capo per vedere se vi potesse sovvenire la maniera di far questo; ma vi
mettere giudizio. - anche: confondergli la mente, farlo restare incerto, sorpreso
volta scritto da uomo valente, che la fortuna, come femmina, avea bisogno
partito, cerca ora onninamente di dirmi la verità. monti, i-25: immaginatevi se
-, / gli volle in su la testa dar col brando. machiavelli, 901
'l rendea vaneggiante al sommo, era la presunzione di passare per uom di stato
cervello. baretti, 1-69: ma la stizza diventa propio rabbia, e rabbia canina
il discernimento, il retto giudizio, la ragione. chiabrera, 487: gente
-sconvolgere, sconcertare il cervello: turbare la mente, sconvolgere la ragione. pirandello
cervello: turbare la mente, sconvolgere la ragione. pirandello, 7-137: ah
giudizio, confondergli le idee, annebbiargli la memoria. aretino, 8-227: i
, messer mio, che questa è la vera strada di tenere le femine in cervello
levare il cervello a qualcuno: confondergli la mente. ariosto, 34-86: ma
cervello: riacquistare il senno, mettere la testa a partito. varchi, 23-45
levare il cervello dalla muffa: esercitare la mente, l'ingegno. machiavelli,
. -uscire di cervello: perdere la cognizione, confondersi le idee; impazzire
, io esco di cervello e, per la pena, non posso stare ritto.
s'abbia a trovare in quella nicchia la coscienza, e come possa navigare senza
mare di tenebre! per me credo che la ci sia morta, o almeno almeno
prima non volevi. machiavelli, 45: la prima coniettura che si fa del cervello
onorata gentildonna, maritata molto riccamente, la quale era d'un cervel più gagliardetto
concetto: / nel medico sta ben la gravitate; / ma nel poeta un po'
postulare dovunque, davanti a chiunque, la certezza nella propria infallibilità.
allegri, 79: questa non è la via da far figliuoli / direte voi
volte di cervello: a capriccio, secondo la fantasia. berni, 139:
girandola? 4. figur. la persona con riguardo all'intelligenza, al
. f. giambullari, 450: per la incostanzia e poca fermezza di que'cervelli
, xxiv-54: cesare solo non sentì la sferza de'critici; e bruto istesso
simplice, ma agli sani 'ngegni togliea la speranza di poterlo imitare. g.
non era ancora entrata, per fortuna, la cultura dei maestri di scuola.
machiavelli, 719: che le venga la confina! io vorrei ben vedere le
non tanto; ché ci ha tolta la testa, cervello di gatta! g.
: guarda un poco come sta tutta la italia: vedi che ogni uomo è sospeso
invidiato come il ministro più potente, la colonna su cui poggiava il governo della
dimin. di cerebrum 4 cervello '; la forma femm. plur. cervella è
c. e. gadda, 454: la sua faccia di gentiluomo sbarbato, asciutta
palazzeschi, 4-83: soprattutto le sgomentava la lunghezza del viaggio che giudicavano cervelloticamente.
cannibali spiritati, che calunniano i tempi e la gente per solleticare le furie della marmaglia
: guardate sulla carta e vedrete che la strada da londra a exeter non è certo
tutte le cose, lasciando abbaiare chi la vuol lessa e chi arrosto. svevo,
leopardi, 1076: m'avvedo bene che la porta del tuo cervellùccio è più stretta
fruga con cervicace insistenza, alla fine la rinvenne. = formato da cervello]
non fossi impedito dal sasso / che la cervice mia superba doma, / onde portar
2-242: s'allarga il capo verso la cervice, / si stringe ove si prende
13-62: vacilla il piede infermo, e la superba / cervice dianzi, or giù
. baldinucci, 146: il collo è la parte che unisce il capo col torace
il brando / fatai ti sta su la cervice; il segno / darai tu stesso
, 9-474: giacea nell'antro con la gran cervice / ripiegata su l'omero
orli attoma dell'immenso scudo, / la cervice gli batte ed il tallone. foscolo
/ e spruzzar riverenti e paurose / la sudata cervice e il casto petto, /
le braccia con voler tendea / a la cara cervice. nievo, 754: precipitavano
dove / cadde, si giacque con torta la grossa cervice: ed il sonno /
e che sorride; / fecesi chioma su la tua cervice / il crespo capelvenere.
tirando sulla fune gli piegavano di forza la cervice e il muso. -figur
montagna alpestre / eccola intanto giunta a la radice, / ch'ai sol volge le
, 277: veggiomi pullulando / spuntar su la cervice / i germogli de tossa,
corna / farmi con cento rami ombra a la fronte. silone, 5-79: nella
fatto pel duca in chiari, deliberarono la guerra francamente si seguisse. campanella,
osano in faccia alla divinità comparire con la mente scorretta, con l'occhio lubrico
-piegare, curvare, sottomettere, abbassare la cervice: in segno di sottomissione,
chi fa penitenza; però che abbassa la sua cervice, mentre ch'egli si umilia
pria ch'io sopponga all'amoroso incarco / la non esperta giovenil cervice, / è
carco. manzoni, 6: stringe la manca la fatai bipenne, / e l'
manzoni, 6: stringe la manca la fatai bipenne, / e l'altra il
a cotanta altezza e poter venne / la gran madre de'fabi e de'scipioni;
su 'l ponte di reno / passar la gloria libera del popolo, / sangue
/ sangue di svevia, e te chinare la bionda cervice / a tondeggiante rossa croce
tondeggiante rossa croce italica. -opprimere la cervice, scendere sulla cervice (il
giogo era pronto a scendere / su la incauta cervice. cuoco, 1-130:
volevano, in tempi corrottissimi, ridurre la più superstiziosa idolatria alla semplicità della pura
più orribile dispotismo che mai abbia oppresso la cervice del genere umano (tale era
fecero alcuni anatomici,... cioè la cervice dell'utero tutta quanta di puro
che l'amico vostro abbia proccurato di lacerare la mia buona fama per una iraconda,
mendace prevenzione contro di me, espurgate la sua memoria da un errore che
sua memoria da un errore che la contamina. = voce dotta,
maschi, che cadono ogni anno (dopo la stagione degli amori) e ricrescono,
, aumentando il numero delle ramificazioni; la dentatura è incompleta per mancanza degli incisivi
, il daino, l'alce, la renna). = voce dotta
, becco diritto, lungo quasi quanto la testa e terminante all'apice in un'unghia
penne remiganti non sono molto lunghe; la coda è graduata; il piumaggio è
li cigni, sempre a'meno possenti la iniqua colpa si suole dare. boccaccio,
linde / il bianco cegno, giunto da la morte, / fra l'erbe fresche
, / bianchi, signor, come è la vostra insegna, / che vengon lieti
ima coppia, / va col falcon la tortorella insieme. bar etti, 1-268:
più soave delle labbra più devote è la peluria di cigno con cui si incipriano.
purezza assoluta, un canto dolcissimo, la levità del volo, del movimento sull'acqua
come fa lo cesne quando more / che la sua vita termina in cantando. dante
suo nome avea contrari effetti / e ne la lingua il tosco e 'n bocca 'l
a cantare... / ne la voce e nel duolo / simile al cigno
e nel duolo / simile al cigno che la morte attende. guarini, 45:
mantello foderato d'una pelliccia nivea come la piuma de'cigni, non più retto
, con una blandizia da cui traspariva la violenza. essa obbedì, levando la
traspariva la violenza. essa obbedì, levando la mano destra aperta per tenerlo discosto.
mise le sue eterne piume, / a la cui fama, al cui chiaro volume
tenebre asperga. guarini, 215: la mia patria, / madre di cigni
per lui diviene / l'amo meandro e la toscana atene. tesauro, xxiv-52:
xii-28: te ricca di comune / censo la patria loda; / te sublime,
d'oblio dolce promessa, / onde allegrassi la minor pavia? monti, x-2-8:
x-2-8: vieni, dicea del terzo ciel la stella: / qui di vaichiusa è
è il cigno, e meno altera / la sua donna con seco e assai più
, musicista, ecc.: per la tradizione che il cigno cantasse il suo
, 305: cigno orecchiuto, bestia de la marca, / se posso aver di
« il serpente! », « guarda la cassiopea... », «
corti i capelli. / del tal la moda non volle il medesimo; / lunghetti
iv-132: « qualche decennio addietro, quando la moda obbligava le signore a certe enormi
tarmi, /... e sopportar la cigolante ruota. imbriani, 2-192:
udirmi. pascoli, 92: ecco la cigolante banderuola, / gli embrici roggi del
, 804: perché 'l turco arrestava la lancia / contro di lor, tanto
timor li vinse / di non far cigolar la lor bilancia. caro, 1-143:
cielo e 'l dì velavano, / la buia notte ond'era il mar coverto
prode. manzoni, 8: io vidi la dea, che su l'immote i
né molto sta, che, cigolar la porta / udendo, sorge, e coll'
il lungo e tremulo cancello / e la via sbarra; ritto allo steccato / cianciano
finestra un'impòsta sbatteva al vento contro la muraglia cigolando su i cardini, segno
126: cigolava cigolava cigolava di catene / la gru sul porto nel cavo de
gru sul porto nel cavo de la notte serena. palazzeschi, 3-260
luccicante. montale, 1-65: cigola la carrucola del pozzo, / l'acqua
cammina a piedi nudi, si getta la gonna sulle spalle a mo'di scialle,
, percorre cauta il corridoio, schiude la porta togliendo lentamente il catenaccio che cigola
il catenaccio che cigola un poco e che la fa trasalire. -per simil
s'ange / ima calma che annunzia la fortuna; / mentre cigola il vento,
2. stridere, sibilare: la legna verde mentre arde, un oggetto
oggetto umido, bagnato a contatto con la fiamma; la fiamma stessa su cui sia
bagnato a contatto con la fiamma; la fiamma stessa su cui sia stata messa
soffiava e cigolava, mentre fuori urlava la tempesta di vento e di neve.
della notte udìa / stridula acuta cigolar la voce / per la piaggia del lena.
stridula acuta cigolar la voce / per la piaggia del lena. monti, x-3-326:
: cigolava lo spirito serrato / dentro la strozza in suon rabbioso e tristo,
dei tronchi, del cielo; poiché la monotonia era negli orecchi loro come il
conche marine ed essi attraverso quella sentivano la taciturnità delle cose intorno e qualche voce
7. fare rumori fastidiosi con la bocca. della casa, 611:
pare che gl'accada sempre, che la più cattiva ruota del carro, sia quella
cigoli. pananti, i-380: è la ruota peggior quella che cigola. =
tutte l'altre di quel turpe coro. la cantilena infernale, mista al tintinnìo de'
immenso volume di affetti, che spiegava la tramutata faccia del carcerato; -e se
carducci, 83: dritto su la poppa il genio mio / guarda il cielo
: le carra tarmolano sotto il muraglione la strada, ed egli ode il cigolio della
e molto acceso fervore / noi lasciammo la città equatoriale / verso l'inquieto mare
opposta / tappa, già buia, la funicolare. cassola, 2-263: lo sferragliare
] ha digiunato un termine tanto che la pelle gli si è aviz- zata,
cara compagna del compagno mio, / la tua compagna mi fa pur cilecca, /
bocchi, - / poi m'hai fatta la cilecca. machiavelli, 870: costor
se gli fa, si dice avergli fatta la cilecca. magalotti, 7-52: è
deh non mi far, ciapino, la cilecca. collodi, 547: -ho passato
cilecca. collodi, 547: -ho passato la giornata... a dar dietro
: ho con mio grandissimo stento abbozzato la seguente cilecca di sonettaccio. 3
/ di testa secca, / quando la boria / ti fa cilecca, / buttarsi
riesce? il filo si rompe, la rivoltella fa cilecca. niente, niente m'
a far cilecca. pratolini, 9-259: la gamba ti fa cilecca quando sali le
franceschi sanz'arme in cileme, / la forza de'fiamminghi arditi e magni /
è felice, cioè benav- venturata, la quale non iscema i dolci anni, ciò
anni, ciò sono gli anni de la prosperitade; e quella morte che viene
: egli è col babbo / e con la mamma; / ed è una nuova
ii-280: o vuoi, per ammagliar la gammurrina / una cordella e seta cilestrina.
amplesso / radducea di penelope e a la vista / de la sua cilestrina isola
di penelope e a la vista / de la sua cilestrina isola ulisse. imbriani,
isola ulisse. imbriani, 3-90: la fattura [del quadro] è maestrevole,
diss'egli. « non mi spaventi la bambina! ». oriani, x-21-12:
bambina! ». oriani, x-21-12: la fiammella dello spirito, cilestrina, tremolava
. fanzini, ii-658: andavano per la marina cilestrina; coglievano conchiglie, stelle
tenevo avvinta per le grandi ali cilestrine la libellula. pavese, 6-140: stavano
solfato i filari; si aggiravano sotto la canicola curvi, con bluse e calzoni
, 58: avea il campo bianco e la ruota ci- lestra. nuovi testi fiorentini
: ne conperò una gonnella cielestra per la moglie. g. villani, 11-23:
., 9 (189): la luce, il cui splendore la notte fugge
): la luce, il cui splendore la notte fugge, aveva già l'ottavo
, cinque canti, 5-46: de la schiera di mezo fu il maestro /
un altro, secondo che si muta la moda ne'colori de'vestiti, cambia
. bocchelli, ii-106: ai lati la rinserravano le sponde nere del precipizio. sotto
: l'orizzontale delle arcate ciliari, la verticale del naso. gozzano, 143:
leggende di santi, 3-258: ritrovò [la testa] in panni cilicini nel palagio
uguccione da lodi, v-151-121: mai a la fine si furò car tegnuo, /
perduo. iacopone, 3-27: « la camiscia espògliate e veste esto celizo:
espògliate e veste esto celizo: / la penetenza vètate che non agi delizo.
. passavanti, 25: dee ancora la penitenza essere continua infino alla morte;
e pentersi de'peccati commessi, dee la persona continuamente e sempre in- sino alla
con acqua; flagellazioni, cilizi; ecco la vita sua di palazzo. de sanctis
se medesimo, caterina da siena. abbandonata la madre e i fratelli, resasi monaca
pianto, / che via passasti con la spada in pugno / ed il cilicio /
età cinsi il soggolo / bianco, la scura tonaca e il cilicio. deledda,
cilicio. deledda, iii-355: dentro la cella il medico, pure lui frate,
, i-542: il dolore, anche sotto la piccola forma di molestia e fastidio,
la vita, cilicio grasso pei lombi del ciclista
: le calze erano di grossa lana; la camicia di tela di stoppa piena di
ii-390: doloroso aquilino del contatto con la stoffa cilicia degli uomini della sua città,
rosso, paonazzo, nero, con la polpa gradevole, dolce-acidula, il nocciolo
le ciriege s'andarono spargendo per tutta la via. bisticci, 3-218: li
tosto limoncini, che si mangiano similmente con la buccia e acconci in confetto sono preziosissimi
! che roba! non ho mai veduta la peggio. -né anche la volpe non
mai veduta la peggio. -né anche la volpe non voleva le ciriege. io
. c. gozzi, 4-213: come la volpe le ciregie sprezza / che sono
grande produce il pesco, più grande la ciriègia. settembrini, 1-11: tutti volevano
ciriege e gettava giù i noccioli, e la gente si accapigliavano per raccoglierli e di
avevano le figlie dei primi signori, la sua figliuola l'aveva: e i meglio
berretto d'un canchero di mon- telupo la ciriègia più polputa e più rossa. chiudevo
più rossa. chiudevo le palpebre sopra la mia demenza di maggio, e gheriglio
, ben nota; amicone. -abboccare la ciliegia: mettere mano a un'opera
che in questo mondo ogni felicità ha la sua disgrazia, e che ben spesso queste
, 1-197: alla donna stava bene la lingua in bocca e pungeva come uno
nel corpo della sventurata moglie, che la ne fu condotta allo spedale in agonia,
sapore. allegri, 2-17: benché la ciliegetta, / di che ti mando
il giacitoio coperto di velluto rosso dove la donna bella non si giace. per dono
a riscontro l'un dell'altro; e la somma delli stremi ramiculi compone piramide equilateri
pere. 5. manetti, x-222: la gomma che getta il ciliegio, detto
dell'uomo. carducci, 671: a la finestra de la scuola ardito / s'
carducci, 671: a la finestra de la scuola ardito / s'affacciava un ciliegio
ciliegio. collodi, 543: [la camerina] aveva le pareti e l'impiantito
a cilindri o trituratore a cilindri per la rottura di grani o semi oleosi,
grani o semi oleosi, oppure per la riduzione di minerali in dimensioni comprese fra
automobili si distinguono e si classificano secondo la cilindrata dei rispettivi motori).
cilindratissime tricromie, eccovi il giovanotto e la ragazza, in costume da bagno, nella
affollata e civile come adesso; e la precipite via del tritone era quasi buia e
vero 2000 incirca d'associati, ma la cilindratura, i rami, e le
tommaseo [s. v.]: la cilindratura è dagli stampatori talvolta fatta pagare
d'asparagi: rivendendoli alla chetichella senza la patente fra un'edicola e un distributore
distributore di benzina... con la coda dell'occhio al cappellone eventuale,
e cinquanta al màzz... che la varda che spàrg... »
spàrg... ». e la dama, andando,... cuberà
risce al cilindro, che ha la forma o la figura del cilindro.
al cilindro, che ha la forma o la figura del cilindro. galileo,
, vii-398: e che al cielo la figura fusse dal suo gran fabricatore data
.. pien d'acqua, e avutane la superficie fatta una crosta di gelo,
stesso mastello, che essendo di figura cilindrica la riceverà. magalotti, 21-40: questo
o ad uno specchio mal costrutto, la fantasia spoglia gli oggetti de'loro colori
, il conduttore vi avverte di afferrar tosto la spranga cilindrica d'ottone che decorre in
cavalieri, 1-405: data l'altezza e la base di qual si voglia cilindrico,
voglia cilindrico, o conico, misurare la loro solidità. 3. cappello
a essa. -cilindro circolare finito: la parte di un cilindro indefinito compresa fra
del sepolcro [d'archimede] era posta la spera e il cilindro. galileo,
galileo, 3-1-412: l'istesso asse descrive la superficie d'un cilindro obliquo, che
fosse possibile l'andar più là con la meditazione di quel ch'egli [archimede]
fino che ritorni al primiero sito, la figura da ciò descritta si dice cilindro.
per un buon numero di copie siasi adoperata la buona carta velina dell'andreoli di brescia
carta velina dell'andreoli di brescia, la mancanza del cilindro ha fatto che l'
del pozzo. giordani, i-46: la scalèa cresce poi di tre gradi, e
piedi. montale, 3-80: quando la nuova invenzione permise di fissare in scatola
spalanca i grandi occhi neri e sillaba la sua sentenza: « più stupido di così
olio o a petrolio, per accrescerne la luminosità. c. e. gadda
chiamansi 'a cilnidro 'il corno, la tromba e in generale gli ottoni,
cilindri, si ottiene in pressoché tutta la loro estensione una compiuta scala cromatica di
cui avviene lo scoppio del fluido e la conseguente corsa del pistone: costituito dall'
: costituito dall'anima o camicia (la parte interna dove scorre il pistone),
, è invece provvisto di alette), la testa, che chiude la camicia in
), la testa, che chiude la camicia in alto. sono invece a
: a farlo apposta in quel momento la macchina non andava; ma il ministro della
che è un buon modanese, ci usò la cortesia di farla allestire...
i cilindri e ammannito il tutto, la macchina comincia a muoversi: vedere quello
muoversi: vedere quello spettacolo e cessare la stanchezza fu tutt'una. d'annunzio,
se non il palpito eguale del motore, la settupla consonanza... percepì ima
e spole: / non fuoco a la fucina, / non acqua a le caldaie
il bisogno di calcolare qualche cosa: la spinta trasmessa dal pistone di un compressore
un compressore, ad esempio: o la resistenza di un fondo di cilindro,
tempi: i consumi di carburante, la durata della fase di lavaggio.
però alquanto dissimili dal cilindro, per la figura conica che hanno. 13
galileo, 1-1-47: nel mandarla [la pietra], manderò anco dui
il termine si era diffuso con la lingua scientifica; ma anche nel senso di
rivoluzione dello spazio asintotico, compone la cilin droide iperbolica.
. cima, sf. la parte più alta, più elevata;
di pistoia. angiolieri, 91-7: da la cima del capo 'nfin al suolo
quella cui vento affatica; / indi la cima qua e là menando, / come
e là menando, / come fosse la lingua che parlasse, / gittò voce di
, che non crolla / già mai la cima per soffiar de'venti. idem,
: di corno in corno e tra la cima e 'l basso, / si movien
, xxiv-15 (307): quando [la forza del nocevole umore] si spande
uno alto scoglio, / che a la tua vista pò chiaro apparere; /.
risuona, / non se ode al mondo la più spaventosa. tasso, 1-14:
, vii- 474: e de la coda, onde se stesso attorse, /
coda, onde se stesso attorse, / la cima per furor tutta si morse.
, iv-704: [il tempo] de la dama un poco, / dove il
/ dove il ciglio ha confin, riga la guancia / con la cima dell'ale
confin, riga la guancia / con la cima dell'ale. monti, 16-166:
il giro d'un polso ordinario, la quale aveva nelle cime due pezzetti di legno
imbacuccava ben bene nel terraiuolo, imbracciava la coreggia del moschetto coll'indispensabile fanale sulla
verga, 3-134: in cinque minuti la vela fu spiegata, e la provvidenza cominciò
minuti la vela fu spiegata, e la provvidenza cominciò a balzare sulla cima delle
su il palo d'olivo, appuntito la cima, / glielo ficcaron nell'occhio.
a tratti soffiava forte, ella richiuse la finestra: intravide la cima dell'obelisco,
forte, ella richiuse la finestra: intravide la cima dell'obelisco, nera sul cielo
, 5-112: le avevo intenzionalmente sfiorata la spalla nuda col mio volto, facendola
elevato; le balze dei monti, la parte più elevata di uu sistema montuoso o
destra / salisse il poggio, inver la cima alpestra. firenzuola, 42: alcuni
ritrovarsi mai polle o scaturigini fluenti sovra la terra su le più alte cime de'
, 12-18: decretar del gran muro la caduta / nettunno e apollo, l'
de'santi. alvaro, 9-21: vedevo la strada, i colli, gli alberi
de l'om so'specchio: / la bona nominanza è la prima; / libertà
specchio: / la bona nominanza è la prima; / libertà è capo e
. carducci, 730: son de la terra faticosa i figli / che armati
bianchi e vermigli / che dal suolo plebeo la patria esprime. oriani, x-21-140:
sua potenza / ora combatte a conquistar la cima. papini, 8-83: il pensiero
: il pensiero non si ferma. la chiusa dell'ultima pagina non è che
per altri voli. comisso, 7-129: la moralità è per essa [la piccola
: la moralità è per essa [la piccola borghesia] la forza, il segno
è per essa [la piccola borghesia] la forza, il segno, il titolo
segno, il titolo della distinzione, la convalida di essersi elevata di un gradino
-alte cinte: i potenti della terra, la classe dirigente di una società; personaggi
, lett. it., ii-269: la scienza fino allora è stata aristocratica,
padre e maestro, perché traeste voi la scienza dal chiostro in piazza, di
che 'l punto f... è la cima del triangolo cercato.
numi dai tremendi seggi, / o la severa maestà sublime / di quei coscritti
maestà sublime / di quei coscritti che la muta terra / reggean col cenno dalle
, in ascolto. 6. la parte estrema (e anche la più tenera
6. la parte estrema (e anche la più tenera) di erbe, fronde
/ parole e sangue; ond'io lasciai la cima / cadere, e stetti come
tutte quante piegavano alla parte / u'la prim'ombra gitta il santo monte;
rigido e feroce, / poscia portar la rosa in su la cima. fiore di
/ poscia portar la rosa in su la cima. fiore di virtù, intr.
fiori, che elegge e coglie tutta la cima de'fiori per fare ima bella
forte / ad uno abete ch'aita avea la cima. firenzuola, 52: alquanti
, 1-50: l'ombra saliva rapidissima verso la cima dei pioppi che fiancheggiavano la strada
verso la cima dei pioppi che fiancheggiavano la strada. carducci, 617: immoti
alberi muti, / quai nel pensier cui la memoria opprime / i dolci anni perduti
rappe. d'annunzio, iv-2-537: come la cima dell'albero compendia in sé tutta
cima dell'albero compendia in sé tutta la vita del tronco ramoso fino alle estreme
radici, io sentii vivere in me tutta la stirpe. alvaro, 9-22: si
mia memoria grigia / schietto come la cima d'una giovinetta palma.
posse! / com poco verde in su la cima dura, / se non è
. figur. il grado più elevato, la situazione più eminente che viene riconosciuta a
loro finte maniere cangiando, lo lasciano da la cima e colmo d'ogni speranza nel
alcun ritegno cadere. tasso, n-iii-607: la scienza non è la somma cima de
, n-iii-607: la scienza non è la somma cima de la cognizione, ma sovra
scienza non è la somma cima de la cognizione, ma sovra lei è l'
tutti è di toccar concesso / de la gloria immortai la cima alpina. salvini
toccar concesso / de la gloria immortai la cima alpina. salvini, 30-2-30:
è di tutti gl'italici il fiore e la cima. parini, vlii-m: il
leopardi, iii-872: tu saresti in eterno la cima d'ogni amor mio. tommaseo
e de'secoli sovrana, / leviam la mente alla cima del ver. de
ambiente, e nel clima storico, era la cima di un lavoro critico. carducci
: qual chi de tesser suo toccò la cima / tranquilla e gloriosa ella ne
diffuso ha per le gene / e ne la fronte di letizia il lume. d'
. d'annunzio, ii-568: taci! la cima della gioia è attinta. /
tanto elevate. pratolini, 2-115: la sua formazione fìsica e morale è stata
classico del rovesciamento di posizioni. dove la semplicità diventa caos, la naturalezza infingimento,
. dove la semplicità diventa caos, la naturalezza infingimento, e la bellezza sfiora
caos, la naturalezza infingimento, e la bellezza sfiora le cime della perfezione.
nella stoppa, e non sapeva dove batter la testa, e, dopo essere stato
i-617: egli ha cessato di persuadersi che la sua nazione fosse il fiore delle nazioni
nazione fosse il fiore delle nazioni, la sua razza, la cima delle razze
fiore delle nazioni, la sua razza, la cima delle razze umane. giusti,
ma « anima sciocca », che per la sua incapacità e la sua fiacchezza perdette
, che per la sua incapacità e la sua fiacchezza perdette la repubblica. verga
sua incapacità e la sua fiacchezza perdette la repubblica. verga, 4-224: razze
modo ch'una cima vi entri per la banda e e l'altra per la banda
per la banda e e l'altra per la banda f. tramater [s
, ii-635: il padrone gli nascondeva la vela e le cime; ma lui le
oceanica: aveva calato una cima lungo la murata, sentito battere i piedi dell'
loro i sacchi. bocchelli, 1-iii-244: la barca si era accostata, manovrando faticosamente
, ohè, dai mulini! siamo la finanza! gettateci una cima! ».
principale esaurisce il proprio meristema terminale con la produzione di un fiore. -infiorescenza a
42-1: due donne in cima de la mente mia / venute sono a ragionar d'
si mosse, / al piano è sì la roccia discoscesa, / ch'alcuna via
delle case; e su dal tetto / la povera ricchezza vede ir sotto, /
povera ricchezza vede ir sotto, / la fatica, la speme. sannazaro, 10-170
vede ir sotto, / la fatica, la speme. sannazaro, 10-170: già
, che da cim'a un'elice / la sinistra cornice, oimè, predisselo:
, che io ho in cima a la fronte, e il taglio che mi
taglio che mi vedi nel mezzo de la gota dritta. caro, i-295: su
di chiacchiere, v'ho fatto metter la pazzia, dico nel mezzo in cima in
nel mezzo in cima in cima; la qual tiene in mano una zucca, che
che vuol dire, che l'ha la mano in tutte le zucche de gli uomini
, i-278: cercai casa, ed ebbi la sorte di trovarne una molto lieta e
e non vedendole intorno verun cicisbeo, la pregai che si degnasse della mia mano
parte in cima alla strada dove c'è la casa del vicario di provvisione. leopardi
dal cimitero, / giù de'cipressi per la verde via, / alta, solenne
l'azzurro / del tuo cielo riempiere la bocca / rotonda della maschera di pietra
s'arrampicò con meravigliosa agilità su per la trabacca del letto, andò ad accoccolarsi in
moretti, 9: io sento in me la tristezza / del giorno domenicale; /
ripassava con quella faccia da usciere, sbirciando la casa della baronessa da cima a fondo
, 6-231: da cima a fondo, la casa luccicava di coppe, vasi da
tutti epigrafati. manzini, 10-9: la casa era nuova da cima a fondo
vi dicerò per prosa / quasi tutta la cosa. antonio da ferrara, ix-127:
noi abbiam sgramaticato maggior barba, che la sua non è. grazzini, 561:
, / che in core han tutti, la rivolta? guai! / che più
1064: ella è volata fuori de la veduta mia. / ma la sua forma
de la veduta mia. / ma la sua forma vive, ma palpita l'
ne le mie vene, in cima de la mia mente siede. imbriani, 2-213
cime degli alberi: cercare di nascondergli la verità. aretino, 8-132:
pulci, 1-4: ché so quanti la penna ha posti in cima, / che
ha posti in cima, / che tutti la sua gloria prevarrebbe. boiardo, cani
cani., 117: né so se la fallace finga forse / el sdegno e
et ella l'avea posto in su la cima / d'ogni favor, ch'a
come fior di fronda, / così de la mia mente tien la cima.
così de la mia mente tien la cima. petrarca, 65-4: a passo
poi fatto signore [amore] / de la mia vita, e posto in
vita, e posto in su la cima. idem, 360-4: quel antiquo
fatto citar dinanzi alla reina, / che la parte divina / tien di nostra
-al moto della ragione, che la parte divina tiene di nostra natura e 'n
, cimettina. buti, 2-653: la capra molto volentieri tronca le ci- mette
di poggio. pirandello, iii-643: anche la vigna è tutta presa dal male!
potare le piante; spuntare i capelli, la barba. g. rucellai,
-figur. soffici, v-1-469: infine la sua fama va e sarà cimata parecchio
a dentro. sacchetti, 92-34: la mattina lo scola [il panno] alquanto
-figur. guinizelli, v-344-10: prendete la canzon la qual io porgo / al
guinizelli, v-344-10: prendete la canzon la qual io porgo / al saver vostro
. 3. mangiare, rodere la cima di piante, di fiori.
biada, / né de'lor colpi cura la tempesta. pascoli, 1166: la
la tempesta. pascoli, 1166: la giovenca cimava / steli e fiori. d'
. guutone, 205-14: volonteri a la tua lauda accorgo / la grazia tua
volonteri a la tua lauda accorgo / la grazia tua che, padre, dicimi,
barberino, ii-315: grandeza di coraggio fue la prima / dela qual qui ti dico
). 2. sm. la parte più alta del comignolo. milizia
= deriv. da cinta; la forma cimarolo è romanesca. cimala
per cimasa sopra detti membri; percioché la cimasa è quel liniamento che sta sopra
le dette cimacie. vasari, iii-495: la cimasa da capo, la coperta o
iii-495: la cimasa da capo, la coperta o tetto della quale e'disegnava
, composto di due pezzi, con la cimasa e 'l basamento del medesimo sasso.
baldinucci, 93: il tronco è la parte maggiore del piedestallo, ed è
è posta in mezzo fra 'l basamento e la cimasa. algarotti, 3-204: la
la cimasa. algarotti, 3-204: la imposta degli archi del portico, dove
degli archi del portico, dove sta la maggior difficoltà per la legatura, è la
, dove sta la maggior difficoltà per la legatura, è la cimasa del piedistilo
la maggior difficoltà per la legatura, è la cimasa del piedistilo medesimo continuata sopra due
gozzano, io7: vill'amarena! dolce la tua casa / in quella grande pace
/ in quella grande pace settembrina! / la tua casa che veste ima cortina /
gli vide posare come un involto su la cimasa, a piè del fanale.
neve. govoni, 2-38: sotto la capitozza d'una quercia / trovai un
fungo embricato da esca: / era forse la rustica cimasa / della fantastica casa così
implacati. sul nero bastione de'pianalti la cimasa delle abetaie si accendeva di faville.
origine * piccola onda ', per la forma ondulata); cfr. fr.
che si dicono * cimare 'per la prima, per la seconda e per la
* cimare 'per la prima, per la seconda e per la terza, o
la prima, per la seconda e per la terza, o per il fine.
fomite di conchiglia robusta, fusiforme; la conchiglia della specie charonia modifera viene usata
(i capelli, i baffi, la barba). nievo, 1-69:
e spavaldo. 2. portare la testa cimata: andare a testa alta,
, prepotente. nievo, 185: la prepotenza del nuovo arrivato e il vino
in corpo fecero che il capo di cento la portasse, per modo di dire,
cimatore. sacchetti, 92-33: la mattina lo scola alquanto dall'acqua [
dare il cervello al cimatore: perdere la memoria, dimenticarsi di qualche cosa.
generale. 3. bot. la mancanza della cima in alberi e piante
, il cui scopo è di egualizzarne la superficie, rasando il pelo formato da filamenti
sotto il cimatore sarà esso mastro con la gran forfice sua, e 'l suo cimare
cimare i panni, e qui sarà la cimatura. carena, 1-307: 'cimatura',
effetto del cimare. 5. la peluria che si taglia dal panno cimandolo.
occhio. celiini, 657: mescolisi la terra con la cimatura, di poi si
, 657: mescolisi la terra con la cimatura, di poi si bagni bene
con l'acqua. baldinucci, 167: la qual terra [di mattoni bianchi]
serve a'gettatori di metalli per intonacare la parte interiore della fornace. carena,
frequentemente significa quella specie di borra che la forbice recide dal panno nel cimarlo.
prudenza che gli uomini saggi fabbricano con la soprafina lana della tolleranza.
, recisa. dossi, 847: la luna appena nata, sembra una cimatura
unghia. 7. operazione mediante la quale nel petrolio greggio si ottiene la
la quale nel petrolio greggio si ottiene la separazione delle frazioni più volatili.
, / rassetta i remi, e la vela rannoda / col matafione, e le
e l'ira / tosto depose, e la sua negra cimba / a lor rivolse
/ a lor rivolse, e ne la ripa stette. garzoni, 1-870:
secondo plinio, da ippo tirio, la cimba da'fenici. prati, i-251
spenti i terrori in seno, / la cimba il profetato / suo corso adempirà.
'n pianelle, / per non pagar la cimba ad acheronte. = voce dotta
t] 'barca '(per la sua forma concava). cfr. isidoro
l'ombelico di venere una certa erba, la qual chiamano cimbalaria, pendente a modo
scientifico, ora disusato, per indicare la pianta volgarmente chiamata * ombelico di venere
questa mia promessa si accomodi a render la ragione del maraviglioso problema della corda della
maestro al cimbalo è passabile, / e la musica è roba da sassate.
picchiati e di scossi sistri concitatori: la sacra orgia avèa invaso la immensa città
concitatori: la sacra orgia avèa invaso la immensa città. pascoli, 1003: il
per simil. aretino, 2-32: la poesia è un ghiribizzo de la natura
2-32: la poesia è un ghiribizzo de la natura ne le sue allegrezze, il
in particolare dopo aver bevuto; perdere la testa. -avere il capo in cimbali
assai non istare in cimberli sempre come la balia. = dal lat.
trarre a dugento scudi per sé oltre la dota de la figlia. = cfr
scudi per sé oltre la dota de la figlia. = cfr. cimbèllo.
vuoi che l'augel caschi ne la ragna. bandello, 1-24 (i-305)
spiare i modi e le azioni de la donna. gli ingannati, xxv-1-359: parti
uno sotto il cavetto e l'altro sotto la cimbia. algarotti, 3-317: ha
nomini cimbia quella picciola curvatura che fa la colonna così all'imo come al sommo scapo
non sapendo questi che tale veramente è la denominazion sua..., che
intelligenza, 126: vergenteusso il fedi su la fronte, / sì forte che ciancellò
sasso. poliziano, 1-671: e la mano a me non porgi, / ch'
sacchetti, 160: e caricangli la berta, / e danogli un cimbotto
. davanzali, ii-235: secentoquarant'anni aveva la città nostra la prima volta che s'
: secentoquarant'anni aveva la città nostra la prima volta che s'udiron tarmi de'cimbri
oramai divenute preziosi cimeli, e meritano la considerazione del naturalista non meno che dell'
baldini, i-28: un divertimento era la cerca del cimelio caldo caldo: spolette,
già una campagna di quelle, perché la giuseppina avesse a divenire il sacrario del
tutti i suoi cimeli, fra cui la lenza, e, quel che più conta
con malaugurio e, se non veniva la buona novità, il libretto del credito
, che per l'aspetto esteriore e la mentalità rammenta un'età trascorsa, alla
tener sempre per riscontro le sue bilancie e la penna in mano. tommaseo [s
duca, non hanno avuto a cimentar la virtù loro, perché i capi francesi che
volta: / hai cimentato assai / la tolleranza mia. parini, giorno,
parini, giorno, iii-71: con la destra / molle verso il tuo sen piegata
tuo sen piegata e mossa / scopri la gemma che i bei lini annoda: /
al mare / vengon audaci a cimentar la pugna. idem, ii-421: mi
mi accorgo di aver cimentata più volte la paziente vostra amicizia. foscolo, 1-383:
, / senza respiro, se non vien la notte / a versar le sue tenebre
si propongono di cimentare coll'esperienza giornaliera la verità dei princìpi che abbiamo pur ora
credito suo, e porre a ripentaglio la riputazione dell'impero. segneri, ii-
i-301: privo della prima io cimento la mia esistenza; privo della seconda è un
per la mia esistenza. colletta, ii-20: si
: si armino i popoli, soccorrano la religione, difendano il re e padre che
difendano il re e padre che cimenta la vita, pronto a sacrificarla per conservare a'
conservare a'suoi sudditi gli altari, la roba, l'onore delle donne, il
, iii-4-20: sommoverla a tumulto [la lombardia] era esporla senza esercito alla vendetta
cimentano / di quando in quando / la lor nullagine / che par persona,
ch'io cimentavo tutto, tutto, la vita fors'anche, in quei colpi
. machiavelli, 16: e ritornatogli la reputazione, né si fidando di francia
, e diceva che non voleva cimentare la provvidenza con una seconda moglie. manzini
pavese, 5-90: « l'hai trovata la vipera? ». cinto ghignò e
cinto ghignò e disse: « se la trovo le taglio la testa ».
disse: « se la trovo le taglio la testa ». « se tu non
testa ». « se tu non la cimenti, neanche la vipera non ti morde
« se tu non la cimenti, neanche la vipera non ti morde ».
. guicciardini, 19: essendosi cimentata la elezione più volte, finalmente a dì
, xxiv-879: essendo pur troppo incerta la sorte dell'armi e massime dovendo un
carità. non cimentarti con barzellette a provocare la mia sofferenza. parini, viii-78:
gl'imposi io stesso / che, risospinta la nemica fiamma, / ritornasse alle navi
le guardie austriache,... alzò la mente a dio. soffici, ii-19
ti cimentare con le guardie. non rovinare la tua famiglia. lascia che si compromettano
p. neri, 122: onde la spesa effettiva della cimenta- zione si residuerebbe
determinato che il giorno seguente si mettesse la virtù delle pietre al cimento con altri
del sole e del ghiaccio s'è aggiustata la dose dell'acquarzente, allora si serra
dose dell'acquarzente, allora si serra la bocca del cannello. s. maffei
. parini, v-33: e pur la turba ignara / or condanna il cimento,
che di andare dietro alla verità per la via dell'esperienza. tommaseo [s.
del cimento ', nome glorioso, per la filosofia naturale e per la nazione,
, per la filosofia naturale e per la nazione, di una accademia di firenze,
più bello ed efficace esempio, insegnata la verissima via dei sicuri reali progressi nelle
sperimentative, auspice il grande galileo. ora la direbbero, con eleganza degna del tempo
ombre chiuse, complici del maligno nel martoriargli la immaginazione. 4.
bartoli, 36-72: ciò massimamente dove la pazienza suole avere il più pericoloso cimento
/ il cimento è troppo ardito / ma la fuga è troppo vile. metastasio,
possente nemica, cioè l'infelicità; ivi la virtù provata ne'cimenti anche più rigidi
provata ne'cimenti anche più rigidi riceve la ricompensa. alfieri, i-214: non
capriccio inconsiderato. oriani, x-21-185: la logica stessa della passione l'attirava a
quanto più destino! manzini, 7-9: la vita era per me più presentimento che
4-883: vedutasi all'improvviso in faccia la gente regia, dopo essere stati alquanto in
, 4-154: angelin di bellanda, la mattina / del cimento fatai, per tempo
fatai, per tempo assai / con la sua famigliuola sì meschina / er'ito a
più non gli lice; ché fu sua la sfida. colletta, i-30: il
se a cimento orrido corri / tu per la patria, e non t'aiuto.
che a'dì del cimento / tonavan la morte su 'l fulvo stranier. panzini,
, ima parola corse e rimbombò su la folla: -italia, italia, italia!
, a non porre in cimento la passione che ella ha per voi. manzoni
avevan fatta confermare al piazza ne'tormenti la prima deposizione... per non mettere
pensato alla prima di presentare al lettore la raccolta di tutti i giudizi su quel
ma temendo poi di metter troppo a cimento la sua pa zienza, ci
cimerìa, sf. locale dove si compie la cimatura dei panni. carena
insetti emitteri; per antonomasia si intende la cimice dei letti, che vive nelle abitazioni
muri e dei mobili, e uscendo la notte per succhiare il sangue dei dormienti
se toccata, un odore ripugnante; la sua puntura è dolorosa e determina talora
seguente a buon'ora tutti i letti de la casa si rinovassero di paglia nuova,
si rinovassero di paglia nuova, allegando che la vecchia era piena di cimici. aretino
molestissima giunta a le altre noie de la state? mattioli [dioscoride], i-252
i notturni nemici che ne rompono spesso la dolce quiete del sonno, non abbiamo
di cimici, pulci..., la febbre e un nugolo di pensieri acerbissimi
sempre; e davvero che s'ei non la finisce io perderò la pazienza. non
s'ei non la finisce io perderò la pazienza. non so chi mi ha detto
non sono. pasolini, 3-143: la nonna dello sciacallo sgambettava appresso a tutti
pedanti. caporali, ii-13: arsa la pira e, in cenere converso / il
= deriv. da cimice. cfr. la voce lat. cimicia { isidoro,
dotate di queste qualità:... la malvagia, la volpola o cimiciattola,
qualità:... la malvagia, la volpola o cimiciattola, il navarrino.
piccolo, ciminiera de la lingua già non dòtta, / e spesse
barberino, 1-135: ecco uno cavaliere per la piaggia che avea rotto e scudo e
. manzoni, 310: han carca la fronte de'pesti cimieri, / han poste
che scivolando fra tetto e tetto, la luna fa luccicare le corazze e i
il cimiero / vesti di marte e la visiera abbassi, / e la grand'asta
e la visiera abbassi, / e la grand'asta squassi, / ricercando il
giudicate nobili... vedrà con la corona imperiale, altre con la reale,
vedrà con la corona imperiale, altre con la reale,... altre con
colori, dove nel cimiero è depinta la fiamma sotto la testa di bronzo, da
nel cimiero è depinta la fiamma sotto la testa di bronzo, da gli forami della
argento ch'egli avea ivi su per la cimiera, gli cadde in su l'arcione
: voi gite molto arditi a far la mostra / con elmi e con cimiere inargentate
e velenosa botta. caro, 2-643: la celata e 'l cimier d'andrògeo stesso
'l cimier d'andrògeo stesso, / e la sua scimitarra e la sua targa /
stesso, / e la sua scimitarra e la sua targa / per lui si prese
per centro del brocchiero o per cimiero de la testa. marino, 6-94: gli
cimier divenne un fiocco, / e ne la falda gli restar le stelle. algarotti
alla vista del babbo, / per la paura del bronzo e de'crini ch'
, che guidata come un temone volga la testa ai venti che soffiano di mano
l'ortica crescono rigogliose anche oggidì, benché la vaporiera vi passi da presso tutta sonora
violetti del suo cimiero, e già la rena era fredda ed umida.
ritto qui in sul cesto: / alzò la spada e tagliogli il cimiere, /
tagliogli il cimiere, / e fece giù la ciocca cader presto. 6.
che io tengo in capo (e ponendosi la mano cercava per lo cimiere) che
cercava per lo cimiere) che non la voglio, ella non è mia moglie
giostre e nei tornei, il cavaliere appendeva la propria insegna. luca pulci,
vi si ravolla e per non affumicare la casa. = dal fr. cheminée
.. / guarda un pilota con la moglie incinta; / e un bastimento,
legno / luccica al sole, e con la ciminiera / lunga quanto i due alberi
. campana, 125: s'alza la nube delle ciminiere / mentre il porto in
vi-481: quando averà affacciata e agguagliata la terra per seminare e ispargervi lo git e
e l'orzo e il miglio e la veccia nel fine suo? zanobi da strota
scribi e farisei ipocriti, che decimate la menta, e l'aneto, e 'l
frutti, si comprendano l'origano, la penacea,... il cimino selvatico
aspetto cimiteriale. sinisgalli, 6-121: la scatola è la cellula degli alveari futuri,
sinisgalli, 6-121: la scatola è la cellula degli alveari futuri, è né più
canta talia, / né v'entra mai la flebile elegìa. carletti, 238:
alla casa. alfieri, i-115: la spia... mi vide traversare
cinta. foscolo, iv-363: suonava la campana de'morti, e il presentimento
quell'anima lumacosa di tommaso passeggiava per la viuzza del cimitero; e fosse l'
e fosse l'ora del tramonto, o la solitudine e la mestizia del luogo o
ora del tramonto, o la solitudine e la mestizia del luogo o la lenta digestione
solitudine e la mestizia del luogo o la lenta digestione, i grilli sentimentali gli
pascoli, 23: io, la mia patria or è dove si vive;
voci notate di bassezza; a udire su la bocca delle povere donne campagnole le così
. cardarelli, 1-89: per me la terra / non è più che un asilo
addietro? alvaro, 7-277: oggi la letteratura è un immenso scheletro come di
mondo allor che il sole / ne la serenità di maggio splende / e l'aura
rinnovare tutto l'usual modo di concepir la storia romana, a portar la luce della
concepir la storia romana, a portar la luce della scienza positiva nel cimitero dell'
piatisci co'cimiteri e aspetti ogni dì la sentenzia contro, mi vuoi far così bel
che ha, si può dire, / la bocca in su la bara, vorrà
dire, / la bocca in su la bara, vorrà fare / lo spasimato.
mie vigilie amorose, / per prolungar la vita, / verrò del sonno a mendicar
: tacita uscia dalle cimmerie grotte / la nemica del dì. tommaseo [s
d'ovidio, che pone tra'cimmerii la casa del sonno. 2. intorpidito
. e. gadda, 311: quando la desolazione cimmeria occupava le strade della sera
che mèsse! / che cimi! e la chioccetta era nei cardi. idem,
... e dura, infusibile; la frattura concoide perfetta, con isplendore vetroso
). ant. scegliere e raccogliere la lana (dopo la battitura e prima del-
scegliere e raccogliere la lana (dopo la battitura e prima del- l'oliatura e
: sotto 'l vergheggino sarà esso, e la gratella, e gli sgammaiti, e
suo cimolare, sgammaitare, e battere la lana, e qui saranno le faldelle
, e qui saranno le faldelle de la lana. = deriv. da
, tutto di ricci / folto come la vite di racimoli; / e l'inclinava
dei ramicelli, i teneri viticci / con la gran bocca usa alla vettovaglia / sanguinolenta
ingrossato e il polpo se tè preso tutto la castagna. sbarbaro, 1-153: per
]: « cimolo, nella versilia, la cima tenera delle piante; 'grumolo'nel
di bassissima resistenza ohmica, usato per la misura di medie e alte frequenze.
, e senza cordone, ma con la semplice cordellina o cimossa del color della
una seta spolinata e che invece di lanciar la spola, tac tac, da una
due donne agghiacciàrono, e l'uomo se la cavò... in cerca
è prodotta da un virus penetrante per la via respiratoria o per quella digerente,
infermità che s'appella cimurro vulgarmente, la quale avviene quando il cavallo è stato
è stato assai nel capo infreddato, per la qual cosa discende per le nari un
. m. cecchi, 22: ma la mi cadde sotto [la bestia]
: ma la mi cadde sotto [la bestia], e 'l maniscalco / dice
erbe corte, perché stando chinato con la testa gli scoli l'umore per le
il cimurro: avria bisogno / de la scuffia de l'asino. carducci, 472
ginocchia indolenzite e le gambe informicolate e la gola grattugia e il cimurro e mi
), già nota agli antichi: la radice era usata come potente sudorifero.
de'moderni al guaiaco... la radice chiamata da chi cina e da chi
china. ricettario fiorentino, 32: la cina è una radice di pianta forestiera
canfora, porcellane. garzoni, 1-191: la salsa- periglia, il legno santo,
salsa- periglia, il legno santo, la cina fanno sudare. buonarroti 11 giovane
e poco bollita. pasta, io7: la cina è una radice di una pianta
appartenente al genere smilace; che ha la radice tubercola, farinosa, un poco
lustri d'unto e molto arricciolati; la faccia bianca di cipria e le gote
le conche erano tinte, per nascondere la vecchiezza, le crepe, e i
, galanga, cinabro, canfora e la porcellana, che è grandissima mercanzia.
garzoni, 1-509: a farla negra [la cera] ci vuole il cinnabro trito
, quasi fra due vailette, / la bocca sparsa di natio cinabro. allegri,
, 202: d'atti cotanto audaci / la diva non si dolse, / anzi
... e che non ammiri la sapienza e lo stile di quel gran coloritore
/ sono il riso, i sospir, la melodia / tutta bellezza e tutta leggiadria
viglietti amorosi dei lor profumati zerbinotti: la maggior parte di esse nascondea bussolotti di
v'è stemprato il seme / de la fredda cucurbita: e se mai / pallidetto
80: nulla fu più sinistro che la bocca vermiglia / troppo, le tinte ciglia
del bistro / intorno all'occhio stanco, la piega di quei labri, / l'
aureo secolo a cesare solo si de'la prima gloria della penna come della spada
i cinabri d'ogni affettata eloquenza, la sua latinità, come tullio ci dice
poi de l'uccel cinomolgo / la forma e dove nasce. landino [plinio
questi son talmente gonfiati, che rendono la respirazione difficile, e si è obbligato
e si è obbligato a tenere aperta la bocca, e tirare la lingua come
a tenere aperta la bocca, e tirare la lingua come fanno i cani quando sono
caldi): vi appartengono yipecacuana e la scamonea di spagna. tommaseo [s
targioni-tozzetti [tommaseo]: gli manda la copia fatta di sua propria mano dello
: 'cinarocefale', famiglia di piante, la cui fruttificazione composta di fiori tutti floscolosi
cinato, agg. ant. preparato con la cina. redi, 16-ix-107: il
numerose specie: in italia sono comuni la cinciallegra (v.), la cinciarella
la cinciallegra (v.), la cinciarella (v.), la cincia
, la cinciarella (v.), la cincia bigia o palustre (parus palustris
bigia o palustre (parus palustris), la cincia col ciuffo (parus cristatus)
errai per i botri solinghi: / la cincia vedeva dai pini: / sbuffava
/ argentini. montale, 3-53: la ghiaia scricchiolò sotto i piedi calzati di federigo
, 266: tu se'tra'nuovi gheppi la pedona; / o nuovo vipistrello
manera. pulci, 14-59: quivi era la calandra e 'l calderino / e 'l
e 'l lucherino /... / la cingallegra, il luì, il capinero
ma co'fiocchi. prati, i-259: la cingallegra canta / sul ramuscel natio,
zona a mezzo il petto pugnace? / la cingallegra selvaggia? panzini, i-538:
, i-538: quella, vedi, è la cincia, la cincia allegra, la
quella, vedi, è la cincia, la cincia allegra, la prima che viene
la cincia, la cincia allegra, la prima che viene ad annunciare la primavera.
allegra, la prima che viene ad annunciare la primavera. ojetti, i-433: tre
corte una mamma felice che palleggia al sole la sua bambina che ride; alla finestra
tra un cespuglio raro, / improvvisa cantò la cinciarella. = dimin,
mammifero roditore della famiglia cincillidi (chinchilla la nigera), grosso come
della bolivia (ed è allevato per la preziosa pelliccia). molto raro è
zona di chinchilla, le copriva tutta la persona; e tra la pelliccia cinerea
le copriva tutta la persona; e tra la pelliccia cinerea le violette morivano squisitamente »
, sm. chi, dopo aver dato la sua opera in cariche e attività pubbliche
con una gran capellatura leonina, raccoglieva la polvere tra i suoi cincinni e poi
tra i suoi cincinni e poi squassava la testa circondandosi di una nube. ojetti
che si rattorcono ciascuno a uncino incoronando la tempia e la fronte di tanti fitti
ciascuno a uncino incoronando la tempia e la fronte di tanti fitti punti interrogativi. linati
25-97: portava ancora il crinolino e la reticella e due cincìnnoli a cavatappi che
, sentendosi per i campi, dimostrano la primavera. tramater [s. v
[s. v.]: la cingallegra maggiore, detta volgarmente in toscana
cincipòte, / e '1 bellegote poi la rigaglia, / e scaglia / e
, scaraventare via con rabbia e disgusto la cartella cominciata. palazzeschi, 4-180: sapeva
per tre notti questi cincischiamenti, lei la dote me la fa, se no,
questi cincischiamenti, lei la dote me la fa, se no, non lo so
martello, l'altro si poteva dire la incudine; quegli la corda, questi il
si poteva dire la incudine; quegli la corda, questi il sapone; il
rifl.: tormentarsi (l'anima, la coscienza, con un'analisi continua e
del lume durasse altrettanto, ne mostraria la rabbia che cincischia quello affamato che si
ch'ella gli fa, rifuggono a la disperaggine impiccatola, come nenci e mattacconi
. b. davanzali, i-137: tronchi la guerra di colpo alla republica il collo
e, perché troppo è lunga, / la concia sì, che al suo termine
termine giunga. / come par che la punga / e la cincischi sì che
/ come par che la punga / e la cincischi sì che il sangue spicci!
stesso. mi son tanto cincischiato che la mia anima è ora divisa e spezzata
, spiegazzare. -anche intr. con la particella pronominale: gualcirsi (la stoffa
. con la particella pronominale: gualcirsi (la stoffa, un abito).
s. v.]: * cincischiare la roba non solo sciupare tagliuzzandola, ma
assol. aretino, 8-219: rinodatosi la brachetta, sempre cincischiano col menar de
: che? dimmi, tu me la cincisti così? fa'ch'io intenda.
una commedia, o novella, dove la minima parola fuori della comune strada è certo
sapersi decidere. pulci, 22-107: la fortuna crudel non cincischia. pananti,
guizzan fuori vampata d'incendio: « la prova, la prova, sùbito 1
d'incendio: « la prova, la prova, sùbito 1 che si sta
ne stavano a casa a cincischiare tra la cucina e le pentole. calvino,
cura estrema. nievo, 238: la terza e la quarta volta che s'andò
nievo, 238: la terza e la quarta volta che s'andò in casa
marchetti, 2-153: l'occhio ritien la facoltà visiva, / quantunque intorno cincischiato
e lacero, / finché gli resta la pupilla intatta. magalotti, 9-2-48:
2-209: [il gallo] riportò la cresta cincischiata che è ancora adesso una
cincischiato e gialliccio: curvò ad arco la parte anteriore del suo corpicino, e
simili a legno fatto pietra, circondano la nostra discesa verso nuoro. 2.
fanelli si sedè su una seggiola con la spalliera stretta stretta, tutta cincischiata di sculture
, e col sedile a trapezio, la seggiola scricchiolò come ima noce schiacciata.
: il crocchio particolare del senatore per la presenza di lucilio si ravvivò d'ima subita
. tornasi di lampedusa, 263: la sala da ballo era tutta oro:
, per via di terribili cincischi, la faccia a perpetuo riso, così la
la faccia a perpetuo riso, così la nequizia deformò lo spirito del giornalista buffone
, molto importanti in farmacologia perché la loro corteccia fornisce la china: comprende
in farmacologia perché la loro corteccia fornisce la china: comprende eleganti alberi alti fino
bianchi, rosa o carnicini, con la corolla in parte saldata a tubo,
. fra le specie più pregiate per la produzione della china sono la cinchona calisaya
pregiate per la produzione della china sono la cinchona calisaya e cinchona ledgeriana, della
ledgeriana, della bolivia, che forniscono la china gialla, la china regia o
bolivia, che forniscono la china gialla, la china regia o corteccia peruviana.
usato come tonico e antimalarico, come la chinina). = deriv.
8-316: sei tornato a passar solo, la sera, nel piccolo cine, seduto
seduto nell'angolo, fumando, assaporando la vita e la fine del giorno. guardi
, fumando, assaporando la vita e la fine del giorno. guardi il film come
bimbo -per l'avventura, per la piccola emozione estetica o mnemonica.
con dolore, e mi confidò che la truppa cineastica da lui ingaggiata gli dava
vasto e organizzato complesso di stabilimenti per la produzione industriale di film. migliorini
il cinematografo d'arte e di diffondere la cultura cinematografica mediante la presentazione di film
e di diffondere la cultura cinematografica mediante la presentazione di film di particolare valore artistico
mondo adora! idem, iii-256: tolgono la roba a'poverelli, dannola alla loro
, i quali, impotenti a irritare la turpe lor vènere tra le lupe e i
. cinefare, tr. (per la coniug.: cfr. fare).
specie di zappa ricurva, utile a sfaldare la terra erbosa, onde preparare l'opera
vi si appicca il fuoco per torrefare la terra e incenerire le piante, onde spargerne
da xuvrjyéca * guido i cani per la caccia ': cfr. fr. cynégetique
1925) di r. gómez de la sema. = comp. da
contraccento sull'iniziale si è mantenuto quando la prima parte del termine ha preso valore autonomo
10-53: fuori della scuola lo incontrai, la prima volta, nell'ingresso d'un
applicazione '... 30. la meccanica, considerata riguardo alla produzione della
nella cinematica del sistema coloniale olandese, la compagnia è un organo di trasmissione di
. (ànematògrafó). riprendere con la macchina da presa cinematografica un avvenimento,
fa, e che viaggia ancora con la sua immagine attraverso lo spazio, sul
, 7-30: i registi spiegarono che la realtà è nemica del cinema. «
ribadire una copiglia. bocchelli, ii-268: la piccola città marittima si divertiva assai alle
a convenienti intervalli di tempo fissando con la fotografia l'immagine dell'oggetto in moto
un ritmo uguale a quello impiegato per la presa (e l'occhio, per
6-28: gli stabilimenti includono impianti per la produzione di cinematografie educative, ad uso
bartolini, 4-85: scriveva, per la cinematografia, copioni storici. la storia
per la cinematografia, copioni storici. la storia vera del soggetto la leggeva tre giorni
storici. la storia vera del soggetto la leggeva tre giorni innanzi di mettersi a
, i-71: gode ad inventare architetture per la cinematografia e sembra nato apposta per inventarle
una cinematografia dai comunardi di parigi, la versai sulle imposte della bottega e le detti
, i-461: anche dalla madre doveva ritrarre la compiuta creanza e quella silenziosa riservatezza che
immagini fotografiche e cinematografiche del lusso, la ricchezza, la grazia, l'eleganza
cinematografiche del lusso, la ricchezza, la grazia, l'eleganza, la bellezza,
, la grazia, l'eleganza, la bellezza, ne escono in qualche modo
il linguaggio, il modo di rappresentare la realtà, tipici del cinematografo; che
di qualche grande avvenimento storico, mettiamo la battaglia delle termopili o la navigazione di
, mettiamo la battaglia delle termopili o la navigazione di colombo, intercettate mentre la
la navigazione di colombo, intercettate mentre la loro immagine viaggia nello spazio e nella luce
fu sì funesto, i cinematografisti francesi durante la sparatoria e il tumulto cruento, inerpicati
miracoli, continuando a « girare » la scena del regicidio: imperterriti fra le revolverate
palchi. cinematògrafo, sm. la tecnica, l'arte, l'industria
. pavese, 8-258: ti piace la messa in scena: è pittura,
ii-139: un manifesto di cinematografo con la damina in bautta e il cavaliere in tabarro
quando cerca un paragone dell'arte per la vita, dice, « come al cinematografo
3. sala appositamente attrezzata per la proiezione al pubblico di pellicole cinematografiche.
panzini, ii-581: promise alla bimbetta che la avrebbe condotta a pranzo nel ristorante,
si muovono in disordine; luogo dove regna la confusione, il disordine morale (e
comportamento). panzini, iv-137: la vita è un cinematografo. sbarbaro,
. qualsiasi apparecchio destinato a operare la sintesi dei movimenti e a fornire
. apparecchio che serve per misurare la deriva e la velocità di un
serve per misurare la deriva e la velocità di un aeromobile con riferimento
cineprésa, sf. macchina per la ripresa di im magini cinematografiche
le sue numerose specie si distingue la cineraria maritima pel cotone feltrato, molto bianco
: le specie più notevoli sono la cineraria amelloides e la cineraria maritima
specie più notevoli sono la cineraria amelloides e la cineraria maritima. quest'ultima,
gialli disposti a mazzetto, e la pagina inferiore delle foglie coperta da un tomento
può vedere nella seguente piccola inscrizione, la quale è appresso di me, ed è
leonardo, 4-1-13: vedesi ancora la differenza negli atomi di polvere, o
. savonarola, 7-i-168: ha [la passera] l'alie e la penna di
ha [la passera] l'alie e la penna di color cinereo. nievo,
. idem, 947: lenta fiocca la neve pe 'l cielo cinereo: gridi
/ suoni di vita più non salgono da la città. oriani, x-21-200: dai
canzoni. d'annunzio, iv-1-295: la sedizione ingrossava, nella sera cinerea e
; l'orrore della strage lontana faceva urlare la plebe; uomini in corsa, agitando
agitando gran fasci di fogli, fendevano la calca. panzini, ii-506: vedeva in
; e il sole faceva doventare abbarbagliante la nebbia dove restava ficcato. campana,
. campana, 120: sotto la torre orientale, ne le terrazze verdi ne
torre orientale, ne le terrazze verdi ne la lavagna cinerea / dilaga la piazza al
verdi ne la lavagna cinerea / dilaga la piazza al mare che addensa le navi
i ricci pagliuzze d'oro, soffondeva la chioma di un cinereo pallore biondo. piovene
-figur. carducci, i-1003: su la distesa delle acque è una tristezza intensa
s'era fatto cinereo. egli aveva la fronte imperlata di sudore e respirava a
/ poi gli apra il vento la cinerea scorza, /... /
terra grassa disposti ad accoglierli, indi la bianca de'muricciuoli, e tratto tratto ima
raggi catodici usato negli apparecchi televisivi per la ricezione delle immagini. = voce
che per pedoni. leopardi, i-631: la lingua chinese è tutta architettata e fabbricata
chinesi. 6. sm. la lingua parlata in cina. cineserìa »
, cineserie settecentesche, e ci richiamano la riviera del brenta. 2.
storiche, di costume, ecc.; la collezione stessa dei film.
6-169: andava facendosi strada e concretandosi la curiosità per il film francese e tedesco.
non nelle cineteche o nelle sale per la proiezione di pellicole avanguardiste e sperimentali;
. parte della dinamica chimica che studia la velocità delle reazioni, cioè la quantità
studia la velocità delle reazioni, cioè la quantità di sostanza che durante le reazioni
sm. tipo di apparecchio primitivo per la visione di film. panzini, iv-137
se ne verrebbe mai a capo; la fanciulla ha, fate conto, un
alla rinfusa, ha recitato alcuna orazione, la quale sia stata come il pesce pastinaca
m. villani, 1-87: e incontanente la città... ristrinse, facendo
fatta abbondanza che in pochi giorni cinsono la parte ghibellina di profondi fossi. boiardo,
piano e fare il fosso che cigne la tua città tanto profondo, che il nimico
altri. ariosto, 43-57: questa la più ioconda isola fia / di quante
cingerli il caro collo, ed accostare / la mia tremante a la sua viva faccia
ed accostare / la mia tremante a la sua viva faccia? tasso, 18-28:
stretto m'avinse, / qua lascio la catena, che mi cinse / la
la catena, che mi cinse / la man di mia nemica invid'e fera.
dove ella era aperta o mal sicura la cinse e fortificò con baluardi e cortine
cogliendo i i nostri dardi, tentano la fuga; / li cinge ulisse, e
quella casetta un piccolo cortile dinanzi, che la separava dalla strada, ed era cinto
un murettino. tommaseo, i-137: la derelitta le tremanti braccia / mi cinge al
stretta m'abbraccia. nievo, 1-83: la poverina tuffava un suo sguardo pieno di
amore in quegli occhi impietrati, quando la mano le si impigliò nel cordone d'
/ e di marmi, che cinge la riviera, / e le rondini rigano di
panzini, ii-302: ora scendevano verso la città. lui con la gran mano
scendevano verso la città. lui con la gran mano la cingeva per quasi tutta la
città. lui con la gran mano la cingeva per quasi tutta la vita,
la gran mano la cingeva per quasi tutta la vita, stretta così che si sentivano
/ per l'operare conquiso, / per la beltà m'ha cinto, / che
da polenta, ix-6: foco d'amor la mente cinge, / sì che tutt'
se 'l tronco, in cui fioriva la mia speme, / è secco e gelo
di valli adamantini / cigne i cor la virtude: / ma tu [bisogno]
od assoggetti. tommaseo, 1-68: la dimessa tua fronte non cinge / ladra
. compagni, 3-29: fecesi cignere la spada, e dirizossi col viso verso
argento. alberti, 317: il cignere la vesta fa due mali: l'uno
il pelo, tale che tu arai la vesta per tutto nuova, solo nel cingere
i figli al greco nome; / finché la sposa giovanetta il fido / brando cingeva
e tu sei vergine ancóra; / la tua cintura ti cinge / di sopra il
regolano [l'amore terrestre] con la forma già detta, e, come dicono
/ cinse il fastidio; a noi presso la culla / immoto siede, e su
culla / immoto siede, e su la tomba, il nulla. carducci, 514
carducci, 514: il sangallo a la fortezza i fianchi / arrotondò qual di fiorente
: accusarlo di viltà, dimostrare chiaramente la sua viltà. b. davanzali
che cercano salire alle cariche dello stato per la via del fango e della turpitudine.
, s'accostarono subito alla città e la cinsero da più parti. 4
. anche con valore riflessivo (e con la parti- cella pronominale). circondarsi,
si cinge [il prete], significa la fune colla quale [gesù] fue
, inf., 5-11: cignesi con la coda tante volte / quantunque gradi vuol
par., 10-67: così cinger la figlia di latona / vedem tal volta,
/ sì che ritenga il fil che fa la zona. intelligenza, 153: e
rinvenne immantenente / nel corpo, per la tema de'domonl. m.
sotto il coperto, montò in su la torre della porta, ed essendovi due sole
allor calzarmi / e d'altro serto cingermi la fronte, / ché sazio io son
età cinsi il soggolo / bianco, la scura tonaca e il cilicio. quasimodo,
e 'l sole / cinger d'oscuri nuvoli la fronte. f. f.
cinse una porpora assai dolorosa. -cingere la spada: appenderla al fianco. - al
/ tal che fia nato a cignersi la spada. ugurgieri, i-600: poi che
. circundasi intorno agli omari tremanti per la età tarmi disusate e lassate per longo
, 28-53: c°1 tedesco furor la spada cigne. boccaccio, dee.
da barberino, 1-45: balante si cinse la spada e mis- sesi uno anello d'
anello d'oro in dito che gli donò la reina. pulci, 2-10: una
, e monta in sul corsieri; / la spada ha cinto dal sinistro fianco,
né sempre si può metter mano in su la spada d'altri, e però è
e impaziente / di scenderne s'affretta a la campagna. marino, 10-241: spada
569: medici, legali, letterati cingevano la spada; e la toga cedeva alle
legali, letterati cingevano la spada; e la toga cedeva alle armi. carducci,
de'cavalieri! -cingere il ferro, la spada per qualcuno: combattere per lui
, 27-14: e per iesù cingete ornai la spada. tasso, 7-34: quel
. -cingere della milizia, cingere la spada a qualcuno: farlo cavaliere.
buti, 3-457: mi cinse de la sua milizia, cioè fece me cacciaguida
cavalier l'onnipotente mano. -cingere la corona, le insegne regali: metterla
il trono: onde, cingendo / la clamide reai, più non restasse / altro
, / a cui sì soave favella / la pietà ne la voce gentile.
cui sì soave favella / la pietà ne la voce gentile. -cingere valloro:
gentile. -cingere valloro: conquistare la gloria. -cingere la gloria: ottenerla
valloro: conquistare la gloria. -cingere la gloria: ottenerla. bruni, i-134
, che in un d'allòr cinse la chioma, / e con lume d'onor
spada. ariosto, 25-11: mena la spada a cerco, et a chi cinge
cerco, et a chi cinge / la fronte, a chi la gola, a
cinge / la fronte, a chi la gola, a chi la guancia.
, a chi la gola, a chi la guancia. 7 figur. ant.
cecchi, 1-1-91: quel sicilian me la volea cignere. idem, 7-5-1:
7-5-1: ricordati / ch'io te la tignerò, se tu mi burli.
portare il fucile ad armacollo, assicurare la perfetta chiusura di valigie e pacchi,
chiusura di valigie e pacchi, fermare la sella e il basto delle bestie da
bestie da soma; sospendere e sostenere la cassa delle carrozze, il saccone o il
dire un gran troncone, / e la cingia disciolse presto presto, / e
constrette / le cingie son d'abandonar la sella. soderini, ii- 400
). s'accosta al ragazzetto, avventa la mano all'orlo della gerla, dà
andar verso un campo, prender per la canna, con una mano, la sua
per la canna, con una mano, la sua carabina, poi per la cigna
, la sua carabina, poi per la cigna con l'altra, e,.
favellar: « non mi dare a me la colpa, / che no 'l
allar- gommi il pettoral: / a la terza caddi a terra / con questa
: quattro marinai s'avanzano per sollevare la cassa, con larghe cinghie. pea,
gli era stata amputata ima gamba, e la gamba ortopedica che gli avevano fatto,
giocattolo, con le cerniere nichelate, la fibbia e le cinghie. borgese,
borgese, 1-45: tre anni prima, la madre di eugenia, quarantenne, dipinta
ch'ella aveva portato lassù per trasformare la stanza: il secchio, il catino,
catino, il fornello di terracotta, la fiasca gialla con le due coppie di
a gridare perché il vecchio s'era tolta la cinghia e picchiava gisella come fosse una
nella sabbia, i piedi nudi e la testa nascosta nell'elmo ancora stretto dalla
elmo ancora stretto dalla cinghia, sotto la gola. 2. tecn.
1-141: con ernesto avevamo già accesa la motrice e, passata la cinghia, ecco
avevamo già accesa la motrice e, passata la cinghia, ecco che la baracca di
, passata la cinghia, ecco che la baracca di legno si chiudeva si apriva e
gemito delle cinghie di trasmissione che rallentavano la corsa e si fermavano per un guasto o
si fermavano per un guasto o per la fine dell'orario. 3.
per quindici giorni. -tirare la cinghia: soffrire la fame (per un
. -tirare la cinghia: soffrire la fame (per un periodo di carestia
, per improvvise ristrettezze economiche, per la miseria). bocchelli, 1-iii-403
vi toccherà di stringere di parecchi buchi la cinghia dei pantaloni. 6.
, 292: hanno roso il cignolo che la teneva legata [la cagna],
il cignolo che la teneva legata [la cagna], e lei, allora,
presso alla cinghiatura. tanaglia, 2-321: la vena che cinghiaia è, per ragione
è, per ragione / che sta presso la cinghia. carena, 2-317: 'cinghiaia'
zampe terminate con quattro dita divaricabili; la spessa pelle è coperta di setole che lungo
pelle è coperta di setole che lungo la schiena formano una specie di criniera (e
lo 'ncartava; / dall'altro lato passò la verretta, / onde 'l cinghiai giù
. aretino, iii-203: del cinghiai la testa / ferii con questa selice tagliente
gridando / d'un zannuto cignal segua la traccia? g. stampa, ix-139:
lui chi più leggiero o forte / la destra mova o la persona adatti.
leggiero o forte / la destra mova o la persona adatti. carletti, 121:
314: vedea nel pian discorrere / la caccia affaccendata, / e sulle sciolte redini
chiomato sir; / e dietro a lui la furia de'corridor fumanti; /.
l'irto cinghiale uscir; / e la battuta polvere / rigar di sangue, colto
le mense il cignale, il pavone, la trota. calvino, 1-265: ora
. giov. cavalcanti, 132: la gente duchesca, veggendosi di dietro sì
imperciochè parevano duo scatenati leoni e per la bocca gettavano la schiuma a guisa di
scatenati leoni e per la bocca gettavano la schiuma a guisa di setosi cinghiali da
oh come colle vostre aneliate ragioni accrescerebbe la sua catena [alcide] per legare
basso rilievo. garzoni, 1-410: la città lor fu edificata in un luogo
edificata con un miracolo di tanta importanza la città di efeso. 4.
, il gatto e le belle cornacchie con la coda aperta a ventaglio, sonnecchiavano qua
con queste sue lusinghevoli parole gli presentò la cinghialina testa. cinghiare (ant.
. { cinghiò). stringere con la cinghia, mettere la cinghia (al
. stringere con la cinghia, mettere la cinghia (al cavallo).
straniero. 3. colpire con la cinghia dei calzoni. 4. per
, percorse dal sole occidente; e la luce era gialla come se per- cotesse
se per- cotesse nell'ocra, e la sua ombra era quasi fulva. il colore
), sf. colpo dato con la cinghia dei calzoni. stuparich, 5-451
morso duro. viani, 10-225: dopo la convalescenza si rivide oscarvilde attorno per la
la convalescenza si rivide oscarvilde attorno per la piazza con la gamba fatta con un
si rivide oscarvilde attorno per la piazza con la gamba fatta con un bastone di granata
. pucci, ix-394: seguita appresso la candida gola / cinghiata di piacevole grassezza
. cingolo. ugurgieri, 22: la reina pantasilea... centa con cegni-
., 13-37: questo cinghio sferza / la colpa della invidia, e però sono
bolge dell'ottavo cerchio delltnferno dantesco; la cornice di roccia del monte del purgatorio
in capo al cignone. e quando la tratta è lunghissima, si adoperano più
essere un'altra, e che quella rendesse la persona più spedita al viaggio.
si cinge [il prete], significa la fune colla quale [gesù] fue
si vanno a comunicare lo sabato e la domenica, ciscuno si scinga il cingolo,
i-153: di cuoio ha le compagini [la bisaccia], / color di violetta
/ d'inglese acciar le fimbrie, / la susta e la chiavetta; / raccomandata
le fimbrie, / la susta e la chiavetta; / raccomandata a un cingolo /
altana che strascica su l'orlo de la via / sotto gualdrappe e cingoli la lunga
la via / sotto gualdrappe e cingoli la lunga anatomia / d'un corpo che
a tre nodi dalla vita / [la suora] poi si scioglieva. panzini,
. bibbia volgar., vi-425: la giustizia sarà lo cingolo delli suoi lombi
lo cingolo delli suoi lombi; e la fede sarà cingolo delle sue reni.
fascia di cuoio a cui si sospendeva la spada al fianco. — anche come
armi del legionario, l'elmo crestato e la spada corta col suo cingolo.
f. buonarroti, 1-67: con la veste che ondeggia intorno al seno e
cingolo della milizia: intraprendere, concludere la carriera militare. manni, 2-365
speciali guide, allo scopo di facilitare la marcia su terreno difficile (ghiaccio,
superficie piana. frocchia, 510: verso la metà di giugno, due o tre
tre settimane dopo l'inizio delle ostilità, la 7® batteria del 40 reggimento fortezza non
9. relig. sacro cingolo: la cintura che, secondo la tradizione,
cingolo: la cintura che, secondo la tradizione, sarebbe appartenuta alla vergine (
cingolétta. baldinucci, 1-6: con la manca stringe un cingoletto di foglie,
: fra tanto, che noi profaniamo la chiesa con mille cinguettamenti, e con
/ sono usati, a chi fa loro la zuppa, / cinguettando al mattin dare
colla sua fomaia favella: il che se la natura avesse voluto, come elle si
in demostrarmi e lodarmi el coniugio, la sozietà constituita da essa primeva natura,
sozietà constituita da essa primeva natura, la procreazione de'successori eredi. burchiello,
con l'orecchio a l'uscio de la camera del padrone, e così stando lo
, e parendogli essere a i ferri con la amica dicea: livia io moro,
; son cembali della gioventù, ché la fan saltare disaddatta al lor tuono stonato
temerne? foscolo, iv-342: scommetto che la mia vista non preveduta l'ha sconcertata
, 521: non ci vedeva il perché la si fosse fermata a cinguettare sull'uscio
non farci osservare. verga, 4-186: la signora capitana poi in gala, quasi
capitana poi in gala, quasi fosse la sua festa, adesso che ci erano
era / porzia, per quel che ne la cinguettava, / ché era una cicalina
28-99: ride il porcaccio, e fa la faccia rossa, / ed incomincia a
/ e sbadigliare, e dormir su la grossa. leopardi, iii-59: quando io
che uno di coloro intendesse e cinguettasse la lingua messicana. redi, 16-v-
, e nella mente / addormentarmi la virtude antica. = deriv.