). calvino, 20-83: la rivista fu vivamente attaccata dalla stampa di
, proibisce alla moglie e alla figliuola la lettura dei giornali. gobetti, i-106
dei giornali. gobetti, i-106: la discussione, frutto della civiltà, sotto la
la discussione, frutto della civiltà, sotto la spinta della stampa periodica, raggiunge l'
potere. piovene, 7-4: la crisi del pane fornisce agli uomini politici e
ai giornalisti buoni argomenti per contendere. la stampa di opposizione ne approfitta per una
dal 1901 da a. frassati, sostenne la politica giolittiana e fu antinterventista; nel
politica giolittiana e fu antinterventista; nel 1921 la direzione passò a l. salvatorelli,
direttori di ispirazione fascista; sospeso dopo la liberazione, riprese le pubblicazioni con il
le pubblicazioni con il titolo de « la nuova stampa » e dal 1958 con
: abbiamo mandato alla « stampa », la seguente lettera. ojetti [in pirandello
i giornali che più dispiacerebbero al direttore sono la « stampa », il « secolo
giornale più forte, il giornalone / « la stampa » che dai luoghi più lontani
filiali della maggioranza di proprietà del giornale « la stampa », e per la conseguente
« la stampa », e per la conseguente costituzione della nuova società anonima editrice
sono trovati da soli a lottare contro la direzione della loro azienda, contro il
genere. baldini, 12-43: la 'cattiva stampa'su baccano è ricca di
riodiche emanate direttamente dal governo (come la « gazzetta ufficiale »).
« quaderni rossi », 5-198]: la stampa popolare odia e ridicolizza coloro che
di poltrone e fiancheggiata da tavolini per la stampa e gli stenografi. flaiano,
rossi [marzo 1968], 5: la cosa... è ammessa anche
al tomo di quella misura che comporterà la grandezza delle stampe. bellori, 2-267:
è effetto della stampa, che muta sopra la carta il sito delle figure che sono
. pascoli, i-4: vi dipinse pietro la gran sala che si vede in istampa
iv-2-687: il tempo veglia alle porte con la sua falce e col suo polverino,
v'erano grandi stampe a colon che rappresentavano la caccia alla volpe. -stampe
per statuire sui migliori mezzi di regolarizzare la diffusione delle stampe popolari e per educare
o in piano secondo varie tecniche per la riproduzione di disegni. michelangelo, 1-iv-232
: io vi prego e scongiuro, per la vera amicizia che è tranoi, che
da detta stampa, quanto da chi la vendesse. p. cattaneo, cxx-279
d'oro che lo scudo dell'oro; la stampa di rame che la stampa del
oro; la stampa di rame che la stampa del rame. 7.
colori; può essere diretta, quando la pasta colorante viene applicata direttamente sul tessuto
tessuto, viene applicato un mordente che ha la funzione di fissare il colore; per
quando si usa una sostanza che impedisce la fissazione del colore nei punti stampati;
rame incisi a incavo sui quali si stende la pasta colorante; a spruzzo o aerografia
a spruzzo o aerografia, in cui la pasta colorante è distribuita con una pistola
inoltre esiste anche un procedimento che impiega la tecnologia dell'industria cartaria consistente nello stampare
affinità per i colori impiegati, successivamente la carta stampata e il tessuto sono portati
assai; si moltiplicano i 'gelseti'. la 'fecola'si trasforma... in
tela. -in senso concreto: la decorazione impressa sulla stoffa. dominici
di una pellicola su un'altra. mediante la stampa si ottiene dal negativo un positivo
da un positivo normale o lavanda. la stampa cinematografica si compie di solito facendo
cinematografica si compie di solito facendo scorrere la pellicola vergine a contatto diretto con il
dosata. -in senso concreto: la riproduzione così ottenuta. 9. punzone
s'erro stampa. buti, 2-182: la stampa è una forma di ferro che
che, percossa in sul conio, lassa la sua forma in esso. ferrucci,
celimi, 612: a quello egli consegnavano la zecca, cioè le stampe delle monete
zecca. -in senso concreto: la moneta coniata. b. dei,
. guazzo, 1-84: assomigliando tuttavia la lingua al danaio, diremo, sì come
come in quello non si considera principalmente la forma e la stampa, ma il
quello non si considera principalmente la forma e la stampa, ma il peso e la
la stampa, ma il peso e la materia, così nel ragionamento non si dèe
nel ragionamento non si dèe tanto mirar la vaghezza e l'ornamento, quanto la gravità
mirar la vaghezza e l'ornamento, quanto la gravità e l'utilità. -coniazione
lxxx-3-516: è in questa terra anco la cecca di s. altezza, stampandosi co
. catzelu [guevaraj, i-9: la prima stampa che in roma si fece
cavalli, lii-i 1-222: avevano di già la paga in tanti scudi nuovi della stampa
buti, 2-182 [var.]: la stampa è una forma di ferro che
ferro che, percossa sul cuoio, lassa la sua forma in esso. fioravanti,
, e con certe mazzocche stenderlo sopra la stampa e poi mettervi sopra la pelle e
sopra la stampa e poi mettervi sopra la pelle e stamparla e, stampata che
. biringuccio, 2-133: si taglia la verga con una stampa tonda. 14
fatta passare per prendere forma, mediante la compressione della vite dello strettoio, la
la compressione della vite dello strettoio, la pasta gramolata. carena, 1-341:
interno di essa a modo di battente. la stampa è tutta bucherata di fori,
a stella o altramente figurati, secondo la diversa forma esteriore che si vuol dare alle
sacrificio, una pasta tanto difficile che la stampa costa di molto e si rompe
si rompe tante volte prima di rifarmi la spesa. -ferro incrociato a tenaglia
-ferro incrociato a tenaglia per cuocere e dare la forma a cialde, ostie, ecc
varie dimensioni, con testa quadrata, la cui superficie è spartita in punte a
luoghi fondi delle statue dove non arriva la luce e dove non si può introdurre
le mine. giuliani, i-387: la miniera si cava per forza di mine:
, farvi le mortese, che sarebbe la femmina dell'intaglio. 18.
pastose affinché, solidificandosi, ne assumano la forma. cennini, 3-129: ungi
forma. cennini, 3-129: ungi la detta stampa con olio da bruciare;
freddare. messisburgo, 40: fa'la tua pasta un poco duretta e menala molto
e menala molto bene. poi abbi la stampa, e fa'quello che vuoi stampare
insieme, e dipoi fate saponetti con la stampa over balotte, et asciugatele a l'
. a. boni, 621: passate la stampa in forno di giusto calore per
d'ucelli di quelli che s'adoprano per la lieva, o in stampe o interenziti
portando de stimate stampa, / giunse a la madre 'n vie men che non lampa
et io entrerem soli: / ma fa'la stampa tua a chi s'accosta.
acque. campofregoso, iii-34: sequendo la legiadra faccia / de la sua nympha
iii-34: sequendo la legiadra faccia / de la sua nympha, l'infelice amante /
quel cane in caccia. / costui la stampa observa de le piante / de lei
in templi e in ogni luoco / e la sa ritrovar fra turbe tante. nannini
], 250: già ne tonde appar la stampa e torma / del mio camin
carro o ruota / che per molto girar la via ritriti. salvim, 23-38:
incavato..., c'è la stampa..., torma che maometto
di plutone. leonardo, 2-242: la stampa dell'ombra di qualunque corpo di uniforme
di tarsia, 1-187: or lampeggia la stampa / de l'isola ove ancor la
la stampa / de l'isola ove ancor la terra bagna / la tua fedel compagna
isola ove ancor la terra bagna / la tua fedel compagna, / là ov'alfeo
, 8-82: così dicea, segnato de la stampa, / nel suo aspetto,
ne'membri suoi / veder di morte la spietata stampa. 22. figur
, specie virtuose; che ne denota la derivazione o la discendenza o si propone
virtuose; che ne denota la derivazione o la discendenza o si propone come modello.
ben si vede in ogni nostro affare la vera stampa del grande spirito deltillustrissimo vostro
stampa / il piè per ogni via pon la fortuna. nieri, 2-261: non
2-261: non vedersi più così in nulla la stampa dell'italianità. -modello perfetto
! n. franco, 3-64: veramente la sua beltate del corpo è una stampa
rivela l'autore o le sue qualità o la causa che lo ha determinato.
brando, / e'rimanea del maestro la stampa, / tanto che pochi di sua
. nannini [petrarca], 317: la fronte d'un uomo che abbia patito
d'un uomo che abbia patito per la giustizia... non debbe parer brutta
se rompevano tutte le leze e statutti de la città nostra e che questa era cattiva
stampa delle regole, hanno gettata via la stampa, hanno svolta la forma naturale
gettata via la stampa, hanno svolta la forma naturale del soggetto, e così ne
, iii-8-162: fin da'primi tempi che la nostra lingua fu accettevole all'arte dovettero
primitivo e porgessero, per così dire, la stampa della ballata a'poeti letterati.
, di una frase, che ne denota la tipicità o il modello o l'ambito
, 26-100: ancora che ti aviamo pronosticato la stampa de la nostra confabulazione, ci
che ti aviamo pronosticato la stampa de la nostra confabulazione, ci sarìa caro che la
la nostra confabulazione, ci sarìa caro che la cosa stesse tra noi. bisaccioni,
nella lingua latina e greca, sì la svolse a coloro che vengano doppo lui.
fisionomia. pa-pa, i-83: fie la guerra eterna, / se la man creatrice
: fie la guerra eterna, / se la man creatrice un dì non svolge /
man creatrice un dì non svolge / la massa informe e nuovi mondi ordisce.
, 5-1-54: rimane che svolgiamo alquanto la partizione di quest'ultimo, argomento principale
calvino, 17-75: prendiamo per esempio la favola del fuoco. leonardo ce ne dà
compito. d'annunzio, v-1-149: la legione sul suolo di guerra è una
svolgere un compito importante nella lotta contro la chiusa, caparbia e stanca cultura ufficiale.
critici esperti un'ottima occasione di svolgere la loro perizia intorno a diversi punti non meno
: il comitato... autorizza la direzione a svolgere le trattative.
- condurre l'esistenza, la vita. piovene, 3-196: vedevo
o produttiva. cavour, i-348: la provincia stessa di novara e quelle vicine
ombra,... svolgere in maniera la figura che non paia di molti pezzi
il corpigna, 170: io svolgo la voce / per dar forma agli accenti.
18. intr. con la particella pronom. spiegarsi, srototimi auspici
. offrire in successione alla vista. perché la sua cordicella si svolgeva. castelli, 1-7
cordicella si svolgeva. castelli, 1-7: la mole ed il manzoni, pr.
i suoi cerulei panorami. ciò a cucir la benda perché non si svolgesse.
e dalla madre e da'fratelli, che la voledelle grida, e dal rapido moto
che diventa crisalide che scoppia sicché nasce la farfalla. lascia di farla..
svolgerlo ogni volta. guerrazzi, 10-345: la fan - esalare (
, ecc.). -eliminare la brama, la passione, una condizione delfico
). -eliminare la brama, la passione, una condizione delfico, ii-277:
cui si avversa, ecc. svolse la grande opera della creazione. mazzini, 92-175
nera notte. / forse non svolgerem la dura sorte / co'lacrimosi versi o dolce
, venire condotto o celebrato (una la seduzione e l'inganno a comportamenti moralmentrattativa,
si svolgessero più sollecitamente derei a la sibilla di pomone. m. adriani,
cose, e nello svolgere e nel rapire la giulia, sanctis, ii-13-535:
avere avuto grandissima parte... la contessa g.! che si
. frate ubertino, i-42: la planata maggior di gran potenza /..
cattaneo, vi-1-287: allora si svolse la nuova scienza crimi ariosto,
4-22: nello svolger del cantone dove è la porta guono lo svolgersi di una
poca riga che più in alto muova / la svolga altronde. tasso, 3-2:
svolger il corso /... a la volubil onda. buonafede, 2-vi-10
. tenebre del popolo dovea chiaramente conoscere la povertà m. adriani, vi-185:
una fiata infra l'altre nel correre per la - formarsi spiritualmente e psicologicamente;
b. croce, i-4-324: la critica si volge a coloro che sono in
, e il resto, se zione sopra la bambina. vuoi, svolgi e devasta
si svolge. carducci, ii-3-52: la malattia si va svolgendo; e per la
la malattia si va svolgendo; e per la sua natura si teme che non sia
ho visto svolgersi il panorama di tutta la città. moravia, 15-125: la grande
tutta la città. moravia, 15-125: la grande muraglia... si svolge
si svolge su per i monti, tra la cina e la mongolia, per circa
per i monti, tra la cina e la mongolia, per circa cinquemila chilometri.
cinquemila chilometri. landolfi, 2-37: la strada maestra, innanzi a loro,
una banda di sonatori... intonò la marcia funebre. -susseguirsi alla vista.
musica). zena, 1-495: la musica si svolgeva tarda e timida da prima
o a londra. pascoli, i-257: la scienza... ricusa di vedere
marx stesso non pensò mai che [la russia] potesse creare per prima una
società come quella da lui sognata e per la quale la sua pre visione
quella da lui sognata e per la quale la sua pre visione s'indinzzava
dell'intelletto. ardigò, iv-17: la specialità della attività nervosa (divenuta
.]: svolgimento rapido della pianta. la natura [9-xi-1884], 294:
natura [9-xi-1884], 294: la mancanza di quella protezione tende ad aumentare
mancanza di quella protezione tende ad aumentare la fertilità nell'ordine, quasi a compensare la
la fertilità nell'ordine, quasi a compensare la grande distruzione di quei germi durante i
sprigionamento. f. ardissone [« la natura », 10-ii-1884], 99:
. dalla croce, iv-9: sotto la quale differenza si comprende l'allungamento del
= nome d'agente da svolgere-, la forma femm. è registr. dal
del cantonale nella faccia che guarda verso la zecca. = deriv. da svolgere
... uno svolio piu allegro entro la gran torre nera. prisco, 5-116
di lì a un attimo fu come se la stanza si riempisse di quello svolio d'
vario di oggetti (considerati anche per la vivacità di colori). tecchi,
p. fortini, 1-512: la donna, com'è comune usanza di noi
e. gadda, 10-104: affondò [la testa] un poco nel cuscino,
pascoli, 35: triste, su la mensa ingombra, / delle morenti lampade
barca al campanile di san marco e la discesa verso palazzo ducale di un figurante
su una corda un ginnasta: era la festa dello 'svolo'che fu ripetuto nel
svolpare, intr. con la particella pronom. (mi §vólpó).
quella svolta che si fece andando verso la dogana. spallanzani, v-20: queste ammirabili
c. e. gadda, 6-331: la volenterosa e bernoccoluta 1200, dopo di
nemmeno si sarebbero sperati da lei, la infilò finalmente quell'arco di trionfo. fenoglio
sì fitta che alle svolte della viottola la povera ragazza spesso urtava contro il muro
ragazza spesso urtava contro il muro o la siepe. d'annunzio, iii-1-633: la
la siepe. d'annunzio, iii-1-633: la melodia di primavera /...
. de libero, 1-42: te racconta la casa, e la strada / e
1-42: te racconta la casa, e la strada / e una svolta dell'acqua
un oggetto. galileo, 3-3-404: la diminuizion grande delle lunghezze si fa sullo
: circostanza o evento che ne è la causa. savinio, 2-147: questa
bartolini, 20-68: o non borbotta la vecchia da sola, / un po'sbigottita
vita? n. ginzburg, ii-1465: la mia vita è a una svolta.
mi fa dormire. arpino, 19-18: la sua carriera s'era via via assottigliata
. pasolini, 13-274: oggi, con la svolta tecnologica e tecnocratica, la vita
con la svolta tecnologica e tecnocratica, la vita di fabbrica viene a porsicome modulo fondamentale
porsicome modulo fondamentale e direi unico di tutta la vita. -spostamento accentuato di linea
, in un'inchiesta). la repubblica [5-xii-1987], 17: treviso
a pensare al tranvai a cavalli. quando la fan9. ant. far ruotare una
svoltare1, intr. anche con la particella pronom. (§vòltó).
testa della madre di cristo... la maravigliosa sua contentezza. capuana, 1-i-242
-rivoltarsi. pascoli, 650: la vela si svoltò, si sbattè, come
un cielo colmo di stelle svoltarsi circa la terra. 2. piegare in
si giri e si svolti, è sempre la stessa vista di fondi bui. vittorini
e svolta con una bella forza, la vedete? fenoglio, 5-iii-130: tirava un
autovettura). beltramelli, iii-1093: la vettura divorò la via, passò fra le
beltramelli, iii-1093: la vettura divorò la via, passò fra le acclamazioni frenetiche
lo sorpassò. arpino, 5-60: la carrozza ora procedeva adagio, svoltando e risvoltando
deledda, i-769: lievemente in pendio la strada svoltava giù fra casupole e case
: garibaldi di giorno segue una direttiva, la notte svolta. carducci, iii-10-340:
di farlo svoltare. brancati, ii-359: la sua natura svoltava improvvisamente per la nota
: la sua natura svoltava improvvisamente per la nota strada. -compiere un deciso
12-403: palazzeschi... svoltò verso la prosa vera e propria, dove ottenne
. tr. girare l'angolo, percorrere la curva di una strada. -anche:
: invetriate che soleva sbirciare dacché svoltava la cantonata. pascoli, 256: al galoppo
pascoli, 256: al galoppo egli svoltò la via. moravia, ix-38: appena
giornale. capuana, 12-15: andrea la raggiunse, come per farle il servigio
come per farle il servigio di svoltarle la carta. faldella, ii-2-40: mi è
un nome. 7. smuovere la terra, arandola. b. del
del bene, 1-59: abbiasi da svoltar la terra con picciolivomeri e aratri. -deviare
11. figur. turbare profondamente, sconvolgere la ragione. casalicchio, 487:
tanti... ruspi. -liberare la lama dall'incrocio con quella dell'avversario.
= frequent. di svolgere, attraverso la forma del pari. pass. svolto
v.]: alla quarta svoltata troverete la piazza del duomo. nievo, 700
svoltata di corridoio credeva di vedermi dinanzi la negra apparizione del signor conte. pirandello
d'alfreduccio per fargli palpare qualcosa dentro la bisaccia. pasolini, 1-167: si sentivano
fece una svoltata e mi travolse sotto la ruota destra del carro. bechi,
bechi, 2-25: i tamburi eseguivano la solita svoltata per fermarsi dinanzi al colonnello
promessa che poteva esser sacra e che la vita, a una prima svoltata, poteva
b. del bene, 1-83: richiede la canapa un terreno grasso,...
, 162: si adopra poi comunemente [la pece di castro]...
7-1146: poteva bene andar per via con la palandrana sbottonata, e anche svoltata.
. viviani, 1-14: come dopo la svoltatura predetta ultimamente si è fatto sul
avvolta. carena, 1-309: dopo la prima strettoiata se ne dà ai medesimi
è in tal forma disposto, che la parte vicina al manico, la quale ha
, che la parte vicina al manico, la quale ha il taglio diritto, chiamasi
svoltare1. svolticchiare, intr. con la particella pronom. (mi svoltìcchió)
uno svolto ci appare / di colpo la riga argentea del mare. -tratto
giacomo, i-522: allo svolto, ove la spianata ricominciava avvallandosi, adocchiò una lucertola
era stesa pigramente al sole, con la pancia all'aria. pea, 1-138:
. faldella, 13-59: per me la vera essenza qualitativa di una città consiste
rallegrato dallo svolto zuccherino che aveva preso la sfuriata di nerina. 6.
cui riflettere. -schiuso, aperto (la corolla di un fiore). cesareo
, 6-77: seguon l'esempio de la forte guida / gli svolti belgi a
guida / gli svolti belgi a rinovar la guerra. botta, 5-143: parte tratto
de sanctis, 9-37: ne'popoli primitivi la facoltà più svolta è l'immaginazione.
gadda, 26-15: quasi tutta svolta [la lettera] attorno al mio primo saggio
piccolissima e vanissima società pettegola municipale fra la quale è vissuto. 10.
« quaderni rossi », 5-193]: la funzione svolta da questo complesso gioco di
12. sconvolto, turbato profondamente (la mente). monte, 1-102-6:
modo de femena svolta / l'avesse la memoria cagnata. bibbia volgar.,
volgar., vi-588: com'è la poverella isvolta dalla tempestade, che sta
. 5. intr. con la particella pronom. rotolarsi a terra.
. { svòltolo). svolgere in tutta la sua estensione ciò che è annodato o
cigna e tenendola dalla parte della fibbia la svoltolò col gesto come se la lanciasse
fibbia la svoltolò col gesto come se la lanciasse. quarantotti gambini, 13-56: «
volponi, 9-408: venanzi andò con la mano libera alla catena e cominciò a
). jahier, 86: io la lascio [la farfalla] svolazzare e la
jahier, 86: io la lascio [la farfalla] svolazzare e la lascio posare
la lascio [la farfalla] svolazzare e la lascio posare o le lascio svoltolar tutta
lascio posare o le lascio svoltolar tutta la sua tromba nera. 2.
. 2. intr. con la particella pronom. srotolarsi, svolgersi.
, ii-203: quando si svoltola, [la serpe] piglia la via, che
si svoltola, [la serpe] piglia la via, che manco la saetta l'
] piglia la via, che manco la saetta l'arriva. 3.
o poetaccio / disteso e svoltolato per la terra. -sballottato dalla corrente di
suolo o su un giaciglio con tutta la persona, specie per gioco. tommaseo
= nome d'azione da svolgere, attraverso la forma del part. pass, svolto2
di caluso, 65: nardo, che la fame la vedeva, / si pon
, 65: nardo, che la fame la vedeva, / si pon di gana
« là aove di'ch'usura offende / la divina bontade e 'l groppo svolvi »
or s'affaccia al pensiero, e la nefanda / svolve sua tela...
petrarca, 178-12: quasi maggior forze indi la [mia mente] svolva, /
. 6. intr. con la particella pronom. sciogliersi, districarsi (
: abeti svolvonsi / dalle radici, e la capanna schiantasi. 8.
: penso, e comprender non parme / la vista che si svolve all'occhio intento
, evoluzione. mazzini, ii-936: la vita si svolve per una serie di manifestazioni
1994-1998), 18: si pratica la escavazione con trincerazioni svuotatili a mano.
. p. mantegazza [« la natura », 9-xi-1884], 290:
7-188: già hegel... vedeva la necessità di una svolta deltarte pena il
suo depotenziamento, il suo svuotamento e la sua degradazione. pasolini, 10-226: svuotamento
« quaderni rossi », 1-57]: la razionalizzazione, con la sua parcellizzazione estrema
1-57]: la razionalizzazione, con la sua parcellizzazione estrema del lavoro, il suo
valore semantico. landolfi, 9-84: la lingua... non muta essenzialmente natura
g. b. ughetti [« la natura », 21-ix-1884], 184:
aprì [il nano] il saccone adoperando la scure, lo svuotò e vi ritagliò
mano. -sottoporre a mungitura la mammella di una vacca facendone uscire tutto
il ladro... svuotava di notte la puppera della vacca. -svotare
caricatore-, sparare ripetutamente fino a esaurire la carica dell'arma da fuoco usata.
col cavo delle mani. -scaricare la merce trasportata (una nave).
svuotando goccia a goccia il mare / la mia di voi ferita / mordeva al vostro
[i corsi] potrebbero inquietare talmente la comunicazione, che fossero obbligati i francesi a
a un tratto soffocante, aveva svuotato la città 4. figur. privare una
fiaccare completamente. bernari, 5-104: la vergogna,... corre per tutte
una volta a spingerlo. dicono che la guerra l'ha svuotato. pasolini,
ha svuotato. pasolini, 22-i-1918: la tensione di quarantasette anni di vita mi
mallarmé, l'arabesco insomma, abbia svuotato la tragedia, il romanzo, la poesia
svuotato la tragedia, il romanzo, la poesia, per sempre del loro corpo.
2, 132]: una istituzione che la politica padronale e i rapporti di forza
altri. cavar fuori il pelo o la barra, il crine e simili.
. 7. intr. con la particella pronom. perdere tutto il proprio
del suo vivo umore. -scaricare la propria umidità (una nuvola).
di corpo. tondelli, 1-71: far la fila davanti alla latrina per svuotarsi.
svuotandosi letteralmente. montano, 1-307: la casa s'era andata quietamente svuotando di
tutti gli ospiti. dessi, 10-167: la scena... si è svuotata.
cose e persone. calvino, 6-133: la città vecchia in quel momento si sta
qualità peculiari. piovene, 8-9: la società civile scade, si svuota e si
senso loro proprio... porta fatalmente la nostra condizione a svuotarsi di umanità e
barone e diosacosa e ora ché la richiesta mi veniva fatta con l'aria di
. esserci a quella serata, la mia risposta si svuotò subito di si
tra le mani, il volto svuotato, la pelle sull'ossa, giallo. luzi
forze. dessi, 10-24: quando la momentanea ebbrezza cessò, mi trovai svuotato
fondo del letto matrimoniale, svuotata come la cornamusa che ha terminato di sonare, vittoria
ha perso le proprie qualità essenziali, la propria funzione originaria, la propria importanza
essenziali, la propria funzione originaria, la propria importanza, il proprio valore.
in cava di travertino) ove si pratica la escavazione con trincerazioni svuotabili a mano,
il vostro raccontomesto, poiché m'avea prevenuta la vostra storia svulgata. = comp.
- anche sostant. -sm. la più importante delle lingue bantu, inizialmente
ha adottato l'alfabeto latino. la natura [4-v-1884], 295: mtesa
corrente alternata, fare in modo che la differenza di fase fra tensione e corrente
di novanta gradi, condizione in cui la potenza media assorbita è nulla.
in quei campi ove potesse essere attaccata la certezza della scienza. pasolini, 17-105:
esecuzione jazzistica, che si identifica con la tensione ritmica del brano ed è espresso
il giocatore imprime al bastone per colpire la palla; slancio. = dall'ingl
anche / e k), fra la s e la u, e che corrisponde
k), fra la s e la u, e che corrisponde alla / dell'
nome di ti (v.); la sua forma deriva da quella del x
-fonet. segno grafico che indica in italiano la consonante occlusiva dentale sorda; la sua
italiano la consonante occlusiva dentale sorda; la sua articolazione consta normalmente di tre fasi
articolazione consta normalmente di tre fasi: la catastasi, durante la quale l'apice
di tre fasi: la catastasi, durante la quale l'apice della lingua si appoggia
quale l'apice della lingua si appoggia contro la superficie interna degl'incisivi superiori sbarrando ogni
via d'uscita alla corrente espiratoria; la tenuta, in cui la lingua permane
corrente espiratoria; la tenuta, in cui la lingua permane nella posizione a cui è
permane nella posizione a cui è giunta; la metastasi, che risolve l'occlusione e
rimane alzato); in tal caso la consonante prende nome di esplosiva, mentre
mentre in assenza della terza fase (la t preconsonantica) si chiama implosiva;
che così si scrive in latino, e la nostra lingua volgare, che ha avuta
nostra lingua volgare, che ha avuta la sua origine dalla latina, dèe conformarsi
a insalare carne? per cui? per la sua famiglia? tu sa'bene che
2. qualsiasi oggetto, dispositivo, meccanismo la cui forma sia simile a tale segno
, è quella parte da piede che la ferma su lo scannello. presso de'coltellinai
't e quella vite che unisce la lama del coltèllo al suo manico senza
lettera dislocato sul terreno e orientato secondo la direzione ritenuta più opportuna in relazione al
d'atterramento girevole-, quello orientabile secondo la direzione del vento. -marin. bandiera
forma di t che indica agli aerei la possibilità di atterraggio. -a semplice
piedi, bisogna ricordarsi di cavar fuori la testa. ta-ta-ta, tà-ta-ta. 2
udiva il ta-ta-ta accelerato delle mitragliatrici. la capria, 1-236: ogni volta che
piazza lo saluta con un tà-tà-tà-tà-tà-tà e fa la mossa di chi impugna il mitra.
aretino, vi-513: che causa move la tua madonna a voler parlare ta me
starnutare. foscolo, xiv-247: la pioggia mi confinò in un caffè dove egli
agg. disus. che riguarda o regola la produzione e il commercio del tabacco;
si riferisce alle imposte che ne regolano la vendita. galanti, 1-i-402:
bar che ci sono, che ci fanno la tabaccheria, anche. =
, / fan che ognor l'uom la odora [la tirannia] e porta e
che ognor l'uom la odora [la tirannia] e porta e vede.
, a partire dal seicento, presso la nobiltà di corte come oggetto di lusso
. magalotti, 9-2-159: la tabacchiera rubata al sig. cav. montemagni
, per giufnere alla scarsella e trovarvi la tabacchiera. foscolo, vii-268:
, vii-268: raendo di tasca la tabacchiera, l'aprì adagio, pigliò una
, 8-378: allora don gesualdo cavò fuori la tabacchiera, fiutando un agguato. gozzano
. tabacchifìcio, sm. stabilimento per la lavorazione del tabacco in foglie. -anche
lavorazione delle foglie di tabacco che precedono la manifattura. bernari, 6-21: abito
nei pressi dei templi incominciava senza ordine la battaglia. = voce dotta,
tabacchinarìa, sf. ant. scherz. la categoria degli sfruttatori di prostitute.
di prostitute. aretino, 20-294: la tabacchinaria si fa tener la staffa, si
, 20-294: la tabacchinaria si fa tener la staffa, si fa vestir di velluto
vestir di velluto, si fa empire la borsa e fassi sberrettare. = deriv
tabacchine che hanno garbi tant'è quanto la prefettessa e la marchesa, s'anche
hanno garbi tant'è quanto la prefettessa e la marchesa, s'anche non è di
è di più. moretti, iii-554: la verità è ch'egli voleva nascondere una
voleva nascondere una tabacchina ai compagni per la cattiva ragione ch'era una tabacchina e
confetto. cornazano, 1-105: essendo la giovane incappucciata, per gli tabacchini del
corte, alcuni secreti messi di madonna la interpresero. leone africano, cii-i-180:
sono certi uomini, i quali senza offender la corte, facendo l'ufficio di tabacchino
franco, 4-241: egli si fece uscir la bella prova di mano a farsi tabacchino
impara a esser madri (è quasi sempre la prima volta) e però siamo costretti
, le cui specie più note sono la nicotiana tabacum e la nicotiana rustica (particolarmente
più note sono la nicotiana tabacum e la nicotiana rustica (particolarmente diffuse perché se
preistorici; fu introdotta in europa verso la metà del cinquecento. benzoni,
a me è accaduto spesse volte andando per la provincia di guattimalla e nicaracqua, entrare
. fu quel terreno felice, daddove la prima volta fu trasportata in europa la
daddove la prima volta fu trasportata in europa la pianta del tabacco o tabaco, così
fiori rosei del tabacco si vedevano a traverso la sottile opera di filo d'oro.
avana, / e due regali almen la settimana. algarotti, 1-x-184: ho finito
sigari, sigarette e da fumare con la pipa) o in polvere (tabacco da
zucchero. g. gozzi, 1-7: la signoria sua ha tanta voglia, che
appena tutte gli possono essere cavate. considera la varietà de'tabacchi, i quali si
ha i suoi gusti, ciascun popolo ha la sua grandezza: in svezia si fanno
'pane e pasta'. tabucchi, ii-58: la stazioncina era deserta. in fondo,
xiii-184: ricordava di aver sempre veduto [la poltrona] ricoperta di una fodera di
baruffaldi, 58: teneva in gozoviglia / la tabaccodorifera famiglia. = comp
nn'anche all'amore, sempre con la pipa in bocca. giusti, ii-476:
: per noi il calamaio è come la scatola pei tabacconi; una tuffatina ogni
non balla il signore? » chièsemi la tabaccona. bacchetti, 2-xxiv-1119: a
iii-13: lontan sento far gran tumulto / la tribù tabaccopea, / che discesa di
arpino, 15-274: almeno non ho la tosse che hai tu al mattino. oh
-con sineddoche. dossi, 1-i-323: la candida dama baciata dalle tabaccose labbra del
bagascia » con tanta intensità che con la parola gli uscì uno schizzo di saliva tabaccosa
della mezza coda della cieca, poiché la maestra [di pianoforte] tabaccava.
tarantelle fra artisti e poetesse e ne impazzisce la tabacco- sissima e alcolizzata atmosfera. gadda
del tabacco. faldella, 4-129: la sala vi offre i tabaccosi libri di diritto
pagine ingiallite. viani, 14-285: la siccità ha messo su tutto, terra,
atteggiamento). pirandello, 8-1056: la prudenza,... la più cordialmente
8-1056: la prudenza,... la più cordialmente antipatica, la più tabaccosa
.. la più cordialmente antipatica, la più tabaccosa, la più vigliacca tra le
cordialmente antipatica, la più tabaccosa, la più vigliacca tra le tante e tante
. pneumoconiosi tipica degli operai che setacciano la polvere di tabacco. = voce dotta
. g. ceronetti [« la stampa - società e cultura », 1-iii-1990
del tabacco. p. lomagno [« la stampa », 29-vi-1983],
, playboy. c. pizzati [« la repubblica », 6-v-1996], 12
repubblica », 6-v-1996], 12: la tribù dei tabagisti, razza che in
. taballo. amari, 2-343: la taballa, detta anche impropriamente nacchera,
non fate più dimora » / dice la tromba, il timpano e 'l taballo.
con gl'imbasti e stamani dottorati con la tabanèlla compaiono da elefanti. = forma
anticoagulante e trasmettendo germi di malattie quali la filariosi; le uova vengono deposte in
armatura boccale capace di intagliare e perforare la robusta pelle di grossi mammiferi come il bue
calzolaio zoppo, guglielmo il guiscardo, la lingua più tabana del villaggio. =
. m. garberi [« la repubblica », 15-iii-1991], 23:
li denti di sopra e di sotto con la lima, poi li fora col tabareloto
panzini, i-771: perché sconcia è la tabema?... quella poi dove
. quella poi dove va a ballare la signora è il migliore tabarino di roma,
. di uscir poscia in piazza con la toga da graziano, quando sia un'
il d. e. i. attesta la voce nel 1853. tabarrino2 (
. goldoni, v-1078: mi [la signora felicita] manda a quest'ora dalla
tabarrino rosso il chierico va innanzi reggendo la croce. 3. scherz
. codemo, 119: per tórgli la brutta apparenza, quella provvida sibilla s'
tabarro di pelle di lupo, adesso con la sua fionda in quel versaglio sei può
su libretto di g. adami da la houffelande di d. gold, che,
e gianni schicchi, fu rappresentata per la prima volta nel 1918, costituendo il trittico
a gruppi intorno ai vari simboli, la confraternita della madonna, incappucciata di bianco
e camminava. idem, ii-150: la mia statura è grande, e m'avvedo
. linati, xvi-137: era [la bottiglia] ricoperta da un gran tabarro
. anonimo romano, 1-18: sopra la gonnella portavano uno ta- barretto de biado
latti, 8-99: e 'n su la meza notte risvegliato, / sorse, e
de marchi, i-140: convenivano una volta la settimana certi mediatori di erano e di
della cera e della trementina struta, o la cera sola, o si sottera nel
. arbasino, 23-240: e la salsa tabasco, e la worcester, e
23-240: e la salsa tabasco, e la worcester, e l'ango- stura,
... egli leggermente atterge colla lingua la tabe che indi fluisce. pindemonte,
indi fluisce. pindemonte, ii-52: la corrotta tabe, e il sangue negro
dalla bocca usciva e dalle fesse / nari la tabe (orribile a vederne!)
e ciglio / franta dal piombo ha la superba testa. pascoli, 5-94: sugli
come in un macello / senza spacciare la sua mercanzia, / bevendo tabe di seno
tara ereditaria. testi, 2-718: la malattia dai periti si chiama tabe e ne'
chiama tabe e ne'vecchi termina con la morte dentro gli ottanta giorni. a.
7-i-299: il dottore... vede la possibilità d'una tabe quasi generale per
tabe quasi generale per indebolimento di tutta la macchina. leopardi, 8-107: beata
crogiuolo delicato e purificante, aveva annullata la tabe del padre. g. bufalino,
e di penuria. soderini, iii-215: la tabe negli arbori alcuni la domandano certo
iii-215: la tabe negli arbori alcuni la domandano certo stupore e rigore, quando.
, 7-12: il diabete in cilindro, la tabe dorsale in 'frach', l'arteriosclerosi
d'una 'tabe meseraica'avanzatissima, contro la quale ogni rimedio 'terapeutico'era ormai insufficiente
una tabe, che tutta ne consunse / la vigoria dell'alme. solaro della margarita
solaro della margarita, 128: se la libertà d'opinione in religione conduce allo
ovunque non si serba pura da tal tabe la fede. capuana, 15-254: io
. bassani, 5-159: valeva davvero la pena essersi condotti nei riguardi della vita
l'on. bot- teccniari, se la tabe comune, il tempo che fiacca e
, 200: questo nocciolo di studiosi dava la mano ad altri preti e ad altri
, 1-i-472: il nazionalismo nasceva con la grave tabe della retorica. g. manganelli
, 30-vi-1995], 74: la convinzione... che il machiavellismo rappresenti
convinzione... che il machiavellismo rappresenti la tabe della cultura politica italiana.
grammaticale. arbasino, 14-63: è la sindrome, o tabe, del peggior latin
mi ricorderò nella memoria mia; è la mia anima tabefatta in me.
stilo (e, con meton., la lettera contenuta). sannazaro,
migliori con quel di pistola voce greca la nominassero [la lettera]. marino
quel di pistola voce greca la nominassero [la lettera]. marino, 1-13-246:
, i-6-284: già di sudor tutta la fronte è molle / dal lungo schiccherar carte
voto, e mi guidò ad attaccare la tabella nella parete. c. gonzaga,
/... / appende al tempio la tabella e i fogli. de luca,
bacchelli, 1-i-304: l'aveva voluta [la gratitudine] esprimere nella tabella commessa ad
maffei, 5-4-370: osservisi... la tabella di marmo, in cui si
incisi caratteri e figure da riprodurre con la stampa xilografica. -tavolozza di pittore.
/ il pennello, i colori e la tabella / a questa imagin tua sacra e
insegna, targa; segnalazione che indica la dislocazione di settori, uffici, servizi
il nome della cava gli sembrò raggiante su la tabella. b. croce,
, 22-194: appena riuscivo a sventare la vigilanza dei miei ospiti davo una sbirciatina
. pirandello, 8-14: ha fatto appendere la tabella col nome e la professione sul
fatto appendere la tabella col nome e la professione sul portoncino di casa.
scorsi in quel quarto di luna morente la tabella della mia bottega. -lapide
iii-28-47: nel 1567 un valdezocco poneva su la tomba d'arquà il busto bronzeo del
al collo da unfilo, ov'è scritta la piaga e la sorte. -cartellone
unfilo, ov'è scritta la piaga e la sorte. -cartellone suddiviso in cinque
elettrico. moravia, i-421: la tabella delle valvole si trovava nel sottoscala.
: intorno alle tabelle delle quote persisteva la folla degli scommettitori. soffici, v-2-730:
: i macellari... devono tenere la tabella de'prezzi fuori delle loro botteghe
cui i suoi fondi appartenevano, con la sola denominazione di possessore. p. verri
al governo delle regie lotterie, consultate la cifra che han data le sole provincie toscane
b. croce, 1-3- 125: la statistica, se raccoglie e semplifica fatti e
, 2-131]: erano dei con la fronte contro la tabella di mira.
: erano dei con la fronte contro la tabella di mira. giovani che
). e. daquanno [« la stampa », 21-vii-1943], 1:
stampa », 21-vii-1943], 1: la tabella di marcia allestita per la conquista
: la tabella di marcia allestita per la conquista della sicilia segna dei ritardi inquietanti
per rinvasore. e. bartoli [« la repubblica », 29-ix- 1980],
, 29-ix- 1980], 3: la tabella di marcia del governo di bagdad verso
tecnici altrimenti non paragonabili fra loro per la costituzione della classifica. 6. ciascuno
stessi valore normativo, come quello riguardante la classificazione dei partecipanti a un concorso o
un ufficio (tabella organica) o la misura (mensile o annuale) della retribuzione
titolo di assegno personale valutabile anche per la liquidazione della pensione o della indennità di
pensione o della indennità di riposo, la differenza fra l'antico stipendio e quello
cui i giorni liturgici vengono ordinati secondo la sequenza in cui si celebrano (e
in cui si celebrano (e serve per la costituzione del calendario liturgico).
(13 agosto) si è iniziato per la curia romana il periodo ufficiale delle ferie
merico del personale di una nave (e la parte di essa che riproduce la posizione
e la parte di essa che riproduce la posizione di armamento della nave è la
la posizione di armamento della nave è la tabella di armamento, mentre la tabella di
è la tabella di armamento, mentre la tabella di disponibilità è quella riferita al
contempla il personale stretta- mente necessario per la manutenzione e custodia dello scafo, delle
al quale ci si appoggia per prendere la mira. 12. milit. tabella
ruota dentata montata su un perno, la rotazione del quale produce per sfregamento un
nel tempo di silenzio delle campane durante la settimana santa). marino, 4-56
perché non sostiene le mie ragioni, con la sua buona tabella, per aiutarmi a
in pubblico che non mi senta dar la baia o sonare le tabelle dietro.
le vostre tabelle e accaneggiato addosso tutta la vostra filologheria. 15. dimin
pagato per le sole giornate lavorative, la misura ragguagliata a giornata è pari al trecentododi-
un orario settimanale di 50 ore, la retribuzione mensile sarà rapportata a 217,
sogliono essere mandate innanzi per fare assapere la venuta del gran navilio, che viene appresso
discorso diretto. guerrazzi, 13-207: la natura soffrente prorompe in gemiti e la
la natura soffrente prorompe in gemiti e la beghina lì a tabellare: offeritelo al signore
antichi romani, schiavo addetto a recapitare la corrispondenza del padrone (e in età
migliori con quel di 'pistola'voce greca la nominassero [la lettera]. garzoni,
di 'pistola'voce greca la nominassero [la lettera]. garzoni, 7-543: furono
veredario né tabellario. monti, 4-3-293: la penna ondeggiante sul cappello dei tabellari,
pochi dati. -in partic.: la serie dei prodotti di ciascun numero dai
tutti i moltiplicatori da 1 a 9; la colonna di caselle in cui è ordinato
caselle in cui è ordinato. -plur. la tavola pitago rica.
le tabelline, il gesso nuovo e la lavagna pulita. = dimin. di
. (tabellióno). scherz. esercitare la professione di pubblico ufficiale, di notaio
, 3-72: chi poi volesse verificarne la genuinità non ha che a cercare gli
sigla notarile a un documento, per la sua autenticazione, negazione. barbarigo,
finanze sono l'insinuazione, il tabellione e la carta bollata. idem, viii-420:
aggiornamenti. -anche: cartellone usato per la valutazione optometrica della vista. fenoglio
9): il curato, voltata la stradetta, e dirizzando, com'era solito
racchiusa nel tabernacolo stava accesa una lampada la cui fiammella era impercettibile nella luce della
sacramento; anticamente poteva trovarsi o sotto la mensa dell'altare o nel muro dell'abside
uso andato affermandosi dal xv secolo, che la sua collocazione fosse sopra l'altare;
santissimo. soldati, v-193: ritorna la dolcezza delle lunghe orazioni nelle cappelle deserte,
-in partic., nel linguaggio religioso: la tenda eretta fuori dalla città in un
i tabelloni. volponi, 8-40: raggiunge la stazione il tabernacolo. luna [
per napoli-reggio calabria. benni, 1-30: la bache -presso gli antichi ebrei
santuario mobile coca del bar contiene anzitutto la formazione del bologna a colori. poi
testimonianza), al cui centro era posta la tenda o le squadre si affronteranno a
del tempio di gerusalemme. -anche: la tenda stessa posta al centro del recinto
centro del recinto. itinerario per la terra santa, 168: in ebron si
dio. -festa dei tabernacoli: la festa che gli ebrei celebravano dopo la
la festa che gli ebrei celebravano dopo la mietitura, alla quale, più tardi,
il ricordo della dimora nelle tende durante la migrazione nel deserto. tabernacoli che 'l
i suoi merli. reina, ii-25: la manna d'ogni sapore...
il core. paleotti, l-ii-249: la gloria di quelli che sono stati tabernacoli in
per l'onestade della nostra donna e per la sua puritade volle dio padre che 'l
4. il mondo trascendente, la sede di dio, il paradiso (
sia significato per david, che vada per la casa sua, se non colui,
miei in via di pace, per la quale pervenga al luogo dell'ammirabile tabernacolo
a. boito, iv-143: varcammo la soglia del domestico tabernacolo. gozzano, ii-571
: per l'amante italiano, insomma, la casa è l'ultimo tabernacolo della vita
capanna] alcune ore... la chiamavano il nostro tabernacolo. 6
a edicola: con un frontone sopra la cornice e colonne o pilastri ai lati
. cupola metallica che serve da protezione la bussola magnetica e che è sistemata nella chiesuola
cupolino metallico della chiesola, dove è la bussola. -ant. alloggiamento
tabi nastri -negli antichi velieri, la pedana sopraelevata al gemmati. brusoni,
alpequipaggio. gri. forteguerri, vii-12-54: la regina era zoppa, era gobba, e
candido e schietto, / con zando la vela, andavano secondo che 'l vento gli
color di crusca. pindemonte, ii-458: la bella donquella piaggia. crescenzio, 2-1-36
sol di detto albero, ognuno per la sua poleggia, e al tabernacolo d'un
. d'annunzio, iii-1-73: un giovane la guardava dalla riva, vestito di tabinetto
tansillo, 1-185: fu chiusa in tabemacol la panella. -far civetta a ogni
.): nella letteratura latina, la commedia di argomento popolare o triviale, simile
tabemarie, atellane. battista, ii-316: la prima commedia dunque fu la pretestata,
ii-316: la prima commedia dunque fu la pretestata, la seconda fu la togata
prima commedia dunque fu la pretestata, la seconda fu la togata, la terza
dunque fu la pretestata, la seconda fu la togata, la terza la tabernaria o
, la seconda fu la togata, la terza la tabernaria o tonicata. goldoni,
seconda fu la togata, la terza la tabernaria o tonicata. goldoni, v-434:
mi difendete nei vostri carmi contro coloro che la commedia tratta vorrebbero dalla bassa plebe.
tratta vorrebbero dalla bassa plebe. questa è la 'tabernaria', ed io medesimo più d'
di certe piante] non vegeta con la dovuta felicità, anzi si rende finalmente come
anche il letto matrimoniale; in seguito indicò la sala di ricevimento adomata, talora,
i-655: le sculture sotto l'arco mente la lombardia. moravia, 19-70: dunque,
forma sincopata di tabulinum, più notevole è la caduta di molti pregiudizi e di molti tabù
implicitamente confermato. s. quinzio [« la romani per la scrittura, dopo
quinzio [« la romani per la scrittura, dopo averne cancellato mediante lisciatura
francesi. piovene, 5-541: anche la trasformazione industriale, in sardegna, è
, è partita pressoché dal niente. la riforma ha l'aggravio, ma anche
riforma ha l'aggravio, ma anche la forza, della tabula rasa.
diletta. 7. filos. la condizione dell'intelletto umano primadell'acquisizione di ogni
conoscenza, suscettibile di determinazioni opposte secondo la concezione sensistica o spiritualistica. -in senso
. locuz. fare tabula rasa: sparecchiare la tavola. - anche: mangiare e
molteplici concorrenti, il primo premio, la coppa maclennan. = locuz.
, 65: rilievi di aspetto tabulare, la cui cima, piatta ed estesa,
zool. ossa tabulari: ossa che rivestono la scatola cranica di alcuni vertebrati, poste
. 8. ant. che consente la riduzione in lamine di un metallo.
perché non dici dei quadri? - la moda vuol così. = adattamento del
dal nome del monte palestinese dove si verificò la trasfigurazione). = voce
ridicolo di que'fanatici che volevano vedere la luce taboritica nel proprio umbilico.
magico-religioso verso quanto è considerato sacro, la cui trasgressione comporta sanzioni gravi fino alla
in partic.: l'idolo) o la persona che sono oggetto di tale interdizione
intoccabile o irraggiungibile in partic. verso la quale si nutre grande venerazione, rispetto
pilastri di cui non si esamina più la qualità, ma si considera soltanto la circonferenza
più la qualità, ma si considera soltanto la circonferenza e il peso. moravia,
questo punto, poteva dirsi sfumata: la fiorista per me era ormai tabù e adesso
fiorista per me era ormai tabù e adesso la sola cosa da fare era trovare un
cibo). scarfoglio, 1-59: la sanguinante reliquia divenne tabù, cioè la
la sanguinante reliquia divenne tabù, cioè la cosa sacra, della quale ogni più insigne
mai: è sacro anzi 'tabù'. la natura [24-v1ii-1884], 126: le
, 22: secondo bonfante... la parola per 'mano'era tabuata nelle
. b. placido [« la repubblica », 21-v-1992], 33:
alcuni chiamano tabù il fenomeno ed eufemismo la parola con cui si sostituisce quella tabuizzata.
e. galli della loggia [« la stampa », 26-i-1992], 2:
si fonde meglio ne'grandi freddi. la sequente temperatura è statuaria, e la medesima
. la sequente temperatura è statuaria, e la medesima tabulare. 9.
, 272: vostra signoria facia in prima la revoluzione per via tabulare alfonsi.
febbraio 1984], 33: la tecnologia elettronica porta al frazionamento dell'audience,
macchine dattilografiche, che rende agevole la composizione di tabelle o la disposizione in
rende agevole la composizione di tabelle o la disposizione in colonna di numeri o parole
videoscrittura elettronici, l'arresto che permette la collocazione di più parole o segni lungo
collocazione di più parole o segni lungo la riga. l'illustrazione italiana [
illustrazione italiana [27-x-1907], 426: la macchina... possiede inoltre un
una macchina per scrivere, che rende agevole la disposizione in colonna di parole o numeri
disposizione in colonna di parole o numeri o la composizione di tabelle. 3.
d. e. i. registra anche la forma taburìn, attestandola in bomare (
., i-248: de lo cuorpo de la regina pantasilea foi ordenato per lo re
senza sepoltura in uno tabuto da chi mentre la pace fosse tractata. del tufo,
2-6: fratei caro, batti un poco la sua porta. -tic, toc,
un naccherare avanzante, e presto tutta la strada è un intrecciarsi di tacche-ticche.
tanto sembrava di capire che fosse [la vita], e poi, tac,
: il nunzio trotta via e giunto a la sua porta con un 'ricche, tocche
un 'ricche, tocche, tacche'fa comparir la massara al balcone. savinio, 12-350
sguardi attoniti dei giocatori e dei caddies seguirono la pallina che in ricurva traiettoria si alzava
dentro, con avvertenza di non rompere la corteccia dell'arbore. carradori,
. montale [hudson], 276: la capanna era stata ultimata ormai da molto
che parrà ch'amo v'esca de la tacca. scambrilla, lxxxviiiii- 405:
cui tanti coglioni / che mai si vide la più ricca tacca. buonaparte, 1-3-5
e era fatto sì pratico nel trovar la mia tacca che di botto vi metteva il
numerano i segni, e si vede la quantità del debito o credito. codice
alba, seduta in un canto presso la botte, con la tacca in una
in un canto presso la botte, con la tacca in una mano, e nell'
all'estremità inferiore della freccia per appoggiarvi la corda dell'arco. monti, xii-2-150
, 692: questa detta pietra, quando la si cava dalla suacava, l'è tanto
un orologio. garzoni, 1-624: la serpa, la maestra, la pirona,
garzoni, 1-624: la serpa, la maestra, la pirona, la chiavaruo-
1-624: la serpa, la maestra, la pirona, la chiavaruo- la, la
serpa, la maestra, la pirona, la chiavaruo- la, la ventaruola, le
maestra, la pirona, la chiavaruo- la, la ventaruola, le tacche, il
la pirona, la chiavaruo- la, la ventaruola, le tacche, il rocchelìo della
le tacche, il rocchelìo della corda, la corda. zonca, 16: il
, sarà collocato fra lo scudo e la ruota, et esse averà sei tacche.
: ciascuno dei solchi che tagliano trasversalmente la noce dell'acciarino di un'arma da
o denti curvi, che solcano trasversalmente la grosezza della noce sulla parte convessa del
po'l'occhio di biagino sgranato dietro la tacca di mira. 2.
stadera. nieri, 1-117: la bilancia sulle quattro tacche ci andava come
minestra di gran duro,... la vendano quanto gli pare a loro e
, ii-41: il po sale sopra la guardia sulle tacche degli idrometri.
manco della stadera grossa di dogana che la villa da signore. cassieri, 14-17:
cassieri, 14-17: non saprei ottimizzare la narrazione come milla si attende, scalerei
una persona. giamboni, 8-i-211: la sua [del basilisco] grandezza, e
piedi e le tacche bianche sul dosso e la cresta sono proprie come di gallo.
de le cuoia che si comparànno in su la bestia. m. savonarola, 22
gozò el lacte in terra per la qual cosa la terra è bianca corno neve
el lacte in terra per la qual cosa la terra è bianca corno neve e suxo
corno se l'aigua de lo bagno lavase la taca de lo peccao. libro di
essi mantenessero senza tacche e senza pieghe la loro figura storica. -manchevolezza,
più felice di loro. » che almeno la sua felicita avesse una tacca!
trovò una femina appunto della sua tacca, la quale se lo prese per marito con
faccia anteriore dei caratteri mobili per indicare la disposizione in cui, nella composizione a
« largo! largo!.. » la vettura avanza, ilbinario è libero. il
di usarle. lippi, 5-47: la ronda... far lite non
, 1-143: « le donne » disse la signora isabella « hanno delle taccherelle »
quelle che sono a me note, la parigina e la torinese sono le più
sono a me note, la parigina e la torinese sono le più compiute e le
un'altra sorte di gomma o rasina, la quale chiamano gl'indiani taca.
acosta], 84: così anco la tacamahaca e la tacca2 { taca
, 84: così anco la tacamahaca e la tacca2 { taca), sf
6-35: recipe mam- sioni figur. sotto la tacca o sotto la tacca dello zoccolo-,
sioni figur. sotto la tacca o sotto la tacca dello zoccolo-, in mia, tormentilla
che sia uno mese noi ti terremo sotto la tacca de socculo. ser
che ser antonio dice, però che la 'ntensione mia si è che lui come li
è che lui come li altri sia sotto la tacca del soccolo e che voi da
così giovanetto volìa tutti i compagni sotto la tacca tenere, che erano tutti antichi cittadini
più aspregiati perché prima stava ognuno sotto la taca del zocolo. = forma femm
s. v.]: 'tacca': la femmina del tacco, nel significato di
malizia, né taccagnarìa. giocava a la reale e a la scoperta; prevalendosi de
. giocava a la reale e a la scoperta; prevalendosi de lo ingegno e non
prevalendosi de lo ingegno e non de la frode. g. f. loredano,
quali l'ariosto fu tribolato tutta quasi la vita. tornasi di lampedusa, 258:
. bacchelli, 1-iii-368: forse taluno spingerà la propria viltà taccagna fino a dire che
taccagna / s'accinge ad insegnar del ciel la via. 4. imbroglione,
/... / e pagar lor la fiera, / tacca- gnon che tu
dalle indie col nome di 'taccamacca', la quale si ammollisce fra le dita, ed
: faceva far una ioia per donarlila, la qual era due schione d'oro grande
a li orechie. zonca, 54: la fune,... quivi ravvolgendosi
. marin. sostegno di legno posto sotto la chiglia per sostenere la nave o sullo
legno posto sotto la chiglia per sostenere la nave o sullo scalo nella fase di
fase di allestimento o in bacino durante la carenatura a secco. l'
in moto, senza riuscire a far partire la vespa. = deriv. da tacco1
. f. cetti, 1-i-109: la 'biche'di perrault è taccata come un daino
simil colore, onde gridò: « presto la sella! ». -patol.
taccata sua zaccherosa invettiva. -avere la coda taccata dì mal palo: v.
abbiam questa fatica di deprimere con mano la regola r pongasi il peso q taccato nella
importato dall'estero. - anche: la tacca stessa. g. f.
quattro marce. 2. esercitare la prostituzione sui marciapiedi di una città.
fede del venditore) merci esposte per la vendita. -anche assol.
d'italia [25-xii-1941], 4: la donna, evidentemente abile taccheggiatrice in cerca
della stampa, al fine di rendere uniforme la pressione ed evitare lievi disuguaglianze di stampa
, sm. furto di merci esposte per la vendita compiuto per lo più in modo
, e far sparire durante le contrattazioni la maggior quantità di merce possibile e,
quei mezzi due che camminavano innanzi, la moglie minuta e tacchettante? bianciardi,
e tacchettante? bianciardi, 4-72: la donna arrivista, attivista, carrierista, stirata
. g. smorto [« la repubblica », 9-vi-1986], 29:
lastriscato della piazza. pavese, 5-21: la sera uscivo fuori e lei mi raggiungeva
, cilindrici e piatti, posti sotto la suola delle scarpe dei calciatori o dei
o dei giocatori di rugby, per favorire la presa sul terreno e garantire maggiore stabilità
meccanico che ha lo scopo di guidare la navetta e di imprimere il movimento alla spola
ciascuna delle funi d'acciaio tese fra la sommità e la base del pozzo usate per
d'acciaio tese fra la sommità e la base del pozzo usate per provocare l'
lancerio, lxvi-1-325: tali vini amano la concia di tacchie et altre alla romanesca
maniera che... abbrusca e scalda la nuda tavola della quairata. pisanelli,
là nelle stoppie dove singhiozzando / va la tacchina con l'altrui covata. govoni,
apre [il tacchino] a gran ruota la sua coda. stuparich, i-228:
tacchino (in partic. per indicare la carne macellata di tale animale).
tommaseo [s. v.]: la carne da comprare e da cuocere,
cassieri, 228: aveva fatto ammazzare la prediletta delle tac- chinelle. arpino,
tale,... giochi tacchinescamente la sua parte sulla scena tragica e in
sviluppato, il piumaggio presenta colori brillanti, la coda è arrotondata e composta da diciotto
si contano diverse razze, allevate per la carne, le uova e le piume
si dessero per le strade a dodici quattrini la libbra salvini, v-1-4-9: 'un pollo
, / pare un tacchino quando fa la rota. carducci, ii-8-73: ve li
: diventò rosso come un tacchino (per la stizza). -scherz.
le braccia, arrovesciando gli occhi e facendo la bocca a cui di tacchino, disse
uccello. -anche: vivanda confezionata con la carne di tale uccello. g.
alla russa. stóppam, 1-504: dopo la zuppa venne il tacchino e col tacchino
spennacchiato! haifinito, sai, di sparar la coda! tozzi, vii-470: perché dovrei
tac- chinucci divenivano veri fratelli perché sospiravano la stessa madre. -acer.
tacce! beolco, xxi-673: per la taccia d'ingrati / siamo vituperati.
di spergiuro. magalotti, 26-45: la sua taccia è d'ingrato e di simulatore
acciocché le mie lodi non si acquistassero la taccia di adulazione e i biasimi di
non t'amo. monti, iii-202: la sola amicizia può salvarle [le lodi
mi stupisco che gli storici francesi dieno la taccia a luigi xvi, di avere dato
si era acquistata nell'oppinione generale, la taccia d'ipocrisia. bonsanti, 5-289:
desideri, lxii-2-vii-13: nelle donne, dopo la morte del proprio marito, il passar
. tommaseo, 18-ii-1113: del resto la nota di patavinità, che aquei tempi era
che si piove piovendo in sulla terra, la terra schizza sul cotone, che è
di terra, e favisi suso muota, la quale si chiama taccia. -figur
buoni costumi e senza taccia, sia per la fidatezza che per l'attenzione ai propri
tacciabile certo di mire dittatoriali, leva la voce. = agg. verb
colla mia condotta, la quale se potrà tacciarsi di sciocca, non
berlina. giorgio dati, 2-1438: la commedia vecchia... in atene da
con poca ragione cesare, che facesse tegliar la mani ai soldati di cadenach. giuseppe
morbidezze, si mise, per purgar la sua fama, a dipignere un s.
da una prop. subord. che specifica la natura di tale accusa).
dante per licenzioso che ha voluto dar la medesima taccia al petrarca. marini,
del cardinale... lo tacciavano che la sua dignità l'unisse agl'interessi di
. ricci, ii-323: altre volte tacciavano la nostra dottrina come peregrina, barbara e
crollar il capo, quasi a tacciarne la brevità oliva, 230: alla veduta di
de'discepoli tacciò l'azione e biasimo la donna. muratori, 6-330: quel tanto
un gran sussurro fra i padri. alcuni la tassavano d'eretica. cavour, iv-335
imprudenza. nievo, 347: ne diedi la prova in seguito mandò se volessimo tornare
989: in quanto a mèsse, come la intendete? / facciamo un taccio e
viani, 10-200: aveva un taccio con la padrona per disgrumare tutti gli avanzi di
ciola / e fecer ch'ella desse la parola, / ch'un'asin s'annegasse
. giuliani, i-12: il bisegolo; la cui parte tondeggiante ne forma il fungo
filo. fenoglio, 1-i-1270: ferrerò picchiettò la pipa contro il tacco d'uno stivale
2-345: quando il marito offeso non schiaccia la donna sotto il tacco, al primo
tacco: nel gioco del calcio, colpendo la palla con il tallone (ed è
filippo. g. valentini [« la repubblica », 3-iv-1992], 9:
), 1-iv-207]: primieramente prendi la misura quanto è la bocca del pezzo
: primieramente prendi la misura quanto è la bocca del pezzo bastardo e fa un
modo,... incavato, che la palla vada dentro la metà, acciò
incavato, che la palla vada dentro la metà, acciò il tacco possa guardare la
la metà, acciò il tacco possa guardare la palla..., avvertendo che
sul foglio di avviamento per rendere uniforme la pressione in quei punti in cui il
quei punti in cui il carattere o la matrice è più debole. carena,
. c. sterbini, cxxxiii-332: la burrasca da lontano / io già sento
alzar. massaia, ix-172: riuscita infelice la prima cura, dovette senza indugio battere
; protestare. viani, 13-233: la promessa è l'unica risoluzione che ho a
alla volta di lei e ne prende la mano. serao, i-1013: fece il
il matanasio barcollare / mi hanno tutti la rosta intorno fatta, / qual suole il
schiocco. i. lattes coifmann [« la stampa », 17- ii-1982],
uh! quando comincia a far danzare la lingua, non smetterebbe più.
o de'modi con che s'appende la carne al fico, che sono assai e
carne al fico, che sono assai e la più bella taccola del mondo; ma
taccole del prossimo, che non a confessare la somma dei peccati propri. -taccola
questa / se tu sai fare, è la più bella taccola, / la più
è la più bella taccola, / la più garbata burla, la più dolce /
taccola, / la più garbata burla, la più dolce / novella che si possa
non lo criticano, che mostrano sufbanco la faccia del re, senza taccolare,
: ricercando poi le ragioni di questo, la tacciava così. = denom.
e alla rinfusa ha recitato alcuna orazione, la quale sia stata come il pesce pastinaca
7-309: il seno taccolato di roseole come la rosolìa dei bambini. idem, 7-675
il saurino taccolato di bianco, presso la cavalla esausta, li coperse assieme.
statuto della gabella di siena, 44: la soma de tacolini, i soldo kabella
. balducci pegolotti, i-45: batte la detta zecca una moneta d'argento,
condotto a tant'altezza di contemplazione per la via di quelle sciempiataggini e di quei
bruciava, con un taccolo rosso dentro la fiamma. = voce senese,
, 47: con scusa di farmi taconar la pianella, vi farò entrare in casa
scarpe. batacchi, ii-ii: entro la sua bottega, / tacconava le scarpe d'
). batacchi, i-220: tinge la diva di rossor la gota, / e
, i-220: tinge la diva di rossor la gota, / e vorrebbe alla meglio
livrea? -eccola qua, tacconada come che la vedè. einaudi, 1-430: colui
, 1-430: colui il quale avrà ricevuto la licenza di vendere scarpe nuove non potrà
l'orlo in cima, e in mezzo la costura. 2. figur.
e l'ammore... mio co la pece cosuto e tacconiato a spao duppio
occupati a inculcare con moduli senza nne la necessità agli inglesi di essere melanconici e
/ pure ha il premio, e la dama ei se la leppa.
il premio, e la dama ei se la leppa. -aggiunta superflua, inutile
per leproni, / e facea di taccon la gelatina. 4. bulletta a
a testa tronco-piramidale un tempo usata per la chiodatura degli scarponi. 5. spreg
mi fate. fagiuoli, vi-54: per la strada medesima un'afflitta / raggiunsi e
. a. casotti, 1-3-86: la sta in voi,... pur
. e. cecchi, 9-160: la condizione, estremamente scialba e soffusa,
scialba e soffusa, nella quale, la più parte, son ridotti i disegni di
saranno le tavole de 'l far de la luna e de gli eclissi, e la
la luna e de gli eclissi, e la pata e la indizzione e l'aureo
de gli eclissi, e la pata e la indizzione e l'aureo numero, il
(no): « tanto fa che la paghiate tosto; perché passeranno tutti i
portamonete. nievo, 1-561: ora la felicità alla peggio l'ho nel taccuino!
libretto in dotazione di ciascun cronometro per la registrazione giornaliera della correzione assoluta e di
: ho inteso, mia signora, / la noto a taccuin. -registrare,
di codesta filologia fuor del tempo, la quale ha notato sul taccuino sin quali fossero
dall'ar. taqwln 'giusto ordine', attraverso la diffusione di due opere di autori arabi
chiama, e lungo tempo arresta / la estatica tacente alma pensosa. leopardi,
fredda, immobile, tacente / ha la morte sopra il viso. -sostant
tacenti, ma eziandio intra coloro che la contrastano. -in partic.:
prima era [zaccaria] tacente ne la lingua, sterile di figliuolo. beicari,
credendo... non perdonai ma legai la sua lingua... né a
a te di certo sarò perdonatore, per la quale cagione sarai tacente e non potrai
... piene di gaudio resuscitarono la tacente anima. 4. che non
. ovidio volgar., 6-522: la vechiega pietta vegnirà ga tosto cum tasente
atmosfera). lancia, i-237: la tacente notte. alamanni, 5-2-45: a
ombra / del suo ferro fatai senton la piaga. c. i. frugoni,
spazi dei venti. carducci, iii-3-185: la città marmorea tacente. d'annunzio,
: il simulacro sublime / splendeva sopra la tolda / nell'aer salino tacente.
parlare dei propri sentimenti, di manifestare la propria opinione. patecchio, xxxv-i-568
/ savio fi computando per gran part de la gente. giacomo da lentini, 25
doveva partire. pavese, 10-83: la città ci piaceva di giorno: la sera
: la città ci piaceva di giorno: la sera, tacere / e guardare le
petrarca, 150-9: talor tace la lingua, e '1 cor si lagna.
si lagna. fagiuoli, vii-108: la lingua tace senza rinfrescarla. -con
tacendo / che scrivendo non fé la penna mia. -figur. manifestarsi
nel silenzio. giuglaris, 191: la grazia di dio or tace solitaria con sant'
. anonimo romano, 1-194: destenneva la mano, faceva semmiante che tacessino,
il saraceni qui tacque in atto d'attendere la risposta. metastasio, 1-i-997: taci
-per estens. cessare di agitarsi (la mano di chi gesticola). della
della porta, 3-99: parla con la bocca e tacciano le mani.
voglio di ciò tacere per meglio dimostrare la grandezza loro. baldi, i-186:
il vento) o di cadere (la pioggia). dante, inf,
, 164-1: or che 'l ciel e la terra e 'l vento tace. de
. giuliano de'medici, 67: dopo la pioggia alor che 'l vento tace /
5: venite, intanto che la pioggia tace. michelstaedter, 393: il
, inf, 1-60: venendomi 'ncontro [la lupa], a poco apoco / mi
in ogni foglia tace / l'ulivo, la tristezza. -rimanere attonito.
nube disserra, / scende tonante a spaventar la terra, / e dopo il colpo
: or chi verrà ch'ai collo / la tua canna si stringa, / ch'
d. bartoli, 33-35: posar la mano spianata in sul corpo al liuto,
gadda, 13-206: sparando qualche colpo con la mia macchina di destra sfilata dalla capponiera
suono, un rumore, il canto, la musica). fagiuoli, 1-6:
.. / poi tace il grano e la canzone. arpino, 3-87: i
, 1-ii-171: posan gli eroi, tace la piaggia. manzoni, pr. sp
/ odi il martel picchiare, odi la sega / del legnaiuol, che veglia.
. d'annunzio, iv-2-65: sotto la tranquillità del mezzogiorno tutte le cose tacevano
delle divertite passioni / per miracolo tace la guerra. -trovare pace (il
cor tace / e tutta perde del desìo la punta. -con litote.
animo. petrarca, 49-14: sola la vista del cor non tace.
-non far sentire i propri stimoli (la fame). arici, iv-256:
. -non offrire più ispirazione per la scrittura. n. ginzburg, i-848
leggi. pananti, ii-199: cos'era la francia spogliata de'suoi più cari nomi
e luogo. sacchi, 1-19-25: la durata del silenzio non nelle voci, che
-come didascalia in uno spartito per indicare la pausa di una parte strumentale o vocale
dare riposo e non taccia... la pupilla del tuo occhio.
13. intr. con la particella pronom. ant. e letter.
anonimo, i-632: ò temenza de la gente ria, / che non si tacciano
ogni giorno quei pochi enti pensanti che la tirannide non ha potuti impedire, e
tacciono. d'annunzio, 5-482: quando la voce si tace, il silenzio si
non errò pur ne le parti de la diffinizione, ma eziandio nel modo di diffinire
facoltà). muratori, 10-i-60: la loro coscienza tranquillamente si tace. fiacchi
si tace. fiacchi, 152: la fame parlò, si tacque il senno.
fazio, i-26-18: poi che ne la spagna giunse [scipione], / a
qe il desplaga, / no il la dè dir plui e là n'el è
dir plui e là n'el è sì la taga. giacomo da lentini, 24
, i-1892: se tu hai saputa / la verità d'un fatto, / e
briga nascesse, / certo, se la tacesse, / se ne fossi ripreso,
io taccio che, privato di padre, la cura d'uomini sommi ti ricevette.
e dall'ingegno / del buon tancredi la cilicia doma. muratori, 7-v-378: per
. /... / fé la piaga onde, amor, teco non tacqui
/ che con quell'arme risaldar la pòi. boccaccio, 9-75: come costoro
, 7-509: il contratto taceva, per la malizia del compratore, questo particolare.
. dante, inf, i0-18: a la dimanda che mi faci / quinc'entro
inteso che lo zio resiste a collocarla [la fanciulla], / tacqui la fiamma
[la fanciulla], / tacqui la fiamma in petto, risolsi abbandonarla. fogazzaro
sia uomo forte, può elli con la fortezza dello animo tacere i congiurati.
[manuzzi]: se tu mi turerai la bocca, che io non possa parlare
non possa parlare,... non la potrai tu tacere. 18.
segno di rispetto o come mezzo per favorire la meditazione e la riflessione.
mezzo per favorire la meditazione e la riflessione. patecchio, xxxv-i-562: en
l'altro, e credete che questa e la causa del mio tacere. g
gli uffici in causa disperata, ma la pose in tacere. 5
volgar., ii-13 (25): la fatica e la grandezza del combattimento che
ii-13 (25): la fatica e la grandezza del combattimento che quegli avea nel
con tutti gli altri metodi che insegna la topografia. = voce dotta,
magnetico e di un cannocchiale distanziometrico per la misurazione diretta degli angoli (azimutali e zenitali
trova disposto in istato d'azione. la natura [24-ii-1884], 140: un
: un tacheometro grafico a riflessione per la misura degli angoli, che ha il pregio
cause fisiologiche (come una fatica, la gestazione, ecc.) o
solo gli atri o i ventricoli per la presenza di un blocco di protezione en-
. v. zoppetti [« la natura », 17-ii-1884], 127:
femmina, marsupio temporaneo che regredisce dopo la nascita dei piccoli. = voce
sono il minuscolo, il corsivo, la tachigrafia degl'italiani medesimi, le quali in
l'attuale stenografia] e si evidente risultò la bontà del suo metodo che tosto caddero
inferiori e volgari si chiamavano 'tachigrafi', attesa la loro celerità nello scrivere.
. tachìmetro, sm. apparecchio per la misurazione della velocità media in un tempo
stabile all'elemento di cui si misura la velocità oppure essere inserito manualmente volta per
1-115: 'tachimetro': strumento che indica la velocità di rotazione dell'elica. buzzati,
. 2. disus. strumento per la misurazione rapida di figure geometriche, in
a spese dei quali si nutrono provocandone la morte; larvevoridi. = voce dotta
della velocità. didimo [« la stampa », 4-vii-1984], ii:
. com'è popolarmente noto, secondo la teoria della relatività, nessun corpo può raggiungere
della relatività, nessun corpo può raggiungere la velocità della luce (giusto sfiorata dalla velocita
. dispositivo di apparecchi radioriceventi che permettono la sintonizzazione automatica con le stazioni radiofoniche.
dispositivo di alcuni apparecchi radio che permette la ricerca automatica della sintonia con varie stazioni
sconosciuto tachisismo, capace di far tremare la mia casa. 2. figur.
sue iniquità co 'l taciménto o vero con la rimutazione del suo nome.
p. f. giambullari, 2-379: la taciparla... finge di volere tacere
figura che da noi si chiama tacipar- la, da'latini preoccupatio, e da greci
sopprimere alcuna cosa allora che pur apertamente la dice. = comp. dall'imp
più crudele doglia tacitamente piangendo, ricominciai la tramezzata angoscia. boiardo, 1-1-43: or
graf 4-98: com'ebbe udita / la strana nuova, un po', tacitamente,
. albertazzi, 184: oh, mentre la pudica ricomponeva tacitamente le penne, il
ordinamenti di giustizia, 2-370: neuno de la città di firenze o del distretto
2-7 (1-174): tacitamente con la sua gente nella terra entrato, molti sopra
fatto conserva. tassoni, 10-58: la moglie accorta e proveduta / aveva in
di che abbiamo bisogno, è che tacitamente la 'giovine italia'diriga la massa degli
che tacitamente la 'giovine italia'diriga la massa degli operai e faccia conoscer loro
i-134: meglio dell'uom dissimula / la femmina, e desia tacitamente. cantoni,
giovanni dalle celle, 4-1-65: siccome la moglie ha tutti i beni del marito tacitamente
i beni del marito tacitamente obbligati per la dota sua, e così è data al
. ottimo, i-498: qui riprende la cattività sua e degli altri suoi consorti
de'fiorentini, che mai non dimenticano la ingiuria, né perdonanosenza vendetta l'offesa.
loro, mostrare quasi di rimproverar loro tacitamente la sua laida favella. guicciardini, 2-2-97
de'medici era più11 bene suo particulare che la grandezza della città; ma affermo quello
ridere quando si truovano riuscire ignoranti facendone la spe- rienza. giacomo soranzo, lii-6-159
. tortora, ii-267: non fu letta la lettera del duca senza rossore di coloro
10-ii-191: son costretti a portare intorno la miseria dipinta nelle vesti, non osando già
; e le spoglie de'paesi a cui la toccava, ne divenivano come un supphmento
della repubblica era tacitamente tollerato sopra tutta la costiera delradriatico. pasolini, 17-331:
il maestro nostro tacitamente una favoletta, la quale 10 raconterò brievemente. 6
non menzionare. guicciardini, iii-244: la dependenza di quelle da queste...
« curiosone! » mi tacitò lei posandomi la mano sulle labbra. fenoglio, 5-i-898
-indurre a non rivelare una notizia, la verità. piovene, 6-221: volevi
rinunciare o a desistere dal fare valere la sua relativa pretesa mediante il pagamento,
, di una somma di denaro o la corresponsione di altro bene economico (e
tutto: poderi e industria, tacitando la madre per i suoi diritti con una somma
. -in partic.: mettere in pace la coscienza. bacchelli, 19-321: quell'
infinità d'odio impotente, che sola la morte aveva potuto vincere e tacitare. savinio
non riusciva... a tacitare la segreta angoscia che gli dava la coscienza
a tacitare la segreta angoscia che gli dava la coscienza di mentire. pasolini, 21-124
di machiavellismo, cioè ai capacità di tacitare la coscienza a fin di bene.
non è veramente tacitata e sepolta finché la succedente non possa vantare un merito ed
storico... si deve ripetere la raccomandazione di guardarsi dal vezzo del basso
e lo sdegno alfieriano contro ognistraniero infanatichivano allora la gioventù. carducci, iii-19- 133
politico e letterario, 104]: mai la sua scrittura [di de amicis]
. fenoglio, 5-i-732: perfetta era la taciticità quasi da incan- tarcisi su,
ché le parole morte / farian pianger la gente. boccaccio, 1-i-409: voi forse
, ed invitava il conte a parlare con la serenità del volto, con un'aria
crudeli, 2-97: se tacita ella [la ragione] ci ode quel silenzioè nostra lode
errare. groto, 1-20: tacite passano la loro vita le chiocciole, finché poste
: vo'dir qui prono / su la tacita polve un vano motto.
che hanno parole a chiocca; / fo la parte del tacito, e se parlo
silenzio. aretino, 26-46: convertiresti la vanità del riso nel tacito de l'
non esprime apertamente i propri sentimenti, la propria passione amorosa, il proprio dolore,
tacito ruggier s'affigge et ange / de la battaglia che mal grado prende. delvuva
n'aspetta ». pascoli, 70: la via fatta, il trascorso dolore,
trascorso dolore, / m'accenna [la felicità] col tacito dito.
malatesta malatesti, 1-158: morta è la sancta donna che te- nea / mio
creditori d'esso misser carlo che montano la summa de tremi- lia ducati. savonarola
e contenta. muratori, cxiv-45-277: la cecilia madre di quella povera donna,
c. i. frugoni, 1-8-170: la mia zampogna ornai tacita e cheta busone
-che non è più usato per scrivere (la penna: a indicare l'ispirazione letteraria
castruccio... si partì in su la mezza notte da montecarlo e tacito con
montecarlo e tacito con le sue genti arrivò la mattina a piè di serravalle. ariosto
e presto. imperiali, 4-308: de la scagliosa, tremolante fera, / tacito
casa. cesarotti, 1-iv-103: lungo la pioggia solitario mesto / va lentamente con taciti
nascose. tassoni, 8-51: quando la bella dea del primo cielo / tutta
de'rai del morto sole, / a la scena del mondo aprendo il velo,
729: lenti pel calle tacito / traean la pancia piena, / che fatto al
quel battere, e pare / destare la tacita casa. gadda conti, 1-590:
casa. gadda conti, 1-590: anche la casa, al suo risveglio tacita,
riposo. ugurgieri, i-588: già la moltitudine de'greci veniva dall'isola di
. pazzi de'medici, 101: per la tacita notte / a lunar lume con
tacita notte / a lunar lume con la falce aena. chiabrera, 1-iii-64: tal
da le native orride porte / esce la notte tacita e romita / e, trapunta
, 2-2-234: il ritmo del ballo comprende la divisione dell'istesso ballo in tacito e
: s'accostavano a'demoni, per la qual cosa erano in patto tacito con essi
capitoli di torino, restava a vedersi come la corte di vienna gli avrebbe sentiti.
fu tacito. pirandello, 7-661: la cosa, signori giurati, era tacita,
poteva venirmi a sostenere in faccia che io la sapevo. 8. attuato furtivamente,
59: tu stessa lo confessi / con la tacita fuga, / ch'ai già
fuga, / ch'ai già rotta la fede. c. gozzi, 1-603: