, sf. chirurg. intervento per la rimozio = voce dotta, gr.
temperate dell'emisfero boreale, fra le quali la staphylea pinnata, presente, in italia
, che contiene due semi ossei. la stafìlea pennata ('staphylea pinnata') è un
formiche o nelle costruzioni delle termiti; la maggior parte delle specie sono carnivore e
. che appartiene a tale famiglia. la stampa [15-vi-1983], iii: una
'paederus fuscipes'si è rivelata miracolosa per la cura di ulcere e cancrene.
per lo più olartiche e neotropicali, la più nota delle quali è lo staphylinus olens
: genere d'insetti coleotteri; hanno la testa grande ed appiallata, forti mandibole,
altre sono coperte di peli e villose; la massima parte vivono sulle carogne, sugli
sul letame. govoni, 9-164: la [l'osteria] frequentano coppie ed operai
, 25-9: se pur vogliamo fare anco la terza specie [del dauco],
pastinaca erratica, col seme longo e con la radice dolce. bonavilla, 1-v-93:
, sm. disus. strumento usato per la cauterizzazione dell'ugola. lessona,
prodotto dallo stafilococco aureo, che provoca la coagulazione del sangue anche in presenza di
irregolari spesso a forma di grappolo; la specie più nota è lo staphylococcus pyogenes
e iguanodonti. e. minetto [« la stampa », 2-xi-1983], iv
spessore della parete stessa; interessa prevalentemente la cornea (stafiloma corneale, provocato in
in genere da ulcere o ferite) o la sclera (stafilomasclerale). dino
lo animale avrà rotto l'occhio, la qual malattia vegezio chiama nel suo libro 'stafiloma'
'stafiloma': convessità molto sporgente che presenta la cornea distesa dall'umore acqueo senza perdita
queste membrane dagli umori dell'occhio; la sporgenza dell'iride attraverso una perforazione della
sull'ugola o sul palato molle. la stampa [10-x-1984], iv: il
anni si chiude il palato duro facendo la cosiddetta uranoplastica. = voce dotta,
mattioli [dioscoride], 613: nasce la strafisagria, cioè uva salvatica, la
la strafisagria, cioè uva salvatica, la quale chiamano communemente gli speziali stafusaria,
. c. durante, 2-447: trita la sta- fissaria (cioè il suo
, 12-10-350: nelle boscaglie del pontremolese nasce la stafisagria, detta tusano. dossi,
d'inflazione. p. savona [« la repubblica », 29-x- 1987],
. p. savona [« la repubblica », 24-xi-1987], 8:
8: nel settembre avevo insistito che la manovra irftrapresa dal governo avrebbe rafforzato le
linea de yab e l'autra in su la linea del cd a la ventura là dove
autra in su la linea del cd a la ventura là dove tu potessi meglio vedere
l'erpice a molti denti, e su la staggia / per tutte bene pianeggiar le
oceàno. lombari, 4-125: « e la miniera? » « scola ».
pascoli, 564: sono usciti tutti. la serva / è in cucina, sola e
mutan mai staggia,... gridan la croce addosso alla mia volubilità.
le diritte, tra le quali adattaremo la gamba di dentro del sifone.
ant. controllare, per scopi fiscali, la portata di una nave con lo staggio
una nave con lo staggio; misurare la capacità di recipienti per olio, vino
. fincati, 1-259: 'staggiare': misurare la portata d'una nave. rezasco,
misurare, per conto della gabella, la capacità delle navi e quella de'vasi
da vino e da olio, quindi ancora la quantità del liquido che contenevano que'vasi
marinare che aveva il compito di misurare la portata delle navi per scopi fiscali.
nave con lo staggio. -anche: la portata della nave stessa, misurata per
dada, li quali ci dovea dare per la forma del detto stagiménto, lire 1
de'signori consoli e rettori e notaio de la detta arte. statuti del tribunale della
condannato al pagamento mediante lo staggimento e la vendita delle sue poche robe. =
) [rezasco], 970: la quale stazina e sequestrazione fare si debbia.
173: anco al balidore che feice la staggina e scrivetura de le dette staggine soldi
sostenessono. sostenuti e'muli e bandita la stagina e spirato il termine, gli consegnò
consegnò im pagamento al vetturale: per la quale consegniamone, messere maso pagò e il
schiava, danari ed ogni effetto e la sua persona ancora. a. f.
perch'e'vi lasci stare in pace la raccolta, son già saltati fuora dodici che
dodici che vi ci hanno fatto sopra la staggina. 2. consegna,
soldo, ch'è dato a'cavalieri, la metade ne debbia stare in istaggina appo
o di altri oggetti, oppure avere la funzione di sorreggere, tendere o appendere
inventari di bicchierai toscani, 118: la cuccia di noce colle colonne e ferri
appiccati ai correnti della soffitta, illuminavano la stanza, nella quale erano sparse cinque
posteriori della seggiola, a cui è fissata la spalliera. fanfani, 1-85: 'staggi'
le zampe di dietro, per l'altra la spalliera. g. macchia, 2-214
spalliera. g. macchia, 2-214: la stessa sedia, con i rombi sulla
le case che li fiancheggiano sono alte; la luce ci filtra appena attraverso alla enorme
da bilance. d'annunzio, ii-641: la foce è come salso / stagno.
sopra quella corda de'pali piccoli tutta la rete si raccolga: e così quella
rete cuopra gli staggi ovvero bastoni che alzan la rete. m. adriani,
era di gretole e di staggi / la gabbia. 2. ant.
pucci, ii-41: sappiate che tutta la terra di cicilia non è più che
per staio, moito onoratamente accompagnato. la spagna, 28-6: se 'l tuo campione
gentiluomo senese..., e la sera si fece la sua sepoltura. il
.., e la sera si fece la sua sepoltura. il comune di siena
il comune di siena gli fece fare la bandiera e li staggioli. =
il pagamento per coloro ch'avieno fatta la promessa, i danari furono staggiti per
e che ne facci tante genti per la impresa. scenari della commedia dell'arte
, danari, ed ogni effetto, e la sua persona ancora. botta, 4-1008
3. figur. poter vantare la garanzia di un futuro possesso. d'
l'inferno di pola, staggì per la italia il porto. 4.
, 41: io et ogni persona che la considera si stipidisce però che voi tutte
, 64: istipidisce il mangiare di soperchio la natura dell'uomo, e perdene il
35: l'anima d'elpidio, per la soverchia dolcezza liquefacendo- si, l'avea
è nella torpedine che, essendo con la foscina tocca dal pescatore, passando la
la foscina tocca dal pescatore, passando la qualità per l'asta fino alla mano,
e stupidisce. serpetro, 365: la torpedine stupidisce le mani. roberti,
, n-ii-63: aristotele osservò che, se la stirpe è buona, nascono in lei
mansueto sogliono passar nella stupidità e ne la dapocagine. t. contarmi, lii-5-419
. g. biancnetti, 1-252: la stupidità è la peggiore malattia dell'uomo.
biancnetti, 1-252: la stupidità è la peggiore malattia dell'uomo. d'annunzio,
li occhi spalancati e con in tutta la persona una espressione grottesca di stupidità.
sdegno represso, miseria crescente e stupidità ecco la vita di queste infelicissime città ridotte al
prosatori mi raffreddino e rallentino. sarebbe questa la grande infelicità o più veramente stupidità fogazzaro
, se è posta al collo, e la stupidità della mente. galileo, 3-2-306
non è infirmità incurabile, come è la stupidità di mente e la naturai torbidezza
, come è la stupidità di mente e la naturai torbidezza di cervello. dalla croce
. dalla croce, ii-6: si conosce la stupidità, quando i pazienti né fanno
gli occhi aperti. genovesi, 1-i-116: la stupidità, quando è naturale e nascente
23-7: ho fumato il fumabile, e la stupidita non è venuta. 6
, 255: sono [infermità] prima la siderazione e la stupidità g. del
sono [infermità] prima la siderazione e la stupidità g. del papa, 6-1-68
g. del papa, 6-1-68: la debolezza ed una certa stupidità delle gambe
aggiungo altro, perché stupidità nega alla mano la facoltà di scrivere. =
, 1-365: non rimangono nel sotterraneo che la figlia di alloro, oramai muta,
ma le gambe tremanti e stupidite non la ubbidirono. a. cattaneo, i-137:
an cor vivente essersi inverminata la lingua, ad un altro stupidita ad
io stava / stupido tutto al carro de la luce, / ove tra noi e
[medusa] mutare li uomini che la guardavano in sasso perché diventavano stupidi per
guardavano in sasso perché diventavano stupidi per la sua bellezza. pulci, 27-157: guardavano
gli apparse. machiavelli, 1-i-37: la ferocità del quale spettacuìo fece quelli populi
. foscolo, xiv-270: questa mattina la tua lettera mi ha dato l'ultimo colpo
fanciulli in fasce, donne stupide per la paura. 2. che esprime
, un atto); spalancato (la bocca); fisso per lo stupore o
oppure inespressivo (l'occhio, anche la persona). caro, 7-682:
. caro, 7-682: furia a la furia questo dire accrebbe, / sì che
. lomazzi, 4-ii- 129: la vaghezza, ch'altro non è che un
più non movea / né man né labbro la trafitta; ed io / tutto asperso
capanna, guarda i campi di sabbia che la circondano, e s'addormenta.
suolo, immobil guata / giacere infranta la negletta falce, / stupida resta e
disprezza molto di quel che esiste sotto la cappa dello stupido cielo.
24: toccandosi le serpi con la verga fatta di nocciuolo, restano stupide
. m. savonarola, 1-46: la matrice... sente ne le parte
flegma e di umori grossi, per la freddezza e umidità de'quali il loro stomaco
quel modo che si vede talvolta uno la vernata per il troppo patir freddo. ghirardacci
moveva i piedi. tasso, 11-iii-1097: la torpedine fa stupidi gli altri pesci;
terra un'alta neve, scrivo io la presente. ciampi, lxviii-123: non altrimenti
sì stupide le membra / da non aver la possa di fuggire. -inanimato.
senza ragione e senza senso, poiché la calamita tira lo stu- eido insensato ferro
ottuse tarmi del re, si sarebbero per la parte di spagna fatti importantissimi progressi
settenario, succedeva ora al sopore stupido la quiete naturale del sonno. gadda conti
filosofi e filologi dovevan incominciar a ragionare la sapienza degli antichi gentili. alfieri,
inesperti. monti, 4-1-99: quando la prepotenza fa tacere affatto le leggi, allora
io ed anonimo... facevamo la parte degli stupidi, non perché lo fossimo
. pratolini, 3-59: mi stringesti la mano, e io ridevo come una
-figur. insensibile agli stimoli etici (la coscienza). rosmini, xxvi-251:
quella stupida di nadina che gli fa la guerra. -come epiteto, per
rimproverare, anche a se stessi, la sbadataggine, la superficialità, l'ingenuità.
a se stessi, la sbadataggine, la superficialità, l'ingenuità. pirandello,
mentale, limitatezza estrema dell'intelletto (la fisionomia, l'espressione del viso);
predilette ricreazioni, viene ad ascoltarmi con la stessa curiosità futile e stupida con cui
di giornali io ho tutti i giorni la « patria » di qui e la «
giorni la « patria » di qui e la « nuova gazzetta » di torino,
è il segno; che non ha la minima credibilità, commesso per stolta incapacità
. papini, i-967: egli non seguiva la stupida politica degli imbecilli che consiste nell'
, / sprezzator de'mortali e de la morte. oliva, 782: la cagione
de la morte. oliva, 782: la cagione di sì stupida ingratitudine...
i custodi. comisso, iv-105: la strada... scendeva tra due enormi
in pericolo. pavese, i-120: cara la mia bagnante, noi sappiamo nuotare meglio
dai, dai, dai, non far la stupida, / sai, sai, sai
« oh stupidacci! » saltò a gridare la landina. -acer. stupidóne.
. deledda, 1-240: prenditi almeno la purga, stupidóne. pavese, n-i-348
, stuppire), intr. anche con la particella pronom. (stupisco, stupisci
, par., 26-89: come la fronda che flette la cima / nel transito
26-89: come la fronda che flette la cima / nel transito del vento e poi
vento e poi si leva / per la propria virtù che la soblima, / fec'
si leva / per la propria virtù che la soblima, / fec'io in tanto in
a visitar srinvia / vario e vago la piuma, e ricco e bello / di
reai fasto conculcato. fogazzaro, 7-32: la testa canuta dell'uomo e la bionda
: la testa canuta dell'uomo e la bionda della donna si congiunsero in un lungo
ni-12: stupirono li virtuosi e amaramente piansero la dura condizione aelli tempi moderni appestati dalla
vescovo d'ansiona,... udendo la novella quasi istupì, stando un pezzo
se ponete mente all'effetto che deve produrre la stampa rispetto alla politica interna. pascoli
è condotta. fenoglio, 5-ii-505: la cosa stupì, perché poteva spiegarsi unicamente
di ansia. pascoli, 554: la vergine sogna: ed un rivo / di
ma adorare come divino, il quale vince la sua natura medesima. sarpi, i-1-49
sino di penetrarci in camera: stupisco la diligenza e l'accuratezza. peregrini,
cominciò, divino anfione, ad edificar la città tutta, che lo stupiva ingegnoso ingegnere
stupiva ingegnoso ingegnere, nato a fortificare la chiesa catolica. carducci, ii-3-342: parmi
della prosa. rileggi, ti prego, la vita di s. antonio e quella
di mestre, che passava a braccetto con la zia. d'annunzio, i-300:
, da co- m'è bella con la sua testina ricciuta. -sm. condizione
d'azeglio, 7-i-300: vedevo che la mamma mi guardava tra 10 stupito ed
sacco e da questo ne esce fuori la testa stupita di un tacchino. moravia,
profondo sgomento. borgese, 1-34: la guerra, dimenticato quell'unico momento di
mondo antico. brancati, ii-55: la percezione della verità... aggravava
per intensità, bellezza, violenza (la natura, 11 cielo); che
1-123: quale altro aspetto avrebbe avuto la miseria di quel luogo smessa fosse
sua oste al luogo dov'era stata la battaglia e, veduti i morti, per
le squadre. tasso, 2-63: la fama d'egitto in ogni parte / del
s. agostino volgar., 1-9-225: la quale sua opera è tanto grande e
aveva ella disordinata con le teneri mani la biondissima chioma, onde una parte d'essa
: nelle nottate di stupore lunare, osservo la stenderia delle facciate, nere lapidarie.
, dentro immobili velari / di sogno, la città d'acqua e di sasso.
e premeva le grosse teste rase / la tristizia. 6. in senso
è stupore. piovene, 7-333: la camargue... è anche la terra
: la camargue... è anche la terra di cui si parla esaltandosi,
/... / si poteva impiegar la vostra cura / in lodando vinegia,
vinegia, singolare / meraviglia e stupor de la natura. scaramuccia, 1: la
la natura. scaramuccia, 1: la grandezza delle fabriche, le moli me- ravi-
gliose, l'ampiezza delle vie, la magnificenza del tempi e gl'altri stupori
: in core / amor prendeati di tuffar la bionda / chioma, stupor d'olimpo
: si fa lecito il poeta di trasportar la forza della sua invenzione oltre al corso
infermitade, c'ha nome stupore de la mente e discorrimento di sangue. bencivenni
stupore e diminuzion di sentimento e de la mente. romoli, 273: la procaccia
de la mente. romoli, 273: la procaccia o porcellana altera le materie coleriche
e le refrigera,... toglie la sete e lieva lo stupore dei denti
dei denti. erbolario volgare, 1-100: la frega- sion fatta della decoczione de radice
, v-5: leva lo stupore, la refrigerazione ed il riscaldamento della parte offesa,
alla elettricità. d'annunzio, iv-2-73: la vergine orsola era sul letto, supina
febbre, da una sonnolenza inerte, con la respirazione frequente rotta da i rantoli.
del nobile elicona / e 'n cima la bramata alta corona / veggio, ma
, 6-239: come disordine affettivo, la timidezza si può chiamare 'stupore', e consiste
una pianta. soderini, iii-25: la tabe negli amori alcun i la domandano
iii-25: la tabe negli amori alcun i la domandano certo stupore e rigore.
bibbia volgar., vii-126: sarà la terra sua in solitudine e in stupore
quel piloto che fra tanti turbini regge la nave a stupore. -con esiti
giuliani, i-51: su alla costa la vedesse come le viti gittano presto!
! / se acorze che in virtù de la preghiera / fata da santa agnese al
e che de morto in vivo el mua la ciera. f. f. frugoni,
scotendosi dal suo stuporoso letargo) alzò con la lucerna gli occhi. de roberto,
, i-1039: nella malinconia 'stupida', la difficoltà delle espressioni motorie determina gli stati
g. manganelli, 17-44: se la pioggia perdura, non resta altro da fare
uno stato stuporoso e rifiutarsi di insolentire la pioggia. -ebete (il sorriso
struparé), tr. costringere con la forza a un rapporto sessuale; violentare.
di cembali e di tamburi, acciò che la voce di colui che si rammaricasse quando
700: alberto... aveva stuprata la moglie di ubertino. de bonis,
amico, / viola vergini o strupa la soro, / àn preveduto, ch'è
quando erode, non contento d'avergli rapita la moglie, gli avesse anche stuprata la
la moglie, gli avesse anche stuprata la figlia. -assol. de
8-42: quei mercenari... sfogarono la rabbia massacrando, stuprando, rubando.
neghittoso ed orbo / quirin, che lasci la tua sacra lupa / dar le poppe
/ dar le poppe ad un mostro che la strupa, / oh tu scaccia e
questa fiera. cattaneo, i-2-370: la violenza e la fraude non si limitavano alla
cattaneo, i-2-370: la violenza e la fraude non si limitavano alla ragione;
alla ragione; si volle stuprare anche la fede dei popoli. tommaseo, 3-1-280:
dei popoli. tommaseo, 3-1-280: la grecia... che io amo è
grecia... che io amo è la grecia daristide e del grisostomo, de'
sessuale; che è stato costretto con la forza a un rapporto sessuale.
estinse / per sdegno e duol de la stuprata moglie. lancellotti, 1-467: rausania
dote, overo di dotare del proprio la stuprata o la rapita. galanti, xviii-5-
di dotare del proprio la stuprata o la rapita. galanti, xviii-5- 1028:
sposare una stuprata. papini, 27-259: la nostra fede non proibiva, come ai
all'uomo vero piace di più: la morte del nemico, il sangue della stuprata
, sicari. carducci, ii-3-293: la rivoluzione europea, se dio vuole,
) uno stupro; che costringe con la violenza una donna (ma anche una
boccaccio, viii-2-202: pare lui con la sua superbia quello nella deità aver tentato
: alquante temine,... per la moltitudine degli stupratori morimo. bandello,
stupratore di ragazze. nievo, 1-595: la luce... malediceva a prometeo
e degli strupatori. arbasino, 19-68: la vecchia signora carter... scrisse
di mente. -in partic.: secondo la morale cristiana medievale e nel
fuori del matrimonio, soprattutto se contro la sua volontà. giamboni, 10-55
è un carnale uso che si fa co la vergine. cavalca, 18-42: la
la vergine. cavalca, 18-42: la terza [specie delle lussuria] si chiama
aver gli eccessi loro / di dio turbata la serena fronte, / che scorse ogni
: io ho sposata, o appio, la mia figliuola ad icilio, e non
dello strupo che avea commesso con giove la trasmutò in orsa. venuti, lxxxviii-ii-673
: accusò beatrice sua moglie di stupro e la fece morire. tassoni, ii-2-26:
, ii-416: il papa, veduta appresso la perseveranza della reina negli infami suoi adultèri
volto ed in cor lupo; / e la contrada semina di strupo. cardarelli,
papini, ii-1262: nel duecento vi fu la brancata degli stilnovisti;...
l'alto, là dove michele / fé la vendetta del superbo strupo. felice da
da massa marittima, xliii-201: vedi, la turba nostra bella e magna / per
destino). fazio, i-16-39: la fine, se mal fé, fu rea
(per lo più nell'espressione dare la stura). l. bellini
quella chiave... o dà la stura a tutte insieme, se tutte le
[s. v.]: dar la stura al trogolo, alla botte,
, 1-252: s'attendeva a por la copiosa / vendemmia dentro i tini con saggezza
e sanguisuga. benni, 1-31: senza la cartolina, infatti, non è consentito
3. sperpero, dispendio. -dare la stura: sperperare. l. bellini
/..., quella è la stura, 7 lo sciupinìo, lo scialo
mila fiorini, a cui tosto dava la stura lione. 4. locuz.
lione. 4. locuz. -dare la stura: sfogarsi liberamente. arbasino,
: una desidererebbe soprattutto vuotare ilsacco e dar la stura, raccontar le sue cose a qualcuno
sue cose a qualcuno. -dare la stura al naso-, soffiarselo vigorosamente.
2-95: il cancelliere aspetta ch'egli dia la stura al naso prima di riprendere la
la stura al naso prima di riprendere la lettura.
-dare la stura a qualcosa: abbandonarsi a un'intensa
. v.]: cominciò a dar la stura alle impertinenze, e non la
la stura alle impertinenze, e non la finiva più. carducci, iii-2-186: or
carducci, iii-2-186: or dài or dài la stura / a quelle fantasie che in
: mi congratulai. e allora diede la stura a un'allegrezza infantile. cagna,
. questa volta senza ragione, diede la stura alla collera. bonsanti, 2-46
. bonsanti, 2-46: basta dar la stura ai ricordi perché questi sgorghino impetuosi.
]: egli a questo mio dire diede la stura alla piena. de sanctis,
: lo statuto, il primato laico, la guerra all'austria, l'italia unita
che uscirono tutte in una volta, data la stura. imbriani, 7-78: han
,... dando al solito la stura a fiumi di rettorica volgare. fera
e lì,... dava la stura alle notiziole più curiose e recondite.
a vederlo così lindo e impomatato, con la giacca nera e lustra che sputa in
verde e in oro, pronto a dar la stura alle sue facezie, tutte le
: capì... d'aver dato la stura, con la propria osservazione generica
. d'aver dato la stura, con la propria osservazione generica, a una pericolosa
a versi e a prose / aprir la stura ed allagare il mondo. carducci,
: non so a quanti versi do la stura, / e vedrò dove arrivo.
i-4- 99: il cantelli diede la stura alla sua interpellanza. bacchetti,
d'un'altra mascherata romantica e di dar la stura ai versi prolissi. -prorompere
. bacchetti, 2-i-492: quello dette la stura a un altro flusso di laidezze
e « ahi » delle zitelle, cui la straordinaria faccenda doveva dar la stura,
, cui la straordinaria faccenda doveva dar la stura, cercherò di serbarmi...
sul teatro le passioni finte sogliono dar la stura a dei baci non finti.
a dei baci non finti. -dare la stura a qualcuno-, lasciarlo agire liberamente,
vii-1120: a questi scismatici / chi diede la stura? carducci, iii-18-345: prevedevamo
epistolario'e gli scritti minori avrebbero dato la stura a quella alluvione di cian- ciatorelli
, che a questo e a quel date la stura, / non mi risparmierete questa
mi risparmierete questa volta. -dare la stura a uno sbadiglio: smascellarsi in uno
sbadiglio. bacchetti, 14-99: diede la stura a un fierissimo sbadiglio.
un fierissimo sbadiglio. -essere per la stura: essere in libertà. lorenzo
l'oche, i porci èn per la stura. = deverb. da sturare
il sale del vetro e lascia venire quindiingiuso la soda e rico'la netta. getti,
e lascia venire quindiingiuso la soda e rico'la netta. getti, 17-29: e'm'
preservarla dall'umido con ben calcato stoppacciolo la bocca della canna [dello schioppo],
. breme, ii-250: poi si sturava la bottiglia di madera. gozzano, i-920
: chiaretta trasse fuori l'ampolla, la sturò, la depose ai piedi del trono
fuori l'ampolla, la sturò, la depose ai piedi del trono. bacchetti,
mescere. fenoglio, 5-iii-12: venne la proprietaria in persona, a sturare e mescere
ch'io t'ho sturata e guasta la callaia. malatesti, 57: tu starai
. malatesti, 57: tu starai con la resta spalancata / a me dinanzi,
zaffi si possa chiudere e sturare per dar la strada al puz- zore, rinettarlo e
: stura qualche lavandino. -liberare la foce di un fiume dai detriti che vi
sturava a piene tazze il suo ingegno e la sua facondia davanti all'anfitrione. marinetti
il pranzo offertomi da autorità tradizionali stura la mia forza creatrice. papini, 39-122
erse come un presidente, a sturare la conversazione. 3. lasciare prorompere
. faldella, i-3-134: egli con la sua prestanza e prestezza assimilatrice fece stupire
sua prestanza e prestezza assimilatrice fece stupire la camera, sturando un magistrale discorso sull'impresa
. 4. intr. con la particella pronom. aprirsi a una completa
, il forame del cervello: rivolgere la mente, prestare attenzione e interesse a
: o arcadi e romantici fratelli / ne la castroneria che insiem vi lega, /
, / deh finite, per dio, la trista bega, / e sturate il
di buona maniera. siri, ii-825: la repubblica sturasse le orecchie al duca parlandoli
orecchi alla gente. -sturare la bocca contro qualcuno: coprirlo di ingiurie,
così contro di noi le bocche stura / la turba di color che a giorni nostri
chiusura; aperto (un recipiente, la sua apertura); stappato (una bottiglia
svaporare. bracciolini, 1-3-11: giace con la ritonda aperta bocca / lo sturato barletto
mano, / che balordo ha lasciata la cannella / sturata. piovene, 14-185:
; sommossa. varchi, 18-2-51: la qual comunione [fra fiorentini e fieso-
sturbamento diabolico li trovò fondato in su la rena, non solamente il percosse,
. boccaccio, i-59: assai sturbò la gran festa... la compassione che
sturbò la gran festa... la compassione che ogni uomo generalmente portava alla
siena, 2-ii-979: o siena, la tua prosperità tu l'hai cominciata a sturbare
a sturbare. bembo, 10-vii-222: la mia quiete,... dite non
darei mai per consiglio di sturbare inutilmente la pace. rosmini, xxv-297: osservando secondo
i poveri pescatori, i quali con la loro miseria sturbereb
bero la beata gente nei cocchi. buzzi, 1-132
f. morosini, lii-14-309: con la regina d'inghilterra mostrano i turchi di tener
all'ordine per isturbarlo, perché amavano la repubblica e temevano la monarchia. emiliani-giudici
isturbarlo, perché amavano la repubblica e temevano la monarchia. emiliani-giudici, 1-334: «
svolgimento. alberti, iii-281: solo la inimicizia patema ne sturba li nostri diletti
quello, o solidora, che inquietandovi la notte avanti venne ad isturbare il vostro sonno
dell'armi di spagna. -sbarrare la via, il cammino. domenico da
/ con l'arco a collo e allato la faretra, / per far difesa,
parentadi. ariosto, 1-iv-228: per la mia lingua non si sturbaranno già queste
: bisogna che... desideri la mina di ognuno che cerchi di sturbare
da loro siano istrumenti atti a sturbare la conclusione. zeno, iv-257: il
gratz. daniele dolfin, lxxx-4-905: la sagacità del gran federico re di prussia
, / o che d'astuzia aver la palma agogni; / davo mio, flagellato
, ed ogni opera facevano per isturbare la rivocazione. manzoni, fermo e lucia,
segreto e senza fame motto a nessuno la sua bella donna. -in relazione
, 3-521: in questo mezzo sturbò molto la morte di papa niccola, che morì
sturba, ma i populari offende e la vii turba. -interferire in un
i rimedi mutati spesso nocciono et isturbano la natura et ister- minano l'infermo.
incidente alcuno. l. òlper [« la natura », n-v-1884], 317:
giù del livello del canale, affinché la mozione violenta di nuova acqua, sturbando il
paolo zoppo, lxv-2-5: non se cangi la fina benvoglienga / ch'è nata fra
temenga / ch'ago, bella, de la noiosa gente / che sturbano iamor quand'
quindici anni [domiziano]... la confermata e fermissima chiesa di cristo per
leggenda aurea volgar., 461: allora la demonia sozza, rallegrandosi al corpo sozzo
l'animo; scon- gerla, confonderne la mente o le idee; guastare l'inclinazione
501: se avete cosa che vi sturbi la antasia, egli è pure il meglio
e purissimi, se non in quanto la natura da se stessa, senza ch'io
, i-253: le voci che per la nebbia correndo si confondono, più che destare
si confondono, più che destare, sturbano la mente. -in formule di
bernardino da siena, 2-i-487: vuoi amar la giustizia? or non la mancare.
vuoi amar la giustizia? or non la mancare..., non la sturbare
non la mancare..., non la sturbare, non dimostrare una perun'altra.
nulla estrae mente creata. -negare la realtà, la fondatezza di una situazione;
mente creata. -negare la realtà, la fondatezza di una situazione; porre in
livio volgar., 1-153: incominciò la multitudine a gridare che i padri li
altro nelle spalle, atto a sturbargli la vittoria se pur vincesse. vasari, 1-3-70
a fare una cosa, sturbano et opprimono la scienzia degli altri con malignità e
l'uscio; gli sarebbe parso di sturbare la santa fiducia. -rifiutare,
.. sturbano e scacciano de nostri animi la malinconia. -infastidire, importunare
chiaro davanzati, 2-7: perché mi sturba la gente noiosa? g. c.
duolo istesso. goldoni, xi-330: se la sturbo, la prego perdonare. alfieri
goldoni, xi-330: se la sturbo, la prego perdonare. alfieri, 6-438:
, 1-i-279: ei, per non sturbar la compagnia, / dietro dietro trottando la
la compagnia, / dietro dietro trottando la seguìa. cameroni, 1-61: il pubblico
offerir quella, / in cambio de la morta, in lito al mare, /
satisfazion gli parrà bella, / se la terrà, né li verrà a sturbare.
alla prima obiezione, di non strubare la svezia, mette solo in considerazione se
potesse pensare al rilevamento di svezia per la perdita che farebbe in conto del ferro.
una popolazione. denina, ii-176: la spedizione de'greci contro de'goti..
. -molestare animali; dare loro la caccia. cantù, 1-12: e
non sai qual toia; / hom no la pò storbar de go qe li vien
mori, 1-140: egli andava sturbando la leggiadra ninfa dal suo lavoriero. segneri,
giuoco così dannoso senza sturbarvene, dacché la perdita al fin sarà tutta vostra. baretti
, iii-22-248: sventure domestiche e civili, la morte della moglie e la chiusura dell'
civili, la morte della moglie e la chiusura dell'università dopo la rotta di ghia-
moglie e la chiusura dell'università dopo la rotta di ghia- radadda, sturbarono il
, parendogli di far male a sturbarla, la signora chiamò a sé una femminetta e
signora chiamò a sé una femminetta e la mandò pel caffè alla bottega. 8
aveano di lui. boccalini, i-185: la lepre,... tornava a
intendeva sturbarlo. monti, v-523: la sua morte in un momento di tanto
. 10. intr. con la particella pronom. turbarsi, angustiarsi;
pronom. turbarsi, angustiarsi; perdere la calma, sentirsi sconvolto; alterarsi,
di trionfo... non vai la pena di sturbarci per tali inezie.
(un desiderio); non compiersi secondo la norma (un processo fisiologico).
borsieri non vuole... inacquarsi la digestione già per sé schizzinosa e facilissima
guido delle colonne volgar., i-217: la prodeze dell'ommo, quando meglio è
suo con quel debito soccorso che li deve la illustrissima signoria, che sperarei sturbare de
sacchetti, 77: vostro conforto la mia mente sturba, / levandole da
. pasquinate romane, 169: la gloriosa morte di lione, / e '
.. degli sturbati soccorsi andò dietro la demissione del caraffa. arici, iii-
g. gozzi, i-6-223: vedendo allora la immagine dispersa e sturbata, parea che
uom che ha l'aria di bucar la pancia. tommaseo [s. v.
che si adopera per alterare o per guastare la pace, per turbare la quiete,
per guastare la pace, per turbare la quiete, per intralciare il proprio godimento
di gente tutti i giorni incamminate verso la lombardia valsero per eccitare contro di lui
, ii-12: non è... la sostanza de'corpi celesti molto diversa da
un rumore); che ne annuncia la fine (uno sbadiglio). g
c. e. gadda, 16-62: la sibilia sua... non isterie guari
sua... non isterie guari che la venne in fummo, e 'n tanta
e sturbignon te fera in su la testa. = deriv. da sturbare1
quella nuova possessione del ducato, ella [la corte di roma] volesse dare qualche
scuotere con grande sturbo gl'inginocchiatoi mentre la mattina si faceva l'orazion mentale,
farlo per manco sturbo loro, e perché la cosa se farà più onorevole e con
razza di sturbi, figuriamoci!, la sua salute principiò a vacillare.
. c. marzocchi, ii-157: la regina morì per lo sturbo, il re
del rosso, 1-159-4: e1 torto sempre la iustisia rufa / né vi pò metere
sturma d'accattoni. viani, 14-465: la povera 'ouida'... se
ouida'... se ne andava lungo la battima del mare con una sturma di
, 10-318: una sturmaglia di nottivaghi come la luna. sturmo, v.
43: signore dolce, da'miziricordia a la mizera,... ralegra la
la mizera,... ralegra la mente, isturpa ogni visio. =
guarire malattie. padula, 597: la ruta che sette mali stuta si tiene sulle
. 4. intr. con la particella pronom. spegnersi. vangeli volgar
nostre si stufano. -estinguersi (la vita). guittone, 248-12:
fiore. incerto autore [crusca]: la cui vita a più a più si
niccolò del rosso, 326-4: tutta la cità stutta e malmessa. = part
102: lo imperatore per sua stuzia fallitogli la moneta... per dare a'
e pazienza non se ne veggono per la città, e pur è popolatissima.
f. f. frugoni, 5-304: la scielta più studiosa de'tuoi consigli non
: mentre per gli altri ragazzi era la materia più ostica e uggiosa, per lui
più ostica e uggiosa, per lui era la più facile e stuzzicante. savinio,
. moravia, ix-92: quindi fu la volta dell'antipasto: prosciutto di montagna
, non si fabrichi una istoria stuzzicante come la spuma dello champagne. palazzeschi, 1-507
e pazienza non se ne veggono per la citta, e pure è popolatissima.
stuzzicadenti il borgo di capanne, e la città di mattoni. 2. per
onesto,... confortandole a ciò la fragilità della carne e li stuzzicamene degl'
li rappresentanti a vostra serenità nel mantenere la pace. = nome d'azione da
, i-76: il nostro maggiore si stuzzica la barbetta grigiastra. -di animali
o in altra i nervetti della lingua, la sensazione in noi eccitan di quel sapore
: le pecore o coi denti grattano la parte offesa o la stuzzicano col corno
o coi denti grattano la parte offesa o la stuzzicano col corno. -rifl
-rifl. bizoni, 174: durò la collera per un pezzo, a segno che
] con tanta voluttà che apre tutta la bocca e finalmente per questo piacere s'
e irritata e reinteratamente irritata, [la vipera] non si avventa mai a mordere
una sostanza liquida, il recipiente che la contiene. l. strozzi, 1-192
si guardino dallo stuzzicare in qualunque modo la vite del piccolo cassettino dov'è fermato il
in vece di profumi. -ravvivare la fiamma di una candela e di una lucerna
candela e di una lucerna, smuovendo la base del lucignolo; attizzare il fuoco
. f. doni, 13-243: desse la sorte che costui si slegasse una volta
. podiani, 47: m'hai stuzzicata la lanterna, e'luci- gnuolo non arde
: non conoscevo il passatempo di stuzzicare la legna, né la voluttà di sentirsi inondare
passatempo di stuzzicare la legna, né la voluttà di sentirsi inondare dal riverbero della
1-159: clemente stuzzicava con le unghie la candela di sego. -far scaturire
-scavare superficialmente. soderini, ii-288: la rabbia salvatica o rozza... si
250: è da scavare a stuzzicar bene la corteccia con un chiodo di bronzo.
-curare ossessivamente una pianta per stimolarne la crescita. ungaretti, xi-235: pare
i letamai. foscolo, v-57: ove la congiuntura ti giovi, oh come vai
tavola ritonda, 1-535: morderette tanto la stuzzicava [la regina] e dàvale
, 1-535: morderette tanto la stuzzicava [la regina] e dàvale tanta noia che
per forza o per amore, pure la volesse. canti carnascialeschi, 1-268: trovasi
: l'uomo fu il primo a stuzzicar la puttana, la quale si stava chiotta
il primo a stuzzicar la puttana, la quale si stava chiotta, e non la
la quale si stava chiotta, e non la puttana a stuzzicar uomo. celimi
vostri bagordi, co'quali stuzzicate la carne lussureggiante. collodi, 399: fiorina
due guanciali, veniva di notte a stuzzicargli la figliuola. bucini, 1-61: bevere
il vinello del luogo: / stuzzicare la bruna servotta. buzzati, 6-85: con
istoria di cose allegre e di riso, la principale è che vegga la causa per
riso, la principale è che vegga la causa per cui l'allegrezza, il riso
riso e lo schiamazzo s'introduce, la quale sarebbe, per essempio, in una
: il sangue rosso e scuro che la stuzzicava non si schiariva col sonno e colla
se lo stuccicate, troppo ci proverà che la corte ha due anime, non che
. d'ambra, 51: - vò la lettera, / ti dico, ché non
, e con biasmare intorno a questo la libertà di venezia, si guardi stuzzicare
accidenti l'imperadore dallo stuzzicar da questi tempi la francia ritennero. assarino, 2-i-81:
represso; eccitare una passione; sollecitare la vanità; aizzare l'avversione, l'
avversione, l'odio; risvegliare e acuire la curiosità o l'interesse. firenzuola
l'interesse. firenzuola, 294: la sazietà e la gran copia di quelle ricchezze
firenzuola, 294: la sazietà e la gran copia di quelle ricchezze già avevano
il pericolo solo è quello che stuzzica la virtù. f. arisi, cxiv-4-81:
notizie] eran più atte a stuzzicar la curiosità, che a soddisfarla. carducci,
per tutti i versi e stuzzica anche la mia piccola vanità. bernari, 8-40
tu ne eri soggiogata e ne stuzzicavi la teatralità. -stimolare in altri la
la teatralità. -stimolare in altri la parlantina, sia per malizia e gioco
, se gli mosse al pover vecchio la bile, e questa stuccicava la lingua,
pover vecchio la bile, e questa stuccicava la lingua, eccitava l'invidia e l'
chiedeva delle nuove, stuzzicava con garbo la parlantina del senatore. -mettere in
, 218: esso è primo a stuzzicar la sua previdenza a favore delle turbe affamate
delle turbe affamate. -stimolare propiziando la nascita di pensieri e scritti.
idee. pavese, n-i-53: stanotte che la primavera mi stuzzica, riuscirò a mettere
carta qualche tratto. -intr. con la particella pronom. risvegliarsi (un sentimento
8. risvegliare e acuire l'appetito o la sete (un cibo, una bevanda
piene di vino così ben espresse che stuzzicando la sete invitavano a bere. c.
-stuzzicare i denti: mangiucchiare per ingannare la fame in attesa del pasto vero e
ferruzzo, n. 2. -stuzzicare la punta del naso a qualcuno: v.
che non gli piace.... la cosa che sta ben tanto che basta
ben tanto che basta, / non la stuzzicar più ché la si guasta [il
basta, / non la stuzzicar più ché la si guasta [il meglio è il
.]... stuzzicare e rinfrescare la piaga; dicesi quando alcuno racconta o
: « son vecchia, sa, ho la carica grossa: l'ho passata l'ottantina
verga, 8-392: ci s'era mangiata la chiusa e la vigna, stuzzicata da
: ci s'era mangiata la chiusa e la vigna, stuzzicata da ciascuno che avesse
è il tasto che al vecchio conservatore scopre la gengiva, come il tentativo di ringhio
seguitar sì intento / l'istoria de la perfida orrigille... ch'io non
. 2. ferretto per smoccolare la lucerna. adr. politi, 1-668
. frugoni, i-255: m'accorgea che la fame sia lo stuzzicatolo della speculazione.
bacchetti, 16-9: fatma syr-daria, la danzatrice, era una delle attrazioni struzzichevoli
. bastoncino per lo più d'avorio con la punta concava per nettare le cavità dell'
compì, di stato in luogo indica la posizione o la collocazione di una persona
stato in luogo indica la posizione o la collocazione di una persona o di un
nui 'l trovamo [cristo] su ne la croce appiso. novellino, xxviii-865:
noi fermerem li nostri passi / su la trista riviera d'acheronte. idem, inf
(1-iv-113): puoi veder me e la mia famiglia dormire su per le panche
roncisvalle, 8-27: fate che sia la mia persona suso / sun una crocevia quatro
nullo uso. baldi, 6-13: tutta la machina mobile su le ruote della base
dei cannoni cristiani i nemici che se la danno a gambe. d'annunzio, vi-147
uno sfondo. pasolini, 7-171: la lietezza esplode / contro quei vetri sul
su nero. -per indicare la provenienza di un fenomeno. fra giordano
., / movendo 'l visopur su per la coscia. baiatri, i-116: orsù,
, iv-2-32: alle volte si pigliava la bambina su le spalle a cavalluccio, e
e, in capo delle fini, logorano la pelle sullo spedale. fagiuoli, xi-105
. tronconi, 2-306: puoi invitarla la cugina a venir in casa mia..
/ come ti piace, intorno de la fede, / per la qual tu su
, intorno de la fede, / per la qual tu su per lo mare andavi
dante, conv., iv-xxvii-14: la tovaglia furata di su l'altare.
. ariosto, 4-38: di su la soglia atlante un sasso tolle, / di
carducci, ii-9-240: c'è da levarsi la testa di su le spalle e darla
quel tanto che mi dà tormento, 7 la tua coscia distacca di sull'altra.
, 25-114: questi fue / di su la croce al grande officio eletto. mazzini
fongi, dal gran naso carnuto, tiene la testa bassa e lo guarda come impaurito
/ ch'io mi ricuopra su per la contrada. machiavelli, 1-viii-212: l'uno
spesso sulla via. pascoli, 93: la rondine stridula risponde / aliando con lievi
duca mio ch'era salito / già su la groppa del fiero animale. idem,
orator, per li noli erano zonti su la franza. tasso, 7-157: su
. verri, 2-i-2-226: e in roma la gabrielli cantatrice che deve andare su un
vidi da l'altra parte giugner quella [la fama]. crudeli, 2-205:
una caduta, un ripiegamento o anche la diffusione di un fenomeno atmosferico, di
dante, infi., 5-98: siede la terra dove nata fui / su la
la terra dove nata fui / su la marina dove 'l po discende / per aver
ombrose. fagiuoli, ii-161: stavate la notte per le vie, / immobili
: il pontefice gli dava in feudo la catena, porto sul po. pascoli,
pascoli, 572: là in fondo la cavalla era, selvaggia, / nata tra
selvaggia, / nata tra i pini su la salsa spiaggia. pratolini, 3-126:
alti senza una direzione precisa, tenendo la città e il lago e il rodano
. ariosto, 17-11: sta su la porta il re d'algier. aretino,
, ché gli veggo. -dove? -su la porta di talanta. di giacomo,
-indica l'avere vista verso un luogo, la collocazione a una maggiore altitudine.
. de pisis, 1-204: riguardai dentro la finestra del palazzo, su la via
dentro la finestra del palazzo, su la via larga. montale, 3-25: gli
3-25: gli occhi orgogliosamente rivolti verso la sua terrazza, sospesa sul mare. pavese
linea a tutta linea, su per la quale si procede per uno moto solo
una battaglia. giovio, i-300: su la partenza comprate un paio di speroni.
per buona ventura quel dì medesimo su la sera andò niceno a trovar sua cugina isabella
. metastasio, 1-iv-391: è sulle mosse la caravana armonica per mettersi in marcia alla
, ecc. sanudo, liv-479: la maestà cesarea e la serenissima regina stanno
sanudo, liv-479: la maestà cesarea e la serenissima regina stanno su gli piaceri.
per colui a cui era diretta, varcò la soglia. 8. per introdurre
, xliii-164: sul primo sonno che la gente dorme, / del gran palagio
dorme, / del gran palagio scese la suo scala. ammirato, 94: quello
bronzo. leopardi, 16-57: su la tacita aurora o quando al sole /
al primo incontro, il risultato finale, la perdita o il profitto, sono sospesi
terza li fattore de missore martino operze la porta. davila, 76: s'incamminò
, iv-2-36: su quell'ora ripassava la mena con le compagne. e. cecchi
. e. cecchi, 2-15: la voce lamentosa che sull'ora di notte grida
voce lamentosa che sull'ora di notte grida la quarta edizione dei nostri fogli. g
di vergogna il nodo / ch'a la mia lingua era distretto intorno / su nel
quindici anni. tarchetti, 6-i-341: la era una bellissima donna sui trent'anni.
: sugli otto mesi... e la colpa è sempre degli uomini.
bandello, 1-8 (i-113): far la mostra su la più solenne festa di
(i-113): far la mostra su la più solenne festa di gazuolo. garimberto
1-187: è necessario parimente tenergli su la vittoria d'una fazzione. c. campana
1-243: lui è abituato a portarsi la ragazza sulla caccia. 11.
dell'anno di nostro signore 1873, la voce della vergine anna divenne singolarmente rauca
lui: il castigo che gravava su tutta la casa. -per indicare chi è
della porta, scese rombando giù per la scala, e la rinchiuse su di noi
scese rombando giù per la scala, e la rinchiuse su di noi con fracasso.
della carta su parigi, noi faremmo crescere la carta su parigi del 4 e forse
partita contabile. cavour, i-515: la contabilità non è divisa per mesi. ora
musicale. crudeli, 2-135: su la febea testudine / canto sol labbra e
graviceinbalo...; don antonio bratella la sonava sul flauto; don domenico quaquino
ultima mia canzone... mariona me la canti per le strade sulla chitarra.
di causa. caro, 12-i-279: la giulia, su la nuova che le diedi
caro, 12-i-279: la giulia, su la nuova che le diedi de la saia,
, su la nuova che le diedi de la saia, fece una baldona che tutta
saia, fece una baldona che tutta la vicinanza s'accorse de l'allegrezza che
n'ebbe. battista, v-26: su la virtù, minozzi, io mi querelo
sulla donna. 20. indica la persona nei confronti della quale sono esercitati
che compieva su se stessa per vincersi, la serrava ancor più nel suo mutismo.
bambina ancora, e su di lei la madre ha un ascendente più forte di ogni
, arbitri in nome delle potenze celesti su la vita e la morte dei popoli.
delle potenze celesti su la vita e la morte dei popoli. carducci, iii-21-10:
: di nuovo parlò... su la necessità della partenza, su la necessità
su la necessità della partenza, su la necessità della rottura. pea, 7-71:
economie anche sul personale. -indica la persona che si fa carico di un impegno
, 744: devo prender su di me la responsabilità della mia vita.
speranza di poter oscurare in qualunque modo la chiarezza della dottrina del sig. galileo,
fondamenti, non prese nessuna precauzione contro la peste. tommaseo [s. v.
si svolgono le vite degli individui e la vita dell'universo sono immutabili. del giudice
l'offendere altrui quando si è su la parte del vantaggio. t. contarini,
viani, 13-416: silenzio perfetto che la minestra è sul muggine. 29
su levare. iacopone, 93-42: ne la croce è tratto, stace su desciliato
a che tu li occhi tieni / per la corona che già v'è sù posta
dee., 8-8 (1-iv-742): la distese sopra la cassa..
8-8 (1-iv-742): la distese sopra la cassa... e quivi
, 10-109: eccoci a vista / de la mia stella, che più sù si
/ che di lor suona sù ne la tua vita, / grazia acquista in ciel
. cge puse ad cavallu, / la munda pudicitia. ariosto, 12-75: giva
arbasino, 7-94: ha girato per tutta la sera con su un panta- loncino di
incontra [alla donna], e su la fé salire / là dove il monte
in granaio. pratesi, 1-70: la torre o la casa di scartoccio aveva
. pratesi, 1-70: la torre o la casa di scartoccio aveva l'entrata anche
corsa diotima. térésah, 2-218: la rondine, la vedi? è volata più
térésah, 2-218: la rondine, la vedi? è volata più su, più
hai redutti. - ch'eo ame la tua redetata. dante, purg.,
, / con le tre gole se la becca su [la frittata]. linati
tre gole se la becca su [la frittata]. linati, 16-233: 1
, 34 (602): prende la mira, spicca un salto; è su
casa. aretino, 8-52: spinta la mia cameriera su di sopra, me ne
attuffò e tornò sù convolto. -verso la sorgente di un fiume. niccolò da
. boccaccio, viii-3-165: dice che la rena s'accendeva come esca, da quelle
? via, su quellatesta; non fate la bambina. burlili, 5-65: piene d'
d'allegria nuotano a trivello: su la testa, su la coda.
a trivello: su la testa, su la coda. 32. a un
dimostrazione son da considerare due cose: la prima, perché più in questa parte
più su. carducci, ii-8-295: la lapide su menzionata e la croce in
, ii-8-295: la lapide su menzionata e la croce in marmo rosso di verona.
ch'è nella sua circumferenza ed estra la sua circumferenza. imperato, 1-10-7:
centro sia il giù ed il su la circonferenza lontana ove va il fuoco.
, per esprimere impazienza e premura, la perentorietà di un ordine, l'incitamento
): sù, donna gemma, con la farinata / e col buon vino e
, piglia voga! / e da la pope mola via la soga. cacce d'
! / e da la pope mola via la soga. cacce d'ignoti, lxvii-
, lxvii- 86: iamo a la caccia, / iamo a la caccia!
iamo a la caccia, / iamo a la caccia! / su su su, ognun
orsù, su, lasciane / a me la cura, che credo trovartili / inanzi
su su, venite: io primo aprir la strada / vuo \ crudeli, 2-218
allemanno, / su! lombardi, puntate la spada. mazzini, 38-186: genovesi
ne voglio più'. -su con la vita! per rincuorare chi appare avvilito,
ciao tolomeo, ciao jessie. su con la vita. arpino, 5-154: qui
dobbiamo essere uno... su con la vita! 38. locuz.
c'è nulla. caproni, i-87: la medaglietta con su / « mi iesu
più roco. gozzano, ii-212: scende la bella neve sonnolenta, /..
malata. borgese, 6-95: sento la signora di su che sfaccenda e i
accioch'ella [lingua] potesse per entro la bocca ai su e di giù e
coda guizzava, / torcendo in sù la venenosa forca. idem, inf, 34-90
con canestro e chi con sacco per la / montagna cominciar correr in su. s
in giù. cesari, ii-568: la fatica del levar in su il mento.
sp., 16 (286): la gente guarda in su... tutti
contemplarselo. deledda, iii-418: sotto la maschera tirata in su di un colpo
, insegnante abilissimo. -verso la sorgente, a monte. guinizelli,
farinata che s'è dritto: / da la cintola in sù tutto 'l vedrai.
di siena, 89: se la rendita dell'arte avanzasse da'detti salarii in
migliaia di botti d'acqua rosata, e la botte tiene da xxm some in su
di duemila. genovesi, 4-360: la popolazione crescerebbe assai più in su del
a poco a poco, li apreno la natura per cagion de quelli sui membri.
sui membri. guicciardini, 2-2-134: la età legittima di intervenirvi, che debbe essere
precedente. neri poponi, 260: la lor vertù afondendo, / che in su
eccellente musico il sapere tener ben ferma la voce in uno stato per lungo spazio di
boscaccio erano una razza che teneva sempre la testa... in su.
: il salvmi,... per la malattia della cazzola è sempre in su
3-142: passeggiammo su e giù per la piazza grande. buzzati, 1-74: ci
prese ad andare su e giù per la stanza ch'era bislunga. -con
andirivieni. nievo, 564: per la scala era un su e giù di soldati
giù di domande ansiose e stupefatte fra la madre e la figlia zitella.
domande ansiose e stupefatte fra la madre e la figlia zitella. -su per giù
sul tavolino e, su su, rizzò la persona lunga e allampata seguitando a borbottare
moravia, 22-308: non vogliamo qui fare la storia del personaggio della gran bretagna,
l'invasione normanna, le guerre civili, la riforma. -con avanzamenti di carriera
pregi del cambio star fermi in su la pari, ma vanno in su e 'n
! -andare più su: migliorare la propria condizione economica o sociale.
capacità maggiori. tecchi, 5-50: la vally era felice. si sentiva sicura che
col carretto, a farmi su su la bottega ci ho avuto la mia soddisfazione.
farmi su su la bottega ci ho avuto la mia soddisfazione. -raccogliere in un
o crescere. panzini, ii-652: la sera, poi, facevano la partita con
ii-652: la sera, poi, facevano la partita con le carte...
signore erano le più accanite a mandar su la posta. -mettersi sulla mano del
-mettersi sulla mano del cavaliere-, tirare la briglia e il morso (il cavallo
, necessariamente si metterà un poco su la mano per avanzare e slungare il trotto
: armarsi. forteguerri, 7-12: la gente sull'arme si metta, / che
di prezzo. viani, 19-702: la granaglia è montata in su a trentasei franchi
f. f. frugoni, 5-537: la sperienza prende il di su alla fisiologia,
il di su alla fisiologia, e la pratica palpabile prevale alla teorica astratta.
, 10-158: non avrebbe eglibisogno di esercitare la suaprofessione, essendo agiato; la esercita caritatevolmente
di esercitare la suaprofessione, essendo agiato; la esercita caritatevolmente. e un uomo sugli
sulle armi, che continuamente vegliano per la sicurezza. -su questo andare-,
tradigione /... / i'la farò, come ch'ella mi spiaccia,
per uso della mensa. lo mangia la plebe. = voce di area
', deriv. da oùg 'porco'; la var. suace è di area tose
convince o mira a farlo usando la dolcezza o la lusinga (un discorso,
o mira a farlo usando la dolcezza o la lusinga (un discorso, un'argomentazione
per il tono affettuoso o adulatorio (la voce, l'espressione). chiose
suadente al sonno. stuparich, 1-445: la placi- dità del golfo, da ogni
suadenti paraggi si trasporti sul primo piano la supellettile necessaria al mistero religioso. g
più suadente. savinio, 22-359: la signorina rina morelli è attrice fine e intelligente
). a. piccinardi [« la gola », marzo 1983], 23
. suadére, tr. (per la coniug.: cfr. persuadere).
ogni uomo. rebora, 3-1-454: la mia collana mira a ciò che vivifichi
guicciardini, 2-2-278: se si fussi data la libertà a ognuno del suadere e dissuadere
: ancor mi diletta / udir come suade la scrittura / la resurrezione, la qual
/ udir come suade la scrittura / la resurrezione, la qual s'aspetta. s
suade la scrittura / la resurrezione, la qual s'aspetta. s. caterina da
p querini, cii-iv-64: ancor che la ragione e necessità ne suadesse che dovessemo
che egli [il duca] suadesse la signoria vostra a contenerli ne la consueta aderenza
suadesse la signoria vostra a contenerli ne la consueta aderenza. ariosto, 3-64:
. non stette molto tempo a consentire la preclara vergine. poerio, vi-337: il
, vi-337: il suo mormorar ne la tranquilla / pace che mi circonda, /
, 1-182: per denari era stata indotta la pizia a suadere a loro che cacciassero
suadere a loro che cacciassero da atene la stirpe di pisistrato. cieco, 7-15
. risonare in modo persuasivo e suadente (la voce). lucini, 4-24:
, 4-24: indi, mi suase vicino la voce di velluto... d'innocenzo
, iii-2-20: giunti là, e sposta la loro ambasciata con molte suadevoli ragioni,
replicarono sommariamente le ragioni suadevoli a terminare la guerra. 2. lusinghevole, convincente
, convincente. pirandello, 12-53: la pace, suadevole conforto alla rassegnazione.
betteioni, i-612: suaditrice [la natura] d'imenei giocondi, /
come le fiondi / lente di sogni a la stanca anima / suaditrici. soffici,
quella inesorabile suaditrice di male che è la fame. 2. lusinghevole,
trascuro (secondo alcuni), ha la carne dura. g. b. rossetti
agg. verb. da suadere, attraverso la forma del part. pass. suasióne
di persuadere o di indurre ad agire secondo la prospettiva che propone più o meno costruttivamente
massimamente delli uditori, ai quali per la continuanza la lezione mostrava essere piaciuta,.
uditori, ai quali per la continuanza la lezione mostrava essere piaciuta,...
preghi né il proprio pericolo di perdere la cassa che vai tanto lo pon- no
tanto efficaci che potessero far risolvere né la reina di navarra né l'ammiraglio a gir
e con queste suasioni cercava di sturbare la detta lega. ariosto, 42-26: a
4-2-33: sicché quasi dal serpente venga la suggestione e alcuna suasione. 4
12-66: 1 vizi ingegnosi dell'angoscia, la suasività del terrore. = deriv
suasivo, agg. che ha la capacità o lo scopo di persuadere;
che mira a ottenere il consenso o la benevolenza altrui; convincente, persuasivo.
2. carezzevole, blandente (la voce). moretti, ii-891:
vita familiare. manzini, 7-io: la pasticceria con la sua conciliante suasiva fatuità
. manzini, 7-io: la pasticceria con la sua conciliante suasiva fatuità = agg
agg. verb. da suadere, attraverso la forma del part. pass. suaso1
. a. c., che riteneva la felicità come esclusione del dolore e come
cultura e della pratica giuridica, insieme con la controversia fu la forma più comune di
giuridica, insieme con la controversia fu la forma più comune di esercitazione retorica.
. discorso o scritto che ha per scopo la persuasione, il convincimento; consiglio,
, xl-189: gli acidi e subacidi sono la principal medecina [per le febbri estive
lungo molo subacqueo... congiunge la punta della penisola formata da due fiumi collo
zoofito- logi. montale, 7-131: la diafana luce delle profondità subacquee. piovene
. bufalino, 9-132: un raffronto fra la condizione dei tre prigionieri nelle celle subacquee
suasòrio, agg. che ha la funzione o l'intento di persuadere,
partic. riferimento a generi letterari come la declamazione oratoria latina e l'epistola)
diremo che sotto il genere suasorio vada la lettera che concilia, che dissuade. foscolo
meno a riveder le tue delizie, / la tua ambrosia, il suavio, il
presenta uno specifico interesse e valore per la flora e la fauna in essa presenti
interesse e valore per la flora e la fauna in essa presenti, e che per
. invar. marin. sommergibile. la marina [27-vi-1989], 1: in
, un sapore e, in partic. la polpa o il succo di certi frutti
simil. letter. soffuso, smorzato (la luce). montale, 5-45:
faldella, i-2-98: questa macchina si chiama la 'sciupatrice a vapore'; e si dice
dice che lavori in modo subacqueo, come la talpa marina toselli.
italia », 5-viii-1941], 1: la flotta sottomarina italiana combatte gagliardamente a fianco
o cacciatore) subacqueo-, chi pratica la pesca in immersione in forma ricreativa o
fossi tuffato in fondo al mare e la mia maschera di subacqueo si fosse guastata
3. -praticato in immersione, sotto la superficie marina (uno sport, in
(uno sport, in partic. la pesca). m. medici,
. medici, 171: 'sport subacquei': la pesca subacquea e le gare di immersione
86: lo stabile è dello iacipì e la nonna, a rigore, non potrebbe
rigore, non potrebbe subaffittare visto che la casa l'ha gratis. 2
. tronconi, 2-123: ecco come la brigida divenne subaffittuaria dei tre piani.
figur. chi studia un argomento senza averne la competenza e la conoscenza adeguata.
un argomento senza averne la competenza e la conoscenza adeguata. papini, iv-16:
iv-16: è questa mia... la prima storia della letteratura italiana scritta da
: aurelio è il subagente di meriggio per la vendita in san benedetto dei
; il rapporto giuridico che ne deriva, la posizione giuridica e socio-commerciale che il subagente
il territorio di competenza del subagente, la sede in cui egli svolge la sua attività
, la sede in cui egli svolge la sua attività. verbali del consiglio
carducci, iii-12-104: nella descrizione che la madre fa del diavolo subagitante ve n'
delle bassaridi,... raccomandiamo la nostra prosa. = nome d'agente
. m. savonarola, 1-51: in la fine apare una tintura rossa, che
t'ode gridar oltre le sue montagne / la subalpina donna. breme, 167:
accese. moretti, i-833: rievoca la signora gli anni passati in liguria,
subalpino che non le aveva certo insegnato la bella pronunzia. -sostant.
). gioberti, 9-i-221: la guerra era rotta coll'austria e l'unione
5. biol. che riguarda la zona inferiore del piano alpino, la
la zona inferiore del piano alpino, la sua flora, la sua fauna.
piano alpino, la sua flora, la sua fauna. 6. locuz.
amicis, xiii-88: credendo d'aver lasciata la canna (com'egli chiamava alla subalpina
canna (com'egli chiamava alla subalpina la mazza) in un caffè, vi ritornò
. che presenta gli elementi fondamentali per la conoscenza di un'altra disciplina.
da ferrara volgar., io: se la scienza subaltemante è vera, neccessariamente anco
vera, neccessariamente anco diremo che sia vera la subalternata. varchi, v-631:
. piccolomini, iv-40: dobbiamo dire che la musica, rispetto ah'aritmetica, sia
qualità con medesimo soggetto e predicato, quella la cui quantità risulta universale (e si
, 1-5-49: egli poscia discende ad abbracciar la mul- tiplicità delle discipline che la subalternano
abbracciar la mul- tiplicità delle discipline che la subalternano [l'architettura].
da ferrara volgar., io: se la scienza subaltemante è vera, necessariamente anco
vera, necessariamente anco diremo che sia vera la subalternata. leone ebreo, 375:
. oroscopo di guicciardini, 99: la astronomia è subalterna alla filosofia et è parte
f. frugoni, 3-ii-18: replico qui la mia intenzione, sempre subaltematissima al vero
un capitano inferiore e subal- temato attribuir la lode delle sue buone azzioni al generale.
predicato, quella che ifferisce per la particolarità della quantità (e si con
di potere sta invece dichiarando a tutti la sua disperata condizione di subalternità, costretto
gramsci, 1-251: mostra [gentile] la sua riduzione a una condizione ben misera
. = deriv. da subalterno-, la voce è registr. dal d. e
. idem, 45-303: bisognava riprodurre la pagina che rinnega l'italia e la subalter-
riprodurre la pagina che rinnega l'italia e la subalter- nizza interamente alla francia.
filosofo subalterno, di queste iudichi mediante la posizione delle stelle. svevo, 8-732
al comando di gruppo, e perciò la furia del subalterno ebbe libero corso.
[l'uomo] non possa godere la perfezione del suo essere cn'è la felicità
godere la perfezione del suo essere cn'è la felicità,... mentre i
132: l'abbandonare interamente agli artefici la direzione de'lavori nuoce alla esecuzione,
solo godeva di questo privilegio che assumeva la lucentezza di un'onorificenza. dizionario delle
gestione del potere reale e dipendono, per la loro sussistenza, dai detentori dei mezzi
diventare 'stato'. pasolini, 16-176: la cultura delle classi subalterne non esiste (
delle classi subalterne. -che presta la propria collaborazione nel compimento di un'opera
, 1-iii-3: diciamo... che la poesia, che il sommo genere è
subalterno nelle scienze. vico, 309: la metafisica è la scienza sublime, che
. vico, 309: la metafisica è la scienza sublime, che ripartisce i certi
secondario (un pittore, uno scrittore, la sua opera); proprio di autori
); proprio di autori mediocri (la fama). milizia, iii-429:
artista subalterno ch'è in voga per la degradazione del gusto e per i capricci
loro e per sentimento e perinteresse, giacché la plebe dei subalterni non prende baldanza che
non sempre ebbe in mira l'unità e la convenienza, spezialmente ne'profili subalterni agli
nel numero de'quali possiamo ora sicuramente ripor la terra, si chiamano 'primari',
che si chiaman 'secondari', come fa la luna intorno alla nostra terra.
domandano proposizioni subalterne. -secondo la filosofia aristotelica, che occupa una posizione
, febbraio 1988], 32: la cultura 'subalterna'scopre le sue risorse e si
grandi opere in completamento... la diga sul bradano... la traversa
. la diga sul bradano... la traversa di sbarramento sultagri...
traversa di sbarramento sultagri... la traversa di sbarramento sul sinni..
m. g. bruzzone [« la stampa », 8-i-1986], 1:
e corrisponde a un arco temporale fra la fine del i sec. e l'inizio
]: 'subappaltare': appaltare a un altro la cosa avuta in appalto. c.
c. e. gadda, 6-172: la pàcori... aveva subappaltato tutta
pàcori... aveva subappaltato tutta la ritintura, ivi compresa la fusciacca verde,
subappaltato tutta la ritintura, ivi compresa la fusciacca verde, alla ditta ciurlani di
di marino. p. maurizio [« la repubblica », 6-vi- x],
3: una volta aggiudicatesi le opere, la ices e la rocoama ppaltavano ad
volta aggiudicatesi le opere, la ices e la rocoama ppaltavano ad altre ditte le
prezzo del lavoro pagato dal capitalista e la parte di questo prezzo ch'essi accordano
. e. gadda, 23-88: se la mia [fatica] fosse nulla o quasi
mezzo di subappalti parziali abbracciarono quasi tutta la linea del canale di deviazione dal meda
subaprire, tr. (per la coniug.: cfr. aprire).
una teoria. imbriani, 4-260: la fede cristiana per lui [zanella].
. e. reglia [« la natura », 15-vi-1994], 391:
. -spazio subaracnoidèo-. quello presente fra la pia madre e l'aracnoide, colmato
quella che si verifica nello spazio tra la pia madre e l'aracnoide, conseguentemente
aneurisma. m. visocchi [« la stampa » 22-iii-1989], iv: vasospasmo
. baretti, ii-51: così volesse la peste venir a bella posta dall'oriente
dall'originale) derivante dall'archetipo, la cui esistenza è ricostruibile mediante la collazione
, la cui esistenza è ricostruibile mediante la collazione dei codici conservati, dal quale
g. contini, 25-23: la critica interna... si esercita sul
cesariano, 1-114: è di bisogno la prima sia subarescente, idest alquanto exsicata
. tunica indossata dai soldati romani sotto la corazza. f. buonarroti,
verisimile il credere che il subarmale sia la tunica interiore. tramater [s. v
rozza tunica che i soldati romani portavano sotto la corazza; ed era talvolta guemita di
]: niuna donna nante né da poi la subarrazióne et dapoi andata a marito [
gli viene offerto dalla zona che comprende la siberia artica e subartica. -fauna subartica
ascellare. bianciardi, 4-74: eseguire la penetrazione vaginale, rettale, orale,
e pe subasci e per baghalarbei de la turchia. luca pulci, 3-78:
per altro sinistro caso abbia da far con la corte e sia tenuta [la prostituta
con la corte e sia tenuta [la prostituta] a pagar qualche somma di denari
monarchia], 142: assai è dichiarata la subbas- sunta proposizione. = comp
un bellissimo quadro. galanti, i-ii-ioi: la sommaria... decise che queste
nostra cura al sig. prodittatore per la sanatoria delle formalità di subasta in vista dell'
bene). cattaneo, vi-1-156: la subasta s'inoltrerà d'officio, e se
per lo bandemennto el quale farà de la cosa overo de le cose, le quagle
1-6-151: quando li creditori abbiano azione contro la donna e non contro il marito,
menechaim, c'avea di costume il vendere la vita degli altri a prezzo eccessivo.
cassazione civile 16- v-1986, 3242: la condotta illecita si identificava nell'occultamento delle
occultamento delle scorte alla stima giudiziale, la lesione patrimoniale nel minor valore di aggiudicazione
.... minor prezzo che sia la stima. turbalo, 1-i-207: subasta-
d'argento /... / la bussola, l'usciale, il paravento,
le zone atlantiche e quelle continentali e la flora e la fauna stanziale che ne
e quelle continentali e la flora e la fauna stanziale che ne sono tipiche.
mondo subatomico. t. regge [« la stampa », 18-i-1984], 1
. meteor. zone subaurorali: quelle la cui latitudine è compresa fra 450 e 6o°
quadrangolare o conica, adoperato per sgrossare la pietra. bibbia, volgar.
, ì-357: perforerà le orecchie sue con la subia. cellini, 691: questo
cellini, 691: questo si è perché la detta sottilissima subbia non introna il marmo
loro sasso. carradori, 34: la subbia è un ferro ottagono, un poco
ottagono, un poco fusato, con la testa tonda e buchetto in mezzo e con
testa tonda e buchetto in mezzo e con la punta acuta. oriani, x-16-136:
o de spina. silone, 19: la marmaglia gli aveva circondato il deschetto,
subbie, 1 chiodi, i coltelli, la pece. 3. ant. pilone
(sm.). documenti per la storia délvarte senese, ii-170: ferri minuti
, in partic. il marmo, con la subbia (ed è una delle prime
anco perdemmo, quando fu subiata tutta la maravigliosa volta di detta chiesa.
, agg. ant. sgrossato con la subbia; abbozzato. vasari, ii-327
buonarroti il giovane, 9-710: oimè la mia ganascia! oimè i miei denti
denti! i... i -di la è lo spedai, quell'uom subbiato.
ne le quali girano li subbielli de la porta, li quali l'autore chiama spigoli
che nuovamente erasi inventata una macchina, la quale a forza d'acqua svolgeva molti più
manifattura. alfieri, 12-178: oltre la vecchia al fuso, / una servuccia v'
non ci sarà a conto di meraviglia che la foglia si cangi in lana da un
in lana da un vermicciolo, ch'egli la fili e tessa e n'abbia il
abbia il subbio dentro le viscere e per la bocca lo svolga. lubrano, 3-47
verme ozioso, allor che impose / la tela al subbio. -figur.
che subbio ti piacerà che venga ordita la tela mia? al subbio narrativo par meglio
. pulci, 25-158: io veggo che la umana gente / di molti errori avvolge
: quella alzerà più acqua, della quale la canna sarà avvolta intorno a più grosso
è avvolta una fune da tirare e tuttavia la metà di detta fune al subbio sta
subbio sta legata. martello, 6-1-196: la soglia sia parte volubile e parte vota
soglia sia parte volubile e parte vota. la volubile contenga subbi, entro a'quali
1833], 1-i-204: si caricava [la balista] tendendone le corde di nervo
legno rotondo su cui i tessitori avvolgevano la tela ordita: il termine è passato
sul quale si dà alle lastre metalliche la forma tonda o mezzo tonda.
che in servirlo ho spesi, / passar la tana ancor non starei in dubbio.
dubbio. -avvolgere dio al subbio la vita: regolarla secondo i propri disegni
al subbio. -avvolgere al subbio la tela; volgere il subbio-, ordire
sanguigne] infin cn'è dubbio / chi la fallace tela avvolga al subbio. becelli
scrivendo, in dubbio. -avvolgersi la tela al subbio: andare avanti la stesura
-avvolgersi la tela al subbio: andare avanti la stesura di uno scritto.
. borsi, 1-7: mentre la tela mia s'awolge al subbio / e
al subbio / e passa e passa la mia spola arguta, / nel telaio sta
che del leon fatta fu moglie / cercò la fidel mantoa altro conubbio.
altro conubbio. -porre sul subbio la tela, volgere il subbio alla tela:
modo con cui ti piacerà porre sul subbio la tela di cui ci mostri le fila
materia in subbio. -svolgere dal subbio la tela: condurre verso la conclusione la
-svolgere dal subbio la tela: condurre verso la conclusione la propria opera.
la tela: condurre verso la conclusione la propria opera. rezzonico, 97
instancabil veglio / a poco a poco la tela operosa / va dal subbio versatile svolgendo
magistero accusa. -volgere al subbio la propria tela: avere trascorso gran parte
al subbio / gran parte ornai de la mia tela breve. 6.
alcuni chiamano anche subbiet- to perché ha la forma di un piccolo subbio. =
subbollire, intr. (per la coniug.: cfr. bollire).
, 1-6-9: subbollendo e gonfiandosi la lacuna per nuove acque che v'ac
: è entrato in sua casa per fruir la sua figlia pulcrissima di cui l'animo
. tr. infiammare violentemente il corpo (la febbre). caro, 12-i-242:
). caro, 12-i-242: da la superfluità del quale [sangue] e dal
quellastagione, deve credere, che procedesse poi la deformità ch'ella dice del suo viso
di firenze. idem, 8-69: per la qual venuta in firenze n'ebbe grande
tedesca liberale. verga, 8-408: la povera morta se n'era andata alla sepoltura
giorno di subbugli e di falsi allarmi, la città tornava tranquilla e tutto ricominciava come
come prima. silone, 4-245: se la carriera politica non l'interessa, perché
deriva). guerrazzi, 151: la moglie rissosa... empì di subuglio
moglie rissosa... empì di subuglio la casa maritale. calandra, 319:
e delle case, per contrasto, la calma maestosa della rocca... col
: nasceva dal fiotto [del mare] la patria sognata. / dal subbuglio emergeva
subbuglio. leoni, 657: la francia è in subbuglio, che potrà degenerare
d'annunzio, iii-1-415: fra un momento la città sarà tutta in subuglio.
e ancora penso alle città in subbuglio per la presenza dei futuristi. pratolini, 5-170
sulle spalle del visitatore, tutta la corsia fu in subbuglio. -in
vagato, sbatacchiato dal viaggio, con la pancia in subbuglioper il cambiamento d'aria,
subbuglio. -turbato, sconvolto (la mente, i sensi); scosso (
, 2-146: chicchera sentì che la sua testa era in subbuglio.
una famiglia. nievo, 724: la ingratitudine premeditata dei grandi e la varia
724: la ingratitudine premeditata dei grandi e la varia diffidenza dei piccoli mettevano ogni cosa
anche l'avventura che mise in subbuglio la famigliuola. deledda, iii-1002: un alto
alto, grasso, biondo giornalista, la cui presenza mise in subbuglio tutto il
, tr. letter. colmare di tabacco la pipa. linati, 11-88:
di sotto una gran pipa tirolese, la subburrò di bon tabacco. -per
8-38: un'oscurità di morte velò intorno la cara natura e la subburrò d'apocalisse
morte velò intorno la cara natura e la subburrò d'apocalisse. = etimo incerto
. e letter. -gerarchia subceleste-. la gerarchia della chiesa terrena, costituita dai prelati
, celeste, subceleste, sì come la deità consiste in tre persone.
mondo terreno. garzoni, 1-254: la seconda parte detta aula santa...
miserie terrene. fogazzaro, 1-673: la compiango di essere discesa da quella regione
tamente un subcentro lo ha dimostrato già la condotta dello stesso ministero precedente.
subcèrnere, tr. (per la coniug.: cfr. cernere).
cesariano, 1-120: né masinarla [la creta] né discernerla è di bisogno
, agg. ant. cotto sotto la cenere (il pane penitenziale).
el pane subcinerizio. musso, 4: la vedovella d'elia col suo pan subcinerizio
. g. manfredi, 138: la urina appare di colore fusco e subci-
simone da cascina, 36: prendi la faretra e l'arco, come il
, 1-i-1931], 34: questa [la regressione della memoria] si osserva spontanea
del chiapas (messico), ne dichiara la subordinazione al popolo, unico detentore del
. u. rosso [« la repubblica », 10-i-1997], 21:
subcommissàrio, sm. vicecommissario. la stampa [5-xi-1989], 2: il
[23-v-iggo], 4656: comunicò la feal il proprio recesso ai sensi della clausola
contratto di subappalto, addebitando alla subcommittente la sospensione oltre il limite di tempo consentito ed
g. c. smith [« la stampa », 7-i-1987], i:
cassazione civile [9-xi-1992], 12073: la società s. e. f. t
italiana [17-v-1908], 470: assunse la subconcessione della linea e il suo esercizio
: il rapporto di sublocazione, e la detenzione del subconduttore, non determina la
la detenzione del subconduttore, non determina la sostituzione di quest'ultimo al conduttore (sublocatore
1. lattes coifmann [« la stampa », 22-ii-1989], iii:
medaglia. g. contini, 25-53: la discrezione..., arbitrerà la
la discrezione..., arbitrerà la presenza delle tessere, classiche o volgari ma
coscienza, sono tuttavia suscettibili di esercitare la loro azione e, in date condizioni
gli anziani, nel subconscio ne augurano la dipartita anzitempo od almeno la messa a
subconscio ne augurano la dipartita anzitempo od almeno la messa a riposo. moravia, 22-107
alla restante massa continentale. la stampa [30-iv-1987], 5: il
il triangolo subcontrariamente posto,... la sezione non potrà mai essere un cerchio
cassazione civile [5-x-1987], 7420: la domanda riconvenzionale di surroga del subaffittuario doveva
ibidem [23-v-1990], 4656: sostiene la ricorrente... che la corte
: sostiene la ricorrente... che la corte di appello, dopo aver correttamente
aver correttamente qualificato il contratto concluso con la imes come subappalto e averlo ricom- reso
cassazione civile [18-iii-1992], 3368: la subconvenzione... realizza la figura
: la subconvenzione... realizza la figura della sostituzione mandataria.
subcorticale, agg. medie. che colpisce la zona posta sotto la corteccia cerebrale (
. che colpisce la zona posta sotto la corteccia cerebrale (una patologia).
. e. giacobini [« la stampa » 20-v-1987], iv: la
la stampa » 20-v-1987], iv: la demenza chianeàtus 'cuneiforme'. mata
cuneiforme'. mata di tipo subcorticale costituisce la complicazione neurologica più frequente nell'aids.
2. bot. che è posto sotto la corteccia. = comp. dal lat
c. l. musatti, 1-i-42: la quale [seconda personalità] resta distinta
istinto, per impeto del subcosciente, quando la disperazione della vita la travolse e la
subcosciente, quando la disperazione della vita la travolse e la portò nella notte eterna.
la disperazione della vita la travolse e la portò nella notte eterna. moravia,
notte eterna. moravia, viii-100: la psicologia... esclude il fato e
manifesto », 22-iii-1986], 12: la subcultura urbana, tecnologica, antistatale degli
deteriore. p. arlacchi [« la repubblica », 15-ii-1986], 2:
», 15-ii-1986], 2: è la subcultura del terrorismo sconfitto che può riempire
agg. anat. situato immediatamente sotto la pelle; sottocutaneo. 0.
autorità di venire alle censure quando come la prima volta ne venisse il bisogno e,
bisogno e, succedendo gl'impedimenti, la facultà insieme di subdelegare. giuseppe di
sin da roma fu creduta tanto arrischiata la visita di quell'isola, per l'imbarazzi
o a farla di modo che io potessi la notte dormire in mare con buona commodità
: / e già si sta affibbiando / la gran corazza il generai marchesi. verbali
fra noi due commissari, tanto per la di lei e dell'altro osman agà legitima
di subdeposito di un agente di cambio con la monte titoli s. p.