dante, conv., iii-i-12: per la sua (della donna) eccellenza manifesta
manifesta, avere si può considerazione de la sua virtude; e per lo 'ntendimento
virtude; e per lo 'ntendimento de la sua grandissima virtù si può pensare ogni
della vita di cristo... fa la mente stabile contra le vanità del mondo
voi permaniate nella fede fondati e stabili, la quale firma per la speranza dell'evangelio
e stabili, la quale firma per la speranza dell'evangelio il quale avete udito.
primier, che dei troiani / guidava formidabile la schiera: / seguivan doppo i popoli
d'arienzo; c'è da avere la massima fiducia nel vostro criterio e nella
fermezza di carattere. -che mantiene la calma; imperturbabile. boiardo, 2-8-31
terrore. lapidario estense, 168: fasse la persona molto stabille e bien recordevelle e
molto stabille e bien recordevelle e sì descacia la tenpesta e le paure delli spiriti.
; pacato. aretino, iv-6-299: la bontà che v'inspirò a consolarmi con
suo movimento... è tardo, la voce grave ed il parlare stabile.
. soffredi del grazia, i-162: la dritta parola dè essere inanzi a tutte
consiglio in te. arrighetto, 220: la vera fede nel crudel tempo sta ferma
sospiri mesti, / stabile sì, come la foglia in ramo. boccaccio, i-447
ramo. boccaccio, i-447: signori, la non istabile fortuna diede co'suoi inopinati
ancor capace di illusioni stabili, malgrado la cognizione e l'assuefazione contraria così radicata.
esistenza del dubbio,... ecco la sola, la
la sola, la stabile verità che emerge viva e incrollabile dalla
, iii-1-20: sully ebbe egli mai la virtù e l'ardire di prevalersi di un
-garantito, sicuro (una rendita, la posizione socia- le). cesarotti
: il jager dovrà attendere qualche tempo la sua nomina ad applicato con soldo stabile.
coerente e logico; bene assodato (la regola o i princìpi di una scienza o
attività). muratori, 8-11-211: la medicina ha delle cognizioni certe e de'
notomia e cinigia. algarotti, 1-iv-87: la prosodia non essendo tra noi ridotta sotto
se nella successione dell'imperio si terrà la debita maniera ed il legittimo stile si
tra le cose umane stabilissima si è la forma del governo e il senato veneziano.
dopo san martino. massaia, iii-15: la popolazione stabile di asandabo non arrivava ad
di persone. ungaretti, xi-77: la caldea è covo di propulsione d'avventure e
tu sia stabile! -fisso (la dimora, il domicilio, la residenza)
-fisso (la dimora, il domicilio, la residenza); di lunga durata (
residenza); di lunga durata (la permanenza in un luogo). gualdo
cardinale et agli altri ministri, né meno la condizione che si diferisse la publicazione della
né meno la condizione che si diferisse la publicazione della detta amnistia fin al tempo che
al tempo che fusse fissa e stabile la residenza del parlamento. fagiuoli, xi-
e. de martino, 14-03: la mia efficace collaborazione alla vostra casa è subordinata
dell'ospite mia madre ha voluto che la tavola fosse apparecchiata meglio del solito..
dette loro qualche soldo affinché possano campare la vita, finché non abbian trovato stabile
a tale stato, se non quando la natura ebbe insegnato all'uomo l'uso
stabile agricoltura. einaudi, 622: la transumanza... si è attenuata col
le quali veramente non si adoprano per tigner la seta o la lana di verun colore
si adoprano per tigner la seta o la lana di verun colore determinato, ma bensì
il suo assetto normale e a conservare la rotta a malgrado di sollecitazioni esterne (
, aggiunto di naviglio che porta bene la vela e inclina poco col vento e
altro, ed elli pillia tenuta per la corte e di stabile o di mobile,
e colui sopra cui ella ène presa la stroppiasse e la contendesse, sia condannato in
cui ella ène presa la stroppiasse e la contendesse, sia condannato in x soldi
ciascuna persona miserabile del contado de peroscia, la quale non avesse cose stabele, a
quale non avesse cose stabele, a pagare la detta gabella non sia tenuta né costretta
pietre preziose e cose simili, cade la questione se debba restituirle. broggia, 9
stabbile è cosa specchiata e indubbitata, la quale facilmente si accatasta, si descrive
, e massimamente fra mercanti italiani, la maggior parte di essi sono della nazione
rezasco, 1126]: è gran cecità la nostra 18. econ. economia
, in termodinamica, quella in cui la sostanza considerata si mantiene inalterata nel tempo
loro fianchi come una muta esplosione. la repubblica [28-i-1998], ix: tem
po stabile anche domani (compresa la nebbia). -atmosfera stabile,
stabili e soavi. guglielmini, 215: la diversa situazione delle sponde inferiori, mezzane
liana [27-i-1907], 77: la compagnia stabile di roma non riposa sugli
estimo istituito a genova nel 1589 per la descrizione degli immobili e la registrazione dei
1589 per la descrizione degli immobili e la registrazione dei passaggi di proprietà, g
mantenevano gli ordini. idem, 303: la maniera del combattere de'romani era stabile
iacopone, 2-62: lo don de la forteza -t'ha data stabeleza / portar
carlo da sezze, iii-451: ben conosco la poca fermezza / che nelli cuori umani
durata. iacopone, 22-82: vedete la bellezza, che non ha stabeleza: /
bellezza, che non ha stabeleza: / la mane el fior è nato, la
la mane el fior è nato, la sera el vi seccato. 3
ii-1071: - chi vi ha detto che la scena stabile sia un precetto essenziale?
con l'amministrazione locale, allestisce annualmente la produzione di alcune opere teatrali, a
-anche: il teatro stesso in cui esplica la sua attività. carducci, iii-26-153
. -compagnia stabile (anche solo la stabile, sf.): quella
che vogliono vivere bene] è stabbiente, la quale è contra alle fortune del mondo
stesso fabbricato in cui l'organizzazione svolge la sua attività. -nel linguaggio della legislazione
carcerari e affini in cui si applica la carcerazione preventiva o custodia cautelare per gli
sono e di prorogare a tempo indefinito la costruzione di stabilimenti penali e giudiziari degni
, quello che presta servizi ausiliari per la balneazione. a. cocchi, 8-44
felicemente le morali cagioni colle fisiche per la produzione e per la conservazione d'uno
colle fisiche per la produzione e per la conservazione d'uno stabilimento così bello e
agli otto...: tutto sotto la direzione ai un medico, che anche
più ragguardevole stabilimento tipografico di milano. la natura [16-iii-1884], 180:
. ungaretti, xi-224: dal comune la pesca nelle valli e relativo stabilimento di marinatura
tempo consolidato, come si dice, la sua posizione economica. buzzati, i-658:
relativi, al procuratore generale del re presso la corte d'ap- pello del distretto od
procedura civile del 1865, 137: la citazione è notificata per le società di
che iersera abbiamo dimenticato di tirar fuori la barca. -caricare una nave disponendo con
agli mercanti di dare uomini che sapino la nave stivare. pantera, 1 -77:
nave). dudleo, iv-5: la differenza nel contare la portata de'vascelli
dudleo, iv-5: la differenza nel contare la portata de'vascelli è questa, che
che quei di mercanzia si misurano per quanto la nave può stivare in salme o tonellati
stivata ben intorno e ben calcandovi, la terra. 3. mettere insieme
. serrare un uscio senza che vi sia la minima fessura. g. visconti
botte. soldati, 6-458: finita la fermentazione tumultuosa [del vino],
, lo 'si stiva'così: coprendo la botte con il suo 'asseu'e tappando
8. intr. anche con la particella pronom. ricevere un carico di
agli mercanti di dare uomini che sapino la nave stivare, se la nave stiva a
uomini che sapino la nave stivare, se la nave stiva a trau e li mercanti
li debbono pagare. bacchetti, 16-198: la sua tribuna era una paranza che andava
quella mistura di cenere, e che la sia bene incorporata, e fatela stivar benissimo
21-23: i corpi solidi, come verbigrazia la ghiaia sarebbe, la rena e simighevoli
, come verbigrazia la ghiaia sarebbe, la rena e simighevoli, o pure le macìe
bene quanto cape, come si dice: la nave è stivata. galileo, 3-1-129
... è carica e stivata la nave. d. bartoli, 1-8-177:
carli, 243: venuti, e considerata la carica della barca, che veramente era
..., perciò unirono molto bene la mercanzia. ojetti, i-425: le
. ariosto, vi-221: gli daremo la cassa, che in deposito / quei
ambiente). rezzonico, xxiii-245: la casa è stivata di quadri. -ammassato
: e'porci... caddono tra la pettiera e 'l muro, ed eranvi
cadetti, 20: li uomini sotto la coperta stivati l'uno appresso l'altro.
, 6-69 (i-176): tutta [la gente] in un drappel stretta e
mitileno dice che si ha da conservare la neve stivata e coperta con foglie e rami
nello schioppetto pneumatico... per la interposta valvola mette qualche morula innanzi di
valvola mette qualche morula innanzi di urtar la palla. 6. unito strettamente,
stivate parti. targioni tozzetti, 12-7-91: la loro falda [dei marmi] è
. per estens. colmo di pensieri (la mente). mattio franzesi, xxvi-2-135
franzesi, xxvi-2-135: così musomo e con la faccia arcigna / e col capo stivato
. documenti datini, 377: la spesa fa il detto luca deve esser
in genere in apposite camere, onde consentirne la conservazione e controlla a tal fine la
la conservazione e controlla a tal fine la temperatura ed il tempo di stagionatura.
ordinatamente il materiale crudo, utilizzato per la produzione di laterizi ed in precedenza essiccato
tabacco in pile sufficientemente distanti per permettere la circolazione dell'aria calda. dizionario dette
lunga asta di legno usata per comprimere la polvere. tensini, 1-1-21: i
: i pezzi si caricano con fare passare la cuc- chiara e stivatore per la cannoniera
passare la cuc- chiara e stivatore per la cannoniera. montecuccoli, i-128: carri-
tecnica di fonderia, macchina usata per la compressione della sabbia nelle apposite forme.
il d. e. i. attesta la voce nel xix sec. stivatura,
podere da parmatore, et era non leggata la vigna e molto male in punto tutto
se n'andò in camera, dove la donna, per istizza da tavola levatasi
per trascuratine / nostra, cagion che la stizza e la colera / sfoghi sopra di
/ nostra, cagion che la stizza e la colera / sfoghi sopra di noi.
della porta, 4-13: l'ira e la stizza mi fan buttar tanto succo per
stizza mi fan buttar tanto succo per la bocca, fiamme dagli occhi, folgori per
cxiv-20-391: s'è fatta in lui maggiore la confusion delle idee, più notabile la
la confusion delle idee, più notabile la perdita di termini, più frequente la
notabile la perdita di termini, più frequente la stizza senile. manzoni, pr.
, 1 (21): rivolse tutta la stizza de'suoi pensieri contro quell'altro
contro quell'altro che veniva così a togliergli la sua pace. moravia, xii-45:
: quando gli [al toro] monta la stizza, pesta or con questo or
or con questo or con quello e manda la rena in aria. g.
/ putente e bruta asa'piu che la stiza. ippiatria, 170: a guarire
stiza. ippiatria, 170: a guarire la stiza al cavallo. piglia da le
: furono alcuni, i quali lodarono la peste, la pazzia, la stizza e
alcuni, i quali lodarono la peste, la pazzia, la stizza e le carote
quali lodarono la peste, la pazzia, la stizza e le carote.
: mi so ben cavare anco io la stiza così ben come voi. pierantonio dello
certe strane voglie, / che mi cavo la stizza con le mani, / mugolando
mondo e nessun altro ne gli può cavar la stizza più di lei. 4
]: 'stizza': una bolla che ha la gallina sul co- trione. s.
i polli e che anche dicesi volgarmente la 'stizza', la 'rabbia'. 5
che anche dicesi volgarmente la 'stizza', la 'rabbia'. 5. ingrossamento fungoso
e di pietà. banti, 6-10: la padrona ordina con la sua stizzétta friggente
banti, 6-10: la padrona ordina con la sua stizzétta friggente e la serva eseguisce
ordina con la sua stizzétta friggente e la serva eseguisce a bocca stretta.
. belli, 170: verrò a calmare la tua matta stizzaccia procedente dal non saper
spegne. a. neri, 1-23: la fornace vuole... essere stizzata
citolini, 319: far lume, moccar la candela, la lucerna esser secca,
: far lume, moccar la candela, la lucerna esser secca, porvi de l'
6. intr. per lo più con la particella pronom. adirarsi, irritarsi,
in luogo che a volerlo ritrovare / la carta vi volea da navicare.
), intr. per lo più con la particella pronom. (stizzisco, stizzisci
stizziamo e sempre andiamo ro- gnendo per la strada, in casa e per tutto.
che mi faceva stizzire di più era la sua smania di fare le cose in pubblico
intorno a sé sguardi di compassione che la stizzivano anche più. = denom
fanciullo tutto stizzito, piagnendo, crollando la testa, s'aggirava. p. fortini
vennono in tanta rabbia che si mordevono la lingua e sputavonla nella faccia l'uno a
. bemari, 6-181: in quel momento la commessa attraversava la bottega, chinando il
: in quel momento la commessa attraversava la bottega, chinando il capo con sussiego stizzito
2. smoccolare una candela perché la fiamma arda più viva. fanfani
.]: 'stizzolare, stizzorare': togliere la moccolaia al lume. voci dell'uso
ti pare gran peccato se non la ficchi in qualche parte,...
morte / va per lo regno de la morta gente? » boccaccio, viii-2-
, 242: mio padre si ricalcò stizzosamente la parrucca sul capo. carducci, iii-14-268
liberò stizzosamente delle dita che gli accarezzavano la nuca, l'orecchio. -con sentimento
e alla stizzosità e convulsione degli animi la società del buonumore, che vuole ridestarlo
insofferenza. v. zucconi [« la repubblica », 4-vii-1986], 8:
ser giovanni, 3-140: 1'ho la più diversa e la più stizzosa moglie che
3-140: 1'ho la più diversa e la più stizzosa moglie che sia al mondo
tra quante vecchie furo, / quest'è la più muffosa, / qust'è la
la più muffosa, / qust'è la più stizzosa -ed arrogante. foscolo, xvi-
127: trovai... la madre più contegnosa e la marchesina egualmente
... la madre più contegnosa e la marchesina egualmente stizzosa. ghislanzoni, 18-149
s'adirano. conti, 64: a la matrona / insegni a differir visita a
a differir visita a tempo / e a la preghiera la stizzosa mandi.
visita a tempo / e a la preghiera la stizzosa mandi. -bizzoso,
'1 vedea, e in dispetto / parea la vita avesse, sì stizzoso / andando
bocca di un virgilio stizzoso neoclassico aggredisce la grifagna maestà di dante. tabucchi,
un erudito stizzoso e burbero che prediligeva la retorica e la grammatica. 3
e burbero che prediligeva la retorica e la grammatica. 3. che è
mesi sono ch'io mi ritrovo con la quartana, con la quale mi sento.
mi ritrovo con la quartana, con la quale mi sento... stizzoso e
questo lupo, come quello che eraforse per la vecchiezza stizzoso, e accostandosi alla botte,
superbo e stizzoso gli domandò che ripetesse la storia de'miei amori colla bella greca
su le porte negate, quante voci hanno la collera e la doglia sul putrido pantano
negate, quante voci hanno la collera e la doglia sul putrido pantano e intorno alle
ha una inesplicabile e stizzosa avversione per la musica di verdi. -pieno di
umiliò con epigrammi stizzosi certi tali che non la natura certo, ma il giudizio di
bontempelli, 20-161: quella giornata fu la più vacua, stizzosa e lunga di tutta
più vacua, stizzosa e lunga di tutta la mia vita. -ant. che
; che cade insistente, martellante (la pioggia). bacchetti, 15-85:
pioggia). bacchetti, 15-85: la tramontana perfida e stizzosa cercava a tradimento
14-93: da un attimo all'altro, la pioggia quasi cessata infittì, divenne violenta
). betteioni, i-233: dorme la villa e la campagna: il sibilo /
betteioni, i-233: dorme la villa e la campagna: il sibilo / stizzoso
.. e il 'metato'che, tra la stizzosa fumea, dava le castagne secche
capelli); ispido, puntuto (la barba). nievo, 400:
certa barbetta rada grigia e stizzosa accostava la fisonomia di mio padre alla maschera di pantalone
di pantalone. manzini, 16-128: la mamma adesso cercava di abbassargli il ciuffo
bernan, 7-195: redi si sveglia spesso la notte con un pianto stizzoso.
dei colpi di tosse stizzosa gli troncarono la parola. m. valpreda [« la
la parola. m. valpreda [« la stampa », 4-i-1989], iv:
matino / sto mi cantare novo infra la gente. tebaldeo, son., 76-9
giovanni crisostomo volgar., 3-75: inchinò la testa e meté for l'annima e
. ìacopone, 46- 19: la corte o'se fo ste noze -si è
poco a sto frate valente / levar la pelle. d'annunzio, v-3-642: dimandava
-stoa pecile (per anton. la stoà): il portico di atene in
.) riuniva i suoi discepoli fondando la scuola poi nota come stoica. -maestro
cavallo facile / partì di passo, seguitò la pesta / sul destro lato, andò
non sai... ch'i'ho la mia libertà vendicata e quinci non molto
cui è impossibile o molto difficile immaginare la destinazione: brati, stobri, cancami.
. a. oliverio [« la stampa », 20-i-1982], iii:
casuali). a. salza [« la stampa », 26-vi1i-1987], ii:
(e su di essi è fondata la lingua letteraria). = adattamento
camerata un tal guglielmo, / ch'ha la labarda e i suoi calzoni a strisce
indicare un'eccessiva e ossuta magrezza o la rigida immobilità di una persona.
come stoccafissi, con un'aria fra la compunzione e la dignità, facevano il loro
con un'aria fra la compunzione e la dignità, facevano il loro poco solenne
spaventò delle sue parole, accorgendosi esser la prima volta, lui vecchio tiglioso come
un albero secco come uno stoccafisso sta la pesciara gagliarda come la statua della pazzia
uno stoccafisso sta la pesciara gagliarda come la statua della pazzia. ungaretti, xi-224
d'augusta fu il primo che mangiasse la mosa fatta d'uova, di latte e
, fisso / bersaglio dove inclina / la rondine: la rima. 3
bersaglio dove inclina / la rondine: la rima. 3. per simil
20-158: datogli una stoccatina in bocca con la lingua, non ischiodando punto de la
la lingua, non ischiodando punto de la chiave che è ne la serratura,
ischiodando punto de la chiave che è ne la serratura, rispigni, rimena e rificca
rifiuti, ecc.). la stampa [3-vi-1986], io: l'
), agg. pieghettato rigidamente con la stiratura (un tessuto). boccone
, 23: naturalmente... sussiste la dolorosa probabilità che l'attaccante avversario,
tondelli, 134: ruby canticchia e allunga la mano fra le mie gambe e mi
ad altro che... ad arruotar la stoccheggiante linguaccia in su la mal bilicata
ad arruotar la stoccheggiante linguaccia in su la mal bilicata girella del lor duro e
, uomo ferigno e crudele, gli ficcò la daga nelle viscere; ed altri lo
2. intr. combattere con la spada, menando colpi di punta.
in recipienti e luoghi atti a impedirne la dispersione nell'ambiente. decreto del
le seguenti autorizzazioni rispettivamente per a) la raccolta ed il trasporto; b) lo
metodo classico si lasciano in cantina per la formazione della spuma. 2.
1992-1994), 7: obiettivo fondamentale è la puntuale attuazione delle disposizioni legislative in materia
ricoveri sicuri per evitarne il danneggiamento o la distruzione. tondelli, 3-74: staccavano
, calciare con violenza il pallone verso la porta avversaria. 2. figur
. stoccare4, intr. con la particella pronom. (mi stòcco,
guido delle colonne volgar., i-143: la vattaglia era mo'for- tessema per che
. intensa sofferenza morale o spirituale (e la causa che la determina); amara
o spirituale (e la causa che la determina); amara delusione, sorpresa
, non credendo però che il figliuolo la dovesse ammazare. tesauro, 2-390:
. quelle furono stoccate che gli passarono la carne viva e gli arrivarono alle viscere.
7-i-73: ho scritto a roberto per la divisione del mobilio: gli dispiacerà forse e
. longhi, 1034: i mendicanti con la maschera! i mendicanti con la maschera
con la maschera! i mendicanti con la maschera! questa è una stoccata mortale che
si dèe di colui che decide con la visiera calata i man rovesci e i fendenti
» e. borrielto [« la repubblica », ia-ii-1972], 23:
. « e i patti? » la guardò trionfante, come se l'avesse superata
. tobino, 5-61: anseimo tirò la stoccata: « come facevano a vedersi?
, i-10-49: vedendo l'oltraggiatore che la sua stoccata al sofferente animo non pervenne,
, 1-2-46: adesso adesso ho avuta la stoccata di quarta; ma però dice che
, tiro rapido e violento diretto verso la porta avversaria. -anche: azione conclusa in
diana [21-x-1993], 80: la doppietta a canne affiancate è il tipo
f. f. frugoni, v-349: la scienza... pugnava contra la predeterminazione
: la scienza... pugnava contra la predeterminazione fisica e le tirava coltellatone,
138: s'accorse polo esser ritenuto per la falda del coretto, e con uno
stocco in mano correndo là per ucciderlo e la donna accorgendosene,... misesi
: pendeva all'arcione uno stocco finissimo con la guaina tutta tempestata di perle e pietre
volte l'aria col bastone tenuto per la punta, e non tanto come credeva
credeva per sperimentare lo scatto della molla e la fuoruscita dello stocco, quanto per farsi
di punta. pisacane, iv-87: la lama dritta ferisce di stocco, quindi ha
aretino, 20-22: io mi alzai la tonica galantemente e posato il pomo dello
e posato il pomo dello stocco su la cassa e rivolta la punta d ^ esso
pomo dello stocco su la cassa e rivolta la punta d ^ esso nel corpo,
nanziuo- lo di nazzarello, che lanciò la lancia per fino allo stocco nel detto
hanno qualche stocco / il principato tenga la zanzara. mattio franzesi, xxvi-3-99: ben
deposito o in magazzino, disponibili per la vendita. genovesi, 6-ii-795:
riconobbi al colore di qual fondaco fosse la stoffa. cornoldi caminer, 16: si
quest'anno delle stoffe che possono indennizzare la mancanza dell'abito di panno. d'annunzio
distende tutta inzuppata e lacrimosa sotto la stoffa rada degli olivi. 3
s. v.]: c'è la stoffa d'un brav'uomo in costui.
], di cui l'italia conserva sempre la stampa ed a cui essa deve affidare
alcuni prepotenti. de sanctis, 7-550: la fantasia è degli uomini malinconici..
uomini malinconici... là è la stoffa de'grandi poeti. verga, 2-229
: forse in cotesto giovane c'è la stoffa di un ministro. bianciardi, 3-53
io veramente, modestia a parte, ho la stoffa del giocatore di calcio, e
del giocatore di calcio, e anche la vocazione. -in senso generico:
uccido per salvarti, e ti do la stoffa per un magnifico discorso. gadda conti
alcoolica. a. piccinardi [« la gola », marzo 1983], 23
in attenta bocca il nerbo vivido e la stoffa vellutata, ha pieno carattere e razza
. stomaco. nuovo modo de intendere la lingua zerga, 363: 'stoffano': stomaco
questa cosa delle tele è stimata per la principal ricchezza di quella provincia, perché si
, 3-17: lo stoffo del legno e la sustanza se n'è ita per lo
aspetto della stoffa, che ricorda visivamente la stoffa. marinetti e a. viviani
]: 'stogare', verbo riflessivo: deporre la toga, abbandonare la professione da quella
riflessivo: deporre la toga, abbandonare la professione da quella rappresentata. non è
è dell'uso, ma formata secondo la buona analogia, e potrebbe cadere.
, stòrre), tr. (per la coniug.: cfr. togliere).
iur ch'io peri, / poi la mi cela e stolle. lorenzo de'medici
lo stogliesti / dall'appagarmi e tu paga la pena. manzoni, vi-1-92: storre
boccaccio, ii-256: tu se'colei la qual, se tu vorrai, / me
santi co'loro santi frati molto istolsono la ereticia in fiorenza. alberti, 411:
. sbarbaro, 8-31: l'uomo-automa / la femmina che si pettina in pubblico /
. 7. intr. con la particella pronom. astenersi o rifiutarsi di
se alcuno lavorente si stollesse di pagare la condannagione quando fusse condannato per lo consolo,
per lo consolo, sia divietato per la detta arte. giuseppe flavio volgar.,
flavio volgar., i-301: per la grandezza dell'odio che essi portavano alli giudei
della sua madre o signora o lungo la strada o vicino, che, stoltosi da'
. v.]: 'stoiare': mettere la stoia sotto i travicelli, per ricoprirla
. targioni tozzetti, 10-8: la camera prescelta per spedale dell'inoculazione..
2-329: ho visto che in camera nostra la macchia dello stoiato s'allarga sempre più
che 'essere alla stoia', o 'aver la stoia', cioè esser ridotto alla miseria
amico, non occorre ch'io vi protesti la mia stoichézza in quell'accidente. baretti
: cioè quell'assolutissima stoichézza di cui la trova armata. = deriv. da
alla morte; accanto a quella aristotelica la dottrina stoica è stata la filosofia che
quella aristotelica la dottrina stoica è stata la filosofia che ha avuto maggiore influenza nella sto
non dà l'uno; l'epicureismo la dissipa...; lo stoicismo l'
: fra gli antichi lo stoicismo fu la filosofia delle catastrofi, inspirò il suicidio di
. parini, 995: se io non la godo migliore, non è certo
mio merito. foscolo, xv-261: la fortuna flagella crudelmente le persone che
, conv., iv-vi-10: costoro e la loro setta chiamati furono stoici e fu
di parlare. maestro alberto, 22: la cui [di socrate] ereditade con
socrate] ereditade con ciò fosse che la epicura e stoica schiera e ancor altri
schiera e ancor altri, ciascun per la sua parte, rapinare si sforzassono. alberti
più trovarsi attissima a farsi amare che la virtù e la onestà. castelvetro,
attissima a farsi amare che la virtù e la onestà. castelvetro, 8-1-427: commette
stoici e peripatetici e epicuri, per la luce de la veritade ettema, in uno
e epicuri, per la luce de la veritade ettema, in uno volere con-
82: non ch'io abbia nel petto la fibra cornea degli stoici o mi presuma
filosofica. landino, 79: congiunsi la platonica con la aristotelica e stoica disciplina
landino, 79: congiunsi la platonica con la aristotelica e stoica disciplina, e quelle
stoica disciplina, e quelle ho sottomesse a la cristiana vita. luca pulci, ii-14
libertà? -alla stoica: secondo la teoria sostenuta dallo stoicismo. guarini,
, fra 'quali è lo sdegno e la misericordia, con durezza veramente da stoico
della vita, dinanzi a te dimentico la lotta e la guerra, mio solo amore
dinanzi a te dimentico la lotta e la guerra, mio solo amore.
conconi'che vive generosamente stoico e sincero la vita immite e l'arte munifica.
rabbioso fu rore, e la fede di lucilio in una stoica rassegnazione.
con una stoica indifferenza che mascherava la pietà caproni, 5-35: vi
5-35: vi sono casi in cui accettare la solitudine può significare attingere dio.
più nobile anco ra: la solitudine senza dio. = voce
con tante palline bianche che formano la parola: salve. n. ginzburg,
salve. n. ginzburg, ii-749: la signora tattoli aveva già il piede
a roma era indossata dalle matrone sopra la tunica e talora era coperta dal mantello
dice isaia che ciascuna vestita / ne la la sua terra fia di doppia vesta:
isaia che ciascuna vestita / ne la la sua terra fia di doppia vesta: /
terra fia di doppia vesta: / e la sua terra è questa dolce vita;
par., 30-129: nel giallo de la rosa sempiterna, /...
: percosse il seno e si stracciò la stola / e fece all'aureo crin danno
: cleopatra... si faceva con la sacra stola d'iside pu- blicamente al
del portico lunense / passa ennia giunia da la siria stola, / che in un
per qual privilegio / vanno scoperti de la grave stola?
ma non con parole; / ne la natura ciascun ride e geme, /
udito giù nominar le stole, cioè la gloria de'corpi loro che aspettano cupidamente
aspettano cupidamente, sentono col desiderio raccendere la speranza del riaverli. -le
purità e di virtù necessaria per conseguire la salvezza e la beatitudine; stato di
virtù necessaria per conseguire la salvezza e la beatitudine; stato di grazia dell'anima
carne del corpo di beato francesco, la quale in sua vita era sì da natura
,... maggiormente poi dopo la sua morte diventò bianca e isplendente, sicché
bene mostrò per questa mutazione avere ricevuta la seconda stola per dignità e per bellezza
421: ci filiamo una tela, la qual poi ordita e tessuta ci potrà servir
veste nuziale e quella stola di gloria con la quale abbiamo a comparire alle nozze del
tant'anime buone, c'hanno mantenuta intatta la stella dell'innocenza. lupis, 215
valerio massimo volgar., i-547: la condizione della natura e la stola della
i-547: la condizione della natura e la stola della vergogna non le poteo constringere sì
certi esorcismi ed orazioni, e pigliando la stola per dirgli, il diavolo anco
376: per manipoli / e per la stola, e per ornar il calice /
preti e chierici suoi si vestì con la cotta e la stuoia. f. casini
suoi si vestì con la cotta e la stuoia. f. casini, 1-86:
monti, i-5-12: tien sul collo la stola e su l'onesta / fronte un
ardenti. d'annunzio, iv-2-73: la gente si fermava a veder passare il
il prete incedente a capo nudo, con la stola violacea. pavese, 10-42:
10-42: il mio prete quel giorno portava la stola / dei suoi altri defunti.
.]: siccome 'la toga e la spada * dice lo stato civile
si addicono, così 'la stola e la spada'preti e militi. -sacerdozio.
, ii-9-239: poi mi devo mettere la toga con l'ermellino, e una grande
di raso bianco a traverso, come la portano gli ufficiali in servizio. alvaro
leoni, 603: ebbe da lui la stola della bandiera della legion padovana del
3-39: l'avvocato tirò il campanello: la lunga stola ricamata con la maniglia
: la lunga stola ricamata con la maniglia d'ottone in fondo. viani,
un sole, / venute a venerar la santa istole / ch'a tomaso maria salendo
eccellente magnate, vestito di porpora con la stola di veluto, fece alcune cartelle.
con certa stola in forma di cappuccio sopra la spalla sinistra. gius. ferrari [
. 7. locuz. avere la stola sui piedi: essere prossimo a
[s. v.]: 'aver la stola sui piedi': essere in grave
morire, quando il sacerdote suol lasciare la stola sul letto del malato.
, che sembra una stoletta ricamata per la processione del 'corpus domini'. -acer
donna in piedi stolata e rivolta verso la destra. 2. che porta
destra. 2. che porta la stola (un sacerdote). buonarroti
, baia. nuovo modo de intendere la lingua zerga, 339: 'dar la stolfa'
intendere la lingua zerga, 339: 'dar la stolfa': uccellare.
è morto come un minchione, per la sua stolidàggine. 2. in senso
nel peccato. bacchetti, 2-xxiii-48q: la guida di un'automobile,...
ai cui è fertile... la stolidezza mentale, la ottusità sensoriale..
fertile... la stolidezza mentale, la ottusità sensoriale... di molti
, 2-ix-326: era ridotto a invidiare la triviale stolidezza del tetrarca e degli erodiani
tutti gli assurdi e i spropositi che la leggerezza ignorante stimola a dire. perticari
stolido. stolidire, intr. con la particella pronom. (stolidisco, stolidisci
apparisca più, da un lato, la puerilità della natura umana ed a quale
davide si accosta al tavolo, accentuando la stolidità del suo sorriso. -avventatezza
più amati e favoriti coloro che amano la simpli- cità (non diciamo leggierezza e
(non diciamo leggierezza e stolidità) e la sciettezza di procedere. 2. in
accortezza del duca, il rimedio e la ricuperazione di quei paesi. m.
uomo che si simiglia a tali animali ne la grandeza delle orechie è stolido. e
: tenterò d'esplicare in qualche maniera la differenza che è tra gli uomini intelligenti
, / che se n'andarono; non la giovinezza che va. fenoglio, 4-134
», dicono « che osa muover la lingua alla nostra presenza? » uno sciagurato
colla sua voce fessa, rizzandosi in tutta la piccola persona. gozzano, i-1189:
ch'io sia come stolido, che la prima sera delle nozze non si ricorda più
moglie? -limitato, poco perspicace (la mente, l'intelletto). guarini
301: - il fine non è egli la perfezione? - bene, e che
stolido e inerudito. non senti dunque la forza dell'argomento? galileo, 3-3-137:
. g. manfredi, 200: la capra è animale stolido e paza. ariosto
sarpi, vi-2-252: l'obedienza, la qual dio commanda che si presti alli
, 39-i-207: tolghiam da lei [la fortezza] la giustizia, è stolida temerità
tolghiam da lei [la fortezza] la giustizia, è stolida temerità e brutal forza
perversità. pirandello, 8-49: con la moglie riammessa in casa,..
, a parere di tutti, era stata la vendetta, come stolido lo scandalo.
). fantoni, 1-69: presi la penna, ma l'idee mancavano / e
, né gli orecchi stolidi, né la fronte sfrontata. -che esprime stupidità (
inebriata. fenoglio, 5-iii-438: mentre fa la cernita, ha in bocca un sorriso
stolida. -insensibile, inanimato (la materia). magalotti, 23-183:
magalotti, 23-183: ci fu prima la materia stolida che la materia sapiente,
: ci fu prima la materia stolida che la materia sapiente, posto che la sapienza
che la materia sapiente, posto che la sapienza non cominciasse se non con gli
contenta d'esser ripresa come una pazzerel- la da quello stolidone sicuro e prepotente e saggio
stóllo, stólli). tose. prelevare la paglia radunata intorno allo stollo.
5-222: l'andirivieni dei contadini per stollare la paglia farebbe chissà che danno.
nel terreno, intorno a cui si ammassa la paglia e che serve a mantenere diritto
certe sere, sull'aia, [la luna] pareva infilata nello stollo.
p. fortini, 1-841: prese la donna nel mezo e la distese ivi a
1-841: prese la donna nel mezo e la distese ivi a canto a lo stollo
/ dai poeti, che roti la tua cresta / sopra l'aereo stollo del
del pollaio. dessi, 7-92: la capanna era sempre lì, davanti a me
snello, affusolato, che ergeva in cielo la vetta e il tenero virgulto,.
nelle messe solenni durante l'avvento e la quaresima. -anche: fregio ricamato di
sien volti. v. ravizza [« la stampa », 4-viii- 1903],
. e. accati [« la stampa », n-v-1983], iii:
insieme da lamelle trasversali; vi appartiene la specie tubifora musica, diffusa nelle acque
. zool. processo di riproduzione mediante la formazione di uno stolone da cui si originano
mondanamente, cioè che 'l padre per la vecchiezza hae meno potenzia, e 'l figliuolo
furioso. boccaccio, viii-2-231: per la paura de'pericoli, e ancora pe'casi
e ancora pe'casi sopravvegnenti, cade la speranza di coloro che ferventissima- mente desiderano
cose, tenendoli fissi nel fango de la vostra stoltezza! foscolo, xvii-34:
xvii-34: possa ridere a farli ridere su la stoltezza, la malignità e la bassezza
ridere a farli ridere su la stoltezza, la malignità e la bassezza di molti animali
su la stoltezza, la malignità e la bassezza di molti animali simili al ciarlatano bettoni
ii-1-32: d'ora innanzi si dirà la firenze, la pisa, il livorno,
d'ora innanzi si dirà la firenze, la pisa, il livorno, il torino
, il torino, come si dice la stoltezza, la ignoranza, il pedante,
torino, come si dice la stoltezza, la ignoranza, il pedante, il ciuco
i-260: posiamo i sacchi. forzare / la marcia, ed avanzare / ancora,
, 4-108: baciai le mani dicendole tutta la stoltezza della sua paura. -per
regionali trovavano conforto nelle diffidenze gastronomiche: la polenta parve prova decisiva della stoltezza bergamasca
/ deventa tal con lui - e dopla la matega. 2. in senso
, q-126: un imprevisto / e la sola speranza. ma mi dicono / ch'
/ la stoltezza dei cuori giovanili. arbasino, 23-957
cuori giovanili. arbasino, 23-957: per la nostra colazione abbiamo questa stoltezza di passare
per differenzia della sapienzia del mondo, la quale è detta stoltia apo dio. pigli
cosa / disiderrebon che fosse nascosa / la tua stultìa chi ti sta a udire.
volto. vasari, 4-i-187: formasi la stultizia e la saviezza nelle teste di
vasari, 4-i-187: formasi la stultizia e la saviezza nelle teste di pittura; et
noi lasciamo addietro senza investigazione e riprensione la stoltizia de'matematici. boccaccio, viii-1-265
: or vada a piangere... la sua propria stoltizia eraclito, a cui
. -assoluta ignoranza (anche per indicare la limitata capacità di conoscenza dell'uomo rispetto
campanella, 1034: vogliono che la luce poi qua giù per la riflessione
vogliono che la luce poi qua giù per la riflessione si scaldi, con gran stoltizia
-nel linguaggio neotestamentario e teologico, designa la sapienza umana rispetto a quella divina.
uomini; noi stolti per cristo, ma la stoltizia di dio è più savia de
f. ferrarotti [« la critica sociologica », settembre 1983],
procede da naturale appetito, pare che la prodigalità abbia origine da stoltizia, ch'
chi noi piangiamo risuscitasse, giurerebbe dispiacerli la nostra stultizia. lorenzo de'medici,
i-205: solea già dileggiar endimione, / la stultizia accusar del bel narciso. guicciardini
v-33: dio per punire l'insolenza e la stoltizia di nembrotto... discese
il silenzio e le ammonizioni hanno vinto la sua durezza e l'hanno [il prigioniero
[il prigioniero] ridutto a intendere la stoltizia della passata sua vita.
, ii-297: oltre il soprapassaggio, verso la malinconia di borgo pinti, non ci
e sim- plice, accioché io séquiti la stultizia della sua croce. catzelu
. pareto, 288: poiché procacciano la propria rovina senza saperlo, sono semplicemente stolti
li avampava. delfico, ii-130: la fortuna è spesso al fianco degli stolti
chi paventi? / sprezza il dolore e la vigliaccheria / e sputa sulla faccia degli
una laude di san lorenzo, aperse la cassetta e mostrò i carboni: li
carboni: li quali poi che alquanto la stolta moltitudine ebbe con ammirazione reverentemente guardati
sentimento o da un'immagine ossessiva (la mente). petrarca, 124-6
. petrarca, 124-6: onde la mente stolta / s'adira e piange.
mentre che al peccatore s'apparecchia la fossa, come voi avete cominciato,
catone volgar., xxviii-192: non temere la paura de la morte, ché stolta
, xxviii-192: non temere la paura de la morte, ché stolta cosa è in
in ogni tempo a perdere l'allegressa de la vita quando temi la morte. boccaccio
l'allegressa de la vita quando temi la morte. boccaccio, viii-3-220: il menar
. savonarola, 1-6: veggo che la più stolta e spaventosa cosa che errata
cosa che errata si trovasse, cioè la croce, dava tanta quiete e tanto
sarebbe chiunque credesse che cristo in tutta la sua vita, insino da fanciullo, egli
inferma quella che non puote sostenere ovvero la dura suggezione corporale, ovvero la stolta opinione
ovvero la dura suggezione corporale, ovvero la stolta opinione del popolo. di costanzo
. casti, 1-2- 325: la volontà del cielo ornai mi pare / sì
! pananti, ii-427: l'avarizia è la più stolta delle passioni. pascoli,
insorga, quanto se incateni: / è la pietà che l'uomo all'uom più
d'ira stolto / col pensier io la prendea. 6. prov.
della calamita, che stolto di su la linea meridionale, va lungamente ondeggiando.
region. partire scoccato dall'arco (la freccia).
fasciculo di medicina volgare, 33: la parte stomacale... è so
sollevando gli occhi dal libro, iv-1-160: la digestione stomacale elabora i cibi e li cangia
cibi e li cangia in vide stolzare la sua alunna, come se qualche cosa le
c. marzocchi, ii-174: alle dodici la malata... principiò a fare frugoni
della specie; sono atte a operare la sintesi clorofilliana e a 2.
variare il loro turgore con l'allargare la fessura inter indegnato con una
: con un certo suo bocchin galante / la pronunzia cucini, 8-88: freme
ultimo accordo / e le [la parola] che al labbro se gli appicca
grazia stomacante. aroma. la stampa [30-x-1985], iii: le
. stommacare), intr. anche con la particella pronom. (sto
/ p. liquori [« la repubblica - salute », 6-vi-1996],
lioni di individui di ogni parte del mondo la presenza di uno fan za stomagar
le nuove foggie, 1-228: quando per la via passate, / par che abia-
stomacàccio, sm. difficoltà digestiva (e la sensazio ne, insofferenza;
paia chiaro il cammino da potersi intendere la verità è nondimeno difficile, per
io vedo fare e sento dire. la chiamavano stomacace e scelotorbe. targioni pozzetti,
se sono uo 30: la terza [fonte] è quella detta di
adulazioni]. mastra, che produce la stomacace o erosione scorbutica delle 3.
. oxojiaxàxii, comp. da la mala villa che la mala vita. birago
. da la mala villa che la mala vita. birago, 132: si
f. scala, cv-234: messe su la scena [certe commedie] restan 2-174
. f. doni, 4-15: la carne della testuggine... stomaca moltigata
bocca di chi a cristo piaghe vostre e la sanie che scaturiva dal corpo vostro. panisu
che scaturiva dal corpo vostro. panisu la croce o altrimenti della sacrosanta sua passione parlasse
, na). egli muoverebbe facilmente la stomacaggine. battista, ii-264: groto,
ii-264: groto, 27: se [la moglie] va incolta ti stomaca. giusti
: al potestà, parea che stomacasse / la vana femminuccia minerva che per istomacaggine farebbero
bartoli, 9-30-180: postasi alle nari la moneta che se ne trae, ella
b. davanzali, i-116: stomacò soprattutto la casa in piaza, e arata a
a me guido reni non garba. la pastosità sua mi stomaca. m.
comportamento, con i difetti, con la presenza stessa; seccare, stufare.
guerrazzi, iii-241: non potettero più frodare la congiura ancora i soldati, stomacando quelli
sì abbietta servitù colui che non voleva la pudlica libertà 9. rifiutare un cibo
che v'è parso di dire contra la canzone del caro,... cne
: le medicine / stomacata ributta / e la vertigin sua non ha mai fine.
. a. cattaneo, i-475: ritirò la mano, stomacato dalle lordure entro le
,... gli era saltata la fantasia di farsi frate. leopardi, iii-
mediocrità che n'assedia e n'affoga dopo la lettura de'giornali e d'altri scrittacci
a. f. doni, 3-33: la diceria si portò tanto male e tanto disse
il giovane, 9-364: vò scoprirle la faccia, e le la scopro. /
: vò scoprirle la faccia, e le la scopro. / oibò! ch'io
cotta, il calor febbrile refrigerano e la stomacazione e l'enfiamento dello stomaco.
(un comportamento, un atteggiamento, la persona stessa che li mette in atto,
quesrepoche (stomachevoli a tutte a chi la libertà conosce e desidera) sono e
conosce e desidera) sono e saranno la viva prova perenne che codesto popolo non l'
, ii-3-307: anche in questo paese la combriccola dominante fa e dice cose orribili
cariche e dignità nessun mezzo mi ripugnò: la più stomachevole piaggeria verso il re,
più stomachevole piaggeria verso il re, la servilità verso i suoi favoriti, la
, la servilità verso i suoi favoriti, la complicità coi prevaricatori. -efferato
complicità coi prevaricatori. -efferato (la ferocia). papi, 2-3-229:
caro, 12-iii-223: s'ella sapesse la sporca e stomachevole specie di donacele che
narrazioni). costo, 2-296: la detta novella mi dà occasione di por bocca
18-82: ridicolo! stomachevole! proprio la frase che potrebbe dire il coscritto in
. fastidioso, insopportabile (una persona, la sua resenza, la sua compagnia)
una persona, la sua resenza, la sua compagnia); indisponente, intollera-
, stomachevoli frappe e sciocche novelle, che la signoria sua vomitò in due ore.
costrette... a soffrir vicina la stomachevole compagnia di putenti mascalzoni e di sozze
nessuno, e massime d'un libraio. la sua renitenza o noncuranza è veramente stomachevole
di veleno. comisso, iv-120: la convinzione era accresciuta dal profumo stomachevole di
uccisione). martello, 6-iii-242: la stomachevole ed orrida morte di catone medesimo
che ne'nostri versi, anche senza la rima, senza quella magia di orecchio,
. cicognani, vi-217: lo stile e la lingua si riducevano a quella peggio che
del tempo. d'annunzio, v-3-149: la cerimonia della coronazione, annunciata per mezz'
mezz'agosto, superò in gaglioffaria stomachevole la precedente. -svenevole, lezioso (
alfieri, 5-27: da questo procede la stomachevole affettazione de'gesti, passi,
lancerio, lxvi-1-337: a volere conoscere la sua [del vino] perfezione,
papini, iv-iiii: io non ridirò la stomachevolezza umiliante di certe necrologie.
, non sapendo quali ciance dovessero esserne la riempitura, quando non volessi stomachevolmente,.
poterono per quel giorno mangiare nulla per la grande stomachézza. 2. atto
stomaco; che stimola l'appetito e favorisce la digestione, corroborante (un preparato medicamentoso
. lo stomachico specifico del poterio, la triaca, il mitridato. a. cocchi
stomaco. redi, 16-v-60: con la stessa felicità e sicurezza me ne vaglio
, 4-10: io, che debolissima ho la testa / e freddo stomachigli© ancora tengo
muscolare e da una tunica sierosa; ha la funzione di ridurre allo stato liquido il
stomaco dolor pognente, / e 'n canna la squinantia. anonimo genovese, 1-2-120:
mego, mo in lo fiago o in la milgga. ariosto, 18-53: morto cadea
il padre e par che abbi ereditata anco la debolezza del stomacco, essendo ben spesso
debolezza del stomacco, essendo ben spesso soggetto la notte al vomito. parini, 712
leopardi, iii-518: non posso fissar la mente in una menoma applicazione, neppure
con cui il villano manda fuori per la bocca il vento dal suo stomaco rimpinzato
-con sineddoche: persona considerata per la funzionalità di tale organo o, anche
tornagusto, per rassettare lo stomaco e la bocca, per agguzzare l'appetito. manzoni
fame; avidità di cibo (e la sofferenza che ne deriva). capuana
pesce, carne,... che la carica procura. -più grande
, febri ardenti, fanno / parer la morte amara più ch'assenzio. -con
abito avvezzo a tolerar con buono stomaco la compagnia di così fatte persone.
f. f. frugoni, 1-459: la sobrietà del vescovo è quella gemma che
, 'mammelle', usa talora anche la gente non volgare a milano. p
una prima digestione enzimatica degli alimenti; la forma varia nei diversi vertebrati, il
. e. cecchi, 7-33: la bestia ne fa tutto un buccone, e
a saltar fuor dell'acqua, con la gola e lo stomaco incendiati da quella
. arpino, 15-293: mi inviti la contessa tale,... o l'
si definisca il frontespizio, si definisca la balaustrata, e, se si ha stomaco
capacità critica, sensibilità filosofica (e la persona che ne è dotata).
. goldoni, v-900: per dir la verità, sto bene a casa mia.
. marchesa colombi, 47: lasciar la roba nel tondo... quasi si
stomaco. alvaro, 5-60: aprendo la borsetta si sentì un odore di cuoio e
). bibbiena, 1-153: la cosa de'fuorusciti di reggio mi ha fatto
, mi prese una smania di lasciare la patria. pavese, 7-76: disse che
e cosi andrebbe alla perfezion metafisica, la quale in vece di piacere fa stomaco nelle
. ojetti, i-43: per capire la politica dei romagnoli, bisogna prima di
-avere stomaco di struzzo: avere la capacità di digerire i cibi più pesanti
? » isse con tenera voce piagnucolosa la vecchia damina. « io nonho mica lo
stomaco di uno struzzo! » -avere la capacità di accettare di buon grado anche
: molto piacevolmente riseno del mangiare de la pera con tutto che a stomaco l'avesseno
paola, non vorrei che ti fosse passata la nausea perché non hai più sullo stomaco
nausea perché non hai più sullo stomaco la grossa e pesante 'montanina'.
goldoni, v-1176: -ora che si sa la cosa com'è, non si pensa
dovrebbe condannare una povera creatura. come la disgrazia diventa più grossa, come il
ii-72: -mia fia, se volé, la sarà muggier de vostro fio. -obbligatissimo
per avermi talora dato un mazzo di porri la mattina a buon'ora per fare buon
li gonfiasse lo stomaco, egli elesse la santa e vera estrema povertà. -gravare
il stomaco. -corrompere, rovinare la capacità di giudizio. carducci, iii-7-412
stomaco: resistere al disgusto, superare la ripugnanza fisica. d. bartoli,
d. bartoli, 43-2-248: tanta era la pestilenza della marcia cheché,...
tenerla qui con dispiacer suo e de la figliuola ed anco mio, che con mio
s. v.]: se non la vò dire, la non m'esce di
]: se non la vò dire, la non m'esce di sullo stomaco.
non dice tanto il disgusto della bocca e la nausea quanto 'stomacacelo'. = acer
vista, anche fino al punto di provocare la nausea; schifoso, stomachevole,
: stomacosissima bava. baretti, 2-101: la più parte delle strade sono mal selciate
. per estens. che suscita ripugnanza per la sporcizia, per la trascuratezza nel vestire
suscita ripugnanza per la sporcizia, per la trascuratezza nel vestire, per la scarsa cura
per la trascuratezza nel vestire, per la scarsa cura della persona, per l'
comportamento sguaiato, per le piaghe, la deformità o la decadenza fisica (una
per le piaghe, la deformità o la decadenza fisica (una persona, una
: son pure stomacosi cert'uni con la chierica a mezzo capo e con la vanità
con la chierica a mezzo capo e con la vanità più di due cubiti su la
la vanità più di due cubiti su la fronte. banti, 8-223: nei suoi
6. squallido per l'abbandono o la sporcizia (un luo- g°).
sercambi, 340: fintosi esser stomacoso, la donna mangiando, quella vivanda parendogli buona
, quella vivanda parendogli buona, tutta la mangiò.
. aréna betussi, 21: la fame privata aviene... dalla noia
stomacosetti non mancheranno sempre di suggellarle con la sua dottrina, in forma, cioè
perché lui si sentiva lo stomacuccio, la lepretta toccò tutta a me.
sia ricevuta per vera questa, per la qual si afferma 'che le cose nuove
o rinnovate piacciono'. carducci, iii-25-355: la cachettica o cacochima prosa odierna di cui
. c. marzocchi, ii-39: la figliola del re aveva stomacucci, av-
stomatiche. cestoni, 79: io vedo la polvere stomatica del dobero essere il vero
-sostant. bencivenni, 7-91: se la fusse materia flemmatica putrida e fetida,
plinio], 22-9: masticata, [la liquerizia] è stomatica e spesso sparsa
e spesso sparsa alla crepatura della bocca la guarisce. tommaseo, 1-144: prendo
tommaseo, 1-144: prendo dal rosi la tintura stomatica per la g.
: prendo dal rosi la tintura stomatica per la g. 3. localizzato allo
ramberto malatesta, 239: circa quanto la desidera sapere de11 dolori stomatici che quella paté
caviceo, 1-198: li vapori stomatici e la inconsueta lassitudine talmente ligomo li sentimenti a
. e. gadda, 24-68: conosco la stomatite per averne sofferto una volta da
so quanto è penosa, specie per la questione del nutrimento. 2.
pustole sulla membrana boccale; intacca principalmente la specie bovina, ma anche il
medie. tumore canceroso che colpisce la bocca. dizionario etimologico italiano [s
medie. branca della medicina che studia la fisiologia e la patologia della bocca.
della medicina che studia la fisiologia e la patologia della bocca. = voce dotta
della stomatologia; che ha come oggetto la stomatologia. stomatòlogo, sm. (
dentato; tutte le specie sono marine e la più nota è la squilla mantis,
sono marine e la più nota è la squilla mantis, detta cicala di mare.
'stomatorragìa': emorragia che ha luogo per la bocca. essa è sempre sintomatica ed accompagna
accompagna le alterazioni profonde delle parti costituenti la cavità della bocca. = voce
: 'stomatoscopio': strumento adoperato per tener la bocca aperta e permettere di vedere nel suo
stombuli 100. bacchetti, 13-284: la gente mostrava una nuova e strana curiosità.
cavi oppure fra un organo cavo e la superficie esterna del corpo; l'intervento chirurgico
. g. candelero [« la stampa », 13-x-1982], ii:
sottoposto a un intervento chirurgico per la creazione di un orificio artificiale. -
. g. candelero [« la stampa », 13-x-1982], ii:
s. v.]: 'stomogastrica': la coronaria stomatica. = voce dotta,
di squama overo scaglia più sottile, la quale cade dalla superficie della sua lana
seguito al contatto con i leucociti; ha la proprietà di potenziare l'attività delle cellule
di potenziare l'attività delle cellule per la cura dei processi infettivi.
contatto con i leucociti, operandosi così la disgregazione della molecola proteica fino ad un
. genere di insetti ditteri muscidi, la cui specie principale è stomoxys calcitrans,
mi stonaco, ti stonachi). togliersi la tonaca abbandonando la condizione di monaco o
stonachi). togliersi la tonaca abbandonando la condizione di monaco o di sacerdote.
esorbitante... io non valuto nulla la vostra stonacata, la vostra défrocade.
non valuto nulla la vostra stonacata, la vostra défrocade. = deriv.
), agg. che ha abbandonato la vita sacerdotale o monastica. tommaseo
», maggio 1992], 42: la risorta claque... applaudiva entusiasticamente
.. abbonite come stonanti, per la sola memoria dello sconcerto passato. batacchi,
gigli, 4-148: ciascuna di loro [la pronuncia delle province toscane] ha una
: all'uomo-isola, a questo stonante infelice la sola consolazione rimane della donna tocca dall'
, intr. (stòno; secondo la regola del dittongo mobile, stuòno, stoniamo
fuori del comune. bacchelli, 14-360: la cornetta steccò, le trombe stonarono,
, stridente. tecchi, 11-196: la tromba della loro automobile aveva stonato fortemente
è in conflitto... con tutta la viva, poetica realtà che la circonda
con tutta la viva, poetica realtà che la circonda. piovene, 3-14: oltre
le tinte evanescenti del prezioso parato. la capria, 1-248: il foulard che
nel coro, perché tutti le facevano la corte. piovene, 15-36: così non
non stonò, col suo contegno e la sua faccia un po'troppo contemplativi, o
predica, come ora si costuma, stona la moltitudine: il catechismo istruisce. p
fortis, xviii-7-327: io son fatto per la ristrettissima società; il remore, la
la ristrettissima società; il remore, la folla mi stuonano. tondelli, 114:
l'odore. -intr. con la particella pronom. tondelli, 1-76:
. tondelli, 1-76: girovaghiamo per la campagna umbra... stonandoci con
alcool o altre sostanze eccitanti (e la condizione di stordimento e debolezza fisica che
errori di intonazione (una persona, la voce o il canto). -per
lubrano, 2-184: egli è la vernice di vituperi, l'autentica delle
più scappano subito / o chiudon la finestra / non appena preludia / la mia
la finestra / non appena preludia / la mia stuonata orchestra / la sinfonia.
preludia / la mia stuonata orchestra / la sinfonia. barilli, 8-21: l'italia
poniamo, un'aria, sempre diversa la ripeta e sempre offenda le prefate norme
come un'ira di dio, su la piazzetta, una compagnia di saltimbanchi con
trattenendo almarico, con riverente cenno, la prencipessa, impalmando quel miserabile, procurò
soavi lusinghe. svevo, 8-29: la giovinetta era tanto graziosa che nessuna sua
anni 1263 de perché... la tomba di r. t. sia l'
(e, rispettivamente, * stuggjan per la -disarmonia di forme. forma
ii-706: come donna è stata [la duse] complicata, irrequieta ed ansiosa
così armonica, così splendida, allorché la storia e l'invenzione confondevansi in una
, stridenti, stonate, da far accapponare la pelle. pavese, -152: m'
-152: m'accorsi, ascoltando, che la storia, ormai vecchia, aveva un'
insensato. de amtcis, xii-57: la rottura non avvenne che per una discussione
rattristino questa umanità mai sempre stonata, è la lotta fra la proprietà e il capitale
mai sempre stonata, è la lotta fra la proprietà e il capitale da una parte
voci sommesse. deledda, v-820: guardò la piccola messaggera come la vedesse solo allora
v-820: guardò la piccola messaggera come la vedesse solo allora. il rosso stonato
grilletti canterini / cui fa il basso la campana / del castello. -stonatino
così stonato dal dolore di dover perdere la figlia che non gli passò per il capo
sentisse parlare anche di questa faccenda per la prima volta. cicognani, iii-2-58: carissimi
un uomo noioso... perché la sua vita era dominata da pensieri stonati,
dell'altro. cicognani, v-1-421: la musica moderna, impregnata di sensibilità armoniche
stonature tremende? moravia, xiii-89: la canzone scorticava le orecchie, con una
e mao vezzato, con la stonatura di linee e la bruschezza di movimenti
vezzato, con la stonatura di linee e la bruschezza di movimenti che sono dei cuccioli
,... che usciva per la lucidità metallica della stoffa, in bagliori
che tra fiorentini gentiluomini sia spenta eziandio la tenerezza che altre volte mostravano per la
la tenerezza che altre volte mostravano per la toscana lingua. che stonatura sentir nelle
.. non v'ha dubbio che la stonazione proviene da causa accidentale. monti
colore. svevo, 8-251: anche la faccia bianca dal colore roseo s'era
sotto i capelli bianchi appariva più conforme la bianca faccia contusa dal tempo.
scala, vii-14: tanto fu allisa la suo carne monda, / per tale stonda
ai volumi sfondati del monumento corrisponde poi la semplicità aurea del finto sacello. abitare
i-263: studio? ma se fui tutta la notte in stondèra! al diavolo i
, chissà fino a quando / darò la mano (o un filo) al mio
trasversale, che di solito riporta scritta la parola stop, collocati immediatamente prima di un
per gli automezzi di fermarsi per dare la precedenza (anche nell'espressione segnale di
, che si accendono automaticamente per segnalare la frenata o l'arresto del veicolo.
apparecchi elettronici, in partic. per la registrazione e per la riproduzione dei suoni,
partic. per la registrazione e per la riproduzione dei suoni, meccanismo che interrompe
quale s'indica di arrestare o fermare la sagola della barchetta nel misurare la velocità
o fermare la sagola della barchetta nel misurare la velocità della nave con questo stromento.
viene pronunciato ad alta voce e con la maggiore rapidità possibile da chi esegue un'osservazione
. 'prendere uno stop': ascoltarlo guardando la mostra e registrare l'ora simultanea di questa
, l'atto con il quale, mediante la testa, il piede o il petto
il piede o il petto, si ferma la palla in movimento per poterla successivamente giocare
alcuni giovanotti più anziani si misero sotto la porta col pallone tra i piedi. formarono
-nel pugilato, azione difensiva compiuta appoggiando la mano aperta al bicipite, sul guanto o
al bicipite, sul guanto o contro la spalla dell'avversario. -ordine dell'arbitro
ripete. buzzati, 6-91: dopo la prima volta, stop, una seconda volta
). a. vico [« la stampa », 1-vi-1904], ii:
non-stop in ciabattine di hong kong circa la puzza del pipì del gatto sulle posate da
d'olanda larga, 4 pezze e mezza la pezza, dette strette 3 pezze la
la pezza, dette strette 3 pezze la pezza. = dallo spagn.
avuto opinione che questo beccafico canepino sia la stopirola, quella che noi chiamiamo ster-
a cardatura, è usato soprattutto per la fabbricazione di spaghi, cordami e tessuti
grezzo è adoperato per imbottiture o per assicurare la tenuta nei giunti di tubazioni idrauliche o
incendiario. giamboni, 7-163: la falarica a modo d'asta in uno forte
ojetti, ii-749: mentre il pontefice traversava la basilica ha acceso davanti a lui tre
delle imbarcazioni. pulci, 20-32: la nave è vecchia, e pur l'onda
nave è vecchia, e pur l'onda la scalza, / tal che comincia a
, / tal che comincia a uscirne la stoppa. ariosto, cinque canti, 4-21
,... tra i caldai, la stoppa e il sartiame.
opaco ed è ispido (i capelli, la barba). zena, 1-480:
: con gesto abituale si accarezzava sul cranio la neve di stoppa. ungaretti, xi-14
non dar cagione al fuoco che arda la stoppa. bacchetti, 1-iii-432: « è
vi piace di parlare in oracolo: e la stoppa capisco che sarei io »,
giocosamente per sbornia, ebrezza. 'ha la stoppa; ha un po'di stoppa.
un po'di stoppa. e cosi 'prender la stoppa'per ubriacarsi: 'andò a svinare
pulcino, n. 6. -far la barba di stoppa: v. barba1,
filo di stoppa. -rimanere con la barba di stoppa: essere ingannato.
fratei ch'a le sue case / con la barbadi stoppa si rimase. -spegnere
rimase. -spegnere il fuoco con la stoppa: aggravare una situazione. adr
, 1-661: diciamo spegnere il fuoco con la stoppa, quando si ripara a un
-valere tanto il lino quanto la stoppa: per indicare che di fronte
mano; tanto varrà il lino quanto la stoppa. buonarroti il giovane, 9-227:
/ ch'egli ha valere il lin quanto la stoppa. 7. prov.
. prov. monosini, 98: la stoppa lontana dal fuoco; / la gioventù
: la stoppa lontana dal fuoco; / la gioventù dal fiuoco. /..
... l'uomo è fuoco, la donna è stoppa; 7 vien poi
e gli accocca. casoni, 4-8-453: la donna è stoppa, l'uomo è
cent'anni, tanto varrà il lino quanto la stoppa. ibidem, 332:
stoppacela che il medico mi prescrive, me la vedo entrare, sai?
[le orazioni] ché ciascuno ne conosce la superfluità e vede che appunto sono,
e si rinzeppa. papi, 2-2-106: la stracciò [la bandiera] e ne
. papi, 2-2-106: la stracciò [la bandiera] e ne fece lo stoppaccio
. moretti, iii-333: si liberava la casa delle cose inservibili: cenci,
: fra le operazioni che mi toccavano, la più difficile per me fu quella d'
., fremevo., punzecchiavo con la punta del pennino metallico lo stoppaccio del calamaio
554: io voltai a sinistra e ripetei la mia inchiesta ad un altro milite ancor
primo che strofinava con olio e stoppacci la canna d'un fucile. jahier, 179
. redi, 16-iv-25: sopra la stoppa metteva una conveniente caricatura di polvere
dall'umido con ben calcato stoppaccio- io la bocca della canna. 2.
quello piccolo stoppaménto fia quello che occuperà la veduta della cosa grande. soderini,
, 1760: 'stoppappece': colui che prepara la stoppa al calafato. = voce
le fessure del fasciame di una nave con la stoppa perché non faccia acqua; otturare
otturare un foro o un'apertura con la stoppa o con materiale analogo. -in par-
tic.: chiudere una fessura, la breccia di un muro o di una
un muro o di una fortificazione, la falla di una nave; colmare una
saraceni rompessono le mura il dì, la notte erano riparate e stoppate o con tavole
oceano che con gran montagne di sabbione la sua bocca stopparono. -in senso
suo pertuso. 2. turare la bocca di un recipiente. - in partic
tura con argilla o altra terra impiastrandola la bocca della fornace, stoppandola bene.
processo alla monaca di monza, 226: la fenestra so- detta è stata stoppata doppo
fenestra so- detta è stata stoppata doppo la partenza. 4. occludere strettamente
. folengo, i-146: comesi per mirar la bestia strana, / cui di grassezza
/ ciascun si stoppa il naso a la profana / puzza di vino, di sudore
202: tutti i compagni si stopparono con la cera le orecchie. guerrazzi, i-251
1-276: dopo li tre dì, lava la piaga con molt'acqua calda e stoppa
e nelfoglio. 7. riempirsi la bocca di cibo. buonarroti il giovane
. 8. intr. con la particella pronom. ant. richiudersi alle
ubriacarsi. 10. locuz. -stoppare la bocca ai forni: v. forno,
, n. 14. -stoppare la bocca a qualcuno-, farlo tacere.
ii-32: egli avrebbe... stoppata la bocca a tutti i malevoli che avevano
: a quelli lì, ho stoppato la bocca, che per un pezzo non fiatano
stoppato, sì che venitene via a la libera. grazzini, 259: sappi ch'
il pallone al volo col piede, con la testa o col petto per poterlo poi
giocatore o anche della squadra avversaria sottraendole la palla. eco, 14-122
tondelli, 133: dopo senza indicare la direzione con la freccia, svolta verso
133: dopo senza indicare la direzione con la freccia, svolta verso il fosso a
della canapa, operaio che alimenta con la stoppa la macchina filatrice. = deriv
, operaio che alimenta con la stoppa la macchina filatrice. = deriv. da
finestra [nel petto], a la prima occhiata vedendo e conosciendo che cosa ci
cosa ci impacciasse lo stomaco, con la mano istessa, e non quella del
nel calcio, l'azione di fermare la palla per poi poterla giocare.
un attaccante avversario impedendogli di proseguire verso la propria porta. 2. nella
ant. stopao). otturato con la stoppa o con materiale analogo (un
2. turato, tappato (la bocca di un recipiente). anonimo
stopaa una nobel via de benedition per la qual se trova lo regno de cel.
. g. mura [« la repubblica », 3-vi-1986], 31:
14-ii-1988], 198: è vero che la co- gefar ha centinaia di operai fermi
. b. perucca [« la stampa », 6-iii-1986], 24:
permanentemente nella -nella pallacanestro, intercettare con la mano alzata il tiro a canestro di
rimasto sul campo dopo il taglio o la mietitura. -in senso generico: fusto
, 27: questo è quell'albero onde la scrittura dice ch'è foglia ch'è
. boiardo, 1-20-38: come il foco la stoppia secca spazza, / così col
xl-277: essi soldati vanno fora di la città a 20 e 30, e vanno
: il ramarro, se scocca / sotto la grande tersa / dalle stoppie.
. ovidio volgar., 6-311: la corte, la quale ora è dignissima di
volgar., 6-311: la corte, la quale ora è dignissima di sì alto
, fu di stoppia, quando tacio tenea la signoria. -per estens. campo
una stoppia / col lupo lieta star la pecorella, / sanza sospetto l'un dell'
c'era una stoppia che teneva mezza la collina. -figur. amorosa stoppia
fenoglio, 5-i-866: rimettiti seduto. hai la stoppia sulle guance. ti sbarbo.
non solo questa età senile, ma ancora la propria qualità che tiene d'esser sfiorita
aia. genovesi, 6-i-394: ora la prima cosa ch'e'dice è ch'io
cui si sono lasciate le stoppie dopo la mietitura. caro, i-269: la
la mietitura. caro, i-269: la cloe se ne andava ora in qualche stoppiaro
gli ultimi medici divenne così incolta che la paia... uno stoppiaro?
. 3. locuz. stoppinare la girandola: macchinare un intrigo. g
1-ii-276: andate in casa / a stoppinar la girandola, e noi / andremo a
cera della candela, serve ad alimentare la fiamma per l'illuminazione; lucignolo.
il canale nel quale sta lo stoppino e la luce fosse per questo più viva.
nel candeliere. pratolini, 5-65: la candela,... era prossima alla
, cioè i candelieri con li stoppini e la mensa e tutti e'vasi d'oro
cotone o di amianto, usata per la solforazione delle botti. lessona, 1413
liquidi, di cui si vuole impedire la fermentazione. -persona facilmente soggetta alla
spasso le aveva cavato lo stoppino de la botte e lo volea porre nel vaso del
volete voi ch'io mi lasci levare la lucerna che si converrìa per il mio
, e quivi saranno i barili de la polvere, la sementella, lo stoppino e
saranno i barili de la polvere, la sementella, lo stoppino e 'ì dar
a termine. gualdo priorato, 8-334: la forma loro [dei fuochi artificiali]
m'ha portato lo stoppino per sigillar la lettera. -batuffolo di stoppa usato
, 25-68: alla carta si è aggiunta la litografia, le arti grafiche..
grafiche... e un cotonificio per la filatura degli stoppini. 5. teatr
— venire meno lo stoppino e la cera: estinguersi (una famiglia,
, iv-18-79: venuto men lo stoppino e la cera / e spento il lume de
cera / e spento il lume de la prima schiatta, / i caroli montar dove
ibidem, 67: altri hanno mangiato la candela e tu smaltisci lo stoppino. ibidem
: piglia fuoco come l'esca, come la polvere, come uno stoppino. 8
piante spinose, e in partic. la iacea { centaurea jacea) e la
la iacea { centaurea jacea) e la pelosella { xeranthemum annuum).
liffii, 6-45: fiorita è la tovaglia, e le salviette / di verdi
. esopo volgar., 4-38: la volpe... prese stoppioni e ligacci
. stoppionàccio. firenzuola, 2-132: la più bella lattuga tallita e 'più begli
padelle romane nere con lo stoppone e la cera. 2. viluppo di
. stopósó), agg. che ha la consistenza ruvida e filamentosa della stoppa.
e pelose. g. vergani [« la repubblica », 21-xii-1990], 19
ed è ispido (i capelli, la barba). albertazzi, 628:
egli aveva raso dal mento e dalle ganasce la stopposa barbetta. alvaro, 2-116:
stopposi. -fibroso, filaccioso (la carne, il pesce, un ortaggio)
fetidamente salvatico della loro sostanza e spiace la medesima loro sostanza stopposa. moravia,
fangose. gramsci, 12-212: la retorica stopposa del cian trova modo di abbarbicarsi
, 1-iii-307: ad ogni inno è scritta la oblazione che si fa a ciascun dio
dalla liquidambra (liquidambar orientalis), la cui corteccia viene bollita in acqua, spremuta
, 269: di soria riportano a casa la storace. pigafetta, 4-79: questo
e belgiovì. genovesi, 6-ii-694: la storace liquida pura è un sugo resinoso d'
alla trementina. s. pavan [« la stampa », 12-vii-1989], ii
dall'antichità era noto che, incidendo la corteccia dello 'styrax officinalis', si otteneva una
una resina, detta storace, con la quale si poteva preparare un balsamo cosmetico
. soderini, iii-31: in arabia la trementina e lo storace et i mandorli
... e poni con esso la storàgine. = deriv. da storace
4-132: ognun credeva esser istorato / dopo la morte co'piacer divini.
. storbidire, intr. con la particella pronom. { mi storbidisco,
, stòrgeré), tr. (per la coniug.: cfr. torcere).
e le gambe e oltre a questo la bocca e gli occhi e tutto il viso
per far più ridere, muovono indegnamente la persona e storcono alcun membro. berchet
storse i polsi e la sbattè contro il cancello. parise, 5-148
. contrarre in una smorfia il volto o la bocca o arricciare il naso in segno
., 6-321: alcuna travolge e storce la bocca con perverso riso. i.
: alcuni altri, non si volendo per la vergogna opporre, storcendo il viso e
viso e le le membra, dimostravano la loro angoscia ne'gesti. boterò, 5-76
caggiono subito tramortiti a terra, storcono la bocca, cacciano fuora la lingua.
, storcono la bocca, cacciano fuora la lingua. manzoni, pr. sp.
, aggrinzando il naso rosso e storcendo la bocca. pirandello, 7-293: contraffatta
dall'ira, con un violentissimo scatto la respinse, storcendo la faccia. arbasino
con un violentissimo scatto la respinse, storcendo la faccia. arbasino, 23-238: lei
lettore del secolo decimonono storcerà un po'la bocca al vedermi in testimonianza recargli innanzi
s. girolamo [tommaseo]: per la paura si cascaro in terra, perocché
forza un oggetto o un corpo provocandone la deformazione. caro, 5-2: non
gli storcono e stangano, come se la cera gli fusse materia. trinci, 1-25
. bontempelli, ii-381: non c'è la chiave, ho storta la serratura.
c'è la chiave, ho storta la serratura. -intrecciare i capelli.
: è stata in vari modi storta la verità. salvini, 39-ii-52: sempre con
parole? e che prò trovate a nascondere la realtà delle cose? c. e
storte -dal cuor dolente ch'hanno / la carne e 'l panno -e pur me
pur me stan consorte. -estinguere la sete. valerio massimo volgar.,
metello constretti all'ultima fame, storsero la sete con la loro orina e con
all'ultima fame, storsero la sete con la loro orina e con quella del loro
era il giorno meglio / ch'amor de la via dricta m'ebbe storto, /
. segni, 11- 200: la malizia ci storce e facci mentire ne'princìpi
9. intr. per lo più con la particella pronom. contorcersi, dimenarsi in
/ uscir per forca di man de la vita. sarpi, vi-1-12: ascoltò il
brancati, 4-10: d'un tratto la ragazza piombò sul pavimento e cominciò a
sul pavimento e cominciò a storcersi con la schiuma alla bocca. -sostant.
gemere profondo, lo storcersi angoscioso e la rigida immobilità sorvegnente assai chiaro chiarivano non
moia- mo. -contrarsi (la bocca); assumere un'espressione contratta
guarda ch'el non si gli sforzi la ponta, / ché la lor virtù è
gli sforzi la ponta, / ché la lor virtù è poi defonta. zuccolo,
va'a vedere come s'è storta fin la trave del tetto, ora ch'è
vadino storcendo. dossi, iv-183: la viuzza, che per la prima si
, iv-183: la viuzza, che per la prima si offriva, storcevasi, grigia
medicina volgare, 45: depoi esce de la furcula e fa altri rami: do
iacopone, 29-4: delongato me so da la via / e storto me so en
e1 commissario delle decime instà con la communita che paghino le decime degli offici loro
stórcere2, tr. (per la coniug.: cfr. torcere).
. torcere). disus. allentare la torsione di una corda separando i fili che
di una corda separando i fili che la compongono. - anche sostant.
scommetterle, ma solo per rallentare alquanto la torcitura. = comp. dal
. stórcere3, tr. (per la coniug.: cfr. torcere).
iaccrpone, 8-47: puoi che a la femena -èglie la figlia nata, /
8-47: puoi che a la femena -èglie la figlia nata, / co la natura
-èglie la figlia nata, / co la natura formala, -pare una sturciata. laudano
solamente er reuma, ma per tenere la testa in attitudine sforzata, guar- ando
. storcignare, intr. anche con la particella pronom. assumere un'espressione schifata
di disapprovazione o di schifiltà, torcendo la bocca. papini, v-923: nelle 'confessioni'
invischiato, si era passate le mani sopra la giacca. -dimenarsi in segno di
il fargnelo che fecero, e come la scompisciarono per tutto, e in che
e gli storcimenti e i ramarichi de la malcondotta. serdonati, 9-303: si sforzò
o di un materiale che ne provoca la deformazione. mascheroni, 9-xxvi: conviene
. mascheroni, 9-xxvi: conviene che la volta di cui si tratta...
245: il duodecimo libro ha per oggetto la refrazione astronomica e lo storcimento de'raggi
tardi viene fuori soltanto una dal reo la confessione del fatto. cifra di contrasto affettato
indirizzamento o storcimento che in esso consiste la bontà e la malizia dell'azzioni.
storcimento che in esso consiste la bontà e la malizia dell'azzioni.
. m. garzoni, iii-68: la storta o torta ne'cavalli è uno storcimento
nella presenza di dio, ch'è la luce e regola di tutte le cose,
contrarre in una smorfia il viso o la bocca. sennini, 391: ciascun
cantu, 3-261: il gettare villanamente la persona,... il sonar la
la persona,... il sonar la tromba soffiando il naso, lo starnutare
] torcinare (v.); la voce è attualmente circoscritta all'area roman.
viani, 14-297: l'oste e la sua moglie hanno stordellato tutta la santa
e la sua moglie hanno stordellato tutta la santa notte. -mangiare tortelli in
boiardo, 1-18-11: ranaldo ad essa rivolta la faccia, / che era stato buon
di resistere alla forza svedese quando tentasse la città, e il credere che non la
la città, e il credere che non la dovesse tentare era una stordigione.
stordimento sì grande che le pareva che la casa tuttavia si raggirasse. parabosco, 4-21
1-723: appiccato un solenne ceffone su la faccia di un gendarme, si prevalse
qualunqua lo audeva. tasso, ii-37: la mente mi mostra infingarda al pensare,
mostra infingarda al pensare,... la mano neghittosa a lo scrivere, e
mano neghittosa a lo scrivere, e la penna quasi da questo ufficio rifugge, e
g. bentivoglio, 4-816: cessata la confusione e lo stordimento... trovossi
iv-146: se c'impiegassi ben tutta la sera, / è così fatto in me
lo stordimento / che non saprei contar la cosa intera. manzoni, pr. sp
incertezza. de roberto, 465: la stanchezza del viaggio, lo stordimento deltarrivo
viaggio, lo stordimento deltarrivo spiegavano naturalmente la poca loquacità di consalvo. comisso,
di consalvo. comisso, 14-61: la loro felicità arrivava allo stordimento, tra
più, nel carezzarla, lo stordimento, la vertigine di prima? -emozione
». fr. serafini, 362: la tua lingua pare il battaglio della campana
braschi al fin vecchio barbogio / schiacciò la testa. massaia, iv-99: volendo prendere
di prestarmi il suo aiuto, colpendo la lepre sul capo in modo da stordirla appena
una pianta. soderini, iii-143: la virtù loro [del fico e dell'ulivo
si riduce nelle barbe che gli dànno la vita, sendo semivive, se e'
in senso attenuato: far perdere momentaneamente la lucidità; intontire (un colpo, l'
intontire (un colpo, l'ubriachezza, la febbre). guido delle colonne volgar
, tanto piu lo stordeva e mancavaie de la forza. pantera, 1-221: essendo
le forze. bacchelli, 5-115: la febbre la stordisce e la leucemia,
forze. bacchelli, 5-115: la febbre la stordisce e la leucemia, per così
, 5-115: la febbre la stordisce e la leucemia, per così dire, non
lasciato materia. fenoglio, 5-i-700: la mitragliatrice squassata lo colpì gravemente ad un orecchio
berni, 57-36 (v-35): la gente venuta, ch'era molta / e
tal moltiplica e si spande / che la selva stordisce e l'aria introna.
di torpore, di inerzia; ottundere la sensibilità; fiaccare, prostrare (la luce
la sensibilità; fiaccare, prostrare (la luce, una condizione meteorologica avversa)
vento che stordisce. -far perdere la sensibilità; intorpidire (il freddo).
. e sop- rimendo le assemblee, la voce del popolo. d'annunzio, iv-2-
d'annunzio, iv-2- 89: la confusa monotonia li stordiva come quella medicinache stordisce
stordisce i febricitanti. bacchelli, 9-280: la sua loquela sboccata,...
dell'accademia rivoluzionaria) che vuol stordire la borghesia, svergognarla nei suoi pregiudizi;
principiata in pisa; ma iersera l'altra la noia e la tristezza m'assalì così
; ma iersera l'altra la noia e la tristezza m'assalì così vivamente che tutto
. 9. intr. anche con la particella pronom. perdere i sensi,