da due suore di mezza età: a la venuta del quale si cominciaron a squinternare
mugliando come un toro / a squinternar la tua filosofìa. -rivelare tutto ciò
. 7. ant. spalancare la borsa. aretino, 20-136: il
per liberale..., squinternata la borsa, le dice: « or tolli
i danari ch'io gli squinternai là per la cappa. 9. intr.
. 9. intr. con la particella pronom. slegarsi, scompaginarsi,
un libro, un fascicolo anche per la foga e per il modo convulso di scartabellarlo
, che lavora, / t'apre la borsa e volano i presenti, / e
/ e al fin resti a dormir con la signora / che ti squinterna mille sacramenti
, 2-136: sulla tavola operatoria e con la maschera sul volto, l'infermo era
vostri alli sacrosanti precetti della natura, la quale non senza misteri grandi si è
respiro / a un scolar ch'ha la testa squinternata, / io, che in
. beltramelli, ii-14: si mosse la signora carolina e la signora geltrude e
ii-14: si mosse la signora carolina e la signora geltrude e la contessa buttasenno e
signora carolina e la signora geltrude e la contessa buttasenno e la marchesa palmiviai e la
signora geltrude e la contessa buttasenno e la marchesa palmiviai e la principessa assaiassai!
la contessa buttasenno e la marchesa palmiviai e la principessa assaiassai! tutte si mossero,
twain, squinternato animo di poeta sotto la scorza d'un giornalista della provincia americana.
suoi scoppietti di riso sussultanti in tutta la grossa persona squinternata. flaiano, i-136
innocente accusato è raymond massey, con la fisionomia squinternata e messa sottosopra da un principio
diversi fra loro e poco abbinatali per la foggia e i colori, con éffetti disarmonici
). m. tanzarella [« la repubblica », 22-x-1987], 30:
). bernari, 6-143: tolta la balera con un'orchestrina squinternata...
giovane si rivolge alla ragazza che attira la sua attenzione). g
amico che mi abbia aiutato a crescer la dosa. quella signora squinzia della regina
squincia / apre adesso bottega, e la figliuola / sfavasi a far l'amor mentr'
? buzzati, i-547: con un balzo la sua compagna dalla pronuncia straniera gli sgusciò
verso « vuol nascondersi sotto il tavolo, la furberia! ». 2. dimin
, 23-75: ci vorrebbe... la pena di morte per chiunque si permetta
, complimentoso, cerimonioso, premuroso con la donna di cui cerca di ottenere i
inanze ke per altra creatura? -per la significanza ke'l serpente è tortuoso e
. gozzi, 1-78: al collo [la bertuccia] avea un collaretto squisitamente lavorato
zona di 'chinchillà', le copriva tutta la persona; e tra la pelliccia cinerea le
copriva tutta la persona; e tra la pelliccia cinerea le violette morivano squisitamente.
godere squisitamente; mentre l'idea che la vita è tempo di prova e di milizia
letterario) vedo in che conto sia tenuta la critica letteraria. gobetti, 1-i-589:
farmi da cucina da me, lavarmi la biancheria, rammendarmi i calzini, dare
squisitezza de'cibi. soldati, 5-26: la squisitezza, bigrazia quando noi veggiamo squisitamente
, 41-4: si richiede alla favella la nobiltà, la quale consiste nella bontà
si richiede alla favella la nobiltà, la quale consiste nella bontà de'sentimenti e
può con fondamento arcomentare qual fosse anche la loro eccellenza nel dipignere. da ponte,
fiamma celeste, si mise a fame rapidissimamente la musica, che in verità era d'
il fiocco a righe (come rigata è la cravatta deirautontratto') ci ricorda squisitezze che
di gusto. berchet, 1-9: come la squisitezza nel modo di sentire, così
forse... hanno giudicato che la squisitezza della cortesia debba risplendere tanto più
basso affare. nievo, 1-604: benché la fama della squisitezza del loro animo fosse
squisitezza del loro animo fosse proverbiale per la città, le loro belle doti s'era-
invecchiate del pari. montano, 67: la squisitezza e l'urbanità dei suoi modi
a una delicata bizzarria d'umore che era la vena stessa della sua poesia. brancati
scusatemi, gentile amico! vogliate avere la squisitezza di perdonarmi. -in senso concreto
una bevanda. algarotti, 1-ix-118: la salubrità dell'aria dovrìa quivi ritenerla almeno
dovrìa quivi ritenerla almeno qualche giorni, la varietà delle viste, la squisitezza dei
qualche giorni, la varietà delle viste, la squisitezza dei frutti. manzoni, pr
): prorompeva in escla la raffinatezza æl bianco di villagrande mi aveva stupito
con qualunque squisitezza di cibo, peroché la fame non era tutto il lor male,
primi carciofi, le prime ciliegie o la ricciolina dal grùmolo bianco. -ottima qualità
sue [del nilo! acque, per la sanità così propizie, come proprie per
entranti col rapir gli occhi a contemplare la squisitezza deltartificio non meno che da'colori.
d'un abito di taglio cosmopolita, riattestano la cordialità delle vecchie arti lagunari. sbarbaro
si atteggia il modello per porre in luce la squisitezza dell'abito. 5
375: perciò che tale è la causa ch'or si tratta ch'ella apporta
suo giudizio, ci dà in man la ragione ognora più viva di costringerlo a quello
musicale. montecuccoli, 9: durante la cena tocca la viola da gamba inisquisitezza un
montecuccoli, 9: durante la cena tocca la viola da gamba inisquisitezza un certo chiamato waldaurohr
nievo, 1-204: il mulino frattanto per la diligenza e squisitezza del lavoro s'andava
che fa discernere esattamente l'identità o la diversità ed il preciso intervallo fra due
vista). savi, 2-i-159: la perfezione del loro apparato da volo, la
la perfezione del loro apparato da volo, la squisitezza della loro vista e la potenza
, la squisitezza della loro vista e la potenza delle loro armi, becco
, di cui per niente non conosciamo la struttura e che isfuggono a tutta la isquisitezza
la struttura e che isfuggono a tutta la isquisitezza dei microscopi. =
cavalca, 20-478: vanno i miseri cercando la pecunia e le cose terrene con molti
gozzi, i-15-225: un giorno verso la sera entrò nel giardino una giovane bella
a onde. saccenti, i-2-i: la carta è buona, l'inchiostro è squisito
d'intarsio. moravia, iv-126: la borsa era là sopra il cassettone, elegantissima
le verginelle squisite. fogazzaro, vi-41: la vide schiuder lentamente il mantello di pelliccia
uscir di vita. forteguerri, 2-52: la salsiccia allora è più squisita / che
tosche viti. di giacomo, ii-635: la nuova taverna all'aria aperta incitò frequentatori
aria aperta incitò frequentatori a centinaia, la voce si sparse, e volò, specie
si sparse, e volò, specie, la fama di certe squisite fritture di pesce
1-613: se cedessimo alla tentazione perderemmo la squisita dolcezza delle ore di sollievo e di
maggior soavità alla vita / e render la gioia più squisita. -piacevole,
, glielo donò, il che è la più isquisita forma di onore che possa
pianeta venere. dante, xliii-4: la stella d'amor ci sta remota / per
remota / per lo raggio lucente che la 'nforca / sì di traverso che le si
il pianeta venere. -stella lunare, la luna; la sua luce. salvini
. -stella lunare, la luna; la sua luce. salvini, 48-76:
lancia, iii-627: già si levava la stella del die. -stelle medicee,
dante, conv., ii-ii-i: la stella di venere due fiate rivolta era
rivolta era in quello suo cerchio che la fa parere serotina e matutina. dante,
purg., 12-90: a noi venia la creatura bella, / biancovestito e ne
creatura bella, / biancovestito e ne la faccia quale / par tremolando mattutina stella.
stella. anonimo fiorentino, iii-589: la stella matutina sì si radia del sole.
. bernardino da siena, 704: la stella diana ha questa condizione in sé
quando ella si leva, si leva la matina innanzi al sole dal levante, e
matina innanzi al sole dal levante, e la sera dal ponente rimane adietro. a
altre cose buone... sono la discrizzione della bellezza del porto e della
2-1292: uscìa già d'ida / la mattutina stella e 'l dì n'aprìa.
-da una stella all'altra: per tutta la durata del giorno. arpino, i-468
del giorno. arpino, i-468: la giornata lavorativa andava da una stella all'
della donna amata. fronte per la stella diana, / tant'è d'oltremirabile
. febus-el- forte, 3-13: elena la troiana / o la reina dido o bianciafiore
, 3-13: elena la troiana / o la reina dido o bianciafiore /..
le feconde / spume de l'ocean la dea d'amore, / tal apparve costei
. lipfi, 7-35: già se la figura nel pensiero, / e bianca e
occhio nero, / che più né men la mattutina stella. -come epiteto
poesie bolognesi, xcv-94: voi séte la stella mattutina / per cui lo meo
. pier detta vigna, 129: la morte m'este amara, che l'amore
/ crudele, ché punio senza pensare / la sublimata stella de l'albore / senza
vedut'aggio una stella mattutina, / la qual fa sua dimora in oriente, /
luce ettema, o stella mattutina, / la qual chiuder non può borea né austro
e plaustro / del biforme grifon, che la divina / città lasciò per farsi medicina
, / o gloriosa donna, ke portasti la nostra luce divina. d'annunzio,
abbiate voi pietà di me, / se la stella del mare, se la stella
se la stella del mare, se la stella / matutina non n'ebbe. piovene
n'ebbe. piovene, 7-414: sopra la porta principale vedo la testa della vergine
7-414: sopra la porta principale vedo la testa della vergine;... intorno
madonna compreso nella litania, che costituisce la falsa ricostruzione del significato etimologico del nome
dodici, nella corona della madonna secondo la visione dell'apocalisse. iacopone, 65-165
vestita di sole, e aveva la luna sotto de'suoi piedi e nel capo
gesualdo, lxx-411: così in italia la greca lingua tra li studiosi [petrarcaj
li appaga! / guarda qua giuso a la nostra procella! -la giustizia
). costellazione. -stella migliore-, la costellazione dell'ariete, con cui arriva
costellazione dell'ariete, con cui arriva la primavera. dante, inf, 1-38
stelle già de l'altro polo / vedea la notte, e 'l nostro tanto basso
: surge ai mortali per diverse foci / la lucerna del mondo; ma da quella
congiunta. petrarca, 127-31: a la stagion che 'l freddo perde, / e
migliori acquistan forza. citolini, 61: la prima [divisione] è delle stelle
mano e che ammazza un bue, la cui pelle egli tiene in l'altra mano
s'era reso simile non poco / a la stella autunal, che non oscura.
che non oscura. montale, 1-114: la tempesta è dolce quando / sgorga bianca
tempesta è dolce quando / sgorga bianca la stella di canicola / nel cielo azzurro e
/ nel cielo azzurro e lungi par la sera / ch'è prossima.
stesso, amore e morte / ingenerò la sorte. / cose quaggiù sì delle /
in me spiccherà il volo / oltre la luna, oltre le stelle, e indarno
se non come le stelle del cielo o la rena del mare. idem, 10-95
stelle in cielo. fiamma, 1-336: la fede moltiplicherà gli atti virtuosi e le
par., 28-87: mi provide / la donna mia del suo risponder chiaro,
que'd'osmo, a cui non piacea la novella, / per forza dentro misero
dentro misero l'artiglio / e preser la città chiar come stella. -indica
, allegro! che è sana e schietta la vostra citrina. la prima cosa gli
sana e schietta la vostra citrina. la prima cosa gli ho subito guardato gli occhi
come due stelle. -denota la bellezza, la perfezione fisica e spirituale
stelle. -denota la bellezza, la perfezione fisica e spirituale di una persona
un boschetto trova'pasturella / più che la stella -bella, al mi'parere. monti
ammiraglio aveva una figlia bella come una stella la quale era fidanzata al figlio del generale
in europa. 9. secondo la filosofia platonica, il cielo da cui ciascuna
vertute in petra preziosa, / che da la stella valor no i discende / anti
i discende / anti che 'l sol la faccia gentil cosa; / poi che n'
fossero nobili e più e meno secondo la nobilitade de la stella. idem, par
più e meno secondo la nobilitade de la stella. idem, par., 4-52
[platone] che l'alma a la sua stella riede, / credendo quella
quindi esser decisa / quando natura per forma la diede. lauro, 2-59: negli
più conveniente a questa mia senetù che la curiosa scienzia de le stelle, qual
secondo le credenze astrologiche, ne influenza la natura e il destino); sorte,
alla cui custodia fosse dato e sotto la cui podestade si reggesse. dante, inf
, / se ben m'accorsi ne la vita bella. petrarca, 128-52: or
cellini, 1-71 (169): se la potenzia delle mie perverse isterie non avessi
, 50: ben conosco il tenor de la mia stella: / nacqui solo a
che enrico sicardi è nato per me sotto la maligna stella. montale, 1-32:
e di luce. / lungi di qui la tua vita ti conduce, / non c'
ii-102: con miglior fede e stella guidavan la guerra i capi flaviani. monti,
i capi flaviani. monti, vi-227: la mia salute è sufficientemente buona, ma
mia salute è sufficientemente buona, ma la morte mi tira giù dentro la fossa e
, ma la morte mi tira giù dentro la fossa e la mia piccola stella è
morte mi tira giù dentro la fossa e la mia piccola stella è già sul tramonto
il fatto ch'egli dovesse far risorgere la stella degli austhon. a. delfini,
eppoi mi venga a dire ch'è tramontata la mia stella! pratolini, i-90:
propria mente! -situazione astrale sotto la quale si verifica un evento; il
è scritto / che palpitano come / la tua gola e i tuoi polsi / e
pò vedersi. goldoni, ii-1003: qui la cosa è troppo pericolosa; ora col
-mille torbidi pensieri / mi s'aggiran per la testa i... i -che
mariotto davanzati, ciii-205: né men la fronte di neve m'offese, / et
genere, si formerà per il più la metafora di proporzione, com'avverrebbe chiamando
sospir venti. tasso, 19-67: su la candida man la guancia posa, /
, 19-67: su la candida man la guancia posa, / e china a terra
conte parlò poco, parlò molto invece la figlia, piccante brunetta con due occhi
cavalcanti, i-xxvi-ii: veder mi par de la sua labbia uscire / una sì bella
bella donna che ha mente / comprender no la può, che 'mmantenente / ne nasce
altra di bellezza nova, / da la qual par ch'una stella si mova /
stella si mova / e dica: « la salute tua è apparita ».
, 1-ii-90: sempre davanti m'è stata la stella / del tuo bel viso splendido
: o stella rilucente, / che levi la mai- tina, / quando m'apar
tuo'dolzi sembianti / mi 'ncendon la corina. rinaldo d'aquino, ni:
donna fina, / stella che levi la dia / sembran le vostre belleze. dante
m'ha tolto e toglie ciascun dì la luce / che avean li occhi miei di
o clara stella, c'a tutta la gente / risplendi in exemplo virtuoso. codice
. laude cortonesi, 1-i-299: prophetò la vekiarella [elisabetta] / k'avea
milano? » « col papà e la mamà ». « si, stella,
. emanuelli, 2-166: sporco? la mia stella: ti metteremo le lenzuola pulite
un bambino! m. crosetti (« la repubblica », 6-xi-1991], 41:
a partita, uno magari lo sbaglio e la gente mi fischia ». povera stella
tutta gente dican 'ave! '/ a la ver- gene dei sancti, / k'
fida stella. de sanctis, ii-13-522: la donna è l'ideale della giovinezza,
è l'ideale della giovinezza, è la sua stella, la sua compagna nel
della giovinezza, è la sua stella, la sua compagna nel viaggio della vita.
conv., ii-xv-i: in ciascuna scienza la scrittura è stella piena di luce,
scrittura è stella piena di luce, la quale quella scienza dimostra. dante, par
mi vien questa luce; / ma quei la distillò nel mio cor pria / che
esaltar... l'antiga semenza e la fama imortal d'i signori conti de
de portia e brograra, stele resplendente de la inclita patria del fruii. d.
gran mondo, nell'alta società; la donna più bella, elegante, affascinante,
, se io non sbaglio, / la stella e lo splendor del suo serraglio.
notizie esatte su luciette d'antibes, la futura 'stellissima'del varietà.
passato il suo membro, circa de la testa, da l'una parte all'altra
galileo, 3-2: non si nomina stella la girella dello sprone? 19.
usata per azionare argani o per ottenere la rotazione di cilindri. baldi, 6-35
sé una carru- coletta 'g \ intorno la quale aviluppata la corda molte volte, si
coletta 'g \ intorno la quale aviluppata la corda molte volte, si raccomanderà al
accioché tirandola per ogni poco faccia voltare la stella. carena, 1-115: 'stella':
quale è un foro quadro in cui imbocca la quadra estremità dell'asse del cilindro.
che serviva a scuotere il frullone durante la setacciatura. spettacolo della natura, 1-xi-123
stella, di cui ogni raggio urta la sbarra in passando e la lascia ritornare scappando
raggio urta la sbarra in passando e la lascia ritornare scappando: il che dà
giuseppe da capriglia, 34: per la parte del suono poi la sudetta stella
34: per la parte del suono poi la sudetta stella, che alzò il bracciolo
, che alzò il bracciolo della chiave (la chiave trapassando dalla parte d'essa stella
inalza tanto che fa uscire dal suo luogo la sentinella. carena, 1-129: 'stella'
: pezzo delle ripetizioni, così detto per la sua figura; e serve a dividere
rinaldo degli albizzi, i-548: sotto la detta lancia, rappresentò uno ronzino di
se di più [il balzano] ha la stella nella fronte,...
, 72: di bianca stella ha la cervice adorna / e porta al collo un
il petto, spiegar l'ali, rotar la coda e contemplar superbamente le stelle delle
a. boni, 60: premendo la tasca fate sull'orlo delle tartine una
, 25-8: anche il sole, anche la luna, anche la stella ci han
il sole, anche la luna, anche la stella ci han voluto esser dipinte.
: coi tarrocchi è il mondo, la giustizia, l'angelo, il sole,
giustizia, l'angelo, il sole, la luna, la stella. calvino, 11-118
angelo, il sole, la luna, la stella. calvino, 11-118: questo
anonimo [agricola], 64: la cagione perché l'asterite, posto in
, il quale alora muove a quel modo la pietra. libro di esperimenti di caterina
: e1 talco è stella de la terra et à le scaglie lucide.
a le gemme. imperato, 1-22-30: la pietra detta sandastro... si
. c. carrà, 354: la volta della cappella dipinta a stelle in fondo
stella. volponi, 3-10 ^: la porta di noce, di stile settecentesco,
-cacciavite a stella: che ha la testa costituita da un incrocio che va
. p levi, 3-tit.: la chiave a stella. -motore a stella
ibidem, 479: finalmente venne la stella d'onore, fondata da bonaparte.
e i 25 anni di lavoro presso la stessa azienda (o i 30 presso aziende
occhi lo stemma della repubblica italiana: la stella a cinque punte. -stella a
e ottanta. -stella d'italia: la fortuna politica della nazione italiana (anche
successero nel più cupo della tempesta: la stella d'italia. carducci, iii-4-69:
corona: simbolo dei monarchici italiani dopo la caduta della monarchia. la capria,
dopo la caduta della monarchia. la capria, 1-43: « quando ci stava
« ma tu stai per lui, di'la verità; stella e corona ».
sostavano coppie di gendarmi ebrei, con la stella di david stampata in lettere rosse
porta di casa gli ebrei devono portare la stella gialla. maurensig, 123
ogni diritto. dovettero portarsi cucita addosso la stella gialla di davide: un contrassegno
. levi, 6-143: questo insensato con la stella rossa che se ne va da
. righe): emblemi che compongono la bandiera degli stati uniti d'america (ed
. boccardo, 2-492: la bandiera azzurra seminata di stelle sventola su
aveva spedito a washington col compito di descrivergli la repubblica 'stelle e righe'durante la febbre
descrivergli la repubblica 'stelle e righe'durante la febbre d'una guerra che allora sembrava
'baluardi, salvo le due a canto la cittadella segnate di stella viene a restar
. 32. simbolo che indica la qualità o la categoria di prodotti (
32. simbolo che indica la qualità o la categoria di prodotti (anche alimentari)
33. aeron. negli aerostati, la sezione superiore della rete, a struttura
formante una corona di cordami che circondano la valvola. 34. arald.
: quando il raggio è rivolto verso la punta. -stella gigliata: a raggio
appennini e nella balcania, è presente la varietà nana nivale) -, si presenta
alle case. w. giuliano [« la stampa », 8-vi1-1987], iii:
], iii: sull'appennino cresce la preziosa stella alpina appenninica, il
erbe di campagna, e sono., la sertola campana, la stella d'atene
e sono., la sertola campana, la stella d'atene, la centaurea.
campana, la stella d'atene, la centaurea. mattioli [dioscoride], 588
gambini, 4-147: lasciava ario a fare la guardia, ad aiutare i soci sulla
rientranze (e ciascuna delle sporgenze che la costituiscono). chinazzo, 724:
, facendo fare un grosso bastione su la stella appresso il canale che va alla città
stella. sergi [tommaseo]: tiene la stella suo fianchi, formati da'suoi
passaporti al soldato in divisa kaki con la stella e le mostrine rosse. g.
morselli, 5-57: « gli diamo la nostra uniforme » suggerì ambrosius. « con
e che, poste a contatto con la parete interna della bocca da fuoco,
topol. stella di un elemento topologico: la totalità -gridare alle stelle, pietà alle stelle
autori porre per nostra. cosa meravigliosa la stella marina: questo è picciol pesce.
corno a li sponduli. molti hanno la medesima natura quale ha lo stirpo
e le stelle. -mutarsi stella: cambiare la sorte. boccone, 267:
agli muratori, cxiv-14-274: s'è udita la rappresaglia fatta all'ar altri
più dì e notti in questamaniera: e la donna il tenea fornita di confetti e vini
loda alle stelle il pane casalingo, la musica dell'organino. cassola, 5-84:
maggiore... mandava alle stelle la proverbiale fedeltà del cane. -
li nostri dicono, ciascuno può alzare la sua casa fino alle stelle. marchetti,
e termin certo, / e, la religion co'piè calcata, / l'alta
versi, più famigliali che sostenuti, la tragedia è andata alle stelle. pananti,
'va alle stelle, sale alle stelle': la roba che rincara molto. 'il vino
-andare via con le stelle e tornare con la luna: stare al lavoro tutto il
stalle, v. stal la, n. 6. -dare becco
all'aperto. sbarbaro, i-593: la scorsa notte ho dormito alla bella stella,
tratto a risalutare lietamente le stelle fuorché per la breccia di porta pia.
... / fa'che di noi la gente favelle. -uscire sulla superficie
. -uscire sulla superficie terrestre dopo la discesa all'infemo. dante,
stelle, essere altissimo, incondizionato (la lode). boccaccio, viii-1-3:
viii-1-3: per li quali onori e purgazioni la assiria, la macedonica, la greca
quali onori e purgazioni la assiria, la macedonica, la greca e ultimamente la romana
purgazioni la assiria, la macedonica, la greca e ultimamente la romana republicaaumentate, con
la macedonica, la greca e ultimamente la romana republicaaumentate, con l'opere le fini
l'opere le fini della terra e con la fama tocca- ron le stelle. b
in casa più stelle che non vanno la state lucciole la notte a torno.
più stelle che non vanno la state lucciole la notte a torno. lippi, 11-53
: aveva veduto le stelle e si stringeva la fronte per il dolore.
fec'io, poi che mi provide / la donna mia del suo risponder chiaro,
, animale notissimo,... con la pelleunteggiata di certe punte che rilucono che paiono
le parti de'legni sono il primo, la stella, le corbe, le staminare
ancor d'un'altra misura, che chiamano la stella. stratico, 1-iii-441: 'stella'
un termine di costruzione, che significa la quantità di cui si rialza un madiere sopra
quantità di cui si rialza un madiere sopra la direzione orizzontale, o pure la distanza
sopra la direzione orizzontale, o pure la distanza perpendicolare presa dalla estremità d'un
lignini dudici per uno montoncello de letame de la stella de s. a maria
: lo bere dell'acque sarà a me la stelladia; e insieme coll'acqua,
insieme coll'acqua, confesserò d'avere ricevuta la vita; e avre- temi data la
la vita; e avre- temi data la vita nell'acque. buti, 2-545:
vita nell'acque. buti, 2-545: la prima età, che non intendea a
mia vèr me riguarda / perch'io la segua, e parie ogni ora tarda,
anche il cielo. bacchetti, 13-742: la limpida e stellante, equa notte del
. marsilio ficino, 6-29: chiamavasi la vergine la giustizia, laquale chiamavano ancora astrea
marsilio ficino, 6-29: chiamavasi la vergine la giustizia, laquale chiamavano ancora astrea, cioè
il corso / a noi de'corpi la distanza uguale, / uopo è ch'assembri
se venere alla terra / ne tragga la stellante sua carriera / e saturno il sentier
là dai passeri,... di la dai comignoli e lo fermava soltanto,
, tra un garbuglio di fili telefonici, la vetta stellante del filarete.
lucciole vive. idem, 3-17: la porta della chiesa restava sbarrata, enorme
orchestra di forme aeree captava per sé tutta la poca luce che traspariva dal cielo in
cielo in cupo disfacimento. -che ha la corolla raggiata (un fiore).
: tu che ne'verdazzurri racchiudi misteri la perla / stellante e i mostri viscidi ne
azzurro e d'oro come il pavone apre la sua rota siderea. -limpido
onda stellante. -fulgido (la luce). cesarotti, 1-viii-266:
2-9: tra 'l desiderio mio e la grazia di quella interponendosi, mi faccia
gli occhi stellanti. carducci, iii-4-178: la donna guardò lo scudiero / a lungo
, adombrò d'un vel nero / la faccia con gli occhi stellanti. d'annunzio
: oh come lilia / marmorea splendea ne la fredda / purità de grandi occhi stellanti
). roccatagliata ceccardi, 2-99: la stellante / faccia adombrava come una tremante
non dico e le stellante cilglia, / la bella chioma d'oro e tra le
rosette e le vermiglia, / e la fronte. bandello, 1-27 (i-337)
9. purissimo, elevatissimo (la poesia, una virtù). f
separare le 'rime', in tre sezioni: la prima, di puri esemplari di stellante
quintiliano volgar. [crusca]: cambiòe la via presta degli stellari corsi. varchi
(e di pianeti ancora) con la luna. salvini, 48-81: i rai
sette sfere differenti di esseri e sono la stellare, la eterea, la tellurica,
di esseri e sono la stellare, la eterea, la tellurica, la chimica,
e sono la stellare, la eterea, la tellurica, la chimica, la organica,
stellare, la eterea, la tellurica, la chimica, la organica, l'animale
eterea, la tellurica, la chimica, la organica, l'animale e l'umana
delle stelle (e tali sono considerate la massa, la luminosità, il raggio,
e tali sono considerate la massa, la luminosità, il raggio, la temperatura
massa, la luminosità, il raggio, la temperatura effettiva). -guerre
stratosfera da guerre stellari di marionette. la repubblica [13-i-1981]: la guerra stellare
. la repubblica [13-i-1981]: la guerra stellare ha colpito ancora. corriere
sanudo, liii-254: per lo aiuto de la gran potenzia de dio grande e per
e per li miracoli de muchemet mustafa che la benedi- zion e salute da dio son
, iv-2-598: l'acclamazione gioiosa verso la bella donna incoronata -il nome del bianco
di amore agli echi del marmo -evocò la pompa dell'antica promissione. alvaro,
rivela qui il senso del corpo umano, la sua forma stellare, la sua armonia
umano, la sua forma stellare, la sua armonia. -motore stellare,
, a quella tunica che apparentemente ricorda la veste degli angeli, a quel sorriso
passo veloce nella notte, l'eleganza e la luce che altrimenti non sa rivelare.
). l. tornabuoni [« la stampa », 10-vii-1986], 2:
. stellare2, intr. anche con la particella pronom. { stello).
notturno); rifulgere nella notte (la luce degli astri). lancia,
iii-618: intanto il cielo si stella e la notte cade sopra 'l mare oceano
cade sopra 'l mare oceano; la dolcezza del sonno piglia i lassi membri.
di lumi. montale, 12-369: vale la pena di avventurarsi in questa grigia savana
. jahier, 16: quando ricomparirà la terra bruna / quando in- dietreggerà la
la terra bruna / quando in- dietreggerà la cappa di neve / quando tra le virgole
che si lascia dietro / stellerà in terra la prima stellina? -ricoprirsi di fiori
ardenti / stellar l'ombre tacenti / la luccioletta umile. montale, 15-768:
/ bolle di vetro luminose intorno / stellavano la notte che raggiava. -per
in fiore / empiono il prato e stellano la roccia. manzini, 12-71: al
. 2. dial. spaccare la legna riducendola in asticciole. v.
1974), 3, 70]: la moglie dell'amico credendo...
mattioli [dioscoriae], 588: la stellaria, la qual chiamano alcuni piede
dioscoriae], 588: la stellaria, la qual chiamano alcuni piede di leone et
corallina. serpetro, 169: la pietra vittoria, chiamata volgarmente stellaria,
per esser buona da servirsene in cucina è la stellaria o vero asteria, così detta
poliziano, st., 1-60: la notte che le cose ci nasconde / tornava
stellato ammanto. tasso, 6-103: era la notte, e 'l suo stellato velo
1-17: tremàro i poli, e la stellata corte / a quel fiero vagir tutta
ondeggia. d'annunzio, iv-1-32: intravide la cima dell'obelisco, nera sul cielo
della virtù. iacopone, 60-25: la reccheza el tempo tolle, -la scienza en
-la scienza en vento estolle, / la fama alberga ed accolle -l'ipocresia d'onne
spogliato. -emesso dalle stelle (la luce). m. rossetti,
cielo si muove seguendo lo movimento de la stellata spera da occidente a oriente, in
gloria inghirlandowi uguale, / così v'alberga la medesma spera / ne la stellata almi-beante
v'alberga la medesma spera / ne la stellata almi-beante chiostra. -corona stellata
: qui il buon re san luigi trovò la morte e meritò cadendo la stellata corona
luigi trovò la morte e meritò cadendo la stellata corona del cielo. -che
erasmo da valvasone, 1-11-13: dio da la magion stellata / li mira e sente
... / se, per ornar la tua stellata corte, / voglia ti
/ ma il più bel dio de la magion stellata? monti, 18-505: teti
, / e par nel volto scolorir la luna. tasso, 8-2-391: cefeo poser
non lunge, e d'arianna / la stellata corona. ciro di pers, 3-315
ne l'etra / il gran rettor de la celeste mole / per far un plettro
mole / per far un plettro a la stellata cetra. salvini, 39-v-128: ora
stellata cetra. salvini, 39-v-128: ora la stellata vergine, che colle sue bilance
fondo che agitavi / lungamente una sciarpa, la bandiera / stellata! e il fiume
antiautoritaria in genere da cui era nata la libera repubblica stellata. il regime fascista
riuniva in tale locale, famigerato per la dipendenza dal potere politico del sovrano e
si riferiscono ad un luogo che si chiama la camera stellata. dizionario politico, 123
instituita al tempo ai enrico vii, la camera stellata venne abolita nel 1641 dal
donne. leoni, 52: la dama milanese castelbarco della croce stellata per
fiorellino raccolse. pratesi, 5-429: la palma stellata sorge su accarezzando il cielo.
stagione, nella quale... la terra di vari fiori, di viole e
che 'l sandastro non riceve politura per la tenerezza che egli ha e tutti convengono
bagliori metallici. papi, ii-163: la visiera alzata / dello stellato elmetto al vigor
. oriani, x-4-99: quella sera la duchessa era anche più bella del solito
, lxxv-135: un tempo, avevamo la testa stellata d'argento. / ora
un insetto, in par- tic. la lucciola). domenichi [plinio]
maturo e da seminare questi: quando la sera si vengono le lucciole per li
. e. cecchi, 2-8: la stampa sarà illeggibile, pulverulenta, e il
ogni avventura, tornato dall'ultima con la fronte stellata di sangue, chiede perdono di
.. i capelli incollati sulle guance e la veste stellata di pillacchere. -macchiato
pillacchere. -macchiato (un animale, la pelle, il manto). sannazaro
stella quella ancora piccola macchietta bianca per la quale un cavallo si dice stellato in
in cui lampeggia in mezo / a la negrezza un bel candor stellato, /
lo stellato pastor [argo], che la [io] rivuole, / presente
] rivuole, / presente il padre la rilega e toglie. salvini, 39-vi-43:
capillari, senza lacerarli, né guastarli la buccia. genovesi, 6-ii-987: dopo segati
fasciame di uno scafo); che ha la poppa e la prua particolarmente appuntite e
scafo); che ha la poppa e la prua particolarmente appuntite e sottili (un'
]: 'stellato di uno scafo': la parte estrema, di prora o di poppa
verso il basso. 'stellato di prora': la parte dello scafo compresa tra l'estremità
ordinata maestra. 'stellato di poppa': la parte dello scafo compresa tra l'estremità
cretto centrale. milizia, viii-78: la stellatura o radiatura è un diacciuolo nel
marin. grado di snellezza che possiede la parte inferiore della carena di una nave.
con un assetto di navigazione che lascia la barca abbastanza immersa. -forma della stellatura
cinto. 3. spiccare per la vivacità e la brillantezza dei colori (
3. spiccare per la vivacità e la brillantezza dei colori (un fiore,
gran balena il più duro osso tolse / la man maestra del guerrier lavoro, /
niente a lui dica, mai niente, la stelleggiata volta notturna. -costituito da
mediocre. d. bartoli, 15-2-m: la prima di quelle [lacrime],.
smorzate e due nel vero / volge la fronte innecclissate lune. -come vocativo
il correttore che corregge gli errori, la stamparia,... il chiodo,
stamparia,... il chiodo, la steletta, la punta. fanfani,
.. il chiodo, la steletta, la punta. fanfani, i-177: 'stelletta'
l'indice di gradimento o su insegne la qualità riconosciuta ufficialmente di un ristorante o
). g. dossena [« la stampa », 14-xii-1984], 9:
iii-42: pel pastorale prendemmo una canna, la vestimmo di stoffa, ricamata a stellette
.. con le stellette e con la montura sembrano tutti rinnovellati questi giovani.
finestretta ad alto, dietro grata rugginosa, la faccia d'un giovane apparve, con
. brusoni, 1-143: incominciai con la stelletta d'un sprone a levarne la
la stelletta d'un sprone a levarne la calcina per aprirvi qualche spiraglio. d'azeglio
nel mare e nelle lagune: elegge la sua dimora sovra le concreazioni.
. 10. locuz. passare la notte alla stelletta: dormire all'addiaccio.
in cui ero spesso costretto a passare la notte alla stelletta, la compagnevole bellezza dell'
a passare la notte alla stelletta, la compagnevole bellezza dell'urbe mi ha ripagato
portati, con pertinace spirito soffiando, la fiamma uscìe fuori. = dimin
). sacchetti, 364: ne la volta di sopra stellifera, / atomiata con
: intorno il suo carro stellifero / mena la notte e per lo modo spazia /
ruote ormai del carro suo stellifero / tergea la notte nella stigia gora.
origine divina. caviceo, 1-224: la stellifera virtù vive, e morte in cielo
stellifera virtù vive, e morte in cielo la farà beata. -costituito dagli
? -per credersi ai ridurre a la zuffa le brigate stellifere. -cielo stellifero
viene lo colmo del cielo che inchiude la terra, cioè lo stellifero. idem,
di pupille, come i basilischi, la sfera del fuoco,... fracassare
2. che regge sulle spalle la volta celeste (atlante). c
. appartenente all'ordine dei cavalieri la croce (che traduce il ted. kreuzherren
134: voi trattante dipingerete le carte con la penna carica di liquor nero e seconda
cielo,... vorrete mutar la terra col cielo. f. f.
celesti imagini [l'aquila] stellificata con la cetera nel petto risplende.
più ragione sei meritevole di veder tu la tua forte e animosa galea non solamente magnificata
arici, i-92: fuor si spinge a la corteccia e sporge [il polipo del
pieno di spighe mature, ha detto la 'flavicoma biada', il ciampoli 'trono stelligemmato'
piccola stella (o che appare tale per la distanza). galileo,
: alzando gli occhi non si vedeva che la vite secca e tante stelline fredde in
pratolini, 10-409: « ora me la dovrei prendere » sorrisi. « sei
zoccola, lo sai? » « sono la bocca della verità, stellina ».
, come aperto l'uscio, / la vecchina... se vedesse alfine /
[il burattino] gli occhi bendati, la barba lunga, molte stelline luccicanti sulla
di rosso, le stelline del bavero, la sciaoola- baionetta. bernari, 3-14:
-in senso generico: fiore che ha la forma stilizzata di una stella. tramater
dello stato; è così denominato per la stella posta dietro la nuca dal duca.
così denominato per la stella posta dietro la nuca dal duca. redi, 2-68
'stellino', quell'animale che ha in fronte la forma d'una stella, d'altro
.]: 'stellino', 'fieno stellino': la panicastrella. 3. ant. punto
allo stellino, / che fa volar la nostra mente accesa / nel gran disio dello
dello ben divino, / e toglie la viltà di questa vita, / il tristo
o commerciali fraudolenti (come il pignorare la stessa cosa di più persone o il vendere
e dal codice napoleonico e punito con la sanzione personale dell'arresto. de
delitti che occorressero, sopra i quali la legge non avesse specialmente provisto. pagano
generi di frode, cioè quando si vende la stessa cosa a due persone; quando
con macchie gialle e nere, arancioni lungo la colonna vertebrale, e può raggiungere la
la colonna vertebrale, e può raggiungere la lunghezza di 30-40 cm; si ciba
in sul dente, incontanente leva via la doglia. landino [plinio], 237
tarantole, ed in altri serpenti quadrupedi, la borsetta del fiele trovasi piantata tra i
di oltre 30 centimetri, di cui la metà abbondantemente appartiene alla coda; ha
da stella (v. stella) per la caratteristica macchia frontale chiara.
sassetti, 204: è [la stella] sotto l'equinoziale per la banda
[la stella] sotto l'equinoziale per la banda del polo australe 30 gradi,
polo australe 30 gradi, sebbene gli stenografi la pongono 28 solamente. =
grandi dimensioni. - stellone caudato: la stella cometa. b. croce
'stella'nel senso che dicono: 'la stella del sole. oggi è un grande
sotto lo stellone. cinelli, 1-132: la sera avanti era uno stellone da innamorare
anche stellone d'italia) che sormonta la figura di donna simbolo dell'italia;
di donna simbolo dell'italia; rappresenta la buona sorte che ha assistito il paese
son divisi da grossi asterischi, che hanno la forma di una stella, o da
vedrai come rosola l'onorevole petardelli. la notizia è nel secondo stellone della cronaca'
tale forma. redi, 16-iii-206: la qual coda era tutta tempestata di macchie
vaso] molto più grande deirinferiore, la prima rappresentante una stelluzza otto- raggiata,
prima rappresentante una stelluzza otto- raggiata, la seconda una minore settereggiata. bresciani,
firenzuola, dal davanzati, e salutano la stelluzza manzoniana come l'oriente dell'italia.
dal materno stelo / rimossa viene [la rosa] e dal suo ceppo verde,
abbellir l'erme contrade / che cingon la cittade. pascoli, 67: trema uno
: alla sabbia del tempo urna la mano / era, clessidra il cor mio
croce, lunga due palmi e mezzo, la quale spuntava su diritto, come stelo
fùnebre asfodelo, / su 'l collo inclini la tua testa bionda. moravia, i-601
all'ombra del tuo santo stelo / la voce umìl, tremante e paurosa. ariosto
ogni augello all'ombra molle: / sol la cicala col noioso metro / fra
ruotano i cieli nella sistemazione tolemaica o la volta celeste nel suo moto apparente.
dante, par., 13-n: imagini la bocca di quel corno / che si
in punta de lo stelo / a cui la prima rota va dintorno. i
pulci, 28-43: in principio creò la terra e il cielo / colui che tutto
stelo: / basta che tutto giudica la mente. varchi, 22-5: il sol
. varchi, 22-5: il sol, la luna e tutte l'altre stelle,
senz'alcun velo. -con sineddoche: la volta celeste. m. palmieri,
sancto zelo / che quasi specchio ricever la luce / spende idio sopra 'l celeste
c. e. gadda, 6-296: la frusta gli veniva fuori dalle dieci ditaincavagnate che
frusta gli veniva fuori dalle dieci ditaincavagnate che la reggevan lasca: e pareva stelo di bandiera
sostenere un lume, un candeliere o la parte terminale di un apparecchio.
: si mise lo stelo del candeliere attraverso la bocca, in modo che la fiammella
attraverso la bocca, in modo che la fiammella del lume gli arse sopra la
che la fiammella del lume gli arse sopra la fronte. g. pansa [«
fronte. g. pansa [« la repubblica », n-ii-1986], 3:
vitone di culatta e in asse con la camera. 4. corpo esile e
, ii-159: notavo infine con soddisfazione che la nonna non aveva paura...
, 133: chiama [l'autore] la famiglia o il ceppoond'egli è nato 'stelo'
udisti qual valore in se rinserra / la propagin reai de l'azio stelo, /
/ divin produsse. 10. la vita, resistenza (nell'espressione stelo vitale
statuto dello spedale di siena, 60: la detta limosina de li pani..
... si ha da dare per la stemana. beccuti, i-295: forza sarà
una stemana, / né dirà che la starna o 'l fagian puzzi.
della madonna di siena, 1-18: la nostra compagnia... vanta per suo
compagnia... vanta per suo stemma la croce, con gli strumenti della passione
discipline. n. franco, 3-75: la cui [di alfonso d'avalos]
lettera scempiata, / per tre volte la legge e gli par bella, / e
ha col nome suo firmata, / la piega e col suo stemma la suggella.
, / la piega e col suo stemma la suggella. 2. filol.
numero dei rami in cui risulta suddivisa la tradizione del testo (anche nell'espressione
. stemmare, intr. con la particella pronom. (mi stemmo).
un titolo. morante, 2-50: la loro sola speranza era di diventare le spose
stemmarsi del suo nome, di essere la sua proprietà indivisa. 2.
di fiori. sbarbaro, 4-76: la terra arsa... per poco.
filologo paul maas (1880-1964), la critica del testo; ectodica.
veva delle lettere che gli mettevano addosso la febbre, l'avvelenavano coll'odore sottile
. arpino, 7-65: qualche volta passava la sera presso certo nobili del paese
. 3. intr. con la particella pronom. sfinirsi, essere esausto
se una donna avesse le dote e la bellezza, oh, è una stempeggia!
poco più in là non ci sarà la vera amicizia fra costoro. = voce
/ e stem- peggiando il vanno per la via. mariano da siena, 31:
, 31: quegli rabbiosi cani giudei la stempegiavano [la madonna], davanle
quegli rabbiosi cani giudei la stempegiavano [la madonna], davanle pugna e calci
s. bernardino da siena, 2-i-384: la guerra il gattivo stempeggia all'inferno per
le desia, perché il stemperamento de la sua complessione il fa errare. lippi,
. livio volgar., 2-28: dopo la grande freddura del tristo verno, o
, o per qualunque altra cagione fu la state molto grave e pestilente a tutti gli
e consigliavano ch'egli era meglio che la femina avesse due mariti... li
quello fosse, né quello che volesse dicere la domandagione loro, temettero quella maraviglia e
domandagione loro, temettero quella maraviglia e la follia de l'ardire de le donne.
11. smarrire i ricordi, perderne la memoria. aretino, 14-62: mentre
13. intr. per lo più con la particella pronom. sciogliersi in un liquido
lo tingerlo che fa in tal colore non la rena del fondo, ma un sottilissimo
mentre si stempra, con molta profusione la cera ardente, si alterna, con triplicate
tuo viso, poi calava / lento per la sua via fino a toccare / un
stemprarsi. -dileguarsi nell'aria (la nebbia, il fumo). barilli
. -perdere intensità, affievolirsi (la luce, un suono). monti
fra diroccate pietre. -mitigarsi (la temperatura). cicognani, v-1-461:
. 14. spuntarsi, perdere la punta (una lama). delfino
brando afferro; / ma si stemprò la spada / nel ben temprato usbergo.
temprato usbergo. 15. perdere la tempra (una lama). 7avola
messer tristano prende tarme e ri- truova la lancia e falle stemperare in una fornace ardente
sconvolto per una forte emozione, per la passione, per il dolore, per
io potessi comprare il pane per consolare la famigliuola mia, che mi stempero e
ch'a ciò m'invoglia / sia la mia scorta e 'nsignimi 'l camino, /
., 1-97: credea che per la troppa letizia del ritornamento si stem- perassono
, ch'a poco a poco / serpe la fiamma ond'io mi stempro e sfaccio
faccia. mamiani, 8-461: mentre la religione ottima vuole ed inculca in universale
religione ottima vuole ed inculca in universale la ricchezza, vuole altresì ed anzi comanda
scorrettezze e stemperamenti a cui porge agio la copia delle facoltà. = nome
vino è usato d'essere prossimano a la distemperata lussuria. s. agostino volgar
che, quando per alcuna stemperanza diaria la vigna fiorita fosse tocca dal freddo,
leggerezza che passa come un folgore, per la velenosa caldezza e stemperanza dell'aere.
, i-259: infermato degli occhi per la stemperanza del tempo, [annibaie]
pareano stanchi di trento... per la stemperanza del clima. 3
dell'arte del vetro, 87: la lacca voi essere bene macinata sotilmente e poi
stato male stemperato, si scrosta e la pittura si va consumando. segneri, ii-77
; amalgamare. giamboni, 8-i-183: la calcina sia di pietre bianche e dure o
o tiburtine... e guarda non la stemperare con la rena di mare che
.. e guarda non la stemperare con la rena di mare che la farebbe troppo
stemperare con la rena di mare che la farebbe troppo seccare. bencivenni, 7-57:
il tè] un'erba colà famosissima, la cui decozione in semplice acqua conforta molto
: aiutavo mio padre a stemprare al fuoco la colla e tirare la sega.
stemprare al fuoco la colla e tirare la sega. -sciogliere la neve o
e tirare la sega. -sciogliere la neve o il ghiaccio. -al figur.
ghiaccio. -al figur.: vincere la durezza del cuore. b. tasso
finto ardor stempri il tuo gelo. la natura [12-x-1884], 234: quando
abbondanza. -sfumare un colore attenuandone la vivezza. ciro di pers, 3-251
una persona; svigorirne il carattere, rammollirne la tempra. dante, purg.
, 21-18: che l'ira anche tolga la temperanza e fortezza, ad ogni uomo
appaghi e tempre. pananti, ii-452: la noiosa prolissità stempra ogni forza del pensiero
, che stemperava, eccitandola sterilmente, la fibra morale e intellettuale italiana.
ramo ante me piacente: / passanno la, l'ardor pognente, / ferenno al
/ amor, che col velen de la paura / stempri il mio dolce e men
de'vandali stemperò l'orecchio e sconcertò la pronunzia. foscolo, 1-160: or
pratolini, 10-296: un'enorme stanchezza che la finezza dei lineamenti stemperava in una grazia
molto per male che l'uomo stemperi la loro penna ed adoperila ad altre scritture fuori
col fuoco una delle suddette gocciole, la quale pesava tre danari. montanari, 5-27
montanari, 5-27: dipoi si stemperò la gocciola sudetta infuocandola, in modo però
-logorare un organo del corpo, riducendone la funzionalità. pasqualino, 333:
fui per molto guardare vicina a stemprarmi la vista. zucchetti, 126: dal calore
testi, 2-107: io mi sono stemperata la testa e sconcertato lo stomaco scrivendo giorno
d'ente individuale. -tormentare (la sete). g. prati,
suo sposo. bariti, 9-130: aveva la mente confusa, non rammentava bene come
una disperata voglia di piangere, in cui la rabbia si stemperava. angioletti, 36
. angioletti, 36: non bisognava esplorare la vastità del proprio dolore, ma lasciarlo
linguaggio). cavalca, ii-149: la lingua placabile e dolce è legno di vita
. 22. ant. perdere la giusta proporzione fra gli elementi costitutivi (
: tanto più rigidamente lo percosse quanto la sua superbia lo levò in atto più stemperatamente
: appetiscono [gli uomini] stemperatamente la livrea e i trastulli del dispotismo.
e pubblica dissoluzione. magalotti, 14-45: la state mettono nel bicchiere un pezzo di
lasciano stare quasi punto per non perdere la delizia di bere stemperatamente caldo. spallanzani
quella polvere stemperata con acqua rosata te la fregherai sopra la faccia. vasari, i-117
con acqua rosata te la fregherai sopra la faccia. vasari, i-117: si debbe
, i-117: si debbe poi pigliare la calce con pozzolana o rena vagliata sottile stemperata
quanto alla 'moussaka', attenzione! è la 'callida iunctura'di due pastette di color diverso
. -liquefatto (il ghiaccio, la neve). bissari, 2-186:
umore. arici, i-338: traforan [la neve] mille / rigagnoli e stemprate
, cenerognoli nel colore, interiormente verso la sommità imbutiformi, da'quali del continuo
simile stemperata argilla. guerrazzi, 6-554: la pioggia cadeva a torrenti, la cappa
: la pioggia cadeva a torrenti, la cappa e le altre vesti di lui erano
di doverci trovare stemperati addosso in tutta la loro vivacità quanti colori nel più perfetto
prisma inglese. lisi, 1-26: la profumata tavolozza degli stemperati colori, sintesi
dell'orchestrina. 2. che ha la punta consumata dall'uso (una penna
. 3. che ha perso la tempra o che non è ancora stato
va improntando a colpi di martello e la testa e l'altre parti a'luoghi loro
lassato e di caldo istemperato, ne la folta selva ad una fonte dov'era
paurosi. lomazzi, 4-ii-41: a la perfezione... non potranno aggiunger mai
papa, 6-ii-51: le viscere naturali hanno la loro virtù e le loro operazioni languidissime
ch'io era un poco riscaldato e la vena era smossa e stemperata.
. ovidio volgar., 6-755: la stella canicula, quando appare, significa
: non vi essendo corpo di guardia, la gente starebbe al discoperto. il che
. restoro, ii-38: cercando sotto la revoluzione del cancro, tro- vamo la
la revoluzione del cancro, tro- vamo la terra stemperata en grandissima calura. carletti,
in gran copia; dirotto, torrenziale (la pioggia). d. bartoli
169: le rigide pareti / espugnerò de la magion superba, / almen, se
67: alle io venne mia madre: la ritrovai assisa nel parlatorio. al primo
; e uno giusto contra colui che fa la ingiustizia; e colui che è temperato
ed è nella passione di vedere sgombra la italia da ogni straniero. -sostant.
. bembo, ili-m: gli porta la folle e vana licenza che essi da
, 'fiammetta': 'fu sì grave la doglia del cuore, quella aspettante,
scritto... venti anni forse dopo la morte di dante. carducci, ii-14-273
di dante. carducci, ii-14-273: la prosa del mestica, così stemperata che non
che non sa mai raccogliere, allaga la isola paria della poesia foscoliana. montale,
174: venendo talora offeso il celebro per la stemperatura delle qualità dementali, o si
farnetico o si perde il giudizio o la memoria. tassoni, xvi-406: io tengo
. tassoni, xvi-406: io tengo che la febore,... sia.
della collera, dalle quali poi nasca la diversità delle febbri. g. del papa
di metallo. -in senso concreto: la parte priva di tempera di tali oggetti
reina, ii-161: questa è la vera morte, la quale non nasce da
ii-161: questa è la vera morte, la quale non nasce da stemperie di complessione
e insieme comporrai: / se non, la piglia stempera, e 'l corno usa
[s. v.]: ha la stemperona addosso, non gliene va una
. stempiare, intr. con la particella pronom. (mi stèmpio,
capo. -stempiarsi di fronde-, riconoscere la propria mediocrità poetica. sacchetti
un sopramano / pole- mon coppasanta con la mazza. = comp. dal pref
capelli sulle tempie (una persona, la testa, la fronte).
(una persona, la testa, la fronte). gherardini [s
fulvo di pelo. baldini, i-768: la fronte ha stempiatissima, come d'uomo
erba alta non vide avanti ai piedi / la damigella che dovea morire. fanfani,
, 2-310: non le dicevano nulla la stempiatura pronunciata, la calvizie già visibile
le dicevano nulla la stempiatura pronunciata, la calvizie già visibile sul cranio.
appese al collo. arpino, 7-3: la canna dello sten usciva corta di sotto
, 1-1-228: como de vosse, a la per firn / far onor de
fiorentini andàro ad oste sopra la città di siena, col carroccio e collo
nave con chill'al- tro stantale èi la nave de lo duca da atena, nuostro
che tenevano l'altissima asta in equilibrio su la fronte o sul mento.
. sconfitta di monteaperto, 940: a la quale precisione innanzi a ogni cosa andava
stendardo, e sotto esso stendardo era la nostra madre virgine maria. ibidem,
332: su le dolci orleanesi valli / la pulcella rileva il suo stendardo. silone
sguainata, si trovò a galoppare per la piana, gli occhi allo stendardo imperiale
reale o imperiale: bandiera che segnala la presenza del sovrano a bordo di una nave
di maestra di una nave, addita la presenza del sovrano a bordo. e.
nome d'un sovrano il promontorio, la baia dove fosse giunto naviglio che issava
mazzini, 2-185: nelle circostanze presenti, la missione dell'uomo è doppia: abbattere
una verità. bucini, 3-274: la canzone divampi stendardo, / faro di libertà
abbia vinto, abbia piantato / su la rocca il suo stendardo. 5
, fu molte volte in pericolo di lasciarvi la vita. campiglia, 1-503: cristiano
tutti quelli che sotto lo stendardo de la cortigianeria voglion esser posti e poi da veri
modo che i combattenti potessero vederlo durante la battaglia. stèndere (ant.
stiènnere), tr. (per la coniug.: cfr. tendere).
o simile della pancia, stendasi per la schiena, fatene pezzi grossi un pugno.
poco più, il prete ambiziosetto mi porse la carta che mi dava facoltà di stendere
tre fino alle trecento tende. -imbandire la mensa. francesco da barberino, iii-269
iii-269: ben fai se stretta / tien la tua mente e pensa / ch'ognun
, 337: per i prati il batter la falce, agucciarla, segar l'erba
). testi fiorentini, 83: la quale acqua guariva certe malactie, eziandio
stendersi. -stirare le membra durante la crocifissione (anche nell'espressione stendere in
. lacopone, 93-33: donna, la man li è presa, / ennella croce
insanguinate / e kia- vato in su la croce. laudario di santa maria della scala
del convenevole. -intr. con la particella pronom. detto di passione,
/ gli ossa se schiopavano, / la carne se ròmpea. -disporre per
[il nemico] stendere il suo campoper la pianura daftuno e dall'altro corno e arrivare
e dall'altro corno e arrivare fin sotto la fossa della città. buonarroti il giovane
/ stesa una lunga mostra, / traea la gente vaga a'suoi lavori. filicaia
. -in partic.: ridurre in sfoglia la pasta col matterello per poi tagliarla.
core mi struge e stende / come la cera quando 'l caldo prende. rime anonime
7-85: ritta, davanti alla madia la prosperosa e paziente massaia a premere e
mano, col rotondo mattarello, a fare la 'sfoglia'della pasta all'uovo.
all'uovo. -intr. con la particella pronom. garzo, xxv-ii-298:
: di questa gomma alquanto densa copriremo la pittura, stendendovela sopra come se fosse
pare che abbia conformità co'costumi o con la sentenzia che hanno la loro perfezzione.
costumi o con la sentenzia che hanno la loro perfezzione. 5. mettere
in casa, ecco una scena fra la di lei ancella, il coro ed il
ginzburg, i-133: ho dovuto addormentare la bambina. finalmente l'ho stesa
/ tritonia, tu che puoi, la possa e tarmi / frangi al frigio ladrone
di tua mano / anciso in su la porta ne lo stendi. chiari, 2-i-86
: nella terra di marta e di maria la febbre di lazaro... si
, prima che uno arrivasse a toccar la cima. de amicis, i-274: scaricò
li stendono. 8. protendere la mano, il braccio, le dita (
chiaro e bello / che stendive la mano per pigliare. s. gregorio magno
(4): lo re pianamenti steise la man e piglà de man de lo
vesco. boccaccio, i-411: egli la scopre e con amoroso occhio le rimira il
conoscere. malatesta malatesti, 1-141: la man... stese e fé segno
, 1-2-26: al bel fretto talun la man stendea. foscolo, xvii-445: dal
profondo terrore assedia l'anima tua e la predomina tutta. manzoni, fermo e
lucia, 257: nell'atto di proferire la formola, il conte stese la mano
proferire la formola, il conte stese la mano, e don rodrigo la strinse.
conte stese la mano, e don rodrigo la strinse. d'annunzio, 8-107:
strinse. d'annunzio, 8-107: la 'cocotte'salta e rabbrividisce. trovandosi per caso
'cocotte'salta e rabbrividisce. trovandosi per caso la canna della pistola nella sua direzione ella
canna della pistola nella sua direzione ella stende la mano per salvarsi dal pericolo. fracchia
dal pericolo. fracchia, 327: stendeva la mano per sentire se cadesse qualche goccia
., i-274: in verità io stenderò la mano mia e percuoterò egitto in tutte
/ contro tempia ingiusta nice / stendi ormai la destra ultrice, / fa la chioma
ormai la destra ultrice, / fa la chioma nereggiante / divenir scarsa e nevosa.
divenir scarsa e nevosa. -stendere la mano: chiedere l'elemosina. berchet
berchet, 326: invano / stende la destra il poverello e prega / e
parenti ricchi..., ma la mano non l'avevano mai stesa. zavattmi
se il tempo era bello, usciva con la famiglia a svagarsi e strada facendo stendevano
a svagarsi e strada facendo stendevano ogni tanto la mano ai passanti. -stendere
mano ai passanti. -stendere la mano a o in qualcuno: soccorrerlo (
/ in me ne stenda e sani / la piaga onde ferito a morte or corro
che lavorano con me possono stendervi fraternamente la mano. -offrire la possibilità di una
stendervi fraternamente la mano. -offrire la possibilità di una rappacificazione dopo un dissidio
quello che è accaduto. -stendere la mano a qualcuno: chiedergli aiuto, intercessione
a voi stendono, per così dir, la mano le scienze. varano, 1-96:
man gelate io stendo. -stendere la mano a qualcosa, a fare qualcosa:
io disegno, / a colorare stenderò la mano. tolomei, 3-122: per istendere
, 3-122: per istendere più largamente la mano a sfrondar questo così folto e spazioso
prima ordinate, o sono poscia nate da la corruzione de l'altre. baldi,
io stendo / al negletto mio stil la rozza mano. mascheroni, 8-308: stendi
rozza mano. mascheroni, 8-308: stendi la mano all'onorata impresa.
contrastarvi. betussi, 3-161: perché la tasseranno di troppo ardire, avvegnaché abbia
, avvegnaché abbia steso le mani contra la potenza de'tribunali? -stendere la
la potenza de'tribunali? -stendere la mano, le grinfie a qualcosa: impossessarsene
cercare di impossessarsene (per lo più con la violenza o con il furto).
nascono nella vita civile per lo stender la mano al bagaglio altrui prima del tempo
oscuri / trasse i natali, che la mano avara / stender ai primi doni
scettro, all'ingemmato brando / non istese la man. -stendere la mano in
non istese la man. -stendere la mano in un luogo o su una persona
luogo o su una persona: esercitarvi la propria influenza ^ il proprio dominio.
, iii-536: non poter essi né stendersi la mano, né rimaner d'opporsi che
mano, né rimaner d'opporsi che la vi stendesse il concilio. -allungare
vi stendesse il concilio. -allungare la lingua (per parlare, come oltraggio)
orecchi come d'asino, ovvero stendere la lingua come cane per lo caldo. tasso
: non oso, signore, / stender la lingua audace / ne le tue lodi
il collo quello agnello mansueto e fugli tagliato la testa. fiori di flosafi, 213
istese il collo per ricevere il colpo de la spada. fausto da longiano, iv-274
. -affrettare il passo, allungare la falcata. anguillara, 49: in
da noi lodata, quando ella volgesse la vista d'ogn'intomo per quei lieti
ogn'intomo per quei lieti giardini o la stendesse per lo spaziato seno di quel ridente
leggiadro sembiante altera stende, / ride la verde erbetta. chiabrera, 1-iii-319:
: stendi su quelli che t'amano la tua grazia, e sui puri la tua
amano la tua grazia, e sui puri la tua bontà. -consegnare in vista
medico non stendo. -provocare la morte. delminio, i-293: anima
allor in carne scosse d'atri errori / la morte, ch'io sostegno, stenderai
grano e non finavano de iettare frezze infra la cavalleria. stienno tarcora e saiettano.
, / che contro il figlio suo la corda stese / e 'l cor feno di
suo; hammi posta come segno contra la sagitta. cellini, 871: in quella
volgar., 6-14: si può seminare la bietola in campi dove sono i poponi
stendono i fragili festoni. -estendere la propria superfìcie (stati, città, specchi
suoi viaggi. tasso, 13-ii-201: qui la sua fama antica il volo stende /
: si stende dg in e, sicché la sezione de sia uguale e di pari
, iii-537: qual il velo che la notte stende / febo ripiega e seco il
, 0-62: i noci degli orti lungo la strada stendevano un ricamo di foglie,
alba non fece in tempo a stendere la sua luce, che il bagliore dei primi
il bagliore dei primi spari del sommergibile la incendiò. 16. rendere più
potere politico su nuove regioni; allargare la propria autorità, giurisdizione, influenza su
dubbio e di stender sopra ogni resoluzione la decisione. muratori, 7-i-110: il conte
italia degl'imperadori,... stendea la sua giurisdizione sopra tutte quelle parti dell'
il nome della santa fede per tutta la cina. siri, 1-iii-182: 1
quanto gira il mondo / sino a me la barbarie, le stragi: io non
applicazione conveniente, eglino stenderebero ogni giorno la ste- ra delle arti. mazzini,
. mazzini, iv-1-153: noi vorremmo stender la 'giovine europa'in inghilterra. -accrescere
europa'in inghilterra. -accrescere e diffondere la propria fama; rendere più noto il
valore / non c'ingegniamo di stender la fama / e con quella far lunghi e
ancora di narrare il reame degli albani e la signoria de'romani. tasso, 11-ii-376
romani. tasso, 11-ii-376: né solo la cura... si dèe stendere
obligo del padre. maggi, 311: la poesia lirica, trovata per cantare le
far al ciel forza s'adopra / la tua pietà, che a tal confin tu
11-67: l'assunto si era: « la legge naturale stendere la sua sanzione alla
era: « la legge naturale stendere la sua sanzione alla vita avvenire ».
. alfieri, i-5: allo stendere la mia propria vita inducevami, misto forse ad
lettera, a un di presso come la prima. -in partic.:
. tortora, ii-331: fece stendere la bolla e la diede a jaques commendatore
, ii-331: fece stendere la bolla e la diede a jaques commendatore di diù.
de luca, 1-297: deve stendersi [la sentenza] in un foglio che chiamano
lasciato solo al suo tavolo perché doveva stendere la relazione finale. -comporre versi
che ne abbiamo detto nello stender pienamente la 'vita'di lui. calzabigi, cxxxvii-153
di lui. calzabigi, cxxxvii-153: la musa mia al suo servizio intesa / m'
le scene dialogizzando in prosa come viene la tragedia intera, senza rifiutar un pensiero,
-tracciare una lettera dell'alfabeto, la propria firma. tasso, i-250:
tatto eroico come va fatto; stenda qui la sua firma. fenoglio, 5-iii-562:
sua firma. fenoglio, 5-iii-562: la firma era lampantemente la mia, anche
fenoglio, 5-iii-562: la firma era lampantemente la mia, anche se mentre la stendevo
lampantemente la mia, anche se mentre la stendevo passò il treno da dogliani facendo
passò il treno da dogliani facendo tremare la casa e la mia mano.
da dogliani facendo tremare la casa e la mia mano. -riprodurre per scritto
'stendere il bucato'vale, 'toglier via la biancheria, che era tesa ad asciugare'.
stirarsi. pananti, i-284: infin la truppa adagio scende: / l'uno gli
lasso al fine et affannato / en la sabbia si stende e gli occhi dona al
steso, germano e amedeo avevano abbassato la voce. -stare disteso.
cortile. pasolini, 22-ii-2282: sotto la liscia / parete di una chiesa si
caccia). -sullo stendere. verso la fine, sul finire. 26
26. intr. per lo più con la particella pronom. essere esteso; occupare
conv., iv-x-2: se prendere volemo la natura universale di tutto, tanto ha
mondo, / dico lo cielo e la terra, si stende. idem, par
quella croce corse un astro / de la costellazion che lì resplende. boccaccio, iii-12-55
d'ogn'intomo. bellori, 2-57: la galeria è collocata nella fronte occidentale del
girone il cortese volgar., 3: la dama... era montata sopra un
firenze fuori della porta al prato risiede la villa de'panciatichi. carducci, iii-4-117:
. d'annunzio, 8-181: dietro la casa si stende un orto abondante d'alberi
piazza. tornasi di lampedusa, 53: la torva palermo stessa si stendeva acquetata attorno
. -regnare (il silenzio, la solitudine). poerio, 3-404:
, 232: splendida e immensa stendevasi la solitudine. bacchelli, 3-96: un
perdoni il peccato e quando si stenda la virtù delle commesse chiavi, altrove il
san pellegrino. frisi, xviii-3-325: la giurisdizione ecclesiastica... non si può
e sull'esistenza umana (dio, la provvidenza, l'amore). maestro
: or qui vedemmo come si stenda la possanza d'amore. baldi, 4-1-
baldi, 4-1- 7: stendersi la sua provvidenza a tutte le cose, ma
2-125: prendendo il parentesco, mi dite la prima cosa, non l'intendete voi
sono andato, mostrando contra mia voglia la piaga de la fortuna. g. gozzi
mostrando contra mia voglia la piaga de la fortuna. g. gozzi,
argomento nazionale, che dovea adescare tutta la toscana in primo luogo, e tutto
e poscia tutti quegli animi in cui la cattolica religione si stende. -essere
quello che non si stende più oltre che la sua lettera de le parole fittizie,
che debbono venire. caro, 5-7: la rettorica... non si stenda
alcuna materia determinata, ma che sia come la dialettica. muratori, 7-iii-31: fu
di un sentimento il ducange che solamente la lingua oggidì franzese fosse chiamata 'fran- cisca'
anche ai tedeschi. casti, xxiii-505: la beneficenza loro si stende fino alle bestie
8-9 (1-iv-749): il maestro, la cui scienza non si stendeva forse più
loro alcun nocumento, né si stendea la loro industria più oltre. muratori,
determinati elementi. muratori, a-54: la. libreria della moral filosofia si stende a
, 8-29: de'sassi e del metal la fusa massa, / larga per mille
se agguaglia [lo stomaco] a la grandezza del cibo contenuto perché si stende e
vere maglie romboidali attribuisce il signor caldani la facoltà che ha la detta membrana di
attribuisce il signor caldani la facoltà che ha la detta membrana di stendersi moltissimo nelle gravidanze
effetto ottico. beltramelli, iii-275: la distanza sminuì d'attimo in attimo,
tratto nell'aria (il fumo, la nebbia, le nubi, il vento)
chiese di idoli vi erano, e come la cosa fu repentina e si andava stendendo
cosa fu repentina e si andava stendendo la fiamma, pensarono i bonzi e altri che
col fumo, che si stendeva sotto la tettoia e poi si slabbrava dalle grondaie.
per infino alla calda etiopia, occupò tutta la grecia. muratori, iii-3: nel
muratori, iii-3: nel medesimo anno [la peste] passò le montagne, stendendosi
32. diffondersi nell'aria (la luce, il calore, i suoni,
sotto a sé trasparire. graf 5-155: la notte pel ciel tetra si stenda.
si stendeva improvvisamente sulla città, e la pioggia pareva imminente con la sera.
, e la pioggia pareva imminente con la sera. moravia, i-178: nel giardino
medicina). sacchi, 2-15-57: la pulsazione de'suoni si comunica alle loro
di un'azione militare); allargare la zona di dominio o di influenza o di
: hebraim bascià occupò il monte presso la città, stendendosi con le trincere fino al
le colline e tutto il piano de la badia, e si hanno da stendere adietro
vi è assoluta necessità ch'essa [la fanteria] allunghi la sua linea collocando
necessità ch'essa [la fanteria] allunghi la sua linea collocando gli uomini ad intervalli
ceffi, iv-5-30: a ciò che [la discordia] non si stenda più inanzi
inanzi tra li cittadini e a ciò che la piccola scintilla non diventi fiamma grande.
di queste sperienze si farebbe una pratica la quale basterìa che, a guisa ae la
la quale basterìa che, a guisa ae la cabala, si stendese per bocca degli
descendenti. muratori, 9-46: s'impadronì la barbarie e l'ignoranza di tutte queste
il paese si stenda come vampa d'incendio la vendetta. panzini, i-27: una
il lutto s'era steso sull'arcolaio', la grande villa formata da due vecchie case
della 'folie'rustica. -diffondersi (la fama, una notizia). g
indugiò molto a stendersi nelle trasmarine provincie la fama di tanta prosperità. tasso, 4-13
4-1-114: si stese in un momento la fama di questo eccesso, crescendo,
che al pari dell'armi si stendesse la lingua latina per tanti popoli soggiogati e passasse
si vede che era già per tutta la germania e per parte dell'italia e
e per parte dell'italia e per la francia, comune. 36. avere
durar gli si stende, / ché più la morte gle ven prosemana. boccaccio,
: o cara figliuola, tanto si stenderà la mia vita quanto il mondo si lontanerà
il mondo si lontanerà soderini, i-43: la primavera stendersi dalli ventun di marzo alli
un anno si stendeva l'autorità e la permanenza del podestà nel luogo dove avea esercitata
permanenza del podestà nel luogo dove avea esercitata la pretura. nievo, 168: dopo
si stende al di qua e al di la della tomba. -trascorrere (un
nel quanto tanto non si stenda / la vista più lontana, lì vedrai / come
giamboni, 66: in tanto si stende la malattia della lussuria che l'anima,
che dèe reggere e signoreggiare il corpo, la sottopone a lui. rinaldeschi, 1-37
, iii-97: fra gli uomini savi la burla si stende fino a dirsi delle parole
rubarsi le scritture. muratori, 9-11: la principale e più luminosa virtù di un
di amarli e di benificar ciascuno secondo la sua condizione, per quanto si stende
da barberino, 142: giunta sia [la vedova] al marito, / non
debbono venire. serdini, 1-159: la virtù prima che 'n signor ri- cheggasi
vi schierò tutte le materie alle quali la filosofia fin da'più remoti tempi si stese
poi ciò non li possa sortire, tutta la loro mira si stende...
quale ora è più competente nella quale la mente si stenda nelle laude di dio
salmista: « nel dì mandò iddio la misericordia sua, e la notte il cantico
mandò iddio la misericordia sua, e la notte il cantico suo ». zanobi da
a queste cose di fuori e secchi per la disperazione non si stendono per amore dell'
da massa marittima, 38: la volontà mi tira con disio, / la
la volontà mi tira con disio, / la qual con divocion mi mosse a questo
, / né stender gli si vuol la bestia sotto. 45. locuz
bisogno di stendere i nervi. -stendere la falce nelvaltrui biado: occuparsi di cose
immaginazione. maestro alberto, 75: la fama le sue ale / in popoli diversi
stenda. tansitto, 1-201: poi che la notte l'ale stende, / non
progetto. mazzini, 42-219: ho la coscienza che nelle attuali circostanze e cogli
benissimo ». « non tanto come la si figura lei, ma che vuole?
, i-162: batista platina, che fa la pasticceria nella cantonata del fòro olitorio,
pigliò lo stenderello con che il platina faceva la pasta della crostata. cervio, lxvi-2-108
sopra a tre o quattro stendarelli da far la pasta, acciò camini con più facilità
(italia centrale), che stende la pasta. = voce di area centrale
di spuma. viani, 14-74: la luna falcata sembra una fattoressa di profilo,
, vestita di celeste, che guardi la stenderla dei campi verdi lineati d'argento.
, avv. let- ter. secondo la concezione, le teorie letterarie e lo stile
romanziere francese stendhal; seguendo o imitando la sua opera, il suo atteggiamento intellettuale.
e. cecchi, 13-54: la vita paesana d'italia non ha da esser
, né con turiddu, ne con la 'figlia di jorio'. questi artisti ne fecero
palazzotto stendhaliano, salì lo scalone e poi la piccola scala verso l'attico degli architetti
atteggiamento di simpatia, di favore per la sua opera e per la sua concezione di
favore per la sua opera e per la sua concezione di vita. cardarelli
, 4-69: diceva trompeo: « la storia dello stendhalismo è tutta piena di
e da fili sui quali viene stesa la biancheria ad asciugare. =
arto o di un organo, secondo la sua massima estensione. s.
sta sopra l'altare rappresenta e significa la passione nello stendimento delle mani. ò
. gadda, 11-143: 1 treni rallentano la lunge corsa sopra i canali e le
un territorio. grandi, 206: la qual ragione, quando sussista, prova tuto
. domenico da montecchiello, 2-57: la mente sia su menata con faticosissima operazione
d'amore. beicari, 2-184: la gonnella bianca significa uno adornamento de'membri
6-273: quoo stendipasta dalla pelle verde [la bandierina di segnalazione ferroviaria] le fioriva
bandierina di segnalazione ferroviaria] le fioriva ora la persona, ed era, dal tronco
stendisciolina, una spatola in plexiglas per la sparaffinatura, una spazzola con setole sintetiche
, una spazzola con setole sintetiche per la rifinitura. = comp. dall'
materassi, chi rende uniforme e ispessisce la lana cardata stendendola su assi o per
colloca il materiale crudo, utilizzato per la produzione di laterizi, su apposite rastrelliere
dalla apposita macchina e colloca, per la successiva introduzione nelle celle di essiccazione,
. -disus. operaio che distende la pappa tratta fuori dal telaio per formare
confessiam di buon grado che... la interpretazione del signor padula si legge volentieri
tenebre. -al figur.: illuminare la mente con la luce della rivelazione,
-al figur.: illuminare la mente con la luce della rivelazione, infondendo la grazia
con la luce della rivelazione, infondendo la grazia divina. dante, purg
chiazza di luce gialla stenebra il buio che la serra e balza sulle fronti dei lettori
ma dedotta solo da quel chiarore che difonda la probabilità, luce a noi unica a
antichi tempi e insieme / a illustrar tu la patria ed a far nato / che
patria ed a far nato / che la patria di te diventi degna. bresciani,
bresciani, 4-i-29: i papi stenebrarono la notte della barbarie che involgeva italia e tutta
vero. 3. liberare qualcuno o la sua mente dall'ignoranza da dubbi,
si aggiunga a ciò che virgilio cantò la giustizia di enea; che visse ai
/... / io vado ver la valle d'alcandro, / e tomo
. 5. intr. con la particella pronom. essere rischiarato dalla luce
ha l'amor, così / che la notte si stenebra / e ne rifulge il
il dì. jahier, 274: mai la natura è stata così nervosa e appassionata
in principio si discerne bene, perché la stanza è stenebrata appena davanti al divano.
le risa, le chiacchiere che ingannano la fatica e la lena che la sostiene.
le chiacchiere che ingannano la fatica e la lena che la sostiene. è come
che ingannano la fatica e la lena che la sostiene. è come un quotidiano rifiorire
di giovinezza. gli operai ne hanno stenebrata la mente e rinvigoriti i muscoli.
fra le cui specie è particolarmente diffusa la stenèlla coeruleoalba, comunemente nota come delfino
. m. beltrame [« la stampa », 10-viii-1983], iii:
delfino comune ('delphinus delphis') e la stenella ('stenella coerulealba'), detta anche
0tevó5 (v. steno2), per la conformazione sottile del corpo. steneosàuro
stenére, tr. (per la coniug.: cfr. tenere).
opprimere, soggiogare, dominare completamente (la passione amorosa). giacomo da
. letter. mitigare l'insensibilità, la durezza dell'animo di soldati, 2-281:
. role con promessiune collorite e sperlongavale la speranza perstèno2, sm. entom. genere
'l / foco stenga, / co la molt'acqua ge venga, / e le
: 'stenia': stato di malattia in cui la persona trovasi nel massimo grado di forza
assimilatore, pregiudicato gravemente nel la sua organizzazione, non sente più l'azion
. f. basaglia. 1-i-67: la netta antitesi stenico-astenica, in special modo
netta antitesi stenico-astenica, in special modo la nota stenica, non permette a questi soggetti
ad una situazione depressiva e, malgrado la ben evidente componente astenica, sono spinti
misere baiamonte fo soto el suo balcon, la dita dona butò el morter de su
morter de su in zoso per darli su la testa col dito morter,..
. s. bonsantì [« la repubblica », 4-v-1988], 7:
richieste, di articoli... e la mancanza di una segretaria-steno- dattilo, lasciano
dattilo, lasciano accumulare lettere e carte sotto la polvere senza che io sia in grado
e. l. i. attesta la voce nel i960. stenodattilografico
divisioni del loro perianzio, che ha la figura di una lingua angusta. lo
, ii-i-ioi: -guardi: questa è la traccia delle scene, atto per atto
lieta sorpresa') ah, benissimo! conosce la stenografia? moravia, viii-113: aveva
. manganelli, 1-101: ora che la mia vita si riposa in una breve,
, dopo cinque o sei anni, la riforma stenografica della macchia fu abbandonata. arbasino
'stenografo': colui che sa od esercita la stenografia. leopardi, ii-1153: quello in
. leopardi, ii-1153: quello in cui la mia ragione non può trovare una probabilità
ascoltanti. fucini, 563: tanta era la foga nello scrivere che, se fossi
arrivato in fondo. soldati, 2-405: la bruscantini, una stenografato (pari
velocissima stenografa e dattilo con la stenografia. tommaseo [s.
e del discorso più rapido che con la normale grafia manuale alfabetica (e anche
normale grafia manuale alfabetica (e anche la disciplina scolastica che la insegna).
alfabetica (e anche la disciplina scolastica che la insegna). bonavilla,
3-780: guido le domandò se conoscesse la stenografia. essa confessò di non conoscerla
mi ha informato, e mi ha dato la stenografia e la trascrizione dei colloqui che
, e mi ha dato la stenografia e la trascrizione dei colloqui che lui e il
michela', quella labaury (1902), la 'stenotelegrafo'ecc., costruite per stenografare
ho saputo decifrare. einaudi, 2-3: la parte seconda è il rendiconto stenografico,
testo stenografato. r. barilli [« la stampa », 3-iv-1984], 3
riquadro recante scritta, all'interno, la funzione svolta dagli stessi. = voce