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vol. XX Pag.97 - Da STATISTICAMENTE a STATO (31 risultati)

suoi corsi universitari a gottinga; ma la prima opera che si considera ispirata a

teoria delle decisioni fondate sul calcolo, cioè la scienza che ha per oggetto lo studio

oggetto lo studio dei fenomeni collettivi attraverso la raccolta e l'analisi di dati di osservazione

o sperimentali di natura essenzialmente quantitativa, la cui rilevazione, classificazione e presentazione (

unione i fatti che servono ad illustrare la condizione e i modi e i compensi di

60 anni fa dai tedeschi. prima la chiamavano talvolta aritmetica politica. carducci,

troppo mostruosamente tutte le nazioni civili: la statistica dei carcerati e dei delinquenti.

. b. croce, 1-3-125: la statistica, se raccoglie e semplifica fatti

, neutroni, ecc.), la cui caratteristica consiste nel fatto che due

fine di contribuire ai fondi necessari per la pubblicazione dei dati statistici commerciali e doganali

statistica. amari, 2-intr. -xv: la corte di palermo passò dalle ricerche statistiche

fosse tanta penuria di notizie statistiche e la geografia si perdesse a registrare piuttosto le

maggior nocumento ad una patria libera: o la discordia tra i grandi o vero quella

oggetto lo studio dei fenomeni collettivi attraverso la raccolta e l'analisi di dati per

di prevederne le proprietà macroscopiche, quali la pressione o la temperatura, e le proprietà

proprietà macroscopiche, quali la pressione o la temperatura, e le proprietà termodinamiche.

stato. da quest'inventario l'economista deduce la presente condizione della ricchezza nello stato.

. v.]: 'statistico': elabora la metodologia statistica, studia le leggi generali

, 5-31: rosa di maggio. / la morte non è un luogo. /

gioberti, 6-i-128: essi muoiono o la men trista vegetano languenti e stativi.

; statico. gioberti, 11: la contraddizione che corre tra l'essenza della

tolse le case ai privati, statizzandone la proprietà. = denom. da stato1

spettacoli della giustizia. boine, cxxi-iii-434: la scuola elementare è difatto statizzata. bacchetti

-trice). che opera o sostiene la statalizzazione; che è volto a essa.

. c. pettinato [« la stampa », 22-viii-1944], 1:

altre lingue, ma bene possono testificare la libidine del creare voci arbitrarie. b.

opposte a quelle dell'ottocento, come la statizzazione della vita. einaudi, 276:

che sugo c'è a classificare sotto la voce 'ordinamento comunistico o socialistico'...

ad una statizzazione? gobetti, 1-i-145: la statizzazione del commercio e delle industrie ha

del commercio e delle industrie ha portato la fame. = nome d'azione

3-21: ruota che si volge continuamente, la quale non ha stato nullo. cecco

vol. XX Pag.98 - Da STATO a STATO (54 risultati)

cielo pose la sua legge. tasso, 11-ii-239: cicerone

, l'altra ne lo stato e ne la uiete, che da loro fu detta

o articolata. gioberti, 4-2-455: la metessi è il passaggio dal 'moto'allo 'stato'

, i-271: l'uomo deve conservare la sua umanità, la quale non è un

uomo deve conservare la sua umanità, la quale non è un essere, ma un

emperciò ch'elli avea lo corpo e la figura retonda; e diceano che la figura

e la figura retonda; e diceano che la figura e lo corpo retondo era uguale

varano, 1-6: il piè a toccar la roccia appena scorso / era che il

mio soccorso. mazzini, 26-7: la guancia non è ancora nello stato naturale

da lume, - d'una scuritate / la qual da marte - vene. -con

della bagliva di galatina, 273: pascendo la loro bestiame in dicti lochi, cioè

di cesare, 297: cesare entrò ne la corte di pompeio, e quelli che

corte di pompeio, e quelli che la sua morte avevano giurata s'assisono intorno a

sono le ricchezze agguagliate all'ombra, la quale è vana in farsi e disfarsi spesso

n. 2. -stato di cose-, la situazione presente. latini, i-iioi

bene e lo male, / e la lor condizione, / e la 'ngenerazione.

/ e la lor condizione, / e la 'ngenerazione. guinizelli, xxxv-ii-477: sempre

dante, conv., i-iii-n: la imagine per sola fama generata sempre è

quale che essa sia, che non è la cosa imaginata nel vero stato. idem

pure., 14-66: sanguinoso esce de la trista selva; / lasciala tal che

si rinselva. ariosto, 41-86: essendo la battaglia in tale istato, / sobrin

sempre il transgressore sia obligato a riporre la strada nel pristino suo essere e stato

principio del canto alle muse dove contiensi la invocazione alle dee, descrizione del primitivo

sarebbe andato a posto, perfino con la nostra burocrazia. -stato di una

regno d'italia], 16: la moglie in comunione di beni col marito,

per divorzio, in qualunque stato sia la causa, potrà., chiedere, per

-in relazione con un agg. che indica la buona o cattiva conservazione dell'oggetto stesso

l'uomo che andava su e giù per la strada, distinsero lo stato indecente delle

distinsero lo stato indecente delle sue vesti, la malinconia del viso invecchiato.

della guerra 1915-18, 142: lungo tutta la fronte attività delle artiglierie favorita dallo stato

atmosfera. barilli, 5-9: allontanandosi la costa, lo stato del mare diventa

ora di seguito, a controllare con la lente gli elusivi dettagli di un 'primo

un'arte. bembo, iii-118: la lingua delle scritture... non dèe

gentile stato. citolini, 2-17: allora la lingua greca era viva et in buonissimo

viva et in buonissimo stato dove ora la latina è ne termini che vedete.

verseggiatore ben mostrano a che stato era la sì vantata letteratura italiana di quella età c

vico, 4-i-760: condotta delle materie con la quale le nazioni, in diversi luoghi

con l'acqua chiara, riuni'sì la vertù disgregata che tornai nel primo buono

che tornai nel primo buono stato de la vista. boccaccio, dee., 2-8

, 1-2-161: mi fu forza affaticar la vista tanto che in pochi giorni ricascai in

ii-1193: a poco a poco perse la salute davvero. e alla fine, quel

istato quanto sapesse, di lui avverrebbe quanto la prima volta dissi. -condizione

il marito a tale stato ridotto che più la morte, ancor che vituperosa, bramasse

, ancor che vituperosa, bramasse che la vita? delfico, i-53: l'in

rivolta di schiavi contro il rigore e la severità della scienza. gobetti, i-73

della scienza. gobetti, i-73: la filosofia di papini non fu soltanto anti-intel-

suoi giorni piangendo. barilli, 11-68: la non conoscenza della lingua [inglese]

più tempo di respirare che per due ore la sera. ecco il mio stato.

, 123: al suo comandamento risuscitò la vedova e il corpo morto del giovane;

stato c'era nel basso stato de la puerizia. ciro di pers, 3-372:

près de ditar un sermon / de la vita e del sta'del miser om.

a una stagione lo stato mio e la mia ventura fra me medesimo esaminando,

trovo. petrarca, 129-13: a la vista uom di tal vista esperto / dirìa

tra me stessa, valorose donne, la gran varietà di stati ne'quali oggidì i

vol. XX Pag.1027 - Da TICCIO a TIELLA (19 risultati)

: tickets rossi di abbonamento ai pasti. la stampa [19-v-1995], 38:

avanti, l'unica cosa abbondante resta la crisi, dice f. tangorra.

1577. guiducci, i-3-4-58: se la [cometa] ticonica è prole di venere

vedervi tutto schizzi di fango, scampar la pioggia a briglia sciolta o almeno trottare con

/ di rondinelle, e i dadi e la betulla: / per penne'(

, i-30: l'orologio segue / la ridda paurosa co t tic-tac / monotono.

orologio che non perderà / tanto presto la carica! -battito cardiaco.

-battito cardiaco. venduti, 1-166: la suora... /...

tocch, tacch. non le spezzate la porta. piccolomini, 2-81: vo'trovar

piccolomini, 2-81: vo'trovar un poco la mia maestra niccoletta, che mi dia

che mi dia qualche parere: lasciami batter la porta, tic toc, tic toc

punteggio di sei giochi pari, attribuisce la vittoria al contendente che per primo realizza

sera », 6-i-1992], 25: la me- diolanum espugna treviso dopo essere stata

in svantaggio di due set e coronando la rimonta al tie-break. = voce ingl

espediente atto a temporeggiare, a rinviare la conclusione di un affare.

e con il fior di farina cuoprasi la tiella e mettansi a cuocere detti zuccherini,

un poco untata e schiacciateli un poco con la mano. 2. per estens

mare. v. buonassisi [« la stampa », 21-vi-1984], iv:

, il termine... tiella -famosa la tiella pugliese di riso, patate e

vol. XX Pag.1028 - Da TIEMANNITE a TIEPIDO (51 risultati)

il d. ej. lo attesta per la prima volta nel 1365 in un documento

, 325: le parti de'legni sono_ la coperta, i rombi, sopra coperta

salvini, 23-191: è ne'pelaghi ancor la tieninave, / o remora compagna

). — anche sostanl per indicare la divinità stessa. salvini) d'

colle mani si facilita l'ascesa e la discesa; chiamami pure guardini o guardamani.

», giugno 19931, 107: la zona prodiera, molto slanciata, ha due

: io non veggo a dì nostri fra la gioventù, se nonprode che non profumeranno.

frugoni, i-10-147: faccia mostra con la tepid'aria / primavera gentil di sue virtudi

/ tepido e lieve aleggia / e che la pioggia filacida / i novi fior careggia

quella stagione. pasolini, 7-135: la mia compagna con la sua ansia,

pasolini, 7-135: la mia compagna con la sua ansia, nell'aria tiepida della

nell'aria tiepida della pioggia, / e la sua sete di grazia: accie- cata

testi fiorentini, 186: il dèe la nudricie bagniare con aqua tiepida. s

291: l'aceto tiepido., è la medicina da fare vomicare. roseo,

carne polverizzata, ne pigliano alquanto e la stemperano con l'acqua tepida e così

le fregagioni agl'inferiori e i pediluvi la sera in acqua di fiume tepida. b

2-63: bagnano altri con tepida orina umana la bocca delle galline. arici, iii-513

. foscolo, xv-406: io aspetto la pasqua come aspetto impazientemente il sole tepido

sommo giove. -poco elevato (la febbre, la temperatura corporea).

-poco elevato (la febbre, la temperatura corporea). allegri, 197

corporea). allegri, 197: la tiepida febbre, che i mortali / tacita

ovidio volgar, 6-531: quanti fiori la terra partiirisce, quando è la tevida

fiori la terra partiirisce, quando è la tevida primavera, la vide fra le gemme

, quando è la tevida primavera, la vide fra le gemme e lo pegro inverno

il giorno / tiepido sempre, e la notte serena) / se alcuna fonte qua

respiro con questi giorni tepidi che abbiamo e la mia salute ne migliora sensibilmente. beltramelli

/ a belle terre tepide lontane, / la metà di mestesso in te rimane / e

metastasio, 1-iv-39: non abbandonando mai la mia se non per ricoverarmi in altra

fuoco| in mezzo, / adempiendo per ordine la somma. d'azeglio, 7-i-378:

frettolose / sulle della rosa. la cavalla strappava a scossoni il perno dalla greppia

di foco che in uno piccolo carbone infra la tiepida cenere remaso era, del poco

tiepido deveva essere, ed il rimanente de la notte dormire. d'annunzio, iv-1-501

. gadda, 6-323: si sfilò la camicia, ancora tutta tepida e del letto

si butta per aria il canovaccio che la copre: una tepida fragranza si diffonde

casa degli ospiti- non si sente appena la tiepida fragranza del pane e la letizia del

appena la tiepida fragranza del pane e la letizia del vino. -che si

si sta sciogliendo per effetto del calore (la neve, in partic. in espressioni

. caro, 8-595: ciprigna / con la tiepida neve e col viv'ostro /

d'annunzio, iv-2-228: le tese la mano ch'era umidiccia e tiepida. calvino

solo allora capisse com'era morbida e tiepida la sua sposa. — che

2-24 (i-909): a questo remore la damigella fattasi avanti col lume in mano

avanti col lume in mano, avvicinandosi a la culla e quella trovata riversa e di

altro pensava che puro e buono amore la movesse, perché ella ancora giù tiepida

i duca de ferara non intrarà in la liga, il papa da principio era

che bisognasse attendere a giudicare dall'opere la rettitudine delle loro intenzioni. botta, 6-i-422

mano al roverscio come filosofo finto, con la lingua in fuori come ciancero sfacciato,

8-i-447: o tiepidi che avete in odio la luce, non si debbe però far

però far così da coloro che mostrano amare la verità ulloa \ guevara|, ii-69:

è privato della consolazione interiore, e la esteriore non gli è lasciata cercare.

del suo sonno. alvaro, 7-163: la italia meridionale era sempre stata piuttosto tiepida

, 1-i-352: al tempo che lucca signoregiava la val- dinievole fu innella terra di rescia

vol. XX Pag.1029 - Da TIEPIDORE a TIFLOPE (28 risultati)

s. v. 'pappa']: 'fare la pappa cotta': far l'uomo semlice,

e offuscato il lume della fede con la infedelità verso il mio creatore. ulloa

distante. n. ginzburg, ii-573: la poesia nasce soltanto aa sentimenti non tiepidi

: già al primo atto, per dir la verità, non aveva riscosso che pochi

luce). linati, 20-148: la... luce, è diffusa e

spalancato; dopo un breve atrio si vedeva la scala illuminata da una luce tiepida e

scherza, / al bel- l'adon la nella fronte irriga / e 'n vive perle

influssi, atti a promovergli, sia la terra umida e tepidetta. melosio,

fra i tepidetti avori angusto giro / trova la mano. cesarotti, 1-iv-43:

alquanto calda più, / ma non giammai la toglierai cocente. -tiepidùccio.

sfavasi così tiepidàccio, credendo che tutta la sua perfezione stesse in dire orazioni e uffizi

che si ispira o imita l'arte e la tecnica del pittore giambattista tiepolo (1696-1770

, 1-260: tremonti [tratta] con la finanza, con la politica, con

[tratta] con la finanza, con la politica, con le questioni sociali,

con le questioni sociali, suanetti con la sua pittura tiepolesca. ojetti, i-438

, trae ispirazione o imita l'arte e la tecnica di giambattista tiepolo (un pittore

. idem, 1-271: a te la scelta, / ben lo rimembri, a

/ ben lo rimembri, a te lasciai la scelta / infra gli atridi o i

paludosi delle regioni calde e temperate; la specie più nota in italia appartenente a

in italia appartenente a tale genere è la stiancia (typha latifolia).

di cedro. savi, 2-i-188: la tifa, le carici, gli scirpi.

del fascinoso del / risplendente / per la parte cioè che grigia sente / soffre e

diciassette anni, raffaello assume in proprio la pala tifemate del san nicola da tolentino,

. l. marconi [« la scienza applicata », agosto 1876],

il quale uno speciale congegno fa muovere la carta di mano in mano che si

di mano in mano che si impronta la scrittura. = deriv. da

, diffuso nelle regioni montagnose dell'asia, la cui unica specie, il tiflomio cenerino

occhi e dei fori uditivi che mentiscono la loro presenza.

vol. XX Pag.1030 - Da TIFLOPESSIA a TIFTAF (30 risultati)

): tagliato cortissimo o rasato (la capigliatura, in quanto chi è affetto

7-356: con i capelli rossi tagliati come la moda voleva, a tifo, si

sportivo. oggi, per questo 'tifo'la gente si vende la camicia e la coscienza

per questo 'tifo'la gente si vende la camicia e la coscienza. l.

'tifo'la gente si vende la camicia e la coscienza. l. caretti [«

possa considerarsi quale un magnifico rimedio contro la febbre tifoide. -proprio, caratteristico

viani, 19-103: fortunato primo riteneva che la miglior salda per fare increspare i capelli

per fare increspare i capelli tifoidi fosse la saliva. 3. veter.

, 3-8: provata e riconosciuta coi fatti la vera indole delle febbri petecchiale e nosocomiale

tutto il suo rosario, oh dico la verità che mi piglierei più volentieri una

univano dei gravissimi disturbi nervosi che complicavano la infermità. l'illustrazione italiana [19-v-1907]

oggi », 21-xi-1957], 29: la tifomania è soltan to un

il tifone si genera così. quando ne la nugola ac quosa e fredda

, più fiera / che l'astro su la spalla d'orione. comisso, vi-51

b. dionigi, cii-vi-1071: volse la sorte che quello fu l'uomo del

che assaliva a prua, era un tentare la morte. flaiano, 1-ii-345: il

, ma ne resta ancor fuori tifoseria. la stampa [16-v1i-1982], 21:

, simili a quelli dei tifosi italiani dopo la partita. eco, 14-137: io

verso i tifosi gli stessi sentimenti che la lega lombarda nutre verso gli extracomunitari: «

intendo i luoghi dove amano riunirsi durante la settimana (bar, famiglia, club

gli stadi. tabucchi, ii-25: sotto la pensilina del bar c'è un capannello

bravo che balla il fandango e parla con la spocchia di lorenzi ancor sorretto dal delirio

il caffè politico e letterario, 29: la gretta mentalità di coloro che comandano la

la gretta mentalità di coloro che comandano la scorta priva le fucilazioni di un buon numero

. palazzeschi, 4-219: fu ripresa la conversazione e trasportata sui più tifosi argomenti

sui più tifosi argomenti; e quando la contesssa partì, remo accettò l'invito

a. f. doni, 2-173: la virtù non si fa valere, se la

la virtù non si fa valere, se la non ha de'tif taffi attorno.

tif taffi attorno. come si sente sonar la seta, le sberrettate volano, signori

sbattocchiando pendoloni fino a mezza gamba con la musica del tif taf. = voce

vol. XX Pag.1031 - Da TIFULA a TIGNA (43 risultati)

di ben due tigì berlusconiani famosi per la loro strepitosa imparzialità, sentenzia: «

: l'olmo, il fico, la tiglia, il salice non sono buoni per

tiglia, il salice non sono buoni per la travamenta. soderini, i-164: il

i-164: il pioppo bianco e nero, la tiglia e '1 salice, il fico,

e '1 salice, il fico, la viticcia, d'aere e fuoco hanno la

la viticcia, d'aere e fuoco hanno la virtù e d'acqua a sufficienza e

colante di queste tilie comincia ad aggravarmi la testa, e ornai la sera va spopolando

comincia ad aggravarmi la testa, e ornai la sera va spopolando questo fronzuto passaggio,

. corsini, 13-9: in su la spalla manca / levosselo e portello alla sua

estens., di altre piante (come la canapa e il lino).

di canapa di tiglia soda che rode la pelle come i pidocchi, che lima tanche

s. v.]: 'tiglia': la buccia della castagna che ricresce sotto al

; fonde a + ioo°, e riprende la sua consistenza col raffreddamento; si scioglie

rosso: e è nodoso e odorifero, la scorza è più grossa. boiardo,

, 1-134: gli auguri di venere fanno la sua divinazione con fronda di tiglio.

si sommergono gli alberi vermigli / dentro la cilestrina acqua dei laghi. / l'aria

/ paracadute argenteo del cardo, / la capsula esplosiva dell'euforbia, / tarma della

stagni, / china sul bordo sorvegli / la carpa che timida abbocca / o segui

di scultura, di intaglio o per la fabbricazione di matite, fiammiferi e altri oggetti

per dare a'maschi legnateli che fanno la cassa de l'organo nuovo. vasari,

. prati, 2-15: m'urge la tosse? / berrò tiepido tiglio. ho

né il bicchiere di vino bevuto, né la scottatura di tiglio preparatagli dalla sorella che

vano / il tempo della gioia, la sua furia, / quel suo morso di

lino. cennini, 1-24: guarda la pezza intera del cinabro; e dove in

spesso verseranno. tassoni, xli-2-99: la materia del lino si divide in crusca,

un legname. cennini, 3-43: la prieta pura è di color di pagonazzo,

16-vii-124: se quando le verrinano camminassero per la grossezza della tavola dirittamente da una superficie

all'altra, se non volgessero per la lunghezza, ed a seconda del tiglio del

6-v-311: il colore, il tiglio e la spessezza dei capelli tesi e grossi,

spessezza dei capelli tesi e grossi, la poca barba e setoluta, per alcuni etnografi

i-44: di poi al tempo de la state, con certa paziente et

pratica, li cercatori per purgarlo toro da la terre- streità le lavano, adatando certe

nei maceri fetenti, / in zattere, la canepa tigliosa, / e ne traevan

occhio, / e gridar che la carne sia tigliosa, / l'arista terrò

rocchio. f. cetti, 1-iii-118: la sua [del pesce salpa] carne è

quella magra e tigliosa e amara carne la scarsa polenta, quanto perché la loro

carne la scarsa polenta, quanto perché la loro allegria... l'indispettiva.

simil. rinsecchito, corrugato, irrigidito (la carnagione di una persona anziana).

anziana). viani, 19-70: la carne, tra il mento e le clavicole

, via, le ragioni: forse la proposta ti riesce sotto il dente tigliosa?

saria chi mangiarlo, è brutto, ha la carne tigliosa; non vai nulla.

: le due figliole: una attempatel- la, tigliosa, e l'altra ancora giovine

tra le forme più diffuse si distinguono: la tigna

vol. XX Pag.1032 - Da TIGNAMICA a TIGNOSO (72 risultati)

favosa; la tigna decalvante, che produce ampie zone alo-

produce ampie zone alo- peiche; la tigna amiantacea, segnata da regioni cutanee

un bacile d'acqua, tanto che la preta ne sia coperta. trattato di falconeria

, i-1-99: alla tigna che guata la penna e che la mangia, ioè che

alla tigna che guata la penna e che la mangia, ioè che la destrugge,

e che la mangia, ioè che la destrugge, favi questa medicina. pulci,

tigna. baiatri, i-81: gli dia la rabbia, la peste, la tigna,

, i-81: gli dia la rabbia, la peste, la tigna, la rogna,

gli dia la rabbia, la peste, la tigna, la rogna, la scabbia

rabbia, la peste, la tigna, la rogna, la scabbia e la saetta

, la tigna, la rogna, la scabbia e la saetta! bicchierai, 227

, la rogna, la scabbia e la saetta! bicchierai, 227: emilio dello

. ferd. martini, 4-75: la tigna onde fu per alcun tempo affetto prima

a radersi il cranio sino alla nuca. la natura [18-v- 1884], 326

], 326: così il tener rasa la testa, fa sì che il sucido barbiere

fa sì che il sucido barbiere sparge la tigna a pieno rasoio sul cranio dei suoi

: ma se uno ce l'ha, la fede? beh, la consideri almeno

l'ha, la fede? beh, la consideri almeno una malattia, una tigna

! scorticherebbero / una pulce per venderne la pelle, / la nebbia stillerebbero perfino

una pulce per venderne la pelle, / la nebbia stillerebbero perfino, / si fariano

cambiale (come ogni travelling) ha la sua morale, ogni provino viene pagato

, sgradevole. guerrazzi, 13-430: la figliuola del fornaio, ch'era la maggiore

: la figliuola del fornaio, ch'era la maggiore tigna che mai fosse venuta al

giudizio critico; ma quasi sempre esistono la volontà, la caparbietà, la tigna

; ma quasi sempre esistono la volontà, la caparbietà, la tigna di voler dir

esistono la volontà, la caparbietà, la tigna di voler dir bene (o di

panorama », 6-xii-1987], 159: la soubrette è nuova di zecca: si

che sceglie per spiegare come ha conquistato la parte: « con la tigna ».

ha conquistato la parte: « con la tigna ». 7. locuz.

. 7. locuz. - cercare la tigna: procurarsi fastidi e seccature.

un voler cercar tigna. -grattare la tigna: v. grattare, n.

grattare, n. 14. -pettinare la tigna: agire in modo tale da inasprire

paga di calcagna. -scardinare la tigna: percuotere. pataffio, 2

tirrillo; / e'avviluppa e scardina la tigna, / perch'è un tristo al

. c. croce, 64: sotto la scuffia bianca spesso vi sta la tigna

: sotto la scuffia bianca spesso vi sta la tigna ascosa. zeno, xxx-6-199:

che a le volte / pensiam comprar la vigna, / e si compra con essa

ibidem, 155: dal capo vien la tigna. ibidem, 171: la mala

vien la tigna. ibidem, 171: la mala lingua è peggio che tigna.

, se non fossi stato tal ordine, la cuffia di capo e scoperto la tignaccia

, la cuffia di capo e scoperto la tignaccia che gli scanna. = dal

fr. colonna, 2-125: la natura di quali legni [abete e larice

piglia uno tigno: idest uno trabe la cui groseza sia tanto digiti quanti pedi

groseza sia tanto digiti quanti pedi serà la lui longitudine. = voce dotta,

: dice salamone: « secondo che rode la tignuo- la il panno e il vermine

: « secondo che rode la tignuo- la il panno e il vermine il legno,

e il vermine il legno, così rode la tristizia il cuore dell'uomo ».

i tesauri vostri in terra, dove la ruggine e la tignola gli consuma e dove

in terra, dove la ruggine e la tignola gli consuma e dove i ladroni

: non ha pensiero... che la ruggine o tigniuole li rodino e'vestimenti

. landino [plinio], 240: la polvere nella lana e nelle veste crea

veste crea tignuole massimamente se insieme con la polvere si rinchiude il ragno. a.

, 343: nello scendere ei vede la ruggine che gli consuma l'oro, vede

2-366: acciocché alle pianticelle di fico la tignuòla non sia molesta, copri un pezzo

mente va rodendo uno stato, sì è la scarsezza o mancanza dell'arti.

quali sono le tignuole spirituali? è la maladetta avarizia. f. f. frugoni

l'ozio... suol esser la tignuòla degli animi neghitosi. bresciani,

stomacoso marciume. brignetti, 10-9: la sua faccia è ringhiosa e verdognola perché

e verdognola perché egli racchiude nel cervello la tignola dell'interesse. 3. chi

e. gadda, 10-51: morire per la patria è dolce cosa e onorevole;

onorevole; infatti alcuni sono morti per la patria immortale; ed altri, a

. e. i. l'attesta per la prima volta nel 1729 nell'opera di

tignosa, overo aveva i denti fracidi con la puzzolente bocca. libro di sydrac,

, conviene per diritta forza e per la natura che sia tignoso e lebbroso.

, / deh non portate il maggio la ghirlanda, però che si disdice a voi

parca che fossero stati un mese ne la testa a un tignoso. n. secchi

oro, / mosca al tignoso, a la pignatta il cuoco, / così l'

l'amante avezzo al foro torna / che la facenda dolcemente inforna. galanti, 1-ii-89

succo de celidonia con solfere ongendo leva la scabie e le ongie tineose. batacchi,

grano e cose simili, è un lavare la testa a un asino tignoso, che

, che si perde il sapone e la fatica. carducci, ii-6-189: tutti costà

: soltanto il campagnolo sa che cosa sia la

vol. XX Pag.1033 - Da TIGNO a TIGRE (46 risultati)

pergentina... e col dito accennò la finestra di belisario. 5

futurismo, 147: in questo sfacelo vigila la tignosa volontà politica dei grandi elettori isolani

tutto il giorno alla finestra a veder passare la gente. arpino, 19-10: qualcuno

spacciare quella causa tignosa, e finalmente la ottenni. 7. locuz. -aver

voi mi faceste una gran ressa a la vostra partita, perché io vi scrivessi,

quel proverbio che si dice, che la madre pietosa fa il figliuolo tignoso. g

or bene dice vero il proverbio che la roba fa stare il tignoso al balcone.

al balcone. monosini, 307: la madre piatosa / fa la figliuola tignosa.

, 307: la madre piatosa / fa la figliuola tignosa. proverbi toscani, 75

ama il pettine. ibidem, 126: la madre pietosa fa la figliuola tignosa.

, 126: la madre pietosa fa la figliuola tignosa. ibidem, 170: dall'

tignosuc- cio. imbriani, 6-77: la vecchierella ero io. volli sperimentare il

tigòr, dove i pe- trovich tenevano la vecchia carrozza col mantice. idem, 3-56

[dal minerale] una vernice con la quale segnare i nudi muri di tigòri e

imiaritico che lo abita... e la sua lingua; dizionari tigrai -italiano di

. tigrare, intr. con la particella pronom. coprirsi di striature nere

una zebra selvaggio, / con arcata la coda, eretta al cervice. gozzano,

. calvino, 11-114: trova un senso la sinistra congiunzione di carte: 'papessa'o

primoprodotto da me cimentato... fu la sesta specie de'vetri di li-

. cavacchioli, 2-164: oh, benedetta la tua ferocia / che mi fa male

fa bene, /... e la tua bocca che dilania, / e le

, 80 m di lunghezza, esclusa la coda, 1 m di altezza al garrese

stefano protonotaro, 134: quandu eu la guardu, sintir la dul- zuri /

134: quandu eu la guardu, sintir la dul- zuri / chi fa la tigra

sintir la dul- zuri / chi fa la tigra in illu miraturi. chiaro davanzati,

. chiaro davanzati, 30-1: come la tigra nel suo gran dolore / solena ne

cercando. bestiario moralizzato, 1-67: quando la tigra va e in alcuna parte /

se departe / e va giectando specchi per la via. boccaccio, vii-256: due

suoi car figli / rabbiosa il segue per la selva ircana. romoli, 203

cacciatore vae per prendere li suoi figlioli a la tana, se porta con seco molti

con seco molti specchi, e vasene a la tana del tigro, e quinde li

mansueto e sì che non li lusinghi pacificata la ferocia? landino [plinio],

degli elefanti. machiavelli, i-vin-350: vedi la macilente sua figura / e dagli occhi

e di se stesso ognun diviso / a la donzella s'accostò pian piano: /

donzella s'accostò pian piano: / la qual con vista allegra e con un riso

. figur. persona che si segnala per la sua aggressività, crudeltà e spietatezza.

il commercio? emiliani-giudici, 1-76: la politica di beppe fu questa: far

e ai suoi uomini, per indicarne la forza, il coraggio, lo sprezzo

dove aveva dato terribili battaglie, l'uomo la cui straordinaria audacia e l'indomito coraggio

espressione coniata dai maoisti cinesi per indicare la sostanziale debolezza dell'apparato militare statunitense (

è una tigra di carta) che infiorano la pagina di mao. e. scalfari

mao. e. scalfari [« la repubblica », 24-viii-1982], 2:

dirigente del psi... per la prima volta da due anni in qua ha

rechi ad offesa, / che di te la mia lingua si lamenti, / o

mia lingua si lamenti, / o la mordi o la svelli un dì co'denti

lamenti, / o la mordi o la svelli un dì co'denti. c.

vol. XX Pag.1034 - Da TIGRÈ a TILAITE (29 risultati)

d'istruzione, la formula si pronuncia esattamente. pascoli, 816

, un canto agro di gallo. la natura [24-viii-1884], 128: il

. massaia, ix-224: conoscendo bene la lingua tigrina, le regioni abissine,

], 69: a milano la comunità eritrea ha inaugurato corsi di tigrino

eiù grosso fra i marsupiali carnivori, ha la mole dello sciacal-), pelame

14 striscie trasversali sul dorso. abita la tasmania, ed una specie affine ora

(come hong kong, singapore, la corea del sud e taiwan), che

superano, con i loro carichi, la quota di 8000 m su una montagna

aedes albopictus), così chiamato per la presenza di alcune striature bianche sul corpo

alcune striature bianche sul corpo e per la particolare aggressività. 8. gerg.

in qualche via secondaria, o dietro la curva del viale ramazzini. scesero altri

il ted. viger). la sera [15-vii-1943], 1: formazioni

striata di nero, molto temibile per la sua aggressività e la velenosità del morso

molto temibile per la sua aggressività e la velenosità del morso, diffuso in australia.

. 14. locuz. - cavalcare la tigre, affrontare una situazione difficile,

il mondo [19-ii-1949], 7: la jugoslavia di tito cavalca la tigre.

, 7: la jugoslavia di tito cavalca la tigre. -essere tigri alle

15. dimin. tigrétta. ta la buona intenzione di essere una tigre e ora

esso era d'innocenza angelica, e che la società lo ha corrotto; però ha

, intr. (tigréggio). manifestare la ferocia e l'aggressività tipica delle

bambini). papini, v-433: la tigreria irrompente piglia volentieri le forme del

le zuffe. papini, v-433: la tigreria irrompente piglia volentieri le forme del

, 2-76: il gatto di casa fece la sua comparsa, con incesso tigresco,

, tigrotto. segneri, iv-42: la tigre, tanto efferata che ha dato in

varia dal giallo al rosso porpora; la specie più nota è la tigridia pavonia

rosso porpora; la specie più nota è la tigridia pavonia, diffusa in messico e

landino [plinio], 285: la loda nelle mense è che nella vena

192: stupiva in quell'uomo tigrino la piccolezza degli arti e ne accentuava la

la piccolezza degli arti e ne accentuava la terribilità. = deriv. da

vol. XX Pag.1035 - Da TILAKA a TIMBALLO (19 risultati)

larve delle zanzare); fra le quali la tilapia mos sambica è conosciuta

g. c. bo [« la stampa », 6-i-1988], iii:

aspettano che il sole dell'equatore compia la sua opera. la cottura avviene per

sole dell'equatore compia la sua opera. la cottura avviene per irraggiamento. =

cui il maschio ha corpo filiforme e la femmina sacciforme, con stiletti ben sviluppati.

come epifite. gioia, iii-105: la 'tillandsia'cresce sui rami degli alberi,

], 117: gionta, ch'era la mattina della festa, un'ora inanzi

nostro castello, non guari lontano da la città, una vedova villana, assai

: nella terza figura si imporrà alcuna cosasopra la vite, come b, che è nomata

nelle regioni tropicali asiatiche, tra cui la thylophora asthmatica, dalle cui radici si

asthmatica, dalle cui radici si estrae la tiloforina. = voce dotta, lat

comprendente numerose forme fossili del terziario e la specie vivente dei camelidi, il cui stomaco

accumulare notevoli provviste di acqua. la stampa [27-i-1982j, iii: i camelidi

sistema). eco, 14-126: la tecnologia è tendenzialmente democratica perché promette a

stesse prestazioni, ma funziona solo se la usano solo i ricchi. quando la usano

se la usano solo i ricchi. quando la usano anche i poveri, va in

funzionante. n. amante [« la stampa », 21-ii-1988], io:

, cui appartiene un'unica specie, la timalia pileata, diffusa dall'himalaya alla

che sul talaballacco alla moresca / batte la nota e 'l popol tutto adesca. viani

vol. XX Pag.1036 - Da TIMBRA a TIMELEA (42 risultati)

uno stampo. corrado, lxvi-2-283: la pasta per i timballi è la sfogliata o

lxvi-2-283: la pasta per i timballi è la sfogliata o la mezza frolla, ma

per i timballi è la sfogliata o la mezza frolla, ma senza zucchero. capuana

suono. l. ansaldo [« la stampa », 8-vi-1983j, iii: l'

labiate (come, ad esempio, la santoreggia). dolo della barba

membra / ch'io non fenisca come la fior tembra. buti, 2-277: apolline

quale è ditto timbreo da una erba, la quale è chiamata timbra, la qual'

, la quale è chiamata timbra, la qual'è erba medicinale consecrata ad apolline,

, lo quale è reputato trovatore de la medicina. landino, 243: pone tymbreo

santoreggia. boiardo, 3-147: a la timbrea siegue la ortica, / il palido

, 3-147: a la timbrea siegue la ortica, / il palido ligustro al bianco

ziglio. mattioli [dioscoridej, 396: la satureia, over timbra si chiama volgarmente

, ii-347: tengono alcuni che [la satureia] la sia spezie di timbra,

tengono alcuni che [la satureia] la sia spezie di timbra, e non la

la sia spezie di timbra, e non la timbra istessa. columella par che l'

istessa. columella par che l'accetti per la cunila et allega che la tenda al

accetti per la cunila et allega che la tenda al sapore della timbra. b.

. b. del bene, 2-159: la santoreggia, /... di

programmato a fare il timbracarte per tutta la vita. = comp. dall'imp

. kramer crederà necessario di far timbrare la mia lettera, ve la manderò indietro.

far timbrare la mia lettera, ve la manderò indietro. arlia, 577:

timbrare i nostri passaporti, né visitare la macchina. cassola, 2-201: si fece

a cronos. g. mongelli [« la stampa », 17-i-1986], 17:

mazzini, 35-331: ho ricevuto oggi la vostra del non so quando, perché

del non so quando, perché è la prima lettera vostra senza data: ma timbrata

dotato di un timbro sonoro e potente (la voce). ghislanzoni, 18-142:

male, gli dico per cofortarlo; la sua voce è timbrata, sonora, potente

macchina usata negli uffici postali per affrancare la corrispondenza, costituita da due rulli inchiostrati

24-xi-1907], 518: secondo avvertirà la timbratura dei manifesti consegnati. zavattini [in

i-72]: oggi ricevo da verona la bolletta della timbratura di seimila copie del

23-450: questi... passano la giornata in laboratorio coi loro nastri e le

.: il bollo, il marchio, la scritta impressa con tale strumento.

rossi), adagio adagio, con la punta di un temperino, lo aggiustava.

ecc., vi par buono che la voce o il suono, il tono della

orchestrale, non si era ancora costituita la 'tavolozza'di sonorità di impasti, né i

denotano il timbro ed il metodo coi quali la successione dei fatti morali veniva ad essere

filatelia; collezionista di francobolli. la natura [6-iv-1884], 231: egli

, 1-iii-303: se a peggior condizione cade la musica, per ch'altri a'piaceri

musica, per ch'altri a'piaceri la rivolgano ne'conviti e nelle timele e

però da dispregiarla, ma si consideri la natura di questo studio, che principio ebbe

, l'olivella..., la timelea, e 'l pepe montano suo frutto

e timelea ed a fior ianco / la viola e 'l croco. 0. targioni

vol. XX Pag.1037 - Da TIMELEACEE a TIMIDO (55 risultati)

li quali eran coloro che recitando esponeano la favola nel pulpito sopra il proscenio;

coloro che col canto e col ballo la medesima favola esprimeano nelle timele sopra l'

ter- minarà ne l'anno 58 de la età de vostra signoria. =

dio della lepra, perché volse mettere la mano in dar l'incenso del timiama,

cellule epiteliali del timo, che controllano la differenziazione dei linfociti t e influiscono sulla

/ 11-iii-1948j, 2: fece impressione la stranezza di quella morte avvenuta in tempo brevissimo

, se licito è ch'io possa sapere la cagione della vostra turbazione ». machiavelli

con ritrosia. verga, 8-371: la mamma per rompere il silenzio balbettò timidamente

erano zone delicate e sensibili, dove la luce bianca si posava timidamente, con

prima vezzeggiano e poi posta da canto la timida vergogna loro verrebbono in su la

canto la timida vergogna loro verrebbono in su la piazza di san pietro a cavarsi le

scusar tu dèi / d'inesperto garzon la timidezza. pascoli, i-598: questa ragione

g. raimondi, 4-19: finsi ancora la timidezza dei sentimenti, l'incoscienza dell'

, 9-45: presi a spiegare che la sfacciataggine di berti era soltanto timidezza che

lui l'ira, l'invidia, la timidezza, la fortezza, la pietà,

, l'invidia, la timidezza, la fortezza, la pietà, la prodigalità,

, la timidezza, la fortezza, la pietà, la prodigalità, l'avarizia —

timidezza, la fortezza, la pietà, la prodigalità, l'avarizia — in quel

rimproverare dagli americani in un documento ufficiale la mancanza di iniziativa della nostra politica economica

o linguistico. cesarotti, 1-xxxvi-61: la servile imitazione, la supersti- zion della

cesarotti, 1-xxxvi-61: la servile imitazione, la supersti- zion della lingua, la scarsezza

, la supersti- zion della lingua, la scarsezza dell'idee, la timidezza eccessiva

della lingua, la scarsezza dell'idee, la timidezza eccessiva nello stile, l'abborrimento

di novità o d'arditezza anche la più felice, sono i caratteri dominanti dell'

dell'italianismo. flaiano, 1-ii-815: la secchezza o, meglio, la timidezza

1-ii-815: la secchezza o, meglio, la timidezza dell'ultimo neoclassico (nel settentrione

viollet le due) sembra comprendere appieno la funzione delle case popolari, la loro necessità

appieno la funzione delle case popolari, la loro necessità di passare inosservate, di

; ma poi guardava nel libro la sua madonnina e il suo gesù e si

. e. giacobini (« la stampa », 10-vii-1985], iv:

stampa », 10-vii-1985], iv: la timidina è un composto avidamente assorbito dalle

voi; perché '1 rispetto, / e la timidità mi suol tradire. pellico,

. serao, 4-65: « voi la vedete, spesso, nicoletta? « chiede

frantumato con il suo volto aperto e la sua aperta franchezza ogni mio riserbo, la

la sua aperta franchezza ogni mio riserbo, la mia innata timidità m. salvadori [

suono degli stromenti fa al cervo scordare la naturale sua timidità, che gli elefanti divengono

chiamano l'ira fortezza... la timidità diligenzia. cavalca, 18-99: spesse

diligenzia. cavalca, 18-99: spesse volte la crudeltà si mostra giustizia; e la

la crudeltà si mostra giustizia; e la timidità umiltà, e la presunzione carità

giustizia; e la timidità umiltà, e la presunzione carità boccaccio, viii-2-73: fieramente

fieramente cominciò a mordere e a riprendere la tristizia e la timidità de'giovani circu-

mordere e a riprendere la tristizia e la timidità de'giovani circu- stanti. s

si fare una cosa più terribile che la sia, e chi incorre in questo deferto

uazeglio, 7-iii-211: procuri di scuotere la pigrizia e far vergogna alla timidità,

, ii-180: quando si vuole riformare, la titubanza e la timidità sono i peggiori

si vuole riformare, la titubanza e la timidità sono i peggiori dei difetti. e

. bacchelli, 2-xxii-i68: sarebbe confondere la stabilità delle varie inerzie e timidità che

l'azione. e. scalfari (« la repubblica », 6-viii- 19821, 2

timore. landino, 24: sempre la timidità nasce da mancamento di caldo pel

mancamento di caldo pel freddo dico de la nocte. caro, 5-145: da la

la nocte. caro, 5-145: da la vecchiezza è stata in loro introdotta la

la vecchiezza è stata in loro introdotta la timidità conciosiaché la paura non sia altro

è stata in loro introdotta la timidità conciosiaché la paura non sia altro, che un

nazioni, tutto riverente e timido e la reina s'appresentò. dottori, 3-17

/ toglie un'angue di vita / la timida euridice, e chi l'adora /

vol. XX Pag.1038 - Da TIMINA a TIMOCRAZIA (43 risultati)

e l'infanzia con l'ingenuo candore, la modestia col timido rossore, la pietà

, la modestia col timido rossore, la pietà coi teneri pianti, la contemplazione

rossore, la pietà coi teneri pianti, la contemplazione col solenne sguardo, la virtù

, la contemplazione col solenne sguardo, la virtù con la fronte serena. monelli,

col solenne sguardo, la virtù con la fronte serena. monelli, 2-346:

mi fé desideroso di sapere, / se la memoria mia in ciò non erra,

, pensando, avere; / né per la fretta dimandare er'oso, / né

espresso o manifestato con esitazione, senza la necessaria fermezza o decisione, con scarsa

: quella [anima], che non la vuole [la vendetta], apparisce

anima], che non la vuole [la vendetta], apparisce così fiacca,

era piegato ai voleri di lui senza opporre la minima resistenza, senza arrischiar neppure la

la minima resistenza, senza arrischiar neppure la più timida osservazione, come a un

conti, 2-142: mentre cresceva lenta la timida luce dell'alba, si consolava

luce dell'alba, si consolava assaporando la fedeltà della natura. c. cederna,

1-17: si diffuse... la luce timida dell'alba precoce che si fece

un giubbox aveva ripreso a zufolare per la tuba di un sassofono. 6

/ ponesi fermo e non geva la madre d'achille timida del figliuolo ella diceva

ombra, e simili, e la spulsione facta per lo fegato alle budella.

, 14-72: virtù di purgar la malinconia e la flemma, e però vale

virtù di purgar la malinconia e la flemma, e però vale contro

di due rischi, in fretta diede / la chioma al nio], 471

, del quale del tutto era disposto fragri la rosa e il timo dell'imetto, /

, anzi sovente, empio, aborrendo / la un'aria fine, e un profumo di

timo. madre, il padre, la consorte, i figli. martello, 6-iii-613

paura v'erano rifugiti, appena cominciata la batteria vilmente l'alresero. lore

svolge una funzione appella disegnare, la quale ha luogo quando il dicitore disegna importante

ha luogo quando il dicitore disegna importante per la produzione di anticorpi. a parole i

fussono o timidi 5-118: nella regione ipogastrica la pinguedine non era così flo

si teneano in pericolo di perche chiamano la gianduia timo. i corpi soprarenali, o

o non credere il regno, ma la vita. b. corsini, 19-78:

cugina fece delle applicaziocontraria de'maniaci a la follia, / ch'è crudel, funosa

il selvaggio, citolini, 256: ne la pelle troverete i porri, i timi,

che nella natura delle donne nascer suole, la quale alcuna volta è rossa, alcuna

7: tu mi da'gravoso la molta somiglianza col fiore del timo, o

tempesta e timido tremuote, / tal che la vita m'è noiosa al mondo.

(v. timo1) per analogia con la 9. dimin. timidétto.

dimin. timidétto. cima fiorita o con la radice di tale pianta; cfr. fr

perturbazione indeterminata. leopardi, 27-65: la donzellerà timidetta e schiva, /..

chiome. guglielminetti, 27: ella pareva la mo che ha le caratteristiche morfologiche corrisponcorolla

-timidèllo. f. malavasi [« la stampa », 23-iii-1988], iv:

. g. mancassola [« la stampa », 3-vii-1985], iii:

], iii: si sapeva adesempio che la molecola di dna era molto grande, ma

due contrarie oligarchie famiglia delle labiate, la cui specie più nota è un pice

vol. XX Pag.1039 - Da TIMOCREONTIZZARE a TIMONERIA (49 risultati)

. a. c., celebre per la sua ingordigia e la sua vena polemica

, celebre per la sua ingordigia e la sua vena polemica. f.

estratta dal timo; faftro dicesi timolio. la natura [13-vii-1884], xxix:

le marasche, / dicesi avella: e la timologia / ha difficile più che le

tutto il costrutto de lo 'ntentimento de la retorica e più ne fece chiara demostrazione

dire che l'abbiamo ritrovata e conoscere la via de la ragione e la timologia dell'

abbiamo ritrovata e conoscere la via de la ragione e la timologia dell'arte di

e conoscere la via de la ragione e la timologia dell'arte di retorica.

farmaco impiegato nella cura del glaucoma per la sua azione ipo- tensiva.

. e. minetto [« la stampa », 18-xi-1981], iii:

in esperimentazione le nuove 'edizioni ciascuna con la sua brava terminazione in 'olo'. =

di linfociti; tendenzialmente è considerata bassa la percentuale di generazione in forma maligna.

. intr. ant. nuotare, muovendo la pinna (un pesce). citolini

il notar de pesci e 'l timonar con la coda, e poi tesser senz'ali

-di canottaggio. 1. castiglioni [« la stampa », 17-xi-1986], 21:

strane / che non sprezzi né men la timoncèlla, / ove i medici vanno e

latini volgar., i-81: sì come la nave è governata per li timoni,

li timoni, tutto altressì è governata la citade per lo savere dei giudici.

a porto. boiardo, 2-10-6: quando la dama il vide da lontano, /

come terra, / e dal timone abandonò la mano, / tanta paura l'animo

tutte le robe dei mercanti, ormeggiar la... nave, levar l'antenne

gloria e di coraggio / gridavo eretto su la prua di rame / dirizzando il timone

con le sue penne seca e con la coda, / or mossa alquanto, /

corso. del papa, 5-70: la coda dei pesci serve loro per timone,

cui si rivolgono, come si rivolge la nave? -colpo di timone-,

impossibile analisi del primo verso e concentravano la loro attenzione sui versi seguenti.

2. aeron. in un velivolo, la parte mobile dell'impennaggio con la quale

, la parte mobile dell'impennaggio con la quale si controlla la direzione, e che

dell'impennaggio con la quale si controlla la direzione, e che si regola operando

, iv-2-934: vide ai colpi del timone la lunga fusoliera impennarsi, beccheggiare. marinetti

da ab- andonare per un lungo periodo la tavolozza e le tele per il timone

e le tele per il timone e la carlinga. 3. la stanga

e la carlinga. 3. la stanga anteriore del carro o della carrozza ai

quella milizia si volgesse tutta a tornare la testa, ch'era dinanzi, tutta di

e le parti sue cioè il timone, la burra, le parinole, i bracciali

anima il dio di sotterra, e la dea della terra / nel cominciar l'aratura

l'aratura, nel prendere in mano la stiva, / quando ti metti alla coda

rimorchio che ha funzione di collegamento con la motrice. 7. figur. guida

pochissimi studiosi del pubblico bene, e la moltitudine degli inetti, degli spensierati e dei

, ecc. leonardo, 2-194: la prospettiva è briglia e timone della pittura.

che ce l'abbiate: l'onore e la carità dell'italia, la moralità e

l'onore e la carità dell'italia, la moralità e l'applicabilità della scienza.

. locuz. voltare i timoni: invertire la rotta. guido delle colonne, i-121

per esaminare le cose importanti e timoneggiare la città, è giusto che sia regola di

giogo sotto il grave pondo / tutta la terra, tutto il mar fremente: /

sono bene timoneggiati, di usare insolentemente la sua libertà. timonèlla (region

qualche strampalatissima novella; / de'gazzettier la turba si arricchìa, / fino a

ii-157: sapevamo, arrivando, che la carrozza dello zio ciro era nel piazzale e

si doveva schivarla ad ogni costo e scegliere la timonella d'un vetturino sconosciuto guidando il

vol. XX Pag.1040 - Da TIMONIERA a TIMORE (33 risultati)

quando si naviga, per quelli che fanno la guardia al timone, è nella timoniera

che permette a un aeromobile di modificare la propria altezza e direzione di volo.

2. arald. pesce che presenta la coda di smalto diverso da quello del

terapie delle immunodeficienze congenite e acquisite, la cui molecola risulta composta da 49 amminoacidi.

e. minetto [« la stampa », 24-ii-1982], iv:

.]: timoniera è un luogo dietro la poppa, dove stanno i timonieri a

. 2. figur. chi dirige la politica di uno stato o amministra un'

passioni private. a zeni [« la stampa », 15-ii-1992], 21:

della pirelli. -chi rappresenta la guida morale, civile o culturale di

/ sei tu che volgi dove vuoi la prora / sul nostro lungo solco spumeggiante!

cinese mao tse-tung (1803-1976). la repubblica [1-iv-1987], 13: il

maestre che, impiantate nel codione, formano la coda dell'uccello. la natura [

, formano la coda dell'uccello. la natura [29-vi-1884], 422: finalmente

natura [29-vi-1884], 422: finalmente la coda porta dodici penne, che vengono

f. basaglia, 1-i-79: la forma cioè sarebbe dominata da una prevalenza

i-547: famiglia di letterati ed umanisti anche la sua, ed ella stessa scrittrice di

ed ella stessa scrittrice di racconti moralissimi per la più timorabile gioventù.

era uomo giusto e timorato, e aspettava la redenzione d'israel. g. m

. m. lecchi, i-136: piglia la moglie che sia onesta e buona /

e vandalica. deledda, i-674: la ragazza doveva appunto sposare un nobile un riccone

e non stimano né signoquesti giorni, la terra, fuori dal diverglierla per le vigne

nuovo fenomeno della civiltà universale, egli la accompagnava del famoso 'come dicono'.

. brancati, ii-206: tu assecondi la tua natura sempre timorata della novità

infamia, e movemi desiderio di dottrina dove la quale altri veramente dare non può.

erano arroganti indolenti e di qualità che la dolcezza che tu usavi con loro, la

la dolcezza che tu usavi con loro, la attribuivano più presto a timore che a

di timore. pallavicino, 1-401: la speranza e il timore son quelli affetti

scherzo d'una gatta, che a piedi la vergine allatta i gattini, e per

barbaro, lii-12-327: un mezzo utilissimo per la conservazione ed aumento di uno stato- è

conservazione ed aumento di uno stato- è la speranza del premio e il timor della

f. gonzaga, lxv-224: se talor la tua leggiadra ninfa / veg- gendoti da

! mazzini, 49-137: ricevo ora la tua del 15. ti risponderò dopo

e biasimevole pensare che gli dei ricercano la riverenza, il timore, l'amore

vol. XX Pag.1041 - Da TIMORIZZARE a TIMPANIA (35 risultati)

solo timore riverenziale verso il padre, la madre, od altri ascendenti, senza

interrompe e al banco vi servono con la premura con cui si sbriga un importuno.

: lo timore di dio fa guardare la persona dal male e conserva l'anima

dio, in cui tertulliano ripose tutta la sostanza di nostra fede, non fa vacillar

morte, per l'inferno aperto, per la dannazione imminente. mazzini, 6-134:

primo [timore] è di chi teme la colpa sola; onde si chiama timor

questi; ed è di chi teme parte la colpa, parte la pena; onde vien

di chi teme parte la colpa, parte la pena; onde vien chiamato timore iniziale

1-63: « ho capito: » disse la contadina « ma anche voi, mettervi

timore. proverbi toscani, 252: la ricchezza non si acquista senza fatica,

. doni, 68: il corbo fece la discoperta, e volò intorno onde non

e de usare cum baroni e con la bona gente. boccaccio, 21-40-1: con

alcuno intra loro ™ quand'elli viddero la moltitudine de'troiani, che non avesse

e pauroso a scoprire ogni via per la quale noi pensiamo guidare e'nostri a buona

a. f. doni, 2-53: la timorosa fanciulla spaurita dalla vista del principe

a piangere. parabosco, 6-33: la giovane è cotanto timorosa, che giamai non

di tutte le cose, e incerto de la salute; ma di niuna cosa più

di riflessione. svevo, 8-174: la bambina non pianse più e si ficcò timorosa

farlo in presenza dei genitori, andava palpandoattraverso la tasca la paglia intrecciata del portasigari.

presenza dei genitori, andava palpandoattraverso la tasca la paglia intrecciata del portasigari. -di

boccaccio, i-167: dopo lungo andare, la gravata testa prese temoroso sonno; e

campi. fagiuoli, x-26: così con la faccia timorosa e pavida, / dimessa

brutte si rabbrivida. nievo, 254: la guardava sempre, e delle sue poche

boccaccio, dee., 5-7: la fortuna, come se diliberato avesse questo

che fosse, loro trovò via da cacciare la temorosa paura che gl'impediva. boiardo

da me diparte. tasso, 11-iii-573: la timorosa paura, mentre ancora il male

. oroscopo di guicciardini, 125: la luna in octava domo locata, dico

dalle parti de sopra, unde remanendo la faza calda e non se rescaldando i

non se rescaldando i piedi, suda la faza e non essi piedi per la ragione

suda la faza e non essi piedi per la ragione predicta. 6.

le braccia e si rivolge tutto timorosétto verso la madre, non può essere né più

condivi, 2-124: prossima al figliuolo la madre sua, timorosetta in sembiante.

guardinghe, e giù subito, a cogliere la guaiana della fava sporgente dalla siepe.

», maggio 1977], 18: la loggia di 9 archi a pieno centro

solo in rade finestrine timpanate che ingentiliscono la struttura. timpaneggiare (an! timpanigiare

vol. XX Pag.1042 - Da TIMPANIA a TINA (49 risultati)

timpaniche, al concerto del 28 aprile. la capria, 1-99: stagnando nei recessi

cavo addominale. 4. teso come la pelle di un timpano. goldoni,

non sento / del ventre ancor timpanica la pelle. = deriv. da timpano-

di alcuni suoni, come quelli provocati con la percussione addominale su un intestino disteso da

intestino disteso da gas o, con la percussione toracica, su una grossa cavità

apostema: è infiagion de esso ventre, la quale accade ne la idropisia, asclite

de esso ventre, la quale accade ne la idropisia, asclite e timpanite. erbolario

tra li idropici per causa frigida e contra la timpanite e la ipo- sarea. anonimo

per causa frigida e contra la timpanite e la ipo- sarea. anonimo [c.

in questa maniera all'ascite si accompagna la timpanite. bacchetti, i-iii- 635

del papa, 6-i-5: leggo chiaramente narrata la storia d'unadecoratori, le quali reggevano un

due panite2). spioventi, la parte a forma triangolare del muro di

idropisia ventosa; timpanismo, facciata che sormonta la linea di gronda del tetto fino timpanite

g. belli, 427: eliminai la ematossia, vinsi la frenitide, sedai la

427: eliminai la ematossia, vinsi la frenitide, sedai la timpanitide.

la ematossia, vinsi la frenitide, sedai la timpanitide. bresciani, 6-iv-410:

disse ella « grattuggiare questo formaggio con la mia grattugia: con questo che tu metta

in fondo al condotto uditivo esterno, la cui funzione è di vibrare per effetto

diffuse per l'aria vanno a far la titillazione su il timpano del nostro orecchio

su il timpano del nostro orecchio, la quale nell'anima ci diventa suono. f

, entrando per lo meato uditorio, scuota la membrana del timpano. casti, 290

le sue urla. barilli, 7-32: la radio grida da ogni parte si da

era esplosa nella terra molle; aveva sepolto la gavetta e a lui aveva rotto un

aveva rotto un timpano, ma lui aveva la zuppa da consegnare, ed era venuto

liscia o decorata a rilievo, compresa fra la trabeazione orizzontale e le cornici oblique del

nel quale [capitello] bisogna figurare la campana, chiamata da vetruvio timpano overo tamburo

voluti. barbaro, 145: sopra la cornice è il fastigio, che noi chiamiano

le virtù in piedi, le quali con la testa vengono a toccare la gloria.

quali con la testa vengono a toccare la gloria. milizia, v-451: nel mezzo

moduli e pesi. savinio, 22-80: la scena era fiancheggiata da colonne dipinte con

servizio sotto il cornicione e il timpano, la finestra della cameretta dove angela viveva,

angela viveva, che dalla parte opposta guarda la città e le montagne.

non altamente eleva l'aqua: ma expeditissimamente la cava in magna quantitate. ceredi,

di perni, non alzando più che per la metà del diametro del timpano. busca

o a bilancione. e questi per la facilità sono i più usitati e frequentati.

, coperta di carta pecora, sopra la quale stanno appuntati i fogh da imprimersi.

.]: timpano, si dice altresì la faccia dell'astrolabio, nella quale sono

pare / di dolceza singolare, / la qual fere con diletto / l'uditivo tim-

ivi dimorano tre giorni continui, divertendo la brigata coi loro motti e atteggiamenti lascivi al

l. bellini, ii-102: la 'corsa'la cede alla 'regina', 7 e

l. bellini, ii-102: la 'corsa'la cede alla 'regina', 7 e la ref

'corsa'la cede alla 'regina', 7 e la ref na la cede alla 'corsa':

'regina', 7 e la ref na la cede alla 'corsa': / e poiché 'n

ne chiami / ne l'ora che la sposa di dio surge / a mattinar lo

tin tin tin, ecco sfrenarsi pian piano la campanella dell'uscio. pirandello, 7-669

alla porta. un'altra visita? la provvidenza, questa volta. cicognani,

raspoli ch'elo ge trovà e aduseli a la tinna. e depui queste cose lo

depui queste cose lo santo bonefacio intrà in la vigna e coglite queli pochi raspoli ch'

raspoli ch'elo ge trovà e aduseli a la tinna e mandà agni omo de fora

vol. XX Pag.1043 - Da TINAIA a TINELLO (31 risultati)

f gargum, lo quar mise in la tinna e fé calcar quela poca uga.

bernardino da siena, 212: elli apriva la fina, e tolleva della farina due

farina due e tre e quatro volte la notte. citolini, 498: ma passando

, 498: ma passando ora a la tintoria, dico, che qui troverete l'

arte del tingere, il tintore, la tintoria, le caldaie, le tine,

botte aperta nel lato superiore, usato per la caccia nelle paludi; botte.

a forma di un mezzo barile, contenente la sagola, adugliatavi dentro, ed il

iii24- 395: al pian terreno è la tinaia, il frantoio e le stalle;

. gadda, 9-212: c'era la vecchia stalla, senza più il cavallo,

, senza più il cavallo, però: la tinaia, senza più tini: la

la tinaia, senza più tini: la cucina a piano terra, affittata alla pensione

vi-663: a pena dentro, c'era la porticina del tinaio, dove era restato

o contado de peroscia se non compera tutta la tinata della uva e cava tutto 'l

statuto della gabella di siena, 24: la soma de le tenche, vi soldi

pesci. romoli, 248: la tinca è un pesce di lago, che

di bronzo ossidato. bacchetti, 13-255: la gente si odiava e rissava..

che non offre soddisfazioni all'attore che la interpreta. p. gonnelli, 1-195

. monosini, 409: come disse la tinca a'tincolini: a quel che

: sai tu che devi fare? finire la tua dissertazione... e gettarla

taroli col tengone. sergardi, 1-263: la sporca abitazion della puttana / è il

quei nobili campioni / restan trafitti per cavar la foia, / son le posteme,

luce. marchetti, 5-20: la tindarea prole / da paride rapita al duce

fondo con una spina, et empirete la tinella de ditta calcina. trinci, 1-265

prima 'stretta'nella tinella, senza aver la premura di estrarlo avanti l'altre strette.

cappella] dedicata alla nostra donna è la natività di cristo, ed alcune femmine che

vittorioso, lineila / re ercole'. ove la voce 'tinella'vale non altro che un

tenere il mezzo tra il capo e la coda dei tinellanti. = deriv.

illustrazione italiana [25-x-1908), 399: la vendemmia sulle falde del vesuvio..

. il taglio dell'uva. tinellari. la pigiatura. = deriv. da tinello

della gabella di siena, 18: la soma del legniame da botti e da cierchia

tinello. m. fiorio, 484: la qual acqua poi che s'averà bevuto

vol. XX Pag.1044 - Da TINGENTE a TINGERE (63 risultati)

altra pone il tinello, e spacciando la via, pur franco nel suo grottesco atteggiamento

, ti- negli, da mangiare per la famiglia. bembo, i-54: cadde giù

bembo, i-54: cadde giù per la mia scaletta, che va al tinello,

nell'entrare e nell'uscire ognuno va per la sua porta. manzoni, pr.

tavola gli sposi, con agnese e la mercantessa. nievo, 60: il tinello

d'ingresso, / il tinello, la camera, il salotto. g. bassani

. ariosto, sat. 2-171: la maggior cura che sul cor...

due mezzette / di vino il giorno e la metà chiarello. moscheni, 204:

vivono con altre a tinello, lambiccando la sua gioventù in mali pensier fra di loro

. bresciani, 6-xiii-78: fu apparecchiata la tavola in un tinelletto a terreno, che

a terreno, che ri- spondea sopra la peschiera del giardino. quarantotti gambini,

membra. calzabigi, 1-19: qual sia la materia tingente colla quale è tratteggiato il

). colorare un oggetto o modificarne la tonalità cromatica originale immergendolo in una tintura

tignere le... lane, si la debba portare la lana che vuole fare

.. lane, si la debba portare la lana che vuole fare tignere, a

lana che vuole fare tignere, a la bottega de'rettori o d'alcuno di loro

isidoro minore volgar., 134: fo la prima che insegnasse ordire le tele et

che insegnasse ordire le tele et tengere la lana de diversi culuri. l.

. mattioli [dioscoride], 53: la lacca... è una cosa

cellini, 559: nel tignere e diamanti la qualità de'diamanti diversa richiede alcune volte

qualità de'diamanti diversa richiede alcune volte la tinta più nera, et altre volte

nera. bellori, iii-6: inventò egli la maniera di tinger la carta con la

: inventò egli la maniera di tinger la carta con la polvere che radeva dalla matita

la maniera di tinger la carta con la polvere che radeva dalla matita, o

appresso tingerle. pascoli, 452: tuffò la spugna il santo, ed ecco /

6-169: il retalli avea portato a tinger la sciaipa a una donna. bemari,

. p. maffei, 15: per la vecchiezza fu astretto ad usare il condimento

vino. a. neri, 1-103: la polvere si dia sempre in partita,

colore contrastante. cesarotti, 1-xxxiv-155: la vena tremula / che al braccio destro

vampa le tigne. verga, 8-318: la morte gli aveva pizzicato il naso e

paradiso, 410: al tignere è assimigliata la vita solitaria di quelli, che hanno

di quelli, che hanno posta più la lussuria e la gola e lo rancore

, che hanno posta più la lussuria e la gola e lo rancore e lo furore

benzone, 57: astro del duolo che la notte bruna / d'una pallida tingi

tinga di verde l'aria vicino con la sua viridità. mascheroni, 8-120:

muta lo invade. pascaretta, 1-129: la luna era già sorta dal monte di

. anonimo romano, 1-196: fortificaose la varva e tenzese la faccia de tanta

, 1-196: fortificaose la varva e tenzese la faccia de tanta nera. varchi,

con cinabro. fagiuoli, x-143: ha la spera sempre in pugno / e compon

il grugno. fanzini, i-401: la donna cercherà di apparire più splendente col

cercherà di apparire più splendente col tingersi la faccia. fracchia, 117: non ti

labbra. n. ginzburg, i-690: la gemmina è stata innamorata del nebbia-.

trattare i capelli (o, anche, la barba, ecc.) con una

. ovidio volgr., 6-313: la femina tigne la sua canutezza con erbe

volgr., 6-313: la femina tigne la sua canutezza con erbe di germania e

, i-172: tinge il canuto àsprin la barba in nero, / ha dunque

uno [capello bianco], e la gente era così sorpresa che pensava che

emozione (e ha per sogg. la persona stessa che arrossisce o che impallidisce,

il colorito che si spande sul viso, la causa esterna o l'emozione che li

e l'altra guancia, / e poi la medicina mi riporse. ovidio volgar.

riporse. ovidio volgar., 6-716: la rossa vergogna t'avea tinta la colorita

6-716: la rossa vergogna t'avea tinta la colorita faccia. boiardo, 2-31-35:

viso tinse come un foco / per la grande ira, e non trovava loco.

/ che non pur tinge di rossor la guancia, / ma resto poco di non

stimolo di coscienza, o tingere il volto la verecondia. mazza, iii-161: sposa

, iv-1-112: un lieve rossore tingeva la nobile pallidezza del suo volto. alvaro

suo volto. alvaro, 9-432: la povertà tinge a volte il viso dei suoi

anche assol. cavalca, 21-221: la candela posta al muro, pognamo che

s. bernardino da siena, 2-ii-1143: la pignatta™ tegne tutti coloro che la toccano

: la pignatta™ tegne tutti coloro che la toccano. g. a. flaminio,

: vuo'tu comporre un poema didascalico su la coltivazione de'sambuchi? alberi dalla midolla

angoli della bocca. -macchiare la spada, la mano, ecc. del

bocca. -macchiare la spada, la mano, ecc. del sangue di

vol. XX Pag.1045 - Da TINGERE a TINGERE (53 risultati)

7. figur. macchiare la purezza dell'anima, insozzare la coscienza

macchiare la purezza dell'anima, insozzare la coscienza (il peccato, l'impurità)

il peccato, l'impurità); violare la fede (il sospetto o il tradimento

questo sia guiderdon gentil e degno / de la mia pura inviolabil fede / la qual

de la mia pura inviolabil fede / la qual non tinse mai macchia né segno,

. varano, 1-153: per te la donna, che infrangimi cinge / catena aspra

le opinioni, il giudizio altrui (la forza persuasiva di parole, discorsi, ecc

genere, non tingano del loro colore la mente di chi le ascolta.

sa chi stretto in coniugai catena / la legge adempie, che con nobil cura /

, 1-ii-114: gesnero tinge alla sua cotomice la testa, il dorso e il petto

partire dall'occhio una linea nera, la quale cammina per lo collo, indi torce

avevo inteso che ha sbuzzato macometto. la figura e svelta: in quella faccia

alla pittura propizio si distinse jacopo bassano per la forza del tingere. lanzi, v-266

ix. ant. abbronzare, scurire la pelle (il sole). g

via di regola mettessero loro in capo la verità, ma la lasciassero nel cervello e

loro in capo la verità, ma la lasciassero nel cervello e nel cuore, in

in quel modo che tinge il sole la faccia e le carni di chi sotto esso

si tigne. 14. coprire la pagina di uno scritto, di composizioni

ei l'asta impugna, ed io la penna stringo, / e per far immortale

succo piacevole, perché altri bevesse più volentieri la salutare pozione. -ungere,

fixeva despigliao da quel arbor sancto de la croxe de cristo quell'esser ghe d'atomo

torchi che in terra ardeva e, stesa la mano per pigliarlo, tutta si smarrì

. 17. intr. avere la proprietà di dare colore, di produrre

112: quando si potesse racogliere la sua foglia senza terra tengeria assai be

. 18. intr. con la particella pronom. prendere un accentuato e

: maravigliossi, di terror ripiena, / la vergin di repente, e gli occhi

. onufrio, 37: rosa aveva la pelle d'un colore quasi diafano; ella

tinsero d'incarnato, il suo occhio perse la sua serenità -per estens. assumere un

inasprirsi. anonimo fiorentino, i-324: la mente dello invidioso sempre si turba e

insieme con calcina di boraso, serrando la bocca bene con loto, e dàgli

più, dove meno, secondo come la miniera è in sé, e quanto più

ancora / ti tignevan le rose / de la passata aurora. leopardi, 717

, 1-iv-34: se adunque non poterono introdurre la loro lingua in francia, furono però

che della loro si venisse a tingere la francese. carducci, iii-4-78: ne le

, quando tingeasi / a i latin soli la fulva e cenila / germania.

l'universo, / noi pregheremmo lui de la tua pace. molza, 1-144:

e le più folte schiere / aprir con la sua invitta inclita spada. chiabrera,

i mari, e d'ogn'intomo / la terra seminar d'ossa insepolte. g

-tingere in oscuro i giorni: mutare la sorte in peggio. bembo, iii-358

i suoi candidi giorni. -tingere la mano a qualcuno: corromperlo. zucchetti

lite, quello che sa meglio tingere la mano al giudice, quello dico, ha

ragioni più massiccie e convincenti per vincere la stessa lite. -tingersi del colore

-la padella dice al paiolo che non la tinga 0 di farsiin là; il paiolo

'il marzo tinge, aprii dipinge': la primavera il mondo apparisce più bello.

un liquido. -in partic.: intingere la penna nell'inchiostro (come allusione metaforica

518: ne le generali è il temperar la penna, regar la carta, lustrarla

generali è il temperar la penna, regar la carta, lustrarla, tinger la penna

regar la carta, lustrarla, tinger la penna. f. pona, 4-11:

: lascia tu il pensiero di tingere la penna negl'inchiostri della maledicenza e vedi

, i-652: qui dante ha tinto la penna nella eneida del suo maestro, dove

: ci vuole tutto l'amor mio e la religione per voi a farmi tingere la

la religione per voi a farmi tingere la penna per far nera un po'di carta

spirituale o mistica. -intr. con la particella pronom.: trovarvisi, sentirvisi

vol. XX Pag.1046 - Da TINGIBILE a TINO (47 risultati)

da siena, iv-89: tingete la sopravesta nel sangue di cristo crocifisso,

primi nemici. 2. affondare la spada, le mani nel sangue di una

ore, e nel fraterno / sangue la man tinge per ozio. -intr.

tinge per ozio. -intr. con la particella pronom. immergersi nel sangue nemico

pronom. immergersi nel sangue nemico (la spada). refrigerio, xxxviii-118:

della famiglia tingidi, a cui appartiene la specie tingis cardui, diffusa sull'alto

all'antica tangeri. - mauritania tingitana: la parte occidentale dell'antica mauritania, corrispondente

una potente armata di gallere per espugnare la città di setta, la quale è in

per espugnare la città di setta, la quale è in barbaria di ponente,

di ponente, da li antichi domandata la mauritania tingintana. tesauro, 2-77:

clelle sue armi: consigliandolo a proseguir la vittoria intera nelle due mauritania tingitana e

statuto della gabella di siena, 16: la soma de la scorza de'tignitori,

di siena, 16: la soma de la scorza de'tignitori, iiii denari kabella

lana di radicandoli, 185: avuta la paravola, la detta lana mandare in-

radicandoli, 185: avuta la paravola, la detta lana mandare in- contamente a la

la detta lana mandare in- contamente a la bottega del tignetóre, incontamente a la bottega

a la bottega del tignetóre, incontamente a la bottega del tignetóre, e non altrove

non possa andare, se non a la bottega del tingnetore; e ch'e'rettore

tingnetore; e ch'e'rettore mandi la detta lana, sì che frodo non si

iii soldi denari in panno tegnitura de la coltre de li fanti. nuovi testi fiorentini

: tutti questi materiali servono principalmente per la pittura 'a fresco', sulle muraglie delle

. tuttavia le terre di siena e la terra d'ombra giovano moltissimo alla pittura ad

carducci, iii-4-253: sveglisi ne'freschi anni la pura vinde- lica rosa / a un

tra un tinnìo di sonagliere, / la nota ondeggia lenta e sonnolenta / del

tinnire elegantemente gli sproni e, sentita la sua destinazione, si dileguò salutando il

, 15-196: e mentre indugiava, la moneta gli scivolo dalle dita, e rimbalzò

si udì minaccioso il tinnire del mestolo contro la parete della zuppiera. -con

ecc. pascoli, 469: cadeva la brina; la pioggia / cadeva: passavano

pascoli, 469: cadeva la brina; la pioggia / cadeva: passavano uccelli /

555: il telefono, quello ancora con la manovella, prese a tinnire negli orecchi

trova il desiderio, e resta / qua la speranza. 4. risonare (le

quali sono nella sua gorgone risuonano suonando la citerà, e rendono tale tinnito quale

n. villani, i-2-46: traggon la luna in terra, e co'tinniti /

quale si arrampicavano le vedette per segnalare la comparsa e la direzione dei tonni.

le vedette per segnalare la comparsa e la direzione dei tonni. santi,

far vedere sfacciatamente, o piuttosto udire la loro tinnula apparenza. pascoli, 578:

naturai potenzia, tanto ch'essi fuggono la vista e la voce d'esso. sodenni

tanto ch'essi fuggono la vista e la voce d'esso. sodenni, iv-316:

a tronco di cono diritto, utilizzato per la pigiatura dell'uva e la fermentazione del

utilizzato per la pigiatura dell'uva e la fermentazione del vino. -anche: recipiente

per tenere sotto il tino quando si fae la vendemmia. storia della vendetta di cristo

di ciro, e fece levare la testa a ciro, e metterla in questo

/ quest'anno al tempo fu de la venaemia / da un mio parente, acciò

vendemmiava: carri e carretti, per la strada, trasportavano botti e tini,

eli mosto. bernari, 3-148: la luce pioveva dall'alto di un lucernario dove

. un tenue filo di ruggine percorreva tutta la vasca fino al foro dello scarico.

egli ha. monosini, 270: la botte dà / del vin ch'ell'ha

vol. XX Pag.1047 - Da TINO a TINTA (64 risultati)

è uno anello di ferro largo qual la boca de uno tinazo, per el qual

fr. colonna, 3-288: in la prima diloricazione il nemore era daphnona

overo laureto di multiplice lauri: quivi vidi la del- phica, la cypria.

quivi vidi la del- phica, la cypria... e la silvestra tino

phica, la cypria... e la silvestra tino e la regia overo baccalia.

... e la silvestra tino e la regia overo baccalia. soderini,

larghe come tinozze. oriani, x-20-275: la fontana ha una bocca di colubrina e

poifacemmo una pila che io portai fin dentro la stanza. fenoglio, 5-i-844: la

la stanza. fenoglio, 5-i-844: la donna versava piatti e bicchieri in una tinozza

piatti e bicchieri in una tinozza sotto la finestrella. calvino, 2-98: col sapone

gramigne e dal cupo tinozzo / mescer la tetra broda ai fagiuoli e ai porri.

cocciniglia, o sia grana chermisi per la tinta dello scarlatto. targionipozzetti, 12-3-120:

tinta dello scarlatto. targionipozzetti, 12-3-120: la repubblica donò nel 1483 le miniere d'allume

1'amoscello, segna con tinta rossa la parte di lui che al mezzogiorno è

rivolta, onde « qual era nel semenzaio la sua posizione tal sia nel piantarlo.

o celestina, / dal muro nessuno la cancellerà. a. tabucchi, 13-57:

: ricominciò a cancellare le scritte con la tinta bianca. -in partic.

in partic. nella locuz. dare la tinta: tinteggiare pareti e infissi).

tommaseo [s. v. dare la tinta]: 'dare la tinta': tingere

v. dare la tinta]: 'dare la tinta': tingere, ed anche applicare

schiamazzo contra le donne contraffatte, e la sciocca non s'accorgeva della tinta del

della tinta del suo volto rosato, la quale s'era attaccata alla gorgiera ch'

al collo. fagiuoli, x-143: ha la spera sempre in pugno / e compon

dei capelli (anche nell'espressione farsi la tinta). a. busi,

. a. busi, 16-16: la signora farmacista bertucci è inconfondibile, veste

o rossastri se ora le è venuta male la tinta, no no, rossirossi.

capire: ti sei dimenticata di farti la tinta », e la mari, «

dimenticata di farti la tinta », e la mari, « ma fattela fare tu

, « ma fattela fare tu, la tinta, a me di fare la biondona

, la tinta, a me di fare la biondona non mi va più ».

cellini, 559: nel tignere e diamanti la qualità de'diamanti diversa richiede alcune volte

qualità de'diamanti diversa richiede alcune volte la tinta più nera, et altre volte

più cotale tinta può cacciare, ma con la lana insieme se consuma. a.

consuma. a. cattaneo, i-106: la carta lavata aveva perduta la tinta dell'

, i-106: la carta lavata aveva perduta la tinta dell'inchiostro. tozzi, vi-670

il primo a trovare le tinte per mostrare la varietà de'colori, nel modo che

colori, nel modo che ce gli rappresenta la luce nella superficie dell'acqua, o

batte negli scogli. chiari, i-i-77: la tinta de'colon, il risalto delle

colon, il risalto delle figure, la proporzione, la giacitura, la libidine

risalto delle figure, la proporzione, la giacitura, la libidine espressa in faccia

figure, la proporzione, la giacitura, la libidine espressa in faccia di quegli amanti

pure quel vincenzo franceschini che si distinse per la gentilezza della sua elezione, per l'

l'accuratezza della sua forma, per la soavità delle sue tinte con cui coloriva di

là dove è fonda al par de la marina / la queta onda turchina, /

è fonda al par de la marina / la queta onda turchina, / era la

la queta onda turchina, / era la tinta de le sue pupille. d'annunzio

sue pupille. d'annunzio, iv-i-ii: la campagna accidentata simile ad una immensità di

stuparich, 5-21: nei suoi occhi, la cui tinta precisa mi sfuggiva, non

popolo della libertà? berchet, 1-86: la poesia de'moderni non avrebbe conseguito quella

moderni non avrebbe conseguito quella tinta che più la rende originale. carducci, ii-8-136:

diletto dalla lettura della 'sacontala', qualunque sia la traduzione di cui vi serviate, vi

, le tinte locali son date, la ribalta è abbastanza illuminata, il coro,

e ne prende una cotal tinta che la rende più viva e animata, senza

questo biglietto in tal caso » insistè la signora con una lieve tinta d'impazienza.

disconviene a nessuno di essi serbando però la tinta del loro carattere, il parlar breve

sacrificate l'innocenza di due miserabili, la maestà di gustavo (di svezia)

, l'onore de'suoi agenti, e la vostra fama medesima? 10.

arte di tingere... vi ha la grande e la piccola tinta. i

... vi ha la grande e la piccola tinta. i tintori di buona

delle ventune arti,... né la sala del papa,...

dalle proprie membrane si assidrano. talvolta la soverchia sua lubricità anco mostra la sua

talvolta la soverchia sua lubricità anco mostra la sua corrozzione, perché se la tinta

anco mostra la sua corrozzione, perché se la tinta sdrucciola da ogni banda, egli

un delitto. palazzeschi, 4-132: la direttrice invece custodiva nella sua

vol. XX Pag.1048 - Da TINTALORA a TINTINNANTE (14 risultati)

tinta! '. guerrazzi, 2-124: la provvidenza volle che, invece di farla

invece di farla a noi, noi facessimo la lezione a lui, e di che

lui, e di che tinta! la più parte dei catalani lasciò le ossa in

ben saputo trovare il modo da chiapparci la tintalòra, onde la put- totta vi

il modo da chiapparci la tintalòra, onde la put- totta vi rimarrà tra l'unghie

aretino, 27-i-1-192: l'alzar de la gambetta e trare un peto, /

della pelle (anche nell'espressione prendere la tintarella). tecchi, 14-18:

tintarella). tecchi, 14-18: la tintarella ambrata e uniforme delle giovani signore

soltanto a chi va al mare per prendere la tintarella. la capria, 1-57:

al mare per prendere la tintarella. la capria, 1-57: tutti attenti,.

,... con certe facce dove la tintarella era scomparsa, visi pallidi che

. 4. intr. con la particella pronom. colorarsi, assumendo una

aria si tinteggiò di luce, e la luce s'incollò su ogni cosa, ma

). bemari, 6-23: quando la casa fu completa,... rintonaco