pubiche. -sinfisi mentoniera o mandibolare-, la linea verticale visibile sulla faccia anteriore del
del mento'quella linea che domina lungo la parte media della superficie anteriore della mascella
rapporti mutui delle ossa fra loro. la natura [6-vii-1884], 9: un
coronoide, e anteriormente è spezzato lungo la sinfisi. b. perucca [« la
la sinfisi. b. perucca [« la stampa », 18-v-1983], i:
stampa », 18-v-1983], i: la sinfisi ubica, ossia l'articolazione
ti carnose, quando manca la sua sostanza propria, per una nuova
chirurg. in ostetricia, operazione mediante la quale si ottiene l'allaigamento della cintura
ottiene l'allaigamento della cintura pelvica con la sezione dell'articolazione pubica, allo scopo
'sinfisiotomia': operazione che consiste nel praticare la sezione della fibrocartilagine che unisce le due ossa
, l'operazione ostetrica che, tagliando la sinfisi pubica nella partoriente con pelvi ristretta
giallastro, roseo o violetto; la specie più nota è il symphytum officinale,
delle officine ('symphytum officinale') per la sua radice che s'adopera in medicina
enciclopedia hoepli, 1-iii-4137: 'sinfito': la consolida maggiore. solida', da
bot. ramo della fitogeografia che studia la distribuzione dei raggruppamenti vegetali sulla superficie terrestre
dai semi di alcune specie, come la symphonia globulifia, si estrae un grasso
di'perché si tace in questa rota / la dolce sinfonia di paradiso, / che
. leonardo, 9-7: sinfonia: la voce del canto e. ssono. n
nell'uso dell'umane voci, a perfezionar la natura in proprio vantaggio, non solo
mus. componimento per orchestra, nato fra la fine del xvi secolo e l'inizio
secolo e l'inizio del xvii, con la funzione di breve preludio o di interludio
l. van beethoven (1770-1827), la più completa e perfetta elaborazione formale;
note? pratesi, 1-58: la luce intanto cresceva come appunto suol crescere una
opera. marcello, 49: la sinfonia consisterà in un tempo francese o
maestro di sala, e, terminata la sinfonia, ordina a'sonatori il minuè.
il minuè. milizia, i-82: la sinfonia è l'apertura ed insieme il primo
50: come ti dissi, ho finito la sinfonia della 'bianca'. tarchetti, 6-i-255
6-i-255: non verrete domani a sentire la musica ai giardini? mi dicono che suonerà
, l'unione di suoni, cioè la consonanza degli intervalli di quarta,
e sentenza di pittago- ra, la quale è che le sinfonie dalla terra al
: esultano i flutti d'intorno a la barca sottile / con murmuri e susurri che
indicare il fastidioso e sgradevole fragore, la monotona successione o la sonorità di sottofondo)
sgradevole fragore, la monotona successione o la sonorità di sottofondo). marino,
ricetto / in quell'albero, udì la sinfonia. tommaseo [s. v.
in numerosa brigata,... la sinfonia monotona e chiassosa che si eleva
seduta a capo del lungo abbeveratoio, ascolta la sinfonia di primavera, intrecciando una sportella
dei falegnami, formino per così dire la sinfonia dominante della vita del borgo.
, quel macinare bavoso dei muli e la gaia sinfonia della pioggia che scrosciava fuori
fatta qualche sortita. per questa via non la prenderanno. aspettano il cannon grosso e
aspettano il cannon grosso e allora sarà maggior la sinfonia. d'annunzio, vi-808:
annunzio, vi-808: il primo colpo. la sinfonia comincia. tutte le valli
tutte le valli rombano. -il fumo. la batteria gazzola tira su duino.
mi fa dietro una sinfonia perché ammetto la generazione yex putrì': cosa che io non
i-303: brunetto... intuona la sinfonia qui, che in progresso lo udiremo
continuare più afforzata, contro la patria sua. nievo, 258: corse
canzone incom- iuta, il carroccio, la mischia, la barba rossa dell'imperatore.
iuta, il carroccio, la mischia, la barba rossa dell'imperatore.,
carolina e caterina, tenevano assai bene la loro parte nella sinfonia di desideri che
e col manico della medesima ha rinforzato la sinfonia. 8. locuz
e il xviii secolo, il termine indicò la ghironda (sostituendo l'antico termine di
l'antico termine di organistrum) e la cornamusa dotata di bordone (dando origine al
dei vizi, xxxv-ii-340: le vestementa mutase la bructa ipo- eresia, / e a
pigrizia se adlata. / porta in capu la coppula e in man la scimphonia,
in capu la coppula e in man la scimphonia, / la insengna ài tramutata.
e in man la scimphonia, / la insengna ài tramutata. bibbia volgar.,
e della lira, e di tutta la generazione di stromenti, chinati in terra,
stromenti, chinati in terra, adorate la statua d * oro, la qual ha
adorate la statua d * oro, la qual ha ordinato nabucodonosor re. pigafetta
di una nota tenuta, usato per imitare la ghironda o la cornamusa. =
, usato per imitare la ghironda o la cornamusa. = voce dotta, lat
spaccio. guerrazzi, 1-121: durante la stessa sessione un ministro scema il porto
rapprese e tenaci di quello che fosse la brodiglia di sasso morto che le imprigionava,
un bagliore del mondo de'morti. la natura [12-x-1884j, 234: il ghiaccio
de'descritti monti di pietro serena, la greve fa un gomito. pavese,
specie di porta. tozzi, iv-476: la strada del paese... pareva
allargato a posta perché ci potesse camminare la gente. 2. crepa in
col topazio del tondo occhio fissando / la passeggera. c. e. gadda
, 6-127: povera mamma mia! con la sua berrettina bianca, la veste scozzese
! con la sua berrettina bianca, la veste scozzese, lo scialiino nero, i
6. taglio con cui s'incideva la punta della penna d'oca per scrivere
becco della penna. lo spacco, per la proprietà che i fisici chiamano capillarità,
.. il pallino, il ponticello, la punta della lama, lo spacco del
della lama. l. archinti [« la natura », 15-iii-1885], 167:
si appoggi al risalto / dello spacco, la chiusura della canna sarà perfetta, perché
chiusura della canna sarà perfetta, perché la faccia anteriore del manubrio è tutta chiusa
. pirelli, 21: eccola, la macchina a cui dànno quel nome americano:
americano: vanguard..., la vernice compatta; le bobine compieta- mente
alto e da un capo all'altro, la lamiera di protezione. idem, 126:
, una soluzione ci sarebbe. chiudere la gabbia entro un cilindro completo. senza
ferma. semplicissimo, peraltro inapplicabile. la ragione è ovvia. non è vero?
corpo (in partic. le gambe o la schiena). e. cecchi,
spacchi sulle schiene vanno a finire sotto la seggiola. sbarbaro, 8-1-75: il
, scoprendosi per lo spacco della gonna la gamba inguantata della calza rada. moravia
fianco nudo, bruno e caldo, con la piega grassa dell'inguine. -apertura
pure, è superfluo », cantò la bella signora allungandogli, da baciare,
bella signora allungandogli, da baciare, la mano che usciva dallo spacco del guanto sfilato
maschili o di foggia maschile. la ca-pria, 1-56: sarà tarchiatello, ma
le giacchette con gli spacchi che nemmeno la london house fa così. arbasino,
strepito. / chi ha edificato sente la sua condanna. 13. letter
il fendere. jahier, 61: la coltella ipocrita scende, scansando il filetto,
, scansando il filetto, e prepara la via all'inesorabile spacco obliquo della mannaia
delineati in due fogli. uno contiene la pianta, ed è segnato coll'anno
sulla crociera, e l'aspetto esterno con la facciata e cupole che rilievano sopra il
eleganza sobria, che qui nemmeno ce la sogniamo. noi, vestiti tutti come ballerini
domestica che sia, dei superstiti indiani, la tradizione e orse la spacconaggine pioniera si
superstiti indiani, la tradizione e orse la spacconaggine pioniera si mantengono più a lungo che
spacconare, intr. anche con la particella pronom. (spaccóno).
suo linguaggio, / se illesa vuol la sua reputazione. guerrazzi, 13-285:
braccio di ferro e ingrossa la voce. = deriv. da spaccone
forma (e anche il colpo, la ferita inferta con essa); originatasi
ebbe nell'antichità classica due varietà, la spada corta, tipica della fanteria greca
di non più di 80 cm, e la spada lunga, con lama di oltre
abbigliamento elegante, fino a scomparire dopo la rivoluzione francese. gicomo da lentini
., 9-113: sette p ne la fronte mi descrisse / col punton de la
la fronte mi descrisse / col punton de la spada, e « fa'che lavi
, 231: colui che cavalca porta la panziera, la quale se tu la consideri
colui che cavalca porta la panziera, la quale se tu la consideri, ella
porta la panziera, la quale se tu la consideri, ella è una camicia di
una camicia di ferro aconcia per modo che la spada non la può guastare dandole di
aconcia per modo che la spada non la può guastare dandole di taglio, ma di
1-8-63: il sangue ha perso, e la lena è mancata, / e ben
usbergo, e grossa parimente / era la piastra, e 'l panziron perfetto: /
faretre ed archi. brusoni, 121: la fanteria, spagnuola e alemana, trapassando
picciolo divertimento, ho mangiati cento zecchini, la spada, formolo, i vestiti.
un di que'santi che si dipingono con la testa alta, e con la spada
con la testa alta, e con la spada in pugno. pascoli, 1014:
sul monte. / i cavalieri levano la spada / ed i gonfalonieri il gonfalone.
, portando con sé lo scettro e la spada delle solennità, il manto di porpora
delle solennità, il manto di porpora e la corona imperiale, non sogna napoleone di
apoteosi, da delhi, onnipotente, la sua legge al mondo? -abito
onore, papa paolo gli mandò a donare la spada consacrata. -spada da schermire
. e. lecchi, 6-178: la spada d'ordinanza e una spada d'onore
. campana, 1-115: aveva il conte la sua nave capitana di smisurata grandezza e
sua nave capitana di smisurata grandezza e la maggiore che fosse giamai stata veduta in
né da tutti avere, né sono per la maggior parte abbastanza lucrosi. -per
pisa, / che all'immortalità s'aprì la strada, / non l'origin da
ascende, / e risplende / su la fronte e l'opra rude. / picchia
opra rude. / picchia. e per la libertade / ecco spade, / ecco
nello scudo araldico in palo e con la punta volta verso il capo. -nome
munita di bottone o di dispositivo per la segnalazione elettrica della stoccata (spada elettrica
stoccata (spada elettrica) -, la specialità della scherma in cui si usa
dalla testa metallica del dio, fulminee come la lingua del camaleonte. -ant
/ fece col senno assai e con la spada. idem, purg., 8-129
non si sfregia / del pregio de la borsa e de la spada. attribuito a
/ del pregio de la borsa e de la spada. attribuito a petrarca, xlvii-178
a petrarca, xlvii-178: reprendi ancor la dritta spada in mano, / e
in arme e in guerre e con la spada mantener la loro libertà. della casa
in guerre e con la spada mantener la loro libertà. della casa, ii-124
m. barbaro, lii-12-326: essi non la disputano mai [la loro religione]
lii-12-326: essi non la disputano mai [la loro religione] con infedeli, salvo
religione] con infedeli, salvo che con la spada. loredano, 1-53: scipione
fu l'epoca della più crassa ignoranza; la spada, la zappa, i polli
della più crassa ignoranza; la spada, la zappa, i polli e le usure
ragion. b. croce, ii-7-266: la germania non sarebbe giunta all'unità se
i destini della repubblica romana, dopo la battaglia di canne, e fu detto la
la battaglia di canne, e fu detto la 'spada di roma', fu pure a
roma', fu pure a soult data la facoltà di rimettere le cose di francia
cose di francia a prosperità, dopo la sconfitta di vittoria, e fu detto
vittoria, e fu detto per questo la 'spada delrlmpero'. 6. potere temporale
l'altro ha spento; ed è giunta la spada / col pasturale, e
altre medesimamente quello senso al quale dirivano la di su detta orazone trasporta il detto
iscrivendo universale o. ssovrana giuridizione coattiva, la quale sanza trasunzione figurativa o per senbianza
o per senbianza di parole l'appella la spada tenporale su tutti 1 prenzi del mondo
indivisibile nella persona del pontefice, rendono la sua monarchia... suprema. p
per così dire moralmente il machiavelli dopo la sua morte, svelando quella terribile scherma
cavaliere dell * ordine e gli è consegnata la spada di giustizia, colla quale è
e i negromanti, se chi ha la spada della giustizia in mano fa il suo
. crudeli, 2-230: astrea allora alza la spada, / ma il buon uom
danno e con una triste esperienza [la francia] ha dovuto ri
l'antico sistema, ha dovuto far cadere la spada della f egge
dante, par., 22-16: la spada di qua su non taglia in fretta
ottimo, iii-489: dice il testo che la spada della giustizia di dio non taglia
tu maria se'lo scudo nostro e la baldanza, / che ci difendi dall'eterna
, ii1-473: sempre il peccato chiama la vendetta; / la spada di dio non
sempre il peccato chiama la vendetta; / la spada di dio non taglia in fretta
: « fa'penitenza ch'el viene la spada », che perdi tu a far
e'tua peccati. segneri, iii-2-149: la spada della divina giustizia...
sfoderare rare volte e con grandissima necessità la spada della scommunica, acciò poi non
foglietto'di roma, aggiungendo esser troppo severa la spada del papa -rigore della
è da fare scandolo, tira fuori la spada, 'idest'il verbo de la predicazione
fuori la spada, 'idest'il verbo de la predicazione, e riprende acerbamente el vizio
oltre il già detto, sapete perché la divina scrittura è spada di tanta forza?
piglio alla spada dello spirito, che è la parola di dio, con animo pio
cristiano insieme ed eroico, difenderanno intrepidamente la libertà cristiana. 9. pena
col cuore trapassato da sette lame) per la passione e la morte di gesù cristo
da sette lame) per la passione e la morte di gesù cristo (secondo l'
al cuor mio. panzini, iii-835: la povera signora diceva che sarebbe stata felice
nel cuore. montale, 14-113: secondo la promessa / soffrirà chi ti loda a
scherno, luce sopra luce, / e la scala dei santi ascenderà. /..
. /... / concedimi la pace. / (ed una spada passerà
altra donna; / per sette spade piange la madonna. -causa di pena interiore
, 1-40: senza più molestarvi sarà la vostra bellezza omicida defl'esser mio,
bellezza omicida defl'esser mio, sarà la vostra spada il mio dolore, e mi
invincibile spada della vita torcersi fiammeggiando tra la gabbia delle costole. 10.
che ha fatto loro sì opportunamente impiegare la pungente spada del ridicolo contro i pregiudizi
pregiudizi, l'ignoranza, le frivolezze e la vanità? de sanctis, ii-124:
ii-124: vi sono tempi ne'quali la penna del poeta è una spada tagliente
. candido, 30: aguzza su la cote de'diletti la spada de'vezzi,
30: aguzza su la cote de'diletti la spada de'vezzi, ch'improntarà nel
troverai / fodero che sia giusto a la tua spada. d'annunzio, v-2-720:
delicato. f. cetti, 1-iii-92: la fiat- tola, per quanto io so
altrui balene ed orche, / o la sega marina acuta i denti, / o
ogni nassa, / pesce guerrier, che la lucente spada / vibri per tacque,
, e de l'algosa strada / cerchi la parte più riposta e bassa.
insieme dei peli del cavallo che assume la direzione di contropelo rispetto al resto del
più o meno a guisa di penna. la qual lunghezza ora si dice spada romana
, 298: nascono i remolini quando la superfluità secca, dalla quale si generano i
calda soverchiamente; perciò che mentre che la qualità terrestre con la naturale gravezza tira
che mentre che la qualità terrestre con la naturale gravezza tira i peli in giù e
in su, essi peli non potendo per la loro debolezza risistere, vengono ad esser
a guisa d'una penna, spada romana la soglion dire. carena, 2-317:
che rappresenta una lama di spada, la quale essendo situata sopra l'incollatura vicino
ferro o di legno, foderati di tratta la vostra causa, e mi manterrà la parola
tratta la vostra causa, e mi manterrà la parola. guerrazzi, ferro molto liscio
tipi di telaio, serve a lanciare la navetta. la modernità più spinta
a lanciare la navetta. la modernità più spinta,... bandisci
mu- con grande decisione. ro la spata o sia mano girando le significa.
nell'argomento dell'elezione, mentre le altre la guardavano coitaliane. me un fenomeno di
i baston tolser denari. goldoni, -avere la spada alle mani: tenerla pronta per batv-
cinque, signora. calvino, 11-10: la carta che fu posata poi, il
guerra, un imprevisto. la spada alle mani. 24.
. siringa per droga. -avere, riporre la legge nella spada: imporre la sola
, riporre la legge nella spada: imporre la sola a. farassino [« la
la sola a. farassino [« la repubblica », 7-ix-1983], 20:
asino che di uomo, divenne più brutto la metà; e venuto al primo a
addirittura a mezza spada mettendo in campo la quistione, se nel solo evangelo si trovasse
spada, finché morte ne segua, la scuola antica. -andare a filo
il minor divertimento, ma era tutta sua la spesa mentre quivi più che altrove profondeva
: con grande risolu- da una mano la spada e dall'altra l'unguento: altezza
una spada: procedere senza intoppi. mano la spada e dall'altra l'unguento.
ch'ogni picciolo acquisto si pagava con la vita di molti. -a spada tratta
, risolutamente. boccaccio, v-228: la polvere, il vento, il fumo avea
gelsi, 5: quanto il villan la stimi [la coscienza], a voi
5: quanto il villan la stimi [la coscienza], a voi lo lascio
tutte le forze; facendo pesare tutta la propria autorità o influenza. l.
che straniero / se 'n venne a la regai corte d'egitto; /..
dio sprezzatore, e che ripone / ne la spada sua legge e sua ragione.
eziandio i propri fratelli, che ha la legge nella spada e i cui sudditi si
spada': vale duellare. -cingere la spada: essere cavaliere; essere uomo
par., 8-146: voi torcete a la religione, / tal che fia nato
/ tal che fia nato a cignersi la spada. muratori, cxiv-6-26: per quanto
impiego, trattandosi specialmente di chi cinga la spada. -andare armato.
. porta panni di seta e cinge la spada, colla quale e colla cappa intorno
petrarca, 27-14: per iesù cingete ornai la spada carducci, iii- 1-141: tu
carducci, iii- 1-141: tu lasciasti la cadente etade / de 'l genitore, esser
a bassa voce. -con la spada in mano, in pugno: con
. -lasciando intendere l'intenzione di fare la guerra. vendramin, lii-4-464: il
lii-4-464: il re più di tutti desidera la pace, e prima di romperla procederà
al duca di savoia e minaccerà con la spada in mano per indurlo a risolversi.
trovo il cavalier sacerdote che mi respinge con la spada in pugno come l'angelo del
della cena, gli dissi a mezza spada la dilazione che si sarebbe desiderata della sua
una spada: assolutamente rettilineo o con la posizione del corpo perfettamente eretta. giov
: egli si provò a piegarla, ma la donna gli resistette d'impeto, raddrizzandosi
per taglio di spada. -girare la spada a tondo: castigare colpendo indiscriminatamente.
non aranno gastigato i ribaldi, girerà la spada a tondo. -incontrare la spada
la spada a tondo. -incontrare la spada di qualcuno: provocarlo a duello.
andò mai da se stesso ad incontrar la spada del re, suo persecutore; anzi
molto superiore all'età sua giovanile, la scansò. -insanguinare le spade,
. -lavorare di spada: seguire la carriera militare. bandello, 1-59 (
, 1-59 (i-653): il padre la maritò in un giovine che lavorava di
che lavorava di spada. -levare la spada su qualcuno: imporgli la forza delle
-levare la spada su qualcuno: imporgli la forza delle armi. carducci,
che a'tuoi forti / filiberto aprì la strada / e su i barbari la spada
aprì la strada / e su i barbari la spada / levò carlo emmanuel!
-mettere, porre mano alla, per la, sulla spada; afferrare la spada
per la, sulla spada; afferrare la spada: snudarla, apprestandosi a duellare (
mettendo mano alla spada. -muover la spada contro qualcuno: combatterlo.
buglion mover le spade. -nudare la spada contro qualcuno: sfidarlo a duello.
lx-3-8: i cavalieri vostri pari debbono nudar la spada contro chi biasimasse le donne
le donne. -potente a trarre fuori la spada: atto a combattere. bibbia
de'figliuoli dibeniamin e potenti a trar fuori la spada e le coltella. -prendere la
la spada e le coltella. -prendere la spada contro qualcuno: contrastarne le ragioni
cagione son mezzo cremonese, ho preso la spada contro dei pavesi e mi credo
nelle ponte delle spade. -rimettere la spada nel fodero; riporre, deporre la
la spada nel fodero; riporre, deporre la spada: smettere di fare la guerra
deporre la spada: smettere di fare la guerra o, anche, di prepararla.
s. v.]: 'rimettere la spada nella guaina': cessare da apparecchi di
4-90: deporre il sospetto, e non la spada, / ragionnon è, ma crudeltà
[s. v.]: 'rimettere la spada nel fodero': ripigliare il danaro
mi contenterei, vendendola, di rimetter la spada nel fodero. -avete vinto stasera al
giuoco? - no, ho rimesso la spada nel fodero'. ferd. martini,
antologia prima che i suoi proprietari rimettessero la spada nel fodero, per far ch'io
persuadermi non riuscii. -rintrecciare la spada a se medesimo: impacciarsi da
le somiglianze non a tempo usate rintrezzò egli la spada a se medesimo. -senza
darla a noi, per potere con la unione nostra pigliare il resto sanza colpo
spagna, suo signore naturale. -sospendere la spada: non intervenire militarmente. siri
, xii-570: disse scianut che, se la francia sospendesse la sua spada per risparmiare
disse scianut che, se la francia sospendesse la sua spada per risparmiare ancora il duca
bisognasse deplorare per disperata... la concordia. -spada di brenno:
di brenno: condizione iniqua imposta con la violenza ai vinti (come il brando che
brenno, duce dei galli gettò sulla bilancia la sua spada per accrescere il peso dell'
damocle seduto sul trono, per insegnargli la precarietà del potere).
pende dei littori in faccia / su la cervice all'empio / di damocle la spada
su la cervice all'empio / di damocle la spada e lo minaccia. gioberti,
e ben esile. -stare con la spada in mano: esercitarvisi di continuo.
con l'arme in dosso e con la spada in mano, perché in effetto questo
logica. michelstaedter, 249: se la subordinazione debba fermarsi a questa divisione generale
un po'salaci. -trarre fuori la spada: guerreggiare. machiavelli, 1-i-39
che elli aveva cominciato a trarre fuora la spada. roseo, v-5: tutto
della spada o della picca, perché la gente inordinata ha paura della ordinata.
paura della ordinata. -vincere con la spada nella guaina: senza combattere,
, che non vinsono mai se non con la spada nella guaina. 26.
un proverbio... dice che la moglie e la spada si ponno ben mostrarle
.. dice che la moglie e la spada si ponno ben mostrarle ma non confidarle
spada dèe perire. monosini, 312: la spada del ciel non taglia in fretta
. idem, 324: ne uccide più la gola che la spada. idem,
: ne uccide più la gola che la spada. idem, 369: non si
'l soldato, / che abbia scinto la spada da lato. guerrazzi, 2-91:
. guerrazzi, 2-91: soleva dire che la ret- torica del soldato sta sul taglio
e segno ch'ei nacque per servire la messa, non già per esercitare la milizia
servire la messa, non già per esercitare la milizia. mazzini, 2-142: l'
2-142: l'inchiostro del savio vale quanto la spada del forte. proverbi toscani,
non l'adopra, ha bisogno di chi la cuopra'[chi ha il potere e
ibidem, 289: ne ammazza più la gola che la spada... ne
: ne ammazza più la gola che la spada... ne ammazza o vai
.. ne ammazza o vai più la penna del medico, che la spada del
più la penna del medico, che la spada del cavaliero. ibidem, 371:
l'aratro che traccia il solco ma è la spada che lo difende'. -chi
allora iesu gli disse: « ripuoni la tua spada nel suo luogo, percioché tutti
, percioché tutti coloro ch'avranno presa la spada, periranno per la spada ».
ch'avranno presa la spada, periranno per la spada ». 27. dimin.
, 1-146: comperandoli [al figlio] la spadùccia, o vero la daga,
figlio] la spadùccia, o vero la daga, sarà nato a'soldati.
una campana cova. boiardo, 3-6-9: la tocca ha in testa, e la
la tocca ha in testa, e la lancia e la targa, / e cinta
in testa, e la lancia e la targa, / e cinta al petto una
. e perché papa? perché intenda de la mia tessa, ch'è una perla
, i-360: fu tolta e menata via la soma di subito e i famigli tutti
lasciava rubare. 2. spianare la terra battendola con spatole di metallo.
. barbaro, 74: battesi bene la terra, cioè si spadazza con certe
, dite voi donne: « messere, la sciate voi stare la concubina
, la sciate voi stare la concubina »; quando vi dicono: «
che vi feriscono, aate anche voi loro la spadacciata e dite: « la invidia
loro la spadacciata e dite: « la invidia vi acceca ». =
dire come quelli spadaccini seganti hanno saccheggiata la casa di messer io da campeggio.
. e. gadda, 12-42: la regina anna occupava la camera del morente,
, 12-42: la regina anna occupava la camera del morente, gli amici di
luigi, l'etemo pretendente) occupavano la città con le variopinte masnade dei loro bravi
spadaccini, con una certa insolenzia e baldanza la quale usano contro a chi non ha
pirandello, ii-1-327: sarebbe vivacissimo, se la sua duttile agilità (che lo fa
. calvino, 3-50: rambaldo sguainò la spada. l'argalif l'imitò. era
di una sbilenca gutturale dell'alfabeto greco, la k, comincia dall'affermare 'satana è
k, comincia dall'affermare 'satana è la ribellione. ecco il senso dell'inno
. castellini, 1-21: così impararà la fraschettuzza, / spadacci- netto, spennacchietto
netto, spennacchietto a ire, / quando la carne lo tira, a gittarsi /
zoppo, / a quel che vuol la giustizia t'opponi, / ed hai cavato
: delle cose del mondo è ancora la spadacciòla nel grano che mi folgora di
sestiere. 2. dignitario che portava la spada snudata dinanzi all'imperatore.
tempi 'protospatharius', cioè colui che portava la spada ignuda innanzi all'imperatore, ed
si fossero internati fra i pantani, la malaria li avrebbe gelati in poco tempo
taglio, di maggior larghezza che non è la spada, ma con taglio da una
spadara, sf. marin. rete per la cattura del pescespa- da (e il
. g. coppini [« la stampa », 9-xii-1989], 12:
lunghe fino a quaranta chilometri usate per la pesca al pescespada e nelle cui maglie
/ le foglie, si è raccolta la spadella. = vezzegg. di spada
.. nel bosco, m'è schizzata la lepre e io l'ho, regolarmente
caldarroste; agitarle energicamente nella padella durante la cottura per sgusciarle. giannini-nieri, 57
!). montale, 21-62: la letteratura non è un'arte, ma una
spadèrno, sm. attrezzo per la pesca delle tinche e di altri pesci
quaderletto piccolo. boccaccio, i-493: quasi la maggior parte delle loro arme erano bastoni
armato di giaco e maniche, e con la mia spadétta e 'l pugniale accanto prestamente
spadétta e 'l pugniale accanto prestamente mi messi la via fra le gambe.
3. ferro per pulire e lucidare la costola del pettine. carena, 1-369
pulisce in ultimo da ogni sfregio, la costola del pettine. = vezzegg.
nella spata. f. ardissone [« la natura », 10-ii-1884], 98
», 10-ii-1884], 98: la spata colorata in rosso sanguigno cupo funge
parte superiore. g. mancassola [« la stampa », 18-v-1983], iii
gon nominati da giulio polluce... la sambuca, il pectide, la forminga
.. la sambuca, il pectide, la forminga, la fenice, lo spadice
, il pectide, la forminga, la fenice, lo spadice, il liroferriccio,
, sm. ant. gentiluomo che porta la spada. m. leopardi,
m. leopardi, i-89: portai la spada ogni giorno come i cavalieri antichi
gari, 26-32: minnehaha, la piccola indiana, l'aveva attaccato colla
voce adottata dai botanici, per significare la forma di alcune foglie. salgari, 2-146
si rompe tosto che si tocca: la spadiglia a canto, fumoso, il mozzo
mozzo dineto, « per 'vida'de la imperadrice », e con l'altre sue
. -eh di poco. un carlino la puglia. -spadiglia obbligata? -sì, fino
nel lungo disugual contrasto / ebbe nemica la spadiglia e il basto. = dallo
: intanto a sant'agata le avevano messa la veste nuova e aspettavano la festa di
avevano messa la veste nuova e aspettavano la festa di san giovanni per toglierle la
aspettavano la festa di san giovanni per toglierle la spadina d'argento dalle trecce, spartirle
capezzale del letto il rugginoso spadino e la croce dei santi maurizio e lazzaro. carducci
oh, perché non si mette lo spadino la coda il panciottone rosso stà? d'
equipaggio, a uattro cavalli, con la parrucca incipriata e con lo spadino al
. moretti, ii-216: òhi non ricorda la divisa di quei giova nissimi
allungato al fianco e sospeso, sbattente contro la coscia a ogni mossa?
. locuz. uscire in spadino: con la sola giacca, senza pastrano (ed
. m. -i). schermitore con la spaaa. il popolo d'
spadisti stranieri al torneo di vigevano. la stampa [9-iii-1986], 29: spadista
, che sono gente a cavalo ma de la prima milizia. =
aretino, 10-107: per fargli padire la cena, dopo il porgli in mano
il porgli in mano l'arpa o la lira, lo faceva giocare di spadone e
di ronca, conducendolo in ballo con la musarola. f. badoer, lxxx-3-21:
, lxxx-3-21: vagliono ancora nell'adoprare la picca e lo spadone, ma nel
s'oprano a duo mano, / per la notte son buoni. 2.
le orecchie, lavatelo bene, legategli la testa, inviluppate d'un foglio di
quelli uomini così fatti, li quali la legge appella spadoni ». livio volgar.
matura nel mese di agosto (e la pianta che produce tale frutto è il pero
detta anche pera spadona d'inverno; e la pianta che produce tale frutto è il
lastri, ii-183: parlando delle pere, la 'bugiarda', la 'spadona', la 'burè'
: parlando delle pere, la 'bugiarda', la 'spadona', la 'burè'vogliono terra ben
, la 'bugiarda', la 'spadona', la 'burè'vogliono terra ben fondata, di dove
cui è attaccato un peduncolo mediocre. la buccia, verde anche alla maturità,
di una macchia di rosso roseo e la polpa bianca è finissima, gentile e si
fr. colonna, 3-288: quivi vidi la delphica, la cypria, la mu-
, 3-288: quivi vidi la delphica, la cypria, la mu- stace cum maximo
quivi vidi la delphica, la cypria, la mu- stace cum maximo et albicante folio
stace cum maximo et albicante folio et la silvestra tino et la regia overo bacchalia
et albicante folio et la silvestra tino et la regia overo bacchalia, la taxa,
tino et la regia overo bacchalia, la taxa, la [pianta di alloro]
regia overo bacchalia, la taxa, la [pianta di alloro] spadonica.
di animazione potente, come se la città, con le ricchezze cne conteneva,
si moltiplicavano. bacchelli, 1-ii-314: la polizia e la magistratura non solo sfuggivano
. bacchelli, 1-ii-314: la polizia e la magistratura non solo sfuggivano in gran parte
. carducci, iii-17-407: non mai la viltà spadroneggiante o la falsità troneggiale non
iii-17-407: non mai la viltà spadroneggiante o la falsità troneggiale non hanno avuto e non
non hanno avuto e non son per avere la lode del poeta. papini, 27-890
. imporre per lo più con arroganza la propria volontà e personalità; disporre secondo
se ci ha stomaco. sì, la vorrei lasciar qui sola a spadroneggiare!
2-iii-94: nello zelo della cognata sentì la smania di spadroneggiare e ammonire. verga,
quando gianna è entrata in questa casa, la leonina c'era e spadroneggiava in cucina
non le ha detto lui stesso che la lasciava libera? -sostant.
come fuori da quel luogo dove spadroneggiava la personalità dell'interlocutore. -per estens
misasi, 3-32: erano ben note la superbia, la tracotanza, la crudeltà
3-32: erano ben note la superbia, la tracotanza, la crudeltà di quei sedicenti
ben note la superbia, la tracotanza, la crudeltà di quei sedicenti liberatori venuti di
7-69: erano postacci, dove ogni tanto la banda di berlingaccio veniva a spadroneggiare.
a spadroneggiare. e. corsi [« la repubblica », 27-x-1987], 18
che spadroneggia nel quartiere di forcella, la casbah napoletana. 3. per
-diffondersi in un luogo con grande intensità (la luce). linati, 10-75
rorida spadroneggiava come una reggente per tutta la landa. bonsanti, 5-45: quel sole
quell'ora al suo tavolino, aspettando la cena. 2. intr.
. 2. intr. con la particella pronom. recarsi in un luogo
, specialmente il diverso: errando per la dacia e per l'asia minore,
, disorientato, confuso, turbato per la difficoltà ad adattarsi a un ambiente,
v-2-532: venendo da napoli, e senza la minima idea di quel che potesse esser
minima idea di quel che potesse esser la vita del fronte, mi sentii nei primi
spaesato. savinio, 2-25: spaesato fra la bassa forza, nivasio dolcemare, sarebbe
vedi che se non vai in ufficio, la domenica, ti senti spaesata, più
contemporaneo, ojetti è spaesato: perde la sua leggerezza e la sua malizia. buzzati
spaesato: perde la sua leggerezza e la sua malizia. buzzati, 6-65:
del vero nostro 'paese'che è la storia, in cui e di cui viviamo
in finlandia. in queste attività sfogava la lunga pena del suo cuore spaesato.
poca risorsa. cassola, 2-23: la mancanza degli occhiali gli dava un'aria ancora
parola). sbarbaro, 1-163: la nostra amicizia era giunta a distinguere,
, 11-18: ero tornato anche per riprendere la mia professione; cioè per progettare altri
spagare, intr. con la particella pronom. { mi spago, ti
sono distinti in: 'canapini': che riducono la canapa in matasse ('mannelli');
popolo, il quale gli avea data la signoria, e così s'aquetò la città
data la signoria, e così s'aquetò la città, e'grandi rima- sono di
« stasera si spaghetta. si porta la cravatta », canticchiò l'operatore.
l'allusione a qualità negative, come la faciloneria, l'insulsaggine, l'opportunismo,
, attribuite agli italiani). la stampa [21-vi-1994], 4: non
). g. bocca [« la repubblica », 12-ii-1986], 8:
alto. c. gozzi, ii-175: la gelosia industre gli suggerì di attaccare con
franzesi, xxvi-2-169: per quanto scuopre altrui la spaginatura, sf. tipogr. scomposizione di
, sm. operazione con cui, durante la pomodoro, olio, burro, carne
. baro, 1-12: la vecchia si fermò e buttò all'ostinato una
suolo di acque sorgive. -spaghetti con la macchia, macchiati: serviti con un
spaghetto arriva subito. conseguenza con la loro massima superficie all'azione dell'aria
aziendale », stava tuonan la paglia con la trebbiatura anche manuale. -anche
stava tuonan la paglia con la trebbiatura anche manuale. -anche:
[crusca): il ventilabro si è la pala -spaghetti western: genere cinematografico creato
balestrini, 2-191: c'era la televisione tutte le televisioni acd. battoli
venticello, mentre i contadini spagliavano, la macelleria truculenta che contraddistinse la maggior parte gridando
spagliavano, la macelleria truculenta che contraddistinse la maggior parte gridando: « viva maria!
per 2. staccare dalla paglia la parte più sottile (detta via della
, si trova usato in senso di 'sfilare la paglia'. ti culturali.
ti culturali. 3. togliere la paglia adoperata per avvolgere o im
f. fabiani [« la repubblica », 19-ii-1986], 28:
appartenente al genere far andar via la neve. rodoficee.
5. intr. anche con la particella pronom. spargere 4. entom
. denominazione con cui vengono qua e là la paglia della lettiera con movimenti e spocomunemente
. dimin. spaghettino. spagliare per la stalla. giuliani, i-295: noi che
tarsi, sparpagliarsi) per la stalla e il campano del guidarefio
v.]: delle bestie che movon la paglia nella te acqua leggermente salata
sulla testa -e 6. intr. con la particella pronom. perdere la paglia,
intr. con la particella pronom. perdere la paglia, ce ne sarebbero tanti al
d'un po'di spaghetto - [la preghiera] intenerisce il cuore anche dei
più ostinati. linati, 13-12: -te la sei dunque cavata? - sedia
, 1-214: fa pianto... la seggiola che principia a spagliarsi. «
. di persof f >iù forte la spaghite da cui ebbero strette le viscere.
. spallare), intr. anche con la parti- ginazione prima della stampa per
formule, formando 'pacchetti'con il carattere rimuovere la torà dal luogo dove è presentemente, nel
di testo, i quali si archiviano per la scomposizione. spagliandosi senza regola ed essendo già
moretti, iii-333: si liberava la casa dalle vecchie cianfrusaque la pesca del
si liberava la casa dalle vecchie cianfrusaque la pesca del lago in affitto ad appaltatori,
traboccare, dar di fuori. 'spaglia la péntola'. 4. ant. disperdersi
dalla paglia e da altre scorie con la trebbiatura (il grano).
un'intera descrizione, venendo giùdal primo romper la terra e solcarla, fino al mietere e
: nel bugigattolino... era la sua cuccia con una seggiola spagliata e
. 2. cateratta usata per la regolazione della conca di raccolta per le
]: 'spagliatóre': così chiamano in toscana la cateratta di trabocco, cioè il sostegno
. separazione del grano dalla paglia con la trebbiatura. p. petrocchi [
di paglia. -anche: il punto, la parte logorata. = nome d'
avventurarsi per qualche cantuccio ignorato, [la gallina] si fa innanzi guardinga,
tinto da una falotica luce di gaz, la figura nella maglia grigia non si ravviva
compie un animale per scuotersi di dosso la paglia). pirandello, 7-742:
, 524: procedendo poi al luogo dove la torà prende il suo spaglio per colmare
suo spaglio per colmare, si osservò che la torba aveva già fatto il suo effetto
», 9-iv-1941], 3: la semina a 'spaglio'è morta, in suo
è morta, in suo luogo è entrata la semina a righe. -con riferimento
v.]: 'spaglio'... la voce è usata nel toscano meridionale (
, luccichio. bechi, 1-160: la marchesa giulia... raggiava tutta in
ricolmi alfine / d'ambo i lati la giubba, ed oleosa / spagna e rapè
o di tartaruga intarsiata, dalle quali la mano del giovine signore e della giovane
in collo. imbriani, 6-198: la regina spagnarda isabella prima diceva quattro cose
: messere cacastecchi... sospira a la spagnarda, ride a la sanese e
sospira a la spagnarda, ride a la sanese e prega a la cortigiana.
ride a la sanese e prega a la cortigiana. = dal nome geografico spagna
scagnare, intr. anche con la particella pronom. diaf. ant.
dice spagno, detto di figliuoli chi temeno la favella spagnuola, per essere un poco
: quando i saracini vennero a combattere la spagna, elli fu in quella battaglia che
elli fu in quella battaglia che si chiamò la spagnata, e fu la più perigliosa
si chiamò la spagnata, e fu la più perigliosa battaglia che fosse dallo tempo
spagnolanti, che col sparger danari fomentavano la sedizione. = deriv. da spagnolo
nello 'stico'leggi per vita tua la spagnolata a credenza e la improntitudine di
per vita tua la spagnolata a credenza e la improntitudine di quel parassito. p.
, e vengo a pregarvi di scordare la mia spagnuolata. r. sacchetti,
steccato, ove se gli presenta davanti la ninfa lisciata, che al paro di
. migliorini, 8-225: 'ines', la forma spagnola, entrò in italia prima
area / catena al petto, / e la piumata berretta scote / e te saluta
, 11-101: più che selvaggia, la sua danza appariva sfacciata... con
. bresciani, 1-i-35: sino allora la lingua italiana spagnoleggiava, d'indi innanzi
una sconciatura. carducci, ii-1-257: come la lirica grecolatina spagnoleggia nel seicento, così
eccessivo, i costumi, le mode o la lingua, lo stile letterario spagnolo.
secondo te abitudini, i costumi, la mentalità e la cultura che sono propri
abitudini, i costumi, la mentalità e la cultura che sono propri del popolo spagnolo
un'ultima ingiuria a milano, contro la sua nobiltà corrotta e vile, la sua
contro la sua nobiltà corrotta e vile, la sua plebe spagnolescamente tranquilla e campanilista.
tranquilla e campanilista. savinio, 12-327: la musica spagnola e la musica russa sono
, 12-327: la musica spagnola e la musica russa sono le musiche più fortemente
lingua spagnola. aretino, 20-231: la signora, fattasigli incontra,...
ghe diseva cioccolatte (chocolate) a la cioccólatta esortando ai labbri della tazza i
il conte spagnolescamente accompa ò la contessa alle soglie del suo appartamento. dessi
d'arte d'ogni possibile privilegio, la limita a ciò che pubblicamente essa vale
o tipico o che si riferisce o ricorda la spagna o i suoi abitanti,
i suoi abitanti, le loro tradizioni, la storia, il temperamento, la mentalità
, la storia, il temperamento, la mentalità (talvolta con allusione iron. o
die le troppe passate che facesse dinanzi la cosa di quella, o gli spessi corteggiamenti
(102): s'aveva messo la spada per saccenteria dinanzi in un certo suo
blasone spagnolesco. piovene, 7-346: la donna ha lineamenti precisi e quasi marmorei
in quelle), quanto più per la tensione continua del concetto, per la niuna
per la tensione continua del concetto, per la niuna mol- leggiatura dello stile sempre insaldato
un pezzo. barilli, 5-23: la nera cattedrale di las palmas coi suoi due
significasse per il caravaggio l'incontro con la immensa capitale mediterranea, più classicamente antica
basile. malaparte, i-288: benché la sua architettura sia di quel pesante barocco spagnolesco
spagnolesca, vissuto in vienna a giocondare la corte dell'imperatore. c. e.
molto vivace e animata. -anche: la musica, il canto che l'accompagnano.
ii-163: 'spagnoletta': senza pigliar mano, la dama starà da un capo della sala
uomo dall'altro, ove insieme faranno la riverenza; poi in ruota faranno quattro seguiti
, con due passi presti innanzi e la cadenza a piedi pari. latti,
topi in quelle parti a schiera / or la gagliarda ed or la spagnoletta, /
schiera / or la gagliarda ed or la spagnoletta, / altri di lor giocavano a
/ altri a banco fallito e a la staffetta. g. b. andreini,
venti, / facea per lo mar la spagnoletta: / ma dopo che latona
dei savoiardi e quello delle spagnolette con la mandorla grossa come un aglio.
p. verri, 2-ii-72: è fatta la balla per te; fra pochi giorni te
balla per te; fra pochi giorni te la spedirò per genova... eccoti
spedirò per genova... eccoti tutta la roba che contiene: una toga di
attillata, benché vestita di nero, con la spagnoletta di pizzo e il ventaglio,
. 7. locuz. fare la spagnoletta: muoversi convulsamente, agitarsi.
, 8-152: non cappia d'allegrezza entro la pelle / e gli facea la spagnoletta
entro la pelle / e gli facea la spagnoletta il core. = dimin
e sosteneva una crocetta di brillanti, la quale a dir della cuoca avrebbe fornito la
la quale a dir della cuoca avrebbe fornito la dote a tutte le ragazze del territorio
. quarantotti gambini, 13-41: teneva la mano abbandonata sulla ruota del timone con
mano abbandonata sulla ruota del timone con la stessa calma con cui toni la posava
timone con la stessa calma con cui toni la posava sulle ginocchia, quando, dopo
ne'vari paesi. i cinofili usano anche la voce francese 'épagneul'. = dimin
che si sia fatto male a profanar la lingua toscana con questo spagnuolismo di più.
del 'lei'ma lo stile e la lingua si riducevano a quella peggio che
questo avvenimento] in gran modo a confirmare la co- gnicione che già si tiene delle
p. e. gherardi, cxiv-20-128: la ciarla del prolungabil soggiorno, che tanto
, consente all'autore di lumeggiare convincentemente la possibile e legittima posizione della chiesa nel
, il dugento, lo spagnolismo, la lupara, 'tripoli bel suol d'amore'.
. stor. chi parteggiava politicamente per la spagna. muratori, cxiv-14-182: quando
in ballo, si figurano gli spagnolisti che la francia stancherà gli alleati. =
. g. rampoldi [« la stampa », 9-vi-1988], 3:
qualche parte della east coast, e che la dietrologia storica e il tifo nazionale regaleranno
sefardita, cioè spagnolo, per spagnolizzare definitivamente la scoperta delle americhe. = denom
che è nato, vive o svolge la sua attività in spagna; o, anche
: una dama spagnuola che vivamente sentiva la forza dell'amore, leggeva in un
. (e al plur. può indicare la popolazione della spagna). g
castel né città, ma quel forziere che la natura vi tolse. ^ 4nos /
^ 4nos / o, 43-146: allora la bestia credo non v'era, / di
si vantar spagnuoli / d'avervi su tenuta la bandiera. guicciardini, ix-130: la
la bandiera. guicciardini, ix-130: la fanteria, massime di questi regni di
fussi meglio al campo largo, o la spagnola o al svizzero. leone africano,
più che vintiquattro volte fra il dì e la notte. lippomano, lii-15-46: sogliono
dall'altro sbocco della strada, nella quale la gente restò abbastanza rada perché quel drappello
annunzio, iv-2-1219: questa volta aveva seco la sua compagna: una piccola spagnuola di
in mano. machiavelli, 1-i-104: benché la fanteria svizzera e spagnola sia esistimata
. bernardo, lii-13- 378: la terza causa della rovina ae'turchi potrìa seguire
guarnigione di soldati spagnuoli, che insegnavano la modestia alle fanciulle e alle donne del
s. vassalli, 14-10: dentro la cerchia delle mura [di novara],
per spagnuolo, come quello che riconosce la ricuperazione del suo stato da'spagnuoli. paruta
acqua lo porge con una spagnuolisissima riverenza a la punta del suo dito, con il
, con il quale il traditore si segna la fronte. friuli, li-1-389: con
di germania ed altri stati settentrionali tiene la corona di spagna poca corrispondenza, non solo
poca corrispondenza, non solo per esser la maggior parte eretici, ma per voler usar
ama l'enfasi, l'eccesso retorico, la ridondanza o ne deriva. carducci
bradamante, politica e spagnuola, / fé la mortificata e pianse presto, / mostrando
di pathos. savinio, 1-20: la... vita [di mazzini]
l'ultimo atto si svolse a genova: la morte del pubblicista camuffato da inglese.
inglese. 5. che costituisce la popolazione della spagna. collenuccio, 29
/ non è fine spagnuola o marchigiana / la seta e 'l pelo che per fame
nera, che si chiama siriaca; e la spagnuola assai stimata fra le ignobili.
(anche spagnolo, sm.): la lingua romanza che ha per base il
. -come sm. talora indica anche la materia d'insegnamento di tale lingua.
fran- cesca e nella spagniuola si riconosce la latina onde sono nate. tasso
e portoghese. pascoli, i-916: la lingua spagnuola è pronunziata con una musicalità
nessuno perché c'era un'epidemia chiamata la 'spagnola', e il popolo ci aveva fatto
e il popolo ci aveva fatto anche la sua canzonetta. èorgese, 1-225: ma
trovare posto. s'ammazzerebbero. seminerebbero la febbre spagnola se potessero. delfìni,
a morire in troppi, perché era iniziata la cosiddetta 'peste spagnola'. andavano a letto
'peste spagnola'. andavano a letto con la febbre, facevano sangue dal naso,
punta delle dita: è quasi come la chitarra francese. 12. topon
12. topon. quartieri spagnoli: la zona di napoli situata a monte di
rimpinzati di biscottini, lo spagnolo e la piccola levriera, che abbaiano contro ogni onesto
onesto uomo, ma che sanno adulare la padrona di casa e sono qualche volta
erano stati importati nelle colonie del sud per la caccia degli schiavi. 14
giusy « che l'ultimo treno per la campagna è fra poco eppoi non ne trovi
trovi più nessuno che viene a farsi la spagnola ». 15. locuz
core de liompardo, era liberale a la francese e alquanto astuto a la spagnola.
liberale a la francese e alquanto astuto a la spagnola. marino, i-190: fui
spagnola. marino, i-190: fui la mattina a clesinare a santo ambrogio, dove
, moda o costume) o che la imita, la ricorda. scambrilla,
costume) o che la imita, la ricorda. scambrilla, lxxxviii-ii-473: elle
e scuola. castelvetro, 8-2-221: la cappa che si domanda fatta alla spagniuola.
spagnuola. cornoldi caminer, 100: la dama vestita di raso color di rosa porta
, / quante gale francese e a la spagnola? -in ora spagnuola: v
o come un basco parla lo spagnolo o la lingua spagnola: parlarlo male, storpiarlo
spagnolacci e al cavaro che soleva curargli la barba. spagnottare, intr.
spago entro 'l naso, / e per la cità tuta batando sì lo trasso.
. ariosto, 465: ne la strada, dove guardano / quelle finestre,
(i-162): avendo ben attaccata la scala a lo spago, non dopo molto
scala a lo spago, non dopo molto la vide esser tirata suso. l.
e gli insaccati), specie durante la cottura per evitare che si sfaldino.
evitare che si sfaldino. spese per la mensa dei priori del 1344, 205:
magno. romoli, 139: piglisi la metà della carne,... riformando
metà della carne,... riformando la spalla, fasciandola con la rete e
. riformando la spalla, fasciandola con la rete e ligandola con lo spago diligentemente.
fatta con spago o grosso filo, la quale s'avvolge ai subbi insieme col
o plichi, spesso sigillati anche con la ceralacca e spediti con la posta.
anche con la ceralacca e spediti con la posta. citolmi, 519: lo
generale, dove sarà il siggillo, la cera, il torchietto, lo spago da
a. barbarigo, lii-14-156: pigliata la lettera, subito con un coltello tagliati
gli spaghi, se è in franco la fa tradurre e se è in turco la
la fa tradurre e se è in turco la legge. sarpi, i-2-38: le
come b cuoio e lo spago, la lesina e lo spago o tirare lo spago
spago, lavorare di spago per indicare la professione e il lavoro del calzolaio.
di tirare i suoi spaghi e spianare la tomaia. compagnia della lesina, 1-88:
vederlo comporre è proprio vago: / or la lesina piglia, ora la penna,
: / or la lesina piglia, ora la penna, / or tira un verso
. verga, 7-391: voleva anche piantar la moglie, tanto, colla figlia unica
trincetto. 3. marin. la minutenza più sottile, usata per cucire
.]: 'spago': la minutenza più sottile, commessa a due o
, non preteriscono uno spago più de la misura che l'han presa la prima
più de la misura che l'han presa la prima volta. 7. locuz
. 7. locuz. - avere la bocca cucita con lo spago: essere
. dal sultano murad i e soppresso verso la metà del xix sec., armato
, infine, di fucile; durante la battaglia procedevano ai fianchi dei soldati impegnati
: a dì 9 era venuto comandamento di la porta che li spachi stesseno preparati per
sansovino, 6-326: 1 spacchi cavalcano per la città come fanno i cortegiani per roma
poi de questi è il signor con tutta la sua corte, che sono..
armati, e medesimamente al suo loco la cavallaria di la porta con le sue quattro
medesimamente al suo loco la cavallaria di la porta con le sue quattro bandiere: spaolani
e spacaglari con tutto il resto de la casa sua. lettera d'andronopoli,
accoppiati. allegri, 114: la varietà è cotale, s'io non m'
cotale, s'io non m'inganno, la quale, avvenga che dagli opposti per
. 2. intr. con la particella pronom. separarsi da qualcuno.
in faccia a quel della pernice e abbrancando la spaiata pistola e accoccando il cane,
millesimo di minuto i quattro gaglioffi se la fecero. ojetti, i-158: dai venditori
bagnanti romani, che condividono con il cuculo la tendenza a sporcare il proprio nido,
. sbarbaro, 1-192: si vedono la domenica in locali fuori mano delle coppie
coppie troppo spaiate perché non le faccia notare la loro aria furtiva. -strabico
, x-42: resta senza un capello / la cassa del cervello, / e gli
benevento, / di giusti tiroidobovino / con la mamma in spai- der rossa =
(nel 1879); ma probabilmente la voce è abbrev. da spider-wheel 'ruota a
spider-wheel 'ruota a ragnatela', che è la denominazione data alle ruote con raggi di
, tr. (spaiòlo). versare la polenta dal paiolo per servirla.
. jahier, 232: bisogna serrar la porta quando spaioli la polenta, sennò
232: bisogna serrar la porta quando spaioli la polenta, sennò scappa via.
20: voi andarete innanzi facendo spalancar la porta della sala parata. davila,
questo effetto abbondantemente in parigi, aprendo la città le porte con giubilo e con
è di sambuchi et ha d'otton la sbranca. da ponte, 250: sento
ponte, 250: sento improvvisamente aprirsi la porta della mia camera, entrarvi una
una persona e, senza parlare, spalancar la finestra. foscolo, xvii-145: quando
rimanermi tutto solo e chiudo a chiave la porta; e spalanco le finestre, acciocché
; e spalanco le finestre, acciocché la vista amena de'colli e l'aria vivace
vestirsi, e >oi tornò a rassettare la camera. tirò le cortine del letto,
v-2-469: un colpo di spalla spalancava la porta; ed entravamo berciando, scalpitando,
inferno o del paradiso, per indicare la dannazione o la beatitudine. g.
paradiso, per indicare la dannazione o la beatitudine. g. f. achillini
. arici, ii-269: sulamite novella, la reggia / del convito spalanca agli eletti
mai cotanta mano armasti / a spalancar la ruggitrice tomba. carducci, iii-4-242: gesù
iii-4-242: gesù, gesù! spalancando la tetra / bocca i sepolcri: a'venti
occhi spaventati, per ansietà di conoscere la sua terribile situazione, e li richiudeva
, un tender le braccia, rivelano la meraviglia ond'è inondata. 4
inondata. 4. aprire largamente la bocca, per lo più per emettere
come un toro immolato a morte. ma la nostra statua non ispalanca la bocca:
. ma la nostra statua non ispalanca la bocca: par che sospiri profondamente. pananti
quasi l'agguanta; / ma robarino spalancò la bocca, / come fa quando sul
seduta una vecchia grassa, cenciosa, la quale, ogni volta che lui si voltava
lui si voltava a guardare, spalancava la bocca sdentata a un formidabile sbadiglio.
mostro / spalanca il chiostro / de la vorace gola. casti, 1-21-93: lo
boa venirgli incontro / vede, che la voragine spalanca / delle profonde fauci.
. a me accorso a festeggiarlo, la bestia irritata s'avventò,...
avventò,... spalancandomi addosso la tastiera giallognola dei denti. 5
aretino, 20-73: egli con tutta la forza la ritira a sé: e spalancandole
, 20-73: egli con tutta la forza la ritira a sé: e spalancandole le
le gambe col ginocchio, le suggellò la lettera, tanto accorgendosi che fosse
lettera, tanto accorgendosi che fosse la sua donna, quanto ci accorgiamo noi
che ci fa ombra. -disporre la vagina per la penetrazione sessuale. aretino
ombra. -disporre la vagina per la penetrazione sessuale. aretino, 20-28:
. aretino, 20-28: intanto avendo la mano di fra galasso calate le vele
madama, postasi a sedere, spalancata la gabbia e misoci dentro il lusi- gnolo
. rocco, 1-71: lui solo la tocca, con tutto che spalanchi la sua
solo la tocca, con tutto che spalanchi la sua bruttissima potta a tutti che hanno
noi a loro spalancavamo il cranio e la pancia. 7. produrre una
, le quali stabiliscono qualche pena per la stampa di certi errori che farebbero spalancare
stampa di certi errori che farebbero spalancare la terra e di cui arrossirebbe il demonio.
un fiore. sbarbaro, 4-35: la stapelia ha schiuso i palloncini cinesi dei
sei ore / in faccia mi spalanca la lanterna. alvaro, 9-136: la
spalanca la lanterna. alvaro, 9-136: la voce del direttore, « illumina tutto
gridò. l'operaio mi spalancò tutta la luce addosso, e mi sentii come una
che fu pronto a spalancare in un sorriso la sua faccia meridionale, pallida, dagli
. baldini, 5-68: ecco che la premurosa fantasia, altro non essendole consentito
essendole consentito, corre innanzi a spianarle la strada, a indolcirne le curve,
, 'lettres de mon moulin', ci spalanca la provenza intera. ecco il mulino di
espressioni spalancare il cuore, il propriocuore, la porta del cuore). b.
del cuore. e sopra tutto spalanca la porta a chi ti reca e conficcala a
da una fanciulla che comincia di qui la sua vita, le apre la porta
di qui la sua vita, le apre la porta di casa, le spalanca la
la porta di casa, le spalanca la porta del cuore. -rendere manifesti i
cuore. -rendere manifesti i sentimenti o la condizione spirituale altrui. martello,
non sapere. 13. offrire la possibilità di sviluppo economico, di prosperità
benedetto... spalancò l'uscio de la com- modità ai suoi figliuoli, a
a ciò potessino senza niuno impaccio rivolger la mente a gli uffici e a le orazioni
g. rousseau non aveva ancora spalancata la finestra per far respirare una boccata d'aria
, non potevi continuare a illuderti che la vita ti avrebbe un giorno ripagato dell'attesa
cavilli. muratori, 7-i-424: appena la romana giurisprudenza mise il piede nelle scuole
sofisticherie ed arti per tirare in lungo la giustizia.
fallo che ha fatto piangere il cielo e la terra ed ha spalancato un abisso nella
15. intr. per lo più con la particella pronom. aprirsi completamente, per
(356): a quella voce, la vecchia fece tre salti; e subito
qualcuno ha sprimacciato le materasse e sbacchettato la coltre. volponi, 8-75: non una
. a. boito, iv-142: la camicia gli si spalancava sul torace e lemaniche
l'esser noi stanchi e feriti e grande la calca che avevamo d'intorno, rendea
una valle profonda, una voragine, la bocca secondaria di un vulcano, anche
spalancarsi di cielo pieno di sole sopra la sua testa. 20. apparire
a un risvolto della strada provinciale, la veduta sul pian d'erba mi si spalanca
piccoli avvallamenti, e si spalancava davanti la pianura verso venezia. 21
, 14-79: si spalanca davanti a noi la visione del tutto, un tutto spaventoso
altro minuto. gatto, 2-229: la città a poco a poco si spalancava e
alfin s'è scossa dal profondo sonno / la neghittosa italia e i torbid'occhi,
principesca spalancando prigioni,... obbligano la povertà medesima a mutar i suoi cenci
, per aver disarmato in tre paesi la guardia civica e spalancate le carceri.
c. odoni, 1-37: serate la bocca e spalancate l'uno e l'altro
: gioiazza si accorse, che, stringendo la mano a lei, faceva aprire spalancatamente
pubblico). ghirardacci, 3-87: la porta che era presso il castello..
spalancata giorno e notte per esser guasta la porta di legno. pasini, lx-3-264
teatro / spalancato ingoiar per cento vie / la ognor di stravaganze avida plebe. manzoni
in un altro, e lì si vide la porta del chiostro interno, spalancata e
malatesti, 57: tu starai con la resta spalancata / a me dinanzi,
di lettere, cxxv-77]: nel ricever la borgese, 1-96: sentì crescere l'orrore
. contini, 22-67: dante con la sua pratica 'comica'; galileo col suo trasporto
b. davanzati, i-116: stomacò soprattutto la casa in piazza parata a festa,
vive sempre col cuore in sospeso: la notte bisogna star come le lepri: dormire
preoccupazione). foscolo, xv-553: la prolusione mi tiene il cervello, il cuore
intere. -tenere gli occhi spalancati la notte, non riuscire a dormire.
dormire. forteguerri, 12-14: la notte tengo spalancati gli occhi. spalancatóre
una porta. fenoglio, 5-i-517: la porta della stalla era aperta...
. bastò sfio rarla per la spalancatura. -spalancamelo degli occhi.
del cuore. -largamente aperto (la bocca, nel gridare, nel bere,
lei, con le mani in aria, la bocca spalancata. parise, 11-66:
padre del suo amico. -emesso con la bocca completamente aperta (una risata)
appassionato, mi metto in una risaiuola la più spalancata e la più sonante che si
in una risaiuola la più spalancata e la più sonante che si udissi mai.
dalla sete, ce ne stavamo con la bocca semiaperta e con gli occhi spalancati.
e delle menti, alla più la pala. naturale e rimbombante loro
naturale e rimbombante loro consonanza, vi fu la grandiosa, pratolini, 6-208:
pratolini, 6-208: camminavano dove la neve era spalata al la
la neve era spalata al la splendida, la inebbriante pagina del quarantotto.
spalata al la splendida, la inebbriante pagina del quarantotto. lontanandosi
apertura. 2. ripulito con la pala dalla neve. boine, i-46
. è spalato, - perde la nomenanza. spalanga, v.
alla spalare1, tr. rimuovere con la pala la neve o, anspalatura,
spalare1, tr. rimuovere con la pala la neve o, anspalatura, in partic
sero le bestie al luogo e, spalando la neve, offersono le dette ruppono le nevi
offersono le dette ruppono le nevi e feciommi la via. baldinucci, 154: 'spalatore':
si sente, e'colui che opera con la pala. de amicis, xii-433: se
pala. de amicis, xii-433: se la pigliava rompe mura, / spala,
a rieto ve ne era tanta della ingombravano la strada. ojetti, ii-47: s'udivano
spalatori che aprivano nella neve una strada per la spalare. carducci, ii-9-322: non
ii-9-322: non più rumore di vita per la città, folla e i cortei del dì
che di 1500 della santa canaglia che spalano la neve. p. = nome d'agente
incoerenti, in par- -sgombrare con la pala un ambiente dalla neve, tic
tare fuori tutte l'ordure che li tollevano la veduta di dio in lui. tramater [
gittate etimo incerto: forse da confrontare con la voce merid. (a -figur
di origine 2. rimuovere con la pala il grano per aerarlo. biz.
targioni pozzetti, 2-v-43: per risparmiare la spesa che ci presentare il continuatore del lat
mezzo della pala. -in senso concreto: la voglia idio non si abbi ad fare
ma 3; quantità di materiale spostata con la pala. e che e'danari non
città vicine e senza che tocchi la superficie dell'acqua. si caricavano
na e che esprime molto bene la idea di toglier dall'acqua la
molto bene la idea di toglier dall'acqua la volendole mantenere, le spalca,
, senza toccarlo. si usa generalmente per la 3. agric. privare
albero dei palchi inferiori, esesciar correre la barca a tutto suo abbrivo: specialmente per
s'incontra. dizionario di guendo la spalcatura. - anche assol. marina
, 744: 'spalare i remi': durante la voga, farli ruotare al cinelli, 1-150
termine di ciascuna palata in maniera che la pala assuma rabene: si rallevano le
per matricine, se c'è pidamente la posizione orizzontale. l'alto fusto, gli
, comando dato ai rematori affinché sollevino la pala del remo tenendola orizzon4. intr
! ': comando ai rematori di sollevar la pala dall'acfanfani, i-173: 'spalcare'
, 305: quelli a chi era fatta la polizza, tagliavano ardi superiorità, quasi
g. m. cecchi, 1-i-185: la casa è tutta spalcata e in puntelli,
porrai confessare; dentro non so che diavolerie la notte, ch'io per me non vi
sf. lo spalare, il rimuovere con la pala, per stati fuor bartoli, avvegnaché
: 'spalata': l'operazione dello spalare con la iii-36: vi è un gran
. -quantità di materiale rimosso con la pala. spalcatura, sf. agric
palchi in di gesso verso la gente, impalata a guardarli. feriori sia
. restava una spalatina. più che la intrinseca abilità, accenna il brio della esecuzione
, spaléggi). ant rimuovere con la pala un cereale per aerarlo. balducci
{ spalétto). aerare il grano con la pala. g. bargagli,
. buccio di ranallo, 231: la sera de anno novo in aquila pli-
tessuti muscolari, vascolari e nervosi che la rivestono; è suddivisa in tre regioni:
/ e l'un sofferia l'altro con la spalla. boccaccio, dee., 7-2
..., messo il capo per la bocca del doglio... e
a questo l'un de'bracci con tutta la spalla, cominciò a dire: «
anche colà ». sercambi, 2-i-27: la mattina rivegnente il ditto ganfo, nudo
alza le spalli inver li orecchi e fa la bocca della maraviglia. ammirato, 1-ii-256
, 2-649: lo stomaco è sconcertato e la testa imbalordita: ho la spalla destra
sconcertato e la testa imbalordita: ho la spalla destra fuori d'architettura, colpa d'
il villano pone dalle spalle / gobbe la ronca. gozzano, ii-160: adolescente forte
mia pallidi- na, / e mettimi la testa sulla spalla. -a,
nella stalla. pasolini, 7-60: la macchina da presa / portata in spalla
, / col freschetto, e in corpo la lietezza. -in spalla (con
, col fucile in ispalla, per la caccia ai tordi.
stesso panno, a margini paralleli, la quale sulla spalla va dal collo all'
nastri azzurri: no, quella con la spalla ricamata eh *! molto più bella
-mettere, porre il braccio, la mano sulla spalla diqualcuno: per esprimergli familiarità
. facilmente poneva il suo braccio su la spalla altrui o per mano prendeva 1
. 2. nei quadrupedi, la regione che comprende la parte superiore di
. nei quadrupedi, la regione che comprende la parte superiore di ciascuno dei due arti
e su le spalle / si scote la cervice alta e superba, / suonano i
in quella pentola, ogni buona parte, la ventresca, le spalle e le cosce
: 'spalla': specie di prosciutto fatto con la spalla del maiale. -per
. crescenzi volgar., 10-10: la bellezza e nobiltà de'falconi si conosce
conosce se ha il capo ritondo, e la sommità del capo piana...,
del secreto divino. piccolomini, 3-15: la maggior parte di dette fontane o nelle
, i-358: in quel momento vidi la luna sorgere di dietro la spalla selvosa
quel momento vidi la luna sorgere di dietro la spalla selvosa dei monti di tivoli.
: il vicentino ha il piano grandissimo e la collina di tanta amenità e grazia che
. bacchelli, 1-ii-394: schiavetto, guardando la riva innanzi che annottasse, aveva riconosciuto
a parigi, perché non potranno per la forteza che ha questo alloggiamento per natura,
45: dalla medesima parte d'occidente riparava la villa e faceva spalla al castello un
fra il battitore e i terzini quando la squadra è di battuta; nel tamburello
da stampa chiamano i fonditori de'caratteri la distanza che debbono avere i tipi quando
me. guicciardini, 2-1-51: siila occupò la tirannide a roma e la stabilì con
siila occupò la tirannide a roma e la stabilì con le spalle della nobiltà g.
pensava questa donna difendersi dagli castighi meritati per la sua inobedienza con la spalla de'fratelli
castighi meritati per la sua inobedienza con la spalla de'fratelli. cesari, 6-18:
cesari, 6-18: giudicò dover adoperarne la madre sua, che già conoscea assai disposta
del circo cragna certamente facevano meglio: comunque la tecnica era la stessa: il bassetto
facevano meglio: comunque la tecnica era la stessa: il bassetto era il comico,
bassetto era il comico, e l'altro la spalla. arbasino, 7-154: barrault
rivistaiola di marinaio invecchiato e ubriaco: la 'spalla'di macario, coi pomelli rossi
in subordine. benni, 1-57: la spalla del barista è il cinno, ovvero
108: se l'innevamento lo consente, la spalla può essere scesa anche in punti
una costruzione. leonardo, 2-478: la premanenza dell'arco, fabricato dallo architetto
quella fabbrica dovesse reggersi in piedi per la debolezza delle spalle che aveva. sabbatini,
appoggia un ponte e che ne contrastano la spinta laterale. filarete, 1-i-359:
. filarete, 1-i-359: così presa la larghezza del fiume, la quale era
: così presa la larghezza del fiume, la quale era braccia dugento, al fiume
a restar senza spalle e in isola. la natura [31-v-1885], 347:
s. v.]: 'spalla': la parte del timone che trovasi posteriormente all'
altra spalla della galea, secondo che va la vela e la notte alla bussola.
galea, secondo che va la vela e la notte alla bussola. 17.
le parti dinanzi; quando dirò spalle, la parte di dietro. domenichi, 5-364
luoghi, or in nessuno, secondo la presenza o l'assenza dell'asta..
dell'asta... e secondo la direzione della medesima. arneudo [s.
s. v.]: 'spalla': la parte lasciata libera dall'occhio di una
[febbraio 1958], 8: la particolare caratteristica dei clichés incisi col cli-
8-1024: vi è poi... la punta, il torchio, la vite,
.. la punta, il torchio, la vite, la mazza, la cricca
punta, il torchio, la vite, la mazza, la cricca, il piano
, la vite, la mazza, la cricca, il piano, le spalle.
arabia in una valle i assaliti a la fronte ed a le spalle. guerrazzi,
, 5-64: due uomini venivano per la via,... voltandosi indietro
alle spalle dell'autista, a guardar la strada dal posto di guida.
del pretismo e fratismo di vedersi scemare la continua vendemmia che fanno sotto il mantello
marco. stuparich, 4-125: è la natura aspra e dolce nello stesso tempo dell'
. -andare atta maledetta spalla, andarne la maledetta spalla: per indicare una pesante
faceva fegatelli così buoni che n'andava la maladetta spalla. -per indicare il
era una carne stagionata che ne sarebbe ito la maledetta spalla. -andare di spalla
carbone, 14: si riducono pur a la ostaria di cristo, che ha buone
buone spalle e riceve ogni carogna per la sua infinita misericordia. monosini, 284
. -essere finanziariamente solido. -avere la scimmia sulla spalla: v. scimmia,
scimmia, n. 5, -avere la testa sulle spalle, v. testa.
difficile o a un pericolo. la, spalle, dare di spalla, fare
-avere, ritrovarsi qualcuno alle spalle: averne la responsabilità o l'onere economico.
il signor marchese taddeo di prima per la mente, spirito, giovialità, pene-
che più ti graverà le spalle / sarà la compagnia malvaria e scempia / con la
la compagnia malvaria e scempia / con la qual tu cadrai in questa valle.
, 15-54: se non coprisse le spalle la fuga dall'italia per antifascismo, io
, io, che non ho passione per la politica, sarei giudicato malissimo.
calle, / tra 'l muro de la terra e li martiri, / lo mio
, il tuo tempo passato, / vedendoti la notte e 'l verno a lato /
magalotti, 24-259: quelli che vorrebbero la continuazione rigorosa di questa [guerra]
i-40: se voi sapeste quanta è mai la gente / che mangia alle mie spalle
suo interlocutore fu sì viva che per la prima volta iniziò lui la discussione ed anzi
che per la prima volta iniziò lui la discussione ed anzi tentò senz'altro di
,, 161: attone, che lasciò la pelle in questo conflitto, fu sforzato
sulle spalle-, assumersene l'onere e la responsabilità. tommaseo [s. v
. v.]: cotesta mallevadoria non la prendo sulle mie spalle.
a cui, sedendo, si volta la schiena. -sotto le spalle di
qualcuno: con il suo favore, con la sua protezione. machiavelli, 1-vii-235
, sotto le spalle vostre, di rovinare la patria vostra. idem, 14-i-517:
firenze molti mesi e lasciato andare per la terra sotto la fede sua. caro,
mesi e lasciato andare per la terra sotto la fede sua. caro, nelle
moravia, i-554: disse queste parole con la solita stizzosa aggressività, storcendo la bocca
con la solita stizzosa aggressività, storcendo la bocca e stringendosi nelle spalle.
coloro che fanno fare a lor modo la moglie di esso, a cui retribuiscono spalle
uno è atto a ordinare, non è la cosa ordinata per durare molto quando la
la cosa ordinata per durare molto quando la rimanga sopra le spalle d'uno,
d'uno, ma sì bene quando la rimane alla cura di molti.
ogni dì alle spalle, sollicitando ora la esecuzione di quello breve, ora ponendo
tempo vola, / e sì come la vita / fugge, e la morte n'
come la vita / fugge, e la morte n'è sovra le spalle.
-trasmutare carico alla propria spalla: cambiare la materia di un'obbligazione o di un
., 5-55: non trasmuti carco a la sua spalla / per suo arbitrio alcun
/ per suo arbitrio alcun, sanza la volta, / e de la chiave bianca
, sanza la volta, / e de la chiave bianca e de la gialla.
e de la chiave bianca e de la gialla. -volgere, voltare le
att'alzate di restalla / appellava secondo la bisogna; / ma el fu saggio e
; / ma el fu saggio e volsegli la spalla. segneri, ii-15: o
goldoni, ii-418: mi ha ella porta la mano più d'una fiata a risorgere
è un vile birbante », interruppe la signora, « avete ragione: avete
dante, par., 9-128: la tua città, che di colui è pianta
al suo fattore / e di cui è la 'nvidia tanto pianta, / produce e
lo spirito gonfio, il cuor lordo e la mente sviata. sa; cessare
desio volger le spalle, / trovaste per la via fossati o poggi, /
/ e quanto alpestra e dura la salita, / onde al vero valor conven
petrarca, 28-8: al cieco mondo [la tua vita] à già volte le
occasione favorevole. -voltare le spalle la fortuna a qualcuno: cessare di assisterlo
[s. v. voltare]: la fortuna gli à voltato le spalle.
167: chi si lascia mettere in spalla la capra, indi a poco è sforzato
indi a poco è sforzato a portar la vacca. ibidem, 296: bisogna che
da difesa] da cavai leggiere sono la celata, il corsaletto con la resta,
sono la celata, il corsaletto con la resta, gli spallazzetti, i ginocchietti.
garzoni, 1-635: il cavalleggiere suole adoperare la celata, il corsaletto con la resta
adoperare la celata, il corsaletto con la resta, gli spalazzetti, i ginocchietti.
]; / sì volli dir, ma la voce non venne / com'io credetti:
giunco, vedi portare il fucile con la canna rivolta all'indietro son venti,
ariosto, 6-37: veggiamo una balena, la maggiore / che mai per tutto il
ancora nel dosso un'altra lesione, la quale induce enfiamenti nella sommità delle spalle del
di carne intorno alle sue spalle, la quale avanza sopra la parte di sopra per
sue spalle, la quale avanza sopra la parte di sopra per l'enfiamento: similmente
due pezze d'armatura destinate a proteggere la spalla del guerriero provvisto di corazza in
di corazza in corrispondenza della connessura fra la corazza stessa e il bracciale, al
tarme gli tagliò tutto il braccio e la spada pulci, 12-59: diegli un
un colpo [orlando] in su la destra spalla, / che 'l fer gigante
spazio d'un quarto d'ora con la spera del suo specchio in uno spallazio d'
spallazzo, il quale per armarsi solo la gola e le spalle egli usava nelle scaramuccie
, 3-45: aveva troppa roba addosso: la cotta di maglia di ferro con camaglio
di maglia di ferro con camaglio, la corazza con guardagola e spallacci, il
veste] un'altra robetta a mezzo la coscia, di raso incarnato con fregio intorno
sm. tose. pacca, assestata con la mano aperta su una spalla o sulle
spallare1, intr. per lo più con la particella pronom. ant. e letter
orlando] sozzopra se ne va con la cavalla. / non nocque a lui,
non nocque a lui, né sentì la percossa; / ma nel fondo la misera
la percossa; / ma nel fondo la misera si spalla. de sanctis, ii7-
. de sanctis, ii7- 161: la giumenta si spalla. orlando se la reca
: la giumenta si spalla. orlando se la reca in ispalla; poi se ne
padrone, adora il cavallo, e sapendo la natura delle puttane, che non riguarderiano
. v. giustiniani, xcii-ii-332: per la soverchia fatica nel correre e sudare [
irrompere con violenza in un luogo, aprendo la porta con una spallata. fenoglio
tr. gettare giù con violenza, con la forza delle spalle. baldini,
della giumenta rubata ad angelica, finché la spalla in un fosso. fenoglio,
sovvertirlo. e. scalfari [« la repubblica », 6-vi-1993], 6:
repubblica », 6-vi-1993], 6: la lega è certase n'è ito.
un'arma da fuoco sulla spalla per la cinghia. fenoglio, 5-i-924: johnny
strumento, uno zaino, sostenendolo con la cinghia. fenoglio, 1-126: un
1-126: un fratello dello sposo aveva portato la fisarmonica, a un certo punto la
la fisarmonica, a un certo punto la spallò e attaccò una mazurca. =
spallare3, intr. per lo più con la particella pronom. nel gioco del biliardo
nel gioco del biliardo, rimanere, dopo la propria giocata, con la palla scoperta
, dopo la propria giocata, con la palla scoperta, cioè in una posizione tale
di biliardo allorché, volendo rimaner coperti con la loro palla, volendo cioè che l'
resta invece scoperta; e usasi anche la frase 'rimanere spallato'. = comp
appoggiandovelo e reggendolo per il calcio con la mano destra nella corretta inclinazione. -sm
destra nella corretta inclinazione. -sm. la posizione che viene assunta con tale ordine
i-361: l'eroe teneva a spall'arm la sciabola, come >er deporla.
si diede uno scossone come per assestarsi la roba addosso. suzzati, i-212: un
per lo più violento, dato con la spalla a persone o a cose.
.]: 'spallata': urto dato con la spalla. fucini,, 404:
entra. g. bassani, 3-218: la porta che dava direttamente sulle scale fu
una spallata, per levarsi d'addosso la manaccia del barone zacco, e rispose sgarbatamente
, xi-213: dovresti sapere che fetonte, la pena... per essersi impadronito
avere appiccato il fuoco alla terra, la sconta proprio qui, qui è il suo
iii-1-282: e pur, fiorindo, te la cantan chiara / i sogghigni, li
risate / e che rider farai fin da la bara. capuana, 3-10: « non
andare! » le aveva detto, con la voce che gli tremava. lei aveva
a sovvertirlo. migliorini, 8-152: la poderosa spallata che galileo dà all'impalcatura
linea del nemico. fenoglio, 4-306: la cosa era importantissima, ripetevano l'appello
spalle logore, fiaccate o prostrate per la vecchiaia o per l'eccessivo sforzo compiuto
mirando intorno intorno non veggiamo, oltra la persona vostra, se non cavalli mezo spallati
bruco / son di muscoli sì che per la pelle i quasi lume per corno ornai