anni si creda che innanzi trovata fosse [la poesia volgare], niuno fu che
p. f. giambullari, 2-47: la sillaba è un legamento ed accozzamento di
per vocale o consonante liquida posta tra la consonante e la vocale, allora,
o consonante liquida posta tra la consonante e la vocale, allora, se v'è
se v'è sopra l'accento acuto, la sillaba è lunga nelle vocali lunghe e
.. istrionica arte si domandava: con la quale ancora si congiugneva l'arte metrica
verso costa di sillabe undici, con la sua scansione, cioè quando la sillaba finisce
, con la sua scansione, cioè quando la sillaba finisce di vocale e la sequente
quando la sillaba finisce di vocale e la sequente pure sequita vocale, la prima vocale
vocale e la sequente pure sequita vocale, la prima vocale scandendo se perde. campanella
se perde. campanella, i-423: la sillaba è una congion- zione di consonanti
sillaba. salvini, 39-vi- 172: la sillaba è un suono spiccato e quando una
pietra lanciata dalla retroguardia degli assalitori colpì la cucuzza del capitano all'ultima sillaba di
versi di séguito abbiano l'accento su la medesima sillaba. d'annunzio, ii-118:
medesima sillaba. d'annunzio, ii-118: la voce, ma voce sonora / formata
e. gadda, 6-48: alzò la voce, spiccò le parole e le sillabe
spiccò le parole e le sillabe: « la portie-ra sostie-ne che: pure quell'altro
della pioggia. passeroni, 1-156: la gallina / co co co fa un'ora
altro accento. quasimodo, 5-39: la pioggia a mérida cade calda / e scura
di sillabe, di sillabe e rime-, la poesia, l'attività poetica, anche
di sillabe sublimi, / tu che amasti la scienza dei concimi / dell'api delle
dell'età fugace? / è tutta qui la giovinezza prima? 2. per
ordinare... che... la legge fosse data per ministerio delli angioli
uno vero iddio, nelli cui comandamenti la persona d'esso iddio non certo secondo la
la persona d'esso iddio non certo secondo la sua sustanzia, la quale sempre permane
non certo secondo la sua sustanzia, la quale sempre permane invisibile alli occhi corporali
una a una e lentamente le sillabe che la compongono, un testo), non
galileo, 3-4-503: io trascrivo tutta la vostra scrittura senza lasciarne sillaba. s
prima non ho soddisfatta per ogni verso la coscienza mia. pellico, 4-23:
dei discorsi tra il vecchio signore e la zia, domenichino non capiva sillaba: non
no, per rilevare il contrasto fra la brevità di tali parole e la loro
contrasto fra la brevità di tali parole e la loro rilevanza comunicativa. bersezio,
bersezio, 2-166: suo padre non conosceva la sillaba no per chiunque, in qualunque
sillaba fioca. il sorriso si spense; la bocca s'appesantì, si mostrò sul
. montale, 1-45: non domandarci la formula che mondi possa aprirti; /
sol d'obbrobrio. - la poesia, l'arte poetica. gozzano
che l'anima riceve / s'alterni la parola nella cornice breve. / ché pei
/ ché pei maestri antichi non fu la scena immota, / ma sognarono vive la
la scena immota, / ma sognarono vive la sillaba e la nota.
, / ma sognarono vive la sillaba e la nota. 4. mus
sacchi, 35-35: gli oltramontani verso la metà del secolo xvii...
'ut', 're', etc., aggiunsero la settima 'si'; così dal primo de'
e voleva con una ottava sillaba compier la scala. - tetracordo.
chiamata l'ottava col nome di 'armonia', la quarta col nome di 'sillaba'e la
la quarta col nome di 'sillaba'e la quinta di 'dioxia'. 5. locuz
, iii-453: in essa aquila, per la moltitudine delle anime ch'erano in essa
ch'erano in essa, si generò per la volontà, ch'era una in esse,
carità meco usata nel darmi con tant'effetto la visita. collodi, 613: i
pronunziarsi lo mettono di malumore, per la ragione che non gl'importa d'intendere
corrente- mente. faldella, ii-2-299: la signora lorenzina voleva dire al suo professore
: dall'alto della cassa di nuovo la sposa parlò: « ora, certamente,
1852 ». gozzano, i-142: vidi la tua bocca sillabare / a poco a
posponendo l'interesse personale a ciò che la camera stimava fosse d'interesse del paese
di riga. panni, 868: la nuova maniera di sillabare,...
iii-313: tollerate una tempesta di schiaffi sopralabare la frase del sommario, a contarla e ricontarla
mestiere che tutte le parti dichino insieme la medesima sillaba, il che chiamano alcuni
i versi del poema sacro che la bajadera ripete per conto suo, come per
suono. bernari, 6-115: con la mano anch'essa ingobbita [il gobbo]
leggere'. ghislanzoni, 9-54: la gente comincia a farsi spessa; e mentre
d'educazione. d'annunzio, iv-2-85: la prima classe diceva
voce alta le vocali e i dittonghi, la seconda sillabava. pirandello, 8-23:
: ci si prova con tanta pazienza, la sera, nella sua misera cameretta d'
alcuni sillabando. de pisis, 1-205: la vecchia... era seduta alla
venero apollo ». pratolini, 9-551: la guariremo anche se ho timore si tratti
, non aveva il sillabario, non aveva la penna, non aveva l'abbaco,
. apprendimento della lettura (e anche la lettura delle parole). giuliani,
lavorare di genio. bacchetti, 18-i-24: la signora edvige, la signora maestra,
, 18-i-24: la signora edvige, la signora maestra, insomma la vecchia maestra
edvige, la signora maestra, insomma la vecchia maestra di scuola, quella che
m'insegnò l'abbaco e il sillabario e la calligrafia... la calligrafia,
sillabario e la calligrafia... la calligrafia, quanti colpi di righello sui polpastrelli
di dirgli che né egli né grosso se la prendano mai con quell'ignorante cretino di
un uccello. baritti, 8-18: la spagnola attacca con la voce indolenzita una
baritti, 8-18: la spagnola attacca con la voce indolenzita una 'boutade'lunatica appresa al
proprio di un sillabario, che ha la semplicità elementare di un sillabario.
sillabarista. sillabaticaménte, aw. con la scansione in sillabe delle parole.
. fenoglio, 5-i-420: sicco prese la parola, avrebbe certamente parlato con la sua
prese la parola, avrebbe certamente parlato con la sua sillabata minuzia e con un terribile
religiosa francese, specialmente monastica: è la teatralità composta, sillabata, del monachismo
astratta speculazione intellettuale, mentre cavalcanti dissolve la concretezza dell'esperienza tangibile in versi dal ritmo
a cercare di raccapezzare il suono e la sillabazione di quelle quattro o cinque
solo rimaneva di virtuoso agli italiani sotto la dittatura depretis, gli orecchi. d'annunzio
-per estens. pronuncia lenta delle parole per la difficoltà della lingua o anche con enfasi
. oriani, x-15- 127: la voce fessa e la sillabazione troppo staccata e
127: la voce fessa e la sillabazione troppo staccata e monotona, colla
anche a chi non conosca l'inglese la pungente sillabazione del testo shakespeariano. arbasino
da frate fulgenzio, che paradossalmente ricordano la tecnica di emissione vocale a sospensione dei
e canti, ma di raro sapere offrire la vostra anima e la vostra vita.
di raro sapere offrire la vostra anima e la vostra vita. = nome
ed elegante edizione del buon secolo e la vanno ruminando per anni. =
2-1-82: qui si noti di sopra più la sistole in 'ste- terunt'e lo scapezzamelo
fra le nuove flessioni che andava pigliando la lingua, si andavano inflettendo anch'essi a
scandita; su cui, direi, la penna sia scesa prima che i numeri
, liquida o sibilante, che assume la funzione di centro di una sillaba.
sola vocale. sacche, 3-22-108: la concordia degli antichi... non lascia
l'armonia de'suoni come può essere la medesima? la poesia tedesca perde il
suoni come può essere la medesima? la poesia tedesca perde il suo naturale suono
soccorre un'eventuale particella difficilior, talché la ricerca si sposterà verso un verbo di
. stor. documento pontificio, che contiene la raccolta di ottanta proposizioni (tratte da
da pio ix nel 1864 per ribadire la condanna di alcune dottrine filosofiche e politiche
comunismo, l'autonomia della società civile, la negazione della sovranità temporale del papa,
temporale del papa, il liberalismo, la sovranità popolare, la separazione fra la
il liberalismo, la sovranità popolare, la separazione fra la chiesa e lo stato
la sovranità popolare, la separazione fra la chiesa e lo stato (e,
, 678: pensando a che sarebbe ridotta la società se avesse prevalso il passato coi
un popolo! de sanctis, 7-287: la destra è la chiesa qual è al
sanctis, 7-287: la destra è la chiesa qual è al presente, che proclama
il papa infallibile, scomunica chi ha messo la mano su'beni suoi. b.
prete disciplinato ed ossequente, aveva accolto la condanna degli errori moderni elencati nel 'sillabo'
di governo. tesauro, 2-187: la toscana interiore infin de'tempi sillani,
modo di dittatore e rinnovare i-503: la voce del mio brilli è sempre quella,
. smaniare, intr. anche con la particella pronom. (smànio, smani-
sfavorevole. tasso, iv-iio: la malenconia è grande in guisa ch'io comincio
qualche mal sogno. pratolini, 4-50: la mattina dopo, la febbre era salita
, 4-50: la mattina dopo, la febbre era salita; il nonno si lamentava
hai promesso libertà: andavi smaniando per la stanza mia e parlando solo come spiritato per
e smaniarmi, perché null'altro chiedo che la giustizia. d'annunzio, iv-2-191:
una ragazzina. moravia, xi-9: finita la lettera, ebbe come una crisi di
ebbe come una crisi di nervi: stracciò la lettera, la gettò a terra,
crisi di nervi: stracciò la lettera, la gettò a terra, poi si prese
, 1-iii-693: « non posso mica picchiare la sorella! » gridò: e si
; e smaniava: « lui prenda la rocca e il fuso e la sottana,
prenda la rocca e il fuso e la sottana, e s'infili lei le brache
ogni uomo, e nel suo: protegge la ignoranza in nome del dio di verità
di verità;... smania contro la irreligione, l'incredulità e 11 delitto
e qual virtù mai chiamerà quella, la quale da'vendicativi si finge, quella
1-213: quelle strida, alla lunga, la irritavano, facevano smaniare anche lei.
e. cecchi, 5-300: quello se la pigliava per un'offesa; si inquietava
371: 0 lurco, la tua gostanza, da quel primo dì ch'
gostanza, da quel primo dì ch'io la vidi, mi conciò di tal sorte
, 10-14: troppo il garzon, troppo la dama smania, / troppo per lei
il legame d'amor, d'amor la pania. goldoni, x-526: quello stesso
donna lontana e ignota. -soffrire per la gelosia. castelletti, 8: inteso
fiso, / muto ed immoto per la pena atroce; / al fine ismaniando alza
atroce; / al fine ismaniando alza la voce. muratori, 6-337: rimediamo noi
. -accartocciarsi per effetto del fuoco (la carta). g. gozzi,
alfieri, xiv-371: le raccomando caldissimamente la scelta di questo cameriere, ché mi
smaniavano questi vetturini di dare a noleggio la propria traballante carrozzella. 9. imperversare
poiché il riposo del sonno fu cacciato, la rabbia del mangiare smania e regna per
: in tutti quei mesi ne'quali la fierezza della gotta non ismania, non imperversa
tra gravi motti smania, / a tender la mia pania /... andrò
iti; quasi dica: 'ci hanno levata la smania d'averli tra 'piedi).
-quando videro il pericolo, se la smaniarono'(svignarono). -andare perduto
v.]: quella somma che riscosse la settimana scorsa è smaniata.
carattere franco e smaniato di veder prosperata la causa italiana, non sapevo tacere.
lei e quando sul petto storcendo per la gran pena che dimostrava d'avere,
mette un berrettino in capo, si smanica la camicia sino alle spalle, e va
spalle, e va in cucina a prepararci la cena. 2. rifl.
tommaseo [s. v.]: la serva, col mettere i coltelli da tavola
. 2. intr. con la particella pronom. perdere il manico (
, i modi urtanti della madre. la smanieratezza con cui ella si era tolta i
sgarbato. viani, 4-25: la moglie intanto spazzava il cortile, guardinga
: l'altra, già ubbriaca per la dolcezza del guadagno, corse ad alcune sue
per ormeggio da un altro; staccare la catena dall'àncora. dizionario di
togliere il perno al maniglione che unisce la catena alla cicala dell'àncora o all'
una catena da ormeggio. la repubblica-week-end [29-v-1986], 2: altri
considera un po'le spese delle mogli: la vorrebbe veste, collane, vezi di
se per aventura avesse potuto all'occhio farsi la strada per qualche bucolino e vedere ignuda
strada per qualche bucolino e vedere ignuda la bellezza di beatrice, non in cera
o stranieri senza veruna necessità e per la sola vaghezza di distinguersi dal comune è
possedimento di dio, le facea desiderare la morte. capuana, 1-i-318: il vetturino
». pirandello, 10- 78: la loro mamma va smaniosamente inseguendo la sua ragione
78: la loro mamma va smaniosamente inseguendo la sua ragione senza poterla trovare in alcun
, appassionato. leopardi, iii-346: la saluta caramente il cugino melchiorri, il
moravia, ii-281: luca sentì la mammella molle e rotonda, che pareva
e rotonda, che pareva, sotto la pressione, cambiar forma e sfuggire, riempirgli
, cambiar forma e sfuggire, riempirgli la mano che la donna, smaniosamente, gli
e sfuggire, riempirgli la mano che la donna, smaniosamente, gli schiacciava.
e smanioso..., correva verso la cassa quando vide alfonso che..
essi fossero mossi dalla pietà, vedendo la signora smaniosa. -per estens.
cioè che andavano significando a quel modo che la natura detta, e non quando divennero
ardentemente qualcosa. monti, xii-2-238: la febbre della gloria fa smaniosi i talenti
sp., 4 (65): la storia non dice che a loro dolesse
8-442: diventava sdegno, ribrezzo poi, la sera, allorché il marito, dopo
che lo costringesse a quegl'incontri quasi contro la sua volontà -appassionatamente affezionato.
de roberto, 1-71: udendo tossir la sorella, a lungo, una specie d'
lungo, una specie d'insofferenza smaniosa la faceva sgarbata verso di lei. d'annunzio
, dalla fretta smaniosa e sommaria con la quale i quattro becchini, quasi correndo
i quattro becchini, quasi correndo, la portarono giù per la scala, la sollevarono
quasi correndo, la portarono giù per la scala, la sollevarono come fosse stata
, la portarono giù per la scala, la sollevarono come fosse stata un fuscello fino
, 1-232: noi... prendiam la intensione d'amore in questo luogo per
-agitato (il sonno, la notte trascorsa nell'insonnia). papini
insonnia). papini, v-372: la vita larvale de'vivi è come un sonno
stuparich, i-407: una suora entra con la catinella dell'acqua. mi lava il
fresco lavaggio, come se mi fosse tolta la patina della notte insonne e smaniosa.
, 27-921: era, forse, la bramosia di andar lontano che tormenta chiunque
lontano che tormenta chiunque sia nato presso la spiaggia del mare;... uno
). lapidano estense, 152: la rossa è buona al mal della luna et
, 16-vii-76: io per me credo che la mia musa sia di razza di lucertole
stupida tristezza. leopardi, iii-882: la mia salute è passabile quanto al sostanziale,
in questi ultimi giorni i dolori e la difficoltà smaniosa del digerire mi travaglino
ferd. martini, 1-i-12: pioggia dirotta la notte e le prime ore della mattina
parlare fiorentinesco istendendola e facendola rincrescevole, la 'ntorbidano [la scrittura] e rimescolano con
e facendola rincrescevole, la 'ntorbidano [la scrittura] e rimescolano con occi
benreg- giate. gigli, 4-207: la pronunzia pistoiese è grata e niente smaniosa
. a. levi [« la stampa », 17-i-1986], 1:
-per estens.: abbandono dei blocchi politici la casa mia, quella dei condulmari e quella
dilapidare patrimoni. valori su cui si fonda la psichiatria tradizionale. a. venturi
sua sciagura, ismanovisce, / [« la stampa », 29-x-1988], 3:
: -sovvertimento della tradizione in campo cultumorta la madre, i figliuoli con grande dolore rimaseno
. levarsi il mantello. cenne da la chitarra, xxxv-ii-424: e 'n questo [
si smanti / da prima sera enfino la mattina. tommaseo [s. v.
. ser gorello, 844: de la marca romagna tutta quanta, / del
ducato perosgia e patrimonio / sì subbito la chiesa se ne s manta.
, xliii-40: vedendo [gesù] allor la sua purità santa [di giosafà]
[di giosafà] / che ne la morte sì sempre pensava, / e come
, in modo da renderla inefficace per la difesa col privarla di guarnigione e di
come si dice oggi, cioè sfasciarono la città di muro. ghirardacci, 3-327
e smantellare. loredano, 2-138: la notte... de'19 riappiantarono l'
19 riappiantarono l'arti- gliaria e rinovarono la batteria in maniera che, smantellate le
è bene che il popolo abbia smantellata la rocca. -con riferimento a macchine d'
città. d'annunzio, iv-2-471: la grandine di ferro la traforava [la città
, iv-2-471: la grandine di ferro la traforava [la città], la smantellava
la grandine di ferro la traforava [la città], la smantellava, l'atterrava
ferro la traforava [la città], la smantellava, l'atterrava, l'incendiava
a milano per aggiustare co'ministri di spagna la maniera del buon governo di quella valle
di quella valle. moravia, 15-126: la grande muraglia ha funzionato...
impaccio, fece smantellar tauris e trasportò la sedia in paese più lontano. brusoni
il basso reddito dei consumatori, e ora la crisi, hanno smantellato a una a
sì felici avvenimenti, corse sonando con la voce e fulminando co'miracoli; e smantellò
nievo, 370: marchetto fulgenzio e la cuoca, che soli formavano l'uditorio
formavano l'uditorio, non avevano certo la pretesa di smantellare i bei castelli in
di feltri di tesa tale, che non la portò mai più larga il più spregiudicato
il più spregiudicato volterriano, da smantellare la superstizione! 8. sciogliere,
dalla... mente l'impressione che la tregua fosse di già conchiusa.
16-58: noi matematici avremmo dovuto smantellare la superbia del mondo, anziché trasformarla in
essere puliti che sudici, non perché la sporcizia possa fare ammalare gli uomini. e
pea, 1-79: il vomito e la diarrea lavoravano alacremente a smantellare le loro
. 13. locuz. smantellare la bocca: fame cadere tutti i denti
, 1-6-10: spianaronsi le fortificazioni e la città smantellata fu messa a borgo. pindemonte
territorio). siri, i-85: la fiandra corre pericolo, le cose di savoia
,... l'italia smantellata; la spagna minaccia le sue province afflitte.
di hierges. algarotti, 1-iii-335: la scena cangia e rappresenta porfido d'una
nelle fiamme. cesarotti, 1-xxii-71: la vostra città non perì smantellata in guerra
sul punto del nobile talmente che non la cederebbono a casa d'austria. targioni
: in dirittura di queste tre stanze verso la porta fiorentina è una gran vasca rotonda
cannone austriaco. pirandello, 8-848: dormiva la notte in un casale smantellato e abbandonato
. f. visdomini, 183: la vigna deserta, smantelata e dissipata si
smantellati. 8. rovinato (la posizione sociale ed economica). cattaneo
l'ammalato dovesse risanando trovar affatto smantellata la sua posizione, la guarigione sarebbe peggior
trovar affatto smantellata la sua posizione, la guarigione sarebbe peggior sventura che la malattia
, la guarigione sarebbe peggior sventura che la malattia e la morte. 9
sarebbe peggior sventura che la malattia e la morte. 9. privato di
, fuggi gli smanzieri, / fa'la casa te ne spazzi, / non ber
smaomettare (smaumettare), intr. con la particella pronom. { mi smaométtó)
. della porta, 1-21: la legge maumettana di là comanda che le
sentenze mistiche e occultistiche che, secondo la leggenda, fu incisa da ermete trismegisto
, che si trova abbondantemente in tutta la catena alpina come componente di rocce scistoso-
dall'ossido di cromo... ha la struttura lamellosa come la madreperla. questa
... ha la struttura lamellosa come la madreperla. questa pietra è conosciuta in
.. / dava etiopia; / così la scizia lo smaragdo e iaspide.. a
. b. perucca [« la stampa - lunedì sport », 8-iii-1983]
proprio compagno dal marcamento avversario lanciandolo verso la porta. stampa sera [22-xi-1982
faceva perdonare al 22'riportando in vantaggio la squadra con un secco rasoterra su passaggio
e consentendogli di proseguire l'azione verso la porta (ed è in partic. riferito
li francobollano. g. brera [« la repubblica », 5-i1988], 22
smarchettó). gerg. esercitare attivamente la prostituzione. buzzati, 6-188: non
mi misi a cammar a seconda su la riva del fiume. = comp.
. m. leopardi, 3-18: la società non sarà più straziata da una genìa
fare ed era divenuto il compimento facile, la smargiassavano da protettori ed alleati nostri,
ne fa. nievo, 796: né la voce gli ubbidiva, né, avvezzo com'
allontanavo. piovene, 5-282: io non la sento [la guerra] e non
5-282: io non la sento [la guerra] e non ci penso. non
chi v'ha portata / ogni giorno colà la provvisione? pananti, i-266: quando
raggi col fiammeggiar del suo ardire e che la luna si è smezzata nel calo della
sua luce per l'ombra che l'apprestava la sua chiarezza. 0 che smargiassate
valse a dare, fra l'altro, la più clamorosa smentita alle smargiassatesche dichiarazioni del
vigilia dell'attuale guerra, aveva annunziato che la flotta nipponica sarebbe stata liquidata in soli
esperienza di se medesimi cominciano a confondere la smargiasserìa col valore e a far da
della spagna. collodi, 789: la smargiasserìa è un male come quello della cavalleria
. / non ne fea rovescion giù per la valle / sbalzar dal baluardo / ed
: don lelio ùrsino.. con la vista disanimò li smargiassi pagati a dargli morte
al mondo e fei più tagliate con la lingua che marte con la spada. g
tagliate con la lingua che marte con la spada. g. b. ricciardi,
, 277: un uomo può tanto imparare la castità ne'postriboli, la mansuetudine tra
tanto imparare la castità ne'postriboli, la mansuetudine tra gli smargiassi e la credenza
postriboli, la mansuetudine tra gli smargiassi e la credenza d \ in dio tra gli
/ del tavolo rovescio ove dirupa / la smargiassa invecchiata nel ricordo / dei suoi
, 6-153: se pure non è smargiassa la lapide e quegli a cui fu commesso
dignitoso il caffeuccio quanto smargiassa e turbolenta la vicina osteria. palazzeschi, 5-25:
lucrezia borgia, coi guanti paglierini: la tota invece è uno smargiasso di tutti
de'più scioperati e smargiassoni di tutta la scolaresca. cardarelli, 797: senza esser
. 2. tipogr. rimuovere la marginatura delle forme. tommaseo [s
: dicono gli stampatori del levare dopo la stampa la marginatura delle forme.
gli stampatori del levare dopo la stampa la marginatura delle forme. 3.
. 4. intr. anche con la particella pronom. uscire dai limiti.
limiti. g. pansa [« la repubblica », 19-v-1989], 5:
cornice che, tuttavia, non ce la fa ad incorniciarlo e che, dunque,
tozzo, smarginato e da non riconoscersi per la medesima stampa del grande. 2
. che presenta un accenno di biforcazione (la lingua di un uccello).
, limiti. volponi, 2-189: la vita precaria, smarginata degli animali mi
ii frontespizio, 428]: in cardarelli la parola non ha limiti precisi, non
dalla pianta madre. -in senso concreto: la margotta staccata, pronta per il trapianto
troppo umido per lo bagnarsi o per la troppa umiditade che riceve, sì diviene
14-177: un giorno, probabilmente, la pianterà, e lo vedrete tornare a
ritro varlo e a individuarne la collocazione, o di un docu
cosa. magalotti, 20-141: per la rottura o lo smarrimento d'un oriuolo.
nuove. carducci, ii-3-281: ti manderei la copia della pulciana: ma ora non
14-77: vedo subito che mi manca la carta di credito. a mezz'ora dalla
sua pregiatissima e prima dallo 'spettatore'rilevai la vanità de'miei dubbi intorno allo smarrimento della
, vi-493: mi sono adirata pensando a la penitenzia datami da una succhiabroda, per
per non istar forte al vedere distruggere la tessa dal freddo de le ismaritate lenzuola.
. smarizzare, intr. con la particella pronom. region. soffrire il
; ma è terminesuo smarrimento nel biviere, la fame sofferta per dodici ore, il
il ver, meglio amerei provarmi / con la spada di fil che con quest'armi
. » f. casini, i-246: la spada che tenete in mano, o
marra. 4. utensile per impastare la calcina. p. petrocchi [s
strumento che adoprano i manovali per lavorar la calcina. anche 'smarra'. = comp
sf. agric. pulitura delle ceppaie con la marra. giornale agrario
si è notabilmente accresciuto dopo... la smarratura ben praticata. vocabolario di agricoltura
deluso, testo mondo, da che la disgrazia o la cattiva elezion mia mi avvilito
testo mondo, da che la disgrazia o la cattiva elezion mia mi avvilito, scornato.
si consenta ad un dottrinario trasecolò ne la smarrigióne di quest'altro, dove non sento
sonno, e che quel sonno sia / la mia vita presente. / profittavano
roberto, 401: cominciò a narrare la storia d'un accidente complicatissimo, il
boiardo, 3-251: e1primo posto a la tortura è stato dicto petromaria, qual
petromaria, qual è. llevato fino a la cirella e cusì lassato quasi per uno
non osasse interrogare un medico temeva che la lesione al polmone gli si fosse ravvivata
e momentaneo, tanto che vengano meno la lucidità e la presenza a se stessi.
tanto che vengano meno la lucidità e la presenza a se stessi. uguccione da
tua pesanza / non si diparta da la vita il core. dante, vita nuova
nel penserò: / « ben converrà che la mia donna mora ». / io
avezza alle turbolenze del mare, trattane la bianchezza del volto, non diede segno alcuno
solo di tanto in tanto si cacciava la mano nei capelli, quasi sentisse un gransmarrimento
della donna. pirandello, 8-267: per la scala, un senso d'angoscioso smarrimento
c. e. gadda, 6-338: la tina, col suo volto come altra volta
sogno, leggera, che traspariva da tutta la personcina; quella specie di incantamento in
almirante. n. ginzburg, ii-751: la ninetta improvvisamente si spaventò un poco,
, fra il terrore, lo smarrimento e la disperazione,... con voci
con voci di lutto compiangono se stessi e la dura condizione che gli stringe a dover
una società. pascoli, ii-829: la 'comedia's'impernia su tali due fatti:
gravi dell'odierno smarrimento spirituale è certamente la confusa o fiacca coscienza di quel che
fiacca coscienza di quel che sia veramente la libertà. saba, 1-52: l'uso
, dee ripetersi lo smarrimento della lingua e la povertà della letteratura nel secolo xv.
delle cose. graf 5-965: spande la notte e cuce / sopra l'estinta un
. errore. boccaccio, iv-43: la serva tacque, conoscendo il mio errore;
è perseverato il coninzare, / pósi la fine in gioia giudicare. = nome
cosa che si dica per l'arte de la lana de la città ai sienache molti libri
dica per l'arte de la lana de la città ai sienache molti libri de'camarlenghi de
città ai sienache molti libri de'camarlenghi de la detta arte, là ov'erano ei
o si saranno smarriti, avrà luogo la prova, col mezzo tanto di documenti che
mazzini, iv-4-27: ebbi non solamente la vostra, ma avrò fra brev'ora
2. perdere una persona camminando per la via perché si è allontanata, non
il passo o non ha seguito più la stessa strada o è stata trattenuta o sviata
o è stata trattenuta o sviata con la forza o con l'inganno; non avere
e 'nvano; / ch'io la smarrii. buonarroti il giovane, 9-731:
tolta, o forse c'hai smarrita / la cantambanco tua, che sì la chiami
smarrita / la cantambanco tua, che sì la chiami / e sì ti squoti?
è rascione che 'l vilano stia denanzi a la bestialia, emperciò che la potarea smarrire
denanzi a la bestialia, emperciò che la potarea smarrire. cavalca, 20-604:
raccomandandosene a s. francesco, incontanente la riebbe. -separare una persona da
., 5-3 (1-iv-466): aveva la sua compagnia nella selva smarrita.
smarrissero. 3. avere perso la strada, non essere più in grado di
seguire il proprio cammino, di dirigersi verso la propria meta; non essere più certo
petrarca, 105-12: chi smarrita ha la strada tomi indietro; / chi non
un suo servidore, smarrì a caso la strada. brusoni, 1-135: avvenne
, 1-135: avvenne che argostenia smarrisse la strada, né prima se ne avvedesse
gli obbliqui calli; ed io smarrii la vera / traccia, e confuso m'aggirai
quella stessa nebbia a far loro smarrire la strada diritta. govoni, 1098: sono
i re magi travestiti / che smarriron la via / mettendosi in cammino troppo presto
gran cosa agli sciocchi / che menan volentier la bestia a mano; / ma noi
bestia a mano; / ma noi la notte e 'l dì per monte e piano
occhi / ch'ogni po'po'ne fa la via smarrire. -non vedere più
via smarrire. -non vedere più la stella polare che serve d'orientamento durante
, 110-7: come 'l nochier che smarisce la stella / navica con temenza al tempestato
-ant. con valore causativo: far perdere la strada. leandreide, iii-8-56: un
amor viene 'n obria, / e smarisce la via / di lui lo folle e 'l
d'ascoli, 2037: se peccando smarrisci la via, / a penitenza ragion ti
l'ha smarita, / della vita la via, / sempre è subietto a morte
bene governate, se una volta smarriscono la strada e vengono in qualche calamità o
1-225: avea smarrita d'ogni onor la strada. segneri, ii-71: sentendomi io
diviò e fu cagione ch'io però smarrissi la strada del paradiso. c. dati
nelle tenebre di questo corpo, smarrì la verità. cesari, i-246: tanto l'
strada. g. bianchetti, 1-13: la psicologia generale... non ci
boiardo, 1-25-15: senza capo è la strata ed infinita, / de onore
, mai non ariva, / sì che la voglio al tutto aver smarita, /
ne lasciarono nel progresso smarire quasi intieramente la traccia. -non riuscire più a raggiungere
arte). buonafede, i-162: la musica ha ottenuto sino a'dì nostri
gran parte di quest'antico incantesimo; ma la poesia lo ha interamente smarrito.
/ forse ci accoglieranno: smarriremo / la memoria del sole. -attenuare il
giubilo nondimeno, peroché, se ho smarrita la signoria, ho mantenuta l'onestà
; impiegare male il tempo concesso per la vita terrena. malatesta malatesti, 1-200
una violenta, inattesa emozione; oppure la bellezza, la grazia fìsica, la
inattesa emozione; oppure la bellezza, la grazia fìsica, la forza, il
la bellezza, la grazia fìsica, la forza, il coraggio, le prerogative fìsiche
, ella in pochi giorni smarrì tutta la prima bellezza. foscolo, ix-1-210:
. foscolo, ix-1-210: così con la vergogna, contro alla quale gli uomini alteri
8. perdere o non conservare più la padronanza e l'equilibrio delle proprie facoltà
dolce l'è ancor per voi perder la vita. b. davanzati, i-150:
rapita dalle fasce. zelica / smarrita ha la ragion. leoni, 348:
fogazzaro, 1-322: ella non smarrì mai la sua calma, e si comportò ammirabilmente
svanito tu sembri. smarristi / su la montagna il tuo sentimento, / e
, 149: qui si è smarrita la nozione fondamentale dei beni della vita, e
l'antico disegno. tarchetti, iv-58: la sua bellezza non ha nulla smarrito delle
delle sue seduzioni. montale, 3-83: la voce andò maturando, si sciolse,
bel giorno smarrì anche il timbro e la consistenza. arpino, 16-39: l'oro
del tramonto... andava smarrendo la sua sontuosità 9. non nutrire più
ò sma- ruta tutta benenanza, / la 'nde le gioie son da me partute.
ch'amor non sia smaruto / né la speme c'ho data / a voi,
s'avanza il mio tormento, / ché la pietate per me è smaruta f.
, ii-29: non ismarrir del nostro amor la traccia. tarchetti, 6-i-564: i
che devono contrarre vivendo. -perdere la grazia divina. s. caterina da
dormire, ma è da cercarla [la carità] con perfecta sollicitudine chi l'avesse
fa'questo ancora, che io del tutto la tua grazia non ismarrisca. -far
fier cialtroni / rivolto e di spavento per la larga / andata sua a tutti li
5-2-372: viva iddio che egli non volle la primogenita della sua mente soggettata all'ignominia
soggettata all'ignominia né pur del mondo, la quale sì da ogni parte s'industriò
hanno smarrito e se temete più voi la fatica della penna in una scrittura che io
per istrade e per case che con la stessa ampiezza insolita smarrivano. alvaro,
vedeva sulle labbra quel sorrisetto fanciullesco che la smarnva. 11. abbattere, debilitare
famigliare l'aceto, smarrisce e distrugge la virtù, sminuisce lo sperma.
saper del dio grande », dice la luna, « inventò quell'argento, con
14. intr. per lo più con la particella pronom. perdere la consapevolezza della
più con la particella pronom. perdere la consapevolezza della propria esatta collocazione (per
più a orientarsi; non riconoscere più la direzione del proprio cammino, non essere
essere più in grado di dirigersi verso la propria meta; vagare senza meta, anche
, 83-18: l'amore sta appeso, la croce l'ha preso / e non
« là su di sopra, in la vita serena » / rispuos'io lui,
amaro e sozzo. cavalca, 20-330: la madre credeva ch'egli fosse con giuseppe
« io sono un cavallier » disse la dama / « ch'ier me smaritti in
oltra misura ». allegri, 238: la non ha selve intorno orride e folte
sala fui quasi per ismarrirmi tanta era la confusione delle cose che la ingombravano.
ismarrirmi tanta era la confusione delle cose che la ingombravano. verga, 8-453: era
, 100: cresciuta m'è un palmo la fagiana, / e scemato un sommesso
fagiana, / e scemato un sommesso la pannocchia, 7 noi trovo, èssi
noi trovo, èssi smarrito infra la lana. -figur. lasciarsi andare
ricordi. ghislanzoni, 16-300: frattanto la mia mente fantastica si era smarrita nel
caprone si smarriva, basilio andava verso la chiesa grigia e umida nel cerchio dei
nebbia. -perdersi di vista durante la navigazione (le navi di una flotta
una pignattella, ficcata in terra presso la bandiera, acciò vedendola trovassero la lettera e
presso la bandiera, acciò vedendola trovassero la lettera e sapessero lo viaggio che facevano
al- lienato. beicari, 5-48: la mente mia pensando si è smarrita, /
. bisticci, 1-i-453: avendo cominciata la sua orazione, quando fu circa il mezo
: ho fatto di questa terza già la metà del cartone, ma è sì laboriosa
. costo, 2-631: mostratagli il fiammingo la poliza de'centomila, fins'egli di
parole. de roberto, 1-176: la sua mente si smarriva alla rivelazione di
gioco. e, nel gioco, smarrì la memoria dei fatti e dei sentimenti vicini
cino, cxxxviii-443: sta nel piacer de la mia donna amore / come nel sol
nel sol lo raggio e in eie! la stella: / che nel mover de
, si smarrisce in modo ne palterezze de la felicità che scorda tesser di se stesso
scorda tesser di se stesso, non che la gratitudine che si richiede in verso la
la gratitudine che si richiede in verso la cagione che lo essalta. salvini, 39-v-35
dio, e quanta grazia aveva ricevuta la sua cara e diletta sorella, tutta si
s'è smarrita: / dolent'è la mie vita, / piangendo vo cercando 'l
smarrischino troppo, le denunzia prima loro per la bocca delli suoi profeti. castelvetro,
noi che si può acquistare soltanto attraverso la coscienza del mondo: e non smarrirsi
scienza). foscolo, vii-21: la filosofia morale e politica ha rinunziata la
la filosofia morale e politica ha rinunziata la sua preponderanza su la prosperità degli stati da
politica ha rinunziata la sua preponderanza su la prosperità degli stati da che, abbandonando
17. non riuscire più ad avere la percezione visiva (gli occhi);
., 8-35: ben discemea in lor la testa bionda; / ma ne la
la testa bionda; / ma ne la faccia l'occhio si smarria, / come
. idem, par., 30-119: la vista mia ne l'ampio e ne l'
si smarrisse. cicognani, 9-38: la baciò. non s'accorse come lei
perdere vigore. landino, 92: la sensualità in queste contemplazioni si smarisce,
, lxxxviii-ii-517: per non far lunga la mia storia, / ché noi sofferirìe
: se il tuo corto antivedere / fra la notte del futuro / si smarrisce e
gel mi morde il cuor, la destra si smarrisce debile. -andare
19. affievolirsi fino a farsi impercettibile (la voce, un grido).
antiche ma perdute, / e nel dolor la trepida / mia voce si smarrì.
fenoglio, 5-i-1139: si buttò per la pendice boscosa, mentre gli intrigati gridi
che, per qualche sinistro accidente, la mia possa essersi smarrita. alfieri,
dopo tal tempo sarò per istrada, e la lettera si smarrirebbe. foscolo, xvii-78
autorevole parere. ma smarritasi, o la mia lettera o la risposta di roma,
smarritasi, o la mia lettera o la risposta di roma, la questione restò insoluta
mia lettera o la risposta di roma, la questione restò insoluta. -non giungere per
arici, i-347: spesso si smania la falda / delle colline, ed assetati
assetati e munti / dall'arsura morìano a la convalle / gli arbori e il tralcio
di macedonia che elli non si smarissono per la moltitudine dei nimici, né per la
la moltitudine dei nimici, né per la grandezza del corpo, né per la
per la grandezza del corpo, né per la novità del colore. boccaccio, dee
dee., 1-4 (1-iv-60): la giovane, vedendo venire l'abate,
piagnere. ovidio volgar., 6-265: la cera era strutta, e icaro isbatte
... vedendo maestro aristotile, la moglie e la figliuola, se smaritte
vedendo maestro aristotile, la moglie e la figliuola, se smaritte assai, dubitando
rato stupro. bembo, 10-iv-62: tutta la città smarrì e impaurì, e gran
, i-99: 1 soldati per la morte di un tanto uomo ai tal sorte
1-iv-436: quando gli accadeva di presentarsi la prima volta a un qualche gran personaggio
impresa. -sentirsi inadeguato; percepire la propria pochezza. donato degli albanzani,
arte o di letteratura o una tradizione, la memoria, ecc.).
soglio chiamarle ne la memoria: e se vi piace, mi
il trattato che guido cavalcanti compose su la lingua italiana, s'avrebbe oggi un documento
2-1-389: si è... smarrita la reverenza, la devozione e ogni forma
è... smarrita la reverenza, la devozione e ogni forma di santo vivere
, / ove nel male apprendere / la gioventude ingannasi, / eì buon latino per-
egli dovrà dirci per qual fato si smarrì la bella loquela bolognese. -
fregate dove volete che venghi rosso sopra la faccia, e quando che vi paresse troppo
gli istessi giallolini... con la lacca fanno pavonazzo over morello oscuro;
brasca, 51: ha questa virtute [la reliquia], che a metterlanel fuoco non
. -apparire indistinto, sfumato per la lontananza (un paesaggio, in una
una rappresentazione pittorica); confondersi fra la nebbia. lomazzi, 4-ii-408: i
i paesi vogliono distinti in tre parti. la prima vuol esser visibile d'appresso;
prima vuol esser visibile d'appresso; la seconda più abbagliata, e la terza
; la seconda più abbagliata, e la terza che quasi si smarrisca affatto e perda
. berni, 12-90 (i-328): la damigella si smarrì nel volto, /
ispaventamento m'intor- nerò, ismarrii e la imagine del caro padre entrò nella mia mente
padre entrò nella mia mente, e la abandonata creusa e il picciolo iulo. straparola
rintuzzato. laudario urbinate, lxxxiii-611: la cupedetate, / la superbia e le
urbinate, lxxxiii-611: la cupedetate, / la superbia e le pompe / amore guasta
aver di poche miglia e manco mesi smarrita la cupola di pucci, cent., 42-90
riscontrò, veduta. ch'era piena la strada, / e diè volta con gli
/ seguirti come tramontana stella / face la gente per mare smarrita. ma
fagiuoli, 4-1: io aveva perduto affatto la bussola e smarrito amore in matrimonio
beato e caro, / che mi rende la dolce sta, cominci un piloto
grande fremito popolare del 1830, la monarchia si smarrì to fu necessario
nava, i due smarriti si rifugiarono dentro la stazione, in una smaria. piccola
per il buio, sfilacce di smarrir la strada quando un vuol ire. »,
, con turbamento. -che ha perso la rotta (un'imbarcazione).
... / / ove, quando la notte. _ -
il giorno, ad umida e scura / la terra ingombra e 'l mar col denso velo
mi sono dosplendida face ardesse, a la cui luce, / emula de la luna
a la cui luce, / emula de la luna, il corso vuto chiedere,
magalotti, 19-11: fama è che allor la vaga il letto antico / i
s. caterina, v-426-94: farem tornare la gente, la e. cecchi
, v-426-94: farem tornare la gente, la e. cecchi, 13-173:
e qual e smarida, / farem la festa grande, terem corte bandìa, /
, terem corte bandìa, / la piccola risponde assonnita. poco fa eravamo intorno
tempo che siete stato rinchiuso ne la libraria di cesena v'ab
così all'amico mio render potessi / la smarrita sua donna che volontà (
, si riesce più a trovare (la strada percorsa in precedenpr. sp.
casa rituale, al cammino per raggiungere la verità intelletdi questo mio caro amico.
ritrovai per una selva oscura; / ché la diritta via era smarrita. 4. per
estens. che ha perso o non ha la padronanza boccaccio, viii-3-194: qui notantemente
toscano che smarita se chiama quella cosa la quale, benché non si truovi, nientedimeno
è quella che non attonito, sbigottito per la sorpresa; che rivela con si ritruova
. dominici, 4-134: noi abbiamo per la divina grazia ri l'amor
/ che m'à redito trovata la smarrita via del cielo. v. colonna
. mira / tutto smarrito de la grande angoscia / ch'elli ha sofferta,
. sercambi, 2-ii-9: anco ho veduto la mia grillo, 134: chiesi a'
a dolce nicoloza tutta smarrita per la malaria di pippa. livio vostra
; ma, non comparendo né esso né la risposta, volgar., 1-40
smarrite non avevano alcuna temo che la mia lettera sia smarrita. mazzini, iv-1-294
savonarola, 22: non pono dormire, la smilza cercato la tua lettera a
pono dormire, la smilza cercato la tua lettera a z.. da per
sa quando potremo più a ritrovare la strada; che è disperso o che si
alma t'è 'scita, / figlio de la smarrita / figlio de la sparita,
figlio de la smarrita / figlio de la sparita, / figlio attossecato! bacchetti,
. con faccia da non aver perduta la testa fra quegli smarriti. -che
quegli smarriti. -che ha perduto la ragione; folle, demente, fuori di
, x-291: sono smarrita quasi ne la mente, / e 'l cuore innebriato fort'
: l'amico mio, e non de la ventura, / ne la diserta piaggia
e non de la ventura, / ne la diserta piaggia è impedito / sì nel
1-i-413: quel [cristo] ch'era la salute per dar luce / a li
g. gozzi, i-8-234: di benedetto la celeste vita / chiusa in sua luce
a casa, convinto di aver imbroccata la via da percorrere, in fondo alla
« le sono tanto grato » disse porgendogli la mano, che l'arciprete strinse tra
). loredano, 3-85: era la voce di pastore e di padre che ricercava
di pastore e di padre che ricercava la pecorella e 'l figliuolo smarrito.
campatila, 1-4-1: io vi lasciai seguir la via smarrita / e al loco infido
dei sensi, delle doti morali, la salute, non senza una connotazione di nostalgia
, e fa'ragion che sia / la vista in te smarrita e non defunta.
non defunta. petrarca, 7-3: la gola e 'l sonno e l'oziose piume
, 21-23-13: dea, confortati: la smarrita e non perita vita ritorna in costui
sacchetti, 17-121: un poco tornò la smarrita vita al giove- ne, essendoli
, 1-19: tanto fu aspra e forte la caduta, / che fé giuso el
già de le tue rime accorte / iace la musa mia quasi smarrita, / membrando
e inferma sentiamo, con mille argomenti la smarrita sanità in lui procuriamo di rivocare
perdi te stesso: / ritrova ornai la tua smarrita mente. oliva, i-2-417:
di addobbi, quando colredamento delle piante ricoprì la nudità l. adimari, 1-17:
uffici e manchevoli i rimedi per renderle la robustezza delle membra e la smarrita beltà del
per renderle la robustezza delle membra e la smarrita beltà del sembiante, se prima
cose, fu per tanti secoli travviata la ragione dei filosofi. cesari, iii-40:
tutto inesplicabile che si rivela in un uomo la cui ragione è alterata o smarrita.
ssé con'ferro calamita! / ond'è la gioì d'amor mò sì smarrita,
davanzati, liv-64: perché io tardi la dolze veduta, / non fia gioia
quel solo al giorno d'oggi che con la forza e il consiglio può ristorar la
la forza e il consiglio può ristorar la speranza, stata per un tempo quasi smarrita
rintuzzare l'insolenza della milizia e riordinare la smarrita disciplina. achillini, 1-46:
a far le gloriose prede / per traficar la pria smarrita pace, / già s'
giunge alle spalle; / ecco smarrita / la via della vendetta. -dimenticato
è da dolersi... considerando che la eccellenza della lingua latina sia come smarrita
insegnamenti,... o rinovellando la memoria tutta delle cose smarrite già imparate
delle cose smarrite già imparate o conservando la memoria tuttavia e rinfrescandola delle cose non
in qua e là moventi / avea la trista. a. braccesi, 35:
pene dell'inferno. balducci, i-36: la fronte esangue, lo smarrito aspetto /
in me rivolto, / e scovre ornai la cenere del volto / qual sia la
la cenere del volto / qual sia la fiamma che mi scalda il petto. pananti
più niente. borgese, 1-215: la stessa juja le dava da pensare, con
restare perpetuamente così. moravia, xi-434: la bruna aveva il volto più lungo,
-che ha movimenti incerti e nervosi (la mano). capuana, 12-276:
ma non sa chi sia / ascolta la voce smarrita alvaro, 2-49: « che
di verità onufrio, 86: ella teneva la testa bassa, e pareva smarrita in
smarrita in un sogno, alta levaste / la faccia ove le azzurre èsili vene /
ad alto fin quasi celeste / richiami la pittura ornai smarrita. g. gozzi
ritrovò l'arte smarrita; e tanto oltre la trasse sopra la buona strada che fino
; e tanto oltre la trasse sopra la buona strada che fino al secolo decimoquinto stette
. carrà, 406: dirò meglio: la pittura del caravaggio presenta le caratteristiche del
niuno certamente sarebbe che non ne compiangesse la perdita. delfico, ii-451: sventuratamente tra
destinato a una morte prossima o che la lascia supporre; che si trova in
di estremo pericolo (una persona o la vita stessa; e può avere valore enfatico
pugliese, 194: donna valente, / la mia vita / per voi, più
più gente, / è ismarita: / la dolze aita è lo conforto. beicari,
lo conforto. beicari, 7-89: la peste idio disserra / e 'l suo giudicio
vita, / cieca e smarrita / per la tua poca fé. buonaccorsi, 205
/ della mie stanca vita, / la qual come smarrita / non vede el fin
si scorgeva... su tutta la persona un segno, un'ombra di destino
: lo sguardo mio le facea scorta / la lingua, e poscia tutta la drizzava
/ la lingua, e poscia tutta la drizzava / in poco d'ora, e
riconosciuto, / sì pallida e smarrita avea la cera. epicuro, 60: nova
e piangenti, / e un brivido percorse la terra / che ora, nuda e
di aprire le finestre per sapere che la luce di quel sole dilagava appena appena smarrita
montale, i-ai: t'è noia infinita la volta / che stacca da te
in un bosco smarrito lo spinola; la mattina si trovò nel medesimo luogo con gli
più a cuore delle altre novantanove raccolte sotto la chiesa. beltramelli, iii-697: un
ore cineree che aspettano il sonno e la morte. -che si disperde in
1-50: erra qualche voce smarrita / per la montagna, e par che rechi /
] e tagliati in ismarritissime e per la minutezza del tutto invisibili parti.
comportamento). bonagiunta, lxiii-52: la disiansa / verrà compita, e non
pensamento. cavacchioli, 164: comincia la fuga smarrita [dei cigni]. s'
ergono i colli a serpente piegati per tutta la vita, e frullano l'ale a
signor giudice! g. piazzesi [« la stampa », 18-xi1986], 2
sapere... che aveva sorpreso la sua buona fede..., ma
, sgraffigno ». dovevo riuscire a convincere la regina senza smarronare le prove.
su liti tra le due donne da svergognare la più smarronata treccaia. t. sanguineti
. letter. lavorato, modellato con la martellina. tore della certosa.
572: non è anche vero che la scrittura santa o i santi padri ci
, intr. per lo più con la particella pronom. (smascèllo).
pare? » firenzuola, 248: la gente, che per astuzia d'alcun di
. slogarsi le mascelle o spalancare smodatamente la bocca (in espressioni iperb.).
. straparola, ii-48: sentita il papa la pronta e arguta risposta, si mise
insieme e spaventosa e bella, / che la bocca sbarrando ampia e dentata, /
àggeri / disformi e senza nome / ove la stanza sfrana e si smascella, /
. aretino, 20-331: consola [la ruffiana] spenditori con la moglie del
: consola [la ruffiana] spenditori con la moglie del tale, incanta ferite,
smascellate con donna ghisolfa, / dove la rotta fu de la bicocca. bruno,
ghisolfa, / dove la rotta fu de la bicocca. bruno, 3-738: presa
le pecore lo allevò alle corone; la di lui mano volle bastasse per ismacellare
ampio sbadiglio. cagna, 3-49: la signora... va a sedersi sul
facchini: sotto latamente cum tutta la brigata bandello, 1-30 (i-387):
mente ridendo l'epirota e battendo con la destra la tavola) « voi la
ridendo l'epirota e battendo con la destra la tavola) « voi la diceste ben
la destra la tavola) « voi la diceste ben iperbolica! ». g.
ant. smassellato). che ha la mascella slogata o, per estens.,
frugoni, iii-295: non vorrei che ve la [murcia] figuraste come quello che
, perché in verità non ha zanne la smascellata dal tempo, più anche dal
. -fortemente ostentato sul volto (la dentatura). marinetti, i-183:
già quasi matto pel dispetto e per la rabbia di non poter somministrare una copiosa
f. f. frugoni, 3-ii-321: la mentita vecchiaia di questi non ismascherabile così
, sm. lo smascherare qualcuno rivelandone la vera natura, le vere idee in partic
marino, 1-15-92: il vel ch'asconde la sembianza cara / si squarcia intanto e
bastonato un poveruomo, che aveva avuto la sfacciataggine di smascherare alcuni ladri del paese.
: volendo smascherare il triste figuro che la perseguitava con la sua ingiustificata vendetta,
smascherare il triste figuro che la perseguitava con la sua ingiustificata vendetta, mi feci assumere
come portinaio. -ant. rivelare la propria identità, dichiarare il proprio nome
, sentimenti, intenzioni, propositi, la propria vera natura. f. pona
. f. pona, 4-386: la giovine, soprafatta da tenerezza, accompagnando
che ne trionfa. alfieri, i-192: la più disastrosa fatica ch'io provassi,
necessaria per non smascherare loro spiattellatamente la mia ignoranza. mazzini, 75-64: gli
atto a smascherar l'ipocrisia e ad avvilir la petulanza maligna di codesti teologasti! leopardi
prima con l'acàmpora stesso, e smascherare la carità pelosa dell'onorevole preopinante. michelstaedter
schiavi in eterno se non arriverete a smascherare la miserabile ipocrisia della potenza borghese. c
suo belletto il volto della menzogna, smascherando la vita. -smentire voci false, pettegolezzi
. pirandello, 8-1068: conosceva purtroppo la pentoni le vili calunnie che correvano sul
che un colpo pubblicitario. -identificare la presenza di postazioni nemiche. bollettini della
oliva, i-3-407: smascheriamo una volta la nostra ritrosia alle voci del cielo,
mitraglia! pisacane, viii-268: l'assediante la mattina del 6 giugno smascherò due controbatterie
san saba. -intr. con la particella pronom. - anche sostant.
, v-292: mi è forza confessare che la batteria, la quale si è smascherata
mi è forza confessare che la batteria, la quale si è smascherata sul finire della
si smascheri, signore. -rivelare la propria identità prima celata sotto un nome
8. intr. per lo più con la particella pronom. rivelare la propria natura
più con la particella pronom. rivelare la propria natura o le proprie intenzioni, i
sano di fare smascherare il segretario e la loro parte apertamente seguire. galileo,
mostrassi così voler essere sconosciuto, scoprirmi la faccia e smascherarmi con tanto ardire? fr
austria non ha interesse alcuno a smascherarsi: la russia ha interesse a che l'austria
maschi e femmine! deledda, ii-1029: la sola idea di smascherarsi da sé,
donna. -rivelarsi, manifestarsi in tutta la propria veemenza e violenza (una rivolta
conoscere ed amare anche da chi ha la disgrazia di non essere nato per divenir
autorità bolognesi, che più aveva sollecitato la sospensione de'professori, si recasse a firenze
di smascherare le batterie, e rivelò la magagna della coalizione dei deputati uscenti.
di molte notizie che m'occorrevano per la mia lega. chi mi scrive mostra non
casa di quello li due smascherati batterò la porta come se prescia avessero. tasso
prescia avessero. tasso, n-iii-674: la maschera fu per la scena ritrovata perch'
tasso, n-iii-674: la maschera fu per la scena ritrovata perch'ella assicurasse l'ardita
vestito da dottor bolognese, andava per la città chiacchierando con un volume manuscritto.
per amor della cuccagna, che minano la monarchia e preparano la dissoluzione della patria.
, che minano la monarchia e preparano la dissoluzione della patria... prosegua
moravia e il lettore aggiungono, con la loro fantasia, ai riquadri del « corriere
inganno). chiari, 2-ii-15: la verità da sé sola trionfa col tempo,
lettere dell'agente vostro voi sentirete smascherata la frode e trionfante la vostra innocenza. g
voi sentirete smascherata la frode e trionfante la vostra innocenza. g. foppa, cxxiii-
forte raccapriccio, su mi dicano se la famiglia deh'aria non è tutta devota al
nobilissimo dell'aquila? -corretto secondo la primitiva intenzione dell'autore (il titolo
: egli è buono che le batterie comandino la campagna da tutte le alture del terreno
eri forse un genio / a cui fallìa la gloria, / un paziente anonimo /
vt-71: ciò m'ha fatto venire naturalmente la voglia di scrivere una smascheratura di
. papini, x-2-276: si chiama 'abbassare'la smascheratura della umana boria. cè ancora
? 2. intr. con la particella pronom. perdere di forza, di
riuscire per lo più insipide per la musica e detestabili a'nostri smaschiati cantori
: uniamo il poeta [carducci] e la sua terra con fantasia che all'uno
terreno avversario una palla alta; è la replica al pallonetto; cfr. smash.
il cielo vaporoso di calore smasi- va la colonna di fumo in feerica insostanzialità.
. { smassàió). tose. dirigere la casa con l'autorità della massaia.
della massaia. giuliani, i-43: la mi'nuora-, vorrebbe far lei da padrona
. migliorini, 6-152: dopo che la contraerea aveva dato l'allerta (o
tutto. 3. intr. con la particella pronom. sciogliersi, separarsi (
, si snoda, e riga di nero la strada che nei tratti dove non ci
cordoni di pietra longitudinali e trasversali per la costruzione della massicciata stradale.
al popolo... piaceva di più la caffettiera a vapore, coi suoi sbuffi
, / nel vento arcano ch'agita la massa / dei rami, e li aggroviglia
forme. 2. intr. con la particella pronom. dipanarsi. -al figur
mi si smatassa -matassa di serpi - la smania della mia solita ambascia.
un'onda simile a quella dell'elettro, la quale mi pervadeva, mi smaterializzava,
tutte le fibre. pasolini, 17-133: la scrittura di sciascia... conserva.
.. ma, nel tempo stesso, la purifica e in un certo senso la
la purifica e in un certo senso la smaterializza in una specie di castità espressiva.
castità espressiva. -intr. con la particella pronom. soffici, 6-133:
. filos. privare di ogni rapporto con la realtà sensibile. gentile, 3-192:
gentile, 3-192: errore, che la funzione dell'intelletto sia quello attribuitagli dagli
spirito. gentile, 3-278: la natura rientra... nello spirito,
/. n. wilford [« la stampa », 29-ix-1982], ii:
», 29-ix-1982], ii: osservare la disintegrazione del portone, cioè la sua
osservare la disintegrazione del portone, cioè la sua 'smaterializzazióne'in particelle più leggere e
ultimo in pura energia, potrebbe spiegare la grande discrepanza fra la materia e la sua
, potrebbe spiegare la grande discrepanza fra la materia e la sua immagine speculare,
spiegare la grande discrepanza fra la materia e la sua immagine speculare, l'antimateria.
si intende con quest'ultimo termine, la diminuzione della quantità di materiale messo in
nudità rilutta / al desiderio stesso che la crea / dentro di me...
tal cercando cosa che voleva ismatriava per la 'asa a tomo'... andare come
/ vi possa, quanto basti, la tua parte, / e spacciar protezione,
. frequeni smattanare, intr. con la particella pronom. divertirsi sfrenatamente, darsi
palchi a conficcarsi: / invasato avea ognun la fantasia / di smattanarsi. =
2. intr. anche con la particella pronom. dare i numeri,
. degli arienti, 428: dubitando che la marina non andasse al monastero di frati
portici il toscano e monta su con la punta, smattando come un asino burattino
di ammattare, cioè il disalberare o sguarnire la nave. = comp
! mi riempì proprio l'occhio. do la buona sera, e tutta allegra mi
. smattinare, intr. con la particella pronom. alzarsi dal letto.
, 2-112: parve ben fatto sotterrarlo la notte, smattonato e racconcio il pavimento,
era indarno. capuana, 6-120: la casa era piena di operai che buttavano
in detto luogo cascato in più parti circa la metà, e le case de'lavoratori
l'à vermes en l'omble che aen la testa negra. = fr.
averlo dissigillato. baldini, 3-242: la loro uniforme lustra come le figure d'un
da smazzare. d. banfo [« la repubblica », 28-v-1992], 20
mi sono smazzate con enorme difficoltà dopo la laurea. = comp. dal pref
smazzare2, intr. con la particella pronom. gerg. avere a
paio di smazzate. paco perdeva malgrado la sua capacità di calcolo. arpino, 11-49
all'ultima smazzata, il professore appoggiò la sigaretta su un cumulo di mozziconi,
divisione. b. bernardi [« la stampa », 19-iv-1989], 16:
una smazzata da 100 milioni. questa la cifra che toccherebbe a ciascun giocatore azzurro
a uno a uno i fogli che la lama del torchietto tagliacarte ha unito sul
1951), 3, 80]: la parola inglese [smash] resiste tuttora
breve ed eloquente. nella nostra stampa la sostituzione è ormai avvenuta (salvo qualche
medievale. papini, 39-196: la verve di diderot e lo spirito di voltaire
favi). lastri, v-227: la cera si trae dai favi smelati ponendo questi
deleteria concezione orchestrale... e la smielata ed inconcludente 'melancholy ba- by'.
1-31: ad una di queste costruzioni affidavo la bascola in equilibrio, a un'altra
metterlo a pallina nel piffero che faceva la voce dell'usignolo. = nome
a diciott'anni mi pareva d'aver finito la vita. = comp. dal
facessi queste cose in casa, che la mia mona smelia lo risapessi di poi in
incerto: forse connesso con smelare, con la sovrap posizione di melenso (
stolto', come sosten saggiare la pelle e, anche, per la terapia
saggiare la pelle e, anche, per la terapia sintomatolo- gica della gotta.
composizione untuosa usata dagli antichi per fregare la pelle, togliere il prurito ed aprire i
io ho pensato / su tanta occasione che la sciocchezza / smellonata ci porge del magnifico
. smelmare, intr. con la particella pronom. { mi $mélmo).
giovanni il terzo ebbe coll'elmo / la guardia della terra di coltrai, / ed
f. basaglia, 1-i-499: la scienza, nel considerarlo un oggetto di
uno stato. boterò, 6-154: la spagna, cresciuta di potenza con l'acquisto
milano come pavia. papi, 3-ii-125: la grandezza delle provincie confidate ai nababbi,
continue scambievoli gelosie di questi tiranni e la gran distanza de'luoghi, la effeminatezza
tiranni e la gran distanza de'luoghi, la effeminatezza degli ultimi imperatori diedero principio allo
dello imperio mogol. manzoni, iv-578: la cagione perenne degli strazi e dell'avvilimento
, vii-21: in tutti questi tre paesi la lingua che parlasi nella sostanza è la
la lingua che parlasi nella sostanza è la stessa: ma dopo tanti secoli di
non c'erano allora cagioni che aiutassero la formazione di mediocri o di piccoli capitali,
ancora in certe fenditure e smembramenti accusano la recente opera degli abitanti del paese che
al nome di giove crediamo convenirsi attribuirne la cagione a questi invisibili movimenti dell'aria
un'arma, in combattimento, o con la tortura; mozzare un arto (anche
. erano tagliati, stracciati e isvembrati per la fede. g. villani, iv-13-17
ramusio, cii-v-910: alle volte la violenzia del mare ne distaccava alcuni [
quando digiuno], finch'eo levo la marina, / lo stomaco rader gl'enteriore
lo pigli. -intr. con la particella pronom. a. cattaneo
nel girare a tondo, veniva a tender la cima [dell'albero], e
rischio di smembrarsi, nello sforzo di trattener la fune prepotente e rodente. -in
il trasmutato in cervio atteone / con la potenzia grande che tu hai. malecarni
poi ch'io non vaglio / smembrar su la forcina in aria stame, / né
: una quercia, e in parecchi la smembrano, la scuoiano. 5.
, e in parecchi la smembrano, la scuoiano. 5. per estens.
alla germania. -intr. con la particella pronom. andare incontro alla dissoluzione
onde in nessun caso venga a smembrarsi la vasta monarchia. ungaretti, xi-22:
o separarne una parte), distruggendone la concordia, l'identità di vedute,
concordia, l'identità di vedute, la conformità dei progetti. s. caterina
di vedere contaminare e fare tanto contra la verità?... vedere mettere
l'anima nelle mani delle dimonia e smembrare la dolce sposa di cristo? machiavelli,
, ancora che fussi di già scoperta la guerra, e per ismembrarlo dagli altri
s. caterina da siena, 188: la cristianità si perdeva non solo per il
si perdeva non solo per il scisma che la smembrava dal proprio capo e pastore,
sentimenti alieni dalle verità cattoliche che totalmente la separavano dall'unione della chiesa. pasolini
della chiesa. pasolini, 14-301: la religione, / si sa è chiesa:
è chiesa: non smembra, / la ragionevole, il corpo unico di padre-madre.
di padre-madre. -intr. con la particella pronom. perdere l'unità, la
la particella pronom. perdere l'unità, la coesione, la concordia (un popolo
perdere l'unità, la coesione, la concordia (un popolo, un movimento politico
rinaldo, quella parte indebolirebbe tanto che la non sarebbe sufficiente a difendersi. bandello
: non possendo per via alcuna impetrar la dispensa dal papa, si dispensò da se
, e del tutto si smembrò da la catolica santa madre chiesa romana. boterò
risoluzione impedire che il paese si smembri e la santa concordia si turbi. mazzini,
moro el con- sier, per defender la sua opinion di far star l'armada unida
aveva messi al punto con dire che la francia potrebbe risentire qualche gran pregiudizio per
francia potrebbe risentire qualche gran pregiudizio per la gelosia de'prìncipi vicini quando, dopo la
la gelosia de'prìncipi vicini quando, dopo la pace, vedessero il re penitente a
sue forze. -intr. con la particella pronom. sbandarsi (un gruppo
passo che necessariamente ci costringeva a smembrare la missione di asàndabo e dividere la nostra
smembrare la missione di asàndabo e dividere la nostra famiglia. -distinguere per meriti
francia. vendramin, lii-5-447: tutta la difficoltà è stata della dote, non volendo
per darglielo. siri, 1-vi-117: la spagna riteneva un ius sopra la valtellina,
1-vi-117: la spagna riteneva un ius sopra la valtellina, al quale non intendeva di
derogare; e questo diritto consisteva che la suddetta valle era stata smembrata dal ducato
? / -il suo smembrar la chiesa e le sue spese / l'ha
smembrare. t. alberti, 95: la causa perché rare volte sono sposate le
51: tali e tante passività oberavano la sostanza del mio consorte che essa poteva
molteplici suoi creditori. -intr. con la particella pronom. risultare distribuito (un
l'analisi, quando è sola, spegne la vita, non la dimostra.
è sola, spegne la vita, non la dimostra. -frammentare eccessivamente un
g. visconti, i-4-6: quando ne la mente me rimembra / che da te
, 100: il pianto, in cui la faccia trista è infusa, / spinto da
e fendendo insieme con loro in molte parti la zelanda, viene a smembrarla in molte
in penisola. -intr. con la particella pronom. differenziarsi morfologicamente (un
nondimeno a me pare che se non la toglie, almeno la smembra, la snerva
che se non la toglie, almeno la smembra, la snerva, la svaligia,
non la toglie, almeno la smembra, la snerva, la svaligia, la lascia
, almeno la smembra, la snerva, la svaligia, la lascia in giubbone.
smembra, la snerva, la svaligia, la lascia in giubbone. 14
incancrenire. benivieni, xxx-7-14: non la dolce acqua a le scabbiose pelli /
li quali al continuo disuniscano e stracciano la parte unite delraria quelle rivolgendo e raggirando
16. intr. per lo più con la particella pronom. affaticarsi in molteplici attività
(i-655]: non gli sovvenendo de la bambina, le tagliò via di netto
tutte due le gambe... fu la smembrata creatura quel dì medesimo seppellita.
e formida- bil fronte, / con la spada a due man ferendo, fea /
scherzo e trastullo. cesarotti, 1-xxii-59: la terra era seminata di corpi smembrati.
i confessori stracciati e smembrati ma con la testimonianza ancor viva in bocca.
, 7-516: usate come stuoie durante la rivoluzione per riparare le piante d'arancio
intelletto britanno disse che l'italia, la povera italia smembrata, sparsa, sminuzzata
cechità dell'ignoranzia, e realmente sposare la verità coll'anello della santissima fede,
della sposa sua della santa chiesa. la quale sposa vediamo tutta smembrata. alfieri
alfieri, 8-120: tale d'italia è la primaria gente: / smembrata tutta e
italiani? de amicis, xii-12: la biografia d'una cinquantina di cocchieri e
: prima che essi ritornino, assalti la smembrata armata, con la quale più
ritornino, assalti la smembrata armata, con la quale più commodamente potrà combattere che non
350: elli, non conoscendosi per la picciolezza delle forze smembrate nella custodia de'
conveniente e ragio nevole che la difalcazione si faccia secondo la rata che può
nevole che la difalcazione si faccia secondo la rata che può importare per quelle
e di francesco traini, finora smembrati fra la chiesa di santa caterina e il museo
che nessuno s'era preso per davvero la pena di farlo. 9. privo
io sono addirittura smembrato, mi sento la testa come un tamburo.
. guicciardini, 2-1-325: forse perché la autorità di uno pontefice, se non
. con uno concilio limitare di sorte la autorità de'pontefici che tu abbia a restare
10. disgraziato, sfortunato (la vita di una persona). lupis
p. a. cappello, lxxx-4-802: la severa interpretazione delle disposizioni della prammatica sanzione
del mio bene e della mia ricchezza tenendo la pietra sul foglio, davanti al naso
s'egh [il confessore] vede che la persona, o per ignoranza o per
cotal persona debba avere fatti, sì la dèe rassicurare e ricordarle de'peccati.
casa; e non mi rammento de la lettera (che io non aveva data,
né era per dare) lasciata ne la cassetta de la tavola e mi fu per
dare) lasciata ne la cassetta de la tavola e mi fu per rovinare cotale
hai trascurato di mettere nel mio sangue la smemoraggine. -sbadataggine.
che senta di fumo e per ismemoraggine versi la salamoia del pesce nelle lenticchie.
d'ira dannava, malediceva e bestemmiava la miseria e la inconsiderata smemoraggine d'ambedue
, malediceva e bestemmiava la miseria e la inconsiderata smemoraggine d'ambedue voi. mazzei
ingratitudine, fellonia e pazzia, e la maggiore e più isfacciata ismemoraggine che sia
vostra parte, m'ha fatto subito riconoscere la vostra cortesia e la mia smemoraggine.
fatto subito riconoscere la vostra cortesia e la mia smemoraggine. 2.
g. fiorio, 2-7-11: la temperanza... fugge l'intemperanza,
sonno è conducitore dello smemoramento, ma la vigilia purga la memoria. pecchi, 9-145
dello smemoramento, ma la vigilia purga la memoria. pecchi, 9-145: ebbe
abbandono sentimentale. cassieri, 143: la baciò..., come la donna
: la baciò..., come la donna pretendeva, ma senza gli smemoramenti
del mare le trasportino, non ostante la paura, lo sbigottimento,...
11-59: cos'è che ha fatto perdere la memoria al mio uomo? l'amplesso
celebri scrittrici. bacchelli, 2-xi-394: la bellezza della giornata colse luca, nell'
luca, nell'affacciarsi alla finestra, con la sorpresa d'una sorta di smemorante dolcezza
obligato a ristorar un'altra volta tutta la prima confessione fatta? = deriv.
sarebbero condotti a quel modo ». « la paura, signor commendatore, toglie di
ismemorare ognun che ci commemora deveremmo essere la istessa memoria, ci dimenticavamo di conchiuderti
memoria, ci dimenticavamo di conchiuderti come la fortuna, che partecipa di tutte le
nulla. bacchelli, 1-i-445: forse la perdita subita colla nascita della bimba gli
cervello. -per estens. astrarre la mente, distogliendola dai pensieri quotidiani o
l'anima perduta, / t'ho bisbigliato la mia rea menzogna / e a me
). ant. e letter. perdere la -turbare, spaventare, inquietare.
presente smemorare, / ma così aspetti la sua ritornata, / che certamente lo
-rimanere tramortito, perdere conoscenza. la spagna, 4-37: orlando pel gran colpo
: gli rimase nel cerebro una stupefazione la quale non solamente quella notte, ma poi
e dissigliele con tanta efficacia ch'io la feci ismemorare. la spagna, 23-5:
efficacia ch'io la feci ismemorare. la spagna, 23-5: ciascun di questi quattro
sermone. correnti, 82: veggendo la firma del fiero vecchiardo, che per sicura
, fermo e lucia, 348: egli la vecchia e i lettighieri stettero tutti immobili
momenti, i lettighieri ad aspettare, e la vecchia a smemorare. -essere in
una esattissima confessione e subito, rinforzata la febbre, diede in ismemorare.
. -assorbirsi nei propri pensieri, perdendo la nozione delle cose circostanti. quelli
. 2. intr. con la particella pronom. dimenticarsi di qualcosa o
di qualcosa o di qualcuno; perderne la coscienza, la memoria; omettere di
o di qualcuno; perderne la coscienza, la memoria; omettere di compiere un'azione
, avevano fatto il gesto d'abbassar la gonna ai ginocchi, a proteggere una
di qualcosa o di qualcuno; distogliere la propria mente da un pensiero, da
tentazione, effeminato in tutt'il senso e la ragione, mi scordo di te,
filtro e l'isotta / e smemorin la vita per l'amore. bacchelli, 1-ii-61
, 12-ii-203: per farmi risentire de la mia negligenza o smemorataggine che sia,
donare sono stati di soverchio, perché la coscienza stessa me n'avea già date
davan scacco matto? manzoni, v-3-166: la mia smemorataggine l'ha fatta alla mia
; e quando venne l'occasione, la cosa m'era uscita di mente. carducci
moravia, 14-261: mentre in alcuni la smemorataggine viene dall'avere, come si
avere, come si dice, altro per la testa, io invece nella testa non
, 1-118: miro prese a punzecchiare la fidanzata. prima per la sua smemorataggine,
a punzecchiare la fidanzata. prima per la sua smemorataggine, poi per la sua
prima per la sua smemorataggine, poi per la sua pigrizia. -in senso
come quel benedetto e beato procuratore a la fin s'è scoperto pur come io ne
come d'un ciò che è la mossa e la causa. 2
ciò che è la mossa e la causa. 2. ant.
è che non sappia... che la smemora- tezza e la tristezza d'
. che la smemora- tezza e la tristezza d'animo... fanno tale
strane mie smemoratezze. borgese, 1-153: la palla sol candogli il cranio
momento forse in cui aveva lasciato la bisca. 2. per estens
atmosfera immobile, funerea, che dominava la casa, ma anche da quei rari momenti
in una di quelle sue smemoratezze attente che la colgono come un letargo.
simo). che ha perso la memoria; che non ricorda più
insieme parlare. boccaccio, ii-251: con la testa alta vanno [i cacciatori]
e'nostri di casentino sapessono come dimenticammo la loro commessione e tornassimo dinanzi da loro
credere, se mostri d'aver perduta la memoria di tutto quel che fu male?
2-56: talor, mentre cammino per la strada / della città tumultuosa solo, /
tratto fuor di me stesso, guardo / la gente con aperti estranei occhi.
. cassola, 2-312: tanto la signora anita che il fratello erano perfettamen
bruneri. -indebolito, svanito (la memoria). catzelu [guevara
: si sentì il giudicio tanto turbato, la memoria tanto smemorata,..
». -ant. che ha la mente alterata, confusa, sconvolta;
spezialmente il giorno ch'elli non la vedea. c. angiolieri, vi-309 (
gar., i-257: cassandra, la soa figlia, adeventando quase come
1-vi-41: questo nostro palinuro tra per la età e per l'acquavite è
volgar., 67: cognoscendo questa essere la madre loro e clemente el lor fratello
lor fratello, furono tutti smemorati per la maraviglia. boiardo, 1-29-52: rimase il
fra octo giorni fa'che abi mutata / la mente tua da quella smemorata / setta
una fantasia tanto pessima che dicono che la fornicazione e l'andare alle meretrici non è
dante, conv., iv-xiv-8: se la gentilezza o ver la nobilitade, che
, iv-xiv-8: se la gentilezza o ver la nobilitade, che per una cosa intendo
per oblivione, più tosto sarebbe generata la nobilitade quanto li uomini fossero più smemorati
s. caterina da siena, 59: la misericordia tua vego che ti costrinse a
, e gli ignoranti smemorati non perdessero la ricordanza de'benefizi tuoi. boiardo,
: chi non è svemorato / gusti la chiosa e del miccio il valore: /
, iv-109: perde [il vecchio] la memoria de'fatti di dio: rimbambisce
era lei. nievo, 364: la pisana se ne dispero ai primi giorni più
tronchi vetusti. pecchi, 9-38: la vally guardava smemorata, ascoltava dentro di sé
non fosse uscito di senno... la sua voce era singolare, fievole e
: martin si volge a guardarli con la smemorata lentezza dell'ubriaco. 4
perpetuità smemorata. piovene, 183: la memoria s'era fatta nebbiosa durante il
nebbiosa durante il passeggio, forse per la luce smemorata della laguna.
ora sono smemorataccio e poi smemorataccio per la seconda volta e per la terza. beltramelli
smemorataccio per la seconda volta e per la terza. beltramelli, ii-694: smemorataccio!
mentali e, in partic., la perdita della memoria (uno stato morboso
). borgese, 1-30: assaporava la felicità del viaggio, narcotico come un
a lorenzo, ser non quegli che negherà la laurea essere onore d'imperadori e di
cascati; / pensate ormai, se ben la entendesti, / ché di dolgega ve
dial. ant. smemorato. la venexiana, xxi-ii-504: -estu tanto smemorìa,
-se no una, per questa crose! la dreana. = var. metaplasmatica
: sconvolgere, affliggere, tormentare (la passione amorosa). guido delle
/ si pputtana nun è, ppoco la sbajja. 3. trascinare una persona
'l menerà -e smenerà -a laccia! la venexiana, xxi-ii-520: -volel vegnir?
g. belli, 2-ii-1104: lo sai la gran notizzia? anna bblana / cuella
essi ammazzano urlando e smenando come con la volpe presa che faceva danno alla terra o
di denaro (o, anche, la possibilità di guadagnarla). c
incespicò e andò a finire a battere la pancia alla spalliera del letto; e
. §menire, intr. con la particella pronom. (sméno).
ella, per li molti aigiuni fatti per la salute mia, se l'ha smenomate
l'ha smenomate [le gote] dopo la mia morte. d. bartoli,
veduta 2. indebolire, compromettere la potenza e l'autorità di uno stato
. 3. intr. con la particella pronom. ridursi, diminuire di
b. davanzati, 3-23: se la vi volessimo pignere con molta forza,
gione li onori e giurisdizioni de la detta arte e compagnia tossono overo si
(§menovennire), intr. (per la coniug.: cfr. venire)
da perugia volgar., v-65-41: se la condizione della fidecommessa smenovenmsse; ke del
. §menovire, intr. con la particella pronom. (smenovisco, §menovisti
del muro esterno circa un braccio, presentando la figura di mensola. smentare1
voleva andare a lui, acciò che la casa del marito non rinnuovi più in
dalla piazza ritornando, menelao mostrava che la smenticanza di qualche cosa a questo l'
poche, perdonino alla mia occupazione, la quale solo io so, e alla
solo io so, e alla smenticanza la quale è comune vizio della mente umana.
/ castigatel per più giorni / con la vostra non curanza, / finché sano egli
, smentigare), tr. (smentì-smentire la propria indole. co, sméntichi
; perdere, sia pure temporaneamente, la memoria di qualcosa o di qualcuno;
smenticato. tansillo, 1-377: se a la festa l'altro ier del mio albertino
, i-2-53: col tempo e con la nuova navigazione ti smenticherai tale avventura. settembrini
. donato degli albanzani, 312: la sciagurata madre..., costretta
giovio, i-348: il mirandola tene fatta la pace dicendo ch'el re lasciarà,
quanto ramai! -intr. con la particella pronom. f. borromeo,
478: li trentini... quittorono la mezzaluna con tanta fretta che si smenticorono
10-27: smenticò pel vino / l'armi la sera. -disimparare, perdere una
d'urbino, per non aver smenticato la via a riacquistarlo quando lo perdesse.
/ ciascadun qui restarla, / smenticando la soria / d'altre cose più abundante.
non aveva, smenticatosi il dolore de la gotta, cominciò a pagar di calcagna
gli amori! -intr. con la particella pronom. tornielli, 1-122:
: i maggiorenti della città, smenticando la sua dignità, comportarono la maestà del regno
, smenticando la sua dignità, comportarono la maestà del regno essere amministrata per uno
servo. aretino, 9-248: chi lasciarà la tene rezza del padre e
, chi oblirà le dolcezze dei figli, la abbondanza dei camda un luogo comune;
di ordine e -intr. con la particella pronom. di quiete animosa che lo
animosa che lo fa mirabile all'europa smentendo la della porta, 1-ii-453: andate sicuro
si smentigasse talmenme, soprattutto perché smentiva la nostra apprensione nei rite del suo dovere
meno a un impegno assunto. la pazienza, adirarsi con qualcuno.
cantù, 3-272: senza vagliar la verità, smentiscono oggi quel g
cavour, ii-168: l'ho propugnata [la libertà di stampa] comincia a