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vol. II Pag.92 - Da BASSO a BASSO (54 risultati)

211: verrà fra spazio poco / chi la superbia domi e 'l regio fasto /

, con le quali in generale oggi la maggior parte del popolo più basso si

dalla nostra bassa plebe napoletana si osserva la sera della vigilia del santo natale,

bassa mano dee cominciare a rendere più tollerabile la loro vita. giusti, i-179:

, vuole che si dimentichi o la sua bassa origine, o la bassissima vita

o la sua bassa origine, o la bassissima vita. ma il nastro e

bassissima vita. ma il nastro e la commenda fondata in barba alla legge buon'anima

de sanctis, iii-270: un giorno la letteratura prendeva di mira i nobili, e

, borsisti e simili; oggi viene la volta della bassa borghesia e degli operai

. fogazzaro, 5-398: le dedicò la preghiera per la conversione dei peccatori che

5-398: le dedicò la preghiera per la conversione dei peccatori che soleva dire mattina

. il mio affetto era tutto per la bassa forza, come allora si diceva.

della vita. pea, 7-142: la gente bassa, in queste cose dà

: non sapeva dove stesse di casa la bassa e semplice moda per fare un

. lorenzo de'medici, 309: la diversità della materia ora grave, ora

degli arienti, 415: de la quale facezia essendo certo tua signoria ne

essendo certo tua signoria ne averà per la verità piacere e riso grande, per interposizione

sua mansuetudine il basso stile, ma accepterà la mia fede, sperando un'altra volta

commovere. bembo, 2-68: per la qual cosa, e nel cercare la gravità

per la qual cosa, e nel cercare la gravità, dopo molte voci di piene

ignobilissimo. allegri, 185: non ho la felpa, rispond'io, son vile

tormentato e lasso. salvini, 39-iii-236: la fortuna, soggiugne, dà i suoi

, rosse, nere e brune, e la loro rottura dentro anche non bene bianche

si vuole procurar d'avere alcuna pietra, la quale, come il « paragone *

tempi barbari, quando ogni baroncello batteva la sua moneta, e tutti gareggiavano a batterla

a lui prestamente con forte braccio abbassa la tua lancia, e fa che avanti

mortale, il colpo basso mi dà la nausea. -far man bassa: rubare

anno della carestia e nel susseguente la morte fece man bassa sulla povera

, i generi brazileiri e gettata la maschera fecero man bassa su quel ben di

quel ben di dio. -menare la mano bassa: rovistare (e rubare)

, di farsi valere; frenarne la potenza, l'orgoglio. savonarola

a tenere indrieto e'viniziani, bisognava la unione di tutti gli altri, come

roma. vasari, ii-247: quando la fortuna ha tenuto un pezzo a basso con

fortuna ha tenuto un pezzo a basso con la povertà la virtù di qualche bell'ingegno

un pezzo a basso con la povertà la virtù di qualche bell'ingegno, alcuna volta

abbiamo anche noi case e poderi quanto la signora leonide, e due volte più

se non che ha dei parenti che la contentano, e ella è tenuta bassa.

col dietro stano alti. chi fa la maglietta, un altro la bùcara, un

chi fa la maglietta, un altro la bùcara, un altro fa il chiovo

2-1 io: esso cervio va fuggendo per la selva, e passando tra alberi bassetti

gruppo di soldati... spiccava la gaiezza irrequieta e l'incessante parlantina di uno

un prestito osco; si alterna con la forma * bassius, quale terminazione del

ecc. basso2, sm. la parte bassa; la parte inferiore;

basso2, sm. la parte bassa; la parte inferiore; luogo posto in basso

14-109: di corno in corno e tra la cima e 'l basso / si movìen

levossila botte. ariosto, 12-90: scende la tomba molti gradi al basso, /

molti gradi al basso, / dove la viva gente sta sepolta. idem,

sai., 7-79: ella [la zucca] gli disse il nome, e

né gustan nettare, ma vi si tolgon la sete col basso de le botte e

, 36 (621): era radunata la comitiva, al piano, nella strada

1827 (623): era disposta la radunanza, al basso, nella corsia]

ispecie, si è molte volte asserita la necessità di una estetica induttiva, di

conclusioni. baldini, i-812: con la gente che usciva, quasi travolto dal

lo sono in quanto drammatica è sempre la formazione d'una metropoli. è un'

vol. II Pag.93 - Da BASSO a BASSOFONDO (51 risultati)

cielo; pareva che una casa posasse la fronte sconsolata su l'altra casa.

», i « bassi », la « camorra », furono rese note dal

vasto letto che da solo deve accogliere tutta la famiglia. levi, i-iii: napoli

: napoli... è davvero, la capitale della miseria, nei visi pallidi

. idem, 4-14: lascia pur la spada andare in basso, / credendo a

il milion si va aggirando, / e la ghiandaia va faccendo festa, / e

ghiandaia va faccendo festa, / e la gazza marina vien gridando / e scende in

, né più il peso afionda / la terra in basso, sotto il centro oscuro

machiavelli, 410: sperando di potere con la bellezza della figliuola, prima che quelle

vedendo messer buondelmonte che solo veniva verso la sua casa, scese da basso e dietro

scese da basso e dietro si condusse la figliuola. ariosto, 40-30: così dipoi

tutto il giorno era nevicato assai forte, la massara discese a basso per spazzar la

la massara discese a basso per spazzar la neve dinanzi a la porta. berni,

a basso per spazzar la neve dinanzi a la porta. berni, 45-28 (iv-84

... perch'alcuni corpi per la forza de la natura si levino in

perch'alcuni corpi per la forza de la natura si levino in alto, altri

calata del monte. algarotti, 3-326: la cornice dell'ordine da basso non rappresenta

da basso che aveva gli occhi rossi e la mente allucinata da strani fantasmi. moretti

1-116: ero andato da basso per vedere la pulizia dei cannoni, poi sono salito

che in altri luoghi nascono uomini con la coda pelosa. galileo, 104: ma

di otto ore, che era durata la pioggia, otto volte tanto.

, inf., 30-13: e quando la fortuna volse in basso / l'altezza

basso, sono molto arditi a predicare la verità contro a ogni persona. boccaccio,

peccato ma quello della fortuna riprendi, la quale assai sovente li non degni ad

morti o condotti al basso, diede la provincia di giudea a governo di cavalieri

non cader! non farmi / più pesante la colpa! nievo, 646: di

e non ha più soldi per fare la livrea nuova. ma è sempre stimato lo

le avea lasciati alcuni beni, che la ne potesse fare alto e basso come

ch'è proprio della sua tradizione, la quale ha i suoi alti e i suoi

alto a basso, vengono a perpendicolo sopra la superficie della terra. manzoni, pr

quando loro medesimi erano in gran parte la sua forza, vedevano ora la maraviglia,

gran parte la sua forza, vedevano ora la maraviglia, l'idolo d'una moltitudine

egli guardava dall'alto in basso tutta la famiglia. pratolini, 1-116: improvviso

appresso al ferro di quell'asta, la quale egli avendosi messa dalle parti

= dall'agg. sostantivato; per la voce napol. (n. 3)

(n. 3) si veda la forma corrispondente dial. vasciu 'basso '

). basso3, sm. la più profonda e grave delle voci virili

, fagotti, ecc.); la parte più grave di una polifonia, la

la parte più grave di una polifonia, la nota inferiore di un accordo. -basso

parte di basso che si ripete con la stessa formula. guarini, 266:

; facendo il basso, quando bisogni, la parte anco del tenore;..

, lett. it., ii-350: la parola non ha più niente a dirle

13-452: il parentado e il vicinato stordirono la puerpera con i « mirallegro »,

grilletti canterini / cui fa il basso la campana / del castello. stuparich,

ci s'intendeva che a urlare con la bocca all'orecchio. ciò nonostante,

il clarinetto, che negli acuti pareva la cornamusa dei ciociari, e nelle note

gran travagliare sott'acqua, laggiù, contro la carena, come quando un balenotto viene

veder rientrare le barche da carico o manovrare la draga che faceva le sue rare escavazioni

maestra, lontano, e bisognava prender la rotta giusta, a scanso d'allargarci troppo

, miserevole, nel quale s'annida la corruzione e la malavita; i

nel quale s'annida la corruzione e la malavita; i

vol. II Pag.960 - Da CENCIOLANO a CENCRO (14 risultati)

paesi, sucida, ciacca, rancida, la più cenciosa e la più orsa femminaccia

, rancida, la più cenciosa e la più orsa femminaccia che io vedessi mai.

a volerlo così provveduto... la deformità che lor pareva essere in quel suo

di sinistro nel sembiante, entrò a chieder la carità, dando in qua e in

bassi? non vi è mai giunta la voce di certi covili, dove stanno ammassati

attraversati sulle spalle come badili, riprendevano la marcia a suon di tamburo verso il

verga, 3-27: « dove è la nunziata che non si vede ancora? »

non si vede ancora? » domandò la longa a un mucchio di monelli cenciosi,

stradale. d'annunzio, iv-2-233: la torma cenciosa si mise a seguitare la

la torma cenciosa si mise a seguitare la passante, chiedendo l'elemosina, tendendo le

repugnava. montale, 3-31: ma [la villa] era sull'opposta riva dell'

vedere animarsi di un cencioso e pittoresco viavai la fuliggine di quel covo di pirati e

o troppo ancor religiosi servi / de la necessitade! antiqua è vero / madre e

gli storpii. abba, 1-85: la città sembra desolata dalla pestilenza. qualche

vol. II Pag.961 - Da CENCRO a CENERE (59 risultati)

e poscia che la carne s'è enfiata, come fa ne

6-68: il seme del lino e de la lattuca imposto a guisa di empiastro è

, 12-15: d'antica donna ha la sembianza e '1 nome, / squallida,

o come / inasprano il dolor, che la tormenta, / ceneri, chelidri,

112: un finissimo carbuncolo... la grandezza del quale et etiam la bellezza

. la grandezza del quale et etiam la bellezza era tanto maravigliosa, e sì

co- gnosciuto. garzoni, 1-177: la nobiltà d'oggidì consiste...

consiste... nell'aver deposto la gavardina di tela, portar la cappa

aver deposto la gavardina di tela, portar la cappa foderata di raso e ormesino,

e aver assunto quel di cendado, o la berretta di ciambelotto, o di veluto

il ceneràccio e ci aveva votato dentro la cenere e non ci mancava altro che

non ci mancava altro che versarci su la lisciva bollente. pascoli, 220:

! d'annunzio, iv-2-1043: tutta la terra era come il ceneràccio che rimane nella

l'altro el ceneràccio; uno per la quantità piccola, l'altro per la grande

per la quantità piccola, l'altro per la grande. 3. grosso canovaccio

di canapa, con cui si ricopre la bocca della conca o del mastello,

, o sopra il quale si pone la cenere per farvi il ranno. viani

giunture, inargenta i capelli, acquerella la selva che scola sui tronchi e impolpa

piattello collocato sotto il fornello per ricevere la cenere. cellini, 1-38 (104

disteso sul gran cimitero senza croci e la croce andò nell'acque ceneraccie.

nel focolare delle caldaie, ove cade la cenere. -anche: condotto verticale,

. -anche: condotto verticale, con la bocca sul piano di coperta, per la

la bocca sul piano di coperta, per la rimozione delle immondizie. soffici

ch'egli aveva messo a cuocere sotto la cenere del fornello, le quali,

spandevano ogni volta ch'egli apriva la bocchetta del ceneraio, promet

e sia cenere di quercia; la qual voce si chiama per l'arte,

si fanno tutti i ceci con la cenerata. segneri, iii-1-290: l'argentiere

meglio il vaso, l'imbratta tutto con la sua cenerata. 2. bucato

piente di lamiera, per raccogliere la cenere delle caldaie; ceneraio.

che in un piccolo carbone in fra la tiepida cenere, remaso era, del

. f. doni, 3-279: cancellasi la pittura, spezzasi la scoltura, i

3-279: cancellasi la pittura, spezzasi la scoltura, i maestri da fare i sanitri

, i maestri da fare i sanitri e la polvere vanno in cenere. sassetti,

via le nostre fante, quando elle la cavano de'colatoi da ranno, fate vostro

brage, e giù cadde profonda / la cenere. manzoni, pr. sp.

a sedere sur una piccola panca, sotto la cappa del cammino, occupato, in

m'innamora / tenervi intenta e fisa la pupilla, / insin che appena qualche brace

che appena qualche brace ancora / tra la commossa cenere scintilla. nievo, 1-114:

cenere scintilla. nievo, 1-114: la fanciulla si fece allora in ginocchio dinanzi al

, 7-281: a volte, dovendo uscire la notte per qualche visita, si prendeva

aretino, ii-30: simili ciancette son la cenere, con la quale ti serrano gli

simili ciancette son la cenere, con la quale ti serrano gli occhi di modo,

i componenti minerali fissi che restano dopo la completa combustione di un prodotto organico.

3-45: i seguenti generi somministra principalmente la russia: ceneri, cuoi, canape,

una campagna deserta, dove non fa la felce, e vi si affonda infino a

, che fu il terzo, scemò la oscurità, ma per luce sì scarsa,

e colti. piovene, 5-358: la cenere è ottimo concime, e ad essa

vista, / que'cittadin che poi la rifondarno / sovra 'l cener che d'attila

può cenere farmi. tesauro, xxiv-56: la toscana interiore infin de'tempi sillani fu

a'latini coltivatori, che vi fondarono la famosa colonia fieso- lana, dalle cui

colonia fieso- lana, dalle cui ceneri la città di fluentia, oggi firenze,

ruine e le ceneri della loro patria la lor sacra indipendenza. berchet, 74:

più sul cener dell'arso abituro / la lombarda scorata non siede. carducci,

conspetto del mare, / per dar la sua cenere ai vènti / del suo

suo mar selvaggio. idem, iv-2-813: la laguna e la caligine inghiottivano tutte le

. idem, iv-2-813: la laguna e la caligine inghiottivano tutte le forme e tutti

e tutti i colori. soli interrompevano la grigia eguaglianza i gruppi dei pali,

. bruno, 60: -or, per la consuetudine ed uso continuo tra me e

pulvis es », il mercoledì precedente la prima domenica di quaresima: mercoledì delle

vol. II Pag.962 - Da CENERENTE a CENERINA (65 risultati)

passavanti, 200: la qual cosa ci reca a memoria la

: la qual cosa ci reca a memoria la santa chiesa il primo dì di quaresima

dì di quaresima, quando ci pone la cenere in capo, e dice a ciascuno

non abitasse persona; e questo facesse la notte del dì della cenere. firenzuola.

del sole, nel primo giorno de la quarantana, detto da'nostri preti *

, precedente alle sacre ceneri, ve la siete passata in giuochi, in trebbi,

, 1-169: un gong rintocca come la campana delle- ceneri sul magro carnevale del

onore / li fe', e fe'la cenere riporre / dentro ad una urna,

di lieo / nel tempio in tebe collocar la feo. f. villani, i-410

a diporto solo, pervenne al luogo dove la cenere di virgilio marone è seppellita.

, 230: fan nido i cigni entro la dolce lira, / e 'ntorno al

de'tuoi gentili anni caduto. / la madre or sol, suo dì tardo traendo

dolore / fu più l'averno che la terra amico. nievo, 216: se

: se ne consegnasse in pubblico atto la memoria [dei cambiamenti necessari],

degli avi, ma non ne maledicessero la sprovvedutezza, non ne sperdessero al vento

consapevole (e nel linguaggio ascetico simboleggia la penitenza, il lutto, il dolore

., v-58: coperta è colla cenere la mia carne. passavanti, 27:

cenere. dove dava ad intendere, che la sua penitenza era di fuoco d'amore

di più tempo dà men loco / a la vita, a le forze e al

, / e delle fiamme tue resta la cenere. foscolo, 1-99: chi ti

. foscolo, 1-99: chi ti strappò la tua corona? ajace / struggea la

la tua corona? ajace / struggea la sede de'tuoi numi; ajace / t'

nel cenere dell'anima sepolta / trema la vita. carducci, 1076: vestiti i

, 1076: vestiti i sacchi de la penitenza, / co'piedi scalzi, con

di cenere dell'esperienza; non rinnego la fiamma, appreso che brucia. aivaro,

qualcosa vi rimane attaccato, ed è la cenere dei piaceri. montale, 127:

un volto); biondo assai chiaro (la tinta dei capelli). -diventare,

cenere: impallidire violentemente (soprattutto per la paura). intelligenza, 49:

, / che nilo sì l'appella la scrittura; / né non risprende,

d'annunzio, iv-1-142: ma, quando la cenere del crepuscolo piovve spegnendo ogni guerra

cielo / l'ultime scialbe rose fra la cenere). / pensavo che t'avrei

10. locuz. - covare sotto la cenere, fuoco sotto la cenere:

covare sotto la cenere, fuoco sotto la cenere: a suggerire la falsa quiete che

fuoco sotto la cenere: a suggerire la falsa quiete che precede lo scoppio di

, ii-587: e fomentando, sotto la cenere d'un apparente rispetto, le

un odio implacabilissimo, risoluta- mente volevano la sua morte. alfieri, i-247: questa

di rivoluzione accumulata da molti secoli: la francia riposava sopra una cenere fallace,

già dolci di mia madre, che sotto la cenere già mostrava lo zucchero nascosto e

, / toccheria sempre a me guardar la cenere / con le gatte. della casa

295: gli racconta come ella covava la cenere, sedendosi in sulle calcagna.

satollar le gatte, / ed a covar la cenere. nieri, 425: cominciò

o nel canto del fuoco a covare la cenere. -ridurre in cenere: distruggere

medolle arida cenere. cuoco, 1-250: la tua costituzione, rovesciata dopo tre

che piu: hai detestato con la parola giovanile! il. prov

farina. marino, i-195: la mattina affrettai il cavalcare per esser

colpo d'occhio magnifico: ischia, la cenerentola. ed è la più grande,

ischia, la cenerentola. ed è la più grande, la più riposata, la

cenerentola. ed è la più grande, la più riposata, la più giovane,

la più grande, la più riposata, la più giovane, se si può dire

cucina senza dubbio,... la mia cenerentola non balla. 2

. = deriv. da cenere (la * cenere del focolare ': come

da cendre 1 cenere '), la protagonista della celebre favola di charles perrault

favola di charles perrault (cendrillon ou la petite pantoufle de vair, del 1697

l'opera in musica del rossini (la cenerentola, del 1817). ma

cenerentola, del 1817). ma la fiaba era stata già raccolta dal basile nel

postumo, nel 1635), ove compare la gatta cenerentola (napol. cennerènnula)

alquanto pallido. alberti, 357: la domandai d'una mia vicina, la quale

: la domandai d'una mia vicina, la quale... avea gli occhi

viso vizzo et cenericcio, per tutto la carne morticcia et in ogni parte sozza

mai così. pratolini, 9-976: cercò la ceneriera che lei gli indicò alle sue

sopra lo scaffale dei libri, spense la sigaretta. bassani, 3-168: sorvegliava

da cenerino. -covare, guardare la cenere: sedere pigramente, cenerina3, sf

: sedere pigramente, cenerina3, sf. la seconda dormita dei bachi neghittosamente accanto al

[s. v.]: dormir la cenerina (il secondo sonno boccaccio,

noi siamo vecchie, se non da guardare la = deriv. da cenerino: v.

vol. II Pag.963 - Da CENERINO a CENNO (38 risultati)

e gentile. guerrazzi, iv-261: avevano la pelle di una tinta...

fuori un signore che era trasparente come la cera, con la barba cenerina. e

era trasparente come la cera, con la barba cenerina. e. cecchi, 6-177

crescenzi volgar., 6-27: la celidonia, cioè cenerognola, è calda

pianta. cenerógnola2, sf. la prima dormita dei bachi da seta.

s. v.]: chiamano 'cenerognola'la prima dormitura de'bachi da seta,

. « i miei bachi hanno dormito la cenerognola ». = v.

spuntava appena l'alba cenerognola, e la valle era tutta un mare di nebbia.

di nebbia. oriani, x-21-226: la camera parata di una stoffa cenerognola, era

, con i capelli rossastri, con la pelle del viso tutta sparsa di lentiggini.

: * cenerone, ceneraccio ', è la cenere sfruttata che ha servito al bucato

rozzo lenzuoletto quadro con cui si copre la conca dove si fa il bucato,

di cenere e di letame, per la cura delle piante. soderini

354: stracciandosi con ambe le mani la cenerosa chioma. d'annunzio, iv-2-1086:

del ferro colati dalle fornaci, come la carbonella cenerosa avanzata dai forni.

valsero a preservare le selve contigue. la sabbia v'è mescolata di cenerume.

del corpo e della vita, che la coscienza avverte solo quando la sua tonalità

, che la coscienza avverte solo quando la sua tonalità viene turbata; dal punto

considerata come sensazione generale, appare quale la più povera e indefinibile fra tutte le

le sensazioni; mentre, considerata come la forma più generale di autocoscienza, finisce

e centri cenestesici: connessi con la cenestesi, e dislocati negli organi somatici

del monte. cicognani, 12-24: la sospensione nel vuoto lungo la céngia nella

, 12-24: la sospensione nel vuoto lungo la céngia nella parete precipitosa. slataper,

di stella. buti, 1-568: la cennamella è uno istrumento artificiale musico, che

artificiale musico, che si suona con la bocca. intelligenza, 295: udivi suon

anche ciaramella. ma nell'uso antico la voce spesso non si distinse da cemmanella

i-332: a questo parlare era presente la cleariste, la quale desiderosa di vederne

questo parlare era presente la cleariste, la quale desiderosa di vederne la pruova,

cleariste, la quale desiderosa di vederne la pruova, comandò che dafni sonasse,

quali, dopo aver cennato tre volte co la testa, disse: « voi,

cenna dal palco, / che dia la voce al concavo oricalco. berchet, 87

parlano. pascoli, 444: arride [la poesia] al giocondo convito; /

e anco tornava alla canea e cennava la via buona per la presa.

canea e cennava la via buona per la presa. = dal lat. tardo

. segno fatto con l'occhio, con la mano, col braccio, con il

con lieto cenno / ciò che chiedea la vista del disio. passavanti,

, ix-826: alla donna ne già la catellina, / come spirito avessi di persona

, ad ogni cenno, in voi / la non estinta e mal celata rabbia.

vol. II Pag.964 - Da CENO a CENOBIO (32 risultati)

marchese e il canonico lupi tenevano viva la conversazione, don gesualdo approvando coi cenni

idem, par., 22-101: la dolce donna dietro a lor mi pinse /

per quella scala, / sì sua virtù la mia natura vinse. passavanti, 83

. petrarca, 298-1: ov'è la fronte, che con picciol cenno /

, fe'cenno ad ofelia che sonasse la sampogna, comandando a logisto che cominciasse

erano comandamenti. straparola, 3-3: la signora fe'cenno ad alteria, che

. bruno, 3-679: quella [la povertà] auritissima, prestissima, prontissima,

tacere. panzini, ii-255: guardò la tavola, fissò con quei due occhiacci

egli a suo senno; / porti la guerra, e quando vuole, e a

mare d'avversità, ha fatto trionfar la pace e la quiete. boccalini, iii-85

, ha fatto trionfar la pace e la quiete. boccalini, iii-85: 1

a far che si rimanesse ancor per tutta la vita con loro. redi, 16-viii-376

pace non avrò. del mio rimorso / la voce ognor mi sonerà nel core.

morte. monti, 2-678: regge la squadra de'focensi il cenno / di schedio

a te se ti movi! - la mi disse allora cambiando modo di voce,

quatto. carducci, 429: gracco, la plebe tua straniere valli / ari a

suo cenno, menò fuor del muro / la cavalla, aspettando ad un altro uscio

del ratto finale: / son pronto e la penitenza / s'inizia fin d'ora

., 21-138: ma prima avea ciascun la lingua stretta / coi denti verso lor

3-408: era miseno in alto / a la veletta asceso; e non più tosto

a'compagni. allegri, 196: la qual cosa ancor io farò volentieri verso

cose raccogliere alcun cenno di metafora, la qual con misteriosa allegoria alluda a qualche

il buon gusto va del pari con la buona fede, a quelli da cui

co'l'imaginazione voluto farsi interpreti fra la natura e l'omo, ma sol di

venire doveano a loro aiuto per vincere la terra. b. giambullari, i_3'

cenno della squilla. palazzeschi, 4-52: la mattina della domenica, con uno scialletto

scappavano alla prima messa, qualunque fosse la stagione. 8. figur

del bene alle società nostre, illuminando la mente, massime de'giovani studiosi di medicina

(160): alcuni giorni dopo, la badessa, la fece venir nella sua

: alcuni giorni dopo, la badessa, la fece venir nella sua cella, e

nuovo tremito nell'atto ch'ei ripigliava la brocca. giusti, h-532: queste

d'irti steli inserto, / par che la vita l'ultimo saluto / mandi al

vol. II Pag.965 - Da CENOBITA a CENSO (37 risultati)

[padri cappuccini], che di tutta la compagnia rimanevano, dopo la soppressione,

di tutta la compagnia rimanevano, dopo la soppressione, a custodire il cenobio.

, ii-168: il savio di crotona congiunse la vita operativa colla contemplativa, l'arte

cenobiti. pallavicino, 3-182: se la lezione degli scolastici fosse semenza di discordie

chiamati anacoreti o cenobiti, riguardevoli per la santità della vita. cesarotti, i-48:

venerabile cenobita (il cui nome e la cui memoria riposano in seno a dio

cenobita buddista, ma non si può scomporre la nostra sostanza prima. 2

dei cenobiti. bettinelli, i-135: la sola differenza che v'ha, tra il

una dimensione lontana dalla vita comune, la vita tenta i medesimi atteggiamenti.

e numerose di amici, per lo più la notte precedente certe grandi feste (

, iv-124: 'cenone', voce romanesca: la cena notturna la vigilia di natale

voce romanesca: la cena notturna la vigilia di natale (di magro).

è molto osservata. barilli, 6-97: la città vuota sognava immensa come un

l'as solo, poi la merenda, il cenone, la veglia fino

, poi la merenda, il cenone, la veglia fino al mattino. =

dei vari polipi (e costituisce la parte viva che riunisce tutti i

delle nettunite, che si presenta sotto la forma di un minerale rombico di

f. buonarroti, 2-137: la quale stanza in un'altra piccola inscrizione

di cui egli pareva il sarcofago e la moglie il cenotàfio. = voce

anche cenozoico, sm.): la quarta e penultima èra della storia geologica

della storia geologica della terra, durante la quale si concluse il ciclo orogenetico alpino

si concluse il ciclo orogenetico alpino, e la fauna, la flora, la distribuzione

orogenetico alpino, e la fauna, la flora, la distribuzione dei mari e dei

e la fauna, la flora, la distribuzione dei mari e dei continenti,

distribuzione dei mari e dei continenti, la differenziazione dei climi andarono assumendo caratteri già

sociale venisse obbligato il contraddittore ad accettare la scommessa, qualora vengagli proposta; e

qualora vengagli proposta; e diverrebbe così la seccatura un fondo censibile d'onorato lucro

determinare, mediante una rilevazione simultanea, la consistenza numerica in un dato momento di

alcuna del nome di censipotenza per significar la popolar buona. =

le sue anime. ma o la sua mente era stanca, o il tempo

livio volgar., ii-1-78: sollecitato con la paura della legge fatta contra i non

). de luca, 1-4-1-184: la bolla del b. pio v concede la

la bolla del b. pio v concede la prelazione nella compra del fondo censito,

doveva ricevere dal governo un documento portante la rendita annua di meno che un soldo

erano affittuali, colla libertà di acquistarne la proprietà. 4. accusato,

sm. stor. nell'antica roma, la compilazione delle liste dei cittadini e la

la compilazione delle liste dei cittadini e la valutazione del loro patrimonio, ai fini

vol. II Pag.966 - Da CENSORARE a CENSORE (40 risultati)

ed egli rispose pronto: fatemi vedere la moneta del censo. 3. patrimonio

miniere, laghi e fiumi fecondi per la pescagione. parini, xii-26: te ricca

: te ricca di comune / censo la patria loda; / te sublime, te

costituzionali si allargarono. il censo e la capacità apersero la via a'più alti

. il censo e la capacità apersero la via a'più alti uffici, rotte tutte

a cui il censo non ha velato la ragione: qui, è un incrociarsi

offrono ospitalità. 4. la ricca borghesia terriera e industriale. pirandello

stato. -per estens.: anche la rendita dei denari prestati al comune,

sicilia da federico ii, per assicurare la fornitura del legname per la flotta.

per assicurare la fornitura del legname per la flotta. monte, v-303-4: de

flotta. monte, v-303-4: de la romana chiesa il suo pastore / con

papa, e compiuto il detto termine la renderebbe libera a santa chiesa. a

i pontefici], e essere sempre parata la materia di nuove contenzioni, per le

ventiquattro chiese, passo alle sue genti e la corona imperiale. boccalini, iii-74:

. li spagnuoli diedero a roma, con la qual ingratitudine pagarono alla sede apostolica tutto

di che le andavano debitori per la remissione del censo di napoli e gli

di granata. muratori, 7-i-319: la voce 'alpaticum 'probabilmente significò il

quale taluno, nel trasferire ad altri la proprietà di un immobile, si riserva un'

: facemmo convenzione, che, durante la vita di me benvenuto, detto bindo gli

fosse lecito dare e ricevere denari con la risposta dei frutti di otto per cento

. note al malmantile, 1-383: la natura del censo è, che colui,

denaro a censo, non può richieder la somma principale, che egli dà,

ben colui che gli piglia, render la medesima somma principale a ogni suo piacimento.

toglieva tutto. colletta, i-159: la provvida legge... agguagliò a censi

le manimorte conservassero il canone, perdessero la proprietà. foscolo, viii-185: se per

dita di quel che avrebbe potuto vendersi la casa, coll'orto, e tutto.

? io ho pagato il cavaliere e la casa con dei quattrini sonanti; ho

civilissima et quasi censo et tributo a conservare la beni- volenzia et contenere familiarità tra gli

amici, lasciamo adrieto il tumulto, la sollecitudine, gli altri affanni. aretino,

ritornate a rimandarmi il censo impostovi da la vostra cortesia, acioché io goda dei frutti

quadrato dell'indeterminata e a volte anche la prima potenza. 10. locuz.

a censo, non può richieder la somma principale che egli dà, ma

il censimento, poi anche di esercitare la sorveglianza dei costumi, eseguire il bilancio

aiutarono tenere roma libera, quel tempo che la visse in libertà. b. davanzali

, i-404: rinasca dunque in voi la saviezza dell'areopago, la virtù spartana,

dunque in voi la saviezza dell'areopago, la virtù spartana, rinasca la severità del

areopago, la virtù spartana, rinasca la severità del costume del censore catone. panzini

iii-560: al mattino presto passavamo allineati la rivista del censore. 5.

sindacale. cattaneo, ii-2-64: se la rielezione può essere molto utile nel caso

, drammatiche o cinematografiche, o anche la corrispondenza privata,

vol. II Pag.967 - Da CENSORIALE a CENSURA (34 risultati)

, conforme talvolta, per trovar la verità, io lo faccio per 1'altnii

seppure il padrone serenissimo, avendo la coda di paglia, non ha

intendeva messer lionardo, e avendogli mandata la vita di tullio e di demostene e

sua traduzioni, e chiamandolo, per la sua dottrina, censore della lingua latina.

. degli arienti, 27: la narrata novella del foscararo, glorioso signore

, non meno di festa e piacere occupò la mente degli auditori che facesse quella del

ingegno del censore non fu svigliato a la virtù de la conscienzia. castiglione,

censore non fu svigliato a la virtù de la conscienzia. castiglione, 499: vorrei

vii animo. garzoni, 1-268: la professione de'correttori overo censori a molti

, presentasi una riflessione assai grave su la decadenza di quest'amabile facoltà [la poesia

su la decadenza di quest'amabile facoltà [la poesia], data agli uomini per

. monti, x-3-324: d'aliberti la scena / sporca tal altro con nefande

: i dotti m'hanno rieletto perché la censura non mi ricacci, fa di perorare

si regolavan come lui, quando però la censura potesse esercitarsi senza alcuno, anche

me chiami pure, o italia, / la tua diversa prole. fogazzaro, 7-149

/ scegliendo il bel, che de la beltà scorge, / a l'interno censor

volpina astuzia predicarla di tutte l'altre la più cialdina. f. f. frugoni

f. f. frugoni, xxiv-1043: la critica, osservando che ribollean le bili

di que'poeti..., stese la verga censoria e comandò che tacessero dicendo

questi [ordini nuovi] furono principalmente la potestà censoria commessa ad un tribunale di

e l'istituzione della commissione censoria e la prima pratica seguita per la formazione della

censoria e la prima pratica seguita per la formazione della guardia nazionale, perché tendevano

tra coloro soli che eran dichiarati per la buona causa. tommaseo, ii-207: ben

censore e il tempo che durava la carica. - anche: la

la carica. - anche: la pena comminata dai censori. machiavelli

ha carattere preventivo ed è attuata con la prescrizione di un nulla osta per le pubblicazioni

limitazione della libertà di espressione disposta per la tutela di un interesse pubblico e usata

stati a ordinamento autoritario, per impedire la manifestazione di critiche all'operato del potere

è un provvedimento preventivo con il quale la chiesa intende additare ai fedeli quali affermazioni

in una nazione corrotta?... la censura potrà conservare i costumi di una

della censura. tommaseo, ii-214: la censura, stolida vessatrice, in un

. giusti, ii- 222: la polizia e te censura (che sono due

lett. it., ij-141: la censura preventiva, stabilita già dal concilio

il diffondersi di notizie che possano danneggiare la nazione o abbatterne il morale. panzini

vol. II Pag.968 - Da CENSURABILE a CENTAURIDE (42 risultati)

che un laico. guicciardini, 351: la prima opinione è prevaluta e come più

giudizio). caro, i-3: la vostra censura sopra la canzone del caro

caro, i-3: la vostra censura sopra la canzone del caro, con molte altre

dottrina aristotelica. marino, 10-141: la maligna censura ognor l'è dietro,

metro / crivella, e poi per la trafila il passa. / posticci ha gli

della censura ed al soffio critico, che la fa naufragare confusa. redi, 16-v-150

veggio scamatare i miei vestiti per cavarne la polvere, e per assicurargli dalle tignole

animi si riscaldano subito; e laddove la censura dovrebbe essere un aiuto alle arti e

chiaramente gli autori stessi, i quali la vorrebbero svincolata dai loro ceppi. alfieri

stile di un cavaliere errante che unisce la ragione alla spada. foscolo, vii-19

e i nostri catoni le attestano per esercitare la loro censura contro le lettere. manzoni

si regolavan come lui, quando però la censura potesse esercitarsi senza alcuno, anche

, pericolo. guerrazzi, ii-23: la censura della frequente allusione alle vicende della

italia. fogazzaro, 5-318: baciò la lettera sentendo ch'era un atto di

sulla terra e fecesi chiamare censura, la più utile e nobile di quante matrone

quel passo compromettente. non già che la giovane fosse brutta, moralmente censurabile o altro

stabiliscono massime di governo, si censura la massa non l'individuo.

di lui. galileo, 256: se la nostre scrittura pareva così oscura al sarsi

fine e non trovo in che fondino la censura. p. verri, i-314:

le facezie anche più innocenti, portano la pretensione di riformare la società, sono

innocenti, portano la pretensione di riformare la società, sono per la vera virtù quello

di riformare la società, sono per la vera virtù quello che sono i parolai

nel corso delle sue riflessioni, semplicemente la chiesa, lascia dubitare se intenda d'

che censura, o se voglia dire: la chiesa in italia. lambruschini, 1-123

., ii- 395: fondata la repubblica cisalpina, in quel primo fervore

fervore di libertà, monti fu censurato per la sua basvil- liana con lo stesso furore

per primo a catania il termosifone. la cosa fu molto censurata dalle famiglie amiche

lasciò impresse nei suoi frammenti ad infranger la pudicizia dell'animo casto. centaròlo

temperata; le specie più note sono la centaurea cyanus, o fiordaliso, e

centaurea cyanus, o fiordaliso, e la centaurea centaurium (centaurea maggiore),

i dolori di stomaco e oggi per la fabbricazione di liquori. crescenzi volgar

crescenzi volgar., 6-31: la centaura, cioè fiel di terra,

: dicono che chirone fu medicato con la centauria, quando ricevendo ercole e trassinando

ferì el piede. il perché alcuni la chiamano chironia. mattioli [dioscoride],

mattioli [dioscoride], i-405: la centaurea maggiore produce le fiondi simili al

da'nostri fiele di terra, per la sua grande amaritudine. garzoni, 1-189:

: sotto l'erbe montane io pongo la centaurea maggiore, la mandragora, l'

montane io pongo la centaurea maggiore, la mandragora, l'onfodillo. redi, 16-ix-148

amaro ed è un rimedio popolare contro la febbre. mattioli [dioscoride],

mattioli [dioscoride], i-407: la centaurea minore è stata da molti chiamata

idem [dioscoride], i-407: la centaurea minore... volgarmente noi

noi sanesi chiamiamo biondella, per far la sua decozione biondi i capelli alle donne

vol. II Pag.969 - Da CENTAURINA a CENTENARIO (40 risultati)

iii-20-33: e vedi ancor, da la sinistra mano, / dove, accesi di

nutrire a chirone centauro, che sotto la sua disciplina li custodissi. il che non

, sì come colui ch'avendo insieme la ragione e 'l sentimento, par che

e 'l sentimento, par che congiunga la natura divina con quella de le fiere.

fiere. marino, 5-135: gira la scena, e in un balen girando /

girando / di centauri guerrier piena è la piazza: / chi d'acuto trafier

piazza: / chi d'acuto trafier la destra armando, / chi d'asta lieve

e piena di fiori una centaura con la parte cavallina tutta colcata in terra.

. / ma non men che a la salma / porgea vigore all'alma.

panzini, iv-125: 'centauro', con la solita enfasi del linguaggio sportivo questa voce

. pratolini, 2-306: il sidecar è la stella cometa che annunzia il diluvio agli

; delle prime, valpha centauri e la proxima centauri sono le stelle più vicine

quel che più s'ammira / è la stagione fredda e la cocente / a

s'ammira / è la stagione fredda e la cocente / a dispetto del cane e

misto / con seme di verbena, e la radice / giuntavi del centauro, un

, un molle empiastro / ne feo sopra la piaga. marchetti, 2-85: il

). centauromachìa, sf. la lotta fra i centauri e i

, 2-11: si è persino bruciata la lingua centellando i più indiavolati liquori della

centellando sogguardava con compiacenza, fuori de la finestra, i lunghi filari di viti

perfetto amore... per tutta la vita? 3. ant. far

, a piccoli sorsi, per meglio gustare la bevanda; sorseggiare, assaporare.

che in quell'ora egli aveva avuta la mala abitudine di discutere con gli artisti

. e. gadda, 5-282: non la finiva più di centellinare e di assaporare

sgradevole. barilli, 1-187: sfiorando la notte fonda, il suono del suo

, 6-448: seguitava a rileggerla [la lettera] sempre più piano, centellinandone

azzannarlo all'ultimo momento, facendogli sentir la morte più lenta possibile, facendogli centellinare

, 18-162: che non par mai la sera io m'addormenti, / s'io

riscaldarlo; e, poi, lui e la radegonda sei sorbillarono, a sorsellini

par quella di gente cui piace goder la vita, ma non a sorsi e centellini

a sorsi e centellini: vogliono sentirsene la bocca piena e goderne a sazietà.

e mille ciantelli, atacca e dispicca la lingua dal palato. carena, 2-260:

o altro liquore, quasi a dire la centesima parte d'un bicchiere »)

. nievo, 80: pareva nudrisse per la quasi centenaria signora una riverenza mista d'

secche, del parco, abbatté giù la scure. /... / o

dell'aria / scendeano in te per celebrar la festa / della lor giovinezza, o

7-131: guardò attorno gli alberi, con la gola stretta d'angoscia: quegli olivi

investitura, o che lo porti seco la consuetudine del principato, o la

la consuetudine del principato, o la particolar prescrizione immemorabile o centenaria. 3

centenario e settenario è significata spesse volte la università, e per altri ed altri

dall'avvenimento di un fatto memorabile; la festa che in quell'occasione viene celebrata

vol. II Pag.970 - Da CENTENARIO a CENTIBAR (46 risultati)

centenàrio2, sm. stor. verso la fine del- pimpero romano, il comandante

condotto avea su le notturne / correntie la spaziosa / rate carica di tronchi /

canto amaro / del cuculo venuto con la pioggia / nel tappeto di grilli ch'

/ nel tappeto di grilli ch'è la valle! = voce dotta,

. cattaneo, ii-2-208: dopo la scoperta dell'america il loro valore

dell'abruzzo (teramo), fatto con la distillazione di molte erbe aromatiche (onde

milioni hanno potuto far uscire di qui la segretissima ricetta di questo liquore verdastro.

letter. centèsma), sf. ant la centesima parte di una cosa.

avessero. 2. astron. la differenza fra l'anno astronomico e l'

che gennaio tutto si sverni / per la centesma ch'è là giù negletta, /

sì questi cerchi superni, / che la fortuna, che tanto s'aspetta,

u'son le prore, / sì che la classe correrà diretta. ottimo, iii-600

sei, meno una centesima di dì, la quale centesima ha prodotto uno dì ogni

.). una sorta di usura; la percentuale degli interessi relativi. muratori

interessi relativi. muratori, 7-i-262: la 4 centesima usura 'in que'tempi

l'anno. boccardo, 1-1047: la 'centesima', cioè la ragione dell'interesse,

, 1-1047: la 'centesima', cioè la ragione dell'interesse, indicavasi con una

. centesimale, agg. che costituisce la centesima parte, che è diviso in

. sbarbaro, 1-235: messa prudentemente la scatola da banda, inizia una pantomima

decima epistola. galileo, 4-1-226: sarà la porzione della linea proposta che alli centotredici

.. sempre si è detto ch'era la centesima volta, che quelle idee venivano

-compiesse anche il centesimo - soggiunse la signora -certo non potrebbe mettersi in capo

-certo non potrebbe mettersi in capo di conquistare la palestina. oriani, x-21-166: allungato

ombra, senza trovarvi riposo, rifaceva per la centesima volta in quelle ventiquattr'ore il

amarezza. pirandello, 5-264: per la centesima volta vi ripeto che pizzichi non ne

e tutto ciò che vede non vale già la centesima parte della gioia ch'elli attende

ci pensate un centesimo d'ora, la trovereste [la causa]. leopardi

un centesimo d'ora, la trovereste [la causa]. leopardi, ii-311:

frutto. 4. sm. la centesima parte. dante, par.

sono 'l centesimo, cioè non sono la centesima parte di questo solo miracolo.

spiegare il centesimo di quell'affetto che la vostra gioventù, la vostra maschil presenza,

quell'affetto che la vostra gioventù, la vostra maschil presenza, la vostra grazia

vostra gioventù, la vostra maschil presenza, la vostra grazia e i nobili costumi vostri

millimetri. giusti, v-237: trovai per la strada il guerrazzi che andava a pistoia

guadagnasse il centesimo e si facesse scontar la cambiale. tommaseo, i-281: gentil paese

con ogni sorriso vedete spuntarle in bocca la domanda di qualche centesimo. nievo, 1-22

e. cecchi, 1-53: vuotai la cassetta e cominciai a fare il conto.

amor loro sviscerato alla patria libera e la spropositata affezione all'ordine di cose consti-

c. e. gadda, 534: la tromba marina della disdetta l'aveva aggirata

centesimo, che ha dieci volte compresa la decina. 8. ant.

: il ragioniere, da qualche mese teneva la contabilità del negozio. e la tenne

teneva la contabilità del negozio. e la tenne poi sempre, da galantuomo:

lasciarle mancar di nulla: a battagliare con la lira e il centesimo per fargli comparir

e il centesimo per fargli comparir prospera la casa. jahier, 43:

casa. jahier, 43: la madre... lesina il centesimo fino

o ettaro, l'ara e la centiara. = voce dotta,

vol. II Pag.971 - Da CENTIBRACCIA a CENTINAIO (32 risultati)

, ciascuna delle cento parti che compongono la graduazione centigrada. -graduazione centigrada: ottenuta

(o di celsius): che adotta la graduazione centigrada. cattaneo, ii-2-298:

a cento metri di profondità... la loro temperatura si conserva perpetua da 4

peso summultiplo della gramma, ch'è la centesima parte di essa. ojetti,

in ordine crescente o decrescente, dividono la seriazione in cento parti eguali. =

misura summultipla del litro, ch'è la centesima parte di esso. = voce

ognitanto monghi conficca un piccolo cuneo entro la ferita per aggiustare e tener dritto il

non impedirà che un imbecille, con la scusa di farvi il bozzetto, dopo

cubo: nelle misure di volume, la milionesima parte del metro cubo. boccardo

quadrato: nelle misure di superficie, la decimillesima parte del metro quadrato. boccardo

vale 100 millimetri quadrati; di guisaché la suddivisione, invece di essere di io

dare forma e sostegno agli archi durante la loro costruzione; la parte di essa

agli archi durante la loro costruzione; la parte di essa che presenta un manto di

volta, tanto che lo abbia fatto la presa. b. davanzati, i-6

le cèntine e l'armadura, quando la volta ha fatto presa. d. bartoli

danno il sostegno al peso, e la forma al sesto della volta; voglio

: 'centina'. armatura di legname, sopra la quale si formano gli archi e le

l'arte degli antichi maestri italiani conduceva la mano degli operai nel pulire cèntine e travi

7-139: e infine, nell'assettar la centina per costruir l'arco, cade

centina per costruir l'arco, cade la centina e per miracolo non accoppa il ragazzo

operare sulla voragine. 2. la curvatura che viene data a un arco,

quelle parti eguali che più ne piacerà la centina della cupola h a, e

archi, e chiamata generalmente a sostenere la copertura di tettoie, rimesse, stazioni

formare o centinare un lavoro, secondo la proporzione stabilita. vasari, i-77:

meraviglia. rinchiuse nelle piccole case, la noia le accende negli occhi verdastri,

il desiderio d'un mozzo che voglia scoprire la terra per primo. manzini, 7-167

sottile, che accentuano della palpebra la linea vagamente sinuosa, e delle labbra poco

sinuosa, e delle labbra poco tinte la doppia cèntina esatta, stampigliata sul rosa

nuovi cappi, nuove code, / la gonnella colla centina. 10.

fu trammandata questa favola, che, come la spiegheremo appresso, contiene più centinaia d'

di fanciulli che stanno inginocchiati o seduti la maggior parte del giorno ed apprendono dottrina

. i regi se ne andranno, la capitolazione è come fatta. verga,

vol. II Pag.972 - Da CENTINAMENTO a CENTO (35 risultati)

alle centinaia di piedi scalpiccianti nella mota, la vanità del suo movimento.

movimento. 2. ant. la somma di cento. m. villani

. m. villani, 3-56: la carne del porco senza gabella [valse

. degli arienti, 97: perché la vostra magnificenzia veda che io non sono

ella si partio in quello anno de la nostra indizione, cioè de li anni domini

di portici. colletta, i-78: la macchina, mal congegnata, caricata di

parte il terremoto che gli va screpolando la casa e dall'altra il poeta rimesso subito

qualche centinaretto di lire i guasti che la grossa bestia del terremoto gli sta combinando

centi nare ', mettere la centina, che meglio dicesi 'armare

centinato e del sinuoso: rompe quivi la voce, ne è irregolar

centina. baldinucci, 2-6-106: fatta la dispendiosa centinatura tutta a forza di travi

,... il ponte cadde per la seconda volta. 2. curvatura

a un oggetto. -in particolare: la curvatura che si dà ai singoli ferri

, onde ottenere le sagome richieste o la necessaria freccia di montaggio. baldinucci,

. baldinucci, 2-4-116: lodasi molto la porta per esser fatta a sbieco,

insieme a guisa di lunette, con la centinatura in dentro, opposta al corso

de'solai, o sia per la centinazióne, si debbono avere le seguenti avvertenze

scalo ad una cameretta al quarto piano la valigia di uno studente di ritorno dalle

il prestammo, che li pagoie per la condannascione dei ciento s. boccaccio,

nella buona terra è colui ch'ode la parola, e la 'ntende: 11

è colui ch'ode la parola, e la 'ntende: 11 quale ancora frutta,

, 2-30: era venuta innanzi [la cava] centottanta braccia. varchi,

centodue. galileo, 4-1-226: sarà la porzione della linea proposta, che alli

livorno, poi qualche filolino per tutta la toscana, e in tutti cento e

una / l'amor ch'eo porto a la vostra persuna. monte, xxxv-1-452:

dee., 1-1 (79): la mamma mia dolce, che mi portò

portò in corpo nove mesi il dì e la notte e portommi in collo più di

boiardo, 5-26: quando ranaldo vide la sua faccia, / non fu nella

tuttavia. sannazaro, 11-176: se la inimica fortuna il potere mi ha tolto

femine, / toccheria sempre a me guardar la cenere / con le gatte. cellini

di cento grandezze. leopardi, 936: la ragione dell'uomo non è sottoposta tutto

cento esistenze. bocchelli, i-206: la ferita non fu più sfasciata, poiché il

sangue di quei mancino di dio cicatrizzava la carne meglio che non potesser fare dieci

, 28-52: io sono sì affannata per la venuta che io non credo che io

, e 'l tempo è cattivo, e la notte è. straparola, 3-1:

vol. II Pag.973 - Da CENTOCAPI a CENTOMILA (28 risultati)

bacchetti, 2-13: oggi rassicurazione contro la grandine è uno dei cento e un

uno dei cento e un modi di perdere la fiducia in dio, ma la gente

perdere la fiducia in dio, ma la gente ci riposava ancora cent'anni fa,

di cittadini, e per mano del governatore la brava petizione volò a firenze.

, guarda che non ti sia empiuta la misura a uno tratto, ché sempre ti

e quando vendi il fa, e cresceratti la tua biada. piovano arlotto, 13

fosse lecito dare e ricevere denari con la risposta dei frutti di otto per cento,

. il per cento o il percento: la percentuale. boccardo, 1-1065: generalmente

gli accopiatori, che avevano a creare la signoria, pel consiglio del cento, lo

, raccolgono quasi al cento per cento la produzione dei loro docili soci. -biglietto

e li teneva un'ora al sole la mattina, perché non patissero.

ricorrenze. moravia, iv-66: prese la scatola e il mazzo e corse nella

milioni). cavalca, 6-2-29: la qual pace e letizia vale non solamente

papà è pieno di crucci pensando che la nuova promozione non viene e che a

mettono a riposo. -numero cento: la latrina (poiché, special- mente negli

s'era buttato a cento attraverso tutta la calca, e s'era presentato per primo

custodia, così come il monocolo polifemo la sua galatea. idem, 2-502:

faranno a'caldi miei desiri / guerra dipoi la suocera, il marito, / e

sono detti anche centopiedi); hanno la forma di un vermicciuolo nero, fornito

'l nome, / volle burlar la chiocciola. dossi, 31: la posizione

burlar la chiocciola. dossi, 31: la posizione è eccezionale; il locale,

stabilire una distanza che gli apriva sicura la via della salvezza. centomila { cento

raccolta. b. segni, 83: la caterina... fusse collocata per

non ispero molto da quelle costituzioni che la forza ha dettate, che questa forza

una macchina a vapore / per mandar la guigliottina: / questa macchina in tre

questa macchina in tre ore / fa la testa a centomila / messi in fila

. guicciardini, 298: allora [la città], è stata travagliata in modo

begli avvisi. goldoni, vii-1038: la sua figliuola... gli fa spendere

vol. II Pag.974 - Da CENTOMILLESIMO a CENTRALE (34 risultati)

sarciunt corpus, ad facul-dell'italia centrale e la minaccia imminente di un'inva = voce

che ha le foglie appuntate, la quale giace ne'campi a modo di ima

essa ha gli steli numerosi, la maggior parte de'quali prostrati,

senso di 4 cappa ': cfr. la cit. del domenichi).

dir villanie. leopardi, i-55: la musogonia segnatamente si può dire che sia

, 11-1-280: io mi sono preso la briga di rimettere insieme, come in un

: reputandola romanzo [quest'edizione] la fè continuare da un prezzolato, che convertì

fagiuoli, 3-2-271: parea lappeggi il caos la confusione. /... /

[dioscoride], i-336: chiamasi volgarmente la piantagine in toscana centinerbia, vocabolo

, vocabolo corrotto da quinquenervia. la maggiore per avere larga fronde, ha

fronde, ha sette nervi, la mezzana cinque, e la minore tre.

sette nervi, la mezzana cinque, e la minore tre. = comp.

centoni. algarotti, 1-340: la moderna schiera in effetto de'poeti

e però era da tutta / la vicinanza detta la sibilla. cento

però era da tutta / la vicinanza detta la sibilla. cento pèlle (centopèlli

con un sorriso che gli increspava tutta la faccia gialliccia come il cento- pelle d'

2-18: finge che entri nel centro de la terra,... e roda

3-288: ogni livello si precipita sopra la linea perpendicolare, che si drizza al

centro del mondo, in modo che la linea livellare e centrale s'intersegano,

opera direbbesi che nella mente di chi la dettò riuniti fossero come in un fuoco centrale

d'annunzio, iv-2-459: gagliardi, su la volubile sinfonia dell'acqua cadente nell'acqua

: quello che si riteneva fosse sotto la crosta terrestre, intorno al centro della

bisogno. pasolini, 3-9: corsero dietro la scuola, nella spianata ch'era la

la scuola, nella spianata ch'era la piazza centrale della borgata. 3

imbriani, 2-75: scoppiò allora, la guerra tra la russia e la francia

2-75: scoppiò allora, la guerra tra la russia e la francia da una parte

, la guerra tra la russia e la francia da una parte e la germania e

e la francia da una parte e la germania e l'austria dall'altra.

cantone. cattaneo, iii-4-158: dimandavano la immediata convocazione di un'assemblea preparatoria di

portavano dalla sede di roma alla centrale la cospicua somma di oltre a sette milioni in

complesso di impianti in cui si svolge la produzione di una determinata forma di energia

forma di energia (o meglio, la trasformazione di energia da una forma all'

ter mira: il complesso di impianti per la produzione di fluidi caldi { acqua calda

acqua calda o vapore) e per la loro distribuzione a luoghi circostanti, a

vol. II Pag.975 - Da CENTRALINISTA a CENTRIFUGA (24 risultati)

potenziale. linati, 30-86: lì la valle si parte in due, nel mezzo

condotta forzata. piovene, 5-269: la gita turistica d'ob- bligo è alla

direttore del tiro i dati necessari per la condotta del tiro stesso. - centrale

fornire al comandante i dati necessari per la condotta delle operazioni, nel corso di

, ove sono concentrati gli apparecchi per la segnalazione di incendi e per la manovra

per la segnalazione di incendi e per la manovra dei mezzi d'estinzione. -centrale

* centralino ', e vuol dire la stanza ne'grandi palazzi, ecc.,

: ho dovuto -per così dire -togliere la comunicazione del centralino del mio cervello per mettermi

, 87: può tener luogo di 'centralista'la voce * accentratore ', '

organo). rosmini, 2-345: la centralità del cervello risponde alla condizione dell'

più facili le intese e con ciò la centralità del governo e delle aziende.

, lett. it., ii-405: la burocrazia interessava alla conservazione dello stato la

la burocrazia interessava alla conservazione dello stato la borghesia, che si dava alla caccia

qualche soggetto che mi assorbisse e centralizzasse la mia vita interiore. 3.

. raccogliere. boccardo, 1-435: la 'commissione superiore di statistica 'centralizzava tutte

concentrato. balbo, ii-143: [la repubblica] elvetica testé rivoluzionata, centralizzata

un pappo di parecchie setole piumose: la specie più nota è il centranto rosso

ruber), coltivato ne'giardini per la bellezza de'suoi fiori porporini disposti a

, fissare nel centro (in particolare la punta del compasso per descrivere un cerchio

giocatori di centro, e lanciato verso la porta avversaria. 9. rifl.

ruota centrata nel suo perno) / per la virtù che vigila il perfetto / brio

di lavoro circolare, l'operazione mediante la quale il pezzo viene fissato in modo

primo articolo storico lo slataper aveva sollevato la questione dell'irredentismo da marginale e superficializzato

, sf. apparecchio nel quale avviene la centrifugazione. = femm. dell'agg

vol. II Pag.976 - Da CENTRIFUGARE a CENTRO (35 risultati)

o sostanze allo stato fluido, mediante la rapida rotazione intorno al loro asse.

centrifugazióne, sf. operazione mediante la quale si separano, sottoponendoli all'azione

centro. -forza centrifuga: quella per la quale un corpo che ruoti rapidamente intorno

trasportato ancora dalla voragine del mare su la riva. cicognani, 1-164: ogni voltata

sociale. de sanctis, iii-102: la patria divisa ed imbarbaricata, la fuga

: la patria divisa ed imbarbaricata, la fuga del tempo e il « nulla eterno

dissipato, centrifugo. borgese, 1-359: la cosidetta nevrastenia concluse, è il movimento

6. meccan. di macchina che sfrutta la forza centrifuga. = voce dotta

dorso, larghi sul ventre; hanno la testa piccola, terminante in una punta

molecole andavano sciolte nel caos, e la forza centrìpeta non le aveva condensate ancora

-per simil. guerrazzi, iv-290: la mensa, o cittadini, esercita due

o cittadini, esercita due forze; la prima sul principio, la seconda all'ultimo

forze; la prima sul principio, la seconda all'ultimo; una è centripeta

c. e. gadda, 445: la prossimità nonché il commercio delle genti e'

cacchio: e vi si destreggiano secondo la brama e la tecnica centripeta del più

e vi si destreggiano secondo la brama e la tecnica centripeta del più puro egoismo.

: siccome quando fai il cerchio con la sesta, quel punto del mezzo, quello

4-42: lo sommo er'alto che vincea la vista, / e la costa superba

che vincea la vista, / e la costa superba più assai / che da mezzo

lista. buti, 3-413: centro è la parte che è in mezzo del cerchio

marsilio ficino, 2-28: tale è la natura del centro, che, benché

punto. leonardo, 1-96: sì come la pietra gittata nell'acqua si fa centro

cerchi intrecciati insieme, in guisa che la circonferenza dell'imo passava per lo centro

loro un cerchio; e'piedi erano la circonferenza, e 'l capo il centro

centro del quale sia egualmente lontano da la circonferenza, o 'l triangolo da tre

il punto nelle volute, dove termina la linea composta eccentrica, spirale o avvolta,

mal fornita. zazzaroni, i-323: sotto la guancia ove rosseggia il fiore, /

ammalato, né m'è riuscito sapere la qualità del male, il principio, né

del male, il principio, né la durata della malattia. siccome le buone e

nel corso del processo di cristallizzazione, la prima, minuscola porzione del liquido che

della vita collettiva non è certo più la cattedrale o il castello, né il

velico: punto ove si considera applicata la risultante di tutte le pressioni che il

corpo nel quale si può pensare applicata la forza-peso di esso. leonardo, 1-58

di esso. leonardo, 1-58: la scienzia strumentale over machi- nale è nobilissima

it., ii-260: il naturalismo, la natura fatta centro di gravità dello scibile

vol. II Pag.977 - Da CENTRO a CENTRO (56 risultati)

recante carichi verticali, il punto in cui la linea d'azione dei carichi incontra il

punto convenzionale nel quale si intende applicata la risultante di tutte le pressioni aerodinamiche che

di oscillazione: nel pendolo composto, la proiezione ortogonale del baricentro sull'asse di

di sospensione: nel pendolo composto, la proiezione ortogonale del baricentro sull'asse di

così in grado di osservare oggetti, mentre la testa della persona è ferma; in

. per estens. il punto mediano, la parte più interna, più profonda di

ne lo mio piacemento; / de la celeste gloria dògli lo 'ntennemento, / e

aveva ordinato che vi facesse, quando per la sua superbia lucifero fu dal cielo cacciato

. galileo, 227: a voler che la cometa apparisse circolare, bisognerebbe che la

la cometa apparisse circolare, bisognerebbe che la superficie dov'ella si genera fusse piana

marino, 5-119: nel centro de la sala un vasto atlante / tutto d'

d'un pezzo di diaspro fino / sostien la volta. d. bartoli,

2-230: e già vedete che, per la vicendevole attrazione della materia ond'è composta

e che..., da tutta la circonferenza insomma sino al centro della società

. pascoli, 33: sali pensoso la romita altura / ove ha il suo nido

di gravità della terra. -anche: la parte più profonda della terra, le

sé a lo luogo proprio, e però la terra sempre discende al centro. cecco

, né più il peso affonda / la terra in basso, sotto il centro oscuro

grave al centro e il lieve a la circunferenzia e il ferro a la propinquata calamita

a la circunferenzia e il ferro a la propinquata calamita. a. f

far dell'alba, da un'ombra (la qual con lusinghe mi mostrò nuovi piaceri

il centro del globo terrestre, per la quale inclinazione conspirano a formarlo e conservarlo.

mondo, potrebbe, non che schiodar la terra dal centro a cui è immobilmente

smuovere l'universo. algarotti, 2-148: la causa adunque della gravità, non è

corpi, e muove dalla terra, la quale gli chiama e gli alletta tutti

centro i pesi. leopardi, 975: la terra, a cagione del suo perpetuo

, inf., 2-83: ma dimmi la cagion che non ti guardi / dello

del centro / u'mai non trova la rovina il fondo. berni, 123:

florimonte mio, nascere i sassi / la vostra mula, per urtarvi dentro. agostini

metteva in mezzo alla tavola, sopra la tovaglia, e fa tutta inferocita: -dove

dello scudo. 15. milit. la schiera di mezzo, il grosso di

che almeno il primo colpo, passando fra la mia bocca e uno spicchio d'arancia

riuscivo a formularla. 17. la parte più animata di una città o di

i-18: mi fu di bel nuovo sentenziata la reticella; e di più, che

e voglia. alvaro, 9-155: la sera, all'ora della passeggiata, quando

per le vie del centro insieme con la gente accorsa da tutte le parti.

climatiche. 18. figur. la parte più importante, il nucleo essenziale

dio continova- mente si rivolgono, sono la mente, l'anima, la natura

, sono la mente, l'anima, la natura e la materia. beccaria,

, l'anima, la natura e la materia. beccaria, 1-163: se fosse

il vero centro di questa lirica, la sua vera voce poetica è il sogjno della

, 1-299: insegnarci, dove sia posta la naturale felicità dell'uomo, cioè l'

il centro di ogni investigazione filosofica e la bandiera di ogni progresso sociale e civile

svevo, 3-612: dopo brevissimo tempo la famiglia malfenti divenne il centro della mia

ha il suo punto. 21. la città capitale di uno stato, non solo

f. f. frugoni, xxiv-917: la novità v'ha la sfera [a

frugoni, xxiv-917: la novità v'ha la sfera [a parigi], la

la sfera [a parigi], la simulazione v'ha la reggia, il lusso

a parigi], la simulazione v'ha la reggia, il lusso v'ha il

organizzazione del governo di napoli, era la mancanza di un centro comune, al

centro effettivo d'italia come parigi, la lingua fiorentina sarebbe rimasta lingua viva di

gli scrittori italiani che ivi avrebbero avuto la loro naturale attrazione. carducci, i-369:

loro naturale attrazione. carducci, i-369: la confederazione ebbe specialmente tre centri intorno a

villaggio. cattaneo, i-1-120: la necessità di tenere conto sopratutto dei centri

... altri discorsi, e confermavano la voce che i tedeschi occupavano i centri

uffici pubblici e grandi iniziative private interessanti la vita economica e politica di una grande

vol. II Pag.978 - Da CENTROATTACCO a CENTUPLICATO (34 risultati)

ambiente rimaneva vecchio, e vecchia era la filosofia e letteratura, quale con tanto sfoggio

. d'annunzio, iv-2-460: quando la bellezza si mostra, tutte le essenze

, lett. it., ii-415: la parte liberale si costituì come un centro

ottenere il settennato militare, di compiere la riforma finanziaria e di combattere il centro cattolico

argomenti; associazione, anche privata, la cui attività è rivolta a scopi educativi

nella medicina sociale, ente organizzato per la cura, la prevenzione e lo studio

sociale, ente organizzato per la cura, la prevenzione e lo studio di alcune determinate

, e si piange anche, quasi che la vita ci riprendesse bambini.

-centri motori: zone della corteccia cerebrale la cui eccitazione volitiva o automatica o sperimentale

del midollo spinale, da cui dipende la innervazione dell'iride per la via del

cui dipende la innervazione dell'iride per la via del simpatico. -centri cardiaci bulbari

del simpatico. -centri cardiaci bulbari: la cui stimolazione provoca accelerazione, rallentamento o

sostanza bianca degli emisferi cerebrali, esclusa la capsula interna. 31. sport

interna. 31. sport. la parte centrale del campo da gioco,

l'azione di riportare nel centro del campo la palla, dopo la segnatura di una

centro del campo la palla, dopo la segnatura di una rete, al fine di

. nel gioco del calcio, la zona centrale del campo e i giocatori che

zona centrale del campo e i giocatori che la presidiano. = comp

- e indicò il titolo che annunciava la guarigione d'un centromediano.

nutrono di insetti e si distinguono per la lunghezza dell'unghia del loro dito posteriore

. biol. corpuscolo che, durante la mitosi della cellula, si trova al centro

i quali sentenziavano su questioni civili riguardanti la proprietà. v. borghini

104 giudici creati dall'aristocrazia per frenare la potenza della famiglia di magone. =

antonio da ferrara, ix-128: maladetta la 'mpresa intelligenza, / che fa centuplicare

mentali, sembravano avere centuplicato in me la possa del dolore. giusti, iv-76:

a manzoni né a grossi, temendo che la posta non sia sicura...

di follìa che ogni tanto gli centuplicava la forza e lo spingeva alla devastazione.

tono così remoto e tetro che ne centuplicava la lontananza, quasi avessero detto che bisognava

in america. -intr. con la particella pronom. rajberti, 2-240:

e festeggi. tommaseo, i-101: la region degli angeli, partita / per sottil

, m'appar. / centuplicata intorno arde la vita, / siccome stelle tremanti nel

. pirandello, 5-649: avvertiva adesso, la stessa confusione, la stessa ambascia,

avvertiva adesso, la stessa confusione, la stessa ambascia, la stessa costernazione,

stessa confusione, la stessa ambascia, la stessa costernazione, ma centuplicate.

vol. II Pag.979 - Da CENTUPLICE a CEPPATA (27 risultati)

leonardo, 4-1-136: questo si conferma per la proporzione decupla, che hanno i quattro

hanno i quattro elementi infra loro, la quale si vede esser l'aria con la

la quale si vede esser l'aria con la terra proporzione centupla. galileo, 855

, 855: essendo, per esempio, la sua lunghezza [di un'asta di

. e intendesi qui per questo centuplo la pace e la letizia della mente.

qui per questo centuplo la pace e la letizia della mente. segneri, i-298

cento uomini, in cui, secondo la tradizione, servio tullio avrebbe diviso il

cui era divisa a milizia volontaria per la sicurezza nazionale. -nel corso della prima

poetici). marino, 16-125: la centuria de gli arbitri... /

di terreno, in cui, secondo la centuriazione romana, veniva diviso l'agro

', che valeva due iugeri; 20 la 'centuria', di 100 eredii; 30

col quale gastigavano i soldati, ed avevano la cresta del cimiero in traverso onde essere

cento cittadini (in cui è suddivisa la popolazione di una città).

con assentimento del fratello, vedendosi tolta la signoria, cercava segretamente di dare la

la signoria, cercava segretamente di dare la città a'signori di milano. machiavelli,

corpo militare istituito nello stato pontificio per la repressione dei moti rivoluzionari. farini

i centurioni e volontari vennero reclutati fra la più abbietta e facinorosa gente, privilegiati

y molto simile alla porcellana, secondo la stima degli antichi. mattioli [dioscoride

mattioli [dioscoride], i-538: la cepea è simile alla portulaca, ma

, ma ha le frondi più nere e la radice sottile. = voce dotta

andava a raccogliere certi funghi che produce la ceppa del faggio, chiamati dalla loro

ii-93: dal cavo / còrtice sgorga la copia / del miele e liquida cola

ragia. jahier, 92: finita la legna: le fascine crocchianti con le gemme

. ceppàia, sf. bot. la parte tagliata del ceppo di un albero

... i manifesti che annunziavano la morte di giosuè. 2.

mostruosa delle gigantesche ceppaie senza foglie su la duna oceanica. 4. per

de'castagni un'acqua, che non la vedete se non quando è lì. tommaseo

vol. II Pag.980 - Da CEPPATELLA a CEPPO (33 risultati)

rincalzi. pancrazi, 1-197: ovunque la sardegna si risente e inasprisce, basta

30-226: si odono qua e là per la boscaglia i colpi sordi dei falcetti sulle

., 8-7 (140): vedendo la donna sua, non corpo umano

cavalli] giravano in qua e in là la testa ceppicona e intontita. cicognani,

ed è tutta cosparsa di peli ghiandolosi che la rendono vischiosa e di odore sgradevole.

. d'annunzio, iv-2-1018: la testa mozza di san giusto,.

che le radice divide, / parerne la fede che è formata. novellino,

retireno a vivere sotto quel ceppo vicino a la porta. marino, 12-147: repente

, ch'io dissi, / crepò la scorza e 'l voto ceppo aperse. /

o meraviglia, aprissi. / ed a la coppia il cavo ventre offerse. foscolo

un paio di accettate ancora, e la tenace fibra fu recisa. -per

figur. marino, vii-507: resti la pianta ebrea di fiondi e fiori /

bolle, / tanto che quel furor truovi la via. a. f.

giorno intorno al sole come il vento sfalda la cenere d'un ceppo che si consuma

che si consuma. viani, 4-188: la gente doveva essere al focolare, raccolta

, e che mettessero il ceppo e la mannaia in piaza, per punire i

giustiziere, e fègli recare il ceppo e la mannaia. pulci, v-87: mi

ceppo e d'aver il manigoldo con la mannara di sopra, che dovesse ferirlo.

capo. d'annunzio, iv-2-541: troppo la sua morte fu crudele! nell'incursione

il ciocco benedetto che si usava ardere la notte di natale. muratori, 7-v-130

di ceppo, quando il papa cantò la messa. sassetti, 233: non

ceppo si faceva un presepino / co'la su'brava stella inargentata, / co'

co'pastori, per benino, / e la campagna tutta infarinata. soffici, 1-7

. allegri, 159: per trattenergli la sera, che s'arde il ceppo

fuoco de sancto antonio nel ceppo de la barba! 8. sostegno

ceppo. viani, 14-20: se la prua delle barche a vela può contrastare

misto men vo? salvini, 30-2-36: la caricano la filosofia stoica d'impossibilità,

vo? salvini, 30-2-36: la caricano la filosofia stoica d'impossibilità, comeché pretenda

: i ghibellini del detto sesto, la casa degli scolari che furono di ceppo consorti

furono di ceppo consorti de'bondelmonti, la casa de'guidi,... e

assai m'affida e m'assicura / la propago immortai, che per tant'anni /

, ii-15: se si vuol ripetere la nobiltà della prima origine delle famiglie, i

.. sarà spenta e distrutta non solamente la pestilenza del comune,...

vol. II Pag.981 - Da CEPPO a CERA (60 risultati)

i-387: le case di roma, che la sua non occupò, furon rifatte,

difese dalla sua loggia in fronte, la quale nerone offerse di fare a sue

., il manico, il ceppo, la cicogna, il bilico. galileo,

galileo, 4-1-102: nel condurre intorno la stanga fbd girerà intorno l'asse, o

è premuto con una determinata forza contro la superficie esterna o interna dell'organo rotante

lo legno ritto e quello attraverso, e la tavola sopra 'l cavo, ov'era

tavola sopra 'l cavo, ov'era la scrittura, e 'l ceppo da piede,

ceppo da piede, ov'era commessa la croce. 15. marin.

, infilata in un foro praticato sotto la cicala dell'ancora, per impedire che

anche sul ceppo dell'àncora e su la barra del timone. 16.

l'anima sua, insino che venisse la parola sua. m. villani, 9-97

villani, 9-97: mettendogli i piedi la notte ne'ceppi. storia di fra michele

in ferri e ceppi lo mettesse nc la torre del castello verso la porta del leone

mettesse nc la torre del castello verso la porta del leone. firenzuola, 703

, / sì convengono i ceppi e la catena. castiglione, 171: con questo

, 3-34: non è più impriggionata la nostra raggione coi ceppi de'fantastici mobili

a turco ceppo il piè, rasa la chioma, / porgerà italia, e

quello che poneva in ceppi ed angustie la sua mente già avvezza col molto studio

generi. p. verri, i-97: la troppa dolcezza del carattere di noi italiani

esprimono chiaramente gli autori stessi, i quali la vorrebbero svincolata dai loro ceppi. alfieri

bilancia ripartito / regola il carco che la patria impone, / frange i ceppi al

che fiorito / l'arti risveglia a cui la pace è sprone. foscolo, viii-253

: ma poi che di quell'altra [la tirannia] in su la faccia /

quell'altra [la tirannia] in su la faccia / vide languir la moribonda speme

in su la faccia / vide languir la moribonda speme, / colei che in sacri

in sacri ceppi il volgo allaccia [la religione], / incorolla dicendo:

e ai ceppi. bartolini, 1-91: la vita non sboccia come deve sbocciare,

anat. ant. ceppo dell'orecchio: la regione mastoidea. -ceppo della vena:

un crocifisso. marrini, 2-140: la voce ceppo significò anticamente un arnese di

quale arnese succedettero dipoi, mutata alquanto la figura, le nostre cassette o cassettini delle

, il quale tenea di esso ceppo la chiave. -per estens.: istituto

al busto / fan ceppo, ivi ha la mira, im piaga,

. -mettere insieme il ceppo e la mannaia: fare un brutto accozzamento di

/ come si dice, il ceppo e la mannaia, / a me non par

uso popolare (come fa fede anche la geminazione); cfr. cippo,

guido delle colonne, xxxv-1-102: la mia vit'è sì fort'e dura

maremma, xxxv-1-361: sì come ne la cera / quando 'ntaglio si pinge, /

amore a 'nformar fera, / [la donna] più feramente el ten, poi

più duro è tagliato, / e ten la taglia poi meglio che cera. iacopone

iv-xvii-12: così bene non si verrebbe a la conoscenza de le api per lo frutto

de le api per lo frutto de la cera ragionando come per lo frutto del

misero le reni / sentì spennar per la scaldata cera. bibbia volgar., v-426

frutto: il tempio della cera, e la bocca di mèle. boccaccio, dee

dee., 1-1 (82): la vegnente notte, in ima arca di

ad appiccarvi le imagini della cera secondo la promession fatta. sacchetti, 41-27:

poi il sottile e non a lui. la spagna, ix-904: orlando inver

alla pianura. bisticci, 3-71: sendo la sua signoria a sedere in su quello

'l ferro acuto e ignudo / passò la corazzina e la panziera. lorenzo de'medici

e ignudo / passò la corazzina e la panziera. lorenzo de'medici, 287

disegno. vasari, iii-511: bene spesso la notte si levava, non potendo dormire

sopra il mezzo del capo teneva accesa la candela, la quale con questo modo

del capo teneva accesa la candela, la quale con questo modo rendeva lume dove

ed il vasari, che più volte vide la celata, considerò che non adoperava cera

l'api facciano i favi de'fiori, la cera de la lacrima de gli alberi

i favi de'fiori, la cera de la lacrima de gli alberi, il mele

lacrima de gli alberi, il mele de la rugiada de l'aria. garzoni,

marino, 19-395: de'torchi lucenti anco la cera, / simile in tutto ai

; e sul corpo d'essa posate la bocca (che de'essere alquanto larga,

raccolgono da'fiori quella polviglia che è la materia della cera, e simili altre cose

cera e men ch'arena, / verso la fama che di te dole addominali delle

vol. II Pag.982 - Da CERA a CERA (50 risultati)

, inghirlanda l'architrave; / salda la cera ai tuoi calami arguti; / rifondi

loro incipiente nudità. montale, 103: la via percorsa, se mi volgo,

, purg., 8-113: se la lucerna che ti mena in alto / truovi

proprio niente, e ci voleva invece la cera cattolica. -cera da nesti

colore giallo. gozzano, 858: la sala da pranzo che sogna nel meriggiar

come cera da suggello, / che la figura impressa non trasmuta, / segnato è

; anche quest'ultima è aperta; la tua cera spagna non vale un quattrino

grande). milizia, ii-250: la cera per modellare si compone di cera

caldo della stagione. alvaro, 9-405: la aiutò anche a preparare il suo piccolo

: o a cui vermiglia / cera la base impronta. -cera vegetale:

aretino, 8-395: ne lo incanto de la cera, se piglia quattro soldi di

si comincia a scaldare, si dice la scongiurazione e poi si toglie un bicchier

non più adoperato, e gittasegli drento la cera distrutta, e tosto che è

capo avvolto nel fazzoletto, gialla come la cera vergine. serao, i-358:

cera vergine. serao, i-358: la fattucchiara accese un candelotto di cera vergine,

figur. ant. il corpo umano; la materia di cui sono costituite le cose

surge ai mortali per diverse foci / la lucerna del mondo; ma da quella /

migliore stella / esce congiunta, e la mondana cera / più a suo modo

dell'animo tenerello si 'mpri- mono con la sola imitazion de'padri e nutritori. de

vestute et porteno lu cru- cifisso et la cera. boccaccio, dee., i-intr

vicini e altri cittadini assai, e secondo la qualità del morto vi veniva il chericato

alla chiesa da lui prima eletta anzi la morte n'era portato. anonimo, ix-942

allumò molta cera, / che splender fè la sala in ogni canto. aretino,

far miracoli, / e un altro abbia la cera; da'ordine / ch'io

. a dimari, 1-165: e la cera provveduta in tal contingenza...

di cera. palazzeschi, 3-166: la lumiera di vetro illuminata a cera,

f. f. frugoni, xxiv-1056: la maggior parte di esse nascondea bussolotti di

per mirar nel suo lontano protesilao fosse uopo la dipinta cera della sua figura. aretino

mi fate porre di cera dinanzi a la imagine di san gimignano. e. cecchi

e bubboni. non ci mancava che la statuina di s. rocco.

di cera usato dai fonditori per ricavare la forma. vasari, i-732: nel

superficie di consistenza cerea, che ricopre la base superiore della mandibola di molti uccelli

, è fatto prova. -avere la cera negli orecchi, tapparsi gli orecchi

negli orecchi, tapparsi gli orecchi con la cera: introdursi negli orecchi piccoli tappi

o con un affabile grugnito: non la ricevono, non la raccolgono, è come

grugnito: non la ricevono, non la raccolgono, è come se avessero la

la raccolgono, è come se avessero la cera negli orecchi. -diventare

negli orecchi. -diventare come la cera: divenir molto pallido, sbiancarsi

timore). viani, 14-441: la donna, che ascoltando gonfiava e arrossava

lungo che si svuotò tutta e diventò come la cera. -color di cera

-color di cera, giallo come la cera: giallastro, ingiallito (il

giallastro, ingiallito (il colorito, la carnagione, una superficie, le pagine

marmo bianco, su cui è passata la mano giallina del tempo: un color di

dalle gambe un ragazzo scontroso, giallo come la cera, vestito alla marinara.

-essere in cera: avere, dopo la fioritura, tante vescichette formate da una

cera, essere pallido, smorto come la cera: aver colorito molto pallido.

pensi... oh! ricordo: la pieve... / quanti anni

panzini, iii-25: è pallida come la cera, ma non è mai ammalata.

, or più ruvido mi pari che la più alta rovere che si trovi.

si trovi. -essere trasparente come la cera: essere molto magro, diafano