Grande dizionario della lingua italiana

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vol. XIX Pag.6 - Da SILFOIDE a SILICICO (46 risultati)

-in espressioni comparai per indicare l'agilità e la erezza dei movimenti. ius.

il pregio a cuocerlo, tanto è difficile la sua cucina. boccamazza, i-1-406:

nel cominciamento di questa malatia guardali sotto la lingua, e levali il verme quale sta

e levali il verme quale sta sotto la lingua, e se non migliora, piglia

di silice, d'onde si separi la detta silice, in modo da impregnare la

la detta silice, in modo da impregnare la materia dei mattoni o delle pietre.

e gelive, nella cui composizione può entrare la sabbia silicea. = denom

). bombicci porta, 1-587: la relativa vicinanza di una sede di attività

.: nelle malte cementizie, combinazione fra la calce e la silice del materiale inerte

cementizie, combinazione fra la calce e la silice del materiale inerte, che determina la

la silice del materiale inerte, che determina la presa. bombicci porta, 1-177:

comuni colorazioni. p. éonizzi [« la natura », 28-vi-1885], 407

ossigeno in rapporti diversi (e secondo la classificazione chimica si dividono in ortosilicati,

metasilicati, disilicati, trisilicati; secondo la classificazione basata sulla disposizione degli elementi

; hanno numerose applicazioni pratiche, costituendo la materia prima per le ceramiche, i

li racchiudono. u. neri [« la natura », 15-ii-1885], 104

», 15-ii-1885], 104: la silice ha la proprietà di disossidare il

15-ii-1885], 104: la silice ha la proprietà di disossidare il gas acido carbonico

.. piu non potevano scendere per la via silicata al fiume a beverare.

grandi quantità, altre artificiali, come la silice vetrosa (che si prepara fondendo

sabbie quarzifere in forno elettrico e sottoponendo la massa fusa a un rapido raffreddamento per conferirle

di laboratorio e parti ottiche), la silice colloidale (che è il prodotto

di adsorbimento come mezzo essiccante), la silice precipitata (ricavata da quella colloidale

tozzetti, i-203: si trovano nelle piante la silice,... landino [

landino [plinio], 393: la silicia, cioè il fieno greco, si

pastosa e maneggevole. lessona, 1349: la sistenza. silice è

silice è abbondantemente sparsa in natura; forma la base di piccola enciclopedia hoepli,

so queste pietre si estrae la silice, facendole fondere cogli alcali, e

un composto, un lena: / ve'la fiala, come un dì di marzo,

minerale). torbida e serena! la natura [8-ii-1885], 86: le

l'asedio e per forga l'ebbono. la qual terra è in montagna e non

i ne fonte né fiumi, se non la fonte di silice, nella quale àe

savonarola, 5-i-205: io ho fatta la faccia tua, ezechiel, piu dura che

faccia tua, ezechiel, piu dura che la loro e più che uno silice.

le silice, me ne restò una, la piu bella vi fosse, cioè quella che

foco. ghislanzoni, 17-142: davvero, la strana pretesa! voler dell'amore dove

coll'acciaio fanno credere ai gonzi che la fredda silice del loro cuore sia tutta

volte un pezzo di lava compatta, la quale mostrava... di aver avuto

gli ingegneri minerarii avevano più volte confermato la voce. -che ha lo scheletro

perfettamente silicee: e tale appunto è la pietrificazione interna dei loro tubi; tale

dalla mal fida tua caverna sbucavi / brandendo la silicea scure e cacciando urli. bettini

e cacciando urli. bettini, 1-110: la scheggia silicea, / più valida dell'

ammazzò. a. issel [« la natura », 6-vii-1884], 16:

antica roma, convito funebre che concludeva la cerimonia del funerale. fr

col quale termi- navasi presso i romani la cerimonia del funerale, e consisteva ordinanamente

che si ottiene in soluzione sospendendo in acqua la silice amorfa e tende alla policondensazione,

vol. XIX Pag.7 - Da SILICICOLO a SILICOTUNGSTICO (22 risultati)

, 1350: 'silicio': metallo che produce la silice combinandosi coll'ossigeno. è solido

si 02, biossido di silicio. è la sostanza più abbondante, più diffusa,

rimane della primitiva sostanza organica, tranne la forma. s. pavan [« la

la forma. s. pavan [« la stampa », 5-viii-1987], i

carbonio, a elevata temperatura, riduce la silice e forma un siliciuro di carbonio,

di silice, d'onde si separi la detta silice, in modo da impregnare la

la detta silice, in modo da impregnare la materia dei mattoni o delle pietre.

. 2. intr. con la particella pronom. subire tale processo;

g. a. vaglio [« la stampa », 2-iii-1983], iii:

forme, che acquista grande durezza con la cottura. = comp. da silic

. g. candelero [« la stampa », 12-v-1982], i:

lubrificanti, sigillanti idrorepellenti, fluidi per la trasmissione del calore, ritardanti di fiamma

calore, ritardanti di fiamma, prodotti per la cosmesi e in chirurgia plastica per la

la cosmesi e in chirurgia plastica per la correzione estetica; gli elastomeri, ulteriormente

. g. a. vaglio [« la stampa », 10-ii-1982], ii:

g. a. vaglio [« la stampa », 2-xi-m83], iv:

siliconi fluidi. p passarmi [« la stampa », 22-i-1992], 11:

bronchite cronica e insufficienza respiratoria, per la graduale sostituzione del parenchima polmonare con tessuto

2. figur. duro come la selce. fenoglio, 5-i-1412: la

la selce. fenoglio, 5-i-1412: la superficie silicosa della galletta derideva i suoi

. -ci). medie. che riguarda la silicosi, che è provocato da tale

. silicotìgeno, agg. che provoca la silicosi (un ambiente). =

vol. XIX Pag.8 - Da SILICTARO a SILLABA (39 risultati)

sono stà pastizati tutti li ordeni de la gente di guerra che sono li spachi,

chiama silictar, che porta l'arco, la freccia e la spada del gran-signore.

porta l'arco, la freccia e la spada del gran-signore. = dal turco

stia per fare aborto, la 'silicula'tota et con acqua tiepida datagli in

et con acqua tiepida datagli in beverone la raffermerà. 2. boi disus

in due da un tramezzo che resta dopo la caduta di quelle; la sua larghezza

resta dopo la caduta di quelle; la sua larghezza eguaglia quasi la lunghezza; non

quelle; la sua larghezza eguaglia quasi la lunghezza; non contiene che uno o

sf. varietà di frumento gentile con la spiga bianca (triticum hybernum), apprezzata

plinio], 388: io chiamerò la siligine il vezo del grano. questo è

a luoghi umidi. boiardo, 1-45: la più parte degli uomini vive con pane

di silligine, con le mani impastono loro la terra da murare e la pasta del

impastono loro la terra da murare e la pasta del pane fanno con i piedi.

. p. verri, i-ii-157: la nostra agricoltura ci produceva... varie

tralignato, che, quantunque superiore per la bianchezza, perde al confronto nel peso.

landino [plinio], 390: la somma sua commendazione [del pane]

soderini, iii-589: il silio ha la foglia simile et un poco più sottile e

italiana », 6-xi-1910], 454: la casa... tuttora s'erge

metamme] è attivata su larga scala la concia delle pelli, che si fa colle

i loro semi, dai quali si estrae la stricnina. gadda conti, 1-473:

dalla radice sanguigna della bocca strizzata sale la linea nasale a dipartirsi nelle due silique

: manifestamente errano coloro che prendono per la cassia fistola la cassia siliqua solutiva la quale

coloro che prendono per la cassia fistola la cassia siliqua solutiva la quale è piena

per la cassia fistola la cassia siliqua solutiva la quale è piena di nera midolla,

soderini, iii-367: il carrobbio siliqua rappresenta la foglia uguale a quella del cappero,

domenichi [plinio], 13-8: la siliqua, la quale in ionia si chiama

plinio], 13-8: la siliqua, la quale in ionia si chiama ceraunia

targioni tozzetti, 12-1-439: quest'albero è la ceratia o siliqua degli antichi, originaria

. andò in longinqua regione e consumò la sua parte e posesi per fante di un

ucello e gli occhi divengono enfiati, piglia la coda dii montone, salata, il

, il peso de una siliqua e levane la pelle di sopra e dagliene a mangiare

carne. citolini, 343: la dramma, lo scrupulo, l'obolo,

, l'obolo, il mezz'obolo, la siliqua, il punto, il minuto

nostri lo dividon in xvi meze oncie e la mez'oncia in 18 quaterne silique.

solen siliqua), così chiamato per la conchiglia bivalve di forma allungata e di

. fa i rami sparsi, i quali la primavera producono avanti alle foglie i fiori

cui s'affiggeva lo stesso fiore e la tuba diventa un frutto simile ad una lanterna

fosse uscito di succo di erba, la quale i magi dicono trovarsi nel ventre dell'

da una o più consonanti (e la struttura di tale unità relativamente alla distribuzione

vol. XIX Pag.122 - Da SLEGARINA a SLEMBANTE (27 risultati)

che il favellar non le consenta / la grave forza del sofferto affanno. marino

prega, / e 'n sì fatto parlar la lingua slega. fagiuoli, viii-92

lacrimar ch'io spando?. -slegare la propria anima dalla carne-, morire.

, 4-36: pria che l'alma da la carne sleghi, / a tutti i

slegatura dei co voni durante la trebbiatura. migliorini [s.

chino. g. gozzi, ni: la mi sembra il castone in cui si

nuova legatura i tronchi prima di tagliare la spartiera, altrimenti e'corre rischio che

. beatrice del sera, 168: la fune gli han disciolta et è slegata,

et un l'ha posta a sé e la conforta. -libero o liberato dalle

elena, 28: a l'entrar de la porta ha du'leoni, / che

rosmini, xxv-317: è manifesto che la forza unitiva si rallenta nel sonno,

, di spaziare, di inventare (la mente). moretti, iìi-40:

per lo stile. boine, iv-37: la è una faccenda un po'vuota e

giovanile del grand'uomo..., la sua interpretazione è impeccabile, il suo

, 2-5: quando si toma a ripigliarne la narrativa, s'incorre nell'inconveniente della

: per immaginazione senza fili, io intendo la libertà assoluta delle immagini o analogie

stenti e vani della nostra fantasia, la quale, essendole lasciata la briglia

, la quale, essendole lasciata la briglia, allorché dormiamo, forma delle curiose

puerili. b. croce, ii-14-183: la filologia è opera pratica, notazione di

e di rimbalzo più che mai slegata la serie de'maestri. -autonomo.

comune e potente; in altri paesi invece la carità è inutile perché casuale e slegata

però slegata, qual è d'ordinario la terra nera. slegatura, sf.

che comincia. caminer turra, xl-509: la freddezza e la slegatura del dialogo richiamano

caminer turra, xl-509: la freddezza e la slegatura del dialogo richiamano tutt'altro che

municipio è una virtù falsa, è la slegatura delle intelligenze e degli affetti, è

musicale. fenoglio, 5-i-1388: la misteriosa pianista... titubava e steccava

a johnny cne slegature e imperfezioni potenziassero la musica. = nome d'azione da

vol. XIX Pag.123 - Da SLEMBARE a SLIQUATO (36 risultati)

un'aria di miseria e d'incuria: la giacca forforosa e slembante.

. 2. intr. con la particella pronom. divenire irregolare, ondulato

ondulato nel margine (una pelle, durante la concia). fanfani [s.

un lembo. cicognani, 13-585: osservava la capigliatura che scendeva a coprire il colletto

. 2. intr. con la particella pronom. perdere energia, fiaccarsi

spossato. -diminuito, scemato (la forza). f. f.

atteggiamento autoritario; abbandonare il ritegno, la timidezza. g. capponi,

i freni, perché riuscisse più effettiva la libertà. gtmsft, 2-188: nel primo

impaniati, / ogpun dal canto suo slenta la fune. bacchelli, 10-158: c'

scherzi modesti e di reticenti affettuosità, la quale serviva anche a slentare e sciogliere l'

a slentare e sciogliere l'ansia e la gravezza ancor vive e gravose dei discorsi recenti

slentare, a far lisa e ragnata la trama del sonno. 2.

che stentano e slargano là [con la chitarra] / nel raggelo gli accordi.

. 5. intr. con la particella pronom. perdere coesione, sconnettersi

strettoli, che servono per tener salda la compagine delle tavole quando si stentasse.

il labbro di sopra, stentato, scopriva la gengive. -molle, flaccido

moravia, 18-202: fa pensare [la bocca] alla ventosa di una

. divenuto più lento, meno impetuoso (la corrente di un fiume).

: è in sostanza, di certo, la tendenza alla solita costruzione tortile, ma

contraono senza dolore... procurare la slentatura. = nome d'azione da

c. e. gadda, 10-79: la malinconia del tramonto non gli vietava di

, nel gioco del calcio, o con la mano o con uno strumento in altri

[giocando al calciobalilla] da spezzare la palletta. = voce onomat.,

. p levi, 6-205: attraverso la cittadina... passavano senza sosta,

p. tiepolo, lxxx-3-169: sotto la disciplina d'un precettore slesita ha assai

un precettore slesita ha assai bene imparato la lingua latina. sletterare, intr con

lingua latina. sletterare, intr con la particella pronom. { mi stettero).

intasano. guglielmini, 2-216: la spesa di pochi soldi, come quella di

, 5-319: questa immaginaria confidenza eccitò la risoluzione slibrata di sfiorar la piazza di monaco

confidenza eccitò la risoluzione slibrata di sfiorar la piazza di monaco di qualche rilevante manipolo

argento). bombicci porta, 1-107: la quale [poltiglia] finisce col ridursi

($lìnguo). scherz. lambire con la lingua, leccare. -per estens.

. manganelli, 17-105: si leva allora la poderosa compagine deltanimale, infinito di infinite

slinguata, sf. il posarsi sulle labbra la lingua (come ammiccamento erotico).

espettorandolo. giovio, 11-72: essendo la casa picciola e la calca grande, li

, 11-72: essendo la casa picciola e la calca grande, li capelli di pelle

vol. XIX Pag.124 - Da SLIQUIDIRE a SLITTARE (31 risultati)

sliricare. sliricare, intr. con la particella pron. (mi $lìrico, ti

, 'sliricato'. b. placido [« la rembblica », 20-vi-1986], 15

della poesia del novecento o 'sliricarsi', la frequente rinuncia alla rima, l'abbandono delle

montale, 4-271: dimessa... la vecchia teoria del romanzo come poesia 'sliricata'

. sliricizzare, intr. con la particella pronom. sliricarsi.

le sliscie che usano per tirare su per la montagna... sono fatte co'

da altri animali, o può sfruttare la forza di gravità nelle discese. -con

il viso cagnazzo,... guidava la slitta strisciante sulla neve indurita. pascoli

a voi può piacere nel tempo stesso la slitta dei cani che va piccola e nera

lubrificate. u. neri [« la natura », 20-i-1884], 59:

carro o carrello sono state contraddistinte secondo la posizione del piano su cui si muovono (

(verticale od orizzontale) e secondo la direzione dei loro spostamenti reciproci. 4

. milit. negli affusti di artiglieria, la parte su cui scorre la massa rinculante

artiglieria, la parte su cui scorre la massa rinculante. -in partic.: sottofusto

da platani. c. marincovich [« la repubblica », 8-iii-1987], 7

», 8-iii-1987], 7: la mobilità di qualche autotreno potrebbe aver innescato

innescato uno slittamento dell'intero carico sbilanciando la nave e facendola rovesciare in pochi minuti

lo abbiamo avvertito nei ricorrenti slittamenti verso la dittatura. e. mdttei [«

popolo », 20-viii-1948], 1: la nuova direzione centrista del est, pur

,... ammette implicitamente che la lotta politica in italia non possa ridursi a

dell'attore dalla finzione rendendo evidente la convenzionalità dell'azione scenica allo scopo di

data. f. marri [« la stampa », 31-i-1990], 9:

stampa », 31-i-1990], 9: la nomina... figura all'ordine

rapporto reciproco. montale, 12-104: la poesia, che ha bisogno di conciliare il

. moravia, 21-244: ha lasciato la presa sulla mia nuca e ha detto

aree linguistiche. avalle, 1-ii-13: la 'fascia linguistica intermedia'[croissant] può

slittare, intr. andare, muoversi con la slitta o con un veicolo simile.

insieme con gli altri, e giocare con la neve. 2. per

stradale sdrucciolevole (un veicolo, per la mancanza di attrito delle ruote sul fondo

/ nel cortile. soldati, v-223: la strada era bagnata. si slittava facilmente

, 2-90: saliva [il carro] la vetta dell'orizzonte, slittando sulle acque

vol. XIX Pag.125 - Da SLITTATA a SLOCALIZZARE (33 risultati)

per un viottolo,... nemmeno la vecchia si reg ^ e, slitta

pretesa, il governo si è tuttavia assunto la responsabilità di far slittare di molti mesi

legge. g. gandolfi [« la stampa », 31-i-1986], 24:

. g. c. fossi [« la stampa », 22-xi1989], 2

, 163: si accorgeva di slittare verso la confessione leale e completa di tutto quanto

altra. calvino, 15-118: qui la filosofia che ho cercato d'estrapolare slitta

degli accusatori. 8. affrontare la vita senza farvi presa. borgese,

, 1-109: riconosco anche in questo impulso la mia dannata tendenza a andare in fondo

. moretti, iii-726: « la sterlina è inquieta » diceva ripetendo le

della slittata, fino al punto dove la macchina era rotolata dall'argine.

, senza slivellare. i3_i77: la letteratura... è gioco che a

d. e. i. mento durante la navigazione. §littatóre, sm. disus

nelle salite e per esser indurata nel ghiaccio la via, la quale necessitava di scarpe

per esser indurata nel ghiaccio la via, la quale necessitava di scarpe ferrate e del

. g. p. ormezzano [« la stampa », 13-ii- 1988],

mildgartner, lo slittinista medaglia d'oro. la stampa [17-ii-1994], 29:

si tingono ancora d'azzurro. ieri la slittinista gerda weissensteiner ha conquistato un altro

solo maschile). -con meton.: la disciplina sportiva che si pratica con tale

tutti gli appassionati di slittino è pronta la pista. = dimin. masch

sciare [15-xi-1977], 69: la slittinovia del tonale, un impianto di

persone, trascinato verso l'alto mediante la trazione di una fune metallica azionata da

di altitudine fra due luoghi. la natura [19-x-1884], xliii: lo

slividito, agg. ant. che ha la carnagione di un colore pallido e malsano

scura corno un pano, / ruvida ne la carne e slividita / per la vita

ne la carne e slividita / per la vita che meno e per l'affano.

di toccar via. bacchelli, 2-v-234: la 'madama'ha un cognac tre stelle e

piedi sopra una antena per descendere ne la mesa de guarnizione, me slizegarono li piedi

, simili a quelli del castagno, e la corteccia possiede proprietà astringenti.

. sloane (1660-1753), che descrisse la pianta nella relazione di un suo viaggio

sillabe ciascuno, con cadenza giambica; la quinta sillaba di ogni verso deve essere

di ogni verso deve essere breve, la sesta lunga, la settima alternamente lunga

essere breve, la sesta lunga, la settima alternamente lunga e breve.

breve. carducci, iii-23-133: la 'sloka'indiana, secondo notava a.

vol. XIX Pag.126 - Da SLOGAMENTO a SLOGARE (29 risultati)

. l'universalità non si accordava con la localizzazione per quanto radicata nella storia,

come sono ancora al presente, sotto la giurisdizione del ducato di castro, benché la

la giurisdizione del ducato di castro, benché la guerra de'barberini contro il duca odoardo

fu stimata capace di slocare per sempre la buon unione delle provincie. lussare

e cuoce. -intr. con la particella pronom. dalla croce, iv-io

di quelli che l'hanno slodata, che la presente commedia sia cosa buona.

invar. scherz. che fa spalancare la, bocca a dismisura (uno sbadiglio)

. d. bartoli, 9-23-80: la... nave, per lo medesimo

uella fessura o apertura continuata che seguita la direzione egli anelli o degli strati annuali

forzatura sintattica. papini, iv-941: la prosa [di boine] non è mai

il piacere. salvini, v-5-4-3: la lussuria... vale uno slogamento,

, 1-24: chiamasi slogamento d'una nave la quantità d'acqua slogata dalla sua carena

orecchiabile e suggestiva con cui si esalta la qualità di un prodotto allo scopo di

frase ripetuta per pubblicità o propaganda. 'volete la salute? bevete il f. c

, 6-124: nel giugno del 1930, la magneti marelli, commentando un annuncio pubblicitario

propositodel proprio motto...: 'con la parola slogan si indica in gergo pubblicitario

, chiara, originale, che colpisce la fantasia e si inchioda nella memoria. pasolini

. a. caporale [« la repubblica », 19 / 20-iii-1989],

espresso », 19-i-1986], 60: la storia dei 'liberals'del « mondo »

, cxlv-20-245: al registratore è accaduta la disgrazia di slogarsi, cadendo da pochi

io: pochi uomini reggeranno a starsene la prima volta col giudice criminale che fa

io mi svenga. pirandello, 8-212: la vigna era zappata di fresco, e

, 5-133: pare... che la vecchia non volesse saperne di vedere una

sulla tastiera. -intr. con la particella pronom. subire una distorsione o

0. rucellai, 2-172: la cavità superficiale, nella quale s'inserisce

sospinga. colletta, ii-21: pigliarono la città di teramo, quindi il ponte fortificato

verga, 1-62: afferrata una sedia la slogò di un sol colpo sul pavimento

sul pavimento. -intr. con la particella pronom. andare in rovina,

disfatta. segneri, 3-173: la cavalleria, a guisa d'un intero ed

vol. XIX Pag.127 - Da SLOGATEZZA a SLOGGIARE (39 risultati)

slogare il cervello. -intr. con la particella pronom. scindersi, perdere unità

). faldella, i-5-194: quando la discordia è completa, allora i partiti

cesse il centro dei savoiardi, cesse la manca, inutili furono i triboli,

i vinti. -intr. con la particella pronom. partire da un luo

letteraria... che può rendere permanente la produzione di opere inutili come 'gattopardo'.

. faldella, 1-134: aveva [la cameretta] l'aridezza delle cose tarlate

] l'aridezza delle cose tarlate, la distaccatezza della tappezzeria marcia e la slogatez-

tarlate, la distaccatezza della tappezzeria marcia e la slogatez- za delle quadrelle che si spostano

longhi, 1-i-1-97: ecco... la fissazione del movimento per mezzo dello squadro

ora in bellini. credete che non la potremmo seguire molto innanzi fino al movimento

dei giorgioneschi? pratolini, 9-1000: la testa all'ingiù gli scoppiava. ma teneva

una prova, bisognava farcela, perché la smettessero di chiamarlo signorino. « sei

gli occhi vitrei e le mani legate dietro la schiena. g. bufalino, 9-56

di travertini in gran parte slogati malgrado la sua solidità -che non è ben

contrasta ancora su 'l senso o su la costruzione?. -contorto sintatticamente,

talmente slogato, dirò così, che la lingua latina al paragone o la greca va

, che la lingua latina al paragone o la greca va per la piana.

latina al paragone o la greca va per la piana. 5. infangato

5. infangato, calunniato (la reputazione). fr. morelli,

gozzi, 1-6: in capo all'anno la « gazzetta veneta » sarà un grosso

vuol poca cinigia a rimettere nella nocca la slogatura calda calda di un osso. muratori

... sapeva all'uopo sollevar la corda con tanto garbo che le slogature guarivano

muratori, 9-179: per quanto sia buona la volontà e continua l'applicazione degli ottimi

55: vi passa qualche mendicante / con la sporta e il bastone, / anche

a levare il campo o ad abbandonare la posizione o il luogo in cui è

settembre. alvaro, 15-158: si diffuse la voce che le artiste sarebbero state sloggiate

, 4-59: elena cominciò a riordinare la stanza, sloggiando stefano dalla sponda del

un testo. sbarbaro, 4-21: la parola s'insedia da sé nello schema d'

5. intr. anche con la particella pronom. levare il campo,

il campo, abbandonare gli alloggiamenti o la posizione in cui ci si trova attestati

a melzo. capriata, 05: la notte che succedette si cominciò chetamente a sloggiare

frugoni, iii-590: conchiusimo di sloggiare la seguente notte da quella disagiosa caverna.

padrone aveva licenziato massaro agrippino e tutta la famiglia di mara stava sloggiando. e.

. e. cecchi, 8-48: la gente abitava le rovine del santuario; e

loro preparato queste case. -abbandonare la conchiglia (un mollusco) o il guscio

costretti. oddi, 1-5: per la guerra di cipro si risolvette abraim di sloggiare

andar a tracannare nelle bettole de'contrabandolieri la malvagia et aggiungere nuovi fumi al capo

i primi che venissero a popolare e la toscana e la lombardia, o secondo l'

venissero a popolare e la toscana e la lombardia, o secondo l'uso antico quelle

vol. XIX Pag.128 - Da SLOGGIATO a SLONTANAMENTO (37 risultati)

e. gherardi, cxiv-20-251: mercoledì verso la sera morì il proccurator pietro foscarini del

venticinque anni di domicilio, aveva presa la posta e viaggiava per l'altro mondo.

andare hai un faro che brucia dietro la fronte. lux perpetua. il sonno non

fronte. lux perpetua. il sonno non la spegne. e non puoi farla sloggiare

levare 1! campo o ad abbandonare la posizione occupata (un reparto militare)

. 2. costretto ad abbandonare la propria abitazione. fenoglio, 4-283:

propria abitazione. fenoglio, 4-283: la famiglia sloggiata stava seduta sul cigliodi un fossato

s. borghini, 1-82: non ancora la palestina aveva ricevuto, quasi sciame dall'

, il popolo giudaico, né ancora la cristiana setta quivi si era posata, quando

francesi, servivano a puntellarmi contro la coscienza che di tanto in tanto mi faceva

dimostranti. g. cecchetti [« la repubblica », 27 / 28-vii-1986],

sloggio al governo e si sarebbe proclamata la repubblica. = deverb. da sloggiare

: anche questa decisione è troppo vaga: la invito, prego, scongiuro a dirmene

ha da fare il metodo mentale, cioè la forma corretta del pensare, col grande

. 2. intr. con la particella pronom. scorrere rapidamente (il

, / se non andare a riveder la tomba, / ove 'l corpo seren tutto

un'occhiata nella penombra della camera dove la bianchezza del letto slombava a sinistra in

famiglia'di erich correns;... la vita ritrae la gentile slombatézza della sposa

correns;... la vita ritrae la gentile slombatézza della sposa; il panneggiamento

espressiva. carducci, iii-5-342: la maschia e sobria eloquenza poetica de lo

.. di per sé ci mostra quanto la valga più di una guittone,

e péste, al meriggio / la fusa scintilla / d'un dèmone bigio /

sloiata, che a chi l'udiva attaccava la fiacca. = deriv. da sloia

che aveva slombato gli infrolliti pretoriani e la sua guardia del corpo arrivò improvvisamente a magonza

presiden- tini e presidentacci che hanno slombato la società sono stati, per la gente

slombato la società sono stati, per la gente, tipi che hanno fatto del male

milan. 4. intr. con la particella pronom. stancarsi, fiaccarsi,

, stremarsi per gli sforzi, per la fatica. tansillo, 3-146: chi

stanca e slomba, / per far la cosa universale e pubblica. f. f

volta sì che bisognerà slombarmi per nettar la mia barca. viani, 19-93:

cui sembravan scivolare lungo i fianchi slombati la sottana e il grembiule. 2

. cattaneo, i-1-395: infelici! la loro molle infanzia fu nutrita di adulazione

trovare un accento di vera satira: la forma è inelegante, il verso slombato.

agro, falso,... e la loro tecnica fiacca e slombata.

nelle opere dell'artista non veggono che la forma,... sono nel loro

. betteioni, iv-468: quando pubblicai la 'primavera', questi romanticuzzi slombati del mio

nuove. e. scalfari [« la repubblica », 22 / 23-xi-1987],

vol. XIX Pag.129 - Da SLONTANANTE a SLUMACARE (35 risultati)

altra. viviani, 4-4-91: se la cassa ab sarà piena d'acqua e s'

è proprio della slovacchia e del popolo che la abita; che appartiene o è caratteristico

occupa quasi tutta l'europa orientale appartengono la slavonica antica,... la

la slavonica antica,... la boema, la slovacca. c. levi

antica,... la boema, la slovacca. c. levi, 2-352:

, 9-v- x943], 3: la letteratura slovacca viene dalla campagna, da cui

campagna, da cui ha portato tutta la forza, l'innocenza e la fragranza dei

portato tutta la forza, l'innocenza e la fragranza dei campi. 2.

trova. milizia, viii-110: scoppiata la mina e rotte e slontanate lepietre, se

5. intr. per lo più con la particella pronom. allontanarsi o andare via

da essa corda traposta tra me e la stella, ho trovato il posto dal

, ho trovato il posto dal quale la grossezza della corda puntualmente mi nasconde la

quale la grossezza della corda puntualmente mi nasconde la stella. l. f. marsili

me ». pascarella, 2-47: appena la barca, grande, s'è mossa e

. forteguerri, 7-59: vista olimene attaccata la zuffa, / si slontana da loro

cerchio. manfredi, 4-205: aumentandosi la sua [del fiume] velocità a

... necessario l'amcammino [la vecchia col nipote] si slontanò un pochetto

per venire alle prese [per concludere la trattativa], ma per slontanarsene maggiormente

dirò prima politicamente parlando... che la mutazione in roma venisse per l'adulterio

8. attenuarsi, affievolirsi con la lontananza. dossi, iv-194: s'

fosche cime / impresse sul ciel pallido la voce / della lenta campana.

. b. croce, ii-12-171: la guerra si è slontanata nell'orizzonte e soldati

nazion germanica dire essersi... la lor lingua slontanata da quella che si usava

secolo vili e ix lanzi, iii-169: la scuola bassanese durò qualche secolo, sempre

del riso, operazione volta a ridurre la superficie del terreno già irrorato d'acqua

. s. reggiani [« la stampa », 15-i-1988], 2:

una spartitizzazione che inquieta per i pericoli verso la stessa democrazia. 3. sm

caratteristico della slovenia e del popolo che la abita; che ne proviene.

in sloveno, e, a dir la verità, un po'troppo rigidamente 'a tempo'

slowinzen, termine con cui si designa la popolazione che parla tale dialetto. slucciare

mamma gherulfi slucciò il rotolo, guardando la musica all'incontrario. = voce

l'illustre predatore del deserto, fosco la lingua e il palato, con tutti i

, con tutta l'ossatura rivelata a traverso la pelle fina. idem, iv-2-984:

della grande razza sul garetto, seguivano la coda strascicante. = adattamento dell'ar

. slumacare, intr. con la particella pronom. (mi slumaco,

vol. XIX Pag.130 - Da SLUMACATO a SLUTARE (40 risultati)

c. carrà, 79: la materia nitrosa scende in quell'ordito rassodato;

, v-5-450: il cavalletto che traballa, la tela che sluma- cheggia, la luce

, la tela che sluma- cheggia, la luce falsa... sono per me

in pella, mio buon amico, la giustizia si vende ». = comp

peccato e islungamento di dio è intenduto la magangnia delranima, della quale è purgata

. ca'da mosto, 1-105: la tromba nel muso del porco non è

sgonfian le lor sottane, / ma slungano la coda. -lasciare sdipanarsi in tutta

coda. -lasciare sdipanarsi in tutta la lunghezza. ramusio [oviedo),

non fa altro che dare e slungare la corda di tutto punto, la qual è

e slungare la corda di tutto punto, la qual è di molte braccia, e

il petto e 'l seno, slungando la destra coscia col piede a terra ed incaval

: non riuscendo a mettersi d'accordo per la spartizione [i briganti] la rimettono

per la spartizione [i briganti] la rimettono a più tardi tuttavia tenendosi d'

tardi tuttavia tenendosi d'occhio e con la mano al pugnale caso mai il compagno slun-

gasse un braccio alle monete. -aumentare la lunghezza delle parole aggiungendo una sillaba o

cangiare, secondo che loro tornava, la quantità delle sillabe, mutilavano le parole,

il corso di un fiume; allungare la strada. ulloa [barros],

ulloa [barros], 2-35: percioché la nostra gente veniva stanca dalla furia delle

battelli, non si curando di slongame la strada per venire ad essi percioché

per questo poggio era più curia la via, vi si misero a caminare.

, 370: un canale curvilineo, slungando la strada, accrescerà quasi sempre le resistenze

volse, dicendo ch'egli sapeva benissimo la strada, ma successe il contrario perché si

fatti di cesare, i-101: questa è la cosa perch'i'ho islungata la battaglia

è la cosa perch'i'ho islungata la battaglia: ché chiunque vincerà sarà tenuto crudele

sono in controversia li avogadori di comun per la parte fu posta di slongar muda a

, necessariamente si metterà un poco su la mano per avanzare e slungare il trotto;

. 8. intr. anche con la particella pronom. allungarsi grazie alle proprie

ramelli, 92: è da notare che la madrevite... serve per temperare

a leggere una lettera... la legge stangandosi penzoloni sul canapè.

slungarsi da lei e solo aspetta che la mia vertù glielo renda. -distogliersi

-farsi più lontana, meno stretta (la parentela). egidio romano volgar.

. binauccio dello scelto, xliii-408: la damigella briseida piangea molto di ciò che

ella era tanto dolente che nulla cosa la poteva riconfortare; ma a la verità

cosa la poteva riconfortare; ma a la verità dire tutta fiata si slongava loro amore

, sprezzante. garzoni, 7-379: la terza causa onde procede l'ignoranza è.

. torricelli, ii-3-261: sia la figura come sta con le lanci a,

stesso). bonghi, 1-205: la coscienza ch'egli non parli in grandissima

carie un ulivo me diante la slupatura. = comp. dal pref

slupatura, sf. agric. operazione mediante la quale vengono asportate con sgorbie o scalpelli

levane i cristalli di cui farai pulire la ruota i più belli e i meglio colorati

vol. XIX Pag.131 - Da SLUTERANO a SMACCHIARE (36 risultati)

v-36: quando chi che sia ha vinto la pruova, ciò è = nome d'

impressione. faldella, i-4-84: la gravità smaccante di tali rivelazioni fece marini,

tavolino composto da un eresiarca che negava la potestà ponsoderini, i-461: per la

la potestà ponsoderini, i-461: per la troppa maturezza [dell'uva] resta il

il tificia, prima lo smaccò con la punta di un temperino e poi di vino

andò a buttarlo nel troppo sdolcinato e per la sua troppo smaccata dolcezza ristuc

- intr. anche con la particella pronom. rovinarsi, essere dolce,

le vanno al fondo, è segno che la seta è cotta e bisogna /

(le parole, i te che la seta si smaccava, si 'deliquava'e tutta

che ogni cosa che fa e dice, la fa merne la reputazione; svalutare le

fa e dice, la fa merne la reputazione; svalutare le opinioni che procon

una moina e con una smorfietta e la dice con parolucce fessa.

che non si scaldi e braccio / la prigioniera? che non voli. bacchelli,

gl'insegnamenti di cui ci è stata prodiga la bacco o vero dioniso. rappresentazione del'

del'cirano', c'è di averci rivelato la vera fun- screditare un'istituzione o il

i. pitti, 2-181: per smaccare la repubblica maggiormente... verso più bello

turchesco verso li prìncipi cristiani e per smaccare la na). dignità della repubblica

, desiderosi di cose nuove, di smaccare la gi d'alfieri sono tirati ed esagerati.

re quel che non condanna la chiesa, non è ella una smaccata

, iii-1-123: dai uno ismacare la statua. grandi [letterati]

una merce. se stessi o almeno la tregua di quella lor guerra, che gli

smaccatamente poco. troppo chiara, troppo smaccata la messa in scena. un sdolcinato,

furto zato da garibaldi: « bacio la mano ». arbasino, 19-112: l'

mancava di brio e di spirito, con la sua loquacità sempre pronta d'uomo del

lo vedevo esagerare per reazione... la propria sana insofferenza davanti a qualsiasi troppo

è sentire / un certo mormorio che la campana / suol fare appunto in sul bel

panni. carducci, ii-n-151: salutami tanto la mamma e dille che i solini nuovi

, xii-73: nel pacco c'erano la giubba dello smoking e i pantaloni chiari

dello smoking e i pantaloni chiari che la brava rita aveva smacchiato e stirato.

turpa. bernari, 6-188: si smacchi la coscienza, ciascuno come può.

sapone. 3. intr. con la particella pronom. perdere le screziature che

l'altra [specie di agata], la quale ha sanguigne macchie, / conforta

dai cespugli; diboscarlo tagliando o estirpando la vegetazione da cui è ricoperto. -

che, volendosi usare, bisogna adoperarvi la roncola e smacchiarlo? legislazione medicea (

, 485: non fu piccola la difficoltà per ismacchiarlo [un canale] e

a forza di tanto diboscare e smacchiare, la francia potrebbe ridursi a quella stessa condizione

vol. XIX Pag.132 - Da SMACCHIARE a SMAGARE (36 risultati)

ostacolano l'accettazione del bene o frenano la libera espressione della creatività artistica.

affronto, onta subita (e anche la diminuzione del prestigio di un titolo, di

priorato, 3-iii-11: parendo al veceré che la voce divacuni boschetti orsi, leoni,

/ smacchiaste, o numi, in discreditasse la gloria de'suoi vantamenti, che faceva a

assentito e approvato dalsmacchiare un cinghiale? la corte di spagna. monti, x-5-414:

son più quello », / perché stringi la mano a qualche duca. 2

il lembo del vestito bianco smacchiato. la capria, 1-168: i preparativi,

creditori di second'ordine, come: la cucitura di camicie. il guantaio.

un rivenditore di fosfori in cera. la stiratora... lo smacchiatore.

[28-i-1945], xv: la deficienza del sapone rende necessario un buon smacchiatore

smacchiatura1, sf. operazione mediante la quale si puliscono dalle macchie indumenti e

: accostandosi un po'e odorando s'avvertiva la traccia delle smacchiature fatte con la benzina

avvertiva la traccia delle smacchiature fatte con la benzina. = nome d'azione da

vegetazione. targioni pozzetti, 12-4-314: la spesa poi di coltivazione, -, e

smàcchinó). letter. lavorare con la macchina per cucire. banti, 8-138

bene, senza più bisogno di smacchinare sotto la lampada elettrica per dodici ore filate.

2. tr. rasare con la tosatrice il pelo di un animale.

viani, 13-485: il 'poeta'smacchinava la coda della bestia e gli lasciava in

casotti, 1-1-39: batter si vuol far la ritirata, / e sarebbe per voi

e meritata riputazione! carducci, iii-24-447: la corona, scudo ne'duelli e paralume

di fuori. ojetti, iii-412: o la occupiamo [l'albania] o la

la occupiamo [l'albania] o la abbandoniamo; o s'ha una guerra o

ferriera decide di far abbandonare alla brigata la zona che ormai può trasformarsi in una

. smaferare, intr. con la particella pronom. { mi $màferó).

: il primo vocabolario siciliano che registra la parola [mafia] è quello del traina

quello del traina, 1868; e la dà come nuova, forse proveniente dal toscano

smeferino, accompagna alla porta di 'asa la primavera. = voce di area tose

donna se'di 'nsegnamento; / la vostra gran belleze / messo m'à in

. petruccelli detta gattina, 1-ii-253: la sua vita era stata estinta, e

nell'adige a cavallo, morto, con la spada in mano e con l'elmetto

§magare, intr. per lo più con la particella pronom. { smago,

non si debbia smagare neiente / per la ria gente. g. villani, 7-131

villani, 7-131: fu sì forte la percossa che i più de'feditoli de'fiorentini

de'feditoli de'fiorentini furono scavallati e la schiera grossa rinculò buon pezzo del campo,

, / ch'aspetta che dal dei venga la paga; / e gente trovo ched

che il cor tenero e molle / de la

vol. XIX Pag.133 - Da SMAGATAMENTE a SMAGLIANTE (36 risultati)

più. bandella, ii-970: la mente dietro a quel si smaga, /

determinata l'impresa, era... la possibilità, insita nella materia offertagli.

senza altra ispirazione che della libertà illimitata: la più difficile e pericolosa e più ansiosa

alletti et importuna, / quel lume che la scorge a lei s'imbruna, /

autorità o al volere di qualcuno. la spagna, 26-15: se ei si smagherà

tuo volere, / colla mia spada la vita li toglio. -rinnegare dio

toglio. -rinnegare dio; abiurare la fede cristiana. felice da massa marittima

ai mali i lor rimedi, / la dosa aggiusta, e la misura, e

, / la dosa aggiusta, e la misura, e 'l pondo, / e

tuono / guasta ogni buona musica: e la vita, / ch'ei debono apportar

). passavanti, 154: stassi la persona sola per se medesima nella chiesa

conservare sua puritade e sua onestade, la quale tra le genti si smaga o

il fero marte. -perdersi (la memoria di qualcosa). gambino d'

un trapassò sì il segno / ch'ancor la fama sua nulla si smaga.

e mi smaghi. bacchelli, 12-132: la più piccola contrarietà lo irritava, un

dalla nostra chiesa, / a te porgo la mia lampada accesa, / e il

! se mostra fera e venenosa / la donna tua, salvagia et orgogliosa, /

stampa, 50: quando fia mai che la sembianza impressa / dentro a le mie

, 306: alla cui gran trestizia / la divina giustizia / mostra che s'argomenti

: chi è colui che non conosca la vostra onestà? la quale non che i

che non conosca la vostra onestà? la quale non che i ragionamenti sollazzevoli ma

compressa, come il d'ancona definisce la canzone epico-lirica, non avessero presa sul fondo

smaga. g. manganelli, 1-74: la novità del destino dell'amante rallegra alcune

. b. spinelli [« la stampa », 21-ii-1988], 1:

solamente / com'io non son già de la mente uscito. patrizi, 3-88:

miei occhi smagati / rimasi son de la lor luce scuri, / sì ch'altra

smagato e fatto vile / non ebbe la vista tanto setile / che comprendesse donna

un sentimento, una disposizione mentale, la volontà). guinizélli, lxv-26-2:

i lettori incominciano a ridere, tutta la mia serietà ne resta smagata.

. busone da gubbio, 1-84: la schiera degli arcieri tunisei, nonsmagati dal loro

7. incline alla fantasticheria (la mente); svagato, distratto,

42: l'insegnante aveva cominciato già la lettura del tema quando entrò, ritardatario

i fastidi; smagazzinare e capovolgere tutta la casa e lavorar tre o quattro giorni

smieci da parte; non sapete che la pecora per far bé perde il boccone?

piglio festereccio di braveria che tanto disformano la giovenagha campagnola delle domeniche da quella dei

, intreccia una ghirlanda, e si vegga la bianca tua mano svariare tra i fiori

vol. XIX Pag.134 - Da SMAGLIANZA a SMAGLIARE (48 risultati)

dentini smaglianti. monelli, 2-68: aveva la pelle di un bianco di statua,

moravia, xi-370: venne fuori per stringere la mano a erminio, rivolgendogli uno smagliante

. soffuso di luminosità intensa; che riverbera la luce soffondendola; abbacinante. - in

azzurro (il cielo); diafano (la nebbia); fulgido, radioso (

nebbia); fulgido, radioso (la luce del giorno). capuana,

giorno). capuana, 15-175: la smagliante luce di questo bel giorno di

acqua). bocchelli, 9-178: la chiesa... spazia e guarda verso

soffici, v-2-488: il fiaschetto tricolore, la grande cattedrale di cristallami,..

e li girava per mirare chi movesse per la stanza: occhi neri e smaglianti,

/ dalla tua altezza d'allodola » la prego io / traversato dalla punta / di

basilico. 6. che mantiene la schiuma per breve tempo (un vino

che, versato nel bicchiere, rode la schiuma, cioè questa non è persistente.

persona). fenoglio, 5-i-2117: la signora martina la trovò smagliante.

fenoglio, 5-i-2117: la signora martina la trovò smagliante. 9. brillante

anche poetici. soffici, v-5-417: la chiarità e smaglianza dei toni non la sola

: la chiarità e smaglianza dei toni non la sola cosa degna di ammirazione. baldini

di ferro. e per questo s'intende la loro incorrigibilità.. sicché, come

di cesare, 104: ferillo ne la gamba uno gran colpo, sì che la

la gamba uno gran colpo, sì che la calza del ferro ismagliò e tagliolli la

la calza del ferro ismagliò e tagliolli la carne in fino all'osso. alamanni,

diede alla punta, / che smaglia la cintura e con gran piaga / gli s'

alamanni, 6-8-119: fende l'elmo la scuffia e la visiera, / arriva

6-8-119: fende l'elmo la scuffia e la visiera, / arriva al teschio e

rete. ariosto, 15-56: avea la rete già fatta vulcano / di sottil fil

stata ogni fatica invano / per ismagliame la più deboi parte. -lacerare le

alvaro, 15-173: una volta, con la fibbia dei gambali, le smagliai una

, con panetti di carne pressata sotto la cintura, un sedere che smagliava tutte

-scompaginare i ranghi di un esercito o la linea di difesa di uno schieramento.

. bacchetti, 2-xxv-27: a firenze la esacerbata passione per aspasia ebbe a smagliarlo

7. marin. disus. smanigliare la catena dell'àncora. l. fincati

l. fincati, 1-254 'smagliare': snodare la catena dell'ancora per separarla in due

pezzi. 8. intr. con la particella pronom. diroccarsi; cadere al

: all'iterate sue dure percosse / trema la ben fondata alta muraglia / e la

la ben fondata alta muraglia / e la fabrica sua, che nulla mosse /

amazorono molti, montarono sulle mura; la terra mai si smagliò di niente.

9. svanire, dissolversi (la spuma). padula, vii-513:

). padula, vii-513: parea la spuma, che si smaglia a un tratto

militare). arici, iii-518: la spessa / testudine de'rutuli...

13. rimanere segnato da smagliature (la pelle del corpo, in seguito al

8-137: mi s'è un po'smagliata la carne sui fianchi, ma per forza

(il sole); riflettere intensamente la luce (una pietra preziosa, il

di battaglia ». bresciani, 6-xiii-21: la testa di san pietro come i fregi

, iii- 414: feci quattro volte la strada di monte cavallo con un sole

gennaio fra una nebbia levissima smagliava su la tenue ma ghiacciata neve che cuopre le

smagliava una plaga serena, aperta sotto la nuvolaglia. 3. per estens

frisore parigino delle commedie, ma ha la portatura, i riguardi, l'umiltà devota

6. non mantenere a lungo la spuma che si forma quando è versato

di 'brillare'attraverso quello di 'avere la lucentezza dello smalto'.

vol. XIX Pag.135 - Da SMAGLIATO a SMAGRATURA (37 risultati)

, agg. rotto, squarciato (la maglia d'acciaio di un'armatura);

, e 'l tronco in mezzo / sostenea la corazza che smagliata / e da dodici

, a maraviglia sperti / nell'abbassar la lancia e sul nemico / petto smagliati

rotto o smagliato, / che incontro a la pietà sì forte siede. 2

saliva e, chinandosi, andò a inumidire la smagliatura affinché si fermasse. piovene,

, carla smetteva di seguirlo per trattenere con la mano il cappello; si chinava a

4. vizzo, cadente (la pelle). nievo, 8-23:

8-23: tentennone / issata dalle ancelle / la vecchia va in arcione / e par

pasolini, 17-280: i nuovi rapporti con la realtà... vengono gratificati dallo

dotate di caricatore a nastro, estrae la cartuccia dal nastro per immetterla nel congegno

corsa fino al ginocchio mentre si agganciava la giarrettiera, prima di uscire di casa

, prima di uscire di casa, la infastidì. cassola, 1-139: anna si

calza. tornando, cercò < fi fermare la smagliatura con la saliva. cassieri,

cercò < fi fermare la smagliatura con la saliva. cassieri, 15: ci debbono

una letteratura non del tutto incompetente, la tessitura fantastica, ideologica e verbale delle 'fleurs'

occorre è terrore, lo sbaglio, la smagliatura. -contraddizione rivelatrice nelle dichiarazioni di

nelle risposte di verzeni al giudice: la prima quando dice « restai lì »

: l'unica occhiata buia gio- vannazza la rivolge al seno cne va declinando, a

corpi,... come è la pietra assia che ne è perciò stata chiamata

sarcofaga che non vuole altro dire che mangiante la carne. idem, 328: questi

le contrade maritime sono, vengono da la salsugine, et affiamento salso de le onde

polarità magnetica naturale o acquisita. la natura [30-xi-1884], 350: per

paramagnetico e nello smagnetizzarlo adiabaticamente, con la rimozione del campo magnetico, determinando così

sostanza paramagnetica. p pogliaghi [« la natura », 9-iii-1884], 166:

campo fra i poli d'un elettromagnete, la durata dei periodi di magnetizzazione e smagnetizzazione

dromade e videla in catena / data a la belva, piena d'ogni smago

3. indebolito, venuto meno (la volontà). antonio da ferrara,

urlavano, che non ce la sfangavano più: erano i nervi che li

intrufolò in mezzo alla calca, lungo la parete smagozzata. 2. svigorito

essi... passando le notti per la maggiore parte in altre dissolutezze,..

aggiunto a un'argilla, ne riduce la plasticità (una sostanza).

sono 18 mulini sopra il fiume duria, la qual cosa potressimo far anco noi.

5. intr. anche con la particella pronom. divenire magro o più

aretino, v-1-190: io mi aveva scemato la metà ai ciò ch'io mangiava per

li vo'seminare, / convienti prima la terra far smagrare / con miglio seminando

4-54: per dubbio che non gli smagri la robba, non sogna altro che bere

redi]: con questo rimedio appropriatissimo la smagratura non ti faccia timore alcuno.

vol. XIX Pag.136 - Da SMAGRIMENTO a SMALTARE (39 risultati)

grimento possa guarire di quella rottura per la quale scende l'intestino nello scroto

. bellini, v-250: quando dimagra, la pelle del gobbo del dorso si

a cui lo smagriménto aveva alterato la purità dell'ovale. frateili, 1-115:

: per lo smagriménto della malattia la sua bellezza s'era raffinata.

specchio, quasi sempre per invecchiarsi, ottenendo la faccia ippocratica, l'infossamento degli occhi

smagrire, intr. anche con la particella pronom. { smagrisco,

tratto smagrita e l'altra no, la bocca non era più al centro esatto del

, nei discorsi degli uomini, per la grossezza delle coscie, ma adesso gli

hanno augumento. fenoglio, 5-i-1042: la precedente guarnigione badogliana si era molto smagrita

un ripieno e fastidito offerirlo, perché la molta astinenzia smagrisce et estenua il corpo

non sa che il sale sterilizzi e smagrisca la terra, legga il salmo che dice

. soderini, ii-168: vuole il guado la terra quale il grano, ma spoppa

. targioni bozzetti, 7-1 io: la vera ragione che il grano e certe

poche ed anguste foglie, non difendono bene la terra dai dilavamenti delle piogge.

, smagrendola e spogliandola e freddandola, la di lui avventura finale. 8

automobilistico. e. palmieri [« la stampa », 19-x-1988], 1:

duro di domare. redi, 16-v-99: la signora... ha cominciato a

.. ha cominciato a non godere la solita sua buona sanità ed è un

che pareva le invadessero non solo la fronte, ma tutto quanto il viso

collo smagrito e bruciante del malato aveva appeso la catenina d'oro con la medaglia del

aveva appeso la catenina d'oro con la medaglia del battesimo. 2.

albero). alvaro, 8-94: la brigata dei giovani... andava su

gnia). loria, 1-171: la compagnia già troppo smagrita non riusciva a

tenpo ongniora non ritiene / in mio stato la natura ferma, / ch'or lieta

è smagra e 'nferma, / spesso superchiamente la fa lieta. = pari.

alla sua 'alamanna'(1567), con la quale cantava carlo quinto contro la lega

con la quale cantava carlo quinto contro la lega smalcaldica. smallare, tr

fascino. bacchetti, 11-41: la fantasia popolare... non erra dal

r. di giammarco [« la repubblica - il venerdì », 5-vi-1992]

], 39: se poi zeffirelli la introduce al gusto del gioco, più duraturo

contava delle barzellette per smaliziarlo e ingannare la noia della strada a piedi.

. 3. intr. con la particella pronom. divenire astuto, malizioso

perché le mie compagne di lavoro e la maestra ne parlavano spesso; ma smaliziata non

bettincioni, ii-60: io son come la noce che si smalla. 0. targioni

38: ècci una cosa, quanto più la smalli, / secondo il magnolin più

quella fante? -intr. con la particella pronom. liberarsi dal prepuzio (

non dirò già come in que'calzonacci / la puzzolente fava se gli smalla.

è erronea lezione del codice per isnellina, la voce è da ricondurre probabilmente a

via. pasolini, 3-30: la spuntò, e senza nemmeno guardare tom-

vol. XIX Pag.137 - Da SMALTATO a SMALTATORE (45 risultati)

, iv-2-1: albino prese a smaltare tutta la cittade, che fue uno nobile lavoro

e al gardingo e fece smaltare tutta la città. cennini, 3-7: a lavorare

tre scuole: una scuola lascia scoperta la lùnula bianca; l'altra lascia scoperta anche

bianca; l'altra lascia scoperta anche la punta; la terza scuola, che è

altra lascia scoperta anche la punta; la terza scuola, che è più sanguinaria e

che è più sanguinaria e perciò adesso la più seguita, smalta tutto e fa più

: si smaltò le unghie e con la pinzetta si strappò qualche pelo delle sopracciglia

ghiaccio) o di uno strato candido (la brina) 0 di una patina (

brina) 0 di una patina (la polvere); rivestire il suolo con colori

colli, / e le campagne molli -e la neve alta, / e 'l ghiaccio

i fiumi smalta. casoni, 3-1-410: la verdura de'giardini è formata di varie

un giardino invaso dall'erba giallastra vedo la strada di larghe pietre che il calore

si appiccò. -far risaltare (la luce). manzini, 10-82:

). manzini, 10-82: vedo la luce, la luce che scende dall'alto

manzini, 10-82: vedo la luce, la luce che scende dall'alto e smalta

il corrente in giro tolle: / ne la sabbia il destrier, che 'l fondo

il carattere di una persona; consolidarne la dirittura morale. mariotto davanzati, lxxxviii-i-441

guadagnò l'amore di tutti, fu la carità e umiltà con cui abbellì e smaltò

12. intr. per lo più con la particella pronom. coprirsi di fresca erba

. fenoglio, 4-85: al piano la neve s'era tutta sciolta, i prati

ha ferito, / che del suo sangue la terra si smalta. fiori, 2-111

si smalta. fiori, 2-111: già la terra si smalta / e de lor sangue

6. per estens. che ha la brillantezza dello smalto (un colore)

e smaltato, ad olio, raggiunge la perfetta illusione della vita -ahimè! -il puro

erano vassella- menti d'ogni generazione, la maggior parte de'quali erano smaltati.

grosse perle lo scudo smaltato, / la maglia che si vede tutta d'oro

: item quadri de rame smaltadi in la fazza davanti cum soi arpesi. f.

piè della quale con sottilissimo artificio tutta la troiana mina era smaltata. -dipinto

loro celebri giuochi di rachetta, usano la palla bianca e il muro dello steccato

luna taglienti / l'auriga plebeo con la fronte bassa / e l'occhio di

non tinte. moravia, iv-26: la madre considerava con una mesta dignità le

da le piante sacre di giesù a la novità diversa dei fiori e de l'erbe

. de sanctis, 11-120: quando la campagna è smaltata di verde, noi diciamo

smaltata di verde, noi diciamo che la campagna ride. guglielminetti, 3-31: corriamo

: sopra il verde cupo degli alberi e la linea ondulata della collina, vedeva la

la linea ondulata della collina, vedeva la distesa del cielo sereno, smaltato di

toco nel collo de una pignata e rostita la coda de una orechia, smaltati

da necessità, se ne vanno con la cappa senza pelo, con la berretta

vanno con la cappa senza pelo, con la berretta 9. pieno di cancellature

). d'annunzio, iv-2-55: la testa sorse d'un tratto nel sole come

: avvertisci che e'non ti venissi tocca la tua opera, con i cesellini e

rughe. mattio franzesi, xxvi-2-194: la fronte e gli occhi fan vario smaltato

, sm. artista o artigiano che esegue la decorazione con smalto di oggetti di oreficeria

2. operaio o artigiano che esegue la smaltatura di oggetti di ceramica o di

. v.]: 'smaltatore': esegue la smaltatura di oggetti ceramici, nella fase

vol. XIX Pag.138 - Da SMALTATRICE a SMALTIRE (54 risultati)

per filo smaltato: apparecchiatura adoperata per la smaltatura dei conduttori elettrici.

rullo cilindrico rotante usato per rendere lucida la superficie delle emulsioni fotografiche. =

buonissima per le intonicature o vogliam dire per la smaltatura di fuon. pino, l-1-121

o sia a oglio, elli non passano la superficie della smaltatura. scamozzi, 1-215-40

o impermeabilizzante. -in senso concreto: la superficie smaltata di tali oggetti.

sottoposte le emulsioni fotografiche per renderne lucida la superficie. -nome d'azione da smaltare

smàlteo, agg. letter. che ha la lucentezza dello smalto (un colore)

colori freddi e smaltei del lotto fanno la prima entrata. smalterìa, sf.

un altro reparto del dipartimento cavi, la smalteria, l'aumento di produttività è

dell'altre città d'italia, poiché per la diligenza delle genti si smaltirebbero in altri

magazzini: questi rigurgitano di roba, la più parte inutile o di lungo e

industriale. g. sangiorgio [« la stampa », 16-i-1986], 17

rifiuti. rapporto censis 1992, 365: la capacità di smaltimento nazionale di rifiuti solidi

160. 000 in discariche controllate e la restante parte in impianti di trattamento e

: molto giova al felice smaltimento dell'acqua la placida curvatura delle ripe. tommaseo [

ultimo metallo;... utilissima per la preparazione industriale dell'azzurro (vetro)

, / e di cibi ringrossa secondo la gran possa 7 ch'egli hanno di

ne abbisognano. fagiuoli, vii-85: la gita poi non è così molesta / che

poi li smaltisci al sole / addormentato sopra la tua faccia, / chétati se non

lasciatelo qui con me, avrà smaltita la cena. -con riferimento allo stomaco

, i-95: lo stomaco pieno non puote la moltitudine de'cibi presi dal ghiotto smaltire.

[i concimi], e si aiuta la fermentazione per smaltirli, come comunemente si

altri erbaggi, ne fece qualche provisione la nave, perché, allontanati alquanto dal proprio

presto. -intr. anche con la particella pronom. essere digerito. buti

quelloche è mangiato prima, imperò che impaccia la digestione, e così fa corrompere lo

convertirsi in mali omori. libello -per conservare la sanità, 1-4: grossi cibi penano

sono calde e temperatamente umide, per la qual cosa il lor cibo è molto

alcuna cosa nel ventre della memoria, la qual fedelmente si smaltisca e, ritornando

simone da cascina, 86: la dottrina di cristo ti farà disiderare la superna

: la dottrina di cristo ti farà disiderare la superna grazia, le vertù e 'l

s trattato delle mascalcie, 1-34: la medicina la quale si chiama fieno greco

trattato delle mascalcie, 1-34: la medicina la quale si chiama fieno greco iuova a

cioè a lo stomaco, al vizio de la splenie..., e quando

puote manicare né smaltire per lo male de la ventosità boiardo, 2-4-51: smaltisce questo

falconiere che aveva un falcone infermo e la sera gli era convenuto dargli una purgagione

, 9-215: non ho capo e la bocca ho nella gola: / di sotto

sotto mi nutrisco, / e per la stessa bocca lo smaltisco. -in

/ e con lor si fé fuor de la fenestra / dicendo a dardinei: «

, / io ti farò smaltir qui la minestra! ». 3.

. bibbia volgar., iii-144: la mattina venuta, avendo nabal ismaltito il

, avendo nabal ismaltito il vino, la sua moglie gli significò queste parole. l

che con i remi in man volser la prora. p. e. gherardi,

e lo adagiò sull'erba a smaltire la sbornia. -far passare una malattia

passare una malattia, un dolore o anche la fatica, il freddo. nievo

lo ascoltavo smaltendo a poco a poco la stanchezza della notte precedente. volponi,

4. portare a termine un lavoro o la trattazione di un argomento; completare un

, ei [il tommaseo] mulina / la messe immane d'un vocabolario / da

smaltito questo compito. eco, 14-113: la posta, a cui dedico, senza

umori che mi tenevano mal disposto e de la mente e del corpo. guazzo,

bartoli, 1-3-100: meglio era riportare la quistione ad altro tempo, quando il

tempo, quando il bonzo, smaltita la collera e ricoverato se medesimo, fosse tornato

solitario dove riposarsi e smaltire in silenzio la sua irritazione. -trascorrere senza danni

quella terra... accetterà per la benignità della stagione convenientemente non pur le

, 1-1-27: né bene smaltire possiamo la ingiuria ricevuta, quantunque sappiamo che

vol. XIX Pag.139 - Da SMALTIRE a SMALTITO (41 risultati)

i-416): metter ciascuno in disgrazia de la signora, non potendo smaltire che altri

ad anversa, donde poi si spargono per la fiandra, parte a franchfordia, donde

, donde possono spazare a smaltire per la germania alta. guicciardini, 13-iii-126: non

che tornavano da milano dopo aver smaltita la loro merce. cicognani, 9-213:

manzoni, v-1-207: in un paese come la francia, dove si leggono e si

da dicembre. svevo, 8-802: la stampa triestina fece una bella accoglienza al

cancogni, 186: c'è, vicino la sussistenza del corpo d'armata, un

d'armata, un gran padiglione con la croce rossa zeppo di roba che arriva

lasci, / qui lui solo a smaltir la sua ricchezza. sbarbaro, 4-12:

-smaltire il magazzino-, liquidare tutta la merce anche sottocosto, non lasciando niente

2-268: tu sei corso a slacciare loro la cintura [ai padroni] e a

non ti curerai di farti per essa la strada a smaltirti per segretario: come

vogliono e sanno smaltire il loglio e la mondiglia per buon grano.

m. cecchi, i-314: la corte / ha faccenda per ismaltir l'acqua

2. intr. diventare smalto; assumere la consistenza e 3: per le

piovana. -da smaltire-, che ha la funzione di raccogliere l'acqua di deflusso

per mezzo di altre docce che traversino la fabbrica nella parte di dentro, mandandole

smaltire. -intr. anche con la particella pronom. filarete, 1-i-132:

essendo più stretta, non può smaltire la sua fuga di circolo in circolo,

formicolavan di popolo curioso: ma, giunta la sbirraglia, fece smaltir la folla.

, giunta la sbirraglia, fece smaltir la folla. -per simil. far

delle stalle. -intr. con la particella pronom. leonardo, 2-289:

, 2-289: l'aria si smaltirà per la bocca d'essa amola ch'era inchiusa

: alle regioni competono: l'elaborazione, la predisposizione e l'aggiornamento, sentiti i

. fagiuolt, 1-5-241: egli ha la gran premura di smaltirci tutti. -accasare

maniglia, 1-iii-201: vorrei pure smaltirla [la vedova]; / la dote a

pure smaltirla [la vedova]; / la dote a cinquemila / quasi quasi s'

po'meglio, / emandatemi a casa la risposta. -collocare in un impiego

legioni troppo sue e mandarlo, con la scusa di nuovi governi, forse a

veramente grazioso; e dipinge a capello la natura dei nominati popoli. -smaltire

avanzi dopo che altri si sono presi la parte migliore. proverbi toscani, 67

proverbi toscani, 67: altri hanno mangiato la candela; e tu smaltisci lo stoppino

loro ei smaltieravvi i sassi. la lucentezza dello smalto. a.

mano a san giuseppe alcune cerase con la veduta d'un paesino, opera d'uno

levandoti tu al mattutino, fa'che la tua cena sia stata sì sobria che lo

aria quasi creduto. berni, 126: la ciera verde sua brusca et acerba /

fasciculo di medicina volgare, 42: hanno la carne giandosa, perché el sangue soverchio

secreto. bencivenni, 7-97: quando la materia o lo sputo appariranno smaltiti,

smaltiti, si vorà poi usare maturanti la predecta materia, e che purghino essa

rimane ne le vene, mandato quive de la natura perché si smaltisca ancora, descende

-stemperato in acqua, spento (la calce). pellico, 2-47:

vol. XIX Pag.140 - Da SMALTITO a SMALTO (29 risultati)

si trova l'imaginativa più libera che la mattina in sul dì, che è smaltito

buti, 3-569: volliamo intendere che [la sicilia] pianga per le tabulazioni che

animo). moravia, i-193: la furia dell'abbraccio le aveva messo il

mente quella sentenza tra l'eroico e la tragedia. mamiani, 48: figliuol

, n. 2. -volere la pappa smaltita da altri: v. pappa1

si conosce che l'acqua non ha la sua calata o sito smaltitoio o scolamento,

, che riceva tutta l'acqua e la porti a dove la possi sciorare. castelli

l'acqua e la porti a dove la possi sciorare. castelli, i-251: quei

smaltitoi e le sue cloache sotterranee. la natura [18-v-1884], 331: il

finale sono i limitari,... la nicchia della madonnina,... gli

è questo, ciascun l'ha inteso, la costituzione di spagna: gli smaltitori di

composto di calce e laterizi che costituisce la base dei pavimenti di mosaico alla

insieme, quasi non men duro che sia la pietra. palladio volpar., 6-11

il palladio di coprire il tetto e la cupola di lastre di piombo, e fra

d'oro, e le pareti e tutta la camera ornatissima, lo filosafo volea

erboso smalto, / ritorna a valentin la vita appieno. 2. composto vetroso

quali corrispondono denominazioni come smalto cloisonné quando la parte vitrea si fonde entro alveoli predisposti

trasparenza, lo smalto dipinto, quando la decorazione avviene su lastre di rame,

. boiardo, 2-1-21: lunga è la sala cinquecento passi, / e largacento aponto

fatto cocere, questa per eternità avanza la scoltura. cellini, 525: ella

tutti quegli smalti trasparivano di modo che la dimostrava di essere cosa impossibile da potersi

vetrosa caratterizzata da una notevole trasparenza che la rende adatta a impreziosire l'oro,

opere son pronte. / arde e suda la calva onesta fronte / or su lo

v-9-82: vegnendo a que'd'entro meno la vivanda,... sì s'

: gli occhi di lei avevano perduta la loro durezza di smalto. -per simil

, / segnando il mar va [la palla di schioppo] di tracolli e salti

cielo. -il cielo, la volta celeste (in partic. nelle espressioni

dante, purg., 8-114: se la lucerna che ti mena in alto / truovi

: sul verde della canna ancor umida, la grassa pallidezza della cera, lo smalto

vol. XIX Pag.141 - Da SMALTO a SMANACCIARE (35 risultati)

amore [tasso], 28: la mia trista fortuna, che da'prim'anni

dolente e lacrimoso assalto / sprezza, la rea, de'miei cocenti prieghi, /

1-14: si smarriscono i sensi, perdo la ragione, s'agghiacciano le lagrime e

agghiacciano le lagrime e si fa di smalto la lingua. -arald. termine con cui

3. strato di materiale vetroso che ricopre la superfìcie di oggetti metallici, incorporato mediante

in piaghe rugginose. moravia, xii-186: la vasca era di forma antiquata, con

disse il colonnello: e con la solita precisione di mira colpì col suo disprezzo

solita precisione di mira colpì col suo disprezzo la sputac chiera di smalto bianco

, dinamismo. piovene, 8-12: la vita giordana e siriana, o nelle valli

gran parte del colore esotico, conserva la lucentezza, lo smalto di tutto quello che

mi toccherebbe... di riscrivere tutta la pagina, darle uno smalto più nobile

di colore bianco perlaceo che ricopre tutta la corona addensandosi in corrispondenza delle cuspidi.

. ha i denti di smalto intatto. la natura [13-vii-1884], 32

che si atrofizza a mano a mano che la struttura del dente si definisce.

rimanere impietrito per lo stupore o per la paura. b. corsini,

. calzabigi, 185: sì fiera estolle la bronzina fronte / ch'ogni nemico restar

in mezzo tra li canali e la cella ismalto a modo de'bassi canali.

ha... conceduto l'oliva e la vite, in vece della

vece della quale usano il smalto e la cervosa. = comp. dal

riscaldato fino a de terminare la fusione dello strato di polveri dando ri

. grimani, lxxx-3-935: essere ora accresciuta la fabrica de'sali di trieste al maggior

dirlo par ch'i'smalvi! / la parte guelfa fu in esser dispersa: /

, sputo. nuovo modo de intendere la lingua zerga, 363: 'smalzo de ca-

campanella, 1087: dopo si smamma la prole, e si dona in guardia

da galant'uomo, / poiché tal ve la nomo) / che da me solo sol

ne smammai. -intr. con la particella pronom. liberarsi da una troppo

allontanamento. smammare2, intr. con la particella pronom. ant. trarre diletto

di ottobre i nuovi pascoli autunnali permettono la smammatura, la separazione delle fattrici dai

nuovi pascoli autunnali permettono la smammatura, la separazione delle fattrici dai vitelli e dai puledri

cadici. baldini, 9-81: la maschia dolcezza del linguaggio ver- siliese

. smammolare, intr. con la particella pronom. (mi smàmmolo)

fatto cogliere a fare lo smammolato con la ragazza. smammolatura, sf.

le pastorelle scollate in guardinfante, ecco la propria poesia dell'arcadia. papini,

della porta (il portiere). la stampa [29-viii-1988], 18: è

smanacciare il pallone che stava per superare la linea. 3. intr.

vol. XIX Pag.142 - Da SMANACCIATA a SMANECCHIARE (37 risultati)

4. intr. anche con la particella pronom. applaudire vigorosamente, in

nel teatro del corso a parete con la sua camera. = comp.

pacca. montano, 315: la loro tecnica per cattivarsi e mantenere la

: la loro tecnica per cattivarsi e mantenere la simpatia dei propri [capoccia politici

dei propri [capoccia politici] amministrati era la stessa, a base di protezione spicciola

apprestavano le smanacciate e le nsa per la strage abietta della muta. carducci,

della muta. carducci, iii-6-436: la sua riduzione metastasiana della 'saffo'del ma-

, 1-196: apriva sotto ciò che leggeva la mano ossuta a leggìo; e,

], 11: dirceu ha colpito la traversa con un tiro a effetto smanacciato da

le fossero smancerie di zitellina che fa la ritrosa a nominarle il marito. imbriani,

1-viii-123: ben lontana era in quel secolo la musica delle odierne smancerie. monti,

, in quelle svenevoli smancerie sia riposta la grazia del favellare. de sanctis,

ricercata. cantù, 1-297: porta la giubba, veste a smanceria, spesucchia,

... non aveva molta simpatia per la zia, perché era troppo smancerosa.

fieramente demolisce l'opera dell'uno e la fama dell'altro. angioletti, 31

né gorgottate nella gola, e non sia la voce tua ismancevole. =

moggia 359. 943, e per la mistura risulterebbe uno smanco di moggia 153.

, sul cornicione, trovammo il segno, la traccia,... dove gli

io, e dirogli co- m'io la 'ntendo. io non ho bisogno di tante

. smandare, intr. con la particella pronom. ant. sbandarsi.

calamità, non si smandò gia- mai la sua lingua nell'imprecazioni dello sposo e nelle

una buona mano a certi mori che per la parte di mezzo dì, di riviera

pasolini, 8-259: in quel momento la realtà come linguaggio non segnico -ossia un

. smandrappare, intr. con la particella pronom. region. sfaldarsi,

di ordinanza posato birichinamente sulla nuca, la divisa portata come un pigiama, tutta

. collettivo). arbasino [« la repubblica », 27-vii-1986], 13:

afosa, in luoghi tanto diversi come la place de la concorde a parigi, la

luoghi tanto diversi come la place de la concorde a parigi, la piazza tian an

la place de la concorde a parigi, la piazza tian an men a pechino,

piazza tian an men a pechino, la piazza del castello della bella addormentata a

). g. brera [« la repubblica », 13-viii-1982], 23:

solo contro-gioco. p. corrias [« la stampa », 29-v-1992], 7

come pecore smandriate maculando dei lor toni la spiaggia deserta e giallastra.

. viani, 19-587: anche la ciurma è smandriata per la coperta.

19-587: anche la ciurma è smandriata per la coperta. = comp. dal

acciaio in un forato da elaborare per la produzione di tubi senza saldatura.

. 2. intr. con la particella pronom. perdere il manico.

vol. XIX Pag.143 - Da SMANEGARE a SMANIA (43 risultati)

lo chiamava a interpretar le parole de la lastra, egli entrò in tanta smania che

ch'è nella pania, / e la spada ch'ho sul fianco / disperato piglierei

sera nelle quattro stanzette del la sua casa un punto, un punto solo

punto, un punto solo, dove quietar la smania da cui si sente soffocare

queste parole, riferite alla regina, la transportarono in smanie sì estreme che pareva

117: le segrete smanie di margherita verso la suocera volevano dire, secondo raimondi,

rio sospetto, / il vii terror, la snaturata rabbia. faldella, i-5-

vivace e anche smodata di dolore per la morte di una persona cara o di

successive agitazioni, smanie, pianti per la morte di quel centurione e per lui

dalla smania nella quale era caduto per la morte della madre. 4

uno stato di agitazione interiore e anche la manifestazione esteriore di ansia, di incapacità

. contile, 4-6-39: ha egli la smania per cagion d'ersilia. p.

mio, se non tutta, almeno la maggior parte della felicità d'un uomo

innamorato. leopardi, iii-466: per confessarvi la mia sciocchezza, vi dico che sono

non avessi altra cagione di disperarmi che la mia immaginazione. tommaseo, 2-i-376:

siete contenta? » / allora finirà la smania tanta: / finirà la paura e

finirà la smania tanta: / finirà la paura e il dolore: / contenta

a. anelli, cxxxlii-218: con tutta la sua boria / questa volta il bey

boria / questa volta il bey perde la testa. / ci ho gusto. tanta

ii-211: tiri pure, dove vuol, la secchia / il padrone del pozzo:

frustare. nuovo modo de intendere la lingua zerga, 362: 'smanegare':

. impiccare. nuovo modo de intendere la lingua zerga, 339: 'essere apiccato':

. s. malatesta [« la repubblica », 23-vi-1986], li:

flaiano, 1-i-1193: essa [la stenografa] aspettava con pazientorchio.

2. intr. con la particella pronom. ant. muoversi agevallature,

della mole, è nel fuoristrada che la suzuki dr 750 si esprime al meglio.

smangi). consumare un oggetto intaccandone la superficie, i margini. slataper,

anni ed era quasi un secolo che la lebbra lo smangiava. -per estens

4. tipogr. coprire in parte la carta, in partic. i margini,

. 5. intr. con la particella pronom. arrovellarsi. slataper,

fuoco vulcanico, sicché sono rimasti per la maggior parte cotticchiati, screpolati e smangiati

pendici dei monti e delle colline, la maggiore o minore tenacità e resistenza dai

dei ragazzi. idem, 7-275: perfino la forma del formaggio... era

.. i piedi, neri come la polvere, pareva impossibile potessero reggerla: erano

smoderato pericoloso mangiare. chi ha avvezzato la gola e il ventre allo smangiucco,

angolare e non circolare, perché quella la causano gli umori melanconici e questa una perpetua

smania. tasso, iv-103: de la maninconia non parlo, né de la

la maninconia non parlo, né de la smania, a la quale ha posto tal

, né de la smania, a la quale ha posto tal freno la riverenza ch'

, a la quale ha posto tal freno la riverenza ch'io porto a sua santità

tempo pareva che durassero fatica a regger la persona. giusti, i-291: la tua

regger la persona. giusti, i-291: la tua lettera mi avrebbe messo la smania

: la tua lettera mi avrebbe messo la smania nelle gambe e sarei volato a firenze

vol. XIX Pag.144 - Da SMANIANTE a SMANIARE (70 risultati)

attraverso i campi fino al podere e lì la trovavo, muta e appassionata. arpino

goldoni, vii-1005 tu: le smanie per la villeggiatura. lanzi, iii-157: la

la villeggiatura. lanzi, iii-157: la diligenza rare volte si accoppia alla smania di

. d'este, 19: tanta era la sua smania di levarsi innanzi il sole

, xv-208: per tua e mia disgrazia la staffetta parte il lunedì verso le cinque

mi rappacificai con me stesso e con la mia smania di scriverti. manzoni,

vecchio sedile di pietra dove avevamo fatta la prima sosta, dove ella aveva pianto

, con 1 genitori; e ci aveva la smania di andarci e di conoscere la

la smania di andarci e di conoscere la vita di città. pavese, 6-224:

pavese, 6-224: poi, con la smania di uscire, di vedere, di

. d'annunzio, iii-2-1130: con la sua smania d'avventura senza eroismo,

. pavese, 8-45: bisogna aver sentito la smania dell'autodistruzione. 6. assillo

autodistruzione. 6. assillo di indagare la verità di un fatto, la fondatezza

di indagare la verità di un fatto, la fondatezza di un sospetto, la natura

, la fondatezza di un sospetto, la natura di un fenomeno, di dire

natura di un fenomeno, di dire la verità sempre e in ogni caso, di

sempre e in ogni caso, di esercitare la virtù a ogni costo, o,

di popolarità, secondano questa crescente smania che la moltitudine ha ora di sapere, più

delle cose. lucini, 4-257: la cura e la smania affannosa che poeti e

. lucini, 4-257: la cura e la smania affannosa che poeti e musicisti travagliano

: « lo so, hai passato la notte con lei », egli disse.

ha detto. è di quelli che hanno la smania della sincerità ». -

casa. ti pigliano le smanie per la gente di fuori? e tu va'fuori

una'persona. leopardi, iii-642: la pittura che tu rni fai del tuo stato

stato, penoso al solito, accresce la smania ch'io ho di rivederti. tarchetti

impulso creativo. tommaseo, 11-214: la smania poetica m'era da dieci mesi

da una caduta grave, risentì non la poesia proprio, ma il bisogno di poesia

creativa sbarbaro, 5-128: nulla mi ricorderebbe la precedente esistenza non fosse questa smania rimastami

al dritto naturale: tanta è stata la smania di ostentar erudizione recondita e ricercata

comparire in pubblico. carducci, iii-6-301: la sua smania di comparire saputo dell'antica

e gran filosofo egli stesso, per la quale tanti quadri empiè degli avvenimenti de'

empiè degli avvenimenti de'savi greci, la senti anche nelle tirate stoiche delle satire.

delle satire. barilli, 8-63: la smania della pubblicità la vinceva su tutto.

, 8-63: la smania della pubblicità la vinceva su tutto. tecchi, 10-205

soverchio lusso, le ricchezze straordinarie, la smania insaziabile di nuovi beni infiacchisce il

carriera politica. casti, 1-23-58: la volpe avea negli animi disposti / già cominciato

nascosti / desir di lui, di governar la smania. alfieri, iii-1-151: quella

, 2-iii-94: nello zelo della cognata senti la smania di spadroneggiare e ammonire. montale

gozzi, i-22-123: sul seno suo la si ponea sovente / cupido,..

si sentiva anch'egli il caldo e la smania dell'allegria. de roberto, 60

che le troppe passate che facesse dinanzi la casa di quella o gli spessi corteggiamenti

: in molti luoghi è giunta all'eccesso la smania di seminare il terreno, ed

legname. tornasi di lampedusa, 309: la smania collezionista turbò financo i sonni di

anni prima comunissimo, ma ormai, con la smania rinnovatrice del dopoguerra, quasi introvabile

rilevante nel circondario di parigi, anzi la smania campagnola che ha preso adesso i

i parigini sembra moltiplicarli via via che la gente li acquista, li ripristina.

non tardò uranio a ritornare e, intesa la sciagura di lindane, diè nelle smanie

, / s'inci prignì la donna a maggior segno, / facea la

la donna a maggior segno, / facea la bava e dava nelle smanie, /

di parere allegra e di rincorare anche la padrona che dava in ismanie e si disperava

gli udì esaltar tutti a una voce la fede e la dignità della chiesa romana,

esaltar tutti a una voce la fede e la dignità della chiesa romana, ne montò

tanto per lo desiderio dell'amica che per la propria alterezza e sdegnosità, si lasciò

sdegnosità, si lasciò uscir di bocca che la vita del flammine gli arebbe pagata la

la vita del flammine gli arebbe pagata la pena delle sue male sodi- sfazioni.

due stelle ardenti e lucide; / la bocca e 'l naso non si può dipingere

s'innamorò che, qualora egli non la vedeva, ne menava smanie. firenzuola,

dì che un certo simon davizi per la morte di neri suo padre era rimaso ricchissimo

4-14: il chiarino, non ritrovando la sua giovenca, ne menava quella smania e

. bacchetti, 2-xi-304: volevo darti la notizia con un po'di riguardo,

l'avventarsegli perché ei non si togliesse la vita. parini, 712: parmi già

'smaniante per il dolor di capo, per la febbre'. pratesi, 5-194: tutta

febbre'. pratesi, 5-194: tutta la notte errò inquieta e smaniante per questo

. carducci, iii- 15-106: la poesia parmense fu ritratto di quella coltura e

fino a far perdere l'equilibrio e la misura (la passione amorosa, l'ira

perdere l'equilibrio e la misura (la passione amorosa, l'ira).

navilio si partì di cartagine; e però la... reina dido per lo

porta. ricci, 2-3: né la punta delle spade, né il fuoco,

). de pisis, 1-291: la malattia fondamentale dell'arte di questo secolo

stile). carducci, iii-7-210: la verseggiatura è ora gonfia e smaniante dietro