-in espressioni comparai per indicare l'agilità e la erezza dei movimenti. ius.
il pregio a cuocerlo, tanto è difficile la sua cucina. boccamazza, i-1-406:
nel cominciamento di questa malatia guardali sotto la lingua, e levali il verme quale sta
e levali il verme quale sta sotto la lingua, e se non migliora, piglia
di silice, d'onde si separi la detta silice, in modo da impregnare la
la detta silice, in modo da impregnare la materia dei mattoni o delle pietre.
e gelive, nella cui composizione può entrare la sabbia silicea. = denom
). bombicci porta, 1-587: la relativa vicinanza di una sede di attività
.: nelle malte cementizie, combinazione fra la calce e la silice del materiale inerte
cementizie, combinazione fra la calce e la silice del materiale inerte, che determina la
la silice del materiale inerte, che determina la presa. bombicci porta, 1-177:
comuni colorazioni. p. éonizzi [« la natura », 28-vi-1885], 407
ossigeno in rapporti diversi (e secondo la classificazione chimica si dividono in ortosilicati,
metasilicati, disilicati, trisilicati; secondo la classificazione basata sulla disposizione degli elementi
; hanno numerose applicazioni pratiche, costituendo la materia prima per le ceramiche, i
li racchiudono. u. neri [« la natura », 15-ii-1885], 104
», 15-ii-1885], 104: la silice ha la proprietà di disossidare il
15-ii-1885], 104: la silice ha la proprietà di disossidare il gas acido carbonico
.. piu non potevano scendere per la via silicata al fiume a beverare.
grandi quantità, altre artificiali, come la silice vetrosa (che si prepara fondendo
sabbie quarzifere in forno elettrico e sottoponendo la massa fusa a un rapido raffreddamento per conferirle
di laboratorio e parti ottiche), la silice colloidale (che è il prodotto
di adsorbimento come mezzo essiccante), la silice precipitata (ricavata da quella colloidale
tozzetti, i-203: si trovano nelle piante la silice,... landino [
landino [plinio], 393: la silicia, cioè il fieno greco, si
pastosa e maneggevole. lessona, 1349: la sistenza. silice è
silice è abbondantemente sparsa in natura; forma la base di piccola enciclopedia hoepli,
so queste pietre si estrae la silice, facendole fondere cogli alcali, e
un composto, un lena: / ve'la fiala, come un dì di marzo,
minerale). torbida e serena! la natura [8-ii-1885], 86: le
l'asedio e per forga l'ebbono. la qual terra è in montagna e non
i ne fonte né fiumi, se non la fonte di silice, nella quale àe
savonarola, 5-i-205: io ho fatta la faccia tua, ezechiel, piu dura che
faccia tua, ezechiel, piu dura che la loro e più che uno silice.
le silice, me ne restò una, la piu bella vi fosse, cioè quella che
foco. ghislanzoni, 17-142: davvero, la strana pretesa! voler dell'amore dove
coll'acciaio fanno credere ai gonzi che la fredda silice del loro cuore sia tutta
volte un pezzo di lava compatta, la quale mostrava... di aver avuto
gli ingegneri minerarii avevano più volte confermato la voce. -che ha lo scheletro
perfettamente silicee: e tale appunto è la pietrificazione interna dei loro tubi; tale
dalla mal fida tua caverna sbucavi / brandendo la silicea scure e cacciando urli. bettini
e cacciando urli. bettini, 1-110: la scheggia silicea, / più valida dell'
ammazzò. a. issel [« la natura », 6-vii-1884], 16:
antica roma, convito funebre che concludeva la cerimonia del funerale. fr
col quale termi- navasi presso i romani la cerimonia del funerale, e consisteva ordinanamente
che si ottiene in soluzione sospendendo in acqua la silice amorfa e tende alla policondensazione,
, 1350: 'silicio': metallo che produce la silice combinandosi coll'ossigeno. è solido
si 02, biossido di silicio. è la sostanza più abbondante, più diffusa,
rimane della primitiva sostanza organica, tranne la forma. s. pavan [« la
la forma. s. pavan [« la stampa », 5-viii-1987], i
carbonio, a elevata temperatura, riduce la silice e forma un siliciuro di carbonio,
di silice, d'onde si separi la detta silice, in modo da impregnare la
la detta silice, in modo da impregnare la materia dei mattoni o delle pietre.
. 2. intr. con la particella pronom. subire tale processo;
g. a. vaglio [« la stampa », 2-iii-1983], iii:
forme, che acquista grande durezza con la cottura. = comp. da silic
. g. candelero [« la stampa », 12-v-1982], i:
lubrificanti, sigillanti idrorepellenti, fluidi per la trasmissione del calore, ritardanti di fiamma
calore, ritardanti di fiamma, prodotti per la cosmesi e in chirurgia plastica per la
la cosmesi e in chirurgia plastica per la correzione estetica; gli elastomeri, ulteriormente
. g. a. vaglio [« la stampa », 10-ii-1982], ii:
g. a. vaglio [« la stampa », 2-xi-m83], iv:
siliconi fluidi. p passarmi [« la stampa », 22-i-1992], 11:
bronchite cronica e insufficienza respiratoria, per la graduale sostituzione del parenchima polmonare con tessuto
2. figur. duro come la selce. fenoglio, 5-i-1412: la
la selce. fenoglio, 5-i-1412: la superficie silicosa della galletta derideva i suoi
. -ci). medie. che riguarda la silicosi, che è provocato da tale
. silicotìgeno, agg. che provoca la silicosi (un ambiente). =
sono stà pastizati tutti li ordeni de la gente di guerra che sono li spachi,
chiama silictar, che porta l'arco, la freccia e la spada del gran-signore.
porta l'arco, la freccia e la spada del gran-signore. = dal turco
stia per fare aborto, la 'silicula'tota et con acqua tiepida datagli in
et con acqua tiepida datagli in beverone la raffermerà. 2. boi disus
in due da un tramezzo che resta dopo la caduta di quelle; la sua larghezza
resta dopo la caduta di quelle; la sua larghezza eguaglia quasi la lunghezza; non
quelle; la sua larghezza eguaglia quasi la lunghezza; non contiene che uno o
sf. varietà di frumento gentile con la spiga bianca (triticum hybernum), apprezzata
plinio], 388: io chiamerò la siligine il vezo del grano. questo è
a luoghi umidi. boiardo, 1-45: la più parte degli uomini vive con pane
di silligine, con le mani impastono loro la terra da murare e la pasta del
impastono loro la terra da murare e la pasta del pane fanno con i piedi.
. p. verri, i-ii-157: la nostra agricoltura ci produceva... varie
tralignato, che, quantunque superiore per la bianchezza, perde al confronto nel peso.
landino [plinio], 390: la somma sua commendazione [del pane]
soderini, iii-589: il silio ha la foglia simile et un poco più sottile e
italiana », 6-xi-1910], 454: la casa... tuttora s'erge
metamme] è attivata su larga scala la concia delle pelli, che si fa colle
i loro semi, dai quali si estrae la stricnina. gadda conti, 1-473:
dalla radice sanguigna della bocca strizzata sale la linea nasale a dipartirsi nelle due silique
: manifestamente errano coloro che prendono per la cassia fistola la cassia siliqua solutiva la quale
coloro che prendono per la cassia fistola la cassia siliqua solutiva la quale è piena
per la cassia fistola la cassia siliqua solutiva la quale è piena di nera midolla,
soderini, iii-367: il carrobbio siliqua rappresenta la foglia uguale a quella del cappero,
domenichi [plinio], 13-8: la siliqua, la quale in ionia si chiama
plinio], 13-8: la siliqua, la quale in ionia si chiama ceraunia
targioni tozzetti, 12-1-439: quest'albero è la ceratia o siliqua degli antichi, originaria
. andò in longinqua regione e consumò la sua parte e posesi per fante di un
ucello e gli occhi divengono enfiati, piglia la coda dii montone, salata, il
, il peso de una siliqua e levane la pelle di sopra e dagliene a mangiare
carne. citolini, 343: la dramma, lo scrupulo, l'obolo,
, l'obolo, il mezz'obolo, la siliqua, il punto, il minuto
nostri lo dividon in xvi meze oncie e la mez'oncia in 18 quaterne silique.
solen siliqua), così chiamato per la conchiglia bivalve di forma allungata e di
. fa i rami sparsi, i quali la primavera producono avanti alle foglie i fiori
cui s'affiggeva lo stesso fiore e la tuba diventa un frutto simile ad una lanterna
fosse uscito di succo di erba, la quale i magi dicono trovarsi nel ventre dell'
da una o più consonanti (e la struttura di tale unità relativamente alla distribuzione
che il favellar non le consenta / la grave forza del sofferto affanno. marino
prega, / e 'n sì fatto parlar la lingua slega. fagiuoli, viii-92
lacrimar ch'io spando?. -slegare la propria anima dalla carne-, morire.
, 4-36: pria che l'alma da la carne sleghi, / a tutti i
slegatura dei co voni durante la trebbiatura. migliorini [s.
chino. g. gozzi, ni: la mi sembra il castone in cui si
nuova legatura i tronchi prima di tagliare la spartiera, altrimenti e'corre rischio che
. beatrice del sera, 168: la fune gli han disciolta et è slegata,
et un l'ha posta a sé e la conforta. -libero o liberato dalle
elena, 28: a l'entrar de la porta ha du'leoni, / che
rosmini, xxv-317: è manifesto che la forza unitiva si rallenta nel sonno,
, di spaziare, di inventare (la mente). moretti, iìi-40:
per lo stile. boine, iv-37: la è una faccenda un po'vuota e
giovanile del grand'uomo..., la sua interpretazione è impeccabile, il suo
, 2-5: quando si toma a ripigliarne la narrativa, s'incorre nell'inconveniente della
: per immaginazione senza fili, io intendo la libertà assoluta delle immagini o analogie
stenti e vani della nostra fantasia, la quale, essendole lasciata la briglia
, la quale, essendole lasciata la briglia, allorché dormiamo, forma delle curiose
puerili. b. croce, ii-14-183: la filologia è opera pratica, notazione di
e di rimbalzo più che mai slegata la serie de'maestri. -autonomo.
comune e potente; in altri paesi invece la carità è inutile perché casuale e slegata
però slegata, qual è d'ordinario la terra nera. slegatura, sf.
che comincia. caminer turra, xl-509: la freddezza e la slegatura del dialogo richiamano
caminer turra, xl-509: la freddezza e la slegatura del dialogo richiamano tutt'altro che
municipio è una virtù falsa, è la slegatura delle intelligenze e degli affetti, è
musicale. fenoglio, 5-i-1388: la misteriosa pianista... titubava e steccava
a johnny cne slegature e imperfezioni potenziassero la musica. = nome d'azione da
un'aria di miseria e d'incuria: la giacca forforosa e slembante.
. 2. intr. con la particella pronom. divenire irregolare, ondulato
ondulato nel margine (una pelle, durante la concia). fanfani [s.
un lembo. cicognani, 13-585: osservava la capigliatura che scendeva a coprire il colletto
. 2. intr. con la particella pronom. perdere energia, fiaccarsi
spossato. -diminuito, scemato (la forza). f. f.
atteggiamento autoritario; abbandonare il ritegno, la timidezza. g. capponi,
i freni, perché riuscisse più effettiva la libertà. gtmsft, 2-188: nel primo
impaniati, / ogpun dal canto suo slenta la fune. bacchelli, 10-158: c'
scherzi modesti e di reticenti affettuosità, la quale serviva anche a slentare e sciogliere l'
a slentare e sciogliere l'ansia e la gravezza ancor vive e gravose dei discorsi recenti
slentare, a far lisa e ragnata la trama del sonno. 2.
che stentano e slargano là [con la chitarra] / nel raggelo gli accordi.
. 5. intr. con la particella pronom. perdere coesione, sconnettersi
strettoli, che servono per tener salda la compagine delle tavole quando si stentasse.
il labbro di sopra, stentato, scopriva la gengive. -molle, flaccido
moravia, 18-202: fa pensare [la bocca] alla ventosa di una
. divenuto più lento, meno impetuoso (la corrente di un fiume).
: è in sostanza, di certo, la tendenza alla solita costruzione tortile, ma
contraono senza dolore... procurare la slentatura. = nome d'azione da
c. e. gadda, 10-79: la malinconia del tramonto non gli vietava di
, nel gioco del calcio, o con la mano o con uno strumento in altri
[giocando al calciobalilla] da spezzare la palletta. = voce onomat.,
. p levi, 6-205: attraverso la cittadina... passavano senza sosta,
p. tiepolo, lxxx-3-169: sotto la disciplina d'un precettore slesita ha assai
un precettore slesita ha assai bene imparato la lingua latina. sletterare, intr con
lingua latina. sletterare, intr con la particella pronom. { mi stettero).
intasano. guglielmini, 2-216: la spesa di pochi soldi, come quella di
, 5-319: questa immaginaria confidenza eccitò la risoluzione slibrata di sfiorar la piazza di monaco
confidenza eccitò la risoluzione slibrata di sfiorar la piazza di monaco di qualche rilevante manipolo
argento). bombicci porta, 1-107: la quale [poltiglia] finisce col ridursi
($lìnguo). scherz. lambire con la lingua, leccare. -per estens.
. manganelli, 17-105: si leva allora la poderosa compagine deltanimale, infinito di infinite
slinguata, sf. il posarsi sulle labbra la lingua (come ammiccamento erotico).
espettorandolo. giovio, 11-72: essendo la casa picciola e la calca grande, li
, 11-72: essendo la casa picciola e la calca grande, li capelli di pelle
sliricare. sliricare, intr. con la particella pron. (mi $lìrico, ti
, 'sliricato'. b. placido [« la rembblica », 20-vi-1986], 15
della poesia del novecento o 'sliricarsi', la frequente rinuncia alla rima, l'abbandono delle
montale, 4-271: dimessa... la vecchia teoria del romanzo come poesia 'sliricata'
. sliricizzare, intr. con la particella pronom. sliricarsi.
le sliscie che usano per tirare su per la montagna... sono fatte co'
da altri animali, o può sfruttare la forza di gravità nelle discese. -con
il viso cagnazzo,... guidava la slitta strisciante sulla neve indurita. pascoli
a voi può piacere nel tempo stesso la slitta dei cani che va piccola e nera
lubrificate. u. neri [« la natura », 20-i-1884], 59:
carro o carrello sono state contraddistinte secondo la posizione del piano su cui si muovono (
(verticale od orizzontale) e secondo la direzione dei loro spostamenti reciproci. 4
. milit. negli affusti di artiglieria, la parte su cui scorre la massa rinculante
artiglieria, la parte su cui scorre la massa rinculante. -in partic.: sottofusto
da platani. c. marincovich [« la repubblica », 8-iii-1987], 7
», 8-iii-1987], 7: la mobilità di qualche autotreno potrebbe aver innescato
innescato uno slittamento dell'intero carico sbilanciando la nave e facendola rovesciare in pochi minuti
lo abbiamo avvertito nei ricorrenti slittamenti verso la dittatura. e. mdttei [«
popolo », 20-viii-1948], 1: la nuova direzione centrista del est, pur
,... ammette implicitamente che la lotta politica in italia non possa ridursi a
dell'attore dalla finzione rendendo evidente la convenzionalità dell'azione scenica allo scopo di
data. f. marri [« la stampa », 31-i-1990], 9:
stampa », 31-i-1990], 9: la nomina... figura all'ordine
rapporto reciproco. montale, 12-104: la poesia, che ha bisogno di conciliare il
. moravia, 21-244: ha lasciato la presa sulla mia nuca e ha detto
aree linguistiche. avalle, 1-ii-13: la 'fascia linguistica intermedia'[croissant] può
slittare, intr. andare, muoversi con la slitta o con un veicolo simile.
insieme con gli altri, e giocare con la neve. 2. per
stradale sdrucciolevole (un veicolo, per la mancanza di attrito delle ruote sul fondo
/ nel cortile. soldati, v-223: la strada era bagnata. si slittava facilmente
, 2-90: saliva [il carro] la vetta dell'orizzonte, slittando sulle acque
per un viottolo,... nemmeno la vecchia si reg ^ e, slitta
pretesa, il governo si è tuttavia assunto la responsabilità di far slittare di molti mesi
legge. g. gandolfi [« la stampa », 31-i-1986], 24:
. g. c. fossi [« la stampa », 22-xi1989], 2
, 163: si accorgeva di slittare verso la confessione leale e completa di tutto quanto
altra. calvino, 15-118: qui la filosofia che ho cercato d'estrapolare slitta
degli accusatori. 8. affrontare la vita senza farvi presa. borgese,
, 1-109: riconosco anche in questo impulso la mia dannata tendenza a andare in fondo
. moretti, iii-726: « la sterlina è inquieta » diceva ripetendo le
della slittata, fino al punto dove la macchina era rotolata dall'argine.
, senza slivellare. i3_i77: la letteratura... è gioco che a
d. e. i. mento durante la navigazione. §littatóre, sm. disus
nelle salite e per esser indurata nel ghiaccio la via, la quale necessitava di scarpe
per esser indurata nel ghiaccio la via, la quale necessitava di scarpe ferrate e del
. g. p. ormezzano [« la stampa », 13-ii- 1988],
mildgartner, lo slittinista medaglia d'oro. la stampa [17-ii-1994], 29:
si tingono ancora d'azzurro. ieri la slittinista gerda weissensteiner ha conquistato un altro
solo maschile). -con meton.: la disciplina sportiva che si pratica con tale
tutti gli appassionati di slittino è pronta la pista. = dimin. masch
sciare [15-xi-1977], 69: la slittinovia del tonale, un impianto di
persone, trascinato verso l'alto mediante la trazione di una fune metallica azionata da
di altitudine fra due luoghi. la natura [19-x-1884], xliii: lo
slividito, agg. ant. che ha la carnagione di un colore pallido e malsano
scura corno un pano, / ruvida ne la carne e slividita / per la vita
ne la carne e slividita / per la vita che meno e per l'affano.
di toccar via. bacchelli, 2-v-234: la 'madama'ha un cognac tre stelle e
piedi sopra una antena per descendere ne la mesa de guarnizione, me slizegarono li piedi
, simili a quelli del castagno, e la corteccia possiede proprietà astringenti.
. sloane (1660-1753), che descrisse la pianta nella relazione di un suo viaggio
sillabe ciascuno, con cadenza giambica; la quinta sillaba di ogni verso deve essere
di ogni verso deve essere breve, la sesta lunga, la settima alternamente lunga
essere breve, la sesta lunga, la settima alternamente lunga e breve.
breve. carducci, iii-23-133: la 'sloka'indiana, secondo notava a.
. l'universalità non si accordava con la localizzazione per quanto radicata nella storia,
come sono ancora al presente, sotto la giurisdizione del ducato di castro, benché la
la giurisdizione del ducato di castro, benché la guerra de'barberini contro il duca odoardo
fu stimata capace di slocare per sempre la buon unione delle provincie. lussare
e cuoce. -intr. con la particella pronom. dalla croce, iv-io
di quelli che l'hanno slodata, che la presente commedia sia cosa buona.
invar. scherz. che fa spalancare la, bocca a dismisura (uno sbadiglio)
. d. bartoli, 9-23-80: la... nave, per lo medesimo
uella fessura o apertura continuata che seguita la direzione egli anelli o degli strati annuali
forzatura sintattica. papini, iv-941: la prosa [di boine] non è mai
il piacere. salvini, v-5-4-3: la lussuria... vale uno slogamento,
, 1-24: chiamasi slogamento d'una nave la quantità d'acqua slogata dalla sua carena
orecchiabile e suggestiva con cui si esalta la qualità di un prodotto allo scopo di
frase ripetuta per pubblicità o propaganda. 'volete la salute? bevete il f. c
, 6-124: nel giugno del 1930, la magneti marelli, commentando un annuncio pubblicitario
propositodel proprio motto...: 'con la parola slogan si indica in gergo pubblicitario
, chiara, originale, che colpisce la fantasia e si inchioda nella memoria. pasolini
. a. caporale [« la repubblica », 19 / 20-iii-1989],
espresso », 19-i-1986], 60: la storia dei 'liberals'del « mondo »
, cxlv-20-245: al registratore è accaduta la disgrazia di slogarsi, cadendo da pochi
io: pochi uomini reggeranno a starsene la prima volta col giudice criminale che fa
io mi svenga. pirandello, 8-212: la vigna era zappata di fresco, e
, 5-133: pare... che la vecchia non volesse saperne di vedere una
sulla tastiera. -intr. con la particella pronom. subire una distorsione o
0. rucellai, 2-172: la cavità superficiale, nella quale s'inserisce
sospinga. colletta, ii-21: pigliarono la città di teramo, quindi il ponte fortificato
verga, 1-62: afferrata una sedia la slogò di un sol colpo sul pavimento
sul pavimento. -intr. con la particella pronom. andare in rovina,
disfatta. segneri, 3-173: la cavalleria, a guisa d'un intero ed
slogare il cervello. -intr. con la particella pronom. scindersi, perdere unità
). faldella, i-5-194: quando la discordia è completa, allora i partiti
cesse il centro dei savoiardi, cesse la manca, inutili furono i triboli,
i vinti. -intr. con la particella pronom. partire da un luo
letteraria... che può rendere permanente la produzione di opere inutili come 'gattopardo'.
. faldella, 1-134: aveva [la cameretta] l'aridezza delle cose tarlate
] l'aridezza delle cose tarlate, la distaccatezza della tappezzeria marcia e la slogatez-
tarlate, la distaccatezza della tappezzeria marcia e la slogatez- za delle quadrelle che si spostano
longhi, 1-i-1-97: ecco... la fissazione del movimento per mezzo dello squadro
ora in bellini. credete che non la potremmo seguire molto innanzi fino al movimento
dei giorgioneschi? pratolini, 9-1000: la testa all'ingiù gli scoppiava. ma teneva
una prova, bisognava farcela, perché la smettessero di chiamarlo signorino. « sei
gli occhi vitrei e le mani legate dietro la schiena. g. bufalino, 9-56
di travertini in gran parte slogati malgrado la sua solidità -che non è ben
contrasta ancora su 'l senso o su la costruzione?. -contorto sintatticamente,
talmente slogato, dirò così, che la lingua latina al paragone o la greca va
, che la lingua latina al paragone o la greca va per la piana.
latina al paragone o la greca va per la piana. 5. infangato
5. infangato, calunniato (la reputazione). fr. morelli,
gozzi, 1-6: in capo all'anno la « gazzetta veneta » sarà un grosso
vuol poca cinigia a rimettere nella nocca la slogatura calda calda di un osso. muratori
... sapeva all'uopo sollevar la corda con tanto garbo che le slogature guarivano
muratori, 9-179: per quanto sia buona la volontà e continua l'applicazione degli ottimi
55: vi passa qualche mendicante / con la sporta e il bastone, / anche
a levare il campo o ad abbandonare la posizione o il luogo in cui è
settembre. alvaro, 15-158: si diffuse la voce che le artiste sarebbero state sloggiate
, 4-59: elena cominciò a riordinare la stanza, sloggiando stefano dalla sponda del
un testo. sbarbaro, 4-21: la parola s'insedia da sé nello schema d'
5. intr. anche con la particella pronom. levare il campo,
il campo, abbandonare gli alloggiamenti o la posizione in cui ci si trova attestati
a melzo. capriata, 05: la notte che succedette si cominciò chetamente a sloggiare
frugoni, iii-590: conchiusimo di sloggiare la seguente notte da quella disagiosa caverna.
padrone aveva licenziato massaro agrippino e tutta la famiglia di mara stava sloggiando. e.
. e. cecchi, 8-48: la gente abitava le rovine del santuario; e
loro preparato queste case. -abbandonare la conchiglia (un mollusco) o il guscio
costretti. oddi, 1-5: per la guerra di cipro si risolvette abraim di sloggiare
andar a tracannare nelle bettole de'contrabandolieri la malvagia et aggiungere nuovi fumi al capo
i primi che venissero a popolare e la toscana e la lombardia, o secondo l'
venissero a popolare e la toscana e la lombardia, o secondo l'uso antico quelle
e. gherardi, cxiv-20-251: mercoledì verso la sera morì il proccurator pietro foscarini del
venticinque anni di domicilio, aveva presa la posta e viaggiava per l'altro mondo.
andare hai un faro che brucia dietro la fronte. lux perpetua. il sonno non
fronte. lux perpetua. il sonno non la spegne. e non puoi farla sloggiare
levare 1! campo o ad abbandonare la posizione occupata (un reparto militare)
. 2. costretto ad abbandonare la propria abitazione. fenoglio, 4-283:
propria abitazione. fenoglio, 4-283: la famiglia sloggiata stava seduta sul cigliodi un fossato
s. borghini, 1-82: non ancora la palestina aveva ricevuto, quasi sciame dall'
, il popolo giudaico, né ancora la cristiana setta quivi si era posata, quando
francesi, servivano a puntellarmi contro la coscienza che di tanto in tanto mi faceva
dimostranti. g. cecchetti [« la repubblica », 27 / 28-vii-1986],
sloggio al governo e si sarebbe proclamata la repubblica. = deverb. da sloggiare
: anche questa decisione è troppo vaga: la invito, prego, scongiuro a dirmene
ha da fare il metodo mentale, cioè la forma corretta del pensare, col grande
. 2. intr. con la particella pronom. scorrere rapidamente (il
, / se non andare a riveder la tomba, / ove 'l corpo seren tutto
un'occhiata nella penombra della camera dove la bianchezza del letto slombava a sinistra in
famiglia'di erich correns;... la vita ritrae la gentile slombatézza della sposa
correns;... la vita ritrae la gentile slombatézza della sposa; il panneggiamento
espressiva. carducci, iii-5-342: la maschia e sobria eloquenza poetica de lo
.. di per sé ci mostra quanto la valga più di una guittone,
e péste, al meriggio / la fusa scintilla / d'un dèmone bigio /
sloiata, che a chi l'udiva attaccava la fiacca. = deriv. da sloia
che aveva slombato gli infrolliti pretoriani e la sua guardia del corpo arrivò improvvisamente a magonza
presiden- tini e presidentacci che hanno slombato la società sono stati, per la gente
slombato la società sono stati, per la gente, tipi che hanno fatto del male
milan. 4. intr. con la particella pronom. stancarsi, fiaccarsi,
, stremarsi per gli sforzi, per la fatica. tansillo, 3-146: chi
stanca e slomba, / per far la cosa universale e pubblica. f. f
volta sì che bisognerà slombarmi per nettar la mia barca. viani, 19-93:
cui sembravan scivolare lungo i fianchi slombati la sottana e il grembiule. 2
. cattaneo, i-1-395: infelici! la loro molle infanzia fu nutrita di adulazione
trovare un accento di vera satira: la forma è inelegante, il verso slombato.
agro, falso,... e la loro tecnica fiacca e slombata.
nelle opere dell'artista non veggono che la forma,... sono nel loro
. betteioni, iv-468: quando pubblicai la 'primavera', questi romanticuzzi slombati del mio
nuove. e. scalfari [« la repubblica », 22 / 23-xi-1987],
altra. viviani, 4-4-91: se la cassa ab sarà piena d'acqua e s'
è proprio della slovacchia e del popolo che la abita; che appartiene o è caratteristico
occupa quasi tutta l'europa orientale appartengono la slavonica antica,... la
la slavonica antica,... la boema, la slovacca. c. levi
antica,... la boema, la slovacca. c. levi, 2-352:
, 9-v- x943], 3: la letteratura slovacca viene dalla campagna, da cui
campagna, da cui ha portato tutta la forza, l'innocenza e la fragranza dei
portato tutta la forza, l'innocenza e la fragranza dei campi. 2.
trova. milizia, viii-110: scoppiata la mina e rotte e slontanate lepietre, se
5. intr. per lo più con la particella pronom. allontanarsi o andare via
da essa corda traposta tra me e la stella, ho trovato il posto dal
, ho trovato il posto dal quale la grossezza della corda puntualmente mi nasconde la
quale la grossezza della corda puntualmente mi nasconde la stella. l. f. marsili
me ». pascarella, 2-47: appena la barca, grande, s'è mossa e
. forteguerri, 7-59: vista olimene attaccata la zuffa, / si slontana da loro
cerchio. manfredi, 4-205: aumentandosi la sua [del fiume] velocità a
... necessario l'amcammino [la vecchia col nipote] si slontanò un pochetto
per venire alle prese [per concludere la trattativa], ma per slontanarsene maggiormente
dirò prima politicamente parlando... che la mutazione in roma venisse per l'adulterio
8. attenuarsi, affievolirsi con la lontananza. dossi, iv-194: s'
fosche cime / impresse sul ciel pallido la voce / della lenta campana.
. b. croce, ii-12-171: la guerra si è slontanata nell'orizzonte e soldati
nazion germanica dire essersi... la lor lingua slontanata da quella che si usava
secolo vili e ix lanzi, iii-169: la scuola bassanese durò qualche secolo, sempre
del riso, operazione volta a ridurre la superficie del terreno già irrorato d'acqua
. s. reggiani [« la stampa », 15-i-1988], 2:
una spartitizzazione che inquieta per i pericoli verso la stessa democrazia. 3. sm
caratteristico della slovenia e del popolo che la abita; che ne proviene.
in sloveno, e, a dir la verità, un po'troppo rigidamente 'a tempo'
slowinzen, termine con cui si designa la popolazione che parla tale dialetto. slucciare
mamma gherulfi slucciò il rotolo, guardando la musica all'incontrario. = voce
l'illustre predatore del deserto, fosco la lingua e il palato, con tutti i
, con tutta l'ossatura rivelata a traverso la pelle fina. idem, iv-2-984:
della grande razza sul garetto, seguivano la coda strascicante. = adattamento dell'ar
. slumacare, intr. con la particella pronom. (mi slumaco,
c. carrà, 79: la materia nitrosa scende in quell'ordito rassodato;
, v-5-450: il cavalletto che traballa, la tela che sluma- cheggia, la luce
, la tela che sluma- cheggia, la luce falsa... sono per me
in pella, mio buon amico, la giustizia si vende ». = comp
peccato e islungamento di dio è intenduto la magangnia delranima, della quale è purgata
. ca'da mosto, 1-105: la tromba nel muso del porco non è
sgonfian le lor sottane, / ma slungano la coda. -lasciare sdipanarsi in tutta
coda. -lasciare sdipanarsi in tutta la lunghezza. ramusio [oviedo),
non fa altro che dare e slungare la corda di tutto punto, la qual è
e slungare la corda di tutto punto, la qual è di molte braccia, e
il petto e 'l seno, slungando la destra coscia col piede a terra ed incaval
: non riuscendo a mettersi d'accordo per la spartizione [i briganti] la rimettono
per la spartizione [i briganti] la rimettono a più tardi tuttavia tenendosi d'
tardi tuttavia tenendosi d'occhio e con la mano al pugnale caso mai il compagno slun-
gasse un braccio alle monete. -aumentare la lunghezza delle parole aggiungendo una sillaba o
cangiare, secondo che loro tornava, la quantità delle sillabe, mutilavano le parole,
il corso di un fiume; allungare la strada. ulloa [barros],
ulloa [barros], 2-35: percioché la nostra gente veniva stanca dalla furia delle
battelli, non si curando di slongame la strada per venire ad essi percioché
per questo poggio era più curia la via, vi si misero a caminare.
, 370: un canale curvilineo, slungando la strada, accrescerà quasi sempre le resistenze
volse, dicendo ch'egli sapeva benissimo la strada, ma successe il contrario perché si
fatti di cesare, i-101: questa è la cosa perch'i'ho islungata la battaglia
è la cosa perch'i'ho islungata la battaglia: ché chiunque vincerà sarà tenuto crudele
sono in controversia li avogadori di comun per la parte fu posta di slongar muda a
, necessariamente si metterà un poco su la mano per avanzare e slungare il trotto;
. 8. intr. anche con la particella pronom. allungarsi grazie alle proprie
ramelli, 92: è da notare che la madrevite... serve per temperare
a leggere una lettera... la legge stangandosi penzoloni sul canapè.
slungarsi da lei e solo aspetta che la mia vertù glielo renda. -distogliersi
-farsi più lontana, meno stretta (la parentela). egidio romano volgar.
. binauccio dello scelto, xliii-408: la damigella briseida piangea molto di ciò che
ella era tanto dolente che nulla cosa la poteva riconfortare; ma a la verità
cosa la poteva riconfortare; ma a la verità dire tutta fiata si slongava loro amore
, sprezzante. garzoni, 7-379: la terza causa onde procede l'ignoranza è.
. torricelli, ii-3-261: sia la figura come sta con le lanci a,
stesso). bonghi, 1-205: la coscienza ch'egli non parli in grandissima
carie un ulivo me diante la slupatura. = comp. dal pref
slupatura, sf. agric. operazione mediante la quale vengono asportate con sgorbie o scalpelli
levane i cristalli di cui farai pulire la ruota i più belli e i meglio colorati
v-36: quando chi che sia ha vinto la pruova, ciò è = nome d'
impressione. faldella, i-4-84: la gravità smaccante di tali rivelazioni fece marini,
tavolino composto da un eresiarca che negava la potestà ponsoderini, i-461: per la
la potestà ponsoderini, i-461: per la troppa maturezza [dell'uva] resta il
il tificia, prima lo smaccò con la punta di un temperino e poi di vino
andò a buttarlo nel troppo sdolcinato e per la sua troppo smaccata dolcezza ristuc
- intr. anche con la particella pronom. rovinarsi, essere dolce,
le vanno al fondo, è segno che la seta è cotta e bisogna /
(le parole, i te che la seta si smaccava, si 'deliquava'e tutta
che ogni cosa che fa e dice, la fa merne la reputazione; svalutare le
fa e dice, la fa merne la reputazione; svalutare le opinioni che procon
una moina e con una smorfietta e la dice con parolucce fessa.
che non si scaldi e braccio / la prigioniera? che non voli. bacchelli,
gl'insegnamenti di cui ci è stata prodiga la bacco o vero dioniso. rappresentazione del'
del'cirano', c'è di averci rivelato la vera fun- screditare un'istituzione o il
i. pitti, 2-181: per smaccare la repubblica maggiormente... verso più bello
turchesco verso li prìncipi cristiani e per smaccare la na). dignità della repubblica
, desiderosi di cose nuove, di smaccare la gi d'alfieri sono tirati ed esagerati.
re quel che non condanna la chiesa, non è ella una smaccata
, iii-1-123: dai uno ismacare la statua. grandi [letterati]
una merce. se stessi o almeno la tregua di quella lor guerra, che gli
smaccatamente poco. troppo chiara, troppo smaccata la messa in scena. un sdolcinato,
furto zato da garibaldi: « bacio la mano ». arbasino, 19-112: l'
mancava di brio e di spirito, con la sua loquacità sempre pronta d'uomo del
lo vedevo esagerare per reazione... la propria sana insofferenza davanti a qualsiasi troppo
è sentire / un certo mormorio che la campana / suol fare appunto in sul bel
panni. carducci, ii-n-151: salutami tanto la mamma e dille che i solini nuovi
, xii-73: nel pacco c'erano la giubba dello smoking e i pantaloni chiari
dello smoking e i pantaloni chiari che la brava rita aveva smacchiato e stirato.
turpa. bernari, 6-188: si smacchi la coscienza, ciascuno come può.
sapone. 3. intr. con la particella pronom. perdere le screziature che
l'altra [specie di agata], la quale ha sanguigne macchie, / conforta
dai cespugli; diboscarlo tagliando o estirpando la vegetazione da cui è ricoperto. -
che, volendosi usare, bisogna adoperarvi la roncola e smacchiarlo? legislazione medicea (
, 485: non fu piccola la difficoltà per ismacchiarlo [un canale] e
a forza di tanto diboscare e smacchiare, la francia potrebbe ridursi a quella stessa condizione
ostacolano l'accettazione del bene o frenano la libera espressione della creatività artistica.
affronto, onta subita (e anche la diminuzione del prestigio di un titolo, di
priorato, 3-iii-11: parendo al veceré che la voce divacuni boschetti orsi, leoni,
/ smacchiaste, o numi, in discreditasse la gloria de'suoi vantamenti, che faceva a
assentito e approvato dalsmacchiare un cinghiale? la corte di spagna. monti, x-5-414:
son più quello », / perché stringi la mano a qualche duca. 2
il lembo del vestito bianco smacchiato. la capria, 1-168: i preparativi,
creditori di second'ordine, come: la cucitura di camicie. il guantaio.
un rivenditore di fosfori in cera. la stiratora... lo smacchiatore.
[28-i-1945], xv: la deficienza del sapone rende necessario un buon smacchiatore
smacchiatura1, sf. operazione mediante la quale si puliscono dalle macchie indumenti e
: accostandosi un po'e odorando s'avvertiva la traccia delle smacchiature fatte con la benzina
avvertiva la traccia delle smacchiature fatte con la benzina. = nome d'azione da
vegetazione. targioni pozzetti, 12-4-314: la spesa poi di coltivazione, -, e
smàcchinó). letter. lavorare con la macchina per cucire. banti, 8-138
bene, senza più bisogno di smacchinare sotto la lampada elettrica per dodici ore filate.
2. tr. rasare con la tosatrice il pelo di un animale.
viani, 13-485: il 'poeta'smacchinava la coda della bestia e gli lasciava in
casotti, 1-1-39: batter si vuol far la ritirata, / e sarebbe per voi
e meritata riputazione! carducci, iii-24-447: la corona, scudo ne'duelli e paralume
di fuori. ojetti, iii-412: o la occupiamo [l'albania] o la
la occupiamo [l'albania] o la abbandoniamo; o s'ha una guerra o
ferriera decide di far abbandonare alla brigata la zona che ormai può trasformarsi in una
. smaferare, intr. con la particella pronom. { mi $màferó).
: il primo vocabolario siciliano che registra la parola [mafia] è quello del traina
quello del traina, 1868; e la dà come nuova, forse proveniente dal toscano
smeferino, accompagna alla porta di 'asa la primavera. = voce di area tose
donna se'di 'nsegnamento; / la vostra gran belleze / messo m'à in
. petruccelli detta gattina, 1-ii-253: la sua vita era stata estinta, e
nell'adige a cavallo, morto, con la spada in mano e con l'elmetto
§magare, intr. per lo più con la particella pronom. { smago,
non si debbia smagare neiente / per la ria gente. g. villani, 7-131
villani, 7-131: fu sì forte la percossa che i più de'feditoli de'fiorentini
de'feditoli de'fiorentini furono scavallati e la schiera grossa rinculò buon pezzo del campo,
, / ch'aspetta che dal dei venga la paga; / e gente trovo ched
che il cor tenero e molle / de la
più. bandella, ii-970: la mente dietro a quel si smaga, /
determinata l'impresa, era... la possibilità, insita nella materia offertagli.
senza altra ispirazione che della libertà illimitata: la più difficile e pericolosa e più ansiosa
alletti et importuna, / quel lume che la scorge a lei s'imbruna, /
autorità o al volere di qualcuno. la spagna, 26-15: se ei si smagherà
tuo volere, / colla mia spada la vita li toglio. -rinnegare dio
toglio. -rinnegare dio; abiurare la fede cristiana. felice da massa marittima
ai mali i lor rimedi, / la dosa aggiusta, e la misura, e
, / la dosa aggiusta, e la misura, e 'l pondo, / e
tuono / guasta ogni buona musica: e la vita, / ch'ei debono apportar
). passavanti, 154: stassi la persona sola per se medesima nella chiesa
conservare sua puritade e sua onestade, la quale tra le genti si smaga o
il fero marte. -perdersi (la memoria di qualcosa). gambino d'
un trapassò sì il segno / ch'ancor la fama sua nulla si smaga.
e mi smaghi. bacchelli, 12-132: la più piccola contrarietà lo irritava, un
dalla nostra chiesa, / a te porgo la mia lampada accesa, / e il
! se mostra fera e venenosa / la donna tua, salvagia et orgogliosa, /
stampa, 50: quando fia mai che la sembianza impressa / dentro a le mie
, 306: alla cui gran trestizia / la divina giustizia / mostra che s'argomenti
: chi è colui che non conosca la vostra onestà? la quale non che i
che non conosca la vostra onestà? la quale non che i ragionamenti sollazzevoli ma
compressa, come il d'ancona definisce la canzone epico-lirica, non avessero presa sul fondo
smaga. g. manganelli, 1-74: la novità del destino dell'amante rallegra alcune
. b. spinelli [« la stampa », 21-ii-1988], 1:
solamente / com'io non son già de la mente uscito. patrizi, 3-88:
miei occhi smagati / rimasi son de la lor luce scuri, / sì ch'altra
smagato e fatto vile / non ebbe la vista tanto setile / che comprendesse donna
un sentimento, una disposizione mentale, la volontà). guinizélli, lxv-26-2:
i lettori incominciano a ridere, tutta la mia serietà ne resta smagata.
. busone da gubbio, 1-84: la schiera degli arcieri tunisei, nonsmagati dal loro
7. incline alla fantasticheria (la mente); svagato, distratto,
42: l'insegnante aveva cominciato già la lettura del tema quando entrò, ritardatario
i fastidi; smagazzinare e capovolgere tutta la casa e lavorar tre o quattro giorni
smieci da parte; non sapete che la pecora per far bé perde il boccone?
piglio festereccio di braveria che tanto disformano la giovenagha campagnola delle domeniche da quella dei
, intreccia una ghirlanda, e si vegga la bianca tua mano svariare tra i fiori
dentini smaglianti. monelli, 2-68: aveva la pelle di un bianco di statua,
moravia, xi-370: venne fuori per stringere la mano a erminio, rivolgendogli uno smagliante
. soffuso di luminosità intensa; che riverbera la luce soffondendola; abbacinante. - in
azzurro (il cielo); diafano (la nebbia); fulgido, radioso (
nebbia); fulgido, radioso (la luce del giorno). capuana,
giorno). capuana, 15-175: la smagliante luce di questo bel giorno di
acqua). bocchelli, 9-178: la chiesa... spazia e guarda verso
soffici, v-2-488: il fiaschetto tricolore, la grande cattedrale di cristallami,..
e li girava per mirare chi movesse per la stanza: occhi neri e smaglianti,
/ dalla tua altezza d'allodola » la prego io / traversato dalla punta / di
basilico. 6. che mantiene la schiuma per breve tempo (un vino
che, versato nel bicchiere, rode la schiuma, cioè questa non è persistente.
persona). fenoglio, 5-i-2117: la signora martina la trovò smagliante.
fenoglio, 5-i-2117: la signora martina la trovò smagliante. 9. brillante
anche poetici. soffici, v-5-417: la chiarità e smaglianza dei toni non la sola
: la chiarità e smaglianza dei toni non la sola cosa degna di ammirazione. baldini
di ferro. e per questo s'intende la loro incorrigibilità.. sicché, come
di cesare, 104: ferillo ne la gamba uno gran colpo, sì che la
la gamba uno gran colpo, sì che la calza del ferro ismagliò e tagliolli la
la calza del ferro ismagliò e tagliolli la carne in fino all'osso. alamanni,
diede alla punta, / che smaglia la cintura e con gran piaga / gli s'
alamanni, 6-8-119: fende l'elmo la scuffia e la visiera, / arriva
6-8-119: fende l'elmo la scuffia e la visiera, / arriva al teschio e
rete. ariosto, 15-56: avea la rete già fatta vulcano / di sottil fil
stata ogni fatica invano / per ismagliame la più deboi parte. -lacerare le
alvaro, 15-173: una volta, con la fibbia dei gambali, le smagliai una
, con panetti di carne pressata sotto la cintura, un sedere che smagliava tutte
-scompaginare i ranghi di un esercito o la linea di difesa di uno schieramento.
. bacchetti, 2-xxv-27: a firenze la esacerbata passione per aspasia ebbe a smagliarlo
7. marin. disus. smanigliare la catena dell'àncora. l. fincati
l. fincati, 1-254 'smagliare': snodare la catena dell'ancora per separarla in due
pezzi. 8. intr. con la particella pronom. diroccarsi; cadere al
: all'iterate sue dure percosse / trema la ben fondata alta muraglia / e la
la ben fondata alta muraglia / e la fabrica sua, che nulla mosse /
amazorono molti, montarono sulle mura; la terra mai si smagliò di niente.
9. svanire, dissolversi (la spuma). padula, vii-513:
). padula, vii-513: parea la spuma, che si smaglia a un tratto
militare). arici, iii-518: la spessa / testudine de'rutuli...
13. rimanere segnato da smagliature (la pelle del corpo, in seguito al
8-137: mi s'è un po'smagliata la carne sui fianchi, ma per forza
(il sole); riflettere intensamente la luce (una pietra preziosa, il
di battaglia ». bresciani, 6-xiii-21: la testa di san pietro come i fregi
, iii- 414: feci quattro volte la strada di monte cavallo con un sole
gennaio fra una nebbia levissima smagliava su la tenue ma ghiacciata neve che cuopre le
smagliava una plaga serena, aperta sotto la nuvolaglia. 3. per estens
frisore parigino delle commedie, ma ha la portatura, i riguardi, l'umiltà devota
6. non mantenere a lungo la spuma che si forma quando è versato
di 'brillare'attraverso quello di 'avere la lucentezza dello smalto'.
, agg. rotto, squarciato (la maglia d'acciaio di un'armatura);
, e 'l tronco in mezzo / sostenea la corazza che smagliata / e da dodici
, a maraviglia sperti / nell'abbassar la lancia e sul nemico / petto smagliati
rotto o smagliato, / che incontro a la pietà sì forte siede. 2
saliva e, chinandosi, andò a inumidire la smagliatura affinché si fermasse. piovene,
, carla smetteva di seguirlo per trattenere con la mano il cappello; si chinava a
4. vizzo, cadente (la pelle). nievo, 8-23:
8-23: tentennone / issata dalle ancelle / la vecchia va in arcione / e par
pasolini, 17-280: i nuovi rapporti con la realtà... vengono gratificati dallo
dotate di caricatore a nastro, estrae la cartuccia dal nastro per immetterla nel congegno
corsa fino al ginocchio mentre si agganciava la giarrettiera, prima di uscire di casa
, prima di uscire di casa, la infastidì. cassola, 1-139: anna si
calza. tornando, cercò < fi fermare la smagliatura con la saliva. cassieri,
cercò < fi fermare la smagliatura con la saliva. cassieri, 15: ci debbono
una letteratura non del tutto incompetente, la tessitura fantastica, ideologica e verbale delle 'fleurs'
occorre è terrore, lo sbaglio, la smagliatura. -contraddizione rivelatrice nelle dichiarazioni di
nelle risposte di verzeni al giudice: la prima quando dice « restai lì »
: l'unica occhiata buia gio- vannazza la rivolge al seno cne va declinando, a
corpi,... come è la pietra assia che ne è perciò stata chiamata
sarcofaga che non vuole altro dire che mangiante la carne. idem, 328: questi
le contrade maritime sono, vengono da la salsugine, et affiamento salso de le onde
polarità magnetica naturale o acquisita. la natura [30-xi-1884], 350: per
paramagnetico e nello smagnetizzarlo adiabaticamente, con la rimozione del campo magnetico, determinando così
sostanza paramagnetica. p pogliaghi [« la natura », 9-iii-1884], 166:
campo fra i poli d'un elettromagnete, la durata dei periodi di magnetizzazione e smagnetizzazione
dromade e videla in catena / data a la belva, piena d'ogni smago
3. indebolito, venuto meno (la volontà). antonio da ferrara,
urlavano, che non ce la sfangavano più: erano i nervi che li
intrufolò in mezzo alla calca, lungo la parete smagozzata. 2. svigorito
essi... passando le notti per la maggiore parte in altre dissolutezze,..
aggiunto a un'argilla, ne riduce la plasticità (una sostanza).
sono 18 mulini sopra il fiume duria, la qual cosa potressimo far anco noi.
5. intr. anche con la particella pronom. divenire magro o più
aretino, v-1-190: io mi aveva scemato la metà ai ciò ch'io mangiava per
li vo'seminare, / convienti prima la terra far smagrare / con miglio seminando
4-54: per dubbio che non gli smagri la robba, non sogna altro che bere
redi]: con questo rimedio appropriatissimo la smagratura non ti faccia timore alcuno.
grimento possa guarire di quella rottura per la quale scende l'intestino nello scroto
. bellini, v-250: quando dimagra, la pelle del gobbo del dorso si
a cui lo smagriménto aveva alterato la purità dell'ovale. frateili, 1-115:
: per lo smagriménto della malattia la sua bellezza s'era raffinata.
specchio, quasi sempre per invecchiarsi, ottenendo la faccia ippocratica, l'infossamento degli occhi
smagrire, intr. anche con la particella pronom. { smagrisco,
tratto smagrita e l'altra no, la bocca non era più al centro esatto del
, nei discorsi degli uomini, per la grossezza delle coscie, ma adesso gli
hanno augumento. fenoglio, 5-i-1042: la precedente guarnigione badogliana si era molto smagrita
un ripieno e fastidito offerirlo, perché la molta astinenzia smagrisce et estenua il corpo
non sa che il sale sterilizzi e smagrisca la terra, legga il salmo che dice
. soderini, ii-168: vuole il guado la terra quale il grano, ma spoppa
. targioni bozzetti, 7-1 io: la vera ragione che il grano e certe
poche ed anguste foglie, non difendono bene la terra dai dilavamenti delle piogge.
, smagrendola e spogliandola e freddandola, la di lui avventura finale. 8
automobilistico. e. palmieri [« la stampa », 19-x-1988], 1:
duro di domare. redi, 16-v-99: la signora... ha cominciato a
.. ha cominciato a non godere la solita sua buona sanità ed è un
che pareva le invadessero non solo la fronte, ma tutto quanto il viso
collo smagrito e bruciante del malato aveva appeso la catenina d'oro con la medaglia del
aveva appeso la catenina d'oro con la medaglia del battesimo. 2.
albero). alvaro, 8-94: la brigata dei giovani... andava su
gnia). loria, 1-171: la compagnia già troppo smagrita non riusciva a
tenpo ongniora non ritiene / in mio stato la natura ferma, / ch'or lieta
è smagra e 'nferma, / spesso superchiamente la fa lieta. = pari.
alla sua 'alamanna'(1567), con la quale cantava carlo quinto contro la lega
con la quale cantava carlo quinto contro la lega smalcaldica. smallare, tr
fascino. bacchetti, 11-41: la fantasia popolare... non erra dal
r. di giammarco [« la repubblica - il venerdì », 5-vi-1992]
], 39: se poi zeffirelli la introduce al gusto del gioco, più duraturo
contava delle barzellette per smaliziarlo e ingannare la noia della strada a piedi.
. 3. intr. con la particella pronom. divenire astuto, malizioso
perché le mie compagne di lavoro e la maestra ne parlavano spesso; ma smaliziata non
bettincioni, ii-60: io son come la noce che si smalla. 0. targioni
38: ècci una cosa, quanto più la smalli, / secondo il magnolin più
quella fante? -intr. con la particella pronom. liberarsi dal prepuzio (
non dirò già come in que'calzonacci / la puzzolente fava se gli smalla.
è erronea lezione del codice per isnellina, la voce è da ricondurre probabilmente a
via. pasolini, 3-30: la spuntò, e senza nemmeno guardare tom-
, iv-2-1: albino prese a smaltare tutta la cittade, che fue uno nobile lavoro
e al gardingo e fece smaltare tutta la città. cennini, 3-7: a lavorare
tre scuole: una scuola lascia scoperta la lùnula bianca; l'altra lascia scoperta anche
bianca; l'altra lascia scoperta anche la punta; la terza scuola, che è
altra lascia scoperta anche la punta; la terza scuola, che è più sanguinaria e
che è più sanguinaria e perciò adesso la più seguita, smalta tutto e fa più
: si smaltò le unghie e con la pinzetta si strappò qualche pelo delle sopracciglia
ghiaccio) o di uno strato candido (la brina) 0 di una patina (
brina) 0 di una patina (la polvere); rivestire il suolo con colori
colli, / e le campagne molli -e la neve alta, / e 'l ghiaccio
i fiumi smalta. casoni, 3-1-410: la verdura de'giardini è formata di varie
un giardino invaso dall'erba giallastra vedo la strada di larghe pietre che il calore
si appiccò. -far risaltare (la luce). manzini, 10-82:
). manzini, 10-82: vedo la luce, la luce che scende dall'alto
manzini, 10-82: vedo la luce, la luce che scende dall'alto e smalta
il corrente in giro tolle: / ne la sabbia il destrier, che 'l fondo
il carattere di una persona; consolidarne la dirittura morale. mariotto davanzati, lxxxviii-i-441
guadagnò l'amore di tutti, fu la carità e umiltà con cui abbellì e smaltò
12. intr. per lo più con la particella pronom. coprirsi di fresca erba
. fenoglio, 4-85: al piano la neve s'era tutta sciolta, i prati
ha ferito, / che del suo sangue la terra si smalta. fiori, 2-111
si smalta. fiori, 2-111: già la terra si smalta / e de lor sangue
6. per estens. che ha la brillantezza dello smalto (un colore)
e smaltato, ad olio, raggiunge la perfetta illusione della vita -ahimè! -il puro
erano vassella- menti d'ogni generazione, la maggior parte de'quali erano smaltati.
grosse perle lo scudo smaltato, / la maglia che si vede tutta d'oro
: item quadri de rame smaltadi in la fazza davanti cum soi arpesi. f.
piè della quale con sottilissimo artificio tutta la troiana mina era smaltata. -dipinto
loro celebri giuochi di rachetta, usano la palla bianca e il muro dello steccato
luna taglienti / l'auriga plebeo con la fronte bassa / e l'occhio di
non tinte. moravia, iv-26: la madre considerava con una mesta dignità le
da le piante sacre di giesù a la novità diversa dei fiori e de l'erbe
. de sanctis, 11-120: quando la campagna è smaltata di verde, noi diciamo
smaltata di verde, noi diciamo che la campagna ride. guglielminetti, 3-31: corriamo
: sopra il verde cupo degli alberi e la linea ondulata della collina, vedeva la
la linea ondulata della collina, vedeva la distesa del cielo sereno, smaltato di
toco nel collo de una pignata e rostita la coda de una orechia, smaltati
da necessità, se ne vanno con la cappa senza pelo, con la berretta
vanno con la cappa senza pelo, con la berretta 9. pieno di cancellature
). d'annunzio, iv-2-55: la testa sorse d'un tratto nel sole come
: avvertisci che e'non ti venissi tocca la tua opera, con i cesellini e
rughe. mattio franzesi, xxvi-2-194: la fronte e gli occhi fan vario smaltato
, sm. artista o artigiano che esegue la decorazione con smalto di oggetti di oreficeria
2. operaio o artigiano che esegue la smaltatura di oggetti di ceramica o di
. v.]: 'smaltatore': esegue la smaltatura di oggetti ceramici, nella fase
per filo smaltato: apparecchiatura adoperata per la smaltatura dei conduttori elettrici.
rullo cilindrico rotante usato per rendere lucida la superficie delle emulsioni fotografiche. =
buonissima per le intonicature o vogliam dire per la smaltatura di fuon. pino, l-1-121
o sia a oglio, elli non passano la superficie della smaltatura. scamozzi, 1-215-40
o impermeabilizzante. -in senso concreto: la superficie smaltata di tali oggetti.
sottoposte le emulsioni fotografiche per renderne lucida la superficie. -nome d'azione da smaltare
smàlteo, agg. letter. che ha la lucentezza dello smalto (un colore)
colori freddi e smaltei del lotto fanno la prima entrata. smalterìa, sf.
un altro reparto del dipartimento cavi, la smalteria, l'aumento di produttività è
dell'altre città d'italia, poiché per la diligenza delle genti si smaltirebbero in altri
magazzini: questi rigurgitano di roba, la più parte inutile o di lungo e
industriale. g. sangiorgio [« la stampa », 16-i-1986], 17
rifiuti. rapporto censis 1992, 365: la capacità di smaltimento nazionale di rifiuti solidi
160. 000 in discariche controllate e la restante parte in impianti di trattamento e
: molto giova al felice smaltimento dell'acqua la placida curvatura delle ripe. tommaseo [
ultimo metallo;... utilissima per la preparazione industriale dell'azzurro (vetro)
, / e di cibi ringrossa secondo la gran possa 7 ch'egli hanno di
ne abbisognano. fagiuoli, vii-85: la gita poi non è così molesta / che
poi li smaltisci al sole / addormentato sopra la tua faccia, / chétati se non
lasciatelo qui con me, avrà smaltita la cena. -con riferimento allo stomaco
, i-95: lo stomaco pieno non puote la moltitudine de'cibi presi dal ghiotto smaltire.
[i concimi], e si aiuta la fermentazione per smaltirli, come comunemente si
altri erbaggi, ne fece qualche provisione la nave, perché, allontanati alquanto dal proprio
presto. -intr. anche con la particella pronom. essere digerito. buti
quelloche è mangiato prima, imperò che impaccia la digestione, e così fa corrompere lo
convertirsi in mali omori. libello -per conservare la sanità, 1-4: grossi cibi penano
sono calde e temperatamente umide, per la qual cosa il lor cibo è molto
alcuna cosa nel ventre della memoria, la qual fedelmente si smaltisca e, ritornando
simone da cascina, 86: la dottrina di cristo ti farà disiderare la superna
: la dottrina di cristo ti farà disiderare la superna grazia, le vertù e 'l
s trattato delle mascalcie, 1-34: la medicina la quale si chiama fieno greco
trattato delle mascalcie, 1-34: la medicina la quale si chiama fieno greco iuova a
cioè a lo stomaco, al vizio de la splenie..., e quando
puote manicare né smaltire per lo male de la ventosità boiardo, 2-4-51: smaltisce questo
falconiere che aveva un falcone infermo e la sera gli era convenuto dargli una purgagione
, 9-215: non ho capo e la bocca ho nella gola: / di sotto
sotto mi nutrisco, / e per la stessa bocca lo smaltisco. -in
/ e con lor si fé fuor de la fenestra / dicendo a dardinei: «
, / io ti farò smaltir qui la minestra! ». 3.
. bibbia volgar., iii-144: la mattina venuta, avendo nabal ismaltito il
, avendo nabal ismaltito il vino, la sua moglie gli significò queste parole. l
che con i remi in man volser la prora. p. e. gherardi,
e lo adagiò sull'erba a smaltire la sbornia. -far passare una malattia
passare una malattia, un dolore o anche la fatica, il freddo. nievo
lo ascoltavo smaltendo a poco a poco la stanchezza della notte precedente. volponi,
4. portare a termine un lavoro o la trattazione di un argomento; completare un
, ei [il tommaseo] mulina / la messe immane d'un vocabolario / da
smaltito questo compito. eco, 14-113: la posta, a cui dedico, senza
umori che mi tenevano mal disposto e de la mente e del corpo. guazzo,
bartoli, 1-3-100: meglio era riportare la quistione ad altro tempo, quando il
tempo, quando il bonzo, smaltita la collera e ricoverato se medesimo, fosse tornato
solitario dove riposarsi e smaltire in silenzio la sua irritazione. -trascorrere senza danni
quella terra... accetterà per la benignità della stagione convenientemente non pur le
, 1-1-27: né bene smaltire possiamo la ingiuria ricevuta, quantunque sappiamo che
i-416): metter ciascuno in disgrazia de la signora, non potendo smaltire che altri
ad anversa, donde poi si spargono per la fiandra, parte a franchfordia, donde
, donde possono spazare a smaltire per la germania alta. guicciardini, 13-iii-126: non
che tornavano da milano dopo aver smaltita la loro merce. cicognani, 9-213:
manzoni, v-1-207: in un paese come la francia, dove si leggono e si
da dicembre. svevo, 8-802: la stampa triestina fece una bella accoglienza al
cancogni, 186: c'è, vicino la sussistenza del corpo d'armata, un
d'armata, un gran padiglione con la croce rossa zeppo di roba che arriva
lasci, / qui lui solo a smaltir la sua ricchezza. sbarbaro, 4-12:
-smaltire il magazzino-, liquidare tutta la merce anche sottocosto, non lasciando niente
2-268: tu sei corso a slacciare loro la cintura [ai padroni] e a
non ti curerai di farti per essa la strada a smaltirti per segretario: come
vogliono e sanno smaltire il loglio e la mondiglia per buon grano.
m. cecchi, i-314: la corte / ha faccenda per ismaltir l'acqua
2. intr. diventare smalto; assumere la consistenza e 3: per le
piovana. -da smaltire-, che ha la funzione di raccogliere l'acqua di deflusso
per mezzo di altre docce che traversino la fabbrica nella parte di dentro, mandandole
smaltire. -intr. anche con la particella pronom. filarete, 1-i-132:
essendo più stretta, non può smaltire la sua fuga di circolo in circolo,
formicolavan di popolo curioso: ma, giunta la sbirraglia, fece smaltir la folla.
, giunta la sbirraglia, fece smaltir la folla. -per simil. far
delle stalle. -intr. con la particella pronom. leonardo, 2-289:
, 2-289: l'aria si smaltirà per la bocca d'essa amola ch'era inchiusa
: alle regioni competono: l'elaborazione, la predisposizione e l'aggiornamento, sentiti i
. fagiuolt, 1-5-241: egli ha la gran premura di smaltirci tutti. -accasare
maniglia, 1-iii-201: vorrei pure smaltirla [la vedova]; / la dote a
pure smaltirla [la vedova]; / la dote a cinquemila / quasi quasi s'
po'meglio, / emandatemi a casa la risposta. -collocare in un impiego
legioni troppo sue e mandarlo, con la scusa di nuovi governi, forse a
veramente grazioso; e dipinge a capello la natura dei nominati popoli. -smaltire
avanzi dopo che altri si sono presi la parte migliore. proverbi toscani, 67
proverbi toscani, 67: altri hanno mangiato la candela; e tu smaltisci lo stoppino
loro ei smaltieravvi i sassi. la lucentezza dello smalto. a.
mano a san giuseppe alcune cerase con la veduta d'un paesino, opera d'uno
levandoti tu al mattutino, fa'che la tua cena sia stata sì sobria che lo
aria quasi creduto. berni, 126: la ciera verde sua brusca et acerba /
fasciculo di medicina volgare, 42: hanno la carne giandosa, perché el sangue soverchio
secreto. bencivenni, 7-97: quando la materia o lo sputo appariranno smaltiti,
smaltiti, si vorà poi usare maturanti la predecta materia, e che purghino essa
rimane ne le vene, mandato quive de la natura perché si smaltisca ancora, descende
-stemperato in acqua, spento (la calce). pellico, 2-47:
si trova l'imaginativa più libera che la mattina in sul dì, che è smaltito
buti, 3-569: volliamo intendere che [la sicilia] pianga per le tabulazioni che
animo). moravia, i-193: la furia dell'abbraccio le aveva messo il
mente quella sentenza tra l'eroico e la tragedia. mamiani, 48: figliuol
, n. 2. -volere la pappa smaltita da altri: v. pappa1
si conosce che l'acqua non ha la sua calata o sito smaltitoio o scolamento,
, che riceva tutta l'acqua e la porti a dove la possi sciorare. castelli
l'acqua e la porti a dove la possi sciorare. castelli, i-251: quei
smaltitoi e le sue cloache sotterranee. la natura [18-v-1884], 331: il
finale sono i limitari,... la nicchia della madonnina,... gli
è questo, ciascun l'ha inteso, la costituzione di spagna: gli smaltitori di
composto di calce e laterizi che costituisce la base dei pavimenti di mosaico alla
insieme, quasi non men duro che sia la pietra. palladio volpar., 6-11
il palladio di coprire il tetto e la cupola di lastre di piombo, e fra
d'oro, e le pareti e tutta la camera ornatissima, lo filosafo volea
erboso smalto, / ritorna a valentin la vita appieno. 2. composto vetroso
quali corrispondono denominazioni come smalto cloisonné quando la parte vitrea si fonde entro alveoli predisposti
trasparenza, lo smalto dipinto, quando la decorazione avviene su lastre di rame,
. boiardo, 2-1-21: lunga è la sala cinquecento passi, / e largacento aponto
fatto cocere, questa per eternità avanza la scoltura. cellini, 525: ella
tutti quegli smalti trasparivano di modo che la dimostrava di essere cosa impossibile da potersi
vetrosa caratterizzata da una notevole trasparenza che la rende adatta a impreziosire l'oro,
opere son pronte. / arde e suda la calva onesta fronte / or su lo
v-9-82: vegnendo a que'd'entro meno la vivanda,... sì s'
: gli occhi di lei avevano perduta la loro durezza di smalto. -per simil
, / segnando il mar va [la palla di schioppo] di tracolli e salti
cielo. -il cielo, la volta celeste (in partic. nelle espressioni
dante, purg., 8-114: se la lucerna che ti mena in alto / truovi
: sul verde della canna ancor umida, la grassa pallidezza della cera, lo smalto
amore [tasso], 28: la mia trista fortuna, che da'prim'anni
dolente e lacrimoso assalto / sprezza, la rea, de'miei cocenti prieghi, /
1-14: si smarriscono i sensi, perdo la ragione, s'agghiacciano le lagrime e
agghiacciano le lagrime e si fa di smalto la lingua. -arald. termine con cui
3. strato di materiale vetroso che ricopre la superfìcie di oggetti metallici, incorporato mediante
in piaghe rugginose. moravia, xii-186: la vasca era di forma antiquata, con
disse il colonnello: e con la solita precisione di mira colpì col suo disprezzo
solita precisione di mira colpì col suo disprezzo la sputac chiera di smalto bianco
, dinamismo. piovene, 8-12: la vita giordana e siriana, o nelle valli
gran parte del colore esotico, conserva la lucentezza, lo smalto di tutto quello che
mi toccherebbe... di riscrivere tutta la pagina, darle uno smalto più nobile
di colore bianco perlaceo che ricopre tutta la corona addensandosi in corrispondenza delle cuspidi.
. ha i denti di smalto intatto. la natura [13-vii-1884], 32
che si atrofizza a mano a mano che la struttura del dente si definisce.
rimanere impietrito per lo stupore o per la paura. b. corsini,
. calzabigi, 185: sì fiera estolle la bronzina fronte / ch'ogni nemico restar
in mezzo tra li canali e la cella ismalto a modo de'bassi canali.
ha... conceduto l'oliva e la vite, in vece della
vece della quale usano il smalto e la cervosa. = comp. dal
riscaldato fino a de terminare la fusione dello strato di polveri dando ri
. grimani, lxxx-3-935: essere ora accresciuta la fabrica de'sali di trieste al maggior
dirlo par ch'i'smalvi! / la parte guelfa fu in esser dispersa: /
, sputo. nuovo modo de intendere la lingua zerga, 363: 'smalzo de ca-
campanella, 1087: dopo si smamma la prole, e si dona in guardia
da galant'uomo, / poiché tal ve la nomo) / che da me solo sol
ne smammai. -intr. con la particella pronom. liberarsi da una troppo
allontanamento. smammare2, intr. con la particella pronom. ant. trarre diletto
di ottobre i nuovi pascoli autunnali permettono la smammatura, la separazione delle fattrici dai
nuovi pascoli autunnali permettono la smammatura, la separazione delle fattrici dai vitelli e dai puledri
cadici. baldini, 9-81: la maschia dolcezza del linguaggio ver- siliese
. smammolare, intr. con la particella pronom. (mi smàmmolo)
fatto cogliere a fare lo smammolato con la ragazza. smammolatura, sf.
le pastorelle scollate in guardinfante, ecco la propria poesia dell'arcadia. papini,
della porta (il portiere). la stampa [29-viii-1988], 18: è
smanacciare il pallone che stava per superare la linea. 3. intr.
4. intr. anche con la particella pronom. applaudire vigorosamente, in
nel teatro del corso a parete con la sua camera. = comp.
pacca. montano, 315: la loro tecnica per cattivarsi e mantenere la
: la loro tecnica per cattivarsi e mantenere la simpatia dei propri [capoccia politici
dei propri [capoccia politici] amministrati era la stessa, a base di protezione spicciola
apprestavano le smanacciate e le nsa per la strage abietta della muta. carducci,
della muta. carducci, iii-6-436: la sua riduzione metastasiana della 'saffo'del ma-
, 1-196: apriva sotto ciò che leggeva la mano ossuta a leggìo; e,
], 11: dirceu ha colpito la traversa con un tiro a effetto smanacciato da
le fossero smancerie di zitellina che fa la ritrosa a nominarle il marito. imbriani,
1-viii-123: ben lontana era in quel secolo la musica delle odierne smancerie. monti,
, in quelle svenevoli smancerie sia riposta la grazia del favellare. de sanctis,
ricercata. cantù, 1-297: porta la giubba, veste a smanceria, spesucchia,
... non aveva molta simpatia per la zia, perché era troppo smancerosa.
fieramente demolisce l'opera dell'uno e la fama dell'altro. angioletti, 31
né gorgottate nella gola, e non sia la voce tua ismancevole. =
moggia 359. 943, e per la mistura risulterebbe uno smanco di moggia 153.
, sul cornicione, trovammo il segno, la traccia,... dove gli
io, e dirogli co- m'io la 'ntendo. io non ho bisogno di tante
. smandare, intr. con la particella pronom. ant. sbandarsi.
calamità, non si smandò gia- mai la sua lingua nell'imprecazioni dello sposo e nelle
una buona mano a certi mori che per la parte di mezzo dì, di riviera
pasolini, 8-259: in quel momento la realtà come linguaggio non segnico -ossia un
. smandrappare, intr. con la particella pronom. region. sfaldarsi,
di ordinanza posato birichinamente sulla nuca, la divisa portata come un pigiama, tutta
. collettivo). arbasino [« la repubblica », 27-vii-1986], 13:
afosa, in luoghi tanto diversi come la place de la concorde a parigi, la
luoghi tanto diversi come la place de la concorde a parigi, la piazza tian an
la place de la concorde a parigi, la piazza tian an men a pechino,
piazza tian an men a pechino, la piazza del castello della bella addormentata a
). g. brera [« la repubblica », 13-viii-1982], 23:
solo contro-gioco. p. corrias [« la stampa », 29-v-1992], 7
come pecore smandriate maculando dei lor toni la spiaggia deserta e giallastra.
. viani, 19-587: anche la ciurma è smandriata per la coperta.
19-587: anche la ciurma è smandriata per la coperta. = comp. dal
acciaio in un forato da elaborare per la produzione di tubi senza saldatura.
. 2. intr. con la particella pronom. perdere il manico.
lo chiamava a interpretar le parole de la lastra, egli entrò in tanta smania che
ch'è nella pania, / e la spada ch'ho sul fianco / disperato piglierei
sera nelle quattro stanzette del la sua casa un punto, un punto solo
punto, un punto solo, dove quietar la smania da cui si sente soffocare
queste parole, riferite alla regina, la transportarono in smanie sì estreme che pareva
117: le segrete smanie di margherita verso la suocera volevano dire, secondo raimondi,
rio sospetto, / il vii terror, la snaturata rabbia. faldella, i-5-
vivace e anche smodata di dolore per la morte di una persona cara o di
successive agitazioni, smanie, pianti per la morte di quel centurione e per lui
dalla smania nella quale era caduto per la morte della madre. 4
uno stato di agitazione interiore e anche la manifestazione esteriore di ansia, di incapacità
. contile, 4-6-39: ha egli la smania per cagion d'ersilia. p.
mio, se non tutta, almeno la maggior parte della felicità d'un uomo
innamorato. leopardi, iii-466: per confessarvi la mia sciocchezza, vi dico che sono
non avessi altra cagione di disperarmi che la mia immaginazione. tommaseo, 2-i-376:
siete contenta? » / allora finirà la smania tanta: / finirà la paura e
finirà la smania tanta: / finirà la paura e il dolore: / contenta
a. anelli, cxxxlii-218: con tutta la sua boria / questa volta il bey
boria / questa volta il bey perde la testa. / ci ho gusto. tanta
ii-211: tiri pure, dove vuol, la secchia / il padrone del pozzo:
frustare. nuovo modo de intendere la lingua zerga, 362: 'smanegare':
. impiccare. nuovo modo de intendere la lingua zerga, 339: 'essere apiccato':
. s. malatesta [« la repubblica », 23-vi-1986], li:
flaiano, 1-i-1193: essa [la stenografa] aspettava con pazientorchio.
2. intr. con la particella pronom. ant. muoversi agevallature,
della mole, è nel fuoristrada che la suzuki dr 750 si esprime al meglio.
smangi). consumare un oggetto intaccandone la superficie, i margini. slataper,
anni ed era quasi un secolo che la lebbra lo smangiava. -per estens
4. tipogr. coprire in parte la carta, in partic. i margini,
. 5. intr. con la particella pronom. arrovellarsi. slataper,
fuoco vulcanico, sicché sono rimasti per la maggior parte cotticchiati, screpolati e smangiati
pendici dei monti e delle colline, la maggiore o minore tenacità e resistenza dai
dei ragazzi. idem, 7-275: perfino la forma del formaggio... era
.. i piedi, neri come la polvere, pareva impossibile potessero reggerla: erano
smoderato pericoloso mangiare. chi ha avvezzato la gola e il ventre allo smangiucco,
angolare e non circolare, perché quella la causano gli umori melanconici e questa una perpetua
smania. tasso, iv-103: de la maninconia non parlo, né de la
la maninconia non parlo, né de la smania, a la quale ha posto tal
, né de la smania, a la quale ha posto tal freno la riverenza ch'
, a la quale ha posto tal freno la riverenza ch'io porto a sua santità
tempo pareva che durassero fatica a regger la persona. giusti, i-291: la tua
regger la persona. giusti, i-291: la tua lettera mi avrebbe messo la smania
: la tua lettera mi avrebbe messo la smania nelle gambe e sarei volato a firenze
attraverso i campi fino al podere e lì la trovavo, muta e appassionata. arpino
goldoni, vii-1005 tu: le smanie per la villeggiatura. lanzi, iii-157: la
la villeggiatura. lanzi, iii-157: la diligenza rare volte si accoppia alla smania di
. d'este, 19: tanta era la sua smania di levarsi innanzi il sole
, xv-208: per tua e mia disgrazia la staffetta parte il lunedì verso le cinque
mi rappacificai con me stesso e con la mia smania di scriverti. manzoni,
vecchio sedile di pietra dove avevamo fatta la prima sosta, dove ella aveva pianto
, con 1 genitori; e ci aveva la smania di andarci e di conoscere la
la smania di andarci e di conoscere la vita di città. pavese, 6-224:
pavese, 6-224: poi, con la smania di uscire, di vedere, di
. d'annunzio, iii-2-1130: con la sua smania d'avventura senza eroismo,
. pavese, 8-45: bisogna aver sentito la smania dell'autodistruzione. 6. assillo
autodistruzione. 6. assillo di indagare la verità di un fatto, la fondatezza
di indagare la verità di un fatto, la fondatezza di un sospetto, la natura
, la fondatezza di un sospetto, la natura di un fenomeno, di dire
natura di un fenomeno, di dire la verità sempre e in ogni caso, di
sempre e in ogni caso, di esercitare la virtù a ogni costo, o,
di popolarità, secondano questa crescente smania che la moltitudine ha ora di sapere, più
delle cose. lucini, 4-257: la cura e la smania affannosa che poeti e
. lucini, 4-257: la cura e la smania affannosa che poeti e musicisti travagliano
: « lo so, hai passato la notte con lei », egli disse.
ha detto. è di quelli che hanno la smania della sincerità ». -
casa. ti pigliano le smanie per la gente di fuori? e tu va'fuori
una'persona. leopardi, iii-642: la pittura che tu rni fai del tuo stato
stato, penoso al solito, accresce la smania ch'io ho di rivederti. tarchetti
impulso creativo. tommaseo, 11-214: la smania poetica m'era da dieci mesi
da una caduta grave, risentì non la poesia proprio, ma il bisogno di poesia
creativa sbarbaro, 5-128: nulla mi ricorderebbe la precedente esistenza non fosse questa smania rimastami
al dritto naturale: tanta è stata la smania di ostentar erudizione recondita e ricercata
comparire in pubblico. carducci, iii-6-301: la sua smania di comparire saputo dell'antica
e gran filosofo egli stesso, per la quale tanti quadri empiè degli avvenimenti de'
empiè degli avvenimenti de'savi greci, la senti anche nelle tirate stoiche delle satire.
delle satire. barilli, 8-63: la smania della pubblicità la vinceva su tutto.
, 8-63: la smania della pubblicità la vinceva su tutto. tecchi, 10-205
soverchio lusso, le ricchezze straordinarie, la smania insaziabile di nuovi beni infiacchisce il
carriera politica. casti, 1-23-58: la volpe avea negli animi disposti / già cominciato
nascosti / desir di lui, di governar la smania. alfieri, iii-1-151: quella
, 2-iii-94: nello zelo della cognata senti la smania di spadroneggiare e ammonire. montale
gozzi, i-22-123: sul seno suo la si ponea sovente / cupido,..
si sentiva anch'egli il caldo e la smania dell'allegria. de roberto, 60
che le troppe passate che facesse dinanzi la casa di quella o gli spessi corteggiamenti
: in molti luoghi è giunta all'eccesso la smania di seminare il terreno, ed
legname. tornasi di lampedusa, 309: la smania collezionista turbò financo i sonni di
anni prima comunissimo, ma ormai, con la smania rinnovatrice del dopoguerra, quasi introvabile
rilevante nel circondario di parigi, anzi la smania campagnola che ha preso adesso i
i parigini sembra moltiplicarli via via che la gente li acquista, li ripristina.
non tardò uranio a ritornare e, intesa la sciagura di lindane, diè nelle smanie
, / s'inci prignì la donna a maggior segno, / facea la
la donna a maggior segno, / facea la bava e dava nelle smanie, /
di parere allegra e di rincorare anche la padrona che dava in ismanie e si disperava
gli udì esaltar tutti a una voce la fede e la dignità della chiesa romana,
esaltar tutti a una voce la fede e la dignità della chiesa romana, ne montò
tanto per lo desiderio dell'amica che per la propria alterezza e sdegnosità, si lasciò
sdegnosità, si lasciò uscir di bocca che la vita del flammine gli arebbe pagata la
la vita del flammine gli arebbe pagata la pena delle sue male sodi- sfazioni.
due stelle ardenti e lucide; / la bocca e 'l naso non si può dipingere
s'innamorò che, qualora egli non la vedeva, ne menava smanie. firenzuola,
dì che un certo simon davizi per la morte di neri suo padre era rimaso ricchissimo
4-14: il chiarino, non ritrovando la sua giovenca, ne menava quella smania e
. bacchetti, 2-xi-304: volevo darti la notizia con un po'di riguardo,
l'avventarsegli perché ei non si togliesse la vita. parini, 712: parmi già
'smaniante per il dolor di capo, per la febbre'. pratesi, 5-194: tutta
febbre'. pratesi, 5-194: tutta la notte errò inquieta e smaniante per questo
. carducci, iii- 15-106: la poesia parmense fu ritratto di quella coltura e
fino a far perdere l'equilibrio e la misura (la passione amorosa, l'ira
perdere l'equilibrio e la misura (la passione amorosa, l'ira).
navilio si partì di cartagine; e però la... reina dido per lo
porta. ricci, 2-3: né la punta delle spade, né il fuoco,
). de pisis, 1-291: la malattia fondamentale dell'arte di questo secolo
stile). carducci, iii-7-210: la verseggiatura è ora gonfia e smaniante dietro