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vol. II Pag.90 - Da BASSINA a BASSO (48 risultati)

studio di quel misero e freddo vero, la cognizione del quale è fonte o di

metodo e bassezza e ristrettezza di vedute, la scienza vien ritorta ad abbruttir le nazioni

dà ad ogni passo in bassezze. perché la bassezza e la nobiltà viene non dalla

in bassezze. perché la bassezza e la nobiltà viene non dalla condizione, né dalle

procedere d'un carattere caustico, che non la bassezza e la servilità di siffatti pentimenti

caustico, che non la bassezza e la servilità di siffatti pentimenti e di siffatte

considerando in quale bassezza ha dovuto cadere la letteratura, e il sapere. de

, i-198: il vizio ha compagna la fiacchezza e bassezza dell'anima, non essendo

bassezza dell'anima, non essendo altro la bassezza che l'abdicazione e l'apostasia della

. carducci, i-1027: tutto potrebbe dar la misura di qual resto di ferocia e

, che non so più dove stia la verità. d'annunzio, v-1-815: ci

in contradizioni fra l'altezza dell'opera e la bassezza della vita,...

scoprono reazioni potenti, come per esempio la volontà di non rappresentare parti che richiedano

. varchi, 8-2-91: per fuggire la troppa o bassezza o volgarità. cesarotti

stigliani, ii-340: né ammetto in ciò la scusa che v. s. adduce

v. s. adduce, cioè che la gran maldicenza ed i maligni uffici de'

corpo lasso, / ripresi via per la piaggia diserta, / sì che 'l piè

. (144): l'acqua, la quale alla sua capacità soprabbondava, un

, il condurre l'artiglierie grosse da battere la muraglia. cellini, 1-114 (265

gli elementi, è leggierissimo, e la terra, chè bassissima, è gravissima.

, quando bevono, si porga lor la tazza con la mano alta vicino alla

bevono, si porga lor la tazza con la mano alta vicino alla bocca, come

calcagno? torricelli, 1-19: mentre la palla arriva al bassissimo punto del suo viaggio

un abisso, è muta, è sinistra la porta: / sotto le basse nubi

-gli occhi bassi, il viso basso, la fronte bassa: in segno di vergogna

dee., 3-8 (343): la donna teneva 11 viso basso, né

: e quando le giovani andavano per la limosina, erano accompagnate dall'antiche,

distendi, / perch'io ti vegga, la pupilla bassa / innalza, acciocché sopra

1-49: e ben nel vólto suo la gente accorta / legger potrìa: questi

gravoso e tremulo e cascante / a la disdossa l'asino cavalca. pindemonte,

, 24 (403): lucia alzò la testa, guardò tinnominato, e,

., 24-38: ma perché malebolge inver la porta / del bassissimo pozzo tutta pende

bassi stigi *; / e trasse con la spada in modo a questo, /

, / tanto è più in su de la stellata spera. montano, 11:

regno: l'inferno. -anche: la terra (rispetto al cielo).

terrore. tasso, torrismondo, 2277: la madre mia di me portava il pondo

28: a questi in / scorrer la terra e perseguir le crude / de l'

dio. / al basso mondo ove la luce alterna, / sceser gli spirti obbedienti

-basso inferno: l'inferno più interiore (la città di dite dantesca).

inferno. 5. che costituisce la parte geografica più meridionale [la bassa

costituisce la parte geografica più meridionale [la bassa italia); la parte meno

meridionale [la bassa italia); la parte meno elevata di una regione,

regione, di un sistema montuoso; la parte inferiore di un fiume (cioè,

quella più vicina alla foce); la parte bassa del corpo: parti basse

basso ventre (v. bassoventre); la parte sottostante del bosco (basso bosco

a guastar col ferro e col fuoco la francia, la lotteringhia e la alemagna bassa

ferro e col fuoco la francia, la lotteringhia e la alemagna bassa.

fuoco la francia, la lotteringhia e la alemagna bassa. b. davanzati

vol. II Pag.91 - Da BASSO a BASSO (50 risultati)

dee., io-7 (452): la giovane,... facendo suo il

. boiardo, 2-28-40: qual de la caccia conta meraviglia, e ciascadun fa la

la caccia conta meraviglia, e ciascadun fa la sua prova certa; / e qual

, / mentre che 'l danno e la vergogna dura, / non veder, non

gran pena / per basso favellar movo la lingua, / né son signor, salvo

234: il musico gentile / pria che la lingua snodi, / sussurra in bassi

d'intorno s'era presto chetato, e la gente parlava ora a voce bassa,

. prossimo al tramonto (il sole, la luna, un astro); vicino

brevi. compagni, 2-10: tenea la ringhiera impacciato mezzo il dì, e

purg., 27-66: dritta salìa la via per entro 'l sasso / verso

altra parte. galileo, 253: la presente cometa per quei primi giorni che si

quelle nugole. tommaseo, i-301: la stella venere tra mezzodì ed occidente più

basso di lei sorge dai monti d'epiro la luna. soffici, ii-254: tutto

tenuto basso. gobetti, ii-326: la base di tutto è la vita di

, ii-326: la base di tutto è la vita di provincia coi bassi costi,

numero di coltivatori diretti... e la quota più bassa (subito dopo ravenna

che esce questo gran corollario: che la divisione delle quattro età del mondo, cioè

, quando « ó son tour * la civiltà divenuta oggi sì rapida e vasta e

e tutta opposta al naturale, cioè la strada dell'universale corruzione come ne'bassi tempi

cattaneo, iii-4-124: nei bassi tempi, la chiesa ambrosiana fu la sola che avesse

bassi tempi, la chiesa ambrosiana fu la sola che avesse lena di resistere a roma

gl'influssi evangelici da cui era informata la cavalleria dei bassi tempi. giusti,

hanno speranza di morte, / e la lor cieca vita è tanto bassa, /

egli [creatore] ha voluto, la generazione umana a tutte le cose terrene

le cose terrene soprastare; e voi la vostra dignitade rinchiudete infra cose bassissime e

se udite dir che d'ardimento priva / la vii plebe si mostri e di cor

maravigliate, ché natura / è de la lepre aver sempre paura. cornaro, 59

affisso un curioso pensiero circa o sopra la bellezza d'un corpo femenile. alfieri

certi giorni a certi cibi, per vincere la bassa inclinazione della gola, per mortificare

tuo corpo. lambruschini, 1-306: la sua [dell'educatore] severità non

cattaneo, ii-1-295: il numero e la bellezza degli edifici è un testimonio della maggior

e servile. giusti, 11-77: veggo la donna ridotta a vile strumento di piaceri

: per quanto mi studiassi di sollevargli la mente dalle cose basse e materiali e

basse e materiali e di tenergli viva la gioventù dello spirito, egli non mi

, a scopi bassi o nobili, considera la ricchezza pubblica un terreno di caccia.

prelati. -militari di bassa forza: la truppa (rispetto agli ufficiali o a

avversario, volendosi difendere, dicesse che la nobili tade si comincerà in quel tempo che

di massimo pericolo; conciossia cosa che la moltitudine delle basse genti sopra tutte le cose

vecchi vanno alla sua danza, / la bassa plebe col segnore altiero; /

/ non ha remedio amore, e non la morte; / ciascun prende, ogni

sorte. lorenzo de'medici, 69: la figlia qui del gran tonante sorga,

del suo capo uscio; / questa la mano al basso ingegno porga. machiavelli

si pongono bassi nel piano a considerare la natura de'monti e de'luoghi alti,

monti, similmente, a conoscere bene la natura de'populi, bisogna esser principe

cosa mara- vigliosa che tutti coloro o la maggiore parte di essi che hanno in

il contado, avendo in favore loro la inclinazione della gente bassa delle terre e

persona amata. firenzuola, 517: la divina bontà con la infinità sua tien

, 517: la divina bontà con la infinità sua tien conto delle più basse cose

maravigliose a tutto il mondo; né la bassa fortuna di molti poteva ritardare i loro

non sieno inciviliti e nobilitati, perché la scienza è uno esquisitissimo camino a far

vol. II Pag.940 - Da CEDERNO a CEDEVOLEZZA (23 risultati)

. ora che il santo aveva rimboccato la via di casa sua sembrava che la festa

la via di casa sua sembrava che la festa fosse per lui: donna marianna

il canonico lupi battendogli sulla spalla: la macrì che gli aveva ceduto persino il

di liquori. moravia, iv-191: la carla puerile e casta dei suoi desideri cedeva

cedergli a grand'onore. -cedere la destra: lasciare la parte destra della

. -cedere la destra: lasciare la parte destra della strada a qualcuno;

destra della strada a qualcuno; dare la precedenza. - al figur.:

. - al figur.: riconoscere la superiorità. panzini, i-637: cediamo

superiorità. panzini, i-637: cediamo la destra, andiamo, sì signori,

avanzando? monti, x-2-127: veder la numerosa oste, e primieri / assalirla

, / e far che molti mordano la polve, / molti cedano il ferro,

un occhio e menare il buon per la pace »,... proprio di

, che poco dianzi quivi / de la gran tazza il ministero avieno, / già

troveremo noi luogo da collocare ed aprire la strada al cammino delle macchie solari?

terga, il cingersi della cedevole pianta la fronte, egli che si farà dire fra

temperano in una armonia ineffabile che annunzia la quiete: la fiera terzina divien tenera

armonia ineffabile che annunzia la quiete: la fiera terzina divien tenera e cedevole come

cedevoli ed elastici come l'afghanistan e la persia. entrambi respingono il comodo officio

entrambi respingono il comodo officio e scuotono la tutela odiosa. calvino, 1-502: faceva

vi par forse che a ciò bastassero la non intera e perfetta cedevolezza delle parti della

cedevolezza delle parti della terra, e la costruzione interna della terra medesima? moravia

sapeva se per qualche ricordo o per la estrema cedevolezza delle piume.

ho sopra tutte l'altre prescelta, per la fedeltà e per l'arrendibilità,

vol. II Pag.941 - Da CEDEVOLMENTE a CEDRATO (41 risultati)

scoglio della oscurità. tommaseo, i-387: la malinconia è mal adatta conciliatrice d'amore

amore: vuoisi 0 il dolore o la gioia; quanto a'suoi guai passati,

pietà e riverenza. da ultimo, conoscendo la propria cedevolezza, e ormai mirando in

; sebben fosse a mezzo il mese, la stanza ch'aveva, già cara,

si può dire originale e sua propria la... mollezza cedevolezza eleganza.

docilmente. lambruschini, 1-107: la successione poi ordinata e stabile delle diverse

ed ad ima quiete serena. io la rassomiglio ad un rete elastica, lieve

di * segno o apice per indicare la pronunzia di zeta '; e poiché

o 4 segno della c 'per la particolare pronunzia. cediménto, sm

comisso, 1-86: il sentiero terminava presso la cartiera abbandonata per il cedimento del terreno

non mi ricordavo che adesso, quando la moglie ha altra conversazione, al marito

eroismo come una intollerabile carogna. e nasconde la sepoltura sotto l'enorme cartame burocratico,

in bologna, mi doveva fare venire la ciedola di mia mano io scrissi..

.. priegovi se l'avete me la mandiate e io renderò a bo- ninsegna

mandiate e io renderò a bo- ninsegna la chiareza del contento mi fecie di sua mano

sofferse. onde il camerlingo, acconcia la partita di carlo, scrisse la cedula

acconcia la partita di carlo, scrisse la cedula de la rilassazione e la diede in

di carlo, scrisse la cedula de la rilassazione e la diede in mano al salim-

scrisse la cedula de la rilassazione e la diede in mano al salim- bene.

-cedola concistoriale: documento che attesta la concessione, fatta dal sommo pontefice in

i-393: inoltre cosa era più screditata, la cedola agli ultimi tempi del papa,

che cominciasse: a chi presenterà / la presente, io eccettera, prometto / di

. monti, i-154: vedendo tardar tanto la spedizione di questo denaro e trovandomene sprovvisto

quindici scudi. cattaneo, ii-2-11: la più facile e seducente operazione per impiegare il

viglietti che a richiesta di qualunque presentatore la cassa del monte si obbliga a cambiar

una cedola scritta, e piegatala, la legò tra più zendadi, e cucilla in

più dì a siena, mandò per la femminetta, e mostrandosi molto affaticato le disse

cedole, per le quali se gli intimava la convocazione del concilio. botta, 5-192

, v-3-142: il di seguente, la mattina per tempo, cola di rienzo mandò

partisse da roma. il vecchio lacerò la cedola sul viso al messo capitolino, e

o ricevino o rechino cedola, per la quale si domandi limosina alla detta compagnia.

il ritratto del re, all'altro la bottega, a un terzo i crediti accuratamente

-decreto solenne della curia pontificia: per la convocazione di un concilio, notificazione di

della chiesa, in cui non solamente statuì la scomunica contro i gabellieri, ma ancora

, ma ancora fulminò l'interdetto contro la città. guerrazzi, ii-296: i cedoloni

ant. avviso o manifesto che notificava la deliberazione di un tribunale ecclesiastico.

cent., 26-45: tegnendo uno per la redina atteso, / la cedonia tagliò

uno per la redina atteso, / la cedonia tagliò della man manca, / e

ii-153: si scoprian le cedraie; e la fragranza / dell'aprica gaggia rimproverava /

generica e poco significante, si chiama la « bizzarria », non so se

once della suddetta acqua di pisa, e la beverà così pura, ovvero volendola far

vol. II Pag.942 - Da CEDRATO a CEDRO (33 risultati)

prodursi un pomo che ha in sé la delicatezza del limone e la nobiltà del

in sé la delicatezza del limone e la nobiltà del cedrato. redi, 16-iii-308:

finissimo spirito, che sfuma nel tagliar la buccia d'un cedrato acerbo. i.

; cedrela febrifuga, delle antille, la cui corteccia è usata come antipiretico)

erba cedrina. alamanni, 5-5-639: la cetrina, il puleggio, molte appresso

/ dal gelo: qualche foglia ha la cedrina, / ricordi? l'erba

.. / ch'io chiuda in me la mattina, / dopo gli amori dell'

aromi tuoi più buoni: lo spigo, la cedrina, / e i tuoi

fa strage / di campanule, svelle la cedrina. = deriv. da

priamo una sala,... la cui faccia di fuori era vestita di tavole

era vestita di tavole marmoree, e la sua copertura era tavolata di legni cedrini,

imaginette e fregi, / de'tolomei la lunga serie espresse; / la lampa de'

tolomei la lunga serie espresse; / la lampa de'nocchier, l'ume de'

de'regi / e del gran nilo la feconda messe. collodi, 512:

. mattioli [dioscoride], i-136: la cedria (così si chiama il liquore

e sottile nelle parti sue... la cedria dissecca i corpi morti, e

in bocca, e s'appruova per buona la grossa, la trasparente e di grande

e s'appruova per buona la grossa, la trasparente e di grande odore, che

. (cedrus atlantica), ha la chioma piramidata, pindemonte, 5-78: grande

5-78: grande vi splendea foco, e la frafoglie più grosse e coni più piccoli

intorno. slataper, 1-50: calda è la messe d'oro, e il profumo

bibbia volgar., v-217: la voce del signore spezzante i cedri;

cresciuto, fu cagione di fare declinare la elevata e diritta cima. mattioli [

sfiora / del libano cattivo in su la cima. foscolo, sep., 114

cedri del libano, le ombre e la voce de'profeti, e gli angeli che

non atterrato. tasso, n-iii-1048: la beata vergine similmente ne le sacre lettere

, di candelabro e di trono de la divinità. bar etti, 1-17: i

, usato contro l'eczema cronico, la psoriasi, ecc.); cedro della

ed endocarpo scarso, acidulo (e la buccia, oltre a essere utilizzata per

buccia, oltre a essere utilizzata per la produzione di canditi, fornisce l'olio essenziale

alberi frondosi, dividono i campi de la vostra lombardia. marino, 7-106: congiunto

sedente / bella aredzano al riso de la ligure piaggia. bontempelli, 8-43:

bello mangiare il frutto del cedro e la focaccia di frumento. 2.

vol. II Pag.943 - Da CEDROCANFORA a CEFALOPATIA (40 risultati)

il diletto del gusto, onta a la vista. redi, 16-iv-177: una

sembra esilararlo. calvino, 1-106: la bottega fu piena di poliziotti armati.

di una pittura scorgevo il pellegrino o la volpe o il gallo cedrone stringersi,

alba rotto dai richiami del merlo, la sagoma del gallo cedrone di montagna che si

. ant. cedro. cenne da la chitarra, vi-n-183 (4-6): olio

; cedrina. aretino, 2-48: la cetronella... diletta a la vostra

: la cetronella... diletta a la vostra gola quanto dispiace a la mia

a la vostra gola quanto dispiace a la mia. mattioli [dioscoride], i-500

: sono erbe di macerie... la veronica e maschio e femina, il

il mentastro, il basilico selvatico, la ruta capraia, la cedronella. garzoni,

basilico selvatico, la ruta capraia, la cedronella. garzoni, 1-686: gli antipasti

sassetti, 390: non tornò la terra a produrre quelle piante, che

torricelli, 81: e tanto minore troverò la forza della percossa, quanto maggiore

glione è il cuore di questa pianta, la cui natura è simile a quella della

come l'ulivo; o frutice, come la palma campestre et i cef agiioni;

dire né arbore né frutice, come la vite. 2. germoglio terminale

., xxiv-15 (307): quando la forza del nocevole umore assalisce la rocca

quando la forza del nocevole umore assalisce la rocca del corpo, cioè il capo

, cioè il capo, si genera la passione che si chiama cefalalgia. vallisneri

chiama cefalalgia. vallisneri, ii-511: la febbre maligna, la cefalalgia invecchiata,

vallisneri, ii-511: la febbre maligna, la cefalalgia invecchiata, la diarrea [ecc

febbre maligna, la cefalalgia invecchiata, la diarrea [ecc.]. imbriani,

, i-326: ha l'anemia, la cefalalgia, e se la viene a curare

anemia, la cefalalgia, e se la viene a curare. = voce dotta

, lo spasimo, l'epilepsia, la plereusi, remigranea, la cefalea, la

l'epilepsia, la plereusi, remigranea, la cefalea, la vertigine. a.

la plereusi, remigranea, la cefalea, la vertigine. a. cocchi, 8-204

iii-374: più che tutto le dava spasimo la cefalea notturna, mentre la luce le

dava spasimo la cefalea notturna, mentre la luce le pungeva le pupille. bocchelli,

c. e. gadda, 367: la si sentiva cader preda di un repentino

testa; che è in rapporto con la testa, che gli è prossimo.

testa dell'uomo (e ne esprime la forma in termini quantitativi). pietro

per cagion di sangue avviene, sia fatta la signera della vena cefalica. baretti,

]: polvere cefalica, buona per la testa. trattato delle mascalcie [crusca]

gnoli e da una siepe di papiri, la fonte ospita oggi i cefali,

che fermi come i pescatori passano la giornata adocchiando il pesce. -per

capelli che gli fischiavano al vento, mentre la barca sal tava sui marosi

da xecpaxr) * testa ', per la grossezza della testa).

, che manca di scheletro interno e ha la corda dorsale estesa da un capo all'

un'alga diversa da quella che forma la consociazione del lichene). —

vol. II Pag.944 - Da CEFALOPODI a CEFFO (41 risultati)

o senza conchiglia interna o esterna; la cavità del corpo comunica all'esterno con

all'animale (e vi si trova anche la vescica del nero che serve come difesa

); i sessi sono distinti, la riproduzione è ovipara; il sistema nervoso

subaracnoidei e intorno al midollo spinale tra la pia madre e l'aracnoide (ha

(ha l'ufficio meccanico di proteggere la deli catezza dell'elemento nervoso

al forcipe) con cui si compie la cefalotripsia. = voce dotta, dal

giganti, di colore bianco), la cui curva di luce presenta un periodo rigorosamente

nudo. alamanni, 5-6-249: invér la sera / si può cefèo veder,

ceffata, sf. colpo dato con la mano aperta sul volto; schiaffo,

». aretino, 8-174: figliuola, la soavità degli scudi non lascia arrivare al

arrivare al naso i fiati marci, né la puzza de piedi, et è peggio

il sopportare il cesso che è ne la bocca di chi spende. cellini, 1-4

a me diede una gran ceffata, per la quale io molto dirotta- mente mi misi

, vii-400: riceve una ceffata insù la guancia o tre colpi di piatto insù la

la guancia o tre colpi di piatto insù la spalla, perché si guardi per l'

: avvi anche una maestra di scolari, la quale non sapendo in qual altra dottrina

fanciulla. /... / la sua voce un po'roca, / le

ceffate di cui per il vostro peccato la mia tenera carne venne mortificata precocemente.

de sanctis, i-119: così giudica la plebe: -quanto è bello! quanto

povero pubblico che osò di applaudire [la mirra]... veuillot non lo

, mi colpivano come ceffate: ma la mia contentezza e il mio sollievo aumentavano.

parer cortigiana / in cambio di baciar la gente, morde, / e dà co'

il freno: / che fa la mamma? al più una ceffatina, /

non men di quel che dicesse « la settimana è maggior d'una torre »

è maggiore che uno gran pane; la bocca è tale, che bene inghiottirebbe un

: il leone giugnendo alla fante con la bocca sanguinosa, come quelli che aveva ucciso

ptatanisti, ch'hanno il ceffo e la coda di delfino. marino, 10-249

, / che tinta di sanguigno ha la lorica, / e 'l cuoio del leon

oro. idem, i-193: fece [la mula] uno sdrucciolo e smucciando fece

v'è delirio per febbre, a cui la fantasia, sognando, sì travisate le

e'fu uno che, per torsi la sete sotto gli ardori del soffione, cacciò

tura gli venne bevuta una ranocchia, la quale, sentendo il caldo dell'umano

questo il ceffo, a quell'altro la spalla, / come s'andasse del padron

colpo, quando si danno a far la ricerca per casa, e astienti di non

ne stupireste. garzoni, 1-708: la mala ciera d'alcuni è cosa anco

pendean duo lunghi fiocchi; / sgangherato la bocca e i labri grosso, / rabbuffato

strette, / e si detton sul ceffo la candela. parini, giorno, ii-706

e ne calpesti. pananti, i-58: la gente che incon- travasi che scorse /

o il calpestio de'piedi / su la tacita via; poscia improvviso / col suon

improvviso / col suon deltarmi e con la rauca voce / e col funereo ceffo il

, / e l'atro coruscar de la bipenne. verga, i-187: egli era

vol. II Pag.945 - Da CEFFONE a CELARENT (58 risultati)

di quei ceffi spagnuoli, venuti con la corda e il sapone, sicuri del

firenzuola, 657: quando io ne la sgrido, la truova sue scusa,

657: quando io ne la sgrido, la truova sue scusa, che non m'

monti, x-2-150: evvi abbracciato / con la perfidia il rompitor de'petti / falso

, che dal patrio amore / ha la larva sul ceffo. stuparich, 5-448:

sul ceffo. stuparich, 5-448: con la morte serena fu allontanato da me l'

artigli, aveva sostituito al mio capezzale la dolce morte compagna dell'amore.

123-46: venuto il cappone in tavola, la matrigna, che guatava il figliastro in

ceffóne, sm. percossa data con la mano aperta; schiaffo violento, doloroso

un ceffone qui dove siamo *; borbottava la zuppidda colla figliuola, mentre attraversavano la

la zuppidda colla figliuola, mentre attraversavano la piazza. soffici, 1-161: lemmonio

alcuni scamiciati mi avevano preso a ceffoni per la strada, perché non avevo alzato la

la strada, perché non avevo alzato la mano a salutare un cencio nero.

ebbe copia. citolini, 236: la bertuccia, il mammone, il cefo.

compresso, giallo citrino sui lati; la larva bianca, ricurva, munita di tre

acerbo e rio, / subito morto, la pietra si trova. leggende di santi

di santi, 4-99: udendo questo la badessa sorrise, avvisando che ciò ella

dove amore non è, sonnacchiosa è la vista insieme con l'anima in que'

sempre nel capo. sassetti, 398: la scorza delle barbe è molto più cocente

quasi olio di spigo, o come la canfora. buonarroti il giovane, 9-841:

. salvini, 39-i-9: tanta è la forza dell'utile congiunto al piacevole,

utile congiunto al piacevole, che [la polvere di tabacco] si è fatta particolarmente

: col vostro fetore di selvatico offendete la pituitaria del re e tutto il celabro ne

24-1 (391): ingiu- gnendogli la fede degli dei, con tacito celamento,

da s. c., 18-3-6: la prosperità non mostra l'amico, né

, inf., 31-36: quando la nebbia si dissipa, / lo sguardo a

par., 3-48: e se la mente tua ben sé riguarda, / non

tesser più bella. cino, ii-562: la mia forte e corale innamoranza / vi

, / sì dì almen ched i'la ti donasse, / ed i'le dirò

rinovella, / ch'io possa riveder la luce mia, / stella d'amor,

e pia; / rèndece il giorno che la notte cella. sannazaro, 9-140:

né io ancora celarò a voi, la strana potenza de la spinosa eringe, notissima

a voi, la strana potenza de la spinosa eringe, notissima erba nei nostri

non dovevi tu sì lungamente / celarmi la cagion de la tua fiamma, /

tu sì lungamente / celarmi la cagion de la tua fiamma, / se la fiamma

de la tua fiamma, / se la fiamma celar non mi potevi. tasso,

ed ebro / fra sé rivolge come / la semplicetta inganni, / e come insieme

, / e come insieme / a la gelosa sua l'inganno celi.

era difficile al cielo il celare come invisibile la sua serva ad occhio mortale, per

selva antica, / che degli amanti la tristezza celi / per entro al seno del

tetti altrui teco celavi / l'omicidio e la trama? cattaneo, iii-4-29: le

a far sangue. tommaseo, i-439: la credeva le celassero il vero, e

. d'annunzio, iv-2-98: sotto la cascaggine delle pieghe in composte, celava un

qualità di medico, in ogni occasione, la nuova fami- gliuola dell'amico, celando

una rigida maschera impassibile lo strazio che la triste intimità di quella casa senza amore

1-95: al banco vi servono con la premura con cui si sbriga un importuno

importuno; non presto così che non notiate la cassa- panca troppo alta perché non celi

vivente ». iacopone, 90-219: la sapienza, veggio, se celava: /

. pulci, 4-22: prima che forse la luna si cele, / tratti ci

, 71: perché s'asconde adunque la mia stella? / perché se cella -il

/ fuggi dagli occhi miei; fuggi la luce / delle stelle e del sol!

che scivolando fra tetto e tetto, la luna fa luccicare le corazze e i

ma è ragione, considerazione: sotto la narrazione si cela l'argomentazione. cardarelli,

si cela, / s'avvicina fidente la pernice, / io percorsi, o sardegna

secondo quanto indicano le tre vocali, la premessa maggiore e la conclusione sono universali

tre vocali, la premessa maggiore e la conclusione sono universali negative, mentre la

la conclusione sono universali negative, mentre la premessa minore è universale affermativa.

per lo rimbombo che in barbara per la carriera, più in celàrent per l'

vol. II Pag.946 - Da CELASTRACEE a CELEBRANTE (53 risultati)

costituiscono il secondo [modo], e la conclusione è universale negativa ('celarent

cresta. machiavelli, 287: la quale [armadura] era ima celata

spalle. ariosto, 11-62: trattasi la celata ch'avea in testa. bandello,

spiedi, corazzina e di celata, con la spada a lato, ne l'orto

l'orto. caro, 2-643: la celata e 'l cimier d'andrògeo stesso

cimier d'andrògeo stesso, / e la sua scimitarra e la sua targa / per

stesso, / e la sua scimitarra e la sua targa / per lui si prese

, 3-13: subito si fece conficare la celata in capo, e arrandellare un'armatura

celata. marino, 13-203: colui la testa impaurito e 'l volto / ne

testa impaurito e 'l volto / ne la celata per celarsi caccia. / e dentro

tutto sepolto / col busto, con la gola e con la faccia. muratori,

col busto, con la gola e con la faccia. muratori, 7-ii-133: cirveleria

cervello; e forse lo stesso fu che la celata. monti, 5-992: alla

dardo / celata e cranio traforò e la fronte. leopardi, ii-79: [enea

: [enea] spietatamente pigliandolo per la celata, gl'immerge la spada dietro

pigliandolo per la celata, gl'immerge la spada dietro al collo per insino all'

nel gran corno. ardeva al vespro / la punta della lancia e la celata.

vespro / la punta della lancia e la celata. viani, 14-432: i crudi

che a destra portavano lo scudo, la spada a sinistra, senza lorica,

/ giga crudele, l'avversario chiude / la celata sul viso. -per simil.

. vasari, iii-511: bene spesso la notte si levava, non potendo dormire

sopra il mezzo del capo teneva accesa la candela. ojetti, ii-259: in cima

per estens. uomo d'arme che porta la celata. - anche, in generale

giacco? - s'intende. -vestitoti la celatina? -dicavelo il mio capo di ferro

(nel 1429) da cui (per la pronunzia aperta della prima vocale nel catalano

lunge e fra selvaggia gente, / la quale i'fuggo e sto celatamente, /

interne viscere del monte, / [la forza del vulcano] trae qualità da quelle

sotterranee miniere. giordani, ii-35: dapprima la regai vergine celatamente di sariadre si accese

, al piano te poi fra sett'anni la morte / da le fosse di mantova

. tu venisti cercandola, come a la sposa / celatamente un esule. d'annunzio

ch'è palesato, / sì come la candela / luce men chi la cela.

sì come la candela / luce men chi la cela. iacopone, 60-18: po

sentendo le grida del popolo, chiamavano la morte fuggendo per la case vicine ove

popolo, chiamavano la morte fuggendo per la case vicine ove trovarono soccorso, essendo

l'uno è manifesto quasi a tutta la terra discoperta, cioè questo settentrionale;

settentrionale; l'altro è quasi a tutta la discoperta terra celato, cioè lo meridionale

. idem, par., 8-52: la mia letizia mi ti tien celato,

tasso, 4-27: e in su la prima sera / parte, e tiene sol

celati a te guardi e sorrisi / plaude la dama al tuo sagace tatto! alfieri

ben celato, io posso / onorar la memoria di quel giusto. monti,

x-3-449: delle celate driadi / sotto la man già senti / dentro il materno

ii-xiv-18: e non altrimenti, cessando la morale filosofia, l'altre scienze sarebbero celate

/ e in celata tenuta / per la vita mia. giamboni, 1-24: l'

dicie co'sta, / c'a la cielata mi fere per costa. chiaro davanzali

venga, il più che puote, a la celata, / e, sed e'

, 27: e lassò dido, che la morte rea / si dette per suo

. b. pitti, 1-176: a la scoperta e alla celata parlavano, e

in celato gli mandava il catellino per la caverna sotto terra, che gli portava pane

a lui di verga armato, / e la madre che il volto di celato /

bon celador lo tegna / e largo ver la donna ov'è sua spene / e

sua spene / e 'n arme avanzator de la sua ensegna. cassiano volgar.,

celebrato. salvini, 39-i-51: la non mai a bastanza celebràbile industria e

non cascar nell'adulazione, come perché la poesia è un fiore che non istà

vol. II Pag.947 - Da CELEBRARE a CELEBRATO (58 risultati)

iii-3-231: hanno per uffizio di presentar la materia da consagrarsi ai ministri immediati del

era già introdotto l'uso di dar la limosina per qualsivoglia messa ai celebranti.

son nuovo celebrante. / -dunque voi la direte alla contessa. nievo, 56:

i-263: i villani andavano ad ascoltare la sua messa, ma pensavano senza volere

olivo e cantavano. negri, 2-745: la nera tunica delle monache dà maggior risalto

celebrante, dopo essersi chinato a baciare la pagina del messale, ora tornava al centro

il signore. machiavelli, i-29: la sua efferata crudeltà e inumanità, con

uomini celebrato. castiglione, 145: la [lingua] provenzale, che pur mo

aver egli con bonis- sima considerazione espresso la gloria del paradiso e cristo con i

tutte le cose umane incominciaron a celebrare la libertà dell'umano arbitrio di tener in

iii-201: ringraziamento per avere ella ordinato la composizione e la rappresentazione d'uno spettacolo

per avere ella ordinato la composizione e la rappresentazione d'uno spettacolo teatrale in cui

uno spettacolo teatrale in cui viene celebrata la memoria de'grandi uomini immolati nell'infelice

lingua passò e si celebrò, attesa la penuria letteraria, in tutta italia. leopardi

novissima invenzione quella di dante, del celebrare la filosofia sotto il simulacro di bella giovane

en camarela / e an talora en mei la sala; / no ài che far

/ no ài che far zo de la scala / né a balcon né a fenestra

, / ché tropo m'è luitan la festa / che piu desiro a celebrare.

è da dire... che avvegnaché la romana chiesa non la celebri, nondimeno

. che avvegnaché la romana chiesa non la celebri, nondimeno sostiene l'usanza di

, quella di natale; / carlo la corte avea tutta in parigi: /.

, 3-68: solennemente celebrar si dovea la lieta festa di pales, veneranda dea

, / celebravano quivi in loggia amena / la reai, sontuosa e lieta cena.

libero onorando / de l'orgie sacre celebran la pompa. d. battoli,

il corso di quella quaresima avea raddoppiata la misura... delle consuete sue penitenze

apparecchio a celebrare in quell'ultima settimana la memoria della passione del redentore, della quale

alla testa de'principali troiani, e celebra la fuga dei greci e la liberazione della

e celebra la fuga dei greci e la liberazione della patria. manzoni, 186:

patria. manzoni, 186: celebrare la commemorazione dei gran misteri, e degli avvenimenti

avvenimenti ai quali dev'essere rivolta tutta la considerazione del cristiano, e prepararcisi con

considerazione del cristiano, e prepararcisi con la penitenza e con le privazioni, è

aria / scendeano in te per celebrar la festa / della lor giovinezza, o centenaria

coi loro figli. pavese, 6-332: la nene, vestita di velluto rosso,

, mi disse disinvolta che loris celebrava la morte del suo secondo periodo [d'arte

ferie: osservare il divieto di amministrare la giustizia in giorni determinati. boccaccio,

e noi non lo si afferri bene per la ragione che essi vivono in guerra con

. 4. assol. dire la messa. cavalca, 16-1-180: perciocché

quale celebrava anche quando non gli pagavano la messa. 5. compiere,

, quali i processi, o anche la stipulazione di trattati, la convocazione di

o anche la stipulazione di trattati, la convocazione di congressi, ecc.)

3. compiere secondo il rito e con la dovuta sulla prima pubblicazione noi demmo intenzione

. iacopone, 58-35: quanno la prima messa da te fo celebrata,

celebrata, / venne una tenebrìa en tutta la contrata. g. villani,

. m. villani, 3-8: celebrata la solenne messa, con la consueta solennità

: celebrata la solenne messa, con la consueta solennità consacrarono e coronarono in nome

prima il re luigi, e dappresso la reina giovanna. boccaccio, iv-9: pervenni

rizzare un altare, dove solennemente celebrata la messa, pregò il sacerdote che consegrasse

., i-79: e spesso dee vicitare la chiesa, e in quello luogo udire

salvestro... andò a dire la messa. e quando celebrò il signore,

come disse il bembo, per celebrare la messa dei morti, inter dicere aqua

inter dicere aqua et igni per fulminar la scomunica,... sono sconvenevolezze

metter indosso a uno de'nostri dottori la toga romana. manzoni, pr.

di messa (era monsignor orlando che la celebrava nella cappella del castello) tutta

celebrava nella cappella del castello) tutta la famiglia, padroni, servi, fattori

abate, circondato da tutti i padri con la cocolla, celebrava, accompagnato dal grand'

. d'annunzio, iv-2-481: chiude la carne tangibile infiniti misteri che solo il

reai camera: e le volle onorate con la presenza della reina di franda, fattavi

idea o disegno della providenza, sopra la quale idea son poi fondate tutte le repubbliche

vol. II Pag.948 - Da CELEBRATORE a CELEBRO (51 risultati)

lettere e delle scienze, nelle quali la maggior parte de'belli e più celebrati libri

dialogo proposti in campo dei suggerii con la raggion di nomi loro, se la vorrete

con la raggion di nomi loro, se la vorrete capire; secondo, in grazia

secondo, in grazia loro, celebrata la scala del numero binario. buonarroti il

rozze piante in guardia è data / la frondosa famiglia. d. bartoli,

ha creduto. vallisneri, ii-285: la prima cosa che consideriamo si è la

la prima cosa che consideriamo si è la pura purissima terra, chiamata da alcuni

terra vergine o primigenia, a cui segue la vasta serie di tutte quante le terre

ambiziosissimo di gloria, sì come con la sua fisica machinata sopra un disegno simile

simile a quella di epicuro, fatta comparire la prima volta sulle cattedre di una celebratissima

errori in un'opera cotanto celebrata, quanto la traduzione del caro si è. bar

/ e in più tragico stil da la toilette / ai loro amici declamar l'istoria

; ed agitar repente / con celebrata convulsion la mensa, / il teatro, e

mensa, / il teatro, e la danza. monti, x-3-443: noi pretendo

le celebrate scene, ove perfetta / la grand'arte di roscio il vero imita

provano diletto. settembrini, 1-17: dopo la lezione tutti e due ce n'andavamo

. ojetti, i-543: questa è la verace immagine di quanto si trova oggi

portavano nelle nostre passeggiate pomeridiane, dopo la benedizione celebrata nella chiesa del collegio con

il giovane, 9-636: né perché la sua fede e il suo servizio /

. salvini, 41-125: clio, la gloriosa, la celebratrice dei fatti grandi,

41-125: clio, la gloriosa, la celebratrice dei fatti grandi, dando nome

: e l'encomio [sia] la celebrazion de l'opere fatte. pascoli

gli stilnovisti... hanno inventata la giustificazione della loro poesia che è celebrazione

a lo intiero servicio de dio e a la pura e dilicatissima celebrazione del culto divino

mossero obbiezioni. monti, iv-32: la mia figlia costanza ha contratto col sig

: anche a me stesso, dopo la conoscenza dei ricordi di arnò e la celebrazione

la conoscenza dei ricordi di arnò e la celebrazione del processo, tutto restava oscuro

ma ho già detto che bisogna toccare la fine di questo racconto per intravedere la

la fine di questo racconto per intravedere la verità umana. = voce dotta,

sapere che ciascuno buono fabricatore, ne la fine del suo lavoro, quello nobilitare

per esser, come ho detto, piena la casa di nobilissimi ingegni; tra i

l'approbazione di tanti celeberrimi concili, con la medesima animosità recalcitrarebbono contro il concilio

, 32-155: può fare di manifesto inganno la costrut- tura della tanto celebre stanza del

parini] procurai d'indagare, con la massima docilità, e con sincerissima voglia

molte persone celebri per letteratura, e la protezione ancora e la benevolenza di non

letteratura, e la protezione ancora e la benevolenza di non pochi personaggi assai ragguardevoli.

ferrante, ma profondo; l'altro, la 'ragion di stato 'del non

compagnia ha assicurato non so per quanto la mano d'un celebre violinista: è

mettere l'assedio ad an- tibo; la quale città posta sul mare, e,

città posta sul mare, e, per la celebrità del porto, di molta considerazione

conoscerete che il guiderdone agli studi, la celebrità del nome e l'utilità della

da voi coltivata. leopardi, 931: la mansuetudine e la magnanimità della sua natura

leopardi, 931: la mansuetudine e la magnanimità della sua natura, ed anche la

la magnanimità della sua natura, ed anche la celebrità che egli si venne guadagnando con

di quanti 10 ne guadagnerò in tutta la vita. arlìa, 87: * celebrità

eletti e di ogni celebrità riconosciuta: la colonia estera vi si affollò. panzini

come neologismo... i puristi ripudiano la detta parola. il carducci ('

carducci ('davanti san guido ') la accoglie,... ma v'

, per quali s'acquista e conserva la vita, dalle sette virtù, dalli sette

fasto. guicciardini, i-112: con la quale celebrità andato a visitare la chiesa

con la quale celebrità andato a visitare la chiesa maggiore, fu dipoi...

vol. II Pag.949 - Da CELELMINTI a CELESTE (57 risultati)

gelatinoso, con simmetria tipicamente raggiata; la bocca centrale è circondata da sezioni del

disposte a raggera in cui si ripete la stessa struttura fondamentale. = voce

fulmineo strale. salvini, 39-i-231: la prestezza e la troppo celere spedizione porta

salvini, 39-i-231: la prestezza e la troppo celere spedizione porta pericolo di precipitare

di roseo granito / corre, spumeggia su la china eguale, / come labile tela

esercito romano (e, anteriormente, la guardia a cavallo istituita da romolo)

meccanizzate (e capaci di operare con la massima rapidità e decisione). 4

. 4. sf. neol. la celere: nome dei reparti celeri autotrasportati

emergenza. panzini, iv-806: 4 la celere ': squadra celere di agenti

polizia muniti di jeep: « è arrivata la celere * (1945). calvino

chi colpiva. - chiamate le guardie! la celere! = voce dotta,

l'arte di rilevare i terreni determinando la posizione pianimetrica e altimetrica dei vari punti

ed evitando, grazie al tacheometro, la misura diretta delle distanze. =

celerimetro, sm. apparecchio per misurare la velocità; tachimetro. = voce dotta

[crusca]: si dà ad intendere la celerità della resurrezione. bibbia volgar.

., v-528: fecimi inanzi con la celerità, e gridai; per che sperai

114: in molte cose è necessaria la celerità del risolversi e del fare.

maestri, dove con celerità straordinaria fabbricò la fortezza che è oggi alla porta a

prodotte, ed in particolare questa, che la differenza di gravità, ben che grandissima

ago, e con l'istessa celerità con la quale scrive con la penna il più

l'istessa celerità con la quale scrive con la penna il più spedito scrittore. algarotti

,... far sì che la troppa celerità non gli togliesse le forze,

gli togliesse le forze, come toglie la tardità la occasione. foscolo, xiv-186:

le forze, come toglie la tardità la occasione. foscolo, xiv-186: vi priego

xiv-186: vi priego di mandarmi con la più possibile celerità tutto quello che voi

, i-257: m'è stata gradita moltissimo la sua risposta e quella di giannino per

giannino per le cose che contengono e per la celerità con la quale me le hanno

che contengono e per la celerità con la quale me le hanno fatte pervenire. de

propagavasi con una stupenda celerità per tutta la vecchia ossatura dell'edificio, divorando ogni cosa

de'dieci di bàlia, 11-43: con la quale [signoria] conferite tutte le

in roma le schiere napoletane traversavano celeremente la città, inseguite dalle francesi tanto da

montale, 95: io non so se la mano che mi sfiora la spalla /

so se la mano che mi sfiora la spalla / è la stessa che un tempo

che mi sfiora la spalla / è la stessa che un tempo / sulla celesta

celesti, e corpi terrestri; altra è la gloria de'celesti, e altra de'

e altra de'terrestri. e altra è la chiarezza del sole, e altra è

chiarezza del sole, e altra è la chiarezza della luna, e altra la

la chiarezza della luna, e altra la chiarezza delle stelle; e l'una stella

cielo e le sue stelle, / la luna, il sole, e ne'celesti

raggirono d'intorno a l'azzioni de la sua sporca vita [della rea donna]

gli elementi, se è vero che la corruttibilità sia contraria all'incorruttibilità. marino,

monti, 18-674: ivi ei fece la terra, il mare, il cielo /

cielo / e il sole infaticabile, e la tonda / luna, e gli astri

gli astri diversi, onde sfavilla / incoronata la celeste volta. foscolo, gr.

gr., i-322: tutta d'incendio la celeste volta / s'infiamma, e

andassero salve le tettoie dei granai e la gran cappa del camino di cucina. d'

8-34: ugon su l'armi e ne la sopraveste / un pardo d'oro e

celeste. magalotti, 9-1-131: rimase [la cometa] come uno schizzo di latte

bocchelli, i-121: da perdere aveva soltanto la sua proterva bellezza di bruna dagli occhi

e densi. manzini, 15-64: la bambola accusava il tramestio di quella gente,

l'uccellare, / che parea aperta la gloria celeste. marsilio ficino, 2-130:

jove e citerea, / quando se aperse la celeste idea / e diette al mondo

gentil concetto. savonarola, 63: la mia dolcezza l'anima conduce / a quell'

quell'amor vivace, / il qual la fa capace / della mia gloria coi beati

, ne portano seco gli anni e la devoratrice età. machiavelli, 724:

: quanto sarebbe men male che noi la mente non avessimo celeste e immortale,

378: non si vergognorono di vendere la facoltà di trafficare

vol. II Pag.950 - Da CELESTE a CELETE (52 risultati)

da canto come cosa terrena, drizza la industria sua nello animo, come cosa celeste

me davanti / in ammirabil veste / urania la celeste, / maestra di bei canti

in certo modo contrarie; dico, la celeste e la elementare: quella,

modo contrarie; dico, la celeste e la elementare: quella, ingenerabile, incorruttibile

scuotere / tarpa celeste, a far la morte amica. -madre celeste:

morte amica. -madre celeste: la madonna. -padre celeste: dio.

non son vagiti di pianto, con cui la primiera alba salutano gli esuli figli di

celeste. -celeste impero: la vecchia cina imperiale. 4. figur

disegno. cantari cavallereschi, 98: chi la vedea stupito resta / a mirar quella

da altrui creduta e non fia intesa / la celeste beltà de che io ragiono,

, il canto, il suon de la favella / e d'ogni indegnità sempre

a cui / di celeste beltà fioria la guancia. foscolo, sep., 29

salutava ad una ad una le costellazioni, la mia mente contraeva un non so che

, 37: lunge il grido e la tempesta / de'tripudi inverecondi: / l'

garzoncel, come inesperto amante, / la sua vita ingannevole vagheggia, / e celeste

sanctis, i-16: come parea bella la vita in mezzo a loro! quanti sogni

e le più bestiali che possa immaginare la fantasia di romanziero. d'annunzio,

i giovani, i giovanissimi che non la ricordavano e non l'avevano conosciuta, i

1-4-125: è commendata quella religione, la quale vieta essere sacrificato qua giù a tutti

ficino, 2-42: gli animi nostri desiderano la felicità de'celesti. i celesti fanno

appariva / dei celesti al cospetto / la novella bellezza [di venere],

/ spiacque a'celesti; e a variar la terra / fu spedito il piacer.

prole / nascemmo al pianto, e la ragione in grembo / de'celesti si posa

si posa. idem, 823: la pietà, la quale negli animi dei celesti

idem, 823: la pietà, la quale negli animi dei celesti non è mai

mai spenta, commosse... la volontà di giove sopra tanta infelicità.

, leti, it., i-243: la terra penetra come contrapposto a questa vita

è del cielo; divino '. la forma celestre per assimilazione con altre terminazioni

entrare, celeste- mente ballando, per la porta del paradiso. = » comp

parlare, per l'altezza e per la dolcezza sua, genera ne la mente

per la dolcezza sua, genera ne la mente di chi l'ode un pensiero d'

lo principio e di là su viene la sua sentenza, sì come di sopra è

dalle celle, 4-2-14: se alcuno usi la considerazione delle stelle per conoscere le cose

e appo li principi terreni vedemo che la ragione comanda che qual più serve,

già gli alpestri cucumi più non potevano la celestiale lumiera alla nostra vista nascondere.

le vostre conscienzie, acciò non perdati la grazia de'celestiali regni. sannazaro,

regni. sannazaro, 10-162: tutta la terra si potea vedere coverta di fiori,

di tanti colori dipinta, quanti ne la pomposa coda del superbo pavone, o nel

machiavelli, 780: quella celestiale veste [la carità] della quale noi dobbiamo vestirci

domestici, bianchi come il paraclito, traversavano la quiete celestiale. bartolini, 1-85:

1-85: coloro che si riparano dietro la trincea dei beni celestiali ammettono dunque che

trincea dei beni celestiali ammettono dunque che la esistenza dell'uomo nobile in mezzo ai volgari

riprendere le celestiali bellezze di madonna lisetta, la quale io amo, da dio in

celestiale. fogazzaro, 7-116: sotto la selva umida dei capelli in disordine gli

volgar.], 18-33: menavano la loro vita celestialmente. = comp

celeste pallido. intelligenza, 20: la quinta gemma zaffiro s'appella, i

gemme cara e bella, / conserva la vertù che non vien meno. sacchetti,

6-224: girò gli occhi intorno. la camera con le pareti a stampino d'

a stampino d'un celestino sbiadito, la mobilia vecchia. tozzi, iii-166:

da caelestis * celeste '). la forma celestro e celestrino per assimilazione alle

/ prorompe l'amor frenesìo, piagnenno la vita passata. celestite, sf

e celestognola / in disordine su per la facciata / della tua grande casa, /

vol. II Pag.951 - Da CELEUMA a CELIDONIA (58 risultati)

'. viene da una giovane commediante, la quale era di genio scherzoso e burlesco

di genio scherzoso e burlesco, e faceva la parte della serva, e si domandava

ch'egli è dolentissimo d'aver perduto la mia amicizia. manzoni, pr. sp

questo, per corrispondere alla celia, senza la minima ombra di malizia, proprio col

mercante ». lambruschini, 1-132: la baia continua e grossolana,...

baia continua e grossolana,... la celia scipita, il ridere smodato,

smodato, ingrossano l'animo, ne svaporano la freschezza, lo immelensiscono. tommaseo,

si prestavano facilmente alla celia. e la celia, la non equivoca celia,

facilmente alla celia. e la celia, la non equivoca celia, sorgeva spontanea in

in coloro stessi che in altri casi la coltivavano sul serio. gozzano, 116:

e strani / per celia, come fa la scolaretta. buzzati, 1-142: «

: « i tartari », osò dire la sentinella andronico, come per spavalda celia

il suo volto essendosi fatto bianco come la morte. 2. locuz.

viii-151: e'mi pare che tu te la mandi in celia. -reggere la celia

te la mandi in celia. -reggere la celia: non offendersene. -anche:

un brio / fra 'l conte, la marchesa, il castiglione, /..

= etimo incerto, salvo che si accetti la cit. delle note al malmantile;

una giovane commediante per nome celia, la quale era di genio scherzoso e burlesco,

di genio scherzoso e burlesco, e faceva la parte della serva. quindi, mentre

, burlare, altre volte si dicea far la celia, siccome ne'seg. versi

; / ma scusami se teco io fo la celia '». celiachia

e lego stretta l'arteria aorta verso la celiaca, e poi faccio subito un'altra

affezione che si chiama anche passione celiaca, la quale è una spezie di flusso di

e gioviale / gli è dell'odorerìa la quintessenza. forteguerri, 22-30: la

odorerìa la quintessenza. forteguerri, 22-30: la dolce balia quando poco o nulla /

esso. parini, giorno, ii-1355: la tua dama... si turbi

tosto / tra 'l dubbio giorno a custodir la bella / che solinga lasciasti. pellico

le cose con una sapienza volgare, la sapienza de'cinici. tommaseo, ii-214:

della voce di un uomo: forse che la voce ha un odore? b.

fare niente, e gli andava via la voglia di celiare. 2. non

e mi promisero che sarebbe fatto secondo la mia volontà. 3. tr

, o a dar loro credito dimenticando la virtù, è un ipocrita. fu

vanità trovar un ovo se si cercasse con la lanterna di diogene. segneri, iv-156

baretti, 1-289: chi passa tutta la vita nello stato di scapolo, la passa

tutta la vita nello stato di scapolo, la passa in uno stato nulla affatto conforme

, iii-427: studiarono [i greci] la bellezza fin negli eunuchi, bellezza equivoca

,... dimostra ch'ella ripone la perfezicn dell'uomo in una cosa affatto

a'nascituri. verga, 4-48: la mamma le metteva sempre innanzi la maggiore,

: la mamma le metteva sempre innanzi la maggiore, donna fifì, disseccata e

fosse da attribuire al suo attaccamento verso la madre, a una forma di misoginismo

bruno, 3-629: di nuovo appare la celibe ed audace regina del popolo termo-

non aver mai trovato un cane che la volesse, come di- cevan le sue

glorie, cumulando i copiosi sussidi che la quiete, il ritiro, la vita celibe

sussidi che la quiete, il ritiro, la vita celibe e frugale, e il

è, di per sé, un dimostrare la corruzione né la purità de'costumi.

sé, un dimostrare la corruzione né la purità de'costumi. faldella, 2-194:

fossi professore, godrei diabolicamente nel dare la palla nera agli scolaretti. d'annunzio,

voluto farti partecipe di quella frase con la quale lepidissime eloquentissimeque facciamo le obiurgazioni,

porri e verruche, e un alcaloide, la chelidonina, dalle proprietà analgesiche e ipnotiche

suoi figliuoli [della rondine] perdono la veduta per alcuna cagione, ella porta

e danne loro beccare, e ricoverano la veduta. cecco d'ascoli, 2415:

] sono ciechi ed orbi / biascia la celidonia, sì che c'entre / il

cavarsi fuor le saette de'cacciatori: la rondine usa la celidonia per il viso.

saette de'cacciatori: la rondine usa la celidonia per il viso. dioscoride italiano

erba rondinaria, perché ella esce fuori de la terra, quando le rondini appariscono,

dicono alcuni che se qualche rondanino perde la vista, che la madre approssimandogli questa

qualche rondanino perde la vista, che la madre approssimandogli questa erba a gli occhi

questa erba a gli occhi gli rende la vertù visiva. idem, 2-218:

vol. II Pag.952 - Da CELIDONIA a CELLA (52 risultati)

. segneri, iv- 682: la rondinella suol patire di cecità; ed il

è ricorrere a una tal'erba, chiamata la celidonia. redi, 16-ix-148: si

qua e là tra l'ortica e la vena salvatica. = voce dotta,

xiscóv -óvo? * rondine '(per la credenza che con quest'erba le rondini

crescenzi volgar., 6-37: « la celidonia, cioè, cenerognola, è calda

pietro ispano volgar. [crusca1]: la pietra celidonia rossa, se si porta

contengono il diaspro, il sardonio, la sarda, la balanite, l'opalo

diaspro, il sardonio, la sarda, la balanite, l'opalo, l'ostracite

, l'opalo, l'ostracite, la chelidonia. redi, 16-iv-79: quindi

, 16-iv-79: quindi passò a rammentarmi la virtù della pietra chelidonia, che,

sm. medie. strumento ottico per la celioscopia. celiotomia, sf.

in fosca cella, / dal di che la mamella / lasciai. sacchetti, 198-82

3-16: a pena ha bradamante da la soglia / levato il piè ne la

da la soglia / levato il piè ne la secreta cella, / che 'l vivo

cella, / che 'l vivo spirto da la morta spoglia / con chiarissima voce le

2. l'abitazione degli eremiti, la stanzetta di ciascun monaco nei monasteri.

di cura. cavalca, 19-464: la notte dopo le pubbliche e comuni orazioni

: e seco nella sua cella ne la menò. s. agostino volgar.,

volgar., 4-40: non è la tua abitazione in piazza, ma in cella

avea usanza di tornar sovente / da la sua quindi non lontana cella. bandello,

1-19 (i-232): comunicata la cosa a due de le più antiche

tre dì le monache s'accorsero che la madre aveva gente in cella. firenzuola

cella, e trovatolo in presenza come la fama glie le aveva dipinto in assenza

riuniti sull'avere tutti osservata e intesa la partenza de'mori. d. bartoli

silenzio in casa e non gli si turbi la quiete in cella, vada il regno

(160): alcuni giorni dopo, la badessa, la fece venir nella sua

: alcuni giorni dopo, la badessa, la fece venir nella sua cella, e

carducci, 761: date ima cella e la benedizione / a chi di mezzo mondo

mondo era padrone. / questo capo a la chierca apparecchiato / fu di molte

le celle di rigore; quella è la segregazione *. bacchelli, 2-94:

deh! vieni a far vedova / la stanca mia cella. pavese, 8-122:

in quella / sta sussurrando a fabricar la cella. d. bartoli, 33-21:

piccola cavità in cui si immagina divisa la mente, dove hanno sede le diverse

di tutto lo 'ntelletto, / e la forza d'aprendere / quello che puoi intendere

puoi intendere. / in mezzo è la ragione, / e la discrezione, /

mezzo è la ragione, / e la discrezione, / che cerne ben da

/ di dietro sta con gloria / la valente memoria. petrarca, 29-53: qual

noi per noi non essere, e la bontà di dio in noi. campanella,

mente ed alla cella della memoria, la quale nella più bassa parte dell'orecchie fu

, / che del buon vino tu se'la cella, / per grazia tu ne

da certaldo, 95: anche certa la cella, e vedute le botti se sono

ne venne suso, e cercò tutta la camera e sotto il letto. alberti,

,... li quali teneano la parte bianca, ed altri giovani,.

... li quali te- neano la parte nera, essendo a una cella ove

tali cavemette o celle, che furono la loro ordinaria abitazione. 10.

loro ordinaria abitazione. 10. la parte più interna del tempio pagano dove

furono posti dinanzi a'piè di giuno la reina nella cella di giove. palladio,

da i lati della cella, e la porta di essa cella era nella fronte.

/ rimenatelo tosto, / e ne la sacra cella un'altra volta / da lui

ii-250: 'cella 'dicevasi anche la parte interna del tempio, il santuario dove

tempio, il santuario dove tro- vavasi la statua della divinità... alcune celle

l'alveare. scoli, 769: era la notte dopo i saturnali. / nelle celle

vol. II Pag.953 - Da CELLAIO a CELLOLINA (31 risultati)

. palladio volgar., 1-38: la cella, e la stazione dell'api

., 1-38: la cella, e la stazione dell'api si faccia presso alla

le campane] dicevano agli uomini ansiosi la parola della moltitudine immortale che occultavano ormai

marinaio a cui di buono è rimasto solo la vista, rico nosciuti i

, e dagli elettrodi mediante i quali la corrente elettrica entra ed esce dal liquido

in tutti non è l'arte e la norma. / varca ima cella sol sempre

sempre per dritto / contro il nemico la pedestre torma; / se non che quando

serve; ma ei solo, e la diletta / moglie, ed una cellaia sola

cioè del sangue dell'unigenito suo figliuolo, la cui vece rappresentate in terra. s

tifica il corpo, ne educa la mente ed il cuore, e gli fornisce

. crescenzi volgar., 4-28: la quale schiuma e bruttura, fuori del

monisterio. aretino, 8-13: ci disse la celleraria, che egli alzò la

la celleraria, che egli alzò la mano per percuoterla, et ogni

bersi, cui nell'undicesim'anno / aprì la celleraria. algarotti, 3-162:

vicina / ad un grand'orto ell'era la celletta. c. gozzi, 4-206

. pascoli, i-174: chi esamina con la lente la graffiatura d * un codice

i-174: chi esamina con la lente la graffiatura d * un codice o scruta al

soavi, aride spugne, / senza la melodia laboriosa. 3.

organi. redi, 16-iii-332: sotto la radice della coda de'tassi...

in questo spicchio di limone sono segnate la buccia e la polpa e le sue cellette

di limone sono segnate la buccia e la polpa e le sue cellette. piovene

piccola cavità in cui si immagini divisa la mente, ricetto di una particolare facoltà.

, vii-1182: s'apre nel mio cervello la celletta che mi fa pensare a guglielmo

ho da ricorrere alla ragione, e la ragione ha da guidare la volontà ad aprire

, e la ragione ha da guidare la volontà ad aprire de'casset- tini ove

casipole coi pagliai e le stalle e la gente ferma sugli usci.

una tasca per celliere, e seco la portava. segneri, iv-511: un sacco

sono l'esca a cui tosto corre la gente vile. milizia, ii-250: 4

in cellofane. alvaro, 9-312: la superficie di cèllofàn che copriva la scena

: la superficie di cèllofàn che copriva la scena si staccò come una pellicola e il

come una pellicola e il giocattolo rivelò la sua semplice ingegnosità. = =

vol. II Pag.954 - Da CELLONITE a CELLULOIDE (28 risultati)

3: ed ha rotto il bifolco e la celloria. sacchetti, 72-13: tutte

nelle cellule amorifiche del cuore, spenta la lucerna, passò gran parte della notte

caminetto lavorando con le molle e con la fantasia. panzini, ii-619: tutte queste

grande monarchia. panzini, i-420: anche la piccola cellula della famiglia, per dio

boccardo, 1-658: ferveva appunto la discussione della lavoro (cellula aziendale

parti del mondo. pratolini, 2-139: la cellula del precipizio, gli pareva d'impazzire

il carcere vedono che tu hai per la testa il gioco e ti ubriachi. casa

necesavevo costituito una cellula. sario per la istruttoria. negri, 1-9: quando lo

1-439: risultata ad unanime giudizio la reità dell'ac d'annunzio

10- galileo, 3-1-443: dove la spugna nelle sue cavità e formi e

impianti di pubblica 187: dopo la condanna una lunga catena di futuri ergacellule

futuri ergacellule contiene aria e acqua, la calamita ha le sue ripiene utilità, in

cellula sanitaria: nei grandi edifici, la centrale panzini, ii-18: [davanti alle

323: tutte le volte che prendo la posta il pensiero tuito da un

al tallio, in cui viene utilizzata la fotoconduttimetodi polizieschi (un sistema di governo

animali e vegetali, cellobiasi, rende possibile la scissione della contiene. -cellule radifere:

divisibile inin radioterapia, che servono a contenere la cellulosa in glucosio. parti

in glucosio. parti che abbiano la medesima dignità funzionale. « = *

vacuoli contenenti glitargioni pozzetti, 12-10-85: la sostanza interna [delcogeno e grasso.

torio. micheli, iii-342: la sua parte inferiore [del frutto]

tommaseo [s. v.]: la cellula si dà dai moderni come primo

. d'annunzio, iv-2-77: era la fame canina nella convalescenza del tifo, quella

tiro a ingrassare, fratello... la tasca va di pari -struttura cellulare

. c. mei, 12: la sostanza delle fibre, che compongono i

più soggette a fermentazione; e quindi la membrana cellulare, sparsa sopra ogni fibra,

pannicoloso 'o 4 mucoso ', è la riunione di fibre e di lamine bianchicce

trama. 2. che ha la cella come elemento costitutivo (un edificio

molto vaste, serve in particolare per la confezione di articoli da toeletta, domestici

vol. II Pag.955 - Da CELLULOLITICO a CEMBALO (33 risultati)

iv-124: 4 cèltico 'riferito decompone la cellulosa. lippi, 5-11: corpo i

a sifilide: forme celtiche. la sifilide è detta lue celtica 'e

: quando uno passa più là, bestemmiando la deità, litain).

calore straordinario; si gonfiano i testiper la maggior parte ricavata dal legno di o bruno-rossiccio

residui colato. delle ulcere alla verga, la pelle si trova coperta di macchie agricoli

coltivate, quali lo sparto, la canna comune e 'scudo '. - chi

s. v.]: 'cellulosi© la sostanza lignea, derabili.

america; 4. sm. la lingua parlata dai celti. portuni reagenti

i celti... si siano posti la stessa su ogni chilogrammo di cellulosa importata

tommaseo [s. v.]: la specie più comune è la ceiosia = voce

.]: la specie più comune è la ceiosia = voce dotta, lat. celtlcus

e identificato poi con l'afnio. la natura della cellulosa. dinale. originaria delle

, che bock, che adattò la forma ital. settentr. zelosia (per

mostruosità... restando ancora versata la linfa, e trattenuta nei picche si

da varii tramezzi ossei molto pito di riflettere la luce solare sempre nella stessa genere

imbriani, 1-274: il cerusico ne favorì la retrazione direzione, in tutte le stagioni e

], incidendo i filamenti cellulosi, che la te-del giorno. di cembali, di clavicembali

, che serve per fondi e fregi. la cavità addominale con l'esterno. bibbia volgar

16-v-25: 'carpentiere'. il vocabolario spiega la borrana ', e menare la ridda e

spiega la borrana ', e menare la ridda e il ballonchio. crescenzi

quel fioravante, 46: riserrò la porta, e ritornò dentro, e cavalca

e cavalca, 6-2-9: se vuoi comprendere la celsitudine di con un cembol bee: quegli

. tardo celsitudo -inis, deriv. da la piazza sieno insieme venti persone almeno che abbino

abbino grazzini, 4-82: portate via la sargia, le lenzuola, i celoni.

or questa cattaneo, ii-2-179: la venuta di un esercito carta

ginese in queste parti, e la rotta dei romani nelle bru

, che tu l'avessi a copiare [la scrittura]; tanto consiste tutta in

quel panno che si e chi gonfia la buccina marina, / ed altri batte il

i versi di dante e sopra la tovaglia. g. gozzi, 1-263:

tovaglia. g. gozzi, 1-263: la moglie che avea goni, xxiv-984:

le lor care carogne avea sempre aperta la gola per stridere, l'avea posto al

della tavola, e stava scherzando che concerne la sifilide. -malattia celtica, morbodita insultanti,

morbodita insultanti, che ferivano con le punte la carta pecora seco e vezzeggiandolo perché egli

vol. II Pag.956 - Da CEMBANELLA a CEMENTAZIONE (36 risultati)

e d'angeli, e io non avessi la carità, sì son fatto secondo che

; son cembali della gioventù, ché la fan saltare disaddatta al lor tuono stonato.

i due suoni, o stridori che raschiando la piastra avea sentiti, li trovò consonare

marcello, 39: non rileverà parimente la proprietà d'istro- menti d'arco o

famoso e caro. giocosa, 124: la sera, appena mi avevano coricato,

. -dare in cembali: perdere la testa. giusti, ii-520:

giusti, ii-520: dunque ringraziamo la mamma che ci ha fatti semiseri

: pretendeva di forzare e addirizzare sopra la tastiera del cembaletto pratese con la sua velluta

sopra la tastiera del cembaletto pratese con la sua velluta mano di meccanico la undicenne

con la sua velluta mano di meccanico la undicenne mia mano libera e pieghevole,

, che da l'uno canto de la piazza sieno insieme venti persone almeno che

pretendeva di forzare, e addirizzare sopra la tastiera... la undicenne mia

e addirizzare sopra la tastiera... la undicenne mia mano libera e pieghevole,

della colonna, il raccordo fra la superficie di esso e le modanature del

montagne più alte; ha semi la cui mandorla ha un gra

, dalle cui cime mai non si parte la neve, n'ho veduto io

piante. stuparich, 5-309: la finestra al mio fianco s'apriva su verdissimi

materiale coesivo; in metallurgia, provocare la formazione di cementite, mediante la cementazione

provocare la formazione di cementite, mediante la cementazione. cattaneo, ii-2-176:

bagna e cementa col sangue di due figli la base del dispotismo indipendente dell'oligarchia.

xiv-51: il patriarca si presta con la pietà della religione a cementare le basi

, oggi * si cementano le amicizie, la concordia, l'unione, tra persona

può, non vuole, non deve abbandonare la patria e lo stato a posta di

annunzio, iv-2-908: s'era cementata [la loro fraternità] nell'inferno dei battelli

di età, e capace di stuzzicare insieme la nostra impazienza e la nostra ammirazione.

di stuzzicare insieme la nostra impazienza e la nostra ammirazione. cementàrio, agg.

e compreso il commodo di quello, la gente cominciò a raccogliersi insieme.

sopra. il tritume del sasso e la mota rossiccia s'incorporavano con la carne

sasso e la mota rossiccia s'incorporavano con la carne e con le ossa, di

un architetto e da operai nani, [la casupola] sorge, fabbricata di piccole

fabbricata di piccole pietre calcari cementate con la semplice terra, su un poggio che si

d'annunzio * iv-2-1022: dietro il colle la città di vento e di macigno drizzava

europa prendevano stabile assetto e fondavano ciascuno la « patria » di machiavelli, cioè una

fra le pareti del pozzo e la tubazione in metallo. = deriv

2. trattamento termico grazie al quale la composizione di una lega (in particolare

-cementazione dei pozzi trivellati: operazione mediante la quale si isolano gli strati attraversati nella

vol. II Pag.957 - Da CEMENTERIA a CENA (39 risultati)

prezzi a suo piacimento, di gestire la sua società nel segreto e senza pubblico controllo

calvino, 1-498: prese a lamentarsi contro la società del cemento, a citare fatti

, assorbono pochi operai e leniscono mediocremente la disoccupazione, almeno in maniera diretta.

sotto forma di lamelle finissime (e presenta la caratteristica di una struttura a cristalli orto-

, alimentari, cementizie, ecc. la percentuale degli addetti all'industria, in umbria

tipi ordinari (e si distinguono per la fabbricazione più accurata e la macinazione più

distinguono per la fabbricazione più accurata e la macinazione più spinta). -cemento di

assai duro. -cemento siderurgico: è la miscela usata per produrre la cementazione dell'

: è la miscela usata per produrre la cementazione dell'acciaio. -cemento bianco:

si ha maggior spinta, quanto più la testa dei medesimi è picciola. carena

denominazione generica d'ogni materia molliccia, la quale col freddarsi, o coll'

che di giorno dovevano essere ficcati giù, la notte mettevano le ali, e così

un'armatura metallica, che ne completa la resistenza e lo rende atto alle forme

argine all'altro, che aveva sostituito la barca. quasimodo, 4-40: un generale

di muro. bruno, 3-360: la beltade dell'edificio non è manifesta a

: gettarono i muratori a terra la porta santa; dalla quale...

del buio? e che il laceramento, la trasformazione di quella vita, accadessero proprio

di quella vita, accadessero proprio per la vittoria dell'uomo contro l'oscurità?

5. anat. il tessuto che riveste la radice dei denti. 6.

. imbriani, 3-263: iscrizione, la quale, benché tutta bugiarda involontariamente,

, che qualunque altra epigrafe, che la meno menzognera scritta, di quello o

, i-433: chiude il gran corteo la morte, / non la dea de'cemeteri

gran corteo la morte, / non la dea de'cemeteri, / ma una fresca

, che quai fondamenti / debbon regger la fabbrica, tentennano /... /

da cena: preparare i cibi per la cena. -ordinare da cena: indicare

si desidera mangiare per cena. -ordinare la cena: far portare in tavola le

vivande. patecchio, v-141-65: la magior noia che mi dimena / è

/ è l'uora che mi manca la moneta, / et quando altrui vedo

i'credo ch'a pagar l'oste e la cena / ve rimarrà la coda ed

oste e la cena / ve rimarrà la coda ed ambe mani. ser giovanni,

xxi-894 (2): lo invitò la sera a cena e albergo. bisticci,

a sedere tutti questi poveri; e ordinata la cucina quello che avessino a mangiare,

tavola. giov. cavalcanti, 20: la risposta che mi fu data col mio

, e chi un altro, insino che la desiata cena si apparecchiasse. machiavelli,

l'ora commoda fusse ad ammazzarlo dopo la sua cena, nel quale tempo cenando la

la sua cena, nel quale tempo cenando la sua famiglia, egli quasi restava in

gustar non possono alcuna quiete, salvo la sera, che dalla travagliosa e lunga giornata

campanella, i-340: li gioveni doppo la cena in atene solevano cantare i loro

amori ne'vicoli, onde ebbe principio la commedia. marino, 4-247: vassene a

vol. II Pag.958 - Da CENACOLO a CENADELFI (60 risultati)

cena, e fuor di speme / sola la lascia e pensa in qual maniera /

gran lavor commesso. redi, 16-ix-84: la cena della sera non deve essere altro

pastori de'popoli ') davano loro la cena. forteguerri, 27-82: e diede

e ciò, quanto a me, era la principal cagione di tutti i miei incomodi

lo stomaco non aveva tempo di smaltir la cena dormendo. monti, x-2-14:

, x-2-14: vidi chierche e cocolle armar la plebe, / consumar colpe che d'

ogni lato prometteano di rallegrare ad ogni pausa la cena -era insomma un convito d'amore

sp., 7 (119): la cena non fu molto allegra. i due

da quella cena / molti riportano / la tasca piena, / e nel disordine,

sfiorata. verga, 3-20: allorché la longa seppe del negozio dei lupini,

ella aveva nel becco un insetto: / la cena de * suoi rondinini. svevo

suoi rondinini. svevo, 2-396: la sera sul tardi tornava a casa e

sera sul tardi tornava a casa e la pallida sorella lasciava il lavoro per fargli compagnia

cena. gozzano, no: talora -già la mensa era imbandita - / mi trattenevi

d'altri tempi, col gatto e la falena / e la stoviglia semplice e

, col gatto e la falena / e la stoviglia semplice e fiorita / e il

5-92: sul tavolo era già preparata la cena per la sera, due uova e

tavolo era già preparata la cena per la sera, due uova e un'insalata

per che, dirizzato l'artimone de la ragione a l'ora del mio desiderio,

e di salutevole porto e laudabile ne la fine de la mia cena. petrarca,

porto e laudabile ne la fine de la mia cena. petrarca, iv-2-22: leonida

alla mia cena. pavese, 34: la pianura è un gran scorrere d'acque

di francia. nievo, 37: spassavano la loro vita in cacde in contese in

io che già d'amiche cene / destai la gioia tra'bicchier spumanti. / torpe

gioia tra'bicchier spumanti. / torpe la mente irrigidita, e piene / d'

di natale. palazzeschi, 237: la cena procede con brio / e con

eucarestia. -anche: le pitture che la rappresentano. capitoli della compagnia della

quale iesù cristo, maestro perfettissimo, ordinò la santissima comunione del suo corpo e sangue

., ix-544: e fatta che fu la cena,... levossi dalla

cinse. boccaccio, i-521: dopo la qual cena, lavati a tutti i piedi

colonne un'ampia loggia detto agnello: la gloria dei beati. dante,

il qual vi ciba / sì, che la vostra voglia è sempre piena. bibbia

, / fammi almen degna entrar sotto la mensa / della tua grande et ammirabil

, / se no 'l sostien la tua pietate immensa. 5.

dovessi col fuoco sbucare. -fare la cena del salvino: andare a letto

ho paura, che vo'abbiate fatta la cena del salvino, che si lavava le

lippi, 4-23: se non si fa la cena di salvino, / quanto a

note al malmantile, 1-350: 'far la cena di salvino': andare a letto

andare a letto senza cena; ché la cena di salvino era pisciare e andare

fare ora di cena. -guadagnarsi la cena: essere costretto a lavorare duramente

lavoro; non s'erano mai guadagnata la cena, né le calze.

, né le calze. -mendicare la cena: scroccare inviti a cena facendo

desinari. -non riuscire ad accozzare la cena con la mai insieme quattro

-non riuscire ad accozzare la cena con la mai insieme quattro soldi.

aretino, 8-163: oggi dì è tanta la copia de le puttane, che chi

col saperci vivere, non accozza mai la cena con la merenda. 6

, non accozza mai la cena con la merenda. 6. prov.

mi sarae altresì a grado, come la più ricca del mondo. aretino, 1-20

s'intende e a cui dà da pensare la scarsa cenetta. pirandello, 7-281:

, nell'ospedaletto della croce verde, dietro la collegiata, lì vicino a rori.

nulla di tutto ciò la sedusse. pavese, 6-49: « ah

del tuppo, 477: per la fede bona, la mia matre non me

477: per la fede bona, la mia matre non me certificò in che

forte e veloce, e discese sopra la santa turba, che era raunata in

e donne, preti e soldati manifestavano la intensità del giubilo in guisa, che tu

putrido del cedron appena si udiva la sua voce che parlava agli apostoli.

perseguono un ideale comune, o accettano la direzione di una forte personalità (e spesso

ii-361: andò a finire che la mia stanza di giovane di studio diventò come

mia stanza di giovane di studio diventò come la sede di un cenacolo sempre più numeroso

558: a ventott'anni aveva avuta la fortuna unica di vedersi riconosciuto dai cenacoli più

vol. II Pag.959 - Da CENANGIACEE a CENCIO (32 risultati)

discomiceti, che dapprima sono immersi sotto la superficie dell'ospite, poi ne erompono

begolardo, / tu mi tien'bene la lancia a le reni; / s'eo

letto suo avea allogato il lebbroso, la moglie incontanente alla camera andò, a

michele, 22: gl'indussono a stare la sera, perché era restato due di

: era del mese di maggio, e la maggiore parte degli italiani hanno per

giorno. bembo, 1-122: la sera, poscia che festeggiato si fu e

confettato, né altro attendendosi che quello che la reina comandasse, avendo ella tra le

cenare: ma il conte mi prese per la cappa e mi ritenne. chiabrera,

di giorno, e non di notte, la quale stagione gli è del tutto ignota

, i vicini che stavano cenando, udirono la voce chioccia di don ferdinando chiamare il

è in sulla grossa, / poiché la sera avea la buona donna / cenato fuora

grossa, / poiché la sera avea la buona donna / cenato fuora, e

tutte sustanzevoli. redi, 16-ix-335: la sera un'ora avanti cena beva tre once

. 4. prov. chi la sera non cena, la notte si dimena

prov. chi la sera non cena, la notte si dimena: carducci, i-1372

., 3-4 (300): chi la sera non cena, tutta notte si

l'uno tenendo, e l'altro la lettera leggendo, e a parte a parte

1827 (203): l'abito o la cenceria infarinata...].

cenciaiolo librario. d'annunzio, v-1-866: la storia vostra si fece forse nelle botteghe

finestre i pigionali facevano capolino, e la cenciaiola era uscita di bottega con gli occhiali

... a un viaggiatore scappa la pazienza e tira una cenciata « va via

vendere? » ser meo civichi vede che la pelle comincia a putire, e dice

istracciati da loro. aretino, 8-34: la maestra de le novizie...

que'cenci, il riconobbe, / squassò la coda festeggiando. manzoni, pr.

(590): eran que'cadaveri, la più parte ignudi, alcuni mal involtati

imperatore. c. bini, ii-183: la plebe non crede che la colpa possa

ii-183: la plebe non crede che la colpa possa vestirsi di panno fine, e

e anche di porpora; -crede che la colpa vada solamente vestita di cenci,

di cenci e intristita in viso per la miseria. verga, 4-245: sul tettuccio

: sul tettuccio disfatto c'era ancora la vecchia palandrana di don diego che stava

un fagotto d'altri cenci, e la cacciò nel cassettone. d'annunzio,

le pendeva dalla cintola, nascosto sotto la veste, e ne trasse un tozzo di

vol. II Pag.960 - Da CENCIOLANO a CENCRO (26 risultati)

dal bucato. imbriani, 1-275: la radegonda, bianca come un cencio lavato,

cencio messo al bucato, che pareva la madonna addolorata, si metteva a piangere

di cenci e una maschera orribile: la bocca pareva una piaga. viani,

bianca come un cencio lavato, aprendo la busta. de pisis, 69

un cencio: assai male, senza la minima considerazione. - nemmeno un cencio

il nostro autore ha fermato nell'animo la benemerita impresa di richiamare la filosofia a'

nell'animo la benemerita impresa di richiamare la filosofia a'suoi princìpi veri, al suo

i tuoi capelli come stanno, e la natura li renderà più belli assai di quant'

lo stradone di monfalcone, con la polvere d'un bianco calcare dove stava come

. redi, 16-v-413: facendomi voi la cortesia di disegnarmi quelle figure per quel

non istem- pererete i colori con la vernaccia, o con altro prezioso

frastuono di opinioni ho creduto poter proporre la mia, e mettere anch'io,

i poveri e 1 deboli hanno sempre la peggio. pananti, i-122: han

in testa un cappello nero di cencio con la tesa giù. 6.

liquori, e sbeccata a nastri con la rotella. 8. medie.

8. medie. cencio necrotico: la parte di tessuto che si forma nel

ha colore bianchiccio e si elimina con la suppurazione. 9. locuz. -cencio

9. locuz. -cencio rosso: la bandiera rossa strappare un cencin di nobiltà

fu elevata a criterio e mezzo di governo la caccia del cencio rosso.

cencio rosso. -cencio nero: la bandiera fascista. montale, 3-14

scamiciati mi avevano preso a ceffoni per la strada, perché non avevo alzato la mano

per la strada, perché non avevo alzato la mano a salutare un cencio nero.

rucellai, 1-iii-1-146: le ciance, la doccia, il cioncare, il biasciare,

ai passanti. frocchia, 486: la polvere, i ritagli di stoffa,

e un'ala della gonnella di mussola sfiora la cen ciosità morta della veste

una sorella, / che cenciosa ha la gonnella. fra giordano [crusca]: