specie umana. gramsci, 4-63: la mancanza di prospettiva storica nei programmi di
il problema dell'ingiustizia sociale è proprio la volontà di risolverlo scientificamente, realisticamente.
metodicamente, più scientificamente crudeli, è la paura. balestrini, 2-274: a
.. è l'azione della fantasia sovra la fantasia. b. croce, iii-32-52
sostant. mamiani, 9-187: perché la libertà sconfinata del pensare e dello scientificare
verseggiando sempre, non proderà così presto la speranza e il desiderio ardente di acseggiando
: po isolati dove che la sintesi coglie la media armonica me
isolati dove che la sintesi coglie la media armonica me sitivismo.
diante i generali. ardigò, ii-376: la storia della scienza ci b.
b. croce, ii-14-158: la 'malattia del secolo', il romantidimostra che
stesso abito ammirevolissimo della serietà scientifica, la 'scientificità'è [in germania] assai
, basati sul calcolo delle probabilità e la quantità d'informazione dei testi poetici.
alfabeta », febbraio1984], 24: la filosofia di wittgenstein non sarà mai all'origine
nuovo graal, alla cui incessante ricerca la nostra civiltà sembra ormai votata: la
la nostra civiltà sembra ormai votata: la 'scientificità'. = deriv. da scientifico
. m. -et). che concerne la scienza, i modelli cognitivi da essa
, i-90: intorno del quale vizio [la gola] sono da notare quattro cose
] sono da notare quattro cose: la prima si è una dilettazione universale,
egli va ritrovando le belle invenzioni e la disposizione delle cose, ancora egli è sempre
metodo e colle reiterate osservazioni si verifichi la rappresentanza de'sensi. genovesi, 2-204
abisso tra le due culture si allarga: la scientifica procedecol mondo nuovo protagonista e agente di
ferma al punto in cui non volle seguire la scientifica e da vecchia che era diventata
a firenze, i rendiconti delle accademie, la voce pubblica stessa diffondevano le scoperte man
-che ha come fine l'insegnamento, la diffusione o la promozione delle scienze.
fine l'insegnamento, la diffusione o la promozione delle scienze. p. leopardi
periodica milanese, i-453: ciò dimostra la necessità d'una scuola scientifica e d'
sarebbe stato possibile adunarle? era forse la mia una spedizione scienti fica
per via speculativa (l'intelletto, la sua capacità virtuale, secondo la tradizione
, la sua capacità virtuale, secondo la tradizione filosofica aristotelica e scolastica).
contemporanei... e amicissimi: la quale amistade si creò inloro per similitudine d'
costumi. achillini, 1-281: dura è la separazione, doppo tant'anni d'insidiosa
, perché dimostra che l'eccesso de la lascivia carnale non solamente danna tutte le
. fate tanto gli scientifici, ma la scienza è tutta questione di sintassi,
positiva e razionalistica propria della scienza (la società, una civiltà). b
. b. croce, iii-27-147: la libertà., è buona, tutt'al
intellettuale). butti, 235: la fede scientifica d'attilio valda era riuscita
, 2-31: il dubbio scientifico, la mancanza di fede, se è sofferta
polizia1, n. 6. -sf. la scientifica: polizia scientifica. sciascia
. quella svolta in ambito universitario, la produzione di opere, di scritti che
g. ferrari, 391: qui finisce la vita di campanella, ma qui pure
di campanella, ma qui pure comincia la sua carriera scientifica, la quale altro
qui pure comincia la sua carriera scientifica, la quale altro non è che il lungo
l'intento che il valore scientifico e la forma delle opere. b. croce
. b. croce, ii-2-140: la sua vita scientifica era (ed egli stessocosì
sua vita scientifica era (ed egli stessocosì la considerava) terminata. -costituito da scienziati
ne'passati sistemi sociali, che riempire la provincia scientifica d'uomini inutili. stampa periodicamilanese
moderna e contemporanea, ii-27]: la 'struttura di autoregolagramsci, 4-64: missiroli
: missiroli... non comprende che la 'rifor zione'delle comunità scientifiche
esclusiva nelle grandi scelte politiche che riguardano la spesa complessiva dei fondi per la ricerca
riguardano la spesa complessiva dei fondi per la ricerca e per le sue applicazioni.
di promozione e vendita di medicinali. la stampa [17-i-1986], 14: ricerca
ricerca un informatore scientifico a cui affidare la vendita e la promozione di specialità medicinali
scientifico a cui affidare la vendita e la promozione di specialità medicinali per uso veterinario
italiane, non aveva più dopo la morte del padre lodoli, che qualche dotto
stendesse una relazione de'suoi princìpi arconsidera la patria ideale del moderno filosofare, ma richitettonici
milanese, i-445: il buon sucspecchiava la germania di dopo il '48, filosofica,
: da questa ragione si può prendere la cagione perché più se l'hanno i poeti
i-307: se lo gramsci, 12-296: la massoneria e la chiesa positivisti
lo gramsci, 12-296: la massoneria e la chiesa positivisti assai scienze bene
de e statistico, mezzo affamato, la questione prende un aspetto di vera bizantineria
due tempi: nel primo tempo con la diffusione dei principi della rivoluzione francese,
rivoluzione francese, nel secondo tempo con la diffusione di una serie di concetti ricavati
filosofia della prassi e spesso contaminati con la filosofia deu'illuminismo e poi dell'evoluzione
un'acritica esaltazione della scienza e insieme la dogmatica pretesa di applicare i modelli cognitivi
sempre parlava de cose divine. 5-126: la critica trascendentalista, che pur aveva in john
che stasera passo in rassegna, anche se la patetica ed esilarante traversata del sapere universale
discoli neppure le stigmate davano scandalo perché la suggestione e la psichiatria le spiegavano senza
stigmate davano scandalo perché la suggestione e la psichiatria le spiegavano senza doversi umiliare al
setta. piovene, 10-385: la chiesa scientista è notissima da molto tempo
appunto magico-religiosa... cfr. la scientologia, che èappunto la 'sofia'degli sciamani
. cfr. la scientologia, che èappunto la 'sofia'degli sciamani delle terre da cui gli
'alternativi', come il pentecostalismo, la scientologia, il mormismo e la fede
, la scientologia, il mormismo e la fede dei testimoni di geova.
. -gì). scientologista. la repubblica [22-iv-1994], 14: io
ordine di fenomeni o di concetti; la somma complessiva di tali conoscenze formalizzatasi
a definire in modo razionale resistente; la conoscenza, il sapere che ne procedono o
parte (e tale indifferenziata accezione riflette la concezione unitaria del sapere propria del medioevo
del sapere propria del medioevo, che la desunse dall'antichità classica, secondo cui
conoscenza filosofica che incominciò a porsi con la nascita di una nuova logica, contrapposta
chi, al contrario, ne asserisce la natura relativa e storicamente condizionata; lo
benché oggi si tenda, coerentemente con la riflessione filosofica ottocentesca, a ricuperare il
studio. faba, xxviii-9: la candela facta da la manu de la
faba, xxviii-9: la candela facta da la manu de la vostra pietà non vegna
: la candela facta da la manu de la vostra pietà non vegna a consumptione,
latini, rie. ardigò, vi-305: la scienza positiva... ha distrutto il
. guindacci [marx], 195: la scienza za / e ragione e scienza
, creata dalla grande inquella sovrana cosa la quale comprende sotto sé tutte le dustria,
: conviene che questa una za, riduce la loro applicazione ad alcune forme fonda- scienza
essi sono suscettibili. pascoli, ii-650: la esto bono che senpre omo seco porta
seco porta e che non perdere scienza perfeziona la ragione pratica a giudicar rettamenpuò alcuno già
diciemo ch'è sciènsia e ver- te, la sapienza la ragione speculativa. b. croce
è sciènsia e ver- te, la sapienza la ragione speculativa. b. croce, iv-2-13
, conv., ralistico e matematico, la filosofia non sarà scienza, ma i-i-i
le prime nozioni dellapinta, è inclinabile a la sua propria perfezione, onde, acscienza
gli avevano destato allora una ciò che la scienza è ultima perfezione de la nostra anima
ciò che la scienza è ultima perfezione de la nostra anima, certa curiosità, s'era
era addentrato bene nello studio di quene la quale sta la nostra ultima felicitade, tutti
nello studio di quene la quale sta la nostra ultima felicitade, tutti naturalsta scienza
tua scienza, / che vuol, quanto la cosa è della scienza (nel senso di
/ più senta il bene, e così la doglienza. fenomeni e delle loro leggi di
como3- 138: il ragionamento cerca, la ragione truova; l'aspecto do che la
la ragione truova; l'aspecto do che la scienza stabilisce tra i fenomeni, in modo
mandato a vedere alcuna cosa, se la vede, diventa scien- poterli meglio far padroneggiare
e dominarli zia, ma se non la vede, diventa ignoranzia umana. alberti,
, per i fini dell'azione, definiscono la scienza come 'la dei- 154: chi
metodologia scientifica mo mente magnanima la ragione superiore perché non s'abderna.
abderna. gobetti, 1-i-335: tutta la sua [di luigi einaudi] imbassa
che s'innamoran di mente nell'aver riportato la scienza delle finanze dalla pratica sanza sciènzia
ove sono spiegati i motivi di azione e la si vada. sempre la
la si vada. sempre la pratica debbe esser edificata sopra la genesi della
. sempre la pratica debbe esser edificata sopra la genesi della realtà economica secondo un processo adebona
teorica. leone ebreo, 35: la sciènzia è abito de la rente alla dialettica
, 35: la sciènzia è abito de la rente alla dialettica della società. cognizione
nelle arti, nelle terra / la sciènzia talora e gli occhi vela; /
in / discende a celebrar la tua letizia, / gloriosa fiorenza, /
tua letizia, / gloriosa fiorenza, / la segna l'esperienza. getti, ii-210
errare. p. cattaneo, cxx-442: la vien che di suo presenzia /
refratto. b. segni, 11-183: la scienza s'acquista per via scienze con l'
giorno. quivi non si può far la dimostrazione, potendo tal sorte di -scienza pura
un altro modo. castelvetro, 124: la alla ricerca teorica, prescindendo da ogni applicascienza
contrappone alla scienza appli mieramente la fermezza delle prove, perciocché l'una e
compiuto e perfetto. barbaro, 442: la ragione galileo, 3-1-116: pigliando l'intendere
. lauro, 2-53: noi, secondo la propietà fettamente alcuna proposizione, dico che l'
ne ha così aseffetti, ma specialmente la materia e la trasmutazione soluta certezza, quanto
aseffetti, ma specialmente la materia e la trasmutazione soluta certezza, quanto se n'abbia
alle sono le scienze matematiche pure, cioè la geometria e particolari cose si ravvolge,
e particolari cose si ravvolge, laddove la scienza intorno l'aritmetica. genovesi, 2-207
o a dir meglio assegnare il modoquesta [la metafisica] è la scienza che ripartisce i
assegnare il modoquesta [la metafisica] è la scienza che ripartisce i propri onde praticare ed
; le proprie facoltà, per usar bene la ragione, xxv-336: può applicare [la
la ragione, xxv-336: può applicare [la ragione] queste scienze degli nella logica
f. m. zanotti, 1-5-222: la scienza de'numeri chiamascoperti, e quindi
4-8: a me pare chiarissimo non esser la scienza del -filos. filosofia della
una serie di raziocini, destinata a darci la conoscenza più dei pericoli che li
e farne acquisto. balbo, 2-415: la scienza storica consta senza dubbio di due
storica consta senza dubbio di due parti: la scienza dei ant. persona dotta.
. - fatti e la scienza delle cause e degli effetti di essi
tutto ciò glaris, 1-284: può deporre la corona quel re che, dove non
gli mancano uomini di scienza e bontà, la sua riputazione in uomini. leopardi,
tuoi. de sanctis, ii-i 1-340: la al fine di promuovere lo studio
scienza politica, della quale machiavelli dette primo la chiave nel mondo moderno, esce da'
scientifiche. spaventa, 1-153: la logica è... la scienza delle
1-153: la logica è... la scienza delle categorie. stampa periodica milanese,
categorie. stampa periodica milanese, i-236: la società italiana scienza è relazione universale,
umori già un po'sdegnati, e la febbre forte ne ingagliardì. 5.
giuliani, ii-379: gli ulivi, la pertica non la vorrebbero sentire; li
ii-379: gli ulivi, la pertica non la vorrebbero sentire; li rende spauriti dimolto
altri, che un console avesse tradito la repubblica, un capitano lo imperadore, un
. marino, 1-12-209: sofrosina è la prima. in grave aspetto / ritiencostei maturità
il frutto della loro orazione si è la impazienza e la isdegnazione. = nome
loro orazione si è la impazienza e la isdegnazione. = nome d'azione da
quanto offende il proprio senso morale, la propria dignità o il proprio orgoglio
. guido da pisa, 1-176: la seconda cosa che scrive ovidio di minoi
che scrive ovidio di minoi, per la quale si può vedere che fu iusto signore
il podestà]... volle usar la forza: ma l'an- reuola
te si difese. nardi, 123: la cosa ch'era sozza di sua natura,
giochi quaggiù sul tappeto d'una cancelleria la libertà, la dignità, l'onore d'
tappeto d'una cancelleria la libertà, la dignità, l'onore d'un popolo.
popolo. de marchi, ii-197: la bocca si contrasse a un tremito di sdegno
di sarcasmo. pea, 3-84: la gente che va incontrando lo guarda con
, 5-4 (1-iv-475): il che la caterina sap- piendo, più per isdegno
per isdegno che per caldo, non solamente la seguente notte non dormì, ma ella
non dormì, ma ella non lasciò dormir la madre, pur del gran caldo
e lo sdegno, / venti contrari a la vita serena. savonarola, 60:
a tanto che tu ben ramucchi e la copia ti tolga l'amore. anonimo [
. ariosto, 6-50: da sé cacciommi la fata con sdegno, / e da
fata con sdegno, / e da la grazia sua m'ebbe disgiunto: / e
: il desioso amante, sospirando, / la bianca man della fanciulla strinse; /
man della fanciulla strinse; / a sé la ritirò la gio- venetta, / d'
fanciulla strinse; / a sé la ritirò la gio- venetta, / d'un simulato
sdegnoil rallentò né morte il sciolse; / la fede l'annodò, tempo lostrinse. g
. straparola, i-140: alchia, veduta la volontà di fortunio ogni ora più pronta
accesa d'ira e di sdegno, dielli la maledizione. della casa, ii-114:
del nemico. stigliani, 1-01: non la guerra di troia, ma lo sdegno
; / increspa e inlividisce il mar la faccia / e l'alza contra il
che lo rtìinaccia. bondi, xxii-444: la crudel fortuna / tanto poscia e del
que'tempi soleva essereil lor mestiere e consumarsi la lor fatica in trattar paci, dove
amici di messer giovanni, che erano la maggior parte degli uomini grandi, e
papa morisse anzi ch'egli ritornasse, la qual cosa non fecero: per lo
e diè loro nuove leggi, per la quale cosa fu pronunziato scismatico. bisticci
, avendo male di stomaco, impongono la cagione del loro sdegno aicuochi e ai serventi
loro sdegno aicuochi e ai serventi, così la nostra impazienza accusa non i suoi.
sdegno del gusto..., nettò la piaga da ogni puzza e sozzura.
anguillara, no: contra i greci la dea mossero a sdegno. caporali,
impensata repulsa il cor gentile / de la donna possente accese a sdegno. gualdo
sdegno. gualdo priorato, 3-iii-12: la dichiarazione sudetta portògrandissima perturbazione a tutta la corte
: la dichiarazione sudetta portògrandissima perturbazione a tutta la corte di roma et accese di tanto
iii-235: era un tempo che la malvagità umana e le libro delle segrete cose
cose delle donne [redi]: ascoltano la sciagure della virtù mi movevano a sdegno
mia. boccaccio, viii-3-56: percioché la filosofia gli pareva, sì come ella è
ella è, da molto più che la poesia, ebbe [guido cavalcanti] a
poeti. sacchetti, 47: va'a la donna per cu'hotal doglia, /.
, 1-49: con molta atten- zion la bella donna / al pianto, alle parole
sdegno. -superare, travolgere con la piena (un fiume). g
a sdegno or prende / e distende / la sua piena sì che pare / nuovo
, ch'è lo stesso ch'esprimermi qualmente la maestà vostra non sa quello che sia
sono tuttavia,... e la professione di boia tanto onorata che gli
rinaldeschi, 1-145: pone quini david la similitudine dell'uomo ch'ha preso sdegno
tu chino e grave / a lei porgi la destra. alfieri, 5-33: toccati
disse sdegnosamente che i politici avevano vinta la loro opinione, i quali avevano sempre
che è chiaro e limpido è il 'prologoe la licenza', dove il poeta schizza inchiostro sdegnoset-
compiacque, confermandosi nella sua opinione che la impazienza e la sdegnosità del cavaliere fossero
confermandosi nella sua opinione che la impazienza e la sdegnosità del cavaliere fossero vezzi d'una
il termometro] uno strumento che per la dilicatezza e sdegnosità sua, dirò così,
fosse il favore di vostra signoria illustrissima, la quale confido non isdegnosa o di porgerla
, ii-307: sdegnosissima di sua natura è la don m. franco,
austriaco, gniuzo, perché tal fiata la donna, quale altri ama, farà allo
un dispetto, una ingiuria non per farli la solitudine rimasticando di continuo e l'animo mio
leopardi, 3-58: allora anco immatura / la ruina d'itaprimo amore è sempre un
al doloroso che disia / udir de la sua donna alquante cose. sannazaro,
232: il cuor s'annoia tra la serva calca / sdegnoso di seguire il
risentimenti sdegnosi si fan quasi svanire con la flemma e con le risposte piacevoli. ciro
offersi certi soldarelli che m'avea dati la mamma: lui si fece serio,
ai piedi della scaletta fissando e carezzando la pietra liscia che faceva ringhiera, con un
« andiamo pure innanzi, dove ci conduce la nostra fortuna ». brusoni, 6-65
, 10-41: com'io al piè de la sua tomba fui, / guardommi un
, iii-1-272: come mai col cuore e la mente così pieni e infiammati del bello
494: questa, nell'essenziale, la storia della terza fuga di michelangiolo,
superbamente ostile verso un corteggiatore o verso la persona amata; ritroso. giacomo
mio viver lasco? poliziano, 1-759: la modestia tua pur mi fa segno /
lei si scioglie e torce il volto e la mano. c. i. frugoni
: il saluto più solito è il toccarsi la mano... le amiche bonifiche o
o le anime affettuose te la porgono nuda; le semplici cotropica.
cotropica. in ogni caso è esclusa la sdemanializzazióne tanoscenti o sdegnose, col guanto
cangiare, secondo che loro tornava, la quantità delle sil onofri,
loro piacimen miscuglio nostro, la catarsi / onde risale ai tuoi primèvi
armonia g. ormezzano [« la stampa », 25-ii-1986], 25:
/ e clavellanse mo mare e questo la misera nave in conquasso, spezzolle
poco e leggermente con acda una parte la mascella sdenta. biundi, 410: 'sdintàri'
a piagarsi, a ferirsi; delicato (la pelle). -intr. con la particella
(la pelle). -intr. con la particella pronom. perdere o rommagalotti,
... non vi è piega su la quale biundi, 410: 'sdintàri': sdentarsi
'sdentare': rompersi i denti: 'batté la bocca nello spitermi il petto alla messa
e si sdentò'. una chiave la fa schiantar subito. -
dire, d'un senso così squisito che la fiammella d'una candela, che gli
dee., 10-8 (1-iv-909): la qual [sofronia], poiche l'uno
: catarina, ché cossi avea nome la molinara, intesa tale requesta, ancora
a queste mie parole, alquanto sdegniosetta, la duchessa mi disse: « io ho
or sdegnosetta. graf 5-911: benedetta la natura, / che sì gustose le
. latti, 2-5-25: giunon, la sdegnosaccia. = deriv. da sdegno
parco nazionale di abruzzo, che chiesero la sdemanializzazióne. legge 5 gennaio 1994,
da regolamento del loro corso'... la disposizione dell'art. 941 non si
il pettine'. -intr. con la particella pronom. rigutini-fanfani [s.
s. v.]: si sdentò la ruota dell'orologio. 3. staccare
: comando di ufficiali perché sia levata la catena dai denti dell'argano, le
quando il piroscafo col buon vento lascia la spinta del vapore e si mette alla vela
alla vela. -intr. con la particella pronom. uscire da un ingranaggio
ne, i cui membri hanno come caratteristica la mancanza di smalto nei denti, quando
pangolino sono esempi di questo ordine. la natura [2-iii-1884], 157:
/ corrono, senza entrar, verso la porta / i marchesi cugini /.
. martello, 6-i-448: lascia che la sdentata di mordere s'ingegni, /
che a sposar, suo malgrado, la sdentata / per giuramento è astretto e per
a cui crudel volta le punte [la fortuna] /... / gli
sdentate. -dea sdentata: la morte, rappresentata nell'iconografia tradizionale come
si dien l'ultimo bacio quelle duebocche con la bava amara strette nel laccio della dea
agli spigoli e risalti dei pezzi rigati per la compressione della polvere e lo sfregamento dei
. sdentellare, intr. con la particella pronom. (mi sdentello)
] dimenticato sul vostro tavolino; potevaessersi rotta la cordicella, o uscita la lancetta dal perno
; potevaessersi rotta la cordicella, o uscita la lancetta dal perno, o chi sa
o chi sa, sdentellata fors'anco la ruota maestra. = comp. dal
sdentinare, tr. cinem. alterare la perforazione di una pellicola, in genere
che fu l'ultimo e remase sderetata la casa. = deriv. da sderetacato
tuo minor fa tanto / che fra la gente lo 'nviti ai vantaggi. tommaseo [
, raffilava sulla stecca smerigliata, sdiacciava la lama passandola sul palmo della mano,
. impers. iniziare il disgelo, intiepidirsi la temperatura. targioni tozzetti, 12-5-vm:
ce, sconveniente; che contrasta con la correttezza, con la decenza o con
che contrasta con la correttezza, con la decenza o con la morale. passavanti
correttezza, con la decenza o con la morale. passavanti, 160: il
inettaletizia, cioè letizia sconcia e sdicevole, la quale si mostra nel riso e negli
f. d'ambra, xxv-2-360: la spinetta chiedevi / un po'di vesta
increpazione arguitrice o lor non aggradano per la stomachevole sdicevolezza. = deriv. da
in modo riprovevole, che contrasta con la decenza e la moralità. f
, che contrasta con la decenza e la moralità. f. f.
per le nostre colpe, si esercita sdicevolmente la magia negra. = comp.
. sdigiunare, intr. con la particella pronom. fare la prima colazione
. con la particella pronom. fare la prima colazione, prendere cibo per la prima
la prima colazione, prendere cibo per la prima volta nella giornata. -per estens
... ogni dì s'aduna / la turbanaliste, untuosamente cattoliche, storico-estetiche sdilin
spensierata e libertina, / la quale per lo più vi si sdigiuna.
chiedergli un po'di soldi per rinfrescarsi la gola o per isdigiunarsi. pea, 8-116
o per isdigiunarsi. pea, 8-116: la vecchia non volle sdigiunarsi.
agg. disus. che ha fatto la prima colazione, che ha preso cibo
lo sdigiuno, in avviso di desinar la sera a boneville. = deverb.
sforzerebbe; e ponzato alquanto, sdilacciandosi la brachetta, cacciò mano al pisciatoio.
sdi- laccia. magalotti, 19-31: la forosetta verginella musa / ecco si turba
ora, / m'aiuta a sostenerla o la sdilaccia. -rifl. berni
com'egli è dipinto, / che permostrar la peste si sdilaccia. = comp.
era isdilacciato? gli ingannati, xxv-1-338: la s'è imbarbugliata d'un fraschetta che
. sdilinquare, intr. con la particella pronom. (mi sdiltnquó)
solo dopo cena, verso le due, la figlia, sedutasi tutta rossa e palpitante
sdilinquimenti di quel brutto e vano signore la dilettavano. cicognani, v-1-272: la
la dilettavano. cicognani, v-1-272: la signora adele, la direttrice, dal portamento
, v-1-272: la signora adele, la direttrice, dal portamento di 'madre nobile'
. saba, 1-43: ogni epoca ha la sua malattia, alla quale risponde un'
quale risponde un'altra (ma è probabilmente la stessa) nel campo morale. l'
nel campo morale. l'ottocento ebbe la tubercolosi e gli sdilinquimenti sentimentali; il
), intr. per lo più con la articella pronom. (sdilinquisco,
tenerezze avite. verga, ii-277: la violante... sembrava davvero una
finto per tanto tempo di sdilinquirsi per la bellezza che ora si crede sincero. bacchetti
profondamente, confondersi per l'emozione, la gioia o l'imbarazzo. mattio franzesi
404: il povero giovine stava sempre fra la vita e la morte e dàlli una
povero giovine stava sempre fra la vita e la morte e dàlli una volta dalli due
prestamentequesta camera di quella donna, e che la vada a sdilinquire o a morire altrove
mai che così come sono sdilinquisco per la fame? ». 3.
, 2-81: so bene che ella [la cassia] è rilassativa e che cotale
in poltiglia. soderini, iii-324: la sua corteccia [dell'agrifoglio] cavatagli,
avviene in dodici dì, allor fracidata la cavano, e tanto in una
. una disciplina. -anche intr. con la particella proredi, 16-ix-103: questi si
826: invece di maestri che insegnassero la lingua goni, sdilinquiva tumido di
. an -non riconoscere più la prole (un animale). che
. stampa periodica milanese, i-175: la sua 'ode per nozze'...
o le sono sdilinquite, e lastricano altrui la gola e il palato, di modo
. perdere, anche solo temporaneamente, la memoria di un fatto; non ritenere
sdimenticava, ma piuttosto nella tenace memoria la riponeva. machiavelli, 1-i-70: li
1-i-70: li uomini sdimenticano più presto la morte del padre che la derdita del
più presto la morte del padre che la derdita del patrimonio. grazzini, 9-49:
mai a firenze se non vecchio, che la cosa s'era sdimenticata. baretti,
buona edizione. -intr. con la particella pronom. c. scalini,
costui, poco pratico, si sdimenticò la patente.. grazzini, 9-248: gli
il cappello, il quale si aveva per la furia sdimenticato, né se mera avveduto
o dovuta. grazzini, 9-497: la mattina di buon ora levatosi e sdimenticato
cancellarlo. machiavelli, 1-vi-304: venuta la sera, mi ritorno in casa et
, sdimentico ogni affanno, non temo la povertà, non mi sbigottisce la morte.
non temo la povertà, non mi sbigottisce la morte. varchi, 18-1-144: licenziato
realtà, idee, affermazioni; perdere la consapevolezza di qualcosa; cessare di giudicare
della francia. -intr. con la particella pronom. prose e rime spirituali
3-107: certo buono sarà che io de la vostra libertà mi ricordi e insieme de
vostra libertà mi ricordi e insieme de la mia non mi sdimentichi. grazzini,
co 'l suo amatore e creatore, è la prima a participare della tua unione.
fatto'. r. longhi, 2-20: la stessa ruggine cotidiana che ci ha fatto
machiavelli, 1-i-49: il lungo assedio e la carità propriali farà sdimenticare el principe.
sdiragnarlo, spolverarlo e rimetterne al posto la mobilia. tozzi, ii-139: poi
poi andò in cantina, a raschiare la muffa alle botti, a cambiare i
sdire, tr. (per la coniug.: cfr. dire).
/ che a lui sol s'era la vita / nella inezia cotidiana / di tanti
, intr. per lo più con la particella pronom. (sdireno). ant
e da direnare (v.); la var. metaplasmatica sdirenire è registr.
. - anche come epiteto. la capria, 1-42: vieni bello, vieni
d'esercizio. a. papuzzi [« la stampa », 27-viii-1988], 3:
, 27-viii-1988], 3: sdirenato, la testa vuota come una zucca, le
d'oro, con l'osteria, la fila di oleandretti sderenati lungo il ciglione.
se un autore negligente o come dà la natura nostra talora sdimentico...
mamiani, 1-344: non sembra egli che la fortuna quasi rappattumata coi buoni, e
sdimentica in ciò della guerra impresa contra la serva e divisa italia, abbia raunate di
. sdiméttere, intr. con la particella pronom. (per la coniug
con la particella pronom. (per la coniug.: cfr. mettere).
, 569: angelica co li occhi ordìa la ragna / e amornare ed a riaggrovigliare la
la ragna / e amornare ed a riaggrovigliare la brutta matassa di tanti penvoi ne vorrei
matassa di tanti penvoi ne vorrei dar la maggior parte. / ma sdimezzarlo l'è
è troppo dolore: / ci vuol la maestria, lo 'ngegno e l'arte.
sdimóenere (sdemógnere), intr. con la particella pronom. [mi sdimógno)
grandissima piena. idem, 303: la decta nieve se iacciò e durò parecchie giorniche
rumore dei soldini e dei soldoni durante tutta la seconda metà della messa...
un bicchiere e l'altro ancora se la godeva, pantagruelicamente, e faceva ancora
, / zitto, il filo per la trave. 2. togliere una
iii-319: remosse, sdipanando certe viti, la spalliera imbottita, dietro la quale comparve
viti, la spalliera imbottita, dietro la quale comparve uno sportello ferrato.
che faccio. calvino, i-35: la sua vera passione era quella di commentare con
bacchetti, 1-iii-92: lei aveva passata la notte a sdipa sieri angustiosi
5. intr. con la particella pronom. spiegarsi al vento (
lungo filo tutto nodi, aggrovigliato, la sua esistenza si sdipanò davanti ai suoi
(§dipìgnere), tr. (per la coniug.: cfr. dipingere)
via, non ci sarebbe forse anche la notizia di questi nomi. 2.
vien l'empio e vantaggioso sformatore / sotto la fellonia di veritiero, / ma d'
3. intr. anche con la particella pronom. sbiadirsi, scolorirsi,
: sembrava ancor più bella e santa / la chiesa del paese nel disordine: /
scosceso. cassieri, 199: la spiaggetta... si restringeva dolcementeai confini
bellini, i-142: tira di spada come la saetta, /... /
). sdivincolare, intr. con la particella pronom. { mi sdivìncoló)
gambe, rompon loro l'ali in su la congiuntura, ma così si sbattono e
, 12-261: per l'uomo tolemaico, la parola è il mezzoper il quale dio manifesta
parola è il mezzoper il quale dio manifesta la propria presenza nell'uomo. uomo senza
di sforza. p. battista [« la stampa », i-xii- 1994],
. sdoganare, tr. svincolare la merce trattenuta in dogana, effettuando la
la merce trattenuta in dogana, effettuando la procedura necessaria o pagando le relative tasse
con un buffo espediente alla napoletana, la roba da lui portata dall'india.
ragioni politiche. piovene, 7-60: la polemica per riabilitare o, come si usadire
nella scena della rissa, hanno rovinato la toilette. 2. figur.
astuto. monti, 5-313: dovea la notte stessa il fier talbò / per
l. bellini, v-394: la mattina della sdoganazione servì di festa a
. 2. intr. con la particella pronom. sconnettersi lungo le commessure
. sdogliare, intr. con la particella pronom. { mi sdóglio,
tormenti sono il vedere carestia nel vino, la crudelità è la pigion de la casa
vedere carestia nel vino, la crudelità è la pigion de la casa, la morte
, la crudelità è la pigion de la casa, la morte è il pigliare il
è la pigion de la casa, la morte è il pigliare il legno due o
un dolore. papini, i-39: la mia sestessenza dimoia / il patema originario
amareggi alquanto il palato, conforta tutta la persona. 2. figur.
quella v sonare, et e così la interpretò. ma se segue vocale quando
svenevolezza. leopardi, iii-509: la nostra letteratura non sarebbe così guasta,
. sdolcinare, intr. con la particella pronom. comportarsi in modo svenevole
, iii-254: entra innocentina succhia, la serva, appoggiata sdolcinatamente al braccio del
, v-6-476: il suo linguaggio artificiato e la sua poetica, in generale, piena
dolce. soderini, i-461: per la troppa maturezza [dell'uva] restail vino
lo fa troppo sdolcinato, e per la sua troppo smaccata dolcezza ristucchevole. redi
è sano. algarotti, 1-viii-50: tra la pulitezza della città e la pulitezza delle
: tra la pulitezza della città e la pulitezza delle corti ci suol essere quella
stucchevole, che stempero le parole e snervo la lingua, empiendola di lezi femminei e
civiltà). bresciani, 1-ii-4: la neghittosa europa nella sua sdolcinata e poltra
, fece una vocetta sdolcinata e atteggiò la bocca a cuore per riferire le parole
solaro della margarita, 101: questa è la giustizia deimoderati; questa la barbara filantropia che
: questa è la giustizia deimoderati; questa la barbara filantropia che proscrive sdolcinata la pena
questa la barbara filantropia che proscrive sdolcinata la pena di morte. -slavato (
volto). piovene, 2-179: la moglie malaticcia, dal viso lungo,
melodia). butti, 70: la mazurka leziosa e sdolcinata... si
di sdolcinatura soverchia. pascoli, 617: la mia, oltre che finzione, sarebbe
fatte. e. cecchi, 8-170: la smania dell'arcaismo... minaccia
di guanto, in altri tempi, fu la predilezione per talune sdolcinature dell'arte ellenistica
soderini, ii-366: fa bene ai piedi la lavanda fatta con spigo, ramerino e
. 2. intr. con la particella pronom. divenire meno indolenzito.
. sdolére, intr. (per la coniug.: cfr. dolere).
corpo? -ho paura che le dolga piuttosto la testa. -ci sarebbe anche modo di
sdolire (sdulire), intr. con la particella pronom. (mi sdolisco,
mettesse sonno. g. ceronetti [« la stampa », 4-xii-1988], 3:
cerchio intorno all'incerto profilo dell'identità, la rendono meno labile. =
: bella nostra sciocchezza come se tutta la salute di barberino consistesse in un semplice campa-
: inerzia, offrente al cielo la sua vita per la vita del figlio,
offrente al cielo la sua vita per la vita del figlio, c'era la
per la vita del figlio, c'era la svogliataggine: 'mi ha preso uno
). sdonnare, intr. con la particella pronom. (mi sdònno)
e somma intelligenza, / atando me la possa che s'indonna / in ciascun
. nella prima coppia da man destra la sapienza sopra un cavallo sdonnino. pulci
si scusa del non aver pure isaonzellata la moglie, spende tutto il tempo che
rettamente, ché in ciò si travede la ragione dello sdoppiamento fatto dal poeta,
[in ii frontespizio, 253]: la verità non può avere di questi piani
della propria personalità. gentile, 1-24: la molteplicità ci può essere e c'è
quando si esorbita da questo ambito [la coscienza], e due o più coscienze
sdoppiamento funesto e proprio all'ebrezza: la prima agiva come senza cervello, la
la prima agiva come senza cervello, la seconda osservava lucidamente la prima ma pareva
senza cervello, la seconda osservava lucidamente la prima ma pareva affatto impotente ad agire.
atteggiamenti differenti da quelli abituali per nascondere la propria vera condizione o natura.
-artificiosa separazione fra la realtà e l'immagine idealizzata di una
poeta e succrescimento del consigliere soccorritore consiste la virtù dell'ode. montale, 21-18
bacchelli, 2-xxii-17: forse fu in rimbaud la meravigliosa forza della fantasia che..
speculari. sciascia, 8-1 io: la favola degli sdoppiamenti e dimezzamenti, che
nella sua esistenza. pasolini, 14-268: la dissociazione è la struttura delle strutture:
pasolini, 14-268: la dissociazione è la struttura delle strutture: / lo sdoppiamento
del personaggio in due personaggi / è la più grande delle invenzioni letterarie.
: 'sdoppiamento': dicesi di quell'azionechimica mediante la quale certi composti, derivanti dall'unione
un solo soffio'l volgar nostro studiosamente sdoppi la consonante, coe due vocali senza sdoppiarle
il fatto bruto: da una parte la grande impresa umana, dall'altra la
la grande impresa umana, dall'altra la feroce impresa commerciale e colonialistica.
doppio è un cortile o aia, la cui descrizione è presa in parte da
. 3. intr. con la particella pronom. essere costituito da due
scale, evitando scaloni sdoppian- tisi con la scala a chiocciola. 4.
, per lo più diretti a nascondere la propria natura o mentalità. -anche sostant
. sina ecc., e la tenera madre dell'infanzia, introiettata attraverso
tenera madre dell'infanzia, introiettata attraverso la dolcezza del seno. c
savinio, 1-139: in certi casi, la mia natura di uomo si sdoppia in
mai provato: amaro e arido, la triste superbia di sdoppiarsi, dinon partecipare a
. pasolini, 17-376: in realtà la madre si sdoppia nei suoi due aspetti
sdoppia nei suoi due aspetti primordiali: la madre-drago, la madre assas
due aspetti primordiali: la madre-drago, la madre assas 5. vedersi
informe cumulo di creta ammassata sul cavalletto la mia figura così viva e parlante,
figura così viva e parlante, che la guardavo con stupore quasi mi fossi sdoppiato.
. -duplicarsi in due distinti componimenti (la materia trattata in un modello).
loro significato, il simbolo, così come la cosa naturale, pietra o vegetale o
e bestiari è lei, eventualmente con la sua individuale e narrabile storia, ed
geminata. 4-210: i lucchesi sdoppiano la consonante... e dicono 'se
gigli, 4-210: 1 lucchesi sdoppiano la consonante... e dicono '
nelle coppie di linee finora così generate la distanza varia da 120 a 6° di circolo
quali posso congetturare che sianoanche sdoppiate, ma la distanza essendo minore di 50 o 6°
ove il nostro io, sdoppiato, vive la sua parte migliore, che è quella
ii-6-156: si viene operando il male con la intermittente ma limpida coscienza morale che pronunzia
ma limpida coscienza morale che pronunzia la riprovazione di quell'operare... l'
. 2. intr. con la particella pronom. perdere progressivamente la doratura
con la particella pronom. perdere progressivamente la doratura. d'annunzio, iv-2-922:
priora / morta giovine s'immalinconisce. / la cornice si sdora. =
), agg. che ha perso la doratura. d. battoli,
dossi, iii-293: a strofinarsi attorno la nobiltà... qual- checosa sen
, che voi non sdormentiate né risvegliate la diletta mia. valerio massimo volgar
guarl. vigo, cxxviii-70: schiacciata la sicilia da romani, diano di quello
6. intr. con la particella pronom. marin. allongridare contra
tommaseo]: isdormenta il profeta joel idosso la vicinanza della costa, degli scogli, dei
tenebre. mazzei, i-3: perché per la vostra lettera m'avete desto e isdormentato
, con ogni affetto a me possibile, la pace e lo statodi cui mi scrivete.
empio e stupido petto degl'infedeli sdormentò la maraviglia e l'amore, quando fece
. 4. intr. con la particella pronom. destarsi dal sonno,
mi sdormento. ho il corpo indolenzito, la lingua allappata, gli occhi mezzo ingommati
, risvegliato. ottimo, i-501: la prossimana notte il re vide per sognoquello ch'
vide per sognoquello ch'elli aveva chiesto; la mattina, sdormentato, udì prego
3. figur. scaricare da sé la gravezza di un impegno o di un'
un impegno o di un'incombenza o la responsabilità di un evento. c
dal buon nome e dalla riputazione del boccaccio la mala voce, che a torto gli
incarico gravoso. oliva, i-1-304: la sicurezza de'guiderdoni rende incontrastabile ogni ministro
è a davitte che da gerusalemme / la sdotata micolle lo segua al suo betlemme,
2. intr. con la particella pronom. sciogliersi dalsto vostro consentimento
in una sdormire, intr. con la particella pronom. (mi materia.
affari di stato! betteioni, iv-124: la levatrice... era modesta e
, generosa, policroma, brillante secondo la legge salica della nostra stirpe e della nostra
potuto dire addio. carducci, iii-7-413: la critica, salvo alcuni nobili esempi,
sarcastica e stonata, « sapevo che sei la madre dellacompassione, ma vuoi anche insegnarmi a
massarani sdottrineggia ancora pigliando l'arte per la riprova di una teoria morale, piuttosto
perdere il contatto fra il sogno e la realtà. savinio, 27-73: armanda era
posizione supina. rosmini, xxv-268: la posizione naturale al sonno è lagiacitura e lo
.. di sdraiarsi su quel letto che la provvidenza gli aveva preparato, vi s'
: fiuta san marco, sbircia / la scala dei giganti, / compra un paio
po'leggiucchiando un volume nuovo e passa la voglia di scrivere. imbriani, 2-141
poltrona, sbavigliò forte e trasse fuora la lingua. deledda, 1-211: mi
, se n'hai / tanta voglia: la morte che ti sdrai / per sempre
e latona, / tu sulmesto calvario alzi la croce. 3. collocare in
-prostrare, curvare al suolo una pianta (la pioggia, il vento, la grandine
(la pioggia, il vento, la grandine). 4. figur.
tommaseo, 18-ii-433: predica [rosmini] la conciliazione delle sentenze diverse; e nel
dritta sfuma le tinte immaginarie, con la mancina s'accarezza la barbetta tenera e
tinte immaginarie, con la mancina s'accarezza la barbetta tenera e sdraia gli occhi stancati
vuoto / scivola il senso e gonfia la ventraia. 6. intr.
6. intr. anche con la particella pronom. insediarsi in un paese
volo, ma, se mi è lecita la parola, ci si sdraiò.
d'annunzio, v-1-1025: occorre che tutta la nazione perpetui la nostra lotta, nelle
: occorre che tutta la nazione perpetui la nostra lotta, nelle più diverse forme,
vuole sdraiarsi per sempre tra l'abominio e la vergogna. -darsi all'imitazione pedissequa
bersezio, 3-147: dalla finestra vedo la città sdraiarsi ai piedi di questa poca
-sopraggiungere lentamente diffondendosi su un luogo (la notte). fantoni, i-27:
panciatichi, 23: quando l'oste fa la contadina, io sto a sentire e
io sto a sentire e non fo la sdraiatina, come certi che s'addormentano
. gozzi, i-5-58: avranno essi fatta la descrizione di una cena con que'loro
memorie sdraiati su l'erta che guarda la solitudine d'arquà. manzoni, pr
su un'altra poltrona, stava sdraiata la sua amica. calvino, 8-44:
-di animali. lippi, 6-26: la bestia come morta / sdraiata dorme e
di giardini. pea, 1-101: vedeva la stra- a maestra: liscia bianca sdraiata
a te, col tuo nome, la strada e il numero precisi. una calligrafia
nono e il granduca di toscana amavano la libertà a cose quiete, la riforma in
amavano la libertà a cose quiete, la riforma in carrozza o in portantina o
. fa... se la gran rabbia che avete mostrata co'beccafichi.
. arrighi, 3-145: le aveva presa la mano e l'aveva condotta a sedere
a. del rosso, 1-iii-2-293: ve la sareste battuta mezz'orare la pazzia. pasolini
1-iii-2-293: ve la sareste battuta mezz'orare la pazzia. pasolini, 16-95: perché la
la pazzia. pasolini, 16-95: perché la stampa rimuove e fa manco svegliarsi alle
, agg. che tende a ridimensionare la gravità di un fatto, di un
, secondo uno schema troppo classico, la società. a. venturi [« la
la società. a. venturi [« la stampa », 12-v-1988], 5
in cortile. a. venturi [« la stampa », 12-v-1988],
], 5: sdrammatizzante anche la cera, sorridente e distesa, che
un fatto, una realtà, attenuandone la gravità e la drammaticità tobino
una realtà, attenuandone la gravità e la drammaticità tobino, 5-111: oggi
sf. giudizio che tende ad attenuare la gravità di un fatto, la drammaticità
attenuare la gravità di un fatto, la drammaticità di una situazione.
voler accorgersi di niente o attraverso la più inerte sdrammatizzazióne. arbasino, 7-54
una funzione. v sivo [« la repubblica », 2-vii-1986], 29:
sindacale ha... coinciso con la crisi delle confederazioni dei lavoratori.
a miccia, veniva fatto esplodere lungo la traiettoria a un'altezza prestabilita dall'obiettivo
. bandello, 3-20 (ii-370): la donna sene rideva, dicendo che tutti quelli
aver veduto e sentito questi miracoli avevano la sera innanzi preso carta sovra trentuno e
di quella, le spese minute de la mia casa facevano di belle sdravizze.
bello... ad una taverna la notte a sdravizzare, e lì el
lì el mulatero e giovanni bello presero la peste. = denom. da
figur. lupis, 3-285: la valesi... diceva...
strali, e debilitarsi i colpi con la distanza del sito. sdrogato,
, cioè per sdro- sarlo per fare la sopraditta vita. = voce di area
sì ch'io lo sdruco; / i'la mastuco male, i'la mastuco.
/ i'la mastuco male, i'la mastuco. = var. metaplasmatica
vizio. durazzo, 1-1: la bella ìndole del fanciullo, d'ingegno
ei [raffaello] de l'anatomia trovò la viva / e vera via, sì
poi sdrucci, / non potendo agguagliar la lui grand'arte. = var
supplicava che inun modo o in un altro la calassero giù [dalla nave], con
imperatorsino a bologna, / al tempo che la misera bertuccia / mi disse: «
/ mi disse: « segui ormai la lingua sdruccia ». = forma
superficie viscida o in pendenza (e la conseguente perdita di equilibrio).
trovarsi strangolata in una camera e appoggiata la sua morte ad una repentina scaransia.
gozzi, i-12-58: le pecore scendevano la scala del vascello senza sdrucciolamento di ugne
85): com'io sentii nel strenger la man [callosa] quello / sdrusciolaménto
che il tacere. landolfi, 8-101: la sorte mi era stavolta tanto scopertamente avversa
un contesto figur., per indicare la difficoltà della vita intesa come un cammino
rischioso e difficile o l'insicurezza o la pericolosità di un modo di agire.
almeno una volta tra 'l dì e la notte..., cioè: come
notte..., cioè: come la nostra vita è brieve; come la
la nostra vita è brieve; come la via è sdrucciolante e oscura; come
via è sdrucciolante e oscura; come la morte è incerta; che premio è a'
delle valli, tale pietre si movan per la loro obliquità, e mai terminano il
consente al cibo di passare rapidamente (la gola). della porta, 5-39
da quei savi, lasciarono su que'sassi la memoria dell'error loro.
9-160: frenava un semplice nastro incarnato la licenza del crine, in lunghissime onde d'
: n'ammaestra ilfattore della salute umana come la nostra fede è sdrucciolente e non ferma
liberale sopra tutte l'arti liberali, per la quale si tiene il cuore fermo,
e casto. gioberti, i-iv-328: la compagnia instillò [la morale] successivamente
gioberti, i-iv-328: la compagnia instillò [la morale] successivamente nelle nazioni cristiane e
critica contro le consorterie socialiste sdrucciolanti verso la democrazia pura e semplice. 4
d. bartoli, 2-2-357: se la sapienza si misurasse dal corpo
arguti. grazzini, 500: sganghera [la musa] le toppe e i chiavistelli
seneca volgar. [crusca]: la natura ci ha messi in possessione di
-che tende a dimenticare, labile (la memoria). boccaccio, 9-68:
§druzzolare), intr. anche con la particella pronom. (sdrùcciolo). scorrere
e brunito aderisce ai ferri che armano la calamita, ed ogni minima inclinazione gli fa
di verginella. leoni, 484: la ruota, sdrucciolando dal margine della strada
ripensando mi son ricordato di aver lasciato la giubba per un po'sul tuo divano e
il lisciare e coprir di sevo tutta la parte del vascello che sta sott'acqua,
uccello). soderini, iv-318: la ragione perché non s'hanno a farele colombaie
sp., 35 (608): la rondine, comparendo subitamente di sopra il
campo. -protendersi a palpare (la mano). aretino, 26-73:
aretino, 26-73: nel chinar de la candela, la mano, che non
26-73: nel chinar de la candela, la mano, che non è occupata in
il candelliere, si sdrucciola giù per la coscia de la diva, consolandosi con due
si sdrucciola giù per la coscia de la diva, consolandosi con due strengitu- rine
acqua). bencivenni, 7-2: la cosa unta ramorbida e fa isdrucio- lare
uno rivo d'acqua, la quale alle mura del castello correva, la
la quale alle mura del castello correva, la quale uno mulino col suo impeto per
quale uno mulino col suo impeto per la caduta del colle faceva macinare, dove
l cuore e da esse mi fu interdetta la voce, se non la vita.
mi fu interdetta la voce, se non la vita. fr. gualterotti, 9
aretino, 1-26-98: ci sdrucciolano giù per la boccatante novelle che bisogna che esse abbino pazienzia
da canto per dirti che le carte consegnano la gloria nei loro seguaci falliti. dolce
risa. bocalosi, ii-118: qual è la poesia italiana che dovrà farsi leggere,
. v.]: mi sento sdrucciolare la visita di quel ciarlone, ho un
scivoli e trilli durante il canto (la voce). salvini, 39-vi-146:
una maniera di grazia nel cantare quando la voce, per così dire, sdrucciola.
/ a spalla. nievo, 4-183: la comitiva silenziosa sdrucciolò dalle scale. baldini
berni, 33-69 (iii-142): la fauna che ciò non aspettava, / come
come sdrucciolandosene chetamente per lo cielo ascondano la loro velocità, mostrando di ferme ed
pazza sdrucciola / per modo tal che percuote la cottola. egidio romano volgar.,
abbia vagellipieni di savone molle e gettili per la nave, acciò che i nemici sdrusciolino
, 2-176: se tal ora aviene che la donna danzando sdruccioli con un piede e
si strinse e quei smarrito / quando mirò la spaventosa fronte / volse fuggir, ma
1785 che fece sdrucciolare e battere su la nuda terra il parini, onde un'altra
canti carnascialeschi, 1-547]: egli è la veritàche quando e'piove, / e'si
lo vedete da voi: casca or la guazza, / or è nebbia, ora
3-116: allorché arrivarono ad un nome, la lon- ga, che non aveva ben
visconti, i-3-1: mi sdruzola di man la canna greca. nomi, 15-17:
piero sdrucciolò di mano, / lì costrinse la picca a far ritorno / con certo
è sovrumano. pratesi, 5-63: la falce... alla fine gli sdrucciolò
gli anni, o postumo, lascieremo la terra. baretti, 6-268: faccia l'
mirabilia, e chetenea duo pomi candidi come la neve calda. alla fine si lasciò
chiave e, sdrucciolando sempre più verso la scempiataggine, avrebbe potuto far nascere qualche
che per lussuria isdruccioloe, sì cadde [la città] nel profondo delle ingiurie e
di tutte le persone sdrucciolare facilmente da la fatica a l'ozio. firenzuola,
convenienti, io ti risponderei come merita la tua proposta. bonarelli, xxx-5-81:
il lagrimar del core / fa sdrucciolar la lingua. / è tempo ornai ch'io
vuol carità, figliuola, e specialmente con la gioventù, ch'è tanto facile a
in le nave..., chiusono la botte e sdruzola- ronla alquanto per la
la botte e sdruzola- ronla alquanto per la stanza. - far cadere
. carducci, ii-6-135: si finisce la strofe dove e quando unvuole, si sdrucciola
il sillogismo èco, / lo lascio su la carta sdrucciolare, / ed al lavor lo
lingua nostra da non mai temere in lei la dualla fine. rezza, bensì
fine. rezza, bensì molto la fluidità troppa, per cui le parole =
rende impraticabili le strade, e che la scrittura toccò il suo fine piu allegramente.
si dice? che il diavol èsottile, la carne sdrucciola e la stoppa vicina al fuoco
il diavol èsottile, la carne sdrucciola e la stoppa vicina al fuoco porta pericolo?
egli è meglio sdrucciolare co'piedi che con la lingua. lanci, 3-40: chi
6-i-302: dove il dente ci duol, la lingua sdrucciola. tommaseo-rigutini, 2063:
entrano nel ballo nobile...: la sdrucciolata, lo staccato.
e sdrucciolato, / oda quell'altro con la forza imbelle / fatto a forza cader,
terra. panzini, ii-350: serafino la trovò abbandonata su la poltrona, con
, ii-350: serafino la trovò abbandonata su la poltrona, con gli occhi socchiusi,
poltrona, con gli occhi socchiusi, la bocca un po'storta, le gambe
storta, le gambe in giù, la pancia in su, il gatto mammone lì
colonna di legno, aveva posto tutta la corte reale in gran spavento e fuga.
c'erano, perchénon poteva contarsi fra queste la trista figura del dottore, sdrucciolato senza
troppo pensare o imprufogazzaro, 2-19: la sapea pure a memoria quella lettera,
, 6-i-233: dal qual fonte scaturisce tutta la parte di messer cecco, che è
quando vi è evidente pericolo che per la strada troppo sdrucciolevole possa cadere. nievo
strada fra quella boscaglia nuotante, ma la strada andava sempre in giù, e le
a cui ci volle condurre er forza la marchesa padrona di casa. d'annunzio,
: depone / lubrico sdrucciolevole serpente / la spoglia infra le spine. carducci, ii-10-23
m'innamorai.. » questa parola la profferiva sdrucciolevole, rapida, più adagio
, 468: voi dovreste considerare che la vostra carità posa sopra un terreno sdrucciolevole e
, 23-164: conoscendo quanto sia dubbiosa esdrucciolevole la fortuna delle cose, le va dietro tutto
ciò che ha appreso; labile (la memoria). buonarroti il giovane,
, appresso al quale aveva utilmente consumata la fanciullezza sua et ora sosteneva la sdrucciolevole
consumata la fanciullezza sua et ora sosteneva la sdrucciolevole adolescenza. segneri, iii-2-120: fra
ma toglie dal parlare l'inconsiderazione e la sdrucciolevole licenza, poiché meglio è tacere
, quando si presentò il capitano. la conversazione, mio malgrado, prese una
e di altri erbaggi, assaltato, la mercé di quelle bastonate, da una
attrae irresistibilmente (anche nell'espressione pigliare la sdrucciolina). dossi, ii-163
vivo interesse. idem, iii-203: giacché la fanciulla ha ora pigliato sì bene
fanciulla ha ora pigliato sì bene la sdrucciolina, non sciuversi siano rose di
le mani impacciate in fasciarsi e coprirsi la testa, ecco sdrucciolarle il piede per
piede per lo sdrucciolìo della pioggia e precipitar la fanciulla in una voragine fatta dau'empito
tanto era evidente, ella ebbe netta la sensazione dello sdrucciolìo giù per la china.
netta la sensazione dello sdrucciolìo giù per la china. sapeva... e
voce sdrucciola, che l'accento abbia su la primiera sillaba, seguiti appresso a loro
: oltra i nomi sdruccioli c'hanno la penultima breve, massimamente quelli c'han
penultima breve, massimamente quelli c'han la 'l'per ultima consonante, oltra questi,
alle voci sdrucciole a cui si tronchi la vocale in fine, fanno elleno veramente
se caderà l'accento nella penultima, la parola si chiamerà 'piana'; se
le voci sdrucciole, abbiamo tentato introdurre la semplice zione di una madregna amante schernita,
affetto in odio, come anco il saper la natura ingiaretti, 11-14: mi chinai
quelle [parole] doveno nel mio pensiero la morte. ciola / avanzi la suave
pensiero la morte. ciola / avanzi la suave e naturale. dolce [in novo
volgare alla comedia: il verso sciolto o la prosa, et overo lo sdrùciolo o
verso sdrùciolo tradutto. gravina, 274: la lingua italiana... ha il
: vi reciterò a quando a quando la traduzione metrica (in endecasillabi sdruccioli che
novelle imprese. baretti, 2-76: la forza degli sdruccioli lo ha fatto
lo ha fatto l'accento oltre la terza sillaba dal fine si allontana, quali
spirto, chieggio quale / ragion consente che la rima sdruc cioli del boiardo
cioli del boiardo corrono facilmente e la rima difficile è maneggiata maestrevolmente. pasolini
molle sentiero. aleardi, i-vii: la strada, che talora serviva di letto
, sdrucciola. -che ha la pelle viscida (un pesce).
luogo più sdrucciolo e proclive / che la corte al privato. giuglaris, 36:
cadute morali. grillo, 54: la sdrucciola fragilità di questo corpo. 5
iv-10: con tanti amanti non si stancò la voracità d'una cloaca, che,
cloaca, che, candida in superficie per la neve della purità simulata, ma putrida
sdrucciolo di tal linea non potendosi fermare la scala, sarà forza che arrivi dal
. saccenti, 1-1-71: non dirò la bellezza delle strade, / che, essendo
piùfonda di quanto non andasse alta dallo strame la testa della vacca: e le corna
le corna pure computò. e, trattavi la cornuta in sull'orlo, per un
sdrucciolo ch'avea bene bene saponata ve la fé sdrucciolare del sedere avendovi ogni diligenza
del sedere avendovi ogni diligenza, acciò la non si frangesse tossa alle gambe.
. c. bartoli, 1-26-49: la prima sorte [delle scale] è quellache
figure d'ogni proporzione. tale fu la facciata della casa degli altoviti in borgo
. e le due figure colorite sopra la porta della casa in via maggio, presso
: quando fu tempo, si mosse la cavalcata dei gentiluomini, canonici e prelati-
là e, sceso lo sdrucciolo, per la via de'guicciardini
. guglielmotti, 810: 'sdrucciolo': la pendenza di guida, di canale e
uscio a sdrucciolo che metteva in comunicazione la casa col banco e vide comparirsi dinanzi
lo sdrucciolo grandissimo che fanno su per la neve, fanno presto i viaggi.
verucci, 2-16: sta'fermo che adesso la voio saludar in sdruzzolo.
il ceppo e le cosce sul pontetanto che la rinculata sia minima per l'attrito.
: si ribaltò alrindie- tro, battendo la schiena e la nuca sui gradini, a
alrindie- tro, battendo la schiena e la nuca sui gradini, a sdrucciolo.
sta tutto dì di cadere, tra per la negligenzia e per la ignoranza e per
cadere, tra per la negligenzia e per la ignoranza e per la concupiscenza e per
negligenzia e per la ignoranza e per la concupiscenza e per le tentazioni del diavolo,
rovinar nell'infemo. lubrano, 2-343: la mediocrità non può reggersi ferma in un
ree tendenze. mamiani, 4-258: la quale specie di annega- zione, diretta
nelle elezioni io spero poco o niente. la camera che verrà sarà più anarchica e
. umiliazioni o a persuadere nel paese la necessità di una lanci, 3-63: il
ii-8-229: tu sei all'età nella quale la donna èperfetta e, se vuole, beatifica
protestantismo. bacchelli, ii-409: dice la storia che il tumulto del campo di
monti fa presto a far buio e la strada non è poca, e all'andare
nelle esercitazioni mi volli prendere confidenza con la sintassi, mi sentii dire, non
tutte le temine, le quali la birba matricolata fugge, pattinando per l'andito
saranno menate alla mattonelle lustrate con la cera - egli à in piedi le panto
accesso del furooore.. » strilla con la sua voce stridula tro a te
, / scende il dottore a sdrucciolon la scala / e s'installa nel mezzo a
sì fatto sgrugnone / chegli cacciò nel gozzo la parola, / con forse undeci denti
per quattro cagioni idioermette i suoi giudizi. la prima cagione si è sottrattiviiconda è permessivi terza
bacchelli, 18-i-361: quest'era ben la volta che quello sciagurato cantastorie coglieva in
l'oca e un salame ed insieme la gloria! moravia, ix-353: scendemmo
di donna, come fa chi ferma / la sdrucciolosa anf lilla, che la stringe
/ la sdrucciolosa anf lilla, che la stringe / co'la scorza del fico ruvida
lilla, che la stringe / co'la scorza del fico ruvida, aspra;
né sopra l'ultima sillaba né sopra la penultima, ma sopra l'antepe- nultima
[giacitura] è dinanzi, onde la voce di necessità ne diviene sdrucciolosa.
rapidi e inattesi cambiamenti; infido (la fortuna, la parola data).
inattesi cambiamenti; infido (la fortuna, la parola data). bembo,
). groto, 29: se la lasci sola la rendi rea, percioché,
groto, 29: se la lasci sola la rendi rea, percioché, se ben
percioché, se ben non pecca, la fama delle giovani donne è sdrucciolosissi- ma
l'impeto di quell'età sdrucciolosa, la quale è più scelerata di tutte le
sdrucellava, / ma presto il conte la fece morire / de un colpo solo e
. sdruciacchiare, intr. con la particella pronom. (mi sdruciàcchio,
lxi-183: allegra scorre con sdruciata vesta / la discordia crudele. -piagato (
discordia crudele. -piagato (la pelle). melosio, 3-ii-130:
morone, 203: in questo dir sì la tempesta accrebbe / che'l legno, già
/ che si stendeva in fin sopra la groppa / d'una sua candissima chinea
candissima chinea. baldinucci, 9-x-70: sfoderò la spada enella tenda fece un solennissimo sdrucio,
403: dagli sdruci del mantello ti spuntafuori la superbia, fu detto, ora non mi
negli abiti. pratesi, 5-179: la sua veste qui, all'attaccatura della spalla
carducci, iii-4-233: a un tratto la caligine ravvolta / intorno al montebianco
disciolta: / via tra lo sdrucio de la nuvolaglia / erto, aguzzo, feroce
gran corpo malato. bocchelli, 11-21: la vista, nel sotterraneo di quel tempio
all'avversario minciò a cercare di sdruscire la camicia, e tanto menò /
12-233: « qui » diceva zalda additando la fronte « c'era un taglio netto
sopra di sé e a'primi cenni che la natura dà del futuro male attento stesse
voi quali orribili sdruci faccia ogni dì la demagogia nel consorzio civile. faldella,
concinna compattezza di letterato, a cui la politica non ha cagionato neppure uno sdrucio
, [minghetti] schiccherò lì per lì la... traduzione. graf 2-131
. traduzione. graf 2-131: sempre la fortuna, o l'ingegno, m'
6. locuz. -essere peggio la toppa dello sdrucio-. essere peggiore il
. giusti, iii-341: preghiamo tutti la provvidenza che le toppe non sieno peggiori
e intanto il tesoro viene sdrucendo loro la borsa e i calzoni.
del tesoro. nievo, 443: la signora contessa giocava sempre accanita- mente,
qual il burchiel scrisse in verso sdrucio / la vita di colei che non può aitarme
co fuedi e mani che la si spaniò. lanci, 82: io
ho messo nel etto faustina; la si spogliò in un baleno, la si
; la si spogliò in un baleno, la si rismigliò acerti che,...
viani, 19-63: il pazzo si sdrucì la camicia. -assol. d'
sdrucio. -intr. con la particella pronom. lorenzo de'medici,
cosa trassinata. caro, 11-126: per la troppa strettezzagli stivaletti il più delle volte si
dell'altra. gliel'aveva ricucita così la madre pochi mesi prima, quando s'era
b. giambuttari, iii-30: re sidilagi la sua lancia spezza / e presso che a
ghiaccio fossein pezz'il fiacca / e tutta la corazza li sdrusciva. ammirato, 454
catene. -intr. con la particella pronom. disfarsi, andaaltissimo,
2. fendere le nuvole o la nebbia (un raggio di sole,
. graf, 5-125: dal varco occidental la rubiconda / ruota del sol le nuvole
nuvole sdrucisce. -intr. con la particella pronom. graf, vi-1167:
entro li scogli, / e le sdrusci la prora e 'l fianco aperse / l'
mai si vanterà d'aver sdru- scita la nave, d'aver urtato negli scogli.
luca pulci, ii-95: isdruce [la tempesta] a prua e scagliapece e stoppa
-intr. per lo più con la particella pronom. sfasciarsi per il cedimento
): surgendo già dalla tempesta cominciata la terza notte e quella non cessando ma
essi non guari sopra maiolica, sentirono la nave sdruscire. ramusio, cii-vi-512: mentre
d'essa nave ci avea detto che la sentiva sdrucire e che di già vi
che sdruce. sansovino, 6-261: la maggior nostra nave, la quale era
, 6-261: la maggior nostra nave, la quale era nel porto su l'àncore
gretta come quella del costa, preparò la via alla rettorica monte, lavorando a
le campa8. intr. anche con la particella pronom. perdere gne i tori
. perdere gne i tori uniti. la propria forza. -penetrare nella terraferma
forza. -penetrare nella terraferma (la prua di una ceccoli, vii-683 (21-1
: in quel sinistro, dio volle che la prost'accidente, per cui pianto e
scogli in un fondo di loto, che la fece 'n l'alme adduce. arare
. arare di gran forza. -perdere la coesione politica. si disfà,
spaventa, 2-28: che cosa fa intanto la camera? essa mera ch'era stata
gagliarde trinciere. papi, 2-3-160: la cavalleria nemica dalla parte della pianura sdrucì
elliebbe questo nome, e che si sdrucì la coscia e missevelo dentro,..
, i-3-78: su 'l mezzo de la fronte il colpo scoppia / e 'l capo
le vesti più avanti che a sdruscirgli la pelle. giuliani, ii-372: tutto fuori
le budella. -intr. con la particella pronom. viani, 19-34:
quando ti movevi pareva ti si sdricisse la pelle. -troncare, recidere.
il gozzo a sandro romagnuoli, / tronca la testa a francescon cassicoli, / a
per firenze un galliorie / che ha la barba a foggia d'un bavaglio, /
penso più tosto di sdruscire che di rompere la prattica, perché 'l trattenerlo in fede
amicizia, il dargli speranza d'abbracciar la sua professione, se non ora, a
-confutare affermazioni altrui mettendone in evidenza la falsità e fincongruenza. bonghi, 1-119
sdrucite, le disse... cherivestir la voleva e rimetterla in arnese. s.
il ricucia quando tu li vedi sdrucita la calza a tuo marito. leone africano,
di spada e lottatore: / ne la bandiera un materasso avea, / che sdrucito
materasso avea, / che sdrucito spargea la lana fuore. battista, iv-87: con
pressoché inservibili. svevo, 8-366: la giubba era sdrucita e la maglia di
, 8-366: la giubba era sdrucita e la maglia di sotto anche. d'annunzio
al luogo dove io mi trovo, a la qualità ma infine, comperando alcuni mobili logori
morì contento per ebbi libera la mia casa. parini, 471: finché
sole arde in lione / son [la ventola] cercata, son gradita: /
gradita: / ma, se cambia la stagione, / a me logora e sdrucita
passa dalla capitale e dal palazzo ad adomare la casa di un parroco o di un
qual raggio un lume che nel ferirmi la vista mi rallegrò il cuore. 7.
/ assai più con le man che con la bocca, / manda le squadre ovè
muro. targioni tozzetti, 12-1-455: la facciata di ponente è sdrucita e rovinata quasi
e sdrucito palazzo del seicento, detto la 'casa del conte', m'accolse da'
più tosto di fidarsi disponendo che sopra la sdruscita nave, si gittarono i padroni.
tutti gli arnesi. firenzuola, 2-90: la nave, sdrucita in mille parti,
vele. frateili, 1-463: uscì la barca di pietro il pescatore, che venne
speroni, 1-4-386: non torre a me la santa aura soave, / che in
cor sgombrarmi: / priva di cui la mia sdrucita nave / salvo a buon
non può menarmi. abriani, 1-118: la sdruscita tua nave ei sol [l'
-divenuto fiacco, privo di vitalità (la propria esperienza poetica). filicaia
/ che ne giace più d'un per la pianura; / molti sdruciti la spietata
per la pianura; / molti sdruciti la spietata zanna / ne lascia. b.
. buzzati, 6-309: non è più la puntigliosa e fiera la punta dell'osso e
: non è più la puntigliosa e fiera la punta dell'osso e la sdrucitura della camicetta
puntigliosa e fiera la punta dell'osso e la sdrucitura della camicetta e della un dito la
la sdrucitura della camicetta e della un dito la punta del naso. idem, vi-815:
, alla spalla. moravia, 17-251: la prima d'un filare, e sdrusciò una
filare, e sdrusciò una foglia per togliere la una sdrucita e affamata ragazza che apaticamente
. zane, 7: fedel aiuto a la mia stella piacque / dar al edificio
6. figur. indebolito (la memoria). caporali, ii-16:
ricucimento di questa veste parmi che se la faccia due o tre altri grandi sdruciti.
ma di fare anco un grande sdruscito ne la francia. = sostant.
, ch'era quasi sdrucita, per la quale sdruscitura vedeva quelli che si battezzavano.
senza che nella tela vi abbia ritrovato la più piccola sdrucitura. c. e
: andava ora umettando di lagrime raddolcite la manica, dove riapparvero un foro sulf.
-per simil. apertura che rende disarmonica la facciata di un edificio. c
, 1-140: c'è in quella facciata la sdrucitura di per terra, andava sussurrandole certe
fenoglio, 5-i-2037: milton si sdrumò la faccia con le mani.
-rifl. fenoglio, 5-i-890: la cagna venne a sdrumarsi contro legambe di johnny
. fenoglio, 4-370: egli sollevò la faccia e si sdrumò il fango dagli
bicicletta. m. fossati [« la repubblica », 24-v-1986], 24:
le unghie. fenoglio, 4-317: la sua schiena quasi urlava per la necessità
4-317: la sua schiena quasi urlava per la necessità di un massaggio, una sdrumata
, una sdrumata di schiena gli appariva la vetta della libidine. = deriv
sdrusci). strofinare, sfregare con la mano; grattare con le unghie.
motteggi, se l'operatore non pigliava la vena per il verso più giusto o
n. agostini, 4-7-48: sdruscia la biscia per l'erbetta presta. c
. 6. intr. con la particella pronom. strusciarsi contro un oggetto
animali. de marchi, i-988: la marianna appena vede qualche cosa di nero
vede qualche cosa di nero svolazzare dietro la vetrina, salta dalla cas- settina dei
. 2. intr. con la particella pronom. disamorarsi, mariani,
xx-x-266: fatt'ha masa con me come la gatta, ministri sono sministrati; i duchi
cosa. d'un ragazzo che à perduta la voglia di studiare si dice..
, 1-89 (209): mi dava la baia di questi duchi, dicendomi:
per via piace- vile e sigura e la porta de la casa fi serrata con toppa
vile e sigura e la porta de la casa fi serrata con toppa e chiave
. 2. intr. con la particella pronom. diventare più tenero,
pronom. diventare più tenero, perdere la durezza. = comp. dal pref
. sdurre, tr. (per la coniug.: cfr. condurre).
2. incidere, tagliare. la sua mano diritta, con tutte le sue
. 5. intr. con la particella pronom. sprigionarsi, emanare.
per alcun accidente / che nuvola trasmeggi la so'luce [del sole], /
i capelli e candida e vermiglia / la guancia, e sdotta la persona e
e vermiglia / la guancia, e sdotta la persona e schietta. giannini-nieri, 56
con le due braccia insieme, prende la mira poi scende precipite ad imbroccarla palla che
). sermini, 218: veggio la fronte altera e 'l naso bello, /
15-15: cingeva fra le mani aperte la vita sdutta e snella, con gesto e
procacità del seno vivo e ribelle sotto la camicietta. 2. molto magro
, vestita quasi maschilmente, sgattaiola fra la folla, occhieggiando, anch'essa. linati
bassani, 8-56: è venuta [la pianta] su sviluppando al massimo il
, interessati alla costruzione di questa strada, la quale è per essi questione veramente vitale
cong. con valore condiz. introduce la protasi del periodo ipotetico che si distingue
, e per lue farie quello che per la mia persona, e se 'l signo
rìa / o tutta fosse mia / la terra, quanta se ne posedesse, /
, inf, 13-39: ben dovrebb'esser la tua man più pia, / se
bel di lidio, se tu stimi la salute mia, trovalo, persuadilo, pregalo
. vico, 4-i-874: se avessimo la storia delle antiche leggi de'popoli, avremmola
e i servi fossero meno stupidi, la mia mano basterebbe. pratesi, 5-90:
vii-321: 1 cantoni svizzeri, se non la confedemonte, 1-ix-209: se [la
la confedemonte, 1-ix-209: se [la mia canzone] fallo avesse, / percortesia
a che verranno / li cittadin de la città partita. idem, inf,
. guardate! non s'è anche persa la luna! sono appena le nove,
s. v.]: 'neanco se la mi dorasse'(non ci stareiseco).
dante, par., 3-44: la nostra carità non serra porte / a
, inf, 5-124: s'a conoscer la prima radice / delnostro amor tu hai cotanto
/ ritorna 'n dietro e lascia andar la traccia. idem, inf, 26-7:
che / ne poss'io far, se la fortuna ha tolto / voi e
che non arrossisca, / se ognuno la rimira, / se ognuno la desira
se ognuno la rimira, / se ognuno la desira. manzoni, pr. sp
marchi, 319: se giacomo ha avuto la fortuna di trovare dei benefattori che l'
: sembra talìa se in man prende la cetra, / sembra minerva se in
l'arco ha in mano, al fianco la faretra, 1 giurar potrai che sia
morisse. ramberto malatesta, 261: la prego me avvisi de le condut- te
, / se virtù piova in terra la imminente / luna, albeggia così che veramente
iddii mi concedano che io alcuna volta anzi la mia morte veder ti possa: la
la mia morte veder ti possa: la qual cosa converrà che sia, se io
. b. croce, iii-22-213: la riprova che l'opera del crispi, se
, si vede nel quinquennio che seguì la sua caduta. 5. con
, iii-14: se in questa terra la collina vi tiene il posto della signora
e quasi sempre signora vera, principessa, la pianura vi tiene quella della serva.
merito. giamboni, 10-5: quando la boce ebbe parlato come di sopra avete inteso
o dicesse. lacopone, 21-16: la prova, sed ella è vera, entenderollaa
poeta che mi guidi, / guarda la mia virtù s'ell'è possente. poesie
sul quadrato. landolfi, 8-32: la sua stessa carnagione appare nonso se sciupata od
in quelleparti dove io mirava e cercava se la prima materia de li elementi era da
puoi avere inteso, / cioè come la morte mia fu cruda, / udirai,
. domenico da prato, lxxxviii-i-547: se la mia bocca la tua bacerebbe / non
, lxxxviii-i-547: se la mia bocca la tua bacerebbe / non dimandi nessun, ché
di cui non soesplicarme / se fia maggior la gloria o in pace o in arme.
è un muro divisorio tra voi e la grazia di dio. tommaseo [s.
, 8-470: se un albero ha la cancrena addosso, cos'è infine? si
, con molti ma, aveva accettato la proposta presentatagli dal mìlio come una vera
arma, l'arma del 'se', con la quale egli metodicamente ricattava la fedele compagna
, con la quale egli metodicamente ricattava la fedele compagna dei suoi giorni.
bernari, 1-69: guarda un po'la fortuna; quando poi si dice che
fortuna; quando poi si dice che la fortuna è l'ultima a venire; questo
mi puoi far lieto, / revelando a la mia buona costanza / come m'hai
se ci fosse ancora altra somiglianza fra la cortesia e la giustizia. crudeli, 2-112
ancora altra somiglianza fra la cortesia e la giustizia. crudeli, 2-112: le
-se no, no: frase con la quale si offre la propria alleanza o
no: frase con la quale si offre la propria alleanza o la propria collaborazione a
quale si offre la propria alleanza o la propria collaborazione a patto che vengano rispettate
del re da parte delle cortes, secondo la costituzione aragonese, con il quale si
prìncipi italiani: solo allora saremo soldati sotto la sua bandiera: se no, no
. pavese, 6-199: pieretto se la rise. -in posizione proclitica rispetto
spuose quelli ancora, / « e se la fama tua dopo te luca, /
cortesia e valor di'se dimora / ne la nostra città sì come suole, /
tuo tranquillo errore, / ma in te la man ch'a me distringe il core
distringe il core / spieghi de'biondi crin la pompa ascosa. lemene, xxx-5-201:
non si sfregia / del pregio de la borsa e de la spada. poesie musicali
del pregio de la borsa e de la spada. poesie musicali del trecento,
si usa dinanzi ai pron. atoni la, le, li, lo, gli
., 7-5 (1-iv-620): quando la gelosia gli bisognava del tutto, se
gelosia gli bisognava del tutto, se la spogliò, così come quando bisognonon gli era
, 25: lo imperatore, vedendosiaver perduta la figliuola, contristandosi molto, se la pianse
perduta la figliuola, contristandosi molto, se la pianse molto tempo. vasari [zibaldone
berecinzia o pale che gli antichi se la chiamassino. condivi, 2-141: dovendo
condivi, 2-141: dovendo michelagnolo dipignere la volta della cappella di sisto, il
l'ignoranza d'israele iddio non se la passò con minacce, ma scatenò leoni che
/ tutto ripieno d'amoroso affetto, / la fé spogliare e se la messe a
, / la fé spogliare e se la messe a letto. giacosa e mica,
: che gelida manina! / se la lasci riscaldar. d'annunzio, iv2-
: quest'umido cede, non abbandonando la parte propinqua, ma traendosela drieto continuamente.
solite ire, / né sé conosce a la scemataforza. davila, 757: prese posto
argomento] lo sponitore brevemente e seguirà la materia di tullio. dante, vita
monna pocofila / dir sene possa oggi la vigila, / ché mai un fuso
vanno, e pure alcun col vero / la dubia speme alquanto riconforta, / ch'
sentiero / al loco ove s'invia la loro scorta. tasso, n-ii-375: strana
: tanto più strana dèe quindi parere la depravazion di coloro che in grembo alle
se vendicare. ariosto, 40-47: con la propriapersona se gli offerse. zeno, i-30
se gli offerse. zeno, i-30: la nostra colonia a voi pure meco professa
, 5-5-75: così potrasse / or la vista goderse, or l'aria amena.
glossario latinoeugubino del trecento, 122: la fonte dove se lava le mani.
/ i lo destendon se l'erbo de la crox. = var., di
. dante, conv., i-i-4: la cura familiare e civile...
l'acqua in sé racchiude, / la vergine giacente un suo divino / sonno compone
. castelvetro, 8-1-225: si vedrebbe la proporzione delle membra, esi potrebbe giudicare se
testi veneziani, 9: item laso per la mia parte libbre cl lecondussero e altrui.
. ritmo cassinese, xxxv-i-9: arde la candela, sebe libera, / et
disperaggio. chiaro davanzati, xxiii-22: la fenice avene / che per morte entra
: con questi / altri rimendo qui la vita ria, / lagrimando a colui che
xxvii-163: ecco il grande scopo di tutta la predicazione di cristo: far conoscere sé
persuasi, ma apparecchiati a difender e sostener la mia dottrina contro a qualunque filosofo che
, iv- 31: l'avere la terra il centro della sua gravità nel mezzo
con un ago? così tutti noi / la coscienza avvilisce, e così il vivo
sola e, come dicono, 'nuda', la vogliono dissonanza? seriman, i-64:
non incolpino uno scrittore che, palesando la verità, non ha la critica idea di
che, palesando la verità, non ha la critica idea di adombrare i loro costumi
si può dire che sia modesto, perché la modestia non esclude un giusto sentimento di
mette innanzi se stesso e ne rifà la storia. e in questo sé più profondo
amor proprio vi si mescola. 'la virtù cristiana insegna all'uomo l'arte difficile
un posto a sé, lo occupa per la singolarità e per la maestà del suo
, lo occupa per la singolarità e per la maestà del suo stile. e.
molto a sé: non va tra la gente che per studiare. -a
che gli è valuto l'aver non ha la punta del piede e della spalla sulla stessa
dì, e li doi senza il terzo la fano in 15 dì. in quanti
in 15 dì. in quanti dì la farà ciascuno da per sé? savonarola,
va facendo da sé. a. prir la natura loro. g. ferrari, i-18
. tempo può esser medicina, perché la natura spesse volte b. croce, n-10-93
magalotti, 28-207: come s'ei se la fosse intesa vuol dire non ammettere che nella
il con l'inimico, si tagliava la strada per andar innanzi da sé male o
e per sé. gramsci, 1-40: la qui- da sé. forteguerri, i-187
gozzano, ii-74: verrà da sé la cosa / vera chiamata morte. piovene,
, lii-6-176: nell'elezione del re tutta la nobiltà indifferentemente ha voto. danzica e
(1-iv-537): cominciòuna sua novella, la quale nel vero da sé era bellissima ma
bellissima ma egli... fieramente la guastava. manni, 2-414: il fatto
. -da sé a lui: senza la presenza di altre persone. f.
ma più luminosi e più splendidi per la vicinanza del nero. bacchetti, 1-ii-101:
'noumeno'kantiano. pare difficile escludere che la 'cosa in sé'sia una derivazione dell'
concreto, il sovrannaturale nel naturale', la cosa in sé nei fenomeni.
iii-xi-i: però che... conoscere la cosa sia sapere quello che ella è
sue cause. mazzini, 10-251: la san vitale ha commesse imprudenze in genova
. cavour, ii-257: non si combatte la tassa in se stessa e quanto alla
e ponere sopra il numero; e la radici de la somma meno il