passo che va come può e secondo la natura della strada. è aritmico,
bacchelli, 123-220: « il pudore, la decenza, la prudenza », disse
: « il pudore, la decenza, la prudenza », disse calpurnio indignato di
dappoco. grazzini, 9-91: rise la mea, e rispose dicendo: « io
, vedi, tu mi facesti montare la luna di maniera che io farei manicato senza
ella quaresima de san martino fine a la festa de natale e da la domenica de
fine a la festa de natale e da la domenica de quinquage sima fine
prep. tranne. al die de la loro purificazione possono se abstinere, se vol-
cura. stuparich, 5-278: purché la donna... non sia spettinata e
lo sei sem cone che la sega recide da un toppo o anche da
di un abito. mentano la nostra vita durano al di là della morte
. carena, 1-259: 'sciavero': la prima e l'ultima asse o pan
, grafone nero, e altre specie. la vendemmia si fa verso la metà d'
specie. la vendemmia si fa verso la metà d'ottobre: il vino sciavero lo
che è adattamento del provenz. capvirar 'voltare la testa'. sciavóga (siavóga)
desiderante, ma dèesi fine attendere da la parte dere le calosce dall'ingresso. lo
, traslitterato come sciboleth nella vulgata; la var. è registr. dal d.
conv., iv-xm-8: non solamente da la parte de noscibile'che dir vogliamo
che dir vogliamo, per mezzo del quale la mente nostra apprende i fatti sensibili e
compone, ne studia le relazioni intime e la natura stessa, fino a quel punto
anni addietro. pirandello, ii-2-887: oggi la scienza, caro, tutto quello che
, così tanto, che non basta la vita d'un uomo a impadronirsi veramente d'
punto dello scibile. savinio, 493: la sua cultura si limitava alle operette di
oggi è il potente elemento che armonizza la religione cristiana colla civiltà presente, e
passavanti, 237: cognosce ancora il diavolo la natura ele propietadi degli elementi,..
. g. bragaccia, 1-114: la scienza è delle cose scibili, le cause
che in quelle non ha luogo alcuno la dubitazione o l'errore, e per conseguenza
errore, e per conseguenza ne anco la consultazione. magalotti, 23-34: parlo
il saputo. gioberti, 14-4: la filosofia è, propriamente parlando, la sola
: la filosofia è, propriamente parlando, la sola scienza che, per virtù propria
1-6: possiamo ben dire ch'ella [la metafisica] sia una speciale scienza distinta
ziò agli scidle ed ai mobilen la prossima occupazione dei di vestiti scicchissimi
eugenia: « ma, vediamo, la vostra condotta non è scic, dovreste sposarla
specie di biancheria personale, si vedeva la commessa del laboratorio di madama campani:
su tutti 1 tavoli; e su ciascuna la scicchena d'una candela accesa. ottieri
fasciate dalla sciccheria del vestito, che copre la solita miseria. -squisitezza gastronomica
prelibatezza. 2zanazzo, 1-106: dite la verità, sora maria / 'sti spaghetti,
, 3-211: comandano i signori che son la sciccheria; / han moglie e mantenuta
il nostro e che si scopre sotto la scorza formata dal cinema, dalle letture
nell'aria. gadda conti, 1-248: la fama di un autore...
il naso: a strati alterni. la sciccheria, insomma, sta nell'essere
. loro paesi per dortarvi la pace e la civiltà. = somalo
loro paesi per dortarvi la pace e la civiltà. = somalo sidlè.
per esercitazioni, ridotto ad hoc battendo la massa con gli sci. =
cose manicatoie o bevitoie. da la gente. to3. -scaltro,
niccolò cieco, lxxxviii-ii-207: la settima è medici- nal recetta / de'
piccola imbarcazione indiana. quest'è la scusa, e chi muor s'abbi 'l
di pesci scienidi comprendente numerose specie, la più nota delle quali è la sciaena
, la più nota delle quali è la sciaena umbra, ombra o aquila di mare
come sono e'lucci, e'coracini, la sciena e'pagri. g. brancati [
più de tucti quali se extimano aver la pietra in testa, corno li lupi,
corno li lupi, li coracini, la sciena e li pagri. pisanelli, 115
vostra grandessa umilità credo, le laudo e la conforto crescere e mantenere sor tutte bonitade
sciente, / col senno, con la spada, e liberale, / e sempre
va. garzoni, 7-103: sì come la scienza a'scienti dal prudentissimo socrate fu
più sciente di noi: ma molto teme la carità e launità dell'amore la quale noi
molto teme la carità e launità dell'amore la quale noi teniamo in terra, ed ei
quale noi teniamo in terra, ed ei la perdé in cielo. ottimo, i-392
a voi, sì come non sapeste la verità, ma come uomini scienti di quella
il mondo della mia passione amorosa per la vostra sposa? - ma il mondo non
non lo averebbe a sapere. - la signora fidaura però ne averebbe ad esser
... fa- cevaci consapevole che la surriferita divisione piemontese mettevasi in movimento e
divisione piemontese mettevasi in movimento e dirigeva la nostra rada, e fattosene sciente il
140: che è più deboi cosa che la cechi- seguire, ma traversi la libidine
che la cechi- seguire, ma traversi la libidine gli strabocca? e così la
traversi la libidine gli strabocca? e così la intemperanza gli fa fragili, che contrastare
aveva fatto ad altri prendere per farne la prova, e tutti quei che lo
le scienti carte / abbandonando, sol la cetra tocca: / ché di bei carmi
cetra tocca: / ché di bei carmi la diffidi arte / ti siede in bocca
amor, penando, / canto per la più avenente / che unque sia al mio
mondo e, ridendo, gli trae a la loro morte. s. girolamo
1-iv-91: tal è... la bellezza, la maestà, lo splendore del
tal è... la bellezza, la maestà, lo splendore del veroche pochissimi lo
sene (v. scire). la var. epentetica è dovuta alrinflusso della desinenza
non fosse altro ch'usura, non la dèe torre il servo di dio. cavalca
quali scientemente e di loro volontade fanno la loro parte peggiore. capellano volgar.
imola volgar., ii-238: tanto temette la morte che 'l veleno, ch'aveva
opere e di quegli scritti che con la consumazion di molti anni e con infinite
evitare quella fatica che richiedesi per trattare la musica scientificamente, molto volentieri hanno abbracciato
mamiani, 5-393: il concreto avvera la ipotesi in modo sempre individuale, e
fino alle dita del piede, ve la farebbe... croccare per iscuotere il
. croccare per iscuotere il torpore e la lassitudine e impedire lo stagnamento de'fluidi.
dolentissimo che tu non abbia mai scossa la tua pigrizia per arricchire il suo magazzino.
e scese a catania. -sconfìggere la febbre; superare un malore, un'
io, cara amica, ho scosso già la mialieve indisposizione; e sto, con un
. 23. scrollare di dosso la schiavitù, un giogo politico, un
dei modi con cui si possa sopportar la tirannide volendola o, non volendola,
ogni rivoluzione italiana sorge di continuo contro la legge ponteficia e imperiale, cerca di
2-ix-16: da tempo saul aveva scossa la tutela sacerdotale. 24. ant.
un tributo, riscuotere una contribuzione secondo la quota assegnata. bibbia volgar.,
exercito germanico, quale potesse diffen- dere la citade e divertire a li veneziani, che
le loro entrade, e quelle meterle in la loro comunitade. ulloa [guevara]
ed impoveriti; scosse l'emilia, scosse la lombardia; traeva le ìntime sostanze dalle
essendo niccolò soggiornato a pulicciano più che la materia non richiedeva,... tutto
, 10-ia-91: piacemi ch'abbiate scosso la paga del mio impresto e che ne abbiate
mio impresto e che ne abbiate pagata la mezza tansa. castiglione, 4-36: questi
moneta in firenze, et egli me la darebbe in genova. f. f.
gentiluomini, oltre tesser stati in prigione la notte, hanno scosse di buone bastonatecon li
pre- gadi forono facti duo proveditori in la cità di cremona cum questa condizione,
di soperchia lena, / e per scoder la dama se travaglia. sanudo, lvii-242
turco è venuto de qui per scuoder la moglie de vemexi emin con 3 soi fioli
opra / scode che lunge ognun convien la scopra. 28. emendare da
rilasciarvi a briglia sciolta negli appetiti, spender la vita oziosamente? goldoni, xii-786:
/ sappia 'l mondo che dolce è la mia morte. ^ 2. portare
fazio, ii-3-61: è buono udir la gloria / che ricevea qualera triunfato. /
/ quant'ella è grande e ampia la sua possa. -far scaturire,
34. intr. per lo più con la particella pronom. muoversi altimprovviso, di
. cammelli, 113: tutto per la paura aitar mi scossi / ch'io
/ molle e guazzoso, de la rupe in cima / qual bagnato mastino al
b. corsini, 11-57: in fra la coltre e in fra le di lui braccia
, v-i-249: nel primo sgomento ho la tentazione di scuotermi, di sobbalzare,
bordon pendea, / tuttor di sotto la facea urtare, / credendo il bordon
cosa mi valea. / ma a la fine i'pur tanto scotea / ched i'
baci e lo scuotere del giovane erano la più dolce cosa paniti che mai sentito
/ che in quella manna è tutta la sostanza. -sostant. suono prodotto
: il cuore mi fa delle capriole sotto la poppamanca, il sangue mi gorgoglia nelle vene
ha parlato e chee'si scuote, perché la gli par poca dota. gir. soranzo
contento scrivere a luca nella forma che fia la inclusa copia. targioni tozzetti, 7-27
carta e comunicarcela per l'apprensione di non la saper distendere con stile elegante.
disciplina. dominici, 4-81: quando la carne si votava scuotere contro all'ubidienza
f. cornaro, lxxx-4-312: doppo che la maestà di cesares'è scosso dall'arti e
è assorti, riprendendo il contatto con la realtà circostante. - per estens.
, /... / quando la madre da chirón a schiro / trafuggò lui
che mi scoss'io, sì come da la faccia / mi fuggì '1 sonno.
. doria, 316: quando la nostra italia incominciava a scuotersi dalle tenebre
stiracchio. foscolo, iv- 341: la tempesta cominciava a muggire dal settentrione e
si scuotono. d'annunzio, iii-2-187: la faledra si scuote come dal sonno o
morte; scrolla il capo per liberar la fronte dalla nube dei capelli. borgese,
in abitudini senza fine, nobilitando con la mestizia l'accidia..., ma
... le sfiorai i capelli con la mano, ed ella si scosse,
, poi prese pian piano ad accarezzare la terra. -rianimarsi all'improvviso da uno
. buonarroti il giovane, 10-978: la cosa oggi danza, / latancia scherza,
: oh gran cosa, grande certamente! la non temè e non si scosse o
ne sapessi tanto, ma volle nascondere la sua confusione facendo l'ardito. -manifestare
o danneggiato da qualcosa; protestare per la lesione dei propri interessi. ruzzini,
se ne scuote e se ne risente la corte di vienna. nicolò erizzo, lxxx-4-
farlo tosto transpirare, con tutto che la francia avesse desiderato checiò non si manifestasse così
, onde poter maneggiamolto bene che tanto la spagna quanto il duca di savoia te,
dalle cannonate, v. cognizione che la facenda si era conclusa senz'alcuna loro
pretese politiche. le, senza cambiare la situazione. f. donato,
si scossero altamente tutti gli statiitaliani e precipuamente la generosa roma, che inspirata dal gran
esopo volgar., 1-41: quando la rana fu nel mezzo del fondo,
fu nel mezzo del fondo, e la rana sì scotea solamente perché il topo affogasse
de'cani coll'orechie longhe? sempre la mosca se li pone in su quelle
, sconvolgersi per effetto del terremoto (la terra); vacillare sotto l'onda
bologna e nel contado grandemente si scuote la torre e poi comincia a conquassare ogni
4-17-9: etna s'avvampa, da la tomba oscura / sembrò 'l rimbombo che
le mura, / scossesi il suol de la marina riva. ciro di pers,
posare in terra un vasofùeno d'acqua, la quale si vedrà tremare allo scuotere del-
vele). fanzini, i-675: la trebbiatrice si scuote, si squassa. moretti
degli acciari, potean far credere quivi discesa la sfera del fuoco. 44
di poter dare. amari, 1-1-7: la lombar quel a cui quel
-scuotere i fiori: portare via la giovinezza. bellincioni, ii-175: tempo
altera / adorna di fioriti ramicelli: / la morte tua, com'orrida bufera,
; / e non può far che tenga la testa alta. chiabrera, 1-i-155:
per sottoporsi. birago, 304: la catalogna, scuotendo il giogo del dominio
sue franchiggie, dimandando in suo aiuto la corona di francia, stava col- l'
, i-276: si dia e la toscana fioriron di città industri e guerriere che
... lo cui giogonon vindice con la disarmata provincia, non io con una
non io con una legione, ma la sua bestialità e lussuria ci scosse dal collo
). lemene, ii-195: da la nostra cervice il giogo scuote / ilpio gesù
il groppone ». arbasino, 7-78: la ragazzina... ha capito subito
è dispostissimo a 'scuotere il materasso'con la servetta e l'ostessa. -scuotere
duramente. fagiuoli, xiv-52: quando la poppa più latte non mesce, /
carne né pesce. -scuotere la bambagia sul dosso: frustare (e,
un putto / da scuotergli sul dosso la bambasa. -scuotere la fame,
sul dosso la bambasa. -scuotere la fame, placarla. g. visconti
i-8-33: poi che cun cibi fu scossa la fame / e le tovaglie tolte da
e de sue fierezze immense. -scuotere la pancia: possedere sessualmente. -scuotere la
la pancia: possedere sessualmente. -scuotere la penna di mano a qualcuno-, farlo
alto stil perfetto e immenso / che la penna di man spesso mi scuo
te. -scuotere la polvere alle, delle librerie, dei libri
eruditi nostri dovrebbono con più diligenza scuotere la polvere delle antiche librerie e visitar meglio
polvere delle antiche librerie e visitar meglio la gran copia de'manuscritti che fortunatamente fra
un gran pezzo non aveva più scosso la polvere. -scuotere la polvere dai
più scosso la polvere. -scuotere la polvere dai piedi: v. polvere,
polvere, n. 27. -scuotere la polvere di dosso a qualcuno: v.
, n. 27. -scuotere la propria brama: soddisfare i desideri sessuali
carretto, cvi-613: vene el marito e la sua brama scuote / cum la sua
e la sua brama scuote / cum la sua moglie. -scuotere la testa
cum la sua moglie. -scuotere la testa, il capo: scrollarlo, agitarlo
: risentito il gigante e sentendosi quasicoperto de la moltitudine, subito, sentendosi cuocere per
trementi per l'aria che si faccia la grandine quando va con furor di venti
giovane, 9-561: s'ella squote la testa e torce 'l grifo, / gesteggia
c. dati, 3-15: curzio scuotendo la testa fece cenno di no. batacchi
culo ». pananti, i-47: tutti la testa / scossero allor ubbriaco nell'
sprofondo rapida. l'altro proseguì per la circonvallazione, scuotendo il capo. moravia,
, lei tirava un sospiro e scuoteva la testa, in una certa sua maniera,
emanuelli, 1-73: riprese, scotendo la testa come disapprovasse il mio sospetto.
/ né del parente (ch'io scotea la testa); /... /
uomo buono, ma quando gli capitava la palla al balzo, quello scoteva l'
che presiedi ai talami reali, / tu la bella anfitrite, / tanto d'amor
. gozzi, i-21-99: scuota imeneo la fulgida facella / che con sua lieta e
le mura di gli scuotta me'la panza. gerico, così agile
. sinisgalli, 42: è sterile la pena / se pure a scuotere le
pure a scuotere le pietre / valse la voce di chi grida nel deserto.
: menavan danze... chi su la gagliarda, / chi sulla zoppa e
/ chi sulla zoppa e chi su la svegliata, / chi su la brava e
chi su la svegliata, / chi su la brava e chi su la nizzarda.
chi su la brava e chi su la nizzarda. / non fu 'l dì fra
nizzarda. / non fu 'l dì fra la gente innamorata / pigro garzone o vergine
. a. botto, aa: la sinistra parola m'avea scosse / le radicidel
noi miserabili, non scuoterci da dosso la sonnolenza, se non in quanto ci
dosso, il più presto che puoi, la presente gravezza e infingardaggine. manzoni,
quella sventurata avessero potuto scuotersi da dosso la colpa che avevano nella sua rovina,
giorno, quando potranno scuotersi di dosso la carretta e andarsene nel fondo d'una
, facendo inpea, 7-131: appena la fossa è chiusa e ricolma, asciutendere
e ricolma, asciutendere avere in pugno la vittoria. verga, 8-34: don diego
/ e più, s'al- tri la scote, arde la face. proverbi toscani
s'al- tri la scote, arde la face. proverbi toscani, 89: ogni
(scùptcina), sf. stor. la camera dei deputati del parlamento della serbia
illustrazione italiana [7-ii-1909], 144: la scùptcinadel montenegro, patria della regina, ha
c. botto, 59: la sua voce... seguiva in alto
per vivigliare. varchi, 8-1-103: la presente materia... è stata tratgore
elegia giudeo-italiana, xxxv-i-41: remembra la primaamanza / e trai noi de quiesta gattivanza
uno specchio, frapponendosi fra esso e la luce che lo illumina. domenico da
è alcuna cosa che lo scuri, la faccia umana non vi si vede dentro chiara
per scampare, pilia sutiliangia / e tanto la sua andata cela e scura / ke
. 3. figur. sminuire la fama, il valore, la bellezza,
. sminuire la fama, il valore, la bellezza, fin quasi ad annullarli.
, 4-94: iscurità di cuore iscura la bellezza di l'anima e...
bellezza di l'anima e... la bellezza dii corpo non è se none
colmi d'ogni pecca, / hanno scurato la tua degna voce. guicciardini, 2-2-126
guicciardini, 2-2-126: ogni volta che la [una città] si riduce sotto
trionfali. tiberio, perché non iscurasse la gloria di bleso, zio di sciano,
delle regole e inculcare ad un tempo la umanità a coloro che sono i ministri delle
anni, le quali scurarono non poco la fama del valoroso tilly. -privare di
per suo amore i mondani gaudi che la scuravano, ma andò incontro allo sposo che
uscio desiderando d'entrare dentro, levando la mente per fiammeggianti affezioni. 4
sucida d'ignoranza. buti, 3-545: la carne umana scura lo intelletto.
a brum ci vestiremo, / chè la morte ci à scurate. bettini, 40
8. intr. anche con la particella pronom. subire un'eclissi,
venuto quel die si iscurerà il sole e la luna e non luceranno più al mondo
di cielo. restoro, 1-14: se la via della luna non fosse declinata dalla
, vedremmo ogni mese iscurare una volta la luna e 'l sole. cavalca, 20-369
si spezzarono. intelligenza, 101: la luna ne scurò e 'l sol con ella
esercito, se egli scurava il sole o la luna, se veniva un tremuoto,
mente. grazzini, 2-394: scurò la luna, l'aria si fece nera,
campailla, 3-arg:. mira adam la galassia e il come intende / cangian mercurio
/... / come or piena la luna or scema splende, / che
il tempo ch'egli dovea scurare per la interposizione della luna. -sostant.
intervenire perla ragione certa del suo corso, la qual cosa la ignorante multitudine attribuiva alli
certa del suo corso, la qual cosa la ignorante multitudine attribuiva alli meriti di romolo
scurane i cieli e 'l sole, / la luna e stelle, e ognuna par
/ m'ha dato così in preda la fortuna. -farsi più fondo (
fortuna. -farsi più fondo (la notte). ritmo di s.
nao / e lu sole tramontao / e la nocte poi scurao. -essere avvolto
. -essere avvolto nelle tenebre (la terra). giamboni, 4-431:
sesta, il sole in tuttoobscurato, tutta la terra di buia notte si scurò.
annottare. maestro alberto, 78: la luna, poi che sarà scurato, /
, ma è già come scurato di la notte col suo roteare. ed è una
ogne turbata cera. bare e la sera forte a scurare e piovere e tonare
san sepolcro, i-15-1: omgni omo esento la mezanotte sona, / l'aer vampa e
cinque gradi. 11. perdere la capacità visiva, anche solo temporaneamente.
. [crusca] -. tremò tutta la sua persona escurògli la vista. antonio da
-. tremò tutta la sua persona escurògli la vista. antonio da ferrara, 26:
fare, / però mi fa scurare / la forza, che mi vien da cotal
confondersi, distogliersi dal retto intendimento (la mente); perdere acutezza (l'ingegno
. bernardino da siena, 2-ii-961: scurasi la mente di chi non segue la volontà
scurasi la mente di chi non segue la volontà di dio. salvini, 39-v-45:
che l'in14. venire meno (la fede). laude cortonesi, 1-i-206
). laude cortonesi, 1-i-206: la divinitade pura / prese, omo,
. 15. essere eclissato (la fama). algarotti, 1-x-108:
che durante il ministero suo scurata era la gloria dell'inghilterra. 16.
, iii-23-3: codeste strofe di periodetti con la loro imaginetta ciascuno, montano, montano
fumacchio. s. bonsanti [« la repubblica », 25-v-1986], 3:
», 25-v-1986], 3: la logora moquette scurastra che nasconde il vecchio
scurato parecchie ore. -fondo (la notte). garzo, 25:
, 25: quelle sante poverelle / omasi la fé per elle, / come 'l
/ come 'l cielo per le stelle / la nocte quand'è scurata. -offuscato
quand'è scurata. -offuscato (la luce); reso oscuro dalle nuvole
noi chiamamo macone; e aveva distesa la coda dalle nuvole infino nell'acqua e
, / nel qual m'ha menato la mia cattivanza. -quasi del tutto
'l capo reclinare; / veggìol da la corona de le spine / forato..
, graziosi e begli / veggio scurati e la bocca per cossa.
: gli occhi loro diventano scurati per la molta vacuazione corporale. 5.
dal retto intendimento (l'intelletto, la ragione). cavalca, 20-251:
, 20-251: oimè, come è iscurata la mente mia, e non considerai da
del pensiero sono affa- nati / e la memoria sta co'vii fantino, / l'
intendete a quali errori strascina l'uom la ragione, viziata e scurata dopo il
riveli a questa cieca le cose vere e la meni per mano? -che
, svilito. iacopone, 50-18: la luna si è la ecclesia scurata, /
iacopone, 50-18: la luna si è la ecclesia scurata, / la qual la
luna si è la ecclesia scurata, / la qual la notte al monno relucìa,
la ecclesia scurata, / la qual la notte al monno relucìa, / papa e
si'tutta scurata: / zo fu la genti fella ki intra ti esti siminata.
16 di febbraio anno 1355, cominciò la scurazione della luna nel segno dell'aquario
gelli, 280: e diventò [la luna] prima quasi nera e poi diventò
, avendo già imperato alquanti anni, apparve la scura zione del sole,
ma non altresì l'ora né la quantità della scurazione. 2.
di civiltà come in quel punto che cominciò la scurazione. = nome d'
l'abbattimento degli alberi e per tagliare la legna, costituito da un ferro con taglio
a lui, s'accinse e prese la scure ad aiutare tagliare le legne per lo
colpi tremendi 11 den dolina segur su la testa e ocisenlo. boccaccio, dee.
(1-iv-655): pirro prestissimo andò per la scure e tagliò il pero. cronaca
isidoro minore volgar., 151: ne la cui edificazione non ce fo operato né
a'primi colpi d'affilata scure precipita la quercia al suolo. parini, 508
nuovi cammin per cui dispersa vada / la violenza de le rapid'acque. manzoni,
vignaiuolo è in tal forma disposto che la parte vicina al manico, la quale ha
disposto che la parte vicina al manico, la quale ha il taglio diritto, chiamasi
peccato mortale. io vi dico che la secure è già posta alla radice dell'arbolo
. guido da pisa, 1-348: la regina cammilla... missese inbattaglia e
/ e, correndoli sopra con la scure, / lance e saette 'ncomin-
ognun, quanto più può, mesce la pugna. domeniche 5-96: gl'italiani maravigliosamente
, / ha lunga picca in man, la scialba a lato, / nostre
capitale, li quali egli farebbe ferire con la scure. giovio, ii-81: mastro
rosso, 227: fece percuotere con la scure nel campo esquilino quelli che si
/ d'ignobil stirpe, il capo mio la pena / paghi sotto una scure.
, che avrebbe commesso crimini da meritargli la scure o la forca? 3
commesso crimini da meritargli la scure o la forca? 3. figur.
sconvolti bronchi che, a non lasciarti la via di uscirci vedere, davanti ti
col dispotismo regio, non mai sotto la scure d'un altro dispotismo.
ariosto, 23-121: questa conclusion fu la secure / che 'l capo a un
immortale. -dare le sentenze con la scure, giudicare in modo avventato e
scure. -darsi della scure, la scure sul piede, sui piedi:
gentilissimo, vedete come nella critica vi date la scure su'piedi. manzoni,
scure in sul piè. -dissotterrare la scure di guerra: per indicare l'
nord america, con cui veniva dichiarata la guerra ai nemici. salgari
non meno guerriere, nel 1854 dissotterravano la scure di guerra sepolta da vent'anni
caduta della vocale protonica, che ha la medesima radice indeuropea di secare (v.
delle vetrate, affine di poter impedire che la luce penetri nelle stanze. de pisis
linea di intersezione fra il soffitto e la parete stessa. r. volonterio [
scanalatura o scuretto (di 5x5cm) tra la copertura liscia inclinata e la parete laterale.
5x5cm) tra la copertura liscia inclinata e la parete laterale. = dimin. di
cavalca, 20-398: alla carcere la menaro: / e là dentro era
. guiniforto, 593: il buiore, la scurezza di quel luogo, non potendo
ardente. ché no solengamente el lassa la scuregga e spoglia sé de vegieggama regovenisse e
[pretesto] della rivolta faziosa contro la scarsezza o la grossezza o la
della rivolta faziosa contro la scarsezza o la grossezza o la scurezza del corredo
la scarsezza o la grossezza o la scurezza del corredo. 3. figur
in alcune parole chealtro vagliono secondoché altrove han la posa, come 'princìpi'e 'prìncipi'
e brievemente in ogni luogo dove tolga via la scurezza, aiuti lo 'ntendimento ed il
toccar sufficienza a costui, lo quale la potenza abbandona, la molestia pugne, la
, lo quale la potenza abbandona, la molestia pugne, la viltà fa umile
la potenza abbandona, la molestia pugne, la viltà fa umile, la scurezza nasconde
pugne, la viltà fa umile, la scurezza nasconde. -fatto, evento
tutte in una mano e dall'altra la scuria con il lungo filo serpeggiante.
lamenti storici, iii-20: crudeltà fu la mia prima gloria, / ne la
la mia prima gloria, / ne la qual tanto mia voglia sfrenai / che or
qual tanto mia voglia sfrenai / che or la iustizia me ne bate e scoria.
parlando il percosse un demonio / de la sua scuriada, e disse: « via
simone da cascina, 36: prendi la faretra e l'arco, come il prete
., 3-15: se goca soto a la rogga o anche a me,
, lo qual se bate e frusta con la scurriaa per tegnir10 in pè e farlo
ferza chiamiamo scutica e scuriata, con la qual battiamo o uomo o animale.
agostino giustiniani, 96: andando nudi per la città e con le scorriate in mano
battevano crudelmente le proprie carni, invocando la nostra donna. 7rissino, 2-1-
l'entrar toccolli insù le spalle / con la sua scuriada, onde sentirò / tanto
suoi, diede ad un tempo con la scuriada a traverso agli occhi dell'assassino
fra gli urli e il fango e la schiuma. rea, 3-1 io: il
, 3-1 io: il cocchiere, con la scuriada, non era da meno,
figure, non le persone, che la moglie di pirone, intuita la fine,
, che la moglie di pirone, intuita la fine, smettendo di gridare aiuto e
, 5-157: tacito muove a tondo la rovente scuriada al decrepito imperio.
o no, col publico confalone davanti e la croce. sidicevano 'battuti, scuriati, scopati'
andarono, per i grandi saloni, per la scaleascuriccia. 2. rabbuiato dalla
macchie scuricce e rade che fanno apparire la pietra un mistio di fondo bianco con
penombra. bersezio, 52: appoggiai la mia fronte ai cristalli della finestra e
trovomi sempre sbalordito. foscolo, v-79: la 2. intr. curiosare.
; e arbasino, 9-283: la quarta [mamma] ha perso ancora
ronzino mi pigliò in parola e si mise la via di montreuil più strada.
dei nomi che si conoscono. la preda. pirandello, ii-2-045: maria dietro
. scuriosire, intr. anche con la particella pro 3. figur
. (scuriosisco, scuriosisci). soddisfare la propria emendare i propri peccati.
], quando fa lor bisogno, la scimitarra e una scuricina. = dimin
. scuriosare, intr. con la particella pronom. (mi scurioso)
. (mi scurioso). soddisfare la propria curiosità. alfieri, xiv-2-272
solo quando fui per bene scuriosito, la cameriera si ricordò di venire alla finestra.
scurito el sole. 5. offuscare la vista. mattioli [dioscoride],
e netto nella composizione, talora scurisce la frase e molte cose enimmaticamente proferisce.
7. intr. anche con la particella pronom. oscurarsi (il sole
sole); essere invaso dalle tenebre (la terra). -anche in un contesto
, v-513-134: le pere se sgiapen per la mori: de yhesu xrist, /
de yhesu xrist, / se perd la luna e lo sol se scurit, /
li mori resuscitavan, / lo cel e la terra e le -rannuvolarsi (
. essere buio. signoria, / la notte prega. ddio ke torsi dia,
prega. ddio ke torsi dia, / la dia la notti, tanto scurìa.
ddio ke torsi dia, / la dia la notti, tanto scurìa.
bruno. magalotti [tommaseo]: la cera da per sé sempre scurisce.
idem, iv-2-1132: ella aveva su la fronte una lunga scalfittura rossa;..
cresceva, ma che le si scuriva pure la pelle. 9. figur
: più mi sforzavo di render chiara la spiegazione e più il signor lavaccara si scuriva
, per ristorarla del benefizio ricevuto, la diede per moglie a uno figliastro d'un
d'un suo lavoratore da san martin la palma, giovane di prima barba:
, vi so dire, che le scosse la polvere e le ritrovò le congenture.
seguirci per aver noi ritirato con molta bravura la scala. = probabile accr.
3-105: alcuni che si fuggivano, per la scurità non vedendo, s'accostavano a
tratto in maggiore scurità, faceva parer la cosa vie più orribile e più spaventosa
più spaventosa. salvini, vii-3-12: la vita ridotta a un sot- til filo
allo spegnersi, fa una gran fiaccola, la quale tosto ricade in una totale scurità
-con riferimento alle tenebre che caratterizzano la rappresentazione deh'infemo. bestiario moralizzato,
imferno a male eattire / ove è la scuritade senga luce. tansillo, 1-235:
eclissi. monte, 1-105-3: se la stella per scuritate c'aggia, / si
neiente. libro di sydrac, 189: la scurità della luna aviene per la terra
: la scurità della luna aviene per la terra e quando ella toglie lo chiarore
essersi di il cielo armato / e la fortuna contra me far guerra. / per
ne scurirà 'l sfuggire dolcemente delle figure con la scurità del colore, sole e la
la scurità del colore, sole e la terra. che 1 lumi siano rimasti solamente
lo gnudo. 3. secondo la teoria degli umori della medicina antica,
preti nel tempo d'elia profeta per la scuritade degli occhi e dolori di capo.
ritrovata tra11 scorci mondifica lo occhio e leva la sua scurità. 6. cupezza
1-29: con lamento grandissimo l'uomo passa la sua scurità, quando s'avvede del
. laude cortonesi, 1-ii-284: tu [la marità e laidezza e sì l'etade
quale mi sei donna] fosti la casgione / che fosse ribandita / èva,
diventati stolti. 9. secondo la riflessione cavalcantiana intorno alla natura d'amore
diaffan da lume, -d'una scuritate / la qual da marte - véne, e
dolore, / se non m'aiuta la toa caritade. 11. grave
, iv-7-27: dissesi per gli astrolaghi che la detta scurazione anunziò... l'
. l'abassamento e scuritade ch'ebbe la chiesa di roma da federigo imperadore.
, i-ioi: che dirai, semaggiore è la scurità tua? voi sempre ricevete da'vostri'
padri il corpo e lo patrimonio; la chiarità e gentilezza, chi l'hae
, chi l'hae, rade volte la trasferisce nel figliuolo; cni noll'hae da
noll'hae da sé, alcuna volta la vede nel figliuolo. 12.
. girolamo volgar. [tommaseo]: la scurità dell'allegoria si esamina in chiara
, secondo che più o meno è così la scurità el libro come la dottrina
così la scurità el libro come la dottrina e capacità dell'imparante. l.
tutto il passato sconcerto alla scurità con la quale aveva scritto l'ibrahim pascià ambasciatore
dante, conv., i-i-14: la vivanda di questo convivio saràdi quattordici maniere ordinata
il meglio a riservare a riciderla [la questione] in quest'altra notte..
cortonese, lxxiv-109: or se sentirà la grande scurità, / or se sentirà
grande scurità, / or se sentirà la grande occisione. 14. spettacolo
laudario urbinate, lxxxiii-151: amor, la scuretate / lo core me fura,
tanto pagura! sercambi, iii-386: la mannaia tagliò per lo mezodella testa restando alla
quello si fa. magalotti, 20-1: la neve ha fatto al poggiale prodezze grandi
... agli ulivi n'è toccata la parte loro, de'quali ad altri
udisse. erano cugini carnali. lasso la scurità de'modi. -impressione profonda
niccolo da poggibonsi, cxxxi-l45: andando per la madi fanciulla in un sembiante che nel
grandissime, ed erano morte; e per la scurozzo e ignorante guardiano. baretti,
guardiano. baretti, 6-175: è [la chiesa] rità ch'io ebbi
preziose che contiene. botta, 6-ii-226: la contrada intanto incominciava a diventare scura
molto se'd'aspetto laido, e sì la tua iscu 184: il
gli occhi soffomati nella testa, che parea la morte, tan- t'era la sua
parea la morte, tan- t'era la sua scurità. = deriv.
quando l'aria sia bene scurita, la stella di giove. montale, 1-80:
case. -reso opaco per schermare la luce (un vetro). del
il vecchio quadro scurito dov'era raffigurata la santa protettrice della famiglia. stuparich,
scura. leonardo, 7-i-210: sia la finestra delle stanze de'pittorifatta d'impannate senza
roco, in segno di irritazione (la voce). pavese, 7-23:
quest'ora? » fece amelio, con la voce scurita. ma si distese e
idem, infi, 31-37: come quando la nebbia si dissipa, / lo sguardo
, / più e più appressando vèr la sponda, / fuggiemi errore e crescémi
. fusone da gubbio, 1-26: la scura notte salì in parte ove era laluce
era laluce. testi fiorentini, 187: la magione dov'elli [il neonato]
, perla bella, / compagna de la mia nemica dura, / veni a
mia nemica dura, / veni a la fenestrella; / nesuno trapassa e la nocte
a la fenestrella; / nesuno trapassa e la nocte è scura. ghirardacci, 3-84
ponzela gaia, 9: misser galvano a la ponzela gaia zura / di quela zona
zona mai non manifestare, / e infina la sera, apreso a note scura,
, / va', pone mente a la sepultura. / e loco pone lo tuo
vide stare / l'omo che iace en la fossa scura. codice dei servi di
226: ahi dura cosa è ben la morte! ahi come / tutto è tristo
gelido e scuro, / l'aria la terra i volti e le parole!
astro). iacopone, 50-4: la luna è scura, el sole ottenebrato,
s. bernardino da siena, 729: la terra ha tre cose in sé:
terra ha tre cose in sé: la prima si è che ella è scura.
agli storpiati. algarotti, 1-ii-38: così la terra,... divenuta scura
terra scuro / fa 'l globo de la luna, quando 'l tole / lo chiaro
-con valore attivo: che causa oscurità (la pioggia, un temporale).
, più gelida, più scura / scroscia la pioggia dentro il camposanto.
. manzini, 30: tinta ch'è la luce di un colore, ancoraché nel
frusta lanetta scura. brancati, ii-50: la montagna sale coperta di vigne e castagneti
noce; / e t bel collo e la faccia dilicata / de la donna e le
bel collo e la faccia dilicata / de la donna e le man bagna veloce. /
sole, con lenti atte a schermare la luce e a proteggere da essa gli occhi
gente pietosa, amirate a maria, / la più guittone, xlix-163: di gran cosa
, 26: rimasa scura è or la nostra madre, / vedova, sconsolata e
vedova, sconsolata e sempre piagne / per la colpa de'figli, che la trade.
/ per la colpa de'figli, che la trade. laude di assisi, 157:
, 157: or me se arvolta la ventura, / vedova remango scura. bacchetti
che farai? farai una donna scura, la farai morire. vedila, s'è
-sostant. (per antonomasia, la madonna). laude, v-516-7:
che ha un colore tendente al bruno (la pelle, la carnagione, il viso
tendente al bruno (la pelle, la carnagione, il viso). alessandri
e pon cura / quanto fatta era la sua faccia scura. / per che,
forte sfigurato. cicerchia, xliii-313: la donna allor tremava tutta quanta; / dipalido
sì come son tutti i persiani e per la prigione stentati e scuri: « ecco
gilio, 560: san girolamo traslatò la scriptum / aprendo i dubbi et ogni
ma, in riguardo de'prossimi, prima la communale, meno scura e più agevole
pò figurare, / che volesti abitare la scura tenebrìa? / tuo lume non conduce
suoi / pur con sospiri, che la parladura / di quel che fece lei nolle
scura. -ignoto, irraggiungibile (la verità). b. davanzali,
arte rasenti l'errore e sia scura la verità. -che nasce dall'inconscio o
scura nostalgia come di riavere in me la mia infanzia. -profondo, pesante
, par., 11-65: questa [la povertà], privata del primo marito
caduto in oblio, oscurato (la fama di una persona). dante
purg., 11-96: credette cimabue ne la pittura / tener lo campo, e
ha giotto il grido, / sì che la fama di colui è scura.
emozioni, in modo poco brillante (la vita, un periodo di tempo).
/ considerando vostra vita scura, / la qual m'ancid'e dàmmi malenanza / ed
v-93: al sacerdote è in tutto scura la divinità del fanciullo: ch'ei ne
abbia indizio da'genitori, noi consente la timida loro umiltà. -segreto,
16: morte crudebonghi, 1-135: la quale eccellenza, cospicua in tucidide eroma,
ritogliesse il antonio da ferrara, io: la vertù che fra ti cube / me presti
lume, / che scacci dal mio cor la scura ne; e poi, per il
, per il maggiore risalto dei vizi e la maggiore promuovere è della stessa scura
condizione sociale; basso, umile (la condizione sociale). liburnio, 3-5
di lui origine e rendere più luminosa la sua fama e il luogo della sepoltura,
, xxxix-i- 102: se ne la ciera fia turbata e scura, / chiaro
, / chiaro el cogno- scerai ne la so fazza, / se duolse del mio
rientrando in casa, era brontolone con la servitù o scuro nel viso, per ragioni
pensando che il suo pericolo passato e la sua ferita non mortale le facessero tanta
, 2-286: « parleremo poi » disse la bella, scura come il temporale.
laude cortonesi, 1-i-394: innante che venga la morteappariscenza degli effetti di essi, dispone a
/ che, svelta da radice / tutta la mia purpurea primavera, / di sì
straordinario, non sapeva quale, che la togliesse una buona volta dal supplizio di
andrea da barberino, iii-74: fu detta la scura morte e strazio che fu fatto
strazio che fu fatto d'arcaro per la morte d'uno altro cristiano. fioravante
levò altele mani al cielo, e pregava la vergine maria che la guardasse di quella
cielo, e pregava la vergine maria che la guardasse di quella scura morte.
che gittò nella storia sulla umanità e la patria. de amicis, x-5: il
1-232: l'autore racconta per la gran fame di gerusa monte
, / lemme... la scura cosa di due femmine di gerusalemme,
trovandosi in gerusalemme al tempo della fame, la a mare, / ed è
lascia trapelare i sentimenti, i pennettava la pianura, / sì che non ha più
signor sei / c'avesti il re e la fede a negare? / ringrazio iddio
peggiore futura. -funesto (la sorte). boiardo, 3-2-7:
; contaminato e intristito dal peccato (la vita, il mondo). giannini
puoi c'hai apparata assai de la scrittura, / si vole predecare: /
vole predecare: / mu- streme che la mia vita è scura. antonio da ferrara
sul legno / per scampar nui da la scura caverna. laudario della compafia di san
valore attenuato, fastidioso a sopportarsi (la povertà, la carestia, una situazione
fastidioso a sopportarsi (la povertà, la carestia, una situazione difficile);
, divota, bestiale, non agiugne a la metà de le sue maledizioni. graf
frateili, 1-246: s'era fatta [la voce] più scura, più sonora,
(un periodo, una cicompagnato (la morte). guardan con questa letizia:
anonimo, i-502: fortemente a la gente anoio e gravo / amara. grazzini
fu quella del padre arduino di pretendere che la splendida opera delreneide'non è altrimenti di
in varie parti o superficie, che è la seconda parte del disegno. de dominici
. cheabbaglia dolcemente con soave armonia, temperando la naturai vivezza de'colori, senza offendere
ix-34: più m'è forte / la pena ov'io son dato, / quand'
per lo scuro della notte, presono la fuga. sanudo, ivlii- 711
giuseppe di santa maria, ii-20: la notte, allo scuro e senza luna,
sicuro, / che s'egli odia la luce, ama lo scuro. foscolo,
creatura. fenoglio, 5-i-1837: non solo la collina ed il vallone ma anche la
la collina ed il vallone ma anche la strada sfumava nello scuro. -la sera
sfumava nello scuro. -la sera, la notte (in partic. nelle espressioni a
, ferme sulla foce, non iniziano la marcia dal mare ai fossati della palude,
maturarvi e ritornare al mare brunite, se la lunaveleggia nel cielo. -per estens
agrippa, xcii-ii-192: una palla, la quale, voltandosi per ogni verso, non
i. soranzo, lii13- 222: la giraffa... ha le gambe di
scuro, al solito, e aveva la veletta sul cappellino. cassola, 1-28:
. castelvetro, 8-1-29: rappresenta [la pittura] pur lavarietà delle cose colorate non
gli spionaggi e vessazioni che mi fa la polizia, basterebbe questo scritto, anzi
già tanto dolorosi per te, ai quali la mia lettera avrà civiltà delle macchine
amore? - mi piacerà se voi la mi dichiarate, perché così pare che
quale argomento mi si porga d'aggrandire la pietà di filippo sacrificante e di riprendere
pietà di filippo sacrificante e di riprendere la freddura di chi o mal sacrifica o
. cattaneo, ii-177: sarà gastigata [la dama] più severamente che un povero
che tutto vede e può, come la penna è mossa dallo scrittore.
magalotti, 7-39: imparo con sommo gusto la moltipli- cità degli aliti diversi che spirano
scuro il sole di qualcuno-, morire (la persona da lui amata).
momento, e con te non me la sento di pensar scuro e scriver color di
: le disgrazie e le malattie viziano la mente e la predispongono a veder torto
e le malattie viziano la mente e la predispongono a veder torto e scuro.
. grillo, 242: or me la passo così così, tra chiaro e scuro
non iscorgesse ciò che li faceva / la giovinetta con sommo diletto. della casa,
di non esser scuretto, e se io la mandassi di mia mano fra il male
7-i-5: ho ricevuta l'altro giorno la lacca e ve ne sono obbligato; mi
all'esterno di una finestra per ottenere la totale oscurità del vano.
fatto aprire gli scuri. sono disteso presso la vetrata. il chiarore piove su le
canonici. maironi da ponte, 1-i-175: la chiesa prepositu- rale di bolgare, sotto
chiesa prepositu- rale di bolgare, sotto la invocazione di san pietro apostoloappartenente alla plebana di
nellacripta, sotto l'altar maggiore, [la salma di s. carlo] è stata
tanta durega / ke. nno plangnesse -de la tristega, / fillo, vedesse -
tristega, / fillo, vedesse - la tua bellega / essar tornata in tanto scurore
aria: spesso, non può radersi la barba e ciò aumenta lo scurore del viso
ne rendeva più alta e più snella la persona, mentre dei merletti color (favorio
a fare per qual si voglia modo ridere la brigata. vai, yj: è
scurrìa è quando se manda fuora la urina senza sentirla. = deriv.
sono impudiche, conque'risi dissoluti, con la loquacità, insolenzia e tai costumi scurili
'ercolano'raccolse e diè voga a tutta la scurrile e bassa favella del popolo fiorentino
lascivi e i vecchi pazzi / perder la notte. nievo, 640: lì appiccammouna
cione, se col grugnito potesse articolar la parola: sboccateli ©, sotadico e
quanto iù salti, mostri tanto più la tua inverecondia vergognosa! ei uno
, attor scurrile / move il riso e la bile? govoni, 7-ni: si
delle plebi, le cicalate de'giornali, la irrisione dei teatri, l'oscenità delle
contra- osto alle vostre scurrili dimostrazioni la solenne assem- lea, la unanime testimonianza
scurrili dimostrazioni la solenne assem- lea, la unanime testimonianza dello episcopato cattolico.
si discerne in un verso dipetronio, significando la cicogna: 'pietaticultrix, gracili- pes,
s. antonino [tommaseo]: la quarta figliola della gola si chiama scurrilità
l'astuzia si battezza per prudenza, la durezza per severità.., la scurrilità
la durezza per severità.., la scurrilità per facezie, la prodigalità per
.., la scurrilità per facezie, la prodigalità per liberalità g. bragaccia,
. f. frugoni, iii-202: la scurrilità che suol piacere ai grandi,
suol piacere ai grandi, oscuri per la notte del senso che gli tien suggellati nelle
tenebre, non può uscir da una bocca la quale sia usataa spargere nell'eloquenza i suoi
grandemente accorati. beltramelli, iii-597: la nativa scurrilità si elevò di tono.
elevò di tono. ogni sporca cosa divertì la brigata, ma soprattutto le donne.
tutti erano scoppiati a ridere... la ragazza allora, desiderosa di correggere in
, desiderosa di correggere in qualche modo la sconcertantescurrilità della presentazione, mormorò con un sorriso
... versano nel campo de la prudenza, continenza, pazienza, mo-
altri, da'quali fuggono a'contrari ricetti la loquacità, moltiloquio, garrulità, scurrilità
, istnonia. parini, 892: la scurrilità: satiro che, fuggendo,
tra l'insegnar favole e l'insegnar la verità con le favole, tra le cappricciose
chimere e le ingeniose figure, tra la scurilità de'profani teatri et il decoro
uomo, comperò a grave prezzo la sua lucerna di creta, sperando forse
com'egli scriveva. ma, lasciando la semplicità di chi comperò o la scurrilità
lasciando la semplicità di chi comperò o la scurrilità di chi disse questa novella, è
2-357: tutti i buoni ingegni italiani giudicano la 'frusta'una censura composta di pedanterie,
immondezze ma l'improntitudine di marziale stendente la mano al soldo! savtnio, 22-369
al soldo! savtnio, 22-369: la scurrilità dell'aretino ci disturba sì,
simili scurrilità': processo che finì con la condanna a correggere a sue spese la pittura
la condanna a correggere a sue spese la pittura. 3. comicità buffonesca,
. certo che non isfuggì a'suoi tempi la taccia della scurrilità che noi diremmo buffoneria.
coturno dalla comica scurrilità del socco, con la quale era in quel tempo miseramente
passare per puliti scrittori si può fare la rivista dei conti, ma con numeri berneschi
locuz. fare, presentare o portare la scusa, le scuse, le proprie scuse
chiaro davanzati, 39-9: avegna se la scusa m'ascoltate / e volete la scusa
se la scusa m'ascoltate / e volete la scusa ricepere, / io la vi fo
e volete la scusa ricepere, / io la vi fo, se voi mi sicurate.
rispose: « io intendo che mio figliuolo la vostra figliuola prenda; e dove egli
e dove egli non volesse, vada innanzi la sentenzia letta di lui ». s
siena, iv-208: accettate un poco la scusa loro del difetto che hanno commesso.
ma faremo lascusa sua, et egli ancora la farà fare. de iennaro, 1-25:
alzava le brache chiano chiano, / con la codetta in mano tucta infusa / per
codetta in mano tucta infusa / per fareme la scusa guacto guatto. / « madamma
, 4-i-82: a nostro nicolo ho fatto la scussa et a li atri. palmerini
destinata per la conversazione con alcuni amici. b. corsini
doveri e di pregarla a portar di questo la scusa così al signor conte carlo.
mie scuse e i miei ringraziamenti per la conoscenza che m'avete procacciata. n
l'amistade dèe essere per ra- conciare la virtude. petrarca, 39-11: s'a
vede veramente una giovane di suprema bellezza, la quale, chiedendogli scusa dell'averlo sturbato
, elemento o fatto addotto per dimostrare la ragionevolezza, la falsità, l'opportunità
fatto addotto per dimostrare la ragionevolezza, la falsità, l'opportunità o l'utilità di
di quelle altrui, o ad attenuarne la gravità. latini, rettor.,
s'elli avesse alcuna scusa, come la possa indebolire o instomare in tutto. giamboni
vade a madonna davante, / sì che la scusa mia, la qual tu cante
/ sì che la scusa mia, la qual tu cante, / ragioni poi con
1-68: qui conchiude... che la sua possanza è insufficiente a nomare tutti
cognosce amore e sua possanza, / farà la scusadi quel cavalliero, / ché amore il
/ vuol ch'io tenga lo stil, la bocca chiusa, / come muto o
; / altri del mio cader farà la scusa, / io vuo'far la
farà la scusa, / io vuo'far la vendetta o qui morire. panigarola,
m. adriani, iv-321: non usò la fievolezza per iscusa e per pretesto della
e per pretesto della mollezza, anzi prese la guerra per medicina di sua indisposizione.
, iv-iio: questo esordio potrà farvi la scusa, / parini, se il silenzio
non ha rotto / nnor con voi la povera mia musa. d'este,
credi tu che per i posteri possa valer la scusa che l'arte tua ha rispecchiato
scusa che l'arte tua ha rispecchiato la vita del tuo tempo? siamo giusti
denanti al tuo figliuolo per noi fa'la scusa! -scusa magra: v.
. fausto da longiano, iv-209: la morte buona è scusa della vita cattiva
giuristi... circala necessità precisa, la quale scusi dal furto...,
. maggior scusa di tutte è quella la quale nasce dalla permissione della legge, come
scuza? cierto, se tutto il tacie la verità, onne testimonianza parla de lui
peccato,... disse: « la compagnia che mi desti mi fece peccare
! dante, conv., i-xi-n: la seconda setta contra nostro volgare si fa
o dal dire male accusano e incolpano la materia, cioè lo volgare proprio e
scusa, / ma fa sua voglia de la voglia altrui / tosto che è per
., 8-7 (1-iv-723): la tua onestà, stata cotanta, sarà conosciuta
guerra, vi si pianta l'ateismo, la polluzione e profanazion di ogni cosa.
darsi subito in preda all'amore. - la scusa del petrosello: oh sempliciotta!
lx-1-47: trovò mille scuse per impedire la partenza, ma nulla valsero, perché convenne
ubbidire. menzini, 5-95: pur la tolla e la manea son use /
menzini, 5-95: pur la tolla e la manea son use / mostrarsi almeno in
dibattimento, ma colla scusa d'aver perso la notte in viaggio tornando da roma,
era in allegria, ché allora, con la scusa che il vino è la tetta
con la scusa che il vino è la tetta dei vecchi, la faceva ubriacare.
vino è la tetta dei vecchi, la faceva ubriacare. jahier, 196: noi
faceva troppo rabbia che le donne con la scusa che sono donne si vendano al
mi pagava meno degli altri, con la scusa che ero nipote. -in espressioni
tenerella, / donna, ti fa la scusa; / ma tu d'amor non
dona. r. borghini, i-285: la scusa non domandata (soggiunse tosto il
per prov- verbio che ogni morte vuol la sua scusa. tommaseo [s. v
iii-1-569: io... ci ho la mia scusetta: e chi non l'
). -anche: voler che la scusa valesse. pirandello, 8-1002: aspirava
: aspirava forse a qualche principe, la signorina rita? « mia figlia per
7. locuz. -cercare di ritrovare la scusa presso qualcuno: cercare di scusarsi
neppur cerco / di ritrovar presso di te la scusa. -dare scusa ad alcuno
sassetti, 7-57: come che io non la dovessi aspettare [lalettera], ma scrivervi
cavai de medusa / a far renascer la chiara fontana, / però ch'è 'l
però ch'è 'l fior che con la bella iguana / del trasformar d'ulisse fé
bella iguana / del trasformar d'ulisse fé la scusa. ariosto, 26-78: damigella
i grantormenti amari / di colui che 'n la colla sciolse e spense / l'ardenti
altra malignità molto peggiore che non è la semplice maledicenza. piccolomini, 10-
o per necessità si commettono, ma la fede né per runa né per l'altra
ciò che può rendere in qualche modo la renitenza nostra scusabile. casti, vi-452
ammissibile. cavalca, 20-224: la turbazione del patriarca era assai giusta e
esser seguito nella moltitudine delle azioni. la qual moltitudine scusabile nel poema epico può
poema epico può ben essere, rivolgendo la colpa o a l'uso de'tempi o
. pacicheui, 1-202: stimo scusabile la diversione, eh e pure opportuna per
a questo principio della chiarezza, senza la quale diviene inutile e vana ros- servanza
del dire. carrer, 2-34: venga la gloria, e sarà sempre la ben
venga la gloria, e sarà sempre la ben venuta: ma andarne in traccia?
essa? languirle dietro? è più scusabile la faticadel garzonetto che insegue le farfalle per l'
neutro. leonardi, iii-920: supponendo la cosa già quasi fatta, poteva essere
l'essere appoggiata su tanto verisimili ragioni la renderebbe scusabile. 2. che
2. che merita il perdono, la comprensione, l'indulgenza altrui, o
contumaci non possano riversar sopra gli altri la colpa del loro mancamento e quelli, che
libertà, non conosce e non sente la servitù; e chi questa non sente,
chi questa non sente, scusabilissimo è se la soffre. pirandello, 8-581: alla
lei nella camerettacazione o, anche, per la spregiudicatezza di un'adell'inquilino il chiarore
co per qualche circostanza, la quale richieda la minorazione mune »
per qualche circostanza, la quale richieda la minorazione mune », novellino,
memoria. idem, i-289: quantunque la mia capricciosa composizione per i suoi molti ingredienti
per molte repliche, si decise che la ricci era soltanto un'attrice appena scusabile.
l'acque dolci, che si portano per la provisione del viaggio, oltre all'essere
, scusato, né può esserne mitigata la pena, se non nei casi e mordono
equità o scusabilità rinelle circostanze nelle quali la legge dichiara il fatto scuprendono, di
disvantaggio tensabile. carducci, iii-25-125: la fretta con la quale si devogono gli
carducci, iii-25-125: la fretta con la quale si devogono gli studiosi delle buone
gli investigatori delno stampare i giornali e la trascuranza, scusabilissima in le scienzie con la
la trascuranza, scusabilissima in le scienzie con la turba imperita degli ignoranti. questo caso
. se dichiarare se intenda sostenere la innocenza assoluta ovvero la sua scusabilità.
se intenda sostenere la innocenza assoluta ovvero la sua scusabilità. carducci, ii-20-244: della
: della scusabilità garagnani e del collocare la stampa alla sua tipografia, per me
li primi glosatori ed interpreti caminati con la sola lettera delle leggi,..
vita oziosa. de luca, 1-15-2-361: la casualità ancora è una delle cause scusanti
pea, 7-521: ora... la 'signora'non sarebbe tornata più, laservitù voleva
vi sia scusanza, / se contro a la tua voglia io ti parlassi.
il vero. ariosto, 7-18: la bella donna che cotanto amava / novellamente
iscusar coloro che hanno ruinato roma, la chiesa ed il papa, laudate gli incendi
chi fanne abuso / perniciosa a sé colui la rende; / e quel tale io
1-2-276: voi vedete una donnicciuola che perora la propria causa, una moglie che vuole
l'uomo ingiusto condannava, / e la misericordia in tal sentenza / con paceumilemente lo
prima che agli apostoli, e più volte la scusò. agostini, 61: mi
nel tempo dell'accettazione già fosse seguita la decozione, in maniera però che verisimilmente
fallare / vostro difetto, o ver la mia sciagura, / che più miiacerìa per
1-iv-717): io o avuta la piggior notte che io avessi mai, ma
ma bene hoconosciuto cne di ciò non ha la donna alcuna colpa, perciò che essa medesima
, che lo -rifiutare, risparmiare qualcuno (la morte). scusasse se non andava
di santa maria della scala, xv-185: la morte dente in quell'ora..
, xvi-389: meritom'à scusata et io la vollio. che voi non mi scusiate
voi il mio fondamento quale egli è? la presunzione (direte voi subito) della
oibò, scusatemi: ella è anzi la presunzione della sua vanità, ché come
di celia e d'ironia: 'scusi la mia sincerità'(nel dir cosa che
., alleviarela disoccupazione - scusatemi se prendo la botta sul serio -è peggio che inutile
giustificare qualcuno per le manchevolezze, per la scarsità dei risultati ottenuti; considerarlo con
a lui..., credendo dare la colpa del mal coltello al ferro.
ne fanno li buoni artefici e conoscerà la malizia di costoro che, biasimando lui
, 14- 107: qui vince la memoria mia lo 'ngegno, / ché 'n
avendo riguardo, con minor diligenza fia la mia udita: ma altro non potendo
in me; e lo scuso negli la destra che andava a tastoni, la definì
la destra che andava a tastoni, la definì propno allora un partito 'sperimentale'.
: iesù cristo nelt'aria vedrai / ne la sua maiestà sì giudicarne: / averà
san gilio, 483: sapea ben certamente la beata / che cristo vuol magione che
3-9: i primai sermenti e magliuoli chefa la vite scuseremo, e anche quelli che,
i peccati scusano e difendono, impugnano la divina misericordia in ciò che mostrano che
, 2-2-65: si conserva negli eredi la memoria di queste inimicizie e sospetti: cosa
e sospetti: cosa certodetestabilissima, né io la scuso. tasso, 13-22: la temenza
io la scuso. tasso, 13-22: la temenza a mille segni apparse, /
licenza del padre è uscito di casa la notte per qualche suo poco lodevole fine
tapini, 27-555: non posso scusare la mia perversità. -assol.
-assol. piovene, 7-453: la cronaca del delitto del parco di st.
da eresia un credo religioso. la mia tardanza, così doppiamente la ringrazio.
la mia tardanza, così doppiamente la ringrazio. brusoni, 1-134: come
1-134: come posso io credervi (scusate la mia imprudenza, perché si tratta di
scusar volete il lungo indugiare, invoco la vostra virtù, compagna dell'amicizia,
perdonimi e scusi il vizio dello stile e la tardezza dello scrivente. fil. degli
. fil. degli albizzi, 1-71: la rima secondante del prin'piè / ch'
ben si è / ch'a lo scrittor la penna dominò. b. fioretti,
orazio, mentre che scusa e difende la sua licenza in poetizare con frasi e figure
del suo tempo, reca in vilipendio la trascuraggine di ce- cilio barbarizante. cesarotti
tommaseo, 15-219: certo, quando la lode non è adula- trice né la
la lode non è adula- trice né la censura calunniatrice e perseguitatrice, quandoe questa e
a questo punto voglio che tupense / che la forza al voler si mischia, e fanno
, 9-130: un altro modo da scusar la calunnia è confessare d'avere errato.
(una pianta). che la città avessi levato l'arme contra il cardinale
, all'anima provvedi », / e la religion sempre scusan tanto estrema
ner consumando. gnava, la dipinse volta di spalle, scusando il difetto
volta di spalle, scusando il difetto con la -in relazione con una prop.
può essere scusato, né può esserne mitigata la pena, se non nei casi e
non nei casi e nelle circostanze nelle quali la legge dichiara il fatto scusabile.
fara'tuo imbasciata, / scusando a lui la mie debil memoria / e lo 'ntelletto
. leopardi, 22- 128: la destra soccorrevole gli porge, / scusa gli
alchimista] iscusa l'arte, e dirà la tintura non esser ben fatta, il
, di modo che... consuma la vita e la roba. ricciardo
che... consuma la vita e la roba. ricciardo da cortona,
alla stiticità,... vivifica la virtù e scusa l'uomo delminio, 2-45
, il del bere, per cavarsi la sete, l'acqua fredda, che fa
, 1-1-218: siccome... io la prego a scusar 12. costituire
pogna. petrarca, 23-16: se qui la memoria non m'aita, / come
anni; e però dice l'autore cne la tenera etade, nella quale elli erano
dolcezza, / ch'a discioglier la lingua or m'assecura, / scusi il
il veleno nel beveraggio, rispose: « la tua salute mi scuserà ». bassani
confidenzia. cesari, iii-57: ecco la carità vera che non disprezza, ma scusa
di correggerli. mazzini, iv-6-276: la condotta del governo è tale dagiustificare, scusare
libertà che scusano l'ignoranza l'impotenza o la trascuratine, no. d'annunzio,
nel participare con lo scom- municato, la forza scusa dal peccato, il timore non
nullità. -ammettere come attenuante (la norma giuridica). s. caterina
caterina da siena, i-98: non scuserà la legge la tua buona intenzione.
siena, i-98: non scuserà la legge la tua buona intenzione. 13.
per un'inadempienza o, anche, per la trasgressione delle norme della cortesia. -anche
in /, 25-143: così vid'io la settima zavorra / mutare e trasmutare;
e trasmutare; e qui mi scusi / la novità se fior la penna abborra.
qui mi scusi / la novità se fior la penna abborra. benivieni, 1-128:
perseguitati. capuana, 15-208: oggi abbiamo la 'sinfonia'poetica, il 'notturno'poetico;
poetica, il 'notturno'poetico; abbiamo la 'marina', il 'paesaggio', il
, il 'quadretto di genere'poetici, dove la parolascusa da note, da disegno, da
che ad uom dovizioso fosse inutil derrata la scienza, e che i poderi e loscrigno
scusandosi, disse che mandasse per la donna e doman- dassela se ciò che
ultimamente mi scuso da insufficienza, ne la quale non si dèe porre a me colpa
ripreso o accusato. ottimo, i-40: la mattina iacob, trovatosi ingannato, si
loro non era usanza di maritare prima la minore che la maggiore. dominici,
era usanza di maritare prima la minore che la maggiore. dominici, 1-54: non
appo voi il nome che avete de la più gentile, cortese e umana prencipessa
il che mi scusi appo lei de la tarda risposta. piccolomini, 1-219: non
opinione vetusta fosse probabile a scusare chi la praticasse; bisognava vedere se era più probabile
scusasse. nievo, 501: né la lettura degli enciclopedisti né la frenesia della
: né la lettura degli enciclopedisti né la frenesia della libertà me la scusavano di quel
enciclopedisti né la frenesia della libertà me la scusavano di quel subito invagarsi d'uno
tutti gli altri doviamo sprezzare, se la molta bontà non scusasse forse la colpa del
se la molta bontà non scusasse forse la colpa del pelo. 14.
e qualche altra veniva con noi. la chitarra serviva a scusarci, ma c'era
e chi lo volessi pure fare co'la chiesa, faccia la lanterna scusare campanile
volessi pure fare co'la chiesa, faccia la lanterna scusare campanile, come è la
la lanterna scusare campanile, come è la chiesa di chiaravalle. ramusio, cii-
pedocchi, / il qual nato era in la città di bergamo. pisani, 291
. pisani, 291: lieve scendea [la veste] dal teva di mandare
veste] dal teva di mandare la sua armata con molta gente in sicilia,
si scusava non potere essere sì presta per la difficoltà crescenzi volgar., 1-4
a ringraziarvi del dono dei cento scudie de la cortesia de le lettre. cellini, 689
una funzione che non è stretta- mente la propria). s. giovanni crisostomo
nondimeno simile a un giovane sbarbato, la cui delicata faccia è non men lascivamente
che il vuoto scusa, / è la necessità del vacuo esclusa. -ant
si è fatto di biasimevole o per la colpa commessa ai danni di qualcuno.
, e però non poteva fare cavalcare la sua gente. boccaccio, dee.,
udendo lo stramba... accusar la simona... ed ella..
uno difetto, sì si scusava per fuggire la disciplina. sacchetti, 114-61: stando
dì, il cavaliere è richiesto la gallina, sicché la paona sia scusata dal
è richiesto la gallina, sicché la paona sia scusata dal covare, farà tre
si scusa [il bernardi] da la natura de la corte e da la difficoltà
il bernardi] da la natura de la corte e da la difficoltà de l'
da la natura de la corte e da la difficoltà de l'audienza.
il mio desiderio, almanco arei mostro la mia buona volontà. loredano, 1-211:
volontà. loredano, 1-211: abbracciata la moglie, si scusò se per l'interesse
: mi reco dal conca, gli esibisco la sua obbligazione, ed egli, incominciando
si scusano dalvenire con gli altri ad udire la parola di dio, perché non hanno
a fare tal miracolo, nientedimeno, vedendo la gran fede e il gran dolore della
rimaritata, ed essa non vuole esser la prima. tassoni, 11-56: ei rispose
tempo in tempo chiedendogli qual fosse di ciò la cagione: egli con vari colori si
pur volentieri vincer mi lasciai: / ivi la notte agiatamente trassi. c. carrà
parte di dio. uando la signora, avendo avvertito l'amvo in carrozza
una prestazione. nostro signore rincresciuto / la vostra vita, che sì mal
de'doni e ufici della città per la loro grande etade. per
/ d'aprir lo core a tacque de la pace / che da tetterno fonte son
, i vostri carmi / amate più che la persona mia ». pananti, i-81
ha punto bisogno di scusa, s'altri la prende a male, con aria di
scusa. pirandello, 7-870: la meticolosità di questi impiegati: come gli
. proprio, di bella, nessuna; la nera peraltro scusava. -scusare
francese 'excu- sez du peu'. la forma però è italiano. 2j
vive ben s'abusa. [inevitabile la morte; e chi non vi si
. chiabrera, 550: eccovi scusata la tessitura moderna, ed ecco che la
la tessitura moderna, ed ecco che la rima accompagnarsi può oltra lo spazio di sei
di dante, xxxv-ii-779: voglio umìl pregar la cortesia / di voi, che m'
conparire. idem, 79: la vostra nobiltà voglia me ricievere scuzato in questa
posso sodisfare, pienamente mi troverete a la vostra volontà pratiche della repubblica fiorentina,
turba dei nono, e'si vedrà la sua volontà, o lui ci farà male
forza di renderla giusta, essendo immutabile la natura del giusto e dell'ingiusto.
dice che richieggono essere cultivati, acciò che la felicità delle cose transitorie e vane del
agli orecchi, a quello innocente, la fama contra a lui data di tanta sceleratezza
i-96): lodato dio che ho ricevuto la vostra lettera tutta piena di cortesia,
piena di cortesia, con una scusazione de la tardità vostra de lo scrivere sì ben
potrei e vorrei dire che il ricercare la perfezione nelle immagini degli esseri creati era
degli esseri creati era quasi un rivelare la grandezza e benignità del creatore, ma
si aumili. cavalca, ii-i: la confessione aebbe essere pura, perocché li
, 129: l'ottava condizione è la difensione e scuzassióne de'peccati.
ironimo di passi dotor, in scusazion di la impotenzia di quella comunità e populo bergomense
quella comunità e populo bergomense in pagar la tansa imposta. varchi, v-578: non
... con varie iscusazioni differendo la partita. sarpi, ix-70: in questo
3. comprensione, indulgenza. roché la necessità che ha l'opra del fine che
... nel suo 'convito', ne la scusazione che egli fa perché non abbia
abbia latino scritto, mostra inpiù luoghi come la lingua che egli parla è fiorentina.
valerio massimo volgar., i-579: per la quale cosa è piùscusevole lo errore di quello
: tutti due fareste atto degno de la servitù mia, quando vi degnaste di
uccisi uno... figliuoloche, se la storia non dice bugie, / cacava scusse
. pannuccio del bagno, 1-xi-52: la terra d'ogni scuzo eraben netta.
si purifica l'oro, e questa è la sapienzia nellaquale si fa ogni scussióne di falsa
cortonesi, 1-i-428: oi lassa [la madonna] che de te me truovo scusa
: scusso scusso di denaro mi restava la ricuperata salute e il proposito di abbandonare
vizi. pagliaresi, xliii-176: chi la porta del tuo regno bussa / gli l'
grazzini, 181: consumata / la roba abbiamo, e noi siam doventati /
, i-109: gli ha il furore e la rabbia e la tempesta / fin nel
gli ha il furore e la rabbia e la tempesta / fin nel nome scusso scusso
: non adopri alcuno strumento, ma la scussa e semplice voce. -non manifestato
acconcedei scutellarini, che contiene specie notevoli per la belleza riso non dire; riso molto
, non amare. za dei colori e la stranezza delle forme. mandano volon
i nemici. sono carnivori e voraci. la scutellera rigata scusso. (
te superiore rigata di nero in tutta la sua lunghezza. = voce dotta,
agg. letter. ant. che ha la forma di uno scudo. fr
fr. colonna, 3-66: era ancora la cynara grata a venereet la verdigiante colocassia cum
: era ancora la cynara grata a venereet la verdigiante colocassia cum le scutacee foglie et di
romani, 54: con zo fosse che la 2. negli uccelli, ciascuna delle scaglie
lu sacrificasse ali idole o vero refutasse la cavalaria, e de spontania voluntà elio
, e de spontania voluntà elio lassa la milicia. bibbia volgar., iv-207:
che contiene erbe annue e vivaci. la scutellaria comune ('scutellaria galericulata') somministra
fa uso delle sue cime come febbrifughe. la scutellaria a grandi fiori ('scutellaria macrantha'
: ferza chiamiamo scutica e scuriata con la qual battiamo o uomo o animale. rime
iv- 344: il pedante con la scutica alzata mi fu alla vita, mentre
fuggire. moneti, 2-9: tanta è la gelosia senza zelo che ne hanno i
i genitori per paura che i figliuolinon lasciassero la pelle sotto la scutica o baculo che suole
paura che i figliuolinon lasciassero la pelle sotto la scutica o baculo che suole adoperare per
il pedagogo nella scuola quando non imparano la lezione. gir. tagliazucchi, 1-i-95:
almo garzon, che con maestri / da la scutica suamoti di braccio / desta sibili egregi
di d'alessandria con in man la scutica. -in una raffigurazione.
e vestito, e non gli ha la scutica magistrale dell'orgoglio spagnuolo fatto metter
che il suo valore non apparisca con la luce nel mezo del cielo. l.
oggidì il ceto nobile ha proprio perduto la rassomiglianza con quegli antenati sulcui dorso sanguinò senza
con quegli antenati sulcui dorso sanguinò senza pietà la scutica pariniana. = voce dotta,
. letter. ant. che usa la scutica. -per simil.: improntato a
, benché più bassa di posto, la grammatica scuticatrice, con sferza alla mano
lamine convergenti in avanti e unite lungo la linea mediana. bontempi,
: chi può, cominciando da'polmonidonde esce la voce, misurar l'aspere arterie, i
arterie, i muscoli della laringe, la cartilagine scutiforme o cricoide, il corpo
miriapodi chilo- podi, a cui appartiene la fortuna o centopiedi { scutigera coleoptrata
mo'di scudi. questi animali escono solo la notte; corrono velocemente sul terreno o
gli insettini di cui si nutrono. la scutigera aranesidesi trova in europa.
sculettante. palazzeschi, i-370: la signora era gelosa di dagobert, gelosa
doveva vederlo nemmeno l'aria, assicurava la scutrettolante nan netta. scutrettolare
, intr. (scutrettolo). dimenare la coda come l'uccello ballerina o cutrettola
. v.]: 'scutrettolare': dimenare la coda. 2. per estens
'scutrettolare', cioè camminare e dimenarsi come la cutrettola. verga, 8-212: la
la cutrettola. verga, 8-212: la signora capitana poi in gala,..
terga in curva callipigia; / scutrettola la trina dello strascico. -sostant.
-sostant. lucini, 5-342: la curva callipigia e lo scutrettolar dellamantiglia!
cesariano, 1-176: quando... la magnitudine del forami- ne sera instituta,
forami- ne sera instituta, se descriva la scutula quale in greco pe- ritretos se
tre fori, largo mezo, e la grossezza della bocchetta, che si affige,
l'altezza sua di mezo foro, la lunghezza del molinello è di nove fori,
lunghezza del molinello è di nove fori, la grossezzadella scutula di nove fori.
. letter. scudiero. ha la forma di un rombo. tramater
piante della co- chinchina tra le quali la 'scutula umbellata'è riputata per astringente e
scudicciuoli (e chiamansi scutulate) trovò la gallia. tramater [s. v.
uva. 2. intr. con la particella pronom. figur. perdere a
sdare, intr. anche con la particella pronom. (per la coniug
con la particella pronom. (per la coniug.: cfr. dare).
passava da un'occupazione all'altra con la volubilità degli uccelli da una frasca all'altra
che sdatato, fuori del tempo, con la sua tifoseria scatarrante gloriosi ricordi lontanissimi
salvini, 39-v-250: è così lieta la materia, che di ragionare oggi voi
barlume tragico. a. cambria [« la stampa », 4-vii-1964], 11
pagandole. massaia, viii-65: terminata la vendita, scendiamo permassauah, per isdaziare le
convento, e dai venti in su la provvidenza, ecco la maniera d'educazione che
venti in su la provvidenza, ecco la maniera d'educazione che secondo la contessa
ecco la maniera d'educazione che secondo la contessa dovea bastare per isdebitarla di ogni
bastare per isdebitarla di ogni dovere verso la prole femminile. verga, 7-39: lui
sentì come alleggerito da quella confessione che la ragazza gli aveva fatto, quasi lo
io le offro il modo di sdebitarsi: la impiego nella mia azienda ».
4. figur. dimostrare in modo tangibile la propria riconoscenza; contraccambiare un favore o
, che mi sforzava a creder vera la tua indifferenza forse per isdebitar- mi a
rendermi il mio denaro, senza calcolare la mia reputazione e l'immenso soffrire che m'
san giorgio] as- signammo in la dieta salute [della colonia di caffa]
. leggi pria né meno una pennellata, la quale diceva non essere della repubblica di
rule con ismisurato isdegnamento de'nobili, palesòe la ragione civile, anzi quasi in tutta
ragione civile, anzi quasi in tutta la corte la spuose. libro di prediche
civile, anzi quasi in tutta la corte la spuose. libro di prediche [crusca
xxvii-70: né cortese sovr'onna [la mia donna], / da me non
. francesco da barberino, i-91: la fama tua / non puote crescer se li
'l cor pietoso / e facciali veder la mia pesanza, / sì che vèr
di beltà, palla d'ingegno, / la sdegnerei, che d'un tal padre
padre il nome / tutto cancella, e la deturpa e sforma. g. rossi
): giannotto..., sdegnando la viltà della serviicondizione..., dal
cortese animo vostro, non voglia sdegnare la fedele et umile servitù mia. guarini
crin querce ed allòri, / sdegnai la vita boschereccia e vile. bellori, 2-230
occhio pio a sera- fina, sdegnandone la povera mercanzia. gozzano, ii-160:
soggetti astratti. algarotti, 1-iv-93: la gravità..., che è propria
dei componimenti per esempio eroici, sdegna la rima, la quale in essi diviene
per esempio eroici, sdegna la rima, la quale in essi diviene quasi che una
iii-18-236: non si sdegni... la rima; non si sdegnino i metriregolari,
giuliani, i-50: si guasta tutta [la vite] e neanco le fogliesi possono poi
pianta). giuliani, i-272: la terra meglio è la stagnola (del colordello
giuliani, i-272: la terra meglio è la stagnola (del colordello stagno), ma
/ del mar si slancia ad inghiottir la spiaggia, / le pregne nubi squarciansi /
ed il mincio ed il po sdegnan la sponda. 4. rifiutare il
tenuta, pensando alla tua benignità, la quale non isdegnò di venire dai gloriosi
c. dati, 16: la maestà vostra... non isdegnò d'
g. bassani, 5-218: faceva la vita... e senza nemmeno badare
f. m. bonini, 1-ii-92: la vera amicizia è così sviscerata negli animi
irritare. re enzo, 221: la virtuti ch'ill'havi / d'alcirim'e
, più gentili e di natura che la asperità più presto gli sdegnava che spaventava
aretino, vl-59: io ti dico che la peggior cosa che si faccia è lo
o due. -intr. con la particella pronom. diventare riottoso e indocile
). ippiatria, 15: avendo la boca tenera e il morso sia forte
. soderini, iii-222: guasta [la capra] e corrompe tutti i seminati
, e nonsi pretenda di sdegnarla col fare la ricolta delle foglie. -intr.
foglie. -intr. anche con la particella pronom. avizzi- re, arrestare
due volte, non lo capitozzando affatto la prima volta, se sieno grandi e grossi
una febbre che mi durò 60 ore: la quale fu tanto grande et avelenata che
fussi data. -intr. con la particella pronom. turbarsi nelle funzioni digestive
9. intr. per lo più con la partic. pronom. provare sdegno e
signore non ti abbandoni, non ostante la ripugnanza che sola vi fiderete.
essere in grado di funzionare te sopportare la confusione che non hai meritato, non ti
sdegnare per questo e non volere diminuire la tua corona per impazienza. guicciardini,
tarso ove lasciò cinquecento uomini, capitò con la sua gente a mamustra stata poco innanzi
anime nostre non erano fatte per trovare la felicità in questo secolo di vizio. d'
perché oggi i poeti si sdegnino contro la volgarità dell'epoca presente. pirandello,
alla vista dei quattro inginocchiati si sente subitosvaporare la feroce gaiezza, e se ne sdegna.
ragazzo » mi dice, « quest'è la beffa e il tradimento: prima ti
ammirato, 38: è verissima cosa sdegnarsi la divina (uno strumento).
-con litote. non sdegnarsi: avere la compiacenza, non esitare a fare qualcosa
è degnato ch'io gli intitoli, ve la mando. caro, 12-ii-224: v.
plinio], 2-9: questo pianeta [la luna] ha travagliato molto gl'ingegni
non conoscere questa stella tanto vicina, la quale sempre cresce o scema.
che s'adiri e che temasimilmente: peroché la parte irascibile s'adira e si sdegna
irascibile s'adira e si sdegna contra la concupiscibile, e la concupiscibile teme l'irascibile
si sdegna contra la concupiscibile, e la concupiscibile teme l'irascibile.
è isdegnata, di'qualche cosa per la quale ella rida. ariosto, 12-65:
, 12-65: sdegnata e malcontenta, la via prese / che le parea miglior,
soldati... un giovane capitano la precedeva, tra i contadini accorsi che guardavano
ringraziava gli amici e che era contento che la sua festicciola coincidesse con l'onorificenza data
e osceni. bernari, 6-211: riappariva la vecchia, gli occhiali in una mano
, tanto il pince-nez ne aveva acquisita la forma. 3. respinto con