giovanni, e si diceva nannaccio per la sua sciattézza e rugini, ii-220
d'omniasanti de le bestie sciatuate per la dieta fiera el bolectino overo po2.
, secondo accenna orazio, reputavano che la vera sapienza consistesse nella sciatteria e nel sudiciume
. suo marito non riusciva a strapparle la spiegazione di quella sciatteria. arpino, 19-56
de roberto, 8-66: quasi tutta la poesia e quasi tutta la prosa erano
quasi tutta la poesia e quasi tutta la prosa erano quindi agghindate e zoppicanti, imbellettate
paesana. b. croce, ii-1-229: la sciatteria è un male; ma male
letteraria. soffici, v-2-52: invariabilmente la declamazione teatrale, il dondolamento lazzarone della
un genere che permette... la sciatteria della scrittura ed eventualmente le scene
soffici, v-5-222: l'inespressiva freddezza, la volgare artificiosa sciatteria di certa architettura.
vuol molto) che lo squallore e la sciatteria d'un 'ambiente'siano motivi di
rognoni. flaiano, 1-i-667: lo irritava la sciatteria e la bruttezza dei nuovi borghi
1-i-667: lo irritava la sciatteria e la bruttezza dei nuovi borghi che circondavano la
e la bruttezza dei nuovi borghi che circondavano la città. -grigiore, mediocrità,
cauti e graziosi intermediari fra sé e la natura giù giù sino alla presente brutalità
della tua narrazione: che il grigiore, la sciatteria, il tirare in lungo di
veri..., / guarda che la san fare infino i gatti, / e
e buona, come ne ha poca la vecchia letteratura, e non d'importazione
ha troppa tra le altre sue sciattezze la letteratura nostra moderna. -pedanteria.
o anche stazzona m'impose la sciattézza del comento / alternato alla presa
davanzati, ii-289: a pena li patisce la parte, sì sono quando a quando
ha sentito, / acciocch'ei non la vegga sconcia e sciatta, / manda
: gli ufficiali erano morbidamente eleganti, la truppa sciatta e provvisoria. -con
sciatto, ma dalla cui parola emanava la forza barbara d'una polputa poesia.
onore e in pregio. / ulivastra è la mora; inculta ad arte / la
la mora; inculta ad arte / la sciatta e sporca; pallade somiglia / chi
occhi sciatti di animale domestico, cercandovi la carità. a. mezio [
come spose. guerrazzi, 2-37: volta la faccia in su e mira una casaccia
le spalle alla finestra dal davanzaletant'alto che la sottrae ad ogni occhio indiscreto. pesci
. pascoli, i-933: or tutta la stupenda bravura del venusino sta, per
spropositate. ojetti, 2-206: tra la prosa sciatta e frettolosa ai certi giornalisti
sciatta e frettolosa ai certi giornalisti e la prosa preziosa e affettata di gabriele d'annun-
il giusto mezzo. gozzano, i-989: la letteratura, ancora, tediata ornai di
: voi, metarosa, compatite la sciatta gelosia, la passione di un uomo
, compatite la sciatta gelosia, la passione di un uomo che comprende,
aranne sottilissime questioni. mamiani, 6-37: la natura ripon dentro l'uomo, l'
, l'uno a costa dell'altro, la fede nell'autorità e lo spirito scrutatore
manzoni, che sviscera un'età e la evoca nella sua pienezza dinanzi al giudizio
tu [signore] dirizzerai el iusto per la viaretta, dico el vero iusto, non
dalla monitora nutrice, me humilmente dinanti la sacrata antista praesentai. = agg.
. sseguono ò conpilate e messe in iscrittoper la reverenza di colui che. lla grazia me
, agg. letter. che denota la capacità di cogliere a fondo determinati valori
463: riconobbe [l'oste] tosto la scrutinapensièro, sm. invar.
capire; nei suoi occhi allegri appare la freddezza scrutatrice del calcolo.
che raccolgono i voti, e ne accertano la regolarità, e ne deducono o aiutano
e ne deducono o aiutano a dedurre la validità delle deliberazioni, tenendo dietro alle
ma in certe altre, sì intensa era la temperatura cheil presidente del seggio e i quattro
vita, che, per averne lume, la spegne. 5. ant.
una competizione elettorale, dopo averne esaminata la validità. capitoli della compagnia dei
electi insieme col recto re vecchio innari la festa di santa maria del mese d'agosto
dai componenti di un organo collegiale, la persona da proporre a una carica pubblica
tuoi nel talamo profondo / sua virginal scrutinare la vita di tutti gli uffiziali dello stato e
generosi sacrifici e nobilissimi fatti, portarono la guerra a quel fine domenico da prato
nitri, 247: cominciarono a ragionare per la fine riprensori delli scruttatori di virtude
letter. ant. che scruta, che la sua maniera di vivere, non avresti saputo
. fetto, dopo aver trovata la verità, se la vogliono scrutiniare,
, dopo aver trovata la verità, se la vogliono scrutiniare, la perdono. giuglaris
verità, se la vogliono scrutiniare, la perdono. giuglaris, 2-469: voglio bene
g. zeno, li-2-418: originata la di lui elevatezza dagli accidenti prenarrati,
scrutinare tutti i segreti della natura supera la sfera d'un idiota, ma non
di polizia, debbono essere stati tutti la più brava gente del mondo, perché
del matrimonio. faldella, i-2-229: tutta la camera si divideva in capannelli, ove
sanudo, xxxii-377: li cardinali da poi la creazion dii papa, ch'è in
legati al pontefice in spagna con portarli la pianea e le scarpe. -interrogare
buon ordine, / ch'io scrutini la figlia onde sentire, / come la pensa
scrutini la figlia onde sentire, / come la pensa circa il matrimonio. 5
documenti, anche per criticarne o censurarne la forma e i contenuti. sarpi,
meglio deriva. papini, ii-613: la 'filosofia dell'arte'di giovanni gentile..
. maffei, 5-2-549: nel decimoquinto secolo la nuov'ar- te della stampa fece assai
pare che quei di germania vogliono riformare la nostra città quanto alle cose delle lettere,
6. sottoporre a minuziose analisi la parte più profonda e i più reconditi
torbidi pensieri ivi guerregs'ano per funestar la sua pace! luca da caltanissetta, 220
220: i promesse questo di fare la sudetta ambasciada e, perché io non
negozio mandandogli subbito alcuna persona per scrutinare la volontà di detto signiore. salvini, 39-iii-79
, 52: non isperate di scrutinar la mia coscienza e leggere i miei pensieri.
i pensieri dell'uomo e vuoi assumere la più portentosa qualità del signore? d'
mentre questo da parte sua scrutinava pure la sinistra fisionomia del primo per scoprirvi l'
, agg. convalidato e computato (la votazione riportata da un candidato a una
, s'includano in cartocci separati, con la polizza di ciascuno scrutinato.
, sorvegliato, scrutinato lavoro, che la di lui acre ed aspra incontentabilità non
fra loro, onde il corollario che la tradizione dei testi sia mista, che
si associ, in misura importante, la trasmissione orale. scrutinatóre (ant
di tiziano. salvini, 41-57: la medesima natura... [sembra
548: que'tedeschi scrutinatoli credettero che la turpitudine fisica e la turpitudine morale derivino
scrutinatoli credettero che la turpitudine fisica e la turpitudine morale derivino da un solo ed
: egli è migliore della mia testa; la mia testa è severa, scrutinatrice.
, 242: a lui, che aveva la sfortuna in favore, giovò anche una
, dei quali l'uno sia di fare la spesa e l'altro del nome,
quale tempo fu uno grande freddo e la maggiore parte dei cittadini furono infreddati e
scrutino in quel modo e forma secondo la quale dèa essere eletto el camarlingo del
(381): celebrando per iscrutinio la detta elezione, elesseroper loro imperadore palamede.
overo evidente e manifesta utilità di spendere la pecunia... altrimenti che.
il quale vuole che, quando si la detta compagnia, si faccia a lupini bianchi
, piena abbia fermerà. documenti per la storia dell'arte senese, i-48: lo
e faz- zioni / cerchi di superar la concorrenza / o tenti altrui di suburnar
: venutosi alla elezione, egli, secondo la predizione, fu sortito al primo scrutinio
]: averà già intesa a quest'ora la lieta nuova della inaspettata elezione del sommo
ed ultimo scrutinio generale, aveva eletto la sua triade definitiva. bacchetti, 2-xxiii-861
schernita e deplorata, vuol dire che la reale e concreta funzione odierna dei parlamenti,
tre eletti insieme col rettore vecchio innanzi la festa di s. maria del mese
fratelli, per lo nuovo rettore de la compagnia di sopra si scotrinino..
a radestchi il dolore della città per la scoperta congiura contro la persona del sovrano.
della città per la scoperta congiura contro la persona del sovrano. -spoglio delle schede
fecero scrutinio delli voti e trovarono che la maggior parte acconsentiva alla levata della repu-
allo sero fallaci. rovani, ii-844: la gentili... era di quelle beltàscrutinio
non vanno soggette a scrutinio, ma ottengono la magginocchioni. decreto del presidente della repubblica
. 26. testo unico delle leggi per la elezione dellamazione. zena, 1-508: andò
in su 'l confino, / guardian de la bestia, dotta anche con intenti
a l'ombra sta, / pensando a la sua barba, a lo scrutino / di
licenza di seconda classe elementare, con la sostituzione inoltre (che durò pochi anni)
che rimanga sempre libero qualche posto per la lista che abbia avuto subito dopoil maggior numero
. pavese, 4-152: passai mezza la mattina riordinando il registro di classe per
portò l'innocenza battesimale in sicuro e la circondò colle spine di cosìaustera penitenza e la
la circondò colle spine di cosìaustera penitenza e la custodì colle vigilie di tante orazioni,
colonna, si degnòdi ascoltare l'accusa e la difesa con sopracciglio sereno... maprima
, scritti; minuta analisi per saggiare la validità di un precetto, di una norma
vostre schiatte, palpabilmente si tocca che la vostra senza comparazione eccede in abbusi et
sperarsi in quelle contrade quando vi ritorni la pace interna e la scienza vi promova lo
quando vi ritorni la pace interna e la scienza vi promova lo scrutinio del terreno
basti il dire che, presso sombrerete, la famiglia fagoaga... raccolse in
della letteratura. tenca, 1-101: la sua poesia [di grossi] scorre fluida
, 135: credo che molti sappiano che la professione d'intendersi delle cose dell'oro
questo modo: che ciascheduno consiglieri dia la voce sua a uno di quelli che sono
sper- ti uomini cittadini di siena de la compagnia del detto padule, e'quali
si debbano, raunato el consiglio de la detta compagnia, ponere a scruttino, e
voti. giannone, 1-ii-351: postasi la cosa in deliberazione ed in iscrutinio,
una vecchia, molto vecchia davvero, con la faccia che pareva la luna calante,
davvero, con la faccia che pareva la luna calante, tutto naso e scucchia,
senti scucchiarare / ne l'acquaio? la mamma è giù e lavora.
. cavacchioli, 164: affondano sopra la riva le larghe membrane palmari: /
levi, 6-166: józek stava scucchiaiando la sua zuppa accanto a pavel, a piotr
[3-ii-1958]: allungandosi di destro, la [la palla] scucchiaia secca secca
]: allungandosi di destro, la [la palla] scucchiaia secca secca in gol
uno scaccino gliele suona sulla chierica con la zappa. neggiare le posate.
, vii-276: per via del mento, la chiamano scuc- chiona. pasolini, 3-291
gli spigolisporgevano di sotto gli occhi sgarando quasi la pelle, e tuttisperano fatti scucchioni, con
vena! tose. scovare, stanare la selvaggina. nieri, 3-197:
.. era pittore e dipingea per lalevar la vela, elo zonse una gran conpagna de
, ii-678: io non so proprio dove la trovino bella, sacchetti, 159-83: chi
lungo, con quella bocca in giù come la 'ba- verso e chi per un altro,
gadda, 6-244: circonfluiva come barba irta la uscirono fuori de orto san michele le scuccomedre
un cavallaccio alto e magro, che pareva la scucciata, sf. venat.
pettinarsi! e poi il cupolino, la 'cloche', lo scucciolino, come lo chiamano
. 5. intr. con la particella pronom. rompersi nella scucèllo,
, scusire), tr. (per la coniug.: cfr. cucire)
: cfr. cucire). disfare la cucitura di un indumento, strappando
anche assol. sacchetti, 164-67: la fante... parea lavasse ventri,
.. parea lavasse ventri, scuscendo la farsata e lavandola per ispazio di due dì
stato presente a vederecon i miei occhi scucire la tela di una parte della balla n.
disfeci... il sacco e scucii la fodera. -per simil.
'scucire e cucire': invece digettare a terra la vecchia fabbrica che vogliono rinnovare, la
la vecchia fabbrica che vogliono rinnovare, la lasciano in piedi, e la distruggono in
, la lasciano in piedi, e la distruggono in dettaglio, e la rinnovano
, e la distruggono in dettaglio, e la rinnovano in dettaglio. -schiodare
li cambiate o no, i cuori? la scucite o no la gente, appena
i cuori? la scucite o no la gente, appena vi salta l'idea?
un rumore prolungato). che la mascella abbi scucita? fenoglio,
e vi scuciono debiti su debiti / con la loro pallina adescatrice. pasolini, 3-311
e andarono dall'altra parte a scucirgli la grana. 3. proferire,
momento allegro. hai litigato? nota la mia discrezione: non ti ho domandato
cuciture. sacchetti, v-165: la prima cosa che fa lo pellegrino quando
parte, si veste di schiavina, appiccasi la scarsella, mettevi ago e refe e
cui egli ha commesso il mio legno e la mia salute, io ho corso pericolo
nelle maniche. carducci, ii-19-111: la mia veste di state si va scucendo tutta
mancheranno i chiodi magnati dalla rugine, la nave non verrà mai a scusirse.
rimuovere un filo solo gli si scuciva tutta la vita. = comp.
beni naturali. masuccio, 121: kaconciata la scusita vela e ogn'altro maritimo artiglio
so che, un dispetto, / spinga la tua figliuola / a bucar le lenzuola
lettere del tassoni al bari- soni sopra la 'secchia'. s. maffei, 4-136:
scucite, strappate: sul più bello manca la pagina. 2. per simil
. per simil. disarticolato, slogato (la mascella). monti, x-5-51:
capo su le spalle / cadente e tuttastirando la vita, / sbadigli sì la crapola di
e tuttastirando la vita, / sbadigli sì la crapola di ieri / che par
in un angolo eli cattivo porto, dove la risaccia sciaguatta ogni cosa. -sconnesso
sciaguatta ogni cosa. -sconnesso (la pavimentazione). misasi, 1-65:
-letter. rado, discontinuo (la pioggia). carducci, iii-23-73:
dell'anno addietro aveva letto a teresa la 'storia di lauretta'; e teresa mi disse
pensieri scuciti, ch'ei m'inviò con la lettera de'29 aprile, non n'
r. sacchetti, 1-365: placido levò la testa e vide la brigida che tosto
1-365: placido levò la testa e vide la brigida che tosto si ritrasse sbattendo rumorosamente
i-4-209: si fa meno scucita e arida la forma del cronachismo, e si chiede
sono. bisogna camminare avanti. fa'la tua parte. morta o viva. cosa
un testo poetico); disgregato (la prosa). scalvini, 1-34:
che ora ci guardano desolati e scuotono la testa: la storia è scucita,
ci guardano desolati e scuotono la testa: la storia è scucita, falsa, pessimista
quando sono incoerenti. verga, 2-55: la melodia errava scucita e come soffocata in
accordi tempestosi; c'era l'indolenza, la sprezzatura, la sbadataggine di chi va
c'era l'indolenza, la sprezzatura, la sbadataggine di chi va seguendo sui tasti
lo conoscano, che, con tutta la bontà delle intenzioni di chi lo fondò,
torigine dell'uomo'. -frammentario (la conversazione). barilli, ii-460:
conversazione). barilli, ii-460: la nostra conversazione procede un po'stentata: frasi
di tutrun po', mettendo a partito la sua scucita pratica di accordatore.
esistenza). linati, 25-126: la mia esistenza scucita riceveva dalle mie stesse
ltllustrazione italiana [25-i-1920], 102: la squadra francese non ha potuto fruire che
1-i-518: ha una moglie scucita assai la quale cavalca al pari di un maschio.
scucita sia egli. fogazzaro, 2-47: la vecchia contessa... è un
per scucire pezze cucite a sacco per la follatura e la tintura in corda.
pezze cucite a sacco per la follatura e la tintura in corda. =
scoglionature, tali da impacciarlo per tutta la partita, quando non gli capiti, se
po'grassoccio, libero senza essere sbracato: la scu citura, non lo
gran vituperio che scorgereuna meschina che ha solamente la ricchezza d'una botta scudaia, la
la ricchezza d'una botta scudaia, la qual si porta il suo avere a dosso
lograto e l'orlo del pozzo e de la citerna, pagarla di un diamantino falso
riproduce, anche in modo approssimato, la forma di uno scudo. buonarroti il
: il color rosso... e la forma scudale molto bene lo persuadono.
, 25-x-1914], 368: per la 'kneipe'il silenzio fu alto. e i
petto... nel cui fine la natura ha fatto nascere una certa cartilagine
ha fatto nascere una certa cartilagine con la sua pelle e con la carne muscolosa,
cartilagine con la sua pelle e con la carne muscolosa, che dalla forma d'
/ su'per lo monte mi trasse a la cima, / erra levante ie- rosolima
. 3. intr. con la particella pronom. mettersi al riparo,
scansarsi. boccaccio, 1-ii-757: la graziosa e bella mia pomena, /
e leggiermente armati, che si appella la compagnia degli scudati, i quali hanno
connestabole stia con il suono e con la bandiera in quello spazio che è tra
squadra fusse dato luogo e fatto lor la via, acciocché, trasportati dalla furia
animo ben radicata e determinata. passavo la brusca sotto la pancia. pirandello, 8-767
e determinata. passavo la brusca sotto la pancia. pirandello, 8-767: non
vecchi cannoni arrugginitiche ci pare di riconoscere per la caratteristica 'silhouette'del pezzo da 75 non
verrò alla portadella scuderia: il vecchietto o la teresina mi aprirà, entrerò per le
l'odore della scuderia di faenza, la posta del mio maremmaro morello che cercava
non dovevano più considerarsi nell'imposta, la quale era sempre a ripartirsi sulla cifra
invariabile dello scudato. idem, iv-4-158: la lagnanza fondamentale è che gli aggravi cadono
, dei finimenti e degli attrezzi per la pulizia degli animali e, in passato,
. pananti, i-406: sceglievan per la lor rappresentanza / un pian terreno che pare
carena, 2-202: l'opportunità di distinguere la casca, quella prima volta, berecche
. m. giustinian, lii-1-189: la caccia a venazion sua si mette valergli
si mette valergli scudi quaranta mila; la scuderia, scudi venti mila. galanti
a cercarsi due o tre cavalli addirittura per la sua scuderia. c. levi,
scuderia. c. levi, 2-159: la sua passione erano i cavalli: neaveva moltissimi
ippica ad altri àmbiti sportivi per indicare la direttiva impartita dall'allenatore di una squadra
una squadra ai componenti di essa riguardo la condotta da tenere in gara. -al
'l'ordine di scuderia è di rallentare la produzione'. u. martegani [« l'
. g. cerasa [« la repubblica », 9-ix-1982], 5:
. figur. gruppo di persone che svolgono la stessa attività alle dipendenze di un unico
'colleghi di scuderia'. buzzati, 6-39: la ermelina ci teneva che le ragazze della
teneva che le ragazze della sua scuderia curassero la biancheria intima. moravia, 18-209:
diciamo così, scuderia, sono, consentimi la metafora, il cavallo che può vincere
che si trovano sulla piazza, ho la preparazione culturale molto particolare che ci vuoleper fare
preparazione culturale molto particolare che ci vuoleper fare la regia di un film come t'espropriazione'.
écurie, in quanto in origine era la stanza assegnata a chi svolgeva tale mansione
ricoperto di piccole squame o scudetti (la zampa degli uccelli). savi,
, reticolato lateralmente; dita scudettate verso la cima, reticolate alla base.
a. f. vergnano [« la stampa », 25-x-1988], 23:
giglio rosso; e apresso in mezzo la sua il campo azurro biliottato col leone
serie a. -per estens.: la vittoria stessa in tale campionato. marc'
.]: 'scudetto': distintivo che la squadra nazionale vincitrice del campionato di calcio
successiva. n. filippini fantoni [« la gazzetta dello sport », 18-i-1943]
'6o... pulici ha firmato la sua vittoria nella classifica cannonieri con la
la sua vittoria nella classifica cannonieri con la più bella e più utile rete della stagione
nei napoletani l'illusione di avere un giorno la squadra da scudetto. 3.
in un salvatico, tagliando in croce la scorza del medesimo con un osso o
degli antichi fucili a pietra per contenere la polvere da sparo.
per ricevere il polverino dell'innescatura. la gente militare di alcuni stati d'italia
di alcuni stati d'italia ha preferito la voce 'scudetto'a quella di 'scodellino',
a quella di 'scodellino', che è la propria e vera. p. petrocchi
sua fine nella chiesa appiccare, consista la cavalleria. bibbia volgar., iii-368
animale. restoro, ii-152: quando la virtude del cielo colla sua intelligenzia encomenza
ciuoli (e chiamansi scutulate) trovò la gallia. -sorta di pettorina di
detto anche conchiglia) atto a contenere la polvere per l'innesco in prossimità del
principali del mortaio sono: l'anima, la camera, il focone,..
lo scudicciuolo, chiamato anche conchiglia, la volata. guglielmotti, 809: 'scudicciuolo':
, quel peduccio che serve a tener la inescatura del polverino al focone dei mortai
mortai. cadrebbe altrimenti l'innesco per la inclinazione del pezzo. si dice pur conchiglia
guardie. imperiali, 3-223: incontrammo la serenissima arciduchessa col gran duca suo figlio
polzella. tavola ritonda, 1-37: la punta del ferro si entrò nel corpo al
saul allo scudiero suo: « isguaina la spada tua, e percuoti me,
esstalla. boiardo, 1-22-49: ma la sua lancia e il bel scudo d'argento
foggie una quantità di scudieri vestiti a la divisa loro. tasso, 2-57: del
trar d'asta. carducci, iii-4-178: la donna guardò lo scudiero / a lungo
, gli scudieri portavano via i cavalli per la briglia. -per estens.
. servitore, domestico; paggio presso la corte di un sovrano, di un principe
mensa, come lo incenso alraltare: la quale usanza trovo che fu nel tempo
scudiera e fu dismessa perché una matina la scimunita... cadette e rovesciò il
molto oscuro, ciò che faceva spiccare la bellezza del suo personale e la bianchezza
faceva spiccare la bellezza del suo personale e la bianchezza del suo collo e delle sue
della dame 1880: cappello alla scudiera, la faccia di gesso, il cuscinetto sotto
faccia di gesso, il cuscinetto sotto la lunga gonna da amazzone (in fondo
comunemente il diritto di portare in mano la spada regale ne'solenni ingressi del re e
perché gli fornisca un aiuto diretto durante la gara. l. caretti [«
più, l'ufficiale lo scudiscia e la mamma deve fingere. 2.
, le persone (il vento, la pioggia). g. b.
rombodi tuoni, pioggia che scudiscia e lava la terra. 3. figur. criticare
io piglierei quello scudiscio, / che armò la mano al dotto ferrarese, / col
improvvisa scudisciata del laccio per appendersi con la mano provocò un movimento repentino.
piaghe e di torture per l'anime, la mia gioia un'ingiuria, la mia
, la mia gioia un'ingiuria, la mia indifferenza una scudisciata. =
lavorazione dei cascami di seta per effettuare la scudisciatura: è costituita da una
griglia sulla quale sono caricati i bozzoli o la massa fibrosa e che, ruotando molto
20-257: che si possa far lucignoli de la pelle e succhielli de le gambe e
[del corniolo] sono ottimi a batter la lana. s. errico, ii-3-5:
, le tre staffiate, scudiccio, la sferza, la ferula. f. f
tre staffiate, scudiccio, la sferza, la ferula. f. f. frugoni,
per instituto, non si davano con la parola,... ma o
gabbie. oriani, x-6-34: lo scudiscio la colse in pieno sulla faccia e gliela
passò in quei luoghi, dov'era la pratica più corrente. lanaolfi, 19-134:
corrente. lanaolfi, 19-134: anche, la picchiava, quando l'aveva incatenata,
qualcuno. lucini, 4-284: per la folla non vi ha che lo scudiscio:
scudiscialo. cavalca, ii-17: dopo la qual parola subitamente venneuna saetta a modo e
(v. scitico); la forma scuriscio risente forse dell'accostamento a
sorretta col braccio sinistro o impugnata con la mano sinistra, aveva la funzione di
impugnata con la mano sinistra, aveva la funzione di coprire e riparare il corpo
colle scudora il capo, a rompere la schiena de'romani d'ogne parte securi
artificio vidisti en vesione, / piena la mascione de scuta crociate; / l'
de ierosolima porta rosee bandere; / la insengna ài facta ad cruce, / e
/ chi ha perforato il tergo e chi la faccia, / chi apre il stormo
chi apre il stormo e chi chiude la strada, / chi porge 'l scudo e
scudo il braccio onusto, / e la fatale spada al fianco appende. n.
barbare autentiche: uno dei figliuoli aveva la passione dell'affrica e viveva il più
to in operazioni di polizia per la difesa dal lancio a mano o con
signore nostro che fece lo cielo e la terra, che non fu lancia- lotto
casa d'osso in che si rinchiude la testuggine. d'annunzio, iv2- 132
22-116: lascisi 'l collo, e sia la ripa scudo, / a veder se
fatto scudo di loro medesime per difendere la padrona. cesarotti, 1-ix-66: io verrò
i lunghi e neri sopraccigli, mentre però la bocca s'apriva al sorriso. baldini
baldini, 9-170: qualcuno duellava con la riga facendosi scudo della cartella. bernari,
302: a l'infelice è sol la morte scudo. pasqualigo, 379: un
disleale col scudo della costanza e con la spada della prudenza. spontone, 1-317
lo scudo della salvezza d'uno stato è la maestà deltimperio. c. papini,
cui solo erano scudo l'innocenza e la virtù? de sanctis, 11-49:
un'opinione. leonardo, 2-84: la stoltizia è scudo della vergogna, come
stoltizia è scudo della vergogna, come la improntitudine della povertà. castelvetro, 8-1-528:
così, con l'autorità vostra far a la mia scrittura scudo. monti, x-4-84
che essa mi ha fatto scudo con la sua tenerezza. -chi presta valido
s. cavalli, lii-4-327: essendo giàoccorsa la morte della regina di navarra, la quale
giàoccorsa la morte della regina di navarra, la quale con la sua audacia era grandissimo
della regina di navarra, la quale con la sua audacia era grandissimo scudo alle cose
grandissimo scudo alle cose degli ugonotti, la regina madre risolse di levar ancor di vita
-luogo, città, nazione che garantisce la difesa, la sicurezza di altri;
, nazione che garantisce la difesa, la sicurezza di altri; baluardo. lamenti
mifarebbero scudo. guerra moderna, la difesa fornita rispettivamente dalle forze aeree
elaborato negli stati uniti d'america durante la presidenza di ronald reagan (1980-88)
che consente alla tra lo cotello de la lengua, oponigi lo scùo de la pacencia
de la lengua, oponigi lo scùo de la pacencia. prua di un dirigibile
di un reattore nucleare atto a imprigionare la forte radioattività che si genera al suo
lo scudo protettivo che imprigiona nel reattore la tremenda radioattività che vi si sviluppa,
quantità di calore, usato per proteggere la parte prodiera dei missili d'alta quota
d'alta quota e dei veicoli spaziali durante la fase di rientro nell'atmosfera.
anno più quantità di grossezza che non è la fronte di tal fusto tagliato. lastri
scudo. spettacolo della natura, 2-iii-153: la ragione per cui questa sorta d'
fatto nel soggetto, in modo che la scorza di questo ricuo- pra coi suoi
tarme di fiesole era lo scudo bianco e la luna azura. marini, i-107:
. marini, i-107: vìdegli nello scudo la luna, insegna rinomata per quelle parti
eone. bernari, 3-339: la luna, posandosi dolcemente suichiari reggiuoli che contornavano
dante, par., 12-53: siede la fortunata calaroga / sotto laprotezion del grande scudo
xvii sec. dall'astronomo hevelius che la denominò scudo di sobieski (lat.
un battibecco sullo scudo antimissili. la via lattea presso l'equatore; non più
della sera [10-ix-1978], 2: la nuova moneta convenzionale europea di cui si
si parla è chiamata 'scudo', ma la cui sigla, in inglese, significa anche
meccanico rotoidale fra le parti rotanti e la carcassa della macchina. 16. embriol
. carro scudo: veicolo posto fra la locomotiva a vapore e le carrozze allo scopo
-vulcano a scudo: quello che presenta la struttura di un cono assai basso,
navi (e, in partic., la parte di esso cne recava inciso o
della camera del consiglio, tra queste e la gran volta o forno di poppa.
trasversalmente alla parte posteriore del cannone per la protezione dei serventi e dei congegni di
che le aveva emesse: coniate per la prima volta in francia da filippo di
, fino alla seconda guerra mondiale, la moneta d'argento del valore di 5
cento scudi il giorno, e poi la sera... bastonava la moglie.
e poi la sera... bastonava la moglie. m. soriano, lii-4-120
croce, v-19: quando si pone la candela di sotto (ed è veramente
centomila scudi ai sole. lurbolo, la lira e dalle lire gli scudi, così
tommaseo, 2-i-244: e tu ti tieni la spiga del grano, / e io
, 15-682: mio padre l'abbracciava [la zia], dava ascolto / al
ascolto / al fiume di disgrazie in cui la vecchiarda / nuotava come un pesce e
avrebbe voluto, e come avrebbe voluto la maggior parte del popolo francese, che per
, [il guerrini] non perse mai la testa. 26. prov
di virtù non ha scudo, mancatagli la roba resta nudo. 27.
io so bene che il servo trovava la sua ventura: ch'io me lo
è conquistare qualche posizione di forza. la stampa [12-xii-1987], 2:
nella prima donizetti, cxxxvii-284: mo piglio la carta, e ce faccio 1-1-225:
il soldo e dai soldidurante il sonno, la notte). -in senso generico:
universo scudocrociato. p passarmi [« la stampa », 6-ii-1988], 1:
, 1-713: non porta, che la copra, / balzi scuffie e gorgiere,
aspetto el zuppon di raso bianco e la scuffia d'oro. canti carnascialeschi,
. e. cecchi, 1-129: sotto la scuffia a rosine, nel viso dove
a cercarla donne coi capelli corti, la giacca e il fiore all'occhiello,.
il cimurro: avria bisogno / de la scuffia de l'asino. boerio, 637
che el ge fendè l'elmo e la scufia e partillo infino alle spalle.
119: fende l'elmo, la scuffia e la visiera, / arriva al
: fende l'elmo, la scuffia e la visiera, / arriva al teschio e
si conosceva parsimonia e magari si prendeva la scuffia. 6. marin.
. na scuffia! -girare la scuffia a qualcuno: essere fortemente adirato
.. chétati: mi gira assai la scuffia. -seccare la scuffia: infastidire
gira assai la scuffia. -seccare la scuffia: infastidire, importunare. p
eufemistico: vien sempre qua a seccar la scuffia. 8. prov.
. c. croce, 64: sotto la scuffia bianca spesso vi sta la tigna
: sotto la scuffia bianca spesso vi sta la tigna ascosa. proverbi toscani, 37
ascosa. proverbi toscani, 37: sotto la scuffia spesso ètigna ascosa. ibidem, 105
, scuffiette. buzzati, 6-90: la wanna lo guardava perfino con una specie
e con un velo semplicissimo, che la pare uno scricciolo. -scuffiòtto (
intiero: / perché al marito allor la bella sposa / appena la metà stringer
al marito allor la bella sposa / appena la metà stringer si lassa, / se
/ nel canterano e l'altra ne la cassa, / una parte ne sta
sta dalle scuffiare, / che diletta la vista di chi passa. 1 nelli,
passa. 1 nelli, i-44: la signora berenice ordina che tu vada dalla scuffiara
questa scuffiara! algarotti, 1-viii-149: la lingua francese na la voga per la medesima
, 1-viii-149: la lingua francese na la voga per la medesima ragione che l'
: la lingua francese na la voga per la medesima ragione che l'hanno i cuochi
chi non iscuffia come un traditore de la carne secca col cavolo? lippi,
landino [plinio], 247: la testuggine marina non ha né lingua né
come una scoffina. cellini, 691: la qual lima si domanda lima raspa o
scuffinare, tr. lavorare il legno con la scuffina, sfregare con la raspa.
legno con la scuffina, sfregare con la raspa. ricettario fiorentino, 1-43
così stretta alcollo.. - prima che la lancia scuffiasse? - volevo morire.
, da che sempre scuffiò il pane de la sua farina, fu ladro per arte
co 'l guazzarotto, mi si vedeva la magagna de la mia testa, cosatanto schiva
guazzarotto, mi si vedeva la magagna de la mia testa, cosatanto schiva. adr.
politi, 1-606: 'scuffiare': tòr via la cuffia. 2. tose.
dalla scuffia che usano di portare sotto la beretta. = deriv. da scuffia1
. loredano, 7-41: anzi bisognerebbe che la borsa del scuffi pagano. statuto di
8: del diavol li scuffion! tornò la buffa. lorenzo de'medici, ii-280
ragioni. / 0 un intaglio per la tua gonnella? io uncinegli o maglietti
mio diletto, che ti par de la nostra cristina sdegnosetta? come sta corrucciata,
non le ho comprato lo scoffione né la gorgera che m'avea chiesto. agostino giustiniani
scoffion d'oro in testa, con la rodella e con la spada. d'azeglio
in testa, con la rodella e con la spada. d'azeglio, 1-109:
cuffia. arà comodità, la mi farà apiacere assai a farmi fare qualche
molto umile e libera, talché per la sua umiltà è poco temuta ed ubbidita.
. non veste pomposamente, ma levandosi la mattina dal letto introduce ognuno nella camera
si vedea non sorgere sotto a lui la consolazione d'un sol capello. serao
serao, i-884: dopo, ricucita la piuma sul cappello rotondo, ripose tutti
ora, se non raccomandarmi sempre a la maestà vostra e pregarlache la se voglia racordar
raccomandarmi sempre a la maestà vostra e pregarlache la se voglia racordar di me con qualche frascheria
. colpire ripe farà con la veste. castiglione, 3-i-1-290: se la
la veste. castiglione, 3-i-1-290: se la maestà vostra pezzente.
chincherni, 128: quando si vorrà scugnar la palla, si cavarà co 'l
tore si darà alla palla, la quale andarà avanti e resteranno li
adietro; quali si cavaranno, come anco la palla. 2. battere il
(da cui, secondo alcuni, deriverebbe la voce scugnizzo). scugnizzàglia
uno scapaccione; ma se per caso la sua caduta intralciava un passaggio o
e che ancora giocano al calcio, allora la punizione veniva rincarata con tanti calci.
). tutamente sul sedere con la mano aperta, per lo più come
recati si acconciano, né pigliano mai la lucerna in mano acciò che il suo
suo lume gli faccia veder quanti borselli ha la tua fica, strupicciandole gli orli;
il culo in alto, sculacciandolo con la palma e graffiandolo con l'unghia;
al nostro albergo bruno, / perché la madre in ciel l'ha sculacciato »
gozzi, 1-324: tra 'l freddo e la rabbia, credo di averle detto delle
. faldella, ii-2-15: marcolfa, la vecchia servente, era la vera padrona
: marcolfa, la vecchia servente, era la vera padrona di casa, siccome quella
padrone nelle fascie. gozzano, i-760: la signora, poiché il figlio s'era
alzato e aveva accesa una sigaretta e la teneva in alto con la mano, lo
sigaretta e la teneva in alto con la mano, lo sculacciò forte, molto
. comisso, vii- 197: la donna sotto alle sibilanti frustate appare proprio
. soldati, 2-153: così dicendo la sculacciò. gina rispose con una manata.
due, appena restavano in casa senza la signora. -per estens. battere i
colpo o serie di colpi dati con la mano aperta sulle natiche, per lo
un mandorlo tagliato; e appoggiatole ivi la testa, le rovescia i panni in capo
e cacciato- gnele dove gli parve, la ringraziò del servigio con dui sculacciate de
un citto senza discrezione, / e a la cieca dè digran rebbiate, / in viso
costei mentre in disparte favella / e la notte promette al nuovo amante, / ecco
e. cecchi, 13-450: come la sculacciata alla mucca, che ca ferdulfo
. pavese, n-i-522: è come la sculacciata che dà l'operaio alla compagna.
vestito con il battipanni per scuoterne via la polvere. deledda, v-887: adesso
invernali] meditano cupe cose, mangiandosi la naftalina, di cui hanno piene le tasche
le quali tre- cent'anni quasi dopo la vostra morte corporale vi sono state date
gli antichi con empiervi a ogni po'la bocca di quegli sfatamenti,...
, mi par d'altra soavità che la musica che fanno i piferi di castello quando
bambino sculacciato / se allontani da lui la sua lordura. -figur. rimproverato
sculaccióne, sm. colpo dato con la mano aperta sulle natiche, per lo
bambini cattivi due sculaccioni della mamma son la mano di dio? fucini,
dio? fucini, 254: la donna lo chiarì, venendo subito alla finestra
sul sedere. cassola, 4-107: la spinse avanti dandole un leggero sculaccióne.
di 'sculdaesi'. idem, iv-100: la carica dello sculdascio era, come quella
, adattamento del longob. skuldhaizo; la var. sculdaese riproduce il ted.
pesos'(cinquantacinque di queste qua) la miseranda meccanica dello sculettamento. pavese,
. soldati, 2-150: gina, la cameriera, veneta, bruna e sculettante
grembiulino di sangallo, scendeva a precipizio la scala di legno. -con riferimento
c. e. gadda, 15-142: la loro infantilità e il loro arrivismo si
che il suo marito e il mio la tengano un po'più a dovere e non
tengano un po'più a dovere e non la lascino sculettar tanto per le strade com'
8-14: si ripara gli occhi con la mano appena la vede passare sculettando per
ripara gli occhi con la mano appena la vede passare sculettando per la piazza.
mano appena la vede passare sculettando per la piazza. palazzeschi, ii-219: giungono silenziosamente
sbandare ripetutamente, fare degli scarti con la parte posteriore (un veicolo).
poi ci salta sopra e va dietro la pallina, che andava come il vento.
da comitive di matti che fazionano lungo la pista. = deriv. da sculettare
più che non vorrebbe o quando verso la terra non dritto si posa.
anzi sia d'oro, / con la corona sopra un gran cavallo.
antiche città germaniche, magistrato che amministrava la giustizia civile e criminale.
, insieme con lo sculteto, amministrano la giustizia civile e la criminale. =
sculteto, amministrano la giustizia civile e la criminale. = dal lat. mediev
(pari. pass, di scolpire secondo la coniug. del lat. sculpère)
ant. e letter. rappresentato con la tecnica della scultura in tutto tondo o
. bibbia volgar., i-439: fece la mensa di legno setino...
regolo d'oro intorno e a quello regolo la corona dell'oro scuita e rilevata di
dita. buti, 3-68: pillia la virtù in lui improntata, come s'impronta
iscul- to il tormento di marsia, la morte di fitone e la trasformazione di
di marsia, la morte di fitone e la trasformazione di dafne. lorenzo de'medici
, per fermarlo, avea nascosto / la tazza, il zaino e l'asinelio stesso
segni sculti / quei che del nome lor la patria omaro, / onde sol generoso
i pesanti / manipoli, e s'impampina la vite. g. chiarini, 120
g. chiarini, 120: è la penultima / sera di carnevale; e si
nella sua nicchia argentea, / dentro la queta chiesetta del lago, / il bimbo
seno e in ricamata gonna / stassi la scuita imago / d'una madonna.
/ sculto ha nome vittoria; e la sua tromba / squillerà su le grandi
quando a vedere il salotto adorno, la credenza scuita, piena di belle bottiglie
. moretti, 2-182: io vorrei che la mia provvida sorte / mi destinasse,
scimia. 3. che costituisce la materia di una scultura, di una
(il marmo, il legno, la pietra, il metallo, ecc.)
: rispondesi allo scultore che dice che la sua scienza è più permanente che la
la sua scienza è più permanente che la pittura, che tal permanenza è virtù della
marmi. tasso, 13-i-977: mira la sua tomba e il tempio / ora
in monumento, / noi, morti a la pietà, vivi al tormento, /
bronzi scolti. carducci, ii-6-16: circa la lapida sepolcrale del vescovo enrico della fratta
dietro una lastra marmorea scuita che simula la faccia esteriore di un'arca. de
tasso, i-223: alzata ha già la fama un obelisco / ch'avanza con l'
note peregrine e nove / sculte su la corteccia accorger giove. c. i.
, una frase, un sentimento, la persona amata). antonio di meglio
f. nursio, 2-189: sculpta ho la effigie tua, che 'l mondo aluma
sculto il porto nel cor, vivo in la mente / tal che l'occhio il
/ d'aver ella ad altrui dato la palma / di sue bellezze fatalmente belle
felici / e, i miei consigli entro la mente sculti, / securi ornai del
, 1-172: gridar volte; ma la voce / nella fauce inaridita / dal
dal timor restò impedita: / portò scuita la feroce / tetra immagin con ribrezzo /
. pindemonte, iii-541: scuita ti leggo la vitto ria in viso. poerio,
il doloroso petto / e libera brillar la sua beltà. solerà, xc-5:
scultura. pulci, 22-226: diceva la brunetta sventurata: / « che colpa
, 1-iii-34: un animate grosso talora come la metà del braccio è lo scultóne.
quale mi farà con sua arte pigliare la forma di giove iddio ». machiavelli,
d'uno rozzo. firenzuola, 538: la sua bellezza compose delle molte bellezze che
xvi-766: se l'imitazione sola constituisse la poesia, tutti gli scolto- ri,
651: l'unità,... la varietà, la simmetria,..
unità,... la varietà, la simmetria,... che sono
: nello studio d'uno scultore fecondo la quantità della creta, te armature, i
pietrasanta, lo stesso al quale affidarono la creazione del grande nettuno e degli altri
degli altri dei marini che reggevano sulle spalle la immensa ostrica del terrazzo. pavese,
biringuccio, 2-40: questo, per la sua durezza, tutte tal- tre gioie
bianco, tronche da l'onice de la germania, intagliano te arme o te
-scultore esecutore, artigiano che compie la lavorazione preliminare e la rifinitura di opere
artigiano che compie la lavorazione preliminare e la rifinitura di opere scultoree monumentali o ornamentali
dei poeti scultori e pochi l'eguagliano per la purità ed
opre. carducci, iii-6-477: intendo la prevalenza del sentimento diffuso sul'effetto raccolto,
, della eccitabilità imaginosa e coloritrice su la scultrice fantasia. 4. che
fantasia. 4. che plasma la personalità (una virtù morale).
. serafini, 517: questa vita è la bottega del tuo lavoro: qui ti
, domar gli appetiti. modello è la legge di dio, squadra è l'esempio
l'esempio de'santi, fuoco è la tribolazione,... scarpellatrice la penitenza
è la tribolazione,... scarpellatrice la penitenza, ingegnerà la pietà, scultrice
.. scarpellatrice la penitenza, ingegnerà la pietà, scultrice la fede.
penitenza, ingegnerà la pietà, scultrice la fede. -scultore di sé:
lo scultore di se medesimo e meritarsi la vita col laceramento di ciò che lo
5. astron. piccola costellazione posta fra la fenice e il pesce australe, che
, / faceva lo scultore; idest la spia. note al malmantile, 8-72:
termine equivoco viene a dir copertamente 'far la spia', come dichiara il poeta medesimo.
). de roberto, 10-159: la fredda e quasi scultorea espressione del viso
leopardi, i-1190: questo bello costituisce la parte principale del bello pittorico, scultorico
c. carrà, 538: allora, la sua passione era ancora confusa e la
la sua passione era ancora confusa e la sua attività quasi unicamente rivolta a risentire
, 9-41: adriano cecioni ammirava senza fine la scultorietà della poesia [di carducci]
pintoria. c. arrighi, 4-75: la statua del mio maestro sarà un'opera
finita e non brizzolata e rugosa come la robaccia della scuola nuova. faldella,
'quadro scultorio', perché ravviva e completa la rappresentazione plastica coi diversi piani, con
con gli sfondi, col paesaggio, con la scena. -adatto a essere scolpito
per l'urbinate. e mica perché la pittura scultoria non mi piacesse, ché per
disponevano addosso con zo psicologico; la poesia italiana fornisce pochi esempi f
nei paesi nobili. gozzano, i-208: la camminatura / lenta scopriva all'occhio /
occhio / il polpaccio scultorio / e la gamba d'avorio / fino quasi al ginocchio
scotendo l'ampia capelliera grigiastra con tutta la testa scultoria. fogazzaro, 12x- 59
ritratto di torranza, guardò a lungo la calva testa scultoria del poeta. guglielminetti,
il pensier più sagace invano indaga / la purezza di tua fronte scultoria, 7
stuparich, 5-102: alta e tirata la pettinatura, sì che la testa era pienamente
e tirata la pettinatura, sì che la testa era pienamente scultoria. -solenne
me della poesia psicologica: la poesia italiana è scultoria. carducci,
efficacia scultoria. faldella, i-2-40: la voce metallica del farini vibrò tante scultorie
un attributo che indicano lo stile e la tecnica adottata). -per estens.
che compie per scolpire o per incidere; la forma d'arte a cui dà origine
fa per via di porre è simile a la pictura. guicciardini, 2-1-60: chi
a tempo de'greci e poi de'romani la pittura e la scultura e quanto di
greci e poi de'romani la pittura e la scultura e quanto di poi restassino oscure
tutto dar possa. vasari, i-127: la scultura e un'arte che, levando
, levando il superfluo dalla materia suggetta, la riduce a quella forma di corpo che
chi era nato libero, e imprimevasi con la scultura nella materia dell'anello, o
un ricco scudo, in cui da la scoltura / tolto era al puro argento il
dell'impero ottomano, lii-12-461: abboniscono la pittura e la scultura che sono imitative
, lii-12-461: abboniscono la pittura e la scultura che sono imitative di animali. giannone
scipline e di vari ammaestramenti ornata, la quale di tutte l'altre arti è
bisticci, 1-1-32: venendo dipoi a la pitura, scoltura, architetura, tutte queste
i loro idoli. lanzi, 1-2-490: la [scuola] volterrana, che nella
che nella scoltura avanzò tutte, dovette la sua scelta agli alabastri nativi del luogo
le più favorevoli al civilizzamento effettivo furono la pittura e la scultura. fantoni, iii-177
al civilizzamento effettivo furono la pittura e la scultura. fantoni, iii-177: ben prestoil
anseimi, dimostrando una particolare inclinazione per la scoltura e statuaria e per romato, fu
di consacrarvisi intieramente. giordani, ii-75: la scultura fu recata a somma eccellenza per
formeoriginali nell'architettura e nella scultura e ancora la pittura si manteneva aderente alla tradizione bizantina
politecnico », 13-x-1945], 4: la scultura restaquello che è: lingua morta che
quali è impresso l'obelisco e qual sia la significazione diciascuna. senza dubbio son lettere sacre
». d'annunzio, iv-1-74: la scoltura rivelava una mano dotta, vigorosa
d'aromale. piovene, 15-38: la più alta [stanza]...
che tutta quella gente / che poi la troverranno / che pian- gan sì gran
di sculture. faldella, 13-227: la scoltura italiana è donna e madonna, è
di scultori scuòcere, tr. (per la coniug.: cfr. cuocere).
valore. terminare una cottura eccessiva (la troppo lunga cui si decora la
la troppo lunga cui si decora la poppa e la polena o il davanti del
cui si decora la poppa e la polena o il davanti del basti
, 10-24: in qualunque altra contingenza la si -scultura gemmata: decorazione
il baraccone montato da un mercante di tutta la to il riso. fontanella,
2. intr. anche con la particella pronom. divendeforme rendea la regia
con la particella pronom. divendeforme rendea la regia testa, / la corona adoprò ch'
divendeforme rendea la regia testa, / la corona adoprò ch'in =
contesta. -scultura a fuoco: la ceramica in rilievo. ant. che
è proprio, che riguarda gli scultori o la ciardi, 4-204: alla seconda bussata
[fon muovermi, perché la pastasciutta è sul piatto davvero or
tana] delle memorabili ceramiche, iniziando la cosiddetta scultura (anche nella locuz.
anonimo [agricola], 329: la pietra da megara (se pure èavete tanta
che son vero), percotendosi ne la rocca alcatea con una petruccia, cortigiano,
questa per ora e son tutto vostro a la scolturesca e. battoli, 2-1-43:
colore, nelle provincie australi, è non la cortigiana. questi caffè pieni di gente messa
tommaseo [s. v.]: la sua parola è una scultura. savinio,
. savinio, bresciani, 6-ix-108: la sua scuna era così veliera che
scuna era così veliera che dere la cultura e di curare l'istruzione e la
la cultura e di curare l'istruzione e la prepa 12-156: in quale
quale altra opera il 'volto'dei sentimenti, la fuggia la caccia delle navi da guerra come
opera il 'volto'dei sentimenti, la fuggia la caccia delle navi da guerra come una rondine
). rilievo, che ricoprono la superficie di un organo. dobbiamo dire
minato soggetto. crescutu, / a la scola foe transutu. anonimo genovese, 1-1-
zia de'rossi] condusse in iscoltura tutta la passione di dante, conv., ii-xn-7
: cominciai ad andare là dov'ella [la gesù cristo. -rar. sm.
stampa periodica milanese, i-io: la divisione della nosa, descriva a pieno
schooner. che nelle brigate, come la nostra è, si dovesse sì largamen
-sculturina. te ragionare, che la troppa strettezza della intenzion delle scunciare
mesi che conducono a piedigrotta, che è la non lo iscrivo a punto, perché non
« nasone », ed avendo pur a la scola apparato leggere e scrivere ed sculturale
« scunciglio ». attaccatosi il calamaio a la cintola, si pose per scrivano a
napol., che significa propriamente 'calcinello, la banca d'un notaio di cui qualche scrittura
opera pittorica, trasfonde sione di quello che la ditta isquola non istimava, risposi un
), l'altra in diana - la pinacoteca di brera », 1914],
vi fossero seidone'ai tempi che la barca era ammattata a 'scunere'.
. g. ferrari, ii-390: la teoria della servitù sarà necessaria,
, 121: egli [franti] odia la scuola, odia i giotto, masaccio
altra cosa da vostro tempo el vorrà saver la caxon. idem, 3-112: nu semento
forme concrete, che si prospettica; la costruzione della terza dimensione non = voce di
ven. scorno e desconirse 'strugraccolgono sotto la denominazione di scuola, nel senso mediante
. italiana, 34: la scuola è aperta a tutti. la
la scuola è aperta a tutti. la rappresentazione volumetrica delle forme, anserdini,
aspetto delle cose naturali, mettendo la pittura all'unisono gnare. nitade
per questa loro in con la scultura trionfante di donatello. questo nuovo
afferrabile e direi sculturalmente rese ha operato la più im 356: maddalena
im 356: maddalena, la figlia grassottella di francesco caruso, aratro
scuole delle leggi. portante rivoluzione che la pittura abbia mai subito. 11
di due scuni armati a barco, e la fresca rosi- c. dati, 3-18
. di sculturale. nella, la prima delle figliuole dell'oste del porto,
le altre cose, è giovevole a rendere la voce chiara e fetta pera, /
rocavoce mercé chiamante padre rivoltata ed animosamente la guadagnata spada vibrando, come se lungo tempo
campofregoso, ni-34: uscito poi de la noiosa scola, / giunge la gioventù
de la noiosa scola, / giunge la gioventù fiorita e vaga / a cui vana
ii-211: l'infanzia remotissima.. la scuola.. / la pubertà.,
.. la scuola.. / la pubertà., la giovinezza accesa.
scuola.. / la pubertà., la giovinezza accesa. -scuola di partito:
cassola, 2-11: « in galera funzionva la scuola di partito », rispose baba
ci educava. abbiamo chiesto molte volte la scuola di partito e di lotta sindacale
: che quando adottorare si dovea secondo la sua dottrina ch'egli avea studiata,
questo a lui niente costava, perché la casa faceva la spesa a tutti,
lui niente costava, perché la casa faceva la spesa a tutti, ma era necessario
musicale o del canto (e anche la tecnica appresa). -pezzo di scuola
ha per mira gli effetti d'armonia anziché la grazia del canto. in tale senso
grazia del canto. in tale senso la parola scuola è sinonimo di fattura.
rivai gelosa, / tanto si muove la guerriera. -alta scuola: quella relativa
, 10-144: eseguita d'alta scuola / la sua genuflessione / prende la parola /
scuola / la sua genuflessione / prende la parola / con stupefacente sicurezza.
come le buone regole aiutano non poco la natura e levano li difetti, così la
la natura e levano li difetti, così la mala scuola farà che maggiormente il cavallo
al collegio di marina, col quale la sera, e nelle belle giornate gli allievi
o ripetitivo, con scarsa attinenza con la realtà. de sanctis, i-227:
questo ideale, senza alcun riscontro con la realtà, senza possibile applicazione, era rimaso
107: poemetti ove a parer nostro signoreggia la declamazione, e la filosofia di scuola
parer nostro signoreggia la declamazione, e la filosofia di scuola toglie all'arte lo spazio
tal guisa. pascoli, i-504: tanto la sua prosa quanto la sua poesia,
i-504: tanto la sua prosa quanto la sua poesia,... senza frastagli
il luogo o il mezzo usati per la preparazione tecnica e per l'addestramento degli
di istruzione fornita, l'ente che la dirige e finanzia, gli allievi che
dirige e finanzia, gli allievi che la frequentano, il tempo in cui si
in questo solo parve degna di riprensione la fanciullezza sua. frequento le scole publiche
trova stabilito uno di questi licei. la legge obbligava prima di quell'età i giovanetti
: le scuole femminili hanno quasi sempre la stessa frequenza che le maschili; e ciò
aveva cinquanta lire l'anno per far la scuola serale, ma gli ci voleva
gli ci voleva più d'olio, e la smesse. de amicis, 3
da 2. 201. 942 alunni sotto la guida di religiosi d'ambo i sessi
star sola / già penelopevolesse: / or la stanza ov'ella tesse / è de'proci
aperta scola, / le raccoglie altri la spola, / le riempie altri il ca-
carrà, 601: lasciata a 19 anni la nativa borgo san sepolcro e formatosi a
in targionitozzetti, 12-3-68]: s'insegnano la grammatica e la rettoricanel seminario vescovile da ecclesiastici
12-3-68]: s'insegnano la grammatica e la rettoricanel seminario vescovile da ecclesiastici secolari e nelle
, 4-218: nel fatto, mentre la pura scuola privata non può bastare e
e per niuna guisa può prevalere, la pubblica in ogni parte e grado dell'
costituzione della repubblica italiana, 33: la repubblica detta le norme generali sull'istruzione
questa sciita scrisi de mia propria mano in la scolla di fra'dal carmeno da bologna
testemoni. livio volgar., 1-278: la pulcella se ne veniva nel foro,
per licenziarsi da laureta, non ve la trovò. pacichelli, 2-120: le scuole
: mi parve così piccola e triste la scuola pensando ai boschi, alle montagne
non essendovi casa nel villaggio dove era la scuola, ella abitava al villaggio vicino
14: essendo non meno sofficiente ne la dottrina tomista che ne la loro scotica,
sofficiente ne la dottrina tomista che ne la loro scotica, meritoe d'essere al
le digne scole del famosissimo studio de la ditta cità. varchi, 18-2-230: con
18-2-230: con un balzo solo [la palla] saltò di netto tutta la piazza
[la palla] saltò di netto tutta la piazza di san giovanni e, rotto
nella bottega d'uno scarpellino, sotto la scuola dove insegnava l'abbaco giovanni del
, grazie a dio, ho terminato la mia orazione latina 'de uti- litate scientiarum'
ne ho per uditori quanti ne può capire la scuola, che è la più vasta
può capire la scuola, che è la più vasta di tutta l'università. de
sentono...: pare una chiesa la sua scuola. -celesti scuole: l'
ora èi ionto a fa scola / ove la veretatesola / iudica onne parola / e demustra
se stesso. leopardi, iii-577: la 'confusione di mente', di cui ella mi
far qui, le quali mi dimezzano la giornata e mi distraggono fieramente. tommaseo
altra scuola. pirandello, iii-239: la scuola sta per finire. al levarsi
parola letta o udita, magari durante la 'scuola morale'dell''istruzione interna'.
del divin michelangelo, il qual cartone fu la scuola perpetua di tanti valenti uomini fino
i. frugoni, i-14-221: già suona la scuola: / i putti sonvenuti; /
non vorrano star lì a vedersi tutta la partita, adesso. 7. insegnamento
e veggi sua dottrina / come può seguitar la mia parola ». fusinato, ii-160
di scola / che un villano peccato è la gola. praga, 3-225: tu
tu di corani e bibbie / sdegni la inutil scola. gobetti, i-5:
, i-5: l'arte fiamminga ha la scuola della natura. ma la controlla
fiamminga ha la scuola della natura. ma la controlla nell'intemo. -spunto
nell'intemo. -spunto per la creazione di un genere letterario. soldani
larve / dell'avola, da cui prese la scuola. -conoscenza acquisita.
'l potrà menar mia scola', cioè la mia dottrina. p petrocchi [s.
e simili. veda di metterein opera tutta la sua scuola. -per estens.
intese bene allor quelle parole / la gentil dama e dentro al -esempio
e sposi, / rapite? o ne la guerra anco motezuma, bisognava a
di dolor le due maccee, / checca la madre la, / infiammata a divin
due maccee, / checca la madre la, / infiammata a divin scola, /
/ e per grazia conventata. e mada la figliuola, / vaghe e belle ambedue come
iacopone, 13-30: enfrenata c'è la gola, temperanza ce ten dee.
un generale... non si sdegni la politica di ledei... /
, x-613: lei di cavalleria non sa la scola. b. croce, ii-2-106
ii-2-106: ciascuno di quei tipi ha la propria misura in se stesso. i
conformi alla natura degli uomini governati: la scuola dei prìncipi è la morale dei
governati: la scuola dei prìncipi è la morale dei popoli. -persona che
] e'giudei, néloro persecuzione, né la malizia della dimonia... noi siamo
dare il principato a una gentildonna, la quale non solo è virtuosissima e dottissima,
operazioni ve deviate da cristo, sequendo la scola del diavolo. ariosto, 34-19
/ quanto l'asino fa il suon de la lira. bandello, ii-902: chi
di vita che forma e segna profondamente la personalità o affina le capacità professionali;
: ditemi voi che avete, da che la morte vi diseparò da la sua reai
da che la morte vi diseparò da la sua reai conversazione e da la scola de
diseparò da la sua reai conversazione e da la scola de le sue invittissime azioni,
e sì tenera de l'onor, de la necessità e del sangue dei suoi domestici
68: queste son due scole, la scola della virtù e la scola della verità
scole, la scola della virtù e la scola della verità si può ben frequentar
è scuola della più vera politica: è la palestra nella quale meglio che altrove si
nella quale meglio che altrove si apprende la forma da frenar lepassioni. metastasio, 1-i-875
i nembi e le tempeste / son la scuola del nocchier. roberti, ix-57:
scuola del nocchier. roberti, ix-57: la moda ci nutrica in festa e in
, 6-ii-170: il dolore, che è la scienza e la scuola della vita,
il dolore, che è la scienza e la scuola della vita, ammaestrò allora i
giovane e folletta, / manon era a la scuola de l'amore / istata. petrarca
divulgo / per quel ch'elli 'mparò ne la mia scola son da casagliuola /
in cui si aprendono il vizio e la corruzione morale o dove si anno pessimi
infernal scola. aretino, 10-24: la corte, messeri miei, è spedale de
, inferno de le virtù, purgatorio de la bontà e limbo de le allegrezze.
e schiavi », predicava al popolo la verità: « gli uomini sono tutti figli
periti ci credono, ne è convinta la polizia. si cercano le cause: si
di vizio. loredano, 2-i-104: la corte è scuola di tutti i vizi.
corte è scuola di tutti i vizi. la maledicenza ha la prima lettura. cesarotti
tutti i vizi. la maledicenza ha la prima lettura. cesarotti, 1-xxxii-35: si
. cesarotti, 1-xxxii-35: si sparse / la schiatta rea per le fumose corti,
. carducci, iii-1-11: scuola or la scena è d'ogni cosa ria, /
passeggia. periodici popolari, i-193: la carcere, che dovrebbe essere luogo di
tommaseo [s. v.]: la scuola si levò a rumore. tutta la
la scuola si levò a rumore. tutta la scuola applaudiva, fischiava. de amicis
s. v.]: 'scuola': la scolaresca. la scuola si levò a
.]: 'scuola': la scolaresca. la scuola si levò a rumore. scuola
d'asini, di bravi giovani. la scuola applaudì. -con riferimento collett
vi lavorano e vi studiano. la repubblica [28-i-1986], 15: scuola
vostre è compreso. lauro, 2-71: la scola de'pitagorici... insegna
forse diede motivo agli eruditi fingersi ancora la succession delle scuole: che zoroa- ste
due modi, servilmente o liberamente. la prima specie di accoglienza produce una scuola
specie di accoglienza produce una scuola; la seconda, una 'famiglia filosofica', per
, una 'famiglia filosofica', per usar la frase dantesca. mazzini, 3-276: la
la frase dantesca. mazzini, 3-276: la scuola politica del secolo xviii fu tutta
restringere questo principio, e spinge talvolta la restrizione fino al punto di concedere ad
punto di concedere ad un solo stabilimento la facoltà di emettere carta di circolazione.
gli amici. ognuno già ripose / la varia fede nelle varie scuole. / tu
importanza di questo lavorodi ricamo e frastaglio che la 'scuola'(nel senso largo della parola
tutti sia / come, malgrado lor, la merce è mia. boschini,
2-2-300 [ivof.] not.: la scuola romana fece rinascere nella musica la
la scuola romana fece rinascere nella musica la perfetta armonia e la scuola napoletana la
rinascere nella musica la perfetta armonia e la scuola napoletana la vivacità delle idee.
la perfetta armonia e la scuola napoletana la vivacità delle idee. lanzi, i-xxni:
scuola romantica? foscolo, vii-212: la discordia di tante scuole letterarie in italia
di tante scuole letterarie in italia e la differenza delle opinioni e degli usi tra gl'
degli usi tra gl'italiani, stante la moltitudine de'governi, erano tali che,
qualche rudere di antichi legni dipinti e la vergine tuttasanta e i due santi guerrieri
infi, 4-04: così vid'i'adunar la bella scola / di quel segnor de
: poi fece il re venir tutta la scola / de'suoi ucellator, senza tardare
marsiglio in fretta ve'venire / de'medici la scuola più erudita / e intese mediante
onda delle sue genti. si vuota la basilica radiosa, mentre la scola dei
si vuota la basilica radiosa, mentre la scola dei cantori intona il versetto bellico.
degli istituti e dei corsi che curano la formazione teorica e la preparazione pratica dei
corsi che curano la formazione teorica e la preparazione pratica dei militari e degli specializzati
quella cità de ferara renovare corno orde- -bruciare la scuola: v. bruciare, n.
capituli -correre le scuole-, anticipare la frequenza a un ven descripto. sanudo
. sanudo, x-601: veneno quelli di la iusticia corso di studi prima dell'
comprar ni vender per le parte contra la scuola di strazaruoli. baruna classe.
. statuti de'tessitori di seta che hanno la smania di far correre le scuole ai figliuoli
1573) [rezasco], 5: la comunitàcome si corre il palio. overo
anche ai messicani, che, rotti la scuola della loro arte, possino eleggere tre
non parve lor vero il potersi salvare con la fuga due mesi. discorso aristocratico
maria novella, e aveva a ritenere la scuola loro. testi veneziani, 122:
testi veneziani, 122: sì laso a la scola de li batudi de madona senta
de li batudi de madona senta maria de la caritade, libre x. sanudo,
non fu conceduto alli canonici d'aquileia che la scola di san giovanni di vinezia fusse
cento, ma solo fu con- dennata la scola a pagare li decorsi. brusoni,
usanza antica di questa inclita città che la sera del giovedì santo passino con solenne
a olio in un gran quadro di tela la passione di cristo, si risolverono gli
onorata. c. carrà, 381: la prima di quelle stagioni si vide,
ch'or mi ricordo che vo a la scuola, / e sento ch'io ho
-andare a scuola da un popolo-, esemplare la propria lingua su quella di quel popolo
cesari, ii-152: grazie al cielo, la nostra lingua non ha documenti di
tanto volentieri che, se io non la metteva in ordine presto col suo panierino e
jahier, 9: lo zio che dice la nostra casetta non vale nulla. forse
. -potersi informare di qualcosa con la lettura. bemi, 33-30 (iii-129
giovanni bandini. -far la scuola alle farfalle, v. farfalla,
e dalle opinioni radicali correnti, secondo la quale dal tetto in su non c'è
che non sa. -marinare la scuola: v. marinare1, n.
voi non prendo scuola. -salare la scuola: marinarla. jahier, 126
dato l'istruzione ai signorini che salano la scola. -scappare la scuola:
che salano la scola. -scappare la scuola: evitare un impegno. p
p. e. gherardi, cxiv-20-111: la corte di madrid ha accettato l'armistizio
ha troncato sempre il ragionamento ed ha scappata la scuola e s'è sbrigata prestissimo della
altra parte che di stame a scuola, la discussione era viva sopra ogni altro soggetto
mamma, che voi non teniate scola addottorando la gente in così fatte galanterie. g
, tenesse scuola di canto e insegnasse la maniera di agire ne'cori. de amicis
/ perché esso ve- dea in fra la gente / che del mal dire si teneva
di presente / udendo dire alcun ma- la parola, / pensò di farla stare in
disavventura!) / perdeva in quell'istante la parola. -va'a scuola: per
vestiti che non porti e puogli in su la pertica. far l'òmo prima
l'avarizia è scuola d'ogni vizio. la storia bandello, 1-5 (i-82):
95 per fuori trice, la scoteva molte volte la notte e seco a
trice, la scoteva molte volte la notte e seco a le braccia strada
saltan, vola il bligo di frequentare la scuola. cocchio. quasimodo, 2-27:
, è più disposto ad insegnarmi ale la criniera scuoteva le briglie / d'oscuro colore
aderisce perfettamente o per mutare a caso la disposizione di quanto è contenuto in un
mano, che ardea, in su la palma del maestro, dove cadde una
una piccola goccia di sudore, e forò la mano dall'uno lato all'altro con
ordiniamo che qualunque compra coia maremmane de la detta arte, che si deba fare
e giambullari, 332: la grassezza o fertilità sua è sì fatta cheuna
senza lavorarla altrimenti, pure che a la segatura si scuotano leggerissimamente alcune spighe,
p. cattaneo, cxx-269: conoscesi la bontà delle rene quando,..
non chiegg'io, no, che la possente verga / tre volte e quattro
asperga. verga, 8-43: scosse la tonaca, quasi avesse temuto tfinsu- diciarla
prese una [delle uova] e se la portò all'orecchio scuotendola, per vedere
. crescenzi volgar., 3-6: la stoppa agevolmente si toglie, poiché sarà
): un di quelli arrovellati, scotendo la cresta dello arronzinato capuccio, rizzatosi in
/ catena al petto, / e la piumata berretta scote / e te saluta sparsa
tutto l'anno altri. trovato a la posta il famiglio e inteso che niceno
tal moto percuote, / e fa sonar la selva perch'è folta; / e
selva perch'è folta; / e la percossa pianta tanto puote / chede la sua
e la percossa pianta tanto puote / chede la sua virtute l'aura impregna / e quella
tenti di svellerla, maggiore / fai la piaga e 'l dolore. dalla croce,
peccatori,... io cavarò fuore la spada e scotarolla e tendarò l'arco
: / vibri, se sa, la spada o l'asta scota, / ch'
maligna / basta ch'un guardo mio sol la percota. f. m. zanotti
. crudeli, 2-241: ove scuoti la face, / di chiaro allegro lume /
proprie labbra, lascia con trascuratezza cadere la sua arma. pananti, i-328:
, non iscuoter l'egida, non portare la folgore. 4. far
. chiabrera, 1-iv-61: allora / la reina del mar gioiosa impose / che
. pananti, i-369: scioglieva orfeo la dolce voce, e appresso / del
le piante e i sassi; / scuoteanfion la lira, e al tocco molle / spirano
servitore che entrò, disse: « la principessa e il principino subito ».
subito ». bettini, 159: la musica di questo grande... aveva
entrando per lo meato uditorio, scuota la membrana del timpano. 5. far
. 5. far tremare e sconvolgere la terra o il mare (il terremoto
le fundamenta con grande tridente e tutta, la città commuove dalla sue sedie. aretino
. aretino, v-1-407: il terribile de la chimera, che occupa tanto del nostro
essalazione, non potendo uscireper i pori de la terra, si muove ne le concavità impetuosamente
muove ne le concavità impetuosamente e scuote la terra. tasso, n-iii-591: la terra
scuote la terra. tasso, n-iii-591: la terra bagnata, seccandosi, è usata
ultimo lamento / schiuse le tombe e la montagna scosse. -urtare gli argini
guevara], iv-68: sparge e scote la necessità ciò che accumulò la oziosa pace
e scote la necessità ciò che accumulò la oziosa pace. buonarroti il giovane, 9-33
inferno in mano a morte / scoteran la virtù de'nobil petti, / perché stian
. -in partic.: stringere vigorosamente la mano dando forti scrollate. girone il
. baldelli, 3-325: egli, presa la fanciulla, sco- tendola forte e dicendole
dicendole pianamente alcune cose nell'orecchia, la ritornò in vita. buonarroti il giovane,
/ si pon le mani a'fianchi e la persona / scuote e 'mbrac- cia la
la persona / scuote e 'mbrac- cia la toga. manzoni, pr. sp.
in lungo e in largo, scosse la vita e le spalle, come per mettere
, iv-2-704: « vuoi che te la chiami? » gridò, fuori di sé
s'accorge del tono patetico che ha preso la sua voce, dà una botta con
girandosi per tre quarti e scuotendo tutta la gobba. -sottoporre una parte del
risvegliasse il moto oscillatorio tanto interessante per la respirazione. -per estens. sottoporre
della persona. giuliani, ii-294: tutta la su'pace è nel lavoro; sempre
veramente non sarebbe mestiero per lei, la scote troppo. 7. risvegliare
di gesù cristo, fare che ella porgesse la lingua all'ostia. loria, 5-184
all'ostia. loria, 5-184: la scuotevano da un certo sopore e stuzzicavano
scuotevano da un certo sopore e stuzzicavano la sua vena scherzosa. -costituire causa
. panzini, ii-109: mi scosse la voce amica del signor armuzzi. deledda,
suoi pensieri. brancati, 3-229: la novità, invece di scuoterlo, parve addormentarlo
era fatta riconoscere senza riuscir a scuotere la sua freddezza. moravia, iv-133: nessuna
, per quanto malvagia, riusciva a scuotere la sua indifferenza. -emozionare piacevolmente
per iscuotere e sollevare dal fango non la chiesa, ma i degeneri rettori suoi.
. far tremare, rabbrividire, fremere (la febbre, la collera, uno spavento
rabbrividire, fremere (la febbre, la collera, uno spavento, la paura)
, la collera, uno spavento, la paura); far sussultare (la
la paura); far sussultare (la tosse, il respiro affannoso, il riso
; / ricerchi un pallor subito / la delibata gota. carducci, iii-2-303: quel
faticoso anelito / da l'osseo petto cui la tosse scuote / acre profonda ed arida
profonda ed arida, / quel sangue de la bocca in su i confin, /
/ annunzian, fere scorte, / la grande ora suprema. verga, 8-156
le spalle, col petto pigiato contro la ringhiera,... non potè frenare
. non potè frenare i singhiozzi che la scuotevano dalla testa ai piedi. d'annunzio
credeva di opporsi alla tosse, chiudendo la bocca e la gola;...
opporsi alla tosse, chiudendo la bocca e la gola;... ma era
lo scoteva. brancati, ii-38: la collera... lo attraversava e scuoteva
, 101: scoppi insulsi di risa la scuotevano. -far sobbalzare i passeggeri (
laggiù, sotto ilio, alta feroce / la bronzea voce si frangea, d'achille
corsa; far ondeggiare i capelli, la chioma. -anche con riferimento a una
i colli. batacchi, 2-130: la discordia, a dipartire accinta / mirando la
la discordia, a dipartire accinta / mirando la carissima compagna, / scosse il vipereo
, 12-254: di momento in momento la giacinta si aspettava che un uscio si aprisse
un passero che scuoteva e faceva tremolar la coda, con assai prestezza il volle
: adesso che i canarini han visto la luce, scuotono le ali.
. ovidio volgar., 6-234: la cupidine (o bacco) certo velocemente
altro fra sé cheto dicea / de la ciprigna dea l'altero figlio, /.
me. d'annunzio, i-779: la vittoria scuote / la potente ala /
annunzio, i-779: la vittoria scuote / la potente ala / su l'elmo chino
12. scrollare il collo o la groppa scalpitando d'impazienza (un cavallo
); muovere le orecchie; agitare la coda o la criniera (un cavallo,
le orecchie; agitare la coda o la criniera (un cavallo, un leone)
assemblea, / in piè rizzossi, la criniera scosse, / mostrò le zanne e
mosse. molineri, 1-206: ludro dimena la coda; scuote le orecchie; vuol
le mani dell'avvocato. -scrollare la bardatura, le briglie (un cavallo)
asini scuotendo bigonce. -sbattere violentemente la preda stretta fra le fauci (un
., 116: e1 bon pastore dà la sua anima per le pegore soe,
207: il vitello... con la bocca scuote le poppe e così si
con intensità e, anche, sconvolgere la chioma di un albero, curvare le
, curvare le erbe (il vento, la bufera). tebaldeo, 1-31:
che maraviglia n'hai, ch'è la natura loro? baldi, 20: l'
185: oh come urta le nari per la bruna / notte l'odor che acuto
/ i pioppi, in sogno, scuotono la testa. moravia, xiii-134: il
l'animo; stimolare l'intelletto, la fantasia; ravvivare o risvegliare il ricordo
. tasso, 6-66: né sol la tema di futuro danno / con sollecito
e vuol ch'io n'oda / subito la cagion sul fatto stesso; / alzar
poco naturale. pananti, iii-46: la voce che più dolcemente scuote le fibre del
: in sifatta traduzione l'opera, perdendo la scenzi volgar., 5-6: le
5-6: le castagne si colgono allora che la loro forma originale, perderebbe altresì
di mille particolari che dovevano interessare soltanto la donna, una donna, scuoterne la
la donna, una donna, scuoterne la fantasia, interessarla, appassionarla. comisso
appassionarla. comisso, v-91: terminata la minestra cominciò il comparea scuotere la comitiva con
: terminata la minestra cominciò il comparea scuotere la comitiva con battute allegre e con i primi
, rendere meno saldo un proposito, la fedeltà a un sovrano, l'obbedienza,
ridottasi ad una civile uguaglianza e scossa la ubbidienza del re di francia, non vi
malvagi a guisa di fiere arrabbiate, la mia costanza non fu mai scossa,
mia costanza non fu mai scossa, la mia benevolenza non si smentì un solo
dominio del trascendente è stato scosso, la storia si è venuta man mano scoprendo
usata semplicità della sua fede che nemmeno la prosperità aveva potuto scuotere, invocò ancora
volta l'intervento celeste. -togliere la gioia, la letizia dall'animo.
celeste. -togliere la gioia, la letizia dall'animo. amico di dante
/ sì. mnrè da ogne parte la gioi scossa. -minare la salute
parte la gioi scossa. -minare la salute, l'equilibrio nervoso. de
de amicis, ii-551: seppi che la salute del veme era stata un po'
successo, nel- panimo di irma. la morte di piero, probabilmente, le aveva
o religiosa, metterla in crisi, minandone la concordia interna. giraldi cinzio,
, ma ben per aiutare a mantenere la vera ed antica religione cattolica. segneri
di tali turbini valse punto ascuotere nella chiesa la sua concordia. cesarotti, i-xxiv- 293
. cesarotti, i-xxiv- 293: quando la repubblica fu da gravi tempeste battuta e
sbarbando l'erba con quella per iscuotere la preponderanza dei magnati e far largoloro premoscide e
premoscide e, scotendola dalla terra, se la mettono inalla piccola nobiltà. bocca e mangianla
in valle lagarina, baldelli, 5-3-141: la gallia... fu l'inventrice delli
difatti di crini di cavalli, e la spagna di quelli di lino da nanzi
alle nostre posizioni, senza menomamente scuotere scuotere la farina. la salda resistenza delle nostre
senza menomamente scuotere scuotere la farina. la salda resistenza delle nostre valorose truppe. -figur
spoglio b. croce, iii-22-198: la crisi economica del paese eralessicale. - anche
- anche sostant nel più forte: la rottura dei trattati con la francia, alla
più forte: la rottura dei trattati con la francia, alla quale era diretto per
scosse e sconvolse l'agricoltura e assai la danneggiò, particolarmente nel mezzogiorno.
pertiche. porcacchi, 1-81: come la rena infocata entrava per lo giacco al
a'minuzzoli che dipoi desinare avanzano sopra la tovaglia, che sono scossi in terra
che sono scossi in terra da chi la ripiega. desideri, lxii-2-vi-7: cavano dalle
leggiera, scuotono in alcuni schifi tutta la rena rimasta. carducci, iii-12-140:
e le porte lasciate senza serrami, scotendo la polvere dalunghi anni ammontata su'volumi immortali.
non dubito che dopo cena, scotendo la cenere della sigaretta nei piatti dorati, egli
fenoglio, 5-iii-694: batte i piedi perscuoterne la neve raccattata nel campo. -far cadere
fosso. po s'alzo, scosse la brina, / scodinzolando, con uno sbadi-
lio. d'annunzio, v-1-294: scossa la salsedine dalle penne, le asciugavamo
/ lo scosse. -far cadere la rugiada dalle erbe (la brezza) o
-far cadere la rugiada dalle erbe (la brezza) o le foglie dagli alberi
iii-99: come pria svestì tultime frondi / la vigna e il verde onor scosse de'
cxxi-iii-8: gocciole lucenti di rugiada che la brezza scote da un arboscello e fa
fiori. -far scendere sulla terra la neve (l'invemo). muscettola
scuotere intorno della terra l'ombra e imbiancandosi la lucente aurora, si mise egli per
io non gli avessi risvegliati e scossi da la polvere. carletti, muzio,
20. tenere lontano dal volto agitando la mano; allontanare con uno scotimento o
guidatori de'ciechi, che scote- te la zenzara e tranghiottite il camello. guai a
.]: sanza riposo mai era la tresca / de le misere mani, or
-scostare i capelli dal volto, liberandone la fronte, gli occhi. aleardi
iii-1-99: balza il poeta: e la canizie santa / scote e lafronte ampia serena
-respingere da sé una persona, rifiutandone la compagnia. fausto da longiano,
dolorosa; allontanare un pensiero, sgomberarne la mente; cancellare un ricordo spiacevole;
, pensa se se'giusto; iscuoti la giustizia, iscuoti il cattivo giudicio.
sorge. fausto da longiano, iv-133: la giovane che èmatura da maritarsi per niun modo
supplico gli eruditi avversari perché, scotendo la quasi ingenita prevenzione, vogliano far uso
di gran corsa co'suoi, per iscuotere la stizza. faldella, i-4-120: lo
e di luce, che cuoce adagio / la sua terraè una luce che sa di mare
precedenti, hanno accresciuto i dazi e la gabella dell'onore esterno in guisa tale
sonno, sciogliere l'intorpidimento; allontanare la pigrizia, il torpore, il malumore,
, il torpore, il malumore, la depressione, la passività. salvini,
, il malumore, la depressione, la passività. salvini, 41-240: il
studi ripiglio, scuoto il letargo, uccido la mutolezza e metto voce. metastasio,
non siano regolati dalla discretezza per iscuotere la sonnacchiosa tranquillità del nostro impareggiabile jommella.