e balla. soffici, iii-55: era la firenze del trianon, locale 'alla francese'
cancaneggianti sur un piccolo ealcoscenico alzato tra la clientela del caffè. saba, 5-249:
di ogni strofetta, quando per abitudine la sciantosa faceva con la massima compostezza la
, quando per abitudine la sciantosa faceva con la massima compostezza la sua giravolta, il
la sciantosa faceva con la massima compostezza la sua giravolta, il pubblico soldatesco gridava
, il pubblico soldatesco gridava: « la mossa! la mossa! »
soldatesco gridava: « la mossa! la mossa! » 2. mestierante
da cui tale stoffa originariamente proveniva; la var. è registr. dal d.
morante, 3-138: siccome per la nostra chimica il sale non si può
anche sostant. carducci, ii-14-68: la toscanità di per sé sola ormai sa
insulsamente. carducci, iii-23-447: la lirica eolia fu in questo senso romantica
di essere uomo, fece abatter la testa al gran colosso di giove capitolino et
infusioni latine dell'ariosto e del tasso, la vanità ciarliera de'poemi romanzeschi nel cinquecento
ciarliera de'poemi romanzeschi nel cinquecento e la sciapitézza grossa degli epigoni eroici e mitologici nel
: hai detto soverchio: taci, ché la tua sciapitézza non si abolisce, anzi
4. inetto, incapace di svolgere adeguatamente la (un cibo); che ha poco
trattato del governo degli uccelli, 12: la carne di cursua è tesauro,
cibo e dal mosto, di ponto la novella li contaro. mattioli [dioscoride
sciapito molto sia. belli, 96: la terra è un aborto della natura;
sì nobili, come l'italiana, la franzese e la spagnuola, non è qui
come l'italiana, la franzese e la spagnuola, non è qui tempo di
ete sien graditi / a chi ha la mente e l'intelletto sano. goldoni
versi rancidi sciapiti. carducci, iii-16-189: la falsità della poesia italiana degli ultimi secoli
più si sente disgustosa e sciapita quando la si paragoni a una prosa, ripeto
/ mia calamita in iscambio riporvi la sua, parendogli allora poter dire a
suo modo, voglia piuttosto maggiormente avvalorare la loro sentenza che confutarla. cesarotti,
.. 1 miei libri, pronunziatene voi la sentenza!... non mi
, ben gli sta il basso conto e la maniera vile in cui sono avuti e
e più erudito / vi vuol mettere la lingua e dar del naso.
far nulla di buono, e due ore la sera in compagnia di gente indifferente,
11. locuz. lasciare qualcuno con la bocca sciapita-. non soddisfarne la curiosità
con la bocca sciapita-. non soddisfarne la curiosità dopo averla suscitata. della porta
2-10: non mi lasciare al meglio con la bocca sciapita. 12.
. giusti, 4-115: mi narrava la debolezza del tale, le ridicolezze del
papini, 39- 190: dopo la guerra, fra le tante rovine, rovina
, fra le tante rovine, rovina anche la letteratura sciapa e rosata che neppur la
la letteratura sciapa e rosata che neppur la spiritosa lascivia riusciva a saporire.
saporosa, tanto era scialba e sciapa la matrigna imbozzacchita nella sciagura della sua disperata
: l'aria della campagna, che attraverso la grande arteria giungeva al centro,
e jioùg, jioòó? 'piede'; la var. sciàpede è per influsso del lat
agevolmente s'impregnano. verga, 7-184: la sciara si stendeva malinconica e deserta fin
stendeva malinconica e deserta fin dove giungeva la vista, e saliva e scendeva in picchi
un poco e guardò in giro, con la mano tesa sulla fronte, per tutte
di lutto posato sulla terra: è la grande sciara di mascali, la distesa ai
: è la grande sciara di mascali, la distesa ai lava pietrificata scesa nel 1928
lontano cratere fino al maresommergendo il paese sotto la sua nera onda infocata. =
, livornese e pis. sciabarà; la var. è registr. dal d.
, vuota a guisa di canna, per la quale con forza di fiato si spinge
tenete o tramite una persona che se la sia lasciata sfugbrosi periodi poetici.
sentite questa sciarrada. sciogliere, indovinare la sciarrada'. de. sanctis, ii-6-61:
più lesto / nel sciorre il monoverbo o la sciarada. cagna, 3-348: la
la sciarada. cagna, 3-348: la parte varietà e cronaca spicciola era redatta
bacchelli, 19-219: né disacerbava [la schiava] o attenuava la superbia del
disacerbava [la schiava] o attenuava la superbia del suo contegno... con
enigma. de sanctis, i-55: la vera libertà è una sciarada che voi
trovato malcontento. io andai per indovinare la sciarada e torno ora di colà.
sappiano le promesse di luigi filippo conosce la francia, e sa ancora che cosa
, e sa ancora che cosa significhi la sciarada politica immaginata dal lafayette del trono
assurdi... sorgono solamente quando la viva impressione esteticasi è raffreddata, e l'
voglia dire! - è un prendere ingiro la gente!... - io non
interpretazione. betteioni, iii-385: la francesca di gabriele d'annunzio...
. m. -ci). che per la com quali la parola può
che per la com quali la parola può essere scomposta. plessità dell'intreccio
tenerla distesa al vento e a regolare la velocità di navigazione (e, a
. edessendo quasi sumerso, me venne ne la mano sinistra la scota de la velia
sumerso, me venne ne la mano sinistra la scota de la velia maggiore che era
ne la mano sinistra la scota de la velia maggiore che era ascosa ne l'acqua
gomene e l'appoggio dicono puntale; la stecca dove legano le vele chiamano maimonetta
dove legano le vele chiamano maimonetta e la corda con che temperano le vele chiamano
e delle vele di straglio, indi la mura della maestra o la grande orza
straglio, indi la mura della maestra o la grande orza. idem, 1-i-415:
si ha il vento di fianco, la scotta di sottovento è alata o cazzata verso
a ritenere il vento, e allora la scotta di sopravvento è mollata alla stessa misura
guscio,... ovvero allentando la scotta per dar più seno e cappa alla
non sapete, mi dite: « ammaina la vela, allenta la scotta, abbandonati
dite: « ammaina la vela, allenta la scotta, abbandonati al vento ».
violino, o di alare una parommel- la che ci sarebbe voluto l'argano. pascoli
giorni, e notte e dì, la nave / nera filò, ché la portava
, la nave / nera filò, ché la portava il vento / e il timoniere
il timoniere, e ne reggeva accorta / la grande mano d'odisseo le scotte.
annunzio, vii-112: nella manovra molla la scotta! la scotta del fiocco si divincola
: nella manovra molla la scotta! la scotta del fiocco si divincola per sfuggire
« molla! » e viene giù la scotta. dizionario di marina [s.
. v.]: 'cazzar la scotta': tirare la scotta di una vela
: 'cazzar la scotta': tirare la scotta di una vela già bordata,
una vela già bordata, per portarne la bugna a poppa quanto è possibile. ibidem
passa per una cavatola con puleggia attraverso la murata e un cazzascotte e viene dato
rivolto verso poppa nel quale fa dormiente la scotta, i chiama più propriamente
ciel baldanza / non ho di alzar la vista egra e smarrita. 3
sf. siero del latte che rimane dopo la lavorazione del formaggio o della ricotta.
le pecore cidàn cacio e ricotte e anche la bevanda che suol dirsi 'scotta'. =
bernardino da siena, 2-ii-873: se [la moglie] fa comeuna scotta, che tuttodì
. che nell'istesso modo s'impari la lingua giusto comeimpara una scotta e un pappagallo
p. fortini, 1-324: seguiva la terza come se ella fusse stata la
la terza come se ella fusse stata la potta da modana, disse: « guarda
: - fate che non mi manchiate de la promessa del moscadello... -non
; scottatura, ustione. -anche: la sensazione di bruciore che ne deriva.
, mozzando le penne, ovvero in su la congiuntura dell'ali con ferro affocato marchiargli
di parti con molto nostro dolore, la quale scottamento o abbruciamento viendetta. redi,
l'acqua... gocciolava giù per la spondade'sassi già arrostiti et abbruciati, scottanti
scottante. borgese, i-108: passo la mano sui termosifoni scottanti dell'albergo.
nel riverbero intenso del mare, dopo la notte insonne, egli procedeva stanco, col
ii-72: l'aria era scottante, [la donna] si asciugò al sole guardando
1-88: una terra scottante e assetata come la spagna che sfavilla tetra sotto i tramonti
facendosele vicino, tanto vicino da sfiorarle la fronte con la sua, scottante e imperlata
tanto vicino da sfiorarle la fronte con la sua, scottante e imperlata di sudore
. quarantotti gambino, 7-253: portandosi la mano alla guancia che gli sifaceva scottante,
erba guazzosa. -molto elevato (la febbre). de roberto, 623
ardente di eccitazione e di desiderio (la bocca, le labbra, la pelle)
(la bocca, le labbra, la pelle). papini, 27-673:
parise, 11-38: l'uomo toccò la pelle della ragazza: era soda, scura
e nella sua mente di vecchio formulò la parola gioventù. -acceso, brillante
5-131: a vederla, era sempre la stessa: quegli occhi scuri, scottanti
nostro amico è dei più scottanti: la crisi degli alloggi. stuparich, 5-169:
in più a dreetta il contrasto tra la sua strana ansia esasperata da quello schifo
un contatto scottante di vergogna, e la placidità estranea e pensante di quel grossoinglese che
forte, costringendole a voltarsi e a subire la sua presenza, un riso ch'era
debito). genovesi, 3-337: la settima regola di un savio padre di
di intenso calore, in partic. la fiamma, il sole, liquidi bollenti
. lapidario estense, 102: chi la mescla cun bouno acieto forto e bagni.
una gocia calda gli cade su la spalla di esso cupido, quale scotando
sprigionar dal carcere, / in cui la notte il tennero; /...
non iscotti. baldini, i-16: la gavetta,... se non l'
il fuoco dei suoi compagni gli scottava la nuca. -per estens. irritare
. -per estens. irritare con la sensazione di piccante (una sostanza ingerita
. sassetti, 394: andando [la cannella] col suo calore a scottare
gusto risolversi se è maggiore l'offesa la quale riceve dalla caldura e 'l diletto
caldura e 'l diletto che gli porge la dolcezza. d'annunzio, iv-2-39:
, e versava certe lacrime ardenti come la lava, che gli scottavano le pupille.
se forse non è stato ad udire / la vostra doppia predica faconda, / pensate
doppia predica faconda, / pensate questa se la vuol soffrire. / o se pure
vuol soffrire. / o se pure la prima e la seconda / udì, né
. / o se pure la prima e la seconda / udì, né il dorsogli scottò
seconda / udì, né il dorsogli scottò la sferza / dell'una, né il tirò
è mitigato; si comincia a portar la persona un po'ritta, e il naso
il gelo gli aveva già increspato e intirizzito la divisa, c'era da scottarsi le
parte del corpo per il contatto con la fiamma o con una fonte di calore
quattro anni sono aggiunti, gli scottano la fronte e le tempie con lana ardente.
e. gadda, 22-113: carletto prese la tazza, ma si scottò la lingua
prese la tazza, ma si scottò la lingua. -per simil. cauterizzare.
iv-26: se lui per sorte volesse tagliarti la carne putrida o volesse scotarti dandoti il
e squartar fin che sia tolta via la putrefazzione e tutto quel ch'è corrotto
guasto. oliva, i-3-60: si tragga la fiamma dall'altare di dio, e
vita o nell'onore, quantunque taccia la lingua, parlano gli occhi coll'accendersi.
ciò che lo scottava era sapere che se la godesse a quel modo nel suo campo
. d'annunzio, v-2-95: non con la verga percoterò la mia rupe; ma
v-2-95: non con la verga percoterò la mia rupe; ma con questa lancia che
man serrata, con questa che m'incuoce la mia palma incisa di tanti segni fatali
segni fatali. montale, 1-71: scotta la terra percorsa / da sghembe ombre di
cominciava a scottare. -dardeggiare con la massima forza dei propri raggi, producendo
fresca grotta, / ché calda è la stagione e il sole scotta. nievo
da prendere un malanno chi andava per la campagna a quell'ora. moravia, i-482
, vi-150: se siete a mensa e la minestra scotta, / v'avete fame
cielo a quest'ora scotta / come la gota d'un bimbo / che ha la
la gota d'un bimbo / che ha la febbre. -avere clima torrido (
villeggiatura, tanto era indiavolata e scottava la città. 7. avere temperatura
», le disse don cosimo stringendole la mano, e sentì che scottava perfebbre.
gli scottano le mani. che abbia la febbre? cicognani, 3-84: lei si
scottavano. -essere violentemente irritato (la pelle). fenoglio, 5-ii-105:
5-ii-105: si era continuamente dimenato perché la schiena gli scottava per lo sfregamento contro la
la schiena gli scottava per lo sfregamento contro la parete. 8. figur
corpo femminile); sconvolgere interiormente (la passione amorosa). antonio da
ferrara, 183: 1'provai già quanto la soma ègrave / ch'ai tempo doloroso portò
faville / che sentì dido al partir de la nave. melosio, 3-ii-135: hanno
... pure scottando non vanno oltre la prima pelle. betti, i-18:
cattaneo, ii-65: udite ora quanto scotti la collera d'un santo e quali rovine
dire parola per bene, che loro la pigliano per male: par che la casa
loro la pigliano per male: par che la casa gli scotti. melosio, 1-257
., 11 (193): pagherò la scommessa; ma non è questo quel
: a voi altri massoni mangia preti, la vi brucia che questa brava gente non
brucia che questa brava gente non perda la sua fede e venga alle funzioni;
sua fede e venga alle funzioni; la vi scotta, a voialtri miscredenti! pavese
, i-480: delia si levò per aiutare la mamma a sparecchiare, si fermò quasi
ferd. martini, i-40: qui la questione scotta, e oramai ilcamposanto è divenuto
levi, 6-111: ho capito presto che la faccenda scottava, erachiaro che nessuno di noi
. 11. intr. con la particella pronom. rimanere ustionato o bruciato
si scottava, per certa si teneva la di lui colpa. bartolini, 16-122:
mi parlò soltanto delle sue stufe; eche la sua bambina si sarebbe potuta scottare se egli
un paravento. pavese, 1-80: la vecchia s'era scottata e fece confusione.
remava e nuotava e gli si era scottatatutta la schiena. -figur. andare incontro
pavese, i-282: sapevo meglio di lui la convinzione del capitano: buttare la gioventù
lui la convinzione del capitano: buttare la gioventù allo sbaraglio, proprio perché si
. locuz. - scottare il suolo, la terra, il terreno a qualcuno,
fermò un momentino sulla riva a contemplar la riva opposta, quella terra che poco
va via da un luogo amato con la certezza di non ritornarvi mai più. n
testamento ripartì anche amalia, come se la terra le scottasse sotto i piedi.
i diti, argomento che ne va la pelle a darsene per intesi.
intesi. -scottare le labbra, la lingua: essere impellente o imbarazzante e
savinio, 10-356: non si risolveva la signora poma a rivolgere a paracelso quella
a paracelso quella domanda che le scottava la lingua. -scottare nelle mani,
le mani vuote, o trepidanti con la lettera che scottava nelle mani. gatto,
caravaggio, troppo forte aveva scottato il capo la venuta a roma del caracci e de'
prov. bellincioni, 1-148: scottar la bocca s'usa el ghiotto. g.
girano intorno / qualcuno avrà anche toccato la verità / ma l'ha toccata col
dito e poi l'ha ritratto. / la verità scotta. = da un
cuocere'(v. scotta2), attraverso la forma del pari. pass.
. v.]: 'scottare': attrezzare la scotta o le scotte; scuotere;
fortemente negativa. arbasino, 11-52: la nonna... da quando è nata
i vestimenti accesi, che si getta contro la sabbia e vi s'addentra come per
. soldati, 2-507: irma aveva ritirato la mano violentemente, come scottata, e
fenoglio, 5-i-841: johnny rincasò, che la neve, gelidifican- dosi sotto il neonato
con ghiaccio trito. tomizza, 3-48: la mamma trasse dalla tasca un tovagliolo nel
fuoco violento. soldati, 6-88: la polenta secca, sempre di grano nero,
-infiammato per colpi o sfregamenti (la pelle). fenoglio, 5-i-690:
del bene, 2-21: a rimedio serve la morchia bollita sino a scemarne due terzi
grande multitudine de soldati che gli abbruciorno la casa..., ma né
umile nel suo cuore e dar a dio la gloria, non tenendola per sé con
ii-212: sono occupatoin una seconda 'bassvilliana'. la morte di mascheroni, a cui unisco
un desiderio. bacchetti, 2-xxiv-665: la principessa,... scottata dallavoglia di
il povero ebreo, vedendosi così rinfrescata la bottega e scottata la borsa, non si
vedendosi così rinfrescata la bottega e scottata la borsa, non si curava di quel
di quel mantice che soffiava via tutta la fornace. guerrazzi, n-i-222: i
. e. gadda, 19-133: la sbrigativa e incuffiata colonnellessa era stata giocata
muratori, cxiv-14-90: dio ce la mandi buona. noi siamo cani scottati
si riscaldano con acqua bollente le olive per la frangitura o la sansa per un'ulteriore
bollente le olive per la frangitura o la sansa per un'ulteriore spremitura.
un oggetto incandescente. -anche: la parte scottata, il segno lasciato sull'epidermide
per scotezare. ne a fare la purgazione de'peccati che forse con incendi e
scottiare, v. scotezare. che la morte. libro di esperimenti di caterina sforza
l'impiastro corno salsa, poi metti sopra la scotatura cum pezze necte e muta spesso
lieve cicatrice / di scottatura ha tra la gola e 'l mento, / è margherita
uno vicino ad esser sepolto si ravvivò per la dolorosa scottatura di cert'olio stillato caldissimo
alla luce solare. - anche: la malattia stessa. opuscoli scelti sulle scienze
l'altro questo male si è la così detta 'pellarina', chiamato anche da
né il bicchiere di vino bevuto né la scottatura di tiglio preparatagli dalla sorella.
mio bene: / qualche rimedio per la scottatura ». 4. esperienza
pirandello, 7-897: cominciò a roma veramente la penuria degli alloggi, troppo presto temuta
prima, troppo tardi rimediata poi per la paura che teneva tutti di far nuove
anche gli operai socialisti hanno già avuto la scottatura per la loro fiducia nella parola
socialisti hanno già avuto la scottatura per la loro fiducia nella parola dei reazionari.
gradita a'malati difficili con questo nome la cosa). = nome (
). marin. disus. manovrare la scotta; scottare. derato l'
del genere del romanzo storico, 0 la sua opera. carducci, iii-20-368:
? idem, 1-71-115: qual sirà la scuttiante, / che se voglia trare
, 807: 'scottare': attrezzare e scuotere la scot- to / io sol che
lo scotto. magalotti, 26-28: la sua qualità non gli fa pigliarscottiano, agg
scottinare, intr. marin. manovrare la scottina. guglielmotti, 1615: 'scottinare'
guglielmotti, 1615: 'scottinare': maneggiare la scottina. = denom. da scottina
: alcuna volta 'scotto'si pillia per la vivanda e alcuna volta per lo pagamento.
forte a le carezze che gli fece la cialtrona, ci diede dentro; e credendosene
il rimor drieto: e gli tolse la cappa, e lo spinse fuora di casa
4-90: un nostro carissimo amico ci offerse la carezza pregandoci soltanto di favorire lo scotto
l'ora di pagare lo scotto, la principessa si pentiva delle follie fatte nella
bonis, 22: or è colt'ora la vostra malizia, / voi pagarete per
ebbe rotto / che morto infin de la ferita giaque, / del temerario ardir
: le malattie sono lo scotto e la condizione del genio. einaudi, 470
lo scotto di quello scoraggiamento con cui la natura si fa pagare l'arte dell'
metisti vostra virtù a scoto / per recevere la onorata morte: / e mi
: / e mi de ville prexoneri tegno la sorte! documenti diplomatici milanesi, iii-28
voi detto avete di mettere, che la donna mia non recherete a far la voglia
la donna mia non recherete a far la voglia vostra già mai. 6
eccessivamente cotto; passato di cottura (la pasta, il riso, ecc.
iscialacquava, partito da loro e mancando la roba e 'l caldo della giovanezza, e'
proverbi toscani, 153: chi mangia la torta del comune, paga lo scotto
manuzzi [s. v.]: la speranza non paga lo scotto.
n. franco, 119: fuggendo la perina da ca'rizza, / il
messer aretino, pastor dotto, / come la vidde, tutto accesoe scotto, / disse
capacità e le attitudini. cobrin la sonagliera. = voce espressiva e volutamente
. 2. intr. con la particella pronom. uscire dalla tana.
cento braccia / ghiribizzoso, e con la montanara / stare a veder se fiera
. far uscire dal covo, stanare la selvaggina. crudeli, 2-145: scovan
selvaggina. crudeli, 2-145: scovan la lepre, che si stava ascosa / traverde
folta malva. giuliani, 1-204: scovo la lepre e gli dòil cane. calvino,
delle vostriarmi solo a difendervi, perché la stessa natura, con legge più provvida e
vostri covili e punirvi 257: la polizia fa tutto il possibile per scovarmi:
a scovarci qui », e per la prima volta mi guardò e sorrise.
individuare, fra le tante possibili, proprio la persona giusta, quella che occorre,
cardellini. de amicis, 1-814: la mia seconda lettura fu la 'vita d'un
1-814: la mia seconda lettura fu la 'vita d'un bandito': un vecchio
paese si sollevò; io fui additato come la pecora nera; le famiglie ci diedero
pecora nera; le famiglie ci diedero la caccia, ci frugarono addosso, scovarono
2-490: alcuni agenti rimasero ad operare la perquisizione: non fu loro difficile,
tempo notizia. ojetti, i-275: la bibbia di borso,... che
: dopo lunghe ricerche, ebbi infine la fortuna di scovare unmisero, perduto caffeuccio in
essaapriva l'uscio; studiò il passo, la raggiunse, la ritenne sulla soglia,
; studiò il passo, la raggiunse, la ritenne sulla soglia, e, col
. bernari, 7-369: nel prendergli la parola, gli andò a scovare nel
il volpotto scovato dalla muta / a incendiare la verde prateria / d'istantaneo sole.
; e sul divano un guanciale, e la copertai lana di mio padre.
è forza che si faccin dare / la regalia tal genti mastinazze. =
baruffaldi, 166: scoviglia è la spazzatura, essendo che 'scopare'si prende
ed altre simili cose che erano per la cucina. = v scoviglia;
caccia che non ferma, ma segnala la selvaggina con sco- dinzolii e abbaiamenti.
... avvisava, dall'odorato, la ca stità femminile, cane
anale. cassieri, 193: sembrava la crudele giornata dei corpi estranei: dalle
spazza l'artiglieria et altre da impecchiare la nave. montecuccoli, i-128: al maneggio
lanate. t. moretti, 36: la lanata o scovolo non è altro che
; il d. e. i. la attesta nel 1470 attribuendola a f.
fr. colonna, 3-37: la quale [base della colonna] di tho-
detti scozie, perché restano scuri per la loro concavità, sono propri delle basi delle
delle colonne. milizia, ii-134: la base attica ha sopra il plinto due tori
uri- nale dove era l'aqua de la madona ammalata, toltone presto un altro
presto un altro, gli fece de la sua. muratori, 7-iii-198: noi
fermo il pegaseo / girà dalle coppelle a la carrozza. = comp. dal pref
, e di là scozzare... la proposta origine viene confermata dai verbi accozzare
269: tra l'inghilterra e la scozia si taglia oggi una montagna di
. catzélu [guevara], i-36: la vostra lettera... la mostrava
i-36: la vostra lettera... la mostrava
astuzia degli scocesi, i quali, per la naturai ni- micizia che mantengono con gl'
era un prete scozzese, di cui la chiesa adottò qualche inno pe'divini offici
divini offici. ojetti, iii-372: la vecchia padrona scozzese della cagnetta giocava a
torto inglese di aver messa in proverbio la sporchezza scozzese. pecchio, 91
di voce più di quel che faccia la piva scozzese. carducci, ii-i 1-267:
scozzese-, in foggia corta e diritta (la frangia dei capelli). de
rosa. 3. che presenta la caratteristica alternanza di quadrati di colori diversi
stoffa scozzese a quadn rossi e blu, la grande poltrona a schienale.
. bettola, 2-312: han veduto la decadenza delle logge francesi, han profittato
con lo scetticismo di hume, affermando la certezza dell'esistenza di una realtà esterna
, le generalizzazioni di tali induzioni, la previdenza de'fenomeni periodicamente ricorrenti, cognizioni
quest'ultime emananti da'vari principi che la scuola scozzese chiama d'estinto': ecco la
la scuola scozzese chiama d'estinto': ecco la somma d'oggetti ed idee attribuite da
all'esperienza. mamiani, 10-i-152: la scuola scozzese riuscì ingegnosissima a farci osservare
dissi, scrivono lingua buona e ch'oggi la gente è troppa iscozonata. pulci, 17-9
scozzese; filosofia del senso comune): la filosofia fondata nel settecento da thomas reid
: scommetto... che tu guasteresti la festa con uno scozzo di toppa.
scozzonare i cavalli; ferirono a scozzonare la favella e scaltrirla agli stili diver
targioni tozzetti, 7-22: include questa teoria la notiziadelle pasture fresche e secche, delle acque
garbo. de sanctis, ii-1-94: la gioventù affluiva sempre, ed egli affidava
'blasé'dell'uomo arrivato che non se la sente, no proprio non se la sente
se la sente, no proprio non se la sente, di scozzonare il novizio.
carni dell'affilato taglio de'ferri maneggiati la prima volta dall'inesperta timida mano d'un
4. intr. con la particella pronom. diventare scaltro, prudente
non bisognerebbe altro a voler far correre la cavallina, se non che o io fossi
un cavallo mio. savinio, 3-230: la giumenta bianca del pnmi rudimenti di
o vecchio che sia, vede avvicinarglisi la piccola operaia in 'va- drouille', la
la piccola operaia in 'va- drouille', la giovine 'grue'non ancor bene scozzonata a
cui un resto di pudore tinge di roseo la guancia. - avvezzo al
rifatto. de marchi, iii-1-404: la gran scienza faceva perdonarein lui il naso d'
ahimè, in questo salone ch'ioconobbi per la prima volta il lusso borghese e mi specchiai
l'insegnò con poca scuola / batter la frusta senza farsi male / e guidar la
la frusta senza farsi male / e guidar la birozza a una man sola. castri
una man sola. castri, vi-187: la vigilanza, la f>azienza, la
. castri, vi-187: la vigilanza, la f>azienza, la cura possono solo
la vigilanza, la f>azienza, la cura possono solo addomesticarlo [un caval-
, scracchi). ant. raschiarsi la gola per farsi notare. contile,
f. f. frugoni, iii-25: la scienza non ha posto [nella corte
, che stanno assisi da capo con la prebenda piena, hanno occupata tutta la
con la prebenda piena, hanno occupata tutta la scranna. 3. disprezzo empio
per giudicar di lungi mille miglia / con la veduta corta d'una spanna? m
scriar li polmoni: e questa è la scranzia. idem, 2-270: a quella
scioccarella: costor non aman te, ma la tua tosse ». =
dial. scrovattaré), intr. con la parti- cella pronom. togliersi o allentarsi
parti- cella pronom. togliersi o allentarsi la cravatta. - al figur.:
. da cravatta (v.); la var. è di area piemont. (
, agg. che si è tolto la cravatta; privo di cravatta.
. accademia senese degli intronati, si, la solita scienza annoiata degli accompagnatori. poi
di continenzia, 43: el manto de la giovene fece accendere un gran foco,
foco, apresso del quale fece denudare la sposa e legarla ad una scrana, e
, e comandò ad uno barbiere che la salasasse da ciascaduno brazo. l. carbone
l. carbone, 71: la zoava, mandata un dì in piazza a
una oca grassa e, lassata star la scarana, comprò l'oca, dicendo.
d'una non ignobile abitazione un uomo per la quasi decrepita età venerabile, che sotto
sbarre. di giacomo, i-428: la porta s'aperse. un fiotto di luce
tele alle pareti. pea, 7-401: la stanza era quasinuda, se levi il letto
, / perché ne vuol veder quanto la canna / ed oprar che baldon resti
, ma nemmeno a scranna. -tenere la prima scranna: essere al sommo grado
, 2-23-49: gran predator, se tien la primapeggio d * un contadino. carducci
fanalino / che più star no potesse a la scranella, / per dio li faci
facesti /... / quando la mosca, per l'altre fuggire, /
in iscranno, - senza lingua / la qual distingua -pregio o ben alcuno.
il gusto volgevasi all'antico, e se la vita domestica ritornava all'uso delle pendole
degli scranni rococò, era giustissimo che la stampa ripro e. gadda
talora, e più specialmente di sabato, la 'linguistica'era affollata in ogni sala
, il nobile naso dritto e puro, la meravigliosa bocca sdegnosa e fiera.
iv-2-382: « tieni! », gridò la madre. « screanzato! » lo
quei filosofacci rabbuffati / che fan consister la filosofia / nell'aspro dir, ne'
, screanzato e tale che ne discapiti la nominanza dei nostri costumi e della nostra
). d'azeglio, 7-i-289: la vita nomade e screanzata che sono stato
due piaceri: l'uno di ricevere sollecitamente la di lei gentilissima lettera ed i fogli
ella me trafigge e screa, / la mia vita, di solazzo mendica, /
ne divina è definito da un vocabolo che la weil ha coniato: il compito della
propria persona perché resti in campo la grazia. = comp. dal
scriar li polmoni: e questa è la scranzia. = lat. screàre,
giamboni, 8-i-96: però che la legge de'cristiani era novellamente venuta,
io non erri per ignoranza, mi riveli la verità. sercambi, i-95: diliberò
verità. sercambi, i-95: diliberò la somma potenzia di dio per modo di
scredente di quelli che del '92 cantavano la marsigliese e scannavano i preti e gli
3-65: agli scredenti a schiera / fu la catasta eretta. maschio.
giovanni. d. bartoli, 7-4-165: la sperienza, che insegna le de sanctis,
forze da nulla. gioberti, 4-1-493: la voce 'scriato'to, e bastava. e
, imperfetto, è filosofichissima, perché indica la causa letteratura conforme. carducci, iii-17-86:
'nel suo del difetto, cioè la limitazione o sospensione parziale dell'atto creativo
. b. davanzati, ii-454: la villanella, usata a vendere la perte
ii-454: la villanella, usata a vendere la perte spesse volte o per vecchiezza o
un certo signor licenziato,... la cui persona per chi voleva sere
(una pianta). più dolce che la sapa e non solo credeva, ma approvava
, quando si sputa con screato, e la rotura in esso è più sospecta.
divina è definito da un vocabolo che la weil ha coniato: il compito della
della propria persona perché resti in campo la grazia. = nome d'azione da
bencivenni, 7-104: constrigne a dirizare la intenzione nostra alla screazione sua dello sputare
. t. bolelli [« la stampa », 3-v-1987], 3:
, scre lungo amaro carme'la celia socievole e la còlta arguzia di
lungo amaro carme'la celia socievole e la còlta arguzia di fiacco, con minor
incredulo, sospettoso. -anche sostant. la di massa che l'ha fatta impantanare e
mostrandogli le margini delle sue fedite, sanò la fatti antidemocratici. fedita
scredenti, / perché te ne struggei come la cera. f. corsini, 2-212
nelle loro profezie. puoti, 1-239: la più parte di que'nostri confratelli sono
scetticismo. grossi, ii-582: ma la delira, come chi diffida / di cosa
. locuz. fare scredente qualcosa: dimostrarne la nuire o fare in modo che appaia
appaia priva di valore falsità, la stoltezza. gherardi, 2-iv-249: così
inisti- magalotti, 9-2-101: conosco troppo bene la sua delicamabile modo dalla prudentissima donna.
che non varrebbe ad altro che a screditarle la 5. prov. verità
1-95: tuttavolta ebbe nizza e savoia; la chiave d'italia e le tombe dei
: lo scemamento della fede ha ingenerato la disorbitanza della critica, e da questa discese
disorbitanza della critica, e da questa discese la scredenza che oggidì guasta il mondo.
scrédere, tr. (per la coniug.: cfr. credere).
dipinta, con molte scuse, giurando per la potenza de'sommi iddìi, sì cominciò
], 117: entrambi sembrano confondere la scuola di massa... con certi
. alvise contarmi, lxxx-3-984: mediante la confidenza con mazarini e la penna molto
: mediante la confidenza con mazarini e la penna molto pronta et avvantaggiosa, lo
. bacchetti, 1-i-163: aver abbassata la molenda sotto quel che esigeva ogni mugnaio
credito finanziario. serao, i-365: la notizia che cesarino fragalà era poco '
un ribaldo avrebbe mai / forza di screditar la fede mia? pellico, 2-53:
critica colla critica letteraria, gli scredito la pedanteria de'retorici, lo animo allo
il capo: « qui civuol altro che la messa di don angelino »...
. don angelino, per non screditare la mercanzia, ripeteva: « ci vuole la
la mercanzia, ripeteva: « ci vuole la fede per fare i miracoli ».
spirito che diremmo ribelle, se la parola non fosse oramaistata così screditata dal basso
basso romanticismo da mettere in sospetto chiunque la pronunci. -criticare aspramente e anche
morale o dottrinale, cercando di alienargli la credibilità e il prestigio. - anche assol
una volta in oro puro, / cné la morale in carta croce, ii-1-312
scritta (un errore di copiatura). la cui riduzione alla geometria lineare (qui simbolo
. 5. intr. con la particella pronom. scadere da una posizione
trombadori... accusa questa [la critica] di screditarsi parlando di me,
stoiewski. alvaro, n-10: che la razza bianca si sia screditata nei paesi
, deprecabile moralmente (una persona, la reputazione, un'istituzione).
altrove. conti, 66: come difenderò la fama tua / screditata? goldoni,
viverete sempre. se morite voi, la povera giovine resterà screditata. c. gozzi
che delle vittime volontarie, uscite per la più parte dai ranghi più screditati della
mostra di aver percorsa quasi per intiero la sua parabola di fenomeno post-bellico tipicamente italiano
ragazza viene lasciata una volta, magari la gente non ci fa caso; ma
ii-107: stimeranno che tra noi sia screditata la bontà, che sia commendabile la malizia
screditata la bontà, che sia commendabile la malizia. metastasio, i-iv- 501
. metastasio, i-iv- 501: la sincerità del mio contenuto non abbisogna per
degli uomini screditati e non con la scrematrice). aventi professione né domicilio
della reputazione nell'ambito del la propria attività o nelle relazioni sociali (anche
da parte di un'istituzione); la causa di tale discre dito
: lo scredito in cui era caduto presso la moglie e la figliuola provenivano dalle troppo
cui era caduto presso la moglie e la figliuola provenivano dalle troppo colpevoli condiscendenze.
condiscendenze. bacchelli, 1-iii-361: o la dimostrazione promessa dal macchiavelli non si faceva
o perdita del credito finanziario (e la causa che lo determina). p
terelli e proteste ne aveva ricevuti anche durante la giornata e si vedeva una mano che
piuttosto che 'discredito', se non quando la minore stima venga da morali difetti di
stima venga da morali difetti di chi la fabbrica o vende. -svalutazione di
di qualsiasi significato e non lasciava che la superficie. = comp.
, lo yogurt che, secondo la legislazione vigente, deve contenere grasso
. cicognani, 2-7: ingannavo la impazienza dell'aspettare il mio turno a
le sostanze burrose contenute nel siero e la panna contenuta nelle prime acque di lavaggio
macchina usata nell'industria lattiero-casearia per separare la parte grassa del latte attraverso la centrifugazione
separare la parte grassa del latte attraverso la centrifugazione. m. de micheli
m. de micheli, 1-257: la famosa scena del film di ei- senstein
dare un'idea di cosa volesse dire la 'macchina', in quegli anni. =
sf. lo scremare il latte (e la sostanza grassa che si ricava da tale
.. l'acqua era intervenuta dopo la scrematura. 2. figur.
0. rucellai, 6-1 io: se la ragione in malizia degenera, e
e su degas e su cézanne tutti la sanno lunga. montale, 12-145: ci
). g. martinat [« la stampa », n-ii-1986], 3:
e gli ho dato il consenso circa la pubblicazione degli inediti tommaseiani. spero che
escremento. varchi, 7-24: la natura... si serve talvolta insino
screpamenti di montagne, sgomentavano dal nulla la prima vita dell'uomo. =
region. che ostenta minacciosamente e provocatoriamente la propria forza; spaccone, fanfarone.
. 3. che ostenta pomposamente la propria eleganza. fanfani, uso tose
. screvare), intr. anche con la particella pronom. (scrèpo).
.). sacchetti, 156-57: la donna rispose: « messer, io ho
dello sguardo serpentino il dormiente, o volgendosi la vittima nel suo inconscio orrore, la
la vittima nel suo inconscio orrore, la muta tensione screpa in fragorosa esplosione.
screpazzai; / di mona bruna crollava la testa; / silenzio feci e più non
vocabolario della crusca (1612) con la definizione romore, forse suggerita dall'accostamento
. screpolare, intr. anche con la particella pronom. { scrèpolo).
già screpolavano sdrucite le intavolature, e la morte via via rabbuffava in punta a'vortici
ad un vizio di certa calcina, con la quale si fanno intonachi per dipignere a
diverse parti. redi, 16-ix-435: la palma dell'età sua di tre0 di quattro
sulle arti di milano, iii-349: se la calce non iscrepola e non scomponsi presto
forza spreme acqua da un ceppo secco: la spada di lui fa screpolare l'incudine
spioviscolava, e riè bello già. / la zolla già lievita come il pane,
, all'aria o al sole (la pelle, in partic. delle labbra)
tommaseo [s. v.]: la pelle si screpola, per freddo o peraltro
sua bambina. deledda, ii-997: la corteccia dell'inverno si screpola: vene
screpolarsi ed uscire di forma, per la tensione di elementi e motivi che sono
3. tr. raggrinzire e spaccare la pelle o fendere una superficie, provocando
necessario immergerele mani nel ranno bollente che irruvidisce la pelle e poi la screpola lasciandoci le
ranno bollente che irruvidisce la pelle e poi la screpola lasciandoci le sue morsure nere.
... ha i terrapieni spelati che la primavera screpola. pavese, 7-96:
mare si sentiva. luzi, 29: la tramontana screpola le argille, / stringe
, un muro, un terreno per la siccità). buonarroti il giovane
buonarroti il giovane, 10-899: la terra ha perduto ognialimento /, e screpulati
galline, senza sospetto, razzolavano tra la paglia quetamente, sotto un muro di
creta screpolato. pirandello, 7-162: la statua della s. s. immacolata.
dell'esili foglie. silone, 4-25: la taverna era una casa a due piani
una casa a due piani, con la facciata screpolata da numerosi colpi di fucile
dei rossi e degli azzurri, e con la sua torbidezza malinconica. pavese, i-26
bel soprabito fatto dalle sue mani e la borsetta screpolata. -raggrinzito e spaccato o
. -raggrinzito e spaccato o lacerato (la pelle del corpo); profondamente segnato
come sgraffiati e screpolati: che abbiano la pelle stracciata. fucini, 91:
come contro una figura di prua. chi la baciò, dovè sentire per lungo tempo
labbra screpolate. papini, 27-525: la nostra pelle divenne scura e screpolata.
, 1-iii-162: si lagnava d'aver la bocca guasta e piena d'un tetro sapo
un tetro sapo re e la lingua tutta screpolata. cassola, 2-172:
ma pulite. -profondamente inciso (la corteccia, il tallo di una pianta
soderini, iii-48: quelli che hanno la scorza intagliata, doppia, grossa,
odor grato / questo frutto ch'esilara la mente. / quand'è maturo, è
deledda, v-267: s'udiva già la voce screpolata delle rane che cantavano nel
con un mondo circostanziatamente storico, con la società screpolatura, sf. fenditura
alquanto grassetta..., nel seccare la viene a fare qualche sottilissima screpolatura.
i-125: se si osservano minutamente, la loro [delle pietre] superficie lucida
si arriva ad un grande vuoto, la cui bassa parte è una vasca e la
la cui bassa parte è una vasca e la superiore unaegualmente grande volta. capuana, 15-140
un'antica tavola, ma per rammentargli la divorante poesia del tempo. moravia,
il ronzio degli insetti che si godono la canicola annidati tra le erbe bruciate e nelle
-fessura o lacerazione della pelle per la cottura. malaparte, 7-294: giunse
carducci, iii-15-10: la spossatezza, la debolezza, la confusione
carducci, iii-15-10: la spossatezza, la debolezza, la confusione, la barbarie
iii-15-10: la spossatezza, la debolezza, la confusione, la barbarie guastarono rapidamente la
, la debolezza, la confusione, la barbarie guastarono rapidamente la canzone toscana:
la confusione, la barbarie guastarono rapidamente la canzone toscana: pur, tra le
fenditure del marmo, d'onde trasuda la pece bitumosa, hanno al più la
trasuda la pece bitumosa, hanno al più la larghezza di una linea. d'annunzio
una linea. d'annunzio, iv-2-765: la villa barbariga apparve... rossastra
, 16-vii-156: giudiziosa e prudente si è la riflessione che vs. illustriss. ha
suoi piedi. targioni tozzetti, 12-5-265: la sostanza ossea della mascella ha preso un
intorno ungi scaldando. fortis, 1-75: la via pubblica divide il monte cavallo dal
rossiccia. maironi da ponte, 1-ii-81: la bocca donde zampilla l'acqua è in
scréscere1, intr. (per la coniug.: cfr. crescere).
2. figur. abbassarsi (la pressione fiscale). colò guasconi,
screscere. ser gorello, 826: ben la morte sua pianger dovrebbe / ciascun mio
scréscere2, intr. (per la coniug.: cfr. crescere).
monarchia], 182: che. sse la chiesa è venuta meno inella sustanza,
notabilmente, lo che fa vedere che la nutrizione delle cortecce degli alberi si fa
2. intr. con la particella pronom. perdere l'irregolarità della
. (scrésto). letter. increspare la superficie del mare (il vento)
roby lo spettacolo delle nere onde accorrenti contro la nave. venivano avanti come una lunga
greci, dei marinai e innumerevoli ragazzi screziano la piazza coi loro costumi vari. viani
, 13-351: prunaie e canneti screziavano la gran coltre del mare. bacchetti, 1-i-303
loggia. -per estens. increspare la superficie del mare, provocando la comparsa
increspare la superficie del mare, provocando la comparsa di schiuma o di creste di
a soffi, a ondate, per la notte della casa e tenui rumori che
. 2. intr. con la particella pronom. differenziarsi, distinguersi,
. restoro, ii-34: trovamo endurata la terra e engeneratepetre molli le quali se screziano
engeneratepetre molli le quali se screziano poco da la terra. 3. presentare o
della triglia moribonda. cassieri, 76: la sua disposizione d'animo aveva riattinto quel
., 1-10 (1-iv-83): colei la quale si vede indosso li panni più
. monti, 16- 189: la corazza al petto / poscia si mise [
0. targioni tozzetti, i-89: la foglia..., colorata o screziata
v.]: 'saponi screziati': quelli la cui sezionepresenta accidenti molto simili a quelli de'
di possibilità espressive (il linguaggio umano, la lingua, lo stile di uno scrittore
dilettano le screziate pitture dei romanzi e la varia tela dello 'orlando furioso'che le monocromata
per così dire, delle poesie une e la semplice tela della 'gerusalemme'di torquato tasso
più irregolari di colore che rendono variegata la superficie di una foglia o di un
di un animale nato da ibridazione o la pelle umana, e sono dovute a
che do a ristampare veggo e sento la livida screziatura e il freddo, come
contaminazione tra due lingue analoghe, né la troncatura degli infiniti o dei participi dà
. jacopone, 58-28: quanno ne la contrata t'aiace alcun castello, / 'nestante
. /... a sé la morte diede, / che fu cagion da
faccenda deifitti si fosse verificato uno screzio tra la massa contadina e la massa operaia,
uno screzio tra la massa contadina e la massa operaia, la reazione avrebbe esultato e
massa contadina e la massa operaia, la reazione avrebbe esultato e ripreso forza.
, 1-20: a me basta succiarla [la donna] con gliocchi, senza recarle screzio
pallore scuro del volto quella bocca poneva la grazia incongrua di uno screzio rosso su
5-295: ch'io sia per voler portar la toga, / come s'io fussi
sull'essenza della legge, se dovesse prevalere la letterasullo spirito o viceversa, o una prudente
. reina, i-100: questa è la dottrina del dotto et erudito buonarroti
vezzi / e in eccesso aman la propria figura / veggono i lor lavor
giunto al fine, senza quasi toccare la parte più curiosa de''sette savi', dico
dee., 8-2 (1-iv-680): la belcoloreogie..., perché lui,
di dissonanze edi screzi stridenti, molinari mette la gobba. 6. letter.
g. bufalino, 9-8: dislaga la fortezza nella potenza dei suoi bastioni,
solo granito, il cui unico screzio è la bussola dell'ingresso. =
screziolino di freddo riescaa penetrare fin dove comincia la pelle sensibile. = forse deriv.
fue anche il fervore suo dirizzato da la screzióne ovvero scienzia. = deriv.
facciano far giustizia, secondo che canta la grida: vi dànno retta come il papa
: gli scribi e i farisei apparsero a la crocedi montemari..., e,
disse altro lo scribo, ma pigliata la tempella in mano venne via cantando: «
tempella in mano venne via cantando: « la dizionario etimologico italiano [s.
il villan rigonfiato, il cagone lardellato, la lurida checca,... lo
l'orrido codardo, che vuol lasciare la tomba di nostro signor gesù nelle mani
1313-1323) [rezasco], 556: la quale aggiunta scripta è perme...
egli era scriba, gittò di presente la tavola incerata e giurò che più non avrebbe
: uomo prudente ed attivo e per la repubblica in più gravissimi casi adoperato e
ciba; / ché a sé torce tutta la mia cura / quella materia io
io credo di poter confidare che la pubblicazione di ciò che ond'io
mandò cesare augusto uno comandamento che tutta la terra fusse descritta ». v. a
e qui nuove fonti ornai preliba / per la materia di cui fosti scriba. pascoli
nave ed entrovvi ancora uno scribóne con la sua moglie per andare alla città santa
. e. gadda, 23-202: la mia persistente piccola-povertà, i miei'revenus'di
monti, xii-6-64: il mal talento e la suprema ignoranzadi cotesta schiuma di scrivacchianti non faranno
schiuma di scrivacchianti non faranno mai che la tua bella firenze non sia sempre madre di
il cuore buono, perch'abbiamo lacrimosa la penna. cantù, 2-3io: per chi
ma quel palleggio accresce il riso e la compassione di chi ha un po'di
a una fine che non è soltanto la fine di un respiro e di un corpo
. aretino, 10-19: ella [la filosofia] è una speculativa confusione che
frugoni, 5-132: aurelia, lasciando piegar la mano preghiere scrivacchiate da me. giuliani
come dopo quella lunga e convulsa scribacchiata la penna mi sia fra le dita un'
scribacchiata da un montanino pistoiese. io la riporto nella sua interezza, correggendola solo
storico). papini, iv-1223: la nostra età dilettantesca e scribac- chiatrice ha
col remo dell'ignoranza e della vergogna la galera della scribacchieria. idem, iii-27-5:
galera della scribacchieria. idem, iii-27-5: la tua scribacchierìa è furore uterino di donna
scribacchierìa è furore uterino di donna sterile su la quarantina. non hai nerbo per la
la quarantina. non hai nerbo per la serrata prosa ragionativa, sei bolso per
serrata prosa ragionativa, sei bolso per la eloquente, sei flaccido per la sottile ed
bolso per la eloquente, sei flaccido per la sottile ed arguta. =
. carducci, ii-9-70: mi perdoni la libertà di questo parlar magistrale. è un
nostro stesso mestiere sia sminuito, che la cultura stessa sia sminuita. arpino,
passaporto stesso, ché chi lo scrisse aveva la calligrafia che posseggono li analfabeti, e
tutta gente scribacchina, chiamava 'penna'la frusta e il 'calamaio'l'astuccio di cuoio
medioevo, funzionario di cancelleria che ricopriva la funzione di notaio o di segretario del
loquale era scrivisenato... e feceli la coda. d'annunzio, v-3- 135
scribasenato tomaso fortifiocca; e, battendo la manca su la piegatura del destro braccio agitato
; e, battendo la manca su la piegatura del destro braccio agitato col pugno
col pugno chiuso a scherno priapèo, diè la giunta all'uomo dalla gota rossa.
(v. scriba e senato); la var. scrivasenato è registr. dal
. lettere al bembo, cxvii-147: la scribattai in que'primi giorni, che
, che mi ridussi nella gratissima solitudine de la mia sant'anna. g. g
che dentro di quella settimana sarebbe giunta la flotta, e fin ora non si
scritto. cesariano, 1-8: la duczione de le aque et altre cose quale
. scribilli. a. dragone [« la stampa », 1-x-1988], ii
con un torrente di contumelie chi turba la concordia della cospirazionescempia e malvagia che perde l'
pochi scribivendoli... tentano di smerciare la porporina per oro e cui di bicchiere
to, cibo molto lauto, e la scriblita, che è cibo non dissimile
che si adopera in toscana per indicare la viola tricolore. vocabolario di agricol
. ferrari, l-proem.: questa è la ragione per cui mille tura [s
animai ti può minore / far esser la paura, ch'a chiamarlo / rompi
degli intavolati. svevo, 1-301: la neve ghiacciata scricchiava sotto ai loro piedi.
fa scricchiare le congiunture, sembra manipolare la pasta. -frusciare (la carta
manipolare la pasta. -frusciare (la carta, la penna che scrive sulla
. -frusciare (la carta, la penna che scrive sulla carta).
, 1-156: scricchiava sul foglio astiosa / la penna, braccando l'idea / oscura
arti e mestieri, ii-186: è la quantità della seta più o menogrande che deve
v-1-175: nelle ore di creazione felice la sedia dura diveniva un inginocchiatoio scricchiolante.
9-68: sulle aie, li attendeva la trebbiatura con le sue biche di paglia
: non se non si poteva alzar la voce per paura di disturbarei figlioletti..
, cadente. nievo, 597: la sollevai sulle spalle, e via con essa
. cosa comanda? ». schiarendo la voce, gli stivali con loscricchio: «
pascoli, 1260: alla tavola siede la sorella / più grande emeno triste, ida
sorella / più grande emeno triste, ida la bionda; / tutta in sé scrive,
cancella, / come se al cuor la penna non risponda. / non s'
sfrigola friggendo. marinetti, 2tii-328: la taverna era purpurea di enormibotti e grandi caldaie
: avevo smarrito quei cardini che sostengono la scricchiolante baracca della umanità: la fede,
sostengono la scricchiolante baracca della umanità: la fede, l'amore e l'amicizia
, l'amore e l'amicizia, la patria e la famiglia. scricchiolare
amore e l'amicizia, la patria e la famiglia. scricchiolare (tose,
oche sgrigioli di niente, sì come farebbe la polvere fra 'denti, togli una
oro. d. bartoli, 2-4-343: la nave tutta scricchiolò e risentissi, e
ore e più, fa almeno scricchiolar la seggiola, che parla per lui. manzoni
che scricchiolasse. stoppani, 1-83: la neve scricchiolava sotto a'miei passi in sulla
idem, 449: il tuo trillo sembra la brina catasta di ciocchi. / che
lentamente in su e giù, facendo scricchiolare la camicia e per lo più ripetuto
buonarroti il giovane, 3-549: io odo la pattuglia / ch'è degli arazzi
sentite voi / lo sgrigiolar dell'armi, la fa studia e rifà le
, e il vento / cupo, e la piog vella / rodomontesca?
/ almen tu fa che vi cada / la rugiada / zanzare rompevano il silenzio. pirandello
fragorosi del mare. alvaro, 9-162: la risposero « non l'abbiamo mai sentito
liquore in discorso è ben un lungo scricchiolio la percorreva tutta. triturato, mettine un
o róse, dei scricchiolare come fa la polvere, allora è probabilmente denti
-cigolare. sterminate che parevano ali, e la fanciulla si gettò nelmoravia, i-550:
bimbi savi. d'annunzio, v-1-335: la resina frigge, un leggero scricchiolio
soffiò desolino sen -frusciare (la seta). tendosi tutte l'ossa
lo stridere di una penna a contatto con la re e i peltri non perdono un
i peltri non perdono un riflesso, dove la seta sgrigiola e il tarlo canta nei
metto carta. tutta la mia gioia in una cosa sola, e
del pascoli, 1267: sol la silenziosa / lampada sa qualcosa: /
della persona che in quel momento passa sotto la sa come a notte le vola
le vola trepida / sul foglio e arguta la mia finestra, del sussurro che
carta che è un atto lungo la penna - dopo le solite notizie incolori sulla
pascoli, i-693: il poeta ricorda la soglia consunta d'una coli,
coli, udiva scricchiolare di tanto in tanto la penna. casa silenziosa e lo
. - in partic.: frinire (la cicala). pascoli, 3-61: il
di difficoltà o di sofpareva scricchiolare sotto la furia del vento. ferenza, determinato da
, 16-106: meroni sennuto di chiamare la personalità, come le sue strutture fostiva
incattivite. to censis 1992, 454: la propensione al risparmio delle famiglie subisce
'l chiolo continuo delibasse e delle travi che la compongonoletto / facesse una solenne scricchiolata. e
ch'e'tiene aperta per natura / la bocca, quando di sonno ha capriccio,
il tro- chilo, cioè scricciolo: la cagione dicono (se è da credere)
che sale al dito. / con questi la spemuzzola e 'l frusone / e lo
dello scricciolo, quantunque esso non abbia la forma ovata, ma quasi sferica.
che crepi. / il tuo trillo sembra la brina / chesgrigiola, il vetro che incrina
bernardino da siena, 2-i-557: « come la vuoi fatta questa moglie? ».
questa moglie? ». « io la voglio grande ». « e tu se'
e con un velo semplicissimo, che la pare uno scricciolo. monosini, 293
scricciolo. capuana, 3-111: faceva la graziosa dalla finestra con quello sgricciolo del
spropositi di morfologia e di sintassi che la teoria manzoniana ha fecondamente covato in tutte
sa neppure se sarebbe campata, nessuno la tenne più. 8. vezzegg
ta di fanciulla, minuta minuta che la parea diafana. = voce di
, quasi un singulto ri- sareccio per la buona riuscita. = deverb.
. slataper, 1-30: la notte era oscura e fangosa. scridiva-
, grinfia. sanudo, iv-270: la grandeza sua è de uno avoltor, e
de uno avoltor, e dipena beretina, la testa di cane zentil spagnol, le gambe
scrigni di cuoio vermiglio recanti in sommo la corona d'un re donatore, chiusi
proprie carte è stato trovato vuoto e la chiave dentro la serratura. -la
è stato trovato vuoto e la chiave dentro la serratura. -la bocca (come
tesor scrigno natio, / bocca de la mia serpe amata e vaga, / stampa
/ pur che 1 rubini tuoi sanin la piaga! alvaro, 9-68: il rosso
g. capoailista, 233: ne la dieta cita è uno scrineo o ver
. un'opinione universale, chetanto sia dire la signoria di venezia, quanto sia dir monti
i re... gli han tolto la materia del consigliare sopra delle loro finanze
: estratto gravi dell'altrui danaro la zecca. monti, x-2-42: mossi piùaddentro
, 30-150: a destra s'apre la montagna, un vasto scrigno di valle piena
cui emblematicamente si raccolgono le tradizioni, la storia di un popolo. e.
il signo, / io vò trar for la citerà più eletta / e le più
ogni fiducia. panzini, i-321: la mamma era come lo scrigno dove i
parlare, su e giù per la scena; poi tira fuori uno scrignétto di
parini, 671: alla pressione, la materia, cedendo e ritirandosi verso le
arabi che gli tengono fendono lapelle per mezzo la schiena e scorticanlo infino al terzo delle
, 14-77: quivi era il dromedario e la camelia, / checollo scrigno, mansueta e
, mansueta e doma, / lasciava ginocchionporsi la soma. firenzuola, 539: al cammello
avrebber voluto annoverare fra le cause d'esclusiva la claudicazione e lo strabismo; i fautori
cavallo lo quale è gibbo, cioèscringnuto, la quale infermità aviene sopra la schena preso
, cioèscringnuto, la quale infermità aviene sopra la schena preso a la gropa, il
infermità aviene sopra la schena preso a la gropa, il quale è sozzo male,
! ». landò, 130: era la moglie del mugnaiola più brutta femina che fosse
che fosse in tutta l'isola: aveva la bocca storta, gli occhi pieni di
al matrimonio. imbriani, 6-77: la vecchierella era io. volli sperimentare ilbuon cuore
loria, 1-23: apparve nel vano la figura di una megera vecchia scrignuta.
idraspe corse, / che risonar facean la casa tutta, / e sgridando il garrì
la scrignuta, / deputata a servirlo, avea
tassoni, 9-82: tu vorresti macchiar la mia vittoria; / ma non la
la mia vittoria; / ma non la macchierai, brutto scrignuto. 2
superficie). marino, 1-10-40: la superficie sua [della luna] mal conosciuta
conosciuta / dico ch'è pur come la terra istessa, / aspra, ineguale
laide e scrignute son le anime per la colpa convertite in ombre. 4.
di scrima. luca pulci, i-7-35: la spada, tirataf'ù d'alto / da
farsi uccidere / vuol nobilmente onde acquistar la stima / della sua donna e per tal
via decidere / qual debba di bellezze andar la prima, / un bandito del papa
calda scrima. migliorini, 6-121: la celebrità conseguita nell'arte della scherma
, mentre prima di allora si usava la parola 'scrima'o 'scrimia'. -per
bisogna a questa volta aiuto, / perché la scrima niente valeva. lupis, 159
di spada. -per estens. la tecnica del pugilato. c. gozzi
, 20-16: bisogna una maestra che insegni la scrima. c'è bene la maestra
insegni la scrima. c'è bene la maestra che mostra a chi non sa come
come si deve stare, caso che la lussuria stimoli l'uomo sì che sopra
quelle forme di scrimia amorosa che detta la natura mentre s'ha il nemico medesmo
di rovescio, poggiatasi al sinistro fianco la sinistra mano per donar principio a la
la sinistra mano per donar principio a la sua scrima, appuntò le tre prime dita
g. prati, i-289: allor perdei la scrima / del verso e dellarima, /
numerò. 4. locuz. -perdere la scrima: confondersi, perdere il controllo
/ perde sovente, com'io fo, la scrima. cieco, 17-40: colui
, / ché il troppo orgoglio fa perder la scrima. lippomano, lii-15-66: madama
così variabile che gli astronomi ne perdono la scrima; ma l'anno che viene vi
.. ch'io ho perduto seco la scrima. p foglietta, 260: dio
sua presenza, ché chi perde il cuoreperde la scrima. manzoni, pr. sp.
fargli perdere il filo, per fargli perdere la scrima, per ingarbugliargli la testa.
fargli perdere la scrima, per ingarbugliargli la testa. -vacillare, venire meno.
/ certo che ne le cose de la guerra: / quivi perdon la scrima le
cose de la guerra: / quivi perdon la scrima le ragioni. -stare sulla
sf. insieme di persone che costituisce la parte più scelta di una categoria.
ho praticato venti anni, dove è la scrima della furfantaria. = forse alter
, lisci, come una crosta, con la scrima da una parte e lunghi sul
/ gli entra ne l'elmo e la vista li abaglia. -guerra
cesar in tesalia: / ora ho perso la scrimaglia / e la mia fiorita gente
/ ora ho perso la scrimaglia / e la mia fiorita gente. -per
pericolosa e fiera / era senza vantaggio la battaglia, / e questa seguitò fino a
battaglia, / e questa seguitò fino a la sera / spezzandosi l'un l'altro
tal maniera / che già mancava ad ambi la scrimaglia. = deriv. da
a bizzeffo. / vedraise so scrimiar ne la baruffa. = denom. da scrima1
. ovidio volgar., 6-312: la lunga faccia loda li scriminalidel puro capo:
le treccie. lomazzi, 4-li-41: la parte anteriore, dove nascono i capelli
ch'egli [il falcone] abbi la beccherà grossa e tutta azzurra, come l'
oltra- marino, fin al scriminale, la nara tonda di conveniente grandezza e il
l'adopra / per sentenza del ciel la terra copra. = var. aferetica
situazioni (come quella di legittima difesa) la cui presenza fa perdere a un fatto
dossi, iii-346: ad altri piace la pettinatura levigata, ingommata, scriminata a
a sé l'allenatore che gli mostrava la foto di una tunisina nuda, riccia di
il ventre e divaricate le gambe cosicché la sua natura era evidente, a strati,
il vello scriminato e pettinato, sul quale la luce s'inteneriva con uno spazio infiammabile
il bastimento, risaliva come un fiume la lucida e scriminata scia. 2
scriminata, per chi veda, tutta la elementarità lirica del colore, di fronte
, riga. bembo, iii-426: la quale [treccia]... lungo
fronte bene composti. deledda, v-983: la costringo apiegare il viso sulle sue trecce e
il viso sulle sue trecce e le bacio la nuca, dove la scriminatura dei suoi
trecce e le bacio la nuca, dove la scriminatura dei suoi capelli scende bianca come
, azzimato come sempre, troppo elegante, la scriminatura troppo perfetta.
in una valletta che aveva al centro la scriminatura di un torrente. =
cadevano presto dalle parti, specie verso la marina, lungo creste sul
gran facti de guerra, e, prendendo la striglia in mano, scrimiva denanti a
impiastrato di trent'otto stelle, ne la latitudine australe verso il tauro? 2
parer vita fanno. -stornare la fortuna avversa. refrigerio, xxxviii-i 14
apollo / che voglia ad altro tempo dar la morte. = var. metatetica
mette 'nmantinente, / prestamente / con la mente / di bona scremita; /
; / fa colpi da traversa / con la lancia. = deriv. da
ovidio volgar., 6-1 io: la lunga facce loda lo scrimo delpuro capo:
monte. tecchi, 11-206: tutta la valle è sotto i miei occhi..
, i-166: 'scrimolo': vale più comunemente la parte estrema del tetto. de marchi
d'annunzio, vi-738: casteldieri con la sua torre quadra sopra un cono di
pasolini, 1-145: si cacciò giù per la spranga, ch'era come un viottoletto
c. e. gadda, 9-259: la signorina eleonora si voltò, appoggiandosi con
assetto non inelegante, ma atto a ricevere la berrettina da notte e che permetta di
sui guanciali o sul capezzale. ciò fa la donna prima d'entrare in letto.
, viii-2-153: mi piace di lasciare stare la sollecitudine, la qual pongono [i
piace di lasciare stare la sollecitudine, la qual pongono [i giovani moderni] gran
perdendo appo il barbiere in farsi pettinare la barba... e in ispecchiarsi e
simile, ma sì di quelle cose la cui purezza sia da deplorarsi, anzi
e anche a pistoia, dicesi, tolta la 'v', anche 'serio serio'. carducci
'caduta repentina'. cicognani, 6-81: la signora zelinda si divertiva a farla parlare,
farla parlare, da che ogni tanto la vecchietta usciva in un di quei termini
di quei termini fiorentini scrii che per la padovana erano un grande argomento di canzonatura
. savinio, 1-152: sibbene che la mia sete di avventure e di drammoni,
, / ché ormai s'è accesa la gran luce scrìa / che brucia i cuori
e semplice. carena, 2-294: la lingua parlata in toscana agli addiet- tivi
bambino in braccio, gliela féi; la madonna avea un braccio steso e coll'
, che lavoro!, tutto smerlato. la testa mi venne finita finita, e
i butteri possono mostrare al pubblico tutta la loro maestria nella grandiosa e pittoresca cerimonia
le macchie di sangue raggrumato fin dove la fascia degli uliveti cuopre i divaricamenti.
. m. spagnol [« la stampa », 29-iii-1984], 3:
3: scripofilia. una parola che la maggior parte dei vocabolari non registra e
una passione innocente che ha per oggetto la collezione di azioni, obbligazioni e titoli
titoli in genere. intendiamoci, non la collezione prediletta da paperone ma quella di
solo un valore storico ed estetico. la parola fu coniata nel 1977, quando
fu coniata nel 1977, quando già la passione fioriva senza nome, a seguitod'un
dal « times » di londra, e la prima parte d'essa deriva non già
e dal gr. < pix. la 'propensione, attaccamento'. scripòfìlo,
. m. spagnol [« la stampa », 29-iii-1984], 3:
antico dello scriptòrium perugino... per la parte ornamentale sia l'unico che si
di serrami metallici che abbiamo appreso, per la prima volta, dalla 'bibbia di corradino'
: far perdere, togliere, lasciare la religione cristiana. 2.
2. intr. perdere la testa, non connettere (e ha
ant. e letter. che ha abbandonato la religione cristiana. n.
piace egli che a'viniziani / aggi la lega rotta e mariuolata? / e che
sull'idea dell'ordine da fondare per la missione tra i selvaggi finti cristiani o scristianati
scristianire, intr. per lo più con la particella pronom. (scristianisco, scristianisci
, scristianisci). ant. abbandonare la fede cristiana, abiurarla, rinnegarla.
l'interesse s'è scristianito, ha negato la fede e rinonziato iddio. tertulliano testifica
cristiano. 2. figur. perdere la testa, essere fuori di sé, non
. -io per me vi ho restituito la catena e le perle che mi facevate portare
4. tr. far abiurare la fede cristiana. l. bellini,
, a ciò bastando levar via la croce, il gesù bambino, la stella
via la croce, il gesù bambino, la stella profetica. = agg.
. 2. intr. con la particella pronom. abiurare la fede cristiana
intr. con la particella pronom. abiurare la fede cristiana. -per estens.:
, agg. che non professa più la religione cristiana. - per estens.
non però che ripudiassero quella profilassi e la sua economia eminentemente funzionale, fondata sulla
scristianizzato. m. anseimo [« la stampa », 26-ix-1988], 3
della porta, grandi lettere nichelate formavano la scritta: 'bar impero'.
che tutta quella gente / che poi la troverranno / che piangan sì gran danno
nega e cerca di cancellare i valori e la cultura del cristianesimo. bacchelli
gramsci, 12-113: per maurras la chiesa cattolica è stata e sarà sempre
questa scristianizzazione. silone, 9-216: la scristianizzazione dei fedeli, nota don milani
, per lo meno mentale, e la burocratizzazione del movimento comunista.
accanto a queste convinzioni fatalistiche sta tuttavia la tendenza da affidarsi 'in seguito'ciecamente e
, o piuttosto scriteri, essa [la rete stradale] sia servita per quanto concerne
, inf, 8-127: sovr'essa vedestù la scritta morta: / egià di qua da
, / tal che per lui ne fia la terra aperta. idem, inf.
guardo, / lo qual trasse fotin de la via dritta ». boccaccio, viii-1-53
trovarono una stuoia al muro confitta, la quale leggermente levatane, videro nel muro
al corrompersi. leoni, 608: la vaghissima processione dei palloncini, benmille, tricolorati
erano preparate le scritte. tu la toccherai con questa scritta, ella ti verrà
volesse dire, metta una scripta ne la cassetta dell'offerta, narrando el nome
: il primo dì che uno oste apre la taverna sanza metterci scritta, s'intende
in iscritta, perché una età dura la boce delle cose che prodemente si fanno
chevoi dire è utele ad odire. / la longa materia sòl generar fastidia; /
.. chiese consiglio all'abate e porsegli la scritta, dov'erano scritti tutti i
. f. scarlatti, lxxxviii-ii-503: la chiesa vi mostra scritte piene / che
leggerete. caro, 12-i-354: io la supplico solamente a farmi grazia d'informarsi
solamente a farmi grazia d'informarsi de la qualità mia e de'miei calunniatori. e
di lei, si degni di pigliar la protezione de l'innocenza mia, per
l'innocenza mia, per giustificazion de la quale ordino che le sia mostro una
una mia scritta sopra di ciò a la communità. galileo, 4-2-270: la
la communità. galileo, 4-2-270: la verità della scritta da se stesso prodotta gli
se stesso prodotta gli viene a cavare la maschera e mostrare scopertamente e con parole
iacopone, 63-2: a fra ianne da la verna, che 'n quartanase sciovema, /
sé chiamò bradiamonte / e sì chiamò la maare di rinaldo / e mostrò a
scritta di credenza e di raccomandazione, la mattina per tempo se n'andò alla volta
priori, che ancora erano in palagio, la scritta di tutti i nomi de'condottieri
michelle questascrita scrisi de mia propria mano in la scolla di fra'dal carmeno da bologna
el pagamento, sì ne fa fare la scripta ne libro d'i signiori de'mercatanti
: fatto venire carta e ongosto, la scritta fece e, preso il suo suggello
suggello, quella suggellò e al diaule la diede. sanudo, 3-135: questi consoli
notaio mio amico, e quivi faremo la scritta. s. maffei, 9-105:
dieci talenti, andasse a ripigliargli, restituendogli la sua scritta. tommaseo, 19-134:
tommaseo, 19-134: quivi doveva egli ratificare la
vigore. goldoni, ii-650: - e la pigione scritte al catasto, ne
i sud rodrigo ha fatta la scritta in testa sua, perché il signor
de'beni loro. anseimo non la voleva lasciare a donna eleonora.
243: è sta ebbe la copia. tuto e chiarito che
tuto e chiarito che li ragiuni de la dieta bagliva, quando occurresse de litigarese
e... questa sera si fa la scritta. lotto del mazza, 1-25
del mazza, 1-25: io vò la prima cosa che noi stracciamo le scritte del
sposo, 'l consentimento della sposa, la benevolenzia de'parenti. di poi si
parenti. di poi si deve far la scritta. g. gozzi, 1-277:
acconciarono le faccende e fu fatta dal notaio la scritta. 4. scrittura
senza nemmeno salutare i consanguinei, fece la scritta con un impresario. 5
nostri parmisgiani si hano pagata laloro parte de la 'nvestita di questa fiera,...
oliandoli, 3-161: li consoli de la detta arte il più tosto che possono
ricie- vuti o ricevesse o pagasse per la compagnia... ne livro..
cavalca, iii-120: san paolo dice che la carta del decreto, cioè del debito
al diavolo per lo peccato, cristo la conficcò in su la croce e fece al
lo peccato, cristo la conficcò in su la croce e fece al modo che si
l'uomo paga il debito, che istraccia la scritta del debito. statuto dei mercanti
quantità di pecunia..., debbia la detta pecunia..., a
1-21: non fu guari lontano da la porta che s'acorse d'aver domenticato la
la porta che s'acorse d'aver domenticato la scritta de'denari, quali aveva da
creditore davanti all'ufizio de'consoli presenti la scritta della confessione del debito e domandi
l'opera rimanga a chi farà per la sua scritta offerto farla a minore pregio
nomi che gli daranno polizza, e la quantità dell'offerta espressa nella polizza.
de'cerchi, 2-239: a noi mandate la scritta par teraria di non
ingegna / con lui fuggendo, secondo la scritta. 7. locuz. -fare
scritta. 7. locuz. -fare la scritta (in frasi ipotetiche):
. cinelli, 1-326: « fareste la scritta a campar quanto lui, eh
.. molti tra i suoi scritterelli 'sotto la mo provvisioni del consiglio del
compagni misono in iscritta le parole e la notte. e io scrittore ebbi di ciò
scrittolina sia il costo del panno e la villa d'onde il nome del maestro che
tolina del coro in lettere grosse per la ebdomadaria. -vezzeg. scrittùccia.
aretino, 20-233: « poi levarò la somma, che io debbo peril lavoro,
e fattale vedere una scrittùccia fece correre la non-insalata- a-fatto. = lat
rotondi quanta grossa e rotonda si è la durissima sua zucca. pellico, 2-204
che n'assedia e n'affoga dopo la lettura de'giornali e d'altri scrittacci moderni
scritto. panigarola, 3-ii-638: la locuzione dei componimenti iquali vengono fatti perché siano
è scritto sopraintese. fiamma, 1-181: la conversazione loro è scritta in diversi libri
mettono avanti agli occhi i gesti, la virtù, il valore, la perfezzione loro
gesti, la virtù, il valore, la perfezzione loro. manfredi, 3-131:
altra nazione. ardigò, vi-203: la parola scritta si apprende diversamente da chi sa
. machiavelli, 1-i-409: ciascuno ha letto la congiuradi catilina scritta da sallustio. guicciardini,
a penna, nella quale vide che la madre del re san luigi rimase vedova col
martini, 4-16: trovarono in quella camera la copia di un testamento scritto di suo
. cantari cavallereschi, 172: regina la farò e gran madonavete, o tradeturi
questo tutto quanto scritto / e reca la risposta a me trafitto. ariosto, 17-33
da voi tocco e scritto, / la penna ancor, qual fu d'alie d'
sindaco. govoni, 9-57: quando lessi la polvere scritta / trasecolai: la polvere
lessi la polvere scritta / trasecolai: la polvere mi aveva / capovolto ogni lettera
al medesimo. testi, 3-334: la lettera scritta dal signor della liona al
i di pe agunca perdonangga la qual ghe fosse dachia corno se trova
. -per estens. tramandato tramite la scrittura (una fonte storica o artistica
ebbero l'arte scritta di poesia secondo la quale potessono regolareet essaminare i loro poemi.
. rosmini, xxiii- 88: la tradizione scritta dura inalterata ne'secoli, special-
di scrittura e in quanto tale costituisce la base di una tradizione culturale, in
l'infangati che noi piaciesse di venderli la botega ch'avemo in vacherecia e risponde a
botega ch'avemo in vacherecia e risponde a la piaza santa cicilia che lì è a
.. riguardo a parte delle parolescritte sopra la porta, la quale l'autor discrive,
a parte delle parolescritte sopra la porta, la quale l'autor discrive, e alla ampiezza
serrarne trovata, possiam comprendere quella essere la via della morte. s.
non è manco scolpita ne'cuori degli uomini la libertà, che sia scritta nelle nostre
tal virtù che mentre questi caratteri toccano la carne d'uno mai quello possa esser
commandamento de deu scrittura (il diritto, la legge; e per lo più si contrap
, / corno scriptu stai, / loco la spogliare / pone a legge naturale).
da fuggire..., trovata fu la ragione scritta, e per mostrarla e
., 153: fili no servano la leza scrigia. boccaccio, viii-i-
chi con un altro, a farei sopra la moltitudine indotta della sua contrada maggiori,
, se acungamente i porà averelo officio de la biada vergene segondo l'ordene de la gie-
de la biada vergene segondo l'ordene de la gie- sia scrito, sì lo diga
che dà vita alla legge scritta e ne la fa esser tale. de luca,
come sopra distinte, cade anco, con la medesima distinzione et ordine, la legge
con la medesima distinzione et ordine, la legge non scritta, la quale volgarmente
et ordine, la legge non scritta, la quale volgarmente si chiama consuetudine. giannone
. documenti perugini, ii-190: vendase la gabella del vino... pagando
d'essa gabella ai conserva- dore de la moneta del comuno de peroscia el prezzo che
del comuno de peroscia el prezzo che sevenderà la dieta gabella en glie termine e per glie
nome di madonna scritto, / e de la morte suamolte parole. idem, par.
e mendici. / efiortera'ne scritto ne la mente / di lui, e noi dirai
: se 'vostri antichi padri avessero avuto la legge da mosè scritta nei cuori loro
non pòi più inorare; / ne la fronte n'è scritto tutto el nostro peccare
volto). cagna, 2-169: la faccia era tutta scritta di sofferenze.
destino). mazzate avete d'aver la settimana, quanti pugni e quanti calci
è scritto / che palpitano come / la tua gola e i tuoi polsi / e
e non vedremo sorgere per via / la libertà, il miracolo, / il fatto
] possono aggiungerei, come per esempio la distinzione del diritto positivo in diritto iscritto
. b. croce, ii-2-213: la legge delle dodici tavole fu...
legge delle dodici tavole fu... la conquista del diritto scritto, la cessazione
. la conquista del diritto scritto, la cessazione dell'arcano onde i patrizi avvolgevano
: caio antonio, non potendo per la podagra combattere in persona, commetteva l'
nelle fronti le coorti veterane scritte per la guerra civile; il rimanente, dietro
queste arti, si diceva andare per la minore. -a genova, nel
quali tengono nuove oppi- nioni contro a la santa chiesa. 14. intestato
detti delle porte notare e descrivere tutta la quantità delle (una somma di
lare. pascoli, 1-202: e la carta? è là, nello studio succur
composizione, trattazione, relazione redatta mediante la scrittura (anche con un agg. che
nell'altro linguaggio d'italia ha perpetuato la sua memoria nel mondo. alfieri, iii-1-122
fa l'esperimento e converte, con la fusione e aggiungendovi la polvere, una
converte, con la fusione e aggiungendovi la polvere, una verga di piombo in un
. d'annunzio, i-492: ne la stanza regale, ampia e rotonda, /
trovavo memoria alcuna che mettesse in contradizione la mia eredità. -attestazione, dichiarazione
dichiarazione scritta. ariosto, 21-2: la fede unqua non debbe esser corrotta, /
., 27 (462): era la verità che lo stampatolo sapeva leggere, mettendoci
perché metterla a quella occupazione pareva loro la si dovesse confondere. ma era tanto
ogni cosa. -l'esprimersi attraverso la scrittura (in contrapposizione a parlato)
in ogne parte ». bonvesin da la riva, xxxv-i-697: l'obedi'en-
on ke deo g'à ilio mandao / la tomba entro deserto co le soe grampe
m. villani, 8-3: venia [la provvisione] a ragione di cinque per
posero una paura grande agli spartani per la moltitudine loro. 9. regola
scrito e designar per man de furmignan tuta la posses- sion del filio e dela filia
da un assito alsono per iscritto tutta la mercatantia e il pregio di quella, l'
verrete allo scrittoio! ci sarà esso la sua mercatantia ripone e serralo con la chiave
esso la sua mercatantia ripone e serralo con la chiave. anche il padrone. è una
. ordinò a tutti quelli che formavano la consulta di guerra di porre in iscritto
di persecuzione, il gerlini aggravò considerabilmente la pena ordinata in scritto dal comandante rossi
): questo scritto egli si mise ne la scarpa sinipacichelli, 1-380: ciascun si
all'osserstra di modo che pendeva fuor la metà. vanza degli statuti. carducci,
carducci, ii-19-191: faccia una picco la domanda per iscritto. procurerò di farle ottenere
. borgese, 1-278: preferiva, dopo la stravaganza di quella mattina, spiegarle ogni
verrò teco io: 7 meco ho la strada in scritto et altre cose /
. getti, ii-135: deh, dimmene la ragione perché ipiù fanno dipingere a verde gli
io dire di quelli cheescono dello scrittoio fra la gente colla penna nell'orecchio? fusconi
lo scrittoio delle possessioni concesse in affitto la medesima cava de'vetriuoli al piovano jacopo
, spesso, anche di cassetti per la conservazione di documenti, di lettere.
casa e guarda nel mio scrittorio a la terza casetina, al primo filo, che
scrittoio elegantissimo sul quale vincenzo monti compose la 'mascheronia- na'. buzzati, 6-314:
come io dovea, perché mancavami / la chiave allor, così, sotto la coltrice
/ la chiave allor, così, sotto la coltrice / del letto mio. m
di spontaneità. salvadori, 37: la nostra è quasi sempre poesia di scrittoio;
e salustio e altri degni iscrittori, periva la fama di sì degno uomo insieme collui
che il libro è e deve essere la quintessenza del suo scrittore e che se
. dannunzio, v-1-693: quanta sia la perversione dei costumi politici in italia e
, un giorno, se sarà possibile, la carriera ben più corpo e però son io