adatta all'imbottigliamento dei vini spumanti per la forma affusolata e la resistenza alla pressione
vini spumanti per la forma affusolata e la resistenza alla pressione. =
e, per metafora, mandare a male la roba. cagna, iii-205 egli avrebbe
del padule d'orgia, 86: la fossa de la capezagna, la quale si
d'orgia, 86: la fossa de la capezagna, la quale si chiama latestiera,
86: la fossa de la capezagna, la quale si chiama latestiera, da lato di
volgare del comune di siena, iii-24: la via... per la quale
: la via... per la quale si va a la chiesa di santo
.. per la quale si va a la chiesa di santo stefano si debbia dirizzare
: nel qualeluogo faccendosi molti miracoli, isciampiarono la chiesa. -intr. con la
la chiesa. -intr. con la particella pronom. i. alighieri,
le vene.) iute secondo tutta la materia sua, imperocché sciampia f
pori. -per simil. estendere la giurisdizione, il potere politico.
aranno quasi sempre guerracon li sanesi; e la cagione è perché li (jonti vogliono mantenere
vogliono mantenere loro giurisdizione e li sanesi la vogliono sciampiare. -amplificare il
e dilatarle. -intr. con la particella pronom. estendersi oltre il dovuto
dante, conv., i-iii-6: la ragione per che ciò incontra, non
qui piace toccare e prima, perché la stima oltre la veritade si sciampia e
e prima, perché la stima oltre la veritade si sciampia e poi, perché
veritade si sciampia e poi, perché la presenzia oltre la veritade stringe.
e poi, perché la presenzia oltre la veritade stringe. 2. marin
dere. pantera, 1-119: far la vela con tutti i servizi appartenenti ad
, acconigliare o tessere i remi, far la tenda, cannonarla, sciamprarla e abbatterla
parte della tenda che sarà cannonata verso la parte dove nascerà o calarà il sole
maggiore aiuto. 4. stendere la mano con le dita aperte. cassiano
uno di que'fratiun poco tardato di tórre la minestra, il detto abate paolo,
, sotto cagione di quello tardamento sciampiò la mano e die- gli una gotata a
dell'ira, non potendo, secondo la parola dello apostolo, ricevere nel cuore
salmo 118): « io ho corsa la via de'tuoi comandamenti quando tu sciampasti
sciampia e dilata l'animo e così la memoria della miseria il raccerchia e ristringe.
e ristringe. -intr. con la particella pronom. ottimo, ii-532:
. 7. intr. con la particella pronom. lasciarsi indurre a un
, agg. aperto, ricettivo (la mente). 2.
che, presso un parrucchiere, ha la mansione di lavare i capelli dei clienti
. p. guzzanti [« la repubblica », 13 / 14-iv-1986],
deh'ospedale? m. lugli [« la repubblica - il venerdì », 24-xi-1989]
venerdì », 24-xi-1989], 29: la sciampista siciliana inventò così quelle che,
fanno com d'andare per la via stretta ed angosciosa, ristrigni ed an
poco coraggio che voi non possiate sostenere la sforzata tempesta della commozione...,
vostn... e così sciampiata la mente vostra dall'ampiezza della longanimità e della
ventre è sciampiato, tu hai rotta la promissione che facesti. sciampiatóre,
il primo che trovò e fece e ordinò la religione. or vedete se fu bene
scempùin') a indicare specialmente l'insaponatura e la frizione del capo. i francesi adottano
frizione del capo. i francesi adottano la stessa grafia e pronunziano 'sciampoèn'. da
effettuata con liquido detergente. -anche: la miscela stessa usata per il lavaggio.
scempùin') a indicare specialmente l'insaponatura e la frizione del capo. i francesi adottano
frizione del capo. i francesi adottano la stessa grafia e pronunziano 'sciampoèn'. da
rappresentando andatura d'infinto sciancaménto sotto la vesta. = nome d'azione
procurato un pezzo di pane per tutta la tua vita ». tramater [s.
, ii-236: a mano a mano che la vite si stende (che cresce il
ferma lenta lenta, che il vento non la scianchi (non la scosci).
il vento non la scianchi (non la scosci). nieri, 312: la
la scosci). nieri, 312: la sera questi giovanottelli vanno a qualche noce
cominciò 4. intr. con la particella pronom. azzopparsi. bandello,
oltre che furono sul contado di pisa la mattina. boiardo, 1-153: pervenne il
piruetta, / s'aggira per fame la vecchia rugosa. -come ingiuria.
paulo avendogli compassione, sì lo isguardòe per la faccia, e con grande boce gridò
. m. cecchi, i-323: per la via / sèguita pur di far ben
. era costretto a strascinarsi pedestre tra la folla. calvino, 5-25: avanzavano
suo fratello trovò paolo suo fratello con la donna sua; et ebbelo morto subito
; et ebbelo morto subito lui e la donna sua. misasi, 4-43: ieri
donna sua. misasi, 4-43: ieri la banda dello sciancato uccise venti buoi;
sciancato uccise venti buoi; ieri l'altro la banda del gobbo bruciò tutto l'oliveto
). capuana, 1-ii-231: levava la polvere dai tavolini sciancati, dai vecchi
. de roberto, 372: la povera gente seguiva a piedi i carrettelli carichi
salvadori, 283: « dov'è la tu'mamma? » disse il vecchio entrando
, iv-84: il freddo è in tutta la sciancata macchina, ed il tempo si
: in due modi principalmente si fa arida la composizione: cioè o quando essa si
nettunio, e altrove nentumo, mentre la retta lezione nettunno in altri luoghi della
, 25-68: l'tenaci liguri'che rappresentano la società a genova vogliono caricarmi con la
la società a genova vogliono caricarmi con la mia scorta di ciabatte sul 're vittorio'
con l'altro ai tacchi, verso la fermata del 211. = da sciancato
abbastanza stretto e sciancrato... la sciancratura di una tavola è molto importante
città, quartiere lurido, dove alligna la malavita. pasolini, 1-147: quando
). viani, 19-31: ingollò la lingua e sciangottò tra la motriglia della
19-31: ingollò la lingua e sciangottò tra la motriglia della saliva: « vi volete
fora li englesi guardavano da longa per la strada ritta de parisci, la quale
longa per la strada ritta de parisci, la quale stao in una adatta veduta.
li englesi sentiero lo traiere fora e la venuta de franceschi allo campo. questo
che l'attesta nel xvi sec. e la considera comp. dal pref. lat
è prodotto dalla scia; che costituisce la scia. e. cavacchioli,
elica di un piroscafo tumultuoso mi accarezzava la chioma con l'ondata sciante. sciantèllo
linguaggio de'barbieri e parrucchieri, con la quale si indicano quei peli che molti
disegnato [leonardo] la notomia, la proporzione dei cavalli e lo scorticamento de'membri
questa medicina: tolli il fiore de la farina di grano e 'l seme de
farina di grano e 'l seme de la malva e pestalo bene e tenperalo co'l'
ammaestrano sì che col cenno: « fa'la serva delprete »: esse tosto si coricano
. barbiere inca scorticato per la grande invidia delli barbari. compagni,
garzoni, 1-856: quei scortica-porcelli c'hanno la mano fuori che, quando ne pigliavano uno
duto e ch'elli fosse scorticato, e la sua pelle e piena di =
, 91: troncare a una lucertola la coda per vederla guizzare come un serpentello
sopra il monte e lasciandogli stare sopra la pelle, accioché chi pigliare ne volesse possa
che, scorticando cadaveri, apprendesse per princìpi la ragione de'muscoli. spallanzani, iii-274
pesce nuovo. -ant. staccare la pelle dalla carne. ramusio, cii-vi-561
. ramusio, cii-vi-561: avendo scorticata la pelle, ci parca la carne più
avendo scorticata la pelle, ci parca la carne più tosto di capra che di cervo
medicina volgare, 34: poi scortica prima la pelle: poi apparirà la grasseza nientedimanco
scortica prima la pelle: poi apparirà la grasseza nientedimanco magiore nel porco che ne
tomo. dolce, 9-5: iscorticar la pelle a quella bestia / avreigià fatto.
sicome scorticamento o tagliatura, fa di tica la gallina e fanne tre purgazioni.
scorticato l'arbore, si getta via la prima scorza e, dopo tagliata in pezzetti
odonesi... quanto per la fortezza del sito fosse difficile far la
la fortezza del sito fosse difficile far la guerra contro gli uomini fortificati nei ripari,
spalle di guatdialfiera. -staccare la buccia da un frutto. ramusio [
il martilogio gli ha contato, / la pena che ogni santo ebbe a soffrire
re, lo fanno scorticare e seccano la pelle al sole con sale e poi lo
feroce beccaio, tira conambe le mani duramente la pelle del martoriato. fenoglio, 5-ii-407
dalli cani. -porre a nudo la struttura ossea del viso. spandugino,
perator, il sofà li fece tagliar la testa e la man destra; latesta fece
il sofà li fece tagliar la testa e la man destra; latesta fece scorticare e impir
che con le sue tristizie mi roda la roba, mi abbrevi la vita e
tristizie mi roda la roba, mi abbrevi la vita e doppo morte, se della
donna senza giudizio, se fosse viva, la vorrei scorticare. pirandello, 8-230:
de l'ova, chi ha de la semmola? / e so fiechi quessi?
, mia moglie, che il diavolo la scortichi. 5. lacerare la
la scortichi. 5. lacerare la pelle provocando abrasioni, graffi anche profondi
moria- no, si graffiavano e scorticavano la faccia con le proprie unghie. galileo
attrice fosse tombolata da vero giù per la scala e si fosse per lo meno scorticata
giorno mi scorticai una mano nel maneggiar la breccia che dovevo battere.
-con uso iperb.: irritare fortemente la gola. baiatri, 205: la
la gola. baiatri, 205: la gola ho scorticata / per aver, imitando
iii-18: quella ulcera che prima scortica la parte esteriore e superficiale e poi anco
parte esteriore e superficiale e poi anco la corrode differisce da quella che va serpendo
.. s'ella è troppobruna, sì la fanno spessamente imbiancare e con grande studio
segni si potriano più presto abbrucciare scorticandosi la faccia che levargli via fino a tanto
faccia che levargli via fino a tanto che la detta tintura facci il suo corso e
p. piccolomini, iii-24: per abbellirsi la faccia [le meretrici] se la
la faccia [le meretrici] se la scortican coi lisci; per apparir dotate dalla
di spaziosa e bella fronte, se la pelano con non poco lor dolore.
a le cose di casa, tu la vedrai impazzata e smemorata e darassiin tutte le
. dalla croce, i-72: taglia la cotica longitudinalmente nel mezzo fino al 'siphac'
circonciso in guisa che n'ha levato la viva carne. algarotti, 1-vii-5: che
lega insensibilmente le tinte? -scalfire la vernice di un mobile. calvino,
che riempiva tutto il salotto e scorticava la vernice al pianoforte. 8.
amori delle puttane sono rasoi che scorticano la pelle e veleni che attoscano il cuore
tevi a fidar: / vi scortican la pelle / e poi vi san burlar.
. ariosto, 1-iv-557: nessuno ben come la lena scortica. duodo, lii-15-176:
uncino vi scortichi, ma e'non arà la metà del debito. -con
. itichi un poco ogni giorno / perché la carne nuda ti faccia dee.,
che tu ti ponga el peso de la penitenzia, ma vuole che tu tei puon-
lalli, 7-16: un glio suo la morte malandrina / gli scorticò ben giovanotto
, figliuol d'un brondolone, scortica la pecora e il montone ».
c'ò morta li suoi rede / la pietate sì l'ha scortecata. fiore [
a certi novelli adornamenti che aveva indosso la ricci e con delle allusioni che la scorticavano
la ricci e con delle allusioni che la scorticavano. fenoglio, 1-52: per
scorticavano. fenoglio, 1-52: per la scuola i miei stanno alla detta del
dell'alta italia. moravia, xiii-89: la canzone scorticava le orecchie, con una
ahimè! i più bei nomi e scorticava la lingua. 13. intr
13. intr. con la particella pronom. spellarsi, escoriarsi.
-di animali. carducci, iii-24-129: la magra bestia pur zoppicando rignava e traeva
vi stia su, se vi si perde la ricolta, scorticavinsi e'buoi e vi
, scorticavinsi e'buoi e vi rovina la casa. -lasciare la pelle nelle
vi rovina la casa. -lasciare la pelle nelle eccessive fatiche amatorie. -
alla fine ci fermammo tutti a veder la savia ministra delle moniche... convitare
: di'che per mia opera / la ne viene stasera, sai, e che
). 17. locuz. -essere la coda diffìcile a scorticare; essere il
il più diffìcile a scorticare il capo e la coda: inizio e fine sono i
un'opera. pontano, 1-50: la ventura sole essere fatta come la pelle,
1-50: la ventura sole essere fatta come la pelle, che all'ultimo è forte
che all'ultimo è forte a scorticar la coda. monosini, 265: 11
più dificile a scorticare è 'l capo e la coda. metastasio, i-ul-70: se
i-ul-70: se non avessi per le mani la coda (cioè dell'opera),
coda (cioè dell'opera), la quale sempre 'ab immemorabili'è stata durissima
, lasciarsi piuttosto scorticare-, per indicare la fermezza in un proposito oltre ogni minaccia o
che sia -scorticare e non intaccare la pelle-, derubare incisivo, scorticativo e corrosivo
[tommaseo]: 'scorticare e non intaccar la iniqui. pelle': far leggieri leggieri
rieri incartati da scritture commesse con la crisocolla del - scorticare
- scorticare i pidocchi per aver la pelle, v. pelle, l'ingiustizia
grande, mantenendo a - scorticare la coda: compiere la parte più diffispese
- scorticare la coda: compiere la parte più diffispese altrui le famiglie.
loda, / del mio castrone scorticar la coda. pascoli, 1-199: carissimo scorticato
. alfredo, poche parole. ho la coda durissima del mio enorscortecató).
così fatti popoli coprivano i -scorticare la schiena a un asino zoppo: costrincorpi
scorticare le cimici o una pulce per venderne la tutte le carne puoi che sironno morte
son! scorticherebbero / una pulce per venderne la pelle, / lardellati di pezzetti di lardo
e ricamati. dottori, 1-213: la nebbia stillerebbero perfino. trecento comacchiesi in giubberelli
-chi non sa scorticare guasta o intacca la pelle. gatti scorticati vivi? chi
? chi non sa comportarsi abilmente compromette la -in araldica, è attributo di lupi,
, 1-439-1: chi non sa scortigar guasta la nante. pelle, / e questo
l'età chi non sa scorticar guasta la pelle, / come oggi fan fe
meo patacca? / chi non sa scorticar la fameglia; maraveglia m'ho fatto
chi sa ben scorticare poche volte rompe la pelle. strovele, putulente ed obrobele
c. croce, 45: pigliatote rompe la pelle. uno asino vecchio, ch'egli
, ch'egli aveva, tutto scorticato su la -il buon pastore tosa, non
pelle che tu non puoi vendere non la scorticare, è vecchio mulo scorticato,
può trarre 2. tosato (la pelle di un animale). vantaggio
possa né debbia comprare vendere non la scorticare. alcuna pelle montonina,
il proverbio trito e volgare: « tanto la pelle, come forma di tortura, di
con iscorticaria in mare e con ignudo con la croce ed intorno a lui molti santi fra
scorticato esangue / (contro un dio chi la può?) marsia cortex -tìcis 'sughero'
: per vita, gli dicea, de la tua diva, / ad -in formule d'
bandiera, / che se 'n riede a la anonimo, cxxxvi-933: così vorrei vedere scorticato
interiora. 4. messo a nudo distaccando la pelle (l'anato =
criminali lucchesi, 41: tu menti per la gola, sosso ed i nervi con tutti
: il vecchio chirurgo tagliò tutto intorno, la = alter, enfatica di scorticato.
d'un dito; poi tirò in su la pelle tagliata e continuò il taglio sui
di cotai corpi assai volte, che sonper la sua acredine e quando si pongono nello aceto
- staccato e asportato dalla carne (la pelle). baldelli, 3-104:
(il corpo umano); lacerato (la pelle). orlandi, 1-1-14:
i-83: salvollo febo: a lui la gloria tocchi; / basta che al padiglion
a comparire innanzi tutto scorticato e insanguinata la faccia. pirandello, 7-96: l'carusi'
2-64: un ferito, grasso, la pelle tutta scorticata, ogni dieciminuti lo levavo
questo caldo scorticatanon altramenti rimarrai bella che faccia la serpe lasciando il vecchio cuoio.
scorticato. g. manfredi, 134: la terza casione pò essere exeoriazione del stomaco
talmente caustica che, appena posta sopra la lingua, abbrucia come fuoco, poi
lascia un certo particolare dolciore e scorticata la lingua. -sottoposto a esfoliazione (
landino [plinio], 761: la virtù dell'allume liquido è ristrignere,
mancamento, lì cresce molto più grossa la scorza che in alcun altro loco.
: con un temperino cominciava a staccare la corteccia e si vedevano le piante scorticate
scorticata d'ogni terreno fertile, tutta la regione attorno era di popolazioni agricole.
della vegetazione. pavese, 5-10: la collina di gaminella, un versante lungo
sporgevano di sotto gli occhi sgaranao quasi la pelle, e tutti s'erano fatti
: le bestie ancora spesso spesso rimangonoscorticate per la strada. q. quasi
. m. leopardi, 3-28: la politica, il giudizio e l'economiapreparino ai
una strada); alquanto abraso (la vernice di un'auto). moravia
vetro sottigliando le gote e del-collo assottigliando la buccia e certi peluzzi levandone. aretino
20-298: se tu hai mai visto la ciurma, la quale spetta che il guattaro
tu hai mai visto la ciurma, la quale spetta che il guattaro dei fratacci
di broda, vedi quella che la mattina a buona otta corteggia il mio uscio
: e chi vuoleche io parli a una la quale vidde due dì fa nel tal luogo
io gli porti una lettera, altra manda la fante per lo scorticatoio dal viso.
dal viso. ricettario fiorentino, i-s-iil: la ginestra è nota ad ogniuno. pigliasi
quella el seme e dura anni dua la virtù loro. fassi ancora acqua stillata de'
scorticature per chiuder ammazza per la fatica (un percorso).
l'aspro mantello foderato di pelle grigia, la quale la fiera mano dello scorticatore spoglia
mantello foderato di pelle grigia, la quale la fiera mano dello scorticatore spoglia alla pecora
v-1-1-2: 'scorticatore': colui che leva la pelle agli animali. iramater [s
come un lioncello ferito che balza arricciando la giubba, come un apollo musagete e scorticatore
.. a guardare... notai la signorile disinvoltura, la familiarità, con
.. notai la signorile disinvoltura, la familiarità, con cui quegli scorticatori trattano i
subdoli e con l'inganno o con la violenza o ai sudditi con tasse vessatorie
si trovano molti. ottimo, iii-486: la quarta cosa è la moltitudine e grandezza
, iii-486: la quarta cosa è la moltitudine e grandezza de'peccati che seguitano
esterno. ferd. martini, 4-21: la grave scorticatura d'uno stinco mi dava
potrai già che unricco avaro più pecchi con la tenacità scorticatrice che 'l ricco prodigo con
tenacità scorticatrice che 'l ricco prodigo con la profusione ostentosa. = nome d'agente
pianolido spezialissimamente si prendon di molti pesci con la rete, la quale molti scorticatoria
molti pesci con la rete, la quale molti scorticatoria chiamano. =
costui è conosciuto come l'ortica, la quale si fa conoscer anche dai ricchi;
riportano. g. gozzi, 1-251: la vide a portarsi innanzi olio di mandorle
, in varie forme: di croce la tetragona; di triangolo retto la trigona
croce la tetragona; di triangolo retto la trigona; di retta la lineale.
triangolo retto la trigona; di retta la lineale. dalla croce, ii-22:
e. gherardi, cxiv-20-476: abbiamo sentito la nuova scorticatura fatta dal re sardo sopra
c. e. gadda, 11-150: la scorticatura è un'operazione delicata, intesa
intesa a cavar di dosso alla vittima la di lei pelle, senza sciuparla.
d'omore ne fia uscito, imbiuta la scorticatura con terra bianca. milizia,
le finestre vuote sul colle franoso con la scorticatura bianca della frana. =
due scorticavillani ed ignoranti di frati che la profanano e disono- ranla. =
: l'albero in qualche parte scorticato, la natura, che a esso provvede,
contaminato. g. bocca [« la repubblica », 7-viii-1986], 15:
si pagan bene: / bravi! a la vostrabarba si fan le tasche piene! /
le tasche piene! / ma che a la vostra barba? voi gli tenete il
2. luogo in cui si pratica la tortura. arbasino, 7-450: lo
ripete al secondo piano di palazzo farnese la decorazione a busti della gran sala d'
esfoliante, usata in cosmesi per eliminare la pelle morta. iacopone, 8-44:
. iacopone, 8-44: che farà la misera prò aver polito 'l volto?
d. bartoli [tommaseo]: la parte del ramo che vi sta dentro
olio e ugni. lomazzi, 4-i-223: la pietra mefitesana le rotture dilla flemma, mescolata
, perché diranno di loro peggio che de la corte. = comp. dal
, sm. letter. ragazzo che esercita la prostituzione, per lo più in pratiche
. galileo, 4-1-199: potrebbero scortinare la cortina ab dal punto c e la
la cortina ab dal punto c e la ef dal punto de perché, per la
la ef dal punto de perché, per la molta vicinanza, chi se ne volesse
via in posta. con chi canchero la dèe avere? oh, ce l'averà
tre congiunzioni illecite, per cui era distinta la concubina mater [s. v.
dalla pedice ovvero -intr. con la particella pronom. scorto, dall'adultera,
sm. aggio. do, fra la gluma chiudente il seme e la penna,
, fra la gluma chiudente il seme e la penna, quando è secco e l'
fatte co'propri piedi che posino su la cornice di sotto. = var.
quanno el parlamintu scorto fone, / e la statuto dell'arte della lana di
. leonardo, 2-176: non che la quantità, ma la qualità dell'ombre
2-176: non che la quantità, ma la qualità dell'ombre e de'sua termini
ne può dare, michelagnolo non aver potutomostrare la profondità del disegno e la grandezza dello
non aver potutomostrare la profondità del disegno e la grandezza dello ingegno suo divino nelle stupende
, che all'occhio venendo innanzi non ha la lunghezza o l'altezza che ella dimostra
o l'altezza che ella dimostra, tuttavia la grossezza, i dintorni, l'ombre
r. longhi, i-i1- 462: la portata di certi argomenti critici e storici,
in prospettiva. leonardo, 2-193: la ragione che i corpi ombrosi, che sitrovano
traverso sito, si è che vedono la finestra in propia forma e i corpi traversi
finestra in propia forma e i corpi traversi la veggano in iscorto; a quello di
veggano in iscorto; a quello di mezzo la finestra pare grande, ai traversi pare
più modi. lomazzi, 4-ii-150: la vergine sta in ginocchio, tenendo con
vergine sta in ginocchio, tenendo con la destra san giovanni, stendendo la sinistra
con la destra san giovanni, stendendo la sinistra in fuori in scorto. bellori
bellori, 2-338: qui è da ammirarsi la forza della prospettiva nella figura del barcaiuolo
, sollevato ignudo con un piede su la punta della barca e con l'altra
/ petra d'aprirme, ch'io la veggia scorta. r. roselli,
vicino una pozza di sangue ragrmato che la cagna di uno di boscaria, non scorta
(93): ell'ha nel viso la pietà sì scorta / che, qual
valore. b. segni, 2: la principale fu la paura della sua troppa
. segni, 2: la principale fu la paura della sua troppa grandezza e voglia
giudizio dall'operazioni di quelle qual fosse la saggia guida. fatto, un detto
rumitaggio / per un sportello k'avea la porta, / pensando trovare la via
avea la porta, / pensando trovare la via scorta / ond'io andasse sicuramente.
inbene parlare e in sapere guidare e reggere la nostra repubblica secondo la politica. busone
guidare e reggere la nostra repubblica secondo la politica. busone da gubbio, 1-308:
savi mostrare doversi con pazienza passare, la grandezza de'mali eziandio i semplici far
il quale era iscorto, di fatto cognobbe la filosomia e la dottrina sua, e
, di fatto cognobbe la filosomia e la dottrina sua, e... gli
grifon partito ed aquilante, / e con la dama sol d'amor favella, /
sì per prati ed argini ci mena / la scortissimanostra scorta fida, / che i mali
si mostrò di lei pazzamente preso, la scorta regina di napoli...,
; / passata està cosa ed entra la notte: / le pulce so scorte a
-per estens. che conosce per esperienza la vita, il mondo. buti
scaltrito omo ». boiardo, 1-29-47: la dama ben s'accorse incontinente, /
pronunciato chiaramente. boccaccio, 1-ii-131: la fama velocissima... /..
le facea scorta / lalingua e poscia tutta la drizzava. cavalca, 20-582: benché
'l beato francesco non avesse scorta la lingua ad essere bello parlatore, sì
principio indegno / tra le brutture de la plebe è sorto; / ma l'inalzaro
paruta, 1-212]: seguite ornai la degna impresa in tanto / in riva
, meditato. vico, 4-i-415: la commedia nuova, nata a'tempi della
24: con più dolor sopradolor ripiange / la sconsolata, com'più mira scorto / pendere
da benigna stella / scorto a toccar la desiata riva, / si volge a rimirar
, i-4: vedi pietà, ch'io la ti reco scorta, / laqual fedita e
zion dolce regnando / che regna tra la vita e tra la luce. goldoni
/ che regna tra la vita e tra la luce. goldoni, xiii-574: chi
, 72-43: essendo costui così scorto, la gente lasciache vener l'orazion sua accettava
vener l'orazion sua accettava, / la qual divotamente liber d'affanno e
/ qual t'arrecai e or non ne la porto, / ti curi le
, 372: se verso l'oriente [la cometa] il capo volta, /
, peste e fame sarà involta / la terra nostra da mercé non scorta.
essere solo opera di quelli che di subito la fanno nascere, scorti e sospinti da
: sceso il sapiente / e salita è la turbaa un sol confine, / che il
per l'alber giù, rompendo de la scorza, / non che d'i fiori
donno, che nasce fra l'arbore e la scorsa ed è corno recotta.
a l'ombra assise, / ne la scorza de'faggi e de gli allori /
grosso e non esala sì facilmente per la rottura dell'altra parte. algarotti,
dei verri, / e io la spiaggia, della nera scorza / spogliava con
? pino lo scoiattolo / batte la coda a torcia sulla scorza. calvino
scorza. -in espressioni comparative per indicare la rugosità della pelle. pratesi,
. pratesi, 5-439: rugoso come la scorza d'un vecchio pino,.
.. tra lui e natale c'era la differenza che è tra il di
cielo / dell'uomo rugato / come la scorza / dei gelsi che pota.
l'ufficiale era scravattato,... la pelle della fronte sembrava scorza d'arancia
scorza d'arancia. -per indicare la fragilità di un'arma da difesa.
resistenzia che comporte: / di rodamonte la stupenda forza / tagliò quel scudo a guisa
cestoni, 806: ormai è chiara chiarissima la virtù grande della scorza peruviana e si
'scorza de'gesuiti o del perir la chinachina. 2. per estens
usata in cucina e in profumeria per la preparazione rispettivamente di dolci o bevande e
delle mascalcie, 1-224: poi li poni la polvere delibammo i pasti consumati sulle ginocchia
l'uva paradisa è ottima, sebbene ha la scorza grossa. magalotti, 9-1-191:
: dura i fichi non han punto la scorza. giuliani, i-283: le castagne
per aprirlo,... nel fendere la scorza per mangiare i granelli inconsapevole determinerà
ottimo, i-507: ammaestrevole è [la scimmia] a saltare ea giocare; con
le noci ama e quando è con la scorza amara non la vuole. anonimo veneziano
quando è con la scorza amara non la vuole. anonimo veneziano, lxvi-1-102:
mezo aprile in lochi caldi, però che la suoa scorsia doven- ta tropo dura.
difetto. a. cattaneo, iii-303: la noce ha due scorze, l'una
non proverà altro che amarezza e ben presto la sputerà fuori. l'altra scorza è
corno fao lo trescatore dello grano: la spulla e. lle scorze voite manna
nel mortaio, che tu leveresti via la scorza e monderestilo. maestro martino, lxvi-
le fave dentro che non se rompa la scorza. a. cattaneo, ii-52:
di quei perigli / e assicurar con la reina il regno, / accoglie cosa in
/ tepido e lieve aleggia / e che la pioggia placida / i novi fior careggia.
gemme afforza / che timidette ruppero / da la materna scorza. -a
castagna, / ma sino al naso avea la fronte bianca. tassoni, 2-30:
né si spandono se ben si rompesse la prima scorza, che è come quella
e gentil come nutrita a covo / dentro la scorza tenera d'un ovo. gallufipi
è nell'ovo, egli ne perfora la scorcia coi colpi del suo becco e sorte
cotica del coce / ondeggia e guizza per la piaggia aprica. martello, lardo.
deh, perché quel serpente, il qual la scorza / voaretino, vi-543: il
gennaio, è un i-158: friabili come la scorza vecchia del serpente. mele senza
: vinta alfin a forza / lascia [la tigre] la all'uscio scorze
a forza / lascia [la tigre] la all'uscio scorze di formaggio,
], ii-preda grata, / piagata avendo la vellosa scorza, / e mesta
privilegio de'vecchi è che lor sia cavata la scorza deled affamata / ai figli toma ed
6-48: come tuttifi caci cominciano a fare la pelle e scorza di fuori alquan- conchiglia
leonardo, 2-50: il detto capitello leva la p. della valle, 3-312
: gli uomini cuoprono le parti vergognose con la scorza del mangiare. goldoni, xiii-253
una ostrica marina. lubrano, 2-37: la necessità politica finito, / tossa
giove, temerario, ardito: / « la metade promessa eccoti che in congo
moravia, ii-233: egli odiava con tutta la forza del -corazza di un
per che cagione? dirovelo: perché la scorza della terra non è troppo grossa,
e serene. busca, 75: mostrava la scorza del monte non essere molto repugnante
al taglio. bossi, 155: la scorza o la superficie del globo, che
bossi, 155: la scorza o la superficie del globo, che sola noiconosciamo,
disposizione o giacitura. graf 5-1098: chi la ferrigna scorza / di monti rovinosi /
, x-1-635: mi procuravo il cibocombattendo contro la dura scorza della terra. -strato
. molte volte ingannano altrui per essere la scorza di fuora bellissima, e da poi
: era non altrimenti chequella scorza che ricopre la bellezza delle nostre gemme, la qual
ricopre la bellezza delle nostre gemme, la qual rimossa con l'arte, il rubino
, il rubino o il diamante dimostra la sua natura perfezzione o in qualche parte l'
2-58: michelangnolo... ne trasse la già detta statua, così appunto che
capo e nel posamento, n'apparisce ancora la scorza vecchia del marmo. f.
. f. marsili, 39: la pietra di marmo in questo monte nella
con bel modo va'tastando e rompendo la scorza di fuori [del calco] cioè
. barbaro, 86: perfetta sarebbe la muratura che tutta fus- se di pretre
quel maledetto e fello / che a la cassa di fuor crepa la scorza, /
che a la cassa di fuor crepa la scorza, / però che già gli ho
rivestimento cutaneo di un serpente (soprattutto la pelle abbandonata nella muta) o di un
pesci grandissimi. cammelli, 291: la biscia cangia la sua vecchia scorza, /
cammelli, 291: la biscia cangia la sua vecchia scorza, / la lueerta
biscia cangia la sua vecchia scorza, / la lueerta nel sole è più vivace,
lueerta nel sole è più vivace, / la neve in liquefarsi i fiumi inforza.
uno capo de rana, uno capo e la coda de luxerta, una parte de
. ghirardacci, 3-335: li poveri la quaresima, non avendo che mangiare,
/ e, deposta tra 'fior la scorza antica, / dov'amor più che
della durissima scorza. romoli, 31: la stagione dei granchi, ancora che duri
di mezo luglio, perché allora mutano la scorza e son tutti teneri. anonimo
lagostamarina cotta. murtola, 10-21: con la profonda sua ruvidascorza / la testuggine ancor cotal
10-21: con la profonda sua ruvidascorza / la testuggine ancor cotal si vide, / che
l'arbitro dà un'artra punizione contro la roma, vado giù e gli incarco la
la roma, vado giù e gli incarco la capoccia come una tartaruga quanno che s'
, né altra mondeza in li fossi de la cità né per tutto lo largo del
mi mangiavo i ricci interi, con la scorza e le spine e il guscio,
spine e il guscio, tanta era la fame. -involucro organico, rivestimento
, / le membre titubar, guizzar la scorza, / la fronte impallidir,
membre titubar, guizzar la scorza, / la fronte impallidir, scemar la forza.
, / la fronte impallidir, scemar la forza. boiardo, 2-22-16: la gente
scemar la forza. boiardo, 2-22-16: la gente di costor è de una scorza
barone: / passollo tutto, e trovava la scorza / della corazza, e passala
giubbone. ariosto, ii-66: ne la face de'begli occhi [amore] accende
si ricoprio, / sopra cui vien la spada di tal forza, / ch'offese
tal forza, / ch'offese dell'acciar la quarta scorza. giraldi cinzio, iii-25-83
petrarca, 278-3: lasciando in terra la terrena scorza / èl'aura mia vital da
! / sicché l'alma gentile e la sua scorza, / la qual degno ti
alma gentile e la sua scorza, / la qual degno ti fa, lieto e
piacciati questa afflitta anima sciorre / de la sua scorza ormai putrida e rancia!
, no desiato: / or crepo de la voglia d'aver l'ale. alfieri
onofri, 98: come erompe dai sèpali la forza
fremito in corolle, / così tu sfa'la tua corporea scorza / per aprir l'
audace / che se vanti d'amor fuggir la forza, / così el lassa obstinato
contumace / per fin ch'è gionto a la matura scorza, / poi mostra tal
aspetto (in partic. per indicarne la rozzezza, la scontrosità, l'insensibilità
partic. per indicarne la rozzezza, la scontrosità, l'insensibilità o la forza
, la scontrosità, l'insensibilità o la forza, la vigoria, la capacità di
, l'insensibilità o la forza, la vigoria, la capacità di resistere alla
insensibilità o la forza, la vigoria, la capacità di resistere alla fatica, alle
speglio, / l'animo stanco e la cangiata scorza, / e la scemata mia
stanco e la cangiata scorza, / e la scemata mia destrezza e forza: /
, / e più adentro alquanto che la scorza / possa mostrar della tua deitate,
el mal far non s'ammorza / de la toa vita, qual dolor è quello
del trecento, lxxxiv-46: come ch'io la remiro • ur s'acorze,
. rl'animo ha crudo e sì aspra la scorza, / ch'amor en lei
bandello, ii-979: non sol bisogna rimirar la scorza / che si vede di for
per tutto il paese, eziandio sotto la scorza di fiera, altro non faceva che
forza, / alle misere genti / dato la maga avea ferina scorza. martello,
è delle fanciulle l'interno, altro la scorza; / non può strapparne ilvero né
giorni un poco, / e ti scema la mente e più non vedi, /
, /... / se penso la fortezza con la quale / hai vissuto
.. / se penso la fortezza con la quale / hai vissuto, il disprezzo
che è piccolo e meschino, / sotto la rude scorza / l'istintiva poesia della
sotto quell'apparente scorza di duche conobbero la 'scienza nuova', ma non penetrarono
twain, squinternato animo di poeta sotto la scorza d'un giornalista della provincia americana
giornalista della provincia americana, che racconta la storia di huckleberry finn e di tom
riguardi, o invidia, aperta / sol la scorza di fuor, non le radici
f. frugoni, iii-94: e la politica... una furfanteria con la
la politica... una furfanteria con la scorza diconvenienza. algarotti, 1-ix-170: egli
cose. rezzonico, 375: se la scienza ora sotto scorza di favole, ora
italia i suoi lucrezi e di leggieri la gloria di quel poeta verrebbe oscurata dalla
nostra fisica. tommaseo, 2-ii-138: sotto la scorza di burla giocosa / la midolla
sotto la scorza di burla giocosa / la midolla del ver non sia nascosa. zena
nam, ne succhiò il veleno liberale sotto la scorza del cat- tolicismo. panzini,
, ma conosce intimamente, anche lui, la sua natura, ossia quella natura che
siena, 2-i-213: doh, non pigliate la scorza di fuore!...
te lege e non intende / dentro a la scorza, di'lui chiaro e piano /
opinione, dicono che si fondano sopra la scorza delle parole e non sopra il senso
alcuna cosa ritengano, debbano, levando la scorza, scoprire e mostrare il senso
alta eprofonda intelligenza e da prendersi non secondo la scorza della lettera. cesari, iii-73
e conoscimento che di sì fatte cose la vostra eccellenza, tuttavia scorza e velame
ch'elle trattano. 12. la forma o lo stile di uno scritto,
di una frase, talora per indicarne la semplicità, la mancanza di raffinatezza e
frase, talora per indicarne la semplicità, la mancanza di raffinatezza e di ricercatezza e
di raffinatezza e di ricercatezza e spesso la contrapposizione con il contenuto. galateo
l'amara scorza de le rozze parole la dolce mirolla de le pulite guastarebbe. marino
xiii-572: i'non mi fermo a vagheggiar la scorza / de'periodi sonori ed eleganti
; / vo del midollo a penetrar la forza. de sanctis, ii-6-53: così
finisce questa canzone, tanto celebrata per la sua ingannevole apparenza, perché, se
, con una cotal maestà epica, la quale mette più in risalto l'insipidezza
che per altro non ne oltre la scorza di quel libro. -conoscenza
maltenuto). nuovo modo de intendere la lingua zerga, 363: 'scorze':
-divisa (e, con meton., la condizione di militare). fanfani,
a esse linee richiude una area, la quale s'appella superfice; ed è una
: superficie appelliamoquella estrema scorza del corpo, la qual sta acerchiata dal suo lembo.
suo lembo. guarino guarini, 1-324: la distanza che si trova tra 'fg rappresenti
distanza che si trova tra 'fg rappresenti la grossezza o scorza del cilindro predetto,
angosciosa e dispietata lima / che sordamente la mia vita scemi, / perché non ti
il cervello. -essere sotto la scorza di qualcuno-, trovarsi nelle sue
beato / se esser potesse soto a la sua scorza, / ché, se ha
e l'altro nato. -lasciare la scorza: rimanere ucciso; morire.
, 179: molte altre fiere vi lasciòr la scorza, / ché i cacciatori gli
, i-4: il suo re lasciar la mortai scorza 7 desia. -mutarsi di
desia. -mutarsi di scorza, mutare la scorza: modificare profondamente l'aspetto esteriore
l'averebbe mai riconosciuto: egli mutò la scorza come il serpe, rifece il
il serpe, rifece il pelo e la pelle, si ringentilì. seriman, i-511
: con fatti eggregi rinovar si sforza / la gloria dei maggior tanto possente / il
non vai una scorza. -rodere la scorza a qualcuno: privarlo dei pochi
procacciando / a'po- ver sempre roderli la scorza / con furti, con rapine e
costor con molti affanni. -salvare la scorza: uscire sano e salvo da una
da una situazione di pericolo; salvare la pelle. fallamonica, 255: ivi
pianto e fumé, / nel qual la nave sempre tira all'orza, /
/ e perde l'alma per salvar la scorza. -trarre il midollo dalla
/ ché trar il midol voglion da la scorza. -tra scorza e scorza
elei della lavorazione perrò. -asportare la corteccia di un albero. tasso,
o sia a oglio, elli non passano la superfizie della smaltatura e rimangono sì picciolmente
gli scorza. 4. lacerare la pelle, producendo un'escoriazione. -
e a un mozzo sorbo / appenderò la pelle empia e le polpe.
d'ascoli, 2687: in gravidanza [la vipera] uccide ilsuo marito / e con
figur. spogliare l'anima dal corpo con la morte. petrarca, 278-7: deh
niccolò del rosso, 1-239-47: mont'a la beatitudine [l'orno] en gelo
, iii-15: maledette corti, che sono la mia sene in certo modo anatomia,
. tesauro, 2-48: ireneo, scorzato la 'tropologia', che, si nascondono
non 7. intr. con la particella pronom. perdere la corpure con
intr. con la particella pronom. perdere la corpure con maligna scorzeria. teccia
. g. barbaro, cii-iii-576: la semenza... quando è la sua
: la semenza... quando è la sua scorzèro (tose, anche scorzerò)
lviii-63: da poi disnar fo collegio di la beca- per la grandine spessa che
fo collegio di la beca- per la grandine spessa che il tempesta. roseo,
continovandosi le accettate, non solamente [la quercia] si scorzò e si aperse,
ab 8. spellarsi durante la muta (un rettile). battono le
tagliate ramelle, l'altra quando tra la scorza ed il legno si pone il
queste due maniere fannosi da primavera, la terza riceve le gemme con alquanta scorza in
verghe, le quali, parte con la scorza e parte scorzate, egli aveva
. attrezzo usato in silvicoltura per togliere la corteccia agli alberi. =
querce. - in senso concreto: la scorza asportata o la parte del tronco
in senso concreto: la scorza asportata o la parte del tronco scortecciata. diodati
p. detta valle, 4-i-317: con la grazia di dio non mi fecialtro male che
. 5. maffei, 10-iii-89: la saetta da me veduta più scor =
: con gli scorzi de'rami si fa la stoppa assai fine, che serve per
fràngelli colle dita, e di questi fece la selva. ramusio, cii- ii-760:
selva. ramusio, cii- ii-760: la compra sono cochi secchi senza scorzo ed altri
si debba ponere il frutto, non la erba, e levare il scorcio di sopra
estense, 161: concria. sse [la margherita] dellaroxate del dello ogni nocte'per
ventura rosetti, 1-177: avertite che la prima acqua si conosce quando ch'ella
fresco e che il detto ovo stia sotto la liscia tutto, salvo che si veda
goldoni, v-1203: -la xe suttila assae la parona, nevvero? / - infina
parona, nevvero? / - infina la me conta i fili del pavera. /
i fili del pavera. / tutto la mette via, la sémola, la cenere
. / tutto la mette via, la sémola, la cenere, / fina i
tutto la mette via, la sémola, la cenere, / fina i scorzi de
fosse spezie d'ostrica o di cappa per la sua durezza di sotto e dai lati
quel buono in quello scorzo che è la carne, et il buono den'ostrica
cappa. 6. figur. la forma di un'opera letteraria, in contrapposizione
odono il proemio o diciamo antipasto, che la comedia sia senza anima, spirito o
mantile cibassi meglio che il pane: la medolla bisogna saggiare, e non il
sotto caldafenice, / a cuocer posto sia la fronda o 'l forzo / mondo,
. 3. per estens. spaccare la testa a qualcuno. balducci pegolotti
: ferri sì fortemente lo gigante in su la f. f. frugoni, vii-450
.. che. lli iscoscese tutta la testa sì che le cervella e ci
che le cervella e ci, simulava la bontà doppia. censo, e verzino;
amburo li occhi li fece volare fuore de la testa. -spreg. scorzonàccio.
, 1-50: in mille guise orrende / la turba nizza all'economia del governo quello
e, creden- ricoperto da squame (la pelle di un pesce o scannatrice infuria ed
: di macchie d'oro il seno e la mascella / -investire, travolgere. dell'
a cui forman le squadi sette stille la murena asperso, / lunga e scorzuta vagabresciani
: un asino co'cestoni si ficca tra la me gli scudi. mente. f
. monti, 198: ne sarebbe valso la pena con quegli scorzoni ch'egli aveva
g. giovannetti [« la stampa », 8-ii-1984], iii:
, iii: in questianni chi scrive con la collaborazione del dottor a. fontana è
), le più comuni delle quali sono la scorzonera umile (scorzonera humìlìs),
castracane, a cui anticamente si attribuiva la proprietà di favorire l'eruzione del vaiolo;
proprietà di favorire l'eruzione del vaiolo; la scorzonera viperina { scorzonera hispanied),
contro il morso delle vipere; e la scorzonera deliciosa, la cui radice zuccherina
vipere; e la scorzonera deliciosa, la cui radice zuccherina è usata in pasticceria
luogo che si dice monte bianco, fu la prima volta ritrovata questa erba scorzonera.
come l'angelica, l'imperatoria, la gariosilata, la lunaria, la scorzanera
angelica, l'imperatoria, la gariosilata, la lunaria, la scorzanera e la famosa
imperatoria, la gariosilata, la lunaria, la scorzanera e la famosa genziana. c
, la lunaria, la scorzanera e la famosa genziana. c. e. gadda
ed i sedani, le patate, la cicoria e la scorzonera. =
, le patate, la cicoria e la scorzonera. = adattamento dello spagn
scoscéndere, tr. (per la coniug.: cfr. scendere).
(il fulmine, il vento, la tempesta). dante, par
dante, par., 21-12: la bellezza mia... /..
trono scoscende. ottimo, iii-472: la sua mortale possa allo lume di tanta bellezza
sarebbe come uno ramo, il quale la folgore scoscende e parte dall'albero dove
abete e si rivolge al basso, / la cui tenera cima austro scoscende. manzoni
che si dilegua, / se subito la nuvola scoscende. g. gozzi, i-17-74
le nuvole ed al tremuoto di sconquassar la buccia del globo. -separare le
5. intr. anche con la particella pronom. spezzarsi, specie all'
scoscendonsi lenuvole. tommaseo, 11-84: corre la gente pavida, e repente / scoscendersi una
: noi pur venimmo al fine in su la punta / onde l'ultima pietra si
, iv12- 26: una falda de la montagna di falterona, da la parteche discende
falda de la montagna di falterona, da la parteche discende verso il decornano in mugello,
rovina scoscese più di quattro miglia infino a la villa si chiama il castagno, e
tutto ne impaurì. capuana, 1-i-407: la rupe impennacchiata di oleastri, di capperi
preferivano guardarsi ai piedi, col timore che la neve non avesse a principiare a smuoversi
-abbattersi impetuosamente (il vento, la tempesta). carducci, iii-2-109:
sonante etra, ne tampio / de la luce splendor, ne la procella / che
/ de la luce splendor, ne la procella / che divina scoscende e i
un ciliegio fiorito e scoscendeva poi rapido verso la valle. 10. figur.
cattaneo, iv-4-364: è certo che la valanga della 'leggeunica'che sta per scoscendere,
. 5 al n. 11 vi è la sovrapposizione di scendere (v.)
, vii-9: dagli scavi si leva la polvere continua. gettano dall'alto per
dall'alto per un canale di ferro la terra, e la polvere si leva
un canale di ferro la terra, e la polvere si leva come una nube,
: qualche volta, al tramonto, la fanciulla girava le rovine del castello,
del castello, che di là guardano la valle, e rimaneva sul ciglio dello
scoscendimenti e gli smottamenti del terreno. la natura [27-iv-1884], 285: lefacilitate
17-30: più in qua, verso la scoscesa dirupata, lo scheletro di un tempio
sé, per sentieruoli e scoscese, dentro la grotta. barto lini, 183:
è in forte pendio (un monte, la riva di un fiume, un luogo
mostrava amore. da porto, 1-222: la ripa del fiume era scoscesa e gremita
luogo). porcacchi, i-18: la maggior parte dell'isola era scoscesae rotta,
, e 'l corso del fiume, per la strettezza del letto, era molto impetuoso
scoti-foglie, e che abitavano crocilea e la scoscesa egilipa. betteioni, iv-
tomo alle pareti. sotto c'era la stalla, essendo la casa scoscesa.
. sotto c'era la stalla, essendo la casa scoscesa. -sm. declivio per
sullo scosceso che calava al mare, la figura di alberto jackson si profilava nettamente
selva scorgo non lontana, / ma la strada mi par scoscesa e strana. baldi
strana. baldi, 4-1-241: lasciata la via maestra, si mise non senza
mise non senza grandissimo pericolo, essendo la notte ancora molto scura, per sentieri
, polverosa e scoscesa, adesso ritrovo la montagna e la gente mia.
e scoscesa, adesso ritrovo la montagna e la gente mia. -che ha un'
un'impresa), da raggiungere (la virtù). achillini, 1-21:
e ferme: / ma che varrebbe de la via scoscesa / domar le parti più
p. verri, i-332: vi vuole la derisione, il disprezzo, l'insulto
, il disprezzo, l'insulto, la dimenticanza dei nostri prossimi pa renti per
è stancato di andar sempre al paradiso per la medesima via: massimamente che la via
per la medesima via: massimamente che la via che già solevano battere i nostri
e armonioso. achillini, 1-220: la mia mente, qualora il va seguendo
lettere, in un certo modo per la fatica anela e suda e sente sovrafarsi
il fresco / novo mattino, e la ridente aurora / di pura luce l'oriente
forti scosce alla coscia sinistra che subito la snodò. = femm. da scoscio1
ant. scossare), intr. con la particella pronom. (mi scòscio,
d'una donna di povera condizione, la quale, caduta d'alto e scosciatasi,
il vecchio fu portato via sanguinante e la faina che s'era mezzo scosciato rimase
, 1-ii-352: per un tozzo di pan la ballerina / sgambetta, si divincola,
- e. cecchi, 7-83: la carlinga del 'dragon'mantiene nel anche sostant.
, 7-86: nelle virate dell'aeroplano, la prateriasi rizzava, formicolante di bestie; e
scosciano a scansare. -ant. allentare la presa delle cosce sul dorso di una
collo scosciare si dispongono alla caduta, la vampa sormonta il tetto e gli abitanti
scosse in qua e là, sì che la donna l'ombra ne potesse scoscienziare
o dal ceppo. bianciardi, 3-11: la banda di omero gli aveva scosciato il
tommaseo, 14-174: sapientemente platone fa la storiadella musica quasi segno della storia civile,
animale). ro / la groppa non potè, ch'a terra venne
3-362: installano i termosifoni, sotto la donna scosciata che allarga le ginocchia sulla
piazza dall'alto del tetto e mostra la f.. al posteggio dell'a.
gambe. d'annunzio, vi-1050: la scosciatura [della statua] del cavaliere
montano le loro parole? non mi turbano la coscienza, essendomi nota la scoscienzatezza di
mi turbano la coscienza, essendomi nota la scoscienzatezza di chi parla. =
ogni bontà e fede e ha sconscenziato la gente troppo che son gli uomini finti
cattaneo, iv-2-88: ognuno deve conservare la sua sovranità personale, ossia la sua
conservare la sua sovranità personale, ossia la sua libera espressione... il sottomettersi
delle ballerine. loria, i-iqo: finì la piroetta alla ribalta con uno scoscio di
dandogli due scosse (al crivello) la roba povera, il sasso, viene a
, vien tutto all'aria, e la miniera, la roba ricca, resta in
tutto all'aria, e la miniera, la roba ricca, resta in fondo.
sputa in su; poi con tutta la persona si dà una scossa, così,
parla e si muove i membri. allor la morte si va con dio e l'
diede una scossa cotale alla scapestrata che la cloe venne alquanto a piegarsi a lato
piegarsi a lato, ed egli per continuar la scavità del bacio, seguendola le si
rovesciò sopra. tansillo, 1-42: la tenean per le man qui duo furfanti,
strette e cento scosse: / chi la spingea da dietro e chi davanti.
una scossa che dessi alla torre di babilonia la rovinarei tutta. tasso, 6-1:
valperga di caluso, 44: sfuggirla [la clava] del destriesi di scoscio.
. g. bianconi [« la stampa », 6-iii-1991], n:
ramo). viani, 4-126: la porta era scheggiata, le saracinesche di
presentano contorti e sciabolati alla base per la pressione dovuta al lento scivolamento della massa
a quelle istrida, / che tutta ruppe la tommaseo [s. v.
am-da capo squarciolle. bruosio andava per la città, uno si cadde in grande sco-
, 1-20: non era più quella, la casa, la campagna che -energica
non era più quella, la casa, la campagna che -energica tirata di briglia
landolfi, 2-190: sullo scoscio la brina non era vanita e sul fondo
venti e di mare era combattuta la nave che ad ogni scossa s'empiva d'
zata in aria e, sottrattosi quello con la velocità del corso al cade;
terra. mente a fuggire verso la sua casa. = deriv.
). ore di farina, distesavi la semolella sopra una tavola, g. grimani
... buon consiglio mescolandola con la palma della mano e spruzzandola l'eccittare questo
il detto fiore di farina e che la detta semolella sue condizioni,...
semolella sue condizioni,... metterò la mia causa nelle mani di fu ridotta
lasciammo; e per tutto contratto, cistringemmo la mano, con una buona scossa all'americana
terremoto di eccezionale violenza, avevano sconvolto la città di messina. ltllustrazione italiana [
italiana [5-ix-1909], 226: la scossa grossa fu alle 1, 25 del
posto perché, ad ogni colpo, la scossa faceva aprire le case vicine.
. pavese, 1-68: non levavo la testa da terra e sentivo anche le
altro alla macchina elettrica e ne ricevono la scintilla. cantoni, 583: sì,
sapete dove. è come se aveste la scossa elettrica in permanenza fra carne e
scendendo [dal tram], si toccava la cassetta dov'era il 'deposito delle scintille'
v-978: basta che mi prenda di mano la tazzina vuota, trovando, per volontà
ed energica. cesarotti, 1-xxix-180: la lettura di due grandi originali fu allo
fu allo spirito già preparato dell'olivi la scossa elettrica che lo colpì sino all'
e i modi da tenersi: cerco risuscitar la toscana, tento insomma una scossa di
: l'anima contagiosa della moltitudine, la quale ti sforza a sé, consuma
più liberi. periodici popolari, ii-639: la caduta del pa- pato quale scossa elettrica
pugno che per il contraccolpo io sentii la scossa elettrica al gomito. 5
edifici; scossa catastrofica: quella che determina la distruzione totale degli edifici e la deformazione
determina la distruzione totale degli edifici e la deformazione del terreno) o la direzione
e la deformazione del terreno) o la direzione secondo la quale si propaga (
del terreno) o la direzione secondo la quale si propaga (scossa sussultoria:
(scossa sussultoria: quella diretta secondo la verticale del luogo; scossa ondulatoria:
sì smisurata scossa / che 'l terremoto la terra innocente / apre e fa..
mano sola. cassola, 2-270: la scossa del tram che ripartiva lo spinse su
più scosse. bisticci, 1-i-103: era la matina piovuto, e del continovo pioveva
: passo buona pezza con grande tranquillità la cena, benché i venti travagliando paria
, benché i venti travagliando paria e la marina, flagellassero quella casa con sì
pla i, 13-506: la scossa recente di pioggia aveva infangata la
: la scossa recente di pioggia aveva infangata la strada non selciata e sassosa.
maria, tutte si avamparono i volti de la onesta rossezza de la vergogna. bruno
i volti de la onesta rossezza de la vergogna. bruno, 3-595: da quel
, 16-155: provai ancora una volta la scossa, il brivido dell'uomo sorpreso in
che certo provano una scossa come noi la si sentì du anni fa. fenoglio,
in compagnia di queste, / che la medesma insegna al vento spiega, / ferma
violento lasciando serie conseguenze (e anche la causa di una sofferenza, di un turbamento
età più avanzata della vostra, sì per la mala disposizione del corpo, indebolito di
: questo cangiamento ordinato e successivo mantien la speranza nel cuor dei soldati, vivifica
dazeglio, 7-i-64: forse avrete saputo la morte di mio padre, che ci ha
e vere e sempre notevoli e feconde per la scossa e 1'avviamento che davano all'
5-ii-161: tutte le scosse che ricevè la chiesa da quel tempo in poi anche
2-i-85: sino in venezia si sentì la scossa della guerra, e si fecero
scossa. r. longhi, i-i-i-io: la tradizione coloristica..., traverso
alfieri, xiv-2-126: al ritorno, se la scossa del viaggiomi avrà giovato all'umore,
ho bisogno d'una scossa che rompa la monotonia della vita e d'un po'
sostenner le percosse. / quivi fu la battaglia dura e mala, / né venne
fusse grande, nondimeno questa seconda scossa e la depressione degli animi furono cagione che tumultuariamente
con qual ragione ponno i ministri regi impedir la scossa de'redditi di sua altezza nel
della prima era conceduta al commissario amministratore la facoltà di retrodare ogni anno un otto
colombe, 2-342: se fosse vero che la terra col suo corso desse il tratto
. pratesi, 5-160: si messe la pezzuola alla bocca, ridendo a scosse
le polpe e possa. -dare la scossa al barile o al fiasco: fare
/ ed al barile torna a dar la scossa, / e fu sì fatta che
[s. v.]: 'dar la scossa al barile'o, piuttosto che
quasi a scosse, e, per dir la parola propria de'volgari, cacatamente,
una scossétta come i cani, / la lancia chiede, brando, piastra e maglia
le facevano strizzar gli occhi e scuoter la testa seccamente. -scossalina.
giuliani, i-240: s'aspettavamo che la terra avrebbe dato di nuovi crolli;
2-ii-110: pigliatemi lu scurzale, / la cazzola e lu martella 2. ant
na il metti / ov'io porro la borsa, e fian sicuri, / perché
avea un scossale intesta et avea coperta tutta la faccia. 3. dimin.
», giugno 1993], 122: la semplito repentinamente da uno stato d'inerzia
. cità e, insieme, la ricercatezza dei particolari (i camini, le
, le tegole, l'antenna, la scossalina in serizzo) si innestano bene
dimin. femm. di scossale, per la sua funzione protettiva. scossare1
è voce di uso comune su per la montagna pistoiese. pascoli, 1239: la
la montagna pistoiese. pascoli, 1239: la luna cala: gli umidi arboscelli /
i-385: questo gira, gira, e la pala si alza a sommovere la pasta
e la pala si alza a sommovere la pasta: struggendo, viene come la calcina
sommovere la pasta: struggendo, viene come la calcina quando è spenta. e qualcosa
iii-179: cristo..., pigliando la nostra carne, si fece quasi lino
della colonna e fu tessuto in su la croce per noi vestire. =
, balla ebri- festante e salta / la siria fante in sconci modi. pratesi,
se'rocchi di salciccia / e to'la cotta, che non sia di miccia,
il grano bellissimo e scossosoldi 13 di quattrini la corba. 2. spinto al
sponda del letto e si sentiva ora la gola stretta e in tutta la persona
ora la gola stretta e in tutta la persona scosso da un tremito convulso. piovene
imaginazione e sull'anima e spegne così la scintilla del bello come il seme del buono
ricadeva stanca da quell'altezza, con la mente inerte scossa dal russare del babbo che
scossa dal russare del babbo che riempiva la casa. sinisgalli, 2-35: quando migrano
giorno d'una funesta avventura, poscia la riflessione arriva, e tutto scuopre il grande
-alterato, sovreccitato (una persona, la condizione nervosa). ferd.
cervello. m. fuccillo [« la repubblica », 22-iii-1994], 6:
organismo politico); gravemente indebolito (la situazione finanziaria). livio volgar.
il sole che lui lo sentiva che la sua autorità era scossa. calvino,
i suoi fedeli. -pregiudicato (la salute). mazzini, 48-113:
mazzini, 48-113: voi siete malata: la vostra salute è del tutto scossa.
sollecito perché il lavoro è continuo e la sua salute è scossa.
f. m. zanotti, 1-9-21: la malinconia, una volta scossa, non
cui il privato che prendeva in appalto la riscossione dei tributi era tenuto a versarne
unità », 4-vii-1983], 4: la contrada del leocor- no...
caduto, il cavallo 'scosso'ha continuato la corsa contendendo al bruco la vittoria finale.
ha continuato la corsa contendendo al bruco la vittoria finale. 9. ant
colpevoli e quelli presi, volendo seguire la 'mpromessa di non farli morire, ma
riscuotere gravezze imposte a cittadini, essendo la città oggimai del tutto scossa dal tanto
è scoso ». -che esprime la mancanza di una qualità (lo sguardo
: sovriesso il mare, / oltre la terra, al sacro monte fue.
, 18-19: in questo luogo, de la schiena scossi 224: chiamata la donzella
de la schiena scossi 224: chiamata la donzella, le susurrò qualche parola nell'orecchio
relucenti e belli che parea della rosa. la cavalla strappava a scossoni il fieno dalla
dentro stagnava un bel tiepido. vando la nostra dona questo fiior beneito, e sì
adosso. / l'una di cui per la ann. romei, 3-470:
, sarà luogo più capace all'acqua e la torbida entrando nei 258: vedendosi
. davanzale. cesariano, 1-82: la rodundina seu il scosso del piano de
or dormir so ser. -avere la morte in scosso: essere ossessionato dal
deficit annuale e il consuntivo di bilancio. la per à la morte in scoso
di bilancio. la per à la morte in scoso, / de poi la
la morte in scoso, / de poi la qua el è straxinao / a
dicorpo per improvvisa paura o simile; onde la frase 'dare uno scossone. fucini,
che un passante, mettiamo, ha la faccia di color turchino o d'argento
, stretta, avvinghiandola, quasi rinserrando la stretta a ogni scossone del treno.
capivo nulla. montale, 3-50: la locomotiva rallentò con un lungo sibilo,
. g. gangi, 96: la murata esterna e la torre nuova, sull'
gangi, 96: la murata esterna e la torre nuova, sull'immenso mare,
dementino diè uno scossone alla moglie, la quale russava. moravia, xii-238: di
boine, iv-141: si sa, la guerra uno scossone l'ha dato a tutti
a tutti. pasolini, 13-136: la resistenza ha dato il primo scossone al mio
moneta. u. bertone [« la stampa », 3-i-1988], 12:
», 25-i-1988], 48: questa la spiegasolito dalla media aritmetica; scarto.
fuoco durante il puntamento, per compensare la derivazione del proietto e anche lo spostamento
): come lo sguardamentode'vostri desideri dimostra la pigrizia del cuore vostro, uesto pellegrinaggio
faràsempre considerare l'occasione, il luogo, la persona di chi perseguita e di chi
dell'oggetto, né meno variar poi la potrebbe un altro scostamento uguale, e
trovava le parole, balbettava, e la sua voce, per l'imbarazzo, prendeva
, para de fendente, / scosta la spada un poco acortamente. p. cattaneo
. cattaneo, cxx- 235: la munizione della polvere, per fuggire ogni pericolo
riva o da un ostacolo, modificando la rotta. sacchetti, 73: come
, 73: come 'l nocchier, quando la nave scosta / da scoglio con ingegno
per modo che l'agitato mareggiare prestamente la sciolta barchetta scostava dal lido e in alto
sciolta barchetta scostava dal lido e in alto la portava. -trasferire una vocale
difendermi, scosto con un rapido gesto la sua mano armata. -allontanare
. -spostare leggermente o tenere discosta la mano, un dito. misasi
« perdio » brontolò, dopo aver scostato la mano che nascondeva la ferita, «
dopo aver scostato la mano che nascondeva la ferita, « un buco nel petto »
3. figur. evitare una persona la cui presenza o frequentazione procura imbarazzo o
scala, di addurre molte ragioni perché la intitolasse 'commedia', solamente per iscostare gli uomini
carte... come cercassero di scostare la questione solo opponendole un atteggiamento distratto.
assol. manzini, 18-15: la soggezione scosta: bisogna, invece,
7. intr. per lo più con la particella pronom. allontanarsi, per lo
specie per evitare il contatto fisico o la vicinanza o per appartarsi. da astolfo
; marito che egli non pur la notte, ma anche il giorno non
i-2720: questi si scosta molto / da la verace fe non voglio che
, 3-21: si cacciò d''insitus'la vocale 'i'di mez rito
fare, zo e, scostata la sillaba 'in'dalle consonanti 'st', la quale
scostata la sillaba 'in'dalle consonanti 'st', la quale come chi vuole diventare schermidore
per meglio conoscere e a tempo sapere fuggire la da credere, prima 'inisto'e
-ant. staccare, levare via la corteccia. troppo. lei si voltò e
bamsoderini, i-438: alcuni senza sfendere la vite scostano bina, risentita, però:
scostano bina, risentita, però: « la prego, si scosti ». pavese,
scosti ». pavese, 3-143: la buccia dal tronco spulito con un ferretto o
loro, e stupirmi e scostarmi. la sua mano. 10. deviare da un
camminando i fiumi tortuosamente, cioè quando per la linea retta e quando per la
la linea retta e quando per la obliqua, tanto quanto si sco
dalla rettitudine nel modo stesso che, urtata la bus te al veder comparire
bus te al veder comparire la cugina. 8. spostarsi,
era. pulci, 18-52:; la turba che era dallato si scosta, /
bandello, 2-28 (i-964): andavaper la città aspettando il bòtto de l'ora data
nave). marini, iii-7: la nave di cipro..., scostandosi
fu raso il doglio, e egliscostatosi e la peronella tratto il capo del doglio e il
del consiglio di amministrazione fiat, 1046: la di me dolersi, se,
voluta o volessi, suo conservava ancora la vita in lei..., faceva
in lei..., faceva scostare la avrei ben saputo e saprei sotto altri nomi
quantità. cavalca, 20-367: quando la gente fue partita e scostata,
loro liti o s'avanzano e la donna nostra colle compagnie e san giovanni colla
giovanni colla nuova terra ricuoprano, la nobiltà di questa antichità di maddalena
loro direzione e si snervi in esse la velocità. -aprirsi in una radura
si fa chi da cotal serva [la virtù] si scosta. s. caterina
. catzelu [guevara], ii-36: la prima vocazionesi chiama divina, e questa è
vocazionesi chiama divina, e questa è quando la immensa bontà d'iddio tocca e risveglia
. zane, lii- 5-348: abbracciò la falsa religione per aver tanto più prontamente
[o morte], / tant'è la crudeltà che 'n te è composta.
scosterà dalla sincera amicizia che conservava con la republica. forteguerri, iv-523: egli,
determinata questione. monte, 1-100-1: la cui sentenza da rasgion si scosta /
, 7 se s'armasse del monte che la fascia! / e creder dè ciascun
, niccosia e fama- gosta / per la lor bestia si lamenti e garra, /
fin qui. cavour, iii-76: la camera d'agricoltura e commercio di torino,
e sistemi di vivere i quali glie la menomeranno [la tosse], trovatili
di vivere i quali glie la menomeranno [la tosse], trovatili, non se
moderni poeti fran- libertini scostumati? / - la gogna. mento scostumato, licenzioso
e latino. tenca, 1-224: anche la for sermini, 323:
. scostando da quel tipo che la nuova scuola aveva ormai una sciaurata
scostano pochissimo dall'accademia; gli la giovane ha perduto l'onore, se è
ha perduto l'onore, se è stata la vittima; ma altri sono,
non credo che d'animo deliberato la vecchia fosse una 17. cambiare
mezzana, né egli uno scostumato, né la giovane una putdi una conversazione, di
in su l'uscio della cella sua e la ragazza una scostumata. a.
. lorenzo de'medici, i-256: la è il mio bel signor [amore]
santa chiara vergene, grandissima opera de la regina vecchia, vederai, abenga dio che
n. franco, 7-158: quanto [la luna] è più scostata dal sole
più scostata dal sole, tanto più splende la parte inferiore che da noi è veduta
, dalla finestra: l'oscurità aveva invaso la stanza e lei stava un po'scostata
ma giunge pure il momento quando cade la febbre e si spengono gli occhi dei
, lo stropicciar delle sedie scostate, che la mia nera tristezza mi aveva già tutto
fosse e scostata dall'antico puro parlar latino la lingua degl'italiani, ché difficilmente allora
determinato. betocchi, i-149: con la sua nuda facciata esposta / a unsole di
scosta / dal rigore dell'altre, ecco la vita, / la casa gialla al sole
dell'altre, ecco la vita, / la casa gialla al sole colorita.
è amore e domestichezza, nascela malizia, la simulazione, la dissimulazione, la bugia e
domestichezza, nascela malizia, la simulazione, la dissimulazione, la bugia e talora la
malizia, la simulazione, la dissimulazione, la bugia e talora la licenziosità e la
la dissimulazione, la bugia e talora la licenziosità e la scostumatezza. scalvini, 1-137
la bugia e talora la licenziosità e la scostumatezza. scalvini, 1-137: imbecilli
sozza scostumatezza. nievo, 504: la pisana non si vergognava diconfessare sfacciatamente la propria
: la pisana non si vergognava diconfessare sfacciatamente la propria scostumatezza. morante, 2-103:
propria scostumatezza. morante, 2-103: la mia coscienza, allora, si riscosse,
, allora, si riscosse, rimproverandomi la mia scostumatezza di prima. e arrabbiato
, 2-138: questo rispetto solo de la giustizia contrapesa tutte le dapocaggini e tristizie
non valevano niente queste esortazionie prediche, perché la gente affollata insieme in queste celebrità non
d'uno scambievole abbracciarsi; il recarsi la mano alla bocca in atto di baciarla
, come fra noi il non trarsi la berretta di capo. baretti, 2-291
tante grossolane ingiurie, parte nauseose per la loro pedanteria e parte degne d'esser
nomati virtuosi. guarini, 1-ii-2-228: la poetica... non ha per fin
sorta? campanella, i-75: scuopre la bellezza essere segnale, perché, se
segnale, perché, se truovi poi la donna bella essere scostumata o rognosa dentro
dissoluti e scostumati. cesari, 0-248: la santa imperadrice elisabetta di portogallo avea marito
. 2. trascorso nella dissolutezza (la vita); che offende il senso
colui che..., lasciata la vita scostumata, passasse alla costumata. lollio
forbici appuntate. baldinucci, 9-v-107: la conversazione di questo jacone, conciossiacosaché fosse
padre lieo... si trova su la ripa della paludestigia, vede caronte nella sua
lettere scostumate e me le infila sotto la porta. -troppo succinto (un
da cortona, 1-61: questo è contra la disonesta e scostumata ingratitudine che dimostrano e'
. castelvetro, 8-1-192: questa è la pruova che le tragedie senza costumi non
, 10-115: traducono alcuni spositoriin lingua nostra la parola àfjfteig scostumate, intendendo per tragedie
in su le calde piume / e contentar la gola e gli occhi sciolti, / ho
chesi possa un poco aspettare e non fa la ragione del compagno. sermini, 125
, sm. sostanza, usata per la concia e per la tintura, simile allo
, usata per la concia e per la tintura, simile allo scotano. documenti
una colorazione gialla intensa. -anche: la sostanza, usata per conciare e per
in prima, qualunque persona mectarà ne la città d'arezzo foglia di scotano,
14-382: tentavasi, o consigliavasi almeno, la coltura del cotone, del ricine,
mestieri, ii-199: se vuoi fare la seta di un giallo d'oro, bisogna
, bisogna, dopo che avrai guadato la seta, passarvi sopra un bagno di
di legno di scotano, fino a che la troverai basta- mente dorata. malagoli,
scotennaménto, sm. secondo il costume o la pratica rituale di alcune popolazioni, asportazione
di tortura o, secondo il costume o la pratica rituale di alcune popolazioni, per
(iv-267): chi non gli dà la strada, e'se ne pente, /
non accenna: / urta per mezzo a la nimica gente, / e quello svena
poeta! scommettiamo / che vuol fare la fine del somaro? / se sobilli
figlia, ti scotenno, / come esige la legge / per i subornatoli di ragazze
, 1-6-48: van come lepri a batter la campagna, / e celidora misera segrenna
un terreno dello strato superficiale, asportandone la vegetazione prativa e il fìtto groviglio delle
quilli idoli adoravateste recise, e scotennar la terra, dovunque era caduta stilno /
. v.]: 'scotennare': levare la cotenna, rordine di penitenza, 113:
e de'prati in particolare. tagliata la superficie in tante zolle a forma ai quadratelli
cotenna (un animale); staccato con la cotenna (il lardo).
un maiale o un cinghiale, o la carne macellata. g. b. andreini
strumento tagliente usato di cocchiume turi la botte. b. davanzati,
= deriv. da scotennare. la charlot-hitler. altri sono sbarbati e accuratamente scotennati
: un borgo di tre nere case corona la vetta scotennare, ad asportare scalpi (
asportare, mediante un taglio circolare, la capigliatura e il cuoio capelluto di un
dei far- west, sfidando ogni giorno la scotennatura. = nome d'azione
sonno lieve. 3. che ha la capacità di rivitalizzare prontamente un fìsico debilitato
poiché le malattie degli indiani sono, per la maggior parte, di languore, e
parte sia facta con li soi quadri la scotica, quale li greci tqóxiaov dicono.
il navigatore... vide che la terra, sino al sommo, aveva mutato
privare un osso della cotenna; togliere la cotenna. fanfani [s. v
disus. privare un terreno della cotica. la varietà degli ornati e il far romore al
paragrafo 2 [cioè in quello di 'levare la co tenna ad un prato'
femm. -trice). che svolge la mansione di scotennare gli animali all'inizio
anteriore dell'aratro che serve per rivoltare la cotica del terreno. = nome
, 14: essendo non meno sofficiente ne la dottrina tomista che ne la loro scotica
sofficiente ne la dottrina tomista che ne la loro scotica, meritoe d'essere al
le digne scole del famosissimo studio de la ditta cità [di salamanca].
scoti-foglie, e che abitavano crocilea e la scoscesa egilipa. = voce dotta,
, là dentro, sono martiri. non la fatica indefessa, non lo scotimento della
barca,... nulla deve abbattere la volontà. slataper, 2-269: in
dei vetri, il traballio di tutta la vettura sono tali che tutti dentro vi
. m. fiorio, 264: la materia metallica,... vagliasi in
villani, 3-48: nel cui scotimento per la notte e per leruine d'ogni parte pochi
agricola], 29: questo basti de la cagione del terremoto, ilquale viene da aristotele
alla cima, cominciarono a sentirsi traballare la terra sotto con ispessi e gagliardi scotimenti.
sono pericolosi. moravia, i-623: la gallina si rialzò, arruffò le penne
dove il tremito e lo scotimento e la convulsione succede, e la bocca si
scotimento e la convulsione succede, e la bocca si fa schiumante? bersezio, iii-83
a de'scotimenti... che la luce, o per meccanico impulso, o
serao, i-965: giusto, dopo la lezione di estrada, era rimasto nella
della coscienza lo per- coteva continuo, la paura della morte lo scoteva sovente;
disgiunti. b. croce, iii-22-280: la prima prova dell'esteso suffragio, nelle
. carena, 1-303: 'stame': la più lunga lana, separata dall'altra
dall'altra coll'azione dei pettini, la quale è più acconcia a certi particolari
ossequio all'ortodossia; vi si afferma la dottrina del carattere pratico della scienza teologica
scienza teologica che conterrebbe solo regole per la condotta umana in vista della salvezza ultramondana
i padri zoccolanti e come s'impinguerebbe la scotistica filosofia! b. croce, ii-7-92
. salvini, 13-167: né la nave / fracasserai, né il mar spegnerà
nel graticcio, perché li si levi la pozzura di dosso. = deriv
buratello, / o fame scotitoio per la 'nsalata. a. alamanni, xni
fegatello. g. gozzi, i-26-90: la villanella con sì bella vesta in mano
tenere, che fanno cesto, come la chiami? 'grumolo'. e l'arnese per
, le unghie rosicchiate di bronko, la lunugine sulle gote di brigd, e anche
spurghino dell'acido che hanno addosso: la breccia, che non s'è voluta struggere
, 39-vi-194: i sistri, che secondo la greca forza varrebbono in nostra lingua scotitoi
. rinaldeschi, 1-82: scotete la polvere di vostri piedi; e così
. 2. che scuote violentemente la terra (il terremoto) o gli
spesso cader di mano a marte / la sanguinosa spada ed a nettuno / scotitor
spada ed a nettuno / scotitor de la terra il gran tridente / ed i folgori
pregar non spargo, / scotitor de la terra, i flutti ondosi / placa.
deplorevole. pallavicino, 1-480: la quale [incertezza] è nutrice dell'umiltà
.). tecn. macchina per la raccolta delle olive che, per mezzo di
, nel iv sec., conquistò la caledonia, chiamata, in seguito a
e al plur. indica per lo più la popolazione stessa). pellegrino
con essi una altra innumera moltitudine pigliorno la croce dai lor vescovi, allemani, franciosi
, scoti. carducci, iii-4-130: con la regina scota su 'l lido nel lume
par., 19-122: lì si vedrà la superbia ch'asseta, / che fa
da mestizia scota. 2. la parte più resistente del filato di lana;
vita sono concorsi a ristabilirmi in sanità la freschezza della stagione e una camicia di
, scotulò insiemi con quello le ova de la aqui scotoeritrìa { scoteritrìa)
legno o di ferro usata per maciullare la canapa e il lino in modo da separare
{ scotolo). tess. maciullare con la scotola la canapa o il lino per
). tess. maciullare con la scotola la canapa o il lino per separare le
non pretendo già di sostenereche il lino e la canapa quando si macerano, quando si
capelli, / acciò, trattane poi la lisca e il loto, 7 più
il loto, 7 più bella faccian la conocchia a cloto. -battere
. f. frugoni, vii-249: me la pagherai, vecchio accanito, e ti
in ogni sorta di refe. la. -scotolare la polvere a qualcuno
. la. -scotolare la polvere a qualcuno: picchiarlo, percuoterlo.
contemplativo, indi si diè a scotolar la polvere a quei che l'aveano stuzzicato
, agg. tess. maciullato con la scotola. soderini, ii-164: scrive
il cocco, come fa il riccio la castagna e il mallo la noce, dagl'
il riccio la castagna e il mallo la noce, dagl'indiani detta scotolatóre,
fabbriche di funi e nell'arte di stigliare la canapa ed il lino all'operaio il
che serve per scotolare il lino o la canapa. = nome d'agente da
lino. galileo, 4-1-205: se tra la terra s'impasterà pula di grano
si prepara alla gramola e con iscotole la mondificazione si compie. adr. politi,
quest'altra scottolatura, scuoter dal lino la lisca. salvini, vii-5-7: 'lino scotolato'
dalla retina alla zona visiva corticale; la facoltà di percezione specifica ne risulta ridotta
rifiuto psicologico di accettare o di vedere la realtà o determinati aspetti di essa
dei procedimenti atti a mettere in evidenza la presenza e l'estensione di uno scotoma
. che è proprio, che riguarda la scotometrìa. scotòmetro, sm. medie
, sm. medie. strumento usato per la scotometrìa. scotomìa, sf.
doglie d'ochi. libello per conservare la sanità, 1-9: vale ancora questa polvere
scotomia. dalla croce, ii-5: la vertigine, detta da'greci scotomia,
del cervello. baruffaldi, 193: la scotomia è una specie di vertigine dal girare
scotomògrafo, sm. medie. strumento per la registrazione grafica degli scotomi. =
», gennaio 1992], 186: la diversa sensibilità dell'occhio ai colori con
presenza di sorgenti di modesta luminosità, la funzione visiva vien svolta soprattutto dai 'bastoncini'
500 m di profondità, dove non arriva la luce. = voce dotta
. medie. trattamento delle malattie mediante la completa esclusione dai raggi luminosi.
ant. percuotere qualcuno fino a rompergli la testa. bastiano di francesco, 1-6
oh vuomi strangolare / deh lagga che la sciogli o che la mozzi /..
/ deh lagga che la sciogli o che la mozzi /... /.
. 2. intr. rompersi la testa cadendo. tommaso di silvestro,