timor del cataletto. nievo, 9-161: la poverina intanto / arrossa e si fa
arrossa e si fa scialba, / come la stella ch'è compagna all'alba.
). papi, ii-171: èvvi la tabe estenuata e smunta / e l'asma
acerbo / strazio delle giunture; èvvi la scialba / tumida idropisia. 2
di grado in j ^ rado perdere la verdura per insino che divengono scial
scialbo e cascanti su gli orecchi, su la fronte e, in neglette trecce,
fronte e, in neglette trecce, su la nuca. gozzano, ii-241: sopra
colori, che confonde le forme (la nebbia). pascoli, 459:
4. fioco, tenue (la luce); blandamente soffuso. -
: che ha toni bianchi e argentei (la luce lunare, in contrapposizione a quella
orazio gentileschi... mandava di londra la sua grande opera delicata ed aperta,
ai questa città lagunare e di notte sotto la scialba luna perfettamente tonda. montale,
perfettamente tonda. montale, 5-92: folta la nuvola bianca delle falene impazzite / turbina
una lista di scialba luce lunare attraversava la stanza. -pallido, velato (
. ungaretti, xi-228: c'è la luna che spira e c'è un sole
o gigante, / stavi e vedevi tu la vite e il melo / vestiti d'
cielo scialbo. moravia, xii-35: la giornata scialba e sciroccale aveva addensato sul
alla testa pocofatta per le avventure, [la mucca] guarderà il mare di traverso
trascorrere del tempo (i ricordi, la memoria). g. bellini,
e alle scialbe tracce dei mutamenti politici, la vita del messico s'intesse tutta d'
7. tristemente monotono, prosaico (la realtà, l'esistenza).
, v-i-110: non era ora più la catena ternbile fiorita di rose -le rose purpuree
e venefiche della passione -; era la vita senza sugo scialba avvilente snervante.
scialbi bor- ghesucoli, mi seccano con la loro flemma e la loro pazienza.
, mi seccano con la loro flemma e la loro pazienza. loria, 5-199:
loria, 5-199: portava lì in villa la sua scialba presenza. buzzati, 1-132
quel muro; se è sciupata anco la parte rimasta scialba, gli si dà
intonaco, intonacatura. documenti per la storia dell'arte senese, ii-i: il
: nelle scaglie di scialbo rimaste su la panchina fulva, rosseggiavano vestigi di affreschi
bot. tose. ghianda di terra (la lenza accademica, ragionando di
cui si riflette tutta l'ideologia e tutta la storia di scialìo, sm. letter.
intellettuali). viotti, 4-21: la voragine della follìa risucchiava quella povera testa
: quella dotata di dispositivi che indirizzano la luce in modo uniforme per evitare la
la luce in modo uniforme per evitare la formazione di ombre; è usata,
che ha taglio ampio, prolungato verso la vita e incrociato sul petto come uno
, 1-438: il collo scialiate e la fascia alla cintura danno un'aria un po'
si stringevano al seno o lo scialle o la mantiglia. ra è lontana,
moravia, i-20: forse per nascondere la scollatura troppo bassa, ella aveva gettato uno
stampa periodica milanese, i-366: per la sera pantalonineri, o mischi, gilè nero
in campagna, tanto il giorno quanto la notte..., ben riparati.
riparati... non solo con la copertina di tela..., ma
sole risplendenti / trapassano di fresche ombre la via. -a scialle (
bigia. misasi, 5-49: con la testa china e il seno ansante ella giuo-
dello sciallétto. pirandello, 8-528: la signorina lander attendeva ancora lì, paziente e
.). pecchi, 15-151: la solita sciallétta sulle spalle...,
sciallétta sulle spalle..., ma la grinta di sempre. volponi, 9-351
di sempre. volponi, 9-351: sotto la luce al centro della strada la sciallétta
sotto la luce al centro della strada la sciallétta luceva come se fosse trapunta di
. moravia, 14-242: ho ascoltato la donna che parlava al commissario, rannicchiata
configges'un palo, oscilla tremula. / la vita è questo scialo / di triti
l. bellini, ii-12: quella è la stura, / lo sciupinìo, lo scialo
marito e le sue grosse entrate, / la figura e lo scialo che orafate? collodi
e andò con grande scialo a prendere la regina sua moglie al castello. ojetti,
da sette centesimi. quasimodo, 1-52: la nostra ter abbiam mangiato,
[di carnevale]... più la carnevale o più fassi scialo di carne.
... mi fu facile scoprire la causa nell'unico fiasco che in mezzo
e ristucchevole. bacchetti, 2-xxiii-521: la suggestione che può avere avuto ed esercitato.
luogo di quésto scialo si potrebbe munire la eli lui bocca con cateratte o porte
il ventre e il casso', cioè la parte pettorale ove è nell'animale del voito
in sospiri e pianti, che significano la tristizia del cuore, in guai alti
/ vi offro e vi dò sotto la veste a scialo / e sotto la camicia
sotto la veste a scialo / e sotto la camicia trasparente. -in massa
è detta parotite e submascellite quando colpisce la ghiandola paroti- de e quella sottomandibolare.
e adenite (v.); la var. sialadenite è registr. dal d
motivazioni ragionevoli. pea, 3-164: la fortuna è per indifferenza che si benda
che le pieghe n'esprimano l'azione e la figura. -sontuoso, fastoso (un
cantù, 2-245: il bertolotti faceva la vita avventurosa del letterato: vestito elegante
questo periodo chiave dello scialpinismo prima che la guerra venga a smorzarle e a spegnerle.
lo scialpinismo. p gobetti [« la montagna », 1-x-1971], 3:
sono dotate le navi per i collegamenti con la terra quando sono all'àncora. -anche
: quando l'alluvione cominciò a decrescere, la gente del contado entrò nella città per
di quando, alfenoglio, 4-207: la sua uniforme era lisa e sciamman-
attività dello sciamano. la natura [6-iv-1884], 231: la
la natura [6-iv-1884], 231: la religione dei samoiedi (lo sciamanismo) è
e sciamannata che tutte le amiche sue la stimavano gravida, veggendole il ventre, per
le strade sono tuttora molto sudicie e la plebe è, come sempre, sciamannata
s'era accorto d'aver dimenticata a casa la tabacchie ra: «
un figlio. sappi... che la scrivo nel tempo che avrei dovuto prendere
di medio-evo, specialmente san zeno e la tomba degli scaligeri, cose sottili, nitide
diletta oltre modo quel vostro scrivere a la sciamannata a capo in giù, a capo
. puoti, 200: quantunque abbia la mente stanca e vi scriva più alla
cane si accorse della nostra partenza, la diede velocemente giù per la selva attraversandola
partenza, la diede velocemente giù per la selva attraversandola alla sciamannata.
e. cecchi, 13-545: la sarfatti pare proprio una di queste signore
di dove vengono, dove hanno fatto la loro fortuna; parlano sempre di un
l'aspetto di quando, bambino, la sentiva venir giù da folte chiome d'
folte chiome d'alberi, e scuotere la porta, ed entrare. 2.
entusiasta e sciamannone, credeva di aiutare la causa di garibaldi. pratolini, 9-791
ingiurioso. verga, 7-319: rimandava la serva strillando in falsetto: « vattene
qualità taumaturgiche e divinatorie e in particolare la facoltà di comunicare con il mondo
3-183: cigola urtata la porta, / svolazzano pendule ai finestroni
di rondoni. jovine, 3-11: nacque la luna e la valle scoprì lentamente le
, 3-11: nacque la luna e la valle scoprì lentamente le sue vie e le
al fiume. fenoglio, 5-ii-278: la prima cosa che quella luce feroce scopriva erano
le canne delle loro armi spianate verso la lettiera. -rendere visibile un
g. b. pucci, i-184: la man, cui di candor cedon le brine
e divine. crudeli, 2-242: la figlia dell'acque /... fra
senza velo di nebbie 0 nuvole, la propria luce, anche intellettuale (il
, anche intellettuale (il sole, la luce, le stelle, la grazia,
sole, la luce, le stelle, la grazia, ecc.). varchi
sempre bella, beatrice », disse la vecchia duchessa di san demetrio, con un
del corpo nell'aprir- si o per la particolare foggia (un indumento).
tempo. d'annunzio, iii-2-96: sganciata la tunica d'ambo le parti cade come
tunica d'ambo le parti cade come la scorza d'un frutto scoprendo la polpa
come la scorza d'un frutto scoprendo la polpa delle due mammelle. -lasciare
in vista. romoli, 9: la tavola... quel polito credenziere l'
quel polito credenziere l'apparec- chiarà con la prima tovaglia profumata e piegata a quadretti
-ant. rilevare un colore (la luce). lomazzi, 4-ii-203:
). lomazzi, 4-ii-203: quando la luce passa per il vetro verde,
lo dimostra all'occhio, sembrando che la luce et i raggi siano verdi.
una lapide, un monumento; esporlo per la prima volta all'ammirazione pubblica rimuovendo
preso a dipingere il quadro maggiore per la nuova chiesa di san carlo al corso,
nne l'ultima mano e fu scoperto la festività del santo nel medesimo anno.
. gemelli careri, 1-vi-62: si cantò la messa e si scoperse, nell'intonarsi
gozzi, 1-870: corrono per iscoprire la statua. vola il panno che la
la statua. vola il panno che la copre. ojetti, i-87: la lapide
la copre. ojetti, i-87: la lapide è lì, sotto un cencio ormai
ormai color di cenere, e nessuno la scopre. che se ne siano dimenticati?
. che se ne siano dimenticati? la più spiccia è soprirla noi, senza discorsi
carte da gioco sul tavolo rendendo visibile la faccia sulla quale sono segnati i punti e
duelli, costringere l'avversario ad abbassare la guardia; privare di difesa una schiera
1-201: non s'era sbagliato: la viltà del duilio procedeva nel suo piano
l'accanimento con cui cercava di scopnr la sua guardia e di colpirlo alla testa,
parte scopre. -figur. scoprire la corona: nel linguaggio politico del secolo
coprire con l'esercizio delle proprie funzioni la posizione del sovrano in modo che questi
.]: qui cade il modo 'scoprire la corona', che usano nei governi da
ministri del re coprono della propria mallevadoria la persona di lui; e se con
biasimo e a pena, 'scoprono la corona'. fanzini [1905], iv-438
[1905], iv-438: 'scoprire la corona': nel linguaggio politico, secondo l'
ordinamento costituzionale monarchico, vale far cadere la responsabilità di alcun atto su quel potere
il monarca. gramsci, 12-20: la forma costituzionale del re o del presidente
di repubblica che 'regna e non governa'è la formula giuridica che esprime questa funzione di
che esprime questa funzione di arbitrato, la preoccupazione dei partiti costituzionali di non '
dei partiti costituzionali di non 'scoprire'la corona o il presidente. 7
si scopra qualche miniera, ne tragga la camera regia e 20 e 30 mila fiorini
scarpe al sole. tozze; conficcate per la punta. fenoglio, 5-i- 1018:
esplorazioni. che io amo più che la luce degli occhi miei, ampiamente
al tempo del re ferrando, e la città regia è il messico o the-
perù, scoperto alli nostri tempi, e la principal città è il cuzco. p
opinione d'alcuni cosmografi, che tutta la terra si congiunga insieme da qualche parte
d. sestini, 60: la sera dopo aver camminato da 12 ore venimmo
, si nascose, facendo similmente nascondere la sua poca compagnia dietro un foltissimo cespuglio
: condottomi sotto una loggia, ove la curiosità d'alcuno non poteva iscoprirci, mi
., 8 (125): la striscia di luce, che uscì d'improvviso
di nascondersi, di rimpicciolirsi, tra la folla che assediava il banco. tremava al
finché non mutino le cose o la polizia mi scopra. io. figur
a cui non fo celato, ha scoperta la falsata. proverbia super natura feminarum,
, scoprirà quanta e qual sia la simplicità, anzi pazzia, della misera
italiano [1833], 1-iii-72: 'scoprire la mina': riconoscere il sito dove il
: riconoscere il sito dove il nemico scava la sua mina. bollettini della guerra 1915-18
dante, purg., 19-108: la mia conversione, ome!, fu tarda
fatto fui roman pastore, / così scopersi la vita bugiarda. sbarbaro, 2-55:
pallido. pavese, 10-206: esaminando la poetica dei gruppi stravaganti e scoprendola coerente
coerente col resto di 'lavorare stanca, manifestavi la velleità di una nuova poetica e ne
di una nuova poetica e ne delineavi la direzione. g. giudici, 13-93
quali vanti! cavour, ii-213: se la scienza facesse nuovi progressi, se si
estesa applicazione, io allora forse modificherei la mia opinione. labriola, i-148: nella
». 12. sperimentare direttamente la natura di un luogo. soldati
, rimasta vedova a trentacinque anni, la signora calandra aveva 'scoperto'roma...
roma..., aveva avuto la sensazione esatta di entrare in vacanza.
il lavoro della fantasia e dell'intelletto; la materia resta quasi assorta dalla forma.
ti fingi. pea, 7-640: la ragazza, ora che si è avvicinata,
, ora che si è avvicinata, la scopro appena matura. -con uso
condannato alla morte. straparola, ii-97: la reina, bramosa di veder così belle
a un fiume una pioppa, / sopra la quale, a scoprire il terreno,
il coro delle monache, veggiànvi / entrar la giovin finta in mezzo a quelle /
stanze donde / si scopre il porto e la marina intorno. manzoni, pr.
il campo spagnuo- lo, uscì con la maggior parte della sua cavalleria. brusoni,
lamente scopre d'ogni intorno la gran città e le lacune, ma
molte altre provvisioni da lui per tutta la città fatte, di buone fortificazioni il
gli austriaci una collina che scopriva tutta la valle. metastasio, 1-i-350: due
15. esplorare un territorio per comprenderne la natura e studiarne i caratteri. -in
.: perlustrare una zona per conoscere la dislocazione del nemico o per spiarne le
: io... a cavallo batterò la campagna e scoprirò il paese, accioché
vicine per iscoprir terreno, far conoscere la missione e cominciare a dare qualche istruzione
16. nella scultura, ricavare la figura ideata traendola dal primo abbozzo.
anche assol. michelangelo, 1-i-49: la figura mia, quante più l'ò scoperta
si debbe pigliare il carbone e disegnare la veduta principale della sua statua..
.. di poi che uno ha disegnato la veduta prin cipale, si debbe per
per quella banda cominciare a scoprire con la virtù de'ferri, come se uno volessi
. salvini, 39-iii-19: a volere che la mano del prode scultore obbedendo all'intelletto
all'intelletto tragga fuori dal rozzo marmo la statua corrispondente all'idea ch'ei n'ha
, così a poco a poco scoprendola, la polisca, l'affini e, tutta
affini e, tutta perfetta e bella, la disasconda. 17. rivelare ciò
10-8: di questa malattia ti credo a la speranza di dio tostamente guarire, purché
di parlare, né ti vergogni di scoprire la cagione de la tua malatia. monte
ti vergogni di scoprire la cagione de la tua malatia. monte, 1-35-2: meo
: avvegna ch'assai possa esser sazia / la sete tua perch'io più non ti
girone il cortese volgar., 145: la donnesca onestà agramente la ripigliava, minacciandola
, 145: la donnesca onestà agramente la ripigliava, minacciandola a non iscoprir così
massa marittima, xliii-252: erode aspetta la novella certa / el quale ha di
certa / el quale ha di pietà la mente rasa; / ma non li fu
mente rasa; / ma non li fu la verità scoperta. gherardi, iii-136:
. bandello, 1-21 (i-244): la donna molto modestamente il pregò che le
modestamente il pregò che le volesse scoprire la cagione de la sua mala contentezza.
che le volesse scoprire la cagione de la sua mala contentezza. p. f.
parlategli, scopritegli il vostro cuore, la vostra passione, la vostra inclinazione.
il vostro cuore, la vostra passione, la vostra inclinazione. alfieri, xv-88:
: ora, per scoprire più chiaramente la fallacia di questo argumento, faremo una
faceva così sentire in cristo, scoprendo la sua carità in modo supremo ed eccessivo.
gli occhi sanguinosi / scoprìa del cor la perfida passione. bernari, 3-238:
le tue lagrime e i tuoi sospiri, la tua mestizia e la tua solitudine m'
tuoi sospiri, la tua mestizia e la tua solitudine m'accusano e scoprono troppochiaramente quello
. m. bonini, 1-i-20: scopre la prima interrogazione fatta da astiage..
da astiage... quanto sia antica la malvagità del mondo nel conspirar con occulte
mondo nel conspirar con occulte violenze contra la vita degli uomini. carducci, ii-1-100
degli uomini. carducci, ii-1-100: la stima la quale io cominciai a concepire
uomini. carducci, ii-1-100: la stima la quale io cominciai a concepire per pietro
: un simbolismo, infine, che narri la eterna e tragica istoria dell'anima umana
e graziosa donna /... / la debole mia penna induce
e gli empeti carnale, / che la rascion taupina se 'nchina a quisti male;
. cicerchia, xliii-444: per seguir de la storia la dritta orma, / sì
xliii-444: per seguir de la storia la dritta orma, / sì come la vera
storia la dritta orma, / sì come la vera legenda scopre, / disceser duo
voti. provvisione della repubblica fiorentina per la formazione dell'ordine dei settanta (
. b. adriani, 1-ii-274: la mattina, rabbonacciatosi il mare alquanto,
in vista di un dato punto mutandone la posizione. antichi portolani italiani, 362
scuovri questa ponta che a l'albero con la ponta de lo scollio de lo lebroso
: volendo andare per grande fondo mettendo la ponta da mare quella di fuora e
e, scoverta che hai, metti la proda al molo et andarai per grande fondo
badava a rincalzarle strette le coperte quando la coricava perché non si scoprisse nel sonno
e il barone rispose al saluto con la consueta sua affabilità. ferd. martini
tomba innanzi alla quale mi scuopro. è la tomba di un eroe. d'
d'annunzio, iv-1-573: ella si nascose la faccia tra le mani. ma sùbito
scoprire. 23. intr. con la particella pronom. rimanere privo di quanto
terra (un vegetale); perdere la corteccia, scorticarsi (un tronco,
duello o in un combattimento di puco la terra e si scuoprono. c. campana
iii-5-2-29: l'estate, gilato, abbassare la guardia esponendosi ai colpi calando
, 119-28: questa mia donna [la gloria] mi menò molt'anni / pien
ch'una mattina, nell'ora quasi che la vaga aurora si scuopre a noi,
picciola barca che fece convertire in coraggio la poltroneria de'mori. g. gozzi,
visibile per il sollevarsi delle labbra (la dentatura, le gengive). d'
, il collo gli s'inarcava sotto la mano carezzevole della zingara, le gengive
buoi] di lebbra, quando per tutta la vita bollicole come lenticchie si scuopron fuori
, il piacere, il dolore, la speranza, il timore, la vergogna,
dolore, la speranza, il timore, la vergogna, lo sdegno e ogni altro
,... sentiva farei in capo la danza trivigiana, fu per scoprirei;
scoprendosi con molto suo pericolo per osservare la contenenza del nemico. fenoglio, 5-i-616:
88): in questo modo accadde la cognizione infra luigi pulci e me dove
, si scoperse interamente, col portar la spada molto in terza; e provocò l'
ponerme in preson ancor ardisco / perché la mia innocenzia a ognun si scopra, /
e riceve nello scoprirei quel pagamento che la merita appunto. tortora, iii-433:
, si voltò con ogni diligenza a stringere la città con l'assedio.
ammirato, 620: s'era tuttavia scoperta la debolezza del- timperadore. baldi, 4-1-n
scoprivasi fino in quella età sì piccola la felicità del suo ingegno, fra quali
guicciardini, i-168: variandosi con diversi accidenti la battaglia né si scoprendo più per gli
consigli venne stabilito di tentare nel medesimo tempo la sorpresa per terra e per mare;
. ghirardacci, 3-340: si scuopre la pestilenza nella cittàdi ferrara, e perciò il
ferrara, e perciò il senato fa bandire la detta città, ac- cioché non s'
, 1-235: le si era scoperta la febbre. -essere mosso o essere
28. farsi riconoscere; rendere nota la propria identità o la propria forza;
; rendere nota la propria identità o la propria forza; comparire in un determinato
abito di pelegrino, era fermatosi ne la corte di lucia, con consentimento loro
siano oscuri e difficili, risponderei che la difficultà della sacra scrittura nasce da quattro
. boccaccio, 1-169: giorno più la fiamma di tal disio aumentasse, in
1-23 (i-298): non ardiva a la fanciulla scoprirsiper tema che ella non si sdegnasse
i'ho fatto male a scoprirmi. la collera, / in fine, non ha
, 6-ii-124: essi, tenendo occulta la cupidità loro alla guerra, non si scoprivano
desiderio grandissimo è dal re aspettata, la prima moglie violante si scopersegravida. giraldi cinzio
piani. da ponte, 1-451: la cosa è scabrosa; / com'ha da
-scoprire il malato quando suda: compromettere la riuscita di un'impresa impegnativa, disturbando
di un'impresa impegnativa, disturbando chi la sta portando a termine. pananti,
m'appellano costoro, / e vogliono la roba mezza cruda; / mi sturban sul
nuovo per pagarne un vecchio; presa la metafora dallo sparecchiare un altare per apparecchiarne
già di costui nemici, assalirono con la loro armata la puglia. 34
nemici, assalirono con la loro armata la puglia. 34. prov.
scuopro le lepre, e un altro poi la piglia. proverbi toscani, 86:
, 86: non si caca mai sotto la neve che non si scuopra..
. ibidem, 201: tanto razzola la gallina che scuopre il coltello che l'ammazza
231: chi scopre il segreto perde la fede. ibidem, 235: chi
261: al batter del martello si scuopre la magagna. = comp. dal pref
il futuro scopritore dell'america non provò la proporzione fra la sua debolezza d'uomo privato
dell'america non provò la proporzione fra la sua debolezza d'uomo privato e le
che uno scopritore richiede successivi viaggiatori per la via da lui aperta. -che con
dell'orecchio comunica per certo canale, detto la tromba eustachiana dal suo primo scopritore,
interna della bocca. alfieri, iii-1-209: la libertà era pur sempre necessaria a quei
, in tal rispetto, vedere a contrasto la scopritrice della
germania spirituale e intellettuale, la signora di staèl, coi suoi amici
, gli mostrò qual fosse realmente allora la condizione d'italia. 5.
crescenzi volgar., 5-1: si conviene la terra cavar d'intorno ad essi infino
d'ovo e sale pesto dibattuto, con la stoppa il fascierai. 3
ed è l'accorciamento di tanti viaggi e la scopritura della terra incognita australe, i
terra incognita australe, i cui mari che la circondano essendo mal praticabili, appena lascia
aveva a disposizione altra maniera di ottenere con la violenza il proprio soddisfacimento anormale.
diletto 'l scopul d'aganipe, / né la scienza de l'antico isauro, /
, i-iii: poi ch'io ebbi scoperta la marina, / facevano i medici
solo perché... abbiamo durante la nostra vita lavorativa accumulato un peculio per
peculio per i giorni di avversità o per la vecchiaia. altro non vidi che
: il nuovo principale si ammoglia e avrà la testa a casa; le difficoltà dei
un progresso, assetati di sapere, che la tesauro, 2-147: gli inalpini
è impressa delle forme della de la partenza delle nave loro da quillo puorto de
uomo uno stato quasi naturale, e la fortezza uno sforzo di virtù prodigiosa, rara
nell'animo di quell'esercito valoroso, la sfiducia penetrò nelle sue file. tarchetti
posto a sé, lo occupa per la singolarità e per la maestà del suo stile
lo occupa per la singolarità e per la maestà del suo stile... e
. c. carrà, 308: la nota frase di edgard degas « scoraggiare
per istupidire di spavento e scoraggiare tutta la nostra vita. 3. intr
. 3. intr. con la particella pronom. perdersi d'animo,
che n'assedia e n'affoga dopo la lettura de'giornali e d'altri..
tra i vivi. mazzini, 8-6: la poesia è la coscienza d'un mondo
. mazzini, 8-6: la poesia è la coscienza d'un mondo avvenire; e
, debole e scoraggiato, avete dimenticato la parola del maestro. de amicis, i-256
serao, i-623: tre volte, la monaca era discesa dal quarto piano,
scoraggiati per tutta una sera mentre ferve la vita e il mondo è pieno di
lazione scoraggiata del passo e la gravezza del corpo tenero, sotto la
la gravezza del corpo tenero, sotto la veste sottile, di nuovo emettevano sentenza
. moravia, 12- 10: la stanza pareva fatta apposta per suggerire le condizioni
coraggio. bettinelli, 1-i-203: la peste... mise l'orrore,
l'orrore, lo scoraggi- mento, la fuga, il disordine e l'ozio per
alfieri, i-971: mi pare che la sua uccisione apporti terrore e scoraggimento grande
alleggerito, io mi metteva a piangere la sorte umana e la miseria del mondo.
metteva a piangere la sorte umana e la miseria del mondo. 2.
e luminosamente veraci costituisce per lo più la base della loro prima fama.
ove le donne compariscono in iscena, la loro castità è certo più esposta;
elleno si faranno più gloria a conservarla e la conserveranno meglio, qualora non sieno scoraggite
dal disprezzo. cipriani, 1-i-106: la realtà la scoraggi. lottò diversi mesi
disprezzo. cipriani, 1-i-106: la realtà la scoraggi. lottò diversi mesi e,
soldati. alvaro, 15-9: spero che la pazienza per scrivere in queste cose mi
frequente. 3. intr. con la particella pronom. perdersi d'animo,
perdersi d'animo, avvilirsi, perdere la fiducia in se stessi, il coraggio.
10-87: nello scoramento universale, perduta la testa, le donnicciuole s'accomandavano a
gli consigliò di passeggiare al sole lungo la riva perché non intristisse ancor di più e
le pasquinate e libelli diffamatori con- tra la città di londra, con isprezzo e scoramento
galli fortemente impauriti e sì scorati che la notte seguente si partirono quindi, come
germanico tirasse al peggiore, o gli paresse la rimembranza de'compagni riveduti in pezi o
e particolarmente i vostri, mi scorano insegnandomiche la bellezza appena è mai che si trovi insieme
, senza un ricovero all'orizzonte, la scuorava. d'annunzio, v-1-455: tutti
v-1-455: tutti forse in statura soverchiavano la lor sorte; e avrebber potuto forse
ma troppo li scorava e li sdegnava la delusione impreveduta. landolfi, i-460: gli
tose. privare del cuore un animale durante la macellazione. p petrocchi [s
4. intr. per lo più con la particella pronom. perdersi d'animo;
pronom. perdersi d'animo; perdere la fiducia in se stessi; contristarsi,
dolorosi guai. sanudo, xxviii-338: la matina se intese il doxe esser assa'
esser assa'miorato; pur domenica fa la luna; va scorando, ma sta
temendo / che, inclinata di marte la fortuna, / non vi restasse il buon
suo grande amore, queste considerazioni e la visione del vicolo cieco che per lui
, v-1-57: amò gli studi, amò la poesia e conobbe tutti gli ardori e
ad onta di questiscorati soliloqui, egli riprendeva la penna per iscrivere qualche inno patriottico,
lo guardò conun ebetismo scorato diffuso su tutta la faccia. baldini, i-271: era
faccia. baldini, i-271: era la prima volta che lo vedevo tanto da vicino
il dubbio l'accieca / e scoratas'addorme la fede, / questo popol di martiri impreca
sgomento. cicognani, 3-100: quando la velia fu andata via, lo prese
impedirle, perché lo aveano ammaliato. la malia perdé la forza allo svegliarsi del
perché lo aveano ammaliato. la malia perdé la forza allo svegliarsi del giovane scuorato.
somma. pagheranno solo qualche cosa per la vettura a due ruote, detta in piemontese
cini, 161: il rossore, / la vergogna, lo scorno, la paura /
, / la vergogna, lo scorno, la paura / dello scorbacchiaménto lo farà /
ipocrisia nelle corti, senza esser scorbacchiato la stessa prima ora per un mariolo e per
, straziare collo scorbacchiare ovvero col denigrare la fama altrui. i. nelli,
nelli, iii-349: dopo averlo scorbacchiato appresso la signora per un asino e per un
v-36: quando chi che sia ha vinto la pruova, ciò è sgarato un altro
solenni che si faranno tra l'uomo e la donna che tu sai? bonsanti,
grande disinganno. cicognani, 13-175: la zia jole pare impossibile chesia maggiore anche di
, col suo scattante intercalare, con la sua parrucchina di riccioli biondi, il
tommaseo, 2-i-271: tu fai come la passera volante: / uno scorbellator par
un disgraziato senzaun braccio, era noto per la sua scorbutàggine. = deriv. da
me, figliol mio », disse la nonna, punta a quelle parole, «
soltanto cattive. cassieri, 1-164: la ragazza le sembrava scorbutica, non salutava nemmeno
carattere). baldini, 5-95: la sua faccia, se non dovesse assumere
specchio d'amore. piovene, 15-9: la lieve tendenza del naso e del mento
monelli, i-29: stan su tutta la notte a fortificare la posizione, affettuosi
: stan su tutta la notte a fortificare la posizione, affettuosi, felici ch'io
, pellagra. dudleo, iii-16: la terza malattia marittima è chiamata da'marinari
mani e poi gli martirò più mesi tutta la persona; indi lo scorbuto. cicognani
lo scorbuto. cicognani, v-1-378: la ritirata: l'inverno della steppa,
ritirata: l'inverno della steppa, la neve, le congelazioni, lo scorbuto,
neve, le congelazioni, lo scorbuto, la fame, i cosacchi. p.
ant. causa che rende più breve la vita. iacopo da benevento volgar.
iacopo da benevento volgar., xxi-855: la lussuria... è guastamente del
e una confessione manifesta... che la diversità delle lontananze degli oggetti non sia
delle lontananze degli oggetti non sia più la vera causa de'diversi ingrandimenti, ma
grado ultimo di freddo che può permettere la vegetazione alle piante dentro del lago.
questi dìche, pei vicini / boschi passando la sorella mia, / ferita dauno stuol de
stuol de saracini / che senza l'elmo la trovar per via, / fu di
staffa. r. borghini, 3-18: la cagione poi che fa venir le pipite
da scorciarsi l'ugna ne'giorni che hanno la v come voi donne dite, ma
. rettori, 47: mi fa correr la posta or al sarto, perchégli scorci o
i panni alle donne e, suggellate con la bolla del giglio in sulle gote,
chi salta sul san michele a scorciare la fune alle àncore? -troncare,
co'suoi raggi apollo. -diminuire la lunghezza di un indumento rispetto a una
. calzabigi, 104: entrò la moda ove fra paggi e donne /
ove fra paggi e donne / stava la madre [l'incostanza] ad ornarsi la
la madre [l'incostanza] ad ornarsi la testa /... / e
abbandona e rete e cappa, / la bionda parrucchella odia l'inglese ». bacchetti
. bacchetti, 1-ii-156: abbassava [la moda] e riduceva colletti e cravatte
arbor garrian, gli occhi incostanti / e la succinta, anzi discinta gonna / scorciava
a donna. verga, ii-283: la violante si ubbriacava pure agli applausi e
fermarsi quivi, ma solo per iscorciar la strada e riposarvisi alquanto. imperiali, 3-124
, 3-124: volendo i marinai scorciar la strada, in certa palude sec- cagna
rientrar da se / e con la man la strada lor dimostra, / perché
se / e con la man la strada lor dimostra, / perché scorciare
lor dimostra, / perché scorciare possano la via. loria, 1-192: per scorciare
1-192: per scorciare il cammino sotto la pioggia che veniva a rovescio, si gettarono
non già che per questo vi scorciate la vita da voi stesso. segneri, i-406
a non si scor ciare la vita. valentini [in muratori, cx1v-44-60
a forza di smerciar roba che ti scorcia la vita di mezzo secolo. e.
colato nelle forme definitive, che scorcia la lavorazione e alleggerisce i trasporti. pavese
un ragazzo a dire al presidente che scorciassero la a testa, tutta quella roba
bozze. b. placido [« la repubblica », 20 / 21-ix-1987],
ornai si spegna e scorcia, / come la sera il sol, quand'egli è
continuare. -diminuire fortemente, scoraggiare la pazienza. carducci, iii-16-237: allora
. era un poetastro e aveva scorciato la pazienza al parini. 6.
mi roteava perdutamente nel cranio, e stringevo la 6, 35 sudata in pugno.
figura, ecco che una guerra scorcia la storia. r. longhi, 1-5-1-340:
storia. r. longhi, 1-5-1-340: la mano che moretto aveva scorciato rapidamente sul
8. intr. per lo più con la particella pronom. diminuire in lunghezza;
allungar le spire, acciocché potessero circondar la fune, che nel torcimento si scorcia
giorno con l'arrivo dell'autunno o la notte con l'arrivo della primavera)
non era triste, se non per la malinconia dei giorni che si scorciavano. alvaro
le giornate cominciano a scorciare », disse la mamma. -figur. divenire più
precedente). mamiani, 4-189: la strada per ritornare agl'imprigionamenti, alle
molto. 11. indebolirsi (la vista). - anche sostant.
e coloro che son sempre su'libri, la perizia e la scienza loro pagano collo
sempre su'libri, la perizia e la scienza loro pagano collo scorciarsi ben presto la
la scienza loro pagano collo scorciarsi ben presto la vista. 12. pitt
. l. ghiberti, 57: la gamba destra era a sedere in sull'altare
tanta arte. varchi, 7-215: la pittura fa scorciare una figura. pino,
una sola linea di quelle già dette, la qual nasca dal punto. lomazzi,
, 1 (8): da qui la vista spazia per pro- spette più o
p f. giambullari, 2-303: la scorciasìllaba, da'greci aucrtoxir) e
..., abbrevia ed accorcia la sillaba che è lunga di sua natura,
aretino, 14-88: scorciati ha i crin la sua terribil testa, / ha 'l
asperso, / lungo al tallone, a la cintura angusto, / ch'ha d'
il busto. d'annunzio, iv-2-953: la remigante delrondone scorciata o rotta si racconcia e
aretino, 17-277: alzò con reai atto la mirabilissima testa, la maestà della quale
con reai atto la mirabilissima testa, la maestà della quale gli risedeva in sul collo
quella ferma venustà con cui risiede sopra la sua colonna la grata forma d'un
con cui risiede sopra la sua colonna la grata forma d'un capitei corinto peroché il
intagliato dei fogliami e del marmo adornano la cosa predetta. -ridotto nell'estensione
amari, 1-iii-754: altri poeti celebrarono la magnificenza di ruggiero con carmi i quali
infedeli ed io dal mio canto non la vò confermare, han pure singoiar pregio
1962], 25: eventuali dubbi che la lettura può suscitare non derivano tanto dalle
, 1-35: 'prospettiva', 'scenografia': è la rappresentazione di un edifizio o d'altro
frontespizio, 100]: salto di proposito la notissima 'lamentazione su gesù'di brera (
volti delle donne piangenti) e scelgo la 'crocefissione'del louvre. -per
, conc., iii-143: si pigliano la mano in segno di buona amicizia,
guardò finché l'aria fu così vaga che la stessa precisa, ancorché scorciata, mole
[verga] e ricordare... la possa di quella fantasia che pare ardere
[redi]: entrarono in viaggio per la scorciatoia più facile. baretti, 6-220
: il suo poderetto aveva il cancello su la 'trazzera', cioè su la via
su la 'trazzera', cioè su la via mulattiera che traversava la collina,
, cioè su la via mulattiera che traversava la collina, accavalcandola, e che serviva
; veri sentieri per capre. possono dare la nostalgia delle strade lunghe, piane,
, 5-1-182: élla è bene [la via delle scienze] una via stretta,
441: uno crederebbe che noi facessimo la scoperta dinuovi passaggi al cielo, come abbiamo
o che ognuno di noi avesse lasciato la strada maestra del paradiso per entrarvi di
per lo più gli affari perché si piglia la strada lunga: insegnagli tu la scorciatoia
piglia la strada lunga: insegnagli tu la scorciatoia. i. man [« panorama
averne altri da avviare al paradiso attraverso la scorciatoia della guerra ».
un popolo ha consacrato nelle sue leggi la divinità dell'oro, è naturale che ognuno
naturale che ognuno cerchi a suo modo la pietra filosofale: il più impaziente o più
parola. stigliani, 67: quando la voce succedente comincia da una qualsivoglia consonante
liquide ed in una vocale (quale è la preallegata di vecchiarello) overo finisce in
una vocale (quale è pellegrino), la scorciatura d'essa antecedente parola non è
d. bartoli, 2-2-415: per la concessione che i ribaldi bongiuliani, i-159
al giornale, dal giornale (per la scorciatoia del carcere) al teatro,
.. si persuaderà che anche oggidì la poesia è più connaturale al nostro popolo
mondo », 7-i-1950], 3: la procedura democratica ritardava l'introduzione di riforme
bruttezze e dolore: perché non prendere la scorciatoia rappresentata da un regime di forza?
di forza? v zucconi [« la repubblica », 27 / 28-iv-1986],
, 27 / 28-iv-1986], 2: la povertà dell'analisi politica, ieri nei
vie scorciatoie dalla tipografia al camposanto: la vita è un peso ed è bene
scorciatoio, è distante da monte massi la rocca tederighi. balbo, 1-182: è
stefano una cappella molto egregiamente, dipinse la tavola e l'arco dinanzi, ovesono angeli
tutte l'altre, l'arte de la pittura e l'eccellenza del maestro.
172: hai tu osservato... la sodezza e la gran maniera de'panni
tu osservato... la sodezza e la gran maniera de'panni? li scurci
.. è quell'operazione che mostra la superficie esser renduta capace della terza dimensione
o lunghezza ch'ella dimostra, tuttavia la grossezza, i dintor si
un episodio. carducci, ii-6-218: la poesia di l. m. ha del
l'unico sorcio. fanfani, lvii-15: la poesia giocosa, non dico che fosse
gobetti, 1-i-108: sono certamente [« la voce » e « l'unità »
salda, più solida, più efficace che la coscienza morale d'italia abbia dato in
un arto. gatto, 4-99: la madre ch'ebbe amore e morte insieme /
dell'osterie de'cani, / batteran la diana, / faranno scorci strani. i
vi confesso, onorio, ch'io son la più tormentata donna che viva..
], per iscorcio di via, la morale. io. locuz.
iscorcio si dice a figura dipinta su la superficie, che mediante la prospettiva vien
dipinta su la superficie, che mediante la prospettiva vien capace della terza dimensione del
: vertunno tiene una mano appoggiata sopra la fascia dello zodiaco, presentato in iscorcio
bianco... tendeva il collo verso la signora, guatando, fermo su le
quella in cui mettendo il capo su la porta aveva rivedute in iscorcio quelle figure
piè si posa quella, / sospeso avendo la sinistra gamba / di scorcio, strana
3-1-63: tra tutte le figure, solo la sfera non si vedemai in iscorcio. g
diverso da ora. -secondo la prospettiva dall'alto. manifesti del futurismo
iscorcio facessi mostra degl'infiniti emolumenti che la città riconosce dagli accorti e fedeli sustituti
che letto, il messale, recitare la messa in compendio e rappresentarla in iscorcio
, bene spiccata, ben netta; e la rappresenta di scorcio, con un tócco
nella prosa di longhi, dellasua reticenza (la cautela appunto, più l'ironia, maieutica
col piè sempre in cadenza, / con la testa in iscorcio, / nel favellar
condotta allo scorcio: essere matura per la conclusione. l. salviati, 19-28
. l. salviati, 19-28: la fine si è questa, / che la
la fine si è questa, / che la cosa è condotta allo scorcio, /
/ ch'avea con gran periglio ne la testa; / e così scorcia errò per
testa; / e così scorcia errò per la foresta. 2. sintetico (
impiastro fronde di scorciola e su la foglia metti bambace e legalo con penne,
nuvole. cipriani, 1-ii-32: traversando la cecina a guado, si scorcia la distanza
la cecina a guado, si scorcia la distanza di cinque miglia e la cavallina
scorcia la distanza di cinque miglia e la cavallina che doveva volare essendo già stanca,
c. dati, 11-95: la natura non fa camminare tutto quanto l'
uno strumento musicale). la stampa [1-ix-1988], 15: qui
amazzoni, prendono learmi e non attaccano che la gioventù che sono certe di espugnare.
da gubbio, 1-81: quasi per tutti la... oppeniones'affermava sanza nullo scordante
1-314: trovonvisi dugento sessantacinqueconsiglieri che voleano che la pace si facesse con gli scritti patti
d'amore: questa... calca la superbia, amagli umili, pacifica gli scordanti
render ad scordare4). sunzione è la vostra: me ne farete tante che un
altra cosa: cioèla scordanza della verità e la poca diligenza degli uomini in conservarla per
vanno insieme l'abbondanza de'beni e la scordanza di dio. lancellotti, 3-428:
più si provi fra gli uomini che la scordanza de'benefìzi che si ricevono.
tavolino questa lettera per scordanza di chi la doveva portare alla posta. c. i
lui che vada a l'ara / de la dea ricordatrice, / che pregata alfin
, / che pregata alfin ripara / la scordanza più infelice. -oblio di
, / ahi, chi mi spoglia la tua tempre a tale / scordanza ed
ire oramai le scordanze / che fa la lingua nostra ne'plurali, / che son
. martini, 2-1-92: fra queste comme la più notabileè sempre l'ultima, che perfezionando
d'unadama. foscolo, ii-317: era la notte, e sul funereo letto /
, scordato ogni terreno obbietto, / erger la fronte edaffissarsi in dio. capuana, 14-81
, ha religato / el debil cor con la tremante mano. / basta che dal
da un altissimo tetto, si dimenticò la madre et i parenti suoi.
padre. scordare2, intr. anche con la particella pronom. 4. omettere
tucti... andare al e la sua vendetta. bibbiena, 1-72: non
in tavola. ciò quello che bisongnia a la masnada, e nel conte si rigualdo
. il cardinale di rimise di contentar la masnada per lo comune di pisa. pulflettere
, considerando gl'impegni ne'quali si ritrovava la coché si ricordomo / che di sua
disegnare il gatto con due teste, promessoti la settimana greco al governo restassi; / chi
carducci, iii-1-304: si scordaron di farle la sottaseco. na, / ed ella
-in par- anno, per la mia festa, lui non si scorda mai
. 5. intr. con la particella pronom. dimenticarsi di qualcosa o
di qualcosa o di qualcuno; perderne la memoria, porlo in oblio; non
giorni neri che ci toccò passare quando la signora costanza si rimaritò col signor gherardo
scordarsi nasce il non sapere, essendol'oblio la uscita de la memoria e la perdita del
non sapere, essendol'oblio la uscita de la memoria e la perdita del sapere. f
essendol'oblio la uscita de la memoria e la perdita del sapere. f. f.
scordarsi de'torti procedenti sol da coloro la petulanza de'quali imbrigliava colla modestia o
de'quali imbrigliava colla modestia o con la carità correggeva. 6. disamorarsi
di fermo. 7. perdere la nozione del tempo. de'mori,
8. intr. anche con la particella pronom. ant. uscire dalla
e li scattoni per ben minestrare / la farfiata de lo bono farfione. storia de
ova ne l'arena, / tanto remira la stella chiarita. piovano arlotto, 252
9. locuz. - scordarsi, la morte, di qualcuno: di chi
eh, don ferdinando!.. anche la morte s'è scordata che ci siamo
il pastore, che v'ha data la voce e vuole dare la vita per la
ha data la voce e vuole dare la vita per la salute vostra, vi chiamasse
la voce e vuole dare la vita per la salute vostra, vi chiamasse con altra
igno- ranzia delle pecorelle, che non la compia in sé ed in altrui.
e ballavano e faceano movimenti e salti con la persona, molto belli ed atti al
di toscana. da questipoi cominciò ad imparare la gioventù, facendo tra loro simili giuochi
re della magna; e però si scorda la cronica nel nomare gli arrighi; ove
sì come una sola corda scorda tutta la cetera, così per un villano motto discade
accordi. 3. intr. con la particella pronom. perdere l'accordatura (
gli strumenti. -perdere l'intonazione (la voce). goldoni, x-23:
voce). goldoni, x-23: la voce s'è scordata. 4.
. scordare4, intr. con la particella pronom. { mi scordo)
/ tanto infra me mi stordo / per la gran dubitansa. = dal
. pianta fantastica a cui è attribuita la proprietà di far dimenticare sofferenze e delusioni
della mandola. l'altre generazioni sue con la corteccia o con la gomma d'uno
generazioni sue con la corteccia o con la gomma d'uno albero detto scordasco, suo
della mandorla: et altre sorti sue con la corteccia o gomma d'albero, detto
mie difetti. / vò fare alla spagnuola la scordata. = comp. dal pref
livio volgar., 1-320: la cosa è molto scordata per la lun
1-320: la cosa è molto scordata per la lun sarmonici (uno strumento
strade / e paesi d'infanziascordati, / la tua guancia era l'uva / serbata all'
piave, xc-256: si strappa impetuosamente la benda ela maschera, ed al chiarore d'
al chiarore d'una lanterna scordata riconosce la sciarpa, vede la porta aperta.
lanterna scordata riconosce la sciarpa, vede la porta aperta. 2. abbandonato
o da una persona (anche dopo la fine di un rapporto amoroso).
, avendo perduto il ziato e dissonante (la voce, un grido). capitano
all'udire voci così strane e scordate la sua gratitudine verso la marescialla. uscirono tuttaddue
strane e scordate la sua gratitudine verso la marescialla. uscirono tuttaddue che parevano spiritati.
. pretendevano costoro che il suo collo la sua magnifica nobeletate, incontinente che appe noti-
, incontinente che appe noti- eia de la venuta de li greci, insio a.
in ciascuna riviera / rinno- vellàr cantando la lor prole, / come scordati del tempo
soprattutto di se stesso, anche per la dedizione a un'ideale soprattutto religioso.
accadde nel vedere e rivedere tante volte la gran basilica di san pietro, che,
afare un po'di sborso / le teneva la bocca sigillata, / e comes'alle labbra
morso, / a dare il placet fece la scordata. pratesi, 1-184: il
stemperato e dissonante. grillo, 1039: la mia quando / le genti, avvezze a
segnatamente gli strumenti non 67: la mia cetera, usata a dilettare, /
, ci è molto male riuscito. la sua lettera è una cantilena ironica,
lontan vagando. fucini, 32: fole la sana gioconditàdei bimbi e la robusta vecchiaia della
32: fole la sana gioconditàdei bimbi e la robusta vecchiaia della sana popolazione: fole
. -tamburo scordato-, che ha la pelle poco tesa ed emette un suono
careri, i-vl-no: appresso il corpo andava la compagnia spagnuola coll'armi rivolte e tamburo
parere de'quali scrittori si lungo, la sua testa in fuori, le sue spalle
in fuori, le sue spalle schiacciate, la vita serrata dal busto, e le
serrata dal busto, e le anche allargate la facessero somigliare alla forma di quello strumento
alla forma di quello strumento: e che la sua voce acuta, scordata e saltellante
una voce grossa, ma scordata: la gente andavan fuori de'gangheri per le risate
mi davo a cantare disperata- mente con la mia voce scordata. 3.
io comen- ziai al latte ed a la culla / a declinar da le toe dolce
se tu non tempre / le male cordee la scordata lira? fr. morelli, 58
: quando il cuore è scordato, la lingua non suona mai bene. montale,
belle, gli vien fatto molto scordata la sua statua. scordato3 (part.
lo mi- liore, e scordatore de la mala voluntate. = nome d'
strumenti di concerto, come il violino, la chitarra, ecc. a fine di
piena di ansia in sordina, e la convulsa intermittenza del vento d'autunno e i
b. segni, 11-292: la più parte de'quali [uomini] è
ad altri. giorgio dati, 2-1204: la città d'atene, scordevole dei benefizi
39-i-190: quel medesimo mirto celebre per la pena data dalla disprezzata proserpina allo scordevole
in te medesimo, chénon sii, oltre la credenza d'ogn'uno) vile e di
scordevole della sua dignità e, macchiando la sua gentilezza, discendere dall'altezza del
sanno tutti i romani, come dopo la prima guerra cartaginese, perché negli oracoli
contra ai rodimenti dello stomaco, contra la disenteria e l'orina ritenuta; cava
le materie grosse e marci- de. la polvere della secca, incorporata a modo di
meschiata con mele, le consolida. la secca leva via tutte le crescenze della carne
quale è di tanta virtù in proibir la corrozzione che i corpi in una battaglia,
tralasciar conviene / in questo tempo de la purga istes- sa, / ch'entrando
capponi viperati? / lo scordeon, la sena ed i trocisci, / estratti,
26-7: il sugo della scordote, la centauria e la genziana bevute nell'acqua
sugo della scordote, la centauria e la genziana bevute nell'acqua confortano lo stomaco
ossee spinose, bocca molto ampia con la mandibola sporgente oltre la mascella, pelle
molto ampia con la mandibola sporgente oltre la mascella, pelle mimetica e provvista di
veleniferi e carni mediocri, indicate per la zuppa di pesce (e si dice
e si dice scorfano bruno o nero la scorfiaena porcus, scorfano rosso o maggiore
scorfiaena porcus, scorfano rosso o maggiore la scorpaena scrofa, che raggiunge una lunghezza
[a. petronio], 157: la scorpena è minore, il scrofano è
quella non è in uso se non appresso la plebe, questo è posto alle volte
, questo è posto alle volte sopra la tavola de'ricchi. statuti dell'università
-in un'espressione comparai, per indicare la bruttezza fìsica, l'aspetto sgraziato.
scòrto). riuscire a percepire con la vista, anche aguzzando lo sguardo.
. fra giordano, 5-147: la gosa ch'è a lungi non si può
31-46: io scorgeva già d'alcun la faccia, / le spalle e 'l petto
. baldi, 21: a spiar la cagione onde ciò segua / molto di là
tonde errar. gozzano, ii-514: la cavolaia predilige gli orti; /..
dee., 9-1 (1-iv-790): la donna, per lo furne tratto fuori dalla
una cappella dipinta da giotto pittore, la quale insmo al dì d'oggi anco si
errori che quelli che v'ha scorti con la mente scorgevano 1 campanili di dordrecht,
fare della mia stanza si scorge tutta la via sino ad argo. c. scorgere
scorgere a tutti gli occhi ne'lor visi la loro allegreza. chiacarrà, 348:
si scorge una figura brera, 3-286: la canzone credo che parrà bella, e certo
v-128: di lassù non si scorgeva che la campagna adagiata chiarezza e purità da doversi lodare
capitano della porta diede il saminai allora attentamente la detta lettera, e parvemi di
mici. zito, i-344: era la notte e 'n florida collina / gli occhi
, 1-125: magione / degli astri la bellissima regina. g. b. casaregi
sei lustri interi alto oceàn crudele / la mia piccola nave che nelt'ulrico e lida'
, ii-1-186: non c'è male: la le / raccolgo, e vo di
seppe mai scorgere nella mia faccia la lesione del tempo e sguardo,
gl'indizi che soggiorno / torni la fera bella e mansueta, / e là
scorse / nel benedetto giorno, / volga la vista disiosa e lieta, /
se non nel tempo che scrisse la seconda. algarotti, 1-iii-7:
a cui greco idioma / dal nome de la fiamma instancabilità del pensare de'vostri
puoi dal mio volto sapere, / da la pietà chenelle tavole della fortuna. varano,
si scorge che i veneziani eraocchi e la testa del tutto disarmata si truova e sopra
forte nimico, non è da domandar se la morte prima di quel mastro buono allegato dal
sue già stampate, avrebbero avvertito la lettera dov'egli [il petrarca] pur
che scorger stelvetro, 8-1-197: la maniera narrativa... scorge non pure
scorge non pure i si potesse la voce, per grandissimo spazio con maggior
dio. cesarotti, 1-xxxiii-281: la mia vergogna / è certa,
effigie penetrato pe'in passato scrostava la polvere dell'ignoranza, scorgeva e
nela sembianza di quel signore e di questo la imagine de la -con riferimento a dio,
quel signore e di questo la imagine de la -con riferimento a dio, alla divinità.
. mansuetudine severa e lo essempio de la giocondità terrime inedite, lxv-291: varie
, 1-40: canace par, ma non la scorgo bene: / impone, / e
scorge, / con le senti come la stride la meschina! bonarelli, xxx-5-19:
/ con le senti come la stride la meschina! bonarelli, xxx-5-19: seconde cause
carrà, 629: preceduta dalle truppe, la berte, / da punire in me
; sottoporre alla ecco che potei scorgere la grande sovrana. propria attenzione.
impefatto. ratori smisuratamente ampliato, ma la meschina politica, benivieni, 92:
sconfitti, cospiratori sopraffatti, pontefici tare la sua tragedia come vede il veditore, non
. sbarbaro, 5-129: questa volta la beffa del mio viso doveva essere così
dinon scorgerla, me ne chiese alla fine la cagione. -in relazione con il compì
lei piccarsi di spirito arguto, e tu la chiama un'altra melanite; se di
disse: « più non caderai / né la terra coi piè pur toccherai ».
. 0. rucellai, 8-7: la sua onnipotenza visibilmente si scorge nelle operazioni
scorge per anco di que'movimenti onde la natura s'apparecchia nel secreto a rinnovare
movimento straordinario. montale, 2-11: la vita che dà barlumi / è
pred. de'mori, 233: la donna, che scorgeva, non potendo
, correva pericolo di perder un giorno la vita, pregollo di nuovo caldissimamente.
. cesarotti, 1-xxiii-185: durante ancora la pace, potea scorgersi a chiari segni a
fuori di servitù fusse, di tutta la sua robba privato, né scorgendovi per
iscorgendo altro modo da vincere in consiglio la sua legge. pananti, i-201: «
il secolo in favilla; / portiam la morte nell'iniquo borgo, / come fecero
sarpi, i-1-174: mi dispiace grandemente la ritirata dimonsignor di thou, ma scorgo di
col penser la segua. serdini, 1-43: questo è
maestra / che sì tosto voi scorse a la bella via? stigliani, 2-439:
signor, che per lo pelago toscano / la barca scorgi del tuo chiaro ingegno,
ov'e'ti guida e scorge, tanto la donna di sé non dà od ama
canz., 172: dolce sostegno de la vita mia, / che sì lontana
gli antichi filosofi: nell'una pongono la ragione, la quale con temperato passo
filosofi: nell'una pongono la ragione, la quale con temperato passo muovendosi lo scorge
ogni piacere della vita, quanto per la sua appariscenza più mostra di scorgerci alla
con qual losenghe scorto / fosse ne la prigion, là dove, invano / aspettando
. giraldi cinzio, iii-7-50: con la punta di uno strai gli tolsi / del
destro piede una gran spina fora, / la qual l'aveva a tal periglio scorto
.. credo ch'a ciò far la scorga / fiamma di tuo ardore. serafino
si represe / dell'ostinata voglia che la scorse / a far del vero dio
arte o scienzia, molto meglio la scorgerà e caminerà con essa con la
la scorgerà e caminerà con essa con la luce stessa del proprio intelletto suo, che
deserto / abitar volle e fra l'orror la mente / i secreti del ciel chiari
tanti letterati venturieri del suo secolo, la vita del maga- lotti corre aulica e
vostre [monete] tutte sono magnate da la rug'ne o arrotate per modo che
, iii-1-85: qualor dagli occhi avrai tolta la benda / sì che tu scorga,
dai primi suoi giorni che l'umiltà e la staccatezza sono verità, bellezza, e
si comincia ora a scorgere chiaramente qual è la crisi del nostro secolo. -intendere
tutte, ma in sustanzia mostra che la mente sua sia salita in cielo, dove
: eppure, se ho a dire tutta la santa verità, non ce n'avrei
santa verità, non ce n'avrei la passione, come di scorgere ne'libri.
g. morelli, 252: dì la bugia presso alla verità per modoti sia creduta
ariosto, 1-iv-604: - ov'è la veste? - che veste? hammi tu
uomo dabbene. fagiuoli, vl-179: chi la già data fé rompeva a torto,
xliii-408: diomedes prese... la damigella a scorgiare e a guidare. a
. dei, 108: cavalcò tutta la notte. la gente sanese lo scorse alquante
108: cavalcò tutta la notte. la gente sanese lo scorse alquante miglia,
lassarlo andare; e il duca cavalcò tanto la notte che gionse a poppi. m
piero con sua gente quanto poteva impediva la scorta che conduceva la vettovaglia, e conveniva
quanto poteva impediva la scorta che conduceva la vettovaglia, e conveniva ch'e'franceschi
vettovaglia, e conveniva ch'e'franceschi la scorgessono con molta gente e con gran
. serafino aquilano, 287: sol con la luce del tuo sguardo umano / vedo
cor sete gli sorge; / ivi sveglia la fiamma, accen- e l'esca,
, / né più governa il fren la man tremante, / e mezza quasi par
tremante, / e mezza quasi par tra la viva e morta. -consentire di
. -illuminare nel cammino (anche la grazia divina). benzio, xxxvi-145
: santa onorata dea del ciel, che la notte ti mostri / e co la
la notte ti mostri / e co la bella luce scorgi le genti vaghe.
, / che fia se 'l vero sol la scorge e infiamma? metastasio, 1-i-798
e utilissime regole e principio a scorgere la nostra città alle utili e leggiadre regole del-
segnalare. intelligenza, 291: vidi la sua bella compagnia, / che sonsette regine
altra di pura e dritta ventate; / la terza d'umiltà scorge la via.
; / la terza d'umiltà scorge la via. domenico da prato, lxxxviii-i-560:
/ vanne, ché amor ti scorgerà la via. b. pulci, lxxxviii-ii-298:
e che ti scorsi in prima / la via da sciórti da'tenaci inganni »
« or vedi », e con la destra mano / ferma mi scorse allora un
cammino. d. bartoli, 4-4-285: la notte andava egli per le case a
le case a confessarvi le donne, scorgendogli la strada il suo catechista, per non
vetusti con impunita licenza si può seguire la scorta del proprio capriccio ne'quali non so
non iscorgesse alto destin, le scorge / la fede in terra, e 'l violarla
'l violarla fora / un violar de la gran cinzia il nume. -elencare
per guidatore a'alcuna gente e scorgitore de la via. s. bernardino da
, iii-990: io non posso credere che la signora rosaura abbia una tal debolezza di
! non mi hanno né meno mandato la gondola... per venir qui ho
che gl'italiani non possano imparare neppure la virtù del tacere e del non farsi scorgere
affari..., ne fa godere la pubblica sicurezza. 2. tose.
io vada da lampri- dia e che la persuada a far quanto ch'io voglio,
come son fatti, questi 'ominacci'» continuò la ragazza, « s'innamorano dei vestiti
metallo e dalle materie prime aggiunte per la fusione. bencivenni, 7-49:
. ulloa [guevara], iv-188: la lima toglie via la rugine al ferro
, iv-188: la lima toglie via la rugine al ferro e il fuoco toglie via
rugine al ferro e il fuoco toglie via la scoria dell'oro e la frusta caccia
toglie via la scoria dell'oro e la frusta caccia e separa la paglia via dal
dell'oro e la frusta caccia e separa la paglia via dal grano. segneri,
: mondo quell'oro al quale è tolta la scoria. bertola, 3-138: di
nericcio tendente al grigio, regge alfuoco [la pietra di mennich]; percossa coll'acciaio
: colle mazze ridurre a pezzi e bocconi la ferraccia per rifonderla, aprir e chiudere
a causa della fuoriuscita di gas attraverso la crosta ancora plastica. -scorie di lancio
lava solidificata, lanciati in aria durante la fase esplosiva. - scorie saldate-,
scorie di lave, orti e pineti lunga la sua costa orientale, è un unico
nucleare. m. bruzzone [« la stampa », 4-vi-1986], 1:
il tempo necessario al decadimento degli isotopi. la stampa [9-i-1988], 5:
qual prima, qual poi, secondo la maggiore o la minore scoria che porteran seco
qual poi, secondo la maggiore o la minore scoria che porteran seco nel partirsi
carducci, iii-12-103: il contenuto sforza sovente la forma e. per la rottura prorompono
sforza sovente la forma e. per la rottura prorompono e la lava di quell'anima
e. per la rottura prorompono e la lava di quell'anima e la scoria
e la lava di quell'anima e la scoria di quel tempo. b. croce
più spregevole. bresciani, 4-i-312: la scoria e il marame delle nostre legioni
un rottame, una scoria della società, la colpa è mia. rissime lave
d'uomo, la casa d'israel è rivolta a me in
che purghino della scoria germanica non tanto la lingua quanto lo stile. de amicis
sul parini, ho usata di soverchio la scoria del trivio e tentato di porre in
potuto raccogliere, a me dintorno, dopo la prima di queste grandi esplosioni, un
tic.: enucleare l'organo o la formazione da asportare. dalla
. ll. adatto e usato per ottenere la formazione e la separazione delle scorie (
adatto e usato per ottenere la formazione e la separazione delle scorie (una sostanza)
col tubo nostro suol esplorarsi, involto fra la scorie facilmente sfuggirebbe la vista.
, involto fra la scorie facilmente sfuggirebbe la vista. = nome d'azione
v-36: quando chi che sia ha vinto la pruova, scorillo nero. tommaseo
o imperizia. buzzati, 6-47: sentì la calza sinistra disfarsi sopra il ginocchio,
disus. denominazione usata inizialmente per indicare la tormalina e altri minerali prismatici di colore
fanno i ciabattieri, / a scornabecco la ghisola e pugio. = comp.
ronfare. baruffaldi, iii-8: tolta la libertà sia del respiro / e conla bocca
nostri avvocati scornacchiati e ridotti a turarsi la bocca. -di animali.
ritorse su le sue penne. così la cornacchia restò scornacchiata. -sostant.
verticale da posta che viene usata per la pesca degli sgombri e dei lanzardi.
assol. sacchetti, v-83: la matrigna, vedendo molti che il vernano
molti che il vernano a vicitare per la sua scienzia, gli parea essere scornata
quando si scorna uno di quelli che con la sciocchezzadei suoi motti ha fastidito ogni uno.
, 1-3-170: venuto filippo in su la fabbrica, vedendo lo sforzo del favore
valente scornandolo co'calci e schernendolo con la lingua. -cogliere in fallo in
coffani forte l'appuntellaro. della qual cosa la la vita sempre il col rapido
appuntellaro. della qual cosa la la vita sempre il col rapido sugge / e
visto che costei non toma, / la sua tardanza mi tormenta e scoma.
dal letame, / voglio cacciar chi la virtude scorna. dotti, 1-189: verso
, al tuo nume, / de la mia fama incensarà le piume / quel
fenoglio, 5-i-684: questi sembravano gradire la certezza none, / siccome or
ant. tradire, ingannare il coniuge o la persona amata. lomazzi, 279
. lomazzi, 279: altri ama la mogliera che lo scorna. 5
5. far venire meno l'oscurità (la luce). lancellotti, 2-234:
. 6. intr. con la particella pronom. rimanere deluso o umiliato
fu che in capo a poche settimane la notizia di questo libro svanì e l'
torelli tricornuti. pirandello, 8-267: riprese la valigetta e andò via. ma per
valigetta e andò via. ma per la scala un senso d'angoscioso smarrimento lo
de marchi, iii-1-31: flora preparò la tavola sul terrazzoin ombra con quanto vi era
per mostrargli che altriconosce il tratto e che la ragia è scornata, dirgli: « più
, costituito da un ferro arroventato con la corrente elettrica. = nome d'
umiliato, mortificato, vituperato (anche per la viltà o l'inettitudine del comportamento
: ecco io medesimo foe giudizio tra la pecora grassa e la magra; perocché voi
foe giudizio tra la pecora grassa e la magra; perocché voi piagnerete con li
povero omo, ché assai bastava a la scometta restato fusse. = deriv.
. (scornétto). disus. sonare la cornetta incessantemente. p.
. v.]: 'scornettare': sonar la cornetta troppo, continuamente. =
dal freddo erano sane in addietro e la cancrena non sarà visibilmente estesa al di
e enché non giungesser mai ad agguagliar la quantità di mole de'buoi, erano
, erano però buoi epilogati, e per la lor ignoranza scornevoli e per la lor
per la lor ignoranza scornevoli e per la lor tumidezza scoppiabili. = agg
le dette figure. soderini, i-155: la savena è buona a far casse d'
i profili di un elemento architettonico per la lavorazione di comici o la costmzione di
architettonico per la lavorazione di comici o la costmzione di membrature aggettanti o modanature.
minuti un barilotto di tritolo, scorniciando la casetta del comando di piava sulla mia
in barella, mi costringeva a fiutare la putrescente gamba fasciata di alpino tagliata e
tagliata e buttata in fretta e centuplicava la mia sete-fame. 2. togliere
cornice, membratura, modanatura (e la lavorazione degli intagli nei contorni di un
formate di strati sopria strati paralelli. la maggioredi esse piramidi ha questo di particolare,
, ii-115: n'ebbe il vaga la soprintendenza, come raffaello l'avev'avuta su
vaticane: fece i partimenti, ornò la volta, condusse tutti gli ornati di
si sia fatti oggetto. -anche: la condizione di chi è umiliato, deriso
sì che non pur policleto, / ma la natura lì avrebbe scorno. buccio di
di vergogna il nodo / ch'a la mia lingua era distretto intorno / su nel
gli scomi di chi crede / che la realtà sia quella che si vede. cassola
felici animai, ch'avete a scorno / la = deverb. da scornare1.
]: 'scomocchiare'o 'sconocchiare': spogliare la gluma del formentone dalle foglie che lo
via le foglie che coprono stretta- mente la pannocchia del granturco. scartocciare. vìani,
l'aria e così dolce, si fa la scor- nocchiatura o sfoglio o scartocciatura.
prete, che è questo? viensiegli con la musica co'soldati e co 'l boia nella
. smitizzare. baldini, 14-47: la parola infine è fatta per mentire, pervestire
del liquido che trapela, sorbendo delicatamente la bevanda. roberti, iv-330: il
digiuno, dopo avere colle labbra scoronata la chicchera della sua prima spuma rigogliosa,
si scoroni. oliva, i-1-27: quando la pianta è avvelenata, non basta che
. 7. milit. smantellare la corona di una fortificazione. sozzini,
. 8. odont. asportare la corona dentaria. = comp. dal
v.]: 'scoronare': star con la corona in manoe svolgerne i chicchi in atto
per i giornali, mostra ormai più la sua fronte scoronata laovera italia, priva d'
. che ha perduto un primato sportivo e la popolarità che ne deriva. g
deriva. g. ceronetti [« la stampa », 19-viii-1988], 3:
7-792: prima disgrazia, si sa, la scoronazione del santo padre; poi la
la scoronazione del santo padre; poi la morte della moglie. calvino, 13-208
: appropriandosi violentemente del potere e spettacolarizzando la scoronazione dell'avversario, il nuovo re
.]: 'scoronciare': tener in mano la coronarecitando il rosario... sta tutto
giorno a scoronciare, maper lei può rovinar la casa. pratesi, 4-131: la monaca
rovinar la casa. pratesi, 4-131: la monaca... fuggì scoronciando tra
delle nozze. sa- rebbesi con tutta la parenterìa patito un pranzo di gala,
gala, poi gli sposini avrebbero preso la via ferrata e., buona notte
scorpacciare), agg. che cerca la soddisfazione dei propri appetiti, l'appagamento
, 13-20: non era stato un sogno la bellezza su quelle vie, per quelle
! scorpacciare, intr. anche con la particella pro- nom. (scorpàccio,
, 2-77: basta al demonio il vedere la sete ne'labbri per mettervi la fame
vedere la sete ne'labbri per mettervi la fame. se vede che, indebitati,
e bevande, tanto da soddisfare pienamente la gola più che la fame; mangiata
da soddisfare pienamente la gola più che la fame; mangiata abbondante di cibo fino alla
ne andò al lago di perugia con la maggior ladroncellerìa che si imaginasse mai ladro
qualche scorpacciata per un mese / de la ragaglia marcia de'tinelli. della porta,
stomaco a scorpacciate da taverna e scacciarmi la sete a salassate de botti, mi
colte colla rugiada e dategli a mangiare la mattina a digiuno. fiacchi, 195
nell'abbondanza, / non far soloper te la scorpacciata. collodi, 124: provvidenza benedetta
; esercizio intellettuale (in partic. la lettura) che procura soddisfazione in quanto
natura ella ha. redi, 16-viii-265: la somma bontà di vostra altezza serenissima si
di vostra altezza serenissima si abbasserà, con la sua solita gentilezza, non dico a
scorpenidi. gargiolli, 181: la 'spanciatura'o 'scorpacciata'viene dall'appoggiarsi della
no quando tiene troppo alta la facciòla. il sudore del suo me del
con tutto che i furfanti non siano troppo la triglia, il ragno e 'l corvallo e
4-79: in questo suo scorpare a scrocco la vidde tommaseo da faenza, 1-iv-9:
. scorpare2, intr. con la particella pronom. { mi scòrpo)
veleniferi; ne esistono diverse specie: la scorpena rossa { scorpaena scro
e il capo provvisto di aculei, la bocca grande e carnosa ed è commestibile
grande e carnosa ed è commestibile; la scorpena nera { scorpaena porcus),
a 30 cm, di colore grigiastro; la scorpena macchiata { scorpaena notata),
sieno una cosa medesima. ma che sia la scorpena il marino scorpione...
l'orso, lo scorpion marino, la scarpèna. zancaruolo [gio- vio]
chiostega. sono comuni nei nostri mari la scorpena nera (scorpaena porcus) e
scorpena nera (scorpaena porcus) e la scorpena rossa (scorpaena scrofa),
scorpena rossa (scorpaena scrofa), la carne delle quali è poco apprezzata. entrambe
oxoqjtios (v. scorpione); la var. scorpena è registr. dal d
cecco d'ascoti, 2757: quando la luna illuma lo scorpione, / la
la luna illuma lo scorpione, / la prima faccia che figura scolpe / non può
feritor morte non teme / chi su la piaga il preme, ond'ei ne mora
che si trova fra il sagittario e la bilancia. dante, purg.,
di merigge / lasciato al lauro e la notte a lo scorpio. pulci, 14-63
g. visconti, 2-51: la luce è disparita e il sol di sangue
guerra e morte. comanini, l-iii-374: la terra, quando il sole entra nel
seccandosi i fiori e l'erbe per la forza di detta stella, che avelena (
o di libra o di scorpio, allor la vite / sudail dolce liquor che inebria i
d'orion uc- ciditor di belve / la leggiadra cintura e d'idra immensa /
che si credeva utile che per curare la puntura dello scorpione. mattioli [
mattioli [dioscoride], 646: la scorpioide è una erbetta che produce poche
si dice quella cima unipara in cui la ramificazione ha sempre luogo dalla stessa parte
pendevano altrequatro catenule, le quale sospensa retinivano la mirave- gliosa lampada de spherica figura.
ghiandole velenifere e chele ricurve per catturare la preda; alcuni sono ovovivipari, altri
non sono pericolose per l'uomo, ma la puntura di alcune specie africane e americane
coda guizzava, / torcendo in su la venenosa forca / ch'a guisa di scorpion
venenosa forca / ch'a guisa di scorpion la punta armava. cavalca, 20-115:
, fu punto da uno scarpione, la qual puntura egli sentendo non si mosse
: alta pulzella, or mi tenete dritta la stadera; / e non mi siate
che prima gratta e poi fèr de la coda malamente. bibbia volgar., ii-245
si dormia incontro del sole e tenea la bocca aperta, e uno scarpione gli
lentamente: e in spazio di tre dì la puntura loro nelle vergini è sempre mortale
. sono come loscorpione, che liscia con la bocca, e morde con la coda.
liscia con la bocca, e morde con la coda. s. bernardino da siena
. 'rima, lecca co la lingua. sicondo, abraccia colle branche.
branche. terzo, colla coda, la torce e rizala e morde. in questo
guisa di scorpione, comincia a ferirvi con la coda e soggiunge di voi cose piene
bencivenni, 7-55: olio di scorpioni rompe la pietra nelle reni e vesica e cacciala
e petigione, e sopra il colo de la vesica unto e caciato per la verga
de la vesica unto e caciato per la verga, caccia essa. ramberto malatesta,
l'olio de scorpioni cercarò e mandarò la recetta a vostra signoria, che è
cancaro che non vuò dire, fan rinegar la lucerna. 2. ittiol
: de li pesci, lo lupo e la trichia figlia doe volte per anno,
una cosa medesima. ma che sia la scorpena il marino scorpio testini
rondelezio e da altri autori malamente creduta la femmina dello scorpione, cioè la scorpèna
creduta la femmina dello scorpione, cioè la scorpèna. gioia, iii-145: il pesce
. costellazione collocata fra il sagittario e la bilancia, le cui stelle sono disposte secondo
persona maligna e ingannatrice, che cela la propria malvagità dietro un'apparenza lusin- gatrice
restoro, ii-16: lo scorpione tene revolta la parte denan- ti uno poco enverso settentrione
volgiare e salire en quella parte; e la parte derietro, come la coda,
; e la parte derietro, come la coda, tene enverso la parte del mezzodie
, come la coda, tene enverso la parte del mezzodie. mare amoroso,
giemini / el ganbero e 'l leone e la pulzella, la libra e scarpione e
e 'l leone e la pulzella, la libra e scarpione e 'l sagittario / e
: tu pur andrai... contra la bocca del crudele leone e contra lo
crudele leone e contra lo scarpione piegante la crudele braccia con lungo attomeamento e contra
del zodiaco e chiamasiscorpione benché molti vogliono che la configurazione di questo animale occupi lo spazio
: libra governale rene, le anche e la vesica; scorpione circa li membri genitali
cancro, scorpione e pesce, fanno la quarta e ultima triplicità, la quale è
, fanno la quarta e ultima triplicità, la quale è detta acquea e settentrionale.
a notturna fine della calura estiva, la pioggia tirò a sé velocemente il sipario
scorpione. -con meton.: la persona nata sotto tale segno zodiacale.
per gli suoi sottili quadrelli agli uomini dànno la morte. benvenuto da imola volgar.
, 3-62: scorpioni è una macchina, la quale pò trarre sassi, dardi,
531: il trago è una erba la quale chiamano alcuni scorpione overamente tragano.
] ancora di sette anni e tornando da la scuola, fue domandato una volta del
di resia, che avesse apparato ne la scuola... veggendo dunque il
dello scorpione-, riconciliazione apparente, dietro la quale si cela un inganno o un tradimento
sopradetto fecegrande accoglienza all'ammiraglio e gli diede la sua casa per alloggiamento, come che
per alloggiamento, come che questa fosse la pace dello scorpione, perciocché d'altra
cicognani, 3-101: tornando a casa la velia era raggiantedella passione che aveva acceso.
passione fosse; e n'era eccitata la brama che è nell'istintivo fondo dell'amore
donna: ancora qualche cosa dellascorpiona che fa la passeggiata nuziale. -comportarsi come una
il petto degli indomabili, ed era la sete, l'antica sete di sapere
. gemma che ricorda lo scorpione per la forma o per il colore. landino
da animali sono dinominati car- cinia, la quale ha colore di granchio marino; echidnite
frutti a legume cilindrico e arcuato come la coda dello landino¦ [plinio]
scorpione, onde piglia il nome. la sua virtù è contro a tutti gli animali
modena dovute. goldoni, iii-177: la mariterei volentieri, ma non mi trovo in
in istato di scorporare da'miei effetti la dote. soldati, 6-284: neglianni venti
faceva parte. vìcegrad e buda verso la drava le città di boboviz, bre-
'l menare), / ove spogliargli la sanguina porpora; / tutto di sangueda capo
autonoma. gioberti, ii-181: quando la filosofia venne scorporata dalla sua guida [
raderò nella prefazione delsuo lamento in marziale difende la onestà della sua causa d'avere scorporato
7-440: base dell'ingegno di mazzini è la collettività. quando un oggetto gli si
ideale. de sanctis, ii-13-524: la memoria è la regina delle muse.
de sanctis, ii-13-524: la memoria è la regina delle muse. essa è la
la regina delle muse. essa è la grande maga trasformatrice che scorpora e idealizza
grande maga trasformatrice che scorpora e idealizza la vita. 9. conferire a
settecento ettari erano stati scorporati, porea (la luce, l'aria). e
. 10. intr. con la particella pronom. perdere l'intensità originaria
te, a cui non è ferma la salute; la cui carità, anco,
a cui non è ferma la salute; la cui carità, anco, non è
e fiato si move; anzi, la cui carità è tanta che...
semesi non ha bisogno di mediazioni nelle quali la voluminosa energia del suo colore corra pericolo
. le illustrazionisresentano..., dietro la faccia visibile, un fondo irreale.
dalla materialità e dall'individualità storica (la poesia). de sanctis, ii-112
). de sanctis, ii-112: la poesia [del 'paradiso']...
[del 'paradiso']... lascia la terra, si mette al di sopra
. foscolo, xvi-193: la compagnia delle guardie d'onoredi milano era scorporata
sostant. m. gramellini [« la stampa », 8-iii-1994], 2:
stampa », 8-iii-1994], 2: la scorporata di rapolla è il primo personaggio
del maggioritario all'italiana... la dottoressa rossana ida aurora fuccillo..
fuccillo... è una vittima. la vittima di quel famigerato marchingegno che va
dal gius naturale, gli interessi, la gloria ed i pericoli de'popoli erano
dischi nel periodo aureo: e quando la nuova invenzione permise di fissare in scatola
. astratto. calvino, 17-72: la mia scrittura... si muove nello
che palesa nel fatto il suo vizio e la sua sterilità sostanziale nella labilità e caducità
fa l'impossibile perché sopra di lui cada la sorte. 18-iii-1990], 21: 'scorporo'
, 21: 'scorporo'non ha mai perduto la sua aria vien favorito aall'ambasciatore
damentale legge 841 del 21 ottobre 1950, la legge appunto degli scorpori e della riforma
f. f. frugoni, 4-18: la scorporata sua cupa ingordagine3. erogazione di denaro
qualche anno. cattaneo, iv-3-261: la società potrebbe facilmente procacciarsi il capitale assicurandolo
ma riservandosi il diritto di scorporo e la vendita a certe condizioni. carducci,
azienda. g. valentini [« la repubblica », 15-ix-1982], 7:
rami dell'azienda... rimane tuttora la più probabile. f. grignetti
. f. grignetti [« la stampa », 31-xii-1989], 2:
). m. gramellini [« la stampa », 8-iii-1994], 2:
: per l'assegnazione dei seggi con la proporzionale occorre innanzitutto individuare quali liste abbiano
, 1-474: soddisferà a questa esigenza la tabella relativa agli scorpori in funzione
non mi risulta che in questi anni la situazione sia sostanzialmente cambiata, malgrado un
1950, n. 841. norme per la espropriazione, bonifica, trasformazione ed assegnazione
di persone. papi, 1-4-145: la plebe e i contadini... con
v-1-455: egli non dette ascolto: liberò la cagna e la condusse libera su e
dette ascolto: liberò la cagna e la condusse libera su e giù per il podere
mostrava un contrasto violento e doloroso tra la furia di uscir di quel passo e la
la furia di uscir di quel passo e la ripugnanza, quasi lo sgomento di procedere
veduto da lui solo, gli sbarrasse la strada. 2. figur.
sdraiato, perché fatica a tenere ritta la testa; a tratti, ha uno
viera / castrile assai vi som per la dalmazia, / ancor per la cornaza
per la dalmazia, / ancor per la cornaza / molti som posti sotto l'aurea
ronzino come un'amazzone e si guastava la fronte e le ginocchia contro i rami
tutti quanti allecostole. i nipoti scorazzando per la casa e pei poderi, spadroneggiando,
subrio d'assalirlo quando cantava in su la scena o quando, ardendo la sua
su la scena o quando, ardendo la sua casa la notte, scorrazzava qua e
o quando, ardendo la sua casa la notte, scorrazzava qua e là senza
2-447: uscì. era ancora presto per la proiezione. scorrazzò in macchina a villa
per controllare una situazione, per esercitare la propria autorità. c. e.