Grande dizionario della lingua italiana

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vol. II Pag.82 - Da BARTOLESCO a BARZELLETTATO (36 risultati)

ha i modi dello stile giuridico (secondo la tra dizione di bartolo da

, che dominò per più di tre secoli la cultura giuridica italiana: « nemo

nei globuli rossi corpuscoli bacillari: la bartonella bacillifortnis (dal nome dello

forse incrocio di due parole, di cui la seconda è la stessa * zucca

due parole, di cui la seconda è la stessa * zucca '.

, gridando il gottoso,... la famiglia del capitano passando per la via

. la famiglia del capitano passando per la via sente questo romore, corre dentro

/ tanto che 'l colpo ne lieva la muffa. idem, 27-51: e'si

per le chiome, / e facean pur la più strana baruffa, / e spesso

ii-106): chi lo vedesse intrar ne la baruffa, ben lo giudicherebbe quel ch'

avuta una seria questione con foscolo, e la baruffa che vi è stata tra lui

i-324: a parigi, dico, la gli montava più spesso: e incolleritosi,

darsi al- l'ubbriachezza, non turbasse la pace festiva con qualche baruffa. cantoni

, 821: giovannona, che non ostante la recente baruffa in casa, era ancora

lunge dall'aver messo fuori tutta quanta la stizza che le era rimasta dentro,

, da bravo, ti spiccia a contarci la origine tua. svevo, 5-242:

erano visi lunghi; a letto la sentivan singhiozzare; ed erano baruffe

baldini, 5-144: che può la ragione? essa si contenta di

tutti e tre assieme. li scacciò con la mano, ma inutilmente: tornavano

, e non aveva persona con la quale più volentieri baruffasse. =

/ ascoso in questa botte / aspetterò la notte. cfr. baruffa e baruffare

a pan di carbone ascondevano loro la nuca e i baruffi dei capelli. idem

ombrellino color rosa stinto c'è la sua mercanzia, aghi, ferretti, uncini

= di etimo incerto; non verosimile la discendenza già proposta dallo spagn. barullo

di terra coperta con fune, la quale terrà da quattro a cinque fiaschi,

di venezia. orsino, i-171: la bugia non mai sola; uno squadrone /

squadrone / ha sempre in compagnia de la sua saetta, /... /

barzellette, / invento giuochi per passar la noia. foscolo, v-125: sebbene

modo potuto avventurarne una sola, nemmeno la più innocente, con una donna a

, lett. it., ii-35: la burla ti coglie improvviso, nella maggiore

un pochino d'un barlume di allegria la serena ma grave sembianza della nipote.

genovesi, e che tre ebrei non la fanno a un lucchese; ma non mi

buonarroti il giovane, i-324: gambasso se la piglia in barzelletta.

passionata deff'amore nel dolce stil nuovo e la leggera intonazione deff'amenità popolare e la

la leggera intonazione deff'amenità popolare e la giocondità scherzante delle liete brigate, e

barzellettàio, sm. chi ha pronta la barzelletta da dire. pratolini

vol. II Pag.83 - Da BARZELLETTARE a BASARE (40 risultati)

base. leonardo, 1-307: la maggiore è quella di mandello,

maggiore è quella di mandello, la quale ha nella sua basa una buca di

339): ancora detti ordine a gittare la basa del ditto giove, qual feci

, 2-14: fa basa a tutta la fabrica un piedestilo alto cinque piedi.

.. cioè sopra 'l peccato e sopra la disperazione. pulci, 9-19: rinaldo

e le piante, e fermando in quelle la sua vista le fa seccare.

). boiardo, 1-2-43: era la insegna del guerriero adatto / il scudo

sofferto dai minuti prismi neri basaltici per la veemenza del fuoco, è quello di

d'annunzio, v-1-786: trevignano su la rupe basaltica drizza a disfida di nuvoli

a disfida di nuvoli e di secoli la rocca orsina. savarese, 155: le

nelle notti chiare, / quando s'alza la luna ad incantarti / col virgineo sorriso

/ col virgineo sorriso, allor soltanto / la tua vetta basaltica [o cipresso]

basaltico. targioni tozzetti, 12-10-53: la sostanza, parte basaltina, parte vetrina

parte vetrina, di questo tritume, la rende adatta- tissima per fare forte presa

o quaternario): si adopera per la pavimentazione stradale. domenichi [

belemniti, le aetiti, i pisoliti, la galactite, l'ematite, la melitite

, la galactite, l'ematite, la melitite, il schisto, i bassalti,

schisto, i bassalti, i crisoliti, la pietra vaiolata. bertola, 181:

di basalti. colletta, i-309: la prima lava, quella che sotterrò torre

altra ne costrussero poi verso ponente e la spagna, altre meno uniformi eruzioni d'indole

, ii-819: di ferrigno basalte arde la via / sacra tra gli oleandri giovinetti

e di san vincenzo... guardano la torre di basalto che unica fa compagnia

, podio, zoccolo: ed è la parte che poggia sul suolo e fa

più atto a sostentare il carico, e la fabrica venirà ad avere basamento più fermo

il corpo o tronco del piedistallo, la cornice o cimasa che lo copre.

fu valorosissimo pittore, e gli hanno fatto la statua appena adesso. nella parte anteriore

stanno il nome, il cognome, la nascita e la morte del pittore.

nome, il cognome, la nascita e la morte del pittore. d'annunzio,

pittore. d'annunzio, v-1-790: la città... inaspra nelle bugne

nelle bugne dei basamenti e dei pilastri la sua rudezza guerriera. soffici, ii-27

. barilli, 6-134: san vitale, la chiesa rotonda, prosciugata -con i suoi

prosciugata -con i suoi profondi loggiati, la sua piscina quadrata pei battesimi, e

, di pietra) -affogata con tutta la sua ricchezza incalcolabile, in un fiato

esse ascoltavano. cardarelli, 3-62: la città dei giardini pensili,...

.. dei ciuffi di grano che la divina provvidenza fa nascere sui basamenti degli

chiese. comisso, 7-291: attraversata la piazza andai verso la laguna per sedermi

7-291: attraversata la piazza andai verso la laguna per sedermi sul basamento di una

il terreno allo scopo di posarvi la mina. = neol. del

domenichi [plinio], ii-1342: la terza [pietra] è di calazio,

(v. bazzana) 'pelle per la con cia '; cfr

vol. II Pag.855 - Da CASTALE a CASTELLANO (3 risultati)

ch'avea legata / sotto l'ala la lettera col filo. guicciardini, 475:

(i-904): fecesi aprir dal castellano la porta del castello, fingendo che il

, come nel porto scese, / la giunta al castellan per un suo paggio.

vol. II Pag.856 - Da CASTELLANOSI a CASTELLO (24 risultati)

: si fece un gran sussurrare contro la prepotenza del castellano di venchieredo.

castellanòsi, sf. medie. raro. la malattia del sonno, provocata dalla castellanella

colle benemerenze ottennero dagltmperadori o dai marchesi la libertà, o pure se la

la libertà, o pure se la procacciarono animosamente colla forza. castellare1,

bibbia volgar., i-341: partitasi tutta la moltitudine dei figliuoli d'israel del deserto

, per le mansioni loro, secondo la parola del signore, castellarono in rafidim.

. strumento di legno che tiene ferma la canna di ferro, la quale girata a

tiene ferma la canna di ferro, la quale girata a forza d'una gran

che tiene ferma una canna di ferro, la quale girata a forza di una gran

tornio a coppaia], specie di cassetta la quale fra i due toppi ricopre a

alla corrente un castelletto macchinoso sembra far la sentinella, eppure fra tanti ordegni di

che scorre lungo il compositoio per determinare la giustezza della riga. 5.

sagome, fra le quali è tirata la lamina di metallo, cui si vuol

mezzo quasi a sedere sia collocata la poesia: non altrimenti che da'

si può mostrar dappertutto per frugoni la stima che esso merita, e

a uso di ca stella la mole di adriano, oggi detta castel s

campale, spianò le castella, ricacciò la feudalità. carducci, 77: discese il

della vita collettiva non è certo più la cattedrale o il castello, né il

e ponti levatoi. -per estens. la guarnigione di un castello, di una

aere far velume / ne'tuo castelli la fraterna testa. 2. dimora

una città, di un borgo), la cui architettura assume le forme più varie

. iacopone, 58-27: quanno ne la contrata t'aiace alcun castello, /

piade castella né monete, / fatemi fare la pacie com quelli che vi sapete;

/ donna siete di lui ed egli è la mia vita. dante, inf.,

vol. II Pag.857 - Da CASTELLO a CASTELLO (38 risultati)

cantor serba la torre. foscolo, 1-117: dall'alto

bandello, 1-12 (i-141): la bella giovane viveva in pessima contentezza,

quanto che messer nello per il più la teneva in maremma a le sue castella

e chi sono queste virtudi? ella [la filosofia] disse: gli cortesi costumi

, v-684: molto è forte castello la dottanza del nostro signore, e a lui

, 15-8: quale i padovan lungo la brenta, / per difender lor ville e

, fra gli altri eletto, / che la persona ebbe cotanto bella. fioretti,

, xxi-908 (7): per la qual cosa cominciarono gli uomini a edificarvi delle

glante. sannazaro, 7-108: ne la fertile lucania avea sotto onorato titulo molte

solo avrebbe potuto, secondo che a la sua condizione si richiedeva

li luoghi di italia, e vedere la differenza del parlar loro...,

come ogniuno dee sapere, di madonna la reina di cipri. ariosto, 5-17:

gran baroni. guicciardini, 28: la provincia è poco populata, ché si truovano

, 9-63: serva son io, rispose la donzella, / e troppa per me

terre e castella, / né inchinerebbe a la mia sorte il piede. campanella,

: non teme / d'anni- bale la gente cruda e fella, / che per

. l'aurora, i-166: tanto che la lista dei candidati sarà formata, allora

borghi e castelli delle provincie europee faranno la ballottazione. manzoni, pr. sp.

prime castella, piantarono l'ulivo e la vite, eressero mulini e frantoi.

tolemaica, secondo cui, per ottenere la rotazione del pianeta-rocchetto, bisognava muovere fin

della mola: il telaio che sorregge la ruota di pietra arenaria. carena,

è un forte telaio orizzontale che regge la ruota, il frullone e alcuni altri accessori

carena, 1-125: 'castello', è la riunione di tutte le ruote e altri

quei figurini! -castello della stufa: la parte superiore della stufa. redi

redi, 16-iv-361: ho fatto stillare la vitriuola, o pa- rietaria in orinali

andava, si sponeva dell'arco [la campana], e poneasi in uno

le travi per terra piane con argani la tirarono, e la misero in opera.

piane con argani la tirarono, e la misero in opera. baldinucci, 2-6-406

macchina, da loro nominata castello: la quale con occupare per altezza tutto lo

del centro quattro, e dodici di verso la circonferenza della cupola, venisse ad esser

mattoni, impasti di sabbia e calce, la casa cresceva nell'autunno. -castello

elevata sul terreno o negli acquedotti, per la conservazione, la distribuzione e anche la

negli acquedotti, per la conservazione, la distribuzione e anche la purgazione delle acque

la conservazione, la distribuzione e anche la purgazione delle acque. giamboni,

ruote, da che era spianata e riempiuta la fossa, si accostavano alle muraglie della

combattevano con quei di dentro; e se la vedevano bella, calato un ponte,

ad aiutare con mezzi di bordo opportuni la costruzione dei castelli di presa e delle palafitte

13. ant. macchina con la quale gli argentieri formavano speciali lastre metalliche

vol. II Pag.858 - Da CASTIGABILE a CASTIGANTE (30 risultati)

acque] insin presso alle mura sopra la porta alla giustizia, a quelle tosto

giustizia, a quelle tosto arebbono con la porta e colla torre del canto gittate in

l. frescobaldi, 2-14: perché la cocca non era ancor compiuta la coverta

perché la cocca non era ancor compiuta la coverta né i castelli, vi vennero su

innanzi e salito suso il castel de la poppa d'uno dei suoi legni che era

elevati delle navi, ai quali manca la parte tra l'albero di maestra e quello

lui. d'annunzio, ii-873: lungo la corsìa / e nelle balestriere e su

, fori, incastri, che costituisce la cassa dell'arma e serve a collegare

fascisti tremavano. sapevano di aver perso la guerra. non osavano più mandar gente sotto

2-2 (i-672): invescatosi adunque ne la pania amorosa e più di passo in

il vacuo per nome ed intenzione secondo la quale nessuno lo intese, vien a far

biasimatori. lippi, 10-7: così la strega in cella solitaria / attende a

possono riuscire. magalotti, iv-167: la fabbrica di questo propriamente castello in aria

90: facea qualche castello in aria sopra la vostra visita tanto desiderata. giusti,

progetti d'andare alla tonnara, e per la pesca del pesce spada, dove si

/ ditelo voi, se questo [la guerra] è un bel mestiero. note

militare, preso qui castello per fortezza, la quale nella strettezza degli assedi è quella

dante, conv., iv-xxv-10: la verecundia è una paura castellùccio,

di castellucci. varchi, 8-1-219: la fantasia apprende e distingue in assenza de'

per lasciarli passare, li guardò con la coda dell'occhio, e continuò tra

. bocchelli, 1-iii-272: ma anche la fame è un buon castigamatti, e

, e che s'accorgeranno a chi la debbono, e si ricorderanno chi li ha

volgar., i-i: chi ama la dottrina, ama la scienza; ma chi

: chi ama la dottrina, ama la scienza; ma chi innodia li gastigamenti

ma più tosto gastigaménto, in quanto la vendetta dee trapassare l'offesa, e questo

volgar., i-io (7): la perseveranza, o vuoi l'afflizione del

per gastigaménto del corpo infino a tanto che la carne desidera contro allo spirito. masuccio

di farlo, condecevol cosa è che la debita pena e severo gastigaménto, come

paura nasce un pentimento del fallo, la quale ha in sè una amaritudine che

3. ant. nella vecchia retorica, la figura detta anche riprensione. giamboni

vol. II Pag.859 - Da CASTIGARE a CASTIGATORE (41 risultati)

: venga chi vói ch'io gli gratti la rogna, / e legase pur ben

non di quelle che si castigano con la pena. g. m. cecchi,

le lagune ove il sublime ardire / la strana signoria lenta castiga, / onde il

chiede. verga, 3-38: comare la longa non ci viene in chiesa,

peccato mortale. moretti, 17-171: la lunga frusta nella mano volubile del vetturino

che tu promette, / non vo che la dimette. dante, 59-94: colpa

. idem, 8-34: e se la lunga esperienza delle fatiche d'amore nella

non t'avea gastigato che bastasse, la tiepidezza degli anni già alla vecchiezza appressandoti

: in più consigli parlò aspramente contra la plebe; castigandola degli oltraggi e delle follìe

. correggere, emendare (lo stile, la lingua, i costumi); togliere

libro quei brani che si ritiene offendano la morale corrente. castiglione, 68:

erudisca a professar una vera invettiva contra la disonestà del peccato. monti, iv-42

, avendo io in seguito severamente castigato la mia traduzione, prendo, eccellentissimo signor

voi a più ragione vorrete adesso proteggerne la seconda edizione. leopardi, i-523:

riformare il troppo libertinaggio, e castigare la viziosa novità della lingua, cadde.

: ricomponendosi il cavaliere i manichini e la lattuga della camicia e la ballerina aggiustàndosi

manichini e la lattuga della camicia e la ballerina aggiustàndosi in capo le rose di

, è impegnata a castigare sulle ginocchia la scarsità della gonna. 4.

terreno). soderini, iii-24: la [terra] resoluta e grassa si gastiga

e grassa si gastiga anch'essa con la creta. idem, iii-283: conviene

dall'ordine. 6. vincere la durezza (di un metallo), lavorarlo

mio forte dente... castigo la grossezza di ciascun ferro. anguillara, 8-175

al fin dà lieto il foco a la fucina, / poi con la force il

foco a la fucina, / poi con la force il ferro acceso prende; /

da castigare quella pazza di casa, come la chiamò il malebranche, della fantasia,

chiamò il malebranche, della fantasia, la quale troppo si vuol mostrare nelle opere

commiato sono esortati gli spettatori a castigare la carne e a pensare alla vita eterna.

e per lingua illustre intendiamo con dante la lingua che un dì parlavasi nelle corti italiane

castigatezza di ornati. rajberti, 2-136: la temperanza o castigatezza dell'arte greca

fuori di ogni regola religiosa... la stupiva sopra tutto. manzini, 7-77

dante, conv., iv-vii-3: così la mala oppinone ne la mente, non

iv-vii-3: così la mala oppinone ne la mente, non gastigata e corretta, sì

sì che le spighe della ragione, cioè la vera oppinione, si nasconde e quasi

., 2-4 (152): per la qual cosa, gastigato dal primo dolore

libro, un'opera d'arte, la maniera, lo stile di un artista,

latinità. algarotti, 1-98: fu la scuola romana in tal parte castigatissima: e

tal parte castigatissima: e lo fu la francese eziandio dietro alle orme del pussino,

alta parte di loro mezzo arco sopra la via facevano, folti e in maniera e

, ii-35: rinnovando lor spesso ben la terra ai piedi; o sianovi viti o

: bene dee essere serrata e murata la capanna [dell'uccellare] con quattro

, 19-257: u sommo ottimo iddio, la terra, il sole, / e

vol. II Pag.860 - Da CASTIGATORIA a CASTITÀ (34 risultati)

di questo sereno castigatore degli ipocriti, la mal sicura pudicizia delle età false adombrò.

d'annunzio, ii-714: io rinvenni la pelle dell'incauto / frigio nomato marsia

giustizia il suo dovere, e riebbero la libertà, non tanto addolorati della castigatura

o per acquistare onore o per fuggir la pena, perché anticamente si dava una

deriv. dal lat. castellum. la voce è viva in alcuni toponimi.

a non più commetterla. -anche: la condizione della persona castigata. -avere castigo

castiglione, 120: anzi, -disse la signora duchessa, - tutti dui devete

intorati per l'aspro gastigo e per la rea coscienza. tasso, 5-22: e

usata tammonizione. sarpi, i-362: crescendo la contumacia, il metropolitano, sotto pena

denonciarlo al pontefice, il qual per la sua suprema autorità potrà dar maggior castigo

tagliavano i capelli, e molto più se la barba. algarotti, 3-23: piuttosto

, 3-23: piuttosto che appicar per la gola un reo di morte, lo

impressione il castigo d'un delitto, la fa meno come castigo, che come spettacolo

, che come spettacolo, e non la fa che dopo indebolito negli animi degli spettatori

senza sindacare di chi fosse il torto, la colpa punita prima era la mia perché

torto, la colpa punita prima era la mia perché la più patente e recidiva.

colpa punita prima era la mia perché la più patente e recidiva. imbriani,

consorti adultere. serao, i-952: la severissima ordinanza direttoriale proibiva qualunque rapporto fra

forse un più tremendo castigo, ma la pazzia... è un mistero inconcepibile

mistero inconcepibile. ojetti, i-796: la moda d'oggi porta con sé un castigo

inevitabile, persona che molesta tutti con la sua irrequietezza, con il suo cattivo

levavano. borgese, 1-278: dopo la quale [guerra], invece della pace

si formavano circoli segreti, si preparava la strada per quelli che dovevano venire.

, di non fremere al contatto con la mano di lui. 4.

. « con cariuccio. aldo e la titti sono in castigo ». « poveri

e per l'antichità loro e per la castimonia sono appresso gli uomini tutti divolgati,

che gli atti, e pure non è la virtù propriamente. né direbbesi: 4

v-2-293: moriamo, moriamo. rechiamo la castimonia integra alla morte. e il sociale

castimoniale, agg. ant. che preserva la castità, che non eccita i sensi

anche se leciti, della carne. -secondo la teologia cattolica, virtù morale annessa alla

giamboni, 5-306: castità è virtù per la quale l'uomo rifrena lo incendio della

morse / stringendo naturai complessione, / la lingua refrenando e gli occhi e il

amore. g. villani, 4-21: la contessa adunque tacendo, temendo lo 'nganno

incarichi del matrimonio avendo in odio, la sua vita infino alla morte in castità

vol. II Pag.861 - Da CASTO a CASTO (80 risultati)

, / e or pur vedi 'n la tua chiesa genti / tratte a lussuria e

parenti. bibbia volgar., v-513: la quale umilità leva per carità la mente

: la quale umilità leva per carità la mente in dio; essa separa la mente

carità la mente in dio; essa separa la mente dal mondo per purità; regola

li movimenti carnali; dimanda per santità la morte della carne. bencivenni, 4-76:

loro... et imperò chi ha la virtude di castitade combatta contra li altri

pat- tovire sotto alcuna condizione con alcuno la sua castità. paolo da certaldo,

certaldo, 329: molto sta bene a la femina essere vergognosa, per più ragioni

vergognosa, per più ragioni, però che la femina ch'avrà in sé vergogna non

ai loro mariti: promisseno castità, ruppeno la castità verginale; ma tenneno la castità

ruppeno la castità verginale; ma tenneno la castità matrimoniale. s. agostino

molto dobbiamo sommamente amare castitade, senza la quale l'altre opere buone non sono

dato l'uomo alla donna, e la donna all'uomo per sostentamento l'uno

mondo più di buono, / a cui la castità levata sia? bandello, 1-21

in fuori non ci è chi de la castità d'una femina ti possa render sicuro

essendo elle naturalmente fragili ed inclinatissime a la libidine. aretino, 8-97: la

la libidine. aretino, 8-97: la castità donnesca è simile a una guastada

impossibile a mantenerla intera, se non la tenessi sempre chiavata in un forziere. tasso

. sarpi, i-143: li religiosi dopo la professione e voti di castità erano perpetuamente

senza l'anima della castità, che la rende odorifera al mondo, era un fetente

all'età di vent'anni aveva già la laurea in legge, a diciannove la sacra

già la laurea in legge, a diciannove la sacra tonsura, e offerta a dio

, e offerta a dio con voto la sua castità. nievo, 224: in

con il tovagliolo infisso nel collaretto, con la testa rossa ammattonata dalla castità, con

/ vergini e mondi, / imperocché la castitate sia / prelata di quell'arbore

4-161: crede forse che faccia male la castità? fa bene alla salute e alla

fa bene alla salute e alla mente! la castità è la più grande delle virtù

e alla mente! la castità è la più grande delle virtù. pratolini, 1-8

[di quelle donne]... la castità medesima acquista il significato di un

un misterioso e irresistibile adescamento, e la licenziosità il senso tutto esplicito, ignaro

ceco mondo / conobbe castitade, / la qual tant'anni avea gittata a tergo

. machiavelli, 30: e qualunque legge la vita di ciro scritta da senofonte,

veder fra lor di loro indegna / la fera crudeltate, / la qual di

loro indegna / la fera crudeltate, / la qual di castitate / talora il nome

castitate / talora il nome, e la sembianza prende. tommaseo, i-382:

senza ragione quello che vogliono; ma la castità del canone non le riceve.

savere, / quanto degnò venire / la maestà sovrana / a prender carne umana

'n deserto. iacopone, 7-22: la carne dice: « eo ardo, no

., iv-ix-7: sono anche operazioni che la nostra [ragione] considera ne tatto

nostra [ragione] considera ne tatto de la volontade, sì come offendere e giovare

sì come star fermo e fuggire a la battaglia, sì come stare casto e lussuriare

, e queste del tutto soggiacciono a la nostra volontade. idem, purg.,

bibbia volgar., v-508: per la fatica aspetta la mercede, per il merito

, v-508: per la fatica aspetta la mercede, per il merito cerca il

il merito cerca il premio, cioè la eterna beatitudine, alla quale massimamente ne

casto, col quale non si teme la pena, ma sì l'offesa di dio

avarizia costretta, se tu le porgerai la borsa, sì ti consentirà. boccaccio

non toccò né conobbe altra femmina che la sua donna. sacchetti, 22-37: è

, 2-65: lasciato a villafranca avea la fida, / casta, bella,

, né poco liquor mi ave infuso la de cerebro nata iovis, dico la

la de cerebro nata iovis, dico la casta minerva, alla quale è attribuita la

la casta minerva, alla quale è attribuita la sapienza. sarpi, ii-420: in

celibato contaminato. marino, 269: la casta e cacciatrice dea / in compagnia

antri oscuri alzar le membra eburne / la dea casta e la dea che n'innamora

le membra eburne / la dea casta e la dea che n'innamora. baretti,

/ d'ocea- nine vergini, / la parrasia pendice / tenea la casta artemide,

vergini, / la parrasia pendice / tenea la casta artemide, / e fea,

le carezze né i baci aveano libata la rugiada quasi gelata su le lor labbra

1-144: nel suo canto c'è la mansuetudine, il pudore, il capriccio

, casto giuseppe: a indicare persone la cui ostentata pudicizia sfiora il ridicolo o

del casto giuseppe o d'ermafrodito verso la putifarre o la salmace? svevo,

giuseppe o d'ermafrodito verso la putifarre o la salmace? svevo, 2-526: oltre

2. che contiene in sé purezza, la rivela, la manifesta; di luogo

contiene in sé purezza, la rivela, la manifesta; di luogo, tempo,

signore, per sora acqua, / la quale è multo utile et umele et preziosa

sono lo maggior segno che sia de la castità de le donne, quando stanno

topazio ha nome, / ed è la sua vertude molto casta, /.

si cria, / somiglia d'onestà la donna mia, / ch'a lo calor

labbra profane: al labbro solo / de la diva che qui soggiorna e regna /

foscolo, gr., ii-252: la bella donna di sua man i lattei /

lattei / calici dell'arancio, e la più casta / delle viole, e il

stelle tranquille. manzoni, 38: spargi la casta porpora / alle donzelle in viso

in quel termine casto / ch'io la lasciai quand'io andai a orvieto,

de'nemici ancella, / ti conservai la mente e i membri casti. campanella

casto amore. parini, ix-62: la virtù guida costanti / a la tomba i

: la virtù guida costanti / a la tomba i casti amori, / poi

che il tempo invola i fiori / de la cara gioventù. alfieri, viii-52:

: stette ad ascoltare, sorpresa e con la ciera subito mutata, quelle parole ch'

pensieri che tra il sonno / e la veglia consolano la casta / adolescenza. moretti

il sonno / e la veglia consolano la casta / adolescenza. moretti, 32:

vol. II Pag.862 - Da CASTONE a CASTRAMETAZIONE (41 risultati)

capo a tempo difformato, che (intera la loro bellezza) servire a'nemici.

. boccaccio, vii-79: hai corrotto la più casta mente / che fosse 'n donna

mente / che fosse 'n donna, con la tua licenza, / se 'l ver

e sante. boccalini, iii-6: la serenissima libertà di genova non è ammessa

delicato al desco asside; / e la splendida turba e il vano fasto i

i lieto deride. monti, x-2-54: la gola e 'l sonno ti spogliàr de'

ai casti pensieri / della tomba già schiudon la mente, / ché non tentan la

la mente, / ché non tentan la turba furente / con prudenti parole placar

di essa. alamanni, 3-61: la virtù... /...

monile, per incastrarvi (legarvi) la gemma. buti, 2-554:

. senza castone, dove si mette la gemma. luca pulci, 3-48: come

nella sua cassa d'oro, in la quale gli ha esser legato; e questa

luoghi dove questa cassa s'intervenga, la si domanda castone. il quale castone

quale castone è d'avere grande avvertenza che la gioia non sia situata tanto bassa.

anello, e nella quale è legata la pietra. pei diamanti il castone è per

e incalottato ¦ di nero, con la barba biancastra e le fosse degli occhi che

questo collare non è italiano, per la forma delle figure, per l'architettura delle

targhe, riquadri e ganci, per la sagoma dei castoni, non so quale

. crescenzi volgar., 5-35: contro la gomorrea si cuoca un poco di castorio

/ castoreo addormentata il capo inchina / la donna sopra gli omeri, e non sente

nutria). 2. la pelliccia del castorino. -anche: pannolano

; si distingue per l'abilità con la quale riesce a fabbricarsi veri villaggi,

d'alberi appositamente rosicchiati e atterrati; la pelle, acconciamente lavorata, dà una

, 7 (37): puossi la pace appropriare al castoro, ch'è una

mente tanto s'asotillia / che sa la cosa per che po scampare. boccaccio

marella e l'altre ardite incominciaro / la caccia forte dietro ad un castoro, /

tasso, n-iii-1079: che dirò de la lepre, che per temenza confonde i propri

castoro architetto, il muschio alpestre, / la crudel tigre, l'armellin di neve

tale cibo con cui fare il miele e la cera; e le formiche hanno i

loro città. 2. la pelliccia del castoro, assai pregiata, a

pelo bruno, folto, morbido; anche la pelle conciata del castoro, che serve

conciata del castoro, che serve per la fabbricazione dei feltri da cappello. -castoro

dei feltri da cappello. -castoro argentato: la pelle del ventre del castoro. -castoro

estate. menzini, 5-6: se la giannicca altri legumi vaglia / che del

e fabbri, / chiuderanno in coton la scabra pelle, / e di castoro copriran

vestiva benissimo, un tailleur grigio sotto la pelliccia di castoro, e aveva pelle massaggiata

ai fianchi, passando talvolta, macchinalmente la mano sul castoro lucido, nonché trentenne

celo, il prato di venere, la pugna de titani. castrametazióne (castramentazióne

speroni, 1-5-197: voi forse pensate che la castrame- tazion di moisè sia cosa distinta

del signore, dove conobbero nell'uno la sontuosità e grandezza reale, e nell'

e grandezza reale, e nell'altro la disciplina antica della castramentazióne e della pulitezza

vol. II Pag.863 - Da CASTRANGOLA a CASTRATO (30 risultati)

dove avessero potuto rite nere la regolarità della loro castrametazione, che un

. casti, 20-116: della scienza militar la parte, / che castrametazion oggi

i-616: volgarmente si chiama [la galiossi] scrofolaria, ferraria, castrangola e

ottuso, che violenta o impedisce la libera espressione del pensiero individuale.

recidermi il cervel, perch'io disperi / la firma d'un real castrapensieri /

, e non fanno a proposito per la frittura. i. nelli, 14-2-2:

fine di privarli delle facoltà di propagare la propria specie, di renderli più docili

ironia che giacco e masa credevano per la loro nipote: -è bene: così non

, 12-ii-319: quanto mi son riso de la pruova che adduce sopra 'l passo de'

; isterilirne le facoltà intellettuali, stroncarne la volontà; soffocare determinate aspirazioni dell'animo

tradita, / che de'miei lombi è la lussuria uscita / e vivo in castità

e se pretendessero castrarmi l'anima e la testa, sbaglierebbero. imbriani, 2-61

, e poi di più / con la stampa gliel'han trasfigurata. baretti, 1-53

fatica, e che aveva così delusa la sopraffina politica di quegli acutissimi accademici.

. muratori, 7-2-142: era [la torre garisenda] anche più alta,

le castagne ', dicesi l'intaccarne la buccia, con un piccolo taglio, affinché

quella di castro, or questa de la tolfa. si fanno saggi sopra saggi

al gesto di far le castagne, con la quale si oppone un netto rifiuto a

poi 4 castrare, amputare '. la voce latina si ricollega a un * kastrom

per tagliare; taglio; amputazione '(la stessa base di castrum 4 taglio di

testicoli, e quegli il quale ha mozza la verga, non entreranno nella gesia di

, che parea castrato: / questa è la cortesia, questo è l'onore?

, 4-49: quel po- veruom perdé la pazienza: / come un castrato s'è

esemplo nelle castagne messe sopra o sotto la brace, se non sieno castrate.

. sm. maschio della pecora castrato; la carne che se ne ricava.

ci è un libro di quest'arte detto la 'buccolica'. montecuccoli, 2-145:

dove il beccaio ogni sabato sera ammazza la pecora e la vende anche per castrato

ogni sabato sera ammazza la pecora e la vende anche per castrato.

nell'infanzia è stato evirato perché conservi la voce adatta a cantare parti di soprano

, particolarmente castrati, darà sempre loro la mano dritta..., riflettendo che

vol. II Pag.864 - Da CASTRATOIO a CASTRONE (41 risultati)

il casato, / l'abilità, la vita e il vagheggino. foscolo, xv-267

: nel 1761 giacomo casanova trovò che la capitale dello stato pontificio di allora si

saremo degni di possedere quella beatitudine, la quale è promessa loro.

.. / non avrebber gli sgrigni la stanghetta. castratóio, sm.

quale pien di rigore non sa sanar la piaga se non impiaga. g. c

. crescenzi volgar., 9-63: la piaga della castratura s'impolveri con cenere

pollastra un corpo tondeggiante che chiaman 'la rosa '... talora si

fa una più completa castratura, togliendo la stessa ovaia. tozzi, iii-105:

nei quadri, che sono undici, la castrazione di cielo per l'aria.

le castrensi. parini, 924: la pubblica remunerazione. matrona con corona d'

di sé graziosamente confuse varie corone, come la civica, la murale, la castrense

varie corone, come la civica, la murale, la castrense. leopardi, i-613

come la civica, la murale, la castrense. leopardi, i-613: non avevano

[i militari] che a far la guerra quando bisognava, pensando gli altri

le armi. d'annunzio, v-1-735: la mano di mia madre si distaccò dalla

coperte brune ove giacquero a notte entro la fossa. panzini, iv-119:

castrense ': il vescovo che, durante la guerra, fu a capo della gerarchia

* castra colombi '), per la nota ferocia di questo uccello (detto nel

il gatto] e lo mise con la testa all'ingiù dentro a un sacco stretto

dei castrini e delle capre vecchie. la vendita dei castrini si fa a capo

che il nostro maestro è un fa la ninna, me lo feci venire inanzi,

istoria per roma gridare ad alta voce la mia castronaggine. a. f. doni

dolce: e datemi avviso come voi la farete di mano in mano. e non

scrivermi, se voi vi sete cavato la giornea delle fanfalucole, la gabanella di

sete cavato la giornea delle fanfalucole, la gabanella di ghiribizzi, la toga de gli

fanfalucole, la gabanella di ghiribizzi, la toga de gli umori...,

toga de gli umori..., la casacca delle freghe, la palandra delle

., la casacca delle freghe, la palandra delle pazzie, il gabbano delle

castróne, sm. agnello castrato; la carne o la pelle dell'agnello castrato

. agnello castrato; la carne o la pelle dell'agnello castrato. -anche: puledro

de le starne, / ma peggio fia la lonza del castrone, / ché 'l

, / ché 'l cuoio farà vendetta de la carne. g. villani, 11-94

: e poi, quando ne vien la pasqua gaia, / la piazza par che

ne vien la pasqua gaia, / la piazza par che tutta si rinfreschi,

tavernai. crescenzi volgar., 9-75: la carne... de'castroni è

: i'me posi a diacer lungo la gora / a bioscio su quell'erba voltoloni

tradita, / che de'miei lombi è la lussuria uscita / e vivo in castità

osceno. aretino, 8-54: posta la mano in terra cadde in tanta smania

terra cadde in tanta smania, per la voglia de la coda del castrone, che

tanta smania, per la voglia de la coda del castrone, che venne meno

sacchetti, 86-36: fra michele, veggendo la spiacevolezza in moltissime cose di costei,

vol. II Pag.865 - Da CASTRONERIA a CASUPOLA (45 risultati)

castrone! caro, 12-i-28: ne la prima mossa, ficcatemi un trofeo fra le

senno. baldovini, 2-5: -a che la conoscete? -alla cera, ch'è

-alla cera, ch'è buona. -siete la gran ca- strona. fagiuoli, 1-386

saper qualcosa. panzini, ii-309: la signora argia... fra sé diceva

: « chi sa mai che castroni la fa! ». ma osservando da vicino

vento molto sano il verno, ma la state offende la testa, fa mal di

il verno, ma la state offende la testa, fa mal di castrone e tosse

meravigliosamente a ser castronaccio il conseglio de la donna, onde a quello s'apprese

, onde a quello s'apprese e la donna sposò. varchi, 24-33: se

: se io non mi inganno, la castroneria si congiungerà oggi con la lordezza

inganno, la castroneria si congiungerà oggi con la lordezza. firenzuola, 229: quel

signora; non signora, sì signora; la signoria vostra va a veder messa?

e bestialità a tua posta, ché la commedia filosofica d'agatopisto cromaziano sarà pur

da me fattane non ti basterà mai la vista di rispondere, come io faccio a

miserabili sofismi. foscolo, xv-546: fece la sua prolusione e fu solennemente fischiato;

: o arcadi e romantici fratelli / ne la castroneria che insiem vi lega, /

, / deh finite, per dio, la trista bega, / e sturate il

fosse gran quantità d'acque piovane per la casual rottura d'un sotterraneo canale.

casuali dei fiumi possono alterare notabilmente la salubrità delle abitazioni circonvicine. colletta, i-

cadute inarcarono. leopardi, i-1045: [la natura] a nessuno, se non

inconvenienti casuali e imprevedibili, ha negato la facoltà di conseguire il ben essere del

che, di proprio, possedeva solo la macchina da cucire. pavese, 4-145

indifferente. pavese, 6-109: adesso la nostra rosalba stringeva con beatitudine la mano

adesso la nostra rosalba stringeva con beatitudine la mano di poli e lui, casuale,

casualismo, sm. filos. dottrina secondo la quale il succedersi dei fenomeni è governato

in luogo in due modi: uno secondo la sostanza ed il subbietto, l'altro

sostanza ed il subbietto, l'altro secondo la virtù e casualità. f. corsini

si troverà cavato, sia notaio de la detta parte per uno anno. galileo,

, una città finita allora, e la gente ci correva ci si ritrovava casualmente

nessuno. allora m'inoltrai su per la scala, pronto a sorridere casualmente.

comprende trenta specie, fra le quali la casuarina equisetifolia è largamente coltivata come pianta

da casuarius 'casuario ', per la somiglianza dei rami delle piante con le

chi per difendere, chi per combattere la legittimità del triplice contratte. così le coscienze

popini, 8-226: i rispetti umani e la facile casuistica borghese mi hanno reso timido

tommaseo [s. v.]: la pianeta, ovvero casula, posta sopra

sopra tutti gli altri vestimenti, significa la carità, la quale supera e adorna

gli altri vestimenti, significa la carità, la quale supera e adorna tutte le altre

altre virtù. ojetti, ii-682: la seta bisantina, forse di avanti il mille

povera gente. garzoni, 1-177: la nobiltà d'oggidì consiste... neff'

consiste... neff'aver barattato la villa nella città, il pagliare nella torre

nella città, il pagliare nella torre, la casupula nel palazzo. marino, i-108

contadini di don rodrigo; ed era come la piccola capitale del suo piccol regno.

suo piccol regno. verga, 4-174: la casuccia di diodata era nascosta fra un

logore. de roberto, 388: la montagna, nei paesi del bosco, dove

nei paesi del bosco, dove, con la consueta fiducia neff'immunità, l'affitto

vol. II Pag.866 - Da CASUPOLAIA a CATAFALCO (36 risultati)

ove penètra per le imposte fesse / la raffica invernale, /... /

3-14: si era rigirato / a guardare la casupo- laia / spuntata in una notte

finire presto. boccaccio, 15-124: la fama delle loro delizie, così subita

diplomazia indica ogni avvenimento che possa provocare la guerra tra due stati. dicesi altresì,

a gatteo vi sono dei cippi lungo la via che ricordano la catàbasi di garibaldi

sono dei cippi lungo la via che ricordano la catàbasi di garibaldi. 2

garibaldi. 2. stor. la discesa dell'anima del defunto agli inferi

. da xaxa3àxxco 'demolisco '. la voce, benché in altro senso, era

. catabolismo, sm. fisiol. la fase della disintegrazione (per l'utilizzazione

l'opinione degli storici dovrà sommergere tutta la terra [ecc.]. gioberti,

delle eruzioni vulcaniche, è uscita [la natura], come dire, dallo stato

di cataclismi. un re si alza con la lingua sporca? guerre e sterminii senza

placati, i verdi mari prativi di dopo la tempesta, le piogge dopo le epidemie

un vuoto si aprirebbe tra lui e la realtà circostante e precedente? deledda,

dentro: tutto si rovescia; ho la sensazione fisica che il mio corpo vuoto

. e. cecchi, 1-18: [la neve] uccide il colore; e

tommaseo [s. v.]: la docciatura, e più in generale la

: la docciatura, e più in generale la cura oggi detta idropatica, non impropriamente

martiri sepolti. silone, 5-243: la chiesa non è più una setta clandestina

pochi. d'annunzio, iv-2-951: la tettoia, ch'ella ricordava occupata dall'

parola per designare qualche cosa per cui la lingua non offre un termine specifico.

, quanto nel libro del decolonia, la sineddoche, e la metonimia...

libro del decolonia, la sineddoche, e la metonimia... e la catacresi

e la metonimia... e la catacresi, e la metalessi, e l'

.. e la catacresi, e la metalessi, e l'etopeia, e la

la metalessi, e l'etopeia, e la prosopopeia, e l'onomatopeia. leopardi

e l'onomatopeia. leopardi, ii-32: la necessità di metafore, di metonimie,

di dizione... rendono poetica la lingua della prosa. = voce

medie. anormalità del polso arterioso (la cui curva discendente appare spezzata in due

cateratta di un fiume, e anche la regione circostante. filicaia, xxvii-5-80

più nel mezzo della chiesa per sostenere la bara (reale o simbolica) del defunto

espresse con chiarezza per eccitar dolore per la di lui perdita, e mestizia.

? *. de roberto, 36: la più parte mutavan di posto, giravano

in redingotte, il petto gonfio per la salda dello sparato, le narici spalancate

le narici spalancate, le palpebre violette, la bocca socchiusa. comisso, 7-261:

coltri pesanti lo scaldaletto: il prete e la suora, -come

vol. II Pag.867 - Da CATAFASCIO a CATALETTICO (22 risultati)

esempio, si desiderava da parecchi giorni la sua comparsa -ché alle volte si scordava

tutto per le terre, che pareva rovinasse la casa. il povero martino vedeva già

boiardo, 2-1-31: intramo e re la gran sala mirando, / ciascun per

1-2 (i-35): ordinò che sovra la piazza de la città fosse elevato un

): ordinò che sovra la piazza de la città fosse elevato un catafalco ornato di

: quest'anno fu pensato di portare la statua della madonna fuori del congestionato interno

guerrazzi, i-214: gli aperse la solita megera... e senza

c'è un nuovo senso che sostituisce la vista; e non soffocano: eppure l'

, i-376: o continuava a cantare la stessa frase ritornellando finché la rappresentazione si

a cantare la stessa frase ritornellando finché la rappresentazione si doveva fermare, o sbagliava

di legge, altro è volerla, la sentenza, sottilmente studiata, appoggiandosi sui particolari

corpo di qualunque pesce, allorché ha la pelle assai dura, e coperta di

. catalano. compagni, 3-21: la seconda volta li diè d'una lancia

i-105: su per una via chiamata la ruga catalana si mise. piovano arlotto

de turchi, di barbarossa, del romper la nave, del mangiare il pan secco

dei catalani gli diede della lancia per la gola, al cospetto dei monaci esciti di

colonia catalana, e catalana è rimasta la lingua. 2. sm.

lingua. 2. sm. la lingua parlata in catalogna. bisticci,

: il re per mostrare a quello suo la sua ignoranza, parlò in catelano.

catalessia o coma vigile, in cui per la breve acutezza del male non ha luogo

facoltà che hanno certe piante di assumere la posizione che si vuole. tramater,

vengono indotti o necessitati ad affermare, la loro sicurezza non va gran fatto oltre

vol. II Pag.868 - Da CATALETTICO a CATALOGNO (39 risultati)

e per anni voltati e rivoltati dentro la testa. d'annunzio, iv-2-157: gli

accendevano le lampade; le monache facevano la cerchia inginocchiandosi; e la rappresentazione sacra

le monache facevano la cerchia inginocchiandosi; e la rappresentazione sacra incominciava. come l'inferma

venturo. e. cecchi, 6-152: la catalettica, bluastra maestà d'un viso

morto. 2. che provoca la catalessi. - anche al figur.

béltramelli, ii-40: a me, la improvvisa gioia ha fatto sempre un effetto

. p. segni, 1-21: la testura magnifica è quella... che

sacerdoti scambievolmente lodavano il defonto, e la sua felicità per tutto il dì cantavano.

ho voglia di morir così subito: la povertà mi metterebbe sul cataletto, e

povertà mi metterebbe sul cataletto, e la miseria mi canterebbe il 'miserere ',

benedirne almeno i cadaveri; ogni tratto la barella del lazzaretto più spaventosa ornai dello

, 722: « ed io son la pazzia * la terza fata / dice,

« ed io son la pazzia * la terza fata / dice, « e son

fata / dice, « e son de la morte innamorata: / la bara per

son de la morte innamorata: / la bara per il talamo ho scambiata,

senza stanghe... e tutta la parentela dietro, la servitù con le

.. e tutta la parentela dietro, la servitù con le torce accese, come

il marito! » cominciò a lamentar la vecchia che era stata, negli ultimi

guerrazzi, ii-15: principi e preti imbandirono la mensa sopra il cataletto della libertà,

corse a fianco e cercò d'alzare la coltre: un « fratello *, con

coltre: un « fratello *, con la buffa nera giù, glielo impedì,

bene se stesso, finché non abbia la morte in faccia. -carro,

faccia. -carro, cataletto: la professione del carrettiere è molto pericolosa.

molto pericolosa. verga, 3-29: la vespa aveva la sua brava chiusa, e

verga, 3-29: la vespa aveva la sua brava chiusa, e se voleva

piccolissima a un sistema chimico, aumentano la velocità della reazione senza che esse prendano

avvenire certe reazioni: p. es. la spugna di platino che aiuta la

la spugna di platino che aiuta la reazione fra l'anidride solforosa e l'ossigeno

con * analisi '. in altro senso la voce catalyse è documentata in ingl.

applicazioni più importanti dell'azione catalitica riguardino la preparazione del cloro e dei clorati.

. e. gadda, 321: e la storia dei banchetti, delle gite in

reazione, concentrare l'interesse, accelerare la soluzione di un problema, la formazione

accelerare la soluzione di un problema, la formazione di un movimento di idee,

aggiunta in un sistema chimico, aumenta la velocità della reazione senza prendervi parte.

vivace reazione (o accelera o favorisce la soluzione di un problema, tunione di

, catalogabile: spesso c'è solo la materia greggia ch'egli sera per sera,

: zàngheri ha raccolto e catalogato tutta la fauna e la flora della romagna.

raccolto e catalogato tutta la fauna e la flora della romagna. 2.

sono stanco di catalogare, di far la notomia a questa vita mia d'avaro

vol. II Pag.869 - Da CATALOGO a CATAPECCHIA (26 risultati)

= dal nome della regione di provenienza, la catalogna. catàlogo, sm. (

; raccolta e classificazione scientifica (secondo la materia e l'ordine alfabetico):

sancti, per infiniti sua miracoli e per la mirabile sua vita. a. f

xiv-187: vi priego di mandarmi con la più possibile celerità tutto quello che voi

stampato concernente questo poema; e spezialmente la traduzione che trovo annunziata nel vostro catalogo

, v-1-670: ed ecco là su la tavola il mucchio dei viveri col catalogo dei

le stesse cagioni che rendevano scarsa e superficiale la filologia di quel tempo nei riguardi della

] sul catalogo, via via, la descrizione del mobile; magnificava quand'era

: da un secolo a questa parte la borghesia, attraverso il romanzo, ha

, attraverso il romanzo, ha espresso la più solenne condanna di se stessa; ed

poesia catalogica. serra, ii-80: la rappresentazione del boccaccio, che non par

il legno è usato per costruzioni, la corteccia in conceria). tramater

fa decotto. govoni, 3-88: la bignonia catalpa ai primi soli / faceva dondolare

carolina (stati uniti), dove la pianta fu scoperta (1726).

che ti farà molto ridere, e la novella si è questa che il suo

giacca da cacciatore, di fustagno; la larga tasca posteriore di questa giacca (

, come se fusse polenta, se la mette in catana, e via. viani

: giubba di frustagno alla cacciatora con la « catana », - quella specie

stesso, presi su l'ombrello e la roncola e col fagottello delle mie robe

], 27-8: catanance tessala è erba la quale è supervacuo a noi discrivere,

. mattioli [dioscoride], i-639: la catanance tanto della prima quanto della seconda

le foglie lunghe simili al coronopo, la radice sottile e giuncosa...;

più note, coltivate negli orti, sono la cerulea, la gialla e la greca

coltivate negli orti, sono la cerulea, la gialla e la greca.

sono la cerulea, la gialla e la greca. = voce dotta,

stor. governatore di provincia (durante la dominazione bizantina in puglia: nel secolo

vol. II Pag.870 - Da CATAPECCHIALE a CATARAFFIO (62 risultati)

: era deliberato di camminare fin che la notte e la lena glielo consentissero,

deliberato di camminare fin che la notte e la lena glielo consentissero, e di aspettar

case o catapecchie sulle quali il tempo, la malaria ed il vento marino hanno stesa

, non abbiamo più polmoni per fare la bella vita, e non sappiamo riadattarci alle

facciate da catapecchie. fucini, 159: la sua casa, una misera catapecchia di

d'un bottaio. gavoni, 3-157: la catapecchia sembra chiusa e morta / tutta

. silone, 5-136: si avviò verso la sua catapecchia. questa era nell'angolo

solitaria. getti, iii-81: io la levai di quivi [la sporta] e

iii-81: io la levai di quivi [la sporta] e holla qui meco,

or ora ratto ratto a nasconderla fra la porta alla croce e pinti, ché vi

vi sono certe catapecchie, dove non la troverrebbe va qua tu. varchi,

1-79: ogn'un vuole magistrati, la giustizia è corrotta, le spie e gli

minacciano; io vo con dio; lascio la città per ficcarmi in qualche catapecchia lontana

lat. apex, apicxdus. da noi la regia villa di lap- peggio è da

di queste catapecchie / e provar che la gotta non è male, / a questo

e coperto con tele impermeabili per evitare la rapida dispersione del calore: a scopo

rispose... / che avea la sposa canterina a lato, / con bella

a buon mercato, / ma che la moglie veramente è quella / che con certi

,... sarà in tutta la strada un più intenso consumo di pastiglie

di pastiglie di potassa, mucillagini per la tosse, unguenti sui geloni, cataplasmi

filosofastro, ch'acciabattava gli argomenti con la lesina dell'acume spuntato ed impiastrava il

con gli occhi e i baffi e la voce e la persona tesi in me a

e i baffi e la voce e la persona tesi in me a guisa di balestra

1-174: doversi trascinare, appresso, per la vita, questo cataplasma, come il

756: avèa saputo il defunto perpetuare la di lui gelosìa. da dieci anni lo

lui gelosìa. da dieci anni lo mangiava la terra e nondimeno la védova se lo

anni lo mangiava la terra e nondimeno la védova se lo sentiva, quel cataplasma,

sepolta sotto lo sterco di capra -ma la sua vecchiaia disonesta e balorda, sì

, ch'ei vende poscia un tanto la canna, secondo la lunghezza che altri

vende poscia un tanto la canna, secondo la lunghezza che altri vuole; essi debbon

compiere qualsiasi movimento (pur restando integra la coscienza). tramater, ii-133

rotazione in un piano verticale; per la carica veniva portato in posizione orizzontale per

lasciata libera dall'arresto del verricello, la macchina (per il proprio peso e per

violentemente, e, arrestata appena raggiunto la posizione verticale, lanciava con grande violenza

i cretesi trovarono lo scorpione, i siri la catapulta, i fenici la balestra e

i siri la catapulta, i fenici la balestra e la fromba. tasso, 18-43

catapulta, i fenici la balestra e la fromba. tasso, 18-43: incominciò

pasotti bussò più forte... ma la marianna non voleva saperne di scendere ad

dosso il fardello. alvaro, 7-175: la famiglia, che era l'unità di

. « ha famiglia *, è la frase più italiana che scusa quasi ogni

pietà, quella specie di catapulta che la colpiva in piena faccia. 2

navi e nei luoghi che non consentono la normale corsa di volo).

. il catapultare, il lanciare con la catapulta. catapultare, tr. lanciare

. catapultare, tr. lanciare con la catapulta. -per estens.:

c. e. gadda, 5-298: la terribile giravolta non fu tuttavia tale che

2. aeron. imprimere a un velivolo la velocità iniziale necessaria per l'involo in

per l'involo in breve spazio mediante la catapulta. catapùzia e catapuzza, sf

pietro ispano volgar., 2-61: la scorsa mezzana di sambuco, o

latiri, catapuzia minore, peroché molti per la maggiore prendono il ricino. è notissima

toscana per le campagne. in lombardia la chiamano dall'effetto, che la fa

lombardia la chiamano dall'effetto, che la fa di solvere per vomito e per di

cacapuzza '. garzoni, 1-191: la soldanella, la catapuzia, l'ebule,

garzoni, 1-191: la soldanella, la catapuzia, l'ebule, il sambuco

provocano il vomito a chi per bocca la piglia. tommaseo [s. v.

; ma sono andate in disuso, per la loro azione troppo energica. tramater,

nome sono distinte due piante diverse, cioè la catapuzia maggiore che è il ricino;

catapuzia maggiore che è il ricino; e la minore, detta anche 'erba da

. sinisgalli, 9-84: qual era la pianta che cacciava / il veleno, lo

cacciava / il veleno, lo sputo, la bava? / il tortomalio, la

la bava? / il tortomalio, la catapuzia, la mordacchia? = dal

/ il tortomalio, la catapuzia, la mordacchia? = dal lat. tardo

scalpello del calafato col quale si spinge la

vol. II Pag.871 - Da CATARATTA a CATARTICO (45 risultati)

. dizionario di marina, 153: la legatura, che chiamasi catarda,

anima e satana creatore della materia), la condanna dell'antico testamento, cristo

di un'apparenza di corpo, la negazione del purgatorio, un estremo asce

un estremo asce tismo con la condanna del matrimonio, della procreazione

aderente alla setta di bagnolo, la quale non era diversa da quella di concorezo

): fondato sulla proprietà di rinviare la luce di una sorgente luminosa verso la sorgente

la luce di una sorgente luminosa verso la sorgente stessa. panzini,

e sulle tabelle indicatrici, perché rimandi la luce e renda visibile l'ostacolo a

con v. a. serenissima, che la flussione catarrale vada a gran giornate dileguandosi

e vi appartengono il babbuino, la bertuccia, il cercopiteco, l'urango,

le ossa del naso riunite avanti la caduta de'denti di latte.

, dal stomaco elevato / fa catarro a la testa e cala al petto, /

e sònci tali apoplessie, che stravolgono loro la bocca, e rattraggono un braccio o

di cuore. redi, 16-vi-316: la trovai con gran pienezza di catarro,

, ma spezialmente contro il catarro e la tossa. c. gozzi, 4-195

se ti piace andare a zonzo sotto la pioggia minuta che l'arcobaleno del mattino

. bencivenni [crusca]: per la cura de'catarrosi fa di mestiere usare

quando adunque è per l'asprezza offesa la respirazione, allora non sentiamo, come

i caratteri del catarro, che rivela la presenza del catarro. -voce catarrosa: rauca

catarro. buti, 1-38: da la testa cade alcuna viscosità catarrosa,

testa cade alcuna viscosità catarrosa, la quale à a impedire lo meato della voce

: « dipin gerebbe anche la notte », aveva detto rodrigues. «

il toro, e bisogna che la copra ». e si era messo a

spirituale. panzini, iii-75: la guerra, egregio signore -dice cioccolani,

-dice cioccolani, -è nient'altro che la catarsi di purificazione. idem, iv-119

a cui, secondo il pitagorismo e la filosofia platonica, erano sottomesse le anime

del dramma e della musica (secondo la dottrina aristotelica). pascoli, i-125

provavo in me... mediante la pietà e il timore, compiersi la

la pietà e il timore, compiersi la catarsi di così fatte passioni. b.

passioni. b. croce, ii-9-152: la filosofia storica, o la storia filosofica

ii-9-152: la filosofia storica, o la storia filosofica, è modesta, perché

fronte alla realtà e, fattagli compiere la catarsi nella verità, lascia che liberamente

cerchi e trovi il suo dovere e crei la sua azione. gramsci, 230:

qualche minuto. pavese, 8-252: la situazione tragica greca è: ciò che

che vogliono:... di qui la catarsi finale che è l'accettazione del

stando al referto degli specialisti, « insanguinò la dinastia degli absburgo »: in quanto

dinastia degli absburgo »: in quanto la sua « catarsi », per dirla

per dirla coi catàrtici, « costò la vita al giovine arciduca rodolfo, e

poiché al pari di ogni altra formazione la poesia non si attua senza la lotta dello

formazione la poesia non si attua senza la lotta dello spirito entro se stesso.

spirito entro se stesso..., la vittoria onde la riluttante materia si converte

stesso..., la vittoria onde la riluttante materia si converte in immagine,

serenità, nella quale pur trema ancora la commozione come una lacrima sul sorriso che

dal nuovo e catartico sentimento, che è la gioia della bellezza. pavese, 8-46

può farlo soltanto l'artista che attraverso la tragedia vissuta già andava sottilmente tendendo i

vol. II Pag.872 - Da CATARTIDI a CATASTO (26 risultati)

antimoniali che per la loro preparazione son privi di forza emetica

, tutte le materie atte a promuovere la separazione del siero intestinale, le quali

storico, essa non può escludere la rivoluzione francese e le guerre napoleo

niche, che del blocco storico europeo sono la premessa « economico-giuridica », il

lo passò,... / e la corazza e lo sbergo e 'l giubbone

/ che è di catarzo, e poi la carne e l'osso. b.

drappo, cordiglio, seta o sciamito; la quale seta, sciamito, zendado

: 'catasta'. se ne serve ora la lingua italiana per significare un alto mucchio

, si decideva o l'innocenza o la colpa dell'accusato. monti, 8-756

, che giunto a mezzo, aprisse la scatola e pigliasse una presa di tabacco.

garrulo che beva. serao, i-1077: la massima golosità è il soffritto: dei

sembra dinamite. bontempelli, 8-17: la pira dell'augello fenice era pronta.

né vesti né odori gittano in su la catasta. f. f. frugoni,

. f. frugoni, xxiv-965: la stanza in cui soppiattavasi era spaventosa per

carriere sul cocchio da guerra, e la pira era sul lido, sola e grande

a cataste. settembrini, 1-46: la vigilia di natale pare che sia il

esponevano in vendita gli schiavi '. la voce potrebbe derivare dal gr. xardaraou

di quelle genti. non finì però la tragedia con tal catastasi. la giustizia

finì però la tragedia con tal catastasi. la giustizia volle convertirla in tragicommedia.

. tramater, ii-134: 'catastasi': la forma e condizione delle malattie, il

del catasto. cavour, vi-287: la spesa della catastazióne in sardegna,.

in sardegna,... formerà la somma di lire 400. 000 per la

la somma di lire 400. 000 per la spesa del catasto. =

cielo (per lo più dopo la morte), sotto forma di

comune o di una provincia (con la descrizione dei beni, la stima del loro

(con la descrizione dei beni, la stima del loro valore e della loro

vol. II Pag.873 - Da CATASTROFE a CATATERMOMETRICO (58 risultati)

108: fecesi il catasto; del quale la natura e il modo fu questo:

e che questa sustanza si misurasse con la rendita: io dico che chi avesse

libri pubblici: che se ne difalcasse la valuta delle case e delle masserizie per

gioverebbe conoscere il numero degli ecclesiastici e la quantità de'loro possessi, per misurare

umana natura inseparabili. boccardo, 1-426: la formazione di un regolare catasto è una

operazioni dell'amministrazione e della statistica: per la parte geodetica richiede l'esecuzione dei più

delicati lavori del geometra ingegnere; per la parte economica, esige la riunione di

; per la parte economica, esige la riunione di molte cognizioni teoriche ed un copioso

corredo di notizie pratiche e sperimentali; per la parte burocratica, cancelleresca, e propriamente

di scritture. panzini, i-342: oggi la villa c'è ancora, e i

6-14: vo pei poderi, traverso la carpineta, salgo sul poggio dai pascoli verdi

gozzano, 108: «... la marchesa fuggì... le spese

i registri del catasto impeccàbile, per la maestà di maria theresia graziosa imperatrice e

2-51: che satira! passare per la trafila del catasto prima di venire a

catasto per vedere quando è stata fatta la voltura. c. e. gadda,

tra san luigi de * francesi e la minerva. 3. i libri

, i-635: nei vecchi catasti [la casa] è segnata col nome di mandria

legge del catasto, che in su la rendita si misuri il valsente.

soldi di catasto, et cierto così voleva la legge e la giustizia. machiavelli,

et cierto così voleva la legge e la giustizia. machiavelli, 480: e perché

480: e perché nel distribuirla [la gravezza] si aggregavono i beni di ciascuno

ancor posto sopra i beni mobili, la possessione de'quali facilmente ogni giorno si

0 lire, rispettivamente sotto il nome e la posta di tali cittadini pisani che li

gabelle. 5. letter. la scienza tributaria. carducci, 182:

deh prima il catasto / insegnategli e la negromanzia, / che non la storia e

e la negromanzia, / che non la storia e la geografia. = dal

negromanzia, / che non la storia e la geografia. = dal veneziano catastico (

ogni tragedia in genere) che comprende la soluzione (per lo più luttuosa) della

rito di quelle genti. non finì però la tragedia con tal catastasi. la giustizia

però la tragedia con tal catastasi. la giustizia volle convertirla in tragicommedia con aggiungervi

giustizia volle convertirla in tragicommedia con aggiungervi la catastrofe d'una rivoluzione altretanto piacevole quanto

rivoluzione altretanto piacevole quanto era stata funesta la sepoltura di cleocrito. salvini, v-456:

di egregi scrittori sullo stesso soggetto, con la stessa storia, con la stessa catastrofe

, con la stessa storia, con la stessa catastrofe, co'medesimi personaggi; non

rapimento. b. croce, ii-8-176: la tragicità richiede un'azione che si svolga

alvaro, 7-145: nella tragedia quasi mai la catastrofe accade sotto gli occhi degli spettatori

il suo potere di suggestione, perché la realtà veduta è sempre al disotto della realtà

un'attività industriale o commerciale, anche la salute di una persona. segneri

a quel vizio, il quale ne fu la cagione. algarotti, 2-221: 1

romagnosi, conc., i-143: la filosofia della storia dee principalmente applicarsi alle

applicarsi alle grandi catastrofi che hanno cangiato la faccia degl'imperi. cuoco, 1-15:

e rammentano all'uomo il suo nulla, la vita è da loro significata sotto l'

o fortezza. carducci, i-833: la libertà si vendica dei colpi di stato con

con catastrofi che paiono fatali, e la cui traccia pirica invece muove con meravigliosa

quell'aria rassegnata di bice significava che la ferita era profonda, quindi la sua

che la ferita era profonda, quindi la sua eccessiva debolezza rendeva, malgrado ogni

se anche fossimo ricorsi a lui prima, la sua scienza avrebbe potuto tutt'al più

sua scienza avrebbe potuto tutt'al più ritardare la catastrofe cui assistevamo ora, ma non

, ii-195: precipitando il male verso la catastrofe, la povera cara fanciulla si agitava

precipitando il male verso la catastrofe, la povera cara fanciulla si agitava sempre più

sopra dei regimi politici; ora, la catastrofe comune della civiltà europea non dà

predizioni catastrofiche, vi sono notizie come la morte dell'illustre sceptre. campana, 13

sguardo assurdo lucente e vuoto. e la donna sorrideva sempre di un sorriso molle

ombrate di verde, mi ricordano costantemente la terra etnisca, le sue catastrofiche piene

le sue catastrofiche piene mi rallegrano come la visita di qualche mio compaesano.

c. e. gadda, 7-35: la inutilità prava, del fatto, accompagna

, del fatto, accompagna assai volte la stortura della espressione: o almeno è

partire da una certa profondità, verso la superficie. = voce dotta,

vol. II Pag.874 - Da CATATERMOMETRO a CATECUMENO (31 risultati)

di origine vegetale), che hanno la proprietà di dare, per azione sia dei

incolori, poi un precipitato rosso, la cui formazione è in relazione con 1'

. catecismo), sm. relig. la dottrina religiosa cristiana impartita nella catechesi

dei fanciulli); il libro che la contiene, la lezione di dottrina cristiana

; il libro che la contiene, la lezione di dottrina cristiana.

interpretandolo in latino e dechiarando qual era la loro opinione. pallavicino, 3-350:

italia. manzoni, 147: essendo la confessione la parte più apparente del sacramento

manzoni, 147: essendo la confessione la parte più apparente del sacramento di penitenza

non ne ha corrotta l'idea; perché la necessità del dolore, del proponimento e

può affermare non esserci catechismo che non la inculchi, né ragazzo ammesso alla confessione

antidoti. non rubare, non ammazzare, la carità, la mansuetudine, ecc.

, non ammazzare, la carità, la mansuetudine, ecc., ecc.,

il regolamento piemontese hanno virtù di conciarti la creatura umana a quel modo. faldella,

introspezione psicologica. pavese, 4-251: la nonna a volte lo portava a messa e

-per simil. pancrazi, 2-28: la favola... raggiunge la sua piena

2-28: la favola... raggiunge la sua piena efficacia solo quando il lettore

. c'è che si gira e che la casa è dappertutto e in nessun luogo

che non approva nessuna altra instituzione che la propria. settembrini, 1-59: mi

venire. de sanctis, iii-167: la scienza ha anche lei i suoi apostoli,

). salvini, 39-ii-65: la qual teologia in molte parti dividesi.

agg. e sm. chi insegna la dottrina cristiana, catechista. sarpi

catechizzare, tr. relig. insegnare la dottrina cristiana, istruire nelle verità della

dottrina cristiana e catechizzate, serrata diligentemente la porta che usciva in pubblico. segneri

, iv-530: a sedere tenea cristo la maddalena (che pur era sì avida di

difendo sistemi; e so benissimo che la divozione, volta in bigottismo dalle anime

dalle anime false e corrotte, può viziar la coscienza peggio che ogn'altra abitudine di

grato riesce. targioni pozzetti, 12-10-48: la sua soluzione [della gomma di castagno

polpa de'suoi legumi, gli abitanti fanno la terra giap- ponica, detta anch'essa

dravidica kacu: e dalla loro sovrapposizione la voce catecù (docum. nel fr.

. chi si prepara al battesimo ricevendo la prima istruzione nella dottrina cristiana.

per meglio imparare in quel mezzo tempo la cristiana legge, nella chiesa aveano luogo separato

vol. II Pag.875 - Da CATEGOREMA a CATELANO (32 risultati)

e, assunto al tabernacolo, / fissai la trinità. / ed ella, austera

le prime rose. viani, 19-301: la taverna, una sera d'alluvione,

anni, zelante e scrupoloso catecumeno: salvo la eccezione ricorrente di ima qualche bistecca.

. v.]: il genere, la specie, il differente, il proprio

e separati e costituiscono il tutto mediante la loro addizione. = cfr.

bisogna che sia uno indistinto prima che la materia vegna distinta in corporale e non

e queste procedono dall'atto creativo, la parola è di sua natura un effetto

noi fatichiamo a stringerlo nelle categorie che la logica ci ha suggerito per incantenare la

la logica ci ha suggerito per incantenare la materia: ma il sogno scappa via da

addosso, potrà darsi caso, che la vostra virtù vi venga approvata. targioni

; sono in educazione quello che per la vita sono gli stimolanti: i quali

gallo fuori categoria, un gallo che se la sente d'annunciare cose grosse.

: che comprende le persone che esercitano la stessa attività produttiva (come datori di

. rajberti, 2-15: io divido la società in due grandi categorie, poveri

da una categoria di giovani popolane. la loro era una specie di rivalsa istintiva,

: in nes- sun'altra categoria sociale la moralità è reale ed efficiente come nella

tre grandi gruppi in cui è divisa la gente di mare (nella marina mercantile

.) o del mezzo tecnico (la cilindrata: nelle gare motociclistiche, motonautiche

e supposto. leopardi, iii-47: la prego a... rispondermi a

morto di fame. palazzeschi, 1-159: la possibilità di un assassinio per furto viene

.. conferirono al pedagogismo delle educatrici la categoricità inespiabile d'un elenco tariffario.

non ha parte come impulso, e la sua forma dettata dalla ragione pura è

pura è 'opera in modo che la massima della tua volontà possa farsi regola

gl'« impersonali », classe mercé la quale si tentava e si tenta di

quel vuoto, richiamò intorno a sé la fede in un dio personale e in una

una trascendente vita futura, che concili la virtù e la felicità, dissidenti nella

vita futura, che concili la virtù e la felicità, dissidenti nella vita terrenamente vissuta

parve contenesse un imperativo supremamente categorico, la seguente: « terzo giorno del sesto mese

categoria logica. varchi, 20-33: la proposizione, favellando della categorica, cioè

il temperamento del panteismo orientale, mediante la dualità categorica dei dieci principii contrari,

princìpi per sé noti sono veri; la demostrazione, categorica e più matematica che

categorica e più matematica che non è la pruova delle due base de'due triangoli

vol. II Pag.876 - Da CATELANO a CATENA (56 risultati)

ponesti le tenebre, e fu fatta la notte; in lei passeranno tutte le

genere gatto, come il lupo, la volpe, il gatto domestico, il leone

, il gatto domestico, il leone, la tigre. 2. dimin.

vagli di ciò ch'esso mangiava / la parte sua da sera e da mattino

idem, ix-826: alla donna ne già la catellina, / come spirito avessi di

in celato gli mandava il catellino per la caverna sotto terra, che gli portava

egli del cubile se non arà veduto la preda. c. gozzi, 1-250

cotesti generi e abbaiando al pubblico per la sola ragione che piacquero questi generi. faldella

, ma il catellino tenace non lasciava la presa e metteva un suono di dispetto

dice: « messere, e'ci è la più bella novella che voi udiste mai

voi vorreste e che al becco hanno la lagrima, tutti gli manuca per sé »

: a cui si sospende il paiolo sotto la cappa del camino. -catena delv

13-126: di retro a loro era la selva piena / di nere cagne, bramose

salamone in suo presenza / il capitan con la catena in gola, / dinanzi a

gola, / dinanzi a sé fe legger la sentenza: / « due once »

catene da fuoco,... e la foggia del cappuccio, essendo presa da

a dosso a buovo, perché aveva la catena al collo lunga; e buovo

fu per cadere. bisticci, 3-60: la maestà del re il più delle volte

gli usava. boiardo, 2-2-49: la notte poi nel letto fuor'pigliati, /

denti caggia. / non già così la mia bella catena / stringe il mio

uno sovra l'altro, s'ascose dentro la cappa del camino, e sovra dui

, se ne stava dritto con la spada in mano. straparola, 9-3:

spada in mano. straparola, 9-3: la catena d'oro... li

picciol rame concavo indi appende / a la fuliginosa atra catena. tasso, 2-32:

idem, 19-17: al fin lasciò la spada a la catena / pendente.

19-17: al fin lasciò la spada a la catena / pendente. boccalini, i-312

favola della mancipazion naturale, e ne fecero la solenne tradizion civile, la quale si

ne fecero la solenne tradizion civile, la quale si rappresentava con la consegna d'

civile, la quale si rappresentava con la consegna d'un nodo finto, per imitare

consegna d'un nodo finto, per imitare la catena con la qual giove aveva incatenati

finto, per imitare la catena con la qual giove aveva incatenati i giganti alle prime

... se il mio avesse la catena da uomo, ve lo presterei volentieri

significa essere obbligati al lavoro, portare la catena ai piedi, dormire su nudi

stridore della catena sul focolare quando dimenavano la polenta. carducci, 825: e

le braccia porgi marmoree, / a la figlia liberatrice / additando le colonne

, si mise ad abbaiare, strappando la catena. pascoli, 1001: sotto le

e lucide catene. pirandello, 7-149: la portinaia per annunziar la visita di monsignore

, 7-149: la portinaia per annunziar la visita di monsignore strappava a lungo la

la visita di monsignore strappava a lungo la catena del campanello che strillava come un

pomeriggio; e quando l'isolina, la cameriera, era andata a aprire,

c'è giovanni ». ella aveva messo la catena e era corsa a far l'

e molto acceso fervore / noi lasciammo la città equatoriale / verso l'inquieto mare

più grande, c'era gente che la girava in carrozza e gli uomini avevano

girava in carrozza e gli uomini avevano la catena d'oro al gilé e le donne

così piccolo spazio, si legò con la catena di cristo, cioè con la sua

con la catena di cristo, cioè con la sua carità, come prima era legato

carità, come prima era legato con la catena del ferro. boccaccio, dee.

care che tutte l'altre? o crediam la nostra vita con più forti catene esser

e così di niuna cosa curar dobbiamo, la quale abbia forza d'offenderla? piovano

, termine coronato, catena di tutta la natura, partimento de'reami, casa

in altro loco si gustasse quanta sia la dolcezza che da una amata e cara compagnia

acanto / a l'edra ed a la vite / invidiò le braccia, / per

, oh! bada / che alata è la terrena / letizia. a me catena

sulla sua schiena china passava un brivido per la catena delle vertebre. -prigione,

io vorrei, usar le catene, la fune o 'l foco per saper una

. / quando fu posta in su la fredda pietra, / dove in catena,

vol. II Pag.877 - Da CATENA a CATENA (65 risultati)

spinge / la vii canaglia che valor non tiene. sempronio

rabile ai suoi veterani, scatenava la guerra civile, e si metteva

e si metteva in marcia contro la patria. la patria reprimeva la

metteva in marcia contro la patria. la patria reprimeva la ribellione, metteva

la patria. la patria reprimeva la ribellione, metteva il vir clarus in catene

di giusta morte. campana, 25: la bianca notte medi- terranea scherzava colle

cavo dei lampioni. esse guardavano la fiamma e cantavano canzoni di cuori

catena, / lasso il ver per la bugia. pulci, 5-57: disse rinaldo

tutti furono tenuti schiavi e messi a la catena e in barberia condotti, ove in

mi toccò entrarvi di sfuggita e per la porta di dietro. pascoli, 770:

di dietro. pascoli, 770: dopo la breve libertà, negli atri / giacean

ostiari alla catena, quali / cani la cui leggera anima latri. bacchelli, 2-94

non abbiamo altra intenzione che di levarci la catena di collo, che il popolo tiene

. maestro alberto, 143: cernerà dentro la stretta catena / de'vizi, che

, ix-186: benedetta sia l'ora e la stagione / e l'anno e 'l

spesse volte ci tiene legati; ma la forza del santo desiderio, e il dispregiamento

amore usasse tal dirittura, che, dopo la tempesta di molti marosi, sempre li

più forse, come prima, / la notte sempre e 'l giorno forisena, /

, dove amor m'ha legato / con la catena d'oro, / ne la

la catena d'oro, / ne la mia servitù mi fa beato. bembo,

che sono io? e quale è ora la mia vita, o amore? della

valor costante, / ch'amor la tese alla stagione acerba. bruno,

error stretto m'avinse, / qua lascio la catena, che mi cinse /

catena, che mi cinse / la man di mia nemica invid'e fera.

menzini, iii-284: sicché molto mi stringe la catena dell'obbligo. vico,

goni, 626: pur d'amor la nave è questa, / che su i

so a un di presso quale sia la catena di uno che debba fare da gentiluomo

in quel libro non si grida contro la religione, né contro la chiesa,

si grida contro la religione, né contro la chiesa, ma bensì contro coloro che

prime case di fratta: e lucilio lasciò la mano della fanciulla per camminarle rispettosamente a

per camminarle rispettosamente a fianco. ma la catena era gittata; le loro due anime

e per me doveva essere questa, la vita? non dovevo sognar altro,

? tu, nessun dovere d'amarmi. la catena che t'imprigionava qua, a

un lavoro forzato. si può amar la catena? gozzano, 91: amore no

ai ceppi. alvaro, ^ -225: la popolazione diffidente, che ha sempre paura

l'amica, recando nell'ascesa / la triste che già pesa nostra catena antica;

del passare innanzi / dovessiti così spogliar la spene? buti, 2-758: catene;

lo mariterò a modo mio... la catena al collo, là! quella

roberto, 91: il matrimonio era la catena al collo, la schiavitù, la

matrimonio era la catena al collo, la schiavitù, la rinunzia alla vita che

la catena al collo, la schiavitù, la rinunzia alla vita che egli sognava.

vita che egli sognava. -avere la catena al collo: essere soggetto alla

alla volontà di altri. -mettere la catena al cotto di qualcuno: sottometterlo

finché crepi. -dare, imporre la catena: rendere schiavo, obbligare a

libero sempre; anche se voi mi date la catena, sarò libero sempre, internamente

più nulla. -rodere, mordere la catena: sopportare a stento la tirannia

mordere la catena: sopportare a stento la tirannia, l'oppressione; consumarsi di

di rabbia per essere costretti a subire la soggezione, la servitù di altri.

essere costretti a subire la soggezione, la servitù di altri. foscolo, xv-179

è colpa mia questo temporeggiare -anzi mordo la mia catena più che mai: e

catene, uscire di catena: riconquistare la libertà (soprattutto politica); liberarsi

e catene infrangersi, / ebra balzar la terra, / e fra la rea caligine

balzar la terra, / e fra la rea caligine / di quella notte atroce

caligine / di quella notte atroce / la sanguinosa croce / del nazaren tremar. carducci

gl'insonni accidiosi / tedi che fuman da la gua; a età, / invidiando

adorna. tasso, ii-153: quale è la catena de le cause e de gli

l'armonia, uniscono con molti anelli la catena d'ogni vivente, perché d'

successione di cose umane civili, dentro la forte catena di tante e tanto varie cagioni

debbe strascinare le nostre menti a ricevere la verità di questi princìpi. p.

deliberatamente che per caso combinati a mostrar la catena de'fatti sotto i tre aspetti

/ e che stese di molti al suol la forza. romagnosi, conc.,

., i-58: dobbiamo invece seguire la catena degli avvenimenti, dai quali nelle diverse

di bisogni, si commette alla moltitudine la nostra gloria, e la nostra felicità

commette alla moltitudine la nostra gloria, e la nostra felicità. manzoni, pr.

una catena di cui nessuno potrebbe trovar la fine. pellico, conc., i-280

vol. II Pag.878 - Da CATENA a CATENA (19 risultati)

terra sembrarono esauste dei bramati doni, la catena degli eventi e delle scoperte trasse

, de'quali io previdi e predissi la fine. de sanctis, lett. it

, ha il suo ufficio in tutta la catena. checchi, ii-1014: rotto

che si distendeva in bell'ordine, la catena si sfasciò in poco tempo, e

catena si sfasciò in poco tempo, e la ritirata di una parte del reggimento pose

b. croce, 11-8-136: la storia della poesia, che si svolga

deciso intervento della volontà dell'uomo, la storia, la vita, si esaurirebbero in

volontà dell'uomo, la storia, la vita, si esaurirebbero in una catena

parte] che si chiama verbo è la catena e il nervo della lingua.

, ecc.). -far la catena: disporsi in fila tenendosi per

/ schiumanti di baldanza, / con la grazia dei giovini animali. / in

pavese, 1-141: dal portico fanno la catena per i covoni e le donne pensavano

dei cittadini di vari stati collegati attraverso la radio. -catena logistica: composta da

pirandello, 5-424: disponendo intorno al tavolino la catena medianica, si fece sedere accanto

accanto adriana e pose accanto a me la pantogola. -lettera a catena o

le bocche... si sbarreranno la notte con catene di ferro. davila

ripari, acciocché alcuno non potesse scorrere la città. montecuccoli, 1-2io: moltiplicare

e ch'io gli dia / or la veste, or l'anello, or la

la veste, or l'anello, or la catena. bruno, 3-21: uomini