nella finale è stato verri, che la giuria sclassifica, per infrazione al regolamento
sclassificazione; togliere a un bene immobile la qualifica giuridica di bene demaniale, passandolo
dir. ammin. procedimento attraverso cui la competente autorità amministrativa toglie a un immobile
una strada, un edificio militare) la qualifica giuridica di bene demaniale passandolo nella
sclassificare. sclavicolare, intr. con la particella pronom. (mi sclavìcoló)
banti, 6-43: esse camminavano svelte: la schiavetta dondolando e come sclavicolandosi armoniosamente sotto
24-33: le pupille sono nerissime ma con la sclera, invece, decisamente bianca.
. sclera) e &vfk>g 'fiore', per la consistenza delfiore. sclerectasìa, sf
rara e benigna, che si evolve verso la guarigione dopo alcune settimane o mesi,
. f. ardissone [« la natura », 6-iv-1884], 235:
. f. ardissone [« la natura », 5-x-1884], 224:
palpebreso e si conserva sul ventre, separando la parte cradiventano più grosse e più dure
famiglia sclerodermatacee, comprendente quaranta specie, la maggior parte nell'europa e nell'america
ordine di funghi basidiomiceti a cui appartiene la famiglia sclerodermatacee. = voce dotta,
. a. rome [« la stampa », 15-vi-1983], i:
stampa », 15-vi-1983], i: la maremmavera e propria si estende dalla foce del
sclera che può condurre, nei casi la stampa [19-ii-1986], iv: l'
zione aculeata, famiglia bethylidae (considerata la più = comp. da sclera e da
sclerometrìa, sf. tecnica usata per misurare la dei neonati e dei lattanti, caratterizzata
. tecn. apparecchio usato per misurare la durezza dei materiali, costituito da un
. bombicci porta, 1-54: la scala di mohs e gli sclerometri,
durissima fissata ad un carretto che percorre la superficie da esplorarsi è premutada pesi che si
cemento armato, strumento usato per misurare la resistenza delle strutture senza il prelevamento di
, agg. medie. che determina la sclerosi di un tessuto. -terapia sclerosante-
, tr. (scleróso). provocare la sclerosi di tessuti. -in partic.
tessuti. -in partic.: determinare la sclerosi di vene varicose mediante un'iniezione
sclerosa, rendendo impossibile... la percezione anco degli odori fonda- mentali.
. tecn. dispositivo usato per determinare la durezza di un materiale in base alla
altieri biagi], i-29: de ladureza la qual se dize sciirosi e la qual nasse
de ladureza la qual se dize sciirosi e la qual nasse in la zontura de la
se dize sciirosi e la qual nasse in la zontura de la man e intro i
la qual nasse in la zontura de la man e intro i nodi de li dedi
e intro i nodi de li dedi de la man de li qualli nase la fistolla
de la man de li qualli nase la fistolla e danasse l'osso. lombroso [
e danasse l'osso. lombroso [« la natura », 31-v-1885], 342
ordinato di star tranquillo e non strapazzarsi per la sclerosi cardiaca di cui era affetto.
ancora vivo, per quanto decrepito, con la chioma intignata su in cima al tronco
intignata su in cima al tronco che accusava la sclerosi senile, protetto da una cancellatina
. de roberto, 8-256: preesisteva la sclerosi di tutto il sistema arterioso;
, è ancora gagliardo. t. la true [« l'illustrazione italiana »,
», 9-iv-1911], 368: la sclerosi delle grandi arterie (ateromasia dell'aorta
ventricoli; ha tendenza blastomatosa e provoca la riduzione dei poteri intellettivi e convulsioni epilettiche
in queste va perduta quella che direi la sclerosi dei suoi personaggi. -perdita
considerata permanente e sempre nuova ci dà la garanzia che la sclerosi delle parole non
e sempre nuova ci dà la garanzia che la sclerosi delle parole non si chiude sopra
base del trattamento estetico c'è sempre la scleroterapìa, cioè l'iniezione, direttamente
nei capillari, di sostanze che sclerotizzano la vena. = comp. da sclero
della tunica esterna dell'occhio, che ha la forma di un segmento di sfera cava
di sfera cava e continua anteriormente con la cornea; costituita da fascetti fibrosi intrecciati
modo di rete è contessuta; appresso è la secondina; poi è la scliròtica.
appresso è la secondina; poi è la scliròtica. g. manfredi, 194:
scliròtica. g. manfredi, 194: la secunda tunica secundo la parte denanci se
, 194: la secunda tunica secundo la parte denanci se chiama cornea, in colore
e spissa. ignoto anatomista, 181: la tunica detta sclerotica... di
, come di cera bruna, azzurra la sclerotica, e la cui languida raffinatezza di
bruna, azzurra la sclerotica, e la cui languida raffinatezza di lineamenti e di
della suora nel silenzio conventuale, che la pia mette la mano alla chiave.
nel silenzio conventuale, che la pia mette la mano alla chiave. « per carità
, non aprire! »: si raccomandò la compagna timida e sclerotica.
], 2: in certi casi la critica ideologico-moralista ha potuto mascherare, al
s'addimanda scliròtico barbaricamente, o la dura latinamente. = forma masch.
a. tabucchi, 6-15: succede che la parte che uno si assume diventa vera
uno si assume diventa vera davvero, la vita è così brava a sclerotizzare le
scelte. 3. intr. con la particella pronom. medie. subire un
, agg. tiva] è congionta la scliròtica ne la parte posteriore overo
tiva] è congionta la scliròtica ne la parte posteriore overo medie. sottoposto
). moravia, 22-126: la spia a questa mortificazione, pietrificazione e
intercambiabili della libertà e della giustizia, la fa il linguaggio politico dei due blocchi
mitologie tradizionali. l. gallino [« la stampa », 9-iv-1988], 3
», 9-iv-1988], 3: la crisi attuale del sindacato appare aop- iamente
cui lo psichiatra si sottrae al vivere la sofferenza del malato è espressione della sclerotizzazióne
apertura della sclera, praticata chirurgicamente per la cura del glaucoma { sclerotomia anteriore)
da essa derivate, da cui prende origine la colonna vertebrale. 2.
alcuni funghi che ne conserva a lungo la vitalità. bacchetti, 2-xi-229: la
la vitalità. bacchetti, 2-xi-229: la selezione del cereale non avveniva più con
non avveniva più con l'attenzione e la solerzia desiderate, e il venefico sclerozio
venefico sclerozio del parassita, da cui la segale deformata riceve il nome di cornuta
. selùdere, tr. (per la coniug.: cfr. escludere).
, respinto. cicerchia, xliii-372: la dolorosa madre si sedea / contrai sepulcro
. disus. che ostacola o impedisce la coagulazione del sangue. malpighi, 80
), sf. dial. recipiente per la spazzatura. boschini, 112:
periodica milanese, i-361: ci è pervenuta la mo da dell'uomo con
», dicembre 1991], 24: la cucina ha un utile vano scaldavivande che
a tenere riuniti gli strumenti usati per la cottura. la scocca, del tipo
riuniti gli strumenti usati per la cottura. la scocca, del tipo autoportante, garantisce
-supporto per strumenti a bilancia. la bilancia, la quale trotina piglia il perno
strumenti a bilancia. la bilancia, la quale trotina piglia il perno, overo l'
, / e potrebbe aspettarsi in su la scocca. del tufo, 65: con
di 2a categoria, in prova, per la qualifica di mestiere di carrozziere in ferro
ci fosse monna scoccalfuso, / vo'la conoscerete pur al muso, / ch'ella
fare il letto ». falla spazzare la casa... questa è la
la casa... questa è la buona limosina! chiamasi la limosina di madama
questa è la buona limosina! chiamasi la limosina di madama scroca el fuso
imp. di scoccare (o, per la var., di scroccaré2) [
settembrini [luciano], iii-3-55: la moltitudine ammirail portamento, la voce, lo
, iii-3-55: la moltitudine ammirail portamento, la voce, lo spasseggiare, il culeggiare,
voce, lo spasseggiare, il culeggiare, la cantilena, la scarpetta e quel tuo
, il culeggiare, la cantilena, la scarpetta e quel tuo scoccante 'checché'. landolfi
batta scoccante e sorda sul pavimento è la diretta proiezione del centro di gravità di
(un arco, una balestra, la sua corda). fazio,
? ciro di pers, 3-167: la balestra mia spesso non erra / scoccando ad
. assegnare una sorte o un compito (la provvidenza divina). dante,
dante, par., 1-126: la provedenza, che cotanto assetta, /
a sito decreto, / cen porta la virtù di quella corda / che ciòche scocca
frizze. tasso, 17-49: mentre la donna in guisa tal favella, / adrasto
, 1-274: 'incoccare'vuol dire metter la corda nella cocca e 'scoccare'spingerla via.
: tese l'arco e scoccò la freccia. -figur. lanciare un
amoroso, far innamorare (amore, la donna con la sua bellezza, gli
innamorare (amore, la donna con la sua bellezza, gli occhi, la
la sua bellezza, gli occhi, la bocca). frezzi, i-1-146:
frezzi, i-1-146: cupido... la saetta fiera / poscia scoccò, e,
te inerme, sicché ti scocca dove la va la va la su'saetta.
, sicché ti scocca dove la va la va la su'saetta.
sicché ti scocca dove la va la va la su'saetta.
drizzata che schizzammo nel mare aperto; la barca sgroppava come un cavallo.
carducci, 528: l'asinità de la vii gente onesta / si sgroppi a
solleva ed estende gli arti posteriori abbassando la testa. 2. figur.
. cicognani, 1-32: precipitosa la cavalla passò, ma il calessino,
cavalla passò, ma il calessino, la ruota di qua contro un piolo e l'
monta a cavallo, e, imbizzita, la bestia con una sgroppata lo ributta a
comoda o a lavoro faticoso da sentirsene indolenzita la groppa, dice: 'mi ci sono
mandò a gambe all'aria il soldato e la vecchia ne rideva allegrissima, a bocca
meglio se erano in più: buttava via la cartella- zaino dalle spalle, dava una
sm. lo sgrossare, il dare la pridando di quella carriera...
benedetto ginnasio ci s'era giunti; la quinta, o bene o male, era
g. brera, 4-60: finita la sgroppata, bisogna subito fermarsi con le
si trovò sciolto il nodo, replicollo la seconda e la terza volta; ma
sciolto il nodo, replicollo la seconda e la terza volta; ma sempre sei trovava
desiderio. stuparich, 5-109: forsennato la baciavo, su per le braccia,
, per il viso, fino a trovarle la bocca ed assaporare la quiete infinita del
fino a trovarle la bocca ed assaporare la quiete infinita del cuore sgroppato nel caldo
suoi ag sgrossarle per avere la sedia completa d'impagliatura. giunti
sgropponare, intr. anche con la particella pronom (sgroppono). inarcare
particella pronom (sgroppono). inarcare la groppa (una bestia da soma)
« costui, se d'inverno si costruisse la casa, marzo lo ricaccerebbe in strada
una questione. gualteruzzi, 48: la nuova della restituzion delle fortezze di 'firenze
cc millibus'è molto piaciuta... la venuta di sua maestà par che sia
come hegel, che con tanta insistenza contrappose la 'vernunft'e il 'verstand', la
la 'vernunft'e il 'verstand', la ragione e l'intelletto inteso in senso
raccontando, datene di ciò a voi stesso la colpa che avete così voluto. barbaro
così voluto. barbaro, 7: la dottrina comincia nel concetto di colui che
insegna e si estende sino alle parole. la disciplina comincia nell'udito di colui che
dimostrare per pratica, in quello è la dottrina, in questo è la erudizione
è la dottrina, in questo è la erudizione, cioè lo sgrossamento.
cristallo con l'arena, si adopra la spoltiglia. èisaccioni, 1-230: il
i garzoni dello statuario, che sgrossano la pietra e fanno una figura tutta piena di
contenute si abbiano prima a sgrossare con la rena. 2. per estens
del nostro autore incomincia odorare per ritrovar la traccia delle diffinizioni... è
. così dalla esamina del nome sgrossò la essenza della comedia e della poesia,
della comedia e della poesia, e la origin loro. leopardi, v-501: il
faldella, ii-2-48: per esempio, la vostra dissertazione, così come è,
l'orlo fatto cricchi': non che la ghiaccia fosse rotta; ma non sarebbe pure
fatto suono cri cri: sì era grossa la ghiaccia. g. manfredi, 89
decantazione. 8. intr. con la particella pronom. impratichirsi, perfezionarsi in
caldo che erano soffocati dalla moltitudine, finalmente la notte che seguì il decimo giorno del
pioggia sgrossata e rinfrescata l'aria, la sanità del corpo si cominciò a mantenere intera
essenziali. emiliani-giudici, ii-406: la sua opera... riusciva come
ci serve quando un vuole portar via la grossezza del legno; com'è sgrossato il
viene a fretta. moravia, 25-251: la tettoia di paglia era sorretta da due
, polputo e sgrossato senza garbo come la carnaccia de'polmoni, non è smunto
dirozzato, affinato (una persona, la mente). bonsanti, 4-331:
rusconi, 103: cominciandosi a seccare la già data crosta, di nuovo se
sopra; e quando il muro dopo la prima sgrossatura con tre croste almeno di
ferro tondo ciserve quando un vuole portar via la grossezza del legno; com'è sgrossato
. smottamento. documenti per la storia dell'arte senese, iii-83: perché
fussino insieme col monte minati per essere la maggior parte rena, è stato necessario
l'uniformità dei medesimi [cunicoli], la mancanza di qualunque segno denotante il loro
ci fecero astenere dal proseguire più lungamente la visita. 2. agric
corso dell'acqua per altra via e sgrottata la ripa del fiume, con lieve ed
e uno di terra cotta, sinché la fossa è piena, sgrottando sempre intorno e
. castri, iii-48: gettasi sopra la fogna la buona terra sminuzzata e tritata
castri, iii-48: gettasi sopra la fogna la buona terra sminuzzata e tritata, tirando
e sgrossatura del blocco di marmo, che la rava viver con cristo. filosofia ridurrà
d'ogni mina di terra. documenti riguardanti la repubblicasenese ritirata in montalcino, i-391: è
trovandosi questo piano... inzuppatoper la gran quantità d'acqua, la sua terra
. inzuppatoper la gran quantità d'acqua, la sua terra non può staccarsi ne cadere
-fenditura. santi, i-23: la terra, che nelle pianure offre una superficie
confusa. boine, cxxi-iii-235: capita la cosa, sgrovigliarla, chiosarla, e
che serve? b. placido [« la repubblica », 20 / 21ix- 1987
questa matassa. g. carli [« la repubblica », 20-x-1987], 1
3. intr. per lo più con la particella pronom. districarsi. de roberto
leva il capo che non ha ancor la forza di vibrare, e intanto trema
e il suolo; gettò con un brivido la bacchetta fra l'erba. c.
, mezzi soffocati, non avevan neanche la forza di piangere e di sgrovigliarsi.
sgroviglia, si snoda e riga di nero la strada che nei trattidove non ci son alberi
savarese, 187: ai crocevia, la folla si sgroviglia e si riaggroviglia come
sgrùfolo). ra spare la terra col muso cercando cibo e grugnendo.
. 2. intr. con la particella pronom. rotolarsi nel fango,
, e dopo avere ammirato e riammirato la vostra tremenda canzone e lettala e rilettala
e folclore, cari a chi durante la vita non pensa che alle feste, ai
ma questi bricconi... vorrei che la ficarda desse loro tante ticate nel ceffo
nel monelli, 5-23: te la sgrugni:... te la spicci
te la sgrugni:... te la spicci (te la sei presa,
... te la spicci (te la sei presa, grugno, darsi
sgrugnate, fare agli sgru la rogna, la fregatura, l'incarico,
agli sgru la rogna, la fregatura, l'incarico, il servizio)
coraggio. x. intr. con la particella pronom. procurarsi o subire gravi
e manrovesci sul volto; colpo battuto con la faccia. caro, 12-i-195
. -per simil.: che ha la prora sfasciata (un'imbarcazione).
di trovarla 'sgrugnata'per qualche urto contro la banchina oaltri scafi. sgrugnatone,
dò uno sgrugno », minacciò intanto la mamma sottovoce. 2. prov
sgrugnone / che gli cacciò nel gozzo la parola, / con forse undeci denti sdrucciolone
forteche in quell'atto / gli si stiantò la stringa de'calzoni. magalotti, cxxx-i-329
iunse: « or fa'ch'io non la trovi a casa stasera ». faldella,
dal babbo. pavese, 9-26: la vinse rosa, perché il giovanotto disse
più stretti che non fa l'ellera la querce. -per abbatuffolarsi e sgrugnottarsi alla
, 10-20: certo... [la gallina] ama il suo rutilante signore
/ sgrolli le grosse gocciole, e la strada / odori forte sotto l'acquazzone
al portico un soldato che, sgrumatasi la pioggia dalla rozza mantellina grigioverde, s'
. brancati [plinio], 9-45: la man senestra sgrolla questa corda, accioché
corda, accioché sia signal del pericolo; la destra, tolto lo puncione, sta
tolto lo puncione, sta attenta a la battaglia. pascoli, 499: non
secco ramo, / per farci udir la tua schilletta / prima che ci addormentiamo
cantava ner naso... oppure sgrullanno la capoccia tutto er tempo, co l'
tutto er tempo, co l'occhi a la punta de le scarpe. piccinelli [
de le scarpe. piccinelli [« la stampa », 16-v-1988], io:
così arruffato tafferuglio / che n'ho la testa balorda e citrulla. 2
per e. audisio [« la repubblica », 5-ix-1987], 32:
passato scrostava [il teologo televisivo] la polvere dell'ignoranza..., sgrullava
intr. per lo più con la particella pronom. scrollarsi, scuotersi;
questi, sgrullandosi nella sua scaricacontentezza, ebbe la lucidità mentale di pensare e la dabbenaggine
, ebbe la lucidità mentale di pensare e la dabbenaggine di significarle: « gioia,
, nubifragio. pasolini, 3-351: la tiburtina era come un molo, tutto
gustarsi lo spettacolo del- innondazione: pareva la notte della sgrullata. 3.
. sgrullatina. faldella, 3-111: la coorte dei cani sbucava stillando dalle onde
. sgrullire, intr. con la particella pronom. (mi sgrullisco,
e. gadda, 15-118: si vedeva la sofonisba... levar su, a
.. levar su, a guatare la madonna, quel su'capo tutto sgrullo di
a casa. landolfi, 19-15: la pioggia, che aveva seguitato a cadere,
è certo che il vino degenera sempre su la gruma. giuliani, i-92: le
fello, assiso sul focolare, sgrumava la pipa. -per estens. liberare da
il tabacco dalle cicche. -eliminare la sporcizia, le scorie. rebora,
non volle aver bazza: / sgrumando la lugubre scoria / che c'inviliva alla gente
tessuto). viani, 4-21: la camicia di fleury era una di quelle tuffate
quelle tuffate mille volte nella pila, la cui orditura è sgrumata e lisa dal
sgrumare. sgruppare1, intr. con la particella pronom. sciogliersi da un gruppo
tacque e sisgruppò: sicché in pochi minuti la piazza rimase muta e deserta. bacchelli
e alla contemplazione delle divine cose con la perpetuale purità del cuore. giov. cavalcanti
cavalcanti, 2 * 2-274: dov'è la sguaglianza del potere, mai non vi
o perché è in tanta prosperità la via de'peccatori e hanno bene tutti
2. intr. anche con la particella pronom. distinguersi, essere diverso
bibbia volgar., x-144: altra è la chiarezza del sole, e altra è
chiarezza del sole, e altra è la chiarezza della luna e altra la chiarezza delle
altra è la chiarezza della luna e altra la chiarezza delle stelle; e l'una
mandata, non ne fosse in ciascuna stuoia la quantità medesima, e'si verrebbero a
si sguagliano. giuliani, i-246: la prima dormita [dei bachi da seta]
dei bachi da seta] noi si dice la pelosina; mettono come un pelo bianco
si dà mangiare foglia a foglia (la foglia dicioccata). bisogna porvi l'occhio
, diverso. giamboni, 29: la creatura... èe debole e fievole
210 [var. \. avvegnaché per la grande simi- glianza ch'hanno insieme questi
sguaglio e differenza tra le promesse e la pecunia numerata. -diversità, dissimiglianza
discordanti insieme quelle cose alle quali va la intenzione dell'animo loro, cioè quanto
dolgami o sguagnoli. pirandello, 8-61: la povera bestia si dava a guaire,
grossolanità. nomi, 6-92: la vostra sguaiataggine / non deve scompigliar tutta
vostra sguaiataggine / non deve scompigliar tutta la festa / e nonostante quella dappocaggine /
. magalotti, 9-2-303: égli è la prima spada di spagna. vale, e
.. stende un dito e toccagli gentilmente la punta del naso. foscolo, xvii-100
del naso. foscolo, xvii-100: ora la ho trovata assennata senza caricatura e colta
dama: ma, toccata nel vivo, la perde per cadere o nella sguiataggine o
nell'ingenuità. alvaro, 2-229: la voce del ferro bassa e ronzante le volò
. pratolini, 10-249: rise, buttando la testa all'indietro, ma senza sguaiataggine
di colpe al principio del la mia vita. ancora ne soffro giornate di
modi toscani e direi (se non temessi la sguaiataggine dell'espressione), in due
xv-431: lì ringrazio della tua cura per la dissertazione sulla 'pronea'; ti ringrazierò ancor
tecnicismi boriosi, non è un innovare ne la lingua poetica né lo stile né la
la lingua poetica né lo stile né la forma. betteioni, i-196: il dubbio
l'occhio da quelle sguaiataggini, la scena cambiava di punto in bianco non appena
periodacelo replica sguaiatamente e laidamente sette volte la voce 'coda', su cui va così
gli siede a lato cantando molto sguaiatamente la soddisfazione de'suoi amori. capuana,
occhi si rivolsero con inconsapevole movimento verso la grottesca statuina giapponese che gli aveva ispirato
appena entrato nel salottino. gli parve che la statuina lo irridesse sguaiatamente. marchesa colombi
, fragorosamente. pirandello, 8-24: la maltratta e la beffeggia con sconceparolacce, apposta
pirandello, 8-24: la maltratta e la beffeggia con sconceparolacce, apposta, e quelle
non aveva osservato. gatto, 2-218: la bracca, a vederlo, scoppiò a
nella qual sono, / di terminare la cadenza in tuono. / - ehvia,
e giuradii e lanciare sguaiaterie perfino contro la moglie e in presenza de'figliuoli.
che si hanno di comune consenso bandita la cirimonia e le troppe sguaiatezze dalla
efinalmente / si sa cosa di lei dice la gente. ghislanzoni, 17-49: le
sguaiata come l'era un seimesi fa, la si sia fatta tutta d'un colpo così
dei cortili di quando era bambina e faceva la lotta coi compagni pestandosi di santa ragione
si era ripetuta che forse, lasciato solocon la nonna, per le strade di san frediano
da mettersi in lena, « rimàngiati la parola e non offendere una donna,
su quella faccia di vecchia! quando la incontrano i miei occhi le si attaccano
..., come aveva visto la notte prima... ti avrò ancora
-sostant. tozzi, iv-72: la ragazza faceva la sguaiata con domenico.
tozzi, iv-72: la ragazza faceva la sguaiata con domenico. bacchelli, 18-ii-361
vandali / a seminar scandali / tra la rozza onestà de'nostri nasi, / a
. verri, i-316: l'uomo e la donna scimmie sono mostri ridicoli e spregevoli
parole a gridar vendetta al cielo perché la moglie gli aveva messo al mondo una
disuguale lotta, nora mai aveva smarrito la sua naturale grazia. nemmeno per un momento
essere sospettata d'una tresca segreta, la facevano spesso pensare all'amore.
un gran signore tu? » disse la volpe, e cominciò a ridere di un
assorta, quando uno scoppio di risate la colse alle spalle, risate femminili forti
modi rozzi e villani, arroganza (la voce, l'inflessione). de
). de marchi, ii-561: la voce stridula e sguaiata, rimbombando nella
un oltraggio. soldati, ix-171: anche la sua parlata era ardita: spedita,
sguaiato non appartiene al periodo in cui la filosofia si stava formando, ma, chi
della sua corruzione allorché il sofisma e la dissoluzione dei costumi cominciò a traboccare. carducci
630: con carlo emmanuele iii finisce la serie eroica dei sovrani sabaudi e comincia
serie eroica dei sovrani sabaudi e comincia la 'tralignata'. sotto l'inettissimo vittorio emmanuele
l'inettissimo vittorio emmanuele i si operò la sguaiatissima re staurazione del 1814
ammaestrare. silone, 9-101: anche la postuma approvazione di togliatti per il comportamento
queste cose le sapevoe nulladimeno m'inviperii. la spontanea disinvoltura del guerrini in que'sonettacci
, quanta felice arte si nasconda sotto la 'discorsa'facilità della sua frase. gozzano
gaio decamerone, non sguaiato quale immagina la tradizione popolare, ma composto, elegante,
canzone sguaiata di quegli anni: « se la vedessi quando l'è in camicia!
di doppi sensi, sguaiato, era la sua difesa. 5. che
e che ora avevo trovato rifatte, con la facciata
chevoi mi nominate è in nomina di coprir la cattedra del vostro bomoli? dio buono
voi se quei sguaiatistanze a pigione? -me la trabatto così così e pur ieri ne
mal garbaccio. forteguerri, 15-55: la sguaiata lacrimava / abbandonando11 patrio suo terreno.
amante di laura era un donnaiuolo scapestrato e la 'bella francese'una sguaiatella. cantoni
giovinetto e lasciavano apparire a colpo d'occhio la diversa tempera del loro amore: focosissimo
, quella gora, / tu non la vuo'lasciare, sguaiataccio! pananti, 1-iii-9
guaina con un movimento rapido e deciso la lama di un'arma da taglio;
di lorenzo..., si scinse la spada:... la quale
scinse la spada:... la quale spada prese subito lorenzo, ed avvolta
subito lorenzo, ed avvolta presto presto la cintura agli elsi, perché non si potesse
moniglia, i-ii- 547: sguainata la scimitarra, la ferisce e, credendo d'
547: sguainata la scimitarra, la ferisce e, credendo d'averla uccisa
e, credendo d'averla uccisa, la strascica alla riva e getta nel fiume arasse
. vide l'agguato e in procinto la offesa: sguainò la spada, percosse
e in procinto la offesa: sguainò la spada, percosse il dardo e lo troncò
: a questo passo il presidente, sguainata la spada, edi suoi colleghi, levati i
cerchiosemiviva esangue / cadratti a'piedi col fratei la madre. imbriani, 2-33: ruppe
pugnale per tagliare lo spago; svolse la cartaccia ed i giornali che coprivano il
guaine, che dir vogliamo, quando la vipera s'incollorisce e s'accende,
, vi-487: - ora dimmi, come la fai tu con le tue pigliò una
a ogni parola ne sguaina fuora de la manica un borsotto di quegli. pea
). burchiello, 116: quando la sera ritornando i micci / l'un
/ l'un l'altro in su la schiena sì si morde / isguainando i
voi non avete freddo? » rispose la evangelista. « messer no, che io
questo moccolo ». -lasciare pendere la lingua. tesauro, 2-34: giulio
di cicerone contro a salustio: « la mia nobiltà comincia in me ».
far le spose e le impagliate (disse la perugina), quando i parenti del
parenti del marito o i compari gli toccano la mano. -proferire una sentenza
. 5. mostrare senza ritegno la propria arroganza. a. f.
lettere amorose da partevostra ed ella gongolando rompe la testa a tutti i compositori per far
far risposte penetrative. sì che venite a la comedia; se non, la ninfa
a la comedia; se non, la ninfa sguainarà adosso a vostra signoria, la
la ninfa sguainarà adosso a vostra signoria, la qual supplico a comandarmi, un
. 7. intr. con la particella pronom. liberarsi da un involucro
, / fin che si fende a sommoe la crisalide / convulsa vibra, si sguaina lenta
uso, dicesi: 'mi si è sguainata la sottana o simile'. 8
. 8. locuz. -sguainare la spada per qualcuno-, battersi in sua
ch'egli era sempre disposto a sguainare la spada per una dama. -sguainare
. cavalca, 19-257: risguardando la spada sguainata in mano a colui che
gli dette lo avere... con la spada sguainata fatto giurare più giovani romani
mano dell'arcivescovo e dal medesimo ricevea la spada sguainata, la quale girava egli
dal medesimo ricevea la spada sguainata, la quale girava egli all'intomo per dimostrare esser
capitano, l'avvocato fiscale, tutta la giustizia. don liccio papa, il
il caposbirro, gridando da lontano, brandendo la sciaboletta sguainata. d'annunzio, iii-1-655
, e avevano buon gioco a tagliare la mischia a forza di fendenti.
che noninverminassero e che nel seccarsi rimanessero con la bocca spalancata e co'denti canini e
. v. borghini, 6-iv-27: la crudele moltitudine de'longobardi, come sguainata
: per non sgualcire il frac e la camicia inamidata, passeggiava lento tra i mobili
... si curvava per deporre la cenere del minghetti nel vaso di una
io, inpiena crisi di nervi, quasi la strappai, certo la sgualcii.
di nervi, quasi la strappai, certo la sgualcii. 3. figur.
non consono un tema, facendogli perdere la freschezza originaria. tommaseo, 11-218:
freschezza originaria. tommaseo, 11-218: la dizione e il numero languono, ma
più schietto e l'imitazione fa men vedere la sua faccia imbellettata e grinzosa. e
soltanto di rimuovere d'intorno da essi la neve e il ghiaccio, per fame
. 4. intr. con la particella pronom. stropicciarsi, spiegazzarsi (
: aveva ancora gli stessiabiti della sera, la camicia sgualcita; era evidente che tutta
camicia sgualcita; era evidente che tutta la notte non s'era svestito. montale,
ben distesa. carducci, iii-13-125: la sesta [carta] è in bianco,
grinzoso. d'annunzio, v-2-210: la mano esangue e sgualcita della ottuagenaria apre
to). carducci, ii-n-74: la caròla, una ragazza sgualcita avanti tempo
pullman, subito si è mosso attraverso la piazza, il passo frettoloso.
accanto, il modo buffo con cui la suora all'armonium metteva e levava il pedale
al cospetto del servidorame reale e curiale la più piccola sgualcitura alla veste del penultimo
cancella e cassa ogni gesta compiuta per la gloria e la maestà del re. e
ogni gesta compiuta per la gloria e la maestà del re. e. cecchi,
/ come quattro sgualdrine / lasciate fra la turba e fra gli urtoni? pagiuoli
concetta voleva che rosetta andasse a fare la sgualdrina per i fascisti.
, se io avessi voluto: questa è la guerra della tua malmaritata? fagiuoli,
/ non ha trovato un can che la rivesta? / bisogna ch'ella sia donna
sgualdrina. de roberto, 361: la cugina graziella si mise anche lei della
aiutarmi! sgualdrina! crede che tenga la serva in casa per servirla io? bartolini
i pugni sul tavolo, sporgeva indietro la testa, sbarrava gli occhi globosi ed ormai
di che i'vo cercando, sia o la contrarietà stessa, o nella contrarietà si
o nella contrarietà si nasconda almanco, la quale essendo, come dir, presuntuosa
-illusione fallace. montano, 1-73: la felicità cui stanno dietro [gli uomini]
7-89: se il cesari ha detto che la lingua dell'ottocento è sgualdrina, ha
, ix-148: mangiavano e bevevano e se la godevano, serviti di tutto punto da
una bambina intelligente e capiva al volo la situazione e non stava là a far
: darsi indiscriminatamente a varie persone (la fama). allegri,
. allegri, 80: la naturale e solita ignoranza nostra, vaga
di be'tiri, fattasene ruffiana, sgualarineggiar la fa [la fama] spesso spesso
, fattasene ruffiana, sgualarineggiar la fa [la fama] spesso spesso con l'apparente
modello nuovissimo. - è lo la schiena fatta male? - sono trovate sguaiate
da donna, quando non ha ben pan la sottana. = comp. dal pref
delle due strisce di cuoio che uniscono la testiera ai due portamorso della briglia.
e tremula gli pende / giù da la sguancia di squillette d'oro. / alto
sguancia di squillette d'oro. / alto la staffa e coturnato il piede, /
paesi, per utilità pubblica e persino con la tolleranza del parroco. = voce
. intr. urtare in un ostacolo con la mascella. tommaseo [s. v
v.]: il cavallo gli prese la mano; e correndovia infuriato, quando fu
seil sentiero a un certo punto torce, la fanno sguanciare nel muro, per mandarla
, sguanci). archit. effettuare la strombatura a porte e finestre. =
, sf. disus. colpo dato con la guancia contro un ostacolo.
[s. v.]: battere la guancia, urtando un corposolido, che anco
boito, 266: lo zen abbassò la testa, come un can barbone scottato;
di guardiain guardia,... tenendo la persona in bella parata, diritta e
un'acca. = etimo incerto: la voce può essere connessa con scancìo e
. 2. intr. con la particella pronom. uscire dalla crisalide,
dal bozzolo. govoni, 2-84: la farfalla leggiera che si sguanta / dalla
ferme / senza curvare il raggio che la porta. = comp. dal pref
mani sguantate. oriani, x-28-46: la marchesa stava rannicchiata in un angolo con
a sguaraguardare e'quali viddono da lungi la torre. idem, ii-277: un dì
. andrea da barberino, ii-253: la sguaranguardia feronosentire a rinieri come e'saraini andavano
mi trovi: / e'sonoa te come la forca al fieno. 2.
= denom. da sguaraguato, con la sovrapposizione di guatare (v.)
armati. fatti di cesare, 165: la notte era scura; lo primosguaraguaito dell'oste
dormiva. pace da certaldo, 34: la oste de'fiorentini... fu
si farà cussi fino i nimici pasano la brenta. = comp. dal
/... / e se la sguarda non dirizza al vero / in te
. libro di sydrac, 195: la persona sarà d'altra qualità, secondo
, ma alla bellezza nuova, per la quale non sia allacciata la concu- piscenzia
nuova, per la quale non sia allacciata la concu- piscenzia dello sguardante, che non
, che non sarà, ma sia lodata la sapienzia e clemenzia di dio. cronaca
amor, quando sguardare / mi fece la più bella, / che mi dona sconforto
1-xxxi-4: ella mi fere sì, quando la sguardo, / ch'i'sento lo
: quando il giovane ebbe ciò detto, la moglie..., per maltalento
: l'amatore frattanto, in estasi, la sguardava, pauroso d'esser veduto sguardarla
i tre soldati. due, capì, la volevano presto finita, per pietà
. dante, salmo, 3-9: la carne mia sempriè stata privata / di
io compresi / che mi sguardavi con la faccia irata. -con riferimento agli
marta e maddalena, 26: poi che la peccatrice fu quasi acconcia e ornata,
non era sola, appresso lei stava la gola / con un'altra rea figliola:
quando si posa. beicari, 4-90: la somma sapienzia fé concordia / tra le
nel mezzo di lei e di me per la retta linea sedea una gentile donna di
gentile donna di molto piacevole aspetto, la quale mi mirava spesse volte, maravigliandosi
dove venivano tutti questi botati a scegliersi la mogliera. il che era gran noia
203: per meglio infingniere e coprire la cosa, egli andò insieme co'cittadini
giamboni, 8-i-135: quando ella [la luna] viene in un segno col
è alluminata di sopra, laonde 'l sole la sguarda. -scurire la carnagione
sole la sguarda. -scurire la carnagione (il sole). cantico
che, quando molti ti pregano per la salute d'alcuno, che tu sguardi più
iacopone, 2-65: l'umilitate sua embastardìo la tua / c'onn'altra me par
c'onn'altra me par frua, senno la sua sguardata. dante, conv.
per riguardare discontinuato. passavanti, 11: la divina pietade, benignamente sguardando l'umana
benignamente sguardando l'umana fragilità, mitiga la severità e rigore della giustizia colla dolcezza
misericordia. cesari, i-199: questa è la differenza da storico a poeta: che
, iii-125: quanto l'uomo più isguarda la croce, più puramente comincia ad amare
). ta: / chi vedere la potesse, -sì glie tollerìa la vita:
chi vedere la potesse, -sì glie tollerìa la vita: 7 la varchi
-sì glie tollerìa la vita: 7 la varchi, 22-64: questa favola
, isguardòe in alti e vidde in su la torre due assessini. cavalca, 20-104
boccaccio, iv-203: standosi un dì la detta fedra isguar- dando a ipolito suo
tutti inchinati alla terra, per mostrare la bassezza loro e di loro condizione.
alcuna ima- gine che si muti con la mutazione fatta degli anni, ma,
isguardando in cosa stabile e ferma, la ci reca ne'suoi scritti quale nel
con un esercito ad ogni altro per la disciplina superiore, che alui sguardava non meno
., 6-57: ferito pianse e sentì la saetta volante e fu parte de le
ferita, / che glie tolle la bellezza - che da deo era insigni
21-46: non ti molceva il core / la dolce sapevole di tutte le cose
sapevole di tutte le cose e la presente ettemità della sua visione concorre con
presente ettemità della sua visione concorre con la futura qualità degli atti nostri.
: né il sonno può assopire, né la notte intenebrar quel grand'occhio sguardator della
mia donna, al core e a la persona. guido delle colonne volgar.,
colonne volgar., i-57: tutta la soa persone le geva resguardando, per la
la soa persone le geva resguardando, per la quale sguardatura sì. sse'nammorao de
. sse'nammorao de. lluy, per la forte belleze de iasone. giov.
. giov. cavalcanti, 77: presa la terra e za- nobi dal pino podestà
tato per preda (il quale, esaminando la sua effigie, gli parve uomo villano
per gli altri l'ampiezza dello stato e la potenza sì sguardevole che va del pari
). giacomino pugliese, 186: la feruta non muta de'sguardi; /
sguardo / di cupido amator vien che la miri / e n'oda ella i sospiri
uno sguardo bieco d'amor rabbioso, la vivanda comune, pareva pensare alla porzione
donna è in balìa dello sguardo di chi la desidera. landolfi, 8-28: uno
smarrito e appassionato può allora davvero eccitare la tenerezza. -con riferimento ad animali
augello: /... / avea la piumanegra come inchiostro; / avea l'artiglio
facete tanti e tali / che ancidete la gente. -contemplazione, visione.
-in un contesto allegorico, a indicare la contemplazione della sapienza da parte dell'uomo
: lo sguardo di questa donna [la sapienza] fu a noi così largamente ordinato
così largamente ordinato, non pur per la faccia che ella ne dimostra vedere, ma
, 617: dopo aver gettato sopra la mia fattura uno sguardo indifferente, porgendomi
fattura uno sguardo indifferente, porgendomi cordialmente la mano, firmò. 2.
sguardo del volto e della tristizia considerando la fatica e fagiuoli, i-126:
con benigno sguardo, / o la grandezza del combattimento che quegli avea nel cuore
solennissimo tacevolemente, domandò qual fosse la cagione di tanta bugiardo. muratori
: l'ingegnarsi... di salvare la tribolazione. badoaro, lii-12-359:
sé l'immagine di dio e la qualità di nostro fratello. parini,
: inespressivo. ti inverso la terra, per mostrare lo podere di sua
zione, che non fanno altro che seguire la loro volontà sen vano i
dante, inf, 31-35: quando la nebbia si dissipa * / lo dèe;
39-53: segnore, haime mustrata - ne la tua -con riferimento ad animali.
-con riferimento ad animali. claritate / la mia nichilitate, - ch'è meno che
sono simili agli uccelli, il cui sguardo la notte realtà visiva di un pittore
dante, par., 3-128: la vista mia... /..
bibbia volgar. [tommaseo]: tutta la molal tolto / un simil, non
accecas- zionale fascista'. ser, poi la garisenda / torre miraro co'risguardi [var
al padre. praga, 2-91: mordea la nebbie. folla collo sguardo muto /
nebbie. folla collo sguardo muto / la nudità di latte e di velluto,
quali lo maestro metterà allo sguardo, secondo la queri (e sono / meravigliosi)
considerazione, riflessione. sa: non prestarvi la minima attenzione o interesse; testi,
nostri politici. leopardi, 27-69: fin la sensi dell'antico orgoglio; /
sguardi. gioia, 1-i-125: la pubblicità della carica, sotto
mettendoci agli sguardi di tutti, deve rinforzare la bra ma...
kscala, cv-334: ricordatevi poi di non la strapazzar tanto, ché di veste bella
tanto, ché di veste bella e nuova la non diventi una sguar- naccia da pinzocchera
appresso il ducadi modena se non gli concedevano la gente da lui desiderata per travagliare nel
senza bisogno di sguarnire il settentrione e la parte di levante della cinta di difesa
, 581: non sguernire troppo la colonia di truppe perché l'abissinia è
muro] contigua verso losquero... la spoglierei de'marmi e, vestitala bene di
sassi sciolti o piuttosto con muro: la partita da sguarnire non mi pare che
dànno tre bolliture prima di lavarla [la stoffa]: ciò che le fa benissimo
. 6. intr. con la particella pronom. rimanere privo di difesa
brusoni, 4-i-51: fu adunque imbarcata la miglior milizia anche di terra non senza
vivande. costo, 2-672: fu la cena spendidissima, perché e di pollami
tanta copia che, senza mai sguernirsi la tavola, se ne fece larga parte a
e lesignore sedute vi stavano ad agugliare attendendo la discesa del giorno; dopo essersi sguernite
avisan- dosi ch'ella fosse sguernita per la cavalcata fatta a montecchio ant. risultanza
liquali lo maestro metterà allo sguardo, secondo la querimonia e lamento, iusto e diritto
sguardétto. aretino, 20-306: piglia la cappa e la spada, dando prima
aretino, 20-306: piglia la cappa e la spada, dando prima
.. e però temendo che non occupassero la città sguernita di difensori, spedirono in
aveva lasciata, corrado, quasi sguernita la rocca: pochi uomini moto di
appena. fenoglio, 4-297: la sorte della sguarnita santo ste
gazzetta detto sport [16-i-1961]: la sfera destinata allarete sguernita. 2
ancora sguernita quando è così ridotta per la burrasca o per combattimento, nel qual
nel qual caso si dice più propriamente che la nave è smantellata. -sfornito
(una bottega), di denaro (la cassa). d'azeglio,
saldar le partite farle passarfondi da milano ove la cassa in questo momento non è sguarnita
rischiar di trovarti col fondaco sfornito e la bottega sguarnita, soprapaga e non vendere
necessario per vivere. cenne da la chitarra, xxxv-ii-433: di vin e carne
ogni taglio dell'antico avorio, parevano oggimai la soglia, la libera anticamera d'ogni
avorio, parevano oggimai la soglia, la libera anticamera d'ogni amorosa magia. bonsanti
. bonsanti, 4-369: si vide la grande testa, già parzialmente sguarnita,
: egli si accontentò di ridere mostrando la bocca sguarnita. 5. figur
linee ferroviarie, macchina usata per rimuovere la ghiaia dai binari, vagliarla meccanicamente e
li è fedelissima, che lui solo la tocca, con tutto che spalanchi la sua
solo la tocca, con tutto che spalanchi la sua bruttissima potta a tutti che hanno
pistoiese parla un meglio italiano che non la prima delle marchese di porta certo
volta che li fu detto che schiumasse la pignatta che bolliva. -con uso
fare le più umilifaccende in famiglia: è la sguattera di casa. bernari, 3-46:
.. siamosenza donna di servizio, faccio la sguattera dalla mattina alla sera. lasciami
ininterrotto del cane da caccia quando stana la preda. giuliani, ii-365:
: appena [i cani] fanno schizzar la le> re dal covo, sentisse che
in modo acuto e ininterrotto per segnalare la traccia della selvaggina. giuliani,
. giuliani, ii-274: s'apposta la lepre quando i cani sguattiscono dietro la
la lepre quando i cani sguattiscono dietro la lepre; ma si balzella (è balzello
, 63: se avesse potuto far guarire la sua moglie da quel male lì così
pietra, palpeggiando e sguazzac- chiando con la palma aperta sull'orlo degli stagni, andavo
sull'orlo degli stagni, andavo spiando la nascita della primavera. = frequent
, con le braccia penzoloni sguazzanti ne la frigidità de l'acqua, bevono la
la frigidità de l'acqua, bevono la calura de l'arià e sognano le ardenze
sguazare), intr. anche con la particella pronom. muoversi, agitarsi nell'acqua
. /... / sguazzar la state all'acqua, o pe'terreni /
/ spogliazzato in zendado, in man la rosta. bizoni, 83: si
sempre volutibene, fin da quando giocavan con la rena o davan noia a'granchi o
costume da bagno che brulica, variopingendo la spiaggia, e spinge le barche e
-diventare fango, stemperandosi nell'acqua (la terra). govoni, 8-50:
: se vieni a tavola e non trovi la tua bra- ciolina cotta a punto e
tua bra- ciolina cotta a punto e la pasta non sguazza nel burro e non
e non cola di formaggio, te la pigli con me. -essere immerso
che dal sole che sguazzò per tutta la stanza, dalla gran faccia scintillante di numa
: lo vedete da voi, casca or la guazza, / or è nebbia,
[renzo] arrivasse alla viottola, la veniva giù a secchie. renzo, in
quietarsene, ci sguazzava dentro, se la godeva in quella rinfrescata, in quel
lo). pascarella, 2-209: la vettura va come dio vuole, le ruote
stagnante. n. ginzburg, i-411: la macchina presea sguazzare adagio per la campagna.
i-411: la macchina presea sguazzare adagio per la campagna. 3. per estens
. tura [in movimento], con la rossa fiammella fumosa e vacillante,
passò per s. mauro e sguazzammo la senna due volte. lupis, 400:
un corpo che ne contenga. chi rivoltando la spugna del calamaio, ne lascia schizzar
nell'acqua zampe e coda per richiamare la sua attenzione. -muovere in modo
, asciugarlo. garzoni, 1-497: trargli la briglia e la sella, sfregargli,
, 1-497: trargli la briglia e la sella, sfregargli, sguazzargli, asciugargli,
sfregargli, sguazzargli, asciugargli, guardar se la sella gli ha fatto male.
, senza mettere gli occhiali, vedino la mutua rovina, e che prestano ad
unto e mal vestito, e come diceva la mia nonna: del mangiar si vive
chiari, 4-51: tutta sincerità fora la brocca e sguazza. forteguerri, ii-265:
f. corsini, 2-725: bisognavaintanto sbarazzare la piazza di quei tanti cadaveri...
gli pareva di sguazzare, poiché aveva la libertà di poter cominciare a disegnare.
acclamazioni delle moltitudini, limosina dall'altro la protezione dei prìncipi. rovani, i-511
3-263: dentro gli abiti spolverati e la camicia lavata, sguazzava nel perverso piacere
. checchi, ii-1029: mi scoperse la gamba ferita e, ghermiticerti suoi ferri,
, e vi sguazzava dentro come se la mia gamba fosse diventata un pezzo d'
bel tempo, fare baldoria; godersi la vita, spassarsela. -con valore attenuato:
: i quattro compagni, lasciatolo con la beffa e col danno, lungo tempo sguazzarono
): hanno a finir prima loro che la morìa; e i monatti hanno a
14-49: il nano... se la sguazza fra bara- cani e turbanti.
. costei fu invitata a cena a la vigna e a mangiar la fogliata romanesca;
cena a la vigna e a mangiar la fogliata romanesca; e quelli che la
la fogliata romanesca; e quelli che la invitarono non la pregar molto, perché ella
; e quelli che la invitarono non la pregar molto, perché ella tanto sguazzava
è a casa di benigna e che la... si dà buonissimo tempo,
mi mandarono a fare mille servizi per la città e loro intanto debbano sguazzare qua
: dio ti dèa il buono anno e la buona pasqua; e ti dèa di
. -figur. propagarsi rapidamente (la confusione, lo spavento).
1-vi-769: nella quale [mantova] sguazzerebbe la confusione e la disperazione, subito che
[mantova] sguazzerebbe la confusione e la disperazione, subito che si vedessero privi
facile inventare una chiusura ualsiasi che soddisfacesse la mia vanità e il vostro desi- erio
vanità e il vostro desi- erio e la vostra abitudine di avere i romanzi conclusi.
soffiare carico di umidità, facendo presagire la pioggia (un vento); scrosciare (
pioggia (un vento); scrosciare (la pioggia, ed è uso di area
altra stofn. ginzburg, i-316: la signora maria doveva andare a fa,
2. disus. gherone. per la stanza. boerio, 658: 'sguazzaron'
villani / sguazzati per li campi a la verdura. -intriso d'acqua (
in piena come a trieste c'era la calma. l'onde del fiume sono tutt'
[plinio] 10-48: il fenicoptero ha la lingua diottimo sapore, come insegnò apizio,
gaio pisone,... imparentato con la maggior nobiltà di roma,...
b. pino, 3-6: sii [la salsiccia] per fare in sguazzetto.
che un giorno o l'altro, ce la faremo più bella ancora, perché non
successe quel pericolosissimo sbarco, sento ancora la tua mano sulla mia. = voce
tanara, 354: si piglia [la pavoncella] con le pareti di duecentocinquanta
ad accucciarti nel tuo cesto, guardando la fiasca della polvere e il sacchetto dei
passero, nella scodella pienad'acqua] prima la testina; poi / (il mondo è
mondo è tutto casa sua, e la mia / col resto) entrava tutto quanto
piovasco. benzoni, 1-196: lungo la costa verso mezzogiorno, cominciando da tumbes
migliaccio. gelsi, 14: é venuta la gente così altera m. càndito
altera m. càndito [« la stampa », 7-iii-1986], 4:
stampa », 7-iii-1986], 4: la faccia dell'assassino di palme appare in
tanto profonda e pericolosa, che le oche la passano a sguazzo di state. assarino
continui trascorrimenti de'tartari s'avvalorava tuttavia la penuria delle vettovaglie,... sbandandosi
. tecnica pittorica a tempera, nella quale la gomma arabica sostituisce quella animale come
ed è per lo più usata per la scenografia e per i disegni pubblicitari.
a tuttitanto dolore con le sue stranezze e la sua pittura incomprensibile... egli
scobbie, scarpelli. giuliani, ii-327: la scuffia o sgubbia si >assa su
: dobbiamo aggiungere un altro strumento, la 'sgobbia', di cui fanno uso destramente i
alberi e segnatamente dagli ulivi. nella sgobbia la parte 'a'serve di accetta comune
'a'serve di accetta comune e la parte 'b'da vera sgobbia. 2
valore attenuato: rovinare o affaticare eccessivamente la vista (un lavoro, un'attività
. ant. guardare di sbieco, con la coda dell'occhio, di traverso,
e falso mortuza alì, stralunando per la soverchia divozione e sguerciando gli occhi verso il
spiritato. 3. intr. con la particella pronom. rovinarsi la vista o
intr. con la particella pronom. rovinarsi la vista o affaticarla eccessivamente. =
papini, i-734: ripetei più volte la domanda, ma non ebbi in risposta
sguerciare-, voce registr. anche dalbergantini che la attesta in contile. ^ guèrcio
. -in senso generico: che ha la vista difettosa o debole. ramusio
il dì seguente ci menarono davanti tutta la gente loro, e la maggior parte sono
davanti tutta la gente loro, e la maggior parte sono sguerzi. folengo,
aretino, 23-98: l'undecimo sarà se la donna alza una
sopra il fianco dell'uomo e l'uomo la tienecon la mano, e si chiama a
fianco dell'uomo e l'uomo la tienecon la mano, e si chiama a pota sguercia
attenuato: rovinare o affaticare eccessivamente la vista (un lavoro, un'attività
cosa. 3. intr. con la particella pronom. rovinarsi la vista,
intr. con la particella pronom. rovinarsi la vista, specie nell'eseguire lavori minuti
: 'sguernirsi': affati carsi la vista in lavori assai minuti e delicati o
noce è onore; ma ci è anche la maniera di far dispetto e vergogna;
che han paura di qualche sguerguenza, la mattina si levano all'alba. soffici
ii-45]: « gnamo, via, la 'un faccia tante sguerguenze! » lei
naturale posizione, avrebbero cessato d'avere la prevalenza sugli altri lineamenti, anzi d'
tu ch'egli ha 'l pugnale, e la sgherrùccia, / e vien bollendo che
: spariglia beccaio con una sguerruccia gli segò la pappagorgia. = comp. dal pref
cani. / con molti: « te la sgugni » e « me la spicco
« te la sgugni » e « me la spicco », / motteggiando mi presero
l'anguilla, / perché de man la sguilla / e fugge zò per l'acqua
aver visto un ubriaco che 'sguinciava'per la piazza, ossia che andava ora per un
recipr. nievo, 8-81: rosaura la scarsella [al veglione mascherato] altrui
. tagliato obliquamente. documenti per la storia dell'arte senese, ii-183: per
tavola, dove il diavol tien la coda. pulci, vi-33: quello antonio
elel'altro. nievo, 128: la sbirraglia di portogruaro gli era stamento sagomato
del lungo e del largo, come fa la diagonale del quadro. 2.
. strombatura. soldati, ix-185: la neve, posata sui cornicioni barocchi,
: nell'assettarsi non levi con le mani la coda della veste, ma con la
la coda della veste, ma con la persona faccia un sghinzo alla parte sinistra
che con tal effetto verrà a porla sotto la seggia. 4. ammiccamento
dall'una parte, salvo il midollo e la corteccia dell'altra parte. ramusio [
. ramusio [hoz], cii-vi-849: la città di tara- gona ha gualche opra
sulla testa. pasolini, 1-18: prese la rincorsa e si tuffò. « li
» gridò marcello vedendolo caderetutto di sguincio con la pancia. -in tralice, con
pancia. -in tralice, con la coda dell'occhio. luzi, 4-42
. sguindolare, intr. con la particella pronom. (misguìndolo). tose
partic. perché possa cercare e inseguire la selvaggina o attaccare o inseguire un nemico
isola, sguinzagliando perfino i suoi cani per la ricerca. 2. per estens
intrepido. fenoglio, 522: la sua mano correva alla cartella di damasco con5-
l'intera città. -intr. con la particella pronom. gadda conti, 1-148
. guerrazzi, 1-341: costui rinfocola la crociata già bandita da gregorio: francescani
di manifestarsi. giuliani, ii-315: la neve dove non si leva (spalandola)
il fanatismo, che poi non se la coglie il freddo, fa massiccio e rovina
sgui- bacchetti, 2-i-635: saliva presso la tettoia dei doganieri; f.
, / perch'è barbier che 'ntacca altrui la pelle / sciamenti tetanici. scende un
sguinzagliare alla fantasia e razzolare con la fantasia. soffici, v-5-633: si trattava
lotta 6. figur. sfuggire rapidamente (la vita). serrata, con
cui 5. intr. con la particella pronom. liberarsi da regole precise
. guiznon v'accorgete. monsignore, la vita! anche la sciarada si è
. monsignore, la vita! anche la sciarada si è sguinzagliata da ogni vincolo.
sguinzagliare i bracchi: profondersi in ginesi la ruvidezza; chiusi in sé, schioppettavano l'
alle anguille che dicevano come sempre tutte la stessa g. m. cecchi
lago padronale. cosa: « ce la siamo sempre sguisciata; la passeremo liscia
: « ce la siamo sempre sguisciata; la passeremo liscia i bracchi. cesari
aquila rinfaccia i prìncipi del suo dire tutta la verità o di nascondere qualcosa. tempo
allegri, 67: gli contai la storia de'duo can da giugne-
sdrucciolevoli scappano sguisciando. gigli, 2-174: la sguittiscono j>er essi pori, siccome anguilla,
un serpentello nero sguisciò via verso narlo tra la folla dove si cacciava rapido, sguittendo e
, faldella, iii-83: io sguittiva dentro la pelle per il solletiera due carabinieri sguinzagliati
: vorrei tornasse a docile ben liscia / la sguittire2, v. squittire.
squittire. dersi in modo che neppure la polizia, sguinzagliata sulle gamba ov'ebbe mal
determinato compito o montale, 15-642: la verità è nelle nostre mani / ma è
calvino, 13-274: a mettersi tra'la folla che dà l'assalto 2. infilarsi
di giunievo, 17: alcuni se la davano a gambe, altri saltavano sguìzaro e
alto vestibolo. pratesi, 1-276: 0 la stirato- ricondurli alla ragione e a
, argomentavano invano. ra o la sartina o la sorìemilia, la bella pigionale
. ra o la sartina o la sorìemilia, la bella pigionale di sopra,
ra o la sartina o la sorìemilia, la bella pigionale di sopra, zante (un
. c. sasso [« la repubblica », 10-x-1986], 7:
giovani alcuni usano di venderne; e la maggior parte di essi ancor sguinzagliate
. vai nell'ombra dei sacchi, palpando la pietra con le mani rezione (una
pirandello, 7-849: un altro squittio la fece voltare di da tutti quelli
è un servo sguinzagliato che nella due manine la sottana nera. prossima vendetta pregusta i
avesse morali o disciplinari. la. castélnuovo, 2-235: egli se l'
/ di maschere un tumulto ed una mente la tempesta dei sensi. fogazzaro, 5-189:
avendo dei ragazzacci sguinzagliati per il mondo la notte? cappellone, trascinando per terra la
la notte? cappellone, trascinando per terra la sua vecchia sottana intr. guizzare nell'acqua
balzandone fuori vittorini, 6-16: suonò la campana delle tre, dell'uscita. cogrigia
piacer con tare a suo piacere (la mente). tutto sciamannato, teneva di
un pien rin- linati, 10-144: la sua mente, sguinzagliata, scappava naso,
nessuno; ma sotto frescatoio spegne la sete; / di qualunque stagione orna
per là, era tutto un formicolio. la falda di quel cappello qualche occhiata obliqua gli
giovane, 10-922: gettisi l'amo, la rete si tenda, / la zucca
amo, la rete si tenda, / la zucca sguinzagliatóre, sm. chi
di una corsa di cani. / e la coda in alto drizzano. guerrazzi, 2-580
boc codemo, 118: la betta sguisciò via per un cordiale. nie
zaglio (v.). sotto la stretta d'un freddo che fa sguisciar la
la stretta d'un freddo che fa sguisciar la piccozza dendolo e leccandolo. dalle mani
sgusciarono: il sangue gli andò su la camicia. gattini, 41:
: s'increspa a un tremito / gentil la narice da'succhi / evaporanti aspri ferita.
scansò il bolzone. capuana, 12-65: la giacinta sguizzava leggera fra le coppie che
no » ripetè fiora sguizzando indietro, passandosi la mano sulle labbra come per toglierne il
per ingordigia si gettavano a gara su la preda. -fare un balzo.
fine sguizzò dal coppo in piedi su la chiatta. -con litote. non
animali). redi, 16-iv-55: la suddetta virtù si fa sentire più vigorosa,
fa sentire più vigorosa, allora quando la torpedine, presa e stretta con la
quando la torpedine, presa e stretta con la mano, fa forza scontorcendosi di voler
aretino, 20-40: fiutatole un tratto la bella bellina, le diede due spinte
, le diede due spinte, che la fecero abbaiare da cagna grande, ma
sordi e violenti.. egli le cinse la vita con un braccio e si chinò
lama). brusantini, 4-39: la lancia fuor del lucido elmo sguizza,
monte; / ruppe dritto tiberio ne la gola, / e il fusto come augel
. d'annunzio, v-2-181: nell'impazienza la lama mi sguizzò e la punta mi
nell'impazienza la lama mi sguizzò e la punta mi si conficcò nella mano che teneva
etruria, 1-685]: quanto più [la fortuna] si mostra bella,
asconde, e paree non pare, è la verità. -non vedo costei. -quella bellissima
vedo costei. -quella bellissima, non la vedi? quella nuda, che sempre sfugge
che sempre sfugge e sguizza? - la vedo ora appena. pirandello, 7-1235:
di là, nello spavento non trovarono più la buca per sguizzare e battersela.
né volendo più assedi, si spargeva per la campagna; affrontato, sguizava e rigirava
spalle. algarotti, 1-v-140: con la cavalleria leggieri potrete spargervi per lacampagna, cavalcare
su, poltroni! » / orlando fuor la spada non isguizza, / che conosciuta
venne / che far le nozze dovea la novizza, / preparassi una gondola solenne
rendendo ef colpi al marito, per la dolceza la fanciulla domenticò il vescovo,
ef colpi al marito, per la dolceza la fanciulla domenticò il vescovo, la madre
dolceza la fanciulla domenticò il vescovo, la madre. -ondeggiamento. d'annunzio
, pel silenzio del venerdì santo, la canterina vibrò cinque o sei squille improvvise
gherardi, 2-iii-207: dapoi, prendendo la spada e facendo isquizzi e bellegiarla,
: vi si sente l'impegno, la fatica, quel che un modo di dire
cancellare un peccato (col pentimento e la confessione). anonimo genovese, 1-1-220
scivoloso al tatto (un tessuto, la pelle). moravia, 25-260
moravia, 25-260: conteneva [la valigia] un arruffio dicenci di velo,
leggeri sguscianti. calvino, 7-89: la nostra pelle era lisciae sgusciante come nessun pesce
partic.: liberare dalle glume con la trebbiatura. pietro di viviano corsetlini
che meriterebbe di essere corretto, è la maniera di mondare o sgusciare il riso.
3-65: passavan, sgusciando lupini obruciate secondo la stagione. solinas donghi, 2-132: prendevamo
sessantino ha messo i crini, mette / la rappa. già si sguscia.
fuori. -per estens. togliere la buccia, il guscio. si sentiva
di dosso una speciedi livrea, si sciolse la cravatta. -figur. sviscerare un
deve lasciare ai grammatici e ai puristi la fatica di sgusciare le parole. -intonare
, 4: s'tu mi sentisse sonar la ribeca, / massime quando quei respetti
: appiccato le mani un soldato, con la forza delle spalle, mentre mette il
mette il cavallo in fuga, rivolto eglicon la persona, aggrappato l'asta dello stendardo per
. tentano con fierissima attitudine di difendere la loro bandiera. -liberare una mano
-liberare una mano da quella di chi la stringe.. manzini, 16-23
16-23: quando il caldo o l'emozione la faceva sudare, la [la mano
o l'emozione la faceva sudare, la [la mano] sgusciava dalla mia,
emozione la faceva sudare, la [la mano] sgusciava dalla mia, se l'
. 4. intr. anche con la particella pronom. perdere 11 guscio,
particella pronom. perdere 11 guscio, la buccia, l'involucro che lo riveste (
12-79: saltella per piacer fatta rubesta / la vendetta e s'isguscia dal suo mallo
forma infantile. pecchi, 12-129: la prima impressione fu questa: comediavolo, da
al sole delle giornate di luglio, la 'giovine alemagna'. 5. allontanarsi
-divincolarsi da chi cerca di trattenere con la forza o con abbracci non graditi.
li carabinieri l'avevano agguantato per la sciarpa, ma lui, sverto, gli
ella gli sgusciò dalla stretta, sollevò la testa e si tenne con le mani indietro
animali. graf, 4-72: dà la caccia a una libellula / che di man
, 1-229: mi sgusciava di mano [la pianta]. più tiravo per svellarla,
scherzi » commenta il soldato, adesso che la luce elettrica è tornata e che uno
tornata e che uno ad uno, piegando la testa, sgusciamo fuor della cella.
dietro ingiuriandolo. arpino, 19-20: la portinaia sgusciò dal suo bugigattolo ridendo
: 1 ragazzetti scesi dalla montagna vendevano la ricotta facendola sgusciare, candida, con lievi
il suo verso; / giona uscì per la bocca, ei per rinverso. savinio
: uno spiraglio si aprì, onde la creatura più ridotta che avessi mai veduto sgusciò
della sorella. pavese, 6-136: la chiesa era in piazza, grande,
angeli e santi nelle nicchie. sollevai la portiera e dina sgusciò dentro.
. allegri, 243: ha [la casa]... il del per
il filo di luce che sgusciava da sotto la porta, si voltò verso la sua
sotto la porta, si voltò verso la sua guardia. -diffondersi attraverso un'
uomini, chi corre, quasi volesse schivar la neve, sgusciando tra falda e falda
un momento, a vederla sgusciare tra la folla. n. ginzburg, i-1002:
, 197: uno scoiattolo attraversò di corsa la strada sgusciandomi quasi tra i piedi.
'agiuoli, vi-39: vedete ben che la madre natura, / perch'afagiuoli avea tal
quasi la parte donnesca di quel corpo fosse una bianca
occhi sgusciati. manzini, 13-27: la faccia quasi non bastava più a gli
di barba e capelli (il volto, la testa). vìani, 4-108:
se a conti fatti il guadagno salvasse la spesa. a. ferruzza [« oggi
guscio, separa il tuorlo dall'albume controlla la commestibilità dell'alimento, rende veloce la
la commestibilità dell'alimento, rende veloce la sgusciatura, evitando inutili sprechi.
storia di stefano, 4-9: vedendose la dama essere sguxi- ta, / dise
e che pavesi in credenza, perché la vita / lo mio marito me toria al
di zo molto sospira, / non per la carestia, ma per lo sospeto;
petruccelli della gattina, 4-330: forse la delicatezza di diana sgustò un tantino il
sgustò un tantino il 'vidame', che la caratterizzò o d'indifferenza 0 di bravata
. 3. intr. con la particella pronom. provare disgusto. p
(sguire), intr. anche con la particella pronom. (sguvisco, §guvisci
le grondaie delle case, quando c'è la neve sul tetto e si sguvisce
dodicesima notte'di shakespeare si è inaugurata la compagnia del teatro eliseo...
eliseo... degna di lode la signora rina morelli, e molto shakespeariana
si sussurrò che il mio padronesi riaccasava, la zia, divenuta una tetra figura scesperiana
lo shakespeare riusciva strano e spiacente, la stessa vicenda, per effetto dello shakespearismo
il frutto è una bacca monosperma. la specie tipo, la sheferdia del cana-
bacca monosperma. la specie tipo, la sheferdia del cana- dà, cresce sulle
che riguarda, che è connesso con la vita o con l'opera del poeta ingl
memorie byroniane e shelleyane per eccellenza, la universitaria si arricchì dello shelley nel 1892
versi del pascoli, 1 versi suoi, la sua traduzione dell'ode shelleyana al 'vento
. montale, 12-471: eliot sviluppava la negazione che della poesia shelleyana dette matthew
noi: goethe ha cercato di porre la coscienza riflessa, di sé, come
gadda, 22-10: ciò complica shakespearianamente la già complessa trama della sciagura. arbasino,
arbasino, 7-118: ogni personaggio ha la propria [storia]; e in quattro
ii-1-494: io ricordavo... la fonte fiabesca del 're lear', indispensabile,
a creder mio, per ben intendere la poesia del dramma shakespeariano. pavese,
. pavese, n-i-577: vi mando la versione del trojan horse'che ho potuto
picaresco cervantino, lo humor sterniano, la fumisteria di lewis carrol, di edgàrdlear,
e ingrassato: i baffi bianchi, la faccia bolsa. ma è sempre ardente,
diffuse nel mediterraneo e oggi cosmopolite, la cui unica specie è la sherardia
oggi cosmopolite, la cui unica specie è la sherardia arvensis. lessona
cassule, che contengono un solo seme. la 'sherardia dei campi'è una pianta annua
in spagna nella regione attorno a jerez de la frontera. finoli [scott
toponimo andaluso xeres (oggi jerez de la frontera), città produttrice, attraverso
di salute degli alberi di cui misura la conducibilità elettrica interna. a.
), è in grado di misurare la conducibilità elettrica interna del legno segnalandone,
di cotone usato per lo più per la confezione di camicie. = deriv.
'shock': secondo il concetto primitivo sarebbe la paralisi o per lo meno una forte diminuzione
né antidepressivi, né terapie di shock e la cura era limitata da una sorta di
a differenza dei prodotticeramici veri e propri come la porcellana - un'ottima resistenza allo 'shock
il coma o una crisi epilettica con la somministrazione di farmaci o con l'applicazione
una spedizione militare e divenuto ereditario verso la fine del sec. xii.
shogunato [sogunato], sm. la carica di shogun. shorèa [
: quando un bel giorno ti sei levata la maschera con una smorfia di nausea,
maschera con una smorfia di nausea, la tua vantata umiltà ossia il tuo pazzo
illustrazione italiana [18-x-1914], 342: la ritirata fu disturbata dagli 'shrapnels'tedeschi lanciati
apparato. g. candelero [« la stampa » 4-v-1983], 4: come
4: come avvieneil recupero della voce? la respirazione è innanzitutto assicurata da un abboccamento
. si pratica poi un collegamento tra la trachea e l'esofago, detto 'shunt'fonatorio
il sangue di una persona, interrompendo la normale circolazione sanguigna, e farlo passare
). g. candelero [« la stampa », 17-ii-1982], 3:
, che si diè vanto / di vendicar la morte di troiano / sopra re carlo
. leopardi, iv-25: io [la moda] non ti vò dire nulla dei
agramante / battersi ancor del folle ardir la guancia. marino, 1-20-146: sfibbiasi il
: lasci per compiacere a voi quella giovine la sua modesta ritiratezza, lasci quel giovane
,... mettansi al collo la cetera. vico, 4-i-765: quantunque innocente
reo, soddisfare alla pena e prendersi la cicuta. gozzano, ii-76: forza è
plur. novellino, vi-150: la mattina sì si levava e trovavali l'
si levava e trovavali l'acqua e la tovaglia. dante, inf, 26-48:
, come fanno e'buoni frati sotto la sua schiavinetta, li quali dormono quelli dolci
è da essa; / cignesi con la coda tante volte / quantunque gradi vuol
buonouomo non era ancora ristato di picchiare che la moglie rispose « io vengo a te
si ferirò a mezo 'l campo / sotto la vista, al confinar dei scudi: /
, / lenti volgendo ad ora ad or la testa. cassola, 2-438: erano
a scatti. del giudice, 2-50: la cosa piùsorprendente era il 'lei'con cui gilda
i corpi ombrosi di maggior grandezza che la popilla, i quali slnterporranno infra rocchio
ferito, / si scaglia fuor de la sassosa tana. casti, i-2-28: per
montale, 1-123: aggotti, e già la barca si sbilancia / e il cristallo
parlare per rallegrare il corpo e la persona... forse non avvisandosi che
del grande di crotone / non conosci la scuola, e mai tua mano / non
e mai tua mano / non abbassossi a la volgar matita / che fu nell'altra
mezzo della luce / là ond ^ ntrò la dispietata luce. idem, inf,
. ungaretti, i-32: mi si travasa la vita / in un ghirigoro di nostalgie
vita nuova, 2-1 (41): la gloriosa donna de la mia mente
(41): la gloriosa donna de la mia mente, la quale fu
donna de la mia mente, la quale fu chiamata da molti beatrice, li
. sermone gallo-italico, v-20-5: la premerà creatura que - dinanzi
rettor., 3-4: là dove è la lettera chiaro davanzati, 12-12:
si è il testo di tullio, e la lettera sottile sono le te, /
-in posizione proclitica rispetto alla particella che son la pia; / siena mi fé, disfecemi
che 'nnanellata pria / disposando m'avea con la sua latini, rettor., 51-16
particella passivante riferita alla terza marito de la donna molto fastidioso in casa, e quantunpers
pom giamboni, 10-5: la filosofia si conobbe per lo fattore posamente vestisse
di benivieni, 1-118: non son come la stolta / plebe si pensa. inpetrare
dispare - perresto, al sole ed a la luna, / piangendo sempre la sventura
ed a la luna, / piangendo sempre la sventura 10 gran sprendor che rende.
con corallina. - perché? - perché la notte si some uom viver ne l'
tant'è vero ora si vede la cosa chiara e lampante; e non ce
cosa chiara e lampante; e non ce la potranno più dare ad intendere. ungaretti
dare ad intendere. ungaretti, i-52: la morte / si sconta / vivendo.
a questo genere d'istorie civili è darichiamarsi la favola d'io. manzoni, pr.
: un pretesto qualunque, per coonestare la licenza data a un paggio, non
un medesmo punto / il merto e la ragion mi si conserva. goldoni, ii-22
montagna, e non gli si vedeva la faccia. - ant.
, / per me si va tra la perduta gente. idem, par.,
, 2-7: l'acqua ch'io con la lettera b, derivate dall'antica notazione alprendo
avremo fabetica). in potestate [la donna], allora / di ch'esser
1-12: perché si cessa? / perché la guerra nosciuto per difficile e tardo, per
guerra nosciuto per difficile e tardo, per la confusione delle chiaornai non si rinova /
re, mi, fa, sol, la, bi. sacchi, 33-33: queste
re, mi, fa, sol, la, si, munale maniera di dire
re, mi, fa, sol, la, si ». cavacchioli, 2-74:
quel che sidica. ungaretti, ii-99: la carne si ricorda appena / che unavolta fu
quell'accolita di gente / ch'à la tristezza d'na stampa antica. -precede
nievo, 1-vi-43: te lo racconterò la prima volta che si vedremo.
ed è designata nei paesi germanici con la lettera he in quelli anglosassoni stissima
dentro tutto un rimescolio di desideri: do la sol la si do, la sol
rimescolio di desideri: do la sol la si do, la sol la si do
do la sol la si do, la sol la si do, la sol la
sol la si do, la sol la si do, la sol la si do
do, la sol la si do, la sol la si do, mi, re
la sol la si do, la sol la si do, mi, re, do
in scala maggiore dove tale nota costituisce la tonica naturale. -si minore: tonalità
in scala minore dove tale nota costituisce la tonica naturale. -si naturale-, tale
montale, 3-86: stavo per spegnere la luce quando, preceduto da un discreto
le altre corde, re, mi, la, si, le quali secondo i
c. - 1050 c.) trasse la nomenclatura delle note musicali.
come sonora, e del segno che la rappresenta; nell'alfabeto italiano occupa il
diciottesimo o il diciannovesimo se si comprendono la j e la k), fra la
diciannovesimo se si comprendono la j e la k), fra la r e la
la j e la k), fra la r e la t. giorgio
la k), fra la r e la t. giorgio bartoli, cxli-352
, inf, 17-4: « ecco la fiera con la coda aguzza » /.
17-4: « ecco la fiera con la coda aguzza » /... /
, 309: muovon [i cieli] la vertute alterativa / ela vertute attiva e la
la vertute alterativa / ela vertute attiva e la passiva, / che fanno generar sì cose
certo queste parole si conve- dopo la gran sentenza, / o fier minori,
/ secreto lo stupendo e granmiracolo, / la verità non debbo già tacere / poi ch'
altro che per deviare, direi così, la troppamia bile. foscolo, vi-277: que'
verseggiatore ben mostrano a che stato era la sì vantata letteratura italiana di quella età
annunzio, i-392: astìoco, in tòr la pietra ala- bandina, / infranto avrebbe
, 2-13 (38): è [la povertà] tesoro sì degnissimo e sì
. faba, 55: quando eo vego la vostra splendiente persona, per grande
, inf, 2-5: m'apparecchiavaa sostener la guerra / sì del cammino e sì de
guerra / sì del cammino e sì de la pietate. latini volgar., i-106
. secchi [caffè], 46: la prima e principal massima di chi dirigge
servo senza darli dono, / ancor che la mercede / al servidor no rende /
/ sì vid'io muovere a venir la testa / di quella mandra fortunata.
tradita, / che de'miei lombi è la lussuria uscita / e vivo in castità
affanni / mi spaventar sì ch'io lasciai la 'mpresa. boccaccio, dee.,
. lorenzo de'medici, ii-277: la m'ha sì concio e 'n modo
mai l'ultima sera; / ma per la sua follia le fu sì presso,
da'soi piedi l'alma umile / sol la contempla sì forte amorosa, / che
2-1-136: spesso tra 'l palazzo e la piazza è una nebbia sì folta o
, 5-290: era sì intensa / la sete ch'immergea gli aridicorpi / insaziabilmente entro
che non è più possibile di seguirne la traccia. amari, 1-i-298: alessio era
e proca- ciaremo sicome voi l'avarete la detta lettara sopra a loro. lottini
: non ebbe costui sì tosto adempiuta la scelerata libidine, che l'amor suo
vi si serrò. pascoli, 109: la tua voce era lontana /...
: / sì venia tostamente / davante a la belissima. bembo, iii-285: alle
belissima. bembo, iii-285: alle volte la particella 'sì'vale quanto 'nondimeno': 'sì
. montale, 1-45: non domandarci la formula che mondi possa aprirti, / sì
cavalca, iii-228: gli saducei non credevano la resurrezione, ma sì li farisei.
in una costruzione paraipotattica, per coordinare la prop. subord. con quella principale.
., 80-18: però che 'inventio'è la più degna parte, sì dicerà
quando vuole fare buono l'arbore o la pianta dell'orto, sì usa quattro cose
formula di confessione umbra, v-7-14: da la parte de mesenior dominideu e matdonna sancta
. lacopone, 1-9: donna, la sofferenza - sì m'è pericolosa; /
1-iv-311): « adunque, » disse la donna scoli, 140: oh! sì
bembo, iii-296: dicesi 'non'la voce che niega; contraria di cui è
voi », rispose lodovico. « la diritta è mia. » « co'vostri
sì recolo. carducci, iii-3-303: con la man tesa il console seguiva: /
2-i-409: - mi vuol fare vedere la camera? -sì, ecco, venga
marchesa colombi, 1-174: « dunque la rosetta e la nanna l'hanno avuta
, 1-174: « dunque la rosetta e la nanna l'hanno avuta la strenna?
rosetta e la nanna l'hanno avuta la strenna? » « sie! » gridò
strenna? » « sie! » gridò la rosetta. « bella strenna che ho
che ho avuto io! mi hanno rubata la mia zzuola ». periodici popolari
foscolo, xvii-437: signor mio, la lettera sua de'28ottobre scrittami da verzago mi
e talvolta, nel testo scritto, la lettera i viene ripetuta per rappresentare
lettera i viene ripetuta per rappresentare la naturale insistenza della voce sulla vocale).
se ci fosse ancora altra somiglianza fra la cortesia e la giustizia: non avete voiletto
ancora altra somiglianza fra la cortesia e la giustizia: non avete voiletto che la giustizia
e la giustizia: non avete voiletto che la giustizia risguarda il bene altrui più che 'l
cose le qualison utili al principe e a la republica. crudeli, 2-1 io: tornate
, questo mostro, questo, / è la delizia de'terrestri numi. / oh
sì che... s'ammira la squisitezza dell'arte nel disegno, nell'impasto
all'olofrastica negativa in frasi interrogative esprime la richiesta perentoria di una scelta, di
: né c'era da fare assegno su la pensione pontificia di 60 scudi all'anno
con una moglie matta in clinica. la rendita va quasi tutta per pagare la clinica
. la rendita va quasi tutta per pagare la clinica, ti avanza sì e no
): « oh sie? » disse la belco- lore « se dio m'aiuti
retta, vossignoria, centrarla e irrobustirla [la volontà collettiva], e non già
...? croce, i-2-101: la percezione è, sì, il problema unico
, il problema unico della 'sì'fuor de la bocca, / al quale intender fuor mestier
soldati, 2-415: premette la levetta del citofono. la voce
2-415: premette la levetta del citofono. la voce che racchiude tutti gli altri
nel suo voler fosse il sì che la vita è prolifica di problemi sociali e se
può parlare ogni x-45: cosi la bruttezza fedelissima, / compagna amorosis
ne'libri parrocchiali, fate quello che la coscienza vi detta. manzoni, fermo
il romanzo serio, il dramma, la tragedia della vita, cominciano dopo il
di lingua latina al ginnasio, parte con la gioia io se egli era il meglio
ed al no della cosa proservarsi sempre la vita, ma lo onore e la gloria
sempre la vita, ma lo onore e la gloria sì,... vollo- posta
.. vollo- posta. no conservarsi la gloria col tórsi la vita. monosini,
. no conservarsi la gloria col tórsi la vita. monosini, 217: -figur.
don rodrigo tra chiunche rendarà o darà la fava sua néra, s'intenda per lo
castiglione dellapescaia, misero partito se dovesse farsi la impresa di corsica, e fu vinto
giallo del 'no'. 9. la lingua, la favella toscana (anche nelle
. 9. la lingua, la favella toscana (anche nelle espressioni lingua
francese settentrionale). -per estens.: la lingua italiana. dante, vita
vita nuova, 25-5 (113): la cagione per che alquanti grossi ebbero fama
., i-x-12: per questo comento la gran bontade del volgare di sì si