insistente ronzio. apparecchio impiegato per eseguire la ròntgeno-fenoglio, 1-i-1964: tremava in tutto il
. che di freddo e la testa gli bruciava, di un ardore fisso
), sf. noia o fastidio (la voce, il modo di parlare).
zione i versi di georgette hartmann e la sua maniera ronzante e russante di declamare
russante di declamare. alvaro, 2-229: la voce del ròntgentècnica (roentgentècnica)
bassani, 3-292: lui parlava con la sua voce quieta, tici a raggi
virtuoso si divertiva a esipermette una bire la sua sorprendente maestrìa eseguendo musiche ora
nivan nella memoria, e la citazione tornava compatta, pre
banti, 9-306: di tutto ciò che la circondava, aspetti scio radiante una
della giornata). nerale tanto la rontgen- quanto la curieterapia. oggi [7-i-
. nerale tanto la rontgen- quanto la curieterapia. oggi [7-i- 1954]
: bagni di luce solare o artificiale, la rontgente r. ponghi,
forme articolari croniche. che dà la caratteristica umana anche al 'battesimo'e al
uno sciame folto di geni vili e presu-tare la totina elena. midori bagiani.
ronzando. lorenzo ae'medici, 12-547: la g. m. cecchi
m. cecchi, 20-18: in su la piazza / gli ha fatto un sciar le
d'un si volve, / la sua tranquilla imago il sol dipinge, /
. gadda conti, 2-vespa era entrata per la finestra e ronzando esplorava la 37
era entrata per la finestra e ronzando esplorava la 37: solo l'agave sullo
siedon fanciulle ad arcolai ronzanti, / e la zando, e nello scudo avverso
biondi capi indora. sbarbaro, 4-44: la volta che 4-3-91: io del
4-3-91: io del presente problema riduco la cagione alla la condussi a sentire
presente problema riduco la cagione alla la condussi a sentire 'la vedova allegra'(non
neces a teatro), la vidi con delusione uscirne acciaccata. si ri
corpi. marino, 1-20-53: si dischiava la cuni enormi e ronzanti riflettori ad
. c. arrighi, 1-190: la contrada che... si apriva dinanzi
volo, unite e strette, / e la seguono e rincorrono, / voci d'
, 1-i-1466: suo padre ribadiva che la loro guerra era stata tanto più sentita,
loro guerra era stata tanto più sentita, la sua voce ronzando all'orecchio di johnny
luogo). volponi, 19: la fabbrica, grandissima e bassa, ronzava
di bei colori, come fa appunto la leggiadra gente che, dopo essere andate
sfoggiati. monti, xii-5-159: ed ecco la 'nottolata'che cotesti giovani fanno per loro
inginocchiò e pregò. poi ronzò per la camera, gettando gridi che somigliavano a
. davanzati, i-395: le sentinelle tenevano la città e le mura: ronzavano per
un altro, per vedere come se la intendessero compare alfio colla sant'agata. pirandello
; e tutti, tutti mi pagheranno la tassa, lei dice dell'ignoranza? io
lei dice dell'ignoranza? io dico la tassa della salute. palazzeschi, ii-207:
: don matteo ronzava intorno al poeta con la speranza che egli avesse finito la supplica
con la speranza che egli avesse finito la supplica in versi e volesse scrivere a
a monsignor vescovo suo cugino per annunziargli la visita. c. levi, 2-92:
in una strada, ingombra, come la precedente, di banchi di vendita e di
comisso, 12-66: nel giorno seguente la battaglia prese vigore dal mare; le
mitragliarci. 9. fare la corte a una donna per lo più con
dame, mala gente ignobile, / la modista, la sarta, la crestaia,
gente ignobile, / la modista, la sarta, la crestaia, / se vedesi
, / la modista, la sarta, la crestaia, / se vedesi ronzar d'
come un moscone, essa si faceva la croce e gli diceva: « via di
): per quanto egli ronzasse con la fantasia intorno a quel ncovero, non sapeva
via né verso d'espugnarlo, né con la forza, né per insidie.
, turbare. rebora, 3-i-74: la solitudine dell'affollata società indifferente...
un insetto -ronza e punzecchia a forza la sacra intimità individuale. 13.
. che annoia, irrita, importuna con la presenza assillante o con le chiacchiere insistenti
: 'il carducci è solo'. intendevo la solitudine dell'anima... mosche
toccar dagli sproni buttano calci e fuggono la strada e si pongono da traverso dall'
canti, 3-04: a costui diede la capezza in mano, / che pel collo
a discoperta faccia. aretino, 20-257: la piazza na- vona quando è folta di
selle rassettate, con le staffe a la divisa, coi ferri rifatti e con le
s'apriva un breve spazio, dove la diligenza di calinni aspettava e i tre ronzini
cavallo. fontano, 336: se la ex. zia v. a manderà de
attribuzione, xlvii-268: tenga mano a la briglia / chi ha ronzin che inciampi.
: con un sio ronzinetto cavalcava per la terra. ramusio, cii-ii-363: li cavalli
nuove, / che prendi per un fiore la mia testa / e le giri continuamente
di canne, / t'ànno trovato con la fronte al cielo / steso sul muricciolo
ogni stanza dell'albergo un europeo sogna la patria lontana, resupino sotto il refrigerio
salve dell'antiaerea, pareva a me la sottile voce del pericolo e del terrore.
i-658: con uno sfrigolio o ronzio continuo la candela illuminava in pieno il suo viso
). guerrazzi, 2-824: intanto la respirazione si attenuava penosa, il peso
l'occhio inquieto. deledda, i-477: la febbre e la debolezza gli davano un
deledda, i-477: la febbre e la debolezza gli davano un ronzìo alle orecchie.
facoltà, insonnoliva gli occhi, empiva la testa di ronzio e tramortimento.
non eran poveri di mestiere, e mostravan la miseria più nel viso che nel vestiario
1-56: della maestra... conoscevo la voce, quando l'afa l'obbligava
-in un ossimoro, per indicare la sensazione di inquietudine provocata dal silenzio assoluto
gir. tagliazucchi, 1-iii-70: del moscherino la mosca è più grande / e fa
ronzo pauroso, una di quelle farfalle che la gente istruita chiama macroglosse. gozzano,
merlo! », fece nina, abbandonando la ronza e sedendo sulla proda del fosso
sopra un gran roncione / mostrava chiara la sua adomezza. piero da siena, 2-41
rossigno ha un suo ronzone / ch'a la grandezza sua ben si conface. /
mancia. d'annunzio, v-2-387: la solita mancia di catelina indusse il fiaccheraio
politica. einaudi, 1-345: per la prima volta si allarga il cuore leggendo
: 1 giornali di washington lasciano trapelare la viva irritazione degli ambienti parlamentari per la
la viva irritazione degli ambienti parlamentari per la eccessiva burocrazia creatasi in questi anni di
rooseveltiano. e. caretto [« la stampa », 9-i-1988], 5:
progredendo, in guisa che scritti hanno la forma di clava. =
(v. ropalo) per analogia con la forma della clava che cresce di grossezza
d'una nimfa morta da ercole con la sua mazza per gelosia. il perché
mazza per gelosia. il perché alcuni la chiamano eracleon, alcuni ropalon, perché
eracleon, alcuni ropalon, perché ha la radice simile alla clava, cioè mazza d'
ella aveva d'èrcole. però alcuni la chiamano eraeleo et alcuni ropalo, dalla
ropalo, dalla radice sua che somiglia la mazza. = voce dotta,
ropalocerca: forma larvale dei distomi, la cui coda può eguagliare o superare la
la cui coda può eguagliare o superare la larghezza del corno. = voce
allungato, alla cui estremità si trovano la bocca, l'ano e l'apertura genitale
, 11: gl'instromenti dell'agricoltura per la maggior parte son di ferro, come
e da altri roppegara con cui si spiana la terra. = voce di area sett
: l'aere purissimo... e la terra continuamente erbifera... illesamente
erbifera... illesamente sempre stano cum la sua roracea freschecia. =
fr. colonna, 3-286: cum tuta la area erbescente e di fresco roràmine
del rorante umore dal celo sereno in la nocte. 2. cosparso di
luci dolenti. carducci, 1u-1-135: la dea / le pupille inchinò soavemente /
su i tremendi ponti / già batte la novella aquila i vanni / d'ostil
sua chioma, onde se bagna / la verde erbetta e il colorito fiore,
[il pianeta venere] fa rogiadosa tutta la campagna.
scostumato, ne'nostri tempi si potesse soffrire la descrizione fatta in teatro da macareo del
: sono... da mettersi su la scena, sempre che far si possa
abbia e posti in scena / di mortai la mordace lingua e rea, / sol
babilonia, ec., l'anticristo e la sinagoga. -descrivere con ampio risalto
il campo ad iscoprire il gemo, la indole, il carattere dei personaggi che
può ben accadere... che la fantasia disordinata di un visionario o la
che la fantasia disordinata di un visionario o la ciarlataneria d'un furbo mettano sulla scena
il senato, perché l'imperadore non facesse la indegnità del montare in iscena, gli
secondo, ma voleva mostrarsi in iscena sotto la veste del primo! -occupare
veste del primo! -occupare la scena: imporsi prepotentemente all'attenzione.
: imporsi prepotentemente all'attenzione. la stampa [3-xii-1949], 1: il
contrario, ad occupare per quanto può tutta la scena. -partirsi da scena
come fanno i banditi. -passeggiare la scena, le scene: fare l'attore
ancor, che tanto ben passeggia / la scena. -comporre opere teatrali.
e passeggiò la scena. magalotti, 23-140: ben dovete
dio non l'introduca per fargli passeggiar la scena in qualità di personaggio mutolo e ozioso
produci in scena. -ricalcare la scena: ritornare a recitare. goldoni
doglie / e tornato a parigi a ricalcar la scena, / le logge e la
la scena, / le logge e la platea, ecco, di gente ha piena
6-83: perché allora me tiri in scena la marietta? -tornare in scena:
io possa correr questa lancia / dammi la voce e grattami la pancia.
questa lancia / dammi la voce e grattami la pancia. -assumere una carica,
223: una sola scusa, che è la necessità, si può addurre in discolpa
. giacosa, 119: era venuta la volta di quella scena dopo il ballo del
una scenaccia al servitore perché aveva posta la sua forchetta accanto al piatto di paolino
nella quadriglia, il prendersi a vicenda per la mano e fare il giro di tutte
scenari nessuni né vestiario, abbiamo fatto la scena stabile per necessità. monti,
gli spettacoli che vi si davano, la ribalta, l'orchestra, gli scenari.
di sogno. comisso, 12-196: la stretta di quero è come uno scenario col
. soffici, v-2- 481: la lanterna color lampone del bar penetra come un
lo scenario bigio in mina delle facciate lungo la strada appiattita. gozzano, i-422:
culturale). oriani, x-13-23: la spagna sopravvive a se stessa fra lo
scenario [di fiume]. se la tiravano un anno fa, cadeva un anno
seconda guerra mondiale -per uno che durante la dittatura italiana aveva vivamente operato: da
trionfo della materia, il denaro e la carne più dominanti di prima.
accennando il proposito, le tracce e la condotta e il fine de'ragionamenti che dagli
a uso commedia a soggetto, 'la galatea'. -per estens. descrizione
: il trattamento, il soggetto e la sceneggiatura o l'insieme del soggetto e
tunisi. barrault tornò alla canea dopo la liberazione. aveva già pronto uno 'scenario'
il 'trattamento'(e meglio lo indica la parola 'scenano') è la suddivisione per
meglio lo indica la parola 'scenano') è la suddivisione per scene dello sviluppo conseguenziale del
eccezione che ino scarsa attrattiva per la normale società americana, il pittore,
all'erta, guardava quelli, guardava la strada, per cogliere il tempo di
scenata. d'annunzio, 8-69: ecco la nostra sorte. noi siamo anche più
avere né anche, come loro, la soddisfazione di far delle scenate. pirandello,
far delle scenate. pirandello, 8-48: la sua casa, intanto, era un
un inferno per le continue scenate con la moglie. cicognani, 3-1 ^ 0:
, 8-44: conclusione generale della scenata, la prevedibile: preghiera della scenatante di compatire
prevedibile: preghiera della scenatante di compatire la sua nervosità e di non tenere alcun
2. letter. che colpisce per la spettacolarità, per la suggestione.
che colpisce per la spettacolarità, per la suggestione. graf, 5-692: arde
, 3-1-30: ditemi perché vi pare che la velocità del cadente per g b sia
sia maggiore della velocità dello scendente per la c a. l'illustrazione italiana [25-vi-
l'elica di un aereoplano scendente tagliò la testa. brignetti, 3-164: in
15-214: questi lettori non dimenticheranno più la gentile figura di donna maria ferres y capdevila
maria ferres y capdevila, scendente per la grande scala della villa di schifanoia.
/ in sepultura teco farò albergo, / la trista virgo!, poi t'avrò
i gradini, scendenti ai diversi piani che la città ebbe nell'antichità.
. ritto in piedi,... la zimarra... scendente con bella
che si riduce progressivamente d'ampiezza (la spirale di una conchiglia). carducci
, iii-4-221: ne le scendenti spire de la conchiglia un'eco / d'antichi pianti
b. croce, iii-22-69: la politica, prima tutta del principe e
parlamentari. 8. che prosegue con la trattazione di una parte più specifica (
divisa in tre parti, contenente ognuna la critica di un opera del vico e
, 13-43: io non osava scender de la strada / per andar par di lui
voglio esser mezzo, / sì che la coda non possa far male. idem,
(251): andai esaminando come stava la prigione dove io ero rinchiuso; e
luogo che dirimietto al cassone, per la banda dove io muro l'armario per
l'armario per e scritture, sopra la volta che è tronba alla scala, dove
con una lunga veste... la moglie era disperata e gli dicea:
scendeva lentamente per magnanapoli, là dove la condannata villa aldobran- dini tende le sue
mentre guidava / verso il mare e la luce di / fonteblanda / sentì a un
salir per l'altrui scale, per indicare la triste condizione dell'esule. dante
sommo piacere; ma bada di scegliere la mattina e l'ora fresca tra le
ore calde, perché quanto allo scendere la fatica e il riscaldamento sono minori d'
sovrano. giamboni, 10-32: quando la filosofia fue tanto presso a la fede
quando la filosofia fue tanto presso a la fede che la potea vedere...
fue tanto presso a la fede che la potea vedere..., scese dalla
2-69: dopo che il doge ha finito la sua orazione, scendono tutti da quel
signor dell'universo! ardenti / svelan la faccia sua lampi striscianti. / scendete
., 22 (369): la vecchia scese dal letto in un salto e
defendevano col vantaggio del luogo e con la munizione degli steccati, giudicando ch'ei
,... calando per pragelato e la perosa, scendere a pinerolo. passeroni
del giudice, 2-93: scendono verso la città nuova; epstein guida veloce.
, inf, 7-16: così scendemmo ne la quarta lacca, / pigliando più de
quarta lacca, / pigliando più de la dolente ripa, / che '1 mal de
, 23-32: s'egli è che sì la destra costa giaccia / che noi possiam
, e volti... in su la mano dextra, comin- ciorono a camminare
un'abitazione o di un albergo per consumare la colazione in sala da pranzo.
della compagnia. di giacomo, i-377: la sua vecchia fantesca... scese
fu l'ora di scendere a colazione, la donna gli si aggrappò impetuosamente al braccio
raggiungerla. giacomino pugliese, 194: la dolze aita è lo conforto / membrando
scendesti a me in diporto / per la finestra de lo palazo. fenoglio, 5-ii-
destra e dalla sinistra mano a cavallo, la caccia ha preparato sempre infinite occasioni per
: senza sender punto di sella le baciarono la mano. crudeli, 2-145: tutto
veder partire. ne scese poi, la menò lui stesso alla stalla e andò dov'
: cascato giù del cavallo, per coprir la vergogna della caduta, esclamò: «
rozza giungere / sentii quindi a la porta / e scender gente e chiedere
approdare in un luogo (anche con la particella pronom.). boccaccio,
venire in terra dal cielo (cristo, la madonna, una creatura angelica).
ciel, per li cui prieghi / de la mia compagnia costui sovvenni. idem,
sulla terra o nella storia (dio, la provvidenza divina); infondersi nell'animo
provvidenza divina); infondersi nell'animo (la grazia, lo spirito santo, la
la grazia, lo spirito santo, la virtù formante dei cieli). iacopone
sopra gli apostoli lo spirito, cioè la deità, ché questa non può né ascendere
. gozzi, i-n- 19: la forza di dio è scesa in questo corpo
. giamboni, 10-82: poscia che la fede pagana fu scesa in terra co
fede pagana fu scesa in terra co la sua gente..., venne pigliando
gente..., venne pigliando tutta la terra in qualunque parte andava. chiaro
del gran scudo il braccio onusto / e la fatale spada al fianco appende / e
svelare tutti i tuoi vezzi, la'come la madre d'amore che, prima di
il sommo bene, / onde vien la letizia che mi fascia. bibbia volgar.
iddio, « canta lo verso istrazievole sopra la moltitudine d'egitto e biasimala lei e
: ei fu soverchio ardire / scender la prima volta / e porger preghi al
che giovano sospiri e lagrime / s'oltre la stigia sponda inamabile / priego mortai non
gozzano, ii-501: giunge dall'alto [la farfalla], scende con un volo
. a. corti, xcii-ii-90: la posizione verticale serve al nuotatore sotto acqua
poter giungere al fondo. -ridurre la propria quota di navigazione (un aeromobile
obbligati a scendere a basse quote per la scarsa visibilità del bersaglio, i nostri
meridionale. botta, 5-168: per la qual cosa aveva ordinato talmente i suoi
occupato dalla vanguardia di joubert e che è la chiave di chi scende dal tiralo verso
fiume in direzione della foce, seguendone la corrente. b. davanzati, i-37
nei sonetti degli abati cicisbei quando per la sua corrente scendevano i burchielli pieni di
nord o che cala dalle montagne verso la pianura). dante, par.
volse nel vostro occidente, / ove sentia la pompeana tuba. boccaccio, dee.
cardinale. mazzini, 64-264: emancipata la sicilia e senza badare alla preghiera, strappata
/ cime più al sole diffusa raggiano / la bianca letizia da immenso / circolo,
/ per i tonanti varchi precipita / la dora a valle cercando italia / e
e sceser vostri avi ferrati / con la spada e con la bianca croce.
avi ferrati / con la spada e con la bianca croce. 8.
padula, 525: il giorno 13 la mariantonia scendeva in cosenza e visitava nella
sensale venisse su coi suoi domabile a fissare la data dello sposalizio e il giorno da
per comperare a ginotta le scarpe e la verga. 9. immergersi in
'l redentor del mondo cominciasse a predicar la sua celeste dottrina, come narrano gli
umiltà, per santificar tacque e dar loro la forza di rigenerarci. leopardi, 7-36
, 7-36: non palese al guardo / la faretrata diva / scendea ne'caldi flutti
'bella venezia', dove io farò preparare la camera. ghislanzoni, 1-43: con indosso
, portarsi a un livello inferiore per la forza di gravità o per un moto che
aragona, xliv-240: l'acqua, contra la propria natura sua, saghe ed il
come or saglie or scende, / la vela ora si piega ora si ande
salire dei corpi, ma n'è cagione la gravità specifica. c. galiani,
. c. galiani, cxxix-43: se la gravità dipendesse dalla pressione dell'etere,
limitar di violate selve / scender si udiva la novella scure / sull'odoroso cortice dei
cuscino). ghislanzoni, 18-24: la martina fissò gli occhi con amorevolezza sulla
12. cadere dal cielo (la pioggia, la neve, la rugiada)
. cadere dal cielo (la pioggia, la neve, la rugiada) o da
cielo (la pioggia, la neve, la rugiada) o da un albero (
be'rami scendea / (dolce ne la memoria) / una pioggia di fior
dalla profondità dei cieli tetri / scende la bella neve sonnolenta, / tutte le
govoni, 8-50: fischia e scende la pioggia / con la sua fresca scorrente
fischia e scende la pioggia / con la sua fresca scorrente paglia. -abbattersi
disse che il fulmine era sceso lungo la catena di ferro del camino.
correndo a, / or scende per la cappa del cammino, / or si parte
. loria, 1-48: fissava verso la finestra cercando di vedere la faccia della
: fissava verso la finestra cercando di vedere la faccia della donna. « e chi
« e chi siete, voi? » la voce scese giù come un lamento.
o sopraggiungere gradualmente (il buio, la notte). cesarotti, 1-iv-148:
). cesarotti, 1-iv-148: scende la notte: aldo non toma; è
/ primizia di crepuscolo scendea / su la valle profonda. d annunzio, iv-2-60
felicita, a quest'ora / scende la sera nel giardino antico / della tua
tua casa. govoni, 452: nemmeno la notturna falda / cinerea e mutevole /
sole. quasimodo, 1-44: scende la sera: ancora ci lasciate, / o
pendio (un corso d'acqua, la lava). dante, par.
di sasso in sasso / con la leggerezza d'una ninfa scalza.
. -anche: scorrere nelle vene verso la parte inferiore del corpo (il sangue
miei sospiri / sorgeano col mattino e con la sera / da questi occhi scendean lagrime
parti opo- site, l'una sarà la parte de sotto e l'altra quella de
lla parte de sotto sarà più presso a la terra, e veda- remolo piu
scende e quando poia, / ma de la condizion malvagia e croia. leopardi,
tirreno / nell'infinito seno / scende la luna. gnoli, 1-340: scendeva
nubi, accipigliata e fosca / scendea la luna al curvo cielo in fondo.
infi., 24-40: malebolge in ver la porta / del bassissimo pozzo tutta pende
potesse venire nella terra, munita tutta la strada d'artiglierie che dalla fortezza alla
a salire, a gran passi, la collinetta, sul cui pendìo scendono le
tra bande verdigialle d'innumeri ginestre / la bella strada alpestre scendeva nella valle.
i piccoli avvallamenti e si spalancava davanti la pianura verso venezia, alla quale i
dopo qualche centinaio di metri pianeggianti, la strada cominciò a scendere. -con
a giusto profilo scendea maeste- vole sopra la bocca, ornamento pregiato del viso, compimento
venticinque anni che precede, montando, a la gioventate, così lo discendere, cioè
gioventate, così lo discendere, cioè la senettute, è in altrettanto tempo che
è in altrettanto tempo che succede a la gioventute. -susseguirsi in colonna (
de le fronde di minerva, / non la lasciasse arer manifesta / regalmente ne
dietro reserva. chiabrera, 3-96: la regina è descritta dall'istorico nuda la
la regina è descritta dall'istorico nuda la mammella sinistra e tutto il corpo vestita,
sinistra e tutto il corpo vestita, ma la veste non scendeva oltra il ginocchio.
1-43: candida è ella e candida la vesta, / ma pur di rose e
crin dall'aurea testa / scende in la fronte umilmente superba. s. errico,
: fiammeggiante venia pomposa vesta, / che la vaga donzella strettamente / sino al fianco
elette / in brune anella gli scendea la chioma / nitida. d'annunzio,
mare). dondi, 264: la ola, che per poco foco spuma,
riflusso. -diminuire di gradi (la temperatura). massaia, xi-139:
massaia, xi-139: su quelle alture, la temperatura suole scendere anche verso zero.
ti catapani. rajberti, 2-76: la legna scenderebbe a prezzi onesti, e
legna scenderebbe a prezzi onesti, e la disponibilità di innumerevoli e vasti locali renderebbe
sol i pesci accende, / tutta la terra è di sua virtù pregna, /
virtù chiama. aretino, v-1-68: la sua fede, sonando per la sua
v-1-68: la sua fede, sonando per la sua lingua, penetrarà ne le menti
il raggio loquace al petto scese / per la via dell'orecchie e 'l cuor m'
cuore al nemico, il disordine e la fortuna mutano luogo, tornano vinti i vincitori
, iii-81: scendeva nei loro cuori la pace fascinatrice della notte. -con
-sopraggiungere (il sonno o anche la vecchiaia, l'oblio).
, 3-401: stanca dalle faccende del giorno la famiglia di manfredi era andata a trovare
panzini, i-148: come scende anzi tempo la vecchiezza! guglielminetti, 2-56: ahimè
. cavacchioli, 138: era gelata la cesoia. / sentimmo il freddo scender
, avendo mostrato per tutta l'opera la coerenza che ciascuno di questi linguaggi ha coll'
nel fremito della vostra vita spirituale, la natura che grandeggia formidabile in tutta la
, la natura che grandeggia formidabile in tutta la vastità di tempo e di spazio che
età, lasciva e frale, / ché la virtù giù scende e 'l vizio sale
. varchi, 23-147: ella [la coscienza] non iscende per questo dall'altezza
, i-3-451: e 'l filozafo dicie che la vita dei boni continua senpre a bono
ariosto, 1-49: con molta attenzion la bella donna / al nanto, alle
della sua carne. pavese, 8-252: la persona non scende mai a dialoghi con
fusse, né sì dura, / che la sua altura -inver me no scendesse
altura -inver me no scendesse / la spera ch'io amai, / né che
spera ch'io amai, / né che la sua figura / in tanta arsura -languir
sue applicazioni. giordani, iii-133: corsero la misera italia ungari, bulgari, borgognoni
. ne lo scendere ancora può esser la sua propria laude e la propria perfezione:
può esser la sua propria laude e la propria perfezione: però non mi può
pareva che vi perdurassero il pregiudizio e la pretesa cu scendere dalla mente di platone e
. 23. divenire meno favorevole (la sorte, le vicende umane).
). ugieri apugliese, 201: la ventura sempre scende e sale; /
: qualche volta è necessario che giudichino la verità, perché essendo le cose umane
era sceso alla donna del popolo; e la sartorella, sollevando la gonna per trapassare
popolo; e la sartorella, sollevando la gonna per trapassare i frequenti rigagnoli, metteva
). carducci, i1i-26-118: la loro lirica è per lo più una cro
della redenzione, che possono maravigliosamente aiutar la nostra speranza. lancellotti, 3-200:
causato. iacopone, 55-51: maledicerà la spesa / lo convento che l'ha
/ nulla utilità n'è scesa / de la mia reclusione. dante, par.
sacchetti, v-42: se io inclinasse la volontà a molte cose illicite, ne scende
3-95: erari chi l'incolpava che la tela dell'eloquenza vulgare avesse tessuta con
vertù ne scende; / l'amar la doteria, tant'ha di segnoria.
passione animati, sagliono e scendono con la voce per intervalli assai piccioli e fuori
: è un colpo in virtù del quale la palla compie una parabola ben calcolata scavalcando
scendere sotto il minuto. -scendere verso la rete 0 verso la porta: nel calcio
. -scendere verso la rete 0 verso la porta: nel calcio, portarsi con
, portarsi con una rapida discesa verso la porta avversaria. m.
, 155: nel calcio scendere: verso la porta (o la rete) avversaria
calcio scendere: verso la porta (o la rete) avversaria, eseguire una discesa
: era lo loco, ove a scender la riva / venimmo, alpestre e,
qual martire / venite voi che scendete la costa? cavalca, 20-408: quando
sentire un po'di rumore laggiù dentro la camera etnisca! d'annunzio, iii-1-222:
/ non m'era più in cuore la ruota / delle stagioni e il gocciare /
si vede, su quella montagna, ma la illuminavano dentro e fuori e diventava una
e fuori e diventava una stella e la cavalcata partiva dalla chiesa, con lanterne
chiesa, con lanterne e sonagli e scendeva la montagna. -scendere il letto: alzarsi
tutta infuriata le scale. -scendere la curva della vita: avvicinarsi alla vecchiaia
massaia, viii-8: chi cominciò a scendere la curva della parabola della vita, non
all'impresa; che, con tutta la buona volontà, fatti pochi passi, sarà
per invadere un paese, per portarvi la guerra. pellico, 2-58: questi
35. navigare un fiume verso la foce, seguendo la corrente.
navigare un fiume verso la foce, seguendo la corrente. g. parrilli,
[s. v.]: 'scendere la corrente': navigando secondo la corrente.
: 'scendere la corrente': navigando secondo la corrente. 36. vibrare un colpo
donare a gran prìncipi, con ordine che la scendesse per retaggio avsuoi successori.
bottoni, a grandi maniche, che la signora indossa quando atto gentil,
: suo zio sta così e così. la mente sempre fresca, il corpo indocile
nell'agone! / ve lo impone / la nazione: / chi non risica è
scendere in campo con mezzi repressivi contro la pseudo-arte. bilenchi, 14-35: oggi
rimesso fisicamente in sesto, oggi che la necessità di lotta contro la vile quanto vessatona
oggi che la necessità di lotta contro la vile quanto vessatona dominazione nazifascista si fa
campo con più forza di prima con la fredda determinazione di combattere l'odiato nemico
fine. l. delti colli [« la repubblica », 15- i-1986],
l'ultima mediazione sulla presidenza camiti per la rai-tv. -scendere a vite:
c. e. gadda, 9-213: la rosma, la cameriera, sparava di
. gadda, 9-213: la rosma, la cameriera, sparava di finestra con una
. antonio da ferrara, 176: la luna e 'l sole, ov'è suo
a quella del futuro o anche, con la memoria, a quella del passato.
sì di tempo: come ne'bruti, la cui cognizione non si distende fuor degli
un sol attimo del presente, ma con la memoria si rivolga al preterito e con
memoria si rivolga al preterito e con la cura propensi all'avvenire, l'uno
; voce registr. dal bergantini che la attesta in dolce. scenditura,
faza tali scale / che tome piana la soa scenditura, / che molto varia pogo
e palle nere a i'collo, codesta la è commedia da gavazzarci e da farmi
. organizzazione di un testo drammatico per la rappresentazione; struttura o costruzione di un
xl-645: a goldoni principalmente era riserbata la gloria di purgare il nostro teatro da informi
un'opera teatrale riparten done la vicenda in atti e scene. - anche
messi d'accordo: io avrei sceneggiato la novella. solito-mazzucchi [« cine dilettante
esprimere letterariamente in tutti i suoi particolari la trama di un film. p.
: sceneggiare un racconto equivale a farne la riduzione per il cinema, il teatro,
riduzione per il cinema, il teatro, la radio o la televisione. sceneggiare un
, il teatro, la radio o la televisione. sceneggiare un soggetto cinematografico significa
svolgimento cronologico. viani, 13-167: la pandora esplodeva come il vaso omonimo,
lo spunto di qualche vaga dicerìa, la tradizione delle botteghe sceneggio aneddoti e bozzetti
sfarzo scenografico. bresciani, 6-v-132: la scuola veneta invece vestiva tutt'i suoi
nella quale il transatlantico recita per comodo la parte di protagonista. m. vallora
, 15-xi-1987], 26: mentre la sua allegra e imprevedibile compagna scende al supermercato
versi di una canzone di successo, la cui esecuzione costituisce la base musicale dello
di successo, la cui esecuzione costituisce la base musicale dello spettacolo; nata in
un'opera letteraria non necessariamente scritta per la rappresentazione. da non confondere con la
la rappresentazione. da non confondere con la 'sceneggiata'che è un genere teatrale napoletano
genuinamente popolare... che è la sceneggiata napoletana, ecco il suo re
sulla discussione. g. mura [« la repubblica », 29-ix-1987],
: a sordevolo... si rifà la passione di gesù cristo,..
,... si trova frustrata la mia antica e perenne aspirazione alla terza
prima. idem, 9-19: la forma a me apparsa necessaria per un
butterei alle ortiche una recente iniziativa: la classifica periodica per le voci che si avvicendano
un'opera letteraria non necessariamente scritta per la rappresentazione. 4. acer.
sceneggiatone. 5. pettinati [« la stampa », 6-xi-1989], 20:
o televisiva in cui è anche definita la ripartizione in atti, scene, quadri,
compimento dell'opera, che ha normalmente la forma di un testo letterario,
non già come una traccia minuziosa per la realizzazione di un film, ma piuttosto
freddamente prolungando da'sonnacchiosi recitanti e mimi la sceneggiatura. foscolo, xi-2-568: alfieri tornò
del suo sistema intorno alla sceneggiatura, la lingua e la verseggiatura. carducci, iii-14-9
intorno alla sceneggiatura, la lingua e la verseggiatura. carducci, iii-14-9: il poliziano
accenno al dramma del rinascimento; ma la sceneggiatura del toscano era un po'troppo
abbastanza tra soggetto e film. e la sceneggiatura. vi avessi almeno posto una virgola
una virgola! e voi sapete che la sceneggiatura, da sola, può distanziarsi
, 2-241: aveva dimenticato sul sedile la sceneggiatura che l'indomani, domenica,
del rapporto tra cinema e letteratura è la sceneggiatura. 2. per estens
campagna alfine, / e par che la campagna ci permetta / di far, per
svolge. da ponte, 67: la scenetta allora divenne graziosissima: conversammo almeno
; ma il fascino del generale, la scenetta degli ufficiali e lo stesso disordine
in cui eravamo, avevano tanto distratta la mia mente che non raccapezzavo più nulla
prelevato benzina perché privilegiata dal suo mestiere, la rivendeva all'angolo della strada, fu
. nievo, 462: raimondo e la do retta non gli badavano punto;
l'ideazione degli affreschi della tribuna dove la mano di orazio non s'intravede più
del presepio che in occasione del natale la rinascente espone nelle sue vetrine. gobetti
sa trovare il particolare poetico, utilizzando la scenetta e persino il naturalismo fotografico.
il polpastrello [del fotografo] raggiunse la voluta condizione di distacco dal resto della sua
corago, 86: nel tempo che la poesia o gusto del cantare anche scenicamente
ii-103: storia di un amore [la commedia di nicco- demi] che nasce
riferisce, che riguarda uno spettacolo teatrale, la recitazione, l'attività teatrale (e
che se ne ottengono, o anche, la scena, il palcoscenico, il teatro
così graziosi. speranza, lx-2-53: la sua gioventù per esser tempo di carnevale
. s. maffei, 5-5-17: la mattina si rappresentavano azioni sceniche.
. frugoni, i-5-65: ecco giunte a la meta / le sceniche fatiche; /
del teatro: l'architettura scenica, la ribalta spenta, i fuochi incrociati dei
minturno, 65: -che cosa è la scenica poesia? -imitazione di cose,
b. fioretti, 2-5-155: la commedia, la tragedia, la satira e
. fioretti, 2-5-155: la commedia, la tragedia, la satira e simili ritrovamenti
2-5-155: la commedia, la tragedia, la satira e simili ritrovamenti scenici essendo ne'
primieramente e per ispeciale opera deìl'ariosto la poesia scenica, si rabbellì la romanzesca
ariosto la poesia scenica, si rabbellì la romanzesca e la eroica per opera di
scenica, si rabbellì la romanzesca e la eroica per opera di molti ma particolarmente
filosofo scenico., l'aere e la terra. giraldi cinzio, i-9:
scenici maravigliosi. bandolfi, 9-19: la forma a me apparsa necessaria per un
ridersi di giove e questo, spiantando la religione, fa che i giuramenti diventino
nella quale il transatlantico recita per comodo la parte di protagonista; la sua lesta
per comodo la parte di protagonista; la sua lesta abilità scenica ci richiama ai tempi
. oliva, 138: nell'aprire la bocca ad un motto o intemperante o
che sotto a'piedi ci si aprisse la terra per inghiottirci spiranti e rei.
: il lento lavorìo delle ore che sgretolano la notte; il timbro nuovo e misterioso
k. ant. che pratica la prostituzione in modo pubblico e notorio (
li quali erano coloro che recitando esponeano la favola nel pulpito sopra il proscenio;
coloro che col canto e col bailo la medesima favola esprimeano nelle timele sopra l'
gr. oxtvity)? 'che vive sotto la tenda', deriv. da (jxyjvtq
nomadi. delfico, ii-386: la grande distinzione fu nei loro nomi,
, i quali, rite- gnendo fermamente la ricordanza di dio, stanno levati in
questa scenografale figura è conforma a la supradata icnografia e ortografia. =
comedie e tragedie loro costumavano di fare, la qual usanza è stata ricevuta anco ne
ville dove si presuppone che sia successa la favola. gherardini (1852-57) [s-
in due passioni: il teatro, la scenografia. vittorini, 5-55: scenografia non
. g. bassani, 3-19: la tomba era grande, massiccia, proprio
, le feritoie, le garitte, la trincea coperta, gli spalti, le cannoniere
sal- go-scendo quella faticosa scenografia che è la roma storica, più sorprendente che bella
ho l'intenzione di ridurre al minimo la scenografia storica. m'interessano soltanto i
architettura). -in senso concreto: la stessa rappresentazione prospettica. serlio,
cosa che vitruvio domanda scenografia, cioè la fronte e li lati di uno edificio,
o corpo. cesariano, 1-14: la scenografia è adumbrazione de la fronte e de
1-14: la scenografia è adumbrazione de la fronte e de l'abscindenzia de li
grosse che le schiette, et insomma la pittura delle scene tutta è posta in
è rappresentata ancora molto bene e delicatamente la scenografia o prospetto della città di firenze
che questa [sciogra- fica] sia la medesima che vitruvio dimanda scenografica, cioè
medesima che vitruvio dimanda scenografica, cioè la fronte et i lati d'uno edificio.
). l. tornabuoni [« la stampa », 24-iii-1993], 17:
usurato dal già visto. c'era la guerra. 3. proiezione scenografica:
ancora avanzi considerabili delle mura che circondavano la città, fatte di grandi pietre riquadrate
di una certa classe dovessero tutti frequentare la seda? flaiano, i-56: in seguito
gli estetismi, i concetti rari, la preponderanza del mezzo sul fine, finirono
ottimi registi, precisi scenografi; ma la bella disposizione al racconto s'andò sempre più
antiporto di sepolcri, ove s'incontrava la vita; mobile di strami poveri, che
. solennità celebrata dagli ebrei per commemorare la peregrinazione nel deserto, che rievocano trasferendosi
della festa de'iu- dei scenofegìa, la quale era la festa delle tende. oliva
iu- dei scenofegìa, la quale era la festa delle tende. oliva, i-3-188
qualche ramo, o agli ebrei per celebrare la enopegia o a'cristiani per solennizzare
enopegia o a'cristiani per solennizzare la domenica dell'ulivo. magri, 1-401
chiamata certa festa dal popolo ebreo, la quale celebrava ogni anno, abitando per
tipo di allestimento che pone in risalto la dimensione plastica e prospettica degli elementi che
mettere in scena un'opera teatrale e la perizia del regolar lo spettacolo scenico.
tolgono o falsano o deviano quello che la musica dell'orchestra ci suggerisce e ci dona
m. -ci). che riguarda la scenotecnica. tommaseo [s. v
, quanto in quello che pretende rispecchiare la verità. r. paone [« oggi
erbacce. pascoli, 482: scentano la sciàmina, cattiva, / e la gramigna
scentano la sciàmina, cattiva, / e la gramigna, che riè cattiva, /
scenta anche le piante abbarbicate sode e la terra adombra e tutto scurisce come per
. grillo, 674: questa è la coda di quella serpe, ma non di
: « rigo! » e lasciò cadere la semente / che aveva in grembo;
sul riordinamento del regno italiano dettati per la 'revue des deux mondes'. = comp
decentramento amministrativo. cavour, xi-179: la commissione... affermava...
... affermava... che la necessità di tede acquisto non era pienamente
: « per resistere all'europa collegata la francia non si trovò male con l'accentramento
male con l'accentramento: vi trovò la salvezza... ». « voi
gli oggetti del sapere, che esclude la possibilità di pervenire a conoscenze definitive e
. b. croce, i-2-5: la scepsi... non potrebbe in questo
in apicoltura, macchina usata per sciogliere la cera residua dei favi per mezzo del
p. cuppari, 1-ii-71: malgrado la scerbatura tardiva, i nostri strami sogliono
, 3-134: taluni fan terra nera con la zappetta. i più scerbano [il
vecciuli. dessi, 3-63: aveva la scusa di star lì anche quando non
scerbare o zappare il grano, per far la guardia. = voce di origine tose
p. cuppari, 1-ii-68: perdurante la vegetazione del frumento non abbiamo che due
abbiamo che due sorte di faccende: la sarchiatura ed il ripulimento delle cattive erbe
sidi moham- med-el-guebbas rientra a tangeri con la mehalla'scerif- fiana. s. aziz
sui guanciali del soglio sceriffano ed accarezzandosi la ricciuta barba nera. 2.
buono. g. barendson [« la repubblica », 30-vti-1986], 9:
lxxx-1-63: alle simiglianze di londra, la qual è veramente la metropoli d'inghilterra,
di londra, la qual è veramente la metropoli d'inghilterra, ogni terra,
di londra], è presente a tutta la funzione. da ponte, 292:
de'membri del parlamento, egli difende la contea contro ogni sommossa, ribellione od
invasione inimica... il seriffo ha la presedenza su tutte le persone della contea
, il mantenimento dell'ordine pubblico, la custodia dei prigionieri. fanzini, iv-435
. cecchi, 6-81: quasi sempre la vittima viene rubata di prigione, sotto
). v. zucconi [« la repubblica », 19-i-1986], 6:
che designa i discendenti di maometto attraverso la figlia fatima e il marito di lei
, che entrano ed escono del zidem, la metà è di sua maestà e l'
massaia, i-78: partendo da massauah, la nave veleggiò direttamente per hodeida, capitale
. scièrnere), tr. (per la coniug.: cfr. discernere)
nuocere, l'amor di godere, la pietà di giovare e così gli altri.
/ ch'ella stia seco e sia la ben venuta. marino, 2-i-261:
imprima illustri forme e belle / o la muta pittura o la loquace. caraccio
e belle / o la muta pittura o la loquace. caraccio, 14-94: a
. algarotti, 1-v-137: potrete batter la cassa, soldar gente, scemere quelli che
dante, inf, 15-87: ché 'n la mente m'è fitta, e or m'
, e or m'accora, / la cara e buona imagine patema / di voi
mentr'io vivo / convien che ne la mia lingua si scema. petrarca, 123-7
parole del testo, si dèe scemere la disposizione del cielo nell'ora che fa suo
tant'opra al segno, / che non la sceme appena l'intelletto, / lo
-in prop. incidentali, per limitare la portata di un'affermazione, di un
tad che sogno e fola / fa parer la speranza. c. bini, 1-295
giunto a sera, / giulio, e la notte ornai vicina io scemo.
io scemo. -intravedere, individuare la possibile soluzione di una situazione difficile.
tutte le crudeltà morali,... la misera amalia non iscemeva via nessuna di
marino, 1-14-140: morto il ladron, la cavernosa pietra / ricerca orgonte e nulla
alta pur dianzi e tesa / scorrea la vista a scemere / prode remote invan
i campanelli. betteioni, i-244: mirando la spiaggia, ivi ebbi a scemere /
esso signor timbreo, come prima vide la giovane uscir di camera, così intorno al
viso di quella scemere alcune fattezze de la sua fenicia. zinano, 18-58:
alberga in petto. -distinguere con la vista da un'altra cosa o da
tenebre che a niun modo si può scemere la faccia de la terra da quella de
niun modo si può scemere la faccia de la terra da quella de l'aria.
villani, i-5-107: benché lontan, la sua diletta / ravvisa e sceme infra
. tutti ha agguagliati il valore e la morte. 4. per simil.
pur non incostante imago, / ch'a la luce del ver non si dilegui,
, / a me scemila tu, mentre la segui / per la via che men
scemila tu, mentre la segui / per la via che men dubbia a'saggi parve
sceglier una / de le beltà de la mia bella amata, / che, come
di discernimento. ascoli, 17: la scienza, 0 meglio l'energia riflessiva e
: è giusto che uno sherpa, la guida nepalese tensing sia stato il primo
.. s'era fermato a guardare la fanciulla. grafi 5-723: gesù scerpe
un umile giunco e con esso percote la porta. bacchelli, 9-213: scorgevo contadini
2. per simil. strappare via la pelle a un animale. g.
di lui l'omero manco? -strappare la lingua o i capelli a qualcuno; cavargli
. esopo volgar., 6-170: la muglier vecchia..., cercando
..., cercando omni dì la testa al marito, li sceppava tucti li
taci, rubelle, / o ti scerpo la lingua. bacchelli, 14-120: ora
occhi. 3. togliere con la forza un oggetto dalle mani di qualcuno
[le perle] anche roccze in la vecchieccza et accostanose alle conche e da
a brandelli, dilaniare. bonvesin da la riva, xxxv-i-677: « anchora il tempo
: « anchora il tempo d'inverno la mia bella herbeta / sì sta foliudha e
foliudha e verda »: zo dise la violeta. / « la toa pianta illora
zo dise la violeta. / « la toa pianta illora reman spoliadha e breta
nonn. è mostrato riprensione e. rrarguita la malvagità della sua radice. nievo,
parte. 9. intr. con la particella pronom. separarsi, staccarsi con
piè si punga o intoppi, / e la vesta si laceri e si scerpi.
carpire (v. carpire); la forma scerpare è per metaplasmo. per la
la forma scerpare è per metaplasmo. per la var. scarpare, cfr. r
r. da sanseverino, 217: la... nave ben demonstrava ch'
era stata quella nocte grande fortuna, perché la gionse con le velie meze perdute e
-dei classici, già freddamente scerpati per la commedia dell'indomani, che pena mettersi
e uno che voleva imbolare, acciocché la scimia facesse come esso, com'è di
natura, si chiudeva un occhio. la scimmia fu savia: come colui lo
e sciarpellava. ottonelli, 193: la mia copia del sacchetti ha: 'e sciarpatili'
nel pistoiese. -intr. con la particella pronom. guastarsi gli occhi,
pronom. guastarsi gli occhi, consumarsi la vista (e ha valore enfatico).
disse alla vicina due, / e la vicina alla comare tre, / tanto
popol, più di cento. / la novella, sapete, non è bella,
: gli sedeva a fianco sul cocchio la moglie bruttissima, rattratta in tutto il destro
limpida l'amarezza torbida che m'infestava la gola, interdetta così che non potea
, non per sé, che è veramente la lucerna del mondo, ma per poca
vermiglia. c. gozzi, ii-160: la maggiore di quelle tre gra- '
balogi e scerpellini, naso famiolesco, la faccia grinza, chiazzata di màcule e sporca
/ non vai tre soldi, e per la mai più grama / cosa bugiardo.
g. belli, 442: basterebbe la critica di qualunque giornale senza criterio per
, d'accordo con gal- luppi, la parentela strettissima fra la filosofia di kant e
gal- luppi, la parentela strettissima fra la filosofia di kant e il sensismo di
occhi spalancati. imbriani, 10-101: la trassi a me con impeto, caddi sul
inutile. montale, 4-21: la linea, nonostante tante spese e fatiche
. scervellare, intr. con la particella pronom. { mi scervellò)
pranzo, doversi inchiodare a tavolino con la testa stretta fra i pugni per scervellarsi
stramberie da scervellati? misasi, 6-ii-86: la poveretta, non di altro rea che
è un'adultera o una scervellata, la vostra storia è squallida e riflette la bassezza
, la vostra storia è squallida e riflette la bassezza dei costumi del nostro tempo.
, 19-115: aveva appena finito di recitare la parte d'un vecchio cadente, ospite
sbadato. tozzi, vii-643: con la confusione e l'ansia che ho nel
cuore, non l'avevo presa [la chiave]...: che scervellata
redi, 16-vi-195: iermattina, per attutire la mia scervellata superbia, me ne donò
tavola, che, a confessar divotamente la verità, riuscì arcibonissimo. pirandello,
cervello mediante un'operazione chirurgica. la natura [2-iii-1884], 159: l'
. / cotal di quel burnito era la scesa. idem, inf, 16-101:
firenzuola, 287: restata... la ubbidiente psiche sulla cima di quello scoglio
stette insino tanto che zefiro, con la sua piacevole aura dolcemente percotendola,.
dolcemente percotendola,... per la scesa d'una gran valle, che lì
): s'awiò in fretta per la scesa, tutto infocato in volto. carducci
: io sto benissimo: se bene ieri la mula su cui tornavo da gressoney a
perché non sapessi reggermi, ma fu la mula che mi volle a terra con sé
nella polvere. fucini, 191: la via che si doveva percorrere era un
maledette. r. sacchetti, 1-94: la donna s'alzò poi lentamente, infilò
» e scomparve a balzelloni giù per la scesa pietrosa. cassola, 9-11: il
: il motociclista portava il berretto con la visiera... lo guardò sobbalzare sulle
guardò sobbalzare sulle verghe e sparire per la scesa. -in un toponimo.
toponimo. malaparte, i-45: attraversammo la piazza reale e andammo ad appoggiarci al
v-1-123: due fini son messi inanzi da la instabilità sua a chi regna: l'
precipizio, benché per esser più atta la scesa che l'erta son più quegli che
ch'ella sia o terreno o pietre, la quale da alcuna altezza discenda al basso
o non presti o presti con difficultà la scesa per sé di quell'altezza al luogo
, 251: quanto più tosto si fa la scesa, cotanto più tardi si fa
scesa, cotanto più tardi si fa la salita. vasari, ii-562: nel
roccie sporte fuori... rendevano la scesa al piano malagevole a dismisura.
qualche volta, quando aveva fatto tutta la scesa del pog- getto, la piccia
tutta la scesa del pog- getto, la piccia delle campane suonava; e le due
santo. panigarola, 3-i-39: dopo la scesa dello spirito santo in lingue e
dello spirito santo in lingue e dopo la legazione apostolica, non usa più il signor
;... come altramente intendi la sua scesa in italia? 5.
di castello incatenate per contradiare il porto e la scesa a'pisani, si scatenarono e
i-142: fo multo crodel et amara la scesa in terra de quilli grieci chi
cosa facile e leggiera / vetare a'saracin la prima scesa, / la gran fatica
vetare a'saracin la prima scesa, / la gran fatica fia de indovinare / il
dice che gli assedianti, avendo veduto la perdita dev suoi, né osando d'aspettare
dev suoi, né osando d'aspettare la scesa de'nimici fuggissero, abbandonando i loro
noi e l'europa teme e desidera la nostra scesa in campo. invece dei
f. pigafetta, 3-11: sarà la scesa del peso messo in o più
3-1-222: delle due cause che rendono la scesa del mobile più e più tarda
al primo termine della scesa cresce sempre con la medesima proporzione, siccome sempre mantengono l'
. f. michelini, 373: la via della scesa in detto piano non sarà
insensibili acquisti assottigliasi, in questo per la velocissima scesa dell argento vivo è subito
aria è giunta, non dèe fare per la loro respirazione. -lo scorrere in
sopra qualche ruota fermata nell'istromento, la quale se fusse piccola, averebbe ioca
come parte discendente della curva che rappresenta la vita umana). dante, conv
disceme. tassoni, xiii-481: 'ove scende la vita, ch'ai fin cade',
, cioè alla scesa della vecchiezza, dove la vita comincia a declinare.
patendo in li occhi certa scesa per la qual non vedea, chiamò un medico
, el quale... per la iscesa, masticava, biascicava e isputava
: signor mio caro, se tu hai la scesa / o sei infreddato o senti
di catarro, che mi ha intronata la testa e fattamela dolere, e inrauchitomi
degna farmi il cancelliere, poi che la sciesa m'è calata in questa luna giù
per una scesa in una guancia, la quale non è stata senza febre.
stato lieto come al solito, perché la sua lena, la cornamusa era muta
al solito, perché la sua lena, la cornamusa era muta, per aver duncano
, aretino, quanto è aperta / la vergogna che aspetti in questa impresa?
/ però, per dire fl tutto a la scoverta, / io n'ho meglio
viene quella scesa, / posso torre la penna e stare in berta. a
usandole [queste parole] ha mostrato la sua perizia, così voi nel passargliene
che non è degli antichi, avete mostrato la vostra ignoranza. gioberti, 1-iv-261:
far tutto il contrario di quel che vuole la publica opinione. guerrazzi, 13-95:
opinione. guerrazzi, 13-95: si tolse la scesa di testa di pro
di fare anch'io mi son preso la scesa da poeta e teologo. pananti
un poeta si fatto, si piglierebbe la scesa di testa di leggere al lume della
, alle dieci? chi si piglierà la scesa di testa di venire a vedere
vedere se io faccio o non faccio la ronda? palazzeschi, 6-188: il
neanche più, non si prendono più la scesa di testa di nascondere, è
. locuz. -non cercare l'erta né la scesa: v. erta, n
. pasquinate romane, 916: doppo la salita vien la scesa. proverbi toscani
romane, 916: doppo la salita vien la scesa. proverbi toscani, 260:
, 260: quando tu puoi ir per la piana, non cercar l'erta né
piana, non cercar l'erta né la scesa. tommaseo [s. v.
scesina. paolieri, 127: per la scesina squillò un campanello d'argento,
i ragazzetti scesi dalla montagna vendevano. la ricotta facendola sgusciare, candida, con lievi
cori umani il bel drappello arriva / su la famosa riva, / dove rapido
l'arno, / sceso pur ora da la sua rupe alpina, / la fosca
da la sua rupe alpina, / la fosca reggia inchina. 3.
g. gozzi, 1-21-235: qui la scesa dal ciel gioia divina / le
16-217: un'indecifrabile animazione... la tradiva, colmandola fino a precisarne meglio
tradiva, colmandola fino a precisarne meglio la figura: il collo più lungo,
più, anzi, venendo al mondo, la prima cosa che fanno è adattarsi a
fanno è adattarsi a questo... la realtà è che un ragazzo sceso qui
fa subito in modo di difendersi contro la vera libertà. f f
, ecc. mazzini, 8-379: la smania di serbare a ogni patto una
pure 'giù sceso'! 'mettilo giù sceso la scala'..., cioè in fondo
ammalato sia nella febbre ardente, onde la lingua gli diventa arida, o che
aferesi. scetare, intr. con la particella pronom. (scéto).
non è buono e si potrìa scetare la creatura che ha presa la pasta di
si potrìa scetare la creatura che ha presa la pasta di sant'antonio. =
cui stagno dentato, che ne costituisce la base, anzi che girare una rotella
sonno durissimo. l. villoresi [« la repubblica », 31-vii- 1986],
, 31-vii- 1986], 40: la festa dell'indipendenza si celebra al suono di
. (scétero). ant. suonare la cetra. salvini, 17-541: va
« non è veruno giusto uomo sopra la terra, il quale faccia bene e non
ke in montieli abiti, scet- tata la compagna del comune per quel ke 'l dovesse
konperato il podere suo d'aglana, la kasa e la terra e la vingna,
podere suo d'aglana, la kasa e la terra e la vingna, e tutte
aglana, la kasa e la terra e la vingna, e tutte l'atre terre
essere tocchi da un principio, vedervi la forza del tempo, vederla disinteressatamente,
. filos. atteggiamento filosofico che implica la diffidenza o la negazione della possibilità della
atteggiamento filosofico che implica la diffidenza o la negazione della possibilità della conoscenza e dichiara
fon datore della scuola, la cui dottrina è basata su un ideale
; i veri precedenti storici antichi sono la scuola eleatica (parmenide e zenone,
difensore della filosofia scettica hume che propone la limitazione delle nostre ricerche a quegli oggetti
nostro pirronista, noi vedremmo tosto svanir la sua fede, perché 10 scetticismo tende
umano intelletto. giannone, i-311: la qual perniciosa credenza ha partorito ch'altri
effetto, reale in sembianza. pone la realtà nelle parole, non nelle idee.
qualche freno e si rendesse più sicura la giustizia. solaro della margarita, 128:
. solaro della margarita, 128: se la libertà d'opinione in religione conduce allo
non si serba pura da tal tabù la fede; in politica la libertà di
da tal tabù la fede; in politica la libertà di stampa rende instabile e vacillante
brancati, ii-49: « ed è stata la vergogna a farti licenziare, giovanna?
con garbato scetticismo edmondo, « o la gelosia? ». moravia, ii-41:
pruova alcuna dell'aver messo in dubbio la facoltà di raziocinare nell'uomo, passa
... se poi vi si propone la quistione 'an deus sit', questo è
è il solo punto al quale non regge la vostra scettica filosofia? b. croce
l'infinito circonda ed occupa tessere e la vita nostra intera. tommaseo, 15-333
nostra intera. tommaseo, 15-333: la religione è bisogno universale e costante:
l'importanza di tale bisogno, non la realità certamente. mazzini, 93-57: lasciate
abolire l'inferno; ma non può abolire la coscienza. carducci, ii-9-100: io
al lettore di oggi che sembra preferire la superficiale finzione di personaggi ripescati nella storia
riso. serao, 5-8: scherzava [la luce] sul profilo aristocratico e sulla
, 1-203: a quegli stessi mali che la presente esperienza per i mali ci manifesta
i dolori attuali del senso, esser la scettica ignoranza un potentissimo lenitivo poiché purga
povero vecchio. pasolini, 9-121: la 'canzonetta'metastasiana..., con
dal poema acerbo e giovanile / fu vinta la mia scettica freddezza. soffici, v-2-311
e che poteva invero rinascere soltanto -posta la fine del teismo -da uno stato d'
/ scettiche età, li perde per la via; / incompiute ghirlande e mal
). colombini, 83: per la vostra lettara ben conosco palesemente che tutte
sfottente'di qualche nostro scetticuzzo che ne aiuterà la soluzione. = dal
psi). per il n. 5 la derivazione dal latino è diretta.
: sia licito a ciascuna persona la quale da qui indrieto fecero panni
degli alberti, 2-44: poscia che morte la mia donna al cielo / pinse
giovine al custode che gli mostrava su la parete l'effigie del condot- tiere ammantato
mazza, xxii-515: non tacque: ancor la sacra aura giudea / piena è del
, / inferocita un'aquila scettrata, / la cui simile non fu vista viva.
stetoscopio, ci toccava aspettare ogni mattina la cresima o il viatico; bensì, nelle
soglio. nievo, 1-vi-269: chi la vendetta tuona / sull'orgoglio scettrato /
/ sull'orgoglio scettrato / che sfronda la corona / al buon popol togato?
donato un re lo scettro e la corona... essere stato da aguagliare
ovidio volgar., 6-633: sceptro è la verga reale. bisticci, 1-i-73
tasso, 17-11: lo scettro ha ne la destra e per canuta / barba appar
, 1-8-83: 0 ben dovuto / a la provida tua guerriera destra / sovrano scettro
raccontando, un giorno le fu cambiata la testa, le fu levato di mano
, portando con sé lo scettro e la spada delle solennità, il manto di porpora
solennità, il manto di porpora e la corona imperiale, non sogna napoleone di dettare
apoteosi, da delhi, onnipotente, la sua legge al mondo? -con
iii-2-213: poggiata al lungo scettro ebumo la vedova di egeo, la madre veneranda di
scettro ebumo la vedova di egeo, la madre veneranda di teseo, etra del
fonduta e dal bruno peplo, fra la luce e l'ombra. quasimodo,
e nel sesso, / ché può la saggia e valorosa donna / sovra corone
donna / sovra corone e scettri alzar la gonna. lemene, i-282: in provincie
/ e prendi dello imperio in man la briglia, / e dio ringrazia che se'
: terrà costui con più felice scettro / la bella terra che siede sul fiume,
/ date ad un sol lo scettro e la possanza / e sostenga di re vece
marino, 2-i-234: lo scettro e la vita / diedi in preda ad amore,
solevano, colla stessa violenza, perder la vita. segneri, ii-11: non bastava
non altro che quella sola sapienza, la quale avea dimandata per maneggiare lodevolmente lo
. gozzi, 1-434: e questa / la sacrilega man che 'l crudo ferro /
questa è la mano / che l'usurpato scettro ingiustamente /
alpi alla punta dello stivale, compresa la sicilia, sotto lo scettro del re vittorio
a sì dolce plettro / s'inchini la potenzia del mio scettro. -in
. malpigli, xxxviii-60: io [la gratitudine] sono a dio la più
io [la gratitudine] sono a dio la più devota ancilla, / io son
/ d'ogn'altra ninfa el sceptro e la corona. beicari, lxxxviii-1-237: po'
ad altro. lancellotti, 370: la virtù per se stessa pare che altro
s'innalzino o non s'innalzassero sopra la ragione, poiché dall'avere, dal non
scettro sopra ai quelli, risulta poi finalmente la virtù o il vizio. loredano,
entrava in un novello stadio... la volontà, abdicando, aveva ceduto lo
pellegrino da castiglion fiorentino, lxxxviii-ii-259: la santa milizia / è disprezzata e suo soave
il mio core. piccolomini, 1-511: la fortuna, nelle cui mani par che
superbo vuol cavare i suoi tesori, cioè la venerazione e la stima.
suoi tesori, cioè la venerazione e la stima. -capacità o attitudine predominante
e quando si allontana dal cuore, la donna è l'infima delle cose create
chiabrera, 1-ii-404: ornai non longe è la stagion che sciolto / sarà tuo braccio
dargli non altro che quella sola sapienza, la quale avea dimandata, per maneggiare lodevolmente
auree sponde forma il gange al sole nascente la culla imperlata, cominciò sol allora a
signor, che dei monantropi / governi la famiglia, / che puoi lo scettro
schwa), sm. glott. secondo la terminologia della scuola masoretica di tiberiade,
grafema stesso { scevà quiescente) o la presenza di una vocale ultrabreve { scevà
o espresso o sottinteso, quando manca la vocale, ci mettono o ci suppongono lo
e sonorità scarse, che potrebbe spiegare la corrispondenza fra l't indoiranico e l'
-separazione dell'anima del corpo con la morte. cassiano volgar.,
. trattato del ben vivere, 2: la morte non e se non sceveramento del
., 171: sette cose sono de la essenzia de l'uomo, le quali
, giammai non peccherebbe: ciò sono la materia vile, l'operazione sozza, l'
di pianto, lo stato sanza fermezza, la morte di tristizia, isceveramento de l'
giamboni, 80: che gli de'essere la morte?... che più
sceveri. cicerone volgar., 4-116: la sua [di catilina] malizia lo
da'novelli legione da legione: toma la voglia dell'ubbidire. tasso, 13-ii-317
passa, / ma sua chiara virtù la scevra poi; / è 'l capitan,
poi; / è 'l capitan, che la conduce a piede, / faceo milani
isceverare l'uomo dal padre suo e la figliuola dalla madre sua e la nuora
suo e la figliuola dalla madre sua e la nuora dalla suocera sua. s.
nimici. -eliminare il dolore (la morte). petrarca, 237-8:
e peso di corpo e quasi sottilizzato, la grazia l'ebbe più abile alle più
. gigli, 2-152: per accompagnare la bugiarda armida all'acquisto del supposto reame
. luca pulci, iv-17: benché la lora insino ad or lo stile /
che dio onnipotente fece il cielo e la terra e formò e fece il mondo e
da tenebre sceverata formò e fece de la luce nel paradiso nove ordini d'angeli.
grano, che ventilando ne mandan via la pula e le reste e, sceveratolo
falso, potendo stare insieme che lo scevri la chiesa dal canone e che nondimeno lo
, iv-31: io non deggio altro ridurla la storia pittorica al mio usato metodo,
i sensi o con l'intelletto) la differenza fra due o più persone,
del vento. -costituire l'elemento o la causa discriminante fra persone. varchi
fra persone. varchi, 22-36: la fortuna aspra e orribile scuopre le menti
. libro di sentenze, 1-20: la verità scevera s'egli è lo franco
è lo franco del servo, e la menzogna la mescola. gigli, 4-158:
franco del servo, e la menzogna la mescola. gigli, 4-158: sciovera
l'altr'ieri e toccai con mano la mia scempiezza, allorché scioperato passeggiando per
mia scempiezza, allorché scioperato passeggiando per la città, mi entrò in pensiero il capriccio
: quello stesso amore per cui disegnò la figura purissima di una ragazza del popolo,
dai singhiozzi, ripetè... la frase che aveva pronunciato nel corso del
7. intr. per lo più con la particella pronom. allontanarsi, separarsi o
da non lasciare passare, se veramente la morte, per la quale si sceverano
passare, se veramente la morte, per la quale si sceverano l'anima e il
o vero spese facte dal comune de la decta arte o vero d'alcuno di noi
un'alleanza. siri, xii-277: la principessa d'oranges... parlava [
si scevrano l'un dall'altro per la prima delle tre differenze, cioè per quella
loro. pascoli, i-952: col tempo la musica e la poesia si sono sceverate
i-952: col tempo la musica e la poesia si sono sceverate, ma partendosi ognuna
così armonica, così splendida, allorché la storia e l'invenzione confondevansi in una
savio dubitare della pena de'rei, la quale aa loro mai non si scevera.
. caro, 1-273: dafni e la cloe, per rimettere insieme le sparse
giamboni, 4-310: mario, di po'la sceverata de'nimici, mosse il campo
e feriti. salvini, 23-218: parimente la femmina [del polpo] sen muore
sua vita non sono sceverati, né ne la morte, io non sono sceverato da
ma di salda speranza il consolava / la promessa divina, e pace e gioia /
dell'arringa] non è da tutta la quistione, siccome uno membro sceverato,
serbato come per addietro lo splendore e la inviolabilità del culto cattolico, con questo
il giovane, 10-924: perché quivi scevrata la serbassi / per un amico o un
... figliuol mio, è sceverata la nostra compagnia ed ora mi conviene partire
ora mi conviene partire da te e sottrarti la tristissima madre tua. grazzini, 551
i-388: questo ordinario (il sasso o la pietra che tien meno argento) lo
fine per riscegliere sempre il meglio. la più trita si manda allo sceveratoio,
manda allo sceveratoio, dove i lavoratori la tirano al pulito dal sasso; gli levano
tirano al pulito dal sasso; gli levano la feccia che ha indosso, la parte
levano la feccia che ha indosso, la parte più trista. = deriv.
sono molti li mezzani sceveratoli però che la moltitudine che è beata per participazione d'
c. e. gadda, 10-32: la sceverazióne degli accadimenti del mondo e della
spirituale, questa cèrnita è metodo caratterizzante la rappresentazione che l'autore ama dare della
dell'anima dal corno (a indicare la morte). iacopone, 48-29:
iacopone, 48-29: enfin del mondo a la finita si me duri questa vita
questa vita, / e poi, a la sceverita, dura morte me se dia.
famoso per l'episodio in cui bruciò la propria mano dopo aver fallito l'attentato al
fanti, / non state scevri de la gente gota, / ma ciascun vada contra
quel monte eccelso ed ampio / su la più alta sommità sedente. monti,
, 6-105: intanto enea per entro a la gran valle / vide scevra da t
e pia / per cercar tacque abbandonar la terra, / quando in propria e natia
più nobil figlio / scevra dal mar che la circonda e serra. battista, vt-2-104
in miglio, ovvero scevere le mettono intra la paglia. soderini, i-359: usano
. idem, ii- 336: la racchetta par che sia nata per stimolare il
-per estens. diviso dal corpo con la morte o astratto dai sensi (l'
anime] / perché sian fuor de la terrena vesta. / non del tutto si
indole sua lucida e ignea, ne ha la somiglianza. martello, 6-ii-602: sforzò
somiglianza. martello, 6-ii-602: sforzò la generosa me renitente invano / a recarle
/ dal lor più che li ermin da la gramatica. beni, 1-163: ei
sgradevole o dolorosa (una persona, la mente, lamina o la vita stessa:
una persona, la mente, lamina o la vita stessa: in relazione con un
. è mistieri che l'anima, la quale vuole sapienzia, sia tutta scevera e
imola, ove tenea scuola e per la romagna: pittor facile e non del
il giovine lieo scevra d'acerbe / cure la vita. visconti venosta, 147:
al mio spirito scevro dalle eccitazioni notturne la realtà si presentò fredda, nuda,
stero, / ecco fuor di periglio la donzella, / dai lacci scevra del
e gradevole. bembo, 10-iii-204: la città... rispose avere ella una
della quale erano molti anni scevri stati e la quale iddio resa loro avea mantenersi.
per l'ordinariato, come del resto la maggiorità della commissione ritenne: dal quale
67: talvolta il decadimento conduce alla miseria la più squallida, tal altra mirabilmente abbellisce
d'ogni umore. beccaria, ii-351: la macinatura economica pretendesi che dia un maggior
, 1-143: questi, chi mira con la mente scevra / d'ogni vii cura
averani, i-114: questa somiglianza ha la sua ultima perfezione dalla volontà, allorché
fu... dalla natura disposto che la ragione sia semplice e scevera di mistura
, 36: vorrò di lode meritata onorare la cortesia..., 1 modi
, 187: a partire da quest'istante la sua sorte c'ispira una virile simpatia
2-119: al di là del vetro la sanità bianca ed immune. i corpi
che si tratta. viani, 4-182: la compiuta opera d'arte è irragionevole interpretazione
gadda, 6-337: una finestra si uprì la si richiuse: schecchereccarono le dissennate galline
ordine che rende più agevole e rapida la consultazione in un archivio privato o nei
secondo determinati criteri di catalogazione, la collocazione negli scaffali (anche nepespres- sione
. -scheda segnaletica: modulo su cui la polizia annota le informazioni e i dati
catalogo della libreria è finito, sotto la direzione amorosa di albano sorbelli, dopo
della sua morte e destinata a regolare la successione in modo diverso. 2
raccogliere e registrare dati, per confermare la propria adesione a un'iniziativa o
anagrafici e con le informazioni bibliografiche e la collocazione di un'opera chiesta in prestito
alunno tutti gli elementi dai quali desumere la valutazione periodica e il giudizio finale di
v.]: 'scheda d'associazione': la cedola in cui i soscriventi all'
là dello sportello, prende il foglio, la scheda statistica, che lei gli
direttore? », chiesi mentre riempiva la scheda di accettazione. -modulo appositamente
scheda elettorale). -scheda bianca: la scheda elettorale ri- consegnata senza che l'
accademici a volermi scusare se non mando la scheda per l'elezione del seggio: son
correre a minacciare a quel signor assessore la denunzia delle cento schede trattenute ai soci
: un giorno un senatore raccontò che la mattina al senato, in occasione di
, estrae dalla cassetta una scheda e la consegna all'elettore opportunamente piegata insieme con
consegna all'elettore opportunamente piegata insieme con la matita copiativa, leggendo ad alta voce
, votare tracciando sulla scheda, con la matita, un segno sul contrassegno corrispondente
voto, l'elettore consegna al presidente la scheda chiusa e la matita. il
consegna al presidente la scheda chiusa e la matita. il presidente constata la chiusura della
e la matita. il presidente constata la chiusura della scheda e, ove questa
; ne verifica l'identità, esaminando la firma e il bollo, e confrontando il
lista; ne distacca l'appendice seguendo la linea tratteggiata e pone la scheda stessa
l'appendice seguendo la linea tratteggiata e pone la scheda stessa nell'urna. uno dei
che l'elettore ha votato, apponendo la propria firma accanto al nome di lui
speciale degli elettori che, dopo ricevuta la scheda, non l'abbiano riconsegnata.
flaiano, 1-i-375: alle urne metti la tua scheda bianca sulla quale avrai scritto
bianca sulla quale avrai scritto: no. la stampa [4-ii-1982], 2
a vivissima simpatia per l'opera e la personalità del berenson, il croce riafferma
personalità del berenson, il croce riafferma la piena attualità dei problemi e delle idee
gadda, 24-121: mi disse che la storia della scheda nella recensione di pancrazi
in civiltà delle macchine, 350]: la determinazione del tipo di comportamento delle macchine
2-70: si fermarono tra i ricambi per la presa dati, il culmine del vedere
, un documentano, e mi manca la pezza giustificatrice in proposito. schedale
per renderne più agevole il reperimento e la consultazione; trascrivere su una scheda bibliografica
consultazione; trascrivere su una scheda bibliografica la collocazione e le informazioni relative a un
l'idea di ii scienziati che passano la vita a schedare tutto o che leggono
in una grande biblioteca nazionale, sotto la rubrica dell'economia. -assol
, sistemare. pasolini, 9-114: la cordialità, a priori, della sua produzione
bernari, 3-196: tu vorresti che la mia casa fosse frequentata da soli compagni
. pirandello, 8-741: palpeggiava, la sera, rincasando dalle biblioteche, là sul
i progressi dell'ornitologia hanno reso necessaria la creazione di uno schedario elettronico degli uccelli
un tavolino tondo in mezzo, e contro la parete opposta all'ingresso due schedari d'
privato addetto a registrare e a ordinare la documentazione sistematica su un determinato argomento o
erudizione e all'enciclopedismo, che formano la coscienza culturale, etica e ideologica di
mio grado. alvaro, 13-151: la signorina magda fa ostentata professione di frequentare
di essere 'diverso', / deve starsene tutta la vita fermo, / segnato, schedato
fermo, / segnato, schedato, dentro la sua diversità? 2. annotato
. montale, 3-153: « continuerò la mia opera di schedatrice della biblioteca » affermava
» affermava in quel momento fedora, la segretaria particolare di laroche. calvino,
opere massime e minori e minime in cui la mano umana ha espresso il colore palese
dell'uomo, e in questo senso alleggeriscono la servitù del lavoro. = nome
: era... prevedibile che la mia produzione a stampa si riducesse di molto
di molto, tanto tempo occorse per la schedatura e la vagliatura delle cose viste
tanto tempo occorse per la schedatura e la vagliatura delle cose viste.
quando sarà qui, per non incontrarsi con la sua ex moglie, cosa farà:
a giocare al biliardino 0 a riempire la schedina dei pronostici? = dimin
schedia, e tal si dice esser la nave trabica. pantera, 1-38: dell'
, 1-38: dell'istessa qualità era la schedia, della quale fa menzione ulpiano.
scheda. cavalca, 9-363: portò la schèdula dove erano scritti quelli peccati,
spallanzani, ii-272: poche ore dopo la ricevuta di tal lettera mi arrivano da
lui è stato equal- mente scritto, la sua schèdula era uguale a quella de tutti
. è bianco o giallastro, possiede la lucentezza grassa e la frattura la- mellosa
giallastro, possiede la lucentezza grassa e la frattura la- mellosa, scalfisce la fluorina
e la frattura la- mellosa, scalfisce la fluorina ed è scalfitto da una punta
lucenti; / mugghiò tremendo il campo e la foresta / a quel superbo incontro
da cirurgo ad ogni costo / fé trar la scheggia da quell'oc chio
le accende; e stridere si sente / la grata fiamma. fortis, 1-62:
uno cavolo buono cotto di mia mano e la notte mi levai una schegia d'un
che con un colpo di ticcio di mando la testa in ischiezze. -frammento metallico
contro il nemico. nievo, 805: la ferita diede prima sentore di volersi riaprire
e da palle di shrapnel le ferite e la morte fra gli stipati nelle barche e
sul davanzale giaceva una piastra di galletta, la pestò col tacco e scese a mangiucchiarne
. erano un poco affannati e sudati per la salita. -figur. animo
non tieni altro di core / che la sembianza e 'l moto e sei nel resto
e ne scagliò le scheggie / contro la terra. -scaglia, squama (
, inf., 18-71: divenimmo / la 'v'uno scoglio de la ripa uscìa
: divenimmo / la 'v'uno scoglio de la ripa uscìa. / assai leggeramente quel
/ e volti a destra su per la sua scheggia, / da quelle cerehie etteme
idem, inf., 26-17: proseguendo la solinga via, / tra le schegge
rocchi de lo scoglio / lo piè sanza la man non si spedia. fazio,
. fazio, iii-19-43: saliti su ne la più alta scheggia, / mi vidi
di questa gregge. caro, 12-i-q: la tolfa è, giovan boni, una
de schieggie de legnio coperta del cuoio de la decta vacca. pulci, 1-39:
schegge. manzini, 17-39: per la strada, in tranvai, al cinema,
di delitto... fra me e la meschina e infelice scheggia di questa forza
istituita? g. d'avanzo [« la repubblica », 18-ii-1986], 13
ossidiana, ecc., ricavato con la pressione o per la percussione e reso
., ricavato con la pressione o per la percussione e reso tagliente per essere usato
litica). gozzano, i-1159: la donna che vedo... seguiva il
genitori. proverbi toscani, 128: la scheggia ritrae dal ceppo.
dagli metalli: per che pattolo fiume de la lidia da le limature e scheggiette de
legno benedetto. pirandello, 7-1220: la quale... niente, via,
sulla cuticagna: piccolo ma pizzica. la capria, 1-120: in ispa- gna
scheggiolina bella vieni!.. e la scheggiolina era andata. -schegginola.
, portata dagli uomini anche per appendervi la spada e dalle donne la borsa o oggetti
per appendervi la spada e dalle donne la borsa o oggetti personali.
sangimignanesi, 55: item palmieri porttoa a la mo- lie sasetti uno iscaciale d'ariento
della gabella di siena, 14: la soma de le corregie e de li scagiali
(1-iv-677): io ricoglierò dall'usuraio la gonnella mia del perso e lo scaggiale
lorenzo de'medici, ii-277: ell'ha la cotta pur di dommaschino, / e
cotta pur di dommaschino, / e la gammurra di colore accesa, / e
2-128: era nuovo lo scheggiale, / la cavezza, 11 pettorale. -bandoliera
ch'ancor viva seggia. / che se la vista mia non è fallace, /
qual busca un lino, qual scheggia la cilla. guerrazzi, 2-403: da parecchio
squarcia un sacco. una rimbalza su la canna e scheggia la cassa. -figur
una rimbalza su la canna e scheggia la cassa. -figur. danneggiare gravemente,
sì guidar lo remo, / che la tua barca non rompa né scheggi.
. 2. intr. con la particella pronom. andare in frantumi,
s'è scheggiato in piaghe rugginose; la dentiera della grattugia è rada.
pratolini, 2-16: nel portaritratti c'è la fotografia della loro creatura morta di tre
ne servivano per dare il resto, quando la somma della spesa si scheggiava, al
par., 11-137: in parte fia la tua voglia intenta, / perché vedrai
tua voglia intenta, / perché vedrai la pianta onde si scheggia, / e vedrà'
3. per estens. interrompersi (la continuità della costa). graf
a specchio, ove si scheggia / la riva e larga si distende in arco,
). viani, 13-300: sotto la rupe dell'osso frontale si scheggiavano gli
convenisse volgersi a man ritta su per la sua scheggia, cioè su per l'ascensione
manzoni, fermo e lucia, 451: la porta, quando la carrozza vi si
, 451: la porta, quando la carrozza vi si fermò, era in uno
scia- minèa. cassola, 2-253: la scuola... aveva l'intonaco tutto
-figur. acuto, stridente (la voce). fenoglio, 1-i-1507:
fondo e sta. angelini, 1-89: la strada è... tutta scheggiata
,... coi volti scheggiati, la fronte scabra come una rupe,.
screziato. moravia, 15-173: la città ci sta di fronte, in semicerchio
di fronte, in semicerchio tutt'intorno la baia che a quest'ora è di un
procedessero altrimenti da forzamento alcuno che facesse la cupola per dilatarsi, come mi veniva rappresentato
sensazione di sgomento, come se rilevasse la scheggiatura di una sfera alabastrina destinata a