... coi volti scheggiati, la fronte scabra come una rupe...
incidere il corpo del tonno (ed è la prima fase della lavorazione).
imensioni ridotte, allo scopo di facilitarne la lavorazione. dizionario delle professioni [s
erbe inutili al piede delle piante. far la roncatura alla canapa. = nome
landino [plinio], 398: la runcazióne è svellere con mano l'erbe
ramusio, cii-ii-849: il simile e per la medesima cagione fecero gl'indiani, 1
per caso si ador- mentano sedendo sopra la catedra, con la testa posta sopra
mentano sedendo sopra la catedra, con la testa posta sopra la mensa, quivi
catedra, con la testa posta sopra la mensa, quivi dormendo roncheggiano. g.
gli avventori. baruffaldi, iii-8: con la bocca aperta / roncheggiando, / scornacchiando
. ramusio, cii-vi-884: dorme [la foca] molto e profondamente di sorte
roncheggi e lo zappamelo dei castagneti sembrano la principale cagione dell'ingrossamento dei fiumi e
, / parea, che 'l mar, la terra e 'l ciel tremasse. idem
ed ella impaziente li rassetta / su con la punta d'una sua ronchétta.
: il tuo ronchetto / in su la pietra affila, e le cresciute / lor
a lama torta, che si ripiega e la lama entra nel fesso, a uso
e dei ronchetti de'potatori su per la costa di settignano. = dimin
, uno spilungone segaligno, rapato con la macchinetta, aveva notato che leone, il
maironi da ponte, 1-i-218: tutta poi la pendice della montagna è a ronchi industriosamente
targioni tozzetti, 7-83: secondo la diversità dei terreni, se nello scassare
di carboni fossili, se n'esamim la grossezza e la quantità. idem,
fossili, se n'esamim la grossezza e la quantità. idem, 12-8-458: i
, / così levando me sù vèr la cima / d'un ronchione, avvisava un'
, 155: levando dante sù verso la cima di quella rovina, disse [
fu giunta ove s'insena / entro la glauca grotta il lago e stagna,
, 24-62: su per lo scoglio prendemmo la via, / ch'era ronchioso,
, per le quali « lo piè senza la man non si spedia », si
si fanno più acute e lamentevoli e la. strada diventa aspra e ronchiosa. landolfi
, un muro, una pietra o anche la corteccia di una piantarla buccia di un
). montigiano, 265: con la trementina secca... fa cascare
e grosso come uno mezzano uomo ha la coscia: il suo colore luccicante e
coscia: il suo colore luccicante e la sua schiena è ronchiosa, come gli schienali
e 'l collo senza piuma, con la pelle ronchiosa. 2. figur.
alta figlia del ronchiuto bucchero, / la baruffevol franca bucchereide / che romor ch'ella
basso. 2. rapire (la morte). monti, x-1-153:
. monti, x-1-153: pria [la morte] l'anime felle ne ronci-
fanzini, iii-519: il papa porta la tiara e un manto bianco, l'
ix-120: il giardiniere con industre guardo / la roncola e il ronciglio adopra intento.
giù da un carro, / presso la strada, con un suo ronciglio, /
parole dovrei ragionar cent'anni sì da ridurre la lingua una paglia secca ne otterrei salvamento
cassino scappando dai roncigli del prete per la porta della religione. 2.
miei disegni / e confonde l'industria e la speranza: / rad doppio assalti ognor
, / per vincer col mi'ardir la sua possanza; / fuggo gli urti co'
ronciglietti luccicanti... che guardan con la punta verso il di dentro del corpo
ronciglionese del 24 diceva di averla composta [la 'secchia rapita'] 'una state
, diviso in lobi profondi decrescenti verso la base e con margine superiore convesso (
secondo i numeri dei tagli dicesi [la foglia]:... runcinata (
intaccata e divisa in brani convessi per la parte davanti e per la parte di
brani convessi per la parte davanti e per la parte di dietro, o sia verso
simintendi, 2-235: gli aspri porci hanno la saetta ne'roncinuti denti. idem,
mano al detto roncio e diede in su la testa al detto giuanbaptista.
, in cui nel 778, secondo la leggenda diffusa dai poemi cavallereschi medievali,
leggenda diffusa dai poemi cavallereschi medievali, la retroguardia dell'esercito di carlo magno,
fagiuoli [tommaseo]: a volerne fare la spiegazione, come dicesi, mi
del suo crudo ronco / con la man destra il sassia avendo urtato, /
vano i tagli del ronco, poiché presentivano la primavera. = forma masch.
plur. -chi). terreno in cui la vege tazione ad alto fusto
in altro modo lavorare... luoghi la sciati per macchia e legname
da ponte, 1-i-170: sì la campagna che i ronchi dànno buone biade e
foscolo, xv-397: voglio rimettere con vincenzo la { { iratica di
stessa muterà in isciami / di lucciole, la sera, lungo i ronchi. c
odio devastò i vigneti e tolse la letizia delle vendemmie e il guadagno che quasi
. collodi, 509: quella era la strada delle fate, per andare alla
ne riportai che pentimento e stanchezza e la persona e i panni stracciati dai ronchi
violaceo sul dorso e giallastro sul ventre, la cui carne è commestibile. - anche
macchie, che volendosi usare bisogna adoperarvi la roncola a smacchiarlo? grazzini, 9-43:
grazzini, 9-43: coloro, per la sùbita venuta, per la vista delle armi
, per la sùbita venuta, per la vista delle armi, per lo grido delle
grido delle parole minacciose e per veder la roncola per l'aria, ebbero tutti
annunzio, iii-2-1151: ahi te, la nera lana, / maligna agli scardassi,
agli scardassi, / che ti secca la gola / e le dita t'indura!
cantù, 3-351: poiché il cambiar la direzione d'un movimento, come quando
respiratori causati dall'inalazione di polvere durante la cardatura della lana. 4. per
sai tu che il vento solo che porta la mia spada, quand'io la callo
porta la mia spada, quand'io la callo abasso, può occider gli uomini?
a me poteva scrociar le mani e dar la sua benedizzione a chi gli fosse piaciuto
per uso di diverse arti si coltivano la soda, il guado, l'erba guada
, l'erba guada, l'indaco, la maiolana o ginestruzza, la robbia
, la maiolana o ginestruzza, la robbia, il toumesol, il dissaco o
impressionanti e significativi. piovene, 10-21: la prima minaccia di guerra sta nello scardinamento
e inaudita. m. fazio [« la stampa », 6-vi-1987],
questa donna è il punto cui condusse la mia vita: la sua spietata dolcezza,
il punto cui condusse la mia vita: la sua spietata dolcezza, lo scardinamento delle
1-201: il fattore comincia a considerare la proposta con gravità e lentezza, perché in
di scorridori subdoli e feroci che scardinano la linea e cominciano la strage. g
feroci che scardinano la linea e cominciano la strage. g. morselli, 5-143
dilapidare. pea, 7-430: la storia del primo amore di giubbino aveva
papini, x-1-53: sentivo in me potentissima la forza che mi sollecitava al male,
omeri da sorreggerlo. papini, 27-316: la rivoluzione aveva decapitato la monarchia; la
, 27-316: la rivoluzione aveva decapitato la monarchia; la filosofia aveva scardinato il
la rivoluzione aveva decapitato la monarchia; la filosofia aveva scardinato il cristianesimo. f
aveva pubblicato un libro, in cui scardinava la teoria di tolomeo. p. benetazzo
di tolomeo. p. benetazzo [« la repubblica », 28-i-1986],
operaio un manager. -compromettere seriamente la logicità, la coerenza di un intreccio
manager. -compromettere seriamente la logicità, la coerenza di un intreccio narrativo.
quel trattato. 7. sconvolgere la mente, turbare profondamente la psiche.
. sconvolgere la mente, turbare profondamente la psiche. papini, x-1-59: se
posseduto da satana e s'egli scardinò la mia mente in un furor demenziale, posso
questo parlatorio del seminario senza poi avere la più lontana idea di quel che avrebbe voluto
. 8. intr. con la particella pronom. uscire dai cardini (
porta). beltramelli, i-738: la porta parve scardinarsi e tutta la stanza
i-738: la porta parve scardinarsi e tutta la stanza e tutto il mondo furon pieni
però sempre stieno salde le prime basi e la primiera smisurata ossatura de'monti non mai
viani, 19-176: il morto messo contro la muraglia fredda scardinava il capo pesante sopra
, diceva sì e no. -scardinare la tigna: v. tigna. =
fenoglio, 5-iii-463: con una zampata la [la casetta] staccò dal
, 5-iii-463: con una zampata la [la casetta] staccò dal tronco.
, 2-ix-139: quand'ebbe vista scardinata la porta d'una ricca dimora, coi segni
ed alla distruzione. silone, 5-171: la grande porta cocchiera... aveva
mani. ungaretti, xi-296: per la strada, ch'è lunga, ora passa
sbellicarmi dalle risa / sgangherando più ancora la mia bocca scardinata, / bavosa agli
e riprendeva con un sospiro di sollievo la sua andatura scardinata di contadino robusto.
-che è in uno stato di caos (la società). barilli, 7-113:
di festa in quel mondo scardinato era la macchina da presa che senza pretesa,
dalla storia. bacchelli, 2-xxii-q8: la tragedia del sentirsi scardinati dalla storia,
, che adunati vanno che a pena la navicella tener gli può. boerio, 619
pesce vilissimo d'acqua dolce ed è la 'scardula'degli antichi. = deriv
ittiol. genere di pesci ciprinidi, la cui specie più nota è la scardola.
, la cui specie più nota è la scardola. = voce dotta, lat
calabria e delle isole; può raggiungere la lunghezza di 30 cm e il peso
. n. franco, 122: con la canna e con l'amo, assiso
meglio una tanaglia di legno con cui prendesi la radice più abbasso che si può e
radice più abbasso che si può e la si strappa m gran parte, essendo
: pesce vilissimo d'acqua dolce ed è la 'scardula'degli antichi.
. pesce. nuovo modo de intendere la lingua zerga, 363: 'scar- doso'
, 29-83: sì traevan giù l'unghie la scabbia, / come coltei di scardova
15 de marzo 1547 spesa fatta per la vinuta del vicario: avemo spiso..
da carciofi,... in dar la caccia qualche volta alle topinare, in
l. f. marsili, 112: la scardeva frega nelle paludi e fondi del
può maggiore / che tòr a'soi la facultà per darla / a chi con le
/ per adescar sott'ombra del capuzzo / la scar- dovella e guadagnar il luzzo.
creando confusione. stuparich, i-422: la famiglia, così armoniosamente composta, era
vecchio nonno, quasi novantenne, che la padroneggiava con la sua caparbia e la scar-
quasi novantenne, che la padroneggiava con la sua caparbia e la scar- duffava coi
che la padroneggiava con la sua caparbia e la scar- duffava coi suoi capricci.
dai bruchi, intisichiva sul terreno ove la sua razza aveva regnato. linati,
regnato. linati, 9-49: lungo la linea del piano, passavano in gran
fortezza nemica. faldella, 6-48: la mamma giacintona, tuttavia scarduffiata, scuoteva
mamma giacintona, tuttavia scarduffiata, scuoteva la testa di pessimo umore. pirandello, ii-1-755
tutta scarduffata, con l'occorrente per la pulizia, è curva a raccogliere i cocci
scarduffate seggono coi piatti in grembo su la pietra del focolare. scarduffo,
, 2-115: non vò lassare come la voce 'aschera'la potete voi sentir talvolta
: non vò lassare come la voce 'aschera'la potete voi sentir talvolta in bocca de'
lucchesi. e molto spesso i nostri la terminano in '-eggio', dicendo 'scareggio'quello
/ di questo mal, fuor che la prima volta, / tutte l'altre da
è guarito, / e sol quando la luna dà la volta, / qualche scarezzo
/ e sol quando la luna dà la volta, / qualche scarezzo suo vien
alla varietà di tante robe / su per la mostra di quelle botteghe, i.
quattru riman- ganu consiglieri a cui verrà la scarna. = dal lat.
provoca ad divisione sia tenuto ponere la scartina. = dimin. di
là il nome italiano. il targioni la chiama cora. = etimo incerto:
francesi... pur bevettero tutta la scarica de'napoletani. brusoni, 4-ii-198
una scarica generale dei loro fucili, la maggior parte li gettarono e si diedero alla
: dalla cabina geo rirafficò, alto, la vampa rossoazzurra della scarica sorvolò una spalla
, 1-iv-41: il lunedì 5, dopo la scarica di alcuni mortaretti, venne per
scarica di alcuni mortaretti, venne per la strada della marina il mandarino della città
torsoli, ucce d'ogni sorte, la munizione solita in somma di quelle spedizioni
traona fosse stato un uomo qualunque, la discussione sarebbe stata chiusa da una scarica
518: il portone era chiuso, la strada era ingombra di -sentiero di scarica:
spezzata ionizzata che una folla tumultuante, la quale mi accolse con una scarica
. covoni, 8-81: quante volte la pioggia, a tradimento, /
m'ha colpita a sereno 7 con la sua scarica u. buzzolan [
scarica u. buzzolan [« la stampa », 24-xii-1987], 23:
le scariche elettriche dell'aria che colpivano la linea e spezzavano i segni della trasmissione.
della trasmissione. palazzeschi, 9-79: la nube... sul punto di spaccarsi
indicare un forte impulso emotivo manifestato attraverso la tensione del corpo. c.
. c. arrighi, 1-251: la gigia fu scossa come da una scarica
sezioni e con certa intensione della scarica la figura circolare. a. parazzoli,
? vittorini, i-42: s'ode la scarica d'una saracinesca. poi campane.
volponi, 9-189: quando cominciarono le salite la radio fu scossa dalle scariche e l'
fu scossa dalle scariche e l'autista la chiuse. -scroscio d'applausi.
d'applausi. brignetti, 3-190: la cerimonia poteva concludersi e una scarica di
poteva concludersi e una scarica di applausi la rallegrò. l l
violenta e di feci liquide. la natura [9-iii-1884], i (k
settembre 1883, il dottor koch notava la presenza in gran copia nelle scariche intestinali
sopra una forma per togliere ad essa la eccedenza d'inchiostro causata da un'eccessiva
, non volendo che i chiostri sieno la scarica delle casate ed il ricetto delle genti
azione biasimevole. faldella, i-2-211: la destra un po'se la godeva, perché
, i-2-211: la destra un po'se la godeva, perché aveva aiutato il gioco
sue pietose aspettazioni, doveva screditare completamente la sinistra. m. maccari, 104:
3. chi riversa sugli altri la responsabilità di scelte delicate o di errori
, compitando. quindi mette ai voti la nomina del segretario; come se il
non riuscendo, ognuno che arà maneggiato la dirà a suo modo e farà a
: quando vogliamo mostrare che due gittano la colpa d'alcun errore sopra l'altro
tende a riversare su altri l'onere o la responsabilità di una scelta o di un'
c. e. gadda, 6-i-93: la cascatella delle telefonate ge- rarchesche, come
], 43: 'la luminosa', la regina delle lastre fotografiche... io
giocare a scaricalasino: riversare su altri la responsabilità o l'onere di una scelta
: quando vogliamo mostrare che due gittano la colpa d'alcun errore sopra l'altro,
non che questo semplicemente significa rimuovere da sé la colpa d'alcun errore; e quello
; e quello dinota che l'uno getta la colpa sopra l'altro, come tu
udienza che fa a scaricalasino, applicando la predica agli altri. -giocare a
di lire: questa è... la quantità d'oro e d'argento che
quantità d'oro e d'argento che la spagna riceve in ogni anno dal perù
: si risponde a coloro che dicono che la lussuria... è uno scaricamento
gli scaricamenti di tutte l'altre da la natura solamente per bene esser dello individuo
, ii-565: diede a veder che la morte fosse stata casuale per involontario scaricamento
tolsero il cuore al rimanente di tentare la sorte dell'armi. 5.
di tanti soldati infingardi, si sarebbe la francia trovata in grado di mantenere con
, 29: de le chiavi e de la guardia del cellieri de la panattaria e
e de la guardia del cellieri de la panattaria e del loco nel quale è
e del loco nel quale è tenuta la carne salata e l'altre cose da mangiare
; e del modo e scaricamento de la fadiga del castaido. 10.
che trattiene lo scaricamento dell'accetta e la separazione de'figliuoli di dio da'figliuoli
seta, 39: se ti paresse che la saponata la seconda volta diventasse rossa,
: se ti paresse che la saponata la seconda volta diventasse rossa, è buono segno
1-85: sfuggasi nella stesura di questo stile la lunghezza de'membri...:
anche sostant. bernari, 1-68: la sera mi chiama il principale e mi fa
a. gritti, lii-14-14: con tutta la preda andò alla volta di sovraseri,
povere isole, quanto prima avesse scaricata la preda e racconciati i legni che avevano
mare non scarecasse debiano pagare per tutta la mercanzia reservato se fosse per transito,
di fusti e flagelli, si arresta con la spalla inclinata. g. gozzi,
paio di sigarette, poi scaricò la cassa e l'aprì: riso e verdura
marinari sono obbligati a caricare e scaricare mediante la mercede che dovrà esser loro stabilita dal
pervenimmo a tiro, perocché quivi dovea la nave iscaricare lo suo peso.
occaso, e tu non scarichi / da la dispensa l'anfora / che là riposa
co'le suo man sante; / ne la citta d'arimattia fu giunto, /
nochiere, el quale, avendo già scarico la barca nell'altra ripa, tornava per
onda tranquilla / del suo bel peso la barchetta estrana: / qui scesero a
come morto. calvino, 1-123: la afferrò per i polsi, la tirò a
: la afferrò per i polsi, la tirò a sé, la sollevò in braccio
i polsi, la tirò a sé, la sollevò in braccio e la scaricò sopra
a sé, la sollevò in braccio e la scaricò sopra il muretto.
-abbandonare una persona in un luogo che la ospiti o le dia rifugio.
illegittimi. scaricano essi volentieri allo spedale la lor vergogna e le vive accuse de'loro
/ ora non sa più dove sia / la sua tribù. è erduto. arpino
che eo non mi crolli / finché madonna la vita mi parca. matteo correggiato,
stesso. e. caretto [« la stampa », 25-ii-1986], 5:
, 25-ii-1986], 5: ieri quando la casa bianca lo ha finalmente 'scaricato',
mussolini e di graziani questa reticenza fu la prova che il cardinale li aveva,
come si dice volgarmente, 'scaricati'. la repubblica [27-xii-19q1], 15: sindacato
scaricato. 3. buttare giù la neve dal tetto. c. malespini
c. malespini, i-3-14: cadde la notte dal cielo una così grande e
grande e terribile neve che bisognò che molti la scaricassero da'tetti per il soverchio peso
, 4-116: ruinosa / scarica nell'abbaglio la sua frana / talpe silente.
bandello, 1-5 (i-74): con la bocca faceva un certo ribombare, rappresentante
fa uno quando pieno di ventosità scarica la superfluità del ventre. catzelu [guevara
da una linfa lenta e mucosa che la natura avrebbe innocentemente scaricata, come aveva
, come aveva già cominciato, per la cute, se la rogna e i
già cominciato, per la cute, se la rogna e i residui di questa,
canale solitario è quello che piglia tutta la sua acqua dal principio e quella scarica
tratto scaricò grandine e pioggia / sovra la reggia animalesca e attorno. moravia,
: 'scaricare', detto del vapore: aprire la valvola dello sfogatoio e lasciar correre via
trombino di scanco, come si fa quando la tensione è soverchia o quando si ferma
tensione è soverchia o quando si ferma la macchina. alvaro, 20-115: la
ferma la macchina. alvaro, 20-115: la macchina di quando in quando scaricava certi
più armi. bembo, 10-iii-136: la prima schiera de'francesi, dinanzi all'
dovila, 92: l'ammiraglio, vedendo la ferocità colla quale la fanteria spagnuola,
ammiraglio, vedendo la ferocità colla quale la fanteria spagnuola, scaricando folta grandine d'
principessa con pistole alla mano scarica verso la regina; conte ripara il colpo,
oliva, i-1-677: alzò il filosofo la bacchetta per colpire lo sfortunato, e già
, quando, ravvistosi dell'ingiustizia, ritirò la mano. lupis, 3-60: non
scaricò sulla donna un fragoroso manrovescio che la sbattè contro una parete. -scagliare
sbattè contro una parete. -scagliare la palla con grande forza (nel calcio,
conservino ben tense e scarichino con velocità la palla. l. maradei [« la
la palla. l. maradei [« la gazzetta dello sport », 12-iv-1984j,
reparto militare. alvaro, 12-217: la linea ha scaricato avanti tutti i suoi
., anderò con tutto ciò rinovando con la lingua e ruminando col cuore questi beati
assonno, 6-97: ogn'uno benediceva la mano feritrice e scaricava mille imprecazioni su
enfatico). verga, 3-96: la domenica poi si metteva il cappello colla
dalla bottega di vanni pizzuto, mentre la ragazza andava a messa colla mamma.
che io scaricherò tutto il mal tempo su la tua vita. marini, i-158:
bruciapelo sull'adunanza. brancati, ii-172: la signora banchedi... scarica nel
banchedi... scarica nel filo telefonico la sua sfacciata confessione. -rivolgere
e se hanno cosa che gli punga, la scaricano in quanti orecchi trovano.
l'ira tua, non avendo egli dato la cagione né commesso colpa alcuna? oliva
mi permetta iddio che nella sua chiesa la severità ecclesiastica scarchi le sue ire santificate
... nel leggerla e rileggerla lodai la giustizia del cielo che fé scaricare contro
che fé scaricare contro que'poltroni della posta la tua bile he sobbolliva contro il
, ii-2-202: una brutta mattina, la contessa si levò... con la
la contessa si levò... con la fregola... di scaricare la
la fregola... di scaricare la sua collera nera, non sapeva neppure essa
vigilia di partenza per verona, per la guerra e per la morte. moretti,
verona, per la guerra e per la morte. moretti, ii-397: quanto si
13. sfogare il desiderio, la gioia, anche un dolore, un
: s'io non iscarco un po'la frenesia, / potrei creppar per quest'amor
(dio sa dove) a scaricar la foia. -alleviare il peso della
amorosa salma / se inanzi tempo cercarò la morte, / ne acquisterai di crudeltà
morte, / ne acquisterai di crudeltà la palma. fausto da longiano, iv-172:
da longiano, iv-172: per scaricar la soma della vita umana desideriamo alcune ricreazioni.
ben chiaro e noto, / diemmi la penitenza così dura, / quanto volea a
-abbandonare il peso del corpo con la morte. s. bonaventura volgar.
tedio e dispiacere è bisogno che riceva la sposa, mfino a tanto che, una
a tanto che, una volta scarcata la soma della gravezza del corpo, l'anima
tre che mi fan così smarrita / è la carne, il demonio e 'l falso
persona una propria colpa o errore o la responsabilità di un esito negativo. s
some sopra altri, siccome infermi giudicando la santa intenzione in male e in perversa
li servitori sopra voi si scarichi / la colpa. catzelu [guevara], ii-6
, gli uni sovra le spalle degli altri la colpa di così infelice avvenimento. f
conto: in altro modo ognuno scarrica la colpa all'altro. ghislanzoni, ii-m
re carlo alberto e i suoi ministri la responsabilità di tutti i disastri accaduti.
, una volta tanto, voluto scaricare tutta la responsabilità sui propri personaggi. -affidare
[nel papa] da uno canto la utilità propria, dall'altro la sua mollizie
uno canto la utilità propria, dall'altro la sua mollizie, scaricò, come spesso
che a lui non bastava non so se la fronte o l'animo di sostenere.
che il péso a lui imposto direttamente, la riforma, cioè, del vocabolario,
, mi dice, « ha già finito la sua colazione ». 15.
i-2-19-150: una nave, che era la capitana, essendosi nel viaggio aperta.
a pochi abitatori, o per alleggerire la cictà proporia multiplicata in troppa populasione,
patrimoniali di casa d'austria e portarvi la guerra. martello, 6-ii-244: di lietissimo
fine, in riguardo altrui, esser la morte di nerone non v'ha chi
domini nell'anno 1496. -sgravare la coscienza dai peccati o da una colpa
questo santo viaggio e che ordiniate prima la santa confessione e scarichiate le coscienze vostre
frutto, io: pure mi scarico la mia coscienza a dirvelo. v ariosto,
anima, / facendo ai suoi restituir la giovane. nannini [epistole], 536
: ragioneremo della misericordia et elemosina, la quale è tanto potente che non si
14-168: il sud è necessario per scaricare la propria cattiva coscienza. -alleggerire l'
. foglietta, 237: anch'io ho la testa carrica di fastidio grande, però
il cuore. brusoni, 2-74: la smarrita donzella, gittatasi attraverso del letto,
duo baroni: / chi scarca lor de la corazza il petto; / chi di
mettere le pelli in camoscio. prendi la pelle, falla inzuppare per una notte nell'
, dal cibo non digerito; svuotare la vescica. boccaccio, vti-144: o
. bandello, 1-40 (i-472): la donna, sentendosi per i siropi inghiottiti
1-12: considera se ti puoi imaginar la maggior pena di quella che si patì colui
non ha tempo di scaricare il ventre né la viscica. lancellotti, 1-743: sfogarono
; altri rosicchiava lupini, altri scaricava la ventraia. -liberare dal muco il
corso all'acqua,... sono la principal cagione di essi.
landino, 90: scendevamo giù per la mina la quale aveva scaricato el monte
, 90: scendevamo giù per la mina la quale aveva scaricato el monte di molte
pongano in perni di ferro di bilancia circa la poppa e tra banchi e banchi,
, 3-138: gassarono alla piazza per la via di galliera scaricando bombardelle e balestre
. birago, 192: volendo scaricare la carabina che aveva in mano, nell'
cavallo oltrepassò di galoppo scaricando in alto la sua carabina per dare il segnale alle
. nello scaricare dell'artiglieria, per la gran quantità e di quella grossezza che
caricato, subito lo scaricherei, calando la bocca e facendo pian piano uscire e cadere
e facendo pian piano uscire e cadere la palla in terra. -vibrare una
(ii-i5o): l'altra banda è la guerra maggiore / fra il feroce rancherà
rancherà e 'l conte orlando: / colui la mazza scarica a furore; / costui
, tagliando rami d'alberi per fabbricarsi la cella, scaricò l'accetta su 'l nodo
scrivere a luca nella forma che fia la inclusa copia, per contentare lui e
e scaricar voi. castelvetro, 2-55: la materia contenuta nella mia risposta è tanto
più: perché scaricarlo, se così bravamente la porta? sbarbaro, 1-194: al
responsabilità, a prendere su eli sé tutta la colpa, amorosamente lei urta quel suo
pitti, 2-179: essere di tale importanza la causa che di necessità conviene o scaricare
, 14-302: risoluto ad addossarmi tutta la responsabilità di ciò che era stato fatto,
. -privare una situazione di ciò che la rende problematica. volponi, 8-74:
rende problematica. volponi, 8-74: la complessiva capacità di conoscere anche preventivamente i
per viltà rendettese e fo presone e la rocca fo presa e scarnata senza autorità e
e scarnata senza autorità e commissione de la sede apostolica. 24. produrre
26. smorzare un colore, diminuendone la vivacità, l'intensità. a
di linee obliquate che paiono come scaricare la materia nel centro del quadro.
nella gabbia di trinchetto quando si effettua la virata (ed è un comando rivolto
il vento nella parte posteriore, durante la virata. stratico, 1-i-412:
, o vento davanti. -scaricare la gabbia di trinchetto: dopo una panna
trinchetto: dopo una panna, orientare la gabbia di trinchetto in modo che riceva
. stratico, 1-i-412: 'scarica la gabbia di trinchetto': è un comando
trinchetto': è un comando di orientare la gabbia di trinchetto, sicché riceva il
altro. 30. intr. con la particella pronom. liberarsi di un peso
, / parton carreggiatoli, / ma la più parte presa hanno la via /
/ ma la più parte presa hanno la via / vèr la riva del fiume a
parte presa hanno la via / vèr la riva del fiume a scaricarsi i..
dal mondo sommamente bramato, quanto per la grazia avuta da dio del prencipe e figliuol
figliuol suo. siri, 1-vi-95: la regina di spagna si scaricò d'una
1-319: lo scaricarsi di prole per accomodar la famiglia è un aggravare la religione e
per accomodar la famiglia è un aggravare la religione e spiacere al cielo.
gran moltitudine di porci, non tanto per la mensa, quanto perché purghino le loro
e 'l suo palagio si era quine dove la vena si scarica nel comune sopra al
più terra si può che fasci ancora la maestra, perché han le radici secche e
maestra, perché han le radici secche e la terra si scarica, adacquandolo sempre,
essere l'artiglieria stromento il quale, per la sua grandezza e per lo stornare che
35. manifestarsi fino a esaurire la propria forza (un fenomeno atmosferico)
-in partic.: rovesciarsi impetuosamente (la pioggia); abbattersi su qualcosa o
abbattersi su qualcosa o qualcuno o disperdere la propria carica (il fulmine).
in quella città, venne a scaricarsene la tempesta finalmente contro la persona propria dell'
venne a scaricarsene la tempesta finalmente contro la persona propria dell'arescot. f.
scarica turbine procelloso di sdegni fieri su la placidezza tranquilla delle passioni incalmate. p
1i-40: l'anima si ricondensò e la nube si sciolse e scaricò in miserabile
tanta tempesta. 36. perdere progressivamente la carica (un meccanismo a molla o
89: con molti giramenti è affermata [la molla] d'intorno a una mazza
. spettacolo della natura, 1-xii-240: la molla si scaricherebbe con furia e farebbe
fredda, seccalo in seguito e conservalo per la pittura, in cui questo colore fa
. a. tiepolo, lii-5-212: la regina ava, che fu sorella del-
'l gran fracasso delle lande, mirate la mortalità che i picchieri di quel fianco
consci di arrecare disturbo all'ospite con la propria presenza). caro,
addosso una simultanea salva di schioppettate che la ferirono mortalmente. -sfogarsi con manifestazioni
è pestifero. vattene lontano, mentre la cloaca si scarica. -riversarsi contro
-riversarsi contro qualcuno (l'ira, la violenza). muratori, 7-v-94:
parca? montano, 238: tutta la stizza che ribolliva nel bonavia si scaricò su
ascoltavo fumando, dei brividi mi percorrevano la schiena scaricandosi a trafitture dietro la nuca
percorrevano la schiena scaricandosi a trafitture dietro la nuca. 43. ricadere
lei. groto, 8-27: teco resti la pace e l'allegrezza / e sopra
cateratte della rettorica italiana, e la volgarità degli spregi non fu eguagliata che
cittadino ispettore, giudicaste diversamente, abbiate la bontà di rispondere alla mia domanda onde
: aveva el gonfaloniere impedito sì vivamente la elezione del cappone che, sentendosi dare
, cominciò per scaricarsi a dire che la intenzione sua era che eziandio el fratello
principale intento del re, ch'era la creazione del chigi, opponeva la duplicità
era la creazione del chigi, opponeva la duplicità del cardinal barberino. -purificarsi,
, ma si monda e scarca / chi la mano al pastor con l'oro stende
di gallia, misero dinanti al popolo la richiesta degli ambasciatori. -in formule
otto o dieci anni, trionfarci de la saviezza del mio costume. 45
vuoi scaricarti della tua pena, or la piglio tutta per mia. manzoni, pr
quanto ti dico, ma io non me la sento di trascinarmi dietro i miei peccati
bisogno di azione si era quasi tutto scaricato la notte avanti. t
, scoraggiarsi. -in partic. esaurire la carica agonistica (uno sportivo, una
il componi- chiar a folate fa circondar la fronte in elicona, io non dubito
il mal presente e non gli mancando la vista ordinaria di que'belli spiriti che
sorte, immaginandosi ch'e'sie colà entro la solennità principale, vedendovi scaricar tante some
domestico a credenza. -scaricare la balestra, la bisaccia: eiaculare.
credenza. -scaricare la balestra, la bisaccia: eiaculare. bandello, 1-40
perché l'uno aveva voglia di scaricar la balestra e l'altra di ricever il verettone
1-62: vedi come si nasconde con la cappa perché noi conosca. egli debbe
debbe aver scaricato il suo balestro con la bartolina. cademosto, 40: volendola
che seco nel panieri portato aveva la donna. bruno, 2-108: sarrà
fate che scarghe al meno una volta la bisaccia, per veder con quanta devozione si
maneggi. -scaricare varco, la faretra o un dardo verso qualcuno:
arco). gherardi, lxxxvtii-i-642: la tua donna / non mi vale sfidar
scherzi e voli / e ch'indi tutta la faretra scarchi. fagiuoli, ix-62:
: il pubblico scaricò le sue risa sopra la nuova vittima. -scaricare vanima
alamanni, 8-12: d'alto allor sopra la fronte il fiede / e di sangue
alma di terrestri some. -scaricare la testa: v. testa. -scaricare
. rocco, 1-91: sia benedetta pur la dotta atene, / dove platon e
. -scaricare votinolo dell'esistenza: trascorrere la vita. faldella, ii-2-6:
scaricare 1'oriuolo dell'esistenza senza offendere la divinità e senza fare del male al
. bisaccioni, 3-459: fatta la scaricata prima fu raddop piata
scaricata prima fu raddop piata la seconda salva. = femm. sostanti
dai nemici essendo corso subito azzolino con la cavalleria per racquistarlo,...
nella gamba. chiari, ii-169: fatta la prima vendetta, stava già col braccio
sulle arti di milano, iii-83: la quantità del calore separato dall'aria, nel
. 6. che ha perso la carica di cui era fornito (un
ant. purificato dal peso dei peccati dopo la confessione. piovano arlotto, 119
complici. g. zaccaria [« la stampa », 11-iv-1986], 1:
della fornace, in cui si getta la legna. carena, 1-239. scaricatoio'
manifesti del futurismo, [124]: la sala da pranzo familiare è il bicotidiano
uso di mulini, opifici o stagni, la quale, mediante l'elevazione del proprio
e non si accelerino di troppo per la sovrabbondanza delle acque. 6.
per pigliare 1 rusignuoli, uno è la gabbia scaricatoia. tanara, 09: è
. 8. locuz. aprire la porta dello scaricatoio: ridimensionare le proprie
circa. - (pu!, aprite la porta dello scaricatoio).
. pirandello, 8-272: eccolo là sotto la costa con gli scaricatori del concime:
allo scarico di materiali dalla macchina per la cardatura. dizionario delle professioni [s
samuel baker aveva qualche tempo prima trovata la comunicazione fra il vi- ctoria-nyanza e l'
organo, canale del somiere che distribuisce la quantità opportuna di aria, prodotta dai
6. ant. congegno usato per trattenere la corda della balestra, una volta tesa
di scaricarla. citolini, 460: la balestra e l'arco suo e la corda
: la balestra e l'arco suo e la corda con la troncafila sua e 'l
e l'arco suo e la corda con la troncafila sua e 'l temere, con
troncafila sua e 'l temere, con la noce, la mira, lo scarcatore,
e 'l temere, con la noce, la mira, lo scarcatore,
la lieva. baldi, 6-45: svaorr ^
o di materiali (e anche la ricompensa che si deve a chi ha ese
f. degli atti, 131: poi la scarcazione de la rocca, meser ludovico
atti, 131: poi la scarcazione de la rocca, meser ludovico de atti,
meser ludovico de atti, capo de la faczione ghelfa, prese ardire et animo
materiale o una merce dal veicolo che la contiene e la trasporta per depositarla altrove
una merce dal veicolo che la contiene e la trasporta per depositarla altrove, per lo
più in un luogo opportunamente predisposto per la raccolta; sgombero o svuotamento di un
giovane, 9-262: seguite pur, mentre la nave vostra / lo scarico ritarda.
vagoncini di una teleferica di scaricare durante la corsa il materiale in essi contenuto, evitandone
1811), 561: seguita la ricognizione e la riconsegna degli effetti,
561: seguita la ricognizione e la riconsegna degli effetti, l'amministrazione comunale
gli scarichi. giuliani, i-385: la pala si alza a sommovere la pasta
i-385: la pala si alza a sommovere la pasta: struggendo, viene come la
la pasta: struggendo, viene come la calcina quando è spenta. e qualcosa
, 8-814: a fior d'acqua, la bocca del tubo di ferro dello scarico
un tenue filo di ruggine percorreva tutta la vasca fino al foro dello scarico.
considerare il corso dell'acqua per tutta la lunghezza del canale. guglielmini, 237
porta l'acqua alla girante e lentamente la condotta forzata, limitando così gli effetti
bordo d'uscita dell'ala, utilizzando così la loro forza propulsiva. del giudice,
strutturali sovrastanti, in modo da impedirne la pressione su parti architettoniche sottostanti e di
un comune venga restituito un capitale, la somma che percepisce dèe riportarsi a questa
magazzino in quanto oggetto di registrazione; la stessa registrazione di tale uscita. -bolla
magazzino (in alcuni casi sostituita con la bolla d'accompagnamento). -verbale di
da una bolletta di cauzione (e la sua presentazione permette lo svincolo della cauzione
stato causa che e'non avessino ottenuta la vittoria. porta, 13-ii-332: voglio dire
353: ho detto tutte queste cose per la verità per scàrrico della coscienza mia stante
: volgendosi all'abatino che aveva ripreso la sua veste talare: « figliuolo mio,
di coscienza, debbo avvertirti che abbandonando la casa del sindaco tu rinunzi a una
le obbligazioni che le tengo, ecco la cortesia di quella che mi accresce il peso
di quella che mi accresce il peso con la soprasoma di cento altri scudi sborsatimi da
sia a vostro scarico, che io la portarò prontamente. -esonero da una
finanziaria. gualdo priorato, 10-i-26: la regina inclinava... allo scarico
pericolose e problematiche per l'individuo e la collettività. e. cecchi, 13-117
di distrazione. idem, 13-502: la corrida serve di scarico periodico degli istinti
], 297: al fatto seguì immediate la vendetta, la quale è grande scarico
al fatto seguì immediate la vendetta, la quale è grande scarico delle ingiurie. salvi
nel collo della vesica non per cavar la pietra, ma con la sola intenzione d'
non per cavar la pietra, ma con la sola intenzione d'indure in detto luogo
artiglieria. sagredo, lxxx-4-144: la di lui morte fu solennizzata in canissa
il parlare de l'amico che concluse la perfezion dei mosti nel tondetto leggieri, nel
tutto sbigottito e abbaruffato, riferiva balbettando la sua trista avventura. -sgombro di
mar s'involi il legno, / saziar la fame sua col dargli in preda
, 1-76: quanto più scarica sarà la coperta, la prora e la poppa di
quanto più scarica sarà la coperta, la prora e la poppa di robba e
scarica sarà la coperta, la prora e la poppa di robba e d'uomini,
robba e d'uomini, tanto meglio caminarà la galea. forteguerri, 5-74: la
la galea. forteguerri, 5-74: la barchetta scarsa / nell'ampio mare trascorre
, / di pensier privo e con la mente scarca. g. forteguerri, 5
il vallo, / degli augei, de la fera e del cristallo. fantoni,
, / sì che non rimirai la rete e i nodi. achillini, 1-21
sannazaro, iv-215: ferme negli altri duo la sua speranza, / ché, leve
some, / chiamato io son ne la superna danza. bembo, iii-630: or
rincrescimento e l'affanno della febbre, la gravezza e la debolezza del capo e la
affanno della febbre, la gravezza e la debolezza del capo e la lassezza e la
la gravezza e la debolezza del capo e la lassezza e la stanchezza delle membra,
la debolezza del capo e la lassezza e la stanchezza delle membra, e tornar tutta
, ii-20-152: io, di superbia allor la fronte scarca, / torno al mio
sgranandosi nella sua scarica contentezza, ebbe la lucidità mentale di pensare e la dabbenaggine
, ebbe la lucidità mentale di pensare e la dabbenaggine di significarle: « gioia,
consentir ch'ornai l'avida parca / la facesse restar di vita scarca. -povero
, de tarme scarco, / goder la patria et il tuo bel lume santo /
me pare essere scarico, abbiendone avisato la vostra signoria, per più mie lettere,
di quegli uomini di affidare a lui la vecchia e andarsene a letto scarichi d'
esatto. venuti, lxxxviii-ii-718: piglia la penna in man, filippo di amolfi
siri, ix-991: scarichi gli spagnuoli con la pace della considerabilissima diversione et ostilità degli
, le fece una robba tanto stretta che la sera medesima ch'ella n'andò a
e uomini e avendo forse mezzo mangiato, la misera fanciulla presente tutta la gente che
mangiato, la misera fanciulla presente tutta la gente che v'era standosi a mensa
landò, i-54: come mi trovo la sera o non aver cenato o almeno
: ritornatasi suso scarca degli umori che la facevano anfanare, disse « marito mio
disse « marito mio, volete male a la mia naturaccia che mi strascina come una
strascina come una strega a gire a processione la notte per casa? ».
e faccia in breve / scarca restar la battriana terra / d'uomini e d'
iv-81: vide esser fra il padre e la consorte / scarco un seggio.
cacciatore con una lepre in collo, la faretra al fianco e l'arco scarico in
pietra focaia. guerrazzi, 2-370: accosta la miccia al focone, e il colpo
molla, ecc.: che ha esaurito la carica. 11. che ha colore
, che è l'acqua marina, la rendano dolce, scarica di sale e leggiera
(scarifico, scarifichi). incidere la cute o una mucosa a scopo terapeutico
scarificando il luogo offeso e ponendovi sopra la teriaca. stampa periodica milanese, i-
una ventosa. -per estens. scalfire la corteccia di un albero per fame sgorgare
corteccia di un albero per fame sgorgare la linfa. palladio volgar., 4-21
agg. inciso a scopo terapeutico (la cute). mattioli [dioscoride]
vaioloso. -che serve a incidere la pelle (una piccola campana di vetro
basle ed altri a orecchie diverse; la zappa cavallo, scarificatori, rincalzatori,
scalfittura praticata sul tronco perché ne sgorghi la linfa. 2. in agraria
di favorire l'immagazzinamento dell'acqua e la porosità del terreno e di distruggere le
s'egli è dal lato manco, sopra la milza, e se viene da ciascuna
. a. briganti, 371: se la piaga sarà picciola, si ha da
poter guarirne dopo molte scarificazioni fatte sopra la ferita. pagni, 42: stimano universalmente
pagni, 42: stimano universalmente tanto la scarificazione delle coppette che in qual si
torture mediche che sembrano inventate per obbligar la natura a una guarigione istantanea colla minaccia
che consiste nell'ottenere tatuaggi ornamentali incidendo la pelle in profondità e riempiendo la ferita
incidendo la pelle in profondità e riempiendo la ferita con sostanze che ne ritardano la
la ferita con sostanze che ne ritardano la rimarginazione e ne aumentano il volume.
aspetto e consistenza simile alla pergamena (la lingua di alcuni uccelli). savi
lodole ecc.): che ha la consistenza d'una cartapecora secca. =
mescolati per monna salvaggia sua figliuola quando la ne mandò a marito. fatti di
re che carlo ve- gniva per vedere la sova corte e la sova baronia, feze
gniva per vedere la sova corte e la sova baronia, feze me- tere per
: pianta che coltivasi ne'giardini per la vivezza del bel color di scarlatto del fiore
. savinio, 12-207: per la 'settimana scarlattiana'siena aveva raccolto nelle sue
non in maggo a firenze, tra la pergola, il comunale e i giardini di
ansiosa attesa, un pensiero caligoliano ci traversò la mente. scarlattina1, sf.
. targioni tozzetti, 10-48: la faccia si empiè di piazzette rosse,
, come lo scarlatto, dal che viene la sua denominazione. vieusseux, cix-i-225:
, cix-i-225: il mio nipotino aveva la scarlattina. manzoni, v-2-410: ricevo dalla
scarlattina, che non erano cessati, la costrinsero ancora a fermarsi in villa.
sappia, si levarono dalla stampa contro la nuova scarlattina estetizzante. gli altri innumerevoli
neo- classicista. idem, 254: la scarlattina neoclassicista sta per finire.
indicando, oltreché il colore, anche la particolare varietà di lana).
una guamaza, / in doso se la laza; / e in man una penelo
e con fummo, sì ch'elleno perderono la loro chiarezza e poi le mandarono in
scherlattino di mellina, di fiorini sei la canna. gallani, 29: queste donne
grana: nella firenze medievale, scarlatto la cui colorazione veniva compiuta, oltreché con
ii-101: eragli bensì permesso d'impiegar la robbia o altra mistura negli altri panni,
che li rozzi animi hanno apparato. la lana scarlatta chi potrebbe recare nel primo suo
di panno scherlatto, di fiorini dodici la canna. ramusio, cii- i-696:
di calze scarlatte cremesimo paion dipinte in la mia persona. cornoldi caminer, 126:
di tele e di panno scarlatto, la madre, donna di antica razza, si
2-166: l'indomani... ebbe la sorpresa di trovare sul comodino, in
bolzano. ghislanzoni, 18-153: la sua testa è sormontata da una calotta candidissima
linati, 11-79: questa era proprio la nuvola per eccellenza, la nuvola delle nuvole
era proprio la nuvola per eccellenza, la nuvola delle nuvole. era quella che
anzi le orecchie gli diventarono scarlatte per la vergogna. soldati, v-62: maria diventò
126: lo detto conte unberto mandava la cerbia vestita di scarlatto; e facea osste
. del garbo, 49: è utile la state portare in capo berrette di pannolino
s. degli arienti, 2-535: facta la elezione, la nostra signoria donò a
, 2-535: facta la elezione, la nostra signoria donò a ciascuno delli oratori uno
cuffia in capo che pare il protomedico de la cirurgia. vasari [zibaldone],
gonnella di scarlatto. deledda, i-136: la donna, col suo corsetto di scarlatto
mezzo alle figure nere degli uomini come la luna fra i tronchi. -con
, naturali o sintetiche, usate per la tintura in rosso vivace di fibre tessili
rosso vivace di fibre tessili e per la preparazione di pigmenti. citolini, 499
sono giunti a dare al colore della robbia la vivacità e la solidità dello scarlatto di
al colore della robbia la vivacità e la solidità dello scarlatto di cocciniglia. arti e
vermiglio, così nominato dai tintori, o la grana di scarlatto, è una coccola
... i più vecchi conservano la usanza del 'gazzo'... dove allo
piangono. c. gozzi, ii-160: la maggiore di quelle tre grazie non sarebbe
ruvidamente mai ». fogazzaro, n-201: la contessa tarquinia s'imbarazzò, si fece
. a. boni, 735: la lingua allo scarlatto fatta in casa riesce di
madama s'è degnata comandarmi ch'io la provegga d'un secretario, ma lo vuole
persiano-ar. saqirlàt 'abito tinto di rosso con la coc ciniglia'(dal biz
. durante, 2- 419: la schiareggia volgare ha le foglie molto minori del-
, che nel bianco porporeggiano. ha la radice di nerigno colore. dai fiori nascono
il piombinese e lo scarlinese interposti fra la maremma grossetana e la pisana.
scarlinese interposti fra la maremma grossetana e la pisana. scarlingare, intr.
. scarlingare, intr. con la particella pronom. (mi scarlingo,
. marinetti, 2-iii-248: la conversazione si accende d'entusiasmo scarlingandosi dagli
dentro al quanto tra gli orecchioni e la chiave della culatta, acciò v'entri il
alcuni scannano anco detti tavoloni internamente tra la chiave delle manovelle e quella della coda
scarmiglio). arruffare i capelli, scomporre la pettinatura a sé, per lo più
chiamandosi misera e tapina, / facea la bava che pareva aletto. martello,
ma... tiravano un funicino dietro la lettiera e, sedendo tutta la notte
dietro la lettiera e, sedendo tutta la notte in sulla vita immobilmente, met-
in sulla vita immobilmente, met- tean la ricciaia a traverso di quello per non la
la ricciaia a traverso di quello per non la scarmigliare. térésah, 3-52: gioiabella
si torce le mani, si scarmiglia la chioma bruna. m. puccini [«
lasciata scarmigliare chi sa da che mani la bella capellatura bionda. -anche con
bacchelli, 1-iii-243: il vento, che la scarmigliava, pareva che le soffiasse nell'
, pareva che le soffiasse nell'animo la furia che sconvolgeva il volto di lei
, venuto dalla laguna, dal mare oltre la terra, scarmigliava le fronde, agitava
vistosamente. cantari cavallereschi, 118: la volpe è già entrata nel formento /
fra loro alle prese l'italia e la germania, fieramente si scarmigliarono.
; e asciuganla e, scarmigliatola, la compongono in vaso di terra. giuggiola,
. 4. intr. con la particella pronom. arruffarsi, scomporsi (
particella pronom. arruffarsi, scomporsi (la capigliatura, una barba posticcia).
posticcia). bettinelli, 1-ii-414: la notte acconciavano [la barba] dentro
bettinelli, 1-ii-414: la notte acconciavano [la barba] dentro una borsa, perché
e odori e colori preparavasi così per la mattina. 5. per estens
ei non si apparecchiassi a grattargli la tigna, cioè a dargnene una scarmigliata e
. spettinato, arruffato, scomposto (la capigliatura, la barba). -anche
arruffato, scomposto (la capigliatura, la barba). -anche, con valore
il quale aveva il naso piatto, la barba lunghissima e tutta scarmigliata. della
e bellissimi giochi. forteguerri, iv-417: la fanciulla è bella molto. / e
molto. / e tanto bella più tu la diresti, / quanto nulla ha che
ella poggiava il gomito sulla tavola, e la fronte sulla mano affumicata e sanguinosa pur
in viso come stucco, / ne portò la novella al re nabucco. pananti,
intimo rapporto con una femmina mussulmana, la donna portata aa un cubail, tutta scarmigliata
nel fango. calandra, 4-99: la vecchia lucia corre in giro scarmigliata,
traenti i figli pargoletti, / curve la faccia e scarmigliate il crine.
spensierato. lomazzi, 4-ii-144: la simplicità fa gl'atti puri, schietti e
. e. gadda, n-68: fulgida la prima ora, grandi e torpide l'
guerrazzi, 2-490: s'ingaggiò battaglia: la vera scarmi gliata battaglia piena
svelto fosse stato doveva pure accorgersi che la sua missione era un tranello.
: messer pancrati senza più indugiare a la donna si rivoltò e cominciolla stranamente con
arruffare i capelli (e anche cardare la lana). muratori, 7-iii-345:
muratori, 7-iii-345: dicono i modenesi 'scarminare la lana, i capelli, per dire
i capelli e per aprire e nettar la lana colle dita o coll'unghie.
. 2. locuz. scarminare la lana a qualcuno: rimproverarlo aspramente,
sacchetti, 155: f ti scarminero la lana! = comp. dal pref
dottorino, che pareva nato / e da la trista aridità nudnto, / sì smunto
alla plebe. praga, 2-26: ecco la croce nera, e i santi scarmi
. f. frugoni, 3-i-462: alzai la cortina di quella scena, la bara
alzai la cortina di quella scena, la bara bastevole ad insassirmi col suo spettacolo,
non vi fidate: perché quantunque voi vediate la morte sopra un cavallo spolpato, squallido
correre. a. cattaneo, ii-165: la morte dipinta da san giovanni nell'apocalissi
scarmo e merluccia, il quale ha la testa forte larga e schiacciata non
maniera che l'abbiano i gobi, e la bocca dentata e larga. b.
della natura, 1-xi-240: si scarna [la pelle] passando il coltello dalla parte
, c'è un ferro a posta. la carne che si leva dalla pelle è
macellazione, spolpare un animale, distaccarne la carne dalle ossa. g. vialardi
, 1-221: scarnate una lepre, private la carne dai nervi e tendini, tritatela
spezie, pestatela, e finitela come la salsiccia di cervo. -per estens.
giunti colà, mi fé il cuoco depoire la sporta e m'aaescò, in pagamento
3. disus. scarnificare, togliere via la carne e, in partic.,
che richiamare il. vostr'occhio e la vostra mano a non disdegnar di scarnare un
del corpo nostro, perché riconoscniate con la rozzezza de'sensi medesimi quanto maravigliose sottigliezze
nascenti. -graffiare profondamente, lacerare la pelle. pulci, 28-10: gii
. pulci, 28-10: gii con la man, chi col piè lo percuote,
scarnate le gote. -raschiare via la polpa della gengiva; separare un dente
esse, ma sia dalle parti delle frondi la più bianca, acciò non guasti né
le palpebre, tesser le ciglia, intenerir la faccia, iscamar i denti, discrinar
te guarda, e scarnala e assottigliala inverso la punta. c. bartoli
le radici, quasi tutta di cenere la circondasti. -sradicare, svellere.
. carducci, iii-21-356: rovinò [la torre] il 22 febbraio 1389.
il pensier l'affatica e il duol la scarna. 6. figur. cacciare
papa fervoroso in procurare (fi scarnare la guerra da quelle vicinanze. 7
vicinanze. 7. privare con la maldicenza una persona della buona fama da
li morti e scarnagli in ciò che la vita de * morti straccia con la sua
che la vita de * morti straccia con la sua lingua e reca in pubblico i
e rapacità de'ministri, i quali la scorticano, spolpano, snervano, scarnano
ella in ogni tempo a scarnare loro la autorità. -aggredire violentemente, maltrattare,
. 9. intr. con la particella pronom. smagrire. -in partic
, affilarsi, scarnarsi, curvarsi sopra la mia bocca; e colla bocca priva
scame- scialando'. baruffaldi, ii-5: la cabaletta / della civetta / vò un
un nastro scamatino, con cui simboleggiava la punizione della carne e del sangue.
si vede in qual modo l'arte e la industria della natura le seppe ordir da
che, trovandosi a caso ragionare con la gran duchessa, gli ridde e denti gialli
latte di donna e mettetilo sopra il callo la sera quando andareti a dormire, e
dato over scamato innanzi che li metteti sopra la pasta, e vedereti cosa mirabile.
-privato in parte della polpa (la gengiva). a. briganti
biondi, 1-iii-26: proseguendo il protettore la sua querela, si sbotonò la manica
protettore la sua querela, si sbotonò la manica del braccio sinistro, ed alzatasela
sepolta nella gemina fossa degli occhi concentrati la vivacità dello sguardo; lo scorgere insterilità
scorgere insterilità nel montuoso delle scarnate mascelle la freschezza delle guancie cagionavan (non si
sperticato nasone che possa seder patriarca di tutta la na- seria e con cui il mento
fermo e lucia, 349: prese con la sua destra rugosa e scarnata un fiasco
il naso affilato, le mascelle serrate, la bocca severa e placata nel volto scamato
bartoli, 1-1-70: quando il gama toccò la prima volta le indie, il mare
coll'andare degli anni a poco a poco la spiaggia e portatone... il
: impoverir le cave della numidia per fornir la stanza ad un scamato avanzo di topi
toscana. 6. svilito (la virtù, le qualità di una persona)
detti della sua intenzione che l'alterezza, la quale è proprio vizio degli ingegni elevati
vizio degli ingegni elevati, mescolata con la vergogna, si gittò ai volti dei
f. frugoni, iii-384: eccovi la cagione perché la virtù in corte sia cotanto
, iii-384: eccovi la cagione perché la virtù in corte sia cotanto scarnata.
gir. giustinian, li-2-169: pare che la corona di portogallo abbia a rimaner smembrata
di castiglia perpetuamente, il che renderà la potenza di spagna intrinsecamente scamata.
a cintola si vanta spasimato / de la soffrente, oppressa, scamata umanità, /
scamati d'ogni poesia non fece presa la paura di sturbar l'albergo d'una qualche
aveva certo l'arte di far amare la filosofìa. scarnato3, agg.
nella concia delle pelli per eseguire meccanicamente la scarnatura. = femm.
soderini, iii-167: s'ha a fare la scarnatura con coltello che rada due o
, c'è un ferro a posta. la carne che si leva dalla pelle è
rosa canina. pecchi, 15-91: la scamice, il sambuco, il corniolo sono
scarnifichi). lacerare, strappare via la carne, in partic. la
la carne, in partic. la muscolatura scheletrica. -con signif. attenuato:
. faldella, ii-2-127: anche per la vivisezione, che utilità avere una raccolta già
trovasse a suo agio era battista, la monaca di casa, che scarnificava pollastri appuntiti
in pezzo, ogniun ne mente per la gola, se bene il dicessi io.
goldoni, vti-114; perfida, digraziata! la vò scarnificare. 2. per
le avessimo per amor suo confitte sopra la croce; se almeno le avessimo conservate
dirmi che leandro è prigione. -estenuare la mente e il corpo; logorarli.
valore intens., e da carnificàre 'far la parte del carnefice'. scamifìcativo
scarnificare), agg. che ha la carne lacerata, ridotta a brandelli, in
sangue. a. cattaneo, ii-141: la craticola è pronta, anzi è irroventita
lanterne della sensibile compagna e presane lievemente la mano squallida e scarnificata, la pose,
lievemente la mano squallida e scarnificata, la pose, con carezzevole effusione, dentro
alle proprie. d annunzio, 3-92: la respirazione nell'inferma diveniva più profonda;
. gherarai, cxiv-20-406: mi figuro che la sua penna si occupi nello stendere gli
carducci, iii-7-398: fu detto che la tragedia alfie- riana è la tragedia francese
detto che la tragedia alfie- riana è la tragedia francese scarnificata; e, se guardisi
possa liberamente uscire, e poi adoprasi la sopraddetta lavanda. 2. figur.
concertante caratteristici delrepoca non abbandona quasi mai la preda. = nome d'azione
... per il lungo un poco la buccia del fusto salvatico, dove si
del fusto salvatico, dove si metta subito la mazzetta con l'occhio al di fuori
... si taglia per lo lungo la buccia del fusto selvatico; vi si
fusto selvatico; vi si mette subito la mazzetta coll'occhio, al di fuori
in questa forma dalla sua cava con la punta principalmente del piccone si scamisce.
minutamente scarnite col ferro, a toglierne la minima particola preziosa. cinelli, 2-55
zione. bottari, 5-59: la calunnia... intentata contro di lui
con avergli voti nel mezzo per cavarne la scala a lumaca. milizia, v-325:
sasso. angioletti, 163: la strada, anziché mutarsi in fango,
, pareva rassodarsi sotto l'acqua che la scamiva fino al pietrisco del fondo.
allora ch'io lo conobbi, la malattia lo aveva così corroso e scarnito,
. papini, x-i- 712: la fame aveva scarnito le mie guance. bacchelli
vivo bisogno di riuscire aereo, di scamire la materia fino all'ultima vibrazione, di
fino all'ultima vibrazione, di negare la corposità delle forme. montale, 18-337
se scamire non sapevo un tempo / la voce primitiva ancora rozza, / avidamente
primitiva ancora rozza, / avidamente allargo la mia mano. pavese, 8-291: il
stanca'... cercava l'oggetto scamendo la parola, tendeva cioè a una sostanza
gli anni e anche invecchiando, migliora la sua arte, la scar- nisce,
anche invecchiando, migliora la sua arte, la scar- nisce, l'affina, la
la scar- nisce, l'affina, la libera dalle scorie, l'arricchisce di spirito
un dittongo a vocale semplice, secondo la regola del dittongo mobile. salvini
: finché si scamiva il necessario per la famiglia fino all'osso, la donna.
per la famiglia fino all'osso, la donna... ci si adattava.
. 6. intr. con la particella pronom. dimagrire, divenire scarno
labbra). palazzeschi, 6-215: la finezza delle labbra che si scami- vano
banco e si mangiava le unghie per la rabbia; le aveva tutte scarnite tomo
gli ulivi cessano d'un tratto, quando la strada s'impenna fra rocce rossicce e
., 28 (481): raggrinzata la pelle sulle braccia aduste e sugli stinchi
di riso... da una guancia la scendeva giù fino al collo scarnito,
capelli sulla fronte madida di sudore, la fisonomia antica di cesare pietrangeli. moravia,
scamute. -privo di foglie per la stagione invernale. montale, 1-130
che assottiglia a mac china la parte più spessa e ruvida delle pelli con
a macchina lo spessore di pelli utilizzate per la fabbricazione di articoli di pelletteria, a
cessità della produzione: regola la macchina; aziona la macchina mediante apposito
della produzione: regola la macchina; aziona la macchina mediante apposito dispositivo; introduce la
la macchina mediante apposito dispositivo; introduce la pelle nella macchina e la guida a
; introduce la pelle nella macchina e la guida a mano opportunamente...;
mano opportunamente...; toglie la pelle dalla macchina; controlla la lavorazione eseguita
toglie la pelle dalla macchina; controlla la lavorazione eseguita. 2.
punti in cui dovrà essere eseguita la cucitura. dizionario delle professioni [
a macchina gli elementi di pelle costituenti la tomaia in corrispondenza della superficie interna ed
. lo spolpare un animale durante la macellazione o nella preparazione di un piatto.
con brodo bianco od acqua, secondo la quantità di ritagli di volaglia che avrete
scarno, / non per onor, se la mia mente occùpo / velenoso accidente e
. z. contarmi, lii-4-16: la regina è di età di anni diciassette,
con zoccoli. sanudlo, xlv-265: de la qual regina questo vi dico: giudicaria
che impossibil sta che fra tre anni la possa esser maritata. ariosto, 28-27:
par che gli occhi se ascondin ne la testa; / cresciuto il naso par nel
par nel viso scarno: / de la beltà sì poca gli ne resta, /
/ alla religion molto fedele: / lunga la barba avea, scarne le gote,
spunto e che non aveva con me la menoma somiglianza. manzoni, pr. sp
10-151: l'uomo è immobile, solo la donna respira più a lungo / e
/ genio unì, di citerà alto la dea / fremè d'invidia; ed in
mezano. il quale ella, oltra la picciolezza, ha scarno et asciutto molto
agile al corso. pascoli, 573: la cavalla volgea la scarna testa / verso
. pascoli, 573: la cavalla volgea la scarna testa / verso mia madre.
da un giardino scarno, vidi apparire la facciata della strada chiesa moderna eretta a
di scarno saio. tobino, 5-180: la notte dormivano avvolti da scarne coperte.
mente; e quando poi li cerco sovra la carta, ritrovo aborti d'idee scarne
, freddissime. carducci, ii-2-31: la prego... ad aggradire una copia
per vero. viani, 13-385: la notizia era scarna; pochi i particolari;
aeh'anima. gadda conti, 1-390: la mia fantasia si gettò su questa scarna
viene considerato nella sua nuda essenzialità (la realtà). mazzini, 21-268:
debole, 'esagerare'quando è potente. la scarna 'realtà'o l'apoteosi in trono;
; lo scheletro o l'èrcole: la scuola materialista deve eternamente fluttuare tra questi
trovarlo, tranne... benvenuto, la domenica mattina, per un breve scarno
lardò con occhi duri, scarni come la voce che rivolse a uido.
narrazione, è pur vivo: qui la sintassi governasi da quella sola grammatica,
da quella sola grammatica, ed è la vera e perpetua, la quale in ogni
ed è la vera e perpetua, la quale in ogni lingua vien suggerita dalla
ramo'l'cdimenta, non per questo la poesia di montale è scarna, scabra
. scarriolino. percoto, 195: la poverina è piuttosto graciletta, scamo- lina
cristianella di dio a cui piaceva più la carne che il pane, una cotale
leccata, con certi occhiolini che chiamavano la imbeccata di lontano mille miglia. pratesi
lontano mille miglia. pratesi, 1-236: la barba, troppo obliata, gl'insudiciava
carlo riuscisse a scarnovalare... la domenica di quaresima. = comp.
vien preso, tirando su per il lito la femina di questa specie. b.
nasse, non tenta d'uscire per la fronte, ma s'apre le porte co'
chiamati anche pesci pappagalli, notevoli per la singolarità della loro dentatura, come per la
la singolarità della loro dentatura, come per la bellezza delle squame e la magnificenza delle
come per la bellezza delle squame e la magnificenza delle tinte. i denti sulle
sviluppati e vengono più tardi espulsi quando la serie susseguente è sviluppata alla sua volta
alla sua volta; lembi carnosi ricoprono la maggior parte di questa strana dentatura,
suo ufficio, di chi fa cioè la carogna... prima era il miglior
; in diverse regioni può anche indicare la cicoria e la lattuga { lactuca scariola
diverse regioni può anche indicare la cicoria e la lattuga { lactuca scariola).
e ripugnative alli umori; che se la materia è calda, porcellane, scariuole,
/ che con picciuole braccia stringer suole / la madre che benigna partorillo, / l'
specie di cicoria, e si può come la lattuga e il radicchio seminar tutto l'
potrai [nella minestra] anche aggiungere la lattuga o la scarola ripiena. fanfani
minestra] anche aggiungere la lattuga o la scarola ripiena. fanfani, uso tose
il broccolo, e sulla faccia opposta la invidia o scariola che voglia dirsi. tecchi
invidia porcellana. viani, 14-402: la minuta del pranzo fu di pasta con
: moto di fianco e sottovento, la cui direzione fa angolo colla direzione apparente,
ant. incidere superfi cialmente la pelle. trattato delle mascalcie,
ugni con olio caldo, e cura la cotura secondoché deto avemo. =
o a mano e su misura; la suola e il tacco, più o meno
attualmente per lo più di cuoio; la tomaia è di pelle più o meno
bassa o scarpa alta, a seconda che la tomaia arnvi al di sotto o al
, esso jacomo infra un mese me la rubò e vendella a un acconciatore di scarpe
egli, ch'è più plebeo che la plebe, cominciò rafazzonato d'una casacchetta di
d'una casacchetta di velluto duro per la colla come una carta pecorina, con le
le sue scarpe di terzo pelo e la berretta ancora, ad intervenire per le
parlargli si voltava ma di rado alzava la testa, e ti rispondeva guardandoti le scarpe
eganza sobria, che qui nemmeno ce la sogniamo. noi, vestiti tutti come
sentivano i colpi -dei calci nelle costole, la pestava con le scarpe, rosina era
e nello stomaco. -letter. la pelle nuda del piede. pascoli
, ai piedini provati dal rovo / porti la pelle de'tuoi piedini: / porti
g. bassani, 4-232: la realtà è che il tennis...
certa 'classe naturale, insomma, senza la quale niente, uno resterà sempre una
dei soldi ». « e in poco la liquida ». « ma sarà vero che
, manigoldo. nuovo modo de intendere la lingua zerga, 362: 'scarpa':
redi, 16-iii-368: ho rinvenuto averla [la vescica dell'aria] il grongo.
] il grongo..., la scarpa, il carpione, la trota.
., la scarpa, il carpione, la trota. targioni tozzetti, 13-245:
afferma che dalla lega sia derivata la guerra dei contadini du rante
guerra dei contadini du rante la riforma. 9. locuz.
giudizio, n. 15. -avere la lingua nelle scarpe: parlare a sproposito.
g. f. achillini, 173: la lengua il mancin non ha in le
in le scarpe / e per prova la cosa è manifesta / che qui non gli
restar le penne tarpe, / ma la resposta alla preposta assesta. -avere le
nelle scarpe. -cadere a qualcuno la broda sulle scarpe: capitargli disavventure,
e. gherardi, cxiv-20-418: aggiunga pure la savia sua penna alcune parole e sentimenti
, che va cercando che gli cada la broda sulle scarpe a forza di dir
le scarpe di qualcuno: infastidirlo con la propria presenza. baldovini, 2-3-16:
che delle scarpe vecchie. -fare la scarpa o le scarpe a qualcuno: rubargli
o le scarpe a qualcuno: rubargli la borsa. nuovo modo de intendere la
la borsa. nuovo modo de intendere la lingua zerga, 342: 'fare la
intendere la lingua zerga, 342: 'fare la scarpa, fare il figadetto': tuor
scarpa, fare il figadetto': tuor la borsa. garzoni, 1-582: non
stanno su altre pratiche che o di torti la cappa... o spogliarti delle
borsetto dei soldi che lor dimandano far la scarpa overo fare il figadetto.
pelle: non avere alcun riguardo per la propria salute pur di ottenere il risultato
diamine! e anzi, a dir la verità... più italiani di tanti
tanti altri, buoni soltanto a riempirsi la bocca con la parola 'libertà'e di
buoni soltanto a riempirsi la bocca con la parola 'libertà'e di niente altro solleciti
in piedi, / per essersi industriati la lor parte, / ora in cocchio
m'è sempre parso che tornar con la moglie dopo una scappata amorosa debba essere un
per le nuove. -sapere più la scarpa di qualcuno: per indicare una
triste, e presi, scarpa scarpa, la via di genova, dove giunsi in
, 249: 'dura servitus animum divexat': la scarpa troppo stretta fa male al piè
. ibidem, 198: dove stringe la scarpa, non lo sa altro che
una fortificazione) con inclinazione tale che la stabilità sia garantita senza alcun artificio costruttivo
piano inclinato, in partic. verso la base, di una struttura di pietra o
struttura di pietra o di muratura; la struttura stessa. filarete, 1-i-153:
delli primi procinti de'muri, quanto è la comodità del nemico del fare le cave
atendeno a le fabriche, et è fornita la scalpa versso il porto con el torion
il disegno di consalvo, presa che avesse la cittadella, accostandosi alla scarpa del muro
fermare sopra. galileo, 4-1-185: la scarpa si farà più o meno
farà più o meno pendente secondo la qualità del terrapieno, essendo che quanto
terrapieno, essendo che quanto maggiore sarà la pendenza, tanto più fortemente sosterrà il
. sardi, 141: non avendo la terra in se stessa sussistenza, non si
sarà necessario dargli tanta pendenza o scarpa che la si possa mantenere in piedi. algarotti
in piedi. algarotti, 1-iii-81: perché la terra, atteso appunto la umidità di
: perché la terra, atteso appunto la umidità di che è inzuppata, spin-
scarpe e controscarpe quanto più alta è la strada e profondo il fossato. codice
(1811), 163: la scarpa delle fosse verso la strada è declive
163: la scarpa delle fosse verso la strada è declive quanto occorre per sostenere
strada è declive quanto occorre per sostenere la ripa e per diminuire il precipizio nelle
bacchetti, 1-ii-394: schiavetto, guardando la riva innanzi che annottasse, aveva riconosciuto
al quale è attaccata una catena. la scarpa si pone sotto una ruota nelle
pone sotto una ruota nelle chine affinché la carrozza non rovini. dizionario militare italiano
quadrupedi, schioccando con un gesto largo la frusta, o rincorrendo il carro a collocare
carro a collocare una 'scarpa'sotto la ruota.. sezione obliqua di
all'ultimo occhio, e che la scarpa non gema nel medesimo.
alcuna. crescenzio, 2-1-67: essendo la murata della nave larga in quel luogo
si sbalza, del modo che fa la palla deu'artegliaria nella cortina fatta a
da otto braccia in circa. poi la fece tagliare dal cominciar della muraglia fino
settentrionale. v. buonassisi [« la stampa », 21-vi-1984], rv:
mal guardò', / e po 'a la scarpaza'e 'a cavalier pungi l'asta'.
il triunvirato nove compagnie della città. la prima era di mercatanti di tele, la
la prima era di mercatanti di tele, la seconda di scarpari, la terza di
tele, la seconda di scarpari, la terza di sartori. longano, xviii-5-392:
, 0-176: uno pollo-campione p'illuminà la polizzia era stato portato a san giovanni,
accusatrice carrozzate infine a santo stefano, e la scarpara puro insieme a loro. de
/ ch'io t'ho sturata e guasta la callaia, / e ch'io so'
chel che buzzica sul tetto / tutta la notte, quando serchio abbaia, /
. 3. per simil. rivestire la base di un edifìcio. faldella,
a quella dii coltrin, qual vuol fortificar la citadella...; e lui
; far un pozo da una parte di la terra. guicciardini, 13-iv-198: e'
per ultimo. 2. incidere la pasta del panettone per facilitarne la cottura
incidere la pasta del panettone per facilitarne la cottura. migliorini [s. v
fare un taglio nel panettone per facilitare la cottura ah'intemo. 3.
,... e non durava la sua grandezza per spazio de sette overo
.]: 'scarpata': colpo dato con la scarpa. cicognani, 6-45: una
che limitava giro giro, sul davanti, la scalpata su cui la cascina era edificata
sul davanti, la scalpata su cui la cascina era edificata. cicognani, v-1-473:
bellezza e un respiro di gioia nell'attraversare la via ferrata dalle scarpate gialle, ancora
gli alberi del pincio, su per la scarpata, erano enormi e neri.
onda del mare si frangeva mollemente contro la scarpata che difendeva la torre neo-gotica del
frangeva mollemente contro la scarpata che difendeva la torre neo-gotica del signor rebillo. cassola
nel letto di un torrentello, risalirono la scarpata, e furono sulla strada.
piano inclinato che costituisce il raccordo fra la piattaforma continentale e il fondo marino.
, digradante. pea, 7-13: la grotta andava verso il cielo, a scarpata
, poi svoltare giù a destra lungo la scarpatèlla scavata nel prato di tufo per costruirci
,... vide solo che aveva la bicicletta ed era ben vestito e scarpato
). batacchi, 3-44: vèr la sua casa un milion di frati / gir
. barbaro, cii-iii-524: il sabbione verso la spiaggia ha un muro scarpato grossissimo da
si facci uno largo fosso e profondo con la strada apresso al ciglio,..
con angulata e bene scarpata muraglia, dove la natura mancasse, con l'arte supplire
molto giovevole alle fortificazioni, perché sostiene la muraglia scarpata. bresciani, 6-x-316:
suoi cenni, scarpeggia gobbo e doglioso con la salvietta accoccata a comperarsi egli stesso,
egli stesso, ogni mattina, e la fetta di manzo e il cinque quattrini di
nel volto [delle turiste americane] la disperazione di una corsa inadatta ai loro
siena, 1-54: ciascheduno de'frategli de la compagnia sia tenuto e debba portare e
cent., 10-42: vivea allora la gente di firenza / di grossi cibi
reo piede stia sempre appiattato in de la bianca scarpetta; le aride gambe non
[luciano], iii-3- 55: la moltitudine ammira il portamento, la voce,
55: la moltitudine ammira il portamento, la voce, lo spasseggiare, il alleggiare
, lo spasseggiare, il alleggiare, la cantilena, la scarpetta, u1annunzio,
, il alleggiare, la cantilena, la scarpetta, u1annunzio, 8-173: la
la scarpetta, u1annunzio, 8-173: la contessa di lùcoli era più adorabile che
/ i bimbi affaccendati f a metter la scarpetta / che invita la vecchietta /
f a metter la scarpetta / che invita la vecchietta / a portar chicche e doni
il cappelluccio, le scarpette da tennis e la capocchia dello zollino ci stavano come incidenti
quell'aria di studentessa che vuol fare la moda e ha le dita sudice d'
. non c'è nella via che la musica di quei quattro piedi sui lastrico
-in espressione comparat., per indicare la scarsa considerazione che si ha di una
di scarpetta con le signorine, sotto la tavola! ». 2.
gelsomini, occhi di pernice, secondo la forma ch'un vuole. 3
orchidea molto più vistosa della piccola nigritella, la rara e famosa scarpetta di venere (
abruzzo. w. giuliano [« la stampa », 4-ix-1985], i:
5. locuz. -fare scarpetta o la scarpetta: raccogliere l'intingolo rimasto nel
pranzo per risparmiare acqua, predica persino la civiltà del 'fare scarpetta'per limitare i cambi
il pasto. -non mostrare la punta delle scarpette a qualcuno: v
vali le scarpette vecchie sue, ché la mi fa più carezze e meglio mi
-sapere dove il diavolo tiene la scarpetta: v. diavolo1, n
gli dà di ciuffo, / poi la ripon, poi la ripiglia e straccia.
, / poi la ripon, poi la ripiglia e straccia. canti carnascialeschi,
266: se veniva in su, la camilla mattonali, così disse lavinia,
vendemmia- tori di piede si cavano non la calza, ma la scarpetta, anzi
piede si cavano non la calza, ma la scarpetta, anzi che dire che si
uomo solo. che deve saper romper la terra (contadino)... oppure
: per far da signor si fa la barba / da gentiluom, si spoglia 'l
zeusx]: tornando lo scarpettiero a remirar la detta depintura, voleva dire che
detta depintura, voleva dire che la calza non stea bene. biundi
vai scarpicciando (su e giù per la casa: e'sembra che tu aspetti qualche
). c. arrighi, 3-218: la fanciulla,... sentendolo scarpicciare
,... sentendolo scarpicciare per la camera e non immaginandosi che cosa stesse
che cosa stesse facendo, aveva voltata la testa. fucini, 562: avevo
già fatto un centinaio di passi giù per la discesa del bosco, quando sentii dietro
con fatica. linati, 20-64: la carovana si mette in moto e si scar-
i-192: erano più delle nove e la donnina avvolta nello scialle nero accusava un
giuliani, i-309: quel più piccino, la lingua non la mette ancora sopra denti
: quel più piccino, la lingua non la mette ancora sopra denti...
avea ancora otto mesi fatti, scarpicciava la terra. faldella, 6-58: gittò la
la terra. faldella, 6-58: gittò la lettera per terra, la scarpicciò e
: gittò la lettera per terra, la scarpicciò e pigliò le mosse quasi volesse
pigliò le mosse quasi volesse sfracellarsi contra la parete. -percorrere (con valore
tappeto facilissimamente tirandosi 1 violini con tutta la quadriglia mezzo braccio più in là.
]: 'scaipiera': borsa, scatola per la custodia delle scarpe, specialmente in viaggio
piegò il collo; così feci, ma la mano mi tremò e i capelli caddero
caddero, e il vento gli scarpigliò sopra la terra. = deriv.
di terra, poi che sono, fattane la tara, il sacco o canovaccio o
tara, il sacco o canovaccio o la cassa o il vaxello, in che si
. pascoli, 417: gli misi la cuffietta con le trine; / la sua
misi la cuffietta con le trine; / la sua camicia, la sua vesticciola,
trine; / la sua camicia, la sua vesticciola, / gli misi i fiori
.. / gli misi le scalpine con la suola / nova, pulita. lucini
c. e. gadda, 8-121: la telegramma... era scarpinante portatrice
, succinta come artemide alla caccia mentre la falce della luna si aggela.
pasquinate romane, 575: quand'imbrazan la rodella, / e ch'io vedo la
la rodella, / e ch'io vedo la coltella, / piglio alor la via
vedo la coltella, / piglio alor la via più corta / per uscir fuor della
fora, flogio scarpina, intra cani restarà la rabbia. saccenti, 1-1-134: non
/ un gran signor che in petto avea la croce. c. arrighi, 4-71
p'ari- trovà un po'de minestra la sera, e un lettino, fino a
di bocca a colui che vede scarpinare la lepre per un campo di grano alto
.. amici. montale, 13-27: la gina ha acceso un candelotto per i
bella! mastro scarpinello m'ha piccato la braghetta dietro. pasquinate romane, 944:
per feste e danze. documenti per la storia dell'arte senese, iii-103: scarpini
, ti prego di fare ch'ei trovi la mia misura e di farmi un'altra
passeggiava. r. sacchetti, 1-552: la strada era coperta di un nevischio dimoiato
gli scarpini lucidi e sottili, su la spalliera d'una sedia le lunghe calze di
togliere con l'astuzia o con la frode. g. a. flaminio
, che 'l rabbino ti scarpisca dal cofano la perpetua, e in ogni azione ti
primo che introducesse nelle tavole il cuocere la carne ne'tegami con prune, marasche
scar- ponando più che potevo, perché la gente mi guardava. = denom.
gli stivaletti. cicognani, v-1-154: la pia era travagliata da un pensiero fisso
vestito da straccione anche lui, secondo la moda: 'blue-jeans'striminziti e col sedere
cinta samartina / se comeco ti dài ne la cabba; / se mi viva,
saluto e con lo inchino, percotendo la punta dello scarpone in terra, presenta
punta dello scarpone in terra, presenta la nuova padrona. caro, i-282: mentre
acciarino, / e messi gli scarponi e la carniera, / più non si rivedea
verga, 8-4: dalla salita verso la piazza grande e dagli altri vicoletti, arrivava
colore terreo e forte dei vagabondi: la donna portava scarponi ferrati e quelle gonne