Grande dizionario della lingua italiana

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vol. XVII Pag.78 - Da RONCARE a RONCHIOSO (29 risultati)

... coi volti scheggiati, la fronte scabra come una rupe...

incidere il corpo del tonno (ed è la prima fase della lavorazione).

imensioni ridotte, allo scopo di facilitarne la lavorazione. dizionario delle professioni [s

erbe inutili al piede delle piante. far la roncatura alla canapa. = nome

landino [plinio], 398: la runcazióne è svellere con mano l'erbe

ramusio, cii-ii-849: il simile e per la medesima cagione fecero gl'indiani, 1

per caso si ador- mentano sedendo sopra la catedra, con la testa posta sopra

mentano sedendo sopra la catedra, con la testa posta sopra la mensa, quivi

catedra, con la testa posta sopra la mensa, quivi dormendo roncheggiano. g.

gli avventori. baruffaldi, iii-8: con la bocca aperta / roncheggiando, / scornacchiando

. ramusio, cii-vi-884: dorme [la foca] molto e profondamente di sorte

roncheggi e lo zappamelo dei castagneti sembrano la principale cagione dell'ingrossamento dei fiumi e

, / parea, che 'l mar, la terra e 'l ciel tremasse. idem

ed ella impaziente li rassetta / su con la punta d'una sua ronchétta.

: il tuo ronchetto / in su la pietra affila, e le cresciute / lor

a lama torta, che si ripiega e la lama entra nel fesso, a uso

e dei ronchetti de'potatori su per la costa di settignano. = dimin

, uno spilungone segaligno, rapato con la macchinetta, aveva notato che leone, il

maironi da ponte, 1-i-218: tutta poi la pendice della montagna è a ronchi industriosamente

targioni tozzetti, 7-83: secondo la diversità dei terreni, se nello scassare

di carboni fossili, se n'esamim la grossezza e la quantità. idem,

fossili, se n'esamim la grossezza e la quantità. idem, 12-8-458: i

, / così levando me sù vèr la cima / d'un ronchione, avvisava un'

, 155: levando dante sù verso la cima di quella rovina, disse [

fu giunta ove s'insena / entro la glauca grotta il lago e stagna,

, 24-62: su per lo scoglio prendemmo la via, / ch'era ronchioso,

, per le quali « lo piè senza la man non si spedia », si

si fanno più acute e lamentevoli e la. strada diventa aspra e ronchiosa. landolfi

, un muro, una pietra o anche la corteccia di una piantarla buccia di un

vol. XVII Pag.79 - Da RONCHIUTO a RONCOLA (40 risultati)

). montigiano, 265: con la trementina secca... fa cascare

e grosso come uno mezzano uomo ha la coscia: il suo colore luccicante e

coscia: il suo colore luccicante e la sua schiena è ronchiosa, come gli schienali

e 'l collo senza piuma, con la pelle ronchiosa. 2. figur.

alta figlia del ronchiuto bucchero, / la baruffevol franca bucchereide / che romor ch'ella

basso. 2. rapire (la morte). monti, x-1-153:

. monti, x-1-153: pria [la morte] l'anime felle ne ronci-

fanzini, iii-519: il papa porta la tiara e un manto bianco, l'

ix-120: il giardiniere con industre guardo / la roncola e il ronciglio adopra intento.

giù da un carro, / presso la strada, con un suo ronciglio, /

parole dovrei ragionar cent'anni sì da ridurre la lingua una paglia secca ne otterrei salvamento

cassino scappando dai roncigli del prete per la porta della religione. 2.

miei disegni / e confonde l'industria e la speranza: / rad doppio assalti ognor

, / per vincer col mi'ardir la sua possanza; / fuggo gli urti co'

ronciglietti luccicanti... che guardan con la punta verso il di dentro del corpo

ronciglionese del 24 diceva di averla composta [la 'secchia rapita'] 'una state

, diviso in lobi profondi decrescenti verso la base e con margine superiore convesso (

secondo i numeri dei tagli dicesi [la foglia]:... runcinata (

intaccata e divisa in brani convessi per la parte davanti e per la parte di

brani convessi per la parte davanti e per la parte di dietro, o sia verso

simintendi, 2-235: gli aspri porci hanno la saetta ne'roncinuti denti. idem,

mano al detto roncio e diede in su la testa al detto giuanbaptista.

, in cui nel 778, secondo la leggenda diffusa dai poemi cavallereschi medievali,

leggenda diffusa dai poemi cavallereschi medievali, la retroguardia dell'esercito di carlo magno,

fagiuoli [tommaseo]: a volerne fare la spiegazione, come dicesi, mi

del suo crudo ronco / con la man destra il sassia avendo urtato, /

vano i tagli del ronco, poiché presentivano la primavera. = forma masch.

plur. -chi). terreno in cui la vege tazione ad alto fusto

in altro modo lavorare... luoghi la sciati per macchia e legname

da ponte, 1-i-170: sì la campagna che i ronchi dànno buone biade e

foscolo, xv-397: voglio rimettere con vincenzo la { { iratica di

stessa muterà in isciami / di lucciole, la sera, lungo i ronchi. c

odio devastò i vigneti e tolse la letizia delle vendemmie e il guadagno che quasi

. collodi, 509: quella era la strada delle fate, per andare alla

ne riportai che pentimento e stanchezza e la persona e i panni stracciati dai ronchi

violaceo sul dorso e giallastro sul ventre, la cui carne è commestibile. - anche

macchie, che volendosi usare bisogna adoperarvi la roncola a smacchiarlo? grazzini, 9-43:

grazzini, 9-43: coloro, per la sùbita venuta, per la vista delle armi

, per la sùbita venuta, per la vista delle armi, per lo grido delle

grido delle parole minacciose e per veder la roncola per l'aria, ebbero tutti

vol. XVII Pag.845 - Da SCARDASSATA a SCARDATORE (6 risultati)

annunzio, iii-2-1151: ahi te, la nera lana, / maligna agli scardassi,

agli scardassi, / che ti secca la gola / e le dita t'indura!

cantù, 3-351: poiché il cambiar la direzione d'un movimento, come quando

respiratori causati dall'inalazione di polvere durante la cardatura della lana. 4. per

sai tu che il vento solo che porta la mia spada, quand'io la callo

porta la mia spada, quand'io la callo abasso, può occider gli uomini?

vol. XVII Pag.846 - Da SCARDATORE a SCARDINATORE (40 risultati)

a me poteva scrociar le mani e dar la sua benedizzione a chi gli fosse piaciuto

per uso di diverse arti si coltivano la soda, il guado, l'erba guada

, l'erba guada, l'indaco, la maiolana o ginestruzza, la robbia

, la maiolana o ginestruzza, la robbia, il toumesol, il dissaco o

impressionanti e significativi. piovene, 10-21: la prima minaccia di guerra sta nello scardinamento

e inaudita. m. fazio [« la stampa », 6-vi-1987],

questa donna è il punto cui condusse la mia vita: la sua spietata dolcezza,

il punto cui condusse la mia vita: la sua spietata dolcezza, lo scardinamento delle

1-201: il fattore comincia a considerare la proposta con gravità e lentezza, perché in

di scorridori subdoli e feroci che scardinano la linea e cominciano la strage. g

feroci che scardinano la linea e cominciano la strage. g. morselli, 5-143

dilapidare. pea, 7-430: la storia del primo amore di giubbino aveva

papini, x-1-53: sentivo in me potentissima la forza che mi sollecitava al male,

omeri da sorreggerlo. papini, 27-316: la rivoluzione aveva decapitato la monarchia; la

, 27-316: la rivoluzione aveva decapitato la monarchia; la filosofia aveva scardinato il

la rivoluzione aveva decapitato la monarchia; la filosofia aveva scardinato il cristianesimo. f

aveva pubblicato un libro, in cui scardinava la teoria di tolomeo. p. benetazzo

di tolomeo. p. benetazzo [« la repubblica », 28-i-1986],

operaio un manager. -compromettere seriamente la logicità, la coerenza di un intreccio

manager. -compromettere seriamente la logicità, la coerenza di un intreccio narrativo.

quel trattato. 7. sconvolgere la mente, turbare profondamente la psiche.

. sconvolgere la mente, turbare profondamente la psiche. papini, x-1-59: se

posseduto da satana e s'egli scardinò la mia mente in un furor demenziale, posso

questo parlatorio del seminario senza poi avere la più lontana idea di quel che avrebbe voluto

. 8. intr. con la particella pronom. uscire dai cardini (

porta). beltramelli, i-738: la porta parve scardinarsi e tutta la stanza

i-738: la porta parve scardinarsi e tutta la stanza e tutto il mondo furon pieni

però sempre stieno salde le prime basi e la primiera smisurata ossatura de'monti non mai

viani, 19-176: il morto messo contro la muraglia fredda scardinava il capo pesante sopra

, diceva sì e no. -scardinare la tigna: v. tigna. =

fenoglio, 5-iii-463: con una zampata la [la casetta] staccò dal

, 5-iii-463: con una zampata la [la casetta] staccò dal tronco.

, 2-ix-139: quand'ebbe vista scardinata la porta d'una ricca dimora, coi segni

ed alla distruzione. silone, 5-171: la grande porta cocchiera... aveva

mani. ungaretti, xi-296: per la strada, ch'è lunga, ora passa

sbellicarmi dalle risa / sgangherando più ancora la mia bocca scardinata, / bavosa agli

e riprendeva con un sospiro di sollievo la sua andatura scardinata di contadino robusto.

-che è in uno stato di caos (la società). barilli, 7-113:

di festa in quel mondo scardinato era la macchina da presa che senza pretesa,

dalla storia. bacchelli, 2-xxii-q8: la tragedia del sentirsi scardinati dalla storia,

vol. XVII Pag.847 - Da SCARDINE a SCARICA (43 risultati)

, che adunati vanno che a pena la navicella tener gli può. boerio, 619

pesce vilissimo d'acqua dolce ed è la 'scardula'degli antichi. = deriv

ittiol. genere di pesci ciprinidi, la cui specie più nota è la scardola.

, la cui specie più nota è la scardola. = voce dotta, lat

calabria e delle isole; può raggiungere la lunghezza di 30 cm e il peso

. n. franco, 122: con la canna e con l'amo, assiso

meglio una tanaglia di legno con cui prendesi la radice più abbasso che si può e

radice più abbasso che si può e la si strappa m gran parte, essendo

: pesce vilissimo d'acqua dolce ed è la 'scardula'degli antichi.

. pesce. nuovo modo de intendere la lingua zerga, 363: 'scar- doso'

, 29-83: sì traevan giù l'unghie la scabbia, / come coltei di scardova

15 de marzo 1547 spesa fatta per la vinuta del vicario: avemo spiso..

da carciofi,... in dar la caccia qualche volta alle topinare, in

l. f. marsili, 112: la scardeva frega nelle paludi e fondi del

può maggiore / che tòr a'soi la facultà per darla / a chi con le

/ per adescar sott'ombra del capuzzo / la scar- dovella e guadagnar il luzzo.

creando confusione. stuparich, i-422: la famiglia, così armoniosamente composta, era

vecchio nonno, quasi novantenne, che la padroneggiava con la sua caparbia e la scar-

quasi novantenne, che la padroneggiava con la sua caparbia e la scar- duffava coi

che la padroneggiava con la sua caparbia e la scar- duffava coi suoi capricci.

dai bruchi, intisichiva sul terreno ove la sua razza aveva regnato. linati,

regnato. linati, 9-49: lungo la linea del piano, passavano in gran

fortezza nemica. faldella, 6-48: la mamma giacintona, tuttavia scarduffiata, scuoteva

mamma giacintona, tuttavia scarduffiata, scuoteva la testa di pessimo umore. pirandello, ii-1-755

tutta scarduffata, con l'occorrente per la pulizia, è curva a raccogliere i cocci

scarduffate seggono coi piatti in grembo su la pietra del focolare. scarduffo,

, 2-115: non vò lassare come la voce 'aschera'la potete voi sentir talvolta

: non vò lassare come la voce 'aschera'la potete voi sentir talvolta in bocca de'

lucchesi. e molto spesso i nostri la terminano in '-eggio', dicendo 'scareggio'quello

/ di questo mal, fuor che la prima volta, / tutte l'altre da

è guarito, / e sol quando la luna dà la volta, / qualche scarezzo

/ e sol quando la luna dà la volta, / qualche scarezzo suo vien

alla varietà di tante robe / su per la mostra di quelle botteghe, i.

quattru riman- ganu consiglieri a cui verrà la scarna. = dal lat.

provoca ad divisione sia tenuto ponere la scartina. = dimin. di

là il nome italiano. il targioni la chiama cora. = etimo incerto:

francesi... pur bevettero tutta la scarica de'napoletani. brusoni, 4-ii-198

una scarica generale dei loro fucili, la maggior parte li gettarono e si diedero alla

: dalla cabina geo rirafficò, alto, la vampa rossoazzurra della scarica sorvolò una spalla

, 1-iv-41: il lunedì 5, dopo la scarica di alcuni mortaretti, venne per

scarica di alcuni mortaretti, venne per la strada della marina il mandarino della città

torsoli, ucce d'ogni sorte, la munizione solita in somma di quelle spedizioni

traona fosse stato un uomo qualunque, la discussione sarebbe stata chiusa da una scarica

vol. XVII Pag.848 - Da SCARICA a SCARICAMENTO (36 risultati)

518: il portone era chiuso, la strada era ingombra di -sentiero di scarica:

spezzata ionizzata che una folla tumultuante, la quale mi accolse con una scarica

. covoni, 8-81: quante volte la pioggia, a tradimento, /

m'ha colpita a sereno 7 con la sua scarica u. buzzolan [

scarica u. buzzolan [« la stampa », 24-xii-1987], 23:

le scariche elettriche dell'aria che colpivano la linea e spezzavano i segni della trasmissione.

della trasmissione. palazzeschi, 9-79: la nube... sul punto di spaccarsi

indicare un forte impulso emotivo manifestato attraverso la tensione del corpo. c.

. c. arrighi, 1-251: la gigia fu scossa come da una scarica

sezioni e con certa intensione della scarica la figura circolare. a. parazzoli,

? vittorini, i-42: s'ode la scarica d'una saracinesca. poi campane.

volponi, 9-189: quando cominciarono le salite la radio fu scossa dalle scariche e l'

fu scossa dalle scariche e l'autista la chiuse. -scroscio d'applausi.

d'applausi. brignetti, 3-190: la cerimonia poteva concludersi e una scarica di

poteva concludersi e una scarica di applausi la rallegrò. l l

violenta e di feci liquide. la natura [9-iii-1884], i (k

settembre 1883, il dottor koch notava la presenza in gran copia nelle scariche intestinali

sopra una forma per togliere ad essa la eccedenza d'inchiostro causata da un'eccessiva

, non volendo che i chiostri sieno la scarica delle casate ed il ricetto delle genti

azione biasimevole. faldella, i-2-211: la destra un po'se la godeva, perché

, i-2-211: la destra un po'se la godeva, perché aveva aiutato il gioco

sue pietose aspettazioni, doveva screditare completamente la sinistra. m. maccari, 104:

3. chi riversa sugli altri la responsabilità di scelte delicate o di errori

, compitando. quindi mette ai voti la nomina del segretario; come se il

non riuscendo, ognuno che arà maneggiato la dirà a suo modo e farà a

: quando vogliamo mostrare che due gittano la colpa d'alcun errore sopra l'altro

tende a riversare su altri l'onere o la responsabilità di una scelta o di un'

c. e. gadda, 6-i-93: la cascatella delle telefonate ge- rarchesche, come

], 43: 'la luminosa', la regina delle lastre fotografiche... io

giocare a scaricalasino: riversare su altri la responsabilità o l'onere di una scelta

: quando vogliamo mostrare che due gittano la colpa d'alcun errore sopra l'altro,

non che questo semplicemente significa rimuovere da sé la colpa d'alcun errore; e quello

; e quello dinota che l'uno getta la colpa sopra l'altro, come tu

udienza che fa a scaricalasino, applicando la predica agli altri. -giocare a

di lire: questa è... la quantità d'oro e d'argento che

quantità d'oro e d'argento che la spagna riceve in ogni anno dal perù

vol. XVII Pag.849 - Da SCARICAMIRACOLI a SCARICARE (48 risultati)

: si risponde a coloro che dicono che la lussuria... è uno scaricamento

gli scaricamenti di tutte l'altre da la natura solamente per bene esser dello individuo

, ii-565: diede a veder che la morte fosse stata casuale per involontario scaricamento

tolsero il cuore al rimanente di tentare la sorte dell'armi. 5.

di tanti soldati infingardi, si sarebbe la francia trovata in grado di mantenere con

, 29: de le chiavi e de la guardia del cellieri de la panattaria e

e de la guardia del cellieri de la panattaria e del loco nel quale è

e del loco nel quale è tenuta la carne salata e l'altre cose da mangiare

; e del modo e scaricamento de la fadiga del castaido. 10.

che trattiene lo scaricamento dell'accetta e la separazione de'figliuoli di dio da'figliuoli

seta, 39: se ti paresse che la saponata la seconda volta diventasse rossa,

: se ti paresse che la saponata la seconda volta diventasse rossa, è buono segno

1-85: sfuggasi nella stesura di questo stile la lunghezza de'membri...:

anche sostant. bernari, 1-68: la sera mi chiama il principale e mi fa

a. gritti, lii-14-14: con tutta la preda andò alla volta di sovraseri,

povere isole, quanto prima avesse scaricata la preda e racconciati i legni che avevano

mare non scarecasse debiano pagare per tutta la mercanzia reservato se fosse per transito,

di fusti e flagelli, si arresta con la spalla inclinata. g. gozzi,

paio di sigarette, poi scaricò la cassa e l'aprì: riso e verdura

marinari sono obbligati a caricare e scaricare mediante la mercede che dovrà esser loro stabilita dal

pervenimmo a tiro, perocché quivi dovea la nave iscaricare lo suo peso.

occaso, e tu non scarichi / da la dispensa l'anfora / che là riposa

co'le suo man sante; / ne la citta d'arimattia fu giunto, /

nochiere, el quale, avendo già scarico la barca nell'altra ripa, tornava per

onda tranquilla / del suo bel peso la barchetta estrana: / qui scesero a

come morto. calvino, 1-123: la afferrò per i polsi, la tirò a

: la afferrò per i polsi, la tirò a sé, la sollevò in braccio

i polsi, la tirò a sé, la sollevò in braccio e la scaricò sopra

a sé, la sollevò in braccio e la scaricò sopra il muretto.

-abbandonare una persona in un luogo che la ospiti o le dia rifugio.

illegittimi. scaricano essi volentieri allo spedale la lor vergogna e le vive accuse de'loro

/ ora non sa più dove sia / la sua tribù. è erduto. arpino

che eo non mi crolli / finché madonna la vita mi parca. matteo correggiato,

stesso. e. caretto [« la stampa », 25-ii-1986], 5:

, 25-ii-1986], 5: ieri quando la casa bianca lo ha finalmente 'scaricato',

mussolini e di graziani questa reticenza fu la prova che il cardinale li aveva,

come si dice volgarmente, 'scaricati'. la repubblica [27-xii-19q1], 15: sindacato

scaricato. 3. buttare giù la neve dal tetto. c. malespini

c. malespini, i-3-14: cadde la notte dal cielo una così grande e

grande e terribile neve che bisognò che molti la scaricassero da'tetti per il soverchio peso

, 4-116: ruinosa / scarica nell'abbaglio la sua frana / talpe silente.

bandello, 1-5 (i-74): con la bocca faceva un certo ribombare, rappresentante

fa uno quando pieno di ventosità scarica la superfluità del ventre. catzelu [guevara

da una linfa lenta e mucosa che la natura avrebbe innocentemente scaricata, come aveva

, come aveva già cominciato, per la cute, se la rogna e i

già cominciato, per la cute, se la rogna e i residui di questa,

canale solitario è quello che piglia tutta la sua acqua dal principio e quella scarica

tratto scaricò grandine e pioggia / sovra la reggia animalesca e attorno. moravia,

vol. XVII Pag.850 - Da SCARICARE a SCARICARE (57 risultati)

: 'scaricare', detto del vapore: aprire la valvola dello sfogatoio e lasciar correre via

trombino di scanco, come si fa quando la tensione è soverchia o quando si ferma

tensione è soverchia o quando si ferma la macchina. alvaro, 20-115: la

ferma la macchina. alvaro, 20-115: la macchina di quando in quando scaricava certi

più armi. bembo, 10-iii-136: la prima schiera de'francesi, dinanzi all'

dovila, 92: l'ammiraglio, vedendo la ferocità colla quale la fanteria spagnuola,

ammiraglio, vedendo la ferocità colla quale la fanteria spagnuola, scaricando folta grandine d'

principessa con pistole alla mano scarica verso la regina; conte ripara il colpo,

oliva, i-1-677: alzò il filosofo la bacchetta per colpire lo sfortunato, e già

, quando, ravvistosi dell'ingiustizia, ritirò la mano. lupis, 3-60: non

scaricò sulla donna un fragoroso manrovescio che la sbattè contro una parete. -scagliare

sbattè contro una parete. -scagliare la palla con grande forza (nel calcio,

conservino ben tense e scarichino con velocità la palla. l. maradei [« la

la palla. l. maradei [« la gazzetta dello sport », 12-iv-1984j,

reparto militare. alvaro, 12-217: la linea ha scaricato avanti tutti i suoi

., anderò con tutto ciò rinovando con la lingua e ruminando col cuore questi beati

assonno, 6-97: ogn'uno benediceva la mano feritrice e scaricava mille imprecazioni su

enfatico). verga, 3-96: la domenica poi si metteva il cappello colla

dalla bottega di vanni pizzuto, mentre la ragazza andava a messa colla mamma.

che io scaricherò tutto il mal tempo su la tua vita. marini, i-158:

bruciapelo sull'adunanza. brancati, ii-172: la signora banchedi... scarica nel

banchedi... scarica nel filo telefonico la sua sfacciata confessione. -rivolgere

e se hanno cosa che gli punga, la scaricano in quanti orecchi trovano.

l'ira tua, non avendo egli dato la cagione né commesso colpa alcuna? oliva

mi permetta iddio che nella sua chiesa la severità ecclesiastica scarchi le sue ire santificate

... nel leggerla e rileggerla lodai la giustizia del cielo che fé scaricare contro

che fé scaricare contro que'poltroni della posta la tua bile he sobbolliva contro il

, ii-2-202: una brutta mattina, la contessa si levò... con la

la contessa si levò... con la fregola... di scaricare la

la fregola... di scaricare la sua collera nera, non sapeva neppure essa

vigilia di partenza per verona, per la guerra e per la morte. moretti,

verona, per la guerra e per la morte. moretti, ii-397: quanto si

13. sfogare il desiderio, la gioia, anche un dolore, un

: s'io non iscarco un po'la frenesia, / potrei creppar per quest'amor

(dio sa dove) a scaricar la foia. -alleviare il peso della

amorosa salma / se inanzi tempo cercarò la morte, / ne acquisterai di crudeltà

morte, / ne acquisterai di crudeltà la palma. fausto da longiano, iv-172:

da longiano, iv-172: per scaricar la soma della vita umana desideriamo alcune ricreazioni.

ben chiaro e noto, / diemmi la penitenza così dura, / quanto volea a

-abbandonare il peso del corpo con la morte. s. bonaventura volgar.

tedio e dispiacere è bisogno che riceva la sposa, mfino a tanto che, una

a tanto che, una volta scarcata la soma della gravezza del corpo, l'anima

tre che mi fan così smarrita / è la carne, il demonio e 'l falso

persona una propria colpa o errore o la responsabilità di un esito negativo. s

some sopra altri, siccome infermi giudicando la santa intenzione in male e in perversa

li servitori sopra voi si scarichi / la colpa. catzelu [guevara], ii-6

, gli uni sovra le spalle degli altri la colpa di così infelice avvenimento. f

conto: in altro modo ognuno scarrica la colpa all'altro. ghislanzoni, ii-m

re carlo alberto e i suoi ministri la responsabilità di tutti i disastri accaduti.

, una volta tanto, voluto scaricare tutta la responsabilità sui propri personaggi. -affidare

[nel papa] da uno canto la utilità propria, dall'altro la sua mollizie

uno canto la utilità propria, dall'altro la sua mollizie, scaricò, come spesso

che a lui non bastava non so se la fronte o l'animo di sostenere.

che il péso a lui imposto direttamente, la riforma, cioè, del vocabolario,

, mi dice, « ha già finito la sua colazione ». 15.

i-2-19-150: una nave, che era la capitana, essendosi nel viaggio aperta.

a pochi abitatori, o per alleggerire la cictà proporia multiplicata in troppa populasione,

vol. XVII Pag.851 - Da SCARICARE a SCARICARE (58 risultati)

patrimoniali di casa d'austria e portarvi la guerra. martello, 6-ii-244: di lietissimo

fine, in riguardo altrui, esser la morte di nerone non v'ha chi

domini nell'anno 1496. -sgravare la coscienza dai peccati o da una colpa

questo santo viaggio e che ordiniate prima la santa confessione e scarichiate le coscienze vostre

frutto, io: pure mi scarico la mia coscienza a dirvelo. v ariosto,

anima, / facendo ai suoi restituir la giovane. nannini [epistole], 536

: ragioneremo della misericordia et elemosina, la quale è tanto potente che non si

14-168: il sud è necessario per scaricare la propria cattiva coscienza. -alleggerire l'

. foglietta, 237: anch'io ho la testa carrica di fastidio grande, però

il cuore. brusoni, 2-74: la smarrita donzella, gittatasi attraverso del letto,

duo baroni: / chi scarca lor de la corazza il petto; / chi di

mettere le pelli in camoscio. prendi la pelle, falla inzuppare per una notte nell'

, dal cibo non digerito; svuotare la vescica. boccaccio, vti-144: o

. bandello, 1-40 (i-472): la donna, sentendosi per i siropi inghiottiti

1-12: considera se ti puoi imaginar la maggior pena di quella che si patì colui

non ha tempo di scaricare il ventre né la viscica. lancellotti, 1-743: sfogarono

; altri rosicchiava lupini, altri scaricava la ventraia. -liberare dal muco il

corso all'acqua,... sono la principal cagione di essi.

landino, 90: scendevamo giù per la mina la quale aveva scaricato el monte

, 90: scendevamo giù per la mina la quale aveva scaricato el monte di molte

pongano in perni di ferro di bilancia circa la poppa e tra banchi e banchi,

, 3-138: gassarono alla piazza per la via di galliera scaricando bombardelle e balestre

. birago, 192: volendo scaricare la carabina che aveva in mano, nell'

cavallo oltrepassò di galoppo scaricando in alto la sua carabina per dare il segnale alle

. nello scaricare dell'artiglieria, per la gran quantità e di quella grossezza che

caricato, subito lo scaricherei, calando la bocca e facendo pian piano uscire e cadere

e facendo pian piano uscire e cadere la palla in terra. -vibrare una

(ii-i5o): l'altra banda è la guerra maggiore / fra il feroce rancherà

rancherà e 'l conte orlando: / colui la mazza scarica a furore; / costui

, tagliando rami d'alberi per fabbricarsi la cella, scaricò l'accetta su 'l nodo

scrivere a luca nella forma che fia la inclusa copia, per contentare lui e

e scaricar voi. castelvetro, 2-55: la materia contenuta nella mia risposta è tanto

più: perché scaricarlo, se così bravamente la porta? sbarbaro, 1-194: al

responsabilità, a prendere su eli sé tutta la colpa, amorosamente lei urta quel suo

pitti, 2-179: essere di tale importanza la causa che di necessità conviene o scaricare

, 14-302: risoluto ad addossarmi tutta la responsabilità di ciò che era stato fatto,

. -privare una situazione di ciò che la rende problematica. volponi, 8-74:

rende problematica. volponi, 8-74: la complessiva capacità di conoscere anche preventivamente i

per viltà rendettese e fo presone e la rocca fo presa e scarnata senza autorità e

e scarnata senza autorità e commissione de la sede apostolica. 24. produrre

26. smorzare un colore, diminuendone la vivacità, l'intensità. a

di linee obliquate che paiono come scaricare la materia nel centro del quadro.

nella gabbia di trinchetto quando si effettua la virata (ed è un comando rivolto

il vento nella parte posteriore, durante la virata. stratico, 1-i-412:

, o vento davanti. -scaricare la gabbia di trinchetto: dopo una panna

trinchetto: dopo una panna, orientare la gabbia di trinchetto in modo che riceva

. stratico, 1-i-412: 'scarica la gabbia di trinchetto': è un comando

trinchetto': è un comando di orientare la gabbia di trinchetto, sicché riceva il

altro. 30. intr. con la particella pronom. liberarsi di un peso

, / parton carreggiatoli, / ma la più parte presa hanno la via /

/ ma la più parte presa hanno la via / vèr la riva del fiume a

parte presa hanno la via / vèr la riva del fiume a scaricarsi i..

dal mondo sommamente bramato, quanto per la grazia avuta da dio del prencipe e figliuol

figliuol suo. siri, 1-vi-95: la regina di spagna si scaricò d'una

1-319: lo scaricarsi di prole per accomodar la famiglia è un aggravare la religione e

per accomodar la famiglia è un aggravare la religione e spiacere al cielo.

gran moltitudine di porci, non tanto per la mensa, quanto perché purghino le loro

e 'l suo palagio si era quine dove la vena si scarica nel comune sopra al

vol. XVII Pag.852 - Da SCARICARE a SCARICARE (39 risultati)

più terra si può che fasci ancora la maestra, perché han le radici secche e

maestra, perché han le radici secche e la terra si scarica, adacquandolo sempre,

essere l'artiglieria stromento il quale, per la sua grandezza e per lo stornare che

35. manifestarsi fino a esaurire la propria forza (un fenomeno atmosferico)

-in partic.: rovesciarsi impetuosamente (la pioggia); abbattersi su qualcosa o

abbattersi su qualcosa o qualcuno o disperdere la propria carica (il fulmine).

in quella città, venne a scaricarsene la tempesta finalmente contro la persona propria dell'

venne a scaricarsene la tempesta finalmente contro la persona propria dell'arescot. f.

scarica turbine procelloso di sdegni fieri su la placidezza tranquilla delle passioni incalmate. p

1i-40: l'anima si ricondensò e la nube si sciolse e scaricò in miserabile

tanta tempesta. 36. perdere progressivamente la carica (un meccanismo a molla o

89: con molti giramenti è affermata [la molla] d'intorno a una mazza

. spettacolo della natura, 1-xii-240: la molla si scaricherebbe con furia e farebbe

fredda, seccalo in seguito e conservalo per la pittura, in cui questo colore fa

. a. tiepolo, lii-5-212: la regina ava, che fu sorella del-

'l gran fracasso delle lande, mirate la mortalità che i picchieri di quel fianco

consci di arrecare disturbo all'ospite con la propria presenza). caro,

addosso una simultanea salva di schioppettate che la ferirono mortalmente. -sfogarsi con manifestazioni

è pestifero. vattene lontano, mentre la cloaca si scarica. -riversarsi contro

-riversarsi contro qualcuno (l'ira, la violenza). muratori, 7-v-94:

parca? montano, 238: tutta la stizza che ribolliva nel bonavia si scaricò su

ascoltavo fumando, dei brividi mi percorrevano la schiena scaricandosi a trafitture dietro la nuca

percorrevano la schiena scaricandosi a trafitture dietro la nuca. 43. ricadere

lei. groto, 8-27: teco resti la pace e l'allegrezza / e sopra

cateratte della rettorica italiana, e la volgarità degli spregi non fu eguagliata che

cittadino ispettore, giudicaste diversamente, abbiate la bontà di rispondere alla mia domanda onde

: aveva el gonfaloniere impedito sì vivamente la elezione del cappone che, sentendosi dare

, cominciò per scaricarsi a dire che la intenzione sua era che eziandio el fratello

principale intento del re, ch'era la creazione del chigi, opponeva la duplicità

era la creazione del chigi, opponeva la duplicità del cardinal barberino. -purificarsi,

, ma si monda e scarca / chi la mano al pastor con l'oro stende

di gallia, misero dinanti al popolo la richiesta degli ambasciatori. -in formule

otto o dieci anni, trionfarci de la saviezza del mio costume. 45

vuoi scaricarti della tua pena, or la piglio tutta per mia. manzoni, pr

quanto ti dico, ma io non me la sento di trascinarmi dietro i miei peccati

bisogno di azione si era quasi tutto scaricato la notte avanti. t

, scoraggiarsi. -in partic. esaurire la carica agonistica (uno sportivo, una

il componi- chiar a folate fa circondar la fronte in elicona, io non dubito

il mal presente e non gli mancando la vista ordinaria di que'belli spiriti che

vol. XVII Pag.853 - Da SCARICATA a SCARICATORE (42 risultati)

sorte, immaginandosi ch'e'sie colà entro la solennità principale, vedendovi scaricar tante some

domestico a credenza. -scaricare la balestra, la bisaccia: eiaculare.

credenza. -scaricare la balestra, la bisaccia: eiaculare. bandello, 1-40

perché l'uno aveva voglia di scaricar la balestra e l'altra di ricever il verettone

1-62: vedi come si nasconde con la cappa perché noi conosca. egli debbe

debbe aver scaricato il suo balestro con la bartolina. cademosto, 40: volendola

che seco nel panieri portato aveva la donna. bruno, 2-108: sarrà

fate che scarghe al meno una volta la bisaccia, per veder con quanta devozione si

maneggi. -scaricare varco, la faretra o un dardo verso qualcuno:

arco). gherardi, lxxxvtii-i-642: la tua donna / non mi vale sfidar

scherzi e voli / e ch'indi tutta la faretra scarchi. fagiuoli, ix-62:

: il pubblico scaricò le sue risa sopra la nuova vittima. -scaricare vanima

alamanni, 8-12: d'alto allor sopra la fronte il fiede / e di sangue

alma di terrestri some. -scaricare la testa: v. testa. -scaricare

. rocco, 1-91: sia benedetta pur la dotta atene, / dove platon e

. -scaricare votinolo dell'esistenza: trascorrere la vita. faldella, ii-2-6:

scaricare 1'oriuolo dell'esistenza senza offendere la divinità e senza fare del male al

. bisaccioni, 3-459: fatta la scaricata prima fu raddop piata

scaricata prima fu raddop piata la seconda salva. = femm. sostanti

dai nemici essendo corso subito azzolino con la cavalleria per racquistarlo,...

nella gamba. chiari, ii-169: fatta la prima vendetta, stava già col braccio

sulle arti di milano, iii-83: la quantità del calore separato dall'aria, nel

. 6. che ha perso la carica di cui era fornito (un

ant. purificato dal peso dei peccati dopo la confessione. piovano arlotto, 119

complici. g. zaccaria [« la stampa », 11-iv-1986], 1:

della fornace, in cui si getta la legna. carena, 1-239. scaricatoio'

manifesti del futurismo, [124]: la sala da pranzo familiare è il bicotidiano

uso di mulini, opifici o stagni, la quale, mediante l'elevazione del proprio

e non si accelerino di troppo per la sovrabbondanza delle acque. 6.

per pigliare 1 rusignuoli, uno è la gabbia scaricatoia. tanara, 09: è

. 8. locuz. aprire la porta dello scaricatoio: ridimensionare le proprie

circa. - (pu!, aprite la porta dello scaricatoio).

. pirandello, 8-272: eccolo là sotto la costa con gli scaricatori del concime:

allo scarico di materiali dalla macchina per la cardatura. dizionario delle professioni [s

samuel baker aveva qualche tempo prima trovata la comunicazione fra il vi- ctoria-nyanza e l'

organo, canale del somiere che distribuisce la quantità opportuna di aria, prodotta dai

6. ant. congegno usato per trattenere la corda della balestra, una volta tesa

di scaricarla. citolini, 460: la balestra e l'arco suo e la corda

: la balestra e l'arco suo e la corda con la troncafila sua e 'l

e l'arco suo e la corda con la troncafila sua e 'l temere, con

troncafila sua e 'l temere, con la noce, la mira, lo scarcatore,

e 'l temere, con la noce, la mira, lo scarcatore,

vol. XVII Pag.854 - Da SCARICATURA a SCARICO (29 risultati)

la lieva. baldi, 6-45: svaorr ^

o di materiali (e anche la ricompensa che si deve a chi ha ese

f. degli atti, 131: poi la scarcazione de la rocca, meser ludovico

atti, 131: poi la scarcazione de la rocca, meser ludovico de atti,

meser ludovico de atti, capo de la faczione ghelfa, prese ardire et animo

materiale o una merce dal veicolo che la contiene e la trasporta per depositarla altrove

una merce dal veicolo che la contiene e la trasporta per depositarla altrove, per lo

più in un luogo opportunamente predisposto per la raccolta; sgombero o svuotamento di un

giovane, 9-262: seguite pur, mentre la nave vostra / lo scarico ritarda.

vagoncini di una teleferica di scaricare durante la corsa il materiale in essi contenuto, evitandone

1811), 561: seguita la ricognizione e la riconsegna degli effetti,

561: seguita la ricognizione e la riconsegna degli effetti, l'amministrazione comunale

gli scarichi. giuliani, i-385: la pala si alza a sommovere la pasta

i-385: la pala si alza a sommovere la pasta: struggendo, viene come la

la pasta: struggendo, viene come la calcina quando è spenta. e qualcosa

, 8-814: a fior d'acqua, la bocca del tubo di ferro dello scarico

un tenue filo di ruggine percorreva tutta la vasca fino al foro dello scarico.

considerare il corso dell'acqua per tutta la lunghezza del canale. guglielmini, 237

porta l'acqua alla girante e lentamente la condotta forzata, limitando così gli effetti

bordo d'uscita dell'ala, utilizzando così la loro forza propulsiva. del giudice,

strutturali sovrastanti, in modo da impedirne la pressione su parti architettoniche sottostanti e di

un comune venga restituito un capitale, la somma che percepisce dèe riportarsi a questa

magazzino in quanto oggetto di registrazione; la stessa registrazione di tale uscita. -bolla

magazzino (in alcuni casi sostituita con la bolla d'accompagnamento). -verbale di

da una bolletta di cauzione (e la sua presentazione permette lo svincolo della cauzione

stato causa che e'non avessino ottenuta la vittoria. porta, 13-ii-332: voglio dire

353: ho detto tutte queste cose per la verità per scàrrico della coscienza mia stante

: volgendosi all'abatino che aveva ripreso la sua veste talare: « figliuolo mio,

di coscienza, debbo avvertirti che abbandonando la casa del sindaco tu rinunzi a una

vol. XVII Pag.855 - Da SCARICO a SCARICO (38 risultati)

le obbligazioni che le tengo, ecco la cortesia di quella che mi accresce il peso

di quella che mi accresce il peso con la soprasoma di cento altri scudi sborsatimi da

sia a vostro scarico, che io la portarò prontamente. -esonero da una

finanziaria. gualdo priorato, 10-i-26: la regina inclinava... allo scarico

pericolose e problematiche per l'individuo e la collettività. e. cecchi, 13-117

di distrazione. idem, 13-502: la corrida serve di scarico periodico degli istinti

], 297: al fatto seguì immediate la vendetta, la quale è grande scarico

al fatto seguì immediate la vendetta, la quale è grande scarico delle ingiurie. salvi

nel collo della vesica non per cavar la pietra, ma con la sola intenzione d'

non per cavar la pietra, ma con la sola intenzione d'indure in detto luogo

artiglieria. sagredo, lxxx-4-144: la di lui morte fu solennizzata in canissa

il parlare de l'amico che concluse la perfezion dei mosti nel tondetto leggieri, nel

tutto sbigottito e abbaruffato, riferiva balbettando la sua trista avventura. -sgombro di

mar s'involi il legno, / saziar la fame sua col dargli in preda

, 1-76: quanto più scarica sarà la coperta, la prora e la poppa di

quanto più scarica sarà la coperta, la prora e la poppa di robba e

scarica sarà la coperta, la prora e la poppa di robba e d'uomini,

robba e d'uomini, tanto meglio caminarà la galea. forteguerri, 5-74: la

la galea. forteguerri, 5-74: la barchetta scarsa / nell'ampio mare trascorre

, / di pensier privo e con la mente scarca. g. forteguerri, 5

il vallo, / degli augei, de la fera e del cristallo. fantoni,

, / sì che non rimirai la rete e i nodi. achillini, 1-21

sannazaro, iv-215: ferme negli altri duo la sua speranza, / ché, leve

some, / chiamato io son ne la superna danza. bembo, iii-630: or

rincrescimento e l'affanno della febbre, la gravezza e la debolezza del capo e la

affanno della febbre, la gravezza e la debolezza del capo e la lassezza e la

la gravezza e la debolezza del capo e la lassezza e la stanchezza delle membra,

la debolezza del capo e la lassezza e la stanchezza delle membra, e tornar tutta

, ii-20-152: io, di superbia allor la fronte scarca, / torno al mio

sgranandosi nella sua scarica contentezza, ebbe la lucidità mentale di pensare e la dabbenaggine

, ebbe la lucidità mentale di pensare e la dabbenaggine di significarle: « gioia,

consentir ch'ornai l'avida parca / la facesse restar di vita scarca. -povero

, de tarme scarco, / goder la patria et il tuo bel lume santo /

me pare essere scarico, abbiendone avisato la vostra signoria, per più mie lettere,

di quegli uomini di affidare a lui la vecchia e andarsene a letto scarichi d'

esatto. venuti, lxxxviii-ii-718: piglia la penna in man, filippo di amolfi

siri, ix-991: scarichi gli spagnuoli con la pace della considerabilissima diversione et ostilità degli

, le fece una robba tanto stretta che la sera medesima ch'ella n'andò a

vol. XVII Pag.856 - Da SCARIDI a SCARITTO (31 risultati)

e uomini e avendo forse mezzo mangiato, la misera fanciulla presente tutta la gente che

mangiato, la misera fanciulla presente tutta la gente che v'era standosi a mensa

landò, i-54: come mi trovo la sera o non aver cenato o almeno

: ritornatasi suso scarca degli umori che la facevano anfanare, disse « marito mio

disse « marito mio, volete male a la mia naturaccia che mi strascina come una

strascina come una strega a gire a processione la notte per casa? ».

e faccia in breve / scarca restar la battriana terra / d'uomini e d'

iv-81: vide esser fra il padre e la consorte / scarco un seggio.

cacciatore con una lepre in collo, la faretra al fianco e l'arco scarico in

pietra focaia. guerrazzi, 2-370: accosta la miccia al focone, e il colpo

molla, ecc.: che ha esaurito la carica. 11. che ha colore

, che è l'acqua marina, la rendano dolce, scarica di sale e leggiera

(scarifico, scarifichi). incidere la cute o una mucosa a scopo terapeutico

scarificando il luogo offeso e ponendovi sopra la teriaca. stampa periodica milanese, i-

una ventosa. -per estens. scalfire la corteccia di un albero per fame sgorgare

corteccia di un albero per fame sgorgare la linfa. palladio volgar., 4-21

agg. inciso a scopo terapeutico (la cute). mattioli [dioscoride]

vaioloso. -che serve a incidere la pelle (una piccola campana di vetro

basle ed altri a orecchie diverse; la zappa cavallo, scarificatori, rincalzatori,

scalfittura praticata sul tronco perché ne sgorghi la linfa. 2. in agraria

di favorire l'immagazzinamento dell'acqua e la porosità del terreno e di distruggere le

s'egli è dal lato manco, sopra la milza, e se viene da ciascuna

. a. briganti, 371: se la piaga sarà picciola, si ha da

poter guarirne dopo molte scarificazioni fatte sopra la ferita. pagni, 42: stimano universalmente

pagni, 42: stimano universalmente tanto la scarificazione delle coppette che in qual si

torture mediche che sembrano inventate per obbligar la natura a una guarigione istantanea colla minaccia

che consiste nell'ottenere tatuaggi ornamentali incidendo la pelle in profondità e riempiendo la ferita

incidendo la pelle in profondità e riempiendo la ferita con sostanze che ne ritardano la

la ferita con sostanze che ne ritardano la rimarginazione e ne aumentano il volume.

aspetto e consistenza simile alla pergamena (la lingua di alcuni uccelli). savi

lodole ecc.): che ha la consistenza d'una cartapecora secca. =

vol. XVII Pag.857 - Da SCARIUOLA a SCARLATTO (30 risultati)

mescolati per monna salvaggia sua figliuola quando la ne mandò a marito. fatti di

re che carlo ve- gniva per vedere la sova corte e la sova baronia, feze

gniva per vedere la sova corte e la sova baronia, feze me- tere per

: pianta che coltivasi ne'giardini per la vivezza del bel color di scarlatto del fiore

. savinio, 12-207: per la 'settimana scarlattiana'siena aveva raccolto nelle sue

non in maggo a firenze, tra la pergola, il comunale e i giardini di

ansiosa attesa, un pensiero caligoliano ci traversò la mente. scarlattina1, sf.

. targioni tozzetti, 10-48: la faccia si empiè di piazzette rosse,

, come lo scarlatto, dal che viene la sua denominazione. vieusseux, cix-i-225:

, cix-i-225: il mio nipotino aveva la scarlattina. manzoni, v-2-410: ricevo dalla

scarlattina, che non erano cessati, la costrinsero ancora a fermarsi in villa.

sappia, si levarono dalla stampa contro la nuova scarlattina estetizzante. gli altri innumerevoli

neo- classicista. idem, 254: la scarlattina neoclassicista sta per finire.

indicando, oltreché il colore, anche la particolare varietà di lana).

una guamaza, / in doso se la laza; / e in man una penelo

e con fummo, sì ch'elleno perderono la loro chiarezza e poi le mandarono in

scherlattino di mellina, di fiorini sei la canna. gallani, 29: queste donne

grana: nella firenze medievale, scarlatto la cui colorazione veniva compiuta, oltreché con

ii-101: eragli bensì permesso d'impiegar la robbia o altra mistura negli altri panni,

che li rozzi animi hanno apparato. la lana scarlatta chi potrebbe recare nel primo suo

di panno scherlatto, di fiorini dodici la canna. ramusio, cii- i-696:

di calze scarlatte cremesimo paion dipinte in la mia persona. cornoldi caminer, 126:

di tele e di panno scarlatto, la madre, donna di antica razza, si

2-166: l'indomani... ebbe la sorpresa di trovare sul comodino, in

bolzano. ghislanzoni, 18-153: la sua testa è sormontata da una calotta candidissima

linati, 11-79: questa era proprio la nuvola per eccellenza, la nuvola delle nuvole

era proprio la nuvola per eccellenza, la nuvola delle nuvole. era quella che

anzi le orecchie gli diventarono scarlatte per la vergogna. soldati, v-62: maria diventò

126: lo detto conte unberto mandava la cerbia vestita di scarlatto; e facea osste

. del garbo, 49: è utile la state portare in capo berrette di pannolino

vol. XVII Pag.858 - Da SCARLEA a SCARMIGLIATO (49 risultati)

s. degli arienti, 2-535: facta la elezione, la nostra signoria donò a

, 2-535: facta la elezione, la nostra signoria donò a ciascuno delli oratori uno

cuffia in capo che pare il protomedico de la cirurgia. vasari [zibaldone],

gonnella di scarlatto. deledda, i-136: la donna, col suo corsetto di scarlatto

mezzo alle figure nere degli uomini come la luna fra i tronchi. -con

, naturali o sintetiche, usate per la tintura in rosso vivace di fibre tessili

rosso vivace di fibre tessili e per la preparazione di pigmenti. citolini, 499

sono giunti a dare al colore della robbia la vivacità e la solidità dello scarlatto di

al colore della robbia la vivacità e la solidità dello scarlatto di cocciniglia. arti e

vermiglio, così nominato dai tintori, o la grana di scarlatto, è una coccola

... i più vecchi conservano la usanza del 'gazzo'... dove allo

piangono. c. gozzi, ii-160: la maggiore di quelle tre grazie non sarebbe

ruvidamente mai ». fogazzaro, n-201: la contessa tarquinia s'imbarazzò, si fece

. a. boni, 735: la lingua allo scarlatto fatta in casa riesce di

madama s'è degnata comandarmi ch'io la provegga d'un secretario, ma lo vuole

persiano-ar. saqirlàt 'abito tinto di rosso con la coc ciniglia'(dal biz

. durante, 2- 419: la schiareggia volgare ha le foglie molto minori del-

, che nel bianco porporeggiano. ha la radice di nerigno colore. dai fiori nascono

il piombinese e lo scarlinese interposti fra la maremma grossetana e la pisana.

scarlinese interposti fra la maremma grossetana e la pisana. scarlingare, intr.

. scarlingare, intr. con la particella pronom. (mi scarlingo,

. marinetti, 2-iii-248: la conversazione si accende d'entusiasmo scarlingandosi dagli

dentro al quanto tra gli orecchioni e la chiave della culatta, acciò v'entri il

alcuni scannano anco detti tavoloni internamente tra la chiave delle manovelle e quella della coda

scarmiglio). arruffare i capelli, scomporre la pettinatura a sé, per lo più

chiamandosi misera e tapina, / facea la bava che pareva aletto. martello,

ma... tiravano un funicino dietro la lettiera e, sedendo tutta la notte

dietro la lettiera e, sedendo tutta la notte in sulla vita immobilmente, met-

in sulla vita immobilmente, met- tean la ricciaia a traverso di quello per non la

la ricciaia a traverso di quello per non la scarmigliare. térésah, 3-52: gioiabella

si torce le mani, si scarmiglia la chioma bruna. m. puccini [«

lasciata scarmigliare chi sa da che mani la bella capellatura bionda. -anche con

bacchelli, 1-iii-243: il vento, che la scarmigliava, pareva che le soffiasse nell'

, pareva che le soffiasse nell'animo la furia che sconvolgeva il volto di lei

, venuto dalla laguna, dal mare oltre la terra, scarmigliava le fronde, agitava

vistosamente. cantari cavallereschi, 118: la volpe è già entrata nel formento /

fra loro alle prese l'italia e la germania, fieramente si scarmigliarono.

; e asciuganla e, scarmigliatola, la compongono in vaso di terra. giuggiola,

. 4. intr. con la particella pronom. arruffarsi, scomporsi (

particella pronom. arruffarsi, scomporsi (la capigliatura, una barba posticcia).

posticcia). bettinelli, 1-ii-414: la notte acconciavano [la barba] dentro

bettinelli, 1-ii-414: la notte acconciavano [la barba] dentro una borsa, perché

e odori e colori preparavasi così per la mattina. 5. per estens

ei non si apparecchiassi a grattargli la tigna, cioè a dargnene una scarmigliata e

. spettinato, arruffato, scomposto (la capigliatura, la barba). -anche

arruffato, scomposto (la capigliatura, la barba). -anche, con valore

il quale aveva il naso piatto, la barba lunghissima e tutta scarmigliata. della

e bellissimi giochi. forteguerri, iv-417: la fanciulla è bella molto. / e

molto. / e tanto bella più tu la diresti, / quanto nulla ha che

vol. XVII Pag.859 - Da SCARMIGLIATURA a SCARNARE (37 risultati)

ella poggiava il gomito sulla tavola, e la fronte sulla mano affumicata e sanguinosa pur

in viso come stucco, / ne portò la novella al re nabucco. pananti,

intimo rapporto con una femmina mussulmana, la donna portata aa un cubail, tutta scarmigliata

nel fango. calandra, 4-99: la vecchia lucia corre in giro scarmigliata,

traenti i figli pargoletti, / curve la faccia e scarmigliate il crine.

spensierato. lomazzi, 4-ii-144: la simplicità fa gl'atti puri, schietti e

. e. gadda, n-68: fulgida la prima ora, grandi e torpide l'

guerrazzi, 2-490: s'ingaggiò battaglia: la vera scarmi gliata battaglia piena

svelto fosse stato doveva pure accorgersi che la sua missione era un tranello.

: messer pancrati senza più indugiare a la donna si rivoltò e cominciolla stranamente con

arruffare i capelli (e anche cardare la lana). muratori, 7-iii-345:

muratori, 7-iii-345: dicono i modenesi 'scarminare la lana, i capelli, per dire

i capelli e per aprire e nettar la lana colle dita o coll'unghie.

. 2. locuz. scarminare la lana a qualcuno: rimproverarlo aspramente,

sacchetti, 155: f ti scarminero la lana! = comp. dal pref

dottorino, che pareva nato / e da la trista aridità nudnto, / sì smunto

alla plebe. praga, 2-26: ecco la croce nera, e i santi scarmi

. f. frugoni, 3-i-462: alzai la cortina di quella scena, la bara

alzai la cortina di quella scena, la bara bastevole ad insassirmi col suo spettacolo,

non vi fidate: perché quantunque voi vediate la morte sopra un cavallo spolpato, squallido

correre. a. cattaneo, ii-165: la morte dipinta da san giovanni nell'apocalissi

scarmo e merluccia, il quale ha la testa forte larga e schiacciata non

maniera che l'abbiano i gobi, e la bocca dentata e larga. b.

della natura, 1-xi-240: si scarna [la pelle] passando il coltello dalla parte

, c'è un ferro a posta. la carne che si leva dalla pelle è

macellazione, spolpare un animale, distaccarne la carne dalle ossa. g. vialardi

, 1-221: scarnate una lepre, private la carne dai nervi e tendini, tritatela

spezie, pestatela, e finitela come la salsiccia di cervo. -per estens.

giunti colà, mi fé il cuoco depoire la sporta e m'aaescò, in pagamento

3. disus. scarnificare, togliere via la carne e, in partic.,

che richiamare il. vostr'occhio e la vostra mano a non disdegnar di scarnare un

del corpo nostro, perché riconoscniate con la rozzezza de'sensi medesimi quanto maravigliose sottigliezze

nascenti. -graffiare profondamente, lacerare la pelle. pulci, 28-10: gii

. pulci, 28-10: gii con la man, chi col piè lo percuote,

scarnate le gote. -raschiare via la polpa della gengiva; separare un dente

esse, ma sia dalle parti delle frondi la più bianca, acciò non guasti né

le palpebre, tesser le ciglia, intenerir la faccia, iscamar i denti, discrinar

vol. XVII Pag.860 - Da SCARNASCIALANTE a SCARNATO (38 risultati)

te guarda, e scarnala e assottigliala inverso la punta. c. bartoli

le radici, quasi tutta di cenere la circondasti. -sradicare, svellere.

. carducci, iii-21-356: rovinò [la torre] il 22 febbraio 1389.

il pensier l'affatica e il duol la scarna. 6. figur. cacciare

papa fervoroso in procurare (fi scarnare la guerra da quelle vicinanze. 7

vicinanze. 7. privare con la maldicenza una persona della buona fama da

li morti e scarnagli in ciò che la vita de * morti straccia con la sua

che la vita de * morti straccia con la sua lingua e reca in pubblico i

e rapacità de'ministri, i quali la scorticano, spolpano, snervano, scarnano

ella in ogni tempo a scarnare loro la autorità. -aggredire violentemente, maltrattare,

. 9. intr. con la particella pronom. smagrire. -in partic

, affilarsi, scarnarsi, curvarsi sopra la mia bocca; e colla bocca priva

scame- scialando'. baruffaldi, ii-5: la cabaletta / della civetta / vò un

un nastro scamatino, con cui simboleggiava la punizione della carne e del sangue.

si vede in qual modo l'arte e la industria della natura le seppe ordir da

che, trovandosi a caso ragionare con la gran duchessa, gli ridde e denti gialli

latte di donna e mettetilo sopra il callo la sera quando andareti a dormire, e

dato over scamato innanzi che li metteti sopra la pasta, e vedereti cosa mirabile.

-privato in parte della polpa (la gengiva). a. briganti

biondi, 1-iii-26: proseguendo il protettore la sua querela, si sbotonò la manica

protettore la sua querela, si sbotonò la manica del braccio sinistro, ed alzatasela

sepolta nella gemina fossa degli occhi concentrati la vivacità dello sguardo; lo scorgere insterilità

scorgere insterilità nel montuoso delle scarnate mascelle la freschezza delle guancie cagionavan (non si

sperticato nasone che possa seder patriarca di tutta la na- seria e con cui il mento

fermo e lucia, 349: prese con la sua destra rugosa e scarnata un fiasco

il naso affilato, le mascelle serrate, la bocca severa e placata nel volto scamato

bartoli, 1-1-70: quando il gama toccò la prima volta le indie, il mare

coll'andare degli anni a poco a poco la spiaggia e portatone... il

: impoverir le cave della numidia per fornir la stanza ad un scamato avanzo di topi

toscana. 6. svilito (la virtù, le qualità di una persona)

detti della sua intenzione che l'alterezza, la quale è proprio vizio degli ingegni elevati

vizio degli ingegni elevati, mescolata con la vergogna, si gittò ai volti dei

f. frugoni, iii-384: eccovi la cagione perché la virtù in corte sia cotanto

, iii-384: eccovi la cagione perché la virtù in corte sia cotanto scarnata.

gir. giustinian, li-2-169: pare che la corona di portogallo abbia a rimaner smembrata

di castiglia perpetuamente, il che renderà la potenza di spagna intrinsecamente scamata.

a cintola si vanta spasimato / de la soffrente, oppressa, scamata umanità, /

scamati d'ogni poesia non fece presa la paura di sturbar l'albergo d'una qualche

vol. XVII Pag.861 - Da SCARNATO a SCARNIRE (32 risultati)

aveva certo l'arte di far amare la filosofìa. scarnato3, agg.

nella concia delle pelli per eseguire meccanicamente la scarnatura. = femm.

soderini, iii-167: s'ha a fare la scarnatura con coltello che rada due o

, c'è un ferro a posta. la carne che si leva dalla pelle è

rosa canina. pecchi, 15-91: la scamice, il sambuco, il corniolo sono

scarnifichi). lacerare, strappare via la carne, in partic. la

la carne, in partic. la muscolatura scheletrica. -con signif. attenuato:

. faldella, ii-2-127: anche per la vivisezione, che utilità avere una raccolta già

trovasse a suo agio era battista, la monaca di casa, che scarnificava pollastri appuntiti

in pezzo, ogniun ne mente per la gola, se bene il dicessi io.

goldoni, vti-114; perfida, digraziata! la vò scarnificare. 2. per

le avessimo per amor suo confitte sopra la croce; se almeno le avessimo conservate

dirmi che leandro è prigione. -estenuare la mente e il corpo; logorarli.

valore intens., e da carnificàre 'far la parte del carnefice'. scamifìcativo

scarnificare), agg. che ha la carne lacerata, ridotta a brandelli, in

sangue. a. cattaneo, ii-141: la craticola è pronta, anzi è irroventita

lanterne della sensibile compagna e presane lievemente la mano squallida e scarnificata, la pose,

lievemente la mano squallida e scarnificata, la pose, con carezzevole effusione, dentro

alle proprie. d annunzio, 3-92: la respirazione nell'inferma diveniva più profonda;

. gherarai, cxiv-20-406: mi figuro che la sua penna si occupi nello stendere gli

carducci, iii-7-398: fu detto che la tragedia alfie- riana è la tragedia francese

detto che la tragedia alfie- riana è la tragedia francese scarnificata; e, se guardisi

possa liberamente uscire, e poi adoprasi la sopraddetta lavanda. 2. figur.

concertante caratteristici delrepoca non abbandona quasi mai la preda. = nome d'azione

... per il lungo un poco la buccia del fusto salvatico, dove si

del fusto salvatico, dove si metta subito la mazzetta con l'occhio al di fuori

... si taglia per lo lungo la buccia del fusto selvatico; vi si

fusto selvatico; vi si mette subito la mazzetta coll'occhio, al di fuori

in questa forma dalla sua cava con la punta principalmente del piccone si scamisce.

minutamente scarnite col ferro, a toglierne la minima particola preziosa. cinelli, 2-55

zione. bottari, 5-59: la calunnia... intentata contro di lui

con avergli voti nel mezzo per cavarne la scala a lumaca. milizia, v-325:

vol. XVII Pag.862 - Da SCARNITO a SCARNO (63 risultati)

sasso. angioletti, 163: la strada, anziché mutarsi in fango,

, pareva rassodarsi sotto l'acqua che la scamiva fino al pietrisco del fondo.

allora ch'io lo conobbi, la malattia lo aveva così corroso e scarnito,

. papini, x-i- 712: la fame aveva scarnito le mie guance. bacchelli

vivo bisogno di riuscire aereo, di scamire la materia fino all'ultima vibrazione, di

fino all'ultima vibrazione, di negare la corposità delle forme. montale, 18-337

se scamire non sapevo un tempo / la voce primitiva ancora rozza, / avidamente

primitiva ancora rozza, / avidamente allargo la mia mano. pavese, 8-291: il

stanca'... cercava l'oggetto scamendo la parola, tendeva cioè a una sostanza

gli anni e anche invecchiando, migliora la sua arte, la scar- nisce,

anche invecchiando, migliora la sua arte, la scar- nisce, l'affina, la

la scar- nisce, l'affina, la libera dalle scorie, l'arricchisce di spirito

un dittongo a vocale semplice, secondo la regola del dittongo mobile. salvini

: finché si scamiva il necessario per la famiglia fino all'osso, la donna.

per la famiglia fino all'osso, la donna... ci si adattava.

. 6. intr. con la particella pronom. dimagrire, divenire scarno

labbra). palazzeschi, 6-215: la finezza delle labbra che si scami- vano

banco e si mangiava le unghie per la rabbia; le aveva tutte scarnite tomo

gli ulivi cessano d'un tratto, quando la strada s'impenna fra rocce rossicce e

., 28 (481): raggrinzata la pelle sulle braccia aduste e sugli stinchi

di riso... da una guancia la scendeva giù fino al collo scarnito,

capelli sulla fronte madida di sudore, la fisonomia antica di cesare pietrangeli. moravia,

scamute. -privo di foglie per la stagione invernale. montale, 1-130

che assottiglia a mac china la parte più spessa e ruvida delle pelli con

a macchina lo spessore di pelli utilizzate per la fabbricazione di articoli di pelletteria, a

cessità della produzione: regola la macchina; aziona la macchina mediante apposito

della produzione: regola la macchina; aziona la macchina mediante apposito dispositivo; introduce la

la macchina mediante apposito dispositivo; introduce la pelle nella macchina e la guida a

; introduce la pelle nella macchina e la guida a mano opportunamente...;

mano opportunamente...; toglie la pelle dalla macchina; controlla la lavorazione eseguita

toglie la pelle dalla macchina; controlla la lavorazione eseguita. 2.

punti in cui dovrà essere eseguita la cucitura. dizionario delle professioni [

a macchina gli elementi di pelle costituenti la tomaia in corrispondenza della superficie interna ed

. lo spolpare un animale durante la macellazione o nella preparazione di un piatto.

con brodo bianco od acqua, secondo la quantità di ritagli di volaglia che avrete

scarno, / non per onor, se la mia mente occùpo / velenoso accidente e

. z. contarmi, lii-4-16: la regina è di età di anni diciassette,

con zoccoli. sanudlo, xlv-265: de la qual regina questo vi dico: giudicaria

che impossibil sta che fra tre anni la possa esser maritata. ariosto, 28-27:

par che gli occhi se ascondin ne la testa; / cresciuto il naso par nel

par nel viso scarno: / de la beltà sì poca gli ne resta, /

/ alla religion molto fedele: / lunga la barba avea, scarne le gote,

spunto e che non aveva con me la menoma somiglianza. manzoni, pr. sp

10-151: l'uomo è immobile, solo la donna respira più a lungo / e

/ genio unì, di citerà alto la dea / fremè d'invidia; ed in

mezano. il quale ella, oltra la picciolezza, ha scarno et asciutto molto

agile al corso. pascoli, 573: la cavalla volgea la scarna testa / verso

. pascoli, 573: la cavalla volgea la scarna testa / verso mia madre.

da un giardino scarno, vidi apparire la facciata della strada chiesa moderna eretta a

di scarno saio. tobino, 5-180: la notte dormivano avvolti da scarne coperte.

mente; e quando poi li cerco sovra la carta, ritrovo aborti d'idee scarne

, freddissime. carducci, ii-2-31: la prego... ad aggradire una copia

per vero. viani, 13-385: la notizia era scarna; pochi i particolari;

aeh'anima. gadda conti, 1-390: la mia fantasia si gettò su questa scarna

viene considerato nella sua nuda essenzialità (la realtà). mazzini, 21-268:

debole, 'esagerare'quando è potente. la scarna 'realtà'o l'apoteosi in trono;

; lo scheletro o l'èrcole: la scuola materialista deve eternamente fluttuare tra questi

trovarlo, tranne... benvenuto, la domenica mattina, per un breve scarno

lardò con occhi duri, scarni come la voce che rivolse a uido.

narrazione, è pur vivo: qui la sintassi governasi da quella sola grammatica,

da quella sola grammatica, ed è la vera e perpetua, la quale in ogni

ed è la vera e perpetua, la quale in ogni lingua vien suggerita dalla

ramo'l'cdimenta, non per questo la poesia di montale è scarna, scabra

vol. XVII Pag.863 - Da SCARNOVALARE a SCARPA (46 risultati)

. scarriolino. percoto, 195: la poverina è piuttosto graciletta, scamo- lina

cristianella di dio a cui piaceva più la carne che il pane, una cotale

leccata, con certi occhiolini che chiamavano la imbeccata di lontano mille miglia. pratesi

lontano mille miglia. pratesi, 1-236: la barba, troppo obliata, gl'insudiciava

carlo riuscisse a scarnovalare... la domenica di quaresima. = comp.

vien preso, tirando su per il lito la femina di questa specie. b.

nasse, non tenta d'uscire per la fronte, ma s'apre le porte co'

chiamati anche pesci pappagalli, notevoli per la singolarità della loro dentatura, come per la

la singolarità della loro dentatura, come per la bellezza delle squame e la magnificenza delle

come per la bellezza delle squame e la magnificenza delle tinte. i denti sulle

sviluppati e vengono più tardi espulsi quando la serie susseguente è sviluppata alla sua volta

alla sua volta; lembi carnosi ricoprono la maggior parte di questa strana dentatura,

suo ufficio, di chi fa cioè la carogna... prima era il miglior

; in diverse regioni può anche indicare la cicoria e la lattuga { lactuca scariola

diverse regioni può anche indicare la cicoria e la lattuga { lactuca scariola).

e ripugnative alli umori; che se la materia è calda, porcellane, scariuole,

/ che con picciuole braccia stringer suole / la madre che benigna partorillo, / l'

specie di cicoria, e si può come la lattuga e il radicchio seminar tutto l'

potrai [nella minestra] anche aggiungere la lattuga o la scarola ripiena. fanfani

minestra] anche aggiungere la lattuga o la scarola ripiena. fanfani, uso tose

il broccolo, e sulla faccia opposta la invidia o scariola che voglia dirsi. tecchi

invidia porcellana. viani, 14-402: la minuta del pranzo fu di pasta con

: moto di fianco e sottovento, la cui direzione fa angolo colla direzione apparente,

ant. incidere superfi cialmente la pelle. trattato delle mascalcie,

ugni con olio caldo, e cura la cotura secondoché deto avemo. =

o a mano e su misura; la suola e il tacco, più o meno

attualmente per lo più di cuoio; la tomaia è di pelle più o meno

bassa o scarpa alta, a seconda che la tomaia arnvi al di sotto o al

, esso jacomo infra un mese me la rubò e vendella a un acconciatore di scarpe

egli, ch'è più plebeo che la plebe, cominciò rafazzonato d'una casacchetta di

d'una casacchetta di velluto duro per la colla come una carta pecorina, con le

le sue scarpe di terzo pelo e la berretta ancora, ad intervenire per le

parlargli si voltava ma di rado alzava la testa, e ti rispondeva guardandoti le scarpe

eganza sobria, che qui nemmeno ce la sogniamo. noi, vestiti tutti come

sentivano i colpi -dei calci nelle costole, la pestava con le scarpe, rosina era

e nello stomaco. -letter. la pelle nuda del piede. pascoli

, ai piedini provati dal rovo / porti la pelle de'tuoi piedini: / porti

g. bassani, 4-232: la realtà è che il tennis...

certa 'classe naturale, insomma, senza la quale niente, uno resterà sempre una

dei soldi ». « e in poco la liquida ». « ma sarà vero che

, manigoldo. nuovo modo de intendere la lingua zerga, 362: 'scarpa':

redi, 16-iii-368: ho rinvenuto averla [la vescica dell'aria] il grongo.

] il grongo..., la scarpa, il carpione, la trota.

., la scarpa, il carpione, la trota. targioni tozzetti, 13-245:

afferma che dalla lega sia derivata la guerra dei contadini du rante

guerra dei contadini du rante la riforma. 9. locuz.

vol. XVII Pag.864 - Da SCARPA a SCARPACCIA (51 risultati)

giudizio, n. 15. -avere la lingua nelle scarpe: parlare a sproposito.

g. f. achillini, 173: la lengua il mancin non ha in le

in le scarpe / e per prova la cosa è manifesta / che qui non gli

restar le penne tarpe, / ma la resposta alla preposta assesta. -avere le

nelle scarpe. -cadere a qualcuno la broda sulle scarpe: capitargli disavventure,

e. gherardi, cxiv-20-418: aggiunga pure la savia sua penna alcune parole e sentimenti

, che va cercando che gli cada la broda sulle scarpe a forza di dir

le scarpe di qualcuno: infastidirlo con la propria presenza. baldovini, 2-3-16:

che delle scarpe vecchie. -fare la scarpa o le scarpe a qualcuno: rubargli

o le scarpe a qualcuno: rubargli la borsa. nuovo modo de intendere la

la borsa. nuovo modo de intendere la lingua zerga, 342: 'fare la

intendere la lingua zerga, 342: 'fare la scarpa, fare il figadetto': tuor

scarpa, fare il figadetto': tuor la borsa. garzoni, 1-582: non

stanno su altre pratiche che o di torti la cappa... o spogliarti delle

borsetto dei soldi che lor dimandano far la scarpa overo fare il figadetto.

pelle: non avere alcun riguardo per la propria salute pur di ottenere il risultato

diamine! e anzi, a dir la verità... più italiani di tanti

tanti altri, buoni soltanto a riempirsi la bocca con la parola 'libertà'e di

buoni soltanto a riempirsi la bocca con la parola 'libertà'e di niente altro solleciti

in piedi, / per essersi industriati la lor parte, / ora in cocchio

m'è sempre parso che tornar con la moglie dopo una scappata amorosa debba essere un

per le nuove. -sapere più la scarpa di qualcuno: per indicare una

triste, e presi, scarpa scarpa, la via di genova, dove giunsi in

, 249: 'dura servitus animum divexat': la scarpa troppo stretta fa male al piè

. ibidem, 198: dove stringe la scarpa, non lo sa altro che

una fortificazione) con inclinazione tale che la stabilità sia garantita senza alcun artificio costruttivo

piano inclinato, in partic. verso la base, di una struttura di pietra o

struttura di pietra o di muratura; la struttura stessa. filarete, 1-i-153:

delli primi procinti de'muri, quanto è la comodità del nemico del fare le cave

atendeno a le fabriche, et è fornita la scalpa versso il porto con el torion

il disegno di consalvo, presa che avesse la cittadella, accostandosi alla scarpa del muro

fermare sopra. galileo, 4-1-185: la scarpa si farà più o meno

farà più o meno pendente secondo la qualità del terrapieno, essendo che quanto

terrapieno, essendo che quanto maggiore sarà la pendenza, tanto più fortemente sosterrà il

. sardi, 141: non avendo la terra in se stessa sussistenza, non si

sarà necessario dargli tanta pendenza o scarpa che la si possa mantenere in piedi. algarotti

in piedi. algarotti, 1-iii-81: perché la terra, atteso appunto la umidità di

: perché la terra, atteso appunto la umidità di che è inzuppata, spin-

scarpe e controscarpe quanto più alta è la strada e profondo il fossato. codice

(1811), 163: la scarpa delle fosse verso la strada è declive

163: la scarpa delle fosse verso la strada è declive quanto occorre per sostenere

strada è declive quanto occorre per sostenere la ripa e per diminuire il precipizio nelle

bacchetti, 1-ii-394: schiavetto, guardando la riva innanzi che annottasse, aveva riconosciuto

al quale è attaccata una catena. la scarpa si pone sotto una ruota nelle

pone sotto una ruota nelle chine affinché la carrozza non rovini. dizionario militare italiano

quadrupedi, schioccando con un gesto largo la frusta, o rincorrendo il carro a collocare

carro a collocare una 'scarpa'sotto la ruota.. sezione obliqua di

all'ultimo occhio, e che la scarpa non gema nel medesimo.

alcuna. crescenzio, 2-1-67: essendo la murata della nave larga in quel luogo

si sbalza, del modo che fa la palla deu'artegliaria nella cortina fatta a

da otto braccia in circa. poi la fece tagliare dal cominciar della muraglia fino

vol. XVII Pag.865 - Da SCARPACCINO a SCARPETTA (44 risultati)

settentrionale. v. buonassisi [« la stampa », 21-vi-1984], rv:

mal guardò', / e po 'a la scarpaza'e 'a cavalier pungi l'asta'.

il triunvirato nove compagnie della città. la prima era di mercatanti di tele, la

la prima era di mercatanti di tele, la seconda di scarpari, la terza di

tele, la seconda di scarpari, la terza di sartori. longano, xviii-5-392:

, 0-176: uno pollo-campione p'illuminà la polizzia era stato portato a san giovanni,

accusatrice carrozzate infine a santo stefano, e la scarpara puro insieme a loro. de

/ ch'io t'ho sturata e guasta la callaia, / e ch'io so'

chel che buzzica sul tetto / tutta la notte, quando serchio abbaia, /

. 3. per simil. rivestire la base di un edifìcio. faldella,

a quella dii coltrin, qual vuol fortificar la citadella...; e lui

; far un pozo da una parte di la terra. guicciardini, 13-iv-198: e'

per ultimo. 2. incidere la pasta del panettone per facilitarne la cottura

incidere la pasta del panettone per facilitarne la cottura. migliorini [s. v

fare un taglio nel panettone per facilitare la cottura ah'intemo. 3.

,... e non durava la sua grandezza per spazio de sette overo

.]: 'scarpata': colpo dato con la scarpa. cicognani, 6-45: una

che limitava giro giro, sul davanti, la scalpata su cui la cascina era edificata

sul davanti, la scalpata su cui la cascina era edificata. cicognani, v-1-473:

bellezza e un respiro di gioia nell'attraversare la via ferrata dalle scarpate gialle, ancora

gli alberi del pincio, su per la scarpata, erano enormi e neri.

onda del mare si frangeva mollemente contro la scarpata che difendeva la torre neo-gotica del

frangeva mollemente contro la scarpata che difendeva la torre neo-gotica del signor rebillo. cassola

nel letto di un torrentello, risalirono la scarpata, e furono sulla strada.

piano inclinato che costituisce il raccordo fra la piattaforma continentale e il fondo marino.

, digradante. pea, 7-13: la grotta andava verso il cielo, a scarpata

, poi svoltare giù a destra lungo la scarpatèlla scavata nel prato di tufo per costruirci

,... vide solo che aveva la bicicletta ed era ben vestito e scarpato

). batacchi, 3-44: vèr la sua casa un milion di frati / gir

. barbaro, cii-iii-524: il sabbione verso la spiaggia ha un muro scarpato grossissimo da

si facci uno largo fosso e profondo con la strada apresso al ciglio,..

con angulata e bene scarpata muraglia, dove la natura mancasse, con l'arte supplire

molto giovevole alle fortificazioni, perché sostiene la muraglia scarpata. bresciani, 6-x-316:

suoi cenni, scarpeggia gobbo e doglioso con la salvietta accoccata a comperarsi egli stesso,

egli stesso, ogni mattina, e la fetta di manzo e il cinque quattrini di

nel volto [delle turiste americane] la disperazione di una corsa inadatta ai loro

siena, 1-54: ciascheduno de'frategli de la compagnia sia tenuto e debba portare e

cent., 10-42: vivea allora la gente di firenza / di grossi cibi

reo piede stia sempre appiattato in de la bianca scarpetta; le aride gambe non

[luciano], iii-3- 55: la moltitudine ammira il portamento, la voce,

55: la moltitudine ammira il portamento, la voce, lo spasseggiare, il alleggiare

, lo spasseggiare, il alleggiare, la cantilena, la scarpetta, u1annunzio,

, il alleggiare, la cantilena, la scarpetta, u1annunzio, 8-173: la

la scarpetta, u1annunzio, 8-173: la contessa di lùcoli era più adorabile che

vol. XVII Pag.866 - Da SCARPETTACCIA a SCARPIGLIERA (43 risultati)

/ i bimbi affaccendati f a metter la scarpetta / che invita la vecchietta /

f a metter la scarpetta / che invita la vecchietta / a portar chicche e doni

il cappelluccio, le scarpette da tennis e la capocchia dello zollino ci stavano come incidenti

quell'aria di studentessa che vuol fare la moda e ha le dita sudice d'

. non c'è nella via che la musica di quei quattro piedi sui lastrico

-in espressione comparat., per indicare la scarsa considerazione che si ha di una

di scarpetta con le signorine, sotto la tavola! ». 2.

gelsomini, occhi di pernice, secondo la forma ch'un vuole. 3

orchidea molto più vistosa della piccola nigritella, la rara e famosa scarpetta di venere (

abruzzo. w. giuliano [« la stampa », 4-ix-1985], i:

5. locuz. -fare scarpetta o la scarpetta: raccogliere l'intingolo rimasto nel

pranzo per risparmiare acqua, predica persino la civiltà del 'fare scarpetta'per limitare i cambi

il pasto. -non mostrare la punta delle scarpette a qualcuno: v

vali le scarpette vecchie sue, ché la mi fa più carezze e meglio mi

-sapere dove il diavolo tiene la scarpetta: v. diavolo1, n

gli dà di ciuffo, / poi la ripon, poi la ripiglia e straccia.

, / poi la ripon, poi la ripiglia e straccia. canti carnascialeschi,

266: se veniva in su, la camilla mattonali, così disse lavinia,

vendemmia- tori di piede si cavano non la calza, ma la scarpetta, anzi

piede si cavano non la calza, ma la scarpetta, anzi che dire che si

uomo solo. che deve saper romper la terra (contadino)... oppure

: per far da signor si fa la barba / da gentiluom, si spoglia 'l

zeusx]: tornando lo scarpettiero a remirar la detta depintura, voleva dire che

detta depintura, voleva dire che la calza non stea bene. biundi

vai scarpicciando (su e giù per la casa: e'sembra che tu aspetti qualche

). c. arrighi, 3-218: la fanciulla,... sentendolo scarpicciare

,... sentendolo scarpicciare per la camera e non immaginandosi che cosa stesse

che cosa stesse facendo, aveva voltata la testa. fucini, 562: avevo

già fatto un centinaio di passi giù per la discesa del bosco, quando sentii dietro

con fatica. linati, 20-64: la carovana si mette in moto e si scar-

i-192: erano più delle nove e la donnina avvolta nello scialle nero accusava un

giuliani, i-309: quel più piccino, la lingua non la mette ancora sopra denti

: quel più piccino, la lingua non la mette ancora sopra denti...

avea ancora otto mesi fatti, scarpicciava la terra. faldella, 6-58: gittò la

la terra. faldella, 6-58: gittò la lettera per terra, la scarpicciò e

: gittò la lettera per terra, la scarpicciò e pigliò le mosse quasi volesse

pigliò le mosse quasi volesse sfracellarsi contra la parete. -percorrere (con valore

tappeto facilissimamente tirandosi 1 violini con tutta la quadriglia mezzo braccio più in là.

]: 'scaipiera': borsa, scatola per la custodia delle scarpe, specialmente in viaggio

piegò il collo; così feci, ma la mano mi tremò e i capelli caddero

caddero, e il vento gli scarpigliò sopra la terra. = deriv.

di terra, poi che sono, fattane la tara, il sacco o canovaccio o

tara, il sacco o canovaccio o la cassa o il vaxello, in che si

vol. XVII Pag.867 - Da SCAROGNATA a SCARRELLARE (31 risultati)

. pascoli, 417: gli misi la cuffietta con le trine; / la sua

misi la cuffietta con le trine; / la sua camicia, la sua vesticciola,

trine; / la sua camicia, la sua vesticciola, / gli misi i fiori

.. / gli misi le scalpine con la suola / nova, pulita. lucini

c. e. gadda, 8-121: la telegramma... era scarpinante portatrice

, succinta come artemide alla caccia mentre la falce della luna si aggela.

pasquinate romane, 575: quand'imbrazan la rodella, / e ch'io vedo la

la rodella, / e ch'io vedo la coltella, / piglio alor la via

vedo la coltella, / piglio alor la via più corta / per uscir fuor della

fora, flogio scarpina, intra cani restarà la rabbia. saccenti, 1-1-134: non

/ un gran signor che in petto avea la croce. c. arrighi, 4-71

p'ari- trovà un po'de minestra la sera, e un lettino, fino a

di bocca a colui che vede scarpinare la lepre per un campo di grano alto

.. amici. montale, 13-27: la gina ha acceso un candelotto per i

bella! mastro scarpinello m'ha piccato la braghetta dietro. pasquinate romane, 944:

per feste e danze. documenti per la storia dell'arte senese, iii-103: scarpini

, ti prego di fare ch'ei trovi la mia misura e di farmi un'altra

passeggiava. r. sacchetti, 1-552: la strada era coperta di un nevischio dimoiato

gli scarpini lucidi e sottili, su la spalliera d'una sedia le lunghe calze di

togliere con l'astuzia o con la frode. g. a. flaminio

, che 'l rabbino ti scarpisca dal cofano la perpetua, e in ogni azione ti

primo che introducesse nelle tavole il cuocere la carne ne'tegami con prune, marasche

scar- ponando più che potevo, perché la gente mi guardava. = denom.

gli stivaletti. cicognani, v-1-154: la pia era travagliata da un pensiero fisso

vestito da straccione anche lui, secondo la moda: 'blue-jeans'striminziti e col sedere

cinta samartina / se comeco ti dài ne la cabba; / se mi viva,

saluto e con lo inchino, percotendo la punta dello scarpone in terra, presenta

punta dello scarpone in terra, presenta la nuova padrona. caro, i-282: mentre

acciarino, / e messi gli scarponi e la carniera, / più non si rivedea

verga, 8-4: dalla salita verso la piazza grande e dagli altri vicoletti, arrivava

colore terreo e forte dei vagabondi: la donna portava scarponi ferrati e quelle gonne