quando ognuno ne seppe quanto voleva, la conversazione si ruppe. 71.
fuga. giamboni, 7-126: se la schiera è di lungo spazio e non è
non è iguale tuttavia il campo ove la battaglia si fa e così fa nel
seno o vero piegatura, in quello luogo la schiera spesse volte si rompe. da
porto, 1-220: durò gran pezza la mischia: alla quale si trovò sopraggiungere di
e sicurtà; e fu così forte la percossa che i più dei feditoli de'fiorentini
feditoli de'fiorentini furono scavallati, e la schiera grossa rinculava buon pezzo del campo
rivo che n'esca, non si ferma la piena. giusti, i-96: questo
leoni, 440: ruppe il tagliamento e la piave trasportando ponti e inondando non meno
sendo esso alla scuola, gli prese la febbre; arruppesegli il sangue del naso,
lo stomaco. monti, iii-47: ho la moglie in grande pericolo della vita per
molti giorni l'aveva già travagliata e che la scorsa notte ruppe di nuovo con tal
rivolto l'anno intorno al die de la sua morte, uno grandissimo monte ruppe apresso
, uno grandissimo monte ruppe apresso de la cittade e gittò fuori arsura, la quale
de la cittade e gittò fuori arsura, la quale, uscendo al monte come fosse
fosse un fiume e illiquidendo i sassi e la terra, con grande furore se ne
, con grande furore se ne venia a la cittade. segneri, iii-1-73: i
se ne ruppe una, e fracassò la gamba ad uno scolare sì sconciamente che
chiese. 77. scatenarsi (la tempesta); prendere a soffiare violentemente
dell'anson] nella guerra che ruppe tra la inghilterra e la spagna poco prima della
nella guerra che ruppe tra la inghilterra e la spagna poco prima della morte dì carlo
per mantenere in essi salva ed inviolata la libertà. tommaseo, 19-118: ebbero
a turbare gli occhi, ad ingrossar la lingua e tremare le mani. g.
, / perché da me non fugga unqua la notte. birago, 561: la
la notte. birago, 561: la mattina, rompendo l'alba, il viole
li battaglioni, s'invio in galizia per la pianura di crasto. settembrini, 1-231
di crasto. settembrini, 1-231: la mattina del i febbraio ci levammo per
1-2- 224: sul fuggir de la notte / al romper de la luce,
fuggir de la notte / al romper de la luce, 7 quando dei sogni
quando dei sogni adduce / morfeo la schiera che mentir non sa, /
. fenoglio, 2-252: da sopra arrivò la voce della padrona, diceva a tobia
il tempo); uscire fuori con tutta la sua luce, risplendere (il sole
treno prese a morder con proverbiata lentezza la salita, il tempo ruppe da ponente.
gemme afforza / che timidette ruppero / da la materna scorza. d'annunzio, iv-2-180
per tirarlo dalla loro; voleano spianar la terra degli ubii, e, arrichiti,
ragionar consesto / tra il gran mago e la vergine reale / poich'ella nel palagio
prexon, in l'armamento, per la capella di san nicolò comenzavano a romper;
ordine costituito. mamiani, 3-192: la minaccia continua delle moltitudini di rompere e
di qua da'monti, che à la pratica, avisa et ordina quando.
dolore, il fedito mostrò dentro da esso la virtù della medicina. guido delle colonne
ha maggiormente bisogno di conforto. ma la compassione del suo dolore e l'impazienza
, quando dal lato manco / scìntati la tua spada, me la cingesti al fianco
manco / scìntati la tua spada, me la cingesti al fianco / dell'esercito in
! montano, 1-62: perché quando la sua impassibilità virginea rompe timidamente per me
pavese, 4-296: tacemmo e guardavo la valle. « domani spero di arrivare
un gesto, un grido, anche la poesia). chiabrera, 1-iii-307:
singhiozzi. pirandello, 8-1067: inutile! la dichiarazione non gli poteva rompere dal cuore
rompersi il collo; e giù per la scesa, ciottoli, pietre, pietrischi.
per fargli rompere il collo, e lui la scansò. -spingerlo alla rovina.
far rompere il collo. -determinare la rovina di qualcuno (un fatto,
potendo altro, romper con tutto, con la poesia, con l'amore, con
poesia, con l'amore, con la politica. -ribellarsi a una situazione
i giovani settentrionali... rompono con la disciplina e le costrizioni di una vita
popolo commista / comparve al fin tutta la cavallina, / gente che a'sommi dei
sempre fu vista / porger l'incenso con la man mancina; / gente ch'in
emulazione è più sicuro, ma quando la malizia del tempo il creasse, nessun
roppe i cieli co'sospiri e rigò la terra con le lagrime, chiamandosi in colpa
più oltre govacchino per- cioché anna, la quale non poteva più ritenersi nel tacere,
, lino]: si fuggano come la peste gli aromati e tutte queiraltre benedette
paulina, i-17: se 'l cavallo per la sua ardenza in cambio di trotto volesse
ardenza in cambio di trotto volesse far la salita di galoppo, allora lo dovete
. -rompere il cavallo un'andatura, la battuta: cambiarla. n.
falsificano, nel progresso del moto rompono la lor battuta, benché insensibilmente. -rompere
. -rompere il colmo: straripare per la piena (un corso d'acqua)
/ il volturno calò, giallo, la sua / piena tra gli scopeti, la
la sua / piena tra gli scopeti, la disperse / nelle crete.
territorio da cui si era stati esclusi con la pena del confino. compagni,
consoli, furio scriboniano, quasi avesse strologato la morte del principe, fu mandato in
venuto in siena, dove lo colse la prima sentenza: la quale, per non
dove lo colse la prima sentenza: la quale, per non essere egli comparso
il corso alla vita: farla finire con la morte. giuliano de'medici,
terre aliene in altri paesi stranieri per la giurisdizione del golfo, ricordò in publico
giurisdizione del golfo, ricordò in publico la rimessa delle guardie che si solevano tenere m
autenticava. vittorini, 7-8: la letteratura oggi ha un / del bemia o
deve / costì a piombin, per cavarmi la rabbia, / per dir de'fatti
per dir de'fatti farla finita con la sua attuale tensione affettiva che ne è tralciarla
miei. ruspoli, 195: sodoma, la gran madre una vegetazione). de'
e poi si fosse -rompere il cammino, la via: interromperlo, 1-271: sentir sì
per le lezene e queste fecero allegramente la loro scalata. 2. ascensione compiuta
ricorrendo a tecniche alpinistiche, per raggiungere la sommità di una montagna o di un
un rilievo. fortis, 1-186: la curiosità d'andar a vedere le 'lede-
della montagna, mi spinse ad intraprenderne la scalata. pascoli, 1524: se
: ascensione all'alba, con tutta la compagnia. e a metà li ho lasciati
mi à preso l'ispirazione di tentar la scalata per rocche. -estensione su
. e. cecchi, 8-116: la torre dei venti è assediata da stamberghe
. e simili stamberghe e tuguri dànno la scalata alla collina dell'acropoli. alvaro
il lavoro per cui giustamente va famosa la contrada delle cinque terre: la scalata
famosa la contrada delle cinque terre: la scalata della vite alla montagna. 3
/ 17-vii-1948], i: di qui la scalata agli ultimi tre ostacoli della giornata
o serenata: / ma il suono e la parola / ganci non hanno, e
/ ganci non hanno, e ardua è la scalata. venditti, 1-115: un
un canto di cornamusa / notturna dà la scalata / (novena dell'immacolata)
ruzzano al di là debbono faticare per la scalata. tecchi, 9-233: adesso le
nuvole... sembrano voler dare la scalata ai monte che porta la comitiva verso
voler dare la scalata ai monte che porta la comitiva verso la 'mazocha'.
ai monte che porta la comitiva verso la 'mazocha'.
chiare note un complotto precedente di ritentare la scalata al potere col pretesto dì tunisi
dì tunisi. gobetti, 1-i-362: la 'praxis * mussolimana che ha seguito questo
seguito questo proposito pare si limiti a pensare la maturità come scalata al potere attraverso le
7. econ. tentativo di assicurarsi la maggioranza delle azioni di una società o
alle banche'. g. bocca [« la repubblica », 18-ii-1987], 9
fondiaria. r. petrini [« la repubblica », 14 / 15-ii-1988],
militare. f. fabiani [« la repubblica », 19-iii-1986], 12:
. ma non sa ancora se gheddafi la vuole... 9. costruzione
ei sapesse usar meglio delle forbici con la bocca che con la mano, mi frastagliò
delle forbici con la bocca che con la mano, mi frastagliò in guisa la
la mano, mi frastagliò in guisa la capegliaia che dall'assalto, datomi al maschio
disus. specie di molluschi gasteropodi con la conchiglia a forma di spirale, appartenenti
appartenenti alla famiglia turbinidi; si distinguono la scalata vera e la falsa scalata.
; si distinguono la scalata vera e la falsa scalata. 12. marin.
. crescenzio, 2-1-55: fu poi la sumia, la scalata, più larga
, 2-1-55: fu poi la sumia, la scalata, più larga che alta e
. 13. locuz. -dare la scalata al cielo-, aspirare ambiziosamente e
empietà, dalla guerra de'giganti: dar la scalata al cielo. -scalata all'
un porto. galanti, 1-i-452: la dogana di manfredonia esige lo sca- latico
saccheggiare, sinché non si abbia sicurezza che la terra o la fortezza o il
abbia sicurezza che la terra o la fortezza o il luoco scalato non si possa
mente di giovane età, scalati, la cui statura dall'uno al
e. de martino, 14-141: persiste la richiesta della pubblicazione, genericamente scalata nel
caro, 12-iii-140: nel fregio de la facciata da piè, conforme a le
adunque moltiplicata salverebbe per avventura a vari la roba, che il ladron notturno ora
della cui istituzione egli stesso ha teorizzato la necessità. corriere d'informazione [io
: i due scalatori venivano scorti presso la capanna mentre iniziavano la via di discesa
venivano scorti presso la capanna mentre iniziavano la via di discesa. 3.
comunque di assumerne il controllo. la repubblica [9-vii-1986], 38: il
'sedatore'americano. g. carli [« la repubblica », 30-x-1987], 1
. pataffio, 5: del vescovo la mula ti scalcagna. b. corsini,
il crocchio / trottava a lei con la sua cara amata. -con uso
camminare. viani, 19-22: divoravano la strada che 'naso a pesetto'scalcagnava come
6. intr. anche con la particella pronom. battere i talloni a
ornai spedato, / dal tanto scalcagnar lascia la caccia. linati, 30-145: scalcagnare
, 1-6-48: van come lepri a batter la campagna, / e celidora misera segrenna
una gran scalcagnata da voltargli un po'la groppa, sfido che avesse potuto galoppare
altro uomo con le mani in tasca e la sigaretta in bocca. aveva scarpe assai
bocca. aveva scarpe assai scalcagnate, ma la cravatta era impeccabile. c. levi
cecchi, 6-244: se, con la pratica ch'essi hanno del mercato, il
fosse unta e scalcagnata, zingaresca, la truppa italiana. -sostant.
, 2-xxiii-425: napoleone, che fece la campagna di italia con un esercito di
, 6-190: certi scarcagnati con addosso tutta la migragna dell'impero imminente. -privo
non sappiamo perché l'arte debba provvedere la refezione quotidiana a tanti scalcagnati che non
belo, 8: forsi che quando egli la vede non pare che sella vogli magniare
sercambi, 2-i-143: come vedea partita la famiglia o chi fusse, el cane
andava in qua e in là scalcando la strada, e zaccheo rubava a sicurtà.
a sicurtà. -figur. percorrere la via della salvezza. fra giordano,
giordano, 1-197: scalcatore è detto quando la persona scalca co'piedi, siccome propriamente
via, ch'è scalcata. se la via non è scalcata, non ti mena
mai al termine; ma se tu la scalchi, allora t'è utile, allora
si è iddio. e quale è la via che mena e va a dio?
acciò che meglio sappiamo scalcare e scacciare la superbia, voglio notificare la propietà e
scalcare e scacciare la superbia, voglio notificare la propietà e condissione del superbo.
trinciare carni già cotte o preparandole per la cottura. g. vialardi,
ormai scuoiato. l'usbeco mise da parte la pelle, scalcò la bestia con la
usbeco mise da parte la pelle, scalcò la bestia con la baionetta appoggiandosi su un
la pelle, scalcò la bestia con la baionetta appoggiandosi su un ceppo e prese
le pollastre lesse perch'ella scalcasse e la salsiera con la maionese. 2.
perch'ella scalcasse e la salsiera con la maionese. 2. intr. esercitare
ciò che era calcato, in partic. la stoppa usata per calafatare lo scafo.
giordano, 1-197: scalcatore è detto quando la persona scalca co'piedi, siccome propriamente
. [tommaseo]: oza, stese la mano all'arca di dio e tennela
l'asino concitato a lussuria non schiferà la cavalla. e se la cavalla scal-
lussuria non schiferà la cavalla. e se la cavalla scal- cheggiasse e impazzasse, affatichisi
pascerà dilicatamente, scalchegerà co'piedi. la spagna, 38-20: menava il suo
il ragazzo gli batte nelle gambe e sotto la pancia un pennacchio di enne a scacciare
vostro liardello ». e a queste parole la mano dritta sulla cavezza li pone,
sulla cavezza li pone, e con la manca, acciò ch'e'non scal-
e'non scal- cheggi, su per la schiena il veniva ligiando. 2
al bene e alla perfezione spirituale (la carnalità, l'istinto, la superbia)
spirituale (la carnalità, l'istinto, la superbia). fra gidio [crusca
quelli, morendo, co'calci scalcheggia la sua terra. 5. figur
255: non piace... troppo la venuta dello imperadore ai cardinali, e
sogliono, quando sono forti, scalcheggiare la chiesa. sacchetti, 36: qual poder
nobile, ma ogni reverenza era annullata per la reverenza del santo e del grande miracolo
{ scalcano), sf. disus. la professione dello scalco; la sua tecnica
disus. la professione dello scalco; la sua tecnica nel trinciare le carni.
vostra scalcheria. testi, 1-495: la signora paolella... canta isquisitamente,
da sé volle esercitare con gli ospiti la scalcheria, essi sedenti, egli in piedi
2. locale in cui lo scalco esercita la propria attività. oliva, i-2-266:
le vivande in tavola (e anche la disposizione stessa). goldoni, ii-7
, ii-7: lacerare una cambiale per disegnare la scalcheria di una tavola pare l'eccesso
lu. -no, amigo, me preme la scalearia; tutto consiste in saver metter
tirando calci. govoni, 948: la madonna di fieno / curva sul piccolo
scalciate pur se sapete, non lasciava la presa. salvini, 22-ii- 149
dà pugni e scalcia in modo che la mamma lo può reggere appena. faldella
. soldati, v-22: bella tuttavia la processione, con gli stendardi, i
a calci. fenoglio, 1-i-1482: la calca -donne le più, le mani avvinghiate
verso il ponte nuovo, due soldati la squarciavano, gomitando e scalciando.
di quel tormento prese a scalciare contro la rete metallica. 2. tirare
zannoni, 5-37: come volete voi che la mansuetudine dell'asino possa trasfonder nel mulo
il tiro? pirandello, 8-623: la mula, legata per la cavezza all'anello
, 8-623: la mula, legata per la cavezza all'anello accanto alla porta,
tenevano assai bene la loro parte nella sinfonia di desideri che
frustata. 6. sbrigliarsi (la fantasia, l'immaginazione). c
moribondo e tuttavia peritosa e pietosa, la immaginativa del dottor ingravallo scalciò, sgroppò,
da sé. faldella, ii-2-162: la veccnionaccia seguitava a ballonzolare a perdifiato,
le compagne danzatrici, scalciandola scherzosamente, la mandarono fuori di squadra. sereni,
squadra. sereni, 3-17: consumata la cosa -ricordava - / s'immaginava di
fenoglio, 5-ii-573: camera nel furore scalciò la neve, ma non salì d'un
: massimo, senza volerlo, scalciò la nuca di michele. argino, 16-124:
, scalciando via il tubo: « la vita è bella? se non la è
« la vita è bella? se non la è, la diventerà ».
è bella? se non la è, la diventerà ». -di animali
mezo de l'ira sua, quando co la bocca fulminante ruota li rapenti cani,
fulminante ruota li rapenti cani, né la leonessa, quando latta li suoi figlioli
li suoi figlioli di latte, né la vipera, essendo iscalciata dal piè del
dal piè del bue, come è la femina. g. manganelli [poej,
g. manganelli [poej, 71: la bestia ha appena scalciato uno della teppa
lungi da noi e cominciò a scalciare la terra. -muovere con energia una
gamba che il cavallo scalciava, dove la sua forza confluiva. 9.
il suolo. sbarbaro, 1-51: la lotta, che scalcia la terra, dell'
, 1-51: la lotta, che scalcia la terra, dell'antiaerea col caccia,
col caccia, è, nel dormiveglia, la rabbia impotente d'un toro contro una
animale). barilli, i-289: la mia voce è il soffio affaticato d'un
: il canino scalciato da tutti prende la rincorsa, spicca dall'ostacolo il balzo
calci. pirandello, 8-623: la mula, legata per la cavezza all'anello
, 8-623: la mula, legata per la cavezza all'anello accanto alla porta,
. scalcinare, tr. togliere la calcina da un muro; raschiare o
a fare una sua vendetta, tutta la scalcinò. piovano arlotto, 185: quando
: quando el piovano arlotto ebbe murata la chiesa, la vole fare imbiancare;
piovano arlotto ebbe murata la chiesa, la vole fare imbiancare; e innanzi bisognò
: venutagli stizza contro a'frati per la presunzione loro, che così poco rispetto gli
non era disfatto, sebbene era scoperta la storia, con una martellina da muratori che
uno de'capi, continuamente andavano scalcinando la sommità del muro e smantellando i
il bastone di lilli volò rombando verso la voce di tonto; la pietra di tonto
volò rombando verso la voce di tonto; la pietra di tonto scalcinò il muro,
scalcinò il muro, mezzo palmo sopra la testa di lilli. -raschiare la
la testa di lilli. -raschiare la malta intorno ai mattoni. documenti per
malta intorno ai mattoni. documenti per la storia dell'arte senese, ii-314: sia
assaggiatori gattinara ed od- dono rappresentato che la causale più probabile dell'incidente potesse essere
portata da milano non fosse scalcinata con la maggior perfezione. 3. rifì.
4. intr. per lo più con la particella pronom. perdere l'intonaco,
. papini, 28-305: tu detesti la modernità che sta scalcinando nella mattezza e
373: non fa stima lo abitatore che la casa di fuori sia scabrosa e scalcinata
arrivò renzo finalmente davanti a quel forno. la gente era già molto diradata, dimodoché
mattoni, le finestre sgangherate, diroccata la porta. verga, 8-288: subito nell'
nascondono le talpe. serao, 306: la chiesetta è tutta scalcinata, nella sua
/ e l'ombra sua non cura che la canicola / stampa sopra uno scalcinato muro
jahier, 158: ora amiamo profondamente la nostra fanfara. / o quei dieci
caldi i polpacci; a che fosse buona la mantellina delle fanterie in una campagna alpina
un po'strano... e la sottana è abbastanza unta e scalcinata.
egli raccontò che, venendo a casa con la sua uniforme scalcinata e l'aria sperduta
in qualsiasi frangente una costruzione antica, era la porticina d'un ammezzato di poche stanze
, 49: avevo quattordici anni e facevo la terza ginnasiale a santu lussurgiu, un
f. f. frugoni, 3-iii-157: la famosa nave 'vittoria'... scrosciata
6-143: poi gli venne in mente la sua modestissima automobile, la seicento ormai abbastanza
in mente la sua modestissima automobile, la seicento ormai abbastanza scalcinata. 4
rimasta dalle operazioni precedenti (e anche la calce stessa). statuto dell'
268: neuno sottoposto dell'arte de la lana debbia lavorare neuno pelo ne scalcinatura
tacque quando son cariche d'argento; la terza per ritrarre tacque dalle scalcinazioni.
dove si tiene un archibuggio piccolo con la piastra di ferro nel fondo del piede.
sendo smontato in castel capuano a visitare la granda
da calcitrare (v.); la var. è di area senese.
le vivande, che può ricoprire anche la funzione di direttore di mensa, di
piovano arlotto, 99: sale su la scala e fermasi in sala e a
qua tutti, scalchi! / apparecchiate la nostra magione ». boiardo, 1-7-61:
adorno il loco / che per mirarle oblian la cena quasi, / ancor che ai
questa lettera a messere agostino scalco, che la dessi al papa. g. frollieri
451: teneva ancora al governo de la famiglia [della signoria] uno scalco,
, o credenza che vogliate dire, la fa il maggiordomo o scalco, il
che importa che lo scalco abbia imbandita la tavola con un poco più overo un
all'un capo della mensa lunata siede la regina, la madre di sire ughetto
capo della mensa lunata siede la regina, la madre di sire ughetto; all'altro
qua e là le foreste dove s'accucciava la selvaggina destinata al mio arco e al
quando ella si asside alla mensa, la sobrietà la serve di scalca e la temperanza
si asside alla mensa, la sobrietà la serve di scalca e la temperanza di
, la sobrietà la serve di scalca e la temperanza di coppiera. -scalco segreto
bastone che teneva in mano in su la testa calva de lo scalco secreto,
giorno, che di sua propria mano la sera si trae di tasca e lo dà
non essendo anco venuto lo commissario de la illustrissima signoria vostra per queste terre nova-
agostino giustiniani, 60: era in la città un scalco dell'imperatore, nominato marcualdo
espedizione dell'essercito e della armata che la città aveva promesso all'imperatore per la ricuperazione
che la città aveva promesso all'imperatore per la ricuperazione del regno di sicilia.
scudieri e del scalco maggiore che formano la corte nobile di sua serenità. stampa
, garantiti. moravia, 24-228: la fiamma dello scaldabagno si era spenta, il
apparecchio elettrico usato per scaldare e ammorbidire la colla. l'illustrazione italiana [n-i-1920
rebbe potuto stare il letto fatto e la camera spazzata, il tutto profumato ardendo
olii, 4-96: a gran fretta la portare al letto / con panni
pesanti lo scaldaletto: il prete e la suora, come si diceva, che si
no vorria che, invece de scaldarme, la me bru- sasse. jahier, 3-136
apparecchio elettrico usato per mantenere al caldo la biancheria. l'illustraztone italiana [
primo giocatore, alla fine, ritrae la propria mano di sotto alle altre e
propria mano di sotto alle altre e la riappoggia in cima a tutte, dando nuovamente
loco ove sono state le punture, con la lancetta scarificherai il loco. roseo,
di testa. g. morosini [« la natura », 6-i-1884], 22:
nella camera od apparecchio destinato a contenere la materia da essiccare, ed il calorifero
nell'essiccatoio. p. pogliaghi [« la natura », q-iii-1884], 168
2. malessere fisico che ha come sintomo la febbre (e la febbre stessa)
ha come sintomo la febbre (e la febbre stessa). libro della cura
, 1-6: spesse volte procede [la febbre] per sonno, per li fummi
organo. erbolario volgare, 1-55: la epatica... vale contra il scaldamento
contra il scaldamento del figato e contra la ittericia. 3. figur.
., i-13 (26): finita la ragione di questa salutevole dispensazione per la
la ragione di questa salutevole dispensazione per la quale il signore ha voluto scampare quello
entusiasmo. rottati antichi, 100: la seconda cosa si è lo scaldamento,
negli aeroporti, piazzuola di raccordo fra la pista di rullaggio e quella di volo
massimo numero di giri prima di iniziare la fase di decollo. = comp.
lana, priva del piede, che copre la gamba dalla caviglia alla coscia, usata
scaldane, con l'enfasi, con la libertà o con la tirannia,..
enfasi, con la libertà o con la tirannia,... si guariscono i
, 5-i-677: il giorno dopo johnny lasciava la grigioverde fortezza del comando per tisolotto marrone
tepore. marchesa colombi, 99: sotto la tavola ci vanno posti gli scaldapiedi per
boine, cxxi-ii-184: e giusto che la nazione pensi allo scaldaranci che non costa
. dante, xliii-16: levasi de la rena d'etiopia / lo vento peregrin
peregrin che l'aere turba / per la spera del sol ch'ora la scalda
/ per la spera del sol ch'ora la scalda. idem, purg.,
tuoi raggi duci. cavalca, 21-221: la candela posta al muro, pognamo che
tu mentre co'rai / scaldava il sol la terra al tempo buono? carducci,
. arrighetto, 219: dove perpetualmente la rovente zona del mondo scalda. boiardo
mondo scalda. boiardo, 2-7-48: tutta la gente dove scalda il sole / non
esterni delle fabbriche. jahier, 18: la porta stende nella strada la sua passerella
18: la porta stende nella strada la sua passerella di luce, e le mucche
divinamente affranta. sbarbaro, 1-259: con la mano che scalda la mia, delle
1-259: con la mano che scalda la mia, delle cose del mondo è ancora
mia, delle cose del mondo è ancora la spa- dacciola nel grano che mi folgora
de ciascheuna un loth et ad dilatar la ferita mettivi medolla di sanbuco un loth e
polvere, e buttane um poca sopra la ferita e doppo questo scaldala bene. baldelli
ella a volta a volta scaldava su la ghiaia e rinfrescava nell'acqua.
da roma, e una bella mattina la nave scaldò le macchine e se ne andò
posta sopra li carboni; dapoi scalda la artemisia con tasso barbasso, e scaldali
, 2-54: amelia lo sentiva aprire la credenza e scaldarsi il caffè.
, nelle antiche cognizioni mediche: alzare la temperatura degli umori corporei. romoli
umori corporei. romoli, 217: la carne dell'anitra è più calida di quelle
mescolando con un poco de zuccaro per la sua multitudine. tasso, 13-60:
mangia lo raffano, genera ventosità e provoca la urina e scalda. anonimo [c
un organo. romoli, 203: la farina nuova riscalda il ventre e lo
algarotti, 1-v-284: il suo valore e la arditezza sua militare dovere scaldare a poco
. guerrazzi, 9-ii-107: decisero che, la chiave della volta essendo il cardinale da
scàldavi talento. aretino, 14-135: non la gloria degli altri servi miei / mi
fea dimora. nievo, 500: la fuga del suo amante, a cagione del
il sangue greco nelle sue vene giovanili e la faceva trascendere in qualche schiamazzata. ferd
ferd. martini, 1-i-455: trovai la « gazzetta di messina » che già scaldava
con l'annunzio dei pericoli cui ci esponeva la guerra fra mangascià e maconnen. boine
: scaldando le teste a far insieme la guerra. bacchelli, 1-ii-240: quando
aveva ben scaldato e intenebrato, gli dava la gioia di comunicargli che tutto era stato
. -montare ad altri o montarsi la testa infatuandosi di una persona o di
io vada. -perché? - perché la festa / non abbia a rovinarmi, scaldandomi
festa / non abbia a rovinarmi, scaldandomi la testa. breme, 2-19: egli
quella notte della paura, s'è scaldata la testa, e s'è, come
qui e in italia che ho scaldato io la testa ai bandiera, quando vennero in
, i-206: peppa s'era scaldata la testa per gramigna, senza conoscerlo neppure
coloro ai quali filosofia scalda e ubbriaca la testa. -rendere furibondo o sdegnato
insulto / di persona molesta / vi scaldate la testa / e fate più fracasso e
cavalca, 20-18: lo nimico gli scaldava la carne e incitavalo a disonesti reggimenti.
carte a voi. pananti, ii-251: la ragione è troppo fredda, è troppo
non indica le beltà, può esser la face che illumina, non è il fuoco
né il lieto / dei vivi amor la lapide / scalda del sepolcreto. fogazzaro,
pezzo il nemico, dopo aver lungamente gustata la dolcezza della misericordia divina. svevo,
quelle sue buoni azioni che gli scaldavano la vita. montale, 3-74: un'opera
, iv-79: il vecchio pietro, dopo la sua lunga vita monotona, si scaldava
mentre ti scaldi alla tua elegia / mentre la ricomponi / il tuo pensiero un altro
porgi l'orecchie benigne, / mira la vita mia, senti le meste voci
un tratto. balducci, i-36: la fronte esangue, lo smarrito aspetto /
me rivolto, / e scovre ornai la cenere del volto / qual sia la fiamma
ornai la cenere del volto / qual sia la fiamma che mi scalda il petto.
ancora di rosane il petto, / o la scaltra donzella ama altro oggetto. pananti
, purg., 21-134: or puoi la quantitate / comprender de l'amor ch'
con pietà rassegna, 7 guidi la barca mia di porto schiva; / e
di chi ci ha creato, sì che la sua infocata carità e verità s'appicchi
verità s'appicchi. savonarola, 13-19: la tua clemente, dolce e bella mano
, / candida e pura luce, / la qual maria conduce / a lacrimar il
che in lombardia e a mantova scaldava la filantropia liberale di illuminati signori.
desiderio sessuale. forteguerri, iv-239: la trovai / con un certo soldato miserabile
un certo soldato miserabile, / che la pregava a dargli una sol notte, /
che scaldava l'eloquenza degli oratori e la musa dei poeti. carducci, iii-28-
colpire, stimolare l'immaginazione; eccitare la fantasia (anche con riferimento all'ispirazione
, / che mi scaldar, de la divina fiamma / onde sono allumati più
; / de l''eneide'dico, la qual mamma / fummi, e fummi
qual di sitonia neve intatta falda, / la barba irta discende a mezzo il petto
divo aspetto. papi, 4-19: senza la lieta tua virtù possente / estro non
soave indulgenza e una dilicata cordialità e la libertà di parole e la fiducia d'affetti
cordialità e la libertà di parole e la fiducia d'affetti... moderavano insensibilmente
di illuminare il mio spirito e scaldare la mia immaginazione, li aveva quasi arsi
il ciel; ti faccia un tempo / la favilla che il petto oggi ti scalda
quel buon diavolo s'era tanto scaldata la fantasia che aveva finito col persuadersi d'essere
traverso noi passa a non falire / la rota che de sotto in su percote /
y-52: come succede, dopo un po'la chitarra la prese lui. senza impegnarsi
come succede, dopo un po'la chitarra la prese lui. senza impegnarsi, si
15. intr. per lo più con la particella pronom. acquistare calore, avere
tanta maraviglia di travaglio, insieme con la grande stracchezza che egli faceva per vincer
scaldarsi l'aria il giorno e rinfrescarsi la notte. giuliani, i-245: il
: il seme de'bachi da seta la prima cosa è di accomodarlo con del
in cucina, accese il fuoco, mise la pentola a scaldare. f f
rettore della chiesa di san bartolomeo, la sera al fuoco a scaldarsi, dieci
e ora scopre / nella sua nudità la sua vita più dolce. -incalorirsi per
ché, se lo vin è forte, la testa fa scaldare. volponi, 9-74
/ braccia lodar di telefo, / la bile ahi! scaldasi. verga, 3-48
ahi! scaldasi. verga, 3-48: la gente si scaldava tanto che potevano udirli
dica » feci scaldandomi « questa non è la maniera., farci venire qui e
s'imbraggiano per aristotele, voglion defendere la dottrina d'aristotele, son inimici de
mi scaldo, potrà appuntarmi di glorificare la donna, quando il re dell'universo la
la donna, quando il re dell'universo la elesse figlia, e madre sopra la
la elesse figlia, e madre sopra la terra? alvaro, 18-184: per una
10-ix-240: vada come dio vuole, la colpa è stata del primo maneggio che
primo maneggio che l'amico non mise la parte, o non si scaldò quanto
: si scadano a procurar per gli altri la pace. bacchelli, 2-xxiii-320: quando
bacchelli, 2-xxiii-320: quando si trovava [la duse] a recitare,..
467: mi andavo scaldando al lavoro come la locomotiva prima di partire. 21
venirse il giovinetto altero; / né pria la vista ne'dolci occhi porse / che
dolcemente del petto in ogni loco / la bella fiamma che vi cresce ognora;
si scaldano a'raggi d'amore; la letizia sfavilla negli occhi e fiammeggia nel
, sì fa forno cantare, / e la lengua barbaglia e non sa che parlare
cicerchia, xliii-428: e1 creator de la terra e del cielo / a'discepul parlava
ditto avie lo', / nulla c'a la matera tocchi passa: / già si
-diventare più vivo, più acuto (la fantasia, l'immaginazione, anche l'
commercio. 26. perdere lucidità (la mente). goldoni, xiii-346:
. -scaldare i banchi: frequentare la scuola senza trarne alcun profitto.
libro di sentenze, 1-18: perde la grazia e lo dono colui che lungamente
consuma. ibidem, 312: per la bocca si scalda il forno. ibidem,
l'in tenzione di non la sposar mai. faldella, 2-163: in
quel corpo, che ha da ricevere la caldezza nel detto determinato grado per il
le reni / sentì spennar er la scaldata cera. roseo, v-73: talora
abbia l'arme di dosso, salverà la vita di un uomo. p. cattaneo
corpi. romoli, 362: dèono la invernata esser mangiati cibi calidi in atto e
, che ella rigonfi, e rigonfiata la caverai. -fatto funzionare da un
nuova o cucoma, e si metta con la bocca in giù perché piglierà e tirerà
delle virtù e dei vizi, xxxv-ii-333: la targa in braggu ruppeli, fessela in
/ de ferute scaldata, / grida per la contrada / succursu da la gente.
grida per la contrada / succursu da la gente. erbolario volgare, 1-52:
, che tagliava, / e gridare la lasciava, / dal suo taglio maledetto,
propaganda politica. bacchelli, 1-iii-365: la gazzarra della notte del 13 luglio,
fra me e picasso ci è stata anche la benevolenza della consuetudine scaldata da una reciproca
alle mammelle. bruno, 3-196: la quale [nutrice], per iscaldatoio del
. buti, 2-468: nascendo ne la stalla de le bestie, dove la
ne la stalla de le bestie, dove la mangiatoia gli fu ghieculo, e lo
incarico di mantenere regolarmente il fuoco sotto la caldaia per la sufficiente e continuata produzione
mantenere regolarmente il fuoco sotto la caldaia per la sufficiente e continuata produzione del vapore.
anonimo [agricola]: 362: la spuma di argento... sola da
di cucina, che sono il bue e la trota, ben preparati, di buon
che dava il mal di capo e la nausea a tutti i convitati.
dal cardinale fu imposto agli ambasciadori di premere la republica sopra tre punti: il primo
i primitivi materiali. stuparich, 4-220: la famiglia coi suoi due piani contrastanti dell'
seno di donna è, io credo, la migliore scaldiglia. = deriv.
più che cantore, si esibiva presso la corte dei sovrani e dei signori a
in inghilterra, credettero si fosse mutata la lingua e fosse invalsa la francese.
fosse mutata la lingua e fosse invalsa la francese. carducci, iii-5-17: dove la
la francese. carducci, iii-5-17: dove la mente umana sognò odino, il valhalla
baltica teti. bresciani, 6-xi-9: la vecchia europa, impoverita in molte parti
3. disus. scaldico (la poesia). tommaseo, 18-ii-1045:
. scalducciare, intr. con la particella pronom. (mi scalduccio,
odore dei vermi. capuana, 1-i-485: la lassezza da convalescente, la indolenza che
1-i-485: la lassezza da convalescente, la indolenza che le rendeva faticoso fin il
pigrizia del corpo e dello spirito, che la teneva raccolta, scalducciata, e le
e le mettevano ne le grandi pupille la strana aria di sognante che impressionava le persone
per salire al monte / dove siede la chiesa che soggioga / la ben guidata
/ dove siede la chiesa che soggioga / la ben guidata sopra rubaconte, / si
/ ch'era sicuro il quaderno e la doga. g. villani, iv-2-20:
per lo cornane di firenze si compiè la detta chiesa [di san miniato] e
feciono le scalee de'macigni giù per la costa. sacchetti, 221-20: par-
221-20: par- tironsi, e facendo la via verso le scalee della badia di
citerea, sì tosto come / de la scalea fu su la cima asceso, /
come / de la scalea fu su la cima asceso, / volergli circondar le
ferdinando di toscana, 70: giunta la lettiga alle scalere del duomo, smontò
lettiga alle scalere del duomo, smontò la sposa. giordani, i-22: nel più
nel più basso piano del foro comincia la grande scalèa che finisce all'atrio.
quando era per giungere, non contenevi la tua impazienza. spiavi il suo arrivo dal
/ perché secondo lo sguardo che fée / la fede in cristo, queste sono il
volume, / l'uscio ci aperse a la prima scalea. 5.
: sparlare di chi ha appena lasciato la compagnia. varchi, 3-85: fare
navansi non sono mille anni passati, la sera di state, per pigliare il
lo comuno di siena. documenti per la storia dell'arte senese, ii-113:
..., in tal modo che la spina giaccia in terra nella fossa e
: lo sext'è speranca, / la quale te canga / da lo increscemento,
/ ond'ài sentemento. / però de la spena / k'è. nne la
la spena / k'è. nne la scalena / non si'tranlassato. =
disuguali. rosmini, xiv-53: se la forma dell'atomo fosse scale- nica di
le attrazioni su quelle parti che eccedono la sfera che li può concepire nell'interno dell'
triangoli scaleni. torricelli, ii-4-28: la superfìcie del cono scaleno vien misurata da
che splende non è oro; e la superficie non è il tutto del matematico corpo
mastoi- deo, l'osso jugale, la gianduia parotide. tramater [s. v
su una costa soprannumeraria, che provoca la compressione dell'arteria succlavia e lo schiacciamento
-ri). cristall. che ha la forma di uno scalenoedro, che si riferisce
ogni gemma, ed opera individua dentro la memoria lontanissima e dentro la fatica di
individua dentro la memoria lontanissima e dentro la fatica di dio: verace sesquiossido al2
fr. martini, i-444: sotto la coniunzione delli due pezzi si metti due
anteriore, che viene effettuata per curare la sindrome dello scaleno. = voce dotta
consolatione philosophiae'[tommaseo]: per la moltitudine della sua [del sole] luce
della sua [del sole] luce, la quale si è da scalentare le cose
2. intr. anche con la partic. pronom. region. diventare
da. ssé due gienerali vizi, cioè la superbia e. h'anvidia. dante
eretto in suso / tanto che noi seguiva la mia luce. boccaccio, viii-3-253:
suso. sì come eln pose in marte la croce per iscala a denotare che per
che s'innalzava fin dove non giungeva la mia vista. faldella, i-2-146: visitammo
d'ombra e di luce / che la luna gittò fin su l'assito / della
'l vedeano già saglito presso che messa la scala, un famiglio dirieto li trasse e
un famiglio dirieto li trasse e per la lemba della gonnella le trasse per modo che
gonnella le trasse per modo che, tutta la scala saglita in piu scalei, in
strada). cagna, i-iio: la strada era petrosa, ripida, scalerata di
sergardi, 1-328: oggi al bordello / la gioventù romana si ricrea / al gioco
, non brina più su cade / che la scaletta di tre gradi breve. sacchetti
., 1-18: facciasi sì grande [la cella del vino] che dall'un
, di questo mese, cadde giù per la mia scaletta che va al tinello.
là sulla cima d'una torricella che chiamano la specula. alvaro, 10-100: il
sentiero. pratesi, 1-82: per la rustica scaletta del bosco scese nel parco
di tacche o di denti. -anche: la serie di tacche o di denti di
altezze una grossa chiavarda di ferro, la quale serve di punto di appoggio ad una
italiano [1833], 1-iv-36]: la gran leva s'impiega da'cannonieri dove
vicinanza o distanza più convenevole, applicata la forza ah'estremità del braccio più lungo,
cui si servono i magnani per dar la forma a'vasi nel bollirli.
l. bellini, 5-1-101: egli [la lingua del camaleonte] è giusto come
giusto come una di quelle scalette con la quale le nostre maschere il carnovale scagliano
di queste scalette fatta di carne, la quale quand'è piegata stia nelle fauci
se è a tiro... scaglia la scaletta con tanto impeto che basti di
misura appunto che è necessaria per arrivar la mosca. 3. figur.
un testo. pratolini, 10-281: la domenica gli davano una 'scaletta'e lo
, 1-166: 'scaletta': è così chiamata la prima elaborazione cinematografica di un soggetto.
si definisce lo scheletro della narrazione, la struttura generale del film, l'ordine
gli inorganici della fascia antimeridiana che elaborano la scaletta di 'omnibus', di 'buonincontro'
del 'ripasso'. g. caprara [« la stampa », 27-xii-1987], 26
consolidata al cinque per cento, con la loro scaletta di tagliandi.
delle derrate. fabbroni, 1-ii-206: la nostra così detta scaletta... non
ex capitano spagnuolo, che nel salire la scaletta volante ha una gran paura di
alle cabine, e cacciata in valigia la bardatura da cerimoniale, ci si precipitò
: proccuri il maestro che nel solfeggiar la scaletta le note siano dallo scolaro perfettamente intonate
note semplici o fioreggiate, aventi per base la scala. la scaletta per altro include
fioreggiate, aventi per base la scala. la scaletta per altro include sempre l'idea
tenerne sotto controllo il giusto ordine e la completezza (anche nell'espressione scaletta d
uso dei legatori, l'ordine, la progressività dei fogli in luogo della segnatura.
volte si usa anche quando si stampa la segnatura a piè della prima pagina d'ogni
da un foglio all'altro, indicano la progressività dei fogli. 11.
. savinio, 12-108: a udire la piccola sinfonia deir opera, quell'orchestrina
crescente o decrescente. 3. scrivere la scaletta, buttar giù la traccia, lo
3. scrivere la scaletta, buttar giù la traccia, lo schema di un testo
poi non resta né il tempo né la voglia di scriverla, specie se si è
po'troppo di lontano dove verrà a passare la gondola e come cascherà lo straccetto della
scalettatóre, sm. chi compila la scaletta di un programma radiofonico o televisivo
. g. ceronetti [« la stampa », 21-i-1987], 1:
fan stizza, 7 margherita o pur la schizza, / saran donne da piacere
più vorticoso il flusso della corrente aumentandone la spinta sulle pale. bacchetti,
in attesa del primo cliente e di darle la mossa, col fiume che va,
., i-193: in quilli iuomi era la 'state, la quale fo sì
quilli iuomi era la 'state, la quale fo sì scalfante et affannosa che per
riscaldare. -in partic.: aumentare la temperatura corporea. libro di sydrac,
. libro di sydrac, 281: la seconda maniera [che causa
pallidezza] si è di pigliare cosa, la notte, che scalfa lo corpo e
corpo e rinfabilire gli occhi e amarire la sua lengua. 2. intr
2. intr. anche con la particella pronom. scaldarsi; aumentare di
fussi / s'io vi guardassi / per la figura. / ma tal si pensa
. 4. locuz. scalfare la sedia: restare in ozio. gabr
voglio né fare cattiva figura scalfando solo la sedia né tradire la provincia che mi ha
figura scalfando solo la sedia né tradire la provincia che mi ha nominato suo rappresentante
quelle camise, scalfaretti, toccati che la mi scrive et altre robbe. verga
bella scalfatina.. una bella scalfatina e la gobba sparirà. » =
scalfatura, sf. conc. la prima operazione della scuoiatura, che consiste
della scuoiatura, che consiste nell'incidere la pelle dell'animale abbattuto secondo un'unica
unica linea regolare fra l'ano e la gola. = var.,
l. bellini, 5-1-io: ella [la lima] è uno strumento consumatore di
intorno a'quali ella si adopera con la sua forza, ed il suo consumarli egli
s'empiono. bettari, 3-1-99: con la fronte ficcò un chiodo nel muro ed
ed acciaccollo, benché si scalficcasse alquanto la pelle. = dal lat.
lo depose sott'occhio al marito, scalfiggendo la carta con l'unghia.
si manderà per lo medico, tutta la casa s'infaccenda, b. davanzali,
: vitellio..., scalfitosi leggiermente la vena, morì d'angoscia. de
lui continuò a scalfire il ramo con la lama, poi disse, agro: «
antiche della chiesa. montale, 7-337: la celebrità, hollywood e i dollari non
e i dollari non hanno minimamente scalfito la sua [di stravinskji] natura di piccolo
di impugnare. carducci, iii-19-133: la relazione che ora si ristampa...
5. intr. anche con la particella pronom. ferirsi, graffiarsi.
. m. adriani, v-4: venne la coda [del serpente] a contesa
[del serpente] a contesa con la testa, dicendo la coda volere anch'ella
a contesa con la testa, dicendo la coda volere anch'ella andare innanzi alcuna
sapendo il modo del camminare: onde la testa, forzata a seguitar contra natura
si possono riconoscere. gozzano, i-687: la gelosia vigilante di albina trovò finalmente una
un 'èva'scalfitto sul cuoio che fasciava mezza la parete della sala da pranzo. montale
, vi-35: i medici insiememente, veduta la ferita di sosis, trovarono essere leggieri
faldella, ii-2-348: menotti scalfito mostrava la camicia doppiamente rossa con due fori di
iv-2-566: quando nel soccorrerla le prendevo la mano, vedevo per le lacerature del
guanto un po'del suo sangue su la pelle scalfita. fenoglio, 5-i-1174:
divenuto fangoso. quasimodo, 4-34: la tua reggia, agamennone, / è
4. figur. un po'sfiorito (la bellezza). banti, 9-134:
). banti, 9-134: esaminava la sua bellezza appena scalfita, resa patetica
compromesso. piovene, 13-127: la fede religiosa restava fuori e non era
non a patto di veder scalfita irrimediabilmente la sua attendibilità e la sua scientificità.
veder scalfita irrimediabilmente la sua attendibilità e la sua scientificità. scalfitóre, sm
in pelle onde predisporle all'incollatura per la confezione di calzature. =
nella fissura o pur tra 'l legno e la scorza de'grossi tronchi, si fa
. popol. ant. lamentazione funebre durante la quale le donne in lutto al passaggio
dolore né sentendomi sgocciolare gran sangue, la giudicai una scalfittura più che una piaga
perico: s'unge le ferite, e la guarigione viene in men d'otto giorni
un'egida divina lo protesse e non ebbe la minima scalfitura. tarchetti, 6-ii-411:
sgombra il velen della vipera, dopo la scalfittura fatta col ferro, l'erba che
guancia, lieve lieve, essa [la mosca] ora scorreva in due tratti
in una parete della stanza da desinare la scalfittura d'una pallottola di rivoltella. palazzeschi
si farà un buco quanto possa entrare la bacchetta della rocchetta da aere, con un
buzzati, 4-345: giovanni guardò sbalordito la frana, scalfitura del monte, quell'
= nome d'azione da scalfire-, la var. scalfatura è attestata in giov
bicchiere. nuovo modo de intendere la lingua zerga, 361: 'scalfo':
imbronciarti, non piangere. tu se'la nostra cara gaia: bacia i tuoi bramosi
siffatte parole ea altre, que'beceri la rabbonacciarono. 2. vaso.
. vaso. nuovo modo de intendere la lingua zerga, 361: 'scalfo da
, sm. nel linguaggio della sartoria, la sagomatura falcata fra le spalle e l'
l'ascella, alla quale viene cucita la manica. -profondità di scalfo: la
cucita la manica. -profondità di scalfo: la concavità della sagomatura, che può essere
arianna [febbraio 1958], 83: la profondità di scalfo del modello.
ch'è cotanto bianco pulito terso è la vera perfecta contrizione con che l'uomo se
antesignano del classicismo francese, che proclamò la necessità di una norma razionale dell'arte
autori. foscolo, vi-275: chiude la schiera anna le-fevre, conosciuta da'nostri
riferisce alla famiglia della scala che esercitò la signoria a verona nei secoli xiii e xiv
pescatori, su cui adergesi trecentisticamente leggiadra la torre scaligera. bacche ili, 9-223:
destano curiosità. t. bolelli [« la stampa », 18-i-1987],
, 18-i-1987], 3: la scala sorse nell'antica area ricavata dalla demolizione
incomprensibile. = dal nome del teatro la scala di milano, deriv. a sua
un momento cruciale... per la continenza del sesso forte: pare che la
la continenza del sesso forte: pare che la tenebra di certe scale di casamenti popolari
cicognani, 13-372: piazza di spagna. la scalinata, in faccia, grandiosa,
3-44: davanti ai nostri occhi, la scalinata del monte alle croci era ferma e
le nostre scalinate hanno troppi riguardi per la gente coi piedi dolci. e coi nostri
di vette più o meno alte, la cui disposizione su diversi piani ricorda una
9-2-135: di mano in mano che vien la gente s'accomodano sulla scalinata, lasciando
una scalinata che si trovava in terra sotto la tastatila del cimbalo grande, la quale
sotto la tastatila del cimbalo grande, la quale aveva nel primo scalino quattordeci palline
carteggio inedito di artisti, xci-i-217: de la scala se debba dare a maestro iacomo
piere lavorate in corte fo portate suso per la scala granda, tirade, adeo per
. cattaneo, cxx-468: del tirar la scala coi suoi scalini per fianco in
che di botto / al povero misen la pira alzàro: / e per farla alta
bella e sopra e sotto, / tutte la mani vi si scorticàro: / con
ripidi scalini. cicognani, 3-112: la velia in veste da camera e i
gridò: « viva l'italia e la guardia! » ojetti, i-230: come
ciabatte ai piedi, che sta filando la lana seduta sullo scalino della porta.
linguaggio dell'alpinismo, tacca praticata con la piccozza sul ghiaccio o sulla neve per
parte cadere. stoppani, 1-32: la prudenza creò ed istruì le guide;
col barroccio di mio cugino a caricare la grafite, quella dei lapis. per
alla base della lingua ghiacciata mi tennero tesa la loro corda come una ringhiera.
m. todini, 1-61: calando la punta del detto piede diritto su la
la punta del detto piede diritto su la pallina, che sta direttamente sotto, ma
opposte ad essi pilastri e che formano la nave del mezzo passano in piana terra.
piana terra. rapini, 27-803: la marea dell'insidia e dell'odio saliva
palco con quattro scalini, che riempiva tutta la larghezza del teatro. sopra questo palco
: né fuori dell'anfiteatro si coltivi la crudeltà, perché dio ancora fuori delle
un imbarcadero. pavese, i-iop: la barcaiola, vecchia terrea, ancor tutta
tutte le risolverebbe in sé, ma sono la forza dell'unità che col perpetuo suo
all'altra tesse infaticata e sempre ringiovanita la tela della storia. moretti, ii-304
storia. moretti, ii-304: data la mia sensibilità, il pianto doveva parermi
anche più interessante, tanto più che la sua progressione era cosi lenta e spiccata
il primo scalino. arbasino, 7-283: la 'signorilità'che si riflette in 'cleopatra'è
ricchezze. 'ouare impii vivunt'r eccovi la ragione:... le loro comodità
stati giovani di avvenire insieme: a quegli la guerra serviva ai scalino, e anche
]: a scalino a scalino si sale la scala... non c'è
l'una vivanda che l'altra secondo la consuetudine; come se fosse illecito uscir
gli arbori fruttiferi si possono piantare per la possessione alla rinfusa e senz'ordine, dove
per volta benché 'l sol li dia la fersa, / né quel ch'olio riversa
le cateratte. ordini concernenti la giurisdizione e obbligo degli uffizioli de'fiumi
e te calor de 'l sol e refrenan la scalma d'i ragi. idem,
3-73: quando e camino per cristo a la gran scalma e me don bagnar in
non posso andarne, / tanto mi tien la persa e rossa gonna / fiso a
ma pria che al tutto mi levi la scarma, / te impirio i miei sospiri
e di sonno? emiliani-giudici, 1-363: la infermità della fanciulla altro non era che
lieve vestigio. cinelli, 1-63: la teresa s'era rimessa a tremare e a
gran bevitore ammalò di fe- bre, la quale gli mise addosso molto maggior sete e
. g. raimondi, 6-41: la storia delle mie febbri reumatiche andò per le
, quelle scalmane di caldo, che avvampano la faccia, verso il pomeriggio.
alla causa, che in sì cocenti scalmane la toglie alle fere, non che agli
2-213: tanto è grande e insoffribil la scalmana / che non mi vai sdraiato
vai sdraiato in sull'erbetta / fuggir la grave arsura meridiana. linati, 17-67
bravo programma, bisognerà pure anch'io dica la mia sulla politica. c. e
5-228: ne '25... quando la scalmana, anche da noi, cominciò
: se n'accorse... anche la briosa giannetta massime in capo ad alcuni
66: della scalmana del thiers per la beigioioso il barbiera narra aneddoti bizzarri.
5-119: dalla vettura che segue, sporge la faccia accaldata una ragazza. ha nello
, xc-574: or, mentre vi passa la scalmana, / sir john, dite
., che cosa pensavo, che la gente non se ne accorgesse che era lei
era lei, e non altra, la causa sia pure incolpevole delle mie scalmane?
del verno, si reca giocando là dove la scalmana del perdere lo fa sudar di
(scarmanare), intr. anche con la particella pronom. agitarsi, affannarsi,
di scalmanarsi a vanvera corre risico di perder la sanità e, quel che più importa
, iii-154: l'ufficio di liberare la società dai furfanti giudico nobile per lo meno
anch'essi, scalmanandosi a fargli sentire la ragione. nieri, 271: quando predicava
lasciato con marisa, ora ti scalmani per la guerra. hai imboccato una bella strada
sozzi di quella 'sinistra congrega'che era la società intemazionale. 3. ant.
mezzo / morto e preava dio de la quartana, / tanto desire avea d'alcun
viani, 13-87: uno scalmanato guidò la ciurma d'agitati a folleggiare sotto al
le orme d'una maestra di vita come la dea correttezza. -scandalistico (
3. rabbioso, furioso (la voce). de marchi, ii-804
. scalmare, intr. anche con la particella pronom. accaldarsi eccessivamente; scalmanarsi
giuseppe degli aromatari, 48: la quarta condizione dello stil grande è che
scalmiere. crescenzio, 2-1-64: la pavesata... o scalmata, che
sponde d'esso galeone, ancorché gli altri la fanno alta cinque piedi, noi la
la fanno alta cinque piedi, noi la vogliamo alta piedi 6 et un quarto.
. ant. accaldato e affannato per la fatica; scalmanato. commedia di pidinzuolo
finistauro fermato, / che si dolea de la sua sorte fiera, / di sudor
da'vapori del vino restò assediata la rocca della sua testa. lubrano
il 23. oh va'a dire che la mamma del corriere potesse con ragione rimproverarlo
scalmature della scabia, al dolore de la pianta del piede e a la fistola.
dolore de la pianta del piede e a la fistola. = nome d'azione
aiere comete o subiti ignicoli; in la seconda per rompimento e frazioni d'altri
, 661: il fulgido odisseo dava la vela / al vento uguale, e ferme
ordini di remi, lo spazio fra la fila dei portelli superiori e la fila di
spazio fra la fila dei portelli superiori e la fila di quelli inferiori.
sostegno e da fulcro al remo durante la voga (e a seconda del tipo è
giodo seu caviglio de ligno infixo ne la sponda de la nave, al quale alligato
de ligno infixo ne la sponda de la nave, al quale alligato è il remo
, 2-159: va', metti tutta la gente al remo, tira su l'àncora
remi negli scalmi e poi spinse la barca verso il largo. 2
sorgendo dalle capezzelle, si viene a conformare la costa. 'scarmi delle cubie': sono
e riempiono tutto lo spazio compreso tra la ruota e la prima costa di prua.
lo spazio compreso tra la ruota e la prima costa di prua. siccome questa
annunzio, v-3-478: eccoti una coppa per la vittoria di quello schelmo a quattro rematori
: smettere di remare, lasciando andare la barca alla deriva. montale
si pavoneggia sulla banchina, con dietro la nave che l'ha portato, ancora
fine di quelli inferiori; è la struttura portante della tolda e del cassero,
, selciato e messo a pendìo presso la sponda, con larghe e spaziose banchine
oltre a certi avanzi di fortilizi catalani, la guida prometteva una carovana di camelli,
e di muratura sul quale poggia la nave in costruzione o in ripa
sott'acqua, sulla quale si fa scorrere la nave all'acqua. è un piano
: le maestranze si accingono a lasciare la nave. già il sevo luccica sul
di legno posto fra un magazzino e la riva del mare, sul quale vengono
: scale e più comunemente scalo è anche la serie dei vari porti di mare cui
stazione intermedia. carena, i-122: la troppo recente introduzione di questa meravigliosa industria
recente introduzione di questa meravigliosa industria [la ferrovia] nelle provincie italiane non permette
debarcadero. cantoni, 676: se la corsa per brescia non mi avesse richiamato
assume andamento radiale ed entra, dopo la curva, in città: dove fa capo
delle ferrovie allo scalo merci, aveva ucciso la moglie, qualche anno prima. calvino
: i prefetti di concerto cogl'intendenti verificano la necessita e qualità delle opere da farsi
necessita e qualità delle opere da farsi per la ristaurazine delle mura dei comuni ove si
alle porte, onde ne sia impedita la loro insalizione o scalo, e ne
percorrevano da un capo all'altro torcendo la canapa { scalo dei funaioli).
luogo dove si fila e si torce la canapa per le funi. dicesi anche 'andana'
, piutto sto che considerare la voce un deverb. da scalare 'calare'.
= etimo incerto: forse da scala; la var. scaloscio è regista dal dei
statuto della gabella di siena, 21: la soma de le cipolle et agli e
, / or hanno il modo d'ingrassar la carne, / di capponi cibandosi e
molto seme. romoli, 281: la scalogna genera, a chi ne mangia,
a giuocare al sette e mezzo. la mia antica scalogna s'è riaffermata ancora
una volta, e così visibilmente che la signora mi ha fatto i suoi complimenti
e. cecchi, 9-216: la scalogna lo perseguitò fino ad anni recenti
scalogna c'era una luna per cui la neve brillava come alluminio al sole.
: hec jnula, le id est la scalognia. = voce di area sett
). nell'espressione scalognati di dosso la sfortuna: liberarsene (ed è proprio
moravia, vii-324: questa volta la sfortuna sarebbe stato molto più difficile
di essere solo col cane, e fai la posta agli animali che verranno.
scarognatomi... si palpeggiò la guancia orbata subissoni. = nome
fior di stai. alamanni, 5-5-492: la piangente cipolla, l'aglio olente,
, assuefatti a condire i pasti con la salsa al pover uomo... e
conoscere il pepe dagli scalogni: riconoscere la superiorità di qualcosa o di qualcuno.
parallelogrammi (o di parallelepipedi) aventi la base su una retta (o su un
. scalonare, intr. con la particella pronom. { mi scalèno)
una 'demoiselle'sul ripiano dello scalone presso la soglia dell'appartamento. carducci, ii-10-65:
, a cui i medici fecero tagliar la testa su lo scalone del palazzo del
salii prima lo scalone nobile, poi la scala normale per altri due piani, finalmente
piani, finalmente presi ad arrampicarmi per la scaletta a chiocciola di ferro.
margo in 1382 libre x. documenti per la storia dell'arte senese, ii-188:
p. fortini, iii-96: -dove viene la camera di caliopea? - vedetela la
la camera di caliopea? - vedetela la su in capo di quella scala, quello
'nn. alto te pone / è la pazienta, / se. u'ài a
cristo sono i piei. questa fu la regola ch'egli insegnò una volta a
possa salire, io t'ho fatta la scala, essendo chiavellato, in croce »
sporgente e dentellato. documenti per la storia deltarte senese, i-110: a giovanni
. serve colà per appianare e pareggiare la superficie del terreno. 4.
il bastimento piccolo. serve per menomar la rinculata ed anche per condurre facilmente il
colletta, 2-i-79: il giorno 3 la ia divisione si arrestò per attendere l'
ovidio volgar., 6-68: se la donna legge lo tuo scritto e non
tu che chi volesse salire in su la sommità de la torre, si conviene che
volesse salire in su la sommità de la torre, si conviene che vi vada
di molti si sono avverate, e la mia lettera le portò una profezia. solo
divisi in due specie: cioè, la 'scalops canadensis', ch'è la '
cioè, la 'scalops canadensis', ch'è la 'talpa virginiana nigra'di seba o
o 'sorex aquaticus'di linneo, e la 'scalops pensilvanica'di harlan. = voce
, scavo'(v. scalmo); la var. scàlope è registr. dal
, 3-82: ma mi lasci spiegare: la scaloppa era brasata bene, quando ha
rigonfio com'è... vi brilla la meliga o vi rosolano scaloppe di mela
escalope (nel 1691 come 'modo di preparare la carne di vitello'e nel 1742 come
da connettere con écale 'conchiglia', con la sovrapposizione di enveloppe 'involucro'.
^ escalope'forse fu così detta perché la fetta di carne è rotolata a modo di
un cameriere... prese a recitare la litania, che comincia di solito dall'
anche rifl. lisi, 158: la vacca si fermò quando l'acqua giunse a
giunse a metà del corpo sfiorandole la bocca... si voleva probabilmente
. il male si spargeva nel fiume e la salute restava nella vacca.
a scroscio, a cavalloni; e la pentola dà di fuori, lasciandola scalosciare.
da vender come si faceva prima in la scalosia de sibinico manca la utilità che
faceva prima in la scalosia de sibinico manca la utilità che soleva venir a la mia
manca la utilità che soleva venir a la mia excelsa porta. = deriv
, bottiglie, caraffe), chi toglie la calotta, cioè definisce perfettamente il vetro
asperità con una punta di acciaio e la fiamma. contratto collettivo nazionale lavoratori
lat. ex-, con valore privativo-detrattivo; la voce è attestata dal dizionario delle professioni
movimento rotatorio all'oggetto dopo avere surriscaldato la circonferenza di distacco; con le moderne
linati, 16-185: il paese ha la struttura caratteristica dell'antico villaggio lariano.
8-9 (1-iv-748): voi vedreste quivi la donna de'barbanicchi...,
donna de'barbanicchi..., la semistante di berlinzone e la scalpedera di
.., la semistante di berlinzone e la scalpedera di narsia. =
non senza assonanza con termini che indicano la prostituta. scalpeggiare, tr.
), sm. operazione di intaccare la superficie di una pietra a colpi di
d'este. s. moscati [« la stampa », 14-i-1988], 3
. papini, x-2-565: mi legge la prima parte di un suo saggio su
saggio su de maistre dove non ritrovo la vigoria scalpellante di un tempo.
• non mai si vanterà d'aver sdrucita la nave, d'aver urtato negli scogli
circa le torri. frusoni, 4-ii-266: la notte si sentirono i minatori turcheschi scalpellare
notte si sentirono i minatori turcheschi scalpellare sotto la scozzese e travagliare altresì alle rovine dei
pietra. -per simil. fare corrugare la fronte, (preoccupazioni, pensieri,
viani, 19-55: i pensieri gli scalpellavano la fronte, gli incavavano gli occhi e
gli incavavano gli occhi e gli nsegolavano la bocca. -raschiare. pratesi
], facendo da cima a fondo scalpellar la facciata che tornò bianca e pulita.
fregio celebrativo. vasari, i-337: la quale arme sebbene fu fatta scarpellare dal
duca, rimase nondimeno nello scudo quadro la forma del leone rampante. d annunzio,
scarpellino e grattino con l'ugna per la vita. -raspare. crescenzi
nel cui sugo gli sparvieri scar- pellando la terra, cavando l'erba e intingendovi gli
il proprio ufficio è... proibire la putrefazione. il che si fa scancellando
, liscia e fa bella e perfetta la statua. muratori, 9-21: a
scolpito. sisoli, 224: la città di baruti... fu bellissima
: è vi scarpellato di sua mano la sua propria effigie maravigliosamente fatta. siri
ettore ximenes in una giornata afosa su la spiaggia ardente di siracusa. e. cecchi
, ii-2-162: gioiazza... concedeva la sua protezione ad una vistosa bastracona,
così arditamente scalpellato da dante in poi la poesia italiana non ci fosse avvezza.
fasciato dalla cintola in giuso per dissimulargli la corta fiacchezza delle gambe in confronto di
per celargli il tradimento del masso che la strapotenza dello scarpellatóre troppo spesso tralasciava di
. serafini, 517: questa vita è la bottega del tuo lavoro: qui ti
, domar gli appetiti. modello è la legge di dio, squadra è l'esempio
esempio de * santi, fuoco è la tribolazione, sega, maglio, ferro e
, le tentazioni e le croci, architetta la grazia, scalpellatrice la penitenza, ingegnerà
croci, architetta la grazia, scalpellatrice la penitenza, ingegnerà la pietà, scul-
grazia, scalpellatrice la penitenza, ingegnerà la pietà, scul- trice la fede.
, ingegnerà la pietà, scul- trice la fede. 4. nell'industria
fasciculo di medicina volgare, 31: la cura particulare è doppia acciò che la
la cura particulare è doppia acciò che la materia si cavi fuora sensibilmente con cose
precisione o di rifinitura, costruito con la lama tagliata obliquamente in oreficeria,
tagliata obliquamente in oreficeria, con la punta smussata e arrotondata in forma di
gli operatori con questi piccioli orifici tutta la frattura, e poscia con un scalpelletto
- anche assol. documenti per la storia dell'arte senese, iii-78: condurre
pari. pass, di scalpellinare, con la sovrapposizione di scalpellino2, per il n
, sm. chi squadra e sagoma la pietra e il marmo con lo scalpello o
che facessi resistenza a lo scarpello, la spezzava e gittavala nel fondo del mare.
boni scarpellini, che bisognano per tagliare la torre di fagano. b. corsini,
: da ignoto scarpellino, / con la clava, coll'elmo e 'l corsaletto,
rovani, 3-ii-209: lavorava marmi per la fabbrica del duomo, nella sua condizione
, ii-465: guardavo al capitello con la faccia del demonio e pensavo che per
fabbrica di san pietro, ancora sotto la soggezione del bernini,... dà
plinio], 14-22: di qui viene la pallidezza, gli occhi cispi, scarpellini
smusso, sgorbia, bedano) per la foggia della punta e per l'angolo
g. villani, iv-2-6: la detta pietra golfolina per maestri con picconi
maestri, che il fanno, si pigliano la pietra, la quale tagliano di rocche
il fanno, si pigliano la pietra, la quale tagliano di rocche a piccone e
il pennello e lo scarpello possano effigiare la letizia degli occhi, la piacevolezza di
possano effigiare la letizia degli occhi, la piacevolezza di tutto il viso e l'
, rechi / chiusa in te stessa la tua forma vera, / ed io dovrei
pneumatici. -arte dello scalpello: la scultura. aretino [in tiziano
, 81]: insomma, così de la corte, così dei costumi dei cortigiani
nella musica, nell'architettura, o sia la civile o la militare, nel coltivamento
architettura, o sia la civile o la militare, nel coltivamento de'campi, nell'
estens. punta rotativa di una sonda per la perforazione a grande profondità, in partic
l'arte, il genio dello scultore; la scultura come disciplina artistica e come esercizio
aretino, v-1-237: gran miracolo che la natura, che non ò locar sì
locar sì alto una cosa che voi non la ritroviate con industria, non sappia imprimere
, non sappia imprimere ne le opre sue la maestà che tiene in se stessa l'
cotanto dello scarpello dilettato si fosse, mentre la balia sua fu figlia d'uno scarpellino
e di polpe, aveva lasciato da canto la viva fonte di grazia e di bellezza
fonte di grazia e di bellezza che è la linea curva. -scultura, fregio
uno scalpello ingegnoso, si sa che la lode va tutta quanta ella è non alla
che è steso e cui non manca che la lima, che per me è forbice
ad amendue: all'uno per confermarsene la memoria, la quale a nessuno scarpello
all'uno per confermarsene la memoria, la quale a nessuno scarpello è così fedele
, scolpiscano nel viso con lo scarpello de la finzione una cera la quale par che
lo scarpello de la finzione una cera la quale par che gli preferisca a ognuno.
prodotte da un duro scalpello, che la rendevano lunga. buzzi, 1-150: un'
un'altra sfinge era nata: con la sua maschera deturpata dallo scalpello dei secoli
toscani, 72: gli scarpelli, la pietra la gli sciupa e la pietra la
72: gli scarpelli, la pietra la gli sciupa e la pietra la gli accomoda
scarpelli, la pietra la gli sciupa e la pietra la gli accomoda. 9
la pietra la gli sciupa e la pietra la gli accomoda. 9. dimin
., 2-15: conviene che s'apra la terra in ogni mutamento di piante,
salvatichezza in dimestichezza si mutano, perché la saldezza della corteccia di sopra, fatta
esercito in ritirata. soffici, v-2-203: la curiosità e l'impazienza si sentivan per
povero giovane che da due giorni scalpiccia la neve a piè niudi. carducci, iii-27-131
: questa generazione... è la più impoetica di quante abbiano mai scalpicciato
si mossero a passi brevi, scalpicciando la terra. 2. figur. maltrattare
e deviando sopra una corrente profonda, la sua anima si ferma a un'ombra
un'ombra altissima e fredda. sordi spaventi la scalpicciano come orchi il campicello di puccettino
di cui egli è alla testa, per la conquista dell'impero universale del diritto.
. s. ferrari, 224: senti la mamma già per la cucina, /
224: senti la mamma già per la cucina, / che scalpiccia e conteggia e
seguitavano a girare e a scalpicciare per la casa. fenoglio, 5-iii-q9: balzarono a
vitellino era là coll'acqua al collo, la madre tentava di spingerlo dolcemente verso l'
continuo dell'asse e delle travi che la compongono e malgrado lo scalpiccio incessante.
, 1-1034: in ciò ben ch'io la frechi, ah duro instin- cto,
e subsannando, e me scalpendo porto / la fronte di rubore e il cuor dipincto
3-93: il suo destriero, conoscendo la forza del nume non conosciuto dal suo signore
/ con iscarpello di canuto ferro / scalfì la vita della tartaruga. = voce
tua vita fella / solo per costei che la diana stella / criò e donde tu
215: del qual sangue dardiano / creossi la cictà napolitana, / ch'oggi sì
ii-329: fuggie nel monte, e la polvere e lo scalpitaménto e la notte vicina
e la polvere e lo scalpitaménto e la notte vicina non lasciarono sentire la cosa
e la notte vicina non lasciarono sentire la cosa. pascoli, 1044: ci fermeremo
cavalli ansanti. ungaretti, xi-284: la gand di questi operai che sbucano dsdle
lui che tolga e spogli e divida la preda e ponga quella per iscalpi- tamento
i due ragazzi rimasero sbalorditi: con la loro ardente fantasia fanciullesca... come
, 1-i-1488: arduino... ritirava la gamba allo scalpitante esodo dei compagni e
altra cosa. pratesi, 5-215: la carrozza del banchiere scalpitando precipitosa uscì fuori
j faldella, ii-2-33: adriano tombolò la scala scalpitando come un puledro lanciato di
irato. paptni, 39-201: per la terza volta in un secolo giusto e
piene di cose fragili e armoniose, la bella marchesa scalpitava impaziente come un giovine
accorgersene forse fissa un po ^ troppo la gazzaniga. -battere con maggiore frequenza
come un armonico / liuto oscillo; / la gioia scalpita / sul mio cammini linati
il leone... multo indignato subito la scalpizò [la rana] con li
.. multo indignato subito la scalpizò [la rana] con li piedi. luca
fussi buon compagno stato, / perché la notte pur d'orrore è piena,
lle scarpezano e vadano anche per sopra la perla. allegri, 5-26: l'
, né, a ciò che tu la truovi, ti bisogna scalpitare lunga via.
più nate / portiamo a rischio carica la spalla, / e molte son di noi
il nome poetico? buti, 1-184: la ragione significata per virgilio e la sensualità
: la ragione significata per virgilio e la sensualità significata per dante...
, e pone le piante, scalpitando la loro vile condizione e dispregiando, sopra
loro vile condizione e dispregiando, sopra la vanità di tali peccatori. -reprimere le
a dio], ripognamo, mediante la sua grazia, la ragione, sì come
ripognamo, mediante la sua grazia, la ragione, sì come donna e maestra
si mette in oblio, ma ancora la memoria del giudicio di dio si scalpita e
soppressato dall'awersitadi, perch'e'ne fa la sua utilità. giovanni da samminiato [
. petrarca volgar., iii-28: la libidine... spesse volte ha
rapini, iv-915: bastianelli scalpitava sul piano la sua fantasia delforlando furioso'.
cavalca, 20-510: smarrendo la via, arrivarono in uno bosco,
govoni, 138: vecchie città dove la vita esangue incomincia i... i
cornacchie l'idea d'un borgo montano la può dare; né gli mancherebbe,
mancherebbe, per rafforzarla, l'isolamento, la gelosia di sé e l'invariabilita e
mule che seguivano s'accorse che era varcata la soglia. verga, 7-210: udiva
, 9-37: schivò per miracolo vero la zampa anteriore destra d'un enorme cavallo
aver quasi tutti una fierissima inimicizia con la prosodia, hanno a stentar come bracchi
sasso che lo scalpito d'una pedata la sforzò a voltarsi. -lo scalciare
fu un grande iscalpore per roma, veggendo la morte di tanti buoni uomini. g
. buonarroti il giovane, i-211: la regina e la signora olimpia, /
il giovane, i-211: la regina e la signora olimpia, / dopo qualche scalpor
udire dei viva a radestchi, onde la nauseosa « gazzetta » fece tanto scalpore
bacchelli, 2-xxiii-382: per altro, la memoria remota e enerica della citazione
simili scalpelli sono piani, perciò con la sua planizie possono rader gli ossi: alle
taglio li spezzano e li separano, perché la propria utilità loro è spartir gli ossi
ne 'nsegna quanto vaglia / in gentiluomo la matita e 'l gesso / e lo scalpro
passeroni, 7-119: io non ho la penna industre, / come tu hai lo
qualsiasi situazione, superando gli imprevisti con la prontezza d'animo, con le arti
, o nascondendo i propri limiti con la dissimulazione. giov. fiorio,
segneri, ii-452: anzi, mirisi la scaltrezza! conoscendo la femmina a chiari segni
anzi, mirisi la scaltrezza! conoscendo la femmina a chiari segni che quegli con
mie direzioni da scaltra, ma siccome la mia scaltrezza non è mai stata abbandonata
le navi salvar. colletta, i-308: la pace, come già l'armistizio,
crescere di battaglioni l'esercito, di munimenti la frontiera, di tributi l'erario.
chiusa, adoperano altri metodi: non la violenza ma la scaltrezza, non la
altri metodi: non la violenza ma la scaltrezza, non la forza ma lo
la violenza ma la scaltrezza, non la forza ma lo stratagemma. papini, 27-1029
, / che d'angelica presa avea la forma, i... i con
., vi-41: dopo lo scaltriménto viene la sapienza. leggenda aurea volgar.,
al postutto questo miracolo non simigliante a la verità per tutte le cose, cioè
di sapere comporre cotali maestrie, o che la sentenzia del giovane stesse sospesa per xiiii
, i pensieri mi vacillano; ma la mano è confermata dall'attenzione, il
. compagni, iv-279: vedendo che la terra si tenea con molti scaltenmenti,
si tenea con molti scaltenmenti, perdé la speranza d'averla. cavalca, 20-561:
vento vultumo alle spalle, accioché portasse la polvere negli occhi ai romani, non fu
cauto ed astuto'. rosmini, xx-236: la sottigliezza vostra, maurizio mio, vi
di accrescerne l'energia, di aguzzarne la sagacità, di scaltrirne la perizia.
di aguzzarne la sagacità, di scaltrirne la perizia. bacchelli, 2-311: scaltrivano lo
l'amore, eludere il custode, cogliere la giunchiglia nel piccolo orto murato, quando
, quando i sublimi cipressi ancor prolungavano la meditazione dei secoli su l'erba rediviva
una lingua. bembo, 2-15: la loro lingua [dei fiorentini] ancora e
gusto, disciplinare l'intelletto, scaltrire la mente in tutte le finezze e i
segreti dell'arte. carducci, iii-24-392: la religione gesuitica lo consigliava ammoniva e scaltriva
lo consigliava ammoniva e scaltriva a usar la menzogna come un doveroso istramento al servizio di
volgarizzamenti, che tanto conferirono a scozzonare la favella e scaltrirla agli stili diversi,
gradevole e adatto a suscitare benevolenza presso la persona amata. petrarca, 125-26
3. intr. per lo più con la particella pronom. diventare scaltro e astuto
: preso... tempo, la vegnente notte, quando già canduale dormiva
, ii-595: dante... per la sua finzione di essere un discepolo che
scaltrire2, intr. con la particella pronom. { mi scaltrisco,
che qualora fossero realmente realizzati in tutta la loro possibilità viva e travolgente ucciderebbero qualsiasi
prudente. giamboni, 7-149: quando la cittade è posta nel piano...
guardare è una cattività d'animo per la quale l'uomo non considera scalteritamente tutte le
tiempo in che devete monstrare lo valore de la vostra ani- mositate, onde se poza
voi per quissi nuostri nemici grandemente de la scaltritanza de la nostra pro- deze.
nuostri nemici grandemente de la scaltritanza de la nostra pro- deze. idem, i-191
i-191: allora achilles, non sbavottuto per la caduta che fece nén curando troppo de
leone: alla sua scaltritézza senile, la forza giovanile di adalgiso. assarino,
1-316: brighelli il di cui carattere è la scal- tritezza e il saper ruffianeggiare.
urade allora scalterità e saggia / prese la forma sua, sendo invisibile. b.
gli affari del suo prence, che la moglie l'avesse con qualche malia guastato.
rompicollo / cavalcava con gli angli, e la scaltrita / volpe inseguìa.
da bologna, 1-144: puote molte volte la cosa essere lodata, ma di loda
scalterito e vizioso, / se fé a la moglier per engannare, / cusì 10
e scaltrito ingegno di annibale giunto con la possanza di antioco sommamente era da temere
scaltriti, che si propongono di rubare la volontà ad altri uomini non meno scaltriti.
fronduti di quillo bosco, o'forze per la multo scaltrita fuga di quillo ciervo.
/ ma è una menzogna ed è la più scaltrita! x. reso più
volgar., vi-234: ogni scaltrito conosce la sapienza e confesseralla a colui che l'
ovidio volgar., 6-365: ora siguirai la lievre con iscalte- rito cane.
: più l'arte è scaltrita, più la suggestione è sottile. c. e
c. e. gadda, 20-71: la reazione critica veneziana aveva rimproverato a luchino
a simili ambasciate ben gradite / aver la pioggia in viso, il cor sereno
parlare. fazio, iv-12-16: la gente è quivi molto accoda e scaltra.
è l'altro, / che sorto la disfida, uom saggio e scaltro. campanella
che, non essendo appoggiata che sopra la semplecità de'siciliani, non venga dagli
una forma di sopravvivenza / che non interessa la storia, / una presenza scaltra,
6-ii-561: comprovarono gli effetti per vera la scaltra interpretazione del fisico, non volendo
se non palesare il gran cuore e la costanza reciproca di questi due sposi. becelli
provincia, e marcello avesse italia e la guerra con annibaie, costringendolo la sua
e la guerra con annibaie, costringendolo la sua fortuna ch'elio morisse nella terra d'
artificioso e simulato. goldoni, x-596: la femmina talora / scaltra finge odiar quel
sollecito e scaltro, raffinato, diabolico durante la notte nel derubarla. -sostant
-sostant. caro, 8-604: sentì la scaltra, che sapea la forza / di
8-604: sentì la scaltra, che sapea la forza / di sua beltà, che
lo scaltro e tiranno amore di lusingar la di lei alterigia. c. i.
zambrino è pervenuto ad insignorirsi di tutta la proprietà del giornale. d'annunzio,
irrisorie, dietro quegli indugi scaltri sento la gelosia attiva dell'antico mio capo,
dall'occhio scaltro e feroce mentre prende la borsa del danaro. 3.
informato adeguatamente. monti, xii-6-374: la 'crusca, fatta scaltra dall'otto- nelli
caffè. -affinato, maturo (la capacità critica). e. cecchi
onice, l'oro, l'argento, la turchese, il orfido sono usati con
il tiranno girava due occhioni scaltronacci sotto la fronte che parean due folletti farinelli.
amoniti, fece in derisione scalvare e radere la barba e tagliare le vestimenta infino alle
e rendon trista / nel tuo campo la canape: o se almeno / a l'
l'altra odiosissima isabella d'este, la scalvatrice della fantasia di mantegna, che