più credibile fu ch'egli, intesa la verità del successo, riputasse meglio d'addolcire
lassare e rompere lo studio di esporre la santa scrittura. boccaccio, 1ii- 93
ch'i'mi soglia, / rompo la storia. benivieni, no: spesso era
si trovava fino a betania c'era la bellezza di settanta chilometri: meno la
la bellezza di settanta chilometri: meno la parte del deserto, quasi tutti in salita
a malta. 35. interrompere la continuità uniforme di un locale o di
rimane intera. fogazzaro, 12-x-55: la scala rischiarata dai quattro fine- stroni che
l'aguglia dorata che vanno qua e la piramidando; navi che cogli alberi e
ben a filo le linee degli edilìzi con la riga, e nel dipingerlo le
il dorso / presso fuligno, per la culta valle / cui rompe il monte di
/ se il guardo lieto in su la manca scorso / leva d'un sasso alle
onde poi memoria serba, / di trevi la città. 36. variare in
da diversità d'umori derivano, rompono la monotonia d'una lunga unione e ne
oltre ad essere un mezzo efficacissimo per rompere la monotonia di una esistenza uniforme, possono
una mantiglia. de amicis, xii-442: la nebbia mi rompe la monotonia della vita
amicis, xii-442: la nebbia mi rompe la monotonia della vita, mi dà mille
anzi, per rompere un po'comicamente la crudezza della situazione. govoni,
7-16: uno si affretta a ricercare la stazione più vicina che trasmette un po'
rompere quell'aria di malaugurio. -alleviare la calura. giuliani, ii-414: la
la calura. giuliani, ii-414: la state quassù (in arcetri) è un
) è un piacere... la ventolazione rompe il gran caldo.
il singulto amoroso che rompe ogni tanto la ciarlata dell'allodola. -intercalare parole
tosse. nievo, 1-596: « la scena è sorprendente! », egli rispose
grazioso un ruscello che, rompendo tortuosamente la svanata eguaglianza di una pianura, vedasi
fu già allentata per certe scalee che la rompevano. g. bianchetti, 1-242
179: rompe il verde del pian la bianca via. pratesi, 5- 261
si getta il pino domestico / a romper la grigiura. brancati, 3-107: nessun
galileo, 3-4-155: vengo a romper la mia già stabilita risoluzione di non mi
scritti. loredano, 5-82: rompono la promessa, che al partire / feron
tenterò d'ora in poi di farti rompere la promessa che dici aver fatto a te
, 3-124: al mattino, rompendo la promessa, era ripartito. -trasgredire
1-194: sia quant'è possibile mantenuta la regola forse la piu necessaria di tutte
quant'è possibile mantenuta la regola forse la piu necessaria di tutte ad essere osservata
se non si vergognavano a rompere così la consegna. gatto, 2-64: le autorità
.. si trovarono spontaneamente a rompere la consegna a mettersi in posizione di riposo
bandi de'signori e aver per nulla la loro autorità. brusoni, 1027: il
lui leggi di forza, durabili quanto la necessità. -indurre a non rispettare
i patti. giamboni, 41: la cupiditade... genera battaglie e furti
amor dell'aver tanto cresciuto / sfondò la terra e 'l gran pluto infernale /
che n'appar benigna, / raer, la terra, il foco, e 'l
o un impegno professionale (o esserne la causa). libro d'amministrazione delle
de l'anno mccclxxx, ruppe el cottemo la guerra e però non è scritto.
-colei che non sa rompere patti: la morte. attribuito a petrarca, xlvii-109
overo rottura per mezzo della querela, la quale si dice dell'inoffizioso, posciaché in
i-44: arminio, che a me rubò la figliuola, a voi ruppe la lega
rubò la figliuola, a voi ruppe la lega. g. michiel, lxxx-3-427:
. g. michiel, lxxx-3-427: se la maestà sua si de- clarasse, porteria
clarasse, porteria pericolo che, rompendosi la lega, non restasse adosso a lei
, non restasse adosso a lei tutta la piena della guerra. boterò,
... essendosi doluto lungamente che la repubblica la lega, fatta con tanta spesa
. essendosi doluto lungamente che la repubblica la lega, fatta con tanta spesa per sua
francese col titolo 'apelìazion dell'inghilterra toccante la cabala segreta o l'assemblea di withael'
province per eccitare il parlamento a romper la lega francese. f. galiani, 4-298
ed il neutrale. 40. tradire la parola data o un impegno di fedeltà,
malfidato ostiero, non contento avere rotto la pubblica fede, se elio non rompeva
fede, se elio non rompeva privatamente la fede al suo ostiero, la quale
rompeva privatamente la fede al suo ostiero, la quale in quella etade era tenuta salva
leggenda aurea volgar., 822: per la fede ch'elli aveano rotta al pellegrino
, le stelle, il ciel, la luna il vede. pasqualigo, 2-69:
. garimberto, 1-359: concludendosi che tra la tregua e la pace non ci è
: concludendosi che tra la tregua e la pace non ci è confidenza alcuna, si
arbitrio del nemico l'offenderti e romperti la fede quando lo voglia. b. davanzati
rocco, 1-77: l'amore non rompe la fede, il godimento volontario non è
riputazione. fagiuoli, vi-179: chi la già data fé rompeva a torto / ogni
botta, 6-ii-139: se avessero rotta la testé data fede alla francia,..
o il caso di rompere ad esse la devozione. -ingannare la buona fede
ad esse la devozione. -ingannare la buona fede. s. bernardino da
, 2-ii-1126: or va'pur là co la tua buona fede, ché ogni volta
[il mercante] vorrà, te la romparà. -non mantenere un segreto.
tu promettessi a gesù cristo d'andare per la via stretta ed angosciosa, ristrigni ed
il ventre è sciampiato, tu hai rotta la promissione che facesti. mazzei, i-153
che, rompendo solamente que'dua, cioè la castità e la povertà, esso amore
que'dua, cioè la castità e la povertà, esso amore avendo le braccia stese
braccia stese e tanto alungate in su la croce, può pigliare essi ligami e
, acciocché filasse. cesari, 6-33: la lingua tenne a freno mirabilmente. nelle
solennissimo sacramento, e tutti piuttosto lascieriano la vita che romper questo sacramento, parendogli
botta, 5-57: richiedeva l'inglese rompesse la repubblica ogni comunicazione con francia.
« quaderni rossi », 2-59]: la uil ricorre... a minacce
le altre organizzazioni sindacali non vogliono accettare la proposta della fiom di uno sciopero di
ci si mette d'accordo per ripetere ufficialmente la manifestazione di sabato. 41.
ecco: rompo l'amor qual tu la fede. muratori, 11-229: chiaramente
dio che fra gli uomini si conservi la concordia, l'amore, la fedeltà
si conservi la concordia, l'amore, la fedeltà e che si punisca chi vuol
questi legami. cesarotti, 1-xxiii-15: la sicurezza ruppe l'unione che il timore
di certo: ma non perciò romperemo la nostra corrispondenza. -non avere
15-245: dopo alcuni anni di matrimonio e la nascita di due bambine, tra giuliana
ottimo, i-48: questo maritaggio aveva fatto la reina amata, moglie del detto latino
girondo tra il signor tim- breo e la sua amante seminare sì fatta discordia che la
la sua amante seminare sì fatta discordia che la promessa del matrimonio si romperebbe, e
g. michiel, lii-4-306: la pratica del matrimonio d'inghilterra fu procurata
ella non ruppe il parentado, dimostrerebbe la pienezza del suo accecamento. svevo,
giamboni, 8-ii-223: se alcuno rompea la sua legge, non attendeva sentenza di
compagni, 1-25: questo cantino ruppe la loro legge, e fece chiamare tutti gli
signori di firenze. e non dicea la verità. buti, 1-42: compose quel
quel che s'osserva a'nemici, la santa ambasceria e la ragione delle genti
osserva a'nemici, la santa ambasceria e la ragione delle genti. g. bentivoglio
. botta, 5-199: ecco, la sera dei venti aprile, avvicinarsi al
pace / qual colpa è sua s'alcun la rompe e passa? guicciardini, viii-230
più forte e legata con più vinculi che la congiunzione della anima col corpo; e
per non vedere perdere alla patria sua la libertà, la rop- pono sciogliendola violentemente
vedere perdere alla patria sua la libertà, la rop- pono sciogliendola violentemente e privandosi della
di pietà, ogni consuetudine del regno, la sventurata sanfelice, dopo un anno,
marinetti, i-130: come avete potuto rompere la vostra intima fisica onestà? boine,
che ha rotte tutte le costumanze tanto la vita gli è dura, atroce. depisis
, 7-v-489: gl'imperadon franzesi, rotta la disciplina de'monaci e non più curati
il digiuno. allegri, io: la natura quieta / di questo arciflemmatico animale
il poeta. / l'un par che la dieta / rompa con l'erbe molli
nella francese e nell'inglese; ma per la cattiva e confusa e pedantesca maniera di
stia per scrollare le spalle e romper la finzione. 45. disobbedire i
adamo ed èva, / che poi ruppe la triegua / del suo comandamento. pietro
comandamento. pietro da bascapè, v-189-167: la femena caxona lo serpente / ke rompe
di gola /... fece romper la prima ubbidienza / che comandasti colla tua
, perché non si vedeva attorno altri che la moglie, volle a dio anzi nella
quasimodo, 198: orfeo, già presso la luce, vinto d'amore, /
luce, vinto d'amore, / la sua euridice si voltò a guardare. /
voltò a guardare. / così fu rotta la legge del duro tiranno.
settembrini, 34: il peccato rompe la legge. -mitigare la condanna divina
peccato rompe la legge. -mitigare la condanna divina caduta sull'uomo (cristo
a te ribello fue, / del padre la sentenzia rompi e stirpe, / che
, / che disse: muora adam con la sua stirpe... 46
.. 46. dichiarare o intimare la guerra; scatenarla; iniziare le ostilità
cavalcanti, 178: rompasi... la guerra e cavalcasi le terre di sì
duca di savoia e ruppegh guerra di la a'suoi confini. bisticci, 1-i-512:
rom eosa per perper la lala paura paurapaura avevano avevanoavevano
quando ei non dovevano rompere loro guerra, la rappono. catzelu [guevara],
.. per necessitare il re a rompere la guerra con gli spagnoli. algarotti,
... che molto ci penserà la svezia ad irritar la russia e a
che molto ci penserà la svezia ad irritar la russia e a romper la guerra.
ad irritar la russia e a romper la guerra. alfieri, 4-113: quando roma
spirare: forse a giorni si romperà la guerra grossa, sanguinosa contro 1
follìa. carducci, iii-18-400: quando la guerra si ruppe, ac- che al ngur
tuto non si possa rompare se no'su la piazza del comune sanità agli uomini? /
lacci e cerca occasione / di romper meco la guerra. monti, xii-6-30: fa'
spera nel giusto apollo. io so la guerra che ti si rompe: so che
manca loro il coraggio di romper apertamente la guerra a questi nemici di gesù cristo
47. intr. per lo più con la particella pronom. spezzarsi, andare in
tanto maggiore e più ponderoso, quanto la materia della esalazione umida si truova esser
tosto usciremo d'affanni, perciò che la botte si rapperà sopra qualche sasso, e
/ dov'erano appoggiati, / sgorgò la botte e restarvi annegati. g.
g. del papa, 3-70: la lor durezza [delle molecole] o,
] o, per dir meglio, la tenacità de'princìpi che gli compongono, arriva
pellico, 2-182: al rovesciarci indietro la carrozza, i postiglioni fecero ogni sforzo
pignatto bolle, non lassate mai ramparvi la schiuma, ché, se si rompe
non è buona cucina. -spappolarsi durante la cottura. romoli, 161: tutte
(un albero); troncarsi per la violenza del vento (l'albero di una
): rompise l'arboro e perdém la veira chi calte in mar. storia dei
): due topi... rodeano la radice dell'albero...,
si rompe e con io strepito prima predice la sua rottura. -cedere sotto un
agone, parerne gran follia: / rompennose la scala, a terra è sua moscione
, fa il lavoro da scellerato, e la coronella non starà sù, romperà,
i-377: son forse dio / che dà la vita e la sospira / pur vergognoso
forse dio / che dà la vita e la sospira / pur vergognoso, e non
a rietro. -essere assorbito (la violenza di un colpo). botta
v.]: nel mangiare sbrodola tutta la tovaglia. c. e. gadda
colandogli sopra. pea, 7-136: la schiuma sbrodola la tovaglietta del vassoio e
pea, 7-136: la schiuma sbrodola la tovaglietta del vassoio e il pettorino viola
da notte... go- smaro la pigliò tra il cerchio e il davanzale,
310: edoardo pantano séguita a sbrodolar la sua prosa presuntuosa e sciocca. lucini,
.. non conoscono da vicino né la pittura, né la scoltura, né l'
da vicino né la pittura, né la scoltura, né l'architettura sopra cui sbrodolano
bada che ti fo legare », sbrodolò la donna. -comporre un'opera
un volume di 300 pagine e hanno la tracotanza di farsi chiamare poeti!
6. intr. anche con la particella pronom. imbrattarsi (o anche
, 1-i-1657: jack aveva tanta sete che la poca acqua di cui si era sbrodolato
12-118: greca del pari, squisitamente greca la « maneggevolezza » della musica di chopin
« maneggevolezza » della musica di chopin, la sua « porta- tilità », quel
boine, cxxi-iii-734: com'è malfatta la rivista per se stessa! questa sbrodolata
quello che concludo e non voi con la vostra retorica metafisica arcade ermetica parolaia.
). bartolini, 18-28: alzo la mano sbrodolata d'uovo. c
farlo, almeno non aveva come lui la giacca sbrodolata di vergognose pillacchere. calvino
pensiero era povero, l'invenzione meschina, la prosa sbrodolata o stitica poco importava:
. cicognani, 2-46: è sempre la medesima storia sbrodolata con la stessa cantilena
è sempre la medesima storia sbrodolata con la stessa cantilena: dopo due o tre volte
due o tre volte ti accorgi che la filastrocca non è sua, che non gli
ha atterrato. g. riotta [« la stampa », n-vl-1987], 3
concetti. frutterò e lucentini [« la stampa », 19-xii-1986], 1:
. banti, 6-26: ora assisterà la vecchia madre a tavola e s'incanterà
, sf. nella lavorazione della lana, la parte piu scadente dello scarto.
fine, pienamente determinata,... la impressione medesima che aveva avuta, come
mistero. -rendere viva e attiva la memoria. marinetti, ii-196: aspettate
.. bisogna ch'io mi sbrogli la memoria!.. mi sembra.,
questo semestre. pasolini, 3-257: « la cena è fra un'ora »,
fra un'ora », gli fece la caposala e, tutta presciolosa, se ne
far checchessia. giusti, 4-i-314: abolì la dateria / lasciò fare un'osteria /
rinchiudere osservando il nipote che, accesa la lampadina elettrica e sbrogliato un po'di
vasetti e di bottiglie, vi pose la cambiale. -levare ciò che costituisce
gatto, 6-162: addio addio, sbroglia la tua mano / dalla fronte i capelli
se ripieni i suoi precipizzi, se la sua salita spianata e fatta piacevole, la
la sua salita spianata e fatta piacevole, la difficoltà e l'asprezza, mutata faccia
smorzare il fuoco delle passioni insidiose e sbrogliarsi la testa delle ideacce prese a frullo e
nella responsabilità. piovene, 14-39: passava la propria vita interrogando le carte, pratica
ogni santo e a ogni morto, la facolta di propiziarle un affare o di sbrogliarla
delle mie padelle / m'ha far la ricevuta senza foglio ». 7.
. fucini, 437: il marinaio la guarda [la cima del vesuvio]
, 437: il marinaio la guarda [la cima del vesuvio] prima di sbrogliare
cima del vesuvio] prima di sbrogliare la vela della navicella per leggere nel suo
della navicella per leggere nel suo pennacchio la direzione del vento. slataper, i-m:
: il padrone della barca si levava la camicia per non infradiciarla di sudore,
s'arrampicava sull'albero e agganciandosi con la gamba sulla scala a corda sbrogliava la vela
con la gamba sulla scala a corda sbrogliava la vela. calvino, 2-155: raggiunta
vela. calvino, 2-155: raggiunta la navicella, tre pirati, tutti nobili
pirati, tutti nobili ufficiali, sbrogliarono la vela. 8. intr.
8. intr. anche con la particella pronom. districarsi da una situazione
il verso. come dio volle, me la sono sbrogliata. borgese, 1-193:
: ho bell'e capito che laggiù me la devo sbrogliare da me. p.
. p. levi, 3-36: me la so sbrogliare più o meno in tutte
sbrogliare dai lor ferraioli ed altre bagaglie per la stretteza della carroza, ci volse qualche
rannodarsi le trecce e i giovinetti presso la porta a ripulirsi il viso nella fontana ed
: il corriere riparte ed io ho addosso la necessità di sbrogliarmi di altre due noiosissime
di qualcuno, allontanandosene o concludendo rapidamente la conversazione o soddisfacendo l'impegno che si
sbrogliarsi di vanzanella. -avere perso la tutela su qualcuno. f. f
l'idea non si era ancora sbrogliata; la materia, legno o ferro, non
meccaniche. pea, 5-203: la matassa dei numeri gli si sbrogliava adesso
. -divenire lucido, acuto (la mente). boine, cxxi-iii-730:
sopra una vigna, con una rovina la più felice e con un danno il più
tyrano e sbranca e senga fronte corno la meltrixe. = comp. dal pref
brontolare (v.), con la sovrapposizione di sbrodolare. sbrónza e
: il fresco dell'acqua snebbiò un po'la sbronza dei tre reduci.
non parliamo della sbronza che aveva per la russia ed i russi. arpino, 6-164
sbronzare e sbronzare, intr. con la particella pronom. (mi sbrónzo)
, sbronza. brignetti, 3-53: la sbronzata di uzzo non restò un fatterello
c. e. gadda, 6-236: la marchesa lo voleva lei, il topazio
mal condizionata e sfatta per la troppa cottura. e così qualunque bibita dicaffè
il residuo dell'inchiostro adoperato per tingere la seta e riusato per le pelli di
inchiostro che ha già servito per tinger la seta, e cui essi adoperano per
/ sbrucar qua e là, per la soggetta valle, / le pecorelle il citiso
pianta; privarla delle foglie facendo passare la mano stretta a pugno lungo il ramo
di siena si suole sbrucare (tritare) la foglia per farla brucar a'bachi ancora
» bramiva aldo seguitando a percuotere con la torcia gli ostinati, invaso da una
: battista ritornava presso gli altri come la farfalla intorno alla candela che finirà per
riconoscevo uno ad uno, quello con la corteccia sbruciacchiata, quell'altro con quel
fino alla gola e tal volta anco la bocca li copriva, in modo che erano
somo. muratori, 7-iii-369: ha anche la lingua italiana 'sbruffare', che sembra
povero mulo, tenuto da un nuotatore per la briglia, cominciò a nuotare anch'esso
a nuotare anch'esso, sbruffando e con la testa alta. capuana, 1-ii-405:
per sorbire. pirandello, 7-728: la mula scalpitò, sbruffando, su l'acciottolato
acqua, con che i fabri sbruffano la fiamma, la fa diventare maggiore. goldoni
che i fabri sbruffano la fiamma, la fa diventare maggiore. goldoni, ii-1177:
e appena gli anima o a sbruffarsi la chioma con le effeminate polveri di cipro
le scale. caracciolo forino, 286: la priora fece nota al prete superiore l'
lì signor padre sbruffava in tali parole tutta la boria proverbiale della povera nobiltà di tornello
e sbruffava e dibat- tevasi e alzava la voce che i poveri giudici, sbalorditi,
, 8-827: appena si sbirciano, voltano la faccia e sotto le mani sbruffano certe
molto bene in arnese, doverìa dar la lupa a madama e valersi de l'
dal naso. magalotti, 2-59: la greggia... /...
marino, i-191: credo che avesse ancora la pisciacalda e patisse d'arenella e.
messisburgo, 53: prima ungerai la tiella, poi li porrai una delle
oliva, i-3-671: a qual fine la chiesa universale di dio vieta, con
e a qualunque penna che non affermi la santissima vergine nel suo passivo concepimento alquanto
sbruffate nello spazio mi punzecchia e infastidisce la fantasia. 4. spocchioso,
avevo sorpresa laggiù alla cisterna mentre bagnando la mano in una catinella tentava far a
tentava far a un'altra quel che la madre faceva ogni mattina a lei: lavarle
faceva ogni mattina a lei: lavarle la faccia. e l'altra era la tacchina
la faccia. e l'altra era la tacchina, la quale bene spesso le
. e l'altra era la tacchina, la quale bene spesso le sonnecchiava in grembo
su gli occhi le scialbe palpebre nel ricevere la sbruffatura scuoteva forte il capo e n
, additava con tacita eloquenza di gesto la porta. pavese, i-127: lo
spacchi per il ritiro che va facendo la terra nel prosciugarsi, onde per mezzo di
di pioggia. capuana, 12-230: la pioggia ricominciava, a sbruffi, a
vento. targioni tozzetti, 12-3-414: la nebbia, o sia fumo bianco densissimo
egli [d'annunzio] ha saputo condir la sua produzione colli svariati e saporitissimi sbruffi
perché per mancanza di assegnamenti non perdessero la onestà. goldoni, i-817: -ve
avvocato e turcimanno, che sottomano se la intendeva col comandante del brigantino e che
che tirava allo sbruffo, ci fece far la pazzia di pagare anticipata tutta la somma
far la pazzia di pagare anticipata tutta la somma. 8. dimin.
vanteria, smargiassata, bravata. la capria, 1-68: vedi subito che sasà
: pensa che un suo antenato durante la guerra italica assoldò a sue spese una
ecco cosa sei, un grottesco sbruffone, la più ridicola creatura che io abbia conosciuta
g. m. bellu [« la repubblica », 23-iv-1992], 4:
.. sorride d'un pasciuto compiacimento per la citazione e sbruffoneggia: « è la
la citazione e sbruffoneggia: « è la prima volta che vengo qua, anche
. (sbrùscolo). region. estrarre la sansa dalle bruscole. - anche con
, si scotono e si rimondano. sbruscolata la sanza, se ne fa una catasta
. sbrutire, intr. con la particella pronom. (mi sbrutisco,
mattio franzesi, xxvt-3-94: come la mensa è sparec chiata tutta
maligna / se influenza miglior già non la sbrutta. = comp. dal pref
agg. region. incerto, roco (la voce). pasolini, 3-311
sbubbolarono. 2. far sonare la campanella appesa al collo (un cane
. disus. passaggio, durante la navigazione, fra secche, strettoie o altre
e dai morsi de'cani le viene stracciata la pelle. marino, 1-5-126: ed
ariosto, 1-iv-416: sarò trovato in la cassa certissima - / mente, e
anche sostant. grazzini, 549: la prima cosa, lo sbucar del letto,
un male. bar etti, 6-52: la mattina alle sette sbuco fuora del covo
chiamar letto quel negozio in cui mi corico la sera. - uscire da
i ventidue anni. pavese, 2-14: la vecchia maledetta continuava a chiamare. me
vecchia maledetta continuava a chiamare. me la vedevo alla finestra, sbucare ogni tanto
un luogo senza che se ne sappia la provenienza. bernari, 4-81: intanto
. aretino, v-1-719: congratuliamoci con la pioggia che tenne confitto in casa sì
quel dì fuora, se gli toglieva la occasione del comporle. pratesi, 5-209:
g. bianchetti, 1-296: vedete la sorga sbucare da enormi massi di rupi
un suo libro doversi l'origine e la formazione dei monti ai vulcani, che
di là. tecchi, vili-135: la tramontana sbucava all'improvviso su dalla valle
questo punto due lagrime arretrate si presero la briga di volerle sbucare dalle ciglia.
che sbucavano dal basco e gli carezzavano la fronte. bianciardi, 3-13: le ragazze
sopra un masso che sbucava di sotto la neve. -ergersi rispetto al piano
metteva al molo. pavese, 7-59: la salita sbucava su un corso ch'era
mosche pungenti. montale, 15-981: la primavera sbuca col suo passo di talpa.
. -divenire palese, manifesto (la verità). passeroni, 4-27:
potesse o volesse sostener in luogo vostro la causa comune, la vostra dappocaggine l'
sostener in luogo vostro la causa comune, la vostra dappocaggine l'avrebbe fatto sbucare da
ed economicamente. alvaro, 7-172: la maggior parte [della classe media]
più insalate pazzie di quelle che a la fine fanno i savi non amando:
sbucato? carducci, iii- 27-131: la somma delle asinerie fu tradurre in versi sciolti
trascorsi non le ritornavano ricordi tali da annebbiarle la vita dello spirito; oppure, se
secche, strettoie o altre insidie per la navigazione (e traduce il fr.
daria aponto fuor li sbuca / come la cosa ne sia andata e vada / e
94: sbucò il capo e guardò giù la tomba. g. visconti,
/ e quando è giorno non sbucar la testa, / che qualche nibio non
t. moretti, 1-40: si applica la bomba con la spoletta di fuori,
, 1-40: si applica la bomba con la spoletta di fuori, serrandola bene all'
il fuoco della camera possa appi- ciare la palla di fuoco. 2. intr
fuoco. 2. intr. con la particella pronom. bucarsi, forarsi.
masselli si sbucano (bucano), e la fabbrica va tutta in rovina.
ragazzo sbucato di non so dove, prese la mia valigia e si allontanò rapidamente accennandomi
fenoglio, 5-ii-491: ci sentimmo addosso la mole del parroco, sbucato da un fitto
generale io mi serva della voce 'bucato', la quale esprime, propriamente parlando, una
region. grattarsi via le croste o la pelle per un prurito particolarmente intenso.
intenso. pataffio, 5: la tigna con tignamica mi sbùcchio, / sofferendo
con tignamica mi sbùcchio, / sofferendo la posola e t lattime, / e la
la posola e t lattime, / e la bagascia mia n'ha un buon mucchio
buon mucchio. -intr. con la particella pronom. perdere la pelle (
-intr. con la particella pronom. perdere la pelle (una persona, guarendo da
volte, e immantenente fu libero da la malattia, e lasciò via quel mal
mal cuoio e sbucchiossi tutto, e diventò la carne sua bella e purificata e giovane
, 2-v-312: per rasare presto e bene la sottile buccia verde e amara, rispettando
il limone che offeso risecchisce e fa la muffa, occorre lo sbuccialimóni.
delle macchine, n]: per me la più futile macchina, l'orologio a
buccia..., ma significa levar la buccia, cioè scorticare. d.
teneri ramuscelli sugli arbori, tolerossi [la fame] col pascerli. poi sbucciatine
s. ferrari, 334: a lui la / madre versa da bere e sbuccia
cottura. leopardi, 341: ve'la pelle, al bussar, mareggia e
guazza: / lo spenzola pel rampo a la girella: / lo sbuccia tutto quanto
smagliarsi una calza. -intr. con la particella pronom. fucini, 65:
il fiero ghibellino propugna che si sbucci la cattedra di san pietro dall'invoglio del potere
y nel linguaggio sportivo, colpire la palla di stnscio, in modo maldestro
. 6. intr. con la particella pronom. perdere, lasciare la
la particella pronom. perdere, lasciare la spoglia (un insetto, anche nella muta
giusti, 3-97: i braccianti, buscata la loro mezz'opra, sbucciavano la fatica
buscata la loro mezz'opra, sbucciavano la fatica e avevano di che satollarsi. fanfani
cose- relle, ma col mio giudizio la ho sbucciata'. = comp. dal
della locandiera. papini, x-2-538: lungo la strada tronchi di abeti sbucciati,
il sangue. -che ha perso la pelle a causa di una malattia.
scarpe). cicognani, v-1-154: la pia era travagliata da un pensiero fisso
ii-18: quanto a venusta, se la cavò con otto giorni di letto, molti
dopo aver passato l'inchiostro sulla sbucciatura la esponeva al riverbero per farla asciugare.
budella; ferita particolarmente cruenta che comporta la fuoriuscita delfintestino. bergantini [s
giunse duodo e prese buovo pelli capelli con la mano stanca, e tenealo in aria
e tenealo in aria sospeso, e trasse la spada per volerlo isbudellare. brasca,
è in potestà d'ogni edone con la picca trarli da cavallo o sbudellarlo loro.
l'austria! d'annunzio, v-2-155: la mia coltella aretina da sbudellar cavagli guelfi
che vantaggio vi porta, / se la mia spada adesso vi sbudella?
da cagna, salendole coi piè su la trippa, la sbudelli coi calci.
salendole coi piè su la trippa, la sbudelli coi calci. -in contesti
per conto suo, sire, è la mia ultima parola. -recipr.
. per estens. scassinare; aprire forzando la serratura. oddi, xxi-ii-337: il
oddi, xxi-ii-337: il dì seguente sbudellai la casetta della gabella grossa e fuggii qua
mattina ebbi dal signor principe vostro nipote la cassettina che supponevo dover contenere le vostre
palazzeschi, ii-949: fracassa almeno con la mente il mobilio della tua casa,
eccessive, ingiustificate e tali da alterarne la coerenza interna (in partic. un
irving avrebbe già espiato le sue 'versioni per la scena'sul patibolo. non s'accontenta
6. intr. ant. disfarsi durante la cottura lasciando fuoriuscire il ripieno o le
mondo a chiacchiere sbudella. -sbudellare la borsa: spendere in abbondanza. giovio
: non c'è rimedio, bisoguarà sbudellare la borsa. -sbudellarsi dalle risate
il pettabotta, / quando si ha la testa rotta / o la pancia sbudellata.
si ha la testa rotta / o la pancia sbudellata. montale, 3-66:
volevano che voi foste autore del mettere a la ventura. 6. locuz
, 2-22: mi par pur che faccino la santa opera questi ricchi a spender bene
e affannoso (per un'emozione, per la fatica, per il caldo o per
anche, una pipa o un cibo durante la cottura). verga, 7-267
telegrafo. bacchelli, ii-45: accese [la pipa] fra incalzanti e sbuffanti tirate
ed accordarsi, e, a tratti, la vaporiera del caffè rendere un lungo suono
abito). oriani, x-5-190: la stessa figura di donna riapparve rossa in
moda sportiva, a scacchi, con la giacca a vento di cuoio, i
o per un disagio fisico, per la fatica, per il caldo; ansimare
continenzia, 53: sbofando andossene a la camera e trovata la moler in lecto
: sbofando andossene a la camera e trovata la moler in lecto e descedata, comenciò
ogni ora più braveggia / e per la doglia grande e stizza sbuffa. ariosto
geloso di te come sbuffa un che trova la moglie in 'peccavisti'. varchi, 3-55
il grillo, essere saltato in su la bica, cioè essere adirato e avere ciò
molti giuochi. goldoni, ii-222: la patrona sbuffa e smania. alfieri,
: sbuffando, il bel destriero / con la bocca spumosa il fren mordea. tassoni
1-372: 'i cavalli sbuffavano rumorosamente scuotendo la testa o appressavano le froge come per parlarsi
(il tuono); scrosciare (la tempesta). salvini, 1-105:
, 1-105: soffian già 1 venti e la tempesta sbuffa. calzabigi, 165:
, 1-iv-369: sbuffa 'l vento, la pioggia precipitasi. praga, 2-100:
-produrre un rumore simile a un soffio (la risacca). verga, 3-34:
in mezzo alla schiuma che faceva sbuffare la fiamma. graf 5-570: sbuffan gli
: il sole tira su il vapore e la nugola lo circunda e costringelo e in
di uscire della nugola e dove trova la nugola più debile quivi rompe e sbuffa fuora
animo). landolfì, 2-13: la comune indignazione, urgendo dall'interno,
, urgendo dall'interno, non trovò la via per esalarsi e sbuffava fuori di
sboffa alle maniche. brancati, ii-118: la camicia di seta biancheggiava sbottando fuori dei
bene? nievo, 437: venezia cade la seconda volta in punizione della prima,
in sul più bello dello sbuffare contro la istituzione fratesca? 6. tr
scatola di confetti, me ne riempo la bocca e li sbuffo contro coloro.
« i suoi fiori! » ripete la grossa donna sbuffando lunghi sospiri. malerba
13-32: quella [idra di lema] la chimera partorìo, / che sbuffa orrendo
fuoco. zucchelli, 82: circa la festa di sant'antonio cominciarono già le balene
un uccello. pascoli, 79: la cincia vedeva dai pini: / sbuffava i
ma lelio non permette ch'essi prendano la parola. cagna, 1-13: gaudenzio abbasso
petto di ferro. govoni, 075: la locomotiva di nichel dell'espresso / governata
8. per simil. diffondere la luce; spargere, sollevare polvere.
/ da le nari e dal fren sbuffan la luce. lubrano, 3-109: contro
e sbuffava minaccie contra al re e la reina. buonarroti il giovane, 9-40
i-6-206: soffiava e sbuffava dispettosamente che la sorella avesse avuto ardimento di prendersi giuoco del
sottoposta a lione. carducci, iii-24-109: la fogna mi sbuffo in viso una tanfata
i-i- 1265: l'uomo aveva corrugato la fronte e sbuffò che si trattava della
fiato: / « man su lui, la mia giustizia! / alle forche sia
v-1-235: soffriva maledettamente il caldo. la vedo ancora l'estate rientrare in casa
! auff! » moravia, xiii-176: la vide sbuffare, gonfia di collera:
, in fin di vita; ansimare per la fatica, per la stanchezza.
vita; ansimare per la fatica, per la stanchezza. cesarotti, 1-xvi-1-94:
rapidi sbuffino l'anima / tua, la tua, lungo l'alfeo! =
sparati a caso variavano col colore e la densità della terra: sbuffate come getti
landolfi, 19-51: di pizzo era anche la veste, dalle maniche sboffate. sciascia
, un solo sbuffo / gli faranno parer la vita un sogno. ghislanzoni, 18-6
un sogno. ghislanzoni, 18-6: la moglie del segretario, una donnona mastodontica
candele. fogazzaro, 5-48: appena uscita la nonna, gittò via il foglio,
piedi. pirandello, 7-256: tenendo [la madre] fra sé che la figliuola
[la madre] fra sé che la figliuola, nell'esaltazione, si lasciasse andare
. palazzeschi, i-67: non appena la signora nini vi posò trionfante l'immenso
so se-d'approvazione o di compatimento per la modestia delle mie ambizioni.
, 23-414: molta sopra 'l mar [la balena] sputa sanguigna / spuma,
tali bruciori e fortori allo stomaco che la presa del bicarbonato, dopo avergli fatto
per lo men per una settimana / dura la maladetta tramontana. g. sacchi,
. g. sacchi, i-129: la vela fu spiegata, ma appena
venne tesa, uno sbuffo di vento terribile la spezzò in due. borgese, 1-273
fondo del quadro mareggia e sorride cerulea la sirena partenope, lambendo le falde del
america ». capuana, 14-39: tutta la persona un po'curva verso coda pelata
con una gamba accavalcioni all'altra e la mano inanellata, fermata, a mezz'aria
palchetti di faccia. tecchi, 9-108: la musica arriva appena, a sbuffi,
in un miraggio rapidissimo, era passata la cara figura ancora velata e dietro di essa
fiori in pioggia, le risa trillate, la ridda dei colori, gli sbuffi dei
villeggiature. cassieri, 9: « la stagione... dev'essere stata molto
dev'essere stata molto umida », osservò la signora ada annusando gli sbuffi di rose
, i-162: 'sbuffo': rigonfio che fa la seta, un velo o simili
pistoiese. guerrini, 2-54: « la guardi » mi diceva il sagrestano, /
» mi diceva il sagrestano, / « la guardi un poco qui questa pianeta /
ad ali di piccione,... la femmina con una veste cangiante, ornata
di stoffa grossolana ed eseguito grossolanamente, la giacca troppo ampia e i calzoni dagli
giallo zolfo. idem, 14-32: la donna... era viva ed indocile
nelle piccole forme de'suoi pupazzetti tutta la mannite del romanticismo aleardiano e tutti gli
affezioni monarchiche. papini, 27-624: la tua filosofia, nonostante la sua sdegnosa
, 27-624: la tua filosofia, nonostante la sua sdegnosa alterezza e i suoi sbuffi
tarchetti, 6-ii-116: nell'inverno vi ha la neve, nell'estate vi ha la
la neve, nell'estate vi ha la pioggia e qualche poco di grandine, di
tommaseo, 2-ii-265: le avete messo la cinta / del colore di viola /
et il re, s'ingannavano quanti la volevano a favor del re e di cesare
g. ferrari, 312: per la prima volta la 'divina commedia'di dante
ferrari, 312: per la prima volta la 'divina commedia'di dante, questa divinizzazione
, tr. smascherare una persona dimostrandone la mendacità o smentendone le affermazioni.
rimasta finalmente alla trappola. per dire la verità mi bisogna sbugiardar voi. pananti
sette scolari basta a mettere in luce la verità, a sbugiardare i giornalisti.
per natura, sfidava il ridicolo e la vergogna snocciolando le sue menzogne in presenza
dove attribuisce... al suo appollonio la cognizione di tutti i linguaggi, e
un concetto, un'accusa; dimostrare la falsità di una teoria o di un
cattaneo, iv-3-316: spero che sbugiarderai la politica parricida di cavour, che si
priori. einaudi, 283: dopo la grande guerra, diventò di moda presso
grande guerra, diventò di moda presso la gente frettolosa dire che essa aveva distrutto
. gadda, 15-23: non è la istoria del logos... né il
ingannato, ed a far nota a tutti la mia innocenza. 2. smentito
: voi avete preferito al plauso immeritato la svergognata rinomanza dmgrati e di essere trombettati
che io vi lodo, sbugiardeggiando così la vostra fama che sapete mentire, e provandovi
lasciando un buco simile a quello che fa la bulletta o chiodo nella muraglia nel cavamelo
). targioni tozzetti, 12-2-39: la diversità de'componenti della pietra fa sì
dal quale apparisce una puntolina verde che è la pipita, e che poi sfronza.
cresce, indi sbulletta / e sfronza la pipita verdolina. -figur. avere
muro (e per simil. indica la rugosità della crosta terrestre).
. e. bettiza [« la stampa », 8-xii-1987], 1:
ore sto davanti alla fresa, controllo la barra di metallo da sezionare a misura
compressore e lo portarono in due verso la macchina. 2. figur.
sapere che un altro abbia potuto toccare la mia fidanzata, mi sbullona ».
politico. t. terzani [« la repubblica », 11-ii-1986], n:
sappia ciò che predica in ogni piazza la fama publica, lo può ben seneca sburlaciare
istruzione pubblica. gramsci, 8-156: la pratica liberale ha creato meravigliose individualità,
ha sburocratizzati. g. lonardi [« la repubblica », 21-v-1986], 7
pubblica quale le ferrovie dello stato, la 'sburocratizzazione'delporganizzazione aziendale è diventata così,
all'attività sindacale, sburocratizzazione attraverso la rivalorizzazione delle sezioni sindacali di azienda, orientamento
, / disse quel capestruzzo: « apri la mano, / e quel moccicca,
: / rendi a tuo'posta ornai la spada a marte, / ch'io t'
. 4. intr. con la particella pronom. bucarsi, perforarsi.
. ca'da mosto, i-117: la grossezza [dell'albero], faccen-
e concavo. pigafetta, 4-119: la moneta che adoperano li mori in
-lacerato. bruno, 3-576: la vela è di maniera tale stracciata e
assenzio cotto nell'acqua e messo dentro la orecchia vale alla sordità e sbusinamento.
manfredi, 209: quando l'uomo tiene la mano all'orecchia, apare uno mollino
. paolieri, 40: sbuzzala [la lepre] piuttosto e butta gli interiori
, si sbuzzano e se ne toglie la spina. -privare un cadavere delle
rea, 1-289: « a che serve la sciabola? ». « a sbuzzare
. ritorti,... dietro la nuca, e trafitto quel ciuffo da una
iii-411: costui schizzò veleno, ghermì la palla, trasse fuori un coltellino,
nano, credendo d'essere stato dipinto sopra la tela, vi dette una ditata con
dissero. ammanettarono il padre. rovistarono la casa per ogni dove, sbuzzando i materassi
5. intr. anche con la particella pronom. fuoriuscire in seguito a
sulla lama del coltello. -subire la lacerazione dell'addome (un insetto).
solo che era un'orribile crudeltà erché la regina delle libellule si era un po'sbuzzata
-spiaccicarsi. viani, 10-56: la vetraglia delle finestre par rattenga un impetuoso
enfatico). pratolini, 10-136: la sua mano libera mi solleva violentemente la
la sua mano libera mi solleva violentemente la fronte, gli occhi mi si dilatano come
luce). pea, 7-188: la luce della bottega si fece varco di quella
, con metà della bocca: con la guancia di sinistra. 9. trasgredire
: a furia di volere / troppo stretta la regola / sono sbuzzati fuori / da
, 1-96: uno studente di università con la faccia gialla e gli occhi sbuzzi.
caso è detta scabbia sarcopticà), la cui femmina scava nell'epidermide cuni- culi
, 29-82: sì traevan giù l'unghie la scabbia, / come coltel di scardova
ii-342: iddio ti percuota e mandi la piaga e la scabbia e la infermità d'
ti percuota e mandi la piaga e la scabbia e la infermità d'egitto;
e mandi la piaga e la scabbia e la infermità d'egitto; e quella
e quella parte del corpo, onde esce la feccia, di rogna e di brusore
ponsi a modo d'im- piastro sopra la scabbia ulcerata. beicari, 1-26: videro
corpi, unde se augumenta le scabie e la lepra. ariosto, sat.,
dalla croce, iii-53: il prurito, la psora, la lepra, le specie
: il prurito, la psora, la lepra, le specie delle scabie o rogna
c. i. frugoni, i-6-184: la pleuritide stessa e la maligna / febbre
, i-6-184: la pleuritide stessa e la maligna / febbre al valore di costui soccombe
di costui soccombe, / non che la scabbia e la schifosa tigna. mazzini,
, / non che la scabbia e la schifosa tigna. mazzini, iii-1-274:
iii-563: è il vizio nei grandi come la scabbia, la qual quanto più si
vizio nei grandi come la scabbia, la qual quanto più si gratta altretanto più si
che mi scolora », pregava, « la pelle, / né a difetto di
scabbia': alla secca crosta che gli scolorava la pelle. -con riferimento ad analoghe
trattato delle mascalcie, 1-31: se la scabbia serà nella coda del cavallo,
del cavallo, questo serà per cascione de la flema sal- s'acuta. sannazaro,
tere, / ma curar greggi da la infetta scabbia. soderini, i-258:
m. garzoni, iii-77: la rogna o scabbia dei giumenti è un'
è un'infermità nota e brutta, la quale riduce la cotena aspra e piena
infermità nota e brutta, la quale riduce la cotena aspra e piena di croste,
esulcerazione che incita il pizzicore e corrode la pelle, ed è contagiosa. 2
funghi; fra le forme più comuni abbiamo la scabbia polverulenta della patata, che danneggia
fungo della famiglia rla- smodioforacee, e la scabbia comune della patata, che danneggia
spesse volte agli ulivi et alle viti la troppa fertilità. la scabbia e rogna è
et alle viti la troppa fertilità. la scabbia e rogna è commune a tutti
. incarbonare e scoprire le radici, la scabbia, la strangolazione. 3
scoprire le radici, la scabbia, la strangolazione. 3. figur.
e più cruciale donna: / così raffreno la malvagia scabbia, / co'miei dicreti
avete nell'animo un'altra scabia, cioè la cupidigia, l'appetito, la libidine
cioè la cupidigia, l'appetito, la libidine, il desiderio di vendicarsi,
le mirabil'onde / il peccato e la scabbia il fonte sacro. f
solo io prego nel mio secreto che la scabbia lucrosa de'vivi non infetti anche
oltre lyim- moralità, l'ignoranza, la sudiceria, regna la scabbia politica,
, l'ignoranza, la sudiceria, regna la scabbia politica, per cui sono alla
far rivoluzione. papini, v-160: la vanità è un'altra scabbia universale degli
lodi,... mi onorano per la posta delle loro voluminose produzioni..
non lascio d'augurar loro altra scabbia che la poetica. e. galiani,
non nuoce: ne ho scritto perché la pedanteria grammaticale è scabbia attaccaticcia. giusti
è scabbia paesana, che attacca specialmente la cute del popolaccio. -foia,
. g. manganelli, 8-18: la ragione raggela la rabbia della nostra foia
. manganelli, 8-18: la ragione raggela la rabbia della nostra foia, la scabbia
raggela la rabbia della nostra foia, la scabbia della carne, questa puledra di lussuria
l'aìpi schermo / pose fra noi e la tedesca rabbia; / ma 'l desir
scabbia che a lui aveva per sempre guastata la vita. 5. imbarbarimento di
una lingua. foscolo, v-244: la filosofia del secolo scorso e poi la
: la filosofia del secolo scorso e poi la vittoria trapiantarono in italia lo stile francese
accrebbe le idee; e perché imbarbariva la lingua per mezzo della tirannide, irritò
irritò l'amor patrio, e taluni la depuravano anche dalla scabbia insinuatasi per vezzo
6. locuz. - grattare, grattarsi la scabbia: adoperarsi per risolvere i propri
disire / sarà sì vario come fia la cosa, / né con altre unghie gratterò
/ a tal c'ancor non gratta la sua scabbia. p. e. gherardi
saranno) e lasciare che chi ha la scabbia se la gratti. -grattare
e lasciare che chi ha la scabbia se la gratti. -grattare la scabbia a
scabbia se la gratti. -grattare la scabbia a qualcuno: percuoterlo violentemente,
a qualcuno: percuoterlo violentemente, infliggendogli la punizione che si merita. pasquinate
. pasquinate romane, 700: su la fé ti giuro ed imprometto, /
/ se non t'achetti, gratarti la scabbia / e punirti ad un tratto
. f. achillini, 31: teseo la mazza con superbia tira / pure alla
/ per grattarli (se può) la tigna o scabbia. -adulare,
, 16: quindi grattando a lei forte la scabbia / l'improviso piacer, che
comparsa di frammenti sulle superfici metalliche dopo la. fusione. = deriv. da
pranzetto in filo per me e per la mia cecchina, con 'scàbbio'di piemonte
sono note per le virtù medicinali contro la scabbia. bencivenni, 7-93:
. crescenzi volgar., 6-34: contra la scrofola secche si deono usar prima lverbe
alquanti se confidono tanto del sugo de la scabiósa che dicono che da può'tolto per
tolto per spacio de ore 12 extingue la peste. fallamomca, 70: le malve
. fallamomca, 70: le malve, la lattuga, indivia e rosa, /
scabbiosa, portulaca e mel granato, / la manna, il tamarindo e l'amaglosa
dioscoride], 506: dimostrasi che la commune scabbiosa non sia la stebe per
: dimostrasi che la commune scabbiosa non sia la stebe per vedersi produrre ella le fiondi
moderni s'usa ella per cacciare via la rogna, non solamente bevendone la decoz-
via la rogna, non solamente bevendone la decoz- zione, ma ancora mettendone il
fu detta 'scabbiosa'perché creduta buona per la scabbia e fu anche creduta aperitiva espettorante
scabbioso), in quanto ritenuta antidoto contro la scabbia. scabbióso (ant.
il portò sei volte al luogo de la necessitade e lavollo volontieri i panni suoi
e magro sotto- tenente pressar nel cannone la carica col calcatoio del morto artigliere scabbioso
corpo). citolini, 281: la vescica, o debile o ulcerata o scabbiosa
missionari, uno de'primi luoghi tiene la sama, così nomata da'portoghesi. questa
e potrebbesi con un destro amo ricavar la chiave e far ridere e gioire messer biagio
legno o di ferro con cui battevano la misura. fu di parere salmasio che tali
di lucertole, / hanno fatta la carne di stornelli; / al povero
della sesta camera... accorge la necessità di uno 'scabinato tecnico'per giudicare
schiavino), sm. stor. dopo la costituzione dell'impero carolingio, ciascuna delle
magistrato, per dargli consiglio e formulare la sentenza; essendo la loro presenza richiesta
consiglio e formulare la sentenza; essendo la loro presenza richiesta dai capitolari imperiali,
il popolo minuto ai bruggia cor- sono la terra e combatterono il borgo, cioè il
ov'è 'l conte di fiandra / e la gente malandrà / e lor schiavini,
. sanudo, xx-441: li oficiali de la terra, idest... scavin
, insieme con lo scmteto, amministrano la giustizia civile e la criminale. muratori,
scmteto, amministrano la giustizia civile e la criminale. muratori, 7-i-143: oltre
lucini, 4-201: stabiliti l'inganno, la frode ed il risultato del plagio,
del plagio, ne dovrebbero deferire solo allora la causa al giudice per quei provvedimenti penali
queste », ha detto riidiger mostrando la spina multipoli che aveva scablato, «
multipoli che aveva scablato, « e la femmina, anche ». = comp
che quanto al colore il fanno vizioso la nubbe macchiosa o oscura; quanto al
o oscura; quanto al corpo, la scabrézza, il sale, la apostema
corpo, la scabrézza, il sale, la apostema occolta, il capillamento, la
la apostema occolta, il capillamento, la ferrugine, la rubigine, la plum-
occolta, il capillamento, la ferrugine, la rubigine, la plum- bagine. barotti
capillamento, la ferrugine, la rubigine, la plum- bagine. barotti, 6:
. barotti, 6: qui scopre come la materia in prima / una mole era
. tutte le scabrezze erano sparite. la muscolatura, leggermente tracciata sotto un trapunto
f. f. frugoni, 5-523: la malinconia d'èrcole non era più così
purificava l'opacità restata e ne puliva la scabrézza restia. papini, iv-29: tutte
contempla una mamma col suo bambino -sia la madonna che un'altra -la sua scabrézza si
plinio], 660: le canterelle con la pece levano le scabrizie e ruvidezze de
alecie, datogli un bollore, leva la scabrìccia dell'unghie. = voce
venne fora, / mostrando ai fiumi la muscosa intrata. anonimo [agricola]
nasce da tessersi le sue parti, per la diversità del sugo, inequalmente congelate.
... le stanze por- gesi la salita al pollame sin a'tavolati con piccole
per me nitenti e morbidi / sotto la man de'fabri / volto e vigor prendevano
stoppani, 1-69: scavalcata... la morena frontale, camminiamo sul ghiaccio,
scabri, rugosi. moravia, i-501: la bottiglia, panciuta, dal vetro opaco
pianta). pascoli, 94: la scabra vite, che il lichene ingromma
valli. marino, 1-10-228: manda la valle ad appianar col monte / i picconieri
scabre, deserte, alpestri rupi, / la cui petrosa fronte al eie! si
un piano scabro e inclinato che tronca la vetta d'alto monte, di costa scoscesa
ogni lato. pascoli, 651: la nave radeva ora una punta / d'itaca
5-230: benché più scabra ed alpestre, la strada era sempre invitante, con dolci
. sullo sfondo si cominciava a scorgere la mole scabra e allungata del monte capanne
3. rugoso, grinzoso (la pelle); che ha la pelle
grinzoso (la pelle); che ha la pelle spessa, piena di rughe o
, i-38: io son che scaldo / la bocca e i labbri / pel freddo
a un tempo più che puote / la rugosa scabra pelle. casti, 10-91
senil volto appar pallido e scabro, / la floscia gota e la grinzosa pelle.
scabro, / la floscia gota e la grinzosa pelle. leopardi, 32-113: i
fabbri, 7 chiuderanno in coton la scabra pelle, / e di castoro copriran
breve tratto erboso che li separava e cercò la sua; sentì nel suo il palmo
al tatto. bacchetti, 2-290: la giovane era di pelle scura, pallida,
, pallida, calda, che beveva la luce; scabra al tatto, granita,
il teschio atroce / col bianco ghigno su la scabra croce / del torso, né
primo antico celebrato fabro / vidi trovar la musica al fratello / pe 'l batter debil
scabra, provocante, brusca. mi parve la tipica voce delle donne e del luogo
uno scabro anelito. -rado (la barba). pavese, 4-31:
osservava con calma il viso ossuto e la barbetta scabra del compagno. -incrostato
.. di molte cose per tastare la tempra del di lui animo, e non
parlargli una volta sola bastava a comprendere che la scabra scorza cedeva ad ogni impressione dell'
un lagrimoso assalto. martello, 24: la bocca aspersa di natio cinnabro / ond'
manìe e le loro collere, scrollando la testa, andassero in giro davvero per le
ramo'l'alimenta, non per questo la poesia di montale è scarna, scabra
verdeggia. -che non richiede né offre la possibilità di un'elaborazione letteraria.
4-109: non ancora / è giunta [la musa] al mezzo dell'impreso arringo
allegri or ci vorrebbe / per dipinger la zuffa in prosa o in rima, /
ripulir saprebbe / quello scabro che lascia la mia lima. b. croce
umani ignoto, / appressò al labro mio la spada. g. prati,
a colpi di martello così ruvido come la scabra e pesante mia lingua.
, un compito, un'attività, la vita stessa). alfieri, 4-87
è l'impresa di governare per forza la patria o i sudditi. botta, 4-938
religiosa. emiliani-giudici, i-458: lettore! la parte scabra, disagevole, tenebrosa del
mano. d annunzio, 1-34: la via dell'arte è lunga e scabra ed
tre parti soprastavano: toltosi per impresa la fortuna in tutto 'l tempo che visse,
che voglionsi onorare e rallegrare, pur la induce a metter mano a cose amene
. che può urtare, turbare o offendere la sensibilità, l'innocenza o il pudore
beatrice. graf, 5-325: qui la materia un po'diventa scabra: /
nostra lege sopra naturale, / de la cui sacra bocca e dolce labro /
, 4-3-91: io del presente problema riduco la cagione alla scabrosità e porosità, che
garzoni dello statuario... sgrossano la pietra e fanno una figura tutta piena
sul terreno per frenare l'apparecchio durante la corsa d'arresto. 2.
cammino. galileo, 3-1-79: stimo la luna solidissima più della terra, ma
ingaggiati per portare il padre prefetto, per la scabrosità del cammino non lo portarono il
dove per l'eccessivo calore e per la scabrosità del terreno, sparso di precipizi
, di burroni e di sassi taglienti, la cavalleria galla non poteva molestarli. alvaro
saltellante, mentre il piede nudo avverte la più piccola scabrosità del terreno.
ponga l'animo in particulare a distinguere la scabrosità dell'uno dalla placidezza dell'altro.
, 4-75: aggeminò [d'annunzio] la sua forma polita colle scabrosità rutilanti di
nella sua scabrosità perché i commenti non la guastino. -scarsa comprensibilità di una
a farv pianzer. -io non intendo la scabrosità di questa vostra lingua.
nelle troppo basse. galileo, 3-3-132: la natura... tra quelle diversissime
giudizio. leopardi, v-513: vedo la vastita e la scabrosità e se volete
leopardi, v-513: vedo la vastita e la scabrosità e se volete 1 importanza della
nel giorno antecedente. rimaneva per lui la scabrosità maggiore di parlarne alla sorella.
noi facessimo forza di stare in su la virtù di questa massima che i nomi si
essendo più dolce quello che questo per la interposizione della vocale fra la ruvidezza di
questo per la interposizione della vocale fra la ruvidezza di 'gr'e per la sottrazion
vocale fra la ruvidezza di 'gr'e per la sottrazion dell't sull'ultimo che scema
sottrazion dell't sull'ultimo che scema la fatica alla pronunzia. 7. delicatezza
argomenti che possono turbare il pudore o la sensibilità. capuana, 15-185: quelle
, ha scoppiato in applausi, anche quando la scabrosità dell'azione avrebbe fatto temere di
6-116: l'ascinella sossa ragghia a la mola scabrosa. sannazaro, iv-113: venimmo
sannazaro, iv-113: venimmo finalmente in la grotta onde quella acqua tutta usciva, e
373: non fa stima lo abitatore che la casa di fuori sia scabrosa e scalcinata
, 672: cambiatemela... [la carta] e mandatemene una risma da
, né tratto tratto mi faccia temperar la penna, battetela ben bene. peri,
tronco dritto con molti rami e con la scorza scabrosa. magalotti, 1-110: vedete
-in partic.: squamoso (la pelle del serpente). nannini [
nella regione aquilonare anco degli aspidi con la pelle scabrosa e molto secca e dura
dì da ognun. brusoni, 616: la piazza... fu battuta validamente
castello, ma trovata inespugnabile e per la qualità del sito eminente e scabroso e per
e faticosissime. baretti, i-107: la posta d'inverno non va molto più
va molto più presto delle vetture per la scabrosa savoia. pananti, i-441:
i-441: o tu che hai scesa la scabrosa costa, / riposati in quell'
conte mandò una dozzina di lavoratori che riattassero la strada nei passaggi più scabrosi e nelle
passa con lena affannosa: / dietro la vetta scabrosa / piega la luna il suo
: / dietro la vetta scabrosa / piega la luna il suo giro. comisso,
che presenta. galileo, 3-4-293: la luna e gli altri pianeti tutti, che
betteioni, i-424: se da piccina la tua lingua e il dente / mal
il sentiero de l'amore da quello de la voglia e del senso, onde andiamo
4-189: tu vedi quanto scabrosa virtù sia la magnificenza, essendo tanto difficile il far
in questo ultimo scorcio della sua vita la sua morte mostrò quale scabroso mestiero sia
li-5-118: mi è toccato servirla [la patria] in tempi tanto scabrosi in una
presso tutti temuta. muratori, 7-ii-94: la necessità... persuase talvolta il
allora bisognava manometterli e dar loro la libertà. ciò fecero i romani in
i-232: mi indussi a tentare per la prima volta la terribile prova dello stampare
indussi a tentare per la prima volta la terribile prova dello stampare. e per
e coi visceri guasti; taluni ci lasciano la pelle. palazzeschi, i-409: giunse
monti, x-5-262: maffei protesta che la versione del secondo libro, il più
di proposito. cicognani, vl-74: la versione tedesca è assai libera e con
scabrosi, di saltare a piè pari la difficoltà. -molto arduo e oscuro (
poco ch'io ti dò tale in su la testa che il naso ti caschi nelle
se queste cose difficili ti paiono, dànne la colpa a platone e non a me
awertisci ch'e'non ci ha sottigliezza la quale non abbia dello scabroso. -difficile
che turba o può turbare e offendere la sensibilità, l'innocenza o il pudore
principio ch'io voglia mettere in dubbio la potestà del sommo pontefice circa la revocazione
dubbio la potestà del sommo pontefice circa la revocazione del 'ius'delle tratte. brusoni,
: non voluto credere che agli occhi propri la verità de'suoi sospetti in una materia
nella sua qualità di vedova attempata, la martina poteva permettersi delle strategie arditissime e
bietolone rozzo e scabroso, c'ha la ruvidezza naturalizzata dalla nascenza rustica e perciò
tutti gli ordini delle discipline per esser la superiorità in mano di maestri che sono
più vive, naturali e più morbide che la maniera di que'greci, tutta piena
così nel musaico come nelle pitture: la qual maniera scabrosa goffa ed ordinaria avevano
. scabrosétto. spallanzani, 4-ii-127: la superficie delle sferette [della lava]
di punte. rajberti, 1-122: la sua lingua [del gatto] è alquanto
un tan- tinello. lo guardavo co'la coda dell'occhio co'quella certa aria
da salì io sull'au- tobbusse, la gente se scanza pe'famme passà, perché
gente se scanza pe'famme passà, perché la scacarcia davanti a giggi se spreca e
que'fiorentini che più degli altri hanno la gola insaponata o, quel che diceva
una tinta e, in partic., la doratura di un metallo).
.]: i doratori chiamano 'scacata'la velatura dell'oro quando è sbiadata od ha
sian confinati a questo) ci sforza la pazzia nostra a dar pasto tutto il
scimmie scacazzanti. f. zeri [« la stampa », 16-iii- 1986],
[l'oca] riprese il volo verso la fessura. 2. tr.
: 1di lui cognati, da ultimo, la dogai cuticagna l'impisciavono, e scacazzavono
desse quaranta lire al giannella, che la vecchia s'aveva scacazate, per supplire
c. e. gadda, 13-163: la rettorica nostra scacazza i giornali, «
nominati dal re, a cui competeva la gestione del fisco e della tesoreria.
i portoghesi, e diede in su la testa alla simia una gran scaccata.
vetri delle finestre. -che ha la superficie coperta da macchie di forma più
meno quadrangolare alternamente chiare o scure (la pelle, il pelo, il guscio di
. redi, 16-iii-253: ha [la chiocciola] il guscio assai grosso e duro
nero. v borghini, 6-iii-99: la ca'da mosto in venezia ha il cane
a. briganti, 296: la pietra di sangue è specie di iaspe di
a bologna, nel xiv secolo, la fazione dei seguaci della famiglia pepoli (
era dipinta l'arme scacchese a quartiero con la sega. p. vizani, 1-1-183
lo chiamano) è una diligenza che pochi la fanno, perciocché sono pochi quei che
, / mi apiccai al peggiore, e la sor- taccia / contro l'oppenion di
asporta a mano, mediante coltello e la semplice pressione delle dita, dalle piante
, dalle piante arboree i germogli superflui per la vegetazione e non atti alla fruttificazione.
le scacchiere. foscolo, xvi-276: la prego di far apparecchiare le scacchiere dai
cinque e le sei verrò a battaglia con la fiducia di far aggiungere due vittorie alla
gioco interrotto. calvino, 10-139: la tua scacchiera, sire, e un intarsio
o accoccolato a giuocare a tnc-trac: la scacchiera, un quadrato di sabbia con
fu, e l'ottava bandiera / fu la pisana, com'era ordinato; /
pisana, com'era ordinato; / la nona per pistoia la scacchiera. g.
ordinato; / la nona per pistoia la scacchiera. g. visconti, i-2-26:
. g. visconti, i-2-26: la scachèra avea iscachi bianchi e rossi. c
nel mezzo. carducci, iii-21-273: la antica [porta], con scacchiera nella
a scacchi. giusti, 4-i-169: la scacchiera d'arlecchino / sarà il nostro
, filari degli alberi: come ce la siamo divisa e ritagliata questa terra. sbarbaro
angolo retto. galanti, 1-ii-539: la città è costrutta con regolarità e presenta
città è costrutta con regolarità e presenta la figura di una scacchiera. soldati, 2-484
soldati, 2-484: mentre in basso la scacchiera delle vie era velata da una nebbietta
che è al louvre, non solo la specchiante scacchiera del pavimento e non solo
specchiante scacchiera del pavimento e non solo la scelta e il tassellamelo dei colori in
e ricomporsi, se rotta, dietro la seconda o, meglio, questa poteva passarle
biondo vi si stesero a scacchiera, la mitragliatrice nel centro. -con riferimento
ricomposto il mondo, ed ha trasformato la ragione umana in una scacchiera sulla quale si
ampia e certa di quella che chiamano la scacchiera parlamentare, ossia, senza metafora
varie forme di sciopero a scacchiera. la repubblica [17-i-1986], 9: a
, 4-95: l'ora insolita scelta per la visita poteva diventare anch'essa un indizio
questo tratto crucciato oltre misura più per la perdenza de ^ bisanti che del giuoco
il tavoliere e lo scacchiere ti omino la tavola. caro, 12-iii-269: mandate il
). d'annunzio, 8-125: la camicia a foggia di scacchiere si compone
ognuno pensa a sé e più di tutti la maggior parte dei 508 di roma.
508 di roma. oriani, x-13-143: la sua bella religione [del popolo italiano
sé l'impero giapponese potrebbe addirittura sopravanzare la repubblica popolare cinese, non entro nel
sportiva. l. maradei [« la gazzetta dello sport », 16-i-1984],
100. 000. cavour, iii-405: la banca d'inghilterra in questo momento sconta
al 3 per cento; essa ha la facoltà di scontare dei buoni dello scacchiere
altro compartimento, detto lo scacchiere, la cura di provvedere a che non esca
. l. curino [« la stampa », 4-v-1982], 11:
: alberto rothschild... incoraggiò la formazione di un club di scacchisti in
. buzzati, i-386: rasa al suolo la loro città, spariti i conoscenti,
detto scacciadiavoli, di grossissima portata, la gran palla del quale essendo vuota portava seco
j: 'scacciafumo': dispositivo per eliminare la fiamma di ritorno nelle artiglierie.
acasto, suo madornale bisavolo, per la scacciagione di peleo suo avolo paternale.
avolo paternale. biondi, 1-ii-65: la buona fortuna inglese andò declinando in fino
in fino alla totale scacciagione loro di tutta la francia. = nome d'
g. villani, iv-13-112: tale fu la fine del duca di du- razzo e
, ii-116: era in gran moto allora la spagna per lo scacciamento de'mori da
repubbliche questa esclusione è per legge, la quale è cosa sorda ed inesorabile, come
leggenda aurea volgar., 71: la verginitade si è sirocchia de li angeli
de le car- nalitadi, trionfo de la fede, scacciamento de le demonia.
. galileo, 4-2-115: aggiugnendovela [la cera] solamente dopo lo scacciamento deir
danno che alle voci si tronchi lor la coda. panigarola, 3-ii-171: a pena
giovanni da fécamp volgar., xxi-622: la dolce memoria del tuo beato nome sì
castelvetro, 8-1-391: aristotele intese per la voce rjsovr, la purgazione e lo
: aristotele intese per la voce rjsovr, la purgazione e lo scacciamento dello spavento e
e vi fé far per fin la gelatina, / con molta argentarla su 'l
locomotiva ferroviaria. savinio, 2-125: la vaporiera col fumaiolo a imbuto, preceduta
è veloce vicin al luoco nel quale è la violenza che le scaccia e più tardo
perché dalla forza scacciante non vengono con la istessa forza accompagnate che principiò di moverle
all'esser mosse e scacciate che non è la forza sua propria premente e scacciante,
xi-147: in quel mentre un giovane addenta la 'rivergola'ch'è quello strumento che
un passatempo, un mezzo per distrarre la mente. grazzini, 545: come
: come dice il nostro consagrata, / la caccia è proprio uno scacciapensieri. e
attenzione da problemi più gravi. la stampa [2-ix-1987], 2: viaggio
dell'unità. una festa scacciapensieri rimuove la sconfitta pei. 3. locuz
ozio. borgese, 1-250: questi la sera gli spiegò la cosa a modo
, 1-250: questi la sera gli spiegò la cosa a modo suo « non ti
dì v di marzo 1294 e rubata la casa e meza disfatta, il popolo
6-52: cristo iddio nostro non iscacciò la meretrice che venne a lui. marsilio ficino
. marsilio ficino, 6-139: prostituiscono la madre, i fratelli scacciano e finalmente
giudice. guicciardini, 2-2-87: fatta la pace, non gli remunerano, anzi gli
, re d'inghilterra, avendo ottenuta la città di cales,... scacciò
tutto il popolo che vi trovò e la ripopolò di puri inglesi. tansillo,
mi basta solamente dolermi ora / che da la grazia vostra io sia caduta / e
i monti, potrebbe facilmente accadere che la parte popolare, scacciando i nobili (come
quel presidio; e fatto passare con la medesima gente l'istesso bucoy a procurarne
e con ciò si concilia per sempre la benevolenza di questi popoli. botta,
si muovevano al destino loro: già la schiera guidata da ferdinando, scacciate le
sopra a lei, / le cola per la ota che tu premi? /
riferimento allo strumento usato per allontanare con la forza qualcuno. dante, inf,
inf, 18-81: del vecchio ponte guardavam la traccia / che venia verso noi dall'
noi dall'altra banda, / e che la ferza similmente scaccia. -respingere
-allontanare da sé o da qualcuno la possessione diabolica per mezzo di preghiere o
catzelu [guevara], ii-14: la cananea ebbe fede, ma fu perché
diabolica. erbolario volgare, 1-12: la artemisia scazza li demoni s'ella serà
, 552: le femmine ingombrate de la demonia per lungo tempo esso martire le scacciò
le mosche. pratesi, 5-103: se la dormiva profondamente, sdraiato, e dormendo
, sdraiato, e dormendo moveva spesso la mano o le gambe a scacciarsi formiche,
fucini, 90: il barrocciaio, che la mattina passa scacciando con una frasca i
medesimo giro. -ant. stanare la selvaggina. tanara, 164: pigliasi
gabbia che gl'inviti, e con la ragna da per sé o scacciandoli, e
scacciandoli, e col frugnolo ne'boschi la notte. -per estens. allontanare
ai scacciare quella pelurie che le vellicava la pelle e le si attaccava alle mani.
, / ché da qui a poco la fame la scaccia? moravia, ix-208:
ché da qui a poco la fame la scaccia? moravia, ix-208: erano per
che voleva tornare al paese da cui la guerra l'aveva scacciata. 2.
quale da certi invidiosi sì fu scacciato de la sua sedia. sarpi, viii-33:
. jahier, 84: allora con la freccia appuntita si scaccia la midolla tenera
: allora con la freccia appuntita si scaccia la midolla tenera e si fa un puntale
son divorate, / di cui tutti saremo la pastura. -abbandonare la costa prendendo
tutti saremo la pastura. -abbandonare la costa prendendo il largo. simintendi,
e 'l mare fu mosso da'remi e la terra scacciata, terreo barbaro grida:
, le nubi, l'oscurità; diradare la nebbia. mariotto davanzati, ciii-200:
e luce vera, / mostrava già la faccia sua espedita / e apparea in
ali di fuoco a me discesa / scaccia la grazia alfine i densi orrori / d'
innante agli occhi stesa. -cancellare la luce del sole (le tenebre).
che è... questa potenza, la quale i morsi delle sollecitudini scacciare,
quale i morsi delle sollecitudini scacciare, la quale le punture delle paure schifare non
non puote? intelligenza, 24: la notte le paure scaccia e strugge,
l'oscuro e grave core / co la fronte serena i pensier tristi. boccaccio
soi pensieri / per cotai modi iscacciar de la mente / non posson già, né
, misero te, scazia del pecto / la furibonda insania e la ria peste.
del pecto / la furibonda insania e la ria peste. garisendi, xxxviii-332: di
, scazando / tutto el pensier che la tua mente ingombra. agostino giustiniani,
giovane, 9-857: non si scaccia la paura / se non cantando. batacchi,
uno scampolo di conversazione, per scacciare la malinconia e distrarre un po'quei poveri malavoglia
essere amata. pirandello, 8-204: la donna, la ragazza, dovette confortarlo,
pirandello, 8-204: la donna, la ragazza, dovette confortarlo, rianimarlo, scacciando
: lei mi tiene per scacciare qualche volta la noia... e come animalino
sequetanno e, modo che potete, schiffate la morte. malpigli, xxxviii-62: tu
siena, 2-ii-1260: vede ora ne la morte sua se cristo volse...
volse... sbandire e scacciare la guerra e la diferenzia quando elli era in
. sbandire e scacciare la guerra e la diferenzia quando elli era in croce. tolomei
quelle tenebre che 'n questo discorso oscurano la chiarezza del vero, o con la salda
oscurano la chiarezza del vero, o con la salda autorità far esser vana e di
.], 20-36: per mostrare la virtù della compassione, si degnò di diventare
, acciocché in se medesimo ricevesse temporalmente la morte, perché egli in perpetuo la
la morte, perché egli in perpetuo la scacciasse da noi. -eliminare un'
atanagi, xxxvi-171: scaccia quel nuvol che la bella fronte / turbati.
/ turbati. 6. saziare la fame. daniello, 1-18: lo
daniello, 1-18: lo scacciare da sé la fame e lo spegner de la sete
sé la fame e lo spegner de la sete, con più delicate vivande et ottimi
. baldi, xxxvi-394: scacciata ebber la fame / e con vario sermone ragionato fra
poveri indiani più per desiderio di scacciare la fame dal corpo che per curarsi la
scacciare la fame dal corpo che per curarsi la pelle dell'anima. -allontanare
. -allontanare, eliminare o costituire la causa che elimina una sensazione sgradevole.
gli uomini facultosi hanno onde possano saziar la fame, onde trarsi la sete
saziar la fame, onde trarsi la sete, onde scacciare il freddo. tanara
f 7. vietare una disciplina, la lettura o lo studio di un testo
avesse ragione di scacciare dalla sua repubblica la poesia di omero. -contrastare polemicamente una
della invidia e scopritore della verità farà talmente la utilità di queste nuove lettere manifesta che
. fausto da longiano, iv-238: mira la nostra superbia che si estende in tórre
altrui, e non ci potiamo scacciare la febbre dall'ossa. komoli, 279:
vapor di sotto,... scaccia la ventosità. sarpi, i-1-154: ricevo
sarpi, i-1-154: ricevo consolazione per la speranza che l'assalto datoli dalla colica
, scacciò da una città di provenza la peste, non tanto co'suoi profumi
tanto co'suoi profumi, quanto per la fedeltà degli operai e dei prefetti delle
dalla consolazione, a scacciarsi aalle ossa la febbre lenta. h h
non è da tutti approvata, quando la materia è venenosa overo è per via
. -cancellare, annullare (la bellezza, un colore). savonarola
colore). savonarola, ii-175: la substanzia di questo scapularo fatto nero sta
cattivo ordine, scacciano dal corpo umano la bellezza. 10. eliminare il
, 2-22: 1 fiorentini, secondo la pronunzia loro scacciato il 't'da certe
, iv-n-81: bisogna stare in guardia contro la tentazione di ripetere all'inverso il peccato
con chiodo. vittorini, 9-215: la vecchia signora disse che il suo vizio
prov. proverbi toscani, 96: la buona cura scaccia la mala ventura.
toscani, 96: la buona cura scaccia la mala ventura. -chiodo scaccia
altro. bacchetti, 13-160: rifiutava la dieta, e ai medici che gliela
. camfana, iv-56: tralascio il descriver la serie di coloro c'hanno diversamente o
. tortora, ii-97: volevano che la scacciata di alansone da'paesi bassi dispiacesse
lo suo ritorno in francia che per la perdita della speranza di acquistar quei paesi
. brusoni, 107: riusciva loro contro la speranza con- ceputa di prospen eventi sempre
ceputa di prospen eventi sempre più difficile la scacciata delle armi francesi da questa valle
; e, avegna che t'inganni, la scacciata è perpetua. 3.
buonarroti il giovane, 9-160: data la mia scacciata, io n'ho levati
faccende loro. salvmi, v-2-1-14: 'data la mia scacciata': fatta la rivista presto
: 'data la mia scacciata': fatta la rivista presto presto, presa la similitudine dallo
fatta la rivista presto presto, presa la similitudine dallo scacciare co'sassi o con
scaciato, scazato). allontanato con la forza; costretto all'esilio, bandito
. franco, 5-26: il padre e la madre si trovarono di firenze scacciati con
forte, / di', che faceva la povera mamma, / colma di vituperi,
sulla terra, senza / te che faceva la povera mamma? -deposto (un sovrano
tanto più che tra lei e otello la simpatia, corsa un tempo e scacciata
di amata, perché l'altra, la memoria di lei scacciata, potesse rientrarvi.
3. figur. che determina la fine di una situazione per lo più
una chiesa addetto a varie mansioni quali la pulizia e la raccolta delle offerte durante
a varie mansioni quali la pulizia e la raccolta delle offerte durante le funzioni (
ii-50: non ti porre a girar per la capanna, / come fa lo scaccino
, / come fa lo scaccino per la chiesa. d'azeglio, 5-i-14: s'
del duomo tentavano di far largo, perché la processione già era formata nella chiesa:
processione già era formata nella chiesa: la folla, un momento respinta, tornava
scaccino andava di panca in panca scuotendo la borsa rossa della questua. moretti,
. tose. andare a scaccino: praticare la caccia delle lepri durante le ore notturne
l'altro percorre il bosco per stanare la selvaggina). tommaseo [s.
e facendo piccoli rumori, per iscacciare la lepre alla volta de'compagni.
compagnone, 5-53: sì, è la stessa faccia di quando, qualche giorno
nel pensiero il giorno immancabile in cui la novella nuora cambierà un'altra volta i connotati
in tale caso viene eliminato; vince la partita chi riesce a catturare il re
per tre volte, anche non consecutive, la stessa posizione; quando da entrambe le
uguccione da lodi, xxxv-1-608: la grada de deu, nul om la
la grada de deu, nul om la pò trovar i... i per
del gioco, e dille ch'ell'è la migliore 7 dadi-gittante che. ttu
l'ordi- nanze, il ritrovò ne la guerra di troia. vincenzo maria di s
, senza superfluità di cerimonie, passando la maggior parte del giorno in continui ragionamenti
, 3-165: i giochi consentiti sono la dama, la tombola e l'oca;
i giochi consentiti sono la dama, la tombola e l'oca; non gli scacchi
, che prendono un locale ove radunarsi la sera a conversare e leggere libri buoni
che i granatieri di francia, poi che la risvegliatasi libertà ebbe cancellato dal suolo la
la risvegliatasi libertà ebbe cancellato dal suolo la bastiglia e con essa tutto il vecchio
europeo, formassero dei sassi onde componevasi la mole nefanda un gioco di scacchi e
agguato. a. boito, 1-404: la sua mano piombava sicura, infallibile sullo
, s'arrese raccogliendo gli scacchi con la mano a ventaglio. -scacco giocato
fallimento. laccrpone, 62-11: co la sua umilitate / tolseli prospettate, /
/ tolseli prospettate, / e co la santa povertate / sì li dè scacco iocato
è sì gran cosa il fregarla a la fede che si dà per via di due
donne da scacchi, che per nonnulla la diamo e ridiamo, e per nonnulla la
la diamo e ridiamo, e per nonnulla la togliamo e ritogliamo. -re
. (1-iv-575): dioneo, presa la corona, ridendo rispose: « assai
e col sangue e il sudor bagna la sabbia, / per ricompensa questo re di
prima di avanzare pollice e indice per la mossa conclusiva « scacco », annunciò
9-78: l'altra [mano], la sinistra, veniva spostando di malavoglia i
sessantaquattro caselle quadrate in cui è divisa la scacchiera (e la locuz. moltiplicare
in cui è divisa la scacchiera (e la locuz. moltiplicare per scacchi o doppière
l'invenzione, un chicco di grano per la prima casella, due per la seconda
per la prima casella, due per la seconda, quattro per la terza,
, due per la seconda, quattro per la terza, continuando a raddoppiare fino alla
scacchi s'inmilla. cesari, iii-532: la cosa poi del doppiar degli scacchi (
scacchi (che dante trovò al bisogno, la più bella di tutte) è che
neri. c. visconti, i-2-26: la sca- chera avea i scachi bianchi e
in riquadri. pea, 7-98: la parte vetrata è aperta... una
. c. carrà, 353: entro la mandorla a scacchi sta il redentore contornato
in mezzo dell'arena, le braccia sotto la testa. -che può essere visto
e legato come un salame. « clarissa la vedrai a scacchi! », e
. -il sole a scacchi: la condizione di chi è incarcerato. bacchelli
convien trovare. machiavelli, 14-ii-202: la maggior parte de'quali la maestà del re
14-ii-202: la maggior parte de'quali la maestà del re ha per inimicissimi,
pagan bene: / bravi! a la vostra barba si fan le tasche piene
tasche piene! / ma che a la vostra barba? voi gli tenete il sacco
s'era fatto cattolico et accettata aveva la carica onde voleva con quella occasione andarsene
, 2-i-125: ebbe ordine... la prima [divisione] di manovrare tra
, basterebbe tenere in scacco, domare la sua irritazione, magari con i metodi
, e da così fatto scacco, la sfortunata fanciulla fu condutta all'ospitale e
quelli però ch'erano più grandi e per la nascita e per lo posto, ancorché
cottura, fumeggiando sfog- gianti, ferono la lor entrata in corte con esito eccessivo
trombe nel sacco. nievo, 454: la municipalità, che dopo lo scacco di
l'impresa abissina. palazzeschi, 5-344: la signora era rimasta sola dopo aver subito
caso di enorme scacco dei fascisti, la qual cosa pareva potersi legittima- mente escludere
, 13-252: dopo tutti gli scacchi che la fiducia nella progettazione e previsione razionale ha
rilevamento, che consentiva di assumere rapidamente la posizione di combattimento (anche nell'espressione
navale, le navi della quale, seguendo la stessa rotta p p
o direzione, si dispongono in una linea la quale passando pel mezzo di ciascuna nave
di ciascuna nave, fa un angolo con la loro chiglia, ottuso da una parte
mette per l'ordinano in iscacco, secondo la linea di più presso al vento,
presso al vento, opposta a quella secondo la quale essa corre, di modo ch'
combattere, e formando ciò che dicesi la linea di battaglia. g. parrilli,
tattica navale chiamasi ordine a scacchi la disposizione di una colonna di parecchi vascelli
su di una linea retta che attraversa la chiglia di ciascun vascello sotto di un
foscolo, xv-348: tutto va come voleva la fortuna che andasse. io doveva e
guadagnar di fuor tutti i soldati. la spagna, 9-11: tu vuoi combattere
credila pigliar così di scacco: / la tua è troppa gran simplicitade. s.
voce di questi tali gattivi. -essere la vita fatta a scacchi: presentare aspetti