il dì n aprile che fu la santa pasqua, i franzesi roppono gli spagnoli
deliberò [il foix] di rompere anche la fanteria, la quale ritiravasi in
foix] di rompere anche la fanteria, la quale ritiravasi in ordinanza. b
forti e sicuri: così rompono la sottile ordinanza de'nostri. tor
: gl'italiani rup pero la compagnia di monins, già luogotenente di andelot
prime schiere di annibaie, restava da superare la terza, la più valida di tutte
, restava da superare la terza, la più valida di tutte, che ancora rimaneasi
lo assale nei fianchi, gli soverchia la diritta, lo rompe a monte- notte
, sotto cervia. / hanno rotto la scorta e rovesciato / i carri. bollettini
della guerra 1915'i8, 417: la violenza dell'attacco e la deficente resistenza
, 417: la violenza dell'attacco e la deficente resistenza di alcuni reparti della 2a
hanno permesso alle forze austro-ungariche di rompere la nostra ala sinistra sulla fronte giulia.
. boterò, 9-19: si tira la guerra in lungo e si procura non
il tentarsi di rompere un assedio con la diversione d'un altro. leoni, 238
il blocco nel caso probabile che tutta la flotta austriaca ci circondasse. p.
dei tedeschi / là dove adesso sale la seggiovia. -fermare, respingere, rintuzzare
, 1-451: stando da principio su la difesa, romperesti quella furia, e
respinga e prema / e le rompa la dura asta ne'fianchi. bollettini
lo ingegno di quelli dalli quali dipende la salute e utilità di molte genti, le
celatamente da due parti del castello. la grossa gente de'cavalieri e de'pedoni
gente de'cavalieri e de'pedoni per la strada dritta del piano per rompere lo
136: al gran sepolcro va la nobil pompa, / senza nemico che
nobil pompa, / senza nemico che la tardi e rompa. d. bartoli,
, era tratta a vederli, e la calca del popolo si facea loro intorno sì
, fermo e lucia, 310: rotta la folla s'avvicinarono all'altare, e
del mondo. ghislanzoni, 18-178: la signora si stacca dall'amico, e rompendo
panzini, i-589: ruppe di traverso la folla. -passare attraverso l'incrociarsi di
: alle 17... pierre ruppe la linea e li rimandò in libertà nell'
affatto il congresso. 27. sciupare la bellezza, l'armonia, l'intima coerenza
per legame musaico armonizzata si può de la sua loquela m altra trasmutare sanza rompere
stipiti di tal porta, facendo sopra la sua comicie nascer parte delle due colonne
che sono d'intorno, lasciando ultima la piazza dei mercatanti. algarotti, i-ix-
infinità. barilli, i-260: rotta la continuità mentale, precipitando su noi l'estate
estate repubblicana, ricordo... la sediziosa eco di una « marsigliese »
con le compagne. -rovinare la felicità di una condizione, la prosperità
-rovinare la felicità di una condizione, la prosperità continuata degli eventi, la tranquillità
, la prosperità continuata degli eventi, la tranquillità di un persona, l'allegria
bembo, iii-359: ruppe ad artemisia la fortuna con la morte del marito la
iii-359: ruppe ad artemisia la fortuna con la morte del marito la felicità de'suoi
la fortuna con la morte del marito la felicità de'suoi amori. garisendi,
suoi amori. garisendi, xxxviii-290: la grazia ch'ebbe dai celesti cori / la
la grazia ch'ebbe dai celesti cori / la bella prisca età quanto fu grande /
gli avea le sue vivande, / la qual per romper viver sì iocondo / fu
tempi e bandito che niuno gli rompesse la sua quiete,... si rinchiuse
, a spartire i giovani. ma la festa fu turbata e rotto il sollazzo.
in tanta malora, che. qui la pace, o fratello, tu ce la
la pace, o fratello, tu ce la rompi a noi. gabriele, ^
rio / alcun errore. -corrompere la virtù, infangare l'onore. boccaccio
nondimeno non poterono però rompere né offendere la virtù dell'animo loro? lomazzi, 425
ora per questa cagione, già sarà rotta la immunità e grazia mia: e sempre
. fausto da longiano, iv-12: benché la varietà dei tempi, la moltitudine
benché la varietà dei tempi, la moltitudine de'tiranni, il rumore delle
eccetto al tempo di siila, quando fece la universale proscrizzione contro 'mariani. guidiccioni
. b. croce, ii-13-141: la consistenza di uno spirito di popolo viene
viene rotta perché questo si è esaurito e la storia del mondo, lo spirito del
, awegna dio che questo sia tradire la patria, stracciare e rompere la republicà
sia tradire la patria, stracciare e rompere la republicà. cesarotti, 1-xxxii-71: l'
e spenta. galdi, ii-249: la rivoluzione francese ha rotto l'equilibrio della
le sue proposizioni scientifiche se non rompendo la realtà storica degli atti che sono tutti e
difficultà a difficultà. -spezzare la linea ritmica del verso con l'inar-
ma in altro registro, come è la caratteristica principale del verso libero.
amor fu stratto: / così 'l conciò la moglie di baratto, / però ch'
da cortona volgar., xxi-763: la donna mia... e'tuoi frodolenti
padre, che tu non voglia rompere la mia intenzione. lorenzo de 'medici
disegno, e meco / non ti rimeni la tua dolce cura. grazzini, 4-67
, vi rispondo che ragionevolmente voi dovete esser la prima a romper questo proposito. piccolomini
ti volgo l'azzione, ti aggiungo la considerazione. panigarola, 1-115: in consegno
rompergli i suoi disegni, finalmente sopraggiunta la stagione del verno, egli con la sua
sopraggiunta la stagione del verno, egli con la sua gente si ridusse dentro alle guarnigioni
, gurù... strinse al giovane la mano in segno di partenza.
si sforzano di fare alcuna cosa contra la voluntade dell'onnipotente iddio, ma sono
contro a papa eugenio, bisognò fare la risposta, la commisse papa eugenio a certi
eugenio, bisognò fare la risposta, la commisse papa eugenio a certi cardinali che
. guazzo, 1-2: fu tale la cortesia del medico che, rompendo la
la cortesia del medico che, rompendo la visita che gli voleva rendere il cavaliere,
seguente a trovarlo ancora a tavola in su la fine del desinare. -impedire
quei popoli. magalotti, 26-316: la regina... rispose: « vediamo
. monte, 1-ix-209: se [la mia canzone] fallo avesse, / per
aristotile dice a rompere costoro e affermare la veritade, non è mia intenzione di
innanzi, ché verrebbe a percuotere in su la punta della vostra spada. d'
lo mio beveraggio e a guastare disordinatamente la bellezza di questo fiume ». aretino,
in cappella dalli cardinali, si rompe la clausura del conclave. martello, 6-i-433:
alla prigioniera: non uno in cui la monotonia de'patimenti quotidiani non fosse rotta
. nessuna voce potente è sorta a rompere la monotona atmosfera della vita materiale. visconti
. gadda conti, 1-175: rotta la mia solitudine, ripresi di colpo il
, 4-1: ruppemi l'alto sonno ne la testa / un greve truono, sì
. f. negri, 1-80: la speranza degli onori e delle dignità..
a questa gente e tanto meno guastarle la sanità o perder la vita, come
e tanto meno guastarle la sanità o perder la vita, come intraviene nelle primarie corti
nostro guido... si sentiva la gola infiammata stanotte; stette sveglio per
dante, purg., 32-78: a la parola [di gesù] / da la
la parola [di gesù] / da la qual furon maggior sonni rotti.
rompevano il respiro. -turbare, sconvolgere la quiete, il silenzio di un luogo
passeroni, iv-93: grand'ombra in ver la quercia anch'essa spande, / ma
, / ma mi rompe il riposo e la quiete / collo spesso cader delle sue
. d'annunzio, i-841: vien per la spiaggia lento il funereo / cortèo seguendo
1-542: lo schianto delle mine rompe la pace del meriggio. -alterare l'equilibrio
30: non era ancora data la sentenza, / quando il maestro,
1-iv-754): il medico, rompendogli la parola in bocca, verso brun disse:
, 2-i-162: io vengo qui per dirvi la parola di dio, e voi vi
altri favellano, egli, o per contar la cosa meglio o per abbreviarla o per
le rompea / facendo a punto ne la selva entrata / un rumor, che direste
il silenzio ne'concordi numi / poscia la luce in che mirabil vita / del poverel
una paglia è trita, / quando la sua semenza è già riposta, / a
silenzio ed apre il varco / a la voce il pastor con questo dire. cesarotti
po'fuori delle cortine, e vista la strada libera, ruppe ella stessa il
stessa il silenzio. verga, 8-371: la mamma per rompere il silenzio balbettò timidamente
. pea, 7-422: dopo un poco la donna
caduto, è già un tempo, tra la vostra penna e la mia. g.
un tempo, tra la vostra penna e la mia. g. b. doni
silenzio che con esso non si rompa la fede. -smettere all'improvviso di
, bestia di abitudine, e non la posso rompere se non col farmi violenza
: ricordatene sempre che io ho fatto la guerra, e la guerra mi ha
che io ho fatto la guerra, e la guerra mi ha cambiato, mi ha
b. spaventa, 1-15: vogliamo ripigliare la nostra tradizione dal punto che fu rotta
questa misera vita, or ch'è la tèma, / or ch'è la speme
la tèma, / or ch'è la speme del futuro incerta. f. m
elli verrebbe a nostro comandamento e richiederebbe la pace ch'elli hae rotta. g.
donato degli albanzani, i-515: rotta la tregua e tolta via la speranza della
i-515: rotta la tregua e tolta via la speranza della pace, assalì urica con
. brusoni, 194: benché, rotta la tregua, si proseguisse anche di mezzo
si proseguisse anche di mezzo verno caldamente la guerra in piemonte, non vennero però
strana fantasia / non turbasse o rompesse la mia pace.. -causare l'
non aves sero a rompere la pace e quiete presente delli stati cristiani,
una trattativa, impedirne il proseguimento, la conclusione. sanudo, vii-216: zerca
vechi, che quando se pexa con la staiera e se vende e se compra,
. b. adriani, 1-i-476: la presa di questo castello e lo esser
dato, che è lo sbocco, la manifestazione 'attualmente ultima'dell'accumularsi di lunghe
, 13-100: non ci s'imaginava che la sua vena creativa avesse ancora tanti sbocchi
suo progetto di rigenerazione della grecia, la testa in sul piatto, sbocconando di
confuso. bacchelli, 1-i-199: la sbofonchiata del barcaiuolo potè ben farle rabbia
ben farle rabbia, ma non diminuir la paura. = deriv. da
mare. imintendi, 2-149: la nave, la quale piglia lo vento e
imintendi, 2-149: la nave, la quale piglia lo vento e lo sboglientamento
lo sboglientamento contradio al vento, sente la forza di due e incerta si lascia
: questo nuovo sboglientamento di guerra tra la repubblica e l'arciduca nulla rincresceva alla
dimorar dovesse fra quegli sboglientamenti d'armi la persona della regina madre. 5
un ideale. guerrazzi, 1-836: la certezza di avere pure a cedere il
. dossi, 3-105: pareva che la posata voce del direttore soggettasse questioni e
voce del direttore soggettasse questioni e che la tremola, da piffero, di ghioldi
di ghioldi pacatamente opponesse. -estrarre la corrispondenza dalla sacca annunciando i nomi dei
di esso. gitio, l-ii-24: la mia professione è più di gire per i
brandelli. g. sansa [« la nazione », 7-vili-1941], 1:
ne andò in cocina, e ordinata la cena, la sua figliuola sacente, per
cocina, e ordinata la cena, la sua figliuola sacente, per l'allegrezza de
venirsi l'acquolina in bocca / e far la gola come un saliscendo: / sbocconcellando
papini, 28-283: si chinò verso la terra, sbocconcellò la pasta al suo
: si chinò verso la terra, sbocconcellò la pasta al suo cagnaccio.
. 3. sbrecciare, scheggiare la superficie di un corpo o un oggetto
però. soldati, 2-488: spingendo la cassa nel loculo, avevano urtato con
cassa nel loculo, avevano urtato con la maniglia di bronzo contro lo spigolo e
mai: hanno lavorato compatti a sbocconcellargli la gloria. 5. dividere un
un patrimonio. guerrazzi, 1-615: la francia da due terzi di secolo s'impadronì
linati, 19-166: egli stava esaurendo la sua prosapia, sbocconcellandosi gli ultimi quattrini
sì con poca fame, / quando la mente segue un suo pensiero. bernari,
, 1-i-158: si svolge lunga e bassa la proda limacciosa dell'isola bianca, lambita
. guerrazzi, 1-378: aborriva la curia romana dai predicati del concilio di
dai predicati del concilio di costanza intorno la prevalenza del concilio sul papa, nel
sbollare1, intr. anche con la particella pronom. (sbóllo).
tormenti sono il vedere carestia nel vino, la crudelità è la pigion della casa,
vedere carestia nel vino, la crudelità è la pigion della casa, la morte è
crudelità è la pigion della casa, la morte è il pigliare il legno due o
così che non si riparava a pulir la lavagna dal motriglio che sbollava, non
riverenza, e poi gli ha data / la lettera che a lui lo raccomanda.
raccomanda. / gan lo saluta e, la lettra sbollata, / vide per filinor
i denari egli se li piglia sbollando la serratura del cassetto, oppure svende a dieci
.. memoria [del nocchiere], la qual guarda d'un alto monticello lo
effettuare una prima cottura o da facilitare la sbucciatura o lo scuoiamento. anonimo
invasare. lancia, i-296: allora la sibilla disse: « tempo è di domandare
ferme; ma il petto ansando e la rabbia isboglientando i fieri cuori; né
3. intr. anche con la particella pronom. diventare bollente (un
ruttare. 4. scottare per la febbre. dossi, 3-30: la
la febbre. dossi, 3-30: la buona donna, toccatami la fronte che
, 3-30: la buona donna, toccatami la fronte che sboglientava, interrogatomi gli occhi
che sboglientava, interrogatomi gli occhi, la lingua, mi strapregò di non mangiar
. 5. infuriare, raggiungere la massima intensità (una battaglia).
. botta, 6-ii-72: crudelmente si sboglientò la bat taglia.
-ustionato. viani, 19-72: la zitaccia rivide così il suo corpo devastato:
si sentivano i maiali che grafitavano oltre la parete, nell'altra casetta, e gli
, 8-106: quasi del tutto divisa [la sicilia], e piena di scandali
. sbollire, intr. anche con la particella pronom. (sbóllo o sbollisco
che sbollisca il caldo e poi me la farò a piedi. 2.
vede mai. nievo, 342: la gioventù s'era sbollita e il sentimento s'
verga, 7-214: si sentì sbollire la collera in un attimo. stuparich, i-51
questo primo sbollire del nostro entusiasmo per la vita cittadina, si esce dal tempio;
sono sbolliti. balestrini, 2-226: la reazione del brigadiere... è stata
posto questa guardia minacciata per fare sbollire la cosa. 3. tr. far
il buon turghenief, che cercava di sbollire la stizza passeggiandogli davanti, colla geniale e
di pregio. einaudi, 1-349: la regione val d'aosta, la quale si
1-349: la regione val d'aosta, la quale si lamenta sempre di ciò che
sempre di ciò che fa o non fa la cogne, meriterebbe che lo stato le
g. villani, iv-13-97: la moneta da soldi mi di firenze,
. davanzati, ii-453: peggiorandola [la moneta] i vicini e 'l tempo,
'l tempo, e le mal'arti, la sua buona fia sbolzonata incontanente e trafugata
o fondere. ottonelli, 188: la moneta..., che si sbol-
mettere nella zecca del signore per battere la moneta del signore, ed è pena
ed è pena capitale a chi sbolzonasse la moneta di là, cioè del paese
. bresciani, 6-ix-244: s'accorse che la piazza non era in tutto oppugnata per
ricettarlo in casa / e sbazzonargli poi la sua diletta? 4. figur.
ditti franziosi sbombardono tutto el giovedì e la note e venerdì santo per infina a
i cambiatori, con il resto de la plebe, truccando per la calcosa con le
resto de la plebe, truccando per la calcosa con le loro bagaglie addosso,
noi ci venimmo [in roma] la vigilia di san pietro: che dio tei
/ onde mi bisognava sbombardare / per la taverna ch'esce in vacchereccia.
tommaso di silvestro, 31: dectora la bactaglia ad civita, in tal modo
ad civita, in tal modo che la sbumbardaro un dì et una nocte.
. aretino, 20-221: dicesi che la buona memoria di castello, nel quale
di non gittar via le pallottole e la polvere; l'altra per non fargli adirare
. corsali, cii-ii-55: subito che la nostra armata comparse, non restarono di
: cominciorono a sbombardare le mura e la detta porta. = comp. dal
9-142: qual dependenza nell'iliade'con la guerra troiana o con l'ira e
noti, spinto dalla suprema passione per la severa pittura, in opere ben architettate ove
e sbontadiato, sì gli commisono la cura dell'orto. ovidio volgar.
sbonzolare, intr. anche con la particella pro- nom. (sbónzolo)
5. barcollare, vacillare per la stanchezza. berni, io: -e
stranacce e rovinose. -sfiancarsi per la fatica. tommaseo [s. v
, com'è verisimile, per sostener la volta, il solaio e '1 tetto solo
sbonzolo dalle risa; ah ah ah! la signora isabella ve l'ha sonata a
borace (un pezzo d'argenteria durante la lavorazione). cellini,
non difese, / trovandole spariate, dàn la caccia, / le giungono, le
marin. allentare le scotte per ridurre la superficie che le vele offrono al vento
: parte di suola che sporge oltre la tomaia. 2. tess.
raccontare gli sbordellamenti delle matrone nobili, la verginità perduta dalle fanciulle sacre e profane
, 3-94: sì, si vuoi togliermi la gelosia di testa quasi che mi desse
a sbordellare. 2. praticare la prostituzione in un postribolo (anche con
. degradare un'istituzione religiosa, provocando la decadenza o lo svilimento dei valori sui
, /... / nissun la penna asciutta / terrebbe in darte lode,
il quale contra questo sbordellato coglione esercita la piratica. -come epiteto ingiurioso riferito
te; riceverlo in casa e poi trafficar la sua amica: non ti par questa
a tavola tu hai rotta ben la cavezza la parte tua. -troppo vero.
tu hai rotta ben la cavezza la parte tua. -troppo vero. -e come
ben di me, io aveva paura che la cosa non andasse a finir bene.
fiorio e biancifiore, 8: pilliaro la scarsella e lo sbordone / per andare
, 1-1-278: per zo che li an la boca fola / en sborfar mate parole
. (sbórlo). ant. spingere la vista avanti in un luogo oscuro.
sm. ant. schiocco eseguito tendendo la guancia con un dito posto all'interno della
marino: è però un miracolo che la malattia no v'abbia fatta strage colla
strade, tutti gli corrono dietro a dargli la baia. de roberto, 3-194:
e lo adagiò sull'erba a smaltire la sbornia. monelli, 2-156: avevano
operare il bene. pascoli, i-50: la gran botte è la politica, il
pascoli, i-50: la gran botte è la politica, il vino che ognuno ne
mento che si riscalda alla botte comune: la sbornia generale è la tua gloria!
botte comune: la sbornia generale è la tua gloria! bechi, 1-198: i
uomo vuole! -come tanti crociati contro la croce. -avvenimento che provoca uno
di filosofia! bigiaretti, 11-105: la liberazione fu la sbornia che libera la
bigiaretti, 11-105: la liberazione fu la sbornia che libera la mente dalla soggezione
: la liberazione fu la sbornia che libera la mente dalla soggezione. -scatenamento
pea, 7-368: m'è passata la sbornia dell'odio cieco. anche gli
cui teneva ogni volta dietro lo scontento e la nausea, nausea della parola scritta.
l'accostamento a sborniare2 o, ancora, la derivazione da sborniare1, il quale potrebbe
sborniare1, intr. per lo più con la particella pro- nom. (sbornio)
età era già assai per poter dimostrare la stranezza in lei,... ma
e insistenza; vederci, percepire con la vista. tommaseo [s. v
.]: 'sborniato': che ha preso la sbornia. 'non son rare le
. ceccni, 5-473: filano verso la rimessa; ma il conducente, fra
sborare), intr. anche con la particella pronom. { sbórro). traboccare
per tutto, e cussi ha fatto la signoria. muratori, 7-iii-340: '
umore). soderini, iii-215: la scabbia massimamente si ingenera negli arbori quando
al pisciare: / dove t'abbatti la si daccia e sborra. moravia,
allegri, 207: in un tratto venendomene la fizima straordinaria, è bisognato, a
venire boria, quando significa superbia, la quale altro non è che vento, e
e 'sborare a'vasi'sventare e mandare fuori la boria e la superbia ventosa.
vasi'sventare e mandare fuori la boria e la superbia ventosa. 5.
.]: 'sborrare': le piogge sborrano la collina. acque che hanno sborrato da
7-16: in uno accidente di alterazione, la donna ti mollifica come empiastro, ti
questi mei guai. cornazano, 1-6: la madre, ch'altro desiderio non ebbe
desiderio non ebbe mai che di veder contenta la figliuola..., cominciò battere
n. franco, 64: guardane, la mia stizza è ita in chiasso,
chiasso, / e così credo sia la vostra ancóra, / per essere francese,
a questi diavoli, eglino vorranno sborrare la colera sopra la mia brunetta. g
, eglino vorranno sborrare la colera sopra la mia brunetta. g. f.
. loredano, 12-30: l'ira, la qual per molti rispetti non osano sfogare
rispetti non osano sfogare tra essi, la sborano sopra noi. marino, xii-
aretino, 10-58: io me stimava che la 'cortigiana'comedia avesse sborrato ogni punto de
'cortigiana'comedia avesse sborrato ogni punto de la corte. -profondere lodi senza fine
sborri tante! 13. sfogare la passione amorosa; soddisfare un capriccio.
vostra signoria per esser il meglio de la terra. -e non amava la paulina
de la terra. -e non amava la paulina qui vicina mia? -signora, sborava
paulina qui vicina mia? -signora, sborava la fiamma sua de voi in lei.
, tr. { sbórro). togliere la borra. tommaseo [s. v
2. lasciare che si elimini la schiuma del mosto in fermentazione.
soderini, i-492: ponsi poi, levata la pevera, incastrandolo bene e bene poi
al termine della propria capacità creativa (la vena poetica di un artista).
ritirar dalle fiche, non si sentono ancor la vena sgonfia né la fantasia sborrata affatto
si sentono ancor la vena sgonfia né la fantasia sborrata affatto, vi dà su di
, no: in questa maniera ebbe fine la rivoluzione di valencena, restando margherita non
'sborrato': senza forza, che ha perduto la borra, cioè la forza, debole
che ha perduto la borra, cioè la forza, debole. -privo di vitalità
e fu preso taiar in tre luogi la piave per far sboraori la vadi in
in tre luogi la piave per far sboraori la vadi in mar e non inonda più
ed altri simili arnesi, acciò buttino la motiglia entro le rispettive correnti dirette ai
consentire il deflusso dell'acqua senza azionare la ruota. garzoni, 1-552: vi
mel di lo morbo del corpo e la gran penuria de tute le cosse e gli
chi sborrivan a lapar gli ghiaveli e la malsania e la vexi- nangga del deveso
a lapar gli ghiaveli e la malsania e la vexi- nangga del deveso avaro crudel,
. f. pallavicino, 3-4-61: la copia de'godimenti allaccia ogni cuore,
targiani ha ottenuto dal re, oltre la toga al marito, una pensione per la
la toga al marito, una pensione per la sua famiglia di annui ducati milledugento e
li collegati serrìa cosa longa, quando la excellenzia vostra volesse sborzare e poi recuperare
, si dicessi avere un luogo su la compera; e chi sborsava ducento, doi
guicciardini, 2-1-384: lui non ratificava la capitulazione fatta con viceré, per osservanza
marito se non sei mesi, ché la morte glielo tolse. del quale vedendosi priva
di darla al secondogenito per non isborsar la dote avuta. bruno, 2-74: -sì
mi trovo di sborsare alla padrona di casa la piccola somma che mi lasciasti a carico
discusso, e serio serio ho sborsato la tassa in faccia ai miei giudici.
, xxvi-2-69: mandando lo sborsar per la più lunga. -assol.
1-45: se sua maestà voleva render loro la libertà agl'indiani, che sborsasse parimenti
: o il poco conto che tiene la diana di voi o il dover sborsare
mandato bando dal console che chi avesse portato la testa d'uno di questi capi di
assarino, 4-194: lietissima per tanto la buona dama, non tardò per via di
mila onde d'oro, ché tanto importava la taglia di rolando. goldoni, ix-23
fiumegrande!.. suo figlio ha sborsato la cauzione, tutta in pezzi da dodici
si prova che s'egli non fosse la mia vita non saprebbe come vivere, né
vista di volere sborsare e di donarmi la paga. 2. figur. dare
/ per lo sposo celeste, a cui la dote / vuole sborzar pria che gli
allegrezza nel cuore. pallavicino, 1-134: la gloria, per cui volentieri si sborsa
però importava quanto l'interesse di cercare la salvezza dì tante anime. muscettola, 70
al sacrificio di gesù cristo compiuto per la redenzione dell'umanità. giuglaris, 2-438
tanto ha patito per me, che per la mia salute sopra un patibolo ha sborsata
adorare pubblicamente su'sagri altari. -comunicare la parola di dio. oliva, i-1-636
non era, mentre vogliate, perche la bontà del vostro ricco animo ha sempre
. gozzi, 1-432: l'innocenza, la pace, la stima del marito,
1-432: l'innocenza, la pace, la stima del marito, la buona educazione
pace, la stima del marito, la buona educazione dei figliuoli sono il prezzo che
, sborsar ad eurialo... su la tavola delle proprie carni la dolce moneta
. su la tavola delle proprie carni la dolce moneta de'contenti. 4
6. intr. anche con la particella pronom. sostenere spese eccessive.
per due mesi durò questa vendita, la quale era con questa condizione, che fosse
maggior paga sborsata dal 'caznà'e servono la persona del gran-signore. bracciolini, 1-15-1
di beni). -in senso concreto: la somma sborsata o da sborsare 0 dovuta
non si dicesse mai che, non per la voglia di farmi cristiana, ma per
voglia di farmi cristiana, ma per guadagnarmi la libertà senza lo sborscio dei ducento,
: offerendosi a fare esso medesimo tutta la spesa di sua gita, stanza e
2-236: i possessori... sono la classe sola che possa fare l'anticipato
tributo, perché essi unicamente ne hanno la forza. codice dei podestà e sindaci
pietro vergoli un giorno aveva voluto bonificare [la vailazza] con grande sborso.
. cattaneo, iv-2-43: vi rammento ancora la pendenza con lampugnani, e vi prego
giuglaris, 1-501: a'contadini toglie la guerra non meno la commo- dità che
: a'contadini toglie la guerra non meno la commo- dità che la volontà di provedere
guerra non meno la commo- dità che la volontà di provedere con lo sborso de'suoi
. a. cattaneo, i-464: la gloria... si compra collo sborso
al sacrificio compiuto da gesù cristo per la redenzione dell'umanità. oliva, i-2-96
oliva, i-2-96: poteva senza dubbio la divinità cavar gli uomini dall'unghie di
segneri, ii-287: fortunata maddalena, la quale incontrò di avere offeso un signore
conoscer il maneggio con cui ho adempiuta la mia promessa, e come disimpegnato mi
tra lo sborso di poche parole e la consegna d'un principato sempiterno, vo sospettando
164: si è decretata... la legge proibitiva dello sboscamento delle selve.
arse ogni cosa, come sboschi la terra, come svelse tutte le spine!
benedetto,... ebbe ordine dopo la orazione di sboscare un pezzo di
orazione di sboscare un pezzo di terra su la riva del lago per far guivi
. vico, 4-i-914: l'idra è la gran selva della terra..
selva della terra... ed ercole la spense col fuoco, come fanno
selve. muratori, 7-iii-116: la prima forma che si dà alle
per arrivare al villaggio di mélézet, osservavo la ro vina immensa già prodotta
raccoglimento. -per simil. eliminare la peluria superflua. n. villani,
con radevole / cristallo non si mieton la peluria / che per le fronti lor
. 3. intr. con la particella pronom. uscire da un bosco
corrispondenza tra il nunzio di napoli e la corte di roma, i-401: da detta
: pareva che per il re e per la regina del cielo si facesse una via
(il tritume inutile). non rende la pena (non franca la spesa)
non rende la pena (non franca la spesa) di sbotrarlo giù alle fonderie.
ritegno e fuori del solco), la spiaggia sbroterebbe (sbotrerebbe, smote- rebbe
sbotro, e a lei non la perdono! = comp. dal
butiro e lo porrai nella detta pelle e la manegiarai bene e la sbotterai tanto che
detta pelle e la manegiarai bene e la sbotterai tanto che 'l butiro si sbianchegi.
principe a sbottare le sue inclinazioni verso la pace. bresciani, 1-ii-385: l'
? » sbottò oprandi: « come la prenderanno i tedeschi? » 4
, i-795: si udì un crac e la manopola girò a vuoto, mentre l'
vuoto, mentre l'acqua sbottava fuori con la massima violenza. -fuoriuscire di
). dossi, iii-208: sbotta la gente dai ristoranti, pùllula dalle chiese
xlv-46: i gioveni... a la fine sbottano col dire il peggio che
dir qualcosa ma non riusciva a trovare la prima parola. stufarich, 5-225:
sbottarono in una risata. ma la ragazza ulivastra cominciò a piangere.
soffocato. g. brera [« la repubblica », 28-i-1986], 29:
13-156: un poeta che sbotta tutto dentro la vita è perduto o non è mai
poeta: un poeta distanzia, oggettiva la vita, la governa di sopra.
poeta distanzia, oggettiva la vita, la governa di sopra. 7. affiorare
. k. bonghi, 1-i-1-432: la bimba in rosso, rosso, l'ama-
botte1 (v.), talora con la sovrapposizione di botta2. sbottare2
doverà attendere a fare danari per fare la guerra da ogni canto a francia e fortificarà
da ogni canto a francia e fortificarà più la confederazione con l'anglese, a ciò
a ciò si possa meglio sbot- tare la francia, priva de'capitani, soldati,
: cascò su del cavallo e sbottò la memoria in terra e visse uno dì e
una sbottata': affine a bottata. ma la sbottata suol essere più forte. p
. gadda, 15-113: nel tartucato libricino la non è a stampe: né te
, 182: un pagliaccio, dovendo sostenere la parte dell'impassibile durante un dialogo bislacco
le poppe. imbriani, 9-133: la rosalia non replicò. sbottonò il busto.
zecca del pollice [milton] sbottonò la fondina, ma non estrasse la pistola
] sbottonò la fondina, ma non estrasse la pistola. parise, 5-251: questa
paolieri, 5-34: il cappuccino, tenendo la statua pel collo girevole, sganciava,
o come? -intr. con la particella pronom. aprirsi per il cedimento
sbottonava nel sonno e ci rovesciava addosso la casa. 2. aiutare una
, 23: se tu avessi visto come la mi cadde tra le braccia tramortita,
e butatoli aqua fresca in viso, la feci ritornare. -rifl.
sbottonare indefesso e crudele l'amore per la giustizia. riccardi di lantosca, 2-127
con loquacità sentimenti e aspirazioni; dichiarare la propria opinione, uscendo dal riserbo.
troppo numerose per favorire lo sviluppo e la maturazione di quelli rimasti. ojetti
sé i pantaloni. ma quando s'aveva la pazienza di sbrigliarlo alla matta per i
]: sbottonare improperi... sbottonare la sua opinione. guerrazzi, 1-549:
lo spirito santo arrivava a trento dentro la valigia del corriere. = comp.
: anna maria... ha avuto la prudenza di restare incollata al suo posto
barca. d azeglio, 1-312: la sua parola divenne amara e pungente, piena
, piena di allusioni... la signora dal canto suo non sembrava punto alterata
tre quarti, colla bocca sorridente, la pelliccia sbottonata, un mazzetto di ciondoli
sul ventre. moravia, 24-137: tiene la gamba sul bracciolo, ha la tunica
tiene la gamba sul bracciolo, ha la tunica sbottonata, le si vede il
di casa, rosso sudato, con la cravatta storta e il colletto sbottonato.
tempo andava sbottonato al petto, mostrando la nuda carne. baldi, i-181: spelato
sfugge quell'aria di eccessiva dimestichezza con la città e di sbottonata disinvoltura che i
abbottonatura. fenoglio, 5-ii-491: attraverso la sbottonatura gli si scopriva il petto nudo
di una pianta per favorire lo sviluppo e la maturazione di quelli rimasti. =
e dettogli villania, si punisca con la pena della quarantena. botta, 4-917:
egli si metteva a parlare, atteggiando la bocca a un ghigno di compiacimento per
bocca a un ghigno di compiacimento per la sua loquela,... non si
-modellare un'opera plastica, dandole la prima forma che in un secondo tempo
il nome di isacco abarbanel, secondo la roccia da cui venni sbozzato,.
lui, ché abitava nel cuor suo la saggezza e il meglio dell'avo suo e
far varie faccende / diventa del pittor la tavolozza / su cui molti colori egli distende
essa nello edificare, diamantare e dipingere la grotta di capri, di quanto sprecato
cade, il maglio peso, addosso la compattezza del massello rovente, e
il collo di momento in momento, te la stira lunga in un albero o ne
, uom grande e fosco che menava la vita nell'alpi,... sbozzava
,... sbozzava nelle balze la strada. 3. per simil
far intravedere. cesareo, v-356: la luna campeggia sul vasto òrizzonte, /
. 4. figur. compiere la prima stesura, provvisoria e incompleta,
gozzi, i-26 156: voglio ridurre la faccenda ad un libro e l'ho già
toscana si vede un quadro che rappresenta la caduta di fetonte con figure picciole, opera
, opera molto dotta e capricciosa, la quale, benché sia solamente sbozzata,
benché sia solamente sbozzata, dimostra però la straordinaria sufficienza di un tal maestro.
, 98: como sarà sbozata, ve la mandarò [la lezione], ché
como sarà sbozata, ve la mandarò [la lezione], ché arà bisogno grande
, iii-11-322: o che togliesse a raccorciare la nona rima dei siciliani, o che
saninio, 10-125: sua moglie, la 'presidente', era sbozzata nel legno. pasolini
femm. -trice). che prepara la materia prima (marmo, pietra, legno
migliaia di franchi. bandi, 1-i-76: la bottega di benevento era composta di varie
iii-581: si stavano cavando i marmi per la facciata di san lorenzo e piero era
», ottobre 1972], 14: la traduzione dal gesso al marmo è lasciata
precursore, il suo sbozzatore sì che la sua stessa preghiera era increspata da un
di forme e qualità svariatissime, e la dirige con ordine ammirabile somministrando pane onorato
elettrici di ceramica, operaio che foggia la pasta nella forma prevista. 3
che sottopone a schiacciamento i lingotti per la produzione di lamiera semilavorata (anche nell'
m, un treno finitore continuo per la produzione di nastri. 6.
tagliare le ruote dentate, che asporta la maggior
sbozzolare1, intr. anche con la particella pro- nom. (, sbozzolo
significazione 'il bozzolo ha sfarfallato'e 'la farfalla ha sbozzolato'. -figur.
[carducci], cogli anni, che la sua sensibilità si sbozzolasse dalle fascie scolastiche
carena, 1-314: 'sbozzolare': far la ricolta dei bozzoli, levandoli dalla frasca.
. raccogliere e misurare con il bozzolo la quantità di farina spettante al mugnaio come
farina spettante al mugnaio come compenso per la macinatura (o, per estens.
volea, come avea ordinato, chiamo la saccente, ché così avea nome la moglie
chiamo la saccente, ché così avea nome la moglie. 2. figur.
chiappa e raggruzzola. -sminuire la stima, il credito altrui; denigrare.
fagiuoli, 1-5-147: -siete tenuto a restituire la fama. -... anzi
dato e fatto tuo che si sbozzolasse la mia. 3. smembrare,
e quando fui un poco sbozzolata, la mi'mamma volle mettermi alle caldaie del
del paperini qui in crespole, a tirare la seta. nieri, 375: ah
pericoli! pascoli, 483: qui la china, madre d'otto figli / già
operazione dello sbozzolare. 1 quest'anno la sbozzolatura è stata più allegra del solito'
: tutto sta all'ultima dormita (la grossa); se vien bene quella,
o meccanico, con il quale si dà la prima forma a un blocco di materiale
un trattato. marino, xii-54: la canzonetta fatta al signor giacomo doria è
pronti ad alternare un sorso di caffè con la disamina di ciò che ci sottoponete,
, trasformazione dei lingotti in semilavorati per la produzione di lamiera. troduzione di macchine
oggi », 2-iv-1959], 38: la sbozzatura di un diamante grezzo, la
la sbozzatura di un diamante grezzo, la sfaccettatura, la lucidatura sono sempre operazioni
un diamante grezzo, la sfaccettatura, la lucidatura sono sempre operazioni rischiose e delicatissime
. v.]: 'sbozzimare': cavar la bozzima. = comp. dal pref
fibre cellulosiche dai resti di bozzima con la quale si impregnano i filati in fase di
arnese col quale i legnaiuoli portano via la grossezza del legno. giuliani, i-157
ci serve quando un vuole portar via la grossezza del legno. = deriv
;... né lo sbozzo impedisce la perfezione e la bellezza dell'opera.
. né lo sbozzo impedisce la perfezione e la bellezza dell'opera. d. bartoli
sempre fatto male. grandi, 4-4-7: la mente del nostro autore...
contente che mai non finiscono di ritoccar la figura; sono figure da sbozzo,
una persona. nievo, 96: la pisana era a quel tempo una fanciulletta;
consentito dai giureconsulti che dovevano mettere insieme la legge, ma tra essi i pareri
, una bizzarria di spirito per divertire la facoltà discorsiva e sfogare il risentimento.
dubiti se dall'architettura umana si differenzii la divina. f. f. frugoni,
ed efficace. carducci, iii-16-230: la elocuzione poetica insorge an- ch'essa nella
tozzetti, 0-38: dovrò anche esaminare se la marcasita sia il primo sbozzo e la
la marcasita sia il primo sbozzo e la prima materia dei metalli. spallanzani,
: costì, il gatta! e la nastasìa, col fagotto dei panni per vestire
, 18-35: peoni in ciabatte, con la camicia sciolta sui pantaloni sbracalati.
idem, 1-75: risalivano su attraverso la pista marinai tarantini o salernitani, negri
o san si- mone che sia. la capria, 1-230: poi vedono o sentono
parole. p. guzzanti [« la repubblica », 4-vi-1986], 7:
e sbracaménto. u. buzzolan [« la stampa », 27-x- 1988],
: qui si tende a configurare quasi tutta la televisione come una baracca di scempiaggini di
. arbasino, 9-168: di tra la astuzia della ragione e il manierismo della
) tace ogmaltra musa, / carpa la cornamusa / e fa bordone alla zampogna
, i dove osannando si sbraca / la turba de'tuoi fedeli. -figur.
ora, s'io mi potessi risolvere se la traduzzione si dèe fare in verso sciolto
mi allaccio, va a pericolo che la bizzarria del ventre non si corrucci con le
1-ii-50: si sbracavano in consiglio per mantenere la 'neutralità disarmata'. -sostant.
-sostant. monti, iii-272: la lacuna del noto verso è proceduta dal
, non mantenendo un contegno dignitoso o la disciplina. moravia, 17-154: l'
7. intr. anche con la particella pronom. crollare, rovinare al
suolo. frateili, 1-257: fumava la polvere... della casa di fronte
viti hanno ben strette per evitare che la costruzione oscilli, s'ingobbi, si
regola urbanistica. frateili, 5-159: la roma di oggi... si sbraca
si sbraca da tutte le parti dove la tira la speculazione edilizia. 9
da tutte le parti dove la tira la speculazione edilizia. 9. diventare
sguaiati, scomposti. arbasino [« la repubblica », 27-vii-1986], 13:
. arbasino, 19-171: per 'dare la parola'veramente a tutti, invece della
tempo uguale, perché tutti prendano davvero la parola e nessuno 'sbrachi'a scapito
proverbio delle campagne fermane. 'se la montagna sbraca'(scoprasi della neve che si
) 'vendi il mantello e compra la capra'. = comp. dal pref
panorama », 22-vtii-1987], 105: la lussuria dei nostri tempi è più che
: federico sta bene e si gode de la villa sbracatamele. a. f.
e claudicanti degli ignobili parastatali sembrano riflettere la sbracatézza rassegnata di chi le occupa.
sbracato e forzato, s'ha messa la croce dietro le spalle? nomi,
ed isbracato, / ove s'affina con la fiamma nostra / zucchero di venezia giulebbato
sbracato, con una chioma boscosa, la barba d'otto giorni, villoso fin sul
: fra gli altri colpi suoi nota la musa / ch'un certo bastian da sant'
per vostra fé che sbracata vita sarìa la nostra, se non sapessimo e non ci
saporita, sbracata e tranquillaccia infingardaggine, la quale e di giorno e di notte mi
scalmanarsi a vanvera corre risico di perder la sanità. gioberti, 1-iii-408: menavano
sanità. gioberti, 1-iii-408: menavano la vita più dolce e sbracata del mondo.
9-51: quella strada signorile... la soddisfaceva assai più del rumoroso 'saint germain'
potuto scrivere dotello'e il 'falstaff', la più rovente fra le tragedie della gelosia
rovente fra le tragedie della gelosia e la commedia più sbracata, senza riscaldare il
oggi lo sbracato inno socialistoide e domani la morbidezza serica del madrigale di corte.
... che a me che ho la bocca fatta ad hegel, james pragmatista
convulsione di petto..., la mia lagrimazione di occhi,...
alla tua carissima -straordinariamente favorevole (la fortuna). adr. politi
sulla cinquantina, grasso sbracato, con la testa a pera, e un muso porcino
. aretino, 10-28: ecco a la corte fanciulli e giovani, i quali
giovani, i quali, allettati da la vanità de la sua prospettiva, le corrono
quali, allettati da la vanità de la sua prospettiva, le corrono in grembo
prospettiva, le corrono in grembo a la sbracata. varchi, 3-93: favellare senza
viveva alla sbracata senza che ci intrasse la vergogna fra noi. allegri, 5-19:
sottobraccio. barboni, ii-1-915: sotto la loggia dei lanzi e sotto gli uffizi
]: 'sbraccettare': è lui che sbraccetta la marchesa. tutti i giorni sbraccetta ora
si lava il suo bel viso, / la man, la gamba, il suo
bel viso, / la man, la gamba, il suo pulito petto. busini
egli fa in caserta. sbracciasi, piglia la sega, il martello, l'ascia
l'ascia e lavora egli stesso per soddisfare la sua divozione. 2.
compare santo. fogazzaro, 1-28: la mamma si sbracciò tanto ad agitare il
, 7-1356: arrivò col padre e la madre alla stazione, che già chiudevano
, si tapinò, disse che ero la sua dannazione. e. cecchi, 6-79
4. intr. per lo più con la particella pronom. figur. prodigarsi con
di autorità. degli angeli, 65: la tanta vostra costanza e l'amor che
fan degno degli abbracciamenti d'erennia e la nostra antica domestichezza obbliga me ad isbracciarmici
, non si sbramerebbe'dice più che la semplice negazione: dice svogliatezza, anzi
di gente che sta allo ingegno come la ruggine allo acciaio e si chiama dei
, v-5-596: si sbracciava a magnificare la superiorità di quella razza. -liberarsi
stendermi, sbracciarmi / e far veder la forza che mi trovo; / per
chi le scarpe, il giubbon, chi la berretta / si trae. nievo,
intonava che ben più importa il migliorar la campagna. lucini, 3-142: sono
d'una nazion fallita, / che la sciala e la sbraccia da ricchissima.
fallita, / che la sciala e la sbraccia da ricchissima. -dispensare a profusione
magnifica protesta nella quale egli sbraccia con la pala ai francesi un flagello di virtù
boccone, mentre tarassi nella solita guisa la sbracciata, scaccisi colla mano sinistra l'
t'anni. pea, 7-373: la moglie era bella..., andava
..., in veste sopra la sottovita sbracciata e scollata. sbarbaro,
sbracciata e scollata. sbarbaro, 1-138: la tunichetta sbracciata che indossava era ancora vasta
parma, molto giolivo nel vedere che la sua bella causa averebbe trovati difensori,
, 1-65: altra poi ch'arà munta la mammella, / lasciato un po'posare
con le braccia (o anche con tutta la persona) determinati movimenti.
a fare con le braccia o con tutta la personai movimenti richiesti, dicesi: 'qui
sborsare. berni, 224: la fortuna, severa gastigatrice delle cose mal
allargare e far venir fuora e scintillare la brace, che accesa si stava sotto
brace, che accesa si stava sotto la cenere. = nome d'azione
sbràcio, sbraci). smuovere e alzare la brace affinché si ravvivi e ritorni ad
, 11-44: 'sbraciare'vuol dire stuzzicare la brace perché s'accenda o l'accesa spandere
il fumo cresce e s'addensa; la fiamma si ridesta; con essa le grida
puntale del bastone, che gli reggeva la vita, sbragiò i carboni, che schizzarono
, procacciato il favor de'soldati e la cotanta sua gloria d'arme 10 trafiggevano
reciso. idem, 1-532: a breve la francia voltabile fa tregua con la spagna
breve la francia voltabile fa tregua con la spagna; il papa indracato di guerra manda
a parigi 11 cardinale caraffa per rompere la tregua: ma i francesi stando sul
di fuoco s'usa, rompendo loro la parola in bocca, dire: « non
? brasata), sf. lo smuovere la brace frettolosamente per ravvivare il fuoco.
poiché fu bruciato il fuoco e morta / la fiamma, fatta allor buona sbraciata,
le indulgenze a larga mano sbraciate con la pala del pontefice, la misericordia col crocifisso
sbraciate con la pala del pontefice, la misericordia col crocifisso parato a lutto venne
/ si scuote. menzini, 5-65: la laurea no; meglio era dargli un
). sbradare, intr. con la particella pronom. ant. andare su
convene usar di rado, / ché la mie borsa mi mett'al mentire; /
tessersi levato, ecco a lui uno che la sbraggiava con il proferir di combatter ignudo
il bravo, il popolo dice che la tagha. g. b. andreini,
, quando mi fu da presso attraversò la strada e venne dalla banda mia.
v. braire), con metaplasmo. la var. sbrogliare è di area sett
tanto l'accutezza del suo ingegno, la sua magnanimità, l'altezza de'suoi
, l'altezza de'suoi pensieri, la rettitudine della sua giustizia (e ho fatto
= deriv. da sbragiarex; la var. è di area centrale.
. cicognani, v-1-103: è ancora la firenze con la posta e il tetto
, v-1-103: è ancora la firenze con la posta e il tetto dei pisani in
bottari, 6-1-114: dar del buono per la pace... si dice quando
/ governo ladro? perché puttana / la beata vergine? -figur. rintoccare
è anche quando sbraitano un tantino, la loro voce è quella di una mamma
insistenza, manifestando il proprio risentimento o la propria disapprovazione. -anche sostant.
perpetuo sbraitare contro le messe di chi non la pensa come loro. lessona, 2-12
schiacciato e andò pei caffè a sbraitare contro la pedanteria del governo che non vuol saperne
un disastro. calvino, 7-35: fu la zia, che era partita per ultima
a'tuoi figliuoli a rubare e batter la madre ». verga, 8-94:
sono imprese per noialtri! » sbraitava la sorella. faldella, 1-51: a un
invasato si mise a sbraitare: « viva la sapienza del clero cattolico ». cicognani
una ragazza in sottana di sotto e la vitina tutta slacciata sbraitava come un'ossessa
impazientita rosina, ripigliando a dondolare rabbiosamente la culla... « che sbraitatóre
i propri legislatori, il proprio governo, la coda gaietta e degna della monarchia.
degna della monarchia. loria, 1-168: la bellona, un'ex ballerina finita male
un impulso, una passione intensa o la persona che si trova in tali stati
, / ognor più m'inviluppo ne la rete. rime anonime napoletane del quattrocento,
con ogni industria si cacciano a sbramar la lussuria fin coi guattari de le più sudice
a maggior guerra ov'egli sbrame / la sua di sangue infuriata fame. bugnole
sarà pur una volta dato di sbramar la sete che ho di personalmente conoscerla.
; ove gl'individui cercano di sbramare la propria avarizia sui fondi della nazione.
: non tei diss'io che falsa era la speme / e il tentar vano e
.. /... sbramando la fame che '1 premea, / pon la
la fame che '1 premea, / pon la misera gregge al nudo smalto. breme
contrada... ove alternativamente sussurra la tortorella il suo lagno amoroso e sbrama
suo lagno amoroso e sbrama l'avvoltoio la sanguinaria sete? pascoli, ii-
suo fine d'ingiuria, per sbramare la sua fame sempre nuova e intera.
augelli. 3. intr. con la particella pronom. sentirsi appagato o esaudito
di quegli onori, salirono amendue su la pestilenzialissima catedra e quivi vomitarono il veleno
dei nobili! bandi, 1-i-347: la vendetta ti sembri apportatrice di quella gioia
: in quelle innocenti vittime volle sbramarsi la collera e la vendetta de'selvaggi. tommaseo
innocenti vittime volle sbramarsi la collera e la vendetta de'selvaggi. tommaseo, 2-ii-131
, più atrocemente ingegnosa dell'usato, la vendetta di taluni pensasse sbramarsi con lenti
.. i... d'imparar la sete / che ne la giovin alma
d'imparar la sete / che ne la giovin alma ardea sì viva.
seno / trar l'eterno disnor de la mia reggia; / pace mai non
lombardi, dei coltivatori diretti, per la loro privata cucina. sbramatura, sf
separa mediante macchina (bramino), la bolla (gluma del seme di riso
, 75: troppo veloce converrebbe che fosse la fuga per trovare scampo dagli sbranamenti della
l'oro straniero tacitamente cominciò addomesticarsi per la francia e persuadere lo sbranamento di quel
, 85: in certi altri punti la distruzione è furiosa:... sono
diocleziano, presa per forza ed espugnata la città, avuto nelle mani achilleo,
rastri e con altri stromenti da lavorar la terra l'uccisono e isbranaron tutto e
isbranaron tutto e il capo suo e la cetera gittate nell'ebro, infino nell'isola
quel gesto che attera nel publico macello la moltitudine degli agnelli, onde in un
un contrasto insanabile o, anche, la rabbia nei propri confronti. aretino,
come si bramano le madri, ma ora la sbranerei. « perché? » gli
bastardo ed essendo mulo darei di calcio a la miseria ». romei, 63:
sveglio e il primo sentimento con cui la natura riposata mi annunzia il suo benessere è
tutto mi dissanguinassi e sbranassi per restituirle la vita? -recipr. niccolini
loro si riposarono nel servaggio, perdettero la libertà del pensiero. tozzi, vi-872
pascià tremanti alla voce del sultano, sbranavano la bella penisola a beneplacito della spagna.
in torrenti e fiumi, abbiano sbranato la continuazione di tali colline.
in trionfo. fenoglio, 1-i-1388: la bassa forza italiana aveva dato sfogo ai suoi
sbranando il cartellone che imponeva di riservare la precedenza ai camerati germanici. -sostant
, fors'anche ci sbraneranno il cuore la rabbia, il timore, il dolore,
fiere [i pensieri] che con la scusa della debolezza s'insinuano al cuore degli
mi sbranano il petto, lo stomaco, la testa. deledda, v-903: la
la testa. deledda, v-903: la lunga malattia... già lo aveva
del nostro ambiente, sono sbranate con la calunnia, il ricatto, il cinismo
a sbranarsi. 8. infastidire la vista (e ha valore enfatico).
« bella non è, ma deve tirare la moto ». « come una mula
vederla sulla salita di montezemolo. questa la salita se la sbrana come il pane »
di montezemolo. questa la salita se la sbrana come il pane ».
. 10. intr. con la particella pronom. andare in pezzi.
estremo impeto che dal cannone veniva cacciata la palla sopra la muraglia, la coverta
dal cannone veniva cacciata la palla sopra la muraglia, la coverta di piombo, in
cacciata la palla sopra la muraglia, la coverta di piombo, in quella parte
forbisce e netta / l'orrenda lingua e la spietata zanna, / ecco su la
la spietata zanna, / ecco su la sbranata giovinetta / giunge filauro e per
altro. e. visconti, 388: la plebe romana esultava nel vedere uomini nell'
tigre. d'annunzio, iii-1-736: la vita non mi vale / più che la
la vita non mi vale / più che la pelle del cervo sbranato / dai tuoi
alcide, / di sbranato leon vestir la pelle. monti, x-4-an: quando innanzi
strozzi, 9-50: raccolte l'armi e la sbranata insegna / ad un tronco d'
di qua dalla strada si alza a picco la parete sinistra di monte acuto, sbranata
sbranato dagli acidi, tomi sempre ad aver la istessa figura, proprietà, acume e
romagnosi, 3-ii-703: primo di tutto distinguo la geometria derivata, connessa, plenaria,
, ix-1343: i francesi mostrarono che la confidenza negli spagnuoli dello sbrancamelo de'confederati
impertinenti concetti. gioberti, 1-74 dopo la rottura e lo sbrancamelo falegico delle genti
e quindi / d'annose piante a spopolar la selva / e sbrancarne i gran tronchi
o caro signor mio, / a la novella fiamma tosto tosto, / nel tuo
. davanzati, i-173: il quale pose la gente di quelle galee in vari luoghi
galee in vari luoghi, e sbrancò la congiura in su 'l cominciare. 3
. 4. intr. con la particella pronom. dividersi in due o
sbranca a rimini dall'emilia, presso la congiunzione colla flaminia; per ravenna lungo
mai impetuosa, quasi in corsa, verso la porta di mezzo, sbrancandosi in
, perciocché, abbaiando e sbrancandomi tutta la greggia, me l'hanno perseguitata. oliva
di soppiatto e si dierono su per la scala a giucare. oliva, i-2-380
questa era l'arma più valida con la quale gli spagnuoli strignevano da tutti i
, per indicarne, con meraviglia, la singolarità); tirare fuori. palazzeschi
6. intr. anche con la particella pronom. uscire, allontanarsi dal
e sforzasi di non far più sbrancare la mandra? jahier, 2-21: trepestio
di loro sbrancatisi dalla torma per fuggire la crudeltà de'villani. papi, 2-2-148:
medesima famiglia; onde scemò in questi la voglia di sbrancarsi e d'andar di
, che gli affaracci andavano male e la compagnia fu costretta a sbrancarsi.
2-ii-397: 'la pecora che si sbranca, la fiera la mancia'. proverbio che predica
pecora che si sbranca, la fiera la mancia'. proverbio che predica la concordia e
fiera la mancia'. proverbio che predica la concordia e il farsi forti del numero
signoreggiata dal bosco che sovrasta e offusca la valle dove pascono al fresco le pecore e
sbrancati e li spingeva mogio mogio verso la collina. soffici, v-2-211: i pecorai
. carducci, iii-23-329: il nostro la motte fouqué non è altro che uno
gli sbrancati. pisacane, iv-191: la bande assalgono i sbrancati e le code
1-0-90: spedì egli ad ambòino, sotto la condotta di leliate suo generale, un'
dagli innanzi per traverso al luogo dove egli la palla vedeva. guerrazzi, 6-594:
sbrancato dagli altri, attendeva a ghermire la palla per portarla poi... dall'
, o da moralmente offendere o tentare la persona palpeggiata. = comp. dal
manicare. 3. intr. con la particella pronom. andare in brandelli,
sbrandellandosi. -diradarsi, sfaldarsi (la luce, una nube). cesareo
fuoco. butti, 310: sopra la vetta del motterone una gran massa plumbea
: don mario... levava la polvere dai tavolini sciancati, dai vecchi
ché, sbrandellato anche quello, scopre la biancheria di sotto. -figur.
: 'sbardellato', cioè smoderato, dice la crusca coll'esempio del varchi, 'rime burlesche'
secondo il numero dei tagli dicesi [la foglia]: 'sbrandellata', divisa in brani
supplicio, a cui non abbia cimentata la sua pazienza? e un ippolito,
e un ippolito, che lascia sbrandellata la vita per le selci, è poca cosa
pea, 7-618: adesso ritornava la gente fuggiasca scheletrita dentro sbrandelloni cenci civili
fazio, iii-20-33: vedi ancor da la sinistra mano / dove accesi di vino
v-528: s'aprì [gesù] la veste sul petto perché vedessero lo sbrano della
lo sbrano dell'ultimo strappo, quando la pianta s'era abbattuta.
i ora, perbacco! gli arriva la piena, / adesso gli è lo sperpero
monti, iv-383: tolga iddio che la « biblioteca italiana », rimasa com'
ancora le sei... « e la jetti? » « era in piedi prima
numero di tutte. già ho fatto sbrattar la stanza per riporvele. b. del
o un impiego, i più sbrattano la loro casa dei libri, come di nemici
s'impacciasse in saccheggiare fin tanto che la città non fosse compiutamente sbrattata dagli inimici
forestieri, rispose colla controriforma che ci dette la casistica e il barocco. bacchelli,
dieci gli sbirri passarono e ripassarono davanti la bocca della caverna, anzi uno di loro
anzi uno di loro prese a sbrattare la rosta, ma, trafitto da un pruno
un altro. bacchelli, 1-i-25: la calca dannata sdrucciolava sul ghiaccio della rampa
, 6-77: dice ch'ormai sbrattar vuol la campagna / e tornar a dar nuove
3-4-97: farete loro sapere che sbrattino la città. faldella, i-4-198: non lo
sotto i miei passi e correre verso la fine del periodo, spedito e quasi succinto
giuseppe baretti... sbrattò robustamente la letteratura italiana dalle snervanti pastorellerie arcadiche.
ossia dal cammino della vita attiva, la malizia e fare che rifiorissero nel deserto
si convengono? stuparich, 5-333: la vita si metteva d'impegno per sbrattare
vita si metteva d'impegno per sbrattare la morte. ospedali, sanatori, cimiteri erano
cimiteri erano le pietre che mettevamo sopra la putrefazione. 8. far morire
11. intr. anche con la particella pronom. andarsene da un luogo
introduzione di questo nuovo istituto: obbligar la canaglia o a darsi al buono o
, 7-ii-144: conciosiecosa che... la semplice e mal capitata gioventù prenda nelle
che, mentre don francesco pizzarro e la sua gente si sbrattavano di quel che
in cassamalca, egli potrebbe andar per la costa in su a prender la città del
per la costa in su a prender la città del cusco. 15. locuz
sbrattarsela con dio e per sé, fatta la sua confessione pasquale, si sentiva innocente
vien da questo mondo. -sbrattare la borsa: vuotare il portafoglio. n
ne seguirà che tutti i tesori de la sua dote se n'andranno a la mal'
de la sua dote se n'andranno a la mal'ora in comprar gonne, cuffie
che si scoloreranno il viso e sbrattaranno la borsa. = comp. dal pref
... / in un momento la schiera sbrattava, / che in termine d'
confusion. e pur che 'l turco non la sbrati. = var. di
ripetute e in senso opposto, perché la barca cammini nel mezzo, sulla diagonale
le reputazioni e le baie bramate da la maggiore parte de le turbe.
264: i bimbi erano lavati e mostravano la più bella faccia incarnatina sbrattata dallo sporco
ne mancherà altrove. ma voi, se la padrona vi dà lo sbratto, anderete
dà lo sbratto, anderete a far la birba. fanfani, i-161: '
per stanzoni che parevan granai, vuoti la più parte o con armadi cadenti,
un ta volino sconquassato sotto la finestra, emilio s'affaticava a
d'odore acuto. lisi, 178: la stanza dal piano ter reno
indietro l'acqua per ispingere avanti la barca. = comp. dal
accordo con voi, lasciatela fare, non la sbravate, non la rispingete.
fare, non la sbravate, non la rispingete. = comp. dal
stavo con gran paura, perché si fé la causa con molte sbravate contra i novi
sbravizare), intr. anche con la particella pronom. parlare o comportarsi con
giusti, 3-107: ne'primi del 47 la soldatesca imperversò a parma e a lucca
. e. gadda, 15-12: la banda stivaluta... si vestì per
banda stivaluta... si vestì per la messa de'minchioni e andò così paramentata
ruggiero può trovare un altro sposo per la sua sorella: né con tutte le sue
. sbravazzonare, intr. con la particella pronom. { $bravazzónó).
appena angiò fu a tiro, cominciò la lapidazione. 2. per estens
questi sbravosi garzoni orvetani quale volaro tollare la decta femina al decto felice. beolco
pratolini, 9-655: di lì a poco la macchina di folco sbreccò i muretti di
folco sbreccò i muretti di cinta infilando la discesa. 3. tose.
essa ha veduto scemare a poco a poco la corona dei suoi tredici figli..
lo rovinino. bacchelli, 1-iii-742: la tromba vi s'avventò, la scoperchiò [
: la tromba vi s'avventò, la scoperchiò [la chiesa], ruppe e
tromba vi s'avventò, la scoperchiò [la chiesa], ruppe e sbrecciò le
le sbreccia, / quella nota, la massa / di notte e di afasia /
fu di meditato -niente se non la triste spina / dell'anima spersa e clandestina
... in san pietro a varcare la porta santa del giubileo. ha gli
borbottando / l'aruspice, / è la torta che resta, anche sbrecciata /
sbrec ciato. gatto, 2-202: la statua raffigurava un grosso sol dato.
un grosso sol dato... la testa del soldato rotolò sbrecciata e, vista
. tornasi di lampedusa, 29: la cena, a villa salina, era
cerchia d'impalcature e di sterri, la stradina sbrecciolata sbucava sulla nomentana, poco
sbrecciolata sbucava sulla nomentana, poco sopra la batteria. = deriv. da
beolco, 213: te m'he sbregò la gonela, / mo te me la
sbregò la gonela, / mo te me la pagherà. idem, 265: t'
co'pf a'cerco de paràrmela via, la vien pi maore e me dà pi
.. e da uno sbrego vien fuori la mano con tutti i pendagli e ci
con tutti i pendagli e ci stringe la mano a tutti. sereni, 4-23:
mezzo sapore e degli agri; alcuni hanno la buccia liscia, altri ronchiosa e butterata
larga tesa. de marchi, i-142: la gioconda comparve sull'uscio d'una cameretta
. pirandello, 8-1103: nel vedergli la camicia sbrendolata e sudicia, sforacchiata ai
[in lacerba, iii-30j: traversate la vostra città colle scarpe sfondate i calzoni
città colle scarpe sfondate i calzoni rattoppati la giacca sbrendolata, fermatevi col primo ciccaiolo
sogliarde, sbrenzolate e mariuole, è la lor salutazion angelica. sbrendolo, sm
le guattere, se hanno da rimboccar la camicia sulle braccia per rigovernare i piatti,
i piatti, badano di allacciarla con la gala di un nastro, acciocché gli
. fanzini, iii-183: quando vide la sua immagine riflessa nelle specchiere, non
bacchetti, 2xxiv- 928: ammarrò presso la sponda con una barchetta, dalla quale
, sul tavolo di cucina, mostrano la loro grigia miseria in sbrendoli, fra
questi sbrendoli di nebbia quando fuggono per la rotta valle mi sembra d'essere ormai anch'
. lucini, 7-97: passano per la città alcuni strani personaggi, vestiti a
modo disorganico. lucini, 7-429: la romanità... non ebbe, prima
sì, messere: eccovi il tocco e la cappa spagnuola...: se
ripigliare quei noccioli che cascarono in terra la seconda volta, non a uno o
e sbrescianare, intr. con la particella pronom. letter. andare via
sbriacare, intr. per lo più con la particella pronom. (sbriàco, sbriàchi
g. davico bonino [« la stampa », 22-iii-1988], 21:
e sbricchi. varchi, 17-2-85: la notte... s'usano in capo
spagnola, cioè colla capperuccia di dietro, la quale chi porta il giorno, solo
li vince; se no, deve pagare la differenza. 3. locuz.
aretino, 20-241: datole in premio la lettiera, godeva di lei una decina
l'ammenda di tutti quelli che sbriciano sotto la tavola il pane che là manca.
. 3. intr. con la particella pronom. sbriciolarsi, sminuzzarsi,
. nudo. nuovo modo de intendere la lingua zerga, 362: 'sbriso':
pananti, 2-ii-161: perché non vi mutate la camicia / almen quando van su le
anch'esso da che nessuno più pagava la decima e i battesimi e gli sponsali si
e potere. fusinato, iii-247: la fracida e sbricia coccarda d'asburgo /
e da bricio (v.); la var. sbriso è di area emil.
segua, a forza di pestamente, la dovuta disfacitura di quegli stracci che ben
arte [aprile 1980], 2: la colonna traiana è malata. la splendida
: la colonna traiana è malata. la splendida cronaca figurata della guerra contro i
mali gravi come dimostrano le fenditure che la percorrono verticalmente e lo sbriciolamento progressivo del
e ire a cercarsi il succo che la nutrisce, che non giova letaminare esso terreno
si chinava a prenderne una zolletta e la sbriciolava fra le dita.] ovine,
ovine, 2-95: antonietta sbriciolava con la sinistra il pane e lo portava di tanto
cederna, i-143: poi all'improvviso, la vigilia di natale, nel loggione della
, fatti vedere, lo dicevo io, la mascherpa! » ci sbriciolerà.
. 5. intr. con la particella pronom. andare in briciole,
non ci sarà più niente da fare per la splendida facciata del juvarra.
i muretti s'ingobbano, si sbriciola / la zolla. -rovinare; crollare (
g. giudici, 13-59: si sbriciola la misera giornata / vita di colpe e
, 505: il signor francesco, accomodandosi la ca micia, ha trovato
seminai il mio pane / con la semplicità dei nonni, / scegliendo a chicco
, / scegliendo a chicco a chicco la semente / più pura e più granita;
i-413: il terreno appariva per tutta la sua estensione disseminato di immondizie rotolate e
azzurra si accosta alla finestra, con la destra sparge, sul davanzale del pane
cagna, 2-40: il mio ballatoio verso la cucina era sempre ben fornito di
vita stessa. verdinois, 226: la vita non è... un banchetto
celerità e sbrigamento nel pasquali non corrisponde la sollecitudine del fabrizi traduttore, caduto malato
di sentenze, 1-18: piccola cosa è la vita dell'uomo, ma grande è
cosa d'utile e però vuole che la diliberazione sia sbrigata. rettori, 16:
. gozzi, i-5-23: dappoiché ha voluto la fortuna che i fatti vostri sieno intralciati
« poiché me ne ha già rotta bastantemente la testa, questi giorni addietro. ma
, passava il giorno in cucina, la sera nel letto di colagiri. 2
comune. salvini, 13-107: or sbrighiam la lite con diritte / giustizie, che
. pascoli, 1-812: bisognerebbe che la pratica dell'adozione fosse subito sbrigata.
cancelleria. g. raimondi, 6-217: la sera, mi attardavo in ufficio,
pasolini, 7-189: c'è da sbrigare la dogana, e, molto spesso,
cura come un'eccezione. -leggere la posta e rispondere alle lettere ricevute.
sullo scrittoio ove di solito egli sbrigava la corrispondenza della principessa. soldati, x-18
mentre lei sedeva alla sua scrivania e sbrigava la corrispondenza, io me ne stavo tutto
che faccia bisogno che prima mostri come la terra abitata per l'umana generazione èe in
dette ragioni al detto comandamento: de la prima via, cioè da la parte
: de la prima via, cioè da la parte di dio, sì proponemmo quattro
quattro ragioni, de le quali sbrigamo la pnma e le tre rimasero. cantari antichi
incivilmente e senz'amore /, sbrighi la mia sciagura in due parole? /
). tozzi, vi-930: se la sbrighi lei con il suo amico: io
molto, e tra lui e garibardo se la sbrigavano. -finire rapidamente un
1-50: io ero in piedi per sbrigare la macchina e andare di quel giorno a
eran fatte sbrigar alcune stanze che teneva la duchessa di lorena. g. gozzi,
interrompe e al banco vi servono con la premura con cui si sbriga un importuno
cu sbrigarvi. io amo rosaura, e la desidero per mia sposa.
voglio inchiodarlo giusto, come sta sopra la terra; in un colpo lo sbrigo.
. pellico, 4-113: confidava che la mia debolezza di polmoni fosse già tanto
. nieri, 179: alla fine però la malattia vinse e lo sbrigò anche in
ferri con uno che vi aveva tolto la borsa. bisaccioni, 3-209: corse.
: ha bisogno di qualcuno pratico che la sbrighi dalle noie della minuta corrispondenza e
andare, se non è loro sbrigata la via per li nobili o per li popolari
desiderata. 11. intr. con la particella pronom. affrettarsi; fare in
28: com'ella può sbrigarsi da la madre, ne vien volando a voi
quando mi sarò sbrigato dal poeta, mancatemi la virtuosa. foscolo, xiv-272: tieni
il cappuccio. leoni, 707: la briccona... avea fermo accordo coll'
certa serpe, nimicissima dell'elefante, la quale per vincerlo usa questa malizia. se
de'grani intimoriscono il possessore, avviliscono la merce e consigliano il primo possessore di
are. lamberti, 89: tutta la colchide si può dire che sia un
anguillara, 11-22: il piè de la donna al suolo appreso, / guanto
piu sbrigarsi intende, / tanto più la radice al suol s'apprende. martello
dicitore sapere bene allegare e trovare per la parte sua buone allegazioni, se non
pnncipio delle incongruenze ch'io stimo esser tra la luna e la terra, dalle quali
io stimo esser tra la luna e la terra, dalle quali sarà tempo che noi
, ii-n-80: vò però dirti come andò la cosa, / ed in quattro parole
dello stesso capitolo nel quale era raccontata la fine di don rodrigo.
isbrigatamente potrà l'animo di ciascuno considerare la ragione e la via dell'arte.
animo di ciascuno considerare la ragione e la via dell'arte. 2.
croce, / ke non turbi tutta la gente ». 4. evidentemente
segneri, 3-161: nulla sì sbrigatamente arguiva la necessità del denaro come la somma di
sbrigatamente arguiva la necessità del denaro come la somma di quanto fin'a quel giorno
vetrina il tacito patto segreto che lega la cultura francese, e che è la ragione
lega la cultura francese, e che è la ragione principale della sua forza: «
principale della sua forza: « riconosci la mia grandezza e 10 riconoscerò la tua
riconosci la mia grandezza e 10 riconoscerò la tua ». solo flaubert fa eccezione e
l'aria di spiegare... la sbrigatività, secondo lei elusiva, le dava
suo albergo e rivide alcuni giorni dopo la solerte infermiera, non stentò a capire
2-540: siccome antonio è salariato, la cosa è stata più sbrigativa, e
fuori... delle sbrigative scopate dietro la siepe con le facili ragazzacce del paese
voce). nievo, 381: la fronte arcigna, il labbro arrovesciato e il
da cavalli. -sommaria (la giustizia). leoni, 217:
. palladio volgar., 4-24: la più sbrigata via è giugnere il bue
più lisci e meno pieni di tagliature e la potatura sarà molto più facile e sbrigata
vostra il cavallo. secondo me questa è la più sbrigata. bresciani, 6-iv-211:
rapidamente e manifestando un certo sollievo, la trattazione di un argomento, la stesura
, la trattazione di un argomento, la stesura di un'opera. bonarelli,
, finir quella canzone satirica e servirne la di lei curiosità. alfieri, 9-29
che ucciderli e dalla strage de'propri cominciar la vittoria degli stranieri. manzoni, fermo
avrebbe mai pensato che questa chiamata avesse la minima relazione con quei tali promessi sposi,
più sciolte, erano anche più sicure per la continua disciplina della lor soldatesca.
nel capo della saetta si leghi, la quale saettata all'altezza del muro sarà
altezza del muro sarà venuta, per la misura del refe l'altezza del muro si
marini, i-401: crebbe in lui la meraviglia, quando, risorto, videsi
. buccio di ranallo, 1-395: la vergene biata / allora s'è voltata
non si tratta di andare er la minestra a salamech, che la dànno a
er la minestra a salamech, che la dànno a ventiquattrore, gbrigazione vuol essere
.. ne risulta i comodi e la sbrigazióne, la stabilità, i vantaggi di
risulta i comodi e la sbrigazióne, la stabilità, i vantaggi di tutte le altre
: 'sbrigliamento': operazione di chirurgia per la quale si toglie lo strangolamento di certe parti
cavalcatura, allentando le briglie e diminuendo la tensione sul morso o incitandola e stimolandola
il cavalcatore non aveva speroni, cominciò la roza a lentare il passo. rafaello
tanto azzeggiò che egli fece molto infuriar la bestia. i. neri,
suo cammino. cossa, lxviii-128: per la sabbia / sconfinata sbrigliando il bel corsiero
carena, iii-38: 'sbrigliare': levar la briglia. -scuotere le briglie sul
sé i pantaloni. ma quando s'aveva la pazienza di sbrigliarlo alla matta per i
sfogo. -in partic.: far spaziare la fantasia, lasciarla libera di inventare a
/ l'umor faceto, / perdé la bussola / e l'alfabeto. bandi,
: il machiavelli può sbrigliare e sbriglia la propria fantasia in episodi immaginari o si
che gli piacciono. -far perdere la calma a una persona. aretino,
aretino, 26-277: - ecco a la nostra primiera un con tre setti e
tren- tatré. - cosa da sbrigliare la pazienzia in bocca di chi l'ha.
carducci, iii-26-44: il teza affronta bravamente la difficoltà, domando talvolta a nuove combinazioni
colorito de'classici avvivandolo, or con la vispa mossa e la graziosa lingua del rispetto
, or con la vispa mossa e la graziosa lingua del rispetto toscano sbrigliandolo.
divenne un oratore che sa sbrigliare decentemente la parola e renderla mansueta come ginnetta da
34: il collo venne sbrigliato, la pelle, trasformata dàlia cicatrice in un freddo
. 7. intr. con la particella pronom. liberarsi dalle briglie o
innovativi o audaci (un pensiero, la fantasia). onofri, 3-142:
pensieri. gadda conti, 1-435: la fantasia di nèrito, una volta accesa,
certi casi doventa necessità l'esagerare e la scorrettezza della forma essere un portato dello
chiostri. linati, 30-121: se la settimana è sacrificata, alla domenica la ragazza
se la settimana è sacrificata, alla domenica la ragazza di fabbrica si sbriglia. bacchetti
). 12. spaziare con la fantasia. carducci, iii-23-449: non
bizzarria o per esuberanza di vita, la poetessa si sbriglia a scorrerie che non
], iii-3-106: basta per ora la sbrigliata che pe'soli libri t'ho data
spedale degl'incurabili è poco teatro per la sua gran carità, le prime prove di
plus ultra d'ogni altro; per mitigare la sete contratta in quelle prime sbrigliate,
distillan dagli occhi, conviene applichi anco la bocca ad una puzzolente cancrena et a quella
modo goder di quei frutti che suole la misera gioventù sbrigliatamente bramare. = comp
i-373: dopo quel giorno trovai sparse per la compagnia delle disseminazioni franche, esose,
sulla sbrigliatezza della povera ricci, che la infamavano. 2. comportamento o atto
senza briglie. pea, 11-2: la notizia del rimpatrio lo aveva trovato domato
sbrigliato. 2. sfrenato (la corsa) '; furioso, furibondo (
. f. doni, 3-117: volle la maledetta sorte che nello sbrigliato correre giunse
dello stato e servivano a mantenere viva la. reverenza al diritto nei tempi del più
ardite... non temevano di passar la notte nella casa del sandoncello e ricevevano
carcano, 52: né curando più la sbrigliata scolaresca, si teneva in disparte
piacere, in modo che sembra inesauribile (la fantasia). muratori, 7-iii-132
03: io conduceva a milano la vita sbrigliata dello scapolo. de roberto
, 122: raimondo, senza rispetto per la memoria della madre, faceva ciarlare tutta
memoria della madre, faceva ciarlare tutta la città con la sua vita sbrigliata.
madre, faceva ciarlare tutta la città con la sua vita sbrigliata.
, 1-175: il settembre frugifero precede / la fine del mio lungo esiglio, /
mi sciaqua 1 denti, mi lava la bocca, mi sbrilla in gola e
). sbollentare, intr. con la particella pronom. (mi sbrillèntó)
davvero solo contro il tempo, cioè contro la velocità; ed è solo dentro al
il ghiaccio (nella fase iniziale, la brina) che si deposita nei frigoriferi.
frigoriferi. 2. far sciogliere la brina (il sole, una fonte di
suo turbine il suo tumulto / che scompone la notte e ricompone / laminandola di peltri
. 3. intr. con la particella pronom. letter. ridivenire liquido
pronom. letter. ridivenire liquido (la brina, il ghiaccio). quasimodo
). quasimodo, 5-22: qui la pioggia / si sbrina galleggia nei riverberi
scacchi di iacomo, perduta / c'ha la donna o l'alfino, e
. g. rogliatti [« la stampa », 12-ii-1988], 21:
. -per estens.: segnare profondamente la pelle con le frustate. tommaseo
, quasi ridendo, ettimia, sbrindellandogli la ciarpa che gli era escita dalla sottoveste
. 3. intr. con la particella pronom. andare in brandelli.
sbrindella e si scioglie e rinascono in noi la fiducia, la serenità, la sicurezza
scioglie e rinascono in noi la fiducia, la serenità, la sicurezza, l'ardore
noi la fiducia, la serenità, la sicurezza, l'ardore per l'opera nostra
. cicognani, 3-32: dai due finestroni la luce colata. soffitti, pareti,
/ presto fuori di vista di dietro la collina. -malconcio nell'aspetto (
3. per estens. parzialmente diradato (la nebbia). landolfi, 19-150:
popolaresco. l. mondo [« la stampa-tuttolibri », 17-ii-1990], 2:
bisunto come una vecchia tuta, -scrollò la testa arp. sbrindèllo,
domenicale del canonico-zio, cammina fiero, la sua sbrindolina a braccetto.
i-641: lei fa cenno di no alzando la sbrìscia, cioè il mento aguzzo.
. però sbieco e sbiesso; per la var. sbrisso, cfr. boerio,
simitara, over sbrisura di lanza sopra la testa e sopra la rechia destra,
sbrisura di lanza sopra la testa e sopra la rechia destra, e con quelle ferite
, screziato. guerrazzi, iii-9: la faccia... di egeo alla vinaccia
accalcarono intorno andrea per sapere come fosse ita la faccenda. = comp. dal
fico, insegnandovi a non isbrobbiare così la gente. idem, 2-303: mentre gli
. { sbròcco, sbròcchi). ripulire la seta delle impurità. manuzzi [
. v.]: 'sbreccare': ripulir la seta con ago o altro ferruzzo appuntato
sesto e ultimo tondo, tu imbroccherai la coscia manca, ma in parte che tu
il resto dell'osso della schena, cioè la coda. 2. estrarre un
. 3. intr. con la particella pronom. perdere vigore, forza
cecco d'ascoli, 3092: toglie la sete [l'alettoria] a chi lo
l'essere a noi, / secondo che la mia ragion dimostra. / o averroisse
ragion dimostra. / o averroisse, con la stella sciocca, / che verso
dopo una prima potatura. -anche: la legna raccolta con tale operazione.
: 'sbroccatura': è operazione dello sbroccare la seta sul guindolo, ed anche lo sbrocco
v-584-166: rivolsi li mei ocld inver la boni tati, / fugai tutti li isbrocki
cavai, vi può recare / anche la biada; e lo farà più forte /
non sbroccolare: non sopravvivere oltre la fine dell'inverno; avere poco tempo da
. pasolini, 1-4: con la bocca tutta gonfia marcello si voltò come
serpe e sbroccolando con i compagni giù per la scarpata, gli fece una pernacchia.
passano... le lambrette che se la sbroccolano in curva con sopra un giovanotto
si vorrà forse chiamare prosa italiana schietta la sbrodaglia lunga della signora matilde serao?
. 2. intr. con la particella pronom. macchiarsi con il brodo
, tr. { sbròdo). lavare la seta per toglierne le impurità e l'
poi è quel primo lavare nel truogolo la seta tinta d'oricello, che per essere
rosario. biundi, 415: 'sfilàri la curùna': sbrodettare. = comp.