alla rustica. pacichelli, 2-497: la fama del divotissimo romitorio di mon- serrato
o romitorio o topinaia o conigliera che se la voglian chiamare. breme, tit.
solamente i monaci a domandare da prima la professione del monastero, ma eziamdio a
da barberino, 172: lodo che [la vedova] faccia il romitorio suo /
f. frugoni, iii-626: intanto la sera più s'imbruniva, e benché
restar ivi a disagio, intimò il savio la
degli aratri. orsi, cxiv-32-54: la nuova della division del mondo spagnuolo ha fatto
il mio petto. nievo, 4-13: la mitezza del mio romitorio è incantevolmente turbata
. locuz. -entrare in romitorio: abbracciare la vita eremitica. leggenda aurea volgar
g. gozzi, i-26-107: considerando la bugia che la importuna curiosità di costoro
gozzi, i-26-107: considerando la bugia che la importuna curiosità di costoro potea finalmente giungere
di costoro potea finalmente giungere colà dove la verità era ingabbiata, la si mosse un
colà dove la verità era ingabbiata, la si mosse un dì con certi passi
goldoni, i-966: una donna come questa la se poi praticar..: ho
il converso nel suo romitoriétto, le diè la biada. = deriv.
lampsonio [in tiziano, 239]: la mano di cornelio è assai più ardita
fugono da l'aguglie e sì come la tenera agnella fugge i veduti lupi,
porti. novellino, xxvtii-811: antinogo prese la cetera e ruppela e gittolla nel fango
, 5-447: colui che vuole dare la grande mazzata,... quanto più
grande mazzata,... quanto più la leva alta, maggior colpo dà,
dante, inf, 17-2: ecco la fiera con la coda aguzza, /
inf, 17-2: ecco la fiera con la coda aguzza, / che passa i
volgar., 158: alla fine per la provedenza d'alessandro e di que'di
corte avea, / dicendo: « prendi la qual più ti piace »; /
l'alpe, / passò caton con ingegno la libia. caro, i-43: voi
, i-164: rompendo il ghiaccio con la scure, si faceva la strada. caporali
ghiaccio con la scure, si faceva la strada. caporali, i-52: uelmo
use / gli ruppero il liuto in su la testa, / et ei per l'awenir
e questo fu di rompere ed atterrare la statua di andrea doria. leoni,
romperlo, almeno schiacciarlo, e guastare la sua rotondità. ciò awenirebbe quando il
della casa, spaccò in tre pezzi la soglia della finestra. bacchelli, i-iii-
finestra. bacchelli, i-iii- 742: la tromba vi s'avventò, la scoperchiò [
742: la tromba vi s'avventò, la scoperchiò [la chiesa], ruppe
tromba vi s'avventò, la scoperchiò [la chiesa], ruppe e sbrecciò le
per essere il sale buona causa di rompere la durezza e la viscosità loro. magalotti
buona causa di rompere la durezza e la viscosità loro. magalotti, 21-138: non
algarotti, 1-ix-125: sarebbe forse che la luce, battendo lungamente su i corpi
corpi, venisse a fiaccare e a rompere la elasticità delle particelle de'corpi medesimi ond'
aurea volgar., 245: rompendo basilio la carta, menòe il garzone ne la
la carta, menòe il garzone ne la chiesa e fecelo degno del santo misterio
regola, e'sì lo rendette a la moglie. -aprire una lettera,
è lo staccare colle mani dal carattere la coda o getto, cioè quel di più
emaus,... dove, dopo la resurrezione, i due discepoli conobbero il
un seme in germinazione); spezzare la scorza del tronco (una gemma)
fogli e gli bonificarò un testone per la spesa de'medesimi nella spedizione del tomo
quinto, senza rompere li sei filippi che la pregai di far avere al signor orlandini
crescenzi volgar., 3-15: né la stoppa, gramolando, si rompe,
in francia per nulla perdere cavano intera la bacchetta colle radici. macerata oi
macerata oi che è e seccata la canape, da noi si usa di romperla
vi passano. cagnoli, vl-357: odi la stoppa alla maciulla rompere.
, macinare. cellini, 532: la rompa [la carta bagnata] con un
cellini, 532: la rompa [la carta bagnata] con un martelletto o
. crescenzi volgar., 6-99: la radice... è purgativa delle
l'orina e, mangiata, rompe la pietra. michelangelo, 1-iv-329: io ò
è quaranta miglia presso a. rroma, la quale rompe la pietra; e questa
a. rroma, la quale rompe la pietra; e questa à. rrocto la
la pietra; e questa à. rrocto la mia e factomene orinar grande parte.
quelli che non possono urinare e rompe la pietra. lauro, 2-80: cegolite
burro. cennini, 3-133: abbi la chiara dell'uovo in iscodella invetriata,
rompi questa chiara tanto che venga piena la scodella d'una schiuma soda che paia
con una piccola frusta incominciate a montare la composizione. -tagliare in pezzi carni
... faceva tanto fuoco sotto la caldaia che la carne diveniva tenera a
faceva tanto fuoco sotto la caldaia che la carne diveniva tenera a poterla rompere e
un osso, un'articolazione; spaccare la testa; ferire con armi, trafiggere,
squartare, fare a pezzi; lacerare la pelle, straziare le carni. -in
ombra / con esso un colpo per la man d'artù. conti di antichi cavalieri
. e cocles gio nell'acqua e ruppe la coscia. petrarca, 44-5: e
e 'l pastor, ch'a golia ruppe la fronte, / pianse la ribellante sua
a golia ruppe la fronte, / pianse la ribellante sua famiglia. a. pucci
: quello di dentro disse « per la mia fé, se tu picchi più,
a chi 'l ventre, a chi la testa, / a chi rompe le gambe
denti in bocca. speroni, 1-2-168: la miserella, rotta a sicheo la fede
: la miserella, rotta a sicheo la fede data e seco estinta con l'onor
data e seco estinta con l'onor suo la prima fama, finalmente rompendo a sé
prima fama, finalmente rompendo a sé la persona estinguer volle se stessa. catzelu
radere le teste, non vogliate graffiarvi la faccia né vogliate rompere le vostre carni
[tasso], 108: ti romperò la testa, sonnacchiosa che sei: spicciati
dietro le quali seguono due ministri alzando la scala per appoggiarla alla croce di uno
caduti a questi giorni, rompendosi chi la testa, chi un braccio, chi
mara, che si era davvero rotta la spalla tanto si lamentava. -con
imbriaco ci toma, ch'ei rompa la coscia. -deflorare. fiore
., 1-2-137: quando si rompe la vergine, sia invocato e chiamisi la dea
rompe la vergine, sia invocato e chiamisi la dea vergi - niense. moravia,
pagheresti tu, po- maccio che te la rompe, tanto ne hai voglia.
frodelente e folle / chi per cavarsi la rabbiosa fame / aspetta fin che gli
-spalancare fino a fare male (la bocca). zavattini, i-141:
gli importa soffrire,... rompere la bocca con queste mani secche, ficcare
frattura o predisporre a essa; determinare la lacerazione delle viscere, dei vasi sanguigni
, 10-50: veniamo al tedio, a la mattana, al con sumamento
sumamento, al capogirlo, a la stracchezza ed a la seccaggine da cui
al capogirlo, a la stracchezza ed a la seccaggine da cui è soprapresa, adombrata
distrutta, occupata, indebolita e riarsa la caterva che spetta tutto dì e mezza
sedere, onde lo spazzo infuocato da la frequenza dei propri piedi gli abbmscia le
. tansillo, 1-82: se su la galea nostra l'altra notte / la saetta
su la galea nostra l'altra notte / la saetta del cielo ardendo scese, /
budella. dalla croce, ii-102: se la palla o altra cosa che con impeto
il condottier de'traci / piro feroce armò la man di grave / puntuto sasso,
e nervi ed osso / ruppe e spezzò la sconcia pietra. tarchetti, 6-i-484:
sconcia pietra. tarchetti, 6-i-484: la lama li raggiunge, li tocca, li
maledetto d'una platea. -produrre la spaccatura e lo sfogo di bolle, vesciche
carboncelli. dalla croce, vl-10: la teriaca,... applicata al
alcuna volta cava infino all'ossa, la quale avviene per troppo gravamento della sella
umor salso in una gamba che glie la rompe, né si può saldar affatto.
vestir lui, con le sue mani, la morta; lui rimetterla sul cataletto e
rompeva il petto. -lacerare la bocca di un cavallo (il morso inadatto
non gustano chiaponi de niuna sorte per la tenereza di boca, edam per la
la tenereza di boca, edam per la greveza di testa, perché li romperia la
la greveza di testa, perché li romperia la boca. grisone, 1-66: quando
esse [forme di briglie] rompendogli la bocca lo condurrebbe a maggior male.
, fuggendo sì forte / che de la selva rompièno ogne rosta. idem,
per l'alber giù, rompendo de la scorza, / non che d'i fiori
più bisogno di ricoprirsi, passando per la stessa strada, quelle stesse frondi e
mirar iulio è fera cosa / romper la via dove più 'l bosco è folto /
è folto / per trar di macchia la bestia crucciosa. 6. spezzare
, l'arco, ecc.; troncarne la punta, spezzarla nell'urto contro qualcosa
, che guarda quel loco, / ruppe la punta alla spada di fuoco. cesarotti
del possente corman ruppi tre volte / la mia lancia, ei la sua.
tre volte / la mia lancia, ei la sua. -figur. vanificare i
esser nome e non altro. -attenuare la durezza, l'ostilità di qualcuno.
: al signor filippo chisi era stata assegnata la carica di rompere la catena che si
era stata assegnata la carica di rompere la catena che si attraversa nella entrata del
i legami che lo tenevano legato su la sedia, e li venne fatta,
vostro clima è fama che rompesse / la forte rete. -strappare le redini (
forte e morbido cuoio, acciocché per la sua fierezza, poiché avesse rotte le
di meno di un cavallo che rompe la briglia. -figur. troncare la
la briglia. -figur. troncare la vita umana. bandello, 1-13 (
che il dolore rompa lo stame de la vita umana, mi contenterò con un sol
ha quasi tutte sue ritorte / che la tennero in me per ventun'anno.
lei 'l suo dritto, a te la fé mantegno. / ma se le corde
lvt-187: 1 lacci rompi, spezza la catena, / odia quel finto ben
tanti affanni e tanti? / perché la turba accrescere / de'disperati amanti? /
quando dopo un'assenza breve ella riudiva la voce infantile... chi mai
a calùmi. 8. fendere per la prima volta la terra, dissodarla per
8. fendere per la prima volta la terra, dissodarla per metterla a coltura
di concordia lavorarono e ruppono e rintramessono la terra e seminarono e sarchiarono. sercambi
sannazaro, iv-246: nella stagion che la gran matre antica / si spoglia il vago
/... con gran fatica / la dura terra rompe in ogni loco.
rompa e rivolga ove poi deve / la sementa versar, passato il verno. salvmi
pleiadi cf atlante / figlie, principia tu la battitura, / e al tramontare a
una perniciosa. panzini, ii-150: la bianchezza dei buoi si moveva già per rompere
pirandello, 8-225: appena piove, rompi la terra e sta'ad aspettare che l'
nuotando o navigando; battere coi remi la superficie del mare. -per estens.
contrastare il moto delle onde o risalire la corrente di un fiume.
di confusione. cavalca, 20-435: la corte [di erode] è tutta acchetata
ruzzati, 6-203: antonio restò sbaragliato. la paura che lei se ne andasse sul
il tempo ozioso a scacchi, sbraglino e la primiera. schioppi, io: giocheranno
: era vescovo allor per avventura / de la città messer adam boschetto: i.
1 non dava troppo il guasto a la scrittura / ed era entrato al popolo
con un'impetuoso e fier sbarraglio / dove la mole ha pur qualche spiraglio.
più cheto, / intento a far de la trovata fera / non men co 'l
non sono un'aquila, perché mi manca la vostra penna. 2.
mettersi a sì presto sbaraglio, il tórsi la facultà di potersi rifare, di potere
facultà di potersi rifare, di potere contendere la fortuna. bisaccioni, 1-79: quelli
si pone a sbaraglio, credendo sempre la sorte uguale. monti, x-5-85 presti,
. bontempelli, ii-670: nell'estate scoppiò la guerra europea, poi da noi i
149: portata qua e là [la testa], diede tanto spavento a'ribelli
ad una scaltrezza spicciola e ingenua come la si trova in chi ha dovuto vivere
sbarbaro, 1-164: dell'umanità pierangelo fu la contraddizione durata una vita...
vita non fece male che a lui e la scontò puntualmente. -buttare, gettare
buttati senza lor scelta allo sbaraglio finché la guerra duri. silone, 8-121: mi
-grave rischio al quale si espongono la vita, la salute, beni materiali
rischio al quale si espongono la vita, la salute, beni materiali o spirituali propri
1-47 (i-561): nessuno ardiva mettere la vita per altrui a sbaraglio. ramusio
man- carò per amor vostro di mettere la mia vita a sbaraglio per servirvi.
che, mettendo egli a sbaraglio così la robba della moglie come ha messa quella
resta poi dove ricorrere se non a la penitenzia e da quella a la bestemmia ed
non a la penitenzia e da quella a la bestemmia ed a la disperazione. siri
e da quella a la bestemmia ed a la disperazione. siri, vii-1202: la
la disperazione. siri, vii-1202: la prudenza repugnava ad un trascorso ove l'
ad un trascorso ove l'onore e la sigurtà dello stato insieme si mettevano a
l'assidue occupazioni di vostra signoria e la compatisco in fatighe sì grandi, ammirando
compatisco in fatighe sì grandi, ammirando la sua diligenza nel sodisfare a sì gran parte
d'esse col porre anche a sbaraglio la propria sanità. giordani, iii-05:
quello in cui e detto che chi getterà la propria anima allo sbaraglio per salvare un
allo sbaraglio per salvare un altro, quegli la salverà. -a, allo
le spade con inganno ordite / che la sua, eletta avendola a sbaraglio,
troppa cura. bacchelli, 2-149: la ragazza s'era dileguata per qualche uscita
ma risico d'altri inconvenienti. * la gente mal educata'(e sono tra costoro
imperterrito nel suo clarino, picchiando infuriato la misura a suon di calci contro la
la misura a suon di calci contro la ringhiera. -quantità di oggetti in disordine
. -quantità di oggetti in disordine; la confusione che ne risulta. nievo
: lo sbaraglio delle seggiole scompagnate per la scuola. -allo sbaraglio (con
i gattini, sentendo quell'impiccio dietro la coda e quel fracasso, se la davano
la coda e quel fracasso, se la davano a gambe rincorrendosi,..
. variante del gioco dello sbaraglino per la quale necessitano tre dadi invece che due.
5. bernardino da siena, i-435: la sagrestia sono e'giuochi isbaraglio e sbaraglino
araona. boiardo, 1-7-8: la gente saracina ha sbarattata, / mai non
vertute che in uno amen li sbaratò con la furia de li archi- busi.
fuga e sba rattò per la pianura i numidi sparsi in prò. monti
mosse. guerrazzi, 4-1-161: la turba, nonostante le porte chiuse,
, invase il palazzo, sbarattò la guardia, comecché rinforzata da'municipali
guerrazzi, 10-640: un maroso popolare sbarattò la processione. -intr. anche
. -intr. anche con la particella pronom. disperdersi, sbandarsi;
g. villani, iv-10-113: così la detta armata, per male seguire il
nacque 'sbarattare, sbaragliare'. -rovinare la vegetazione calpestandola. guerrazzi, 1-813:
fanti, non nemici ma amici: la colonna del sacchi, la quale, sbarattando
ma amici: la colonna del sacchi, la quale, sbarattando senza riguardo il canneto
. cesari, 6-412: tanta era la stretta del popolo che nello sbarattarsi che
ammazzo. -intr. anche con la particella pronom. turbarsi, sbigottire.
sbigottire. sermini, 9: la montanina, avendo con pietà puramente costei
sacrileghi. -intr. anche con la particella pronom. sgombrarsi (il campo
caterina da siena, io: avendola [la dote] venduta e sbaractata al demonio
o sbarattare, e di amendune ritiene la forza e 'l significato. = comp
4. figur. mutato profondamente (la natura di una persona).
l'amor sì l'à bevuto, / la veretà mutato, / lo suo è
riccieri] il campo molto isbarattato per la morte di folicardo. sbaratto,
nannini [olao magno], 147: la qual cosa fu tanto a proposito per
che ben pareva che meglio potesse metter la speranza della vittoria in quella invenzione che
da una casa sparavano a rotta sopra la massa. 2. in senso
buonarroti il giovane, 9-261: mentre che la dogana si sbarazza / per dar luogo
, / e noi scansiam lo strepito e la polvere. targioni tozzetti, 12-5-231:
a prenderli perché ho anche bisogno di sbarazzare la mia piccola librena. verga, 7-448
carte. de roberto, 9-19: la sala del bigliardo, accanto al salone
questa camera di quella donna, e che la vada a sdilinquire o a morire
-sbarazzare il campo, il terreno, la via: togliere di mezzo quanto ostacola
fine, lo svolgimento di un'attività, la chiarificazione di un problema. dorfies
quegli impacci! de roberto, 1-270: la principessa di san terenzio entrò, unicamente
, unicamente accompagnata dal marchese romani che la sbarazzò del mantello. moravia, i-19:
che venga sbarazzata dai lacci che la tengono ancora avvinta, che abbia liberamente
ancora avvinta, che abbia liberamente agitata la sua testa coronata di mille variati odorosi
capperi... mandan via e sbarazzano la flemma ragunata nel ventre.
fulgenzi cercava sbarazzarsi per adoperare più liberamente la propria sostanza nel circuire e mcoiporarsi quella
quella degli altri. piovene, 7-455: la stessa polizia confessa che, se i
altri. cassola, 2-169: abbraccia la moglie, la bacia su tutt'e
cassola, 2-169: abbraccia la moglie, la bacia su tutt'e due le guance
nievo, 772: non conosci più la pisana, o credi ch'ella finga
deriva da che i governi, temendo la guerra e le conseguenze, vogliono preventivamente
pratolini, 2-360: egli pensò che la polizia non perseguiva gli uccisori di maciste,
dileguavano. 7. intr. con la particella pronom. liberarsi lo stomaco,
le braccia delle perpetue che gli reggevano la fronte. gli solleticavano la garganella perché
che gli reggevano la fronte. gli solleticavano la garganella perché più facilmente si sbarazzasse del
abito di cerimonia col vestito abituale e la spolverina. 3. sgombro da
preoccupazioni, fastidi, pensieri spiacevoli (la mente). magalotti, 28-155:
magalotti, 28-155: ogni volta che abbiamo la mente sbarazzata di motivi d'interesse e
f. d. vasco, 285: la cosa non è tanto difficile e nessuna è
da darle non ho. aspetto tremante la pace. la quale non vorrei che fosse
ho. aspetto tremante la pace. la quale non vorrei che fosse sbarazzatola della
. gramsci, 12-100: ha sostituito la sbarazzinerìa altrettanto superficiale del sindacalismo rivoluzionario e
matricolato. cicognani, v-1-156: alzò la faccia con le pustoline e con un aspetto
giornaletto « il figurinaio » in cui se la pigliava anche con me. 3
(almeno seman ticamente) la proposta ai un adattamento tose, della
avviandosi, seguita dal marito, attraversando la parte posteriore della casa, stanze di
stanze di sbarazzo, finanche dove dormiva la cuoca,... era lo stesso
luogo di sbarazzo, dove egli colloca la non arte. 2. luogo
cagna, 3-440: era dunque evidente che la signora vi gliani voleva addirittura
vi gliani voleva addirittura sbarbagliare la provincia con le sue pose di
2-137: essa aveva gli orecchini lunghi, la collana, lo spillone, la catena
, la collana, lo spillone, la catena e l'orologio, tutto l'oro
posti in inferno come le pecore: la morte gli pascerà. questo si dice da
dalle barbe, ma solamente pigliono e colgono la sommità, acciò che l'erbe rinaschino
che l'erbe rinaschino un'altra volta per la pastura. trissino, 2-2-98: quel
terreno. santi, i-326: dopo la metà di novembre si sbarbano con diligenza
sì poca forza au'aria mossa, la qual è potente a muovere e condurre
. giusti, 2-247: scorge [la meschina] esterrefatta / un gruppo strano
solo nell'estremità, ma in tutta la lor lunghezza con gran forza da chi
veicolo. galileo, 4-4-322: mentre la carrozza è ferma, sforzo maggiore bisogna
mio mestiere, dopo quello di sbarbar la gente. stuparich, i-255: granatieri in
arco, il muso della macchina sbarbava la cordonatura interna, e quando la curva
sbarbava la cordonatura interna, e quando la curva terminava e si apriva il rettifilo,
terminava e si apriva il rettifilo, la macchina si trovava già in posizione normale per
già in posizione normale per proseguire diritta la corsa, senza necessità di correzioni.
b. giambullari, i-537: di testa la sua corona bella / si trasse,
non vagliono le medicine e non sema la doglia, onde, perché non offendano gli
calli rincal- liti,... la pietra infernale, le pinze onde sbarbare le
fermo e con ambedue le mani apertagli la bocca, cacciare la punta d'un coltello
le mani apertagli la bocca, cacciare la punta d'un coltello alle radici della
per lanterne, / sbarbata gli han la lingua e dentatura. -in espressioni ipotetiche
ipotetiche o iperboliche per affermare con decisione la propria volontà. moniglia, 1-ii-527:
, 1-ii-527: prima / mi si sbarbi la lingua, / ch'io favelli a
farei sbarbare gli occhi piuttosto che cucire la camicia a una di quelle.
ottenere da qualcuno, per lo più con la forza o con l'astuzia.
più se avessero voluto ostinarsi a conservar la catalogna fino all'ultimo. tramater [
, / voi l'oncia, voi la dramma, anzi la libbra / sbarbaste di
l'oncia, voi la dramma, anzi la libbra / sbarbaste di sue viscere in
s. bernardino da siena, iii-336: la prima cosa che fa il digiuno a'
: awegnadio che questo valoroso campione de la fede ne la sua vita sbarbasse molto
questo valoroso campione de la fede ne la sua vita sbarbasse molto la pestilenziosa dottrina
fede ne la sua vita sbarbasse molto la pestilenziosa dottrina de li eretici. savonarola,
tanto radicata che a sbarbarla ci voglia la forza d'èrcole. g. p.
della verità. baretti, 6-30: né la conquista fatta della spagna da'romani,
odesi insegnare il dispregio della morte, la pazienza a vincere i dolori del corpo
del corpo, le ragioni da discacciare la tristezza e i travagli dell'animo,
mila banli di polvere da artiglieria, la sbarbò di maniera insino da'fondamenti che
, dai cui fianchi pendono enormi macigni che la più piccola perturbazione del terreno può sempre
, per mandar innanzi i suoi pensieri, la più spedita via era di abbatter la
la più spedita via era di abbatter la parte reggente o almeno sbarbar tanti capi
dopo di essersi volteggiato or qua or la lungo spazio, se ne tornò a
feltro. 13. intr. con la particella pronom. staccarsi con tutte le
immensa, / che fu nutrita su la riva d'arno, / e poi sforzata
di sambuco che eran riusciti ad allignare fra la greccia minuta qua e là ed ai
s. v.]: 'non ce la sbarba'in un esercizio, in uno
studio: non ci riesce, non se la cava. 'non ce la sbarbo':
, non se la cava. 'non ce la sbarbo': non mi ci trovo.
non mi ci trovo. -sbarbare la conocchia: filare. parini, 415
: filare. parini, 415: la cesca e la nencia e la filippa /
parini, 415: la cesca e la nencia e la filippa / sannoti dir
415: la cesca e la nencia e la filippa / sannoti dir, sbarbando la
la filippa / sannoti dir, sbarbando la conocchia, / che dimagra il poeta e
noi siamo nel tuo desiderio. ma se la vuoi sbarbaricare affatto e per sempre,
-intr. per lo più con la particella pronom. milizia, iii-364:
dipingere su muri di chiese... la voglia di sorpassarsi l'un l'altro
mantenere agli slavi quella credenza cattolica per la quale si collegano all'europa civile e
ragazza bella. lo dicono su per la montagna pistoiese. = femm. sostant
, 8-112: -ella odia albinio più che la morte. -ben mostra l'animo suo
suo talento. nievo, 501: né la lettura degli enciclopedisti né la frenesia della
: né la lettura degli enciclopedisti né la frenesia della libertà me la scusavano di quel
enciclopedisti né la frenesia della libertà me la scusavano di quel subito invagarsi d'uno
, 4-418: guarda, guarda, la lista del comitato di redazione coi nostri
insieme a degli sbarbatelli che hanno preso la libera docenza l'altro ieri.
! non voglio che tuo padre se la prenda con me. -con uso
e ditemi qual sia maggiore, o la rabbia di quelle o la disgrazia di
, o la rabbia di quelle o la disgrazia di questi. f. f.
col vetro o col rasoio s'andasse risecando la prorompente lanuggine per non restar dal suo
pensava al mal francese, / che la prima avventura è de'novelli / ulissi
impertinente. -uomo che non porta la barba. fanzini, iii-458: «
: « un vero uomo », disse la signora; « sta bene con la
la signora; « sta bene con la barba. sono graziosi forse questi sbarbatelli
.). tozzi, vii-502: la figlia ci ha lo sbarbatello che ora
sbiadito nella tumida coltrice che sommergeva tutta la riviera. -portato via (un
gli van dietro. e già aveva arso la porta; non potettero entrare perché sabino
porta; non potettero entrare perché sabino la turò, invece di muro, con
sarai nondimeno simile a un giovane sbarbato, la cui delicata faccia è non men lascivamente
. de'sommi, 40: se la necessità mi stringesse far fare ad uno
mi stringesse far fare ad uno sbarbato la parte di un vecchio, io li dipingerei
raso, con una capigliatura canuta sotto la beretta. oliva, i-1-571: il disordine
il disordine ristagna ne'giovani, e la temerità non altri contamina che sbarbati.
un garzon di fasce! / -sì, la giudicatura allo sbarbato! bacchelli, 18-i-539
che è senza barba o non porta più la barba (in opposizione a barbuto)
, mi carezzavo per l'ultima volta la mia bella barba moribonda. 4.
, castoro, ecc., usato per la fabbricazione del feltro. dizionario delle
, sf. il radere o il radersi la barba. -anche: la pelle
radersi la barba. -anche: la pelle rasata del volto. gozzano,
dove però il ritocco non deve abolire la lievissima ombra bluastra della sbarbatura che dà
e pareggiamento del pelo della falda dopo la follatura. 3. tecn. operazione
ruote dentate e ingranaggi) effettuata con la sbarbatrice. v bochi [in civiltà
. il progettista riserva alla superficie usurabile la finitura più accurata (rettifica, tappatura,
, bestia grifagna »; / e con la briglia la sbarbazza e l'ange,
grifagna »; / e con la briglia la sbarbazza e l'ange, / e
: beatissimo padre, io che cogniosco la terribil qualità di quel giovane, datemi autorità
di mia conoscenza, che ha sempre la 'ramanzina'in bocca, potrebbe variar la
la 'ramanzina'in bocca, potrebbe variar la nota con: fare o dare un 'rabbuffo'
hano aùte due sbarbozate, una da la via del porto per mare con iattura de
, i-316: né i cavalli avevano patita la penultima sbarbazzata che, da ogni parte
schini a noi! » ripiglia allor la rondine / « su, tutti lesti,
, tutti insiem si sbarbichi / la mala pianta, che non se ne facciano
». cicognani, 1-32: la zaira dà una sgroppata che avrebbe sbarbicato un
son facilmente dal terreno assorbite: ma la violenza del- l'acque, che unitamente
girolamo savonarola, 63: pure che la cosa seguiti e che nessuno si ritornassi indrieto
e che nessuno si ritornassi indrieto adoprare la potenza vostra in sbarbicare questo mal seme.
baretti, 6-409: io voglio lasciar la briga ai posteri di contradirlo [voltaire
.. coll'unico diabolico fine di screditare la religione in cui nacque, di sbarbicarla
sono punite con pene gravissime ed anche con la morte: eppure il governo non e
. 8. intr. con la particella pronom. rovinare al suolo sradicato
.]: 'sbarbificare': sbarbare, fare la barba. -rifl. viani,
, era intento a sbarbificarsi, mangiata la foglia, tolto su un nerbo di
fanzini, iii-15: esco di casa la mattina alle dieci, accuratamente sbarbificato.
sbarbucciatura, sf. operazione con la quale si provvede ad asportare le
. e. accati [« la stampa », 3-iv-1985], iii:
degli iris] vengono portati sull'aia per la 'sbarbucciatura', operazione con la quale
per la 'sbarbucciatura', operazione con la quale sono privati delle foglie e delle
caverà fede dal medico di dette galere per la quale sia dichiarato inabile a seguire
quale sia dichiarato inabile a seguire la navigazione, in tal caso vogliamo
(sbargare), intr. anche con la parti- cella pronom. (sbarco
sbar cate, furono condotte la notte a pergamo da quei che at-
più triste di questa piccola riva ove la povera compagna del morto è venuta a
ha tanto amato. pavese, 4-183: la vecchia chiese guardinga se, adesso che
eran sbarcati, c'era pericolo che la guerra risalisse l'italia. -giungere in
imbarcazione). leoni, 141: la flotta francese è sbarcata ad ancona, a
di oltremare. dessi, 10-147: la peste è sbarcata a cagliari quindici giorni
sbarcare all'osteria, quando fui costà la volta antecedente ebbi il commodo in una
lune morte, attorno a cui friggeva la nebbia, gli parvero più belle del
d'europa, dove avevan dovuto tender la mano per le vie. pirandello, 8-740
invadere quietamente e lasciarli passare senza opporre la minima resistenza, a liegi, a
, gli dà un contrordine e cambia la di lui destinazione. dizionario di marina
, dimenticare. montale, 13-69: la nostra mente sbarca / i fatti più importanti
sbarcare2 (sbargare), intr. con la particella pro- nom. (sbarco,
e 'l contestabile memo- ransi ad incontrar la reina, sbarcata alli due a marsilia.
, si dovesse procurare ad ogni partito la conservazion di ca sale.
non si potè dai primi sbarcati raggiungere la sponda opposta ed occupare bu-kamech per l'
uno appena sbarcato dal treno... la città è tutta una stazione.
a casa mia nell'anno 1915 con la sua conoscenza di quattro lingue ed un
intoppatesi in dante e virgilio, loro domandarono la strada. monelli, 3-92: dietro
strada. monelli, 3-92: dietro la casa, i grandi magazzini per ammucchiarvi
vien ad esser l'improvidenza di chiunque la deputi a sug- ger le morbose abitudini
d'annunzio, iv-2-1240: sapevo che la casa era in vicinanza dello sbarcatoio:
casa era in vicinanza dello sbarcatoio: la quarta, a sinistra. = deriv
duarte di fonsecca, né dilatar più la sbarcazióne. g. f. morosini,
famoso sbarco a copenaghen con cui si aprì la scena militare di carlo xii ancor giovanetto
lacerba, ii-243j: una guerra contro la francia sarebbe pericolosa oggi non soltanto perché
: il gong suonava in anticipo per la colazione, la mattina dello sbarco.
suonava in anticipo per la colazione, la mattina dello sbarco. -con metonimia:
, 34: se per caso di disgrazia la fregata si rompesse,...
impedendone il ritorno a bordo o anticipando la partenza della nave o dell'aeromobile, è
o dell'aeromobile, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni.
aveva dato luogo a credere che [la russia] avesse finalmente ceduto alle insinuazioni
domarlo. salvini, v-4-2-1: la bardella colla quale i cozzoni sbar-
i puledri'... è il cavalcargli la prima volta col bardellone, specie di
ricco patrizio elemosiniere. -con la particella pronom. scrivere in quantità eccessiva
sacchetti, 1-36: ne rideva tutta la comitiva sbardellatamente.
? baruffateli, i-229: avere tutti la bocca per mangiare e pure esservi chi sbardellatamente
non immaginarsela. -spalancato (la bocca, per indicare una smodata voracità
in loro / fortune sbardellate / sbracarsi la natura. f. rondinelli, i-51:
: molti..., per cattivarsi la benevolenza dei lodati, riescono nella più
strafalcioni altrettanto sbardellati, e più per la impudente presunzione con cui si spacciavano,
.). grazzini, 2-322: la terra ci fa mille cortesie, mille amorevolezze
e degli altri: il gettare villanamente la persona, i risacci sbardellati, il
sbardellate. mamiani, 9-38: tuttavolta la pace antica non gustano perché delle opinioni
lett. it., i-432: con la stessa serietà francesco straparola raccoglie nelle sue
, in modo dissoluto e licenzioso (la vita). siri, 1-i-633:
replicò semino di maniera che, tacciando la vita sbardellata e scandalosa che 'l gonzaga menava
a vista di tutto parigi, fu costretta la regina a sgridarlo. 6.
morino leva il trotto sbardellato giù per la scesa, e mi sento dietro il riso
, un dì mi lascio cadere a la sbardellata, e fingendo di essermi sconcia
aretino, 26-259: nel suo menare a la sbardellata ne gliene diede una nel pugno
, in cui il valente uomo teneva la mazza, che stette un mese con esso
chi doma e ammaestra puledri montandoli con la bardella. n. e l
veicolo). pasolini, 3-68: la macchina sbarellò un po'nel bagnato.
tremare, vibrare per un'emozione (la voce). pasolini, 3-121:
! » aggiunse, infognato, con la voce che gli sbarellava, tommaso.
», 18-i-1987], 8: per la verità, prima rubando spazio ai telegiornali
: « proprio a me doveva capitare la moglie con le voglie?! »
g. villani, iv-n-85: elli cinse la città d'intorno intorno di sua oste
giunti al campo, percosseno alle sbarre e la prima schiera ruppeno le sbarre. g
manifestamente quanto seguiva. tassoni, n-31: la desiosa turba intenta aspetta / che venga
città. di giacomo, i-468: attraverso la rete di sbarre della duplice inferriata che
legno) che serve per assicurare meglio la chiusura di porte e portoni o come
/ si vede alla sua torma aprir la sbarra; / poi quando muove lor
camminò speditamente verso il portone, tolse la sbarra e aprì. moravia, ix-22:
porta del seminterrato salì gli scalini, la chiuse e ci mise la sbarra col
gli scalini, la chiuse e ci mise la sbarra col chiavistello. pavese, 9-30
, 9-30: l'uomo aveva richiuso la porta, e si sentì che metteva in
, e si sentì che metteva in furia la sbarra di legno. -forma
un tempo. montale, 3-160: la saracinesca fu alzata rumorosamente, passarono uno
, 151: procombea sul piano / lugubremente la gran sbarra d'oro / crepuscolar.
oro / crepuscolar. linati, 20-114: la sbarra d'oro fuso ch'aveva deposta
d'oro fuso ch'aveva deposta [la luna] nelle acque al suo apparire
nera di lutto che rileva il necrologio o la notizia della morte di un personaggio di
importanza. moretti, ii-438: rivedo la prima pagina d'un giornale con quelle
voti, a prieghi ardenti, / cadrà la formidabile / sbarra fra noi viventi /
-prigione amorosa. firenzuola, 869: la celeste clemenzia il sacro volto / lieta
, 61-27: poi in calavra sua passò la sbarra. ramusio, cii-ii-354: volse
una tassa pel mantenimento delle strade, la quale si paga ove la strada è
strade, la quale si paga ove la strada è attraversata da una barriera ossia un
sbarra mobile, vietante il passo, la quale si rimuove, pagata la tassa
passo, la quale si rimuove, pagata la tassa. spesso non c'e la
la tassa. spesso non c'e la sbarra, ma solo l'ufficio del risco-
. fenoglio, 1-i-1625: sentì sollevarsi la sbarra del posto di blocco. idem
di comunità o interessi. -anche: la zona delimitata da tale barriera; il
degli insigni giureconsulti mari e corsi per la « gazzetta » e del carrara.
sottoposto a un procedimento giudiziario. la repubblica [i7-iv-ig86], 11: per
1-xii-243: si gira in un istante la sbarra che fa girare... la
la sbarra che fa girare... la vite con tanta forza che, spingendo
. spettacolo della natura, 1-ii-183: la sbarra del timone, dov * e
ecco che provano alla sbarra inelasticità e la prontezza della caviglia, lo slancio delle
della caviglia, lo slancio delle gambe, la pieghevolezza del busto innocente.
i componenti della squadra avversaria senza oltrepassare la linea. pananti, i-74: gli
, che in man si rende / la salaa sbarra e mtomo la rimira. muratori
rende / la salaa sbarra e mtomo la rimira. muratori, 7- ^ -467
armi corte. sanudo, liii-413: la seguente notte, nel giardino delle regine
bocca del cavallo per obbligarlo a tenere la bocca aperta. dino da firenze [
sbarra in bocca, acciò che tenghi la bocca aperta, e poi gli metti
bocca aperta, e poi gli metti la mano giù per la gola.
poi gli metti la mano giù per la gola. -come strumento di tortura
/ proprio è gradasso, ed ha la sopravesta / tutta d'azurro e d'or
/ tutta d'azurro e d'or dentro la sbara. ariosto, 10-85: porta
per le prodezze loro l'armi che porta la città di barcellona, che sono un
da tutti e tutti conosce. sa la cronaca di ogni famiglia e di ogni
bonsanti, 5-20: nessun bastardo oscurava con la sua sbarra l'albero genealogico di maria
due teme di sbarre collettrici raccolgono rispettivamente la corrente a 8650 volt e a 5000
volt, potendo ciascuno dei grandi alternatori fornire la prima o la seconda delle due tensioni
dei grandi alternatori fornire la prima o la seconda delle due tensioni secondo che l'avvolgimento
secolo undecimo, per indicare al cantante la pausa o respiro e dividere il senso
tenere aconci e'tiratoi a tirare, a la pena di quaranta soldi di denari;
vi fusse trovata rotta o guasta, che la debba avere aconcia fra tre dì,
avere aconcia fra tre dì, a la pena di cinque soldi per ciascheduna che
). 14. locuz. -aprire la sbarra: dare il via a un'azione
esatto e sterminato de'benedettini, aprì la sbarra giovan luca d'achery (1609-1685)
sardegna (27 aprile 1831) aprono la sbarra alla generazione nuova e incominciano il
dell'ottocento chiamarono alla sbarra della morale la scienza e l'accusarono di preparare o
per scontarvi una pena detentiva. -fare la sbarra: impedire scherzosamente il cammino a
sposa che si reca in chiesa per la cerimonia nuziale, con lo scopo di ottenerne
dono. fanfani, i-160: 'fare la sbarra'dicesi nella montagna pistoiese l'andar
penna in sonanti opre. -rompere la sbarra: scatenare la rivolta contro le
. -rompere la sbarra: scatenare la rivolta contro le istituzioni o contro le
saltate, menate gazzarra, / rompete la sbarra -del muto dover. idem, iii-10-295
aizzato al vento dai democratici, quando romperà la sbarra ci scannerà, cioè ci giudicherà
cioè ci giudicherà. -stare dentro la sbarra: essere impedito. n.
: / e pegaso qui sta dentro la sbarra. 15. dimin. sbarrétta
3-250: che cosa potevano valere, cessata la guerra..., la fabbrica
cessata la guerra..., la fabbrica dei sacchetti per gli sbarramenti e i
i terrapieni? cassola, 6-176: la salita era ripida, e a mezza
i progressi della nostra avanzata, nonostante la crescente resistenza nemica da opportune posi
zioni di sbarramento preparate in precedenza per la difesa ad oltranza. -con
dell'ordine per controllare o per contenere la folla in occasione di raduni, di
scrivendo, levo gli occhi e guardo la mareggiata umana che accoglie il papa alla
rimaneva, invece, impegnato a maneggiar la penna; l'unico alibi, l'unico
nume per frenare, incanalare e regolare la portata o il livello dell'acqua o
nei suoi tentativi per ottenere dall'etiopia la concessione di lavori di sbarramento del lago
30-xi-1946], 206: verso la metà di aprile 1945 le truppe canadesi raggiunsero
inferiore a un limite prefissato. la stampa [5-xi-1989], 2: sbarramento
di un esame di ammissione che dimostri la capacità e la preparazione dei candidati.
di ammissione che dimostri la capacità e la preparazione dei candidati. p. levi
banca, e in partic. attraverso la banca indicata fra le linee. trattato
di ondate di fanteria, muovevano contro la nostra posizione di estrema destra, furono
illustrazione italiana [15-xi-1914], 423: la mattina del 4 il grande incrociatore tedesco
, voce registr. da fanfani che la attesta in targioni tozzetti. sbarrare1
i ciptadini s'armònno e sbarròsi tucta la ciptà, e ugnuno si misse alla difesa
vertonuccio e palazzino fecero puopolo e sbarraro la citate. agostino giustiniani, 127: si
che erano entrati con ferdinando e con la gioventù napoletana, attendeva a sbarrare e
donde i franzesi potessino assaltare da castelnuovo la terra. c. campana, 2-41:
, 15 (262): s'accrebbe la soldatesca alla casa del vicario; gli
assai gente si fuggì alle montagne, e la maggior parte si fece forte nelle case
alcune canne. cesari, 6-447: cavato la stanga che sbarrava la porta, tale
6-447: cavato la stanga che sbarrava la porta, tale gli menò un colpo a
a traverso, là dove vedeva alzata la pietra, che, colto il cattivello nel
fondo. carducci, iii-3-9: barrate la soglia, chiudete ogni varco, / gittatemi
uscio della stalla. calvino, 1-182: la gente affacciata spariva, sbarrava finestre e
dinanzi a lucia in modo da sbarrarle la via. ghislanzoni, 16-35: riavutomi
, e sbarrandole audacemente il cammino, la investii in tal guisa: « signora
circondano l'insenatura. -impedire o limitare la vista; chiudere alla vista. alvaro
d'inverno in questo paese, quando la nebbia sbarra la valle da cui arriva la
questo paese, quando la nebbia sbarra la valle da cui arriva la strada.
la nebbia sbarra la valle da cui arriva la strada. moravia, i-118: sbarravano
strada. moravia, i-118: sbarravano la vista le mura grosse e ferrigne che
, iv-90: due rughe le sbarravano la fronte. 8. figur. porre
872: va!.. all'ideale la barra! / va!.. all'
, / ch'è un nulla; e la morte lo sbarra / ma quando sei
, sei giunto. lecchi, 10-329: la chiarezza totale dell'intelligenza trova spesso sul
suo cammino questo impedimento che può sbarrare la strada alla verità, perché spesso si
è sempre lei di mezzo, che sbarra la strada. -limitare la potenza di
che sbarra la strada. -limitare la potenza di uno stato. sercambi,
sercambi, iii-io: pensonno volere sbarare tucta la potenzia del duga. -impedire
rompete i cancelli / che vi sbarran la gloria, / spronate a sangue i destrieri
i destrieri / che fiutano ed anelano la corsa / e gridate alla notte: vittoria
. 9. intr. con la particella pronom. chiudersi al- l'intemo
sbarrare2, tr. spalancare gli occhi o la bocca, per lo più per esprimere
, 41-284: ecco di nuovo a stirare la bocca e sbarrare le ganasce con quell'
, sporgendo in fuori il mento e la mandibola inferiore, allargando le narici, sbarrando
fier gigante. -intr. con la particella pronom. pulci, 19-75:
corse / e lo giunse a traverso ne la faccia, / tal che pel gran
-tendere l'arco preparandosi a scoccare la freccia (anche in contesto metaforico)
/ aveva, e lunga e candida la mana, / da poter sbarrar ben
cammino a qualcuno precedendolo, per sgombrargli la strada da eventuali ostacoli. buonarroti
. 8. intr. con la particella pronom. cavarsela, riuscire a
poi da'fanciulli tranato ignudo per tutta la città, e poi in sulla piazza de'
davanzati, ii-391: due ne dicollò; la terza nel parto sbarrò. leopardi,
nemea e, scuoiatolo, ne usò la pelle indistruttibile come corazza).
sello, et usato atti ostili contra la città e sbarrate tre ar- chibugiate contra
città e sbarrate tre ar- chibugiate contra la persona del rettor. f. arisi,
cannonate, alle quali fu risposto con la finezza medesima, senza che veruna giungesse
che veruna giungesse a buon termine per la troppa distanza. a. chiappini,
sbarrare li moschetti, rivoltando in disparte la faccia, forse per timore d'abbruciarsi
che li francesi fossero li spagnuoli fecero la detta sbarrata. = femm
i canti delle vie ha catene che la tengono sbarrata, avevano le genti oddesche
passo o due alle spalle d'onde la gente, occorrendo, possa uscir ad unirsi
guerra. cantari, 164: quando la duchessa fu richiesta, / non avea
n'andrò io a festa, / che la mia gente è tutta isbarrata? »
talor cauto guerriero / deve a pugnar ne la sbarrata piazza, / terge il fin
, / guarda se ben chiodata è la corazza. 2. chiuso con
compatto e grosso / delle porte munia la doppia imposta, / da due forti
vicoli. d'annunzio, iv-2-170: la porta della chiesa restava sbarrata, enorme
e si fermavano, di modo che la via si trovò sbarrata. di giacomo,
. si vedeva dalla finestrella del casolare la via larga e deserta, sbarrata dai
. moravia, ix-406: vidi che la strada era sbarrata per tutta la sua lunghezza
che la strada era sbarrata per tutta la sua lunghezza da un palo telegrafico abbattuto
qualche cosa. marotta, 1-121: la fronte sbarrata e gli occhi ardenti del
decorazione militare il cui colore contrasta con la divisa. ojetti, ii-672: lui
, 2-253: così lo consolava anche « la stampa », le colonne sbarrate di
, seppure ignoti, e cari soltanto per la loro aria di casa, per la
la loro aria di casa, per la loro evidente nazionalità piemontese! 5
pari, costituite da smalti alternati (la figura araldica di uno scudo).
documenti della milizia italiana, i-io: la compagnia del griffone sbarrato di s.
sue sbarrate. cieco, 8-23: viva la legge pagana, / mora rinaldo e
rosmini, 2-2-85: ha messo [la natura] in me un intendimento vigilante
, 576: davvero ch'io ci perdeva la testa, ed egli finì di farmela
di morti. pratolini, 2-325: la moglie e i due figli avevano disteso
longhi] dame, se ingranditi, assumerebbero la sbarratura funeraria di certi ritratti del fajium
venuto poi il momento di dir basta la direttrice si mise a rifiutare facendo delle sbarrature
con le braccia, tirandosi indietro con la testa: « no, no, è
a. pucci, 3-6-33: la battaglia tempestosa e grave / so- stenner
mentre tante giovani esistenze si immolano per la salvezza comune, ci sia chi ha
: il giorno della ascensione ho veduto la papale solenne benedizione accompagnata dallo sbarro de'
sballare. -al fìgur.: oltrepassare la misura, esagerare. giannini-nieri,
baruffa. a. minzolini [« la stampa », 2-ix-1990], 7:
sbaruffare2, tr. region. districare la lana, per- cotendola, per renderla
nodi che serve ai tappezzieri per sbaruffare la lana. -sbrogliare una massa di
i capelli sbaruffati e gli occhi che ne la testa più ognora gli entravano l'avevano
torpido, ottuso (il cervello, la mente; ed è uso di area tose
fucile. nuovo modo de intendere la lingua zerga, 363: 'sbasidore de
in teologia. nuovo modo de intendere la lingua zerga, 362: 'sbasidor de
con un bel piè di fico, e la prima volta che vi salì su per
tanta dolcezza che, parendogli di veder la gloria de'santi, avanti che sbasisse,
su le funi. nuovo modo de intendere la lingua zerga, 362: 'sbasire su
su le funi! faccia domineddio, che la vada bene per entrambi! ».
, che ornai sbasiva dal freddo con la sua creatura. lucini, 3-91: ver-
detta col- trece da una vecchia che la fece, la cui decrepitudine venendo a
trece da una vecchia che la fece, la cui decrepitudine venendo a sbasirla, non
464: nel tempo che si fe de la gironda / il gran canzonamento, un
, un uomo ardito / si trovò su la fun mezzo sbasito, / donde la
la fun mezzo sbasito, / donde la negra n'ebbe la rotonda. b.
sbasito, / donde la negra n'ebbe la rotonda. b. corsini, 14-61
altro a piè d'un rovero / dove la sera rimason sbasiti, /..
una bella sommerta per far figurar degnamente la pisana nella società bolognese; era pel
temperamento una tal prova d'amore che la doveva cadérmi sbasita dinanzi. -spossato,
continuamente se lavora in acqua fin a la meza gamba e più, in modo
il giallognolo ed il livido, e la teneva così con gran cura tutto l'anno
doni, 3-118: un altro vento assaltò la povera pianta, e sbattendola più forte
, e sbattendola più forte che mai, la cattiva legatura si venne a rompere.
fune nuova; ma quando egli giunse, la pianta era sbasita. sbasoffìare, tr
/ e dove a mensa metter può la mano, / si fa la festa di
metter può la mano, / si fa la festa di san gimignano. de marchi
s'è detto che non pare affatto vana la paura dell'inondazione d'arno, poiché
come stabili veri, non solamente per la totale alienazione, ma ancora per la
la totale alienazione, ma ancora per la diminuzione che volgarmente diciamo sbassamelo.
beni mondani. lubrano, 1-170: la colonna... di vincenzo, fitta
sbassamento dei nobili e pretendendo d'altronde la tutela del popolo alle loro imprese,
= deriv. da sbassare, attraverso la forma del part. pres.
bombardieri; feva far tre bastioni, sbassar la torre maistra e tutta la roca fortificava
, sbassar la torre maistra e tutta la roca fortificava. torricelli, ii-3-266:
nuovi modelli, secondo i quali accrebbe la chiesa di lunghezza e larghezza: sbassò il
e sette e mezzo di più ne alzò la muraglia. magalotti, 26-154: la
la muraglia. magalotti, 26-154: la sala è quadra e grande ma non
quadra e grande ma non grandissima. la volta riusciva tropp'alta, onde al presente
riusciva tropp'alta, onde al presente la sbassano. gabr. pepe, i-iio:
: il soffitto della loggia alza verso la porta delle camere nuove, e, volendolo
quello della stanza, o sbassarlo verso la porta del quartino di zio ciccio.
fiorio, 400: sopra il tondo de la fornace over le tavole di rame e
mare, ben presto si vedrebbe che la pianura pisana diventerebbe quello che sono ora le
di sbassarlo [lo spadone], la prima fila indietreggiava sulla seconda la seconda
], la prima fila indietreggiava sulla seconda la seconda sulla terza e nasceva una tal
sulla terza e nasceva una tal confusione che la minore non sarebbe avvenuta altawicinarsi dei turchi
mediante le cuselle se sbassa il ponte da la parte superiore. 3.
/ con quela spada in man, con la balanza, / tuto pien de mirabile
nievo, 1-417: le donne filando sbassavano la voce per tema di sturbare qualche mio
quarto, e con questo mal esempio dopo la morte sua li consiglieri che governavano il
ne'secoli nono e decimo... la rarità dell'oro di nuovo divenne grandissima
se, come usarono i romani di alzare la moneta, l'avessero anche sbassata.
mezzo, detto altrimenti pubblica. -ridurre la riserva monetaria dello stato. leoni,
e pianto / de lo diamante frange la dureze, / la vostra alteze -poma isbassare
lo diamante frange la dureze, / la vostra alteze -poma isbassare / lo meo
-amoroso. secondo tarentmo, 559: dice la donna che a pietade crede / commover
facean più sordi, / né sbassar la durezza a nessun vede, / anzi del
è servito di questo mezzo per sbassare la mia superbia. -ridurre il potere
quei cittadini... sbassare assai la potenza di cosimo, levarono via la
la potenza di cosimo, levarono via la balìa. mamiani, 9-68: conobbero i
un argomento, trascurarne l'importanza e la considerazione. b. segni, 4-7
ho al presente fra mano con dime la verità o, allontanandomi da quella, per
amando / e quanto il fa sbassar la gelosia; / veggio contra medoro orlando
7. intr. anche con la particella pronom. diminuire di livello (
terreno). torricelli, ii-3-304: la terra anderà continuamente calando...,
più, se queste terre coltivate caleranno, la superficie dell'acqua delle chiane va sempre
incontro l'un l'altro, sbassandosi la terra ed alzandosi l'acqua.
quale si stende verso mezzogiorno, fra la valle di zeri e quella ov'
. galileo, 3-3-25: mirando poi la maggior declinazione in esso meridiano che faccia
dossi, iii-108: cade a terra la roba, e chi si sbassa a
anche sostant. broggia, 45: la gabella o sia dazio si confonde co'
1-vi-156: è... manifesto come la lira italiana si è sbassata, e
sbassare delle tasse. -diminuire (la febbre). targioni tozzetti, 10-51
targioni tozzetti, 10-51: alla fine la febbre era sbassata ed il polso era
giorgio dati, 1-130: desiderando tutti che la otenza d'agrippina si venisse sbassando.
laudi! 12. svilirsi, perdere la dignità, il decoro. magri,
lubrano, 2-162: l'ostentazione soverchia è la strega del decoro: violenta i nobili
sbassata in italia, si accorda negoziando con la spagna. idem, 14-126: gli
molto sbassati. -decaduto (la reputazione). mamiani, 10-ii-988:
10-ii-988: né poco ti dei compiacere che la fama medesima ti parve desiderabile sopra misura
sopra misura per crescere appo gli stranieri la riputazione della tua patria tanto sbassata e
diminuzione di 80 carrettoni di terra, la quale si era qui zappata...
in una cava di marmo per sfruttare la parte di giacimenti sottostante al piazzale di
uali librai costì probi e solventi vorrebbero curare la ven- ita col terzo di sbasso.
ne potesse risentire il commercio sarebbe facile la maniera, perché con dare in quel
sopraffazioni, decretato dall'assemblea nazionale dopo la presa della stessa avvenuta il 14 luglio
adirato, sbatacchiaménto dell'uscio, e la lezione, per castigo, cominciava qualche
più tonanti, non basterebbero mai a rendere la tempesta che fa e che mena questo
anche più volte, una persona, la sua testa, un animale per lo
sbatacchiate scortico. fagiuoli, ii-84: chi la pela di qua [la cornacchia]
: chi la pela di qua [la cornacchia], chi la sbatacchia / di
di qua [la cornacchia], chi la sbatacchia / di là. alfieri,
capo, e di cervella / fiorir la via. bandi, 103: non sapevo
con violenza. verga, 7-908: la raggiunse col fiato grosso, cacciandole una
da cucina e si sbatacchiava alla peggio per la disperazione, e più volte se l'
smesse, intanto, di sbatacchiarsi dentro la gabbia di ferro dov'era incatenato,
proprietario accompagnandoci e sbatacchiando due chiavette con la destra. marinetti, ii- 122
tozzi, v-472: gano aveva sentito la voce del fratello e scendeva le scale
in tutto quel tempo non avesse fatto che la signora, si muoveva sui suoi zoccoli
, ii-167: abbrancato con ambedue le granfie la bocca dello schioppo, piglia la misura
granfie la bocca dello schioppo, piglia la misura per isbatacchiarlo sul capo a filippo
isbatacchiarlo sul capo a filippo e rendergli la pariglia. fucini, 184: cercai
v-2-469: un colpo di spalla spalancava la porta; ed entravamo berciando, scalpitando
ci ha risposto: / « potete seguitar la vostra via, / qui per gente
altrove un vecchio un'occhiataccia, / la porta ci sbatacchia sulla faccia. guerrazzi
l'uscio. cicognani, 9-174: la gente: « via, via.,
2-399: il vento penetrò le case spazzando la polvere del pavimento, strappando i ragnateli
, ii-10: che non s'impoltronisca [la civetta], non si stracchi,
le ale non sbatacchi. -dimenare la coda. piovene, 13-117: quella
lungo, annusante per terra, sbatacchiante la coda. 5. scuotere con
vento). papini, 28-185: la tramontana urla come una migrazione di lupi
-scaraventare lontano. bandi, 1-ii-315: la palla, appena tocca, scoppiò con un
2ti-68: a sentir voi, chiunque ebbe la disdetta di mettere al mondo una femmina
, dove maria de'medici andava sbatacchiando la sua rabbia un po'qua e un po'
io: così, del pari, se la rivoluzione ruba la mano a lui,
, del pari, se la rivoluzione ruba la mano a lui, dove sbatacchierà me
le ali degli uccelli neri che sciamavano la sera sulla sua aia. 12
/ al lussemburgo la stizzosa diva, / e appena la conobbe
lussemburgo la stizzosa diva, / e appena la conobbe in sulle porte / lo svizzero
uscio sbatacchiato. calandra, 4-98: la metà del villaggio è scomparsa, e l'
carducci, iii-19-296: noi vorremo ancora la libertà e la giustizia, due parole
iii-19-296: noi vorremo ancora la libertà e la giustizia, due parole che son per
loro elmo in testa / e sull'elmo la cresta / e sulla cresta il tremulo
render suono. nievo, 1-265: fino la campanella della nostra chiesolina io l'ascolto
chiesolina io l'ascolto sbattagliare, che la mi sembra né più né meno d'un
giostre, l'organo del carosello, la grancassa del circo... e sbattagliar
grancassa del circo... e sbattagliar la campana squillante. -sostant.
e sbattagliar di campane ch'era scoppiata la rivoluzione a milano. cicognani, v-i-518
, strepitare. soffici, v-6-74: la gente della strada con la faccia intenta
, v-6-74: la gente della strada con la faccia intenta alla finestra aperta e illuminata
, sbàtere), tr. (per la coniug.: cfr. battere)
mestieri, ii-408: alorquando essa [la pelle] comincia ad asciugarsi, bisogna
usandosi in kaffa segare i grani con la falce, ma sbarbicandone la pianta con
grani con la falce, ma sbarbicandone la pianta con le mani, ne veniva che
, 1-48: in una gran cassa sbatte la pasta, carne fresca alle mani dello
con l'aiuto di un battipanni per toglierne la polvere. ulloa [guevara]
mortuaria di velluto e d'argento, la sbattevano forte; e la polvere metteva
d'argento, la sbattevano forte; e la polvere metteva un luccichio spandendosi. angelini
sedere. savinio, 2-72: sbattè la punta ferrata del bastone sul lastrico, s'
. buzzati, i-537: sbattè sul trespolo la cornetta del telefono, gli pareva di
sollevava. fenoglio, 1-i-1723: energicamente la donna si snodò il grembiule e lo
cappello, a raccattarlo per bìa- sciarne la tesa. fenoglio, 1-i-1757: il soldato
: il soldato col pizzo sbattè via la rivista e scattò in piedi. arpino,
gadda conti, 1-12: forse è la mente che, a latti compiuti,
, i-507: vi sbatto questo setaccio su la testa. jovine, 2-33: pensò
lo minacciò di nuovo il guardiano sbattendogli la luce in faccia « potresti pure averci
. nieri, 365: su'madre la tirava proprio dietro, la sbatteva in
: su'madre la tirava proprio dietro, la sbatteva in sul viso ai giovanotti.
donna fiorente e impazzita, che sbatte la propria carne nuda sulla faccia al gattamelata,
tutti i partigiani ti sbattono in faccia la loro anzianità. 3.
cristiani. d annunzio, v-1-217: affinché la segatura entri bene nell'interstizio fra la
la segatura entri bene nell'interstizio fra la cassa di legno e quella di piombo
partorisse, sgretolò i denti, sbattè la testa cento volte contro la spalliera. fenoglio
denti, sbattè la testa cento volte contro la spalliera. fenoglio, 5-ii-352: ugo
sentì volare all'indietro, finché sbattè la schiena contro lo spigolo della tavola. alare'
, 11-36: « che modi » disse la signora saggia e se ne andò sbattendo
briachi, come spesso avviene, scorre per la città col solo fine di palparle a
intervenire; le storse i polsi e la sbattè contro il cancello. fenoglio,
contraddizioni. ottieri, 3-182: la s. in silenzio si compiaceva d'averlo
prigione. bocchelli, 9-157: la rottura del fronte a caporetto ci aveva
cassola, 8-75: faceva anche lei la maestra, ma era appena diplomata e
onde o spingerla violentemente a riva (la tempesta, il mare in burrasca)
in gal- lia, nelle quali era la gente da cavallo, pochi dì dietro a
d'essa nave ci avea detto che la sentiva sdrucire e che di già vi entrava
rono tratte un gran tratto d'arco dentro la spiaggia e quivi lasciate in secco sfracellate
. oliva, 141: ella [la terra] da ogni lato è sbattuta dall'
dell'albania. -buttare sulla costa (la violenza delle onde). porcacchi,
, i-99: riuscì pure mezo morto su la riva, dove,...
finestra. borgese, 1-221: uscì sbattendo la porta. loria, 5-151: la
la porta. loria, 5-151: la serva si è avvilita fino a fuggir via
e aggressivo. sbarbaro, 1-136: la ripugnanza in principio per quell'uomo entrato
entra in casa da padrone, sbattendo la porta. -fare aprire e chiudere
: se aprevo il parlatorio, era la vostra e la mia mina perché u vento
il parlatorio, era la vostra e la mia mina perché u vento avrebbe sbattuto
sbattuti prima sì che li faccin tutta la schiuma. da ponte, 1-615: che
che vita maledetta / è il far la cameriera! / dal mattino alla sera /
4-35: usciti sulla terrazza, trovarono la madre che sbatteva un altro uovo per
.. le dissi: « qui la fame non arriva ». -agitare
oh come sbatte / tremula di quegli occhi la pupilla. pirandello, 8-207: contemplava
. -far schioccare le labbra, la lingua. rajberti, 5-180: che
nei ditali e sui quali bisogna sbattere la bocca e fare una meditazione per definirli
a sedersi sul tronco, lo sentivo sbatter la lingua per rifar la saliva dopo quella
, lo sentivo sbatter la lingua per rifar la saliva dopo quella gridata.
nell'altra. fenoglio, 5-ii-85: la donna ci considerò per un momento, poi
di capo,... muove la testa e, sbattendo tali, fa plauso
il gallo sbattere le ali, svegliai subito la guida, indi i servi. pratesi
. ovidio volgar., 6-265: la cera era strutta, e ycaro isbatte
con che si sostegna. -scrollare la coda. poliziano, 1-312: sbatton
aveva passato una bella nottata! ma la dolly aveva invece due calamari neri sotto
di quel che t'ho detto, metter la pignatta al fuoco, stirarmi le camice
a dormire col servitore, gli dà la tavola; ma c'è poco da sbattere
assalì quegli che erano intenti a portare la vettovaglia a ver- selloduno...
1-i-35: acquistata... el duca la romagna e sbattuti e'colonnesi, volendo
. denina, vi-31: procedette la guerra di lombardia con prosperità defl'armi milanesi
un paese, una popolazione; fiaccarne la potenza e l'autorità; limitarne le capacità
2-1-377: vorrà forse, innanzi metti la mano in maggior pasta, essere sicuro
il che non può fare se non sbattendo la potenza sua, anzi minandolo affatto.
sponessesi a lasciar una volta in qualche tranquillità la repubblica cristiana,... in
degli uomini valorosi, quanto era sbattuta la milizia. capriata, 789: all'
abbattere ma di sbattere il duca, la vittoria in una sola sarebbe stata bastante
ed orazioni loro per isbattere la riputazione e la potenza del direttorio.
ed orazioni loro per isbattere la riputazione e la potenza del direttorio. -rimuovere
salvini, 19-iv-2-261: mi rallegro che poi la sbattiate [la malinconia] e non
: mi rallegro che poi la sbattiate [la malinconia] e non le lasciate pigliare
della lunghissima notte e per lo freddo canta la matina manzi dì più del solito,
. villani, iv-12-90: non volieno isbattere la parte nostra del conquisto di mestri e
mese di novembre 1435 comprai dal detto vanni la detta anna sua schiava per pregio e
come di sopra si contiene, e tra la compera d'essa e per lo salario
dei marchesi di civitella, 173: per la vitella... gli sbactemo 1
della decta lega sarà condannato e paghi la sua condannatone infra x dì proximi,
dì proximi,... si sbatta la quarta parte della condannagione sua. b
del fitto allo awenante, che è scemata la entrata, perché non si pagava l'
entrate. navagero, lii-12- 38: la mesopotamia rende l'anno ducati dugento mila,
sbatuto di detti candelieri lire xlii per la gabella perché l'opera non paga gabela
paolo dell'abbaco, 2-111: dicie [la regola] che. ttu debbi ora
] che. ttu debbi ora trarre la porxa dello sciemo della metade del diamitro
della metade del diamitro e debbi multipricare la metà della corda dello sciemo e.
sciemo di 7 1 / 4 che è la metà del diamitro rimane 5 1 /
il mio parere, del quale piglia la rosa e lascia star la spina..
quale piglia la rosa e lascia star la spina... dico che, sbattuto
, perché sempre si aggiunge bugia a la verità,... il mio parere
il mio parere è che tu faccia la tua pippa puttana. varchi, 3-77:
bisogna sbatterne o tararne, cioè fame la tara. -distinguere il bene dal
/ sbattilo dal suo ben: stima la rosa / per quel ch'ell'è,
, confutarla, negarne il valore e la validità. b. segni, 9-138
è una bella oggidianata di lucrezio, la quale non solamente non mi sbatte dalla mia
sbatte dalla mia opinione, ma me la pianta più al fondo dell'animo.
partito, sottoporre a gravi difficoltà (la sorte). livio volgar.,
tante fatiche e in tanti pericoli che la fortuna parve contendere con la virtù di
tanti pericoli che la fortuna parve contendere con la virtù di quello nello stabilire della sua
e sbatte [iddio] acciocché per la lunga felicità non divengano rigogliosi troppo.
sbattuto dalla sciagura. -tormentare (la passione amorosa). guido delle colonne
dire in nma / quel che par che la vita mi confonda. 18
, 204: cominciò il doria incontanente la batteria, e avendo assai presto sbattuto
a terra parte della muraglia, ordinò per la seconda notte darvi l'assalto.
19. intr. anche con la particella pronom. urtare violentemente, anche
sa dare lui che una si sente scoppiare la faccia e slam va a terra che
e certe volte se lui gli gira anche la cinghia dei pantaloni sul sedere. moravia
-battere fittamente e senza interruzione (la pioggia). comisso, 5-330
di tempo non si intese che sbattere la pioggia sulla terra, sulle tegole e sulla
intensamente su qualcosa o su qualcuno (la luce). brancati, 3-306:
quelli su cui si posa e sbatte la luce delle candele, si confessò. moravia
si confessò. moravia, ix-380: la luce della candela le sbatteva in faccia e
tratto, mi fece pensare, per la sua espressione cupida, assorta e guardinga
nero... alzò il cero, la fiammella gli sbatteva sul viso e gli
vicini a canelli e c'è ancora la possibilità di sbattere in una vostra pattuglia.
, 5-ii-424: io quando li sentii finir la scala e correre in cucina, mi
mai non ritornare. aretino, 20-57: la mezza suora... cominciò a
.. cominciò a storcersi, gonfiandosi la gola col ritenersi del fiato, a
esser presaghe di dovere, combattendosi innanzi la nuova luna contra le sorti delle indovine,
come un orso? settembrini, 1-265: la sorella, presa da forte convulsione,
delle lagrime loro, lo sbattersi, la mutazione della faccia, tutte sono fraudi,
inganni e tradimenti che gli scorrono per la mente per adempire i loro ingordi e
lorina, figliuola d'un tuzzo / de la magna o de franza veramente; /
1-xxxv-19: tu senti, ballatetta, che la morte, / mi stringe sì che
sbatte in sen. verga, 3-44: la mena... si sentiva il
gli sbatteva, stette pronto per quando la porta cedesse o si rompesse. 23
, 2-47: con strepito grande [la cornacchia] si abbatté sopra un montone
ci fu sforzo e sbatter d'ali che la distrigasse. -con riferimento all'
silenzio, s'udì un rovinìo, la campanella squillante di sant'agata che chiamava
aiuto, usci e finestre che sbattevano, la gente che scappava fuori in camicia.
detto pignone. d'annunzio, v-2-213: la tabella ricomincia a sbattere, perché le
, sbattevano. pascoli, 650: su la nave, nell'entrare il porto,
i compagni / gli otri, e la furia ne fischio dei venti: / la
la furia ne fischio dei venti: / la vela si svoltò, si sbattè,
passo al ritmo delle musiche, con la mente un po'alterata, sotto le vaste
. d'annunzio, iv-2-1174: subito la tettoia fu piena di rombo: le
di rombo: le tavole tremarono, la polvere si sparse, l'airone si
il transitorio,... fra la potenza e l'atto,...
e l'atto,... fra la rozzezza di un fabbro e la permalosità
fra la rozzezza di un fabbro e la permalosità di un insofferente. 28
: adoperarsi in ogni modo per ottenere la droga. - anche sostant.
nuovi rincontri in confermazione della verità, la quale chi l'ha dalla banda sua sta
, perché spendo i miei dannali. la stampa-tuttolibri [7-1-1984]: un grande sbattersi
un grande sbattersi: che altro era la vita se non questo? a. cavalli
, alla fine decide che non vale la pena 'sbattersi'e cerca il modo di vivere
quanto volete, ché sempre farete maggiore la vostra ba- lorderia. 29
sempre allargate i calcoli militari, è la favola che le ha tracciate e aperte
montale, 2-77: 'por amor de la fiebre'.. mi conduce / un
/ guscio d'uovo che va tra la fanghiglia, / poca vita tra sbatter
sbattere, dove sbattere o dove sbattere la testa: avere gravi difficoltà nel trovare
sbalzato innanzi. moretti, 1-287: la gente dei giardini pubblici è sempre la stessa
: la gente dei giardini pubblici è sempre la stessa:... ora si
era tarda e non sapevo dove sbattere la testa, quando mi ricordai della signora
, non sapendo più dove sbatter con la testa, pensai di fare l'accalappiacani
. a. galante garrone [« la stampa », 27-xi-1982], 3:
bel giorno va a sbattere il naso contro la sottanella di una sartina, la quale
contro la sottanella di una sartina, la quale, indubbiamente, odorava forte di paciulì
odorava forte di paciulì? -sbattere la porta in faccia a qualcuno o a qualcosa
dire che per l'avvenire mi sbatteranno la porta in faccia. sinisgalli, 6-290:
6-290: de chirico ha sempre sbattuto la porta in faccia ai mostri, ha invece
una donna, una persona in genere con la quale sia entrato in rapporto geloso,
sia entrato in rapporto geloso, senza sbatterle la porta in faccia. -sbattere
fr. morelli, 423: benché la disputa fosse finita, la controversia seguitò
423: benché la disputa fosse finita, la controversia seguitò avanti. teomaco era troppo
sbatto i ciappi », continuò veve abbassando la voce. buzzati, 6-227: che
» disse padre alessio gelidamente, pronunciando la frase scurrile con visibile sforzo. fenoglio
chi gli piaceva, chiudeva senz'altro la porta, e ci sarebbe voluto il martinello
. egli ci teneva a non compromettere la calma della cucina e il suo ideale
. (sbattilo). indurre a rinnegare la religione cristiana. pulci, 9-25
i battezati. -rifl. abiurare la fede cristiana. pulci, 16-48:
sforzeranno a questo modo, sanza udire la mia ragione, io verrò costì in
mi sbattezi? vuoi che io nieghi la fede? passeroni, iv-187: quasi ogni
si sbattezzava certo / un venticinque volte la stimana. varchi, 3-55: se continua
m'accorgo non che tu, ma la tua canova e la tua cucina possono farmi
che tu, ma la tua canova e la tua cucina possono farmi non solamente ad
venga pur, come agli ebrei, la scabbia, / se d'empietà con rigorose
cercate sempre / di farmi sbattezzar per la gran rabbia. baretti, 1-50: h
villano si voleva sbattezzare perché io vedeva la rupe in forma di rupe, e non
di nessuno. cattaneo, iv-2-240: la pubblica ignoranza è al punto di credere ancora
castrarli / perché di lor si finisse la razza, / o per comici almeno sbattezzarli
l'invidia comprarebbe a contanti sendo ella la maligna guerriera che mi perseguita. ma ho
mi perseguita. ma ho speranza che la comare si sbattezzerà un giorno, quando
santa filomena,... e la non spregevole statuetta comprò un dab- ben
, si fece giundoscio (ch'era la setta che l'imperador professava) e
lunga e felice vita, / senza la cura eroica / di santa margherita? /
sinistra storica sbattezzarono via della pineta e la riconsacrarono col nome di giuseppe zanardelli.
mezzo. metastasio, 1-iii-314: comprendo la vostra intenzione e mi sbattezzo per secondarla
), agg. che ha abiurato la religione cristiana; rinnegato. -anche,
più pareranno abominevoli in quegli che ne la profession de la fede vera hanno a
in quegli che ne la profession de la fede vera hanno a tutte l'ore
mi fece cambiar per sorte becca / la berretta claustral in la parrucca. rebora,
sorte becca / la berretta claustral in la parrucca. rebora, 2-165: ora
: ora ci prude senz'unghia / la scabbia notturna, e l'inverno:
caldo, per coscienza, / salviamo la virtù. sbatticulo, sm. invar
] il primario pittore, quando colorì la terra e la vestì di tante sorte d'
pittore, quando colorì la terra e la vestì di tante sorte d'erbe e
oscurò l'aria colle tenebre della notte, la chiarì colla luce del giorno, la
la chiarì colla luce del giorno, la sbattimento coll'ombre delle selve, delle
selve, delle colline e delle montagne, la velò co'nugoli, la trasparve colle
delle montagne, la velò co'nugoli, la trasparve colle nebbie. 2.
straordinaria compitezza. baldinucci, 9-xii-11: la figura [del quadro] per la parte
: la figura [del quadro] per la parte dinanzi è tutta graziosamente sbattimentata in
alle forme di una rappresentazione pittorica (la luce). salvini, 39-ii-196:
agli occhi nostri in varie guise sbattimentata la luce. -colpito in volto dalla
crescenzi volgar., 5-1: contro la rabbia e sbattimento de'venti..
salti. da ponte, 25: verso la sera udii uno sbattimento di chiavi al
chiavi al di fuori, e, aperta la porta, entrar vidi nella mia stanza
23-52: li vedo... fare la ripresa in maniera normale: lo sbattimento
lo sbattimento delle tavolette del 'ciak', la parola 'motore'pronunziata subito dopo,
terribile uscita che fece il vesuvio su la fine deh'anno 1631 erano così spessi e
rotta dette grande sbattimento al papa e la parte de'medici in firenze invilì assai
tempo nostro mirabili non fossero sempre state la costanza, la eguaglianza, l'alacrità
mirabili non fossero sempre state la costanza, la eguaglianza, l'alacrità fra gli sbattimenti
ancora molti maestri, innanzi che facciano la storia nel cartone, fare un modello di
comincia... quando, contro la guancia del san giorgio (adug- giata
e d'ogni sorta d'agrumi, la ricchezza delle lumiere acconcie per modo che
sbattimento del globo dello stesso saturno sopra la fascia. d'este, 62:
fascia. d'este, 62: la detta statua della religione riceverebbe lume migliore,
: dicesi quella gradazione di luce costituente la 'penombra', che è minima presso
opposto ove confina colla piena luce, per la ual cosa si richiede non un punto
'alternativo'tutto ciò che era ovvio per la nonna carolina, a partire dal suo nome
detraessono sì pertinacemente i debiti onon e la gloria di un uomo, del quale
, del quale certo non poterebbono sostenere la vicinanza né la potenza e che egli
quale certo non poterebbono sostenere la vicinanza né la potenza e che egli con universale sbattito
o dell'oste, e in caso la recassi, si dovesse fare detto sbattito,
quale sbattito veniva ad andare a terra quasi la quarta parte del debito. =
jahier, 2-13: dianzi, salendo per la crosta buia / nella vena contraria del
scotimento. soderini, i-181: la carena sta ben fatta di quercia,
, 4-163: il composito solfeggio cessò con la sbattitura decisa degli sportelli, di qua
degli ingredienti che formano rimpasto usato per la produzione di dolci. = comp
a questo sbattocchiare corse il portinaio con la chiave e 'l mazzuolo. marino, v-10
. marino, v-10: tosto che la natura arcipoltrona / ebbe stampato così bel zitello
più denso di cenci, / sbattocchiano la mota e se ne ingioiellano / d'
che talento! » i professori, scrollando la testa: « buon ragazzo, ma
e, passando innanzi a noi, la prima volta, alzandosi prima alquanto il capo
una sbattuta di coda, senza scomporre la maestà del suo regai portamento. metastasio
regai portamento. metastasio, 1-i-62: su la scena / sentirà da'vicini e da'
volere usare questa sbattuta del papa con la solita prudenza sua. guicciardini, 11-32
macere e sbattute. firenzuola, 2-89: la sbattuta nave, lasciata a discrizion de'
su tonde infide, / che risospinse la sbattuta nave. massaia, xi-19:
caproni, 126: pastore di parole, la tua voce / che può? nel
una voce / ben più dura ha la notte. -sballottato. monti
/ pur di un mese è crudel la lontananza / dalla consorte, che pensar di
. g. gozzi, i-27-245: la libreria è compiuta, e già si sono
cellini, 2-4 (308): la palla percosse nell'arco della porta,
-costretto ad andare o a trasferirsi contro la propria volontà in luoghi sconosciuti e considerati
errore in fanteria. tecchi, 2-17: la sua vita giovanile era stata fino allora
sono ancora meglio io! » si dice la fantasiosa, per tenersi su. due
esser dea. firenzuola, 2-104: la giovane... per gli molti
più tosto ombre d'uomini stentati per la fame, sbattuti e mezzo morti per li
modo che, tra queste cose e la poca luce del luogo, tutto apparato di
apparato di negro, con gran fatica la riconobbe. gualdo priorato, 10-i-
cose domestiche che non so dove io abbia la testa. leopardi, iii-750: sono
, 4-53: da molti giorni trovavo la ginevra più sbattuta: e mi pareva tratto
. dossi, i-32: il marchese avea la faccia sbattuta silenziosamente disperata. pirandello,
cicognani, 2-101: di pari passo la bellezza di sua madre sfioriva: la
la bellezza di sua madre sfioriva: la carne sbattuta ammenciva. moravia, vii-285:
che illustre isto- rico si pensò che la pallidezza del volto, gli occhi sbattuti,
amante quanto ne lo amalato, che la febbre gli trattasse tutti tre a un modo
un modo. firenzuola, 408: la difforme pallidezza degli occhi sbattuti, le
sospiri e il trepidante polso, febrosa la mostravano in ogni effetto. cantù,
c'era un altro uomo in piedi, la barba castana incolta, la faccia pallida
piedi, la barba castana incolta, la faccia pallida, l'occhio sbattuto.
chi è preposto al governo deve secondare la sua benché rea fortuna, finche, passata
sua benché rea fortuna, finche, passata la furia di quelle procelle, il regno
di quelle procelle, il regno e la repubblica, rimasa sbattuta ma non sommersa
e lacero, potea pur ritardar lungamente la sua rovina. -sconfitto, sbaragliato
1-526: se il persiano avesse secondato la vittoria, averebbe intieramente trionfato delle reliquie
, / e'domandò donde e'preson la via / color che gli hanno così
1-597: sentii una mano onnipotente sbavagliarmi la bocca, e mi parve di essere turbinato
6-m: « fate condur qui da noi la prigioniera ». « sciolta, maestà
presto cercò ai maritarla; e meco istavano la madre, dessa e tutti ingrognatati.
1-27: dopo questo accidente, diventò la parte del popolo più sbattuta e quella de'
lui come d'una creatura sbattuta a cui la estrema sensibilità sempre troppo vibrante impediva il
impediva il coagularsi d'una volontà che la contenesse e fermasse. 7.
nei momenti più sgangherati, per strapparne la condiscendenza. -condotto in modo sregolato
, coricato. fenoglio, 5-ii-403: la vigilia stetti tutto il giorno sbattuto sul
). papini, 40-154: la sognante è forzata a sposare l'omuncolo
, epitome di tutte le mediocrità, e la bella povera il vecchio sbavacchiante.
gambim, 6-97: c'era lena, la piccola scema dalla bocca sempre aperta e
parlare liberamente. sarpi, i-1-131: la comune opinione fu ch'egli avesse un
quella gran reggia, non si veda la seconda di cambio della torre di babele »
le labra, e con lasciva sferza / la lussuria del crin sul collo scherza.
ad un tratto a ridere, agitando la mano e sbavando. -con riferimento