vi è stato altro che doi dì in la cenere. d alberti [s. v
anche 'passerina': pesce di mare, la cui struttura è molto simile a quella del
minerale cristallino di colore bianco, con la superficie disseminata di piccoli cristalli che ricordano
amendue le parti oblique, onde ha la vista di un rombo, dal quale
d'ale: / l'anatre vanno per la notte nera. d'annunzio, i-701
e l'altre armi deposte, / prese la tromba e con tre giri intorno /
tre giri intorno / se l'avvolse a la testa. indi scoppiando / allentò il
dei navigli, si propagò lontano verso la laguna infinita. e. cecchi, 3-113
, lvii-227: li turchi bombardavano, e la domenica una ora avanti zomo comenzomo a
una ora avanti zomo comenzomo a bombardar la tera e fecero uno rombo nel muro
e fecero uno rombo nel muro da la banda di la zueca. 5
uno rombo nel muro da la banda di la zueca. 5. rimbombo del
, 2-473: i decreti di morte che la chiesa pronuncia si spandono per l'aere
, ii-92: il tempo gragnolava, e la bufera schiava tanto che a quel rombo
dal sottosuolo. pascoli, 1-284: la prima notte ch'essa [la casa]
1-284: la prima notte ch'essa [la casa] poteva dirsi nostra e che
via deserta. de roberto, 8-261: la vita ferve nella via; ma le
uno schianto passò sopra, e poi la pioggia degli scoppi staccati, secchi.
pioggia degli scoppi staccati, secchi. la mitraglia: una grandmata di fiamme brevissime.
fiamme brevissime. moravia, xii-35: la macchina emise un rombo molto forte,
, proprio da motore da corsa, quindi la feci girare sullo spiazzo e poi infilai
/ del- tinviata candida degli orti [la cavolaia] / tra il rombo turbinoso
forza. pirandello, 8-684: la voce di questa canzonettista e il rombo
fluirle dal cuore nel cervello e percuoterle la nuca con la violenza di un maglio
cuore nel cervello e percuoterle la nuca con la violenza di un maglio. govoni,
i-1259: io non l'ascolto: ma la sua voce mi giunge a quando a
-in un ossimoro, per esprimere la sensazione inquietante provocata dal silenzio assoluto.
i-441: da presso udendo il rombo de la morte, / ridon ebn di gioia
di legno, osso o metallo, la quale viene fatta rotare al di sopra
non equilatero, il rombo, la romboide. t. moretti, i-intr.
o romboidale. diodati, 1-311: la cornice disopra alla trabeazione era adorna del
rombo, le quali tutte fasciature rappresentano la effigie d'una lettera maiuscola x.
quadro, il rombo, il cuneo, la forfice. algarotti, i-ix-195: fa
a romboide. carducci, iii-a-298: la notazione in nero e rosso a rombo
marino, 1-13-22: poiché [la dea] con lungo studio invan compose /
(psetta maxima) che può raggiungere la lunghezza di 1 m e il
l'autore nel suo parere che trova ancora la somiglianza fra i cefali, le triglie
di chiodi e bianco sotto, ha la carne bianca, grassa, ferma e d'
: t'appendo le nasse anco, e la rete / fallace con suoi sugheri e
pernio, geometrici. -per estens. la carne di tale pesce, tenera e
: a quel ch'io vedo, la signora lisa vorrebbe ella ancora partecipare di
il brodetto con passatelli...; la sogliola con prosciutto e cognac; i
losanga) in cui è tradizionalmente suddivisa la rosa dei venti delle bussole nautiche;
intermedi) si fa riferimento per indicare la direzione della rotta di una nave,
[g. acosta], 46: la terra ch'e dall'altra parte dello
fino allo stretto, ma che faceva la volta verso levante. crescenzio, 2-2-269:
universale ai pigliare l'altezza polare per la stella tramontana in qual si voglia rombo
al volgere che di lì a poco fece la luna nuova, si mise il tifone
un occhio abituato... a cercar la terra nelle tenebre, non era difficile
nelle tenebre, non era difficile di scorgere la costa, tanto più ch'essa mi
757: 'dare il rombo': assegnare la direzione sopra la quale devono i timonieri dirigere
il rombo': assegnare la direzione sopra la quale devono i timonieri dirigere il naviglio
all'altro de'due meridiani, per la bussola ordinaria o corretta. d'annunzio
, cristallizzano in rombododecaedri e spregiano la materia amorfa. = comp.
proprio del romboedro; che ne ha la forma (una figura geometrica o un
. -classe romboedrica: in cristallografia, la classe del sistema trigonale. bombicci
è che temidria delle modificazioni che produce la doppia piramide regolare. lo spato d'i-
slanaa, il carbonato di magnesia, la dolomite, il carbonato di ferro,
. aveva trovato in sé, finalmente, la forza di scoperchiarsi, assumendo in definitiva
aspri e dentati. boccone, 53: la pietra bezoar minerale, ritrovata e descritta
veggono composte di tante laminette che affettano la figura romboidale piane e trasparenti. fortis
erosione degli spruzzi dell'acqua marina divide la superficie esterna di quella pietra arenaria in
i-67: han costantemente [i cristalli] la figura romboidale e sono striati, bianchi
o obliquo, è quello di cui la base è un rombo. -dodecaedro
animosità verso altri e da insoddisfazione per la propria condizione, e tesa a
come « i ladri non doverebbono lodar la forca ». i. mazzoni,
alfieri e il parini... incominciarono la redenzione patria, l'uno coi fulmini
d'uno scherzo. gobetti, 1-i-646: la voce è tagliente come la critica dissolvitrice
1-i-646: la voce è tagliente come la critica dissolvitrice, l'ironia s'awelena nel
nel sarcasmo, il dogma vissuto con la tirannia della logica toglie la consolazione dell'
vissuto con la tirannia della logica toglie la consolazione dell'umorismo. moravia, i-328:
sarcasmo e di sfida. « forse la stupisce di vedermi qui? oppure,
vedermi qui? oppure, più semplicemente la secca? ». -con sarcasmo:
faldella, i-4-20: notava con sarcasmo che la maggior concessione strappata al borbone dalle rimostranze
al borbone dalle rimostranze inglesi era stata la promessa di migliorare le condizioni dei detenuti
bocca sorridente. de marchi, ii-197: la bocca si contrasse a un tremito di
deridano e con calunnie e sarcasmi, la loro buona fama imbrattare non tentino, concios-
roberto, 1-193: più dei tradimenti, la ferivano i sarcasmi. angioletti, 118
sempre pronto, sempre attento a cogliere la minima occasione per erompere in sarcasmi,
perché tanti sorrisi e sarcasmi avevano accolto la sua fatuità quel mattino dopo la festa,
accolto la sua fatuità quel mattino dopo la festa, all'osteria.
avere non nella bocca ma dentro di me la convulsione provocata da quell'erba che ci
malgrado agli eventi, alla vita, la ferocia gli si era cambiata in sarcasmo
giorni rossi di battaglia: / fuorché la sorte di colui che assiste.. /
foscolo, vti-104: augusto temeva ancora la memoria di bruto e la costanza di
temeva ancora la memoria di bruto e la costanza di labeone; e orazio dovea insultare
^, deriv. da aapxà&o 'dilanio la carne, mordo le labbra per la
'dilanio la carne, mordo le labbra per la rabbia repressa'da capi; aapxós 'carne'
felice io non posso essere. e la gloria, quella che voi sarcasticamente chiamate
. sarcastica e stonata, -sapevo che sei la madre della compassione, ma vuoi anche
le vessatorie glorie del passato, e la maliziosa conversazione, l'affabile iracondia di quelle
atteggiamento, un gesto, una risata, la voce). massaia, iii-42:
vuoti, e davan l'idea che la clientela loquace fosse fuggita davanti al viso
della qual sarchiagióne non si affligge [la fava], anzi fa prò, e
de'ven- tipiovoli e caliamento degli andanti la terra sarà troppo assodata.
, in tempi più recenti, con la sarchiatrice (e tale operazione serve a
(e tale operazione serve a sminuzzare la terra aumentandone la massa al piede della
serve a sminuzzare la terra aumentandone la massa al piede della pianta, a migliorare
massa al piede della pianta, a migliorare la respirazione delle radici e a sradicare le
di concordia lavorarono e ruppono e rintramessono la terra e seminarono e sarchiarono e segarono
sarchiandolo, smuovendo, e sol- evando la terra, per lo meno ogni quaranta o
in sarchiare durassero fatiche estreme e poi la state in sul buono de la ricolta
e poi la state in sul buono de la ricolta se la perdessero, abbandonando i
in sul buono de la ricolta se la perdessero, abbandonando i campi e ad altro
, 9-22: un anno o due dopo la fine della guerra comparve...
un mese. -scavare il volto (la vecchiaia, una malattia).
., iv-vn-4: oh com'è grande la mia impresa in questa canzone, a
così trifoglioso campo sarchiare come quello de la comune sentenza, sì lungamente da questa
occhiata nella valle. sarchia, rastrella la valle... con gli occhi.
tutt'intorno alla base e smuovendo superficialmente la terra. -anche assol. attribuito a
petrarca, xlvii-171: se per tempo sterile la trova [la pianta], /
se per tempo sterile la trova [la pianta], / sfrondala, sarchia,
di tutte queste piante non altra è la coltura, che, sarchiandole, sgombrarne
a pugni e pedate un ragazzino per la sola ragione che quel ragazzino coltiva per
numero che dovevano essere sarciate per fare la verificazione giuridica maggior difficoltà vi era.
terreno). -anche: rastrellato (la spiaggia). bacchelli, 9-408
una pianta, come il mais, la patata, il pomodoro, ecc.)
.]: 'sarchiato': è la cultura che si fa per quelle piante,
anche -torà) ant. che esegue la sarchiatura di terreni e colture; lavorante
alla nettezza delle patate e del suolo per la cultura successiva, si voglia provvedere col
un sarchiatore, invece di farle con la zappa a mano, bisogna crescere un
a mano, bisogna crescere un poco la distanza e porre le file delle patate
centimetri l'una dalraltra, perché questa è la distanza che lo strumento richiede. cotesto
chiama sarchiatore o zappa a cavallo, come la dicono i francesi dal far l'ufficio
a mano col sarchio o meccanicamente con la sarchiatrice. palladio volgar.,
] lievemente fatta intorno sarchiatura, fortifica la tenerezza della pianta. crescenzi volgar.,
., 6-97: aiutasi molto [la rapa] col continuo adacquamento e con
rapa] col continuo adacquamento e con la spessa sarchiatura. magazzini, 4-33: non
assai il giorno, massime se dopo la sarchiatura venisse, come suole, un'
bene, 2- 184: per la sarchiatura il tempo è venuto allor quando le
. c. ridolfi, ii-9: la sarchiatura si può effettuare in più modi
nelle piccole culture; ognuno sa che la zappa larga, detta comunemente marra e
e marrone, è lo strumento col quale la sarchiatura si compie. 2
si compie. 2. la stagione in cui si sarchia. =
pula e con morchia, sicché difenda la biada da topi e da formiche.
pigliò un piccolo sarchiello e, fatta la sera, andossene al luogo dove il ladro
sarchiello. daniello, lxi-26: con la marra o 'l sarchiel franger le zolle,
. del bene, 1-86: dopo la seminatura, quel luogo non ha da toccarsi
rubino il nutrimento. tesauro, 7-348: la sua libreria era una rastelliera, onde
col sarchio o colla marra, formandone la nuova porca, stritolando tutte le grosse e
le grosse e mezzane zolle, appianando la medesima porca dalle inuguaglianze ed altre scabrosità
piante, il rincalzar ti resta / la terra ai gambi, o oprarvi intorno il
: se sarà troppo secca, avvegnaché la terra muover non si possa, l'erbe
nientedimeno col sar- chietto si riddano, la qual cosa molto farà prò agli orti.
pastore, che, quando avete trovata la smarrita pecorella, ve la caricate sul
quando avete trovata la smarrita pecorella, ve la caricate sul collo come cara e amata
tesauro, 2-26: alle matrone sole la vite fu venduta con tal derrata, che
, mole. marino, xii-529: la mia ventura credo che sia della razza
esistenza terrena (nella locuz. deporre la sarcina della carne per indicare la morte
deporre la sarcina della carne per indicare la morte). s.
dalla gravezza de'miei peccati, comandasse la divina pietà che questa sarcina della carne
amoroso pondo per aventura te terrisse, la suavitate del fructo a qualunca trista fatica
catene alcuna volta, e voi sarcite la seta a'calzari vostri. 3.
g. argoli, 471: muove la poesia col suono i tasti, / la
la poesia col suono i tasti, / la raccorda, sarcisce, e la rintegra
/ la raccorda, sarcisce, e la rintegra; / ma la turba del mal
sarcisce, e la rintegra; / ma la turba del mal fa che non basti
del bue, mentovata da plinio, e la quale altro non è che una specie
v.] 'sarcocarpo': così chiama richard la parte media del pericarpio, formata del
prende un grande sviluppo, e costituisce la carne del suo frutto. vocabolario di agricoltura
s. v.]: 'sarcocarpo': la parte di mezzo del pericarpio, così
nell'intestino; le specie più note sono la sarcocystis tenella, parassita soprattutto degli ovini
dei caprini, le cui cisti raggiungono la lunghezza di 16 mm, e la
la lunghezza di 16 mm, e la sarcocystis miescheriana, parassita dei maiali e
, i-300: sarcocollo si garbella, e la sua garbellatura vale il terzo di ciò
plinio], 537: alcuni stimano la sarcocolla e la lagrima della spina essere simile
537: alcuni stimano la sarcocolla e la lagrima della spina essere simile alla farina
. mattioli [dioscoride], 436: la sarcocolla è un liquore d'albero di
0. targioni tozzetti, ii-92: la gomma-resina che si trova fralle droghe mediche
all'incenso, e per questo è migliore la bianca, che la rossa.
questo è migliore la bianca, che la rossa. = voce dotta,
genere di funghi della famiglia idriacee; la specie più nota è lo steccherino bruno
di grosse mosche sarcofagi di calliforidi; la specie più nota è la mosca grigia
di calliforidi; la specie più nota è la mosca grigia della carne { sarcophaga carnarià
escrementi, marciumi, ecc.; la specie più nota è la mosca della
ecc.; la specie più nota è la mosca della carne { sarcophaga carnaria)
, in anatolia, alla quale si attribuiva la pro prietà di decomporre i
ad asone città, nasce una pietra la quale consuma ogni corpo, e chiamasi
arche de'morti di questa pietra, la quale in spacio di trenta giorni consuma il
corpi, come sono quelle che ne la licia si trovano, e quelle che se
a fatto e consumano, come è la pietra assia, che ne è perciò
non vuole altro dire che mangi ante la carne, si fanno di materia acre e
per le loro sovrane qualità, ma per la proprietà loro. così ancora possiamo dire
così ancora possiamo dire del sarcofago, la qual pietra consuma la carne non per
del sarcofago, la qual pietra consuma la carne non per qualità, ma per proprietà
'sarcofago', percioché in esso si consuma la carne di chi v'è dentro seppellito,
; e in essi 1 vermini mangiano la carne del seppellito. f
e alle statue sono le botti ordinate lungo la muraglia e nel nicchione convertiti in altro
da tigri cui guida un amorino sonando la lira. graf 4-8: v'era,
di due comucopi tempera di gracili fioriture la severità d'uno stile che appena comincia
, 3-26: lo penso là, dentro la chiesa abbandonata fra un tenebrore misterioso di
feci il giro d'ob- bligo, la città romana, le porte e i chiostri
della terra. al vostro morso è caduta la pietà, / e la croce gentile
è caduta la pietà, / e la croce gentile ci ha lasciati. i.
aristocratico. ne ero orgoglioso. per la via, anche le più potenti super-sport
propr. 'che mangia, che consuma la carne', comp. da cràps aapx&s
. genere di insetti ditteri sarcofagini; la specie più nota è la sarcophila latifrons,
sarcofagini; la specie più nota è la sarcophila latifrons, le cui larve si
più provvista di tessuti acquiferi, che ha la funzione di assorbire e conservare acqua o
fibrosi; non se ne conosce ancora la causa. 2. veter.
del museo...: vedo la sarcolite nobile colore dell'aurora, la
vedo la sarcolite nobile colore dell'aurora, la maionite chiamata giacinto del somma. dizionario
'pietra', per il colore; la forma masch. è registr. dal d
dovute alla capacità del fibro- blasto (la cellula connettivale che lo genera) di trasformarsi
figura e consistenza della produzione poliposa, la giudicò del genere delle sarcomatose.
cani, polli, ecc.); la specie più pericolosa per l'uomo è
specie più pericolosa per l'uomo è la sarcopsylla penetrans, la cui femmina si
l'uomo è la sarcopsylla penetrans, la cui femmina si attacca alla pelle dell'
e depositandovi uova, e può determinare la sarcopsillosi. = voce dotta,
e l'insorgenza di varie dermatosi come la rogna auricolare negli animali e, nell'
opera della specie sarcoptes scabiei hominis, la scabbia. tramater [s.
del genere 'acarus', le quali sembrano la principal cagione delle malattie cutanee, per l'
e specialmente nella cute dei mammiferi. la rogna o scabia è prodotta da una
escrescenze carnose sotto il becco e sopra la piccola testa; vi appartengono il condor
, sm. zool. piega che suddivide la cavità gastrica degli antozoi e degli scifozoi
disturbi, ma talvolta degenerano e liberano la sarcocistina, causa di gravi infiammazioni muscolari
labbia sono distanti, overo vi manca la sostanza, per riempir quelle...
e da alcuni altri sarcula è chiamata, la quale ha il granello bianco e ritondo
in estate gli individui che hanno raggiunto la ma turità sessuale migrano in
, e quindi riprendono il largo; la carne, alquanto pregiata, viene consumata sia
meno pregiata, benché commestibile, è la sarda papalina (clupea sprattus).
quei approbati dagli autori, come è la sarda o l'alice e simili. boterò
congro, il ciortone, l'acciuga, la sarda, l'ombrinotto, il sàrago
. a. boni, 267: la pasta con le sarde della cucina siciliana
assieme tutti i riti reciprocamente esotici, la polenta veneta e la pasta alle sarde siciliana
reciprocamente esotici, la polenta veneta e la pasta alle sarde siciliana, i ranocchi
teleostei scombri di, a cui appartiene la palamita (sarda sarda). 3
massaia, xi-146: era sì piccola [la capanna] che bisognava o rimaner a
intaglio, anticamente era usata soprattutto per la fabbricazione dei sigilli e attualmente come pietra
. landino [plinio], 800: la sarda è... pietra plebea
sardi. citolini, ijy: sotto la division de le pietre di più colori mescolati
sara il diaspro, il sardonio, la sarda. dolce, 6-62: sar-
vegniamo a le rosse: egli è rossa la sarda, che è chiamata anco e
nomi gliele diedero i sardi, ne la cui contrada fu ritrovata primieramente. imperato
o corniola, come vostra paternità reverendissima la giudica, la pietra non può esser
come vostra paternità reverendissima la giudica, la pietra non può esser più bella di
. marsili, 1-i-106: il matteriale che la compone è legnio, disposto in forma
con più sardake. idem, 1-i-247: la risoluzione della maestà vostra di alzare in
beccume, leva via l'acqua e friggi la carne col lardo; poi mettivi su
in carne overo in pesse, tòi la cepola e lessala, poi le frizi in
storia. montale, 5-122: conservane la cipria nello specchietto / uando spenta
/ uando spenta ogni lampada / la sardana si farà infernale e un
buonarroti il giovane, 9-21: vostra la cura fia, valerio accorto, /
incisi. 2. che rivela la tendenza all'ozio, ad abitudini viziose
(un costume, un'abitudine o la vita). - anche sostant.
. barbagli, 27: vammi ancora per la memoria d'aver letto orazio in una
orazio in una sua satira dove, narrando la vana spesa e la dissoluta prodigalità di
dove, narrando la vana spesa e la dissoluta prodigalità di nomentano, descrisse poeticamente
: angelo silvio novaro forza un po'la sua gracile mano quando scrive: « e
genio sardanapalico rinfacciasse ora al nostro cuculo la poca stima che ha fra le vivande.
vizio, / ch'han messo oggi la chiesa in precipizio. bernardo.,
.) ricordato dalla storiografia greca per la sua effeminatezza e la sua dedizione ai piaceri
storiografia greca per la sua effeminatezza e la sua dedizione ai piaceri della gola e
. -proprio del dialetto sardo (la cadenza nel parlare). a.
monti, 512: l'avvocato poddigue stringeva la mano all'oratore e gli diceva con
. gerg. i tre giorni sardegnoli: la pena dell'ergastolo (in quanto significano
piu porte vita naturai durante, per tutta la durata dei tre giorni sardegnoli: oggi
. sardignolétto. sanminiatelli, 11-138: la mamma una sardignoletta di buona razza.
, sono pattilo,... la tenca, la scardova, le sardelle de'
,... la tenca, la scardova, le sardelle de'laghi, le
fiumi. spettacolo della natura, 1-v-83: la sardella è un piccol pesce di fiume
. leopardi, 3-9: tutta insomma la milizia dello staffile si è inviperita contro di
soldati, 6-343: « questa è la 'sardella', la grande specialità di crùcoli
6-343: « questa è la 'sardella', la grande specialità di crùcoli » dice.
... « e che cos'è la sardella? » « bian- chetta,
che noi chiamiamo anche 'rosa marina: la lavoriamo in salamoia, lasciandola in vasi
da pesca usata nell'adriatico per la pesca delle sardine, tesa in superficie
di rete da posta e usata per la pesca delle sardine. 3. agg
caso sardenale! / a lu caso de la forma! = deriv. dal lat
strettissime usata sul lago di garda per la pesca delle sardene e dei lucci
noi e cacciati ne finno sì che la nostra donna e dolcie e buona madre che
morte. agostino giustiniani, 279: la gente mal poteva comportare l'aria pestifera
se platone, il quale, per domar la ferocità della carne, cercò luogo infermo
un manufatto, il formaggio pecorino, la lana). g. villani,
statuto della gabella di siena, 16: la soma de la lana marina e sardesca
siena, 16: la soma de la lana marina e sardesca, xvm denari kabella
'ngrassar le sardelle. viani, 14-402: la minuta del pranzo fu di pasta con
. barezzi, 1-27: ne dava la colpa al fresco della mattina, che ne
quei veltri sardeschi addestrati alla 'piga'contra la bestia e l'uomo. -nativo
volle, / salì in un tratto la gente pagana: / e trattava luigi come
della città di sardi, la capitale dell'antica lidia. -anche sostant
lo palazo de la signoria, lo quale è abitazione del
delle mura di firenze, in su la riva d'arno, così detto pel fetore
quel luogo scorticare. salvini, v-4-3-4: la 'sardigna'in firenze si dice un luogo
aria in cui si credeva anticamente essere la sardigna. fagiuoli, 1-3-373: o che
fagiuoli, 1-3-373: o che venga loro la rabbia nel cervello, in caso che
mi dava fastidio o mi faceva orrore. la polvere, la mota, il pattume
o mi faceva orrore. la polvere, la mota, il pattume delle strade;
ingravallo si stupì di non udir abbaiare la lulù e ne domando notizie. il viso
fardo, formaggio. pisanelli, 131: la sarda è molto conosciuta, perché in
sardine e sardelle credo che sieno quasi la medesima. f. cetti, 1-iii-197:
depongono. soldati, 2-51: oltre la frittata con le cipolle e altri abituali
chiamano molte [isole] e forse la tavolara ne ha il maggiore merito. a'
ad essa... si dovette la celebrità delle tinte sardimache. = deriv
. sardinièra, sf. barca per la pesca delle sardine. e
e. singer [« la stampa », 27-xii-1987], 5:
: forse per girare il mediterraneo con la loro ex sardinièra. = dal fr
sardinièro, agg. che riguarda la pesca delle sardine; attivo in tale
il porto sardinièro più attivo di tutta la bretagna. sardino1, agg.
dino è una pietra preziosa rossa, la quale non si trovando apresso a noi
porta con le tavole di legno come la calamitta co 'l ferro: perciò s'accosta
quelle, non tagliando con quella insieme la tavola alla quale essa è attaccata.
essa è attaccata. serpetro, 177: la sardoniche è una gemma composta dal sardo
isola; l'analogo movimento sviluppatosi dopo la seconda guerra mondiale. gramsci, 4-99
aderente al partito sardo d'azione. la repubblica [25-ii-1980], 7: i
proposta lanciata da sardisti e comunisti. la stampa [4-iii-1986], 2: 1
: 1 sardisti si spaccano ma la giunta resiste. sarditùdine, sf.
. s. casazza [« la stampa », 30-x-1977], 3:
che ne è originario, che vi esercita la propria attività. - anche sostant.
l'un lito e l'altro vidi infin la spagna, / fin nel morrocco,
. cassieri, 35: nel formulare la denuncia, l'itterica faccetta della sarda s'
: avrei dovuto continuare a passar la giornata fra la redazione, le antille
avrei dovuto continuare a passar la giornata fra la redazione, le antille, il numero
braida, lo sferisterio della pelota e la cantina dei vini sardi. solinas donghi
per piatto, che in quei giorni era la nostra cena all'uso antico.
sardegna. giacomino pugliese, 186: la feruta non muta de'sguardi; /
sguardi. fagiuoli, v-6: ognun la propria sua divisa aveva; / ma la
la propria sua divisa aveva; / ma la veste da camera mi pare, /
-alla sarda: come è in uso presso la gente della sardegna. dessi,
lui stesso, con un compagno, la notte prima (li aveva fatti saltare con
danese). carducci, iii-9-204: la bella lingua del gaio sapere [il
barbaresco o il sardo: promette la vendetta del marito al fedele del codice
atto. massaia, i-12: uscita la folla, restò il signor cerrutti, console
leoni, 134: corre voce che la flotta sarda se ne vada. gozzano,
ripensa i giorni dell'armata sarda, / la guerra di crimea. -in partic
, iii-35: scuote aletto anguicrinita / la sanguigna oscura face; / ma riposa
t'ode gridar oltre le sue montagne / la subalpina donna, e l'elmo allaccia
catene, / onde ricade e copresi la faccia.
soprattutto alla produzione del latte, mentre la lana è lunga ma grossolana, tanto da
sardio. fazio, iv-8-43: la sarda pietra quivi ancor si trova.
corsica; comune a entrambe le isole (la fauna, la flora, ecc.
entrambe le isole (la fauna, la flora, ecc.).
caro sopra. litolini, 230: la minutaglia de 'l pescie, e specificatamente
indugiare se si voleva giungere in tempo per la pesca dei sardoni. volponi, 9-142
arrostiti in graticola e ne faceva cadere la spina intera sul piatto.
sardena. aretino, iv-3-7: capisco la condizione de l'altro [porto del
[gemme] rosse: egli è rossa la sarda, che è chiamata anco e
quali nomi gliele diedero i sardi, ne la cui contrada fu ritrovata primieramente.
mattioli [dioscoride], 756: la erba sardonia si connumera nelle spezie dei
par veramente che sempre ridano coloro che se la mangiano. anguillara, 4-338: tutta
un riso funesto. goldoni, iii-683: la signora rosaura non ha ingoiata l'erba
terreni prevalentemente paludosi dell'antica sardegna; la var. sardonica proviene dal gr.
/ de l'iride pietra e de la sardonica, / similemente quivi fa che veggi
[petrarca], i-182: ècci ancora la fama più antica d'una altra pietra
più antica d'una altra pietra, la quale policrate tiranno de'sami ebbe;
iv- s s 157: la pietra chiamata sardonica reprime ancora gli apititi
facili a lasciarsi iscolpire, come è la gemma sarda, l'onice, la sardoniche
la gemma sarda, l'onice, la sardoniche, l'ametisto. lauro,
ed ametisti. serpetro, 177: la sardoniche è una gemma composta dal sardo
dal sardo e dad'onichite. rivolta mostra la figura d'un'unghia attaccata alla carne
imbriani, 8-50: diamine se piangeva la bimba! una lattante che sente tutt'
a un tratto mutarsi in onice e sardonica la poccia che avea tra le labbra.
. fr. colonna, 3-367: la divina genitrice sedeva... di pretiosa
fiume indo, nella quale regione nasce la pietra sardonia. sergardi, 1-129: di
all''as- sistito', augurandogli sardonicamente la buona notte. borgese, 1-177:
buona notte. borgese, 1-177: la penna gli scivolò di mano, « come
in due altre maniere può farsi [la risata], cioè per gusto..
, sorriso sardonico: l'espressione, la mimica (consueta o affettata) amaramente
potè parer sardonico il riso, ch'induceva la morte. scannelli, 81: fu
labbia / sprizzarper mezzo al riso sardonico la rabbia? foscolo, xvm-291: eccole alcuni
nonna della quale non si vede che la faccia espressiva, tra il tenero e
suo tempo 'melacotte', si tenea in pugno la vittoria. oriani, x-1-233: «
. oriani, x-1-233: « è questa la vostra ultima parola? » risposi stranamente
alla famiglia. gozzano, i-1243: e la signorina appassionata! altra figura da noi
e ricattatrice. moravia, v-71: la mamma accolse con molta calma la mia richiesta
v-71: la mamma accolse con molta calma la mia richiesta, mostrando di nuovo quella
serenità sardonica che mi aveva tanto sconcertato la sera dopo la mia visita alla villa
mi aveva tanto sconcertato la sera dopo la mia visita alla villa di gino.
di pigliarmela col sardonico vecchietto e chiedergli la causa della sua minaccia, egli se
eugenia sardonica e sprezzante che avesse propalato la sua scoperta al padre. moravia,
, nomata sardoa, somigliante all'apiastro, la quale con grave dolore ristrigne le bocche
c. e. gadda, 6-192: la marra o la sarécchia era ad opera
. gadda, 6-192: la marra o la sarécchia era ad opera, a vigna
da cascina, 216: le fronde sono la figura della donna sarettana, che pascette
che le chiamano salgazzi, e vanno sopra la superficie dell'acqua del mare.
di correnti formato dalla corrente nordequatoriale con la corrente delle antille, dalla corrente del
golfo e dalla corrente delle canarie; la tranquillità delle acque favorisce il permanere di
(e il fenomeno fu segnalato per la prima volta da cristoforo colombo che attraverso
53: iiij sargie vergate di rensa de la mega forgia. testi pratesi,
simi- lemente passammo in irlanda, / la qual fra noi è degna di fama
1-iv-586): essendo in più luoghi per la piccola valle fatti letti, e tutti
marito per lasciar il letto libero a la moglie s'era ridutto in un'altra
altra camera, ed in quella ove dormiva la donna erano due letti, un grande
: tal nuda affatto affatto, tal la sargia / trattasi addosso, queiraltra in
[s. v.]: ora la sargia è una coperta ordinaria da letto
trine né altro. panzini, ii-593: la mano della monaca, trasparente e pingue
sui fondi rocciosi e molto ricercati per la squisitezza delle carni. landino [
li saraghi, quii che è tenuto consuma la lencza in li scogli. landò,
baldi, io7: il sargo ama la triglia, e di quel fango / si
e di quel fango / si pasce ove la triglia ebbe il suo letto. f
, lo trastullò spostandosi dalle cabine verso la riva. « e invece sei sano
orlo azzurro, che faceva doppiamente risaltare la bruna bellezza della giovane assamese. p
papiro e mangiasi nel medesimo modo; la sua radice è sì dura che se
sariguéa-, cfr. gioia, iii-215: la femmina dell'opossum, o sarigue,
d'amore. carani, 1-28: la grandezza delle sarisse... non passava
grandezza delle sarisse... non passava la lunghezza di sedici gombiti. serdonati,
con lo scudo lo affronta, svia la lancia di arsace, pone la sarissa
svia la lancia di arsace, pone la sarissa in resta e trapassa lui ed il
questi e i sarissati è posta tutta / la canaglia, che sol numero fa,
al plur. indica per lo più la popolazione). - anche sostant.
vittoria tornò. porcacchi, i-262: la gente degli sciti... non è
8-136: ordinò i cavalli sannati e con la medesima celerità si fece portare alla casa
biade, / e quei che calca la bistonia neve, / e quei che 'l
tre ragioni per non pensare. prima la indolenza sarmatica in quello splendido silenzio di
il vento sarmatico della 'pere- strojka'(la riforma economica) e della 'glasnost'(la
la riforma economica) e della 'glasnost'(la trasparenza della vita pubblica) soffia dalla
d'aral. 4. sm. la lingua dei sarmati, appartenente al gruppo
confutata solo altinizio dell'ottocento, secondo la quale gli slavi, e in partic.
pillerà formentina, una dramma sermentina e la giornata d'una gallina, fanno una
pogna il suo magliuolo, non ritien la virtude della madre. glossano latino-eugubino del
: salirono per quella parte del caucaso la quale si stende nel mar rosso: è
, iii-151: in borgogna per piantare la vigna non si servono delle barbatelle.
delle barbatelle... si pianta la vite con delle mazze di viti o
sermenti volubili che si distendevano su per la vasta muraglia, come giù per le pergole
tessuto reticolare. cavacchioli, 182: la vite ingemma tutti i suoi sarmenti.
fascine e usato come legna da ardere per la combustione facile e rapida. cavalca
2-37 (i-1091): fu data la sentenza che turino fosse legato ad un
ad un gran palo nel mezzo de la piazza e a tomo al palo fosse
sarmenti selvaggi. bersezio, 48: la fiamma crepitava lamentevolmente... fra
rombar di quest'acque, io suscitava / la buona fiamma d'eriche e sarmenti.
incenerirsi. calvino, 1: la moglie d'ezechiele veniva avanti con lo sguardo
mattioli [dioscoride], 601: la smilace aspra ha le sue frondi,
che potevo giugnere a cogliere sollevandomi su la punta de piedi. 3. dimin
cantù, 3-530: erano state proposte la paglia, i traccioli de'falegnami,
che ha le caratteristiche, in partic. la flessibilità, di un sarmento; che
sarmentosi. arti e mestieri, ii-82: la prima [garanza coltivata] getta dei
oro. lomazzi, 4-i-230: ritiene la creatura nella matrice a quella che è per
matrice a quella che è per partorire la pietra sarmio, da l'isola di onde
. chim. alcaloide isolato insieme con la sparteina dal sarothamnus scoparius (ginestra dei
gli insetti restano impigliati nel loro calice. la radice della sarracenia porporina è usata nelle
a quali veniva restituita in buona valuta la cattiva moneta... anzi s'
carducci, ii-15-50: i bambini e la mamma sono rimasti contentissimi delle stoffe mandate
delle stoffe mandate per gli abiti, e la sarta ha assicurato che quel della bambina
. monti, iv-260: è tanta la sartagine degli scritti piovuti d'ogni parte
v. padella] -. 'padella': la frissora o sartania. = allotropo
gli alberi di una nave, assicurando la resistenza allo sforzo che il vento esercita
sai, / si ch'en conta tu la moli / e quando fa mester tu
a prua. fagiuoli, xii-61: sbalzò la nave per l'ondoso regno, /
. parini, 522: che vai fidar la vita a vele e sarte, /
1137: dalla terra nera ov'è la sfinge, il vento / moriva in
quasimodo, 6-39: legate le sartie lungo la nera nave veloce, / i naviganti
si assicura da poppa e da prora la rete delle tartane. strafico, 1-i-407
rami, all'estremità de'quali è raccomandata la rete delle tartane, da poppa e
marinai] poi quella sartia, con la quale l'àncora è legata, legano alla
, legano alla nave, e così la nave è ritenuta da poter discorrere in terra
d'annunzio, iv-2-870: egli rivide la visitatrice, poggiata senza peso il gomito
pratiche, morali e intellettuali, o la sorte stessa) necessari per riuscire in
. g. stampa, 109: la ragion fu le sarte, e i remi
le sarte, e i remi furo / la volontà, che a tira ed a
verrai: non le gomene / terranno la tua prua; nel vento forte / gittati
groppi delle attorte sartie, / sprigionata la vela alla ventura, / verrai senza
recò carte / da'fiorentin, capitan de la parte, / che, s'io
fatti del mondo. belcari, 4-189: la sacrosanta, degna, alma scrittura,
da ormeggio,... fanno tra la tettoia e il suolo un intrico di
l'anima a guardare nell'ultima luce la punta degli alti alberi, i pennoni,
-anche: l'insieme dei cavi che sostengono la navicella di un aerostato. marinetti
di una nave con le sartie per assicurarne la fermezza e la resistenza al vento.
le sartie per assicurarne la fermezza e la resistenza al vento. -in partic.:
una sartina, una bracina, purché la natura li abbia benedetti nella gola,
, 273: nella stanza degli armadi, la signora letizia e la figlia, aiutate
degli armadi, la signora letizia e la figlia, aiutate da due sartine del paese
parola, tiravano via a cucire, con la febbre nelle mani. svevo, 6-393
mantiglie di randa. queste sono attrezzate tra la punta della verga e la cima di
attrezzate tra la punta della verga e la cima di mezzana. = acer
amista, / vi priego che copriate la gonnella / che 'l sarto viene meno
si mi stringe a questo punto / la lunga tema, ch'i'fo come 'l
f. f. frugoni, 2-106: la veste che l'adomava, era bensì
pallido, usata nelle sartorie per segnare la stoffa. targioni tozzetti, 12-3-311:
è sì gran cosa il fregarla a la fede che si dà per via di due
sorte. buonarroti il giovane, 9-215: la cappa 'n casa portan gli uomini
. 2. con metonimia: la professione, l'arte, la tecnica
metonimia: la professione, l'arte, la tecnica di chi compie lavori di sartoria
/ un oste, un vetturale / la se lo vede in faccia / compitare un
tutta una bottega da crestaia, tutta la perizia d'una sartora, tutta l'arte
che l'anno scorso ballò tanto con la mia vigia e che pareva perso per lei
. g. gozzi, i-14-91: la mandò ad una sartorella sua conoscente che
, i-i77: se a caso passeggiando la contrada / s'abbatte in una vispa sartorella
una vispa sartorella, / bravamente sbarrandole la strada, / l'odi gridar:
che bella! » ghislanzoni, 14-163: la sartorella, sollevando la gonna per trapassare
, 14-163: la sartorella, sollevando la gonna per trapassare i frequenti rigagnoli,
sartore / che doveva per lei tagliar la tonica. lupis, 3-251: convenne etiandio
diceva: « cattivo sartore a rappezzare la povertà. » goldoni, ii-1166: -li
sartor d'imagini, / cerca del ver la cruna. 3. prov.
che com'elli ha del panno fa la gonna. niccolò cieco, lxxxviii-ii-209:
delle attività artigianali o industriali che concernono la confezione di abiti. masuccio,
masuccio, 65: né essendo quello ne la sartoria troppo esperto, si era dato
feste. citolini, 434: ne la sartoria troverete essa arte e l'artefice suo
sartoriale... -per lui la sua amica avrebbe tradito, due, tre
contraendosi, fa sì che parto assuma la posizione dei sarti quando accavallano le gambe
sarti quando accavallano le gambe per sorreggere la stoffa che stanno cucendo.
secondo le teorie, il pensiero, la concezione letteraria, la visione del mondo
il pensiero, la concezione letteraria, la visione del mondo di jean-paul sartre (
riferisce, che riguarda l'opera, la poetica, il pensiero o l'ideologia
(1905-1980); che ne richiama la visione del mondo e la ricerca sui problemi
ne richiama la visione del mondo e la ricerca sui problemi esistenziali. volponi
: « il piano altro non è che la nuova aggiornata difesa del capitalismo »,
dei fiori meglio di una educanda e la modistica terminologìa meglio di una sartrice. oriani
: vi è il barbiere dei giovanotti e la sartrice delle donne, che si ricambiano
a. boni, 278: ecco la ricetta del riso in timballo alla napoletana
vibrando, mette in movimento la calza della tramoggia, in modo tale
questa peroetua ma dosata man- giatrice, la biada veniva regolata dal sarzanèllo. =
vestito a mo'de angelo have annuntiato la ditta representatione. = forma masch
, i-475: porto in mia sasina / la gioia dilettosa / che amor m'ave
m'ave presentato. anonimo, 1-586: la mia gioia tieni in tua sassina.
patecchio, xxxv-1-580: l'om ch'a la sepoltura, quand è la sason,
ch'a la sepoltura, quand è la sason, va, / fai ben recordarse
. ferd. martini, 1-i-569: la leggenda vuole che il debra johannes sia
= adattamento di una voce amarica; la forma femm. è registr. dal
specie delfamerica settentrionale e della cina; la specie più nota (sassafras officinale)
giallastri; il frutto è una drupa; la corteccia, che ha sapore aromatico e
, è usata in profumeria e per la preparazione di medicinali. a
otto giorni nell'acqua di mare, la fa divenire dolce e buona a bere.
asserì metalli v'hanno / e sassagos, la cui natura è propia / che,
ogni orma di via,... la neve ammontata dal vento dava loro,
f. michelini, 404: questa è la cagione per la quale sorgono ne'fiumi
, 404: questa è la cagione per la quale sorgono ne'fiumi que'rialti di
per dolore e per amore m'inginocchiai su la strada di trieste. papini, 40-19
secche, / ora, si lascia dietro la sassaia / della sua quasi estinzione /
. franasse tutto il terreno interposto fra la gora e l'amo, tutti que'
offesa, maggiormente spingendo l'acqua contro la sinistra verso la strada ed il piano contiguo
spingendo l'acqua contro la sinistra verso la strada ed il piano contiguo. documenti
vostro umore, e'vi farebbono / la sassaiuola dietro. tassoni, xvi-780:
ordinanze di fantozzi in carretta che fra la mischia degli stradiotti vanno facendo alla sassaiuola.
, un secchio d'acqua in testa, la sas- saiola come un ballo dato in
trionfo. d'annunzio, v-1-479: la sassaiuola non avea per fìonde se non
illustrazione italiana [21-vi-1914], 604: la recente bufera sassaiuola... ha
c. (e al plur. indica la dinastia stessa). - anche sostant
tale dinastia, le sue tradizioni, la sua cultura o la storia persiana durante
le sue tradizioni, la sua cultura o la storia persiana durante il regno di essa
possono entrare in alghero se non lasciano la sciabola alla porta. 2.
pianterei nel petto, se non andasse la pena di toccare i giudei! berni
de'zambeccari / gli diede una sassata ne la pancia, / e a un tempo
un tempo gian petronio scandinari / gli forò la braghetta con la lancia. parini,
scandinari / gli forò la braghetta con la lancia. parini, 239: tempestano i
su l'abito. nievo, 1-vi-614: la zanini s'è fatta inseguire a sassate
cominciato dai pregi, per lasciarle poi andar la sassata de'rimproveri sotto il manto dell'
da sassate. pananti, i-78: la musica è roba da sassate.
4. locuz. dare il pane e la sassata: v. pane1, n.
le quali sono riposte e crescono dentro la terra; sassatili, quelle che sono attaccate
. mattioli [dioscoride], 312: la barba di becco, la qual chiamiamo
312: la barba di becco, la qual chiamiamo in toscana sassèfrica, è assai
. g. vialardi, 1-367: la sassèfrica è la radice delle barbe di becco
vialardi, 1-367: la sassèfrica è la radice delle barbe di becco: benché
è supposto che avesse forza di spezzare la pietra della vescica o perché talvolta, sorgendo
. 2. locuz. assaggiare la sassèfrica: essere preso a sassate.
, / se tu non vuoi assaggiare la sassèfrica. = voce dotta, lat
persistente, sapore secco (e ottiene la qualifica di sassella riserva qualora sia stato
) sembrano segnare in quelle estreme parti la ragione geografica del confine d'italia.
due bicchieri fini di squisito sassella coronarono la mensa. soldati, 6-155: decisero
carducci] una bottiglia di sassella. la bottiglia era del 1884: quattro anni ctinvecchia-
, che... normalmente tocca la perfezione appunto a quattro anni.
abbi mangiato il botaccio, il sassèllo, la merla acquaiola, il pettirosso. note
ad ogni poco romore scappano; però quando la notte col frugnuolo si scuoprono, si
... a gli uomini appresti / la bacca ch'è cibo e ch'è
i tordi sasselli, è segno che la caccia sta per finire. 2.
avuto i birri dreto; 7 e la donna diceva: « giambracone, /
diceva: « giambracone, / che la duri »; ed il vecchio mansueto,
di mennone] pochi parlano. pausania la crede effetto della materia sas- sea la
la crede effetto della materia sas- sea la quale risuonasse per forza del calore solare.
... / fermò nel sasseo crin la sassea mano. 2.
che egli avea coronato imperatore, convertì la sassonia pur troppo sassea e troppo dura
4. torpido, inerte, ottuso (la mente, una facoltà intellettuale).
). cesariano, 1-135: in la insula de chio è un fonte, del
insculpto di questa sentenzia: iucunda essere la pozione de epso fonte, ma colui
2-62: tanto peggio per voi se la vostra sassea ragione non giunge a capire
vasti scarichi di soli sassi (poiché la terra è tuttavia trasporta a basso dall'
, spettro inseppellibile, / come dal sassicaio la nera vipera / esce dopo la pioggia
sassicaio la nera vipera / esce dopo la pioggia al sole tiepido? =
vivono oggi in tutti i mari. la sassicava gallicana si trova sulle coste della francia
di molluschi che ha come genere principale la sassicava. = voce dotta,
questa famiglia sono fra noi il culbianco e la monachella. = voce dotta
... quale, l'arenaria e la puddinga; quale il gesso e quale
serdinx, 1-177: io prego perseo che la testa scopra / di medusa vèr lei
. imbriani, 8-50: cercò [la fata] di riparare alla malizia della
cordoglio di ne- zagualpiglio, statuendo che la virtù sassificativa della ciaciunena dovesse aver termine
fate l'orrido spavento / veder de la sassifica gorgone. i. andreini, 1-188
e stupida che s'io avessi veduta la sassifica testa di medusa. = voce
si è rara e debole, siccome è la sassifraga, e certe altre piccole gramigne
strisciate di bianco ed i graziosi fiori la raccomandano per introdursi nei giardini. lessona
originarie delle alpi e dei pirenei. la sassifraga granulata si adoperava altre volte in
d'erba magra e polverosa, / la sassifraga gialla e solatia. calvino,
mattioli [dioscoridej, 509: la sassifragia è una pianta sorcolosa, che
aspri. erbolario volgare, 1-137: la sassifragia si è calda e secca nel terzo
li sassi. serpetro, 234: la sassafragia maggiore nasce nel monte baldo,
dalle antiche mura d'una città; la radice è fissa nella pietra così tenacemente
. - al ngur.: potente (la voce). martello, 6-i-253:
fonti e in sassi... cava la pietra e... la frange
. cava la pietra e... la frange. il perché credo che e'
mandato [francesco da ponte] a la porta, e stete a constantinopoli im prexon
. sassello. tanara, 184: la terza specie de'tordi è quella che da'
pregno. d. carafa, 151: la iustizia è cosa senza la quale non
151: la iustizia è cosa senza la quale non se poma vivere, ché etiam
touring [luglio 1988], 42: la disciplina legata alla roccia più in voga
pariano o sassitano dalla patria betica, la minima [specie] de'lueerti.
che gli toglie non pur l'alma e la vita, / ma la forma del
alma e la vita, / ma la forma del corpo anco e del volto.
e del volto. loredano, 267: la maggior parte delle donne, scordatesi affatto
. giuliani, i-50: l'umido la vite l'ha a noia, ma gradisce
gradisce il caldo sole. volendo fare la fognarola, si pongono de'sassi o mattoni
che fu vista accorrere da una partoriente, la quale aveva anticipato il suo termine per
irrompi fuori / fischiando come sasso da la fionda. ungaretti, i-54: l'
-posa il sasso!: per intimare la calma a chi ha un aspetto minaccioso
a chi ha aria minacciosa, o la gli si vuol dare, per soggiungere
romane, 774: chi 'l pone sopra la rota d'issione, / chi gli
vederne mai fine. -figur. la chiesa (in quanto fondata sulla 'pietra'
per lo più di serpentina, sopra la quale, tenuta sulle ginocchia, il
si move onestamente e posa / talor la donna mia sola e pensosa, /
; nei sassi e nelle piante / rivedevo la tua bianca figura / che non avrei
leggenda aurea volgar., 1465: navicando la madre con gli figliuoli, la nave
navicando la madre con gli figliuoli, la nave per fortuna si ruppe una notte,
per fortuna si ruppe una notte, e la madre fu gittata da ronde sanza i
fuoco ad altri legni nemici, si dilatò la fiamma nelle vele del 'glorioso'e,
, 93: nel chiostro si è la scuola di santo ieronimo, e scendesi
in civiltà delle macchine, 52]: la popolazione [di matera] è cresciuta
conta 33. 000 circa, dei quali la metà son contadini dei 'sassi'. le
non fossi impedito dal sasso / che la cervice mia superba doma,!..
23-134: s'appressa un sasso che da la gran cerchia / si move e varca
. giacomino da verona, xxxv-i-639: la cità è... /..
e faticoso calle / si discendea ne la profonda valle. / vi sorge in mezzo
vi sorge in mezzo un sasso che la cima / d'un bel muro d'acciar
muratori, 7-ii-115: così molto famosa riuscì la rocca di canossa, piantata in un
il viso basso / essaminava del cammin la mente, / e io mirava suso
della compagnia di san gilio, 222: la gente ria, che m'à posta
alla cima del sasso di maremma, la più altezza del montamiata. dizionario militare
era più di mezzo stadio, come computando la larghezza del fiume, e quasi per
e di ghiaia. sarpi, vti-86: la terra nel suo centro è sasso e
fa verisimile perché sasso ella è presso la superficie dove si cavano i metalli, e
di marmo, usato come materiale per la fabbricazione di oggetti, per la costruzione
per la fabbricazione di oggetti, per la costruzione di edifici o per opere di scultura
e pu retorto, / edificao su 'n la marina / con saxi e mata e
: essendo li sassi e li mattoni la vera e principal materia delle mura della
casa..., vi s'aggiugne la calce che gli stringe e saldamente gli
uno. tasso, 11tii- 1031: la grandezza [dell'obelisco]...
eccede quella d'o- gn'altro; la materia è... il sasso composto
. marino, xii- 458: la statua di mennone,... di
. serve per far muraglie e calcina, la quale però non riesce così forte
, agosto 1981], 93: continua la sua attività solo qualche raccoglitore di 'sasso
attività solo qualche raccoglitore di 'sasso bianco', la quarzite,... che si
dire sasso da calcina, poiché ha la pasta fine polverosa, ma la sostanza granellosa
poiché ha la pasta fine polverosa, ma la sostanza granellosa quasi quanto il marmo ed
. è attissimo a murare, e la calcina che si fa di questo sasso
questa medusa essere... chiamata la ostinazione, in quanto essa faceva chi
ostinazione, in quanto essa faceva chi la riguardava divenir sasso, cioè gelido e inflessibile
14: non v'ha dubbio che far la prattica (disse un giorno il genio
caddi lasso, / ove l'onesta pose la sua fronte. petrarca, 323-10:
lasso; / e 'nsieme con virtù cresce la possa. / e n'e onorato
. formati / i duri sassi a la mia vita infesti. 10.
non te dole, / che de la morte e'son conzunta al passo? representazione
febo e di feton, cvi-53: febo la giunse: con un modo adorno /
pugna. galeoni, i-180: perché rossor la guancia, allor, non veste?
f. f. frugoni, 3-i-163: la regina aveva convertite le sue viscere in
, st., 2-13: fatta la or più gaia nel sembiante, / balenò
, ix-274: insomma lui ci aveva sempre la risposta pronta e non c'era niente
, 5-284: bella cosa stare in su la precedenza se io non rispondo né al
biasimevole..., per mostrargli la sciocchezza e mentecattaggine sua se gli dice
, trarre il sasso e coprire o nascondere la mano: compiere un'azione malvagia o
, come si dice, e nascondere la mano, che un altro avesse, e
, 1-587: trarre il sasso e nasconder la mano: si dice proverbialmente di chi
, 340: tratto il sasso, coprir la mano: 'infixo aculeo, fugere.
1989], 54: è davvero questa la generazione contro cui i giovanotti fra i
quando veddi che alla crudeltà si aggiunge la beffa e il disprezzo. manzoni, pr
. -comportarsi con arroganza, avendo la sicurezza delfimpunità. gherardini [s
390: donna barbuta, / co'sassi la saluta'. idem, 392: uom
daniello, 134: predisse... la sua [morte], che morrebbe
parso di sentire un sassetto rimbalzare contro la gelosia della mia finestra. -sassettino
-sassicèllo. segneri, i-750: la contrizione ha questo di proprio...
, all'incrocio di tre viali, la ghiaia arrossata come se i sassuoli fossero
dall'alto, gli mostrò sott'occhio la mappa circolare del tempo che diviene spazio
giovanetti da quelle e da'sassuzzi, da la ghiaia e da le rene e da
le terre poste nel monte portate fuori de la cava non abbiano separati i pezzi de'
arriva al sasson della chiocciata / e la dà al conte per bella e trovata.
resse'sedute in circolo a infilar perle, la sessola di legno sulle ginocchia colma di
, che si riferisce, che riguarda la cittadina emiliana di sassuolo, in rovincia
gira, a chi più mena, / la vecchia patapuffa e la finficchia / gettan
mena, / la vecchia patapuffa e la finficchia / gettan sassetti, sassolini e
più in là qualcuno russava beato, la bocca rotonda, e i ragazzi la prendevano
, la bocca rotonda, e i ragazzi la prendevano di mira con i sassolini e
di mira con i sassolini e lui con la bocca piena faceva il gesto di mandarsi
privata. -cacciare un sassolino dentro la scarpa a qualcuno: insinuargli nella mente
sassolinétto. gneri, ii-14: la colpa dell'uno fu che il re avea
disposta a falde, che assume la specificazione lavagnoso, marmoroso, talcoso a
prende il nome della valle: osservai che la di lui rena ed agliata è
or nero. giuliani, ii-310: per la calce ci vuol sasso dolce,
, gentile, che cede al fuoco; la fiamma l'investe tutto e l'
sassone ed è stata avvezza a leggere la poesia tedesca. l'illustrazione italiana [
trova un pallido riso e ti mostra la doppia dentiera. 2. parlato
questo dialetto della lingua sassone, cioè la lingua moderna inglese, in processo di tempo
verri, 1-1-37: gl'inglesi parlano la lingua nata dal sassone. -per
. -per estens. tedesco (la lingua). carducci, iii-3-195:
sia destinato nelle leggi sassoniche... la pena d'esser arsi vivi.
cronichetta anonima del monferrato scritta pur su la fine del secolo decimoquinto. 2.
da verissimi testimoni si conferma che ne la guerra sasso- nica voi, non come
séte. denina, 3-60: per la quantità delle stamperie appena venezia e da qualche
. pallavicino, ii-351: non così la prima volta erano rimasi in forse i
comp. da sasso e rosso1, per la presenza di rocce rosse nella zona di
di sedimenti. lauro, 2-149: la natura dell'attramento secondo 'l suo genere
roccioso, petroso (un monte, la sua sommità o anche la crosta terrestre)
monte, la sua sommità o anche la crosta terrestre). -per estens
natività di cristo, xxxiv-171: perché la via è scura, aspra e sassosa,
compagni, da posarci; / ed è la notte scura e tene- rosa.
rama circa miglia x, intrarono ne la montagna molto saxosa e trista a cavalcare
saxosa e trista a cavalcare, per la quale se va fin a jerusalem.
strada. c. bartoli, 1-49-44: la terra ha sotto filoni doppi e di
impetuosa vene / l'ond'a percuoter la sassosa riva. g. f. morosini
. morosini, lii-5-285: è [la spagna] maggiore il doppio di quello che
] maggiore il doppio di quello che sia la francia, ma non è così fertile
, 8-322: un gran silenzio per la pianura smorta e sassosa. ferd. martini
niente; e io spinsi al massimo la velocità della macchina, sulla strada di
1-3-375: chi camma con le fatiche per la strada della virtù, ancora che ella
, 81: conoscendo di non poter acquistar la fama del petrarca, del bembo o
pacifico posseditor della poetica gloria, spaventandogli la strada erta, sassosa e stretta,.
delle guardie municipali, più frequenti lungo la giovecca, avevo preferito passare per la
la giovecca, avevo preferito passare per la sassosa via mascheralo. fenoglio, 5-i-
i rosmarini, il sinfito petreo, la sassifragia. redi, 16-i-23: or questo
arianna. pascoli, 689: avea fruttato la sassosa vigna. 4. per
al frenar già mise in uso / la rozza antichità, l'aspre procelle / e
povertà spirituale. papini, v-713: la tragedia della terra è la croce dell'uomo
, v-713: la tragedia della terra è la croce dell'uomo: affonda il suo
in terra, lo adorasse, gli rispose la somma verità: « va'via,
al signore e disse: « da aggirar la terra ». b. corsini,
tipo sovrano dell'antischema individuato; è la parodia di dio... come
il nulla che in quanto è pensato è la parodia dell'ente. misasi, 6-ii-12
», ruggiva sordamente il poveretto comprimendosi la testa che gli scoppiava. p. levi
suggeriva di sottrarsi alla passione, secondo la narrazione di matteo, 16, 23)
aleppe! » / cominciò pluto con la voce chioccia. buti, 1-200: tape
spirito libertario e progressista del poeta e la ribellione alle costrizioni religiose del pensiero umano
scomunicato gli ascetici e i preti con la forinola 'vade retro satana'; cioè.
retro satana'; cioè... la resistenza all'autorità e alla forza, la
la resistenza all'autorità e alla forza, la materia e la forma degnamente nobilitate.
e alla forza, la materia e la forma degnamente nobilitate. leoni, 719:
, dice alla sua musa: bestemmia, la vera luce è quella del petrolio.
. satanassare, intr. anche con la particella pro- nom. infervorarsi, infiammarsi
, asserisco, giuro, spergiuro che la battaglia non può essere stata che qui »
suo spire, / e nello 'nfemo con la morte pascono. andrea da barberino,
». aretino, 20-291: sa [la ruffiana] quante legne vanno a far
qualcuno diceva che nella gotta del gargano la statua dell'arcangelo non c'era piu,
solo satanasso nero incatenato, che mordeva per la rabbia il piedistallo. -come personaggio
tormentati. bar etti, 6-164: la cena che quell'oste o guardiano o portinaio
, detta a solo fine di salvar la pelle, tanto chiasso. periodici popolari,
bacchelli, 18-i-95: qui, era arrivata la voce che quel satanasso del re di
le donne son fatte apposta per guastare la felicità degli uomini. palazzeschi, 6-495
rodomonte. delta porta, 1-ii-07: la mia bellezza mi rubba gran parte della
crudelissimo arbitrio d'ogni sacerdote appassionato chieder la vita di questi e di quelli per sacrificarli
: assumere, in una situazione, la parte del tentatore. ghislanzoni, 4-71
tentatore. ghislanzoni, 4-71: « la festa sarà completa!.. quei due
.. quei due signori galeotti faranno la figura che si meritano!.. questa
!.. questa sarà per essi la valle di giosafatte.. ». «
demonio. grafi 3-170: ghigna [la morte] e grida: « o tu
: le sirene ridono satanicamente mentre scoppia la burrasca. = comp. di satanico
avete suscitato l'uragano in cielo e la burrasca nel lago! mentre credete di
e risa, l'anonimo si volse con la faccia di chi non si raccapezza,
il discorso per forza s'inasprisce, la lotta s'anima, ed il missionario
. savinio, 225: si rivelò la prima volta nel corpo di attila la
la prima volta nel corpo di attila la coabitazione di due anime diverse: angelica l'
religiosa, propugnando il libero pensiero, la naturalità dei sentimenti, la scienza.
pensiero, la naturalità dei sentimenti, la scienza. carducci, iii-24-92: noi
della creazione. idem, iii-24-265: la chiesa cattolica, anzi tutte le chiese
istigazioni diaboliche, il libero pensiero, la scienza, i sentimenti umani e naturali
bologna è stata sempre papale; e la tinta di rosso, repubblicano e satanico,
rosso, repubblicano e satanico, che la fama del primo carducci, poi il socialismo
, se un poco ci vivi e la guardi da presso, sùbito scompare come
misurare con quella fiera ed appassionata penelope la forza del mio stile e la efficacia del
penelope la forza del mio stile e la efficacia del mio lirismo amoroso. verga
per quanto facessi, ridurre al silenzio la satanica voce che fece dei miei ultimi anni
un inferno. govoni, 6-239: la morte /... / passa sul
-che ama o rappresenta il male, la trasgressione; maledetto. gius.
appassionato er tutti i poeti che cantarono la voluttà e la vita, dal greco
tutti i poeti che cantarono la voluttà e la vita, dal greco [imnermo al
una moda, di rivolta contro la religione e la morale tradizionale, unito
di rivolta contro la religione e la morale tradizionale, unito con la tendenza
e la morale tradizionale, unito con la tendenza alla dissacrazione e alla profanazione,
alla dissacrazione e alla profanazione, esaltando la trasgressione come forza positiva della realtà e
a quei romanzi che più si distinguono per la loro fisionomia tipica. tali sarebbero ad
più propriamente perversioni...: la libidine e la lussuria messe al posto del
perversioni...: la libidine e la lussuria messe al posto del
, ottobre 1931], 40: la disposizione del poeta delle 'fleurs'fu assai
, per molte ore del giorno, sotto la veste di modesto insegnante in un istituto
, 25: peccato che, recentemente, la mostra del cinquecento toscano non abbia vissuto
b. croce, iii-34-411: la genesi del 'don juan aux enfers'non
o momenti della disposizione del baudelaire verso la vita... il don giovanni
vissuto tra caffè e ritrovi notturni, la volta che il caso lo mise in faccia
male. de roberto, 6-21: la religione muore, ma nasce l'occultismo,
; gli altari sono abbandonati, ma la messa nera è in grande onore.
popolare de'pagani, che nel vino è la verità. viani, 13-93: carducci
. g. manganelli, 18-118: la città non ha più una idea di
toglierlo. g. vattimo [« la stampa », 20-iii-1986], 1:
. il mondo delle società segrete come la p2 o quello delle messe nere e
diabolica. g. ceronetti [« la stampa », 27-x-1988], 3:
non c'è che il ribaltamento, la pura satanità del contrario: questo non
). c. marincovich [la repubblica », 3-i-1991], 34:
strumenti di lavoro che s'apriva con la richiesta di due elicotteri e di un
satelliti. g. marchesini [« la stampa », 16-ii-1989], 13:
stampa », 16-ii-1989], 13: la comitiva s'è trovata piantata nel deserto
», gennaio 1992j, 67: la novità questa volta è stata che il
corte, con le quali lui dipoi prese la rocca e la signoria di atene.
le quali lui dipoi prese la rocca e la signoria di atene. campofregoso, iii-22
8-138: seguivano circa trecento provigionati per la guardia del corpo [di ciro].
associarsi molti satelliti non potrebbe agire contro la moltitudine. delfico, i-300: il
di bronzo del pontefice, tirandola per la piazza con molti scherni e derisioni, o
, avesse in odio il nome e la memoria di chi era stato cagione della
cittadini nemici dell'intrigo ed appassionati per la vera gloria. botta, 5-22:
di francia. manzoni, iv-463: la padronanza sulla libertà [in francia].
: nessun luogo del mondo, come la costa azzurra, serve ad osservare.
legarono barbaramente i satelliti, pronti a darmi la tortura prima degl'interrogatori, se non
e con l'artiglio / fu pronta la satellite di giove / a combattere contra il
combattere contra il fedi- tore / su la rupe inconcussa. 3. astron
tali condizioni). -per anton.: la luna. -anche con uso appositivo.
, distende nella parte opposta al sole la sua ombra in forma di cono, per
sua ombra in forma di cono, per la quale ciascuno dei suoi quattro satelliti passa
. l. cassola, 229: per la scoperta de'satelliti di giove si fanno
longitudini m mare, e si conosce la distanza per mezzo delle carte geografiche.
di babilonia... volevano sterminare la luna ed i suoi abitanti perché non
satellite dell'elba vicina, v'è la grande distesa della maremma. -per
un artista, seguendone il metodo, la dottrina, lo stile anche con pedisseque
nazione che era stata spiritualmente suprema, la dichiararono provincia o satellite, tanto che via
via divenne cosa di lusso perfino impararne la lingua. bacchetti, 2-xxiii-129: hitler
mondo », 19 ii-1949j, 7: la jugoslavia è stata presa di mira dagli
dietro il satellite socialdemocratico, intendono logorare la candidatura camiti. -città, borgata
e quasi una delle stie-satelliti di palermo. la stampa [1-x-1943], 2:
del problema. e. singer [« la stampa », 22-iv-1986], 5
'cantiere'... sorgerà alla 'défense', la città satellite voluta da pompidou e diventata
: questo inconveniente viene eliminato facendo funzionare la stazione a da emittente pilota e la
la stazione a da emittente pilota e la stazione b da emittente satellite sì da
o a un altro corpo celeste mediante la spinta iniziale fornita da un razzo vettore
contro i rei più esecrandi, quasi la milizia di quei governi non fosse piuttosto
pubblica difesa. cattaneo, iii-2-147: la giovine italia... aspirava..
.. aspirava... a richiamar la religione dal satellizio degli oppressori e rifarla
. guerrazzi, ii-26: così [la francia] le ammannisce [italia e
che s'accentrano intorno al popolo mediatore perdono la loro personalità e ne diventano satellizio.
un pianeta. campailla, 3-40: la prima stella satellizia [di giove]
/ in molt'ore, ed un dì la via rotonda. / in tredici ore
in tre dì, rivolta / il cerchio la satellite seconda. = deriv. da
, militare. soldati, 6-168: la perseveranza di quel nocciolo infrangibile che è
devota al marito (e in partic. la vedova che si faceva bruciare sul rogo
, no: « paradossalmente » afferma la psicoioga ashis nandy « ancora oggi l'
(cfr. ted. satti); la var. sattì è registr. dal d
. satinare, tr. rendere la stoffa o la carta liscia e lucida
satinare, tr. rendere la stoffa o la carta liscia e lucida come la seta
o la carta liscia e lucida come la seta mediante la calandratura o altri procedimenti
liscia e lucida come la seta mediante la calandratura o altri procedimenti.
il rosso per labbra... ha la dote eccezionale di donare e fissare sulle
cui si sottopone, appena fabbricata, la carta quando si vuol dare alle sue
che rende opaca e di aspetto serico la superficie dell'oro o dell'argento.
vestiti de cappe de veluto negro a la francese fodrate de satino bianco. citolini,
: i più avevano di satino nero anche la camicia, e sul nero spiccavano i
altro corsettino inverosimilmente corto e stretto sopra la camicetta di satino. -indumento
poppe minute e turgide, tanca sottile e la coscia lunga sotto le pieghe taglienti del
che è di satino, che ne ha la lucentezza e la levigatezza (un tessuto
, che ne ha la lucentezza e la levigatezza (un tessuto).
da una filettatura pesante, con la fodera di un rosa più chiaro,
in versi, raggiunse nella letteratura latina la forma definitiva con lucilio (ii sec
sec. a. c.) e la sua espressione più alta con orazio,
settecento si pone fra gli obiettivi primari la critica radicale dei pregiudizi e degli errori
e di costume; nel novecento attenua la propria forma specifica, mescolandosi con la
la propria forma specifica, mescolandosi con la narrativa, il teatro, il saggio e
, piena d'ogni cosa, come è la satira, che riprende ogni vizio e
le quali condizioni si con- vegnono a la satira, ch'è con parole nude,
1 latini si diedono a scrivere la satira, quale è quella di lucilio,
loro viziose. baldelli, 5-1-34: la satira... (per quello che
diverse sorti. bontempi, 1-1-22: la satira... è dramma mordace
rinnovarono in quella taverna salata e affumicata la satira politica contro la terza repubblica.
taverna salata e affumicata la satira politica contro la terza repubblica. g. raimondi,
repubblica. g. raimondi, 3-107: la reazione, cioè 0 modo di
e allusiva. flaiano, 1-ii-1206: la satira descrive solo le cose come stanno
. chi perciò riderebbe alla satira? la satira si è saturata. 2
dante, conv., iv-xxix-5: a la prima questione risponde giovenale ne l'ottava
che tosto / esser messo dovea ne la vanguarda / e al gran prior satirico
o satira compone, / tirata con la taglia e non col sesto. da ponte
. da ponte, 125: fui invitato la stessa sera a cenar da un cantante
c. e. gadda, 24-92: la novella completa sarà lunga una sessantina di
pettegolezzo malizioso (anche nelle espressioni fare la satira, scoccare, tirare satire)
, 328: digli ch'e'vada tra la gente sciocca / a fare il dotto
gli scocca! pellico, 2-176: la baia che monti sia stato esiliato è
là intorno, di non sapere mai la sera a chi dir grazie la mattina,
sapere mai la sera a chi dir grazie la mattina, d'incontrare dei conoscenti che
me, viene ad innestar coll'encomio la satira, per non dire colla lusinga
satira, per non dire colla lusinga la pasquinata. goldoni, xii-137: dice il
si compiace, / che non usi la satira mordace. alfieri, i-137: per
teatro greco antico, farsa recitata dopo la rappresentazione della tragedia da attori mascherati da
. summo, 1-iii-570: aver deve la scena tragicomica specialmente pastorale quelle selve,
ancora ai suoi giorni nella campania durante la stagione della vendemmia. -forma primitiva del
canzonacela da ventaruola, ma volante per la sublimità dei sentimenti. carducci, ii-1-26
carducci, ii-1-26: per dare importanza a la vostra satirèlla la fate urlar di modo
per dare importanza a la vostra satirèlla la fate urlar di modo ch'ella ne perde
costei, / così stracciata e per la mala via? / -quest'è la poesia
per la mala via? / -quest'è la poesia, / che povera mendica /
. c. gozzi, 1-1083: la 'tartana degl'influssi'... non era
, 2-5-149: il fine della satira è la emendazione de'costumi, degni di penna
colle maschere de'demoni avete commediato, la verace adorazione di dio come demoniaca superstizione
ridere mezza italia, deamicisiana tuttavia per la pelle, satireggiando da par suo il mite
egli [il parini] satireggia con tutta la necessaria mordacità gli effemminati costumi di que'
argomento). caro, 12-i-115: la tentazione, che mostrava aver da satireggiare,
, satireggiando sempre, non moraleggiando. la minerva, xl-109: chi vorrà dire che
b. fioretti, 2-5-149: la forma della satira è maldicenza satirica,
della satira è maldicenza satirica, e la materia della satira è il vizio satireggiato.
, osceno. faldella, 13-202: la nota principe della pittura francese...
della pittura francese... è la sensualità sibaritica, quando non è priapea o
l'uomo porta spuntano le coma. la satiréssa è vecchia, canuta. b.
. chiamasi... satiriaco, perché la faccia dell'in- fermo si muta e
. nel membro genitale, ne deriva la satiriasi o priapismo. dizionario di sanità
il bisogno carnale diventa eccessivo, sfiora la satinasi e la ninfomania, cioè le
diventa eccessivo, sfiora la satinasi e la ninfomania, cioè le forme della pazzia
della pazzia sessuale. lacerba, ii-63: la salvezza delle generazioni future non potrà essere
lacerba, i-279]: rimbaud diceva che la morale è una debolezza del cervello.
). martello, 6-i-522: è la satirica un dramma che né tragedia né
modo e con tono satirico; usando la satira e l'ironia. liburnio,
ironia; colpire, riprendere qualcuno con la satira. - anche assol.
», più volte rammentato, e la « chiacchiera » -di una satiricità,
, ancillari. s. reggiani [« la stampa », 18-iii-1988j, 2:
., d'un petronio satirico per la sola oscenità rinomato. vittorini, 5-24:
non buono / contro de'vizi altrui armai la mano / di maledica cetra al tristo
. c. gozzi, i-212: la mia baldanzosa e allegra 'tartana'conteneva in vero
fra tanto / de'satirici carmi opriam la sferza. leopardi, iii-285: in questi
le ballate bolognesi... e la ballata satirica di cino contro napoli.
il « ficcanaso », faceva ridere la gente. ungaretti, xi-272: ensor
. ungaretti, xi-272: ensor lega la sua alla vecchia arte satìrica fiamminga che
buonarroti il giovane, 9-753: tu la sferza ad alzar prendi / e i satirici
cono scere... la vostra onestà e la vostra virtù. leoni
scere... la vostra onestà e la vostra virtù. leoni, 381: i
satirico [giovenale], volendo dire che la moglie non ha ad esser donna letterata
probo prevede che il suo componimento favorirà la costumanza. carducci, ii-4-127: né
2-444: non san dove si tengan la testa i satirici, mentre cassano ne'
dell'ambizione e niente che possa movere la lor penna alla derisione. milizia, v-341
l'ambizione del duca di malborough e la tenuità dell'acque la di lui generosità
di malborough e la tenuità dell'acque la di lui generosità. 4. tono
piccolomini, 10-85: ella [la tragedia], di satirica ch'ella
i quali scrivono che gli antichi divisero la poesia drammatica in tragica, comica e
zeno, xxx-6-148: ben si adatta / la faccia satirina al rave suono / di
si chiamano propriamente satiri, che hanno la radice grossa come una mela, di
figura / oscene forme il fiore e la radice. mattioli [dioscoride], 470
fiore bianco, di figura di giglio, la radice bulbosa, grossa come una mela
manco dello scinco gli appetiti venerei. la corteccia della sua radice è rossa e
monti e nei luoghi aprichi. tenuta la sua radice in mano, provoca (secondo
una umidità superflua e ventosa, con la quale incita egli al coito, intendendosi
, intendendosi però questo solamente della radice, la quale (secondo che dissero alcuni)
viii-3-104: del quale [dioniso] essendo la madre gravida, vide nel sonno che
un satirisco. landino, 93: la madre gravida in costui sognò che partoriva
... una sola, ed ecco la morte del desiderio, tutte, ed
. g. abnansi [« la repubblica », 23-24-iii-1986], 17:
ma non satirizzare. -la critica e la satira sono sorelle. -sì, ma
, ii-14: l'ottava rima cantava; la terzina discorreva, berteggiava, satirizzava,
discorreva, berteggiava, satirizzava, esprimeva la parte prosaica e reale della vita.
minore dell'antica grecia, che popolava la natura selvaggia o il bosco di cui
o come un gatto mammone che va la notte e fa questa molestia alle genti
/ ne siano abitatori, e che la notte / con giuochi e scherzi e strepitosi
sileni / di tal legge onde salva avran la pelle. monti, x-3-67: fauni
mortali. satiro. -che ne sanno? la prendono. qualcuno ci spera magari un
satiri dipinti, i quali ancora per la loro bellezza furono portati a roma.
verzure sta nascosto un satiro che, contemplando la bellezza di venere e delle grazie,
là il fior del loto e qua la foglia d'acanto, e altrove una danza
satiri, dipinge con eccesso sé e la sua libidine allucinante. -in una
da satiro quella carnosa fortezza che era la martina, pareva non distinguesse più i
introdussono i satiri, personaggi ridicoli, tra la severità della tragedia...,
[a sofocle] d'aver distesa la tragedia, di molto breve ch'ella era
, iv-2-84: egli, per significare la smisurata grandezza del ciclope, gli dipinse a
: tonòn... fa scompisciare tutta la compagnia per le storie matte che racconta
e strano, / che si piglia la tigre e va con ella / da tutti
rubeste ne'lor moti: / grata han la faccia e con folli disiri. guido
[giovenale] poeta satiro, nobile per la buona generazione quelli che de la buona
per la buona generazione quelli che de la buona generazione degno non è? idem
] acerrimo riprenditore de'vizi: per la qual cosa meritò d'essere chiamato poeta
buti, 2-361: unde persio satiro ne la tersa satira dice. benvenuto da imola
molto le faccende della medicina pratica contra la storta opinione del padre lobelli che qui chiamano
: a giuvenale... quasi tutta la critica per antonomasia prescrive il nome di
. satisdare, intr. (per la coniug.: cfr. dare).
li venditori... di satisdare a la dieta corte. = voce
satisdare (v. satisdare); la var. è registr. dal d.
fr. colonna, 3-66: era ancora la cynara grata a venere et la
la cynara grata a venere et la verdigiante colocassia cum le scutacee fogli et di
cielo al fermento, il quale pigliando la donna, asconde in tre sati di
cibo, pasto abbondante che sazia interamente la fame (anche nelle espressioni buona satolla
tempo in cui essa avviene. -dormire la satolla: il breve sonno che segue
[s. v.]: 'dormire la satolla': dormire dopo il pasto.
quell'oro senza che nessuno lor turasse la bocca. 3. soddisfacimento degli appetiti
. tassoni, xvi-786: egli, con la maggior quietezza del mondo, come se
levato da canto. parini, 661: la qual tuttavia, piangendo e querelandosi,
che a baccio, che già carica avea la balestra, venne voglia di torsene una
menti. cesari, i-52: mal abbia la mia dappocaggine, ché mi sono lasciato
: quel soggiorno presso a colmar e la satolla che vi si presero coi discorsi delle
leggervi i vostri articoli e tuttavia non la posso aver qua. andando a milano,
ecc. bresciani, 6-x-231: la brigatella, ch'ebbe dalla vecchia sì
. m. franco, 1-35: la lancia con gran festa afferra / e 'l
di frustate non ti caccio a girar la macina, finché tu muoia. -lunga
da s. c., 24-3-2: la fame è di verginità amica e di
il censo della salute del corpo e aggiugneratti la vita, se tu con la temperanza
aggiugneratti la vita, se tu con la temperanza e con astinenza schiferai commessazioni e
di fuggire li assalti, e quello che la sola pusillanimitade fae, cioè di amare
oliva, 261: bisognosissimo, per la quantità delle piaghe, di delicato nutrimento,
, di delicato nutrimento, riponeva tuttavia la sua satollanza in sì dispregievole e schifo
altri miracoli dixe che lo segnor de la prea gli saolo de mel. marsilio
elli [gesù] sciese a. ssatollare la turba. caro, i-267: ella,
viso tutta festosa e polita: percioché la buona balia, poiché satolla l'aveva,
poiché satolla l'aveva, tutta leccandola la forbiva. giuglaris, 375: chi senza
1-310: gli mancava perfino di che satollare la moglie e la bambina. volponi
mancava perfino di che satollare la moglie e la bambina. volponi, 2-243:
. pazzi de'medici, 169: la natura ordinato ha bene le sue leggi
/ le dure cuoia. -soddisfare la fame o, anche, la sete o
-soddisfare la fame o, anche, la sete o, più generalmente, il
0 bere. alamanni, 15-67: la sera assetato, afflitto e stanco, /
14: si diero i cani ad ammazzar la sete: / ed inmentre che questi