si china, e mentre abbassa giù la chioma, / alza le groppe e mostra
86: non importa andare a roma per la penitenza. tommaseo [s. v
dei romagnoli; secondo il loro carattere, la loro mentalità, i loro usi.
1987], 221: raul deve frenare la sua 'romagnolità', controllare il suo temperamento
dire adesso, 'ci marcino'con la loro romagnolità o romagnolitùdine. = deriv
per contrasto con le terre riunite sotto la dominazione barbarica. - anche sostant.
guerra. ariosto, 43-146: allora la bastia credo non v'era, / di
si vantar spagnuoli / d'avervi su tenuta la bandiera; / ma più da pianger
fanno pagliai come dell'altro fieno e la dànno l'inverno. mazzini, 23-227
maria] e per me e per la casa, scrivendo, spazzando, cucinando,
spazzando, cucinando, cucendo, facendo la calza e perfino 'facendo il pane'a
. g. bassani, 5-272: la signora, lei non aveva ormai più
quel continuo eccedere di passioni che è la potente variazione romagnola deh'italiamtà.
firenzuola, 533: ciascuno ci ha dentro la sua opinione, e a chi piace
sua opinione, e a chi piace la bruna e a chi la bianca; e
a chi piace la bruna e a chi la bianca; e interviene di noi donne
mantello di romagnuolo squarciato e rappezzato, la barba squalida, senza camicia e lordo
nome del luogo donde ne è venuta la fazione. così 'romagnuolo'un panno che si
in romagna. ranieri, 1-i-56: la donna era vestita d'un abito di
il grigio, che viene allevata per la carne. dizionario etimologico italiano [s
e riminese e che costituiva un tempo la popolazione suina della romagna; la varietà
un tempo la popolazione suina della romagna; la varietà forlivese, più diffusa e nota
bi- giegno. moretti, vii-513: la contessa non dimenticava che mademoiselle non era
di provincia, anzi vantava molto volentieri la vivacità, la foga, magari la cocciutaggine
anzi vantava molto volentieri la vivacità, la foga, magari la cocciutaggine, perfino
volentieri la vivacità, la foga, magari la cocciutaggine, perfino l'estro delle romagnolacce
pose alla testa delle altre e guidò la 'rameica', ossia la danza latina. tommaseo
delle altre e guidò la 'rameica', ossia la danza latina. tommaseo [s.
romaica era una specie di ballo, come la 'romanesca'. = femm.
salvini, 39-iii-143: i greci la lingua odierna loro volgare...
a discorrere parte in lingua romaica (era la giovine figlia di una donna di corfù
]: 'romaica'e 'rameica'fu detta anche la lingua greca volgare, come se fosse
di condottili. -sm. la lingua neo-greca; il greco parlato attualmente
di lecce. cattaneo, i-1-219: la lingua della corte [di costantinopoli]
] e delle leggi fu da principio la latina; ebbe a prevalervi poscia la
la latina; ebbe a prevalervi poscia la greca,... ma si snaturò
accento, si disfioro l'eleganza e la purità, e se ne svolse il
attribuiti gli abitanti di roma, quali la spontaneità e la schiettezza spinte sino alla
di roma, quali la spontaneità e la schiettezza spinte sino alla volgarità, la
la schiettezza spinte sino alla volgarità, la parlata molto colorita con accentuata inflessione dialettale
x-13-90: nella recente guerra col giappone la russia era l'ultimo e massimo campione
ripeto, se non che egli serva la vita, la vera, la grande,
non che egli serva la vita, la vera, la grande, intendi? in
egli serva la vita, la vera, la grande, intendi? in qualunque modo
l'imperatore alza una mano a salutare la bella prigioniera, e con l'altra mano
-alzando e tendendo il braccio destro con la mano aperta in segno di saluto (
padron di casa, si ferma su la soglia e romanamente saluta. sbarbaro,
l'atteggiamento nobilmente fiero ed eroico, la marziale compostezza, la morigeratezza e la
fiero ed eroico, la marziale compostezza, la morigeratezza e la dignità tradizionalmente attribuiti
la marziale compostezza, la morigeratezza e la dignità tradizionalmente attribuiti agli antichi romani.
pascoli, i-675: romanamente è figurata la donna perfetta, sul sepolcro di una
lanam fecit'. l'uomo era per la patria, la donna per la famiglia.
l'uomo era per la patria, la donna per la famiglia. d'annunzio,
era per la patria, la donna per la famiglia. d'annunzio, v-1-713:
e a fare abonde- vole e ricca la loro lingua più che l'altrui. varchi
altrui. varchi, 3-21: dopo la morte di cicerone e di vergilio, due
. y secondo i princìpi, la dottrina, i riti della chiesa di
romanata in campagna vicino a fiesole con la compagnia delle signore orozco. arlia,
ladino e ancora oggi il romancio è la lingua che s'impara per prima nelle scuole
amor di versilia in terra romandiola io rifiutai la piccola arma dell'innesto e l'agricoltore
. dizionario politico, 299: la lingua romanda parlata in qualche parte dell'
dell'alpi. -svizzera romanda: la parte sudoccidentale, della confederazione elvetica,
b. croce, i-4-186: la felicità, la bellezza della vita umana
. croce, i-4-186: la felicità, la bellezza della vita umana parve sempre qualcosa
pei romani o romaneggianti [storiografi], la roma primitiva, austera e vittoriosa.
il servigio della corona, ch'era la maschera che a suo stile metteva al volto
2. parteggiare per roma, sostenerne la causa politica. amari, 1-i-8
intorno un suon di romanelle / ne la mestizia del cadente sole. govoni,
g. b: doni, 7-392: la romanesca (ch'è pure anch'essa
spezie di gagliarda) parimenti toma meglio con la battuta ineguale benché con l'eguale anco
397: ci son tre stelle che giran la mota; / una ce n'è che
/ una ce n'è che fa la romanesca, / e lo mio amore è
aretino, 20-219: mentre frappava romanescamente, la meschina, la poveretta, la sempliciotta
mentre frappava romanescamente, la meschina, la poveretta, la sempliciotta, se lo beeva
, la meschina, la poveretta, la sempliciotta, se lo beeva con gli
roma. delfico, ii-432: la conquista poi dell'etruria fatta dai romani
è nato, che abita o esercita la propria attività a roma o nel circondario
nel circondario. cenne da la chitarra, vt-632 (5-5): con
fu pittato con molti suoi compagni da la bestialità dei venti pazzi al lito di una
, 59: comporteremo... che la vilissima feccia del mondo, il rimasuglio
, benché assai romanesco, ardì contraddire la tradizione, affermando che i romani furono
angelini, 1-69: più ridente è la parte del villaggio che s'appoggia al monte
-con riferimento all'illusione ottica per la quale all'orizzonte il mare sembra ascendere
il cielo. fanzini, ii-222: la lama azzurrina dell'adriatico saliva verso il
. -aprirsi verso l'alto (la decorazione di un abito).
calvino, 5-86: di lia adesso era la tristezza degli occhi grigi che vedeva,
bepi? » si oscurò più tardi la nonna, quando carina glielo disse, e
parte di esso (il freddo, la febbre). marchetti, 5-291:
, un senso languido di freddo come se la febbre ci salisse dall'erba su per
troppo, adesso, e poi mi sale la febbre. -figur. erompere dalle
qui convenuto in questo giorno per ammirare la novella vostra grandezza, salgono dirittamente dal
estens. diffondersi gradualmente nel firmamento (la notte, la sera, le tenebre)
gradualmente nel firmamento (la notte, la sera, le tenebre). praga
praga, 3-208: calava il sole e la notte salìa. verga, i-153:
sere di estate che salivano adagio adagio come la nebbia. molineri, 2-174: le
lo ciel nove parvenze, / sì che la vista pare e non par vera.
non par vera. -compiere la prima fase ascensionale nel moto apparente su
moto apparente su per il cielo (la notte). dante, purg.
dante, purg., 9-7: la notte, de'passi con che sale,
vespucci, 1-54: fumo a terra e la trovamo tanto piena d'alberi ch'era
cavalli arditi, passarono alla piazza per la via di galliera scaricando bombar- delle e
le risa. forteguerri, 28-94: la scaltra giovinetta allora stura / il barile;
r r ido, e la torta / lo ripercosse buccina dai monti.
nelle stanze. frateili, 1-378: la finestra era aperta, e i rumori che
come fosse bugio. -innalzarsi verso la divinità (una preghiera, una supplica
3-105: al fattor nostro salse / la mia preghiera umile. g. gozzi,
non salsero, lieta afrodite. -modulare la voce nei toni alti; diventare acuto
qualche passione animati, sagliono e scendono con la voce per intervalli assai piccioli e fuori
tanto al par di me l'erge [la voce] e sublima? » /
». d'annunzio, 8-53: viene la strofa finale, la strofa che tosti
, 8-53: viene la strofa finale, la strofa che tosti ripete due volte salendo
. tornasi di lampedusa, 103: la novità le piacque, la sua risata salì
, 103: la novità le piacque, la sua risata salì di tono, si
si fece stridula. -procedere verso la parte più alta di una strada.
strada. brancati, 3-234: ormai la sua testa, carica di capelli,
figlio di quella [libertà] ne la gioventute, / se vuol vederlo sallir
): lo mio penserò sale ne la qualitade di costei in grado che lo mio
lo puote comprendere. machiavelli, 1-i-458: la generosità dell'animo di quelli cittadini,
quali preposti ad uno esercito, saliva la grandezza dello animo loro sopra ogni principe
massa di tutti i cieli e non potendo la lingua nostra giunger alla espression di quello
buona prosa non seppi saure, perché la prosa buona (in italia) richiede,
richiede, più che il verso, la maturità dell'ingegno. mazzini, 1-210:
il nord era rimasto necessariamente addietro; ma la riforma comunicò un moto più veloce agli
sale al pensiero non per questo abbandona la sua base volitiva e pratica. c.
aspirato a salire oltre l'impressione e la mera sensazione. jahier, 126: mi
ben montare / ch'io non agio infra la gente ardire / di dir la gioia
infra la gente ardire / di dir la gioia ove il mi'core sale.
d'amore al fonte vivo, sempre desiderando la presenza dello sposo nel quale solo troverà
presenza dello sposo nel quale solo troverà la veritade. proverbia pseudoiacoponici, 104:
si saglie. -ascendere, dopo la purificazione del purgatorio, alla beatitudine del
54: né vuol che se salisca a la sua al- teza, / se forsi
degna darci aita, / a ciò che la vagheza / sia del suo regno qui
. arienti, 22: ben have la mia ninfa intatto il core / come ha
il viso, ma gli appanna / la mente un pensier folle, ond'ella
15. ripercorrere a ritroso il passato o la storia. f. cetti, 1-i-206
padre superno / di poco uscita, la portavan l'ale / trepida e ignara ancor
. -crescere negli anni, andare verso la piena giovinezza o la maturità.
, andare verso la piena giovinezza o la maturità. foscolo, xii-669: mentre
degli anni ancora / scendevi, ugo, la valle. -riemergere (un
volgar., v-183: commossa è la terra e tremò; conturboronsi i fondamenti
dalla sua faccia. maipighi, xxxviii-39: la virtù giù scende e 'l vizio sale
, paura e desiderio: paura per la minacciante e scura spilonca, desi- dèro
. m. zanotti, 1-4-143: la metafisica, salendo più alto che le
: per il tremuoto di quell'anno [la cappella di sant'anna] salì nelle
il sapiente / e salita è la turba a un sol confine, / che
vedendo la scultura essere salita in tanta altezza,
umiltà. alvaro, i3'325: la pagina saliva di tono e assumeva un andamento
alberto, 75: awegna che la fama le sue ale / in popoli diversi
qualunque in cotal potenza sale, / e la sua casa adornata risplenda / di chiara
e fera. machiavelli, 1-i-208: la sua parte... poco dipoi lo
che incominciava a farlo salire su per la scala della vita. il suo ideale
, 1-147: bene spesso cade da la cima / chi troppo sagghie, e sta
l'ingiusto. papini, 5-85: la sazietà è il retaggio dell'uomo che
. moravia, 16-47: tu e la tua famiglia, da buoni borghesi ambiziosi,
governare per diritto ereditario o dopo la conquista del potere. -salire al consolato,
, 392: salse al ducato poi de la tripalda. guicciardini, i-230: proponendosi
, i-230: proponendosi innanzi agli occhi la debolezza e la disunione degli altri italiani
proponendosi innanzi agli occhi la debolezza e la disunione degli altri italiani, la potenza e
e la disunione degli altri italiani, la potenza e la fortuna grande della republica
disunione degli altri italiani, la potenza e la fortuna grande della republica viniziana, la
la fortuna grande della republica viniziana, la magnanimità e gli esempli gloriosi de'padri
padri loro, accettassino con franco animo la protezione de'pisani, per la quale perverrebbe
franco animo la protezione de'pisani, per la quale perverrebbe loro effettualmente la signoria di
, per la quale perverrebbe loro effettualmente la signoria di quella città, uno senza
, 3-43: era salita al regno la reina giovanna prima di angiò. boterò,
, ma per preservare alla repubblica inaccessibile la libertà. cesarotti, 1-xvti-187: retro
1-xvti-187: retro ispano... per la sua celebrità in filosofia e medicina giunse
trono. ungaretti, xi-30: con la protezione del senato romano salgono al trono i
lancia e avesse un po'di genio per la guerra, potea facilmente salir cavaliere.
dimo- stranza / meo cor leggiadro de la gio'che prese, / che 'n
, 1-15: 1 ghibellini ci terranno la terra e loro e noi cacceranno:.
: aspettavamo che ci si annunciasse che la vettura era pronta. indugiando i domestici
. savonarola, 7-ii-64: fu tanto la dolcezza del suo amore e tanto la sviscerata
la dolcezza del suo amore e tanto la sviscerata carità che salì in sul legno
3-136: ruppe [il torrente] presso la grata dentro le mura e condusse fuore
in quanto elli condiscendesse alla dota, la quale a lui parea troppo alta. biagio
. 24. mus. spostare la mano su uno strumento musicale per passare
nere disgionte;... se la mano di sotto saglie o scende per salto
di quarta o di quinta, allora con la mano di sopra dovete proceder continovatamente,
a. boni, 1004: troverete che la pasta è salita notevolmente e si presenta
uscio e di metter dentro un garzone che la carogna del gigante fuor traesse, non
squadra). bianciardn, 4-38: la squadra di calcio stava per salire in
iniziare un'azione di attacco spostandosi verso la porta avversaria. 28. tr.
divenimmo / là 'v'uno scoglio de la ripa uscia. / assai leggermente quel
anni addietro niuno certo avrebbe osato presagirne la metà. -rincarare (un prezzo
prezzi di tutte le cose salgono ma la gente spende egualmente senza misura. tecchi
... per l'industria e la diligenza dei capitani saliva a otto o nove
tu, siccome savissimo sempre, lasciata la sventurata moltitudine, salivi il monte di
. gherardi, 2-i-105: verso il tempio la piacevole costa salieno. la spagna,
il tempio la piacevole costa salieno. la spagna, 4-11: ferraù nella terra fu
scaglioni. aretino, 20-66: percosso la porta col piede, che gli fu aperta
: si provò a salire a balzi la scala; vi riuscì per la prima branca
a balzi la scala; vi riuscì per la prima branca soltanto. all'ultimo piano
ungaretti, xi-143: per conto mio salgo la valle del vecchio con quella pazienza che
. -figur. accingersi a oltrepassare la soglia che separa l'adolescenza dalla giovinezza
-salire la vetta del calvario: partecipare al sacrificio
salisce tutti i giorni con gesù cristo la vetta del calvario ed il patibolo della croce
, bruno l'arnese. -coprire la femmina (un animale).
ovidio volgar., 6-517: la cerva siegue lo so paro; lo ser
ser pente fi tegnudo da la serpente; la cagna engroppada cum el
pente fi tegnudo da la serpente; la cagna engroppada cum el can, sì
can, sì se erge per avolterio; la piegora aliegra fi saìda e la vaca
; la piegora aliegra fi saìda e la vaca è aliegra del toro.
: ti guarda più lontano a salir la nave della scoperta. 33.
: suo zio sta così e così. la mente sempre fresca, il corpo indocile
maggiore, dal quale è detta e fatta la buona tiriaca, la quale si fa
è detta e fatta la buona tiriaca, la quale si fa buona solamente da quei
cade quel veneno e di quello ne fanno la tiriaca. 36. assalire,
, 222: non ostante... la moneta sia più cara, con tutto
con tutto ciò li patroni del grano la saglimo a diece per cento per ritrovarla
santificato. -salire all'altare: celebrare la messa. massaia, ii-153: gli
di lui, moccicone, che tanto se la lasciò salire in capo. -salire
ora salito in elicona: / ecco la cetra ch'io m'acconcio al collo:
, e di fuor suona. -salire la cavalla: possedere sessualmente una donna
buono animo e ritornare a salir la cavalla, ma non gliene arien fatto arizzare
via senza far peccato. -salire la mostarda o la senapa al naso: incol
peccato. -salire la mostarda o la senapa al naso: incol
forteguerri, iv-447: gli è salita la mostarda al naso. tarchetti,
si sarebbero trovati di quelli cui sale presto la senapa al naso.
dolfin salite. -salire troppo alta la lode: eccedere i meriti. tasso
universitario). cattaneo, ii-1-180: la prima cattedra di economia fu salita
cattedra. baldini, 9-27: ardigò gittava la to naca per salire la
la to naca per salire la cattedra padovana. -salirlo: infuriarsi
se bene assai indugia, come la gli sale, non ci giovano bagat
/ veggio salirti il petto, se trai la greggia ai colli. 39.
città dell'austria nordoccidentale; che esercita la propria attività in tale città o nel territorio
godo che abbia il prelato salisburghese accettata la dedica. -per anton. tl salisburghese
. saliscèndere, intr. (per la coniug.: cfr. scendere).
saliscendere. fenoglio, 1-i-1544: per la conformazione della cresta saliscendevano di continuo.
. giuseppe da rovato, lxii-2-ii-215: la strada non fu altro che un continuo
pietà di pietromagro e sta buono guardando la carotide che gli saliscende per il collo.
]... sono il simbolo ossia la imago d'un altro cavailare e progredire
, 207-21: giugnendo all'uscio, mettendo la chiave nel serrarne e volgendola per
accostatevi au'uscio, ché tirerò la fune del saliscendi: intendete?
, 7-165: aprì [alberta] pianamente la porticella dell'armario solamente assicurata da un
io alzo il saliscéndo: spingi un poco la porta, e poi lasciala pian piano
ch'io mi baloccavo col cordoncino movendo la spranghetta su e giù, su e
mi ha mandato un bel capitolo sopra la 'toppa', ma, donne, il ciel
scampi,... sicché ho la 'chiave', il 'chiavistello'e la 'toppa'del
sicché ho la 'chiave', il 'chiavistello'e la 'toppa'del riviera, del vettori e
di raso... su cui pioveva la luce d'un paralume regolabile mediante il
[18ii- 1954], 16: la falsa lampada a petrolio che sovrasta il
il neonato] nella culla, dove la notte veniva posto invece a dormire niccolino,
troppo per stare fra peppino e assunta. la rete a saliscendi toccava in premio ora
viottola piena di saliscendi? » sciamo subito la ragazza. ferd. martini, 1-ii-578
di nespole. calvino, 10-95: la rete dei passaggi non è disposta su un
toni insoliti; ma anche vero che la vecchia maniera a saliscendi -maniera a quanto
ed al mio dire attendi, / ché la fortuna fa de'saliscendi.
tra le varie forme di snobismo c'è la finta rusticità di quegli sciagurati che,
e di scendere (v.): la var. saliscendo e per analogia.
. saliscendi. brevio, 53: la chiave dello saliscéndolo della porta che nella
. il corago, 89: che la battuta non sia necessaria si ha bene
continuazione da impianti per il sollevamento e la discesa di persone o cose.
cose. calvino, 11-80: la città che lui ha costruita è sfaccettata
volgare di una specie di carice, cioè la 'carex pendula'... ha
caule triangolare, liscio, foglioso; la spiga maschile spesso solitaria, le femminili
e i sassi, de'quali era la piazza salistrata, furono l'uno dall'altro
mano e con li denti, montò la saluta con minor fatica e primo de tucti
i-37: nell'erta d'un colle, la quale nell'andar verso la cima,
colle, la quale nell'andar verso la cima, salita si domanda, e nel
verga, 8-4: dalla salita verso la piazza grande e dagli altri vicoletti arrivava sempre
. e. cecchi, 3-123: la salita è tutta lastricata, e si
non lasciando per le nevi né per la salita del poggio. tasso, 15-55
cigolìo delle ruote, più aspri per la salita sempre più ripida, finché il calesse
papà? » rispose un po'sbuffando per la fatica: « faceva troppo caldo »
, invece ci siamo trovati a giocare tutta la ripresa in salita. -con valore
non pianeggiante. paolieri, 69: la piazza dell'impruneta è in salita. montale
/ anch'esse nel loro incerto flettersi la tenerezza / commemorante d'ogni supremo /
. tasso, 11-ii-339: ella [la casa] era di nuovo fabricata..
sa- bva per una scala doppia, la qual era fuor della porta e dava
convento di questa reai chiesa, dopo la prima tesa che ha la salita da due
chiesa, dopo la prima tesa che ha la salita da due bande, dipinse egli
2-54: in ambe poi le stanze porgesi la salita al pollame sin ar tavolati con
girano intorno intorno, onde, posando la salita della volta sopra i detti archi,
distanza di un cielo dalla terra (e la minore distanza implica anche per le anime
lor, ma per far segno / de la celestial c'ha men salita.
grazia. iacopone, 79-8: la bontate enfinita vole enfinito amore, /
tesser dato: /... / la volontà creata, 'n enfinetate unita,
, 'n enfinetate unita, / menata per la grazia en si alta salita, /
erta salita senz'ombra che si chiamava la conquista del pane e del companatico non meno
mentre sono alla caccia, porsi a memoria la varietà de'paesi, considerando ove imbocchino
varietà de'paesi, considerando ove imbocchino la vabe,... come voltino
surgano i monti, come sia facile la salita loro. lippi, 5-41: io
fece... gittare un ponte su la gattola, e passate le genti le
quel ruscebetto. foscolo, iv-365: la salita l'aveva stancata: « riposiamo »
b vin piemontese era buono, e la fatica della salita e il salame di ferrara
paolo diacono. pascarella, 2-68: la via è ripida: dopo un'infame salita
profumata. -navigazione fluviale contro la corrente. cavour, vii-356: tutti
, vii-356: tutti sanno quanto sia diffiebe la navigazione del rodano aba salita.
. f. pigafetta, 3-18: la scesa... del peso posto in
archimede e gli altri che quanto più la salita de'corpi gravi fusse vicina aba
faticosa. galileo, 4-3-322: è manifesto la salita [di un grave] derivar
, 2-282: tutti i venti che combattan la super- fizie de la terra vengono d'
venti che combattan la super- fizie de la terra vengono d'alto in basso; e
basso; e se percoten in ne la contastante terra, lì di sé causan u'
e con molta ragione, che quanto la salita del zodiaco e più oblica e
g. prati, ii-46: ecco la stella / del mio destino alla sua
alla sua gran salita. / impar la legge è dritto mio. -raggiungimento di
falda. vallisneri, iii-9: segue la stessa salita d'acqua ne'loro pozzi
d'acqua ne'loro pozzi, cavando la terra a venti o venticinque piedi.
si caricano inesorabilmente di zucchero, e la fermentazione arriva a un grado di calore
ecc., interventi complessi che ridurrebbero la gradazione alcoolica, ma snaturerebbero il vino
e le quali in menimare me dimanderà, la verità, se io saprò..
7 talleri; poi, di nuovo, la salita sino ai 200, dico i duecento
conv., iv-xxiv-3: quella etade [la gioventù] è venti anni..
de cantate adòmate, ch'ella te dà la vita, / e due ale compónete
altre anime liete / del terzo ciel, la mia fiammetta vede / l'affanno mio
fiammetta vede / l'affanno mio dopo la sua partita: / pregala se '
'l gustar dolce di lete / non la m'ha tolta, in luogo di
merzede, / a sé m'impetri tosto la salita. tasso, n-ii-300: perché
de l'arme del piacere e de la cupidità de l'avere e de l'onore
l'onore, tenterebbe d'im- pedirgli la salita al cielo, volle dargli un padrino
al cielo, volle dargli un padrino che la volontà ammaestrasse a la futura battaglia.
un padrino che la volontà ammaestrasse a la futura battaglia. -viaggio oltremondano (
quando comin- ciommi bemardoni a leggerla [la canzone], gli dissi che avrei
divenute ora (per dir così) la moda poetica. -apoteosi di un
eroe mitologico. castelvetro, 8-1-481: la salita d'inferno che fece anfiarao al
nella virtù. fiamma, 1-171: la temperanza è la prima nella salita spirituale
fiamma, 1-171: la temperanza è la prima nella salita spirituale, il primo
8: quando [i mallevadori] accompagnano la mattina della salita il supremo magistrato.
, [cola di rienzo] disse la salluta soa e. llo stato della citate
38: tutti coloro che per la salita dei nuovi ministri erano dovuti rimanere
un'amicizia baronale, che agevolò poi la salita della sinistra al potere con la
poi la salita della sinistra al potere con la pattuglia toscana nel marzo del 1876.
alto muro che non meno è certa la caduta che dubbiosa la salita.
meno è certa la caduta che dubbiosa la salita. 16. conquista di
elevato. piovene, 15-118: fu la salita della feccia: i bassifondi intolleranti
attrezzo di palestra, in partic. la fune e la pertica. -nell'alpinismo
palestra, in partic. la fune e la pertica. -nell'alpinismo, scalata (
-nell'alpinismo, scalata (e si distinguono la salita in artificiale, che sfrutta chiodi
moschettoni per le manovre di assicurazione; la salita in cordata durante la quale si procede
assicurazione; la salita in cordata durante la quale si procede in gruppo, legati
cui lo scalatore avanza da solo; la salita invernale, compiuta in un arco di
. di quelli aveva lo stile e la tecnica, con un'esperienza, quasi
, che non escludeva l'agilità e la saldezza della presa su roccia. -nello
di passi speciali (e si distingue la salita diretta, quando il declivio si
del tuono e non mai si adopera la corda diesis, ma sempre la naturale.
adopera la corda diesis, ma sempre la naturale. -voce di salita:
le più proprie per unire ed impastare la voce. p. petrocchi [s.
salita nella grazia di qualcuno: conquistarne la fiducia e il benvolere. d.
. d. bartoli, 4-5-37: la caduta d'uneme e la salita ch'essi
, 4-5-37: la caduta d'uneme e la salita ch'essi all'incontro farebbono nella
capo l'impresa che ancor se fossero la metà, erano di vantaggio. -tornare
felice; ritrovare il pieno gusto per la vita. anonimo, i-558: per
,... presero con grandissima celerità la volta della rocella. -montato
, i-1-463: le piaghe se generano in la gorga dello ucello... mettile
di vendita. massaia, iv-139: la missione... si vide nella necessità
pendenza? / multi ne veio [la chiesa] saliti en escienza; / ma
chiesa] saliti en escienza; / ma la lor vita non m'ha convegnenza.
se tu coste'miri, / vedrà'la sua vertù nel ciel salita. fausto da
pazzi... non sapete che la felicità umana non consiste in avere brieve
gaio cesare, a cui, morta la moglie claudia, prestava la sua ennia.
, morta la moglie claudia, prestava la sua ennia. -eletto o succeduto per
motto, salito al seggio, scovò la magnifica forinola 'ad hoc': « ricorderò
ognora il posto dove sono e non la parte d'onde vengo ». -che
offeso gerardo e feramente in colera salito, la riverenza e amore che al zio e
(v-267): « quel che te la promise, te l'attenda », /
un ago rotto da terra, per la forza che egli farà, se gli rompa
forza che egli farà, se gli rompa la stringa rossa de le braghe: per
stringa rossa de le braghe: per la qual cosa, se bestem- miarà,
appresso con questo, che questa sera la sua ministra sia troppo salita e sappia di
non s'affigge / ma vassi a la via sua, che che li appaia,
il trafigge, / così intrammo noi per la callaia, / uno innanzi altro
, / uno innanzi altro prendendo la scala / che per artezza i salitor dispaia
/ (rischio debito a lui) ne la battaglia. buonarroti il giovane, 9-452
col mezo dei capi che avanzaranno sopra la muraglia e gettarle a terra con i
suo cuore bestemmie e disperazioni. ecco la fine gioconda de'salitori di parnaso.
o imbalsamatori, de'quali uno guidava la fessura per le interiora del corpo oltre
non arrivò indi a slavare e salitrare la terra l'acqua del mare come fece
'saliuca': vari variamente interpretano, ma la verità si è che è spezie di
. domenichi [plinio], 21-7: la saliónca è fogliosa, ma corta e
mano. menzini, iii-268: suol la saliunca umile / cedere al cedro e
. è opinione di botanici eruditi che la 'saliunca'di virgilio e di plinio corrisponda
specie molto vicine tra loro, che sono la 'valeriana saliunca vahl. 'volgarmente
vahl. 'volgarmente 'nappe rosse', e la 'valeriana celtica linneo'o (sotto
'valeriana celtica linneo'o (sotto la qual denominazione erano un tempo riunite tutte
alimenti. -anche, per estens.: la secrezione di tale liquido, salivazione.
: lo sputo discende dal capo; la scialiva, ovvero lo sputo di cristo,
, ovvero lo sputo di cristo, è la sapienza. guidotto da bologna [crusca
, sì fortemente sospirava, e gittava la scialiva per bocca e torceva le braccia
trovava luogo dove istesse. bonvesin da la riva, xxxv-i-706: la dexsetena apresso sì
bonvesin da la riva, xxxv-i-706: la dexsetena apresso sì è: quand tu
tu stranudhi / on k'el te prende la tosse, guarda com'tu te lavori
/ azò ke dra saliva no zese sor la mensa. bartolomeo da s. c
, 36-5-14: il detrattore, quando vede la trista faccia di colui che ode,
tura gli orecchi suoi per non udire la detrazione, certamente allora gl'impallidisce il
il volto, accostanseli le labbra e seccasi la scialiva. fiore [dante],
: quando l'hai bene pesta [la polvere], e tu la ti poni
pesta [la polvere], e tu la ti poni in sulla >alma della mano
sentisse i dolci baci, cotale gusta la saporita saliva. gucci, cxxxi-271: in
. poliziano, 1-677: ell'ha logra la gingiva, / tanto biascia fichi secchi
. mattioli [dioscoride], 251: la saliva è ancor ella una superfluità del
le gote e gli occhi immolandogli con la sua sciliva. malpighi, 1-186: perché
saliva per il moto e gusto, la natura vi pose ne'fianchi glandole con vasi
vi pose ne'fianchi glandole con vasi per la saliva e nelle stesse parti interne della
commune che si prenda il contagio per la bocca..., volendo che s'
..., volendo che s'infetti la scialiva, essendo uno de'più potenti
il dito in un bicchiere per inumidire la stoppa senza spreco di scialiva. tarchetti
spugnet- tina che per solito gli risparmiava la saliva utile ad attaccar francobolli sui rapporti
: ha puri i denti, / pura la bocca, pura la genciva.
denti, / pura la bocca, pura la genciva. cassola, 1-139:
. tornando, cercò di fermare la smagliatura con la saliva. -liturg
tornando, cercò di fermare la smagliatura con la saliva. -liturg. nel rito
porre nel centro del circolo de'battezzandi la mia sedia e... mi posi
come sono l'insufflaziòni, le croci, la saliva, il sale e l'acqua
ad ogn'uno. -attaccato con la saliva: destinato a staccarsi presto,
159: mercé di quattro letteruzze attaccate con la sciliva. -di animali.
a correre son questi:... la bocca larga cioè spacata assai,.
assai,... li lati de la gola profondi e non vuole avere carne
carne nelle gotte e spesso render salìa per la bocca. soderini, iv-197: i
brancati [plinio], 9-35: 'de la natura de la puipura e del murice'
], 9-35: 'de la natura de la puipura e del murice'...
del murice'... ammaczanose co la acqua dolce e si in alcuno loco
si in alcuno loco son sumbocczate a la fiomara; altramente, essendone pigliate,
altramente, essendone pigliate, viveno con la sua saliva cinquanta giorni. domenichi [
più sett'anni. sta nascosto come fa la murice, nel nascer della canicola,
della canicola, trenta dì. raunansi la primavera, e stropicciandosi insieme l'una
che l'altre, pensando vanamente che la luna le rendesse infette con una certa
discende. 3. locuz. -andare la lingua in saliva: salivare più del
parlate di quelle vostre prediche, ché la lingua stessa la mi va tutta in sciliva
vostre prediche, ché la lingua stessa la mi va tutta in sciliva, e sputa
tutto in saliva. -avere la saliva alla bocca, mandare giù la saliva
-avere la saliva alla bocca, mandare giù la saliva: pregustare il piacere.
si slacciò il braghetti } e prese la sua lancia in mano, e a lei
, che già tutta gongolava ed aveva la saliva a la bocca di provar come
già tutta gongolava ed aveva la saliva a la bocca di provar come a le bòtte
adoperava. tronconi, 3-16: era [la donna] nel massimo fulgore, che
che nessuno poteva vederla senza mandar giù la saliva. -far masticare,
. -far masticare, muovere la saliva: mettere sul gusto.
, ii-370: oh quanto mi ha mosso la scialiva la bella notizia che mi dà
: oh quanto mi ha mosso la scialiva la bella notizia che mi dà vostra paternità
vite de'patriarchi di venezia. -masticare la saliva: parlare. molineri, 1-233
: starò sveglio purché lei ci racconti la fiaba del mago delle sette teste.
del mago delle sette teste. ora la volta di masticar la saliva toccava ad eugenio
teste. ora la volta di masticar la saliva toccava ad eugenio. ma premendolo
parte, si rassegnò. -muovere la saliva: stimolare il desiderio. gemelli
di dire che ella ne ha mosso la saliva. -non dare la saliva
mosso la saliva. -non dare la saliva: essere molto avaro. b
poiché alcuni tanto sono avari che non darebbono la saliva, quando bene avesse a servire
di medicina. -non sapere ritenere nemmeno la saliva: v. ritenere, n
n. 24. -restare con la saliva alla bocca: non poter soddisfare
. ma e 111. ma restarà con la saliva alla bocca di far fare la
con la saliva alla bocca di far fare la sala grande a questo prezzo.
grande a questo prezzo. -venire la saliva alla, in bocca a qualcuno:
tra sé pur assai le donne de la sciocchezza de la sposa, e ci furono
assai le donne de la sciocchezza de la sposa, e ci furono di quelle a
furono di quelle a cui le veniva la saliva in bocca e averebbero voluto esser state
tommaseo]: tu mi fai venir la sciliva alla bocca. 4.
lat. saliva, di origine incerta; la var. tose, salìvia è registr
stomaco per far un'aqua forte per la soluzione de'cibi, nelle gianduccie salivali per
de'cibi, nelle gianduccie salivali per la saliva. a. cocchi, 4-1-4:
diconsi quelle che son destinate a separar la saliva; e son te parotidi, le
sublinguali. montale, 3-204: se la trinciatura o la spremitura di qualche raro
montale, 3-204: se la trinciatura o la spremitura di qualche raro volatile o il
, dotto salivare: quello in cui scorre la saliva. redi, 16-v-381:
pancrea, al salivai simile, / la cistifellea e 'l fegato la bile.
simile, / la cistifellea e 'l fegato la bile. = deriv. da
), agg. che lascia fuoriuscire la saliva (la bocca). cicognani
. che lascia fuoriuscire la saliva (la bocca). cicognani, 6-165:
dolorosamente stese fin a socchiuderli, vizza la bocca sali- vante agli angoli nel moto
acqua, alte quali poca saliva occorre per la digestione. tommaseo [s. v
.. un'udienza, in cui la... giustizia condanna allegramente alla
-parlare spruzzando schizzi di saliva; aprire la bocca sbavando. ojetti, ii-64
orecchie della creatura. -intridere con la saliva il cibo. -per estens.
69: ha sempre in punta di lingua la più temibile derivazione del verbo anomalo irregolare
derivazione del verbo anomalo irregolare, e se la saliva e cuccumeggia segnalandola al professore.
salivare2, agg. che seceme la saliva (una ghiandola). massaia
tenere in bocca qualche dattero per eccitare la salivazione: ma era tempo sprecato,
diconsi quelle che son destinate a separar la saliva; e sono te parotidi, te
parlando però solamente della radice sua, la quale è in continuo uso nelle medicine
salivàrio, agg. che seceme la saliva, salivare (una ghiandola)
del tabacco, e realmente più non apparisce la saliva nel tempo che fumano.
salivatòrio, agg. che facilita o stimola la salivazione. -anche: che si riferisce
. sm. sostanza o farmaco che aumenta la secrezione salivare o ne provoca un flusso
quando no, se meglio fosse procurare la salivazione col mercurio dato per bocca.
..., mi ardisco avvertire che la soppressione di tale evacuazione, quando si
bocca ed evacuazione copiosa di saliva per la bocca. massaia, viii-161: provavamo
tenere in bocca qualche dattero per eccitare la salivazione: ma era tempo sprecato, poiché
sua salivazione. pirandello, 7-523: la salivazione te si attivava con tanta abbon
con tanta abbon danza che la voce, a tratti, quasi vi s'
copiosa interveniva all'atto, ad assistere la fatica molitoria. -in salivazione (
che emette abbondante saliva nel parlare (la bocca). d'annunzio, iv-1-897
, del viso non mostravano se non la bocca loquace, in continua salivazione,
duro con i professori in sciopero, la salivazione reazionaria dei galantuomini si fa abbondante
sole estifero, / rauca hai la voce ed arido il salivio, / e
voce ed arido il salivio, / e la cicuta soni come piffero. ariosto,
= masch. di saliva-, la var. è per esigenza di rima.
che lascia intravedere un'abbondante salivazione (la bocca, le labbra, un sorriso
un poco, stanco, sorridendo con la sua bocca sdentata e salivosa, gli occhi
bruzze salivose il capezzolo di gomma. la conquista del poppatoio è salutata dai genitori
, tra marino e ariccia, per la mancanza degli otto denti davanti,.
quattro sopra e quattro sotto: di che la bocca, viscida e salivosa, d'
letter. liquido filante e poco viscoso (la linfa di unapianta). landino
savinio, 22-87: che cosa distingue la buona dizione della dizione mediocre? che
della dizione mediocre? che nella dizione mediocre la 'c'dolce suona come una dentale unita
modo confuso le parole, strascicandole (la voce). a. tabucchi,
i grandi denti aguzzi e affettuosi, la camminata languida del rettile, gli occhi
. cammina apparentemente a caso, ma la sua lingua salivosa e morbida non manca
lingua salivosa e morbida non manca mai la preda. = lat. salivòsus,
.), * a sua opera, la sua concezione storiografica. venuti
puerile / fie laudata, e qual pò la sonante / tuba salu- stiana mal parlante
, maniera, arcaismi, affettati come la sua sentenziosità'. anco di chi imita il
, il gruppo del gallo che uccide la moglie. l 'illustrazione italiana [6-ii-1910
del signore guerzoni?... la franchezza dell'enumerare le stragi che io
... a cui io risponda? la franchezza dell'esporre le ragioni e le
perché non abbia coda, e'porterà bene la salma. s. degli arienti
], iii-2-314: se vedeva che la salma poteva cadere e piegava da una
d'alma voto, / finalmente finì la vita e il nuoto. / andò nel
/ andò nel fondo e vi traea la salma, / se non si tenea orlando
, gravami 'l fianco; / tu la salma, io son la nave, /
; / tu la salma, io son la nave, / che te portando mai
, 10-25: non ha il tuo legno la debita salma. / fa] che
. onesto da bologna, i-35: la partenza che fo dolorosa / e gravosa più
è lo meo languire, / ch'è la pena dogliosa e crudera, / che
una dolcezza inusitata e nova, / la qual ogni altra salma / di noiosi
porto l'amorosa salma / carcata per la via di questa ladra / che 'l
dunque di fuore / di secreti pensier la grave salma / ch'io premo dentro
innamorato] averà un amico che per la lunga prova abbia esperimentato fedele e prudente
/ che morta esser vorrei a'piè la croce ». lorenzo de'medici,
. lorenzo de'medici, ii-42: la nostra è troppo intollerabil salma, / qual
egli il neghi, a lei darei la palma. d. veniero, 8:
alma, / e benedetto il giogo che la preme, / grave non più,
dà gioia al core e potrebbe aggradir la mente. l'alma, cioè la sustanza
la mente. l'alma, cioè la sustanza passibile e sensitiva, ha salma
cioè si trova oppressa dal grave peso de la gelosia che la tormenta.
dal grave peso de la gelosia che la tormenta. -compito, dovere,
tanaglia, 1-37: io son colei [la fortuna] che onorevol salme / pongo
, iv-197: revolta [italia] indreto la memoria e. ll'orme, /
eccelse e febee alme / di cui la fama vigila e non dorme. / quante
salma / onde di mille imprese ebbe la palma. tasso, 13-61: vedi
-con sineddoche: l'esercizio delle armi, la fatica della guerra. campanella,
al mondo da te vinto; e la via vera / prendesti opposta, di cui
f tasso, 13-ii-322: ne la città, c'ha più onorate palme
, 3-530: i fiumi più facilmente depongono la salma sua nel letto et alveo di
ed in tre corpi / anco allargar la gigantesca salma [di saturno].
, 32-114: elli è quelli che portò la palma / giuso a maria, quando
di dio / carcar si volse de la nostra salma. malpigli, xxxviii-25: morte
convienci questa deboi salma, / poiché la prima matre gustò el fico. sanguinacci,
, l'alma / sento fuggir da la mia frarii salma. tansillo,
188: posto in duolo / hai la più nobil alma / che porti mortai
, 4-134: volea più dir, ma la sua misera alma / venuta era al
fine e fu sforzata / d'abbandonar la sua terrestre salma. g. m.
quando gli sarebbe più in grado lasciare la terrena salma. tasso, 13-ii-218: a
, 13-ii-218: a sentir qua giù la state e 'l verno / scese dal puro
e 'l verno / scese dal puro ciel la nobil alma ie non solo a portar
offusca, sconvolge e tira giù abbasso la miglior parte di lui,..
prodiga allor fatta d'avara, / nudo la donna mia m'offerse il seno /
io vi presento: / se deforme avea la salma, / nell'interno era un
; / ma non men che a la salma / porgea vigore all'alma.
/ il muto sgomento rovini / e porti la salma vana / alla foce dell'astro
dianzi / chiamavi del tuo cuor pigra la salma, / come soffri che tanto
egli t'avanzi / e di velocitade abbi la palma? -feto.
al padre aspro e feroce / da crescer la vendetta. -per estens. uomo
le ben nate alme, / che de la vista e'non sofferse il pondo.
innanzi tempo vegna / morte, e la salma indegna / resti insepolta sulrignuda sabbia
lor, né in salvo / era però la combattuta salma / cagion di tanta lotta
la nostra città cogli onori funebri la salma di
la nostra città cogli onori funebri la salma di giovanni dall'olmo, soldato
. pirandello, 0-384: valdana, la sua città natale,... avrebbe
due o tre consiglieri comunali per accompagnare la salma. cicognani, 6-239: la salma
accompagnare la salma. cicognani, 6-239: la salma era stata già composta nella camera
suore pregavano. piovene, 1-202: la superiora mi diede anche un'altra incombenza,
un'altra incombenza, quella di vestire la salma di raso bianco, con un corpetto
, greche e alamari d'oro, secondo la moda ora invalsa. g. bassani
degli anni sessanta, chi ha superato la cinquantina. c. caselli [in
d'italia », 1-vii-1967]: per la prima volta in vita mia, i
su) hanno pieno diritto di ascoltare la musica beat ». 7. metrol
si distinguevano, fra le altre, la salma legale siciliana, equivalente a 275
è abbundancia, che vale grana cinco la. ssarma. sanudo, lii-224: i
i fornenti valeano tari 28 in 30 la salma, che sono stara 4. caro
sono stara 4. caro, 3-1-89: la spedizione della tratta consueta delle dieci mila
di grano che richiedonsi per seminarle. la salma è composta di sedici tomoli e
salma è composta di sedici tomoli e la salma grossa di venti. capuana, i-ii-
di mosto! ». ognuno diceva la sua, sullo stato delle vigne vicine,
denominazioni in varie parti del sistema: la canna nelle misure lineari; la salma
: la canna nelle misure lineari; la salma e il tumolo nelle misure di superficie
tornò indietro col sorriso sulle labbra e la tabacchiera in mano lui pure. « dunque
» rispose l'altro. neri gli offrì la tabacchiera aperta, e riprese a voce
dare voi, a filippino, per la terra? » « io? » gridò
di terra: tre salme giuste, con la nostra misura: sei mila lire a
xvi, unità di misura per esprimere la portata utile di una nave, pari
. crescenzio, 2-1-70: per sapere la portata di ciascheduna nave, si deve considerar
portata di ciascheduna nave, si deve considerar la lun ghezza sua da rota
ghezza sua da rota a rota e la sua larghezza... or di tutta
, usata per lo passato ad indicare la portata delle navi in italia.
, persona investita di poteri di eseguire la 'sala'per conto di una persona assente.
che è nato, vive, esercita la propria attività o che è proprio o si
ma il feto istesso non vegeta con la dovuta felicità, anzi si rende finalmente come
trovò in istrati lunghi a chilometri, la silice dei letti a diatomee, dei
salpar l'ancora, legando ad esso la gomena con salmastre e paterne. g
delle allacciature volanti e segnatamente per congiungere la gomena col viradore quando usavansi gli ormeggi
quando usavansi gli ormeggi di canape. la salmastra è simile alla baderna e non
vegetazione si estingue e non è possibile la cultura delle piante ordinarie che vi periscono.
stratico, 1-i-403: 'salmastrare': significa legare la go- mona con le salmastre al viradore
g. f. loredano, 7-96: la promessa fatta dal patrone della diana al
poggibonsi, cxxl-102: fra 'l piano e la grande salita truovi un corso d'acqua
grande salita truovi un corso d'acqua, la quale soleva essere tutta salmastra e corrotta
g. micheli, lii-13- 292: la sera, giunto al torrente d'acqua salmastra
12 anni, ma aoppo a questo tempo la loro acqua diventa salmastra e fa seccare
rassomiglia i profeti del deserto che mangiavano la focaccia d'orzo cotta con isterco di
7-332: sono nella vera camargue: la parte deserta, distesa intorno al grande
). redi, 16-iii-382: la cavità nella quale stanno racchiusi lo stomaco
cose: rigovernare, spazzare, lavare la biancheria coll'acqua salmastra crostosa, cose
virtù contentiva o per cagion fredda si cuoca la menta in acqua salmastra, e in
p. della valle, 3-211: investigando la cagion di tanta diversità in così vicino
diversità in così vicino luogo, trovai che la salsuggine del picciolo rivo non procedea dalle
e in qualche luogo bianca, sopra la quale correndo si andava aggirando. magalotti
andava aggirando. magalotti, 22-65: la palma non prospera mai o meglio che
giungevano buffi salmastri / al cuore; era la tesa / del mare un giuoco di
, ii-1138: aveva dormito, aveva sognato la morte...: si orientò
poco sentendosi le ossa un poco indolenzite e la bocca salmastra. 3.
l'acqua del vostro affetto e pure la bevvi, e volli mescere (in cambio
, senza che se ne possa definire la provenienza, un esilarante alito salmastro e
teste di donna..., la bagnante bionda, tutto quello che di biondo
corpi di bionde che potrebbero tranquillamente sostenere la vigilanza d'un manichino.
una pozza d'acqua alta dodici braccia, la quale è gialliccia e torbida; gustata
quale è gialliccia e torbida; gustata, la trovai salmastrosa, bituminosa e tiepidetta.
: omero tese il suo bicchiere per la seconda volta e per la seconda volta,
suo bicchiere per la seconda volta e per la seconda volta, socchiudendo gli occhi,
decrepiti magnani asseriscono che... la 'vignetta'fu ferace d'uve, e
segneri, i-740: considera quale sia la ragione per cui la chiesa abbia in
: considera quale sia la ragione per cui la chiesa abbia in uso di dar principio
preparato nel più bel fiore dell'età dare la vita all'autore della vita..
popol salmeggiante, questa / parmi è la voce: andiam. -sostant.
: perché il signore è re di tutta la terra, salmeggiate sapientemente. corona de'
brandano, 131: quando fu la quinta ora i detti compagni...
anima a dio. beicari, 6-60: la notte della santa domenica da vespro infino
. bizoni, 115: martedì, vista la chiesa di s. pietro ove sono
non c'erano che i due malati e la loro compagnia... i loro
altra gioia che... di stancar la gola a forza di salmeggiare. »
subito il cantore fa un cenno con la mano, et allora tutti con un profondo
antiche, 102: il psalmeggiare, la longanimitade e la misericordia placano l'ira
102: il psalmeggiare, la longanimitade e la misericordia placano l'ira. v.
per tutto il campo implorando da dio la vittoria..., circondò due
secondo il costume della primitiva chiesa radunandosi la mattina per tempo in una povera cappella
alla pazzesca. / ti so dir che la sta fresca / chi con for
-trattare per conformismo argomenti religiosi (la poesia). carducci, iii-2-101
prete, il tuo salmo; diacono, la liturgia. nievo, 3-22: le
al coro per salmeggiarvi un po'attardata la compieta. zena, 1-87: filomena
trasporto (anche nella locuz. fare la salmeria). - reparto salmerie:
, e poi i pedoni, appresso la salmeria e mercato, e di dietro vadano
[i fiorentini]... la schiera grossa di dietro a'feditoli ancora fasciata
ancora fasciata di pedoni e dietro tutta la salmeria raunata per ritenere la schiera grossa
e dietro tutta la salmeria raunata per ritenere la schiera grossa. sconfitta di monteaperto,
si vedeva, perciò che erano per la maggior parte de'sanesi veduti e sentiti
parte de'sanesi veduti e sentiti fare la salmaria. combattimento di orlando e ferraù
e ferraù, 2-32: recata dentro fu la salmaria, / quanta n'era ne
convien tornare / che, sendo gionti con la salmaria, / a'terrazzan pareva esser
pareva esser felici / per quella e per la morte de'nemici. trissino, 2-2-3
de'nemici. trissino, 2-2-3: la salmaria si messe in punto, / e
rimasto vivo capo de'suoi; tutta la salmeria e 'l campo in preda a'
passati per questa strada i bagagli e la salmeria d'eserciti, ma anche la
la salmeria d'eserciti, ma anche la grossa artiglieria. pascarella, 2-440: «
. morselli, 5-77: pur essendo la notte alta ancora, incontrano lunghe file
2-5-517: non tutte le volte gli riesce la dif- fesa per le molte frezze et
se tirano di sotto, maggiormente quando la sialmaria non è troppo alta, overo
f. f. frugoni, ii-323: la fatica è il companatico della gloria:
senza il condimento di quella; ma la foltezza è la scalca che imbandisce questa
di quella; ma la foltezza è la scalca che imbandisce questa mensa, è
provede accurata di questa vivanda, è la munizioniera al cui carico sta questa salmeria
, lo quale teneva colli muli per la salmaria. masuccio, 77: taccio
decisione ufficiale. amari, 1-iii-816: la corte di roma, nella gran salmeria
nella gran salmeria de'motivi che accompagnavano la scomunica del mille- dugentrentanove, chiamo federigo
ove abita. le pinne sono lunghe, la ventrale collocata sotto la dorsale. è
sono lunghe, la ventrale collocata sotto la dorsale. è di colore generalmente bigio
del trentino. r. cans [« la stampa », 3-xii-1986], iii
in umido particolarmente adatta alla selvaggina, la cui carne, dopo essere stata lasciata
c. e. gadda, 9-57: la serva in estasi. l'oste,
zampe, vecchio porco », disse la servetta al duca che voleva mescolare anatomia
voleva mescolare anatomia e gastronomia. « la prossima volta vi verso il piatto in
t'abbatti dopo il breve sparo / (la tua voce ribolle, rossonero / salmi
condir ^ condire'; secondo altri, la forma salmigondis sarebbe probabile adattamento dell'ital
da arginina; è stata isolata per la prima volta nel 1874 da piccard.
inter. tose. come scongiuro contro la disgrazia, il malanno o i guai
lo salmista: « li cieli narrano la gloria di dio, e l'opere de
miserere, onde racquista / per quel la grazia che di dio perdéo, / dico
quali parole il regio salmista ci significa la grandissima confusione degli empi nel final giudizio
, amico piero, io brontolo meco stesso la sentenza del salmista « corrupti sunt omnes
musici, commisti, / disperdean su la mensa i vari cibi. papini
si mascheri a salmista. / io la mia parte buffa / recito, né do
recito, né do retta / a chi la penna tuffa / nell'acqua benedetta.
e questo va: / ma non santifichi la voluttà, / non metti a venere
che del padre fuggisti / e per la pazienza de'tormenti / vuole idio padre
membri soventi; / cantata e fatta la divozione, / camilla bella trovossi garzone
fazio, ii-25-15: fu nel cerchio de la luna vista / la pianeta di venus
fu nel cerchio de la luna vista / la pianeta di venus tanto chiara / ch'
di lei non finivano mai: tutta la sapienza grammaticale di una maestra, tutto
apostrofa psalmistiche di una devota, tutta la fluente sentimentalità di una pulzella tardiva si riversava
di una pulzella tardiva si riversava su la carta de'quaderni scolastici rigata di turchino.
salmistrare, tr. gastron. trattare la lingua di bue con salnitro secondo la
la lingua di bue con salnitro secondo la ricetta della lingua sal- mistrata.
denom. da salmistro 'salnitro', con la sovrapposizione di salmastro. salmistrato (
con sale da cucina e salnitro (che la conserva a lungo e ne mantiene il
a. boni, 67: la lingua di bue, affumicata o salmistrata,
: ella lieta, continuamente psalmizzando faceva la sua oobedienzia. b. riccoboni, 330
nui attorno d'essa e psalmizando, la se schiarì in la fazia et in
essa e psalmizando, la se schiarì in la fazia et in tre trati mandò lo
argomento devozionale appartenente alla cultura ebraica; la tradizione biblica ne ha riuniti 150 nel
delle chiese protestanti, influenzando così profondamente la cultura religiosa occidentale; a seconda dei
dei temi e della struttura compositiva, la critica ha individuato i 4 gruppi fondamentali
dolcissime e soavi melodie. bonvesin da la riva, xxxv-i-701: e1 no saveva
di david, profeta di cristo, secondo la translazione de'settanta interpreti, corretto per
suon di suoi psalmi celesti, / la moglier disse: « or quest'è
imperio; / quest'è, david, la dignità del regno: / saltar tra
: fu vegliato il suo corpo tutta la notte, con salmi e cantici spirituali
due vecchi, a capo scoperto sotto la sferza di un sole infuocato, percorrevano
scale in silenzio. si sente all'aperto la voce a cantore del prete che intona
il tempio di salomone a gerusalemme; la liturgia cattolica in passato ne prescriveva la
la liturgia cattolica in passato ne prescriveva la recitazione durante la quaresima; il concilio
in passato ne prescriveva la recitazione durante la quaresima; il concilio vaticano ii li
occasioni come i venerdì di quaresima, la cerimonia dell'estrema unzione, ecc.
191-33: si raccomandava a dio, dicendo la intemerata e 'salmi penitenziali. s
salmi penitenziali. d'annunzio, iv-2-75: la riadagiarono supina, poiché il prete entrava
or semo a bari, or semo a la calibia. / come la musa mia
semo a la calibia. / come la musa mia canterà salmo / o come suonerà
né un salmo da imporsi a tutta la democrazia. 3. figur.
zabi almi » / cominciò a gridar la fiera bocca, / cui non si convenia
salmi musicati da benedetto marcello, costituenti la raccolta del- l'estro poetico-armonico (1724-26
campagna, e si dispiegarono nella sera con la piana larghezza di un salmo gregoriano.
salmo-cantico: tipo di salmo in cui la musica strumentale non accompagna il canto,
si contrappone ad cantico-salmo, in cui la musica strumentale segue il sadmo.
santo dottore [s. ilario] che la proprietà del salmo semplice è d'esser
faccia l'ufizio de'morti, / o la festa del santo titolare, / se
titolare, / se non v'è dopo la sua pappatoria, / il salmo non
, / il salmo non finisce con la gloria. tommaseo [s. v.
fascismo ha i suoi torti, ma è la realtà. ai torti potremo rimediare.
: a giudicar di checchessia bisogna aspettarne la fine. u. tommei [in
vantifona che il salmo: per rilevare la sproporzione fra la lunghezza o l'importanza
salmo: per rilevare la sproporzione fra la lunghezza o l'importanza delle premesse e
religiosa e, in partic., la parte della recita dell'ufficio divino del clero
: ecco ch'io mando davit con la cetera e altri cantatori di ierusalem, acciocché
ella [l'anima], udendo la melodia e 'l canto dolcissimo della salmodia
suore] in chiesa e com- pliva la psalmodia, mundava e nettava lei sola tutta
psalmodia, mundava e nettava lei sola tutta la casa, i letti de le sore
. io non mi turbai, ma empita la mia salmodia, con ogni quiete e
sommamente utile nella chiesa di dio è la salmodia, col qual nome intendiamo il
di dio. bettinelli, 1-ii-189: la musica sacra si conservò sempre tra i
cantandosi i sabini, e più allor che la salmodia fece una propria occupazione dello stato
i-130: or appallano ed or tra la verzura / si nascondean, la salmodia divina
or tra la verzura / si nascondean, la salmodia divina / cantando a due a
divina / cantando a due a due la turba pia. praga, 4-160: il
quelle salmodie! montale, 2-89: toma la salmodia appena m volute più lievi,
ricompongono. -in partic.: la melodia dei salmi e il modo di eseguirla
al mio superiore. denina, 1-iii-50: la salmodia non era sul principio distribuita in
s. v.]: dicesi regolare la salmodia quando dipende da uno degli otto
. faldella, i-3-52: ecco incominciare la salmodia delle interpellanze che erano in numero
: se ne andava il rio per la sua strada / lì presso il solitario
stancarsi mai di camminare / e di cantar la vecchia salmodia. 3
riusciti nel far sì che la tragedia nostra consistesse in un lungo coro salmo-
di lombarde monache / salmodiando ascese vèr la candida / luna e la requie mormorò
salmodiando ascese vèr la candida / luna e la requie mormorò su i giovani / pallidi
le funzioni, e già s'udiva la voce allegra di prete barca salmodiare gorgheggiando.
queste torme di famelici nomadi e tutta la mia autorità di capitano e di re
musica). savinio, 22-251: la stessa musica di pizzetti, così triste
a dimenticare le convenienze e ad attaccare la sampognata del pastore nel terzo atto del
, 4-94: salmodiavano, spalancando enormemente la bocca, guardando in cielo con occhi
davan di gran colpi negli strumenti, infine la turba delle contadine che salmodiava con voce
e lenta. pratolini, 9-756: ora la processione gli sfilava davanti...:
... consolazione e luce soltanto la scuola e il suo salmodiare in coro nelle
salmodiare in coro nelle buie mattine e la parola cantante e illuminante del nostro maestro.
. g. carrieri, lxxv-189: la pioggia ancora imperversa / e brontola,
credenti spesso che fecero smarrire a noi la fede in te: quella lor fetida e
. nel linguaggio della piscicoltura, rendere la carne della trota di un colore simile
a. tabacchi, n-101: la rita arrivò col vassoio. era una
rombo, occhiata e pescecane; / la triglia, il ragno e 'l corvallo e
, « che il salamone, pattilo e la trotta non sieno pesci eccellenti, rari
corpo, ma per propria virtù, rivoltasi la coda alle orecchie, si mette a
delicatissimo, spezialmente i salmoni che han la testa simile alle vitelle. carducci, ii-3-407
concepito / o nato o morto dentro la musica dei sensi / non cura i monumenti
. -area alimentare del salmone: la costa nord-occidentale del continente americano, dove
, wakasch, ecc.) è appunto la pesca del salmone. -olio di
vivanda è il color rosa salmone che la carne deve assumere. soldati, 2-455
non avessi fatto l'amore con te la prima volta nelle lenzuola color salmone.
di fumi colorati verdi, viola, e la più grande, in forma di doppia
numero nelle sentine e serve a mantenere la stabilità della nave; è anche usata
o di piombo che servono a fare la zavorra. = acer, masch
..., mettavisi sopra così calda la salmonèa. 2. per estens
venne qui francesco da monticchiello e menò la sua donna e tre altre antiche donne
: pesce di tale famiglia. la natura [30-iii-1884], 224: segnala
conferma con osservazioni ed argomenti nuovi, la duplicità della fregola del carpione, una
salmonidi. f. d'errico [« la stampa », 18-i-1984], 3
, quasi esclusivamente salmonidi, numerose per la fine del paleolitico superiore, testimoniano l'
destinata a integrare sempre più, con la fine dell'ultima glaciazione, l'alimentazione
una piccola pinna adiposa posta fra la pinna dorsale e la coda.
posta fra la pinna dorsale e la coda. = voce dotta,
mezzo alla pila, e ristretto insieme con la mano et aggravato, messivi sotto certi
dell'acqua salnitrata per fare andar via la sua pallidezza et amaritudine. = deriv
. e mettelo quine o'serà rotta la carne. documenti perugini, ii-38: sale
'ontano, 160: mando con la presente e la ex. zia v.
, 160: mando con la presente e la ex. zia v. a copie
v. a copie della lettera che la m. tà del s. re me
sai nitrio, qual i'viti etiam ne la cità di brexa. ariosto, 9-78
ch'avampi il ciel, non che la terra. biringuccio, 2-149: il salnitro
, i-13: è fertilissima questa terra [la cina] di sanitrio; ma
e tanto per far olvere per la guerra, nella quale usano puoco di archi-
il vetro. d annunzio, 4-i-192: la stanza era va sta,
. p. della valle, 3-114: la terza [regione] non solo
l'ultimo tratto ed insieme aggirarono la prima casupola subito origliando all'interno
tollerato anche da chi non può assumere la chinina. = comp. da
un centinaio di morti. presa salò, la hloz varcò il mincio e l'adige
(un pizzico di salolo avrebbe cancellato la traccia della frode). g
inzuppata, con l'altra calava lentamente la cartina di salolo. = deriv.
stratico, 1-i-403: 'salomare': dare la voce... salomare è
denzato con cui i marinai accompagnano la voga', che è dal lat
le pare [a maria] d'essere la men dotta donna del mondo se
sabba. boccalini, ii-214: la felicità di trovarsi nelle grandezze con
: mi persuado che platone salamonissimo intese la cosa. -in partic.: persona
. della porta, 6-36: sei la dottoressa, la salamonéssa delle ruffiane.
porta, 6-36: sei la dottoressa, la salamonéssa delle ruffiane.
di grande sapienza, saggezza e giustizia; la var. sa lamone (
dottor paolo guarducci, ha salomonicamente risolto la penosa questione. -in modo imparziale
per amor di citazione e per completar la prima. -giudizio salomonico: deliberazione
alcuni individui si adagiano felici e preferiscono la monotonia automatica; altri no, secondo
8-75: che dio ce ne liberi. la soluzione per il seggio di senatore è
discendente della dinastia di re salomone attraverso la regina di saba, secondo la tradizione
attraverso la regina di saba, secondo la tradizione leggendaria del kébra nagàst, poema
i dinasti etiopici i quali, secondo la leggenda cantata nel poema etiopico kébra nagàst
tu voi fare saio- mono, toi la semenza del aneso e mandole monde e zen-
: il re, fatta con lei la dipartenza, / al salon del consiglio se
di vaghe ancelle, / il conte con la maga era salito / ad un salone
, sopra un trono così alto che la sommità della volta gli batteva sul capo.
tu sarai carlotta. moravia, xi-480: la villa era grande, con un pianterreno
1905], iv-429: in alcuni paesi la bottega da barbiere più elegante della città
prova che ciò che è eccellente ama la voce straniera o, in altri termini,
voce straniera o, in altri termini, la voce straniera ha senso di eccellenza.
/ 'yes', imo rivisto nel pigliar la stima. 4. cinem.
. borgese, 1-231: evidentemente era la serata annuale di cui avevano già parlato
, si ritrovò il terreno per dove scaturisce la vena tutto ripieno di grossi mozzi di
salonicchiote sfilavano in abiti di garza, la scollatura costellata dalle bolle delle cimici nazionali
confezionare soprattutto abiti per l'esercito e la marina. p. e.
che ha l'abitudine di scuotere continuamente la parte posteriore del suo corpo e far
posteriore del suo corpo e far tremolare la coda. più italianamente coditremola, cutretta
, iii-569: fu tenuta molto tempo [la pittura] nelle stanze del doge ma
sala del consiglio de'dieci, sopra la porta. = femm. di
atei e dei francescanofili luterani e salottai, la profanazione di assisi non lascia più nulla
lui [antonicelli] (a parte la salotterìa) è massimo mila, ex partigiano
discorsi superficiali e delle frivolezze che caratterizzano la mondanità dei salotti. boine,
e salottiera. piovene, 14-13: la rivoluzione francese,... quando avvenne
salottiero, aveva... tradito la causa macchiaiola. arbasino, 8-46: a
arbasino, 8-46: a milano, la noia è il risultato d'una concezione puritana-
una concezione puritana- antisettica-masochista, secondo cui la cultura non deve 'divertire'-mai -altrimenti
bisogna grande apertura. grazzini, 4-256: la casa mia, come tu puoi sapere
dove questa doveva esser certamente ad apparecchiar la tavola per la cena. pascoli,
esser certamente ad apparecchiar la tavola per la cena. pascoli, 123: via
via con fragore interrotto / si serra la casa tranquilla: / è chiusa: nel
/ è chiusa: nel bianco salotto / la tacita lampada brilla. d'annunzio,
quella stoffa cosiddetta 'murale'che fa ora la delizia di tutti i salotti della borghesia romana
, di conversazione, di compagnia: la camera di soggiorno meglio arredata e più
parigina, le quali mantengono in vita la tradizione dei salotti intellettuali in belle case
carrà, 595: volendo quindi tratteggiare la figura di henri rousseau, che fu a
). marchesa colombi, 2-65: la musica spicciola, le romanze da salotto
. b. croce, ii-1-130: la cattiva letteratura non c'è ragione di
ottocentesca, per lo più pianistica e per la danza (ed è calco del ted
centro all'uscita da una funzione e osservo la piccola folla che, pagato il
alghe, di cui si nutre; la carne è commestibile ma poco apprezzata.
le sarpe de autunno; li spari, la torpedine e li squali figliano circa lo
, 186: circa ebuso è buona la salpa, la quale altrove è brutta
circa ebuso è buona la salpa, la quale altrove è brutta cosa, né
cuoce, se prima non si batte con la ferula. maestro martino, lxvi-1-186:
zancaruolo [giovio], 1-106: la salpa, pesce bellissimo fra tutti gli altri
: sardo pesce finalmente e copioso è la vaga ma spregevole salpa. brignetti,
ma trasparente, attraverso cui è visibile la massa dei visceri; vivono ammassati in
meno tubiforme. hanno questi esseri la proprietà di assorbire la luce e di
hanno questi esseri la proprietà di assorbire la luce e di emetterla nell'oscurità
come zone o nastri di fuoco. la salpa maxima è la più notevole
nastri di fuoco. la salpa maxima è la più notevole, ed abita il
. marin. argano orizzontale che ravvolge la gomena dell'ancora; normalmente è azionato
usato per l'operazione di salpare con la barca (v. salpare, n.
luca pulci, ii-90: piagne con la reina insieme il regno / del caro
/ l'ancore sarpa, e fa girar la proda / verso ponente, et ogni
bartoli, 1-1-143: quello stesso dì la fortuna si rabbonacciò e tornò il vento
meton. pantera, 1-212: poiché la galea capitana o reale averà salpato l'
. f. cetti, 1-iii-173: la ciurma degli altri legni al comando del
del rais sarpa, principia a tirare fuori la camera. fucini, 666: una
in- fame [il delfino] perseguita la barca, s'affila dietro le paranze
dietro le paranze in cala e quando la rete è prossima ad essere sar- pata
una volta al portìc- ciolo per salpare la barca con una superba mareggiata, ma
sparato il tiro di partenza, saipò subito la reale navigando con tutte le galee con
con l'ordine sudetto, fuor che la capitana di napoli, che restò di retroguardia
: urbino era ancora aperta dalla luce e la mercedes salpò sicura. 8
suono). fenoglio, 1-i-1364: la finestra dava immediatamente su una villetta.
così, in un mare di polemiche, la seconda campagna di informazione sull'aids voluta
asciutto un pesce dopo averlo pescato con la lenza, io. marin.
[luglio, 1981], 18: la sciabica, una grande rete rettangolare salpata
tenere e molle... donano la materia di far salpétra o sia salnitro.
tubuloso, che involge il frutto dopo la maturazione. = voce dotta,
dell'america del sud; alcune (come la salpichroa rhomboidea e la salpichroa glandulosa)
alcune (come la salpichroa rhomboidea e la salpichroa glandulosa) si trovano in europa
a quella del mughetto (da cui la denominazione popolare di mughetti delle pampas)
popolare di mughetti delle pampas); la salpichroa rhomboidea produce frutti a bacca commestibili
salpinge) e vpóa 'colore, superficie'; la var. è registr. dal d
, che presentano caratteristiche venature reticolate; la salpiglossis sinuata e la salpiglossis limaris sono
venature reticolate; la salpiglossis sinuata e la salpiglossis limaris sono spesso coltivate in serra
si chiama'bengetachiar', è un'erba, la quale si divide in più specie ed
nel calice; le specie più note sono la salpinga longifolia e la salpinga secunda,
più note sono la salpinga longifolia e la salpinga secunda, coltivate come piante ornamentali
guglielmotti, 773: 'salpinge': la tromba nautica che suonava per dar segno
manovra. savinio, 22-36: dietro la statua mutilata, un musaico buio offre strumenti
2. anat. condotto che per la forma stretta e allungata ricorda una tromba
nell * orecchio, il condotto che unisce la parte centrale dell'apparato uditivo con la
la parte centrale dell'apparato uditivo con la faringe; tromba di eustachio. -salpinge
il condotto che collega ciascun ovaio con la parte superiore dell'utero; viene percorso
espulso dall'ovaio, si dirige verso la cavità uterina; tuba di falloppio.
detta anche tromba argiva, che avea la forma d'un tubo conico, lungo
salpinx (v. salpinge), per la forma della testa. salpingite
l'apertura faringea della salpinge uditiva e la parete della faringe stessa. - muscolo
salpingo faringeo): il muscolo innestato fra la salpinge
uditiva e la faringe, che mantiene aperto l'orifizio
). medie. radiogramma ottenuto con la salpingografla. = comp. da
. muscolo dell'orecchio interno innestato fra la salpinge uditiva e il martello.
. medie. infezione che colpisce dapprima la salpinge e si diffonde poi fino al
. l'insieme degl'interventi (cioè la salpingotomia, la salpingostomia e la salpingolisi
degl'interventi (cioè la salpingotomia, la salpingostomia e la salpingolisi) che servono
cioè la salpingotomia, la salpingostomia e la salpingolisi) che servono a risolvere casi di
a interruzione della salpinge ovarica, ristabilendone la pervietà. = comp.
zona rinofaringea, dove ha sbocco la salpinge uditiva. = voce dotta,
: vostra signoria eccellentissima sa benissimo che la terra è... seminata di
: staranno per lo più in scena con la virtuosa, per cui avranno sempre addosso
; in italia le più comuni sono la salsa bianca (preparata con olio, limone
limone e bianco d'uovo), la salsa besciamella, la salsa maionese,
d'uovo), la salsa besciamella, la salsa maionese, ecc.; a
a seconda degli ingredienti di base-si hanno la salsa all'aglio, la salsa di finocchio
base-si hanno la salsa all'aglio, la salsa di finocchio, di senape,
, di capperi, d'acciughe, la salsa verde (a base di prezzemolo
base di prezzemolo o basilico), la salsa forte o piccante (con pepe
e peperoncino o altre spezie piccanti), la salsa agrodolce (che unisce il gusto
., 3-184: e'poveri vanno a la beccheria, e quando s'apre il
le budella di corpo e mettole ne la salsa de l'aglio e màngialle.
. crescenzi volgar., 4-46: la salsa d'aceto, salvia, pretosemolo,
poco de salsa del sinapo, che vui la nominate mostarda, senza la quale io
che vui la nominate mostarda, senza la quale io non porrei mangiar lo rosto
con l'acqua calda, et butta via la testa et un pezo de la coda
via la testa et un pezo de la coda, e frigila bene, e per
bocca del stomaco. soderini, ii-220: la salsa di mortella si fa così:
ma servite in due modi diversi. la tua povera madre le mangiava calde e
povera madre le mangiava calde e senza la salsa; io fredde e col piatto
risi nel grasso brodo di pollo; la coscia di pollo e l'ala per i
: al lato estremo l'inondazione seppelliva la campagna sotto una venefica, escrementizia salsa
ramusio [oviedo], cii-v-923: la carne del lupo man'avano in luogo
bisogna darli altra salsa né saporetti che inviarlo la mattina a buon'ora a caccia.
tribulazioni di questo mondo, e ciò è la prima salsa a che elli dèe mangiare
1-18: questi cor- rucciamenti sono appunto la salsa e la mostarda d'amore.
cor- rucciamenti sono appunto la salsa e la mostarda d'amore. magalotti, 28-97
28-97: il medicamento reale del dolore è la libertà del dolersi: la salsa,
dolore è la libertà del dolersi: la salsa, dirò, reale del gioire è
salsa, dirò, reale del gioire è la sodi- sfazione del dirlo. milizia,
donna e più gentili. vi si aggiunge la grazia nello sguardo e nella bocca e
ricco uomo e parratti ch'abbia tutta la gloria del mondo...: non
salse c'hanno questi ricchi e non sapete la mostarda c'hanno questi signori, no
, in tutte le salse: usare la stessa cosa, ripresentare lo stesso argomento
.. cercarono di trame profitto per la loro libertà, cucinando l'oriente in tutte
beltramelli, ii-383: in questi casi, la parola 'ladro'era la preferita sua
casi, la parola 'ladro'era la preferita sua, ed ella la prendeva come
ladro'era la preferita sua, ed ella la prendeva come grazioso intercalare condendola in mille
in che mondo siamo? e questa è la libertà? e questi sono gl'italiani
non aveva più fiato. -essere la salsa, la salsa e il condimento:
fiato. -essere la salsa, la salsa e il condimento: sempre presente
in quei tempi preistorici, il granduca era la salsa e il condimento di tutti i
son salsa della medesima. -fare la salsa a satanasso: ingannare, imbrogliare
una manifesta verità, che avrebbe fatta la salsa a satanasso. -farsi rosso salsa
porzione inferiore delle guance. -mangiare la salsa che si pesta agli altri: essere
, alla fè mangiarete per voi padrone la salsa, che pestate a gli altri,
ti pestarò com'una salsa. -pestare la salsa nel mortaio: avere rapporti sessuali
al sere da mia parte: « la belcolor dice che fa prego a dio che
vi dica vorrei che una volta pestassi la salsa in nel mio mortaio ». lo
le dovea vastare quella salsa che avea aùta la notte almeno per tre dì. bandello
così ricamate se non che, veggendole la sua amica dipinte di quel modo, si
esso potesse pestarvi dentro col suo pestello la salsa. aretino, 20-20: rovesciatoli
il cristeo alla sua riverenza 'visibilium', la quale tenea fissi gli occhi agli altri
e con agio nel letto, gli pestavano la salsa nel mortaio. -salsa
-salsa di san bernardo: la fame. -per estens.: forte
fatto una satolla. monosini, 412: la salsa di san bernardo: la fame
: la salsa di san bernardo: la fame. massaia, iv-44: quando non
quando non vi sia altro ed abbondi la salsa di san bernardo, ogni cibo riesce
]: 'salsa di san bernardo'si chiama la fame, perché questo santo diceva che
fame, perché questo santo diceva che la fame gli serviva per salsa a tutti
e glieli faceva parer saporiti, come la manna parve cosa squisita agli ebrei del deserto
fratello di quel pierre che è un po'la salsa d'obdligo nelle parti dei film
immondi uffici. -vedere come si pesta la salsa: vedere a fondo la realtà
si pesta la salsa: vedere a fondo la realtà dei fatti. fontano,
taro, che non vedate come se piste la salza. -volere la salsa del diavolo
come se piste la salza. -volere la salsa del diavolo: avere pretese esagerate.
come vogliono loro, perché se voliono la salsa del diavolo i padroni devono fargli la
la salsa del diavolo i padroni devono fargli la salsa el diavolo. 8
pallavicino, 1-493: proverbio comunissimo è la fame esser l'ottima salsa delle vivande
spedizione franca. mùm- magino però che la salsa abbia costato più del pesce.
che il diavolo non ci volesse far la salsa. p) idem, 237:
) idem, 237: si può amar la salsa verde senza mangiar le biade in
: l'appetito non vuol salsa e la salsa di s. bernardo fa parere i
s. v.]: essere più la salsa che la lampreda. 9
.]: essere più la salsa che la lampreda. 9. dimin.
a giacimenti profondi di idrocarburi gassosi; la spinta eruttiva le conferisce una forma di
ho letto, nel giornale xiii, la relazione della salsa di sassuolo con l'
. 2. per estens. la brace residua di un fuoco spento da
s. v.]: 'salsa': la bragia e la cenere di un fuoco
.]: 'salsa': la bragia e la cenere di un fuoco appena spento.
, ii-757: regolamento che serve per dare la metà ai salsamentari della città di milano
carni suine. ghislanzoni, 16-104: la giovinetta chiamavasi camilla ed era figlia di
, salsamentario. lucini, 1-55: la salsamentaria si dimentica di rubare sul peso
, come salumeria. viani, 14-138: la signora arrossendo s'è rifugiata in fretta