cavalli leggieri). brusoni, 7-369: la creanza sforzò glisomiro ad invitarvi alla cena
l'invito, con cignersi solamente sotto la falda della robiglia una vesta e una traversa
e valore, ma che può avere la sua appariscenza. 'mettere in ordine la
la sua appariscenza. 'mettere in ordine la sua robina. le sue robine. custodire
. nieri, 2-158: per mantenersi la vita gli ci vuole quella robina che
da jean robin; il vigore vegetativo e la resistenza afla siccità le permette di adattarsi
fora. castri, i-59: la robinia, albero che cresce presto e dà
che vegetino meglio ne'diversi punti e la necessità di non dimenticare gh esotici,
esotici, in tra ^ quali primeggia per la facilità di allignare e di venire innanzi
, il quale nel 1615 educò il primo la specie oggi nota col nome di 'gaggia'
america. fra queste si deve menzionare la robinia falsa acacia ('robinia pseudoacacia'),
gradevole e temperante. altre specie, come la robinia viscosa ('robinia viscosa') e
robinia viscosa ('robinia viscosa') e la robinia ispida ('robinia hi- spida')
viale delle robinie, soli. su la coppia era un gialleggiamento floscio di foglie;
settentrionale e centrale, e una sola (la robinia pseudoacacia) in europa; forniscono
1-64: scavò il primo canale, costruì la prima casa. ad ogni tetto ch'
. ad ogni tetto ch'egli mostra, la soddisfazione totale, assoluta, crun robison
sé pochi mezzi di sussistenza. la cafria, 1-241: « si sono fatti
il corteo surclassato dei robinson che attraversa la piazzetta. = dal nome
crusoe], personaggio protagonista del romanzo la vita e le strane, sorprendenti avventure
sull'isola deserta, costretta a ricostruire la sua felicità robinsoniana. =
conoscere. gramsci, 79: la radio e l'aeroplano hanno distrutto per
; è una specialità della valtellina, ma la produzione è diffusa in tutta la lombardia
ma la produzione è diffusa in tutta la lombardia e il piemonte (langhe,
. robiolina. pavese, 1-72: la vecchia comincia a maltrattarli: « vagabondi
maltrattarli: « vagabondi che siete, la robiola vi piace mangiarla, cercate anche
niente robiola. cassieri, 11-60: la portinaia di carattere chiuso e severamente professionale
secondo altri, da ràbbia, pianta la cui radice era usata per tingere il cuoio
carro sulla strada, un robivecchi che gridava la sua presenza, un coro di soldati
, di bugie e di forinole robivecchie, la vii ciabatteria della critica.
targioni tozzetti, 7-126: il robo è la più universale e forse anche l'unica
nei predetti terreni, mai più vi riprendono la natura di 'robo * o 'grano duro'
che se ne vien via, ha la berretta di velluto, u robbon di
il presidente, col robone nero e la tovaglia sotto il mento, gli spifferava tutte
robone di velluto rosso, si volge verso la cortigiana alla sua destra e la guarda
verso la cortigiana alla sua destra e la guarda con occhio cupido nell'ombra del
francesco petrarca, vestito di robbone rosso e la fronte coronata di lauro capitolino.
di così poco, e volli completar la figura con un robone nero che le scendeva
di dimensioni eccessive rispetto alla persona che la indossa. capuana, 14-208: passavano
capuana, 14-208: passavano davanti a la chiesa di san- t'isidoro. la
la chiesa di san- t'isidoro. la porta grande era spalancata. il parroco in
far più completa l'istoria e più classica la parabola), il ricovero dove sotto
bigio dalla targa di metallo numerato, la più che ottuagenaria si dev'essere spenta
farli tra lor differentissimi, uno con la cappa, l'altro co 'l ruboncello.
corroborare, rinvigorire il fisico; regolare la funzionalità di un organo.
fluenti alla volta del polmone, proibire la loro generazione, col correggere le viscere generanti
sue opinioni. siri, 1-ii-421: la gran parata ai quei regi ministri di
1-vii-759: questo accidente tanto più roborò la regina madre a tornare in francia, consentendo
. affermare con maggior vigore o comprovare la validità, l'esattezza, l'opportunità di
molte, mostrarono essere il sole, la luna, saturno, giove e qualunque altro
saturno, giove e qualunque altro pianeto, la loro erronea dimostrazion roborando da'loro effetti
formò servien delle principali ragioni per roborare la pretendenza del re cristianissimo circa i tre
in partic., di un accordo mediante la stipulazione del testo di tale atto o
testo di tale atto o l'accettazione con la firma o con una dichiarazione ufficiale.
6. intr. per lo più con la particella pronom. acquisire maggiore forza morale
potrebbe avvenire che in essi si roborerebbe la vendetta. siri, vii-1456: il minor
ecc. marinetti, lxxv-342: la nostalgia inconsolata degli astri pellegrini, /
tùmuli raggi! térésah, 1-11: la sera di là dai cieli attende, /
giorni sgranati con atonia, ascoltando malinconiosamente la nostra fame, le nostre memorie.
sull'aia e mi disse di chiamargli la mia padrona. 8. successione
persone accomunate dalle stesse caratteristiche. la repubblica [12-xi-1986], 7: quel
catena in un'anatomia animale. la stampa [13-iv-1983], iii: nei
, 3-472: vivere ogni 'orno la stessa vita, senza una variante; biascicare
7-47: successive parole... paragonavano la detta perdita a un gelsomino di spagna
tutto il suo rosario, oh dico la verità che mi piglierei più volentieri una tifoidea
. non è il numero, ma la squisitezza delle vivande, che fa il lusso
di poesie. carducci, ii-17-46: la ringrazio cordialmente del rosario mandatomi: rosario
che, in corrispondenza dell'unione fra la porzione ossea e quella cartilaginea delle costole
colui che va al rosario che coglie la rosa e lascia stare la spina. giovio
rosario che coglie la rosa e lascia stare la spina. giovio, ii-146: se
d'uno ippodromo quella leggiadra corsa da la pischera al casino, sarà proprio un
, 20-58: le calze toglievano di biasimo la palandrana; elle erano state di rose
1-22: v'è una sorte di vite la quale nel pien dell'autunno ha certi
rosa secca. lomazzi, 4-ii-402: la porpora... non è altro che
questa voce il detto colore rose secche la medesima regola che fu cagione di traportarla
macchia. stupanch, 5-114: la padrona fece riunire alcuni tavoli e offerse
puro e chiaro senza vento, trovamo la state continuamente cadere la rosada e lo
vento, trovamo la state continuamente cadere la rosada e lo verno la brina.
continuamente cadere la rosada e lo verno la brina. lauda dei servi della vergine,
servi della vergine, xxxv-ii-10: sovra la fior de gloria vui si'la più adorata
sovra la fior de gloria vui si'la più adorata, / mira e sacrificio
] lo balde- rone nell'ara, la mattina trovò l'ara secca e lo baldirone
testi non toscani del quattrocento, 8: la rusata nulla diviene quando lo sole la
la rusata nulla diviene quando lo sole la fere, e lu sua calore la
sole la fere, e lu sua calore la beve. calogrosso, 52: prende
mai non lice. brasca, 113: la nocte gli casca la rosata salsa.
, 113: la nocte gli casca la rosata salsa. giraldi cinzio, 6-36:
, 6-67: o dio, sparge con la tua rosata queste mei sicché parolecte,
: le prime sorte [di manna] la riserbano in utri, del sapore di
noi, avendo corrotto il vocabolo, la chiamamo siracost; è una certa rosata che
sineddoche: l'ora del mattino in cui la rugiada non si è ancora dissolta.
altrer, una fiada, / a la fresca roxada, / zoè del mese de
che fu necessario al patrone subito fare firmare la nave con altri provesi, perché dicti
provesi, perché dicti venti e mare molto la com- batevano e travagliavano.
, publicata qual alberto tealdini secretario ge la lezeva. = adattamento del provenz
quando per collera pecca, dèe prendere la mattina a digiuno triterà saracenica con suglo
caccia con canna ad anima liscia; la forma ovoidale e le dimensioni sono valutate
/ trasse il bel viso fuor de la marina, / e il cel depinto di
depinto di color rosato / già nascondea la stella matutina. arti e mestieri,
ii-18: non vi ha differenza fra la gradazione della borra e quella del rosso
morte di ingrandirla e di migliorarla [la collana di perle], eliminando ogni
materia è certamente de le conche a la scartata et a la rosata, ma dif-
de le conche a la scartata et a la rosata, ma dif- feresce per lo
ora per il procaccio le ho mandata la cimatura sopradetta di due sorte, cioè di
agiata, / e il fresco fior de la vendemmia rossa / riporvi da la rustica
de la vendemmia rossa / riporvi da la rustica brigata, / onde da sé,
pesta e non percossa, / uscì la prima lagrima rosata. c. carrà,
vidi già nel cominciar del giorno / la parte orientai tutta rosata, / e l'
chiabrera, 1-iv-59: tra belle aure la rosata aurora. marino, 1-4-108:
insolita, come se vedessero tutti all'orizzonte la riva meravigliosa del lago di como,
/ prese ad aprir colle dita rosate / la rugiadosa aurora al sol novello, /
il sole, / splendendo in ciel con la rosata lampa. cassola, 5-31:
. cicognani, v-2-154: vagai per la città rosata dalla prima luce dell'alba:
io: traverso i vetri rosati dal sole la stanza si disfaceva delle ombre notturne.
inargentate e rotte. moravia, i-247: la luce rosata del paralume le colorava falsamente
luce rosata del paralume le colorava falsamente la carnagione opulenta del petto, il collo
roseo (il volto); che ha la pelle di un incarnato luminoso (una
dentro al castello, / ove è la dama dal viso rosato, / e tuore
quello annello. ariosto, 6-70: tutta la turba si levò da lato; /
lato; / e quelle al cavallier porser la mano, / che tinto in viso
e mentre ei tocca coll'abumee dita / la cruda punta di quei dardi, incauto
e vi s'imbarchi / coll'ecatombe la rosata guancia / della figlia di crise.
.. ma da quella vittoriosa bellezza la quale è interna luce dell'anima pura
direzione della tribuna diplomatica, torse elegantemente la. rosata testa sullo scannello. d'
, tra l'estremità del guanto e la lana, quella pelle nivea, un po'
le mansuete bestie nere e bianche stavano con la testa alta, con li orecchi rosati
testa alta, con li orecchi rosati contro la luce, su l'erbe corte.
: ride il maggio vezzoso, / co'la guancia rosata. carducci, iii-1-347:
guancia rosata. carducci, iii-1-347: de la bellezza / il genio con la lieve
de la bellezza / il genio con la lieve ala rosata / solca il tuo cielo
duol mai fine. salomoni, i-278: la tua bocca rosata, / bel tesoro
i capelli], il fatto è ne la bionda et acqua, che si mettono
mettono poi al sole, e con la spongia, che le donne fanno con
non meno caramente fimbriati che 'primi, la vede. fiorio e biancifiore, lxxxv-96
/ e dal capo al piè si stracciò la gonnella / e la giubba del palio
al piè si stracciò la gonnella / e la giubba del palio rosato. statuto dei
è ben rosata': cioè prende benissimo la tintura di rosa. 9.
rosati, e tenta il volo / già la farfalla intorno. alvaro, 5-95:
palazzeschi, 4-283: aveva nella voce la consueta naturalezza, rosata appena da una
[in lacerba, ii-250]: dopo la guerra, fra le tante rovine,
fra le tante rovine, rovina anche la letteratura sciapa e rosata che nep- pur
letteratura sciapa e rosata che nep- pur la spiritosa lascivia riusciva a saporire. flaiano,
flaiano, i-100: col tempo, la clientela finisce per unificarsi, suggerire il
rosata catena che congiungeva alla bella letteratura la loro disciplina e hanno affermato il carattere
. 13. fresco, fiorente (la giovinezza). ricciardo da cortona,
ricciardo da cortona, 1-9: secondo la vostra possibilità essa gioventù, come ne
vostra possibilità essa gioventù, come ne la primavera si donano le rose, così
, così voi al vostro dolcissimo redemptore la volete donare così gioiosa e rosada come
donare così gioiosa e rosada come esso la donò a voi. 14.
che si mandò a frate bartalommeo da la vemia per anima di vanna. bencivenni,
destruge li pediculi e lendéni e remuove la rogna. macinghi strozzi, 1-206: once
diarodon abbatis, l'aromatico rosato e la rosata novella. lalli, 9-134: era
. tommaseo, 2-i-134: questa strada la vò mattonare. / di rose e fiori
vò mattonare. / di rose e fiori la vorre'coprire, / d'acqua rosata
vorre'coprire, / d'acqua rosata la vorre'bagnare. -con riferimento al
disobbedire, / questo mi ha insegnato la dolce madre, odore di ceneri rosate
, 1-ii-447: un fiore ch'è forse la malvetta rosata, si chiamava in spagna
. ij. pasqua rosata: la pentecoste. ricordi pisani, 124
. ricordi pisani, 124: la fiera di proin di maio entrea si è
biancicore, lxxxv-82: lo maschio e la femena fu nata / lo fresco giorno
11 poveretto: / l'una è pasqua la maggiore, / l'altra è quella
di natale, / l'altra è pasqua la rosata, / che è la festa generale
è pasqua la rosata, / che è la festa generale. d'annunzio, 3-70
generale. d'annunzio, 3-70: la pasqua rosata rimase... la festività
: la pasqua rosata rimase... la festività prediletta di anna, e ritornò
parole amabili. zena, 1-275: la bricicca diventò un diavolo dell'inferno in
composizione d'avorio respirante, in cui la natura ha sparto tutto il rosato de le
carmisino. lomazzi, 4-ii-262: per dimostrare la seconda carne un poco manco allumata della
si chini per basciarti l'occhio o la fronte, rivolgetigli dolcemente e sfodera un
èsti veneziani, 177: voio che la dita mia muier abia go- nella e
valea. varthema, 191: inanzi la partita nostra de banghella vendessemo tutto el
vederai le mie maniche di rosato su la fenestra, sarà segno che 'l capitano si
castiglione, 3-i-1-354: io farò torre la berretta de rosato a cristoforo.
locuz. correre di rosato: correre per la conquista di un palio di tale colore
bello. ghirardacci, 3-69: avanti la casa di sante annibaie...
, sf. pietra di grosse dimensioni con la quale nelle tonnare si tengono distese le
di manzo arrostito intero in modo che la parte interna risulti pressoché cruda.
del rostbiff e del chianti » disse la balla di cotone, mettendosi seduta a
fetta di rosbiffe sanguigno e saporito quanto la prosa d'alfredo panzini. moravia,
, il formaggio, le fragole e la panna. = adattamento dell'ingl.
: tentavasi, o consigliavasi almeno, la coltura del cotone, del ricine, del
abiti. pratesi, 5-401: seguono la processione... giovinetti dai calzoni
rugiada, rugiadoso (il suolo, la vegetazione, un frutto appena colto)
g. l. cassola, 40: la famiglia alata / su roscidi arboscei cantando
d annunzio, iv-1-03: avevano al cuore la sensazione illusoria come d'un frutto molle
. boiardo, 3-131: fuor de la mandra or esce ogni pastore / e
or esce ogni pastore / e cum la bianca grege e cum lo armento / pasce
] pare che avesse qualche cognizione galeno, la qual credono essere un mele roscido o
volgar., 2-13: il suolo ovvero la terra da porre vigna non vuole essere
, ma quello che subito mi colpì fu la... melodiosa estensione che [
... melodiosa estensione che [la mia voce] acquistava echeggiando nel roscido
, bagnato di saliva o di lacrime (la bocca, anche con una connotazione gradevole
tutti in generale, / che da la nocca rosi da e vermiglia / esce
... miro tacita / mover per la campagna / cui beltà dal purpureo /
et incredibile laetitia e solatioso dilecto per la triumphale via cum distributa aspergine indi e
di odoratissime aquule gli processionarii e tutta la triumphatrice turma rosidula- mente perfusa, alla
rosei a le scene / non invidia la fama a'tempi nostri, / né tulli
, i-130: prende quindi ad analizzare la genesi e la formazione di una compagnia comica
prende quindi ad analizzare la genesi e la formazione di una compagnia comica...
. non bastano; ci vogliono denari. la dabbenaggine
rosea (il cielo) o per la presenza di numerosi fiori di colore rosa (
murtola, 10-45: colà, dove la vaga ampia verdura / di smeraldi più
. piccola rosa; rosa selvatica (e la pianta stessa). aretino,
da dommasco. bresciani, 6-xiii-53: tolse la rosellina di siepe, che ebbe in
un cerchiello d'oro, ove solea serbare la spugnetta del moscado. fogazzaro, 5-309
esco in giardinetto a coglier per te la brava rosellina che abbiamo ammirata insieme ìer
roselline rampicanti). montale, 7-296: la maggior sorpresa è data dalla varietà delle
gri gio, che delineavano la forma del piede così dolcemente come una
dar caccabaldole, moine, roselline, la quadra e la trave. =
moine, roselline, la quadra e la trave. = dimin. di
: 'rosellito': dice l'effetto dell'essere la carne ben rosolata e per l'appunto
. le carni possono essere rosolate senza prendere la crosta e il colore, simile quasi
rosellire le vivande... per la rosellitura dell'agnello ci vuole fuoco che dica
come uno rosèllo d'oro, che misurasse la cittade e le porte e li muri
forte che molti pastori e molti cavalieri de la masnada di cesare intrassero per vedere et
, 204: aparve tostamente in su la riva una forma d'uno grande giogante in
spuntar ridente / l'aurora e incominciar la rosea via. stoppani, 1-509: il
tua lombardia; e io cercavo desiosamente la postura di milano; e il cielo
il suo tavolino di lavoro non rabesca la rassegna bibliografica? molineri, 2-1:
rassegna bibliografica? molineri, 2-1: la rosea luce del tramonto batteva sugli alberi
, 117: un antico crepuscolo ha tinto la piazza e le sue mura. e
urbana, / rosea e sulfurea era la poca luce / dove, come da
un muoversi dell'ombra, / pareva salisse la forma. fracchia, 471: l'
, esemplari più massicci e capncciosi, la cui tinta va da un bianco di neve
: ad un tratto un raggio forò la nebbia, come una saetta d'oro
tardo. 2. che ha la pelle di tale colore (per lo più
doti morali e aspetti del carattere come la modestia, la timidezza, ecc.
aspetti del carattere come la modestia, la timidezza, ecc.: una persona,
? dolce, 1-22: i poeti, la faccia, il collo, le poppe e
dita chiamano rosei, cioè candidi distendendosi la rossezza del sangue con vaghezza e grazia
di padre. betteioni, iv-149: la bambina... già la conosceva,
iv-149: la bambina... già la conosceva, e vedendola agitava le piccole
sorrideva con gli occhi lucenti e con la rosea cavità della boc- china tuttora inerme
sedeva, abbronzato e roseo, tendendo la mano e scoprendo i denti a un
po'farinoso, dagli occhi castano chiari e la bocca d'una carnosità delicatissima, è
dà un sano colorito alla pelle (la salute). foscolo, i-787:
da'perpetui cedri. ghislanzoni, 18-152: la salute più rosea fiorisce nelle sue guancie
pallido del fango del diluvio / tuba la rosea tortora / sommessamente. stuparich,
se non prestissimo almen presto; e la mia venuta ti sarà cara -non ch'io
, 260: così, pur ammettendo che la situazione è tutt'altro che rosea,
comparato degli almanacchi offre in qualche modo la carta topografica dell'umore italiano: se
: il campanello del giardino fé sentire la sua voce rosea. 8.
.. eruzione di macchie rosee su la pelle, senza o con lievissimo rialzamento:
vide il seno taccolato di roseole come la rosolìa dei bambini. = dal
graziosa (e, in partic., la rosa selvatica e la pianta che la
partic., la rosa selvatica e la pianta che la porta). menzini
la rosa selvatica e la pianta che la porta). menzini, i-80:
1029: tra i capelli neri / [la schiava] ha paglie e reste e
venti: e poi eccoti in un tempo la moltitudine sparsa in tutte le case (
una lapide in sulla quale si dice la messa; sotto si è una rosetta
modo di stella; e in quello luogo la vergine maria partorì iesù cristo. boccaccio
campeggiavano. marino, 1-15-32: fregiata la cuffia è d'un lavoro / a rosette
color variato appare il peristilio che precede la dimora delle donne. de pisis, i-124
del portico una vecchia signora, stretta la magra persona in uno scialle d'india
scialle d'india,... chiusa la testa in un cappellino di città,
. savinio, 10-96: dormiva con la redingote e la rosetta della legion d'
, 10-96: dormiva con la redingote e la rosetta della legion d'onore che la
la rosetta della legion d'onore che la francia gli aveva dato nel 1906.
sempre servendovi della bocchetta spizzata, circondate la base della carne di una corona di
centrale. svevo, 4-952: la cena si componeva di una rosetta con
, lunedì, consegnai al signor tiberio cosci la rosetta con quindici diamanti. cantini,
recoupéé). -per estens.: la pietra preziosa così tagliata.
. redi, 2-26: la signora duchessa di parma mi donò una
giovio, ii-15: so che sopra la lingua vostra signoria suol avere una rosetta
viso / pareano due pervinche in su la neve; / due rosette pro- nostiche
rouen: bisogna però replicarne più volte la tintura. vi ha chi chiama questa
le proporzioni del rame; cioè prima la proporzione fra l'argento fino monetato nelle
getta sul bagno fuso acqua fredda, la quale solidifica una parte del metallo in forma
dotato di numerosi risalti, adatto per la perforazione di rocce dure o fessurate.
. t. moretti, 23: la ferramenta necessaria per il letto sono quattro
una turchina piena di colore, per la quale si conosce il guado, o meno
guado, o meno piena, per la quale si vegga il mezzo guado, l'
mezzo guado, l'altra rossa per la quale si vegga la robbia. arti e
altra rossa per la quale si vegga la robbia. arti e mestieri, ii-49:
lasciare una rosetta del colore nel quale era la stoffa prima che si fosse cominciato a
19. zool. nei cervi, la base delle coma. 20. ant
, usata come strumento di tortura per la flagellazione rituale. agostino giustiniani, 15
, e quello che scuopri, quello con la rossetta grana poi. e se m
e se m certi trattoli non può'mettere la rosetta, abbi solo un punteruolo di
padova, e stette in casa tutta la sera, per correggere e aggiungere e metter
che soprapposta s'appella si fa intra la carne viva e l'unghia, facendo
, facendo quivi rottura di carne, la quale, se invecchia, spesse volte
si converte in canchero... la cui cura è che, incontanente che
cura è che, incontanente che per la predetta cagione si fa la piaga, si
che per la predetta cagione si fa la piaga, si tagli con la rosetta
si fa la piaga, si tagli con la rosetta tanto dell'unghia intorno alla ferita
, che l'unghia non calchi la carne viva, né ancora la tocchi.
non calchi la carne viva, né ancora la tocchi. biundi, 352: per
arme, animosamente si difendevano e con la prima rosiata d'archibusi che spararono gli
è introdotta, / dirò così, la rosica, la smania, / la febbre
, / dirò così, la rosica, la smania, / la febbre di passar
, la rosica, la smania, / la febbre di passar per gente dotta.
in modo da crescere continuamente per compensare la quotidiana loro corrosione prodotta dal rosicchiare che
nannini [olao magno], 198: la farina, posta in alcuni cassonai di
castagna secca a rosicare, sente come la sgregola con que'zannini (denti,
a terra, sdradicavo una barbabietola e la rosicavo terrosa. -assol.
] rosicato co'denti e strappato tutta la cucitura della ferita. 3.
3. digrignare i denti per la rabbia o batterli per il freddo.
genovese, 1-1-205: vento o freido ne la caza, / chi è si fer
3-65: tenendogli [al benzinaro] sempre la pistola sulla schiena, diede un'occhiata
sulla schiena, diede un'occhiata dentro la borsa, e vide che di ciavatta
in faccia con le labbra storte per la rabbia. 4. per estens
da pelare: / che mi rosichi la peste! e. ragazzoni, 105:
, allora, caro lei, come la mettiamo? -rifl. filenio
richieste. beolco, 801: e'la vogio compiaser in questo, perché, se
, se no 'l fesse, sempre la me rosegherave, sempre la me te-
fesse, sempre la me rosegherave, sempre la me te- gnirave strucolao.
. 8. intr. con la particella pronom. corrodersi, sgretolarsi (
9. locuz. - essere la coda da rosicare: rappresentare l'ultima
che saranno i tedeschi, si leveran la maschera... ad ogni tratto
, gli converrà cedere, ma questa sarà la coda da rosicare. -rosicarsi la
la coda da rosicare. -rosicarsi la coda: creare un giro vizioso.
monetaria è una pazzia, come rosicarsi la coda. -rosicarsi le mani: per
coda. -rosicarsi le mani: per la rabbia o il pentimento per un'occasione
, deturpata e rosicata dagli anni. la capria, 1-227: dopo una settimana
ho saputo se era, / a spengere la candela, / il nero umidore del
foracchiato. fucini, 481: incomincia la cavatura dei denti e la vendita dei
481: incomincia la cavatura dei denti e la vendita dei medicinali. intorno al 'bagheri
morante, 3-150: compare alla vista la cima spianata del monte che somiglia a una
una buca nella tavola che penetrava dentro la lunghezza di tre dita traverse di sotto
e gettandosi addietro e fuora della tavola la rosicatura, si aveva formato tre altre straducole
una materia, non so se sia la rosicatura delle foglie quali rovinano e rodono
unghie degli animali domestici che ne provoca la corrosione. b. del bene,
b. del bene, 2-22: la marcia e la rosicatura si curino,
del bene, 2-22: la marcia e la rosicatura si curino, intridendole di pece
mia stamberga. montale, 13-88: la verità è nei rosicchia- menti / delle
una vera rivoluzione? una vera controrivoluzione? la nostra bellicosità consiste tutta nel rosicchiaménto reciproco
franchi ogni cento; e adopra- tone la carne e le ossa, la pelle si
tone la carne e le ossa, la pelle si acconcia per guanti. bersezio
mosso contra lui l'adbatté e tagliolli la testa e recossela in mano e per
, gli morsecchiava, per ischerzo, la mano sinistra, che aveva preso tra le
c. e. gadda, 17-83: la manna fece dei prestiti miracolosi; ne
i vecchi forti inutili da cui era fuggita la topaglia per mancanza di giberne e buffetterie
topo scatta il tenitoio, scende precipitosamente la cateratta e il topo è preso nella
. i venti mi trasportino a terminar la vecchiaia nel paese delle marmotte, dove
, qualche tartuffo da rosicchiare per mantenere la vita. carcano, 235: fra
. ferd. martini, 4-38: aveva la innocua manìa di spacciarsi forte bevitore e
mandorle. d'annunzio, 8-13: la principessa di santafasta, una lunga magrezza
coda bassa; poi si fermò dietro la baracca a rosicchiare un osso trovato chi sa
. piovene, 7-488: chi pensa che la francia viva da tempo al di sopra
le abitazioni, e in modo speciale la maggior parte di parigi. 6
e vendono terreni, / altri rosicchiano la pensione deu'inps / o si raggrinzano negli
abello », domandò « accetta completamente la linea che per ora segue il vostro
andato in fumo, tu lo sai; la giustizia s'è mangiato tutto, ci
tecchi, 11-50: verso le otto facemmo la prima colazione su uno strapunto d'erba
calvino, 12-4: fa'in modo che la pagina non resti in ombra, un
covoni, io7: ed ecco ancor la tosse / che mi rosicchia l'ultimo
e meglio un periodo di tempo, la vita. nievo, 1-vi-295: si
, v-721: da troppo tempo ella rosicchiava la sua pazienza, non per i canarini
. goldoni, xii-459: ah, la bile rosichiami il petto. guerrini,
a rosicchiarsi l'anima e a stentar la vita. 15. recipr.
a qualcuno forse riusciva d'intaccarlo, per la vally rimaneva roccia dura, impenetrabile.
complessa. calvino, 20-485: dove la penna ti si inceppa, dove non
dappertutto. -sciupato, rado (la capigliatura). moravia, 17-130:
di tavole, di cacche di cane, la colonna dei pedoni doveva di necessità muoversi
che 'l vide al mondo sorgente ad abbatter la fellonia. 5. distrutto dalla stanchezza
da rosicchiare. faldella, 15-56: la suprema ciociara, mentre io parlava
soffici, v-2-169: ora spingeva con la granata fuor dell'uscio nella strada deserta i
compagne, a due a due; per la via incontrarono una poverina che chiedeva la
la via incontrarono una poverina che chiedeva la cantà, e quelle mutoline tutte le
secco. soffici, iii-345: ripescai tra la biancheria dell'armadio i rosicchioli secchi del
nelle giornate meno scarse. -avere la febbre coi rosicchioli: fingersi malato per
. fanfani, i-78: che hai la febbre col burro? si dice ai
noi crediamo. si dice anche: hai la febbre co'rosicchioli. = deverb
friggìo'. pascoli, 671: né può la nera nave al fischio 7 del
al fischio 7 del vento dar la tonda ombra di pino. / e pur
: si vagheggia in lei [spinetta] la spaziosa fronte di lui, le guancie
non altra cosa da esso che consumi la bontà e scemi il peso.
« innocente » di d'annunzio, tutta la rosignole- ria italiana è condannata senza scampo
m'ac- compagne / e mi rammente la mia dura sorte. boccaccio, dee
a che ella vuol dormire? io la farò ancora adormentare al canto delle cicale
: li caccoli forano vi- duti ne la terra e lo tenpo de lo resignolo ajonzi
e lo tenpo de lo resignolo ajonzi e la voce de lo tortero fo inteso ne
voce de lo tortero fo inteso ne la terra nostra. glossario latino-eugubino del trecento
rescignolo posato, move il studio de la soa suave bocca. boiardo, 2-8-1
. boiardo, 2-8-1: quando la terra più verde è fiorita / e più
/ alor cantando il rosignol se aita / la notte e il giorno a l'arboscello
arboscello ombroso. canteo, 140: aspetta la sta- gion del tempo lieto, /
di giunone, si querelò un giorno con la sua dea di non aver il canto
, i-320: chiusa ne'suoi recinti la villa medìcea dorme; / alzansi lenti i
il rosignolo canta monotono nella siepe, e la cicala trilla. -scherz.
, prelato. nuovo modo de intendere la lingua zerga, 332: cardinale:
guardare porto della cancellieri, a toccare la ringhiera, a parlare con la serva,
a toccare la ringhiera, a parlare con la serva, a portare il latte alla
settecentesca. metastasio, 1-iv-359: la corte, la città n'è incantata,
metastasio, 1-iv-359: la corte, la città n'è incantata, ed io
perù? de pisis, 1-33: presso la siepe bassa che gira tutt'at- tomo
: e'digo che son sì in su la gamba, che me basterave l'anemo
e farlo strapassao ancora, e anche la 'rosina', e farla tutta 'in fioreti'
ella toccava il leuto, faceano scalzi la rosina o la pavana. 2
leuto, faceano scalzi la rosina o la pavana. 2. gioco d'
d'una sfera girante con una stecca che la regola visibilmente. = dal nome proprio
conducono tutto il lavorio, dallo sbozzare la materia prima fino all'opera perfetta.
/ sono una sola fresca rosità / con la tua abbagliante nudità. =
f. argelati, cxiv-3-409: cacciatomi la domenica otto uncie di sangue, mi
rositilla universale nel volto, certamente non la racontavo. = deriv. da ròsa
2 m, foglie sessili aghiformi e con la pagina inferiore biancastra, fiori azzurri o
amici al core. alamanni, 5-5-657: la pallidetta salvia, il vivo e verde
e ragioso, il quale masticandosi cuoce la lingua. ha la radice bianca,
quale masticandosi cuoce la lingua. ha la radice bianca, grande, d'odore
in ogni cosa simile a questa, la quale produce il seme largo e nero,
ma non è incensivo nel gustarlo. la sua radice di fuori è nera, ma
lxvi-2-106: vi sarà un festone ordinario con la canna dentro e qui si farà fare
nel quale sia cotto il rosmarino, toglie la doglia del capo. anonimo veneziano,
anonimo veneziano, lxvi-1-89: toy de la carne magra ben cocta e ben batuta
poco di vin cotto col rosmarino per lavarsi la bocca. erbolario volgare, 1-118:
: volendo fare il castagnaccio, s'impasta la farina con pignoli, rosmarino e altre
molta salvia e rosmarino, riempivano di fragranza la fosca ed ospitale osteria. piovene,
cui si designa il ledum palustre, la specie arbustiva più diffusa delle piante ericacee
e pur cercando di tenerne conto, la visione ontologico-metafisica della scolastica e la nozione
, la visione ontologico-metafisica della scolastica e la nozione di chiesa come modello di comunità
dell'essere come principio oggettivo che costituisce la forma stessa della soggettività razionale) e
filosofi capiscuola, è ri volta tutta la prima parte del libro. lucini, 13-62
comte. ferd. martini, 4-55: la filosofia era una esercitazione mnemonica: ventinove
popolari, i-519: in toscana sorse la letteraria crociata che mosse fiera reazione alle
sf. scherz. ammirazione incondizionata per la persona e le dottrine di antonio rosmini
mezzo rosa / da'tarli e da la rugine più guasta. bandello, 2-51
... vi era salito con la trepidazione di scoprire un tesoro e vi aveva
, 20-20: è... la volontà ferma di rifare all'italia i
a tonde vicin rimiro un monte / ne la cui cima gli arbuscei son rari
marziale, ancora egli motteggiando, chiamò la vesta di attalo non lorda ma bianca
tempo. colletta, iii-40: soprastava la fame a'calabresi, e sol per
rosi e scolorati. deledda, v-701: la cameriera, una biondina anemica per il
/ nostra vita per vigilia / a la festa chi fin no ha; / niente
le guance smunte, il naso malfatto, la fronte bassissima, e sono poi così
e sono poi così rabescata dal vaiuolo la faccia, il collo ed il petto
sudor largo si sparse, / toccano alfìn la patria terra. verga, 8-273:
lavare generosamente il primo e a soddisfar la seconda. misasi, 4-153: il vecchio
fascino di quella donna da aver perduta la facoltà di far tara ai racconti?
2. tose. fuliggine che incrosta la volta dei forni del pane.
giuliani, ii-190: se il cielo (la vòlta) del forno è bianco,
che è, si chiude perché caschi la rosola nel piano (quel colore di che
piano (quel colore di che s'investe la volta del forno), e non
di rosolacci e di pratoline che fiancheggiano la via che mena alla chiesa, pare
amici sviscerati di casa erano i braccini: la signora rosa,
venaitti, 1-40: si sdrai su la poltrona di raso rosolaccio, / distillando
fra le labbra /... / la dolce voluttà del contrabbando.
(e, per estens., la persona insignita di tale onorificenza).
anch'esso in quel ribollimento di tutta la materia nazionale, spampanavano allegramente, sotto
sotto gli stelloni delle vecchie albagìe, con la vegetale facilità delle debolezze, i rosolacci
allegri, 4-61: in quanto tempo la fava si crògioli / è diverso parere
diverso parere: / chi vuol che la si rósoli, / e chi la vuol
che la si rósoli, / e chi la vuol bazzotta riavere. buonarroti il giovane
un'agnella sgozzò di bianco pelo. / la scuoiaro i compagni e acconciamente / l'
spiedi, e quindi / ben rosolata, la levar dal foco. arici, iii-327
e chi non vede costui addormentato e la candela che cade e rosola il legno?
che cuoce il pane, fa bollir la pentola, rósola i pesceduovi e le torte
[s. v. tegghia]: la qual tegghia infocata rosola le vivande.
dall'ardenza e non può nemmanco patire la sottile camicia. 10. intr
10. intr. per lo più con la particella pronom. arrostirsi, cuocersi da
(un cibo, in partic. la carne); soffriggersi (verdure ed erbe
singhiozzare su carboni roventi nel farsi loro la crosta e rosolarsi. soffici, v-2-574
-per estens. essiccarsi al sole (la frutta). sbarbaro, 1-250:
rigonfio com'è... vi brilla la meliga o vi rosolano scaloppe di mela
miserie. 'rosoliamo'finché siamo liberi e facciamo la vita un po'buona, perché si
sprecato. 13. locuz. -rosolare la bile a qualcuno: tormentare, assillare
più acuto del dispetto che gli rosolava la bile, una delizia più viva e
viva e più fervida del desiderio amoroso per la rei. -ti rosolo io:
: « basta », disse infine la signora come pentendosi di essersi divertita.
= voce di origine incerta: generalmente la si considera denom. da ròsa,
patate, e, in partic., la pelle dell'animale arrostito).
cocchiaro di ferro e con esso tagliando la pasta della composizione, ne farete le vostre
spiedo /... sul primo ritira la garetta / e fassi bianco, il
. malaparte, 7-119: a questo punto la porta si aprì dolcemente, e sopra
: ritta si rigirava piano e alzava la testa e le braccia per farsi asciugare
dipinta). faldella, 15-41: la santa cecilia del romanelli, vivida come
al liberismo comincia ad operare visibilmente verso la metà del secolo xvii. il popolo
da quell'amore che gli porta via la ragione. pavese, n-i-37: ora che
a un lieve malessere, si osserva la comparsa dell'esantema caratterizzato da elementi maculopapulosi
contratta nel primo trimestre di gravidanza, la rosolia può provocare aborto o malformazioni congenite
penculose da gioveni (come noi vediam de la rosedie e del vaiuolo, che,
corpo franco e schietto tutto il resto de la vita). siri, 1-iii-565:
si apprende ordinariamente a'bambini, per la quale la pelle si cuopre di piccole macchie
ordinariamente a'bambini, per la quale la pelle si cuopre di piccole macchie rosse
dei termini di medicina, 739: la roselia è esantema acuto, ossia infiammazione
acuto, ossia infiammazione cutanea che piglia tutta la superficie del corpo od anche solo alcun
figura svariata, non rialzan- tisi sovra la cute, più larghe e più irregolari di
commento del samte-beuve, che aveva ancora la rosolia repubblicana del luglio. b.
un commediografo francese... 'la rougeole politique', la rosolia politica. linati
.. 'la rougeole politique', la rosolia politica. linati, 17-10:
buon nando carlesi. gramsci, 7-55: la quistione legata a quella della così detta
tommaseo [s. v.]: la rosolia in tre giorni si secca e va
: nome volgare della drosera rotundifolia, la quale nuoce ai bestiami che se ne
; è caratterizzato dal calice cinquefido, la corolla di 5 petali, una capsula uniloculare
, propriamente 'rugiada del sole', per la credenza che le foglie serbassero la rugiada
, per la credenza che le foglie serbassero la rugiada. rosolièra, sf
, 3-96: poi tornava, portando la rosoliera di salotto dóno...,
rosoliera di salotto dóno..., la rosoliera verde col suo vassoio e intorno
focosa, il pia- monte piacevole, la provenza distillatrice hanno trasmessi all'europa questi
vallisneri, ii-269: avendo taciuto ippocrate la qualità del purgante che nella sovraddetta cura
cardiaci. maironi da ponte, 1-i-211: la fabbrica d'acquavite e di rosogli vi
, iv-2-131: tendeva il tappeto su la tavola, e a mezzo della veglia
ho visto io, proprio quando scoppiava la guerra. l'ho visto luccicare d'un
di morti di fame e di banditi. la sconcertante inferiorità umana di questi burattini:
burattini: le scarpe di copale, la gomma dei loro sguardi, il rosolio dei
anatomia, / sembri il sultan de la filologia. -come se fosse zucchero
nome rato con la drosera rotundifolia (v. rosolida),
tanto nel vero se li rassomigliano quanto la scimmia all'uomo e i ruosoli alle
tutti dorati. baldi, 558: per la volta sono distribuiti alcuni rosoni ed arme
floreale. -finestrone circolare che adorna la facciata delle chiese romaniche e gotiche sull'
rezzonico, xxiii-257: da ogni parte la vista n'è oltremodo venerabile e maestosa
sorprendono, quantunque il buon gusto ne riprovi la fantastica congerie. graf 5-556: nel
congerie. graf 5-556: nel ciel diafano la luna pende, / l'aria d'
finestroni. d'annunzio, iii-1-937: la sinistra, ornata in ciascun fianco da
da un mausoleo, s'incurva su la porta della cappella gentilizia che a traverso
: luciana sorrideva, inclinando un po'la testa come per schermirsi da quel che
dirle, o forse lo faceva per la spera di sole che riverberava dal rosone della
i gigli... gualcita è la seta dei gracili rosoni che s'aprono
ant. pasta sfoglia arrotolata a ricordare la forma della rosa, quindi fritta; veniva
lista per un capo della mano e la involgerai intorno al brazzo overo mani,
acer, masch. di ròsa, per la forma. rospàccio, sm. rospo
qualsisia rospàccio. forteguerri, 2-13: la fera intanto per quell'aspro tasto /
, oppresso da una cisti enorme su la nuca, che lo obbligava a tener
il rospaio giornalistico e filosofico italiano ringoierà la sua bava e starà fermo ne'su'
. linati, 30-181: ora tutta la rospaia s'è raccolta in un sol
e in mezzo al quale si vede stare la grossa femmina a gambe sciorinate.
piccoli starsene come disanimati e ammortiti entro la polvere nell'estate, e allo spruzzo
dopo un acquazzone estivo,... la terra pullula di rospetti piccoli piccoli e
1-236: ah rospétto. mi spazientisco; la mia impazienza non ottiene che di fargli
tremuli gonfiando il sacco vocale posto fra la bocca e il ventre; nonostante l'aspetto
gialla al centro del dorso e per tutta la lunghezza di esso. -rospo di wiegmann
nell'america settentrionale. -rospo marino: la sottospecie di rospo più grossa e più
stata esportata in tutto il mondo per la capacità di eliminare grandi quantità di coleotteri
. lapidario estense, 158: sì descacia la bisse e li rangni e li rospi
ramberto malatesta, 250: 'de la polvere del rospo': quella lo poi mettere
in terra ferma, e molto noiosi per la gran quantità d'essi; non sono
due rospi intanto a l'orlo de la strada / benefici e modesti / seguitan
/ benefici e modesti / seguitan liberando la contrada / da gl'insetti molesti. pascoli
istanti, il silenzio. indi di tra la melma, un nuovo canto s'estorse
s'estorse... « senti? la rospa chiama un altro maschio »,
carreggiata nella polvere molle, i rospi che la traversavano da una sponda all'altra,
questo dava l'idea di come è dura la vita. -occhi di rospo:
bolognesi, vorrebbe ad ogni modo rivedere la sua casa; ed io pure la vado
rivedere la sua casa; ed io pure la vado persuadendo; ma se quel rospo
denaro, come mai potrà ella pagare la prima posta? carducci, iii-24-304:
orso, è un po'rospo », la madre aggiungeva ridendo, « e lo
rivisto da almeno vent'anni: e la colpa era soprattutto sua, lo riconosceva,
il suo da quattro anni sulla coscienza, la paura viene subito. 6
6. gastron. coda di rospo: la parte commestibile della rana pescatrice.
. -malattia ereditaria dei bovini per la quale la lingua risulta deformata in bitorzoli
-malattia ereditaria dei bovini per la quale la lingua risulta deformata in bitorzoli.
edificio). piovene, 7-414: la costruzione appare bassa, tarchiata, a
ventotto metri, immediatamente di fianco, la rialza e snellisce. -avere un
liberarsene. baldini, 9-168: la novizia allora sputa il rospo: il suo
3-161: se mussolini aveva potuto superare la crisi seguita al delitto matteotti,.
xe vero gnente. aveu mai visto la cazza che fa el rospo al rossignol?
altro che metterse in t'un fosso co la bocca averta. passa el rossignol,
posta el se va a far imbocconar. la colpa di chi xela? del rospo
. ant. scabro, verrucoso come la pelle del rospo (in partic. una
pezzo de marchesite aurea, quella con la scaglia grossa aurea; vi mando doi pezzi
trovare più spesso circa el bosforo de la tracia rossaccie e piccole in le conche
non avea vista mai, mi colpì singolarmente la fantasia. = deriv.
rossamente bernardo cu spenna, « per la montagna colle altre gurù ».
1510-1580), il quale per primo la descrisse nel xvi sec. = deriv
si vedeano i pappagalli imperlava subdolamente la fronte e dava una certa sma
tra le imposte accostate nella casa la faccia nera, e co'suoi inganni fa
inganni fa mostra rossarda. questa è la vera simulazione! = deriv.
. rossare, intr. con la particella pronom. (mi rósso)
. arti e mestieri, ii-361: se la vuoi [la seta] d'un
mestieri, ii-361: se la vuoi [la seta] d'un colore più chiaro
scotano. tarchetti, 6-ii-48: verso la cucitura dei fogli si era accumulata una
, 5-149: si levò di capo la tuba pesta e rossastra, e ne cavò
vista passare in fretta e avviarsi verso la scala a chiocciola... una signora
periodica milanese, i-485: accuratamente esaminata la parte [di pelle] innestata,
luccicar videro / tra i massi cruenti la selce / e l'acuirono per la
cruenti la selce / e l'acuirono per la strage. verga, 8-4: pioveva
vidi nel cielo nuvole rossastre come se la passione degli uomini le per- cotesse del
su un lume a petrolio, che la fiamma gorgoglia in un'ultima vampata fumosa e
(era già notte) vide che la terrona stava di nuovo frugando nella sporta
: il rossastro pianeta marte, per la quindicesima volta in trent'anni, ha
che nel regno dei paesi bassi amministrava la giustizia nelle province per conto del re
... questa rossaverga va per tutta la provincia secondo le occorrenze e commissioni di
le borse enfiate acquose delle àlpebre, la cui rossedine scialba faceva pensare con rirezzo
le gambe e i piedi con tutta la loro membrana. benvenga, 31: la
la loro membrana. benvenga, 31: la gente, che, ricordevole del suo
componeva intanto sopra de'baloardi, fu la prima che ne vedesse le fiamme ondeggianti
, essendo più difficile a vincersi che la vivacità di un azzurro, esige anche maggiore
emette bagliori rossi (un fuoco, la lava). crescenzi volgar.
. landino [plinio], 287: la regione cirenaica in africa postpone il suo
disopra degli sterpi grigiamente rosseggiane v'è la bianca nuda pietra ed è la cosa
è la bianca nuda pietra ed è la cosa più viva fin dove l'occhio arrivi
. -roseo (il volto, la pelle). firenzuola, 581:
sulle guance. lanzi, iii-50: la lor guardatura è vivacissima, le tinte
. carlo da sezze, iii-317: rimase la croce rosseggiante et aspersa del suo vermiglio
sacri vati trascorrenti al piano: / mira la terra rosseggiante e fumida / qual mar
di rossetto. brancati, 4-7: la fronte da poco addormentata e ancora rosseggiante
appare rossastro o emana luce rossastra (la luna, un fenomeno celeste).
volgar., 1-12: innanzi che la italia per divino giudicio fosse permessa a percuotere
piove. a. cattaneo, i-316: la prima mutazione è vederla [la luna
: la prima mutazione è vederla [la luna] or piena or scema, e
dalla vicinanza o lontananza del sole. la seconda mutazione è di vederla or pallida
i-273: io co'miei compagni, come la rosseggiante aurora mostrerà domattina le sue vermiglie
sue vermiglie guance, ci partiremo sopra la nostra nave. allegri, 184: al
bella e superba, / mostra dal mar la rosseggiante aurora. -fiammeggiante (
sempre col severo ciglio, / e con la rosseggiante ultrice destra / dei numi il
. tassoni, ii-1-23: avendo egli la faccia di color di rose,..
di quel bruno rosseggiante che usavano per la chioma femminile i dipintori di statue nell'ellade
giallo ed il rosseggiante che illuminerà tutta la composizione. -che ha una prevalente
avean d'un fervore acre infiammata / la testa, e gli occhi rosseggianti e sparsi
una semplice abbondanza, aove tutt'altintomo la rosseggiante famiglia ride agli scherzi ed alle
. tommaseo, lxxxix-ii-399: pane rosseggiante la faccia, non sol di minio,
f -acceso per l'ira o per la commozione (il volto); arrossato
lo scorso sangue rosseggianti, più risplendea la bianchezza. cesarotti, 1-iv-347: della
, al volto rosseggiante di sdegno, la conoscete: è diana. 4.
picciolin, che mista / ha di verde la spoglia et ancor vivo / sparso rosseggia
s. caterina da siena, 360: la grandezza di questo frutto è maggiore d'
frutto è maggiore d'un palmo; la figura triangolare con certe verghette nodose nella
una bianchissima carne a differenza del tonno, la cui carne sempre rosseggia. giuliani,
albicocchi. idem, 335: o tra la lieve nebbia che si scioglie, /
dori, al sole di luglio, tra la verzura folta. -essere tinto di
., 6-531: che dirò io de la vesta? io non requiem mo'li
io non requiem mo'li segmenti né la lana, la qual rassega del murai
requiem mo'li segmenti né la lana, la qual rassega del murai de soria.
dossi, i-216: sottile sottile era la pensione sua. aurora, vogliosa che
come rosseggia e come ha fatta / larga la strada al fuggitivo sangue. alfieri,
era tornato a scorrere e si spandeva per la benda. d annunzio, i-684:
. antichi portolani italiani, 289: la conoscienza di città è una montagna piana
de grego ver lo levante mia 60. la sua conoscenza sia lo cavo del porto
sia muso e alto e arocado e la si è una grata e rosseza..
sono le cave di argento vivo, la cui minerà rosseggia nel nero. bertola
proprio sangue rosseg 'ar la sabbia / fra tante spade, e al
era già presso che un'ora durata la zuffa e già in più luoghi ros-
cavalli si tósse fatto, rosseggiando per la copia del sangue sparso tacque del schmuter
v-1-327: c'è là, su la piccola tavola dei farmachi, tra la
su la piccola tavola dei farmachi, tra la
dai vetri schiusi nella sera fumida / su la costa raccolta, dilavata / dal trascorrere
, n-i-35: da un lato era schiusa la italia ai francesi. mazzini, 64-272
, rispettato, si vede schiusa innanzi la via de'miglioramenti e degli onori.
onori. 3. lievemente aperto (la bocca). di giacomo, i-539
morta, co'grandi occhi sbarrati, la bocca schiusa, come se volesse chiamarlo
labbra schiuse e le guance smunte e la fronte piana. banti, 8-230: la
la fronte piana. banti, 8-230: la fronte severamente corrugata, la pallida bocca
8-230: la fronte severamente corrugata, la pallida bocca già schiusa ai rimproveri.
già schiusa, aveva della razza ortonese la floridissima carne e i lineamenti molli.
(una persona, anche per indicarne la giovinezza o l'inesperienza). fed
morire pel progresso dell'umanità e per la libertà della patria, noi non dovremmo
, dì xxm di dicembre, levaro la città a romore. felice da massa marittima
servitute e dallo onore della vittoria per la sua gniottomia. laude cortonesi, i-iii-
poveri e dispregiati. siri, xii-16: la spagna schiusa dalla facultà di entrare in
= nome d'azione da schiudere, attraverso la forma del part. pass.
, evitabile. piccolomini, 10-197: la volontà, s'ella volesse, potrebbe
; titolo nel quale, insieme con la stizza, c'entrava anche un po'di
evitare una persona fastidiosa e molesta o la cui presenza può suscitare imbarazzo o turbamento
anche, una cattiva compagnia; sfuggirne la compagnia, la frequentazione. -in partic
cattiva compagnia; sfuggirne la compagnia, la frequentazione. -in partic.: sfuggire
frequentazione. -in partic.: sfuggire la gente per desiderio di solitudine.
volto ch'à 'l governo / de la mia vita cum pena e dolore. codice
ferrara, 215: sovra tute le cose la perversa compagnia fia schivada, la quale
cose la perversa compagnia fia schivada, la quale machia colui che la toca.
fia schivada, la quale machia colui che la toca. ariosto, 5-5: se
non lo schivava non posè tenere più la paciensia. contile, 2-5-22: non
2-5-22: non vedi tu che per la tua superbia ciascun ti schiva? agostini,
dall'istessa ragione avvertito, schivo per vergogna la pratica de'vecchi prudenti e fuggo per
pratica de'vecchi prudenti e fuggo per viltà la conversazione de'baldanzosi giovani. marino,
baldanzosi giovani. marino, 1-7-207: ama la figlia tua questo soldato / sano,
solitario, e schivava il consorzio e la vista degli uomini. pirandello, 8-913
. papini, 27-470: io schivai sempre la società degli uomin e perfin la vista
sempre la società degli uomin e perfin la vista loro. bernari, 4-218: anche
. cercavano di schivarlo. -sfuggire la vista di una persona (lo sguardo)
: ahi, che l'aspetto mio, la mia vaghezza, / le mie vermiglie
a nulla, / quando per schivar la gente / e attraversar la strada / gli
quando per schivar la gente / e attraversar la strada / gli bastò quel bastone veggente
schivata per un pelo una bicicletta, imboccheno la pa- lommella e sfioreno er didietro ar
altra notte, per schivare un carro, la macchina ribaltata in fondo all'argine.
, ecc.; evitarne il colpo, la percossa. - anche assol.
, 5-210: avendo, col piegar la testa, schivata goffredo la percossa da per
col piegar la testa, schivata goffredo la percossa da per sé, che la
la percossa da per sé, che la sia poi ricevuta dal servo non toma in
lei. crudeli, 2-145: scovan la lepre, che si stava ascosa / tra
e tremolante / al suol s'infisse la dardania punta, / invan fuggita dalla
distesa pigliò a schiaffeggiare a due mani la faccia china di tobia che..
sovente, e lui porgea / ed a la madre sua celesti vóti, / per
oliva, in: chi passeggia per la città schiva il fango, sfugge i fossi
erbe, se spruzzate di rugiada possono ammollare la scarpa. pirandello, 8-578: nessuno
è che non si vede arrivando; la mulattiera la schiva; situata sotto il suo
non si vede arrivando; la mulattiera la schiva; situata sotto il suo livello,
di sprofondare. -figur. evitare la frequentazione di un luogo, di un
sono signori decaduti, / perche schivano la città / per vergogna della lor nobiltà
n'à fato desviare / lo zogo de la buscala a lo 'mprumar. anonimo genovese
: 0 tu che vói scivar che la fortuna / non ti metta a declino
/ non ti metta a declino de la rota, / entendime e le mie parole
: vanno per vie molto stranie per schivar la peste, per esser molti lochi in
peste, per esser molti lochi in la franza apestadi. ariosto, 6-2:
il cielo apparecchia. assarino, 2-i-369: la corte..., schivando di
a noi giove per certo / consente la vittoria; ma chi fugge / trepido
/ trepido e schiva di pugnar, la perde. botta, 6-ii-255: molti
forma di parabola per fare meglio intendere la sua divina parola, da altri fu usata
per timore dei potenti al fine di schivare la loro vendetta, o per isfoggio
, 17: se una tua mano schiva la sventura, / con l'altra mano
moneta, che aveva schivato per miracolo la fucilazione. cassola, 2-432: gli
prossimo siamo duo imagini: quando riprendo la mia, laudo quella del prossimo, e
e riprendendo quella del prossimo, laudo la mia ». prose genovesi, 6:
genovesi, 6: quamvisde che per la paor de la pena l'omo scive lo
: quamvisde che per la paor de la pena l'omo scive lo pe- cao
dei; né può fuggire e schivar la colpa del sacrilegio chi il nome vostro
. fiamma, 1-121: sì scaccia la colpa... in tre modi:
, 1-202: 1 giansenisti a schivar la colpa pretendono, che, nel confronto
, si debba sempre seguir di necessità la più certa, la più stretta,
sempre seguir di necessità la più certa, la più stretta, la più sicura.
più certa, la più stretta, la più sicura. muratori, iii-263: gioverà
27- 667: chi avrebbe avuto la forza ai schivare quel perpetuo trionfo?
7-ii-280: chi vuol lieto il giardin, la creta infame / deve imprima schivar;
infame / deve imprima schivar; poi la tenace / pallente argilla. magi,
. bonghi, 1-211: quando per la condizione della lingua non si sa né
si mostra raro, / e quando la trovi ella te recoglie, / contèntati e
« s'io v'ho, che la morte / voi mi schivaste, grazie a
fenoglio, 2-185: io ero ripartito la mattina di mercoledì, mia madre voleva
, mia madre voleva mettermi nel fagotto la mia parte dei vestiti di nostro padre
2-256: schivai un po'di soldi e la prima volta che scesi ad alba
. 9. intr. con la particella pronom. scansarsi, farsi da
fu per cavarglielo, e gli impiastrò tutta la barba. fenoglio, 5-iii-16: si
evita uno scontro violento, un colpo, la mossa di un avversario.
. savinio, 10-170: eludendo la vigilanza dei genitori,... si
: come dall'alto, come dispettosa / la schivata del braccio che si scura /
braccio che si scura / di trascurarci con la sua premura. -nel pugilato
un colpo dell'avversario e per assumere la posizione più idonea al contrattacco.
si vuol trovare per il contrattacco. la 'schivata in avanti'... si effettua
anche: 'schivata a tuffo'. la 'schivata in fuori'è un'azione difensiva
destro dell'avversario, che presenterà così la parte esterna scoperta. la 'schivata laterale'
presenterà così la parte esterna scoperta. la 'schivata laterale'si usa specialmente contro i 'diretti'
schinltosità. gravina, 341: perché la facoltà poetica..., che libera
n. franco, 6-99: il fuggir la schivézza quando si puote, lo squarciare
e come donne somigliandosi a voi ne la qualità del compiacere ad altri, perciò
gozzano, con quel pallore dorato e la voce agra, d'una schivézza sospettosa perché
valore e sapeva quanta fatica gli costasse la semplicità. 4. aspetto repellente,
netti che per sufficienti: oltre che la competenza e la gara, che fra le
sufficienti: oltre che la competenza e la gara, che fra le centinaia de
piacevoli inverso se medesimi, posciaché basterebbe la difformità e schivézza del vase a renderli
12-3: era lo loco ov'a scender la riva / venimmo, alpestre e,
messag- ger che porta ulivo / tragge la gente per udir novelle, / e di
tardo e schivo / l'altro a spiegar la desiata istoria. magalotti, 9-1-197:
desiata istoria. magalotti, 9-1-197: la mente mia s'erge e s'awiva,
mova e disdegno. carducci, iii-5-67: la insurrezione di napoli e il pescivendolo masaniello
lungo questo rivo, / clori cantando vo la notte e 'l giorno, / d'
ed ima. leopardi, 27-65: la donzelletta timidetta e schiva /..
mondo assolutamente staccato, diverso, che la fantasia poteva supporla più una imagine che
sempre nel primo assalto ha per natura / la donna di mostrarsi / alquanto schiva,
/ ma subito in pietate / volge la crudeltate. bandello, 2-22 (i-871
. i. andreini, 1-126: la donna, mostrandosi non aspramente schiva e
indicibile. buonarroti il giovane, 10-898: la villanella mia schiva e ritrosa / goderò
saggia e d'amor schiva / deluse su la riva / il seguace fatai. monti
, x-2-298: d'amor tutte parole / la ritrosa fanciulla ebbe in dispregio. /
fanciulla ebbe in dispregio. / né la vinse il pregar di madri afflitte /
il pregar di madri afflitte / che la chiedeano in nuora e per la schiva /
che la chiedeano in nuora e per la schiva / vedean languire i giovinetti figli
petrarca, iii-1-8: tornava con onor da la sua guerra, / allegra,
e schiva. tasso, 2-18: la vergine tra 'l vulgo uscì soletta, /
21-46: non ti molceva il core / la dolce lode or delle negre chiome,
, pur ora finito di leggere, la stessa sensazione: di un'angoscia raccolta e
strana profonda pacificazione. moravia, xii-51: la vidi ridere cu nuovo in maniera nervosa
fu fatto un tentativo per cavarlo di la e ricondurlo al mondo, si provò ad
co 'l guzzarotto, mi si vedeva la magagna de la mia testa, cosa
guzzarotto, mi si vedeva la magagna de la mia testa, cosa tanto schiva.
curo? e che le mura de la sua casa mi sono schive? -avverso
. bargello. nuovo modo de intendere la lingua zerga, 361: 'schivo':
: non abbiate schivi / i documenti de la gran dea venere / ch'ella dal
terzo celo in voi trabocca / per la mia vecchia e moriente bocca. -venire
semplice fessura. questo genere ha per tipo la 'schizandra coccinea', della quale blume fondò
è diviso in cinque parti lineari e la corolla ha il lembo a due labbri
dicotome, diffuse in 160 specie per la maggior parte nell * america tropicale.
generale, in tutti i disturbi che colpiscono la sfera del linguaggio. =
alcuni sintomi sugli altri, si distinguono la schizofrenia ebefrenica, la catatonica e la
, si distinguono la schizofrenia ebefrenica, la catatonica e la paranoide; può presentarsi
la schizofrenia ebefrenica, la catatonica e la paranoide; può presentarsi in maniera acuta
, 6-i-358: giunta a questo punto, la schi- zoidia diventerebbe schizofrenia, cioè una
umano. tobino, 5-20: abbiamo trovato la causa della schizofrenia. 2
rapporto questi due 'nulla, 1'esistenza e la poesia, è dissociarsi completamente, fino
il numero di coloro che non posseggono la radio e la televisione, che frequentano poco
coloro che non posseggono la radio e la televisione, che frequentano poco o nulla il
, che sono ben decisi a non ingerire la trippa di husserl, l'arte 'autre'
di husserl, l'arte 'autre'e la schizofrenia dei docenti ai estetica.
: una comunità visionaria che vive schizofrenicamente la propria rivoluzione come sabotaggio parziale e non
istituzione centrale e totale e invivibile, la caserma o la cattedrale o la fabbrica
e totale e invivibile, la caserma o la cattedrale o la fabbrica.
, la caserma o la cattedrale o la fabbrica. = comp. di
e fu, ahimè!, precursore) la parola col sentimento; l'ombra della
sentimento; l'ombra della cosa con la cosa. bacchelli, 2- xxiii-633:
c. e. gadda, 7-287: la psiche dello schizofrenico non sussiste come io
35: sempre a proposito della schizofrenia, la differenziazione fra misturai schizofrenici'e 'disturbi schi-
estens. che presenta aspetti che ricordano la schizofrenia. -in partic.: che rivela
esasperata dicotomia. piovene, 14-79: la sensazione schizofrenica di una disarmonia totale tra
alcuni aspetti tipici di essa, come la cronicizzazione o la remissione con difetto)
di essa, come la cronicizzazione o la remissione con difetto).
, novembre 1984], 35: la differenziazione fra 'disturbi schizofrenici'e disturbi schizofreniformi'
madre ansiosa, iperprotettiva, assillante, la cui personalità si presume abbia una parte
presume abbia una parte importante nel determinare la schizofrenia del figlio; estensivamente l'aggettivo
impostazione, tuttavia, non coincide con la ncerca di una spiegazione in senso deterministico
comportamenti devianti, spostandone... la eziologia dall'individuo al gruppo primario (
di alcuni anellidi policheti, in cui la metà posteriore del corpo si completa in
tedesco un che di 'schizoide', in quanto la realtà egli non la vede se non
, in quanto la realtà egli non la vede se non attraverso il proprio delirio
illusioni; ma giunta a questo punto, la schi- zoidia diventerebbe schizofrenia, cioè una
, 8-47: si figuri... la timidezza dei consiglieri delle banche locali,
timidezza dei consiglieri delle banche locali, la loro dabbenaggine, la sventatezza schizoide,
delle banche locali, la loro dabbenaggine, la sventatezza schizoide, fra l'imbecillità e
, fra l'imbecillità e il misticismo e la superstizione della scuola di teofrasto.
, 6-i-358: giunta a questo punto, la schi- zoidia diventerebbe schizofrenia, cioè una
v. micete1); è attestata per la prima volta dal d. e.
teoria psicanalitica di m. klein, la configurazione psichica che caratterizza i primi mesi
rapporto a oggetti parziali e usa prevalentemente la scissione, la proiezione e l'introiezione
parziali e usa prevalentemente la scissione, la proiezione e l'introiezione come meccanismi difensivi.
e nell'uso attuale frequentemente identificato con la schizoidia), che si caratterizza con
quale ti faccia, bevendolo, lagrimare per la dolcezza. cesarotti, 1-viii-231: la
la dolcezza. cesarotti, 1-viii-231: la telamonia asta... tutta /
e schegge / dell'elmo infranto e la scommessa fronte. guerrazzi, 1-
capo ripiegato, gli occhi schizzanti dalrorbita, la lingua pendente, uno dei condannati.
« ci sono forse io solo su la faccia della terra? » gridò lovico con
. papini, ii-472: libri come la 'scienza nuova'che hanno fama (giusta
pancia in avanti e facendo con le dita la figura di due occhi belli gonfi,
si piove piovendo in sulla terra, la terra schizza sul cotone, che è
di terra e favisi suso muota, la quale si chiama taccia. cantari, 319
, 549: cavalcando un giorno per la città un cavallo assai bizzarro, dalle
un gentiluomo che camminava a piedi per la medesima strada. algarotti, 1-ii-137:
schizzano / quinci e quindi sospinte a la pressura / acque sepolte. c. boito
1-243: guarda che non ti schizzi la soda negli occhi. c. levi,
tegame. / ma tu mi fai venir la grande stizza / in quel punto,
dalla bocca. pulci, 4-62: la vipera crudel tosto si rizza / e fuoco
colavano sul naso aquilino e si confondevano con la saliva che le schizzava dalla bocca.
, 1-ix-91: il vapore elettrico che la terra ha in corpo, messo in moto
via. rettori, 42: tornata la vecchia al suo luogo tutta agghiacciata,
gomma. tecchi, 11-19: giù per la scesa, ciottoli, pietre, pietrischi
coglie, è buono coglierlo subito dopo la piova. giuliani, ii-417: quando son
, 303: sio con mesta voce / la tua vo lamentando ultima sera, /
oh pria / schizzin le corde e fiacchisi la cetra, / e la lingua si
corde e fiacchisi la cetra, / e la lingua si sterpi e 'l braccio mora
volponi, 9-288: le case basse verso la strada di fano, in un punto
: le cervella infrante / gli schizzar da la fronte e da le tempie. casti
, 5-25: ve'il ciottolo e la fionda, onde un garzone / d'un
1-vili-130: per cotesto amore voglio io che la meni stasera e merralla se ti schizzassino
testa. genovesi, 409: azzimare la parrucca con delle strettoie di sotto al
si fascia stretta così in cintola per fare la persona sottile e leggiadra e per fare
poco troppo serrato, sicché, abbassandosi la persona e quasi schizzando fuori il petto
sala. guerrazzi, 2-28: lasciata la valigia nello androne, schizzò su per le
povero pinocchio... appena sentì la voce di suo padre, schizzò giù dallo
freschissimo, schizza sul terrazzino, fa la sua predica e via di volata in un
. sacchetti, 83-89: tommaso aprendo la cassa, dov'era il cappone,
, dov'era il cappone, e la gatta schizza fuori e dàgli nel petto.
nel petto. giuliani, i-204: la lepre di fatti schizzò fuori e via al
e mi schizzi d'un tratto / sopra la scrivania. calandra, 6-82: una
, schizzavano fuor dell'acqua per salutare la luce morente. 5. spuntare
netta di sassi, che non chiuggano loro la via, e tengano sotto le loro
su, sentito il caldo del sole et la stagione più benigna. -spuntare
carducci, iii-1-328: ti riconosco a la vigliaccheria / che schizza fuor da le
cui schizzavano scintille. betteioni, iii-255: la sua grande coltura classica...
marmo del tavolino questo verso che per la circostanza mi schizza su dalle memorie simboliste
7. scatenarsi contro qualcuno (la collera di una persona).
e avversari schizzò da ogni parte violenta la contesa. 8. subire un
). m. riva [« la repubblica », 21-v-1986], 8:
. savonarola, iv-447: in mezzo la pianura uno monticello tutto pieno di fiori
fuggenti / zampe schizzano sangue e con la polve / misto il sangue s'appasta
s'appasta. carducci, iii-10-181: la plebe, mentre corso donati passando a
: i portatori, caricata in spalla la cassa leggiera, avevan preso a camminare
. pavese, 1-11: era quasi la mezza: si sentì solo la fontana,
era quasi la mezza: si sentì solo la fontana, che schizzava come una pompa
pratolini, 9-391: scopersero d'avere la gola secca, e come due ragazzi
sulla carta. imbriani, 3-261: la penna d'acciaio schizzava. ne provai ripetuta-
53-112: e '1 priore, dopo la messa, pensò di far sì che
mare e se ne empie e poscia la sputa, per così dire, e la
la sputa, per così dire, e la schizza molto lontano, in quella maniera
1-142: non fumava, né sputava schizzando la saliva a traverso le senici dei denti
schizzeranno addosso i noccioli delle ciliegie. la ca-pria, 1-49: l'asta comincia a
il suo sterco, ond'elli perdé la veduta. trattato de'falconi, 8:
e di altri erbaggi, assaltato, la mercé di quelle bastonate, da una
« tu! tu! » grida con la bocca piena di rabbia, gli occhi
: il ragno schizzerà da tutti i pori la sua bava schifosa e venefica per uccidere
addosso a alfonso e lo misero con la testa sotto; alfonso replicò schizzandoli.
clistere. erbolario volgare, 1-12: la artemisia cotta con foglie de lauro e
provocare li menstrui schizando con questo in la matrice. dalla croce, ii-100:
poscia schizzar nelle reni e nella vesica con la siringa i medicamenti che giovano al sputo
un infermo per isbaglio, non intendendo la ricetta, prese una medicina per bocca
., quando sentì un'automobile schizzar la ghiaia e fermarsi. cancogni, 25
e inquietissima. zena, vi-1103: schizzava la lampada / un chiaror tetro / riverberando
essendo dio dentro suo essere tutta fiamma, la schizza fuor di sé quasi in faville
a ogni passo del santo patrono, la via grondasse fuoco, tra il rapido
lume / del fuoco: via via la corteccia / schizza arida. 14
suo tempo melacotte, si tenea in pugno la vittoria: bonaiarte schizzava fulmini d'ira
far del bene ah'umanità era come lavar la testa all'asino. -lanciare
impresa schizzar col carbone, scarabocciar con la penna, purché l'ingegno supplisca al
schizzare, con l'aiuto della fotografia, la testa del fidanzato. stuparich, 3-47
x1-305: cavai di tasca il taccuino e la matita e cominciai a schizzare una sezione
. v bellini, 60: ho la speranza di far tutto bene perché la
ho la speranza di far tutto bene perché la musica, ossia le cabalette e gli
de sanctis, 7-417: vi ho schizzato la vita di giuseppe mazzini e già conoscete
: questa vignetta che ti ho schizzato la ho scolpita in testa. capuana, 15-218
scolpita in testa. capuana, 15-218: la infelice violata e moribonda, di cui
e moribonda, di cui ci si narra la storia nel 'libro delle vergini', altro
di bibliografia. in settimana conto di presentar la tesi. fenoglio, 1-i-1302: a
. fenoglio, 1-i-1302: a sollevar la noia del viaggio, morra schizzò un
tosse. giuliani, ii-419: ha la tosse canina questo figliuolo, fa pietà
chiaro e limpido è il 'prologo'e la 'licenza', dove il poeta schizza inchiostro sdegnoset-
schizzarelli, forsi che saprei ancora cantare la solfa: o gentiluomo, sapete voi
erbolario volgare, 1-43: cuocendo la radice de cipero nel vino con sassifragia
vino con sassifragia, schizandola nella virga con la schiza- rola, rompe certamente la pietra
con la schiza- rola, rompe certamente la pietra. = denv. da
di novant'anni, senza occhiali, la leggerebbe, cominciai subito a pensar male
potessi stare altri dieci giorni qui, verso la moschea del martire hussein, fra due
, iii-191: è [il fiore detto la meraviglia] di vari colori, e
e un foglio di carta ripiegata, e la pianta è abozzata, non tirata diligentemente
sommariamente. de sanctis, ii-6-219: la figura [di laura] fa obbliare il
: inarrivabile tipo di autentica commedia è la figura da lui schizzata di don gennaro capone
. marinetti, 2-iii-177: milano è la officina di trine che ammira in cerchio
de'nostri librai per rinnovellare a gara la stampa della 'narrazione apologetica'del gratarol,
nelle fornaci, condotto dal quale fuoriesce la fiamma. baldinucci, 148:
è nelle fornaci da fondere metalli sopra la braciaiuola, per la quale esce la
fondere metalli sopra la braciaiuola, per la quale esce la fiamma per portarsi nel forno
la braciaiuola, per la quale esce la fiamma per portarsi nel forno del metallo,
gas. leonardo, 2-46: la detta acqua velenosa vuole esser messa in
spalle: / onde si volta e scorge la lisetta / pur collo schizzatolo e sopra
schizzatoi. baldini, i-393: sono uscite la maria con lo schizzatoio del flit e
maria con lo schizzatoio del flit e la giapponese con la vestaglia a colori del
lo schizzatoio del flit e la giapponese con la vestaglia a colori del suo paese.
cenci che / nettan lo schizzatoio e la padella. serdonati, 11-87: che
che è nel mezzo, detto da noi la mazza, e spingendo il medesimo si
[argomento] si forma un'altra metafora la quale per l'uso è passata in
quale è una sorte di medicina liquida la quale con uno schizzatoio o cannuccia,
messe lo schizzatoio, e forse fece la vista di pisciare. = deriv
in par- tic. di fango; la macchia che lascia. -al figur.:
e gelato / fugge attorno e l'insegue la ragazza / schizzettandolo ognor, ché non
s. v.]: schizzettare la parte malata. comisso, 17-116: si
pause. g. orsini [« la sera », 15-vii-1943], 3:
di liquido (e, anche, la macchia lasciata da esso). tommaseo
le aveva posate nelle scale. io glie la faccio sempre sulle gambe, non se
un sacco parecchi rotoli contenenti francesconi, la vista de'quali fece scintillare uno schizzettino
spagnuole, bagnando di gessosi veleni tutta la campagna. slataper, 1-75: uno
lo schizzetto triplice per dipingere di biancorossoverde la k. k. polizia.
archibuso piccolo. savi, 2-i-442: la caccia più fruttuosa che se ne fa
permette all'attore di mettere in luce la propria capacità di espressione e di interpretazione.
. parise, 5-190: mangia la pappina prima guardandola attentamente, aa dietro
alcuni casi, i francesi l'hanno e la possono avere in ogni caso; perché
, si tirò da una parte, prese la rincorsa verso i carri. leopardi,
alla madre. -laborioso, faticoso (la digestione). borsieri, 311:
corsieri non vuole apporre cibo né inacquarsi la digestione già per sé schizzinosa e facilissima
soffrir questo sfacciato, / che con la toga al pari del ginocchio / diana parea
al pari del ginocchio / diana parea con la faretra al lato. / salta di
). manzini, 11-87: gridano la strepitosa notizia. è naturale che poi
. machiavelli, 1-v1-291: conviene che la lettera sia espressa comandatoria ch'e'voglia
che l'abbiamo fatto a posta per risparmiar la fatica di rescriverlo. a. chiappini
parla senza soggezione, né vole tradire la verità. qualche schizzignoso rifletterebbe alcuna cosa
benché io sappia che a lui basta la mia lode da me non prodigata mai
rimanente, singolare, chi appena appena la consideri: essere schizzinosi in quella parte
giusti. fera. martini, 4-187: la mortificazione mi veniva da tale che,
a soffrire, come gli schizzinosi temono, la sua santità. -pronto a
sono una ragazzina schizzinosa. a me la verità si può dire tutta quanta, hai
insegnò a le donne schizzinose / con la man di sapon tener le anguille.
: io non vidi mai una donna la più schizzinosa né la più ritirata di lei
mai una donna la più schizzinosa né la più ritirata di lei. sassetti,
sassetti, 406: se io la ritrovo sul vostro, vedremo un poco se
in aguato qual nereo per osservar attento la sua ninfa schizzinosa. èaruffaldi,
disse allora il pedante, / fu la sola cagione / che troilo schizzinoso /
amore ancor non sa: / ma la bella -villanella / far l'amore imparerà.
essa fa la schizzinosa, ma ci si diverte. buzzati
6-43: non farai qui da me la schizzinosa, tutto sta ad agganciarli certi
loro schizzinosa femminilità sollecitatnce di omaggi, la quale sta loro come una perla sulla
/ quasi adirata perché primamente / non la chiamaron donna valorosa. pataffio,
f. frugoni, vii-493: nel traversar la piazza gli si presentò affannato un giovinello
quale, tinto di grana senz'artificio la gota candida, si dolea di venir
semiliquida. -anche: il liquido o la sostanza semiliquida schizzata. boccaccio,
dire di colui che si attaccò a la speranza de lo schizzo de la rondine che
attaccò a la speranza de lo schizzo de la rondine che mi cacò in seno.
! » con tanta intensità che con la parola gli uscì uno schizzo di saliva tabaccosa
nella penna e nella mente altro che la retorica: retorica allo spumone con essenza
con essenza di violetta romantica, per la lode: retorica all'inchiostro di seppia
era ogni stella'fuori della cometa, la quale finalmente rimase come uno schizzo di latte
in un angolo di un canapè, su la cui stoffa sdruscita ai ghirigori del tessuto
di argilla secca. jovine, 2-240: la ragazza era coperta di schizzi di fango
. soldati, 184: aprì la borsetta e cavò un vecchio portaritratti di
intendendo per il referto del capomaestro che la licenza si possa giustamente concedere, ponghino
essere riveduta o usata come schema per la stesura definitiva. a. f.
gli date via e non gli correggete con la penna e non gli rivedete con la
la penna e non gli rivedete con la stampa. chiabrera, 3-117: meco non
tasso, v-102: mandi lo schizzo de la procura, la qual io manderò al
: mandi lo schizzo de la procura, la qual io manderò al signor fabrizio suo
li mandava uno schizzo del trattato che la francia meditava di stipulare con gustavo.
insomma, fare uno schizzo di tutta la storia italiana, sintetico ma esatto.
antichi, con empiervi a ogni po'la bocca di quegli sfatamenti,...
questa l'e- miliani giudici, chiama la descrizione uno schizzo di pittura shakespeariana.
delineare il volto di un inglese? la natura li ha fatti ad uno stampo:
. prima idea che serve come traccia per la stesura di un'opera letteraria; spunto
a schizzi. giuliani, ii-242: la lepre fa uno schizzo, e chi la
la lepre fa uno schizzo, e chi la colpisce è bravo; la botta non
e chi la colpisce è bravo; la botta non va sempre al segno. per
botta non va sempre al segno. per la caccia della lepre bisogna aver occhio
s. v.]: nel colpire la palla dell'avversario, giuocando al biliardo
avversario, giuocando al biliardo, se la palla propria schizza indietro, dicesi:
. gerg. nel gergo dei tossicodipendenti, la dose di droga iniettata (e anche
(e anche l'atto di iniettarsi la droga). a. farassino [
). a. farassino [« la repubblica », 7-ix-1983], 20:
. si tiene il piccolo aereo per la coda con il muso rivolto verso l'
e si libera di colpo l'elica, la quale si mette a ruotare velocemente di
clistere. -anche, con metonimia: la soluzione acquosa iniettata mediante clistere.
schizzo ammiri. -pompa usata per gonfiare la palla. scaino, xcii-ii-279: conviene
e da altri chiamato gonfietto, [la palla] s'empia di fiato per via
aleotti [erone], 61: facciasi la cucurbitula o ventosa a b c del
a b c del modo solito, la quale abbia nel mezzo il diaframma d
s. v.]: volendo chiedergli la figliola per isposa, di primo schizzo
nieri, 56: lo schizzino nel caffè la mattina non fa male, spurga la
la mattina non fa male, spurga la vista e rinforza i nervi.
ne manderò qui incluso uno schizzacelo con la penna al meglio che saprò fare senza compasso
doppo emporta poco, / basta che la schizzura in rima canta, / com'un
ben, ch'era dappoco, / e la sua moglie esser d'assai si vanta