Grande dizionario della lingua italiana

Prototipo edizione digitale

Risultati per: la Nuova ricerca

Numero di risultati: 977573

vol. II Pag.71 - Da BARDO a BARENATORE (36 risultati)

tanta influenza sulla nazione, e massime poi la letteratura. idem, i-821: fra

nella scozia appena resta il nome e la memoria oscura di pochissimi degli stessi antichi

sonatore. pascoli, 1022: forse la voce viene dal profeta / che ha barba

l'imitare quei vani bardi profetanti che la signoria del mondo dovea passar ne'galli

di tutte insieme le piramidi e di sostenere la conversazione del vecchio bardo più pesante ancora

anni e di placato sapere, con la loro mestizia e la loro speranza, omerici

sapere, con la loro mestizia e la loro speranza, omerici. gramsci,

= voce dotta, diffusa in italia attraverso la letteratura inglese del '700: lat.

terra. marino, i-24: la mensa ha un tovaglin tra bigio e

3. persona addetta a tirare con la corda (l'alzaia) un'imbarcazione

annunzio, ii-836: e trasse il bardotto la sua fune / senza canto per l'

alpi per sentieri asprissimi / avrò fatto la gita /... per poi trovarmi

piastrelle o alle noci, ta- steggiavan la serva di bista; e recavano ai maestri

l'oste, e non solo pagar la cena e lo stallatico, ma risarcirlo di

, ii-418: ed ecco, verso la porta, incontro / a lei la fila

verso la porta, incontro / a lei la fila delle barelle atroce, / con

portarli sui treni. pea, 5-103: la vidi discendere dall'alpe alla valle sulla

composta nel suo vestito violetto fantastico sotto la luna. gozzano, 183: la

la luna. gozzano, 183: la barella è deposta dinnanzi alla porticina aperta

leonardo, 2-343: li omini portano la terra in ispalla, l'altro colle

barelle e altri col carretto. quel che la porta in ispalla si fa prima empiere

, che sarà mai? io ho portato la barella, e un baril di vino

... ditelo voi e ve la dirò; e che non, che voi

, / che stetter quasi per lasciar la pelle, / a casa ebbero ad ir

. cicognani, 1-287: mi ricorderò la faccia della beghina: le tremava la

la faccia della beghina: le tremava la bazza..., le tremavan le

/ dice, ch'ormai sbrattar vuol la campagna. note al malmantile, 2-508:

note al malmantile, 2-508: serve [la barella] per trasportare robe ordinarie per

al trasporto di feriti o ammalati con la barella; infermiere per lo più volontario.

8-79: s'ode un tuono: la terra comincia tremare: poi si vedono

in equilibrio. giusti, ii-490: la salute va così così... barellai

vari giorni, poi ridetti giù, poi la rattoppai. = deriv. da

di materiale che si può trasportare con la barella. barèna, sf.

questo tepido soffio d'odore, mentre la barca s'allontana, viene dall'aroma

? bocchelli, 1-i-76: il sole e la brezza dell'alba stentavano a dissipare i

. fin dal 1306, in relazione con la voce venez. baro 'terreno incolto

vol. II Pag.72 - Da BARENATRICE a BARIA (36 risultati)

ariosto, 336: gli voglio fare vedere la maggiore bareria, la maggiore iniquità,

voglio fare vedere la maggiore bareria, la maggiore iniquità, il più scelerato malefizio,

rettori, che simili / barrerie ne la terra lor comportano. f. d'ambra

l. salviati, 19-89: se la bareria / non mi riscattas- s'ella

da vino con quella da tavola: la regina bislunga, o la barese tonda e

da tavola: la regina bislunga, o la barese tonda e dalla pelle delicata si

nel detto anno 1317, i fiorentini disfeciono la mala moneta bargellina che correa per danari

quattro,... e chiamossi la detta moneta la bargellina. =

... e chiamossi la detta moneta la bargellina. = deriv. da

per calen di novembre, coloro che reggeano la città di firenze crearono uno nuovo uficio

sesto d'oltrarno due; i quali guardavano la città di dì e di notte,

buona mossa; ma quelli che reggeano la città il feciono più per loro guardia e

l suo bargello venga, e cerchigli / la casa. caridoro favorevole / ti sarà

soldo, pagando il comune di firenze la metà ed egli l'altra metà. m

e tempo [1316], sotto la signoria del detto bargello [ser landò d'

.., gello avendo inteso de la questione che alora era finita e trovato

abitanti e volle da loro intender come la mischia era seguita. firenzuola, 242

seguita. firenzuola, 242: tutta la casa ad un tratto s'empiè di

a ponte sisto, vi trovai tutta la guardia del bargello a cavallo e a piè

conducesse avanti. marino, i-113: fuggo la penna come un bandito un barigèllo.

. g. gozzi, 1-78: ma la coscienza lo rendea sì pauroso, che

gran flagello / ed il ribrezzo e la disperazione / esser sogliono i birri col bargello

, il prence mida; / ciambellano la spia, frate il bargello; /

al fisco. carducci, i-1231: guardavan la porta i birri con il bargello alla

, a cui i medici fecero tagliar la testa su lo scalone del palazzo del bargello

ogni tempo, quando s'arrabattano contro la manifestazione di qualsiasi progresso, son sempre

. tose. chi indaga sui fatti e la vita privata degli altri. anche al

locuz. -aver segreti col bargello: fare la spia. pananti, i-117: là

.. colle nare aperte e umili, la cottola piana, la bargia, che

e umili, la cottola piana, la bargia, che pende sotto la gola,

piana, la bargia, che pende sotto la gola, che sia larga e penda

gallet- tino / co'bargigli, e la cresta di scarlatto. carena, i-309:

floccide, non dentellate, pendenti sotto la base del becco dei polli. collodi,

, scuotendo i lunghi bargigli, e la cresta a parafulmini. bocchelli, 1-i-150

volendo tu diventar gallo, / aver la coda dietro i bargiglioni, / senza tua

, pigolando. tombari. 2-34: la burbanza del tacchino s'accrebbe; levò alto

vol. II Pag.751 - Da CARCINADE a CARDARE (18 risultati)

gran pina, fatta a quella foggia, la quale è prodotta da una pianta

ad ammirarsi da ognuno, sarà la semplice economia della natura, nel distribuire che

piede, dove si commettono con la radice, tal che me n'è rimasa

, tal che me n'è rimasa ignuda la midolla che si chiudevano in mezzo

bartolini, 15-24: per causa vostra, la nobile signora s'allontanerà dalla mensa

con le dita. cassola, 2-370: la ragazza... scavalcò una

carciofi e si chinò per continuare la raccolta. -figur. c

e insulso. brancati, 4-219: la moglie di quel coso che si sentiva

, illegittimi e disonesti, per unificar la patria ed incarnare gli antichi disegni de'

sabaudi. il carciofo, già, la dinastia, o prima o poi, l'

che sia simile / cotesta invenzione a la carciofola, / in cui durezza, spine

sf. tess. macchina che esegue la cardatura delle fibre tessili: costituita da

che fa i cardi per cardare la lana. = deriv. da

, in modo che lo strumento mantenga la posizione determinata dall'azione del suo peso

scardassi o con le carde meccaniche) la lana, il lino, la canapa

) la lana, il lino, la canapa, ecc., in modo da

dettesi a cardare o vogliamo dire scardassare la lana. canti carnascialeschi, 1-202: ma

si lavora di lana. imperocché con la ricciuta testa, che produce egli con

vol. II Pag.752 - Da CARDARE a CARDIALGIA (38 risultati)

gli pareva di mangiare una cardenia. la lana col cardo, per ridurla uniformemente soffice

. da cardare1. negri, 1-19: la luttuosa tenebra / una storia di morte

di morte verga, 3-91: la zuppidda partì correndo a prendere suo marito

; / il cordiglio mi slega / la tunica marcia d'orbace: / mi

marcia d'orbace: / mi cardo la carne / tarlata d'ascaridi: / amore

, per accrescer gli altrui danni, / la carne, tossa e'nervi, e

'cardo * (lo strumento per la cardatura era fatto di parecchie teste di

calandre, i cardarini e i fanelli la impattano [la casa] a tutte

i cardarini e i fanelli la impattano [la casa] a tutte tarmonie dei gravicemboli

arebbono da far quelle donne che hanno la testa piccola e portano quasi niente in

quasi niente in testa, come fa la mia vicina in camullia, che tu ben

, che tu ben m'intendi, la quale ha un capo quanto un cardarino,

e con un velo semplicissimo, che la pare uno scricciolo. * = probabilmente

quattro cardate per falda e ffa svettar la vista al cimatore e tignere se è

chelle a colui de li cui panni la cardatura sarà tracta. biringuccio, 1-77

ancora li luti, non solamente con la cimatura de'panni di lana, ma ancora

. cardare. garzoni, 1-908: la seta... poi va in mano

mano al bavellaro, che coi pettini la pettina e coi carti la carteggia.

che coi pettini la pettina e coi carti la carteggia. 2. dir male

i rosignoli rappresentar con le dilettevoli voci la gratissima stagione di primavera? salvini,

e 'l cardellin cantavano. / gemebonda la tortora tubava. pananti, ii-45:

ci vuol gli uccelli nominati sorte, / la passera, il fanello, il calenzuolo

, ii-180: fumano i campi; la rugiada stilla / sull'erba nova;

qualcosa di plumbeo e di roseo come la pietra della porta scolpita, alla casa

fondo alla via lunga i pioppi continuano la prospettiva de'palagi. baldini, i-766

carduus * cardo '(per la predilezione di questo uccello per i semi

guerrazzi, iv-23: odoravamo in tre la cardenia colta su le aiole,.

ogni donna scorgo / spero che sia la mia e non è quella. panzini,

incominciava con un angolo ottuso poco sotto la cardia. panzini, = voce

spicastri, sono utilizzati in farmacia per la cura di disturbi cardiaci, nervosi e

proprietà che le venne attribuita di calmare la palpitazione del cuore. = deriv

rivolto alla giovane. palazzeschi, 1-167: la morte è avvenuta istantanea in seguito a

c. e. gadda, 370: la moglie, che sedeva in lavori d'uncino

. crescenzi volgar., 6-15: la borrana..., se in vino

siccome dal moto del cuore depende immediatamente la vita... suol chiamarsi cardiaco

da xocpsca * cuore '); la voce lat. cardiacus si riferiva piuttosto all'

orifizio superior del ventricolo, che per la sua connessione e sito interessa il diaframma

dolore risentito nella regione epigastrica, e la cui sede supponesi nell'orifizio superiore del

vol. II Pag.753 - Da CARDIAS a CARDINALE (45 risultati)

medi- terraneo) è il cardio; la conchiglia è spessa, regolare, equivalve

se iddio avessi lasciato maggior degnità, ancora la vorresti. bisticci, 3-91: per

di francia, al vescovo di santo malò la degnità del cardinalato. varchi, 18-2-424

fu l'impresa e ottimo l'augurio de la sua essaltazione al cardinalato, al quale

.. conseguita col favore del re la dignità del cardinalato. d. bartoli,

esposizione in cortesi parole. perciò falsa è la giunta fattavi da più d'uno:

avere in esso offerta al nostro duca la porpora per qualunque volesse de'suoi figliuoli:

persona o nel medesimo corpo di magistratura la possanza legislatrice è unita alla facoltà esecutrice,

matem. numeri cardinali: che indicano la quantità di oggetti compresi in un insieme

sinisgalli, 6-19: è stata precisata la « numerabilità * di un insieme,

« numerabilità * di un insieme, la sua « potenza » che coincide col concetto

di numero « cardinale » infinito, la sua « densità », l'«

punti cardinali, verso l'africa e la scizia, verso l'oaxe e la

la scizia, verso l'oaxe e la britannia, in capo al mondo. d'

per i quattro punti cardinali, diffondendo la pestilenza. deledda, iii-715: questa

i moderni, nondimeno bastano questi e per la musica e per la capacità del luogo

questi e per la musica e per la capacità del luogo. e. danti,

luogo. e. danti, 1-73: la divisione delli antichi non concorda con li

. e. danti, 1-98: la prima, quarta, settima e decima

son chiamate case cardinali..., la seconda, la quinta, l'ottava

..., la seconda, la quinta, l'ottava e l'undicesima,

dette succedenti; e... la terza, sesta, nona e duodecima son

giustizia, fortezza, temperanza) riguardanti la vita terrena e considerate fondamento delle virtù

virtù teologali. giamboni, 119: la terza parte [tratta] delle virtù

ne lo suo cardenile, / cusì la vita umana 'n questo quadrato stile: /

, d'onne gioia ha adomato: / la prima è la prudenza, lume dello

gioia ha adomato: / la prima è la prudenza, lume dello 'ntelletto; /

prudenza, lume dello 'ntelletto; / la seconna è iustizia, che essercita l'

, che essercita l'affetto; / la terza è fortetude contra l'avverso aspetto

fortetude contra l'avverso aspetto; / la quarta è temperanza contra van deiettato.

lor diverse parti. infra queste parti la principale è il cardinale che si fa

capo e da piede escono certi perni sopra la punta de'quali si bilicano gli usci

allungata dei normali sui quali si fa posare la volta dei forni. = voce

compongono il sacro collegio e costituiscono la suprema dignità della chiesa romana; sono

porpora. malispini, 20: la quale il papa co'suoi cardinali feciono

bonifazio ottavo, il quale pensava per la profondità della sua scienza farlo cardinale,

pontefice con tutti i cardinali e tutta la corte di roma; il papa, parato

vescovi, di boccacino bianco; e la croce innanzi al mondo pontificale, e

a posto loro co'camici, secondo la consuetudine. lorenzo de'medici, 640:

pontificale abito imprime / del purpureo capei la sacra chioma, / è il

tre virtù -per simil. la chiesa di roma, / ippolito. guicciardini

comunemente si rispondessi essere contenti di fare la lega generale con riservo nondimeno della

: alte quattro vertute so cardenal vocate, la corte de'cardinali, ed alcuni palafrenieri.

posase ne lo suo cardenile, / cusì la vita umana 'n questo che no un pochetto

servi che reggessino il cardinale di sopra con la testa. per protettori; laonde il cardinal

vol. II Pag.754 - Da CARDINALE a CARDINE (29 risultati)

particolari, con ordine che, fatta la coronazione, nel primo consistoro dovessero andare

a montecavallo i cardinali / vanno per la lumaca a concistoro, / stretti da

sarà spento: e qui finirà tutta la pontificai dignità e '1 senato di cardinali sarà

preti esprimono il loro titolo, cioè la parrocchiale da essi goduta: il che

. ma i cardinali mitigavano quasi sempre la pena. manzoni, pr. sp

tutto il cardinale arcivescovo, e invocar la sua autorità. leopardi, iii-358:

/ con signorile premura, / per la vostra fatica di raccoglimento. -cardinale legato

papa, che si limita ad annunciarne la creazione. -scherz. cardinale di villa

rosso scarlatto, proprio dei pellagrosi quando la malattia è in fase avanzata.

). che ricorda gli atteggiamenti, la figura, gli abiti di un cardinale

vestì di scarlatto fino foderato d'indisia; la parte vestì il suo di cardinalesco.

finestre. -uscio a cardinalétto: con la soglia un po'rialzata, sporgente

. muratori, 7-v-163: ebbe anche la chiesa di napoli i suoi canonici insigniti

stato romano presentavano il più triste squallore e la più nuda indigenza. alvaro, 7-no

sostituì ai troni cardinalizi di forma mediovale la poltrona dorata e coperta di damasco.

di damasco. -cappello cardinalizio: la dignità di cardinale. -anche iron.

di cardinale. -anche iron.: la persona fisica e l'autorità di cardinale

a quella di certi re ciuchi che la fanno da paladino. -avere,

cardinalizio: avere, dare, ricevere la dignità di cardinale. panciatichi, 158

, era un suo capriccio che nemmeno la madre aveva potuto levarle. montale, 3-

metallo che infisso in uno stipite permette la rotazione di un battente intorno a un

i lati / de'cardini divelta avea la porta; / quand'egli a forza urtò

un momento / di greci s'allagò la reggia tutta. anguillara, 11-200: l'

. v. franco, ix-186: la porta / geme in suon roco, come

distorta. marino, 7-8: deposta la lira al venir loro / fe'su 'l

trappola. comisso, 1-192: contro la chiglia si sentiva lo sciacquio delle onde,

. -sovrano cardine: il cielo, la divinità. maestro alberto, 21:

massa e della concordante volontà della lega, la quale conoscevano essere il cardine dell'italica

fortezza] s'appoggia e risiede tutta la machina della nostra religione. crudeli, 1-147

vol. II Pag.755 - Da CARDINO a CARDIOSCLEROSI (30 risultati)

i-115: cardine di questo mondo morale è la realtà della vita nell'altro mondo e

realtà della vita nell'altro mondo e la guerra a tutti gli istinti e affetti

e affetti terreni, l'astinenza e la pazienza, il « sustine et abstine

concorde contegno delle bussole, a stendere la spiegazione scientifica che gli era balenata,

quale si doveva innestare diciamo, la terza parte della sua vita.

è di cotal numero [il settenario] la possanza, percioché essendo quattro i cardini

dal settimo segno si fa e costituisce la croce, figura molto al settenario conforme

bibbia volgar., v-632: anco la terra non era fatta, né i

poco stante si dilegua a volo / la caccia, e nova effigie il palco prende

servire. svevo, 3-575: anche la terra era per lui immobile e solidamente piantata

5. ant. e disus. la linea in direzione nord-sud che l'augure

baldi [tommaseo]: facendo girare la figuretta, ma intorno cardinetti postigli nei

, di origine ignota; cfr. la congettura etimologica raccolta da isidoro, 15-7-7

. carda di piccole proporzioni per cardare la lana. leggi di toscana, 7-189

lavorata col cardino d'otto piombi, compresa la scap pucciatura,

. genere di molluschi la- mellibranchi, la cui conchiglia si compone di due valve

xap8£a * cuore ', per la forma della conchiglia. cfr. tramater,

il quale comprende delle conchiglie che han la forma d'un cuore ».

farmac. che stimola, facilita, migliora la funzionalità cardiaca depressa; il farmaco che

cardiògrafo, sm. medie. apparecchio per la registrazione grafica delle varie attività cardiache.

(plur. -i). medie. la curva dell'attività cardiaca descritta dal cardiografo

ha un noto laboratorio cardiologico e per la trasfusione del sangue. cardiòlogo,

di sistemi radiografici quali l'ortodiagrafia e la teleradiografia. = voce dotta, comp

le variazioni di volume del cuore durante la sua funzione, in condizione di isolamento

, sf. chirurg. operazione mediante la quale, in caso di irrorazione deficitaria

del cuore, si cerca di ottenerne la rivascolarizzazione delle pareti innestando sulla sua

chirurg. operazione che si esegue per la cura del cardiospasmo. = voce dotta

c. e. gadda, 370: la moglie, che sedeva in lavori d'

, sf. medie. operazione con la quale si creano artificialmente aderenze tra il

creano artificialmente aderenze tra il pericardio e la superficie esterna del cuore in modo da

vol. II Pag.756 - Da CARDIOSCOPIA a CARDO (36 risultati)

plur. -i). medie. la curva tracciata dal cardiosfigmografo. = voce

onép \ xcc 4 seme ', per la macchia a forma di cuore che il

, sono diretti dal chirurgo a correggere la stenosi delle valvole intracardiache.

asta, e appiccatogli un cardo sotto la coda, fu tutt'uno. crescenzi volgar

che informa le create cose / ed infiora la valle e la collina, / d'

create cose / ed infiora la valle e la collina, / d'acute spine circondò

e al cinnamomo / l'ispido cardo e la cicuta pose. manzoni, pr.

, ora sdrucciolando a passi spessi per la rapida china. carducci, 691: un

panzini, i-700: per l'abbandono la natura aveva ripreso il suo impero e

aprile e maggio a dimora: quando la pianta raggiunge il massimo sviluppo, le

marzo si semina il cardo. desidera la terra letaminata, e soffice. crescenzi

et altre cose. pavese, 4-242: la nonna e le ragazze lavorarono un giorno

a cucinare; dino girò con me la collina per cardi e castagne. pasolini,

/ nel bruno della faccia, tra la gente / rivierasca, presso orti di cardi

punte, che seccati servono per cardare la lana; i fusti sono adoperati come

l'oche, senti'assai caldo; per la qual cosa io non lasciai fare altrimenti

sentii tanto conforto, che mi dette la vita. mattioli, 698: il dissaco

si lavora di lana; imperocché con la ricciuta testa, che produce egli con

: sotto l'erbe pungenti si contengono la spina regia, la cicerbita, la rambice

pungenti si contengono la spina regia, la cicerbita, la rambice, l'acanto selvatico

la spina regia, la cicerbita, la rambice, l'acanto selvatico,.

l'acanto selvatico,... la savina, il cardone, il cardo e

benedetto, il cardo di santa maria, la carlina, lo scardazzo, la presura

, la carlina, lo scardazzo, la presura. -cardo santo (anche

il ruellio che quella spinosa pianta, la qual noi chiamiamo cardo benedetto, ed

. 3. strumento usato per cardare la lana e composto di due tavolette di

lana, 488: di poi li scardassieri la [lana] pigliano a menate e

note al malmantile, 1-295: pettinare la lana con quei pettini che chiamano cardi

curvi, fra i quali si carda la lana col fare scorrere l'una sull'altra

toccano. beltramelli, iii-255: filava la lana passata al pettine e al cardo.

denti di ferro, in modo che la falda della lana non affondi e non

come di castagne. carena, 2-289: la castagna sta attaccata al 4 riccio '

fragili, e tutto portò via festante / la grama turba. pea, 1-25:

il polpo se l'è preso tutto la castagna: il metato fumerà presto quest'

s. andrea che porta innanzi a sé la croce decussata (il motto è nemo

lardo, / tu mi tien'bene la lancia a le reni; / s'eo

vol. II Pag.757 - Da CARDO a CARENA (40 risultati)

: dargli il cardo, il mattone e la suzzacchera, massimamente quando se gli nuoce

piante di carciofo che si utilizza per la riproduzione delle nuove carciofaie. lastri

cardone, cardo spinoso, carduccio '. la pianta coltivata si rende utile per i

via all'aria. soderini, ii-359: la spelliciosa, detta anche cardoncèllo, et

sopra le muraglie vecchie; piantasi con la sua piota et alligna nel domestico; le

bianchi e teneri, si danno oggi per la maggior parte nella fine delle cene:

esser papa; / e spesso me la fo col pane schietto. carena, 1-63

solito, ovvero è un accrescitivo indicante la salvaticità della pianta, positivato, ecc

1 cardoni, detti volgarmente gobbi, per la loro affinità coi carciofi, si possono

siepi, sono il verbasco, la malva, il malvischio, l'ortica,

dioscoride volgar. [tommaseo]: la carlina nera ha le foglie come

'carducci'i giovani polloni che getta la pianta del carciofo dalle radici,

, dal lat. cathedra, attraverso la forma popol. catecra, per dissimilazione (

s'alcuno ve ne hae; ed i la tini ingiuriano ed ischifano.

176: il disporgli che fe'nelle braccia la madre di dio il suo santo bambino

careggiano l'amore che ognuno ha per la propria nazione, e per vincere lo intelletto

, e della mano / divina careggiandolo, la lingua / sciolse in tai voci:

: invano cercò egli d'addomesticarla [la fanciulla], che non ci fu

tepido e lieve aleggia / e che la pioggia placida / i novi fior careggia

! un di quelli / che ti dà la tua madre. - una guanciata

]: e se tu vedi che la moglie dello imperadore, eziandio quelle di

per le vie le mutile membra e la vita impotente. no. saranno quello che

impotente. no. saranno quello che per la madre e per i fratelli è il

perché s'adoperò anche a meglio coprire la bocca del cesso, fu poi ed

. da quadrus * quadrato * (per la stoffa a quadri, a scacchi)

scotea, / che sgretolar si sentia la carena. boiardo, 1-5-45: ranaldo

colpo gli mena: / quel per la poppa saltai alla carena. leonardo, 1-166

le parti de'navilii sono queste: la carina, la poppa, e la prua

navilii sono queste: la carina, la poppa, e la prua, e i

: la carina, la poppa, e la prua, e i fianchi da amendue

, 40-i-319: il mare che la circonda è di poco fondo e sassoso;

mar romo- reggiava intorno, / mentre la nave sino al fin del corso /

. d'annunzio, li-m: la carena ha un cuore di fuoco / onde

ha un cuore di fuoco / onde creasi la propulsante / virtù dell'ali marine /

virtù dell'ali marine / che tùrbinan sotto la poppa / tra ruota e timone sommerse

quelli delle barche da pesca, e la carena capace e ventrata di un trabaccolo venuto

ant. dare carena): piegare la nave su un fianco, in modo

un fianco, in modo che mostri la carena. -mettersi in carena: piegarsi

fianco (una nave) lasciando scoperta la carena. serdonati, 7-42: e

l'albero all'ora, voltando seco la galea che spalma, se viene a

vol. II Pag.758 - Da CARENAGGIO a CARESTIA (60 risultati)

. chiglia. boccaccio, viii-2-269: la terza parte [della nave] si

della nave, il quale consiste tra la poppa e la proda. crescenzio, 1-9

il quale consiste tra la poppa e la proda. crescenzio, 1-9: è dunque

già i capaci / vadi del porto la carena attinge. prati, ii-41: il

/ arde il flutto, fiammante è la rena. d'annunzio, ii-3: o

: o tu che col tuo cor la tua carena / contra i perigli spignere

figur. rilievo, che ricorda nella forma la chiglia di una nave, presentato da

anch'essi di questo vocabolo, per ispiegare la parte dove sono le vertebre e le

e le coste d'ogni animale, per la similitudine che hanno al fondo di una

prominente, lo sterno a carena che la levatrice paragonava a quello dei tordi.

. soffitto a carena: soffitto ligneo, la cui forma ricorda la carena capovolta di

soffitto ligneo, la cui forma ricorda la carena capovolta di una nave.

bacino di carenaggio), per ripulire la carena o eseguire riparazioni.

ridotta, con l'arsenale declinante, la disoccupazione si presenta grave. tutti quelli

carenaggio 'o 'carenare '. è la operazione mediante la quale si mettono allo

carenare '. è la operazione mediante la quale si mettono allo scoperto la carena

mediante la quale si mettono allo scoperto la carena ed i fianchi di una nave

solcato da un rilievo longitudinale (come la carena delle navi): e si

ma infossato e cavo, sicché tutta la stoffa di cui avrebbe dovuto comporsi quel

secondo forme aero- dinamiche, per ridurre la resistenza del mezzo. = deriv.

= deriv. da carena (in quanto la caratteristica forma curvilinea di essa facilita l'

, quando bolle tanto che si consuma la terza parte. = voce dotta,

* vino dolce cotto '. per la congettura etimologica, cfr. isidoro,

ogni amore è il bello, e la madre comune è la cognizione del bello,

il bello, e la madre comune è la cognizione del bello, mista di carenzia

di quello ch'è necessario a sostenere la vita, com'è il vitto e

a chi porti progetti ben concepiti. la, carenza non è di crediti, ma

applicata in fisiopatologia sperimentale per studiare la funzione delle vitamine nell'alimentazione).

en anno en anno, c'aspetta la caristìa: / puoi ch'è guasto,

in quello paese venne tanta carestia che la fame v'era grandissima. m

le strade e i cammini, onde la città cominciò ad avere carestia, e

in firenze fu grande carestia, e la moltitudine de'poveri erano assai, così della

vedi l'italia in guerra, / e la carestia grande; / la peste iddio

/ e la carestia grande; / la peste iddio disserra, / e suo giudicio

/ queste son le vivande / de la tua vita, / cieca e smarrita

, / cieca e smarrita / per la tua poca fè. aretino, ii-116:

ber ni, 70: sia maledetta la disgrazia mia, / poi ch'io non

d'oro, / quando non era ancor la carestia! garzoni, 1-52: la

la carestia! garzoni, 1-52: la carità... ministra volentieri a sudditi

le vettovaglie a buon mercato, scaccia la carestia fuori delle città, pone abondanza

temevano [i disagi] maggiori per la carestia o per la guerra imminente,

] maggiori per la carestia o per la guerra imminente, gionta la poca speranza

o per la guerra imminente, gionta la poca speranza di far frutto. campanella,

una estrema carestia che comprese quasi tutta la spagna, egli, per sovvenire gli stati

, di sicilia, di francia, che la carestia che dovea essere si mutò in

., 5 (86): la carestia è bandita e confinata in perpetuo

da questo palazzo, dove siede e regna la splendidezza. leopardi, 870: non

rajberti, 2-116: il terremoto, la carestia, la guerra, il colèra,

: il terremoto, la carestia, la guerra, il colèra, che cosa sono

un'annata molto trista, nella quale la carestia fu così grande, che quella

molti crediti in questi anni di carestia; la campagna mi dà assai lavoro e poco

mangiare. d'annunzio, ii-824: la siliqua, che ingrassa la muletta / dall'

ii-824: la siliqua, che ingrassa la muletta / dall'ambio lene e in

ambio lene e in carestìa disfama / la plebe dalla bianca dentatura. bocchelli,

bianca dentatura. bocchelli, 2-13: la carestia va spartita fra tutti, ragionano

ognun per sé i contadini; ma la grandine, a chi tocca il danno

dovere essere dovizia di tutte le cose che la terra produce, e in contradio per

, se 'l puoi fare, di fornire la casa di grano per due anni,

di ritornarsene di là da'monti, perché la carestia de'danari e il non si

, fratello di moise, percotessi con la verga ima pietra, della quale saltava

vol. II Pag.759 - Da CARESTIOSAMENTE a CAREZZA (57 risultati)

di vocaboli in qualsivoglia lingua, facilmente la parla; ha di essi carestia, non

bene informato. nievo, 123: la carestia delle parole mi fa dir amore

d'ubriare / quella che mi fa pensare la notte e la dia; / di

che mi fa pensare la notte e la dia; / di spaldire mi fa allegrare

/ di spaldire mi fa allegrare, quando la veo, nom posso parlare, /

2-66: et a messer moschin pur dia la caccia, / al fra gualengo et

loro, / che metton carestia ne la vernaccia. forteguerri, 11-41: fammi

al pan bianco carestia. -bandire la carestia: rendere di pubblico dominio il

cure, prendessero anco questa di tenere la città e 'l dominio fornito, provedendo

dice per volgar proverbio, un bandire la carestia. -prov. ant. -è

necessario è preferibile all'uso di riempire la casa di provviste sufficienti per lungo periodo

le mani, però che dottiamo che la carestia di costà non faciesse viltade di

napoletani, e faceva loro più grande la carestia della vittuaglia. aretino, 8-2

sono il vedere carestia nel vino, la crudeltà è la pigion de la casa

vedere carestia nel vino, la crudeltà è la pigion de la casa.

, la crudeltà è la pigion de la casa. 4. ant.

avendo alessandro carestia / di chi tenessi la sua insegna eretta. guicciardini, 96:

... / t'offerisco anco la persona mia. g. c. croce

il bisogno viene da necessità, e la necessità dalla povertà, e la povertà da

, e la necessità dalla povertà, e la povertà da non avere quella cosa della

, 216: e rivoltandomi per l'animo la carestia di costui, e volendomelo intrinsecare

proferta. c. gozzi, 4-305: la gola, il lusso, la poltroneria

: la gola, il lusso, la poltroneria / gli aggravi ogni anno cresciuti

che in un piccolo carbone in fra la tiepida cenere, remaso era, del poco

che cosa mi date se vi faccio mettere la farmacia, ché l'altro farmacista è

esercito carestioso di danari, con la virtù sua e col favore delle vittorie gli

(anche nel mediterraneo); la sua carne, commestibile, è pregiata.

poselo intra una erba grande ascosto, la quale si chiama caretto, e noi la

la quale si chiama caretto, e noi la chiamiamo spadacciola; e posto là il

negli acquitrini de'boschi. è questa la carex pendala. = voce toscana,

solana. bonvesin da la riva, v-454-64: la quindesena [cortesia

bonvesin da la riva, v-454-64: la quindesena [cortesia] è questa:

pucci, ix- 884: e la reina ch'aspettava, quando / rivide il

tenerezza impedita: poi lacrimando gli baciò la fronte e con voce alquanto rotta disse:

stupefatto rispose: -madonna, voi siate la ben trovata. febusso e breusso,

, 25: veggendo messer giannetto che la moglie non gli faceva così buon viso

», e volsela abbracciare: disse la donna: « non ti bisogna fare queste

sanza compagnia era venuto, / e la cagnuola gli facea carezza, / e poi

tempo papa nicola lo volle vedere. la prima volta gli fece molte carezze e offerte

e comendato. masuccio, 167: la giovane donna giunta in camera e ne

tentino l'animo e tocchino tanto ambiguamente la voluntà di lei, che le lassino

gamente. aretino, 8-m: sforzato a la fine da l'amore, non

e fagli più carezze che può la tua ignorante bestialità, e digli, che

a un padre in verso de la figlia). campanella, 1093: dopo

figlia). campanella, 1093: dopo la bat taglia esse donne e

diletto. goldoni, iii-35: quando la moglie è in collera, quattro

dati a petroburgo, fece la imperadrice ogni maniera di carezze;

ma gli è vero altresì che la mia natura ha potuto in me più che

ha potuto in me più che la vostra medesima cortesia, e che le carezze

non hanno mai saputo farmi dimenticare la distanza che passa tra loro e

monastero, fu chiamata per antonomasia la signorina; posto distinto a tavola, nel

a molli amori fin dall'infanzia la sua bambina. nievo, 199

che dovrebbe accettar le guarentigie e spianar la via alla conciliazione. pascoli, i-437:

. a me accorso a festeggiarlo, la bestia irritata s'awentò, cadendo nell'ira

nell'ira in ginocchio e spalancandomi addosso la tastiera giallognola dei denti. ragliava.

. cominciò a fare grandi carezze con la coda. marsili, i-749: la femmina

con la coda. marsili, i-749: la femmina in questo

vol. II Pag.760 - Da CAREZZA a CAREZZEVOLE (57 risultati)

congruo, ciecamente conduce il maschio che la siegue desideroso di accostarsele, guizzandole attorno

contristato di pietà il marito / pur con la mano le facea carezze / e le

pareano aspettare anche il solco / de la materna carezza. verga, 3-56: mena

: mena l'accarezzava colla mano, la povera bestia, ed alfio sorrideva come

: un innamorato, solo che passi la mano sulla fronte della sua bella, desidera

padre, forte, brusco, con la mano dura e la carezza tenera.

, brusco, con la mano dura e la carezza tenera. quasimodo, 2-44:

quasimodo, 2-44: senza timore, vinta la timidezza naturale, / [il cervo

. aretino, 1-21: alla fine la cosa si riduce nelle carezze, che

e vi si aggrappano ad ascendere con la pertinace carezza d'un rampicante. luzi

: noi sentiamo tremare in cuore / la nostra purezza, senza credervi / più,

. bruno, 3-712: ecco che la comparve [la sollecitudine], avendosi

, 3-712: ecco che la comparve [la sollecitudine], avendosi adattati gli talari

alfieri, 1-102: il vento essendo, la dio mercé, tenuissimo, le percosse

/ non penso a che mi serba / la vita. oh la carezza / dell'

mi serba / la vita. oh la carezza / dell'erba! non agogno /

/ dell'erba! non agogno / che la virtù del sogno: / l'inconsapevolezza

1027: lento nel pallido / candor de la giovine luna / stendesi il murmure de

ombra della stanza e le avvolgesse tutta la persona, d'una carezza infinitamente soave

soave. bocchelli, ii-142: bastava la carezza d'uno sguardo vivo e petulante a

dell'idillio, al quale ho fatta la mutazione che vi accennai, ed alcune altre

con le carezzine, e dammi de la madre, de la madonna, de la

e dammi de la madre, de la madonna, de la sirocchia, e

la madre, de la madonna, de la sirocchia, e de la padrona.

, de la sirocchia, e de la padrona. firenzuola, 122: or come

padrona. firenzuola, 122: or come la buona femmina s'accorse degli struggimenti del

c. e. gadda, 6-19: la gina non l'aveva neppur guardata,

ponto. monti, ii-59: la bontà degli amici, e principalmente la

: la bontà degli amici, e principalmente la tua, mi hanno procurata in

miei bisogni domestici. tu sai la carezza dei viveri, e il poco fondamento

, è il temperare con certa gravità la soavità dei modi e la dolcezza delle

certa gravità la soavità dei modi e la dolcezza delle parole, il non si abbandonare

, il conservare nella tenerezza della madre la dignità e la superiorità dell'educatrice.

nella tenerezza della madre la dignità e la superiorità dell'educatrice. carezzante (part

. lambruschini, 1-172: il silenzio, la non curanza, l'aspetto meno sereno

potrò con lui, e narrargli come sta la cosa a punto. serà bene ingrato

): di già era quasi cessata la peste, di modo che...

, carezzarla coi diminutivi, o te la fa. non voglio mica ridurmi alla

sempre carezzato con l'illusione di sentire la vita morale, passando attimi deliziosi -è

vita morale, passando attimi deliziosi -è la parola giusta -a farmi dei casi di

azione. 2. lisciare affettuosamente con la mano, fare carezze, accarezzare.

disse così lagrimando, e l'udì la sua madre, signora, / che.

su dai grigi frangenti, come esce la nebbia, / e si sedeva rim-

pur lagrimava: / lo carezzò con la mano e mandò queste voci e parole:

? ». pirandello, 7-205: la vecchia madre gli prese una mano e gliela

boine, i-124: nell'orto vuoto la bimba allora è così zitta, troppo

così zitta, troppo zitta che vien la mamma col cucito in mano, la

la mamma col cucito in mano, la tocca al mento, le carezza il capo

e fermarle nei suoni articolati, curando la perfezione di ciascuna d'esse. pirandello

le città perdute nelle pianure non hanno la consolazione di sapersi tutte contemplate e carezzate

. vagheggiato. serra, ii-368: la missione coloniale, cavata da un ragionamento

. salvini, 36-96: e la stirpe d'antenore divino / atride

sottile e carezzevole. nievo, i-m: la povera fanciulla era pazza; pazza dalla

voluttuoso, nauseoso, il brivido vellicava la cote della nuca, stillava sulle spalle,

spalle, scorreva come acqua viva per la schiena e per le reni.

esserlo, colla freschezza dei fiori e la mobilità carezzevole e tempestosa del mare.

tempestosa del mare. serra, ii-451: la dolcezza di quella massa bruna ondulata di

vol. II Pag.761 - Da CAREZZEVOLMENTE a CARICA (36 risultati)

zevolmente ricevuta. oriani, x-21-24: la vecchia si lasciò cadere nel grembo

ii-493: lei carezzevolmente gli rispondeva che la vita è invece una grande dolcezza

fosco. caro, 16-101: la pecora margolla... / col battolo

cercare de'fiocchetti nell'aria, oppure togliere la lanugine dalle lenzuole o coperte;

panzini, iv-112: si usa in italiano la forma abbre viata cargo (

abita sola nelle grandi foreste interne; la statura n'è piccola; il pelame grigiobianco

, tr. (càrio). produrre la carie. -rifl. essere intaccato

... presa... la città,... ne menarono schiave

regger pesi, acciocché passasse anche a'posteri la memoria della pena del fallo de'

il petto toccava quasi le ginocchia, sosteneva la lastra marmorea d'un orologio solare

chermisi, messo storto, gli copriva la metà del ciuffo... quando

. cecchi, 1-172: nessuno che la vide, dimenticherà le linee di movimento

della tacita servetta nelle sue corse per la galleria... e nessuno dimenticherà

galleria... e nessuno dimenticherà la sua gentilezza di tremante cariatide in crinolina

della pozione ella chiudeva da un lato la grande scena del delirio. campana,

gli occhi sempre guardanti in alto, sotto la fronte bassa e schiacciata dall'azione dei

, non ci sforziamo noi di ravvivare la smunta fama di alcuni antichi, e a

cimentano / di quando in quando / la lor nullaggine / che par persona,

ma cariatidi che nulla reggono, o la propria stanchezza. = voce dotta

1 donna di caria '(secondo la tradizione per cui, avendo la caria

secondo la tradizione per cui, avendo la caria parteggiato per la persia, le donne

cui, avendo la caria parteggiato per la persia, le donne del paese,

aveva i denti cariati presto dovè lasciare la presa. tornasi di lampedusa, 288

immersione; invitai gli abitanti ad affidarmi la loro semente, e mi obbligai con

trovare. bacchelli, ii-117: finché durò la moda dei pappagalli, allignava di solito

beltramelli, i-69: vide trionfar primavera, la bella piazza che cerchia un breve orizzonte

. l. frescobaldi, 2-13: tirarono la detta cocca tre miglia di lungi da

le ancore in mare, e compierono la sua carica, che il forte erano

sopra, te faran sentire l'émpito de la carca che portano, e che non

-e tu ti ricordi d'aver portata la soma? -la soma, la carga,

portata la soma? -la soma, la carga, e tirato il manganello qualche

[nave] capitana parte similmente con la sua carica di pepe per il medesimo

se i canapi eran pochi, e la carica del gran peso compartita fra essi

potrà vivere onoratamente. panciatichi, 218: la sua carica di bibliotecario della regina viene

e della fortuna lo ha contaminato, la carica gli ha portata la vertigine della

ha contaminato, la carica gli ha portata la vertigine della superbia nel cervello, ed

vol. II Pag.762 - Da CARICA a CARICA (65 risultati)

armi straniere, in cui è inevitabile la sconsigliata profusione delle cariche. manzoni,

il griso..., come richiedeva la sua carica, che in quel momento

cercano salire alle cariche dello stato per la via del fango e della turpitudine.

di sindaco], finì col perdere la pazienza, e si rizzò sulla gamba

là ». alvaro, 9-487: la prova che aveva dato... poteva

aveva dato... poteva aprirgli la strada a una buona carica. brancoli,

: mi sono dimesso da podestà! la carica, per cui tanto m'è battuto

perciò con velocissimo corso mi mossi per la via delle pene e delle afflizioni a

delle pene e delle afflizioni a cercar la mia siringa. carletti, 20: venuto

m'imbarcai così ammalato, essendosi dato la carica a due uomini portoghesi che avessero

filippo strozzi, tra'quali era divisa la carica delle fanterie, ancorché insidiati per

perdonato. e flavio sabino tirò tutta la sua carica a divozione del vincitore.

di ferro e il combustibile necessari per la fusione. -in particolare: quantità di

mezzo dei gas sviluppati dall'esplosione, la necessaria velocità (carica di lancio)

particolare, potere perforante (perché realizza la concentrazione degli effetti in un punto piccolissimo

nei proiettili anticarro e negli ordigni per la distruzione di opere fortificate e blindate.

che ciascun può portare: altrimenti, la poca munizione all'uno, ch'è

è da più, non farà colpo; la troppa all'altro, che non è

medesima, o per aver dosato male la carica, vede che i pallini, forando

quei vecchi soldati l'effetto di fugare la stanchezza. -piccola carica esplosiva che

fila di mortaretti, disposti lungo tutta la strada... il crepitio, il

. soffici, 1-30: si levava la mattina di buon'ora, si gettava

di buon'ora, si gettava addosso la solita carica d'acqua diaccia. bocchelli,

acqua diaccia. bocchelli, 2-16: la nube... sgravò, fra strette

orrende di fulmini e di tuoni, la vasta carica di grandine divoratrice.

ferma come un orologio che ha consumata la carica. e. cecchi, 6-248:

: il suo tratto affabilmente miracolista, la sua sufficienza involontariamente toccata d'umorismo,

parevano quelli d'un babbo che gira la carica della sveglia nuova, per far sentire

il cantore lascia cadere le braccia e la voce-giocattolo che ha consumato la carica.

braccia e la voce-giocattolo che ha consumato la carica. uno di noi, sollecito

andare più in là -avevo finita la carica come un orologio a pesi: non

di serenità e di fiducia per tutta la settimana. 8. complesso di operazioni

c. e. gadda, 445: la prossimità nonché il commercio delle genti e'

temperamento narcissico...: perocché la straripante carica erotica del loro narcisismo ovvero

: nell'azione del poeta, per la nascita e per lo sviluppo della poesia,

cristiani, raddoppiarono le forze, e dettono la carica sì gagliarda, e con i

, 4-742: spintasi innanzi, caricò la nemica [gente] ferocemente; e

questa all'incontro voltando faccia, e con la cavalleria in particolare sostenendo la carica,

e con la cavalleria in particolare sostenendo la carica, si ridusse con buon ordine

buon ordine e gran valore dov'era stata la sua intenzione di ritirarsi. montecuccoli,

, iii-2-160: come un esercito che ricevuta la rotta, e fugge insieme, ed

. botta, 5-401: kellermann con la sua squadra aiutava anche efficacemente victor,

1'* attenti 'già 'per la carica '... / sprizzan fuor

! e. cecchi, 6-342: la battaglia di celaya... fu una

, né federico il grande, né la gran caterina, e nemmeno parigi. collodi

a passo di carica. -suonare la carica, battere la carica: dame

. -suonare la carica, battere la carica: dame il segnale con la

la carica: dame il segnale con la tromba o il rullo dei tamburi.

facevan l'effetto d'una tromba che suona la carica, su un vecchio cavallo da

errabondo, che per un niente batteva la carica -batteva batteva in tumulto come una

138: restrinse intorno al cuore tutta la riserva del suo coraggio per tornare alla

, 1-37: allora tornava alla carica con la madre superiora, e talvolta la visita

con la madre superiora, e talvolta la visita finiva in un litigio.

le quali abbracciando, si difendeva con la religione; e se calpumio, alfier dell'

banditi] in un dì, con la carica che lor diede, ne condusse a

galileo, 4-1-193: è utilissima ancora la fossa asciutta, quando i soldati essendo

gabbioni, e simili esercizi, avendo la carica addosso, fossero forzati a ritirarsi

salvarsi nella fossa. borgese, 1-420: la strada finiva in una larga piazza,

in una larga piazza, e tutta la fronte di questa era occupata dalla carica

misura di capacità, in uso per la quotazione dei noli per il trasporto dei

è lib. 400 sottile di vinegia la carica. archivio datini [cartella,

, 1395]: buon preggio ha la robbia costì e a maiolica ma non

quantità n'è venuta e sì qui la carica di libre 400 franchi xv, el

s. io in s. xi la più fine. chiarini, 35: carica

cariche elettriche sono multiple (cioè, la carica di un elettrone). 16

vol. II Pag.763 - Da CARICABBASSO a CARICARE (43 risultati)

spesso commestibili, come a es. la papaia. = deriv. dal

nelle armi da fuoco è il caricamento per la culatta, perocché esso offre i seguenti

premio puro o matematico, che è la cifra necessaria a coprire il rischio dell'

d'italia si chiama 'caricamento ', la partita segnata a debito di alcuno,

il dare ', e 'scaricamento 'la partita di credito, cioè 'l'avere'

italiano, per significare l'accertamento, la liquidazione del debito di taluno.

industr. di sostanza adoperata per dare la carica ad alcuni prodotti (specialmente carta

entrarono nel fondaco, e tutta la mercatanzia... che dentro ve'era

levato, colla salmeria n'andò e con la famiglia. idem, iii-1-17: sanza

tutti i marmi... scelto poi la quantità dei marmi, e fattogli caricare

e dipoi condotti a roma, empierono la metà della piazza di s. pietro

intorno a santa caterina, e fra la chiesa e 'l corridore che va a

, 156: mentre comprano vanno caricando la merce nelle lantee, con le quali le

ricordi pisani, v-405-4: hec est la memoria de tucte le mercanzie caricano le

a un centinaio di metri un barroccio caricava la ghiaia. aveva lasciato due solchi profondi

panzini, iii-106: mi precipito con la mia limousine alla pasticceria...

stare ritti. 3. con la particella pronom. figur. assumersi (

alle sorelle, con risoluzione che, se la famiglia non passasse alla villa, come

ai figli che avevano già. -caricarsi la coscienza: commettendo un'azione immorale,

dei religiosi e senza utilità alcuna vi caricate la coscienzia. pavese, 4-168: «

« ammazzare, » dissi. « levargli la voglia. continuare la guerra qui in

. « levargli la voglia. continuare la guerra qui in casa. tanto quelli la

la guerra qui in casa. tanto quelli la testa non la cambiano. soltanto se

casa. tanto quelli la testa non la cambiano. soltanto se sanno che appena si

risposi. « ci sono negato ». la vecchia di cate ci guardava coi suoi

costa. non serve a nessuno caricarsi la cocienza. moriranno anche quelli *.

. fioravanti, 49: quando venne la notte, si fece caricare quatro muli

, bruggiato dal caldo, arefatto da la fatica, sentendosi gli pulmoni disseccati da

fatica, sentendosi gli pulmoni disseccati da la sete, venne invitato da costui al fonte

affi mercanti... di potere caricare la sua nave per il giappone, et

4-1065: né contento di batterla ancora [la piazza] per diverse parti dalla banda

, / e co 'l baston cacciategli la fame. verga, 3-127: egli si

e guardava una pompa di acqua che con la sua proboscide caricava i serbatoi del treno

da s. c., 9-8-33: la memoria,... se tu le

se tu le vogli piacere, non la caricare; ch'ella vuole benignamente essere trattata

anch'io ad imitazion loro potrò caricarvi la mensa di vivande non comprate. boccalini

, se dal grandissimo dio avessero ricevuto la proprietà de'cameli,... e

meno di quattro, e ne caricò la bocca con cento libbre di peso;

'caricare il mortaio ', vale coprirne la bocca con uno strato di condurne sfruttato

il pianto troncò: / han carca la fronte de'pesti cimieri, / han poste

usarlo. 6. locuz. caricare la mano: insistere in modo inopportuno;

conta l'oltraggio, / e carica la mano il can ghiottone. de sanctis,

a ricorrere a ripieghi grossolani, caricando la mano, o congiungendo un concetto serio

vol. II Pag.764 - Da CARICARE a CARICARE (60 risultati)

cui questo grande artefice avesse voluto dipignere la sua innamorata, e trasportato dallo affetto

. nelle maledizioni colle quali carica iddio la miscredente terra del suo eletto, ma

573: accusanvi di avere immeritamente biasimato la lingua milanese... caricandola,

afferra sua moglie per le spalle, la scuote come un sacco di noci, la

la scuote come un sacco di noci, la carica d'improperi. pirandello, 7-280

182: e1 papa sdegnato, gli tolse la depo- siteria che gli era di grande

presa onesta, che per opera loro la città non avessi avuto imola. straparola,

che caricheranno pur li mercatanti, e la spesa fia tanta che chi non si fia

sassetti, io7: verrebbe così caricata la mercanzia di io o 12 per cento al

pressione. card-ucci, 684: da la porta arcuata, che i leoni / millenni

granito ama carcar, / il rumor de la piazza e le canzoni / e i

funzionare. -in particol.: avvolgere la molla che mette in moto orologi e

dell'arte, coll'ingegno, e con la mano, si adopera a lavorare una

, è in generale rimetter in azione la forza motrice che sia esausta. parlandosi

i giri della molla, per ridonarle la forza diminuita o esausta pel suo allargamento,

mentre l'altra, quando voleva significare la sua sensibilità, si inarcava tutta,

. negri, 2-594: voleva che la moglie gli caricasse tutte le pendole:

una. brancoli, 4-9: caricavano la sveglia per le cinque per uscire di buon

e il proiettile per il tiro (o la freccia nell'arco, nella balestra)

è grossa, più è certo chi la maneggia della sua sicurezza, e volendola

volendola far tirar più forte e meglio, la può con più e miglior polvere che

può con più e miglior polvere che la comune caricare. cellini, 1-37 (

buona parte di polvere fine mescolata con la grossa; di poi lo dirizzai benissimo.

mano, caricar l'arco o la balestra contra esso [nemico], o

montec-uccoli, 1-205: caricasi talvolta [la mina] con 30, 40, 60

l'inganno consisteva nel modo di caricar la pistola; conciossiecosaché nel fondo della canna

pochi soli grani di polvere, sopra la polvere la palla, sopra la palla

soli grani di polvere, sopra la polvere la palla, sopra la palla tanta stoppa

sopra la polvere la palla, sopra la palla tanta stoppa che fosse bastante a coprirla

fosse bastante a coprirla, poscia sopra la stoppa metteva una conveniente caricatura di polvere

, sicché quando dava fuoco, faceva la pistola un grandissimo scoppio; ma la

la pistola un grandissimo scoppio; ma la palla,... non avea altra

conduttore, si carica di fluido elettrico la faccia d'un vetro, ne consegue

di combustibile: caricare un forno, la pipa. settembrini, 1-94: io

settembrini, 1-94: io che avevo caricato la pipa e aveva in mano la pietra

caricato la pipa e aveva in mano la pietra, l'esca e l'acciarino (

timbri, di ferretti da caricare e scaricar la pipa, di sparsi fiammiferi di

il tabacco con cui francesco aveva caricato la sua pipa. 14. figur

nel qual luogo [del boccaccio] la voce portatore, piena di veleno, è

dall'autore, per caricare meglio la dappocaggine di quel re. salvini,

non dovevasi fare per non caricar troppo la lode, perché finalmente trattasi d'un mortale

: ben tosto gli scritti francesi e la natura dello scrivere mostrò che bisognava dir

mantenne teleganza gesuitica, e si caricò la storpiatura. memorie per le belle arti

nel pittore, che per rendere sensibile la somiglianza carica le forme, abbonisce un

. svevo, 2-420: ne tessè la biografìa caricandola: « come bontà è

col sole che caricava di maggior oro la lanterna della cupola. 15.

per darsi aria, ingrossa un po'la voce e carica il colorito. -rifl

i pretoriani, i quali, presa la pugna, caricarono i nimici. g.

, 4-742: non perdé l'occasione la gente regia. spintasi innanzi caricò la

la gente regia. spintasi innanzi caricò la nemica ferocemente. montecuccoli, 1-226: abbiasi

si vuole ritirarsi. manzoni, 1057: la turba, arrivata nella piazza..

del reggimento di cavalleria... la truppa, o assalita a improperi e a

.. al solo fine di disperderla, la caricò e la mise in fuga.

fine di disperderla, la caricò e la mise in fuga. -incalzare,

dentro della corsia dell'altra galea che la carica. -caricare l'orza:

aura che soffia verso tramontana, / la vela in guisa in su la prora carca

/ la vela in guisa in su la prora carca, / ch'a mezo giorno

traverso una bufera di vento, e caricò la vela non ammainata subito da'marinai,

bartoli, 9-29-2-118: v'insegnano come sfogar la vela, quando è troppo favorevole il

quando carica tempestosa. 25. con la particella pronom. prendere su di sé

vol. II Pag.765 - Da CARICATAMENTE a CARICATORE (37 risultati)

gabriele] è quelli, che portò la palma / giuso a maria, quando

nievo, 1-73: mastro vincenzo mise la secchia nel paiuolo, nella secchia la

la secchia nel paiuolo, nella secchia la padella, in questa il ramino e la

la padella, in questa il ramino e la leccarda, e dentrovi i treppiedi e

molto mangiò. l'altro, che la rabbia della gelosia e della vendetta distratto

, poco si caricò. -caricare la canna; caricare la balestra: mangiare

. -caricare la canna; caricare la balestra: mangiare e bere abbondantemente.

... / ho munizion da caricar la canna, / e poi da bere

, 8-43: 'ho munizion da caricar la canna', ho roba da mangiare e

da mangiare e da bere per caricare la canna della gola. 27.

altoparlanti che diffondono nel duomo di milano la voce del predicatore: non si lascerà

giambullari, 4-ii-523: quivi, per la stracchezza, e molto più per gli

g. villani, 11-134: la schiera grossa con tutta l'altra cavalleria

dante, inf., 30-6: veggendo la moglie con due figli / andar carcata

, vi-11-134 (3-10): e la sera tornar co'vostri fanti / carcati

tornar co'vostri fanti / carcati de la molta salvaggina, / avendo gioia ed

oltra misura. cantari cavallereschi, 192: la donna tolse i muli caricati / e

, 2-24 (i-902): cenò la sera il padre molto sobriamente, sovvenendogli

stomaco caricato. colletta, i-78: la macchina mal congegnata, caricata di genti

per troppa varietà di colori, non la tenere bella, se diligentemente non la

la tenere bella, se diligentemente non la guardi per altra volta fuori che in dì

. d. battoli, 35-180: la miglior parte de'moderni filosofi, che

parte de'moderni filosofi, che sostengono la pressione, tutta l'aria (dicono)

esplosione poi del fluido elettrico allo aprirsi la comunicazione tra la faccia caricata in eccesso

fluido elettrico allo aprirsi la comunicazione tra la faccia caricata in eccesso e quella in difetto

e quella in difetto vuoisi accagionare precipuamente la somma elasticità e tendenza all'equilibrio di

, 1-127: nell'orologio caricato, la catena avvolta sulle spire della piramide, si

state alla mostra del panno anche per la coccarda. 10. assalito con

riso. goldoni, vii- 1167: la premura ch'egli ha di veder giacinta,

1-15: il secolo decimosettimo, celebre per la caricata maniera di scrivere in prosa ed

e le tragedie di quel tempo per la loro conformità alle regole. e come un

, e quella regolarità ammiratissima era pur la più noiosa cosa di questo mondo,

i begli occhi per guardare ada che la fissava. come erano differenti le due

il custode che m'accompagna prova con la voce l'eco: gli toma chiara

: o segretario generale caricato per compire la tua sonata fino all'ultima nota, tu

di pellicola da impressionare, l'altro la pellicola appena impressionata. 4. marin

a ripetizione o automatica. può avere la forma di un astuccio o di una cassetta

vol. II Pag.766 - Da CARICATURA a CARICO (45 risultati)

a forza cessare il fuoco, e solo la mitragliatrice seguitò a sparare. baldini,

cassola, 2-234: bruno tirò fuori la pistola,... levò il caricatore

il caricatore, ce lo rimise, mise la pallottola in canna e applicò la sicura

mise la pallottola in canna e applicò la sicura. 8. agg.

oceanica: aveva calato una cima lungo la murata, sentito battere i piedi dell'

almeno nelle parti esterne, che produce la corrugazione, coincidenza ed angustia de'canali

moto, e facilitandone il coagulo, o la dannosa caricatura alle parti interne.

; carica esplosiva. — il tendere la molla di un meccanismo (orologio,

meccanico, ecc.); il dar la carica. redi, 16-iv-25:

pochi soli grani di polvere, sopra la polvere la palla, sopra la palla tanta

grani di polvere, sopra la polvere la palla, sopra la palla tanta stoppa che

sopra la polvere la palla, sopra la palla tanta stoppa che fosse bastante a

fosse bastante a coprirla, poscia sopra la stoppa metteva una conveniente caricatura di polvere

nell'atto della caricatura è stata serrata [la molla dell'orologio] in stretti giri

. esagerazione. magalotti, 17-75: la polpa della macoma aiuta mirabilmente la digestione

: la polpa della macoma aiuta mirabilmente la digestione; e di questo io n'ho

l'effigie altrui, senza togliere loro la somiglianza e la maestà. milizia,

, senza togliere loro la somiglianza e la maestà. milizia, ii-227: *

giovane. questa immagine, avendo ferita la fantasia d'un bizzarro disegnatore e incisore

sì, ma una bella caricatura mai! la caricatura vuol essere studiata, o,

centro primeg giava la caricatura del poeta fatta da cappiello. bocchelli

per lo più nei ritratti ne pigliavano la caricatura da qualche animale. 8.

, chi non crederebbe ch'io facessi la caricatura d'un goffo francese italianato,

innocenza del contadino, e tutt'al più la ritrae in caricatura. manzoni, 428

coro, ed io feci lì pienamente, la figura dello sciocco. tommaseo [s

doppia anima, di cui l'una fa la baia e la caricatura dell'altra.

di cui l'una fa la baia e la caricatura dell'altra. pascoli, i-762

barba. b. croce, ii-8-85: la seconda scuola si pompeggiava del titolo di

i cui gesti e parole rivelavano tutti la mancanza di dolcezza sacrificata a una linea di

contrasto fra questa educazione alla bruto e la mediocrità della vita reale produceva il ridicolo

e. cecchi, 6-135: fra la vita e le parole degli americani, fra

vita e le parole degli americani, fra la loro anima e la pelle, corre

degli americani, fra la loro anima e la pelle, corre una distanza, una

: sono vignette composte velocemente, dove la sua fantasia rivela un'arguzia, una sagacia

una cosaccia non dissimile dalle altre che la medesima signora ha fatto esporre negli anni

alla penna degli scrittori si aggiungeva la matita dei caricaturisti: l'antonelli,

in buono stato per il ricevimento, la conservazione e il trasporto delle merci.

, specialmente nei terreni umidi. per la durezza delle foglie non possono essere date

palladio volgar., 8-1: si stirpano la felci e le carici. crescenzi volgar

., 2-20 (140): estirperemo la felce e la carice, quando il

(140): estirperemo la felce e la carice, quando il sole sarà nel

sole sarà nel segno del cancro, e la luna sarà sesta, posta nel segno

miniere, nelle cave, nei cantieri per la costruzione di strade in zone rocciose,

merci preziose carca, / quant'io sempre la debile mia barca / da le percosse

noi divisa fusse, gli altari de la santa dea non avessemo con debiti onori

vol. II Pag.767 - Da CARICO a CARICO (52 risultati)

: il camelo ne aspetta fuor de la selva ne le stanchevoli arene o carico de

selva ne le stanchevoli arene o carico de la soma. chiabrera, 186: le

argento carchi! de roberto, 372: la povera gente seguiva a piedi i carrettelli

d'annunzio, ii-636: passano per la macchia, / vanno verso la ripa,

passano per la macchia, / vanno verso la ripa, i tra i mucchi di

/ dileguano, mentre s'attrista / la pianura fino al mare. pavese,

pavese, 5-38: i cacciatori dopo la vendemmia giravano le colline, i boschi

oh che chiare onde / solcava già la mia spalmata barca, / di ricca

burrasca, alfin nel porto / riparasti la nave a salvamento / d'alte speranze

più fiate / portiamo a rischio carica la spalla, / e molte son di noi

cariche di neve; e l'acqua e la grandine disfaceva la neve, sì che

e l'acqua e la grandine disfaceva la neve, sì che le strade correvano tutte

di molte faccende; in modo che la bottega era carica di molto valore d'

gran passi il breve; / e toma la stagion carica e greve / di pomi

particolare differenza. tasso, 9-8: la scimitarra al fianco, e 'l tergo carco

, e 'l tergo carco / de la faretra, e ne le mani ha l'

una tenaglia. marino, 9-27: la man carca di perle indi vien fora,

vostre vigne fiorite. rolli, 547: la selva /... dalle nevi

/ torri degli avi nostri, / ma la gloria non vedo, / non vedo

d'ambra, / ove s'udìa scoppiar la melagrana. barilli, 1-104: tutta

melagrana. barilli, 1-104: tutta la grande sala fin su gli estremi capitelli

delirante. saba, 18: mirava la nascente stella, / i pingui bovi,

bovi, le ricciute agnella, / la campagna di fiori e frutta carca. palazzeschi

al godimento. moravia, iv-316: la strada era veramente quella che cercava;

, ond'io son carco, / la mente mia. idem, inf.,

, purg., 19-41: portava la mia fronte / come colui che l'ha

/ che credi aver sofrenza / a la potenza / immensa, ben sei paza.

mar fanno ogni tempesta, / percotendo la nostra fragil barca, / da coste

, che mai non resta. / questi la fanno d'ignoranzia carca, / tal

d'invidia, non potendo quietarsi per la gloria di quello e veggendo non potere

trovò di tanti affanni carca / allor la mente mia, ch'ebbi desire / che

mia, ch'ebbi desire / che la cocca al mio fil fésse la parca.

che la cocca al mio fil fésse la parca. michelangelo, 253-1: carico

carco di promesse se buone novelle a la donna recava, andò a ritrovar il

men gissi / chiaro il veggio or ne la mia fama oscura. s. caterina

caterina de'ricci, 99: li mando la supplica e li preghi del signor balducci

4-89: ma fra lo sdegno, onde la fronte è carca, / pur anco

: a terra china / veggio purtroppo la onorata fronte, / d'allori un dì

onnipotenti. tommaseo, i- 146: la torba anima càrca / di gelosie, terrori

un niveo petto, di glorie / la fronte carica, stanco a le prove,

. ». alvaro, 7-222: la stampa... ha un influsso da

dedica a questa speculazione, in apparenza la più futile, forse la più carica di

in apparenza la più futile, forse la più carica di responsabilità perché si rivolge

aggiugnevano che coloro, che per governare la republica, lasciavano le loro faccende, dovevano

da quella, dovendole bastare che con la persona si affaticassero. settembrini, 1-108:

carico che se tu avessi a dosso la fabrica del maggior tempio di milano, e

mille volte dei fanciulli che non è la capra del sale. 6.

. forte, intenso (un colore, la luce). cellini, 541:

alla piccolezza d'un punto, quivi la luce è tanto carica, e densa,

d'un color giallo carico, e la nepitella, d'un giallo dilavato.

carico; tale, che, stante la votezza dello stomaco, mi cagionava una

di frondi, e fieno / empia la mensa lor sotto il suo tetto, /

vol. II Pag.768 - Da CARICO a CARICO (34 risultati)

a vento: e l'impetuosità e la gagliardia di quegli effetti che sieguono allo

per ora, non è stata innescata la miccia. dessi, 7-129: mi ha

ha raccontato come faceva per allenarsi con la pistola. se l'appoggiava al petto

tratto che percorriamo noi non fa [la motonave] che carico e scarico, di

quel capitano... non riconosce la polizza di carico; sì che l'averla

di palagi e di edifici superbissimi; per la quantità de le navi, de le

, è una specie di ricevuta con la segnatura privata, che il padrone o

carico e da turismo, adattati per la circostanza con panche e seggiole legate insieme

seggiole legate insieme, si misurano con la montagna. codice della navigazione, 459

. codice della navigazione, 459: la polizza ricevuto per l'imbarco fa prova

avvenuta consegna delle merci al vettore; la ricevuta di bordo e la polizza di carico

vettore; la ricevuta di bordo e la polizza di carico fanno prova dell'awenuta

/ ma tarda- vagli 'l carco e la via stretta. idem, inf.,

mante divenne tanto insano, / che veggendo la moglie con due figli / andar carnata

le reti, sì ch'io pigli / la leonessa e'leoncini al varco *;

. boccaccio, i-240: gl'iddii, la mercé loro, ci hanno tanto

'l povero ioanni, con poco piacere de la donna e meno suo, fu

carico soave / nelle stanze di là la mandò sciolta, / ché bisognò passare

alte. calvino, 1-108: forse la più vecchia non era tanto vecchia, ma

, iii-420: ella... reclina la piccola testa che per il carico di

buone bastonate. collodi, 34: su la scena si vedevano arlecchino e pulcinella che

: de'quali il primo a cui la reina tal carico impose fu filostrato. pulci

avere solo speso, et non esser la prima causa del conio, perché il

con lui; se si potessi salvarli la vita, l'aresti caro. lorenzo de'

, deliberammo di volere udire alcuna de la brigata cantare. per la qual cosa

udire alcuna de la brigata cantare. per la qual cosa opico a selvaggio il carco

: non minor colpa si dee estimar la vostra avermi imposto carico alle mie forze

combatta. a me sol ne lasciate / la cura e 'l carco. vasari,

. vasari, ii-156: fu cagione la bellezza di questo lavoro, che raffaello

, iii-26: se n'è stampata la maggior parte [delle mie composizioni],

che m'importano. sarpi, i-106: la proposizione del noncio... dal

hanno il diritto di pretendere che chi possiede la prerogativa del comando, ne adempia fedelmente

di scrivere un inno che impetrò dagli dei la vittoria di livio il console. b

forestario, parendoci che in beneficio de la corona e a conservazion di quei popoli saperai

vol. II Pag.769 - Da CARICO a CARICO (30 risultati)

/ si dividon le spoglie, è tua la prima. 9. ant.

, che benché e'giovi al superare la paura et l'ombre della morte, pure

770: sempre che io ho potuto onorare la patria mia, eziandio con mio carico

soldati di italie, che hanno usata la milizia per loro particolare arte; e

tanto utile hanno tutti (se si vedesse la vita loro) i medesimi carichi.

io credo che si possa lodare dopo la morte ogni uomo, sanza carico,

subito ei rispondeva: « tu menti per la gola, valent'uomo tu stranienti »

suoi mali a noi dà carco / e la stoltezza sua chiama destino. monti,

menzogna tutta a carico vostro, ignorando la mano da cui è venuta. giordani

tutti questi ritratti è... la privazione d'ogni colore, cioè il

quali ogni giorno o egli o il padre la città aggravavano. caro, 12-iii-235:

più di settecento scudi di carico ne la commenda. fed. della valle,

, come mi comanda... ben la supplico a tórmene quanto più tosto le

bilancia ripartito / regola il carco che la patria impone; / frange i ceppi al

che fiorito / l'arti risveglia a cui la pace è sprone. manzoni, 1122

possessi della nobiltà, che erano incomparabilmente la massima parte delle proprietà territoriali, lo

a tommaso da verona costì, lasciassi stare la impresa. ma io t'aviso che

quello che ordinò quel regno, conoscendo la ambizione de'potenti e la insolenzia loro e

, conoscendo la ambizione de'potenti e la insolenzia loro e iudicando essere loro necessario

universale contro a'grandi fondato in su la paura, e volendo assicurarli, non

e minori. guicciardini, 169: la cosa piaceva tanto al popolo, che

che qualunque fusse battuto, o impeditagli la possessione de'suoi beni, potesse con

loro] duro e strano l'appetito de la giovene, come quello che non poco

cesare si aggiunse il dolor intenso, la rabbia canina che l'assalì, quando

il suo sangue acquistato da lui, dopo la morte di augusto passasse in quella efferata

esamini nella sua coscienza e giustizia se la spesa dell'edizione debba andar tutta quanta

, bollo, compenso all'avvocato per la minuta e per l'esame delle carte

. bocchelli, i-211: quando sentì che la botte suonava, concluse, in gran

concluse, in gran segreto, e prese la caparra. volle che perfino la senseria

prese la caparra. volle che perfino la senseria alla vecchia stesse a carico del

vol. II Pag.770 - Da CARIDDI a CARIOFILLEE (35 risultati)

chi sa che altro ancora. tenta la corda patetica, tira a impietosirmi.

debito e credito. tutti i valori che la costituiscono formano il carico; ella deve

per due recite a giorno trenta scellini la settimana e a suo carico la spesa

scellini la settimana e a suo carico la spesa delle calze. -riuscire a

tra il peso di un velivolo e la superficie in pianta dell'ala. 20

: prova clinica con cui si stabilisce la funzionalità di un organo, sottoponendolo per

dei piatti: in una costruzione, la forza esterna applicata a un corpo per

esterna non generata dalla gravità, come la forza risultante dalla pressione esercitata dal vento

del legno [onde costruir si vuole la fabbrica]; e maggiore o minore è

22. zoot. carico del pascolo: la mandria che, per un determinato periodo

quello dell'umbria e, se si toglie la montagna, supera quello dell'emilia.

, più possente s'è levato, la nostra guida le copie sue nella rocca ricoglie

vallisneri, iii-465: i medici prendono la carie per un male di 'sciolta

, e per lo turamento o per la rottura dei vasi o tubulari o vessicolari,

anco le ulcere purulente e gangrenose e la carie, cioè il disfacimento o la

la carie, cioè il disfacimento o la corruttela della medesima sostanza dell'osso.

di generali. si cura asportando la parte cariata e ramuscello. carducci

visto mai, lettori, chiudendo la cavità aperta nel dente con ce

abitino di seta verde a ricami, con la leopardi, iii-774: non v'

comini. concorso di flussione: la carie richiama gli umori. imbriani

immersione; invitai gli abitanti ad affidarmi la loro semente, e mi obbligai con

questo grano. all'approssimarsi della messe la municipalità e gli anziani visitarono que'due

un solo coltivatore non m'aveva affidato la sua semente), e non si

, se sia rigorosamente ben detto, essendo la caries piuttosto l'effetto del tarlo che

* putredo lignorum '(cfr. anche la glossa: * carius, animai

tamburo dentato che vien fatto ruotare. la successione dei suoni prodotti dalle vibrazioni delle

sia un ritmo arcinoto, così che la memoria lo svolga come il cilindro d'

zool. famiglia di molluschi eteropodi, la cui conchiglia è molto più piccola dell'

vii-1113: -so pure che siete stato tutta la mattina in casa. -è verissimo,

stati moltiplicati con le stampe, applicare la legge di licurgo, o quella simile e

pensiero che neanche l'ammogliato ha risolto la sua vita sessuale. pasolini, 3-53

. panzini, iv-112: « la carioca, nome di danza e musica sud-americana

della rumba cubana '. così dice la reclàm. dal nome di breve

. biol. che ostacola o impedisce la mitosi cellulare. -agenti { veleni

alcuni farmaci particolari) che, per la loro proprietà di colpire le cellule che

vol. II Pag.771 - Da CARIOFILLINA a CARITÀ (58 risultati)

(e vi sono indicati il numero, la forma e la grandezza dei cromosomi)

indicati il numero, la forma e la grandezza dei cromosomi). = voce

quel- l'animetta, o midollo, la quale dentro all'intemo del dente carioso

aria. dossi, 696: sbotta la gente dai ristoranti, pùllula dalle chiese

connesso al seme proprio delle gramigne; la sua consistenza ha molta somiglianza coll'epidermide

dell'isole mo- lucche, che per la solidità e peso del loro legno, e

peso del loro legno, e per la grossezza e forma de'loro frutti, si

, ant. carìsmati). secondo la religione cristiana, grazia straordinaria (

religione cristiana, grazia straordinaria (la profezia, la glossolalia, il

grazia straordinaria (la profezia, la glossolalia, il potere di fare

di tutti i fedeli (mentre la grazia conferita a ogni cristiano per

grazia conferita a ogni cristiano per la sua salvezza individuale è la grazia santi

per la sua salvezza individuale è la grazia santi ficante).

anche « simbolo »? ecco la via alla concezione del sim

dei carismi. - chiesa carismatica: la chiesa cristiana primitiva che, secondo una

incarico di reggere un monastero (e la facoltà di amministrarne le rendite),

tre virtù teologali. - anche: la grazia santificante. uguccione da lodi

u'noi poni. iacopone, 71-31: la cari- tate iogne e con deo me

e con deo me coniogne: / iogne la vilitate co la divina bontate. laude

coniogne: / iogne la vilitate co la divina bontate. laude cortonesi, xxxv-11-33:

quando ella apparia da parte alcuna, per la speranza de la mirabile salute nullo nemico

parte alcuna, per la speranza de la mirabile salute nullo nemico mi rimanea,

anzi mi giugnea una fiamma di caritade, la quale mi facea perdonare a chiunque m'

ineffabile caritate vegnono questi doni, e la divina caritate sia appropriata a lo spirito

che far vendetta: / questa è la carità col dolce foco / che dell'

de'faitinelli, vi-11-229 (17-27): la carità del prossimo e di dio /

molt'è che disparìo, / senza la quale indarno s'affatica / chi vuol salire

., x-466: in questo si dimostra la carità di dio in noi, imperò

viviamo per lui. in questo è la carità; non che noi abbiamo in

noi. passavanti, 13 7: la carità fa amare iddio sopra tutte le

servigio essere continovo; e questo adopera la carità perfetta, che fa piacevole,

. caterina da siena, i-123: la quale carità non cerca le cose sue

? non veniva se non da carità, la quale portavano al prossimo per salute dell'

. elleno non pensavano tanto di avere la consolazione di loro, quanto al bisogno

accensa, / e sta stupita in ciò la mente mia, / che a chi

degli uomini; questa è quella di cui la chiesa sì largamente parla: che chi

sì largamente parla: che chi non ha la carità non ha nulla. vasari,

in terra con un braccio steso e con la testa elevata guarda in alto la nostra

con la testa elevata guarda in alto la nostra donna, ardendo di carità nell'affetto

di carità nell'affetto della pittura, la quale nel lineamento e nel colorito mostra

tasso, 5-3-318: abbiamo dunque che la carità alberga nella volontà: che è

fondata e competente. marino, vii-239: la grazia, adunque, o vogliam dir

adunque, o vogliam dir co'teologi, la carità infusa, è nella volontà in

7-iv-3: chiunque ardeva di zelo per la legge e sentiva in sé il fuoco

sapienza; che diventa in ogni caso la virtù di cui abbiamo bisogno. giusti

, lett. it., i-247: la verità rivelata, oscura all'intelletto,

una dottrina che nella pratica sociale accoppia la fermezza degli stoici alla carità evangelica, non

storpi, gl'inseccoliti, e propose la contemplazione del supplizio, quel modello dell'

e nelle sue ferite. questa è la carità. soldati, v-174: affrontavano

grandezza, tonde, le quali erano la fede, la speranza e la carità.

, le quali erano la fede, la speranza e la carità. -purissimo

erano la fede, la speranza e la carità. -purissimo ed eterno amore

, par., 3-72: frate, la nostra volontà quieta / virtù di carità

: forse... nel cielo per la virtù della carità tutti sono egualmente beati

): a coloro, de'quali era la moltitudine inestimabile, e maschi e femine

, niuno altro sussidio rimase che o la carità degli amici (e di questi

entrato nel chiostro, messer gabriello secondo la consuetudine lo prese per la mano, e

gabriello secondo la consuetudine lo prese per la mano, e

vol. II Pag.772 - Da CARITÀ a CARITÀ (23 risultati)

egli vide il viso delicato / de la donzella che sopra gli arriva, / debil

anguillara, 11-158: presaga del suo mal la donna cade: / fa venire il

caritade / spruzza, per farla risentir, la fronte. tasso, n-ii-369: sovratutto

fronte. tasso, n-ii-369: sovratutto la carità del padrone e de'conservi nelle

vedeva che sua divina maestà aveva usata la stessa carità, poiché a quelli aveva

/ un cieco amor, c'ha la faretra e l'ale; / ch'or

consolate colle vostre cortesissime esibizioni. ma la carità d'un giovane, come voi

g. gozzi, 1-40: è la più nuova stravaganza del mondo il vedere

astrologhi per sapere quai numeri beneficiati manderà la fortuna fuori di un bossolo in una

altro domanda quello ch'egli ha sognato la notte; e chi non sogna,

mai chi non ha altro rifugio fuorché la carità del mondo, la quale temo non

rifugio fuorché la carità del mondo, la quale temo non abbia assai capitale che

varco mortale. oriani, x-21-6: la carità deve saper ascoltare il dolore,

e con me. pavese, 8-68: la legge morale serve a non fare del

, non a risparmiarlo agli altri. la carità soltanto può dirci quanto male facciamo agendo

carità: per compassione, senza ricavare la minima utilità o il minimo profitto.

sé vero e giusto misuratore, tanto la propria cantate ne 'nganna. idem,

, inf., 14-1: poi che la carità del natio loco / mi strinse

or ben che caritate accesa / lega la lingua altrui, gli spirti invola:

, mossi non meno da tema che la corruzione de'morti non gli offendesse,

non gli offendesse, che da carità la quale avessero a'trapassati. idem,

spento del cuore il concupiscibile amore verso la donna, acceso d'onesta carità si rimase

sia amor, non sa che vaglia / la caritade. berni, 145: