sentiva solleticare da un capriccioso nccietto o titillare la guancia all'appressarsi della rasata di lei
posticcio. sergardi, 1-30s: con la polve di cipro e coi riccetti / [
/ [il cantante evirato] nutre la chioma, e sempre sta vicino /
: dalla tempia [del cavallo] intorno la fronte folti scuotansi riccetti.
alimentare. e. ballone [« la stampa », 15-vii-1982], 8:
occhi di lupo. tanti modi per chiamare la pasta. = vezzegg. di riccio2
c'è un ragazzetto, riccétto, con la scopa, che sta scopando. idem
luglio. il riccétto che doveva farsi la prima comunione e la cresima, s'
riccétto che doveva farsi la prima comunione e la cresima, s'era alzato già alle
, richézza, richiza), sf. la condizione di chi è ricco in quanto
di chi è ricco in quanto ha la proprietà o può disporre di cospicui beni
a pieno, / ma el temperar la voglia e l'appetito / quel fa più
pazza cosa, ma fortunata e avventurosa è la ricchezza. pallavicino, 1-402: la
la ricchezza. pallavicino, 1-402: la ricchezza grande è felicità, se va
il quale non ha per aiuti né la ricchezza che compra i vili, né la
la ricchezza che compra i vili, né la viltà che placa i potenti. leopardi
caso veruno. oriani, x-13-46: la ricchezza diventò... il primo esponente
essa. borgese, 1- 220: la ricchezza, pensava lui ripetendo senza avvedersene
divina. fra giordano, 3-222: la bellezza d'iddio è fortezza d'iddio
negli uccelli si può dire che apparisca la ricchezza dell'onnipotenza nel creare.
-come personificazione. bruno, 3-675: la ricchezza... abbia l'ali tarde
, 4-1616: era cresciuto grandemente con la guerra, il traffico e la ricchezza di
con la guerra, il traffico e la ricchezza di quella provincia. gorani,
, 2-i-47: il bandini provava come la vera ricchezza non consiste già tanto nell'
nazione. delfico, iv-22: che la ricchezza dell'erario non possa essere che il
confermata. solaro della margarita, 87: la borghesia è pur rispettabile;..
e il lavoro è una relazione, è la copula dei due estremi. e.
proletarie, imbaldanzite dalla convinzione di costituire la prima ed assoluta condizione nello sviluppo della
tal che perde il pregio / de la ricca materia appo il lavoro. / poi
appo il lavoro. / poi che la tempra e la ricchezza e 'l fregio /
. / poi che la tempra e la ricchezza e 'l fregio / sottilmente da lui
cristallo, l'idolo cristiano scintillava con la testa bianca in mezzo a un gran
disco solare; e le pareti sparivano sotto la ricchezza dei doni. 2
? ». iacopone, 20-23: per la mala reccheza, c'a sto munno
sollicitudini. laude cortonesi, 1-i-248: la morte... /...
operaio è stato costretto, per campare la vita, a vendere il suo unico
a vendere il suo unico bene, la sua forza di lavoro, all'uomo del
, e con esso l'accumulazione e la ricchezza, il capitalista cessa di essere
iii-1-60: ah fantèa, pantèa! tutta la mia ricchezza per una ciocca dei tuoi
a ricchezze temporali. idem, ii-102: la fama buona... è meglio
bisticci, 3-308: andando il padre e la madre a lei, non solo non
madre a lei, non solo non la poterono rimuovere dal suo santo proposito,
ella confortava loro a calcare le ricchezze e la pompa del mondo e la sua vanità
ricchezze e la pompa del mondo e la sua vanità. -aristocrazia delle ricchezze
, si è visto in più luoghi la plebe far guerra alla nobiltà più per
, seguendo i princìpi del socialismo, la dichiara all'aristocrazia delle ricchezze il popolo
all'aristocrazia delle ricchezze il popolo trae la vera logica conseguenza di quanto i borghesi
/ dietro a lo sposo, sì la sposa piace. manzoni, pr. sp
fece scorrere sur una mano, tirò la somma. non era un conto che
forma di larghessa, / in cui era la richéssa / la qual è inestimata.
/ in cui era la richéssa / la qual è inestimata. boccaccio, q-22:
. caterina da siena, v-157: la vera ricchezza è quella che non ci può
, in pochi o molti anni, la ricchezza immensa che è la vita. montale
anni, la ricchezza immensa che è la vita. montale, 1-120: la
la vita. montale, 1-120: la mia ricchezza è questo sbattimento / che vi
-dote fisica. verga, 8-40: la signora capitana, che non avendo da
potenza: « or fa'che 'n te la sacci usare ». dante, par
differente - / mente danzando, de la su a ricchezza / mi facieno stimar,
della grazia divina. -ricchezze eterne: la vita eterna, la condizione dei beati
-ricchezze eterne: la vita eterna, la condizione dei beati. marsilio ficino
abbiamo redenzione pel sangue suo, e la remissione de'peccati secondo le ricchezze della
secondo le ricchezze della sua grazia, la quale soprabbondò in noi. flaminio,
il quale ha pigliato in se stesso la nostra povertà per donarci le sue ricchezze
largitore di grazia inesauribile (dio, la madonna). laude cortonesi, 1-i-144
laude cortonesi, 1-i-144: tu [la madonna] tesauro, tu richega,
egipto. ghirardacci, 3-93: il senato la mattina seguente processionalmente, insieme con annibaie
risplende. venaramin, lii-5-454: per la gran quantità d'oro e dell'altre
, 9-91: gonfia di giorno in giorno la ipotetica / fraudulenza cartacea ricchezza.
non voglio fastidir vostra serenità in narrarle la bellezza dei sacrati templi, la grandezza dei
in narrarle la bellezza dei sacrati templi, la grandezza dei superbi palazzi di soda calcina
loro, le quali tutte cose rendono la città popolatissima. -prodotto dell'agricoltura
, iv-2-173: tutto il paese sacrificava la recente ricchezza del fromento a gloria del
per lo chirurgico riposte: il mele, la cera, il meri, la sandaraca
mele, la cera, il meri, la sandaraca, i favi, il propoli
si tiene del gran bestiame ch'è la ricchezza del paese. pirandello, 7-105:
ricchezza del paese. pirandello, 7-105: la ricchezza nostra, intanto, quella che
nostra, intanto, quella che dovrebbe essere la ricchezza nostra, se ne va via
altra dall'indo infino al fiume gange; la terza è più oltre la quale
; la terza è più oltre la quale è di ricchezze, d'umanità,
l'intero regno della corona inglese, la cui ricchezza dipende dalla sola inghilterra abbondantissima
sterile ed infecondo aumenti il popolo e la ricchezza. f. galiani, 3-111
il denaro. romagnosi, 10-230: la ricchezza di un paese consiste nell'abbondanza
noi, coll'amore delle naturali discipline, la passione per le escursioni montanistiche; unico
. guindani [marx], 73: la merce, cioè l'oggetto che,
scambio, ad essere venduto, è la forma elementare della ricchezza delle società nelle
. c. cafiero, 97: la divisione del lavoro, nella sua forma
accrescere, a spese del lavoratore, la rendita del capitale, ciò che chiamasi 'ricchezza
diverse dalla proprietà immobiliare, e per la cui applicazione si doveva presentare uiv apposita
stato, bisogna piuttosto misurare e notare la qualità dell'industria di cui quello è fornito
non posso nei primi mesi averne che la metà, cioè lire 75, dalle
75, dalle quali vanno pur detratte la ricchezza mobile e le altre ntenute.
, per prendere diecimila lire, salvo la ricchezza mobile. al terzo temo, domandò
temo, domandò tfucemente: -quanto è la ricchezza mobile? bacchelli, 1- ih-357
slanciato nella ricchezza delle sue curve, la vita sottile nella maglia stretta tra le anche
noi gli è dato in sacrificio: / la ricchezza del sangue, l'equilibrio /
sangue, l'equilibrio / degli organi, la forza delle membra, / l'agilità
, / l'agilità dei muscoli, la bella / bestialità, l'istinto della
che particolarmente ci attrae, ed è la ricchezza e pienezza del colore.
delle fattezze de'suoi mascoli, cioè la loro ricchezza del ferro. p.
torto, e con quello si piglia la grossezza del pezzo in quel luoco che si
pezzo in quel luoco che si vuol sapere la ricchezza del metallo. 9.
aspetti o in una varietà di situazioni; la molteplicità stessa degli aspetti o la varietà
; la molteplicità stessa degli aspetti o la varietà delle forme. bellori,
: l'arte non può mai uguagliare la ricchezza della natura. de sanctis,
, come il berenson, che per la vivacità del senso estetico e la ricchezza delle
che per la vivacità del senso estetico e la ricchezza delle esperienze sarebbero stati più indicati
di abbozzare, rapidamente quanto genialmente, la sintesi; e subito tornarono ad applicarsi
... classi assolutamente parassitarle. la 'tradizione', la 'civiltà'europea, è
classi assolutamente parassitarle. la 'tradizione', la 'civiltà'europea, è invece proprio caratterizzata dall'
a ragionare di quelli ornamenti che vestono la parola, che sono tempo,
veggiamo perdio se in questa parte ha la nostra lingua ricchezza alcuna propria che a'
a riconiare, per dir così, la lingua francese, ed efla potesse e per
potesse e per l'armonia e per la ricchezza de'vocaboli e per la composizion delle
per la ricchezza de'vocaboli e per la composizion delle parole e per certa franchezza
algarotti, i-vn-14: non si può vedere la più fresca ed affettuosa cosa di questo
era famosissimo in venezia: e benché la scuola romana imputi alla nostra non aver
alla nostra non aver occhi che per la pasta di tiziano, per la mossa del
che per la pasta di tiziano, per la mossa del tintoretto e per la ricchezza
per la mossa del tintoretto e per la ricchezza di paolo, esso ritenne e fermò
giudicato che sia l'ottimo: per la conoscenza minutissima e da far rincorbellire dei
geografia e topografia (... e la ricchezza dei confronti appropriatissimi). gobetti
. gobetti, i-14: il gusto e la raffinatezza dei particolari, la ricchezza dei
gusto e la raffinatezza dei particolari, la ricchezza dei contrasti, la capacità di
dei particolari, la ricchezza dei contrasti, la capacità di trattare il soggetto come la
la capacità di trattare il soggetto come la natura morta si vede invece nelle 'due
possibilità la soluzione di un problema o la verità di un'idea o il significato
2-6: fa di mestieri che noi cerchiamo la necessità del problema, ché ci darà
ché ci darà gran lume a rintracciarne la risoluzione che si desidera. pallavicino, 1-307
vero? g. gozzi, i-5-186: la filosofia morale fuor di que'visi incerati
, xii-675: era ardente a rintracciare la verità e irrepugnabilmente tenace negli alti princìpi
un di mezzo; e quasi sempre la verità, chi voglia snidarla, è
come esistente. salvini, 39-iv-140: la ragione con tutti questi argomenti subodora e
uno strano ribrezzo, benché ormai cadesse la sera, tolse seco sue armi e
, se rintraccierò cosa alcuna, subito la trasmetterò a v. s. redi,
annunzio, iv-1-761: egli incominciò a fingere la scena che doveva accadere,..
, lxxx-4-621: l'imperatore ama intieramente la giustizia e la vuole, ma molti ministri
l'imperatore ama intieramente la giustizia e la vuole, ma molti ministri, che devono
molti ministri, che devono rintracciarla, la perdono nella faragine de'grandi affari.
lucrezia altro segno di vita rintracciare che la battuta de'polsi. f. f.
per molto perspicace che fusse, rintracciarne la giuntura. -in relazione con una
il medico... deve, veduta la ferita, rintracciare con ogni diligenzia se
(una vicenda, in qualcosa che la simboleggia). alfieri, 1-1148:
. lomazzi, 4-ii-625: sembra che la musa venga detta dal rintracciare, sendo
rintracciare, sendo sentenza de'savi che la inopia indagatrice sia madre della copia dell'
dànno sempre qualche notizia utile o per la meno curiosa. 2. rilevato
.., oltre all'aver purgato tutta la medicina da infiniti errori, sono stati
rintraméttere, tr. (per la coniug.: cfr. mettere).
lavorarono e rup- pono e rintramessono la terra e seminarono e sarchiarono e
.. con questo: se la fa co'buoi, che l'ha a
rintramettere; e in quanto e'la facessi col marrone, non l'ha a
campagna aperta, di circuito grande, àrivisi la terra una volta e gìttinvisi le ghiande
marte l'andò ritrovar nel suo albergo dopo la vittoria illirica,... un
,... un pittore ingenioso la ci rappresenterà... in atto
... rintreccia d'intorno al capo la corona de'sogni. bacchetti, 2-xxiv-70
ambrosio. / e di buon occhio la corona osserva, / che di medici fiori
di medici fiori è rintrecciata / oggi la prima volta e che a te botane /
. 2. intr. con la particella pronom. accavallarsi, fare gorghi
, i-8-83: o ben dovuto / a la provida tua guerriera destra / sovrano scettro
iii-415: d'api immenso uno stuol sopra la cima / venne, stridendo, di
, i-236: per le difficoltà che opponeva la censura, più allora che adesso rintrecciata
scrit- terelli in dalmazia o in venezia la stampa. rintréccio, sm.
non conoscete, con finta de pigliar la mesura d'una cintola, e me
mesura d'una cintola, e me la rintricò nelle braccia. = comp.
. rintrìdere, tr. (per la coniug.: cfr. intridere).
. filarete, 1-i-69: intriderla [la terra], e se è in luogo
ella si spolveri bene, e poi la crivella con uno crivello che sia minuto,
minuto, cioè fitto, e poi la rintridi di nuovo e fa'poi le tue
a rintristire quel fiore di bimba! la prese una gran convulsione, che la
la prese una gran convulsione, che la levò di sentimento. 2.
rintrodurre, tr. (per la coniug.: cfr. condurre).
[il fuoco] perfino che non è la forma del tutto finita, acciò non
segneri, iii-3-154: quanto fugge quella colomba la prima volta che nella torre ode
chiusi, rintronanti e tremanti come se la mano del diavolo vi avesse strisciato sopra.
nella calda ora estiva, rotolare, rintronando la stradaci carri su 'l ciottolato. tozzi
ii-621: ella si chiuse, sbattendo la porta fino a rintronare tutte le stanze.
cielo. gadda conti, 1-63: la sparatoria dei mortaretti e delle castagnole rintronava
si era addormentata;... nemmeno la voce dello strillone, che rintronava le
di piedi, che non rintrona la persona come se lui saltassi sulli calcagni.
insieme col calpestio, col frastuono, con la polvere, sconfonderanno, rintroneranno quanti cavalli
conca continuò a rintronarci le orecchie tutta la giornata. rebora, 3-i-26: un
posticci rintrona il nostro capo, togliendoci la saggia tranquillità. angioletti, 204
204: una folla vociante entrò a vedere la giovane donna abbandonata sul divano con immensa
, xxxiv-285: -io ho il cappello e la cappa e li sproni; / ora
levar via l'offeso o per iscoprire affatto la piazza del baluardo, sarà necessario che
e ci cacceranno con l'elba dentro la germania. c. e. gadda,
-assol. soderini, iii-174: la sega, sia come si vuole acconcia o
partic.: essere emesso con forza (la voce); essere pronunciato in modo
; essere pronunciato in modo stentoreo (la parola); levarsi alto (un
; esplodere in cielo con fragore (la folgore); attaccare improvvisamente con intensità
martello di ferro che rintronò per tutta la casa. cagna, 1-170: un urlo
tromba. d'annunzio, ii-246: la... selce rintrona / alle ruote
delle capre. pirandello, 8-602: la sua voce rintrona nelle stanze vuote.
. angioletti, 203: appena rintronò la marcia fragorosa di una nuova banda che
le ruote ferrate rintronavano sulle pietre, la gente si scostava per non essere investita
dai bastioni. pavese, 5-122: veniva la stagione cne in mezzo alle albere di
e. cecchi, 2-219: quando la stagione rintronando sfogava i suoi temporali,
natura intese: un tremito profondo / scosse la gal- lia e rintronar le sfere.
rintronar di dolorose goda / tutta intorno la reggia. pananti, i-278: urlavan quelli
picchi son che ne rintrona / quasi la terra. manzoni, pr. sp
degli avelli. bechi, 2-35: la piccola piazza nereggiante di folla, brulicante
infermo. soldati, v- 226: la voce forte e maschia della sua collera mi
felice da massa marittima, xliii-241: tutta la casa da cerca rintruona / e la
la casa da cerca rintruona / e la cella mostrava che cadesse. -essere
, se pur ci ritorna, con la testa rotta. loria, 5-59: come
levi, i-io: quando nell'alba suona la sirena / strisciano fuor dai letti scarmigliati
scarmigliati. / scendono in strada con la bocca piena, / gli occhi pesti e
2. confuso, frastornato, intontito (la testa, il cervello).
avevano le schiene rotte dalla fatica e la testa rintronata dal sole.
stanza). carducci, iii-4-123: la stanza, dal sole di luglio affocata,
1 carri rotolanti su 'l ciottolato / de la città, slargossi: sorgeanmi intorno i
italiana », 1-11-1920], 120: la strada... pareva..
un altro in una tenzone poetica; la tenzone poetica stessa. cod.
poeti perugini del trecento, lxxxvi-174: la tua spada col taglio d'antonico /
a l'amorosa selva, / sempre fuggendo la toscosa belva. arsochi, 1-1:
. pagliaresi, 124: molto poco la notte dormie / ma diceva fra sé
gl'infastidisce e fugge. cresce la malizia, rintropichisce lo nfermo e il
. rintrufolare, intr. con la particella pronom. (mi rintrùfolo)
). rintruppare, intr. con la particella pronom. ant. andarsi nuovamente
1. nelli, i-236: la signora clarice vuol oggi che gli ac-
commodi il battiloglio all'ultima moda; dimani la cresta ad un'altra foggia; raccommodare
rintuffa. 2. intr. con la particella pronom. tuffarsi nuovamente. filenio
0. rucellai, 2-13-4-366: se la parte sensibile quella si è che piglia il
popoli ostili. pallavicino, ii-672: la rema... ricusava in rintuzzamento
fra giordano, 3-175: i santi per la fede... turarono le bocche
turarono le bocche de'leoni, spensero la fiamma del fuoco e rintuzzar © la
la fiamma del fuoco e rintuzzar © la taglia del coltello. livio volgar. [
de'nimici. castelvetro, 8-2-317: la lancia schiacciò e piegò due lamine,
due lamine, cioè quella deltoro e la prima dello stagno, ma non passò
lo scarpello. tasso, n-iv-343: la sega segando la pietra, ella ne
. tasso, n-iv-343: la sega segando la pietra, ella ne perde talora i
tormento. s. maffei, 375: la lungh'asta lancio prima alessandro,
/ la qual lo scudo in ogni parte uguale /
acciaio, / ché il duro scudo rintuzzò la punta. monti, 4-646: fermo
ché né pietra, né ferro è la lor pelle / da rintuzzar delle vostr'armi
rintuzzate l'armi de'piedi, con la chioma rabbuffata e cadente cangia la fierezza in
con la chioma rabbuffata e cadente cangia la fierezza in pigrizia. f. f
si lascia nelle branche, fan penetrar la graffiatura sino alle viscere. -per
raggi (il sole); spegnere la fiamma (l'acqua). a
come della terra al sol contrasta e la sua virtù indebolisce ed i suoi pungenti
pienamente il talento, il genio, la creatività artistica. boccaccio, dee.
dee., 5-9 (1-iv-515): la grandezza dello animo suo [di federigo
animo suo [di federigo], la quale la povertà non avea potuto né
suo [di federigo], la quale la povertà non avea potuto né potea rintuzzare
commendò. p'aleario, 67: la povertà non mai potè rintuzzare animo di
, 3-152: non per questo intoppo la fortuna potè rintuzzare la saldezza dell'animo
per questo intoppo la fortuna potè rintuzzare la saldezza dell'animo della principessa. bellori
principessa. bellori, 2-272: così per la medesima cagione tiziano più aspramente si tolse
forte d'inclinazione. salvini, 41-407: la critica, in vece di rintuzzare i
. -velare, privare di splendore la bellezza. tesauro, 2-ii-94: qual
il fasto. 3. privare la mente di vivacità, di prontezza, di
mia e confondono l'animo e priemono la voce del mio preghiero. vico, 158
maniere, ella... soltanto con la sua mente si affaccia come per vederle
, non per riceverle dentro a dileguarvi la fantasia, disperdervi la memoria e rintuzzarvi
dentro a dileguarvi la fantasia, disperdervi la memoria e rintuzzarvi lo ingegno. passeroni,
d'impaccio. tommaseo, 15-224: la lode continua rintuzza gl'ingegni, istupidisce
2-360: l'umido dell'acqua rintuzzerebbe la virtù del secco terreo, sì che nulla
l'attacco di un male fisico, la percezione di un dolore. trissino,
trissino, 2-3-207: poi ch'ella [la fame] fu sciolta o rintuzzata,
. filicaia, 2-1-74: sol morte rintuzzar la punta / può de'miei mali.
l'assistenza di dio non consiste in rintuzzare la ga- gliardia del male. manzoni,
abbia il solfato di chinina agito rintuzzando la viva irritazione del sistema nervoso. jahier
di malinconia. -offuscare, ottundere la percezione di qualcosa. de sanctis,
grandi, 115: da queste si compone la terza forza gl, con cui il
il medesimo globo si aggrava sul piano, la quale viene rintuzzata dalla resistenza del piano
l'impeto del globo col respignerlo per la direzione ig. algarotti, 1-ii-78:
in niun modo giugnere a noi, perché la pressione di un vortice rintuzza ed uguaglia
pressione di un vortice rintuzza ed uguaglia la pressione degli altri co'quali è in
flusso delle acque; frangere, attutire la violenza dei venti (anche con riferimento
pensate voi forse che dio, per rintuzzare la furia dell'oceano, fabbricasse ne'lidi
muro di diamante? montanari, 480: la corrente marittima s'accosta con più forza
ci assegnò una stanza che ci disse esser la migliore del castello, sicome poi sperimentai
in sito comodo, non meno per rintuzzare la forza de'venti che i rigori del
. a. cattaneo, i-346: la lana o altra cosa molle rintuzza il
tassoni, xvi-578: quella parte che circonda la cassa del cervello,...
ristretta, non rintuzza né opprime con la quantità della materia rozza, inutile e
della materia rozza, inutile e grossa la parte spiritosa e sottile. 7
in altri un istinto, una tentazione, la voglia di fare qualcosa; sottomettere alla
1-497: un simile accorgimento di rintuzzare la tentazione con quella sorte d'armi ond'ella
. con intendimento di rompere e mansuefare la ferocia degli uomini, ammestrarli a piegare il
dai travagli propri, l'acume e la veemenza del desiderio. nievo, 761:
scoccate); cancellare il fascino e la bellezza (il tempo). boccaccio
rintuzzar lo strale / mi fo scudo la croce, e cristo invoco.
, lett. it., ii-29: la morte di zerbino è una scena molto
. moravia, iv-75: michele alzò la mano..., ma..
8. placare tira; tenere a freno la ferocia di una persona o di un
persona o di un animale; abbassare la superbia, l'alterigia. alamanni
, / poteo ben rintuzzar di lui la rabbia, / ch'ha di spirto internai
varchi, 18-1-168: l'insolenza e la superbia de'nobili abbatterono e rintuzzarono.
: se ben il proprio valore e la desperata condizion delle cose accresceva forze nel
accresceva forze nel campo cristiano, tuttavia la debolezza e stanchezza del corpo rintuzzava la
la debolezza e stanchezza del corpo rintuzzava la ferocità degli animi. campiglia, 1-211
alterezza si irrita con l'alterezza. la modestia la rintuzza e la sconcia. alfieri
irrita con l'alterezza. la modestia la rintuzza e la sconcia. alfieri,
l'alterezza. la modestia la rintuzza e la sconcia. alfieri, 1-136: l'
me non governa; il tempo, / la ragion la rintuzza. arici, i-213
governa; il tempo, / la ragion la rintuzza. arici, i-213: ho
/ per rintuzzar lor ire, a la radice / trapassar delle coma un ferro acuto
mansueto dominio di numa addolcita rintuzzò con la religione quegli spiriti contumaci e rivolti alle
. patrizi, 3-400: le mandava la scrittura fatta da me contra don scipio,
più a proposito per rintuzzar l'arroganza e la maldicenza e la ignoranza di don scipio
rintuzzar l'arroganza e la maldicenza e la ignoranza di don scipio. boterò, 535
dirgli che il re non voleva cedere la sua autorità se avesse dovuto perder il
brevemente al signiore, come mi permise la brevità del tempo, rintuzai il loro
è forza, / per rintuzzar chi la ragion de'troni / vuol nel mondo perduta
tacendo, m'indusse a voler rintuzzare la menzogna. parini, mez. [
oltraggiose all'italia. garibaldi, 2-122: la legione fece il suo primo servizio in
. non fece buona figura, e la si motteggiò mettendo in dubbio il valore
allora si mette a frugare nella borsetta dove la madre non lascia mai mancare qualche dolciume
rintuzzare l'insulto coi fatti; tenta la seduzione della chicca. r. longhi,
le conseguenze per altre opere, poiché la verità è che saraceni non fu mai,
. pratolini, 15-197: credevo che la giovane diva trovasse parole per rintuzzarmi;
-assol. stigliani, 1-96: la sentenza... è l'intenzione di
questi ripiglian di nuovo; quegli rintuzzano. la mischia è calda, e gli spettatori
edificio). pacichelli, 2-601: la sua metropolitana, situata in collina e
buonarroti il giovane, i-226: dov'è la bella antica disciplina / da rintuzzar le
: ammiratori e spasimanti si minarono contro la tavola, fracassarono le lampade, mandarono
e rintuzzarono me e le signorine tra la cattedra e il muro tanto che la respirazione
tra la cattedra e il muro tanto che la respirazione diveniva ogni momento più difficile.
lasciate / ai più prodi del morto la difesa / e il rintuzzar gli ostili assalti
i-613: allora rotta e rintuzzata fue la fierezza di africa. domemchi, 5-401:
, i-34: il divio giulio rintuzò la sedizion del suo esercito col dire solo
trovandosi aver fortificato turino, rintuzzar quindi la ferocità dello essercito cesareo. marino,
meschina. tortora, i-321: per rintuzzare la temerità degli ugonotti si erano con tanto
si rialza in tutta l'etiopia: mostra la deferenza del negus verso di noi e
si valeva persino delle lettere a mansuefare la violenta anarchia de'baroni, a rintuzzare
oriani, x-18- 194: invano la rivoluzione, cacciando i tedeschi e rintuzzando
testi, i-250: ah, che la sacra insegna / non ti rintuzza il
tende all'eccesso; umiliare l'orgoglio, la superbia, le pretese che ne derivano
'l tuo rintuzzar cresciuto orgoglio / per la vittoria di pallante ucciso. lomazzi,
uomo usar atti, perché gli rintuzzino la caparbità, come di calci, d'urti
ha bisognato che con qualche capellata io rintuzzi la petulanza e reprima l'avarizia di qualcuno
iii-99: il vice-parroco... rintuzzava la ragazzaglia rampichina, che a momenti scavalcava
diversione potentissima che pativa in quella parte la forza deltarmi regie e potendo all'ora
-per simil. contrastare, sconfiggere la sventura con la forza della pazienza o
. contrastare, sconfiggere la sventura con la forza della pazienza o delle virtù.
è maggiore e più forte che rintuzzare la ventura ria? nannini [petrarca],
: ogni puntura della fortuna si rintuzza con la virtù. cesarotti, 1-xxxii-105: te
metafora). boccaccio, viii-2-235: la scrittura di dio non ha il naso
per voler nelle frasi parer tulliani, rintuzzano la punta a'lor concetti. siri,
conte di strafford. cesarotti, 1-i-96: la costruzione difettiva o ellittica...
. faldella, 13-68: certe volte la musica, sia pure profonda o puntuta
profonda o puntuta o fracassosa, io la odo e non la sento: viene alla
o fracassosa, io la odo e non la sento: viene alla mia anima,
ne rimbalza via tutta quanta, perché la mia anima la rintuzza. -non accettare
tutta quanta, perché la mia anima la rintuzza. -non accettare un aiuto.
aiuto. faldella, ii-2-289: per la somma opera è delitto sperdere una goccia
palazzeschi, i-96: il pensiero della morte la rabbrividiva tutta, le faceva rintuzzare il
. ugurgieri, lxxviii-ii-84: simili tristi la rena rintuzza / non men cocente che
. 17. intr. con la particella pronom. spuntarsi per l'urto
superficie particolarmente dura (un'arma, la punta); perdere il filo (una
per dio, che se non si rintuzza la punta a questo pugnale, io vi
un crivello. tansillo, 7-201: se la zappa o 'l vomero o la
la zappa o 'l vomero o la falce / si rintuzzan, sia presso chi
ago, ove si sostiene e aggira la rosa, si rintuzzi o spunti, si
perdere lo slancio, l'impeto iniziale, la violenza polemica. boccaccio, 21-38-94
di tempo e con l'ozio o per la crapula o per altro accidente, rintuzzati
dura nella virtù, ogni beffardo ritira la lingua, ad ogni mastino si rintuzzano
-attenuarsi, affievolirsi (lo spirito bellicoso, la pretesa di conquista di uno stato)
se non si fosse in quello rintuzzata la punta della loro ambizione, le loro
più avanti. -abbassarsi, umiliarsi (la superbia). passavanti, 199:
queste cose non si rintuzza né adumilia la nostra superbia. zanobi da strata [s
], i-ii: molto si rintuzza la mente superba, quando è sottoposta a
rintuzzarsi l'acutezza dell'intelletto e temperarsi la voglia del mal fare. zuccolo,
del vivere e del vestire ne nasce la morbidezza del corpo, e da questa la
la morbidezza del corpo, e da questa la soverchia umidità degli spiriti, onde si
f. frugoni, 5-87: si rintuzza la penna, l'occhio s'infingardisce,
34: cavato fuori l'oriolo sotto la tavola, sentì rintuzzarsi il dolore che gli
. 19. perdere intensità (la proprietà di una sostanza); mitigarsi
. crescenzi volgar., 6-68: la laureola... per sé sola non
perocché ha natura d'ulcerar le budella per la sua troppa acuità. ma tuttavolta se
sua troppa acuità. ma tuttavolta se la volessimo usar per sé, sì la
la volessimo usar per sé, sì la dovremmo cuocere e giungervi gommarabica e mastice,
e giungervi gommarabica e mastice, accioché la sua malizia si rintuzzi. boterò, 9-7
malizia si rintuzzi. boterò, 9-7: la luce cocente del giorno con la oscurezza
: la luce cocente del giorno con la oscurezza rugiadosa della notte temperarsi e gli
si rintuzzino e s'indeboliscano alquanto, la temperie nondimeno che ne risulta suol vincere
], 1193: di molle panno / la tavola vestissi, e de'patenti /
soderini, iv-113: tosto che sia stata la cavalla coperta, si dèe dargli leggermente
leggermente dodici o tredici vincastrate in su la groppa, perché si rintuzzerà e si rannicchierà
le spalle davanti a me. [la vecchia], e si fa più piccina
capriglia, 16: l'altro bracciolo per la parte del suono sarà lungo quanto possi
, largo in questa parte quanto comporta la grossezza del pilastro della sudetta ruota.
com'un dente, dove va a rentuzare la sentinella. 24. locuz
oggetto acuminato, un'arma, anche la freccia mitologica di amore) o del
, 5-11: in vano si manda la saetta per ferire la dura pietra,
in vano si manda la saetta per ferire la dura pietra, dalla quale quella rintuzzata
per conciare ciascuno il suo gomiero e la sua vanga e la manara e 'l
il suo gomiero e la sua vanga e la manara e 'l sarchiello e le punte
fa venire, ed è d'oro la sua gorbia; quello d'oro ha l'
riconduce, / ritornò salva a riveder la luce. d. bartoli, 17-1-19:
soderini, i-14: nella venuta [la luna] avendo i comi rintuzzati e
dì, da che raccese / cinzia la face nei fraterni lumi, / da densa
geometrica). citolini, 46: la forma e la figura con le lor maniere
citolini, 46: la forma e la figura con le lor maniere, come
. parea disutile a li offici de la casa et a li usi della republica.
, 3-90: qua giù... la mente è rintuzzata et ha di bisogno
rintuzzata e imbelle. minturno, 439: la sottile ed acuta [forma espressiva]
avvedutosi che le acutezze con cui disvia la bontà dai cori tornavano in suo mal
animo). gilio, l-ii-5: la qual cosa pareva che invitasse gli rintuzzati
apprensione che, cadendo egli, non restasse la casa d'austria debole in spagna con
103: tentano poi i fiorentini di ricuperar la libertà, ma il tutto in vano
francese dell'ala diritta ne sarebbe stata la sinistra degli spagnuoli interamente sbaragliata. nievo
ritrovar di que'rintuzzi ordinari, perché la notte era profonda, e gli animali comupeti
biringuccio, 2-154: reinumidendola [la polvere incendiaria] con acqua commune o
un criveletto overo staccio menandola, insieme la granarete. 2. umettare ripetutamente
ziale e ascetica (e la promessa l'impegno in cui si esprime
basta che si consideri separata la spiritualità dah'animalità. a. cattaneo,
mondo? rosmini, 6-149: cristo celebrò la povertà, che è quanto dire la
la povertà, che è quanto dire la rinunzia a tutte le cose umane.
umane. d'annunzio, iv-1-395: la stessa accensione repentina, avvenuta la sera
: la stessa accensione repentina, avvenuta la sera innanzi nel mio sangue, mi percorse
ora... esigeva da lui la rinunzia a un amore che sarebbe durato per
un amore che sarebbe durato per tutta la vita. cicognani, 13-23: basta con
tristezza e all'isolamento... scopro la ragione recondita... della pazzia
stilisti. e. cecchi, 13-454: la passione di tol- stoi dopo la crisi
: la passione di tol- stoi dopo la crisi è stata la 'rinuncia *: non
tol- stoi dopo la crisi è stata la 'rinuncia *: non confonderla con la
la 'rinuncia *: non confonderla con la carità; è stata una smania di annichilazione
che senza nozze hai già varcato / la fiumana dell'ultima rinunzia, / vedi lo
suo stesso salone, ov'era evidente la quadratura di una vita scrupolosamente subordinata all'
delle quotidiane rinunzie a cui è costretta la povera gente, ti aveva già provato.
potenza. b. croce, ii-n-219: la stessa religione cattolica era in lui,
rinunzia sfiduciata. gentile, 2-ii-180: la religione... non è regresso
. gozzano, ii-206: sono felice. la mia vita è tanto / pari al
, meditare.. canto / resilio e la rinuncia volontaria. monelli, i-3:
s. borghini, 1-144: è la condizione medesima d'amendue questi sacrifizi la
è la condizione medesima d'amendue questi sacrifizi la stessa adorazione di falsi numi, ed
stessa adorazione di falsi numi, ed è la stessa la rinunzia nostra contro quell'empia
di falsi numi, ed è la stessa la rinunzia nostra contro quell'empia adorazione.
alle confederazioni straniere, sapendo bene e la duchessa e i prencipi che questo fosse appunto
perno attorno al quale si raggirava tutta la machina della pace e della guerra.
dir. atto con cui un soggetto manifesta la volontà di abbandonare un proprio diritto o
lui spettante e di cui egli abbia la disponibilità, determinandone così l'estinzione oppure
, determinandone così l'estinzione oppure perdendone la titolarità che passa ad altro soggetto in
chiamato a succedere a un defunto manifesta la volontà di non diventare erede.
ero- strato / immantinente, e farli la renùnzia / del nome e panni suoi
beni, ma non già li benefizi, la dispensazione dei quali apparteneva solo al re
fare rinunzie. sarpi, viii-90: quando la ri- noncia era ricevuta dal vescovo,
cominciò... a mostrargli che la sua pretènzione fosse vana, s'ell'era
, s'ell'era vera, stante la sua età quasi decrepita e la rinunzia ch'
stante la sua età quasi decrepita e la rinunzia ch'egli fece alle cose temporali
fratello. de luca, 1-243: la sposa farà la renùnzia solita farsi dalle
de luca, 1-243: la sposa farà la renùnzia solita farsi dalle donne quando si
bacchini ho avviso lui essere stato, dopo la rinunzia della badia di s. pietro
secondogenitura, facendo concorrere a questo atto la re- nunzia del figlio primogenito arciduca giuseppe
napoleonico [principato lucchese], 784: la rinuncia ad un'eredità non si presume
. essa non può farsi che presso la cancelleria del tribunale di prima istanza nel cui
istanza nel cui distretto si è aperta la successione, sopra un registro particolare tenuto
quest'effetto. codice civile, 519: la rinunzia all'eredità deve farsi con dichiarazione
del mandamento in cui si è aperta la successione. -il documento che attesta un
ch'a pigliar venissi in corte / la sua rinuncia, che potria sol torre /
l'estinzione del processo senza però abbandonare la domanda che in essa era stata proposta
o alla domanda, quando si abbandona la stessa pretesa che era stata dedotta in
gran limitazioni dategli da'dottori, o per la ragione del giuramento, overamente per la
la ragione del giuramento, overamente per la rinunzia ad ogni eccezione. guerrazzi,
come senza forma di giudizio, con la renùnzia allo appello. codice di procedura
di procedura civile del 1865, 343: la rinunzia agli atti del giudizio può essere
della causa. ibidem, 550: la rinunzia al ricorso per cassazione deve farsi
da un avvocato ammesso a patrocinare davanti la corte, munito di mandato speciale per
e vedendo non andare a casa secondo la sua volontà,... per questo
in vita solitana... avendo fatta la nnunzia, la fece dare al cassiere
.. avendo fatta la nnunzia, la fece dare al cassiere di camera e pagare
fece dare al cassiere di camera e pagare la tassa, secondo ch'era l'usanza
bembo, 10-v-222: basciovi... la mano di quelle amorevolezze e cortesie che
i-44: ricevuta dal re di navarra la rinunzia delle sue pretensioni solennemente e la
la rinunzia delle sue pretensioni solennemente e la dichiarazione di contentarsi ch'ella pigliasse il carico
nel consiglio degli affari decreto co 'l quale la dichiarava reggente. gualdo priorato, 3-iii-93
priorato, 3-iii-93: quivi egli rinovò la retrattazione, fatta in beaupreu, della dimissione
6-24: era venuta già dall'imperadore la conferma della rinunzia del marchesato. papi
di stati o ricompense, pretendendo essi la fiandra esser feudo indi- visibile, come
. carducci, ii-12-22: vorrei mandarti la mia lettera di renunzia alla croce del
rende pubblica. -rinunziaménto del mondo: la rinunzia al possesso o al godimento dei
fanno bollire il cuore, infocandolo per la memoria de'parenti e della propia contrada
perfezione della carità e dello spirito per la via d'un intero rinunziaménto del mondo
preditto ne fece decapitare alcuni in su la piazza del popolo di pisa. fra
d'una fiata abbiamo richiesto e pregato che la rinunzia nostra si accetti. codice napoleonico
suo grado. ibidem, 1494: la moglie rinunciante è liberata da qualunque contribuzione
: il rinunziante può... ritenere la donazione o domandare il legato a lui
2. che compie e pratica la rinunzia ascetica. cassiano volgar.,
che esca [dall'egitto] quindi per la dio grazia..., essendo
aspettativa di un'eredità, anche per lasciarne la fruizione ad altri. rainerio
rinonti ad onde rasone, ad onde actione la qual tu ài in questa cosa per
giovanni di ser bartolo da pozolatico, la quale carta diedero a me giotto conpiuta
a me giotto conpiuta e retificaro a la detta conpera ch'io n'aveva fatta
, lxxx4- 71: e certo che la secondogenita averebbe la parte migliore, quando
71: e certo che la secondogenita averebbe la parte migliore, quando s'accasasse con
quale pur anche accadendo in spagna con la morte del re la minorità del successore
accadendo in spagna con la morte del re la minorità del successore et il caso della
sposando l'infanta, rinonziarebbe a tutta la parte che gli può aspettare nel governo
di colonnello. borgese, 1-14: pregava la madre di... rinunziare.
te pare, / si voli fare la promissione. / -meser, ed io prometto
non curiamo le cose stesse che son la materia degli spettacoli. a.
gl'inglesi. pananti, ii-172: se la beltà durasse fino a ottanta anni,
: a me non va di dar la vita per questi pochissimi, né ai rinunziare
pretendo che facciate un atto di fede secondo la mia intenzione. d'annunzio, 8-69
che ha l'incarico d'an- nunziar la novella: tutto è finito! borgese,
. piovene, 7-191: che avrebbe voluto la moglie? che la lasciasse libera ai
che avrebbe voluto la moglie? che la lasciasse libera ai seguire la propria strada,
? che la lasciasse libera ai seguire la propria strada, oppure, come ha
, oppure, come ha fatto, la perdonasse, ma con i modi di un
manzini, 16-86: nei sobborghi, verso la campagna, non v'è casa che
ragazzo, mi resi conto che non avevo la vocazione ». -derogare.
avesse fine da'compagni o maestri, la detta fine non vaglia e sia di neuno
tarchetti, 6-ii-40: io rinuncio a descrivere la desolazione di quella famiglia: sarebbe compito
. 4. dir. manifestare la volontà di abbandonare un diritto o un'
un'altra situazione giuridica favorevole, con la conseguenza di estinguerla o di passarla a
. bonavia, 100: cassai loro la carta et ellino rinonsiòno alla logagione fatta
.. e particolarmente se si usasse la parola renonziare, o l'altra, repudiare
napoleonico [principato lucchese], 789: la facoltà di accettare o rinunciare aa un'
col decorso del tempo richiesto per la più lunga prescrizione dei diritti sm beni
nella cancelleria del giudice che ha pronunciato la ordinanza o sentenza impugnata. codice di
. codice di procedura civile, 390: la parte può rinunciare al ricorso principale o
principale o incidentale finché non sia cominciata la relazione all'udienza, o sia notificata la
la relazione all'udienza, o sia notificata la richiesta del pubblico ministero di cui au'
medesimi rinunziassero al magistrato che, per la malevoglienza e odio ch'era portato loro,
e odio ch'era portato loro, la plebe avesse occasione di levare di nuovo la
la plebe avesse occasione di levare di nuovo la testa. giovio, i-225: stava
giovio, i-225: stava bene appontata la cosa, dando il re francesco in
ubbidire a una necessità, quando mancava la forza per riprenderle. guerrazzi, 10-615
: ogni marito ed ogni moglie aveva la libertà di rinonziare al matrimonio.
cui si gode, anche per lasciarne la fruizione ad altri; decidere e convenire di
prestazione; deporre una prerogativa; cedere la titolarità e il godimento di un bene
e il godimento di un bene o la legittima aspettativa di un'eredità.
averli. p. verri, 1-iii-74: la duchessa si avvilì talmente che rinunziò a
si avvilì talmente che rinunziò a lodovico la tutela con atto solenne. galanti,
una freccia di rcole, desiderava la morte, discese questi nel tartaro e
questi nel tartaro e rinunziò a prometeo la sua immortalità. foscolo, iv-344:
sposa dello spirito santo; egli e la mia vita; io sono erede del paradiso
divino servizio e nell'insegnare agli uomini la via della salute, ogni trasgressione su
, renunzò de piano e boni volere la signoria e fo alor signore palamides chiamato.
a colui il uale rinuncia di correggere la vita sua a non resta di fare
in consiglio se vogliamo per tutta la nostra età rinunziar somiglianti dilettazioni, ma
quella volta. carrera, xl-150: la società presente pur troppo s'accorge della
sole apparenze e se n'è rinunciata comunemente la realità e la sostanza. cesari,
n'è rinunciata comunemente la realità e la sostanza. cesari, iii-280: vinto il
prendi, amor, i tuoi strali e la tua face, / ch'io ti
a'propri danni sempre amiche, / la guerra certa e la dubbiosa pace.
sempre amiche, / la guerra certa e la dubbiosa pace. -assol. non compiere
l'amistà tua. -non conseguire la vittoria. foscolo, vi-497: il
il nimico, veggendosi forzato a rinunziare la vittoria, vuol provare che n'era degno
474: quando il figlio sarà maritato, la signora beatrice o se manderà di casa
battiti del cuore. massaia, ii-67: la compagnia di gesù...,
a cagione di questo disordine, aveva rinunziato la missione. dossi, ii-21: io
catzelu [guevara], ii-116: la fama e l'onor mio non voglio
-cedere al rivale l'innamorata, la promessa sposa; decidere di non sposare
mo que giva cogitando? / de la molge remaritando / e corno e quintu la
la molge remaritando / e corno e quintu la renun- ziando / et ad cristu la
la renun- ziando / et ad cristu la sponsando. goldoni, ii-996: -la
vede l'ora. - e voi la rinunziate? -ricusare, respingere un
fare qualcosa. cavalca, 20-30: la qual cosa quelli non presumendo e renunziando
quelli non presumendo e renunziando draccompagnarla [la ragazza] infìno a lui, vennero
a breseyda e facendo fronte constante declaraole la soa intenzione. ma breseyda in quisti
giovanni crisostomo volgar., 2-88: la qual cosa rinunziando quelli di fare,
giov. cavalcanti, 87: rinunziarono la lega. -assol. a
cose per loro fatte e promesse innanzi la detta ri- nunziazione. codice di procedura
1863, 946: nelle successioni legittime la parte di colui che rinunzia, si accresce
sio contado e sì. lli fece renunzare la signoria de fiorenza. bisticci, 1-ii-652
d'atene andò a popi per rinunziare la signoria e funne autore il vescovo degli ariamoli
non avendo più a chi lasciare, rinunziò la priorìa e tomossene a siena. varchi
se gandolfo gastigato non era, rinonziare la commesseria. p. tiepolo, lxxx-3-182:
commesseria. p. tiepolo, lxxx-3-182: la regina isabella... è odiata
medesima conclusi ed approvati, ha occupato la transilvania che aveva renunziata. astolfi,
, qualunque volta avesse l'alessio rinunziato la carica di capitan generale, sarebbe rientrato
cinque anni dopo, rinunziarla, fu la cattedra stessa immediatamente soppressa. carducci,
. martini, 5-38: aveva renunziato la corona [luigi i di baviera] per
non volle rinunziare. botta, 6-1-80: la moltitudine sollevata, attraversato improvvisamente lo stretto
a confermar con giuramento avanti il magistrato la sua rinunziazione. ii. manifestare la
la sua rinunziazione. ii. manifestare la volontà di spogliarsi di un diritto o
rinunziargli lo stato di milano, con la qual speranza lui si maritò nella sua
l'arme e le bandiere / e la corazza con la sopraveste. 12.
le bandiere / e la corazza con la sopraveste. 12. rimettere una carica
sì iurano tutte quelle cose ke infra la lor signoria verrano a le lor mani di
verrano a le lor mani di quel de la compagnia, di rendare e renunziare in
una donna di barga residente a lucca, la quale avrebbe voluto rivendere raggiudicazione, senza
voluto rivendere raggiudicazione, senza riuscirci. uno la prese e poi la rinunziò, non
riuscirci. uno la prese e poi la rinunziò, non potendo tra la paga alla
e poi la rinunziò, non potendo tra la paga alla donna e il locale trovare
essendo sotto quella di un feudatario, la sua corte ha ri- nunziata la causa
, la sua corte ha ri- nunziata la causa alla provinciale udienza. guerrazzi, 10-
, 10- 589: vi renuncio la causa dei cenci, acciò quanto prima ne
. b. davanzati, ii-412: la prima opera fu rinunziare al papa l'
36-54: una avemo regola, una è la pagatura: / la nostra envitatura non
, una è la pagatura: / la nostra envitatura non se dè'renunzare. boccaccio
. cicerone volgar., 5-58: per la vitoria e per li sengni di tutte
le quale i'ò rinunziate er guardare la vostra salute. guido delle colonne volgar.
, 42: se mi fusse data tutta la sapienzia a me solo, con questo
questo patto ch'io nolla dovessi insegnare, la rinun- zierei. castiglione, iii-234:
zierei. castiglione, iii-234: se da la tutela vostra non ho altro soccorso,
vostra non ho altro soccorso, io la renunzio. giovanni da verrazzano, lix-169
le nostre vivande...: la giovane tutto renunciava e con ira a terra
tre mesi ch'egli dovesse avere rinunziata la sua lezione dello imperio. statuto dell'
dieci. -non accettare come consorte la persona offerta. -anche al figur.
per una fante di cucina: io te la renunzio. -respingere un consiglio.
. laude cortonesi, 1-iii-77: « ravocarò la sentenga, / madre, per
per comandamento del demonio rinnegò cnsto e la sua madre e rinunziò il battesimo.
il costume, le virtù socievoli, la naturale pietà. -intr.
lo dito eror. lippomano, lli-6-280: la sua nazione s'unì al regno di
sostanza pensante, rammemorante e volente, la quale non è materia. -intr
me, che trovo più probabile che la greca lingua al tempo di eschilo fossesi già
grieci e avea lassato i troiani e renuzata la patria soa ove era stato nato.
zibaldone], 5-285: chi non stima la roba non la vale: mi pare
: chi non stima la roba non la vale: mi pare un savio modo di
. franco, 4-41: spurio carbilio rinunziava la consorte con trovarsi scusa che non era
pontefice e sorella del duca valentino, la quale aveva il papa sposata al signor
al signor alfonso figliolo del duca ercole. la quale prima era stata moglie di tre
mila ducati al detto barone, accioché la nnonciasse. degli angeli, 30:
da siena, i-220: sapete quale è la cagione che la fece [s.
: sapete quale è la cagione che la fece [s. agnese] venire a
virtù? il libero spogliamento volontario che la fece renunziare a sé. g.
anonimo, i-465: a ciascun de la magione / si ranunza il suo sermone
il suo sermone: / 'guardin bene la pregione'. novellino, xxviii-798: andar
novella, dilatandola i miei di casa la mi rinunziano, e alle volte mi lattano
suoi risponsi serberete bene, e aviserete la corte sua e'costumi di quella, e
cheti, quanto ellino peneranno ad aver la masnada da loro lato ».
lui, per letterina color lilla, la loro infelicissima fedeltà. -far capire,
detto comune avesse alcuno pegno per mano de la corte, debbia esso tenere per tempo
o ramesso di fare alcuna cosa, contra la forma de nostri statuti e contra el
: venus fue isposata a vulcano, la quale mars poi amò e di lei
i-178: lui rinonsò dove fu di bizogno la pren- sara del dicto lippo. b
, cvi-328: lassa un altro che la vadi aprire, / e poi renunzi questo
d. bartoli, 16-3-48: èwi la rinunziata che ognuno fa al diritto della
sconfitto. pasolini, 17-107: la persona fisica di gadda aveva la qualità
17-107: la persona fisica di gadda aveva la qualità di grandi attori comici, consistente
rinunciatario. e. cecchi, 9-244: la silloge vasariana sulle tàrsie, a parte
303: invadeva il palcoscenico con la sua impetuosità di grande attore rinunciatario.
rinunciatario. 2. che ha scelto la rinuncia ascetica come via alla santità.
rea, 6-109: non voleva incrinare la soavità del momento, di una sera
che non amo. ma gli altri! la borghesia ragionevole e temperante, quella che
nnunziataria! piovene, 7-550: assumere la parte del rinunciatario [per la guerra
: assumere la parte del rinunciatario [per la guerra d'algeria], volgarmente chiamato
sostant. piovene, 7-550: assumere la parte del rinunciatario, volgarmente chiamato traditore
talvolta che siamo così impegnati ad evitare la guerra che rischiamo di compromettere la nostra
evitare la guerra che rischiamo di compromettere la nostra posizione-guida. 4. dir
senza che l'uomo sia tenuto di mostrar la rocura, in virtù della quale sia
, in virtù della quale sia stata fatta la rinuncia. de uca, 1-14-1-50:
rinuncia. de uca, 1-14-1-50: la regola è che le robbe non si ripigliano
restano alla religione overo al monastero, mentre la questione nella quale si scorge qualche varietà
politico). alfieri, iii-1-293: la dittatura rinunziata e la cittadinanza...
alfieri, iii-1-293: la dittatura rinunziata e la cittadinanza... ripresa collocarono siila
rimesso, più rinunciato che rassegnato, se la poesia non lo rivelasse, con la
la poesia non lo rivelasse, con la sua luce sensibile, anch'essa, vivificato
d'annunzio, v-1-602: com'era dolce la faccia del car- naro nel pomeriggio rasserenato
popolare come gruppo di conservazione vuol negare la stona per affermare la tranquillità borghese e
conservazione vuol negare la stona per affermare la tranquillità borghese e rinunciatrice. =
informatore. cavalca, ii-6: la lingua d'un malo avvocato o consigliere
egli stesso il soggetto a cui deve passare la posizione stessa. g.
venticinque migliaia di fiorini d'oro per la dazione della terra e nnunciagione della signoria
pillole a fine della mia sanitate, la quale resulta dalla desistenza e re- nunziazione
ii-17: dicendo l'altro di renunziargli la poma [lite], egli accettar
reggimenti democratici non amore né gratitudine per la rinunziazióne dei privilegi, ma scherni e
diritto e vero papa, non ostante la sua renunziazióne. guiniforto, 447:
.. ottavo,... dietro la renunciazióne fatta da celestino quinto, con
dignità papale. montecuccoli, 26: la regina [cristina di svezia] vuol rinunciar
[cristina di svezia] vuol rinunciar la corona... si esce fuori con
corona... si esce fuori con la regina in carrozza. ella discorre della
avesse fine da'compagni o maestri, la detta fine non vaglia e sia di
di condannare infra cinque dì prossimi dopo la renunzia- gione overo repudiazione. d.
alla superna patria co'desideri, dopo la renunziazióne del mondo, è levato quasi
. simone da cascina, 103: la prima colonna sia la renussasióne de le cose
, 103: la prima colonna sia la renussasióne de le cose terrene.
ciazione. d. bartoli, 16-2-33: la povertà intesero a questo modo, che
botta, 5-424: questi nobili sentimenti verso la cisalpina patria e questa rinunziazióne di ogni
. (rinuòto). nuotare ripercorrendo la via percorsa (un pesce).
qui si riconosce impossibile a sempre osservare la regola di certi grammatici, che il dittongo
. rinurbare, intr. con la particella pronom. scherz. ritornare a
a perosa; ma mi 'rinurbo'tre volte la settimana. = comp. dal pref
. -per simil. fertilizzare nuovamente la terra. targioni tozzetti, 12-5-232:
. 3. intr. con la particella pronom. assimilare di nuovo il
non più putrefatto ma nnutrito di carne, la faccia tranquilla e come imbellettata, le
. 2. intr. con la particella pronom. ritornare valido, riacquistare
correggere alcune bolle in cancelleria, per la qual correzione si rinvalida la mia collazione
cancelleria, per la qual correzione si rinvalida la mia collazione. = comp.
prego di grazia, se conservate mai la mia lettera, a rinfrescarmene la memoria
mai la mia lettera, a rinfrescarmene la memoria, ché più non perderolli di certo
altri rinvanghi certe brutte memorie che afflissero la religione e la chiesa. calvino,
brutte memorie che afflissero la religione e la chiesa. calvino, 7-152: se mai
/ che della bibbia è questa / la verità più certa e manifesta.
con scrupolo, con pedanteria, con la stessa caparbietà con cui aveva tenuto
capace (una pianta, per favorirne la crescita). tommaseo [s
, 29-ii-1988], 236: anche se la maggior parte delle piante ha notevoli capacità
schiarendoli con l'allume di rocca, con la calcina viva e con le chiare dell'
ingras sano mai, come la lepre e la starna; tutti gli animali
sano mai, come la lepre e la starna; tutti gli animali sterili son
tose. tenere da parte a stagionare (la farina). giuliani, ii-17
le manca; rinvecchiano nel- l'arcone la farina neccia, stanno ragionevolmente.
rinvecchinire), intr. anche con la particella pronom. (rinvecchignisco, rinvecchignisci)
quali gli avevano annunziato con intenzione deputatesca la sua età politica, egli aveva risposto
animo). amari, 1-ii-311: la pratica del matrimonio del figliuolo con la
la pratica del matrimonio del figliuolo con la principessa greca teofano, anziché comporre, rin-
velenì gli animi... per la perfidia che v'odoro la corte bizantina
.. per la perfidia che v'odoro la corte bizantina. 2.
). rinvencidire, intr. con la particella pronom. (mi rinvencidisco,
], 77: trovasene una specie, la qual si chiama amonite, veramente bianco
ritrovare con facilità (una sostanza, anche la causa di un fenomeno).
l. bellini, 5-1-43: la limatura sen voli via...,
industria umana. salvini, 30-2-94: la cagione è rinvenibilis- sima, ed è
certo individuo, promettendosi al fortunato trovatore la consueta 'cattaòra'o mancia pel rinvenimento.
importantissimo sopra ogni altro sociale interesse, la migliore conservazione della pubblica salute, non
g. pabuli [« la stampa », i-vi-1983], ii:
ii: il metallo -in particolare se la lega era ricca di carbonio -poteva risultare
risultare fragile: allora se ne attenuava la durezza con il 'rinvenimento', cioè con
rinvenire1, tr. (per la coniug.: cfr. venire).
angolo non si cela, / rinvenirne la traccia io mai saprei? g. gozzi
nel tetto o in altro luogo avesse fatte la folgore, non fu mai possibile che
, ii-1-29: applicò... su la parte ferita de la testa una ricotta
... su la parte ferita de la testa una ricotta che rinvenne in un
dai colli asolani ove regna in delizia la figliuola di san marco, 'domina aceli'
marito tornò e, non potendo rinvenire la pecunia, essendo già menato al tormento
ogni tesoro grave, / ma ne gittò la chiave l'artefice maligno, / l'
abissi.. / marta, se rinvenissi la chiave dello scrigno! 3.
io era già sul terminarla, o la difficoltà di rinvenir cantori degni dell'occasione
cagione a me incognita, fece risolver la corte ad escluder per questa volta dal numero
. stampa periodica minese, i-162: la rinviene [la sua sposa] viva e
minese, i-162: la rinviene [la sua sposa] viva e fuor d'ogni
berchet, 412: là poi giunta, la nobil signilda / altro disse e di
cavalca, 20-469: andavasi discorrendo per la foresta, forse se per ventura potesse
: ieri sera, nel mettere in posta la quinta mia lettera, ne rinvenni una
. porcacchi, i-258: avendo considerato la sua ferita, affermarono ch'essi n'
6-iii-563: viensi anche a render più verisimile la poca diligenza usata per rinvenir l'uccisore
trovato cattivo. y giungere a conoscere la verità delle cose; chiarire, accertare
, accertare, mettere in chiaro; scoprire la causa di qualcosa; giungere a comprendere
. testi pratesi, 458: fate richiedere la buona gente della contrada e rinvenite la
la buona gente della contrada e rinvenite la veritade. a. pucci, cent.
volendo, per rinvenire come stata fosse la cosa, porre al martorio, noi soffersero
il nome della loro propria lingua, da la quale sono tolte. sassetti, 98
tolte. sassetti, 98: all'ultimo la servente rinvenne che carognino era quegli che
pallavicino, 11-68: se vogliamo rinvenir la ragione di ciò più da capo,
giudizi. redi, 16-iv-115: qual sia la pianta che lo produca non ho potuto
: i ragazzi rinvennero che, quando la gente del paese se ne stava tranquillamente
il non potersi descrivere e rinvenire che la menoma parte di ciò che realmente esiste.
, si può trovar d'ogni male la scusa. carducci, iii-18-379: dove rinverremo
talento. de sanctis, 9-218: la bonomia, ch'è una facoltà spontanea
logica conseguenza da un dato ai partenza la soluzione di un eroblema. -anche in
m. oddi, 96: del rinvenire la grandezza del gnomone e suo sito.
seppelliti nella neve. manfredi, 3-1: la cronologia è l'arte di rinvenire per
sufficientemente schiarita se tutti i pregiudizi che la circondano non sono stati analizzati, rinvenuti
pesati nel loro valore. -escogitare la definizione adeguata di una parola. tocci
latini,... non sarìa minore la difficoltà di rinvenire una definizione che queste
partirsi con gloria, se però mai la felice trascurataggine sapesse rinvenire il modo.
ogni costo e nschio, non rinvenivano però la maniera di effettuare somigliante risoluzione. p
: in quei pochi giorni mi fece conoscere la facilità di comprendere gli affari, di
gli affari, di ravvisarne le difficoltà e la prudenza della miglior direzione, anzi di
s. caterina de'ricci, 453: la vostra lettera ho sigillata e mandata a
nome del benevolo commissario che aveva avuta la cura di farmela pervenire. d'annunzio,
quali 0 fra le quali è surta la lingua letteraria. -essere equivalente,
. 12. intr. con la particella pronom. trovarsi, essere presente
suo senno, nella monarchia si rinviene la migliore unità pensabile, avendo il suo
. -non rinvenirsi chi sappia dare la ragione di qualcosa: non esserci nessuno
avviene cne, circondando minutamente il padrone la vigna sua truova molte viti che non
e non si rinviene chi sappia dame la ragione. = comp. dal pref
. rinvenire2, intr. anche con la particella pronom. col valore di dativo
col valore di dativo di interesse (per la coniug.: cfr. venire)
sì stordita che proprio pareva tócca da la saetta del folgorante tuono. in sé
ch'e'pare / ch'ella rinvenga: la parla. marini, ii-38: smontaronlo
bene di non farle paura; non la toccate, se non vi fo segno
nel botro;... poveretta! la tirarono su verde e grondata, tutta
598: finch'ella rinveniva, per toglierle la commozione della sorpresa, uscii sopra un
, uscii sopra un loggiato che prospettava la campagna. d'annunzio, iii-1-583: -francesca
insolenza! andate fuor! -riacquistare la sensibilità (le membra). porcacchi
; riacquistare il controllo di sé, la compassatezza, la freddezza. castelvetro,
il controllo di sé, la compassatezza, la freddezza. castelvetro, 8-1-509: non
ciò che ne accennaste ieri, perché la luce colora tutte le cose visibili della
rammento: quasi ritrovo me stesso, la mia memoria ritorna a sé) dicesi di
6. riprendere lo stato e la consistenza originaria attraverso opportuni trattamenti e,
una notte. soderini, ii-204: la radice di questo [malvalischio] è
farsetto. bacchetti, 18-ii-151: -preparateci la refezione. - aggiungeremo origano, all'
ne'fluidi del corpo ed a cagionar la morte. megalotti, 21-15: non può
non può far di meno, quando la pasta del cristallo è rinvenuta per infuocamento
: riprendere possesso di una persona (la sensibilità, i sensi). grazzini
giovane svenuta. vado, soccorro, la rinvengo; e mi si dice ch'è
rinvengo; e mi si dice ch'è la figlia di... ser ubaldo
guarire un ammalato, / ch'abbia la febbre, mille duoli e guai, /
ungaretti, i-36: ci rinveniamo a marcare la terra / con questo corpo / che
verri [il caffè], 406: la giurisprudenza, com'ella è di presente
moravia, xi-145: rigoletta guardò anche la vivaldi, una bruna splendida, un
rinvenire3, intr. (per la coniug.: cfr. venire).
è riscaldato alla temperatura idonea a diminuirne la durezza e ad aumentarne la tenacità.
a diminuirne la durezza e ad aumentarne la tenacità. = nome d'agente
. longhi, 1074: a questo modo la tecnica, da vocabolo fisso, ridiventa
figur. riflettere con variazioni d'intensità la luce (uno specchio). e
in sé, e vedendo il re e la sedia reale, tutto sbigottito si levò
questa terra. nievo, 1-79: la santa, dopo un quarto d'ora stanca
che mi dispiace si è che mangeremo la trota fredda e le sardelle rinvenute!
co l'idra mi verberi / la figlia d'acheronte, / sì ch'ogni
). apparire di nuovo verdeggiante (la vegetazione). marino, x-240:
/ vedesi l'erba, e rifiorir la spina. 2. tr.
paese). zorzi, lxxx-45157: la boemia, regno doppo la ribellione divenuto
, lxxx-45157: la boemia, regno doppo la ribellione divenuto ereditario, con la lunga
doppo la ribellione divenuto ereditario, con la lunga pace ha rinverdeg- giato il suo
, se si attedia di perseverare sotto la polvere e se ricusa di putrefarsi nella
. rinvenire), intr. anche con la particella pronom. { rinverdisco, riverdiscv
rar. avere). ritornare verde per la nascita di erba o foglie per
); coprirsi di nuova vegetazione (la campagna, un luogo).
gli aucelletti odo bradire, / udendo la primavera / fanno lor gioia e diporto,
levano, crescono le biade, rinverdiscono la pratora. boccaccio, 1-ii-207: il
venti rinverdiscono. interviene a'platani per la densità delle foglie, le quali ritengono
i-3-333: con le pendici intorno / la valle a te rinverde. scalvini, 1-374
più bella rinverdir l'erbetta, / e la casta viola e il molle loto /
. sestini, vii- 151: la terra si rinverde. leopardi, 2-183:
pirandello, 8-566: sopra tutte, la primavera. sapeva che questa era la stagione
, la primavera. sapeva che questa era la stagione più temibile per i malati di
è altro scampo a farla rinverdire [la psdma] che l'inestar la femina con
[la psdma] che l'inestar la femina con un ramuscello di palma maschile
b. tasso, ii-14: prendi la rosa dolcemente acerba, i...
acerba, i... i la qual con più vaghezza ogn'or rinverde.
poi si rinverde / di raggi e la diman ritorna in vita. -ritornare la
la diman ritorna in vita. -ritornare la bella stagione, giungere la primavera (
. -ritornare la bella stagione, giungere la primavera (anche sostanti).
/ e l'agua surge chiara de la vena / e l'erba vien fiorita per
che mi concedesse quella palma e che la facesse rinverdire e fare frutto, perciocché
legno della scienza boni et mali per la incarnazione di cristo rinverdì e fece novello
colto / il ramoscel che ombreggia / a la dotta donzella il nobil volto, /
che netta ti renda mia alma, / la quale in te sperar sempre rinverde,
considerando il re l'astuzia grande / e la virtù che in cassandra si trova,
che verso te si spande; / la grazia mia come dal ciel piova, /
il becco. groto, 1-32: come la pianta... che, morta,
obbedendo al suo grande amore derrista per la lingua patria e per gli autori classici:
frusti e troppo usati. -rinnovare la propria verginità (la madonna).
. -rinnovare la propria verginità (la madonna). laude cortonesi, 1-i-379
: nel stuol di marte / spesso a la guerra l'uomo si rinverde. cesarotti
di cattiveria. fenoglio, 4-37: la lista era stata redatta e consegnata a
sacchetti, vi-77: quale il pavon per la riviera verde / vagando suo biltà si
marino, 1-19-325: luiom, poiché la vita un tratto perde, / non
giuglaris, 196: io non ho la virtù di medea, che possa un tronco
chioma non rinverde / qualor n'imbianca la vecchiezza il crine. -riacquistare potenza,
che poi / non mai rinverda da la cima al fondo! pasquinate romane,
publica pace. periodici popolari, i-684: la provvidenza... permise i miracoli
miracoli del 1847, lasciò quasi rinverdire la secolare pianta, educata dai governi e dai
dai popoli, per addimostrarne più chiaramente la sterilità. e difatti ora giace squallida
stato d'animo, in partic. la speranza, un pensiero, una virtù
lusinghe più, né si rinverde / la speme a dirle. piccolomini, 8-236:
aimè, ch'io mi sento rinverdir la piaga! vincenzio, che sapete quanto
so se a primavera / l'arbor de la speranza mia rinverde, / ché s'
anima mia spera / vederti, mille la speranza perde. c. gonzaga, i-189
or parmi un sogno; / secca e la speme e 'l timor sol rinverde.
ognor più vivida, / che pace tal la serba, / d'amor la rosa
tal la serba, / d'amor la rosa a cogliere / soavemente acerba. graf
pascoli, 1-373: aspetto a gloria la prima pioggia. allora la mente rinverdisce.
aspetto a gloria la prima pioggia. allora la mente rinverdisce. -acquistare vivacità
). guarini, 1-iii-303: dopo la barbarie di molti secoli, cominciò a
rinverdire l'opinione adulatrice e udii rimormorar la lode di melzi e l'onda di quegli
anticamere. c. carrà, 457: la vecchia tradizione naturalistica... cerca
nuovo. e. cecchi, 9-95: la fama del pontormo rinverdì con gli studi
6. ritornare a diffondersi positivamente (la fama). bacchelli, 2-ix-80
fama). bacchelli, 2-ix-80: la fama di micol rinverdiva d'un tratto
per lo sposalizio. alvaro, 9-146: la fama può rinverdire, come l'amore
7. ritornare da capo e ripetersi (la giovinezza); ringiovanire (l'età
rami degli arbori quando si copulano a la lor dea primavera. tansillo, 1-112:
, 1-112: l'uom già tien la podestade / di far con la virtù d'
tien la podestade / di far con la virtù d'un picciol vaso /
un picciol vaso / che rinverdisca la già secca etade. guarini, 137:
trapassa al trapassar d'un giorno / de la vita mortale il fiore e 'l verde
. a. cattaneo, iii-65: la fede di cristo vi giustificava colpevoli, la
la fede di cristo vi giustificava colpevoli, la certezza del messia vi rinvigoriva cadenti:
certezza del messia vi rinvigoriva cadenti: la speranza del redentore faceva rinverdire le vostre
lasciavano impressi concetti di grande acerbità contro la casa di to scana,
8-24: per improvviso rinverdire della memoria la camieriera ricordò il nome non solo,
nome non solo, ma l'età, la strada. 9. tr.
ricoprire di nuova vegetazione un luogo (la primavera, una divinità, ecc.
da voi l'altr'ieri, in su la verde / riva, così meco lagnossi
, 1-1-25: costei con gli occhi rinverdì la terra / e col tuo sangue imporporò
terra / e col tuo sangue imporporò la rosa. del bene, 32: non
/ ché apollo in guardia l'have e la rinverde / e n'ha parnaso i
tene- r'erbe; / ma toma la stagion che vi rinverde, / del rinato
camaleonte] sopra cosa verde, rinverdisce la sua verdura, se sopra il giallo si
tanto in verde giallo. -rinnovare la pelle, mutarla (un animale).
qui in terra / serpe, che la già frale antica scorza / rinverae e 'l
, s'anco un dio, / rasa la mia vecchiezza, mi prometta / rinverdir
curve fatiche. cantoni, 308: la piccola tregua, più apparente che reale,
11. rafforzare, accrescere, rinsaldare la virtù, una condizione spirituale.
buti, 2-541: l'acqua significa la grazia divina che discende ne la grotta,
significa la grazia divina che discende ne la grotta, cioè ne li omini savi
rinverdendo, per comunicazione alli altri, la scienzia, e ritorna in su perché
da dio l'ànno et a dio la rendeno ricognoscendola da lui. botta,
4-938: il cattivo esempio più presto secca la virtù che il buono la rinverde.
presto secca la virtù che il buono la rinverde. -riacquistare una virtù (
alma: / con secca speme rinverdir la voglia. m. ricci, ii-67:
amantissimi padri e fratelli di costà, la cui memoria mi agiuta non puoco in
rivederci. 12. far rinascere la speranza. bembo, 8-58: una
bembo, 8-58: una sola acqua rinverdisce la mia speranza. d'eredia, cxxii-i-ii
/ d'en- trambi a roma rinverdir la speme. fagiuoli, iv-125: le
scommesse eran grandi e ognun rinverde / la speranza. leopardi, 825: negli
kossos ha restaurata, illustrata e rinverdita la venere di milo. manzini, 18-118:
sadismo da quattro soldi per rinverdirlo. la ragazza provocava il goffo marcantonio armato di
376: vedendo mia madre... la buona piega della mia vita, pensò
(una pianta, l'erba, per la primavera o la pioggia).
l'erba, per la primavera o la pioggia). bruni, 382
inquietarsene, ci sguazzava dentro, se la godeva in quella rinfrescata, in quel
tomizza, 3-158: si spense senza che la fiamma intaccasse l'erba del cespuglio,
mare. 4. riacceso (la speranza, il coraggio). siri
le speranze d'un totale accordo con la casa di savoia. comisso, 12-163:
deposito e il fronte. -rinfocolato (la discordia, la divisione). stampa
fronte. -rinfocolato (la discordia, la divisione). stampa periodica milanese,
stampa periodica milanese, i-85: del resto la politica del giorno osserva...
.. le discordie rinverdite di religione fra la santa chiesa e la prussia. faldella
di religione fra la santa chiesa e la prussia. faldella, i-5-215: le divisioni
figura). faldella, iii-73: la mia madonna doveva essere buona, dolce
: -puerile: come nascondere il capo tra la sabbia e lasciar fuori il deretano piumato
fuori il deretano piumato. -che è la trita immagine dello struzzo, ma opportunamente
che con piccioli e brevi tratti rappresentavano la forza di molte lettere e gli avea
ne rinvergarono, come si racconta, la traccia. f. rondinelli, 1-128
, e m'è paruto di sentire dimenare la lettiera; del resto la casa è
sentire dimenare la lettiera; del resto la casa è netta come un bacino da barbiere
s'ingolfano che non gli rin vergherebbe la carta da navigare, non gli aggiungerebbe
carta da navigare, non gli aggiungerebbe la pettinella di graffiacane. imbriani, 6-71:
. né poteva rin vergarsi od immaginarsi la più colta ed assennata principessina in tutto
occhi di colei per cui rinvérgo / la notte e 'l giorno pianti con sospiri.
corsini, 2-52: fra noi si rinvergò la parentela / senza dame notizia al volgo
le lingue n'hanno una [proprietà] la quale è verissima e, senza congelare
e, senza congelare mercurio o rinvergare la quinta essenza, riesce sempre. mini,
che sapeva un buondato e bene, per la qual si dice e crede, secondo
sia ancora arrivato mai a rinvergare dove la fenice e l'uccello di paradiso si
: né so rinvergare differenza alcuna per la quale coloro che ammettono questo per vero
le case intere allora che rabbiosamente soffia la tramontana e lo scirocco, altre simiglianti
avevano peranco ritrovato come si dovesse dipingere la santissima assunta. baruffaldi, iii-100:
intricata. varchi, 24-25: io la vò rinvergare questa matassa.
che costoro son tutti co'gozzi; la cosa rinverga assai, ché, a fare
: l'inghilterra stette contenta ad esercitare la sua superiorità solamente regolando i generali interessi
regno. b. croce, iii-15-85: la conclusione generale di questa terza storia rinverga
. 8. intr. con la particella pronom. trasformarsi (per effetto
di tinta. tobino, 6-170: la bomboniera era di colore grigio da molti
avvertiti / se lettere ci sian che la roccella / sia presa. = nome
il cuore; rendere sgombra e limpida la mente; ritemprare l'animo e il
e mente e corpo. -riportare la bellezza di una donna alla purezza verginale
verginale. tommaseo, 19-65: la gioia dell'esser piacente... avviva
viso d'un dolce foco, che rinvergina la bellezza. 3. riportare
o domestica, non ne fiaccano punto la fibra; li rinverginano invece di estenuarli.
mi si parla... di rinverginare la nostra con gli elementi di civiltà straniere
più usi- tate; sa rinverginare anche la più banale retorica. soffici,
9-206: almeno una parte di ciò che la parola (e la parola lontana,
di ciò che la parola (e la parola lontana, di lingua morta) può
lingua morta) può appena suggerire, la plastica l'ha serbata intatta e la rinvergina
la plastica l'ha serbata intatta e la rinvergina in aspetti più evidenti di quel
invero un proverbio trito e ritrito per la grande età, ma non citatissimo: anzi
5. per estens. riportare la neve al primitivo candore. fenoglio
4-50: un sole discreto ma spazioso ripuliva la neve, quasi rimarginandola, e a
. 6. intr. con la particella pronom. ritornare vergine; riacquistare
particella pronom. ritornare vergine; riacquistare la verginità (almeno psicoio- gica).
). d'annunzio, iv-2-985: la massima parte delle donne amanti tenta di
sua anima rasa perché egli v'inscriva la sua legge. -per simil.
-per simil. rinnovarsi, rigenerarsi (la natura). aleardi, 1-286:
natura). aleardi, 1-286: la natura / si rinvergina sempre. 7
ottobre 1931], 87: musicalmente [la gente] vi si riconosce [nel
. cecchi, 6-292: è nata [la razza americana] dal miscuglio di vecchie
pioniera e colonizzatrice, nell'urto con la natura colossale. 9. rinnovarsi
rinverginata e ravvivata. pavese, 2-215: la poesia cerca sovente di rinverginarsi, ricorrendo
... come se fosse venuto sottocchio la prima volta, esso perde quel suo
. imbriani, 10-42: la merope in persona, ringiovanita, rinverginata
ringiovanita, rinverginata, quale io me la figuro nel primo fiore della sua giovanezza
e le si riconosceva, rinverginata, la stessa fronte, lo stesso occhio nero
i talia; far roma la mente della terra. 4.
come erano al tempo in cui fu inventata la macchina a vapore. 5
. -reso terso, brillante (la natura). landolfi, 11-93:
il mondo di fuori... dopo la tempesta era debitamente inondato di sole,
, abbandonata su 'l divano con tutta la persona, m un atteggiamento provocatore. su
. con particella pronom. imporporarsi per la vergogna o la pudicizia (il volto)
pronom. imporporarsi per la vergogna o la pudicizia (il volto); manifestare
1-20-398: così nel far di sé la giovinetta / publica mostra, de l'elmetto
si ravvivano e si rinvermigliano, come la reliquia bruna che di subito rifiammeggia liquefatta
. rinverminire, intr. con la particella pronom. (rinverminisco, rinverminisci
un momento mi figurai che, durante la notte, gli uomini avessero rinvemiciato la faccia
durante la notte, gli uomini avessero rinvemiciato la faccia del mondo. 2
rimodernata. de sanctis, 7-367: la staél, chateaubriand, lamar- tine.
e le persiane. alvaro, 16-68: la città era tutta rimessa a nuovo,
nn- vemiciato e rimesso a nuovo per la pressione delle folle. rinvemiciatura, sf
e hespero in riguardo del padre, come la stella succeditrice del sole. dipoi t'
sbaragliare. monte, 1-101-12: la franzese casa, ov'atraversa, / fa
xii-817: scagliatisi [i dragoni] contra la fanteria nel bosco non ostante la sua
contra la fanteria nel bosco non ostante la sua furiosa sparata..., la
la sua furiosa sparata..., la rinversarono. -gettare sopra.
, che sostentano i principati, cioè la benevolenza e l'auttorità, furono rinversate,
eglino... rinversano il cielo e la terra per arrivare al fine del loro
e colpivano, più rovesci che diritti, la realità del successo. 3.
^ imbarcazione. tesauro, 2-63: la scimia del re dei molossi, uscita di
dottrina. quel somier, che portava la statua di cibele, si tenea da
da più di bucefalo; ma scapucciando la rinversò con suo scorno e si trovò
/ le spalle al tronco et al giardin la faccia; / un corno d'abbondanza
, 1-309: si può ancora metterli sopra la certosa dopo di averla tutta finita e
f. frugoni, ii-143: or risolvendo la pratica, tutto il disordine che ci
che ci rinversa. 7. attribuire la colpa o la responsabilità d'un misfatto
. 7. attribuire la colpa o la responsabilità d'un misfatto a qualcuno.
a commettere il poter in altri rinversame la colpa. -attribuire la causa di
altri rinversame la colpa. -attribuire la causa di una malattia. marini,
. 8. intr. con la particella pronom. rovesciarsi impetuosamente fuori (
sua. 10. locuz. rinversarsi la conca in capo: procurare un danno
del duca si rinverse- rebbe molto facilmente la conca in capo. = comp.
capovolto. anonimo, xcii-i-314: la sacaligna si fa per la buca de
, xcii-i-314: la sacaligna si fa per la buca de la gamba overo per il
sacaligna si fa per la buca de la gamba overo per il poplite o almanco per
gamba overo per il poplite o almanco per la sura, mettendo uno de li nostri
da poter filtrare. -rivoltato (la manica di un abito). giacomo
portata. del carretto, 1-208: la tredicesima poi imbandisone / fur cervi e
e verdi caponi / e pome arancie la portata fuoro, / insieme con rinversi gran
sia, fe- mina pregna; / la rana del pantan mai non si caccia,
quelli [marmi], bisogna cavarsi la berretta a rinvèrso per lo pericolo che
che c'è. -levarsi con la camicia alla rinversa: apparire irragionevolmente arrabbiato
. rinvenire, intr. anche con la particella pro- nom. (per la
la particella pro- nom. (per la coniug.: cfr. convertire).
a quello che ha vinto il tomiamento e la attaglia e non vogliate che questa festa
dolore. g. morelli, 501: la migliore [novella] ti paresse mai