l'ultimo crollo / ad una barba la più singolare / che mai fusse descritta o
a. f. doni, ii-40: la gentaglia, che non sa di lettera,
taglio, dal barbier giornaliero si fan mieter la pubertà prorompente. parini, 476:
barbiere un pover'uom: vorreste / farmi la barba per l'amor di dio?
far... / e poi con la più brutta manieraccia / chiama il villan
chiama il villan che si vuol far la barba: / sopra una rotta seggiola
gelata, / senza fargli nep- pur la saponata. / aggranfia un coltellaccio tutto tacche
ei non intendeva d'impacciarsi per nulla con la mia perrucca, da che l'impresa
, di spalla. verga, ii-60: la sera entravano a far compagnia tutti i
carrucole, nei pozzi tutto intorno, la canzone nuova che passava, l'accordo
lago. sbarbaro, 1-54: maliziosa, la bottega del barbiere spande sul volto di
roseo lume. baldini, 6-51: tutta la gente usciva dagli usci e correva urlante
certe regioni) il barbiere praticava anche la bassa chirurgia (faceva il cavadenti e
tu abbi tocco alcuno, potreste aver la schena e gambe quanto si voglia rotte
da uccellare e da pescare... la destrezza della mano è desiderata sopra tutto
buono: però quei scortica porcelli c'ha la mano così pesante e grave. tassoni
. nievo, 598: colà arrivato, la acconciai nel mio letto, le feci
nel mio letto, le feci aprir la vena da un barbiere lì presso,
e finch'ella rinveniva, per toglierle la commozione della sorpresa, uscii sopra un
sorpresa, uscii sopra un loggiato che prospettava la campagna. levi, 1-122: il
per mostrarmi come e dove avesse imparato la sua arte, quando faceva il portaferiti sul
e di quelli vi sono stati che la mercatantia e 'l navilio e le polpe e
lasciate v'hanno, sì ha soavemente la barbiera saputo menare il rasoio. idem
biondo e leggiadro molto, e standogli ben la vita, avvenne che una di queste
città, il quale, non conoscendo la natura di queste barbiere, che senza rasoio
4. locuz. -diventare, essere la rete del barbiere: detto di una
è finito, ma egli è divenuto la rete del barbiere. -rifarsi del
gelli, iii-90: questo dirmi oggi la maggior parte degli amici che io riscontro
rade valtro: i birbanti matricolati se la fanno a vicenda; non vi è individuo
andatosene ad una barbaria si fece radere la lunga barba. aretino, ii-47:
ii-47: luogo degno di fede è la barberia, dove tutti i corrieri del
, perché il barbiere gli avea tondata la zazzera, erano sparsi quivi per terra.
cortigiani son barbieri che alternatamente si fan la barba, e le anticamere son barbarie dove
mai non capita che non vi lasci la lana. faldella, iii-92: 11
dei negozi. dossi, 542: la plebèa aràldica delle insegne, che, mè
il mio spasso, va a ròtoli con la nobiliare delle armi. la barbierìa,
ròtoli con la nobiliare delle armi. la barbierìa, a don chisciotte ingratissima,
pregato per l'alzo zero. rapata, la testa è diventata fresca come un fiore
colombini, i-96: come sotto la nieva e sotto grandi ghiacci le biadora
mi levate il cappello con riverenza, ecco la vostra bella bandiera, ecco l'onesto
bidello che vi sorveglia e ripete con la sua voce dialettalmente chioccia: « in
: « in ordine! » e la neve gli imbianca i barbigi. stuparich,
: furbescamente allor sotto i barbigi / sghignò la volpe. panzini, iv-59: un
poeta pisano disse pure: io me la rido sotto i barbigi. così scrive il
freccia (idonei a tenerla stabilmente entro la ferita). 4. dente uncinato
ornamento di velo o di trina sotto la tesa dei cappelli femminili.
artefatti, che le donne pongonsi sotto la tesa del cappello, nella parte
, che aspetta a gloria l'aringhe e la quaresima. svevo, 5-162: un
: capre nere... alzan la testa e puntano contro chi passa gli
che vergogna verrebbe in eterno ad esser la nostra. bacchelli, 2-294: ma bada
l'instrumento chiamato barbito, e terpsicore la tibia. d'annunzio, i-154:
/ dico, ch'io fo la barba a questo e a quello. viani
alla sua bracia e, con la punta della cerbottana, stuzzicata la
la punta della cerbottana, stuzzicata la cenere, ne discopriva alquanta.
8-104: se ne girono saltellando ne la foggia che saltellano i barbi e le lasche
al maligno. tombari, 2-167: stacca la canna, torna fuori a pescare.
fuori a pescare... cala la lenza: tira su un barbo: zufola
e il dimin. barbùlus (da cui la forma barbio), deriv. da
canna. targioni tozzetti, 7-47: la provida arte ha trovato il compenso di
corno / quando i barbogi fer la ragunata, / becconi, e buoi
. redi, 16-1-8: chi la squallida cervogia / alle labbra sue congiugne,
sono v'andai, ed ancora vi trovai la stessa famiglia di contadini e i due
proprio di cuore. gioberti, iii-45: la letteratura italiana divenne sproporzionata ai bisogni dell'
: le nonne barbogie ricordarono palpitando sotto la cappa del camino i tempi del suo signor
meschina critica, in cui dovremmo ammirare la burbanza barbogia accoppiata al vagito dell'infante
vecchio barbogio il chiabrera), e la sodisfazione de'più è lo scopo di
10-39: gli fu troncata in bocca la tirata: lasciasse stare il latino,
, sm. dial. serraglia per evitare la dispersione dei pesci (nelle valli
plur. veter. gonfiamento glandolare sotto la lingua del cavallo. = voce dotta
nella materia. deledda, iii-458: la vecchia piange e ride; pare divenuta
di che cosa hai paura, d'ingannar la fame / andando a letto insieme ai
milanese gergale: barboni) che, toltasi la giacca o una maglia, o
i pidocchi. marotta, 6-138: la strada in cui vidi la casa di
, 6-138: la strada in cui vidi la casa di latta è malfamata, spesso
vello prende. forteguerri, 12-54: la barba ha al mento, quel barbon che
[i levrieri], avrem, la pace? -e il barbon gravemente a lor
fogazzaro, 5-109: poi si avviò verso la riva di casarico, a passi lenti
barbone / sgrolli le grosse gocciole, e la strada / odori forte sotto l'acquazzone
alla porta della camera da letto, la spalanca, e riceve quasi sulla bocca
denominazione comune di varie piante erbacee (la brionia, soprattutto): graminacea,
leopardi, 1075: la natura mi fece la scuola da fanciullo, ma ora,
è mia somma e capitalissima nemica, e la mia grande impresa è questa di snidarla
no e non credo, e non per la ragione pratica che sia rimasto a me
casi lo scrittore si lasciò tanto levar la mano dalla corrente, da rendere poi necessario
tagliato dalla parte dove più spessa è la crosta. salvini [tommaseo]:
.]: cantuccio di pane: la parte da lato del pane dov'è più
parte da lato del pane dov'è più la crosta. e in questo senso diciamo
corpo. cassola, 2-478: allungò la mano verso il canestro del pane,
e il serpollino, oltre i narcissi e la maggiorana, oltre i fiori di
questa carne è quella in che percuote la canutaggine della vecchiezza. = deriv
peli. simintendi, 2-84: la barba e'capelli, lasciata la canutezza,
2-84: la barba e'capelli, lasciata la canutezza, presero nero colore. bencivenni
]; gli fa neri, e tarda la canutezza, e non gli lassa cadere
al verno il gelo, / rendo la notte ombrosa, il dì lucente,
ii-585: uomo almeno, a cui la canutezza del crine accrescesse venerazione, e la
la canutezza del crine accrescesse venerazione, e la severità del sembiante acquistasse ossequio. salvini
se adunque tanto è degna di rispetto e la calvezza e la canutezza, quanto vituperevole
degna di rispetto e la calvezza e la canutezza, quanto vituperevole è di coloro la
la canutezza, quanto vituperevole è di coloro la tracotanza, che l'una e l'
mostrare? proverbi toscani, 147: la canutezza non è sicuro indizio della vecchiaia
più certe. tommaseo-rigutini, 643: la 'canizie'è più assoluta; la *
: la 'canizie'è più assoluta; la * canutezza 'può essere un cominciamento
è dei giovani de'quali è notabile la canutezza prematura. -figur. cassiano
con sì fedele fanciulla, che aspettare la canutezza cogli non fidati cittadini. garzoni
, 401: rivolga in mente / la canutezza, che oltraggiò susanna.
color sale e pepe (i capelli, la barba, i baffi, ecc.
di chiaia erano coperte di cartelloni per la commemorazione dei morti: qua si offriva della
si offriva della cera a tre lire la libbra, per accendere molti cerei innanzi
. bianco: i capelli, la barba, i baffi, ecc.
» fra sé diceva piano; / vedea la barba arruffata e canuta. boiardo,
il volto / e trar del capo la canuta chioma. lorenzo de'medici,
lorenzo de'medici, 513: coronerà la sua chioma canuta / di fronde il
piacevole insieme e venerando, nel quale la bianchezza de'capelli e della barba tutta
10-49: donna canuta il crin, crespa la gota, / del cui sembiante il
argumento nel panegirico plinio di esaltare maggiormente la maestà di quell'ottimo principe. metastasio
ottenga. pindemonte, 1-508: ma la cinta dal mare itaca molti, / sì
. sm. che ha i capelli o la barba bianca: una persona. -per
, / tu perdi el seno e perdi la vertù, / le man te trema
sua parti degne, l'aiutò assai la sua presenza, ch'era grande e
mentre... / sfogava con la musa il suo dolore, / fatto cantando
/ in augel si converse, e con la voce / e con tali da terra
gelato come son io, se non de la verità e de la onestà, bellissime
, se non de la verità e de la onestà, bellissime fanciulle? marino,
gravoso e tremulo e cascante / a la disdossa l'asino cavalca. redi, 16-i-10
cavalca. redi, 16-i-10: se la druda di titone / al canuto suo marito
. parini, giorno, ii-187: la prudenza coi canuti padri / siede librando
, / ad ogni padre io narrerò la trista / storia del sangue mio:
rimembro, / se alla comun salute offrir la vita / vedo giovani egregi. oh
4-247: in fondo al vicoletto rannicchiavasi la casuccia del nonno motta. allorché il
nonno motta. allorché il babbo ve la condusse, trovarono la zia speranza che
allorché il babbo ve la condusse, trovarono la zia speranza che filava, canuta,
, le estasi si fecero più frequenti. la vergine canuta era colpita a quando a
, 14: noi vedemmo venir la tempesta; / e dov'è che cercammo
guerrier sovrano / a malpaga erra per la ricca loggia, / mutato telmo nel
prudente; che possiede l'assennatezza e la maturità di giudizio proprie della vecchiaia.
. bibbia volgar., vi-94: la vecchiezza è da onorare, non computata
canuti sono li sensi dell'uomo, e la etade della vecchiezza fia la vita immaculata
, e la etade della vecchiezza fia la vita immaculata. petrarca, 213-3: sotto
in giovenile etate, / e, la concordia ch'è sì rara al mondo,
in alcun core. straparola, 2-3: la giovane, che teodosia si chiamava,
bada. de sanctis, iii-145: la stessa mitologia vi è ricreata, è un
animali. simintendi, 2-50: siccome la paurosa agnella, la quale prima morsa
, 2-50: siccome la paurosa agnella, la quale prima morsa, è scampata dalla
coperto di capelli o di peli bianchi (la testa, il collo, le guance
quegli pichini non abbino imparato quello che la vostra canuta gola gl'insegna? sannazaro,
; e già gran tempo è che la mia sampogna pende al silvestre fauno.
messer benedecto... si discoperse affo la fronte et mostrogli que'canuti, et
). giamboni, 2-67: e la calcina sia di pietre bianche, e
canutissimi tosava, / e di calte la fronte e di viole / alla plebe tosata
, cinto de'suoi arcieri, aggiravasi per la sera di un giorno festivo ed estivo
melo, e col soave / fico nettareo la canuta oliva. manzoni, 12:
7-240: il tempo è sereno, la glicine sta per fiorire laggiù, è già
come le prime margheritine dei prati perché la primavera comincia ricordando la canizie dell'inverno
dei prati perché la primavera comincia ricordando la canizie dell'inverno nevoso. vittorini,
vista sì tremenda e rea / là ne la notte più profonda e muta / per
notte più profonda e muta / per la spiaggia di coleo uscir medea / l'erbe
amor sì lunga guerra, / da la guerra degli anni ecco abbattuta. metastasio,
il lamento / de la canuta etade odi; e su 'l pio
s. c., 9-1-2: piglia la dottrina da tua gioventudine, e infino
verde e nella canuta: in tutta la vita. grazzini [tommaseo]:
, non gastigare l'uomo canuto: la persona anziana deve sempre essere giudicata con
(20-10): ma a ciò che la condutta sia con senno, / farìte
non rubano, e che non fanno la spia, sono onesti. ma canzonare una
donna, scherzare coll'onor suo, rubarle la pace forse di tutta la vita,
, rubarle la pace forse di tutta la vita, oh codesto, come bere un
e si mescolano in ignobili parlari con la gente più abietta, e canzonano e
, 3-62: nella paranza lo canzonavano perché la sara l'aveva piantato, mentre serravano
piantato, mentre serravano le vele, e la carmela vogava in tondo lenta lenta,
lenta, lasciandosi dietro le reti come la coda di un serpente. de roberto,
molle, con le labbra sottili, la fronte sfuggente, pareva che mi canzonasse
molto si canzona, / che vo la notte intorno a'tuo'pagliai. bandello,
ci dice, o ci chiede cosa, la quale non volemo fare, sogliamo dire
canzona, / mescolando in un mazzo / la fanciulla, il ragazzo, / la
la fanciulla, il ragazzo, / la fante e la padrona. f. f
, il ragazzo, / la fante e la padrona. f. f. frugoni,
, così pronto come improvviso, qualificò la verità che la vena poetica, benché
come improvviso, qualificò la verità che la vena poetica, benché torbida, riconosce
; a nessuno de'quali passò per la mente che quelle parole fossero dette davvero
, vii-292: domiziano altresì pose sotto la censura in senato un romano cittadino,
di voi non ragioni? / che la virtù delle vostre maniere, / per dirlo
primo che fa il lavativo e non sa la lezione, lo piglio per un orecchio
a sentir quell'antifona e a veder la faccia che il frate faceva nel pronunciar
incredulità. collodi, 556: diceva la principessa: -meglio la morte, che
, 556: diceva la principessa: -meglio la morte, che questa vita disgraziata,
42: -un gran signore tu? -disse la volpe, e cominciò a ridere di
aprivo gli usci, avevo paura; e la carta delle pareti aveva un'aria
perché lavorate / di tanto contraggenio, è la paura, / perché assai male in
*. tozzi, i-14: aveva la voce forte e robusta, e quando
viso su 'l petto, di chi è la vostra putta?... non
notturna d'un mio soliloquio cunava io la mia prole. cantava io un canzoncino per
colonia. foscolo, iv-319: o! la canzoncina di saffo! io vado canticchiandola
non agevol ritmo / di canzoncine intorno la teletta: / non lieve sguardo penetra
gentil canzoncina francese, che esprime proprio la mia fede. svevo, 2-421: aveva
lo sparviero « ma tu cantami / con la tua voce un canzoncino in quilio »
. pascoli, 1232: par ch'io la senta [una gaia giovinetta] come
gaia giovinetta] come già levata / desti la casa, e un canzoncino spicchi /
. dante, conv., i-1-14: la vivanda di questo convivio sarà di quattordici
tua ragione intendan bene, / tanto la parli faticosa e forte. cino,
tu sarai / da molti, che la tua sentenzia chiara / parrà lor molto amara
. (371): comandò che la lauretta ima danza prendesse e dicesse una canzone
andar fortuna s'attraversa, / e contale la mia doglia perversa, / e dille
mia doglia perversa, / e dille come la mia vita fugge. f.
f. villani, i-413: anche commentò la volgare canzona di guido cavalcanti fiorentino,
volgare canzona di guido cavalcanti fiorentino, la quale de'movimenti, cagioni, e
. pulci, v-26: voglio finire la canzona, che l'ò a buon porto
volgare, arguendo dalla difficultà, perché la virtù, secondo i filosofi, consiste circa
il petrarca avesse le sue canzoni con la favella composte de'suoi popolani, che
? ». « fu », rispose la reina, « una di quelle canzoni
de'ricci, 457: ho ricevuta la vostra gratissima, e quella del farnese
, e quella del farnese, e la canzona. tasso, 6-iv-1-27: cerca tra
e statue e logge, / canzon, la reai cuna, / e di':
/ troppo se'tu loquace; / la notte ama il silenzio, ama chi tace
sottopose all'emenda una sua canzone sopra la rosa. algarotti, 2-71: avendogli
a i sacri spirti? / fuor che la cetra, a loro / non venne
stanze di quella canzone, e specialmente la bellissima di pompeo, mi trasportarono a
l'ambiente rimaneva vecchio, e vecchia era la filosofia e lettaratura, quale con
io » dice l'una, cui la cesarie / inonda bionda gli omeri nivei /
io son, regina » dice « la nobile / canzone; e a'cieli volai
xv secolo. carducci, i-271: la spagna ha già tessuto la leggenda del
, i-271: la spagna ha già tessuto la leggenda del cid campeggiatore, la francia
tessuto la leggenda del cid campeggiatore, la francia settentrionale ripete da molti anni le
it., i-2: che cosa è la cantilena di ciullo? è una tenzone
tanto conforto / che l'om che la pò oldir giamai no temo morto.
volgi li occhi santi » / era la sua canzone « al tuo fedele ».
(56): veggiamo... la feccia della nostra città, del nostro
barberino, iii-311: egli montò sopra la soma, e tornavano verso la città,
sopra la soma, e tornavano verso la città, e buovo diceva una canzona
seguitandole, andavamo per lo silenzio de la serena notte ragionando de le canzoni cantate,
potuto avea. bembo, 2-26: la nostra lingua, scrittor di prosa
in questa forma... ebbe cantata la sua sestina, tutti, insieme ballando
a disonesti versi. marino, 2-73: la canzon rompe, e lascia intanto muta
e lascia intanto muta / cadérsi a piè la garrula cicuta. d. bartoli,
contrapunto col movimento del corpo, termina la sua giuliva canzone pur come gli altri:
bailar '. monti, 18-841: stava la turba a riguardar le belle / carole
, e in cor godea. finian la danza / tre saltator che in vari caracolli
allora sonava sufficientemente quanto al bisogno: la sua vecchierella gli faceva tenore canterellando -poi
tenore canterellando -poi faceva pausa -poi ripigliava la sua canzone e i loro figliuoli
anima alla donna del cuore. adesso la canzone si muta in un coro di
621: novelle al pireo, con la bonaccia / prima e co'primi stormi,
in ascolto. montale, 2-55: la gondola che scivola in un forte / bagliore
di catrame e di papaveri, / la subdola canzone che s'alzava / da
masse di cordame. pavese, 4-142: la voce intonò la canzone di prima,
pavese, 4-142: la voce intonò la canzone di prima, ma bassa, smorzata
mi incantavo nell'udire un merlo entro la sua gabbia appesa sotto la pergola, il
merlo entro la sua gabbia appesa sotto la pergola, il quale, ingannato dallo
alla moda. -canzone ballabile: la cui musica è composta su un tempo
pavese, 4-218: un caffè accanto aprì la radio e dopo molto raschiare si sentì
870: tu, adige, canti / la tua scorrente canzone al sole. d'
del velo. così velata, sedette su la pietra più vicina alla sorgente selvaggia che
certi dolci versi, / e impongon la canzona; e segue quelli / il coro
diversi. chiabrera, 459: come la cicaletta ha posto fine / a sue
. dentro gli arboscelli / si smorza la confusa / canzon de'fringuelli.
che venga e me pur susciti / la primavera mia, / e rondine io diventi
godevo il sibilo del fuoco; / la canzone d'un grillo canterino / mi diceva
mio destino. pavese, 1-68: la canzone dei grilli era così forte che
loro nuova canzone del dovere un di la cina divenir preda de'forestieri. manzoni
): « e non crediate che la giustizia abbia perduta la sua forza ».
non crediate che la giustizia abbia perduta la sua forza ». « io? per
abbado a far l'oste ». « la solita canzone: non avete mai altro
spirito ritornato per entrare, trovò che la casa gli era disfatta. verga, 3-83
, 3-83: ora che si ricominciava la canzone delle tasse si sarebbe parlato nuovamente
parlato nuovamente di quella del pelo, come la chiamavano la tassa sulle bestie da soma
quella del pelo, come la chiamavano la tassa sulle bestie da soma, e di
libro all'altro noi leggiamo quasi sempre la stessa cosa, la stessa canzone,
noi leggiamo quasi sempre la stessa cosa, la stessa canzone, forse la stessa propiziazione
cosa, la stessa canzone, forse la stessa propiziazione. pavese, 8-70:
carogne che imbecilli. vecchia canzone. la ragione è che ogni imbecille è anche carogna
. foscolo, 1-464: a te la vita / e i pensier non sono
, / tristi! a chi dio la dura sorte impose / d'andar canzone
fama. -cantare, ripetere sempre la stessa canzone: dire sempre la stessa
sempre la stessa canzone: dire sempre la stessa cosa, fino alla noia.
): a forza di sentir ripetere la stessa canzone, e di pensarci sopra ogni
! ». « mi canti sempre la stessa canzone! il fidanzato di quella ragazza
avrebbe fatto voltare una santa sulla bara con la processione dietro! ».
se alcuno ci dice o ci chiede cosa la quale non volemo fare, sogliamo dire
dice canzone. -essere, divenire la canzone: la favola di tutti.
-essere, divenire la canzone: la favola di tutti. pulci,
vallerà ogni dì si millanta / che la sua nencia è 'n favole e 'n canzona
ha dato de'calci, e siamo fatti la
fatta da lui in luogo segreto, la quale da ciascuno era chiamata in greco
quale da ciascuno era chiamata in greco la cena di dodici iddii. -far
iacopone, 34-72: fassene puoi cancione de la sua gran pazia. aretino, ii-63
berchet, che aveva messo in canzone la viltà sua [di carlo alberto],
di strali e di subite ferite sotto la 'sinistra mamma'. settembrini, 1-192:
così manifestamente, che non solamente ne la città di pavia, ma per tutta la
la città di pavia, ma per tutta la contrada se ne tenevano canzoni.
chiusione, questo si dimanda in firenze la 'canzone 'o volete, '
'canzone 'o volete, 'la favola dell'uccellino '. caro, 9-2-13
: parendomi una vanità a raccontarvi sempre la canzone dell'oca, perché n.
cecchi, 17-66: 'questa è la canzona dell'oca'. proverbio, che
un verso medesimo. dicesi ancora, la canzona dell'uccellino. io. dimin
quelli, senza più dargli udienza, presero la strada dond'era lui venuto, e
: e si messe a passeggiare per la stanza zufolando ima canzonaccia. -canzonucciàccia
cose d'una volta. -dare la canzonella: beffarsi, prendersi gioco di
; canzonare. pecchi, 2-98: la predica veramente zi'pietrino non la stava
: la predica veramente zi'pietrino non la stava a sentire perché ci capiva poco,
lo sapevano; e qualcuno gli dava anche la canzonella perché, se veniva un concerto
in seguito acquistò schemi metrici propri che la differenziarono dalla canzone, avvicinandola alle forme
levati da maitino!) / davanti a la più bella, / fiore d'ogni
e vanne a lo regno, / saluta la bona- venturosa, / e dille,
federico, v-107-25: canzonetta gioiosa, va'la fior di soria, / a quella
lo mio core; / dì a la più amorosa, ca per sua cortesia /
una barchetta /... / la donna mia con altre accompagnata, / cantando
va'canzonetta; e pregherai colei, / la qual può farmi vivere e morire,
ciascheduna de cinque damigelle, a cui verrà la sorte, debba una qualche favola raccontare
che non satisfaccia a me medesimo de la canzonetta, che m'avete chiesta, e
m'avete chiesta, e aspet- tone la musica tosto che sarà recitata. chiabrera,
più care note, / per ferir la giovinetta / d'una dolce canzonetta.
i-328: perché non abbiate a dire che la mia immaginazione è sempre truce e rabbiosa
pananti i-9: pronta avrei sempre la mia canzonetta / per ogni pranzo ed
tremar le giuncate. idem, i-363: la maggior sua materia sono le laudi religiose
: sono tre giorni ch'io perdo la mattina a colmare un canestro d'uva
, e giunto alla villa, desto tutta la famiglia cantando la canzonetta della vendemmia.
villa, desto tutta la famiglia cantando la canzonetta della vendemmia. tommaseo- rigutini,
i salti e le capriole? sai mangiare la stoppa accesa? verga, 3-64:
il sole lucente. saba, 157: la canzonetta per l'innamorata, / un'
, / e poi, correndo già, la ritirata. stuparich, 5-49: cominciai
a rebibbia sulla misera riva / dell'aniene la nuova canzonetta, vanti / è vero
è vero, cantando, l'antica, la festiva / leggerezza dei semplici.
composizione musicale per soli strumenti che per la semplicità dell'ispirazione e della melodia richiama
6). goldoni, iii-26: la solita canzonetta: mio marito mi ha
. beltramelli, iii-540: proseguì lungo la riga d'ombra cantando una canzonettaccia di
rigutini-cappuccini, 179: 'canzonettista', propriamente la cantatrice di canzonette nel café-chantant...
nell'imperturbabilità dei canzonettisti osceni c'è la tragedia di chi à tutto esperimentato e
tozzi, i-430: ho anche fatto la canzonettista, ma non mi piaceva..
. ho cantato due anni, ma la voce non mi si prestava. slataper,
prestava. slataper, 1-87: era la prima volta che entravo in un caffè concerto
contento d'una felicità modesta di verseggiare la can zonetta; ma intorno
di vermiglie, il qual somiglia a la sua donna, o quelle altre tante
sua moglie. pavese, 8-24: la ricerca di un rinnovamento è legata alla
quali il musicista trae ispirazione per comporre la musica di una canzone.
cando » e diceva « resbiro *; la maestra lo corresse: « bisogna imparare
: « bisogna imparare a pronunciare bene. la grazia è la dote principale, nel
a pronunciare bene. la grazia è la dote principale, nel canzoniere ».
i signori bernieschi, e in somma tutta la turba de'sonettisti, de'canzonisti e
sono da paragonarsi a un millesimo con la fatica intellettuale d'un poeta di drammi
drammi musicali. giusti, i-55: la scuola petrarchesca nel secolo decimosesto generò un
infusibile al cannello (ed è la materia prima per l'industria delle
digiuni sempiterni, e lo ridusse incipriare la mucosa del gastrico di caolino a polvere
e prestano ad alto prezzo. per la qual cosa è tanto questo lor miserabile
prima della formazione dell'universo (secondo la filosofia greca). dante,
una materia mista di tutte le cose, la quale egli appellava caos, e in
12-43]: pone [dante] la sentenza di empedocle, il quale poneva
tornava in caos; e quando cessata la concordia e regnava la discordia, tornava il
e quando cessata la concordia e regnava la discordia, tornava il mondo nella pristina
dio adspirando ne tacque del caos produsse la luce. machiavelli, 558: dal quale
fine del mondo fusse venuto, e la terra, l'acqua e il resto del
. beccuti, 1-41: fu anticamente la taverna fatta / e fu cavata di mezzo
: innanzi il mare, e prima de la terra, / / e pria
generazione, e 'l caos immenso / la bella distinzione assorbirebbe. marino, vii-136:
... egli, per entro la grossa bozza di quella informe mescolanza d'
credendo il mondo ire in conquasso, e la natura tornare all'antica confusione del caos
vico, 493: i poeti teologi considerarono la fisica del mondo delle nazioni; e
generator moto crearsi, / sentì schiuder la luce; e se medesmo / vide meravigliando
, x-2-195: pria che fosse il mar la terra il cielo, / del caos
l'etereo caos. / tutta d'incendio la celeste volta / s'infiamma, e
epoca generalmente, ma più in francia, la febbre di distruzione contro il mondo antico
di distruzione contro il mondo antico, per la quale a molti pareva avesse il creato
che diate causa di nutrire e consolidare la concordia della città, non di fare
e confuso? c'hanno illuminato con la dottrina questo caos tenebroso e oscuro?
di contumelie! cesarotti, i-224: la loro fantasia [di quei rozzi poeti]
saputo accorgersene, serviva a rilevarne meglio la difformità. alfieri, i-269: mi ritrovai
parigi. alla prima, il rumore e la puzza di quel caos dopo una sì
staio. gioberti, ii-xii: tra la creazione e la redenzione s'interpone un
, ii-xii: tra la creazione e la redenzione s'interpone un fatto, cioè
fatto, cioè l'alterazion del creato; la quale non è altro che il disordine
altro che il disordine sottentrato altordine, la divisione e il caos succeduti altarmonia del
caos succeduti altarmonia del cosmo, e quindi la perdita dell'unità primitiva, impressa dall'
costretto a stare in casa, specialmente la sera, mi son dato a riassestare i
inferno è il regno del male, la morte dell'anima e il dominio della carne
di prima. svevo, 2-528: la notte era fonda; del mare non si
. b. croce, ii-8-7: la poesia non può copiare o imitare il sentimento
che il caos inquieto produce. / la vita è fiamma vinta. / ogni
potendo l'uomo non sentire nelle tenebre stesse la luce, nel disordine l'ordine,
fondi colorati macchiati di bianco (come la carta usata per foderare le copertine di
l'alpi e il mare, pronunziò la parola per cui l'italia fu, è
a una piccola locanda, là dove la strada correva sul fianco della gola. la
la strada correva sul fianco della gola. la alto, come un miraggio si levavano
ignoto e il caotico. non digradavano verso la campagna, la escludevano bruscamente, e
. non digradavano verso la campagna, la escludevano bruscamente, e quel che si
il volo le aquile per farsi grattar la capa. c. e. gadda,
a sommergere, col divin permesso, la coglionissima capa. = voce dell'italia
fatica da bestie per trovare e intendere la costruzione di questa strofe ottava, pure
capacciuto, agg. tose. che ha la testa, il bulbo grosso (l'
grosso (l'aglio, il porro, la cipolla, ecc.). soderini
, 12-79: rossa di sangue già correa la strada, / capace a pena a
ci si poteva entrar comodamente dentro, la quale era capace di duo o tre
3-192: varii son gli animali che la benigna terra genera e nodrisce nel suo
mez'arco un'arca giace, / che la statua d'amor tien nel coverchio /
/ piangente e 'n atto d'ammorzar la face. / nulla di scarso e nulla
stadio capace di ventimila spettatori, sotto la giovine luce, al pugilato supremo fra
maravigliosa? ariosto, 14-93: sotto la negra selva una capace / e spaziosa grotta
giorno, i-29: né i mesti de la dea pallade studii / ti son meno
già i capaci / vadi del porto la carena attinge. de sanctis, ii-1-133:
. de sanctis, ii-1-133: la casa era bene aerata e piena di luce
molto capace, dove pensai di tenere la scuola. imbriani, 1-33: non
accese il fastelletto di cannella posto sotto la catasta della legna nel camino capace.
si fece una sigaretta e cominciò ad affumicare la pergola. -figur.
sì dimanda. passavanti, 193: la grazia... fa crescere l'umiltà
.. fa crescere l'umiltà, la qual, crescendo, sempre diventa più capace
dar notizia di quelle cose di che la mente umana non è capace, e non
esemplo naturale. savonarola, 62: la mia dolcezza l'anima conduce / a quell'
quell'amor vivace, / il qual la fa capace / della mia gloria coi beati
nel vestir loro: niuno si mette la berretta a'piedi, o sul capo le
e più tenui le membra, essa la mente / men capace e men forte
onor mai non me piacque, / ché la perfetta pace me fa l'alma capace
memoria... deliberato adunque, presi la penna e, per quanto la labile
presi la penna e, per quanto la labile memoria fu capace, ne ho scripte
cose degne d'esser lette, tosto la vederessimo culta ed abun- dante de termini
: e tu se'giovane, e per la età e per le bellezze capacissimo de'
idem, 427: ogni volta che la fusse morta anzi la capace età del matrimonio
ogni volta che la fusse morta anzi la capace età del matrimonio, ella succedeva
. davanzali, ii-12: questa è la regola brevissima e capacissima. sassetti, 148
e capacissima. sassetti, 148: la pietra con che si fanno le bocche de'
nido, i figliuoli e i pericoli de la caccia, non sarebbe unione o vero
e bestiale non partecipa di quella divinità la quale è solamente capace di vera unione
in aria, terminata e tutta lucida, la quale resta ancor tale benché l'occhio
del mare; perché io gli dico che la sua consistenza ed apparente stabilità può dipendere
può dipendere dalla piccolezza della nuvola, la quale non è capace di ricevere tutta
quale non è capace di ricevere tutta la grandezza del simulacro del sole. metastasio,
arbace. algarotti, 1-102: è la invenzione un ritrovamento di cose verisimili,
lo spettatore di vedere... la cosa essa medesima nella maggior sua bellezza
questa bellezza. cuoco, 1-261: la virtù è una di quelle idee non mai
nome capace di infiniti significati. vi è la virtù dell'uomo, quella delle nazioni
capacissima, che mai non falla; la quale si è, che i chierici debbono
arte cristiana, di cui fu cercata la più alta espressione nel gotico, nelle
malinconica. nievo, 49: comunque la sia, per opera dei due vecchi
, quando vedeva spuntar sotto l'androne la cuffietta bianca della signora zia. carducci
contentezza le saliva dal cuore ad umiliare la propria superiorità di signora malaticcia, tanto
a nome del consiglio comunale, adducendo la mancanza di persone capaci. b.
erano chiamati o andavano dappertutto, e la loro vita non si chiudeva nelle loro provincie
: -era un giovane eccezionale, -disse la signora convinta. -ma c'è forse
ritirarsi a vita privata... è la feccia che comanda. 5. disposto
sarai tu capace? nievo, 96: la cagione era che in tutte le fasi
umore, l'indole non cangiava mai; la restava sempre la tirannella di fratta,
non cangiava mai; la restava sempre la tirannella di fratta, capace di render felice
di render felice un tale per esperimentare la propria potenza in un verso, e
rossore in faccia, incapace di difendere la rispettabilità della moglie, e capacissimo invece
venuto. deledda, iii-564: ricordava la volta che il giovine, camuffato da
ragazzo che ruba in casa ed abbandona la madre senza neppure dirle addio, è capace
bandello, 1-2 (i-28): la giovane che intendente e avveduta era,
che intendente e avveduta era, udita la voluntà del padre e capace fatta del disegno
pure onesta, ma giustissima, dargli la lisabetta. caro, 9-2-15: non
, 17-117: il fatto è, se la lo crederà. -i'gliene acconcierò bene
-i'gliene acconcierò bene in modo, che la ne sarà capace. boccalini, iii-99
una lingua nuova acquisti una certa forma che la renda atta ad essere scritta e cantata
e cantata, può farsi capace che la lingua di ciullo, ancoraché in uno stato
, 106: chi attende a acquistare la grazia degli uomini, avvertisca, quando
, o sopravengono anche impedimenti che fanno la scusa tua capacissima. b. davanzali
. (144): l'acqua, la quale alla sua capacità soprabbondava, un
cassiano volgar. [crusca]: empie la capacità della vessica di quello umore.
circonda tutto l'orizzonte, e non la lascia uscire, e per la capacità
e non la lascia uscire, e per la capacità del luogo si gira dai lati
quali cossi compiscono i lor circoli, come la terra il suo. garzoni, 1-824
garzoni, 1-824: quivi, secondo la capacità del vaso, si metton dentro
non lo avevano più veduto, considerata la capacità del luogo. e. cecchi,
luogo. e. cecchi, 6-145: la facciata che dà sulla strada è piuttosto
pulci, 24-151: e non ti fece la ragion capace, / mentre ch'egli
nello intelletto, che quello di che la ragione non gli fa capaci non sia vero
una falsa immagine di bene, disidera la rovina sua; e se non gli è
): ne le sue salute abitava la mia beatitudine, la quale molte volte passava
sue salute abitava la mia beatitudine, la quale molte volte passava e redun- dava
quale molte volte passava e redun- dava la mia capacitade. idem, conv.,
, conv., iv-ix-3: dunque la giurisdizione de la natura universale è a certo
, iv-ix-3: dunque la giurisdizione de la natura universale è a certo termine finita
a certo termine finita -e per consequente la partifculare] -; e anche di
che da nulla è limitato, cioè la prima bontade, che è dio, che
, che è dio, che solo con la infinita capacitade infinito comprende. cavalca,
cosa corporale, e men che dio la può saziare. lorenzo de'medici,
de'supremi, ma n'hanno solamente la parte che si conviene a la capacità loro
solamente la parte che si conviene a la capacità loro: non l'hanno però
marino, vii-359: l'anima umana per la sua infinita capacità è a guisa d'
c. e. gadda, 7-163: la violenza icastica, il « quanto »
energia espressiva del belli, richiede ed empie la capacità del sonetto, si versa e
solo. pellico, ii-138: mirabile fu la capacità che acquistammo di poetare lunghe produzioni
avremmo ottenuto scrivendole. cattaneo, ii-2-253: la capacità produttiva dell'uomo e la vastità
: la capacità produttiva dell'uomo e la vastità del globo sono tali, che
sono tali, che per secoli e secoli la popolazione potrà sempre dirsi rara. oriani
salire nell'amore di ogni uomo per la sua stessa capacità di tutte le più
della poesia] spiccantissimo esempio, per la loro grossolanità, porgono quelle condotte coi
coloro che vi ritrovano se stessi, cioè la loro incapacità a intendere e comprendere la
la loro incapacità a intendere e comprendere la poesia e la diversa capacità a parteggiare
a intendere e comprendere la poesia e la diversa capacità a parteggiare politicamente, a
2-251: se il partito avesse avuto la capacità di organizzare i lavoratori della terra
vittoria, non gli sarebbe sfuggita nemmeno la meta finale della rivoluzione socialista.
future, è pazzia parlare: o la scienza non è vera o tutte le cose
a quella non si possono sapere o la capacità degli uomini non ci arriva.
degli uomini non ci arriva. ma la conclusione è che pensare di sapere el
possuto donar raggione alcuna, non conoscendo la sua capacità; e non sapendo come
sempre quella di coloro che voglion far la capacità umana misura di quanto possa e sappia
misura di quanto possa e sappia operar la natura. segneri, iii-3-71: gran cose
.. tutte le cose che superano la loro picciola capacità dicono esser dèi. note
sperienza. cesarotti, i-78: [la lingua scritta] vive in ogni luogo
capacità misuratamente, ma non ne riceve la legge. alfieri, i-30: il giorno
accademia, venne da quei professori esaminata la mia capacità negli studi, e fui giudicato
; processo assurdo, perché presuppone che la capacità intellettuale dell'uomo sia infinita e
, leti, it., ii-406: la monarchia per vivere si trasformò, si
istituzioni costituzionali si allargarono. il censo e la capacità apersero la via a'più alti
. il censo e la capacità apersero la via a'più alti uffici, rotte tutte
suo posto fra gli uomini, saggiata la sua forza e la sua capacità.
gli uomini, saggiata la sua forza e la sua capacità. 4. plur
, ad avellino, e altrove, la manutenzione supera le capacità locali, e
capacità locali, e senza nuove provvidenze la strada sarà risommersa; è difficile,
di doveri (e si acquista con la nascita). -capacità di agire: idoneità
(e si acquista in genere con la maggiore età). -capacità d'intendere
uomo nato e nodrito con esso, riserbò la capacità di succedere ai fedecommessi non solo
messaria. codice civile, 1: la capacità giuridica si acquista dal momento della
dal momento della nascita. i diritti che la legge riconosce a favore del concepito sono
nascita. ibidem, 2: con la maggiore età si acquista la capacità di
2: con la maggiore età si acquista la capacità di compiere tutti gli atti per
era imputabile. è imputabile chi ha la capacità d'intendere e di volere.
capacità di un conduttore: rapporto fra la quantità di elettricità ricevuta e la conseguente
fra la quantità di elettricità ricevuta e la conseguente tensione. rasori, conc
conduttore, si carica di fluido elettrico la faccia d'un vetro, ne consegue
una determinata crescente qualità di fluido, la quale soprassatura, per così dire, la
la quale soprassatura, per così dire, la capacità del vetro. -capacità
un accumulatore o di un condensatore: la quantità di energia elettrica che può erogare
può erogare. -capacità termica: la quantità di calore necessaria per aumentare di
calore necessaria per aumentare di un grado la temperatura di un determinato corpo.
a lui dunque si apparterrà di formar la palla dello strumento [il termometro] d'
determinata capacità, in cui si misura la roba che è dovuta al mugnaio per
, con gli occhi e i baffi e la voce e la persona tesi in me
occhi e i baffi e la voce e la persona tesi in me a guisa di
t'ammazzo. borgese, 1-107: la patria non meriterebbe il nostro amore,
elogio che tu fai alla guerra per la guerra non mi capacita. pavese,
cosa adunque di tanta importanza quant'è la sollecitudine nella sementa, bisogna ben capacitarsi.
-io non poteva capacitarmi che un uomo la interrogasse così a dirittura -era cosa impossibile
canonico cominciava a capacitarsi, cogli occhi e la bocca di traverso, pensieroso. nieri
fortuna simile. cicognani, 1-51: e la gente maligna vedendoli sempre da per tutto
ha ragione di non capir nulla, -intervenne la sorella. -un'anima semplice come
sorella. -un'anima semplice come la sua non può capacitarsi che una persona
, e, secondo che può capacitare la fragilità umana, unirsi a lui.
. magalotti, vi-62: quantunque [la fede] ell'abbia per oggetto
qui- lico il vecchio così confinato: la prima peza con ca- pana murata e
ove con rustiche vivande avendo prima cacciata la fame, ne ponemmo sovra l'usata
questa cosa nel medesimo modo che tu la intendi, ogni volta ch'io non
, e come sia poi più grave la rovina dalle alte torri, che dalle
lentischi. tansillo, ix-623: giunge la sera, e, desto, / ogni
capanna ingombra, / per fuggir de la notte il freddo e 'l fosco.
copritura di frasche,... spirò la gloriosa anima. segneri, iii-3-286:
quelle, come nel piccol campo, non la solita infermeria, ma bambinelli a giacere
tempo potevan darlo. leopardi, 16-6: la mattutina pioggia, allor che l'ale
/ battendo esulta nella chiusa stanza / la gallinella, ed al balcon s'affaccia /
: pinocchio e geppetto seguitarono tranquillamente per la loro strada; finché, fatti altri cento
ei distinguea cui siede a specchio / la capanna di sua madre vassalla. pascoli
sale. d'annunzio, iv-2-ii79: la costa era là, deserta sterile gialligna;
forse di ginepri forse di lentischi. la scelse per atterrarsi. alvaro, 9-428
bagni. quasimodo, 2-29: sempre cercava la figlia dal sorgere / al tramonto del
: aven conperato da dorè da casalino la casa e due capanne col terreno ov'elle
sono e l'aia, con parola de la moglie e del figliuolo. boc
e di rami, intonacati poi con la mota, dove i contadini del milanese
milanese usan, l'estate, depositar la raccolta, e ripararsi la notte a
estate, depositar la raccolta, e ripararsi la notte a guardarla: nell'altre stagioni
ii-50: non ti mettere a far la ninna nanna, / non voler tutti i
/ non ti porre a girar per la capanna. 4. cabina per
93: nelle capanne di rifugio, che la provvidenza del club alpino, o l'
cammino, così dalla sua forma chiamasi la base della gola, quando essa base
, quando essa base è sporgente verso la stanza, e fatta come una mezza
arte si vivea. e avendo egli accesa la fossa de'carboni una volta, e
fossa de'carboni una volta, e stando la notte in una sua capannétta a guardia
. boccaccio, i-356: tanto la pregò, che in una sua capannétta la
la pregò, che in una sua capannétta la menò. crescenzi volgar., 10-18
] in una siepe molto folta, la quale molti pruni e arbuscelli aveano acconcia
ha i suoi zimbelli attorno, e la capannétta. leopardi, 964: l'uomo
ricercano piccola e breve opera; ovvero se la tempesta, o alcuna fiera, o
passo: ama principalmente l'ozio e la negligenza: consuma poco meno che i
stava in una sua capannùccia in su la marina. bembo, 1-138: dall'
e mai per vento o grandine / la capannuòla tua non si disculmine; / qui
e talvolta di pindaro si ascolta / la cetra degli eroi coronatrice. -spreg
. tardo capanna 'tugurio '(per la prima volta registr. da isidoro,
sedere a lato a quella, per la quale sono andata ivi, sviluppo il libro
andata ivi, sviluppo il libro, truovo la prima dipintura, e gliene mostro.
paura. f. corsini, 2-359: la nobiltà si riconosceva sopra pensiero e tutta
il lungo e tremulo cancello / e la via sbarra; ritto allo steccato / cianciano
. d'annunzio, v-2-311: scorgevo con la coda dell'occhio il censore lanzo senza
il capo. palazzeschi, 4-315: la cerimonia religiosa era fissata per le undici
e già alle nove incominciò ad affluire la gente che sostava a capannelli parlando del fatto
in quelle contrade. bacchelli, 1-iii-360: la folla dei comizianti rimasti s'era divisa
quando il corpo si va a bruciare, la moglie che resta si getta ancora ella
a capannello che sembra di sotto debba sfrascare la lepre. = dimin. di
, non rizzar capanno / se pria la tesa non sarà provata. tommaseo, i-407
a modo di quelli dei contadini per la guardia dell'uva. bartolini, 15-163:
le gabbie degli uccelli di richiamo. la prima ad essere posta fuori era quella del
certo che a questo fine non fece la fabbrica del capanno. slaiaper, 1-27:
una camicia rossa e tocco da fantino, la nipote del padrone di casa. ucio
nipote del padrone di casa. ucio la guardava, un po'commosso, fra
panzini, ii-683: aveva piantato su la spiaggia del mare un capanno che era
foderata di verde. barilli, 6-121: la spiaggia formicola a perdita di vista come
dentro con lui e l'altra faccia la guardia?... perche costei con
perche costei con atti lusinghevoli presolo per la mano, ed egli faccendo cotali risa
davanzali, ii-529: nel mezo, la capanna... e capannùccio, dove
refettorio di badia, / non sia però la casa di petuccio / da starvi come
vengon questi [buoi] rimessi la notte e governati nei capannoni. baldini,
nei capannoni. baldini, i-761: la prima selva a sinistra bisognerà naturalmente aspettare
sull'acqua e quel capannone con vicino la sua fonte e la stecconata è proprio quello
capannone con vicino la sua fonte e la stecconata è proprio quello che si desiderava
per alla capan- nuccia, fatto per la devota compagnia dell'arcangelo raffaello di firenze
capire. moniglia, 1-3-257: toccategli la mano: -a chi? / che
sicuro, / per forza o per amor la piglierete. = dimin. di
capannucci di stipa ed altre legne, e la sera del martedì... arderle
; e poi ch'ebbe fatta legare la cameriera, facieva legare candidora nel capan-
vanità, fece fare uno capannùccio in su la piazza di sancta croce, e disse
2-87: comparve nel capannùccio della scala la servetta magherà, ombrosa, una mezza servetta
(537): quella caparbietà di negar la peste andava naturalmente cedendo e perdendosi,
540): quella caparbieria del negare la peste]. 2. azione
. aretino, ii-33: poi che la tua caparbità ti vuol far fiaccare il
volte a stretto partito; rispose con la solita caparbietà. fagiuoli, 3-4-258:
: non fu colpa della pisana se la caparbietà, l'arroganza, e l'ignara
, e l'ignara malizia infantile fomentarono la sua indole impetuosa, varia, irrequieta,
, che lo sproposito, evidente quanto la luce del sole, vogliono a spada tratta
di punizioni. nievo, 245: la pisana, se era duretta e caparbia
contra lo sprone della verità e mordenti la briglia della ragione. 2.
ineducata, caparbia, imprudente, e la religiosa etichetta che veste d'una stessa
panzini, ii-5 73: si premette la mqno su lo stomaco per un dolorino
mia solennissima impertinenza di dire ostinatissima, la quale credo certo, che mi abbia
capare, tr. scegliere (in particolare la frutta, la verdura che si vuole
scegliere (in particolare la frutta, la verdura che si vuole acquistare: al mercato
negozio); mondare (il riso, la verdura, per farla cuocere)
, gli disse che de tale sorte la averla de continuo servita. muratori,
. muratori, 7-iii-187: capare fu la prima voce forse nata dai capi delle
niente di calloso e di fibroso per la cottura, « è molto difficile per
soglia, che capava le erbe per la minestra della famiglia. = deriv
oro. buli, 1-416: arra è la caparra che è fermezza del patto fatto
ho ricevuti i rotoletti delle figure e ne la ringrazio di buon cuore. se nella
1-376: 'caparra '. e la cosa che vien data per assicurare l'
,... egli intendeva di cominciare la vita dell'editore con un libro mio
ne mandassi. verga, 4-38: la baronessa ha un bel dire...
ribasso... villano o baronessa la caparra è quella che conta. dico
calamo, la barra / di battaglia assai meglio che il
1-382: sono stata a calinni per la pentecoste! per pagare la caparra dei
a calinni per la pentecoste! per pagare la caparra dei fagioli che quest'anno,
tua amicizia, ed essere tua sempre la mia casa. cornato, 71: mi
sperino bene di ogni cosa, sì per la poca sperienza che hanno delle cose passate
hanno delle cose passate, come per la caparra che par loro avere in mano
, io son certissimo che voi, la vostra mercé, sommamente mi amate,
è una merce che porta, a chi la compera, pentimento. sicché quel prezzo
buona mente de'legati intorno a reintegrar la loro giurisdizione. i. neri, 10-64
di pesante scimitarra / gli dà sopra la gnucca per caparra. salvini, 39-i-203
per caparra. salvini, 39-i-203: la qual cosa è una certa caparra, che
: « può fare il ciel » éoggiungea la bizzarra / fuori di sé, né
nell'ingiustizia degli uomini, fa veder la giustizia di dio, e nelle pene,
e nelle pene, qualunque siano, la caparra, non solo del perdono, ma
lo confortava di nuove speranze; perfino la serenità colla quale essa accettava le cortesie
caparrare, tr. disus. dare la caparra per assicurarsi l'adempimento di un
aretino, iii-78: vado a caparrare la stanza per gli amici. buonarroti il
isotta. 2. spesso con la particella pronominale. figur. assicurarsi (
doppo mille giuri, e scongiuri, caparrò la mia verginità, promettendomi roma e toma
lusinga di renderselo propizio e di caparrarsi la sua parzialità, poiché se tali lor libri
et io somiglierò un confessore, che riconcilii la ciurma, cotanti pissi pissi arai ne
contentavo. al quale io dissi: « la barca è caparrata per noi, e
al malmantile, 608: caparrato. data la cappara; cioè, dato danari innanzi
, più tosto che da re, per la grandezza loro si tengono degni di participare
piantare [i giunchi], cavando la lor capassa intera o mezza con tutte le
miagolate / s'accosta [la gatta], e frega, e dà
addio i riccioli. cicognani, 3-252: la velia era diventata bianca come un cencio
un contegno, ma teneva d'occhio la testa dell'energumeno di cui ogni capata
, perché sono un po'pigro, perché la penna mi patisce spessissimo di stitichezza e
a far col muro. -battere la capata, vultima capata: morire.
: finirò / d'aver bisogno al batter la capata. fiacchi, 158:
capata. fiacchi, 158: diventò [la merla] talmente / strutta della persona
andò rasente / d'intisichire e batter la capata. fucini, 394: ma dunque
tu le avessi viste, capiresti come la maggior parte di quelle non siano tali
come alcune poi non valgano da vero la libertà che rimane a questi disgraziati di
una capata in chiesa; donde avuta la rannata della confessione e la sciacquata nella
donde avuta la rannata della confessione e la sciacquata nella eucarestia, uscì propriamente bianca
quello. pasolini, 3-62: posarono la riboncia, quattro valigie e due borse,
dava spesso una capatina all'osteria; la sua riputazione di lavoratore sobrio e valente
[piante] sarà corrotta l'acquosità e la carne materiale,... e
. lorenzo de'medici, ii-311: la sua lana ell'ha fornita, / e
sua lana ell'ha fornita, / e la stoppa col capecchio. aretino, 8-366
un buon pezzo vado a casa de la vedova, che chieggo se non lino,
in terra. varchi, 18-2-147: la corteccia di fuori de'qua'bastioni era di
e poi si pettini più volte, traendone la stoppa e il capecchio, tanto che
g. gozzi, 1-251: preselo la balia fra le braccia; ma come
e pannicelli di capecchio di canape, la si trovò prima impacciata fra le nuove
. parini, 674: per altro la reina era tutta coperta: e io,
quella del capo, ch'era nudo, la dimensione di tutto il suo corpo:
, v-1-96: possiamo coricarci, con la faccia rivolta alla costellazione della
delle bombe. viani, 14-8: la « svizzera *, loro sorella, stava
non son le sue fatiche / e la dottrina ch'usa nello specchio, / il
, ii-165: il sergente tirolese aveva la sembianza di un orso tagliato giù con
donne più avvenenti di questo mondo, la bruna creola dalle labbra roventi e rovesciate
creola dalle labbra roventi e rovesciate, la tedesca dalle spalle d'alabastro e dalle
piroetta, / s'aggira per fame la vecchia fangosa; / trascina la logora veste
per fame la vecchia fangosa; / trascina la logora veste pendente a brandelli, /
fra il lazzo e le risa, / la rabbia le serra la bocca / di
le risa, / la rabbia le serra la bocca / di rughe ormai fossa bavosa
fune per tenere fermi i cavalli durante la ferratura. garzoni, 1-464: il
, le brocchette, il coltello, la raspa, il capeccióne, gli uncini,
gli uncini, le code da mosche, la tessera, i ferri di diverse sorti
[bob] in una volta, la sola gina era rimasta seduta e assorta
capo. prudenzani, ix-532: la badessa, per la fretta / de
prudenzani, ix-532: la badessa, per la fretta / de trovarse a quel rumore
vii-246: il circolo del capo girando per la riga del melone o diciamo
o diciamo per lo ciuffetto, e per la coppa intorniando l'ultime radici della
intorniando l'ultime radici della cuticagna, dove la cape- gliaia si termina, fa di
gliaia si termina, fa di tutta la lunghezza la quinta parte. f
si termina, fa di tutta la lunghezza la quinta parte. f. f
). marchetti, 3-16: e la chioma [della cometa] più ad una
c. dati, i-400: la castagna è coperta, anzi armata da
: videro il drappo e in quello la testa non ancor sì consumata che essi alla
berni, 63-31 (v-167): la barba ha riccia e la capellatura. guarini
v-167): la barba ha riccia e la capellatura. guarini, 270:
. f. frugoni, xxiv-907: con la capellatura accorciata, quanto meno diffondeva la
la capellatura accorciata, quanto meno diffondeva la sua bellezza ne'raggi d'oro tanto
ne'raggi d'oro tanto più concentrava la sua modestia negli occhi puri. redi
. /... arruffò fresco / la lunga sua capellatura fulva. d'annunzio
: erano due freschi volti giovanili, con la capellatura leggiadramente tonduta. gozzano, 51
, ma in procinto di coprirselo, la lussuriante e cresputa e però non pettinata
fiato di vento, spargendo su l'erba la loro neve odorante; gli eucalipti inchinavano
non doverà esservi difficile a intendere come la forma di venere del tutto si perderà tra
forma di venere del tutto si perderà tra la sua capellatura, ma non già quella
, ma non già quella della luna, la quale pochissimo s'altererà.
lippi, 8-7: un'altra gli ravvia la capelliera. carducci, 1075: ha
carducci, 1075: ha in mano / la barbuta: la bruna capelliera / il
: ha in mano / la barbuta: la bruna capelliera / il lato collo e
larici una grande ombra, che ha rossa la veste e bionda la capelliera errante su
che ha rossa la veste e bionda la capelliera errante su i venti. pascoli,
pascoli, i-406: e ci apparve la grande ombra, che ha rossa la
apparve la grande ombra, che ha rossa la veste e bionda la lunga capelliera,
che ha rossa la veste e bionda la lunga capelliera, che vegliava su le
i-502: sulla fronte... ricade la capelliera nera... in due
lampedusa, 127: andava ad agitare la capelliera di garibaldi e dopo ancora cacciava
2-180: un uomo calvo e con la parrucca, viaggiava una volta a cavallo
un tratto gli portò via di capo la capelliera. 3. spreg. capellieràccia
. redi, 16-iii-144: hanno quasi la figura d'un mezzo cilindro composto di tanti
al nero, con molte sfumature; con la vecchiaia, o in condizioni particolari
cavegli farìan fin buglione, / e la cuffia farìa ricco un oliaio; / e
., iii-xiv-8: onde democrito, de la propria persona non curando, né barba
idem, inf., 33-2: la bocca sollevò dal fiero pasto / quel
idem, purg., 1-35: lunga la barba e di pel bianco mista /
eo incespi, / così mi fère la sua luce adesso, / e 'l bel
simintendi [ovidio], 3-64: la nuova moglie fu presa per forza per li
richiama il coro, / poi che la porta vuole aprire al giorno, / veder
, / d'oro e di rose avea la veste intorno. s. degli attenti
... tutto de pietate accendendose, la fece levare in piedi,..
e altri lochi piani, atti a sostenere la polvere. farai i vincitori correnti co'
e giovanili capelli, spartiti sopra la fronte, con una bianca e
, / e cavalca a grande onore per la sacra di parigi. verga,
di parigi. verga, 4-23: la baronessa rubiera faceva vagliare del grano
vagliare del grano. don diego la vide passando davanti la porta del
don diego la vide passando davanti la porta del magazzino, in mezzo a una
pula, con le braccia nude, la gonnella di cotone rial zata
scendendo dal fronte di lei, per la guancia rotonda ed il mento,
lievemente corrugate. pascoli, 211: la testa bionda /... /
come un mantello d'oro smunto la coprivano fino ai ginocchi. c. e
perduto. montale, 21: la frangia dei capelli che ti vela / la
la frangia dei capelli che ti vela / la fronte puerile, tu distrarla /
fronte puerile, tu distrarla / con la mano non devi. quasimodo,
. 2. locuz. -afferrare la fortuna per i capelli: cogliere l'
: fu quando prosperosi credevansi di tener la fortuna per li capelli. collodi, 740
avete messo le mani nei capelli a tutta la nostra aristocrazia. ora bisogna stridere.
al cavallo, dietro di sé, la principessa. pirandello, 7-282: quando
ti voglia; / chi ti to'la bacchetta e chi ti scalza, / chi
cecco d'ascoli, 4413: [la donna] conduce l'uomo a frusto
ha varcato di tre o quattro passi la soglia, si volta risoluto, -fa il
alle piante... e mette la mano alla borsa; -la dondola con due
avendo in casa più che due donne, la massaia e la moglie, non sa
più che due donne, la massaia e la moglie, non sa far sì,
di mia madre; i cento franchi che la mia povera zia d'aiaccio m'aveva
aiaccio m'aveva messi insieme al partire, la santa donna: e così in capelli
l. bellini, i-1-600: per la mia solidarietà la m'è riuscita si
bellini, i-1-600: per la mia solidarietà la m'è riuscita si bene che con
al figur. passavanti, 38: la quale traendo guai, presa per li
, con molto spargimento di sangue, la riprese per l'insanguinati capelli, e
i figli a perseguir d'apollo / e la mano lor caccia entro i capei,
/ pe'capegli repente l'abbrancò / la morte, rabbattè, pel calle oscuro /
morte, rabbattè, pel calle oscuro / la trascinò: di là dal fiume curvo
dal fiume curvo, / nel regno buio la portò la morte. -rizzarsi,
curvo, / nel regno buio la portò la morte. -rizzarsi, arricciarsi (
niuna altra persona in quella se non la mia fante trovando, impaurisco, e quasi
117: si finisce questa festa, la quale a noi sarebbe una crudeltà da fare
ho luogo di misurarne il terrore e la miseria, e la veggo così grande
misurarne il terrore e la miseria, e la veggo così grande che me ne sento
nostri padri; e le mani cercavano la carabina e incontravano le catene dei tiranni
: sforzare, costringere, anche con la violenza. -tirato per i capelli:
tirato pe'capelli, conobbe e uccise la rea moglie. sassetti, 193:
torcessino uno capello in capo, sotto la sua disgrazia. ariosto, 5-3: che
5-3: che s'induce a percuotere la faccia / di bella donna, o romperle
cosa son per voi trenta ghinee? / la stessa cosa che torvi un capello.
faldella, 2-120: i sacri canoni minacciano la scomunica maggiore... a chi
cecchi, 1-1-377: si trovò silvio, la befana prossima / passata, a cena
quando è un altro che pettina, la buscherata è molto più seria.
e non soverchio umile: / tonda la gota e di color vivace: / stretto
l'età giovanile. -capello bianco: la vecchiaia. ariosto, 210: ch'
algarotti, 1-515: par duro sentirsi far la lezione da'giovani, e dovere co'
posando l'una, e l'altra su la cenere infocata. magalotti, 21-128:
cenere infocata. magalotti, 21-128: la medesima [violenza]... non
basti, a farvi toccar con mano che la gran luna che voi vedete nell'orizonte
luna che voi vedete nell'orizonte è la schietta e nuda, e non aggrandita
e con tal legge, che, nota la inclinazione del raggio diretto alla superficie del
sanno dire a capello quale esser debba la inclinazione corrispondente nel refratto. manzoni,
di sopra / lo porta daccapo / la sua leggerezza. / chiamatelo altezza, /
grazioso... il suo spirito e la sua persona rispondevano a capello al suo
! - nel quale prima di prendere la più piccola delle decisioni si stava lì
/ che risale in profondo, sotto la piena avversa, / di ramo in
/ gente leggiadra mirerai che agguagli / la leggiadrìa dell'italica gente. galileo, 3-1-
gente. galileo, 3-1- 393: la corda nel coprir il nudo corpicello della stella
avvolge al tronco e a'rami de la felice pianta co'suoi capelli.
porta fuori le tue ciancie / e la sbornia sul groppone. 2. persona
modena nel 700 dal duca francesco iii la cui effigie vi era riprodotta con lunghi
3-4-100: salumi ed altri cibi salati, la sottigliezza de'quali divenuta in certo modo
capelluto. pascoli, i-55: quando fioriva la vera poesia; quella, voglio dire
dei fitti ha fatto snidare dalle mansarde la capelluta tribù dei fabbrica- tori di ipotesi
. 2. cuoio capelluto: la cute fornita di capelli, che ricopre
gl'intaccò l'osso, gli strisciò sotto la cute capelluta e gli riuscì di dietro
doveva pur trasmutarsi in fatto materiato: la capelluta cometa estravagante doveva turbinando accentrarsi e
seccare e poi ardere, e faeva mettere la cenere in un drappo a bollire in
cenere in un drappo a bollire in la liscia, per mantenere i capelli e
temperatamente, ed ha virtù diuretica per la sottile sustanzia sua. mattioli [dioscoride]
infermità del fegato, quel pastore ch'avrà la vera scienza di quest'arte le condurrà
catti, / che, se seguito avesse la fortuna, / posto avea fine a
venne male nella verga:... la cosa era ita tanto innanzi,
sera e mattina, gettata in su la capestratura, tanto che saldi.
con laura scherzano un pezzo, con la betta stanno in su le galozze, con
betta stanno in su le galozze, con la rosa fanno delle capestrarie. guerrazzi,
55: altre [elegie] più a la cultezza e ornato attendono, e in
le turbe intente al prefazio che biscanta la delicatura del moscatello, sequestrata dal melachino
artificio. g. gozzi, 1-339: la gelosia in amore, dicono alcuni,
stillati speculativi su cose frivolissime, quando la bandiera di maometto era alle porte della
noi non sarà mai lecito il por la lingua nelle capestrarie, che intervengono nei
dello, ecc. varchi, 3-321: la lingua e la forza loro non istanno
varchi, 3-321: la lingua e la forza loro non istanno principalmente ne'vocaboli
, per dir così, delle quali è la fiorentina lingua abbondantissima. caro, 6-41
avrebbe valso ripètere a que'bacalari per la millèsima volta... che quelle clàssiche
sm. fune con cui si legano per la testa cavalli, buoi, muli,
quel padre e quel maestro / con la sua donna e con quella famiglia / che
cavalcare in su una giumenta vilissima, la più che trovare poteva: ed in luogo
conosce et ama sopra tutte le cose la sua donna, e pazientissimo sostiene di farse
o a sinistra, se non secondo la lezione e raggione che gli dona il capestro
capestro o freno che le tien per la gola o per la bocca, non caminano
le tien per la gola o per la bocca, non caminano se non come
marino, 20-344: il cavalier con la sinistra mano / su 'l pomo de
/ su 'l pomo de l'arcion la briglia stende, / spiccato un leggier
3. corda usata per impiccare; la forca stessa. pannuccio dal bagno,
capestri al collo de'morti li tranarono per la terra vituperosamente. boccaccio, dee.
, quando ei vide bernardo che sollecitava la sua morte. ariosto, 27-87: era
patti, non assecurino i delinquenti de la vita e del resto consentine a tutto
che par loro ragionevole: palliando nondimeno la cosa per modo, che non s'awegghino
che già sei volte almeno è da la rota / per gran sorte scampato e
i delitti fra lor capitali, è con la mannaia o 'l capestro: cosi decapitati
l'ordine di preparargli il capestro: la pietà glielo impediva... egli piangeva
11: avea i luridi solchi in su la strozza / del capestro, e la
la strozza / del capestro, e la guancia scarna e smunta, / e la
la guancia scarna e smunta, / e la chioma di polve e sangue sozza.
lo raggiunse. slataper, 1-106: stiro la testa come se un capestro mi si
a me medesimo, e rinato dopo la morte mia, o per dir
domattina svenato costui? *. -rubare la collottola al capestro: ottenere un vantaggio
ruspoli a palate, / rubar fin la collottola al capestro, / e col nastro
ma me sapresti tu insegnare dove è la casa sua, a la quale hai le
dove è la casa sua, a la quale hai le legne scaricato? ariosto,
. d'annunzio, v-2-548: fierissima la mascella e ampia, che il pelo
, 93: disse quel capestruzzo: apri la mano. = lat. capistrum 'cavezza'
suoi tesorieri ne mena seco che la dispensano e distribuiscono a larga e
marino, vii-399: e che al cielo la figura fusse dal suo gran fabbricatore
è capevole, come quella che la forza in sé di tutte l'altre figure
di venti misure: indi tuffatane la bocca dentro all'acqua e dato volta alla
e dato volta alla chiavetta che la turava, aperse all'acqua il passo per
giamai o udiste dir cosa che non la vi ricordiate. d. bartoli
è spogliata di tutti i doni de la grazia e ha consummati tutti quelli
e ha consummati tutti quelli de la natura, non può esser capevole di bene
cinque canti, 3-94: a costui diede la capezza in mano, /
arcione,... e parimente la capezza, la briglia con le parti e
.. e parimente la capezza, la briglia con le parti e maniere sue
: domandò al santo dove mai troverebbe la capezza o la briglia della giumenta che
al santo dove mai troverebbe la capezza o la briglia della giumenta che serviva a'bisogni
al collo, per cui si infila la testa '(da caput -itis 'testa
guarda allupato il chiacchiarone: « tieni la lingua a te o ti ciancico
lingua a te o ti ciancico la capezza, falso e spia che altro non
ti chiero, ombre civil, tornar la capezza. - aorca, aorca ».
e stretto cuscino, che tiene tutta la larghezza del letto, e si pone sotto
18): i letti loro sì era la piana terra, e, chi avea,
ed eletto ed alcuni altri che voleva, la notte sequente, fare morire; e
banda. marino, i-22: tutta la notte si dimenate gratta, / e perché
luogo di tenda, e buon capezzale la sella del cavallo. foscolo, xiv-300:
al tuo capezzale, e forse forse la mia presenza mitigherà i tuoi dolori. manzoni
cercare una pistola; l'afferra, la tira fuori; ma al primo suo
suo grido, i monatti avevan preso la rincorsa verso il letto; il più
, avvoltolano ancora per gli scomposti lenzuoli la loro forma, resa diafana dall'ora
muovere di ciglia; / e vidi la mia madre al capezzale: / io la
la mia madre al capezzale: / io la guardava senza meraviglia. de roberto,
era il naso, le cartilagini, la barba, il sorriso del conte cosimo.
/ quando sfinito si addormentò, / la civetta rimase desta e vegliò. moravia
vegliò. moravia, iv-197: guardò la stanza: nella penombra che quella sola
viani, 19-264: il soldato traversò la piazza della pescheria: sui lastroni di marmo
sacchetti, 178-89: o quante usanze per la poca fermezza de'viventi sono ne'miei
mare vi avrà di prima depositata, che la pigra acqua de'fossi non le potrà
capezzalétto. aretino, 8-88: egli la caricò [la donna] sopra una
aretino, 8-88: egli la caricò [la donna] sopra una schiavinaccia, ricoperta
che si stavano con un capezzaletto in su la paglia, che sì come la schiavina
su la paglia, che sì come la schiavina sapeva di lezzo, sapeva di cimici
). firenzuola, 570: la finsero [la natura] una donna
firenzuola, 570: la finsero [la natura] una donna piena di mammelle
nutrimento. caro, i-267: trovò la semplice pecorella, che molto umanamente faceva
offerendole. dossi, 401: la mentita licisca dal colmo seno e dagli indorati
pea, 1-35: [ella] divezza la bambina: si unge con l'aloè
grasso avesse disegnato cancellato pasticciato le gambe la schiena il ventre i capezzoli di amelia.
, i neri serrati e ricciuti come la testa di qualche ragazza. pavese, 1-42
mi vedo davanti, bella rosa, la collina del treno, col suo capezzolo sulla
bartolini, 1-42: ho visto, per la prima volta, il capezzolino verde,
prima volta, il capezzolino verde, la punta infantile del fiore. -acer
, un recipiente, ecc.); la misura di questa capacità.
i legisti spesso si servono per dire la * capacità 'o * sufficienza 'di
balìe, / col campo bianco e la croce vermiglia, / e tutti gli altri
: nell'effigie di quegli uomini è uguale la capigliatura, e questa corta, e
flagellarono a sangue, si svelse loro la capigliatura e la cute del cranio con berretti
, si svelse loro la capigliatura e la cute del cranio con berretti spalmati di
lucida e nera. palazzeschi, 1-321: la sua capigliatura è sconciamente arruffata, lanosa
regno, e, s'ei perdesse la detta capigliara, perderebbe il regno.
il resto. monti, x-3-155: la bionda capigliera in giù si lassa /
quelli [giardini] di sole erbe la terra vogliono magra e soda, sì che
e capillari producano, che dilettano massimamente la vista. mattioli, 1-35:
e capillari, se sieno rotti con la mano, si stritolano solamente per la lunghezza
con la mano, si stritolano solamente per la lunghezza di due o di tre dita
. e. cecchi, 6-313: la psicologia messicana... è poi
che diretta, impulsiva non premeditata. e la direi piuttosto una psicologia tortuosa e capillare
messico, insomma, potrebbe meglio sorprendere per la sua complicatezza, la sua dissimulazione e
meglio sorprendere per la sua complicatezza, la sua dissimulazione e le sue involuzioni.
: oltre che dalla riforma agraria, la salvezza del ferrarese dipende dal nascere di una
, mediante un processo di osmosi, la nutrizione alle cellule. leonardo, 1-120
membri, consumando con minutissime particule tutta la carne che d'intorno a esse vene
polle, in breve tempo mutano totalmente la loro natura, rispetto almeno all'operazioni
-bot. canaletti minuti attraverso cui scorre la linfa delle piante. c. mei
. 4. sm. raro. la parte più sottile. bartolini, 1-198
ramo, dovrò quasi inginocchiarmi, infilare la bocca del fucile al buco del capanno e
al buco del capanno e farvi scorrere la canna. = voce dotta,
lo spacco [della penna], per la proprietà che i fisici chiamano capillarità,
di queste variazioni? l'attenzione (la tensione), la memoria e la particolare
l'attenzione (la tensione), la memoria e la particolare aggressività del linguaggio
(la tensione), la memoria e la particolare aggressività del linguaggio poetico, le
linguaggio poetico, le sue qualità adesive (la sua capillarità), la forza di
adesive (la sua capillarità), la forza di coesione delle sue monadi.
leggende di santi, 2-174: comandò la badessa... che la rivestisse
comandò la badessa... che la rivestisse d'una tonica capillata. =
tocco della sua lira cessa di sibilare la bella capillatura delle eumenidi. = variante
genera i capelli. -bulbo capillifero: la radice del capello. d'annunzio,
corpi luminosi. galileo, 433: la sua [del sole] vivezza cagiona nell'
vivezza cagiona nell'occhio vostro, mediante la reflessione fatta nell'umido de gli orli
umido de gli orli delle palpebre, la quale si distende sopra la pupilla,
delle palpebre, la quale si distende sopra la pupilla, una irradiazione avventizia, simile
per quella irradiazione che circonda gli astri, la quale ne fa parere il corpo più
pulci, 14-59: quivi era la calandra e * 1 calderino, /.
calderino, /... / la cingallegra, il luì, il capinero.
gentil capinero. marino, 7-27: fan la calandra e 'l ver- zelin tra loro
coro. olina, 9: la capinera,... fra gli altri
prati, i-52: entro un cespuglio / la gentil capinera innamorata / modulava le sue
/ il cristo giustiziere / per dire la sua parola. / tra il pietrisco dei
» io dicea anche « non far la capinera, che alleva le ova del cuculo
sinistra, cupi nell'ombra dello sgomento. la capinera delle belle lettere li distrasse,
: all'intimazione del capitano e sotto la mira dei moschetti, i ribelli si erano
i-718): ella [milano] oltra la grandezza sua che i popoli di molte
pondo, / ch'ogni più debil man la può portare, / e tutta la
la può portare, / e tutta la capisce un picciol tondo. s. caterina
che li cieli non capiscono, per la obedienza del consentimento umilissimo che fece all'
all'ultimo (per finirla) tutta la musica perfettamente si trova nelle cappelle di papi
e massime della serenissima repubblica veneta, la quale è un florido ricetto di quanti
gallina. giocosa, 162: attraversammo la strada; affondando fino al petto nella
: scorre a fiumi il danaro; e la rapina / di color mille a cento
mina / con sì gran fretta che talor la strozza / tutto noi cape e il
/ se più celato non sta che la serpe. angiolieri, 38-5: io ne
un foglio, / che gli fuss'entro la bibbia capace. dante, par.
: se tu avessi il corpo secondo la virtù, tu non caperesti in questo mondo
le cinque. ariosto, 38-28: la gente a pena, ch'era tutta a
a piede, / potea capir ne la campagna aperta. bandello, 2-9 (i-751
): corse subito il frate a la camera ed a la giovane recò tanta pol
il frate a la camera ed a la giovane recò tanta pol vere
delle vostre medesime, vicina mia, la quale per tutte le qualità pare che possa
. f. frugoni, xxiv-1051: la critica, misurandosi con le dita il
bastava ad angosciare l'anime nostre -ma la loro disposizione (perché erano paralleli e
tra i fratelli, porrai col danaro la mia coppa d'argento. carducci,
, i-1185: e per le vie risonanti la mattina il latin della glossa, quando
che doler dia, / ch'a la tua segnoria / caper quasi om non
non cape dentro, spira / fuor de la bocca sì ch'ella s'intende.
cappia nell'animo, e piacemi forte la tua pura e buona conscienzia in ciò.
boiardo, canz., 87: la smisurata ed incredibil voglia / che dentro fu
fore, / e mostra altrui cantando la mia zoglia. lorenzo de'medici,
76: dello immenso onnipotente / pigliam la parte sol che cape in noi /
testa che d'una lingua particulare, la quale non è a tutti gli omini così
goder di quei diletti che gli capevano ne la mente, si sforzava far i fatti
per gli occhi n'esce e per la lingua audace. alfieri, xiii- 80
come di mille in brando, / la lingua anco di marco. giordani, ii-29
ciò che inspira ai generosi amanti / la sua stessa beltà, donna non pensa,
112: frate antonio, udita la conclusione de la sua ben composta favola
frate antonio, udita la conclusione de la sua ben composta favola, non sulamente
ne fu tanto lieto, che tra la pelle caper non gli parea. machiavelli,
/ non par che capir possa ne la pelle. bandello, 1-15 (
1-15 (i-160): per la soverchia allegrezza in loro istessi non capevano
capevano, parendogli ogni ora un giorno che la notte tardasse a venire. aretino,
stessa. firenzuola, 284: e per la indignazione non potendo capir nella pelle,
una volta ci verrà scoperta da lontano la cima di un monte o di una
. comprendere, penetrare a fondo con la mente, afferrare compiutamente con l'intelletto;
3-253: io l'ho pur capita la vostra voce. -credo ben de la voce
capita la vostra voce. -credo ben de la voce; ma del proposito penso che
naturale, materiale e corporea, come può la bassezza del vostro intendimento sollevarsi sopra la
la bassezza del vostro intendimento sollevarsi sopra la natura ad attingere un intellegibile così alto
sua più minuta particolarità un fenomeno, la cui difficoltà fece dire come uno de'
, a quei bellissimi passi che descrivono la di lei bellezza io mi andava facendo
: povera mia madre! se voi la conosceste, forse non ci capireste nulla.
cerimonie. nievo, 1-67: come te la caverai a farti intendere con questo nostro
di pordenone? verga, 4-120: la zia sganci, a quei discorsi, da