scala del paradiso, 273: la privazione del dolore è una negligenzia qualificata
b. fioretti, 2-5-137: se la satira è denominata da'satiri e se per
aretino, 18-407: io ho caro la nobiltade ai cui ti piacque farmi nascere
del ceppo di cui pur son nato, la somma d'ogni azzione integerrima e santa
di prospettiva e buona simetria abbia dimostrato la fondata ed universale immitazione di più qualificata
mansione, un lavoro). la repubblica [21-iv-1988], io: esistono
. de luca, 1-15-2-280: la prima specie del doloso e del- l'
, 1-i-727: per il periodo 1879-88 la sardegna figura come capolista negli omicidi qualificati
de'loro servi. comanini, i-iii-330: la cristiana e la morale filosofia sono facoltà
. comanini, i-iii-330: la cristiana e la morale filosofia sono facoltà qualificatrici della pittura
sempre nel senso che ne risulta enfatica la durata dell'azione). 2
. teologo incaricato di esaminare e definire la natura delle proposizioni che vengono deferite a
pigliai il giuramento del santo ufficio per la carica di qualificatore di esso, che il
365: il naturale... e la natura cagionano il gonfiamento. ambidue sono
mazzoni, 1-352: quella privazione, la quale na forza di determinare e (per
sia per ricevere forma determinata, riceve la sua determinazione e la sua qualificazione dalla
determinata, riceve la sua determinazione e la sua qualificazione dalla forma istessa. cattaneo,
rallegrati, sebbene qualcheduno avrebbe desiderato che la censura fosse stata piuttosto generale che lasciar
nel mondo, diede a tutte tre la sua qualificazione. carducci, iii-25-9:
b. croce, ii9- 185: la storiografia è affermazione, e perciò qualificazione
e siri, iv-1-51: non admettevano la predetta sua qualificazione di ministro. parini
, cxiv-20-300: a lui fu portata la lettera da lei scrittagli, della quale
molto più del savio avvertimento datogli intorno la qualificazion dell'anima ragionevole. delfico,
. con iesta qualificazione si vuole dinotare la distinzione fra w i attentati propriamente intesi
. danno alla voce 'tramite 'la qualificazione di 'latina '. b.
per questa monarchia... nacque spontanea la qualificazione, che le è rimasta,
croce, iv-12-46: nelle quotidiane polemiche, la qualificazione di 'fascista 'è lanciata
restrizione, limitazione a quella che sarebbe la normale portata logico-concettuale di un enunciato (
. de luca, 1-1-96: dipende la decisione dalla natura overo qualità della legitimazione
ottieri, 3-39: secondo gli esperti, la colpa di tale barbarie non sarebbe la
la colpa di tale barbarie non sarebbe la disoccupazione, ma la mancata qualificazione..
barbarie non sarebbe la disoccupazione, ma la mancata qualificazione... esiste sovrabbondanza
del diritto intemazionale privato, per individuare la norma giuridica straniera che regola un certo
-anche: il risultato di tale operazione; la definizione giuridica assunta dal fatto o dal
). c. chiavegato [« la stampa », 14-xi-1987], 27:
di leader. g. spadoni [« la stampa », 21- iv-1988],
successiva. f. badolato [« la stampa », 21-iv-1988], 24:
nel disegno industriale, tendenza a individuare la qualità di un prodotto secondo valutazioni
della sera [29-v-1986], 32: la qualistica è la nuova disciplina che definisce
29-v-1986], 32: la qualistica è la nuova disciplina che definisce l'aspetto soggettivo
espresso », 2a-iv-1988], 204: la 'qualistica 'è una cosa nuova
? una classe di problemi? « la qualistica », prova a riassumere castelli,
prova a riassumere castelli, « è la dimensione delle qualità di un oggetto o di
design di tipo qualistico si caratterizzi per la volontà di pervenire a un processo di graduale
», 24-iv-1988], 204: se la qualità oggettiva (quantificabile) di una
quantificabile) di una carrozzeria riguarda ad esempio la resistenza all'usura o le prestazioni meccaniche
qualistico) comprende le percezione cromatica, la brillantezza, le caratteristiche tattili della superficie.
il sociologo giampaolo fabris, quando teorizza la fine dell'oggetto industriale di massa,
, personalizzato, fatto su misura. la qualistica arriva, non a caso, dopo
, dopo tanti anni di ergonomia. la creatività dà il cambio al razionalismo, la
la creatività dà il cambio al razionalismo, la sensualità al rigore. forse è vero
l'insieme degli elementi. che definiscono la natura di qualcosa. dante,
massa, perché li grani onde è la massa sono bianchi. boccaccio, 1-ii-103:
1-ii-103: tu [venere] sola la nascose qualitadi / delle cose conosci, onde
i-62: qualitade è detta quella per la quale si mostra che sia, come è
gli odori per il naso, per la lingua i sapori. piccolomini, 10-135:
i-10-78: basterà l'aver esaminato alquanto la natura e tutte le qualità tanto degli alimenti
il soggetto 'aria 'rap- presenza la sostanza e l'attributo 'pesante 'la
la sostanza e l'attributo 'pesante 'la qualità. premoli [s. v
che concorre a determinare il carattere, la natura di checchessia. -proprietà,
qualità rimosse / e nel suo primo stato la ripose. mattioli [dioscoride],
mattioli [dioscoride], 72: la mirra, che d'alessandria oggi si
della buona ne scrisse dioscoride, percioché la magior parte, e quasi tutta quella
dal mangiare ghiande venga a questi uccelli la frigidità venerea e che la sua carne
questi uccelli la frigidità venerea e che la sua carne usata abbia questa qualità. a
oscurità in cui si trovava involto per la molteplicità delle distinzioni, potrà tornar alla
marchese gino ciò che più attrae è la proporzione, la compostezza, la discrezione
ciò che più attrae è la proporzione, la compostezza, la discrezione: virtù o
è la proporzione, la compostezza, la discrezione: virtù o qualità superiori dello
loro vantata qualità. calvino, 17-1: la mia fiducia nel futuro della letteratura consiste
sapere che ci sono cose che solo la letteratura può dare con i suoi mezzi
agli storici scrittori fu giustamente caratterizzato con la qualità di mitologico o favoloso.
matricità, overo di altra qualità per la quale una pretenda maggioranza sopra raltra.
2. complesso delle caratteristiche che definiscono la natura di una determinata cosa (una sostanza
luoghi abitabili dèe conoscere... la qualità della terra secondo la sanità e
... la qualità della terra secondo la sanità e le infermitadi e quali infermità
2-169: quando il compratore avrà comprata la roba sulla fede del venditore che per buona
, che arrivano molto presto a discemere la qualità degli oggetti, non giungono che
erano noti il colore del suo abito, la qualità del tabacco che usava, i
, un campanile, e io conoscevo la qualità delle uve nei filari ma i padroni
son per altra figura, / cusì la mente pura de te vestita, amore.
. / ma, da che perde la sua qualitade, / non pò la cosa
perde la sua qualitade, / non pò la cosa da sé operare.
canti e molte volte quasi ritonda, secondo la qualità del luogo e la necessitade richiede
, secondo la qualità del luogo e la necessitade richiede, l'oste ne'campi è
, i-25: egli [dante] discrive la qualità del primo sito iù propinquo alla
cattaneo, cxx-233: se pur talvolta per la qualità del sito non si potesse difender
del sito non si potesse difender per la sua lunghezza qualche tela di muro con
con quei fianchi per ogni parte che la qualità del sito più richiedeva. algarotti
in vero, in cui, per la qualità de'paesi dove aveasi a marciare e
a combattere, convenne a'capitani, che la guidarono, dipartirsi dalle consuete vie deirarte
volte ancora si concede carne rostita secondo la qualità del male. gualdo priorato, 3-iii-
per non esservi chirurgici che sapessero conoscere la qualità dell'offesa. muratori, iii-
di questo medesimo male mi dicono che la lentezza del guarire è una sua qualità ordinaria
ferma, sonora e continovata per sostener la voce, toccando ora piano ora forte
toccando ora piano ora forte, secondo la qualità e quantità delle voci,
di carinola, gridandogli avanti il banditore la qualità del suo fallo, fu per li
le leggi debbono in ciaschedun delitto distinguere la qualità ed il grado. cesari, i-121
i-121: più avanti il poeta spiega la qualità delle due opposite colpe quivi punite
quivi punite... éd ecco la generai forma del loro peccato: non
lecito a chi governa l'alterare e mutare la qualità e natura di tutti i contratti
privato. de luca, 1-1-251: la disputa che cada sopra la qualità o
, 1-1-251: la disputa che cada sopra la qualità o natura del feudo, se
livio volgar., 1-87: la regina si fece a un'altra finestra
si fece a un'altra finestra verso la piazza e parlò al popolo: « signori
re fu smarrito per lo subito colpo; la ferita non è mortale: egli è
noi abbiamo rasciutto il sangue e riguardata la ferita ». 2. asciugare
dalla finestra della casa gli versò sopra la testa un vaso d'acqua putrida e brutta
quale sapendo donde venuto era, rasciuttasi la testa, null'altra cosa disse:
cibasti, / né curasti / poi la bocca rasciugarti? d. bartoli,
, 3-418: egli, rasciuttasi nuovamente la fronte col nobile fazzolet- tone, filava
ché abbiamo giusto acceso un bel fuoco per la cena e potrà rasciugarsi. svevo,
, delle pietre che vi sono, che la mattina, anzi che il sole l'
paion nere. leonardo, 2-49: la mattina, quando il sole ha rasciutta la
la mattina, quando il sole ha rasciutta la rugiada della notte. trissino, 2-3-342
. marino, 1-16-164: era del dì la luce ancora acerba / e 'nsu le
gli abitatori ne facciano l'acquaio, la fogna, il condotto delle acque luride del
ed, oh portento! / fugge la ripa e il fiume in quel momento.
carducci, iii-22-149: si allargava [la palude] entro quei termini, e
di sopra vernice liquida e biacca co'la stecca; po'lava con onna, quando
che vuoi dorare,... la ristiara e dora. di poi destramente la
la ristiara e dora. di poi destramente la rasciuga. romoli, 162: i
1-162: quando il fuoco è acceso, la donna piglia di qua ed egli di
di rosana, axxiv-705: tu hai la coppa rasciugata. giuggiola, 54: per
piatto voto, / come rasciugo presto la minestra. 9. privare qualcuno
. fagiuoli, 1-3-210: - se la sta com'ella dèe stare, te lo
a. f. doni, xl-45: la natura della spelda... è tra
. m. fiorio, 234: quando la forza del fuoco ha rasciutto ogni suo
l'acqua, trovandola calda, più facilmente la dissolve. fiori, 3-42: i'
fiori, 3-42: i'le darò la salsa; e se non giova, /
salsa; e se non giova, / la sanarò ne l'ultimo col legno.
perché [il tabacco] suol rasciugar la testa, / teme che non disecchi o
boccaccio, v-227: le gelatine, la carne e ogni altra cosa acetosa o
della malattia. galileo, 1-1-34: la febre malamente mi rasciuga di dentro.
5qii-119: 1 vostri furon pondi, ma la mia / è una continua arsura traditora
-smagrire. fagiuoli, xiii-137: sta la mia musa gralla grulla e muta.
reginaldo che non solamente il caldo de la febbre, ma eziandio l'ardore de la
la febbre, ma eziandio l'ardore de la concupiscen- zia rasciugò in lui, che
scala del paradiso, 200: la detrazione non pare che sia peccato,
sanguisciuga della carità grossa e nascosta, la quale rasciuga tutto il sangue della carità,
sangue della carità, nella quale sta la vita spirituale. 13. rendere
: togli tre pani e gitta via la crosta col coltello e grattalo molto bene.
col coltello rasciucanao continuamente il pane con la... farina. 14
15. intr., anche con la particella pronom. perdere l'acqua o
. crescenzi volgar., 1-11: la rena, che si cava, è migliore
. lud. guicciardini, 3-172: la torba... è tanto liquida che
frugoni, 3-iii- 143: era la notte già di due terzi trascorsa, e
dove si rasciuga. tozzi, vi-711: la mattina dopo, prima ancora che l'
, 164-15: andandosi a letto e cavandosi la pianella, la mise su uno forziere
a letto e cavandosi la pianella, la mise su uno forziere sottosopra, acciò che
corte intesa a stendere sopra le corde la biancheria di bucato, acciocché rasciugasse.
tesauro, 4-141: il mare è la fonte di tutti i fiumi; ma
torricelli, ii-3- 285: se la chiana nel mezzo suo... avesse
tommaseo [s. v.]: la rasciugatura dei panni, del di pietre
mandare, porre to mischiato tra la materia di esse scaglie, mentre ancora
ad erano tenere ed umide, la quale materia poi, rasciugandosi ed indurando
17. evaporare all'aria (la rugiada, un liquido). crescenzi
mature, si sfoglino dintorno e colgansi, la rugiada rasciutta e in tempo chiaro,
« o fiammetta, ov'è fuggita la vaga bellezza del viso tuo? »
dell'agricoltore che prende a rasciugarsi compiuta la maturità iniziale. 21.
. tansillo, 1-19: pensate se la flemma s'è rasciutta / ne'corpi
chi l'ha fatta a letto, la rasciughi. tramater [s. v.
.]: chi l'ha fatta, la rasciughi!... chi à
cinque giorni ch'io porto sopra ciò la memoria alterata, tinteìletto travagliato, gli
communica il caldo coll'ambiente, rasciuttandovi la fetente biancheria. 3. intr
. 3. intr. con la particella pronom. diventare secco (il
basta un po'di sole, e la campagna gongola a un tratto. =
pericolo. montigiano, 272: alcuni la [la pirite] ricuoprono di molto mele
montigiano, 272: alcuni la [la pirite] ricuoprono di molto mele e
e quando comincia di venir rossa subito la levon da fuoco... un'altra
.. un'altra volta col mele la ricuocono fin a tanto ch'ella sia tutta
pugno. magazzini, 2-19: si cava la carne porcina di sale e s'espone
rasciutti. passeroni, iv-126: serve la stufa a far cuocer le fratte,
le fratte, / per far bollir la pentola e per fare / diventar le
d'annunzio, ii-800: rasciutta [la pelle] nelle cieche stìe, premuta /
v-5-454: prima ancora... che la tela o la tavola siano rasciutte,
ancora... che la tela o la tavola siano rasciutte, il tempo opera
, ché le crepe del gran secco e la sete dell'erba s'eran bevuta l'
... il calice è rasciutto come la carta. 2. asciugato, in
cellini, 641: da poi la cavammo [la statua] della detta
, 641: da poi la cavammo [la statua] della detta acqua, e
detta acqua, e con grandissima diligenzia la rasciugammo; e rasciutta che la fu
diligenzia la rasciugammo; e rasciutta che la fu, demmo ordine a dorare quelle parte
quelle poche trecento lire all'anno, per la croce d'onore di vostro padre,
persona); inaridito dalla sete (la gola). redi, 16-iv-222:
intese agrippina..., veduto che la crudeltà seguitava, essersi levato il cibo
son rasciutti. 5. evaporato (la rugiada, la pioggia). a
5. evaporato (la rugiada, la pioggia). a. f.
doni, 5-77: eccoti poi, rasciutta la rugiada, che i pastori e le
e arcuate come quelle di certi ragazzi o la bocca ancora gonfia e non rasciutta dagli
: figliuol mio,... / la sete tua non pare ancor rasciutta:
di neovirginale e di rasciutto, e la tipica sollecitudine-devozione delle indelibate. 9
), m quanto prodotto con la scrematura del latte (cfr. sicil.
faticoso, come se contra la corda de l'arco, il quale rascorta
rascorta. 2. indebolire la vista. antonio da ferrara, xxxix-i-301
da ferrara, xxxix-i-301: gli occhi [la vecchiaia] fa brutti e rascurta el
toscano / ove... / la torre feudal / con lunga ombra di tedio
giambi e degli epodi non è ancora la sua poesia, che egli sognava già molti
rasenni avevano come principio l'odio verso la guerra e le armi... fu
quella parte d'acqua che viene rasentando la sponda àbec. guglielmotti, 1422:
d'amalda il morbido volume / [la freccia] lambì dei crini, rasentò l'
tempesta, e similmente... la rondine quando, volando, rasenta tanto l'
volando, rasenta tanto l'acqua che la percuote con l'ale. pratesi, 5-334
: una volta un reoplano passa sopra la nostra casa che quasi rasenta i tetti.
terzo, il mortale, lo prese entro la bocca. -spazzare con forti raffiche (
; apogei quelli che radono e rasentano la superficie della terra. pratesi, 5-195:
grande furia le assalirono, e mentre la sparvierata rasentava una nave nemica, callide
alle due ore fu da noi quasi rasentata la città di copenaghen. pascoli, 383
annunzio, v-2-176: muove due passi verso la parete, rasentando il leggìo. sbarbaro
guardarsi, vagheggiarsi, di gente per la strada, va tramontando.
cui ella rasentar algarotti, i-iv-350: la celebre cometa, che nel 1680 rasentò nel
perielio il sole e fu cagione si discuoprisse la vera teoria delle comete...
, era comparsa in cielo pochi giorni dopo la morte di cesare. -ant
tutte le parti le siepi che limitavano la strada. de amicis, ii-306: son
interminabili di carrozze. moravia, ix-408: la macchina rallentò perché il corpo di rosario
rallentò perché il corpo di rosario sbarrava la strada, non tanto però che,
i muri. -intr. con la particella pronom. tose. accostarsi a
rasentano il fiume. tarchetti, 6-ii-160: la casa rasentava quasi un precipizio. r
il fiume rasenta il paese e sventra la campagna. fracchia, 943: per
d'un burrone. -per indicare la posizione bassa sull'orizzonte di un astro
: canopo stella a chi in alessandria la vede pare che quasi una parte d'un
chi è in rodi pare che rasenti la terra.
soldati, 2-236: poiché il cadavere rasentava la superficie del terreno, la decomposizione è
cadavere rasentava la superficie del terreno, la decomposizione è quasi completa. 5
5. figur. avvicinare moltissimo, con la condotta o con l'aspetto, un
, i-744: questa donna ha rasentato la santità. moravia, ii-360: io
e proprio quando mi pareva di rasentare la sazietà, un suo gesto, una
purità e di semplice leggiadria, quanto la materia il patisce, rasentano il primo
,... alle volte rasenta la trivialità. carducci, ili-14-168: la
rasenta la trivialità. carducci, ili-14-168: la denominazione e la forma dell'ecloga si
carducci, ili-14-168: la denominazione e la forma dell'ecloga si allargò e abusò
una semplicità che rasentava, più che la modestia, la miseria. angioletti [
che rasentava, più che la modestia, la miseria. angioletti [« fronte »
di queste 'opere minori 'rasentano la perfezione. brancati, n-41: la
la perfezione. brancati, n-41: la sua intelligenza rasentava la genialità. -cercare
, n-41: la sua intelligenza rasentava la genialità. -cercare di imitare.
salvini, 41-440: se ciò non tocca la verità, almeno e'la rasenta.
ciò non tocca la verità, almeno e'la rasenta. bonghi, 1-124: è
, che stringe poco e non rasenta punto la realtà precisa. ascoli, 34:
, 34: quando lo scrittore timorato aveva la fatalità d'imbattersi in una idea,
nuovo fenomeno della civiltà universale, egli la accompagnava del famoso £ come dicono '.
, 2-54: t'odio, compagna [la consuetudine] assidua dei miei giorni /
sonno una cosa inanimata, / ma me la lasci solo rasentare. 7
[s. v.]: rasenta la cinquantina. -ant. vivere intorno a
: è cosa da non credersi di leggieri la differenza la qual si scorge tra gli
da non credersi di leggieri la differenza la qual si scorge tra gli scrittori che rasentaron
aspetti. svevo, 8-691: rasentava la letteratura la mia sempre viva attenzione alla
svevo, 8-691: rasentava la letteratura la mia sempre viva attenzione alla vita politica
sfiorato. pasolini, 1-253: per la tiburtina, rasentati dall'autobus che in
interrompe e al banco vi servono con la premura con cui si sbriga un importuno.
o imbarcazione che si potrebbe incontrare scapolando la prua rasentata. 2. figur
e. gadda, 6-36: pareva che la menegazzi si ricusasse alla diligenza e alla
cronica pisana, 1060: passomo l'amo la mattina, e rasente le mura di
ma sempre andarsene terra terra notando con la pancia rasente il fondo. g.
. b. casaregi, 138: per la piazza sen va, rasente il canto
, rasente il canto, / presso la strada ove colei dimora. manzoni,
che aveano votato per l'indipendenza e la stabilità della patria ci passarono rasente colle
. soldati, ix-277: camminava rasente la facciata del palazzone. ormai, pochi
randa a randa ', cioè rasente rasente la rena. -unito con la
la rena. -unito con la prep. a. manzoni, ii-614
resta. romoli, 143: pigliate la punta di uno spiedo picciolo,..
ficcatelo nel pezzo del lardo, rasente la cotica a di lungo. soderini, i-357
di meno che d'una coscia, la quale gli fu tagliata rasente il corpo
. zambeccari, 1-13: legai fortemente la medesima borsetta rasente la sustanza del fegato
: legai fortemente la medesima borsetta rasente la sustanza del fegato. d. sestini,
, 3-17: nell'arbore novella si raccolga la terra infino rasente lo innesto, perché
e dal caldo. -unito con la prep. a. galileo, a-3-164
andando di libia in egitto dovette fare la via rasente la gran sirti. ghislanzoni,
in egitto dovette fare la via rasente la gran sirti. ghislanzoni, 17-62:
comincia del colle mesto / a valicar la tortuosa via / rasente il corso del fiume
targioni pozzetti, 12-1-287: presi poi la strada di ponsacco, sempre per la
la strada di ponsacco, sempre per la valle di cascina, rasente alle colline.
rasente il muro. cicognani, v-1-516: la vecchia ferrovia romana... passava
rasente al viottolone del cecchi per raggiunger la stazione della croce. -con signif
, se quello stimatore che era per la parte mia avessi potuto stimare il gioiello e
parte mia avessi potuto stimare il gioiello e la croce il suo dovere, che saneno
a tale superficie. -spesso unito con la prep. a. sacchetti, 192-18
buona donna, quando cocea, mettea la pentola rasente a quel muro, fece
un pezzuolo di mattone in forma che la donna non s'accorgesse. pulci, 26-56
accorgesse. pulci, 26-56: era la corda rasente alla cocca. algarotti, i-x-307
troppo osso e che egli rispondesse che la carne rasente l'osso è più saporita
: gl'insubri e cenomani ^ accamparono su la riva del mincio, disotto al qual
delli spannocchi, in quelle stanze rasente la strada, con buone inferriate. soderini,
città. -tose. unito con la prep. di. viani, 19-618
. viani, 19-618: angiò fece la vita del romito di aquileia: solo
rezzo / dell'ombra sua nera, / la morte. d'annunzio, ii- 149
: -lena, porta qua le forbice che la se gli tagli [i capelli]
che fu rasente a perdersi. -rasente la terra, rasente terra: appena sopra o
tagliarono le case e le mura rasente la terra, poi tornarono a roma.
calvino, 2-103: il bassotto, rasente la terra, attraversava siepi e fossi.
suso alto, e lassù gli fanno la luminaria e le imagini della cera;
della cera; e nostro signore e la vergine maria stanno dipinti di sotto rasente
rasente dell'ala strappava il fazzoletto di su la nuca pavida. pea, 5-220:
: mi feriva / l'anima spesso la mozza invettiva / del mendicante, se lo
, sorse, sfiorò a volo rasente la mole dell'obbiettivo, mitragliando.
appare vicinissimo. deledda, i-740: la notte era calda e chiara; le stelle
, 4-106: con le porpore mi spargea la guancia, per sé pallida, d'
. radente (un tipo di difesa, la linea di tiro). dizionario
che ne vengono tirate battono o radono la faccia dei bastione opposto. la difesa del
o radono la faccia dei bastione opposto. la difesa del bastione è rasente.
altre volte. comoldi caminer, 72: la dama porta al collo un fazzoletto di
tora. periodici popolari, i-313: la rasica che sega le asse. =
dai rovi, con il fuoco o con la zappatura, per essere coltivato; ronco
v. rasicciare]: dicesi 'far la rasiccia ', 'bruciar la rasiccia
far la rasiccia ', 'bruciar la rasiccia 'e 'seminar la rasiccia '
'bruciar la rasiccia 'e 'seminar la rasiccia 'e di questo s'intende
: è di frequente oggetto di patti speciali la cultura del grano da parte del colono
e duro a lavorarsi, far con la zappa la rasatura d'erbe e di piccole
a lavorarsi, far con la zappa la rasatura d'erbe e di piccole chiove o
stagno... abbi il primo tratto la cassetta... e n'empi
mettivi dentro rena asciutta e stacciala sopra la rena molle, e componi, tanto
molle, e componi, tanto rimanga la superficie asciutta; e radi colla medesima
teste che sie fonduto, e va tirando la rasiera pianamente, in modo giunga insino
faccia or mai. questo è di radere la casa / con tal rasiera ferrea,
dron ciclope, tornando, / trovi la stanza netta. d. bartoli,
largioni tozzetti, 12-3-232: giunta che sia la caldaia a perfezione, i cuocitori cominciano
lama che serve per raschiare e pulire la superficie dei pezzi di legno lavorati.
un rocchetto girevole e una lama tagliente, la striscia del cuoio o altro che vuoisi
frumento, cantando e senza togliere con la rasiera il colmo dello staio. -tose
poeta come colui che poteva saggiamente adoperar la rasiera e le cesoie. idem, 19-192
a rasiera vale così presso come farebbe la rasiera. = fr. ant.
{ rasièro). tose. passare la rasiera su un pezzo di legno lavorato per
ra- seri di grano perde ciascuno anno la sardegna per l'indiscretezza di chi viaggia
avendo le tre parti della lunghezza rasa la corteccia per quanto ne sotterrano, onde lo
mattioli [dioscoride], 679: la migliore erugine che si ritrovi è la
la migliore erugine che si ritrovi è la minerale, chiamata scolecia, e dopo questa
minerale, chiamata scolecia, e dopo questa la rasile, e dopo la rasile quella
dopo questa la rasile, e dopo la rasile quella che si fa per arte,
, a le fusa! / a la merciaria menuda, madonna! / -chi ha
, madonna! / -chi ha de la rasina? / — chi ha frescie o
me venga el rasmo ed en vocca la grancìa. = aferesi del nome
nannini [ammiano], 151: la incarnazione era bruna, aveva il vedere
e pulite. por cacchi, i-315: la capillatura usano più tosto di pettinarsela che
nel mento. gemelli careri, i-v-313: la sua statua si è d'una grandezza
certo merendon cresciuto all'uggia, come la zucca o 'l melon per superchio omore o
, due figuri lunghi e rasi sotto la nuca, venivano salutati al corso con
gnoli, 1-249: o confessori de la tebaide, / a metà rasi la
de la tebaide, / a metà rasi la testa, un occhio / vuoto,
, un occhio / vuoto, ai piè la catena. -con riferimento al capo
soprattutto il collo... e la nuca, così grassa e rasa e brillante
così grassa e rasa e brillante come la gola del maiale maturo. -testa rasa
maturo. -testa rasa: per indicare la condizione di ecclesiastico. l. donato
fame come detto è al primo modo de la gallina. trattato delle mascalcie, 1-233
male e ungi con l'oglio e ponivi la cenere delli vermi, poi li poni
, 3-4-353: colla sua gran piazza [la luna] occupa sopra la nostra pupilla
piazza [la luna] occupa sopra la nostra pupilla spazio maggiore del cerchio raggiante,
peli del corpo, in partic. la barba o i capelli). bibbiena
: n. s. se è levata la barba con le forbicine, non rasa
garzoni, lii-12-403: usa di tingersi la barba, la quale porta tagliata assai,
: usa di tingersi la barba, la quale porta tagliata assai, ed i mustacchi
prete com'era..., con la giubba rovescia, con una pelliccia indosso
, con una pelliccia indosso e con la barba mezza rasa. soldati, 2-183
coi piedini nudi nei sandali, con la chierichetta rasa. -chierica rasa:
rasa. -per estens. mozzato (la lingua, in frasi proverbiali).
otto dì, e io trovo che chi la doveva recare non venne, sì che
. caporali, ii-6: il giorno de la data gli è rimaso ne la penna
de la data gli è rimaso ne la penna (cred'io), perché reciso
si rada il fondo con le marre e la terra rasa con perbe si gitti fuori
carducci, iii-4-100: brevi d'entro la macchia svariavano il piano ed i colli
i colli, / rasi a metà da la falce, in parte ancor mobili e
ch'era pien di pianto, / vidi la vesta sua rotta e disfatta / e
-sfregato. simintendi, 1-109: la terra rasa dalle squame [del serpente]
fa simigliante. d'annunzio, iv-2-985: la massima parte delle donne amanti tenta di
della sua anima rasa perché egli v'inscriva la sua legge. -liberato da
ovidio volgar., 6-244: la cera colata in sulle rase tavolette cerchi
sulle rase tavolette cerchi il guado; la cera saprà prima la intenzione della tua
cerchi il guado; la cera saprà prima la intenzione della tua mente.
rescritto su 'l libro della vita che la pergamena più non capiva. -asportato radendo
6. riempito completamente e livellato con la rasiera (un recipiente usato come misura
p. sardi, 15: in caricando la polvere, la cucchiara si deve fare
15: in caricando la polvere, la cucchiara si deve fare colma e non rasa
vino. -per simil. pieno (la pancia). storia di stefano,
. storia di stefano, 16-q: la molie li dise: -marito, per sta
: -marito, per sta volta / la vostra gata a la panza raxa. /
sta volta / la vostra gata a la panza raxa. / turi i tordi l'
folgore da san gimignano, xxxv-ii-413: per la valle corra una fiumana, / che
terreno, una regione); aperto (la campagna, lontana da centri abitati)
ii-48: circa mo'al ghiribizzare per trovare la causa della retirata del langravio, si
li indiani... subbito lasciarono la campagna rasa e si missero dentro li
uno che nel caso suo potea dargli la vittoria: e ciò per trovarsi egli in
; e l'imperadore, per non contaminare la maestà del suo trono, non pronunziò
pisis, 3-202: rividi dal trenino la facciata bianca a mandorla, il campanile
l'armi, ove ancor stassi / la prateria sì desolata e rasa / che ne
alla battuta. buona.. ma la ragazza dai polpacci forti risponde con un
a macchina rasa. idem, 13-166: la falce fienaia ha fatto taglio raso delle
inferiore della superficie concava del pezzo, la qual linea è parallela all'asse della
retta fuori del pezzo, che tocca la sommità dell'una e dell'altra gioia.
bocca; il raso dell'anima è la linea che tocca per lungo tutta una
così accadde, per esempio, per la distruzione della città di lovanio, che
8- 118: li occhi a la terra e le ciglia avea rase / d'
quando colui rasa / ridde da sé la vita e giudicato / a morie, cominciò
nostri cristiani rema- sor rasi / dentro la rocca de la lor provanda. beolco,
sor rasi / dentro la rocca de la lor provanda. beolco, xxi- u-591
. mamiani, 8-210: non per questo la facoltà religiosa è consumata del tutto e
da massa marittima, xliii-252: erode aspetta la novella certa / el quale ha di
novella certa / el quale ha di pietà la mente rasa; / ma non li
rasa; / ma non li fu la verità scoperta. buonarroti il giovane, 9-462
aridi d'oro, / quei c'han la coscienza al tutto rasa / ai scrupoli
ci avea né vasa: / tanto [la casa] era monda e rasa /
vechieto. solo soleto, e de rituaria la iera raxa. g. prati,
. attribuito a petrarca, xlvii-105: la madre di fetonte / pregò color che
per ciascuno, cocolla e tonica; la cocolla nel verno velluta, di state
ciò è molto larghe dal mezzo verso la prora e strette verso la poppa e
dal mezzo verso la prora e strette verso la poppa e tutte rase senza sorte alcuna
denomina una nave cui si è levata la batteria superiore ed è rimasta con la batteria
levata la batteria superiore ed è rimasta con la batteria bassa di cannoni di grosso calibro
vecchie nari, incapaci di portare tutta la loro artiglieria, che divengono con ciò simili
cannoni da trentasei. portano così ridotte la batteria più elevata sull'acqua, sono più
15. locuz. -alla rasa: con la riduzione o l'eliminazione delle opere morte
o biado che quillo per lo quale avesse la polizia, perda quillo tanto grano o
fusse trovato più che quillo che dice la polizia: salvo che se fusse fine in
fusse fine in uno quarto più in la corba, mesurando a la rasa.
quarto più in la corba, mesurando a la rasa. -a raso: senza
g. villani, 12-13: si recò la misura dello staio, ove si facea
libro di iacopo coiaio, 147: la ciecca nostra dea dare, che li prestai
. -fare campagna rasa: abbattere la vegetazione o le costruzioni per liberare un
dal cocon, li andò a raso la testa. ruscelli, 4-1: fate che
del piombo vada per fianco a raso la comella. m. membri, 35:
pitaro, ma il fondo è largo, la bucca è angusta, e lo poneno
e lo poneno in terra e lassano la bocca, che viene a raso del piano
2-140: facendo puntone sul remo, spinse la barca raso agli scogli.
: ed ecco ora, di là da la flottiglia di nubi che bordeggiava le scogliere
ii-120: è quel luogo dove si fa la seta talamana e ancora molti lavori di
bandello, 1-3 (i-53): la coperta era di raso carmesino tutta ricamata cu
4-ii-15: il petto le sussultava sotto la corazza di raso. pirandello, 8-690
a un compì, di specificazione che indica la fibra). lessona, 1239:
raso. sbarbaro, 1-59: e la rana! palpita tutta: il gorgozzule di
: il gorgozzule di raso bianco, la pancetta fredda, i forellini delle nari.
spugnose. 2. che taglia la faccia, pungente (il vento).
dire « non vedi / mi hanno rasoiato la faccia / con tutto il fracasso e
il rasoio (e il taglio o la ferita che provoca). gozzano,
scorso all'ospedale delle missioni, per la rasoiata d'un facchino arabo. e.
. e. cecchi, 2-102: la faccenda finisce male: mister royd si tira
era una rasoiata in viso, vibrata con la mordacia propria dei sanfredianini.
e tremando in tutto il corpo guardò la serva che piangeva in silenzio, inginocchiata
scambiamo certi sguardi, come a misurare la grandezza passata con lo stato presente,
violento. m. galdi [« la gazzetta dello sport », 17-i-1983],
, sm. strumento usato per radere la barba, i capelli, i peli (
-rasoio di sicurezza: quello nel quale la parte radente è costituita da una piccola
piastrine metalliche montate su un manico; la lametta sporge dalle due piastre in misura
detto rasoio radi e getta quando ha la lametta inamovibile ed è usato solo per
in un involucro di materiale isolante; la testa tagliente è costituita da due parti
messa in movimento dal motore elettrico; la parte esterna è composta da una sottilissima
nei quali entrano i peli da tagliare; la arte interna è composta da una serie
feminarum, xxxv-i-542: molti vici à la femena qe li omini confonde, /
capo e i peli dei piedi e tutta la barba. crescenzi volgar., 9-30
bue intorno, li cominciò a bagnare la barba in uno conchello, e poi l'
pecto e il petenecnio ne ebbono grassamente la parte sua. poi, pigliando un rasuro
da cusere con reve dentro e infilza la ongiela e taiala via con uno raxuro
e poi le fece un lavoro a la moresca col rasoio sul volto e lei
lo quale si radeno l'uno l'altro la testa, lasciando sul vertice un lineo
titta era andato da canali a radergli la barba, allorché suonarono il campanello e
: ferocemente gelosi, sfregiano in volto la donna del loro amore anche nel dubbio d'
: sul cassettone era il pennello, la scatoletta della pasta di sapone, il rasoio
una borsa di cuoio il necessario per la notte: pettine, spazzola, tubo
un coltellino che come rasoio tagliava e presa la cassa de'testicoli in mano e con
o sei piedi sott'acqua, e lungo la colomba avea tagliato, come rasoio,
personificata). burchiello, 84: la poesia combatte col rasoio, / e spesso
. cavalca, 11-66: tutto dì la tua lingua pensa e semina ingiustizia e
trattato delle mascalcie, 1-215: quando la reuma descende per le vene nelli occhi
per le vene nelli occhi, cuoci la vena che è nel capo con lo
.. col rasoio cominciando dal scudo de la boca del stomaco dritamente sino a l'
amori delle puttane son rasoi che scorticano la pelle e veleni che attoscano il cuore
rasoio che col pelo porta anche via la pelle. 7. censore molto
malaparte, 7-152: molti ebrei, allorché la gestapo veniva a prenderli, si spogliavano
: che ha le labbra sottili (la bocca). pratesi, 1-135:
generale levaillant di mettersi dietro al capitano con la seconda brigata e due cannoni. imbriani
di quel mopso / c'ha ne la lingua melate parole / e ne le labra
un ami- chevol ghigno, / e la fraude nel seno, ed il rasoio /
in una situazione di pericolo senza avere la possibilità di porvi rimedio. n.
: 'a digerirli ti voglio! diceva la volpe al lupo che mangiava rasoi '
-accorri accorri accorri, uom, a la strada! / -che ha', fi'de
strada! / -che ha', fi'de la putta? -1'son rubato. /
lasciate v'hanno, sì ha soavemente la barbiera saputo menare il rasoio.
viso e sve- glierti stecco nessuno per la persona con mollette, orpimenti o rasoietti
tache col quale alcuna volta il sabato la moglie gli faceva la barba, lo messe
volta il sabato la moglie gli faceva la barba, lo messe in sul cassone.
. l'espressione rasoio di sicurezza è la traduzione dell'ingl. safety razor.
grosso spinone che arrivava di corsa con la lingua di fuori lungo la rasola in mezzo
di corsa con la lingua di fuori lungo la rasola in mezzo ai limoni.
giovani che menavan moglie si fa- cean la sontuosa guamacca di velluto o di rasone.
oggi [20-i-1955], 48: la prima vestaglia, dalle maniche corte, è
rasori (1766-1837), che attribuisce la causa della malattia alla rottura dell'equilibrio
(raso tèrra), aw. rasentando la terra, a poca distanza dal suolo
di un purosangue. sbarbaro, 4-35: la stapelia ha schiuso i palloncini..
cominciarono a fare del palleggio, colpendo la palla col collo del piede, in
). itone, 9: la scala sociale non conosce a fontamara che
conosce a fontamara che due piuoli: la condizione dei cafoni, raso terra, e
; se ne distinguono svariati tipi secondo la sezione (piana parallela, piana a punta
appositivo. cellini, 691: la qual lima si domanda lima raspa o altrimenti
bassissime eminenze e quei sottilissimi solchi che la raspa vi forma e lascia. auaa
li sandali e li rasparò grossamente con la raspa; il legno aloe lo taglierò minuto
bianco, fatte di nuovo, scabre per la raspa. -in senso generico:
raschiatoio. biringuccio, 2-88: se la rotella non farete a un tratto ch'
di terra grossa e larga, secondo la ruote che faceste alla mattarozza del model
raspa, nel vano da capo iustamente la commetterete. carena, i-336: una
, un berretto che scende a coprire anche la faccia e un 'granatino 'formano
': strumento che serve a rastiar la madia e a tagliare la pasta.
a rastiar la madia e a tagliare la pasta. -attrezzo usato per pulire
i fori da mina prima di introdurvi la canea. targioni tozzetti, 12-7-236:
di mano in mano che s'insinua la 'gucchia ', quello che la maneggia
la 'gucchia ', quello che la maneggia la cava di quando in quando
'gucchia ', quello che la maneggia la cava di quando in quando fuori e
... s'usa uno strumento detto la ruspa, la quale e per la
usa uno strumento detto la ruspa, la quale e per la sua costruzione raspa dir
la ruspa, la quale e per la sua costruzione raspa dir si potrebbe.
per simil. in alcuni pesci, come la remora, organo di adesione caratterizzato da
adesione caratterizzato da striature presenti su tutta la superficie del corpo. zucchetti, 51
rincontro, quelle del paese, tranne la moglie, e riurlano. ed è detto
poi fu leto, per gasparo di la vedoa secretario sopradito dii conscio di x
il libro di le raspe di cinque di la paxe, da rincendio di rialto in
sussultorio di tutto il corpo a ballare la raspa. montale, 4-87: ballano
. essere irritato, infiammato; bruciare (la gola). bartolini
il troppo fuoco che era sotto la gratella, bruciava; la stanza si riempiva
sotto la gratella, bruciava; la stanza si riempiva di gran fumo
fumo. fumo d'olio. la gola mi raspagniva. = frequent
cappone. nuovo modo de intendere la lingua zerga, 354: polami: '
non ne aveva bisogno di essere sollecitata [la fame] da quel raspante sventrato.
parti vergognose / nell'o- rinar cuoprir la man co'guanti, / ma nella roba
dei bergolini, fu molto potente verso la metà del secolo e perse importanza con
metà del secolo e perse importanza con la conquista della città da parte di firenze
, e per questo modo si fé la parte de'raspanti in pisa. g.
. g. morelli, 451: la riuscita di questa signoria seguì ched elli
indeboliti. cronica pisana, 1018: la parte delli raspanti, perocché tra loro
figliuoli di nino. i raspanti levarono la terra a romore, uccisero uno de'bergolini
: conturbarono allora grandemente il governo e la tranquillità di bologna i raspanti. 5
non so che che o lusinghi o morda la lingua e il palato o faccia l'
). fra giordano, 5-195: la seconda ragione per la quale il vino
giordano, 5-195: la seconda ragione per la quale il vino ha vertù di sanare
raspanti, che mordono, che pungono la bocca. carena, 2-295: vino asciutto
dal raspo il raspante, m'ha pizzicata la lingua. 8. stridulo, strascicato
. 8. stridulo, strascicato (la voce). faldella, 13-118:
pieghe al collo e rende squarrata e raspante la voce. 9. irregolare e
di non vederlo il granchio raspante con la corazza e le antenne sull'asfalto.
molto bene di dentro e tor via tutta la feccia. m. garzoni,
garzoni, iii-62: si rasperà tanto con la rainetta il corno esteriore che, allargato
sanza premio, e ciascun raspa sottilmente la sua parte e mette sopra la prima
raspa sottilmente la sua parte e mette sopra la prima vivanda che mangiano. anonimo [
[c. acosta], 254: la polvere di detto legno si fa raspandolo
dà tempo... né teme che la soa figura o insegna penchia fia raspaa
altieri biagi], ii-1: schiva la comisura in lo raspare del craneo. garzoni
che per lo so amor... la scriptum de lo pramar bando de quel
ne raspar cosa ne levar via de la tavola de la memoria. -per estens
ne levar via de la tavola de la memoria. -per estens. incidere con
maggio '. -assol. incidere la carta invece di scrivere (il pennino
pennino spuntato che, raspando, bucava la carta. 2. grattare ripetutamente
volatile). leonardo, 2-103: la sgazza..., in là curiosamente
il leon picciolo non fa altro che raspar la terra. pantera, 1-287: quando
con i piedi anteriori raspano o cavano la terra, dinotano venti tempestosi. marino
contesta ha sella e frangia. / serra la coda, il pavimento raspa. tesauro
che è in grecia e, raspando la terra, nacque una fonte la quale
raspando la terra, nacque una fonte la quale si chiama la fonte delle muse.
nacque una fonte la quale si chiama la fonte delle muse. garopoli, 12-39:
il ghiaccio di certe pozzanghere e chinavano la testa a bere, succhiando rumorosamente.
b. giambullari, ii-407: presto compariva la leonessa: / per vendicar del suo
a sidilagi mughiando s'appressa; / la coda arrosta e raspa con gli artigli.
o raspino co 'l gemere, confessan la pioggia. tasso, 20-29: orni cavallo
egli, il figlio dell'imperatore, / la reda dell'imperator di roma, /
le galline venivano malmenando in tutta regola la piccola aiuola di garofani. montale,
dominano i pini selvatici, cresce ora la gramigna e raspano i conigli nelle ore
col suo forte raspare fece spicciar fuori la gran fontana che da lui si dice
fra le macerie e i bronchi / la derelitta cagna ramingando / sulle fosse.
, con le mani o con le unghie la terra. muratori, 7-iii-325: raspare
vestito di cielo turchino raspa con l'unghie la ghiaia e la netta del pacciame.
raspa con l'unghie la ghiaia e la netta del pacciame. l'illustrazione italiana [
, che avevano i bambini a raspare la terra, quasi in mezzo alla strada,
e come una belva raspava con le mani la lettiera. -intr. giulio
si t'è agevoleza, / scmlla la danza e fa portatura! esopo volgar.
, i-182: quello con l'unghie la cotenna raspa. pea, 1-61: cominciò
1-61: cominciò a canticchiare, raspandosi la barba bianca. landolfi, i-122: il
della porta, 1-ii-153: -ditela [la notizia], ché mi sentiva prorir
ascoltarne alcune. -son certo che te la rasperà, perché ti sarà grata.
di bevanda acida si direbbe che raspa la gola. comisso, v-200: sentiva la
la gola. comisso, v-200: sentiva la polvere raspargli la gola e bruciargli gli
, v-200: sentiva la polvere raspargli la gola e bruciargli gli occhi. gadda conti
occhi. gadda conti, 2-478: la federa rozza gli raspa le guancie.
, 113: con i capelli smidollati, la canottiera fradicia di sudore e residui granelli
.. andò lungo, raspò sordamente la pendice retrostante. 8. corrodere
22-100: parve, un attimo, che la vettura si capovolgesse sopra il cumulo de'
. montale, 5-91: raspava [la pioggia], portava all'aperto, /
delle pianelle / sul fango indurito, la scheggia, / la fibra della tua
sul fango indurito, la scheggia, / la fibra della tua croce / in polpa
dessi, 6-161: le donne avevano aperto la porta della cucina che dava sul loggiato
della cucina che dava sul loggiato, la scopa raspava gli scalini di granito.
'. cronica pisana, 1051: la fortuna, che al mondo dae le
insegnato, in quattr anni ch'ei serve la corte, raspare sette milioni e mezzo
, / che raspavano lo oro e la mia buca. moniglia, 1-iii-342:
/ ascoso in questa botte / aspetterò la notte. fagiuoli, 1-2-63: s'e'
questo saint-mars... si becca la bagatella di centocinquantamila lire francesi all'anno,
rasparon danaro qua e là, su la quinta del bottino, su la zekàt,
, su la quinta del bottino, su la zekàt, sul fei. settembrini [
i debiti si mangiavano tutto... la botteghetta andava a farsi benedire. detedda
che ho qui in firenze, ritrovai la copia rabberciata, e mi pare di non
non mi vengono e poi questa sara la prima cosa che le farò avere. poi
smettere un momento, neppure mentre con la mano tremicchiante raspava sul registro la ricevuta
con la mano tremicchiante raspava sul registro la ricevuta della tassa mensile. idem,
? -fremeva il cocco bertolli, spiegazzando la carta su cui aveva raspato la poesia.
, spiegazzando la carta su cui aveva raspato la poesia. f f
, vi-4-66: ascolta alcide et a raspar la lira / con industria miglior guida la
la lira / con industria miglior guida la mano. pisani, 252: la tua
guida la mano. pisani, 252: la tua cetra non suona / altro che
sol di cupido / per te raspa la lira in elicona. d'annunzio, i-83
: raspate il fido chitarrino / co'la mano paffuta / e mugolate il floscio
e mugolate il floscio sonettino / tra la malva e fa ruta. -pizzicare le
e due le mani... con la sinistra premon le corde, con la
la sinistra premon le corde, con la destra le raspono. pisani, 30:
segretario? zavattini, i-294: la sua agonia durò tre giorni durante i quali
una superficie. verga, 7-376: la gilda pensierosa raspava nel selciato colla punta
una superficie. comisso, 1-214: la chiglia raspò ancora su una roccia,
, che il vento faceva raspando con la lingua rugosa nei muri di paglia impastata
di topi affamati, accompagnavano di lontano la colonna. 16. parlare con
nulla il capo, e quando uno la mette / nel caso di raspare in tempi
. fare dei movimenti allo scopo di trovare la giusta posizione o un punto di appoggio
fu appiccicato, lo urtò su, con la palma, alla cima. buzzati,
. di certi lucumoni che vanno per la maggiore non parla neppure... nell'
contento quando gli par d'intravedere la sagoma d'un uomo, l'ombra
21. essere irritato, bruciare (la pelle). leti, 5-i-intr.
. 22. intr. con la particella pronom. ferirsi. g.
ad una cosa pigra e, lassandose da la unda menar ad modo de alaca,
, quali se raspano col sfrecare de la petra per lo prurito. 23
bisogna ch'io ridipinga o riscolpisca con la mente il pennellaggiato o l'intagliato dall'artefice
sotto l'abbraccio dell'orso, sottraendogli la faccia a una raspata di quei
, 52: or dove avea lasciata / la bavanda gentil della raspata / che
, / dà diletto al palato et a la bocca? marino, xli-569:
sue fatture, se gli era chiesta la 'ricevuta ',... arrossiva
coi cari caratteri ai quella penna che la morte doveva spezzare tra poco, e i
più è zappata e vangata e raspata la vite, tanto è meglio e più utile
. grattato, rimosso con le zampe (la terra). tecchi, 14-138:
). tecchi, 14-138: anche la terra, raspata dalle zappe sotto i
tremule incerte lettere raspate alla meglio su la carta dalla povera vecchietta c'eran sempre
come è ora. gioyio, i-299: la sera alloggia- rete in monte rosolo,
per vino e cava del raspato de la possessione di san pietro. mauro,
a discrezione e farai un raspatino da cavar la sete. = deriv. da
raspa usata per rendere più ruvida la superficie da stagnare. citolini,
. citolini, 400: segue la stagnaria: dove sarà essa arte con
478: il chirurgo, i ferri, la forfice, il rasoio, il frappano
di legno, da effettuare a mano con la rasiera o a macchina mediante lucidatrice;
, bastava che alzassi un braccio verso la polenta. 2.
', lo spietato gobetti trova sconveniente la seguente frase: 4 grazia di poeta
: ho stentato un'ora a decifrare la sua raspatura di gallina. -opera
spinose; ei dorme il giorno su la sabbia e la notte veglia per far bottino
dorme il giorno su la sabbia e la notte veglia per far bottino...
rasperella, le toglie di mano la scodella e si trangugia la minestra. ar
toglie di mano la scodella e si trangugia la minestra. ar digò,
, deriv. da raspare-, cfr. la var. tose. asperella.
fori da mina prima di introdurvi la carica; è costituito da una
, sì levarono il pianto grandissimo e la madre dolorosamente diceva: figliuolo mio dolcissimo
, / il qual di sangue avea la faccia sozza; / ma le parole più
dolcea, / tal di quel colpo sentiva la 'ndozza, / dicendo: « se
il professore non li vedeva mai durante la lezione: udiva soltanto il raspìo delle loro
dal raspo il raspante, m'ha pizzicata la lingua. lastri, iii-88: circa
/ di miei solare e inghiotte / la pelle che u sol fece (toro /
3-136: luisicca s'era addormentata con la sua fetta di pane in mano e il
., quello rimasto sul tralcio dopo la vendemmia); racimolo, raspollo
: vogliono che... stenda la mano sinistra ad una vite...
molto remota. fenoglio, 2-253: la servente arrivò prima dello sperato: veniva
quando il proprietario ha già interamente spogliato la vigna del suo raccolto; altrimenti, cioè
riprese. padula, 393: dopo la vendemmia le vigne si abbandonano affatto:
, a querela di parte, con la multa sino a lire cinquanta. 2
e d'usignoli, tosando cani e facendo la barba per un soldo ai contadini.
raspollatura, sf. il raspollare dopo la vendemmia. -con metonimia: ciò che
ciò che si ricava dalla vigna dopo la vendemmia, racimolatura, raspollatura. =
stentati acini che resta sulla vite dopo la vendemmia e che viene raccolto nella raspollatura
romasi comengàm a maurar, li mise la varda segundo la usanza e fé.
a maurar, li mise la varda segundo la usanza e fé. lla bem guardà'
avviene che, circondando minutamente il padrone la vigna sua, truova molte viti che
accurato studio. gioberti, 2-190: la filosofia... porge facoltà al filosofo
per stringerla, e non sento che la molle rasposità del velluto [della poltrona
ruvido al tatto (una superficie, la pelle, ecc.).
, come toccasse l'ostia consacrata, la bella biancheria, capo per capo. moravia
: fausta, così minuta, ha la lingua grossa e rasposa di un vitello
momento, di avere nella mia camera la compagnia di un cane, che mi
e gentilmente mi leccasse le mani con la sua lingua rasposa. pasolini, 1-207:
lungo il mare, nell'ora lenta che la terra dà il suo odore? un
rumore). prisco, 5-328: la... cazzuola distendeva più dolcemente
/ poiché ti guida amore, / dentro la terra mia cui dolgo e piango /
dolgo e piango / e troverai de'buon la cui lumera / non dà nullo splendore
. rassegare, intr. anche con la particella pro- nom. (rasségo,
2. obnubilarsi, ottundersi (la mente). giusti, ii-158:
di una sostanza grassa (e anche la sostanza stessa che si è rappresa).
v. ex. zia arà da far la risségna di queste genti fra tre mesi
. navagero, lii-1-314: è [la tedesca] la peggior gente che possa darsi
lii-1-314: è [la tedesca] la peggior gente che possa darsi,..
né vogliono li capitani che si faccia la rassegna più d'una fiata, ma
affretta / contra il sorgente imperio e la fortuna / franca, ne le vittorie ormai
opportuna / ne l'ora a punto a la rassegna eletta. / fuor de le
lii-5-491: nel- l'espedizione dell'armata la regina sta presente alla rassegna de'soldati
l'imperadore fece una rassegna di tutta la gente che da'prìncipi amici e confederati
del mercato..., ordinò che la mattina seguente tutti li capi del popolo
tutti i gregari. leoni, 147: la rassegna della civica m piazza fu spettacolosissima
.: uffizial generale preposto a tutta la milizia di uno stato o ad una gran
numero, tarmi, le vestimenta e la disciplina. verga, 5-290: il 18
rassegna quelli che fossero giudicati buoni per la milizia e che di spontanea volontà vi
30 provigionati, alla seconda ingannerà de la metà più, perché ha preso animo
13-iii-130: noi avemmo a questi dì la vostra con la rassegna de la compagnia di
avemmo a questi dì la vostra con la rassegna de la compagnia di guido vaino.
dì la vostra con la rassegna de la compagnia di guido vaino. foscolo,
non è maggio: / ben sentirete la rassegna fare / de'nomi ed armi loro
: così gli accettarono; e facendone la rassegna per nome (e, in sentirsi
-per simil. appello di persone per accertarne la presenza. g. m.
[degli attori]: / calar la vela e mandar gli intermedi, / senza
mandar gli intermedi, / senza far la rassegna di chi dice. fagiuoli, 1-6-180
? -la cameriera, in sala, fa la rassegna de'servitori. -nessun risponde,
. del rosso, 23: fece fare la rassegna del popolo, non secondo il
478: debbia... fare la rassegna di tutti gli ufficiali e ministri
], 27: si debba fare la rassegna e pontare quelli che saranno assenti dal
si provvede che, ogni volta che la signoria venisse nella sala [del consiglio]
.., di una borsa generale, la quale si chiami la borsa della rassegna
borsa generale, la quale si chiami la borsa della rassegna, si tragga 50 polizze
... si mandi in camera per la medesima somma. -obbligo di
conto del proprio operato o per certificare la propria presenza. b. dei,
l'a- nime accolte / ch'a la vita di sopra eran chiamate, / e
2-118: e'mi pare, se la memoria mi serve bene, che voi
bene, che voi abbiate fornita già la nostra rassegna: non è così, signor
signor more- sini che venga a rassegnar la sua schiera. alfieri, iii-1-164:
enea neh'infemo, e gli vien fatta la rassegna dei grandi uomini che sono per
seduti ad uno dei tavolini esteriori, facevano la rassegna dei passanti. pea, 7-283
passandole in rassegna come reclute da marito: la voce. moretti, iii-358: seduta
rassegna; si accorse che un tipo come la bella vi mancava. -teatr
l'abbigliamento e l'attrezzatura necessaria per la rappresentazione. de'sommi, 54:
suon di tamburo, con alla testa la prima attrice e con un cartello che indicava
signori comici tali sono arrivati, andando la signoria vestita da uomo con la spada
andando la signoria vestita da uomo con la spada in mano a fare la rassegna,
uomo con la spada in mano a fare la rassegna, e s'invita il popolo
pastorale o altosteria del pellegrino, ove la plebe, desiosa di cose nuove e
natura, subito s'affretta a occupare la stanza. 5. esame accurato
. vasari, 4-i-609: ho fatto la rassegnia di tutte le pietre degli scarpellini
non passa mai giorno che non faccia la rassegna ai colli delle sete e delle
stelle ve le ritrovate pur tutte. facciasi la rassegna di quella luminosa milizia, e
punto di morte, si farà avanti dio la rassegna delle nostre opere buone. salvini
, 67: feci per prima cosa la minuta rassegna della mia cameretta e giudicai
, 2-114: si comincia il tribolo, la condoglianza, le particolarità della malattia,
le particolarità della malattia, dell'agonia, la rassegna dei meriti dell'estinto. de
, ìi-8-335: nel canto duodecimo descrive la bellezza di emilia dar capelli fino alle
il lungo ordine di avi, recitavano la cronaca delle loro gesta. panzini, i-581
, 490: tra le vicende che la sorte mi serbava, una delle meno attese
4-49: lo scoppio del grisù, la questione dello scalino alle discenderie 20 e
, i-5-234: un giornale trasformista, la « rassegna », aveva riunito in uno
10-29: il mese venturo, intanto, la « rassegna contemporanea » comincerà a pubblicare
post-office per i telegrammi; ci portava la posta:... una lettera di
7-80: alcuni amici milanesi vorrebbero che la « rassegna d'italia » mi dedicasse
condanna, sue e d'altri, per la nostra appena trascorsa giornata spirituale e letteraria
consecutivi che lasceranno memoria, sarà compiuta la quinta rassegna intemazionale di musica contemporanea.
tratto delle porte di firenze, 116: la rassegna delle porte di detta città possa
. de luca, 1-278: per la loro validità e perfezione richiedono che in
s. benedetto volgar., 47: la sustanza del monastero in ferramenti o in
in uso di fare queste rassegne con la riserva del regresso, cioè che quando
della sagrestia più anni, il dì e la notte stando al tuo servigio. ora
ovvero le rassegni, se vuole scampare la pena della scomunicazione. ordinamenti di giustizia
1-42: in sua signoria morio e rassenao la bacchetta megliore e maiure che non la
la bacchetta megliore e maiure che non la prese. documenti diplomatici milanesi, iii-385
il demonio al fianco, / portò la spaventata doralice, / ché non potè
tornando il suo cuore ad coscienzia, la investitura de'vescovi e altri prelati per
: un'altra specie di riserva è quella la qual nasce dall'ottenere un altro beneficio
possesso del secondo, ma non già quando la seconda provista sia dell'ordinario come di
gienerale, i quali denari mi rasegnarono per la nostra terza partte ch'ebono del mese
buono e leale uomo dell'arte de la lana, che debbia scrivare tutti i
l'anno in un libro, partitamente la posta d'ogne lanaiuolo per sé, e
profietto obediò e assenao la rocca de respampano, incontinente li fu rasse-
e ravenna e cervia e arimino e la rocca di faenza... e le
, xiii-2-175: comeché non fosse spirata la tregua, [il viceré] rassegnò mantova
compagni notari di messer anttono giudice gienerale ne la marcca; i quali ne rasegnarono per
marcca; i quali ne rasegnarono per la nostra terza partte. -porre all'
del decreto imperiale, imperoené di rassegnare la principessa maria in potere di sua madre
f. f. frugoni, iv-132: la colpa malnata del primier uomo incauto rassegnò
uomo nella balia dell'uomo. -rassegnare la vita: cessare di vivere, morire.
. pino, 1-30: ti farò rassignare la vita, non che il lavorìo dell'
adito di poter insinuare il pensiero di rassegnare la prefettura al duca di modena. l
, v-359: ho rassegnato a mia moglie la commissione dell'elena, e subito sarà
randevus a tutte le truppe dell'armata la notte de'18 alli 19 di marzo a
, in cui, vedendosi non solo la positura de'campi, ma anco la
solo la positura de'campi, ma anco la casa delle conferenze et il modo delle
delle conferenze et il modo delle sessioni, la distinzione servirà alla maggiore notizia.
le dimissioni da un incarico; rimetterle la carica, il mandato, il comando ricevuto
, dove era tanto odioso, rassegnar la carica alli conti di terraglies, di scia-
bat. botta, 6-ii-219: usando la licenza che poco prima aveva ottenuto dal
: me ne chiamo fuori, rassegno la mia carica nelle mani di vostra eccellenza
, ripiglio il pensiero tralasciato per purgare la mia lunga contumacia e rassegnarle i miei umilissimi
i miei devotissimi ringraziamenti e a rassegnarle la finezza di quel- l'immutabue osservanza nella
mio marito vuol avere l'onore di rassegnarle la sua servitù. spallanzani, i-254:
come a mio protettore e gran mecenate, la mia profonda divozione. carducci, ii-6-19
ciò rassegno all'e. v. la mia piena osservanza.
g. villani, 10-29: furono la gente del duca milletrecento a cavallo,
non sia obbligato ad rassegnare o bollare la gente d'arme o cavalli, li quali
per guerra, ma solamente ad fare la mostra de le persone de li omini d'
, nel tempo nel quale si farà la detta esecuzione, o innanzi o poscia
. targioni tozzetti, 12-12-15: hanno la cura di radunare sotto i loro posti gli
le schiere francesi e napoletane che presidiavano la città e visitare castel sant'angelo e
cairo e con altro saracino che avea la nostra carta della rappresentazione, perché per
le messe, il che fu ordinato perché la soldatesca a piedi e cavallo potesse udir
soldatesca a piedi e cavallo potesse udir la messa... e far colazione,
con un atto piacente / a rassegnar la nobile brigata, / chiamando prima una giovine
, sono quivi. -controllare la presenza dei membri di un consiglio mediante
a presentarsi al proprio cospetto per verificarne la presenza. machiavelli, i-vn-434: lo
mondo silenzio riposato di generale pace sotto la signoria di cesare augusto imperadore; ea
tribolazioni e di guerre, e sotto la sua signoria essendo rinserenito e rischiarato di
giuseppe, partitosi della galilea insieme con la consorte, per dovere insieme co'suoi nella
che s'ingegna / indarno di ridurlasi a la mente, / quand'io udi'questa
, 10-i-562: affermando noi stessi che la natura del bene va rassegnata fra i princìpi
indefinibili, noi veniamo a costituire tutta la scienza in un fondamento mal noto ed
lirica classica specie alcuna a cui raffrontare la ballata, per poco non la rassegnava fra
raffrontare la ballata, per poco non la rassegnava fra i metri plebei, aveva
alta eroina. bacchetti, 2-xxi-119: la gente alla buona, la gente ragionevole.
2-xxi-119: la gente alla buona, la gente ragionevole... rassegnerebbe gli
il capitano che teneva banco, vista la grossa puntata, esitava a tirare, faceva
volto tolga, / sempre sta ne la mente amico vero. / e benché separato
e non albergato figiuolo di dio (la cui specie rassegna il bisognoso cristiano)
rassegnarla e consolarla, perché io intuivo la ferocia del suo scrupolo e del suo
xcii-i-131: qualunque gentiluomo o signore vuole la prima volta esercitarsi nel giuoco, siasi
lancia di passaggio di avvicinarsi per dichiarare la propria destinazione o il carico (e si
ecc. il segnale si fa mettendo la bandiera in demo e tirando un colpo
. 20. intr. con la particella pronom. rimettersi alla volontà altrui
inevitabili, avendo verificato l'impossibilità o la non convenienza di agire diversamente; accogliere
accettare con fede le dolorose prove che la vita impone, riconoscendo in esse la
la vita impone, riconoscendo in esse la volontà di dio o il segno della
risposta a te difinittiva, / fa spesso la mia mente esser ischiva, / sì
colpe. pascoli, i-261: dopo la terribile esperienza fatta, gli uomini si rassegneranno
istintiva invocazione di chi patisce sopruso, la ragazzina si volge un attimo intorno; ma
allunga ancora una sbirciatina al vestito che la incanta. moravia, xi-79: invece di
decidersi. non ti rassegni a far la vita di prima. -adattarsi.
: erano tutti andati a letto, dopo la brutta notizia, e furono svegliati mentre
-con uso iron., per indicare la rapida dimenticanza, l'eccessiva facilità a
. limitarsi. capuana, 15-206: la parola non si contenta dei propri mezzi
della realtà che entri nell'intelletto per la via dell'orecchio, no; ma
. mazzini, 42-56: subite rassegnatamente la sciagura alla quale ci condannano i malvagi
1-iii-36: il barone fingeva di prender la cosa rassegnatamente: -avrò sposato una muta
non era, lo sapeva bene, né la prima né l'ultima della travagliata sua
uso di fare queste rassegne con la riserva del regresso, cioè che,
2-viii-19: quanto a me, io me la porto con animo rassegnato. mazzini,
patibolo. giuliani, i-316: quando vien la nostr'ora, bisogna star rassegnati,
250: tuttodì e tutta notte andavan per la selva i soldati; poi, come
mali della natura. e nulla vale la ribellione. sbarbaro, 2-45: taci,
. -deciso, determinato (nel seguire la propria vocazione, il proprio destino)
dicevano i rassegnati. -chi ha prudenza la metta in opera, - dicevano i persuasi
mesi di patimento, si sacrifica per la propria e l'italiana indipendenza, non pur
amor paterno rassegnato dei conforti della religione, la quale lo assicura trovarsi la figlia nelle
religione, la quale lo assicura trovarsi la figlia nelle braccia di dio.
ne deriva, ne è conseguenza (la tristezza, la malinconia, la dolcezza,
ne è conseguenza (la tristezza, la malinconia, la dolcezza, ecc.
conseguenza (la tristezza, la malinconia, la dolcezza, ecc.).
38 (664): un uomo tra la virilità e la vecchiezza, il cui
): un uomo tra la virilità e la vecchiezza, il cui aspetto era come
aspetto era come un attestato di ciò che la fama diceva di lui: aperto,
, 167: cinque anni appena avea la gemma, e già / ne l'affilato
già / ne l'affilato viso, che la nera / chioma cadente sopra il collo
tarchetti, 6-i-273: l'innocenza e la bontà angelica e rassegnata di quella fanciulla
dolente e rassegnata. deledda, ii-368: la fama della sua bontà, del suo
coraggio, del suo dolore rassegnato, la cinse di un'aureola poetica. e.
, 7-493: si ostinava a passargli straccamente la spazzola addosso,... accompagnandolo
-ragionevole, non ostinata o caparbia (la volontà). quirini, li-2-241:
ottima intenzione. rosmini, 5-1-202: la possibilità... della coesistenza di
, 7-151: erano oramai scettici e la frase passava rassegnata e spenta. calvino,
il verde rassegnato degli ulivi toscani, la vera, prima vacanza consistette nel potermi spericolare
in rassegna (un esercito). la spagna, 19-37: così fur le guardie
: siamo già stati qui 18 mesi con la peste, quale in questi ultimi 6
che l'uomo sia tenuto di mostrar la procura, in virtù della quale sia stata
, in virtù della quale sia stata fatta la rinuncia. de luca, 1-13-2-36:
artifizioso stratagemma premeditato dal primo visire, la piazza restò sanguinosamente rassignata agli ottomani.
ragione di fiorini 6 al mese, secondo la legge del 19 febbraio 1443, più
prove della vita o, anche, la morte, riconoscendovi la volontà di dio.
, anche, la morte, riconoscendovi la volontà di dio.??
riconoscerla. questa rassegnazione non deve esser la misura del nostro giudizio. leopardi,
, non potendo dar di cozzo contro la legge. bacchetti, 18-ii-492: in
18-ii-492: in ogni caso non voglio la rassegnazione, né la cristiana né un'
ogni caso non voglio la rassegnazione, né la cristiana né un'altra, se altra
-in relazione con un compì, che indica la sventura, il dolore, il disagio
, senza il conforto della sensibilità, senza la ras- segnazion dolce alle sventure da noi
... era a quei tempi la rassegnazione a pagare il testatico, a
i-564: confondono l'aspirazione alla pace con la rassegnazione alla barbarie e alla servitù.
ommetto quelle parti che valgono a qualificare la mia pronta rassegnazione ai pubblici ordini. gigli
pubblici ordini. gigli, 5-11: la rassegnazione che devo al fratello toghe a me
rassegnazione che devo al fratello toghe a me la libertà di contradirgli. muratori, iii-329
alla correzion del pontefice, fecero entrambi la lor profession di fede. foscolo,
né avendolo alla rassegnazione e riconoscenza con la quale io ricevo le vostre amichevoli insinuazioni
, comandandoli sotto ispezioso pretesto di levare la pluralità de'benefici: che chi ne avea
maestri e picconali, li quali ne la detta rassegnazione allora non fossero trovati,
scopo. boccaccio, vii-218: la dolce 'ave maria 'di grazia
, con pietà rassegna, / guidi la barca mia di porto schiva. =
gran palagi e templi / partitamente tòr la rassembranza / da queste vere che fan
a descriver le immagini col decoro e con la rassem- ianza dovuta ai prototipi.
, 1-1q-11: ciò passa labeltate e la valenza / de la mia donna e 'l
passa labeltate e la valenza / de la mia donna e 'l su'gentil coraggio /
tristano, 187: veggio una damigella la quale rassembla molta alta messaggera, e
ne viene. ariosto, 5-82: chi la tempesta del suo [di baiardo]
taccone, cvi-300: dolze mi par la febbre, dolze el male, / ogni
ogni magion spelonca o tomba, / par la luce del sol luce di luna.
lui ras- sembran le spuntate coma / la curva falce di novella luna.
69: dove l'un di smeraldo erge la fronte, / l'altro ondeggiante di
pensate poi che cosa era a veder la miseranda donna tutta nel viso livida, gonfia
a qualcosa. giordani, i-26: la facciata della dogana rassembra in tutte le
bute i teucri apollo / e riconobber la faretra e l'arco. 7
7. intr. anche con la particella pronom. rassomigliare a qualcuno;
corpo rassembra. soderini, 233: la nepitella, detta calaminta, non solamente
. 2. intr. con la particella pronom. radunarsi, riunirsi;
, 5-23: a pochi dì si rassembrò la sua gente per combattere con quella del
ombra d'achille, cominciò ulisse ad esaltar la sorte di quell'anima grande che dominava
dove si rassembravano dava manifesto indizio che la spedizione s'indrizzasse al regno di napoli
grandi uccidono anche un bue, spezzandogli la spina dorsale a colpi di zampa. pericolo
colpi di zampa. pericolo abituale, la stupidità delle mandrie. nelle tormente, l'
mattioli [dioscoride], 423: la sena... produce...
le parole / d'ogni qualità sua la effigie vera, i... i
. simboleggiare. frezzi, iv-5-46: la castità è poi de'men perfetti. /
, iv-3-54: man dovi rassemplata in oro la imagine miranda del vostro suocero mirabile.
certamente non aver da voi risposta de la mia lettera... ora, poiché
lettera... ora, poiché per la nostra de li 15 di marzo ho
sdegno de l'animo nostro porre in voi la malizia del corpo. -il placare
usciere intervenne, tranquillante e blando, la sua voce piacevolizzata e rasserenantata dalla dolcedine
, confortante. borgese, 1-260: la visione ch'ebbe di sé passando davanti
meno rasserenante. calvino, 1-565: la vista di questi carri, senza che io
gran sguardi sono miracoli fatti dalla santa, la quale alla preghiera di costoro ora ha
2-6: questo [il sole] discaccia la mestizia del cielo e rasserena ancora i
umano. siri, ii-1621: credevano la forza essere il solo mezzo per rasserenare
¦ pis, 3-23: s'interpose sino la mano regia per rasserenar questo turbine.
. graf, 5-934: illumina [la luna] le vette / e rasserena il
lago, / che vitreo riflette / la spiritale imago. -con riferimento a
vegendo uscir l'aurora colorita / e a la dolce ombra cantar filomena. aretino,
di leggiadria e di bellezza, con la semplicità de la fronte rasserenate gli animi
di bellezza, con la semplicità de la fronte rasserenate gli animi ranuvolati ne l'
te e ti ho bagnato il petto e la faccia del mio pianto?..
co'tuoi giuramenti. nievo, 867: la natura fu clemente di averci concesso il
5-169: volevo rasserenarmi lo spirito con la sua conversazione. ungaretti, ii-105:
, 3-325: il pensier rasserena, / la mente racconsola. forteguerri, 8-80:
, st., 1-67: tutta festeggia la lieta famiglia / con essi, e
il benvenuto ». tasso, 19-71: la fronte mesta / deh per dio!
c. i. frugoni, i-3-295: la pastorella / a tal confronto / la
la pastorella / a tal confronto / la fronte bella / rasserenò. niccolini, i-160
occhi turbati, i quai non rasserena / la chiara umiltà mia, con larga vena
forteguerri, 28-12: rasserena, signor, la mente e il ciglio. c.
pianto asciuga. delminio, i-263: la divina presenzia di vostra maestà..
, lxv-51: è questa, amor, la reggia di quel sole / che le
di lucente o di giocondo / potrà la mia temprar pena infinita, / il mio
serenità e dolcezza de'suoi lineamenti. la sua presenza rasserena l'umana tragedia.
... si adopera a purificare la città dagli intrusi, a preservare l'ordine
preservare l'ordine civico, a rasserenare la vita urbana, facendo della nostra fiume
8. intr. per lo più con la particella pronom. diventare o ritornare sereno
escito due volte e senza mantello, la giornata è quasi sempre bella al principio,
, s'annuvola al mezzo, poi la sera si rasserena. pirandello, 8-252:
bon tempo. pasolini, 74: la sua terra / grassa di ortiche e di
/ a smorti ghirigori di bosco, che la sera / rasserenando spegne in disadorni /
il settembre di quell'anno, con la cui venuta cominciò a rasserenarsi la tempesta
con la cui venuta cominciò a rasserenarsi la tempesta e s'andò a poco a poco
s'andò a poco a poco introducendo la calma influita dalla presenza del re.
poco rasserenando e non le scriverò più con la morte nell'anima, come fin ad
. tansillo, 1-266: non ho la mente mai sì fosca e negra /
5-435: tu sfaccetta il sonetto, ove la cara / rima sfavilli, e negli
sì procellosa. foscolo, iv-302: la mia fisonomia si va rasserenando, il mio
rasserenarono un poco. misasi, 2-5: la carta gli cadde di mano: rimase
poco si rasserenavano. serao, i-421: la faccia, sino allora contratta e spasimante
12. trovare sollievo, ristorarsi (la vista). buonarroti il giovane,
nuvole e appresso fiera tempesta, più la chiarezza del giorno e la bellezza del
tempesta, più la chiarezza del giorno e la bellezza del rasserenato aere ne dilettano.
^ awiossi acab, sommamente rasserenato per la nuova. f. pallavicino, lx-1-179:
: dommi a credere ch'essendo rasserenata la vostra mente, io sarò libero del
felicità raunerei, se non fusse che la navicella del mio basso ingegno con migliore
. carducci, iii-23-163: anche quando la madre sua ebbe con la prudenza e
anche quando la madre sua ebbe con la prudenza e la economia rassestate le afflitte fortune
madre sua ebbe con la prudenza e la economia rassestate le afflitte fortune della famiglia
venezia, egli non lasciò... la posizione di poeta comico per lo esercizio
6-76: di tempo in tempo, interrompeva la lettura, posava il libro sul tavolinetto
rincalzava il letto, e quando sprimacciava la coltrice, e quando rassestava i guanciali
che si compiono per riordinare e ripulire la casa. -al plur.:
, 6-71: su, che si rassetti la casa. -che rassettamenti s'ha egli
..., stuzzicando per tal modo la vanità de'saccentuzzi a farsi belli di
, li tragga ad imboccare in teatro la trombetta d'instruttori de'meno eruditi intorno
: per ottenere questa sicurezza conviene che la volta... o conservi questa forma
al me'che puoi, tosto rassettala [la casa]. g. m.
in carta, molto meno a rassettar la sua camera. chiari, 2-i-174: restò
, 8-323: rifatto il letto, rassettata la casa,... ella attaccò
il salottino. pratolini, 2-49: la casa è piccola, la rassetta in un
2-49: la casa è piccola, la rassetta in un momento. -ripulire e
sanudo, lviii-672: qui se prepara rassetar la cità per la venuta dii papa.
: qui se prepara rassetar la cità per la venuta dii papa. -rifare
guari che lo vento si cessò e la tempesta rimase. allora que'dell'oste raddrizzarono
ravenna, 23: questa poveretta / la masserizia molto ben rassetta. g.
: -a che proposito mandarmi sottosopra tutta la casa e aprirmi tutte le casse e lasciarmi
le mie robbiciuole. becelli, 1-186: la nuta, poi ch'ebbe le cose
quel giorno, e rassettava le carte su la scrivania per andarsene, quando si vide
avesse invece potuto seguir per le stanze la madre tutta intenta a rassettare, a
tutta intenta a rassettare, a spolverar la mobilia! moretti, iii-39: raggiunse
moretti, iii-39: raggiunse in cucina la vecchia che risciacquava e rassettava ancora.
ancora. 2. acconciare la capigliatura; ravviare i capelli. ovidio
fortini, i-213: accostandomi bellamente a la fanciulla che si raset- tava le trecce
inteso ». fiamma, 326: la maddalena, conoscendo d'aver dato scandalo
ed ella impaziente li rassetta / su con la punta d'una sua ronchetta. pirandello
alla sua bionda. -ravviare la criniera di un animale. verga,
, 5-102: giustina si chinò a rassettare la criniera sul collo del suo cavallo.
e dell'abbigliamento di qualcuno; rassettare la propria persona. g. m.
. cecchi, 28: i'ho maritata la fiammetta e penso / che tra un'
: / rassettala un pochin, se la non fusse / rassettata. bar etti,
piume pagliaccesche e, rassettatami un poco la persona, andai nella cameraccia traballante.
ghirardacci, 3-34: con riverenzia pigliano la sacrata imagine della madonna e la rassettano
pigliano la sacrata imagine della madonna e la rassettano con preziosi panni e drappi d'
-rigovernare animali. machiavelli, i-vm-279: la mia donna bella, alta e gentile,
lorenzo de'medici, ii-23: rassettando la manica aperta, / le man ghermilli
. guazzo, 1-156: si raddrizza la camiscia intorno al collo, si racconcia
camiscia intorno al collo, si racconcia la berretta in capo, si rassetta la capa
racconcia la berretta in capo, si rassetta la capa su le spalle. tassoni,
del padiglione, 7rassettato il collar, la barba e 'l manto / e tiratosi in
/ gli rassettò dintorno e gli compose / la sua dipinta e variata pelle. parini
che avea indosso / va a coprir la creatura: / e cavata anche la