Grande dizionario della lingua italiana

Prototipo edizione digitale

Risultati per: la Nuova ricerca

Numero di risultati: 977573

vol. XV Pag.31 - Da QUADRO a QUADRO (29 risultati)

: ora / potrebbe anche accadere che la rondine / nidifichi in un tubo e un

che dal sorgere del nuovo secolo caratterizzano la pittura italiana nel quadro dell'arte europea

estinguersi. piovene, 15-74: la vera civiltà moderna gli pareva divisa tra

di pensiero. oriani, x-13-102: la legge è una rivelazione del pensiero che

legge è una rivelazione del pensiero che la scopre in un quadro di fatti. b

ecc.) sono chiamati a disporre la concreta regolamentazione giuridica di una determinata materia

- anche con riferimento ai rapporti fra la normazione emanata dal potere legislativo e quella

spirito umano. idem, iii-10-69: la forma del tempo non è il quadro

un batter d'occhio lo stato, la forza, le persone, i numeri di

baldini, i-168: oggi... la guerra... provvede a metter

partito politico, l'apparato organizzativo, la struttura che essi costituiscono (e si parla

, 2-3, 81]: mentre la confederazione generale del lavoro aumentava enormemente i

11-70: quale parola d'ordine ha lanciato la confederazione alle masse irreggimentate nei suoi quadri

borghesi erano necessari, soprattutto per rafforzare la struttura dei quadri dirigenti. calvino,

spontaneità. f. recanatesi [« la repubblica », 24-vi-1987], 3

, da dirigenti. vittorini, 5-191: la società ha per ora bisogno di limitare

per ora bisogno di limitare, selezionando, la formazione degli specializzati tecnici, cioè dei

società... dove... la chiave di volta è affidata alla maturità

anche esecutivi che abbiamo queste due qualità: la fede assoluta e nello stesso tempo riniziativa

). m. ricci [« la repubblica », 21-xi-1980], 26:

specifiche. m. ruffolo [« la repubblica », 7-vii-1983], 28:

pensionistico non può essere risolto interamente con la sicurezza sociale. di qui l'importanza

allora anche maggiore di oggi, data la ristrettezza dei quadri sociali e le scarse

di poppa: sugli scafi di legno, la parte esterna e piana della poppa,

si chiama così nelle navi da guerra la parte piana superiore della poppa, sopra il

i vertici, come, per esempio, la bilancia). -ant. sorta

esercito avviarsi..., ordinar la battaglia, e qui vedrete..

quadro, il rombo, il cuneo, la forfice, la sega, i comi

rombo, il cuneo, la forfice, la sega, i comi. b.

vol. XV Pag.32 - Da QUADRO a QUADRUMANE (30 risultati)

. e. cecchi, 7-83: la carlinga del 'dragon 'mantiene nel

. accanto a me il marconista con la cuffia che armeggiava al suo quadro.

suo quadro. soldati, i-207: la centrale, così, pare anche più

10-51: il tram, giù per la discesa, correva parallelo al torrente, lo

, 10-276: tenendoci per mano attraversammo la sala, alla cassa comprammo una manciata

. borseggiatore. nuovo modo de intendere la lingua zerga, 357: 'quadro

e un imbecille com'uomo. ha ridente la stanza di quadracci di brutte ignude.

. quadrùcolo. imbriani, 7-179: la venere e la madonna, un tiziano od

imbriani, 7-179: la venere e la madonna, un tiziano od un raffaello

fra migliaia di quadrucoli, là dove la loro presenza non vuol dir nulla.

tessuto). oriani, x-21-17: la sua faccia grinzosa, fra la cuffia

x-21-17: la sua faccia grinzosa, fra la cuffia nera e il largo fazzoletto di

fabbricare... una cappella chiamata la paolina..., nella quale deliberò

condivi, 2-107: contuttoché nel munir la terra molto occupato fosse, tuttavia principiò

rickter, professore a berlino: 'la fabbrica delle piramidi in egitto '.

squadrata che si metteranno in opera per la camicia di fuori da sua posta vengano a

di fuori da sua posta vengano a fare la scarpa che deve avere.

tiro di pietra o circa, in su la tosca nva del tevere, era un

dimensioni diverse, per cui si ha la quadrotta intera, tagliata, bastarda,

iii-646: in un quadretto piccolo ha dipinta la nostra donna col figliuolo in braccio.

per pavimentazioni. pea, 1-118: la strada era sempre quella: lastricata a

.. / quadro-turrita in mezzo erge la ria / fronte una rocca di squallor dipinta

i suoi quadracci spianati e commessi con la calcina. g. gozzi, i-22-213

v'è quadruzzo a cui essa [la critica] non offra la sua quota più

cui essa [la critica] non offra la sua quota più o meno abbondante di

. un quadruccio della vergine, che la mano ambigua di una giovinetta innamorata aveva

a. boni, 172: con la farina, le uova e un pizzico di

. riquadro. pea, 7-98: la parte vetrata è aperta...:

. scimmia. cattaneo, v-2-153: la... mano [dell'uomo]

'non crederanno, spero, che la filosofia fallica del povero lawrence sia una modernissima

vol. XV Pag.376 - Da RAGUNATEZZA a RAGUSEO (27 risultati)

fede, trionfarono dopo lunghissima tenzone sopra la moltitudine, ragunaticcia d'arabi prodi ma

a piacere. ottimo, i-185: dopo la detta sconfitta essendo ragunati li sbanditi e

val- delsa, e apparecchiavansi di pigliare la cittade. commedia di pidinzuolo, 201

201: dico ben or ch'i rinniego la fede! / siamo arrivati in piazza

gli divisero in tre serie: la prima comprendeva quelli di otto a dodici

quelli di otto a dodici anni; la seconda quelli di dodici a quindici; la

la seconda quelli di dodici a quindici; la terza da quindici in su. carducci

regno, contra 'l bene e contra la quiete de'sudditi. oliva, i-2-94:

una sola persona, non tanto perché la voce non lo comporta, quanto perché

e delle macerie radunatevi a montagne durante la demolizione, comminerò monsignore a sentir più

. a. pucci, ii-187: la natura della formica è durare fatica e

del corpo. romoli, 330: con la frigidità e l'umettazione [l'acqua

piena fede. barbaro, 1-42: perché la sentenza nell'anima e finita e terminata

le parole che le sentenze dimostrano. la qual quantità insieme ragunata, giro e circuito

desideri veramente appare ed è manifesto che è la beatitudine eternale, la quale è stato

manifesto che è la beatitudine eternale, la quale è stato perfetto di tutti i beni

, 22- 38: è manifesto che la beatitudine è uno stato perfetto, nel

extremità della morte. -che promuove la vita associata degli uomini (la poesia

promuove la vita associata degli uomini (la poesia). g. gozzi,

ragione) spezie ragunatrice di danari mediante la quale non si scorge mai il fine

. che forma una sintesi di pensiero (la ragione). genovesi, 6-i-12:

ragione). genovesi, 6-i-12: la sperienza, ch'è la ragione ragunatrice

, 6-i-12: la sperienza, ch'è la ragione ragunatrice in uno de'diversi tempi

. sm. il territorio circostante ragusa, la provincia di raeusa. piovene,

le briciole nel ragusano, perché attraverso la regione gli utili si disperdono in

chiappini, cxiv-14-61: si è rinovata la perdita che fecero i ragusei di curzola

della nave bemiccia ragusea: chiamasi questa la secca di capra. tassoni, xii-2-3:

vol. XV Pag.377 - Da RAGUSINO a RAIA (52 risultati)

non ci sono ipoteche? - ce la metterete voi, raguseo. 3

ferro, quale se spontò a raconciare la fonte. g. argoli, 640:

il trae [il chiodo] con la tanaglia, / sì lo raguzza, e

. laude cortonesi, 1-i-95: come la vitrera / quando li rai del sole la

la vitrera / quando li rai del sole la fiera. dante, par.,

ai colpi de li caldi rai / de la neve riman nudo il suggetto / e

giorno ch'ai sol si scoloraro / per la pietà del suo fattore 1 rai,

suoi fulgenti rai agli abitatori d'etiopia abbrucia la carne, perche l'hanno dappresso.

mentre co'rai / scaldava il sol la terra al tempo buono? foscolo,

claustro / splendea l'immobil luce e la vagante, / e già cadean tra

tra mille lumi e cento / de la stella di cipro i rai d'argento.

. uscir del teschio, ove fuggìa la luna, / l'ùpupa, e svolazzar

su per le croci / sparse per la funerea campagna, / e l'immonda accusar

indulgenti stelle / dall'inesperto labro uscìa la voce. -con riferimento a una sorgente

. aleardi, 1-410: vedea / la notte incerta torreggiare le forme /

. 2. con metonimia: la luce del sole o del giorno (

del sol l'udita e il gusto e la favella / e la vita e la

il gusto e la favella / e la vita e la fama, e s'altra

la favella / e la vita e la fama, e s'altra cosa / dire

più preciosa. alamanni, 7-i-171: ecco la vostra antigone che muove / l'estremo

l'indico orizzonte / co'primi rai la rinascente aurora, / placida dormi?

3. in rappresentazioni allegoriche, la luce che si sprigiona da dio,

laude cortonesi, 1-i-144: li rai de la tua lumera [della madonna] /

se smera: / di te sol prende la spera / però ke se'relucente.

, che a'rai / di vita ettema la dolcezza senti / che, non gustata

mi contenti / del nome tuo e de la vostra sorte. idem, par.,

suo fattor l'anima prima / che la prima virtù creasse mai. serdini, 1-143

signore, questi tuoi rai e conforta la vista mia. testi, 1-75:

divino / le piaghe che vi fé la colpa mia, / e con lieto spavento

un sentimento o, per l'intensità e la bellezza, ha il potere di avvincere

bei rai / che forza me scoprir la piaga ormai. di costanzo, 31:

ribellarti, non cercare mai / oltre la gloria de'miei lieti rai; /

eterna amor, che ingenuo scocchi / da la faretra spiritai de li occhi.

... umidi avea, / per la pietà del giovinetto, i rai.

fronte, / ché il pianto tuo già la vittoria ottenne. monti, x-4-680:

. 5. maffei, 7-32: la direttrice de'sonori rai / loquace tromba

tromba or per lontane piagge / non sol la voce spigne, / ma con maggior

/ ma con maggior portento a sé la tragge. sestini, 220: giunti

nei lati rotti. -la forza, la durata della fama. sannazaro, iv-292

me stesso, estinto e guasto / ne la sembianza mia, qual uom di fango

piani, a li quali non noce la coda e le spine, corno le testunie

. landino [plinio], 195: la torpedine... occultasi nella mota

[dioscoride], 205: è la pastinaca marina connumerata nelle specie dei pesci

dei pesci piatti e cartilaginosi, come è la raia, la torpedine e altri simili

cartilaginosi, come è la raia, la torpedine e altri simili. m. fiorio

si nascondano son questi:... la perca, il tonno, la raia

.. la perca, il tonno, la raia. b. paravicino [a

[a. petronio], 163: la raia volgarmente si dice mucosa e bavosa

. ongaro, 1-107: il sargo ama la capra. / la raia ama lo

: il sargo ama la capra. / la raia ama lo squadro. gemelli caren

popolaccio, per mettersi in luogo loro la gente del khorassàn. dizionario politico, 501

furono soggetti ai più duri trattamenti: la loro sorte si è migliorata a mano

vol. XV Pag.378 - Da RAIA a RAITO (35 risultati)

dante, par., 29-136: la prima luce, che tutta la raia [

29-136: la prima luce, che tutta la raia [la natura angelica],

prima luce, che tutta la raia [la natura angelica], / per tanti

, i-16: gli aspetti / de la pallide luna e de le stelle / narrò

il mercato dei legumi. -con metonimia: la gabella di tale mercato (anche nell'

. scott: « è probabile che la raid di stirling avesse posto fine alla guerra

^ raili 'della strada di monza per la quale è finalmente spropriato tutto il terreno

triplo del preciso bisogno e rallentando debitamente la velocità, l'urto vien quasi ad

un censo ogni anno che non eccede la somma di 50. 000 'raines '

anni. alv. contarmi, lii-15-249: la dote che le ha promesso sua maestà

niccolò del rosso, 1-165-11: quando la morte en pei la vete drita,

, 1-165-11: quando la morte en pei la vete drita, / messe un raio

con quattro differenti metodi, usate per la fabbricazione di biancheria, di indumenti, di

il 1930 e fi * 31, sotto la forma 'rayon 'e poi 'raion

raion '. savinio, 22-32: la sua voce ora venata di lucori come il

raion, ora striata di livori come la stracciatella. b. migliorini [in

un oltraggio al buon gusto, ma ledono la struttura stessa della lingua italiana, si

far dispiacere ai fabbricanti. ma abbiamo la speranza che 'raion 'diventi col

termine è tuttora usato in italiano. la domenica del corrierej16-iv-1933], 12:

fi suo rais, qual dura sino che la galera è buona da navigare. gemelli

... della barca, gli fece la consegna delle nostre persone e del nostro

a bordo, e potei constatare che la 'dahabia 'era un legno appartenente

appartenente al governo egiziano di cartum sotto la direzione del reis (capitano) abdulkerim

e il rais dà l'ordine di tirare la rete di chiusura. dizionario di marina

prezzi, gastigan- dosi i contrabandieri con la prigionia e pena pecuniaria, la quale

contrabandieri con la prigionia e pena pecuniaria, la quale non eccede tuttavia sei mila reiz

che sono trenta scudi romani circa, per la suddetta bara o cataletto e per la

la suddetta bara o cataletto e per la suddetta bucolica. einaudi, 2-283: i

: i brasiliani... ebbero la fortuna di possedere una unità monetaria,

anello,... l'avolzi intro la rete overo raisèlla. = voce di

quattro boconi strozzatoi, si aventono in la cocina e scagliando gli occhi, ché gli

scagliando gli occhi, ché gli strabuzza la perdita, siccome ella gliene avesse vinti,

17-126: 'raitare 'si profferisce con la penultima lunga. -in relazione col

: mentre che parlava in tal modo, la concubina raitava 'accorruomo \ idem,

, se bene ti faccio tener da la gente di xvi anni, tu ne hai

vol. XV Pag.379 - Da RAITRO a RALLARGARE (51 risultati)

campo di molti gentiluomini e signori dopo la disfatta dei raitri, per trovarsi con sua

. contanni, lii-4-233: avendo per contrasto la cavalleria inimica, che era quasi tutta

..., non avendo potuto rompere la battaglia degli svizzeri, si erano messi

quelli c'hanno da duellare a dire la verità. 2. archibugio alla

. gratile. -con metonimia: la corda che serve per fare tale cavo

è un ago che serve per cucire la ralinga intorno alla vela. guglielmotti, 708

alla vela. guglielmotti, 708: 'la ralinga ghindante ': quella delle rande

18: alle guaine / cucite forte la ralinga intorno. viani [in «

nella direzione del vento per evitare che la vela fileggi. stratico, 1-i-380:

una vela in ralinga 'è disporre la ralinga di caduta nella direzione del vento,

insieme lasciare o mollare le corde che la ritengono, cioè le scotte, le mure

mure, le boline, onde lasciar la vela in balìa del vento che l'agita

, ralinghi). marin. cucire la ralinga agli orli di una vela.

più possibile in modo da renderne minima la curvatura. dizionario di marina [s

che è possibile una vela, tirando bene la drizza e le scotte, in modo

scotte, in modo da rendere minima la curvatura che il vento produce alla superficie

intr. trovarsi nella direzione del vento (la ralinga di caduta di una vela)

ralinga 'si dice di una vela la cui ralinga di caduta è situata nella

e nell'altra facciata della vela, e la fa sbatter o sventolare come una bandiera

adatta arando. radula, 365: la scienza, guardando il bue, insanguinato

insanguinato dalla ralla del bifolco, agitare affannando la lunga pagliolaia, l'asino, il

lo guida nel movimento rotatorio, contrastandone la spinta assiale (ed è per lo

di spinta). -con sineddoche: la superficie portante di tale supporto. -

bartoli [alberti], 7-12: sotto la punta del perno o bilico si metterà

si scaverà bene a dentro; scaverassi ancora la punta del bilico che regge la imposta

ancora la punta del bilico che regge la imposta a guisa di catino, talmente

talmente che in fra il bilico e la ralla stringhino insieme una palla di ferro

esso bilico muova; e così avverrà che la porta non farà mai resistenza nel moversi

albero motore di una macchina motrice marina. la parte interna di essi è costituita dalle

superficie dell'albero in rotazione e limita la possibilità di riscaldamento. tdimin.

di animali di genere femminile (quali la scrofa e l'anatra) relativamente ad

sessuale. ralla3, sf. la morchia che si forma intorno ai mozzi

da firenze [tommaseo]: ancora togli la ralla del molino, la quale si

ancora togli la ralla del molino, la quale si fa al ferro della rota,

, allaccia le slacciate / stringhe. e la ingenua le rallaccia e ride.

. 2. intr. con la particella pronom. abbarbicarsi (anche in

loro messo innanzi di rallargare e dirizzare la piazza, preso di concordia tra loro il

concordia tra loro il partito, subitamente la sera e la notte feciono mettere in

il partito, subitamente la sera e la notte feciono mettere in puntelli la chiesa

e la notte feciono mettere in puntelli la chiesa e le case sue. castelvetro,

seguito, facile cosa sarà l'intendere la formazione... degl'innumerevoli vasi

e pianeggiante. fazio, i-9-47: la mauritania da ponente è fitta / sopra la

la mauritania da ponente è fitta / sopra la malva e, nel meridiano, /

mar ciciliano / distende e ral- larga la sua piaggia / e indi sente il vento

: dove quelle [tradizioni] scoprono la gloria dell'evangelio e ristringono la licenza

scoprono la gloria dell'evangelio e ristringono la licenza del dissoluto viver mondano e mortificano la

la licenza del dissoluto viver mondano e mortificano la carne per vivificar lo spirito, queste

carne per vivificar lo spirito, queste oscurano la chiarezza della lingua e rallargano ogni strettezza

d'osservato parlare et essaltano e difendono la ignoranza per abbassare e confondere la scienza

difendono la ignoranza per abbassare e confondere la scienza. -smettere di trattenere.

tenuti tutti i frati della chiesa per la universaria solennitade, egli solo [il

vol. XV Pag.380 - Da RALLARGATO a RALLEGRARE (45 risultati)

dante, purg., 3-13: la mente mia, che prima era ristretta,

rallargò sé a lo intento, cioè a la materia intesa; cioè ritornò alla materia

s'era ristretto ad avere dolore de la negligenzia commessa. -rafforzare, rendere

allora i propri suoi limiti, completa la natura sua angusta e deficiente.

uno modo rettorico delli parlardi che rallargano la materia, chiamato digressione. castelvetro,

, non più che in sei libri la comprese. brachetta, 3-37: presa cotale

ambiti nuovi. castelvetro, 8-2-61: la perfezione della favella della poesia, che

della lingua provenzale dalla quale ha pigliato la fiorentina di molte cose...

6. intr. anche con la particella pronom. dilatarsi. ottimo,

il calore naturale, ch'era in su la pelle di fuori, rientra sotto la

la pelle di fuori, rientra sotto la buccia, e li pori sono istretti,

sono istretti, sicché si chiudono e la buccia si bagna, sicché il poro rallarga

-estendersi. tommaseo, n-120: la pianta ad iside sacra...,

, propalarsi. castelvetro, 81: la commedia non può aver per soggetto se

rallarghi fra molte persone e se ne conservi la memoria o per istoria o per fama

volgar., iv-12 (48): la... volontà non ci farebbe

., 24-130: poi, rallargati per la strada sola, / ben mille passi

conseguenti. 2. intr. con la particella pronom. accoppiarsi. magalotti,

seneca volgar., 3-286: certo la medicina non vale quando la 'nfertà è

: certo la medicina non vale quando la 'nfertà è incurabile. ella si dà ad

comune di roma, ralleggierebbe alquanto per la morte di questo rio uomo.

5-442: né i fuochi artificiali furono la parte meno notabile del magnifico rallegramento.

. martello, 6-i-524: conveniva [la commedia] colla tragedia nel verso,

, per lo più iambico, per essere la schernitrice satirica come un rallegramento dell'accigliata

rallegramento dell'accigliata tragedia e che però la seguiva con passi uniformi di metro.

mazzagalli fate le mie condoglianze sincere per la malattia e i miei rallegramenti della guarigione

lo canto: ma lo grande grido e la tromba di cibele collo enfiato corno e

scena... il ribadire sui giornali la rallegrante notizia che il re gentiluomo,

crude, avesse dimostrato all'amico baccarini la più cordiale ed espansiva cortesia nel non

, 452 [var.]: avete la mia vita / di gioi partita e

amici concittadini il saluto più affettuoso, la rallegranza più viva. = deriv

mi trae di martiri / e ralegrami la mente. anonimo, i-563: questo

piacque a quella c'à in podere / la rota di fortuna permutare; / però

suo core in gioia ralegrare / e la sua disianza inavanzare / sì che possa ad

petrarca, 238-13: gli occhi e la fronte con sembiante umano / basciolle sì che

., i-concl. (i-iv-89): la reina... s'awisò questo

] non chieder se non per dovere la brigata, se stanca fosse del ragionare,

cor doglioso. aretino, 20-284: la cera lieta del medico rallegra lo ammalato.

le feste che rallegrano ciascuna parte de la città. de mori, 13: confortatala

lunghe, senza altra cura in breve la trasse di letto sana. brusoni, 1-98

rimanermi tutto solo e chiudo a chiave la porta e spalanco le finestre, acciocché la

la porta e spalanco le finestre, acciocché la vista amena de'colli e l'aria

rispose, mia moglie sta bene, la mia casa è stata rallegrata da un bel

ci hanno il maiale, ci hanno la farina, ci hanno la frutta, ci

, ci hanno la farina, ci hanno la frutta, ci hanno il vino,

vol. XV Pag.381 - Da RALLEGRARE a RALLEGRARE (66 risultati)

/ pigliate, padron mio, pur or la posta, / perché nel bosco qui

rallegrare. ogni volta che ha finito, la nostra fanfara ci ha detto una buona

federico ii o anonimo, 452: avete la mia vita / di gioì partita -e

volgar., ii-565: sì respuose [la vite]: or posso io abbandonare

anime a rallegrar. cagna, 1-39: la caffettiera diede in tavola il salame ed

una caraffa di vinello che rallegrava con la sua rubea trasparenza. -rincorare.

: se diamo in tenebre, ella [la grazia] ci fa luce e ci

e 'l vostro canto vae ralegrando / la gente a cui faceste mal patire. compiuta

, ci seguono nella campagna, rallegran la nostra solitudine, riempiono le ore placide

mattioli [dioscoride], 178: la seta calda e secca nel primo ordine

rallegrare il cuore. romoli, 269: la dorragi- ne... ha proprietà

soderini, ii-84: ha [la cetronella] mirabilissima proprietà di rallegrare il

più letizia pinti e tratti, / a la fiata quei che vanno a rota /

quei che vanno a rota / levan la voce e rallegrano li atti. intelligenza,

aggio audito dire / che rallegr'e rischiara la veduta / e fa chi gli è

né può nuocere a far che apparecchi la credenza un poco pnma del dovere,

un poco pnma del dovere, rallegrando la vista ai ghiotti e ordinan delle tavole

moderne e fra le antiche usanze / la più leggiadra e vaga a me par quella

più piacevole. cesarotti, i-xxxix-io: la montagnuola è già rimbellita a dovere,

viale dei sempreverdi si prepara a rallegrar la vista con uno spettacolo che lasci molto invidiare

con uno spettacolo che lasci molto invidiare la primavera. -mitigare, moderare.

gentil sorriso, / fiordispina immortai, la nobil ira. -usare modi di dire

. bertola, 1-37: pare che la finezza e la gentilezza possano assai bene e

1-37: pare che la finezza e la gentilezza possano assai bene e penetrare e

: « l'impeto del fiume rallegra la città di dio ». a questa

il premio non accresce l'affezione ma la rallegra. fiamma, 1-300: non vi

santo vien con impeto grande a rallegrare la città di dio. salvini, 48-62:

ii-337: toma di mille popoli / la speme a rallegrar. -stimolare,

. come questa potenza arriva ad esercitar la sua forza sopra la mente, rallegrandola con

arriva ad esercitar la sua forza sopra la mente, rallegrandola con gli oggetti piacenti

: femio s'udia co'versi e con la cetra / la facil mensa rallegrar de'

co'versi e con la cetra / la facil mensa rallegrar de'proci. cesari,

rallegrar de'proci. cesari, 6-187: la sera della domenica fu festeggiata da'vesperi

gradito allora d'ogni passatempo autunnale, la tesa del paretaio. bartolini, 20-41:

richiamo intorno si diffonde 7 a rallegrare la lunga gior nata / del

più vivace. pea, 7-91: la tendina, che sospesa nell'aria si agita

di vigna e di miele che riempie la cella e rallegra le papille. fenoglio,

, più piacevole (un luogo, la sua atmosfera). molza, 1-241

il suo bel sole, / sciolse la lingua. b. tasso, i-263:

: non mai sì vaga a rallegrar la terra / dopo torbida notte esce l'aurora

comparivi prima degli altri pianeti a rallegrare la notte e ad accogliere i nostri saluti

con i loro voli, di cui variano la direzione in mille modi, animano e

che bastava a rallegrare il mare entro la insenatura. -far diventare o far

apparire più luminoso; ravvivare con la luce. parini, mez. [

de le cose / rallegra or tu la moribonda luce. pananti, i-322:

, i-322: rallegra i cieli e la terraquea mole / e fonte è del calore

gozzano, ii-569: l'illuse [la macroglossa] questa banda di sole,

da cin- quant'anni; e non la rallegrano di certo tutte quelle botteghe di

altri condimenti / rallegran d'ogni intorno la cucina. d'annunzio, i-268:

su quel grande / talamo d'erbe amai la fluviale / venere nova, sotto le

5. intr. per lo più con la particella pronom. provare allegrezza, gioia

anonimo, i-541: no starò fra la gente, / diventerò salvagio, / non

star gioioso. novellino, xxviii-851: la gente, rallegrandosi, abattéli la ventaglia

xxviii-851: la gente, rallegrandosi, abattéli la ventaglia dinanzi dal viso e pregarlo per

., 3-193: rallègrati quando vedi la presenza del tuo signore, nel cui avvenimento

d'oggi in poi mi rallegri con la ricordanza delle gioie che voi mi avete talor

si avvicinò alla mensa; esaminò con curiosità la tovaglia, le posate, i cristalli

alla vista dei fiorami azzurri che ornavano la porcellana bianca e fine. montale,

. montale, 14-119: « lascia la mano di dio la semplice anima » e

14-119: « lascia la mano di dio la semplice anima » e volge / a

, credendo, vi rallegrarete di letizia la quale non si può contare e glorificarà

si può contare e glorificarà, rapportando la fine della vostra fede, salvazione delle

si rallegra del dipartimento e separazione fatta per la carità sua. rinaldeschi, 1-185:

dice, che rallegrato il cuore, la faccia ride. -esprimere gestualmente tale

dati, 1-173: il popolo e la inconsiderata plebe cominciò a romoreggiare e far

. b. segni, n-131: la più parte degli uomini si rallegra nelle

vol. XV Pag.382 - Da RALLEGRATA a RALLEGRATONE (38 risultati)

oppio, detto afion, come fanno la maggior parte dei turchi per rallegrarsi.

scemo al folgorar de'lumi onesti / la vista ricovrar gli uomini orbati, / ridere

si rallegrerà ogni rege che riprovata è la falsissima e dannosissima oppinione de li malvagi

i fiorentini. simintendi, 2-191: la parlatrice nominanza... si rallegra

fece? » « che? pagò la parte sua e cenò! » di che

colato: ed elli fece il segno de la croce ed entrowi dentro, ma per

croce ed entrowi dentro, ma per la virtù di dio vi si cominciò a rallegrare

eleggesse di vivere con mantenere per tutta la vita pensieri da fanciulli, rallegrandosi di

e i lapiti! muratori, 4-135: la mente nostra... imprime nella

di titoli, similmente se ne rallegra qui la bra- banza in auelle quattro così chiamate

diplomatiche, a parole o per scritto, la propria contentezza per un avvenimento lieto accadutogli

bonaventura volgar., 1-46: essendo rimasa la vergine donzella piena del figliuolo di dio

alla casa de'medici, subito scoperta la cosa, con gran prontezza non solamente i

sì che petronio forza spesso altinesattezza: la lingua è schietta e lo stile è disinvolto

begli occhi. machiavelli, i-vm-352: ride la terra ove 'l piè poni /

ogni intorno arabi odori, / onde la terra si rallegri e rida. tasso,

nell'onda trinacria e che si circundi la pianura del mare ausonio co le navi

circe eea, che tu possi componere la città in terra sicura. -cinguettare

. palladio volgar., 11-11: la malva... dilettasi in luogo

] con sonore lingue di ferro risuonano la gioia di questa incùta città e,

! è matto! è matto! fa la rallegrata, tirando un carro di prima

pirandello, 7-435 (tit.): la rallegrata. = femm. sostant.

... ti sia sottratta alquanto la virtù rallegrativa e perché l'usata oscuritade

rallegrativa e perché l'usata oscuritade obumbrasse la mente, per queste còse non ti

: non ho però voluto mai fuggire la compagnia delle donne, e spezialmente delle

stette contenta a questo e rallegrata ritorse la mente. sermini, xv-742: risvegliata,

, tranquillato. forteguerri, 2-17: la giovinetta misera e dolente, / in

in parte rallegrata in veder morta / la spaventosa belva puzzolente, / or che

che vede in quest'altra esser risorta / la morta suora... / si

sinistra si batte una spaziosa via lungo la schiena meno aspra delle rocce, rallegrata da

anche ripigliava fino a sera poco dopo la mensa, rallegrata spesso da g. b

citerea / il tempo coglie e più la scuote e punge. bertola, 3-80:

ispirare nella gente di campagna il brio e la letizia. giusti, ii-243: io

de le cose / rallegra or tu la moribonda luce. mazza, iii-134:

esteriore, soprattutto del volto, che la manifesta). fra giordano [

credere, leggiadra e maestevole rallegratura, la volle mettere in cielo. tommaseo, 1-268

, 1-268: veggo il ghiglione e la sua donna: rallegratura di buona.

-tose. il riso che mostra la dentatura. migliorini [s. v

vol. XV Pag.383 - Da RALLEGRIRE a RALLENTARE (58 risultati)

. rallegrire, intr. con la particella pronom. (ratlegrisco, rallegrisct

allegro. leandreide, lxxvhi-ii-316: la cara nutrice / chiammò leandro in loco

3. intr. con la particella pronom. ravvivarsi, rafforzarsi,

dove nasce questa vena, / lì la sete si rallena; / e quel che

. siri, 1-iii-431: ributtavano i veneziani la proposta della ritirata delle loro armi per

più ingegnosi. gozzano, 1-1030: la malinconia semplice è costituita dal rallentamento dei

. -il temperare, il mitigare la durezza di una condizione. leoni

solo fatto noi vogliamo additare ed è la condizione precaria, abbandonata del giovane,

rinvio momentaneo. siri, iv-2-666: la spedizione del corriere era un rallentamento dell'

. d'annunzio, v-3-702: sospingevo la macchina con la mia volontà protesa,

annunzio, v-3-702: sospingevo la macchina con la mia volontà protesa, su per l'

narrativa. arbasino, 3-535: sopra la struttura circolare 'dinamica ', sovrimposto

. cinem. effetto cinematografico ottenuto diminuendo la frequenza delle immagini con il rallentatore (

rallentando '. savinio, 12-88: la musica di questi enormi quattro atti andrebbe

questi enormi quattro atti andrebbe chiusa dentro la più rigorosa disciplina ritmica, come dentro

come dentro una rete di metallo, la quale non lasciasse trapelare fi minimo ritardo

era, / forsi che e'laci de la bella fera / roma avria scossi 0

. tasso, 2-84: placa [la fede] del mare i tempestosi flutti,

laccio. marino, 1-18-61: tutta la selva di scompiglio è piena, / chi

a saettar s'accinge, / chi la rete racconcia e la catena, / chi

accinge, / chi la rete racconcia e la catena, / chi la fune rallenta

rete racconcia e la catena, / chi la fune rallenta e chi la stringe.

/ chi la fune rallenta e chi la stringe. sacchi, i-246: quel falso

i-246: quel falso suono, cui la corda del vostro violino quasi gemendo vi

è prolungata morte. faldella, i-3-15: la lotta delle convinzioni, che..

convegni con amina. ungaretti, xi-82: la caduta del califfato degli osmanli certo ha

xxx-5-135: lascia che 'ntomo al seno / la gonna io le rallenti. r.

le spruzza il viso, / mentre la gonna io le rallento al seno.

e fondato il muro..., la gravezza del peso divisa in parti- celle

morso alcuna parte dell'uomo, non prima la rallenta che senta la frattura dell'osso

, non prima la rallenta che senta la frattura dell'osso. -attenuare.

-non stringere più, aprire, allargare (la mano). n. franco,

, volendo come smemorato convincermi, rallentata la mano da lo scherzevole crollo, prese a

] a volere non solo non rallentare la mano, ma, raddoppiando grazia a

: t'accheta ornai, già rallentai la destra. foscolo, iii-1-96 [var.

prudentissimo signore presidente, di mano rallentatasi la mano della signora buona et a lei

con santo anello, che voi con la poesia vi pensate volare al cielo,

pensate volare al cielo, dandovi ne la vecchiezza tanti fastidi per quattro versi merdosi

rallentar coreggie e far le fica a la morte, che ne la vanti- camera

le fica a la morte, che ne la vanti- camera vi canta la mattinata?

che ne la vanti- camera vi canta la mattinata? -riversare. battista,

2. rendere meno concitata o più grave la voce, abbassandone il timbro, il

qualche argomento contenzioso e pressante, rinforzerà la sua voce, rendendola veemente, acuta e

al contrario, se, rallentandola, la renderà dolce, delicata, insinuante,

,... non ecciterà egli la pietà, la clemenza, la moderazione,

.. non ecciterà egli la pietà, la clemenza, la moderazione, la compassione

ecciterà egli la pietà, la clemenza, la moderazione, la compassione? sacchi,

, la clemenza, la moderazione, la compassione? sacchi, 11-14: la corda

la compassione? sacchi, 11-14: la corda, così detta colonna, secondo

incendio che m'infiamma, / anzi per la pietà cresce 'l desio. guazzo,

religioso di così mala fama che con la sua conversazione m'abbia più tosto accresciuto

il paese intorno per rallentare e spegnere la furia di koulicano. guerrazzi, 65:

: il nemico, costretto a ridurre la fronte secondo l'angustia del passo,

parole rallentare alquanto / fi duol de la bellissima sofia. beccuti, i-242: questo

: questo che 'l tedio, onde la vita è piena, / temprando va con

ferita / empie d'urli le valli e la foresta, / togliersi tenta invan dafi'

di tanta importanza. leopardi, ifl-70: la stretta necessità d'imitare o, meglio

. m'impastoiò e rallentò per modo la mente che senza dubbio io ho fatto

vol. XV Pag.384 - Da RALLENTARE a RALLENTARE (55 risultati)

paterno rallenta, in gran parte, la severità del castigo ne'figli delinquenti. campanella

truovi rimedio alcun che rallentarmi / possa la pena ria. bisaccioni, 1-41:

bartoli, 4-4-430: austerissimo poi con la sua propria carne, e quanto più

egli possa. il vanto consiste a rallentar la potenza. vico, 4-i-945: sì

sospetto. emanuelli, ii-143: avevo rallentato la corsa. p. levi, 6-70

. p. levi, 6-70: la neve era profonda e farinosa;..

, sprofondando a ogni passo e rallentando la marcia. -assol. diminuire l'andatura

donato degli albanzani, ii-605: già la sua gente sparta e invilita per le

govoni, 528: più dolce è tornare la sera / tra il magro argento degli

preso a rimorchio. -allungare (la mano). battista, 1v-345:

. battista, 1v-345: poiché rallentai la destra al pomo, / di tutte

di figura. arici, i-342: dove la si sbarbichi e divella [la selva

: dove la si sbarbichi e divella [la selva] / ingiusto ferro, isterilir

/ da schermo che il rallenti, a la pianura / reca i flagelli e le

, 1-100: nello che, nulla apprendendogli la parola * plagio ', a quella

porcata '. brancata ii-103: rallentò la voce per godersi maliziosamente il sussulto di

quanto lo sfortunato icaro offese / con la plebe cecropia esser cortese. 6

e dei, / che rintegn natura e la ricrei / e rallenti alle cure il

valore. d'annunzio, iv-2-26: la lupa prendeva quel tono di malinconia stanca

ritardare. d'annunzio, ii-183: la melodìa de'lor flauti / rallenta il

arrestarla affatto se si fosse accorta che la conduceva ad un pentimento; ma non ci

, incupita dal bronzo dei cipressi che la rallenta. -rendere per fini tattici

oppure di costringere l'avversario ad aprire la propria difesa troppo ammassata sotto il canestro

nimici un poco rallentassono ovvero la- sciassono la battaglia, ragguardavano attesamente la battaglia degli

la- sciassono la battaglia, ragguardavano attesamente la battaglia degli cavalieri del campo. davila

dell'esercito, vi volle assistere anco la regina in persona. brusoni, 4-ii-295:

affatica non so se lo farà rallentare la sua diligenza o vero aumentar per farsi

farsi più degno. botta, 5-408: la sospensione delle ostilità non rallentava gli apparecchi

casa d'austria. solo potrebbe rallentar la perfetta unione la mancanza del re cu spagna

. solo potrebbe rallentar la perfetta unione la mancanza del re cu spagna senza successione

. stampa periodica milanese, 1-488: la parità di merito rallenta la nostra industria ma-

1-488: la parità di merito rallenta la nostra industria ma- nifattrice. nievo

b. croce, ii-2-245: anche per la geometria ogni frutto veniva guasto dal metodo

rigoglioso delle indoli giovanili, loro accieca la fantasia, spossa la memoria, infingardisce

, loro accieca la fantasia, spossa la memoria, infingardisce l'ingegno, rallenta

cotale fine ebbe questa nuova ambasceria, la quale anch'ella fu biasimata come l'altra

si raffreddarono. sarpi, i-1-274: la duchessa vedova di mantoa è arrivata in piemonte

dall'altrui perplessità quelle dell'imperatore, la pubblica causa trovi estinte nel nascer loro

loro le presenti speranze. -infiacchire la tensione narrativa. beni, 1-206:

fanciullesco ardire: / chi ti ritien la spada? o ti rallenta?

9. intr. anche con la particella pronom. allargarsi, farsi meno

l'arco si rallenta / quando è la freccia uscita. tarchetti, 6-i-617: più

braccio s'abbandona su il fianco e la destra sopita non più stringe l'adunco bastone

chi disarmato; chi si ricorda troppo la vena varicosa. -perdere di tensione

. cesarotti, i-vm-114: non rallenta la pugna, e un crudo cambio /

son già smontati. i terrapieni che la difendevano sono sparpagliati. -perdere virulenza

xcii-ii-321: cacciata a mezz'aere, [la palla] farà il balzo più gagliardo

] si rallenti il bianco dell'altra [la palla]. -cadere con minore

. -cadere con minore intensità (la pioggia). bembo, 5-68:

ti rallenti mai. -diminuire la pressione articolatoria (l'organo della fonazione

nominar laringe, / umido calle e de la giovin voce / sede nata!.

. quivi fanciulla nasce / da l'aere la voce; e quinci e quindi /

; e quinci e quindi / muscolo moltiforme la dintoma / nascente, ed il sentier

vicenda: / se preme, esile da la gradi bocca / scorre la voce;

esile da la gradi bocca / scorre la voce; se rallenta, grave.

vol. XV Pag.385 - Da RALLENTATO a RALLEVARE (33 risultati)

. bartoli, 1-4-42: rallentata in parte la mortalità, il santo apostolo si diè

in muratori, cxtv-6-317]: certo che la sua opera 'rerum italicarum 'si

: dunque de l'amicizia è propria la costanza. baldi, i-m: non è

consolazione terrena. cesarotti, i-xxxiv-16: la persecuzione in questo tempo si rallentò.

sue intensioni. -curare di meno la propria persona. cattaneo, iv-3-85:

nell'animo pel dubbio che... la serenità vostra..., confidata

cristo riconosciuto per dio, rallentò punto la vergine da'rigori di umiliazione sì profonda

impetuosa forza. 13. diminuire la velocità (un mezzo di locomozione,

1-98: 'rallentare ': diminuire la velocità del motore. è usato specialmente per

. è usato specialmente per indicare che la velocità è ridotta al minimo o quasi.

o quasi. moravia, xiii-322: la macchina rallentò, andò a fermarsi in

buona biada / perché non si rallentin per la strada. = comp. dal pref

e scosse? guarini, i-tì-2-229: la tragedia si può rassomigliare all'arco teso

si può rassomigliare all'arco teso e la commedia al rallentato. testi, ii-47:

quando oggi vedi tanto rallentata anche qui la vita, non sarà perché fede, passioni

parentado e d ^ amicizia che per la morte de la signora lucrezia de'medici

d ^ amicizia che per la morte de la signora lucrezia de'medici e de le

giovanna d'austria parevano quasi rallentati fra la sua stirpe e l'altre due,

altre due, che le sono simili per la dignità, non solamente vicine per lo

col rigoglio e cogli slanci della gioventù. la libbra è rallentata. il pensiero scolorito

. pellico, 4-49: continuava quindi la mia storia, sempre rallentata da disgressioni

illustrazione italiana [3-iii-1907], 302: la terra è arida; i boschi ardono

sprofondarmi nell'orrore delle trasformazioni, sento la mia bocca divenire di metallo nel respiro

7. mus. eseguito diminuendo la velocità di esecuzione (un passaggio musicale

.. rivedendolo ci si accorge che la gavotta di ascot è un coro di donizetti

funzione rallenta- trice, anzi distanziatrice. la 'voce della piazza 'arriva in

tutti gli specialisti e volle rivedere personalmente la 'vulgata ',... perché

il rallentatore. p. sapegno [« la stampa », io-xn-1988], 7

qui è all'opera masaccio, offrendoci la prova che nella 'crocefissione 'di

fuori al campo andando con loro la guardia che li ralletti alla villa.

rallevai bambino, a cui posposi / la mia patria, i miei lari. fanfani

qualche cantore alato e lo tenessero presso la finestra al sole e alle guazze,

. salvini, 39-ii-118: tutto addita la somma cura che si dèe porre nel

vol. XV Pag.386 - Da RALLEVARE a RALLUMARE (39 risultati)

zioni e hammi molto migliorato e rallevato de la mia ma- latia. -alleviare

cose che sono a venire; e rallevògli la pena con l'onore.

lenzia, il senato per dieci anni la imposta che dovieno pagare rimise loro.

e in qualche modo degna di ammirazione la diligenza con cui oifesero la loro città i

di ammirazione la diligenza con cui oifesero la loro città i messicani. era naturale

rallidi, inetto al volo. la stampa [18-vi-1984], iii: si

il porciglione, il re di quaglie, la gal linella d'acqua,

gal linella d'acqua, la folaga, ecc.).

f gallo di stagno ', la 'folaga '. = voce

a mo menti, rallietavano la desolazione. betocchi, 5-25: la be

rallietavano la desolazione. betocchi, 5-25: la be nedetta sorte mi rallieta

rallignare, intr. per lo più con la particella pronom. ant. e letter

. gioberti, 6-ii- 231: la monarchia traligna e, scaduta, potè rallignarsi

/ passasti eternamente e non poria / la tua dolcezza rallignar nel core. -sostant

: dove tagliò l'infame bosco / e la statua spezzò fiera e sanguigna / il

panorama [20-ix-1987], 295: la prevalenza degli scandinavi nell'albo d'oro

albo d'oro dei rallisti si spiega con la particolarissima conformazione delle strade di quei paesi

forzanelle. i. lattes coifmann [« la stampa », 15-i-1986], iii

testi pratesi, 127: ralogola [la casa] a pigione a pucino romei per

nuovi testi fiorentini, 389: avemo rallogato la detta bottega al detto neri nel detto

bottega al detto neri nel detto termine ne la 'ndizzione di mille dussciento ottantacinque. libro

ralloggiasse el suo tesoro per robarlo entro la ria. 3. rialloggiare (

. davanzati, ii-423: ponetela [la fiaccola] sopra questo candelabro, sì che

oprassero? -per estens. ridare la luce della vista. gonzaga, i-50

marino, 2-i-72: oh come bella a la solinga grotta, / poverella romita,

regno ardita, / ov'è chi la rallumi e la conforte. f. f

/ ov'è chi la rallumi e la conforte. f. f. frugoni,

m'avean sublimi detti / rallumata così la mente incerta / fra il misto di pensier

, / ché ormai s'è accesa la gran luce scrìa / che brucia i

... andavano rallumando sempre più la guerra in italia. -dare forza

, vitalità. carducci, iii-19-56: la divozione non ralluma più la fede di

, iii-19-56: la divozione non ralluma più la fede di bonaventura di tommaso di dante

. -rinnovare, far rivivere (la speranza). ricci-signorini, v-350:

4. intr. anche con la particella pronom. riaccendersi. -per lo

affetto di pietà, onde rallumi / la fiamma del desio dolce e gentile.

: rallumato il già morto splendore, / la rividi più lieta. siri, ii-1497

discordia l'inteme amarezze, rallumandosi con la stessa facilità con la quale sogliono riaccendersi i

, rallumandosi con la stessa facilità con la quale sogliono riaccendersi i tizzoni quando,

vapore e fumicanti, traggono a sé la vampa. -sorgere di nuovo (

vol. XV Pag.387 - Da RALLUMINARE a RAMA (70 risultati)

di nuovo capace di vedere, ridandole la vista. fra gidio [crusca

fra gidio [crusca]: la qual cosa facendo questo cieco, subito

ad sordi. gelli, 15-ii-259: la qual cosa dispiacque tanto a giove che

non avessi avuto rispetto a quella legge, la quale hanno gli dii, di non

infermi, ralluminare i ciechi, insegnare la carità, fuggire gli onori, perdonare gli

. 2. portare a conoscere la verità; condurre al ravvedimento o,

bel viso, / che ne stia la mente e 'l core aceso. tedaldi,

lo nostro signore sia con teco e ralluminiti la mente, sicché tu possi vedere la

la mente, sicché tu possi vedere la via di salute. libro di sydrach,

iddio ralluminato t'ha / ed accettato per la sua umiltade, / vuoisi tu usi

tu umiltà. aretino, 20-151: la gente... pure a la fine

la gente... pure a la fine è ralluminata dai tradimenti e da

perché son divenuto mendico; e se la prosperità mi acciecò, la necessità mi

; e se la prosperità mi acciecò, la necessità mi rallumina. alfieri, iii-2-116

) e pervadere l'ambiente interno (la luce). filarete, 1-ii-666:

alla notte, quando il sole niente la rallumina. grazzini, 4-154: dirò

stesse cogli uomini... e la sua luce ralluminasse la nostra ignoranza.

... e la sua luce ralluminasse la nostra ignoranza. -glorificare. chiose

4. intr. anche con la particella pronom. riacquistare la vista,

anche con la particella pronom. riacquistare la vista, ritornare a vedere. sacchetti

, quando vede invecchiare lo padre e la madre sì che perdano il vedere in

xxi-1206: una donna di lungo paese, la quale era cieca e venuta a roma

5. aprirsi alla conoscenza della verità (la mente); farsi capace di intendere

a. pucci, 4-275: io priego la divina maestade /... / che

del beato lume / che fa ralluminar la cognoscenza. 6. rasserenarsi (

leggenda aurea volgar., 944: per la qualcosa molti ciechi venivano a lui e

rilievo grandissimo; et in lui si conosce la impietà nell'avere aperto il costato di

avere aperto il costato di cristo e la penitenza e conversione nel trovarsi ralluminato.

] sia prodotta chiara come razo ae la luce divina, per l'intendimento della colligazione

tiene col corpo e per essere offuscata da la tenebrosità de la materia, non può

per essere offuscata da la tenebrosità de la materia, non può pervenire all'illustri abiti

, non può pervenire all'illustri abiti de la virtù e lucidi concetti de la sapienzia

de la virtù e lucidi concetti de la sapienzia, se non ralluminata da la

de la sapienzia, se non ralluminata da la luce divina ne'tali atti e condizioni

noi essere * raccesa ', cioè ralluminata la faccia sua. ralluminatóre, sm

ralluminatóre, sm. letter. chi ridà la vista; chi consente di vedere ciò

papini, vi-387: troppo spesso [la chiesa] fu irretita dai calcoli dei

. rendere più lungo, accrescere secondo la dimensione della lunghezza. francesco da

le ciglia basse rilevare in alto, / la faccia troppo lata rassettare, / la

la faccia troppo lata rassettare, / la corta ralungare, / la troppo lunga

rassettare, / la corta ralungare, / la troppo lunga ritenere a freno. m

seneca volgar., 3-186: la cosa diritta non si stima per grandezza

..., per cagione che la vita è brieve, la memoria di noi

cagione che la vita è brieve, la memoria di noi distendere e rallungare.

3. prolungare un percorso, allungare la strada. fra giordano, 5-5:

fra giordano, 5-5: il rallungare la via è troppo di grande rischio,

dote, che non rallunghi venti passi la via? -dàmmi tre quattrini, se vuoi

. 4. intr. con la particella pronom. allungarsi, tendersi.

quella mano / che vincea di candor la neve intatta: / toccami, dice,

e si rallunga al piano / chi pulisce la schiena e 'l capo gratta.

iii-182-24: sta come in bel giardin la secca rama. fazio, ii-20-73: oh

lxxxviii-i-698: mentre ch'è 'l frutto su la verde rama / dà di prenderne al

tebaldeo, 12: como occello a la 'muschiata rama. g. stampa, 108

alto. tommaseo, 2-i-40: come la rosa in sulla verde rama. carducci

iii-3-351: soffi il vento, crolli la rama: / dolce dorme chi ben s'

ama. panzacchi, 1-334: su la nera muraglia che t'asconde / spuntan le

stornellando passa. panzini, iii-60: la contessina agitava con la mano una lunga

, iii-60: la contessina agitava con la mano una lunga rama di rose. soffici

anonimo, i-550: quando fiore e foglia la rama / e la primavera s'adoma

quando fiore e foglia la rama / e la primavera s'adoma / de lo bello

allegrare / e confortare lo core e la mente. d'annunzio, ii-373: ancora

riccardi ai lantosca, 2-185: invadono la stanza i chierici e le dame, /

di palmizi. pea, 7-207: la luna tra le rame delle piante dei datteri

. -stelo. bonvesin da la riva, 1-78: eo [violetta]

1-78: eo [violetta] sto aprov la terra, umel, no dexdeniosa,

un stralo. / quando lo signor la vide, lui s'avanta / di conservarla

di un diavolo). bonvensin da la riva, 1-116: dal grogn e dal

dal grogn e dal narise si ex la negra flama; / lo volt è crudelissimo

flama; / lo volt è crudelissimo, la guardatura grama, / le al de

, / com fa re despiarse da la soprana dama. 5. '

vol. XV Pag.388 - Da RAMA a RAMAIO (56 risultati)

rama di vertù fiorita, / la qual procede dal su'gran valore.

trattato dei peccati [crusca]: la sesta rama di orgoglio si è ipocrisia

pia, / per dimostrar d'onesto amar la via. /... /

. / però chi vói d'onesto amar la fama / segua coste', che n'

radice e rama. pulci, 28-97: la gloria fiorì in ogni rama. carducci

ogni rama. carducci, iii-15-15: la lirica antica... fiorì massima-

mente per due rame: nella gente eolia la melica, più essenzialmente individuale e passionale

individuale e passionale; nella gente dorica la corale, più essenzialmente popolare e civile.

, lxxxiii-546: venuta m'è meno / la fiorita ramma / o'solea posare.

ferrara, 4: poi féi de la toa grazia el mi'cor nudo, /

provedenza lassa el scudo, / lassando la vertù, prendendo 'l vizio / nel tempo

roverbella, xxxviii-163: ecco chi oggi la virtute chiama / da ogni parte sì com'

f. tedaldi, lxxxviii-ii-654: per la vertù che germina tuo rama / seremi

car di vederti ogni giorno / per udir la dottrina del tuo corno, / ché

non brama. quaglino, 2-9: la mia rama è avvizzita / ed è troppo

de'protervi / dove regna virtù, dove la rama / d'onor se porti.

tuo favor [il popolo fiorentino] abbia la rama. tommaseo, 2-i-208: o

/ d'oro e d'argento portasti la rama. 8. premessa,

ama / che si debbia guardare da la prima / e debbiasi guardare da ria

una rama / credendo coglier frutto de la cima, / e poi venne un vento

non fece più dimore, / abbracciò la donzella, a quel ch'io sento,

liii-63: vivo come l'uccello in su la rama: / la muove il vento

uccello in su la rama: / la muove il vento? ei non vi fa

, 1-iii-169: le scarse somme sparivano per la calce, per gli operai, pel

l'altare. pratesi, 5-457: con la sua giubba turchina... e

rama2, sf. macchina usata per la rifinitura dei tessuti. = adattamento

, /... / girò la canna con la mano destra, / che

.. / girò la canna con la mano destra, / che pe'cristiani fu

i bachi), gli si dà la foglia a ramacciòle, a manate gli si

del nidio, così detto dal seguitar la madre di ramo in ramo. =

il corano, quello in cui avvenne la prima rivelazione); per tutta la

la prima rivelazione); per tutta la durata di esso è imposto il digiuno

fumo, rapporti carnali), mentre la notte è destinata a pratiche pie e

precetto religioso che impone tale digiuno e la preghiera che è recitata in tale periodo

f. brancacci, i-179: la lor quaresima comincia il primo dì della

se non a cielo stellato, e la più gente mangiano tutta notte; e non

carne, ma sì il vino, benché la lor legge di niun tempo permette ber

sanudo, xxv-151: il ramadan, zoè la soa pasqua, cominzava a dì 17

che loro dimandano 'ramazan ', la qual viene ogni nove lune, durando una

e bere..., ma tutta la notte poi passano mtempe- ratissimamente con eccesso

digiuno così rigorosamente che il trasandarlo costerebbe la vita. algarotti, i-vi-234: musulmani,

tabacco. amari, 1-iii-438: porta la narrazione arabica che filippo fu arso del

ar. (ramadàn; ramazàn, secondo la pronuncia persiana e turca), propr

percalle a ramagi. pea, 7-108: la mano di fatma... desta

... desta, succhia, tra la bizzaria dei ramaggi di che è traforata

gambini, 11-123: nulla mi turbò quanto la vista / del sofà colorato, a

ricami, / d'iridi pendute da la ramaglia in fiore. cinelli, 2-106

in un viale di olivi, sfrusciando la ramaglia penzoloni. montale, 9-127: il

metter piume. bonsanti, 2-130: fra la ramaglia ondeggiante dei platani e degli abeti

merli svolavano grevi. caproni, 170: la notte quali elastiche automobili / vagano nel

le ramaglie. fenoglio, 4-75: la ramaglia scarnificata non saltava più..

ramagliatura, sf. operazione con la quale si mondano i rami dalla

di cicale. tral- l'altre la canerina, la bertuccia, la spinetta.

tral- l'altre la canerina, la bertuccia, la spinetta... plinio

l'altre la canerina, la bertuccia, la spinetta... plinio ne ag

ne ag giunge dai rami la ramaia. = deriv. da

vol. XV Pag.389 - Da RAMAIO a RAMARE (27 risultati)

... /... pianta la sua morsa, / il mantice e

milioni di uomini... sporgono la scodella servigiale perché ci mesca dentro una ramaiolata

, e particolarmente quello che suole accompagnare la ghiotta. 2. tipogr. cucchiaino

dall'operaio fonditore per attingere dalla padella la lega di materiale fuso per versarla nella

per versarla nella forma. esso conteneva solo la quantità di metallo necessario per gettare nella

mani, si posono a tavola. la benvegnuda avea subito fatta la suppa, come

tavola. la benvegnuda avea subito fatta la suppa, come si fa, con

: il piovano... nasconde la carne fresca cotta e il ramaiuolo e poi

.: il contenuto di tale recipiente; la quantità che vi corrisponde. cassiano

l'acqua, dai calafati per prendere la pece, ecc. trattati dell arte

nella quale si fanno fondere e riscaldare la pece, il catrame ed altre materie che

lorenzo de'medici, ii-241: se la forma fia usata e vecchia, / quanto

un coccio o un popone, / che la sare'de'frati discrezione / quando col

. strascino, xxvi3- 76: quando la mia dama non mi guarda, / io

: 10 gli feci il sottano e la gonnella, / e pe'le feste un

il frumento ai suoi fratelli che aveano la lupa in corpo, ordinò che si

. palazzeschi, 5-96: non accusiamo la nostrabuona madre di essere stata crudele con

che non conosce ingiustizia, ci scodella la vita a tutti con lo stesso ramaiolo,

con esso stendete 11 sangue per tutta la padella sottile. = denv. da

(vestigio delle tradizioni romanze), la beatrice diceva strambotti, come li chiamava

/ e, tocca appena, in terra la distende: / ond'ella, dopo

rammanzina vale riprender uno con minaccie. la voce viene dal romanzo in cui sono

noiose dicerie. loredano, 5-224: la dea se ne fuggia mesta e dolente,

/ e diomedeo con una ramanzina / la seguia di poltrona e d'insolente, /

rammanzina coi fiocchi... e sopratutto la terribile minaccia fecero qualche impressione sulla piccola

prete celebrante alle nozze quando fece loro la ramanzina. = deriv. da romanzo

. l. cavalli-sforza [« la stampa », 17-i-1989], 3:

vol. XV Pag.390 - Da RAMARE a RAMATO (51 risultati)

. citolini, 399: segue poi la ramaria, dove... troverete il

quelle inferiori (e durante gli amori la gola dei maschi si colora di azzurro)

inf, 25-79: come 'l ramarro sotto la gran fersa / dei dì canicular,

, cangiando sepe, / folgore par se la via attraversa. buti, 1-651:

ramarro, animale notissimo, simile a la lucertola, ma alquanto maggiore e di

verde, ma molto più bello e con la pelle punteggiata di certe punte che rilucono

che rilucono che paiono stelloline, per la qual cagione i latini lo chiamano stellione,

, perciò che quanto è più calda la stagione, più gli cresce la forza e

calda la stagione, più gli cresce la forza e conseguentemente corre più velocemente.

/ quando il ciel arde, a traversar la via. g. rucellai, 9-6

bel ramarro, / ch'ammira fiso la bellezza umana. dolce, 1-97: il

, esso si pone a combatter con la biscia e lo difende. ulloa

chi passa nella grande estate: / la bicicletta tinnula, il gran carro / tondo

ramarro... scocca / sotto la gran fersa / dalla stoppie. -come

lei è sempre verde come un ramarro, la rode l'invidia. d'annunzio,

, con gli occhi rapaci, con la bocca già appassita. e. cecchi,

corsa. alvaro, 0-8: tutta la terra sospira all'acqua, la ricordano le

: tutta la terra sospira all'acqua, la ricordano le grosse piante e i cardi

tedeschi ossuti e verdi come ramarri presidiavano la stazione, le caserme. gatto,

= etimo incerto: secondo alcuni, la voce deriverebbe da rame per il colore

colpire e stordire gli uccelli durante la caccia notturna col frugnolo. luca

/ ha percosso in sul capo la ghiandaia / con la ramata, e in

percosso in sul capo la ghiandaia / con la ramata, e in un tratto

rirmi del sordo, / se fussi riuscito la pensata. machiavelli, i-vi-327:

apparecchiato il fru gnolo, la pasta, la vangaiuola, il vischio,

gnolo, la pasta, la vangaiuola, il vischio, il campanaccio,

vangaiuola, il vischio, il campanaccio, la ramata, gli specchi, i

ramata, gli specchi, i sonagli, la ragna, le pareti, lapadella

lapadella e lo stidione, fece la dipartenza. soderini, iii-300: essendo

da potere impaniare, con un capannuccio sopra la ca panna che serva all'

e quivi stia a toccare con la ramata (sopravi la civetta) gli schiamazzi

toccare con la ramata (sopravi la civetta) gli schiamazzi. 2

i-174: cadde balordo, / come per la ramata cade il tordo. nomi,

disperata. pataffio, 1: la difalta parecchi ad ana ad ana, /

che, come un tordo colto a la ramata, / il fece gir in terra

luccio, / datomi come il tordo a la ramata. -di ramata: di

e gli diè con esso di ramata in la testa e l'ammazzò.

usci o finestre. dossi, 3-24: la ramata di una moscaiuola, il graticcio

come una nuvola verde, con in mezzo la capuccina, oltre la ramata, tutta

, con in mezzo la capuccina, oltre la ramata, tutta scassata.

ramatare, tr. ant. colpire con la ramata. -anche assol. buonarroti

buonarroti il giovane, 10-888: per la selva ognun s'a datti

buonarroti il giovane, 9-644: ir la notte / frugnolatore ai passi più frequenti

, sf. ant. colpo inferto con la ramata (o con altro oggetto)

: se per sorte, nel dar giù la ramatata, la mia zucca sia piena

sorte, nel dar giù la ramatata, la mia zucca sia piena di sale.

sale... o d'altra cosa la qual sia pesante, io credo che

qual sia pesante, io credo che la darà a loro un mal crocchio.

grecia, c'om dis bambaroradi, / la empera- trice feceli molti mali mercadi:

una fonte, e dopo aver bevuto mirò la sua figura nell'acqua. molto si

di rami. deledda, v-638: la carta della mia camera è di un lieve

vol. XV Pag.391 - Da RAMATO a RAMBERGA (47 risultati)

/ de pietre, fato per la man d'amore: / di topaco è

quelli del rame (i capelli, la barba). viani, 13-44:

viani, 13-44: un contadino con la camicia blu altomare,...

,... i capelli e la barba ramati, ci dà la nuova che

capelli e la barba ramati, ci dà la nuova che la camera del poeta,

barba ramati, ci dà la nuova che la camera del poeta, durante un restauro

il vento di corsa li gelava sopra la fronte e la gota. bonsanti, 5-38

corsa li gelava sopra la fronte e la gota. bonsanti, 5-38: pensava

). a. piccinardi [« la gola », iii-1983], 23:

un rosa con riflessi rossi che ricorda la intonazione del rame. = deriv.

crisse che toma da dare il ramato: la medicina alle viti malate, ché

e grige, gli angoli ruvidi, la scalinata centrale rosa e vertebrata, dal

mia dipendenza! gli metterei in mano la ramazza e gli farei scopare il quartiere

, almeno / non ti mettono in mano la ramazza. c. e.

un lavoro. bonsanti, 4-46: la prova di quanto si era già indovinato,

medica...; poi suonò la ramazza; indi il rancio squillò.

tale compito. 3. scopa per la casa. bartolini, 10-171: allora

, e con bel modo, brandendo la ramazza, a nettare le cose sudice

di mezza notte volse ramazzarsi, / e la ramazza per inavvertenza / nella neve il

al luogo dove si comincia a scendere la montagna e dove erano preparate le ramaze

far muna fatica. algarotti, i-vi-62: la slitta o schifo la governava con una

, i-vi-62: la slitta o schifo la governava con una specie di timone simile a

noi sempre diremo che l'italia è la più gloriosa e vittoriosa nazione del

(ramassare), tr. spazzare con la ra mazza (un locale

locale); raccogliere e portare via con la ramazza (le immondizie).

e gli studiava il gioco da sopra la spalla, per ridere forte quando baldino

, per ridere forte quando baldino scopriva la sua carta superiore e dargli uno schiaffetto

dargli uno schiaffetto sul collo quando ramazzava la posta. 3. con connotazione

3-93: faccia tanto il piacere di sgombrar la strada, di ramazzar via le sue

(ramazare), tr. trasportare con la slitta. g. f

sì che, presi alcuni muletti e fatta la montata in poco meno di due ore

. 2. intr. anche con la particella pronom. andare sulla slitta,

pronom. andare sulla slitta, usare la slitta; farsi trasportare sulla slitta.

di mezza notte volse ramazzarsi, / e la ramazza per inavvertenza / nella neve il

. spazzato; raccolto, ammassato con la ramazza. arpino, 9-76: ho

arpino, 9-76: ho scoperto così che la stessa annetta non è una devota dell'

: i convenuti, soddisfatti, si passavano la voce in città e ora per ora

parrucca. caro, 12-i-86: la brifalda... gli volle sgraffignar di

.. gli volle sgraffignar di testa la berretta che porta con la medaglia e col

di testa la berretta che porta con la medaglia e col pennacchio. e lo

e 'l mastrozzo che vi tien sotto la ramazzótta le cadde in terra. considerate

. b. placido [« la repubblica », io-xn-1985], 21:

21: -non è vero -ha sostenuto la difesa -che l'america sia tutta percorsa

. frugoni, vii-229: morlacco era come la scopa, che, e gettano fuori

vascello. siri, i-280: ramazzare la tolda del barco. viani, 19-431:

ramazzavo, una dea fiume appresso la torre ove egli custodito si ritrovava.

ciondolo d'oro era stato ritrovato, ramazzando la portata... termine dato dal

vol. XV Pag.392 - Da RAMBISMO a RAME (41 risultati)

sembra assimilabile. v. zucconi [« la repubblica », 30-v-1986], 13

-autoritarismo. a. pausa [« la repubblica », 16-vii-1986], 3:

. s. reggiani [« la stampa », 21-ii-1987], 18:

», 21-ii-1987], 18: dopo la cattiva esacerbazione rambistica di 'cobra '

riservata ai 'duri 'frustrati che la vita costringe alle pantofole. rivista per malati

corpo. s. cervasio [« la repubblica », 29-xi-1989], 6:

. f. carrara [« la stampa », 20-vi-1985j, 21: la

la stampa », 20-vi-1985j, 21: la 'rambo- mania 'potrebbe scoppiare anche

[23-xii-1985], 7: rambo e la rambonite a 'domenica in '

), sm. (ant. anche la rame, sf.).

il più importante dei quali è la calcopirite, e ha avuto e ha tuttora

questa amistà è certa; / ma de la sua coverta / va alcuno amantato /

unto dentro, e poi covrire la fossa molto bene di foglie d'arbori

veglio. /... / la sua testa è di fin oro formata,

, / poi è di rame infino a la forcata. idem, inf.,

con sua lima, / mugghiava con la voce di l'afflitto / sì che,

della gabella di siena, 19: la soma del rame, ii soldi ka-

. il sale, il ferro, la rame. imperato, 1-15-25: il rame

. leoni, 477: fu aperta la cassa della famosa lucrezia e rinvenuta m

20-153: inavvertita ad essi li seguì la mia punta d'acciaio / sopra la nera

seguì la mia punta d'acciaio / sopra la nera lastra di rame cosparsa di cera

mescolato con limatura i rame, con la quale si falsifica egli spesso...

il calore: di modo che per la repentina condensazione vien subito fuori il già

conferisce ai difetti degli occhi, consuma la superfluità della carne, ferma l'ulcere

orinali di vetro assai capace, secondo la quantità del rame calcinato. -rame

rame bianco dei chinesi si accosti molto per la composizione all'argentone. -rame

un coagulo e l'altro si vede serrata la pasta metallica in abbondanza, in forma

i concimi chimichi ed il petrolio per la trattrice e lo zolfo e il solfato

chiodi nelle focine di cipro, quella è la migliore che è grossa e che si

... chiovaria... lodasi la grossa e rossa e massime quella che

di corrodere; ferma l'ulcere che mangiano la carne, consolida l'ulcere. bevuta

per li difetti degli occhi, leva la ruvidezza delle palpebre e dissecca i flussi

li simplici si loda il rame abbrusciato, la squama del rame, il fior del

dall'introduzione di nuove tecniche industriali con la fusione del rame e la conseguente fabbricazione

industriali con la fusione del rame e la conseguente fabbricazione di oggetti di tale metallo

. -mitol. età di rame: la terza delle quattro mitiche età in cui

a tempo di saturno, l'argentea la seconda a tempo di giove, la

la seconda a tempo di giove, la terza di rame, la quarta ch'è

giove, la terza di rame, la quarta ch'è la presente, ch'è

terza di rame, la quarta ch'è la presente, ch'è di grosso e

; e mi fece perdere quasi tutta la giornata. carducci, ii-9-126: il

vol. XV Pag.393 - Da RAMEALE a RAMEGGIATO (30 risultati)

sotto cieli di corrusco rame / tonar la voce dell'eternità. d'annunzio, iv-2-18

dell'eternità. d'annunzio, iv-2-18: la luna color di rame saliva nel cielo

color del rame. idem, 2-419: la grande massa dei capelli che, nell'

: piper dii soldan a ducati 120 la sporta; li rami in pan, in

è sagra: i rami splendono; la casa è ben riordinata. -lastra

. -lastra di tale metallo per la copertura dei tetti (e anche per

copertura dei tetti (e anche per la protezione della carena delle imbarcazioni).

dello stato. carducci, iii-3-23: la santa libertà non è fanciulla / da

i sonagli, o a fiato come la tromba, che per lo più indica anto-

il bulino o con l'acquafòrte, con la punta secca, con l'acquatinta,

impressione; incisione su tale lastra; la figura stampata su carta che se ne ottiene

rame, di rame: ottenuti stampando la lastra incisa. vasari, ii-151:

fatto da me, un commentario sopra la milizia romana di polibio illustrato con figure di

cilindrici],... rendono la carta impressa di quella imagine che si ritrova

un polito rame / aa esperto acciar fia la tua pinta europa. dossi, 1-i-213

: al signor dottore serviliano lattuada devesi la licenza di non aver posti i rami di

per smalto. leonardo, 2-218: la pittura fatta sopra rame grosso coperto di

smalto bianco... per eternità avanza la scoltura. -lastra modellata o sbalzata

cieco / il mondo e vede che la tien di rame / a lasciargli or morir

e come muro di rame sopra tutta la terra a'prìncipi e sacerdoti e tutto

voi con faccia di rame, [la critica] si prostituisce su le così dette

vien men quel reame / dove si cambia la giustizia al rame. =

viene: sul poggio alta rameggia / la selva e tra le stelle dorme ancora

e nel silenzio chiaro e solenne, / la prua, vibrando, ci cullerà.

vene. -produrre ramificazioni luminose (la folgore, una costellazione).

baldini, 3-20: sulle fosche cime rameggiava la folgore. 3. diramarsi dalla

, l'apprensione. 6. con la particella pronom. sentir serpeggiare, diffondersi

sensazione). linati, xvi-145: la punta delle sue dita la disfiorava,

, xvi-145: la punta delle sue dita la disfiorava,... indugiandosi a

.. indugiandosi a palpare qua e là la grana dolce della pelle, mentre vibrava

vol. XV Pag.394 - Da RAMEGGIATURA a RAMETELLO (35 risultati)

alvaro, 9-163: dentro è bella [la barca] come il rameggiato dell'àli

ramelle col frutto, e finalmente se da la parte dura manda fuori la ramella con

se da la parte dura manda fuori la ramella con alcune grappe. passeroni,

passeroni, 2-36: si schianta / la ramella della pianta / a cui salda

e biancifiore, lxxxv-101: di sopra da la fontana sì ha uno albore / che

ha uno albore / che sempre tiene fiorita la ramella. -foglia o fronda di

soderini, ii-208: viene innanzi [la maggiorana] a ramelle spiccate dal cesto

che. lla batagia ha tolta / per la tua fia, ch'è fresca ramella

abonda, / non cade mai sì grossa la tempe sta / quando la

la tempe sta / quando la verde rameleta isfronda, / che per forza

verde rameleta isfronda, / che per forza la manda alla campestra.

bastonata. nuovo modo de intendere la lingua zerga, 327: bastonate:

padroni. nuovo modo de intendere la lingua zerga, 358: 'ramengo d'

d'asta. nuovo modo de intendere la lingua zerga, 358: 'ramenghi

cuor de vederme andar a remengo a domandando la limosina. panzini, iii-728: in

colpitelo, non offendetelo! esso è la spina dorsale d'europa! senza di lui

: be', con lei, con la signorina eleonora, si poteva dirlo « mi

a remengo ». calvino, 11-60: la vita è spreco di materiale che va

pugnale del fodero perché non mi sfondasse la lamiera troppo sottile e non mi mandasse

andar per il canale senza che persona la guidi. = v. ramingo1

[g. acosta], 63: la maggior quantità de poro era quella

. 2. zool. ramificato (la morfologia di un organismo animale).

). santi, ii-337: per la via di bettolle ci fermammo a collilungo,

1-240: prenditi le suppellettili di casa, la rame ria, la ferramenta

, la rame ria, la ferramenta e gli arnesi da lavoro.

un cielo di castigo. poi, smorzata la ramerìa d'occidente, comincia la grande

smorzata la ramerìa d'occidente, comincia la grande sera. = deriv. da

. ant. e region. la pianta del rosmarino. restoro,

foglie verdi e quasi somiglia il ginepro o la scopa, e dilettasi spezialmente ne'luoghi

. { { cenne da la chitarra, vi-ii-187 (8-6): carne

sani. germini, 115: a far la salsa, se bene smiraglio, /

imponeste a me che vi lavassi / la testa e poi v'apparecchiassi un bagno /

, beco. c'è il trebbiano e la vernaccia. dopo il lombo con il

con l'agnello. lo aveva cotto la sera avanti, col ramerino e la salvia

la sera avanti, col ramerino e la salvia. 3. pane di

vol. XV Pag.395 - Da RAMETTA a RAMICIATTOLO (32 risultati)

cantare. trinci, 1-104: subito colta la foglia, si taglino tutte le ramette

un tratto una siepe di scamice. la riconobbe subito! e su quelle ramette

slataper, 2-396: poi ho visto la neve. non sapevo se era neve

.. è un piccolo gallo con la testa e l'ali e la coda d'

gallo con la testa e l'ali e la coda d'oro smaltato e tutto il

, mentre che si cuoce, con la punta di un coltello, bagnandolo spesso

o quattro rametti. soderini, iii-n: la corona civica tessuta di arrendevoli rametti di

vittorini, 2-56: le lenticchie cucinate con la cipolla, i pomodori secchi e il

ulivo che si distribuisce davanti alle chiese la domenica delle palme. c. e

grande advertenzia, perché, tirati da la speranza di certi rametti di miniera che

avvenga che più rametti scendino giù ne la terra, il metaniere, per poter

trincea. floriani, iii-4: se la piazza fosse debole e con poco presidio

poco presidio dentro, si potrà far la trincierà semplice, bastando fare uscir fuori

arterie e vene ipogastiche si spandono per la membrana esteriore e si può credere che penetrino

. porgere il rametto d'ulivo: offrire la pace. bonsanti, 4-406:

prezzi smisurati, furono traportate, giungendo la cosa a segno che fusse un suo piccol

[t'ortis '] ristamparlo secondo la prima edizione rarissima e rimondarlo de'tanti

fibra elastica e resistente, usata per la fabbricazione di tele, reti da pesca

pesca, tessuti, carte-valori. -anche: la fibra fornita da tale pianta.

': pianta tessile appartenente, come la canapa, alla famiglia delle orticacee, detta

e, se tu voli, lascia tutta la focchia del finocchio inseme, e si

: ella è figliuola d'orgoglio e la settima ramicèlla. = dimin. di

chi può contar le stelle in cel la sera / e quanti ramicei borrea sfoglie

, oltre al peccare in ciò violando la sacra cosa che sono quelle piante,

carducci, iii-4 — 188: batto a la chiusa imposta con un ra- micello di

più bello. lauro, 2-80: la sua figura [del corallo] è a

nella dura madre. cesarotti, i-xxxn-155: la vena tremula / che al braccio destro

un canale, ecc. cenne da la chitarra, xxxv-ii-428: nel mezzo v'abbia

v'abbia una isoletta, / de la qual esca sì forte venetta / che mille

76: intorno a questa [la città di lisso] va un certo estuario

di tutte le arti, onde tal gode la simmetria di un edilìzio e la proporzion

gode la simmetria di un edilìzio e la proporzion di una pittura che mai non seppe

vol. XV Pag.396 - Da RAMICINO a RAMIFICAZIONE (29 risultati)

nati inverso il centro dell'albero per la soverchia ombra in breve tempo si consumano

landino [plinio], 663: la cenere delle chiocciole con incenso e sugo

vaso di purgatissimo oro, quasi ad la similitudine di uno calice, alto altretanto quanto

, i-76: vi è... la ramiera e la ferriera, nella quali

è... la ramiera e la ferriera, nella quali si lamina e si

limone]. di tanto in tanto spreme la spugna per mettere l'essenza in damigiane

rami. d'annunzio, iv-1-90: la villa medici... pare una foresta

iv-1142: aveva [remy de gourmont] la malizia di voltaire...,

malizia di voltaire..., la bonaria frivolita di fontenelle e la ramificante

., la bonaria frivolita di fontenelle e la ramificante curiosità di bayle.

, intr., per lo più con la particella pronom. (ramifico, ramifichi

). salvini, 39-v-ioo: la stessa terra, che pigra ed immobil

sepolta nel buio, un'immensa nave la cui scomposta e copiosa alberatura ramifichi premuta

bellini, 5-1- 261: per la qual cosa non basterà che il nervo finisca

fegato]... va ad nutrire la parte sinistra inferiore del stomaco e poi

inferiore del stomaco e poi previene a la milza e concavità de essa e ramifica

i sabbioni che ne dividono e ramificano la corrente, scintillano al sole i flutti verdi

. e. cecchi, 6-145: la scuola, per trovare lo spazio che le

attraversano, ramificati o interi, tutta la città. moravia, 24-109: era una

della nera campagna su cui si apriva la finestra. -per simil. variamente e

simil. variamente e ampiamente articolato (la sintassi, lo stile). s

. chim. dotato di diramazioni laterali (la catena principale di un composto organico)

di una pianta (o una struttura che la richiama). leonardo,

. 0. targioni pozzetti, i-48: la diramazione delle radici in generale è proporzionata

figure, delle quali le tre prime saranno la ramificazione delle ossa. redi, 1-22

, lasciava quasi scorgere in alcuni punti la ramificazione azzurra delle vene. arpino,

, da cui è divisa e corsa la persia come dall'apennino l'italia. delfico

cne fa ibn-haukal a'palermitani, perché la più parte bevesser acqua di pozzo,

l'opinion comune, a conchiudere che la vasta ramificazione di acquedotti e condotti

vol. XV Pag.397 - Da RAMIFICO a RAMINGO (24 risultati)

tli scarsissimi ruderi che ne avanzano la cerchia antica ella città;..

porte; seguitò al di dentro di quelle la ramificazione delle strade. 4.

l'autore opportuno di prendere sotto esame la specie umana sino dalla sua origine,

epoche storiche di essa, viene esponendo la moltiplicazione e le ramificazioni della medesima.

del suo lavoro dobbiamo anche singolarmente ammirare la ramificazione logica delle ricerche. calvino,

se ci è tolto di prefinire distintamente la perfezione delle arti in tutte le sue ramificazioni

rame. ramina, sf. la polvere o l'insieme delle minuscole scaglie

a. degli agli, lxxxviii-i-33: è la ve- r'amicizia una fucina / dove

ramina. a. neri, 1-47: la sopradetta ramina rossa si metta in fornello

porta qui cesti e ramine da riporre la robba entro. zucchetti, 73: si

x. paglietta d'acciaio che serve per la pulitura delle pentole. 4.

). mamiani, 10-ii-922: fece la natura cominciar per tempissimo una sorta ai

istituto della 'santa inquisizione 'fu la prossima ed immediata cagione...

. tenca, 2-70: andava ramingando per la svizzera in cerca d'asilo tranquillo e

fra le macerie e i bronchi / la derelitta cagna ramingando / su le fosse,

famelica ululando. verga, i-198: la civetta strideva sulla sciara, e ramingava

senza una legge o senza direzione (la nebbia, una nuvola, un oggetto

oggetto). cinelli, 11-260: la sua spada ramingava innocuamente e quasi romanticamente

per l'aria. cassieri, 1-142: la neb- biolina azzurrognola dal fiume ramingava verso

neb- biolina azzurrognola dal fiume ramingava verso la bufa- lotta. = denom

, di ramo in ramo va seguitando la madre e si chiama ramingo. landino,

ensegna / k'igi no laxo andar la soa gento ramenga. petrarca, iv-2-131:

sì ramingo / fuggì dinanzi a lor la state e 'l verno? ramusio,

aveva mai fatti! leopardi, 231: la sua schiatta /... raminga