milione d'uomini: delizioso conforto per la sposa di un soldato e per una
.: di quel pingue retaggio, che la lingua / nostra ebbe prima dalla madre
; con gli occhi al suolo / udì la sua condanna. a lui non valse
, come era grande al suo tempo la città di firenze quanto al numero de'
le più nobili e più escelse possedeano la detta città. gioberti, 1-i-108: alle
essere misurati collo stesso regolo e tirati per la medesima filiera. = voce dotta
, luglio 1986], 30: nonostante la situazione attuale, mi pare..
o solo in parte è confermata la previsione ai quegli insegnanti...
, 17-159: non leggevano nella sua faccia la perversità feroce scopertavi da certuni ai quali
. tipo di quadrivet- tore in cui la componente temporale è data dall'energia totale
stati. v ravizza [« la stampa », 27-iv-1986], 13:
al caccia quadrinazionale. idem [« la stampa », 6-i-1988], 12:
aggetti cesariano, 1-9: vedi la subtilità de l'algebra,...
(quadrupartire), tr. (per la coniugazione: cfr. partire1; part
fr. martini, i-401: tirata la circunferenzia, sia quadri- partita da quattro
guarino guarini, 1-50: se [la proporzione] sarà di minore inegualità,
evo, che... quadripartivano la materia in monarchie, secondo il significato
quadripartito. girolamo da siena, i-9: la quinta regola si e questa, che
e venti diurni quali sono indicati per la quadripartita cir- cumferenzia de l'universo mundo
, 7-66: ciò non accade da la parte dei corpi superiori: ma solo da
dei corpi superiori: ma solo da la poca constanzia, anzi molta variabilità dei quattro
, / nel 'centiloquio 'e la 'quadripartita '. quadripartito2,
. p. vagheggi [« la repubblica », 28-i-1986], 5:
collaborazione dei partiti democratici '(cioè la formula quadripartita). stampa sera [
può credere che ciò sia possmile se la prima condizione di ciò è che un popolo
di ciò è che un popolo serbi la sua dignità e il suo legittimo orgoglio,
spirito... lo spirito filosofico, la logica e, da un lato,
da un lato, anche l'economia e la morale. non saprei dire se in
quattro parti. lomazzi, 4-i-299: la terza spezie è quando il maggior numero
tozzetti, i-290: dal numero dei petali la corolla polipetala piglia i nomi di bipetala
. f. bertini, 1-17: sotto la guida di pier prustà vi siete messo
studiare nel 'quadripoltrito 'e avete fatto la pratica su ''pappamondi.
del cortile rettangolare o quadrato, antistante la basilica, ed era chiuso verso l'
un tipo di chiodo usato per provocare la foratura dei pneumatici rendendo inagibile una strada
., e si portava, naturalmente, la sua solita munizione notturna di chiodi quadripunte
. landino [plinio], 147: la trireme, cioè le grosse a tre
banchi, trovò amocle corinzio secondo tucidide; la quadrireme a quattro banchi concede aristotele a'
annunzio, v-3-478: eccoti una coppa per la vittoria di quello schelmo a quattro rematori
duri ceppi ristrignere da un freddo gramatico la libertà dell'estro poetico. imbriani,
, 1-1-28: 'quadrisillabi ': per la misura binaria è il peon terzo u
— u, gli accenti del quale hanno la loro principale sedia nella terza sillaba.
creda degli antichi linguaggi, agevolmente pronunzia la lingua nostra: 'lacciuoi, rosignuoi
: quelle piazze, che sono sparse per la città, dico che gli antichi le
piccola piazza. bellori, i-i6s: la dove la medesima strada s'attraversa in croce
. bellori, i-i6s: la dove la medesima strada s'attraversa in croce con
medesima strada s'attraversa in croce con la strada felice che va a santa maria maggiore
un pattuglia di cavalleria che faceva avanzare la gente che di la passava, acciò
che faceva avanzare la gente che di la passava, acciò non restasse offesa. c
coi peccatori, coi miseri / che la lebbra hanno del male, / egli nei
/ sanguinavan di stupri / sacri e la città era tutta / una rostituta schiumante
. moravia, ix-328: qui c'era la solita era, tra i mucchi dei
trovare nemmeno nel sangue sparso a fiumi la fusione che li aveva spinti nella mischia
geometria e astrologia. carducci, iii-p-311: la musica, riguardata come scienza, nella
parte del quadrivio insieme con l'aritmetica la geometria e l'astronomia. grafi 5-323:
: indicandoti etiam corno potè coniun- gersi la sede di augusto con la quadrivia testudine.
coniun- gersi la sede di augusto con la quadrivia testudine. = cfr.
quadro1, agg. che ha la forma di un quadrato, più o
: è una laida cosa a tabetatore de la casa de non sapere co'ella è
cumin- cia [breus] a riguardare la cammera e vide che ella era grande
, ma pure gli antichi l'usavano la maggior parte quadre, e negli edifici privati
se non quadre. ariosto, 3-7: la stanza, quadra e spaziosa, pare
. p. cattaneo, cxx-238: la piazza principale della città si è lassata
... ma, perché vi mancavano la maggior parte degli istrumenti principali, batté
. g. cappello, lii-15-24: la città... è quadra, ma
non sapesse po'poi andar tanto per la sottile! capuana, 14-344: si,
fatto, egli era una di quelli che la gente continua a chiamare ragazzo, finché
a far ragazzate, d'atti o parole la cui leggerezza può avere troppa gravità.
sposi. fogazzaro, 5-64: se la marchesa viene a conoscer il matrimonio in
comunità cittadina (ed è istituzione nata fra la fine dell'ottocento e i primi anni
oggi colla diligenza che viene in torino per la via di chambery da ginevra una buona
1-146: di sopra a una spalla la voce del mio ragazzo, che in punta
te ». t. bolelli [« la stampa », 28-xii-1980j, 3:
6. sport. in diverse discipline indica la categoria o la squadra che raggruppa giocatori
in diverse discipline indica la categoria o la squadra che raggruppa giocatori di giovane età
quattro punti di vantaggio sull'inter e la federazione gli assegna lo scudetto (il
) d'ufficio. nelle partite rimanenti la società granata mette in campo la squadra ragazzi
rimanenti la società granata mette in campo la squadra ragazzi, affidata ad oberdan usselo
i segnori abisognano de'ragazzi almeno per la stalla. dante, lnf, 29-77:
palazzi, / e iesù cristo ne la stalla è posto; / tu fanti,
che le sciorini il cui, tu la [la moglie] contenti. p.
sciorini il cui, tu la [la moglie] contenti. p. f.
, 62: non essendo satisfatta ancora la fortuna di aver fatto signore de'prìncipi
era d'uno de'ragazzi che servivano la casa e, con alcuni dinari nella
montato su ronzino, al quale spettava la cura del cavaliere, ultimo degli uomini
cavaliere, ultimo degli uomini che componevano la lancia; scudiero. g.
. rinaldo delgi albizzi, i-548: sotto la lancia di ioanni di piero da parma
, col ragazo sopra esso ronzino. la spagna, 15-27: nessun v'avea
arlia, 1-280: ragazzi e cani son la disperazione de'cristiani. pratesi, 1-235
... nel tempo che custodivano la loro greggia al bosco, stavano in chiasso
, né di cascare / e di batter la zocca ha più timore.
fagiuoli, 1-4-173: ci è la figliuola del rettore della comunità, che
innamorata del signorino. fogazzaro, vi-205: la povera partenope, una ragazzona tozza,
, infagottata negli abiti civili, con la tinta giallognola della grammatica e deu'aritmetica
, massicce. moravia, 25-10: la robusta e sportiva ragazzona veglia. come
-con riferimento a bambini, per indicarne la rapida crescita, la buona salute.
, per indicarne la rapida crescita, la buona salute. carducci, ii-5-244:
, caccia via i cani; / scopa la casa, arrecami da bere ».
bere ». serafino aquilano, 128: la sera vederai senza mantelo / un ragazon
ragazon come un gufo smarito, / e la matin di seta e d'or vestito
sbarbaro, 6-99: l'ostessa baffuta o la ridente / ragazzotta che reca la terrina
o la ridente / ragazzotta che reca la terrina. baldini, 4-113: la maestrina
reca la terrina. baldini, 4-113: la maestrina, che è una simpatica ragazzotta
motti ai lontani, davansi scapellotti nascondendo la mano. ferd. martini, 1-iii-423
e glorioso di vedere, forse per la prima volta, una festa da ballo.
quel fiore di genti che vi era la superior primavera, non altro che gioventù
4-25: contrazione è prima, che 'mpetra la 'ndulgenza; / l'altr'è
fra iacopone da todi: 'la penitenza che l'anima ragenza '..
di soipresa come fa il gatto con la preda. fagiuoli, vi-28: qui
che 'l fil di lino / raggavigno a la dea cieca e feconda ».
feconda ». -intr. con la particella pronom. mazza, ii-165:
. 2. intr. con la particella pronom. aggrapparsi; avvinghiarsi.
avvinghiarsi. caro, 12-i-q: la tolfa è, giovan boni, una bicocca
rocca. / or il piede ora la man mi si dinocca, / mentre che
che smorza o spegne un sentimento o la manifestazione di esso; che toglie ogni
intr., per lo più con la particella pronom. (raggèlo). rapprendersi
gadda, 12-108: in pubblico, la sua cortesia e la sua cordialità si raggelano
in pubblico, la sua cortesia e la sua cordialità si raggelano: ammutolisce.
sincerità e dichiarare il suo amore, venuta la sera e nsedutosi davanti alla de gasperis
. sentii, come ci fossi, la città raggelarsi, il trepestìo, porte
ciò che il ragazzo ci mostrò, mentre la pappa si raggelava, era per prima
pappa si raggelava, era per prima cosa la meraviglia del sacco alpino che sostituisce u
della donna cne aspetta l'ora in cui la potenza si accosta a cauti passi,
di esternare sentimenti o affetti o interromperne la manifestazione. pirandello, 7-71:
260: concetta e carolina raggelavano con la loro timidità i giovanotti più cortesi. bernari
, 6-197: l'idea del figlio la raggelava. 5. far gelare
superficiali del cubismo, per non raggelare la materia anzi per scatenarla, egli è
di lampedusa, 61: paolo raggelato richiudeva la porta. moravia, xi-253: capii
mi ritirai sulla seggiola, lasciando cadere la sua mano, raggelato.
prossima sera. pasolini, io: umana la luna da queste pietre / raggelate trae
po'raggelati daltaria notturna. -gelido (la mano). gadda conti, 2-97
, vi-170: allora era lui che aveva la barba: fulva, e l'occhio
pavese, i-21: quel capo pelato, la bocca cascante, tenuta su a smorfie
cascante, tenuta su a smorfie e la pelle tutta arrugata, contratta, come di
sensibilità. nievo, 75: la sua presenza... bastava a raggentilire
, per un quarto d'ora, la voce ed i discorsi dei giocatori. alvaro
così nelle operazioni come negli scritti, la [la filosofia] raggentilì, rannobilito e
operazioni come negli scritti, la [la filosofia] raggentilì, rannobilito e la
la filosofia] raggentilì, rannobilito e la fé gradire al popolo. -abbellire,
2. intr. anche con la particella pronom. diventare più educato e
venne l'uso di portare alle mense la mappa, ogni uno la sua.
portare alle mense la mappa, ogni uno la sua. nievo, 1-77: le
sue maniere si erano raggentilite, svegliata la mente, assodato il giudizio. pascoli,
a lavorarsi. lastri, i-160: la polvere delle fornaci a calcina e di
un ottimo ingrediente per ammorbidire e raggentilir la terra. = comp. dal pref
o accettarne, comunque raggentilita e pettinata, la legge. 2. reso meno aspro
duca a diacono mentre uscivano. parlava con la sua cadenza napoletana, ma raggentilita.
ragghiacciare, intr. con la particella pronom. {mi ragghiàccio). ant
di notte non può essere, perciocché per la freddezza si ragghiaccia, e non corre
somier che va raghianno, / po'la coda sia 'l tuo stanno, e quel
te sia per guigliardone. cenne da la chitarra, vi-ii-184 (5-3):
asi- nelli liberati dalla soma gustavano ghiottamente la semola che loro si imbandisce per regalo
mio sconcio ragghiare, mi battér sì forte la pelle d'ogni canto che la non
forte la pelle d'ogni canto che la non sarebbe eziandio stata buona a fare
acosta], 49: raggia e freme la balena, dà botte nel mare e
tali. baretti, 6-225: tutta la truppa, sghignazzando e ragghiando come micci
dolerci non giova. ragghiare e portar la soma e aver le bastonate.
ragghiatóre e non poeta, faccio anch'io la mia protesta tacita che le parole fato
campagnolo, sporgendo il suo muso nero sopra la cotta bianchissima, meritò, in quel
che alla voce dell'uomo, mi tolse la risposta di bocca. m. adriani
. m. adriani, iii-100: per la porta aperta era uscito un asino,
affettuosa (con riferimento alla tradizione secondo la quale un asino e un bue riscaldarono
senso. si suole adoperare specialmente per indicare la proprietà che ha il calore di trasmettersi
[corpi] sono tanto vincenti ne la purità del diafano che divengono sì raggianti che
, quando l'aria sia bene scurita, la stella di giove: noi la vederemo
, la stella di giove: noi la vederemo raggiante assai e molto grande. cesarotti
delizioso beveraggio. d'annunzio, iv-1-952: la so- prana voce... sempre
voce... sempre risvegliava in lui la memoria del grandioso mattino di maggio raggiante
lavoro, centri d'attività raggiante su tutta la rovincia. d'annunzio, 4-i-67:
, il magnetico, il calorico e la luce, che, come da centro,
luminosi, elettrici e magnetici, dentro la sfera della loro attività. tommaseo [s
a lei, e sul suo capo la scure a due tagli e il disco
pel disarmo. verga, 7-687: la fanciulla risanava davvero, raggiante di vita
, xii-323: taddeo, per dissimulare la sua commozione, voltando verso di me il
cicognani, 3-101: tornando a casa la velia era raggiante: della passione che
futuro. di giacomo, ii-300: la giornata era raggiante, piena di riso e
vicino a lui, ma si capiva che la sua mente era lontana, perduta a
quella identica positura con cui si pratica la semplice, gaia e raggiante sensualità,
lenti scendeano / il croceo manto e la cerulea veste, / che sul petto e
- 576: andai da regina. la trovai splendida, superba, raggiante.
seno [di violante] è nudo, la veste azzurra, la manica fulva con
è nudo, la veste azzurra, la manica fulva con qualche nota verde. la
la manica fulva con qualche nota verde. la carne è raggiante. -trionfante.
, al principe che fugge, quando la patria, ch'ei dicea sua, risorge
i-7: venivasi persuadendo a'pagani che la nuova dottrina era sempre esistita tra loro,
sfigurata dalla turpezza delle favole, e che la fede novella era venuta a mostrarla raggiante
il quale pretendesse di farci vedere per falsa la 47 del primo libro di euclide o
e letter. irraggiamento di luce; la luce stessa irraggiata. salvini,
raggiando esulta. baretti, 6-274: la luna raggiava bellissima. foscolo, i-757:
: un gran lume in mezzo / a la tavola raggia, contro a cui /
luminoso, arde, raggia; tutta la nebbia si fa d'una bianchezza abbagliante.
2. diffondersi, propagarsi (la luce). maestro alberto, 82
aere tinta / più bella nel seren la luce raggia. fogazzaro, 1-24: raggiano
dall'occaso. baldini, 8-144: la luce venuta dopo è così prepotente e
luce). benivieni, xxx-10-74: la dolce ombra, che 'l bel fonte
, vi-355: qui mai non raggia tra la frasca bruna / il sole.
specchio il sol, non altrimenti / la doppia fiera dentro vi raggiava, / or
a nuvole di cloro / rossa raggiar la fuga de'palazzi / lungo la ripa.
rossa raggiar la fuga de'palazzi / lungo la ripa. bocchelli, 9-59: maiella
dante, par., 8-53: la mia letizia mi ti tien celato / che
vergine maraviglia di un mondo nascente! la gioia raggiava inesauribile da noi sulle più
noi sulle più povere cose, che ce la restituivano riverberata e più forte.
. esercitare un'influenza sensibile; illuminare la mente, esercitare una funzione illuminatrice dell'
illuminatrice dell'intelletto; rivelarsi in tutta la propria forza intellettuale; manifestarsi in un
., iii-xrv-4: ne le intelligenze raggia la divina luce sanza mezzo. idem,
, 25-89: tosto che loco lì la circunscrive [l'anima], / la
la circunscrive [l'anima], / la virtù formativa raggia intorno / così e
. mazza, i-79: ove non raggia la celeste lampa / forza è che umano
l'idea cattolica, quale gesù cristo la pose nella sua santa parola. c.
cino, iii-24-32: allora il prese la virtù d'amore, / che ne'
dopo un lungo silenzio, per amar la virtù conviene dunque vivere nel dolore?
25-147: raggiava nel volto degli uni la gioia onesta e tranquilla d'un dovere compito
a lui dal volto placida raggiava / la maschia possa de l'impero. cassola,
. cassola, 2- 215: la felicità del ritorno gli raggiava ancora in viso
; manifestarsi in tutto il proprio splendore (la bellezza). - anche sostant.
fine con tutto il sentimento con tutta la serietà con tutta la squisitezza possibile una
sentimento con tutta la serietà con tutta la squisitezza possibile una figura o un quadro
i terzetti andavano innanzi senza intoppi, la faccia dello zen raggiava di consolazione.
un baleno del suo sguardo, e per la prima volta dopo tanto tempo il suo
. una medeglia con su, incisa, la data. gliel'appun- tarono da un
mortai costume. caro, 5-6: ardea la pira / già d'e- lisa infelice
lo mondo in suo periclo / che la bella ciprigna il folle amore / raggiasse,
par., 14-39: quanto fia lunga la festa / di paradiso, tanto il
intorno. d'annunzio, iv-1-833: la creatura delicata e complicata...
brace. 17. illuminare con la grazia, con l'amore, con
ch'ogne cosa raggia / ne la più somigliante è più vivace. idem,
te sua luce raggi più fulgida / la forte la dolce tua madre. -fare
luce raggi più fulgida / la forte la dolce tua madre. -fare oggetto di
usato nelle classificazioni moderne; comprendeva la maggior parte dei bassi invertebrati.
un complesso di animali inferiori che costituivano la quarta ed ultima divisione primaria della sua classificazione
. carattere principale di questi animali è la disposizione delle parti del corpo convergenti verso
raggi di una ruota verso l'asse. la denominazione poi di zoofiti tendeva a significare
tendeva a significare una certa affinità, per la inferiorità loro, di questi animali colle
piante. tipo di questo scompartimento è la 'asteria 'che veramente presenta nel
che veramente presenta nel modo più evidente la forma raggiata. i classificatori moderni hanno
lentamente / nelle marine valli / con la pazienza rosa dei coralli, / palazzi
nel gesto professionale come tanti rigoletti, schiacciar la guancia contro l'ordigno di quelle loro
che ha le dita aperte e distese (la mano). r. longhi
dipartono a raggiera le vie più importanti (la pianta di una città).
). buzzi, 1-141: lungo la strada comunale che guida alla cosidetta costa
o animale) bergantini, 1-243: la terza specie [di fiori multifogli] è
parti; e sono il disco, che la parte / è di mezzo e che
che consta di fioretti / ammassati; e la parte indi che abbraccia / il giro
tozzetti, i-85: raggiata [è la foglia]... con le divisioni
, sia il mollusco rovesciato, nonostante la simmetria raggiata della sua struttura, offrono
luce, tesareo, 135: la raggiera / del sol nascente sfolgora la cupa
: la raggiera / del sol nascente sfolgora la cupa / fucina che nel molo aspro
luna, il disco violetto che sormonta la raggiera d'oro. marinetti, 2-i-964
d'oro. marinetti, 2-i-964: la lenza di mio fratello leone calata nell'acqua
di tenebre del porto di alessandria sotto la naufragante raggera bianca del sole già tramontato.
dove più densa, avviluppata e nera / la selva esclude dal suo grembo il giorno
: à già teso [il ragno] la raggiera, à composto il centro e
ben tesi, dalla periferia completa la tela. -cancellata formata da una
giunto all'altezza dell'architrave, tesi la destra verso una raggera di arruginite aste di
, foggiate a lancia, che chiudeva la lunetta. -corolla di un fiore.
tutte le margherite dei prati avevano solo la metà dei petali e l'altra metà della
non mai, credo, l'ignoranza e la vanità nostrale si vagheggiarono più beate di
critico milanese. baldini, 5-52: la... cerchia [di parenti e
/ ad altri: e fu chi abbrividì la sera / percosso da una candida ala
infrangevano alla muraglia lunga del lido e la superavano con una raggiera di spruzzi.
neve. bacchelli, ii-92: aveva [la ragazza] un volto tenero e largo
, 2-19: grande, bionda, aveva la chioma raccolta, secondo l'uso antico
, secondo l'uso antico, dietro la nuca, dalla quale si partivano a
. liturg. parte dell'ostensorio che circonda la teca destinata a contenere la particola (
che circonda la teca destinata a contenere la particola (e anche, con sineddoche
col gesto del sacerdote che alza dentro la raggiera le sacre specie. guglielminetti,
volto s'appalesa / siccome l'ostia dentro la raggera! 9. locuz
serao, i-163: di giorno anche la statua della vergine addolorata, vestita di
. pea, 7-38: in alto la lunetta di ferro a raggiera, tinta di
piccolo cilindro di legno duro che sostiene la corda impiombata sulla circonferenza della ruota di
una o sull'altra delle quali passa la salda. = dimin. femm
luce aa una fonte luminosa; direzione lungo la quale si propaga un'onda luminosa (
dalla sorgente). -in partic.: la luce emanata dal sole o da un
ogni scurato. dante, xliii-5: la stella d'amor ci sta remota / per
remota / per lo raggio lucente che la 'nforca / sì di traverso che le si
uno lume che viene dal principio de la luce per l'aere infino a la cosa
de la luce per l'aere infino a la cosa illuminata. idem, conv.
: il raggio è una linea luminosa la auale nasce nel corpo luminoso o vero lucido
terra il primo raggio tolle / de la nascente aurora un vicin colle. fausto da
dopo. grandi, 3-61: c'insegna la catottrica che i raggi riflettono in guisa
., 17 (297): la luna, in un canto, pallida e
: il fratello aveva acceso nello studio la luce: un raggio filtrava dall'uscio
era rotonda e non molto grande et aveva la coda a guisa della coda del pavone
senza parlare. -luce solare; la luce dell'alba. tasso, 1-66
, [il cardinale] fece muovere contro la città tutte le torme della santa fede
raggio, una emanazione capace di disgregarvi la materia e le sue forme, di liberarvi
per l'esplorazione del corpo umano, mentre la loro azione biologica sui tessuti viventi è
avvisi solcarti, con grande paura, / la casa ben chiusa ed oscura, di
di sala raggi, un'occasione durante la messa? -esplorazione del corpo o di
forza che i raggi sonori commuovono alcun poco la membrana del timpano. alfieri, 8-319
teneva in un sacrario della sua cameretta la imagine del savonarola con i raggi d'intorno
imagine del savonarola con i raggi d'intorno la testa. 6. luccichio,
: lucente muove sui suoi spicchi / la porta di un albergo: / risponde un'
1-78: cadde una saetta in su la torre del palagio e disciese dove io ero
io ero a sedere a lato a la torre, dove 1 suoi raggi mi toccarono
20-94: ci venimmo [in roma] la vigilia di san pietro: che dio
de'fuochi che vedrete dimani sera. la mia vita è simile ad uno di que'
polvere. 9. figur. la luce della verità, della fede, della
vizi e peccati, tornino alla via de la verità. boccaccio, v-199: assai
l'esemplarità che ne emana (e anche la memoria che ne rimane).
rimane). cino, iii-181-12: la terra trista / rimasa s'è ne l'
. xtv, 29: ei raggie de la lucie tua benengnia / m'àn preso
maestà vie più risplendessero e fosse sentita la loro riflessione dentro e fuori del regno
, [il re] deliberò fare publicamente la sua entrata in parigi. dottori,
, anche, che emula, derivandone, la grandezza di qualcuno. raggio
un concetto o di un'orazione; la forza manifesta ed evidente di una virtù
algarotti, i-ix-82: io le mando la qui annessa operetta; e dèe credere
zanardelliana. molineri, 2-7: era la suora di carità,...
suora di carità,... la sola che diffondesse intorno a lei un raggio
il ritratto, se col riprodurre esattamente la figura fisica del personaggio reale in tutte le
bel colore d'amore della virtù è la verecondia: colore che, se cadono
34: più bello il fiore cui la pioggia estiva / lascia una stilla dove
. b. croce, ii-12-125: la repubblica di platone manda i suoi raggi
sì lo 'ngegno mio e fa temere la mente che io divento dimentico di molte parole
raggi de'begli occhi tuoi / cerco fruir la luce. scalvini, 1-360: e
la persona per manco di complessione o fosse per
par., 10-83: lo raggio de la grazia, onde s'accende / verace
convene / essere alcun de'raggi de la mente / di che tutte le cose son
ai noi. fiamma, 1-171: la prudenza... feconda la mente,
1-171: la prudenza... feconda la mente, riceve lo splendore del raggio
raggio della sua luce che gli sgombrò la mente da questo e da tutti insieme gli
1-6: già il freddo cuore, sentendo la dolcezza del tuo [di amore]
mi conforta, / sì che mi aviva la speranza morta / e me ritorna al
rimarrò di soggiungerle questo di più, che la venuta del principe nostro signore..
, xii-159: fattomi un saluto vivace con la mano, scappò, lasciandomi nell'anima
desia! tansillo, 7-13: tra la tua pietade e 'l mio dolore, /
si nascose / dentro al suo raggio la figura santa. idem, par.,
idem, par., 23-72: perché la faccia mia sì t'innamora, /
xxxv-ii-606: amor vi vien colà dov'io la miro, / amantato di gioia /
raggio visivo o visuale o della vista: la linea retta immaginaria che congiunge l'occhio
qualche specifico e reale fluido che permetteva la visione). -anche: la massima
permetteva la visione). -anche: la massima distanza entro la quale un oggetto
. -anche: la massima distanza entro la quale un oggetto può essere visto;
quale un oggetto può essere visto; la zona dello spazio raggiungibile dalla vista.
visuale gli possa andare e per quelli veder la sumità delle cose apparente. castelvetro,
ma oltre all'occhio, dove realmente la grandezza della pupilla gli manda a concorrere
). de luca, 29: la prima specie della distributiva [giustizia]
giustizia] viene paragonata alla sfera, la quale abbia la sua circonferenza regolata dal
viene paragonata alla sfera, la quale abbia la sua circonferenza regolata dal suo centro overo
dal quale ogni raggio o linea abbia la sua origine con la conveniente e adequata
raggio o linea abbia la sua origine con la conveniente e adequata simetria e proporzione.
intervallo che determini il raggio, cioè la distanza della circonferenza dal centro, si
i punti saran le potenze e serberanno la ragion inversa de'raggi dell'osculo. mascheroni
alcuna curva per l'intradosso della cupola, la quale alla sua origine non avesse il
infinito, come lo ha di fatti la curva di superficie omogenea d'equilibrio.
. stampa periodica milanese, i-461: la linea di questa strada si sviluppa senza
. barilli, 5-27: essendo la giornata serena e l'aria tersa,
. leoni, 603: a venezia la moribonda austria conferma le più ladre spogliazioni
combattere un nemico che, separando rapidamente la sua forza in piccole colonne mobili cacciate
si restringe, scompare, soprattutto, la libertà di avere contatti ideali con quella
sotterrate qui intorno dai tedeschi, aggiunse la voce militaresca. urtate dal piede di
c. e. gadda, 18-229: la prua è sagomata secondo nuovi criteri idrodinamici
di bronzo. oriani, x-20-15: la mota, comunque greve ed aspra intorno
una periferica. settembrini, vii-172: la costituzione è una ruota di carro:
centro e correvano ad ugual distanza verso la periferia della torta. 32.
). marchesa colombi, 1-55: la nanna si rallegrò tutta. aperse il
letto, si vestì in fretta, e la maddalena la pettinò per la prima volta
vestì in fretta, e la maddalena la pettinò per la prima volta col bel raggio
, e la maddalena la pettinò per la prima volta col bel raggio di spilloni
denti..., i martelli, la campana, il raggio. daniele barbaro
ha trovato il modo di fare che la lenguella, che nella parte dinanzi dimostra
delle nostre palle non ha né anco la centomillesima parte della tardità del raggio dell'
incontrando il segno dell'ora, fa scattare la soneria. 34. ciascuno
34. ciascuno dei fili d'acqua che la pioggia sembra formare cadendo. tommaseo
plinio... che, recisa la coda, gli rinasce, come rifanno i
stelle di mare. olivi, 66: la riproduzione [nelle stelle marine]..
de 'l braccio, il raggio, la ulna. dalla croce, v-5: sotto
. 41. ruota su cui scorre la fune di una carrucola; puleggia.
taglie che cusselle altrove si chiamano, la forma delle quali per la figura si
si chiamano, la forma delle quali per la figura si manifesta, che sono alcune
dette sono, che nel taglio dritto la loro circonferenza hanno un canale. fabbrica
fabbrica di galere, 14: vole esser la trava longa passa 5, grossa pedi
passa 5, grossa pedi 3. vole la dita colzexe cum ragi. ibidem,
del 1799, probabilmente organizzò o ispirò la cospie razione piemontese del febbraio
b. croce, iii-2-331: per ottenere la libertà e ltndipen- denza, costoro avrebbero
a tale scopo una società segreta, la cui sede principale era in bologna, donde
: tu vi metti il raggio, cioè la tenta sottile, essendo l'orecchia rovescia
e lui muovendosi vi si muove ancor la vite, conciosia cosa che l'i-
che l'i- stesso zocco fa qui la madrevite. zonca, 29: ben si
si pone il motore, sia con la sua forza proporzionato alla ruota maggiore dentata
attenzione. a. francica [« la stampa », 28-vi-1988], 9:
s. degli arienti, 2-151: la vaga fogia de'biondi capelli d'alcuni
. b. nelli, 38: la più spedita [volta]...
oscuro, / senza il raggietto de la tua fiammella! -raggiolino. ungaretti
-raggiolino. ungaretti, xi-347: la scala va giù, va di qua,
questa veramente fue raggiuolo di beltade, la quale la natura con molto studio dipinse
fue raggiuolo di beltade, la quale la natura con molto studio dipinse. s
, 6-v-17: aggiungi al gelo universale la politica, la quale versa di continuo acqua
aggiungi al gelo universale la politica, la quale versa di continuo acqua a torrenti
(ragione), intr. (per la coniug.: cfr. gioire)
1-13: su questo fertilissimo monte fatto da la natura per produr frutti e per ragioire
. raggiornare1, intr. anche con la particella pro- nom. traggiorno).
). letter. farsi giorno; spuntare la luce; albeggiare; rischiararsi, illuminarsi
o no, per annunziargli io primo / la tornata del figlio? botta, 5-270
aa quello ch'era stato prima che la battaglia incominciasse! pirandello, 8-279:
spiriti il lume naturale dell'occhio per la sua raggiositade, comportare al vedere:
tirare una retta. -che ha la capacità di emanare i raggi visuali (
: circa essi [luoghi] si raggirava la moltitudine de'corpi, i quali,
maniera che, raggirato l'asse e sviluppata la corda, si girano insieme anche le
i-82: spinge / quindi e raggira la dentata chiave / per gl'intricati ingegni.
intricati ingegni. gianelli, ii-149: la ruota... viene ragirata da un
/... / e sì crebbe la furia, che nel collo / con
principe. forteguerri, 14-98: prende la rete e intorno la raggira / poi sopra
14-98: prende la rete e intorno la raggira / poi sopra una pietra egli
raggira / poi sopra una pietra egli la scaglia. 2. condurre, guidare
rotazione; sospingere turbinosamente (per indicare la condizione di soggezione e impotenza dell'uomo
miseria il fine avresti / dato de la tua rota, o sorte, a'giri
opposto e, anche, far cambiare la posizione, rigirare (il corpo,
foglie. -volgere in una direzione (la vela, le ali). bracciolini
. della valle, 50: scote quindi la vela e la raggira / or qua
, 50: scote quindi la vela e la raggira / or qua or là.
f. f. frugoni, iii-258: la corte è un ippodromo: tutt'i
: sarà meglio raggirare quei fiumi ovunque la natura ci dimostra per acquistabile.
che luogo o tempo augmenti o sminuisca la pecunia di prezzo e di valuta. a
scritte. f. galiani, 3-129: la moneta non è ricchezza, ma immagine
il regno non è abbondante, senza la voce non si potrebbe raggirare. 10
un giorno l'ebbe in camera sotto la veste di un giovanotto tardo, pronto a
, sedurre. forteguerri, iv-239: la trovai / con un certo soldato miserabile
con un certo soldato miserabile / che la pregava a dargli una sol notte, /
negava. -confondere una persona, la sua mente; traviare il suo animo
. bracciolini, i-199: o de la pace mia nemica imago / che,
sovente / qual vespa impronta a raggirar la mente, / per trafiggermi il cor (
uomini che per onestare il fatto e la causa loro adoprano ogni colore e ogni
l'impaccio? 16. percorrere con la propria parte l'intera rappresentazione teatrale (
anche, concentrare (il pensiero, la mente). sfiontone, 1-309:
). sfiontone, 1-309: aggirando la mente alle passate sue preaizzioni, delle
essito compiuto, conchiuse che quivi fosse la meta al suo fatti- cato, ma
lo spirito. -far passare per la mente, indurre (un pensiero).
di persuaderlo a non far raggirare per la sua mente pensieri tanto afflittivi. -instillare
. intr., per lo più con la particella pronom. vagare, andare errando
con due caraffe e quattro bicchieri sopra la testa va raggirando senza crollargli. casoni,
picciol legno m mezzo al mar sonante / la donna mia, che in tante parti
46: raggirandosi li due viandanti per la bella firenze ed osservandola colma di stupori,
: permette osmida / che per entro la reggia io mi raggiri. de marchi,
mi raggiri. de marchi, ii-365: la stazione era andata di mano in mano
(un suono); diffondersi (la fama). tasso, 5-28:
. chiabrera, 1-iii-292: fama per la giudea le piume stende, / e sonando
popoli veloce, / messaggiera del vero alza la voce. papi, ii-100: il
in cui le sembra / scorger espressa la ragione e 'l vero, / le si
, 122: a vienna, dovendosi provveder la carica di avvocato fiscale che rimaneva vacante
... col dolce menar ricrea la gente, /... allor ch'
ciel sereno. brusoni, 9-97: veduta la manna lievemente ondeggiare e raggirarsi verso le
: al raggirar de'turbini tremendi / geme la selva. 20. rotare
: compiere un movimento di rotazione (la terra, un astro).
bandello, 1-5 (i-73): la donna rispose che pativa una fiera passione
stordimento sì grande che le pareva che la casa tuttavia si raggirasse. anonimo [
anonimo [agricola], 64: la cagione perché l'asterite, posto in aceto
il quale allora muove a quel modo la pietra. bruno, 3-122: quando il
sapiente... avesse detto: la terra si raggira a inoliente e si tralascia
considerare: -come, costui dice la terra muoversi? che novelle son queste
mi fan guerra? / parmi proprio che la terra / sotto i piè mi si
involta dicesi il punto nelle volute dove termina la linea composta eccentrica, spirale o avvolta
, 1-19-7: venere, poi che su la fredda spoglia / sparse lung'ora invan
rote, / quando, tornata a la deserta soglia / ne le camere entrò
vedove e vote? brusoni, 2-152: la notte si raggirava per dar luogo al
rotare intorno a un centro; descrivere la propria orbita celeste (anche con riferimento
morte oscura. ariosto, 4-50: prende la via verso ove cade a punto /
.. dia non solamente... la luce, ma il moto ancora a
della sodezza con cui vi è stabilita la terra, dell'armonia con cui vi si
da ravenna intende dalla sua propria bocca la cagione della sua morte e insieme di
. granucci, 2-143: egli per la bevanda non ancor digesta si raggirava,
, quassanao u capo sopra del suolo per la passione. 23. voltarsi
castellini, 1-43: quel che facea la / gatta morta, raggiratosi e stortosi
cittadella... e nuovamente ripassava la dora a spuntare su le rive del po
posto del valentino, si raggirava di la per la linea curva, terminando col suo
valentino, si raggirava di la per la linea curva, terminando col suo principio nell'
angolo della fortezza. -invertire la propria rotta (un'imbarcazione).
le medesme vie ch'in prima corse / la navicella indietro si raggira.
patir cose grandi... si raggirò la vita della vergine valorosa. brusoni,
attorno il cerchio di non conservarsi nemica la sagace e potente laurina, deliberò d'entrar
vostra buona ventura poi vi trovate nell'epoca la più felice per l'istruzione, la
la più felice per l'istruzione, la quale ora si raggira principalmente su lo
o sia su i fatti veri e su la ricerca de'loro rapporti. tommaseo [
con gli effetti adoperato che celebrato con la penna: di qui è che tutti quelli
l'uso degli altri stormenti e delle fiere la diversità e il modo di prenderle ne
è raggirato sopra di voi e sopra la vostra salute. -svolgersi, svilupparsi
sua eloquenza, dalla sua autorità si raggira la guerra. 26. mutarsi,
raddrizzarsi (il corso degli eventi, la peripezia di un'opera teatrale);
opera teatrale); diventare propizio (la fortuna). guarini, 1-iii-441:
di glicerio cade il riconoscimento per cui la favola si raggira e nelle nozze di
brusoni, 30: il duca stimò che la fortuna gli si raggirasse secondo i suoi
certa difficultà che mi si è raggirata per la fantasia. michi eie, lx-1-18:
macchine di pensieri si raggirassero loro per la mente, lo giudichi chiunque si sarà
raggira, / scrisse d'urbin ne la famosa corte. -raggirare qualcosa per
4-854: doleva alla spagna di avere perduto la sicilia ed andava pel pensiero raggirando il
sicilia ed andava pel pensiero raggirando il come la potesse ricuperare. -raggirare
ricuperare. -raggirare, raggirarsi la mente, la memoria: soffrire di
-raggirare, raggirarsi la mente, la memoria: soffrire di capogiro, di
gli corre sotto, perché sa bene che la debilità del senso, che si perde
raggirargli intorno la memoria, lo abbatterebbe giuso. zucchetti
subito si sentivano a girare e raggirare la testa e divenivano fuori di se medesime.
: da questo muoversi e raggirarsi insieme la materia degli angoli percossi e striturati, venne
in credere che non si può far la maggiore ingiuria a un signore che raggirarsi ^
rappresentata l'instabil e volubil fortuna, la cui raggirata ruota si va di continovo
continovo rivolgendo. aretino, 1-14: la ruota, raggirata dai moti della fortuna
acqua ne'gorghi di un fiume o la polvere raggirata dal vento. de marchi,
4. per estens. fatto circolare (la moneta). bandini, 2-i-160:
, deriso. bacchetti, 18-ii-683: confesso la mia colpa: raggirato, / frastornato
tasso una certa ricerca nelle sue espressioni, la quale alle volte lo fa escir di
. pattavicino, 5-57: pian piano la nostra lingua s'è divezzata da quel
nome il titolo di scaltro raggiratore se la felicità degli eventi corrisposto avesse a'suoi
astute, impostore. leoni, 252: la plebe... arse in pubblica
a guisa della morena) ebbe tutta la vita nella coda. = deriv.
salvini, 10-293: schizza in alto la spuma e si disperge, / dallo
ogni cosa, e per opera sua restò la pace assolutamente stabilita nel trattato che si
il cardinal de lugo, che con la semplicità del chiostro non intendesse gli altrui
con altrui danno, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni.
palesi, le fecero già da gran tempo la favola della città. -corteggiamento
, immaginazione. goldoni, vi-22: la mia contea è fondata sull'aria e le
, senza raggiri di frase, senza la minima leccatura di periodi, mi parve
figure rettoriche. rosmini, xxvii-195: la filosofia puramente naturale, ove voglia mettersi
l'acqua bella e chiara che vede spinge la testa... e perché l'
tutti quei giri e raggiri si accresce la sete. -in partic.: orbita
a raggiri, soffiando e stemutendo, ritta la coda, nero flagello di vittoria,
, nero flagello di vittoria, sorpassò la muletta. -passaggio, transito.
indugiò a calar per le langhe verso la pieve, terra situata in una delle valli
raggiri e torcimenti che fa, dove la spiaggia rientra in se stessa e si rivolge
è un laberinto in cui si perde la verità, perché, fatto a raggiri,
buon cammino per essa che va per la più piana e più retta via.
muto / di falde e specchi, tace la parola. 8. per estens
alfieri, 1-61: m'indusse contro la mia indole naturale ad intelaiare un raggirétto
palmirina fosse stata una raggirona scaltra, la volta buona sarebbe venuta an
nel 1909. ne furono creatori larionov e la goncia- rova. tre anni più tardi
ripresi i motivi teorici del cubismo: la quarta dimensione e la necessità di una
del cubismo: la quarta dimensione e la necessità di una pittura pura. f
pura. f. d'amico [« la repubblica », 3-v-1986], 20:
, ragiùgnere), tr. (per la coniug.: cfr. giungere)
15-41 [var.]: poi ragiugnerò la mia masnada, / che va piangendo
sono all'incontro trascurate in star su la lor guardia si stanno a bada molte
signore di piombino intorno all'elba e la pianosa, dove si incontrarono in una
, seguendola lungo spazio e corsa, la raggiunse con la capitana sola e la vinse
spazio e corsa, la raggiunse con la capitana sola e la vinse. caporali
, la raggiunse con la capitana sola e la vinse. caporali, i-114: quella
poter quel fiero intrico. / alfin pur la raggiunse e fèr la pace / e
/ alfin pur la raggiunse e fèr la pace / e le donne gli disser:
garibaldi. raggiungilo. e tronca così la questione. amari, 1-2-203: gileto,
armati... andavano a raggiungere la squadra di boulogne. ibidem, i-217
montreuil alla voce de'suoi concittadini impugnò la spada e, malgrado le preghiere della
e le grida di sua figlia, raggiunse la grande armata. moravia, ix-175:
fecero un proclama che ingiungeva, pena la morte, di raggiungere i propri reparti
uno schieramento militare, con chi occupa la posizione contigua. g. b.
tanto di raggiunger nuovamente il popolo con la carta stampata, i quadri e non so
boccaccio, iv-7: al dato morso raggiunse la iniqua bocca. -unire insieme
205: lascia... seccare la detta impronta. quando è secca,
/ al nervo adatta del suo strai la cocca, / poi tira quel col braccio
messa nella rompitura della testa raggiugne subitamente la piaga. 4. arrivare ad
: riuscire a intercettare o a controllare la palla. scalvini, 1-11: in
erano men gravi le legne, e passava la via quietamente. stampa periodica milanese,
beman, 8-181: ancora una volta però la tua presenza si stampò sull'uscio,
sull'uscio, che aprii sgomento prima che la tua mano raggiungesse la terza volta il
sgomento prima che la tua mano raggiungesse la terza volta il legno.
metri di distanza, tutti i colpi raggiunsero la mira. -cogliere di sorpresa (
-cogliere di sorpresa (il destino, la morte). tesauro, 9-154:
fato pesa su loro, inesorabile come la predestinazione. qualche volta esso li risparmia
/ nella corsa affocante.. ma la morte, / provocata alla gara, lo
, i-452: a destra poi proseguirà la linea di bergamo, raggiungendo nuovamente il
gran tronco lombardo-veneto. calandra, 415: la strada maestra era raggiunta da un'altra
passeggiata un punto, un luogo, la meta desiderata; pervenirvi. cesari,
17-30: in meno di mezz'ora raggiunsi la sommità del promontorio. tarchetti, 6-i-444
. g. bassani, 5-134: se la cosa procederà poi per il suo verso
tanta velocità che come volando raggiunse gloriosamente la meta. -con riferimento a una
galleggiante nel latte e viene a raggiùgnere la superficie a causa della sua minore densità
alfine, a strati sovrapposti, si aggiunge la paglia, ai due lati, in
, 6-i-584: adalgisa si ammalò poco dopo la tua partenza: la sua etisia raggiunse
ammalò poco dopo la tua partenza: la sua etisia raggiunse uno sviluppo impossibile ad
moravia, ix-277: il fiore sboccia quando la pianta ha raggiunto il suo massimo sviluppo
acqua molto di ventosità toglie loro e la grossezza, massimamente se la prima acqua della
loro e la grossezza, massimamente se la prima acqua della cocitura si getti e
da trieste fino a pola e con la dalmazia. 11. matem.
plicare l'una con l'altra e la radici del montiplicamento radoppiare e quello adopiamento
cuba de radici cuba, se dèi partire la magiore per la minore e, quello
, se dèi partire la magiore per la minore e, quello che ne vene,
e, quello che ne vene, pigliare la radici cuba. -sostant.
francesca, 75: in molte quistioni bisogna la pratica del montiplicare, ragiognare, partire
percentuale. mazzini, 69-215: oggi la sardegna ha comuni dove l'imposta raggiunge
venti, e cominciai a uscir di casa la sera. 13. uguagliare,
. stampa periodica milanese, i-139: la cerrito raggiunse, anzi superò la sua
: la cerrito raggiunse, anzi superò la sua fama. -appaiare, in
sportive, l'atleta, il concorrente o la squadra che precede in classifica o che
; arrivare a conquistare lo stato o la condizione a cui si tende o che
6-176: resta... che la sola felicità imperfetta si possa raggiugnere dall'
si possa raggiugnere dall'uomo vivente sopra la terra. cesari [imitazione di cristo]
passo: spetta allo storico raggiungere col secondo la meta. tenca, 1-223: dopo
meta. tenca, 1-223: dopo la 'francesca da rimini 'è questa
['gismonda da mendrisio '] la più bella fra le tragedie di pellico
e così si seguiti insino a tanto che la volta sia raggiunta tutta.
. stampa periodica milanese, i-446: la strada ferdinan- dea... aprirà
una nuova massa di merci potrà raggiungere la navigazione marittima. 16. arrivare
carrà, 601: lasciata a 19 anni la nativa borgo an sepolcro e formatosi a
criterio della certezza, acciocché possa intendere la coerenza della dottrina. -discemere
. 19. intr. con la particella pronom. accostarsi o riunirsi a
inf, 18-67: i'mi raggiunsi con la scorta mia; / poscia con pochi
/ poscia con pochi passi divenimmo / la 'v'uno scoglio de la ripa uscia
passi divenimmo / la 'v'uno scoglio de la ripa uscia. bernari, 3-108:
movimento politico. cesari, 1-1-219: la chiesa di gesù cristo vivea...
, infin ch'el si raggiunge / ove la tirannia convien che gema ».
va raggiugnendosi, ha... alterato la proporzione d'una bellissima vita e
isola di malta: don marino spinosa la vedeva facilmente raggiungibile oltre il ca- stellazzo
una pena e uno spasimo muto fra la mutevole visione del possibile e del raggiungibile.
una realtà per sé, ma è la realtà stessa colta nel suo divenire,
di un'altra. gobetti, 1-i-38: la differenza di civiltà e di aspirazioni nei
. 2. intr. con la particella pronom. riunirsi, ritornare insieme
raccomandammoci al nostro signore e, cessata la fortuna, ci tornammo a raggiuntare tutte
raggiungere]: vedutosi raggiunto, saltò la fossa. 2. che è toccato
punto d'arrivo di un movimento, la meta di un viaggio anche ideale).
15-112: adesso poi che giovanna gli riempiva la vita, gli dava il senso della
sguardo ultramarino, / per un attimo la sua / mai raggiunta, millenaria anteriorità.
. c. carrà, 507: la visione della realtà appare al rosai assai
realtà appare al rosai assai sovente sotto la veste drammatica: di qui quel certo
grazie, mia affettuosa anima soccorritrice, per la tua lettera così piena di adesione alla
-trovato al termine di una ricerca (la rima). cinelli, 1-47:
: am-bien-ta-li, scandiva le sillabe con la soddisfazione di un poeta che lisci la rima
con la soddisfazione di un poeta che lisci la rima finalmente raggiunta, la sola,
che lisci la rima finalmente raggiunta, la sola, l'unica, la giusta.
raggiunta, la sola, l'unica, la giusta. 6. ant.
/ né delle folte, se guizza la luce. a. f. doni,
boccaccio, 1-ii-752: gli spezzati monti e la terra cotta, con lavorato bitume raggiunti
, e per lo foro si trae la vite: e quando sarà cresciuta la vite
trae la vite: e quando sarà cresciuta la vite e l'arbore, sì che
sieno raggiunti, allora sì si taglia la vite della parte della radice, sì che
che non si nutrisca se non per la radice dell'arbore, e allora si matura
: enea si ciba / e con lui la gioventù troiana / di bue raggiunto.
or son raggiunto. soderini, iv-379: la vera è, volendogli [gli ortolani
colpito. panzacchi, 1-238: quando la pietra / vidi recentemente a te dischiusa
reggiola. bosio, iii-382: alzandosi la posticcia, i turchi potevano pei raggiuoli
oliva, i-2-96: poteva... la divinità cavar gli uomini dal- l'
acconciare... l'uso non determina la differenza; ma parrebbe che 'raggiustare
'tutta tarlata: che anzi glie la mando segnata in due luoghi, perché
mando segnata in due luoghi, perché la veda e guardi se ci è chi la
la veda e guardi se ci è chi la sappia raggiustare. 4. rimettere
,... poiché jli scendeva la celata sul viso, forse per un effetto
per un effetto calco- ato, se la raggiustava con la manina scoprendo nuovamente il
calco- ato, se la raggiustava con la manina scoprendo nuovamente il viso.
della solitudine, vai sempre attorno battendo la strada, come calzolaio ri- pezzino,
alme disperate /... e sol la morte mia / può raggiustarmi. il
avanti alla sua primiera severità per non la dire fierezza. zeno [in muratori,
... mi scrive che, raggiustata la prima terzina nel modo accennato, gli
gli rimandi il sonetto. -modificare la lezione autentica; correggere. foscolo,
: è più sicura via l'arte che la natura, perché essa aiuta e raggiusta
natura, perché essa aiuta e raggiusta la natura. 15. intr. con
natura. 15. intr. con la particella pronom. raccostarsi, riavvicinarsi a
religione,... quando vedrete la morte in viso, vi parrà un
e, anche, il pezzo o la parte che è aggiustata o sostituita).
rato, il quale ragglutina il sugo e la materia dell'uno e dell'altro
. 2. intr. con la particella pronom. condensarsi (il vapore
447): che valse a'troiani la morte di tanti greci, conciofossecosaché li detti
raggomitolare, il raggomitolarsi. -anche: la posizione di chi è rannicchiato.
ne filar con lino, / quando la madre il partorì. raggomitolare (ant
si fece dar il fazzoletto dalla moglie e la ricompensò borbottando con una faccia benigna,
4. intr. per lo più con la particella pronom. curvarsi, piegarsi su
. angioletti, 81: rimase [la gatta] un poco a fissarmi con le
: chiudersi in se stesso (e indica la non disponibilità a esternare i propri sentimenti
volendo e più arrogantemente vèr quelli con la loro famiglia raggomitolatisi, il moresino,
vicine e, a quelle scosse, la folla, che non era riuscita ad entrare
6. addensarsi (le nuvole, la tempesta). landino [plinio]
onofri, 12-76: in sé [la nudità della donna] si raggomitola d'
, delimitarsi. gentile, 3-46: la forza del suo pensiero... non
questo raggomitolarsi, questo accovacciarsi che fa la bontà nel fondo della coscienza. governi
in un angolo buio, senza memoria / la mia antica pena. = comp
a districarsi i capelli fitti e increspati come la lana. non riuscì che a strappar
(ed è, in partic., la posizione del corpo assunta per limitare la
la posizione del corpo assunta per limitare la dispersione del calore, specie durante il
sempre raggomitolato in un cantuccio, con la mano sulla fronte, come estraneo a quella
pastrano con le mani nelle tasche e la falda del cappello abbassata sugli occhi,
iomo, sotto il sole, sotto la pioggia, raggomitolato o se- uto
6: un grosso gatto, che tutta la sera aveva fatto le fusa raggomitolato sulla
). marchesa colombi, 1-153: la rosetta infatti, espansiva, chiassosa,
sia raggomitolato in se stesso per cagionar la vemenza. raggracimolare, tr. (
raggranchiare, intr. anche con la particella pronom. (raggrànchió).
[i libri, le supellettili] per la spessa riverberazione de'raggi che da ogni
cause fisiologiche o patologiche o per la rigidità della morte; intirizzito per il freddo
tocchi. egli aveva battuto con la faccia a terra. aveva an
su come gli astrologhi per interrogare la faccia del tempo. raggrandire,
d. bartoli, 4-5-128: la cappella si raggrandì e tutta si mise
e tutta si mise a figure, la più parte cavate di fantasia. 2
fantasia. 2. intr. con la particella pronom. crescere, svilupparsi.
dollari. mazzini, 49-206: può la sezione costituita in ginevra raggranellare i due
tiranneggiava, e sapeva mettere a profitto la sua spilorceria per raggranellarsi un capitale.
dieci precise in piazza del duomo, fra la chiesa e il muro del camposanto.
insurrezione lombarda. -intr. con la particella pronom. riunirsi, radunarsi,
mezze vergini », egli mi rammentò la mezza promessa, chiedendomi che facessi di
di scuola e di quelle fredde argutezze che la trattazione universale di un soggetto quasi unico
si volesse alcuno muovere, sì fu quivi la moneta contata, raggranellata da cesare delle
acquisire agli schiavi l'affrancagione o almeno la benevolenza. calvino, 2-187: ritornava
fisiche). brancati, 3-66: la poca forza, raggranellata al mattino con
, raggranellata al mattino con passeggiate per la campagna e docce in sala di scherma
raggrappare (ragrappare), intr. con la parti- cella pronom. ant.
ii-2-18: il dolore è grande, la tristezza sarà perpetua; e mille riflessioni le
le raggravano. poerio, 2-170: la tarda affannosa / carne raggrava le tenere
spazio di sedeci mesi per appurare se la verità schietta giustificavalo a raggravare la sciagura
se la verità schietta giustificavalo a raggravare la sciagura di disonore. -intr.
di disonore. -intr. con la particella pronom. passavanti, 112 \
alleggia secondo lo stato, l'officio e la condizione della persona. 2
in una cosa, sogliono raggravare o mutare la battaglia e, prendendo ora forma di
. avrebbe raggravato i sospetti e rinnovata la proscrizione sovra gli eredi dell'autore.
prese ora le armi e rivolere con la forza quello che, per la loro disunione
con la forza quello che, per la loro disunione e loro non buoni modi
, non era altro che volere rovinare la patria loro e le loro condizioni raggravare.
isola, m'accertai più sempre che la discordia calunniatrice, che li aveva prostrati
furti, di tradimenti e di spionaggi la loro comune calamità dell'esilio.
lascia, o francia, posar dentro la fossa / che le raccolse, sul deserto
raggravò. idem, 20-152: raggravando la infermità, cioè lo re intendendo, anche
7. locuz. raggravare la mano: infierire. poerio, 3-85
poerio, 3-85: come raggrava sventura la mano, / così rimbalza la virtù
sventura la mano, / così rimbalza la virtù che vuole. = comp.
. raggreppare, intr. con la particella pronom. (mi raggréppo)
di freddo. cicognani, v-1-212: la misteriosità della cantina: quel barlume di
savinio, 12-250: un giorno narrerò la storia di quello 'scienziato 'che
sua vita. bernari, 6-149: la porta di rete metafilica... emetteva
, intr. per lo più con la particella pronom. { raggricciò).
raggricciò, muto divenne / turno per la paura. g. gozzi, i-22-227:
versato liquore, arder le chiome / e la man di filiggine coperta, / stupì
ella si sentì raggricciare e abbrividire come per la gioia e per lo spavento. moravia
tutto dairorrore. -accapponare (la pelle, per lo stimolo di emozioni
espressione così comune m'aveva fatto raggricciare la pelle. moravia, 22-3: negli anni
e gli evviva ci facevano addirittura raggricciare la pelle. morante, i-41: disse:
anni, eppure a ripensarci mi si raggriccia la pelle. -rizzarsi per la
la pelle. -rizzarsi per la paura (i peli). serdonati
amicis, ix-269: altri, porgendo la schiena, ripiegano la schiena fra le ginocchia
altri, porgendo la schiena, ripiegano la schiena fra le ginocchia e si raggricciano
ci si rintana, ci si raggriccia e la trincea non sembra mai abbastanza salda e
). baldinucci, 9-vii-37: era la selva popolata di molti e vari animali
organo). serao, i-95: la mano sinistra, in un moto di spasimo
. vailini, 77: faccia! la cosa molliccia / con dentro i denti e
cosa molliccia / con dentro i denti e la lingua, / che si deforma ed
, 175: il verde non viene sotto la foglia [dell'olivo], come
letteratura va sempre più raffreddandosi, e la produzione ogni giorno rimpicciolisce, rammeschinisce,
bacchetti, 12-271: prima che si consumasse la fiaccola, la sporse a riguardarlo,
prima che si consumasse la fiaccola, la sporse a riguardarlo, l'orrore dell'acqua
poco fece segno che gli fussi confitto la mano sinistra, similmente nscotendosi e raggrinchiando
mano sinistra, similmente nscotendosi e raggrinchiando la mano e intirizzando il braccio, facendo
più che meschine di quella leggenduzza, la cui semplicità tiene tanto dello scempio.
-anche: chiuso a pugno (la mano, le dita). sassetti
sacerdote con le braccia si passava oltre la testa e teneva distesi e giunti insieme i
carmela, seduta sull'alto macigno, aveva la mano raggricchiata intorno alla medaglina della madonna
movimenti di quella [della luna] la salsiccia è dura, alida, scolorida,
d'aria. pratolini, 9-1223: la signora, quella interamente nuda sotto i
se stesso. capuana, 1-ii-46: la povera donna non poteva star ritta e
. zena, 1-89: quasi [la bambina] non apriva la bocca se non
: quasi [la bambina] non apriva la bocca se non per piangere o per
un organo. bencivenni, 7-8: la virtù che ha a cacciar fuori è debele
due anni una flussione nel capo, la quale le recava incomodo grave ad un
ant. ragrinzare), tr. contrarre la faccia, una parte del volto o
. tassoni, 2-25: la gente del potta altera e vana, /
, 24 (422): raggrinzo la fronte, torse gli occhi in traverso,
intelletto. tommaseo, 19-125: raggrinzando la fronte e allargando le narici, com'
svevo, 8-68: lo guardai raggrinzando la mia faccia per simulare un sorriso ma non
sole e investe con raggio d'ambra la fanciulla che raggrinza le palpebre contro la
la fanciulla che raggrinza le palpebre contro la luce. -di animali.
sfiancati, col muso nella gabbia rodevano la lupinella, e ogni poco raggrinzavan la pelle
la lupinella, e ogni poco raggrinzavan la pelle o battevano 1 ferri sulle lastre
landolfi, 1-45: continuamente, durante la menoma frase, egli raggrinzava gli occhi
., 5-1: sogliono le formiche guastar la pianta tenera e crescente...
ulivi. e qual raggrinza / la tuberosa scorza e la dispoglia; / qual
raggrinza / la tuberosa scorza e la dispoglia; / qual di nocchi va
awien, per mezzo mio, / che la vampa, o donne belle,
donne belle, / non raggrinza a voi la pelle, / e a la testa
a voi la pelle, / e a la testa non fa mal. tronconi,
, mentre diceva quelle parole, divorava la tisbe che stava leggendo un giornale,
di freddo. bencivenni, 7-2: la medicina fredda raffreda, spessa,
sulla fronte e sulle gote; se la sentiva scorrer tra i panni e le
. govoni, 2-86: l'inverno raggrinza la terra. 4. figur
5. intr. per lo più con la particella pronom. ridursi di volume,
pronom. ridursi di volume, perdere la propria turgidezza, diventare flaccido.
/ e quando il piglio e toccogli la testa, / e'si ragrinza ed escemi
sperde, / immacolata e verde / sguscia la nova foglia. pascoli, 688:
nel prato, / e raggrinzarsi intorno lor la pelle. d'annunzio, iv-1-647:
quasi onde. pea, 8-60: la coltre marrone [della bara], trattenuta
. coprirsi di piegoline o di rughe per la contrazione dei muscoli o anche per il
processo ^ fisiologico deltinvecchiamento; contrarsi (la pelle, il volto, un organo
o guaine che dir vogliamo, quando la vipera si sdegna e s'accende, alla
un ghigno. gozzano, i-460: oggi la pelle si è raggrinzata sull'immensa carcassa
baudelaire fiutavano nella letteratura di arrigo heine la putredine di un sentimentalismo materialistico, quando
e vendono terreni, / altri rosicchiano la pensione aell'inps / o si raggrinzano
nievo, 1-604: sgraziatamente, benché la fama della squisitezza del loro animo fosse
squisitezza del loro animo fosse proverbiale per la città, le loro belle doti s'
; pieno di rughe, specie per la vecchiaia (la pelle). -anche:
rughe, specie per la vecchiaia (la pelle). -anche: contratto dal
, i-233: ciascuno osso pingeva in fuori la raggrinzata pelle. caro, 3-368:
raggrinzata pelle. caro, 3-368: la faccia per la fame e per la rabbia
. caro, 3-368: la faccia per la fame e per la rabbia / pallida
: la faccia per la fame e per la rabbia / pallida sempre e raggrinzata e
, 3-22: mostrici per più leggiadria la pelle ragrinzata, verde, gialla,
: aperto [il barbio] si trovò la sua vescichetta tutta raggrinzata, a segno
e li rivolgeva al fiume, ne intravedeva la superficie di un colore freddo e bruno
910: stenderà il braccio destro e la mano, con le dita aperte e raggrinzate
con le dita aperte e raggrinzate verso la terra, significando il timore. molineri,
premuto così fortemente le dita raggrinzate contro la testa che quasi le unghie le erano
. raggelato. nomi, 3-68: la terra distante e neghittosa / per lo gelo
lo gelo starebbe raggrinzata, / se la brace eternai, fatta pietosa, /
quasi che a perpendicolo vibrata / non la ferisse. 7. figur.
! bechi, 2- 285: la sua anima, raggrinzata dal rancore, si
non ci sono più gli stagni; ma la decrepita crosta di strega pure continuando a
da becchini ne pativano tristezza e raggrinzivano la fronte e avevano paura di toccare il cagnino
cagnino morto. soldati, v-306: la ragazza venne incontro ai due avvocati che
, sorrideva socchiudendo gli occhi e raggrinzendo la pelle del viso. vittorini, 9-114
sempre tenendosi abbracciato il petto, raggrinziva la faccia nello sforzo di afferrare le sue
2. intr. per lo più con la particella pronom. accartocciarsi. slataper,
di pieghe o di rughe, contrarsi (la pelle, il volto).
abbassavano e si chiudevano con forza: la pelle tutt'attomo si
brancati, ii-271: egli si sentì raggrinzire la pelle delle tempie fin sotto i capelli
capelli. quarantotti gambini, 13-124: la zia... era uscita di casa
. tornasi di lampedusa, 90: la pelle delle braccia era gelida, le
provare angoscia. cicognani, 3-264: la casa vuota metteva paura. la na-
3-264: la casa vuota metteva paura. la na- stasìa, stanza per stanza,
stasìa, stanza per stanza, con la lucerna in mano..., chiudeva
cercando, a rischio della vita, la strada più lunga. 7.
a poco. parise, 11-202: la signora si arrabbiò, la forza che stava
, 11-202: la signora si arrabbiò, la forza che stava tutta nella nuca parve
da grinze o da rughe, specie per la vecchiaia (la pelle). -anche
rughe, specie per la vecchiaia (la pelle). -anche: contratto dal movimento
sono dissimili dalle vergini, né hanno la pelle del ventre vizza e raggrinzita.
. deledda, i-540: dopo la confessione non parlò più, non si
raggrinzito di mireille, prese per mano la nipotina. -tirato, non spontaneo
angoli della bocca. -che ha la pelle grinzosa; incartapecorito. tobino,
taglienti. -che si contrae per la fame (lo stomaco). cicognani
. 3. che ha la superficie scabra, non liscia. g
pirandello, 7-271: un omaccione su la cinquantina, con un abituccio di teletta
, 16-ix-153: può... avvenire la sterilità per cagione di esso forame tenuto
le pupille raggrinzite sembrava non avessero più la facoltà di guardare. 7.
. raggelato. deledda, ii-827: la terra raggrinzita si distendeva al tepore del
distendeva al tepore del sole, riprendeva la sua veste bordata di violette. raggrizzare
violette. raggrizzare, intr. con la particella pronom. restringersi in modo da
mincio fa raggrommare in se stessa anche la fantasia. = comp. dal pref
fosse il segno a lui dato e la caparra: / e, quinci il rotto
capo della società proscritta divenisse libero, la raggnippasse e rintegrasse. 5
. 6. intr. con la particella pronom. raccogliersi, stringersi in
, indurirsi. aretino, 14-44: la terra, che da lui [il sole
. n. franco, 4-203: la lingua più si raggroppa, ove più
, avvolgersi. celli, liil-70: la coda or si distende, or si raggroppa
, intricarsi. aretino, v-1-194: la natura istessa, de la cui semplicità
, v-1-194: la natura istessa, de la cui semplicità son secretario, mi detta
mi detta ciò che io compongo, e la patria mi scioglie i nodi de la
la patria mi scioglie i nodi de la lingua, quando si ragroppa ne la
de la lingua, quando si ragroppa ne la superstizione de le chiacchiere forestieri.
2. figur. impossibilitato a parlare (la lingua). aretino, 9-189:
lingua). aretino, 9-189: la lingua sua [del muto], rotti
muto], rotti i nodi che la tenevano ragroppata, formò parole.
per riferire in qual nodo stesse raggnippata la trattazione. 3. determinato o
del medesimo cavaliere, lasceremo alla fortuna la cura di sciogliere a suo tempo i
serdonati, 9-517: egli, rabbruscata la fronte e raggrot- tate le ciglia,
troppo contento..., ma la critica, vedendolo raggrottar le ciglia e borbottar
] a le motte e si raggrotta la terra calata da'diacci asciutti. =
agg. contratto o inarcato per acuire la vista o anche per esprimere stupore,
sacco il paese, scrutarono a lungo la desolazione della brughiera, con cigli raggrottati
giuliani, ii-227: tutto lo rattrista; la su'faccia non è più gioviale come
con mano quando si vede che abbino la bava di seta, la quale van
vede che abbino la bava di seta, la quale van vomitando a poco a poco
di refe. -intr. con la particella pronom. tommaseo [s.
pestare, per cavarne il succhio e la schiuma che ella fa; ai poi se
a seccare. -intr. con la particella pronom. soderini, ii-376:
particella pronom. soderini, ii-376: la terra..., con il fermento
enfatico). montale, 14-147: la forza che guida l'acqua tra le rocce
c. e. gadda, 18-80: la 'semplicità 'io chiamo aggruppamento.
. 3. intr. con la particella pronom. condensarsi in masserelle solide
. dove par che si raggrumi tutta la stanchezza dei giorni di lavoro. lisi
-convergere. bonsanti, 4-35: la brunetta agile e mattutina, sulla quale
. raggrumare2, intr. con la particella pronom. trasformarsi in gromma,
parti offese del sangue raggrumato ed osservata la piaga, pareva che la punta del
raggrumato ed osservata la piaga, pareva che la punta del legno entrata nel ventre non
.]: raggrumolare il danaro per pagar la
i genitori e poi tiranneggiando sé e la famiglia, avea raggrumolato de'bei denari.
2. intr. con la particella pronom. formare un capannello,
sia raggomitolato in se stesso per cagionar la vemenza. v bompiani, i-59: l'
movimenti serpentini, scatti di muscoli sotto la cute, paurosi raggruppamenti di membra.
a uno stesso lavoratore, per evitare la ripetitività. -raggruppamento di imprese,
articolata, al cui interno ciascun ente conserva la propria identità e autonomia giuridica. -anche
propria identità e autonomia giuridica. -anche: la stessa struttura complessiva che deriva da tale
quando lo conobbi, credo nel 1908, la sua maniera d'intendere il paesaggio consisteva
(e si distingue dal partito per la struttura più articolata, di tipo confederativo
confederativo, e per lo più anche per la natura occasionale e temporanea, in funzione
, che bisogna staccare un'altra volta la gonnella per raggruppare le pieghe.
, 6-139: felismena... raggruppò la lunga chioma, e sotto la medesima
raggruppò la lunga chioma, e sotto la medesima nascose i nodi con tale arte
, no detto! borgese, 1-212: la velocità prospettica con cui filippo raggruppava i
. 6. intr. con la particella pronom. riunirsi, convenire in
ix-179: ignazio... aveva sollevato la capra per le zampe di dietro e
: il grosso delle case si raggruppò dietro la chiesa, via via che u fiume
simil. concetrarsi, divenire più intenso (la luce). sanminiatelli, 11-229
luce). sanminiatelli, 11-229: la luce faceva dei tuffi, e ora si
disviluppati [i serpenti], in ver la ròcca insieme / strisciando e zufolando,
del dorso e del ventre, dove la buccia si raggnippò a foggia di un cercine
tutta, come si rag- grappa tutta la tela de'sacchi quando si serrano.
imagin si straggea, / mirabil cose la donna facea: / ella si storce,
: essa fe per rispondere, e la risposta le tremolò sulle labbra, ma,
verri, 2-i-2-371: mi ha divertito assai la guerra per l'inquisitore di como.
navile; a lui s'atterga / raggruppata la turba. moravia, ix- 41
mischia. e. lecchi, 8-129: la processione delle fanciulle di marmo è raggruppata
brancati, 4-116: aggiungeva il vecchio ficcandosi la punta delle dita raggruppate a imbuto fra
barezzi, 1-405: sempre ho veduto dipinger la paura fievole, spelata, pàllida,
. pirandello, 8-67: giù, sotto la roccia, tutto raggruppato come una belva
fucile. viani, 4-48: avevo passato la notte sull'impiantito raggruppato come uno sterpo
dopo l'esecuzione delle figure. la cafiria, 1-44: la schiena di massimo
figure. la cafiria, 1-44: la schiena di massimo si inarca a delfino,
58: col cuore raggruppato baciò in fronte la sua povera creatura. 5
genitali, anzi il più delle volte la tengono ciondoloni per aria a benefizio di
] in più modi / raggruppato, la felice / man rammento di que'nodi
/ graziosa formatrice. seriman, i-392: la porticella della gabbia... era
brancati, 3-256: tenendo raggruppata in alto la tenda con la mano sinistra.
tenendo raggruppata in alto la tenda con la mano sinistra. 6. figur.
autore, accrescendo di mano in mano la forza de'sensi, ci fa vedere
buonarotti il giovane, 9-471: la commedia / era ravvi luppata
qua, (fi là, la giovane s'appiglia / ad un che lungamente
raggruppare. raggruzzare, intr. con la particella pronom. ant. e letter
spazio esiguo. pulci, 22-233: la bianca addolorata si raggruzza, / però
13-50: un dì all'abatino si illuminò la faccia di gaiezza radiosa...
di qua e (fi là, la conquistò di colpo. = comp
basta ch'e'ragruz- zoli / sotto la mensa tua di que'minuzzoli. delfico,
covoni / incontri al sole, onde ha la pelle incotta. -mettere in
da cocuzza ecco io raggruzzolo / che la cima del capo nostro appunto / vien
. 3. intr. con la particella pronom. rannicchiarsi, stringersi in
i brividi che mi corsero giù per la schiena -così, brutto ranocchio, tu
-così, brutto ranocchio, tu rimeriti la bontà di chi ti ha raccolto, allevato
volgar. [tommaseo]: non udirono la voce del loro signore iddio; e
l'arco, com'a'ceci, la spamacci, / ché m'na furata mezza
spamacci, / ché m'na furata mezza la curata. carena, 1-37: in
carena, 1-37: in quest'ultimo caso la figura del telamone è più o meno
una è l'aprimento della terra, la seconda è 'l suo ragguagliamento.
galileo, 4-2-16: tal ragguagliamento tra la gravità e la velocità si ritrova in
4-2-16: tal ragguagliamento tra la gravità e la velocità si ritrova in tutti gli strumenti
il fuoco... forse impedirà con la forza della rarefazione questa intrusione di aria
bellezze del cielo..., la ragguaglianza de'giorni e delle notti.
0 una città (nell'espressione ragguagliare con la terra). giamboni, 4-269
le loro tenute disfatte e ragguagliate con la terra. palladio volgar., 3-10
. palladio volgar., 3-10: la scroba non si vuole il primo anno riempire
. bartolx, 1-1- 126: la seguente mattina comparve, nel terreno che il
confusi e adirati alcuni partigiani del re la riempieron di terra e vi ragguagliarono il
milanese, i-386: prima di ridurre la colmata a coltura, conviene ragguagliarne il piano
lo più irregolare. -intr. con la particella pronom. valerio massimo volgar.
volgar., i-59: il quale albergo la seguente notte rovinando, co la terra
albergo la seguente notte rovinando, co la terra si ragguaglioe. leggenda aurea volgar
die si ragguaglieranno tutti 1 monti e la terra e torneranno in polvere.
più morbido e, sempre girando verso la tavola, con tal sevo benissimo tutto lo
rimescolatine, ragguagliandole col percuoterle in su la tavola. magalotti, 21-13: questo
la divisione. algarotti, 1-iii-316: sarebbe ridicolo
non si ragguagli al tiro della moschetteria la linea di difesa oweramente la lunghezza della
della moschetteria la linea di difesa oweramente la lunghezza della cortina, che è come il
fermo e lucia, 453: allargarono la fessura, badando bene a ragguagliarla appuntino
cancelliere. -intr. con la particella pronom. delle colombe, 2-342
che i tiri si ragguaglino per ciò che la velocità del moto della terra dia il
romane che con le greche. -correggere la disparità di strumenti di misura. statuto
achei mescolati tra gli ausiliari, ragguagliata la fronte, e con intorno di tremila pedoni
a caviglia ': ritenere a caviglia la seta già torta e spremuta per incorporare quel
non solo di mattina, ma dipo'la merigge messi alle prove d'ogni ammaestramento
per timor s'accossa / non più potendo la 1quando -sostant. tommaseo
-sostant. tommaseo, 18-ii-475: la civiltà vera provvede al bene degli uomini
gl'infimi? tommaseo, 8-279: la società degli spinti dev'essere congegnata sì
/ iusti et sancti et peccatori / fa la morte ragualliare. ibidem, 1-ii-267:
delle moltitudini. -intr. con la particella pronom. essere pari, livellarsi.
gli uomini e ragguagliandosi le condizioni, la libertà politica riprendesse la sua forza. arici
le condizioni, la libertà politica riprendesse la sua forza. arici, iii-586:
che, quanto la sua accetta era lunga, per tanto spazio
, ne seguita che, ragguagliato, la metà ne sia giusta, sanza che non
ingiuste di quelle date tra noi o per la ignoranza o per la malizia de'giudici
noi o per la ignoranza o per la malizia de'giudici. -trasportare a
di quella. delfico, ii-343: la moneta la più pesante fu detta in
quella. delfico, ii-343: la moneta la più pesante fu detta in seguito '
, 1-257: se il compratore possiede la roba e da essa prende i frutti senza
paesi meridionali ed asciutti, ho computato la misura (iella superficie terrestre secondo l'
messa in ricavo. viani, 19-503: la contribuzione del mozzo sarà ragguagliata con mezza
volta le partite facendovi considerare che anche la materia aveva contro un come: cioè,
essersi potuta ordinare da se medesima con tutta la mano ausiliare del caso o della necessità
. ariosto, 19-108: si maraviglia la donzella, come / in arme tanto
. boccaccio, v-255: ragguagliando molto la prima cosa, nella quale tu se'
machiavelli, 1-iii-1152: ragguagliato il tutto, la stanza mia è superflua: però mi
: io m'alzava da cena quando la fleur capitò a ragguagliarmi del caso, e
, i-5-240: ragguagliatemi se riede / la ria febbre o pur se cede. d'
testo scritto. baretti, 2-113: la biografia, ragguagliandoci a minuto di que'
europa delle varie forme di governo che la rivoluzione sostituiva alla patema autorità dei borboni.
fattezze. -intr. con la particella pronom. assumere informazioni, procurarsi
differire quanto più le piaceva il ragguagliarmi la pretensione ultima dello stampatore. g.
trascorsi, tanto al presente rende sterile la penna d'ogn'uno che raguaglia,
[s. v.]: considerare la storia ragguagliatamente alla storia della nazione.
. ragguagliativo, agg. che ha la funzione o lo scopo ai informare in
cosa esser utile e buona e che la contraria sarebbe mala e dannosa, come
superi, ragguagliatìssimo). che ha la superficie unita; livellato, spianato.
bilanciato, saldato (un conto con la morale). ariosto, 14-72:
della luna; e perché ciascuno mese la luna non compie trenta dì e mancano
altra, ma pigli... la tempera soavemente e più ragguagliata che sia
militare italiano [1833], 1-iii-64: la quantità della polvere, ragguagliata al solido
169: era lo stesso cambio, che la banca comperava a 100 e rivendeva a
cento. 4. calcolato secondo la media aritmetica fra diversi valori o misure
ogni mese. guglielmini, 2-144: troviamo la larghezza dell'alveo del reno alla botta
si può determinare assolutamente... la velocità media o ragguagliata di qualunque sezione
o ragguagliata di qualunque sezione, data la discesa, di esso nume dalla sua
e compangni nostri. -aggiornato con la registrazione di operazioni contabili, di partite
dove il mare è profondissimo, di esaminare la temperatura e la salsedine di quel fondo
profondissimo, di esaminare la temperatura e la salsedine di quel fondo, ragguagliate a quelle
, 1039: teofrasto non seguitò dicendo che la stessa gloria le più volte è opera
al corrente. caro, 3-1-4: la supplico tenermi ragguagliato di quel che segue
tante vedette o spiatori che mirano a scoprire la natura delle cose e 'l tutto riportano
e 'l tutto riportano dentro alla ragione, la quale, da essi ragguagliata, forma
, approfondito. mamiani, 6-31: la storia medesima della filosofia sterminatamente accresciuta e
cor. 2. che promuove la parità fra le classi; livellatore.
che questa terrena felicità sia, verso la celeste, d'alcun momento e ragguaglio
verità dell'effetto, ma non penetro già la ragione come nel crescersi la materia non
penetro già la ragione come nel crescersi la materia non debba coll'i- stesso ragguaglio
non debba coll'i- stesso ragguaglio multìplicarsi la resistenza e gagliardia. g.
del primo viaggio o tempo accordato, la pigione di quel nuovo viaggio o tempo
. cavalcanti, 116: per tutta la città si gridava che si facesse ragguaglio il
con quello si sarebbe più tempo pagata la guerra. galanti, 1-i-428: la norma