ducento. b. croce, iii-22-190: la commedia degli equivoci riempì quasi intero il
gobetti, 1-i-727: nel quadriennio 1890-93 la sardegna ha il primato negli incendi e inondazioni
: questo tritone qual nostri vulgari dicono la banderola... andronico la collocò suso
dicono la banderola... andronico la collocò suso in cima...
presenta quattro foglioline anziché tre: per la rarità si ritiene che sia di buon
di buon augurio il trovarla e per la stessa ragione ricorre spesso come fregio'(
slatafer, 1-34: andavo con lei per la campagna in cerca delle gocce di gomma
o anche tutt'e due insieme, cioè la madonna e il menabuono. p.
tv », 5-xii-1971], 140: la quadrifonia sta... per aprir
vigilia della realizzazione pratica della stereofonia. la stampa [4-xn- 1987], 28
: nel campo santo di pisa ammiriamo la chiusura degli archi della loggia interna con quelle
concepire detto campanile, per quanto riguarda la struttura generale, giotto si attenne al
, agg. che ha quattro fronti (la statua di giano); che ha
709: agli archi quadrifronti / battea la luna: e il tevere sonoro /
: pria che 'l denonciatore del giorno la sua quadriga verso noi spenga, vatene
le quadrige in li meni et in la patria siano invecti. di leo, 160
. di leo, 160: poscia che la fama del successo / viene a l'
mirò volgersi obliqua, / affrettando or la via su per le nubi, / or
ne'gorghi letèi precipitarsi / di fortuna la rapida quadriga, / da'viventi inseguita
mobile, intento a colorire per quel soffitto la gura d'apollo sulla quadriga.
... /... / la cumana sibilla... /..
questa orribile quadriga / l'incognito guerrier la donzellerà / pallida e tramortita, e
e poscia auriga / egli medesmo fu de la carretta. caraccio, 8-56: sopra
una quadriga di muli che strascinò via la bestia [il toro della corrida] non
finalmente giunse il primo alla meta la quadriga bianca sparsa di nere macchie,
lato manco; / nitrir s'udiva la quadriga; il vento / ne sollevava il
bianco. carducci, iii-1-72: de la quadriga eterea / agitator sovrano,
titano. d'annunzio, ii-114: la sicilia / ferace dà le quadrighe /
sarai acclamato re dell'eloquenza, portato su la quadriga dell'eloquenza. carducci, ul-19-181
posta. 4. figur. la persona, come unione, più o meno
l'alma, al cui comando / la quadriga mortai traggon suggerii. pascoli,
medie. ant. sorta di fasciatura per la cura di fratture del torace e delle
al petto, sotto le ascelle e sopra la sommità delle spalle, e gin circolari
. numism. che riporta su una faccia la figura di una quadriga (una moneta
così detta perché vi appare sul rovescio la raffigurazione di giove sulla auadriga (mentre
auadriga (mentre sul dritto è impressa la testa di óiano bifronte).
delle monete romane dette consolari, che hanno la detta testa alata e che però venian
, 2-128: sei muscoli tirano e volgono la coscia all'infuora: quattro detti quadrigesimi
lor due, e si strizzavano per benino la mano. carducci, ii-9-102: per
, ii-9-102: per quanto possa piacere la descrizione minuta della quadriglia o lancieri cne
uomo, nella quadriglia, e non la indovina. marchesa colombi, 112: la
la indovina. marchesa colombi, 112: la padrona di casa, se è giovane
nella quadriglia d'onore, dei quali la sovrana sorrideva, la scandalizzarono. d'annunzio
, dei quali la sovrana sorrideva, la scandalizzarono. d'annunzio, i-953:
/ ove udiasi tonde frangere / a la base colonnare, / io guardava lei
marchese di golito / si perdea ne la quadriglia / con gran ridere. alvaro,
dalla quale appunto si sviluppò nell'ottocento la quadriglia). casti, 1-15-40:
: prova di quanto ivi brillar dovea / la splendidezza, il gusto e teleganza,
, il gusto e teleganza, / è la felice e l'ingegnosa idea / d'
scendono in campo uniti e combattono con la stessa insegna. l. donato
avea per ufficio rondar cheto cheto tutta la notte, con una quadriglia d'armati,
per vendicarsi del duca che aveva seguitato la parte dell'austria. la presero e ne
che aveva seguitato la parte dell'austria. la presero e ne cavarono denaro. fatta
presero e ne cavarono denaro. fatta la vendetta, la quadriglia tornò al campo
cavarono denaro. fatta la vendetta, la quadriglia tornò al campo donde era partita
-figur. ordine religioso (in partic. la compagnia di gesù). gioberti
'compagnia ', perché volle fame la quadriglia foriera e la vanguardia della chiesa che
perché volle fame la quadriglia foriera e la vanguardia della chiesa che milita e che
, or quest'altra infamando, / la quadriglia menando / de'scelerati, e fra
: molte quadriglie d'altri, credute esser la sua [di nerone], affrontavano
], affrontavano a man salva e pareva la motte la città ire a
man salva e pareva la motte la città ire a sacco. carletti,
a sacco. carletti, 21: la sera, se a qualcheduno avanzava qualcosa
e convenzionali della commedia farsesca, con la quadriglia di innamorati, l'ancella '
diverse mansioni subalterne rispetto al torero durante la corrida. e. cecchi,
a circa dodicimila 'pesos 'ciascuna. la quadriglia ('picadores 'assistenti,
sinistro). fenoglio, 2-205: la sera che noi tornavamo da cappelletto da
: d'un colpo secco orsi rovescia la moneta. dietro aretusa, è scolpita
moneta. dietro aretusa, è scolpita la quadriglia della vittoria, i cavalli lanciati,
incitarli. govoni, 864: mi sfiorò la corriera all'improvviso /...
... / e il postiglione con la lunga frusta /... fulminava
/... fulminava a fuoco la quadriglia. 9. figur.
colori, disposti in guisa che sembri tutta la roba un continuo scacchiere. stampa periodica
, 1-315: voltata l'ultima pagina, la musica cessò. scoppiò tappiauso autogratulatono dei
gioco). pananti, i-269: la sera poi noi ci divertiremo / a giocare
uni contro gli altri trentotto buoi. la superficie di questa costruzione è qua- drigliata
(comunemente desi gnato con la voce francese 'carillon ').
c. d. che è per la testa de ya. b. pertiche 2
sue varietà..., e dipoi la superficie e sue maniere, ciò è
è non piana, piana, e con la piana la curvilinea binandola, la monangola
, piana, e con la piana la curvilinea binandola, la monangola, la quadrilatera
con la piana la curvilinea binandola, la monangola, la quadrilatera. piccolomini,
piana la curvilinea binandola, la monangola, la quadrilatera. piccolomini, y-ii: si
in quel posto di figura quasi quadrilatera la fanteria. grandi, 8-9: le figure
linee rette chiamansi rettilinee, delle quali la più semplice è quella che da tre
una figura piana... dentro la quale tutti i quadrilateri abbiano gli angoli opposti
, i-3-254: arbitrario e tautologico è che la misura di un quadrilatero sia uguale alla
canne ottanta. bicchierai, 59: la pianta della fabbrica è un quadrilatero rettangolare.
nella cassa di piombo che vidi suggellare con la fiamma sibilante. cicognani, 1-232:
diviso in otto quadrilateri: in mezzo, la fontana e, in fondo, da
e, in fondo, da una parte la serra, da un'altra il bersò.
dei tavolini. stuparich, 9-65: la cecoslovacchia è uno stretto quadrilatero geografico,
mento aggirante e, attraverso la valle dell'adige che sbocca a
. balbo, ii-214: allora la guerra era necessariamente in que'campi
e legnago. mazzini, 75-158: la guerra all'austria è in oggi
. carducci, iii-19-181: egli volle riprendere la gran campagna del 1796 e spingere
un gruppo di quattro opere fondamentali per la comprensione di un artista. b.
, nel quale il merian- genast contrasta la mia interpretazione æl comeille, è circa
il cosidetto 'quadrilatero comeliano ', come la grande e pura poesia di lui,
azioni di difesa e di attacco secondo la tattica del sistema. 8.
genovesi, 2-162: dicesi sillogismo disgiuntivo quando la maggior proposizione è un dilemma, trilemma
quattro lati. grandi, 90: la scala delle velocità, che senza le resistenze
gobetti, 1-i-867: le statistiche dicono che la città [anversa] è ormai quadrilingue
). garzoni, 1-147: la tetracti overo quatemità... simbo
di quadrilunghi. beccaria, ii-179: la forma e la materia, con cui si
beccaria, ii-179: la forma e la materia, con cui si sono fabbricati
. maironi da ponte, 1-i-209: la forma della borgata di calcio è di
quattro. d'azeglio, 4-226: la chiesa era un quadrilungo a tre navate
sest'acuto. cattaneo, i-2-47: la stima preventiva d'un progetto di piazza
milioni. marchesa colombi, 08: la salvietta si piega semplicemente a quadrilungo colla
a tre ordini, sopra il quale pose la gran cassa del sepolcro di nobili membri
fatica può entrare. alfieri, xiv-2-115: la cameretta è quadrilunga: due porte laterali
le assemblee parlamentari nessuna forma se non la quadrilunga, la quale sforza i membri
parlamentari nessuna forma se non la quadrilunga, la quale sforza i membri di porsi a
raffermarle il mio inalterabile ossequio, profonoissimamente la riverisco. mazzini, 24-367:
. a voi forse non importa d'avere la stima d'uno che ha deluso le
le vostre speranze: nondimeno io ve la raffermo con affetto. -rifl.
. dichiararsi con tutta sincerità; confermare la propria devozione, ossequio, rispetto, obbligazione
pred. dell'ogg.), convalidare la nomina. -in par- tic.:
otto santi, et eziandio più volte per la loro vertù raffermi nel medesimo magistrato e
reincarico. -in partic.: prolungare la ferma militare. guicciardini, 13-ix-158:
milizia. monelli, 5-94: far la firma vuol dire raffermarsi. 2
2. tenere alle proprie dipendenze dopo la scadenza del contratto. grazzini,
in possessione, solo un famiglio con la vecchia fantesca prese di più e raffermò
: lui non riconoscere capitoli che solo la necessità e non la voglia avea fatto fermare
capitoli che solo la necessità e non la voglia avea fatto fermare a'suoi antecessori
e raffermare a lui. -pattuire la proroga di un rapporto contrattuale, in
tempo determinato. raffermare la pigione e, per ellissi, raffermare
pigione e, per ellissi, raffermare la casa. 4. rinnovare un
uno anno, ma si possi raffermare per la metà delle fave et una più,
, lii-6-190: ricercò... la continuazione delle contribuzioni, che boemi non
in anno. siri, iv-2-542: la legazione di ferrara... le fu
soffrirla. -rinnovare un prestito oltre la scadenza. cellini, 776: del
dono che riscuoterete della detta partita: la qual partita rafermerete in sul re ne'medeximi
fra giordano, 1-2: però questa fu la grande apparizione, ove fuoro rischiarati e
xliii-73: da poi ch'egli è de la cristiana fede, / di buono amor
e benedissel con buon viso / da la parte di dio di paradiso. porzio
. 0. rucéllai, 8-25: la virtù... si acquista con la
la virtù... si acquista con la saviezza della ragione, con raffrenar gli
: nel tuo pentimento spero ti raffermerà la sicurezza della mia discrezione e del mio
: in questa entrava odoardo; e la subita partenza di iacopo e l'atteggiamento
pirandello, 8-575: nel sospetto si raffermò la sera del dì seguente, trovando la
la sera del dì seguente, trovando la moglie disfatta. -servire a dimostrare
dimostrare il valore di una persona. la spagna, 1-18: digli ch'io voglio
volere in ispagna cavalcare; / di ventimila la 'nsegna e secento / vero campion ti
scrittori profani venisse a raffermare ed ornare la mente giovanile taluno de'sacri.
, xii-652: nell'ora in cui finalmente la aristocrazia ereditaria si stabilì, si trovò
agostino volgar., 1-2-119: nino raffermoe la grandezza della desiderata signoria per continua possessione
asia e quindi passarne a roma per raffermarvi la sua fortuna che traballava alle scosse degli
nel portogallo. -intr. con la particella pronom. carducci, iii-5-511:
particella pronom. carducci, iii-5-511: la terza età... abbraccia due secoli
tro tante forze degli alleati e cercando raffermare la vacillante fede de'prìncipi del reno,
gli altri coi decreti ch'ei fece per la leva di dugento ottantamila reclute. scalvini
reclute. scalvini, 1-102: tu sentivi la nobiltà della tua anima; e il
/ e l'arte e il caso e la memoria e il senso / rafferma,
per lui. -intr. con la particella pronom. monte, 1-11-2:
più si raffermò in tutti i debitori la speranza che egli generosamente, con atto
gl'interessi a quelli che avrebbero avuto la fortuna di cadere in mano sua,
chiaro davanzati, 73-14: si conven che la sposa si'amata / e l'opera
, e ora più che mai raffermeremo la pratica, che in casa di vostra signoria
vedere di nostra mercatan- zia, per la quale noi la vostra credenza raffermeremo. foscolo
mercatan- zia, per la quale noi la vostra credenza raffermeremo. foscolo, ix-1-380
non rincresceva d'acco- glierla; ma la rafferma solamente con la parafrasi latina di
glierla; ma la rafferma solamente con la parafrasi latina di benvenuto da imola.
quali quattro mesi prima era stata levata la milza. 7. rendere più
: riparano a tal inconveniente, raffermando la barca col collocarvi tre pezzi d'alberi.
. verga, 1-376: raffermate meglio la vostra camelia. -intr.
. -rinforzare un oggetto per evitarne la rottura. pantera, 226: rompendosi
a cominciarsi a spezzare alla legatura chiamata la trinca, subito che si sentirà che
si sentirà che consenta, cioè che minacci la rottura, si faccia raffermare con buone
due forti lampazze. -ripristinare la stabilità della dentatura. soderini, ii-255
che si dimenano, masticandola, [la porcellana] similmente rafferma et assoda. carletti
bandello, 1-16 (i-187): la fante, postagli la mano a la
(i-187): la fante, postagli la mano a la bocca, molto basso
: la fante, postagli la mano a la bocca, molto basso li disse che
dei forestieri che alora alora s'erano a la camera ridotti. e soavemente raffermando la
la camera ridotti. e soavemente raffermando la porta, prese il giovine per la
raffermando la porta, prese il giovine per la mano e lo condusse al camerino.
spavento che lui ebbe li fece volger la faccia, dove io lo punsi appunto
breccia, / onde si copron con la lunga treccia. 11. ridurre all'
disporsi, sistemarsi in una posizione. la spagna, 5-12: ciascun la lancia e
. la spagna, 5-12: ciascun la lancia e 'l forte scudo imbraccia /
. 14. intr. con la particella pronom. riprendersi da una malattia
salute stessa. nievo, 802: la salute dell'aglaura, che anche in grecia
, rassodarsi, indurirsi; rapprendersi con la cottura o col raffreddamento. tommaseo
dello stampo grosso come un maccherone, mettete la farcia entro la siringa e premete col
un maccherone, mettete la farcia entro la siringa e premete col suo turaccio sopra
raffermativo, agg. ant. che ha la proprietà di rinsaldare rotture o stiramenti
rinnovato per un certo periodo di tempo la ferma militare. m. d'
per un certo periodo di tempo (la titolarità di un ufficio pubblico).
vene il conte xarco, e tocò la man ai consieri; va in dalmazia contento
; va in dalmazia contento; à buto la biava e rafermata la conduta.
; à buto la biava e rafermata la conduta. 3. reso più
. figur. rafforzato; più determinato (la volontà, un sentimento).
pure ancora non essendo del tutto rafferma la spalla, la tiene fasciata.
essendo del tutto rafferma la spalla, la tiene fasciata. 2. fissato
, iv-831: da secoli non offre [la crusca] alla fame linguistica degli italiani
fondamento e dare proprissime alla sua civiltà la forza e l'azione, le figure e
: le cose pertinenti al lignaiuolo sono la cetta, il cettolino...,
saio. tommaseo, 2-358: raffibbia (la trista) le piastre al seno /
le piastre al seno / e stringe la spada occhiuta. oriani, x-14-
. oriani, x-14- 89: la frase ironicamente pudica di edoardo iii, racco-
farasmane più furioso ferì 'l nemico per la visiera: non raffibbiò, perché fu dal
idem, 28-285: in questo veramente manca la commedia italiana, perché sul primo annoiamento
: / « io penso d'intimar la guerra a giano / per torre a lui
/ per torre a lui le mulina e la gora / ed allargarmi fino in colmeggiano
. pirandello, 8-186: ma glie la fanno ogni giorno! - raffibbiò quagliolino.
mentre an- ch'essa dormiva e cominciò la solita storia, l'asino raffibbiò un
, l'asino raffibbiò un raglio che la fece prima riscuotere e poi scappare.
una febbre che mi durò 60 ore: la quale fu tanto grande et avelenata che
. 8. intr. con la particella pronom. afferrarsi a un sostegno
o cecco cecco, i'ti vo dar la mancia '. questi vocativi replicati posseggon
, 2-281: getta le àncore, perché la nave non venga strappata dalla spiaggia da
m'arreco. montale, 1-39: la raffica che t'incollò la veste / e
1-39: la raffica che t'incollò la veste / e ti modulò rapida a sua
muro muro queste naufragne, curve sotto la raffica, la loro creatura ravvolta in
queste naufragne, curve sotto la raffica, la loro creatura ravvolta in uno scialle di
1-116: l'aria si fece nera e la campagna che attraversavamo desolata e livida.
raffiche d'acqua. landolfi, i-537: la pioggia seguitava insistente, a raffiche di
s'è schierato su due righe: la prima riga deve sparare... il
rapida successione di colpi, ottenuta con la pressione continua sul grilletto o sulla leva
non caddero nel baratro della subasta, la destra vuole tuttavia rinvilire i poveri prodotti
perentoria certezza forse è diventata cogli anni la sua difesa anche contro se stesso: un
infinito d'amore e di gloria; passa la bandiera tricolore d'italia che ci rapisce
d'inferno 'non dovrebbero solo giustificare la raffica finale. 5. successione
: raffiche di franche risate di disprezzo. la repubblica [2 / 3-iii-1986],
e ripetuta. moravia, 14-103: la raffica delle facce è durata alcuni minuti
marciapiede, mentre intorno a me fluiva la folla frettolosa. 6. acer
sm). fenoglio, 24: la mitragliera lasciò partire un rafficóne lunghissimo.
arma stessa. fenoglio, 4-223: la mitragliera rafficava molto fitto e sempre più
di pioggia-ghisa. calvino, 6-86: la 'pesante ', che finallora aveva
alta voce, con violenza, con la faccia rossa. = denom.
in pericolo, mettere a repentaglio la propria vita nelle tempeste.
tenda pericola, come dicesi fortuna la tempesta di mare. proverbi toscani
, sm. tose. ferro usato per la lavorazione e, in partic.,
e, in partic., per la levigatura dell'alabastro. giuliani,
ly venia in core / de blasmar la speranza, / ke per sua raffi-
più leale uomo del mondo e che mettesse la sua >romessa per carta e raffidollo.
certezza ch'essi medesimi potrebbero procacciarsi con la sollecitudine loro. -di animali
. 2. intr. con la particella pronom. avere o nutrire fiducia
. guerrazzi, 1- 245: la chiesa di cristo si raffida meglio nelle manette
. giuliani, ii-251: oggi avevo chiamato la gi- getta, che mi désse una
oh non si dubiti che aveo trovata la mia! s'è messa a zimbellarmi.
da lucca, xxxv-i-27q: in cui è la sentenza, mi raffido / che si'
raffido e spero in colui che moltiplica la gente e dopo molte avversità gli ristora in
e gentilmente va'intorno intorno al piano radente la cornice una fià.
bracciolini, 2-33-65: pare ornai che la stanchezza allenti / l'empio furor della
scema, / tanto cresce in batran la forza estrema. pirandello, 7-80:
a mano, col sangue, mancar la vita, a mano a mano le forze
rafìgere, rafìggere), intr. con la par ticella pronom. (
ticella pronom. (per la coniug.: cfr. figgere)
: frate antonio, ché da un canto la pessima avaricia e da l'altro la
la pessima avaricia e da l'altro la gulosità de la ricchissima gioia lo stimulava
avaricia e da l'altro la gulosità de la ricchissima gioia lo stimulava, de l'
:... lo scuro per la cascione de la profundità, ché passando lo
. lo scuro per la cascione de la profundità, ché passando lo viso entro
, penetrare in profondità nel terreno (la pioggia). restoro, ii-126:
del cielo] fosse raffitto, / la luna, el sol e i altri suoi
, 2-122: se sarà raffigurabile [la roba ritrovata], debba la giustizia di
[la roba ritrovata], debba la giustizia di quel luogo esporla in pubblico
parlamento, presente quelli che in su la sala erano, in terra si gitta e
testi fiorentini, 77: ivi fu la matina condannato a morte, e fu
a morte, e fu menato a la giustizia, sì che 'l trassero molte genti
, sì che 'l trassero molte genti de la terra a vedere, infra le quali
sarebbe. anonimo romano, 1-197: passata la ultima porta uno se. lli affece
masuccio, 22: ciascuno da la impresa separarli se ingegnava, non tanto
nel suo corpo: percioché, ora che la tua luce più non m'abbaglia,
cicognani, 6-194: stento a raffigurare la vecchia signora piccola e grassa che c'è
; / e possibil non è ch'ei la conosca / seben intento assai l'occhio
aria oscura, / ma per femina pur la raffigura. michiele, lx-3-20: quando
aveva servito di paggio col quale erasi la principessa sua figliuola fuggita, rimase d'
due [galee] piene de morti e la terza coll'insegne d'orgilo (ch'
, eziandio non veduto e lontano, è la seconda faccia dell'uomo. 2
2. in senso generico: percepire con la vista, scorgere, vedere.
dante, inf, 31-35: quando la nebbia si dissipa, / lo sguardo
il sole / che nulla vista più la raffigura. dotti, 1-98: s'io
s'io non raffiguro / tiri de la mia pace ai nembi in seno, /
in seno, / l'ore de la mia morte al sol misuro. gemelli careri
per vedere alcuna cosa, si poneva la branca per riparo sugli occhi, siccome
gioviale aspetto del re di francia e la sua facilità incredibile con la quale.
francia e la sua facilità incredibile con la quale... genera amore ed ubidienza
le facoltà in- ettuali; rilevare con la propria perspicacia; accertare, appurare.
, veduto a pezzi, non si raffigura la sua grandezza. magalotti, 28-3:
non dopo qualche studio, anche dopo letta la sottoscrizione, questo è un caso non
carissimo e dottissimo amico, avendo letto la grande opera dionisiana e questo compendio del
di lettere greche, potesti prontamente raffigurare la somiglianza dello stile e la medesimezza dell'
prontamente raffigurare la somiglianza dello stile e la medesimezza dell'autore. gentile, 3-178
dell'autore. gentile, 3-178: la bellezza che scuote e innamora è lì
lì donde lo spirito prende le mosse verso la verità e il pensiero o verso le
in sitile. -accostare per la simiglianza a un termine di riferimento;
lui era, uccisi, raffigurate in lui la sozza e mortifera faccia della orribile monarchia
agli occhi posta. brusoni, 1-19: la sommità del tetto intarsiato a minuti fogliami
omeri e a un'orologio posante su la sua mano sinistra, raffigurai per un simulacro
il salvatore. serao, i-679: la fiammicella raffigurante lo spirito santo.
cui si spengeva l'impero senza lasciare la libertà. 6. richiamare nelle
quadro raffigurare. d'annunzio, iv-i-jov la villa alfine apparve prossima tra gli alberi
ed invidiabile, vestito di raso nero, la mano inanellata sull'elsa d'oro d'
sigillo della repubblica di virginia si raffigurasse la virtù. guerrazzi, 90: per
rafigu- rando, / credo campar: la morte mi sobranza. c. ghiberti o
amorozzo da fiorenza, 444: sobranzami la morte ca rimiro / rafigurando la vostra
sobranzami la morte ca rimiro / rafigurando la vostra bieltate, / ca parmi aver ciò
, 2: talor si raffigura / ne la mente un'antica e gran cittate /
fatto e ritrae al naturale senza parole la contentezza del fortunato maestro. pirandello,
col corpo spento per terra, con la testa sanguinosa abbandonata sulla sponda del canapè
continuano ad essere da noi pensati secondo la fisica di newton anziché di einstein.
einstein. io. intr. con la particella pronom. conformarsi a un modello
esso è raffigurato un antico nobile che malgrado la sua età provetta e la casta cui
che malgrado la sua età provetta e la casta cui appartiene apprezza le utili scoperte
3. concepito o immaginato con la mente. muratori, 8-i-93: non
oscure profondità della bruttezza. -che ha la funzione di riprodurre immagini di oggetti.
al-26$: anche jordaens come gli italiani sente la profondità della materia, ma la sua
sente la profondità della materia, ma la sua memoria con tutte le sue raffigurazioni
là di tanchelino e non modera affatto la fantasia. -simbolo stilizzato.
quando si manifesta esteriormente, non è la felicità, ma la sua parodia, e
, non è la felicità, ma la sua parodia, e spesso sono i poveri
. raffilare, tr. affilare la lama di uno strumento per renderla
sacrati marmi. salvini, 13-158: quando la porta-casa dalla terra / anderà dalle piante
- falcia il suo fieno, sotto la luna. sta a raffilare la falce.
, sotto la luna. sta a raffilare la falce. -figur. affinare l'acume
della analisi per rivelare alla buona gente la psicologia del primo 'professionale di originalità
un ordine di piote, lasciando sempre la parte erbosa di sotto: le quali acciò
coltellaccio. soldani, 1-2: bisogna che la satira le forci / adoperi e raffili
, giusta i modelli; poi montare la scarpa (metterla sulla forma),
), raffilarla, punteggiarla, darle la raspa. -nella lavorazione dei guanti
dalla tela metallica, sulla quale rimane la pasta, che è appunto il foglio
: così chiamasi quella quantità di carta la quale si mette in commercio senza punto
, 1232: lo strettoio serve a tener la carta abbastanza compressa perché non ceda allo
/ tu m'hai ben raffilata la ghiandaia: / io non farei a parlacocco
, spuntato. pirandello, 8-480: la calvizie nascosta appena da pochissimi capelli raffilati
raffilare in modo più spedito e perfetto la carta. lessona, 1232: 'raffilatoio
raffilature. lo strettoio serve a tener la carta abbastanza compressa perché non ceda allo
che servono per il taglio, per la raffilatura di carte o di libri.
tessuto o di un libro, tagliando via la parte eccedente la misura voluta.
libro, tagliando via la parte eccedente la misura voluta. tramater [s.
2. parte eliminata o tagliata via con la suddetta operazione. lubrano, 1-107
sostanza i corpi estranei che ne alterano la purezza. più particolarmente si dà questo
perciò utile. moretti, ii-543: la frittata di codesta madama poulard...
sociale. oliva, i-2-268: sempre la previdenza divina permette, in raffinamento de'
. c. gozzi, 4-232: la calamità raffinamento / d'indomiti cervelli anclresser
, ix-8: questa primitiva costruzione [la capanna]... si rinnova di
del chiarire i sensi con quei vantaggi che la pronunzia non possono alterare, che degli
fu d'incoltezza. parini, 835: la maggior parte delle poesie, anzi anche
gran fatto. foscolo, xvii-223: la tua frase è quasi sempre poetica e il
dell'aristocrazia con la banca... un'alleanza ormai
un'alleanza ormai necessaria, nella quale la banca porterebbe la sua ricchezza, la
necessaria, nella quale la banca porterebbe la sua ricchezza, la sua attività,
la banca porterebbe la sua ricchezza, la sua attività, e l'aristocrazia la sua
la sua attività, e l'aristocrazia la sua grazia, il suo raffinamento intellettuale
ione, 9-227: negli ultimi anni, la maggioranza dei nuovi scrittori sono stati uomini
degli strumenti che mette a disposizione per la produzione. zanon, 2-xviii-330: tutte
raffinamento ridussero a sistema e gravemente publicarono la scienza di tormentare altri uomini. maironi
le persone di spirito, col vezzo e la delicatezza che si conviene, sanno dare
c. carrà, ^ 92: più la gente della serenissima s'imbeveva della passione
ricercatezza. bettinelli, 1-11-419: la tavola, anch'essa senza lusso né
[in italia] tutti que'raffinamenti che la galanteria francese ha saputo ritrovare. algarotti
, i-vm-192: venne in tempo che la virtù era nel consorzio degli uomini e operava
in ogni membro dello stato, che la gagliardia delle passioni non era rintuzzata dalla
non so che di negligente che accresce la confusione delle sue attrattive. questo è
monti, 4-1-304: liberata da ogni sospetto la voluttà nel sistema morale de'romani e
.. privi di quel raffinamento che distingue la gente dedita da generazioni al lavoro
imagine im portuna della noia la quale gli ha resi, questi raffinamenti,
ad un tal sauvage molinaro fu troncata la testa in un tumulto cagionato da scellerati
malizia in questo ritardo, ma io la supposi infernale; io credetti di scorgervi
intelligenza senza che verun vantaggio ne compensi la noia sia un ridicolo raffinamento dell'insipido
era certo e deliberato a levarmela [la sete] un giorno o l'altro:
o l'altro: questo potrebbe mutare la mia virtù in un raffinamento di ghiottomia
: confesseranno i francesi anch'essi che la lor poesia non è tanto da magnificarsi,
raffinare1), agg. che ha la funzione di raffinare un prodotto eliminandone le
componenti secondari che vi sono frammisti dopo la prima estrazione o preparazione, in modo da
adatta a successive lavorazioni, anche modificandone la struttura e la grana. -in
lavorazioni, anche modificandone la struttura e la grana. -in partic.:
ottobre-novembre 1983], 40: da poco la mafia siciliana ha cominciato a raffinare in
sformare cioè in eroina pura nei suoi laboratori la morfina proveniente dall'oriente.
. -intr., anche con la particella pronom. libro della natura degli
descrivere un palagio è un far impietrir la penna. basti per tanto il dire che
penna. basti per tanto il dire che la natura non ha indurato marmi, non
, non imbiondato ori, che per la costruzzione di questa casa. baruffateli, 34
s'imbelletta e macchia / piucché d'esopo la già vii cornacchia; / ma gli
in puncto le artiglerie, fare raffinare la polvere. -sminuzzare il terreno.
verità confermata dalla coti- diana sperienza che la sterilità di molte terre spesso non nasca
l'anima raffina / quest'è chiamata la filosofia, / maestra di cristiana disciplina.
ammirazione atto e di affetto / cosi la mente a l'anima raffina, / che
allor che si dispone, / a la divina mistica unione. ungaretti, xx-281
di gioie dare. salvini, 39-v-216: la lode bene spesso invanisce gli animi e
bene spesso invanisce gli animi e guastagli, la critica perfeziona sempre e raffina.
tratti grossolani, curando l'eleganza e la piena espressività, talora con eccessiva ricercatezza
quelle cupe malinconie si rendeva più felice la sua penna. panni, 553:
loro modello,... e per la smania di raffinare la dizione come le
.. e per la smania di raffinare la dizione come le immagini divennero senza nervi
, altri scrittori si affaticavano a disossare la lingua, raffinare gli strumenti e a farsi
rimbaud, il quale, lungi dal raffinar la forma... sa che non
r. longhi, i-i-1-235: ecco la crema giallina di gentileschi che raffina superficialmente
che raffina superficialmente e in sostanza immiserisce la polpa caravaggesca. -intr. con la
la polpa caravaggesca. -intr. con la particella pronom. divenire meglio definito,
: questa bevanda [il vino greco] la vita rinnova / a chi ne gusta
vita rinnova / a chi ne gusta e la virtù raffina / quanti più anni addosso
ritrova. groto, 1-4: a raffinar la vostra bellezza concorse parimente l'arte e
tutti i suoi ornamenti per concorrere con la natura. gualdo priorato, 3-i-1:
suo intelletto che fece a maraviglia lampeggiare la vivacità del suo ingegno e la finezza
maraviglia lampeggiare la vivacità del suo ingegno e la finezza del suo elevato spirito. f
questa potenza quanto più s'esercita con la cognizione, tanto più risplende con l'
con l'uso. l'uso non la logora, ma la raffina, di
. l'uso non la logora, ma la raffina, di nntoppo a quelle corporee
con l'uso. zeno, iii-391: la corte ha differito il suo arrivo sino
segni: perché chi sta in corte raffina la vista. forteguerri, 10-75: quale
foscolo, xiv-6q: le sventure raffinano la virtù delle anime generose e tolgono alla giovanezza
i quadri alle pareti, osservando che la pittura raffinava il gusto ed elevava lo spirito
-intr., per lo più con la particella pronom. cavalca, 18-277:
arte educativa. monti, v-249: la virtù si raffina nelle sventure, e verrà
, 1-115: per lo smagrimento della malattia la sua bellezza s'era raffinata.
: giusto è però che, raffinata la forma di specolare, ci solleviamo ornai
. b. fioretti, 2-5-155: la saltazione, il coro, la commedia,
2-5-155: la saltazione, il coro, la commedia, la tragedia, la satira
, il coro, la commedia, la tragedia, la satira e simili ritrovamenti scenici
, la commedia, la tragedia, la satira e simili ritrovamenti scenici, essendo
della guerra, ne hanno sommamente perfezionata la fabbrica e raffinato l'uso. foscolo
del lusso diventano arbitri della moda e la raffinano e le dànno leggi. cantù,
. carrà, 412: per piccio, la pittura era una questione che avvolgeva tutto
grosso affare morale, ancorché per tutta la vita si affaticasse a perfezionare le sue
raffinare i suoi mezzi fino a portare la sua pittura alla soglia dell'impressionismo.
soglia dell'impressionismo. -intr. con la particella pronom. algarotti, i-vni-95:
in mano che si è andata perfezionando la geografia, sono ite scemando le distanze
trastulli sempre nuovi. -intr. con la particella pronom. soderini, iii-7:
foscolo, viii-132: i sensi aprono la porta all'amore; e tocca poi all'
che ne abbiamo; del bruscolo fa la perla e la memoria poi la raffina.
; del bruscolo fa la perla e la memoria poi la raffina. -intr
bruscolo fa la perla e la memoria poi la raffina. -intr., per
-intr., per lo più con la particella pronom. guinizelli, xxxv-ii-472:
raffinava l'oro de'suoi amori e la sicurezza d'esser amato. intrichi d'amore
232: in quest'abito si è raffinata la fede tua, persio mio, e
si raffina come l'oro passato per la filiera. 7. attenuare e
, sminuirla. verga, 2-342: la tresca col duca era profumata, elegante,
elegante, in un ambiente che raffina la colpa. 9. esaminare o
demolizione, intento a falsare e disfare la storia. 10. intr.
10. intr., anche con la particella pronom. acquistare pratica e perizia
civili del regno. martello, 151: la nazione franzese, la quale ne'manuali
, 151: la nazione franzese, la quale ne'manuali lavori e nell'arte
guasta. fallamonica, 279: la fama con il scandol son vicini; /
bracciolini, l vii-103: io, come la pasta, al dimenare / più mi
che il mulo veniva ogni giorno con la spesa. 11. elevarsi culturalmente
dove i caldi sono eccessivi e dove la lunga pace e la tranquillità...
sono eccessivi e dove la lunga pace e la tranquillità... hanno dato campo
fare contr'a tempo masserizia di quella vita la quale, se lo studio non è
è così raffinata che l'arte, ossia la più spiccata 'pariginità ', oggi
'pariginità ', oggi in lei obbliga la natura a arrossire della sua franca ma
. piovene, 10-314: dallas è la città più colta, nella quale è
/ che darà luce divina / co'la gran corona in testa; / tocto 'l
28-176: bisogna... dire che la sensualità di petronio non raffinasse meno su
sensualità di petronio non raffinasse meno su la delicatezza dello spirito che su quella del
che aveva di superfluo, e lasciandosi oprar la natura, non vi era autorità umana
finoso, atta a staccare da esso la molecola del p-fruttosio. =
: palmieri riproduce rovigo in pagine dove la violenta, volgare semanticità delle parole-cose dialettali
sensazioni fini e delicate e a evitare la rozzezza e la volgarità; buon gusto
e delicate e a evitare la rozzezza e la volgarità; buon gusto, vivo senso
conoscere tutti i più squisiti piaceri cui la raffinatezza dell'uomo ha inventati affine dì
vita. d'annunzio, 1-121: sotto la sua matita un nastro, un ricamo
a essere 'chic borgese, 1-252: la sua competenza in fatto di società equivoche
, come di cera bruna, azzurra la sclerotica e la cui languida raffinatezza di
di cera bruna, azzurra la sclerotica e la cui languida raffinatezza di lineamenti e di
, affabilità. palazzeschi, 1-452: la debolezza del re verso costui è divenuta
2-66: le sue cene erano celebrate per la raffinatezza dei servizi. moravia, iv-78
dei servizi. moravia, iv-78: la tavola era stata preparata con solennità e
pioverle, 1-85: nessuno saliva a turbare la rustica raffinatezza di quella casa di campagna
propri destini e nelle proprie forze sottentra la raffinatezza contemplativa del dubbio, della critica
frank erano notoriamente pessimi: himmler disprezzava la 'teatralità 'e la 'raffinatezza
: himmler disprezzava la 'teatralità 'e la 'raffinatezza intellettuale 'di frank,
e. cecchi, 9-25: nonostante la grande raffinatezza della tecnica e la opulenza
nonostante la grande raffinatezza della tecnica e la opulenza decorativa della realizzazione, egli appare
ed equilibrio e raffinatezza di risultati, la critica italiana di arte figurativa non abbia
iii-14-225: a mano a mano che la commedia più diveniva licenziosa e plebea,
più il dramma pastorale prendeva aria cortigiana e la raffinatezza degna delle principesse spettatrici.
e rotturts eleganti, e, come la sua poesia, sa dell'alessandrino.
. e. cecchi, 9-294: la raffinatezza della pittura va all'estremo:
dilungherò nel riferirvi le torture morali, la perfidia e raffinatezza delle loro manovre.
, di moltiplicare per via degli specchi la immagine de'piaceri e così accrescerne quasi
immagine de'piaceri e così accrescerne quasi la realità; quelle raffinatezze non gli erano
grossièretés '. leoni, 670: parigi la bella, relegante, nido di ogni
27-698: m'insegnarono il canto, la musica, la poesia, la danza,
insegnarono il canto, la musica, la poesia, la danza, l'arte di
canto, la musica, la poesia, la danza, l'arte di vestire e di
.. a un italiano capire ed amare la francia, se non si rende conto
, se non si rende conto che la francia è un paese radicalmente conservatore,
artistica. d annunzio, iv-1-149: la sua anima si empì tutta d'una
raffinatezze che variavano il suo stile e la sua metrica. e. cecchi, 9-177
in quello che noi l'udimmo toccare la vaghezza del parer dotti e delle raffinatezze
nella splendida damasco dei califfi si vendeva la frutta su foglie di vite coperte di neve
stati sfidati gli autodafé e resa la pariglia agli esecutori d'ordini di
cinesi o azteche di tortura, solo per la libertà di culto? moravia,
chimici delle impurità e delle scorie dopo la prima estrazione o preparazione, in modo
vernice, il di cui maggiore ingrediente è la raggia e l'acquarzente, cioè acquavita
delle terrestri fecce, potrebbe perawentura render la ragione dell'abbreviamento della vita degli uomini
di lampedusa, 274: mentre degustava la raffinata mescolanza di biancomangiare, pistacchio e
). moravia, 15-17: sotto la parola produzione e sotto la parola consumo
15-17: sotto la parola produzione e sotto la parola consumo vanno messi tutti i prodotti
dimorato molti anni in ispagna e poi presa la fede di calvino e raffinato nelle predicazioni
e scaltro, raffinato, diabolico durante la notte nel derubarla. -messo
scettico raffinato vuole ad ogni patto evitare la contraddizione con se stesso. stampa periodica
periodica milanese, i-219: rappresentava in tutta la sua grazia il più raffinato parigino.
un fiato le scale per salire, e la madre se pera vista elegante, raffinata
primo elemento di fascino femminile... la voce. e. cecchi,
il fioraio. quante volte, uscendo la mattina presto dal grand hotel, che
di faccia, gli era bastato attraversare la strada per credersi gentile e raffinato, per
attrice, quasi sempre straniera, con la quale aveva passato la notte!
sempre straniera, con la quale aveva passato la notte! -rincivilito, dirozzato (
raffinati, claudio cantelmo va a cercare la madre del futuro re d'italia in
mescolare così del pari e senza necessità la poesia con la prosa. f. f
pari e senza necessità la poesia con la prosa. f. f. frugoni,
che né meno son buoni a maneggiar la striglia per istregghiar il pegaso del permesso,
. s. maffei, 5-4-176: la singolarità del fortificar del vauban, raffinato
non pubblicato, un ingegnoso discorso sopra la poca utilità dell'anatomia più raffinata per l'
comuni '. piovene, 7-508: che la cultura raffinata del vino conduca alla sottigliezza
nelle feste di versaglies, è divenuto la più celebre delle danze che oggi si costumano
vanno discorrendo con alcune generalità, tuttavia la materia non è appresso di loro così
grande. anonimo, i-573: rinovando la nostr'amistate, / le ricche gioi
tu sia loro famigliare, non solo la pietra del paragone, ma insieme l'oro
2-765: che accidente dovea più poter atterrire la magnanimità di un pompeio, raffinata in
son divenuti eccellenti ministri; e ciò per la loro sagacità raffinata nell'esercizio degli affari
c. e. gadda, 7-179: la raffinata perizia dell'artista.
[il vizir azem i] di pace la serenissima repubblica di venezia, per distogliere
li missionari che sia per favorire di cuore la religione cristiana. se loro ha fatto
vivono dei popoli numerosi che ignorano affatto la necessità del vestito... ed
minuzioso. romagnosi, 3-9: qui la massa delle idee deve essere necessariamente compatta
necessariamente compatta ed imitare... la natura nella quale tutto esiste in un
, dalla testa gemale e sparviera come la sua poesia,... era
me fiori di raffinata eloquenza, poiché la mia età avanzata non permette il lussureggiar
ventura... di quel secolo la purità della lingua coltivata e raffinata da
tormentati; e, da quella distanza, la vita turbolenta della città, la ricerca
, la vita turbolenta della città, la ricerca compiacente delle sensazioni raffinate ed acute
com'era bella, spirituale, suggestiva la moda muliebre di quel periodo dell'ottocento!
linguaggio raffinato, perché in questo dominio la sensibilità delle donne è estrema, la
dominio la sensibilità delle donne è estrema, la loro civiltà apparente finissima. moravia,
xiv-6: deu'inghilterra rimango dubbioso e la riserbo all'ultimo luogo, perché lo stile
metafore, il rimbombo de'suoni, la sottigliezza nei concetti, lo strano nelle
sadico. cesarotti, i-xxxrx-116: la simulazione, la malignità, l'insidie
cesarotti, i-xxxrx-116: la simulazione, la malignità, l'insidie, i vizi
vendicarsi: pungendolo di traverso, senza scoprire la ragione vera. -depravato nel
più raffinati malfattori, quando hanno compiuta la loro opera malvagia e vi hanno buttato
opera malvagia e vi hanno buttato tutta la loro potenza, vera e fittizia.
1983], 40: da poco la mafia siciliana ha cominciato a 'raffinare '
oriente. è un'attività nuova per la quale non ha ancora... i
si prefigga altro frutto delle sue scelleraggini che la compiacenza di farle, un inventore e
procedere ordinatamente. e sembra che neanche la raffinatura lasci a desiderare. 2
che da tale esperimento resti confermato che la preferenza da darsi all'oro del zecchino
carati 24, imperciocché maggiore spesa porta la raffinazione. beccaria, i-ii: la
porta la raffinazione. beccaria, i-ii: la raffinazione di un metallo è la depurazione
: la raffinazione di un metallo è la depurazione di esso da ogni altro metallo
di raffinazione. e. bartoli [« la repubblica », 25-ix-1980], 3
e, quasi ultimata sul gariguano, la centrale termonucleare. 2. per
», ottobre-novembre 1983], 41: la polizia di palermo mette le mani sulle
. bisticci, 1-ii-489: non aveva la fortuna dati tanti colpi le bastasse [
confortò sempre ad avere pazienza, perché la virtù perseguitata raffittisce come al fuoco l'
che mezana. -intr. con la particella pronom. varchi, v-165:
, 4-212: infine, voi fate come la pasta del gran calvello, che quanto
. e. accati [« la stampa », 20-iv-1083], 3:
altra volta sopra lei vernano, / sì la tormentavano e feriano / con raffi crudeli
e unghiate come raffi / le tolgon la camicia, e nuda tutta / vien
che t'approda / l'armato raffo e la gonfiata coda? -organo a
, afferrare e cavar fuori dal pozzo la secchia che vi sia rimasta. moretti,
in quel momento aver ritrovato tutta la dolce e serena maestà del suo porta
lei cuore, che fu di sasso per la durezza, allor dava fonti per la
la durezza, allor dava fonti per la penitenza, ond'ebbe poco che far
raffittire e ristorare ogni anno di primavera la verzura del prato con gettar nuovo seme
3. intr. anche con la particella pronom. diventare più fitto,
più si approssimavano alla città, più la rete delle strade maestre e delle stradette
intorno ai monconi, inturgidirsi e raffittirsi la presenza dei prassiti malefici discesi dai rami
si sentiva quasi nulla, specie ora che la pioggia aveva raffittito. tozzi, vi-734
tratto. -farsi completamente oscura (la notte); diventare più fitto (
diventare più fitto (il buio, la tenebra). giuliani, ii-69:
peggio che prima. giacosa, 183: la piena notte è già venuta, e
afillo, privo di radici e ridotto; la sola parte visibile della pianta è
famiglia delle rafflesiacee, affine alle àristolocniee. la specie principale, la rafflèsia di amoldi
alle àristolocniee. la specie principale, la rafflèsia di amoldi ('rafflèsia ar-
un metro e pesa 7 chilogrammi; la sua corolla, fatta di 5 petali di
raffiocare, intr. anche con la particella pronom. (raffòco, raffòchi
raffoltire, intr. per lo più con la particella pronom. (raffoltisco, raffoltisci
2. intr. con la particella pronom. trasformarsi. attribuito a
., ii-72: fu raffortificata e confermata la fede del nostro salvatore jesù cristo
in determinate cominazioni sintattiche, come quando la consonante iniziale di una parola è
. novellino, xxviii-867: la gente nostra uccisiero; la città disfecero
, xxviii-867: la gente nostra uccisiero; la città disfecero, e nostra suora ne
ne menaro. e noi avemo rifatta la cittade e raforzata. storie pistoiesi, 1-110
. storie pistoiesi, 1-110: rafforzarono la città e feciono rifare i merli. ibidem
pace. cassola, 2-159: bisogna rafforzare la copertura del tetto. -per
75: tu porti l'alma mia ne la tua branca, / tu non hai
egn deve concepire o rafforzare l'orrore per la bestia che ha in sé.
sempre disgiunte. idem, ii-12-109: odio la morte negli anni teneri: non la
la morte negli anni teneri: non la concepisco; mi ripugna, come se
e rafforza le dottrine dell'obbes circa la forza, in sola la quale ripone
dell'obbes circa la forza, in sola la quale ripone tutta la ragione del diritto
, in sola la quale ripone tutta la ragione del diritto e della probità e della
-intr. con la particella pronom. moretti, ii-433:
particella pronom. moretti, ii-433: la voce era strana, un po'cadenzata,
matem. rafforzare una disuguaglianza: accrescere la sproporzione fra i due termini di una disuguaglianza
due termini di una disuguaglianza, aumentando la quantità del primo termine o diminuendo quella
. 7. intr. anche con la particella pronom. farsi più forte (
annunzio, v-3- 403: su la vecchia tradizione militare prussiana s'è innestata
tradizione militare prussiana s'è innestata miracolosamente la novità della lotta industriale; e.
, 1-i-1-112: si rafforza... la tradizione accademica fiorentina che importavano a roma
, saldezza. alvaro, 2-150: la cavalla si rafforza sulle zampe, ha
), più impetuoso (il vento, la tempesta), più intenso (la
la tempesta), più intenso (la luce). giuliani, fl-400:
come il sole monta e si rafforza la luce, meno grata si fa l'ombra
della casetta. beltramelli, ii-679: la tempesta non accennava a cedere, anzi
(un aggettivo), che ha la funzione di mettere in evidenza una parte del
e quelle degli eretici rafforzate solamente per la guerra che è stata esercitata fra queste
3. diventato più stabile (la salute), reso più intenso (
salute), reso più intenso (la vista). d'este, 272
d'este, 272: nell'inverno la sua salute sembrò alquanto rafforzata. cesari
parlato fa correttamente portando al grado rafforzato la consonante iniziale semplice quando precede una parola
f. f. frugoni, vii-736: la tua lucerna raffoscata non ha tanto chiaro
, affrancare, liberare dalla morte, la colpa, dalla schiavitù del peccato.
in questo mondo a noi, per raffrancare la sua sposa per la quale fece un
, per raffrancare la sua sposa per la quale fece un grande discendimento di cielo in
. mamiani, 10-ii-314: concediamo essere la nostra stella nel suo interiore trapassata per
sangue. caro, 5-145: da la vecchiezza è stata in loro introdotta la
la vecchiezza è stata in loro introdotta la timidità, conciosiaché la paura non sia altro
in loro introdotta la timidità, conciosiaché la paura non sia altro che un certo
acqua, in modo da mantenerne costante la temperatura e da consentirne il perfetto funzionamento.
egli altre tresche, a vendicarsene trovasse la comoda via del veleno. guerrazzi,
115: ora può quasi dirsi che la nostra guerra è mutata in guerra di
il gran pio ix, perché non intima la guerra. thovez, 1-12: ci
494: i rapporti fra l'italia e la germania... avevano subito un
, disse il diacono ch'era [la torta] ben fredda e non era bisogno
di raffreddarla. alamanni, 5-6-163: la stella citerea con l'avo antico /
e cavar quelle radice, e secondo la vostra istruzzione le cavai, macinai e pigliai
solamente tingravirla [l'acqua] con la mistione di qualche materia più grave di
bollore del sangue. chiari, i-48: la tema prudente di mettere il vicinato a
e rime spirituali antiche, 102: la fame, la fatica e la sollecitudine raffreddano
antiche, 102: la fame, la fatica e la sollecitudine raffreddano la concupiscenzia
102: la fame, la fatica e la sollecitudine raffreddano la concupiscenzia. benvenuto da
fame, la fatica e la sollecitudine raffreddano la concupiscenzia. benvenuto da imola volgar.
gli predetti ambasciatori che gli piacessi raffredar la mente del signor di queste lascivie d'
ond'arsi / col mondo e consumai la vita e tore, / tu, che
6-74: non credetti bene di raffreddar la fiducia di peppe rosso. rovani, 3-i-72
alle donne col linguaggio dell'affetto ha certo la retribuzione dell'affetto, il quale è
o una buona disposizione, più fiacca la volontà, più debole la capacità di
più fiacca la volontà, più debole la capacità di agire o una convinzione.
vangeli volgar., i-84: abbonderà la iniquità e raffredderà la carità di molti
i-84: abbonderà la iniquità e raffredderà la carità di molti. guicciardini, 2-2-275:
della virtù o de'meriti, raffredda la buona mente di chi è bene volto
poi nascoso qualche tempo senza punto rafredar la sua buona intenzione. angiolim, 66
rompe a mezzo le parole, vi raffredda la fantasia. fogazzaro, 1-227: il
un'azione. machiavelli, 1-i-168: la quale cosa ancora che fusse scoperta da'
tanto terrore ne'petti della plebe che la raffreddò nel seguirli. sabba da castiglione
animo, se non l'avesse raffreddato la voglia del salvarsi, ai nobili ardimenti sempre
e di plutarco lo rendea migliore e che la scolastica (ridotta a dialettica falsa)
espressiva, attenuare l'intensità emotiva, la forza persuasiva o la coerenza stilistica di
intensità emotiva, la forza persuasiva o la coerenza stilistica di un discorso, di
infreddagione, che ad altri ha tormentata la testa, a me ha raffreddato il discorso
pezzo. carducci, ii- 12-244: la bianchezza levigata della carta mi raffredda la
: la bianchezza levigata della carta mi raffredda la conversazione con le persone vive e determinate
a raffreddare del tutto quelle azioni che la ragione avesse persuaso doversi fare con ardire
6-i-134: temevano che si sarebbe rimessa la cosa in campo, allorché, raffreddi
, raffreddi i presenti calori e governata la bisogna con più arte e forza,
tasse. i. man, [« la stampa », 12-iv-1986], 16
italia potrebbe svolgere opera di mediazione raffreddando la crisi. 7. intr.
155: dove costoro si portassero ad osservare la figura che assumono nel raffredarsi spontaneamente le
terra, divenuta un sepolcreto enorme, nemmen la memoria di quel genere d'animali.
a diminuirsi, sogliamo purgar co'medicamenti la maninconia, la quale è potentissima in questa
sogliamo purgar co'medicamenti la maninconia, la quale è potentissima in questa stagione.
quei piaceri ne'quali suol essere prodiga la gioventù,... si dànno ad
che abbonderà l'iniquità e raffredde- rassi la carità di molti. tolomei, 3-100:
favor dell'esercito, tenendo agricola ancor la brattannia, raffreddassero. patrizi, 2-52
, raffreddassero. patrizi, 2-52: la signora tarquinia,... quando
andiamo a far le scritture, prima che la cosa si raffreddi. g. gozzi
. monti, i-63: convien dire che la sorte voglia sperimentare la nostra amicizia col
convien dire che la sorte voglia sperimentare la nostra amicizia col metterla in cimento di
cimento di raffreddarsi per mancanza di lettere che la vadano alimentando. vieusseux, cix-i-279:
vieusseux, cix-i-279: non si raffreddi la vostra energia; non vi arrestate in sì
molte simpatie si erano raffreddate, e la maestra aveva un soprannome: la chiamavano
, e la maestra aveva un soprannome: la chiamavano 'la principessa '. piovene
aveva un soprannome: la chiamavano 'la principessa '. piovene, 14-97: il
d'urbino non raffreddi, come sente la tregua per la venuta del viceré ribollire.
raffreddi, come sente la tregua per la venuta del viceré ribollire. g.
volte interviene che l'adirato, rivolgendo la mente al gran danno, si raffreda
cesare, quello che importa molto è la roptura di là da'monti, voi
aperte. è più facile raffreddarsi durante la notte che di giorno. pirandello,
dolore mi assaltò ch'io desiderava più presto la morte che la vita, crescendomi li
io desiderava più presto la morte che la vita, crescendomi li dolori per li membri
sia cotto il rosmarino, che sia rientrata la terza parte, e sudi nel bagno
. i. frugoni, i-14-43: me la passo in ca'soletto, / parte
cesare... non aspettò tanto che la loro ira non fosse alquanto raffredata,
si è fatto in roma gran demonstrazione per la sua andata: ora le cose sono
raffreddate. m. adriani, v-165: la congiura di catilina, da principio raffreddata
moravia, ii-401: mi pareva che spiegasse la facilità con la quale egli si era
: mi pareva che spiegasse la facilità con la quale egli si era turbato al primo
-sostant. boccaccio, iv-124: la quale, se [la rabbia] alquanto
, iv-124: la quale, se [la rabbia] alquanto raffreddare fia lasciata,
. figur. che smorza il desiderio, la passione. marinetti, 2-iii-312: giudiziosa
raffreddatura che viene alli cavalli è come la raffreddatura che viene alli uomini.
cellini, 664: di poi che la forma sarà raffredda, scioglila dal legame
, mori di quello, cosa in la quale ei confidassono, come quello era
, mancavano. de sanctis, 11-121: la fantasia è raffredda e non rimane che
pulci, 17-20: or mi parrebbe la tua figlia andassi / a monte albano
nel ragionar con monsignore, ha ricordato la cosa vostra e mia molto caldamente a
rimase nella battaglia, della quale essendo la mattina raffreddo e tornandovi e'maestri,
loro ciò che doveano avere, dicendo che la sera avea altra maninconia. machiavelli,
oliva, i-2-141: imbandì al principe la mensa con tovaglie, con pane e
morgagni, 152: il facile rinnovamento e la contumace persistenza del raffreddore. c.
/ perché il raffreddor grave, / che la sua bella oppresse, / un traspirar
basta? se non vi basta, ecco la giunta: soffro del raffreddore del fieno
passati, venezia ha ripreso colore. la stagione ricomincia sul tono maggiore. è
alpe v'abbino in gran parte abbagliata la vista per le nevi e vi abbino liquefatta
vista per le nevi e vi abbino liquefatta la memoria del secco occipizio, che,
namento si ragionasse. oliva, i-1-760: la pubblica penitenza praticata con tante lagrime alla
gozzi, 1-359: da questa semplicità pende la base della vigorosa salute e il raffrenaménto
cotale rilegamento non è altro che raffrenaménto de la sua podestà. = nome
, non che quel furore che per la deboleza del raffrenante più s'infocava.
regolarne il passo, rallentarne o frenarne la corsa. poliziano, st.
poliziano, st., 1-38: la fera sparve via dalle suo ciglia, /
cura; / anzi ristringe al corridor la briglia / e lo raffrena sovra alla verdura
menarli i bovi, ci si mette la nasiera a cui si raccomandano le guide che
e raffrenando il suo cavallo / il cancello la supplica d'aprire. -trattenere
estens. rallentare o bloccare il passo, la corsa, il cammino, il volo
lor giammai né raffrenare il corso / ovunque la natura li trasporti. desideri, lxii-2-v-125
. -rendere più lento, ridurre la velocità o l'impeto di un corpo
, / che gli era appresso da la man sinistra,... prese l'
, se prima / tutta non gli passò la destra mano. molza, 1-150:
ed ardo. galileo, 3-2-390: quando la barca... venisse notabilmente nel
contra el troppo fluxo de'mestrui vale la scorza del genepro trito mescolato con vino
un'effusione affettiva; tenere a freno la vivacità del carattere; trattenere o smorzare
amoroso o sessuale), l'ambizione, la volontà; temperare, controllare, reprimere
reprimere il dolore, l'ansia, la paura. chiaro davanzati, lv-12:
i-13: temperanza è virtù dell'anima per la quale l'uomo rafrena i suoi ma'
suoi ma'voleri. sercambi, 2-ii-220: la donna, che si vede il marito
campare, pensò con qualche scuza rafrenare la furia del marito. niccolò da correggio,
, così per servirsene come per raffrenar la vivezza del putto, se lo tirò in
ammiano], 298: raffrenata alquanto la paura, rivolse ultimamente l'animo a
quegli opportuni ripari che ne metteva inanzi la necessità. tasso, aminta, 499:
il desire a inumidirsi, / raffrenò la temenza / e la vergogna, o
inumidirsi, / raffrenò la temenza / e la vergogna, o felli / più lenti
coipo, ne conseguita che sia maggior virtù la continenza della sobrietà. metastasio, 1-i-173
ardor generoso. altro riparo / offre la sorte. fantoni, i-47: toma
abbastanza. colletta, i-122: poiché la vittoria si arrestò a mezzo corso,
: / e nel suo cuore dolente la collera non raffrenasse. -moderare il furore
miglior gesto per qualunque effetto, raffrenando la furia soprabundante naturale con la ragione deliberata
, raffrenando la furia soprabundante naturale con la ragione deliberata c'hanno nell'idea.
buona. dominici, 1-54: avendo la mente fame particulare di più orare,
fame particulare di più orare, non la reffrenare, però questa è l'ottima parte
parte eletta da maria, concordevole con la beata vita. tasso, ii-
e dagl'ippoliti, rispetto che parimente raffrena la cortesia, la pietà e la magnanimità
rispetto che parimente raffrena la cortesia, la pietà e la magnanimità di don pietro,
raffrena la cortesia, la pietà e la magnanimità di don pietro, qual rispetto
: o figliuola, poscia che tu conosci la fiera tirannia dello iddio che ti molesta
, 1-332: il tempo forse / rischiarerà la mente.. or sol di pianto
astinenzia corporale ristringe e rafrena li vizi e la mente leva a le cose celestiali,
. leonardo, 2-128: chi non raffrena la voluttà colle bestie s'accompagni.
sperimentato questa pianta esser buona a raffrenar la lussuria. g. p. maffei,
superiore ad ogni disordinata passione, raffrenare la sensualità, e macerare il corpo con
. loredano, 3-67: donna, raffrena la tua curiosa vanità. pallavicino, 1-511
vanità. pallavicino, 1-511: il raffrenar la gola, fra gli altri massimi giovamenti
, il tatto coi suoi ardori, la fantasia coi suoi incanti. goldoni,
giuseppe flavio volgar., ii-19: circondò la città di guardie, le quali non
tenessino con maggior sicurtà quelli che volevano la pace. benvenuto da imola volgar.
potevano raffrenare le moltitudini delle genti e la plebe. nardi, 42: costui
punto più vivo e sollecito nel raffrenare la plebe che nel riprendere il senato per la
la plebe che nel riprendere il senato per la pigrizia. p. del rosso
esercito che si ritrovava in germania, intesa la morte d'augusto, raffrenò quelle genti
molto volentieri venuti ai fatti, se la forza francese, preponderante, non gli
ogn'uno le risoluzione della regina, la quale in farsi ubbidire mostrò zelo sì
gregorio magno volgar.], 23-10: la fine del parlare de'savi suole essere
quel fragello, dagli umani errori, la peste declino. loredano, 3-109: era
io con tutto desiderio voglio trovare cosa per la quale lo tuo cuore possi raffrenare.
gregorio magno volgar.]: 26-26: la potestà del nostro ufficio, quanto di
di fuon è più eminente, tanto dentro la do- vemo più abbassare, acciocché l'
acciocché non lo tiri a dilettarsi e acciocché la nostra mente si possa raffrenare da tal
donne genera gran verecondia negli uomini, la quale in certe occasioni raffrena gli animi
: l'anima si riscalda: e più la raffreno e più ella si lancia impetuosamente
l'impeto o anche l'espansionismo o la violenza; impedirne le scorrerie.
pegolotti, lxxxviii-ii-230: poscia che fu la superbia rapace / dei malatesta così rafrenata
/ dei malatesta così rafrenata, / stette la chiesa in gran queta e pace.
millequattrocento lance e ottomila tanti per raffrenare la furia del papa. p. f.
andare personalmente con mano armata a raffrenare la costoro temerità e insolenza. botta, 5-123
limiti dovuti le ambizioni di una classe o la licenza d'una comunità, in partic
e solo si ha a combattere con la ambizione di pochi, la quale in
combattere con la ambizione di pochi, la quale in molti modi e con facilità si
nardi, 36: questo accidente raffrenò la sedizione, già quasi atta a nascere
cesare, dopo aver raffrenata più volte la licenza de'suoi soldati, fece che,
progresso di tempo, volendo l'insolenza e la tirannia dei grandi verso i suoi sudditi
potrebbe venir imputato se non potesse poi la furia dei suoi soldati raffrenare.
leggenda aurea volgar., 1225: la terza vettoria è quella che gli angeli
l'uno modo si è di raffrenando la podestà del demonio. landino, 420:
esercito per raffrenare (come dicevano) la tirannia di cicerone. davila, 382:
per potersene valere non meno nel raffrenare la potestà del re medesimo che nell'opprimere
potestà del re medesimo che nell'opprimere la casa di borbone. s. maffei
nel comandare che non sogliono gli altri: la cui lussuria e lascivia fu già dalla
leggi ancora raffrenata. tortora, 1-68: la temerità del popolo era arrivata nella contumacia
-rendere sconsigliabile un determinato comportamento; avere la funzione o la forza di distogliere da
determinato comportamento; avere la funzione o la forza di distogliere da esso.
xvii-571-14: s'io canto, è tanta la baldanza / che per nesuna cosa mi
., iii-622: se tu odi la reprensione mal volentieri, raffrenati e non
raffrena / e cauto pensa. -senza la particella riflessiva. onesto da bologna,
piu volte volse giocare di mano e signarle la faccia; ma come savio considerò la
la faccia; ma come savio considerò la grandezza delle donne e che vergognosa cosa
aveste letto..., almeno la difficoltà della materia avrebbe in modo intorbidato
begolardo, / tu mi tien'bene la lancia a le reni; / s'eo
12. intr. anche con la particella pronom. rallentare, trattenersi.
dante, conv., iv-xxiv-5: la nostra natura si studia di salire e
vaporabile e consumabile, avviene che oltre la senettute rimane de la nostra vita forse
avviene che oltre la senettute rimane de la nostra vita forse in quantità di diece anni
mai. 13. locuz. raffrenare la bocca, la lingua, la voce:
13. locuz. raffrenare la bocca, la lingua, la voce: osservare il
. raffrenare la bocca, la lingua, la voce: osservare il silenzio, tacere
capo di brighe, perché chi non raffrena la lingua guasta la concordia. cavalca,
, perché chi non raffrena la lingua guasta la concordia. cavalca, 18-131: fuggi
cavalca, 18-131: fuggi lo ridere e la vana letizia, raffrena la lingua,
ridere e la vana letizia, raffrena la lingua, componi li costumi, vinci li
e rime spirituali antiche, 56: a la nostra perigrazione conviensi che l'uomo raffreni
nostra perigrazione conviensi che l'uomo raffreni la bocca sua. leggenda aurea volgar.
che ser ciabattella diceva il vero, raffrenò la voce. loredano, 3-43: non
loredano, 3-43: non potendo più raffrenare la lingua che non palesasse 1 sentimenti del
diceva. goldoni, ix-122: raffrena / la sacrilega lingua, empia, mendace.
trattenuto (un impulso, un gesto, la voce); represso, inibito (
). ariosto, 42-1099: spesso la voce del disio cacciata / viene a
: lo sdegno o tira non raffrenata da la ragione... si converte in
. misasi, 21: quando rispose, la stridula vocetta del vecchio serbava ancora,
degli avventori. beltramelli, ii-632: la sua generosità, unicamente raffrenata dal pensiero
alfieri, iii-14: o monarchia vuol dire la esclusiva e preponderante autorità d'uno solo
tratto da gli augei, né febo / la cetera del duol raffrenatrice / agita in
. rinfrescamento. redi, 16-ix-135: la febbre... non è intermittente,
venga a qualche declinazione e se ne vegga la remissione manifestissima due o tre avanti il
per ire a visitare a rimini e la marca. tommaseo, i-323: raffrescava.
e aveva un odore strano che ricordava la neve. viani, 14-326: -ma perché
da levante e scirocco tanto rafrescò che la misera nostra conserva, qual era nel
noi. 5. intr. con la particella pronom. raffreddarsi (una persona
lamento della beata vergine, 1-5: la piaga mia di doglia si raffresca /
pensando pur che mi convien dir oltre / la pena mia che sempre par che cresca
un fazzoletto bianco, / tiro fuori la gala e i manichini. cicognani,
. bersezio, 2-112: volevo mangiar la cena di fuori all'aria un po'
, purificato. bacchetti, 3-166: la salute tornava, il sangue schiarito e
dante, purg., 24-68: tutta la gente che lì era, / volgendo
un evento. cesari, 6-282: la poligamia fu da dio approvata o conceduta
del popol santo, perché così portava la condizione del tempo, di raffrettare la generazione
la condizione del tempo, di raffrettare la generazione e moltiplicazione del popol di dio
. 2. intr. con la particella pronom. affrettarsi nel camminare;
ricucitura a punti disuguali e radi, la quale, piuttosto che acconciare, guasta.
: posò gli occhi senza sguardo su la fronte del veronica sconciata da tre lunghi
5. bargagli, 3-pref.: la terza parte servendo viene per adornamento quasi
si raffrontano insieme... e la ragione è che niuno di que'raffrontamenti o
dio. se sarà partita, forse che la raffrontarò in qualche altro luogo.
con incomparabile ardire. -inseguire la preda. cammelli, cvi-434: sii
mei: / va'cautamente, e la preda raffronta. -affrontare un pericolo
, ha conosciuta per conseguenza... la bellezza corporea... e ne
non sarebbe modestia raffrontare queste interpretazioni con la nostra. i leggitori che usano attenzione
lor personaggi e il loro stile e la loro lingua, non si crederebbe che
4. intr. anche con la particella pronom. incontrarsi con qualcuno,
altro intento mi rimosse; / e fece la mia voglia tanto pronta / di riguardar
parlato, cioè se nollo ragguarda ne la faccia. bemi, 12-75 (i-323)
intoppo nella pronunzia, sì come fa la 't 'quando si raffronta con
a. f. doni, 6-103: la pecorella giace col montone, / l'
che 'l sol smonti, / se con la lancia meco ti raffronti. alamanni,
l'inventario nostro... èwi 'la spinella di settanta carati? '
settanta carati? '-e 'la spinella di settanta carati? '-e '
benivieni, 1-187: se tue / la via del paradiso / voi prender,
conviene innanzi. /... / la nave di san pietro / non vuol
/ che le mie piaghe agguagli e la mia fiamma. / già son cenere
materialmente ricantate. carducci, iii-7-396: la opportunità e vivacità dei libri francesi,
pur risvegliato col senso dell'orgoglio patrio la emulazione dei nostri migliori.
il dottor ormenta... avea sciolto la qui- stione sentenziando: tale il padre
è così mistico e così squallido che la stamberga di ronco diventa una reggia al
.. èssi a tal fine ritrovata la 'd ', la quale in alcuni
fine ritrovata la 'd ', la quale in alcuni luoghi si pone per fuggir
raffia, e con quanta cura riparava la capanna e la rinforzava contro le intemperie.
con quanta cura riparava la capanna e la rinforzava contro le intemperie. g.
, n- 102: tira su la borsa di rafia che aveva in barca,
, 23-335: delle rafidi ancora tale è la mente. / queste, quando scapparono
nel punto della loro maggiore altezza. la rete può essere immersa nell'acqua e,
di etimo incerto: forse connessa con la famiglia di raffare e raffio. raagrafìa
. macchina provvista di punte per la rafigrafia. arneodo [s.
(raffinare), intr. anche con la parti- cella pronom. ant.
/ del piangere e lagrimare / la forte ventura mia. boiardo, 1-15-27:
rafistolatore di centoni e di fantasie storiche la propria candidatura a quello di milano.
o doglia, / i quali rafringon la sanguigna scorga. 2. intr
. 2. intr. con la particella pronom. affliggersi, addolorarsi.
accademia toscana di scienze e lettere 'la colombaria '», xxxiii (1968
le qual sono... in la verga et in la matrise. landino [
... in la verga et in la matrise. landino [plinio], 692
landino [plinio], 692: la cenere del capo delle mene è utile alle
del fondamento. citolini, 281: de la femina è la matrice, i testicoli
citolini, 281: de la femina è la matrice, i testicoli de la matrice
è la matrice, i testicoli de la matrice, il fondo de la matrice,
testicoli de la matrice, il fondo de la matrice, e insieme le sue passioni
insieme le sue passioni, ciò è la fimosi, le condilomati, le ragate
, se n'era andato a zonzo per la borgata. = dimin. di
mare che ha uno spuntone sopra la schiena sodo quanto un ago, col quale
apparta e scava nella rena: seppellisce la raganella che poco ci è mancato non gli
tonaca dei francescani,... attortigliava la cima alle bitte. = cfr
arborea), di piccole dimensioni, con la pelle verde sul dorso e bianca sul
procurando al corpo l'umidità necessaria; la mandibola superiore e generalmente il palato portano
generalmente il palato portano denti, mentre la mascella inferiore n'è sprovveduta. calandra
un perno che funge da manico, la rotazione della quale produce per sfregamento con
popolare, in partic. nelle chiese durante la settimana santa, ma talora è inserito
]: 'racanèlla ': tabella con la quale si suona a uficio nella settimana
dove il veloce parimenti del monosillabo è la 're ', con quella raganella
un cicalino. pirelli, 152: la raganella del citofono non è udibile attraverso
mitragliatrice pesante. bocchi, 1-26: la voce arrabbiata / della mitragliatrice, /
voce arrabbiata / della mitragliatrice, / la terribile raganella, / che canta, mai
soldati del c. i. l. la mitragliatrice pesante tedesca del tipo più recente
, 107: pica sike gamia: la ragagia. = voce di area umbra
scoperto. forteguerri, 9-53: astolfo guarda la gentil ragazza, / e pietà chiede
dietro alle ragazze. quasimodo, 3-22: la ragazza seduta sull'erba alza / dalla
son nato non lo so... la ragazza che mi ha lasciato sugli scalini
veniva neanche dalla campagna, magari era la figlia dei padroni di un palazzo.
, 31: sì, glamour vi da la linea 'ragazza copertina '.
anni dopo l'abbandono... la ragazza-madre aveva seguitato a scrivergli.
e dichiarata graziosa dall'opinione comune, la madre la trovò addirittura bella; volle
graziosa dall'opinione comune, la madre la trovò addirittura bella; volle che fosse
, 1-7: non è figlia del sol la musa mia / né ha
frulla. /... / voi la vedete ancor (tanto è ragazza)
ragazza. giuliani, ii-354: se la ragazza sapesse come sta la maritata,
ii-354: se la ragazza sapesse come sta la maritata, non scapperebbe di casa tanto
. montale, 3-54: federigo seguì la ragazza invecchiata che aveva passato tutta la
la ragazza invecchiata che aveva passato tutta la sua vita coi suoi. -da
, ii-619: non avevo saputo indovinare che la mia amica d'allora, del tempo
più illustri della città, ella, per la sua vita umile, aveva acquistato maniere
: l'armida fiori è ragazza avanti la legge ma religiosamente sposata a un bravo giovane
pieroni. cicognani, iii-2-13: ora la bice era arrivata all'età in cui
che passa è un capello bianco per la madre: l'idea che la figliola rimanga
per la madre: l'idea che la figliola rimanga ragazza. bacchelli, 18-ii-31
bacchelli, 18-ii-31: per essere ragazza la sai lunga, mordace e sfrontata!
male: una delle sue ragazze, la più favorita, gli morì in pochi giorni
. verga, 8-290: è questa la tua ragazza? me l'hai portata qui
88: il giovinotto impaziente di rivedere la sua ragazza, alla prima scorciatoia che
bartolini, 18-tit.: passeggiata con la ragazza. moravia, xi-425: eravamo in
ed io, e nessuno ci aveva la ragazza. morante, 2-370: mi fece
con quella che già per anni era stata la sua ragazza. -la ragazza
i960. cassola, 3-fu.: la ragazza di bube. 5. giovane
: le ragazze sono obbligate a prestare la loro mano doperà solo quando saranno richieste
mestieri che saranno capaci, compresa anche la mondatura del riso. pavese, 12-167
mi dispiace, attacchi » gli risponde la ragazza dei telefoni. ottieri, 3-115:
per lei. m. neirotti [« la stampa », 24-viii-1988], 15
stata di quattr'anni... la ragazza è vestita di bianco con una
invecchiare senz'aver trovato marito. 'esser la ragazza dalle belle ciglia, che ha
che ha molti amanti, e nessuno la piglia ': molti la vagheggiano e nessun
e nessuno la piglia ': molti la vagheggiano e nessun la sposa. proverbi
piglia ': molti la vagheggiano e nessun la sposa. proverbi toscani, 125:
raimondi, 3-14: adocchiata una ragazza tra la folla, la salutava, gridando:
adocchiata una ragazza tra la folla, la salutava, gridando: « bella ragazzòla!
ragazzùccia. tozzi, vi-q5i: apriva la finestra senza affacciarsi; e una ragazzùccia
: per non mangiare solo s'è fatto la compagna..., una ragazzùccia
, dico, oh vergine maria, per la cosa in sé., questo scandalo
, 3 (54): andando per la strada, poteva [fra cristoforo]
in un principe che gli baciasse riverentemente la punta del cordone, o in una
alle mani tra loro, gl'inzaccherassero la barba di fango. d azeglio, 6-16
avanti tre o quattro ragazzacci che tiravano per la fune un grande busto del dittatore.
le parole, gli sguardi di mingo la turbarono un istante; non aveva compreso
. fagiuoli, 4-118: fanno pur la bella comparsa certi ragazzacci sessagenari!
renzo sotto quella pioggia che porta via la peste e dà respiro al mondo sono
respiro al mondo sono ammesse in quanto la loro ingenuità stessa, e vo- gliam
del duca, buttate dalle finestre, la ragazzaglia strascinava per la mota. faldella,
dalle finestre, la ragazzaglia strascinava per la mota. faldella, iii-98: monsignore
dal clero e popolo, da tutta la ragazzaglia in camice bianco e corona di fiori
: impro- visa in polverose / strade la soldatesca forza erompe. /...
, e tutta si trascina in coda / la ragazzaglia. 2. il complesso dei
gettarsi là a'suoi piedi noi e la nostra ragazzaglia. faldella, ii-2-9:
nobili della villa. bocchelli, 17-190: la ragazzaglia è già tutta a letto?
marmaglia. della porta, 1-40: la sopraveste della sua nobiltà è un ragazzame
, e attendete a certe ragazzate che sono la vostra rovina. magalotti, 7-151:
dottore a ragazzate. alfieri, 1-233: la ragazzata di andare attorno attorno per le
dire: « ragazzate », e rivolsi la mente ad altro. -ragionamento o
medesimo il testamento d'una persona, la quale, non sapendo più in qual
quantunque vi ci avesse già descritta tutta la sua vita, quella de ^ suoi figliuoli
intorno ha un folto stuolo / e la ragazzeria più scapigliata, / che di scapestratura
etti, 6-264: gridarono a tutta la ragazzeria maschile e femminile di quella strada
poi gli spingono tra mille pericoli, né la più persuasiva rettorica può indurli a lasciare
ogni loro pazzia. beccaria, i-511: la chimica... tenta instancabilmente di
punto in cui crede d'aver vinta la corsa. -sostant. carducci
recente: avrei desiderato che tutti portassero la data, perché v'è del ragazzesco
sopra uno strumento che serve a separare la farina dalla crusca? potevano le signorie loro
testone ragazzesco affonda nel cuscino; ha la faccia appena gonfia, colorita.
fagiuoli, ii-78: non toma più la gioventù ch'è andata; / e
vedon far da raggazzette / tante ch'han la nipote maritata. g. gozzi,
20 di questo mese deve andar via la domestica: ragazzétta di quindici anni che
, fermo e lucia, 186: dopo la risoluzione che avete fatta non siete più
, 3-27: -don giammaria dovrebbe piuttosto far la predica a sua sorella donna rosolina -
... e non lasciarle far la ragazzétta con don silvestro, quando passa,
. ragazzettàccia. carducci, iii-1-298: la suprema testa / se fé giove spaccar
truffaldino / o pascariel, che la panata succia, / m'avesse a guadagnar
palmate muccia. pananti, i-354: la mia nonna, quando ero ragazzetto,
, i-250: saprai tu riceverla bene [la morte], mio cuore, monello
): ghino di tacco, sentendo la sua venuta, tese le reta, e
sol ragazzetto, l'abate con tutta la sua famiglia e le sue cose in
mio ragazétto che è lì, vorei che la m. v. lo facesse andare
. goldoni, xii-186: lisetta è la migliore / ragazzina del mondo. tommaseo
mondo. tommaseo, 2-i-64: voi siete la più bella ragazzina: / mai più
: / mai più non ne farà la vostra mamma. svevo, 6-78: quan-
della fanciullezza. foscolo, xv-213: la teresina monti era anch'ella invitata a
invitata a pranzo fuori di casa con la sua ragazzina. 3. giovane
21: - brava carolina! - esclamo la padrona appena la vide comparire -hai fatto
carolina! - esclamo la padrona appena la vide comparire -hai fatto benissimo a vestirti
. s. reggiani [« la stampa », 4-xii-1987], 29:
prende sottobraccio, reclinando come un ragazzinetto la testa verso di lui. -spreg
: ecco il ceffo odioso del pedante e la voce minacciosa e le crudeli percosse.
12: allora io ragazzo non posso alzar la voce e gridare: razza d'asini
al mattino non toma. / ha lasciato la pala, ancor fredda, all'uncino
-essere ancora un ragazzo: per indicare la giovane età della persona della quale si
che vive di espedienti e che pratica la prostituzione (e l'espressione deriva dal
). a. sartogo [« la repubblica », 24-xii-1981]: l'agendina
con il filosofo, il ragazzo padre con la femminista. -ragazzo squillo: v
, 402: non mi tratteneva piu la compassione per giulio, ma una certa vergogna