sue truppe, onde arse fra di loro la pugna fiera. ghislanzoni, 10-265:
senso concreto: azione con cui si afferma la propria superiorità. tommaseo [
si cela ed è come calata dentro la pianura, nelle sue mura adeguate alla universa
intenso rispetto ad altro; andare per la maggiore, essere più diffuso di altro
savonarola, i-187: quanto più predomina la forma in uno corpo, tanto è
quelli ragionevoli, a'quali noi dicemmo la mente predominare come govematnce, non patiscono
modo che gli altri: anzi alieni da la improbità, non essendo malvagi non patiscono
male. giuglaris, 19: è la fede una santa caccia demòni: ove quella
: l'uomo, in cui predomina la maliconia o la timidità, si trova più
, in cui predomina la maliconia o la timidità, si trova più degli altri
nelle anime ignobili, se è utile concernente la materia; se utile vero, gli
predomina nelle nobili. mazzini, 83-218: la questione morale predomina oggimai su tutte questioni
predomina oggimai su tutte questioni, e la questione religiosa è indissolubilmente legata con essa.
. stampa periodica milanese, i-158: la spagna e la gallia perdettero quasi del tutto
milanese, i-158: la spagna e la gallia perdettero quasi del tutto l'antica
abitatori e adottarono idiomi ne'quali predomina la lingua romana. carducci, ii-6-175:
buono nei 4 promessi sposi ', la popolarità dello stile: respingiamo il convenzionalismo
predomina ivi e negl'inni; respiniamo la 4 scuola della rassegnazione 'e lo stile
. faldella, ii-2-118: man mano che la vaporiera si allontanava dalla città del papa
, negli animi dei due sposi predominava la giocondità di due cospiratori che se la
predominava la giocondità di due cospiratori che se la svignassero dal laccio. d'annunzio,
. in uno predominava, insieme con la pietà verso la creatura che io stava per
predominava, insieme con la pietà verso la creatura che io stava per colpire,
stava per respingere. deledda, i-385: la gente disse che forse don zame aveva
col tempo questa voce tacque e predominò la certezza che egli fosse morto di crepacuore
che egli fosse morto di crepacuore per la fuga di sua figlia. -contribuire
allora si chiama fuoco persico quando predomina la colera alla me- lancolia in tale adustione
quale, rispetto all'acqua e la terra, non altrimente è lontano dalla corruzione
cessate poi quelle [emorragie] ed aggravata la natura da una soverchia copia di sangue
predomina una crassezza e un lentore che la rendono incapace di passare con la dovuta
lentore che la rendono incapace di passare con la dovuta felicità per le sue glandule,
unghie gli ordigni,... ma la causa del sangue era perduta: il
stampa periodica milanese, i-120: essa la sviluppa [la voce] con egual sicurezza
, i-120: essa la sviluppa [la voce] con egual sicurezza, armonia,
tanto in tanto: « mettete a libertà la piccinedda! ». 3.
. 3. avere molta o la maggiore autorità, influenza, prestigio,
ambasciator di spagna vi condescende, perché la casa d'austria è tutta una e,
. lo manovrava... essa [la contessa] predominava di freschezza e di
, al proprio volere; soggiogare con la propria personalità. -anche: avvincere,
, 19-145: mentre iacob, converso ne la dolcezza de la consolazione, mirava ciò
iacob, converso ne la dolcezza de la consolazione, mirava ciò che non si può
prometto a te et a te darò la terra ne la quale tu dormi e la
te et a te darò la terra ne la quale tu dormi e la posterità del
la terra ne la quale tu dormi e la posterità del tuo seme ancora la predominerà
e la posterità del tuo seme ancora la predominerà ». idem, 22-51: il
22-51: il frutto della fede è la confession della lingua, ed ancora che
in pieno sviluppo, quando il concetto che la predomina è svelato e le vie son
son segnate agli ingegni,... la critica si rimane pressoché inoperosa.
in modo totale una persona (o la mente, l'animo), stimolandone
t'ha dissecato, tanto che facilmente la rabbia ti predomina, dài dentro a l'
... i diran che mi predomina la collera e l'orgoglio. foscolo,
e profondo terrore assedia l'anima tua e la predomina tutta. c. bini,
con riferimento a soggetti astratti) costituire la causa che soffoca, annulla, offusca
azione, un'iniziativa, e ne impedisce la libera e piena manifestazione. aretino
, gli ingegni, le dottrine, la nobiltà ed 1 meriti sono predominati dal villano
de l'umiltade apparente, conversa [la simulazione] la religione in astuzia, predomina
apparente, conversa [la simulazione] la religione in astuzia, predomina la robba
] la religione in astuzia, predomina la robba, l'onore e gli animi altrui
doverei querelarmi della sua prudenza che, sapendo la sua disciplina, i miei studi e
sua disciplina, i miei studi e la mia età, si lascia predominar l'
. frugoni, vi- 444: la passione sregolata e che s'invoglia del vizio
invoglia del vizio e pro- seguisce con la volontà delusa ciò che dovrebbesi sfuggire con
una 4 luna pallida 'percioché contrae la squalidezza dall'inclinazione indovuta che la predomina
contrae la squalidezza dall'inclinazione indovuta che la predomina. chiari, 2-ii-228: non voglio
vecchio e infermo in me, e la noia e il dolore predomina ogni cosa
qualcuno. aretino, 22-186: la città da te predominata con sì pia
g. giustiniani, lxxx-3-396: verso la persona del duca mostra poco affetto l'
noi italiani, predominati da un'idea senza la quale poesia, arte, amore,
22-87: oltre che tu offendi non pur la legge romana, il cui rito meritamente
, e sempre più mi confermo che la costellazion dell'interesse è la predominatrice tuttavia
confermo che la costellazion dell'interesse è la predominatrice tuttavia del fratismo e pretismo.
nuova, ma del tutto impossibile che la gioventù ardente nel vigore de le sue
unite sien ridutte, / da una vien la denominazione, / e non però da
su qualcuno attraverso il proprio prestigio e la propna autorità, di sottometterlo alla propria
iii-270: qual più sdicevole stravolgimento che la donna, costa dell'uomo, sia capo
: ho accettato attivamente e non passivamente la mia condizione di proprietà del dottor max
imparato ad esercitare sopra se stesso, la nitidezza di percezione acquistata nelle cose del
diana è una medesima cosa, cioè la luna, ma è così nominata da'poeti
è. segni, 7-181: segno che la terra sia inetta al senso del tatto
del tatto sono quelle cose che con la terra han similitudine e che hanno in
, è meno atta a chi deve sostenere la persona del principe? -quella in cui
del principe? -quella in cui ha predominio la flemma: perciocché, per rumidità e
s'accende. morgagni, 305: la lunga impetigine e tanto dilatata, benché senza
due gravità, imperciocché... la semplice dalla semplice natura degli elementi depende,
genera. a. cocchi, 8-72: la nostra acqua termale non ha in sé
si può stabilire come dato costante che la terra calcaria ha il predominio tra la
che la terra calcaria ha il predominio tra la maggior parte di essi. stampa periodica
iii-8-21: il predominio dell'accento per la quantità è proprio di tutte le poesie
popolari. stampa periodica milanese, i-173: la musica s'ac- quistò il predominio sulla
melifluo che chiamate sdolcinatura, non già la lucidità dell'elocuzione..., e
o fisiologicamente. albertazzi, 74: la moderna schiavitù del pensiero al predominio della
, 19-579: conviene... distinguere la 'padronanza 'individuale su i beni
iv- 517: lasciavano veder meno la parte che aveva avuta nella determinazione della
. solaro della margarita, 87: la borghesia sembra avere il sopravvento. essa
predominio. d'annunzio, v-3-403: su la vecchia tradizione militare prussiana s'è innestata
tradizione militare prussiana s'è innestata miracolosamente la novità della lotta industriale; e.
passaggio del capo di buona speranza, la scoperta deir america e il progresso delle arti
priorato, 3-ii-80: il maresciallo, considerando la positura de'nemici e che la sua
considerando la positura de'nemici e che la sua vanguardia awanzata poteva col predominio del
comisso, iv-47: subito s'intese la voce dell'altra figlia, dire con
« non fa niente, puoi dire tutta la verità, tanto la sacrificata per tutta
puoi dire tutta la verità, tanto la sacrificata per tutta la vita resto sempre io
verità, tanto la sacrificata per tutta la vita resto sempre io, oramai »
causato da'lumi celesti, da'quali ricevendo la tempera tura nostra diverse impressioni
sm. chi ruba, chi estorce con la violenza o le minacce; chi vive
(e nell'uso comune attuale resta solo la locuz. padre putativo: padre legale
ed andatosene alla putativa madre, dolcemente la dimandò se di lei e di ber-
collera. vieusseux, cix- i-389: la sig. ra rosa... ha
david? de roberto, 8-216: la duchessa di leyra, isabella motta trao,
di leyra, isabella motta trao, è la figlia putativa di mastro don gesualdo motta
zio biscazziere /... / e la mammina, in oggi dama autentica,
convinzione che sia tale (e per la legge vigente tale comportamento non è punibile
di buona fede. idem, 1-14-2-99: la legge ha introdotto una certa specie di
buona fede opera gli stessi effetti, per la legitimità de'figli, di quelli che
coniugi, fino alla sentenza che pronuncia la nullità, gli effetti del matrimonio valido.
1-6-193: se bene non si dà la vera dote senza il matrimonio, sì che
.., era di bisogno che la legge provvedesse a tutti quei casi, ne'
a tutti quei casi, ne'quali la trasmissione del dominio poteva venir fatta da un
il matrimonio è stato dichiarato nullo dopo la morte di uno dei coniugi, al coniuge
al coniuge superstite di buona fede spetta la quota attribuita al coniuge dalle disposizioni che
comovaglia aveva percorso in lungo e in largo la foreste delle nazioni cristiane in cerca dell'
dute di acqua puteale, la quale si va loro mutando di tempo
memoria: / che nome aveva / la creatura puteale / di cui cantava la secchia
/ la creatura puteale / di cui cantava la secchia? / di lei non conoscemmo
/ che i capelli d'acqua / e la mansueta lietezza. = voce
fr. colonna, 3-222: la clavicula d'oro dalla antistite ricevuta,
un'anatra alterni. govoni, 389: la secchia allor nel pozzo / si tuffa
a mangiar en una gorgia de gallina amb la cam per tres vegadas, e sera
li uomini morti puzzolenti e stati guasti da la giustizia. podio, lxxiv-170: in
conculcato. guarini, 216: suda sangue la dea, trema la terra, /
: suda sangue la dea, trema la terra, / e la caverna sacra /
, trema la terra, / e la caverna sacra / mugge tutta e risuona /
putenti di solfo. lastri, vi-222: la malattia detta 'panereccio ', '
; mentre ora, ahimè, « la guerra è divenuta brutta, putente di
petrolio ». papini, x-1-393: la putrefazione corrompeva e disfaceva i nostri visceri
disfaceva i nostri visceri prima che giungesse la morte e che lo sfasciume putente del
: il frutto della carne tua è la lussuria, la concupiscenza, invidia,
della carne tua è la lussuria, la concupiscenza, invidia, infermità, fragilità
bratta / che già non vuol veder la propria moglie, / donna di gran
e putente / chi perde il fior de la virginitade. f. f. frugoni
pietà e soccorso o a soffrir vicina la stomachevole compagnia di putenti mascalzoni e di
, xxi-163: non è questo uno spogliare la virtù e le tendenze benevole di ogni
una parte dii portico de retro a la scena: li altri membri de ostii,
il cattivo odore proprio di tale pianta; la var. pitèra itera, secondo il
il suo meglio. pataffio, 3: la camicia il cui non toccherebbe:
l. pascoli, iv-1-157: facendo la predica importantissima dell'inferno,..
roso. ariosto, 230: spero veder la sua putida carne / pascer i lupi
milanese, i-491: recandosi a fine la malattia, dimagra [il maiale]
maiale] e perde le setole, la pelle si screpola e manda icore e
è ucciso, il lardo appare delinquescente, la carne pallida, putida, di sapor
volpar. [tommaseo]: percosso ricevesse la mercé della villania della sua putidissima lingua
bocche dei damerini. carducci, iii-16-44: la satira plebea è in qualcuno di quei
2. figur. l'effetto sensibile, la manifestazione esteriore della corruzione interiore; l'
f. f. frugoni, 3-ii-222: la crudele, per esser senz'anima,
coperte buttate sulla testa. - chiama la cameriera, è quella putifarre che ha aperto
cameriera, è quella putifarre che ha aperto la finestra. = cfr. panzini
= cfr. panzini, iv-553: « la moglie di putifarre, ministro del faraone
.) diede vita alla locuzione 'la moglie di putifarre 'con riferimento a casi
sfogo, per il creditore, di tutta la bile masticata in quei tre o quattro
di battimani,... è la cosa più superficiale e frivola che ci
agg. letter. ant. puzzolente per la sporcizia. -anche sostant., per
maturo... ella ha poi sempre la calcagna fuor delle calzacce rotte e sudicie
specie di rogna secca ed aspra, la cui forma è ritonda... questa
che è così da essa occupato, brutta la bellezza de'membri. s. bargagli
. puzzo. aretino, vi-511: la girandola... si risolvette in fetor
alcuni arbusti maleodoranti come l'alaterno, la frangola, il terebinto.
, che viene spinto avanti e indietro con la mano, sfregandolo contro la pelle del
indietro con la mano, sfregandolo contro la pelle del tamburo e così producendo il
putto. rustico, xxxv-ii-362: ne la stia mi par esser col leone /
carname o che carnaio. bonvesin da la riva, 27: le braze deslongate
, le golte ge son cadute, / la lengua bexinfiada, le faze desvenute,
orbexie, le spalle pendorute, / la puza de le oregie orribelmente ge pude.
aere tenebroso si riversa; / pute la terra che questo riceve. cavalca,
da siena, iv-227: vuoisi essere [la donna] onesta e buona e non
farvi netti e denti / e farvi putire la bocca: / egli è passo chi
un otto immondo. landolfi, i-365: la scimia, ritirata dapprima a buon conto
riportata al suo posto in cucina poiché putiva la notte. smisgalli, 3-98: la
la notte. smisgalli, 3-98: la terra scotta, pute. 1 io
gran nuova che un gentiluomo, e de la casa vesconte, abbia voluto imparentarsi con
non lo sapeva. bartolini, 19-24: la casa di barbaracchiò putiva dei miasmi delle
svevo, 1-302: subito dopo chiusa la finestra nella stanza putiva fortemente. erano
, co 'l ventre asciutto e con la bocca armata di denti, che mi
più pessima sorte che possa accadere, per la cui cagione a tutti di casa putiva
proferire parola o scrivere sentenza che non la vogliano confermare colla profana erudizione de'gentili
al mondo che in cotale caso de la morte de la lor sorella avesse più
che in cotale caso de la morte de la lor sorella avesse più interesse che egli
far più motto, perciò che quanto più la cosa si moveva tanto più putiva.
caro, 12-i-39: a dire come la intendo, questa è una cosa che quanto
più si rimena più pute, perché la ragia è scoperta. pascoli, 1-775:
quel sacco di li dii... la cosa comincia a putir forte.
20-52: ogni cosa è rimasta sopra la terra / e nulla più s'ode /
morti] anche sordi e ciechi. / la memoria s'è fatta un velo /
più sottile del ragnatelo; / già pute la tela del nostro sacco: / non
, ecc. biondi, 130: la libertà popolare, la quale non ha per
biondi, 130: la libertà popolare, la quale non ha per fine che quella
avea il nome, ma non punto la fede, peroché luterano marcio nel cuore:
sotto una forma supplicante pretendevano non già la sicurtà ma l'indepen- denza. menzini
concilio volterassi forse a... combattere la ignoranza del clero, purgare il culto
pomice lontano un miglio. -celare malamente la propria reale identità sotto apparenze fittizie.
s. caterina da siena, iii-168: la carne... gitta siffatta uzza
della gattina, 4-75: egli pute la bisca e le birrerie. 7.
e tre: brancola pe 'l vano / la scarna adunca mano: / sanguipertanto averne
deve chi camina al monte della gloria per la segneri, 2-2-261: un fiato
basterebbe con un alito solo ad infettare tutta la rose putono, tralasciare il corso
.), con metapla- smo; la var. (con lenizione) è di
gridò paolo arrivandogli addosso, fermando su la cresta il cavallo ansante. -l'ho
ho vista cadere come fulminata. -c'è la putizza? - disse aldo pallidissimo,
volgar., 1-6: casiodoro disse: la lusanza è di dispresciare la veritade;
disse: la lusanza è di dispresciare la veritade; intendasi veritade puta senza nullo
mischia lo falso; ed io intendo de la semplice veritade. = voce dotta
l'enfemal foxi- na. bonvesin da la riva, 55: lo odore de tute
trappassati che marcivano loro da presso sopra la terra, onde si diedero a seppellirgli.
iii-2-23: egli andò dalla moglie e la rimproverò perché non gli avesse detto mai di
). de jbonis, 73: la terra / il putro fragil corpo nostro
che suda, / non vede mai la sua sciabola nuda / mutarsi in un baston
nel vecchio bacino, ove si raccoglie la pioggia. onofri, 11-206: il cielo
limo confitte. tommaseo, 11-119: la terra, crepata qua e là,
tu lo senti, e senti anche la rauca / lena del vecchio rematore,
e come / se alcuno picchi su la putre terra. e. cecchi, 3-106
ne le sue sorgive / livida già la vita: da le prime / cune l'
,... stando ristretto tra la cute e la carne, doveva poi sortire
. stando ristretto tra la cute e la carne, doveva poi sortire fuori dalle piaghe
/ d'un tremendo vaiuol bolle rodenti i la bellezza le fu. c. e
collo. 5. che provoca la decomposizione di corpi e sostanze. carducci
, iii-2-220: di putrì nebbie fumiga / la terra in odio al sole / che
maligni colli. idem, iii-3-204: la nebbia del suo putre umore / la
: la nebbia del suo putre umore / la macera [le foglie].
anima per contentare una massa di putredine che la circonda. a. cattaneo, ii-26
di nome ignoto, / chi razza la credea dopo il diluvio / nata dalla
corpo amato del loro proprio marito. pensate la pietà delle madri nel dar bere ai
putredine. d'annunzio, i-222: da la putredine le vite / nuove crescono in
, 346: tutto è putredine e la vita si confonde / indissolubilmente con la
e la vita si confonde / indissolubilmente con la morte. -corruttibilità del corpo
degli elementi non assimilati dall'organismo durante la digestione; escrementi, feci.
l'umidità del ventricolo e ne levano la putredine. -effetto della putrefazione.
baudelaire fiutavano nella letteratura di arrigo heine la putredine di un sentimentalismo materialistico, quanto
. trattato delle mascalcie, 1-26: la cura loro è fendere lo luogo del male
: né altramente [cesare] nomava la figliuola che un pezzo di carne cancherosa
marcia. dalla croce, iii-14: la putredine, che in esse [ulcere]
e divenuti rigidi insaldati col fango e la putredine, serbavano gli atteggiamenti degli uomini
negri, 1-153: pare che sia la gomma negli alberi una quasi putredine
propria sostanza, rimane così indurito, siccome la rogna nell'uomo o la marcia nelle
, siccome la rogna nell'uomo o la marcia nelle ferite. 5.
volgar., iv-38 (7): la putredine de li vici carnai semper corre
schifo uno sputo, ed amare ed abbracciare la conca e la sentina della putredine universale
, ed amare ed abbracciare la conca e la sentina della putredine universale. savonarola,
2-241: dal grasso della loro felicità nasce la putredine della lor colpa, mentre che
di jesu ci purga e lieva da noi la putredine del peccato. f. galiani
dalla putredine della servitù prese a contaminarne la memoria. fogazzaro, 13-7: era
di uno stelo amaro, spuntata fra la putredine. fucini, 365: in mezzo
di una società costituita su tali basi, la peggiore anarchia morale trovò il suo alimento
ma perché ogni uomo ha in sé la sua macola di putredine. -in senso
, corrotta, depravata. -anche: la parte peggiore della società, gli individui
gli individui più corrotti e disonesti, la feccia. panigarola, 2-81: come
? monti, ii-155: si era scelta la feccia, la schiuma, la putredine
ii-155: si era scelta la feccia, la schiuma, la putredine della repubblica per
scelta la feccia, la schiuma, la putredine della repubblica per impiegarla in tutti i
s'è imparentato il vecchio bronte sposando la comnèna? tu lo sai, fieschi?
diciotto imperatori..., con tutta la putredine palatina di bisanzio! papini,
e che lo temono, fanno incancherire la piaga e prender piede alla putredine. è
, le immagini di quegli eroi, la cui mano fondava e redimeva stati e
e delle cui gesta veniva ad essi soli la gloria. d'annunzio, iv-2-531:
le idealità sovrane che furono un tempo la gloria dell'uomo pugnace e dominatore,
di terra corrotte. lauro, 2-128: la putredine nelle cose umide e tenere è
nelle cose umide e tenere è come la rugine nel ferro. boterò, 1-1-250
naturali, e genera vari morbi, imperoché la maggior parte di loro hanno origine dall'
rame forza da proibire ne'corpi vivi la putredine. lancellotti, 1-464: il
da ferrara volgar., 106: doppo la putredine verrà a questo, che l'
passo ad esaminare l'altra opposizione riguardante la mutabilità di figura negli anima- lucci putredinosi
di simil genere a sempre meglio confermare la moderna dottrina intorno alla utilità degli acidi
per gli attratti, che vi manda la putredinosa voluttà. = deriv.
). medie. ant. che provoca la putrefazione della parte malata (un medicamento
un'ac- qua putrefacente, ho conosciuto la verità di rembrandt: sogno.
), intr. per lo più con la particella pronom. (per la coniug
con la particella pronom. (per la coniug.: cfr. fare).
boiardo, 1-163: putrefacendosi a lei la carne adosso, fu tutta quanta,
: l'anima... ha virtù la quale conserva il corpo: né,
mai putrefare. pigafetta, 270: la carne,... per non avere
ramusio [oviedo], cii-v-427: la tempesta fu di calma e di tanto
da longiano, 11: al tocco de la grandine i frutti si corrompeno e putref
a consumar quell'umido soverchio che fa putrefare la carne? si liquefà, a poco
si liquefà, a poco a poco penetrando la disecca e la conserva dalla putredine.
a poco a poco penetrando la disecca e la conserva dalla putredine. casti, iv-148
quali il fatto di continuare a 'faire la noce 'nell'appartamento, ove la
la noce 'nell'appartamento, ove la madre morta putrefaceva in un baule.
, se si attedia di perseverare sotto la polvere e se ricusa di putrefarsi nella
. n. agostini, 5-0-57: la piaga, che putrefatt'era, / gli
, che putrefatt'era, / gli avea la testa per tal modo infiata / che
modo infiata / che, come piacque a la sua sorte fera, / si diede
imputridire (l'aria, l'acqua, la terra). -in partic.:
l'aria non si ponno putrefare e la terra e l'acqua sì. busca,
e amare. campanella, 4-312: la terra, putrefacendosi, in pianta e in
mai acqua..., ma bene la terra tutta coperta di cavallette morte dal
già si dice che il carbone sotto la terra non si putrefà mai. busca,
si putrefano. montanari, 1-9: la varietà della durata de'legnami...
mare. 5. macerare (la canapa, il lino). fasciculo
sino a le minime parti elevati da la terra putrefacta... overo quan
istrumenti del lavoro, ma non sono il la voro; sono forme che
germanica abbiano non poco abusato putrefacendosi, la prima nel 'joli ', che
'joli ', che si potrebbe definire la degenerazione della grazia, e l'altra
una forma artistica, in modo da sancirne la fine; fame emergere i difetti,
, 7-107: [strauss] già oltre la soglia sonora che immette nel cerchio diabolico
volgar. [crusca]: hanno aggiunta la carne debole, corruttibile e putrefattevole e
), agg. ant. che provoca la putrefazione di un corpo. serapione
serapione volgar. [manuzzi]: la vertude delle cantarelle si è putrefattiva,
fausto da longiano, 12: ivi è la calidità putrefat- tiva de la essalazione.
ivi è la calidità putrefat- tiva de la essalazione. cavazzi, 35: dal ventricolo
con avvertenza però di levare subito, uccisa la fiera, affinché il calore putrefattivo delle
, affinché il calore putrefattivo delle viscere non la squagli. 2. sm
2. sm. medicamento che provoca la putrefazione della parte malata. fioravanti
..., / già fora a la fomacie / lo putriffatto meo vile corpo
che furon mangiati dai vermi che generò la carne putrefatta dei buoi, non già
giorni stentato. tasso, n-ii-299: la terra... cominciò a partorir gli
vestitone un altro, lo portavano per la città, chiedendo per lo tempio e
che non davano niente, sino attanto che la medesima non era putrefatta. gorani,
e putrefatte. monti, 23-435: or la meta, perché tu senza errore /
meta, perché tu senza errore / la distingua, dirò: sorge da terra
aspettano con gli occhi chiusi che passi la tempesta accecante. gozzano, i-128: io
il giorno avanti era piovuto, e la terra era sempre umida. le foglie secche
dava fastidio o mi faceva orrore. la polvere, la mota,...
mi faceva orrore. la polvere, la mota,... i cimiteri colla
lamenti storia, iv-7: putrifacta sta la terra / per le genti che son
... prima nello stomaco, dove la parte che ha a essere per la
la parte che ha a essere per la salute deltanimale si divide dalle fecie putrefatte
: adviene che quegli che hanno taglato la ugola sono assai catarrosi: e però li
.., dopo avere sputata quasi tutta la lingua consumata e putrefatta dal vaiuolo,
e putrefatto principe che non meritò con la stentata pratica di eroiche operazioni, esercitate
aere,... non sentendo più la corrazzione dell'acque morte e putrefatte ne'
fu che, aprendo gli occhi, la medesima più illuminata a vuotar prese risolutamente
sino a le minime parti elevati da la terra putrefacta, come saria quan se
: / gonfia quasi granato si risolve / la putrefatta gleba, e a mano a
tutte le sorte che non perdon mai la foglia e facciano continuamente,...
, sfinito. sinisgalli, 2-98: la noia non è più il mio forte.
gli risposi: che colpa ò io se la verità è liberale? -non
(una persona, l'animo, la coscienza); degenerato, imbarbarito (un
putrefattòrio1, agg. disus. che provoca la putrefazione. a. cocchi
a. cocchi, iii-39: abolire la disposizione alcalina e pu- trefattoria.
usato per contenere sostanze di cui si attende la putrefazione. biringuccio, 1-131
consiglio de'suoi amici aperte, quella la quale aveva il titolo dvessere in essa il
una gomma grassa escente d'albero, la quale ha a conservare senza putrefazione li
migliori perché non si possono corrompere per la putrefazion della terra. leonardo, 2-57:
per l'umidità del terreno e sì per la putrefazione del morto e marcio corpo,
il legniame. romoli, 219: la carne del pavone cotta si mantiene dalla
genere in putrefazione. deledda, i-496: la vecchia sollevò il braccio e lo attirò
le larve e le pupe, provocandone la decomposizione; in casi particolarmente gravi,
, può colpire anche insetti adulti provocandone la morte (anche nell'espressione putrefazione delle
malattie più o meno funeste che sono la diarrea, il fungo filiforme, la
la diarrea, il fungo filiforme, la frenesia, l'impotenza a volare ed altre
le quali non riescono cosi micidiali come la putrefazione. vocabolario di agricoltura [s
essa un solo vascello de aceto, la asperità del quale e la forza resolve le
aceto, la asperità del quale e la forza resolve le perle in putrefazione.
questo modo operano le virtù celesti in tutta la natura de'generati: e specialmente in
materia putrida per lungheza nel polmone, la quale segue putrefactione et ulcerazione, et
[dioscoride], 90: preserva [la canfora] dalle putrefazioni, e imperò
che si fanno contra i veleni, contra la peste e contra i morsi de'velenosi
velenosi animali. tasso, iv-164: se la cagione non è qualche putrefazione o corrosione
ferita di testa. prima si deve cucire la ferita e nettare le immundizie overo putrefactioni
abbrucciar e squartar fin che sia tolta via la putrefazzione e tutto quel ciré corrotto e
le ponerai nelle ferite putrefatte, leva la putrefactione. x. ant.
fasciculo di medicina volgare, 29: la pestilenzia può procedere da putref action de
malvezzi, 7-18: l'odio, la rabbia, l'invidia non la toccano;
odio, la rabbia, l'invidia non la toccano; sono tarli, solo nelle
putrefazzione dimorano. papini, 27-490: la stessa carità poteva essere fonte di umiliazioni
'corruttela 'che lo circondava era la putrefazione di tutto il medio evo.
gergali. carducci, ii-7-347: do la definizione di 'zozza ', perché
non concludere. a che concludere infatti la 'santa putrefazione '? 7
nell'uva dalla botrydis cinerea che permette la produzione di particolari vini dolci.
, nel gergo locale, è chiamata la 'putrefazione nobile '. 8
: l'assassino deve aver prima spinto la sua vittima contro una catasta di potrelle
. ungaretti, xl-182: mi mostra la vecchia stazione della funicolare, colle putrelle
». m. rigoni stern [« la stampa », 26-x-1980], 3
. montale, 5-91: raspava [la pioggia], portava all'aperto /
torma delle pianelle / sul fango indurito, la scheggia, / la fibra della tua
fango indurito, la scheggia, / la fibra della tua croce / in polpa marcita
due minuti un barilotto di tritolo scorniciando la casetta del comando di piava sulla mia
inguine in barella mi costringeva a fiutare la putrescente gamba fasciata di alpino tagliata e buttata
sentori putrescenti. -fluorescente, lattescente (la luce). baldini, i-763:
. stampa periodica milanese, i-497: la sola pulizia ed i lavacri..
lavacri... sono bastanti a fornire la guarigione, avvertendo di far tener la
la guarigione, avvertendo di far tener la testa bassa all'animale per impedire la deglutizione
tener la testa bassa all'animale per impedire la deglutizione della materia putrescente.
torbidi e putrescenti canali scavati ad asciugar la vallazza. 4. fatiscente,
perché putrescente. gramsci, 6-253: la materia putrescente della casa di tolleranza è
crescenzi volgar., 5-1: fenderàla [la corteccia] in certi luoghi dall'altezza
altezza del pedale infino al basso, acciocché la putrescenza venga meno. bresciani, 6-iv-ioi
e l'uva, il quale spegne la putrescenza, secca le umidità, assottiglia
. petruccelli detta gattina, 4-401: la putrescenza delle nazioni, a cui voi
a cui voi vi lusingate di lavorare, la compiono le monarchie assolute. =
2. decadere, venir meno (la fama). sacchetti, 371:
. sacchetti, 371: non metter la ragione in abandono / a ciò che
sul neofita immerso nell'acqua del battesimo la formula della salvezza, mi sembrava d'
di materia organica. -in partic.: la cripta dell'e- scorial costruita a tale
il tempo gli avesse ridotto tutta in polvere la carne del cadavere. se non aveva
f. frugoni, iv-39: al fin la salace, a cui, se soverchiava
chimici simili a quelli che avvengono durante la putrefazione, accompagnati da febbre elevata e
nei vicini vicoli et ad infrangere con la pazienza, che tutto rompe, i
carcerati e non ormai mezzi putriditi per la lunga e penosissima prigionia né sapesse de'
el corpo putredissimo, fetente; / è la puza estermenata, che conturba molta gente
più lungamente durino alla pena, prolungano la disavventurata vita con mangiare e con bere
colombo], 117: l'acqua, la quale nel naviglio entrava per lo piano
entrava per lo piano, era tanta che la gente non potea più trarla con le
essendo tutti molto afflitti e lassi per la caristia del cibo, percioché non mangiavano
principio di cor- rompimento, acciò che la materia putrida si consumi nella lor formazione
io penso ai morti putridi che furono la gloria maggiore della nostra impresa. tornasi
, 11-9: nelle terre è da cercar la fecondità e che bianca e ignuda non
e che bianca e ignuda non sia la zolla..., ma sia la
la zolla..., ma sia la zolla putrida e quasi nera, e
e corrosive. erbolario volgare, 1-57: la polvere dello elleboro, così bianco come
elleboro, così bianco come negro, roae la carne putrida nelle piage putride. anonimo
fulvio della sua cortesia, avevagli discoperta la ferita del braccio, e con suo gravissimo
dànno gli sciloppi che ragunino e poi la medicina che tragga gli umori putridi e
-pieno di denti cariati e di ascessi (la bocca). -anche: che emana
il naso affilato né gli orecchi stolidi né la fronte sfrontata né le guancie paffute né
fronte sfrontata né le guancie paffute né la bocca putrida. 4. pestilenziale
e con febbre putrida si indica anche la febbre tifoidea). libro della cura
tidue giorni il povero signore, con tutta la gagliardissima natura sua, mancò, non
com'io stimo, continua, con la quale non ardisco di montare a cavallo.
reuma pertinace con una febbre reumatica, la qual febbre, degenerata in una di quelle
ma di maggior uso nell'applicazione è la storia medica dataci dal signor penada d'
: sono rare le malattie putride quando la stagione estiva abbonda di frutti, e più
empiendo, / in- stancabil struggea [la calura eccessiva] l'erbe e le messi
dalla finestra della casa gli versò sopra la testa un vaso d'acqua putrida e brutta
quale sapendo donde venuto era, rasciuttasi la testa, nul- t altra cosa disse
che una bocca assai stretta, per cui la palude meotide entra nel mar putrido o
1-223: filopemene... perdé la battaglia per essersi servito di una galea
. pratesi, 5-307: lì presso ristagna la pic- ciolana, e da essa,
su le porte negate, quante voci hanno la collera e la doglia sul putrido pantano
, quante voci hanno la collera e la doglia sul putrido pantano e intorno alle mura
9. letter. fluorescente, lattescente (la luce, un chiarore).
fumavano, quasi spente dall'acqua traverso la loro immagine riflessa. -che ha
palagio dorato è come istalla putrida appo la divina contemplazione. a. rosselli,
/ da putrida caligine; or rimira / la turba che sospira tristo metro. guidotto
si dissolve / il gentil sangue in la putrida cenere. capitoli della bagliva di
carnali morticini alle vie puplice o vicinali de la dieta terra. g. b.
ti pregherà che lo vogli tirar dentro la barca. groto, 2-26: se mio
pure il pozzo, e simil- / mente la riva in casa da gettarmivi, /
agli anni, / resto inutile peso de la terra. stigliani, 2-228: lei
ognor m'appella. forteguerri, 4-65: la carta, ch'è sì candida e
bavosa. -non più adatto a costituire la materia di un'opera letteraria; superato
molti, per vizio magagnati, da la vertù del mio 'nchiostro sono guariti?
debbo ricoverarmi in casa o pur rivolgermi per la toga che lasciai nelle mani di quella
) incarogniti, fracidi, putridi affatto dentro la tomba del vizio, perché non fu
/ l'onor d'egregie menti e la suprema / de'miseri vendetta. garibaldi,
capo dei trecento e tutti, sguainando simultaneamente la daga, giurarono di liberar roma e
. carducci, iii-30-324: lungi da noi la putrida / stirpe cui regna il fato
eco. cantù, 3-1 io: la luisella era un bel pezzo di ragazza,
ancora a 14 anni. presto ebbe la grazia del padrone o, piuttosto, il
di poltiglia che ingrossa precipitando, tutta la miserabile gentaglia, sitibonda di sangue e
... ridiscendeva con occhio sicuro la traccia dei secoli e ne ritraeva conforto
dal putridume, indi s'ingrassan con la rapina, poi mettono titoli spampanoni e
amari, 2-intr., iv: la teoria principale del libro non è applicabile
applicabile all'età nostra, poggiando su la base dell'auto- nta ch'è caduta
balsamico armoniaco, finché ha potuto lavar la parte e fuora portar le immonde putrilaggini
macerati a dovere; ma niuno si prende la pena di levare gpinnumerabili steli e le
putrire, intr. anche con la particella pronom. (putrisco, putrisci'
a poco a poco per l'inedia e la mancanza di cibo. bibbia
, imperò che questi, consumati per la sterilità della terra, putrirono. saraceni,
mattino quando si alza dal letto e che la materia fra 'denti comincia a putrire
destrezza e sagacità questa intrapresa ch'apportò la sanità per mezzi tali ad una monarchia
sanità per mezzi tali ad una monarchia la quale, nel putrido di tanti umori
clientelismo, scandali e corruzione morale (la società); imbarbarito culturalmente e politicamente.
nelle tante sozzure morali di che è putrida la società. carducci, ii-2-282: io
. ferd. martini, i-520: la camera è putrida: i rancori tra
: perseo t'offre [o italia] la putrida testa recisa di turchia / perché
-et essendo il fiume corpo omogeneo, la parte non differisce dal tutto in nessuna
vergine / non mortai corpo indegna / la terra, a cui le putride / sue
riempiendo i loro ventri per medio incitare la putrida lussuria. niccolò del rosso,
sul capo, e nelle vene / la putrida lussuria. landolfi, i-397: oh
agli uomini, ma ora questi sembravano gradire la certezza assai meno di quanto avessero prima
, una putrida / calma, né la rompean chiassi di guerra. -che
che è estraneo alla comunità cristiana per la sua adesione agli errori del paganesimo;
139: ahi, lasso, temo / la fragranza infettar d'angeli tanti, /
spirito retto nelle mie viscere, secondo la preghiera del santo david, perché questo
signor, se a poco a poco / la putrida del seno onda stagnante / io
parassiti, ne evocò dinanzi agli occhi la bizzarra fantasmagoria, s'addentrò nel fetidume
schifosa, per isvelame a nudo tutta la luridezza. porsi, 1-118: nelle pubbliche
esopo volgar., 3-108: cominciò [la formica] a ribattere gli argomenti della
. turpe, spregevole, immorale (la condotta di vita, un comportamento).
nella nostra sepolcrale città... la mi dava nel naso troppo aperto e
: biasce l'andò a vedere, la sua povera morta. guardò istupidito con occhi
morta. guardò istupidito con occhi vitrei la bara tutta olezzante di fiori freschi tra cui
quel putridume di umori fermentanti già sotto la candidezza del lino. bacchetti, 11-16
mente ripugnante. faldella, ii-2-161: la vecchia infame, anelando con tutta la
la vecchia infame, anelando con tutta la forza del suo perdifiato, si imbranca anche
ballo; introduce il suo putridume, la sua nera vergogna, che si
su quegli stecchi di gambe, introduce la sua turpe iattanza fra quella ridda rosea di
il 2 putschismo 'scalda da tempo la sua lava distruttrice. = deriv
fare, che né passare potea tenendo la fanticina né quivi potea aspettare lo mancare
potea aspettare lo mancare dell'acqua per la molta gente che li pioggiava addosso. ed
eccoti ai subito venirli un pensiero di lanciare la putta di là dal fiume e poi
i- 358: se al figliuolo suo la desse per moglie, secondo l'usanza
faentina, 4: dopo certo tempo scoprendo la benedetta putta a certe badesse come aveva
ai padri donare le lor figliole a la lussuria delli omini e premiarli e abbandonare
rie allo improviso e disse: « cara la mia putta, fammi grazia di venir
a. f. doni, 4-42: la putta, che nel pozzo s'era
padrone. loredano, 5-42: entrò la putta con le guancie smorte. c.
. niccolò del rosso, 245-4: la femena ch'è del tempro pupilla,
del detto comune, o vero de la corte, putta, sia punito in x
per alcuna persona di montagutolo e de la corte. tansillo, 3- 91
goldoni (1707-1798), rappresentata per la prima volta a venezia durante il carnevale
goldoni, ii-415 (tit.): la putta onorata. 2. gazza
è una ghiandaia. tolosani, 1-2-74: la putta e gazza grida in su la
la putta e gazza grida in su la rigola. gelli, 7-215: il favellare
e gli altri uccelli i quali hanno la lingua alquanto più larga degli altri, non
/ il pappagallo, il bertuccin, la putta. tanara, 232: 'pica
commedia con grandissimo applauso avrebbe potuto far la parte di plutone. salvini, 39-iv-107
putta scodata, un che sapesse / dove la coda il diavol si tenesse. baretti
, con l'aureola dell'ideale su la scriminatura romantica della grande chioma spiovente alla
1-349: quella puttèlla... la gera la gran cara cossa. bresciani,
quella puttèlla... la gera la gran cara cossa. bresciani, o-x-79:
gran cara cossa. bresciani, o-x-79: la puttèlla iva innanzi canterellando. tommaseo,
, 84: -mi dispiace per la filomena... povera putella, -mormorò
! e lo scandalo mi piace quanto la puttèlla. -puttétta. aretino,
manzi dì consumaremo il matrimonio, perché la madre a cotal ora va per boto a
certo zuane mercurio da corezo, con la moglie, do putìne e tre figliuoli
puctina di n in 12 anni che la si teneva in casa. giovio, ii-218
male nove mesi tutta scolobiata, come me la mostrava. vasari, ii-280: alcune
, standosi intorno al fuoco, lavano la puttina pur allor nata. relazione dal
nove anni, giuocando con altre lungo la riva d'un fiume, fu rapita dalla
poteva ella avere? dieci anni, quando la fu conosciuta da noi.. 4ria
ora all'armena. nievo, 42: la contessa le aveva raccomandato di tenermi alla
ben saputo trovare il modo da chiapparci la tìntalora, onde la puttota vi rimarrà
il modo da chiapparci la tìntalora, onde la puttota vi rimarrà tra l'unghia.
fatto contra ragione, cioè o co la vedova o co l'amica o co la
la vedova o co l'amica o co la putta. scampolo dugentesco sul prender moglie
prender moglie, 8: non prendere la filia de la putta, / ke a
8: non prendere la filia de la putta, / ke a la natura de
filia de la putta, / ke a la natura de la madre può tornare.
putta, / ke a la natura de la madre può tornare. coletta, n
vigliachi e pute / veggio già strasinate per la chioma / da la spagnola man venezia
già strasinate per la chioma / da la spagnola man venezia e roma. fed.
e difforme comparazione sarebbe il voler rassomigliare la sfacciatagine d'una putta profana, anzi d'
rosso, 179-10: d'amor t'encanta la puita ro- sana. -con
prego per amore che qual di voi è la piu putta, mi dea in prima
1-79-11: non à femena ch'a la besogna / puita no fuse più che
[o giasone] se i venti a la tua voglia avversi / t'avesser spinto
abito raccolse / chi costei fosse: -ecco la putta e 'l drudo: /
/ ch'in tua difesa aver la spada e 'l vago. marino, xii-579
, i-84: ecco -grida - la putta infame e il drudo! d'annunzio
chi ricetti in tua casa / con la tua nuora novella? / la figlia
/ con la tua nuora novella? / la figlia di iorio, la figlia
/ la figlia di iorio, la figlia / del mago di codra alle fame
-accorri accorri accorri, uom, a la strada! / -che ha', fi'de
strada! / -che ha', fi'de la putta? -1'son rubato. la
la putta? -1'son rubato. la spagna, 6-37: fi'di putta brutto
come mastino. 122: la contentezza di leggere i vostri splendidi versi e
buoni e bravi è oggi favorevole o giusta la putta? -con riferimento a istituzioni o
le sparte / chiome il tuo lauro che la feo sì bella. idem, iii-2-176
. paolo da certaldo, 203: la putta non si pente se pregna non
. nel gergo dei giocatori di poker, la donna. menarmi [in «
tecniche che si prestano a variazioni scherzose la cui gamma è assai estesa, alcune delle
bene; e tutte le soe vicine la vocavano lopa. dante, inf, 18-133
, inf, 18-133: taide è, la puttana che rispuose / al drudo suo
g. villani, 8-57: citata la contessa margherita al giudicio innanzi al re,
volgar., 5-2 (123): la sua reale sirocchia vergine...
.. corrotta a guisa di puttana la tiene il suo tenitore. cronichetta d'incerto
meza note; li fo dà in la panza... non si sa per
ah, io mi son pur cavata la voglia di questa puttana a mio modo,
uscivano di siena sotto colore di andar per la legna. g. c. croce
non allora che vide un tamburino battere la cassa col mantello del cavalierato del duca
. cecchi, 13- 427: la 4 perugina ', la solita puttana che
427: la 4 perugina ', la solita puttana che si legge sui giornali
sono più pulite e passano ogni settimana la visita del medico. alvaro, 15-150
lei per vendetta s'è messa a fare la puttana. pavese, 4-33: si
pronte. landino, 319: arroge la puttana e el gigante drudo di quella,
gigante drudo di quella, dove per la puttana intende la chiesa e el pontifice
quella, dove per la puttana intende la chiesa e el pontifice maxime bonifacio
essa era puttana / e gabrina di tutte la ruffiana. -con riferimento a personificazioni
personificazioni. carducci, iii-1-311: a la croce di dio, tu [o musa
se t'acconci a chi vuole in su la via: / e se ne mente
via: / e se ne mente la mitologia / che giurò su 'l candor di
, 1-13: ti guarda di non rompere la fede data o promessa, però che
core. /.. / tosto che la puttana comparire / vede grifon, ne
le puttane! pellico, 2-5: la giovane ha perduto l'onore, se è
perduto l'onore, se è stata la vittima; ma non credo che d'animo
; ma non credo che d'animo deliberato la vecchia fosse una mezzana, né egli
mezzana, né egli uno scostumato, né la giovane una puttana. cassola, 2-490
tanto ne sento parlare di sfuggita, fa la pubblicitaria, fa la sarta, fa
sfuggita, fa la pubblicitaria, fa la sarta, fa la giornalista, fa quel
pubblicitaria, fa la sarta, fa la giornalista, fa quel che ha sempre
fa quel che ha sempre fatto, la puttana, e ogni tanto si sente raccontare
ti dico; / e se tu non la veggi ancor puttana, / non ci
di stefano, 6-3: non volea [la madre] che la fiola fosse putana
: non volea [la madre] che la fiola fosse putana / né a lo
di genevra, fé morgana. / chi la moglie ha pudica, bee con quello
(i-787): aveva una vertù la donna, oltra tesser puttanissi- ma,
un mio nimico, uno che fa la sua moglie puttana sanza saper perché »;
, mi dorrebbe grandemente sì, non per la cosa stessa, ma solo per l'
non già, come ho detto, per la cosa istessa, ch'io starei fresco
esser non può donna vagante: / la cantatrice è tal, dunque è puttana
solo e non è più tutto suo: la donna, vergine o puttana che sia
urtare gli altri, dicendo che preferiva 4 la vecchia'perché era più puttana. pavese
favore che lui le faceva, perché dopo la storia di silvia tutti dicevano che le
3-164: non era niente male, la gladys... allegra, 4 di
ti punirò come il marito / punisce la moglie puttana. -in unione con
puttana di grado di te- reo, la condusse a progne, dalla quale fu riconosciuta
comportata come una mignotta e adesso sei la puttana di clo- rindo e tu non
'l dovrisi in forche apendere, / e la putana de soa moier / dovris tu
merdosa. ponzela gaia, 19: la ponzela gaia de qui fono partuda, /
fono partuda, / e ritornò a la savia fada morgana. / quando la madre
a la savia fada morgana. / quando la madre alora l'à veduda, /
quel vostro amico, e mio, la figlia, / le dice asina, vacca
, / sol perch'ella piatosa diè la lana, / non potendo la pecora,
piatosa diè la lana, / non potendo la pecora, al suo amante 7 e
/ ch'io venni al mondo, e la puttana balia / che nel bagnuol non
di chi la squacquara rimoreggiando: « la poltroncionaccia puttanissima
di chi la squacquara rimoreggiando: « la poltroncionaccia puttanissima mi ha pur mancato de
poltroncionaccia puttanissima mi ha pur mancato de la sua traditora promessa ».
sia el malvegnuto, bastardo figliolo de la puitana. andrea da barberino, 1-70:
me uno tale uomo come è quello? la spagna, 4-5: ferraù verso orlando
-nell'espressione o nell'epiteto ingiurioso puttana la madre, la sorella di qualcuno.
nell'epiteto ingiurioso puttana la madre, la sorella di qualcuno. della porta,
della porta, 4-116: menti per la gola! sei ben tu ruffiano,
: degli ebrei che vanno in giro per la polonia con le armi rubate ai polacchi
: sempre più è da sdegnarsi che la puttana fortuna abbia imbarazzato di tante noie
per indicarne enfaticamente il carattere deteriore, la cattiva qualità, il pessimo funzionamento.
è cosa comicamente orribile che, mentre la puttana società ci uccide, debbasi poi morti
arciducale scenda giù dal trentino a romperci la verginità di questa sacra neutralità puttana.
. e. gadda, 15-102: la puttana guerra la è desiderata e predicata a
gadda, 15-102: la puttana guerra la è desiderata e predicata a mogliere e
figliolini... da codesti usurieri la è disiderata, la maiala guerra. pasolini
da codesti usurieri la è disiderata, la maiala guerra. pasolini, 5-21:
! » urlava il nini vedendo che la sua sbandava continuamente verso il ciglio della strada
a lo onor del cielo, se la ruffiana ladra mi ci ha fatto stare,
con rabbia: lo stesso sputo, la stessa rabbia di quando sulle tradotte si viaggia
una donna dice in teatro che è la pnma troia di bologna, e pochi
figliuolo per sposare non lei, ma la dote e la palazzina e i pranzi ai
non lei, ma la dote e la palazzina e i pranzi ai suo padre ebreo
è di gran moda, oggi, far la puttana. il papa, il re,
mussolini, i generali, tutti fanno la puttana, in italia. -istituzione
. g. gozzi, i-23-96: la poesia è oggi una puttana / che
mani dell'acerbi, ed è fatta la più gran puttana che nel regno delle lettere
soffici, v-1-311: è una puttana [la poesia] che dopo aver trescato con
camicia di una vergine un romanziere scriva la pagina più puttana del libro suo,
. gerg. nel gioco del poker, la donna. menarini [in « lingua
tecniche che si prestano a variazioni scherzose la cui gamma è assai estesa, alcune delle
, a, alle puttane: ricercare la compagnia di prostitute, intrattenervi- si;
e va sonniferando tratto tratto. / la notte tutta alle puttane er'ito, /
[s. v.]: 'la puttana fila ': dicesi quando noi
. monosini, 352: star su la puttana del canchero: 'maxi- mos
monosini, 316: chi non fa la lunigiana, / è figliuol di puttana
: da nona alla campana esce fuori la puttana. bernari, 3- 306
che squarta e crocifigge con le bestemmie la puttanaccia, con dire: « ella ha
romane, 391: da po'che morì la bestiazza / success'il tra- ditor di
piero, / che simeon la fa degna del trenta, / che,
che a una puttanaccia, com'era la danzica, ci voleva un fusto di pino
filomena. soldati, 2-470: mettevo la pizza in moviola e mi ripassavo, avanti
e indietro, avanti e indietro, la scena con quella puttanaccia della christis.
, 20-283: egli è forza che la ruffiana partorisse la puttana; e tientelo per
egli è forza che la ruffiana partorisse la puttana; e tientelo per certo che
luogo in cui dominano il disordine e la sporcizia; insieme di cose sporche e disordinate
puttanaio '. p. guzzanti [« la repubblica », 5-vm- 1976],
piatti da lavare sono un gran puttanaio, la tenda da rigovernare è un puttanaio,
successo che c'era un compagno dentro la mia aria che stava lì seduto immobile io
che l'abbia colei il marito de la quale si è chiarito dei puttanamenti suoi
puttanare, intr. ant. esercitare la prostituzione, fare la puttana.
ant. esercitare la prostituzione, fare la puttana. aretino, 20-261: non
è sì gran cosa il fregarla a la fede che si dà per via di due
hai detta (l'hai fatta) la puttanata ». pasolini, 10-199: è
sporche erano scappati via pe sempre da la terra d'ausonia...: furti
e il suo onore, deve fare la guerra all'austria e alla germania d'accordo
trieste né tutte e due insieme e la dalmazia per giunta valgono il più
muratori otterrà forse un dì dall'italia la statua ch'ei merita presso a dante e
intr. (puttanéggio). esercitare la prostituzione, fare la puttana.
puttanéggio). esercitare la prostituzione, fare la puttana. salvini, 45-60
marino, 1-7-210: deve per questo la mia bella moglie, / bella ma
le sfrenate voglie, / cieco appetito la conduce e guida, / punto ch'
un primo obolo (biglietto bianco); la sorella della maestra percepiva puttaneggiando il secondo
]: armano d'arezzo, lamentandosi la moglie di messer manfredonio da sassuolo ch'egli
dar legge, ma lascia fare a la lor natura, la quale sguazza donandoti
ma lascia fare a la lor natura, la quale sguazza donandoti del continuo; e
, 46: che vuol dire che tutta la notte ve ne andate puttaneggiando? oh
[della chiesa], perocché non la tenne a modo di donna o di sposa
o di sposa, ma in avolterio la concedette alli re della terra ed alli prelati
a'grandi che taveano fatto signore, togliendo la libertà e ogni balìa e uficio.
velluti, 245: tennono consiglio a la parte, nel quale ebbe di molti guelfi
. rosselli, lxxxviii-ii-382: diventata e la nova sinagoga / madre di fornicar,
fu il nostro destino sì atroce che la religione cristiana, speranza per noi di
assemblea s'unisse al municipio per assumere la cosa pubblica. leoni, 341: proverbi
de'balbo, voi al 1848 corteggiaste la chiesa, quella vecchia meretrice, che
/ paleserò del vostro puttineccio, / de la foia che tanto v'è montata,
so corpo à condoto, / di giotonia la sua gola semina. g.
avesse, mio saria taquisto / de la belezza, e mia saria la lode.
/ de la belezza, e mia saria la lode. / e venere a la
la lode. / e venere a la fin l'aveva persa / con tuta la
la fin l'aveva persa / con tuta la lassivia dei so'vezzi, / né
averave valso i putanezzi / del trar via la vestura e la traversa. 2
/ del trar via la vestura e la traversa. 2. relazione con donne
colla sua bellezza da neuna parte poteo contaminare la fermissina astinenza di senocrate. randello,
(i-827): in verona sposò la puttanella, che condutta v'aveva per
finire il restante della mia vendetta, la facevo chiamare e la ritraevo...
della mia vendetta, la facevo chiamare e la ritraevo..., usavo seco
poco adoma, portando i capelli drento la cuffia. sergardi, 1-124: a
sergardi, 1-124: a noi piace la birba, il lusso e 'l gioco,
osteria ed un tantino / di puttanella, la ruffiana e 'l cuoco. forteguerri,
aveva ritrovata o non aveva perduta affatto la filosofia naturale di valente puttanella, sicura
sciepi. cantari cavallereschi, 219: la prese e disse: -o brutta puttanella
), / con questo ti trarrò la coratella / se presto non mi di'di
.). pasolini, 12-35: la vedi, questa puttanella? è la puttanella
: la vedi, questa puttanella? è la puttanella / di nostro figlio.
altrui. carducci, ii-3-140: la sua fantasia mobile e vana, la sua
: la sua fantasia mobile e vana, la sua costituzione fisica e morale e spirituale
uesta falsa puttanella. testi, 3-546: la poesia è un prurito ell'ingegno,
quel pizzicore, egli è spedito, la puttanella lo sollecita, l'affattura, se
, 7-356: in un angolo avevano installata la 'puttanella ', cioè la roulette
installata la 'puttanella ', cioè la roulette. 4. omit.
ed altri tiene assiduamente in mano / la puttanella di montepulciano. p. petrocchi
(putanerìa, puttanana), sf. la condizione, l'attività della prostituta;
aretino, 20-283: io credo cne la ruffianaria sia figliuola de la puttanaria,
credo cne la ruffianaria sia figliuola de la puttanaria, o vero che la puttanaria sia
de la puttanaria, o vero che la puttanaria sia uscita del ventre a la
la puttanaria sia uscita del ventre a la ruffianaria. -azione da puttana,
fatto puttana? aretino, 20-231: la signora... gli porge la mano
: la signora... gli porge la mano e la bocca con la più
... gli porge la mano e la bocca con la più onesta puttanaria che
porge la mano e la bocca con la più onesta puttanaria che si possa fare.
.. trovò il frate a letto con la moglie. ciò non impedirà a quel
, non alzar le voci puttanescamente spalancando la bocca, mostrando ciò che tu hai
): cinzia, non pensare con la tua ingorda ed insaziabil libidine poter mai esser
false lusinghe e puttaneschi modi e da la sfrenata tua rabbia a giacersi teco.
perché mostrata / ho a quel garzon la strada di conoscere / i costumi e
adempire le sue voglie di una ribalda la quale dava se medesima per denari, a
, a ogni pregio, a qualunque la chiedesse, questa tale stimando la tanta
a qualunque la chiedesse, questa tale stimando la tanta cupidità che questo niccolò aveva di
acciocché i disutili panni non gli levassero la voglia del suo abbracciamento. questo niccolò,
2-218: un che ama l'onestà e la pudicizia può vedere con buon animo li
vedere con buon animo li cotidiani adultèri, la puttanesca disciplina, il domestico ruffianesimo di
2-61 (408): andato a trovare la madre di quel mio fattorino..
, di farmi uno spavento... la ditta gambetta... mi disse
figliolo] tenuto parecchi dì rinchiuso per la salute mia. alla quale io risposi
dei lombardi lumaconi e farfalloni tratta a la puttanesca, carpendone quel che tu puoi
è una specialità campana). la capria, 1-217: cominciò, pieno di
putanésimo, puttanésmo), sm. la condizione, l'attività della prostituta
. insegnarono che le meretrici doveano pagare la decima del guadagno che riportavano dal puttanismo
vista di guadagno. papini, x-2-384: la vita italiana è sempre la stessa:
x-2-384: la vita italiana è sempre la stessa: brigantaggio, prepotenza, borsa
insieme simiglia una speziaria fallita in segreto, la quale ha le sue cassette a l'
le vacche. g. ceronetti [« la stampa », 17-vu- 1: 987
13-226: e uno che ha frequentato la vita della 'débauché 'torinese, i
/ ma a dar in cui è tutta la sua mente. podiani, 67: con
prostitute; l'intrattenere relazioni adulterine; la condizione di chi intrattiene tali relazioni.
se illi no se menda, tóca la mala via. = deriv.
da bologna, 1-144: puote molte volte la cosa essere lodata, ma di loda
, 3-343: compagnia di puttaniere accenderà la tua lussuria. aretino, 20-259: non
più gentil giovane in napoli, sotto la tua disciplina è divenuto fi peggior puttaniero
raffreni tu molti pretacci / che son sotto la tua giurisdizione, / sfrenati, puttanier
in mnto di morte / nego recisamente la vita eterna e poi / per are
un goffo puttanil decoro / e far la donzelletta e persuadersi / di pisciar acqua nanfa
napoli e co 'l tosto ritornare ne la tripalda, avete veramente usa l'arte d'
che m'aveva chiesta una lettera amorosa, la qual feci comporre da un giovane raro
qual feci comporre da un giovane raro ne la dottrina e ne la poesia, non
giovane raro ne la dottrina e ne la poesia, non la conobbe per cosa non
dottrina e ne la poesia, non la conobbe per cosa non mia.
da venti soldi, il quale, secondo la mia commessione, veniva a la chiesa
secondo la mia commessione, veniva a la chiesa. = dimin. masch
lascivia. aretino, 20-89: la loro verginità è tanto odorifera quanto puzzolente
loro verginità è tanto odorifera quanto puzzolente la puttanità d'esse; e messer domened-
aio si sta con loro il di e la notte, sì come il diavolo sta con
braccia al cielo gridava: « è la bestia che sale dal mare, ha dieci
/ per comprar pane e per pagar la veste. -come appellativo rivolto a
, in partic., per indicare enfaticamente la bassa qualità, il cattivo funzionamento di
lodati se ci s'adattasse a seguir la corrente, noialtri, di fronte a codesta
contro il tuo lercio capitalismo sfruttatore, la tua lercia borghesia alienata e ignorante,
napoli e co 'l tosto ritornare ne la tripalda, avete veramente usa l'arte d'
dal naturale. pratolini, 0-721: la tentazione è grossa, ma finirò anch'
64: -perché condurre i puttelli -domandò brusca la teresa, tanto per cominciar subito a
fiorindi e lindori e pantaloni / fur la famiglia tua: d'entro i suoi scialli
ler abita e l'in- vem'e la istade. libro dei sette savi, xxviii-519
non vi sono punto. ora è provata la vostra putteria e malvagità.
e posesi sopra il putto; e pose la bocca sua sopra la bocca del putto
putto; e pose la bocca sua sopra la bocca del putto e gli occhi sopra
fanciullo e incurvossi sopra lui; e la carne del fanciullo si riscaldò. leggenda
leggenda della beata umiltà faentina, 47: la benigna donna si mise in orazione e
il putto piange e per frasche ride. la spagna, 13-38: uomini e donne
: e poi non sa pur aprir la bocca a manzare. pigafetta, 260:
azoguegio di segovia. sarpi, ix-52: la città... resta custodita da
quanto minor tempo più peritamente sarebbe instratta la fanciulla del fanciullo. de luca,
fanciullo. de luca, 142: circa la capacità del dolo, un putto spiritoso
. frugoni, i-14-221: già suona la scuola: / i putti son venuti;
allatta. monti, iv-155: verso la metà dello scorso mese ti scrissi a
dello scorso mese ti scrissi a lungo la grande consolazione da me sentita nell'udire
consolazione da me sentita nell'udire che la mia costanza mi ha fatto nonno d'un
quando era di xvi anni, pasceva la greggia colli fratelli suoi, essendo anche putto
ventura avea trovato / il destriere e la spada di rinaldo, / ed era forte
francischin n'have libre centocinquanta per vestire la muiere e che le diete vestimente francischin sì
pregione. sanudo, lviii-25: fu posto la grazia de sier alvise zancaruol quondam sier
putto e servitore dello sposo, dimandi la mancia. ordine e magnificenza dei magistrati romani
l'ingenuità, l'im- maturità o la leggerezza propria dei fanciulli; persona ingenua
gherardi, lxxviii-iii-346: ella seguia [la virtù] e dicea: chi vuol
soldati, 6-68: esistevano vari consorzi per la difesa chianti. tutti conoscono i vari
questa tale forma, in modo che la fascia duo dita avanzi l'orlo della forma
, cvi-734: apresso lo tecto de la torre aveno facto fare uno cielo con
mani e piedi alquanto enfiati, grossa la testa ed il ventre anzi che no.
lucini, 1-90: egli non è la ninfa, / che un maestro pittore del
affacciano. cicognani, 3-148: c'era la vasca immancabile con la ringhiera intorno.
: c'era la vasca immancabile con la ringhiera intorno... in mezzo,
voltata all'ingiù. gozzano, i-1119: la decadenza degli ornati è più rapida ancora
tutto. ibidem, 148: la poma ai putti e il libro ai vecchi
, in due giorni...; la mogliere... se spaciò anche
: fra tanto li miei puttini e la casa stanno meglio in mano de v.
abbracciassino le gambe, come se fusse la lor madre o la balia. scaramuccia,
, come se fusse la lor madre o la balia. scaramuccia, 63: mensole
miei, che ad ogni volta io cresco la dose delle strappate d'orecchio. carducci
2-i-37: del mio puttazzo, non pensi la m. v. che la balordaggine
pensi la m. v. che la balordaggine sua sia per la nave, ma
. che la balordaggine sua sia per la nave, ma è pur lui troppo
/ ond'era sire quando fu distrutta / la rabbia fiorentina, che superba /
signore, quando fu distratta a'monteaperto la rabbia fiorentina, che 'superba '
, vii-460 (4-69): fosse la pùita invidia disperduta / e la vii arroganza
fosse la pùita invidia disperduta / e la vii arroganza æl tuo seme. carducci
ignoranza / t'han dato voce e la viltà sovrana / che ne la fogna
voce e la viltà sovrana / che ne la fogna da 'l tuo cuore ha stanza
. dante, inf, 13-65: la meretrice che mai da l'ospizio / di
che ogni cosa fanno per denari, come la meritrice che vende sé per sosso guadagno
sotto pretesto di amicizia, avevano taglieggiata la suddetta cittadinanza tirannicamente e spogliatala della patria
nove, sì che gli altri, per la putta paura, gli dànno il passo
lupo e torso gliele lasciarono dicheto per la putta paura. sacchetti, 138-37: la
la putta paura. sacchetti, 138-37: la fante stava come smemorata, e per
fante stava come smemorata, e per la putta paura grida: « viva buonanno,
strepenti carrette e, angeliche apparizioni tra la folla umana e putulente, da qualche duellino
: nasceranno 6 puvine e con la cazza le caverai e ponerai nelle puvinarolle.
in cui si po neva la poina; poinarola. messisburgo [
244]: nasceranno 6 puvine e con la cazza le caverai e ponerai nelle
': calderotto dove i legnaiuoli fanno la colla. = voce largamente attestata nei
: or sentite voi l'olore e la puzza come noi? e que'disser che
: in quello assedio si corruppe tana per la puzza de'cavalli e della lunga stanza
città nominata bacha,... appresso la quale è una montagna che butta olio
qual si adopera ad uso di lucerne la notte e ad unzione di cameli,
dimora più d'un giorno, per la molta puzza delle sardelle che annoia tutto quel
l'odor nativo, essendo appeso dentro la latrina, s'unisce per l'odio
di quelle stanze, ove mai per la trascuraggine e non curanza non si vedeva
di puzze farmaceutiche. giacosa, ii-376: la puzza di letame che annunzia i borghi
ovili chiusi e del somaro che magari ha la stalla in cucina. -con metonimia.
che de bocca esce fore, / la puza estermenata, la terra n'è 'nfermata
fore, / la puza estermenata, la terra n'è 'nfermata. sercambi,
, / ché non si può patir la puzza immensa. aretino, 20-207:
amici son come il vino che ha la muffa: che chi ne bèe tre dì
e malvagi, /... / la cui puzza et i cui bratti costumi
i cui bratti costumi / mi dàn la morte mille volte il giorno. b.
medesimo vino, l'uno non sente la puzza e il fetore dell'altro, perché
. erbolario volgare, 1-7: a la puzza de quelli che manzano aglio vai la
la puzza de quelli che manzano aglio vai la radice del giglio celeste a chi la
la radice del giglio celeste a chi la manza. oddi, 1-72: m'accorsi
1-72: m'accorsi... che la puzza nasceva dall'archibugiate che per la
la puzza nasceva dall'archibugiate che per la paura io aveva sparate. n.
ma scusi, notaro, ho forse la puzza al fiato? -fare le
: tre cose fan le puzze per la casa: / i ragazzi, le donne
11-126: era il padre, era la madre perché entrambi sono in pre-pensione.
. giacomino da verona, xxxv-i-641: la puga è sì granda ke n'exo
è sì granda ke n'exo per la boca, / ka eo volervel dir tuto
corpo morto d'uomo molto puzzolente per la quale puzza lo romito si turò il
colui che l'avesse tanto amata ne la vita, che potesse sofferire la puza intollerabile
amata ne la vita, che potesse sofferire la puza intollerabile e vituparosa che esscie di
a corronpare? roseo, v-139: la beccheria vi sarà similmente, non già
una grande e non usata puzza, la quale nullo altro sentiva...
nel nome di cristo liberando, la puzza si partì; indi fece conoscere
fuoco era una puzza sì grande quanto la natura umana appena poteva sostenere. g
di un'anima tanto sagace in odorare la vicinanza deu'immondo spirito. s. carlo
miasma. lapidario estense, 142: la qual [natura] receve coruptione per
causate o da l'interno calore de la terra o da la forza del fuoco che
interno calore de la terra o da la forza del fuoco che brucia i sassi.
pacichelli, 5-11: si soffre in messina la molestia delle pulci, della polvere,
. alla prima, il rumore e la puzza di quel caos, dopo una sì
] sono mortali, hanno molto abbattuto la sua forte salute. -profumo di
dossi, iii-254: entra innocentina succhia, la serva, appoggiata sdolcinatamente al braccio del
/ che cadde di qua su, la giù si placa. buti, 3-713:
cioè del quale sangue e de la qual puzza lo dimonio, che si perverti
puzza lo dimonio, che si perverti da la via diritta. landino, 416:
. masuccio, 236: vanno per la strata con li passi gravi e pontati e
, ma anche di sangue, come è la riviera dei predoni e tiranni.
si è il letto de ranima, de la conscienzia, et è detto letto però
trovano il copertoio pieno di tignuole e la coltrice calcata di vermini e di puzza
; marcia, pus. bonvestn da la riva, 27: le braze deslongate,
le golte ge son cadute, / la lengua bexinfiada, le faze desvenute, /
e orbexie, le spalle pendorute, / la puza de le oregie orribelmente ge pude
., 25: considera ancora se la puzza è per tutto bianca et equale,
: così quando n'è cacciata fuori la puzza, la quale dentro era nascosta
quando n'è cacciata fuori la puzza, la quale dentro era nascosta, allora s'
dentro era nascosta, allora s'apre la via della sanità. libro della cura
, 9-45: fannosi simigliantemente infermitadi tra la congiuntura della gamba e l'unghia che rompono
l'unghia che rompono il cuoio e la carne a similitudine della rogna, che alcuna
sercambi, 2-ii-87: quando si fusse posta la persona a sedere, la vesciga pedea
fusse posta la persona a sedere, la vesciga pedea e gittava della pussa dell'
il detrattore scava morti, quando con la pala e vanga della sua maledetta lingua gli
.. i idio e il mondo fugge la tuo puzza, / l'onfemo solo
dispiace a dio, ma da poi la morte, cioè da poi che ha
ancora alli diavoli dello inferno, per la puzza del peccato. s. caterina
mai separato da dio, però che la pucza della lege perversa che impugna contra
loro puzze lordano [i peccatori] la faccia de lamine loro e corrompono e'sudditi
e'sudditi e succhiano il sangue a la sposa mia, cioè alla santa chiesa
potendo tal puzza sostenere, lui e la donna fé morire. -colpa,
cagione di quella puzza che ammorba oggidì la nostra povera lingua, se a questi
de'divini ingegni aiutata, ella [la lingua] s'è d'ogni spina liberata
mondata; e sbandita del regno suo la umiltà de'vocabuli, la sordidezza de le
regno suo la umiltà de'vocabuli, la sordidezza de le parole, l'asprezza
, l'asprezza de le testure, la dissonanzia degli accenti, il fastidio del
tra le dotte lingue degli uomini, la quale perciò cortigiana si chiama, che
iperbolici). casoni, 2-1-383: la bugia, quasi fumo fetente, svanisce,
, né lascia altro di sé che la puzza. -minima parvenza (in
3-76: di tranvi non c'era manco la puzza. -sentore, sospetto, presentimento
il pontefice] lega con un succintorio la stola al suo cingulo: la qual cosa
succintorio la stola al suo cingulo: la qual cosa ti dè far venire.
, 250: ti leverò io la puzza, villana! -gridò infine schizzando
: / per mor- beggo go che la notte sunia, / la matina garisse come
beggo go che la notte sunia, / la matina garisse come tri- cola. alberi
in puzza. non che quelli con la loro moina ce l'avessero proprio con lui
mondo in generale. -avere la puzza al naso, la puzza sotto il
-avere la puzza al naso, la puzza sotto il naso: comportarsi boriosamente
dei: / per sua cagion va la città in fardello / e tanta nobiltà gita
macello. -non voler sentire nemmeno la puzza di qualcuno 0 di qualcosa:
tutti gli altri non voleva sentire nemmeno la puzza. -tornare in puzza:
decomporsi, putrefarsi (il corpo dopo la morte). zanobi da strata [
ii-435: colla... perseveranza la grazia nella mente opera non tanto che si
: al merlotto / venne al bel primo la sua sposa in puzza.
anatomie in quei tiri a bersaglio e la puzzarella di zolfo esalante dagli opuscoli sulla
di marcio, rltalia che imputridisce, la noia profonda della ripetizione e degli scandali.
, 243: anche avemo de., la pugga del grano che vendemmo a stante
vi straccate di cercare far danno ne la fama ed onore del giovene innocente
espresso », 23-xi-1986], 36: la verità è che oggi c'è una
ai maratoneti si interessano gli sponsor, la stampa, la televisione. =
si interessano gli sponsor, la stampa, la televisione. = voce roman.
una similitudine, talvolta per descrivere efficacemente la qualità o l'intensità dell'odore,
. ecco io percuoterò colla verga, la quale è nella mano mia, l'acqua
più grosso degli altri, e ponendosi quando la luna è nell'altro emisperio, non
. catzelu [guevara], ii-47: la natura della candela smorzata è che 'l
dov'ella sta, puzza il sevo quando la tocchiamo e non fa luce alcuna.
. anonimo [agricola], 12: la quinta et ultima opinione si è che
quinta et ultima opinione si è che la materia, per la quale scorrono le
opinione si è che la materia, per la quale scorrono le acque, le faccia
rivolta lo stomaco! -sciamò pergentina aprendo la lettera. soldati, 2-214: « e
lettera. soldati, 2-214: « e la luce? » « lampade a petrolio
portare laggiù. » moravia, ix-130: la lana era grassa e scura e puzzava
e scura e puzzava di stalla, era la lana delle poche pecore che paride possedeva
: sempre cerchiamo di fame ghirlanda per la nostra testa o per dare diletto all'odorato
gli animai senton suoi colpi, / allor la volpe come sterco puzza. panar a
altri baroni stare dinanzi a faraone per la grande puzza che uscìa loro dalle carni
. -ti fiuto: tu puzzi. di la verità, sei più miserabile di me
una pietra. disse iesù: levate la pietra. e marta, sorella di lazzaro
una mia depravazione d'olfatto, per la quale mi sono avezzo a'cattivi odori.
per le intestina! palazzeschi, 1-337: la verità è che [gli uomini]
cum loro oche e porcelle / a la guardia de più mastini e cuzi. /
puzzano), è un oltraggiare un provocare la santa natura. buzzi, lxxv-135:
pioggia amara. moravia, ix-59: la stanza puzzava così forte che, sebbene
di soffocare. di che cosa puzzava la stanza? di chiuso, di sudiciume
noi non sarà mai lecito il por la lingua nelle capestrarie... né si
i. nelli, i-127: quando la signora comanda una cosa, ogni vostra necessità
116: quasi ciò non bastasse ad impedire la diffusione del nome e degli scritti del
'furioso '] sono tediose per la lunghezza, molte son rimotis- sime dalla
e sedizioso. montale, 15-530: la memoria fu un genere letterario / quando
letterario / quando ancora non era nata la scrittura. / divenne poi cronaca e
di cadavere. sinisgalli, 6-116: la poesia pseudo-metafisica, pseudo-eroica degli allievi di
di roma, certo non trascendono mai la sostanza intangibile e irrefragabile della fede secondo
, è probabile che il solo verso su la donazione di costantino a silvestro, ove
modo evidente il proprio mediocre valore, la scadente qualità o rumile provenienza (un
e maddalena, 25: questo diceva la peccatrice, perocché si contundeva aelli suoi
puzzavano, ed aveva grande erubescenza considerando la sua miseria. caro, i-
e le rose, non potendo essere né la più soave né la più moscata di
non potendo essere né la più soave né la più moscata di questa. p.
/ tanto cortese, non sendo infeniti / la cui scortesia puzza oggi fra noi?
. dalvongaro, 188: rosario sapeva che la sua condizione di operaio puzzava alla vanerella
no! perché? le puzza, la mia mano? -considerare non adeguato,
troppo puzzano. campanella, 967: mira la opinion tua che puzza appresso tanti prìncipi
barbaro dominio. botta, 5-198: la vittoria vostra è vittoria comune, perché
par che sia messer peppo friani / la testa increspa, prostende le ciglia, /
pratolini, 3-180: un operaio che la sera si mette a leggere le poesie
d'intesa, con un'attenzione che rasentava la curiosità. -tr. (
-voi puzzate il cardinale! - diceva la granduchessà a suo marito ferdinando de'medici.
2-399: chi ha portato una volta la tonaca puzza sempre di frate.
di frate. -dimostrare, rivelare la propria condizione sociale. p. foglietta
ci vidimo, sai che avevo impegnato la mia parola di sapere chi fosse quel
f. f. frugoni, iv-546: la sottigliezza stiracchiata della sua intelligenza cavillosa che
grasso borghese; il partito liberale con la sua rettorica ammuffita della bocca e la sua
con la sua rettorica ammuffita della bocca e la sua feccia scettica, egoista, del
l'nanno capita tra loro gerarchi che la storia puzzava, e allora corrono dal
pratolini, 1-123: -e diciamoci francamente la verità, -scattò un morino -quest'inglese
più ancora delle rendite e dei libri, la sua repubblica classica. -non
da matregna. / chi ha canuta la barba o bianco il zucco / vi
bacchelli, 1-ii-90: tu puzzi come la coda del diavolo. 13.
, e scambia quello. / va con la mano sopra esso tentone, / e
a visitarlo e a chiedergli perdono per la mancanza che gli avevano fatto i suoi
che gli avevano fatto i suoi ragazzi, la notte della sommossa, rimase di stucco
qualche bottega, dove è già accesa la partita del debito. -puzzare di
facinoroso. -puzzare il campare, la salute, la vita a qualcuno;
-puzzare il campare, la salute, la vita a qualcuno; puzzargli di campare
. bacchelli, 2-273: -ti puzza la salute? -domandò abdon. bernari,
, i-40: gli puzza, gli puzza la vita. -puzzare lo zibetto e
barbieri, cv-423: averei gusto di non la dare a quel puzza zibetto del signor
: dio, com bene le stette a la sciaurata, / quand'ella sofferìa così
'l gran puzzo spira / cigne dintorno la città dolente, / u'non potemo intrare
dicon che, ponendo l'aglio quando la luna è sotterra e anche luna sotterra
sani. giovanni da empoli, 60: la terra è in luogo basso e tutta
più forte che uscivan dalle case; la gente, chi abuttar fuori porcherie,
. lanci, 2-52: che odore ha la vostra moglie? gli sentite il suo
puzzo quando gli sete vicino o quando la baciate? marchetti, 5-290: un orrendo
un orrendo / puzzo volgea fuor per la bocca il fiato, / similissimo a quel
adespote, vi-399: se voi andaste per la diritta istrada, a voi e chi
col puzzo delle tante carogne, fu la cagione di molti morti, perocché i cavalli
scoperto il puzzo. palazzeschi, 1-337: la verità è che [gli uomini]
: forse quai spiri allor puzzi maligni / la sotterranea cava... /.
tamen forse che uomo mondano o badessa la facesse medicare o venisse in gravezza e