. villani, 2-2: e comandò che la detta città si reedificasse, e fece
volesse veder l'agnolo gabriello andasse in su la piazza di san marco. sacchetti,
tutto parigi bandire / come il tal dì la giostrasi facea: / che chi volessi
popolo. colletta, i-2s2: potendo la cenere adunata sopra i tetti e i terrazzi
popolani dalle domestiche rapine, bandì libera la pescagione e la caccia nelle acque e
domestiche rapine, bandì libera la pescagione e la caccia nelle acque e ne'boschi regi
e di tenere fusi per casa, pena la vita. beltramelli, 1-67: lanciò
vita. beltramelli, 1-67: lanciò la proposta di bandire una grande fiera di
un tempo che il flagello imperversa, la pubblica amministrazione bandisce un premio di pochi
il ponte... onde fargli perdere la cauzione a questo disgraziato! comisso,
un concorso per un articolo che illustrasse la loro incantevole città. -bandire la
la loro incantevole città. -bandire la guerra: intimarla, dichiararla. machiavelli
, e quello più gagliardo abbi bandito la guerra contro a quell'altro, quale sia
oggi da voi si delibera e si bandisce la guerra. -ant. bandire l'
tenuto campo fermo a questa città, la quale ancora si difende. bandello, 1-7
boiardo, 2-20-33: or qui si fece la battaglia dura / più ch'altra mai
notte oscura, / né se potea partir la questione, / sin che gli araldi
sì il manifesti. palazzeschi, 4-59: la chiesa chiama questi: canonici impedimenti,
che sa deve parlare con chiarezza per la buona riuscita del matrimonio.
riuscita del matrimonio. -bandire la croce: proclamare la crociata. -figur
. -bandire la croce: proclamare la crociata. -figur. bandire la croce
proclamare la crociata. -figur. bandire la croce addosso a uno (anche bandire
croce addosso a uno (anche bandire la crociata addosso a uno): eccitargli
e scomunicò i pratesi, e bandì loro la croce addosso, dando perdono a chi
quali sopra le nostre mogli hanno bandita la croce. andrea da barberino, 1-71:
vettoria, tutti e'cristiani ti bandiranno la croce adosso come a perfido saraino. bandello
2-40 (ii-52): ciascun lapidar la voleva e bandirle la crociata a dosso
): ciascun lapidar la voleva e bandirle la crociata a dosso. firenzuola, 529
.. tutte l'altre m'hanno bandito la croce addosso. gioberti, ii-17:
è piacevole il vedere questo scrittore bandire la croce addosso a tutti gli statuti moderni.
crociata addosso agli usurpatori scomunicati e ridare la roba al papa. 2. ant
a. f. doni, i-80: la signoria del nostro cittadino giunse all'ufizio
giunse all'ufizio e, non si trovando la borsa, si tenne mezzo rovinato;
rovinato; e tosto chiamato un banditore, la fece bandire, con promessa, a
donargli dieci di quegli ogni volta che la rendeva. lorenzino, 145: -non tanto
/ ricercherò: bandirolla su'canti [la donna]: / n'attaccherò l'inchieste
basta essere stolto, se non bandisci la stultìa tua? sacchetti, 147-142:
, 1-50: gridiamo il dì e la notte per vie e piazze il nome di
, el quale le bandiva e bandiva per la terra, dicendo lui esser maestro di
: il generai salasco fece bandire altamente la vittoria del re. settembrini, 1-157
avevano bei nomi: l'alba, la patria, l'italia, e bandivano nuove
egli [alfieri] bandì pubblicamente: -che la religione cattolica è incompatibile con la libertà
-che la religione cattolica è incompatibile con la libertà politica, e che i popoli
voce del problema estetico, che chiede la sua soluzione:... bandisce una
dà alla nascitura un anticipato battesimo e la chiama « estetica », con un
4-137: veniva sempre al borghetto con la madre, è già in pensione da
già in pensione da qualche anno e la madre è ancora vivente: novantadue anni
ancora vivente: novantadue anni, scandì la direttrice che bandiva i numeri nel discorso
, proscrivere (con l'esilio e la confisca dei beni). m.
: il conte infocando contro a'sudditi la sua stracotata superbia, fece decreto che chi
celare non si poteva: onde, data la querela d'innanzi al signore, ciascuno
. beccaria, 1-273: chi turba la tranquillità pubblica, chi non ubbidisce alle leggi
. silone, 5-59: era la sua contrada nativa, dalla quale era stato
bandito una decina d'anni prima, la sua patria proibita. 5
, 1-24 (i-307): conosciuta poi la semplicità de lo sciocco giovine, altro
gli fu fatto se non che da la corte e presenza del signore fu bandito.
noiosi ed usar quella onesta licenza che la stagione ed il luogo ci dà. firenzuola
doglio che nel vivere e nel litigare ho la medesima difficoltà: e mi lamento che
lamento che da questi libri sia bandita la clemenza. boccalini, iii-421: certo che
reame / con l'interesse infame / la ritrosia crudel. metastasio, 1-10-
bandire in gran parte dalla lor patria la povertà e l'ozio. cesarotti, ii-267
cattive istituzioni. giusti, 3-112: la toscana debbe esser grata al ridolfi di questo
di lui [di platone], e la ragione lo costringeva a bandirla e relegarla
angolo della cucina, in penombra, la sedia a bracciuoli che matteo aveva voluto
debb'esser cosa proprio pestilenziale, quando la nuova crusca non lo accetta nemmeno lei.
, nel suo cocciuto sudiciume, come la più bella testa deh'universo. boriili,
gli strumenti d'ottone dei bandisti e la corona dei leggìi illuminati: qualche accordo
palazzeschi, 4-315: il parroco aveva aperto la porticina dell'orto dalla quale entravano e
avevano posato i loro strumenti, mentre la folla cresceva e si affittiva davanti alla chiesa
da una banda. -corpo bandistico: la banda musicale. panzini,
; terreno in cui è interdetta rigorosamente la caccia, allo scopo di proteggere la selvaggina
la caccia, allo scopo di proteggere la selvaggina e assicurarne e incrementarne la riproduzione
proteggere la selvaggina e assicurarne e incrementarne la riproduzione; zona d'acqua (fiume
, palude) in cui è vietata la pesca. g. m.
, iii-1-89: prima che il principe facesse la sua bandita, non potevate voi avere
con tutto il costume, sapete, dopo la bandita, astenervene interamente. leggi di
annunzio, iv-2-314: quasi disteso sotto la panca, agitando di tratto in tratto le
torrelaghesi avevano, allora, dei cartaginesi la ruvidezza; chiusi in sé, schioppettavano
. avevo destinato che questa dovesse essere la mia bandita. carducci, i-164:
rime: ma che un versificatore invada la bandita della scienza? 3
aver proibito che li banditi stessino in la lor terra. idem, 37-38: è
: lunge errò polinice, / e per la grecia regnator bandito, / offerse al
. sarpi, ii-291: fu fatta la convenzione a'5 giugno, nella quale
il tutto si raccomanda alla natura e la coltivazione è più bandita di qui di qualunque
: con ciò al fine vegna richiamata la bandita concordia, e posta nella sua catedra
concordia, e posta nella sua catedra la pace, mediante la confirmazione dell'antiqua consuetudine
nella sua catedra la pace, mediante la confirmazione dell'antiqua consuetudine di vivere,
a una buona settatrice del fourrier, la qual vuole e spera bandito dalla terra
bandello, 1-22 (i-291): tutta la settimana il re tenne corte bandita,
lurcone e santaria / con gran furor la dama hanno assalita. 4.
bandito, / strinsi, confesso, la macchiata man. giusti, 2-123:
era matto dalla contentezza e voleva dar la caccia ai banditi. moretti, 142:
andò a finire / quando il bandito ebbe la libertà? ». / « andò
4-227: per le strade di torino la notte crepitavano fucilate spavalde, i «
gli uomini di mezza età, ricordano la maremma delle paludi, delle mandrie brade,
casa, 611: non istà bene alzar la voce a guisa di banditore. a
a. f. doni, i-80: la signoria del nostro cittadino giunse all'ufizio
giunse all'ufizio e, non si trovando la borsa, si tenne mezzo rovinato;
; e tosto chiamato un banditore, la fece bandire, con promessa, a chi
donargli dieci di quegli ogni volta che la rendeva. d. bartoli, xxix-1-123:
fu gran tempo ignara. / ne la feo dotta il banditor medonte. monti
banditor medonte. monti, 11-919: la sonora voce / de'banditor chiamò tutti
questa contesa. boccardo, 1-320: la più generale significazione [di bando] è
del municipio, il banditore gli vendeva la mula. -quindici onze la mula di
banditore gli vendeva la mula. -quindici onze la mula di compare vito gnirri! quindici
: / vedea sua madre; poi sentia la voce / del banditore: apriva al
s'udiva fra il brusìo della folla la voce stentorea di un banditore che annunciava
ii-721: alla fine il banditore, la voce roca, gli abiti fradici, abbagliato
asta. il banditore scarlatto vociferava suonando la campana e agitando il martello. levi,
qualche squarcio di sereno, udii squillare la tromba del banditore, e rullare il
colombini, ii-122: anco intendo io per la mia picciola parte per tutto il mondo
, 1-63: di questa legge è [la coscienza] la più prossima e la
questa legge è [la coscienza] la più prossima e la più instancabile ban-
la coscienza] la più prossima e la più instancabile ban- ditrice. giusti,
che li fornaciai che sempre istanno tra la terra, mattoni e calcina, sono i
le rene alla poavola e in sottilissimi pannicelli la rivolgevano e sovente se la voleva far
sottilissimi pannicelli la rivolgevano e sovente se la voleva far caca, le dimandavano.
con servir simil canaglia, ho tanta de la fame, tanta de la fame,
tanta de la fame, tanta de la fame, che si me bisognasse vomire,
pane e senza vino -che vogliamo cacar la sù, fratelli? marino, i-106:
l'asciutto. -cacare sangue: avere la dissenteria. -anche al figur.:
e mentre ne schiamazzano negli scartabelli, la trasfigurano in locuzione, ricamandola con parole
percosse mura / sotto si cacherà de la paura. - cacare le
incrociamo le braccia come tanti cristi con la canna, e ci facciamo sputare da tutti
da tutti quelli che passano. diventiamo la fogna della città. ci lasciamo cacare
della città. ci lasciamo cacare dentro la bocca. -tenere un gran cacare
-essere lontano delle miglia più di ben la cacheremo: a indicare una distanza grandissima
-sewi di lungi delle miglia più di ben la cacheremo. sassetti, 236: l'
all'essere..., ma la non riportò già a dietro de'vostri
dell'uso familiare e infantile: e la reduplicazione della sillaba ne indica la formazione
e la reduplicazione della sillaba ne indica la formazione espressiva); cfr. gr
tra mano alcuna cacaruetta, si davan la cipria a ogni piatto. = fr
. marino, i-109: la mia ventura... ha accumulato una
dice: « ti venga il cacasangue, la febre, il cancaro » e simili
avrà fatto nel mio. -cacasangue! la cosa va daddovero. = comp.
, saputello. beltramelli, ii-2xi: la figura di un piccolo maggiore (una
specie di cacasenno al quale non mancava che la gonnella...), gli
ed ingiuriosa con cui si rimprovera altrui la sua timidità e poltroneria. =
quei d'un caca spezie, son de la medesima valuta, e chi gli piglia
73-202 [nota dell'autore]: perché la poesia stanotte è stata in calma,
e quasi a scosse, e per dir la parola propria de'volgari cacatamente, si
jahier, 82: quella lì dev'essere la drogheria dove entrai di nascosto quando mi
che con due cacate pagine vogliono affettar la confidenza, e fare il cecco suda
cui il nome del pappagallo, per la somiglianza del becco). cfr. port
ponatur sillaba trique '. perché ponendo la sillaba 'tri 'in mezo di quel
ant. che defeca; chi ha la diarrea. bencivenni [crusca):
: vienci panile, o vero indaco, la lacca per tignere, che sono cacature
escremento umano. straparola, 5-2: la poavola cominciò chiamare: mamma, mamma
hai figliuola mia? -a cui rispose la poavola: io vorrei far caca,
, 20-147: tornate domani a visitar la partoriente, ne troverete un che poppa,
un che fiotta, un che fa la piscia, un che fa la cacca,
che fa la piscia, un che fa la cacca, un che dorme. brancoli
! 5. locuz. avere la cacca al culo: avere una gran
le fabbriche, dettero a vedere d'aver la cacca al culo ». « era
che rendea vaneggiale al sommo, era la presunzione di passare per uom
, i-72: una pasta è sempre la medesima pasta, sebbene... dimenata
. panciatichi, 248: lascerei riveder la cupola a una mano di questi nostri
mano di questi nostri paesani che non sognano la notte altro che coteste cacchiatelle.
mangia col cucchiaio, / ed è la distruzion della vernaccia. note al malmantile,
che viene a ristringere da quella parte la figura della cacchiatella, la qual figura
quella parte la figura della cacchiatella, la qual figura nel restante è similissima a
c. e. gadda, 445: la prossimità nonché il commercio delle genti e'
cacchio: e vi si destreggiano secondo la brama e la tecnica centripeta del più
vi si destreggiano secondo la brama e la tecnica centripeta del più puro egoismo.
, 9-102: considerai negli altri abbondanti la cera de'favi, e l'estremità che
al male ove si pasce / spesso la mosca, e farevi cacchioni, / che
. m. cecchi, 1-2-296: ecco la borsa: / adagio un poco.
l'uccellare, / che parea aperta la gloria celeste. ser giovanni, 50:
. andrea da barberino, 2-166: la notte sognò duodo di maganza, essendo
che una doncelletta,... considerata la formosità e ligiadria e del vulto e
, 470: se delle fiere vuoi seguir la traccia, / non c'è pastor
che, per giugnere quando che sia la lor preda, pongono tutte le forze
spesse fiate aviene che prima si perde la lena, che la caccia si tenga
che prima si perde la lena, che la caccia si tenga. ariosto, ii-72
strenuità virile; e tra questi panni la caccia esser de'principali, perché ha una
a dar l'usato segno / de la futura caccia; ite svegliando / gli
/ gli occhi col corno e con la voce i còri. tasso, 7-2:
che ragionevolmente si proibisca a i contadini la caccia, acciò che questo esercizio non
a piede ogni festa, e poi segue la musica. marino, 261: altri
261: altri giamai de'boschi e de la caccia / più studioso o vago /
fatte smacchiare e correre a drappelli ver la fontana. d. bartoli, 40-i-56:
frugoni, 649: se vuoi meco a la caccia / doman, clori, venir
, con una zampa sospesa, dimenando la coda spelacchiata, leva il muso odorando
gli uomini quasi tutti. molti vanno per la caccia delle pénale che sono lacci di
all'ordine; e ho anche distribuito la polvere... in difetto poi di
di palle, ho messo in opera la mia munizione da caccia. carducci,
fucilate verso il rotolo, e lungo tutta la spianata, che pareva la caccia alle
lungo tutta la spianata, che pareva la caccia alle quaglie. d'annunzio, iv-2-314
selvatico della lepre gli risaliva su per la gola e il vento recava l'odor resinoso
dell'appuntamento, cominciavo a temere che la caccia l'avrebbero rimandata. era ancor
qualsiasi sorpresa. bocchelli, i-444: la caccia, benché iniziata con ritardo,
salamandre, giungeva proprio sul punto che la famiglia si metteva a tavola. pavese
2. per indicare l'appostamento e la cattura che un animale fa di un
più robusti e gagliardi s'aggrava lor la mano addosso, e secondo la forza,
lor la mano addosso, e secondo la forza, così se gli ripone il
, che non hanno altro mestiero che la caccia per vivere e sfamarsi. salvini,
sfamarsi. salvini, v-410: vedine la descrizione della sua astuta caccia dei topolini
appollaiate / sì come falchi a meditar la caccia. quasimodo, 4-17: non
. quasimodo, 4-17: non sa la morte mentre muore / il canto chiuso
chiuso del chiù, tenta intorno / la sua caccia d'amore, continua /
continua / un arco aperto, rivela la sua / solitudine. qualcuno verrà.
passo, / com'aghila quand'ha la caccia giunta. novellino, 64 (108
6-39: io vi farò veder, ne la mia caccia, / di tutti i
, vide dafni che già s'accollava la caccia per andarsene. bruno, 83
andarsene. bruno, 83: piglia la caccia mentre ti siegue, e non
a persone di cui si vuole conquistare la benevolenza, l'adesione alle proprie idee
. d. bartoli, 4-2-130: la sua caccia era singolarmente di principi e
scelto e disposto affinché vi si svolga la caccia. caro, 9-259: da
, 12-iii-204: molti giorni sono mi ruppero la caccia, de la quale io soglio
sono mi ruppero la caccia, de la quale io soglio dar licenza a chi me
quale io soglio dar licenza a chi me la domanda, ma ci son voluti andar
son già alcuni giorni che mi trovo con la corte... qui a queste
dagli animali, dagli arnesi occorrenti per la caccia. dante, inf.,
che venire / sente il porco e la caccia alla sua posta, / ch'ode
, / vedea nel pian discorrere / la caccia affaccendata. carducci, 1028: il
tra le nebbie fumanti a'vertici / tuona la caccia. e. cecchi,
e. cecchi, 6-231: la caccia era di ritorno. qualche cacciatore
far notomia deu'opere, e leggi la lor vita, tu troverai chi è stato
stato predicator di piazze, chi ha fatto la spia, chi s'è adottorato in
cucina,... chi ha avuto la caccia da bargelli per eretico. nievo
in fuga. giamboni, 4-236: la qual cosa però ee più sozza, e
morti e tagliati. malispini, 1-347: la caccia fu insino alla badia a sansovino
/ passi di fuga; e veggendo la caccia, / letizia presi a tutte altre
, lett. il., ii-405: la burocrazia interessava alla conservazione dello stato la
la burocrazia interessava alla conservazione dello stato la borghesia, che si dava alla caccia
obbrobrio, nella quale racchiudono stupidamente tutta la storia deu'umanità; da questa caccia
è un fuggitivo. e caccia disperatamente la notizia, l'informazione, perché fugge
scuopra noi, e distinguendo il minerò e la qualità dei vascelli, giudicare le sue
corse tra le canne, ma giovannino la richiamò gridando: -la caccia nemica! tu
: -la caccia nemica! tu sei la caccia nemica! ora mi attacchi!
cacciatorpediniere '). sbarbaro, 1-51: la lotta, che scalcia la terra,
1-51: la lotta, che scalcia la terra, dell'antiaerea col caccia, è
caccia, è, nel dormiveglia, la rabbia imponente d'un toro contro ima
. a un certo momento, per la gente spostata tutta a babordo ansiosa di scendere
aretino, ii-89: a siena c'è la guardia co'bravi, lo studio co'
dottori, fonte branda, fonte becci, la piazza co'gli uomini, la festa
, la piazza co'gli uomini, la festa di mezzo agosto, i carri co'
, co'becchetti, i pispinelli, la caccia dei tori, il palio, ed
partita; ciascuno dei punti segnati inviando la palla in un settore dove l'avversario
in un settore dove l'avversario non la possa prendere prima del secondo rimbalzo.
/ sì certo. -e in quel de la palla e del pallone le caccie guadagnate
bracciolini, 1-13- 38: avea sopra la corda un'o due braccia / segnato col
piastrel mastro beltramo / di iacinto a favor la prima caccia, / l'altra al
testo è un motivo di caccia, la musica ha la forma di un canone stretto
motivo di caccia, la musica ha la forma di un canone stretto a due
amici, laggiù convenuti per esser pronti la mattina dopo ad aprire la caccia. bartolini
esser pronti la mattina dopo ad aprire la caccia. bartolini, 1-116: per
riserva di caccia: il luogo e la selvaggina nei quali un privato ha acquistato
si riserva il diritto esclusivo di fare la corte (o già legata da precisi
-da caccia: che serve per la caccia (fucile, abito,
fra i traversi della nave passando per la prora. -in furia e in caccia
., 1-32: quale el centaur per la nevosa selva / di pelio o d'
nei boschi di opportuni instrumenti armati a la dilet- tosa caccia andavamo; né mai
noi divisa fusse, gli altari de la santa dea non avessemo con debiti onori
diletto, / e delle damme seguiria la traccia. allegri, 250: io,
un oboè con tanta maestria, che sembra la sua professione. leopardi, 1063:
figurati se un leone quando si svegliava la mattina nel suo covacciolo e s'allestiva
andare più a caccia, ch'era stata la sua passione, non voleva più neanche
dar diletto alla gola, e che fa la vigliacca e vergognosa professione di andare a
fondo il grado, l'onor, la dignitate. cesarotti, i-85: l'andare
stranieri senza veruna necessità, e per la sola vaghezza di distinguersi dal comune,
530: questo cor, questa piaga e la filaccia / vuol dir, lettor mio
, 3-36: nella bettola di suor mariangela la santuzza c'era... don
, coi calzoni dentro gli stivali, e la pistola appesa al ventre, quasi dovesse
con quel tempaccio. borgese, 1-214: la figlia e il marito, consultatisi con
in caccia e con vergogna. -avere la caccia: essere volto in fuga, inseguito
burchiello, 29: le molli, e la paletta ebbon la caccia. storia nerbonese
: le molli, e la paletta ebbon la caccia. storia nerbonese volgar.,
tornarono inverso il castello, ed ebbono la caccia insino a mezzo la costa.
, ed ebbono la caccia insino a mezzo la costa. ariosto, 18-161: e
alle porte / dei forti allogiamenti ebbon la caccia. caro, i-206: nel
turchi, che poco innanzi avevano avuto la caccia da
, 1-41: tutto quel dì, tutta la notte intiera, / i miseri petroni
notte intiera, / i miseri petroni ebber la caccia. -cavalcare, correre in caccia
e convertiti in caccia. -dare la caccia: cacciare gli animali. ariosto
/ a volpi o lepri dar spesso la caccia. salvini, 23-46: e
e parte ancora / co'rapidi destrier dando la caccia, / / pe'boschi fiere
spese, per scovare il nido e dar la caccia a quella insolentissima bestia [il
1-36: assieme ai compagni si dava la caccia con pali e forconi a un cane
rinselvatichito. alvaro, 9-162: facevamo la posta ai polipai; il polpo ha
; il polpo ha una casa, la grotta, e quando è a casa
quando il polpo è fuori. gli davamo la caccia. -inseguire chi sta fuggendo
: sino al castel fu a lor data la caccia, / poi giù caliamo quei
. bellincioni, 1-73: ma se la caccia vogliono a un dare, /
vestir ch'ella avea quando / le dié la caccia, e poi la prese,
le dié la caccia, e poi la prese, orlando. grazzini, 2-101:
al pazzo al pazzo, a dargli la caccia; ond'egli spaventato si messe
e'[i birri] non gli dien la caccia due volte, e mai non
chianti, / ch'io tolsi in dar la caccia a un vetturale, / a
, 2-270: con alcuni squadroni dar la caccia a quei che fuggono, coi rimanenti
., 17 (290): dunque la sua avventura aveva fatto chiasso; dunque
sa quanti birri erano in campo per dargli la caccia! c. bini, 221
tutte le opinioni, perché ci diamo la caccia, perché c'insanguiniamo interminabilmente?
caccia, perché c'insanguiniamo interminabilmente? la terra è larga abbastanza e tutti gli
: di solito, mezz'ora innanzi la messa quotidiana, io era cercato per servirla
misure in modo che chi mi dava la caccia tornava il più delle volte colle
: gli slavi del litorale istriano danno la caccia agli italiani. verga, 4-106
, 4-106: don luca dovette anche dar la caccia a que'monelli. alvaro,
, 9-323: questi ragazzi hanno conosciuto la guerra civile, si sono data la caccia
conosciuto la guerra civile, si sono data la caccia, si sono uccisi, si
/ et a messer moschin pur dia la caccia, / al fra gualengo et a'
loro, / che metton carestia ne la vernaccia. castiglione, 240: anzi
anzi, cominciaranno tutti a burlarlo e dargli la caccia; né a quel meschino basteran
mia vita letteraria, e sempre dar la caccia alle parole e forme francesi.
e cercare occupazioni inonorate, che vuotano la borsa e danno soltanto da mangiare a'
per i caffè e per i bigliardi la caccia ai merlotti. prati, ii-65:
, ii-685: erano in due a far la caccia più accanita alla dolly. cicognani
: il vecchio ora faceva coll'occhio la caccia all'occhio di beppino e appena ch'
fedito e preso messer luchino, e rotta la sua gente e messa in caccia.
, / squassando e crini e torzendo la testa / mostra le zanne e rugge
con terrore; / tal rodamonte, odendo la tempesta / che faceano e lombardi,
posta in caccia, / rivolta a dietro la superba faccia. berni, 9-25 (
. bartoli, 4-2-56: portatane a'suoi la nuova [della morte di riosogi]
morte di riosogi], a'nostri la testa, non bisognò altro, per
-prendere, pigliare caccia: avventarsi contro la selvaggina (i cani). varchi
/ tutti color che in corte fan la spia. pananti, i-31: mi sta
ant. specie di spingarda, con la quale si lanciavano proietti chiamati cornacchi.
sacchetti, 187-69: ben vorrei che la cacciagione fosse stata di maggiore bestie,
prender cacciagion leggiadra e bella, / cercava la campagna, e nelle braccia / fuggimmi
dicesti, che rimane a quel che la prende, ben che un altro l'abbia
. d'annunzio, ii-775: dispennai la copiosa / cacciagione; sollecito le penne
caro, 7-1142: equicoli avea seco, la più parte / orrida gente, per
avvezza / cacciar le fere, adoperar la marra, / arar con l'armi in
di rapine. garzoni, 1-518: la cacciagione ha in sé un certo che di
certo che di battaglia, mentre che la fiera esposta a i rapaci cani, col
le mie fanti condiscono i caccialepri, la pempinella, il dragone, con l'
quanti mali avieno patiti, stando sotto la segnoria de're,... non
cac- ciamento d'uno re, ma la iura fatta di cacciare il nome
fatta di cacciare il nome e la segnoria de're, apertamente il manifesta.
avendo [l'acqua] ad ubbedire con la fuga di sé al cacciaménto dell'acqua
sé al cacciaménto dell'acqua cadente, che la caccia dal suo sito, e trovando
caccia dal suo sito, e trovando la vicin'acqua, che non riceve il
metallo, e fare apparire nella piastra la prima bozza, 0 vogliamo dire il
caccia. tavola ritonda, 32: la reina lotta dona a sua figliuola isotta
si rivolge tra essi, magagnando con la sanna quale imprima giunge. 2
giunge. 2. che dà la caccia, che insegue persone o animali
. invar. strumento usato per estrarre la palla dall'anima delle armi ad avancarica
spaurire le passere e altri uccelli che danneggiano la campagna. = comp. dall'
cognosciuta fia da tamburini. / dopo la morte sol fama ne avanza, /
un dì correa, / quando a la vaga dea / spina nocente e cruda /
e cruda / punse del bianco piè la pianta ignuda. -anche con valore
i due si erano divisi i compiti: la donna toglieva il pesce dalla fiocina e
, l'uomo è ne li termini de la sua perfezione. petrarca, 23-148
è un fuggitivo. e caccia disperatamente la notizia, l'informazione, perché fugge
aglio legato al petto dell'uomo caccia la cotidiana e la terzana. iacopone, 67
petto dell'uomo caccia la cotidiana e la terzana. iacopone, 67
guelfa di firenze di cercare di pigliare la signoria; ma o che fare non lo
amor, che fuor d'esto mondo la caccia. idem, inf., 6-66
. idem, inf., 6-66: la parte selvaggia / caccerà l'altra con
ha tolto l'uno all'altro guido / la gloria della lingua; e forse è
. idem, par., 30-141: la cieca cupidigia che v'ammalia / simili
/ che muor per fame e caccia via la balia. cavalca, 16-1-7: come
. cavalca, 16-1-7: come dice la scrittura, la carità cacciando paura,
16-1-7: come dice la scrittura, la carità cacciando paura, antonio entrò più
di più aiuto si abbisogna a difender la varietade della preziosa masserizia. g.
suo figliuolo. simintendi, 2-2-227: la primavera caccia il verno. pietro de'farinelli
parlò. intelligenza, 23: onix è la nona margherita, / che in arabia
e in india si cria; / per la vertù che 'n lei è stabilita,
caccia le nuvola, rischiara l'aiere e la fa pura. arrighetto, 245:
le matte onde delle lagrime, per la cui compagnia si perde ogni bene,
secondo s'è ricco; ma sappiate che la prima tiene per la migliore: se
ma sappiate che la prima tiene per la migliore: se alcuna non gli piace,
: se alcuna non gli piace, egli la puote ben cacciare. boccaccio, dee
0 cavaliere, non ferire, perciò che la mia vita non ha bisogno di più
gli occhi passare / una soavità, la qual mi pare / che del cor cacci
. anche ci ammaestra cacciare da noi la speranza: qui dei intendere di non
mondane e che ti sono date da la fortuna, però ch'oggi ti dà e
quella gloriosa pace, che caccia dell'anima la tempesta delle perverse cogitazioni. f.
, i-418: volendo quasi solo governare la repubblica, fu cacciato dalla parte contraria
siena, i-io: questa è dunque la via ch'io voglio che seguitiate; cioè
ch'io voglio che seguitiate; cioè tra la parte sensitiva e la ragione, cacciando
; cioè tra la parte sensitiva e la ragione, cacciando l'odio per l'odio
car par conto faccia: / così la maggior cura ogni altra caccia. s.
a questo modo. sannazaro, 5-87: la bella aurora cacciò le notturne stelle,
ora che gli accoppiati bovi sogliono a la fatica usata ritornare. machiavelli, corsono
fatica usata ritornare. machiavelli, corsono la terra e ammazzorono messer giorgio con tutti
nell'altra [facciata] dirimpetto sopra la porta principale gli aveva ordinato che vi
ordinato che vi facesse, quando per la sua superbia lucifero fu dal cielo cacciato
ammazzo questo tristo, 10 metto / la vita e ciò ch'i'ho in periglio
e confuso? c'hanno illuminato con la dottrina questo caos tenebroso e oscuro?
l'astuto cillenio impon che cacci / da la montagna al lido / gli armenti circostanti
squallidezza di quelli orrori da'quali cacciava la luce delle consolazioni divine. cesarotti,
il mio così desiderato niente, e la nonna partì. idem, vii-60:
: immaginate dunque come io potrò sostenere la battaglia che forse gli uomini e gli
un vecchio boemo s'era ucciso spaccandosi la testa alle pareti. io non potea
. io non potea cacciare dalla fantasia la tentazione d'imitarlo. de sanctis,
credito. carducci, 1078: via da la chiesa, con le donne e i
ripicchiava, s'intestava di voler vedere la sua letizia. de roberto,
e i delirii palustri? / caccerà la fame / e chiamerà il frumento /
bacia, ti cova con gli occhi la notte, e poi di punto in bianco
, inf., 1-109: questi la caccerà [la lupa] per ogni villa
, 1-109: questi la caccerà [la lupa] per ogni villa, / fin
. e crescendo della gente dell'oste la loro forza, presono tutto. marco polo
boiardo, 2-7-28: or questi duo la gente saracina, / dico arcimbaldo insieme
, e con ogni sollecitudine e cura procurassero la rovina e morte mia. caro,
adira, allor si scaglia / vèr chi la caccia, che da lui si sente
gravemente ferita;... / così la violenza era di turno / accesa,
gambe traverso a seminati colla vergogna e la stizza che mi cacciavano da tergo.
-assol. arrighetto, 225: la fortuna m'è più crudele d'ogni
. sacchetti, 70-38: dànno su per la scala dietro a'porci, là dove
rustico, vi-1-181 (42-9): così la pena, c'ho, mi mena
giovanni avea ancora il primo boccone su la forchetta. livio volgar., ii-1-202:
sì grandi colpi in sulli scudi che la lancia del saracino si ruppe imprima,
giovanni, 18: giannetto prese la tazza, e fe * vista di bere
quel portava / un coi'di serpa sopra la coraccia? / ma pur con tanta
con tanta furia lo inscontrava, / che la ziraffa e lui per terra caccia.
: volta il cavallo, e ne la selva folta / lo caccia per un aspro
del pugnale nel mezzo del core cacciò la brutta e sceleratissima anima a casa di
;... quel signore si bevve la calunnia, e, senza cercar prove
in mano un mezzo ducatone per risparmiarsi la corda, il signor cancelliere riferiva al
vivace di tarantella, cacciandosi innanzi con la canna i tacchini sazii, mentre il sole
e. cecchi, 6-81: quasi sempre la vittima viene rubata di prigione, sotto
in corte si faceva gran festa, / la qual cosa più ch'altro gli è
sottilizzando / dove e'potessi più metter la coda, / o dove e'venga
coda, / o dove e'venga la rete cacciando; / d'ira e di
v. borghini, 1-1-439: talvolta o la natura o 10 sdegno...
tronco, rotto a poco a poco la buccia, cacciarono a grande stento un germoglio
mar bagna il piede / degli arabi la torre all'improvviso / tuona la nube,
degli arabi la torre all'improvviso / tuona la nube, squarciasi, e fuor caccia
il nibbio), afferrandola d'improvviso per la vita, l'alzò da terra.
, l'alzò da terra. lucia girò la testa indietro atterrita, e cacciò un
104: alzò il capo per ringraziare la sua benefattrice; ma non aveva ancora finito
involtino; a cacciar fuori da ogni busta la carta e scuoterla e guardarla attraverso la
la carta e scuoterla e guardarla attraverso la luce. pirandello, 7-285: e
a sera nel canto del foco, sotto la cappa, senza cacciar fuori la punta
sotto la cappa, senza cacciar fuori la punta del naso, neanche per andare a
del naso, neanche per andare a messa la domenica. bocchelli, ii-198: demetrio
, ii-198: demetrio fu lesto a cacciar la fiocina, e il crudo arnese straziò
possente di delfino. gramsci, 77: la canna ha già cacciato fuori una foglia
già cacciato fuori una foglia larga come la mano e ne sta preparando un'altra
in volto l'amante, poi riabbassò la testa e cacciò un lungo sospiro.
monte di letame quale aveva davanti a la sua casa, lo ricoperse con cannucce
ai fianchi e quando ove confina / la corazza con l'elmo, gli la
la corazza con l'elmo, gli la caccia [la spada]. firenzuola,
l'elmo, gli la caccia [la spada]. firenzuola, 163: io
porchereccio da quella parte ch'egli ha la punta. bruno, 85: [l'
cascar ne l'acqua, coi denti afferrò la cervice del leone; e ciò non
parlar onestamente, al vacuo, sotto la coda, dove manca la pelle. galileo
, sotto la coda, dove manca la pelle. galileo, 4-3-312: torniamo
dunque a far cadere nel primo modo sopraddetto la berta sul palo, cacciandolo sotto quattro
quattro dita. tassoni, 4-35: la testa a furio da la coccia fende,
4-35: la testa a furio da la coccia fende, / e nel ventre a
, / e nel ventre a vivian la spada caccia. marino, 4-239: così
scherni, volesse 0 no, seco la trasse. d. bartoli, 4-1-15:
1 figli a perseguir d'apollo / e la mano lor caccia entro i capei,
irrequiete, come se volesse cercarvi rabbiosamente la risposta. sbarbaro, 1-146: cacciò
, cuocasi bene in vino e olio la radice sua [dell'aristologia], e
. firenzuola, 217: egli vistomi la sporticciuola, e rivoltomi i pesci sottosopra
ragione / cacciarvi gli occhi e rompervi la testa: / cessate intanto; e
testa: / cessate intanto; e la pazzia mortale / resti fra quei che fan
parte di sportello, riempì l'apertura con la persona, mise dentro la testa,
apertura con la persona, mise dentro la testa, per guardare, e un braccio
, e un braccio, per prender la collana; la prese, e chiuso l'
braccio, per prender la collana; la prese, e chiuso l'armadio, la
la prese, e chiuso l'armadio, la consegnò a tonio, dicendo: «
comasini grossissimi; e là in su la piazza cacciò il passera fuori la mazzuola e
su la piazza cacciò il passera fuori la mazzuola e la cordella. ariosto,
piazza cacciò il passera fuori la mazzuola e la cordella. ariosto, 8-9: ruggiero
quel villan minaccia / col taglio e con la punta de la spada.
col taglio e con la punta de la spada. 12. rifl.
folla). -cacciarsi dappertutto: imporre la propria compagnia, anche se non è
francesco di vannozzo, ix-205: però stendi la vela e in mar ti cazza /
era tanto il numero de'nostri e la virtù de'capitani, che i più si
ariosto, 22-74: fuggendo si cacciò ne la foresta. straparola, 2-1: dove
fiuta, / e de torme seguendo va la traccia. marini, xxiv-810: stette
e fende. manzoni, 1070: la moltitudine si cacciò dentro a furia,
c. bini, 183: la città è seminata di gruppi, e per
: ogni cosa era al suo posto, la lampada dal paralume rosa era accesa,
lampada dal paralume rosa era accesa, la camicia di velo cilestrino stava distesa sul
vero miracolo se trovo il tempo e la maniera d'accozzare una lettera.
pulci, 3-73: i frati, ognun la cappa si cavava: / chi piglia
fossa, / sozopra se ne va con la cavalla. marino, 18-96: l'
porci al pascolo, e si cacciò per la china, là come una belva in
un binario, chiamando il fratello e la madre. 14. rifl.
: ma dove diavolo s'è cacciata ieri la tua cameriera? fa che ella mi
squadra di nemici. verga, 3-15: la longa corse subito a cacciarsi in cucina
sacchetti, 91-49: subito si mette la via fra gambe, e caccia il
e caccia il capo innanzi, con la foggia, come andava, per andare
per andare alle panche. -cacciar la mano a una cosa: afferrarla.
sua spada caccia, / e volle la battaglia rappiccare; / sùbito del terren
dosso il camice sacerdotale, e messasi la stolla al collo e lo diadema in
ave maria. lippi, 5-4: la prega... / a far in
/ ch'ei non s'abbia a cacciar la spada al fianco. g.
tornata a chi è padrone degli stati la medesima securtà che era innanzi al '94
a pensar di procacciarsi qualche donna con la quale talora egli potesse cacciar il diavolo
certe zone dell'italia centrale, la caccia al cinghiale con battute eseguite
eseguite da cani e battitori; la caccia alla folaga, nei pressi
e sparse battute necessarie a circuire la bestia. = dimin. di
strumento usato per avvitare e svitare la spoletta dei proiettili.
, occupati in varie faccenduole riguardanti la cacciata del domani, si erano
dello, 7-285: così pure fosse morta la vespina loro madre, che gli
tide. tombari, 1-86: la sera della sagra avevamo la cacciata
, 1-86: la sera della sagra avevamo la cacciata e s'era perciò invitati
poi, quando roma divenne libera per la cacciata de'tar- quinii; dove da'
antico. guicciardini, 296: questa è la forma del governo libero e populare che
più volte in questo ozio che ho doppo la cacciata di piero. vasari, iii-443
questo tempo il sacco di roma, la cacciata de'medici di firenze. colletta,
e pubblicò un breve che ne confermava la cacciata. balbo, ii-120: in tutti
ii-120: in tutti gli altri paesi la cacciata [dei gesuiti] si effettuò con
eri- dàno e irriga, / de la grande cacciata glorioso. idem, i-327:
cacciata glorioso. idem, i-327: la rivoluzione del 1301, a cui seguitò la
la rivoluzione del 1301, a cui seguitò la cacciata dei bianchi, non fu che
e di alcuni oligarchi borghesi, non contro la constituzione, ma contro parte bianca.
quantità di peso morto si ricerchi per la prima cacciata delle quattro dita, e
dita, e che maggiore ne bisogni per la seconda cacciata delle due dita, e
delle due dita, e maggiore ancora per la terza, e sempre più e più
che andavano a levare del suo covile la fiera, acciocché, cacciata, desse nelle
roma contra li suoi nimici, e dopo la sua liberazione, spontaneamente essere ritornato in
essere ritornato in essilio per non offendere la senatoria autoritade, sanza divina istigazione?
possenti nemici, hanno, per potere la sua vita e la sua nobiltà difendere,
hanno, per potere la sua vita e la sua nobiltà difendere, e non malvagità
l'aurora: / l'aer già spoglia la cangiante vesta / e vestesi di luce
disse, cacciati dalla necessità: e la necessità nasce o dalla fame, o
. aretino, 8-152: gli serra la pòrta sul viso, onde si rimase fuori
dell'altra. chi prevaleva, sfogava la sua rabbia addosso alle torri e case
città da tutti i governi, perché la mia indigenza mi serrava la porta de'magistrati
, perché la mia indigenza mi serrava la porta de'magistrati. giusti, iii-25z
, randagi, di cui si esaltò la mia infanzia. leggeri andavate, cacciati
quella, e nel colorito a olio la imitò grandemente. cacciatòia, sf
a rotolare, e serve a spingere la carica nei diversi fuochi artifiziali.
ed un tascone che ricorre orizzontalmente tutta la parte di dietro. giusti, v-114:
v-114: fai benissimo a rifugiarti sotto la cacciatora. verga, 4-123: brasi
con una cacciatora di panno blù, la camicia di bucato, gli stivali nuovi.
si volessero queste teste simboleggiare, sopra la testa della luna si potrebbe porre una luna
crescente; in quella di diana, annodarle la chioma alla cacciatora. fagiuoli, 3-4-162
panzini, ii-324: guardò con preoccupazione la pancetta baldanzosa del caro suocero suo,
bollito seguiron i galletti alla cacciatora, la zuppa di rane palustri. bocchelli, 2-156
abito di velluto alla cacciatora che traversa la via. -in cacciatora: alla
gli uccelli di rapina, perché danno la caccia agli altri uccelli, e li uccidono
diventa / cacciator di quei lupi in su la riva / del fiero fiume, e
2-1-78: e cacciatrice, spaventata per la voce de'cacciatori, fuggìo. marco
bella cosa a vedere questa caccia e la maniera di questi cani e di questi cacciatori
. fioravante, 43: e cavalcando la mattina per lo bosco, ed una
lo bosco, ed una cervia, la quale fuggiva dinanzi a'cacciatori, si scontrò
, i-143: non vedemo noi che la bestia da uno cacciatore levata, e
altro presa, ella rimane a quello che la prende? certo sì. boiardo,
, / squassando e crini e torzendo la testa / mostra le zanne e rugge
come poi dormendo in ripa all'acque / la bella cacciatrice sopragiunse. caro, 1-5io
: come i cacciatori mangiano più volentieri la preda ne la quale ebber parte de la
cacciatori mangiano più volentieri la preda ne la quale ebber parte de la fatica, così
la preda ne la quale ebber parte de la fatica, così quelli ch'insieme investigaron
fatica, così quelli ch'insieme investigaron la verità participano con maggior diletto de la
la verità participano con maggior diletto de la comune laude. bruno, 3-811: benché
narciso attendi. marino, 269: la casta e cacciatrice dea / in compagnia
boschi che stanno tra il po e la dora, dietro a quel mio cameriere
a le forme imitando / del primo ciel la cacciatrice diva / che lascia indietro men
damme stancando / del volubil eurota in su la riva, / fra la baccante gioventù
in su la riva, / fra la baccante gioventù festiva / della bella progenie
ferisce lo stoppaccio medesimo, tanta è la violenza della polvere nello sprigionarsi. nievo,
esperto a cerbottana? bocchelli, i-437: la vittima principale delle sue burle era l'
pavese, 5-38: i cacciatori dopo la vendemmia giravano le colline, i boschi
bracco di molti cacciatori che annusa da lontano la sventura, che porta appiè del padrone
del cacciatore che gli cerca col pollice la vena del collo. -cacciatore di
o comunque trasgredisce le leggi che regolano la caccia. beltramelli, ii-680: gli
, il cacciatore di frodo che cerca la cena con il fucile nascosto sotto la giacca
la cena con il fucile nascosto sotto la giacca. 2. figur.
per monti e per valli. quando la notizia di un violino o di una
-l'uomo è cacciatore: a indicare la tendenza naturale dell'uomo a conquistare e
collo! ve lo dico io! la mia croce! la mia rovina!
lo dico io! la mia croce! la mia rovina! g. bassoni
bianca. boccaccio, i-321: pensando che la povertà sia ima delle moleste cose del
, e co'cacciatori tirolesi, i quali la straziavano con le infallibili carabine. giusti
da cacciatore. cattaneo, ii-1-259: la vita cavalcatrice, cacciatrice, epulante,
del legno della mimosa catechu (con la quale, mista a sugo di liquirizia
muschio, si fanno pillolette che rinfrescano la gola). redi, 16-ix-286
una scodella di cacciucco, che durante la pesca cucinavano sulla coverta, e mangiavano
vi sturiate l'orechie e cavatene fuore la càcola, ché elli vi bisogna,
pasolini, 3-137: lo trascinarono sotto la tettoia che c'aveva davanti alla casa,
« ha bisogno di riempirsi il corpo la cameriera, e le signorine sono a corpo
« via! » « ce le avrà la signora, le caccole ».
, come sente truccare un trionfo per la caccosa. 2. al plur
(cinquanta- cinque di queste qua) la miseranda meccanica dello sculet- tamento: il
olio; le caciuole e cacetti in su la paglia sfienata e grossa.
le pecore, le capre, e la più parte degli uccelli granivori. gli uccelli
dal confessore rivestito col suo allievo e la ben contenta badessa, corsi a vedere
bee e non si vede e vuol, la sciocca, mille cacherie per gire in
mille cacherie per gire in paradiso a far la ninfa o ver la sposa. bar
in paradiso a far la ninfa o ver la sposa. bar etti, 2-257:
si fa in questa città: se la fanciulla è buona e cara, non basta
di sé martello,... se la prese per un gherone, e tols'
molte malattie, ma più d'ogni altra la cachessia. libro delle segrete cose delle
i-19: voi ravvisaste l'idropisia, e la cachessia ne'vermi da seta. a
[dalla turbata mescolanza del sangue] la cachessìa, cioè la rea abitudine o
del sangue] la cachessìa, cioè la rea abitudine o disposizione del corpo.
di sanità, i-83: si conosce la cachessia dalla mancanza di colorito nelle parti
. g. gozzi, 1-269: era la giovane di anni 13, il temperamento
né malaticce. nievo, 1-75: la gente di campagna è così fatta,
una disperazione, della quale non trovereste la simile nei cuoricini cachettici della città.
.. pareva s'ammalassero loro, la corteccia stinta e lacera come un cencio,
del leopardi e del manzoni, e la cachettica o cacochima prosa odierna di cui i
. e. gadda, 7-279: la sovrapponibilità delle sue interpretazioni, semmai,
panzini, iv-96: cachi. sarebbe la grafia da preferire per la parola '
. sarebbe la grafia da preferire per la parola 'kaki '. idem, iv-356
dagli inglesi pei soldati nelle colonie. la guerra del transvaal dimostrò agl'inglesi che
guerra del transvaal dimostrò agl'inglesi che la tunica rossa dei loro soldati era bersaglio
stanza un uomo piccolo, tozzo, con la testa rotonda e il cranio calvo.
, con presentar a gli occhi del senato la prospettiva di tanti ossetti, che tutti
eran denti; e facendosi udire con la dissonante musica di tanti cachinni, interruppe
un altro, s'egli aveva fatta la bocca a quel vino, con quella
de'cachinni! tommaseo, i-361: la bocca pari, e chiusa (segno d'
. quanti potessero della presenza loro solleticare la sua vanità, circuiva con sollecitudine urgente
/ l'indol natia, le idee, la vera fame. soffici, ii-294:
: il butterétto... ha la cura..., delle bestie
delle bestie da soma che abbisognano per la masseria e per i trasporti del cacio
animalucciacci, non ne sapendo altro, la chiamano la polvere del formaggio, e
, non ne sapendo altro, la chiamano la polvere del formaggio, e veramente credono
fr. cacique (1515); per la testimo nianza italiana, cfr
brodo. pananti, i-262: la buona donna all'util ministerio / in
pansanto, il cacimperio, / poi la terza maniera e poi la quarta.
, / poi la terza maniera e poi la quarta. tommaseo [s. v
cavalca, 16-1-4: solamente la domenica e il giovedì prende in suo
che sono cosa ventosa, i porri accendono la collora, i cavoli generano malinconia,
se ne ricorda, mi fa per la sua bellezza empiere di maraviglia. muzio
, i-322: si mosse correndo verso la cloe; e, trovandola a mungere
e a far caci..., la baciò palesemente. carletti, 95
grosse di cacio maggiore non solo per la figura in quintadecima come luna, ma anche
tozzetti, 7-181: assai maggiore è la quantità del cacio bucherato e mal lavorato
cavità rotonde. -cacio serrato, quello la cui pasta è senz'occhi, cioè fitta
. -cacio inverminito, quello in cui la fermentazione ha fatto schiudere di molte uova
mezzanelli. serao, i-811: aveva aperta la madia, tagliato un lungo e grosso
cacio forte e aveva dato a teresa la cena. d'annunzio, ii-405: aveva
1-1-232: o l'è trista! ma la non ha a far con oche,
il prete va bene... dice la messa, i tridui, le novene
sui maccheroni. ma quando c'è la fame, cosa può farci il povero prete
. il tuo peccato / 10 riconduce la seconda volta / alla trappola. -confessare
non si cheta mai, / ecco la storia dell'amor pacifico / di due
servitori, gli staffieri, il trombetta, la guattera e la cuoca erano pane e
, il trombetta, la guattera e la cuoca erano pane e cacio con lui;
fresco. piovano arlotto, 235: la sera viene secretamente uno di loro e
, un bottiglione di vino. empirono la tavola della locanda. fucini, 433:
, 433: si maschera da cappuccino la mattina verso le nove, quando incomincia
annunzio, v-3-429: serviva... la tonda caciottèlla, quel candido tenero umido
candido tenero umido formaggio che sembra serbare la più fresca verginità del latte sotto la sua
la più fresca verginità del latte sotto la sua liscia buccia ed esser tuttavia quale
, con lo scialletto a scacchi, la « caciottèlla * in testa e la pipetta
la « caciottèlla * in testa e la pipetta in bocca. = dimin
a roma gli americani, lui con la famiglia, assieme a tutti gli altri caciot-
suono rende all'orecchia ancora de'correttori la cacofonia, overo cacephaton ».
uso abituale de'cibi di difficile digestione, la ripienezza, l'emorragie, le cavate
gozzi del leopardi e del manzoni, e la cachettica o cacochima prosa odierna di cui
i cacodilati sono usati in medicina per la cura di anemie, leucemie, astenie,
leucemie, astenie, dermatosi, per la scarsa tossicità che li fa preferire agli altri
suono rende all'orecchia ancora de'correttori la cacofonia, overo cacephaton, cominciandosi la
la cacofonia, overo cacephaton, cominciandosi la parola seguente nell'istesso modo ch'è
, 41-238: due cose s'oppongono, la cacofonia in quello affetto fia, e
e assai male. -piacemi il pensiero e la condotta, non lo stile: la
la condotta, non lo stile: la rima in aro è plebea, e più
e 8° verso corrono bene; così pure la prima terzina, ma tutte età fa
tommaseo [s. v.]: la cacografia è l'errore singolo in atto
singolo in atto; l'ortografia è la norma generale. i francesi stampano libri
b. davanzali, 1-6: finalmente la lingua vulgare è latina scorretta; la
la lingua vulgare è latina scorretta; la scorrezion sua passata in uso s'è convertita
aretino, ii-58: barbutaccia fantasima, ne la mal'ora. io mi gli ho
: cacone, uomo pauroso, giacché la storia moderna c'insegna che questo è
garzoni, 1-271: correggono pur anco la figura cacozelon, la qual'è contraria
: correggono pur anco la figura cacozelon, la qual'è contraria alla sopradetta, e
spinosa. mascheroni, 842: la solcata mammella arma di spine / il
dal calice succhiato in ceppi stretta / la mosca in seno al fior trova
, pianta spinosa e grassa, coltivata per la sua bizzarra forma ornamentale, di moda
cinica? negri, 1-639: contro la porta chiusa, grovigli di rose canine
. gozzano, 247: fiancheggiano la linea grandi cacti a candelabro,.
con cecca bozzuta, che portava / la sua faretra piena dietro al dosso.
sepolcro così in fretta, / né la torre condutta al suo cacume. varchi,
suola dei suoi soldati, che fieramente la calpestavano. 2. per estens.
tue mani!... la forza è tua... e tu
. cattaneo, ii-1-257: tutta la materia delle servitù prediali è una causa
. arila, 75: cadastro è la voce francese cadastra scussa scussa, che
gli altri vizi si distruggono catuno per la virtude contraria a sè. bruno,
benché al rispetto de diverse regioni de la terra per ciascuna sia diverso, a
si usa in alcune provincie; ma la lingua comune l'ha rigettato. nievo,
garzoni, 1-445: facevano su la sera portar dai vespilloni i cadaveri alla
deva gli occhi, e da poi aprivano la camera, e lasciavano entrare tutta
camera, e lasciavano entrare tutta la famiglia. galileo, 103: infragnerò dunque
mirabil dovizia di cose si porta la sublime anatomia all'alta impresa di
ben ritenere in mente il numero, la posizione, il gioco, e comprender l'
tempo in tempo il cadavero, o la notomia di gesso, col naturale ricoperto
allogare il cadavero nel muro esteriore accanto la porta della chiesa. nievo, 1-83
della chiesa. nievo, 1-83: la poverina, sostenuta dalla forza grandissima del
al primo capezzale e si curvò sopra la faccia violacea, immobile, sfatta d'un
un cadavere. carducci, 355: la fame ahi gli emungea / l'ultime
/ passo lo vinse; e pia la morte accorse: / poi cadavero informe e
2-19: là i campi di polonia, la piana di kutno / con le colline
di nafta, là i reticolati / per la quarantena d'israele. moravia, iv-305
come un sacco -. si leva la luna, che getta un po'd'ombra
ficcate nella sabbia, i piedi nudi e la testa nascosta nell'elmo ancora stretto dalla
nell'elmo ancora stretto dalla cinghia, sotto la gola. -figur. gaudiosi
pallore. tasso, 8-23: la vita no, ma la virtù sostenta /
, 8-23: la vita no, ma la virtù sostenta / quel cadavero indomito e
, i-115: l'ho onorato con la penna, servito con la persona, e
onorato con la penna, servito con la persona, e in vece di una
di una buona commenda m'ha dato la podestaria delle carceri. si contentasse almeno
delle carceri. si contentasse almeno che la mia dimora in questa tomba non fosse
madre; se bene in quella, dopo la quarantena dell'embrione, cominciai a vivere
cominciai a vivere; ma in questa dopo la nona luna posso dire di essere diventato
103: in che offese parrasio la repubblica? perché tormentò un uomo:
signora senza l'anima della castità, che la rende odorifera al mondo, era un
cita il genio, / l'arti, la storia... / tutti cadaveri,
, lett. it., ii-147: la lingua, segregata dall'uso vivente,
italiani si avvezzarono ad imparare e scrivere la loro lingua come si fa il latino
giovenile baldanza esce odor di cadavere. la corruzione ha pure i suoi fermenti e
ha pure i suoi fermenti e i campisanti la loro flora. alvaro, 7-266:
iii-32: [il governo doveva] istituire la guardia cittadina e affidarne la scelta e
] istituire la guardia cittadina e affidarne la scelta e la formazione a gente,
guardia cittadina e affidarne la scelta e la formazione a gente, che non puzzasse
letto mi dice ch'io oggi ho la faccia un po'men cadaverica. giusti,
i-37: ma sbarrata e di vetro è la pupilla; / cadaverico è il volto
/ cadaverico è il volto; e sol la vita / da un tremor lieve delle
cadaverico, col fazzoletto sulla bocca per frenare la tosse, continuava a balbettare soffocato delle
disperata. borgese, 1-374: aveva la faccia cadaverica, senza la quietitudine del
: aveva la faccia cadaverica, senza la quietitudine del cadavere. 2.
libertà quanta ce ne cape, ecco la mia bandiera. e quando dico ordine,
, 8-138: senza carità e attaccamento la vita si fa cadaverica. piovene, 5-76
31: le spiagge dove gongola / la gioia di un cadaverico agosto. cadaverina
e non ti voler attristare ed affliggere per la violenza a te fatta. tasso,
. tasso, 5-27: parve un tuono la voce, e 'l ferro un lampo
/ di montagna ventosa, / a la fin smossa a rotolar comincia, /
dardo / celata e cranio traforò e la fronte: / quei la notte e la
traforò e la fronte: / quei la notte e la morte ebbe d'intorno
la fronte: / quei la notte e la morte ebbe d'intorno, / e
d'annunzio, iv-2-459: gagliardi, su la volubile sinfonia dell'acqua cadente nell'acqua
, comete e cadenti vapori, / e la bella iris di mille colori. sassetti
le diurne opre sospese, / persuadon la veglia ed i contenti. negri,
; e tu che spunti / fra la tacita selva in su la rupe, /
/ fra la tacita selva in su la rupe, / nunzio del giorno;
lei versava; / ei di lontan la vide. nievo, 1-91: non moveva
1-91: non moveva verbo, sicché la si avrebbe creduta presa essa pure da quei
tuon de l'ultimo cannone / dietro la fuga austriaca morìa: / il re
giovane, 9-679: l'onor forse e la vita / di molti esposta veggio /
/ guidate, il sai, da la cesarea mano / l'antiche discipline,
monti, x-3-174: veggo il lutto la morte e la paura / fra il suon
: veggo il lutto la morte e la paura / fra il suon lugùbre d'
desta; / intende l'orecchio, solleva la testa, / percosso da novo crescente
arrugginito... in fondo era la cameretta dello zio, sordida, affumicata,
nell'anticamera e s'appoggia cadente per la decrepita etade al braccio dello scudier che
da un fiato di giovinezza: sembra che la sua cadente carcassa si rizzi e si
figlio, / gloria e sostegno a la cadente etade. marino, 14-228:
, tu sudi a procacciarti intanto / a la vita cadente alcun sostegno, / e
tesauro, xxiv-54: questa fu adunque la rancida e cadente vecchiezza della lingua latina
avere a lui tolta, a me data la vita, il mio cuor trassero allora
a capo scoperto il fèrcolo, sotto la pioggia. palazzeschi, 1-126: e
speranza. /... / la figliuola di titiro, quel solo / del
, i-65: delle qual lettere manda loro la copia, avendo voluto significarli il tutto
spegne (una voce, una fiamma, la luce del giorno). simintendi
espero or sia. marini, xxiv-769: la duchessa mia signora, che di questo
veemenza furono ripresi, ella cantò. la sua nota su dalla cadente onda del
intervalli emerse, poiché le divote diminuivano la forza delle voci per ascoltare quella unica
g. c. croce, 38: la barba folta sotto il mento e cadente
, lungo. marino, 19-357: la coltra, che 'l ricopre è così grande
, i-810: tu al mio giovane eroe la spada or cingi; / lieve e
già, ma, qual richiede / la stagion bellicosa, al suol cadente. monti
mezza coscia. -fluente (la capigliatura). marino, 214:
, in su 'l guanciale / riversava la testa, / e l'eburneo canal mostrava
l'eburneo canal mostrava tutto / de la leggiadra e dilicata gola. parini, giorno
i-233: porgi, almo signor, la mano / a la tua dama; e
, almo signor, la mano / a la tua dama; e lei dolce cadente
umile fraticello... corse per la sedia e per l'acqua.
, cascanti. sveno, 2-463: la sua fantasia gli faceva vedere dei segni
oscuri affanni, il respiro greve, la bocca socchiusa e cadente. -figur
delicato. d'annunzio, iv-1-307: la linea delle spalle dall'appiccatura del collo
fattura n. 8 che ella ha avuto la bontà di trasmettermi nella sua del 18
mi solleticavano. pascoli, i-973: la lingua italiana può avere i metri classici
goria). tesauro, xxiv-99: la materia retorica comprende le cose civili in
arald. freccia, stella cadente: con la punta rivolta in basso. -melagrana goccia
-melagrana goccia cadente: col picciolo o la punta verso l'alto. 19.
. matem. curva cadente: curva piana la cui funzione è decrescente. 20
convergenti (per inclinazione dell'apparecchio durante la presa). 21. si.
in una corrente liquida, abbassamento che la quota piezometrica subisce, riferita all'unità
. pendenza. grandi, i-i-ii: la cadente del pelo della sua acqua aveva
uno. perelli, ii-182: oltre la pendenza accennata di sopra, la campagna
oltre la pendenza accennata di sopra, la campagna già detta ne ha un'altra,
ha un'altra, colla quale seconda la cadente d'arno. 22.
lett. it., ii-401: la nuova letteratura si era annunziata con la
: la nuova letteratura si era annunziata con la soppressione della rima. alla terzina e
il verso sciolto. era una reazione contro la cadenza e la cantilena. la nuova
era una reazione contro la cadenza e la cantilena. la nuova parola, confidente nella
contro la cadenza e la cantilena. la nuova parola, confidente nella serietà del
del suo contenuto, non pur sopprimeva la musica, ma la rima: bastava
, non pur sopprimeva la musica, ma la rima: bastava ella sola a se
progagavano nella notte di giugno, con la solennità delle cadenze liturgiche; e sorgevano di
compagnia di stromenti. panzini, ii-253: la gio- vanetta aveva proferito queste parole in
intima fiamma gli occhi / t'accese; la tua voce ebbe cadenze / di più
uno scolaro che abbia imparato a pronunciare la propria lingua dalla bocca di uno straniero.
ora sei veramente già lontana / se la voce ha tono innumerevole / d'eco,
d'eco, e appena ne odo la cadenza. 2. consonanza.
, 3-1-304: vedi se è possibile far la prova in breve spazio...
cantato che del canto, poiché periva la memoria di quello col suono. memorie
1-38: chi accompagna il suono con la voce, chi batte con la mano la
suono con la voce, chi batte con la mano la cadenza, chi salta.
la voce, chi batte con la mano la cadenza, chi salta. giocosa,
vispa snodatura. d'annunzio, iv-2-645: la gondola entrò nel rio di san polo
l'arco del ponte le anime riudirono la cadenza del remo; e lo strepito
; a fior di labbra, sempre con la medesima cadenza. negri, 1-693:
ed i rospi dei fossi mi canteranno la nenia notturna. / dagli acquitrini melmosi
d'improvvisare un canto a chi ode la cadenza del mare e il fragore del
uomini... tirano lenti e misurati la fune, in una cadenza che la
la fune, in una cadenza che la molle sabbia rende ancora più armoniosa.
armoniosa. silone, 51: poi risuonò la voce ebbra di don abbacchio, in
panorama. pavese, 8-401: è cominciata la cadenza del soffrire. ogni sera,
colle loro testoline scorticate e sanguinose. la mia testa pencolava in cadenza al pencolar
i balilla e le piccole italiane cominciano la ginnastica. 6. figur.
, ella si reggeva il mento con la palma; e tutta la sua figura nell'
il mento con la palma; e tutta la sua figura nell'attitudine semplice mi offriva
come di peplo: non fosse stata la brevità della gonna che le mode imponevano
8. nel gioco del lotto, la frequenza regolare con cui esce un medesimo
figure, le cadenze, le triple, la ragione algebrica del quadrato maltese e le
. pausa. buommattei, 73: la voce uscirà sempre terminata con fare ad
è altro che certa terminazione che fa la cantilena nell'ultime note delle sue parti
dall'autore stesso), eseguita verso la fine di un'aria o di un
così indifferentemente... abbandonare al musico la cadenza, la quale riesce per lo
. abbandonare al musico la cadenza, la quale riesce per lo più di tutt'altro
lablache e tamburrini cantano all'unisono: la cadenza anche mi pare d'effetto;
8-336: narrerà ora non chi « conosce la natura umana * e ha fatto scoperta
collodi, 471: si sentì per la città il rumore allegro e cadenzato di
dai colpi di quei legni, / alza la squadra una sua lunga nenia / che
potevamo competere coi nostri rivali e che la nostra banda era buona per gli accompagnamenti
buona per gli accompagnamenti funebri e per la processione del venerdì santo. bocchelli,
? nell'enfasi delle apostrofi cafiero riconosceva la veemenza verbale con cui svaporano spesso e
conv., i-1-10: non seggio a la beata mensa, ma, fuggito de
beata mensa, ma, fuggito de la pastura del vulgo, a'piedi di coloro
corso suo sì grosso velo / di verno la danoia in oster- licchi, / né
/ e guarda de iustar sì ben la soma, / che la non caggia per
sì ben la soma, / che la non caggia per mala misura. lorenzo
ella, tutti gli caddero, seminando la terra di forse venti varietà di colori.
, o altre simili arme da lanciare, la forza del ferro è la medesima;
lanciare, la forza del ferro è la medesima; ma v'è una differenza infinita
differenza infinita da trargli gagliardamente con tutta la forza del braccio, a lasciarseli cadere
l'altra parte di questa canna, la quale è una cannella piccola, porta
cannella piccola, porta l'acqua sopra la volta del nicchio, dove è un catino
dove è un catino quanto tiene tutta la volta, forato in più lochi, per
si mandano solamente gocciole d'acqua sotto la volta, e di quindi come per diversi
certo avvedimento straordinario di non gocciolare sopra la tovaglia e di non fare qualch'altro errore
errore; e ben spesso, finendosi la candela e scottandole, l'andavano trapassando
per non cuocersi, avanti che se la lassassero cadere, il che non fanno mai
. g. gozzi, 1-223: la buona donna... va pel mantello
costume di tagliarmi nello sbarbarmi - e tra la vecchiaia, 11 freddo, e la
la vecchiaia, 11 freddo, e la paura egli trema sì fattamente ch'io credo
, che don abbondio, lasciando cader la carta, aveva già afferrata e alzata
aveva già afferrata e alzata, con la mancina, la lucerna, ghermito,
afferrata e alzata, con la mancina, la lucerna, ghermito, con la diritta
, la lucerna, ghermito, con la diritta, il tappeto del tavolino, e
vento giungevano pure di lassù, donde veniva la corrente [del fiume], delle
, iii-241: dalle quercie che spandevano la loro ombra nera sul verde del grano gli
. ungaretti, iv-28: sotto la scure il disilluso ramo / cadendo si
si lamenta appena, meno / che non la foglia al tocco della brezza. quasimodo
. pavese, 1-141: dal portico fanno la catena per i covoni e le donne
dante, purg., 5-119: la pioggia cadde ed a * fossati venne
fossati venne / di lei ciò che la terra non sofferse. idem, purg.
, non brina più su cade / che la scaletta di tre gradi breve. boiardo
e fior vermigli / avean di bel color la terra piena. b. tasso,
lieti campi col fiorito lembo i accogliean la rugiada fresca e pura / che cadeva dal
pura / che cadeva dal volto de la luna; / e d'un vago cristallo
. idem, 6-iv-196: sicura si sta la mandra umile, / mentre cade la
la mandra umile, / mentre cade la pioggia e 'l vento spira. tassoni,
. tassoni, 269: sembra la pioggia al cader folto e spesso / che
i prati ridono. allora favonio spira, la terra s'apre, piangono i rusignuoli
tuoni e lampi e saette che pareva la fine del mondo. verga, 4-128:
quella pioggerella ch'è caduta ha ridotto la strada una pozzanghera! pascoli, 72
d'annunzio, ii-620: odi? la pioggia cade / su la solitaria /
: odi? la pioggia cade / su la solitaria / verdura / con un crepitìo
l'amorose voglie. leonardo, 1-221: la lepre sempre teme, e le foglie
cagiano delle piante per l'altunno sempre la tengano in timore e il più delle volte
/ fuggon le grazie, se riman la fronte / crespa e le luci oscure
gran parte degli spiriti vitali; onde la complession si muta e divengono debili gli
fronde sono i rami scossi / da la pioggia indurata in freddo gelo, / e
vita in forse, / piansi la bella giovanezza, e il fiore / de'
/ e cavalca a grande onore per la sacra di parigi. pascoli, 46
tanto più trova di can farsi lupi / la mala- detta e sventurata fossa. idem
giù per le mura già alzate; la quale gelando nel cadere, unisce,
unisce, incrosta, e agguaglia incontanente la fabbrica. zanella, i-iio:
il colpo della spada cadde in su la spalla al detto luigi: e perché questo
, e vèr le tempie / miravan la più parte; e s'eran vote,
, un'aquila li lasciò cader sopra la testa una testugine, che di terra
svoglia, / ché 'n giusta parte la sentenzia cade. idem, 206-49:
, / e vinta a terra caggia la bugia. boccaccio, i-421: se alcun
detto di sopra, sarà quasi impossibile che la elezione non caggia in uno di quegli
una trama e machinare il modo che la donna si facesse morire. guarini, 231
mia vendicatrice. galileo, 114: la nota, dunque, di poco intendente di
tutto il mondo, ch'egli ha la virtù abbandonata e dissimulata la luce della
egli ha la virtù abbandonata e dissimulata la luce della coscienza, è più morso da
e toglie. cesarotti, i-12: la lingua si altera in due modi, dal
, dal popolo e dagli scrittori. la prima alterazione cadendo sulla pronunzia, sulle
altera i colori, ne conserva però la forma, fors'anche a perpetuità. alfieri
cadere, e cadere con strepito, la spada della legge a conforto de'buoni e
bene è vero, che, mentre la rivoluzione e il successivo organamento furono a
involontaria, in un uomo, cioè, la cui potenza volitiva era debolissima. pirandello
castigo. e. cecchi, 6-358: la minaccia non riverbera e non cade su
quel silenzio era caduto sulla città come se la città si fosse vuotata, e la
la città si fosse vuotata, e la gente fosse uscita di casa spaventata della
e, già condotta a debito fine la cena, cadevano le sette ore della
il baronello rubiera, pettoruto, lisciandosi la barba scarsa,... e lasciò
scarsa,... e lasciò cadere la sua offerta, coll'aria addormentata di
veder fare due valenti uomini che stimolò la curiosità già irrequieta: « ora che siamo
cader dovessi? guarini, 287: la sperienza dimostra, che quanto -cadere
sperienza dimostra, che quanto -cadere la sera, la notte, le ombre:
che quanto -cadere la sera, la notte, le ombre: imbrunire,
. maggior progresso ha ella [la commedia] fatto ne gli marino
di cadere in pericolo 39: la notte cade, l'ombra si fa nera
molle di morte. negri, 2-1017: la sera cade, i focolari sviluppare
un pericolo, in una difficoltà), la totale mancanza delle tue lettere che dee farmi
situazione, in uno stato d'aintanto la biblioteca italiana, divenuta tutta venale nelle
dito e perde a brani la sua riputazione. cuoco, 1-150:
ecc. mento dall'audacia nella disperazione, la sua ritirata fu latini, i-2754
di cadere in per l'indolenza o per la bassa connivenza d'altri storici,
alla chiesa, perché egli non avea attenuto la promessa potente, e adularono perfino i sepolcri
il cielo di avermi dato voi per la tua cortesia! idem, 26-42: figlio
iv-2-157: mincio a trattare della fanciulla la qual si comincia l'inferma, quando si
cadere in quelle; sì come vedemo per la pianticina di fragole promessa alle monacelle di
e filosofia. ojetti, i-444: la teoria che formò chiesti o tentati sono
in disuso. tutti si dipingono ne la faccia di palido o di rosso saba,
cader dal paradiso. di'oggimai che la chiesa di roma, / per confondere in
/ cade nel fango e sé brutta e la soma. come cessa un gioco di ragazzi
ch'era caduto in ammenda alla chiesa de la promessa, press'a poco questo: «
algarotti, 1-386: che se la rima non costringesse il a mia
foscolo, viii-143: volendo purgare la poesia dalla gon questa non
quando ti sarà chiesto dal e la dissanguarono. de sanctis, i-84: l'
nel sommo giudice ragione, non la potrai rendere: e non romanzo
: e non romanzo, e la leggenda nella novella. b. croce,
. cardarelli, 3-57: noi abbiamo con la luce rovezzano, ix-246: io
, 331: nel primo discorso è vera la distinperché noi caggiamo spesso, iddio,
da forestieri o da ci ha mostro la via del rizzarci. ariosto, 5-52:
quello non dobbiamo aver caro. guicciarcontro la sicurezza e libertà de'cittadini sono uno de'
dini, 340: credo sia vero la grandezza della chiesa, cioè maggiori delitti;
e sotto questa classe cadono non solo la autorità che gli ha data la religione,
solo la autorità che gli ha data la religione, sia stata causa gli assassinii e
grand'. cuoco, 1-233: si volle la strada di sora. 3-1: pensando
ii-17: le cose che cadono sotto la categoria del buon gusto o del
delle dieci o dodici che cadono sotto la prossima azione delle strade. 6
cinque palmi; perché sopra essa caderà la specie circolare del disco del sole.
in un altro accento, sì che la voce nell'atto di far pausa si rialza
più ti graverà le spalle, / sarà la compagnia malvagia e scempia / con la
la compagnia malvagia e scempia / con la qual tu cadrai in questa valle.
questa valle: idest in questa bassezza la quale io predico: perché questa compagnia
de rimontar a quella altezza, da la qual cadio. chiabrera, 92
conciossiacosaché al valoroso uomo nel pregare caggia la faccia, e tutto arrossisca, chi
. ignazio, tuttocché nel dì susseguente cadesse la gran solennità della purificazione di nostra signora
nievo, 19: allora appunto cadeva la fiera di san lorenzo e offeriva con
ubbidente. machiavelli, 485: governata la cosa prudentemente, quella città si condurrebbe
sulla finestra dell'alta torre difendendomi con la spada in mano da'miei nemici anzi
man cadeste. monti, iii-371: la mia assertiva farà che si proceda contro
fare in modo che venisse a lui la loro cambiale nella divisione dei crediti per
ombra: non ricevere più diretta- mente la luce del sole. - al figur.
subire gravi rovesci riuscendo tuttavia a evitare la completa rovina (anzi, ponendo le
guardando poi, capo per capo, la biancheria regalata, e contando que'nuovi ruspi
in piedi; sia ringraziato iddio e la madonna e quel buon signore: posso proprio
brage; non propor loro a modello la nostra frivola società, come con gravissimo
-cadere il velo dagli occhi: scoprire la verità dopo averla lungamente ignorata.
noia nessuna per mettermi in grado di sapere la mia lingua quant'uomo d'italia.
dolce loto il dente, / e la patria cadessegli dal core. carducci,
i pochi metri che li dividevano, la lunghezza della chiesa, stabilissero una lontananza
una donna, * dissi, « se la cava di solito *.
, per rifarsi, cominciò a tender la trappola in firenze al luogo usato. il
guance e pel naso, sembravano scottarle la pelle arrossandola. pavese, 7-158: linda
incredulo stupore. fogazzaro, 5-187: la povera sorda cadde dalle nuvole, non
aveva mai dipinto amelia. « fa la modella, * disse. ma guido
conv., i-vm-13: non caderà de la mia mente 10 dono che mi fece
ardore è spento? / così da la memoria smemorata / l'aviso mio ti
brusoni, xxiv-889: glisomiro, che la sera avanti aveva guardata la dama con gli
, che la sera avanti aveva guardata la dama con gli occhi eclissati dal vago
stile, mi cadevano dalle mani per la languidezza, trivialità, e prolissità dei modi
esserne debitore. patecchio, v-141-63: la magior noia che mi dimena / è
/ è l'uora che mi manca la moneta, / et quando altrui vedo
due maritate dopo 11 caso occorso de la prigionia dei mariti cadute in odio agli
: e1 colpo fu corto e partì la testa al suo cavallo; e cadendo
e cadendo il cavallo di melone morto tra la pressa de'saraini, e'cadde inanzi
quando ella mi vide, in fretta / la canzonetta sua spezzando, tacque; /
ché questo saria come se per fuggir la ebrietà si facesse un editto che niuno
da togliersi dal balconcello, senza più toccare la mano di colei che amava più della
. pratolini, 9-368: miracolosamente, la metà del ponte era rimasta vuota; nessuno
, nelle braccia della poltrona, fu la madre e non l'adultera.
potendo costrutto alcuno cavar di quello che la notte era occorso, dubitando non s'
/ che sotto il crin canuto / la vista mi s'invecchia, / ed è
in preda. monti, x-3-379: la destra in grembo dolcemente stanca / cade
/ e sull'eteme pagine i cadde la stanca man! carducci, 113: affaticato
: improvvisamente stravolse gli occhi, storse la bocca, quasi per uno sbadiglio mancato;
il capo gli cadde sul petto e la faccia sul piatto. pavese, 146
alma / in lui depressa cade / con la troncata salma, / ed impeto non
ed impeto non trova / che a virtude la mova. carducci, i-123: il
, delle distinzioni e delle argomentazioni scolastiche la poesia cade faticosa e accasciata.
. monti, iv-422: ma quantunque la diffidenza di se medesimo sia giustamente detta
né cader di animo a segno che la modestia pigli sembiante di mal sicura coscienza.
avendo per troppa vaghezza tolta per moglie la nobile e sopra bella dama...
sua bellezza, che cadendo malato, la natura infiebolita non potè sostenere, e
: e se non ch'ai desio cresce la speme / i'cadrei morto, ove
d'un di questi pali di ferro sopra la testa che noi ti farem cader morto
parte, insino alla centura, / onde la vita e il spirto lo abandona,
abandona, / e cadde morto sopra a la pianura. machiavelli, i-518: in
88: avea sentita acerbamente intanto / la non prevista e sùbita partita / il
e sanguinoso al piano, / bruttando ne la polve i crini sparsi. brusoni,
scrissi mi disse che i legumi secchi e la mancanza di zuppa poteva alimentare le malattie
, come fuor di sé, cacciò la sua [spada] nel ventre del feritore
di dissuetudine s'era dovuto tornare, la fanciulla ci sbadigliava sopra, il maestro
ii-99: tra l'eroe preparato / e la fremente quadriga / tu stai, piena
/ di fertilità spaventosa, / guatando la via dove spenti / caddero sotto le
, purg., 5-102: quivi perdei la vista, e la parola / nel
5-102: quivi perdei la vista, e la parola / nel nome di maria fini'
fini', e quivi / caddi e rimase la mia carne sola. bibbia volgar.
terra caduto. machiavelli, i-551: la zuffa intra quegli di castruccio e quegli
dove poss'io più gloriosa incontrarla [la morte] che nel campo di ti-
grinda, dove guerreggiano tanti eroi, sotto la cui spada il cadere mi fia gloria
di coraggio, perdettero loro stessi e la repubblica, e caddero colla patria,