Grande dizionario della lingua italiana

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vol. XIII Pag.1 - Da PERFALLARE a PERFETTAMENTE (30 risultati)

piacci. ti fa'. ila / de la marin'a poggio. =

perfare, tr. (per la coniug.: v. fare1).

ch'elli aveva perdute si rinvennero da la parte di dio, sì ch'elli le

una civiltà con quella esperienza, per la quale condillac perfece, viva, la

la quale condillac perfece, viva, la 'statua'. -soddisfare compiutamente (un

v-224: come è grande, signore, la moltitudine della tua dolcezza, che hai

portto; / e nullo portto -trovo ne la mare / ch'è senza ramo -

, 10-9: a ciascun membro [la natura] diede compiutamente la virtù dell'

membro [la natura] diede compiutamente la virtù dell'oficio suo, secondo ch'

: vede perfettamente onne salute / chi la mia donna tra le donne vede.

. boccaccio, i-13: a me, la mia dimanda se è giusta, non

trattato del ben vivere, 14: la più bella cosa che sia sotto iddio

questa vita si dipartono, non perdono la libertà dello arbitrio, benché la volontà

non perdono la libertà dello arbitrio, benché la volontà loro sia immutabile, ma perfettissimamente

sommamente buone. socchi, 56-50: la gravissima difficoltà, che i detti colori

e rotondo effetto come li sa fare la cinematografia americana, la quale di solito

li sa fare la cinematografia americana, la quale di solito entra nell'argomento,

, onde questa è una virtù divina, la quale in questa vita non si può

i-vi-4: se 'l servo non conosce la natura del suo signore, manifesto è che

che quello che per artificio d'altri la imprende? fracastoro, xxx-2-95: gli angeli

: gli angeli, il sol, la luna erano intorno / al seggio di natura

beltà perfettamente adorno. castelvetro, 8-1-446: la perfezzione della pittura non consiste più in

bene che, quando egli non possedesse la lingua tedesca perfettamente, non gli sarebbe

da padova volgar., i-11-3: per la quale una e. ccatuna delle sue

del salice] perfettissimamente e s'ammonzicchi la terra infino sopra esso. cesarotti, 1-xvii-258

altri nuovi e non sospettati metalli che la natura sembrava aver ad arte così perfettamente

cento e settant'anni senza che [la chiesa] abbia dato ulterior segno di debolezza

dato ulterior segno di debolezza; anzi la vedrete solida come un bronzo sostenersi perfettamente

stava dubbiosa chi di due amanti che la seguivano l'amasse più perfettamente. goldoni,

di quelli cui vede stare perfettamente ne la sua persona. cavalca, 20-27: chi

vol. XIII Pag.81 - Da PERPETUARIO a PERPETUITÀ (56 risultati)

che d'alcun fondo, sopra quale la chiesa riceva pensione, nasca dubbio se sii

, perpetuario o enfiteutico,... la commune opinione è che in dubbio di

partic.: perenne, permanente (la neve, il ghiaccio). f

. f. frugoni, 3-iii-408: ammirai la bella granada, coronata ancora nei giorni

s'ode [in toscana] parlare con la facile eleganza e nativa grazia, che

maraviglia il ravvisare in tal guisa perpetuata la materna favella. -immortalato. muratori

per eternare il mondo attuale si allega la prova della nostra convinzione istintiva, della

in alcune de le sette, cercano la verità della natura in tutte le forme

che si ama, quantunque si conseguisca la cosa amata, nondimeno, disiderandosi la

la cosa amata, nondimeno, disiderandosi la peipetuagione e il continuo parto rispetto a

come a cosa lontana, ha luogo anco la speranza. m. zane, lii-5-381

s. m. sia tenuta di desiderare la perpetuazione di questa repubblica e di darle

, 19-172: strumento di perpetuazione [la lingua italiana] di una condizione subalterna

. e quando in lui non prevalesse la costanza e perpetuazione dell'essere, nemmanco

, iv-208: ricordavan [a prospero] la gloria infinita, la perpetuazione eterna del

a prospero] la gloria infinita, la perpetuazione eterna del nome suo, se tante

di figliuoli o nella disobedienza, nasce la adozzione di figliuoli altrui per suoi,

figliuoli altrui per suoi, o anco per la perpetuazione del suo nome e di sua

del mondo in complotto sapientissimo per promuovere la perpetuazione della specie. -il

vivere, amare lo intendere, amare la perpetuagióne di se medesimi, i figliuoli e

figliuoli e le giovevoli cose, che la natura senza mezzo alcuno ci dà.

idem, ix-87: salita per tre quarti la montagna di emmavrat dove (come altrove

cui il semprevivo della famiglia crassulacee, la gonfrena della famiglia amarantacee, l'elicrisio

vuol l'autore sentire per questa deità la perpetuità di questo effetto, il quale

comunicano per veruna propinqua compagnia, per la sublimità del luogo, per la

la sublimità del luogo, per la perpetuità della vita, per la perfezione

, per la perpetuità della vita, per la perfezione della natura. aretino, 22-52

primo cielo con movimento perpetuo e continuo, la qual perpetuità solo nel movimento circolare si

sale eziandio ci significhi nella scrittura or la dottrina evangelica, or la discrezione, or

scrittura or la dottrina evangelica, or la discrezione, or la grazia, or

dottrina evangelica, or la discrezione, or la grazia, or l'amicizia, or

grazia, or l'amicizia, or la perpetuità e ora la ragionevole correzzione.

l'amicizia, or la perpetuità e ora la ragionevole correzzione. foscolo, ix-1-544:

de'cieli destano idee sublimi, né la fantasia penerà a concepirli. ma qui dante

farla perpetua, ma eterna, perché la perpetuità sola non avrebbe ragion sufficiente nel

sistema. -la vita ultraterrena, la vita eterna. cassiano volgar.,

, 1-223: questa perpetuità del momento è la vera infinità. 2. il

l'essere destinato a durare per tutta la vita o, anche, fino alla fine

, 1-3: dovendo epso collocarlo sopra la octogona arcuazione distrata da le quatro pille

aristotele... afferma che con la perpetuità del tempo molti luoghi, che

della minerà. panigarola, 28: la santità della chiesa consiste nella sua perpetuità

e degli eretici. achillini, 1-271: la felice perpetuità delle vostre guerre mi fa

delle vostre guerre mi fa dire che la vostra chioma in un istesso punto sta

godranno dello stato presente e ne brameranno la perpetuità. de luca, 199:

si possano conservare con quella impropria perpetuità la quale si dà nelle cose del mondo

simili università. maipighi, 1-209: la sua perpetuità [del moto del sangue]

e sieno utili alle repubbliche, per la cui perpetuità essi scrivono le storie.

scrivono le storie. romagnosi, 4-249: la perpetuità dell'usufrutto diviso dalla proprietà renderebbe

dell'usufrutto diviso dalla proprietà renderebbe 'inutile'la proprietà medesima. la perpetuità..

proprietà renderebbe 'inutile'la proprietà medesima. la perpetuità... legale non viene assunta

in senso filosofico, ma solamente come eccedente la misura della vita anche più lunga umana

intensità del mio. giuliani, i-11: la tradizione della lingua è la perpetuità della

i-11: la tradizione della lingua è la perpetuità della vita di un popolo. d'

popolo. d'annunzio, iv-1-232: la mia anima... è sedotta dalla

esso. delfico, iii-135: se la perpetuità del matrimonio è autorizzata dalle leggi,

. visconti, 428: noi paragoniamo la breve esistenza dell'uomo sulla terra colla

vol. XIII Pag.82 - Da PERPETUO a PERPETUO (70 risultati)

un luogo silenzioso e anche triste per la perpetuità delle ombre. -durata illimitata

: promettendogli milano se lo prendevano e la perpetuità del capitaneato delle loro genti.

il solo difetto originale che rende disapprovabile la perpetuità del soldato. in questo sistema,

pace. -continuazione (mediante la generazione) di una famiglia, di

30: or va'tu mo a desiderare la propagazione umana, la rinnovazione della tua

mo a desiderare la propagazione umana, la rinnovazione della tua imagine, la continuazione

umana, la rinnovazione della tua imagine, la continuazione della stirpe tua, la perpetuità

, la continuazione della stirpe tua, la perpetuità della tua spezie. pallavicino,

tua spezie. pallavicino, 1-103: la natura è potentissima in conseguir ciò ch'

in eterno i loro individui, mantenendo la sola perpetuità della specie. canudo,

, e trame / l'essere può la sua perpetuità / nell'aspra scherma della

e ignominiosa fuga de'turchi, diedero la vittoria finalmente al tamerlane. vico,

al tamerlane. vico, 4-i-970: la perpetuità della successione è che i primi

posteri. boccaccio, vili-1-93: per la quale perpetua viridità vollero i greci intendere

quale perpetua viridità vollero i greci intendere la perpetuità della fama di coloro che di

dubitano... che il desiderar la prestezza de la vittoria non ci toglia

.. che il desiderar la prestezza de la vittoria non ci toglia la perpetuità de

prestezza de la vittoria non ci toglia la perpetuità de la laude. ghirardacci, 3-93

vittoria non ci toglia la perpetuità de la laude. ghirardacci, 3-93: di

hanno decretato e stabilito esser conveniente per la perpetuità e maggior solennità della sua felice

a fare questa nuova dichiarazione, per la quale lo riconoscono, accettano e obediscono

: se qualche operetta producevono in luce, la mandavano a speciali persone, riservandosi sempre

cose migliori a correzione, per potersi poi la morte qualche perpetuità acquistare. p.

abbia da restare di perpetuità che forse la soma del peccato che in ciò hanno

machiavelli, 14-i-330: io farò fare la punizione di quelli che ne saranno causa

tenerla per sempre. -per tutta la vita. biondi, 1-i-35: furono

è stabilito che debba durare per tutta la vita. siri, v-2-922: alla

siri, v-2-922: alla terza volta la morte o la galea a perpetuità non

v-2-922: alla terza volta la morte o la galea a perpetuità non manca.

sempre, che non avrà mai fine (la vita ultraterrena, ciò che la riguarda

(la vita ultraterrena, ciò che la riguarda); eterno; immortale (

corpo principale e perpetuo che non abia la sua intelligenzia, la quale entende a influere

che non abia la sua intelligenzia, la quale entende a influere e a fare

., iii-vm-5: guardando costei [la sapienza di dio], la gente si

costei [la sapienza di dio], la gente si contenta, tanto dolcemente ciba

gente si contenta, tanto dolcemente ciba la sua bellezza li occhi de'riguardatoli,

condotu / e vinti, ritomaro a la parola / da la qual furon maggior

vinti, ritomaro a la parola / da la qual furon maggior sonni rotti. idem

meglior vita. boccaccio, viii-1-115: la sustanziale istoria del presente libro, dello

all'eterna gloria, è, secondo la cattolica fede, vera e santa sempre.

serbano le proprie distanze per comodità de la participazione de la perpetua vita. marchetti

proprie distanze per comodità de la participazione de la perpetua vita. marchetti, 5-202:

perpetua vita. marchetti, 5-202: la terra e 'l ciel non ebbero /

giannone, ii-152: questi, sebbene la morte la chiamassero sonno ed il morire

ii-152: questi, sebbene la morte la chiamassero sonno ed il morire lo dicessero

morire lo dicessero dormire, con tutto ciò la morte adducea sibbene una tenebrosa notte,

notizia della qual virtù debbiam sapere che la natura umana è stata dal grande iddio posta

dal grande iddio posta nel mezo tra la natura angelica e la ferina, in guisa

nel mezo tra la natura angelica e la ferina, in guisa che l'uomo

uguale in quanto ha valore assoluto (la legge naturale o divina, ecc.

è vera e perfetta e perpetua, così la filosofìa è vera e perfetta che è

. boccaccio, vtii-2-218: domeneddio creò la terra stabile e perpetua, e però

foglietta, 146: seguita... la ragione, la quale è una perpetua

: seguita... la ragione, la quale è una perpetua norma nelle cose

tu che 'l mondo reggi / e la cui voglia è fato, / che solo

l'anima. nuovo modo di intendere la lingua zerga, 355: 'perpetua':

e quindi capitombolerai nel ninfemo ad abbrustolirviti la perpetua. 2. che dura

futuro; che non verrà mai meno (la fama, la gloria, un'opera

non verrà mai meno (la fama, la gloria, un'opera).

è da dubitare, perocché quasi tutta la gente della terra questo vide e questo

cacciò delle navi tanti fuochi? quantunque la fede sia antica al fatto, ma

fede sia antica al fatto, ma la fama è peipetua. boccaccio, 9-26:

nuovi..., debbe andare con la misura della vita della città e della

vita della città e della posterità, la quale abbiamo a sperare o almanco a

mancarono i capitani, subito che intesero la cattura dell'orsini, di andare unitamente

, n-iii-689: 1 fiori de la poesia sogliono essere perpetui: però, qualunque

: ogni cosa passa con quiete, la qual dio voglia che sii perpetua.

schizzo della pianta generale sulla quale innalzare la doveano, non badando se non a

terrore di calcolo che tanti avevano compiuto sotto la pressione di avvenimenti eccezionali -quel semplice,

ripropone sempre in modo uguale, con la stessa funzione; che opera costantemente sempre

vol. XIII Pag.878 - Da POPOLARO a POPOLATO (21 risultati)

loro, le quali tutte cose rendono la città popolatissima. f. f. frugoni

, e non co'fatti altrui, è la più commendabile qualità d'un'alma ben

dipignendo. targioni tozzetti, 3-45: la toscana non si è mai saputa adattare ai

tanto meno popolate, quanto è maggiore la loro distanza dalle classi immediatamente alimentatrici.

serbatoio di odore e colore fresco, la spiaggia popolata, le imbarcazioni lievi con

ripiena di molte belle salvaticine, onde la campagna di bracciano è popolatissima. berchet

è popolatissima. berchet, 358: se la lena / spinger ti giova e i

campagna. parini, giorno, i-143: la nettarea bevanda ove abbronzato / fuma et

580): poco lontano c'era la sua casa; attraversò torto, camminando fino

di cui era popolato, coperto, come la vigna. carducci, iii-7-264: lo

103: un zefiretto leggiero increspava appena la superficie del mare, popolato di bianche

di inchiostro. dannunzio, iv-1-103: la trinità de'monti, in cima alla

, 3-277: non finì. accennava con la mano a mondi ideali, popolati da

del resto, mio amore, se la bella imagine... non vien più

sua immaginazione. borgese, 1-12: la vita non era certo la professione: di

, 1-12: la vita non era certo la professione: di cui gli restava nel

più né meno di ciò che resta dentro la campana quando ha cessato di battere.

, di immagini, di fantasie (la memoria, un periodo della vita,

.. ». dessi, 3-157: la sua sordità dev'essere popolata del ricordo

sogni e di favole e di chimere, la mia deliziosa sorella rivive ogni volta e

boezo nel secondo libro del consolamento che la ventura non è neiente, se no

vol. XIII Pag.879 - Da POPOLATO a POPOLESCO (43 risultati)

città [di reggio] o pur per la sua chiarezza, convien considerare in qual

e statuti co'romani ed usando assai la latina favella, la chiamassero, con

ed usando assai la latina favella, la chiamassero, con voce latina, 'regia'

libumi, popolo deu'illirio, per la loro vicinanza all'italia furono contati fra

-figur. che opera per affrettare la salita al paradiso delle anime purganti.

i popolator delle stelle: avreste mille che la su pregherebbono sempre per la vostra felicità

mille che la su pregherebbono sempre per la vostra felicità, mille che di la

la vostra felicità, mille che di la su vi guarderebbono sempre d'ogni pericolo.

castelli e priori li castellani, guardaranno la persona del papa e tutte le terre

nostro autore, non causasse in francia che la privazione del prodotto del lavoro, di

fondamenti di ogni potenza, che è la popolazione. bicchierai, 124:

alleanza colle più forti della loro fazione per la difesa comune. galanti, 1-ii-5:

, in somma in tutto dò che costituisce la publica prosperità. romagnosi, 19-424:

: popolazione e famiglie conviventi sono materialmente la stessa cosa: ma lo sono forse

sia il loro genere di vita e la loro sorte. galdi, ii-289: la

la loro sorte. galdi, ii-289: la libertà sarà quella che aumenterà l'industria

sarà quella che aumenterà l'industria e la popolazione dell'europa, il bisogno ci

di malthus, il quale vuole che generalmente la popolazione sia uguale alle sussistenze. foscolo

alle sussistenze. foscolo, xii-633: la popolazione di venezia moltiplicavasi, la giurisdizione

: la popolazione di venezia moltiplicavasi, la giurisdizione territoriale s'estendeva; le sue

estendeva; le sue conquiste nel mediterraneo la invogliavano a nuove spedizioni. leopardi, iii

, iii 347: tutta la popolazione di roma non basta a riempire

popolazione di roma non basta a riempire la piazza di san pietro. garibaldi, 2-457

ritenendo, come si diceva, esser la popolazione di dijon disposta a difendersi.

a difendersi. borgese, 1-83: la popolazione se n'era in gran parte dileguata

n'era in gran parte dileguata e la soldatesca vi era rada. e. cecchi

clima, il rigoglio della natura e la spensieratezza delle popolazioni, supplivano a tutto

tutto il rimanente. piovene, 7-xii: la popolazione locale che abitava le vecchie case

faraone. pratolini, 10-48: apre la scatola: c'è un mucchio di terra

giuglaris, 21: se bene sia la terra un sol ponto, su questo

e colorito d'imagini vive, raccontò la nuova leggenda come s'era formata nella

nelle campagne, unico mezzo di rendere la coltura permanente, e di eseguire stabilmente

e di eseguire stabilmente e con frutto la disposizione della legge agraria. cattaneo,

3-87: il popolo aveva scoperto che la sua propria prole, oltre ad avere la

la sua propria prole, oltre ad avere la scuola per andarci, era considerata,

13-90: mi ritiro dalle nuvole e studio la popolazione del battello. -in

un territorio. buti, 3-586: la natura di saturno è fredda, secca,

, 3-155: mio dio, non permettere la popolazione del mondo nella mia discendenza,

, 3-48: crescete, moltiplicate, mentre la terra dalla vostra posterità attende la sua

mentre la terra dalla vostra posterità attende la sua popolazione. 6. astron

lasciata incominciata. sassetti, 7-394: la popolazione de'naturali è una lega sopra

quei popoleschi beoni ch'egli pennelleggia con la magia della tavolozza di teniers. marinetti

che spesso applaudono il popolesco lazzari e la parlata rapida coloratissima dell'ardente magrissimo pallido

vol. XIII Pag.880 - Da POPOLEZZA a POPOLO (37 risultati)

di poche mogli. di tutte indifferentemente la condizione suol essere popolesca. gioberti,

popolesca. faldèlla, 9-414: recava la complessa trafila della congiura lombarda, che

disputa se convenisse a rettor popolesco meglio la parsimonia che la prodigalità. -arruolato

a rettor popolesco meglio la parsimonia che la prodigalità. -arruolato fra il popolo

). d'annunzio, v-3-155: la ròcca resisteva; e il cavaliere dello

dello spirto santo chiamava invano a soccorso contro la duplice stecconaia i fiorentini e gli altri

alberto, 4: cotale uomo non dàe la popolesca greggia, che bruta pasce solo

di mestiere. guerrazzi, 1-16: la carcere ci appariva gioconda quasi stanza nuziale,

... popolesca rendesse e piacevole la sua filosofia. -tributato dal popolo

molto più di bene potere operare per la sua città. castelvetro, 8-2-327:

: « lo 'mpossibile », accioché riceva la debita risposta, « è da ridurre

3. suscitato dal popolo; attuato con la partecipazione del popolo (un moto,

: 'fateci esalare': di qui è venuta la popolesca voce 'scialare', darsi del bel

detto raccolgo che ad acquistarsi presso i toscani la voce di bel parlatore e scrittore gioverà

delle cose passate. questa dismenticanza, la quale quelli d'atene chiamavano amnestia,

guerrazzi, 1-724: awiaronsi verso la toscana in cerca di migliore fortuna,

ribaldi. -che avviene con la partecipazione di tutto il popolo.

altro partito a crescere di potenza fu la mutata elezione del papa e degli altri principali

papa e degli altri principali offici, la quale di popolesca fu di mano in mano

è il tenere coperte quelle membra che la natura richiede che sieno chiuse.

). d'annunzio, v-2-547: la nobile nervosità delle... mani

delle... mani contrastava con la struttura popolesca dell'altre membra, che

menato avesse per lo circo flaminio sotto la forca a tormentare, prima che la moltitudine

sotto la forca a tormentare, prima che la moltitudine venisse adii giuochi, jove comandò

, menato avesse per lo circulo femineo sotto la ferza a ctormentare. 8

popolino. popini, iv-632: la ignoranza trionfava nella saccenteria...,

trionfava nella saccenteria..., la sciamannaggine nel popolinismo. = deriv

iv-2-21: io lo vidi passare sotto la mia finestra ammanettato, tra due carabinieri,

colava a fiotti dal naso giù per la barba, curvo, annichilito, tremante,

d'oro, e egli una notte con la moglie il lasciasse giacere; per che

che allora si spendevano, giaciuto con la moglie, come che contro al piacer

neri, 1-iv-281: dopo l'anno 1252 la purità delle nostre monete d'argento

comincia a decadere e si trova usata la lega prima a undici e diciotto, poi

persone di presunta origine comune che riconosce la proprio unità nella comunanza geografica e linguistica

può avere una connotazione negativa, se la popolazione è considerata come suddita e oggetto

di governo o una connotazione positiva se la popolazione è considerata come costituita da cittadini

consentimento di legge e di ragione per la comune utilità e bene. sannazaro,

vol. XIII Pag.881 - Da POPOLO a POPOLO (43 risultati)

si trovano verso la piccardia alcuni luoghi sotterranei fatti da'popoli

nuovamente insorgere qualche difficoltà che mandasse sossopra la quiete d'italia. vico, 4-i-769:

si stilla, si suda per reggere la carica, ma non già i popoli né

un popol fatto. romagnosi, 19-246: la costituzione di un popolo...

. altro... non è che la somma di quelle condizioni che ad una

della margarita, 197: il popolo è la riunione in società di molte famiglie che

rosmini, 3-238: il popolo non è la sola plebe, ma l'universalità dei

avanza / a gran pena di lor la rimembranza. gioberti, i-102: gli

tutto un popolo senta di essere nazione perché la nazione sia: cotesto richiedesi alla vittoria

nel lavoro siano un mesto ed incredibile ricordo la fama, il vizio, il delitto

fama, il vizio, il delitto, la guerra. b. croce, iv-11-233:

che il turista può prendere contatto per la prima volta con questo popolo nomade.

l'orrore dei popoli che strazia / la gran necessità di farsi male. e.

che non gli possea mancar altro che la coda ad esser asino naturale sotto il

si ridussero nel peloponneso, dove perseverò la repubblica di sparta, che..

meglio sulla terra: anche per questo forse la sua posizione nel mondo è superiore alla

poteri che, sotto nomi diversi, esercitano la sovranità; questo è il secondo atto

di persone che non àltera né modifica mai la sovranità del popolo. borgese, 1-87

1-87: ora bastava sopravvivere per conoscere la nullità del massacro sacrificale agl'idoli del

costituzione della repubblica italiana, 1: la sovranità appartiene al popolo, che la

: la sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della

comuni medievali, il ceto intermedio fra la nobiltà e la plebe; coincideva con la

il ceto intermedio fra la nobiltà e la plebe; coincideva con la classe degli

la nobiltà e la plebe; coincideva con la classe degli artigiani e la media e

coincideva con la classe degli artigiani e la media e piccola borghesia imprenditoriale.

, 33-7: per sentenza del popolo, la quale è sentenzia vana perciò che non

residenza in ordinanza militare, fatta toccare la campana all'armi, cavalcarono per la

la campana all'armi, cavalcarono per la città chiamando il popolo alla difesa.

documenti della milizia italiana, i-13: la cità di siena o borghi si faccino

e feciono popolo, perché non aveano la corte del papa né dello 'mperadore.

a popolo. ranieri sardo, 189: la città di perugia si ribellò dalla chiesa

principe. t. bianchi, 1-i-237: la signoria de vinexia misse campo a milan

sono cinque... tarenate è la principale e, quando viveva lo suo

scosso il gioco della tirannia e rifiutata la signoria de'particolari, di farsi libere e

1-14: si diede principio di mutare la repubblica e d'instituire il popolo, e

instituire il popolo, e chiamarono popolo la repubblica posta nelle mani del popolo. /

locuz. fare popolo, per indicare la convocazione di tale assemblea).

degli albizzi, iii-316: iersera s'ottenne la provvisione di confermare le condotte per noi

g. villani, 6-39: levarono la signoria alla podestà eh'allora era in

repubblica mista, statuto che riguardava principalmente la funzione del capitano del popolo e i

officiali che faìlasseno... contra la forma... del breve del

], 3-11: fecero una compagnia, la quale chiamaron la casata grande del popolo

fecero una compagnia, la quale chiamaron la casata grande del popolo. -cavaliere del

vol. XIII Pag.882 - Da POPOLO a POPOLO (25 risultati)

cancelleria ducale. -compagnia del popolo: la più antica milizia di fanti nei

autorità quanto tutto il consiglio di creare la nuova signoria... e li consiglieri

828]: in popolo, la quale cagione il conte guido novello co'

e come si contiene... sotto la rubrica della elezione de'consiglieri del popolo

santo. -denominazione che si attribuì la popolazione di perugia durante la rivolta contro

si attribuì la popolazione di perugia durante la rivolta contro la signoria ecclesiastica nel 1375

popolazione di perugia durante la rivolta contro la signoria ecclesiastica nel 1375. cronaca

in potere della repubblica de'popoli, la quale è la padrona diretta e abituale

repubblica de'popoli, la quale è la padrona diretta e abituale così della giurisdizione

ch'i'ò lasado lo puovolo e la citade vostra e mia, io voio tornare

contra il re e veneno fino a la cità de londra et in uno loco fuori

il popolo. vasari, 1-3-164: saputasi la allogazione fatta a filippo per gli artefici

origine di quei mali che hanno sommersa la maremma, potrà ciascheduno, da se

acquistando né fu né fia che quella de la gente latina... e massimamente

/ di mia speranza ho in te la maggior parte: / che se 'l popol

/ panni pur ch'a'tuoi dì la grazia tocchi. bruno, 3-660: li

sterile ed infecondo aumenti il popolo e la ricchezza. -numero dei componenti di una

bisaccioni, 1-123: quando poi fu la città accresciuta di popoli dalli sabini,

li quali ancor oggi riputano doversi ristabilire la poligamia in europa, la quale renderebbela

doversi ristabilire la poligamia in europa, la quale renderebbela di popoli più ubertosa e ferace

: 'popolo'chiamano i parrochi e i curati la gente che hanno sotto la loro giurisdizione

i curati la gente che hanno sotto la loro giurisdizione. -territorio di una

. ibidem, 240: item a la compiuta da roma, che sta nel

insieme e non divisi fare e dare la detta limosina, fatta prima per loro

adì 6 di maggio 1482 io diedi la chiave d'una mia casa, posta nel

vol. XIII Pag.883 - Da POPOLO a POPOLO (47 risultati)

. a. s. di mandare innanzi la nota de'pretendenti ai padronati de'popoli

., iv-vi-18: amate lo lume de la sapienza, voi tutti che siete dinanzi

per suo onore, / dove fu la battaglia e 'l gran flagello / d'un

il popolo che l'adorava tanto / la canta. e non è morto chi

organizzati a costituire una comunità indipendente; la stessa comunità da essi collettivamente costituita.

senato (o, più generalmente, con la classe senatoria e in rapporto dialettico con

da s. c., 68: la misericordia e la mansuetudine del senato e

c., 68: la misericordia e la mansuetudine del senato e del popolo romano

. livio volgar., 1-21: comeché la cosa vada, certo a me diletterà

parte della medesima [legge] si cangiò la natura de'plebisciti, che nelle adunanze

nelle adunanze tribunizie, nelle quali prevaleva la plebe col numero, il popolo romano gli

.. non solo non coincideva con la plebe, ma non la comprendeva in

non coincideva con la plebe, ma non la comprendeva in sé: 'popolo'era il

era il solo ordine patrizio, e 'libertà'la sola libertà dei patrizi, la libertà

'libertà'la sola libertà dei patrizi, la libertà signorile; la 'patria'ben era

libertà dei patrizi, la libertà signorile; la 'patria'ben era detta così, perché

, ai ceti tradizionalmente dominanti, come la nobiltà, il clero, ecc.

par., 16-131: ciascun che de la bella insegna porta / del gran barone

popol si rauni / oggi colui che la fascia col fregio. giov. cavalcanti,

i-io): tra l'altre famiglie de la nostra città nobili e potenti, due

. gheri, 65: non creda la eccellenzia del signore magnifico che quello che io

questa cosa che io dico comprende etiam la maggior parte della nobiltà. b.

gli stati del regno, il clero, la nobiltà e il popolo, si lamentano

dai suoi importantissimi travagli e disordini con la riduzione de'tre stati del regno, che

del regno, che sono il popolo, la nobiltà e il clero, dove i

palazzo già occupato da innumerabil gente e la quale, andata alle porte della camera

altri ministri che aprissero per lasciar entrare la nobiltà e il popolo. g.

soffrono nel pagare i pubblici carichi con la moneta di grida, così il solo popolo

, così il solo popolo lavoratore soffre la vera e reale pena di un tanto disordine

filangieri, i-684: il popolo è la parte della società che ubbidisce, la

la parte della società che ubbidisce, la plebe è l'infima classe del popolo.

volevano essere. gioberti, 328: la voce 'borghesia', oltre a rappresentare l'

della classe interposta tra i grandi e la plebe, come la parola 'popolo'ne significa

i grandi e la plebe, come la parola 'popolo'ne significa le parti buone

nell'avvenire, si chiama in oggi la moltitudine dei non educati, grande in

dall'ideologia democratica [mazzini] accolse la vaga idea di popolo, oscillante fra

popolo, oscillante fra il tutto e la parte. beltramelli, iii-658: tutta

battaglia i re e 'baroni e tutta la gentilezza del mondo, a'quali.

., i-4 (83): crexando la fé de lo povo in elio, in

: fu vano il lor disegno che la plebe pigliasse l'armi, perché passare il

l'armi, perché passare il mercato, la sellaria e tutti gli altri luochi abitati

se non per l'esempio di coloro la cui autorità suol rispettare. batacchi,

, perché sotto il regno della disuguaglianza la società è divisa in varie classi. al

di libertà, ed in questo sistema la libertà non è procedura o metodo, ma

quelli privi di lavoro e miseri conservarono la ripartizione per quartieri, erano plebaglia che

sentiva il disturbo e il peso e la novità degli obblighi civili e militari d'uno

fiorente. -reiterato, a indicare la totale e spiccata appartenenza ai più umili

vol. XIII Pag.884 - Da POPOLO a POPOLO (51 risultati)

di un giardiniere. 9. la classe sociale che detiene la forza lavoro

9. la classe sociale che detiene la forza lavoro in opposizione a quella che

produzione; proletariato. -anche, secondo la concezione marxista e, in genere,

è il popolo. gramsci, 9-254: la libertà economica interna affamerebbe il popolo italiano

economica interna affamerebbe il popolo italiano; la libertà politica darebbe al popolo italiano la

la libertà politica darebbe al popolo italiano la possibilità di organizzarsi diffusamente, di armarsi

calvino, 6-51: noi non facciamo la rivoluzione sociale, ma la liberazione nazionale

noi non facciamo la rivoluzione sociale, ma la liberazione nazionale. quando il popolo avrà

popolo avrà liberato l'italia, inchiodiamo la borghesia alle sue responsabilità. -casa

, 569: il popolo nato con la zappa non era libero, e si

non sicuro l'onore, non garentita la libertà individuale. carducci, iii-7-160: spettacolo

diverso dalla loro patria, dove svolgono la loro attività. testi non toscani del

, 60: l'uso dovrà essere con la sua proporzione del clero come popolo ecclesiastico

, rispettivamente, del papa, con la medesima proporzione. -con uso spreg

avventura i ciondoli ornassero loro il petto o la toga accademica coprisse loro le spalle.

del popolo-giudice, il quale intanto guastava la tragedia: uscivano gli attori a incominciare

popolo s'agitava nell'arena, chiedeva la morte; non voleva più ascoltare né la

la morte; non voleva più ascoltare né la madre né la nutrice né il frate

voleva più ascoltare né la madre né la nutrice né il frate. g. mura

il frate. g. mura [« la repubblica », 23-x-1985], 29

granata,... tiepidamente assiste la squadra sulle gradinate del vecchio filadelfia.

digo che petronio sancto doctore sì scripse la vita di sancti padri del deserto e de

a tal signi convine: / saperasse a la fine, quanno sirà la iostra,

saperasse a la fine, quanno sirà la iostra, / che se farà la mostra

sirà la iostra, / che se farà la mostra del popolo crociato. dante,

, 15-143: dietro li andai incontro a la nequizia / di quella legge il cui

al popul cristiano / per fare osservar la legge / divina, e mo'ti fai

per libertà e lo 'mperio aterrare. la spagna, 15-13: inverso dei pagani niente

empi da lor ricorsi di non profanare la vera religione. g. b. martini

popol di dio, tocca di passaggio la musica. papini, v-216: sono

cristo, compresi i loro pastori (la gerarchia ecclesiastica), che costituiscono una

volge tra 'piedi bestemmiate idio e la madre e tutta la corte di paradiso »

bestemmiate idio e la madre e tutta la corte di paradiso ». dell'uva,

si vedono e non s'emendano. la verità dalle nostre labra l'aspettano i popoli

: ora tutti i popoli, veggendola [la mula], si diedero a ridere

, certa cosa era che, crescendo la sua opinione, eziandio l'altra gente lo

questo modo ricevesse turbazione e molestia per la frequenzia del popolo. guido da pisa

mani legate. al quale trasse tutta la gente, e, come fu giunto

si predicava a lo puobolo e diseva de la fin de lo mondo. boccaccio,

in pien popolo [ferondo] raccontò la revelazione statagli fatta per la bocca del

ferondo] raccontò la revelazione statagli fatta per la bocca del ragnolo braghiello avanti che risuscitasse

30-26: il popul, di veder la pugna ingordo, / s'affretta a

/ s'affretta a gara d'occupar la stanza: / né basta a molti inanzi

mani. marini, i-276: era la sala piena di popolo. giuglaris, 302

ruffiano il più pratico, / 'na donna la più pubblica / che recassero i secoli

. d'annunzio, 8-41: intanto la signora seguita la sua passeggiata pe 'l

, 8-41: intanto la signora seguita la sua passeggiata pe 'l coreo e seguita

seguita a rispondere ai saluti... la signora d'aloè resta impassibile. felice

con una certa ostentazione di galanteria e la fa passeggiare ancora su e giù pe 'l

8-317: quand'ecco... la signora fana, solleticata alle gambe,

tra le grida d'orrore di tutta la gente, sorgere a sedere sul cataletto

vol. XIII Pag.885 - Da POPOLO a POPOLO (26 risultati)

11-69: maestro, assai chiara procede / la tua ragione, e assai ben distingue

2-i-270: causa di questo prodigio è stata la setta de'carbonari, che oramai pel

mai non avrebbe immaginato che tanto grande fosse la fisionomica varietà di quel popolo aereo.

: guarda qui accanto, ti prego, la congerie delle scimmie, la loro covata

prego, la congerie delle scimmie, la loro covata di alluci e il loro popolo

giornali che hanno il gusto di ingannare la gente. leggete il « popolo cattolico

nazifascista dell'italia e nel 1944, dopo la liberazione di roma, divenne quotidiano.

sciascia, 8-37: conservo le riviste: la « civiltà cattolica », « vita

; cessò le pubblicazioni nel 1945 con la caduta della repubblica di salò.

dietro il « popolo d'italia » tutta la stampa parafascista inveì contro il 'prete sinistro'

'prete sinistro'[luigi sturzo], la cui concezione politica era 'nettamente antifascista'.

. govean; di indirizzo liberale, appoggiò la politica di cavour e il programma di

primo conflitto mondiale; nel 1945, dopo la liberazione, assunse il titolo di «

brano, mentre il carrozzone / seguita la sua corsa alla stazione. gramsci,

socialismo [di matteotti) non è la ribellione avventurosa del conte graziadei che abbandona

e, rompendo le tradizioni, accetta la vita dello studente spostato con l'amante

spostato con l'amante intellettuale che diventerà la moglie inquieta della famiglia piccolo-borghese, come

. salvini, 48-138: con pafia la luna rimirando / l'inclito marte,

questo ritrovamento non è senza importanza per la storia della poesia di popolo in italia.

torinese dell'« ordine nuovo » fu la sola iniziativa di popolo alimentata dal marxismo

troilo fé popolo in casa sua, e la sera al tardi fé sonare all'arme

tengon nuovo trattato, pensando di rivoltare la cittade sottosopra... fecero popolo

... fecero popolo e sbarraro la cittade. cronaca di perugia, 90:

-fare popolo di dannati: procurare la dannazione di un gran numero di persone

popoletti divisi. foscolo, vi-364: se la lingua del lazio, che pur non

, 2-427: non volete mai concedere che la divisione politica in piccoli stati ha fatto

vol. XIII Pag.886 - Da POPOLOSO a POPONE (28 risultati)

le frondi degli alti popoli lamentandosi, turbava la sacra taciturnità della negra notte. alamanni

notte. alamanni, 7-ii-196: vedi la scopa umil, il faggio alpestre; /

dioscoride] 108: 'del popolo bianco': la corteccia del popolo bianco bevuta al peso

vista. scrissero alcuni che, togliendosi la scorza del nero e del bianco, tagliandola

aceto, giovano ai dolori delle gotte. la ragia che distilla dal tronco si mette

il nero cresce assai più e ha la scorza più liscia del bianco e le

e le foglie si somigliano e parimente la materia bianca del legno. credesi che

le spezie de'popoli, ciò è la bianca, la nera e la libica,

de'popoli, ciò è la bianca, la nera e la libica, le cui

ciò è la bianca, la nera e la libica, le cui foglie sono picciolissime

ma ricoperte da certa bianca lanugine, la quale non si vede nella nera spezie de'

terrestre sottile, e per questo fu la sua virtù composta. soderini, iii-572

altri e vestesi di nerigna corteccia: la materia del legno è bianca, ma

torrone, sotto cui una riga metallica, la stura: in mezzo tra una fitta

fatta che ebbe il marchese di leganes la pace col duca di parma, voltò

qui nessuno pensa più all'estero, stante la confusione che produce il colera in una

d'italia. pascoli, i-566: la grande proletaria delle nazioni (laboriosa e

campo. saba, 8: la città dove nacqui popolosa / scopri da lei

da lei [dalla casa] per la finestra aprica. -con un compì,

se pioggia poi cade, ond'ella [la mia donna] intorno / le popolose

/ cerco il capo diletto, e la gentile / scuopro talora a una colonna

. brancati, 3-85: questa fu la notte più popolosa che abbia visto casa

parigi. -che si svolge con la partecipazione di molte persone (un'attività

eredi, senza avere quanto potresti accresciuta la famiglia e fattola molto populosa. firenzuola

sono uno spirito stracotto) e abbasso la tendina. = deriv. da

.. i poponcini i quali hanno la buccia a strisce gialle e verdi alternativamente

fabricato a spicchi / il globo de la testa. redi, 16-i-19: a berne

. d'annunzio, 8-60: attraversano la sala delle frutta, delle conserve e

vol. XIII Pag.887 - Da POPONELLA a POPPA (41 risultati)

la testa d'un bove. bocchelli, 9-262

. ah sì! l'ho ritrovato; la signora edvige, i melloni..

signora edvige, i melloni... la maestra era, dio perdoni, toscana

aggettivo o un complemento che ne specifica la qualità o la varietà. a.

complemento che ne specifica la qualità o la varietà. a. bonciani, lxxxviii-i-309

come que'del mio mortaio, / la bocca ha come i popon cotignuoli.

come un popone, / per disperato se la batté via. bandi, 237:

vernino, ed avea gli occhi verdi e la pelle attaccata alle ossa. pirandello,

quasi tagliata in un popone, su la quale luccicavano gli occhialacci da miope,

frutto di altre piante, simile per la forma e la dimensione. soderini,

piante, simile per la forma e la dimensione. soderini, ii-84: la

la dimensione. soderini, ii-84: la coloquintida... fa i poponi come

un bambino, i francesi chiamarono gergalmente la moneta poupon 'bambino', e gli italiani

iii-398: sono i fichi poponi che hanno la gonnella alla divisa distinti con verghe verdi

. — predica e popone vuol la sua stagione: ogni cosa va fatta

toscani, 347: predica e popone vuol la sua stagione. d'annunzio, v-2-308

lo sai, predica e popone vuol la sua stagione, io. dimin.

dolcemente si dormìo tra le poppe de la madre infino a la mattina. boccaccio,

le poppe de la madre infino a la mattina. boccaccio, dee., 5-3

non sappiendo altro che farsi, gittò la sua lancia nel fieno e assai vicin fu

nel fieno e assai vicin fu a uccidere la nascosa giovane e ella a palesarsi,

e ella a palesarsi, per ciò che la lancia le venne allato alla sinistra poppa

vescovo le mani su le poppe a la divota e le domandò come s'appellavano.

8-1-75: a che si conosce quando la donna è fatta gravida? sono molti

. del rosso, 266: molto allegramente la venne accompagnando e nel fare la dipartenza

allegramente la venne accompagnando e nel fare la dipartenza le baciò ancora le poppe.

/... / corre giù per la scala così scalza: / le poppe

tocca alle poppe di lei: / la fanciulla dalla vergogna cascò e venne meno

, le loro poppe prominenti ci nascondevano la magnificenza delle portate. tozzi, v-14

padroncino, rubare. bartolini, 18-168: la povera meretrice si pone di guardia al

richieste. buonaparte, 2-3-26: - la succia [la fiasca di vino] che

, 2-3-26: - la succia [la fiasca di vino] che pare la dia

[la fiasca di vino] che pare la dia poppa. -in buona fé,

monosini, 229: d vino è la poppa de'vecchi. f. f.

fu l'ultimo: in somma questa è la poppa di noi altri poveri vecchiarotti.

firenze è trito proverbio: il vino è la poppa de'vecchi. giuliani, i-391

: d vino noi si dice che è la 'poppa de'vecchi'. faldella, 5-147

faldella, 5-147: il vino è volgarmente la poppa dei vecchi. -scherz

che 'l maestro de'pecorai del re la trovò che leccava i fanciulli con la

la trovò che leccava i fanciulli con la sua lingua. pulci, 14-77: l'

raso. daniello, lxi-238: quivi la figlia in aspre oscure grotte / sol

vol. XIII Pag.888 - Da POPPA a POPPA (62 risultati)

... ciondolano le poppe rosa tra la parentesi delle gambe deretane. piovene,

, 12-97: chirón si volse in su la destra poppa / e disse a nesso

, / al nervo adatta del suo strai la cocca, / poi tira quel col

l'una all'altra cocca; / la man sinistra con l'oro focoso, /

man sinistra con l'oro focoso, / la destra poppa con la corda tocca:

focoso, / la destra poppa con la corda tocca: / né pria per l'

fece altro male che una graffiatura sotto la poppa manca. buonarroti il giovane,

h cuore mi fa delle capriole sotto la poppa manca, il sangue mi gorgoglia

, là, là, in coppa a la macchina, torsolo ignudo, poppe in

e assume una forma ovoidale, con la punta rivolta verso il basso).

, 1-31: mi volto e rivedo la collina del treno. era cresciuta e

coste e col ciuffo di piante che la chiazzava in punta. -grappolo d'

, origine. leonardo, 2-443: la foglia è tetta over poppa del ramo

i limoni còlti da le poppe de la vostra greggia. né pur uno è

del numero loro. campiglia, 1-605: la francia... vi mostra le

nudriscono lo stato sono l'agricoltura e la pastorale. capuana, 12-163: sfido

: non state più qui per prendere la poppa da noi. landolfi, 14-252:

suggere (modesti ma regolari compensi per la sua collaborazione), il nostro antieroe

si attingono valori che alimentano e sostengono la vita dello spirito; sorgente di luce

né sete. savonarola, 7-i-200: la mercede fu promessa a questa balia [

che vi ha insegnato questo spirito. la poppa destra di questa balia che ha

è stato el nuovo testamento; e la sinistra il vecchio; e tutte a dua

alimento dell'anima in latte che, senza la fatica del masticare, ha l'utile

, allevare. pascoli, 690: la terra è tarda, / madre che fece

che tu le poppe! -dare la poppa: allattare. nuovi testi fiorentini

nuovi testi fiorentini, 264: ne pagò la lagia sua balia per due anni che

si vuole dare il primo anno altro che la poppa. storia di mosè, 12

storia di mosè, 12: fece [la regina] venire balie per fargli dare

regina] venire balie per fargli dare la poppa a questo fanciullo. domenichi [plinio

quanto nuoce / il non dar poppa la sua madre al figlio. verga,

verga, 7-312: tirava fuori dal sacco la lattante per darle la poppa, seguitando

tirava fuori dal sacco la lattante per darle la poppa, seguitando a camminare. pavese

adulti / o le spose che dànno la poppa al bambino / sono nudi.

ed orbo / quirin, che lasci la tua sacra lupa / dar le poppe ad

/ dar le poppe ad un mostro che la strupa, / oh tu scaccia e

sopra questo e quel bambino, dargli la poppa. e. cecchi, 5-507

ai piedi delle eleganti mitologie: e la scrofa dà la poppa a una nidiata

delle eleganti mitologie: e la scrofa dà la poppa a una nidiata d'ingordi maialini

disperatamente urlanti. -dimenticare la poppa: essere svezzato. giordani,

. giordani, x-8: vuol governare la tenera età degli agnelletti. nel maggio

, poi l'erba gli farà dimenticar la poppa [al vitello].

1-25: succhiò col latte della nutrice la candidezza dell'innocenza e, dalle poppe

, iii-3-271: forti figli pendean da la tua poppa / certo, ed or baldi

svezzare. cavalca, 20-156: quando la madre vuole levare dalla poppa lo figliuolo

lo figliuolo, pone alcuna cosa amara sopra la poppa, sicché poi volendo lo fanciullo

-poppùccia. belcan, lxxxviii-i-226: la madre stringe el maschio alle poppucce /

stringe el maschio alle poppucce / e la femina al collo. tommaseo fs. v

3-3 (1-iv-114): alessandro, posta la mano sopra il petto dell'abate,

senza altro invito aspettare, prestamente abbracciatala la voleva b asci are. bembo,

asci are. bembo, iii-427: la vaga fanciulla, sì come quella che garzonissima

era e tra per questo e per la calda stagione d'un drappo schietto e

un drappo schietto e sottilissimo vestita, la forma di due poppelline tonde e sode

poppelline tonde e sode e crudette dimostrava per la consenziente vesta. messisburgo, 4:

parte immersa, a ridurre al minimo la resistenza dell'acqua al moto del natante

, inf., 26-140: de la nova terra un turbo nacque / e percosse

girar con tutte tacque; / a la quarta levar la poppa in suso / e

tacque; / a la quarta levar la poppa in suso / e la prora

quarta levar la poppa in suso / e la prora ire in giù, com'altrui

cavalca, iv-147: fedì a terra la proda e rimase salda, ma la poppa

terra la proda e rimase salda, ma la poppa si ruppe. navigazione di san

san brandano, 36: montando nui su la nave e navegando, sovravene nuvole che

che viene di dietro, e sopra la quale sta il nocchier della nave al

vol. XIII Pag.889 - Da POPPADA a POPPARE (63 risultati)

innanzi e salito suso il castel de la poppa d'uno dei suoi legni che era

parlare i versi intieri in mezo de la battaglia. un altro disse che i

danza. tasso, 15-3: mirar la già promessa scorta, / vider picciola

ciò è molto larghe dal mezzo verso la prora e strette verso la poppa. saraceni

mezzo verso la prora e strette verso la poppa. saraceni, ii-708: salendo

ornatosi de'più ricchi vestimenti, prese la cetera, salito sopra il più alto sito

l'onda segata dalla barca, riunendosi dietro la poppa, segnava una striscia increspata,

occhi al cielo. svevo, 8-339: la monotonia della vita di bottega era interrotta

mila, distesa a poppa, data la testa indietro, date le mani alla

due, così a braccio, verso la poppa, a guardar la lunga scia

braccio, verso la poppa, a guardar la lunga scia fervida fosforescente sul mare già

pio guardò quell'isole dal lembo / de la sua poppa lungamente. -da

prora e da poppa, le battiporte, la staza, i canoladi, i volti

veicolo. marino, 1-10-9: sovra la principal poppa lunata [del carro]

lunata [del carro] / posa la della coppia innamorata. saxnnio, 1-103:

coppia innamorata. saxnnio, 1-103: la mia vettura è... abbellita,

figur. parte dell'anima in cui risiede la coscienza che governa il comportamento umano.

mente e col core, / che la mia nave da poppa alla prua / tu

siede nella specola, gaggia o poppa de la nostra anima, che da alcuni è

. tutte gli vanno in poppa. la gli è ita in poppa.

c'entra il fattor? -dare la poppa al mare: mettersi in viaggio.

, vi-71: io ho deliberato finalmente dare la poppa al mare con la cocchina e

finalmente dare la poppa al mare con la cocchina e di venirmi a stare in mugello

me. c'era lavoro intenso dentro la fabbrica dei pubblici piaceri. il mio cuore

teatro lo pigliai di poppa. voltai dietro la mole cupolata. -indietro,

poppa e già lontani. -essere la poppa la prua e la prua la poppa

già lontani. -essere la poppa la prua e la prua la poppa;

-essere la poppa la prua e la prua la poppa; fare della poppa

-essere la poppa la prua e la prua la poppa; fare della poppa prua e

: fanno della poppa prora e de la prora poppa; e sono come delfini nel

l'uomo nell'acqua, che tiene la positura supina, è il modello della barca

il modello della barca a remi, la quale è così concegnata che la poppa è

remi, la quale è così concegnata che la poppa è la prora e la prora

quale è così concegnata che la poppa è la prora e la prora è la poppa

che la poppa è la prora e la prora è la poppa, e può egualmente

è la prora e la prora è la poppa, e può egualmente far cammino

isola alta. -rivolgere, voltare la poppa a un luogo, verso un

-sedere in poppa al governo: essere la guida, il capo di un'impresa

viene / con grande impeto e forza la paura, / che in gran travaglio

radicalmente il corso degli eventi; mutare la sorte. dante, par.

dante, par., 27-146: la fortuna che tanto s'aspetta, / le

u'son le prore, / sì che la classe correrà diretta; / e vero

verrà dopo 'l fiore. -voltare la poppa a qualcuno: volgergli le spalle

antipatico,... voltatami di nuovo la poppa, fèmmi una seconda sparata di

di piedi. -voltare poppa: invertire la direzione della navigazione. brusoni

., quando sono ancora poppanti e fanno la boschereccia, con misura e cadenza balbettano

. simintendi, 3-120: sì come la lionessa, alla quale è tolto il

che le punge, non l'amore che la natura insegna loro, le fa dolere

egli studiava l'infanzia degli animali, la grazia dei vitelli e degli agnelli poppanti

dei vitelli e degli agnelli poppanti, la gracilità trepida dei pulcini a pena nati.

se avesse conservato della più tenera infanzia la grazia, la purezza e quelle espressioni

della più tenera infanzia la grazia, la purezza e quelle espressioni poppanti e fameliche

ora, nella donna, e nonostante la timidezza, si caricavano di inconsapevole e vorace

. carducci, iii-4-23: dal seno de la madre adusta, / che scalza siede

il padre prima,... e la moglie dietro coi bambini in coda e

: romilda, col busto slacciato, la poppante al seno, tutta in disordine

: decantava le prodezze di michelina, la meravigliosa gatta soriana della conceria, e

con l'uomo denno interessar di vantaggio la nostra curiosità. tommaseo [s. v

e può reggere, come oggetto, la mammella stessa o anche, con sineddoche

stessa o anche, con sineddoche, la donna o la femmina dell'animale)

anche, con sineddoche, la donna o la femmina dell'animale).

vidi nascere e incontanente andare a poppare la leonessa, e fu tenuta grande maraviglia

rifiutando il servigio, così lei poppavano come la madre avrebber fatto. bibbia volgar.

vol. XIII Pag.890 - Da POPPARINO a POPPATORE (49 risultati)

: egli era piccolino, che poppava la poppa della sua madre. bandello, 2-40

ii-52): se non fosse che la figliuola non vuole poppare altra che si

si sia se non lei, ella [la balia] non saria a questa ora in

subito che gli era nata una, la facea portare in qualche villa vicina a roma

volle che alcuna di loro fosse nodrita dentro la città, né acconsentì che poppasse petto

del corpicciuol gli stroppi, / quanto ingegnar la madre, e più, si deve

latte che egli poppò in aquino, la creanza che imparò da zanobi, l'

il pane che mangiasti in roma, la dottrina che apparasti in atene e la

la dottrina che apparasti in atene e la creanza che pigliasti in mia casa, perché

. crescenzi volgar., 0-76: la carne de'capretti è ottima, e spezialmente

, disse: « disavventurato figliuolo de la disavventurata madre, in battaglia, in

poppava, ne l'altra tenea distesa la tenera mano. leone africano, cii-i-140

moglie mi partorì un'altra bambina, la quale ora col nome di laura poppa

ii-429: senza indugio il pastore apre / la porta e cauto depone al limitare /

puppasi un dito, ma non vale / la gran rabbia a frenar che in lui

accende. giuliani, ii-238: se [la zecca] non gli si toglie [

, lavai prende tra le grosse labbra la sigaretta e se la poppa a boccate

tra le grosse labbra la sigaretta e se la poppa a boccate metodiche, contemplando felice

fisico irrimediabilmente meridionale si ostinava a poppare la cannuccia di una pipa spenta e a

-io recerò. -.. ce la poppano,.. -reciarò, dico.

che va palpando e segando chi ha la ventura più grossa? quel che chiappa

uca pulci, ii-58: se la reina di zambra vi fé dono / del

7-15: lasciami ber, ch'io ho la bocca asciutta: / che diavol pensi

magalotti, 2-104: mentre [la terra] poppa e succia / con

buona e fresca. invade ogni cosa. la pietra se ne inumidisce bollendo. se

ai fusti, si sente come le radici la poppano. - smungere da terra

. boccaccio, viii-2-248: questa [la terra] dalle selve, dall'erbe

soffici, v-2-327: sotto le mie spalle la terra sussulta come un ventre, come

el lasai, / dove si spiecca ne la bianca coppa. 7.

essi poppata col latte. -imparare (la lingua natia). martello, 6-i-568

armonia più s'abbia / tal cui la lingua etnisca risuona infra le labbia,

etnisca risuona infra le labbia, / la qual pronunciata, come poppossi e senza /

di rabbia: atteggiare le labbra e la lingua in una smorfia di rabbia.

di chi move le labbra e la lingua in atto d'ira compressa,

poparsi i labri ogniun succorre / a la cagion eh 'l puro core li smembra.

, 6-167: s'era attaccata subito, la piccina, al petto e faceva di

pratolini, 2-72: aurora deve riordinare la camera e svegliare il bambino per dargli

camera e svegliare il bambino per dargli la poppata. 2. per estens

succhiato per tar uscire il latte (la mammella o anche, con sineddoche,

mammella o anche, con sineddoche, la donna o la femmina dell'animale).

, con sineddoche, la donna o la femmina dell'animale).

così dilettevole che avanza quella che overo la scoltura overo ancor la pittura ne posson

avanza quella che overo la scoltura overo ancor la pittura ne posson formare.

giovani animali poppato ed accagliatosi spontaneamente dopo la loro morte nel di loro omaso.

2-58: 'poppatoio': arnese col quale la donna si succia da sé il latte

succia da sé il latte per scemarne la modesta copia, quando essa ciò non

cannello curvo come di pipa, col quale la donna fa il vuoto suggendo, mentre

donna fa il vuoto suggendo, mentre la bocca del poppatoio sta bene applicata contro

bocca del poppatoio sta bene applicata contro la parte centrale della mammella. zootecn

vol. XIII Pag.891 - Da POPPATTOLA a POPULEONE (41 risultati)

poppavìa, sf. marin. direzione verso la parte di poppa (per lo più

guglielmotti, 674: 'poppavia': la direzione relativa inverso la parte di poppa

: 'poppavia': la direzione relativa inverso la parte di poppa. buzzati, 4-560:

sartiame. bemari, 4-173: intanto la gente che si affollava a poppavia si

c. e. gadda, 16-40: la puzzola era per venir raggiunta e azzannata

piloto prendeva il suo posto e moveasi la nave. monti, 1-632: fugato il

tra il limite estremo della poppa e la tavola trasversale su cui appoggiano la schiena

poppa e la tavola trasversale su cui appoggiano la schiena le persone sedute all'estrema poppa

il luogo dove siede colui che tiene la barra del timone (bardesono).

. marino, 1-59: de la stanca e misera barchetta / fu sempr'

ciascuno di quei due remiganti che formano la prima coppia al primo banco di poppa

primo banco di poppa, e primi prendono la voga e regolano il palamento e le

della poppa e si usa per distinguere la faccia poppiera di un albero dalla faccia

rispetti. g. may ola [« la stampa », 22-v-1981], 3

, 3: lo hood riceve in pieno la quinta salva della bismarck. la santabarbara

pieno la quinta salva della bismarck. la santabarbara poppiera esplode e l'incrociatore,

fondimeno leggetelo. stuparich, 5-149: la rita, la secondogenita di vito,

. stuparich, 5-149: la rita, la secondogenita di vito, s'era fatta

poppino, agg. che ha la forma tondeggiante di una mammella di donna

innumerevoli varietà ricorderemo ancora... la pera poppina o romana. =

. letter. schiocco prodotto con la lingua e le labbra, come richiamo

lasciare una tenuissima apertura ad imbuto per la quale si ritira l'aria spingendo contemporaneamente

quale si ritira l'aria spingendo contemporaneamente la lingua contra i denti inferiori e rilevandola

contra i denti inferiori e rilevandola verso la detta apertura: tale è il suono col

/ in varie guise il con la lingua', di origine onomat.

, 47: a monte et a valle la cercàro, ma non trovaro in lei

, sì che vuol dire che con la forza del petto voltavano gravissimi pesi.

elle [le bestie] sono nate, la natura è sollecita e mette il latte

. gigli, 4-162: madamoisella, la lingua toscana... alle sole

naticuta. pirandello, 8-239: santa, la minore, era più alta di angelica

di angelica; angelica, di lisa, la maggiore. tutt'e tre, del

e fiancute, gareggiavano coi fratelli per la statura colossale e per la forza erculea

coi fratelli per la statura colossale e per la forza erculea. marinetti, 2-i-735:

28-120: ci insegnarono una locanda dove la padrona dava il latte a un bambino

gli pendeva dalla tasca della tonaca e la tabacchiera in mano, il quale se ne

sbarbaro, 1-27: fanciullo invidiai nel porto la donna di legno popputa: portata sull'

duci de le navi ne le poppe de la loriga risplendono, belli di purpura con

scortecò di loro. canteo, 159: la vita piango sola e dolorosa, /

. latini, lxv-248: puoi ben la sua populea fronda / non senza invidia

margine, / fra le populee foglie / la troppo cara a tereo / fanciulla il

carducci, iii-1-355: esercitate / da la fulgida danza de le grazie / me conobbero

vol. XIII Pag.892 - Da POPULINA a PORCA (25 risultati)

della corteccia del pioppo, che accompagna la salicina. è bianca, di sapore dolcigno

. movimento culturale e politico sorto dopo la metà del sec. xix fra gli

1881 con l'uccisione dello zar (e la repressione poliziesca e l'evoluzione delle idee

tale aspetto, con il suo interesse per la vita degli umili, influenzò la letteratura

per la vita degli umili, influenzò la letteratura e l'arte; a livello

vita e della sua attività, rivolse la sua attenzione al romanzo 'naturalista'o 'verista'

, 13-159: in quel mio epigramma la lettera può far pensare a un populismo storico

incidere efficacemente sui complessi problemi che pone la società moderna) e non di rado

comunismo non si accompagna adesso più con la tendenza all'ordine tradizionale. ma piuttosto

più radicale dei critici attaccava e distruggeva la pretesa esemplarità della letteratura impegnata, accusandola

concreto movimento storico (quello che vedeva la rivoluzione come un prodotto delle classi contadine

. sarei un imbecille se pensassi che la rivoluzione si può fare a melissa, senza

il termine populista nel senso che ormai la parola ha preso correntemente, cioè nel senso

allora... potrei anche accettare la definizione. -sostant. arbasino

. arbasino, 19-23: non già la distruzione della bastiglia, ma un posto

posto fisso, vitalizio, immobile, dentro la bastiglia, senza spostamenti da un reparto

altro della bastiglia, riproducendo e ripristinando la condizione dei servi della gleba commiserati dai

per quel legame garantito e perpetuo con la loro gleba che sarà invece poi una

/ se sarà comunista: / perché la verità / è ambigua, non mista.

non odoroso, il quale si trovasse la via di trapanare o, diciamo così,

all'usanza d'un odoroso per modo che la luce nel passarvi vi si formasse nell'

de quarche nemmico toio; dimme solamente la nome che non ce accasca a far autro

per mezzo del riporto di terra con la zappa; ha lo scopo di facilitare

-porca a costa: quella che ha la superficie inclinata. palladio volgar.

aratro afferra / tutte erbe, e la lor barba farà tosta. cito lini,

vol. XIII Pag.893 - Da PORCA a PORCAGGINE (49 risultati)

sogliono praticare tra noi, ho visto cavare la terra dai solchi. -lavorare una

cavalca, 20-575: una pecorella fece la notte uno agnello: avvenne che una

, v-30-71: a le furie infemal davan la talpa; / la porca a cere

furie infemal davan la talpa; / la porca a cere; a nettuno il cavallo

cere; a nettuno il cavallo; / la testuggin, ch'a terra grave palpa

3-37: più che otto non ne dee la porca nutricare, secondo che dice columella

porca. tansillo, 7-238: si veda la grassa e stanca porca / con più

lomazzi, 4-ii-339: i ciciliani sacrificavano la porca a cerere. serpetro, 314:

avida porca / a'lari offrirai, / la vite feconda / non sentirà d'africo

dissoluta e sessualmente sfrenata o che esercita la prostituzione. -anche come ingiuria. s

): molto agramente [il marito] la ripigliò e le disse molte ingiurie,

, 8-185: che vuol dire che la mia casa è chiusa? dove sarà

? dove sarà andata quella porca de la mia moglie? n. franco, 6-101

sogliarde, sbrenzolate e mariuole, è la lor salutazion angelica. gallani, 52:

porca! tu volevi adunque far diventar la mia padrona una femmina del peccato,

tu fili a un tempo stesso / la vite degli amanti col pensiero / e lana

si parla di queste che conosciamo: la r. è una vaccona, una vera

dal diavolo o da quella / porca de la fortuna a'buon'ribella. lalli,

7-84: tosto, che quella porca [la furia aletto] ebbe compresa / la

la furia aletto] ebbe compresa / la commission, co'l mero imperio e

sosta! io non conosco uomo sotto la cappa del sole che sia da più di

se l'andrà. bravo me: qua la mano, pastoso ».

come colui che si tiene una amica, la quale il governa, lava, cuoce

con questo utile anche il diletto de la lussuria, ècci più amicizia. che

stesse netta e pulita e non tenesse la casa come dovarebbe tenere, non è

'acculatte'le porche che si mettono verso la estremità della carlinga o paramezzale, nel

. citolini, 195: l'antirrino, la procaccia e maggiore e minore. gigli

maggiore e minore. gigli, 3-80: la menta, la procaccia e 'l pitorsello

. gigli, 3-80: la menta, la procaccia e 'l pitorsello nun c'è

procaccia e 'l pitorsello nun c'è la più contradia. bergantini, 1-297:

sassi / risguardanti i marosi; e la porcaccia, / ch'è una specie d'

locuz. stare, essere in terra come la porcacchia: non essere capace di progredire

politi, 1-510: star in terra come la porcaccia si dice di ci non può

, 2-131: essere in terra come la porcaccia. = lat. tardo

di fanciullo e persona giovane, dove la desinenza '-accione'non cadrebbe. accenna anco

aretino, 20-243: intanto il porcàccio la stiracchia fino al ceppo di un mandorlo

un mandorlo tagliato; e appoggiatole ivi la testa, le rovescia i panni in

capo; e cacciatognele dove gli parve, la ringraziò del servigio con dui sculacciate de

28-99: ride il porcàccio, e fa la faccia rossa. -ghiottone insaziabile.

sessuale. baldini, 12-148: la sola persona nel 'furioso'che prima di

porcacità, sf. scherz. predilezione per la turpitudine, l'oscenità e la trivialità

per la turpitudine, l'oscenità e la trivialità; viziosità. f.

f. f. frugoni, iii-363: la procacità, dirò meglio la porcacità.

, iii-363: la procacità, dirò meglio la porcacità..., ha l'

abito e il discorso, l'insegnamento e la pratica. la parola è negata dai

discorso, l'insegnamento e la pratica. la parola è negata dai fatti, l'

l'intemo non risponde all'esterno, la segreta porcaggine smentisce ed infirma ogni loro

il goldoni veneto non ha mai raggiunto la perfezione monolinguatica, cioè la porcaggine tematica

ha mai raggiunto la perfezione monolinguatica, cioè la porcaggine tematica, dell'aretino e dell'

vol. XIII Pag.894 - Da PORCAGLIA a PORCELLANA (35 risultati)

a me piace... pensare che la metafora schernitrice usata e abusata dalla porcaglia

, 175: è intravenuto che, udita la voce del porcaio, e porci,

a una banda, hanno fatto affondare la nave e sono tornati al porcaio.

, cii 163: per la qual cosa vi significhiamo come el figliolo di

figliolo di burisello con più rochegiani da la roca albingnia a questi dì furtivamente levaro

aver riguardo non solo al decoro de la persona, ma a quello del poema.

attraversato da porcari che si dirigevano verso la puglia. -con riferimento al personaggio di

stato fatto? ». « piango perché la natura m'ha dato un animo di

m'ha dato un animo di re e la fortuna m'ha fatto diventar porcaro »

porcaro ». baldini, i-635: tutta la rosignoleria italiana è condannata senza scampo dalla

! arbasino, 3-208: risaliamo sotto la poggia. la gazzaniga e la bellotta

3-208: risaliamo sotto la poggia. la gazzaniga e la bellotta hanno finito col

risaliamo sotto la poggia. la gazzaniga e la bellotta hanno finito col loro tè,

in stabbioli. documenti riguardanti la repubblica senese ritirata in montalcino, i-483

orto, terra lavorata e un prato e la porcareccia. lastri, i-3 " 9i

di questo bestiame, è necessario avere la stalla ossia porcareccia di fabbrica, in cui

iii-393: né poco è da compiangersi la mancanza dei necessari ricoveri, detti volgarmente

landino [plinio], 250: la vulva, ciò è sommata, è migliore

domenichi [plinio], n-37: la vulva, cioè sommata, è migliore,

: avemmo da arcolano 11 fiorini, la nostra parte de 11 porcastri ch'esso vendette

coltelli minutamente nel modo che si minuta la salciccia. oddi, 2-22: sono otto

. cinelli, 1-161: nel castro, la scrofa, abbeverandosi rumorosamente nel trogolo,

, 1-100: nello che, nulla apprendendogli la parola 'plagio', a quella bizza aveva

abituarsi a fare ogni porcata senza gustare la nostra sistemazione interiore.

uliveto una troia com doe porcelle, la quale li dò per stimata la troia colle

, la quale li dò per stimata la troia colle porcelle libbre cinque. anonimo

porcella è invetriata, / troia non la farian dugento verri. padula, 267

esopo volgar., 4-71: essendo la porcella pregna presso al tempo di fare

uno albore, sì come affannata di la pregnezza. 2. figur.

alzi? e tempo questo di fare la porcella nel letto? -te la vuoi scontale

di fare la porcella nel letto? -te la vuoi scontale con me, ora?

bletti e altre cotali, le quali per la loro diversità non erano conosciute da loro

per non essere conosciuto, si ungea la faccia di feccia di vino o di olio

ovale, liscia e bianca. -anche: la conchiglia stessa, usata da popoli asiatici

. ciascuno dei materiali ceramici ottenuti con la miscelazione di caolino, quarzo, feldspato

vol. XIII Pag.895 - Da PORCELLANA a PORCELLANA (58 risultati)

che richiede temperature di circa 1400 °c per la seconda cottura, in modo che la

la seconda cottura, in modo che la vetrina penetri in profondità nella pasta ceramica

a circa 1300 °c, essendo la vetrina applicata sui pezzi essiccati. -porcellana

vasi antichi bellissimi, e così tutta la sua tavola era piena di vasi di

vasi di porcellana, che hanno tutta la perfezione che i più antichi e perfetti

perfetti. m. membré, 40: la aqua che el beve, la tiene in

40: la aqua che el beve, la tiene in sua man uno de li

ma degli asiatici, come pur è la nostra della porcellana, che viene anch'ella

beltà sovrana. galanti, 1-ii-173: la porcellana, che è una delle più

dell'arte si dice 'mettere in coperta'la porcellana il rivestimento di questa d'un intonaco

principio del 1700, bottger, mercé la scoperta del kaolino di aue (sassonia)

sassonia), riuscì ad imitare perfettamente la porcellana orientale, d'onde i nomi

, si fecero tutti gli sforzi per imitare la porcellana di germania. si riuscì ad

porcellana (kaolino e feldspato) e malgrado la poca plasticità, raggiunse in breve e

un certo punto quella, poiché per la mollezza della sua vernice i colori la

la mollezza della sua vernice i colori la compenetravano in guisa da parer tutt'uno colla

colla pasta stessa, mentre conservavano inalterata la loro vivacità di tinta. questa pasta

essere più fusibile di quella di sassonia. la sua fabbricazione cominciò a vincennes nel 1695

da luigi xv che ne trasportò nel 1756 la fabbrica nel villaggio di sèvres. ferd

i-315: ma no: non è la bambola perduta / che fa piangere tanto la

la bambola perduta / che fa piangere tanto la bambina: / vera, parlante,

fina. g. raimondi, 4-13: la pipa di porcellana tirolese dov'era figurata

, 5-443: occhioni lucidi nel bianco come la porcellana, non so se egiziani,

, 5-531: tutti, come se la roncella fosse improvvisamente scomparsa, non ebbero

certe golettone che pareva portasse in giro la propria testa sopra un vassoio di porcellana

, 15-19: col passare degli anni la sua faccia rimaneva lucida come la porcellana.

degli anni la sua faccia rimaneva lucida come la porcellana. -con uso appositivo

con bianchi frutici di porcellana: / la serra è in regola, ma non è

agavi meccaniche. balestrini, 1-38: la lama era situata sotto un grande isolatore di

fu in cantan, intese che, passata la città di cantan, seguiva una terra

il lutto, / pagodi e porcellane de la china. a. cocchi, 4-1-38

giappone. leoni, 176: vede [la plebe] come ogni maniera di commercio

germania, e perfino i zolfanelli e la segala per il pane militare, oltre ogni

. d'annunzio, iv-1-23: incominciò la sua opera delicata. accese la lampada sotto

incominciò la sua opera delicata. accese la lampada sotto il vaso dell'acqua;

sotto il vaso dell'acqua; aprì la scatola di lacca, dov'era conservato il

oreficeria russa. -tazza (e la quantità di liquido che vi è contenuto

i drappi di seta,... la porcellana eziandio e 'ventagli pur di

. alfieri, 9-64: a meissen per la porcellana, /... m'

si avvicinò alla mensa; esaminò con curiosità la tovaglia, le posate, i cristalli

alla vista dei fiorami azzurri che ornavano la porcellana bianca e fine. piovene,

e fine. piovene, 7-156: la maiolica ha poca fortuna in francia:

ha poca fortuna in francia: solo la porcellana regna lucida e orgogliosa.

porcellane dei lavabi. cardarelli, 772: la russia bizantina e villereccia, come io

bizantina e villereccia, come io me la figuravo, l'ho trovata intorno alle

, 8-69: dentro l'orbita gli luccicava la porcellana dell'occhio. -tipo

5. con uso appositivo: che ha la lucentezza del materiale suddetto o la tonalità

ha la lucentezza del materiale suddetto o la tonalità dei colori solitamente usati nella decorazione

perfettamente candido, lustro, levigato (la pelle umana). alvaro,

umana). alvaro, 17-34: la sua fronte liscia e quasi di porcellana

gioielli, qua due sventole » e la grana della pelle, « tu setolosa,

mio bechstein, 'brr'! vedo la maestrina con tutte le signorine che volano

presentate alle nozze di cana; affascinante la prima con la sua morbidezza di velluto

di cana; affascinante la prima con la sua morbidezza di velluto, la sua

con la sua morbidezza di velluto, la sua dolcezza un po'velata di sonno e

scatto, e nell'ombra della stanza (la stanza era imbiancata a calce) gli

era biondo, grande e grosso, con la faccia senza colori, come grigia e

giovavano qualche volta ma più sovente aumentavano la sua bestialità e allora pareva un toro

vol. XIII Pag.896 - Da PORCELLANA a PORCELLINA (43 risultati)

. questi crostacei stanno sulle pietre. la 'porcellana platycheles'si trova sulle nostre coste

ne l'acqua nella quale sia lessa la porcelana libra una. testi fiorentini, 194

. crescenzi volgar., 6-94: la porcellana quasi in qualunque tempo si semina

mattioli [dioscoride], 2-504: la portulaca si chiama in toscana 'procacchia'

italia 'porcellana'. montigiano, 101: la porcellana ristrigne, e per questo è buona

landò, 1-60: susanna melina fu la prima che mangiasse porcelana, persuasa di

porcelana, persuasa di rafreddar per cotal mezo la lussuria, sendo molto fredda. romoli

le erbe in insalata o in altro modo la state per rinfrescar et estinguer la sete

modo la state per rinfrescar et estinguer la sete, come lattuca, indivia e

deve usarsi. soderini, ii-253: la porcellana... ha le foglie pendenti

concorrervi, / e che diremo? se la porcellana / anche e spina cervina.

è noto che in un medesimo vaso nasce la porcellana, che non sa di nulla

magro: per noi altri fa'/ che la sia porcellana. -fare, stare come

sia porcellana. -fare, stare come la porcellana: vivere in condizioni modeste,

. monosini, 410: far come la porcellana: starsene terra terra. lippi

5-28: dà in un ch'ai fin la mette per la via / con dirle

in un ch'ai fin la mette per la via / con dirle che quest'orrida

né alzato a nulla: stare come la porcellana terra terra. fagiuoli, xv-24

. fagiuoli, xv-24: dunque vorrai come la porcellana / star sempre, e mai

: un'insalata di cipolla trita / con la porcellanetta e cetriuoli / vince ogn'altro

2. che ha il colore, la levigatezza, la lucentezza della porcellana.

che ha il colore, la levigatezza, la lucentezza della porcellana. ojetti,

ojetti, òi-156: iersera, dopo la commemorazione di puccini, cena in casa

5-182: molteni si mise a elogiare la bellezza di certe dalie lì accanto,

. 3. figur. che ha la pelle levigata, liscia. gadda conti

trovasi... un diaspro porcellanite, la di cui frattura è lucida a distinzione

, rossa, massiccia e sfogliosa. la diasproide è una varietà di porcellanite, ed

porcellanóso, agg. sodo e levigato come la porcellana; che ne ha l'aspetto

porcellanose, alla pendula bazza sulla quale la bocca accenna un curiosissimo fischiettare.

toro tra 'veneziani..., la porcelletta a bologna. 2

in graticola, come lo storione, fate la salamora con vin bianco, agresto vecchio

quattro libre, a questa tu leverai la scaglia di sopra la schena. pisanelli,

questa tu leverai la scaglia di sopra la schena. pisanelli, 114: lo

di novembre arrivasse costì li camaleonti con la sua nota del modo di custodirli;

e di più sogliono mangiar ragni che fanno la tela, porcellette idest millepedes, che

statuto della gabella di siena, 15: la soma de'porcelecti, il soldi kabella

sia lo porcellecto, / si vole seguitare la sua natura, / non ama de

necto, / delectalo lo fango e la laidura, / così lo peccatore è decepto

ai piedi del grande abate egiziano testimonia la vittoria sul demonio e sulle voluttà e

gli ha valso nella fantasia bonaria dei campagnuoli la protezione delle placide bestie.

e futuristiche, ho attribuito a marinetti la domanda, al pittore lughese: « da

e da mattina / sol per pigliar la bianca porcellina. 2. gerg

sessuale femminile. calvino, 13-303: la mentalità più retriva può venir fuori nelle

vol. XIII Pag.897 - Da PORCELLINA a PORCHERA (31 risultati)

in uno porcellino per dispesa de la casa del messe di marzo. g.

, 2-125: lo quale serpente quelli de la contrada ucciseno, poi messo nel bosco

bell'uomo, col volto rotondo, la fronte ampia e una carnagione forse eccessivamente

cinghiali. redi, 16-vi-189: trovarono che la fierissima troia era pregna e che quattro

sì pulitino / che non faceva mai la piscia a letto: / ora vi fa

piscia a letto: / ora vi fa la cacca, il porcellino. nievo,

più volte: -oh il mio tesorone! la mia fontana d'oro! mi vuoi

, el porcellino / che dimena pur la coda / tutto 'l giorno e mai l'

tu sarai l'asinino, / che la coda par conosca. 4.

vennero da principio, credo io per la novità, in credito e riputazione; di

, cognosciuta bene e venuta a noia la lor carne, ristucchevole come quella del

. d'annunzio, iv-2-243: trotterellando con la grazia d'un porcellino d'india in

filtrerai su per un fiume, insù la ripa del quale a mano dritta troverai iacere

: tolli uno porciello e occidilo preso a la bocca del cavallo, a ciò che

beve re, senza fallo fa piccola la spiengia, perché è cosa provata che,

senza fatica due porcelli ingrasso / per la vernata. magazzini, 32:

. pascoli, 1134: dove accosciata era la scrofa bianca / coi trenta bianchi suoi

porcelli intorno? panzini, ii-43: la vecchia dice del suo porcello che « ha

sue troie! montale, 5-57: la fuga dei porcelli sull'ambretta / notturna

parean porcelli. moneti, 348: la sultana che del gran martello / di gelosia

: io intendo che tu ti faccia de la nostra professione a ogni modo, e

le repugnianza che provavo nel mangiare la carne cotta s'impolitamente divisa.

dolci lingue... che infiorano la tua prosa? 3. ant

: maximamente in meno, fiomara de la germania, ad canto ad lisbou et in

pirandello, 8-608: quando, la mattina, tra la polvere dello stradone

8-608: quando, la mattina, tra la polvere dello stradone ho veduto i branchi

, 6-151: « ah! » disse la regina, « anche tu hai questo

d bimbo che va in bicicletta e aggiusta la gomma. phyllis calvert che fa una

noi altri, conciosia che il porcheggiare de la lor gola mescolato con la assordaggine de

porcheggiare de la lor gola mescolato con la assordaggine de la lor ciarlìa sazia fastidiosissimamente

lor gola mescolato con la assordaggine de la lor ciarlìa sazia fastidiosissimamente. bergantini [

vol. XIII Pag.898 - Da PORCHERECCIA a PORCHERIA (26 risultati)

. pavese, i-96: -di'la verità, che le invidi la carriera.

: -di'la verità, che le invidi la carriera. -lo? di quella

- in partic.: usato per la caccia al cinghiale (un tipo di

spiedo porchereccio da quella parte ch'egli ha la punta. tassoni, 3-57: taddeo

aiano / conte e fratei di monaca la bella, / conducea montetortore e misano

montetortore e misano, / dove fu la gran fuga, e la rosella, /

/ dove fu la gran fuga, e la rosella, / con archi e spiedi

più forte che uscivan dalle case; la gente, chi a buttar fuori porcherie,

insieme. verga, 3-167: andando per la strada bisognava camminare nel bel mezzo e

invadenti. moravia, vii-342: io la seguii attraverso lo spiazzo, badando dove

bisogna pettinarle così. se no, con la polvere e la porcheria che s'attacca

se no, con la polvere e la porcheria che s'attacca alla testa. arbasino

delle porcherie, -cominciò a gridare con la sua voce rauca... -scusi

capisce. che può esserci di meglio che la famiglia? starai come a casa tua

casa tua, anzi meglio perché qui la roba la comprate nei negozi e vi rifilano

, anzi meglio perché qui la roba la comprate nei negozi e vi rifilano chissà che

nei ditali e sui quali bisogna sbattere la bocca e fare una meditazione per definirli

assoluta porcheria qualsiasi che gli facesse digerire la metafisica. c. e. gadda

alla cantina del blocco c: la solita porcheria. arbasino, 90: i

? verga, 8-370: saleni ricominciò la commedia: il polso, la lingua,

ricominciò la commedia: il polso, la lingua, quattro chiacchiere seduto ai piedi

piedi del letto... poi scrisse la solita ricetta, le solite porcherie che

porcherie meglio di noi. non vai più la pena di lavorare. l'anno

, i-271: vi consiglierei ancora a trasportar la tavola da cenare piuttosto in sala,

que'meschini, per posarci ù capo la notte. tommaseo [s. v.

non più in fiore e che ha perduto la forma, il colore, ecc.