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vol. XIII Pag.43 - Da PERIRETTALE a PERISPOMENO (35 risultati)

anni miei / anche negaro i fati / la giovanezza. idem, 28-2: perì

dolce anche peria. -sfiorire (la bellezza). piccolomini, xlv-69:

, 7-13: ah non lasciar perir la tua bellezza / infruttuosa, or che tu

cosa e utile, e pensando che la giustizia non volea perire,..

niuna cosa è più da temere che la piangevole magione dii tiranno, nella quale

condannato a perire, quasi che dopo la conquista del sonoro l'arte cinematografica avesse

perì, per un tempo indefinito, la missione greca nel mondo. -cadere

: candaulo... solea lodare la moglie ad ogni uomo, nella quale elio

uomo, nella quale elio periva per la sua bellezza. boccaccio, dee.,

/ ch'io ritorno a perir de la sua vista, / come farfalla al lume

, / come farfalla al lume che la sface. d. veniero, 16:

core. bruni, 133: scioglie de la sua fronte in su gli avori /

di tutte e non volle togliere loro affatto la speranza perché non perissero due così garbate

e sopra a un sasso io missi la carne al sole. b. corsini,

perisca lo dì nel quale io nacqui e la notte nella quale detto è: conceputo

, ii-503: péra colui che prima osò la mano / armata alzar su l'innocente

frutto: risultare vana l'aspettativa o la speranza di un bene. arrighetto,

bene. arrighetto, 213: cresce la malizia, rintropichisce lo 'nfermo e

matteo 26, 52) per indicare che la violenza provoca altra violenza. diatessaron

sf. medie. flogosi che riguarda la perisalpinge. = deriv. da

o da un legaccio portato immediatamente sopra la caviglia. f. buonarroti

zona polare che vedevano il sole, quindi la propria ombra, ruotare intorno a sé

: 'periscii': popoli che veggono la propria ombra girare successivamente verso tutti i

, sm. dispositivo ottico che permette la visione dell'intero giro di orizzonte senza

manovra e che di solito consente anche la visione zenitale, e il periscopio di attacco

vedessero uscire dall'onda il periscopio e la torretta d'un sommergibile? 2

di giudizio. pasolini, 13-344: la società neo-capitalistica, nel suo movimento,

sostant. da 7t£pila caviglia', comp. da7t£pt''intorno'e

del cuore o del polso, cioè tra la sistole e la diastole. lessona,

del polso, cioè tra la sistole e la diastole. lessona, mi: 'perisistole'

in anatomia, tempo che passa fra la sistole e la diastole, cioè fra la

tempo che passa fra la sistole e la diastole, cioè fra la contrazione e

la sistole e la diastole, cioè fra la contrazione e la dilatazione del cuore e

diastole, cioè fra la contrazione e la dilatazione del cuore e delle arterie.

, rigettandone il perispermo, che è la parte gialla, troppo dura per lui

vol. XIII Pag.44 - Da PERISPORIALI a PERISTILO (33 risultati)

ordine di funghi ascomiceti a cui appartiene la famiglia erisifacee. = voce

parte della fruttificazione delle piante crittogame, la quale involge le spore o seminelle.

. garzoni, 1-270: correggono la perissologia, la qual non è altro

garzoni, 1-270: correggono la perissologia, la qual non è altro che una addiezzione

b. fioretti, 2-1-120: che la lunghezza [del dire] produca questo mal

il velo palatino (e quello esterno ha la funzione di distenderlo e di dilatare la

la funzione di distenderlo e di dilatare la tromba di eustachio, quello interno di

quello interno di elevarlo e di costringere la tromba). tramater [s

in avanti il contenuto o da facilitarne la discesa (e il termine per lo

. e. gadda, 366: bloccando la peristalsi d'un esofago piuttosto delicato,

essendo per qualche ostacolo impedita o ritardata la continuazione del vermicolare, peristaltico, espulsivo

polvere giallo-bruna solubile in acqua e ha la proprietà di intensificare la peristalsi.

acqua e ha la proprietà di intensificare la peristalsi. = deriv. da

. trevisan, xl-31: quando la quistione era infinita o universale, la

la quistione era infinita o universale, la chiamavan semplicemente 'quistione'o 'tesi';

circostanze si fa risultare il pregio o la deformità di un'azione. 2

, disposte su otto file, e la mandibola superiore sporgente sopra l'inferiore;

due ossi forcuti, lungamente protesi, la bocca invece è priva di denti. il

le dorsali d'un bruno violaceo, la ventrale e la anale sono bianche:

d'un bruno violaceo, la ventrale e la anale sono bianche: la lunghezza è

ventrale e la anale sono bianche: la lunghezza è di circa 30 centimetri. vive

nel profondo: non se ne mangia la carne. = voce dotta,

daitepi 'intorno'e < rzrftoc, 'petto'; la var. peristetio è registr. dal

piccione pernice ('peristera montana') e la 'peristera jamaicensis', come pure altre specie

jamaicensis', come pure altre specie. la 'peristera histrionica'è un bel piccione che

nessuna erba ha più della nobiltà romana che la ierabotane. alcuni la domandano peristereo et

nobiltà romana che la ierabotane. alcuni la domandano peristereo et i nostri verbenaca.

carnoso e bianco con chiazze rosse ricorda la forma di una colomba.

orniti famiglia di uccelli colombiformi che comprende la tortora e numerosi generi di colombe esotiche

anche opera d'andrea il peristilio presso la porta di esso monistero. giordani, i-14

di un peristilio. garibaldi, 3-75: la cella della maria fu semi aperta e

1-20: in pittura e nella scultura, la 'bohème'obbliga talvolta a sacrificare l'arte

degne della tua morte. attendi che la terra divenga il peristilio dei cieli.

vol. XIII Pag.492 - Da PINGERE a PINGERE (41 risultati)

spinge: / pur d'antico timor la fronte pinge. bemi, 69-13 (v-299

ne dimostrò segno evidente, / pingendo la sua faccia in quel colore / che

faccia in quel colore / che fa la rosa quando aprir si vuole / ne la

la rosa quando aprir si vuole / ne la bell'alba a l'apparir del sole

apparir del sole. marmitta, 96: la pelle crespa la tua destra e manca

marmitta, 96: la pelle crespa la tua destra e manca, / cui poco

pinge e riscalda, / stenda e la copra poi con sottil falda / di

-intr., per lo più con la particella pronom. manifestarsi, rivelarsi (

zo audo dire, / per tema de la fraude / del veneno, sì che

/ e mantenent'estense / en me la pena de vostra veduta, / quando

veduta, / quando per renovar fiei la venuta. c. arrighi, 12:

viso annerendolo più o meno lievemente (la peluria, la barba). tesauro

o meno lievemente (la peluria, la barba). tesauro, 5-276:

cosmetici. del tufo, 353: la mattina, lavandosi il suo volto /

. si pingeva con discernimento; armonizzava la sua toilette ai suoi lineamenti.

. rendere bello, piacevole, leggiadro con la varietà e la vivacità dei colori o

piacevole, leggiadro con la varietà e la vivacità dei colori o con la luminosità

varietà e la vivacità dei colori o con la luminosità (la natura, i fenomeni

dei colori o con la luminosità (la natura, i fenomeni naturali). -anche

/ de le dorate imposte, e la parete / pingano a stento in alcun

.. l'orientai sole dispieghi / tutta la pompa dell'ardente luce, / o

pingete / i tetti, i tronchi, la mota e gli steli. -con riferimento

, xxv-114: se non è vero che la luce porti i colori sulla retina e

colori sulla retina e come isquisito miniatore tutta la pinga, e il crederlo oggimai non

sensazion de'colori, riman tuttavia vergine la questione 'come la sensazione venga suscitata nell'

colori, riman tuttavia vergine la questione 'come la sensazione venga suscitata nell'anima'.

che 'ntra lo cor mi pinge / la gioi che del martire / al meo

può vincer amore / di pinger ne la mente gentilìa / d'esta novella cosa.

: elli m'è giunto fero ne la mente, / e pìngevi una donna sì

pinge e vede, / vi chiama ovunque la mia lingua trista. b. tasso

del tesor che aperto / già ne la mente pingi / tu non andrai per certo

crudeli manzoni, ii-628: muori; e la faccia esanime / si ricomponga in pace

l'abate parini là in brianza che sonando la cetra, descrive, anzi dipinge,

tuo desio. -intr. con la particella pronom. cecco d ascoli,

fenomeno, un fatto, anche tramandandone la memoria; rappresentare, narrare. -

/ se non può esser lei, non la può porre, / né la diritta

, non la può porre, / né la diritta torre / fa piegar rivo che

libro, nel quale sì bene pingete con la penna e con la tinta, che

bene pingete con la penna e con la tinta, che tonorate teste de'vostri

pinge, / aggiungendo gl'indizi a la querela. imperiali, 4-779: or [

/ l'opra che fé in sei dì la man di dio, / con martel

vol. XIII Pag.493 - Da PINGERE a PINGERE (49 risultati)

ha libri i quali ne famigliarizzano con la figura di morte, mostrando la sua

con la figura di morte, mostrando la sua poca importanza, pingendone urne rischiarate

: talor fastosa [strofe alcaica] ne la vittoria / druso pingesti contro le brèune

ma pure parevano durar lungamente e pingevanmi la vita dei più splendidi colori.

8. intr., anche con la particella pronom. delinearsi (una forma

atroce scena. aleardi, 1-39: su la luna / pingersi l'ombra de la

la luna / pingersi l'ombra de la curva terra / divinando notaste.

. pìnzere), tr. (per la coniugazione: cfr. spingere).

9-130: poi pinse l'uscio a la porta sacrata, / dicendo: « intrate

, e essa movendosi, immantenente trae la mina con grande suono e busso e

al rincontro mio, questo gherardo me la pinse talmente adosso che la mi fece

questo gherardo me la pinse talmente adosso che la mi fece gran male. b.

io aveva acconcio il mortaio in su la finestra, ch'io non aveva se non

[eolo] uno cavato monte e rivolta la punta, e fecelo stare per lato

iii-567: come tocco appena / ebbe la prora, la saturnia giuno / troncò la

tocco appena / ebbe la prora, la saturnia giuno / troncò la fune e

la prora, la saturnia giuno / troncò la fune e in mar pinse la nave

troncò la fune e in mar pinse la nave / dai ritegni disciolta.

: o almeno abassa [nettuno] la potenza del fresco vento che ci pinge alla

l'aria che v'era e manderalla per la cannella no nella parte del vaso fra

, i-244: se leva del sol la luce a noi, / piovendo un nimbo

in esso. trissino, 2-1-no: pur la fortuna sua tant'oltra il pinse /

i-231: chiuso [il passo] la state da'venti etesi, pignenti a terra

spalle, era pericoloso il voltarla [la tribuna] e massime negli angoli delle

: similmente poi gli cadde addosso / la prima schiera ed anche la seconda / e

addosso / la prima schiera ed anche la seconda / e la terza e la

prima schiera ed anche la seconda / e la terza e la quarta che pignendo /

anche la seconda / e la terza e la quarta che pignendo / così addosso l'

maritale strignere / è un andar tra la calca a farsi pignere. fagiuoli,

sp., 15 (173): la folla in vece incalza e pigia sempre

[ediz. 1827 (173): la folla... incalza e pigne

. pucci, cent., 39-16: la quinta e la sesta [schiera]

cent., 39-16: la quinta e la sesta [schiera] credendo / ch'

n'andaron correndo. -intr. con la particella pronom. accalcarsi, fare ressa

bel, tornito, ingentilito remo: / la ribellata ciurma in lei si pinge.

che oltre ci passi. -costituire la causa oggettiva che fa giungere qualcuno a

e poi ti puoi dar vanto / che la grazia di dio al ciel ti pigne

, iii-138: awertisca di non pignere mai la terra coi piedi addosso alle piante,

b. davanzati, 3-23: se la vi volessimo pignere [l'aria] con

un poco più avante, / sì che la faccia ben con l'occhio attingile /

: le serpi... pingono avanti la lor parte dinanzi e poi l'appiccano

et anco al monaco, non potendosi la donna tener d'alsare acciò che ben

cosa grave. -intr. con la particella pronom., con allusione all'

per lo vederla così bella, venne la resurrezion della carne; la quale riguardando

, venne la resurrezion della carne; la quale riguardando alibech e maravigliatasi disse:

, par., 20-83: ma de la bocca « che cose son queste?

queste? », / mi pinse con la forza del suo peso: / per

/ e più che non vorrei piena la vela / del vento che mi pinse in

come sete tenuto. landino, 9: la ragion ci pigne che, conosciuto el

vol. XIII Pag.494 - Da PINGIATO a PINGUE (59 risultati)

s'affaticarono pinger innanzi la spalmata barca della mercatanzia di buone lettre

/ non pinse l'occhio infino a la prima onda, / tutto suo amor la

la prima onda, / tutto suo amor la giù pose a drittura. boccaccio,

a tanto che alla mia conoscenza pervenne la bella forma e vidi lei ignuda.

primo agente, cioè dio, pinge la sua virtù in cose per modo di diritto

reverberato; onde ne le intelligenze raggia la divina luce sanza mezzo, ne l'altre

illuminate. -costituire lo stimolo o la causa oggettiva che suscita un sentimento,

. domenico da prato, 1-ii-339: la quale immaginazione che di lei scriva la

: la quale immaginazione che di lei scriva la penna mi pigne, e certamente putando

come gli altri famosi fruttevolemente scrivere, la tremolante mano spesso la morvida penna ritiene

fruttevolemente scrivere, la tremolante mano spesso la morvida penna ritiene. alberti, i-57:

, che solea stendersi e ampliarsi quanto la volontà lo pingeva, ora, circumstretto

chiose non verghe, / se non la penna cangiarai per rocca. -emettere

cangiarai per rocca. -emettere (la voce, un suono). boccaccio

puoi più ch'io; / pingine fuor la voce sconsolata / in guisa tal che

9. intr., anche con la particella pronom. portarsi avanti, procedere

il buon popolo de'fiorentini vigorosamente sostennero la battaglia e, cominciato l'assalto,

battaglia e, cominciato l'assalto, la cavalleria de'fiorentini pinse al poggio all'aiuto

principe asila aspro cavaliere d'arme con la schiera delli pisani e delli altri toscani

difendermi da così falsa ed inaspettata accusa, la lingua non potè più articolare parole,

particolarmente nei caprioli selvatici, che per la continuazione del moto la carne loro si

, che per la continuazione del moto la carne loro si pinga e si rarifica,

evaporano gli umori grossi e se gli toglie la gravità dell'odore. 12

sacchetti, v-140: nel tempo innanzi la passione di cristo, le vene dell'

a germogliare e pignere su il legno e la terra, tanto che cavò e fece

cavò e fece un lago e questa fu la probatica piscina. -sostant.

pantano. 14. locuz. pingere la pedona: v. pedona1, n.

. scannelli, intr.: la stessa medicina e la pittura hanno di

, intr.: la stessa medicina e la pittura hanno di molta confacevolezza fra di

laudare / quanto fa simigliare / tutta la sua pintura, / sì che sia

pintura, / sì che sia naturale la figura. guido delle colonne volgar.

9-218: tutt'e due avevano giocato con la lisa al ping-pong ore e ore,

bisognava dirlo. montale, 13-71: la vecchia villa è scortecciata / da un

ingenuo di iacobacci, che aveva mandato la palletta a sbattere contro il soffitto:

pinguare, intr. anche con la particella pronom. (pìnguo).

sepidezza a presente che ningua; / la tua mimoria dimostre ch'estingua / in

. a. verri, ii-175: avea la persona alquanto pingue, la statura mediocre

: avea la persona alquanto pingue, la statura mediocre, il sembiante giocondo,

appoggi alla sponda / dell'ampia poltrona / la faccia rotonda. d'annunzio, iv-1-10

. e. cecchi, 5-65: la vanga rimuove, fra queste zolle,

4-13: al centro del cortile sorgeva la statua bronzea di napoleone, nudo,

valeriano,... uomo tra la virilità e la vecchiezza, era di mediocre

.. uomo tra la virilità e la vecchiezza, era di mediocre statura e

, ad un pastor pascer conviene / la pingue greggia e cantar piano carme. parini

: femio s'udia co'versi e con la cetra / la facil mensa rallegrar de'

udia co'versi e con la cetra / la facil mensa rallegrar de'proci, /

pingui agnelli / e i petrosi licori e la consorte / invitavano al pranzo. g

si toglie / e fugge all'olmo la pampinea vite. sbarbaro, 4-50: scopro

genti affamate / l'autunno annuncia e la giovane estate.. panciuto,

splendor pingui facelle. -piena (la luna). palazzeschi, 6-139:

luna). palazzeschi, 6-139: la luna, che si era alzata dall'acqua

. magalotti, 2-75: con la pingue limatura [di mandorle], /

, / staccerai con man soave / la sì grave / del tuo riso asciutta neve

vivo zolfo e pece / d'ida e la squilla e colle pingui cere / il

, 1-145: utile è questo umor [la linfa delle piante] nelle peònie /

varano, 1-134: nelle sue riceve / la vastissima terra atre caverne / zolfi e

., 11-70: dimmi: quei de la palude pingue, / che mena il

che mena il vento, e che batte la pioggia, / e che s'incontran

aspre lingue, / perché non dentro da la città roggia / sono ei puniti,

vol. XIII Pag.495 - Da PINGUECULA a PINGUEDINE (50 risultati)

fuso: onde hanno pensato che sia la parte pingue del corpo colliquata e ne

cura particulare. desideri, lxii-2-vi-15: la loro carne (delle vacche selvatiche]

principal materiale del detto umore adiposo, la cui copia soverchia costituisce l'essenza di

essenza di questo male, è manifesto che la diminuzione della quantità del chilo generalmente e

presentavano che 'panerà'..., e la pingue bevanda nauseò il cavaliere, di

coltivatori intendenti anche nell'arato sogliono stabbiar la collina più che la valle, sendo

arato sogliono stabbiar la collina più che la valle, sendo che...

. le piogge menano sempre all'ingiuso tutta la più pingue sustanza. pascoli, 422

. pascoli, 422: a te squittir la forza / fida dei cani; a

divine. chiari, 34: anche la rapa o 'l cavolo della feral tua fossa

brontola. folgore, lxxv-243: fischiò la canzone rossigna del fuoco, / finché la

la canzone rossigna del fuoco, / finché la sinfonia delle fiamme / e dei pingui

, ferace. fazio, v-9-5: la terra v'è tanto buona e pingua /

giuseppe flavio volgar., i-35: la pinguissima regione di giudea produce molte palme

spesso, / salso o soave, a la certezza trame. tasso, 8-3-928:

altro seme ancor produce e cria / la terra, umida il volto e pingue il

pingue il seno, / perché ne la radice o pur nel fondo / quasi è

carducci, iii-2-233: o milan, la tua pingue pianura / crebbe pur de le

-florido, esuberante, rigoglioso (la vegetazione). a. verri,

al suo cenere estremo, / e primamente la gran pira estrutta, / di pingui

a causa dell'abbondanza del cibo (la digestione). rebora, 3-i-58:

bacchelli, 2-xxiii-425: napoleone, che fece la campagna di italia con un esercito di

, / qual musica è più dolce che la lingua? c. gozzi, 1-546

siri, 1-i-122: depose costui che dopo la morte di birone gli spagnuoli avessero sedotto

suoi servi peggiori. bandini, 2-i-225: la pietà de'nostri maggiori pensò a soccorrere

pingue dote. baretti, 1-182: la lettera decimaquinta insegna a'friulani come e

. colletta, ii-103: soggiacque alfine la città d'andria, feudo una volta e

possesso di quel medesimo ettore caraffa che la espugnò. tommaseo, 11-240: la maggior

che la espugnò. tommaseo, 11-240: la maggior parte de'tanti libri e de'

di lui che vivevano a napoli praticando la loro professione e oziandovi su rendite magre

: zaccaria pagò il pingue bottino con la perdita delle gambe, colpite da una

). tanaglia, 3-967: con la voglia pingua / di fuggir d'aristeo

/ di fuggir d'aristeo e con la sua arte / gittossi in mare.

i-17: i mietitori, curvi su la mortifera terra, / falcian le pingui

grosse biche. bacchelli, 19-279: la facilità delle annate floride e pingui, finita

della placabile diana. caro, 4-88: la regina ella stessa ornata e bella /

). soffici, v-5-20: bandita la pingue pennellata da virtuoso, il tocco

colore). baldini, 3-100: la giornata era d'un azzurro straordinario,

errore il pensare che nulla ci sia oltre la nostra veduta. 16.

ha evoluzione benigna e assai lenta; la terapia, praticata quasi esclusivamente per motivi

quali per ogni minima pinguedine si perde la notizia delli loro contatti. romei,

tesauro, 3-444: essend'io per la soperchia pinguedine così abile al talamo come

nel piacere il tale. qui sta seppellita la tale, perché in quel ch'è

spediti. a. cocchi, 4-1-3: la gestazione anco accelerata e le secche perfrizioni

il sudare mediocremente in stufa secca, la lettura ad alta voce e la vigilia quanta

secca, la lettura ad alta voce e la vigilia quanta può comodamente usarsi e l'

accelerano il moto del sangue e dissipano la pinguedine. pananti, iii-158: la grassezza

la pinguedine. pananti, iii-158: la grassezza è fra i barbereschi una delle

701: poteva competere con monsignore per la pinguedine, e non pareva che le settecento

di comando, poi toma a sprofondare la sua pinguedine sul sofà accanto a noi.

vol. XIII Pag.496 - Da PINGUEDINOSO a PINICO (47 risultati)

..., carolinona perdette anche la pinguedine. govoni, 302: mi tenne

, 14-150: due pieghe stracche tra la bocca e le grosse gote, rese più

adorato. d'annunzio, 8-40: tutta la persona fiorisce in ima leggera pinguedine incipiente

vispo. g. bassani, 5-52: la ragazza magra che egli aveva conosciuto tanti

che a roma è particolarmente inquietante data la cagionevole salute di questa famosa bellezza,

: l'afflizione riottosa di mara, la pinguedine fìsica e morale di occhigaia.

impero ottomano, lii-12-458: e vietata loro la carne di porco, la quale per

vietata loro la carne di porco, la quale per l'umidità o pinguedine sua è

si scorgea. malpighi, 87: la necessità della pinguedine e de'suoi ricettacoli

e le pinguedini che ne potessero impedire la comparsa. campailla, 13-23: e

di pinguedine. spallanzani, i-256: la massima parte di questi animali quando si

e figurato per quella pinguedine delli sagrifici, la quale, come si dice nel levitico

. monti, 23-40: muggìan sotto la scure / molti candidi buoi; molte,

esaltavane [di napoli] or la benignità e temperie del clima, or la

la benignità e temperie del clima, or la pinguedine e fertilità del suo terreno.

del suo terreno. paoletti, 2-43: la rugiada del cielo, la pinguedine della

2-43: la rugiada del cielo, la pinguedine della terra, son tanti aiuti che

maria exaitata sopra le ierarchie: non la pinguedine della terra, ma i frutti della

eccetera e non è come plinio e se la secchezza è l'opposto della pinguedine,

ha questa pinguedine, e sarebbe scoperta la sua secchezza, ma così secchi

. malattia che colpisce gli alberi provocando la marcescenza delle radici. vocabolario di agricoltura

attribuita a una degenerazione di umori, per la quale essi convertonsi in gomma.

a quella che vi entrava, stante la resistenza e la pigiatura che facevano le

vi entrava, stante la resistenza e la pigiatura che facevano le vescichette pinguedinose alla

, che vivendo pesava parecchie libbre, dopo la morte non presenta, oltre all'acqua

materia animalizzata, computate le membrane e la sostanza mucosa e pinguedinosa del liquame raccolto

corpo vivente come stimoli, ma accordando la facoltà stimolatrice soprattutto al sangue, riguarda

facoltà stimolatrice soprattutto al sangue, riguarda la bile, i succhi gastrici e intestinali e

. pinguefare, intr. con la particella pronom. (per la coniug

con la particella pronom. (per la coniug.: cfr. fare).

elegante linea, preferirono nella persona femminile la pinguetudine e l'obesità.

e di vendemmia senza feccia. per la pinguitudine e grassezza mostra la plenitudine; per

. per la pinguitudine e grassezza mostra la plenitudine; per le midolle, che

, che stanno dentro all'ossa, mostrasi la sicurtà. 3. figur.

. frugoni, 4-13: se vinta è la ricchezza, / che farò? temerò

loro corpi. roberti, xi-119: tutta la persona inchinava a pinguezza. =

carnose e viscide munite di emergenze glandolali la cui secrezione invischia gli insetti che vi

che vi si posano e di cui la pianta si nutre; alcune specie sono

pinguicùlus (v. pinguecula), per la lucentezza grassa delle foghe di alcune specie

alla cova che avviene appoggiando sulle uova la parte inferiore del ventre, che assume

detti 'pinguini', che abbondano ora su la costa magellanica, che di lontano rassomigliano

pinguino della gente ricca, che è la loro eleganza. -persona che indossa

teatro invernale, un teatro che serba la corporatura, la gravità, il massiccio del

un teatro che serba la corporatura, la gravità, il massiccio del teatro invernale,

che tutto il giorno stavano a guardarsi la bocca e il di dietro.

. g. ceronetti [in « la stampa », 22-vii-1984], 3:

bretone penngwenn 'testa bianca'); la voce è poi passata nel linguaggio scient.

vol. XIII Pag.497 - Da PINIERA a PINNACOLO (40 risultati)

. e. i. suggerisce di confrontare la voce col fr. ant. pinière

d'apeso e quel che alberga / pitiea la pinifera. g. prati, i-187

te le braccia e l'animo / de la narenta da l'irriguo piano / e

del 'pinus lampertiana', quando si scava la terra; è somministrata dal legno.

vertebrati terrestri) o impari; secondo la collocazione sul corpo dell'animale, assumono

pinne piccole per lo frequente moto de la coda. redi, 16-iv-54: tutto lo

che è situato tra le branchie e la testa e dove son collocate tra 'l luogo

. g. del papa, 5-70: la natura ha corredato molti di essi [

spunta ogni tanto sulla superficie del mare la pinna di qualche pescecane come l'aletta

e. cecchi, 7-104: ammiccandoci [la foca] rizza civettuol mente dietro alla

forma triangolare. calvino, 1-10: la maschera l'aveva già dall'anno scorso,

, over pinne, delle quali è circondata la ruota, sì come nelle altre

pinnacolo. pascoli, 879: tra la raggiera / d'un fuoco che in cielo

torre, / tra l'alba e la sera, / sta il segno.

jahier, 3-38: bianchi bianco dà la destra ad una pinna dipinta, rappresentante

lo più in coppie controbilanciate lateralmente con la funzione di equilibrare e sollevare lo scafo

alquanto, grattandosi celermente l'insenatura tra la pinna destra del naso e la

la pinna destra del naso e la guancia, con un gesto che il furri

padiglione auricolare. garzoni, 1-302: la parte da basso dell'orechia più crassa

orechia più crassa si chiama fibra e la parte soprema pinna. 6.

dalla carena di una nave per aumentarne la stabilità. -pinna di scarroccio o di

o da diporto, che serve a diminuire la deriva dovuta al vento e ad aumentare

deriva dovuta al vento e ad aumentare la stabilità; chiglia di deriva (cfr

tavole che connesse intorno all'assero formavano la intiera pala dei loro timoni laterali.

, 657: 'pinna':... la parte più alta e sottile dell'antenna

], 9-41: e anche de la generazione de conche la pinna. nasce

: e anche de la generazione de conche la pinna. nasce in lochi limosi,

generale, ove sono i conchili petrosi e la lor terza natura, e i nicchi

dai più dotti è chiamata e da la plebe / de'pescator nàccare è detta

poiché qui ne aviamo in abbondanza e la loro anatomia ci mostra esser tutte a un

e simili. santi, ii-360: la sostanza del monte è di rupi tufacee

iii-1-243: v'è [in sardegna] la gallina sultana, il pellicano, l'

., due specie di foche; la pinna marina della cui seta si fanno guanti

dicemo vulgarmente il tuburio: alcum dicono la ecuba sen cupola. temanza, 105:

di santa elisabetta e le cicogne che fan la guardia sopra 1 fumaioli. gozzano,

rezzonico, xxiii-257: da ogni parte la vista [della cattedrale di york]

sta su l'estremo pinnaeoi placida / la dolce fanciulla di jesse / tutta avolta

-disus. ciascuno degli elementi che compongono la merlatura di una torre. tommaseo [

acqua fresca e aceto forte / de la fronte sul pinnacolo, / e vedrassi

aleardi, 1-428: stendesi intorno a la città sfidata / come bianco ricinto a

vol. XIII Pag.498 - Da PINNACOLO a PINNULA (27 risultati)

4-530: come discendere però, senza rompermi la nuca, da quel pinacolo formidabile?

, / china sul bordo sorvegli / la carpa che timida abbocca / o segui sui

fortuna. 5. stor. la parte più alta del tempio di gerusalemme.

. lubrano, 2-91: vi serva la religione per orpellatura agl'interessi di stato

mazzo di 52 carte. la stampa [io-xi-1982], 11: non

'scopa'sono i giochi che vanno per la maggiore. = adattamento, secondo

de le spongie pigliamo tre generazione: la spessa et assai dura et aspera; questa

aspera; questa se chiama 'tragos'; la spessa e multo molle; la 'achillea',

'tragos'; la spessa e multo molle; la 'achillea', più suptile e spessa,

, più suptile e spessa, de la qual se fanno li pinnelli. =

e quasi sempre solo. ne segnano la presenza quelle capanne tonde, chiamate 'pinnette'

, ricercate per il grasso, lavorio o la pelle, sono in pericolo di estinzione

. sono marini, passano nell'acqua la maggior parte del loro tempo e vi

una specie di nicchi: nasce tra la belletta né mai va sanza compagno il quale

plinio], 9-41: è anche de la generazione de conche la pinna. nasce

: è anche de la generazione de conche la pinna. nasce in lochi limosi,

una specie di nicchi: nasce tra la belletta né mai va sanza compagno il quale

gioia, iii-xiii: l'antichità ammirò la previsione della formica, la prudenza del

antichità ammirò la previsione della formica, la prudenza del serpente, la gratitudine del pinnotèro

formica, la prudenza del serpente, la gratitudine del pinnotèro, la sapienza della

serpente, la gratitudine del pinnotèro, la sapienza della civetta. lessona, 1137:

lunghezza e gli uncini di forma ordinaria: la coda della femmina è amplissima e copre

coda della femmina è amplissima e copre tutta la parte inferiore del corpo. gli antichi

astronomici e geodetici; era fissata sopra la linea di fede, allo scopo di

e isole. ruscelli, 3-22: la pinnula o merletto o aletta prima o

inferiore e più vicina all'occhio f. la superiore o ultima e più lontana all'

animali] che isquame e pennule sopra la schiena non hanno, di niuno mangiate,

vol. XIII Pag.499 - Da PINNULARIA a PINOCCHIATA (37 risultati)

il più bel che abbia l'aglio è la bianchezza, / che gliela diè natura

inganno, / per coprir col color la sua tristezza: / come ai pinnuli fassi

le gemme sono usate in farmacia per la loro azione balsamica, antisettica e diuretica

inalazioni o suffumigi e in profumeria per la produzione di saponi e creme; l'olio

e pur nel primo sasso / disegno co'la mente il suo bel viso. tavola

di cipresso. romoli, 371: la terra che si abita non deve esser fangosa

piovene, 7-111: arida ma boscosa, la valle è come un incrocio del nord

, il faggio, il cerro, la quercia. -pino domestico o da

chioma a ombrello, diffusa in tutta la zona mediterranea e alle canarie, alta

si getta il pino domestico / a romper la grigiura. idem, 1-109: il

della specie pinus silvestris, diffuso fra la pianura padana e la zona alpina,

, diffuso fra la pianura padana e la zona alpina, fra 300 e 2000 m

altezza, in grandi boschi; ha la chioma ovale, corteccia dei rami giovani

cornante pineto di nuce pinee: quivi la tarentina overo silvestra pino, et la

la tarentina overo silvestra pino, et la urbana et la pintapicra overo apina et

silvestra pino, et la urbana et la pintapicra overo apina et pinastro et zapina

overo apina et pinastro et zapina et la lachrymante resina. -pino di aleppo

così fragili che si schiacciano facilmente sotto la pressione delle dita. -pino strobo

settentrionale, coltivata anche in italia per la produzione di cellulosa; alto fino a

alto fino a 50 m, ha la corteccia grigia e rami regolarmente verticillati.

: combattevon a lumi di lanterne / costor la notte, e fiaccole di pino.

a l'istmo di corinto: laonde la città fu assalita da la peste e per

corinto: laonde la città fu assalita da la peste e per avertimento avuto da l'

, 5-160: squassando del biforme capo / la corona di pino il dio de'boschi

b. tasso, ii-9: scuota la destra tua torrido pino, / che con

e porta / duo pini fiammeggianti invèr la torre. 4. con metonimia

ogni montagna ed ogni rocca / con la gonfiata bocca / e con empia tenzone

l'impeto marino / gisti a sfidar la morte in fragil pino. lubrano, 3-66

onusti pini, / cui commercio stranier stende la mano / sin di cuba dagli ultimi

leopardi, 192: quando del mar la vista imbruna, / popol battuto da contrari

del ritorno al prode / che tronca fé la trionfata nave / del maggior pino e

nave / del maggior pino e si scavò la bara. -carro. fed

ombrello o di fungo, che caratterizza la prima fase dell'eruzione di un vulcano.

e del faggio, ecc.: tagliare la mano. pulci, 27-91: gli

pulci, 27-91: gli trovò con frusberta la mano, / e lo incanto gli

lungo le fosse ed i fiumi. la sua radice è gialla, purga a guisa

purga a guisa del rabarbaro e tinge la lana di giallo. = da

vol. XIII Pag.500 - Da PINOCCHIATO a PINOT (25 risultati)

regionali, sempre intenti e occupati ad ammannire la pizza, la torta, la pinoccata

e occupati ad ammannire la pizza, la torta, la pinoccata paesana; quella e

ammannire la pizza, la torta, la pinoccata paesana; quella e soltanto quella

? bartolomeo del corazza, 258: la mattina a ora di mangiare i signori il

ciance / e vagheggini, e con la neve avreste / men pinocchiati e manco

c. malespini, i-60-169: venne la merenda copiosa di sorti diverse di confezioni,

. savinio, 12-108: a udire la piccola sinfonia dell'opera, quell'orchestrina

2. strumento usato per la brunitura dei metalli. p. petrocchi

bene, 2-330: quando avrai fatto scolar la senapa, aggiungi pinocchi freschissimi e mandorle

espressioni comparative. bracciolini, 1-16-23: la morte in ginocchion cader si lassa /

gli occhi, / lacrime uscian per la rimonda cassa, / che gocciolavan giù come

d'altri alberi. soderini, iii-309: la femmina [dell'abete] nelle sue

conglutina ed unisce l'acqua salsa con la sua gruma, che resistono al fuoco

pinocchi: pinocchio il padre, pinocchia la madre e pinocchi i ragazzi, e

pinocchi i ragazzi, e tutti se la passavano bene. il più ricco di loro

landino [plinio], 570: la ninfea in vino brusco muove leggiermente il

foglie più grosse e più agre che la ruchetta. domenichi (plinioj, 26-8

. domenichi (plinioj, 26-8: la ninfea in vin brusco muove leggiermente il

pinocomo, che ha le foglie come la ruchetta, ma più grosse e più rade

, ma più grosse e più rade, la radice tonda, di color giallo,

d. e. i. (che la registra), comp. da pino1

partic. del pino domestico), la cui mandorla è commestibile; pinocchio,

; pinocchio, pignolo. -anche: la mandorla contenuta nel seme.

soi, / ca sono boni per la squinancia. = var. napol

di scure nebbie / sta sempre tinta la pinosa testa. salvini, 34-128: di

vol. XIII Pag.501 - Da PINOTERAPIA a PINTATO (65 risultati)

, deriv. dapin 'pino', per la forma del grappolo simile a una pigna.

). cardarelli, 337: ultimò la sua baracca in pochi giorni, servendosi

perciò detto del genere del pesce ordinario. la sua figura è presso a poco come

, ma di colore più bruno. la maggior grossezza è di circa due o

, dove si distinguono due valori, per la misura di liquidi e di aridi,

1 0, 473. " anche: la quantità di una sostanza equivalente a tale

un pot tot nou, che tengia la montansa de iiii folgectas, o de dui

, o de dui pintas, e mectes la al fuoc. balducci pegolotti, i-206

cestiere si è 8 pinte, e la pinta di parigi è alcuna cosa maggiore che

pinta di parigi è alcuna cosa maggiore che la metadella di firenze. agostino giustiniani,

217: fu statuito e dechiarato che la misura del barrile del vino debba essere

debba essere cinquanta sei pinte, e la pinta debba pesare tre lire et una

misure] di licori sono l'anfora, la botte,... la pippa,

anfora, la botte,... la pippa, il costini, la pinta

. la pippa, il costini, la pinta. pantera, 1-169: il vino

. v.]: pinta è la misura con la quale si dà la razion

]: pinta è la misura con la quale si dà la razion del vino,

la misura con la quale si dà la razion del vino, et è circa

misure de'liquidi vi è il barile e la zucca, il boccale per il vino

, il boccale per il vino, la pinta e la quarta per l'olio.

boccale per il vino, la pinta e la quarta per l'olio. cantoni,

in dieci pinte di latte due volte la settimana e che viaggiava sempre con un

354): di poi cacciai via la madre e la figliuola a colpi di pinte

di poi cacciai via la madre e la figliuola a colpi di pinte, calci e

: 'che ti spignessi': che ti desse la pinta e l'impeto.

quella che il manigoldo stava per dargli la pinta, sonare una tromba. caro

facemmo dimostrazione d'impiccare un vincenzo de la pinghina, persona d'assai parentato e

di stima nel castello; e condottolo a la pinta in su l'ultimo grado de

pinta in su l'ultimo grado de la scala da la banda di cesena,

su l'ultimo grado de la scala da la banda di cesena, sopra un arboro

cesena, sopra un arboro presso a la porta, manco si mossero.

solo il tipo!, ma data la pinta, non ci è più ritegno,

falsa. 4. locuz. -avere la pinta: cadere, rovinare. -

faccia / e 'l vizio crebbe e la virtù fu vinta, / sua forza ebbe

virtù fu vinta, / sua forza ebbe la pinta. amari, 1-iii-1: a

, operarono le cause esteriori ond'ebbe la pinta. -dare di pinta:

: molto dovrebbe l'uomo sempre temere la superbia, che non gli dia di pinta

dello istato della grazia. -dare la pinta: spingere giù, buttare giù.

colmato, ed eglino gli dànno la pinta e fannolo cadere in terra.

18-3-191: una notte fu tentato di dargli la pinta a terra d'un muro.

un pezzo di monte, a cui la pinta / diè giù da'merli, sopra

al ponte infranse / lutezio ch'a la porta era col foco. b. davanzati

pareva ignorante o ciurmante, gli era data la pinta in mare, perché non ridicesse

leal partigiano / si dimostrava per dargli la pinta. b. davanzati, ii-82:

, coll'aiutar chi cadeva, gli diè la pinta. -attaccare polemicamente un'istituzione o

erudizione, che dimostra il dimostrato e dà la pinta al caduto. -provocare

caduto. -provocare il tracollo, la rovina (di un sistema politico o

). boccalini, ii-130: con la mia congiura non cacciai io i tarquini

l'odio pubblico precipitavano, diedi loro la pinta. gioberti, ii-3: gli uomini

, temono che il minimo cambiamento gli dia la pinta. amari, 1-ii-423: la

la pinta. amari, 1-ii-423: la cacciata dei bizantini avea dato anco la

la cacciata dei bizantini avea dato anco la pinta all'ordine sociale ingiusto e mal fermo

. caro, 12-iii-130: tosto che la piscina si muove il manuzio darà lor

manuzio darà lor [alle rime] la pinta. voglio dire che non aspetta

voglio dire che non aspetta altro che la licenza di poterlo fare, perché fino a

-indurre qualcuno a fare una cosa verso la quale era già inclinato. amari

cominciato ad avverarsi in pochi giorni, diede la pinta al re. -in

iii-458: desco era una palla ritonda, la quale a quel tempo essi usavano di

: a new orleans si può studiare la pinta: dovuta a fungosità, come tanti

: io ho serrato a chiave ben la camera, / perché non vi entri,

. stampo usato dagli artigiani per imprimere la marca su determinati prodotti. = spagn

feci pintar una fortuna, acciò che la fusse spettatrice continua d'un gran buco

respettati: ché tal volta li mezi non la han pintata così a quelli signori.

. pratolini, 9-1231: quando c'è la pintassa c'è l'amore.

con numero grande di loro barchette a la nave, pintati e conci il viso

vol. XIII Pag.502 - Da PINTENTELLO a PINTO (37 risultati)

, d'un galoppo arioso / muove la bella ed innocente armata / di donne e

... ebbe inclinazione grande per la pittura, e dopo aver pinticchiato alcune

= frequent. di pingere1, attraverso la forma del pari, pass. (

mattioli [dioscoride], 332: la dragontea minore produce le frondi d'edera,

senza neanche dargli il tempo di lavarsi la grinta impudente, tutta pinticchiata di verde

stesso, / mi parve pinta de la nostra effige, / per che 'l

, 1-353-1: lo bianco pinto sopra la tempesta / e 'l pomo che tu porti

del tuo volto, pinta / da la divina man di raffaeuo, / giunge alfine

affanni miei. calmo, 2-378: ecco la faccia tua che sembra penta, /

: e parola il gelido / marmo, la pinta tela. dossi, 1-ii-911:

sempre sorridente cogli occhi cilestri e tutta la curva persona ai suoi bimbi d'intorno

raffigurato graficamente. cesariano, 1-14: la ortografia è la erecta imagine de la

cesariano, 1-14: la ortografia è la erecta imagine de la fronte e moderatamente

: la ortografia è la erecta imagine de la fronte e moderatamente una pineta figura con

depincto. baruffaldi, i-122: ecco la slitta prima vessillifera / entra fastosa e pel

quaglino, 3-143: questi fidi amici / la recheranno su la pinta nave: /

questi fidi amici / la recheranno su la pinta nave: / l'armi gloriose,

, i-108: mesto pensoso e con la fronte arcigna, / con tutta in

arcigna, / con tutta in faccia la disgrazia pinta, / veggio torquato che '1

suo colorito naturale (il corpo, la carnagione). bambagiuoli, 57:

... / ma poi che la beltà fragile sviene, / grigi fansi i

crespi o non crespi, / grinza la faccia o non dipinta o pinta. e

determina fino il gioco dello sguardo, la donna è tutta interpretata e fissata secondo

quante amene argutezze di pinti fiori scherza la terra ne'verdi riccami de speziosi e spaziosi

da fiore / ond'era pinta tutta la sua via. boiardo, 1-19-59: prese

odorose viole. poerio, 3-198: non la sparsa di stelle eterea volta, /

gemi al bosco gelido, / gemi a la pinta àiòlà. -che fa nascere

mazzo). boterò, 11-88: la vaga doride si vanta / di farti don

alma] / simile all'onda tua, la qual respinta / toma all'arena che

per via, / xdi lui tremò tutta la pagania. lorenzo de'medici, i-205

attillato e 'pinto'avendo chiesta a sposa la figlia d'un massaro, il padre,

, tutta linta e pinta, lungo la spalletta. e e

xl-11: prendi lo core e me ne la tua baglia, / sì che mi

, / mercé, poi che 'n la mente / vi porto pinta per non ubliare

nella mia mente pinta, / ch'i'la mi veggio inta / nel cor,

che pinto fusse. leopardi, 10-89: la illibata, la candida imago / turbare

. leopardi, 10-89: la illibata, la candida imago / turbare egli temea pinta

vol. XIII Pag.503 - Da PINTO a PINTURICCHIO (58 risultati)

belle e figurate e pente / de la vertù del ciel che lor invoglia /

che l'uomo acquista, / ché per la fama cresce più il valore; /

persona nemmeno in effigie; che non la si sopporta, che la si odia.

; che non la si sopporta, che la si odia. giacomo da lentini,

da siena, 481: io vego oggi la vedova andare col mantello longo, essare

a dietro, sai, che mostra la guancia. 2. per estens.

che non esca / pinta per corda la saetta fore. n. franco, 7-154

1-647: son come fra gli augelli la fenice, / son come nave pinta

vedere come tu se'straportato e come la nave vadia pinta a calci in poppa

dardi sopra i loro nemici che parea come la sformata grandine pinta da spodestata fortuna d'

da questo corso si diparte / talor la creatura, c'ha podere / di piegar

letizia pinti e tratti, / a la fiata quei che vanno a rota / levan

fiata quei che vanno a rota / levan la voce e rallegrano li atti. sacchetti

e pure si adviò verso maremma per la expedizione di piombino, pinto da le lectere

non ho capito chi fossero: avevano già la piomba alla mattina buonora, uno aveva

, / perch'è di tutte quante la lumera; / e li pintori la miran

quante la lumera; / e li pintori la miran per usanza / per trare asempro

in quel tempo che il papa e la corte era in vignone in pace florida e

color della pietra eccedesse in chiarità, la vesta non farebbe piega; anzi farebbe della

: sopra lo porto è... la casa rieale, ne la quale per

... la casa rieale, ne la quale per adietro giotto, mio terrazzano

, sgraziato. masuccio, 72: la chiara, che più giorni lo avia tenuto

tenuto in trame per meglio infiammarlo ne la sua passione, veduto a l'ultimo

in ciò assai contrario agli uncini de la chiara, del tutto se diliberò ponerlo al

, / ché non è per natura / la propria pintura. anonimo, i-601:

sforzasse dio con sua natura / no la poma far pare, né magiore, /

perché seria fallire a dismisura / a la pintura -andare, / chi pò mirare

fai più muta parlatura / che non fa la pintura -a la parete. dante,

/ che non fa la pintura -a la parete. dante, vita nuova, 14-4

14-4 (57): io poggiai la mia persona simulatamente ad ima pintura la

poggiai la mia persona simulatamente ad ima pintura la quale circundava questa magione. idem,

, 27-93 [var.]: la mente innamorata, che donnea / con la

la mente innamorata, che donnea / con la mia donna sempre, di ridure /

pasture / da pigliare occhi, per aver la mente, / in carne umana o

3-224: per tutte le mura e la corpertura non si può vedere altro che

dipinta ed intagliata nuda, l'uomo non la die mostrare a'giovani. dominici,

il dipintore bene potrà come che sia la bianchezza dipignere delle nevi, ma la freddezza

sia la bianchezza dipignere delle nevi, ma la freddezza non mai, sì come cosa

. borsi, 1-145: avere entro la cella / una pintura a fresco /

: / l'un si dimostra ne la sua pintura / in splendida armadura,

, / di fiori e d'acqua era la sua pintura. -per estens

sopra indorata, / e in quella tenea la fé. -in pintura: rappresentato

. intelligenza, 243: quiv'è la saggia donzella midea, / figlia del

[var.]: credette cimabue ne la pintura / tener lo campo, e

ha giotto il grido, / sì che la fama di colui è scura. v

, 8-611: si è veduto che la pintura a poco a poco andò guadagnando,

paleda seconno sua natura, / arrosciase la misera, non so con che tentura;

volumi per dire poco cose per occupare la pintura più loco, li cinesi cambiomo

, li cinesi cambiomo poco a poco la loro scrittura e composero figure più semplici

, da properzio e dal petrarca: la qual pintura volendo noi dichiarare, per procedere

ve ^ o venir piu volte / la notte spirti cum vana figura: / a

dante, xxjk-8: tanto disdegna qualunque la mira / che fa chinare gli occhi

volere, / non disfarebbe in cor la sua pintura, / però che 'l fino

x-15-45: nella cassetta di cartone, entro la quale teneva i pettini, le forcelle

le forcelle e gli sfumini per pinturicchiarsi la faccia, c'erano tre o quattro fotografie

zoccolanti di san bonaventura, quello con la palma pinturicchiesca alta sul cielo, a

non sembra tuttavia interrompere ma soltanto arieggiare la cultura dell'« editoriale peruginesca » cui raffaello

pinturicchio, sm. chi pratica la pittura a un livello modesto o dilettantesco

vol. XIII Pag.504 - Da PINUGLIOLO a PINZETTA (23 risultati)

: invece di far saltare con la gelatina il reticolato nemico, lo taglieremo con

il raschino e le pinze e la limetta, e lo scarpello. alvaro,

m. rigoni stem [« la stampa », 26-x-1980], 3:

, serve ad afferrare il pezzo o la barra (con partic. riferimento a quello

: di sangue sgorgano poche stille, ché la coscia è stata legata stretta da un

: bisognò cavarli uno per uno con la pinza. -figur. faldella

escavatoli, caricatrici per il sollevamento e la sistemazione di massi, tubi, ecc.

fondo abissale: il pilota del sottomarino aziona la 'pinza'e fa per prenderlo.

, barcollando e scivolando andava a stuzzicarla [la tinca] pian piano. jahier,

di pazienza dall'epeira / che rimenda la tela sgomitolando i resti della bobina /

ronzato via amorosamente / stringendo nelle pinze la palla del cotone tesorizzato. 8

, manovrando a pinza il cucchiaio e la forchetta, deponeva nel suo piatto un

l'aggiunta di olio, cotta sotto la cenere. bocchelli, 1-i-200:

porta / che s'affacci a costui la maddalena, / vi era la pinza e

costui la maddalena, / vi era la pinza e le chiudea la porta.

/ vi era la pinza e le chiudea la porta. 2. dimin

/ che è, che non è, la vespa mi pinzava. cesareo, 409

se ne sentia pinzare anch'ella / la viva cute. jahier, 90: sarà

stato un tafano a pinzarla perché non ha la camicia. -assol. fucini

era posata sulla fronte della piccina, la quale, senza destarsi, alzò ima manina

per toccarlo, il 'lobster'seguiva con attenzione la traiettoria del dito e poi pronto alzava

e e: r troncargli la falange con un buon colpo di tenaglia.

. 2. figur. colmare la mente di nozioni. c. gozzi

vol. XIII Pag.505 - Da PINZETTARE a PINZOCHERO (29 risultati)

limano longitudinalmente e per traverso, prendendo la penna con una pinzetta e tenendola sopra

taglio. ojetti, ii-55: poi con la pinzetta afferra una perla, cangiante che

, cangiante che par che palpiti, e la colloca tra le bocche dei due pesci

l'applicazione del fango dello stesso bagno dopo la solita doccia, e ne'giorni consecutivi

naso. bemari, 3-59: aveva la voce dal timbro leggermente nasale, alterata

foglia). bergantini, 1-193: la cilindrica [foglia] / altra è pinza

uno è il consueto cibo e l'altro la comune delizia dell'oriente. c.

cucina, / grave dottor, cui la pinza ventraia / a'propri sguardi copria

anguinaia. a. monti, 60: la pancia piena pinza. -di animali

). grazzini, 9-360: era la chiesa piena e pinza per ogni verso

è fatta: / cotanto piena pinza era la sala / che non c'entrava il

zatta. faldella, 13-66: è la carne soda di una bastracona di fattora,

, 8: mezza m'ha fatta pinza la bonetta: / e così va su

domani a sera il suo teatro affollato e la cassetta pinza di danaio.

dizionari, pinzi di pastura, / la dicean pisciarei da nessun caso, /

le marrane. -che ha la mente pervasa da particolari pensieri o immagini

animaletti, che laggiù ci hanno sempre la coda avvelenata, entra nella stanzaccia dove

, falda. tozzi, v-333: la signora augusta era magra e quasi bianca

, gonfi come una lunga ciambella su la fronte. i pinzi della giacchetta gli

in mano il pinzo della giubba dove era la tasca. -ciascuno dei tre

, vi-742: il procuratore, con la barbetta grigia, a pinzo, e

. p. cuppari, 2-i-355: la piumetta o pinzo vien fuori raccolta e

vien fuori raccolta e puntuta per aprirsi la via a traverso la terra che ricuopre

e puntuta per aprirsi la via a traverso la terra che ricuopre il seme.

'pinzo': ferro a rostro che termina la prua o la poppa della 'caorlina'.

a rostro che termina la prua o la poppa della 'caorlina'. = voce

pinzocarie, / il pronto lacrimar, la poca fede. casti, iii-185: elisabetta

chi, come faccio io, disapprova la scostumatezza dall'un canto e la pinzoccheria

disapprova la scostumatezza dall'un canto e la pinzoccheria dall'altro nelle donne nostre.

vol. XIII Pag.506 - Da PINZOCORATO a PIO (57 risultati)

: e tu alora senza indusia caricarai la botte e condura'la qui da mi a

senza indusia caricarai la botte e condura'la qui da mi a bologna. e

collegio, vestito di scartato e cussi la bareta per la morte di la nora

vestito di scartato e cussi la bareta per la morte di la nora, la qual

cussi la bareta per la morte di la nora, la qual ozi fu sepulta a

per la morte di la nora, la qual ozi fu sepulta a san zorzi mazor

ozi fu sepulta a san zorzi mazor in la sua arca con grandissima pioza, portata

137: di cotale testamento ne volò la novella al guardiano del luogo de'frati

. tasso, n-ii-182: non è la nobiltà napolitana la turba marinaresca d'atene

n-ii-182: non è la nobiltà napolitana la turba marinaresca d'atene o pur

turba marinaresca d'atene o pur la plebe degli artefici fiorentini, che per ignoranza

prìncipi e per inesperienza de l'arte de la guerra si lasci di leggieri volgere e

ciò, mi direbbon subito, ecco la pizocchera che vuol fare da santa caterina

. genovesi, io: io porgeva la borsa a coloro che si comunicavano. nel

era una pizzonchera della mia età, e la più bella giovine che fosse in quei

del suo corpo di dea, cui la sua trista saiaccia di pinzocchera imbacuccava, si

marta e maddalena, 19: poi [la maddalena] disse alle fantesche: scacciatemi

che pute di santocchieria da pinzocchere che la dama cristiana ascolti due messe in ogni

da qualche venerabile tartuffo predicano ai figli la massima di non farsi nominare, storpiando

di non farsi nominare, storpiando così la gioventù. bresciani, 6-xii-229: vada

bresciani, 6-xii-229: vada a far la corte a quella pinzocchera della marchesa giuliana

in testa di far l'avara e la pizzocchera con lui. bersezio, 203:

pizzocchera con lui. bersezio, 203: la faccia d'una pinzocchera per giusta punizione

ta bacco, si riasciacquavano la bocca sul suo conto. pratolini,

pratolini, 8-289: siccome ida, la pinzochera! era solita prendere la messa

, la pinzochera! era solita prendere la messa la domenica mattina, questo poteva essere

pinzochera! era solita prendere la messa la domenica mattina, questo poteva essere un

cardinale, fu legato, e per tutto la gente ebbe a lodarsi di lui,

già a dire che è assai meglio veder la chiesa in teatro che il teatro in

). carducci, iii-12-363: anche la poesia... nelle paure della

il principe regnante raffrena con forte mano la setta pinzochera e usurpatrice, la fede

forte mano la setta pinzochera e usurpatrice, la fede ricomincia a rifiorire tra i subalpini

. b. croce, iii-27-191: la quale [italia] poco aiuto ebbe,

italia] poco aiuto ebbe, per la conoscenza del nuovo pensiero tedesco, dalla retriva

1-217: fia, se tu sapesti / la via, che ten queste pizocarete,

/ che se ne vanno per fuggir la piena. bellincioni, ii-64: i'ti

el populo si levò a rumore, e la parte sua, 'videlicet'pizocaroni,

che è / tutta pinzocherona (io la conosco), / si farà coscienza

pinzoncino. messisburgo, 28: apparata la tavola con due mantili, se li

filippo degli agazzari, 6: apparbe ne la camera un uomo terribile, con una

avanti in atteggiamento schizzinoso o lezioso (la bocca). piccolomini, 108:

strade, di spinger innanzi, sempre con la bocca pinciuta e far fare alle pocce

bocca pinciuta e far fare alle pocce la chiaranzana, se portasse tutto oro,

sì fatta, che poco / più a la croce si cambiò maria. la spagna

a la croce si cambiò maria. la spagna, 26-34: se tu vuoi ritornare

invittissimo e piissimo, non solamente considerata la virtù sua, ma quella degli antenati e

quella degli antenati e delle donne, la nobiltà de'quali per ragione ereditaria in lui

con le ginocchia a terra iddio / per la sua torma, ch'ei colmo d'

dotata di tanta virtù e prudenza che la rende degnissima di regnare. bruno,

madre questo, in cui io stesso già la sentii che in ogn'altro premere che

ii-657: ed ecco maria cristina, la fata che ha tagliato le unghie al

ha tagliato le unghie al mostro, la 'santa di savoia'bella, pia, d'

tutte le sorte, ma suor paimira era la più pia e casta di tutto il

contrario. casoni, 218: per la nocenza altrui muor l'innocente, / per

nocenza altrui muor l'innocente, / per la greggia il pastor, per l'empio

petto, /... / giace la pia, col tremolo / sguardo cercando

... il quinto, ch'è la maestà vostra, desideriamo che si chiami

vol. XIII Pag.507 - Da PIO a PIO (57 risultati)

, /... / per la gloria ove sei, vergine pia, /

: / lascia il costume tristo / e la tua mala via. lorenzo de'medici

liberale del * 48: dice che la nostra letteratura ha bandito da un pezzo

! palazzeschi, 1-524: questa è la piissima cristiana società, ché sotto le altre

d'annunzio, iv-2-244: isabella, la più eterea delle cinque fanciulle,.

dal padre il pio naso borbonico e la fronte leprina. -pia memoria:

v.]: de'defunti parlando: la pia memoria di.. meno di

sottoscrizione parrocchiale o di beneficenza, o la persona secondo la cui intenzione è celebrata

di beneficenza, o la persona secondo la cui intenzione è celebrata la messa.

persona secondo la cui intenzione è celebrata la messa. -pie donne: nel racconto

partic. le tre marie, che seguirono la predicazione di gesù, assistettero alla passione

funzioni. cicognani, v-2-64: era la grande protettrice della fantina: visitata quasi

suore. calvino, 3-164: sento la voce della sorella guardiana che risponde:

: il torto appetito... e la disordinata sete che il papa ebbe di

delle imperiali lusinghe... recarono la chiesa di dio e la persona di

.. recarono la chiesa di dio e la persona di sua santità in quella miseria

2. per estens. che glorifica incessantemente la divinità (con riferimento agli angeli)

dante, par., 9-77: la voce tua, che 'l ciel trastulla /

fuochi pii / che di sei ali facen la cocólla, / perché non satisface a'

miei disii? -che ha ottenuto la salvezza e aspira alla beatitudine del paradiso

che invita i fedeli alla preghiera (la campana). boccarino, xxxvi-136:

come un'ave, / sonai per la madre che fu! serao, 3-9:

voi zefiro spira dal colle pio de la guardia / che incoronato scende da l'apennino

del convento. / rifiorisce per te la giovinezza, / o vecchia chiesa, o

, 296: portati i corpe morte ne la cità de nanzì, con generale dolore

. d'annunzio, iii-2-203: si volge la vincolata, e lo guarda con quegli

permettevano appena di muoversi un po'per la camera e di assistere alle pie funzioni

nobile e pia opera della ospitalità, la quale del guadagno della sua quotidiana fatica

pio. di costanzo, 1-347: la fama di quest'atto pio e magnanimo

l'orazion pria l'evidente / necessità de la divina aita: / indi la pia

de la divina aita: / indi la pia divozion fervente / che la sostiene e

/ indi la pia divozion fervente / che la sostiene e rendela esaudita. varano,

roberto, 1-363: uno stupor muto la occupava, pensando che ella era in peccato

/ « sire deu, tunce pia / la nostra prece a'tteve sia ».

3-859: un molto pio sonetto circa la significazione de l'asina e pulledro. s

). pancrazi, 1-11: passata la greve al ponte degli scopeti, la

la greve al ponte degli scopeti, la vecchia strada attacca il fianco erto del poggio

sentimenti di compassione e di solidarietà per la sventura o per i bisogni altrui;

. -in partic.: amorevole verso la famiglia e i consanguinei, sollecito nel prestare

gli sdegni sono come quelli della madre la qual non è men pia per la

la qual non è men pia per la sferza. chiabrera, 1-i-287: certo,

di nostre donne! pascoli, 972: la vecchierella che sa dir le fole,

che con quelle addorme! / ognun la schifa. e la fanciulla suole,

addorme! / ognun la schifa. e la fanciulla suole, / benché la tema

e la fanciulla suole, / benché la tema, esserle pia: s'attarda /

parole. saba, 73: ti conquisti la casa a poco a poco, /

cuore della tua selvaggia mamma. / come la vedi, di gioia s'infiamma /

vedi, di gioia s'infiamma / la tua guancia, ed a lei corri

onde lì molte volte si ripiagne / per la puntura de la rimembranza, / che

si ripiagne / per la puntura de la rimembranza, / che solo a'pii dà

un pio -dican le genti / a la mia tomba. -con sineddoche.

fatti sterpi: / ben dovrebb'esser la tua man più pia, / se state

l'avelene, / ma schiva poi la man vergine e pia / trattar l'arti

proteggete i miei padri; e chi la scure / asterrà pio dalle devote fiondi

petrarca, 128-85: non è questa la patria, in ch'io mi fido

faccia esser pia, / poi che la vita mia / è data a te per

e pio. boccaccio, iii-10-46: la sua vista leggiadretta / fatta ha l'

vol. XIII Pag.508 - Da PIO a PIO (41 risultati)

temete, pie. atanagi, xxxvi-166: la donna mia con dolci amorose lusinghe /

pio barbaro core. caraccio, 32-32: la simulata sua dolente amica / mentre dicea

, 129: mescolandosi [giove] con la luna, fa uno amore tenero e

amore tenero e pio, come quello de la madre ovvero de la nutrice al fanciullino

, come quello de la madre ovvero de la nutrice al fanciullino. g. stampa

? tommaseo, 3-i-53: tenete custodita la fiamma dell'amore pio, non la

custodita la fiamma dell'amore pio, non la spenga né la faccia visibile fuor di

amore pio, non la spenga né la faccia visibile fuor di tempo il vento dell'

affetto pio, dolce, quasi materno che la natura ha posto soltanto nel cuore della

benigno e giusto iddio, / per la sua carità ch'è infinita, /

assecura, quasi or volga altrove / la man de la clemenza e 'l guardo pio

or volga altrove / la man de la clemenza e 'l guardo pio? baldi

d'amore acceso, così parlò da la celeste altezza. 9. benigno

favorevole, propizio (una divinità, la sorte). giusto de'conti,

/ de l'èrebo figliuola e de la notte, / ch'or pia ritorce il

c. i. frugoni, 1-8-144: la fé di guglielmo il fato pio /

/ e che gli ami di cor come la pia / chioccia fa del pulcin che

occhi ardenti. erizzo, 3-138: la compassione grandissima ch'io porto, o

giuseppe di santa maria, i-274: qui la pia liberalità dell'eminentissimo antonio barberino,

quale con maniera onesta e pia / la chiama a nome, e l'appella

. carducci, ii-16-200: ho messo la pia firma [alla sottoscrizione] e

suo nido tra le ombrose rive / la notte aspetta el dì pio, grazioso

ancisa. b. corsini, 10-70: la pace è tutta bella e tutta pia

preporsi, / quanto di brozzi al vin la malvagia / o quanto i dolci baci

: come, quando su'campi arsi la pia / luna imminente il gelo estivo

le brevi sponde. praga, 4-13: la lode... è per l'

di un autore ciò che è pei fiori la pia rugiada dell'alba. pascoli,

fiori e a'freschi venti / dài la dolce e pensosa alma in balìa? /

/ o le membra concesso hai de la pia / onda a gli amplessi di

vien da un fior, sovente / la stolta fantasia / non so che amor

, / com'è soave e pia / la tua fragranza! -pacifico (il

1-27: chi non voleva proprio capire era la madre e per quietarla bisognò dirle (

non sapeva se era una pia menzogna o la vera verità) che in qualunque modo

o polemizzare. silone, 9-91: la frase ottimistica di marx sul deperimento naturale

della plebe meschina. nievo, 327: la marchesa era una benemerita patrona di tutti

i fini del pio istituto, che la mucca potesse essere menata a pascere nel

accezione generica l'espressione pia fondazione costituisce la traduzione italiana dell'espressione latina causa pia

il privilegio della causa pia, con la distinzione tra la imperfezione della volontà e

della causa pia, con la distinzione tra la imperfezione della volontà e quella della solennità

della volontà e quella della solennità per la validità de'testamenti e dell'altre disposizioni

parimente nelli legati, li quali cadono sotto la medesima generalità. -frode pia

vol. XIII Pag.509 - Da PIO a PIOGGIA (32 risultati)

/ che spesso mando al cielo e a la fortuna / per disfogar cridando il fier

settembre 1870 fu praticata a colpi di cannone la breccia attraverso cui i bersaglieri del regno

il primo ad entrare in roma per la breccia di porta pia? -non per la

la breccia di porta pia? -non per la breccia, maestà -io risposi -ma per

breccia, maestà -io risposi -ma per la porta. carducci, iii-7

475: meglio era non turbare la sacra quiete delle ruine di roma con

sacra quiete delle ruine di roma con la tromba di garibaldi su 'l gianicolo o con

tromba di garibaldi su 'l gianicolo o con la cannonata del re a porta pia.

vita popolare-nazionale, cioè il legame con la memoria risorgimentale che ha caratterizzato un certo

dell'editoria italiana fra porta pia e la grande guerra. pio3 [i +

che continuamente ripetono. pratesi, 5-323: la gallina,... seguita dal

lettera è per questi ragazzacci ignoranti come la chioccia: -pio pio pio -se li chiama

piobbe e olmi, perché fanno radica, la quale molto fortifica il terreno.

che s'identifica con il pigmento che causa la colorazione bluastra delle infezioni da pseudomonas

e da coltura (v.); la var. è registr. dal d

sf. miner. region. direzione lungo la quale una roccia è più facilmente suddivisibile

facilmente suddivisibile (ed è usato per la costruzione di tetti). 3

dicesi 'febbre piogenica'l'infezione purulenta e la pioemia. 'membrana piogenica': si è

], agg. patol. che provoca la formazione di pus (un germe)

e muta, / e toma in pioggia la dolze veduta / che mostrava. proverbia

super natura feminarum, xxxv- i-543: la femena è contraria d'ogno castigamento, /

plaquimento. dante, xliii-21: levasi de la rena d'etiopia / lo vento peregrin

peregrin che l'aere turba, / per la spera del sol ch'ora la scalda

per la spera del sol ch'ora la scalda; / e passa il mare,

di nebbia tal che, s'altro non la sturba, / questo emisperio chiude tutto

idem, purg., 5-119: la pioggia cadde e a'fossati venne. g

dell'acqua, salendo nell'aere, per la frigidità sua si stringe e per lo

indicievano piogia. leonardo, 2-424: la pioggia nel discendere de'sua nuvoli è

vento freddo e l'aria grieve / pioggia la notte le minaccia o nieve. cesariano

uniti. e finalmente dai nuvoli cade la pioggia. g. gozzi, i-27-203

. d'annunzio, ii-620: odi? la pioggia cade / su la solitaria /

odi? la pioggia cade / su la solitaria / verdura / con un crepitìo che

vol. XIII Pag.510 - Da PIOGGIA a PIOGGIA (45 risultati)

rade. montale, 1-57: la buona pioggia è di là dallo squallore,

. pavese, 10-149: fuori scroscia la pioggia nella luce sommessa / della porta

sera » [13-vii-1984], 7: la pioggia acida ha prodotto negli ultimi anni

delle pioggie periodiche... domina la magra vegetazione dell'islam. moravia,

fangosa, talvolta di colore rossiccio per la polvere che contiene (e anticamente veniva

contiene (e anticamente veniva interpretata come la precipitazione di gocce di sangue e le

inf., 6-19: urlar li fa la pioggia come cani. idem, inf

voi cittadini mi chiamaste ciacco: / per la dannosa colpa de la gola / come

: / per la dannosa colpa de la gola / come tu vedi, a la

la gola / come tu vedi, a la pioggia mi fiacco. -pioggia

giace dispettoso e torto, / sì che la pioggia non par che 'l marturi?

i-471: questi è quel capaneo, cui la pioggia del fuoco non maturava. foscolo

sono dannati per sozzo peccato a calcare la sabbia rovente, battuti da pioggia continua

a tonde / impreco avverse in su la doppia riva, / e da i

collo tuo togliendo il velo / m'asciugavi la chioma e 'l petto e 'l viso

petto e 'l viso, / che la pioggia del mar bagnato aveva. b.

, un manovrar di seggiole per schivare la pioggia di sciroppo, erano seguiti alcuni

. c. boito, 317: ricominciava la pioggia di scintille. capuana, 14-166

, 14-166: sembrava che... la via grondasse fuoco, tra il rapido

di fumate nere precipitò a picco verso la terra lontana. -pioggia d'argento

da'be'rami scendea / (dolce ne la memoria) / una pioggia di fior

stringe, / s'i'non ritorno da la nostra loggia. savonarola, 13-16:

ochi mei / degni non son de la suave pioggia, / che di là stilla

1-117: i ragazzi, vedendo piangere la mamma e la zia, guardavano ora l'

ragazzi, vedendo piangere la mamma e la zia, guardavano ora l'una ora

vi piove. cassola, 5-107: la pioggia d'oro del tramonto accendeva i

chiara e soave. salvini, 39-v-16: la invidia innata nell'uomo, se colla

; crepitio. marinetti, i-208: la battuta finale... viene con la

la battuta finale... viene con la fresca pioggia degli applausi sul nostro atterraggio

, uno schianto passò sopra e poi la pioggia degli scoppi staccati, secchi.

. brancoli, 3-17: aspettano la pioggia dei nostri sassofini.

od ombreggi con una pioggia di ricciolini la bianca e tenue fronte che io tanto

a lui. leoni, 600: la moneta italiana in pochi giorni à già invasa

italiana in pochi giorni à già invasa la circolazione: è ima pioggia d'oro.

pioggia dirotta di leggi e provvedimenti contro la loro chiesa, si strinsero intorno al

che batte sopra l'origliere / sotto la pioggia dei miei baci. gadda conti

eminente. giusti, v-157: appena comincia la pioggia dei bagnanti, tutto triplica di

. idem, par., 24-91: la larga ploia / de lo spirito santo

nuove cuoia, / è silogismo che la m'ha conchiusa / acutamente sì che

con lo stillar suo, / ne la pistola poi: sì ch'io son pieno

, xxxvii-225: non pur d'italia la tua sacra ploia / gli verdi prati,

, che dal ciel porta / denteo la piaga del suo destro lato / d'infinito

metastasio, 1-iii-664: il collare, la pioggia e gli orecchini hanno sorpresa la

la pioggia e gli orecchini hanno sorpresa la corte e la città. goldoni, iii-544

gli orecchini hanno sorpresa la corte e la città. goldoni, iii-544: ella

vol. XIII Pag.511 - Da PIOGGIANO a PIOLO (31 risultati)

questa del mutarsi in oro deve ritenersi la preferita. 17. locuz.

e spogliar il gran signore e fargli tutta la notte la guardia mentre che dorme,

gran signore e fargli tutta la notte la guardia mentre che dorme, e quando gli

uh! quando comincia a far danzare la lingua, non smetterebbe più; è

è una pioggia d'ottobre; è la mia morte quell'uomo. -fare

mia morte quell'uomo. -fare la pioggia e il bel tempo: fare ciò

passava gran parte del pomeriggio, facendovi la pioggia e il bel tempo. de roberto

de roberto, 1-175: ella faceva la pioggia e il bel tempo nel circo delle

conoscenze. calvino, 1-453: fa la pioggia e il bel tempo col comune

muro come se leggesse e ci passò la punta delle dita e poi le mosse

/ fu in lei l'annunzio de la sua fortuna. leopardi, 675: un

[s. v. pioggerellina]: la pioggettina può essere nel suo venire cheta

potea aspettare lo mancare dell'acqua per la molta gente che li pioggiava addosso.

: per santa maria candelora, se vien la pioggiarola, dell'inverno siamo fuora;

pioggioso grandemente, aperta in una chiesa la insegna, il tempo meravigliosamente sereno divenne

. che ha aspetto di pus per la colorazione giallastra. = voce dotta

(anche nella locuz. andare con la piola da piolire: v. piolire,

1131: a tutti se ghe vaghe con la piola da piolire. tassoni, ii-2-38

spiegarla fuori et imprimerla nella materia, adoprando la scure, la seca, la piola

nella materia, adoprando la scure, la seca, la piola, lo squadro et

adoprando la scure, la seca, la piola, lo squadro et altri di simil

damaschino bianco, e tritatelo bene sopra la piola overo piagna. 3

: si erano trovati, il sabato o la domenica, nel tardo pomeriggio,

diventato / che col piuol si fa la piantagione; / intendere i'vorrei per

2. tagliato a scaglie con la piola (il sapone). ventura

. garzoni, 7-393: correggono con la spugna le composizioni altrui, benché limate

1-750: le cose pertinenti al lignaiuolo sono la cetta, il cettolino...

cetta, il cettolino..., la pialla..., le piolette.

piantato nel prato l'animale, assegnandogli così la superficie che dovrà pascolare giorno per giorno

2. locuz. andare con la piola da piolire: adulare, lusingare

tanto che a tuti se ghe vaghe con la piola da piolire. = denom

vol. XIII Pag.512 - Da PIOLO a PIOLO (34 risultati)

-con riferimento alla tradizione secondo cui la croce sulla quale venne crocefisso gesù cristo

difesi scrivacchiando come un dannato e facendo la guerra ai polli d'india,.

, 585: fu certamente una bella costanza la mia di starmene a ordinar piuoli e

e frugato tutto il mondo per trovar la mia bella! 2. figur

niuna cosa restandogli a fare se non la coda, levata la camiscia e preso

fare se non la coda, levata la camiscia e preso il pivuolo col quale egli

2-2- (i-678): pian piano a la fanciulla accostatosi, destramente i panni le

ii-825): perché ogni cuffia per la notte è buona, sentì tale svegliarsi che

, non voltò altrimenti le reni a la donna, ma le rivolse la punta del

reni a la donna, ma le rivolse la punta del suo nervoso e duro piuolo

fanno i piedi dei peregrini quando trovano la via di creta viscosa che spesso gli

noi non gli vedrem tener giammai / la corda in mano e tra gambe il

, 4-ii-43: dove nascono i peli sotto la pancia, vi si dice naturale,

b. corsini, 2-10: questi per la campagna errando vanno / con animo di

viril piuolo. imbriani, 6-192: sa la madonna santissima, quanto volentieri le farei

cateratta con una scala a piuoli, che la tiravano su. condivi, 2-86:

infusero l'acqua coll'imbuto messogli giù per la gola. baretti, 6-20: alcuni

piuoli in cima a quel faro, onde la notte possano accendere i lumi che debbono

, e sul piuolo il piede, / la spada in pugno, il suo compagno

perché possa salire sino in cima e la reggono perché non caschi. bemari, 4-108

si inerpicava sui primi pioli facendo oscillare la candela. -ciascuno dei sostegni di

, i-132: renzo... provava la resistenza della treccia, dei nodi e

diventato / che col piuol si fa la piantagione. domenichi [plinio],

ammassando poi nel seme il concime e la terra, che [il rafano] cresce

. cecchi, 17-71: le fave e la lattuga e cose simili si piantano in

dinanzi a portoni di palazzi, lungo la strada, intorno a monumenti, per

po'dappertutto, in ogni cantuccio, lungo la zanella, vicino ai pioli. cicognani

di legno parallele e un poco pendenti verso la muraglia, per ricevere i fili sui

-situazione sociale. silone, 9: la scala sociale non conosce a fontamara che

conosce a fontamara che due piuoli: la condizione dei cafoni, raso terra, e

jael? deve conficcar nell'orecchio prono la verità, col piuolo e col martello

fare il piuolo col capo al sole e la pippa in bocca. giusti, iii-296

move, / perché ghiron non ci gratti la rogna, / onde più stare a

mi bisogna. fagiuoli, vii-92: allora la meschina in maggior duolo / ed in

vol. XIII Pag.513 - Da PIOLUZZO a PIOMBARE (48 risultati)

considerazioni di ordine geolinguistico consentono di escludere la derivazione (sostenuta da alcuni) dal

1-750: le cose pertinenti al fienaiuolo sono la cetta..., la pialla

sono la cetta..., la pialla..., le piolette,

non ho capito chi fossero: avevano già la piomba alla mattina buonora, uno aveva

. v.]: 'piombagginare': dar la piombaggine; confricare con polvere di piombaggine

plinio], 561: nasce per tutto la molibdena, dò è piombaggine. ha

molti è chiamato limonio falso. fa la radice rossigna, dalla quale vengono molti

salse. papini, 40-10: ecco la gran fossa scavata dalle alluvioni, che

fossa scavata dalle alluvioni, che trascina la gelidità delle cime alla tiepidezza del mare,

il piombo limato. alcuni vi mescolano la piombaggine. ricettario fiorentino, ii-28:

che prenda consistenza di mele, e con la penna copri di essa le narici.

ricco d'argento di molta purezza; la piombàgine o ferro carburato puro, di

avere il suo vaso di fiori artificiali sotto la campana di cristallo, la sua grossa

artificiali sotto la campana di cristallo, la sua grossa conchiglia bitorzoluta, la sua

, la sua grossa conchiglia bitorzoluta, la sua figurina di giovanna d'arco in armatura

grafite. viani, 19-170: la camera dipinta di piombaggine; pareti umide

appositivo). viani, 10-74: la lunga storia del fissato che si erge,

e di sostanze oleose, per attuare la collassoterapia. = dal fi. plombage

d'argento, si genera d'una arena la qual chiamano piombaria. anonimo [agricola

officine del piombo ci dànno... la cerussa piombara, l'ocra piombara.

pietra piombaia. imperato, i-28: la pietra piombara eccellente, che quasi è

m. fiorio, 203: de la prima sorte sono il piombo, il

ridotto in pallottole o risoluto in cenere per la forza del fuoco, il minio secondario

forza del fuoco, il minio secondario, la terra fatta di piombo, la schiuma

, la terra fatta di piombo, la schiuma de l'argento, la vena comun

piombo, la schiuma de l'argento, la vena comun al piombo et a l'

al piombo et a l'argento, la pietra piombale, il rame schietto.

adoperano il pococco, il quale è la maestra del chermisi. questo te gli

di raglio, piantogli sul capestro pendente la man piombante. l. bellini, 5-3-91

cappello piombante sull'occhio sinistro e con la persona atteggiata a un tal qual burbanzoso

e piombante o girante, bisogna trasformare la visione del piano terrestre. piombare1

piombare1, intr. anche con la particella pronom. (piómbo; pari

chiappa. marino, vii-482: sol con la vista awenenati al suolo / fé piombar

in terra. botta, 5-410: la forza della veemente bufera furiosamente soffiando sul

. carducci, iii-3-341: bevé de la gioconda / vita l'estremo ardor, /

è temuto. angioletti, 1-163: la cattedrale era una nave sui flutti,

col nuoto, piuttosto differendo che fuggendo la morte. d'annunzio, v-1-314: la

la morte. d'annunzio, v-1-314: la prima torpedine rotola con un rumore di

. brancati, 4-io: d'un tratto la ragazza piombò sul pavimento e cominciò a

sul pavimento e cominciò a storcersi con la schiuma alla bocca. quarantotti gambini,

ch'ei prende moglie / che già la stanza nuzial l'accoglie, / e non

il tetto piomba, / e non la terra / gli si diserra / in

vin si mesce: il che non può la grave / pece e l'olio leggier

l'acqua in capo ed empiendone tutta la canna. -svolgersi verso il basso

fulmini delle vostre spade, dove piomba la robustezza de'vostri colpi? sovra marcantonio

: quasi ebbe in terra egli ad urtar la fronte / del colpo orrendo che piombò

: levata alta una mano, con la quale era usato a tirare la pialla

, con la quale era usato a tirare la pialla e la sega, con certi