= da banchetto1 'piccolo banco '; la voce ital. è passata al fr
gioie, e di questo diamante avevo solo la forma. a. f. doni
invece di cortigiani o di pretoriani [la rivoluzione] la fecero giornalisti, avvocati e
o di pretoriani [la rivoluzione] la fecero giornalisti, avvocati e banchieri.
attorno con augurii, sebbene tutti moderati: la sera fecero fuochi d'artifizio. cantoni
fuochi d'artifizio. cantoni, 119: la conclusione è che da sei mesi a
: quei banchieri... caldeggiavano la spoliazione d'italia fra citazioni di montesquieu
di banchieri, avvocati e notai trafficanti per la nobiltà 0 il vaticano, le quali
invece, imitando il conte di villanova, la tirate a significato inonorando, chiamandola ad
5. sf. banchièra: la moglie del banchiere. carducci, 359
carducci, 359: quel che ne la pupilla / del figliuol tuo gelò supremo
e brilla / tra 'l nero crin de la banchièra. e intanto / il leggiadro
economista / a lei che ride con la rosea bocca / sentenze e baci dissertando
bancarotto). boccardo, i-409: la professione di cambiatore (chiamata anche in
: rivedrò domani le banchine / e la muraglia e l'usata strada. / nel
dal treno. svevo, 5-53: la gente di tutto il vagone si mosse,
in un atteggiamento stranissimo, là su la banchina di quella stazione. borgese,
presso il finestrino e passare in rivista la fila dei viaggiatori ritardatari sulla banchina.
banchina. brancati, 4-27: « e la signora? » fece antonio, salendo
cane e affacciandosi poi dal finestrino. « la signora » continuò d'agata, dalla
e manichette ad acqua: per detergere la banchina e il piazzale. idem,
del municipio a sbarcare tutto questo lungo la banchina del mercato del municipio, donde
irrorare di vitamine e rifornire d'idrati la città senza frutto. 4. rialzo
. 4. rialzo di terra lungo la riva (nei porti, nei fiumi
merci. de roberto, 662: la nave si dispose lungo la calata..
, 662: la nave si dispose lungo la calata..., ciascuno percorse
calata..., ciascuno percorse la banchina in su e in giù, cercando
pietra corrosa e mozza, rimasta su la banchina d'un vecchio porto interrito dove
cipiglio. pea, 7-505: posta la passerella tra la banchina e il fianco
pea, 7-505: posta la passerella tra la banchina e il fianco della nave,
circonda le mura delle antiche città, la gente che aspetta i parenti ci s'incanala
parenti ci s'incanala disordinatamente per raggiungere la coverta del barco. sbarbaro, 1-145
rossonere dei transatlantici. alvaro, 9-87: la gente sulla banchina stava a guardare la
la gente sulla banchina stava a guardare la nave che si ancorava. montale,
montale, 107: comincia ora / la via più dura: ma non te
le onde da cui era nato. era la banchisa. verso quella procedevano, fianco
, come un piccolo pressacarte. = la voce ital. è attestata nel sec.
credito. monti, i-182: quantunque la cambiale non sia ancor giunta, né
alcuno al banchista di gnudi, nulladimeno la vostra lettera... mi giustifica bastantemente
guadagno rivolgono a mezzo illecito per truffare la gente che gli crede, la voce
truffare la gente che gli crede, la voce banchista potrebbe passare. banco1,
grado, porgeano a quelle anime de la pace, ne la qual consiste la loro
quelle anime de la pace, ne la qual consiste la loro beatitudine. pallavicino
de la pace, ne la qual consiste la loro beatitudine. pallavicino, 3-438:
un rozzo banco, / le voleva la pelle tor di dosso. cattaneo, i-1-395
ora di messa... tutta la famiglia, padroni, servi, fattori,
i fiori, a croce! / la madre altrove la condusse, un banco /
, a croce! / la madre altrove la condusse, un banco / le aperse
d'annunzio, v-1-742: sul banco la mia irrequietudine faceva scricchiolare il vecchio legno
mi sentii pieno di vergogna e bruciare la punta degli orecchi; e mi dovetti
banchi con quella fretta che gli permetteva la veste bianca e rossa e scomparire nella
5-51: basta che vada in piazza la domenica, sugli scalini della chiesa c'
quale i negozianti e i commessi vendono la merce al cliente; bancone nei caffè
. verga, 3-18: suor mariangela la santuzza ce ne aveva un altro [di
e. cecchi, 3-175: la taverna era vuota, ma ben illuminata,
. baldini, i-85: e raccontando questo la giovine salumaia cavava fuori dal banco un
fastidiose, dai pavimenti gelidi, con la donna al banco che parlava il dialetto
zucchero, odorose. cassola, 2-307: la signora infilò una strada dove c'era
vasari, i-663: dopo fu fatta la libreria, lunga braccia ottanta e larga
iii- i-1118: di tratto in tratto la mia visione s'interrompeva, e intorno
gli venne un altro pensamento-: che la ricchezza passava di mano, che la
che la ricchezza passava di mano, che la fortuna cedeva banco, che l'ordine
. banco del lotto, banco lotto: la ricevitoria del lotto, il botteghino ove
dal suo registro e avanza un poco la testa per lo sportello. barilli, 6-121
di lotto. bocchelli, 6-147: la farmacista, cui la licenziosa venere ormai
bocchelli, 6-147: la farmacista, cui la licenziosa venere ormai era negata dall'età
si dilettava di lettere anonime, che la reggente il banco del lotto impostava bimensilmente
volta, indicava lo stesso tribunale, la giustizia): banco degli accusati,
una setta e all'altra, che la sera andassono al banco a lui, e
, non dice solamente tu gli hai prestato la pecunia. buonarroti il giovane, 9-291
annunzio, v-1-674: che è oggi la vostra giustizia se non una grossa bilancia
labirinti dubitosi? palazzeschi, 5-215: e la madre, dopo aver preso possesso della
una prova indiretta della colpevolezza degli accusati la forniva la presenza, al banco della
indiretta della colpevolezza degli accusati la forniva la presenza, al banco della difesa,
luca pulci, ii-97: nessun per la coverta andar si arrischia, / ma
a troia? pascoli, 661: la nave con uno schioccar di tela /
i banchi. idem, iii-2-177: appare la nave grande... con l'
il calore che egli vi aveva lasciato la sera prima. pavese, 5-165:
le qualità morali di un individuo, la validità di un principio, di una dottrina
-banco micrometrico: impianto d'officina per la misurazione di lunghezze (costituito di micrometri
costituito di micrometri muniti di microscopi per la lettura). -banco ottico: per
, 3-700: vattene a napoli, a la piazza de l'olmo; over in
occorrere quel megliore a cui iure meriti la si debbia. = dal germ.
di fiorini. savonarola, iii-299: la prima cosa li padri1 gli pongano ad
fiorini. guicciardini, iv-350: contenne la capitolazione che... al tempo
2-34 (i-1016): piacendogli molto la pratica sua, gli offerse di prestargli
, e verso la stanza de la sua donna se ne andò.
e 'l tinto aspetto e broilo, / la fama nostra il tuo animo pieghi
an nunzio, ii-758: la violenza delle tue vestigia / etemal-
anonimo bolognese, v-340-9: for de la bella gaiba fuge lo lisignolo. /
non trova / lu so osilino ne la gaiba nova; / e dice con dolo
mio broilo. fazio, iv-7-42: la terra è sì de la natura amica,
iv-7-42: la terra è sì de la natura amica, / che tutta è buona
nocte gli erano furate da uno contadino de la villa. palladio, 2-15: da
palladio, 2-15: da un lato [la villa] ha il cortile, e altri
alle driadi. cattaneo, iii-1-369: la città nostra giacque smantellata, le vigne
e alle vie. carducci, ii-19-18: la cartolina con cui annunziavate all'elvira mia
pure ho saputo dagli zanichelli che ricevè la cesta una donna di casa. io ebbi
/ « ci sarà? » chiedea la cornacchia; / « non c'è più
, 9-153: né chi passa per la strada maestra sospetta quanta vita e quanta
. montale, 1-101: s'è rifatta la calma / nell'aria: tra gli
nell'aria: tra gli scogli parlotta la maretta. / sulla costa quietata,
qui lo pillia per lo frontale e per la corona. vellutello [purg.,
., 1-68: ma fatta amor la sua bella vendetta, / mossesi lieto pel
'paese, contrada '; si veda la voce allobrogo * di altro paese '
trattando con bromo l'alcool assoluto o la paraldeide sciolta in acetato d'etile (
fisiche e chimiche e ne determina la genuinità e lo stato di conservazione
). che con cerne la bromatologia. bromatòlogo, sm.
mattioli [dioscoride], i-331: usata la brassica ne'cibi giova al tremore
causa delle quali sono parzialmente espulse attraverso la sudorazione sostanze che normalmente non dovrebbero esservi
greca, e ne le foglie e ne la stipula è simile al grano: el
mente da un vetro a cui si applica la negativa, e, su questa
, e, su questa, la carta da impressionare, dal lato
all'interno della cassetta si trova la lampada a luce bianca per l'espo
, 2-506: -è un po'nervosa la tua compagna, -disse fila alla bionda.
: usato in fotografia per rendere sensibile la superficie di lastre e pellicole. alvaro
quasi piacevoli, personaggi d'un dramma che la luce sapientemente dosata e il bromuro d'
ai bronchi. calvino, 1-204: la sua vita non ne ricevette grandi contraccolpi,
proprio della bronchiettasìa, che concerne la bronchiettasìa. bronchiolite,
casi può avere conseguenze mortali per la totale occlusione delle vie respi
: quanto a lui personalmente, aveva la risorsa della bronchite cronica, e non sarebbe
espressione del viso che rivela (con la piega disgustata della bocca e la fronte
(con la piega disgustata della bocca e la fronte aggrondata) dispetto, malumore,
offendersi. canigiani, 1-54: la 'ngiustizia è un vizio tanto sconcio,
o cinica salvatichezza. nievo, 43: la pisana lasciava da un canto me per
me per far con essi [ragazzini] la vezzosa; e io prendeva un broncio
far passettini e torcer il collo come la gru, e incantarli colla sua chiaccolina
arrese. pea, 5-69: chiuse la bocca come i bimbi quando fanno il broncio
, piegare '(il capo, la fronte, gli occhi) in segno di
figur.); ed è precisa la chiosa del lessicografo pedro de alcald (
/ disse, che legger vuol tutta la notte. d'annunzio, iv-2-
aggrottava] gli occhi... serrando la bocca broncia. tombari, 1-140:
occhi gonfi di lacrime,... la boccuccia broncia trema dai singhiozzi.
1 canali aerei. mascagni, i-62: la trachèa-arteria si divide in quei tronconi
trattò di ricacciarla fuori, aprì la bocca e sfiatò in silenzio.
(sec. v) con la forma del plur. neutro bronchia: dal
dee., 4-1 (386): la seguente notte allo spiraglio n'andò,
quello si collò nella grotta ed attese la donna. crescenzi volgar., 7-2:
il giardinaio di qua entro, lungo la doccia di questo canale passando, non ne
il gran tempio siede: / e la serena piaggia / occuparon così di spini
qualche fiore, mi è mestieri tormentare la fantasia. foscolo, sep.,
raspar fra le macerie e i bronchi / la derelitta cagna ramingando / sulle fosse,
donami stirici / da veri monchi, / la via s'impacciano / di mille bronchi
913: ed ecco a poco a poco la selva infóscasi orrenda, /..
tra vilucchi e bronchi, / lungo la mura. d'annunzio, iv-2-6:
cellini, 2-88 (455): alzò la man dritta, inella quale egli
canti carnascialeschi, 1-134: e come la fenice / rinasce dal broncon del vecchio alloro
facevano bellissimo vedere. nieri, 171: la gente che era nel vicinato corre a
villanzone, /... per render la sua vite / di più grappoli feconda
.. i quali bron- concini dopo la terza spoglia tura vengono ad essere leali.
sopra quel bron- conaccio / confitto inver la terra con la fronte. *
conaccio / confitto inver la terra con la fronte. * = acer,
introdotto nella laringe, consente di effettuare la broncoscopia. broncospirochetòsi, sf.
lume bronchiale, congenito o acquisito (per la presenza nel bronco di corpi estranei,
per cui viene inciso un bronco (aprendo la parete toracica posteriore) per estrarre corpi
più bella mi parete / che isolda la bronda; / amorosa, gioconda, /
lo tien [il grisapasso] ne la corona per bellezza. = variante
sia, altri bronfia e fuma per la rabbia, masticando pane e gelosia magra
, come ognun se n'avvede, la serva di don abbondio: serva affezionata
contro i comandanti e i governanti e la bandiera... era un brontolamento continuo
dee., 9-9 (394): la donna, per istizza da tavola levatasi
steso il dito, / gli occhi e la spalla brontolando torse. pananti, i-31
govoni, 2-104: vanno su per la scala... / le ragazze e
scala... / le ragazze e la madre, /... / abbandonando
l'ospite in cucina / a brontolare contro la tempesta. alvaro, 12-94: la
la tempesta. alvaro, 12-94: la commissione di requisizione aveva portato via tutto
, ma parve ugualmente una prepotenza: la madre di martina aveva brontolato. comisso,
tutto il corpo di dolori presi durante la prigionia in germania, cominciò a brontolare
a brontolare contro il governo, contro la polizia. pavese, 6-93: si
le ragazze. pasolini, 1-58: la maggior parte,... brontolavano
/... / vien poi la furia col vento davante, / e spezza
sarebbe il tempo... di dar la stura ai versi, e dio sa
temporale. de amicis, ii-369: la carrozza passò sul ponte, che brontolò
.. / son solo: ho la testa / confusa di tetri / pensieri.
bonaccia il mare vi brontola, schiaffeggiando la magra spiaggetta.
domandai ad una vecchia che passò per la prima sul ponte: -ditemi, donnina,
: -ditemi, donnina, dov'era la buca del diavolo? -ci guardò dispettosamente,
cupo e solo, nel bosco, a la capanna / del carbonaio il re sedeva
il re sedeva un dì: / a la culla sedea, la ninna nanna /
dì: / a la culla sedea, la ninna nanna / ei brontolava al pargolo
com'ero felice, quando il confessore scuoteva la testa a certi racconti ch'io gli
perpetua, come ognun se n'avvede, la serva di don abbondio: serva affezionata
cessato il brontolio dell'angelus domini, la scena cambiava ad un tratto. giocosa
! giù da i profondi sotterranei de la chiesa / questa voce di saluto come un
il signor duca sia ridotto a cercare la luna nel pozzo. fucini, 424:
in tutti i modi, lasciando intendere che la consideravano quale un peso nella famiglia.
consideravano quale un peso nella famiglia. la madre del merighi (oh, quella
vecchio brontolone / scontento, / fai cantare la raganella anche alle siepi. palazzeschi,
brontolone, andavano a domandare a comare la longa di suo marito, e stavano un
col vassoio delle bruciate accosto a tutta la famiglia. viani, 13-191: lo
: un uom di mare entrò, larga la fronte, / bronzato, con fulvi
tiberiade. pavese, 1-78: la pelle bianca nelle donne non è mica bella
solo i grandi t'aggiungono, per declinar la fronte / fredda su 'l tuo fredd'
d'annunzio, v-1-581: l'italia avrà la sua quindicesima vittoria: quella che sarà
sua quindicesima vittoria: quella che sarà la sua vittoria ideale e immortale, quella
che io vedo superare in bellezza marmorea la nike di samotracia e in perfezione bronzea la
la nike di samotracia e in perfezione bronzea la nike di brescia. panzini, ii-218
le fondamenta mi balza, cavalcante, la figura e l'elmo bronzeo di bartolomeo
: batte da lungi l'ore / la bronzea squilla. è tardi.
all'azzurro. stuparich, 5-461: la osservavo, osservavo le sue braccia nude
; e appariva strano il contrasto tra la lucentezza bronzea di tutto il corpo e quella
sotto ilio, alta e feroce / la bronzea voce si frangea, d'achille
. e. cecchi, 5-203: sentivo la locomotiva che pompava acqua, i fischi
della campana]. padulu, 488: la bronzina ond'è rivestita la capacità interiore
488: la bronzina ond'è rivestita la capacità interiore del mozzo. pascoli,
; / gira, coperchio, intorno la bronzina; / versa, tramoggia,
il [monumento di] colombo. la bronzina fece il rimanente. il giorno
lasciarsi (tossendo bronzinamente in quel punto la campanella del pranzo) ella il pregò
.. sono le matematiche sperimentali, la medicina in uso, la chimica operatrice di
sperimentali, la medicina in uso, la chimica operatrice di prodigiose trasformazioni, il
tè. pindemonte, 13-26: vèr la nave affrettavansi, portando / il bel
/ sempre, di casa, e la gallina becca / nell'atrio tuo; non
il bronzo terribile di ottaviano pareva guardare la repubblica, come una pantera la preda
guardare la repubblica, come una pantera la preda. piovene, 5-291: con i
: con i bronzi orientali, con la sua immensa biblioteca e gli archivi di
biblioteca e gli archivi di fotografie, la villa è tra la sede di un piccolo
di fotografie, la villa è tra la sede di un piccolo principato e un
volte / destossi il bronzo a dir la nuova aurora. manzoni, 39: te
, affaticati dalle vibrazioni, riposano con la bocca in giù piena d'ombra. sinisgalli
suonassero più campane in città; e la quaresima avesse insaccato di stracci tutti i
, con fronte china, / vi siedon la vergogna e lo spavento. carducci,
le offese del nemico bronzo / ne la chiesetta, già sonante in coro / d'
s. maffei, 4-25: illustrolla [la legge] prima d'ogni altro il
da costruzione. vasari, iii-112: la quale cappella, dico, fece tutta
città già famosa al tempo di plinio per la produzione di questo metallo { aes brundusinun
si sarebbe introdotto tati, ii-248: la cera bronzina e 'l pelo ricciuto de'
, una ciera bronzina, per significare la faccia nericcia di un uomo. bettola,
d'annunzio, ii-152: e certo la noce bronzina / che nel cipressetto riluce
v-1-438: l'acqua era chiara sotto la ripa destra ed era bronzina sotto la
sotto la ripa destra ed era bronzina sotto la ripa sinistra, verde come il bronzo
alle porte di bronzo sedeva in su la sedia pontificale,... gli dimandorono
esso è rame, ma colorito con la terra cadmia, si fa un misto
l'argento. garzoni, 3-278: la qualità materiale del tripode viene variamente descritta,
. magalotti, 1-92: per [la concia di] un par di guanti la
la concia di] un par di guanti la ricetta sarà: barro fino d'estremoz
, 161: vedrai! ti daranno la medaglia d'argento, stavolta, invece
inferiore a un terzo, per accrescere la durezza del rame) a cui possono
che col tempo diviene bruno-verdastro. per la sua durezza e fusibilità è largamente usato
giacomino da verona, v-432-26: sovra la cità è fato un celo reondo /
statue finte di bronzo, che per la verisimiglianza che hanno in sé, fanno
patriziato fu estinto, e fu tronca la tradizione dei riti familiari, confiscata la
la tradizione dei riti familiari, confiscata la terra sacra, gettato alla fornace il
cavallo; / né il bronzo propagava la memoria; / né sete alcuna era di
come, di cristo amico, / con la pietà, con l'onestà, con
, moretto. padula, 413: la baronessina è una bronzotta, e le si
quel che trovo: minestra magari come la broscia, lesso. 2.
residuo di mosto fermentato che rimane dopo la distillazione dell'alcool. = voce
10 sciallo o altra cosa simile. la moda d'oggidì chiamalo col nome francese
arila, 73: brosce, è la francese broche, che i nostri vecchi italianamente
antichi dissero o picchiapetto o chiavacuore, secondo la forma; ed ora, con voce
dominando il gruppo dei maresca. « pure la broscia? pure 11 braccialetto? *
« tutto, tutto *, replicava la zia. = adattamento napoletano del
broche, voce francese, che etimologicamente è la nostra umile brocca, mentre la sua
è la nostra umile brocca, mentre la sua sorella francese ha usurpato il posto
. tess. locale in cui si esegue la brovatura. = deverb
tanto a mangiare daccanto al fuoco la sua scodella di brovada la era diven
daccanto al fuoco la sua scodella di brovada la era diven tata per tutti
quella slava. cassola, 2-181: la donna ora aveva aperto la finestra:
2-181: la donna ora aveva aperto la finestra: -brrr... che freddino
empia e perversa, / rodete pur la bella pianta a guisa / di fastidiosi vermi
bruca. bocchelli, 9-61: la capitale estiva dei pastori... che
a migrar due volte l'anno, con la pazienza e col bastone benigno, il
iii-1-427: a brevi giornate di cammino la carovana si arresta dove il contadino del piano
con l'anima gravosa / e brucare ode la pecora d'intorno. viani, 14-181
di neve. idem, 2-163: come la coccinella dai ventotto punti / e come
stafilino: / mentre brucavano tranquillamente / la vergine foresta d'una foglia. a ivaro
venga l'ora della morte / ritorni la vostr'anima a brucare / a voi che
da un ramo, facendovi scorrere sopra la mano a pugno; sfrondare. moniglia
* 29: bucegli mia, chi brucherà la foglia? / capponi mia, chi
. e da quelle che nel brucar la foglia si sieno rotte o che incominciano a
di un olivo: -guardi, signoria, la chiesetta dov'egli è sepolto per poco
viso una guanciata / che gli brucò la carne insino all'osso. idem, xxx-11-4
, / ch'io non fo de la morte, che ogni senso / co li
/ ciò è che 'l pensier bruca / la lor vertù sì che n'allenta l'
move e bruca *. / e la mia guida: « il nostro viaggio /
). govoni, 2-208: la città,... / dove morrò
dal coniglio. betocchi, 5-53: presso la rete corrotta dell'orticciolo / dai pochi
, o come altri dicono brucata, la foglia. 3. per estens
femm. -trice). chi coglie la foglia del gelso o le olive.
: mal si appongono coloro che consigliano la brucatura dell'olive nel novembre. idem,
bigonce d'olive, e vi si ripone la brucatura non già di un giorno ma
alcune delle quali hanno impiego medico (la brucea antidysenterica o brucea salutaris).
foghe sono usate nel paese contro la dissenteria. la sua seconda scorza
sono usate nel paese contro la dissenteria. la sua seconda scorza, conosciuta sotto
assol. d'annunzio iv-2-1075: teneva la fiaccola... riversa bruciacchiando l'
baffi rossi. comisso, 7-313: la candela consumata del tutto bruciacchiava una scatola
lì dentro con una vampa che ardeva la carne e toglieva il respiro; bruciacchiava
ballo ella sentiva di amarlo come se la proteggesse l'ombra del suo sombrero e dei
... mentre s'avvanza con la maturità, diventa vizza, e perfezionandosi sempre
loro prendevano grappini o il caffè con la branda. vittorini, 2-15: tutti mi
. liquore molto forte (che brucia la gola); acquavite. govoni,
fecero salire d'una linea / la febbre della naturale ebbrezza. =
che sopra a sé bruciante coli / la pece, rovinando in fra'paiuoli. targioni
dell'altra. serao, i-816: la bambina si stendeva per terra, lungo
occhi chiusi, sentendo sotto le palpebre la vampa bruciante del sole. sbarbaro,
, una rupe bruciante, i e la bimba, a scaldarsi, si stringe a
portava nel petto, sempre bruciante, la piaga di custoza e di lissa.
l'amor vi pose) / se non la vastità di questo campo / in cui
dobbiamo per forza morire? * fece la ragazza, con un tono leggermente risentito.
cosa credi? ragazzacci come quelli che la notte fanno a spintoni per via etna
che non mi portò via fortunatamente altro che la falange d'un dito. abba,
fucile, per rendere più micidiale la schioppettata a bruciapelo. 2.
, 456: quando aveva bene intontito la gente con tutti quei discorsi, domandava
mio manifesto? panzini, ii-177: la bruna allora mi fissò in volto:
? masuccio, 235: fu in su la piazza, come gli se convenne
, 136: tri dì inanti era stata la festa de la decolla zione
tri dì inanti era stata la festa de la decolla zione del baptista,
anime. boccalini, iii-80: la fiamma di lui talmente gli brugiò
fiamma di lui talmente gli brugiò la faccia, che, avendolo tutto deturpato,
dal luogo dove egli avea dirizzata la sua batterìa ustoria. monti, 23-298:
/ in nome del diritto brucia / la terra. pioverle, 5-554: il diboscamento
riscaldare intensamente. -anche assol. -con la particella pronominale: scottarsi, provocarsi un'
brusciato e cotto, / vinse paura la mia buona voglia. ricchi, xxv-i-
brucciò col moc- colino / per avanzar la mancia del barbiere. tommaseo [s
breve bruciava il collo del padre, dove la sua testa si appoggiava. tozzi,
di potersene andare, non gli importava che la cioccolata gli bruciasse la lingua.
gli importava che la cioccolata gli bruciasse la lingua. -esporre troppo lungamente al fuoco
. targioni tozzetti, 8-31: seguì la memorabile dannosissima brinata, la quale nelle
8-31: seguì la memorabile dannosissima brinata, la quale nelle più fertili campagne della toscana
: d'inverno al mio paese / la terra è dura e morta come pietra /
come pietra / ché ogni verde bruciò la galavema. bocchelli, i-349: promisero
si perde. piovene, 5-540: la pioggia è mal distribuita nei mesi;
pioggia è mal distribuita nei mesi; la siccità brucia i raccolti. -abbronzare
solari). montale, 1-20: la dubbia dimane non t'impaura. /
al sole bruci le membra. / ricordi la lucertola / ferma sul masso brullo;
, distruggere. - anche al figura la vita, le forze, il tempo.
, che non è più umano, dove la vita si brucia in un anno o
: a violetta cauthier non resta poi che la fretta di vivere la vita ardentemente:
resta poi che la fretta di vivere la vita ardentemente: bruciarla, giacché sarebbe
fiamma è tutto fuoco / che brucia la viltà dentro le vene! manzini,
, se accada, insieme alla natura / la nostra fiaba bru- cerà in un lampo
momento qualunque compagnia lo infastidiva, anche la più cara. si può dire che
. govoni, 2-130: fu tanta la mia viltà / che non mi buttai
t'abbatti dopo il breve sparo / (la tua voce ribolle, rossonero / salmi
divampare. masuccio, 189: bottata la tela in terra, e scupertala,
, ma chi sa quanto possa durare la vampa giovine? de amicis, i-290:
amicis, i-290: lasciava bruciar tutta la candela di notte. pascoli, 37:
2-19: là i campi di polonia, la pianta di kutno / con le colline
nafta, là i reticolati / per la quarantena d'israele. cassola, 2-200:
. cassola, 2-200: si fece la sigaretta. gli venne troppo grossa nel mezzo
cima e in fondo era quasi vuota. la mise in bocca e si curvò verso
e si curvò verso il fiammifero: la carta bruciò rapidamente, gli rimase in
lui in una gran contesa litteraria, la quale molto innanzi aveva bruciato in napoli
, di arsura; essere ardente (per la febbre, per l'accensione violenta dei
come vivete, sorridetemi, quietatemi, la mia testa brucia! svevo, 5-103:
-tu stai bruciando!... hai la febbre! -sì, forse. palazzeschi,
: gli occhi ignoti bruciavano come brucia la carne, / vivi d'umida vita.
dai corpi che bruggiano alle volte mandano la fiamma a'luoghi oppositi, onde le chiamano
esprimono affetto o passione viva, e la infondono. serao, i-449: era una
bruciano tutte le sale, bruciano per la gioia di rivivere, bruciano di vivacità.
-figur. stuparich, 5-229: la curiosità dei giornalisti, proprio ora che
curiosità dei giornalisti, proprio ora che la tua fama brucia, avrà fatto il resto
. leopardi, iii-86: in somma la solitudine non è fatta per quelli che
mio dolore. campana, 165: la mia bocca è un serpente che riposa /
una [ombra] forse / ritroverà la forma in cui bruciava / amor di chi
in cui bruciava / amor di chi la mosse e non di sé / ma l'
muto] sbigottisce e teme che / la larva di memoria in cui si scalda /
violento. iacopone, 88-164: la caritade l'arde ed ha brusciata.
un'anima, un artista fiammeggiante. la sua prosa mi brucia. è un
n'addiede..., come se la breve e terribile storia del suo
sfogo. panzini, ii-100: a dire la verità, lì per lì mi bruciò
il signor arciprete applicasse anche su me la teoria della separazione delle classi sociali.
scusi? a vossignoria non brucia! la giara è mia! moravia, vii-66:
pavese, 4-167: anche tu. se la guerra ti brucia. si aspetta sempre
biringuccio, 1-36: per sé sola [la gelamina] non fonde, ma si
agio a disporre le sue molecole secondo la naturai loro tendenza alla cristallizzazione, ed
molto carbonio; il pezzo assume perciò la fragilità e la grossa grana del ferraccio
il pezzo assume perciò la fragilità e la grossa grana del ferraccio, e si
ferita, una parte malata: con la pietra infernale, con altre sostanze caustiche
; locuzione forte che ricorda il brùler la cervelle dei francesi. -bruciare i
iii-1-1172: questa volta non è soltanto la mia furia che m'incalza ma una necessità
, che vuol dire 'togliersi spontaneamente la via del ritorno ', cioè la
la via del ritorno ', cioè la tentazione del tornare indietro, obbligarsi quindi
a quest'idoli bugiardi. -bruciare la penna, la mano: un argomento
bugiardi. -bruciare la penna, la mano: un argomento (o un
il nome, quasi avesse dovuto bruciar la penna, la mano dello scrittore.
quasi avesse dovuto bruciar la penna, la mano dello scrittore. -bruciare
della lingua. palazzeschi, 4-365: la invadeva una bramosia di parlare, si
anche * mancar di parola, non tenere la promessa '. in toscana, *
la notizia si seppe la sera stessa, perché
la notizia si seppe la sera stessa, perché a nunziata bruciavano
non basta per me, è quello che la fatalità mi ha voluto togliere ed è
devo bruciare le tappe. -bruciare la scuola: marinarla. de amicis
lo stesso accade al discoletto che bruciò la scuola per andar coi compagni a far alle
quando e l'inquieta, e più egli la scaccia da sé, più quella ritorna
, come se fosse sempre in ritardo e la terra gli bruciasse sotto i piedi.
voltai, ecco apparire da una parte la faccia esterrefatta della mia donna, gonfia
pupo su un banco e, come se la terra le avesse bruciato sotto i piedi
16. prov. quando brucia la casa tutti si scaldano: tutti gioiscono
castagne. pulci, 27-85: ma la battaglia è già presso all'amenne.
una grattugia / e da far le bruciate la padella, / tanto che falsa sarà
padella, / tanto che falsa sarà la minugia. aretino, 1-197: il cane
il cane che dormiva, teneva stesa la gamba destra..., e la
la gamba destra..., e la scimia che vegghiava, sentite le brusciate
che gli stavon di sopra, presa la zampa del cuccetto con tutte due le
in quelle genti, / come fa la padella da bruciate, / quand'ella
padella, o in forno, o sotto la brace. pananti, 1-93: poi
chiamano le castagne arrostite colla buccia sotto la cinigia, talora nel tamburo, e più
col vassoio delle bruciate accosto a tutta la famiglia. moretti, 29: oh quelle
del ritorno! palazzeschi, 3-291: la venditrice di bruciate a un crocicchio di
diecini che ti davo? mi pigliava la bile se ti vedevo dividere le bruciate con
dal fuoco. salvini, 23-96: la patria a sacco messa, / e da
fin s'adduca. giusti, i-459: la prima cosa che mi ferì fu un
bruciata e un fumo densissimo che ingombrava la camera. pirandello, 7-97: quando
. pavese, 15: quando fuma la pipa in disparte nel sole, / se
meriggio estivo, quando più ardente è la vampa del sole. -per estens.
della primavera... si vedeva la campagna bruciata, ed i grani e le
nuvole, doravano i monti, e la piccola compagnia, pensando alla costa bruciata
il sole arroventava i muri e tutta la casa pareva assopita, in quell'aria di
, in quel silenzio morto m'arrivò la voce d'un disgraziato. nieri,
v-1-741: ti voglio riveder camminare verso la battaglia come ti vidi sulla strada bruciata
, 5-30: se è vero che « la linfa del secco ramo » l'alimenta
» l'alimenta, non per questo la poesia di montale è scarna,
1-59: e1 confrustagno... e la ghetta, ogni una nel primo aspetto
di badili. manzini, 10-56: era la prima giornata fredda; e nel mutamento
esigente. tombari, 2-17: come la bora arrivò sui greti del foglia,
quegli sguardi bruciati, che, passata la dolorosa cogitazione di quel momento, di
quel momento, di quell'ora, la passione attendeva per riprenderseli. papini,
venendogli puzza de brusciato, vide fumare la tela, e altresì védero e sentero gli
cinelli, 1-274: si scopriva ormai tutta la zona del bruciato, orlata da una
a una vera bruciatura che le piagasse la pelle. 2. figur.
i bruci fossero stati lì a far la posta per non lasciarla finire di venir su
e di bagliori magici; i bruci, la notte, diventano fosforescenti.
. jahier, 122: si compongono la penna a brucio, come una reliquia
/ mangiava tutte, e dormia su la paglia. buonarroti il giovane, 10-958
distrutti. pirandello, iii-643: anche la vigna è tutta presa dal male!
altre cose simili. soderini, ii-231: la sua barba... è di
corteccia nera e dentro candida come neve, la quale essi raschiano con un coltello tagliente
galileo, 316: ora, la confricazione e stropicciamento di due corpi
le note raccomando: 1) la massima precisione...: altrimenti
e schifo alle persone serie; 2) la massima esattezza e brevità, e
in agguato, un asciugamano è la fantasima, un lieve bru
bruciori e fortori allo stomaco che la presa del bicarbonato, dopo avergli fatto salire
lavoro dei campi, e i raccolti e la semina, con quel brucior di
della vendetta,... là giunge la luce di fiume. bocchelli, 1-iii-19
non hai sentito...? che la terra ha da diventare di chi la
la terra ha da diventare di chi la lavora?... da quando il
l'umido bruciore dei tuoi occhi, la tua smarrita tristezza. 4.
stato; in molte specie esce la seta della ghian dola sericipara
artifizio e sottile lavoro intorno a sé la nova abitazione, esce poi fori di
oro, che fanno, come uva, la pigna. d'annunzio, v-1-335:
panzini, ii-708: caro padre, la vanga è una penna che non mi
avete ben lavorato, ecco: o è la guazza, o è la grandine
è la guazza, o è la grandine, o è la asciutta, o
o è la grandine, o è la asciutta, o sono i bruchi; e
chiedermi se l'andare snodato del bruco e la delicata presenza di quei colori sull'oro
, 2-27: noi smaltiremo, orlando, la minestra, / ché noi ci siam
/ come fa il bruco su per la ginestra. idem, 23-48: lasciàgli come
/ e il mosto e ciò che la sera mangiomo. d'annunzio, iv-2-74:
si snodi. linati, 30-23: la cassa del morto... saliva come
, a onde, mentre una genterella la seguiva arrancando svelta svelta su per la
la seguiva arrancando svelta svelta su per la costa. e. cecchi, 5-13:
. montale, 109: ora la gemma / delle piante perenni, come il
sulla squisita e mobilissima sensibilità mia. la farfalla tornava bruco, ed io ne
d'arme, e poi di seta / la soprawesta, che par che riluchi /
come 'l sol fra le stelle, o la cometa. / rinaldo, quando vide
cioè andate via,... tratta la metafora dal villano che scuote l'albero
vallisneri, i-64: anch'essa [la vespa] nutrica i suoi figliuoli di
insetto, crisalide '); cfr. la forma toscana brucio. bruco2, sm
ed è tuttora chiamato bruco, certamente per la sua somiglianza a un bruco.
piccolo foruncolo. bocchelli, 1-i-499: la trasse, così dicendo, attraverso tutti
? » mi do mandò la lisa intanto che finiva di sgretolare l'ultimo
risposi modestamente, per non umiliare la mia amica. « abbiamo quattro brughe
addormentata / dentro i cipressi, in mezzo la brughiera, / sonare, ecco,
fattucchiera. d'annunzio, v-2-924: la macchina su le sue tre ruote leggere
della brughiera le ardessero sotto, lasciava la terra. deltdda, iii-331: in certi
. deltdda, iii-331: in certi punti la vegetazione della brughiera con le sue tamerici
i corbezzoli e l'alloro selvatico, raggiungeva la riva. valeri, 1-53: un'
. quasimodo, 1-45: con noi la morte ha più volte giocato: / s'
brughiera se al vento di scirocco / la folaga palustre sale sulla nube. vittorini
e nemmeno andare a cercare chiocciole per la brughiera. -per simil.
incolto e deserto ove cresce l'erica e la scopa... in italiano,
italiano, scopeto ('gli scopeti de la bassa landa ', carducci) »
roseo-violetto o bianco (ed è la tipica vegetazione della brughiera). cattaneo
. calvino, 1-377: c'è la valle sgombra, pulita, tutta cespugli bassi
cespugli bassi, di brugo, e la mattina non c'è niente nebbia.
come le foglie mosse dal vento, la pioggia che cade). pascoli,
ii-575: dolci le mie parole ne la sera / ti sien come la pioggia che
parole ne la sera / ti sien come la pioggia che bruiva / tepida e fuggitiva
ne bruiva / oltre i vetri socchiusi la marina chiara. = dal fr.
: e l'europa tra il dubbio e la meraviglia vide questa nazione, che ella
,... i quali hanno la pelle più dura del pane che mangiano,
in tanto il tifo, il colera, la malannata, la burrasca, vengono a
, il colera, la malannata, la burrasca, vengono a dare una buona spazzata
campana, 25: solitaria troneggiava ora la notte accesa in tutto il suo brulicame
, 1-194: da tutte le strade traeva la gente ad uno spettacolo a que'tempi
, 5-117: sporto il capo giù per la via mirai un nugolo di poliziotti
ritorno in pieno all'umanità brulicante sopra la terra... mi compensava a
brulicante dei figli. piovene, 5-351: la napoli del colore napoletano, con i
l'aura mandasti del divino spiro. / la terra... /.
tutto già s'ingrossa e figlia, / la brulicante superficie aprìo. de amicis,
aprìo. de amicis, ii-306: la grande strada... si stende davanti
brulicante d'argento vivo e sulla quale la città stampava in nero d'inchiostro i
brulicante fogliame. pavese, 4-194: la sera estiva brulicante di sentori e di
avere i sensi acuti, perché tutta la sua scrittura è brulicante d'ima- gini
tragicamente come a lionessa / ti disquassa la tua criniera nera. montano, 470:
operoso della miseria a cimento col nuovo e la vernice insolente di ieri.
come andava ripetendo, gli faceva girar la testa. verga, i-271: in cima
in cima al monte si vedeva ancora la folla nera brulicare al sole come se
al sole come se ci fosse stata la fiera del bestiame nel piano di san
dove il venerabile uomo si trovava pareva la corte dei miracoli. notte fonda:
una vita simile a quella che annerisce la maceria a smuoverne un sasso. betocchi
fiorito si rinnova / ed è sempre la stessa / giù per la lunga, la
è sempre la stessa / giù per la lunga, la dimessa / via, sempre
la stessa / giù per la lunga, la dimessa / via, sempre la stessa
, la dimessa / via, sempre la stessa gente / che brulica lontano o che
e tutte insieme / fan che tutta la via brulica e ferve. manzoni, pr
gente domenicale. e c'era anche la banda ad usanza delle cittadine di provincia.
, 5-129: tocca appena con le labbra la coppa incantata, aveva sentito l'ebbrezza
: l'aria brulica di bianco; / la terra è bianca; neve sopra neve
/ ch'io t'ho sturato e rotta la callaia; /... / e
quel che brulico in sul tetto / sempre la notte quando il serchio abbaia. monti
: spesso qualche ragazzo si lasciava sfuggire la barca di sotto e rimaneva sospeso alle
, rispose perpetua dalla finestra; e la trista parola, riportata all'altre, troncò
che gli brulica nel cervello, per disfogar la sua bile, per mettere su le
voci. carducci, 1026: a chi la patria nega, nel cuor, nel
brulicavano nel cervello. pascoli, 1313: la pioggia che già lì stagnante /
grattagranchio nell'orecchia, / che non la possa il capo brulicare. = deriv
anime disperate. verga, i-354: la campana del monastero vecchio, in cima
in cima al paese, suonava per scongiurare la malanotte, e sul poggio del castello
pallido, a vedere in cielo 'la coda del drago '. de amicis,
si raccoglie intorno a una mensa rustica la tribù dei poveri. prima che l'
i larghi setacci ribollono di anguille che fanno la schiuma come il mare; i canestri
di uomini e convogli che scendeva verso la fortezza. moravia, i-390: si
e in giùe. pirandello, 6-368: la luna stava per sorgere, s'intrawedeva
d'inquietarsene, ci sguazzava dentro, se la godeva in quella rinfrescata, in quel
un fresco brulichìo di pioggia / presso la salsa musica del mare. pirandello,
percepì, in quella intimità misteriosa con la natura, il brulichìo delle foglie, il
parlate di mia madre ». ma la domanda mentre risvegliava in lui tutto un
barca nei paduli del po, segano la tenace acuta brulla, ne caricano la
la tenace acuta brulla, ne caricano la barca tanto che a pena si può issare
barca tanto che a pena si può issare la vela rossa; ritornano, stendono detta
ritornano, stendono detta erba al sole, la seccano e così è fatto il combustibile
, 11-54: viene a colei che su la pietra brulla / avea da divorar l'
l'occhio invita / del viandante a contemplar la brulla / maestà dei suoi fianchi.
ci mettemmo pei campi e su per la collina brulla, una compagnia incalzando l'
. verga, 2-199: piovigginava, la campagna era brulla, le ruote della carrozza
brulli dei castagneti, tinge di rosa la croce di ferro del campanile. pascoli
. pascoli, 89: come tetra la sizza che combatte / gli alberi brulli
un mare. montale, 1-20: ricordi la lucertola / ferma sul masso brullo;
brulli. vittorini, 2-40: guardò la campagna vuota, curva, veloce e
/ verso 'l graffiar, che tal volta la schiena / rimanea della pelle tutta brulla
/ tra 'l po e 'l monte e la marina e 'l reno, / del
alla fossa cieca. aretino, v-1-381: la vergogna è sìmile a una feminaccia bene
l'altro tristi sterili brulli annoiati per la monotona grigia esistenza, monotona e grigia
, / discende alla sua foce / la vita brulla. quasimodo, 4-45: soltanto
brulla. quasimodo, 4-45: soltanto la pecora / si torse al suo ritorno con
pecora / si torse al suo ritorno con la testa / brulla e l'occhio di
è solo / l'uomo che porta la città lontano. calvino, 1-72: ma
incerto: cfr. brollo, che è la forma di attestazione anteriore. brulòtto
il disegno, a piover bombe dentro la città tostoché i brulotti appiccato avessero il
, 9-22: un anno o due dopo la fine della guerra comparve...
arila, 73: brum chiamasi a milano la vettura pubblica, e brumista colui che
vettura pubblica, e brumista colui che la guida. verga, i-465: ora
e gli stivalini col tacco alto come la matilde. la videro in brum chiuso
col tacco alto come la matilde. la videro in brum chiuso con un ufficiale
cavalieri « che freddo! » e la mantella, che non era foderata di
ad aspettare; nemmeno un brum. la via galliera era deserta. ojetti, i-418
non sei venuto nel pomeriggio? di'la verità: tu hai già il brum a
dentro l'urna sepolcrale / o ne la terra grassa riposate, / ditemi: a
panzini, 1-50: fissava fuori de la finestra quella interminabile fila di comignoli e
che si confondevano ne le brume de la sera. boriili, 6-133: su ravenna
acqua si salda in lucido metallo / e la pietra si stempra in roseo lume.
cielo del giorno è senza nuvole e la rosea bruma è vanita. alvaro,
alvaro, 1-108: il mare era la pianura indistinta che si scorgeva lontano,
dapprima confusa e gradualmente più distinta, la facoltà di scorgere, nelle brume del
liquido sottile / foco che m'arde a la più algente bruma. boccaccio, iii-n-22
medici, 514: tal maraviglia arà la bruma algente, / quando sì bella mo-
sì bella mo- sterassi a noi / la terra del novo abito vestita. leonardo,
. leonardo, 2-79: bruma: la brinata del verno. bembo, 1-196:
sopra tre cocche saliti, non guari avanti la bruma si dipartirono. michelangelo, 125-118
, / di tana uscito, ove la fredda bruma / lo tenne ascoso, a
equinozio della primavera... oggigiorno la bruma è alli ventitré di dicembre; nella
di dicembre; nella qual bruma è la più lunga notte che sia nell'anno et
infelice madre / non paion gravi a la più algente bruma / lor notturni viaggi
sereni sette giorni avanti e sette doppo la bruma, che da loro furono detti alcionei
9-609: arda il leone, / geli la bruma, o signoreggi 'l cielo /
un lato / con sfavillanti ardori / la voragine cupa avvampa e fuma, / da
falde / di condensati algori / incanutisce la nevosa bruma. berchet, 359: ben
nevosa bruma. berchet, 359: ben la canuta bruma a te d'intorno /
/ scalda le mani, a castigar la bruma, / sul grande ilio che fuma
veduto, sia che nella bruma / la pioggia scrosci e che la neve sfiori,
nella bruma / la pioggia scrosci e che la neve sfiori, / è il fiato
gielo e queste nevi sole / de la mia vita, amor, da me non
d'indipendenza d'america, gl'inglesi idearono la fodera di rame che, fasciando tutta
fodera di rame che, fasciando tutta la carena della nave, la preserva perfettamente
fasciando tutta la carena della nave, la preserva perfettamente dalla bruma. = genov
indora c'è l'acqua che casca tra la brumaia crepuscolare. = deriv.
una data memorabile... segna la manifestazione officiale di una reazione non solo
brumaio / cruento è il fango, la nebbia è perfida. bacchetti, 1-iii-370:
, / ne l'aer gelido monta la sera: / e a me ne l'
fiorisce, o lina, / la primavera? marradi, vi-1065: sotto la
la primavera? marradi, vi-1065: sotto la pioggia cascano le rade / ultime foglie
appar né semplice né certa, / la cagione, ond'il sol dall'orbe
. carducci, 357: pioveva per la brumale / nebbia lividi raggi alta la
la brumale / nebbia lividi raggi alta la luna. dossi, 254: e,
dossi, 254: e, intanto, la spada avèa inter- cette le messi immature
messi immature alla falce, e già intorpidiva la terra al brumale letargo.
carducci, 1000: e lo aspettava la brumai novara / e a'tristi errori
. 3où|xaoto <; * che ha la forma di una mammella di vacca ';
, deriv. da brum. cfr. la cit. di arila alla stessa voce
. d'annunzio, v-1-184: la basilica è come uno scoglio in un mare
, dove pure si è aperta la vita. cassola, 2-364: proprio in
di occhi vividi, ove brillava la bontà umana. di giacomo, i-523:
e solo. slafaper, 1-90: rividi la brunastra tenda nel primo lume dell'
bruno; che ha i capelli e la pelle bruna (ma con un'intenzione
): monna belcolore,... la qual nel vero era pure una piacevole
.]: le brunelle, e segnatamente la brunella comune, detta anche prunella consolida
fanciulla ne riportavano qualche guasto, o la si bagnava i piedi guazzando nell'acqua
, 4-50: in terra c'era la fila delle scarpe di tutte le forme
, / e va tra 'l bergamasco e la brunetta. = deriv
grande di persona: / turpin la vide, e ciò di lei ragiona.
benché parli l'italiano male e non capisca la musica. ojetti, ii-530: gli
ragazzo, ragazza con i capelli e la carnagione bruna (e ha un valore
). bugnole sale, 371: la modesta, se ti scaccia, / tu
audace / ti dia pace; / se la bianca ti beffeggia, / la brunetta
se la bianca ti beffeggia, / la brunetta / per vendetta e tu vagheggia.
mi fa. pananti, i-9: loderei la biondina, la brunetta, / la
pananti, i-9: loderei la biondina, la brunetta, / la saggia madre,
la biondina, la brunetta, / la saggia madre, la bella figliuola. foscolo
brunetta, / la saggia madre, la bella figliuola. foscolo, xv-280:
che insomma, in qualche modo, la brunetta sarebbe diventata penitente del vecchio prete
tela e corda. linati, 8-61: la signora del luogo usciva in tir'a
tuo campanilone. sbarbaro, 1-186: la tien ritta [la piccina] la istrada
sbarbaro, 1-186: la tien ritta [la piccina] la istrada -appena maggiore
: la tien ritta [la piccina] la istrada -appena maggiore di lei e
/ lui un impiegatino / che spinge avanti la barca. manzini, 8-157: una
. brunettina. poliziano, i-2-19: la brunettina mia / con l'acqua della
della fonte / si lava il dì la fronte / e 'l seren petto. serao
accanto, leggevano nello stesso libro, intingevano la penna nello stesso calamaio, avevano una
una mattina venne alla borgata a ritirare la posta ed era in compagnia di una leggiadra
mai più avrei supposto che quella brunettina fosse la sua figliuola. = dimin
domenico da montecchiello, 26: addomanda la sposa d'esser liberata dal male de'
de'veniali peccati, acciò che per la brunezza e tortezza, dal lume che fa
e tortezza, dal lume che fa bella la sposa, non sia giudicata sconvenevole.
un giallo spropositato, nel quale la testa del mio amico si confondeva
. ma no. voltava indietro la faccia rosa bruniccia da bestiola allegra
cenere calda; brace accesa sotto la cenere. pascoli, 164:
/ d'aglio trito, costì, su la brunice, / fa la polenta. chiesa
costì, su la brunice, / fa la polenta. chiesa, 5-239:
lo scaldaletto pieno di brunice, la mamma e i piccini. =
pisano brunice 'brace accesa sotto la cenere '. bruniménto, sm
tesser colorata ed atta, per la somma densità del metallo, a ricevere bruniménto
brunisce, e tanto fa cosi, che la fa bella e pulita e chiara come
nel bianchimento, son tutti candidi come la neve, né punto rendono timmagini;
baldinucci, 53: vi si posa sopra la foglia dell'oro, la quale tenacemente
si posa sopra la foglia dell'oro, la quale tenacemente appiccandosi ad esso, facilmente
ei nell'ali del suo falco / la venia » brunendo allor. 3
decto questo, caciò cum gran furore la mano al brunito pugnale per dare nel
il suo colore,... tenendo la tua pezza di foglia appresso al detto
. b. davanzati, i-193: la scrittura che si tiene in mano e si
signori filosofi si contentassero di conceder che la luna, venere e gli altri pianeti fussero
oro a brunito. algarotti, 3-31: la più parte dei cannoni che difendono cronstat
. fogazzaro, 2-115: vedeva saettarvi per la finestra di levante un raggio di luna
. de marchi, 270: la luce chiara e onesta del sole che entrava
molti dei fantasmi che lo avevano assalito la notte. pascoli, 60: pace,
lungo tuo grappolo mite: / aurea la gioia, e dentro le brunite / coppe
era come una gran sala che aveva la volta di smeraldo, ed era sostenuta
laggiù e aveva ancora il brunito, la sonorità dei cieli di luglio. baldini,
eleganza all'impugnatura, l'orgoglio, la forza, l'iniziativa, l'improvvisazione del
anticamente anche d'osso) usato per la brunitura dei metalli (o per pareggiare
cristallo. cellini, 520: e come la detta opera sarà calda tanto, quanto
detta opera sarà calda tanto, quanto la mano non la sopporti,...
calda tanto, quanto la mano non la sopporti,... allora piglierai
, o a calcagno, i bulini, la ciappola o tonda, o quadra.
lustrare, vari suoi lavori, specialmente la coperta dei libri di fresco legati.
.. a uso di brunire a freddo la doratura dei fogli del libro. dizionario
o a cavalletto: ruota di legno, la cui circonferenza è coperta di cuoio,
cui circonferenza è coperta di cuoio, la quale, fatta girare, serve a brunire
simil. carducci [accademia]: la poesia dei poeti lavora sull'anima come
parti delle armi stesse. = la voce è registrata come viva dal carena (
sf. tecn. macchina per compiere la brunitura. bocchelli, 6-140: vennero
del metallo, in modo da aumentare la resistenza alla fatica: e si esegue
metteva a cantare presso una finestra, dando la brunitura al fucile. -figur
storia e, dato loro il pulimento e la brunitura della critica, a porgerli.
.. alla mano architettonica che innalza la scienza. 2. trattamento chimico
: è l'uomo di guerra che ama la sua spada, e ne guarda la
la sua spada, e ne guarda la lama e ne tenta il filo e ne
ne tenta il filo e ne scruta la brunitura e i lavori dell'elsa, e
di gergo mondano o plebeo che aspettano la brunitura del tempo, pieno di figure come
, inf., 13-34: allor porsi la mano un poco avante, / e
lorenzo de'medici, 156: ma la fortuna, che ha sempre piacere /
vermiglio e rancio / fatto già de la notte il bruno ammanto, / lasciando di
cento gemme e cento / ricca spiega la vesta azzurra e bruna. d
, di color turchin chiaro; e la medesima cinge all'orlo le maniche e il
giunto a proda, / s'aprì la via tra le guardie col brando. manzoni
sp., 4 (56): la terra lavorata di fresco, spiccava bruna
tua forma. nievo, 348: fino la maestà del pallore pareva insozzata dalle macchie
dalle macchie brune e verdastre di cui la chiazzava il sangue corrotto dalla bile.
72: le finestre guardavano a picco la gran valle silenziosa sotto la neve fresca,
a picco la gran valle silenziosa sotto la neve fresca, coi paesi bruni riparati
si avvicinava arrossì un po'e con la mano si coprì; ma non così bene
govoni, 2-85: com'è bella la vigna che d'inverno / sembra un
verdi e lucenti. manzini, 15-44: la giacca di casa, logora, ma
: una terra bruna che nasconde appena la roccia. -ripet. bruno bruno:
ha i capelli, gli occhi, la pelle scura. giacomo da lentini,
né bianca. jacopone, 1-344: la sua carne bianchissima / pareva puerile; /
: 'quel che dalla gota / porge la barba in su le spalle brune,
fuggon gli anni, / sì ch'a la morte in un punto s'arriva,
'l color bruno propriamente è quello de la nazione spagnuola e de l'italiana,
[giove] tutto candido il pel, la fronte ha bruna, / dove in
e sembra al suo muggito / muggir la valle intorno intorno e 'l lito. c
a due mimi antichi, e per la faccia bruna e per la immutabilità della loro
e per la faccia bruna e per la immutabilità della loro maschera e per i
vittime al dio tornano a crisa / la prigioniera dalle brune luci. manzoni,
591: ma sento ardermi in cor la luce bruna / de le pupille in cui
ignoto estraneo lito. pascoli, 168: la dolce madre a lui venia; non
accanto con andar più lieve / bionda la rosa e bruna la viola. serao,
più lieve / bionda la rosa e bruna la viola. serao, i-687: quasi
ancora. e. cecchi, 3-131: la vergine di guadalupe, patrona del messico
braccia che contrastavano, brune, con la bianchezza di tutto il corpo. morante,
apparve una montagna, bruna / per la distanza, e parvemi alta tanto,
serpi a lui mandate e ad ognuna / la morte dare; e quindi la fortezza
/ la morte dare; e quindi la fortezza / ch'egli usò nella nemea selva
amirava; / ma poi che fu la notte oscura e bruna, / nel letto
/ d'una calma marina / splender veggiam la luna / entro la notte bruna.
/ splender veggiam la luna / entro la notte bruna. marino, 287: l'
col sen disciolto / or che s'alza la notte umida e bruna. bertola,
tuo sicuro e fermo / come ricondurrà la sera bruna, / esca, o riposo
sotto lieve schermo / di nuvolose bende esca la luna. pindemonte, 4-502: s'
. foscolo, i-162: quando la bruna / notte gli astri nel ciel chiama
notte gli astri nel ciel chiama e la luna, /... / allor
ad una / palpo le piaghe onde la rea fortuna / e amore e il
te, tremante, / quando ingrossa ruggendo la fortuna, / ricorre il navigante.
, 39-16: in queta ombra giacea la valle bruna, / e i collicelli intorno
collicelli intorno rivestia / del suo candor la rugiadosa luna. carducci, 627: pur
l'altra conta / il mio secreto ne la notte bruna. verga, 1-69:
quella casa che tramontava il sole, e la valle e i monti eran già bruni
i-90: ella non sembrava aver freddo, la signora, poiché non aveva neppure rialzato
continuamente di qua e di là, la villa nazionale tutta bruna nella notte nera,
il mare nero che batteva sinistramente contro la banchina. franchia, 406: più
dante, inf., 7-54: la sconoscente vita che i fe'sozzi /
apparve / l'instigator feroce / de la bruna quadriga, / discolorossi il cielo
bruno augello avido roti; / prema la fera, e il nembo / tratti l'
/ e l'aura il nome e la memoria accoglia. idem, 40-21: ecco
idem, 40-21: ecco pria che la speme in porto arrive, / qual da
passion sotto 'l contrario manto / ricopre co la vista or chiara or bruna. boccaccio
qualcuna / ti ritardò nell'alma / la noia usata e bruna. 7
d'affettuosa, a questo dir, la faccia / del vescovo si fa severa e
acciar. d'annunzio, v-1-79: la lama chiara esce di nuovo dal fodero
... / ministro fatto de la regia moglie, / che bruna è sì
bruno opaco. calvino, 1-487: la terra più profonda veniva alla luce, d'
di bruno. -segno di scrittura, la parte scritta di un libro.
imbrunire. varchi, 18-1-308: venuta la sera, e cominciatosi a far bruno
alcuno / spunti, o si schiari de la notte il bruno. leopardi, 881
il bruno. leopardi, 881: la mia tristezza... per la più
: la mia tristezza... per la più parte del tempo è come una
, / vestissi a brun lui e la sua famiglia; / e non ci gridan
coperta a bruna. firenzuola, 202: la donna tua, divenuta per le continue
a dover con nuove nozze rallegrare alquanto la sconsolata casa. varchi, 23-181: fece
palazzo, ed a un suo figliuolo (la qual cosa non s'usa fare se
si veste tutta a bruno ella e la corte, / al tempio va di panni
. b. davanzali, i-115: la plebe delle colonie onde passavano era a
vecchio astuto. lippi, 2-67: la morte si leggea di floriano, / che
perché fu creduta da ognuno, / era la corte e tutto campi a bruno.
, se qualche cosa le bisogna per la casa, per il bruno, per altre
agli zamponi. settembrini, 1-13: la pietà più grande fu quando andammo per
mi presenti e faccia un giro per la sala. verga, i-28: le
andò a lavorare subito il giorno dopo la morte della sua vecchia, e perché
pirandello, 5-219: del bruno per la sorella e del pallore lasciatogli dalla lunga
. cicognani, 3-11: per quanto la signora annina non scendesse ormai più le scale
sembrato, se no, d'offendere la memoria del morto. -per simil.
e par che ondeggi, / seggo la notte. 4. (femm
, i-2-21: dà luce all'emisfero / la mia brunel- luccia, / e con
mia brunel- luccia, / e con la sua boccuccia / piove mele.
non di bruna o scamoscia, come la chiamano qui, perché l'altre mi
= deriv. da bruno, per la tinta; cfr. provenz. ant.
governare i cavalli; spazzola dura per la pulizia degli abiti, dei pavimenti.
porco, per ripulire i cavalli dopo la stregghiatura. la brusca suol avere il suo
ripulire i cavalli dopo la stregghiatura. la brusca suol avere il suo dorso attraversato
come ima specie di manale per introdurvi la mano. d'annunzio, v-1-241:
l'odore della scuderia di faenza, la posta del mio maremmano morello che cercava di
che cercava di mordermi quando gli passavo la brusca sotto la pancia. baldini,
mordermi quando gli passavo la brusca sotto la pancia. baldini, 6-86: abbiamo
uno spazzolino da denti che giulia chiamava la brusca, avevan sempre destato un imbarazzo
cui i calafati dànno fuoco per passarne la fiamma sulle carene in legno delle navi,
delle navi, al fine di liquefare la vecchia pece. crescenzio, 1-115:
pece. crescenzio, 1-115: con la brusca o frasche... si dà
sevo, ma ancora abbrusca e scalda la nuda tavola della quairata. =
, 2-1-710: con essa mano traiamo la brusca dall'occhio sicché rimanga chiaro. piccolomini
non hai tu, e conosco oramai la brusca da la trave intorno a cose
tu, e conosco oramai la brusca da la trave intorno a cose di coscienza.
pirandello, 5-57: spesso, durante la messa, si sorprendeva intenta a guardare i
a guardare i piedi del sacerdote su la predella dell'altare, le brusche d'oro
a uno che ardisse di venire a farmi la spia in casa *. tommaseo,
con una seggiola alle mani; e la polizia minacciasse di mandarlo chiamare per rimproverargli
bruscamente, celando, al suo solito, la viva amicizia che nudriva pel suo compagno
non scende? * mi disse bruscamente la guardia a vicenza. « sissignore,
sulla poltrona, pregustavo una lettura, la merenda col tè, magari una partita
spezzato bruscamente da boati sordi come se la montagna fosse assalita da terribili dolori e
3. spazzolare i cavalli con la brusca; rigovernarli. pratolini, 2-48
4. marin. ant. passare la fiamma di fascine ardenti lungo la superficie
passare la fiamma di fascine ardenti lungo la superficie esterna delle navi (per liquefare
superficie esterna delle navi (per liquefare la vecchia pece). pantera, i-76
i-76: tutti, luochi dove si ficcarà la stoppa si averanno a coprir e chiudere
si averanno a coprir e chiudere con la pece, avvertendo che prima che siano
fuoco gli polisce e netta e abbruscia la stoppa che non si è fermata nelle
. 2. arboscello paniato per la caccia notturna agli uccelli. -andare a
alvaro, 7-73: e naturalmente la provincia esagera facendo diventare moda quello che
non eguali, cioè bruschette, chi la maggiore o la minore tolga. lippi,
cioè bruschette, chi la maggiore o la minore tolga. lippi, 2-39:
salvini, 31-17: chioma bionda; la molta disciolta, la piccola intrecciata,
: chioma bionda; la molta disciolta, la piccola intrecciata, all'aure sventolante;
. g. gozzi, 1-450: la faccia sua avea un certo che di virile
. boccaccio, 9-302: certamente per la clemenza nella fede e nel servigio si
aumiliansi quelli de'nimici; dove per la bruschezza e negligenza degli amici si partono
si partono. carducci, ii-16-279: la mia bruschezza era stata provocata da cura di
desideravo che voi andaste dove io credevo che la vostra salute ne avrebbe avuto giovamento.
. pavese, 2-175: avevo ridotto la villania dei miei modi a una bruschezza
piccino piccino, appena divezzato; con la stonatura di linee e la bruschezza di
divezzato; con la stonatura di linee e la bruschezza di movimenti che sono dei cuccioli
che l'ebbe continuò a bruschinare con la lingua di un rosa di saponetta il piattino
adopera ranno né soda e non tocca la granata e il bruschino. viani,
bruschino. viani, 4-76: osservava la stravaganza di radersi la barba e
, 4-76: osservava la stravaganza di radersi la barba e il modo di affilare
viso e il bruschino che avrebbe scorticato la pelle d'un somaro. cassola, 2-132
che i legnaiuoli levano dall'asse quando con la pialla le lavorano.
il vin dolce genera sangue grosso; la natura de'membri con molta dilettazione lo
parole di una persona; e anche la persona stessa: e dà l'idea
o dell'altrui vergogna, / pur sentirà la tua parola brusca. berni, 126
parola brusca. berni, 126: la riera verde sua brusca, et acerba,
magalotti, 9-2-50: se io fossi la fortuna, e voi m'aveste letto
con un po'di cera brusca, me la sarei fatta sotto. c. gozzi
328: digli ch'e'vada tra la gente sciocca / a fare il dotto,
faceva il viso brusco se diodata aveva la faccia di farsi vedere ancora lì, da
, provocante, brusca. mi parve la tipica voce delle donne e del luogo.
verga, 1-260: quanto guadagni con la tua arte? -soggiunse dopo un
in modo ironico sull'ultima parola. la domanda era così brusca e brutale che
sorpreso. pascoli, 662: su la decimottava alba la zattera / egli sentì brusca
, 662: su la decimottava alba la zattera / egli sentì brusca salire al
moravia, 1-654: nei toni alti la voce attingeva ad un accento selvaggio e più
e rabbiosa. pavese, 6-108: la novità di quella corsa, i bruschi balzi
nella notte, le acque nere e la nera collina imminente non mi lasciavano pensare
non parlo delle sue labbra screpolate per la sua vita all'aria aperta, delle sue
infiebolire gli animi loro, sì con la possa smisurata, e sì con dare speranza
prendo una sana [mela] e la mordo: sapeva di brusco, come piacciono
spalla; il giovane si voltò brusco, la levò di peso e tenendola tutta inerte
ci andavano i vecchi soltanto, a vedere la festa. 10. locuz.
brusco oppure fra lusco e brusco: quando la luce è incerta, e si discerne
del giorno, una signora seduta presso la tomba. bartolini, 15-76: « comunque
, a una trentina di passi, la figura magra, allampanata, quasi scheletrica
umore, un'espressione del volto fra la mitezza e la severità o la collera
un'espressione del volto fra la mitezza e la severità o la collera. bartolini
fra la mitezza e la severità o la collera. bartolini, 4-25: io
] parte intere... come la valeriana, l'asaro, le barbe del
. ant. varietà d'acero: la sua radice nocchieruta. landino [plinio
, 224: e tra'ti in prima la trave dell'occhio tuo, e poi
nel dialetto bolognese chiamasi con unico vocabolo la ruscarola, dal trasportarvi che si fa
dal trasportarvi che si fa con essa la spazzatura, che chiaman rusco, creduto dirsi
acero '(nelle glosse antiche anche la forma brustum): voce non latina,
. padula, 408: quando la pasta è fatta, la si caccia a
408: quando la pasta è fatta, la si caccia a mano dentro le bruscole
. e prima stringono le olive, poi la sanza (rifatto), poi il
volgar., 10-24: lavisi ben [la pania] con acqua temperata calda,
scorta [una piccola scolopendra] con la coda dell'occhio; e da prima era
notte chiarissima, già pronta e lucida la lama dell'altro gli rimandò in faccia
lama dell'altro gli rimandò in faccia la luna, un brùscolo, come fosse stata
di quelli che entrano negli occhi, onde la locuzione: « i bruscoli negli occhi
nella grazia di lui, ci fa la fattoressa addosso. 4. per
lippi, 5-39: s'abburatta per la rogna, / e pe'bruscol,
. gozzi, 4-80: molti discorsi fece la plebaglia, / se fosse salvo o
/ com'anche a'nostri dì fa la canaglia / quand'uno è morto in caso
221: scamatatelo,... percioché la maggior parte delle cose mie..
. è bruscolosa più tosto, che con la polvere addosso. brusìo, sm
tornavano a passare nella notte, e la sera si udiva un'altra volta il
brusìo delle cicale... inondava la piana, coronata da brulli monti.
a ogni porta si fermava a leggere la targhetta. ma dopo il terzo piano,
! / brusivano soave tentennando / lungo la sponda del mio dolce fiume. negri
le pietre. pavese, 6-134: mentre la casa s'assopiva e dappertutto nelle stanze
dappertutto nelle stanze brusivano mosche, discesi la scala di pietra e passai in cucina.
, nella quale si fa brustolire sopra la brage con maneggiarlo sempre, acciò non
7-174: questa fantasia brutale non ha né la ragione né il consiglio. bene è
alla italia quelle dottrine, senza le quali la vita umana ha più del brutale che
ammette da'peripatetici ne'mostri così fatti la similitudine de'membri umani e brutali. d
di gloria / offre l'umana e la brutale istoria. cesarotti, ii-448:
natura umana. cattaneo, ii-1-18: la convivenza degli schiavi, la libidine brutale.
ii-1-18: la convivenza degli schiavi, la libidine brutale..., l'
.., l'abituale desidia, la beata e boriosa ignoranza, l'isolamento
strazio delle carni del peccatore, e la loro dispersione per mezzo d'una turba
con te, temo che mi verrebbe la voglia di buttarviti dentro. ciò non
dentro. ciò non ostante, fatta la inspezione, se vedrò di essere in
di giacomo, i-458: da quando la prima volta il marito l'aveva picchiata,
gioventù. b. croce, iii-22-35: la legge non fu né negoziata né accettata
il grande sig. cavaliere giambattista giusti la compatisca dopo il brutale articolo ch'egli
ha scritto. cattaneo, ii-1-6: mentre la prosperità privata, aiutata dall'inesauribile ricchezza
verga, 1-260: quanto guadagni con la tua arte? -soggiunse dopo un breve
in modo ironico sull'ultima parola. la domanda era così brusca e brutale che lo
tozzi, i-237: e risero, per la seconda volta, tutti insieme; con
simili, allora ripetiamo il brutal, la brutalité e il brutalement dei francesi,
inutili molti sinonimi di cui è ricca la nostra lingua: scortese, villano,
non deve disprezzare quelle nazioni nelle quali la plebe conferisce le sue gratuite fatiche e il
brutalità, stupidità, gallume, / teutonizzata la pederastia. cattaneo, iii-1-255: anche
e fedeli, e persino nelle bottegaie la sincerità timida e la brutalità non moderna
persino nelle bottegaie la sincerità timida e la brutalità non moderna del contadino.
d. bartoli, 18-78: era [la disonestà] in eccesso: e le
, si dileguano; e non rimane che la memoria delle tenerezze, e il sentimento
statuari. e me lo confessava con la sua divina brutalità. serra, ii-338:
soldati, su tutto il popolo; e la brutalità loro è resa ormai strenua dalla
: cara brutalità del tempo prisco, / la virtù, il sentimento e i dover
umane: ma per i clienti. la loro immoralità consiste nel fatto che oggi
: ed io se avessi speso così brutalmente la mia gioventù mi vergognerei di ricordarmene.
l'annessione di quelle terre era per la germania una necessità geografica. sbarbaro,
ma integralmente attraverso il tormento spirituale e la passione della vita. cassola, 2-334
» con cui il barista gli rivolgeva la parola. = comp. di
d'animal bruti. idem, iii-9-52: la divina provedenza, / quando creò il
, cioè per lo senso, per la ragione e per l'intelletto, dal senso
tali sono quegli animali, che hanno la fantasia più perfetta: nel qual grado
son tante bestie insieme insieme; perché la veggio canina, porcina... e
tante bestie è pur un corpo. la mi par certo il pantamorfo de gli animali
natura. d. bartoli, xxix-1-12: la natura non averci, dice egli,
su quattro piedi, e bocconi gittatici su la terra, con gli occhi in verso
gambe, / e irsuta e setolosa hanno la pelle. leopardi, 848:
d'annunzio, v-1-680: tutti avevamo la faccia rivolta verso le stelle,..
pari non ha... realtà alcuna la poesia, alla quale col negare la
la poesia, alla quale col negare la costanza della rievocazione... si nega
abitano ne l'alto cielo, ne la ampia terra e ne lo undoso mare;
lari, silvani e satiri, con tutta la frondosa schiera de'semidei, e 'l
aere, e 'l durissimo aspetto de la bruta terra, i stanti laghi, i
i sorgenti fonti. carducci, i-825: la plebe in italia 0 è nemica dello
panzini, ii-61: è facile tranquillare la propria coscienza col dire: « questa massa
vale a dire il numero che esprime la gravità, il peso bruto degli arti
moravia, ii-57: qui si vede la forza dello spirito, la sua supremazia sulla
si vede la forza dello spirito, la sua supremazia sulla materia bruta.
, 4: cotale uomo non dae la popolesca greggia, che bruta pasce solo
affisso un curioso pensiero circa o sopra la bellezza d'un corpo femenile. carducci
183: fiuta l'aria, fiuta / la terra: all'aria sobbalzando avventa /
5. bot. linfa bruta: la linfa ascendente, che contiene sostanze non
degli atomi della stessa specie che costituiscono la molecola di un composto, senza indicarne
molecola di un composto, senza indicarne la disposizione o l'unione specifica.
dante, inf., 26-119: considerate la vostra semenza: / fatti non foste
tre generazione d'anime, cioè vegetativa, la quale è de li arbori e de
arbori e de le piante; sensitiva, la quale è degli animali bruti; intelectiva
è degli animali bruti; intelectiva, la quale è degli animali razionali, cioè
/ l'altrui man veste, e la sua scorza spoglia, / e sol per
gli altri bruti adunche vivono più secondo la natura, e certi pochi ancora secondo il
costume l'uomo di più vive secondo la ragione, perché egli solo l'ha
1027: né sia chi creda che la lettura de gli altissimi concetti, che
fatta rapina! peregrini, xxiv-189: la vittoria, o dicasi eccellenza o precedenza.
: molti uomini non hanno altro che la parola che gli distingua da'bruti.
, o signore, / sonar già intorno la ferrata zampa / de'superbi corsier che
grand'atrii sospigne, arretra e volge / la disciplina dell'ardito auriga. / sorgi
vero bruto bestia, mi liberò finalmente la congiuntura del matrimonio di mia sorella giulia,
almeno non avrei meco un altro carnefice, la ragione. colletta, i-213: indi
leopardi, 19-37: così de'bruti / la progenie infinita, a cui pur solo
1-85: per quasi tutto il genere umano la morte e l'immortalità sono materia di
e non dispera. panzini, ii-72: la giovanna (una delle venditrici del mattino
in cui d'un tratto si disegna la maschera livida e dura del bruto.
gobetti, ii-23: sola e desolata resta la loro sorella paolina, cui un bruto
loro sorella paolina, cui un bruto tolse la purezza fisica. moravia, v-363
i tarquini, succedono adesso i bruti che la fanno da demente per il comando d'
del capo, in grande voga durante la rivoluzione francese, consistente nel tenere i
a. c.), impersonò la figura del più grande traditore dopo giuda (
. agostino volgar., 1-4-238: la qual buona natura, oppressata e cattivata crudelissimamente
bruttissimamente maculata, con gran fatica appena la possa purgare e liberare. guicciardini, iii-198
varchi, 18-1-312: ed egli contra la fede del giuramento aveva bruttissimamente di dargli
entrare in parnaso senza ferraiuolo, con la giubba tutta stracciata. gazola, i-676
al passionato, spegne o raffredda la passione negli animi degli uditori, contrasta
tommaseo, che... rimescolò bruttamente la vecchia crusca, la crusca del
rimescolò bruttamente la vecchia crusca, la crusca del manuzzi, il mucchierello del fan-
il mucchierello del fan- fani e la robetta che i suoi collaboratori, pedanti,
bellezza della conoscenza sensibile... la bellezza degli oggetti e della materia.
e della materia... con la quale, a cagione dell'uso linguistico,
ramo dell'arbore, impedirebbono e brutterebbono la faccia di coloro che passassero per l'erbaio
494: quando pure avessi a perderla [la vita], vivi securo, che
, 12-996: latino afflitto / de la morte d'amata e del periglio / del
medesimi sinistri modi che si tengono ne la nostra terra, fossero già forzati a
altrui tra mille pericoli del mare e de la terra, al fine muore fra'suoi
più bolle e intorno gode / bruttar la reggia sua di sangue umano. monti,
umano. monti, 22-519: onde la sparta / negra chioma agitata e il volto
: con le due mani egli prese la polvere del focolare, / e di sul
focolare, / e di sul capo la sparse; e bruttava il piacente suo viso
orlo della riva reggeva fra le mani la fronte di orbino, non la bruttasse il
le mani la fronte di orbino, non la bruttasse il fango. -per simil
mercando nell'error comune, / né la fronte bruttar d'invereconda / esultanza.
conc., i-539: se non che la servilità e superstizione de'seguaci di lui
fonte per sì fatto modo, che la filosofia aristotelica non ebbe d'aristotile che
: né svergognato ossequio / mi brutterà la penna. b. croce, ii-6-252:
. b. croce, ii-6-252: la politica della quale ha scoperto l'autonomia.
purg., 16-129: di'oggimai che la chiesa di roma, / per confondere
cade nel fango e sé brutta e la soma. boccaccio, v-257: ma così
,... sarebbe al tutto la sua memoria degna da ogni parte di qualunche
le beneficenze di carlo il sospetto e la intemperanza. leopardi, iii-140: potrei
e tante,... senza bruttare la vostra fede. tommaseo, ii-200:
le bruttava il talamo, le infamava la corte. svevo, 4-936: gli
imbrattato. simintendi, 1-203: la dia della batallia bagna le bruttate case
, anzi salva al padre due volte la vita. di giacomo, i-699: attaccate
di sangue rappreso, continuano a dondolare la testa inquieta. d'annunzio, iv-2-375
? che proverebbe se non potesse baciare la cosa divina in altro modo che a traverso
e di polvere. baldini, 7-164: la vita, per tutti, è pur
guido delle colonne volgar., 1-66: la mia sirocchia exiona, generata di così
cui erano macchiati, bruttati e pieni, la crudeltà e la lussuria hanno tenuto il
, bruttati e pieni, la crudeltà e la lussuria hanno tenuto il prencipato. della
desiderio divino: era nell'effettuazione che la piccola natura umana si trovava bruttata,
annunzio, v-1-581: l'italia avrà la sua quindicesima vittoria: quella che sarà
sua quindicesima vittoria: quella che sarà la sua vittoria ideale e immortale, quella che
che io vedo superare in bellezza marmorea la nike di samotracia e in perfezione bronzea
nike di samotracia e in perfezione bronzea la nike di brescia, quella che io
: dir si po che... la bruttezza [ha] la faccia oscura
.. la bruttezza [ha] la faccia oscura. firenzuola, 55: non
si potrebbe fare cotal paragone, e la bellezza e perfezione delle cose non risplenderebbe