per quali gradi dal mondo inorganico surga la vita organica. = voce
dei fenomeni che provocano il differenziamento e la strutturazione degli organi durante lo sviluppo
2. figur. ciò che costituisce la fase iniziale e formativa di un determinato
v. organologia]: si merita [la parola 'organologia] la preferenza anche sopra
si merita [la parola 'organologia] la preferenza anche sopra quella di organo- grafia
col quale piorry riconosce l'ampliazione o la diminuzione di volume degli organi sottoposti alla
differenziati, insieme degli zooidi che svolgendo la stessa funzione compongono un'unità simile agli
spalle, erano in forma. organoletticamente la pacca faceva ottimismo. =
, valutato dagli organi dei sensi (la proprietà di una sostanza, come l'
'che si può afferrare '; la var. è registr. dal d.
'organopatismo ': dottrina patologica secondo la quale non vi sarebbe malattia...
organopatismo ': dottrina patologica, secondo la quale non vi sarebbe malattia in quanto all'
nell'individuo ammalato; per modo che la malattia dell'uno non potrebbe essere comparata
. parte dell'antica musica greca, la quale tratta esclusivamente della costruzione degli strumenti
quella che in essi considera non solo la fabbricazione, ma ancora la materia e
considera non solo la fabbricazione, ma ancora la materia e sopratutto le dimensioni e la
la materia e sopratutto le dimensioni e la simmetria delle parti. =
con un acconcio esercizio, di produrre la predominanza o la diminuzione e anche la scomparsa
esercizio, di produrre la predominanza o la diminuzione e anche la scomparsa di alcuni
la predominanza o la diminuzione e anche la scomparsa di alcuni negli animali domestici,
(un agente che vi esplica elettivamente la propria azione). = voce
a due voci: quella superiore riproduceva la melodia gregoriana, quella inferiore seguiva per
torti a sinistra, usato per la produzione dell'ordito di diversi tipi di
in questa contrada esistono un filatoglio per la riduzione delle sete in organzini, un edificio
sete in organzini, un edificio per la segatura del legname e vari molini da granaglia
fossero stati i fratelli ottaviani da messina la seta organzina sarebbe tuttavia tra noi un
; cfr. fr. organsin. la var. organcino è registr. dal d
mettono di più degli uomini a orgasmare. la maggior parte delle donne osservate da kinsey
orgasmo crudele. gramsci, 12-12: la passione permanente è una condizione di orgasmo
operare. buzzati, 1-31: come la sera prima dal fondo della gola,
prima dal fondo della gola, drogo la guardava ipnotizzato [la fortezza] e un
gola, drogo la guardava ipnotizzato [la fortezza] e un inesplicabile orgasmo gli
mio arrivo, anziché farle piacere, la mise in orgasmo. -di animali.
cane viveva in orgasmo, correva per la casa, su e giù, ombra leggera
8-355: chiunque sa com'è fatta la fabbrica dell'utero... ben potrà
come, essendo prodotta l'affluenza o la dimora straordinaria del sangue e quindi lo
rastri e con altri stromenti da lavorar la terra l'uccisono [orfeo] e isbra-
cocchio salta. aleardi, 1-58: scendea la notte / sul ciel di tracia,
amore bizzarri. bacchetti, 14-93: la sera dell'invio, delirante di gioia,
larve! e quando / il sol nuovo la plebe a l'opre caccia, /
, / uscite e dispiegate, / pur la mal digerita orgia ruttando, / le
, godimento sessuale (in partic. con la partecipazione di più persone rispetto al rapporto
-per estens.: la flora e la fauna d'alto lago. citolini
semostomee comprendente alcune specie mediterranee, come la pelagia noctiluca. = voce dotta
varietà di porpora impiegata nell'antichità per la tintura delle vesti. -in senso improprio
affannata / uscito fuor dal pelago a la riva / si volge a l'acqua perigliosa
. / che, ben che da la proda veggia il fondo, / in pelago
. villani, 7-50: avvenne che la notte che morìo il detto papa,
e gridò. bellebuoni, xliii-444: tutta la gente entrano nelle navi...
detto. crescenzi volgar., 9-81: la balena... in niun luogo
. lapidario estense, 143: calamita è la pera che mostra la tramuntana agli marinari
: calamita è la pera che mostra la tramuntana agli marinari che vano per pellago
. carducci, iii-2-41: qual sovra la profonda / pace del glauco pelago / uscì
: quivi / gettammo un ai su la ferrigna costa, / ansante più del pelago
costa, / ansante più del pelago la nostra / speranza! -stor. nelle
nautiche usate dalle antiche repubbliche marinare, la fascia di mare situata esternamente a una
per più pelaghi cupi, / [la corrente dell'arno] trova le volpi sì
pelago ai circulare figura, e della quale la linia della sua percussione sia in congiunzione
. doni, 249: vogliono costoro che la barca che solca il pelago fatto da
solca il pelago fatto da quattro fiumi la sia tessuta d'anni. marino,
e 'l garigliano, perché più gente vedesse la magnifica battaglia navale, ordinata in esso
allagamento e il pelago delle acque per la campagna fiorentina e le diverse paludi che vi
fondo d'un pelago d'aria elementare, la quale per esperienze indubitate si sa che
. bonini, 1-i-132: molti destano la loro neghittosa malignità contro a'più potenti,
arcani delle piramidi, tesoro di tutta la sapienza antica e pelago incommensurabile delle armonie
antonio di meglio, lxxxviii-n-iio: perché la tua vista non s'anieghi / nel
prova ad innalzar il concetto, mostrando la mente del poeta smarrita in questo pelago
s'aiuta con ammirare e confessar ineffabile la infinita grandezza dell'oggetto che vede.
parigi, nondimeno ab bracciano la speranza di giungere in qualche altro modo
a far conoscere 1'esistenza loro a tutta la francia. bacchelli, 2-xxii-188: nel
o situazione esistenziale diffìcile e travagliata; la vita stessa, in rapporto con le
s. carlo borromeo, 1-56: la volontà nostra, troppo mal inclinata,
di miseria. pecchio, 114: la virtù sola non era una bussola sufficiente
no. savonarola, 7-i-9: se la fede non è vera, e tu cerchi
5-20: sarà prudente consiglio di far precedere la teoria alla pratica, per non trovarsi
sono nato a buona luna: questa è la prima mia disgrazia; la seconda è
questa è la prima mia disgrazia; la seconda è quella a cui sarei sempre a
o amore], le reti e la fallace / esca, ché, come suoi
/ da puoi ch'io so'de la tua grazia casso. g. stampa,
xv-14: gode assalir nel porto / la contumace venere; / e, rotto il
: questo ordine è quello, che la umana mente, sparsa e fluttuante nel pelago
ritragge verso quella unità nella quale sola la perfezione consiste. fr. morelli,
rovello della febbre, un po'per la malinconia, naufragava in un pelago di
per che, dirizzato l'artimone de la ragione a l'ora del mio desiderio,
e di salutevole porto e laudabile ne la fine de la mia cena. idem,
porto e laudabile ne la fine de la mia cena. idem, par.,
sansovino, 121: questa appunto la difficultà del giovane che si mette in così
sbigottisce nel primo entrare e talora perde la speranza. patrizi, 1-iii-267: usciti col
arte perteneano, ringranziandone con verace affetto la bontà di dio, da quella altezza
, che io qui ora partitamente gli [la tragedia] spieghi ed entri in così
che l'italia può perdere tutto, salvo la potenza dell'intelletto. de sanctis,
lo dono veramente di quésto comento è la sentenza de le canzoni a le quali fatto
le canzoni a le quali fatto è, la qual massimamente intende inducere li uomini a
trascorsi per un ampio e cupo pelago de la corrotta vita de le persone dicate al
aureo pelago d'eloquenza o pur perché la conscienza lo rimordeva di ciò che gli veniva
veniva apposto, ad alta trave per la gola si appico. -l'infinità
si appico. -l'infinità e la perfezione degli attributi divini. -anche:
perfezione degli attributi divini. -anche: la divinità stessa, identificata in tali attributi
i-14: chi mai avria potuto senza la tramontana della santa fede entro quest'immenso
; incommensurabilità. gioberti, 7-351: la quale perplessità di forme adombra e richiama
mente vi si smarrisce. 11. la parte più intima, segreta e recondita
adoprare non poteva il gondi per astringere la republica a trarre da'più profondi pelaghi
se stessa più sonora e più gloriosa la tromba delle sue glorie, infuse ne'
, monaco di s. benedetto, la mirabile e non più praticata invenzione del
in consonanza, dalla quale ne nacque la nobilissima scienzia del contrapunto. 12
presenti in un'unica specie conosciuta, la pelagothuria natatrix, nelle zone tropicali del
corti e di colore rosso, con la bocca contornata esternamente da quindici lunghe braccia
, né li aban- dona mai in la lor vecchiezza. = adattamento del
), agg. ant. che ha la pelle ricoperta di ulcerazioni purulente.
di ulcerazioni purulente. bonvesin da la riva, 27: tuto è [ri
intendeva che il sig. principe ha la pelaia. n. villani, 4-88:
. n. villani, 4-88: da la nascita molti han la pelaia, /
, 4-88: da la nascita molti han la pelaia, / e per parer adorni
e'son pela matti: date qua la veste. lanci, 2-14: tu sei
. l'insieme dei peli che coprono la superficie (o una parte della superficie)
accompagnato da determinazioni che ne indicano la qualità e il colore).
grazzini, 156: il pelame, la fronte, il naso, il mento,
il mento, / gli occhi, la bocca, il collo, il petto e
f. f. frugoni, vii-391: la regola, ch'osservava il cinico gran
cui si conosce di qual ambio sia la bestia. algarotti, 1-vi-69: un
'vello '. 'pelame 'è la qualità, il colore del 'pelo
il colore del 'pelo ', è la riunione di tutti i 'peli '
'peli '. 'vello 'è propriamente la lana delle pecore, ma dicesi anche
: vantava federico berecche... la sua origine tedesca, chiaramente dimostrata.
: il piccolo didaco, piena d'alberi la testa, si ritirò nella sua camera
giochi, e là... immaginò la smisurata vastità del regno vegetale, questi
). pirandello, 7-580: me la pagherà, me la pagherà!.
, 7-580: me la pagherà, me la pagherà!... lor signori
.. lor signori vedranno. ho trovato la via. so di che pelame è
, di uno stesso pelame: avere la stessa indole, lo stesso carattere,
stessa indole, lo stesso carattere, la stessa natura o disposizione al mal fare.
1-6: pelamento de'crini e de la fronte e de'peli. salvini, 10-3-246
veleno scanalati, e non tubulosi. la pelamide bicolore (pelamis bicolor),
sbiadito, oppure giallo ocra o bianco; la lunghezza totale massima e di 90 centimetri
della famiglia degli scomberini, che hanno la porzione spinosa della dorsale separata dalla molle
landino [plinio], 184: la figliatura di questi pesci [i tonni
i tonni] è detta cordilla, la quale seguita le madri che nell'auttuno
di ponto nella palude meo- tide; la cordila: questa è piccola pelamide, la
la cordila: questa è piccola pelamide, la quale così si chiama quando ella esce
giovio, i-203: qua in queste pendici la voglia della pace è come la primiera
pendici la voglia della pace è come la primiera, chi l'ha e chi non
'y, v. anche palandra1. la var. pellanda è registr. dal d
a. monti, 490: la sua crescente pelandronaggine sempre più fitte gli
pensarne i pelandroni e i superficiali, la fondamentale italianità di papini si manifestò per
: vi erano quelli che, per adornar la gola e contentarla, ellessero et ordinarono
... il pelano de calcidonia, la murena tartesia. = alter, del
provvisto di una lama atta ad asportare la buccia delle patate senza eccessivo consumo
: un altro gridatore... alterna la vendita di un pelapatate con quella di
brevettato, che si adopera anche con la sinistra. = comp. dall'
fondo il grado, l'onor, la dignitade, / non penso darlo a questo
r. m. bracci, 2-164: la teologia è pei frati; la filosofia
: la teologia è pei frati; la filosofia per l'ipocondriaci; le matematiche
, a quale levate le treccie tutta la testa pelava, e a quale ficcando le
unghie nel viso, miseramente graffiandola, la faceva filare sangue. aretino, 20-90
g. c. croce, 196: la detta regina gli fece un precetto,
parlare. dottori, 1-61: dava [la ninfa] fiere strida e gli pelava
18-59: iob,... udita la morte de'figliuoli, si gittò a
io tardo, che costui torni e ripigli la / cassa, mi pelo indarno il
: l'anime graffiandosi n'andaro / su la squallida riva d'archeronte, / dove
-rifl. aretino, vi-358: de la qual cosa marmilia sua figliuola si dispera
di loro. nostro padre si pelò per la paura. p. petrocchi [s
milioni ricevuti! bocchelli, 2-197: la borghesia si pela dalla paura quando ci
sottigliando le gote e del collo assottigliando la buccia e certi peluzzi levandone. s.
, v-182: primo peccato ch'ella [la maddalena] commise si è ne'fatti
stiglione, 154: l'acconciarsi la faccia con tanto studio e talor pena
talor pena, pelarsi le ciglia e la fronte ed usar tutti que'modi e
di spaziosa e bella fronte, se la pelano con non poco lor dolore.
67: prendendo [i corpi sani] la lor bellezza da quelle medesime cose donde
-rendere calva o glabra una persona provocando la caduta dei capelli, dei peli (una
sacchetti, 145: archimmia maladetta, che la vera / carne fan dibucciare, /
capponi. n. villani, i-3-74: la loro orrida pioggia e sì cocente /
mantiene, / trapassa ogni arme e la supposta gente / incuoce e pela e
: il tifo gli à pelato tutta la testa.... una malattia l'
[gesù] fu schernito e pelatagli la barba. cicerchia, xliii-330: alcun
co'le mani 'l viso: / chi la suo santa barba pela e strappa.
e strappa. pulci, 2-39: pelerò la barba a quel caron, / e
sedia plutone. cornavano, 1-114: la vecchia, che altre difese non avea,
lana- rolo, e cominciò e pelarle la pelicia. ariosto, 29-5: poi
monaco audace, /... / la mano al mento con furor gli stese
questione di grammatica, si lasciavano pelare la barba. -strapparsi i peli della barba
petto e le guance e pe- lavasi la barba e volevasi dare la morte. guido
pe- lavasi la barba e volevasi dare la morte. guido da pisa, 1-368
1-368: lavina, udito ch'ebbe come la madre si era impiccata, trasse là
e'crini del capo suo e pellarsi la barba. boiardo, 1-22-46: la lunga
pellarsi la barba. boiardo, 1-22-46: la lunga barba e le canute ciglia,
straziava il manto / e si pelava la barba canuta / per dolor del figliuol
volar poi fuori libero, / pela la barba a se stesso di rabbia. saraceni
ramentata, soleva per gran sdegno pelarsi la barba. g. gozzi, i-28-180:
ciuffetto. batacchi, i-44: giove la schiuma allor fece alla bocca, /
cia stenta stenta. -radere la barba, tagliare i capelli, estirpare
brasiliani] e senza barba perché se la pelano. raineri, 4-2-30: dammi quell'
niccolò cieco, lxxxviii-11-188: quanti pelàr la chioma, / c'hanno del mondo
freddo, dando l'impressione di strappare la pelle, i capelli, i peli (
sanno. / d'altro l'ha proveduto la natura: / ché sotto il mento
o capegli, che par che sbucci la cute. tommaseo [s. v.
siena, 271: neuno sottoposto de la decta arte, né neuna altra persona,
pertenga ai- arte del coiame, de la piscina nuova in su. sercambi,
. modesti, 244: qualcheduno con la paglia di segale e stipe abbruciavano,
il fuoco. romoli, 143: la porchetta, il capriolato e l'agnellino lattinati
rifatta, pelata e imboi - lettata la lingua, nel sodo metterete qualche lardello.
il pelo a un animale o provocarne la caduta. crescendi volgar., 9-68
luoghi son dannose alle pecore che hanno la lana, perché la pelano. trattato
alle pecore che hanno la lana, perché la pelano. trattato delle mascalcie, 1-281
questa medicina: pelali là dove sia la morsura e la piaga, e se
: pelali là dove sia la morsura e la piaga, e se la piaga fosse
morsura e la piaga, e se la piaga fosse piccola, volsi fare grande con
quel giorno trasformato si condusse / su la rocca e cangiossi in uccellino: /
], / sì che sanza soggiorno / la pelar sì ch'ella rimase ignuda.
musicali del trecento, lxxxiv-51: vestìse la cornachia d'altrui pene / sì corno
non ebe vittoria, / perch'a la corte, ov'eran gli altri ucelli,
lorenzo de'medici, ii-26: segue la starna, e dietro ben le tiene
/ poi cadde in terra, e già la pela e straccia. boccamazza, i-1-471
gelli, i-189: considera un poco la cicogna, che, quando vede il
che, quando vede il padre e la madre che non potendo volar più per la
la madre che non potendo volar più per la vecchiezza si stanno nel nido, gli
1-288: sopragiunto il nibbio e sopra la simia calatosi, credendo di dovergli il
ucciso. e percioché dell'avergli data la morte non si contentava, al meglio
alamanni, 6-1-37: io ho veduto far la sconcia mano [dei giganti] /
, una coltivazione (il vento, la grandine). giuliani, ii-258:
alberi. pavese, 5-78: perfino la grandine, che ci aveva pelato la vigna
perfino la grandine, che ci aveva pelato la vigna, non aveva battuto di là
]: 'pelare'...: levar la corteccia ad un frutto; ma è
che stava pelando. banti, 10-370: la trovarono in secchiaio, con un coltelluccio
: vettorre si ritirò... per la strada incominciò a pelare il cioccolatino e
5. degli arienti, 129: pelandose la beretta da la polvere inquinata, per
arienti, 129: pelandose la beretta da la polvere inquinata, per essere stata scalpistata
di denaro o di donativi, sfruttando la dabbenaggine o la credulità di una persona
di donativi, sfruttando la dabbenaggine o la credulità di una persona, l'amore
una persona, l'amore disinteressato, la prodigalità eccessiva, la debolezza, l'
amore disinteressato, la prodigalità eccessiva, la debolezza, l'ignoranza, la giovane età
, la debolezza, l'ignoranza, la giovane età, ecc. giacomo da
amistate / sol per pelare altrui a la cortese / e non mostrare in vista
caverei il cuore a chi mi capitassi per la casa. belo, xxv-1-133: le
], i-144: all'innamorato ignorante la dama sua gli dà la baia, i
innamorato ignorante la dama sua gli dà la baia, i suoi vicini burlano di
: questa rcagion ch'io sempre te la prédico, / di non aver pietà
din da tanto sono pieni di marenghi, la milka ne ha pelato uno quest'autunno
da tanto ributtante ma ci ha rimediato la mezza pelliccia di visone l'hai vista
chiedendogli un compenso esorbitante in rapporto con la qualità della merce venduta o del servizio
sbocchi del commercio abissino: di pelare la gente, che viaggiava per commercio o per
. cesari, 7-632: cui sarebbe la colpa? nostra o de'giudici?
essendo il luogo male provveduto di guardia la presono, dove trovarono assai roba da
sanno essercitar altra dolcezza che quella con la quale possono pelar il suddito. f
leopardi, 1-118: si lasciano strillare la giustizia e la prudenza e si pelano
1-118: si lasciano strillare la giustizia e la prudenza e si pelano i sudditi fedeli
che venivano a pelarlo ogni giorno, la commissione per i poveri, il prestito
i poveri, il prestito forzoso, la questua pei fucili!... lui
bernardino da siena, 782: la città vostra, cioè siena, sarà accesa
mano, con l'altra pelavi a me la borsa. bartolucci, 1-5-39: che
? lassa fare a me, che la speranza invesca, rade e pela altre
, rade e pela altre barbe che la sua. -sottrarre una forte somma
altra partitina? - non ti basta la lezione dell'altra volta? -si rivolse a
netti, i-7 (30): così la teologia diventa / parlamento dal forno e
porta '1 cesto / ne fa strazio, la pela e la tormenta. 15
ne fa strazio, la pela e la tormenta. 15. ant. pedinare
16. intr. per lo più con la particella pronom. perdere i peli o
e non solo si pelò, lasciandovi la barba e i capelli, ma, come
, vi lasciò anco a poco a poco la pelle e quasi se ne morì.
g. m. cecchi, 17-68: la pelatina è un male che viene alle
: l'ulivo si pela, ai fico la buccia scoppia e tutti si seccano,
quel gaggio! 17. cadere (la barba, i capelli). detta
basciar le donne; li sarà pelato la barba e forse altro. 18
f. f. frugoni, iii-15: la corte... fa pelare et andar
: levate via le coperture, si putrefà la materia, si pelano le mura,
si aprono le facciate, finalmente tutta la muraglia a poco a poco mina. baldinucci
da pelare: / che mi rosichi la peste / se si possin sempre fare
gatto1, n. 16. -pelare la cornacchia, la gallina, il pollo,
. 16. -pelare la cornacchia, la gallina, il pollo, la quaglia
cornacchia, la gallina, il pollo, la quaglia senza farla gridare, stridere:
in modo tale da non urtarne eccessivamente la suscettibilità. goldoni, iii-9: -mi
non ho voluto altro. -bravo, pelar la quaglia senza farla gridare. a chi
: in questo senso i francesi dicono 'plumer la poule sans la faire crier ';
i francesi dicono 'plumer la poule sans la faire crier '; e noi altri milanesi
noi altri milanesi diciamo parimente 'pelar la gallina senza farla gridare '. p.
s. v. gallina]: 'pelare la gallina (o il pollo) senza
gli oppressori quando possono cercano di pelare la gallina senza farla stridere. il gioco
. il gioco del lotto e un pelare la gallina senza farla stridere. giorgini-broglio [
v.]: 'pelare... la cornacchia senza farla stridere ': fare
e'se n'accorga. -pelare la gatta: barcamenarsi in mezzo alle difficoltà
, 6-190: mostrerotti / molti uomaccioni de la nostra schiatta, / che in italia
/ con l'arte vera di pelar la gatta. idem, 11-5: latino an
dremo a debellare ornai, / assalirem la sua città sfornita: / chi vuol
città sfornita: / chi vuol pelar la gatta, avrà de'guai.
, avrà de'guai. -pelare la gazza senza farla gridare, stridere: v
gazza1, n. 4. -pelare la gazzera senza farla stridere: v. gazzera
, n. 4. -pelare la lingua', essere alquanto sapido, avere
... « pela un po'la lingua » dice ratti « ma non è
orso1, n. 6. -pelare la pollastra', v. pollastra. -tre
. domenichi [plinio], 23-6: la lanugine [delle cotogne]..
; cotta col vino e piastrata con la cera fa rimettere i peli alla pelarella.
dio voglia ch'ogniun di noi non abbia la pelarella. caro, 8-84: in
: voi, con l'arsenico e con la noce vomica delle pelarelle e di quelle
nel volto il grugno ed in cranio la pelarella, è uno scandaloso portento d'
non han paro / per appiccar altrui la pelarella, / ma pur la dama
appiccar altrui la pelarella, / ma pur la dama non costa denaro.
cloruro che da essa deriva ha la facoltà di tingere di rosso la
la facoltà di tingere di rosso la lana e il cotone mordenzati).
erbe perenni o suffrutici, diffuse per la massima parte in africa meridionale, con
il frutto della cui specie assomigliasi per la forma al becco della cicogna...
ne coltivano molte specie e varietà per la vaghezza de'fiori, e son dette
'(di etimo incerto), per la forma dei frutti, simili a lunghi
cupido che là ci colca con la diva e qui ci scortica con la pelaruóla
con la diva e qui ci scortica con la pelaruóla. -con metonimia: persona
come il diavolo, per gastigarle de la perversità che elle usano con quegli che le
, che si riferisce, che riguarda la popolazione dei pelasgi (la cui individuazione
che riguarda la popolazione dei pelasgi (la cui individuazione storica e geografica non è
in genere, i popoli pre-ellenici, la loro civiltà. -per estens.:
: il genio etnografico che dee animare la filosofia moderna è cattolicoeuropeopelasgico...,
l'abate gioberti, senza dire quello che la si fosse, né egli stesso saperselo
qua un disutile, là avrei avuto la mia missione e il mio fine:.
. longhi, 1-i-1-139: non è [la scultura di boccioni]...
il pelasgico. gioberti, iii-63: la lingua universale di occidente nell'antichità del
occidente nell'antichità del medio evo fu la pelasgica ne'suoi due rami illustri del
signoreggiò quasi feo- dalmente ed incivilì sacerdotalmente la grecia per parecchi secoli, l'italia
monti, x-2-298: ne mai lusinghe la piegàr di quanti / dèi le latine
, i-3: di latin sangue sorse la parola / degna del re pelasgo.
il mio sogno è d'uscire per la tua porta pelasga / all'infinito mondo dei
di multi- plice lauri. quivi violi la delfica, la cipria, la mustate,
plice lauri. quivi violi la delfica, la cipria, la mustate, cum maximo
quivi violi la delfica, la cipria, la mustate, cum maximo e albicante folio
maximo e albicante folio,... la taxa, la spadonica...
folio,... la taxa, la spadonica... vidi ancora e
restati allogiano qua e là dispersi per la riviera a li passi...
pelata!... e mostrò sotto la sua pezzuola la fronte scoperta dalle calvizie
. e mostrò sotto la sua pezzuola la fronte scoperta dalle calvizie precoce. palazzeschi,
calvizie precoce. palazzeschi, i-537: la pelata lucida lascia luccicare in libertà.
può far peggio / che farli sfoderar la cappellina. grazzini, 37: da qualche
tazza, / hai pur cavato alfin la pelatina. idem, 9-121: non gli
pelatina e simili? pazzi, xxvi-3-328: la ti colse, ser pier, nella
, ser pier, nella corteccia / la pelatina, e non nella midolla.
monna viso di strega, che ti venga la pelatina, pu, pu.
g. m. cecchi, 17-68: la pelatina: è un male che viene
assai si dice: e debbe aver la pelatina. 3. scherz. limitata
che ha perduto progressivamente i capelli per la vecchiaia, per malattie, cause ereditarie
.; calvo (una persona, la testa). fausto da longiano
mostro] era tre gombiti alto, la testa tutta pelata e solamente la greppa
alto, la testa tutta pelata e solamente la greppa sopra la nucca alquanto aperta.
tutta pelata e solamente la greppa sopra la nucca alquanto aperta. ricchi, xxv-1-198:
gli uocchi rossi e lagrimosi e con la bocca grande. marino, 1-16-86:
una vecchia pelata e rantolosa che chiamavano la signora marchesa. castelnuovo, 1-321:
. castelnuovo, 1-321: dall'alto la testa pelata di sua eccellenza somigliava a
rossiccio, pelato, tranquillo -aprì dolcemente la bocca al più languido, al più coniugale
, mezzo pelato. -che provoca la caduta dei peli, dei capelli (
picardia, / soto il gran fondo de la gogoria, / ch'ai mondo acconcia
gogoria, / ch'ai mondo acconcia la pelata rogna. -rasato, sbarbato
e questo è spesso spesso, quando la donna va a marito, ella va vestita
e levatosi, cominciò umilmente a pregar la moglie che non gridasse. s. bernardino
in dispetto e odio altrui, nientedimeno la nostra fama pieghi il tuo animo a dirne
, cacciando in quel bollor d'inferno / la man, le dita ne levò pelate
farne come detto è al primo modo de la gallina... simile modo puoi
landino [plinio], 166: pigliando la coda co'denti, si tirano alla
buono quando sia mangiato pelato e arrostito come la porchetta. carducci, iii-25-382: sedili
toscano, lxvi-1-40: pelata che fie la gallina, scorticala cruda. s. degli
degli arienti, 2-297: a vendere la piuma, pavari e oche peliate.
barattolo del miele,... la salsiccia, il migliaccio, il cappone pelato
rattacconate o rotte..., la cappa et il mantello pelato, la berretta
la cappa et il mantello pelato, la berretta cerchiata d'untume. c.
ca'da mosto, 1-249: sovra la ponta del porto si è un bosco
innanzi al tempo periscono! per questo la misera savina, più che gli altri
tolto loro il guscio, lasciando intatta la buccia interna. -pomodori pelati (
di rasoio o forbici oppure strappato (la barba, la capigliatura, le ciglia
forbici oppure strappato (la barba, la capigliatura, le ciglia, ecc.
.). cavalca, 20-366: la faccia sua era tutta livida e morta
sua era tutta livida e morta e la barba pelata e tutta rigata di sangue che
li capelli loro sono lunghi e portano la barba pelata. -tosato (il
pelo di un animale, in partic. la lana delle pecore). statuto
statuto della gabella di siena, 16: la soma della lana pelata, n soldi
quando sono delle quattro, si tenga pelata la foglia un giorno per l'altro affine
di minestra. andiamo a monticello pelati come la mano. 9. che ha
/ tolsila al greco e a costui la diedi, / che la guardasse e
e a costui la diedi, / che la guardasse e governasse in muda.
cagionano finalmente questo, che o la più parte o tutti o la più importante
o la più parte o tutti o la più importante almeno s'accorda insieme,
tutte e tre, e per miracolo scamparon la pelle. convalescenti, le raparono a
). caro, 11-145: la quale [ostessa], come pratica,
, stru mento usato per la depilazione del corpo. ariosto,
panzini, ii-239: già, finita la stagione, tutte queste povere bestie da
, / che ciascun m'abbia a la gola un rasoio. 4.
si volea credere che ne fusse cagione la sua trascuraggine. -essere più pelato
sergardi, 1-355: se veder la tua consorte vuoi, / devi aspettare
devi aspettare ancor l'imbiancatora / che la venga a lisciar co'ferri suoi,
amante, / e per ultimo poi la pelatóra. 2. donna che
in questo rocesso luigi fabbri che non la valentina tancredi ocaterra pelatóra di polli a
dopo che queste sono state trattate con la calce, e di asportarne l'epidermide
macchina i suini già abbattuti e usati per la produzione di insaccati. -anche: chi
chi sbuccia manualmente i pomodori, dopo la fase di scottatura, per la produzione
dopo la fase di scottatura, per la produzione di pelati. 2.
, in questo principe invittissimo ella [la giustizia] ha fatto suo albergo:
[s. v. pelatrice]: la giovane e la vecchia della favola si
v. pelatrice]: la giovane e la vecchia della favola si potrebbero dire '
nell'industria alimentare, macchina impiegata per la sbucciatura dei legumi e della frutta.
agg. ant. scherz. che implica la scorticazione del paziente come rimedio a tutte
[s. v.]: paga la pelatura di quella te- sticciola. soffici
te- sticciola. soffici, v-2-572: la beppa, finito che aveva la sua
v-2-572: la beppa, finito che aveva la sua pelatura, riponeva gli uccelli.
mattioli [dioscoride], 185: la pelle del riccio terrestre, abbrusciata e
correre volando, o nuotando, sopra la superficie del mare. lessona, 1097
corpo. si trova a stormi lungo la costa del perù, dove si vede volare
vede volare rapidissimamente, e andare sfiorando la superficie del mare. = voce
nova forma de orologio, cosi appellato per la similitudine de una secure, che in
di origine quarzo-dio- ritica, costituita per la massima parte di vetro. = deriv
ceccoli, vii-676 (14-13): cosi la cosa fra sé langue, / e
con legno tagliato su tale monte (la lancia di achille, nei poemi omerici)
al padre. idem, 20-331: la peliaca antenna / da parte a parte
d'ellera che apparve / novello eroe con la peliade lancia, / or con la
la peliade lancia, / or con la cetra or con la face in mano.
, / or con la cetra or con la face in mano. = voce dotta
. mazzi [tommaseo]: la marca d'oro è il medesimo che
marca d'oro è il medesimo che la pelibra o selibra, che pesa 8 once
, sf. patol. dolore che interessa la regione pelvica. = voce dotta
relativamente snelli, dal becco lungo quanto la testa od anche più lungo, dritto ed
nota specie nostrale di questo genere è la 'pelidna subarquata 'o 'piovanello
metalliche verdi e color di rame. la 'pelidnòta punctata 'è un grosso
di carte pelifughe e camminava fasciata per la casa. = voce dotta, comp
riva / là tra l'alpe picena e la peligna, / suo curator, suo
. le ceneri dell'ozio elegante (la sigaretta) e il pelime del dotto
macchia livida formata dal sangue diffuso per la cute, che, essendo nera,
bresciani, 2-iv-119: è una pellaccia la mia di quelle da tamburo. pavese
po'di luna, e gli vedevo la pellaccia bianca, che pareva impossibile fosse
pellaccia bianca, che pareva impossibile fosse la stessa di gisella. pasolini, 1-207:
se ben mi ricordo, / tutta la sua pellaccia tien difesa. 4
: sopravvivenza. moretti, iii-233: la pellaccia di un ricco avaro è uguale
l'abbandonò. -la vita, la condizione umana intesa unicamente nella sua materialità
sua materialità. chiesa, 5-244: la vita d'un uomo non è solo la
la vita d'un uomo non è solo la pellaccia che ognuno si reca indosso.
, 1-2-254: le loro donne sono oggi la maggior parte di quelle nate nel paese
tale accoppiamento e mescolamento di sangue rende la loro carne e pella- gione alquanto bruna
della pelle, dell'ordine delle impetigini, la quale particolarmente attacca il dorso delle mani
cuticola, per cui cadendo questa sotto la forma di squamme furfuracee rimane la dermide
sotto la forma di squamme furfuracee rimane la dermide denudata, presentando delle macchie irregolari
. s. ferrari, 290: la fame che spinge a le aspettanti / carceri
spinge a le aspettanti / carceri, e la pellagra a gli ospedali. gramsci,
a gli ospedali. gramsci, 7-194: la pellagra apparve in italia nel corso del
-la pellagra, -diceva battiston, -te la trovi addosso con la miseria, quando
battiston, -te la trovi addosso con la miseria, quando mangi... solo
/ ove penètra per le imposte fesse / la raffica invernale, { ove del foco
ignavia s'accovaccia, / e la pellagra insaziata freme / gialla e sparuta
; persero tutte; una ne rovesciò la colpa su l'altra: unione acre
l'altra: unione acre nelle vecchie la devozione; si potrebbe definire la pellagra
nelle vecchie la devozione; si potrebbe definire la pellagra dell'anima. =
consigliavan questi dotti lo svago e la vita animata, con sarcasmi della scuola pellagrolo-
: consigliavan questi dotti lo svago e la vita animata, con sarcasmi della scuola pellagrolo-
sm. ospedale o reparto ospedaliero per la cura della pellagra. = deriv.
/ veglia sul freddo, altissimo riposo / la vanga sola. jahier, 182:
v.]: 'pellaio': chi leva la pelle senza misericordia né riguardi. termine
nello stesso regno di francia si studia dare la concia al modo d'inghilterra. massaia
denso che nemmeno il freddo astrale ce la farebbe. 3. pelle umana
e colla paglia una giovinotta da darle la parte dritta, era marinetta.
era marinetta. un pellame bianco come la calcina ver gine e liscio
quella pellàncica cenciosa, che quando se la cavava dal corpetto faceva sputare dallo schifo
bambino in collo e faceva finta di dargli la cioccia: una pellàncica sudicia, e
cioccia: una pellàncica sudicia, e la creaturina affamata... strillava succhiando
pelli. sercambi, 2-i-88: la donna tremante uscio del tinello bagnata
; li frati intronno in nella pellaria e la donna andò a l'uscio e
pellatura, / capili lungi e di la barba ameno. = deriv. da
). anat. organo laminare che ricopre la totalità del corpo umano { ed è
cute; epidermide. bonvesin da la riva, xxxv-1-676: de mi fi aqua
: de mi fi aqua rosa, la qual mete le polzelle / sor le soe
verso 'l graffiar, che tal volta la schiena / rimanea de la pelle tutta
che tal volta la schiena / rimanea de la pelle tutta brulla. idem, purg
oscura e cava, / palida ne la faccia e tanto scema / che da
e tanto scema / che da tossa la pelle s'informava. boccaccio, dee.
(i-iv- 731): sentendosi [la donna] cuocere e alquanto movendosi,
movendosi, parve nel muoversi che tutta la cotta pelle le s'aprisse e ischiantasse
lisciate, / non vi levate dal volto la pelle. leonardo, 2-265: superfizie
leonardo, 2-265: superfizie chiamo del corpo la estrema pelle, la qual dinnisca la
chiamo del corpo la estrema pelle, la qual dinnisca la forma del corpo e
la estrema pelle, la qual dinnisca la forma del corpo e lembo. patrizi
pustule che in più tratti le avevano esulcerata la pelle. manzoni, fermo e lucia
e li cacciò sotto il busto, tra la camicia e la pelle. praga,
il busto, tra la camicia e la pelle. praga, 3-41: tra una
insinuò le dita nella manica, tormentandole la pelle. beltramelli, iii-376: scelse la
la pelle. beltramelli, iii-376: scelse la veste migliore, una veste rosa che
, e dicesi che vi passò medesimamente la testa de'gentiluomini veneziani e la pelle
medesimamente la testa de'gentiluomini veneziani e la pelle del bragadino, quando fu presa
del bragadino, quando fu presa famagosta, la quale è conservata, e ancora si
, carnicino. landolfi, 1-480: la cosiddeta moglie di gogol... si
rosen cui era venuto, suo malgrado, la pelle di cappone. idem, 6-i-222
ribelli... mi facevano venire la pelle anserina, o ciò che si
o ciò che si dice più comunemente la pelle d'oca. p. levi,
al traliccio, che mi faceva venire la pelle di gallina. -pelle di
sguardo, i suoi occhi di lucertola, la sua pelle di tarantola. c.
c. e. gadda, 6-342: la vecchia [pareva]...
secca di lucertola, in viso, e la immobilità rugosa di un fossile.
] che dal police descende / a la restritta con profonda pelle / è linea del
e. gadda, 6-323: si sfilò la camicia, ancora tutta tepida e del
l'appese a 'n gancio: donde la rimirò pendere vuota, immacolata, la pelle
donde la rimirò pendere vuota, immacolata, la pelle notturna di se medesimo.
, / che pensi tu di ritrovar la pelle / in giusaffà? saba, 474
bigiaretti, 8-194: un tipo così non la vorrei: è talmente pelle, e
con lei. -per estens. la componente puramente istintiva e sensuale dell'uomo
spregevole, rimangono attaccati alla pelle come la camicia di nesso. -di pelle
individuo (anche nell'espressione: povera la tua pelle, con riferimento a una persona
a una persona della quale si commisera la condizione). tommaseo [s.
[s. v.]: 'povera la tua pelle ': povero te; e
1873) fece pur qualche sparo su la mia pelle. bacchetti, i-i-
perché alla prima occasione di torbidi non la buchino a me. -in partic.
faldella, 5-142: ci ha fatto vincere la causa della cooperativa contro quelle grame pelli
più nelle locuz. lasciare, rimetterci la pelle', portare, riportare la pelle a
rimetterci la pelle', portare, riportare la pelle a casa; prendere la pelle
riportare la pelle a casa; prendere la pelle a qualcuno', rischiare, salvare la
la pelle a qualcuno', rischiare, salvare la pelle). a. pucci,
, / chieggendo in grazia di campar la pelle. s. bernardino da siena
bernardino da siena, 614: darai la pelle per la pelle, darai la lana
siena, 614: darai la pelle per la pelle, darai la lana per iscampare
darai la pelle per la pelle, darai la lana per iscampare la pelle, darai
pelle, darai la lana per iscampare la pelle, darai la seta per la pelle
lana per iscampare la pelle, darai la seta per la pelle, darai il
iscampare la pelle, darai la seta per la pelle, darai il piombo e lo
darai il piombo e lo stagno per la pelle, darai anco i fiorini per
pelle, darai anco i fiorini per la pelle. b. giambullari, iii-525:
/ volendo a questi e a noi salvar la pelle. ariosto, 28-80: che
quelle, / che tutti lasce- remmovi la pelle. aretino, 15-24: vo testamento
vo confessarmi / prima ch'io arrischi la mia cara pelle. betussi, xliv-52
e, in capo delle fini, logorano la pelle sullo spedale. sarpi, i-1-169
sarpi, i-1-169: io intendo in bene la controversia in dottrina che si ventila in
dottrina che si ventila in francia sopra la vita dei re, perché farà conoscer
vita dei re, perché farà conoscer la buona dalla cattiva, e metterà anco
di poter tirar innanzi lungamente senza lasciarci la pelle. moniglia, 1-iii-428: tentar la
la pelle. moniglia, 1-iii-428: tentar la vendetta / voglio fin ch'avrò pelle
impossibile ch'avessi potuto riuscirmi di riportare la pelle al brasile. alfieri, 9-76:
, / di tal legge onde salva avran la pelle. manzoni, pr. sp
; ma quando uno ci ha da metter la pelle ha anche ragione di sapere.
): quando si trattava d'assicurar la pelle, era sempre don abbondio che
pelle, era sempre don abbondio che la vinceva. tommaseo [s. v.
don gesualdo, scusate tanto, ma la mia pelle vale quanto la vostra che
tanto, ma la mia pelle vale quanto la vostra che siete ricco. pratesi,
il romito, sempre pauroso di rimetterci la pelle. faldella, i-5-255: il distributore-
richiedenti tumultuanti ed evitare che gli pigliassero la pelle. d'annunzio, iii-1-661:
cesena il padrej ha scampata a miracolo la pelle / dall'ugne di corrado montefeltro.
. lucini, 3-105: ho conservato la pelle e la fama; / ho conservato
3-105: ho conservato la pelle e la fama; / ho conservato me stesso
prova sono lì pronti a dar via la pelle con bella semplicità? gadda conti
: don alonso, che aveva assai cara la pelle, non avrebbe voluto finire appeso
sappiamo noi? anzi, puoi appiccicarci la pelle anche tu, se non ti stai
attenta. fenoglio, 86: blister drizzò la testa e chiese: -ma per quello
che vi ho raccontato volete proprio prendermi la pelle? 5. per simil
il corpo, le cui parti sono la pellicciuola in fuori, la stessa pelle
cui parti sono la pellicciuola in fuori, la stessa pelle in mezo e la membrana
, la stessa pelle in mezo e la membrana carnosa in entro. malpighi,
e nello affaticarsi e'venne a stirar la pelle di quella cosa in modo che ella
enfiò. baldelli, 5-4-209: ora la circoncisione si facea in questo modo.
il prepuzio, cioè quella pelle che ricuopre la ghianda, cioè la testa del membro
pelle che ricuopre la ghianda, cioè la testa del membro virile. 6
/ chi scortica dea stare / contento a la ragion sol de la pelle. dante
/ contento a la ragion sol de la pelle. dante, inf., 1-42
era cagione / di quella fiera a la gaetta pelle. idem, inf.,
, inf., 25-110: togliea la coda fessa la figura / che si perdeva
, 25-110: togliea la coda fessa la figura / che si perdeva là,
/ che si perdeva là, e la sua pelle [del serpente] à si
di là dura. boccaccio, vili-1-177: la sua pelle [della lonza] è
d'egitto, ch'avendo ucciso, fu la sua pelle serbata in campo marzio,
centoventi piedi. romoli, 248: la tinca è un pesce di lago, che
e se è un quadrupede lo spellano con la massima destrezza e lascian la pelle.
spellano con la massima destrezza e lascian la pelle. carducci, iii-17-140: serpe
un sasso. sbarbaro, 5-119: la cavalcatura si scrolla, in un trasalimento
scrolla, in un trasalimento di tutta la carcassa, che si propaga per la vecchia
tutta la carcassa, che si propaga per la vecchia pelle come la sassata nello stagno
si propaga per la vecchia pelle come la sassata nello stagno. pavese, 5-33:
pavese, 5-33: mi ricordai come la mamma virgilia strappava la pelle ai conigli
mi ricordai come la mamma virgilia strappava la pelle ai conigli dopo averli sventrati.
involucro epidermico che i rettili perdono durante la muta; scaglia. -anche in contesti
che in qualsiasi altro luogo, lasciai la spoglia della mia primavera, una specie
artista alla meglio. sbarbaro, 2-70: la mia miseria lascio dietro a me /
mia miseria lascio dietro a me / come la biscia la sua vecchia pelle. vittorini
lascio dietro a me / come la biscia la sua vecchia pelle. vittorini, 5-329
vecchia pelle. vittorini, 5-329: la spiegazione contingente delle cose narrate è una
serpe che le cose si lasciano lungo la strada. -per estens. fascia
. romoli, 141: quando vorrete la vitella mongana arrosto, pigliate un pezzo
delle sepolture, / e poscia per la terra istrascinati, / nel te- ver
. novellino, vi- 202: la mattina per tempo si levoe, e misesi
osso, e venir da lo specchio / la donna sua sanza 'l viso dipinto;
quel del vecchio / esser contenti a la pelle scoperta, / e le due
statuto della gabella di siena, 9: la soma de le pelli del becco,
. marco polo volgar., 3-146: la pelle del gerbellino, tanta quanta sarebbe
hanno case, se non trabacche de la pelle del medesimo animale e con quelle vanno
furono i primi che nella commedia introdussero la favola e la veste talare, ornando
che nella commedia introdussero la favola e la veste talare, ornando
la scena di pelli rosse. massaia, x-115
: un fioraio s'e stabilito dov'era la cuoieria col bancone di barbiglio e grossi
mise a sfogliare alcuni libri giunti con la posta quella mattina: piccoli volumi legati
cuoio. anonimo, xcii-1-335: ne la cintura lo torace si de'coniungere cum
che provengono dall'incrocio del montone con la capra dell'india (ed è usata soprattutto
8. per estens. indumento confezionato con la pelliccia di animali. - in partic
fredi, cossa contraria, ché a la fin di aprii molti portano ancora la pelle
a la fin di aprii molti portano ancora la pelle grossa. baldelli, 3-17:
d'inverno; e le pelli pagassimo la metà più di quello valeano. alvaro,
l'alpe / ti colse nebbia per la qual vedessi / non altrimenti che per pelle
fu grande armatore temerario: / fondò la sua fortuna / in una flotta di leggeri
corpo, che fasciano d'invogli delicati come la pelle dell'uovo. ungaretti, xi-39
pelle dell'uovo. ungaretti, xi-39: la schiena scoperta e, sopra, fenditure
-in espressioni comparative, per indicare la tensione di una superficie (per lo
garibaldi, l'aria era tesa come la pelle d'un tamburo. 11
, prima vestiti di sottile camicia, sopra la quale è posta la dura e foderata
camicia, sopra la quale è posta la dura e foderata pelle... e
pastosi, graniti, e che gettano la gocciola nel maturarsi, sì suave quando
suave quando e'crepa così un poco la pelle del fico, ciò è quando
: come chi scortica un pomo tondo e la pelle o scorza mette e distende
s. caterina da siena, 369: la pasta interiore [della papaia] è
molle e delicata, nel mezzo vacua come la detta dei meloni, coperta di pelle
spogliandolo della pelle, e quindi macinar la sostanza farinacea. -corteccia di
modo di penna, si ficca tra la pelle e il legno della pianta. de
1-465: i tronchi nei quali è ricresciuta la pelle attorno ai rami tagliati.
, acciò che questa cotal pelle tu la possi spiccare dalla prieta con salvamento.
arrotando a poco a poco gli fanno la pelle che vogliono. soderini, i-195
che vogliono. soderini, i-195: la pietra che resterà con la pelle men
, i-195: la pietra che resterà con la pelle men aspra sarà più da maneggiarsi
vivo, al pari di quello che la politura dà alla pelle de'marmi.
di f. brunelleschi, 332: tra la pelle delle cupole diverso è il drento
braccio d'un uomo, ficcandone sotterra la metà, e sopra s'andranno intrecciando e
guisa di graticcio; e questa sarà la pelle di dentro del parapetto.
che è nel fulgure, egli sparge la sostanza sua per tutto 'l vino:
vino, e seccato diviene qual cotica, la quale ritiene il vino, che non
dura tre dì. salvini, 39-v-171: la polvere d'oro, che posta su
sopra di sé una pelle o cotenna, la quale stirata dallo spirito sotto racchiuso e
proprio il gonfio che bollendo levava su la pegola e 'l subito ricadere e rappianarsi
qua e là, che, rotta la pelle, si risolvevano. -crosta
come tutti li caci cominciano a fare la pelle e scorza di fuori alquanto sodetta,
bontempelli, ii-846: ruggero vedeva giocare la luce sulla pelle del mare.
dante, inf., 17-11: la faccia sua era faccia d'uom giusto
giusto, / tanto benigna avea di fuor la pelle. antonio da ferrara, 23
2-85: guardare, per veder sotto la pelle della gente. praga, 4-243:
volumi, egli spogliavasi per così dire la pelle del maestro e ridiventava il pensatore
gran merito, in una parola, la carità di pelle, e merito minore,
, e merito minore, ne'ricchi, la carità di borsa. -superficiale
ogni pompa di secolo, conculca adulto la giustizia santificante e adora il lusso della
poesia siciliana, sol che guardiate oltre la prima pelle, vedrete scorrere, languido
una persona. savonarola, iii-343: la pelle loro [dei cattivi ricchi],
[dei cattivi ricchi], cioè la robba loro, rimane alli figliuoli per straziarla
figliuoli per straziarla e per lussuriare; la carne e tossa rimangono alli vermini.
.. ad alcune stirpi de'gentili la lancia colorata ne la pelle.
stirpi de'gentili la lancia colorata ne la pelle. 18. bot.
in una metà del corpo, con la contemporanea presenza di pallore nell'altra metà
di percalle finissimo, usato soprattutto per la confezione di biancheria.
volume. 23. tit. la pelle: romanzo pubblicato nel 1949 da
guerra mondiale. malaparte, 10-tit: la pelle. landolfi, 8-152: allorché
, 8-152: allorché io lessi 'la pelle ', molto l'ammirai, non
, molto l'ammirai, non soltanto per la sua letteraria qualità, ma per il
una maglia di lana a pelle sotto la camicia. -con uso aggett.
diavol nella pelle, / né ritrova la via d'andare a letto.
andare a letto. -avere la pelle dura: v. duro1, n
duro1, n. 18. -avere la pelle grossa: essere sciocco, stupido.
d'un balordo: tu hai grossa la pelle. girolamo leopardi, 2-51: trovo
altrimenti / può dir del capo aver grossa la pelle. -avere paura, temere della
paura, temere della pelle: temere per la propria incolumità. oddi, 2-12
ho per disperato il suo ritorno. la cagione poi io non la so,
suo ritorno. la cagione poi io non la so, se forse non è che
dovesse morir non si sapea / e de la pelle sua ciascun temea.
ciascun temea. -cedere la pelle a buon mercato: arrendersi senza
14-333: non crediate che io voglia cedere la pelle a buon mercato. almeno sei
: v. crepapelle. -da levare la pelle (con valore aggett.):
una spazzolatura di baci che gli levano la pelle. bacchetti, 1-iii-49: prese
di quelle che pizzicano, da levar la pelle! -da non stare nella
ridursi pelle e ossa, l'ossa e la pelle; non essere altro che pelle
monosini, 203: è tossa e la elle...: e'tien
ed ossa, / son già mezzo ne la fossa. giuliani, ii-326: anche
di 'profondo '. -empire la pelle: abbuffarsi. leopardi, 293
293: santa lucia,... la sera / poste le mense, al
, / e di frutta di mare empier la pelle! -arricchirsi, accumulare
si giovano della loro intercessione per empirsi la pelle! -entrare nella pelle di
per il cuoio o per fossa e per la pelle: essere profondamente coinvolti in una
'ognun c'è pel cuoio e per la pelle '. proverbi toscani, 201
: ognun c'è per tossa e per la pelle. -esserci per fossa e
. -esserci per fossa e per la pelle: v. osso, n.
in pelle, e prude. -essere la mignatta alla pelle: sfruttare una persona
estorcendole denaro. ariosto, 1-iv-378: la mignatta è alla pelle, né levarsene
sangue da suggere. -fare accapponare la pelle: v. accapponare1,
n. 2. -fare la pelle: uccidere, sopprimere. giuliani
l'ebbero morto (gli han fatto la pelle, come mi disse un altro)
delle quistioni con lui, volevano fargli la pelle. pavese, 7-86: -come hai
-disse linda. -cercando lubrani per fargli la pelle. dopo che ho messo su
strada tanta gente. io non ho la sua faccia. se torno a genova mi
faccia. se torno a genova mi fan la pelle. cassola, 2-223: un
non dovevamo lasciarcelo scappare. bisognava fargli la pelle. -fare la pelle lustra
bisognava fargli la pelle. -fare la pelle lustra: vivere neltabbondanza, nell'
[s. v.]: 'fare la pelle lustra': ingrassare, far buona
. -fare pelle nuova, rifare la pelle: mutare modo d'essere,
intera personalità di altri giorni e rifar la pelle alla nuova stazione. serra, iii-203
corpo affatturato. -fare venire la pelle di cappone: v. cappone1,
aggett.): che interessa solo la cute senza scendere in profondità (una
. redi, 16-iv-212: avendola [la vipera] il valente notomista tilmanno ferita
. -che si trova direttamente sotto la superficie epidermica. 5. antonino
, si scorgeva in pelle in pelle la titubazione che costui si sforzava invano di
1-86: lo zio gerolamo guardava fisso la povera giovanna, ne'cui occhi vólti alla
, i-428: quando femia gliene parlò la prima volta, gli venne un risolino
a trombetta. pratesi, 5-284: la moglie gli sedeva accanto chiotta chiotta,
253: cantalamessa e d'annunzio proclamavano la loro innocenza e ridevano pelle pelle. bacchetti
, a chiedergli che azione gli pareva la sua coll'orecchio attaccato alla parete,
solleticata, che preparava una tagliuola per la volpe. savinio, 12-211: johann wolfgang
sono un po'matta? ». e la risata che aveva in pelle scoppiò,
parlare dei licheni,... interruppe la mia foga di bottiglia che vuotandosi si
ha, nel veder gli uomini, la malinconia lilla di watteau, ma un'
13-148: « l'ho trovata benissimo [la scena] » concluse delia « con
casoni, 2-7-402: vi essorto a distruggere la vostra malinconia con qualche pensieruzzo d'amore
pisis non dà veramente l'oggetto, la cosa, nella sua solidità e universalità
e che aveva in pelle in pelle la toga di giustiniano d'irnerio.
toccarle pelle-pelle. palazzeschi, 4-123: con la granata in mano venne dov'era remo
intrinseca e carnale. -fregiare la pelle a qualcuno: rendergli un cattivo
/ e per 'sto modo i fregiarò la pelle. -guardare la pelle a
i fregiarò la pelle. -guardare la pelle a qualcuno: vigilare sulla sua
che si sarebbero fatti ammazzare per guardargli la pelle. pavese, 1-44: non
aveva portato, ma per farsi guardare la pelle da me. -lasciarci,
da me. -lasciarci, rimetterci la pelle: ridursi allo stremo delle forze
in miseria. -levare, togliere la pelle a qualcuno; tirare alla pelle
e amico nostro, non ci torrà la pelle. carducci, iii-24-136: cameriere
nuvola per aria... levavano la pelle ai poveri viaggiatori. -avvilirlo con
-avvilirlo con critiche acerbe. -levarsi la pelle dai denti: per indicare un'azione
per far piacere a sua figlia, lei la pelle dai denti non se la poteva
lei la pelle dai denti non se la poteva levare. -mettere in pelle
l'arzillo dello sciampagna. -mettere la belle al servizio di qualcuno: porsi
badalucchi 'ferdinandeschi ', bisogna metter la pelle al servizio del duca di portella
pelle altrui. -non andare oltre la prima pelle: coinvolgere solo superficialmente.
.. pure scottando non vanno oltre la prima pelle. -non arrivare alla
-non arrivare alla pelle, non passare la pelle: non impressionare, non infastidire
cosa che a me non passava pur la pelle. -non capire, non
a lo sfavillare degli occhi de la sua donna che ella tutta d'amore ardeva
allegrezza che non ca- seva ne la pelle e non sapeva che dirsi. getti
7-410: on potendo, per la passione, star, come si dice,
mancini! non cape nella pelle. la storia e gli aneddoti del suo potere riempirebbero
un secolo. fucini, 166: la belloni, la quale aveva una camera da
fucini, 166: la belloni, la quale aveva una camera da affittare,
grandi ch'appena mi possono star dentro a la pelle. -avere mangiato in modo
-pagare sulla propria pelle: assumersi tutta la responsabilità delle proprie azioni o idee,
sulla propria pelle, e ne ama la vitamorte e l'irradia. -pelle
lì, pelle e ossa, ma po'la sua parola è un contratto. verga
verga, i-464: ah'improvviso matilde se la vide capitare in casa pelle e ossa
-pelle per pelle: per indicare che la morte di una persona deve essere vendicata
le prime stelle / tremino, su la stuoia stesa in terra. / or è
/ fu comandato. -per la pelle (in relazione con un agg.
s. v.]: amici per la pelle. giusti, 4-ii-579: assicuratevi
, / che fedelissimo / son per la pelle. bandi, 1-i-314: io son
bandi, 1-i-314: io son curioso per la pelle. imbriani, 7-36: questi
imbriani, 7-36: questi era borbonico per la pelle. soffici, v-5-87: costui
, v-5-87: costui, avanguardista per la pelle, abitava in una casa dalla
lasciava scappare, n'era ghiotto per la pelle. -portare pelle al mercato
; / et om è che à la figura sì sc>99a / che non dovria portar
pelle al mercato. -prendere la pelle a qualcuno: sfruttarlo, sottoponendolo
. 23. -rifare il pelo e la pelle: mutare aspetto, riportarsi in
f. doni, 2-75: egli mutò la scorza come il serpe, rifece il
il serpe, rifece il pelo e la pelle, si ringentilì. -rompere la
la pelle, si ringentilì. -rompere la pelle a qualcuno: fiaccarne le difese,
a qualcuno: fiaccarne le difese, la resistenza. fra giordano, 3-286:
avvelenare, se non ti rompe prima la pella. -scorticare il lendine,
-scorticare il lendine, il pidocchio per avere la pelle: essere avarissimo. monosini
* scorticherebbe '1 pidocchio per aver la pelle '. idem, 249:
: 'scorticherebbe il lendine per aver la pelle. -sentirsi venire la pelle di
per aver la pelle. -sentirsi venire la pelle di gallina: v. gallina1,
si pare bene che tu scherzi sopra la pelle altrui. vasari, i-475: lorenzo
che si esperimentano nell'arte loro sopra la pelle de'poveri uomini di contado,
pelle della povera gente. -sotto la pelle: intensamente, visceralmente. palazzeschi
di ballare mi si è ficcata sotto la pelle! piovene, 10-79: nel 'cambiare
a parer mio, quel gusto di romanzare la vita, che tutti gli americani portano
che state sempre in tagliar colletti su la pelle di questo e quello.
di barocco sonnecchia da trecent'anni sotto la patina del tempo e il velo ormai
, lo fa cantare. -ungere la pelle a qualcuno: lusingarlo. l
vorresti / più cortese alle donne ugner la pelle. -vendere cara la pelle:
donne ugner la pelle. -vendere cara la pelle: difendersi strenuamente, cedere solo
, -non mi resta che vendere cara la pelle », e mi preparai al balzo
mi preparai al balzo. -vendere la pelle dell'orso prima che sia stato
orso1, n. 5. -vendere la pelle di qualcuno: tradirlo per denaro
, / poscia c'a roma gli vendon la pelle, / e ècci d'o-
e accettando l'abolizione delle capitolazioni venderebbe la pelle degli altri. -volere la
la pelle degli altri. -volere la pelle di qualcuno: sfruttarlo, approfittarne
ammattito è un miracolo. sommaruga vuol la mia pelle, e non me la paga
vuol la mia pelle, e non me la paga. papini, 39-47: cosa
volete di più da un uomo? volete la sua pelle? 25.
: 'chi non sa scorticare, intaca la pelle ': cioè chi vuol fare
vuol fare una cosa e non sa, la guasta... 'pelle che
'pelle che non puoi vedere, non la scorticare ', cioè lassa di far
monosini, 253: è meglio perder la pelle che 'l vitello. idem, 318
371: chi vuol bella parere, / la pelle del viso gli convien dolere.
più vicina (come suol dirsi) la pelle che il giubbone, cioè, si
. v.]: 'a chi salva la pelle, la carne rimette ':
]: 'a chi salva la pelle, la carne rimette ': si dice di
estenuato. proverbi toscani, 164: con la pelle del cane si sana la morditura
con la pelle del cane si sana la morditura. ibidem, 219: massa,
passa; chi troppo ci sta, la pelle ci lassa. ibidem, 288:
alle budella. a. popaiz [« la stampa », 3-11-1983], 2
», 3-11-1983], 2: la pelle è una sola. -a tal
che voi contenti e noi godiamo, / la ragion si ragguaglia e par restiamo.
par restiamo. -chi non può portare la sua pelle è una trista pecora:
. -morso di pecora non passa mai la pelle: v. pecora, n
c. e. gadda, 327: la maria, da più di un paio d'
vitello di cossetto o castrone, e la netterai bene da quelle pellegate e pellesine
n. secchi, 1-14: venga la peste a chi t'ha menato qui,
e. cecchi, 6-291: la corta pellegrina color ceralacca era fermata sul
. pellegrinètta. pirandello, ii-2-1311: la sgricia è una vecchietta con un cappellino
. guido da pisa, 1-157: la sua festa celebravano li amanti e molti andavano
per il che facessimo un pellegrinaggio a la nostra donna de la guida. ramusio,
un pellegrinaggio a la nostra donna de la guida. ramusio, i-148: erano
frequenti pellegrinaggi fu tale che bisognò per la loro corruttela ed abuso che non meno
scoppiasse, ma quando covava pur sotto la cenere. guido cavalcanti il quale vedeva
. gozzano, i-424: madura è la citta sacra del brama- nesimo, mèta
xi-63: i servizi della sanità, la difficile sorveglianza dei pellegrinaggi, la diffusione
, la difficile sorveglianza dei pellegrinaggi, la diffusione di una certa osservanza dei precetti d'
iti in pellegrinaggio. io ho veduto la natura più bella che mai. teresa,
teresa, suo padre, odoardo, la piccola isabellina, ed io siamo andati a
, ed io siamo andati a visitare la casa del petrarca in arquà. ferd.
antico, fervido, e varcavo per la prima volta i confini della germania.
peggioramento. beltramelli, ii-750: sopravvenendo la sera, incominciò il pellegrinaggio dalle silenziose
nozze. ghislanzoni, 16-205: compiuta la cerimonia nuziale... partimmo alla
3. viaggio di chi ha la tendenza o è costretto a trasferirsi frequentemente
mal di mare pel resto del viaggio, la miseria e gli alterchi nei primi loro
seguito le malattie gli strapazzi e perfino la fame le avevano smorzato d'assai quel
a guadagnare in pellegrinaggio, che lasciò la casa sua e diede a'servi suoi
europa. 5. figur. la vita umana considerata come passaggio sulla terra
. visaomini, 57: questa è la vita che lo spirito santo per bocca
e da questa guerra faticosa ci libera la morte... questa è la
libera la morte... questa è la vita che paolo apostolo chiama pellegrinaggio.
una lacrima. de sanctis, 11-71: la terra pel cristiano è una valle di
cristiano è una valle di lagrime; la terrestre vita un breve pellegrinaggio; il
vita un breve pellegrinaggio; il corpo la prigione dell'anima, e redenzione la
la prigione dell'anima, e redenzione la morte. nievo, 807: dio può
106: rivedo gli occhi paterni, la loro tristezza incompresa, pianto succhiato nella
. emiliani-giudici, i-458: lettore! la parte scabra, disagevole, tenebrosa del nostro
, sino all'altra cittadella dove ebbe stanza la legione romana, un pellegrinaggio di tombe
ibidem, 96: qualunche volta sonarà la campanella del pelegrinario del detto ospitale,
: quando va con l'altre per la via, / piglia l'andar suave e
fra l'altre a cantar così pellegrinamente la gran conquista di terra santa.
diradavano. 2. che ha la tendenza o che è costretto a spostarsi
, che scendevano e che salivano per la misteriosissima scala veduta già dal pellegrinante giacobbe
. tommaseo, 2-ii-41: vorrei che la mia parola fosse potente a mettere vergogna
dispersa, deforme, che rappresenta piuttosto la sosta cruna razza pellegrinante.
: pellegrinante uccello e doloroso, / la terra straniera ti gode, e io mi
ciasette giorni giugnemmo in gerusalem e adorammo la santa croce e visitammo que'luoghi santi
, 11-45: a titta e a la moglier sua perdonando, / si scorda
contanti con poca fatica o certo vuole fuggir la fatica di lavorare. tommaseo, 2-iii-89
pellegrinando a lecco: assai, considerata la piccolezza di questo borgo e la mia volontà
considerata la piccolezza di questo borgo e la mia volontà di star solo. gnoli
monti / veniam pellegrinando, e de la patria / chiediam gli auguri a te,
bibbia volgar., iv-526: piagnea la madre sua con smisurate lacrime e dicea
/ per non tradir me stesso e la mia vita. papini, 27-156: per
a belle terre tepide lontane, / la metà di me stesso in te rimane /
rosa, 1-133: bisogna ch'a la pancaccia di costà manchino gli argomenti di
dei cipressi. 3. trascorrere la vita terrena, partecipando delle condizioni,
con desistenza concepita come un passaggio verso la vita o almeno la pace eterna.
un passaggio verso la vita o almeno la pace eterna. cavalca, 20-485:
esso beatissimo creatore non volle solamente signoreggiare la creatura come fattore e signore, ma anche
dolce buon giesù che già pigliasti / per la nostra salute carne umana, / et
strana. reina, ii-117: continua la nostra tribolazione... perché è continua
nostra tribolazione... perché è continua la nostra assenza da dio. sempre piangiamo
, che l'onesta, l'onorata, la santa allegria. -tr.
emiliani-giudici, i-333: l'autore, pellegrinando la valle lacrimevole della vita, si avviene
essa a canto, per dovunque può la geografia condurvi e udir di luogo in luogo
27-1143: io ebbi... la curiosità, non meno funesta di pellegrinare di
, conoscerlo. cavazzi, 390: la brama di pellegrinare tutta la terra.
, 390: la brama di pellegrinare tutta la terra. gozzano, i-1121: pellegrinando
2. che percorre il cammino verso la beatificazione e la salvezza eterna (l'
percorre il cammino verso la beatificazione e la salvezza eterna (l'anima).
poi che l'anima, levata via la soma della carne, rivolò al suo autore
] il giorno del gran giudicio, la venerazione de morti, il digiuno, la
la venerazione de morti, il digiuno, la pellegrinazione e la visitazione de'luoghi santi
, il digiuno, la pellegrinazione e la visitazione de'luoghi santi. giannone,
autorevole. pallavicino, 10-iii-117: lodo la sua breve pellegrinazione per visitar due cardinali
: nella pellegrinazione d'a- braam [la carità] fu fedelissima, in moisé tra
s. agostino volgar., 1-4-125: la quale [arca] nel tempo della
3-203: il lungo disuso ha inrugginita la vena, e le muse, che
: dopo una tediosa convalescenza e dopo la pellegrinazione di nove mesi, ripigliata la
la pellegrinazione di nove mesi, ripigliata la penna e finito il libro, adempio il
da sezze, i-337: si cominciò la nostra peligrinazione, andandosi per il viaggio
... viene a roma per consolare la sua religione. ghislanzoni, 39:
di agitarmi, di andare lontano per la campagna e di non avere altra compagnia
e di non avere altra compagnia che la tua nella mia pellegrinazione.
di questa pellegrinazione. 3. la vita terrena in quanto considerata come un
pieno di traversie e affanni, verso la salvezza o la pace eterna. cavalca
e affanni, verso la salvezza o la pace eterna. cavalca, 22-145:
essendo pellegrini in questa vita, per la dilettazione del vivere, facciamo della pellegrinazione
presente. pacichelli, 5-320: non manca la vita stessa dell'uomo di esser una
., 3: tutto il tempo de la vita presente si divide in quattro:
tempo del riconciliamento, nel tempo de la pellegrinazione. = voce dotta,
gioberti, iii-33: ciò che costituisce la pellegrinità del furioso. idem, 6-iii-137
del furioso. idem, 6-iii-137: la pellegrinità non consiste... nel.
gioberti, i-204: con vico ebbe fine la pellegrinità speculativa e civile degli italiani.
de'costumi non fosse alterata e corrotta la semplicità e sincerità de'suoi. =
una località a un'altra; che ha la tendenza o è costretto a condurre una
[il petrarca] esprime in maniera la fatica e l'affanno di quella vecchierella pellegrina
caminante. baldelli, 3-301: consumando la maggior parte della vita loro con pellegrini
civiltà). alvaro, 7-27: la nostra civiltà pellegrina ha i pantaloni lisi
non tornò, / col pasto in mano la chiamo. n. agostini, 4-5-59
. n. agostini, 4-5-59: già la rondinella pellegrina / s'udia cantando in
ritorno fanno. tanara, 271: è la quaglia uccello di passo, né credo
peschi i ciliegi. è tornata nella gronda la rondine pellegrina. -in partic
selve aulenti. ferrerò, 2-35: la mia cittadina anima stanca / vien pellegrina
e quindi sale / il primo varco e la membrana fiede: / di questa pellegrina
pellegrine stampavano qualche vasta ombra cerulea su la valle accesa. marinetti, lxxv-342: la
la valle accesa. marinetti, lxxv-342: la nostalgia inconsolata degli astri pellegrini.
4. figur. che vaga assorto (la mente, l'anima); che
l'anima); che vaneggia (la fantasia). cino, iii-156-1:
gnor parlar di voi, / per la vostra vertude se l'inchina.
amor] declina, / n'è sta'la spina en l'amorosa mente / esente
. bonaventura volgar., 57: la mente pellegrina si leva in lui di
3-89: quivi chiudesi il golfo e muor la vista, / ma colei [la
la vista, / ma colei [la fantasia] che a suo senno è pellegrina
poi che cieco errore / fece de la sua mente pellegrina / improvisa rapina /
passaggio, fra sofferenze e pene, verso la salvezza o la pace eterna.
e pene, verso la salvezza o la pace eterna. giamboni, 10-149:
: è verissimo che siamo pellegrini sopra la terra, e quanto abbiam qui tutto è
sapendo nulla dei grandi problemi che travagliano la pellegrina umanità. pascoli, 395: e
non previde il fine, / giungesser ne la lidia a l'ore estreme, /
milano, quanto è grande oggidì anco la vanità delle donne:... le
, e s'abbiglia e conversa seguendo la costante volubilità delle succedentesi gentilezze da altre
e alle sue donne leziose sembra inurbana la urbanità e malgraziosa la grazia, se non
leziose sembra inurbana la urbanità e malgraziosa la grazia, se non è pellegrina.
: non vogliono che sia ben detto che la lingua de'latini ci debba esser quello
ci debba esser quello che già fu loro la greca, che a'latini fu pellegrina
che a'latini fu pellegrina, il che la latina non è a noi.
salvini, 39-i-iv: si vuole sopraccaricare la nostra lingua di stranieri idiotismi e far
di sì eccellenti poeti, sembra che la lor poesia non rade volte si dimentichi
si vedea, v'era di gnido / la cassia, il bel germoglio panaceo,
seguì gli studi pellegrini tanto tempo quanto la signoria de'predettidurò. -usato per
stranio clima pellegrin naviglio, / cui la stupida calma immota siede / ne la vela
la stupida calma immota siede / ne la vela. 9. che presenta
il paese alpestro e pellegrino / e la gente v'è ruvida e salvatica. molza
degna di scusa questa donna che affettava la gloria col suo danaio di quel che siano
danaio di quel che siano alcuni che la procurano alle spese altrui e non potendo
altrui e non potendo lasciare fama con la propria virtù, si attribuiscono furtivamente le
o scrive. boccaccio, iii-373: la materia, cioè li costumi delle predette
... a tanto a tanto tramezzata la processione da imagini, d'arte a
pellegrina. gemelli careri, 1-vi-45: la figura del secolo mexicano et altre antichità
chino / e con gli orecchi de la mente ascolti, / sì che noti
che si possa supporre troppo ingegnoso per la mente di daun. f. casini
in maffei, che cita in questo proposito la suocera di esaù e la madre di
questo proposito la suocera di esaù e la madre di samuele. manzoni, fermo e
analoga più o meno pellegrina, ripete la sua solita sentenza. periodici popolari, i-403
. d. bartoli, 6-4-90: la qual opera... per la materia
: la qual opera... per la materia a'nostri del tutto pellegrina.
guarini, 2-76: non è questa la dotta stanza, non è questo quel famoso
cose del mondo? belli, 32: la diversità [nel museo] delle cose
museo] delle cose è veramente pellegrina: la dovizia delle medesime eccede ogni termine.
. metastasio, 1-i-420: in su la fronte a questi / vedi tremar fra
del pellegrino. -raro per la raffinatezza e singolarità (l'aspetto,
raffinatezza e singolarità (l'aspetto, la bellezza, i modij; fuori del comune
serafino aquilano, xx. x-10-9: ne la tua pellegrina alta figura / mia morte
figura / mia morte scritta porti, e la mia vita. gosellino, 62:
/ giunse vaga e serena / a sedar la mia pena / la beltà pellegrina /
/ a sedar la mia pena / la beltà pellegrina / della mia cara nina.
4-75: con uno ingegno molto pellegrino / la trassi fuor di quella gente brulla.
: con tributario fasto, / de la bella reina, in bionde zolle, /
mio diletto e, diciamo pur anche, la mia ambizione maggiore, il ricercare e
, nell'operare col pensiero o con la fantasia; dotato ai straordinarie, eccezionali
da barberino, iii- 448: la disgrazia di berta fu che, vinta dal
il re pipino, si raccordò che la madre le avea ditto ch'egli era
pellegrino. serafino aquilano, 202: la fama al mondo e rossa in benevento
coppia pellegrina, / unica coppia fra la gente umana; / come due venti in
; / come due venti in mezzo a la marina / s'incontran da libeccio e
c. i. frugoni, i-5-52: la bella surispe è uno spirito così pellegrino
così pellegrino e raro nel mondo come la sua bellezza. tommaseo, 3-i-101:
. brusoni, 1-236: io difesi la risoluzion dell'amico, rimostrandole che non
giorno intendo prestarvisi ne lo studio de la pellegrina dottrina de l'intelleto. guarini,
possano vincere in un bon numero di lettori la svogliatezza dominante, e per la materia
lettori la svogliatezza dominante, e per la materia e per lo stro- mento.
; e non so, veramente, perché la si trovi tanto spiritosa e pellegrina.
tanto splende di bellezza, / sempre la chiamerò la cristallina. serdini, 1-99:
di bellezza, / sempre la chiamerò la cristallina. serdini, 1-99: di sangue
sonare un liuto mi prese / e tien la vita e l'alma mia meschina /
mattina, / e tutto 'l giorno a la vaghezza spende; / per parer fresca
e pellegrina / dorme senza pensar de la famiglia, / e negli empiastri notte e
/ rechi stupore, / stassi talor la gente curiosa. -che ha una
i. frugoni, i-13-31: piacque a la diva l'aria pellegrina: / quinci
quinci de'fidi suoi con mirto amico / la bella ninfa coronò regina.
/ atti e in parole altrui ruba la mente. 18. che denota
non bastando solo lo 'ngegno, per la cui forza le pellegrine inventive si truovano,
pellegrine inventive si truovano, invoca ancora la mente sua. cennini, 3-182: una
pellegrina quanto più dir si può, la quale è un membro di gran divozione
, lettori miei umanissimi, che quando la prima volta ebbi dato degli occhi su
su questo titolo, egli mi parve pure la bella cosa, la nuova cosa,
mi parve pure la bella cosa, la nuova cosa, la pellegrina cosa. reina
bella cosa, la nuova cosa, la pellegrina cosa. reina, 1-9:
pellegrina cosa. reina, 1-9: la casa agiata e piena di mobili preziosi e
, 12-ii-50: in un'opera simile vorrei la scrittura a punto come il parlare,
dipinto / in vergognoso lino / de la patria il tiranno, empio omicida, /
/ è il color pellegrino; / pellegrina la man che l'ha ritratto. dotti
n. franco, 60: achille da la volta, bolognese, / le man
oscuri e i lucidi confini / de la notte e del dì (cose beate)
del fisico inda gatore per la copia, per la varietà e per la
gatore per la copia, per la varietà e per la pellegrina bellezza delle
la copia, per la varietà e per la pellegrina bellezza delle vulcaniche cose che chiude
distante. anonimo, i-463: de la rosa ch'è fronzuta / diventerò pellegrino
per r altre contrade, le quali la necessità della fede cattolica ha costrette d'
loro. a gn. domizio pervenne la giurisdizione urbana, a t. giuven-
, a t. giuven- zio pervenne la pellegrina. 24. ornit.
volteggiando, / non leva mai da la riviera il sguardo. boccamazza, i-1-511:
. b. croce, ii-8-274: qui la filologia avverte che quel 'peregrino '
/ di sempre, dacché appari. / la tua virtù furiosamente angelica / ha scacciato
cape code (massachusetts) dove fondarono la colonia di plymouth (e traduce l'
amor di pervenire al suo fine paté la fatica dell'andare e non si ferma
e non si ferma a contendere per la via. detto del gatto lupesco,
grossa schiavina. sacchetti, v-165: la prima cosa che fa lo pellegrino,
parte, si veste di schiavina, appiccasi la scarsella, mettevi ago e refe e
romano. gigli, lvii-99: fra la storta e baccano è un monticello,
è un monticello, / d'onde la prima volta al pellegrino / roma si
si mostra. roberti, ii-93: dopo la pasqua santissima arrivarono a modena le pellegrine
adora. d'annunzio, iii-1-745: la pellegrina si toglie a una a una le
per offerirle. barilli, ii-472: la coperta di poppa è carica di pellegrini
in sosta che hanno durato / tutta la notte la loro litania / s'aggiustano gli
che hanno durato / tutta la notte la loro litania / s'aggiustano gli zendadi
al pellegrino, / che ha perduta la strada e che non vede / cui dimandare
e onorata? orsino, i-169: la leggiadretta e vaga pellegrina, / che
giorno. pascoli, 144: tra la nebbia sente il pellegrino / le foglie
un inquieto. de pisis, 1-408: la città pentagona talora, quando meno se