. g. capponi, 1-ii-441: la materia (se osassi dirlo) delle
come quella delle nebulose, in sé la potenza di condensarsi e di concretarsi, avrebbe
all'umana perfezzione... sono la divina sapienza, la quale opera negl'
... sono la divina sapienza, la quale opera negl'intelletti come il sole
disposizione dell'uomo per introdurla nella mente; la comunione dell'una e dell'altra e
al polmone. foscolo, xv-139: la piaga che gl'impedisce il piede manda solo
ritiro è di sei mesi (quando la pazzia non sia organica, cioè ereditaria)
carducci, iii-18-322: lo salvò dal disinganno la morte; ché, ammalatosi di miliare
moglie dominatrice sul di lui spirito ama la continuazione di questi 'vizi organici '?
, 1-232: questo vizio organico era la inerzia... dedotta per via
e dagli esempi d'uomini a'quali la inerzia era morte. c. bini,
, i-217: non si domanda [la critica classica], se quella proporzione
le parti più crasse, onde ne sorga la pianta o l'animale. bianconi,
non sappiam da qual forza, ci mostrano la loro organica interna struttura. delfico,
concezione organica dell'universo, rappresentavano ancora la filosofia naturale. b. croce, ii-9-29
croce, ii-9-29: questa circolarità è la vera unità e identità dello spirito con se
gli altri, fondare stati o ampliarne la potenza territoriale e militare. -caratterizzato
', verso le quali è da fare la... riserva che ogni epoca
fanfulla '. -adeguato a comprendere la complessità di una determinata entità, là
iv-2-121: se alcuno non riesce a scorgere la legge razionale di una data configurazione sociale
configurazione sociale,... dia la colpa a se medesimo, che ha mente
7. che è proprio, che riguarda la struttura interna o vi agisce sensibilmente e
incominciando da quella parte che ne costituisce la forma organica, ne determina il potere
l'esercizio. cattaneo, v-2-354: la linguistica raccoglie i dizionari e studia le forme
lingue morte, le classifica tutte secondo la loro origine e la loro struttura.
le classifica tutte secondo la loro origine e la loro struttura. g. ferrari,
a quel mirabile ordito, ma come la sostanza stessa e il principio organico del
dell'edificio. michelstaedter, 133: la vera funzione organica della società è l'
è l'officina dei valori assoluti, la fornitrice dei 'luoghi speciali 'e
speciali 'e * comuni ': la scienza. gramsci, 1-48: bisogna.
i suoi errori son quelli che hanno ritardato la giustizia che si dimanda. de sanctis
; ed ora io credo che, salvo la qualità e la vita organica che è
io credo che, salvo la qualità e la vita organica che è diversa,.
, regola in modo complessivo e sistematico la struttura e il funzionamento di un organismo
botta, 5-424: esaminassero i deputati la constituzione già data dal consolo.
plica. s. spaventa, 2-114: la camera... pare che voglia
del concordato fra lo stato francese e la chiesa cattolica stipulato nel 1802 fra napoleone
mente organico, sm.): la composizione numerica ordinaria e l'ordinamento stabile
organico non esiste un uffizio che abbia la missione di reassumere e presentarvi la opinione
abbia la missione di reassumere e presentarvi la opinione ed i reclami del popolo..
popolo... tra voi e la voce popolare vi esiste un abisso, l'
), per quest'altro anno certo, la sezione del magistero filosofico e forse dello
cavalier balzarotti doveva andare a roma per la discussione del nuovo organico. crusca [s
. gadda, 6-187: disponeva, la zamira, di buon organico di nipotine ap-
taglio degli organici... risponde per la montedison anche a un'altra vitale esigenza
anche a un'altra vitale esigenza: la riduzione dei costi. 11. architettura
lodoli] che si avesse da osservar la ragione, e non il solo capriccio,
alle spalliere delle sedie ed al deretano la forma del sedere delle medesime.
nel rifiutare e rigettare... la filosofia che si suol chiamare 'idealistica '
loro accompagnamento. ottimo, i-63: la musica si divide m tre parti, cioè
con soffìto, siccome in trombe; la ritimica sta nel tasto e toccare con
monodico] a questi nostri contrappuntisti è la troppo semplice accompagnatura della parte organica o
g. b. martini, 2-1-12: la [musica] narrativa altra è organica
, 2-3-246: i musici aristossenici formarono la teoria come per via d'osservazione e con
teoria come per via d'osservazione e con la prassi dell'organo regolarono i lor progressi
cause di questa decadenza?... la mentalità ancestrale dei magistrati tribali incaricati di
i codici repressivi meridionali?... la programmazione di organigrammi lesbici sempre più inter-raz-
2. elettron. grafico rappresentante la sequenza delle operazioni di calcolo di un
aria nelle canne e, quindi, la produzione del suono; fu inventato verso
lentamente che non si poteva quasi cogliere la melodia. slataper, 2-115: è
, 106: soltanto accettò di trovarsi la sera a cena all'osteria di giannaccio
venuti anche que'giovanotti di vallicella con la chitarra e l'organino. dessi,
migliorini [s. v.]: la famiglia è un'associazione organismica. organismo
di aristotele, che ne formulò per la prima volta il concetto, l'intera
essere considerato come una macchina in cui la struttura finalistica dipende non già da una
della stessa organizzazione; kant distinse invece la finalità di un automa o di una
concetti kantiani, tendono a risolvere la finalità intrinseca in quella universale e a
intrinseca in quella universale e a estendere la prima all'intero universo; hegel non
chiaramente dalla odierna filosofia,... la causa della vita non ci è bisogno
mamiani, 10-ii-449: chiamisi pure organismo la vita e facciasi pure tutta la vita consistere
organismo la vita e facciasi pure tutta la vita consistere nell'organismo; questa accezione
ghislanzoni, 16-309: teobaldo è maniaco per la musica e ha potuto, nella sua
credere uscisse da una malattia, perché tradiva la sofferenza, mentre il suo organismo aveva
ripetè che bisognava anzitutto promuovere e sostenere la rigenerazione del sangue, ricostruire l'organismo
armonicamente disposti e agenti, che costituiscono la totalità del creato (anche nell'espressione
bella a contemplarsi, ammirò in essa la copia dell'organismo dell'universo; ma
nubi è il deposito delle quattro sustanze la cui varia tessitura compone tutto l'organismo
cicale avvolgono del lor monotono frinire tutta la foresta:... se ne prendi
., 11-681: una setta che considera la lingua come un museo di anticaglie.
perenne riproduzione. rosmini, xii-225: la parola 'organismo 'viene talora da noi
ogni moltiplicità discernibile in un ente, la quale non faccia perdere a lui la
la quale non faccia perdere a lui la sua unità ontologica. gioberti, n-i-393
sola cognizione. settembrini, v-74: la cronaca narra i fatti secondo la successione
v-74: la cronaca narra i fatti secondo la successione del tempo, senza un'idea
a leccarla. oriani, x-13-12: la storia incomincerà dallo stato,
colla morte e collo inferno abbiamo patteggiato; la bat titura moltiplicante non verrà
? -patto col destino, con la morte: condizione eroica che l'
de'gabinetti, le frodi dei patti. la salute per voi sta sulla punta
snudatela, e caccia tene la guaina. fate un patto colla morte e
col destino: di scontare / la vostra gioia con la mia condanna.
scontare / la vostra gioia con la mia condanna. -devoluzione dell'uomo
d'origine. cavalca, iii-62: la carta del decreto, cioè del patto e
condotta, norma, legge (e la fonte può essere un accordo o una
che p. sempronio doni licenza a la sua donna, perché si pose a guardare
ludi funebri, sì che è scorsa la strettezza di quelle leggi cotanto larghe.
s'umilia, diviene schiavo, perde la metà della sua ragione, può amare la
la metà della sua ragione, può amare la propria servitù: quest'interesse può determinare
ben essere di ciascuno che concorre a formare la società: il che si risolve nella
il patto sociale che dà al sovrano la giurisdizione sopra i sudditi, ed egli
giurisdizione sopra i sudditi, ed egli la delega ai subalterni magistrati. cacherano di
fatte delle leggi per regolare e determinare la proprietà de'beni o gli effetti di
il patto sociale è quello che garantisce la vita e le proprietà di ogni cittadino
nell'unione trova il suo interesse e la sua sicurezza. vocabolario filosofico-democratico, 1-6
. questo patto sociale lo fondò sopra la 'libertà umana ': la libertà umana
fondò sopra la 'libertà umana ': la libertà umana sopra i 'diritti dell'uomo
uomo ': i diritti dell'uomo sopra la 'natura ': e la natura su
uomo sopra la 'natura ': e la natura su ciò che sa solo egli.
rifiutano di accettare il patto sociale, la società ha il diritto di trattarli da nemici
appar benigna, / l'aer, la terra, il foco, e '1 mar
patto fatto. tommaseo, 1-292: la bellingeri mi manderà d'ora innanzi il mangiare
: caro alfredo, non so ancora se la carta sia trovata e a che patti
, in due camere separate per la convenienza. -con valore avverb.
. cattaneo, i-1-120: attraversa tutta la francia, per recarsi nella bassa bretagna
io vi dicessi... che ve la vorrei vendere [la roba] a un
.. che ve la vorrei vendere [la roba] a un buon patto?
io mi credeva in questa sera gonfiare la pancia con torte e con arrosti: se
: se con una panata romitesca me la potrò ungere, avrò buon patto.
, i-636: né dipartir non posso a la mia vita, / ché corro come
, / che non si parte da la calamita. / però chero consiglio a questo
ma con questo patto, che quando la ragione del nostro gioco richiederà di discendere
g. villani, 4-36: per la fortezza di quello [castello] e che
fortezza di quello [castello] e che la strada vi correa appiè, coglievano pedaggio
correa appiè, coglievano pedaggio, per la qual cosa a'fiorentini non piacea né
con questo patto, che voi per la croce a montesone mi giurerete che mai,
eziandio moglie con questi patti che con la sua morte ornino el mortorio del marito
con il re giovanni di lasciarli godere la transilvania in vita sua con titolo di
vaivoda, con condizione che dopo morte la ritornasse a sua maestà cesarea con pato
un patto che abbracciandovi e baciandovi facciate la pace. baldi, 4-1-222: ottenne quanto
se non a patto di prendersi con sé la figlia di lui. -in
piccolomini, 8-166: -hai trovato nessun per la strada? -nissun se no quel
., 17 (290): dunque la sua avventura aveva fatto chiasso; dunque
quanti birri erano in campo per dargli la caccia. bernari, 3-340: era
perché quella... era anche la 'sua 'festa; ed egli pareva
pietà verso il coraggio del pensiero o la chiarezza a ogni patto. -a
si narrasse, si scoprirebbe di necessità la persona, io per adesso me ne
non è obligato per giustizia di dar la sua grazia ad alcuno. forteguerri, 16-73
sentivano rumor di cavalli, treno rialzò la testa e disse: -quel vecchio ci ha
642: di bel patto va', demandane la purella, e vedrai se sarà vero
legioni; gli altri di già colpevoli per la speranza del perdono se ne terrebber di
[frate girolamo] a scrivere secondo la sua consuetudine e mai di cosa scrivesse
contrastare, tolsero patto col giuppon solo e la camiscia uscir della città. grazzini,
starei a patti che mi fussi tagliato la testa. mariconda, 5-2-39: saetta
): ah!... se la peste facesse sempre e per tutto le
abbia almeno il numero di fuori e la tariffa di dentro... cattivo
. j. pavese, 2-261: la sandiana per tutto l'inverno non usci
male. -venire a patti con la propria coscienza: venir meno ai propri
non era mai venuto a patti con la propria coscienza. 15. prov
.. perduti i buoi, serrar la stalla. -i colpi o le
spavento che lui ebbe li fece volger la faccia, dove io lo punsi appunto
patti: / tina, tu hai la febbre e la trascuri. -patti
tina, tu hai la febbre e la trascuri. -patti chiari amici cari
borghini, 2-50: andiam pure a far la scritta, e a fermare le cose
un altro, in modo da raggiungere la parità. varchi, v-139: si
posizione di equilibrio perfetto che rende pari la partita. bontempelli, i-519: «
stampa », 15-v-1955], 1: la 'pattomania 'che ha infierito a est
tu non sei mai stata a comprar la pattona? d'annunzio, v-3-93: tagliava
si soffia il naso, e spazzasi la bocca. soffici, v-6-222: tutti lo
/ a cinquanta pass'anni, con la commenda al collo, / tornare alla
. 3. locuz. -avere la consistenza della pattona: essere molle.
. d'azeglio, 6-566: cotta la vivanda, che aveva la consistenza d'
6-566: cotta la vivanda, che aveva la consistenza d'una pattona, e vuotata
attrappata una tarantola che carnòt prese e la schiacciò sul quadro esclamando: - neccio
in luogo dove gran parte di nutrimento è la pattona, ne mangia spesso. i
fiorentini chiamano pattonai i pistoiesi, perche la montagna pistoiese è ricca di castagne.
scontrare il ragazzo che doveva aspettarmi presso la patto- naia o il cenciaio. d'
, ebbe a battere il pattone sopra la terra. fucini, 814: su,
fecero baciare il chiavistello. fu più la paura che il danno, ma tanto una
ma tanto una scossarella di pattoni se la leccò. 2. per estens
traducendo dal latino in italiano, tutta la scolaresca aveva battuto un pattone sdrucciolando sulla
, / se li levan di lì la 'apitale, / nun te lo vorre
dovesse mettere l'anno xxx bandi per la compangnia. valerio massimo volgar.,
valerio massimo volgar., i-496: abbattuta la sozza signoria de'maghi, dario re
corso in uno luogo e colui avesse la signoria il cui cavallo prima annitrisse.
loro che ogni preda fussi di genovesi e la signoria rimanessi a'pisani. aretino,
, 20-260: alcuno altro pattovisce con la sua signora, sendo là presso a l'
stati. saraceni, i-63: uscita la donzella ad attignere acqua per i sacrifici,
-con metonimia. figiovanni, 27: la tua nave pattovì di ritornare a'liti
; ma per ciò che io conosco la purità dello animo tuo, per solverti da'
di pace, coloro di guerra avere la cagion cercata. lamenti storici pisani,
lupo ha pattovito. -intr. con la particella pronom. giuseppe flavio volgar.
sarà lo patto ch'io pattovirò con la casa d'israel..., dice
, 3-176: turno furiosamente combatte per la moglie che gli fu pattovita.
ottimo padre, io ti priego che tu la ponghi giuso e che mi lassi pattovire
ponghi giuso e che mi lassi pattovire la morte per laude. -promettere.
. d. bartoli, 7-4-171: la città rivocò lo stipendio del publico maestro
vite nozze, non curò d'inviar la fanciulla. colletta, i-140: l'
, fece con un pattovito segno calar la macchina de'burchi. 2.
erano per lo maraviglioso valore di giunone, la quale la morte della pattovita didone cartaginese
maraviglioso valore di giunone, la quale la morte della pattovita didone cartaginese non avea
direbber, attendendo il fatto più che la voce, raccomandati) perché la parola importerebbe
che la voce, raccomandati) perché la parola importerebbe propriamente pattoviti, che par
o l'ordine pubblico; si distinguono la pattuglia di esplorazione, di ricognizione,
alcuni luoghi si mandano soldati che custodiscono la città dai delitti, rondando la notte,
che custodiscono la città dai delitti, rondando la notte, come in brescia e altri
. f. rondinelli, 1-56: la notte si faceva continuamente la ronda per la
1-56: la notte si faceva continuamente la ronda per la città da due truppe
la notte si faceva continuamente la ronda per la città da due truppe di soldati;
guardia di soldati che scorre di dotte la città. pananti, i-45: sembra
soffia, il mar che ruglia: / la gente si fermava nella strada, /
strada, / ed or ora correva la pattuglia. colletta, 2-i-267: una
dragoni, ch'erasi già pronunziato per la causa nazionale, e che era ritenuto nel
lo mandava più spesso che gli altri, la notte, di pattuglia. deledda,
accorsero i carabinieri in pattuglia e inseguirono la donna finché questa non si fermò alla
gli veniva incontro a passo militare per la piazzetta del castello una pattuglia di ronda.
bambergi. g. bassani, 3-95: la nostra pattuglia ciclistica era...
un'amicizia baronale, che agevolò poi la salita della sinistra al potere con la
la salita della sinistra al potere con la pattuglia toscana nel marzo del 1876. gobetti
). ojetti, 1-70: la città restò sorvegliata da pattuglioni di
avendo speranza di soccorso, gli arrenderono la città, pattuita prima la salute e
gli arrenderono la città, pattuita prima la salute e liberazione di astore loro signore.
g. moro, lii-14-337: pattuisce prima la quantità del danaro, servendogli per sensali
li averebbero sforzati o a perire per la fame o a patuire la resa. de
perire per la fame o a patuire la resa. de luca, 1-15-3-393: per
, 1-15-3-393: per lo stile circa la mercede,... questa nella corte
fanciulla tutta bellezza e modestia, con la quale avendo già pattuito e assegnato il giorno
f. d. vasco, 484: la mora che si fosse nel compromesso pattuita
, i-239: sentii pubblicata e assodata la pace tra gli americani e l'inghilterra,
gli americani e l'inghilterra, pattuitavi la loro indipendenza totale. monti, i-130:
: talvolta poi si usa di pattuire che la merce sia data franca alla 'causa
, iii-11-232: avevano pattuito di cedere la signoria della riacquistata città dopo quattro anni
superiori che il boia sarebbe uscito soltanto la notte per fare una piccola passeggiata sulle
passeggiata sulle mura. palazzeschi, 1-238: la nostra separazione fu pattuita il giorno stesso
lettere a bravarle, finché con messaggi pattuì la tradi- gione. -per estens.
, è tenuto il padrone portar tutta la quantità di canterate che sarà pattuita e
ingordi librai. romagnosi, 4-818: la ruota legale dell'irrigazione, in quanto
il bottino del mondo, a mercare la libertà dei mari, a pattuire la
mercare la libertà dei mari, a pattuire la flotta tedesca.
il marito avevano pattuito insieme di andare la seguente mattina ambiduo vestiti da monaco ad
5. intr. anche con la particella pronom. stipulare un patto,
e'sono in campo, non dimandate se la cosa va lor bene, perché si
. s. maffei, 10-ii-34: la pittonessa, qual richiamo l'ombra del
grazia e merito alcuno, / o almen la pattuita sua mercede. n. franco
costumate d'andare a i sacrifici ne la città de'messeni, sì come era
moltiplichiamo in parole: l'uno mi lievi la figliuola di casa, e l'altro
l'altro mi numeri il pattuito danaro per la figliastra mia ch'egli ha avuta.
tributo, che pagavan a'romani per la lega e confederazione con essi pattuita, nell'
libere. carducci, ii-12-199: ricevo la sua del 19 corr., contenente le
., contenente le pattuite condizioni per la stampa di un mio libro intitolato 'juveni-
. tesauro, 3-144: proclamando reina la pattuita sorella di gundeberto, celebra le
gli appaltatori delle gabelle che non pagassero la somma pattuita volle che fossero puniti secondo
brusoni, 464: l'indusse a rompere la pattuita fede per castigare la sollevazione del
a rompere la pattuita fede per castigare la sollevazione del popolo. idem, 9-191:
pattumare, tr. marin. spalmare la chiglia di una nave di pattume;
/ accidioso ove si stempra / tra la melma e il pattume / la polpa dei
tra la melma e il pattume / la polpa dei suicidi / fosforescente come /
c. e. gadda, 6-246: la zamira,... una scopa
por cacchi, i-353: tanta è la beletta e '1 pattume che dal
, 11-1-66: questa può ben essere la causa perché alcuni terreni contigui al padule
1-ix-39: molto non lungi / era la meta, appo la meta appunto /
non lungi / era la meta, appo la meta appunto / sangue di buoi scannati
nel pattume. butti, 181: la pioggia era cessata: il suolo di
castagno macerate e usata in toscana per la conservazione di marze e nesti di castagno
: tutta quella uvaccia finisce a infastidire la vista... i villani..
. letto. nuovo modo de intendere la lingua zerga, 356: 'patume '
egli non trova in tutto quel poema [la commedia] altro che pochi buoni versi
amore è una stagione fisica, è la stagione della giovine verga: tutto il resto
. carducci, iii-24-445: a me la dittatura non par mica abbominevole, come
, come le porte dell'inferno: ma la vorrei dei giusti e dei forti,
dopo che l'odio ha fornicato con la cupidigia nel pattume della licenza. dossi,
della natura benèvola. papini, 27-76: la vita... era...
il benefizio del clistere, mi sgombra la casa di questa marmaglia e butta fuori tutto
composte artificiosamente, di che si spalma la carena del bastimento, e talvolta anche serve
, e talvolta anche serve per chiudere la falla. = voce di origine
pattume domestico o anche, collocato per la strada, i rifiuti e le cartacce
. v.]: 'pattumiera': per la cassetta con che si raccoglie il
strada, fece il gesto di voltare la pattumiera. 2. luogo sudicio,
iii-223: fuor della finestra c'era però la strada, della quale non si poteva
: in fondo al volume c'era tutta la zavorra dei moderni... come
, 2-v-276: emilia, che aveva preso la patente, guidava; il ragazzo sedeva
popolo milanese ha nominato con gentile metafora la pattumiera. pattumière, sm. chi
govoni, 7-51: si sente / la trombetta del pattumiere. pattumóso,
pattume. landolfi, i-106: la nostra passeggiata continuava attraverso poveri sobborghi,
dialetti franco-provenzale e provenzale parlati, secondo la differenti varietà locali, lungo l'arco
i soliti leziosi, che trovano insufficiente la lingua natia e per farsi intendere debbono
alto d'in ginocchio, / gli prendea la manina nella mano. jahier, 2-54
i policemen] con mano ferrea per la pistagna, se lo spingono innanzi magari
bontempelli, i-460: a lanci raggiungeva [la gatta] la mobile macchia [dello
: a lanci raggiungeva [la gatta] la mobile macchia [dello scarafaggio],
mobile macchia [dello scarafaggio], la patullava tra le unghie, vi dava
: per colpa di queste seppie oracolanti la critica letteraria è divenuta una stampigliatura di
perdon di vista il libro per assaporare la pagina, perdon la pagina per crogiolarsi
libro per assaporare la pagina, perdon la pagina per crogiolarsi col verso, perdono
col verso, perdono il verso per patullare la parola, perdono la parola per sdilinquirsi
verso per patullare la parola, perdono la parola per sdilinquirsi sulla sillaba. pavese
. 5. intt. con la particella pronom. godersela, spassarsela,
d. e. i. confronta la voce con il fr. ant. pateler
lucini, 4-250: è un'altra volta la banderuola di richiamo, che attesta,
richiamo, che attesta, patullata, la facile fecondità dell'autore. patullatóre,
lagrimoso pus, non già contro la potenza degli affetti. = nome
magalotti, 9-1-229: iddio le rimeriti la carità de'suoi due bellissimi sonetti,
malumore, stizza, scontrosità (e la persona che ha una tale espressione)
[del ritratto] son nientemeno che la marchesa andegari. pea, 1-160:
faldella, 9-251: allorché napoleone ghermì la corona imperiale, l'allobrogo generale
l'allobrogo generale della repubblica ripose la spada nel fodero, e niun allettamento di
abba, 294: l'aveva murata [la casa] un fantasioso, mortovi dentro
è non in tanta distanza, per la paucitate e parvitate dello suo epiciclo.
ci resta altro impedimento alla repubblica che la fazione de'medici: la quale pure
alla repubblica che la fazione de'medici: la quale pure è debilissima per la paucità
: la quale pure è debilissima per la paucità de'partigiani ed aderenti. m
, dal cocimento è differente, per la sola paucità de la materia. panigarola,
differente, per la sola paucità de la materia. panigarola, 213:
materia. panigarola, 213: la paucità degli atti esteriori è causa che dei
montecchio, lxii-2-1-32: si lamentano meco su la paucità dell'argento. 2.
nel ii e iii dito; comprende la sola famiglia dei cenolestidi (cfr.
. l. ghiberti, 155: la scienza e '1 sillogismo sono comuni visioni
a parvus (v. parvo); la var. pauc è di area gallo-romanza
prendendo il nome dell'auttore, si chiamò la paoleta. m. morosini, li-501
di certa annua contribuzione che vien chiamata la * paulétta ', succede al padre
lxxx-3-1046: tentò il governo di abolire la paulétta per atterire i parlamentari.
, ma un uomo, a cui la sapienza si era straordinariamente comunicata e che
trovava timmunità dal veleno dei serpenti e la facoltà di curarne il morso).
che risale alla compilazione di giustiniano, la quale ha dato una for
romana classica e ha attribuito all'istituto la denominazione di actio pauliana, con
giureconsulto romano classico julius paulus vissuto tra la fine del sec. ii e il
come un dualismo radicale ove è esasperata la distinzione fra il principio creatore degli spiriti
spiriti e quello della materia, con la conclusione di un immaterialismo che portava al
della croce e delle immagini e con la decisa opposizione al clero e alla gerarchia
soldati. g. ferrari, 66: la collera tragica della divina commedia non
di specie; in europa è nota la paulownia tomentosa o imperialis, coltivata come
dalle fronde stroncate. papini, 28-108: la vasta chioma d'una paulonia..
. machiavelli, 1-vi-303: con la mia brigata mi mangio di quelli
gatto lupesco, xxxv-11-292: si vi vidi la >antera / e la giraffa e la
si vi vidi la >antera / e la giraffa e la paupera / e 'l gatto
la >antera / e la giraffa e la paupera / e 'l gatto padule e la
la paupera / e 'l gatto padule e la ea / e la gran bestia baradinera
gatto padule e la ea / e la gran bestia baradinera. = etimo
, ii-1-346: è comune errore di attribuire la tassa dei poveri alla sola inghilterra.
tassa dei poveri alla sola inghilterra. la scozia ha in- stituzioni consimili; e
scozia ha in- stituzioni consimili; e la tassa pauperaria nel 1824 vi si riscuoteva
cosa propria; e dalla pauperie impara la giustizia. pasqualigo, 2-134: chi
varie cause, spesso eccezionali, come la sperequazione delle ricchezze, l'insufficienza di
risorse naturali, una crisi economica, la guerra, ecc.; mendicità (e
questo vocabolo si vuole indicare non già la ristrettezza o la miseria accidentale di un individuo
vuole indicare non già la ristrettezza o la miseria accidentale di un individuo, ma
egoismo, asseriscono che il pauperismo e la prostituzione sono una cosa coll'ozio e col
il problema del bracciantato padano appariva sotto la forma di un fenomeno pauroso di pauperismo
: il pauperismo italiano s'accompagna con la miseria delle coscienze. 2
e dagli ordini mendicanti) che predica la rinuncia alla proprietà e ai beni terreni
. a. ronchey [« la stampa », i-v-1974], 3:
, il quale avendo deliberato di ridurre la sua spesa di 1000 lire, non sappia
di una classe sociale (e secondo la teoria economica marxista, tale processo avviene
tommaseo]: andiamo questa notte per la città nostra vestiti come pauperi.
prosperava in paupertate. cornazano, 1-127: la paupertade è grave a me. aretino
disse bene, dicendo che, mentre la sua natia liberalitate lo spoglia nudo, in
riluce e risplende più che non fece ne la sua paupertate il romano fabrizio.
più o meno gravemente la sicurezza o la vita stessa, indipendentemente
più o meno gravemente la sicurezza o la vita stessa, indipendentemente dalla realtà oggettiva
secondo cui si determina o è avvertita la minaccia (e si manifesta, per
, v-189-153: e'odi, meser, la toa voxe, / e de pagura
aspra e fortej che nel pensier rinova la paura! attribuito a cino, iii-7-100:
a cino, iii-7-100: dimmi perché la stella / che mi conduce non è corsa
durare: l'amore dura molto assai. la paura in tempo scema: l'amore
metrà paura, / e fuggirà corno garzon la fera / da l'ombra lunga e
veles, pieno di paura, lasciando la carrozza con li cavalli morti, uscendo non
li cavalli morti, uscendo non per la portiera, ma per di dietro il cocchio
parlava franco, ma nelle budella / la paura faceva il minuette. manzoni,
262: « ricordi, quando per la serratura / veniva lume? ». «
/ tener sopra le genti / tutta la segnoria; / e de la lor balia
tutta la segnoria; / e de la lor balia / io vidi quanto e
furiosa viene / con grande impeto e forza la paura, / che in gran
che in gran travaglio il miser legno [la vita umana] tiene. firenzuola,
dui giovani accompagnata, il terrore e la paura, con spade ignude in mano
bandello, 3-20 (ii-367): conosceva la donna il suo marito esser il più
che d'ogni minimo strepito che sentisse la notte moriva di paura. berni,
berni, 13-27 (i-338): stava la bella donna ivi aspettare / e di
annunzio, iii-1-1120: sentivo in quell'uomo la paura fìsica di me. landolfi,
voglioso, / di lepretasso ho presa la natura, / che nel suo core
: così troverai pien di paura / la terra e il mare, d'uno in
aspecto buio tutto era paura: / saxosa la spilonca e cupa e grande, /
mi porse tanto di gravezza / con la paura ch'uscia di sua vista, /
sua vista, / ch'io perdei la speranza de l'altezza. magalotti, 3-11
l'altezza. magalotti, 3-11: 'con la paura ch'uscia di sua vista '
viltate, temenza e paura, / fra la gente secura, / mante fiate di
. frugoni, i-10-203: un altro ha la paura in- cancherata / e fitta ne
1-120: lanciare lo strale e nascondere la mano è prova indubitabile di paura.
dio. albertano volgar., ii-122: la paura d'iddio è ammaestramento di sapere
gloria. bibbia volgar., i-180: la paura del signore assalì tutte le città
dii, perocché quella era una cosa la quale più potrebbe valere alla gente rozza
, 1-47: sempre si fa bene se la celestial paura s'appone agli umani costumi
all'altezza della riconciliazione con dio: la paura e la speranza. -timore
della riconciliazione con dio: la paura e la speranza. -timore, soggezione,
l'ossequio e l'obbedienza. -anche: la preoccupazione o l'inquietudine di ordine politico
tal piacere i svaghi: / con la tua dritta man, cioè, che
, cioè, che paghi / chi la giustizia uccide e poi rifugge / al gran
presentino tutti i loro figliuoli, e per la paura delle pene che sono imposte a'
i quali erano stati electi dal popolo contro la volontà del suo precessore, n'andò
.. sacrificavano vite preziose e destavano la paura, che giova non destare,
paura di lei. pecchi, 13-11: la paura del padre fu uno dei sentimenti
dante, conv., iv-xxv-io: la verecundia è una paura di disonoranza per
fiori di filosafi, 188: peggior è la paura de la battaglia che la battaglia
188: peggior è la paura de la battaglia che la battaglia medesima. bandella,
è la paura de la battaglia che la battaglia medesima. bandella, 2-1 (
, 2-1 (i-663): ne la villa di mazzenta, non è guari di
fu un don pietro prete, parrocchiano de la villa, uomo assai attempato e tanto
cattaro. o. rucettai, 8-7: la paura del male ha più forza in
più forza in noi che non ha la gratitudine e la speranza del bene.
in noi che non ha la gratitudine e la speranza del bene. muratori, iii-317
dalla paura del lazzeretto, immediatamente rivelerà la sua infezione. carducci, ii-12-166: ho
passata una settimana; e cominciò a prenderle la paura che alfredo non si facesse più
refrede, quasi angossata. meditazioni sopra la passione di gesù cristo [tommaseo]:
qualche rovere. mazzini, 35-233: la mia paura è questa: che le cose
179: che cosa mai abbia scritto fra la musica infernale di due violini e di
. d'annunzio, 8-73: io non la capisco, o piuttosto ho una gran
paura, / ma di- sioso atendo la fiata / ch'io v'aggia 'namorata.
/ di notte, per paura de la gente. attribuito a petrarca, xlvii-112
di piacere. dominici, 4-138: la vostra paura e d'andare a cristo e
cascarebero in disonestà, se non fusse la paura del detto di altrui? cariteo,
, 33: rompasi ornai de la paura il freno, / e mostra
amorose voglie / sgombra quel gel che la paura accoglie. segneri, iii-1-12: molto
fallire. andrea da barberino, i-308: la paura non solamente di questa gente,
con i quali si teme di alterare la coerenza del proprio pensiero o la validità
alterare la coerenza del proprio pensiero o la validità delle proprie scelte. rosmini,
proprie scelte. rosmini, xx-130: la certezza... non è 'certezza razionale
. b. croce, iii-10-86: è la paura del dualismo, che tu [
fiuti dappertutto. moravia, 15-126: la paura del luogo comune è anch'essa
, secca, allampanata. 'pare la paura, è una paura '.
'. 8. stor. la grande paura: diffusa inquietudine sociale provocata
.]: dacché si ruppe la gamba, cammina sempre con paura.
-avere più paura di un topo che roda la tasca: non curarsi delle minacce altrui
paura d'un topo che mi roda la tasca ». a chi ci minaccia
vegetale). giuliani, ii-12: la roba baccellina tanto regge; il freddo
stati veduti e vegonsi tucto dì, per la lingua sfrenata. -con valore
95: forno gran teremoti, tali che la maior parte de le gente de la
la maior parte de le gente de la ciptà andaro ad abitare ne li borghi
. -essere o essere stato più la paura che il danno; riuscire,
. per verità, è stata più la paura che il male. carducci, ii-n-39
somma paura. boiardo, 1-21-31: la faccia avea ciascun tanto infiammata / che
incertezza. razzi, 8-30: lasciatene la cura a me, che non sono
iii-94: certo che non voglio vivere tra la turba: la mediocrità mi fa una
non voglio vivere tra la turba: la mediocrità mi fa una paura mortale. carducci
per dare esempio a noi di fuggire la signoria e per metterci paura di quello stato
vede come anche su questo campo [la prosa] egli [carducci] avanzasse estremamente
ho veduto el ciel turbato / e la terra in gran paura / e venir
e venir al primo stato / e la gente far secura. -mettere paura
chi lo guarda in faccia ed ha la faccia tarlata e come lazarina. -montare
faccia tarlata e come lazarina. -montare la paura dalle calcagna: nascere un grandissimo
negocio, che mi avete fatto montar la pagura da le calcagne? -non
se ne perderebbe col tempo forse affatto la memoria. -non aver paura di nessuno
prosa né in poesia. -parere la paura, la paura in persona: essere
poesia. -parere la paura, la paura in persona: essere visibilmente terrorizzato
s. v.]: 'par la paura, la paura in persona '
.]: 'par la paura, la paura in persona ': di persona
persona spaurita. -per paura, per la paura: sotto l'impulso, in
li soi discipuli... / per la pagura fu- gero via. francesco da
che quella è vertù vera / tener la mente intera, / non per paura /
. antico serventese, 182: per la pagura s'è fugito / da lo castello
diceva queste parole, pisciandosi sotto per la paura, si era ricoverato sotto il
14: con che maestria si maneggia la lingua, che così bene al variare
inasprite per còlerà! -pisciare la paura: riacquistare coraggio, riprendere animo
: dove eri tu? -fermatomi a pisciar la paura. lippi, 5-3: quel
, / perché, quando per lei la raffigura, / rallenta il corso e piscia
raffigura, / rallenta il corso e piscia la paura. note al malmantile, 5-3
. note al malmantile, 5-3: 'piscia la paura ': ripiglia animo, non
comunemente dalla plebe si dice che pisciano la paura; e da questo diciamo 'pisciar
paura; e da questo diciamo 'pisciar la paura 'quand'uno spaventato o impaurito
vo'gli potreste ram mentar la befana, il bau e l'orco,
orco, che lo vedreste sviva- gnar la bocca dalle risa. moretti, iii-94:
bocca dalle risa. moretti, iii-94: la longa... le parve subito
.. le parve subito interessante per la sua qualità di vivandiera e donna senza
. chiaro davanzati, 5-10: ca la mia vita è di natura d'orso:
più lieve che non si pareva: 'la paura è stata maggiore del male '
n. io. -la paura scema la memoria: v. memoria, n
22. -nessuna cosa fa trottare come la paura, la paura fa trottar la
-nessuna cosa fa trottare come la paura, la paura fa trottar la vecchia: induce
la paura, la paura fa trottar la vecchia: induce a fare quanto normalmente
166-80: gnuna cosa fa trottare quanto la paura. manuzzi [s. v.
[s. v.]: 'la paura fa trottar la vecchia ':
.]: 'la paura fa trottar la vecchia ': modo proverbiale che vale
vecchia ': modo proverbiale che vale che la paura sforza a operare chi non opererebbe
minaccia che vive in o con paura, la paura lo fa cantare: v.
: così ti conformerai che, se la morte minaccia manifestamente, tu ti faccia beffe
: rete da posta fissa adoperata per la pesca di razze e ai squadri.
. atterrire, impaurire. meditazioni sopra la passione di gesù cristo [tomma
aspetto essa [l'anima] piangente la rapiranno e pauriranno. 2.
, e prima del popolo, educar la borghesia, se pur si potrà,
paurosamente disfatta. d'annunzio, iii-1-393: la parola le muore in gola; la
la parola le muore in gola; la sua faccia si sbianca; i suoi
2-61: il tavolino, al quale la commissione era seduta, traballava paurosamente per
stesso che il grammofono cosi sonoramente occupa la solitudine, come ne fa risaltare la
la solitudine, come ne fa risaltare la immensità, e quasi la paurosità!
fa risaltare la immensità, e quasi la paurosità! = deriv. da pauroso
mi metto / ed ò sospetto -de la mala gente, / che per neiente
puose cura, / alquanto paurosa alzò la testa. della casa, iv-177: della
guerrazzi, 124: mi- chelangiolo non la scompagna [la vergine] dal suo divino
: mi- chelangiolo non la scompagna [la vergine] dal suo divino figliuolo,
paurosa si tira indietro per non vedere la desolazione infinita di un genere dond'ella
rispose il romito, sempre pauroso di rimetterci la pelle. deledda, i-326: pauroso
congiungono. marchetti, 5-176: quindi la plebe de'minuti augelli / suol repente
, sbattè contro il soffitto e ripassò la finestra. -reso timido, incerto
ov'io era molto pauroso, e per la sua ineffabile cortesia... mi
come innamorata e paurosa, / tenea la fiamma dentro al cor nascosa. giusto
lento / stavo, come solea: poi la paura / vinse il disio, e
consolidata. giannotti, 2-1-93: dopo la morte di niccolò da uz- zano,
... ma pauroso di vedere accesa la guerra civile nel regno, comandò con
mamiani, 4-186: è fatta paurosa la gerarchia cattolica e stima così con l'adesione
dee., 9-9 (1-iv-831): la natura... ci ha fatte
acconcia. giov. cavalcanti, 53: la fortuna presta favore agli arditi e niega
, 3-20 (ii-367): conosceva la donna il suo marito esser il più
che d'ogni minimo strepito che sentisse la notte moriva di paura. tasso, 3-27
l'uomo può avere gli occhi, la faccia di spaventato e non sentire paura
a ogni azione da compiere, si trova la mente popolata dai fantasmi delle possibili conseguenze
l'ora del dolore è giunta * la mia personalità, paurosa di soffrire, se
ariosto, 12-87: quando si cerca la paurosa lepre / per traversati solchi e
. massaia, i-134: questo animale [la iena]... è pauroso
pauroso governo a primo rimedio fece cassare la evocazione spiritica del tecchio nel resoconto telegrafico
, / ch'io 'l veggio a la tua faccia paurosa. alberti, i-30:
e pauroso a scoprire ogni via per la quale noi pensiamo guidare e'nostri a buona
, in voce paurosa, / perché la lingua col cor li tremava, / disse
[gertrude] cose che, dandole la chiave di molti misteri, le riempirono
, iii-116: un pauroso stupore tenne la mia anima bambina. -con uso
. d. bartoli, 8-17: la s. gregorio, dov'era il p
dov'era il p. ridolfo, lungo la terra che chiamano del natale,
(12): me parea vedere ne la mia camera una nebula di colore di
nebula di colore di fuoco, dentro a la quale io discernea una figura d'uno
uno segnore di pauroso aspetto a chi la guardasse. idem, inf., 2-90
effetti nuovi paurosi e gravi / se per la trista stella [saturno] il tempo
indistinti sospiri, onde s'informa / la paurosa vita della notte. carducci,
. fogazzaro, 5-308: passò anche la cara piccola chiesa cinta d'ulivi sotto
saba, 388: a lui la lunga giornata finiva, / di cose /
silenzio ora è quasi pauroso, e la solitudine e la grandezza nella quale mi
quasi pauroso, e la solitudine e la grandezza nella quale mi vedo segregato.
fosse ri- masa, staccandogli dal busto la paurosa testa. baldi, 154:
non credesse vedergli spuntare fuor del pantalone la zampa di gallo. 5.
. e. cecchi, 5-153: la cifra paurosa che nel tassametro cresce a
sul * saggio '. spero che spianerà la via allo studio che agli italiani par
iv-1178: gide... ha fatto la scelta più paurosa di tutte: una
camente a chi non mantien la parola. = deriv. da
bastardo di buovo /... con la spada senza indugio e pausa / fende
pause, durante le quali si grattava la testa. -momento o fase di
seco altri giganti / che gli tempri la man, quand'è tropp'ausa: /
quand'è tropp'ausa: / fanli questi la guardia a tanti a tanti, /
case un unanime respiro di sollievo. e la pausa di raccoglimento, così attesa da
fine con un poco di pausa cessata la rabbia maggiore de'venti, ritornò nel suo
de'venti, ritornò nel suo predominio la tramontana. d'annunzio, iv-1-138: il
e solenne, bastava solo a misurare la tranquillità della notte, senza turbarla; e
dato deformantesi. piovene, 14-83: la sensazione riposante di una legge per cui noi
l'uomo naturalmente parlando non dimeza con la pausa dello spirito le parole, ma si
le parole, ma si ferma dopo la pronunzia delle voci perfette. marini, 128
avrebbe così espresso il comune rispetto quanto la universale e lunga pausa di ogni favella
padre mio -soggiunsi io, vedendo prolungarsi la pausa dopo quella gran chiacchierata mezzo maomettana
anch'esse obbediscono al ritmo esatto come la poesia, la musica trova i suoi movimenti
al ritmo esatto come la poesia, la musica trova i suoi movimenti e le
1-41: lo ridestò un'ora dopo la campanella della chiesa, acuta sopra il
voluto con questa pausa ridestar nel lettore la voglia e con essa ravvivar il gusto
, ecc. leoni, 104: la banda della marina... suonò tre
evviva. b. croce, ii-8-176: la tragicità richiede un'azione che si svolga
altrimenti non sarebbero arrivati in tempo per la pausa, e tutta la troupe avrebbe
in tempo per la pausa, e tutta la troupe avrebbe sospettato di loro.
cagioni / con arti e prove intra la gente sparte, / le quai, senza
/ le quai, senza saperne altri la causa, / davan, benché di rado
primo tempo. -fredda pausa: la morte. marchetti, 5-128: mai
nessuno / svegliossi dopo che se- guìo la fredda / pausa della sua vita una sol
.: 'guarda con che pausa la se ne viene: chi sa chi gli
intervallo fra il richiamo della lenza e la sua successiva proiezione. 9. medie
1091: in patologia dicesi pausa del cuore la sistole, che si riconosce facilmente pel
una dilatazione del cuore, che è la diastole. finalmente nell'interno del cuore si
un verso. carducci, iii-13-82: la distribuzione degli accenti e delle pause nei
nota che rappresentano. verucci, 1-47: la musica ghe voi le brevi e semibrevi
semiminime, le crome e semicrome, la battuda, la pausa e i sospiri
le crome e semicrome, la battuda, la pausa e i sospiri. d.
attendete al cantare che vi fa un solo la sua parte, interrotta da pause talvolta
iii-43: per tre ragioni si fa la pausa: prima per prender respiro,
nota, di pausa in pausa, la sinfonia inaudita accresce l'acume di questa lor
l'acume di questa lor bellezza e la discarna. viani, 13-209: via via
-in partic.: interruzione del suono per la durata di un'intera battuta, per
di una battuta in 4 tempi. la mezza pausa non è che il silenzio di
segno (-), colla differenza che la prima è come sospesa sotto la quarta
che la prima è come sospesa sotto la quarta linea, e la seconda riposa sulla
sospesa sotto la quarta linea, e la seconda riposa sulla terza linea.
nel corso dei secoli, per indicarne la durata e che, nella pratica attuale,
delle note. bontempi, 3-2-203: la pausa della lunga perfetta è una linea
lunga perfetta è una linea perpendicolare, la quale occupa quattro righe e tre spazii
: 'pausa':... la figura che serve per indicare il tempo
tempo d'aspetto nella musica, ossia la sospensione dell'esecuzione di quella parte in
. ogni nota di diverso valore ha la sua pausa propria. sonovi ancora pause
894: se non sbaglio, c'è la chiave di contralto; e poi ci
.]: 'pausa generale 'chiamasi anche la 'fermata '. -grande
per poco. caroso, ii-17: la mutanza della dama ha da esser tale
farem pausa, / per diffinir di piacianteo la causa. -soffermarsi a
ch'è, se ben lunga, per la varietà dei rappresentanti più degna di essere
altri, in vece, la voce lat. sarebbe forma denom. da
, sedeva a poppa e con la voce o con una mazza scandiva
quelfaguzzino delle antiche poliremi che guidava la battuta dei rematori, e dava
. e. gadda, 6-93: « la ingiu stificata lentezza delle indagini
. zucchetti, 48: si recitava la terza parte del rosario nella loro lingua
le parole. manzini, 13-298: la voce m'uscirebbe pausata, come a
. idem, 1-i-1-199: in basso la scena pausata ai lati da due figure.
baldini, 12-194: l'ottava, giusta la tradizione, è canonicamente pausata dopo il
, nella quale si denota ed intende la potenza; piede, nel quale consiste
; piede, nel quale consiste tutta la pausazióne e fermitade della essenza. =
largo e rotondo tamburo nel quale introducevasi la testa del colpevole in modo che con
per industria e non per natura: la pausia, la quale ha assai carne;
non per natura: la pausia, la quale ha assai carne; dipoi l'orchite
che scolorisca o intenerisca, con il picciuolo la cogliono. b. del bene
e detta anche hocco dall'elmo, per la caratteristica protuberanza ovale sulla fronte.
paup (v. paugì); la var. pàussi è registr. dal d
facendone portare drieto li pavaglioni per dormire la nocte. -riparo mobile, di
, iii-13-204]: là oltra apresso la citade sia apparecchiato o pavaglión o razi serrati
e mettersi il manto nostro ducale e la infula. collenuccio, 113: fece
donna, ponere un pa- vaglione ne la piazza pubblica di iesi e in esso si
suono di tamburino comincio dal pavaglióne uscire la moresca, che era otto eremiti,
prolungandosi sotto il museo civico, fiancheggia la chiesa di s. petronio (ed
tutti gli ortolani si partino di su la piazza e vadino a vendere dietro san
glione. carducci, ii-11-79: anche qui la mite, troppo mite, primavera si
lo più abbinata col saltarello e con la gagliarda). j. a
ella toccava il leuto, faceano scalzi la rosina o la pavana o quale altra sorte
leuto, faceano scalzi la rosina o la pavana o quale altra sorte di ballo più
. battistino... pigliando l'uomo la man ordinaria della dama, faranno insieme
man ordinaria della dama, faranno insieme la riverenza un poco all'incontro, con
dati, 3-157: una dama ballava la pavana con un goffo cavaliere. tramater
di ruota che somigliava al pavone quando spiega la coda: l'uomo si serviva per
della spada. lucini, 5-317: la pavana gioconda come l'onda / d'
ritmo secentesco. -per estens. la melodia di tale danza. -anche:
cantar una pavana, / ché già la casa parie di godere. g. b
. savinio, 12-5: poiché dopo la sinfonia di brahms il programma annunciava la
la sinfonia di brahms il programma annunciava la 'morte d'isotta ', il 'don
affettati. ar basino, 3-170: la madre di renato si è ripresa e
. boerio, 483: 'cavarse la pavana ': cavar il corpo di
cavar il corpo di grinze, trarsi la fame, sfamarsi, sbramarsi, torsi una
saziarsi di cibo. 'voler torse o cavarse la pavana con uno ': volerne una
fuggire l'unione del trotto o con la pavana o col galop- petto..
pavano. pavanare, intr. con la particella pronom. letter. darsi arie
; però pigliandosi nel principio di essa la man ordinaria,... si faranno
ordinaria,... si faranno insieme la riverenza grave e due continenze minime,
ha sua vita in spagna, / raschia la toletana chitar- riglia, / e tocca
per campagna / or las folias or la pavaniglia. b. corsini, 15-69:
, 15-69: stanca ornai di far la gente indegna / ciaccone, sarabande e pavaniglie
/ quando si mette a far la pavaniglia. = adattamento dello spagn
v. pavana] '. 'pavana la lingua rustica padovana; nel quale dialetto
, di poveraccia (v.); la forma pavarazza è registr. dal d
suso a vederla un puoco: ché la me ha messo tanto in su le gale
toscana centone..., altri la chiamano in italia pavarina, altri pizzagallina
. fazzoletto. nuovo modo de intendere la lingua zerga, 356: 'pavaro
: l'angoscia del pervenire a salvar la sostanza da ogni paventabile comminuzione o sgretolamento
qualcuno o qualcosa una minaccia per la propria sicurezza o fortuna, un
: quegli che per vergogna non confessavano la sua paura, dicevano di non paventare
di grandine s'arma, / ché la sua povertà nulla paventa: / nuda sì
paventi, / che trag- gon da la man purpuree stille? p. mocenigo,
, onde si scosse / e paventò la morte / chi la vita abborda.
scosse / e paventò la morte / chi la vita abborda. ferd. martini,
per tutto emissari mazziniani venuti a preparar la repubblica. d'annunzio, i-457: ella
14-135: quello che noi paventiamo, la dittatura comunista, può arrivare senza soverchio
. riverirebbero sua maestà come signore e la paventarebbono come re. g.
beltà sì bella, / non se la porte al suo dorato seggio. tasso,
: dalla ruggiada e dall'acque acquista la rosa vivacità e bellezza, ond'io
certi segni non anco apparsi, ma che la sua accesa immaginazione vedeva in quel momento
253: paventava che un risveglio segnasse la fine di quei deliziosi incontri.
1-77: questo legume... ama la terra debole e principalmente la rossa;
. ama la terra debole e principalmente la rossa; paventa la creta. pecchi,
debole e principalmente la rossa; paventa la creta. pecchi, 14- 138:
umili e delicate paventano il ronchetto e la falce di * colui che va avanti '
mandato; / lo cor fo paventato de la sua annunziata. renieri, xxxvi-73:
/ fuggite, o belle ninfe, la forma sua. 3. intr
3. intr. anche con la particella pronom. provare o mostrare paura
attonito. anonimo, i-586: quando la fortuna suol gridare / paventa quel che
chiara, 19: né più dubita per la strettezza ne per la solitudine del luogo
più dubita per la strettezza ne per la solitudine del luogo si paventa. giusto
pensi, / effetto sempre di viltà la tema, / ed è talora il paventar
nome / l'eco dei monti e la marea dei mari. -nutrire preoccupazione
dei mari. -nutrire preoccupazione per la sorte di qualcuno o qualcosa; essere
: senti, infido: / qualunque sia la mia rivai, per lei / paventa
palazzeschi, i-180: più d'ogni cosa la donna paventava per quel bicchiere..
sublime impresa? petrarca, 71-2: perché la vita è breve / e l'ingegno
, io ho l'anima così inorridita che la lingua paventa di proferire quei parricidi,
lume suo non suole. / sa la sua luce ai qual tempra infame / e
, aristea: / ipazia in lei mirò la paventata / immagin dell'amor che la
la paventata / immagin dell'amor che la struggea. carducci, iiii7_ 398:
a far trionfare anche nella poesia italiana la paventata novità del 'fido innesto.
una persona}. soffici, v-6-84: la sera e la notte fino alle ore piccine
soffici, v-6-84: la sera e la notte fino alle ore piccine, l'
, 24-90: si l'avea fatta [la vendetta] gìamene armato, / empaurato
loro il sole..., ma la notte assai piggiore, in quanto le tenebre
tenebre più gl'invitano al pianto che la luce...: nelle quali
o paventi. dante, xxi-20: de la doglia diverrò sì magro / de la
la doglia diverrò sì magro / de la persona, e 'l viso tanto afflitto
che solean farsi contenti / di veder la mia donna infra le genti, / paion
, / paion pien di paventi. la spagna, 18-7: ave la gente di
paventi. la spagna, 18-7: ave la gente di lui gran pavento / e
fausto da longiano, iv-160: mai la mia sensualità non pigliò disordinati piaceri in
, peno e sto in pavento. la spagna, 1-20: fratelli, noi
cellini, 1-115 (267): la notte, essendomi sotto il letto,
cosa fa l'uomo così paventoso come la coscienza delle cose mal fatte, laonde possa
coscienza delle cose mal fatte, laonde possa la vita colpare. dante, vita nuova
nuova, 3-12 (16): poi la svegliava, e d'esto core ardendo
paventose nelle mura e colli occhi seguono la nube pulverea de'cavalieri e le schiere
: dubio del pentir tardi, ma la spene / del grazioso dio ch'è summo
.. le medesime vesti, che la preziosa reliquia ravvolgevano, tutte lacere e faldel-
di malvagia muffa. botta, 5-229: la morte del boyer contristava tutta la città
: la morte del boyer contristava tutta la città e la rendeva attonita e paventosa
del boyer contristava tutta la città e la rendeva attonita e paventosa lungo tempo.
-in relazione con un compì, che specifica la causa o l'origine della paura.
esso, se non che parendomi udire la voce tua, leva'mi suso paventoso di
in sangue accesi / ruota gli occhi la misera. -con uso avverb.
monti, x-5-71: paventoso abbandonai / la custode pretesta. -con riferimento a
: non fuggì paventosa / dal leon la cervetta. manzoni, fermo e lucia,
ca vallo in libertà, la cavalla se gli fé all'incontro, e
fiacchi, 66: della veduta vipera / la paventosa idea / a tutti abominevole /
ti apparirai d'annunzio, iv-2-iia: la solitudine cominciava ad esserle paventosa, poiché
colbacco e i baffoni tirandosi e trainando la sciabola da dirieto, con tutte nappe e
da ultimo dopo tuoni paventosi venuta finalmente la guerra, abbacava dire tremolando: «
una volta, nel sangue dell'anima, la presenza d'iddio. e non è
fuga. bracciolini, 1-13-11: fugge la ninfa e 'l paventoso corso / sparge
aldichereo de fiorerà, / de cui la fama con tanta paven? a / vola
= deriv. da pavere (attraverso la forma del part. pres.)
del serpente o de le radicie de la pavera o de le radici d'aloe epatici
da papyrus (v. papiro); la var. paviera e registr. dal
lombardia,... in tirar la tratta con i spuntali a le pave-
pavere, intr. anche con la particella pronom. (attestato soltanto alla
l'etade / nostra si mira, la qual piombo o legno / vedendo è chi
che pensa e pavé, / campato da la morte. del tufo, 275:
i. frugoni, 1-4-263: de la celebre coo da i lidi uscita / nuove
micidial furore. graf, 5-365: solca la tenebrosa onda ineguale, / sotto l'
ineguale, / sotto l'ira del ciel la stanca nave / della mia vita,
mia vita, e passa, e la fatale / mina estrema e il voto oblio
anenti, 2-297: in questo exercizio a la villa multi anni dimorato avendo e mandato
sempre per sue occorrenzie il lavoratore a la citade, e specialmente a vendere la
la citade, e specialmente a vendere la piuma, pavari e oche peliate. dolce
assai. gherardi, 2-1-141: considerava la copia grande de'pedoni, balestrieri e
, mette e acconcia i pavesi e la pavesata. = deriv. da
alberi, gli stragli); ornare con la gala di bandiere. cesareo, 446
cesareo, 446: non più pavesa la vittoria / le nostre antenne. dizionario
, 600: 'pavesare ': alzare la gala di bandiere... oggi si
... oggi si dice 'alzare la gran gala 'o 'la piccola
alzare la gran gala 'o 'la piccola gala di bandiere '.
corpus domini '. barilli, ii-250: la spensierata e bella citta francese, non
asta e gli innumerevoli veli neri che la pavesavano frettolosamente a lutto, aveva un
e i trofei di cui ha pavesata la bottega il celentano, e si fermano per
i mantelletti e le palvesate per dare la batteria, vi accomodarono delle mine. paruta
, messi gli uni vicino agli altri: la testuggine fatta coi pavesi. 2
alte e forti-pavesate di tavoloni per ricevere la carica e combattere meno scoperti. segneri,
il capo di banda e serve a far la bastita e a riporvi molti oggetti (
, veniva un tempo usato per ornare la nave in segno di festa (più
in genere si issa alla cima di maestro la propria bandiera o quella del sovrano cui
sovrano cui si vuol rendere onore; la nazionale sempre al picco e alla serpe;
: le apparve... in tutta la sua lubrica e funebre pompa una lunga
. 3. locuz. fare la pavesata: fare ala. s.
là, chi sta col braccio in su la spalla al compagno e l'altro va
lochiate vanno a torno; e poi la donna si parte e va a lo spedale
per la perdonanza, e'giovani vanno sotto braccio fuore
braccio fuore della chiesa, e fanno la pavesata di qua e di là, e
tra i gran volumi sedeva e di roma la grande / lento parlava al palvesato popolo
lo comito del conte e ferirno in la cossa lo patron; e poco danno
agg. or nato con la gala di bandiere, imbandierato (una
, iii- 1-52: una barca su la brenta, tutta pavesata, piena di
3-96: incrociamo lo 'scilla ', la nave-traghetto che viene da messina, bianca
che viene da messina, bianca come la nostra, coi fumaioli tricolori, le
elementi decorativi. leoni, 643: la sera i carri con due bande giunti in
d'innocenza. moravia, 18-334: la villa appare tutta pavesata di torce accese
attuale ministro dell'istruzione di iniziare brillantemente la sua carriera universitaria quale professore di storia
'. -sm. il pavese: la regione, il territorio circostante pavia.
. g. villani, 12-21: abbandonarono la piazza loro, lasciando ogni fortezza e
il giglio. storie pistoiesi, 1-76: la parte dentro, sentendo che quella gente
: / nero ha l'elmo su la fronte / e il palvese ed il cimier
non gli lice; ché fu sua la sfida. / e già gli è sopra
occhio le scintillò, ma quando scorse / la croce sull'usbergo e sul palvese,
sull'usbergo e sul palvese, / la scintilla si spense ed il sorriso /
fortezze. roseo, v-128: durante la guerra de gli inglesi, aveano messa
mano alle pale e alle zappe, cavare la fossa dello steccato. -per
protezione. mattio frarnesi, xxv1-2-194: la bocca è quasi da sonar la piva
: la bocca è quasi da sonar la piva / e di merli ha levato assai
di vivaci colori, assunsero in seguito la funzione di ornamenti di gala).
balestre e bombarde, e andassimo a la volta di terra. sanudo, lviii-287:
incerata in caso di pioggia, con la quale, in serie con altre consimili
in segno di festosità: dove, come la bandiera porta lo scudo principale, così
le paranze, le barche cannoniere, e la 'cerere ', e la 'fama
e la 'cerere ', e la 'fama ', avevano alzato il gran pavese
tughe, il dritto di prora e la ruota di poppa, in maniera da formare
a asciugare. venduti, 1-58: la gronda..., levando il gran
, e delle camiciole ad asciugare magnificava la sera, gioioso nel vento. comisso
sui portoni. f. barbieri [« la stampa », 28-x- 1982],
per far posto al gran pavese con cui la capitale darà il benvenuto al papa.
imbraccia lo pavesotto con una lancia a la coscia, spronò lo suo destriero adorno come
òavesis (nel sec. xiii1; la var. panvese è registr. dal d
madre e si tolsero colle proprie mani la vita. palazzeschi, 1-629: per
chiese pavidamente se era proprio vero che la si poteva girare tutta a piedi [venezia
una sciocca e malintesa pavidezza di metter la mano sul vecchio. = deriv.
c. e. gadda, 6-259: la pavidità procedurale di quella che nel '
barbiere 'è denominata in fa diesis 'la forza 'non s'era per anco
]: se '1 dì se'sollecito, la notte se'pavido e temoroso. cavalca
e figlio. boiardo, 1-12-33: la tua mente pavida assicura. giuliano de'
im- proviso rimbombo di queste voci per la medesima fenditura dond'ella ascoltava, al
bianco. foscolo, 1-169: lei predicò la fama / olimpia prole: pavido /
olimpia prole: pavido / diva il mondo la chiama. pascoli, 1467: pavide
seguendo co'li occhi / là tra la nube il polvere il lampeggiar del bronzo
di eoncavallo fra il teatro e la vita, timido e incontentabile, orgoglioso
forze tue. carducci, iii-2-46: la madre... pavida / no il
e tane di fere ebbe ricetto / con la fanciulla, a cui fu cibo un
eviti simile a daino / che de la pavida madre per gli orridi / monti va
annunzio, i-427: pavidi, in tra la selva umida e fresca, / correano
saba, 68: tu sei come la pavida / coniglia. -spaventato.
. s. foscarini, li-5-433: la circospezione obbligante, guardata in questi ultimi
, / dubita in ogni labbro sentir la sua minaccia. parini, giorno, ii-175
ciel, tremando, lagrimando, / tra la pompa feral de le lugùbri / sale
/... / traluce de'padri la fiera virtù. b. croce,
gl'invermiglia, e accende nelle loro vene la fiamma di un desiderio pavido ancora ma
accennato due pavidi colpi delle nocca che la porta si aperse. sbarbaro, 4-83:
. p. zanotii, ii-214: tu la pieghevole, / santa e sollecita /
, 1-93: stavano armati apparecchiati con la loro famiglia sotto li loro paviglioni per
vizi, xxxv-n-331: vedendo 'l capitaniu de la confusione / k'era sconficta la oste
de la confusione / k'era sconficta la oste, / commandò a la superbia
era sconficta la oste, / commandò a la superbia ke tenda 'l pavelióne. tavola
: io sono mandata dal signore ne la città con certa risposta de l'ambasciata
in sulla piassa, dove si dovea fare la battaglia, si mettesse uno paviglióne,
dena, lo qualle voleva portare a rolando la seconda im- bandisone, perché era lo
paviglióne suo bianco il primo dì; se la terra se li dava, altro non
li dava, altro non voleva che la preda. il dì secondo tendeva il
tendeva il paviglióne rosso; e rendendosi la terra, tutti li capi di famiglia
; e avendo poi in qualunque modo la terra, tutta la metteva a foco e
in qualunque modo la terra, tutta la metteva a foco e ruina, e
femine di ogni età per il filo de la spada mandava. gir. priuli,
sanudo, iii-316: tandem concluseno a la dieta, in uno prato soto pavioni reduti
un esercito. -anche: l'esercito, la milizia stessa. storia de troia
soccorso. sanudo, iii-481: andò a la distesa ad argos, dove ha disteso
che concesso non mi fu di vedere la dormiente dea. pigafetta, 160: quando
: primamente tutte le donne principali de la terra vanno a la casa del morto
donne principali de la terra vanno a la casa del morto: in mezzo de la
la casa del morto: in mezzo de la casa sta lo morto in una cassa
lo morto in una cassa: intorno la cassa poneno corde, a modo d'uno
, li-5-266: cedeva l'olanda all'inghilterra la disputata sovranità del mare, abbassando le
. petruccelli della gattina, 87: la politica inaugurata dal conte cavour..
, si pavimentasse il sottoposto terreno, acciocché la cadente lagrima non si perdesse. r
. r. longhi, i-i-1-229: la pasta del primo caravaggio ma slargata in forme
r. longhi, i-i-1-261: la 'lucrezia fèun po'fredda di carni
sete, e prospettive pavimentarie di cui la gentilesca si teneva assai. pavimentato (
decorazioni che ne costituiscono il pavimento o la pavimentazione. bandello, 1-49 (
femm. -trice). chi esegue la messa in opera di pavimenti di qualsiasi genere
di pesaro. barilli, ii-134: la macchina dell'azienda per la pavimentazione stradale
, ii-134: la macchina dell'azienda per la pavimentazione stradale, con la sua famosa
azienda per la pavimentazione stradale, con la sua famosa e cocente caldaia. landolfi
cocente caldaia. landolfi, 2-43: la pavimentazione del vicolo principale.
a consentire e sostenere il passaggio e la permanenza di persone (e talora di
sventurato addornamento. cavalca, 20-551: la madre... dal giorno della
267: le assi si pongono secondo la direzione delle travi; poscia su quel
ix-26: non avevo più voglia di pulire la casa, io che di solito mi
di dormitorio. allegri, 4-136: la camera al secondo pavimento /..
religiosa, può anche connotare il peso, la miseria, lo squallore della condizione umana
con lo spazzo, fammi vivo secondo la parola tua. dove nota che 'l
salendo in parte già arrivato / dove la costa avea cangiato aspetto, /..
/ anzi se del favor tuo non la impiume. marino, 1-4-82: qui
qui da novo stupor confusa e vinta [la donzella] / su '1 fiorito pratel
allaga. candido, 69: è la donna il più fantastico animale che calchi della
il pavimento. assarino, 6-18: la quinquereme si trovò ingolfatta in vicino seno
,... uguagliandovi sopra in modo la neve che sparsa d'acqua venga nell'
sedeva sul pavimento erboso cavalier venerabile per la maestosa canizie. a. casotti,
mai si sarebbe alzato in piedi a sbattere la spada sul pavimento del mondo. jahier
. f. fona, 4-199: la nave dove sola io mi stava, fuggitiva
. cerchio, girone dell'inferno, secondo la concezione dantesca. benivieni, 44
così che le linee dei piccioli quadrati e la linea del circolo insieme l'una con
anatomica che ne costituisce lo strato, la parete, la faccia, la porzione
ne costituisce lo strato, la parete, la faccia, la porzione inferiore, basale
, la parete, la faccia, la porzione inferiore, basale: pavimento della
m circa a 5500 circa e costituisce la porzione più estesa della massa sommersa della
pavimento gli scottasse, e si gettò sopra la moglie come il nuovo caino s'era
-far battere a qualcuno il pavimento con la bocca: come iperbolica punizione.
e bisogna fargli battere il pavimento con la bocca tante volte quante sono te lettere
te foglie dell'aloè. trovasi ancora la lagrima in quello per se medesima appiccatavi
fanno pavimento sotto, accioché quando gocciola la terra non lo succi. -far
legato ha l'asino e a destarlo / la tromba ci vorria dello spavento. /
campagne immense di liquefatti zafiri, o la veglia, che si posa sopra spazio
da simulare un pavimento in miniatura (la struttura di una roccia granulare).
= deriv. da pavimento, per la forma. pavióne, v. paviglione1
era incaricato d'in nalzare la tenda del re negli accampamenti.
dal cinema con l'associazione pavloviana che la fenomenologia significa cosce, l'alienazione equivale
frequenti, e l'analisi linguistica è la miglior strada per arrivare alla camera a
cotti allesso et amandole brusculate, secundo la quantità che tu vorrai farne. messisburgo
: porrai l'uova della paona sotto la gallina, sicché la paona sia scusata dal
della paona sotto la gallina, sicché la paona sia scusata dal covare. tanaglia,
quando tempo fia gittare e'parti / fa la pavona fuor sia vista rara, /
mia pavona: / su 'l mandolino muor la serenata; / a momenti si desta
serenata; / a momenti si desta la padrona. / con te man bianche ti
/ con te man bianche ti dà la mondiglia. e. cecchi, 13-300:
cantine enormi e freschissime, vini bianchi, la pavona e i pavoncini bianchi, momenti
ghiottone te dicea: « parevati onesto, la mia fagiana, la mia pavona,
parevati onesto, la mia fagiana, la mia pavona, la mia colomba, anima
mia fagiana, la mia pavona, la mia colomba, anima delle anime,
baldini, 5-67: come sta bene la donna al volante! non più,
! non più, come suole, la bella pavona sorride rispecchiandosi nell'ammirazione generate
rispecchiandosi nell'ammirazione generate, ma guarda la strada con un'aggressività che mette sul
1064: i difetti della sua pronuncia, la sua voce di contralto nelle parti serie
mendace. 5. locuz. fare la pavona: esibire la propria bellezza ed
. locuz. fare la pavona: esibire la propria bellezza ed eleganza, pavoneggiarsi (
cavallo, voi in carrozza a far la pavona, a far l'insolente..
...! sapete che cosa dice la gente? svergognata, è il detto
. che ha il colore o anche la forma o la disposizione simili a quelli
il colore o anche la forma o la disposizione simili a quelli delle penne del
per allettar questo giovane ad imparentar con la figliuola, insegnarli a lisciarsi, pulirsi
caradridi, diffuso in numerose specie (la più nota è la pavoncella comune, vanellus
numerose specie (la più nota è la pavoncella comune, vanellus vanellus) soprattutto
iridescente. olina, 21: la pavoncella..., che latinamente si
nostrale. tanara, 352: la pavoncella... è così detta
che si lancia per pigliare in aria la paoncèlla, ma vien ritenuto da una
/ dal chiuso vallotto alla spiaggia / la spersa pavoncella. de libero, 1-107:
= deriv. da pavone, per la brillantezza e l'iridescenza della livrea.
[crusca ^: conforme si èe la carne di pollastro, di pavoncello. cellini
detto per te molte penne che formano la sua coda, la quale ei,
molte penne che formano la sua coda, la quale ei, passeggiando, porta alzata
liscia, con l'aureola dell'ideale su la scriminatura romantica della grande chioma spiovente
mio caro paonazzetto, non ci rincrebbe la visita della signora e prof. schifi e
estremità; il maschio si distingue per la magnificenza del piumaggio, con le parti
n. 7), le quali nascondono la coda e possono ergersi come uno splendido
splendido ventaglio quando l'animale * fa la ruota ', specie nel corteggiamento della
spiga; ammirato sin dai tempi remoti per la bellezza, fu dagli antichi collocato sull'
; per l'abitudine di 'fare la ruota 'è considerato simbolo di vanità;
un uccello grande, di colore biadetto la maggior parte, ed è semplice e molto
e dei vizi, xxxv-n-337: respuse la letizia, che à penne de pa-
e prima de'pagoni, imperocché, per la lor bellezza, più nobili sono che
l'ombra che ogni ramo annoda, / la passeretta gracchia e a torno romba;
a torno romba; / spiega il pavon la sua gemmata coda. tansillo, xxx-3-288
, e massime quando spargendo in alto la lor miracolosa coda fanno con essa un'ampissima
pavon sì vago in mostra] spiega la pompa de l'occhiute piume. bellori,
... ritiene il manto cadente su la coscia ed al seno, per non
piede in terra, dove il pavone inarca la coda dell'occhiute piume. gemelli careri
: qui veggion balenar l'opposte genti / la fenice immortai, l'esterno grue,
: al tuo passar, siccome a la sua dea, / il bel pavon l'
nenufari, e ci viene incontro aprendo la coda occhiuta e movendo graziosamente il collo
mura e fossi, / come de la sua coda fa il pavone. f.
piedi schifi e brutti, nondimeno, perché la va- gheza delle penne della coda e
questa casa ha più occhi che non ha la coda d'un pavone? ghirardacci,
e non molto grande, et aveva la coda a guisa della coda del pavone
allargando gli raggi. aleandro, 519: la letteratura senza il sostegno delle più sode
l'aggiunto alle ipoteche... girò la persona verso lo specchio, si tirò
paone è una vistosa e discreta signora la quale sa a tempo liberarsi da una compagnia
iv-2-896: empieva della sua ilarità tutta la stanza, trascorrendo intorno con una grazia
e d'oro come il pavone apre la sua rota siderea. borgese, 1-64
mi pare gentile. leonardo, 2-134: la sopravesta del cavallo fia di simplice oro
isola ne mandò uno prao molto bello con la rora e la poppa lavorata de oro
prao molto bello con la rora e la poppa lavorata de oro: era sopra la
la poppa lavorata de oro: era sopra la prora una andiera ae bianco e
possa vedere, il quale è sopra la corte maggiore del palazzo. -arald
rappresentato frontalmente e in atto di fare la ruota. sassetti, 7-139:
pompa d'arte e di natura ne la impresa del signor alberico cibo, prencipe
) che riproduce più o meno fedelmente la forma o l'aspetto degli ocelli con
dell'uccello. leonardo, 2-133: la sopravesta del cavallo fia di simplice oro
, e questo s'intende per tutta la sopravesta del cavallo e dell'orno.
-anche: vivanda, piatto confezionato con la carne di tale uccello. folgore da
levate, drentovi uno pagone arostito con la corona e con la coda ispandoiante.
uno pagone arostito con la corona e con la coda ispandoiante. maestro martino, lxvi-1-120
altri cibi delicati, i quali erano contro la sua natura, ma avesse atteso a
a quella mensa d'oro prima di stender la mano e di assaggiare del paone o
(anche per esibire l'eleganza o la ricercatezza dell'abbigliamento). moretti,
vittorio emmanuele. g. brera [« la repubblica », 13- vn-1982],
al polo sud celeste, con stelle la cui magnitudine più brillante è compresa fra
: vanessa io. -pavone di notte', la farfalla notturna saturnia pyri. 9
di color diverso e cangiante, hanno la coda altresì dorata et atta a volgersi
paone e d'altre assai / vistita la corniglia a corte andau, / ma non
. -fare il pavone, fare la ruota del pavone: mostrare un eccessivo
(i-932): non passò molto che la giova- netta, ancor che semplice fosse
accorse molto bene a che fine luchino la salutava e si spesso le passava dinanzi
e si spesso le passava dinanzi facendole la rota del pavone. n. franco,
dava alcun pensiero. -guastare la coda al pavone', mandare a vuoto
le risa, e per non guastar la coaa al pavone mi ritirai verso la
guastar la coaa al pavone mi ritirai verso la credenza fingendo veder ciò che si faceva
... o voler difendere la passera e perdere il paone. soffici,
briga. e. cecchi, 13-300: la pavona e i pavoncini bianchi.
per il gran pavoneg- giamento rituale indosserebbe la solenne uniforme già confezionatagli (da lanvin
e soddisfatto. moravia, vii-53: la delusione doveva essere stata terribile per lei
), intr. per lo più con la particella pronom. [mi pavoneggio',
serdini, 1-46: ancor sia benedetto / la terra, il fiume, il ponte
711: né sol le dame, ma la gente ignobile, / la modista,
dame, ma la gente ignobile, / la modista, la sarta, la crestaia
gente ignobile, / la modista, la sarta, la crestaia, / se vedesi
/ la modista, la sarta, la crestaia, / se vedesi ronzar d'attorno
giorno che parlavano della bellezza femminile, la donna si levò in piedi e si pavoneggiò
levò in piedi e si pavoneggiò per la stanza, tirandosi il camice sui fianchi e
ed il pavoneggiarsi / con cui crede la bella immortalarsi. ungaretti, xi-299:
sussiego il pavoneggiarsi nelle continenze che stimavano la scarsità de'nostri titoli trofeo della loro
e scarsi di creanza / pavoneggiarsi con la nera cappa. magalotti, 21-137:
di modestia. palazzeschi, 9-85: la signora vedeva già la propria cameriera pavoneggiarsi
palazzeschi, 9-85: la signora vedeva già la propria cameriera pavoneggiarsi in piazza san marco
con un visone di sua conoscenza e la sera, da martini, con al
, ii-180: farà [l'uomo] la ritirata, cioè due passi schisciati et
2. muoversi, camminare con la caratteristica andatura tronfia e maestosa, anche
andatura tronfia e maestosa, anche facendo la ruota (un pavone o, per
al gallo. passeroni, iii-284: la pecora o la capra infra la greggia,
passeroni, iii-284: la pecora o la capra infra la greggia, / che
iii-284: la pecora o la capra infra la greggia, / che le poppe ha
[del tacchino] combattono e corteggiano la femmina pavoneggiandosi, sbuffando e facendo la
la femmina pavoneggiandosi, sbuffando e facendo la ruota. manzini, 11- 105
anche opportunamente aggraziato e armonioso (la propria persona, il corpo).
da se stesso si lodava, pavonegiandosi la sua bella persona, tutto stava rimpetito
piedi leggiermente e, sopra tutto, che la dama non faccia rumore con le pianelle
posargli in terra, e di portar la persona dritta, col pavoneggiarla alquanto.
1-363: egli pavoneggiò un altro poco la sua apollinea persona, e poi se n'
egli ancora / non sappia ben che la bellezza deggia / esser cortese a chi se
me parte l'uom che pavoneggia / la vanità della superbia dotta, / e
tuoi venti crudeli / e non isfolgorar più la mia barca, / poi che colei
biondo, altri neri, e hanno la coda della fattezza delle pavonelle di spagna
ugri-1° che lo presi a malincuore perdo la pazienza e gli fo una pavonèra che
tronfi e sussiegosi dell'uccello quando fa la ruota. pavonescaménte, avv. letter
si fregiano. pratesi, 5-494: se la guardava tutta [la sua persona]
, 5-494: se la guardava tutta [la sua persona] con una compiacenza piena
. cecco d'ascoli, 2485: la pavonessa, quando può, nasconde /
volpe. tanaglia, 2- 1166: la pavonessa, per tre volte / se non
in venticinque. segneri, iii-3-93: la pavonessa,... affine di schiudere
, che importunamente, ove trovilo, la disturba dal più covare. fagiuoli,
s'avvezza. berchet, 1-158: la paonèssa non balla più sul prato. ghislanzoni
in serra a scopo ornamentale, fra cui la specie più nota pavonia multiflora).
ordinerai / ch'agli uomin più difficil fia la via / di farne danno [ecc
dolce, 6-59: pavonio è pietra la quale, data nel bere con un
per biasmo e per pavore / de la gente / già neiente / non mi lasso