a sinistra, in modo da evitare che la poppiera tolga vento alla prodiera.
il carro della maestra o viceversa: allora la punta delle due penne dà vista delle
orecchie a sentir mettere in dubbio se la generazione e corruzione sieno in natura,
l'orecchie fiacche. piovene, 8-90: la mattina del 30 marzo i delegati del
136: quante volte me lo disse la mia coscienza mordendomi, e me lo confermarono
dire qualcosa in segreto a una persona la quale, mimando, deve farlo indovinare
come li venne all'orecchie quello che la regina didone avea fatto, incontanente montò
vin... è ben dotato da la natura, né vi potrei mai dire
, 3-33: non puoté però tanto la cosa andar secreta che ella si scoperse
i tempi, i ritmi; senza leggere la musica da uno spartito. g
. doni, iv-280: accordando quelli antichi la loro lira o citara...
terreni. pindemonte, ii-60: seguon la voce del monarca i detti / del
nuove forme e leggi, / se la debile orecchia invan non apro, /
incontanente gli furono aperte l'orecchie e la lingua gli si sciolse. -aprire
con grate orecchie, ma non acconsentiva la corte cristianissima a queste espressioni del duca
dare ordine a cotal bella opera; ma la mi fu disturbata da certe bestie che
orecchie il grido di quelli che dentro la cittade si combattevano. -avere orecchia
concedere attenzione. loredano, 2-i-32: la prudenza e la giustizia di cesare non
loredano, 2-i-32: la prudenza e la giustizia di cesare non averà orecchie per
ha sempre alle orecchie chi le rompe la testa, non restando essa però di
ho sperato... a me inclina la tua orecchia; affrèttati per liberarmi.
nel buio. pasolini, 1-205: la madre d'alduccio stette un po'zitta,
più con riferimento alla credenza popolare secondo la quale intende tale rumore colui di cui
gusto, / né al mal dir de la plebe orecchia porge. bandello, 1-2
di orecchie. guerrazzi, 18-253: la fanciulla... porse le orecchie alle
e delatori. leoni, 348: la presente tirannide... è veramente un
un vestito, in modo da fargli assumere la forma del padiglione auricolare del maiale,
. bencivenni, 4-60: dio farà la sorda orecchia a quelli c'hanno fatto
l'orecchie, ch'or ne vien la bella. ariosto, 16-21: là dove
lusingarlo. galileo, 3-1-309: palliando la sua sagacità co 'l velo della vostra
grattarvi le orecchie e co 'l gonfiar la vostra ambizione. a. f. gori
che si viene a sapere; mantenere la riservatezza, il segreto. duodo,
moretti, iii-26: una serva come la menghinina non l'avrebbe trovata mai,
, una serva da tenersi cara come la rosa al naso, una serva che le
boccaccio, v -246: sì come colei la quale ha faccenda soperchia pur di far
intensi. pananti, i-43: facean la bava: gli occhi parean fiamme,
qualcuno: giungere a farsi sentire (la voce, le parole). alamanni
alamanni, 7-i-334: signor, se la mia voce è tale / che la
la mia voce è tale / che la possa toccar le sante orecchie / prendi oggi
proverbi toscani, 87: tanto va la secchia al pozzo che vi lascia il
baldini, 12-194: l'ottava, giusta la tradizione, è canonicamente pausata dopo il
molto orecchiabile. savinio, 12-124: la musica popolare, come più orecchiabile,
popolare, come più orecchiabile, è la musica che nasce dal popolo stesso (
un film meraviglioso. solo peccato, la musica. carezzevole, cattivante, d'
orecchiali, ritenendolo un neologismo suo; e la redazione osservava che già nel 1959 paolo
della parola non mancano. già durante la seconda guerra mondiale era stato chiamato così
delli moti di pianeti ». evidentemente la parola è e non è la medesima:
evidentemente la parola è e non è la medesima: essa è stata più volte
= deriv. da orecchia, per la forma della conchiglia. orecchiaménto,
orecchianti. moretti, iii-281: approvavano la sua ingegnosità e la sua costanza; ma
iii-281: approvavano la sua ingegnosità e la sua costanza; ma sempre con l'
o suona a orecchio, senza conoscere la musica. c. boito, 356
metodo, che insegna a leggere [la musica] in pochi mesi, per un
, che lascia lo scolaro orecchiante tutta la vita! d. martelli, 146
? v'è un partito che prese la mossa dalla riva del ticino ed arrivò verso
paese. s. spaventa, 2-86: la scelta che nel consiglio di ieri fu
fatta del tecchio a candidato ministeriale per la presidenza dimostra che esso ritorna in braccio
voglio che i partiti vivano, perché sono la ragione della libertà. ma vorrei che
l'indipendenza della patria tende a formare la retroguardia del partito conservatore costretto a riapparire
istinto, dovrà sentire in se stesso la poesia e il diritto della storia.
della storia. gramsci, 4-75: la differenza tra molti uomini del partito d'
e di mobilitazione delle masse e mediante la partecipazione alle elezioni per il parlamento e
loro programmi e le loro concezioni riguardanti la società e lo stato, non senza anche
comporta (e tale definizione rispecchia effettivamente la realtà per quelle organizzazioni politiche che,
, di movimento, ecc.; la stessa definizione è impropria invece per quel
escluda le organizzazioni concorrenti e sopprima la sostanza della democrazia, o ha già
per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale. -partito armato'
: sulla rivoluzione russa in quel momento la biblioteca del partito non aveva che un
seconda delle modalità con cui viene effettuata la votazione, nelle espressioni partito a fave
più voci: consenso elettorale ottenuto con la maggioranza semplice. -partito generale o universale
di voti. -partito secco: vinto con la maggioranza assoluta. governo di firenze
a sedere e a levare, secondo la forma de'detti statuti. statuto dello
de alcuna e. sopra alcuna cosa la quale partasse alcuno peso, degga essere
i lupini. capponi, 297: letta la detta petizione e mettendosi a partito infra
con tutte le fave nere, per la singulare grazia aveva. machiavelli [rezasco
guicciardini, vi-250: riandati a partito la seconda volta, non vinse se non
piero soderini, el quale riandando solo la terza volta, vinse el partito.
se il partito... sopra la proposta fosse perduto tre volte, non si
. faldella, i-5- 310: [la] riforma universitaria del baccelli,..
insieme degli oggetti (il bossolo, la scheda, ecc.) usati per
un organo collegiale) in conformità con la legge; la legge, lo statuto
collegiale) in conformità con la legge; la legge, lo statuto o l'ordine
il comandamento che s'ingegnassi di confermare la potestà di coloro che antonio aveva ordinati
di deputato. idem, 1-39-300: avrà la facoltà di sospendere il partito, qualora
di sospendere il partito, qualora trovasse la spesa, di cui si trattasse,
, destinazione. gigli, 120: la notte appresso la detta galea diede a'
gigli, 120: la notte appresso la detta galea diede a'remi verso livorno
diede a'remi verso livorno, ma la mattina sull'alba trovossi appostata da dodici
x-24: il partito di fabbricare e vendere la polvere a cannone tanto in napoli che
. m. casaregi, 1-194: con la semplice fede o partito estratto dal libro
mezzano cittadelli, non restava abbastanza giustificata la vendita delle... sei balle.
archit. ciascuno dei membri che dividono la superficie esterna (in partic. la facciata
la superficie esterna (in partic. la facciata) di un edificio.
19-106: mi piace rivedere dosso pisani con la sua forte figura di palazzo ben sagomato
v-5- 201: il pregio e la bellezza della stessa materia [nell'arte
potentissimo coefficiente alla perfezione dell'opera, la quale ha maggior bisogno di preziosità quanto
maggior bisogno di preziosità quanto minore è la ricchezza dei suoi partiti strutturali. de
soggetto giuridico. cavour, i-40: la sola differenza fra i progetti ordinari d'
partito al padrone o di vendere a lui la loro parte, o di comprare quella
e modi, con cui avranno esibita la sua al padrone, al qual partito
186: quando alcuno si presenterà per la compra di qualsivoglia gabella e offerirà qualche
intenderà mai guadagnato se non sarà pubblicata la somma. -giuramento del partito: decisorio
quale studiosamente ed appensatamente si dia per la decisione della lite,...
, ciascuno dei due raggruppamenti che rappresentano la formazione nazionale (partito azzurro) e
formazione nazionale (partito azzurro) e la formazione nemica (partito rosso).
». d'annunzio, 8-126: la camicia alla moda della regina ortensia è
proponete per finire di condurla a firenze [la colonna] ci piace, però potrete
imposta riscossa. ruzzini, lxxx-4-442: la massa importante è quella del denaro preso
una polizza al so- ranzo e poi la richiedea con molta instanza e volea la
poi la richiedea con molta instanza e volea la sua polizza a tutti partiti del mondo
tutti i partiti ch'io non credessi a la perfezione di cotal paese. giuglaris,
: in un organismo collegiale, avere la maggioranza. guicciardini, 2-2-253: i
,... sempre vogliono mettere la bocca nell'altrui materie, per parer
[orlando] farebbe ogni partito / la fata e ben l'arà, s'io
, 238: in corte si piglia [la voce partito] in un altro senso
quell'appetito / di folle onor che fa la gente stolta, / che mette in
negoziato ed in partito. -mettere la testa, il capo a partito: mettere
; ma quando si tratta di metter la testa a partito, allora domandi tempo.
16-192: se quest'anno non metti la testa a partito, se, trascinato
avrebbe lavorato davvero. -mettere la testa a partito o tenere, porre il
... deve metter anche più la testa a partito a tutti. -confondergli
testa a partito a tutti. -confondergli la mente. genovesi, 1-i-181: a
dettagliatamente. vasari, i-609: facendogli la previsione... per partito di
mi disse che, se in termine che la fanciulla avessi quindici anni non venisse il
, il quale se non piglierà egli la protezion di questa mal governata scuola, per
, per dio per dio che io la veggo a sconcio partito. -vincere
da gran) partiti pàrtiti '(la buona derrata, quando anche non abbia
abbia sotto l'inganno, ti vuota la borsa per la facilità del comprare)
l'inganno, ti vuota la borsa per la facilità del comprare). ibidem,
. che è proprio, che riguarda la partitocrazia; che ne è provocato o
sistema. b. valli [« la stampa », 17-11-1983], 4:
partitolo1, agg. region. spiccatoio (la varietà di pesche la cui polpa si
. spiccatoio (la varietà di pesche la cui polpa si stacca facilmente dal nocciolo
b. croce, iv-12-372: la 'partitomanìa', che ingenuamente si esprime nella
fu già del fascismo ed è ora la tromba (ahi, quanto diversa!)
). fagiuoli, 3-2-308: così la festa terminata venne / con sì bel
ottiene facendo cadere tutti i birilli con la bilia dell'avversario o col pallino.
partitore a nuovo popolo e distributore de la terra diserta sua. boccaccio, vili-1-6:
promette a tutti due carlo di fare / la cosa riuscire a tale effetto / che
, lo quale dà a ciascuno secondo che la sua natura è acconcia a ricevere.
, che aveva l'incarico di distribuire la parte delle entrate fiscali riservate a scopo
spartizioni. d'annunzio, ii-455: la borgogna... al ferro / duro
pugnale. -che opera con rigore la partizione della materia della sua opera.
3. chim. disus. che aveva la mansione di separare i metalli di una
. p. pieri, 1-vi-79: la pura opera dei partitori che non conduce
l'oro alla purità intiera si paga secondo la pratica notoria di milano trenta soldi per
muratura che serve a regolare e a distribuire la portata delle acque di un canale in
valori non vi è né vi può essere la reai corrispondenza delli numeri partitori principali
più gruppi di strumenti non occorrono, la disposizione generale rimane la stessa);
non occorrono, la disposizione generale rimane la stessa); se vi sono parti
-anche: il fascicolo che contiene stampata la composizione in notazione. -con uso improprio
nascendo intavolataci in capo per naturale istinto la partitura della musica. marcello, 45
, che i bassi accompagnino o suonino la medesima dell'ottava bassa e li violini all'
aveva scritto e rifuso nel violoncello tutta la partitura, un enorme volume diviso in
. d'annunzio, iv-2-842: egli considerò la plenitudine delle sue ore a venire.
gli aspetti concreti della sua opera, la massa delle pagine, il volume delle
. verdinois, 243: si attaccava la partitura. miceli pigliava l'aire.
l'aire. moretti, i-750: la prima operina di mozart, 'bastiano
... e iddio, che la figurò e la compose, ne fece tutto
e iddio, che la figurò e la compose, ne fece tutto solo la
la compose, ne fece tutto solo la partitura. 4. disus. divisione
partic., in toscana, indicava la spartizione del grano fra il contadino e
capelli). seriman, i-99: la partitura de'capelli, l'ordine delle
capelli, l'ordine delle buccole, la qualità della polvere erano soggetti di eterni
dipartissero e abitassono diversi paesi; e la prima generale partigióne fu che in tre
dei peruzzi, 399: fue fatta la partisgione delle terre comuni. leonardo,
terre comuni. leonardo, 2-392: la più perfetta partizione di circolo è quella del
de l'ordine che hanno i pianeti ne la partizione de'dodici segni per le case
. che il re di francia desse la figliuola, che era di età di uno
appartenersegli al regno di napoli, secondo la partigióne già fatta da'loro antecessori. scamozzi
genovesi, 1-ii-12: stima egli che la comunione universale sarebbe di maggior giovamento all'
maggior giovamento all'uomo per vivere felice che la partizione e la proprietà. tommaseo,
per vivere felice che la partizione e la proprietà. tommaseo, 1-378: non avevo
, 1 -tit.: egloga rusticale de la partigióne. carducci, iii-14-180: della
iacobi per misuratura e partitura e per la carta de la partigióne pagamo s.
misuratura e partitura e per la carta de la partigióne pagamo s. vm.
-trattato di partizione: stipulato per regolare la spartizione di un paese la cui conquista è
per regolare la spartizione di un paese la cui conquista è lo scopo di una
dislocazione. minturno, 233: se la divisione fatta in tre opera che men
men di noia se ne senta, la partigióne delle stanze diminuisce l'offesa che
carducci, iii 7-68: la partizione e lo sminuzzamento all'infinito del
moltitudine delle pruove. salvini, 6-50: la poetica gli antichi in tre generi partirono
. casini, iii-2: questa è la partizione dell'argomento e insieme insieme la
la partizione dell'argomento e insieme insieme la divisione delle tre prediche di questo avvento.
questo avvento. rosmini, xxii-43: la logica si può ripartire in diverse maniere
eloquio. pascoli, i-596: per noi la grammatica più efficacemente didattica è quella che
, congiunge alla chiarezza e alla semplicità la giusta e proporzionata partizione della materia.
ii-1: certo, prima di imaginare la pena, il poeta [dante]
[dante] bene avrà ragionato su la natura morale del peccato, sul luogo
del chiaro brucoli. istimato questo podere a la partigióne lbr. 1060 in fior.
. che non si potesse più rinovellare la guerra, romanza, 30: l'
aspetto, sotto cui può essere riguardata la storia, è... in ordine
. de sanctis, ii-6-230: sentite la stanchezza in questo sonetto...
stanchezza in questo sonetto... la qual fiacchezza è alquanto palliata nel seguente
noi dobbiamo giugnere argento, e se la partigióne fusse minore, dobbiamo giugnere oro
, dobbiamo giugnere oro, e se la partigióne fusse altrettanto, noi non avemo
., 82: se volessi fare cadere la parti- gione di questi soprascripti pessi di
, quasi simbolico. calvino, 1-351: la città notturna, già avvolta d'informi
tutte le offese militari, salvata pero la partizione di sopra fatta, e questo
di sopra fatta, e questo sono la batteria, la scalata, la zappa e
, e questo sono la batteria, la scalata, la zappa e la mina.
questo sono la batteria, la scalata, la zappa e la mina. tesauro,
batteria, la scalata, la zappa e la mina. tesauro, 4-73: dal
naturali potenze a'propri oggetti singolarmente ricercò la partizione di tutte le virtù morali il
: mettendo 'dio, l'uomo, la patria ', non sarebbe seguita la partizione
, la patria ', non sarebbe seguita la partizione eu- demonologica che si fa dell'
eonardo] non abbiano un po'forzato la mano allo
. p. neri, 1-vi-79: la pura opera dei partitori, che non
oro alla purità intiera, si paga secondo la pratica notoria di milano trenta soldi per
e in molti altri luoghi d'italia la partizione si sa che è più cara
le medesime opposizioni mi par quasi soggetta la divisione che ermogene fa de l'i-
dee:... s'alcuno la volesse chiamar partizione, non divisione,
le sue parti chiamansi parti integranti. la divisione di questo tutto chiamasi partizione.
il quale trovato nel lembo di sopra, la casella sotto del secondo lembo, che
sono i modi co'quali possiamo rilevare la proporzione di due numeri, l'uno
529: ancora galenberg non ha domandato la partizione dei puritani. rovani, 3-ii-9:
contato il fatto et e'sì viene partiendo la sua ragione e quella dell'aversario e
. baldelli, 5-5- 292: la partizione... debb'esser chiara,
ci abbia da essere il suo esordio con la sua narrazione e perorazione, né più
.. di non averci potuto mettere la partizione rettorica, le minacce oratorie,
, mentre nel signif. n. 12 la voce è passata al fr.
sole forze della natura senza pericolo per la madre e per il feto) o
precipitoso, che si verifica senza che la donna ne abbia quasi sentore, per l'
del parto, che si attua provocando la rottura della borsa delle acque e con
, ecc.); in rapporto con la posizione e la presentazione del feto si
; in rapporto con la posizione e la presentazione del feto si considerano il parto
, 1-6: morì nel parto ed avea la criatura viva in ventre. laude cortonesi
'l sangue li era sparto / de la gran piaga repente. dante, conv
fiate venne questo foco / a rinfiammarsi sotto la sua pianta. cavalca, 9-80:
della purificazione... comandò che la donna dopo il parto, per lo quale
parti hanno i matrimoni palesati che con la lingua. sacchetti, 217-40: venne in
telda. b. giambullari, iii-459: la qual sì come tenera di parto /
vagina che ad esso corrisponde, per la resistenza degli opposti ossi della pube e
degli opposti ossi della pube e per la soverchia mole della testa del feto. parini
come una fiamma ardente, iddio, la verginità di colei che più che altra
signore della natura, non doversi, per la concezione né per lo parto del verbo
. paleotti, l-11- 278: chi la dipingesse [la vergine] nel parto del
l-11- 278: chi la dipingesse [la vergine] nel parto del figliuolo aiutata
. crescenzi volgar., 9-77: la fecondità della troia si conosce in ciò
predicano ogni anno con il parto loro la bontà o malizia dell'anno futuro.
grande amico aperse il primo in italia la scuola de'parti. -ant.
. bencivenni, 4-90: in tempo che la femmina è incinta o presso del partorire
ch'ella giace in parto, sì la dee l'uomo riguardare per onestade. venuti
per esser donna di parto. questa è la prima volta che io imparo che l'
in parto, vergene e ponzelle / in la preson de bergamo, tapini, /
ceccherelli, 50: giunto alla chiesa, la battezzarono [la bambina], e
: giunto alla chiesa, la battezzarono [la bambina], e, per fare
cecchi, 1-i-293: io non veggo mai la tua violante... ch'io
concepto non era aggravata, / come or la donna quando il parto figlia / che
fausto da longiano, 4: conciosia che la luna è pianeta benivolo e proporzionato a
luna è pianeta benivolo e proporzionato a la vita umana, il parto uscito in
parti imbelli. segneri, iii-3-50: la povera signora, superati molti dolori,
. a. verri, i-192: la natura avea distinto il parto con una
, essendosi sgravata segretamente, per nascondere la sua debolezza, ha involto il parto
illegittimo resta a carico dell'officina presso la quale era stata presa a lavorare.
a lavorare. oriani, x-13-207: la pena è una necessità logica dello spirito
beato. lemene, ii-156: da la madre in terra nasce / quel ch'ai
/ (mirabil mostro!) de la selva uscita / una candida scrofa, col
pari, sopra l'erba verde / ne la riva accosciata gli si mostra. loredano
con gli occhi. metastasio, 1-ii-107: la gelosa tigre / da'suoi teneri parti
che non ha ancora l'aspetto, la forma definitiva). b. davanzali
per propria virtù, tutto 'l mondo la stima o impara. -disus. embrione
vero embrione, chiamando parto e embrione la creatura ovvero bambino da che si genera
. f. marsili, i-749: quando la femmina abbia trovato un sito più aggradevole
lecito, e per l'età e per la professione, non dubito che tale [
sett'anni servire / volse per acquistar la degna palma, / i'non mi volterei
dire / di te, anzi atterrotti la 'mpromessa, / finché l'ultimo parto
, re inclito, per simigliare ne la eccellenza di tutte le virtù a l'
casa, lx-3- 149: vidde la sua affinità con rodigino esser mero parto
dir sciocca, mi è sempre parata la usanza di questi autori, che,
[all'anima] chi tutto dì la fa servire alla carne, anzi a qualunque
con buona licenza di questi signori, la religione non è un'opera dell'interesse
fu cert'alcaica. rebora, 3-i-110: la mia professione mi lascia poco tempo per
un tempo. ungaretti, ii-101: la speranza d'un mucchio d'ombra /
d'ombra / e null'altro è la nostra sorte? / e tu non saresti
, n-ii-257: venere altro non è che la mente che del terzo cielo è movitrice
, ma ella, che nacque de la mente di giove, è l'idea universale
è l'idea universale del mondo, la quale è parto e figliuola d'iddio primogenita
, considerando essi che queste grotte per la loro opacità rappresentano a certo modo la
la loro opacità rappresentano a certo modo la notte coi parti suoi, che sono aggiramenti
. marini, iii-227: l'amistà e la gentilezza che in me vantate (soggiunse
t'amo, a vile, / ché la superbia è sol d'alma villana /
addio? solaro detta margarita, 125: la ragione, puro parto del divin lume
facile che sembri loro alfin di vedere la meschina prole della montagna partoriente. la
la meschina prole della montagna partoriente. la 'marfisa ', forse con ragione,
considerata quel parto, ed io averò la sfacciataggine di dedicarla a vostra eccellenza.
articoli ve le scriverò una volta che la carta sia men piena. ma sono bazzecole
una speculazione. gherardi, 2-i-266: la quarta e ultima spezie è detta d'
etimologica. del casto, 1-130: la perplessità e dubbiezza... confesso in
che si ama quantunque si « inseguisca la cosa amata, nondimeno disiderandosi la perpetuagione
inseguisca la cosa amata, nondimeno disiderandosi la perpetuagione e il continuo parto rispetto a
come a cosa lontana, ha luogo anco la speranza, conciosia che speriamo di continuare
sentì demogorgone nel ventre del caos è la potenzia e appetito de la materia confusa
del caos è la potenzia e appetito de la materia confusa a la germinazione de le
e appetito de la materia confusa a la germinazione de le cose divise...
però che quello che prima uscì de la prima materia fu la divisione de le
che prima uscì de la prima materia fu la divisione de le cose, le quali
indivise, e nel suo parto con la mano e poter del padre demogorgone furono
furono divise. bruno, 3-3x1: la natura de la sua materia fa tutto
. bruno, 3-3x1: la natura de la sua materia fa tutto per modo di
tutte le cose era il cielo, madre la terra. e di fatto veggiamo che
moto per nostro prò', così parimente la terra è in continuo parto. marchetti
crescenzi volgar., 4-13: dove la terra naturalmente è umida, quivi più alto
terra naturalmente è umida, quivi più alto la vite è da fare, perciocché nel
, ii-176: ècci di primavera / la mandorla foriera. / di sapor vario e
i. frugoni, i-3-329: su la bella dei fiori / odorosa famiglia,
natura con buone e fondate ragioni anco la quarta, che stimarono essere fra l'altre
quella ove risiede la virtù genitale. l. pascoli, i-57
supposto: delitto che si compie attribuendo la maternità di un neonato a una donna
può reclamare uno stato diverso, dando la prova della filiazione anche a mezzo di
mentalità. alamanni, 7-i-262: nasce la donna e '1 vii concetto avaro /
, i-230: in un sol parto / la fatica e l'onor nacquero in terra
che paiono nati a un parto, sotto la stessa costellazione psichica. capuana, 15-201
: il romanzo... avrà la prosa che più converrà al suo soggetto.
essa e lui. papini, x-1-278: la mia vita fu tutto un peccato,
fra alte montagne e deserti, fra la media atropatene, l'ircania, l'
, l'ircania, l'ariana, la caramania e la perside), o alla
, l'ariana, la caramania e la perside), o alla partia stessa
guerrieri famosi per il valore e per la maestria nel cavalcare e nello scagliare i
fra l'oriente e l'occidente; la loro storia può dividersi nei due periodi
del regno dei sasanidi, nel 226, la cui storia fa parte di quella persiana
però, a dominare in armenia, con la dinastia degli arsacidi, fino al 428
mosso, per ingordigia d'oro, la guerra, d'oro gli empirono il capo
. pona, 4-317: cosi [la donna], con furore più tosto di
2-3-402: vuole euforione che fosse in uso la sambuca appresso i parti e i trogloditi
., 106-1: o chiome parte de la treccia d'oro. 2
ad un'altra mammana, nonostante la moglie gli abbia detto di tornare
boccaccio, viii-3-219: s'egli avverrà che la moglie sia buona e comportabile (la
la moglie sia buona e comportabile (la quale radissime volte si truova),
sforza, 151: molti dicono che la rasura de li ossi de li dàtari,
vino a bevere, marevigliosamente sana e libera la partoriente, inperciò che sopra lo loco
, inperciò che sopra lo loco dove partorì la vergine maria era la palma d'esso
loco dove partorì la vergine maria era la palma d'esso. boccalini, i-32:
, 32 (553): la sanità propose che s'istituisse un ricovero per
far presto. -la beatissima partoriente', la madonna. costantino da orvieto volgar.
costantino da orvieto volgar., xxi-773: la... beatissima partoriente..
.. non in letto reale ma ne la mangiatoia del fieno lo richinòe.
d'esser partoriente, appariva che per la paura, gettatasi a traverso una veste
rinuccini, 1-273: finita che era la funzione [del battesimo], il compare
..., tornati a casa visitavano la partoriente... si conserva
bene l'uso che il compare visiti doppo la partoriente. redi, 16-vi-295: dubiti
partoriente. foscolo, xv- 36a: la luciettina la vedo ancor più di rado,
foscolo, xv- 36a: la luciettina la vedo ancor più di rado, perch'ella
. bibbia volgar., i-506: la donna che hae ricevuto lo seme e
vita di cristo, 169: la beata vergine maria istette con santa lisabetta
leggenda aurea volgar., 658: la moglie è sottoposta al ma
figliuoli d'altrui: ora li divorerà la ricolta con loro partorimenti. -opera
partoriménto dialettico delle idee, si assegnava la funzione maieutica. = nome d'azione
, f ch'e'può dir che la madre il maladisse / gran tempo innanzi ch'
fosse ingenerato. cavalca, vii-124: la femmina si diletta e si compiace, quando
dolore partorirai i figliuoli; e sotto la signorìa dell'uomo sarai ed egli ti
ti signorizzerà. boiardo, 2-1-30: fugge la dama misera tapina / ed è ricolta
una picciola fissura avanti, che ne la dimostrava esser femina. loredano, 1-181:
troppo. foscolo, xv-331: ho trovata la casa in tumulto: balie, mammane
rete battezzante, chierici e candele perché la lucietta a partorito una grande,
: virgilio! o tu, cui partorì la madre / nei campi, al sole
1-148: essa subì di buona grazia la nuova prova d'indisciplina che dette mary
il mio dire sarà della benedetta donna la quale ingenerò e partono figliuolo essendo tuttavolta
del cielo. testi, ii-158: ebbe la notte il vanto / di partorir la
la notte il vanto / di partorir la luce. salvini, 13-15: ella [
luce. salvini, 13-15: ella [la terra] il pelago sterile di frutti
al rege apollo, / cui partorì la dea ch'ha d'or le chiome.
avvenner, tutte di rea dimostranza: / la terra si crollo oltre misura, /
strui e far partorir lo putto morto e la secondina darai triffera mazor con succo de
posciaché io ti vidi tenere in collo la giana tua. p. leopardi, 64
frutto. lippi, 2-81: corse la levatrice, ed in effetto / fra mille
maschio. carducci, iii-14-337: quando la regina ebbe partorito al re padre di
e al primogenito, il re mandò la novella nata ad allevare sotto la custodia
mandò la novella nata ad allevare sotto la custodia della dama irlandese in un luogo
.. l'urinare e 'l coito e la gravidanza e 'l partorire ai membri
g. villani, 5-16: la 'mperatrice costanza... quando venne
a partorire fece tendere uno padiglione in su la piazza di palermo e mandò bando che
andasse a vederla. alberti, i-118: la donna... partorisca in casa
vivo colore e lieto aspetto, con la multiplicazion grande di lor figli, per
scorno che il marito / in vece de la moglie ha partorito. 2
riferimento ad animali: dare alla luce la prole. - anche assol. esopo
tommaseo]: quando [il lupo] la vide [la scrofa], disse
quando [il lupo] la vide [la scrofa], disse che le volea
di partorire. boiardo, 1-109: la leonessa, ferocissimo animale, una fiata
ove nascono. fagiuoli, iv-142: anche la gatta, / la cagna, anche
iv-142: anche la gatta, / la cagna, anche la troia ed altra tale
gatta, / la cagna, anche la troia ed altra tale, / ciascuna
io ero andata al forno a cercare la gatta; sai, va sempre a nascondersi
tela. savi, 1-145: nidifica [la nocciolaia] nelle buche degli alberi,
mali / colui mi fu che parturio la rana. porcacchi, i-aìot.: alcuni
, usarono poi di portar per insegna la vipera che partoriva un fanciullo. marchetti
una lumaca madornale ha partorito e porge la poppa a un esserino con la testa
porge la poppa a un esserino con la testa di gatto. -far nascere
. con picciuole braccia stringer suole / la madre che benigna partorillo. soderini,
simintendi, 1-25: gli altri animali partorio la terra. poesie musicali del trecento,
poesie musicali del trecento, lxxxiv-261: quando la terra parturisse, in verde / per
altre più belle. benci, 1-5: la terra... partorì gli animali
altrettanto spesso si miete; e dopo la mietitura dell'orzo, si semina il cotone
si semina il cotone; 0 dopo la ricolta del cotone, si semina l'orzo
semina l'orzo, di maniera che la terra non cessa mai di partorire. lauro
: alli 24 del mese di gennaio la mattina a levar del sole passammo sopra un
da qualche parte della terra sormontino sopra la luna ed anco sopra il sole e
dal raggio solare ingravidati e quindi partoriscano la cometa, non è mai stato scritto dal
fiumi. d'annunzio, i-580: scende la neve su la terra madre, /
annunzio, i-580: scende la neve su la terra madre, / placidamente. e
placidamente. e lei bianca riceve / la terra ne'suoi giusti ozi, da
grazia, 182: diceva egli che la condensazione ne partorisce diminuizione di mole e
mole e augumento di gravità, e la rarefazione maggiore leggerezza e augumento di mole
2-169: nelli loro balli che durano tutta la notte, tengono sonatori e cantori,
i quali alternando insieme il suono e la voce, partoriscono assai piacevole concento.
favolosi monti rifei ed perborei, i quali la grecia bugiarda ne gli ha partoriti.
epidemie, malanni e, anche, la morte. 5. carlo borromeo,
, nocivo e maligno che a niuno la perdona, là dove di cinque che
cinque che vi andammo, a due partorì la morte, a due infirmità mortali et
. serpetro, 179: suol partorire [la nefrite] le pustule sotto la cote
[la nefrite] le pustule sotto la cote, le quali rompendosi vomitano copia
. e quinci e quindi boc- coneggiando la carne che va in tavola e partorisce benché
che va in tavola e partorisce benché la sia cotta. -con signif. attenuato
xliii-3: io son venuto al punto de la rota / che l'orizzonte, quando
il giorno e tramontando all'occasione porta la notte. marinetti, 2-1-196: con
nel cilestrino. brancati, 3-241: la sterminata ombra del mare...
partorisce li cittadini della terrena città viziata la natura per lo peccato. liburnio,
6-1: dice diodoro che l'india per la maggior parte partorisce gli uomini grandi,
149: forse partorita / non fu la donna a ciò che l'uom conosca /
conosca / che senza lei saria bella la vita? -produrre per emanazione.
sono certo che dio creò il cielo e la terra facendo l'uomo a sua imagine
so già niente che egli formasse in prima la sustan- zia semplice e spirituale col fine
zia semplice e spirituale col fine de la perfezione e col finimento de la bontà
de la perfezione e col finimento de la bontà, includendoci la stampa di tutte
col finimento de la bontà, includendoci la stampa di tutte le cose, battezzandola
, battezzandola intelligenzia vera e da vero, la quale ne partorisce una minore che poi
del vaso dello sterco sempre curi. pasci la sterile [carne] e quella che
luvre e per tutto parigi quando vi arriva la nuova di qualche vittoria conquistata dal gran
girano a rovescio e il traliccio partorisce la trave, voglio dire che la cala giù
partorisce la trave, voglio dire che la cala giù di precisione nei suoi incastri
castiglionchio, 74: federigo, pacificato con la chiesa e venuto alla misericordia del detto
9. creare con l'ingegno, con la mente, con la fantasia; produrre
l'ingegno, con la mente, con la fantasia; produrre intellettualmente, inventare.
pregno. scala del paradiso, 373: la fede... da noi medesimi
fede... da noi medesimi la parturiamo e producemo. dominici, 1-142
nel giorno, ma fan sospettare che la notte specolando le abbia con- cette.
, 1-37: l'espressione della voglia è la metà dell'adempimento: grazia fattaci dalla
. pascoli, i-io: molto l'allettava la cam pagna e di quando
pagna e di quando in quando non isdegnava la solitudine, ove, quietamente meditando,
dante, conv., i-111-7: la fama buona principalmente è generata da la
la fama buona principalmente è generata da la buona operazione ne la mente de l'amico
è generata da la buona operazione ne la mente de l'amico, e da
e da quella è prima partorita; ché la mente del nemico, awegna che riceva
non concepe. quella mente che prima la partorisce, sì per far più ornato lo
ornato lo suo presente, sì per la caritade de l'amico che lo riceve,
i rei pensieri, / che partorisce la sdegnosa mente, / che ognor non tenga
l'usato stile. benci, 1-53: la mente, ripiena di semi e gravida
cupido] saggittario de'cuori, ma la viltà de'mortali, che nell'ozio partorisce
grecia 1''iliade ', e la 'divina commedia 'all'italia, aprirebbe
quella sua lingua. bacchelli, 2-10: la fede nello stato di natura gli partorì
le sedie lor si debbon riempire, / la chiesa militante si fa forte, /
: giulio cesare,... occupando la repubblica, partorì il romano imperio.
suo brando partoriva a'nemici, trovò la propria. -vibrare. ariosto
in quei corpi dei quali fa elezione la potestà che dà iddio a la stella
elezione la potestà che dà iddio a la stella di ciascuna, ne portano seco del
fattore, né si tosto si serrano ne la prigion de la carne che partoriscano,
si tosto si serrano ne la prigion de la carne che partoriscano, per grado de
carne che partoriscano, per grado de la vita di chi l'alberga, alcuni
partorire, / che non se spanna la mente da quello c'ha sentuto. bartolomeo
., 1-31: partorir letizia in su la lieta / delfica deità dovria la fronda
su la lieta / delfica deità dovria la fronda / peneia, quando alcun di
fece partorire superbia e corruzione, per la quale furono finite le feste e l'alle-
partorir scandalo. nardi, ii-319: la disperazione,... perché partorisce
umano. gualdo priorato, 9-28: la ritiratezza è madre della riverenza e la troppo
: la ritiratezza è madre della riverenza e la troppo familiarità partorisce disprezzo. dotti,
: non sapete, signore, che la verità partorisce odio? lanzi, ii-391:
a parte? montale, 12-461: la lirica pura ha partorito il romanzo puro,
da quella unione. giannone, i-311: la qual perniciosa credenza ha partorito ch'altri
. landino, 88: l'usurario offende la natura, perché non è naturale che
13. intr. (anche la particella pronom.). ant.
. ser giovanni, 3-437: impercioché la città di firenze non era delle meno
: / un vermin che ti rode / la notte e 'l dì el core, /
g. villani, 9-248: tornando la detta reina, morì sopra partorire ella
reina, morì sopra partorire ella e la creatura. 15. prov. la
la creatura. 15. prov. la montagna partorisce un topo (o un
topo (o un sorcio); la montagna partorisce e ne esce un topo',
partorisce e ne esce un topo', la montagna partorisce aborti', i monti partoriscono
legai monte, / che tropp'oltre alza la fronte, / se dio vuol,
callose e 'l viso incotto / e la pelle riarsa irne superbe, / sdegnando i
, esclama, / onde ne va la fama / dall'uno all'altro polo.
/ dal grave acerbo duolo / che la montagna offende, / gran cose il mondo
un topo. pananti, i-359: la montagna sta per partorire, / ecco
parére (v. parire1) attraverso la forma del part. pass, partus,
da lor gradite. parabosco, 2-46: la barca tosto giungerà alla riva con la
la barca tosto giungerà alla riva con la fanciulla che non ha un male al
, faceva calare dall'alto dell'armadio la boccia polverosa col mostricciatolo partorito da lei
tormenta l'a nima per la mia partita, non farò altra risposta.
partorito. rubino, 93: la notte, aprendo la sua bocca vana,
93: la notte, aprendo la sua bocca vana, / le parturite
timore / e partu- rita poi da la paura. f. f. frugoni,
l'ignoranza vincibile, tanto più oscura quanto la suppongono partorita nelle refrazzioni lucide di un
. boccaccio, vili-1-199: così sarà la memoria ricevitrice e ritenitrice di questo santo
l. bellini, ii-127: ben la dea volle esprimere in effetto / quant'
lo secondo modo in lo quale dimostrò la grazia sua nella vergine maria si chiama
attività creatrice. gioberti, 4-2-444: la sola parturizióne e pregnezza dell'uomo è
detta seta, e a parucèllo e parucèllo la lava e torci quattro o sei
quattro o sei volte, e così la increspa acciò sia bene molle.
que'bastoni sovra de'quali si ligia la seta. gargiolli, 132:
della mano. e badi che anche la seta che vi sta su prende il
, che è alla coda, e riceve la chiavarda dello scannello per unirsi col carretto
disegno provvidenziale. papini, v-356: la seconda venuta del cristo dal cielo,
seconda venuta del cristo dal cielo, la parousia, sarà il termine di questo mondo
paura dell'atmosfera di dissolvimento che domina la nostra attuale civiltà: quasi eh'essa nien-
. parra (v. parra); la var. parùciola è registr. dal de
vecchio solo / venir, dormendo, con la faccia arguta. intelligenza, 6
dibonaritate, / per farmi bene la grazia compiuta, / non isdegnando mai vii
/ è oltre all'altre, e certo la paruta / di lei 'l dimostra
per arte magica, così rimutata la paruta e datoli la sua forma
magica, così rimutata la paruta e datoli la sua forma. andrea da barberino
paruta. caro, 12-ii-98: è de la razza di rafaello d'urbino,
, / né resti del suo fu pur la paruta. cantù, 2-273:
punta delle sue galee a tramettersi in mezzo la terra e 'l nimico, ei
loro e spaventassero il nimico con la paruta di maggior numero. -consistenza
purg., 25-100: simigliante poi a la fiammella / che segue il foco là
ficca di retro a li occhi tuoi la mente, / e fa'di quelli specchi
/ e fa'di quelli specchi a la figura / che 'n questo specchio ti sarà
, i-1-15: questo pane, cioè la presente disposizione, sarà la luce la
, cioè la presente disposizione, sarà la luce la quale ogni colore di loro sentenza
la presente disposizione, sarà la luce la quale ogni colore di loro sentenza farà parvente
p arvente, / così per la larghezza / come per la lungheza,
/ così per la larghezza / come per la lungheza, comprendendo ben toto / il
? / chi può resurger fuor de la bassura / se deo noi tragga lui
sete parvente / e non zungete a la prima casone / di chi più v'ama
casone / di chi più v'ama che la vostra zoglia. 2. sm
anonimo, i-550: quando fiore e foglia la rama /... / ciascheduno
/ e confortare — lo core e la mente. chiaro davanzali, xxviii-36: certo
: lo pensamento ch'aggio / de la più avvenente / mi fa lo cor sovente
voi non mostrate nel parvente, / la debeletta mia vita niente / saver devete
più durarme. salvini, 48-96: se la luna / di tutto il mese per
eh'è in lo mare / e la serena sente / quando fa 'l dolce
/ si fa 'nver lei parvente / e la serena aucidelo 'n cantare.
siena, 443: perch'acertata sia / la miscredente gente, / che dicono in
d'annunzio. io risposi che era la voce dell'italia piccolo borghese in vena
miei occhi], / ma saccio che la fanno per vengianza / tant'acordanza.
l'interna riva / tanto distante, che la sua parvenza, / là dov'io
profonde cose, / che mi largiscon qui la lor parvenza, / a li occhi
5-919: saper desideri quale / sia la parvenza più trista / che possa offrirsi
dai sensi. gioberti, 4-2-53: la 'parvenza 'dei nostri antichi e di
della sustanza. è il fenomeno, la mimesi, l'intelligibile implicato, abbacinato,
: questa determinazione, in cui consiste la parvenza e per cui la parvenza si
in cui consiste la parvenza e per cui la parvenza si distingue dall'essenza, è
pensiero e l'opra / e larva la parola è del pensiero / e la parvenza
larva la parola è del pensiero / e la parvenza a l'essere va sopra.
/ si queta il contrasto, / disvien la parvenza. sbarbaro, 1-133: cosa
cosa non v ha di sustanzia quanto la parvenza; quella che il volgo le contrappone
magari era solo l'indulgenza cattolica verso la propria grigia coscienza di buon padre di famiglia
-persona. chiaro davanzati, xlvii-60: la gioia c'ho smaruta, / che
xl-10: prendi lo core e me ne la tua baglia, / sì che mi
vivo candor quella soverchia, / sì che la sua parvenza si difende.
que'suoi non eran giorni da rifare la lirica politica delle strofi meliche, le
questo ritiro. moretti, 1-63: la spera invecchia. è logora. / giace
e in sonnia / tra la morte e la vita. / le rughe
sonnia / tra la morte e la vita. / le rughe sul suo lucido
; apparizione. -in senso concreto: la figura, la forma, l'entità
-in senso concreto: la figura, la forma, l'entità, il fenomeno che
lo ciel nove parvenze, / sì che la vista pare e non par vera.
misteriosa. d'annunzio, iv-1-476: la mia angoscia cresceva; e quella luce
significato funesto. buzzati, 1-105: tra la finestra a cui era affacciato e il
passo, il moto misurato e meccanico, la cadenza assordante del tamburo, la novità
, la cadenza assordante del tamburo, la novità dell'abito, l'asprezza del
asprezza del comando e della disciplina stordiscono la sua mente..., creano
compagno, ch'è senza ritorno; / la vita fu vana parvenza / sì prima
che prendon palpito / solo quando cala la sera. montale, 1-102: passò sul
nuvole, / dal fondo ne riassommava / la vista occosa e sbiadita. / alcuno
noi tirò un ciottolo / che ruppe la tesa lucente: / le molli parvenze s'
parvenze più nuove. pascoli, ii-887: la donna, che serve a dante per
, che serve a dante per preparare la favola di questo dramma filosofico, è
così vana parvenza che nel convivio dante la dichiara un simbolo. b. croce,
tra i due poli della coscienza, la sensibilità e l'intelletto, corrono vari
o parvenza (schein), media tra la sensazione e il concetto.
e letterato, propagatore di carbonarismo tra la gioventù. faldella, i-5-12: ci
a forza di essere ripetute e per la sola forza meccanica della loro ripetizione continua
d'immobilità. moretti, 1-10: la compagnia giuliva / di fanciulle stamane /
1-58: l'albero di pepe / ha la parvenza immobile d'un fregio / centenario
donde, per gli intelletti superficiali, la parvenza che la storia della filosofia sia
gli intelletti superficiali, la parvenza che la storia della filosofia sia un dire e
invece, così salda e progressiva come la vita stessa. 6. realtà
, ii-191: velo al gran sogno è la parvenza nostra; / e sola il
; / e sola il dì che la prigion si frange, / nudo il gran
le rassomiglia senza propriamente esserla, che la suggerisce appena; abbozzo, accenno tenue
; barlume. ojetti, i-637: la morte ha liberato pierre louys da una
: i membri del circolo appartenevano per la maggior parte a quella classe comunemente chiamata
pratolini, 10-298: dentro il rifredi, la nebbia era sparita, una parvenza di
evidente. paolo zoppo, lxv-2-5: la noiosa gente / che sturbano l'amor
di presenza. anonimo, i-481: la ragione è lo dolze parlamento, /
male in parvenza. idem, xxxvi-31: la mia fedel vo- glienza / in celato
nome / è divisato, come / la forza, e la scienza; / ché
, come / la forza, e la scienza; / ché l'anima in parvenza
mia soferenza, / perchè non era ne la mia parvenza. = deriv
4-164: con nuovi ma propri nomi chiamò la virtù 'magnidecenza ', il difetto
rispetto ad alcuna cosa per comparazione a la quale si fa lo magnanimo grande e lo
grettezza. giamboni, 1-12: la soprabbondanza non ha nome latino; ma
ravigliose si sforza di spender poco e corrumpe la bellezza del fatto suo per poco risparmiamento
parvipèndere, tr. (per la coniug.: cfr. pendere).
studioso / di fuggir povertate / perché la gran bontate / in povero abito è parvipen-
non vi disperate. fallamonica, 339: la vita e tutto parvipense / che consentir
. esopo volgar., 6-122: la aquila, despreggiando la parvità del scaravone,
, 6-122: la aquila, despreggiando la parvità del scaravone, in soa presenzia
murazolo se gli cellebra missa e per la parvità de dicto luoco non gli pò stare
confraternita di giovanetti pistoiesi, 52: la quale rappresentazione fu tanto grata e accepta
moltissimi ciptadini e donne, li quali per la parvità del luogo a tal cosa non
cavalca, 19-160 [var.]: la parvità del mio intelletto tanto ha cresciuta
parvità del mio intelletto tanto ha cresciuta la tua sposizione. solaro della margarita,
per anco d'un retto giudizio per la parvità del suo intelletto. faldella, i-5-215
di questa parvità filosofica era principale ragione la strettezza di orizzonte che incombe anche ai
ciarlatano letterario è... proporzionata la parvità della pena d'una censura amarissima
, ha fatto un'opera grande con la promozione di quel giornale. quaglino,
d'erbe. bacchetti, 2-289: la congiura era un'inezia, i probabili
cortesia. faba, xxviii-7: supplica la mia parvitade a la vostra segnoria devotamente
, xxviii-7: supplica la mia parvitade a la vostra segnoria devotamente. 3
: del linguaggio de'moralisti cristiani rimane la locuzione * parvità di materia ',
* parvità di materia ', quando la colpa cade in materia non grave; ed
, l'abisso è luce inaccessa, la tenebra è chiarezza, il magno è
. leonardo, 2-109: io [la neve] voglio fuggire l'ira del
de le cose. gioberti, 4-1-449: la potenzialità dell'infinito parvo suppone la potenzialità
: la potenzialità dell'infinito parvo suppone la potenzialità dell'infinito magno. i due
: se tu avessi cento larve / sovra la faccia, non mi sarian chiuse /
manchi sì con altri beni / ch'a la vostra staterà non sien parvi. moscoli
materia, di che tratto / e per la quale ho suonato a raccolta, /
il cor porta, / è de la mente porta, / chi 'n midire mai
ii-1-482: senza quel primo istante, senza la parva favilla, non potrebbe seguire la
la parva favilla, non potrebbe seguire la grande fiamma. 4. sm.
. francesco da barberino, i-91: la fama tua / non puote crescer se
spesso insieme con le lor balie per la vicinanza delle case, nacque fra loro
intellettuali). boccaccio, vii-207: la tua parvolézza / trascorre sempre dove tu
pascoli, ii-1329: dovi ricordare e la selva oscura e gli uomini arborei del
e gli uomini arborei del vestibolo e la selva di spiriti spessi del limbo, e
nella quale si smarrì dante, e la parvolézza d'animo del vestibolo e d'
, l'altro relegato nelle tenebre e tra la parvolézza. 2. figur
, di qualche pregio peraventura istimerai non la parvolézza di questo libro, ma l'
, 22-2: oppresso di stupore, a la mia guida / mi volsi, come
de'parvoli. pascoli, ii-119: la fede e l'innocenza non si trovano
6-162: suol circondare e proteggere [la donna]... i primi passi
buti, 2-154: l'autore seguitò ne la sua finzione quello che si tiene dei
per lo zelo eccessivo manifestato nel contenere la vivacità di alcuni fanciulli che lo attorniavano
chi spetti il primato nel regno e la via da seguire per conseguirlo. fra
conseguirlo. fra giordano, 1-19: la via si è questa che disse cristo:
parlando inverso idio, dicendo così: la dichiarazione de'tuoi sermoni illumina, e
fervente, / che dilata de'parvoli la mente. -con riferimento alla condizione
io, 21), che rivelano la predilezione del padre per gli umili nello
è parvolo, non può usare così la reditade. cavalca, vii-35: a saulle
de tacque pel mite cammino / de la crocetta, formosa conca? -di animo
: tra 'l gelo antico / s'affaccia la viola e disasconde / sua parvola beltà
). carducci, iii-3-191: su la parvola tua fiera persona / il mio
. carducci, iii-2-341: tu ne la man parvola, / siccome verghe in
, 18-90: erode, per non perdere la signoria, fece uccidere li parvolini
acciocché non sia avuto in dispetto per la sua parvulità, pone il terzo nome della
determinata causa; che si batte per la preminenza di qualcuno o per determinati scopi
e per costante che non è sotto la cappa del cielo la peggior gente che so'
non è sotto la cappa del cielo la peggior gente che so'i parziali guelfi
. cavalcanti, 342: barga era la più fedele e la più parziale guelfa che
: barga era la più fedele e la più parziale guelfa che avesse la nostra
fedele e la più parziale guelfa che avesse la nostra repubblica. guicciardini, i-216:
né [i baglioni] saziati per la morte di quegli che erano stati uccisi nel
in perugia molti degli altri, con la crudeltà che tra loro medesimi usano i parziali
prìncipi italiani dà loro occasione di pretendere la superiorità e l'arbitrio nelle cose di questa
de'parziali, vantando ciascuno dal suo canto la vittoria. guerrazzi, n-ii-102: sul
un agg. possessivo che ne specifica la fazione di appartenenza o la persona o
ne specifica la fazione di appartenenza o la persona o la classe che si sostiene o
fazione di appartenenza o la persona o la classe che si sostiene o di cui
francesco ebbe a favorire et esaltare la parte de'medici, egli ne fu sempre
. f. frugoni, v-232: la terza sera fu destinata ad una tragedia
viii-332: lo crederesti? pa- revami la prima sera di ritrovarmi nella mia patria,
fatto nascere una certa curiosità di veder la giovane e una certa aspettativa della sua
parziali della donna, chi non percote la malvagia e furiosa? marino, 1-2-54
ha ben ciascuno, / parzial de la moglie, applaude a giuno.
presente vita e del tutto inutili per la futura. -discepolo, epigono (
vostre dottrine lo praticai di vista, e la dottrina di aristotile vi corroborai. g
. maffei, 10-ii-112: questa era la sapienza orientale, cui tanto decantano i
accadimenti a quello di aurelia furono, per la gloria di dio e per l'incremento
-custode. lupis, 3-186: la dama al contrario, come che si trovava
stato di sposa e in obligo di conservare la fede al marito, parziale ugualmente del
: a'nostri del paese / fia [la galea] parziale, ospitabile e grata
e grata. mascardi, xi: se la fortuna parziale de'miei nimici sotto l'
tali cimenti... ebbe sempre favorevole la sorte, che si era resa parziale
virtù sua tanto che sempre ne ottenne la vittoria. michiel, lxxx4- 210:
di s. m. è parzialissimo verso la serenissima repubblica. menzini, iii-337:
serenissima repubblica. menzini, iii-337: la stima parzialissima e ben distinta che io
. ferd. martini, 5-217: la memoria di tale parzialissima indulgenza -rara negli
, 353: bada, giulio, che la passione ti fa essere parziale verso te
in molti lochi parziali advene, sollevata in la dieta città gara e discordia..
, messer chiarello... fu da la dolce patria discacciato. determinato
corte mancava l'entrata e a'paesani la rendita. giov. cavalcanti, 95:
. giov. cavalcanti, 95: essendo la guerra fonda, aspra e mortale tra
guerra fonda, aspra e mortale tra la nostra repubblica e la duchesca potenza,
e mortale tra la nostra repubblica e la duchesca potenza, quasi al tutto arrecata più
tolgono, non dieno ancora e giungano a la bellezza. cesarotti, 1-xxiii-130: il
nostri giorni contro il primo; senza la stizza parziale dei vecchi montiani contro il
ma con quella raggione con cui causa la rinovazione di certe parti, venga ad
. einaudi, 468: suppongo che la cooperativa o il sindacato dei ferrovieri garantisca
epidemici. d'annunzio, iv-1-8io: la forma d'una follia temporanea parziale.
parziale della retina. -che sostiene la possibilità da parte del pensiero di conoscere
conoscere soltanto una parte della realtà o la realtà per approssimazioni successive e distinte (
b. croce, i-3-301: [per la] filosofia parziale,... l'
: nell'errore di tale confusione è la parziale o parzialissima o minima giustificazione del
momento. leoni, 512: comunque la nostra temperie non sia certo allegra,
. carducci, iii-25-340: se anche la guerra per costar troppo venisse a essere
paesi temporaneamente intralasciata, non per tanto la pace universale sarebbe meno un miraggio parziale
morte del peccato originale si rinasce mediante la morte mistica che è una ri- generazione
minute d'argento le quali servono per la nazione e pel popolo e con le
stato malato; e questa forse è la cagione che egli non ha potuto por l'
una bella eclisse parziale; era strana la luce giallastra emanata in quell'ora che durò
funghi a cappello, membrana che ricopre la superficie inferiore del cappello (e nelle
perciocché il bellico fato, parzialeggiando per la francia, non riducca come imprima le
di tranquillare almeno il piemonte, riducendo la confedera- zion con la francia ad una
piemonte, riducendo la confedera- zion con la francia ad una semplice neutralità.
corsini, 2-13: produsse questo diviso comando la divisione stessa ne'sudditi, onde parzialeggiava
in privato, ma in publico nulla per la incredibil pazzia della parzialità. granucci,
segno nella parzialità. siri, ii-601: la gente più minuta e più facile ad
con gli artifici raggirata ed ingannata dimostrava la parzialità de'suoi affetti in secondare i
. m. bonini, 1-i-19: la parzialità del regnante, la virtù impremiata,
1-i-19: la parzialità del regnante, la virtù impremiata, il vizio arricchito suggeriscono
dell'umile pescatore di galilea meglio interpreteranno la volontà di cristo signore quanto più si
ed invigilare in se stessi e in altrui la esecuzione precisa dei canoni imprescrittibili,.
campi; e quelli banditi menan seco la parzialitade indegna, che ostinata affigge il
un santissimo uomo e solenne predicatore che la quadragesima seguente devesse la parola di dio
solenne predicatore che la quadragesima seguente devesse la parola di dio ai forlivesi predicare ed
de'ministri di spagna perché non vedessero la sua parzialità et intrigo. p.
d'alcuni altri suppongono l'infelicità e la miseria della maggior arte. questa parzialità
10-364: in materia di tributi, tanto la parzialità quanto l'ingordigia sono due peccati
per qual ragione, avendo l'uomo e la donna ciascun del pari i suoi privati
riferimento agli scontri tra fazioni che affliggevano la vita interna di molte città e nazioni
, da necessità me trovo costretto con la voluntà de nostro signore il papa confirmarme
amazare ser zan jac. predetto, quando la città de modena era in parcialità.
vicino all'altro. ottimo, i-181: la forza dell'amore
della parzialitade, per la quale li misteri mortali si conducono
: il mariscalco navara, con la sua parzialità di agramontesi, dicono che si
le due corone che di sposar la parzialità d'una sola. carducci, iii-6-183
e parzialità italiana o latina: durante la dominazione aragonese della sicilia, le due
del figlio ludovico, sostenevano rispettivamente la politica intransigente di ludovico d'aragona,
. amari, 1-2-297: si smarrì la cosa pubblica nelle izze di parti;
rimaso chi ne sostenesse con maggior parzialità la memoria che il santa aldegonda. loredano
agli inglesi questa loro smisuratissima parzialità per la loro patria. d'este, 216:
orgoglio di un'aristocratica, ma lusingavano la parzialità dell'innamorata. -preferenza, atteggiamento
di natura, ami con certa parzialità la poesia, pure leggo e studio,
parzialitadi suppliscono a tal difetto, come la sincerità de'costumi, la prontezza de l'
, come la sincerità de'costumi, la prontezza de l'ingegno, l'efficacia
crudele. de luca, 161: la suddetta libertà naturale della pescagione camina in
in sì fatti luoghi ne'quali abbia la natura usata qualche parzialità e sia stata
con niuna overo poca fatica si ottenga la certezza di un emolumento notabile. muratori
paura che vi farò tacere e ringraziare la parzialità della fortuna. metastasio, 1-v-72:
ne'grandi ingegni quella feconda fermentazione senza la quale sarebbe loro inutile la parzialità della
fermentazione senza la quale sarebbe loro inutile la parzialità della natura. -arbitrarietà, capriccio
volere, distribuiva con tanta inesplicabile parzialità la gioia e il dolore?
; frammentarietà. oriani, x-13-66: la storia cessò di chiedere le rivelazioni del
,... il liberalismo come la correzione del liberalismo atomico dell'età precedente,
modo di vedere, imprigionata nella parzialità, la quale, per superiore che sia,
quadri di pollame e il gran nudo con la bambina, quanto rimaneva di quelle inquiete
solo partito. porzio, 3-46: la quale [città dell'aquila] situata a
quel dominio in parzialità. surse in lei la famiglia de'camponischi e potente tanto che
), intr. anche con la particella pronom. ant. e letter.
, di nazione spagnuola, non parzializza per la corona. marco foscarini, lxxx-4-705:
trippa. 4. tecn. ridurre la portata di un fluido in un motore
il passo, nell'intrico de'piloni la sua corsa s'è spenta, gli ufficiali
tecn. dispositivo che serve per regolare la portata di un fluido, allo stato
, liquido o gassoso, effettuata mediante la variazione della sezione della condotta.
ignorante è questa: che parzialissimamente difende la ignoranza, anteponendola in tutti i suoi
felicità del mio giudizio in tale scelta è la sua costanza in amarmi fino al segno
non totalmente. labriola, i-277: la conoscenza umana è imperfetta: essa non
, troppo poco. piovene, 8-48: la storia e la vita di petra sono
piovene, 8-48: la storia e la vita di petra sono ancora parzialmente oscure
tutte le nostre forze pugnarono parzialmente e la maggior parte rimase inoperosa. -con
1-86: e 1''olimpiade '? la sparse parzialmente d'ogni soavità di tacita
guarino guarini, 1-49: se la quantità maggiore contiene più volte la minore
se la quantità maggiore contiene più volte la minore giustamente, come il piede contiene
seconda spezie lo contiene tre volte: la triplasopra 2 parziente 3, e due
delle sue tre parti;... la triplasopra 2 parziente 5, e due
l'armata turchesca comparevanno e mole- stavanno la signoria veneta che la dovesse dar qualche
e mole- stavanno la signoria veneta che la dovesse dar qualche restoro. sanudo,
galion si dice esser chechivines cristian de la centura. = var. di
che riguarda blaise pascal (1623-1662), la sua opera, le sue teorie filosofiche
da truffaldino / o pascariel che la panata succia / m'avesse a guada
per pasquale, con dissimilazione; la var. è registr. dal d.
petto, massime delli uomini, che per la forma ed effetto loro sono dette formicose
volgar., 10-8: aguale la prima semente della veccia e del fiengreco,
e conigli, / e cervi con la fronte alta e superba, / senza temer
mormorio. monti, x-2-320: per la rupe / sciolte dal giogo le parrasie cerve
che le ossa delle bestie che hanno pasciuto la rob- bia si trovino chiazzate di rosso
pascoli, zyj: nando riprese allora la sua caccia. / viola lo seguì con
sua caccia. / viola lo seguì con la turella / pascendo i timi giù
/ pascendo i timi giù per la pianaccia. saba, 258: meraviglie
biado in sua vita non pasce [la fenice], / ma sol d'incenso
/ quel petto eh'è crisciuto / ne la inferna lacuma, / quanto più fu
2-6 (1-iv-144): essa, che la sera davanti cenato non avea, da
il fonte bebbe. pascoli, 126: la figlia del pa- stor...
alla gallina, appena si accorse che la gallina era bramosa di divorarle.
s. bernardo volgar., 11-66: la invidia è ti- gnuola dell'animo,
invidia è ti- gnuola dell'animo, la quale si mangia il senno e 'l sentimento
sentimento e arde il petto e affligge la mente e pascesi il cuore dell'uomo
della casa, ii-57: mirate un poco la piccola città di lucca come ella è
per questo monte, che hanno perso la loro virginità, non per altro accidente,
colà all'ombra d'un albero lungo la riva d'un ruscelletto e sonando la sua
lungo la riva d'un ruscelletto e sonando la sua sambuca pasce le care pecorelle.
d'annunzio, iii-1-843: come pascerai tu la tua mandra / se la tua mano
pascerai tu la tua mandra / se la tua mano ti s'inferma, aligi?
nell'oceano e le tenebre / copron la terra con manto funebre, / gli
armato / vedi virgilio, a cui la musa amica / è più ch'a gli
terra)... significante quale de la terra àne e percepe omne animale e
., 13-n: ne'di pasquali passi la tua famiglia abundantemente e non delicatamente.
rigira, / poi c'ha pasciuti la cicogna i figli. idem, par.
abita i fiumi ed ama / pascer la sete sua vicina a tacque.
involta in un drappo dormendo. / poi la svegliava, e d'esto core ardendo
gli ebrei e da gesù cristo con la moltiplicazione dei pani e dei pesci)
e dei pesci). bonvesin da la riva, xxxv-1-703: quand tu pasci un
s. girolamo volgar., 153: la vedova saraptena... pasce el
: tanto più presto fu necessario parteggiare la dedizione, quanto il bisogno di pascer tanta
del popolaccio e condannato a pascer muto la fame degli avoltoi? d'annunzio,
tuta- via. landino, 239: la manna pasceva corporalmente nel deserto el populo
lusinghieri col palato senza esser maligni con la salute. moneti, 146: non vi
alla vita. lengueglia, 94: la terra, che è soverchio grande a capirci
lxxxviii-1-639: aier, dove il sol più la riscalda / pasceria pesci,..
volgar., 45: gli rami de la arteria trachea sono presso agli rami de
arteria trachea sono presso agli rami de la vena arteriale a ciò siano pasciuti da
condizione morbosa. arrighetto, 221: la mala state recò la febbre, autunno
arrighetto, 221: la mala state recò la febbre, autunno la nudrisce e il
mala state recò la febbre, autunno la nudrisce e il freddo verno la pasce.
autunno la nudrisce e il freddo verno la pasce. -tormentare, straziare.
. groto, 1-23: qual oglio pasca la lampa della notte e qual cera nodrisca
-riscaldare. passero, 4-1: la madre d'amor del sole imita / lo
imita / lo stil, se da la luna ella discorda; / che nell'umido
ella discorda; / che nell'umido suo la bella face / dolce i viventi mira
altrui che '1 calor pasca, / ove la luna umor non grato invia / e
pascendo. -lasciare crescere (la capigliatura). ugurgieri, 235:
onore e pasceva i sacri suoi capelli per la gloria tua. -sospingere.
canti carnascialeschi, 1-150: l'altra riga la terra immola e 'nfresca, / nutrisce
petrus de l'astore, 61: la matina lu pasci [il falcone]
f. fona, 4-35: altri pasce la radice fetida con lo sterco per goder
macina: il che s'appella pascere la mola. 6. mantenere qualcuno
nutricano alle spese della chiesa, ché la voglio tenere con meco e pascerla.
84: cusì san bran- dan defina la otava de pasqua pasiè li so'frari.
possono pascere. alberti, i-359: compera la villa per pascere la famiglia tua,
i-359: compera la villa per pascere la famiglia tua, non per darne diletto
vedremo un omero, il quale dopo la sua morte pascè tante migliaia di persone
. g. gozzi, i-3-225: la nostra è una scuola di genti che
e premiando avvilire gli scrittori. -consentire la dimora (un luogo). fatti
, 31: questa maraviglia significa che la città dè pasciere molto popolo.
esiglio e patir danno / che ne la patria a pascere un tiranno.
landino [plinio], 734: la famiglia de'servili, molto nobile,
: rifornire un esercito del necessario per la guerra. machiavelli, 1-iii-1398: pisa
dubitare della difesa de'paesi sua, sendo la toscana e il dominio nostro forte di
, 5-58: aveva in questo mezzo la carestia della vittovaglia non mediocremente afflitto gli
di marinari, i quali avaramente provedevano la vittovaglia, parte per la diffi- cultà
avaramente provedevano la vittovaglia, parte per la diffi- cultà del navicare. idem,
393: non aveva il principe per la prestezza della sua mossa recato con esso
per l'oesa fiume e poi su per la senna a contrario d'acqua, partendosi
e di normandia non potevano più pascere la città. siri, v-1-446: né può
i soldati. -intr. con la particella pronom. pontano, 273:
quale tempo antonio de leva, dopo la partita di lau- trech da piacenza,
1-126: è senno... lasciar la cura al signore di tutto, il
. giuglaris, 7: perché ci fa la terra quattro carezze pascendoci, vestendoci,
volgar.], 17-3: egli pascette la sterile e quella che non partorisce e
374: l'eterno alto motore / pasce la vita mia. / qual dunque ha
-accogliere nella gloria del paradiso; concedere la grazia o la beatitudine eterna. bonvesin
del paradiso; concedere la grazia o la beatitudine eterna. bonvesin da la riva
o la beatitudine eterna. bonvesin da la riva, xxxv-1-703: quand tu pasci un
pastor, / ke t'à pasce pos la morte in l'eternai dolzor. fra
salvezza con l'inse- gnamento, con la testimonianza (e nel cristianesimo è compito
, conciosia che avea- gli egli detto la terza fiata: mi ami tu? e
, con istentarmi il dì e la notte, chi ti offende e convienmi
questi è il pascer e regger la chiesa sua. sarpi, vi-3-220:
cibi buoni, ma anco con la forza e con li castighi conte
, / di quel sonetto è stata la cagione. del bene, 83: qui
civile affrena e giusta legge, / non la voglia d'un sol cieca e sfrenata
buono spazio di tempo diportarsi, pascendo la vista de la varietà de le medaglie
tempo diportarsi, pascendo la vista de la varietà de le medaglie de l'oro
vasi d'oro maestrevolmente fabricati e de la copia de le gemme che quivi dentro
xvi volgar., xxxvi-263: alza la veste suso: deh lasciami pascere i
nimico. chiabrera, 1-iii-108: ei la raggiunge e va pascendo gli occhi / or
; nutrire e arricchire spiritualmente; occupare la mente, richiamare l'attenzione.
o spirito nutrito degli alimenti con cui la nobiltà de la gentilezza e la cortesia de
degli alimenti con cui la nobiltà de la gentilezza e la cortesia de la mansuetudine
con cui la nobiltà de la gentilezza e la cortesia de la mansuetudine pasce gli animi
de la gentilezza e la cortesia de la mansuetudine pasce gli animi e gli intelletti de
, mantengavi dio nel solito splendore de la faccia e ne la natia grazia de
nel solito splendore de la faccia e ne la natia grazia de le maniere. f
. f. visdomini, 152: orna la scienza l'anima nostra come oro e
che nasce / del vivo fonte de la tua bontate, / ch'ogni gente arricchisce
quali oggetti gli dessero di che pascere la mente per tanti giorni, quali delicie
. f. frugoni, 1-413: la sapienza e la castità furono le due mammelle
frugoni, 1-413: la sapienza e la castità furono le due mammelle con l'
anime infanti, dopo di averle con la penitenza rigenerate. pacichelli, 5-13:
: si pascono gl'intelletti più curiosi fra la quantità de'vascelli e barche le quali
, 1-ix-144: tu d'aureo saper pasci la mente / e tu ne togli o
/ onde all'uomo talor noia è la vita. bertola, xxii-764: io pasco
a pascere, ad abbellire ad arricchire la vita vostra, sentivate che gli studi
; ma a custodire, difendere, rivocare la vita degli altri. -istruire
presso al fuoco,... perché la natura mia si pasce oltre modo di
non più gustato da altri, affermando egli la verità più negli animi che ne'libri
): caro signor temporale / tèn la mia mente sempre in sua badia,
può pascere e nodrire l'anima mia che la continova memoria che di voi vive?
[a roma] mena l'ambizione e la speranza lungamente ve gli pasce; quali
gaudio pasce / l'alme che bea la vision lucente. berchet, 41: oh
che l'agita di pensieri passionali o la pasce di aspirazioni e sogni irrequieti; tutto
, / moribonda inquieta foglia / che la mia speranza pasci. -assol.
poste l'anime in inferno, e la morte le pascerà. -allietare.
re per oggetto d'intrattenere e pascere la guerra de gli olandesi, somministrava al
i loro regni. -essere la causa durevole di un atteggiamento, di
fieri e perfide sirene, / pascon la morte rinfeconde arene, / d'infami
il sen fecondo. graf, 5-327: la vita, che ognor
dilegua, / nasce di morte per pascer la morte. onofri, 11-200: ó
sia pure in singhiozzi a argento, / la luce promessa / eh'è luce a
/ che guidi gli amador e poi gli la sci / in grandi affanni
jacomo, esso mi ha detto che la fornirà; ma fate ed operate che
; ma fate ed operate che ei la fornisca. f. vettori, 1-188:
martino e facessi ogni opera d'estinguere la sua setta; et era da lui pasciuto
buona speranza. aretino, v-1-514: la corte non meritava elvio mi chiamassi sua
ornarsi di me. il mio vero e la mia virtù, che non potè mai
virtù, che non potè mai sofferire la menzogna che la pasce né il vizio
che non potè mai sofferire la menzogna che la pasce né il vizio che la regge
che la pasce né il vizio che la regge, ha pur grado appresso di
novella, dilatandola i miei di casa la mi rinunziano e alle volte mi lattano di
siri, 1-vi-519: niun'altro scopo ebbe la messione in spagna di botrù che di
corte d'una negoziazione ideale per isprofondare la naturale sua lunghezza e disapplicazione in un
. angiolini, 95: contenta [la corte] gli uomini perché gli pasce di
obbligo ch'egli erasi assunto di ammaestrare la gioventù lo avrebbe preservato dalla tentazione di
le avevano fatto un gran male, eccitando la sua immaginazione, pascendola di allettanti finzioni
pensier vivi e parolette accorte, / con la lingua negava e co'bei lumi /
, non conoscendo intieramente le qualità de la donna, s'erano messi a corteggiarla e
fantasmi, e abbandonata, anzi sprezzata la verità, imprudentemente ci fermiamo alla sola
ora li siate, / ché per la spene ch'à per voi campare / di
gielo, / di dogliosi pensier pasco la mente. muratori, 8-1- 118
, se non si vuol poscia tollerar la fatica necessaria allo studio, se si vuol
, / vorresti in estasi / passar la vita: /... / tu
speranze di chi gli ode e sbeffapo la fiducia di chi gl'innalza. f.
a cercar faticoso le belve per consolidar la sua giovinezza alle cure dal regno emergenti
e coi tesori / il saper, la prodezza e l'innocenza. roberti,
giudizio che io tengo nel disegno con la maraviglia di cui è per pascerlo la
la maraviglia di cui è per pascerlo la impronta de lo intaglio mirabile che il ganimede
caro, 1-749: così dicendo e la già nota istoria / mirando, or con
paleotti, l-11- 383: avendo la pittura il proprio suo ufficio,..
g. b. martini, 2-3-439: la loro musica era finalmente e precipuamente diretta
muovere gli affetti dell'animo, dove la nostra ha per iscopo principalmente l'allettare
perché a tutte ugual porga alimento / la terra. -ammirare smodatamente. buonafede
3-37: animalità è uno modo di vita la quale serve a'sensi del corpo,
corpi pe'sensi suoi pasce e notrica la sua sensualità d'essi dilecti.
mando queste poche trote ad ciò che la sensualità si pasca e lo spirito di poi
ver m'è tolto) / pascer la fame onde mi struggo e pero. fiamma
lupo nemico al viver parco, / pascei la carne. sarpi, i-1-121: vengono
, i-1-121: vengono a trovarmi per pascere la loro curiosità delle cose oltramontane. giuglaris
tale erba o fieno ne fusse pasciuta la nostra ronsina. 17. letter
quercione] diceva « e ci smunge la vigna ». 18. assol
pascer caccia. anonimo senese, 44: la cervia andava ciascuno die a pàsciare di
che pasciuti erano bene il giorno, la notte alle lor case... si
/ mente pascono, bruna si difìla / la via ferrata che lontano brilla. d'
355: ogni quattro ore / tu recherai la piccola profenda, / al lor [
suo spire, / e nell'onferno con la morte pascono. -riposarsi,
solo seguendo una selvagia fera, / alfin la giunsi là dove la sera / pascer
, / alfin la giunsi là dove la sera / pascer soleva tra i fioretti e
] tanto fia meglio. va'pur la, che tu penserai andare a pascere e
dormirai, riacquisterai, mia bella, la salute, che pur tu hai assai ferma
a. pucci, 6-187: disse la fata, quando l'ebe udito: /
del suo campo aloggiate come se fosse la vivanda di che si avessero a pascere.
presidio, distrutti i cittadini e ridotta la plebe sopravanzata a pascersi d'escrementi e
/ lieti gustate, poich'io fui la prima / a saziarmi di lui.
uomini. bruni, 263: assisa [la cicala] in pianta agreste, /
gli altri preferito, perché non usa la forza, ma gl'inganni per pascersi
, 4-39: avendo trovato l'aquila la testugine, e'desiderava di pascere d'essa
puniti per avarizia gli usurai, perché la passione che li spingeva era pur sì fatto
dio l'alma contenta, / e la mia qui del suo valor si pasce.
], egli è finito l'essempio de la fede antica, egli è sparito il
i-55: il lupo infernale ne porta la creatura, le pecorelle che si pascono nel
cielo movea colui che avea udito dentro la voce di letizia e di confessione e i
città che si pasce? -riporre la propria compiacenza (dio). morando
sposo immortale. 21. condurre la propria esistenza o un periodo di essa
. dante, purg., 26-102: la gente, che sua guida vede /
/ ciascun segnor gentil e valoroso / la gloria cerca e pascese de onore.
fausto da longiano, iv-280: essendo la carne fragile, il cuore tenero, l'
il cuore tenero, l'occasioni molte, la virtù debole, il mondo sottile e
virtù debole, il mondo sottile e la gente maliziosa, pascomi questa primavera in
, 1074: il savio, conoscendo la verità d'ogni cosa, non si pasce
manigoldi e picconai, / di cui la gente spesso si ram- marca, /
pascersene. b. croce, iii-27-354: la letteratura, che già si pasceva d'
istinto sessuale. sercambi, 2-i-221: la notte venuta, ghirardo con felice se
caliope. giuglaris, 318: la curiosità..., delle novità sole
cesarotti, 1-vi-6: quando al fine nasce la critica, è troppo tardi; i
. 22. intr. con la particella pronom. svilupparsi, prendere vigore
quel che vuole. vasari, 4-i-10: la virtù mia... si pasceva
fiume, delle nuvole fra cui si pasce la mia noia.
ii-n-134: che dell'umore si pasca la rosa è realtà. -trovare continua
arti liberali si mangia l'arrosto, la poesia sta voltando lo spedone, pascendo solamente
i polidori e i narcissi ha inceneriti la terra. zeno, xxx-6-208: il mondo
solo odore pasciuti, avvenne il caso e la vicinanza fece che tutti due si ritrovarono
e niente serba [non sa contenere la propria lingua], può andar con l'
parola può incontrar peggio che se non la avesse. tommaseo]. -chi
-chi non ha moglie, ben la batte, chi non ha figliuoli,
napol. f. sguittendio in « la tiorla a taccone » (napoli,
regno. nicolò erizzo, lxxx-4-777: la sorpresa dimostrata da quel passà all'approssimarsi
comparative, anche ellittiche, per indicare la condizione di chi vive nella ricchezza e
donne contemporaneamente. zena, 1-226: la bricicca, distesa sul trono come un
via. barilli, 5-147: fumano la pipa corta o van mangiando delle pannocchie
ed il caucaso, porta da per tutto la luce e la libertà. ma attendi
, porta da per tutto la luce e la libertà. ma attendi bene; da
dignità di pascià o, anche, la durata di tale carica. - anche:
. - anche: territorio posto sotto la giurisdizione di un pascià. p
^ ^ passavanti, 91: la persona sa, o crede, che quello
/ di molte l'arno fe lungo la riva, / ed io il so,
. guglielmotti, 627: 'pascima': la scanalatura fatta sulla chiglia per incastrarvi madieri
: l'antico nimico abbiendo invidia a la caritade de l'uno e al pasciménto de
, sì gittò una pietra e ruppe la campanella. leggende dell'exultet barberiniano,
pascie- mentu arreca tal vianda che genera la cera. esopo volgar., 4-113