isola. carducci, ii-6-106: io posseggo la prima originale. se ne avesse bisogno
, purché i suoi lavoranti non me la sciupino, è a'suoi ordini. moretti
il negozio agli ordin torni, / la quaresima ancor nel carnevale / anticipata proverò
del fatto per l'appunto, ché la porzia / (pur pregatane assai e minacciatane
a un rognoso, a un che ha la bocca di sterco, a un bufolaccio
campi, lv-163: il raggiro, la cabala, la venalità, l'ipocrisia,
lv-163: il raggiro, la cabala, la venalità, l'ipocrisia, che si
del giorno con cui si vuole appoggiare la massima che istruendo il popolo si cerca
oggi, vogliono all'ordine del giorno la discussione dei problemi posti dalla caduta del
dio ebbi così per ordine detti, disse la fede: « e credi, chi
dene si è ch'uno anno s'encominzi la domenica, e l'altro encomenzi el
, ciascuno il suo dì, a tutta la brigata. rinaldo degli albizzi, iii-408
nel caminar insieme e nel sedere, la gentildonna si porrà in mezzo, la
la gentildonna si porrà in mezzo, la cittadina a la man ritta e la popolana
porrà in mezzo, la cittadina a la man ritta e la popolana a la man
la cittadina a la man ritta e la popolana a la man mancina. g
a la man ritta e la popolana a la man mancina. g. michiel,
non solo i numeri interi, ma la gente fiorita e bene in ordine di cavalli
armi. p. tiepolo, lii-5-9: la cavalleria che s'intertiene è di 600
, 218: remasemo con oliveri de la bordella che sarria in ordene per cavalcare ad
omne requesta. machiavelli, 1-iii-1091: la quale dieta ha infine concluso darli ora
ruzza. veggo '1 suo padrone su la porta; sta'a ordine. b
ojetti, ii-696: in pochi minuti la batteria era in ordine. -avere
assai male in ordine della persona per la fatica del mare allora fosse la donna
per la fatica del mare allora fosse la donna, pur pareano le sue fattezze
f. bertini, 7-98: vi ha la fiacchezza e spossatura di forze della creatura
il primo che andoe a cavar e la terra, e trovò tutto per ordine come
: era quella camera... ne la torre maestra e in essa aveva un
jahier, 2-44: splende in ordine la sua povera casa. -cadere in ordine
si era servito il ruffo nel chiedere la impunità per suo figlio dell'opera di agostino
dimandò, ancorché tenesse ordine diverso, la taglia de'quattro mila scuti a nome
., 21 (353): venite la mia giovine, venite, poverina,
: a nerone menò via [augusto] la moglie, e domandò per ischerno i
con ordine una notte cavalcò con tutta la sua gente alla porta della città. brusoni
'n sulle guance tutte lagrimose / bagnò la gemma, e quindi suggellolla. bisticci,
montesquieu, che quelle gare stesse fra la nobiltà ed il popolo erano state per più
state per più secoli il nerbo, la grandezza e la vita di roma.
secoli il nerbo, la grandezza e la vita di roma. -dare,
giurò da capo e promise di seguire la detta impresa segretamente nelle mani degli ambasciadori
di messer gianni di procita, comandando la credenza e che tor- nassono in cicilia
: il re se n'andò per la normandia dando buon ordine a quel che
quirini, lii-6-37: finita che fu la dieta, ognuno incominciò a mettersi in
gente che erano obbligati, ciascuno per la rata sua, mandar a costanza.
: ben tosto arriveremo... a la cognizione dico dell'eccellenza, utilità e
che da noi propriamente è detta legge, la quale pone ordine a quel che cade
principio d'ordine degli atti estetici è la coscienza estetica stessa. -ordinario (una
l'argomento dell'allegria, concludesse così la sua inchiesta d'ordine. -essere
illustrissima fu che ancora il tesoriero de la marca la passasse gratis per sua parte.
che ancora il tesoriero de la marca la passasse gratis per sua parte. manzoni
insomma egli si trovava in ordine con la legge umana e divina, perché egli sinceramente
e divina, perché egli sinceramente amava la propria donna. bigiaretti, 8-82: è
lo evitasse... che venisse la sera a cenare e albergare a questa
senza misura, smodata- mente; contro la legge morale. fra giordano, 3-80
fra giordano, 3-80: ancora in signoreggiare la carne tua, tenendola a freno,
e fuori dell'ordine commisono a lui la guerra di macedonia. breve dell'ordine
nerò. vasari, iii-402: cresceva la virtù e la persona di michelagnolo di
vasari, iii-402: cresceva la virtù e la persona di michelagnolo di maniera che domenico
, ho già perdute due virtù teologali, la fede e la speranza. gioberti,
due virtù teologali, la fede e la speranza. gioberti, 3-13: il bello
, 1-i-714: non si pianse in francia la morte del principe di galles in ordine
rocca. l. villoresi [« la repubblica », 24-9-1981], n:
bandella, 2-37 (i-1098): la contessa fece metter una barchetta ad ordine
fossero presti ben fornita, pensò di mandare la diletta figliuola al nuovo sposo. boterò
a noi una città della quale la grecia non ne ha alcuna maggiore. carletti
4-284: ne l'introdursi ettorre ne la stanza, / il fratello incontrò che
scudo, il pettoral, l'arco e la lanza / per dar rimedio al passato
porre in ordine / di primo colpo tutta la mia camera. gli ingannati, xxv-1-392
da per tutto, mette all'ordine la casa, prepara colazione e poi si
rubare alcuna cosa, necessario è che la notte vegghi e il giorno tenda inganni
goldoni, viii-811: via, cara la mia placida,... sapete
a scuola tanto volentieri che se io non la metteva in ordine presto col suo panierino
efficiente. machiavelli, 9-2-313: per la morte di piero capponi si mandò in
-pettinare, acconciare (i capelli, la chioma). panzini, i-454:
-mettere ordine: stabilire o ristabilire la disciplina; organizzare. roseo,
diverse scritture e detti di santi sopra la predetta materia. f. d'ambra,
aristofane grammatico, a cui fu data la cura di ridurre in ordine questi quattro
.. pose per principio dell'olimpia la presente ode. carducci, iii-n-294:
... quando ecco che udiamo percuoter la porta alla sicura. firenzuola, 255
porta alla sicura. firenzuola, 255: la lucia tutta affannata e timorosa mi venne
latini, rettor., 6-23: la sua intenzione fue in questa opera dare
savete ragionar d'amore, / udite la ballata mia pietosa, / che parla
parla d'una donna disdegnosa, / la qual m'ha tolto il cor per
, che sono quegli dove s'usa la ragione, e 'l discorso. caro,
eloquenza non secondo ch'ella si procaccia la fede o accende le passioni, ma in
si sentono chiamati a parlare utilmente con la penna. carducci, iii-10-375: dovrebbe
dall'alto, l'abitudine d'acconciarsi la toga come gli antichi oratori e di studiare
toga come gli antichi oratori e di studiare la voce. soffici, v-6-475: resulta
motto. chiaro davanzati, xlii-36: la sua dolze cera riguardando, / mi faria
parlando. g. villani, 12-109: la presente orazione, la quale con istupore
, 12-109: la presente orazione, la quale con istupore e paura parlerò per
molte fiate nel futuro pianse queste parole la reina, le quali nescientemente profetico spirito
furon tante le risa che abbondorno a tutta la brigata che niuno ebbe agio di parlare
20-321: mostrolle un palagio... la cui magnificenza l'umana lingua non può
tua ragione intendan bene, / tanto la parli faticosa e forte. settembrini [luciano
[luciano], iii- 1-212: la buona povertà, per contrario, esercitandomi
, 49: parlerà nel mio volto / la pietate e 'l dolore. gigli,
fa di mestieri, e far parlare la sua faconda nudità a queste ritirate donzelle
da'giganti... fu creduto la volontà del cielo che cenna con le folgori
i trilli. fiacchi, 152: la fame parlò, si tacque il senno.
se l'amicizia, se l'amore o la compassione e la gratitudine ti parlano ancora
se l'amore o la compassione e la gratitudine ti parlano ancora per questo sconsolato
cercarlo, riuscivano robustissimi e nervosissimi per la sola forza della natura che in loro
andremo più nel bosco, / andata è la luna / dove l'acqua come serpe
. calvino, 1-200: fiordaligi e la ragazza lunare si mandavano baci sulle dita,
momenti in quella positura, quando scoccò la campana. si mossero tutt'e due
cose, jsanti, 6-20: tutta la gamma dell'indignazione parlava sui centodieci volti
fuori dal quadro tanto è vera e perfetta la composizione. papini, x-2-407: soccombo
di mano in mano che si modifica la psicologia dei personaggi, parlano anche sulla
mattina allo strumento,... riscaldandosegli la fantasia, giunse a far parlare i
italiana del louvre, dove si percorre la nostra pittura in una corsa vertiginosa per
grandi cime, si vede bene come la pittura italiana a un certo punto si
pavese, 5-109: quella musica non era la musica che suonano le bande, parlava
si voglia più sfrontato eretico, perché la cosa parla et è troppo evidente.
da sé. muratori, 8-i-270: la verità e gli effetti parlano poscia diversamente.
). -anche: rivolgere, dirigere (la parola, un invito).
giurano in lui, però che serrata è la bocca i coloro che parlano le inique
, 4-ioa: così andammo infino a la lumera, / parlando cose che *
però visti, spiriti parlando / a la mensa d'amor cortesi inviti. niccolò
[epistole], 338: ciascuno parli la verità col suo rossimo. parabosco,
savonarola, 5-i-88: il signore parlerà la pace alla sua plebe: pace,
di lui e dei suoi fatti: è la sua dignità giacché è abituato a essere
dante, par., 26-124: la lingua ch'io parlai fu tutta spenta
innanzi che a l'ovra inconsummabile / fosse la gente di nembròt attenta. trissino,
il flaminio... voleva che la lingua latina vivesse molto più oggidì che non
, spagnuola, boema, ungherese e la francese mediocremente. bruno, 3-86:
lingua, / come quei che ben la sa. piovene, 15-n: michele parlava
miei parlan dolore. arrighetto, 217: la palidezza parla quel ch'io patisco.
che solo un bacio parla per tutta la persona. 20. con valore di
6 (91): « avete colmata la misura; e non vi temo più
, se volete che mi sia cara la vostra visita. 21. locuz
cui si dà troppa importanza o egli la arroga a sé. -con licenza
ché li tui costumi / fan parlar tutta la gente. manzoni, pr. sp
l'apostrofò bruscamente: -è tempo che la finiamo di far parlare il paese!
parli turco. -parlare con la bocca di qualcuno: ricalcarne fedelmente il
cominciamento di questo capitolo posso parlare con la bocca di salomone, che in persona
di salomone, che in persona de la sapienza dice ne li suoi proverbi [ecc
parla non solo da sé, volgendo la parola a chi non è seco o alle
o come un basco parla lo spagnolo o la lingua spagnola: v. spagnolo.
. -parlare per sé: non condividere la responsabilità di ciò che si afferma con
? -oh, me lo chiedete? la popolazione lo vede di malocchio e dice
... chi parla poco gli basta la metà del cervello...
, 230: a chi parla poco basta la metà del cervello...
iii-59: fiovo, cercando e dimandando tra la gente dell'arme e tra 'cortigiani
lacrimare. ariosto, 9-57: qui la donzella il suo parlar conchiuse / che
alle volgari fenicie. cesarotti, 1-xvii-332: la favola di giasone e le tante altre
. tozzi, v-60: ella vedeva la sorella di rado, e la trovava
ella vedeva la sorella di rado, e la trovava sempre in compagnia del marito.
, pettegolezzo. rovani, i-117: la notizia di codesta fuga fece un tal
oralmente sia per scritto, considerato per la pronuncia, il tono o lo stile e
pronuncia, il tono o lo stile e la forma dell'espressione o, anche,
forma dell'espressione o, anche, per la mentalità, le intenzioni, lo stato
c'ho visto lo suo viso, / la bocca e 'l dolze riso / e 'l
... grande filosafo. e fece la 'ret- torica ', cioè la
la 'ret- torica ', cioè la scienza del bel parlare e del dittare.
etrusche voci e cribra e affina / la gran maestra e del parlar regina. g
sospiro... sempre l'italia e la toscana massime pel bel parlare. manzoni
bene o male si giudica non con la misura estrinseca della lingua oggettiva, ma con
.. per potere senza sconvenevolezza alzare la voce in palco, sì che il popolo
materia proprio il comin- ciamento e con la lettera la sillaba e con la sillaba la
il comin- ciamento e con la lettera la sillaba e con la sillaba la parola
e con la lettera la sillaba e con la sillaba la parola e con la parola
la lettera la sillaba e con la sillaba la parola e con la parola i parlari
con la sillaba la parola e con la parola i parlari e con ciascuna di queste
parlari e con ciascuna di queste cose la vera guisa e diritta di metterle in iscrittura
cicerone biasimavano lo latino romano e commendavano la granitica greca per simiglianti cagioni che questi
perch'ella non voleva rispondere a chi la chiamava, volendo sapere s'ella si dolesse
parlari semitici. carducci, iii-9-204: la bella gli si rivolta, mescolando dispetti
'e 11 'voi '; se la piglia fin co 'l parlar provenzale. baldini
i-7-247: voi mi togliete del parlar la forza. nievo, 369: mi lusingo
exemplo è di assai gente / che la invernata pel freddo terribile / fuma il parlar
, 48-9: aia 'l fegato rescaldato, la milza grossa, el ventre enfiato,
e parlasìa. fra giordano, 7-9: la parlasìa è una infertà per la quale
: la parlasìa è una infertà per la quale perde l'uomo le membra e non
. cavalca, 19-288: volendo dio la predetta romola fare migliore e più perfetta,
fare migliore e più perfetta, sì la percosse di parlesìa, sicché molti anni giacque
iv-15 (6): voglando de'la dita romula far meglor e pu perfecta,
romula far meglor e pu perfecta, sì la per- cuse de parlaxia, sì che
/ e 'l capo fa menar [la vecchiaia] per parlassia. egidio romano
tremare per la parelisia,... posto in tanta
, 276: non aveva membro che la paura tenesse altrimenti fermo, che fa
[il vino] al cervello, offende la nuca e debilita i nervi, onde
, onde causa assai sovente apoplessia, cioè la goccia, paralisia, mal caduco,
, 1-153: fan vista d'aver la paraliscìa nel braccio. campanella, 4-530:
nelle mani chiragra, se passano dentro la spina per la midolla fan parilisia. redi
, se passano dentro la spina per la midolla fan parilisia. redi, 16-iii-
senso. a. cocchi, 8-211: la paralisi o volgarmente paralisia è ogni pertinace
x-5-57: al soverchio sbevazzar seconda / la parlasìa, che il calido bicchiere / via
? elosia, / sen£a cason bate la dona mia: / che '1 posa prender
mia: / che '1 posa prender la paralasia / tal che lui fa9a tristo e
in credenza: / tremiamo e vienci la paralesia / solo in vedere nominare fiorenza.
gallo, e per arroto / a la lingua, a la man la parlasia.
per arroto / a la lingua, a la man la parlasia. 2.
/ a la lingua, a la man la parlasia. 2. figur.
modo il peccato, però che toglie la sanità de l'anima e ogne infertà d'
peccato, sì ha molti nomi ne la scrittura; e quando è chiamato parlasìa
. ferrari, 461: quanta paralisia tragga la filosofia esperimentale di campanella dell'ereditata teosofia
f. f. frugoni, 5-221: la parlisia di monti, qualor traballano per
parlisia di monti, qualor traballano per la solfurea veemenza de'venti racchiusi che gli
, che sono solfanarie ventose, dover abborrire la fermezza in questa valle di miserie.
miserie. salvini, 39-v-167: ha la terra ancor essa la sua vecchiaia e la
39-v-167: ha la terra ancor essa la sua vecchiaia e la sua, per così
la terra ancor essa la sua vecchiaia e la sua, per così dire, paralisia
paralisia. altri... al vento la cagione ne attribuiscono... e
.. e questa pare che sia la principale cagione e forse unica del terremoto
pissi, a quel bisbiglio / patì paralisia la sala e 'l trono.
algarotti, i-iii- 333: segue la parlata di priamo a pirro. manzoni,
l'italia? con una leggera correzione la polizia me la passò: l'entusiasmo
? con una leggera correzione la polizia me la passò: l'entusiasmo che questa parlata
facoltà... si erano presentati dopo la parlata del cairoli parecchi ordini del giorno
ordini del giorno. svevo, 6-51: la signora elvira mi ha tenuto una parlata
foscolo, xvii-214: silvio mio, la prima scena mi fu rospettiva di bellissimo
sia per l'accento, l'inflessione, la pronuncia, sia per gli elementi lessicali
gozzano, i-747: era toscana. la fresca parlata sconcertò ancora claudio che,
parlatoci. soldati, v-180: ricordo la sua parlata, dolcissima, e pur
parlata, dolcissima, e pur senza la più piccola affettazione; ma così fresca
campagnola, una distinzione naturale in tutta la persona. 3. lingua,
i-159: voi lo dicevate prima di perdere la parlata ch'io non ero più una
piccolomini, 10-21: consistendo ella [la poesia] nell'imitazione parlativa, com'
3-142: l'argomento non cambia. la scena, idem; non cambia.
possente e spada acuta riesce per tal modo la sentita e la parlata ragione.
riesce per tal modo la sentita e la parlata ragione. -usato nell'oratoria
. -emesso articolando i suoni (la voce). ojetti, ii-489:
voce). ojetti, ii-489: la pronuncia non è ancora la voce,
, ii-489: la pronuncia non è ancora la voce, come la patina non è
non è ancora la voce, come la patina non è il colore. di là
g. capponi, 1-i-238: anche la lingua parlata è capace di tanta nobiltà
persone della lingua medesima comunemente parlando. la lingua scritta, se vuole avere evidenza
vuole avere evidenza e potenza, dev'essere la parlata, più maturamente scelta per appropriarsi
virtuale freschezza. pasolini, 8-10: la lingua parlata è dominata dalla pratica,
lingua parlata è dominata dalla pratica, la lingua letteraria dalla tradizione: sia la
la lingua letteraria dalla tradizione: sia la pratica che la tradizione sono due elementi inautentici
dalla tradizione: sia la pratica che la tradizione sono due elementi inautentici, applicati
l'uso. bernari, 1-240: la riduzione, oltre che sul contenuto,
priso lo core en- namorato, / la gente l'ha 'n deriso, pensando suo
tavola ritonda, 1-184: era accompagnata la reina da molti parlati. ser giovanni,
invar. e -a). che ha la parola facile, sciolta, talvolta pungente
uditore. g. morelli, 184: la... fanciulla fu..
[ninfa] fra l'altre, / la più di tutte accorta parlatrice. piccolomini
in che cosa consisterebbe l'opra e la forza del parlatore (o vo- gliam
parlatore che travisarti il vero senza toccare la sostanza delle cose. c. gozzi,
di tal vena ebbro il cor, ebbra la mente / avea di tarso il parlator
, / quando su gli occhi de la cieca gente / fé il novo lume balenar
leggerezza, che le alterava un poco la voce. -corre fama voi siate uno
gozzano, i-747: era toscana. la fresca parlata sconcertò più ancora claudio che
lacopone, 75-35: me fatt'ha [la croce] muto, che fui parlatore
ulloa [guevara], i-177: la moglie è qualche matta, parlatrice sfacciata,
lui così poco parlatore, dal portare la sua fede... in mezzo alla
vano parlatore, che mi può fare la tua beffa e il tuo sgrignare? giov
fusse il primo parlatore, dove dicesse la cagione per che in quello luogo erano
or celeri si succedono, secondo che la passione eccita o regge l'animo de'parlatori
io sguizzando tutto. -così si commuta la pena di morte in quella dei lavori forzati
il piccolo potere del re piero appo la gran potenzia del re carlo, si
g. b. martini, 2-2-262: la voce de'cantanti deve avere gli intervalli
parole scelte e facili, che oltre a la naturale dolcezza di questa lingua apportano un
di noi, bisogna che v'intervenga la volontà. 5. ant.
, scrittore. giamboni, 8-ii-265: la divisione di tutti i parlatori si è
il collegamento interurbano teleselettivo automatico su tutta la rete con centralini appositi. 7
cosa favellino, come » l'istoria, la logica, l'oratoria e la poetica
, la logica, l'oratoria e la poetica. = nome d'agente
ma era ivi una,... la quale rispondea a chi venia alla porta
, ii-67: non si diletta né vuole la conversazione di coloro che gli volessero impedire
ruota e rispostole da una monaca, la pregò che volesse chiamar la sua giovane.
monaca, la pregò che volesse chiamar la sua giovane. fagiuoli, 1-68:
nel parlatorio, guardò in giro dove fosse la signora a cui fare il suo inchino
salutatorio, / e quel luoch'è la grande camminata, / di gran larghezza,
dipinta in quello stile turchesco che ha la virtù d'infiammare la fantasia dei sottuffiziali
stile turchesco che ha la virtù d'infiammare la fantasia dei sottuffiziali nei parlatori dei bordelli
, i-669: vi levate presto voi la mattina? questa non è ora di parlatorio
: lo tribuno avea deliberato di troncare la testa ad ogni uno nel parlatorio.
parlatoio de'pensieri.. region. la bocca.. dimin. parlator lètto
pirandello, 6-730: mi disse che la padroncina era su alla badìa, dalla
ghiberti, xxxv-1-372: non sarìa [la tua figura] sì angosciosa e forte,
pensier'suoi / pur con sospiri, che la parladura / di quel che fece lei
di redurre a perfetta parladura quello che la sua intenzione ha posto o proposto di dire
. giov. cavalcanti, 34: la sfrenata baldanza del signor carlo non potè
dire. m. adriani, iv-399: la parlatura di focione ebbe gran concetto in
, xii-19: così nella porzione di esso la quale il mai non pubblicò,
mai non pubblicò, vedresti interamente trasferita la parlatura di tulio re a fufezio.
più muta parlatura / e non fa la pintura - a la parete.
/ e non fa la pintura - a la parete. -in parlatura (con
, dialetto. giamboni, 8-i-5: la parlatura francesca è più dilettevole e più
al tuo valoroso cuore... che la diceria che fece marco tullio dinanzi a
pregando per quinto ligario... io la dovessi volgarizzare e recare alla nostra comune
]: ciascuno così lo chiamò secondo la parlatura della sua lingua. tommaseo [s
[s. v.]: la parlata è la pronunzia comune a tutti coloro
v.]: la parlata è la pronunzia comune a tutti coloro che parlano
coloro che parlano il medesimo dialetto; la parlatura può essere il modo proprio di
di pronunziare a tale o tale persona. la parlata toscana in certe bocche può essere
e cannaregio. idem, v-1-90: la parlatura santa della madre siena.
: credo che grandissima differenza sia tra la lingua scritta e la lingua non iscritta,
differenza sia tra la lingua scritta e la lingua non iscritta, perciocché..
più agevolmente s'imprende e si rassomiglia la scrittura che la parlatura. -costrutto
imprende e si rassomiglia la scrittura che la parlatura. -costrutto sintattico.
-costrutto sintattico. castelvetro, 116: la * che 'non v'è superflua né
'non v'è superflua né rende la parlatura dura. 3. capacità
3. capacità di esprimersi con la parola sciolta, facile, in modo
uno scritto. giamboni, 8-ii-127: la misura del parlare è in cinque cose
quantitade ed in qualitade. parlatura è la dignità del mondo e la portatura di
parlatura è la dignità del mondo e la portatura di corpo secondo che materia richiede.
materia richiede. intelligenza, 7: la parladura sua soave e piana. valerio
dolci parole e più ch'olio è cheta la sua parlatura e soave e alle fine
, lxxviii-n-399: 1'non potrei ridir la parlatura / di lui, tanto era dolce
e faconda. castelvetro, 1-19: la parlatura del proemio è dissimile da quella
pedagogo che tollerò su labbri del discepolo la scabbia di sì sporca parlatura. monti
maria bisaccia era un'ortonese: aveva la parlatura molle e i gesti lenti e
a esercitar le mani quasi sempre tra la pasta dolce, tra gli sciroppi, tra
li conoscevi o e'son nuovi. / la prima e piana muovi / secondo ch'
è lo istrumento con che si parla per la parlatura, et è colore retorico.
creduto essere anche a gli animali conceduta la facultà della umana e intelligibile parlatura.
= nome d'azione da parlare *; la var. parladura è dovuta a influsso
, / ma èglie upporto confessare / de la mia parlazióne. = nome
medioevo veniva usato come tribuna per arringare la folla. cantù, 504:
). fazio, ii-5x: la fine mia, per mio soperchio, è
che va alla buca: scopre, che la mano parea pariètica, guarda ed,
pariètica, guarda ed, oh spettacolo! la trova vota. -sostant.
, terremoti. lubrano, iii-415: la terra anco è mortai, trema e si
occhi, e avrei bisogno di tutta la mia calma, invece mi tremano le mani
parlévole, agg. ant. che ha la facoltà di parlare (anche con
volgar., 7-1 (162): la parlevole fama... pervenne con
.). disus. che ha la parola facile, sciolta; che parla con
quelle nelle quali noi troviamo essere consumata la somma dello 'ngegno de'filosofi con grandissima
biasma li parlieri, / ch'a la sua donna contan lor pe- sanza.
di comunal pia- gere / e statura la dèi avere, / e cercando costei /
altro lato. pavese, 4-15: la gente passava con un lieve fruscio e qualche
parlottanti. g. bassani, 5-149: la fontanella assediata da donnette parlottanti.
montale, 1-101: s'è rifatta la calma / nell'aria: tra gli
nell'aria: tra gli scogli parlotta la maretta. 4. farsi percepire
. sbarbaro, 1-141: parlottano [la madre e la bambina]...
1-141: parlottano [la madre e la bambina]... un linguaggio
nievo, 1-67: quando era viva la padrona parlottava un po'il veneziano.
dei padroni. pascoli, 174: la madre era su l'uscio, poi
/ un parlottare ed uno scalpicciare / tra la confusa romba delle chiese. marinetti,
, iii-157: un lontano parlottare sotto la terrazza. bacchetti, 1-i-80: sca-
in tanto, tra le canne, tra la stipa, / sento un brusire ed
mio ». cantù, 1-285: la vedeva parlucchiare con qualche altra? ne
, 2-21: alcuni ad terra prostrati cum la arma resupini protegentise pugnavano. boiardo,
pugnavano. boiardo, 2-69: celse la pelta in iscambio della parma. bresciani,
: seguono due sanniti col pugnale e la parma e l'elmo chiuso come una maschera
, ii-541: bella nel peplo dorico, la parma / poggiata contro la sinistra coscia
dorico, la parma / poggiata contro la sinistra coscia, / la gran nike incidea
poggiata contro la sinistra coscia, / la gran nike incidea la sua parola.
coscia, / la gran nike incidea la sua parola. -per estens.
. fortificazione di muratura eretta per proteggere la porta di una città. segneri,
forniscono sostanze coloranti; altre (come la parmelia abyssinica) sono commestibili; fra
commestibili; fra le più comuni sono la parmèlia acetabulum, corticicola, e la
la parmèlia acetabulum, corticicola, e la parmèlia caperata, dendricola. tramater
ne prese il nome dalla loro fruttificazione la quale presentasi sotto la forma di piccoli
dalla loro fruttificazione la quale presentasi sotto la forma di piccoli scudi. lessona, 1082
sulla corteccia delle piante in scomposizione. la specie tipo è la parmèlia saxatilis,
piante in scomposizione. la specie tipo è la parmèlia saxatilis, che si presenta in
nelle zone mediterranee, a cui appartiene la specie parmena balteus, presente in italia
o vive a parma; che esercita la propria attività a parma o nel territorio
a comporre. pasolini, 9-412: la validità 'europea 'della sua [di bertolucci
, che si riferisce, che riguarda la città di parma, la sua cultura,
che riguarda la città di parma, la sua cultura, la storia (con
città di parma, la sua cultura, la storia (con partic. riferimento al
[s. v. parmigiano]: la forma latina 'parmense 'userebbesi..
stato parmense. carducci, iii-18-26: la fioritura [civile e culturale] parmense
capsula. -anche: denominazione proposta per la patata allorché l'agronomo e chimico francese
1737-1813), a cui si riferisce anche la denominazione del genere definito in precedenza,
genere definito in precedenza, ne sperimentò la coltivazione. e e
piovene, 7-497: si deve a neuilly la divulgazione nella francia del nord della patata
, che temeva le carestie, di tentarne la coltivazione nella piaine des sablons, usata
, imitato dai cortigiani. si propose che la patata da allora mutasse nome e si
. ghirardacci, 3-165: egli e la moglie,... accompagnato da molti
l'altro, legò alla tipograna italiana la superba 'parmigianina ', non ultima delle
nato o vive a parma; che esercita la propria attività a parma o nel territorio
che i parmegiani / eran nemici a la tedescheria. algarotti, i-ix-m: io
non meno che 'sinistra 'per la musica, e specialmente per la lirica
per la musica, e specialmente per la lirica teatrale.
. anonimo toscano, lxvi-1-43: de la torta parmesana. anonimo veneziano, lxvi-1-96
e mantova (e parmigiano reggiano è la denominazione giuridicamente riconosciuta del consorzio che
seco punto, / ti fa doler la testa a mano a mano. briccio
i-191: mi si esibisce di annuo onorario la somma di sette mila lire parmigiane e
grossi mobili. bacchelli, 1-iii-260: la storia dell'unità d'italia appariva una
, sm. ant. vino ottenuto con la fermentazione dei fichi. domenichi [
dal presente ordine, ch'io ti do la mia fé, se questo tuo arnasare
intra- venne, / che provocò da la parnasia corte / il biondo apollo.
del golfo di corinto, al confine fra la ftiatide, la focide e la beozia
corinto, al confine fra la ftiatide, la focide e la beozia, che presenta
fra la ftiatide, la focide e la beozia, che presenta un complesso di
ritenuta capace di donare il genio e la poesia. - con metonimia: la
la poesia. - con metonimia: la poesia, l'arte poetica. -anche:
oste. tasso, 1-3: sai che la corre il mondo ove più versi /
al cui tempo temi, o sia la giustizia divina, aveva un tempio sopra il
parnaso. g. gozzi, i-23-156: la dieta e la fame che mi lima
. gozzi, i-23-156: la dieta e la fame che mi lima / son del
che mi lima / son del parnaso mio la doppia cima. de sanctis, ii-9-712
sanctis, ii-9-712: chi vuol comprendere la differenza de'secoli, legga i '
e fra le piu famose si ricordano la tavola di andrea mantegna conservata al louvre
vi fé [raffaello] poi, sopra la già detta finestra, il monte di
nel nostro parnaso una stella [leopardi] la quale se manda nel nascere tanta luce
e collocato sul parnaso italiano per aver foggiato la canzone con strofe libere, diversa da
una collana (pubblicate a venezia verso la fine del xviii sec. dall'editore
1660-1741), che influenzò a lungo la trattatistica del contrappunto. sacchi, 1-4-6
1-4-6: fortunatamente trovomi aver alle mani la salita al parnasso di giuseppe fux. questo
passar tratto in disparte / e riposto la penna in un cantone, / per non
numerosi semi alati; in italia è spontanea la sola specie parnassia palustris, con graziosi
(v. parnasio), per la poetica bellezza del fiore. parnassianaménte,
, che non ama più l'intelaiatura e la forma di quella poesia parnassianamente martellata e
[carducci] ha preso gusto e fatto la mano a tornire dei versi troppo belli
dierx, gla- tigny) vollero impersonare la reazione classicistica alla poesia del sentimento e
faust, i parnassiani. ma tutta la parte politica della poesia di aristofane, di
un mazzo. savinio, 12-408: la storia di arianna versificata da quel re
o, anche, l'ambiente, la mentalità. carducci, iii-24-365: da
cfr. apollo2), che è la maggiore, il parnassius phoebus, con piccole
e il parnassius mnemosyne, che è la specie più piccola. t ramater
d'abeti e di nevai, / e la bella farfalla ecco s'adagia / sullo
, ch'eo lo gradisca / per chiara la mia fonte e la tua scura
per chiara la mia fonte e la tua scura. = deriv.
di struttura, di livello stilistico o la trasposizione della narrazione in età, situazioni
parodie. c. gozzi, 1-79: la scena, che seguiva dopo la partenza
: la scena, che seguiva dopo la partenza della corte, è la più ardita
seguiva dopo la partenza della corte, è la più ardita di uesta scherzevole parodia
uesta scherzevole parodia. gioberti, 4-2-392: la paro- ia è un abbozzo consecutivo all'
rinnovazione cattiva e difettiva di essa, la quale desta però il senso del riso
però il senso del riso. e se la parodia è ordinata al riso dicesi caricatura
', nuovo modo di poema giocoso, la cui favola è tutta una pura invenzione
. bacchetti, 2-xxi- 314: la parodia è in certo modo la consacrazione dei
314: la parodia è in certo modo la consacrazione dei capolavori. -con valore
bettini, 1-322: da trent'anni la parodia copre di ridicolo le sue opere
situazione reale. fucini, 598: la mattina dopo, appena sveglio, cominciai
sveglio, cominciai a rimuginare nel cervello la cosa e afferrai l'idea di scrivere
cosa e afferrai l'idea di scrivere la parodia d'una delle passate adunanze, mettendo
canzonatura tutti. montale, 7-141: verso la fine del secolo scorso un olandese,
nei cenacoli dei simbolisti e ne fece la parodia in un li- briccino che forse
più il giuoco di l'altra sera, la parodia del sentimento fra un motto di
quando si manifesta esteriormente, non è la felicità, ma la sua parodia.
, non è la felicità, ma la sua parodia. -per estens.
in gesù cristo. 2. la pratica del parodiare un'opera, un genere
genere letterario. tommaseo, 15-130: la nostra letteratura andò più volte soggetta a
servile, molto simile alla parodia, la forza e la fecondità delle menti. carducci
simile alla parodia, la forza e la fecondità delle menti. carducci, iii-26-41
delle menti. carducci, iii-26-41: la versione dell'egregio professore ci pare trasmutarsi
quella guerra... potea dirsi la parodia delle guerre civili. pellico,
non già contro l'idea, ma contro la parodia del potere, contro un fantasma
. saba, 49: solo la pace, solo la tempesta / che brontola
49: solo la pace, solo la tempesta / che brontola e non scoppia
gran carneficina. bacchetti, 1-ii-427: la politica ministeriale e regia, nell'illusione
fatto compiuto a roma e di forzar la mano all'imperatore francese, riusciva una pietosa
perfetta delle cose... la realtà è la negazione, è la parodia
delle cose... la realtà è la negazione, è la parodia, è
. la realtà è la negazione, è la parodia, è l'abbozzo deforme che
notorietà, per lo più lasciandone intatta la struttura compositiva e alterando significativamente o sostituendo
ti pareva che tutta l'aria e la luce brulicassero di pungiglioni. =
e parodiò più presto che non ritraesse la espressione degli affetti e il modo di
376: il genere di busch è la canzonatura, e fa ridere...
di prigionia: e già intenta a cercare la battuta adatta... parodiò:
... parodiò: « hai perso la parola? ». -sostant.
arredi incongrui. gozzano, i-704: la casa in mattoni greggi, dalle grate
. g. ferrari, 3-227: la nuova insurrezione di materno parodiava l'esplosione
, 9: da tutto ciò consegue che la filosofia ironica di sanguineti non può che
belli a chi non li interpreti secondo la loro natura, ossia non vi legga una
delle pietre annerite, un po'con la voglia di tentare se, per avventura
sm. nel teatro greco antico, la prima apparizione del coro nelrorchestra. -
stabile). arbasino, 7-54: neanche la franca valeri ha mai tanto dileggiato la
la franca valeri ha mai tanto dileggiato la strofe e l'antistrofe, tanto svillaneggiato
coro stabile, ch'era quello doppo la cui cantilena seguiva l'esodo,..
n. villani, 3-43: s'introduceva la recitazione dei parodi, quando i rapsodi
quando i rapsodi o lasciavano o tralasciavano la loro: acciò che gli uni tramutando
, / per che si purga e risolve la roffia / che pria turbava, sì
: demmo el podere da casale de la villa de pocolle, de la paroffia de
casale de la villa de pocolle, de la paroffia de santo angnilo, a li
rata \ fra giordano, 3-275: la paraula è la più simi- gliante
fra giordano, 3-275: la paraula è la più simi- gliante cosa a ciascuna
ariosto, 3-1: chi mi darà la voce e le parole / convenienti a
sola una che s'innalza, senza la qual sillaba così elevata non può star
loro combinazioni si sono formate, secondo la diversità dei bisogni
e secondo la differenza degli aspetti nei quali le cose
dunque per le quali si mostrò esternamente la piacevolezza della sensazione o dell'interno sentimento
al significato primitivo. rosmini, 2-1-89: la natura della lingua, e massimamente delle
uno metaforico. pascoli, 62: la tua mano vola / sopra la carta
62: la tua mano vola / sopra la carta stridula: s'impenna: /
dei versi con cui taluni uccelli imitano la voce umana. tanara, 233:
onorare lo messaggio... e rimandare la risposta per belli ditti e per cortese
, 2-43: s'i'ho ben la parola tua intesa, /...
parola più alta di quella che esprime la verità. de roberto, 3-250:
. montale, 1-45: non chiederci la parola che squadri da ogni lato /
., ix-259: passeranno il cielo e la terra; ma le mie parole non
le frasi da lui pronunciate, secondo la testimonianza dei vangeli, durante la crocifissione
secondo la testimonianza dei vangeli, durante la crocifissione. serdini, 1-21: quelle
l'attuale interessamento e appas- sionamento per la parola dello hòlderlin. bacchelli, 2-xix-91
, ella fu quella parola dello evangelio la qual dice: 'voi riceverete per ognun cento
tuo, intendere in questo modo: la santificazione di dio è la nostra perfezione
questo modo: la santificazione di dio è la nostra perfezione. miracoli della madonna,
dio '. tre vangeli su quattro portano la grande parola senza varianti.
al cor t'annoda e scrivi: / la morte sempre ha strale sulla corda.
bisogna poi anco sapere che, secondo la dottrina di tutti li canonisti, per levare
dario il maggiore che gli aveva intimata la guerra. -per simil. espressione
. boccaccio, vii-160: po'che la lingua e '1 cor perde l'
amaritudine e iddio ha nascosa da me la parola. -rumore, suono prodotto
. de maria, 61: sento la rabbia delle tue parole / fervere,
una parola torta. pulci, 13-2: la damigella con dolce parole, /
. bandello, 1-4 (i-60): la gio vane...
: pure considerando tra sé essere la fanciulla degna del partito migliore.
, prima ch'egli arrivasse a dare tutta la mancia, il facchino si stancava
venendo ai fatti, le graffiò tutta la faccia e la scapigliò, dicendole: «
, le graffiò tutta la faccia e la scapigliò, dicendole: « tra- ditora
o implicita con i fatti o con la realtà sensibile. chiaro davanzati, xxxiv-13
. chiaro davanzati, xxxiv-13: de la vostra amistate / non voglio troppo dire
caterina da siena, iv-7: chi cognosce la colpa sua e mostra in effetto che
. ma chi '1 mostra solo con la parola e non va più oltre con
non va più oltre con le operazioni non la trova mai. m. cavalli,
: dicono a posti che in certi luoghi la saggina frutti quanto il grano..
fatto; a volte il fatto smentisce la parola. -con partic. riferimento all'
. b. croce, iii-27-147: la libertà (ripeteva luigi blanc) è
che una parola. bacchelli, 1-i-485: la paura, l'avarizia, i bisogni
avarizia, i bisogni della lussuria, la maledetta sete di rapina, di sangue
espressioni ellittiche e interiettive, per affermare la scarsa rilevanza o l'inattendibilità di quanto
occhi bassi. -la forma letteraria, la terminologia con cui un concetto è espresso
difetto filosofico anziché a pregio la manchevolezza dell'espressione. carducci, iii-19-373
'decadenti se non disprezza, non cura la storia: egli cura il giuoco della
316: l'attendere alle parole e lasciar la mente della legge è un far contro
quanto più è possibile, si eviti la superstizione delle parole e si tolga agevolezza
diminuire quella parte della cadenza che contiene la sincopa per potere... accomodar le
d'ottavio rinuccin sopra mentovato, e la musica del marenzio. g. b
musicale, l'ugolini scrisse così: « la musica è del maestro b.,
conclusiva e inappellabile; il diritto o la pretesa di esprimerla a conclusione di un
con tale espressione si indicano il prezzo o la condizione di vendita o di acquisto considerati
uggia. vittorini, 5-291: questo sancisce la costituzione degli u. sa.:
). carducci, iii-6-320: ormai la insufficenza dell'aristotelismo nella cosmologia era provata
aristotelismo nella cosmologia era provata, ma la novella scienza non avea detto ancora la
la novella scienza non avea detto ancora la parola ultima. b. croce,
le sacre scritture; l'esposizione, la predicazione di tali testi e dei loro
loro contenuti dottrinali. -per estens.: la religione cristiana. p p
p guittone, i-3-77: affogano la paraula di dio e la pa- raula
i-3-77: affogano la paraula di dio e la pa- raula di dio vita d'anima
ane è cibo del corpo, così la parola di dio e cibo dei- anima
lato alla via sono coloro che odono la parola di dio; e poi viene
viene il demonio e toglie a loro la parola del cuore, acciò che non
da molte chiese era invitato di predicarvi la parola di dio. ulloa [guevara
è una catedra che cristo consacrò con la sua persona e un luogo santo dedicato
, per andar a insegnare e predicar la parola, che cosi chiamano l'evangelio
, che cosi chiamano l'evangelio e la dottrina loro. algarotti, 1-iv-268: non
essere se non che al genere umano utilissima la parola di dio: quella religione,
ix-169: popoli cui mai giunse direttamente la parola rivelata. -il verbo
nelle due nature del salvator nostro, la parola stia come per fondamento e sostegno
a cui s'appoggia e in cui risiede la carne, la cui forma intrinseca è
appoggia e in cui risiede la carne, la cui forma intrinseca è l'anima.
verbo '. -liturgia della parola: la prima delle tre parti della messa che
delle tre parti della messa che comprende la lettura di testi dell'antico e del
, alla quale segue l'omelia, la recita del credo e la preghiera universale.
omelia, la recita del credo e la preghiera universale. -ministro della parola',
o, anche, con cui garantisce la veridicità di quanto detto o raccontato (
dare, impegnare, obbligare o avere la parola', e, a seconda che
nelle locuz. mantenere, osservare, servare la parola o mancare, venir meno di
barattare, mentire, violare, mangiarsi la parola). - anche, con
. testi fiorentini, 218: aven la parola de la moglie e dene avere
fiorentini, 218: aven la parola de la moglie e dene avere libre xij e
suvigliana, conpiuta, ke ne diede parola la moglie di provin9ano. malispini, 5
, 5: enea... ebbe la parola da'greci e da'capitani dell'
: si guarda di non romper mai la parola sua. di costanzo, 1-396:
li-8-464: gloriandosi quei pirati a violare la parola in particolare a'prìncipi, è vanità
in discorso, alla fine valerio li chiede la figlia senza dote alcuna, pandolfo li
, 1-2-132: a lui si mentiva la parola e i pegni datine in fede.
verrà alle vostre mani e potrete liberare la vostra parola. alfieri, 1-64
biamonti, vi venisse fatto di saper la sostanza di questa critica, vi obbligo
sostanza di questa critica, vi obbligo la mia parola d'onore che ne profitterò
20 (342): aveva subito impegnata la sua parola a don rodrigo, per
modo sicuro; e sopra qualsiasi contratto vale la parola data. verga, 8-35:
8-35: -come? -seguitava a sbraitare la baronessa. -un negozio già conchiuso..
c'è caparra; ma c'è la parola \ tarchetti, 6-ii-411: non v'
. panzini, iv-398: 'mangiarsi la parola ': non la mantenere. fenoglio
'mangiarsi la parola ': non la mantenere. fenoglio, 161: devi
a stasera, quando arrivo io a dar la mia parola che ti sposo.
quel medesimo punto se ne dassero i giovini la parola e la mano assistiti dal mercante
ne dassero i giovini la parola e la mano assistiti dal mercante. capuana, 14-185
prenderò moglie. ci siamo già dati la parola con la figlia di mastro cola
ci siamo già dati la parola con la figlia di mastro cola russo, il falegname
! cantoni, 462: dove ho letto la notizia? ome si chiamava lo scrittore
lecito a ciascuno accusare e credasi a la semprice parola de l'accusatore o vero
sottolineare l'attendibilità di una promessa o la veridicità di una notizia con l'autorità
di una notizia con l'autorità e la credibilità di chi ne è autore, e
a ogni modo avanti che andiate a la corte. dubito che questo abboccamento non
bartoli, 2-4-281: pochi dì appresso, la città e i ribelli, ripentiti del
interceditori ne ottennero sotto parola di re la remissione e 'l perdono. p
. beltramelli, i-89: figuratevi, la sua effiminatezza giunge a questo punto:
piccolomini, xxv-2-56: non volse, la crudele..., sentir parola
parola / che già stava per rompersi la guerra. verga, 8-29: in
croce, i-4-285: illusoria non meno era la vantata imparzialità e obbiettività, che poggiava
parole! '. graf, 5-314: la sogguarda lo gnomo, e chetamente /
più nelle locuz. perdere o mancare la parola, per indicare una più o
, purg., 5-100: quivi perdei la vista e la parola. boccaccio,
, 5-100: quivi perdei la vista e la parola. boccaccio, iv-115: appena
cominciò, ma perdé in quel punto la parola e i sensi. d. bartoli
lo strumento necessario di questa creazione è la parola, che è data da dio,
8-268: venite a vedere... la padrona ha perso la parola!
... la padrona ha perso la parola! 8. linguaggio (
d'animo. fiamma, 1-258: la parola, che si esprime di fuori,
uni gli altri. parini, 806: la parola, metafisicamente e moralmente considerata,
animo di ciascuno. delfico, i-25: la parola non è altro che una sensazione
o dell'idea..., la rieccita o da quella è reciprocamente rieccitata.
foscolo, vii-6: ogni uomo sa che la parola è mezzo di rappresentare il pensiero
pensiero; ma pochi si accorgono che la progressione, l'abbondanza e l'economia del
tra gli uomini e le bestie, tra la ragione e l'istinto; un fatto
cui stiamo esaminando una supposta origine: la parola. settembrini, v-3: ogni arte
. settembrini, v-3: ogni arte ha la sua parola e dice quello che le
bestemmia ci ha un doppio elemento: la parola come significato e la parola come
doppio elemento: la parola come significato e la parola come suono. bonghi, 1-53
come suono. bonghi, 1-53: la critica ideale ha necessità di creare tutta
annunzio, iv-2-594: io comprendo che la parola scritta sia adoperata a creare una
.., ma mi sembra che la parola orale, rivolta in modo diretto a
gentile, 3-210: ogni anima ha la sua parola, e cioè il suo
sistema di parole, il suo linguaggio, la sua opera, il suo pensiero.
e sintatticamente strutturato che precede e costituisce la base della espressione orale o scritta (
della linguistica, fu diffusa dal titolo * la parole intérieure 'di un'opera del
1848-1909). romagnosi, 3-i-344: la parola mentale è perduta e la
3-i-344: la parola mentale è perduta e la ragione umana è spenta senza l'
dovea scoprire che una sola è la grammatica ed un solo il sistema dell'espressione
, una sola es sendo la mente per tutta la specie umana ed una
sendo la mente per tutta la specie umana ed una la forma
mente per tutta la specie umana ed una la forma del pensiero, ossia della
obbietto di ri flessione senza la parola interiore con l'ufficio di cui
inf., 23-76: un che 'ntese la parola tosca / di retro a noi
15-191: io per me credevo che la prosa dovess'essere la fedele immagine della
me credevo che la prosa dovess'essere la fedele immagine della viva parola. ascoli
viva parola. ascoli, 29: la saldezza, la unità e anche la
. ascoli, 29: la saldezza, la unità e anche la purità della parola
: la saldezza, la unità e anche la purità della parola nazionale.
esprimersi, considerato per lo stile e la forma dell'espressione o, anche,
dell'espressione o, anche, per la mentalità, lo stato d'animo manifestato
, / a venere l'andare e la parola. daniello, 262: descrive mirabilmente
262: descrive mirabilmente in pochi versi la proprietà del negligente nella persona, negli
tasso, 11ii- 486: questa è la consolazione che da voi altri sogliamo ricevere
lento di parola. montale, 9-24: la tua parola così stenta e imprudente /
parola così stenta e imprudente / resta la sola di cui mi appago.
moretti, ii-871: a che serve la memoria? a che il linguaggio,
memoria? a che il linguaggio, la parola pronta, l'esperienza della vita vissuta
, l'esperienza della vita vissuta, la certezza di riecheggiare in piena buona fede le
locuz. dare, domandare o prendere la parola). pulci, 8-35:
pietro in mezzo a'discepoli, presa la parola, disse. ghislanzoni, 7-70
, ma lelio non permette eh'essi prendano la parola. faldella, i-4-85: l'
l'on. ricotti... domandò la parola per un fatto personale. idem
: il presidente è costretto a dare la parola ad un altro oratore contrario.
d'annunzio, v-1-24: meglio che prendere la parola, io vorrei riprendere il fucile
... essere gli ultimi a prendere la parola. -in partic.: diritto
e il comunistico, avrebbero avuto libera la parola e la propaganda, col solo
, avrebbero avuto libera la parola e la propaganda, col solo limite di non rovesciare
: ordiniamo e fermiamo che nessuno de la compagnia, o più, possa o debbia
sanza parola del frate posto sopra la compagnia. novellino, 60 (96)
novellino, 60 (96): accattasse la parola dal re che solo un torneamento
porciano mai non vollono dare parola per la loro parte alla vendita. a.
(1-iv-263): infino a ora con la mia benedizione ti do la parola che
ora con la mia benedizione ti do la parola che tu ne facci quello che l'
i-301: domandare potresti che dè fare la femmina se l'amante d'andare ad
diciamo che per alcuno modo non li dee la femmina dare parola, ma per ogni
dare parola, ma per ogni modo la dee negare. g. morelli,
, xxxiv-540: non s'aspetta altro che la tua parola / a dar questa risposta
condotti j e vinti, ritornaro a la parola / da la qual furon maggior
vinti, ritornaro a la parola / da la qual furon maggior sonni rotti. cassiano
7-127: tal del mio duca appunto era la sorte, / aspettando al partir la
la sorte, / aspettando al partir la mia parola. fagiuoli, iii-50:
il vescovo d'ellera... disse la parola per lui con belle autoritadi.
peruzzi fece le parole al popolo e chiese la balia pe'magnifici signori. caro,
a licenziarsi dal re, avendo portata la parola il vescovo di air. 14
-lasso! dove lasciato ha'tu la voce? della casa, 660:
catalogo per agevolarne l'ordinamento alfabetico e la consultazione (ed è per lo più
..., li quali son questi la parola del frumento e altre biave e
. parola a croce: gioco nel quale la soluzione è data da alcuni vocaboli scelti
formare, leggendo dall'alto in basso la colonna costituita dalla lettera centrale dei vocaboli
costituita dalla lettera centrale dei vocaboli, la parola voluta. -parola crescente o decrescente
per lo più nelle locuz. avere la parola e nelle espressioni interiettive la parola
avere la parola e nelle espressioni interiettive la parola a chi ha aperto o all'apertura
chi ha aperto o all'apertura, la parola al servito, ecc.).
effettuate su quella successiva, a costituire la base, detta piatto di parola,
piatto di parola, da cui iniziare la giocata). 20. milit.
pronunciare il motto convenuto si risponde con la relativa controparola (e tale motto,
, poi difeso... scoperta la parola d'ausiliari tedeschi, i prussiani
composta dei tumultuanti, che gli domandò la parola d'ordine; egli rispose:
parola d'ordine; egli rispose: la mia parola d'ordine è l'ordine.
passioni l'animeranno, quali parole scuoteranno la terra. leoni, 562: garibaldi il
562: garibaldi il 1 agosto bandì la parola di « roma o morte ».
significa e cosa può e dovrebbe significare la parola d'ordine di giovanni gentile:
noi, su giornali e riviste: adesso la parola d'ordine è questa: bisogna
per l'italia, che aspetta dal fatto la parola d'ordine. ghislanzoni, 17-61
d'ordine. ghislanzoni, 17-61: tutta la comitiva riunita non attendeva che la parola
tutta la comitiva riunita non attendeva che la parola d'ordine per uscire dal teatro
elementi lessicali intorno a cui si organizza la struttura lessicologica in un dato momento storico
mie parole. -andare sopra la parola di qualcuno: prestare fede a
. varchi, v-61: andare sopra la parola d'alcuno è stare sotto la
la parola d'alcuno è stare sotto la fede sua di non dovere essere offeso.
, lii-14-37: volle il gransignor che la lettera credenzial fosse tradotta in turco parola
parola in parola, senza pur mutar la sedia alle voci. lancellotti, 138:
e autentici o, anche, con la realtà dei fatti); teoricamente,
, vi-518 (1-11): sì vorre'la ritropia 'n balia / avesse quelli,
non avrei speso tanto tempo in lodarvi la virtù e la giustizia se gli uomini
tanto tempo in lodarvi la virtù e la giustizia se gli uomini così la seguissero
e la giustizia se gli uomini così la seguissero in opre come la lodano in parole
uomini così la seguissero in opre come la lodano in parole. forteguerri, 5-52
li sottoporrebbe ad inquisizione. -con la trattativa. sarpi, i-2-162: tanti
della voce. rebora, 3-i-587: senti la realtà ch'io non ti posso comunicare
, dichiarato, protestato in contraddizione con la realtà dei comportamenti (un sentimento,
precettore, unica sua risorsa, lasciò la famiglia... e s'arruolò
siete i soli pei quali dio creò la terra, o ricchi: ricordatevelo. guai
ricordare il popolo. il popolo sveglia la memoria a parole di sassi.
parola. ci troviamo insieme qualche volta la sera per barattar due parole. cassola,
scambiasse ancora qualche parola. -bastare la parola', essere sufficiente a significare con
sei un 'dottrinario ', e basta la parola. -cavare, togliere una
-cavare, togliere una parola o la parola di bocca a qualcuno', indurlo
). monosini, 209: vtor la parola di bocca '. eripere ali-
correre, n. 59. -dare la parola a un oggetto: usarlo, ricorrervi
alla fine di giugno pietro gallesio diede la parola alla doppietta. ammazzò suo fratello in
sercambi, 2-ii-248: fattosi dare bere a la taverna, caminarono verso seravalle, andando
159: ogni volta che ha finito, la nostra fanfara ci ha detto una buona
moretti, 121: forse mia madre, la sola / che veda ora in me
. -dirigere, muovere, rivolgere la parola o le parole a qualcuno:
messaggiera della amica indisposta, gli diressi la parola. -introduce il discorso diretto
discorso diretto. moretti, iii-331: la padrona notò quel sorriso proprio mentre stava
quel sorriso proprio mentre stava per interrogare la straniera. allora, studiatamente, rivolse
straniera. allora, studiatamente, rivolse la parola alla papetta: « l'hai restituito
di parola. bacchelli, 1-i-493: la vera furberia è d'essere onesti,
, 1-i-203: -l'avete già comprata la casa per la mugnaia, e questa
: -l'avete già comprata la casa per la mugnaia, e questa vostra possessione nuova
fango, n. 8. -fare la parola di qualcuno: obbedire ai suoi
all'uomo sapiente il quale ha edificata la sua casa sopra la pietra.
quale ha edificata la sua casa sopra la pietra. -fare le belle parole
le galere de'nemici eh'erano a la lanterna, io fece riverenza al signor ieronimo
azzini, 9-319: bevuto alquanto ella, la pippa e nencio, e fatto le
. gadda, 6-92: l'effetto che la resurrezione in parola cavò di sue viscere
gadda, 6-27: in parole povere, la gran paura le aveva portato scarogna,
in due parole. -lasciare la parola a qualcosa: subordinarvi giudizi e
di guardare l'opera per sé, lasciando la parola al semplice gusto. -lasciarsi
una parola in bocca. -mancare la parola, solo la parola: per indicare
. -mancare la parola, solo la parola: per indicare l'eccezionale intelligenza
tutti i toni, che quella sua bestia la parola sola le mancava.
lettere e con ambasciate ritenta criseida, la quale il mena per parole. mazzei
mi è sembrato... che lungo la golena del nano non manchi acqua.
qui! » disse questa, cavando fuori la parola a stento: « com'è
« com'è andata? cos'è la campana? ». idem, pr.
, i-7: non ho parole per ritrarvi la gioia che mi faceva esultar l'animo
xliii-408: elli [diomedes] mise la damigella in parole e le dice: «
altro non volle prender cagion di doverla [la marchesana] mettere in parole, se
a lor si getta / per divider la zuffa ed era indarno / non vai
: « quando riparte signorina? » chiese la padrona di casa che non aveva ancor
moltiplichiamo in parole: l'uno mi lievi la figliuola di casa e l'altro mi
altro mi numeri il pattuito danaro per la figliastra mia ch'egli ha avuta.
ch'egli ha avuta. -morire la parola in bocca a qualcuno: v.
o a qualcuno', rompere, togliere la parola, le parole, il filo delle
/ che, quand'uom parla, rompa la parola, / se cagion degna al
1-iv-754): 11 medico, rompendogli la parola in bocca, verso brun disse
parole. varchi, 23-32: se la sorte arà fatto che noi non abbiamo prevenuto
favellano, egli, o per contar la cosa meglio o per abbreviarla o per mostrar
delle parole. bonsanti, 4-143: la pausa tornò utile soprattutto alla signora mimi
utile soprattutto alla signora mimi per togliergli la parola di bocca. -non andare
non andando per tutte le parole, la innata concupiscenzia, che nella vecchia carne
parola, ma il proprio loro stato è la tirannia, la violenza e la usurpazione
il proprio loro stato è la tirannia, la violenza e la usurpazione.
è la tirannia, la violenza e la usurpazione. -non dire, non
, né mezza. -non essere la parola ", non valere a indicare
mente degli archivi bolognesi, non e la parola: perocché non sia facile il
4-161: posso farvi vedere com'è accaduta la disgrazia, se mi promettete di non
parola in giro. -non morire la parola, le parole in bocca o tra
.]: non morire le parole e la parola tra 'denti dicesi di chi
quello giammai non farebbe, e diede la volta partendosi dalle parole. boccaccio,
poppa, lo spalliero della banda destra la manda di vogavanti in vogavanti sino alla
ed il coni ^ liero della banda destra la fa passar a quello della sinistra.
un servitore passa parola al padrone annunziandogli la visita di qualcuno.
parole con lui e fuggolo come il fistolo la croce. storie pistoiesi, 2-82:
corse driedo fino al piè dii ponte di la paia. gir aldi cinzio, 5-5
, 88: io non ho appena aperta la bocca per dire che io sono acchiappato
ho in questo mondo, mi giocherò la barba che è appunto quell'unica cosa
muovere alcuna quistione. -pigliare la parola da qualcuno', riceverne direttive,
ordini. varchi, v-61: pigliar la parola dal tale, che gli antichi
antichi dicevano accattare, è farsi dare la parola di quello che fare si debba
era differenza dal portar parola al rappresentar la persona. -recare le molte parole in
disposto a andarvi. -rendere la parola a qualcuno: scioglierlo da una
parlare in suo nome e di rendervi la vostra parola. -restare, rimanere
a trovar il signor tarpano e far la scritta, come seco son restato in parola
urlare forte, e bal- buziare con la lingua senza mandar fuora una sula pa-
. g. michiel, lii-4-289: portatane la nuova al re, che stava giocando
. l: stare in parola vale mantener la promessa di far checchessia.
le brave parole e dica aver tolto la corazza per moglie. -sulla parola
moglie. -sulla parola, sopra la parola, in parole: con il
oralmente (per lo più per garantire la propria solvibilità nel gioco, nei debiti
arme né i panni né denari sopra la parola. chiari, 2-i-10: quando io
, 1-376: non si scorda che la delicatezza del suo onore lo obbliga indispensabilmente
fu perduta. e allora giocai su la parola, vertiginosamente. bacchelli, 13-25
di farlo a mezzo. -togliere la parola a qualcuno', impedire, incutendo
dialettica, grazie alla quale ci toglieva la parola e ci impartiva vere e proprie lezioni
/ fa'si ke tu n'abie in la tua boca; / parola dol5a gran
dietro. idem, 247: nelle parole la speranza, negli effetti il possesso.
, il vento se le mena: la sera non è fatta per le faccende ma
è fatta per le faccende ma per la conversazione, dove le parole portano meno a
fatto di rincarare. ibidem, 267: la parola non è mal detta, se
le parole disoneste, vanno attorno come la peste... parole di bocca e
pietra gettata, chi le ricoglie perde la giornata. parole di complimento non obbligano
da parolacce. verga, 2-3x1: la serva tornava in cucina sogghignando, rivolgendogli
le spalle. pirandello, 8-24: la maltratta e la beffeggia con sconce parolacce.
pirandello, 8-24: la maltratta e la beffeggia con sconce parolacce. deledda,
parolacce sporche e maledette che, come dice la pare- mia, adagio o proverbio latino
, dico, oh vergine maria, per la cosa in sé... questo
parolacce graffiate sul lucido del legno con la punta di un chiodo.
per queste bambine. le chiama barchette la mia piccina. veramente, si potrebbero
que'visacci e di quelle parolacce, la minaccia d'un si gnore
46-207: quale dev'essere in oggi la parola d'ordine, il grido d'
il grido d'ordinamento della democrazia? la risposta è semplice: tutta in una
... i parolai hanno perduto la francia e perderanno l'europa, se
giambattista zappi] ingegno veramente creato per la poesia, e se fosse venuto al mondo
creduto non essere di pedanti e di parolai la cura del nobile eloquio di dante
a parole, senza alcuna corrispondenza con la realtà dei fatti e dei comportamenti;
ditemi / se veramente, poi, / la vostra etica parolaia ch'io parlo /
b. croce, iv-12-163: la libertà..., presso i retori
prolisso. svevo, 1-135: accolse la sua dichiarazione che era sincera e parolaia
. paroliere. brignetti, 3-56: la gente era stata emancipata a migliori garbatezze
ferenzie, le quali sono queste. la prima si dice il 'ragionare '
ragionare ', qual vuol dire * la ragione delle cose '; la seconda
dire * la ragione delle cose '; la seconda si usa dire 'parlare '
altro, che se bene le non sono la ragione stessa delle cose, queste parole
stessa delle cose, queste parole mostrano la via del ragionare. c.
dissi che altra... non era la ca gione che alcuni col
loro rapiscono altrui, se non la scelta che essi fanno delle parole.
b. croce, ii-5-326: la poesia futuristica, versi-liberi- stica, parole-liberistica
. -anche, con valore collettivo: la frase, il discorso stesso.
finte erano allor tue parolette, / finta la voce e finto il dolce aspetto.
tutto inteso. martello, 24: la bocca aspersa di natio cin- nabro /
. b. corsini, i-117: la moglie da'latini uxor fu detta:
. 14). -al plur.: la tecnica di composizione letteraria improntata alle parole
. letter. opera letteraria scritta con la tecnica delle parole in libertà (e ha
paroliberismo, sm. letter. la poetica futurista delle parole in libertà;
). letter. scrittore che adotta la tecnica futurista delle parole in libertà.
hanno sempre cantato come omero, con la successione narrativa e il catalogo logico di
2. scritto, composto secondo la teoria e la tecnica delle parole in
. scritto, composto secondo la teoria e la tecnica delle parole in libertà (un'
i-215: il futurismo ha trasformato radicalmente la letteratura colle parole in libertà l'aeropoesia e
più di argomento amoroso. -anche: la frase, l'espressione unitariamente intesa
gobbetto, fummo in fine / de la giostra i vincitori. / o che dolci
riddu... cominciò a bazzicare per la casa e a dire le paroline dolci
. cicognani, iii-2-192: guglielmo allora la stringeva da mozzarle il fiato e le
facezia. ghislanzoni, 18-32: la giannetta e la martina si scambiavano delle
ghislanzoni, 18-32: la giannetta e la martina si scambiavano delle paroline allegre.
. moretti, ii-711: ora la brava donna che non sapeva scrivere insegnava
uno scrittore: gli insegnava a sgrassar la sua prosa, gli diceva che quegli aggettivi
g. gozzi, i-15-64: la gentilezza cominciò a venire a noia alla
udiva picchiare il martello all'uscio, la dicea:... oh, ti
paroline amorose. nievo, 3-21: la tosse fu opportunamente invocata a spazzar via
sp., 2 (38): la piccola bettina si cacciò nel crocchio,
qualcosa da comunicarle, e le disse la sua parolina all'orecchio. de sanctis,
accanto a questa parte pubblica rimane sempre la parte segreta: ci sarà sempre l'intrigo
: ci sarà sempre l'intrigo e la corruzione, quelle tali paroline all'orecchio.
orecchio. nievo, 3-172: dacché la trovo qui, avrei a dirle una parolina
i fratelli morlesi vollero dire anch'essi la parolina in confidenza a don arturo.
. del faraone, il raddoppiare la puntata precedente. beccaria [il
del ta gliatore, perche la 'pace 'e il 'pardi '
nel xvii sec.); la forma pàrolo è registr. dal d.
non occorre... s'empia la bocca delle magnifiche paro- ione: lumi
non tirato su con gli argani per la parolona e la declamazione retorica progettata da
con gli argani per la parolona e la declamazione retorica progettata da prima, scaturisce
spropositato un proponimento, un progetto, la sua enunciazione (e ha valore scherz.
che sei, e spero che se caveremo la pelle da questa guerra, vorrai essere
di sillabe. varchi, 7-604: la poesia de'quali era piena di parole
pur con molte buone e sante parolozze la domenica a piè dell'olmo ricreava i suoi
e di argomento per lo più rutile; la frase, il discorso unitariamente inteso
in fra giordano, 7-233]: predicò la sera [fra giordano],
bandello, 1-38 (i-452): la segretezza non sta se non bene in tutte
spesse volte puzza / a chi più la rimesta e a chi più l'ama
una paroluzza sulla debolezza di donna geltrude, la sua vita avrebbe scontato questo secondo delitto
delitto. ghislanzoni, 16-184: o la notte ne'sogni, o il giorno nei
: ogni cosa che fa e dice, la fa con una moina e con una
una moina e con una smorfietta, e la dice con pa- rolucce smaccate e dolciate
ancora inconsideratamente vi levate in colera, la tirate a nostra ingiuria, tanto siete
2. parola, frase quasi impercettibile per la distanza da cui è pronunciata o per
., 8-4 (1-iv-694): è la loro [camera] sì allato alla
vostri articoli ve le scriverò una volta che la carta sia men piena. ma sono
chi voi da lor campare / tagli la lor paruma / ch'è piena di falsìa
palumba 'colomba ', per la simiglianza del volo dell'uccello con
paromio. tesauro, 2-101: la simiglianza, dal nostro nominata paromiosis
parte lo paron s'ingenera / la cui carne è di cotale natura / che
mattioli [dioscoride], 533: la paronichia è picciola pianta che nasce in
il capei venere e bianco e nero, la paronic- chia, la scolopendria. c
e nero, la paronic- chia, la scolopendria. c. durante, 2-336:
dure. cestoni, 123: ho ricevuto la piantina della paronicchia con gli evidenti semi
due o più paronimi. -anche: la confusione, derivante da scarsa conoscenza,
, era un'altro phaone, concorrendo la somiglianza dei volti a convalidare la paranomasia
concorrendo la somiglianza dei volti a convalidare la paranomasia dei nomi. muratori, 5-2-109
qualunque posizione viziosa de'testicoli, per la quale essi occupano una sede diversa da
i-1-305: io, dice cristo, butterò la falce destinata ad azzioni di tanto rilievo
ad azzioni di tanto rilievo, e stenderò la mano alla parópside, dove giuda la
la mano alla parópside, dove giuda la intinge. 'tramater [s. v
ponere una ventosa grande a le fine di la coda over di spondile, dove la
la coda over di spondile, dove la matrice è colligata: e quella guarite
e quella guarite cum suola aplicazione di la ventoxa per una ora posta inanti il
. sanudo, lii-589: il duca avia la febre continua: ha auto do parasismi
di europa a pena si possono muovere per la languidezza; e tutto il resto dell'
parossismo, per cui inveiva all'aria per la strada contro certi suoi fantasmi.
particolare gravità. caporali, ii-129: la corte è peggiorata e, se non falla
, i-148: vergendosi... contraria la fortuna a'disegni della casa d'austria
felicità soverchia mi pareva che dovesse rompere la mia esistenza, sospesa, nel suo parossismo
eh'essi non vanno che ad eseguire la più innocente delle loro evoluzioni. fucini,
erre più ferocemente o fece sibilare più serpigna la zeta. moravia, ii-232: luca
-ossessione. gozzano, i-840: la ricerca era diventata per lui una specie
del precario che oggi domina l'economia, la morale e fin l'arte del mondo
d. bartoli, 9-29-1-93: pativa la terra que'mortali parosismi che la fan
pativa la terra que'mortali parosismi che la fan traballare e dibattersi co'tremuoti.
: così chiude l'evangelista s. luca la tragica rappresentazione degli sconvolgimenti del mondo
degli uomini. 6. vulcanol. la fenomenologia esplosiva che segna l'entrata in
attività di un vulcano e ne costituisce la fase più pericolosa, caratterizzata da terremoti
parossista che soffia a tutta forza con la furia del tedio nel ruscello delle lacrime
, 6-253: ne svolacchiò giù [la gallina]... atterrando sui mattoni
un acme parossistico. -che sfiora la follia; che è frutto di follia.
lo spazio obbligato della permissività che rende la normalità parossistica -hanno un'esperienza del sesso
* può importare anche il fatto che la poesia calabrese, come la meridionale,
il fatto che la poesia calabrese, come la meridionale, e quindi parossitonale, in
accentuata che ne potesse derivare sì la forma 'parossitona 'e sì la
sì la forma 'parossitona 'e sì la 'proparossitona ': un '
situate nello spazio retromandibolare. -anche: la parte del collo corrispondente a tali ghiandole
malpighi, 56: l'origine e la fonte de'catarri... è stata
è buono e buona pare che sia la costituzione delle fauci e delle glandole tutte
e. gadda, 9-6: inghiottì la saliva a cui secernere le sue paròtidi avevano
. redi, 16-v-444: nasce [la scrofola] allora quando le glandule ingulari
quelle superfluità del sugo nerveo le quali per la via delle ramificazioni nervose sono ad esse
landino [plinio], 438: la radice sua [del cocomero selvatico]
il dolore de'denti. secca con la raggia, leva volatiche e la rogna
secca con la raggia, leva volatiche e la rogna detta psora e le lichene e
, di una straordinaria larghezza, per la periferia del corpo, ed a molti
sp., 37 (654): la scienza è scienza; solo bisogna saperla
, che si riferisce, che interessa la parotide. tramater [s. v
. flogosi delle ghiandole parotidi (e la forma più comune e nota è quella epidemica
di due grosse glandole destinate a segregare la saliva, le quali portano il nome
. croce, 282: finita che fu la cena, una parpaglia cantò nel chitarrone
giudizio; e, quando tornerai con la risposta... guarda, queste due
popolari, ii-64: non mi radete la barba, se non vi do per lo
centesimi, il soldo, il carantano, la parpagiuòla. fogazzaro, 5-91: lascio
5-91: lascio al detto mio figlio la porzione legittima che gli spetta della mia
questi che imitano / il parpaglione. la superior loro / parte vessillo dicesi;
vostra gran bieltate / seguir mi face la folle natura / del parpaglione, che fere
; / prendesti seguitante il parpiglióne: / la spera per piacer non ha 'n temenza
, 21: l'affanno de la innamoranza, / in amar voi pugnando,
non fa il tarlo in un legno, la tarma ad una vesta, la centella
, la tarma ad una vesta, la centella alle stopie, le cavallette alle
tessere [il baco da seta] con la bocca laboriosa una serica buccia, in
lavare, che erano stranamente ricamate a la damaschina con certi parpaglioni su che averebbero
dopo tutti questi anche rifulgere / vedesi la cicerchia col fiorito / suo parpaglione.
monete d'oro. 3. la prima manifestazione di un processo storico.
: e ciò avviene dall'aver adoperata la sola critica (la qual dice che
avviene dall'aver adoperata la sola critica (la qual dice che co'parpaglioni, i
: 'parpagnacca ': usasi scherzevolmente per la parte vergognosa della donna. = voce
fenestre de parpagnachi, con tre alzete a la veronese de pi colori. boerio,
parallelo la var. è attestata dal tom
ai fratelli, gli s'aiuta a sarpare la rete »... l'arco
addormentati parpena, / allegrezza di la mamma. = voce còrsa,
s. bonaventura volgar., 4-81: la imperfezione mia vide l'occhio tuo [
peloponnesiaco parrasio o al territorio circostante, la parrasia (zona meridionale dell'arcadia,
rezzonico, xxii-525: chi è colui che la rugosa fronte / spiega in facil sorriso
tortale guidatrice / d'oceanine vergini, / la parrasia pendice / tenea la casta artemide
, / la parrasia pendice / tenea la casta artemide. d'annunzio, ii-320:
nel linguaggio degli accademici dell'arcadia, la sede romana delle riunioni dell'accademia (
le pastorelle scollate in guardinfante, ecco la propria poesia dell'arcadia. de pisis
per lo più il padre, ma anche la madre, il nonno, ecc
cui traditore e ladro e paricida / fece la voglia sua de l'oro ghiotta.
occidit ', quasi parenticida; nondimeno la legge che punisce il parricida ha luogo
, 136: li proditori ridotti ne la rocca furono presi a man salva e
furono presi a man salva e de la pena, la quale secondo le leggi civili
a man salva e de la pena, la quale secondo le leggi civili si dà
dà a li parricidi che il padre o la madre occideno, furono puniti. firenzuola
ucciso fratello e assassino per aver minacciata la matrigna di morte. caro, 6-659:
esposti sul lido non si riposano ne la terra. astolf, 1-27: roberto
e in quel medesimo luogo glie tolse la vita con una scure, premiando col
infamia ed al perpetuo esilio il padre, la madre e i figli del parricida?
quasi sempre un nemico, col quale la lotta durava miserabile, reciprocamente infame,
, n-iii-786: ti do, cinna, la vita: e te la do,
, cinna, la vita: e te la do, disse, un'altra volta
: chi... è destruttore de la patria in grammatica si chiama 'paricida'.
aleardi, 1-321: ei numerò sopra la sporta palma / dei parricidi il piccoletto
parente stretto. battista, iv-49: la palidezza stessa, che è propria del
del padre occultò fra i vitali alimenti la morte. foscolo, ii-38: fuggi da
] evitare così fieri presagi, entro la nebbia de'quali gli sembrava vaticinarsi che
nebbia de'quali gli sembrava vaticinarsi che la prole sarebbe per fine parricida. saluzzo
7. che è volto a tradire la patria, a sovvertirne l'ordinamento.
per lo più il padre, ma anche la madre, il nonno, ecc.
. bandello, 1-52 (i-604): la ma- tina, publicatosi sì nefando e
e scelerato parricidio appo gli uomini de la contrada, fu fatto un gran tumulto.
della tua fama non sarebbe funesto per la sanguigna luce del parricidio. foscolo,
del parricidio. oriani, x-19-192: la volontà gli si leva dal senso mostruosamente
mostruosamente laida, vuole ancora, e la figlia l'uccide nel letto a colpi
l'incesto, edipo si acceca, la madre si uccide. -inteso astrattamente
di questo fatto sì scellerato, dopo la morte del duca alessandro fu nella città
per l'autorità legittima del sovrano e per la patria. se uguali e lui fossero
individui del clero secolare e regolare, la storia ecclesiastica non presenterebbe una sì gran
, di parricidi. foscolo, xi-1-130: la loro scomunica [dei papi] bastava
scomunica [dei papi] bastava a giustificare la ribellione, il regicidio e il parricidio
ducale. potevate lasciarsi addormentare in pace la vostra madre che moriva, sulle bandiere
bandiere di lepanto e della morea: invece la strappaste con nefanda audacia da quel letto
nefanda audacia da quel letto venerabile, la metteste a giacere sul lastrico, le danzaste
: se pigliate ombra di costoro, la piglierete anche della mia cagnuola e del
aleardi, 1-51: vive ancor ne la selvaggia villa / di maipuri un parrocchetto
parrocchetto annoso / che stride un verso de la spenta lingua / d'un popolo che
3. marin. nei velieri, la vela quadra posta sopra la vela di
velieri, la vela quadra posta sopra la vela di trinchetto (e si dice parrocchetto
trinchetto (e si dice parrocchetto doppio la vela suddivisa, nelle navi con alberatura
) dell'albero di trinchetto (con la sua coffa) e il relativo pennone,
: ohè! voi altri! issate la fiamma di parrocchetto! baldini, 9-114:
3-182: col solo parocchètto spiegato, la 'teresa consiglio 'avanzava a passo d'
f n. 3, per la forma, che ricorda il trespolo del pappagallo
diritto dello stato italiano). -anche: la comunità dei fedeli che risiedono in una
sua chiesa e al- suo parroco; la chiesa, in cui il parroco esercita
chiesa, in cui il parroco esercita la cura delle anime e le funzioni religiose,
andando visitando le sue parochie, 9unse a la 9exa de san uitico martire. savonarola
: teneva esso prete una concubina con la quale era perseverato più di dice- nove
stata sua moglie. del che ne la villa e circonvicine parocchie ne nasceva scandalo
iii-142: in argostoli è una parocchia sotto la cura di un padre zoccolante. g