, insieme dei fili destinati a formare la larghezza o l'altezza di un
altezza di un tessuto; ordito (e la disposizione dei fili avviene seguendo la nota
e la disposizione dei fili avviene seguendo la nota di ordimento, che indica i
citolini, 409: dopo questo vien la tessitrice, dove è l'orditore,.
insieme il telaro, il subbio, la cassa, le calcole, il pettine,
cassa, le calcole, il pettine, la pe- dena, i licci, l'
dena, i licci, l'ordinamento, la trama. anguillara, 6-22: tut-
rucellai, 2-67: l'esperienza conferma essere la membrana un ordimento di fibre che insieme
ordimento è tale. egli si piglia la fune [ecc.]. s.
vocali. b. fioretti, 2-3-129: la ricognizion delle persone interviene in molte favole
verisimile apparisce e più intrinseca è con la favola, cioè che per necessità risulti
ulloa [guevara], i-iio: la lettera che ora m'avete scritta si
, sm.): quello che esprime la collocazione di un ente in una successione
potrà forse fare qualche re- flessione sopra la maniera di distinguere i giorni dell'anno
-in partic.: che avviene secondo la procedura ordinaria (un atto giudiziario)
. guido da pisa, 1-13: la prima ordinale materia, della quale fu
li filosofi chiamano yle e li poeti la chiamano caos. 6. sm
abitualmente. cattaneo, ii-2-359: la popolazione, stabilmente e or- dinalmente misera
stesso modello astratto, l'ordine, la forma secondo cui un complesso di elementi
in volta, servire per sottolineare sia la realtà di fatto in quanto organizzata in
sia il modello astratto a cui si conforma la realtà di fatto e che può essere
, norme e istituzioni giuridiche) regolanti la vita di una determinata comunità indipendente (
comunità indipendente (come lo stato, la chiesa e la comunità internazionale) e
come lo stato, la chiesa e la comunità internazionale) e concepite come costituenti
d'esse. giamboni, 8-1-8: la quarta scienza è astrologia, la quale
: la quarta scienza è astrologia, la quale c'insegna tutto l'ordinamento del cielo
per essi [kant e fichte] la sola forza, ma è l'ordinamento esterno
è l'ordinamento esterno della libertà, la giustizia. pirandello, 8-732: le virtù
/ puote in ogne figura / alterar la natura / e far suo movimento /
ordinò il mondo ed ella [la natura] eseguisce il suo ordinamento.
sistematico o storico). -anche: la sistemazione organica di un museo. guasti
divina. giamboni, 4-65: per la quale cosa che ogne podestà da dio
cose che doveano venire sopra lui, secondo la disposizione e ordinamento del segreto consiglio della
rovine della città di firenze, era la cosa ridotta a termine che se per ordinamento
dio fatti degni non solamente di predicare la sua verità, ma di scriverla.
impresa: ma... perché la scuritate della notte e la ignoranza del
.. perché la scuritate della notte e la ignoranza del luogo non potesse esser pericolo
, 1-12: con ordinamento si cominci la battaglia, e sarà salute ove sono
una superiore angoscia di scontroso, rinnega la sua più bella possibilità. -ant
iii-24-392: un uomo il quale impedisce la difesa dello stato, l'ordinamento,
, l'ordinamento, l'approvvigionamento e la distribuzione delle forze militari. d'annunzio
, un comando concreto. -anche: la stessa prescrizione giuridica che viene così posta
parlamento nel quale deliberaro e fermaro che la religione, insieme co le dette sue
combactuta contra ridolfo predecto, sì raunò la corte sua nella città di brescia, e
malvagissimo consiglio e ordinamento degli scellerati cittadini la repubblica sia venuta in grandissimi pericoli [
li ordinamenti del comune sono maggiori che la pietade privata. varchi, 18-3-24:
massimo volgar., i-428: publicia, la quale po- stumio albino consolo, e
stumio albino consolo, e licinia, la quale claudio asello, loro mariti,
etico-filosofiche o religiose che ritengono di esprimere la natura. marco polo volgar.,
(225): s'ausano a pigliare la pericolosa dottrina della vita eremitica alli comanda-
giovanni dalle celle, 4-1-83: che è la giustizia della pubblica onestà?..
trae fortezza dall'ordinamento della chiesa per la sua onestà. cassiano volgar., xxi-20
di una certa categoria di persone e la loro organizzazione in autonoma corporazione. -
iustizia. testi fiorentini, 69: essendo la detta gente nel capitolo di rifettorio e
e le costituzioni di coloro che mantengono la congregazione de la trini- tade. statuto
di coloro che mantengono la congregazione de la trini- tade. statuto della gabella di
, 54: qualunque persona passarà per la città o vero per lo distrecto d'a-
rezzo sia tenuto di pagare a'soprastanti de la kabella la metià de le quantità che
di pagare a'soprastanti de la kabella la metià de le quantità che si contengono ne
anche oggi nella memoria degli uomini più per la nota d'infamia onde, non so
. a dominare il comune, soverchiando la precedente classe dominante, come a siena
determinati insiemi di uffici o istituzioni e la regolamentazione del personale a essi addetto (
militare, ordinamento scolastico), o la disciplina dell'attività e dell'organizzazione di
liberi professionisti (ordinamenti professionali) o la disciplina di un'altra attività o fenomeno sociale
adunanza aprì..., per la prima volta in europa la discussione sull'
., per la prima volta in europa la discussione sull'ordinamento del lavoro. s
e valori, che esprimono e regolano la fondamentale struttura organizzativa e funzionale di uno
politica (come quella internazionale); la stessa struttura giuridica che ne risulta.
danneggiare il maggior numero e precludere assolutamente la strada ad un nuovo salutare ordinamento.
farsi questo... senza cancellare la libertà dell'individuo e incatenarlo in un
modo di organizzazione e di funzionamento; la struttura complessiva di una società. -anche
sociale). mamiani, 3-32: la plebe... in quelle contrade sembra
divenire subbietto di gravi paure e minacciare la ruina degli ordinamenti sociali. periodici popolari
ordinamenti politici al raffazzonarsi dei presenti composero la gran sorte nazionale italiana. carducci,
concorde dell'evo di mezzo si compiè la sintesi ed uscì l'ordinamento della civiltà
, un'impresa commerciale. -anche: la stessa istituzione in quanto così strutturata.
- in partic. ordinamento militare', la specifica organizzazione strutturale e funzionale delle forze
delle forze armate di un paese, la quale dipende sia dalle caratteristiche socio-culturali del
da s. c., 3-2-3: la sera metti ragione del passato dì e
antica da un lato, dall'altro la radicata convinzione che andreina fosse naturalmente stravagante
, i-4-288: sfoderò [bertani] tutta la sua ovatta per proteggere l'assediato depretis
rumore indistinto, confuso, che impedisce la percezione di altri suoni. laproni,
di interessi. slataper, 2-253: la mia vita tra voi è un dormire sull'
è molto bene che di tanto in tanto la grandine batta e rompa le finestre.
ovattare, tr. riempire di ovatta la fodera di un cuscino, di una
ad ovattarti, insieme al pastrano, la vita. manzini, 15-300: fu
vapori). ojetti, i-204: la nebbiola celeste adesso ha ovattato tutta roma
. piovene, 6-28: aveva perso [la neve] il suo potere di ovattare
neve] il suo potere di ovattare la vita, di produrvi i misteri, le
uno di quei dolci cuscini che ovattavano la sua inutile vita. 3.
. 3. figur. riempire la mente di idee. giusti, ii-260
4. attenuare l'asprezza, la capacità offensiva di un'espressione; presentare
esistenza ha alcune conseguenze gravi, come la diffusione degli stupefacenti. -contribuire
: molti strati del linguaggio burocratico ovattano la prosa degli oratori e degli articolisti comunisti.
5. intr. con la particella pronom. figur. ricoprirsi di
ojetti, i-83: dentro... la casa è un'altra, riscaldata come
2. figur. che ha la leggerezza dell'ovatta. alvaro, 2-209
silenzio. moravia, xiii-61: guido provò la sensazione di chi esca da un luogo
leggera. g. bassani, 5-157: la quiete ovattata di via fondo banchetto.
. e. cecchi, 5-512: la penombra serale, diffusasi intanto nella prigione
soffici, v-1-245: ho negli occhi la nota armoniosa di qualche piccolo cantuccio nordico
dalla vita. piovene, 2-17: la sua misantropia gli aveva dato l'abito
è per di giacomo un limite anche la sua dote musicale. ovattifìcio,
ovattifìcio, sm. azienda per la fabbricazione di ovatta. =
zucchetti, 82: devono scarnificare la parte lesa con tal destrezza che possano
senza soldati, entrasse nella città con la pompa della ovazione. baldelli, 5-2-114:
f. loredano, 12-128: spettatori, la favola è finita: resta mo'che
una persona. rajberti, 4-51: la mia poetica ebbe un successo di vero
? ». marino, 4-25: lascia la grecia e prende altri sentieri, /
o anno. giamboni, 10-86: la fede cristiana era nel campo ove le
, 14-73: a piè del monte ove la maga alberga. tassoni, 1-33:
lor consorti, / che del panàro a la sinistra sponda / passàr più lenti,
ritorno al prode / che tronca fé la trionfata nave / del maggior pino, e
del maggior pino, e si scavò la bara. pascoli, 21: sempre un
marino. deledda, i-659: ricordava che la vecchia serva tutti gli anni nella notte
fu... amara / in utica la morte, ove lasciasti / la vesta
utica la morte, ove lasciasti / la vesta ch'ai gran dì sarà sì chiara
.. a benevento, / ove la notte al noce eran concorse / tutte
scorse / nel benedetto giorno, / volga la vista disiosa e lieta. boccaccio,
de'medici, ii-70: ov'è la patria, ivi è vero riposo. ariosto
d'italia che squittivano forte - vogliamo la lingua! vogliamo la lingua!
forte - vogliamo la lingua! vogliamo la lingua! 3. con riferimento
9-68: l'erba, ove sarà la brina ovvero la pruina, genera loro
l'erba, ove sarà la brina ovvero la pruina, genera loro [alle pecore
signor, che per lo pelago toscano / la barca scorgi del tuo chiaro ingegno,
. giamboni, 10-27: dentro a la chiusura del cervello, là ove si
inganno sotto se quella pietà nascondea, la quale... partitasi dal cuore,
l'erba giudaica], riscalda e mondifica la matrice. g. rucellai, 315
odio fraterno che spinge al delitto e la fraterna pietà che s'oppone...
non volere andare ove conosciuta fosse, la 'ndusse a doversene seco andare in luni-
- sempre ove a te paia / la mia persona, chiariella, è mossa
cosi armati aspettavano maggior certezza per rivolgere la difesa ove portasse il bisogno. casti
d'annunzio, iv-1-31: ella andò verso la parete, a fianco del caminetto,
carducci, iii-2-186: or dài or dài la stura / a quelle fantasie che in
che tutte le membra si snodassero, la lingua mai snodare non volle.
ii-96: porremo il principio ove non arriva la cognizione del senso, ma la memoria
arriva la cognizione del senso, ma la memoria o quella notizia che s'ha
, 316: l'amor, di cui la gente canta e grida, / è
disio de l'arma, che pensosa / la tiene in gioia d'amore, ove
non pon mente con deliberazione ov'egli faccia la sua limosina. b. davanzati,
fia santo e lagrimato il sangue / per la patria versato. -ove che: v
tiepiditate è una pigrizia d'animo per la quale l'uomo è nighiettoso ove dovrebbe esser
dee., 8-7 (1-iv-733): la infermità del mio freddo col caldo del
ingannatore e perdonare allo 'ngannato, io la farò qui in vostra e in loro
: cadremmo in ogni miseria, ove la benigna mano di iddio ci lasciasse. cristoforo
miei esecutori testamentali unitamente al mio erede la sollecitudine e la scelta della persona, ove
unitamente al mio erede la sollecitudine e la scelta della persona, ove tommaseo o
in gioventù, ove non poco pregiudica la considerazione dell'età e la emulazione degli eguali
poco pregiudica la considerazione dell'età e la emulazione degli eguali. sacchi, 132-115
tutti i mali, ritrovàr gli eterni / la vecchiezza, ove fosse / incolume il
, ove fosse / incolume il desio, la speme estinta. -con valore
dante, purg., 31-102: la bella donna ne le braccia aprissi
le braccia aprissi; / abbracciommi la testa e mi sommerse / ove
imperiato sarebbe utile che il prencipe mostrasse la forza sua e ove che sia avesse
gli quasi qui al continovo, vista la lettera..., ove che avendogli
. 1. alighieri, 234: la deità con facto / volle mostrar suo
suo proprio offizio, che è in guardare la man- < jra de'cristiani ed hanne
. g. villani, 10-118: la sua influenza [di saturno] porta
di vescovato (v.), con la concrezione dell'art. ovéscovo,
di vescovo (v.), con la concrezione dell'art. òvest (ant
di lincoln e di mark twain: la formazione di una leggenda americana sul figlio
. colombo], 44: tosto la domenica seguente... si levò un
ovest e sudovest (v.); la var. ossuduèsto de- riv. dallo
carità! ». ungaretti, ix-27: la prima dozzina degli ovetti / scovati (
viso, col collino che, indietro la testa, sembrava sfilato, magrissimo.
ibrido derivato dau'accoppiamento del montone con la capra. = voce dotta, comp
5. bernardino da siena, 416: la gallina... gracida tutto dì
sottile, / d'ogni altro uovo a la chiara assai simile. =
. -17 d. c.), la sua opera; che si rifà o
opera; che si rifà o richiama la sua opera, il suo modello stilistico,
l'arte d'amare componendo laudi per la vergine e per i nuovi santi,
mi pareva che una favola ovidiana avesse compiuto la sua poetica metamorfosi. =
sm. ricovero chiuso che serve per la custodia degli ovini: deve rispondere sia
a un criterio di economia, in quanto la vita degli ovini si svolge per
vita degli ovini si svolge per la maggior parte all'aperto, sia alle
baldi, 141: l'ovile / a la greggia dischiusi. becelli, 1-162:
: i pastori mungono il gregge e la vecchierella, che stava filando su la
la vecchierella, che stava filando su la porta dell'ovile, abbandona il lavoro e
abitar di sparsi / tuguri seminato e la campagna / e co'giovenchi in breve
! che cosa si rimescola / ne la paglia? perché bela l'ovil?
dei credenti in gesù cristo, qualunque sia la confessione a cui appartengono (e l'
la comunione spirituale, l'insieme dei
del mondo gesù cristo, converti a me la mia pe corella maria e
;... e udiranno la voce mia, e farassi uno ovile e
presta vita tanto che io vegga la chiesa posta in pace, di ri
ove tu [come vescovo] vegghi a la sua guardia intento. brusoni,
dalla parete a raccogliere con le dolcissime braccia la pecorella tornante all'ovile. vittorini
5-233: torna, oggi, la borghesia all'ovile-sepolcro che aveva abbando
sacro /.;. / vinca la crudeltà che fuor mi serra / del bello
. castelvetro, 8-2-39: ovile, per la conformità che ha con firenze in essere
, ii- 670: forse si legge la parola pietà... in quell'alto
della rifatta firenze. -il mondo, la vita terrena (in contrapposizione a quella
in cui una persona vive o svolge la propria attività (e può avere valore
... il viso torsi / da la fetente mangiatoia. carducci, ii-13-271:
monotono come i pensieri '. passeremo su la metafora, che torna bene all'arcadia
non aspettiamo che il pastore ci segni la pecora che s'allontana dal gregge, cerchiamola
entrare nell'ovile per l'uscio, per la porta: riuscire a conseguire uno scopo
le finestre o d'altronde che per la porta, quello è il ladro
ii-2-381: chi non entra nell'ovile per la porta, ma vi sale per
delle pecore, che ne ricorda la docilità. pagliari dal bosco,
. -al figur.: che ne ricorda la docilità o i caratteri somatici (con
martini, 1-iii-63: è accertato che la sola loro ricchezza -il bestiame ovino,
familiare). cagna, 2-171: la cucina era presto fatta; un ovino,
mammi feri monotremi; e la vita embrionale è di mag
cattaneo, v-1-401: in alcuni invertebrati, la specie si presenta in doppia forma
uccelli... ed in altri ovipari la generazione succede per due corpi così divisi
fine, cioè di riprodursi, e che la pianta viene dal seme, come l'
di che primieramente deduce dover esser comune la natura dell'uovo e del seme,
, sm. embriol. teoria, secondo la concezione preformista, che considera il
: 'ovismo ': ipotesi, secondo la quale le parti essenziali dèi nuovo
negri, grandi come galline, con la coda lunga: fanno ovi grandi come
grandi come de oca, li mettono sotto la sabbia; per lo gran caldo li
caldo li crea. quando sono nasciuti alzano la arena e vieneno fora. questi ovi
, i-5-217: i pulcini nell'ovo tengono la testa
uova. borgese, 1-295: ora la trattavano a minestrine all'ovo e a
sergardi, 1-213: schernirti sentirai tutta la gente / e rider fino i morti di
quando con l'ova si vedrà cadente / la maggior parte di bione in terra.
]: 'òvo di bufala ': la provatura tenuta ad intenerire nella crema.
un budello che cammina con sotto- braccio la gonfia borsa di legale; un ovo sodo
medie. ant. cefalea estesa a tutta la corteccia cerebrale (in contrapposizione a \
, 161: se viene ne'pannicmi [la causa patologica], può circondarlo e
gallina e dell'ovo \ volere tutta la sostanza delle cose (lasciando agli altri
lasci le penne al compagno per assecurare la predetta gallina e ovo. -dall'
. p. minio, lxxx-3-760: la provincia è piena com l'ovo,
cui si sviluppa l'uovo maturo dopo la produzione e il successivo distacco dei corpi
gr. yeveà 'generazione '; la var. ovigenìa è registr. dal d
prepotente! gli gridò sputò in faccia la barba grigia di un altro indomabile, grasso
formaggio. bigiaretti, n-201: verso la fine del viale si vedono subito le
700: quando si venga ad isolare la testa del san giovanni, l'ovoide
più o meno regolare; che rappresenta la sezione di un ovale. amari,
si coltivano gli ovoli dell'olivo per la riproduzione. targioni tozzetti, 7-87
in esso uno certo ornamento che hanno la forma d'uova. = deriv
[alla decorazione], e non locare la corona alli pedi ma alla testa,
lamelle e l'anello sono bianchi e la valva è ridotta a poche squame;
da piante adulte, viene piantato per la riproduzione agamica. o. targioni tozzetti
o. targioni tozzetti [gherardini]: la maniera più commune [per moltiplicare gli
moltiplicare gli olivi], ma non sempre la più lodevole, è per mezzo degli
medievali e rinascimentali) - anche: la modanatura stessa. palladio, 1-14:
.; l'altra all'ovolo e la terza si divide in sette parti.
ovoli. d'annunzio, ii-509: la cupola dai dodici occhi tondi / il bianco-azzurro
ovale. de pisis, 1-123: la sua faccia era quasi un ovolo scabro.
mistero fino a questi ultimi tempi. ma la scienza dell'ovologia... ha
imenot teri aculeati ha unicamente la funzione di of fesa e
tuorlo d'uovo nel quale è combinata con la lecitina. = voce
è propria di alcuni rettili (la vipera, l'orbettino) e
. bandi lucchesi, 101: debbia la dieta guardia ciascuno die pesare oncie due
riferimento alla natura, in quanto attua la volontà di dio, e al papa,
. latini, i-313: io sono la natura / e. ssono una fattura /
guittone, xiii-34: s'ovro / la bocca e i motti miei deporto
e passaggio nella cavità peritoneale dopo la deiscenza del follicolo. = deriv
un amar troppo il proprio benessere, la propria euforia, e il rifiutar l'ovulo
nutrimento (e avvenute l'impollinazione e la fecondazione, va incontro a una serie
il viottolo che segue l'onde dentro / la fiumana terrosa / funghire velenoso d'ovuli
fece il tè..., collocando la tavoletta del meta su una pietra al
tisbe seguì il suo misero piramo, così la mia anima, cacciata dal mio corpo
mio corpo con acuto coltello, seguirebbe la tua, ovunque ella andasse. poliziano,
d'untumi fa un bagordo, / clrognor la
quei superbi isolani e fa trovar loro la patria ovunque sieno da ammirare natura ed
: ovunque tu toccassi, ovunque aderissi la tua carne d'inferno pareva dovesse farsi
purg., 25-98: simigliante poi a la fiammella / che segue il foco là
cuore / come un cuore qualunque. / la dura spina che m'inflisse amore /
dura spina che m'inflisse amore / la porto ovunque. ungaretti, xi-196:
: vedrai, s'arrivi a tempo, la mannaia / mescolar con la lancia e
tempo, la mannaia / mescolar con la lancia e zolfanelli / cogli oriuoli e per
con persona a parlar s'avveniva, la bella cura che di lui il maestro
. mattioli, 2-1136: fa [la pianta delle melanzane] le foglie simili
ovveramente ideali. 2. introduce la spiegazione, la parafrasi, il chiarimento
2. introduce la spiegazione, la parafrasi, il chiarimento di un concetto
terra accioché gli uccelli becchino e cavinsi la fame. 3. introduce la
la fame. 3. introduce la correzione o la limitazione di un concetto
3. introduce la correzione o la limitazione di un concetto precedentemente espresso.
suo [di ligario] buon senno e la buona nominanza di lui, ovvero per
buona nominanza di lui, ovvero per la parentezza che è fra me e lui
vento, / o vero a quel de la terra di iarba. g. villani
over viole in terra / mirando a la stagion che 'l freddo perde. boccaccio,
ovvero per qualche altra cosa concernente tutta la gente e popolo suo, vi è
isola. ciro di pers, i-380: la clemenza dell'aria, / over l'
un rovero. leopardi, 991: la via più spedita e la più sicura è
991: la via più spedita e la più sicura è di trovare un poeta
/ dell'oppio arbore; ovver tra la vinaccia / in pentole assai bene e
da noi. 2. introduce la spiegazione, la parafrasi, il chiarimento
2. introduce la spiegazione, la parafrasi, il chiarimento di un concetto
vecchio, o ver primo, per la cui magnifica impresa... furon di
, 9-68: l'erba ove sarà la brina, ovvero la pruina, genera loro
erba ove sarà la brina, ovvero la pruina, genera loro infer- mitade.
, xxi-669: è er natura [la passera]... inchinevole alla libidine
sacerdotale ammanto. machiavelli, 147: la intenzione di chi fa guerra per elezione
vanghe e vanno cadaun d'essi gettando la terra avanti. sanudo, lviii-161: voi
non so se di questi nostri ragionamenti la dolcezza ovvero l'utilità sia maggiore.
netta fra due o più termini per cui la presenza o l'affermazione di uno di
uno di essi implica l'assenza o la negazione degli altri, escludendo, in modo
20-98: bisogno è che io lasci ovvero la misericordia... ovvero che io
che io rompa lo mio proponimento e la mia osservanzia di non uscire. petrarca,
petrarca, 2-12: non ebbe [la mia virtù] tanto né vigor né spazio
1-1-153: a cui più degnamente dovrebbe la città fare onori divini, ovvero a platone
su questo punto un dilemma: ovvero la nazione per cui si preordinano tali costituenti
véro sìa), cong. introduce la spiegazione, la parafrasi, il chiarimento
), cong. introduce la spiegazione, la parafrasi, il chiarimento di un concetto
ovverosia repubblicani. moravia, 15-75: la politica dei cosiddetti 'cento fiori 'è
alcuni 'fiori 'come i film 'la vita di wu hsium 'e '
vita di wu hsium 'e 'la destituzione di hai juei '.
oviare), intr. anche con la particella pronom. (1ovvio; più raro
compiuta, che crei difficoltà; eliminare la possibilità che un fatto avvenga o che
disse... che molte volte la prudenza degli uomini non bastava ad ovviarsi
non si possono posare a beneficio publico sanza la liberazione del re. non si può
, 28 (486): opponeva [la sanità] che, in una così
in sommità d'una lunga aste, la quale abbi un braccio di punta di
da impito. delminio, 1-33: appresso la acuitate e lo acutamente dire alcuna cosa
alla plebe, quando si dubitava che per la carestia non romoreggiasse. lancellotti, 1-438
r. da sanseverino, 114: la gloriosa vergene maria obviò ad elisabeth sua
ad altri pericolosi o dannosi, eliminando la possibilità che avvengano o si attuino;
petrarca volgar., ii-83: intesa la venuta di currado, tornò coll'esercito
. m. e i portoghesi per ovviar la guerra fra cristiani. agostini, 1-104
, in trattare i maritaggi, in conservare la sanità, in obviare i contagi.
diè a reggere tutta ad arbitrio suo la nave, eziandio se, per ovviare
improviso alcuna volta ovvia / dei berrovier la vagabonda schiera. -visitare, andare a
. brasca, 106: gli è la chiesia che alora era casa, nella
.. si trova uno altare, dove la gloriosa vergene maria obviò elisabeth sua cognata
i vicini popoli, i quali sotto la sua signoria si costrin- geano, adunò
a dir al signor turco che volesse aiutar la secta macometana, perché il re di
secta macometana, perché il re di spagna la voleva destruzer, et il re de
tommaseo]: il custode soccorre con la sua solita diligenza ovviatrice. 2
delle illècebre. vittorini, 7-186: la tecnica linguistica dei classici e poi dei naturalisti
sp., io (182): la vista delle spose alle quali si dava
universale. b. croce, ii-10-54: la proposizione, di ovvia verità a primo
ovvia verità a primo suono, che la storia della filosofia sia da esporre in
varcare quella breve distanza che da firenze la sequestra. e. cecchi, 7-36:
.. era ovvio e spaventoso tra la plebe alessandrina. targioni pozzetti, 12-
. che è proprio, che riguarda la città inglese di oxford, famosa per l'
pallavicino, i-717: aveva insegnato sopra la distin- zion diciottesima nelle lezioni oxfordiesi
e marcato. bontempi, 1-2-89: la ragione de'suoni baripicni,..
brancati [plinio], 9-19: maravegliase la arcadia del suo oxoceto, così chiamato
o balla di paglia, perché tutti la vedessero e intendessero la penitenza che facevano
, perché tutti la vedessero e intendessero la penitenza che facevano per lo popolo.
ha potuto mandar, e maxime poi la perdita de maran, dove ne è grande
molli e duri. i molli sono la sepia, il calamaro con le treccie
, il calamaro con le treccie, la tinta e tosso, e così il folpo
e tosso, e così il folpo, la ozena, l'osmilo. domenichi [
che della farsata uscirono, com'e'la prese, una nidiata di topi. quando
. -iettatore, menagramo. la spagna, 31-9: orlando disse: -vanne
probabile calco del fr. ant. [la mer] osian. oziante (part
riposante, come oziante nel negozio è la fatica dell'erudito, che non s'
dedurne che a farsi benvolere giovava più la miseria oziante e trasandata. 3.
proprio oziosa, certo oziante; ma la mera erudizione è sempre oziante e attende
necessità. g. ferrari, ii-406: la classe produttiva è quella che lavora,
classe produttiva è quella che lavora, la classe sterile, inutile, improduttiva
ogni virtù di cortesia, / ma lasciò la sua forza in riva ad arno,
uni e gli altri invidiano chi maneggiando la penna con poco stento e molto oziare
con poco stento e molto oziare guadagna la vita. ascoli, 31: l'italia
31: l'italia par che sdegni la mediocrità e dica alla storia: a me
impeccabile nella sua divisa kaki, con la sua corta bacchettina d'ebano o di
, 11-9: chi nel diletto de la carne involto / s'affaticava e chi si
virtuose, benché alcuna volta si pillia per la quiete de la mente. cavalca,
volta si pillia per la quiete de la mente. cavalca, vii-127: l'ozio
. romoli, 261: è la quiete e l'ozio cagione della maggior parte
che in furberie. genovesi, 1-i-213: la natura genera tutt'i ragazzi attivi e
corpulento e grasso, / da l'altro la pigrizia in terra siede, / che
/ ed eccesso, alla tomba apron la via. leopardi, 7-52: ozio le
sta ozioso. pulci, 11-24: la corte nostra / par tutta in ozio per
sonno. tasso, 8-57: sorgea la notte intanto e sotto l'ali / ricopriva
seguire / e gir u'l'appetito la chiama. fauno [platina], xxxi-699
, 2-285: il re, per la puntura di quella parola risvegliatosi dall'ocio
marte, che con sonora tromba portò la fama in ismara, risvegliaron i cuori
, / quai dopo il mezzodì, quali la sera / esser debban tue cure apprenderai
ragionando con voi. leopardi, iii-723: la memoria dell'inverno passato, nel quale
era negata. bacchelli, 1-iii-402: la prigione è una brutta cosa, perché
, / in ogni umano stato, ozio la vita, / se quell'oprar,
, ii-902: muta... la sua maniera nei disegni e negli acquerelli co'
parte del popolo che desiderava l'ozio e la quiete, come sono donne e fanciulli
, i-135: ozi beati a mezzo la giornata, / nel parco dei marchesi,
/ nel parco dei marchesi, ove la traccia / restava appena dell'età passata!
città [torino] della passione, per la sua benevola propizietà agli ozi.
dante, conv., i-1-4: la prima [cagione] è la cura familiare
i-1-4: la prima [cagione] è la cura familiare e civile, la quale
è la cura familiare e civile, la quale convenevolemente a sé tiene de li
possono. giustino volgar., 3: la quale opera ho mandata a te
tu impari, quanto perché tu la corregga: e insieme io ti rendo ra
. machiavelli, 499: non si può la fortezza degli armati animi con più
ozio letterato che insegna a disprezzar la morte e la vita che non
letterato che insegna a disprezzar la morte e la vita che non sia congiunta a
. verri, ii-383: atene, trascorsa la età della sua gloria marziale, altra
sillabe sublimi, / tu che amasti la scienza dei concimi / dell'api delle viti
14-2-1-243: se ella avesse ozio, la vorrei supplicare che una bella giornata a cavallo
,... ho dimandato su la validità del rilio supposto legame il giudizio del
dottori, 3-96: alzò più volte la taurina fronte / il po da l'urna
cieli, / giacere / noi amavamo ne la selva d'oro. -bonaccia,
negra nube minacciosa asconde / gli astri e la luna. 7. per estens
compassione per gli esseri che ne sono la vittima; che essendo privo di quello stimolo
quello stimolo della vita attiva ch'è la necessità di custodire o di aumentare
che non sono le meno forti, tutta la loro energia. alfieri, iii-1-155:
tra gli ordini degli scudi e lasciata la zuffa agli scudati, i quali guardate con
alterasse o si mutasse cosa veruna, io la stimerei [la terra] un corpaccio
cosa veruna, io la stimerei [la terra] un corpaccio inutile al mondo,
utilità. dominici, 1-54: chi la lingua usa in ozio fa...
dire per far prova se sapevo ancora la lingua franciosa, l'ho tradotto in quella
tore, e nel fraterno / sangue la man tinge per ozio. pavese, 9-93
de'vizi. proverbi toscani, 227: la fatica genera la scienza, come l'
proverbi toscani, 227: la fatica genera la scienza, come l'ozio la pazzia
genera la scienza, come l'ozio la pazzia. ibidem, 228: l'ozio
di tutti i vizi. l'ozio è la sepoltura d'un uomo vivo. l'
vivo. l'ozio non fa con la virtù lega. = voce dotta
lat. otium, di etimo incerto; la var. ocio deriva dalla grafia scorretta
, mandorli, olivi, viti); la maggioranza ha abitudini notturne e alcuni
a me a intertenere l'oziosaggine e la svogliataggine vostra. tommaseo, ii-286:
. misasi, 6-ii- 160: la sua passione per carmela, insoddisfatta, lo
mosconi e vespe sono da intendere per la memoria di due loro singulari miserie,
: più negligentemente od oziosamente fu governata la repubblica dopo il tribunato di p.
: ha passati gli anni oziosamente sotto la cura della madre e nelle mollizie della moglie
-senza merito. cesarotti, 1-xviii-162: la nostra accademia, invitata dal merito e
io per finir questa lettera ho ripigliato la penna più volte. 2.
, 1-54: così diè [dio] la lingua all'uomo non oziosamente: e
uomo non oziosamente: e però chi la lingua usa in ozio, fa non solo
, i-1-169: io intendo in bene la controversia in dottrina che si ventila in
dottrina che si ventila in francia sopra la vita dei re, perché farà conoscer la
la vita dei re, perché farà conoscer la buona dalla cattiva, e metterà anco
donna laura seduta riprendeva le forze, la femmina parlava oziosamente. moravia, iv-
camminare sulla spiaggia, fantasticando oziosamente che la fine dell'inverno l'avesse annunciata concia
volta alcuna di queste monosillabe... la quale vi paia stare oziosamente e di
fasciculo di medicina volgare, 44: la natura mandando alcuna cosa per gli membri
, ma tucta volta preparandola alla forma la qual deve ricevere. 4.
più ociosamente e più facilmente viviamo quando la vita nostra è divina e secondo la virtù
quando la vita nostra è divina e secondo la virtù menata. g. gozzi,
: avevano in tanto orrore i santi padri la oziosità che eziandio, benché non intendessono
, per potere scampare l'accidia e raccogliere la mente all'orazione poi meglio al tempo
senza lo studio delle scienzie, è la morte, seppellisce l'uomo sotto a
da siena, iii- 307: la gentilezza non sta nell'oziosità, ma nello
ulloa [guevara], ii-52: la ociosità li caricherà il cuor di pensieri
li caricherà il cuor di pensieri e la curiosità gli empirà la cella d'appetiti.
di pensieri e la curiosità gli empirà la cella d'appetiti. l. salviati,
virtù. pallavicino, 1-429: per gastigare la nostra oziosità, non vuol far egli
leopardi, v-176: dalla oziosità nasce la indigenza. periodici popolari, i-31: torna
e l'industria di quello che sostenere la miseria e la oziosità. -in senso
di quello che sostenere la miseria e la oziosità. -in senso concreto: occasione
come ti dài alle solite oziosità, tutta la tua conversione sarà finita. pinamonti,
2-xxii-68: qual'è il posto che la 'vita nuova 'occupa per lui [barbi
certi distorcimenti... e insieme la languida e stupida oziosità delle labbra e degli
volgar., xiv-14 (183): la sua parola non sarà efficace né utile
per l'oziosità delle opere e per la infruttuosità della vanità. g. paleotti
vanità. g. paleotti, l-n-384: la pittura, che è una imitazione delle
dell'anima. cavalca, 11-34: la... oziositade è radice d'o-
sempre, e non fia chi la svegli? boccaccio, dee., 3-10
pane nostro, ma affaticammoci il dì e la notte colle nostre braccia per non
consiglio e partito da prendersi per migliorar la lor condizione, qualora vi sia quella mira
titoli a persone infami, a sanguinolenti la somma potenza, i carichi publichi agli
discrete, savie e sincere, abusa la fideltà loro e le beffeggia con parole
alle città. cesari, 6-66: la bellezza di questa giovane... le
. carducci, iii-11-73: divenne [la poesia] una artifiziosa e non sempre
ciro di pers, 3-140: oziosa par la regia mano. goldoni, ix-863:
de pisis, 1-24: apre [la gente] la bocca oziosa per dir
, 1-24: apre [la gente] la bocca oziosa per dir cose che non
in modo alcuno degli uomini, secondo la dottrina teistica di epicuro. gelli
; ma hanno il segreto di redimer la pena in questa vita, onde lo
, 23: così più non verrò per la calura / tra que'tuoi polverosi biancospini
essendo uguccione in pisa per signore appresso la morte dello 'mperadore colla masnada tedesca,
preza. castelvetro, 8-2-171: se la caccia che diede achille ad ettore raccontata nel
dio non l'introduca per fargli passeggiar la scena in qualità di personaggio mutolo e
sottilmente lo stato, l'età e la mole de'corpi in questa resurrezione. cesarotti
. incapace o lento e fiacco nel compiere la propria funzione, intorpidito, inetto (
). giamboni, 10-118: per la potenzia eh'è nell'anima del lavorare
le quali ella ha fatta conserva ne la memoria. loredano, 1-37: il
sentimento). cavalca, iii-36: la carità non è mai oziosa, anzi adopera
s. agostino volgar., 1-5-57: la sua bontade non si dee reputare che
mai fosse vota né oziosa, acciò che la sua operazione non sia temporale. buommattei
.. tener ozioso l'affetto e la fedeltà d'un ministro che in più occasioni
infamia e vituperio della nostra nazione, la quale nelle laute vivande e nei sontuosi banchetti
laute vivande e nei sontuosi banchetti mette la sua gloria militare, e vuol vivere nelle
in oziosi mari / dal grido sol de la latina armata. alfieri, 8-339:
nel aire io un popolo, non intendo la feccia oziosa e necessitosa di una immensa
periodo di tempo, una condizione, la vita). -anche: che non
boccaccio, v-81: io non trascorsi la puerile età oziosa né tutta la diedi
trascorsi la puerile età oziosa né tutta la diedi solamente alla canocchia. 5. agostino
tanta cura pare ch'e'abbia che la mente che la notte non sia lungamente
ch'e'abbia che la mente che la notte non sia lungamente oziosa. poliziano
mare, farmacisti, negozianti, ànno tutti la loro ora oziosa da spendere in questi
cui sarebbero stati sconosciuti il lavoro e la fatica. dottori, 3-79:
che quella oziosa meditazione delle scritture e la infruttuosa perseveranza del leggere che tu predichi
.. pensieri accesi a cose che la felicità d'italia turbare potessino. p
p. f. giambullari, 5-247: la necessità... degli innamorati forestieri
assai più poeti nella lingua provenzale che la virtuosa corte di federigo nell'italiana.
è cosa che s'impari meglio con la vita pratica che con l'oziosa speculazione
tanto ocioso, molle e fertile, pigliando la natura sublevata e sempre generante le cause
il simbolo. petrarca, 7-1: la gola e 'l sonno e l'oziose piume
che siano ricchissimi, non disiderano altro che la gola, il sonno e l'oziose
tra le gonnelle di dida, dentro la sorda tranquilla e oziosa stupidità del suo
. b. nelli, 36: serrata la sua metà, ecco che sotto di
riga / si rivolgono a terra e già la radono. -privo di vita
galileo, 3-1-112: reputo oltre a questo la luna differentissima dalla terra, perché,
stia ozioso. gemelli careri, 1-iv-44: la campagna (là dove è coltivabile)
tempi viene a maturità, senza rimanervi oziosa la terra. bettinelli, 3-650: a
cacherano di bricherasio, 1-157: tutta la porzione di terreno che rimane oziosa ogni
arici, iii-64: nacque allo stei la ruggine; ozioso / diè il cardo
. -che ha sospeso o fermato la propria produzione (un impianto, un'
quello particolare di vedere infruttuosa ed oziosa la zecca. einaudi, 1-290: nei
nei due paesi... era alta la disoccupazione, vi erano impianti industriali
neppure vale a raggiungere il miglioramento o la perfezione interiore propria o di altri;
ma eziandio dalle oziose parole, perocché la verità dice che ogni parola oziosa che
utile a chi l'ode né a chi la dice. bibbia volgar., ix-71
xiii-7 (290): non conoscendo noi la virtù del non peccare, non ci
di continuamente apparecchiare il cuore, spiccando la volontà dalle strane affezioni, la ragione
spiccando la volontà dalle strane affezioni, la ragione, overo lo 'ntel- lecto,
lo 'ntel- lecto, dalle sollecitudini, la memoria dalle cose oziose. dominici,
qualche fine, altrimenti sarebbe oziosa, la qual cosa essere non può. ruscelli,
disputa oziosa. pallavicino, ii-36: la confermazione era una cerimonia oziosa e non
giacché la lor opera riusciva affatto oziosa poiché una
maggiormente dilucidare i progressi dello spirito e la storia naturale dell'uomo. foscolo, ix-1-180
uomo. foscolo, ix-1-180: spesso la oziosa curiosità letteraria loda perché non guarda;
406): sentendo in certo modo la gravità e la dignità dell'incarico che le
sentendo in certo modo la gravità e la dignità dell'incarico che le era stato
che non hanno nessun fine buono per la propria o altrui edificazione. a. boito
, iv-1-442: io non le vedevo la faccia. era ella intenta a quell'
b. croce, i-4-47: la saggezza della vita ammonisce a non perdersi
non perdersi in desideri assurdi, come la saggezza del pensiero a non avvolgersi in
di che è immensamente ozioso protestare contro la sentenza che egli ha volontariamente cercato e
è presente al cuore dell'auditore, la parola del dottore è oziosa. fiamma
fiamma, 125: l'accidioso perde anco la grazia, la quale, essendo foco
l'accidioso perde anco la grazia, la quale, essendo foco, non può stare
. moneti, 2-vii: lungi pure la mia penna dalla scuola di momo, acciocché
stata fatta, il duca gli fece cavare la lingua infino alla strozza. boccaccio,
esser taciuta. caro, 12-ii-120: a la lettera che v. s. mi
scrisse a li giorni passati in risposta de la mia non replicai altro per non fastidirla
di sentimenti importanti e gravi, [la locuzione] vien ad esser quasi com'
di naufragio, non occorreva dir che la cassa notasse sopra tonde del mare,
del mare, ma bastava assai dir che la cassa notasse sopra tonde o sopra il
, 1-ii-1150: la vista ricuperata da pluto è avvenimento che succede
avvenimento che succede troppo presto, onde la maggior parte rimarrebbe oziosa. cesari,
similitudini non punto oziose, anzi scusano la più spressa e viva definizione. pascoli
cosa. cesarotti, 1-v-83; oltre la soverchia frequenza e la poca varietà di
1-v-83; oltre la soverchia frequenza e la poca varietà di queste maniere, esse sono
o male appartenenti. cesarotti, 1-xxxvi-53: la servile imitazione, l'abuso della mitologia
usata ubidire alla madre, e ancora la vedeva oziosetta. -peggior. oziosàccio
alla ceresina; industrialmente è usato per la preparazione di creme per calzature e, in
sm. chim. apparecchio usato per la preparazione dell'ozono mediante scariche elettriche o
si avvale del trattamento con ozono sfruttandone la funzione battericida. = nome d'
per caso; e so che vi porta la salubrità. arneudo [s. v
che... giova per rivelare la presenza dell'ozono nell'aria.
. chim. apparecchio usato per misurare la percentuale di ozono contenuto nell'atmosfera.
. d'amido e 200 d'acqua. la carta è seccata poi sopra una lamina
e da ogni corrente d'aria. la tinta più o meno azzurra che acquista
tinta più o meno azzurra che acquista la carta quando si attacca in striscie in
dal sole e dalla pioggia, indica la proporzione di ozono che contiene l'aria
chim. apparecchio che consente di rilevare la presenza dell'ozono. = voce dotta
chimici che formano il bagno usato per la trasformazione dell'immagine su carta fotografica.
, in cui non occorre adoperare nella stampa la carta al carbone e si evita il
così. salvini, v-499: così la plebe nostra dice quazzoldi, ozzoldi, per
o il sedicesimo se si comprendono anche la j e la k) fra la o
se si comprendono anche la j e la k) fra la o e la q
anche la j e la k) fra la o e la q e corrisponde alla
e la k) fra la o e la q e corrisponde alla p dell'alfabeto
e al -rz dell'alfabeto greco; la sua forma grafica è il risultato di
, partendo dal geroglifico egiziano che indicava la bocca, hanno condotto a una coincidenza
. -fonet. segno grafico che indica la consonante occlusiva bilabiale sorda, che differisce
essa le corde vocali non vibrano; la pronuncia avviene mediante l'opposizione del labbro
per lo più in posizione preconsonantica) la consonante rimane implosiva; ha quattro gradi
fu uomo di singoiar talento nell'apprendere la filosofia e la poesia e inventore di
singoiar talento nell'apprendere la filosofia e la poesia e inventore di quattro lettere greche
provenuto da quella legge filologica, per la quale le lettere consonanti simili si scambiano
per l'altra. così per es. la b diviene facilmente p o f,
vivendo a parigi non si può capire la francia senza fare il cammino inverso dell'
'provinciale 'e che sembrava pronunciare la parola col * p 'maiuscolo.
scritto un gran t, che significherà troncar la testa; nell'altra un grande s
purg., 9-112: sette p ne la fronte mi descrisse / col punton de
fronte mi descrisse / col punton de la spada, e « fa che lavi *
lana e albano. leopardi, i-543: la p lingua attica
7. p2: sigla che costituisce la denominazione attuale della loggia massonica propaganda due
nel 1892-93 e, nel 1908, dopo la divisione delle logge massoniche in due nuclei
della vita politica e sociale italiana e la loro attività è stata oggetto delle indagini
bonsanti e g. dell'arti [« la repubblica », 8-1-1982], 3
ma se sulla lista c'è persino la cifra versata a beneficio della p2!
. il primissimo piano, è ripresa solo la testa dell'attore). pasolini
pasolini, 8-215: è qualificazione filmica la distanza dell'obiettivo dall'insieme delle unità
su una nave ferma in porto, la necessità di ritornare a bordo poiché la
la necessità di ritornare a bordo poiché la nave è in procinto di partire; quando
) 'tutti devono ritornare a bordo perché la nave è in procinto di partire '
19. meccan. abbreviazione per indicare la quantità e il momento della quantità di
quantità di moto. - anche: la prima componente della velocità angolare di un
tramite un anticorpo prodotto dal coniglio e la cui scoperta, avvenuta nel 1927,
region. terreno lasciato a pascolo dopo la coltivazione, maggese. cattaneo, iii-1-240
quattro parti, una delle quali, detta la 'vidazzo- ne ', attorniatasi con
per un solo anno; e dopo la raccolta deve ritornar 'pabarile ',
che essi possedevano a titolo collettivo per la coltura e il pascolo senza vincoli diretti
vincoli diretti verso il fisco, ma sotto la sua sorveglianza. pabassina, sf
e venduti per pabulare con munificentissima largitade la tua hiante bocca. 2.
. g. del papa, 4-157: la maggior parte dei serpenti e degl'insetti
il necessario pabulo ed alimento, ma è la natura e la costituzione de'loro corpi
alimento, ma è la natura e la costituzione de'loro corpi che ciò permette.
erba che gli antichi chiamano pabulo, la quale non teme l'uggia e prestissimo cresce
pascolo. scroffa, 41: onora la vindemia eromio / e il capripede dio
stomaco. campania, 14-36: a la sanguigna effervescenza / dona perenne il pàbolo
a servirgli di pàbolo per rinfrancarlo per la perdita della sua luce. 5
avrian per pabulo / dolce farai de la mia musa edulio, / non fu sì
, / non fu sì chiara mai la fiamma d'ilio. assarino, 2-ii-163:
e scherni de'dotti e di screditar la causa che coloro hanno co'reformati [
.. non avevano altro pabulo che la ruggine e cattivo umore de'suoi [del
bacchelli, 17- 341: ei la pacò [la folla], la dominò
341: ei la pacò [la folla], la dominò, la spianò
ei la pacò [la folla], la dominò, la spianò colla palma spianata
[la folla], la dominò, la spianò colla palma spianata. 2
palma spianata. 2. far cessare la turbolenza di elementi naturali. solino volgar
iii-25-265: pacate le cose, dopo la conquista di roma, ruggero bonghi ministro
sé. segneri, iv-104: la coscienza di uh empio così perduto sarebbe
taciturna. deìedda, iii-698: egli scosse la cenere dalla sigaretta, e cercò,
ponderatamente. muratori, 7-iii-108: allorché la prima volta lessi le 'origini
suo animo, dove si raccoglie e concentra la vita di quel fanciullo.
non tendeva ad altro che ad affogare la verità e a far che l'errore
che fu maggior forza, il pontefice la profferta. foscolo, iv-394: io
iv-394: io avrò coraggio di mirare la morte in faccia e ragionare pacatamente con
lasciò cadere le braccia, e alzata la faccia terrosa con gli occhi pallidi profferì
serra, ii-61: condannando per falsa tutta la poesia più riflessa e più pacatamente disegnata
, pacificamente. bembo, 10-iii-61: la donna con l'autorità della repubblica avea
con l'autorità della repubblica avea dopo la morte del marito pacatamente quindici anni quel
il solo sentimento che le stia bene è la compassione, la quale turba qualche volta
che le stia bene è la compassione, la quale turba qualche volta quella pacatezza.
simigliante alla vostra quanto alla pacatezza, la vi sarà più gradita d'o- gni
il risentimento in lui, ammirato per la soavità de'suoi modi, per una
a qualunque costo, ridiede all'agitato la pacatezza esteriore. cicognani, 13- 392
163: ammiravo nel manzoni non già la pietà e la carità, ma la
ammiravo nel manzoni non già la pietà e la carità, ma la pacatezza imperturbabile,
già la pietà e la carità, ma la pacatezza imperturbabile, la sottile ironia,
carità, ma la pacatezza imperturbabile, la sottile ironia, la bravura, l'
pacatezza imperturbabile, la sottile ironia, la bravura, l'abilità, la dottrina
, la bravura, l'abilità, la dottrina soda, sicura ed elegante.
-che questo bambino non può passar fuori la notte; vero? -serenità intellettuale
obiettività. faldella, i-4-277: udiamo la pacatezza scientifica di lui nelle più spiccate
tutto alla pompa dell'estate era succeduta la fantastica pacatezza dell'autunno. = deriv
. badoer, li-3-167: vivo con la coscienza molto pacata. forteguerri, iv-389
sovvertissero. relazione d'inghilterra, li-8-478: la principessa figlia è di spiriti assai pacati
loro carattere e precise nei loro contorni, la ponderazione, l'equilibrio, la chiarezza
, la ponderazione, l'equilibrio, la chiarezza. pavese, 9-10: doro
9-10: doro è di quelli che la felicità rende taciturni, e a ritrovarlo
a clelia, capivo quanto doveva godersi la nuova vita. -con litote.
quando, chiuso giano,... la terra pacata lasciava al felice ottaviano,
nello scrivere fra gli argomenti tenui e la forma ornatamente composta risponde bene a quella
dell'uomo. palazzeschi, 1-123: la soave e pacata figura di quella nobile
mi riappare. pavese, 10-88: la miseria ricopre di barba i sogghigni / come
validi garzoni / guidando i buoi da la pacata faccia. -rassegnato.
, con espressione di pacata malinconia, la signora -son degli anni che non
l'ordine di un assetto urbanistico, la regolarità e la razionalità di una costruzione
un assetto urbanistico, la regolarità e la razionalità di una costruzione, ecc.
). tommaseo, i-268: la chiesa delle carceri è tutta un'elegante
armonia. e. cecchi, 5-455: la pacata libertà dei grandi spazi architettonici.
11-48: i prati si spegnevano sotto la pacata tristezza dei grandi alberi muti.
verseggiatori devoti. bacchelli, 12-69: la semplicità pacata che noi gli conoscemmo nei
, si può ben capire come anche la fisonomia di lui [pascoli] esiti e
manzoni, fermo e lucia, 71: la conversazione rimase più pacata, più semplice
quiete dalla scossa tremenda che diè loro la paura -la paura di perderti. faldella,
del 'bersagliere 'predicava con pacato raziocinio la necessità di alternare al potere 1 due
voce molto pacata. ojetti, i-503: la voce del mio brilli è sempre quella
della forma petrarchesca aveva mai saputo condurre la purità della linea attica e la mollezza
condurre la purità della linea attica e la mollezza della voluta corintia con tanto pacata
: nelle 'senili ', ammiriamo la sua familiare saggezza,... illuminata
, ma grandissime e variopinte, e la loro danza era larga, pacata.
guerrazzi, 116: tornava a scintillare pacata la luce delle stelle. e. cecchi
stelle. e. cecchi, 8-107: la pacata varietà delle tinte. savinio,
pacato che mai. mazzini, 29-160: la morte può cogliermi impreveduta da un giorno
impreveduta da un giorno all'altro, né la vita mi corre sì lieta o pacata
. sia data alle nostre genti la via pacata e sicura. idem, 10-iv-14
fervido amplesso. idem, iv-1-421: la catena dei colli si svolgeva d'innanzi a
: il corpo / si godeva furtivo la carezza del sole / insinuante e pacata
plur. -che). percossa data con la mano aperta. -in partic.:
protezione. lippi, 5-47: la ronda, che far lite non si cura
47: qualche volta s'arrabbia coi ragazzi la maestra di mio fratello, e quando
bacchelli, 1-iii-315: gliel'esprimevano [la popolarità] circondandolo e premendolo festosamente,
smacco. 3. locuz. dare la pacca a qualcuno: superarlo, essergli
, 3-81: bigietta due anni fa era la più bella 'temola 'di viarenna
'di viarenna. ora è venuta su la esterina che le dà le pacche;
le dà le pacche; ma allora era la più bella. 4. dimin.
di maiale. -figur. la parte più amata e diletta. volponi
è stato il mio animato dorso, la pacca del mio cuore. -preannuncio
sentiva uscire dalla sedia spampanate che parevano la coda d'un pitone. idem, 3-90
schifato tommaso... ma si paccava la pancotta nella saccoccia, e così si
, 2-3, 44]: verso la fine di questa settimana penso partirmi per
sesso femminile e, per sineddoche, la donna stessa. pataffio, 1
pataffio, 1: curra curra dicea la dolce pacchera, / poi disse pica
rustiche e i paccheri al forno e la sfogliata ripiena. = voce napol.
: diedi l'avena al cavallo, pulii la bardatura, che non toccavo da cinque
il grande / questa carta gentil de la consorte, / si pose a legger
: chiese a michele se ne avesse la fotografia; michele ne aveva un pacchetto.
, 1-vii-53: apertasi dal sig. marietti la guar- darobba assegnatagli, ha estratto dalla
, l'ultima. soldati, 2-337: la vide impallidire, abbassare gli occhi,
, 38: mentre si mangiavano confetti, la mia consorte mandò due cestelli con pachetti
. cassola, 3-30: bube mantenne la promessa fatta alla madre. pochi giorni dopo
; ma non è assoluta- mente necessaria la maggioranza. 4. elettron.
contenuta nelle giberne dei soldati, con la funzione di assicurare uno stato di conservazione
comune 'di questo pacchetto è che la stabilità del sistema di governo non è
attacco. g. pignata [« la stampa », 22-11-1982], 14:
stampa », 22-11-1982], 14: la samp- doria ha dovuto affidarsi all'esperienza
di righe e priva di margine, la cui funzione è relativa alla tiratura delle
: 'pacchetto ': ha questo nome la pagina non impaginata, senza margini bianchi
spiacevoli sul conto di una persona; fare la spia. 12. dimin. pacchettino
palermo: si dice che abbia portata la conferma, ossia approvazione alla condanna di
tali. i. neri, n-21: la strega allor con un coltello parte /
/ che vuol darne a ciascun poi la sua parte, / per far uscir
ogn'arte, / fargli altrimenti abbandonar la pacchia. palazzeschi, 6-385: gli
soltanto che per i bravi giovinotti era finita la pacchia che il cielo aveva fatto cader
ammansiscono e tornano a casa a predicare la non resistenza al male. che pacchia per
non resistenza al male. che pacchia per la classe dominante! -figur. strage
miccia / carca di stipa atti a cercar la pacchia. 2. pasto
casotti, 1-6-21: mi spiace che la pacchia andra leggieri, / ma non
vergogna / non si posson neppur grattar la rogna. = deverb. da
diè tal lume? / l'ozio? la sgualdrinella? il letto molle?
il vino, / v'entrò la sagra poesia nel corpo? =
il suo accento dialettale, e spesso la sua eleganza era tipicamente provinciale non senza
paptni, ii-734: ci voleva tutta la pacchianeria ginevrina di madama di stael -la
sobrietà. ojetti, iii-67: la pacchiana provinciale inguaribile incertezza e timidezza dell'
volgarità trion favano su tutta la linea, io trasmigrai. c. e
orfeo, ca pe voltarese indietro perdé la sua euridice o euridice. linati,
cobalto de '1 cielo / su su da la marina sorgeva la luna, sì come
cielo / su su da la marina sorgeva la luna, sì come j un viso
. ojetti, xciii-150: che la vittoria ci liberi presto da questo ministero
e. i., infine, riconduce la voce a un lat. region. *
col suff. di villano, e la confronta col lat. tardo pachys (c
moniglia, 1-iii-202: anseimo in su la serva / fa mercanzia: si veste,
, ti dirò che fo qui la vita delle villeggiature: discorrere, pacchiare,
bigliardo. de amicis, xiii-128: ecco la parola 'pacchiare ', mangiare,
.. i tient'a- mente cui la scolaresca giustizia lo condannava. 2
. 2. fare rumore con la bocca mangiando o, anche, nell'
fine di assaporarne il gusto e percepirne la corposità e l'aroma. fogazzaro,
, lo pacchia, se lo spalma per la bocca. = voce di origine
al viso d'essere ben nutrito; la cui buona cera è non senza goffaggine.
[il pedante] in contegno dichiarando la 'ianua 'a un suo pacchierotto
ce li fanno? 'chiese ingenuamente la biggia, pacchierotta innocentona. dossi, 3-84
: col tampino gonfio dal pacchio e con la lingua intricata dal soverchio bere. fagiuoli
domenicale del canonico-zio, cammina fiero, la sua sbrindolina a braccetto. -con
: i pacchioni padovani tendevano a espugnar la bellezza per la via della gola,
padovani tendevano a espugnar la bellezza per la via della gola, e buttavano ravioli,
il più amabile pacchione che abbia prodotto la terra felice. 2. figur
voce, un poco alterata per la pronunzia, è anche del dialetto veneziano,
fossi e in quel pachiugo / impastar con la crea polpete e pan ». de
nelli, i-14 (64): la scienza è d'affanni una sentina, /
d'affanni una sentina, / se la paccìa seco non viene al pari, /
lo più di colore nero, con la funzione di proteggere le colture da eccessivo
calore e, anche, di accelerarne la vegetazione impedendo la crescita di erbe infestanti
anche, di accelerarne la vegetazione impedendo la crescita di erbe infestanti. =
utilizzata, in agricoltura, per impedire la crescita delle erbe infestanti, come riparo
e pesci fradici. giuliani, ii-291: la carbonaia, com'è avvoltata, si
pingue. soderini, iv-379: la vera è, volendogli (gli ortolani]
: li paci napolitani, non cognescendo la superbia franzoxa, se credevanno per darssi a
superbia franzoxa, se credevanno per darssi a la dedizione di francexi esser liberi e senza
coltivato nei dintorni di otranto, la cui buccia è di colore verde
colore verde con sfumature giallastre e la polpa è chiara e molto dolce
chiara e molto dolce; matura verso la seconda metà di agosto.
fanghiglia. bacchelli, 1-ii-511: la povera gente è tutta nel 'pac
fra i quali predominano lo zabaione, la panna e talora una piccola quantità di
: cancellata dalle scope degli spazzini municipali la lordura di quel pacciume, alle bizze del
ci pensava più. monelli, i-67: la marcia arranca lenta nell'oscurità rossa,
del fango e della neve, per la mulattiera erta. = cfr. pacciame
volgar., 6-74: non se deve la prudenzia offendere dal paccisco riso.
allo scopo di agevolarne il trasporto o la spedizione. -pacco dono: involto che
marsoner e grandi un pacco di libri per la solita via mercantile. mazzini, 20-282
un bel giorno giunge anche per me la gran novità del pacco-dono. rebora,
rebora, 3-i-633: notate per favore la spesa a mio carico per farne '
mostròlle un giovane ch'era appiccato per la gola al pacco. = var.
coi bakuri. potemmo disfarci di tutta la nostra paccottiglia e abbiamo lasciato dietro di
contro ogni sorta di forestieri che inondano la francia con le loro paccottiglie. moretti
. papini, 39-192: quasi tutta la poesia moderna che sia veramente poesia e
: in italia ciò che passa sotto la bandiera di filosofia della prassi non è altro
stretti. lui l'aveva presa sotto la vita, ch'era bella paccuta.
i vari stati che nell'insieme costituiscono la comunità internazionale (e, per estens
. giamboni, 10-81: in mezzo de la gran pace ch'avea, essendo tutti
il mondo andare al chino / perché la pace nonn-ha segnoria. dante, conv
'no '. scapuccini, lxxxviii-11-492: la pace d'ogni bon ben fa divizia
ben fa divizia, / e dove sta la pace lì sta idio, / onde che
apparati militari dee mostrarsi bellicoso, percioché la pace non armata è debole. tasso
è debole. tasso, 11-ii-317: la pace è il fine de la guerra perché
11-ii-317: la pace è il fine de la guerra perché ciascun guerreggia a fine di
ciascun guerreggia a fine di riposar ne la pace. marini, iii-123: godasi
tranquillissima pace. alfieri, 5-167: la pace è una tranquilla libertà; il
della sua vita, virgilio non cantò che la pace. b. croce, ii-10-220
internazionali che si applicano quando vi è la conclusione di pace e riguardano i rapporti
pace e riguardano i rapporti diplomatici, la collaborazione internazionale, ecc. (in
, 570: in del tempo che la cità di pisa àe pace di mare,
indivisibile ':... chi rompe la pace in un punto qualsiasi del globo
attua volontariamente, ma viene imposta con la forza da una terza potenza. -pace
: quella ottenuta mantenendo l'onore e la giustizia. - anche nelle espressioni concludere
concludere, fare, osservare, violare la pace. g. villani, 11-90
. villani, 11-90: così si fermò la sforzata e non volontaria pace. m
molti a costui rubel- laro / violando la pace ch'avea fatta. boccaccio, dee
soleva essere il lor mestiere e consumarsi la lor fatica in trattar paci. libri di
, onesta e utile pacie, o vinta la guerra. fra bartolomeo della pugliola [
v'esser obligati, non volendo noi osservare la lega e la pace fatta con re
non volendo noi osservare la lega e la pace fatta con re lanzilao. bisticci,
, 1-vii-393: fatto questo si fermò la pace di novembre. gelli, 14-51
., lo sollicita- vano a conchiudere la pace. ammirato, 311: non potea
spedivano ambasciatori ai loro nemici per trattar la pace o la tregua, sonando la
ai loro nemici per trattar la pace o la tregua, sonando la cetra e le
la pace o la tregua, sonando la cetra e le tibie, a fine di
loro furore. foscolo, xvi-290: la pace è segnata; la principessa n'
, xvi-290: la pace è segnata; la principessa n'ebbe avviso; non si
condizioni. ojetti, 1-20: dopo la presa di gorizia [si disse]:
disse]: « pazienza. è la novità della vittoria. » e dopo il
: « pazienza. s'ha da firmare la pace ». -conferenza di pace',
internazionale che si occupa o di ristabilire la condizione normale dei rapporti internazionali in modo
al termine di una guerra, mediante la stipulazione di un apposito trattato di pace
di conservarla, rafforzarla e garantirla mediante la stipulazione di apposite convenzioni e trattati che
e introducano un progressivo disarmo, incoraggino la collabo- razione internazionale e creino apposite istituzioni
) ', trattato internazionale stipulato dopo la fine di una guerra fra gli stati già
ed è concetto introdotto dalla germania dopo la prima guerra mondiale, insieme con quello
giungendo 10 soprascripto imbasciatore e dimandando de la parte di culoro che l'aveano mandato
svezia e danimarca sentissi qualche moto per la eredità del conte d'oldemburgo mancato a
senza legitimo successore, e perché pretendeva la svezia, che danimarca facesse degli attentati
, che danimarca facesse degli attentati contro la pace di roschilda. solaro della margarita,
. solaro della margarita, 60: la pace di westfalia pose fine a tante calamità
il sabato [i-v-1982], 3: la restituzione del sinai da israele all'egitto
: una svolta con molti ma. la pace di camp david è fatta. la
la pace di camp david è fatta. la pace di abramo aspetta.
trattato. e. caretto [« la stampa », 9-vii-1982], 4:
: l'atteggiamento dell'olp avrebbe rafforzato la determinazione degli stati uniti di partecipare con
di conflittualità fra i partiti che reggono la vita politica di una città. dante
. è stato quello che ha fatto fare la pace civile. bruno, 3-661:
bruno, 3-661: mentre salutano con la pace portano [i riformati] ovunque
più salutari. gioberti, 1-iii-49: benché la pace religiosa introdotta dai capitoli di vestfalia
. b. croce, ii-6-223: la relativa fermezza delle leggi è quel che
delle leggi è quel che si chiama la 'pace ', così cara al cuore
quella che regna a varsavia. fu la pace del reclusorio. -accordo di
5-93: far doveriasi quanto voi con la pubblica pace teneramente mostrare devete di perdonare
gli ambasciatori bolognesi in reggio per trattare la pace civile. g. michiel, lxxx-3-404
trattato che chiamano di passao, concernente la pace publica di germania, è provisto
. botta, 6-i-112: è questa la vostra vantata pace? cacciar la spada
è questa la vostra vantata pace? cacciar la spada non nel fodero, ma sì
, / né che ne li occhi porta la
universo, / noi pregheremmo lui de la tua pace, / poi c'hai
tienti degno di essere dispregiato, e la propria volontà e il proprio parere ti
darla [limosina] a colui che la merta, / ché, se non ha
di cortesia e di valore che sa goder la pace dell'animo e la vittoria delle
sa goder la pace dell'animo e la vittoria delle mondane fatiche. guarini,
. / -l'avrai se ad altri non la togli. galdi, ii-295: la
la togli. galdi, ii-295: la pace e l'innocenza tanto decantate da'poeti
cosa troppo iniqua; e rivolse tutta la stizza de'suoi pensieri contro quell'altro
quell'altro che veniva cosi a togliergli la sua pace. carducci, ii-21- 207
: per lunghi e lunghi anni ancora risuonerà la melodia del campanile risorto mentre io riposerò
stava più a schiacciare gli scalini davanti la chiesa, dacché aveva perso la pace.
davanti la chiesa, dacché aveva perso la pace. e. cecchi, 2-36
avevan l'aria di gente che ha trovata la sua pace e la gode gelosamente.
che ha trovata la sua pace e la gode gelosamente. penna, 1-131: il
: il vento mi dà pace e la fontana / rumorosa l'oblio. -condizione
sentii vivere ancor sotto il mio peso / la terra, udii fluir ne la pescara
/ la terra, udii fluir ne la pescara / l'onda e la pace.
fluir ne la pescara / l'onda e la pace. -pace di mar corte
coito. -anche nella locuz. dare la pace di marcone. b
un bel gioco / che si detton la pace di marcone. aretino, 20-176:
, 20-176: se non si fa la pace di marcone, dimmi che io sia
llui pace... certo non la troverebbe. -agio, comodità.
-con valore causativo: persona che dà la serenità (e ha una connotazione affettiva
e ha una connotazione affettiva per indicare la persona amata). boccaccio, 1-ii-118
. boccaccio, 1-ii-118: come farà la mia vita dolente, / s'io
calle è quello che noi mena a la nostra pace. idem, par.,
par., 3-85: e 'n la sua [di dio] volontade è nostra
. f. scarlatti, lxxxviii-n-555: la pace è gloria di tutti e beati.
venne in terra col decreto / de la molt'anni lagrimata pace / ch'aperse il
, segniore ve- raxe, / mandarne la toa paxe. s. caterina da siena
della dolce volontà di dio, gustiamo la pace sua, la quale egli acquistò
di dio, gustiamo la pace sua, la quale egli acquistò con grande amaritudine.
peccati del mondo, dona a noi la pace. -perdono (anche nella locuz
-perdono (anche nella locuz. dare la pace a qualcuno). dante
,... ha nondimeno avuta la pace dall'offeso. r. borghini,
, ché non ha mai voluto dar la pace al mio figliuolo: domandi pur
previsione concernente a chi si aspetti dar la pace a'delinquenti che vogliono godere il
chi ha o arà offeso alcuno abbia la pace dell'offeso proprio vivendo, e
nell'uso liturgico, per indicare e auspicare la perfetta armonia fra gli intenti, l'
farei legare l'asino, finisco dandovi la buona notte e augurandovi pace e sanità.
., 7 (103): « la pace sia con voi », disse nell'
il tuo spirito. ibidem, 394: la messa è finita: andate in pace
. -con uso antifrastico, per indicare la necessità di disfarsi di una persona (
, vattene in tanta malora, che qui la pace, o fratello, tu ce
pace, o fratello, tu ce la rompi a noi. -in espressioni che
dio in su lo stremo / de la mia vita. -ostia di pace
n. 3. -io vi lascio la pace, vi do la mia pace:
-io vi lascio la pace, vi do la mia pace: frase detta da gesù
] a li suoi discepoli: « la pace mia do a voi, la pace
« la pace mia do a voi, la pace mia lascio a voi ».
volgar., ix-553: io vi lascio la pace, la mia pace vi do
ix-553: io vi lascio la pace, la mia pace vi do; e non
pace vi do; e non ve la do, come ve la dà il mondo
e non ve la do, come ve la dà il mondo. -pace in
pace dunque? e sia; ma con la distinzione che già facevano gli angeli dal
segneri, 5-19: si è stipulata la pace de'botelli innanzi al signore auditor
'pace '. viani, 13-179: la pace dei sommi maestri italiani avvenne sul
bonaccia. baldi, 36: ne la fronte [la luna] scritte / del
baldi, 36: ne la fronte [la luna] scritte / del mar porta
. deledda, i-185: ricordo ancora la scena grandiosa. la cerimonia per le
: ricordo ancora la scena grandiosa. la cerimonia per le paci si compì in una
di commercio dei peruzzi, 426: de la detta pacie e trattamento che si ne
ne fecie, e come s'ordinò che la filipa si desse per molie a carlo
desse per molie a carlo, e come la dota si pagasse per la comunità di
e come la dota si pagasse per la comunità di noi... è fatta
gesto che indica il desiderio di ristabilire la concordia fra due avversari. tasso,
due avversari. tasso, 12-69: la man nuda e fredda alzando verso / il
pace. in questa forma / passa la bella donna, e par che dorma.
ratificare alleanze e per solennizzare e festeggiare la fine della guerra. - anche al
reciproci. -anche nella locuz. fare la pace. ciacco dell'anguillaia, v-319-34
/ castella né monete: / fatemi fare la pacie / com quel che vi sapete
portamenti non solo farà alla donna guadagnar la grazia e la pace del suo marito
farà alla donna guadagnar la grazia e la pace del suo marito, ma farà
. solaro della margarita, 115: la libertà, come si mostra in pratica,
, i-4-94: si travaglia per ottenere la pace nella vita, e la pace è
per ottenere la pace nella vita, e la pace è invece la morte, che
vita, e la pace è invece la morte, che sola è pace.
è pace. -estrema pace: la morte. borgese, 6-55: alla
un'altra pena incalza, si rinnova la fatica, /. *. / e
., ii-xiv-19: lo cielo empireo per la sua pace simiglia la divina scienza,
cielo empireo per la sua pace simiglia la divina scienza, che piena e di tutta
. d'annunzio, i-655: tace / la stanza in una eguale / ombra.
/ ombra. voce non sale / da la via. tutto è pace.
della giornata. montale, 14-117: la sua chioma sulle sue braccia, le
questi pensieri a volte meravigliano ancora / la mezzanotte turbata e la pace del mezzodì
meravigliano ancora / la mezzanotte turbata e la pace del mezzodì. -tranquillità
.. dove che, avendola, aremmo la pace di casa. -armonia
in modo che i beni spirituali abbiano la precedenza assoluta su quelli materiali ed economici
purg., 11-7: vegna ver noi la pace del tuo regno * / ché
(e tale idea di ordine implica la permanenza degli elementi di una propria sfera
ordinati i pianeti, il sole e la luna e l'altre cose belle..
quella gloriosa pace che caccia dell'anima la tempesta delle perverse cogitazioni. -nel
'pardi 'e delle 'paci 'la forza del giuoco si trasporti verso le
tal facoltà [di dispensa] senza la pace o la remissione della parte.
[di dispensa] senza la pace o la remissione della parte. 16.
alla messa solenne, usa scambiarsi durante la liturgia eucaristica al momento del pax tecum
; misser lo vescovo lo rizzò e dògli la pace. s. gregorio magno
sacre, che si bacia durante la messa in luogo dell'ammasso di pace o
anche nella locuz. dare o baciare la pace. cellini, 1-26 (
dava a baciar al re l'evangelo e la pace. lanzi, i-97: fu
scambiato fra i partecipanti alla messa durante la liturgia eucaristica. messale romano,
il cui compito era quello di conservare la tranquillità interna della città e giudicare ed
, 734]: essendo comparsi davanti la signoria nostra i officiali cinque della pace
creati quattro assunti della pace acciocché mantenessero la città pacifica. deliberazione del consiglio de'dieci
13 a. c., impresa per la quale il senato eresse nel campo marzio
asportati dal tempio di gerusalemme (e la dea era rappresentata iconograficamente in vesti
rappresentata iconograficamente in vesti bianche, con la cornucopia e un ramo d'ulivo).
-pace di dio: serie di interdizioni che la chiesa, durante il periodo feudale,
sacrilegio). carducci, iii-9-24: la instituzione della pace 'o 'tregua
non voleano. bernardo, lii-13-378: la terza causa della rovina de'turchi potria
e vo a terra / / che la mia guerra / non ha triegua né pace
pace o guerra. -ottenere la cessazione della guerra. fatti di cesare
. beccuti, i-189: per fuggir la memoria di quel colpo, / sol
memoria di quel colpo, / sol la notte, dormendo, ho qualche pace.
dante, inf., 5-99: su la marina dove 'l po discende / per
, 5-i-88: togli qua una pietra, la non ha pace, la non si
pietra, la non ha pace, la non si quieta se tu la tieni sospesa
pace, la non si quieta se tu la tieni sospesa; ma se tu la
tu la tieni sospesa; ma se tu la lasci andare, come la giugne al
se tu la lasci andare, come la giugne al centro, ella ha trovato la
la giugne al centro, ella ha trovato la pace sua. tornasi di lampedusa,
mucchietto di polvere livida. -bandire la pace: v. bandire, n.
dee., 5-1 (1-iv-447): la quale non potendo io avere dal padre
s'altri a lui simile, / a la sua patria, a la sua fede
/ a la sua patria, a la sua fede infido, / motto osa far
-contendere pace: rifiutare l'accordo o la riconciliazione. chiaro davanzati, 104-3:
. attribuito a petrarca, xlvii-200: la morte sola al mio tormento / può
giocò una sera e perdé col bascià la bellezza di 32. 000 lire. il
000 lire. il bascià gli dette la pace in un colpo solo.
in un colpo solo. -dare la pace vinta: concedere come vincita la
la pace vinta: concedere come vincita la posta in un gioco terminato alla pari.
[s. v.]: 'dar la pace vinta 'vale 'conceder la
la pace vinta 'vale 'conceder la posta per vinta, quando è pace '
.. vi comandi che voi diate la pace al vostro nemico.
-dare, pigliare il o del buono per la pace; mettere il bene per la
la pace; mettere il bene per la pace: accondiscendere passivamente per evitare discussioni
b. giambullari, ii-75: come irlacon la vide così tinta, / cominciò a
/ cominciò a darle del buon per la pace. busini, 1-202: dava
, 1-202: dava il buono per la pace perché vedeva che il ferruccio veniva
, v-54: 'dar del buono per la pace 'è favellare umilmente e dir
, 5-3-33: per pigliare il buon per la pace ve la diedi vinta. fagiuoli
pigliare il buon per la pace ve la diedi vinta. fagiuoli, 1-4-72: bisogna
bisogna ch'io metta il ben per la pace e che per forza o per amore
quel dedalo di viuzze... la modesta vetrata con appeso il cartello scritto
!) mi aveva lasciato in eredità la sua maniera di ridere convulsa e melensa
'anima sua! moretti, iii-214: la donna annunziò che il vecchio paolo scarli aveva
pace s'era fatto e conquistava tutta la via, da un capo all'altro.
e calma. montale, 1-56: la più vera ragione è di chi tace.
di pace. -donarsi, rendersi la pace: baciarsi. -anche: procurarsi
amoroso. ser giovanni, 3-15: la donna con molta festa il prese per
e, sanza più dire, si donarono la pace più e più volte. idem
: un vecchio forzato che espiò largamente la sua colpa,... è in
-essere nella pace a gola: avere la piena sicurezza di trovarsi in una condizione
di porto, ma ha voluto usarmi la pulitezza di una lunga visita che m'
onde siamo pace. -fare pace, la pace: riportare una condizione di armonia
conobber quella... / ch'è la maggior de la qual si favelli:
. / ch'è la maggior de la qual si favelli: / però ciascun di
lo to frai e poa vene a far la tua offerta. 5. caterina
racconcia. varchi, 17-3-258: non farebbono la pace se non universale, cioè inchiudendovi
de l'universo, per consequenza il far la pace è una causa della sua perfezione
belligerante ha diritto d'invadere e predar la roba del suo nemico per diminuirgli le
per diminuirgli le forze e costringerlo a far la pace. mazzini, 35-129: la
la pace. mazzini, 35-129: la conseguenza sarà che invece di far la
la conseguenza sarà che invece di far la pace in italia faremo la pace a vienna
di far la pace in italia faremo la pace a vienna. -fare pace
: trovossi adoperatore... di fare la pacie tra lo nostro comune e lo
prendersi in santa pace... la larga misura di manrovesci e pugni e
gentil mia donna, mentre ho de la vita, / per tal ch'io mora
. moravia, i-156: vivevano così insieme la madre e il figlio in buona pace
gadda conti, 1-472: vuol godersi la sua siesta in santa pace. piovene,
, 3-49: liopario fu mandato legato innanzi la guerra; lasciato vi fu in pace
este, 190: conobbero i deputati la sottigliezza del giudizio del canova sopra il loro
lasciati in pace? non dovremo riprendere la fuga come delinquenti? -far sì che
... e pregarti caldamente a serbarmi la tua tenerezza. -non biasimare o accusare
il servo tuo in pace, secondo la tua parola. -smettere di danneggiare
: voi dite che d'ogni cosa ve la passa reste se la diva vostra vi
ogni cosa ve la passa reste se la diva vostra vi lasciasse la borsa in pace
reste se la diva vostra vi lasciasse la borsa in pace. -abbandonare un
segno di vita... immobile, la zampaccia dai peli biondastri ricopriva interamente una
volgesi cristo verso di essa, stendendo la destra in segno di mandarla in pace.