papa a ragguagliarlo de'successi e impetrare la protezione della chiesa. -per
, benché ingiusto, accolta io vidi / la maestà de'patri numi; e achille
anno avere dal magnifico oratore di milano la nota del debito. siri, v-1-304:
. 4. ant. chi eleva la propria preghiera a dio, chi prega
in qualche disastro, acciò possa nutrire la sua famiglia, supplica vostra eccellenza illustrissima
riprovare sono i due momenti dialettici, la pugna e l'accordo... i
, 8-190: saltiamo tutta l'oratoria e la didascalica dei latini. dante? grandissimo
. b. croce, ii-5-136: la distinzione legittima non è tra materia e
orazione. landino, 79: congiunxi la platonica con la aristotelica e stoica disciplina
landino, 79: congiunxi la platonica con la aristotelica e stoica disciplina e quelle ho
e stoica disciplina e quelle ho sottomesse a la cristiana vita, e narrando l'ho
2-276: queste qualità del parlare, la quale noi andiamo cercando e tentando di dichiarare
un nome il quale noi, secondo la lingua nostra declinando, diremo ritmo: i
fra tutte le sorti del parlare sciolto la più alta e più vicina alla più
, ne segue che, avendo per la detta ragione questi tali poemi li medesimi
ora noi allo stile oratorio adattiamo sovente la parsimonia del genere storico. faldella,
genere storico. faldella, i-5-230: la gentile signora si accorse degli effetti della
ne dimostrò quasi pentita e paurosa che la si interpretasse per un artifizio oratorio o
l'arte oratoria,... mancando la libertà, in arte legale si convertì
alla cattedra oratoria, dovevan passare sotto la tribuna degli studenti, un coro di
inserimento di discorsi, anche ricostruiti (la narrazione storica, secondo la concezione dell'
ricostruiti (la narrazione storica, secondo la concezione dell'antichità classica). delfino
, le nostre simpatie o antipatie (la nostra storia poetica), e le
e le nostre intezioni di uomini pratici (la nostra storia oratoria), e le
), e le nostre memorie cronachistiche (la nostra storia filologica).
fermato in una quasi solennità icastica, su la bocca d'oro del poeta trentino diviene
nella foga oratoria. papini, ii-787: la sua filosofia, appunto per questo carattere
quattro religiosi perché con parole oratorie persuadano la gente a non si accostare.
crede [il popolano italiano] che la poesia sia caratterizzata da certi tratti esteriori
certi tratti esteriori, fra cui predomina la rima e il fracasso degli accenti prosodici
un solo altare, e spesso è la sede di una confraternita o di una
: salì in sul poggio dov'è oggi la chiesa... [di s
ricevere l'offerta e l'entrata de la detta compagnia essere debba di stare al
ogni mattina di lecto al sòno de la campanella de l'oratorio del detto
detto ospitale, quando quella è sonata a la prima messa, la quale è decta
è sonata a la prima messa, la quale è decta e celebrata nel detto ospitale
degga venire nel decto oratorio ad udire la messa. beicari, 1-141:
messa. beicari, 1-141: la maggior parte del tempo stava nel suo oratorio
ramusio, iii-369: mi partì su per la fiumana, lasciato ordine che in quella
famiglia pucci. monti, 5-194: avea la stanza un grande armario, e in
di lampedusa, 306: dopo la morte del principe fabrizio,...
,... quando... la villa divenne esclusiva proprietà delle tre sorelle
, 2-922: ogni volta che tra la moglie ed il marito nasceva qualche discordia
bassani, 3-39: era rimasta [la religione ebraica] essenzialmente culto da praticare
1-5-io: aver denari ed amarli più che la vita e più che l'onore e
il mio oratorio, il mio idolo, la salute de l'anima mia.
per intrattenerli con divertimenti onesti, con la pratica sportiva, con la graduale istruzione
onesti, con la pratica sportiva, con la graduale istruzione religiosa e con iniziative
istruzione religiosa e con iniziative varie per la loro formazione cristiana, nei giorni di
, a scopo di devozione e per la preghiera in comune, in una sede appropriata
quelli che erano al governo, acciò la sedizione non passasse più oltre, fecero
padri o preti dell'oratorio, praticano la vita in comune come soggetti liberi sotto
1792 e risorse nel 1852, riprendendo la propria attività. g. bentivoglio,
de'spettatori essere ancora rappresentato, immaginai la gara di due fratelli di david ambiziosi
] dare ogni anno un oratorio per la settimana santa. 7. mus
, si rivolge al pubblico esclusivamente attraverso la parola e la musica; nella forma
al pubblico esclusivamente attraverso la parola e la musica; nella forma usuale rievoca di
virtù morali, ecc.) mediante la voce di un solista detto storico,
un personaggio, e del coro che impersona la folla; i cantanti possono eseguire duetti
orazio'ne si è il tempio e la chiesa materiale, la quale a ciò si
il tempio e la chiesa materiale, la quale a ciò si consacra e in
entri ogni tempo nel santuario ch'è infra la parete dinnanzi al propiziatorio con lo quale
conferenze (il che non feci per la mia inettezza a partecipare a cerimoniali e ad
). 2. intr. con la particella pronom. trasformarsi in esercizio retorico
stesse conseguenze che nell'antichità, quando la storia si oratorizzò e furono composti perfino romanzi
carducci, ii-n-137: saluta orazianamente per me la piccola lidia, alla cui pagana natura
galanti, 1-56: donde abbia origine la voce sannio non sono concordi i filologi
lugrezia, quai influssi di malignità accompagnarono la tua nascita? sotto qual pianeta infelice
? sotto qual pianeta infelice ebbe origine la tua vita? -essere inventato o
origine quel quasi simile, che chi la fa l'aspetti. piccolomini, 10-324:
, che noi siamo quegli ateniesi, onde la dottrina, la religione, la giustizia
quegli ateniesi, onde la dottrina, la religione, la giustizia e le leggi hanno
onde la dottrina, la religione, la giustizia e le leggi hanno avuto la
, la giustizia e le leggi hanno avuto la origine. l. donato, lii-6-382
... è una concessione ch'ebbe la prima origine nel pontificato di pio iv
fiera, / de'suoi figliol dirò la radice anco, / ond'ha origin
di dio assolvè e liberò... la marta tartara, e delle parti di
, i quali... ebbero la origine loro c scizia. -essere
ebbe origine. loredano, 3-37: dovendo la donna portare all'uomo una sinistra fortuna
lii-14-254: per opinione comune, [la casa ottomana] si tiene ch'abbia avuto
, che i divoti abitanti chiamano 'la roma tedesca 'per la quantità degli
abitanti chiamano 'la roma tedesca 'per la quantità degli stabilimenti ecclesiastici, ebbe,
: errico sopranominato dissero alcuni che traeva la sua origine da costantinopoli. gemelli careri
. milizia, i-26: chi crederebbe che la maestà della tragedia abbia tratta la sua
che la maestà della tragedia abbia tratta la sua origine dalla ubbriachezza? b.
nome simili in altri paesi, prendono la loro lontana origine dall'effetto che ebbero sui
origine dall'effetto che ebbero sui clericali la rivoluzione di luglio, la disfatta dell'assolutismo
sui clericali la rivoluzione di luglio, la disfatta dell'assolutismo e il sorgere di
, siccome dall'infinito 'essere 'la traggono le voci 'es- suto '
rinnegano, o credono di rinnegare, la spinta d'origine). -essere
). -essere origine: costituire la causa o l'impulso. guicciardini,
dalla professione si dice egualmente reciproco tra la religione e il religioso il quale professa
sia in origine un'istessa religione, la quale però si sia divisa in diversa
. targioni tozzetti, 12-1-276: la maggior parte dell'alabastro e del travertino
vespucci, 60: navigammo lungo la costa di quest'isola e vedemmo alla
va fingando: / a biotto su la paglia e'balenoe / per non aver le
che sta a origliare? l'è la fornaia. varchi, v-46: 'origliare
... aveva vegliato tutta la notte oregliando a quella porta. d'
annunzio, iv-1-19: attraverso [andrea] la stanza, uscì nell'anticamera, origliò
. jovine, 2-62: pietro scese la sua scala, rimontò l'altra e si
, affacciarsi. marotta, 6-83: la casa di vismara, in cui origliava la
la casa di vismara, in cui origliava la mia cameretta, era al penultimo piano
massiccia e quadrata /... la chiocciola striscia, sfilando le corna, /
suoi carri e di lui, manda innanzi la volpe; il disprezzato animale, origliando
in blande estive sere, / origliai la musica / delle remote sfere.
dai battenti socchiusi delle porte / origlianti la luna / la tua voce recedere in
delle porte / origlianti la luna / la tua voce recedere in assorte / stanze
ogni caso,... ma origliando la commozione latente e speculando il turbine che
e speculando il turbine che ingrossa e la guerra in su 'l rompersi,
'l rompersi, leva piena ed alta la voce a bandire il fato di dio
di milano... fortissimamente strinsono la città di pavia, togliendo a que'
si confidava mettere a bersaglio per soccorrere la terra. = dal fr. oreillier
(i-53): fece [pompeio] la donna entrar in un'altra camera ricchissimamente
o origliere carissimo, fossi tu almeno la donna ch'io bramo. fed. della
materasse ed origlieri di pelle, che la sera empiono d'aria col fiato e la
la sera empiono d'aria col fiato e la mattina li fanno tornare al loro stato
vestito e armato sul letto, con la lancia a lato, la spada sull'origliere
, con la lancia a lato, la spada sull'origliere, e dormì. parzanese
! / era desso il cavaliero / che la man le presentò. marrone, 122
122: su l'origliero candido riposa / la biondissima chioma inanellata. govoni, 8-87
che batte sopra l'origliere / sotto la pioggia dei miei baci. corazzini, 4-189
., 4-6 (1-iv-402): postagli la testa sopra uno origliere e con molte
con molte lagrime chiusigli gli occhi e la bocca,... disse alla fante
poca via. ariosto, 43-176: levan la bara e a portarla foro / messi
vicenda conti e cavallierl / purpurea seta la copria; che d'oro le di gran
nelle pareti... erano fatti per la esposizione della salma, né più né
, in un tempio, il busto o la statua di una divinità su particolari cuscini
. corsini, 17-1: il conte e la dama, a cui disdetto / era
sferri / e con l'ozio giamai la guerra muti: / l'usbergo a loro
, 16-16: ella facea / a se la man di lui molle origlierò. battista
cessato lo spavento, non sapeva levar la testa da qual caro origliere).
vece / posa sovra di quella / la guancia tenerella. monti, 10-193: gli
, gracile, allungato. gli sollevavano la testa in guisa d'un origliere i
i piedi. bembo, iii-461: la reina,... messasi ancora lei
. messasi ancora lei a sedere sopra la verde e dipinta erbetta all'ombra degli
3-10: v. a. volendo udir la messa in compagnia del re, ciò
gli origlieri sotto '1 capo di tutta la loro etade. -farsi origliere di
ommaseo [s. v.]: la buona coscienza è un buon origliere.
potran veder securi e certi / de la nostra immortale e nobile alma / l'alto
nobile alma / l'alto principio e la celeste origo. 2. padre
d'adamo non discende, / come la volgar gente nata a caso, /
pale profondamente scanalate delle corna, per la gola scarsamente pelosa e pel colorito piuttosto
fabbricazione delle tabacchiere. -con metonimia: la tabacchiera stessa. parini, giorno,
ricolmi alfine / d'ambo i lati la giubba ed oleosa / spagna e rapè,
vanno già volgendo a una lenta decadenza, la produzione degli aitai va crescendo ogni anno
prodotto finale dell'escrezione renale che rappresenta la principale via di eliminazione dei rifiuti provenienti
per le battaglie che io vedea, votai la tampella della orina fredda, ed empitola
[guevara], 1-88: subito con la punta d'un coltello gli apersi il
gli apersi il luogo enfiato, uscì fuori la marcia, gli cavai la spina e
uscì fuori la marcia, gli cavai la spina e lavai la piaga con orina.
, gli cavai la spina e lavai la piaga con orina. dalla croce,
. dalla croce, ii-100: quando la orina si ritiene, si ha da unger
secchi, 1-14: che ti venga la peste, vecchio marcio, rantacoso, a
, 32: quando l'ardore e la molestia nell'orinare sia grande, gioverà a
il medico... deve con la sinistra prendere il pene del malato e con
sinistra prendere il pene del malato e con la destra introdurre il cannello nel canale dell'
le orine d'alquanti villani visitati da lui la mattina. tornasi di lampedusa, 290
tenaci delle orine vecchie e diverse incupivano la camera. -con metonimia: disturbo
d'orina,... andò con la moglie e con servitori a pigliar l'
o gente senza alcuna cortesia, / la cu''nvidia punge / l'altrui valor,
allunge / di bella leggiadria * / la penna e l'orinai teco s'aggiunge.
primo dì che entrò in officio, venente la notte, gli fu appiccato con certi
: gli aveva dipinta nella sala sua la quaresima e uno * agnusdei 'all'entrar
, e che si addimanda orinale con la bocca larga. ricettario fiorentino, 1-97
redi, 16-iv-36: ho fatto stillare la vitriuola... in orinali di
gli orinali! ». -essere la veste e l'orinale', essere uniti,
io / siam, come dir, la veste e l'orinale. -pisciare
ed a boccali / (può far la madre mia che voi lasciate / che vi
orinalétto. redi, 16-iii-79: quando la quarta volta ne feci la prova in
16-iii-79: quando la quarta volta ne feci la prova in orinalétto da stillare ben serrato
, stando in sul letto ritto, orinava la notte. pigli, lxxxviii-n-272: questi
, da un paggio si facea snodar la brachetta. galileo, 1-1-83: si
cosenza non è raro il signore che la sera prima d'andare a letto apra i
bambini completamente nudi, magri e con la pancetta rigonfia, razzolano e orinano fra
tazza e, rialzando con le due mani la gonna, sedette e orinò.
leone maschio, quando orina, alza la gamba come il cane. -con
cristoforo armeno, 1-256: veduto che presso la forma del piede era stato orinato,
orinato, posi nell'orina le dita e la volli odorare. g. c.
parti vergognose / nell'orinar cuo- prir la man co'guanti. bicchierai, 198:
che serve a espellere l'orina o la contiene. dalla croce, v-49
: non sarà molto malagevole sanare anco la difficoltà dell'orina e levar insieme li dolori
corpo. a. cocchi, 4-1-48: la soverchia e cruda separazione della quale orina
tirar fuori da'reni e dalla vescica orinaria la renella. 2. diuretico.
orinata, sf. l'orinare; la quantità di orina emessa. -in espressioni
, 6-i-121: bagnare esternamente e spesso la cute alterata con... l'
: spregevole. brignetti, 3-163: la fattispecie fatta, gli iconici, gli
di vino senza nocimento, aprendo egli la strada all'orina e dilatando i vasi
con verbi di moto per indicare enfaticamente la destinazione o la provenienza).
moto per indicare enfaticamente la destinazione o la provenienza). firenzuola, 609
. firenzuola, 609: io la diedi [sabatina] al giannella del
strabalzare in orinci: perciò ebbe pisone la provincia. settembrini, iv-429: questo
ant. tipo di pane confezionato con la farina di un seme originario dell'etiopia
più o meno a stretta- mente combaciarsi la parte più fecciosa e scabra del
muccio oriolaio primieramente imparò da lei [la luna] il giuoco delle maccatelle e
i fraccuradi. vasari, iv-113: sotto la diligenza sono orefici, miniatori ed oriolai
= deriv. da oriuolo', la var. origolaio (attestata nel 1608
invernale anche alle nostre latitudini (e la sua comparsa nel cielo un tempo era
nel cielo un tempo era collegata con la stagione più diffìcile e pericolosa per la
la stagione più diffìcile e pericolosa per la navigazione); ha forma di un
(dette i tre re) formano la cintura di orione e altre tre la
la cintura di orione e altre tre la cosiddetta spada. -nebulosa di orione:
. ristoro, ii-ii: trovamo la figura de boote, eh'è un
vilano che guarda el carro, e trovamo la figura d'un vi- lano eh'è
ii-211: trovamo desegnato lo gemini e la virgine e l'acquario e lo grande
orione caciatore, lo quale ha centa la spada. xjgurgieri, 23:
l'altra mano in sul sinistro calle / la fiera coma d'orion minaccia. landino
giugno... nasce orione, e la sua cinttola nasce nell'asina il secondo
avevo un gran piacere scorgendo venere, la cintura d'orione, l'occhio del
pioggia e nevi e gelo / sopra la terra ottenebrata versa. carducci, iii-2-38
. dolce, 6-78: orione è la imagine d'un uomo disarmato, con
: orione, che tiene in mano la falce overo la spada, scolpito in
, che tiene in mano la falce overo la spada, scolpito in gemma della istessa
virtù, dicesi che giova a dare la vittoria. 2. entom.
domenichi [plinio], 10-3: la quarta spezie [di aquile] è
che si chiama anche oripelago, c'ha la forma di avvoltoio, con ali piccole
g. villani, 5-25: la sibilla erittea, seguendo questi tempi,
61: come prima te vidi in la festa fra le belle donne comparire,
ave, paradisi porta, / di la quale luce è orta. bianco da siena
luis., *. / re de la magna e di baviera fue, /
del rosso, 1-112-12: così è orta la misera arte, / e per l'
niccolò del rosso, 1-214-12: per la grand soperbia che v'è orta,
ora * orlo, estremità '; la var. oricèllo è registr. dal d
v'è verde e nero macolato; / la ner'è di vertù molto gioconda,
/ sana morsura coll'olio rosato; / la verde ogni fortuna rea affonda * /
gravida faria ben disertare, / chi la portasse a lo collo appiccato. sacchetti
una delle quali è nera, rotonda, la seconda verde con macchie bianche sparsa,
seconda verde con macchie bianche sparsa, la terza ha una sua parte aspra e
morditure di serpi. lomazzi, 4-i-230: la orite, legata ad una donna gravida
, legata ad una donna gravida, la disconcia, ed essendo da lei portata
, 6-57: oritorio è pietra minore che la echite e come quella risuona di dentro
cagione dello scavare che fanno i letamai e la terra, particolarmente appiè degli alberi vecchi
cu- vier, il genere orycterus comprende la grande talpa del capo. sono animali
e poco taglienti, con cui scavano la terra e vi si tengono per lo
presso a poco quanto un coniglio; e la alpa del capo, mus capensis,
all'orecchio ed una al vertice, la parte inferiore del muso bianca; è grande
si ciba di termiti, che cattura con la lingua vermiforme, protrattile e vischiosa.
ha per tipo l'orycteropus capensis, ossia la myrmecophaga afra di pajlas, provveduta di
compresse e taglienti, atte a scavare la terra. sono stati per gran tempo
fanno uso dello stesso nutrimento; hanno la testa della medesima forma, la lingua
hanno la testa della medesima forma, la lingua un poco estensibile, ma se ne
a guisa di giunchi cannelati, traversati per la loro lunghezza da tanti piccoli canali;
voli per spiegare l'orittogenia e provare la graduata diminuzione del fluido acquoso. =
grafia; che ha per scopo o argomento la descri zione dei fossili.
alle conchiglie univalve, fossili, che hanno la forma di una palla, principalmente
zool. genere di mammiferi lagomorfi con la sola specie oryctolagus cuniculus o coniglio selvatico
gran numero di notizie troppo interessanti per la scienza orittolo- gica. santi, ii-406
intorno a siena osservasi in vari luoghi la sua giacitura inferiore alle altre stratificazioni marine
vi erano bensì venuti dalla svizzera, ma la linea retta della famiglia era oriunda della
della germania. bacchelli, i-ii-ioi: la vailazza... apparteneva al marchese
401: vi esorto e vi prego per la comune quiete a lasciar in un canto
serpente verde. moravia, 21-321: la mattina era il momento in cui viola
il sol coperto il marin suolo; / la luna il lume suo tutto mostrava;
ora del mezzodì, mentre l'altro segna la mezza notte. nomi, 15-7:
... io traggo tutta quanta la giornata, il mese, l'anno,
carole differente- / mente danzando, de la sua ricchezza / mi facìeno stimar. lotto
ha nel collo, onde gira sempre la testa come in tempo d'oriuolo, non
il tempo. 2. con la precisazione della tecnica costruttiva e del modo
rotismo e bilanciere e si carica avvolgendo la corda intorno a un cilindretto. -oriuolo
ii-237: tintinni ne gli orecchi e ne la testa, alcuna volta sì forti che
, e sopra questo si metterò, la calamita in bilancia, come si usa di
laggiù, sul sedile di pietra, presso la tavola dell'o- riuolo a sole,
fue come uno orivolo d'andare tutta la famiglia del padre a dormire. f.
ruota perpetua, non mai segnala con la sua lancetta l'ora all'aurora.
/ non si adopra orivolo in dar la fune. -andare male l'orinolo
l'orinolo a qualcuno: non avere la testa a posto. de amicis,
.., invece di 'non ha la testa a segno ', 'gli va
a oriuoli / ed il cervello han sopra la berretta. -avere l'oriuolo in
o con ischerzo di quelli che per la vegnente fame, quantunque non sappiano che
imbriani, 6-191: detto fatto, ultimata la confessione e ricevuta l'assoluzione, [
confessione e ricevuta l'assoluzione, [la scolastica] s'avvia a palazzo.
(v. óra1). per la var. grafica orivòlo, fior.,
in italia è oriza della quale fanno la ptisana... le foglie della oriza
gomito e fa il fiore porporino. la radice è di rotondità di perle. domenichi
, di cui fanno l'orzata, la quale gli altri fanno d'orzo.
: se tenze con essa pani, la qual capita in cades, nel rio de
. dal lat. oryza 'riso '; la var. è registr. dal d
, ii-25: veggiamo in questa figura che la linea dc, cadendo a perpendicolo sopra
linea dc, cadendo a perpendicolo sopra la linea orizontale gh, sega la linea
sopra la linea orizontale gh, sega la linea orizontale éf, nel punto k.
1-1-368: segniamo un piano orizzontale secondo la linea a b. magalotti, 21-25:
piano stabile ed orizzontale nella base fg, la retta b h, condotta dal suo
cesari, iii-540: nel plenilunio, levando la luna e 'l sol tramontando con
, né per isbilanciamento, può mai la terra vacillare. guglielmini, 16: la
la terra vacillare. guglielmini, 16: la forza esercitata dalla sfera r, per
forza esercitata dalla sfera r, per la direzione rn, sta alla forza per>
np. mascheroni, 9-23: sarà dunque la spinta orizzontale della verga ab in
che stando al livello dell'occhio termina la vista nostra. e. zanotti, 1-4
orizzontale. 2. che ha la dimensione maggiore parallela al piano dell'orizzonte
orizzontale fosse più grande della prima, la pietra della macina andrebbe troppo lentamente.
da un lato. foscolo, xv-385: la mascella inferiore ha una linea orizzontale che
in nessun uomo. guasti, iv-176: la porta di mezzo, con quel bassorilievo
forma tozza. sbarbaro, 4-31: la lavagna era quella, orizzontale, del
matita, pareva incidere le parole con la convinzione che avessero un senso imperituro;
il treno corresse, era certo che la riga si manteneva inflessibilmente orizzontale e che
riga si manteneva inflessibilmente orizzontale e che la scrittura veniva fuori calligrafica. -nelle
: il tuo sguardo turchino e orizzontale / la nebbia dissipa, / questa nebbia del
una vela spiegata, e nel silenzio / la guida un uomo quasi orizzontale.
portata di mano. -che impone la posizione supina del corpo. d'annunzio
uniforme. camerana, 31: cerco la grigia strofa indefinita, / la indefinita
: cerco la grigia strofa indefinita, / la indefinita strofa orizzontale, / in cui
sogno sepolcrale. savinio, 12-88: la sonorità orizzontale degli archi non traduce il
di rossini. idem, 12-262: la musica del meridione è orizzontale, stesa
è orizzontale, stesa nel sole che la brucia e la fa sbandare.
stesa nel sole che la brucia e la fa sbandare. -piatto, monotono
orizzontali, i cartelli, il contingentamento, la disciplina di produzione e vendita.
9. pitt. che ha per soggetto la linea dell'orizzonte, il cielo o
maggiore!. galileo, 1-1-368: la parte del diametro d c, cne termina
perché sempre si cava perpendicolarmente a trovar la vena del buon metallo, la quale tagliata
trovar la vena del buon metallo, la quale tagliata orizzontalmente, si torna donde
: piegarono a destra, orizzontalmente, verso la imboccatura di una stretta valle rocciosa.
orientamento voluto. -anche: il riconoscere la posizione di un punto, l'orientarsi
. 3. intr. con la particella pronom. riconoscere il luogo in
. -anche: cercare di comprendere con la riflessione, raccogliersi a pensare.
. più abusivamente lo dicono per raccogliere la mente a fine di raccapezzarsi. pecchi,
ai punti cardinali, orientato; costruito con la facciata o l'ingresso verso un punto
tomba. anche questa era orizzontata verso la visuale bellissima dei piccoli laghi che precedono
arcuata o circolare o variamente ondulata per la presenza di rilievi montuosi, che allo
dal mare; limite estremo a cui giunge la vista e che, per effetto della
l'altezza di osservazione, rappresentando teoricamente la circonferenza di un cono tangente al globo
2-157: l'orizonte è circulo terminativo de la nostra vista. lorenzo de'medici,
'orizionte': quanto si può estendere la vista. tasso, 8-2-322: quel
xliii-2: io son venuto al punto de la rota / che l'orizzonte, quando
boiardo, canz., 55: in la notte liquida e serena / vien la
in la notte liquida e serena / vien la stella d'amore avanti al giorno *
orizonte / disse ch'ivi alloggiar volea la sera. c. i. frugoni,
/ celeste genitor strisciò dal monte / de la tri- sulca folgore sonante / il tremolo
suo metato in monte / dovea passar la notte solitaria; / ma, per il
, per il fumo, tenea fuor la fronte / e la lasciava al vento ed
fumo, tenea fuor la fronte / e la lasciava al vento ed al nevischio /
dell'orizzonte. saba, 112: la città operosa / sfuma nell'orizzonte ancora acceso
, ii-789: l'aviere in blu-orizzonte e la ragazza, non bella, un po'
taglia idealmente il globo terrestre e divide la volta celeste in due emisferi, il
siòn / con questo monte in su la terra stare / sì, ch'amendue hanno
. ottimo, i-211: orizzonte è la metà della spera del cielo, la
la metà della spera del cielo, la quale vedere possiamo infino alla circumferenza e
infino alla circumferenza e fine di tutta la terra, vedendo di sopra in ogni parte
landino, 131: imaginiamo una linea la quale cigne tutto el cielo d'ogni
un grado, ed è posta sotto la linea dell'equinoziale e il suo orizzonte passa
parti eguali e, passando per mezzo la terra, ha il centro suo nel
danti, 1-12: quelli si dicono avere la sfera e l'orizzonte retto, a'
chiamare orizzonte, dal quale viene divisa la superficie veduta dal globo lunare dalla non
perpendicolare alla verticale (e coincide con la superfìcie di un liquido in riposo)
suna parte. magalotti, 21-63: tenendosi la canna eretta all'orizzonte, col sollevarla
che, quando si fosse introdotta tutta la brenta nel nuovo alveo, l'acqua del
d'aria e di tre viti che la sostengono. serve per prendere le altezze degli
tutte le similitudine delle cose entrano a la imprensiva per uno piccolo spiraculo dell'occhio
che parte arà egli a occupare de la minima rappresentazione di sì gran emisperio?
regna. c. arrighi, 2-42: la bufera, come colonna furiosa, di
boscosa, chiamata vuotanidi perché da tutta la valle gli uccelli, dicono, si
rifugiano là. pavese, 10-87: la donna che nuota / senza rompere l'
e divine. piccolomini, 1-380: la natura umana è stata dal grande iddio
dal grande iddio posta nel mezo tra la natura angelica e la ferina, in
posta nel mezo tra la natura angelica e la ferina, in guisa che l'uomo
. carducci, iii-10-194: l'uomo la valica [la soglia dei 35 anni
, iii-10-194: l'uomo la valica [la soglia dei 35 anni], triste
, della sanità della vita ch'è la più forte sorgente delle grandi cose.
sordo rancore in cui s'era conchiusa la mia gioventù, trovò con la guerra una
conchiusa la mia gioventù, trovò con la guerra una tana e un orizzonte.
, e guai a lui se non ha la forza di mutare il consueto orizzonte,
. gnoli, 1-132: vorrei recingervi la fronte / d'una zona infinita di
e non c'era motivo di sospettare che la laide continuasse la vita di una volta
motivo di sospettare che la laide continuasse la vita di una volta. pavese, 4-149
partiste? come vedete l'orizzonte politico e la francia e le cose italiane? periodici
: chi può ve dere la meta nell'oscuro orizzonte d'europa?
79: al mesto suon girato / la prora a terra, a l'onde tue
a terra, a l'onde tue la fronte, / qui dove giunse al vital
poiché l'uomo che ben muore compra la vita co 'l prezzo della morte, la
la vita co 'l prezzo della morte, la quale gli è un orizzonte luminoso in
riverita dall'eternità, ridona al virtuoso la vita che la natura gl'invola. ruzzini
, ridona al virtuoso la vita che la natura gl'invola. ruzzini, lxxx-4-424
: strato di cui è possibile precisare la collocazione e la cronologia in base alle
cui è possibile precisare la collocazione e la cronologia in base alle caratteristiche. 14
: è comparsa finalmente sul nostro orizzonte la libertà. nievo, 81: quei primi
carducci, iii-28-154: affacciatasi all'orizzonte la legge baccelli, la quale era per
affacciatasi all'orizzonte la legge baccelli, la quale era per mutare ordini alle università
università italiane. tecchi, 13-110: la madre vide profilarsi all'orizzonte 'l'
-aprirsi un orizzonte nuovo: verificarsi la possibilità di un grande progresso dell'umanità
-dall'orizzonte all'occaso: su tutta la terra. bellincioni, ii-122: chi
latona> / coperti del montone e de la libra, / fanno de l'orizzonte
giungere l'acqua per mettere in orizzonte la livella. = voce dotta, lat
gesta. gobetti, ii-78: la zia candida dà vigore all'orlande- sca
critico o contr'il boccaccio o contro la lingua fiorentina egli aristarcheggia, sempre orlandifurioseggia
, e tiri via, altrimenti ne portarà la testa rotta. b. cavalcanti,
. mettere in evidenza un'apertura o la parte estrema di un oggetto fornendola di
: se una età piovesse sempre vaio / la parte di costui sare'sì poca /
un calamaio. firenzuola, 555: la quale [bocca], fessa per il
finissimi. magalotti, 21-35: s'empia la canna d'argentovivo per la bocca b
s'empia la canna d'argentovivo per la bocca b, la quale...
canna d'argentovivo per la bocca b, la quale... sia lavorata in
roberto, 3-253: ora che aveva la macchina, la nunziata non trovava più
3-253: ora che aveva la macchina, la nunziata non trovava più le difficoltà di
curandosi mai di rialzarla, di sotto la orlava di fango quanto potea. 2
. manzini, 12-105: schiuma orlava la bocca del cavallo. gadda conti, 2-58
s'erano ammassate all'orizzonte, comprimendo la striscia luminosa che orlava il profilo delle
i contorni di un luogo, accompagnandone la configurazione orizzontale; costeggiare. magalotti,
nel guardare il fossato rettilineo che orla la strada rettilinea..., china il
colonna. 5. intr. con la particella pronom. essere, apparire circondato
una luce approdava all'ultimo orizzonte respingendo la tenebra che si orlava di riflessi evanescenti
: arrecare danno con l'astuzia o la frode, giocare un tiro o una
del mondo nella carne per lo segno de la circoncisione, così altressì gli segnò nella
. bartoli, 2-2- 133: la cintura, piana e cucita in parte alla
, 15-140: mi tornava in mente la mantellina di panno azzurro cupo, o
e rifilati. montale, 3-152: la signora gabriela aveva preso tra il pollice
bianco, incandescente, orlato per tutta la lunghezza da una fluorescenza verde-azzurrastra.
v.]: orlata dicesi da'cartai la carta difettosa. 3.
turgido il seno, di pampini coronato la fronte, pur non rifugge di specchiarsi
pellicce, ecc.) o a effettuare la cucitura dei lembi estremi, a mano
minuziosa i particolari, perdendo di vista la sostanza. papini, 5-12: un
fra l'ottone e '1 vetro e la legatura e l'orlatura e la merlatura e'
e la legatura e l'orlatura e la merlatura e'non costasse [il gioiello
cartone o di materia plastica) contenenti la polvere da sparo e i pallini da
da caccia, che consiste nel ripiegare la parte superiore su un dischetto o nel
lo più in sei spigoli, con la tipica disposizione stellare. 2. per
colore diverso. cicognani, 13-511: la segui con gli occhi nel suo rapido
gli occhi nel suo rapido andare rasente la bianca orlatura [del mare]. e
cecchi, 5-481: durante il giorno la luce è così vivida che le cose
desideri senz'orlatura, che, guardando la luna, credon giovare alla terra;
e illudonsi di riformarla con il metro e la rima. = nome d'azione da
su le dolci or- leanesi valli / la pulcella rileva il suo stendardo.
luglio 1830 al febbraio 1848; che riguarda la 'monarchia di luglio 'da lui
orleanese. faldella, 9-296: nel 1833 la francia or- leanese dichiarava che non avrebbe
or- leanese dichiarava che non avrebbe tollerato la presenza di truppe straniere nel belgio,
l'orleanese usurpatore, proclamata di nuovo la malaugurata repubblica, s'apre la via
nuovo la malaugurata repubblica, s'apre la via ad un principe della casa bonaparte
sue pretese al trono di francia dopo la caduta di luigi filippo nel 1848.
1-42: nella 'conquète ', havvi la fisiologia delle popolazioni rurali sotto il secondo
(1830-1848) o anche, dopo la fine della 'monarchia di luglio ',
scrocco. b. croce, ii-6-321: la lunga lotta per lo stabilimento in francia
l'epilogo del poema... profeteggia la resurrezione ». b. croce,
all'assestamento e assodamento di una repubblica la quale garantisce quella più larga libertà domandata
che, non ottenuta, aveva cagionato la caduta della monarchia orleanista.
cipressi, abeti. allegri, 251: la muffa gli faceva arcobaleno / in su
frasca in frasca e rizzandosi e squassando la coda, sinché traforandosi agli orlicci e
parole], non da chi non sa la differenzia che è tra 'stoppa '
. g. del papa, 6-ii-217: la legge del cibarsi parcamente potrebbe ampliarsi alquanto
. col prendere infra il pranzo e la cena, in una tazza di brodo
dal laterano infino a san pietro, per la ual cosa rappellò a. ssé fi
se tutto l'oro ch'è sotto la luna / io possedessi,...
di una frangia, o rifinita con la ripiegatura dello stesso tessuto. fra
di color di mare: l'urlo di la vesta o il seno di la gonna
urlo di la vesta o il seno di la gonna. d. bartoli, 2-2-133
gonna. d. bartoli, 2-2-133: la medesima [fascia] cinge all'orlo
stride / sul suolo presa all'orlo de la veste. e. cecchi, 6-286
. le due scarpette color formaggio con la grossa suola e l'orlo arricciato del calzino
rosso. bernari, 6-293: teneva la testa piegata di lato, in un
serao, i-825: poche sapevano fare la calza, qualcuna sapeva far l'orlo.
senza il soppanno e gli orli, la balzana e la manifattura. tassoni, 1-54
e gli orli, la balzana e la manifattura. tassoni, 1-54: un superbo
/ avea l'orlo d'intorno a la testiera. milizia, iii-381: pretesta
della adolescenza. un orlo di porpora la distingueva dalla toga pura o virile.
tu arai intagliato, quando vorrai mettere la tua acqua, farai un orlo di cera
. bartoli, 1-7-115: il regno e la città di cocin tutto era in signoria
tarchetti, 6-ii-424: egli mi squarciò la camicia dalla spalla destra fino al fianco
. pascoli, 191: e limpida la sera: / segnano i boschi un bruno
orlo di luce tra il giorno e la notte, vogliono confessarsi, distruggersi e rinascere
agli occhi. bernari, 3-147: la congiuntivite, che doveva poi aggravarsi,
i piedi allo stretto del centro e la testa dalle larghezze da capo e dagli
vallisneri, iii-428: orlo appellano i botanici la circonferenza del fiore e delle sue foglie
allo ingiù. misasi, 58: la vampa crepitava... viva e rossa
delle voci; ne'quali, posposta la utilità, per rispetto della bellezza è
.. è piccolo assai assai, ma la sua vivezza cagiona nell'occhio vostro mediante
sua vivezza cagiona nell'occhio vostro mediante la riflessione fatta nell'umido degli orli delle
nell'umido degli orli delle palpebre, la quale si distende sopra la pupilla,
palpebre, la quale si distende sopra la pupilla, una irradiazione avventizia. r.
conosce per quello ultimo orlo quale chiuda la superficie e sarà questo orlo chiuso d'
20-122: il primo riposo che abbia la vista, le montagne di pistoia; il
, esergo. pascoli, 1-270: la prima [medaglia], quella per veianius
bossolo di taluni tipi di cartucce ha la funzione di facilitare la presa al dente
di cartucce ha la funzione di facilitare la presa al dente dell'estrattore..
ultima incinta scorniciata, che termina per la parte superiore il bordo di un vascello.
v.]: dicesi orlo o panchetta la tavola inchiodata sopra gli schermotti delle barche
/ de l'alta ripa, a la scoperta piaggia, / « maestro mio
aprirò. soderini, i-375: gettisi lontana la terra dall'orlo della fossa un braccio
., 24 (407): dove la strada era sur un rialto, sur
sur un rialto, sur un ciglione, la mula, secondo l'uso de'pari
e della cisterna: l'ano e la vulva. aretino, 20-240: quale
che scorgere una meschina che ha solamente la ricchezza d'una botta scudaia, la
la ricchezza d'una botta scudaia, la qual si porta il suo avere a dosso
lograto e l'orlo del pozzo e de la cisterna, pagarla di un diamantino falso
pur da l'orlo fatto cricchi. la spagna, 1-27: fiac- cossi [
spagna, 1-27: fiac- cossi [la nave] tutta ov'era il porto scritto
costanzo, 1-155: perché fusse testimonia tutta la città del suo procedere, senza rispetto
lago una barchetta accennata in lontananza, la quale voi giurereste essere molte miglia lungi
stelle -mi sento / oggi in un brivido la tua chiarezza. serra, iii-566:
non vo'più bere: / va'ripon la metadella, / perché all'orlo del
all'orlo del bicchiere / sempre freghi la biondella. belo, 7: io
che voi siate meglio delli altri, che la ma- gior parte quando prendon piacere con
gior parte quando prendon piacere con una donna la vorrebbono avere sopra di un orlo di
orlo di pozo, per posser dargli la pinta dopo el fatto. tasso, 1-3
orlo del nappo, acciò gustandol poi la semplicetta età resti delusa. parini,
prese a farne cadere tante fette sottili finché la zuppiera non fu colma di pane fino
vieti / di star ne l'orlo de la terra a pena? b. davanzati,
terreno posta nell'orlo de'loro stati, la qual non è certo a chi di
. f. casini, i-165: se la prelatura di roma non tramanderà i suoi
: quando il popolo di dio giunse la prima volta all'orlo della terra a
: due rospi intanto a l'orlo de la strada / benefici e modesti / seguitan
strada / benefici e modesti / seguitan liberando la contrada / da gl'insetti molesti.
de le viole. barilli, ii-59: la strada è aperta: spalancata. in
col bisturi in mano titubante come quando la nebbiaccia londinese penetrando nella clinica mi nascose
che si penta, l'orlo de la vita, j qua giù dimora e qua
1-14: l'altezza della base è per la metà della grossezza della colonna. questa
4-215: ripetè: -voi volevate ingannare la legge e pagherete... a meno
del verificarsi di un determinato evento, con la possibilità o la probabilità che si compia
determinato evento, con la possibilità o la probabilità che si compia. torini,
. gualdo priorato, 3-iii-1: che la francia, regno sì florido e sì
orlo del pontificato. mazzini, 40-173: la difesa di roma ha commossa l'europa
e mantiene sull'orlo di una rivoluzione la francia, ha mutato radicalmente l'opinione
, 2-176: quale forza misteriosa guida la mia mano nello scrivere queste parole?
allora, su l'orlo della vita, la rassomiglio alla farfalla quando beve.
pea, ii-n: ho aspettato che la biscia ingorda fosse ben bene pregna fino
il fiume acheronte dall'altra riva, la qual fa orlo al catino dell'inferno.
. -stracciare l'orlo: interrompere la sequenza logica. tassoni, xiii-164
alfredo! sull'orlo della tomba io leverò la mia debole voce in sua difesa.
. daniello, 353: l'orma è la forma del piede. tasso, 4-4
vi fu modo né forma / di trovar la minima orma / che gli desse un
di recente da una pioggia torrenziale che la regione sabbiosa e liscia ha assorbito,
mi rivolgo ad antonio che torna verso la sedia a sdraio stampando forma dei piedi
piede incavato..., c'è la stampa..., forma che
, senza / giammai posarsi, a la gentil vicenza. -ogni sorta di
dell'lmpruneta, 1-11: fu veduta la presente tavola della imagine della vergine gloriosa
cavatori. brancati, 3-5: sopra la vecchia rivista... tante dita
ii-139: andati a casa collatino, trovaro la donna sua, ch'avia nome lucrezia
solamente. boccaccio, viii- 2-56: la domandò collatino: -che è questo, lucrezia
: -che salvezza può esser nella donna, la cui pudicizia è violata? nel tuo
cercando forme vostre in alcun loco / scontran la maraviglia di quel volto. g.
di palestina, per vedere ed adorare la terra tinta di sangue ed impressa dalle orme
dante, par., 12-116: la sua famiglia, che si mosse dritta
su le mie orme giunga a toccare la metà ov'io tendeva. parini, xvi-114
servar ben forme latine, / e la misura sia qual l'idioma paté. metastasio
strani vati dietro alle false orme / la gioventù si perde. e. cecchi,
fussino, perché a ogni modo avevano la orma del maestro. v. giusti,
consigliere e forma del tuo viaggio; la tua guida e 'l tuo rettore ov'è
manzoni, ii-103: né sa [la terra] quando una simile / orma di
una simile / orma di piè mortale / la sua cruenta polvere / a calpestar verrà
diari... è il desiderio, la volontà, la perseveranza del diarista a
. è il desiderio, la volontà, la perseveranza del diarista a calcare sui fogli
; e se ne serve, stampandovi la sua orma, e tanto più e tanto
qual è fine / al quale è fatta la toccata norma. fallamonica, 312:
. manzoni, ii-104: nui / chiniam la fronte al massimo / fattor, che
, tutto quel sabbione che giace per la campagna s'ammonta insieme e mostra discosto
sempre si rivolge intorno, seguendo con la vista torme dell'amato suo pianeta.
infuocate orme, / ma avvema che la luce avanzi il scoppo, / paion
al console che gl'inimici avevano abbandonato la cittade e che ciò era manifesta cosa
e che ciò era manifesta cosa per la solitudine e per torme della fuga
per le cose ch'egli avevano lasciate per la fretta del fuggire. manfredi, 4-5-256
-ombra. verga, i-390: la canzone passa vagabonda e avvinazzata pel viale
in questo o in quel soggetto / de la celeste e verace orma ed ombra.
quattro evangelisti del bramante] quando tutta la chiesa... fu imbiancata. che
che qui siete, intorno / per la città vi dividete, ogni orma /
. foscolo, xi-1- 119: la francia meridionale e settentrionale, la sicilia
119: la francia meridionale e settentrionale, la sicilia e l'italia non lasciano travedere
, i-236: fermon [le formiche] la piccio- l'orma / scontrandosi in cammino
tai norme, / che 'l serpente la coda in forca fesse, / e 'l
insieme torme. anguillara, 7-217: cade la ghianda... / in copia
tornielli, 486: ella è del tempio la porta orientale, / per cui non
al mesto cader della sera, / la mia muta memoria è riscossa: /
cannoni le orme delle pattuglie che perlustravano la città. 10. ant.
apparve torma. bandello, ii-1145: indi la bianca mano, / del canto guida
i fanciulli che vanno sull'orma. la paralisi della mano manca mi attacca alcun
mano manca mi attacca alcun poco anche la dritta. -avere le orme fisse
-avere le orme fisse: seguire sempre la stessa orbita. campailla, 3-96
mani di voi, se il comporre la vita di colei che partorì virginalmente cristo me
b. corsini, 1-61: spieghi la verità rapidi i vanni / e fra gli
riferimento a un'azione colonizzatrice che imponga la propria cultura. d'annunzio, v-3-066
alla razza dei caboto... la gioia di propagare di là da ogsi confine
venire dietro alla o alle, per la, o per le, sulla o sulle
percorrere il suo stesso cammino, prendere la stessa direzione (anche con riferimento a
seguir d'una fera che mi strugge / la voce e i passi e torme.
all'orma / del paladin, né perder la vorrebbe, / manda a dar di
il fanciullo corse fuori dal cancello. la sua compagna invece, dopo un momento
fecero a taluni del secolo seguente pensare la necessità di rimettersi affatto sulle orme de'
bella fama, / di camminare su la stessa orma, / nel solco acceso della
che intraviene a chi segue torme de la divina contemplazione e s'allontana dalla terrena
dalla terrena. giordani, vii-21: la poesia tedesca perde il suo naturale suono
a'termuoti si dice di coloro senza la parola e ordine de'quali non si comincia
cattedra messer gio. dati a darci la materia di ragionare, che tant'è
lungamente in una determinata situazione; farci la muffa. amico di dante, xxxv-n-763
che 'nnanzi mi tenete, e ne la forma. / e 'n ciò sì fermo
le orme di francia: ma e la spagna e il portogallo, e della
e della russia non pochi, e la grecia. imitano l'inimitabile o il
inquieto / è il pastor che produsse / la ninfa di simeto? monti, 23-156
. -nevicare ad orme: depositarsi la neve in uno strato sufficiente a stamparvi
tommaso di silvestro, 450: incomenzò [la neve] là de po'vespero minuto
completamente disabitato. beltramelli, iii-547: la terra non aveva orme, il mondo
potrei gran fatto dissentire da chi esaltasse la version del caro per la purità della
da chi esaltasse la version del caro per la purità della lingua e varietà del numero
sol si parte / per dar loco a la notte, i buoi, disciolti /
marradi, 272: dall'ombre che la luna indora / chiama ai silenzi del
orme della monarchia, serbammo pura e intatta la nostra fede, ma la chiudemmo nell'
e intatta la nostra fede, ma la chiudemmo nell'animo nostro: velammo la
la chiudemmo nell'animo nostro: velammo la bandiera repubblicana e cessammo dall'ad-
e ital. ciurma) e per la chiusura singolare della 0, cfr. rohlfs
che degno / collega fu a mantener la barca / di pietro in alto mar
. petrarca, 270-75: passata è la stagion, perduto hai tarme / di
vedo; sono le sette, e la finestra, prèsso la quale siedo scrivendovi,
sette, e la finestra, prèsso la quale siedo scrivendovi, mi manda appena
carducci, iii- 19-73: ahimè, la verità non si affaccia oramai su le
. pascoli, 388: mancava ormai la legna e l'acquavite. comisso,
nelle valli, andammo di corsa per la discesa scontenti del nostro inutile cercare.
futuro. chiaro davanzati, 67-6: la nostra gioia è tanto stata / che
nostra gioia è tanto stata / che la potemo ormai far riposare. petrarca, 58-3
passeggiato [il re rinieri] per la torbida, ma che oramai andrà per
torbida, ma che oramai andrà per la chiara. ariosto, 17-17: lasciamo,
bizzarrie. giusti, ii-417: certo, la sua sarà una di quelle memorie che
memorie che oramai mi accompagneranno per tutta la vita. 3. finalmente,
più, il compiersi di un desiderio, la risoluzione di un fatto positivo, la
la risoluzione di un fatto positivo, la fine di uno stato d'animo di
. conosco ormai il mio destino e la mia origine. 4. per indicare
/ e chi di povri corre a la mina! guazzo, 1-2: sentendosi ormai
solo suo aspetto che... la indicasse così particolarmente alla pietà e ravvivasse
vaga / lampada, in terra, la caduta dramma. d'annunzio, iv-
i virgulti dell'alta neve orlano / la vista consueta ai miei vecchi / nel
decida, che richiami / il principio o la fine; uguale sorte, / ormai
caro, i-266: se ne giva [la capretta] leggiermente saltellando, e come
. guglielminetti, 1-86: lo vidi ormare la mia stessa via, / sostare alle
periodo, un evento del passato, la vita di un personaggio illustre. bresciani
e spiato, passo per passo, la vita divina e umana di michelangiolo.
tutto l'inimico, gl'im- pedite la ritirata, sicch'egli non possa rifar testa
il comp. aormare, formato con la prep. d ^ d }, come
: da parte mia non è quieta ancora la paura, trovandomi ancora in caccia,
vento, del moto ondoso o delle correnti la sposti se non nei limiti dell'elasticità
.. debba aiutare a ormeggiare a salvamento la nave. crescenzio, 1-130: se
obbligato il marinaro a dar esarcia avanti la nave, cioè assicurarla, ancorarla e
guerrazzi, 2-229: poiché fu ormeggiata la galera ed acconigliarono i remi con le
terra. stuparich, i-420: si ormeggiava la barca in una piccola insenatura della punta
6-45: ammainate le vele, ormeggiarono la nave / che uguale oscillava sull'acqua
salutando con semplicità, cercando d'afferrare la chiglia per ormeggiare. -in partic
rispettivi; massime quando fossero legati con la barbetta di prua, e con qualche
adoperati a questo fine: onde ormeggiare la catena, la gomena, la grippia
questo fine: onde ormeggiare la catena, la gomena, la grippia e il gherlino
ormeggiare la catena, la gomena, la grippia e il gherlino, significa dar volta
anelloni e colonne del molo, allacciare la grippia al gavitello, annodare la gomena alla
allacciare la grippia al gavitello, annodare la gomena alla cicala dell'ancora, metter
alla cicala dell'ancora, metter ferma la maniglia della catena all'anello del ferro
2. intr. anche con la particella pronom. venire o trovarsi assicurato
capire prima che il 'veniero'ormeggiasse la necessità di sbarcare senza indugio. d'
marciapiede. 3. fermarsi con la propria imbarcazione in un porto o in
d'annunzio, v-2-284: mi travagliavo con la mia vela di randa a ritrovare il
. marotta, 1-197: esitante fra la possibilità di ormeggiarsi ai pini della città
pini della città alta e quella di riprendere la via del mare. -figur
. 4. locuz. ormeggiare la barca: prendere un saggio ed efficace
il evangelista bisogna che leghino e ormegino la barca a barba de gatto, come
, che sono di scuola straniera o la vanno ormeggiando con faticosa insistenza, contrassegnare
, ii-5-307: i nobili, repudiando la nazione, si aggiravano a guisa di
si aggiravano a guisa di satelliti intorno la signoria forestiera, ne ormeggiavano tutti i
contrafacevano le sembianze, i costumi, la superbia, la crudeltà. oriani, x-i-
, i costumi, la superbia, la crudeltà. oriani, x-i- 248:
crudeltà. oriani, x-i- 248: la mia maledizione l'ormeggia come una cagna e
reni, ardendogli colla lingua di fuoco la vita. thovez, 1-220: vi sono
invian sull'ale / d'agili spirti la nativa immago / le molli ad improntar viscose
su l'ale, / plaude a la man che lo nutrica e bea.
: nel grande specchio d'acqua sotto la lanterna, c'era sempre, ormeggiato a
nel ricordo. govoni, 1257: la tua faccia è ormeggiata nel ricordo /
in alcuna foggia di legni leggieri attraversa la barca verso la prora, ed esce per
di legni leggieri attraversa la barca verso la prora, ed esce per breve tratto
, vormeggio di fianco, con la nave assicurata con un fianco alla banchina
ruota o su un'ancora, con la nave libera di ruotare intorno al punto
poco, girò su se stesso mentre la barca del pilota portava a terra,
marinai vi annodavano. banti, 6-85: la manovra dell'ormeggio lo occupa qualche minuto
imbarcazione. machiavelli, 6-2-317: la nave normanda... si affrontò
normanda... si affrontò con la nave gallerana in quello di siena nel porto
. stefano, ed avendo quasi vinto la nave genovese, un colpo di bombarda
, onde che spinta dall'imperiale forte la messe in fondo. crescenzio, 1-131
capi di posta, non potrebbe [la galea] resistere a tanta violenza. guerrazzi
tanta violenza. guerrazzi, 2-67: la mezza galera del capitano angiolo franceschi,
di prua e dalla mano di ferro che la teneva ferma nel fondo del mare,
, 672: tutti al mare trassero la nave / su travi tonde come su le
ormeggi. e. cecchi, 6-295: la nave trasaliva e tirava l'ormeggio sulle
trarre a bordo i cavi che tengono assicurata la nave (v. anche mollare1,
il battello ebbe sciolti gli ormeggi, la riva si riempì di soldati e di negri
, 4-108: anche il mare cresceva sotto la furia dell'acqua e del vento che
prudenza, diede ordine s'allentasse subito la vela, si calasse anzi addirittura,
in attesa della barca che doveva rimorchiare la 'filippa 'all'ormeggio del molo. govoni
in attesa agli ormeggi / scherzando con la loro lucida coda di sirena. pasolini,
di una linea aerea, sostiene anche la sua spinta orizzontale. = deverb.
giallo ormigino. citolini, 2-9: la coperta e 'l pettorale e gli staffili eran
: computavo il tributo agreste e meditavo la foggia dei miei broccati e dei miei
riferimento al viaggiò biblico di abramo verso la terra promessa. bibbia volgar.,
., i-85: al seme tuo darò la terra della peregrinazione tua, tutta la
la terra della peregrinazione tua, tutta la terra di canaan, in possessione eternale
tappe successive. moravia, xiv-115: la peregrinazione che mi aveva portato quel giorno
24: a dì xxviii, in su la terza col nome dello isviscerato et innamorato
. pratolini, 4-84: si iniziava la peregrinazione per il cimitero in cerca di
anni. 5. figur. la vita terrena in quanto considerata piena di
traversie e affanni e come passaggio verso la salvezza eterna. cavalca, 20-491:
4-196: il luogo proprio della carne è la terra, la quale è menata in
proprio della carne è la terra, la quale è menata in peregrinazione, quando fu
miseria di questa peregrinazione non possono contemplare la bellezza del loro creatore...,
etterno padre, hai manifestata a me la verità tua e gli occulti inganni del dimonio
maravigliarsi che l'uomo, il quale considera la sua peregrinazione ed i molti pericoli dell'
4-256: il giusto iddio, ne la peregrinazione nostra, consente ch'ogni luogo
dì dall'arrivo colà del fernandez finì la peregrinazione di quella vita. cuoco,
quella vita. cuoco, 2-ii-49: la natura, nella peregrinazione di questa vita
[virtù] furono quasi imagini de la peregrinazione de la mente, con la quale
furono quasi imagini de la peregrinazione de la mente, con la quale sogliamo peregrinare
de la peregrinazione de la mente, con la quale sogliamo peregrinare non solo ne le
peregrinare non solo ne le concavità de la terra e ne la profondità del mare
ne le concavità de la terra e ne la profondità del mare, ma sovra il
peregrinière, agg. ant. che ha la mansione di accogliere e ricoverare i malati
lodare i concetti, le forme, la peregrinità di dire, e insomma giudica che
* operette morali ', rispondo che la decenza gli avrebbe dovuto impedire di tirar
quei tratti originali di stile, che la sublimità dei concetti o l'accensione dell'
di buoni secoli. gioberti, 1-i-45: la peregrinità stessa non avrebbe potuto installarsi e
, che il loro massimo pregio sia la purità, che qualunque tintura di peregrinità
dagl'incomodi della peregrinità, avesse ottenuta la cittadinanza romana. filangieri, ii-62:
altra. -in partic.: che ha la tendenza o è costretto a condurre
per lo suo splendore / lo peregrino spirito la mira. idem, conv.,
sono andato, mostrando contro mia voglia la piaga de la fortuna. bambagiuoli,
mostrando contro mia voglia la piaga de la fortuna. bambagiuoli, 61: non si
non stare cogli eretici, contieni la lingua e il ventre, e dove tu
'n fin dal mar gittato or ne la libia / vo per deserti inospiti e selvaggi
/ dal mio povero albergo e da la mia / più povera e smarrita famigliuola
il signor parlar di vui, / per la vostra vertute se l'inchina.
fatto al suo nido già ritorno / la stanca rondinella peregrina. alamanni, 7-ii-40
rondinella peregrina. alamanni, 7-ii-40: la vaga rondinella e gli altri insieme /
): amando il fratello a par de la vita sua, fece voto a dio
a dio, se egli restava salvo vincendo la giornata, di andar peregrina a roma
a roma a piedi, a visitar la chiesa del beato apostolo pietro. chiabrera,
divoto soggiorno / di questa valle alpina / la gente peregrina, / che per pietate
della più solenne e gloriosa antichità, la romana. peregrino di quella nuova religione,
4. figur. che vaga assorto (la mente, l'anima). arrighetto
i tuoi sensi? in qual luogo la tua peregrina mente si addormenta? lorenzo
, che male intesi / quel che la mente peregrina e vaga, / già del
dante, purg., 9-16: la mente nostra, peregrina / più da
mente nostra, peregrina / più da la carne e men da'pensier presa / a
, fra affanni e pene, verso la salvezza eterna. dante, purg.
peregrini, e che questa non è la patria nostra. bruno, 3-1154: l'
tu passasti / gracile peregrina in su la terra, / come raggio di sol
15-65: in ripa al nilo in su la foce / si ripara un ladron dentro
140: io per te sola serbo a la capanna / doni non ordinari. e
). casti, ii-6-141: lungo la costa, su per la collina, /
ii-6-141: lungo la costa, su per la collina, / capanne si scorgean di
si scorgean di pescatori, / che vedendo la flotta peregrina / si ritiràr ne'luoghi
minore atrida / le rotte leggi e la squarciata fede / del letto geniale,
. dante, xliii-15: levasi de la rena d'etiopia / lo vento peregrin
e saettando andava. luigini, xlv-262: la valorosa ed inclita città di roma.
le altre, quando ne siano richieste, la pro- vedino e procurino che simili mercantie
: fu arricchita di ogni supellettile peregrina la fisica sperimentale. poerio, 3-17:
: alle peregrine notizie ferdinando i aperse la strada, quando, essendo cardinale, fondò
, fondò in roma con infinita spesa la insigne stamperia delle lingue orientali, di
: il marchese ercole portò da parigi la peregrina notizia. 8. che si
: voi dite che, per aver la lingua toscana assai vocaboli di tutta italia
italia, non muta nome, conciossiaché la propria orditura ed eziandio la testura sia
, conciossiaché la propria orditura ed eziandio la testura sia toscana; e dite che l'
di toschi versi con parole lombarde, la pronunzia certo non saria mai toscana,
. gherardi, ii-io: lasciamo ornai la tanto vetusta e peregrina memoria e un
alla meglio il mio sincero amore per la patria. pavese, 11-ii-94: per il
di natura questo studio della virtù, la quale dipende dal nostro arbitrio.
: queste sono le passioni del mondo: la revoluzione e la occultazione, et è
passioni del mondo: la revoluzione e la occultazione, et è la revoluzione certamente
revoluzione e la occultazione, et è la revoluzione certamente una conversione, e la
la revoluzione certamente una conversione, e la occultazione una renovazione. oltra a questo
perché notte di tenebre non fasce / la vista altrui. fiamma, 24: i
i corpi celesti... per la maravigliosa lor natura sono atti a destare
gli offerisce. marino, vii-214: la figura di pan è figura di dio,
del crin l'oro lucente / e per la guancia pallida e languente / peregrino rossor
traslato preso da camminanti, e nondimeno la forma è tanto frequente e per le bocche
nondimeno non è dissimile né lo stile né la dottrina con la quale ho cominciato di
né lo stile né la dottrina con la quale ho cominciato di scrivere e di ragionare
. pirandello, 8-175: aveva avuto la peregrina idea d'assumer l'impresa di
attuale dei rapporti tra i due, con la immagine peregrina della nuvola che dilegua ai
magno volgar., 2-3-22: sapendo bene la mente degli astinenti schifare l'ira,
pertanto perisce il bene della astinenzia, perché la mente non si sappia guardare de'vizi
, fortuito. vittorini, 5-10: la letteratura dei giovani... è nata
della nostra più pura originalità grammaticale con la grande tradizione europea. 13
aretino, v-1-81: non si nega che la tua maestà non meriti gli altari e
. marino, 1-6-78: non dee la vista tua fermarsi in cose / che
che portato abbia anco sopra scena tragica, la più nobile e guardinga d'ogni altra
nuova e serve meglio un libro composto secondo la loro portata che tutto il bello della
: isterismi neppur così peregrini da stimolare la nostra pigra curiosità, ma figli del
5-33: o fratello erbivendolo / che la tua merce gridi / dal traballio dei
necessità. gadda conti, 1-586: la freschezza, l'entusiasmo nel mondo non
xjlloa [guevara], i-101: la eccellenza vostra è tanto amica di novità
antichità. c. dati, 4-45: la materia etimologica è per se stessa secca
nell'operare con il pensiero o con la fantasia; dotato di straordinarie qualità intellettuali
fato? bacchelli, 2- xxiv-17: la natura di goethe non è quella mistica ed
eppure in oggi il sole ha dileguata la nebbia: si sviluppano i germi della
loro facoltà. come mai non si scuote la gelosia straniera? perché dunque un'accortezza
peregrine qualità univa quella di tornar spesso la sera a casa ubbriaco. 17
. cesari, iii-185: tanta è la forza dell'ingegno del nostro poeta che
1-iii-559: il poeta insisteva, non forse la trovata gli paresse peregrina.
nobile regina /... / guardava la sua figlia peregrina / che un angel
: giurar potresti che delronde uscissi / la dea premendo colla destra il crino,
lo affetto il quale gli faceva contemplare la peregrina figlia. marino, 1-12-112: la
la peregrina figlia. marino, 1-12-112: la ninfa altera e peregrina / con questi
/ sembianza peregrina, / e de la morte, e de'mortai fia madre.
: appena giunse alle sacrate soglie / la beltà sovrumana e peregrina, / ch'
/ ch'ogni guerriero con accese voglie / la mira e riverente le s'inchina.
bellezza, ne rispettasse e facesse rispettar la pudicizia, anzi restituisse la più bella
facesse rispettar la pudicizia, anzi restituisse la più bella al marito ricusando il riscatto.
, 1-ii-124: sì fatta compose / amor la fronte e i crini / e le
peregrini. -raro, splendido (la bellezza). dante, lxv-5:
bellezza). dante, lxv-5: la biltà vostra peregrina / qua giù fra
. i. frugoni, i-9-126: ve'la candida / dorinda, in cui /
le colonne] al sole opposte ed a la pioggia / peregrino e gentil passaggio,
novellamente io feci un giro pittoresco per la romagna: e ben le so dire che
ha saputo trarne un peregrino che provoca la vista e la lode de'riguardanti.
un peregrino che provoca la vista e la lode de'riguardanti. -dotto,
del volgo. giuliani, i-2: la lingua di questo volgo è troppo più
, l'esercizio della virtuosità letteraria e la ricerca delle locuzioni peregrine furono tenuti troppo
ozio e le piume / non turbavan la mente. tansillo, 1-64: le cittadi
[del letto del ferito terigi] la gentil malvina / della bocca alcun poco
malvina / della bocca alcun poco aprì la rosa, / e coll'alma dal petto
6-9: a m. giunio bruto toccò la pretoria urbana e la peregrina. cesariano
giunio bruto toccò la pretoria urbana e la peregrina. cesariano, 1-162: fu creato
durò però molto questo privilegio, poiché la plebe veggendo di quale importanza fosse la
la plebe veggendo di quale importanza fosse la pretura, non molti anni dopo, cioè
uccelli rapaci d'ogni genere da ferire, la maggior parte de quali nascono per il
sparvieri. soffici, v-6-388: aveva la casa piena di falchi, girifalchi, sparvieri
; viaggiatore, viandante. bonvesin da la riva, xxxv-1-684: quella [la vergine
da la riva, xxxv-1-684: quella [la vergine maria] è conseio dre vedoe
nuova, 9-3 (35): ne la mia imaginazione apparve [amore] come
cammelli, 171: consumando ne vo la vita mia / quale un rotto nocchier lungi
: come selvaggia fera, / cacciata da la fame, / esce dal bosco e
/ lunge contempla il bipartito giogo / e la cresta fumante, / che alla sparsa
ancor minaccia. pascoli, 1022: la selva sta, sublime cattedrale, / su
ogni uomo che debba pagare nolo per la sua persona oltra la sua mercanzia.
debba pagare nolo per la sua persona oltra la sua mercanzia. -libro del
s'intende peregrino se non chi va verso la casa di sa'iacopo o riede.
da un complemento di specificazione che indica la località verso cui avviene o è avvenuto
, /... / baciò la mano al buon re di parigi.
errore? -peregrina del nilo: la rondine. bruni, 132: lasso
. le menò... ne la presenza de li due peregrini..
servile, tu e il tuo figliuolo e la figliuola tua e il servo tuo e
figliuola tua e il servo tuo e la tua servigiale, il buove tuo e l'
tasso, 4-28: a l'apparir de la beltà novella / nasce un bisbiglio e
burlotto e frisellino / sostengono che sia la peregrina / un lesbina gentil, l'
e bella e santa fanno al peregrin la terra / che le ricetta.
., li quali s'appartengono a la città superna, vivono quaggiuso come peregrini.
ch'io non ponga il quore e la speranza in questo mondo, ma stando io
cristo, i-23-9: conservati come peregrino sopra la terra, imperocché a te non si
.. ritornano alla terra per la loro gravità, ché cossi vogliamo dire tap-
per il movimento, il nuoto e la presa. = voce dotta, comp
perennare, intr. anche con la particella pro- nom. [perenno)
). perpetuarsi nel tempo, conservare la propria attualità. gioberti, 6-i-176
negli ordini naturali l'individuo perisce ma la specie si perpetua con la generazione,
perisce ma la specie si perpetua con la generazione, così le instituzioni perennano mediante
dal fondo del bulbo, perché alle volte la fibra più grossa in bulbo si forma
o qualche avvenimento di cui volevano perennar la memoria, quando, essendo egli passato
dolore paterno e di carità cristiana, la memoria di un giovane perito nel fior
imperitura. bocchelli, 2-xxi-225: la quale [la parola], nella scura
bocchelli, 2-xxi-225: la quale [la parola], nella scura e
tenne? casti, i-2-122: intanto fra la francia e l'inghilterra / gelosie si
privato. cattaneo, iii3- 88: la donna in quei clini presto invecchia..
dei violenti? leoni, 656: la festa funebre a s. martino e solferino
chi interrompe il diritto, chi mette la volontà sua in luogo della volontà nazionale
nazionale,... quegli con la sua rivoluzione personale rende perenne la rivoluzione
con la sua rivoluzione personale rende perenne la rivoluzione sociale. a. boito, 66
sopra una poggiata. dalle finestre tutta la valle incurvata si vedeva. e le
parole. gatto, 4-74: per la scala degli inferi discende / il consenso
pensiero mi sforzai di spengere in me la vana fantasmagoria dell'universo, riconducendo la
la vana fantasmagoria dell'universo, riconducendo la materia allo spirito, il molteplice all'uno
corbante fortunato. beltramelli, iii-718: la fiumana... traeva seco le stesse
della palude e stagni, che hanno la loro acqua senza corso e quasi immobile,
ignorando (come tutta l'antichità) la sua circolazione, gli suppose un movimento
; e con questa oscillazione perenne spiegava la respirazione, dicendo che entrava l'aria
progresso, una trasformazione perenne, onde la materia inorganica si cangia in organica, ed
3-671: di quelle cene ricordo principalmente la mia perenne indigestione. pirandello, 5-601
cariteo, 155: spirto congiunto a la divina mente, / nudrito in quel
mulino e frantoio e forno, per la cucina di tanta gente, a cui la
la cucina di tanta gente, a cui la ricca fonte sorgiva, perenne, finiva
sorgiva, perenne, finiva di dar la sicurezza. quasimodo, 6-73: giunsero
e non cessa di produrre opere (la capacità di un autore); che
per niente latino. cesarotti, 1-vi-136: la guerra di troia, fonte perenne di
e sublime. foscolo, vi-395: la morte d'ifigenia fu poi perenne sorgente
/ del canto spetrata ne avesse / la mole terrestre. viani, 13-294:
d'armonia darle [all'ottava] la risolutezza del metro finito e la fluidità del
] la risolutezza del metro finito e la fluidità del perenne. 3
perisce il fusto, purché si mantenga la radice. montale, 5-101: la gemma
mantenga la radice. montale, 5-101: la gemma / delle piante perenni, come
come l'og- gettività del conoscere, la pluralità degli esseri, 1'esistenza di
di pensiero. -in partic.: la filosofia scolastica. b. croce,
e fluendo perenne- mente per tutta quanta la capacità del mio spirito, sia fontana
del mio essere. mazzini, 62-15: la vita è pensiero ed azione una fede
dagli atti. massaia, vii-118: la mite temperatura... perenne- mente
l'amore, essendo un fenomeno, è la * figura passeggera ', è ciò
che è dotato di branchie per tutta la vita (con riferimento agli anfibi urodeli
anfibi urodeli che in tale condizione raggiungono la maturità sessuale). - anche sostant.
l'anima] averebbe a essere anzi la feccia... dissipabile dall'impetuosità e
d'operare nelle virtudi indicate; e la sola educazione pubblica mantiene l'atto.
processioni a occupare lo spazio pubblico impacciando la circolazione. -a perennità (con
un'occupazione. boine, iv-128: la contessa flavia si rassegna, quasi accetta
idraulica fluviale, rapporto che sussiste fra la portata minima e quella media di un
tale domestico utensile dell'umano focolare [la terracotta] attraverso l'avvicendarsi perennemente calamitoso
fosco, della vita, si manifestava la perennità dell'umana famiglia. -eternità
spaventa, 1-434: il genere è la perennità dell'individuo. 3.
dalle menti sublimi in verun secolo deesi la perennità della filosofia. carducci, iii-7-422
, 3-i-227: non volli rientrare a celebrar la mia perennità; e, paragoni a
, ebbi sdegno di preparare e prolungare la potenza feconda, ma 'vile ',
] al più perentemmo che potete, da la san butolfo o prima.
: anche il papa / in israele disse la stessa cosa / ma se ne pentì
. tornasi di lampedusa, 264: la folla dei danzatori... finì
letto questo 'pensando '? domandò perentoriamente la dama. pirandello, 8-872: gli
sappiamo perentoriamente che il manzoni intendeva 'la croce ', l'interpretazione non regge
se premere il bottone del campanello con la timidezza d'un mendicante o con la
la timidezza d'un mendicante o con la perentorietà d'un fattorino del telegrafo.
informazione. moravia, 15-36: anche la radio, con il suo fracasso e
radio, con il suo fracasso e la sua perentorietà, passa in seconda linea di
a proroghe. sbarbaro, 4-35: la forza dell'aforisma è nella perentorietà,
un termine); idoneo a provocare la perenzione (un atto della controparte)
franza per ultimo perentorio che debba lassare la fameglia dii cardinal medici: ha voluntà
s. v. ha]: la comparsa perentoria di la corte e procuratore.
ha]: la comparsa perentoria di la corte e procuratore. lippi, 6-87
gli diede il tempo perentorio di fare la chiesa e fu per il giorno di san
una congregazione tenuta in roma vollero condennar la dottrina di galileo troppo di sé presumendo
come se nelle civili si piatisse per la comparigione del perentorio. 2.
l'assenso di tutti quelli che seguivano la sua parte e di tutti i prìncipi
tutti i prìncipi che aderivano e che favorivano la lega. a. cattaneo,
. salvini, vii-3-9: dopo aver fatta la risposta perentoria, il contadino se la
la risposta perentoria, il contadino se la faceva a gambe, non voleva saper
presente, perché, in luogo di provare la clemenza di sua eccellenza, proverà il
fieri e perentori, l'aspetto e la voce così alterati, che giustino s'
, povera e ignorante che per tutta la vita non aveva mai potuto credere o
non aveva mai potuto credere o pensare la stessa cosa due giorni di seguito senza
o esistenziale. cavalca, 21-126: la infermità è quasi una citazione e parentorio
pirandello, 7-1266: se crede che la sua disgrazia coniugale sia inerente alla pubblica
si stia quieto, e lasci dire la gente. -perentorio? -domanda quaquèo. -
, ciò che è, a pensarci, la critica più rigorosa del cattolicismo stesso e
critica più rigorosa del cattolicismo stesso e la più perentoria. -assoluto, totale
gramsci, i-m: il de man ha la pretesa pedantesca di porre in luce e
: luca... nel descriverla [la casa] adopera gli indugi più lenti
, imploravano un miracolo perentorio che confermasse la nostra fede e confondesse i nemici del
lo stesso cameriere apriva con un inchino la porta a due del luogo che lo avevano
statura alta, anzi sperticata. la natura gli aveva dato mento e naso
!, si approprierà le due nocciuole con la maniera forte: lo stile perentorio del
e insieme quasi perentorio, a girar per la clinica. jovine, 5-133: beata
. che denota autorità e autorevolezza, o la volontà di imporre la propria opinione categoricamente
autorevolezza, o la volontà di imporre la propria opinione categoricamente ed energicamente (un
i pomelli gli si erano arrossati e la stizza gli vagava ancora incerta negli occhi
... e, per giustificare la frase perentoria, aggiunse, piano: -dicono
perentoria certezza forse è diventata cogli anni la sua difesa anche contro se stesso.
dogmatico, avido di certezze perentorie ed ha la logica formale come espressione.
scrittrici d'oggi che non disdegnano ma vantano la laurea, o almeno non la nascondono
vantano la laurea, o almeno non la nascondono. bigiaretti, 8-69: quella
8. dir. volto a dimostrare la totale e attuale infondatezza del diritto fatto
in giudizio e a provocare di conseguenza la chiusura di quest'ultimo con una sentenza
dilatoria, che mira a dimostrare che la controparte non può ancora ottenere una sentenza
una di quelle le quali non feriscono la giustizia e li meriti della causa,
percuotano li meriti della causa principale e la sostanza, sicché la facciano morire,
della causa principale e la sostanza, sicché la facciano morire, e queste si chiamano
chiamano perentorie. filangieri, i-557: la legge gli [all'accusato] concede la
la legge gli [all'accusato] concede la ripulsa perentoria di venti giurati.
instituito il parallelo tra l'usucapione e la prescrizione perentoria. 10. dir
, per lo più processuale, entro la cui scadenza va compiuto un atto giuridico
v. perentorio. peréntro (per la forma per éntro', v. entro,
1-305: qual perentro al lieve aere la terra / regge librata e si rivolve e
che segua l'atto dell'estinzione, per la rovina o per altra perenzione del fondo
legge (e mentre nel diritto romano la mancata decisione del giudizio entro il termine
non raggiungeva affatto lo scopo di limitare la durata delle cause giudiziarie; nel vigente codice
,... ma ne allega la perdita o la cessazione di quelle strade che
. ma ne allega la perdita o la cessazione di quelle strade che sono indotte
,... come per esempio sia la perenzione o la confusione delle azioni o
come per esempio sia la perenzione o la confusione delle azioni o pure l'imaginaria
soluzione overamente l'incapacità dell'attore o la persona penale per qualche delitto o contra-
faccia remanere quatro perequale porzione terminate circa la circulare linea de tuta la circinazione.
terminate circa la circulare linea de tuta la circinazione. = voce dotta,
, tr. (perequo). attuare la perequazione, in partic. quella tributaria
la legge dell'86 per la perequazione fissò a
la legge dell'86 per la perequazione fissò a base dell'estimo il
pietre] così perequate di fora a la parietale concruàazione, sono aptissime ad potersi
perequazione. 4. intr. con la particella pronom. risultare uguale.
che circa trenta dì in ciascuni signi abia la razione del numero. = voce
cesariano, 1-152: epsi antiqui per la amgurazione de epsi signi distinxeno perequatamente le
dir. ammin. volto ad attuare la perequazione tributaria. einaudi, 1-619
. cesariano, 1-73: bisogna imitare la natura de le cose nascente, sì
più in digrosso l'imposta; il perequatóre la distribuiva e correggeva in caso d'appello
d'appello; l'ispettore dapprima riconosceva la rendita de'poderi, per quindi assegnare le
in rezasco, 791]: essendo la nuova perequazione et egualanza [dell'estimo]
ensato... di cambiare cioè la proporzione nella quale imposta colpisce le diverse
minoranza di no voti, vale a dire la più forte minoranza che ci sia stata
, e nel senato incontra vivissima opposizione la legge sulla banca, ecco uscir fuori
ventitré nuovi senatori. carducci, iii-25-30: la legge di giustizia e di prosperità doveva
legge di giustizia e di prosperità doveva essere la pere quazione
: in altre province c'è stata la perequazione fondiaria, e c'è il
di una somma corrisposta periodicamente, come la pensione: perequazione delle pensioni) all'
fra un'offesa o un'ingiustizia e la sanzione inflitta a chi l'ha compiuta,
l'ha compiuta, in modo che la sofferenza provocata dall una sia uguale a
viveva sano. il suo pensiero fisso era la perequazione. il marito doveva sborsare brevemente
pererrato, agg. ant. che oltrepassa la giusta misura. busone da gubbio
in suo cuore che pe- rerrata fosse la prodigalità del re. = voce dotta
: marchetti per comandamento del granduca scrisse la sua lettera, nella quale si ricerca
tutte si stritolino. magalotti, 1-151: la loro figura è di bottoncini tondi,
, a lungo. aveva appena staccato la mano dalla peretta... quando l'
davvero e cercavo al capo del letto la peretta della luce. bernari, 6-104
luce. bernari, 6-104: premè la peretta che pendeva dalla spalliera e così
e irrigazioni. -anche: clistere; la soluzione di farmaci introdotta per vii rettale
rettale. marinetti, iii-368: prepara la peretta per pupetta che non ha fatto
peretta per pupetta che non ha fatto la cacchetta. sbarbaro, 1-237: ah pic
... quello che ha inventato la pressione: quel manicotto d'elastico qui al
d'elastico qui al braccio, e la peretta, puff puff puff.
. soffici, v-2-369: introduce [la contadina] il capezzolo nel piccolo ombuto
piccolo ombuto, preme dolcemente con le dita la gomma della peretta. 6
pallottola di metallo fornita d'acute punte, la quale si pone sul dorso del cavallo
il letto era di ferro col peretto per la luce che sbatteva contro la testiera.
peretto per la luce che sbatteva contro la testiera. = forma masch. di
per estinguersi. bacchelli, 2-v-407: la legge in questa materia non è che
cesariano, 1-59: quanto più alto ascende la acie de l'ochio, idest la
la acie de l'ochio, idest la acuitate che perexe fora de quella minima
perexe fora de quella minima pupilla oculare la quale virtute consiste corno in lo centro
. gemelli careri, 1-iii-101: la pereyra non è albero molto grande,