padre del presente gransignore,... la levò dall'ubbidienza di costantino paleologo.
erezione del nuovo impero d'occidente con la dismembrazione da quello d'oriente. foscolo,
(e si può considerare conclusa con la formazione degli stati nazionali balcanici e la
la formazione degli stati nazionali balcanici e la dissoluzione dello stesso impero ottomano dopo la
la dissoluzione dello stesso impero ottomano dopo la prima guerra mondiale). bacchelli
, /... / e infin la muffa e il fungo, /..
: lo re fecie spiegare una bandiera che la chiamano olifiama, la quale dicono ebono
una bandiera che la chiamano olifiama, la quale dicono ebono [i re di francia
. andrea da barberino, iii-521: la reale bandiera era una oro e fiamma contraffatta
fiamma vera avevano quelli di parigi. la spagna, 39-12: e1 re marsilio
cioè di panni a fiamma; onde la famosa bandiera orifiamma. baretti, 2-112
bandiera orifiamma. baretti, 2-112: la dissertazione mandatami da bologna sulla famosa bandiera
francia sino a luigi xi seguitava sempre la persona del re. carducci, iii-3-ioi
, andrà lontano /... sovra la marea. lucini, 61: il
sulla pineta. covoni, 9-249: la chioma al vento come un orifiamma.
non t'uccello), / che con la scala si va sulle mura. /
. r. sacchetti, 1-496: la via di po era tutto un formicolio nero
orifiammi. luzi, i-130: poi restava la luce / della tristezza, io solo
/ della tristezza, io solo e la città / con le nubi ancorate agli acroteri
de sanctis, ii-6-71: quell'immagine diviene la sua ori- fiamma, intorno alla quale
1-30: sogno [io zappa] la nova aurora, / quando, dritta
rossi del genere carassius, che hanno la pinna caudale doppia e lunga, simile
sarà l'orefice e l'arte e la bottega sua. = deriv. da
braghe s'uniscono a le calzette in circa la piegatura de le ginocchia. c.
tanto più preste a fuggire, quando la rovina arrivasse su i loro tetti.
linguetta di calma, perche serve a calmare la superficie dell'acqua trasportata con impeto dal
e ad impedire che non venga ondeggiando verso la sponda, ove sono gli orifici della
posante quasi in atto di danza sopra la voluta di un ornato, col gomito
suonano a mano col martello che batte la campana nell'orificio dalla parte di fuori
affacciò sull'orificio del pozzo a misurarne la profondità. 3. anat. apertura
... un principe che riceve la libidine per tutti gli orifizi del corpo,
el qual se chiama dreto, overo longo la extremità del quale è lo orificio:
del sedere e per le vene moroidali la sua naturai frescura a tutte le viscere
dito l'orificio anale; subito se la vedeva cadere tra le braccia, con
con gli occhi bianchi e revulsi e la bocca semiaperta. -di animali.
su per l'orifizio / or poneva la spada, ora la lancia.
/ or poneva la spada, ora la lancia. -orificio della voce',
lancia. -orificio della voce', la bocca. bacchelli, 18-ii-647: tu
bacchelli, 18-ii-647: tu potrai proclamar la tua protesta / dall'alto, mentre
tre mesi, creduta opportuna per estrarre la placenta. r. cocchi, 1-52
dell'uretra in un corpo glandulare che la circonda. pasta, 1-115: io mi
5-1-m: ognun fa quanto parimente importi la libera e moderata traspirazione e quanto possa
; apre gli orifici delle vene, provoca la urina... e solve le
vestibulo il sangue aspetta il rilassamento o la diastole del cuore, ed in quel
piante. bergantini, 1-91: ora la sede / delle foglie cadute è dagli
per l'orifizio della quale s'esprime la sopradetta materia, l'incomodo non solo
: a coloro che di subito perdono la paraula, che non possono favellare, lo
, l'aneto, il petrosillo, / la menta, la schiarea, la genziana
il petrosillo, / la menta, la schiarea, la genziana, /..
/ la menta, la schiarea, la genziana, /... / e
sua saliva amarulenta / assaporai l'orìgano e la menta. ojetti, ii-118: quella
;, di origine straniera; per la var. origamo, di area tose.
, di area tose., è ipotizzabile la sovrapposizione di dittamo: cfr. anche
capo. citolini, 235: dipoi la capra salvatica, i cavriuoli, i
di getulia durano con quell'aiuto contra la sete, trovando nel corpo loro certe
: l'orige viene annoverata da plinio tra la specie delle capre silvestri. guarda la
la specie delle capre silvestri. guarda la luna, quando spunta, fissamente,
, perché si vede scavare con li piedi la terra ed affliggersi le mammelle. segneri
. i. lattes coifmann [« la stampa », 9-1x-1981], 7:
splendida antilope una volta abbondante in tutta la penisola arabica e nel medio oriente e oggi
. g. villani, 8-32: come la fortuna si mostrò al re di francia
s s 149: la superbia... ha una generale influenza
quali e'trasse sua orriginale nasscienza secondo la carne. biringuccio, 1-77: ne
carne. biringuccio, 1-77: ne la forma ogni vacuo rende el pieno e ogni
ed universale sustanza medesima del tutto, la quale si chiama lo ente, fondamento
natali. benaglia, 155: perdere la quale [la bandiera di maometto]
, 155: perdere la quale [la bandiera di maometto] tengono i turchi
ma gli effetti de'vantaggi acquistati per la dabbenaggine o incautezza di quegli antichi re-
4-55: non sempre si vince con la volontà la natura, né sempre si supplisce
non sempre si vince con la volontà la natura, né sempre si supplisce con
d'annunzio, iv-1-384: sforza [la natura] le loro [delle donne
travaglia di morbi orrendi... vidi la piaga originale, la turpe ferita sempre
.. vidi la piaga originale, la turpe ferita sempre aperta 'che sanguina
il cammino, / novizi, oltre la morte! pratolini, 10-320: era bella
: era bella, perché tacerlo? la tintura rossa, più del suo biondo originale
ad altre significazioni. delfico, i-464: la parola democrazia non significa altro, nel
: il ributtare i racconti incredibili annienta la verità originale degli avvenimenti. b.
1-80: t'imponga pur de'medici la schiera / nome più strano,
ivi impresse colla meditazione de'sensi, la vista delle quali le fa in certa
. bartoli, 1-8-6: parlava eccellentemente la lingua del giappone e v'era udito
culturale. della casa, 580: la quale usanza senza alcun dubbio a noi
fuggevole de'paesi originali. -che è la sede più antica di un'istituzione.
luca, 1-14-1-155: costituisce una congregazione la quale si governa indipendentemente dal generale,
parte che a me ne toccherebbe, con la sola pensione di farmene poscia il racconto
senza nemmeno esigere ch'io vi paghi la pensione d'una scusa. 6
bisogno (e, in partic., la somma periodicamente erogata al funzionario che
o organizzazioni previdenziali), corrisponde dopo la cessazione dal servizio al proprio dipendente
grado di lavorare e che, durante la loro attività, hanno fatto i previsti
all'impiegato, una pensione al benemerito, la paga o soldo al soldato. manzoni
il quale, nel 1814, abbandonò la milizia, e confidando nella gioventù e
di far valere le sue ragioni per la pensione. leopardi, iii-358: la ma-
per la pensione. leopardi, iii-358: la ma- gatti, quella famosa puttana di
di cuore e sagaci per sempre migliorare la sorte dei preallegati ufficiali civili, come
. cavour, viii-158: cos'è la pensione? la pensione non è altro
viii-158: cos'è la pensione? la pensione non è altro che uno de'
nella guerra attuale e preparate feste per la venuta del re. rezasco, 789:
detratte le poche lire che prelevano per la pensione vedovile, sono dugentoquarantadue franchi al
si pappano per una ventina d'anni la pensione di ritiro. b. croce,
riguardarono l'emigrazione, le pensioni per la vecchiaia. pirandello, 7-1321: il
aveva compiuto gli anni di servizio per la pensione, sicché alla vedova toccavano poche
fissata, a cagione d'esempio, la pensione di quiescenza per la coppia marito
d'esempio, la pensione di quiescenza per la coppia marito di 65 anni e moglie
scellini. pecchi, 15-29: perché la pensione è così poca per il contadino
fosse una ferita grave, da meritare la pensione più alta, quella riserbata ai
, / perche devi a noi / la previdenza, la mutua pensioni.
devi a noi / la previdenza, la mutua pensioni. -reversibilità (o
.. detto anche di pensione, per la facoltà di passarne il diritto e il
per esempio dal marito alla moglie dopo la morte del primo. -stor.
età o di invalidità, ha cessato la propria attività e percepisce l'erogazione periodica
borgese, 1-213: riceveva in dote la nuda proprietà del villino di rocca di
in pensione di fame / non sarebbe la vecchia maestrina? cassola, 2-273:
vecchia maestrina? cassola, 2-273: la domenica dopo conobbero la famiglia. avevano
cassola, 2-273: la domenica dopo conobbero la famiglia. avevano l'aria di gente
qualche modo l'esercito, i carabinieri, la polizia, si era solennemente alzato.
volere quivi abitare, condusse a pensione la casa del fa- bro. petrarca volgar
, cioè avventiccio, volle che portasse la pensione della casa alla camera sua.
. d. bartoli, 5-92: comperava la facultà di pascere le sue gregge ne'
conviene anche a quello che si paga per la pigione de beni dati in affitto o
locali in cui ha sede. -anche: la somma periodica pagata in corrispettivo del
piazzetta, quante 'pensioni 'tendono la ragna di tavole apparecchiate e si disputano
scali e pensioni. soldati, 2-148: la signora calandra lo aveva preso a pensione
futuro genero. pratolini, 3-141: la polizia identificò in gino l'uccisore. gino
-condizione di chi, avendo pattuito la corresponsione di una somma di denaro costante
il suo amante. cattaneo, i-1-114: la vasta manifattura ha talmente addestrato le menti
ha talmente addestrato le menti e domato la lingua che la minima maestrina di pensione
le menti e domato la lingua che la minima maestrina di pensione scriverebbe un tollerabil
. pavese, 52: ci vorrebbe la voglia che aveva mari, per durare
capricci che non glieli toglie / né la moglie né l'innamorata ').
, abbandonare. térésah, 2-177: la tenera follìa, / la delicata illusione,
, 2-177: la tenera follìa, / la delicata illusione, / la metteremo in
, / la delicata illusione, / la metteremo in pensione, / puck, nel
1-2-203: quando le pervenga in mano la pensioncella, mi farò, grazia di
ve restarò obbligatissimo a tutti dua se la pensionetta venerò pagata. -pensionùccia.
, chiedeva una misera pensionùccia, che la società gli negava. = voce
. f. reviglio [« la stampa », 14-vii-1982], 1:
.. le norme che certamente accrescerebbero la spesa sono... quelle che maggiorano
, / splendente, / tu se'la mia vita, / per cui vivo /
. cantù, 2-626: al lunedì la storia del fungo non era finita..
l'egregio suo scritto, cosa ch'è la prima ch'io facessi dopo aver compito
guarnizione superflua, un freddo fregio, la parte più ingrata del mio penso.
portare il saluto; e sulla soglia la vecchietta della novella filava un suo aspo
lavoro supplementare. landolfi, 11-64: la sua donna maggiore lo aveva di recente
lana '(che nell'antica roma la schiava doveva filare in un giorno),
. sereni, ^ -18: questo sarebbe la pace? stringersi / a un fuoco
, niente stilismi, niente pensosità. la parola essa la maneggia come il
, niente pensosità. la parola essa la maneggia come il pasticcere lo zucchero
rugieri d'amici, xvii-19-28: vegiendo la gioia nostra / che faciavam noi imsembra /
cavalcanti, i-182: allora par che ne la mente piova / una figura di donna
forti pensier tutto ristretto, / quando la compagnia piena di doglia / tutta pensosa
i modi e l'arte / de la bramata sua partenza ascosa. bisaccioni,
1-63: perché pensosa e mesta / pieghi la bella testa / verso il candido seno
: tu pur pensosa. lidia, la tessera / al secco taglio dài de
tessera / al secco taglio dài de la guardia. pascoli, 622: entrò pensosa
coppa. d'annunzio, i-318: muta la segue in alto la donna pensosa,
, i-318: muta la segue in alto la donna pensosa, con occhi / puri
, che guarda, oltre: -oltre la vita, in vano! sbarbaro, 1-173
più di quella che sfreccia, socchiudendo la persiana, la fanciulla che si ritrae
che sfreccia, socchiudendo la persiana, la fanciulla che si ritrae.
personaggio letterario. carducci, iii-12-202: la imagine della simonetta, delle più belle
mi fa pensoso / porta nel viso la vertù d'amore. idem, purg.
dolente / e che va'ragionando con la mente, / traendone sospiri spesso e guai
ignorato. pascoli, 33: sali pensoso la romita altura / ove ha il suo
i-220: taccio, pensoso. finché la francia avrà di questi cittadini, chi
e da pensoso, ma il godere la cosa trovata è da persona allegra e
li occhi di bellezze ornati / e la mente d'amor vinta e pensosa. idem
, / trovai amore in mezzo de la via / in abito leggier di peregrino.
men sollecito di quello di domane. la spagna, 6-10: di tutti quanti
graziosa, / per mille volte sia la ben venuta: / quanto son io per
qui nel bosco antiniano, / mentre che la mia luna io canto et ardo,
pena éno tormentati (tuti queli che la soa lengua hano vilana, / che pure
soavi. carducci, ii-8-16: pensavo la felicità di vivere in una di quelle
/ pensoso di cessar dentro quell'acque / la speme e il dolor mio.
interrogato perché dopo aver concluso di presentare la battaglia al nimico stesse
ciuffi di pino, facendo più bianca la vela che lo solcava. 3
se non in vista, / che fan la cera lor pensosa e trista / per
più lontano. molineri, 2-79: la vide così bella, alta, bionda,
3-17: nell'ampia beltà della marina / la pensosa mestizia o la nascente / trepida
della marina / la pensosa mestizia o la nascente / trepida cura di nodrir [la
la nascente / trepida cura di nodrir [la fanciulla] si piace. aleardi,
,... le deposte / sopra la sabbia ricamate valve / d'una conchiglia
.. regge con lieve e tacita forza la poesia del gran manzoni e muta la
la poesia del gran manzoni e muta la sua vena dolce parlante e amica di
sanctis, saprebbe scendere una scala con la testa, essi che stentano a scenderla coi
giovin saggio, / cui solitudin ne la mente spira / semplici brame, del
brame, del pensoso bosco / uscir la vede, qual vergine musa. poerio
iù lucente il giorno, / più pensosa la notte e più stelata. carducci,
idem, iii-4-223: o dileguanti via su la marina / tra grige arene e fise
di stagni, / cui scarsa ornai la quercia ombreggia e rado / il cignal fruga
torvo aere greve. fogazzaro, 7-199: la stanza offerta dal padrone di casa per
di rosa / poi cielo ed acqua la immensa ritrovano / calma pensosa. misasi,
6-i-134: nella mitezza dell'aria, la quiete del bosco aveva alcun che di
pensoso il ai, pensosa e mesta / la notte; e pria ch'in ciel
fr. della valle, i-39: la mia bella e cruda / forse dal
ordine per- ciformi, famiglia chetodontidi, la cui pinna dorsale presenta cinque raggi rigidi
farò addosso un mio pentacolo / che la difenderà da mille diavoli. parabosco,
a chieder soccorso alla signora piccoletti, la quale pensò di scongiurare il malore,
, iv-1039: il vecchio professore fa la corte alla magìa sperando che i pentacoli
pentangulus (v. pentangolo); la forma lat. pentaculum, riportata dal d
dia- tono si trova in ciascuno pentacordo la quinta. bontempi, 1-2-119: il
altro nella cera prodotta dalle api, la cui molecola presenta venti cinque
., il senato ateniese istituito con la riforma democratica di distene; in senso
, i-204: fece far [solone] la stima de'beni di tutti i cittadini
come l'entroco spezzato e diviso mostra la effigie di rote, così l'encrino la
la effigie di rote, così l'encrino la mostra di gigli, perciò che separandosi
. ant. specie di mollusco, la cui conchiglia presenta cinque punte.
(v. pentadattilo); per la var., cfr. lat. dactylis
ride ricino, non è altro che la cherva overo la catapuzia maggiore degli arabi
, non è altro che la cherva overo la catapuzia maggiore degli arabi, la quale
overo la catapuzia maggiore degli arabi, la quale chiama serapione ancora pentadattilio.
, n. 2), per la forma delle foglie; cfr. anche sicil
tra le corde del pentadecacordo si trova la disdiapason. = voce dotta, gr
e impiegato in varie sintesi organiche, la cui molecola presenta quindici atomi di carbonio
e spocxpd) 'dramma '; la var. è registr. dal d.
, 47: è assai nominata dagli scrittori la vivanda ritovata da elio vero, la
la vivanda ritovata da elio vero, la quale adriano impera- dore frequentemente usava e
pentafilone greco e cinque foglie latino: la sua radice è secca in terzo grado
ti sei forse fermata una volta su la fondamenta pesaro a guardare la bella pentafora
volta su la fondamenta pesaro a guardare la bella pentafora degli evangelisti. =
(v. pentagino); la var. è registr. dal d.
. cattaneo, 1-10: mostraremo appresso la forma della città pentagonale equilatera, posta
2-90: ultimamente cavisene [dal quadrato] la radice quadrata, che sarà il fuso
. busca, 193: pongasi che la fortezza sia pentagonale e di cinque beloardi.
2. sport. che si svolge con la partecipazione di cinque società o di cinque
equali e de 5 anguli equali, de la quale figura i lati suoi s'a
figura i lati suoi s'a da la corda de l'angulo pentagonico, e simile
e simile per lo lato s'à la corda de l'angulo pentagonico.
in 2 parte eguale... la linea f. g. d. parte
lo penctagonio... e meneremo la linea del'f. b. che parterà
resistenzia. d'annunzio, v-1-786: la rocca orsina e bracciano occupa il
statunitensi. e. caretto [« la stampa », 3-1-1984], 4:
anco una bellissima cittadella... la quale è di forma penta- gona.
19: a mezzo giorno caminando su la corona del monte, a vista del
: è cristallo di rocca, e la natura lo foggia pentagono, che meglio
quinto. de pisis, 1-408: la città pentagona talora, quando meno se
consi 'poligone 'quelle [piramidi] la base delle quali è un rettilineo di
montale, 12-140: io non credo che la poesia scritta, il quadro dipinto,
poesia scritta, il quadro dipinto, la musica segnata sul pentagramma siano doppioni di
. moretti, ii-852: scelta la canzonetta, tirate le righe sul rovescio
'e &x90c 'alfa '(per la forma). pentalobato, agg.
vegetale o animale, un organo o la sua struttura). 2.
rone festivo di francavilla, hanno avuta anche la fortuna d'un'apparizione soprannaturale.
della nuova poesia toscana, 418: la cesura non solo è nel verso pentametro,
(v. pentandro); la var. è registr. dal d.
dante, conv., iv-vii-14: la figura de lo quadrangulo sta sopra
lo triangulo, e lo pentàngulo, cioè la figura che ha cinque canti,
, sta sopra lo quadrangulo: e così la sen sitiva sta sopra la
la sen sitiva sta sopra la vegetativa, e la intellettiva sta sopra
sitiva sta sopra la vegetativa, e la intellettiva sta sopra la sensitiva.
, e la intellettiva sta sopra la sensitiva. dunque, come levando l'ultimo
l'unità [31-viii-1982], 1: la vecchia (e nuova) maggioranza pentapartitica
bot. che presenta cinque petali (la corolla di un fiore); che ha
dominatrice, ed una sola famiglia non la seguiva, quando il diluvio sommerse il
invasero perderono e rioccuparono l'esarcato e la pentàpoli. -letter. figlio
dall'obiettivo e trasmessagli dallo specchio, la rende visibile nel mirino senza capovolgerla o
ciascuno dei componenti del direttorio che resse la francia dal 1795 al 1799.
faldella, i-5-234: un giornale trasformista, la ^ rasse- gna ', aveva riunito
cairoli, il baccarini... costituiscono la 'pentarchia '; ma questa non
gobetti, 1-i-792: da una parte la maggioranza della pentarchia tenuta unita dalla sua
russia, a cui si aggiunse poi la francia) che dopo il congresso di
, a temperare il soppruso che esercita la pentarchia europea, quel dire che ogni
; ma ciò non basterà a vincere la pentarchia o meglio tetrarchia europea, nuovamente
tasso, n-iii-642: attribuisce l'endecasillabo a la canzone tragica,... o
due per parte a luna, e per la qual bocca esce un uncinetto.
de'numeri e il deuteronomio, cioè la seconda legge; e dal numero di
fermo tener si vede, saria da negar la eternità del mondo, di che ne
pèntathlo, senza agonoteti, / senza la numerosa ode e l'uliva / umiliate
oscura. g. viglino [« la stampa », io-x-1982], 23:
gareggiò ne'publici giuochi, ed ottenne la corona del combattimento pèntatlo, che è
. g. viglino [« la stampa », io-x-1982], 23:
1-31: quattro fila dunque de'veliti fanno la sistasi,... due delle
... due delle quali sono chiamate la penticontar- chia. guglielmotti, 638:
ed estatiche, che tendono a rinnovare la discesa dello spirito santo nella pentecoste.
che si celebra il cinquantesimo giorno dopo la pasqua, non prima del io maggio
giugno di ogni anno, per ricordare la discesa dello spirito santo, sotto forma
gesù riuniti nel cenacolo cinquanta giorni dopo la resurrezione (e l'evento venne assunto
volte l'anno memoria alle messe per la befania e per la pasqua della resurrezione
memoria alle messe per la befania e per la pasqua della resurrezione e per la pentecòsta
per la pasqua della resurrezione e per la pentecòsta. g. villani, 6-40
e ordinino sollicitamente i far fare la vigilia al cierchio, cho'candelotti in
cierchio, cho'candelotti in mano, la sera, per tutte le pasque del'anno
.. e fu scelta per questo la prossima festa della pentecoste. carducci, iii9-
continuo a non far niente. è la settimana di pentecoste. piovene, 7-350
alle prescrizioni mosaiche, cinquanta giorni dopo la pasqua, in coincidenza con l'inizio
compendio dell'antico testamento [tommaseo]: la quarta festa era la pentecoste,
]: la quarta festa era la pentecoste, che è tanto a dire
'egitto e fu loro data la legge; e per ciò facevano questa
. fiamma, 1-329: bisognava che la pentecoste ebrea si finisse o terminasse nella cristiana
, per essere il cinquantesimo giorno doppo la pasqua degli azzimi, nel uale
mi avete fatto ridere, e dopo la pasqua della vostra quaresima, io ho
vostra quaresima, io ho dovuto aspettare la pentecoste. 3. locuz.
pentelico con bellissima proporzione della grossezza con la lunghezza. anonimo [agricola],
si fossero, come è quel de la spagna e 'l tragurio, che presso tragurio
e 'l tragurio, che presso tragurio ne la liburnia si truova, e l'imettio
pietro in montorio..., guardi la lastra di marmo pentelico che fa angolo
il vin del parnete, odorato / con la bionda ragia del pino / pentelico.
cesura pentemimera: quella che cade dopo la quinta quantità lunga, a metà
-ant. formato da cinque quantità lunghe (la parte di un verso).
. e lo so oio zova a la pentigene e al cancro. =
204: poi guardin l'affectione / e la lor pentigióne / e come son contriti
; e questo veramente permise iddio per la virtù della vera e umile penti- gione
ho pentiòn chéd él mi piacque / la scurità di quel ch'è amar'co'lebbre
pentiménto, sm. rimorso provato per la col pevole trasgressione di una
pe nitenza (e secondo la teologia cattolica può es sere
. dante, conv., iv-xxv-10: la verecundia è una paura di disonoranza per
calmeta, 116: madre di pentimento è la vecchiezza, / labile è nostra etate
arrossire, / né segno alcuno per la fede rotta / di pentimento in voi
loro peccati. panigarola, 156: è la contrizione, per apportacene una diffinizione formale
un bel colore d'amore della virtù è la verecondia: colore che, se cadono
d'annunzio, iv-1- 892: la madre di misericordia, ammantata d'azzurro,
parlò con dolcezza. « va'e reca la novella. di'che il pentimento sarà
qual vita sarà da qui in poi la sua, s'egli, rientrato in se
parte. so tutto di lui, la colpa, le giustificazioni, il pentimento.
conosce tale. faldella, i-5-248: la destra vede nei passi retrogradi del ministero un
prova pubblica di pentimento, ed esigeva che la vittima accettasse la riparazione. -manifestazione
, ed esigeva che la vittima accettasse la riparazione. -manifestazione di pudore.
aver pentimento, meglio è che tu non la dichi che tu la dichi. g
che tu non la dichi che tu la dichi. g. villani, 7-98:
eb- bono poi più volte pentimento per la 'ngratitudine e superbia de'pisani. antonio
così il donar bene: azione è questa la più propria d'un prencipe; fatta
iv-1-771: quando nel suo animo ebbe la certezza di essersi lasciato prendere a una
condotta. davila, 368: assicurata la città, conseguiva l'aprire l'adito
e pentimenti..., testificano la sua perenne incontentabilità nel limare i suoi
subitanee a mezzo il verso, a mezzo la parola, le correzioni fatte e rifatte
rifatte. moravia, vii-258: buttò giù la lettera rapidamente, senza una cancellatura,
v-5-342: i pentimenti, i brancolamenti, la cu cina degli impasti,
. p. foglietta, 229: la sciocca s'inganna a partito, perch'io
farlo pentire. foscolo, vii-4: la natura... non dissimula talvolta
, intr. per lo più con la particella pronom. [mi pento',
anche pentuto). provare rimorso per la colpevole trasgressione di una legge morale o
si penti. giamboni, 10-35: la credenza della penitenza si è che si rimettan
pentere e volere insieme puossi / per la contradizion che noi consente. idem,
. passavanti, io: l'uomo per la penitenza si pente del male ch'egli
e si pente nella stanza verginale, con la nuca sotto il calcagno della vendicatrice.
il duca d'alansone, come vide la cosa scoperta, si smarrì e spaventato e
come l'ebbe proferita si pentì. la frase le parve volgarissima, poco femmina
, acerba. penna, 1-67: forse la giovinezza è solo questo / perenne amare
se tu noi fai, asciamo stare la morte la qual senza fallo alla tua
noi fai, asciamo stare la morte la qual senza fallo alla tua donna ne
[il padre] più aver di forza la natura che il suo ingegno; e
sp., 9 (160): la supplica non era ancor forse giunta al
chetto innamorato della bella ladricciola, ha ritirato la querela. -sostant.
pentirsi, di quel volgersi indietro, quando la vecchiezza abbia inaridito le fonti del piacere
si pentisse facendo il diluvio e disfacendo la città di sodoma e molti altri segni
[il diluvio] a sommergere irreparabilmente la terra. -con riferimento a un
inf., 31-53: s'ella [la natura] d'elefanti e di balene
, / più giusta e più discreta la ne tene. 3. recedere
:... non volere sottrarre la parola,... se forse odano
quale 10 penso di fare loro per la malizia de'loro studi. giuseppe flavio
., ii-168: tito, sappiendo che la fortuna gli era favorevole e che la
la fortuna gli era favorevole e che la citta aveva a perire, a un
, 1-3: è degna di meraviglia la costanza di quella nazione che in tre
, bizzarre ancora, né spaventate per la pena, né ricredute per lo pentere
l'obligo che v'era di mantener la cosa fatta per non pregiudicare alla riputazione
1); tendenza a collaborare con la giustizia per fruire di benefìci speciali o
g.. vergani [« la repubblica », 25-x1-1983], 14:
pentitìssimo). che prova rimorso per la colpevole trasgressione di una legge morale o
arenduto. fra giordano, 2-50: la prima via, chi vuole perdono di
. maria maddalena, xxxiv-223: sappi la mia sorella è convertita / et è
al male avvezzo, con l'aiuto de la misericordia di dio s'avvede del suo
suo errore, e pentito ritorna a la via dritta. campiglia, 1-393: enrico
14-73: or dunque, per seguir la tela ordita, / vegniamo a don tempesta
sono stati d'altri pentuti famosi per la novità de'costumi o significativi del loro
nell'antipurgatorio. -che collàbora con la giustizia fornendo concreto aiuto nella raccolta di
di prove decisive per l'individuazione o la cattura di corresponsabili di delitti di terrorismo
riduzioni di pena e possibilità di ottenere la libertà provvisoria (un imputato di reati
che tiene un analogo atteggiamento collaborativo con la giustizia, sperando di usufruire degli ordinari
sostant. v. tessandori [« la stampa », 25-v-1982], 11:
a dipingere davanti agli occhi dei giudici la nebulosa nera. la repubblica [3-x1-1982]
occhi dei giudici la nebulosa nera. la repubblica [3-x1-1982], 15: enrico
sa. a. galante garrone [« la stampa », 29-x1-1983], 1
... di porre sotto accusa la legge 29 maggio 1982 n. 304,
di eufem.: prostituta che abbandona la propria attività riconoscendone l'immoralità e la
la propria attività riconoscendone l'immoralità e la disonestà. tommaseo [s. v
che saperne, poiché quelli che vi consumarono la lor miglior età alla fine pentuti e
di render l'anima, rappresentandosi forse la memoria dell'imperator suo padre, che
e già son pentito di non avergli dato la lezione che meritava. borgese, 6-109
dee., 5-1 (1-iv-450): la fortuna, quasi pentuta della subita iniuria
a cimone, nuovo accidente produsse per la sua salute. tiepolo, lii-1-141:
sua salute. tiepolo, lii-1-141: la medesima avversa fortuna, presto pentita di aver-
fosse impoverita. jahier, 274: mai la natura è stata così nervosa e appassionata
3. figur. trascorso nella penitenza (la vita, una parte di essa)
., mentre esaltava [dante] la vita pentita dell'achille de'ghibellini,
17-7: storno di qua e di là la testa..., ma alla
4. ant. espiato con la penitenza (una colpa, un peccato
dove vanno l'anime a lavarsi / quando la colpa pentuta è rimossa. meditazione sopra
l'albero della croce, 1-37: la malignità del puro cuore sì dovrebbe
, per il nostro argomento, è la quinta tavoletta che ancora mancava per completare,
ancora mancava per completare, aprendola, la sequenza iconografica del pentitticooriginario. = voce
vena d'acqua, egli sarà bagnato la mattina. novellino, vi-189: in
: in una contrada è usanza che la nuora, il seguente dì ch'è suta
dì ch'è suta menata, domanda la pentola in prestito alla suocera. guido da
in cucina a dir delle favole con la gatta, e a annoverare e pentole e
venia il fanciullo del sacerdote, quando la carne si cocea, e avea uno uncino
bisogna vedere anche quello che verrà poi, la pentola da mettere al fuoco, le
... /... tra la vinaccia / in pentole, assai bene
bocche che siamo, e aggiungendovi / la gatta, sette, a mangiar quattro piccioli
ii-77: descrive [san paolo] la pertinacia de'figliuoli tumultuanti nel deserto e
non lo suonate mezzogiorno?... la pentola sta per bollire. beltramelli,
in cucina, accese il fuoco, mise la pentola a scaldare. -pentola a pressione
-pentola a pressione: recipiente usato per la cottura dei cibi e costituito da un
delle quali l'una permette di regolare la pressione all'interno e l'altra funge
l'ora della pentola, ci mette la smania addosso e ci pare non venga
lo detto imperadore avea fatto fare a la chiesa di santo anastagio. b. del
bene, 2-140: presentata all'alveario la pentola di tal foggia, spingendo l'
da streghe, maghi e diavoli per la preparazione di filtri e intrugli vari;
cerca coloro che sono di fuori, e la carne de'quali el re assiro nella
piccole quantità di pece o per trasportare la pece bollente. guglielmotti, 638:
piccoli lavori di calafato o si trasporta la pece bollente. 3. per
: in quella bella sentenza d'aver la carne molle che v'aggiungete di vostra pentola
fate di quello: aveva adone, avea la carne molle? -palandra di piccole dimensioni
... il diavolo rubò mi porta la pentola, ma il bibliotecario monnier lo
firenzuola, 224: quanto piacevolmente, la mia lucia, rimeni tu cotesta pentola
mescolando nella pignatta, torci e dimeni la groppa: a me si muove il lombo
a quello, il quale, bendato, la colpirà con un bastone, e la
la colpirà con un bastone, e la romperà. quindi a sorte si destinerà
a colui, al quale è destinata la burla, allorché sarà bendato si cambierà la
la burla, allorché sarà bendato si cambierà la pentola, ponendone una piena d'acqua
, che tutti si bendano, e la pentola è sempre piena d'acqua,
colui che abbia tanta accortezza, da romper la pentola senza infradiciarsi. 'pentola '
e dal punto in cui è situata la pentola si conduce all'altra estremità della stanza
alla pentola e romperla. se oltrepassa la pentola, e tocca la parete, o
se oltrepassa la pentola, e tocca la parete, o col bastone, o
perduto il giuoco: gli si leva la benda, riceve la baia, e gli
: gli si leva la benda, riceve la baia, e gli si fa depositare
ha parimente perduto: gli si fa la baia, e levatagli la benda, deve
gli si fa la baia, e levatagli la benda, deve dar pegno. subentra
e così di mano in mano finché la pentola sia rotta. 8.
: né le pentole piene di polvere né la pioggia delle saette faceva molto danno a'
pentole e trombe di fuoco montò sopra la nave onde prima potè. salvini, 39-iv-
una pentola ordinaria di terra cotta, la quale si empie di polvere e di
carta pecora o pelle di montone: la pentola si accende con una miccia che s'
un fazzoletto. bernari, 5-78: abbassò la sua testa rossiccia a pentola di rame
date una buona mancia, io piglierò la sposa a pentole e porterolla via. guerra
quasi a pentole. -avere la pentola di campriano: dire grosse stupidaggini
, e a mano a mano / la pentola avevam di campriano. -avere la
la pentola avevam di campriano. -avere la pentola in mitria: avere un pollo a
pranzo. gargiolli, 255: 'aver la pentola in mitria ': maniera scherzevole
pollo in pentola, quasi quel giorno la pentola faccia pontificale.
-avere la pentola piena, al fuoco; bollire la
la pentola piena, al fuoco; bollire la pentola: avere di che vivere senza
, ma non mi confondo, tanto la pentola al fuoco ce l'ho.
s. v.]: 'bollire la pentola '... suol dirsi
se lo meritava proprio, ché aveva la pentola piena tutti i giorni.
s. v.]: * aver la pentola al foco ': stare per
con nessuno... vuol dire che la pentola stava già bollendo anche durante il
primavere elleniche ', e bolle in pentola la grandiosa novità delle odi 'barbare '
pentola', operare una distinzione che riconosca la rispettiva autonomia. b. croce
ii-8-361: il goethe... notata la riduzione che i filosofi avevano fatta delle
arcobaleno, / che pensi tu di ritrovar la pelle / in giusaffà? che pentole
ner sarà almeno. -fare bollire la pentola: fomentare passioni e sentimenti altrui
s. v.]: 'far bollir la pentola ': attizzare le passioni d'
le passioni d'uno. -fare la pentola a due manici', porre le mani
, poste su'fianchi le mani, facendo la pentola a due manichi, così replicarmi
s. v.]: 'fare la pentola a due manichi ': metter le
[s. v.]: 'fare la pentola a due manichi 'si dice
, n. 14. -lasciare bollire la pentola', non intervenire in una situazione
. arrighi, 3-98: -lascia 'bollir la pentola '-sciamò sganzerla in orgasmo.
acqua di parnaso, non pure se la tracannano. -non avere da fare
. -non avere da fare bollire la pentola', v. bollire, n
. 14. -non sapere come mettere la pentola al fuoco: essere in grande
de roberto, 3-200: dovettero lasciare la casa antica, si ridussero dentro uno
; certi giorni non sapevano come metter la pentola al fuoco. -schiumare la
la pentola al fuoco. -schiumare la pentola', accaparrare per sé la parte
-schiumare la pentola', accaparrare per sé la parte migliore. a. politi
a. politi, 1-490: schiumar la pentola è levar il grasso nello schiumar
s. v.]: 'schiumare la pentola ': trarne la schiuma;
: 'schiumare la pentola ': trarne la schiuma; e per metafora ha quasi
significato del precedente. -soffiare sotto la propria pentola', badare al proprio interesse
verga, ii-427: ciascuno soffia sotto la sua pentola, signora mia.
mia. -tagliare i capelli con la pentola: tagliarli male. p.
senz'arte. -vedere meglio dentro la pentola', cercare di comprendere, superando
artificiali dell'attuale giardino moderno, e la suddetta serva mi ha dato un lanternino
lanternino per vedere un po'meglio dentro la pentola. 11. prov.
prov. proverbi toscani, 276: la fretta fa romper la pentola. ibidem
toscani, 276: la fretta fa romper la pentola. ibidem, 310: la
la pentola. ibidem, 310: la pentola è la pace di casa. p
ibidem, 310: la pentola è la pace di casa. p. petrocchi [
, n. n. -chi accompagna la pentola con il paiolo, quando s'
, quando s'incapperanno, si romperà la pentola: per indicare, nel rapporto
te non sarai compagno. chi accompagna la pentola col paiuolo, quando s'incapperanno
paiuolo, quando s'incapperanno, romperassi la pentola. -i guai della pentola
-il caldo delle lenzuola non fa bollire la pentola: v. lenzuolo, n
n. 7. -il diavolo fa la pentola ma non il coperchio: v.
: quando egli vanno in oste da la lunga, egli portano bottacci di cuoio ov'
.. sono per pascere te e la tua famiglia apparecchiati. g. c
in saper sonare come sarebbe il violino, la tromba marina, il colascione, le
le nacchere, lo scaccia- pensieri, la pentolàccia. fagiuoli, iii-32: abbiam
11 (206): più sconcia era la figura della donna: un pancione smisurato
al fine i far ricadere, qualora la pentola si rompa, il contenuto sul
o almeno in molte parti di essa, la prima domenica di quaresima. malagoli,
285: 'la pen- tolaccia ': la prima domenica della quaresima, in cui si
.. pentolàccia! si pappano insieme la roba che mandate voi e il figlio di
. 6. locuz. fare la pentolàccia a qualcuno: rovesciare su una
[s. v.]: 'fare la pentolàccia a uno ': aspettarlo di
novellino, 84 (143): la sua famiglia avevano un dì preso un
rifiuto il nome di pentolaio, benché la mia creta sia molto vile, come
fuggi, fuggi gli smanzieri: f fa'la casa te ne spazzi, / non
. ogni tanto si china, e fra la polvere e i detriti raccatta un pezzettino
l'xi e il xiii secolo, la cui forma cilindrica ricalcava quella di una
fessure per gli occhi e di fori per la respirazione, e si indossava sopra il
e si indossava sopra il camaglio e la cervelliera. = deriv. da
: spasimevolmente bacio le pentolesche gote de la dolce mogliozza. = deriv. da
. ognuno cerca il proprio fagotto: la pentolina, il cartoccio di salame.
pentoline come un bambino? -bollire la pentolina', avere un reddito sufficiente.
ancorché alcun richiedente non fossesi presentato, la sua pentolina bolliva con eguale celerità.
piccole quantità di cibo. -anche: la quantità di cibo contenuto in tale recipiente
po'di corpo e farla crescere [la polta], le aveva sminuzzato dentro
solo curo, o dori bella, / la mia cara panatella / che in un
, iii-18-143: a cotali suoni anche la pappa sciocca di que'poveri bimbi degli asili
. redi, 16-vii-45: sabato partirà la corte alla volta di pisa, ed io
: si dice anche in modo basso la sobria e frugale mensa domestica. 2
contenuto). boccaccio, v-227: la casa mia era piena di fornelli e
, capovolto, entro cui è contenuta la sorgente luminosa. vasari, ii-809:
vi fece un frugnuolo da uccellare a'tordi la notte, con la lanterna, un
da uccellare a'tordi la notte, con la lanterna, un pentolino di quei che
, un pentolino di quei che si portano la notte con una candela o moccolo.
o moccolo. razzi, 6-80: -eccovi la cappa, e 'l pentolino. -tu
, o perché servono a far bollire la pentola. 5. scherz.
zibaldone], 5-279: temo bene che la cosa non sia per durare molto rompendosi
dentro l'aloè. / ma qualcun per la mia fé / farà più d'un
arrighi, 3-64: se hanno famiglia la disertano volentieri; e se tornano al
vado in un certo viale, mi prendo la mia brava battona e mi sfogo.
più di terracotta. -anche: la quantità di cibo contenuta in tale
e arnesi. papini, 27-924: tutta la vita a lavare pentoli e piatti suaici
... -vedi cosa vuol dire la libertà? i'mangiavo la broda di fagioli
cosa vuol dire la libertà? i'mangiavo la broda di fagioli, e ora spesso
abbondanti quantità di vivande (e anche la quantità di cibo che vi è contenuto)
rape, per i porci, mi dice la vecchia. -scherz. tiara.
. v.]: 'pentolone ': la tiara. 2. in senso generico
capo e à il vezzo di turchine; la bambina di già ambiziosa, gestrosa
esser bella, di già: la sola espressione della faccia pentoluta.
2-ii-350: o specchiu d'e zitelle di la e e ieve;
e e ieve; / o la miò chiara stella mattutina, / più bianca
bianca di 1 brocciu e di la neve, / più rossa duna rosa dama
; comprende una sola specie, la penthorum sedoides. tramater [s
cinque angoli della loro casella. comprende la sola specie detta * penthorum sedoides
[plinio], 590: gliciside, la quale alcuni chiamano peonia e altri pentorobo
accompagnato da due o da tre; la buccia sua rosseggia, ha foglie di
ritiene il nome del suo auttore: la quale alcuni chiamano pentorobo ed alcuni gliciside
carboidrati polisaccaridi, di struttura complessa (la costituzione e il peso molecolare non sono
foglie, paglie; accompagnano nei tessuti la cellulosa e, sottoposti all'idrolisi mediante
pentòssido, sm. chim. ossido la cui molecola contiene cinque atomi di ossigeno
pentola. sercambi, 2-i-108: la donna subito d'una pentra cavò uno
al se condo, mentre la temperatura di esplosione raggiunge i 4300 °c
nordamerica e in italia è frequente la specie pentstemon campanulata, che ha
freddi; provvisto di tre aperture, per la testa e per le braccia e,
penula è una veste pluviale lata a la parte inferiore e stretta a la superiore
lata a la parte inferiore e stretta a la superiore senza alcuna scissura da li ladi
li ladi. tassoni, iv-2iii: la penula era una specie di gabbano o di
nostri secoli. fagiuoli, v-6: la veste da camera mi pare / ch'ogni
: il presbitero sergio, ferrato sotto la pènula, coperto il capo e il
fasciculo di medicina volgare, 38: la terza cosa da vedere le parti de
= forse da penula1, per la forma. penultimaménte, avv. al
, 2-137: l'accento, che sopra la i deir antipenultima sempre suole giacere,
antipenultima sempre suole giacere, gittato sopra la e, che penultimamente vi sta.
. g. bentivoglio, 4-729: seguì la resa il giorno penultimo di novembre.
nella penultima linea. foscolo, xvi-395: la penultima volta che bettoni venne a milano
g. chiarini, 120: è la penultimaj sera di carnevale, e si
per una festa. serao, i-677: la bottega dei santi era la penultima della
i-677: la bottega dei santi era la penultima della piccola via bassa e oscura
via bassa e oscura che sinuosamente lega la piazza grande di santa maria la nova
lega la piazza grande di santa maria la nova alla piazzetta di santa maria dell'aiuto
iv-1-175: dalla penultima terrazza salutò con la mano andrea che aspettava ritto su l'ultimo
chi però considerar... vorrà [la pittura] nell'aumento e nello stato
. della casa, iv-189: circa la muletta, per le penultime scrissi che
muletta, per le penultime scrissi che la fosse assegnata al bianchetto. mazzini,
al bianchetto. mazzini, 12-78: la mia penultima chiedeva denari, l'ultima,
: io ti scrissi a pena ricevuta la penultima tua. -compreso in una
(e se riceve l'accento, la parola è piana). -legge della
verbi semplici non fallano mai di servar la penultima del loro infinito, fuor che in
1-3-86: mesere, a tomo fo 'mposta la lege, y vòlsela sprezzar per sua
vòlsela sprezzar per sua fallura; / la pena li fo data e non se
e non se tege; / secondo la offensanza, la penura. =
se tege; / secondo la offensanza, la penura. = deriv. da
nella cella e nello loro abituro, la quale penuria per lungo tempo sostennono senza
disse dio a loro: « pigliate la verga ed andate a cotal monte »
sete... lo popolo per la penuria dell'acqua. s. giovanni crisostomo
giovanni crisostomo volgar., xxi-477: la povertà è una difficile cosa, imperò che
alcuna volta sforza gli uomini a bestemmiare per la penuria e disagio delle cose necessarie.
necessarie. bisticci, 3-266: sendo la penuria grande del grano, fece iscrivere tutto
licori. brusoni, 152: la penuria del piombo gli costringeva a consumar
, 3-81: fanciulla, dicendoti / la prosa del vero: / -ho d'
del paradiso, 257: questo adiviene per la penuria e per lo partimento delle materie
che non solo l'odore, ma la penuria lor cresce il pregio. moscheni,
cadute. muratori, 14-152: o sia la mia ritiratezza dal mondo, o sia
ritiratezza dal mondo, o sia veramente la penuria, io non saprei che nuove
nuove letterarie darvi. lanzi, ii-275: la città non ha penuria de'suoi dipinti
oltre ogni speranza di questo lavoro, se la urgenza del tempo e la distanza de'
, se la urgenza del tempo e la distanza de'luoghi e la penuria di
del tempo e la distanza de'luoghi e la penuria di documenti e di testimonianze non
non mi contendessero di discorrere storicamente su la vittoria del vice-re. guerrazzi, n-ii-38
; da barinetti una disperata, attesa la penuria della cassa per questi movimenti di
nessuno risparmiavamo molte spese, e mascheravamo la penuria delle nostre finanze. -disponibilità
1-1-178: li costumi sono periti per la penuria delli buoni uomini. bisticci, 3-544
istettero i secoli in grandissima oscurità per la penuria degli scrittori più centinaia d'anni
anni. boterò, 1-4-176: essendo la moltitudine de'battezzati grandissima, vi è
iii-273: dirò solo che, ridotta la città in penuria di pittori propri, non
, 1-99: per penuria di tempo stringiamo la materia e prendiamo il fondamento che cosa
, xii-136: tu, cne volevi dominar la stiria / e lasciarvi di te fiera
. s. degli arienti, 1-366: la nostra citate fu oppressa da grande penuria
bisogno di sua santità, sì per la penuria e gravezza avuta nell'anno passato
nell'anno passato, sì ancora per esser la città ottimamente retta e governata dall'illustrissimo
impedire il vostro arrivo in italia, la discordia congiurò con l'incessabile de i dirupi
brusoni, 935: crescendo di continuo la penuria nella città e per tutto il
il regno. zanon, 2-xviii-344: con la dichiarata protezione del principe e co'vantaggi
l'insufficienza de'mezzi pubblici e privati, la penuria de'paesi circonvicini, la scarsezza
, la penuria de'paesi circonvicini, la scarsezza, la lentezza e i vincoli
de'paesi circonvicini, la scarsezza, la lentezza e i vincoli del commercio.
nell'anno di penuria 1919 vi davano la nostalgia delle mostre dei macellai ai tempi
della pace, dominava come un sole tutta la cerimonia. -produttività scarsa o nulla
di veleni, mangiava in secreto con la famiglia poveri cibi ma sicuri, tollerando
ma sicuri, tollerando per molti mesi la più stretta penuria. 3.
ulloa [guevara], i-149: su la casa nella quale avanzano le ricchezze,
si lagna / che tal di nobiltà sia la penuria. lanzi, 1-2-7: noi
ma da questa ricchezza appunto ci germina la penuria del vero. foscolo, xv-163:
vero. foscolo, xv-163: lasciate la lussuria di frasi a chi ha penuria d'
. scala del paradiso, 309: la superbia è l'ultima penuria e povertà
. brusoni, 2-127: sì per la ritiratezza della vita come er la penuria
per la ritiratezza della vita come er la penuria de'trastulli amorosi siamo in concetto
/ nel voler loro aspetti seperare / per la distanzia o di terra o di mare
2-3-28: veggiono morire'le anime per la fame e per la penuria della parola della
le anime per la fame e per la penuria della parola della dottrina.
.. convien più che alla soluta la penuria del dire. 6. mediocrità
lessicale. zuccolo, 1-11: con la traslazione, con la derivazione, con
, 1-11: con la traslazione, con la derivazione, con l'analogia, con
supplendo questi, per quanto possono, la penuria che altronde truova l'erudizione e
indevoti. lamenti storici, iv-132: la fatta a santa chiesa iniqua ingiuria /
penuria. aretino, 1-61: ecco la carestia e la fame, ecco il
aretino, 1-61: ecco la carestia e la fame, ecco il cordoglio e il
ecco il cordoglio e il lamento, ecco la paura e la viltade, che ischerzano
e il lamento, ecco la paura e la viltade, che ischerzano con il sciagurato
della furfantarla. assarino, 2-i-419: la penuria ch'egli cominciava a patire gli
. rosa, 117: amate la penuria e la magrezza, / ché antivedere
117: amate la penuria e la magrezza, / ché antivedere il male
e di argento, mentre egli con la famiglia languiva nella penuria. foscolo,
nella penuria. foscolo, v-182: la vera tribolazione degli autori veniva a chi
parte, che contempla intrepida ed impassibile la penuria e l'abbiezione altrui, e della
e sarò sempre piuttosto disposto a sopportare la penuria che la manifestazione brusca di un
piuttosto disposto a sopportare la penuria che la manifestazione brusca di un rancore continuo.
sturava a piene tazze il suo ingegno e la sua facondia davanti all'anfitrione.
-bisogno. aretino, iv-3-44: la necessità,... in vigore delle
, i-138: se roma terrena rapisce con la sua magnificenza gli occhi de'mortali,
s. maffei, 5-2-291: lodò ancora la gran quantità del miglio, che per
abbondanza. tasso, 2-88: chi la pace non vuol, la guerra s'abbia
2-88: chi la pace non vuol, la guerra s'abbia, / che penuria
che da galieno sino a diocleziano la chiesa godesse... prosperità.
1-804: il generale morris scorrazzando per la campagna dalla sinistra del tevere sovente s'
. zucchelli, 85: per la scarsezza de'zuccheri, de'quali quest'anno
mercante avesse della vettovaglia e ne penuriasse la nave, dee metterla in comune. chiari
: riuscì assai malagevole e piena di pericoli la nostra marcia... a fine
di argomenti per provare al padrone che la colpa doveva ricadere tutta sopra lui. borsieri
libro ci ha fatto riflettere con rammarico che la nostra letteratura penuria soverchiamente d'opere di
... dovette tra gl'italiani ritornare la lingua muta, che noi dimostrammo delle
con litote. siri, iii-961: la spagna pennuriava di soggetti abili al comando
: del qual modo avendo in piedi la maestà sua da ben 180. 000
una donnina bella quanto il sole, la quale recava in dote il reame di scaricabarili
ai suoi modesti traffici, gli aperse la banca, dove sul principio non fece
troppo gli sbraciava; il mondo sa la lunga prigionia a cui lo dannava,
acconcio, si penuri spesso, e la gente vi sia d'assai meno di
. soranzo, li-1-437: si fa [la spagna] ogni dì più penuriata
ghirardacci, 3-68: fecero questo perché la camera era penuriosa di danari.
il re di navarra in tanto a scorrer la campagna da tutti i lati per render
bisogno di mantenere uno stato tale, è la brama di migliorarlo. bacchelli, 16-48
frachetta, 989: veggiamo se la plebe sia più tumultuosa nei paesi sterili
11 giovane, 9-511: io che la razza mia / traggo dalla sicilia frumentosa
tutta l'italia una penurosissima stagione, la quale portò in conseguenza una pestilente mortalità
bacchelli, 2-xi-97: nel t8, la disdetta personale s'era coronata e sperduta
vivere in quel solo alimento che dà la fede, giacché egli è di sostanza
(uno stato, una condizione, la vita). buonarroti il giovane,
. buonarroti il giovane, 9-869: la sua vita fia sempre miserabile, /
, penosa ch'egli menava prima che la desse in riscatto all'uman genere. zucchetti
56: in queste penuriose necessità se la passarono un mese intiero. papini,
di bestie. bacchelli, i-287: la professione era dell'avvocatura, ch'egli doveva
assai di quelli pengiglianti, che aveano la lagrima, si mettea in bocca.
, 2: i capelli discendeangli per la fronte lunghi scarmigliati e pieni di ghiacciuoli
c. gozzi, 4-200 del tal la moda non volle il medesimo: /
, come sempre stanno, ebbe veduta la masserizia di berto pengigliare tra li piè
: d'api immenso uno stuol sopra la cima / venne, stridendo, di
al nuovo padrone, tirandosi sulle spalle la giacca che teneva appesa addosso, con le
xi-195: un chierichetto scuote in furia la cordicella della campanina penzolante allato del portone
. idem, ix-346: mi affacciai dentro la grotta premendo il petto contro l'orlo
, / alle travi dei pozzi, con la pelle / del petto per grembiul rosso
strette, i piedi in fuori, la testa china in avanti coi capelli penzolanti
riddavano intorno al penzolante cadavere, scese la folla dei contadini. 2.
3. inclinato, piegato (la testa). brancati, 3-132:
(pencolare), intr. anche con la particella pronom. (penzolo; aus
segnali di molte vittorie, e corono la testa di tolomeo. por cacchi,
quel modo memorabile antico pe 'l quale la conocchia co 'l lino avvolto intorno è
, 42: il carbonaio mise sulla spalla la cavezza di cui il capo gli penzolava
dottore era sull'uscio, sorridente, con la sigaretta che gli penzolava dal labbro.
a sdraio in cui lo aveva conficcato la levatrice. il suo piede..
: sdraiato sul letto, lasciava penzolare la testa fuori del materasso. -ricadere
, v-73: alcuni a'quali per la grande percossa sostenuta nel capo, le
v-1-277: il corpo ripiomba a destra. la testa penzola. c. e
espressione tipica che deriva dal lasciar penzolare la mascella e il labbro inferiore.
trasandato come il suo solito, con la giacchetta aperta che gli penzolava sui fianchi
, / d'un infelice ardir pagò la pena. garibaldi, 1-94: un dopo
, gli occhi schizzanti dall'orbita, la lingua pendente, uno dei condannati. marradi
362: risalutò con l'ultimo / grido la patria, e penzolò nel vuoto.
quel narciso... lasciando penzolare la sua testa voluttuosa sulle spalle di lui
sentito le palpebre farsi di piombo e la testa penzolare leggermente in avanti.
resto, egli aveva tutto dimenticato, la guerra, i pericoli corsi, la fame
la guerra, i pericoli corsi, la fame, il 25 luglio, il 3
metter il ferro penzolo... sotto la gru in procinto di essere lanciato in
, iv-2-680: si volse per prendere la scala penzola. -cascante verso il basso
ghiande e quercioli entro un burrone / e la pensola pelle a lui tagliata, /
/ dov'ella tien le calze e la gonnella, / il penzol delle sorbe
. n. degli albizzi, 22: la sera, oltre eh'un penzol ti
paranco, cucire un altro occhio o legare la barbetta di una lancia. tramater [
timone. -posizione che assume la gru di un'àncora quando questa,
dalla gru, sciolta ogni legatura, meno la piccaressa, che la tiene per la
legatura, meno la piccaressa, che la tiene per la cicala, e spedita la
la piccaressa, che la tiene per la cicala, e spedita la catena o la
la tiene per la cicala, e spedita la catena o la gomena a seguirla.
la cicala, e spedita la catena o la gomena a seguirla. -fare
... /... me la vo'cucir nel terraiuolo / o tenerla
manzoni, fermo e lucia, 353: la vecchia, guardando lucia, faceva saltare
cacchi, i-321: tenendo egli penzoloni la gamba ch'era ferita. l. salviati
quindi aresti potuto vedere... la pelle stare penzoloni dalle scoperte membra.
membra. desideri, lxii-2-vii-10: siedono su la groppa del cavallo co'piedi affatto penzoloni
anello e mi lascio andare penzolone per la parete. de roberto, n: il
, penzoloni. sbarbaro, 6-112: fossi la marionetta che s'affloscia / al muro
per fatica, stanchezza, sete: la lingua di un cane). -anche
al menomo scalpiccio sulla strada maestra riempiono la notte di minaccia:..
minaccia:... rantolando, la lingua penzoloni, impiccati dalla catena.
il bassotto] ijon abbaiava più, la lingua più penzoloni delle orecchie, sfinito
ricascavano fuori delle scarpe basse e con la cravatta penzoloni al collo, sacramentò da
si lasciavano calar giù da sé, e la testa cadeva penzoloni, or tutta avanti
allentano e il capo cade penzolone e la mascella inferiore pende in giù rimanendosi aperta
mascella inferiore pende in giù rimanendosi aperta la bocca. nievo, 476: le sue
: le sue membra si sciolsero, e la testa cadutagli penzolone mi si appoggiò sopra
bianchi strabuzzati. bernari, 3-385: la malata dormiva col capo penzolone sul petto
7-66: si pone [ferraù] / la corda al collo, e va giù
un cielo limpido,... la barca fila come una rondinella, seco recando
appena scostata, palmirina guardava con accoramento la bella profuga penzoloni al davanzale.
a compenso di denaro loro anticipato, la coltivazione della loro terra fino a estinzione
perpetuo e trasmissibile agli eredi (e la caduta del dominio spagnolo non ne provocò
caduta del dominio spagnolo non ne provocò la fine: si continuò a esercitarlo in
, in ecuador fino al 1816-18; dopo la guerra di secessione e l'abolizione della
fino alla sentenza del 1910 con cui la suprema corte lo dichiarò incostituzionale).
metr. piede della metrica classica, la cui base consta di cinque unità variamente
e tre brievi secondo i siti che la lunga prende, formane quattro peoni, chiamati
. p. segni, 1-21: la testura magnifica è quella... che
hanno grande possanza per incitare il furore e la pazzia. pascoli, i-996: i
in origine, epiteto di apollo); la var. risale direttamente al nomin.
i-5: avendo soggiogati i peoni, trasferì la guerra contra glllliri. monti, 10-534
carnosi (e in italia è spontanea la peonia officinalis, pianta con fiori terminali
da luna / e da saturno vien la sempreviva. pietro ispano volgar., 3-58
ispano volgar., 3-58: a la parlasia. togli gengiovo e pepe, ana
landino [plinio], 547: la peonia è erba molto antico tempo trovata,
, e ha il nome di chi la trovò. p. f. giambullari,
barbe. erbolario volgare, 1-101: la peonia si è calda e secca nel
con la sola peonia ma un sacco intiero d'elleboro
o anemone vermiglio, / e a la pulita guancia o giglio o rosa, /
pulita guancia o giglio o rosa, / la peonia perdea, la rosa e 'l
rosa, / la peonia perdea, la rosa e 'l giglio. buonarroti il giovane
, 1-87: già s'addoppia [la radice] con nodo settemplice, /
con nodo settemplice, / come dimostran la peonia e 'l rigido / asfo- dillo
., faremo non di manco peonica la testura in tutto. g. b.
. pascoli, i-803: notando come la comedia e tragedia greca si presentassero subito
i-144: era andato con alcuni frati di la carità e montato in una barca di
in una barca di peota per andar a la volta di puja. federici, lxii-4-26
picciole. sarpi, vi-1-227: stabilita la sua congiura... e armata una
il corriere di ferrara vi passa due volte la settimana, ne'quali giorni niun padrone
: fatta prestamente noleggiare una peotta, la rimandai senza che arnalte ed euristo ne
palagio essi miravano... la laguna fra san giorgio e la salute
.. la laguna fra san giorgio e la salute così coperta di gondole, di
di donne languide che si piegavano verso la musica con attitudini d'abbandono come sul
trieste. 2. letter. la peota smarrita', romanzo di g.
e facente parte ai una trilogia con la gondola a tre remi (1657)
barca 'a 'barca '; da venezia la voce si è diffusa anche nel fr
sanudo, 3-249: ogni anno si fa la examinazion di ditti peoti. brusantini,
: per essere il peota mal pratico, la nave dette in uno scoglio e fu
un peota di perasto, si partì la sera de 25. dizionario di marina [
maestra. calmo, 2-36: la pecunia, come peotessa del desiderio,
de'fanciulli. tassoni, 10-48: la minestra sala / de la moglier col
, 10-48: la minestra sala / de la moglier col cartoccin disciolto, / fingendo
e a un tempo stesso / scuote la peparòla ch'avea appresso. cantini,
delle cornouailles e del cornwall parlano veramente la stessa lingua, fanno stridere nello stesso
lingua, fanno stridere nello stesso modo la loro piccola pepaiola. 3.
questo è l'asso di coppe: la pepaiuòla. = deriv. da pepe
... è più tosto digesto con la pepansi, e non cotto né arrostito
, e non cotto né arrostito con la optesi. = voce dotta, gr
. idem, 11-73: a giorgio tutta la storia piace molto, è chiaro che
umoristi indicavano quello stato della malattia in cui la materia morbifica ha già perduto la sua
cui la materia morbifica ha già perduto la sua crudezza. = voce dotta,
. il pepare. -in senso concreto: la quantità di pepe cosparso sui cibi di
, 11-97: gli altri commenti riguardavano la donna fisica, ed eran pepati.
sue sale piccole, i palchi, la platea e il loggione, ci divide ed
del pubblico vi cercava tutt'altro che la sincera evidenza della realtà, e assuefatto
annunzio] possa scodellare alle platee italiane la sua derrata bollita, pepata..
mescolato. marinetti, 2-iii-149: fondo la mia schiena coi mattoni medioevali del castello
di concini e di sua moglie aveva la più grande importanza: e lo si
, di color rosso giallastro. -anche: la droga, messa in commercio in grani
della gabella di siena, io: la soma del pepe, iiij soldi kabella.
, 8-835: nessuno sapeva cucinarla [la minestra] meglio di lui, dosandovi con
1-58: l'albero di pepe / ha la parvenza immobile d'un fregio / centenario
c. acosta], 19: la pianta del pepe lungo mi fu affermato
esser molto diversa: ma io non la vidi, perché mi fecero prigione in
le guaine lisce, troncate. tutta la pianta, e specialmente il seme, ha
città che agguagliava alcuni arbori. fa la foglia verde a somiglianza del basilico e larga
antica superstizione, credendosi capaci di conservare la castità, e ne sono perfino state
simili al pepe già creduti atti a conservar la castità. -pepe del giappone: denominazione
polio montano, l'olivella, se la volete tra l'erbe, la timelea e
, se la volete tra l'erbe, la timelea e 'l pepe montano, suo
il rischio che se ne corre o per la situazione piccante che viene a determinarsi.
cespuglio. palazzeschi, 4-138: se la vedeste camminare! un frullino, un
, ii-397: quella di mezzo, la più bassa di statura, vero grano di
tre palmi. -avere il pepe sotto la coda: v. coda, n.
cosetta di quelle col pepe, me la mandi di grazia. -con il
e con il sale di qualcuno: con la sua approvazione, con la sua autorizzazione
: con la sua approvazione, con la sua autorizzazione. pirandello, 7-280:
che tu mi dia il pepe, la monna o il gongone. -di
2-i-106: fiorin di pepe, / come la calamita, mi tirate, / e
o di scaldarseli con il fiato durante la stagione fredda (anche come gesto di
irritarlo. de marchi, i-812: la carolina mostravasi allegra, ma un po'
uso aggett.): brizzolato (la capigliatura). -con metonimia: che
da me un siciliano serio, con la barba sale e pepe e un fagottino in
, i calzoni di flanella grigia, la giacca sportiva di 'tweed 'pesante pepe
pepe e sale, le scarpe con la punta tonda. bernari, 3-351: «
cecchi], col suo fondo accorato, la sua memoria di ferro,..
brio. cicognani, v-1-260: dirigeva la colonia penitenziaria a castiadas, e aveva
. e. cecchi, 8-92: la terra pullula di rospetti piccoli piccoli e
lescarpe. dossi, i-209: popolossi la casa di fasce e onestine, di
di pane; poi le passarai per la stamegnia giongendovi di bone spezie dolci e
pietanza. pisanelli, 151: alcuni usano la mostarda,... qual non
uva, il sapor di viscide, la peperata e altri sapori. 2
gir. priuli, i-37: fata la pace de milam, in vinezia comenciò a
era montà il piper a ducati 70 la sporta. v. quirini, lii-15-12
. lomazzi, 4-i-213: oltramodo accrescono la lussuria il muso e piedi, beuti nel
: granel de peper vince per vertù la lasagna. = var. non apocopata
...: lo spinazze, la salvia e grande e picciola,..
e grande e picciola,... la peperella. b. de'rossi,
-èris (v. pepe), per la forma. peperino1, agg. bot
al fuoco assai... è la silice negra pizzicata di bianco o peperigno o
come il travertino. si cava per la campagna di roma; usasi molto in napoli
scannellate di peperino, che potean formar la fronte ad un tempio del quale poco
che mi dissero alcuni paesani, tutta la montagna di s. fiora costa della
di pepe. di giacomo, 11-868: la soglia di pi- perino logorata dal tempo
1-113: a casa troviamo il coniglio e la peperonata, e una bella polenta vuotata
romania; polverizzati, se ne ricava la paprica. g. g.
naso, un peperoncino da portar via la lingua. pascarella, 2-443: il pollo
. pascarella, 2-443: il pollo e la carne non si potevan mangiare tanto era
come pepe. cantoni, 729: la padrona mi ha dato due peperoni e
1-122: tra il fumo, che stringeva la gola, ondeggiavano effluvi di peperoni fritti
di peperoni fritti e di pomodori cotti su la bragia. d'annunzio, iv-2-13:
pomodori, al sole di luglio, tra la verzura folta, mentre nara abbeverava i
. pavese, 5-83: ancora adesso, la mattina si mangiava un peperone e sopra
signor canonico. pirandello, 8-225: la signora nela, rossa come un peperone,
'e 'brutto naso ', per la somiglianza col frutto della nota solanacea
domenichi [plinio], 19-12: la panace ha sapor di pepe, ma
pepaiuola. moravia, 18-261: ecco la saliera e la pepiera in forma di
moravia, 18-261: ecco la saliera e la pepiera in forma di pulcini di maiolica
asquith, nella pepiniera eroica che fu la forza e la gloria dell'inghilterra,
pepiniera eroica che fu la forza e la gloria dell'inghilterra, prescegliere un esemplare
nome perché alcuni di quelli, e la maggior parte, sono lunghi e rotondi
sognava boschi di melegranate mature che spaccano la scorza, zebù rosolati allo spiedo e
brilla fra tanto grigiore, noi per la gioia chiudiamo gli occhi sui peccati più
aveva dato risposte taglienti agli sciocchi, la contentezza provata quando si era accorto che
nali, con due specie di cui la peplis portula ha foglie ricche di
calice campaniforme con dodici denti, la corolla di sei petali, o
petali, o mancante, e la capsola biloculare polisperma; la specie
e la capsola biloculare polisperma; la specie più nota ha i fiori riuniti alla
conoscono tre specie, di cui una, la peplide porporina, cresce spontanea in
fronzuto e pien di liquore come latte; la foglia sua è simile alla porcellana domestica
linnea: hanno il calice tubuloso, la corolla monopetala tubulosa con cinque lobi,
corolla monopetala tubulosa con cinque lobi, la capsola biloculare indeiscente colle valve fragili,
biloculare indeiscente colle valve fragili, e la placenta centrale. = voce dotta
], 458: è ancora portulaca, la quale chiamano peplion, non molto più
[plinio], 20-20: ècci anco la porcellana, la quale si chiama peplio
20-20: ècci anco la porcellana, la quale si chiama peplio, non molto più
croce, ii-35: essendo bisogno evacuar la colera, non si deve usar alcun
sopravveste del chitone (e, durante la festa ateniese delle panate- nee, un
sopravveste che riproduce più o meno fedelmente la foggia del modello antico (anche come
facitor di quelli. fagiuoli, v-6: la veste da camera mi pare /
peplo. a. verri, i-217: la sposa con salto leggiadro si era lanciata
salto leggiadro si era lanciata nella nave per la gioia che le inondava il petto.
gr., i-147: vereconda / la terza ancella ricompone il peplo / sulle
arco di ferro. gozzano, i-132: la marchesa dal profilo greco, / altocinta
di tale indumento ad atena, durante la festa delle panatenee. patrizi,
umor che gli astri piangono / per la notte serena / sottil corre a la nubile
per la notte serena / sottil corre a la nubile / rosa di vena in vena
respirato a quel soffio... per la dolcezza del refrigerio: la tignamica,
. per la dolcezza del refrigerio: la tignamica, il serpillo, la pepolina,
: la tignamica, il serpillo, la pepolina, la nepitella, il mentastro
tignamica, il serpillo, la pepolina, la nepitella, il mentastro, il garofano
il mentastro, il garofano scempio, la ginestra, la vitalba e il mirto
, il garofano scempio, la ginestra, la vitalba e il mirto. viani,
una pepona da chioggia, e con la testa andava urtando nel naso di questo
peponàceo, agg. ant. che ha la forma, l'a spetto
grandi: ma quando hanno passato la loro grandezza sono chiamati peponi. vivono
sale, insalata di fagiuoli con la guscia. c. durante, 2-345:
guscia. c. durante, 2-345: la pianta dei meloni e dei peponi
trofospermi spessi, che ora riempiono tutta la cavità interna del pericarpo, ora restano
pèppa, nella locuz. interiettiva eh la peppa!, per indicare stupore,
. baldini, 10-15: eh la peppa! ma così si legge nella
nero e bianco superiormente, arancione sotto la gola e sul petto e bianco nel
[s. v. pe-psile]: la cozione o digestione de'cibi o degli
cibi o degli umori nel corpo altri la dicono 'pepsi ', altri '
cole proteiche, originando i peptoni; la sua se crezione è intermittente
i ioo° gradi. l'alcool anidro la precipita dalla soluzione acquosa in biocchi bianchi
gli acetati e i cloruri metallici precipitano la pepsina. vien separata dagli acetati coll
dette * ghiandole da pepsina '. la pepsina fu scoperta nel 1839 da schwann;
estens. proprietà o sostanza che facilita la digestione. panzini, ii-112: i
, senza di che non sarebbe digeribile la grassa anguilla. è una pepsina, quel
, buttato in pentola, v'incontrò la culatta del bue. ne venne un
comprende i sistemi fermentativi attivi, quali la pepsina, in ambiente fortemente acido.
; atto a digerire; che favorisce la digestione. - ulcera peptica:
ulcera peptica: quella gastrica e duodenale, la cui genesi dipende dall'azione del succo
agli argomenti farmacologici creduti validi ad operare la cozione degli umori, secondo i medici umoristi
'peptico ': che serve per la digestione. c. e. gadda,
agg. chim. che impedisce la flocculazione. -sm. sostanza che
di un elastomero, ne accelera la plastificazione, ren dendola più
sm. chim. che provoca la peptizzazione. = nome d'azione
che è in grado di aumentare la secrezione di pepsina della mucosa gastrica
che, ingerite nello stomaco, hanno la proprietà di au mentare la
la proprietà di au mentare la produzione della pepsina nel sugo gastrico
secreto, e di accrescere così la sua azione sul gonfia mento
degli alimenti; tali sono il pane, la destrina, il brodo di carne
o, anche, in batteriologia per la preparazione di mezzi nutritivi; si presenta
una prodotto liquido differente dagli altri dopo la sua liquefazione intestinale. tutti i peptoni
: don ciccio si cucchiarò in bocca la magra minestrucola, ma non tanto magra poi
poi, enfatizzando in uno strascico brodoso la povertà delle proteine e peptoncelli ingredienti.
di una filosofia peptonizzata, quale me la chiese una volta una gentile signora)
c. e. gadda, 403: la peptonizzazione degli albumi- noidi!..
i montanisti, sarebbe dovuta manifestarsi la gerusa lemme celeste.
, / per me si va tra la perduta gente. idem, inf.,
, 8-3 (1-iv-686): per la porta a san gallo usciti e nel mu-
nel cuore. salvini, 39-i-6: la sperienza a noi mostra che lo stesso elleboro
. mazzini, 37-375: parto per la via di terra. fanfani, uso tose
. carducci, 947: lenta fiocca la neve pe 'l cielo cinereo: gridi,
suoni di vita più non salgono da la città. pascoli, 463: pel camino
, e alle volte molto... la qual si disse 'per 10 mezzo
entrati nell'acqua, passarono per di sotto la grata nella città. metastasio, 1-iv-623
era deciso che non dovesse essere per dentro la città. -in un contesto figur
. mazzini, 28-170: mi passa per la testa un sogno di tempo in tempo
. prepos. marino, i-230: la virtù è un mare che conduce la navicella
: la virtù è un mare che conduce la navicella dell'umano ingegno, per mezzo
polo volgar., 3-34: per mezzo la città passa uno fiume molto grande.
giù [il fiume] per attraverso la provincia di cantòn. g
44: il sol... manda la sua spera / e assa per lo
per acqua fronda, / vedermi trasparir la veritate! pascoli, 25: pei vetri
indicare l'estendersi della capacità visiva e la direzione verso cui si volge lo sguardo.
/ per l'aere nero e per la nebbia folta. caro, i-266: per
un freddo crudo. -a indicare la successione spaziale o temporale di una serie
acqua per lo percuotere delle pietre che la fan più delicata. monte, 1-viii-84
/ volgliono i più pur che dèa ne la pila. dante, inf.,
, / sì che 'l sangue facea la faccia sozza, / gridò: « ricorderà'
/ che non si volga dritta per la toppa », / diss'elli a noi
altare maggionre. petrarca, 71-35: la paura un poco, / che 'l sangue
: un dì, andando a spasso per la città, egli vide una bellissima giovane
tasso, 7-24: esce al fin de la selva, e per ignote / strade
per ignote / strade il conduce de la luna il raggio / verso un romor che
. buonarroti il giovane, 9-397: la prova / del vario viaggiar di varie
arpa diffuso erra il concento / per la nostra convalle; e mentre posa / la
la nostra convalle; e mentre posa / la sonatrice, ancor odono i colli.
e le pinete. imbriani, 6-76: la principessa balzò in piedi esterrefatta; il
iv-1-161: mentre il 'phaeton'discendeva per la strada ombreggiata di alti pioppi, la
per la strada ombreggiata di alti pioppi, la marchesa parlava dell'amica ad andrea con
non dubbiosa ma certa; e teniamo la via per mezzo la città. boccaccio,
; e teniamo la via per mezzo la città. boccaccio, dee., 6-10
pella scala. ariosto, 21-71: ne la concordia ch'io vi dico, /
viva surgente alle cui belle acque trarsi la sete e rinfrescarsi il cuore? casti,
tal vergogna, / ch'ancor per la memoria mi si gira. boccaccio, dee
1-iv-33): a lui non andava per la memoria chi tanto malvagio uom fosse.
, volgendomi per sempre per l'animo la dolcissima quiete. cristoforo armeno, i-295
veggo a stare? -a indicare la diffusione di una notizia, di un
egli è assai tempo, madonna, che la fama che 10 portava per il mondo
tommaseo [s. v.]: la fama si sparse per tutta la città
: la fama si sparse per tutta la città. mazzini, 26-234: ciò che
moto a luogo (e talvolta indica la direzione in modo approssimato). fra
vanamente, una fortuna contraria stridendo da la parte d'aquilone li percuote le vele
. li remi si rompono; e la prora si volle e chinasi per tonde.
: po'si partì alessandro con tutta la sua oste e sì ne venne per asia
sua oste e sì ne venne per asia la minore. fatti di giuseppe ebreo,
vicinanze. d. barbarigo, lii-13-14: la divisione... fu fatta fra
mettersi in viaggio: casa tramaglino per la nuova patria e la vedova per milano
: casa tramaglino per la nuova patria e la vedova per milano. leoni, 588
per l'alber giù, rompendo de la scorza, / non che d'i fiori
, come il giorno / ch'apollo la seguia qua giù per terra. lettere e
iii-281: il franco guido, tratta la spada, entrò per lo mezzo de'
per a firenze. -a indicare la direzione di uno sguardo o di una
. b. davanzati, ii-247: la britannia..., nella sua positura
, per terra, le suore, la porta. pavese, 5-151: il paese
il paese... dove passava la strada per genova. 4.
arbuscelli. elegia giudeo-italiana, xxxv-1-37: la notti e la die sta plorando, /
giudeo-italiana, xxxv-1-37: la notti e la die sta plorando, / li soi grandezi
. g. villani, 9-92: la città per terra era tutta assediata e
lo 'm- perio romano essere adorato e la statua sua per ogni tempio ordinata e
, siccome testificano le molte lividezze per la persona. giorgio dati, 1-247:
persona. giorgio dati, 1-247: la più gran parte de'giudei abitano per
g. gozzi, 51: al vedere la gran calca delle genti che si trovavano
68): s'alzò, per tutta la sala, un mormorio di pietà e
lungi tra le folte / macchie de la bassura ne la nebbia vermiglia, /
le folte / macchie de la bassura ne la nebbia vermiglia, / dietro squillò il
tre volte. cicognani, 1-152: la bambina per le terre strillava per amor
sgraziati panni / ti s'incontrava per la via, dalla mamma / per il pane
chiesa... si era stipulata la vendita della baronata. -in una locuz
re. foscolo, iv-446: per entro la bibbia si trovarono, assai giorni dopo
intervento nelle cose supreme, per entro la nascita della forma, gli rendeva più