chiese aventi riti diversi ma collegate con la chiesa cattolica, nate e sviluppatesi nell'
motivi linguistici, nazionali, geografici (e la loro gerarchia è stabilita secondo i diversi
dell'europa orientale contra l'austria e la turchia. 3. per estens
vi sta a compagnia di donne. la porta orientale amore tiene propia per sé
manzoni, ii- 585: era la costa / orientai di questo monte istesso,
i mirti, nella lunga zona compresa tra la siepe de gli arbusti e
. boccaccio, 1-i-325: almeno abassa la potenza del fresco vento che ci pinge
alla disiderata parte da costoro. apri la via agli orientali e agli austri, acciò
ancore. boiardo, 1-151: partendosi la nave di quivi per tornare in egitto
in bianco. algarotti, i-ix-iio: la declinazione [dell'ago magnetico] nel
a oriente. galileo, 3-3-498: la stella d delli 5 di aprile segnata
segnata occidentale da giove, non è la stella d delli 30 di marzo;
diffondersi da oriente, al mattino (la luce); mattutino. de jennaro
quarto quadrante. lauro, 2-101: la causa perche gli antichi dicono questo è
, occidentale, etc... per la medesima ragione la triplicità de'segni acquosi
etc... per la medesima ragione la triplicità de'segni acquosi si noma aquilonare
triplicità de'segni acquosi si noma aquilonare e la triplicità orientale fuocosa. -orientale
introdotto che li goti, i quali praticavano la parte verso levante, si chiamassino ostrogoti
ballerine arabe] vidi e vi trovai la bellezza delle donne orientali in tutta la
trovai la bellezza delle donne orientali in tutta la sua pompa, in tutta, direi
sua pompa, in tutta, direi, la poesia biblica del volto semivelato e del
, d'una sola libertà si appagano, la libertà dell'inerzia. bacchetti, 2-43
il ricco vestimento orientale de'mercanti con la breve tunica dei pastori di canaan,
si stende sotto allo sguardo in tutta la pompa della sua bellezza orientale. pascoli
volti [d'un affresco biblico] la serietà nelle donne, belle d'orientale bellezza
quella maschera d'indifferenza orientale che è la dignità del contadino siciliano. faldella,
contadino siciliano. faldella, i-5-230: la mia signora ideale imporporava il volto di
vaticano. d'annunzio, iv-1-223: la barba divisa in due trecce alla foggia
grande enfasi orientale, cadendo a falde la neve sulle cime dell'altissimo ararat,
possono lunghissimi soli più discoprirgli, così la bugia della maldicenza prende in un subito
orientale. carducci, ii-3-256: sacrificano la ragione alla fantasia e al sentimento,
, secondo il costume, i gusti, la sensibilità, la mentalità dei popoli dell'
, i gusti, la sensibilità, la mentalità dei popoli dell'oriente asiatico.
iii-83: l'italia dee rallegrarsi che la scuola orientale, fondata in roma dalla
firenze, si manifestasse al mondo letterario la ricchezza dei manoscritti orientali col catalogo pubblicato
: questa disposizione... significa che la luce forte orientale sopra del viso e
sopra dell'arte tra l'occhio e la cosa visa vietano alcuna complessione d'alcuni
alcuna complessione d'alcuni visibili de'quali la luce si è debole. = voce
nitente e gli fu perdonata la vita. manzoni, pr. sp.
benefico. gozzano, i-509: la madre, la maharajana kritagma, fu quella
, i-509: la madre, la maharajana kritagma, fu quella che andò
, nel centro di ceylon, la roma buddista. manzini, 17-155: in
ora giusta, / venendosi a contrir la creatura, / prima che sia giustizia
il pericolo il suo fervore, induriva la sua disciplina, acuiva la vigilanza.
, induriva la sua disciplina, acuiva la vigilanza. bacchelli, 13-493: si è
dall'autorità ecclesiastica a espiare pubblicamente la loro colpa, con l'interdizione dall'
l'interdizione dall'entrare in chiesa durante la messa, con l'ammissione alla prima
parte soltanto, col restare genuflessi con la faccia a terra, col rimanere in
, col rimanere in piedi senza ricevere la comunione.. magri, 1-298:
, 1-298: 'narthex ': significa la ferula propriamente, ma alcune volte appresso
publici penitenti. -per anton. la penitente: santa maria maddalena. bassani
quandochessias'il mio devoto cenere, / de la gran penitente al piccol tempio.
cornice per il santo monte, ha la faccia conversa, dove è conversa quella
questo profluire di domande di perdono con la quale i fuorusciti allagano le residenze mi
propria regola, come momento fondamentale, la penitenza e le pratiche di mortificazione,
della vita dissoluta condotta in precedenza o la conversione e l'assistenza di persone traviate
e recollet- tine, di cui è la denominazione ufficiale). -anche sostant.
: de quest'ordine le persone per la maggior parte son femmine. derivò da
convertite, l'altro delle penitenti. sono la risorsa delle donne da partito, che
condotto in rigorosa astinenza e macerazione (la vita). gemelli careri, 1-iii-48
il viver solitario e penitente / spenga la naturai concupiscenza. grossi, ii-366:
penitente veste, tutte le passioni e la ferocia d'animo che aveva sempre mostrato
disagio, che mette a dura prova la capacità di sopportazione. metastasio, 1-iv-180
metastasio, 1-iv-180: mi dispiace che la mancanza... delle vostre lettere
anche sostant. boccardo, 1-397: la moderna sapienza ha... pensato
il solo ristoro che possa rendergli tollerabile la vita della sua cella. 5
abbia sicurtà de'peccati suoi, perocché la sicurtà partorisce negligenza. bandello, 1-54 (
ed essa rispose che poiché avevano sciolta la lingua, era bene che avessero legate
l'entrata in sagrestia, / invocando la madonna / quando s'alzano la gonna
/ invocando la madonna / quando s'alzano la gonna. cicognani, v-1-308: eran
nàsica per il raccoglimento prima e dopo la confessione. sbarbaro, 1-85: da
tavernaio della rogola, tornavasene da anagni per la via casilina a quella santa e terribile
13. 8. locuz. fare la maddalena penitente: assumere un atteggiamento affettatamente
fanciullaggini, in pianti, non mi fate la maddalena penitente, guardatevi da un contegno
dossi, iii-114: non abbandonate così la vostra peni- tentuccia. = voce
., 20-51: quel che segue in la circunferenza / di che ragiono,
vera penitenza. passavanti, io: la penitenza è una ven detta
è una ven detta per la quale l'uomo punisce in sé quello che
duole avere commesso. beicari, 6-104: la tribolazione opera la penitenza. sannazaro
, 6-104: la tribolazione opera la penitenza. sannazaro, iv-316: dio sia
: alle volte acquistiamo più con la penitenza che facemo di quel che
muratori, 10-ii-180: dio ha voluto che la fatica serve di f f
e in cappati, con la buffa sul viso. rosmini, 5-2-234:
buffa sul viso. rosmini, 5-2-234: la tri stezza e pena che
di espiare i peccati o di invocare la misericordia di dio; penitenziale. e
publicare un giubileo, col quale invitò la cristianità a placare con opere di penitenza
dio in su lo stremo / de la mia vita; e ancor non sarebbe /
con contentamento d'animo di colui che la facesse, non varrebbe alcuna cosa a
dei sensi e dello spirito che caratterizza la vita ascetica. fra giordano, 2-70
sì macero e sì venuto a fine per la lunga e aspra penitenzia che poco potea
vedete duomo pallido nel viso, / la persona e la carne scolorita, /
pallido nel viso, / la persona e la carne scolorita, / per lunga penitenzia
principio nella penitenzia corporale, io edifico la città dell'anima sopra l'arena,
l'arena, che ogni piccolo vento la caccia a terra, e neuno edilìzio
sopra le virtù, è fondato sopra la viva pietra cristo dolce gesù. beicari,
5-91: quando 'l sonno vinceva pur la guerra / che l'orazione all'occhio
terra, / posando sovra un sasso la mia testa: / ma 'l padre
di mirea, cominciò per tempo con la mirra dell'amara penitenza a perseverare inviolato
accorcio le vite. muratori, 10-ii-63: la santa umiltà, la mortificazione, la
, 10-ii-63: la santa umiltà, la mortificazione, la negazione del suo proprio
la santa umiltà, la mortificazione, la negazione del suo proprio volere, la
la negazione del suo proprio volere, la pazienza, lo staccamento dalle cose del
lo staccamento dalle cose del mondo, la povertà, l'orazione, il digiuno e
e aprendosi a stento una via tra la folla festante entrano nella chiesa, si
verso l'altare maggiore, segnando con la lingua sul suolo lunghe croci e lasciandosi
sangue. d'annunzio, iv-2-105: la testa di lei, scarna, affilata
ingiallita dal lume della lampada, posava su la bianchezza del guanciale. silone, 8-258
bianchezza del guanciale. silone, 8-258: la sua regola ricalcava... quella
legarsi e stringersi a fare nuova penitenza secondo la forma e la dottrina e regola data
fare nuova penitenza secondo la forma e la dottrina e regola data da dio al beato
della penitenza: monache di clausura secondo la regola agostiniana, istituite da leone x
leone x nel 1520 a roma presso la chiesa di santa maria maddalena (e
ascoli, 2938: se peccando smarrisci la via, / a penitenza ragion ti conduca
passavanti, io: l'uomo per la penitenza si pente del male ch'egli
. rinaldeschi, 1-189: prima mediante la penitenza laviamo i peccati, chiamando iddio
girolamo volgar., 1-11: è verace la penitenza, quando l'uomo si
certo, / che, avendo a predicar la penitenzia, / bisogna prima ch'io
convento, / merita aver da voi la preferenza. cesari, ii-70: io desidero
poliziano, st., 1-75: la penitenzia, misera stramazza, / che
. l. guicciardini, 1-29: la tarda penitenza in negro amanto / sguarda
tarda penitenza in negro amanto / sguarda la verità, che è nuda e pura.
e fraude torta /... / la penitenza è dietro a tutte quanti.
si pone una donna che sia o la ragione o la penitenza, che abbia
una donna che sia o la ragione o la penitenza, che abbia intorno sette piccoli
, 195: prima truovò questo la penitenzia, dannando l'artefice quello che
ci vanno con nostro danno fallite, la penitenza è fine. guicciardini, 129
io, ch'oggi un lustro su la riva d'arno / potei, né seppi
, sento / di penitenza ancor dentro la sferza. g. m. cecchi,
non sa / pigliarla, piglia poi la penitenza / che gli vien dietro. porcacchi
petrarca non resti cosa ad intendere de la sua gloria e perché di qua si
e perché di qua si faccia maggiore la penitenza de l'error loro, ve-
ministro un sacerdote approvato che, udita la confessione auricolare e segreta del penitente,
: medicine purgative sono il battesimo e la penitenza, per li quali siamo mondati e
ha provveduto del sacramento della penitenza, la quale ha virtù infinita dallo infinito merito
di cristo. sercambi, i-338: la savia donna prega il cavalieri / a
e e 260: dio manda la medicina alli peccatori infermi della anima,
alli peccatori infermi della anima, e la medicina sono li sacramenti, le prediche,
medicina sono li sacramenti, le prediche, la enitenzia e l'altre cose della chiesa
morte e passione poi anco tolse efficacia la penitenza sacramentale. sarpi, vi-3-40: circa
circa il 1300 bonifacio vili constituì che la penitenza si ministrasse non solo agli infermi
penitenza. manzoni, 147: essendo la confessione la parte iù apparente del sacramento
. manzoni, 147: essendo la confessione la parte iù apparente del sacramento di penitenza
que'poveri pellegrini, i quali insino di la dall'alpi ne vengono tutto dì,
) che nelle sue cinque distinzioni tratta la natura del sacramento, la necessità di
distinzioni tratta la natura del sacramento, la necessità di non indugiare a ricorrervi,
, gli ostacoli che lo impediscono, la contrizione e la confessione, con numerosi
che lo impediscono, la contrizione e la confessione, con numerosi esempi o racconti
sec. ix ebbe una certa diffusione la penitenza canonica o pubblica, in seguito
acceso, in su le reggi de la chiesa di san gillio. passavanti,
penitenza gli si dovesse ingiugnere, chiese la parola allo scoiaio di potere ragionare coll'
rasonevole penitencia re- ceva e digna: la quale penitencia dal confessore proprio a si
quale penitencia dal confessore proprio a si la fa? a confermare. ciaf, lxxxviii-1-388
, con dire che questo era contro la fede datali, nella quale 11 promettono
saviamente fu avvertito da'cononi- sti, la dimenticanza e il disuso dell'antiche penitenze
molto turbata fosse, e degna reputasse la figliuola per lo suo fallo d'ogni crudel
strazino essa vita e che non possegghino la utilità e bellezza del mondo. serafino
: signor alberto, mia padrona, la signora barbera,... vi manda
lodarmi sovra l'onesto, avrete anco la penitenza. delfico, ii-154: benché
una teologia molto accomodante per farne eseguire la penitenza da genti straniere. cesari, ii-476
da genti straniere. cesari, ii-476: la vergogna è la prima penitenza che dio
cesari, ii-476: la vergogna è la prima penitenza che dio impone al peccato.
ratto finale: / son pronto e la penitenza / s'inizia fin d'ora nel
? / nesuno or faccia contra a la corona, / ché tosto n'ave-
/ da quel pretor che ad questo la damnato, / perché el fuggir per
furto penitenza / crescer dee pena e non la dé scemare. machiavelli, 1-vii-457:
ramicello oltre al peccare in ciò violando la sacra cosa che sono quelle piante, se
collo. marchetti, 5-132: ma la tema in vita / delle pene dovute
gran misfatti / gravemente n'affligge, e la severa / enitenza del fallo, e
, / i flagelli, i carnefici, la pece. -pena infernale.
questa sentenza, / e rechiti a la mente chi son quelli / che sù di
/ sien dipartiti, e perché men crucciata la divina vendetta li martelli.
sì sovente il vero servidor ingannano che a la fine altro che penitenza egli non ne
no. gemelli careri, 1-i-52: la mensa de'turchi sarebbe per noi una
essere in firenze e non poter rivedere la cappella de'sepolcri, la lotta,
poter rivedere la cappella de'sepolcri, la lotta, le porte del batistero, la
la lotta, le porte del batistero, la madonna della seggiola? pananti, i-214
quest'incontro, che sembrava aver sollevato la figlia, invece purtroppo ha aggravato la
la figlia, invece purtroppo ha aggravato la penitenza della madre. -persona fastidiosa
-malattia. cantoni, 451: la gotta. dicono che è la penitenza degli
451: la gotta. dicono che è la penitenza degli epuloni e delle persone di
da molti, quando hanno da imporre la penitenza: volete ch'io vi domandi
: alla marchesa bellati era stata data la penitenza di 'contentare all'orecchio'.
parte rifarsi! tarchetti, 6-ii-562: la dama cui tocca in sorte la fava bianca
6-ii-562: la dama cui tocca in sorte la fava bianca è la regina della festa
cui tocca in sorte la fava bianca è la regina della festa; il cavaliere cui
regina della festa; il cavaliere cui capita la fava nera... è il
, punto segnato fra i birilli e la sponda opposta a quella del giocatore.
compatire che l'indegnarti, sia suplicata la tua pietà a ricevere a pe
. cantari cavallereschi, 182: con la man destra si prese un lancione /
. -fare, portare penitenza, la penitenza', espiare i propri peccati con
fugire quella grave sentenza / e guadagnim la gloria ». parafrasi del decalogo,
a. pucci, 6-284: tutta la gente s'era convertita, / battendosi con
battendosi con molta reverenza; / e la reina e 'l re tutta lor vita /
invitano alle sante prediche e a fare la penitenza de'nostri commessi errori. de
sua trascuraggine e miseria non avesse durante la vita a misura del suo potere e dovere
stella, xxxiv-629: così purgata fie la sua nequizia, / portando penitenzia del
io ho commesso errore, fatemene portar la penitenza. forteguerri, 20-73: d'
ogni tuo peccato / ti vo'far far la penitenza grande. batacchi, i-233:
resto, ho già fatto penitenza, e la faccio ogni giorno e ogni notte!
umilmente, siano tenuti i capitani de la compagnia di cacciarlo. m. frescobaldi
andare / e stare un anno e far la penitenza, / la qual data vi
anno e far la penitenza, / la qual data vi fu per la sentenza /
/ la qual data vi fu per la sentenza / che 'l nostro inqui- sitor
v-166: deh s'ella vuole abbreviar la strada / e restare a far meco
: « venite a digiunare, perché la nostra mensa è povera e scarsa di cibi
fare penitenza senza peccato? -finire la penitenza terrestre', morire. deledda,
. deledda, ii-201: -ha finito la sua penitenza terrestre! - rispose la
la sua penitenza terrestre! - rispose la vecchia con tragica solennità. -in
celle, 4-1-67: che dee fare la donna c'ha figliuoli d'a- volterio
a- volterio?... la donna il dee revelare in penitenza a uno
, lo vedo, / (disse la bestia tutta in penitenza). / se
colpa. lippomano, lii-6-313: aveva la sede apostolica altre volte un certo danaro
certo danaro, ogni anno, da tutta la polonia per penitenza d'aver essi ammazzato
]. -non andare al prete per la penitenza', essere aspramente punito, subendo
penitenza', essere aspramente punito, subendo la vendetta altrui. l. strozzi,
il bacchilone / non andrà al prete per la penitenza, / perch'ei vuol ch'
penitenza, / perch'ei vuol ch'e'la faccia col bastone. note al malmantile
: dicesi 'non andare al prete per la penitenza 'da chi vuol gastigare uno di
: perché... viva lezione è la vita delli buoni e più muovono gli
amatori del mondo, poiché, conoscendo la verità delle scritture ed avendo tanti esempi ed
: 'un fa 'l peccato e l'altro la peniten- zia. ha portato la pena
altro la peniten- zia. ha portato la pena il giusto pel peccatore audivi etiam
83: chi ha fatto il male faccia la penitenza. ibidem, 86: la
la penitenza. ibidem, 86: la penitenza corre dietro al peccato...
. non importa andare a roma per la penitenza. [non intende biasimare i
pentirsi davvero, che c'è dappertutto la misericordia di dio. tommaseo]. ibidem
. che si riferisce, che riguarda la penitenza, il ravvedimento dai propri peccati
, il ravvedimento dai propri peccati, la mortificazione dei sensi e dello spirito,
1-ii-383: fu nel 1260 che scoppiò la gran furia penitenziale pe'flagellanti. c
a rassegnarmi alla morte ed a ricevere la venerabile eucaristia, edificatissimo che avessi prevenuta
, ossessi e indemoniati e ciascuno aveva la sua dottrina sulla trinità, la sua
ciascuno aveva la sua dottrina sulla trinità, la sua interpretazione delle due nature del cristo
sua interpretazione delle due nature del cristo, la sua prassi penitenziale. -canone
con lo sviluppo della teologia sacramentaria, la penitenza andò perdendo il carattere di riparazione
siccome saviamente fu avvertito da'canonisti, la dimenticanza e il disuso del- l'antiche
riguarda l'imposizione della penitenza pubblica e la riconciliazione de'penitenti. in questo significato
seguendo gli altri co'lumi per tutta la camera, cominciò a tremare come verga
, si raccomandava a dio, dicendo la * intemerata 'e 'salmi penitenziali.
altro de'fratelli, onde, approssimandosi la pasqua, s'imaginò quel cavaliere di
segneri, i-549: portar il cilizio, la catenuzza o altri tali istromenti penitenziali.
tuo confessore. 5. che ha la funzione e lo scopo di correggere moralmente
carcerario). lambruschini, 1-159: la correzione del colpevole potrebbe essere anch'essa
clemente xi fondò a roma nel 1703 la casa di san michele, eh'è
indurre pentimento efficace del male, acciocché la pena sia gastigo che purifichi e che risani
dir. caparra penitenziale: quella che ha la funzione di corrispettivo del recesso da un
una o per entrambe le parti, la caparra ha la sola funzione di corrispettivo
entrambe le parti, la caparra ha la sola funzione di corrispettivo del recesso.
in questo caso, il recedente perde la caparra data o deve restituire il doppio di
della grazia di dio e conobbe bene la volontade di nacor e penitenziollo. miracoli
prese il maestro in privato a far la sua parte, non potendo in loco pubicamente
e temporali di qualsivoglia maniera, eccetto la pena di morte. -ascoltare in
gentili, nel toccar loro a penitenziare persona la cui donna sedeva loro a lato,
2-47: destò risa piacevoli nella brigata la conchiusione facetissima della flerida...
alessandro. 4. intr. con la particella pronom. pentirsi, ravvedersi.
metto poca cura / d'andar a la ventura. = denom. da
cerne l'esecuzione delle pene detentive o la pratica della carcerazione; che riguarda l'
avvisò in francia non solamente di raccomandare la soppressione della pena di morte, ma
so... che sta bene. la vedrò s s rima di
giovanni dalle celle, 4-1-34: se manifesta la persona con buona intenzione, acciocché il
nella città di loanda, eh'è la cloacca ove sboccano e si adunano tutte
. bargagli, 1-205: dilettarebbe parimente assai la penitenza,... perché apparisse
in un apposito collegio, da cui derivò la sacra penitenzieria apostolica, sotto la presidenza
derivò la sacra penitenzieria apostolica, sotto la presidenza di un cardinale). -canonico
detto il penetenzieri quando mi diede con la bacchetta in sul capo. caro,
da varie nazioni e abitanti insieme presso la basilica: dopo soppressi da clemente xiv
ecc. silone, 8-74: com'è la storia del grande penitenziere di cui ci
della santa sede a cui è affidata la competenza in materia di foro interno e
buona persona parte alcuna di quello che la detta penitenzieria gli ha conceduto. p
fortini, iii-165: mi costò vinticinque scudi la bolla che ebbi da la penetenziaria.
vinticinque scudi la bolla che ebbi da la penetenziaria. della casa, 1-9: pan-
d'istituire i suoi tribunali disciplinari e la penitenzieria sua e le processure per la
la penitenzieria sua e le processure per la canonizzazione degli uomini morti in odore di
del nuovo papa che rimetta in funzione la penitenzeria. 2. ufficio,
perpetue con giurisdizione: il vicariato, la penitenzieria, la vicecancelleria, il camerlengato
giurisdizione: il vicariato, la penitenzieria, la vicecancelleria, il camerlengato.
, fino a un gran stanzone, detto la guardaroba, dov'è anche la penitenzieria
detto la guardaroba, dov'è anche la penitenzieria degli uomini. = deriv
quella che senza penitùdine è statuito ne la mente mia. = voce dotta
che continua in un asse centrale (la rachide) da cui si dipartono numerose
simmetricamente lungo i due lati; costituiscono la copertura del corpo dell'animale, mancando
sono più grandi e rigide, con la rachide robusta e le barbe ben connesse
presenta aspetti e colori molto diversi secondo la specie, ed è soggetto a mute
maestro francesco, 652: gli auscielli che la sguardar [la cornacchia] molto spiai
: gli auscielli che la sguardar [la cornacchia] molto spiai / de le lor
li furau. dante, lxxx-6: la cornacchia maliziosa e fella / pensò mutar
di piuma per volare e havvi conceduto la purità dell'aria e dàvvi l'esca per
purità dell'aria e dàvvi l'esca per la vostra vita. boccaccio, dee.
, cioè le complicate produzioni cornee costituenti la loro [degli uccelli] veste pennuta
degli uccelli] veste pennuta, sono la parte più essenziale degli apparecchi del volo
del volo. d'annunzio, iv-1-701: la tortora, sbigottita, si dibatteva nelle
stuparich, 5-358: improvvisamente, sopra la mia testa, il bosco fu investito da
. d'alessandri, xcii-11-230: per la smisurata forza c'ho in questo mio braccio
c'ho in questo mio braccio, [la spada] mi pare una penna.
di veloci penne / si vesta ognor la prospera fortuna. e. cecchi, 5-254
promette a certi contadini di mostrar loro la penna dell'agnolo gabriello. montale,
. montale, 2-54: ti libero la fronte dai ghiaccioli / che raccogliesti traversando
, lvii-366: drieto [venne] la cesarea maestà suso uno cavalo turco con uno
et in testa uno capelo picolo a la fiorentina con una pena et una meda-
pena et una meda- gia suso a la colonese. pigafetta, 85: se vestono
delle indie, tutto ciò che desta la voluttà. e. cecchi, 7-60:
si videro spuntare in fondo alla piazza la penna bianca del comandante del primo reggimento
, il vetrato gela le dita / ma la tua penna è folgorata / ma la
la tua penna è folgorata / ma la gran notte di nebbia è salita. monelli
, i-220: intorno a castelgomberto formiamo la linea definitiva. di qui non debbono
giorgini [in carducci, iii-28-318]: la penna di gallo e il passo di
impresa. ariosto, 173: de la mia negra penna in fregio d'oro /
. cellini, 648: farai che la tua opera sia rasciutta con un panno
piglia una penna o dua et imbratta la tua opera al modo che se tu colorissi
penne gli imbrattarete grossamente, mettendogli sopra la polvere di finocchi e pepe. erbolario
: usa per uno anno gocciandone con la penna nelli occhi. massaia, iii-39:
iii- 1-366: diva crudel che su la cuna mia / le foscheggianti tue penne
di forte dolor mi nutricasti / per la breve che ho corso ispida via.
senza l'ombra d'una penna, la consolazione d'un caffè macinato nello stesso
. moretti, i-501: avrebbero onorato la 'schiusa 'galli - dice -calzati
a me questo mio arrigo / per la corona e per le sacre penne.
, e colle braccia ricarmina e scuote la penna. s. bernardino da siena
fine, farò un trapasso da la penna a le penne o a le
o di un'arma simile per stabilizzarne la traiettoria (e può essere anche sostituito
legno. d'annunzio, v-1-300: la penna d'una freccia infìssa nel corpo d'
sopra d'un perno, tanto pesi la punta quanto la penna, non altrimenti che
perno, tanto pesi la punta quanto la penna, non altrimenti che se russe
porcospino). boccaccio, v-94: la barba... né più né meno
se n (empie e così se ne la porta via. landino [plinio]
, e quando di stendono la pelle le saettano e con quelle percuotono e
/ li duo serpenti avvolti, con la verga, / che riavesse le maschili
scenderà del signor pronta e veloce / la desiata voce. fiacchi, 3: certa
cor t'accende, / volasti ove la luna occidua scende. le allegrezze della vergine
il mio voler vien meno / senza la desiata vostra aita. l. latini,
alzossi a volo, / ma de la scala onde si poggia al polo / in
volava fra i cherubini con paolo, perché la sapienza gli somministrava le penne. algarotti
monti, 4-4-16: le penne / levò la mente al cielo. tommaseo, 5-478
di solito una remigante dell'ala destra, la cui curvatura asseconda la mano dello scrivente
ala destra, la cui curvatura asseconda la mano dello scrivente) o di un
due punte aderenti: si usa intingendo la punta o il pennino nell'inchiostro e facendolo
indica, in modo ellittico, soprattutto la penna stilografica). - penna a
spesse volte... ci turbiamo con la penna o con alcuno altro strumento,
agazzari, 25: il notaio prese la carta e 'l calamaio e pose la penna
prese la carta e 'l calamaio e pose la penna en su la carta per escrivare
'l calamaio e pose la penna en su la carta per escrivare. cennini, 3-14
. cellini, 628: ridisegnai con la penna e con lo inchiostro con tutta
si conviene. guizzalotti, 263: come la penna io ho cavata fuori / del
ho cavata fuori / del calamar, la mano e il braccio trema / qual
una seggiola accosto alla finestra, spiegando la carta sul davanzale, e provando poi
, e provando poi sull'unghia del pollice la punta d'una penna d'oca.
foglio. montale, 8-186: federigo prese la penna, pulì il pennino immergendolo in
dante, inf., 24-6: la brina in su la terra assempra /
., 24-6: la brina in su la terra assempra / l'imagine di sua
sorella bianca, / ma poco dura a la sua penna tempra. buti, 1-617
tempra. buti, 1-617: poco dura la brinata, come dura poco la temperatura
dura la brinata, come dura poco la temperatura della penna allo scrittore, quando
posta e quasi che e'porti seco la cagione del nome, fa credere a molti
cagione del nome, fa credere a molti la voce 'praefluenti '. patrizi,
da me preso. carducci, iii-8-183: la sua lezione, salvo qualche lieve trasformazione
scritta a penna, nella quale vide che la madre del re san luigi rimase vedova
, latini e vulgari,... la maggior parte scritti in penna. a
, 74-6: non sia... la lingua pronta a arlare né la mano
. la lingua pronta a arlare né la mano presta alla penna, ma consideri che
., 25-144: qui mi scusi / la novità, se fior la penna abborra
scusi / la novità, se fior la penna abborra. idem, purg.,
un canto tanto divo, / che la mia fantasia noi mi ridice. /
noi mi ridice. / però salta la penna e non lo scrivo; / ché
o gente senza alcuna cortesia, / la cu''nvidia punge / l'altrui valor ed
allunge / di bella leggiadria, / la penna e l'orinal teco s'aggiunge.
incominciai di scriver versi; / ma la penna e la mano e l'intelletto /
versi; / ma la penna e la mano e l'intelletto / rimaser vinti nel
per quanto essi poterono, non patirono che la memoria de'secoli passati perisse, ma
passati perisse, ma quella, secondo la loro penna, mantennero. gherardi, ii-44
felicissimi giovani, tanto leggiadramente cantati per la penna del nostro divino mantovano. giusto
compone il verso, / eterno con la penna si dipigne, / ché poi,
privo, / era, se non avea la penna seco, / a rispetto del
un picciol rivo. aretino, v-1-178: la mia penna paga altri d'onore e
in contanti. piccolomini, 10-325: la vera nascita d'una parola metaforica s'intende
penna di coloro che come padri suoi la producono esce fuora, come cosa nuova
esce fuora, come cosa nuova, la prima volta. tasso, 11-iii-800:
, 11-iii-800: l'uomo ch'abbia la scienza de le cose giuste e de l'
l'in- giuste non dee seminar con la penna i suoi concetti ne l'acqua
che quello che acquistò il padre con la spada egli l'ha conservato con la penna
con la spada egli l'ha conservato con la penna. lancellotti, 2-94: valerio
non mi dà il cuore di profanar la mia penna in riferire le bugie. siri
ragguagliare il suo ambasciadore a costantinopoli con la penna del conte di brienne. metastasio
per prova quanto pesi all'età nostra la penna, rendo il giusto contraccambio di
, ii-73: lo spirito di partito, la prevenzione, la collera, l'adulazione
lo spirito di partito, la prevenzione, la collera, l'adulazione, dirigono spesso
collera, l'adulazione, dirigono spesso la penna degli scrittori delle storie dei loro
cui siamo autorizzati ad aver de'dubbi su la loro sincerità. alfieri, xiv-1-237:
non è già ch'egli abbia smesso la penna, che anzi s'è ingolfato in
cuore. carducci, iii12- 208: la penna del poeta par cangiata nello stilo
una parola, ben strana, / la penna dell'anima mia: / 'follìa'.
, i-379: ha [civinini] la penna molto leggera e felice nel comporre
penna. -di penna: che riguarda la lingua scritta; compiuto con scritti;
lo scrivere. papini, x-1-563: la mia sorte fu quella medesima di tutti
ii-67: qual penna sia che [la bellezza di giulia gonzaga] la dipinga
che [la bellezza di giulia gonzaga] la dipinga o scriva? guarini, 2-180
boccaccio riportò nella prosa... la palma di tutte le penne avanti a lui
. monti, iv- 301: la 'calliroe 'è lavoro di penna maestra
accatti brighe. tommaseo, 15-286: scorrete la storia letteraria e la politica,
: scorrete la storia letteraria e la politica, e ditemi se sia buona cosa
nali socialistici settimanali, come la 'lotta di classe 'di
gran bella penna. -chi esercita la censura sulla corrispondenza depennando una parte dello
13. ant. quel che fa la penna: guadagno (talvolta illecito)
che vanno fuora che domandano che fa la penna e quanto ella ha facto a loro
compresoci [nel salari] quello facci la penna. g. m. cecchi,
per il più, / che farà poi la penna. a. casotti, 1-1-9:
il mese, e quel che fa la penna. -figur. eccedenza, soprappiù
due ore di lettura solo al tavolino la mattina e due ore la sera, queste
al tavolino la mattina e due ore la sera, queste ci son sempre, e
sempre, e poi quel che fa la penna, portando sempre un libro in tasca
, mediante il quale è possibile riprodurre la scrittura o il disegno. arneudo [
: apparecchio inventato da edison per moltiplicare la scrittura o i disegni: modificato dall'
: antenna. crescenzio, 2-1-25: la penna è quella parte [dell'antenna]
vela. pantera, 1-47: la parte [dell'antenna] che sta verso
parte [dell'antenna] che sta verso la poppa è chiamata penna, et è
e al risalire, al montarne alto la penna o star pari. cantù,
star pari. cantù, 380: la nave intanto era stata veduta...
intanto era stata veduta...: la vipera viscontea sciorinata in penna non lasciava
nell'antenna e alzarlo quanto può ascender la penna, accioché scopra il mare. guglielmotti
delle estremità più sottili dell'antenna o la sommità della stessa vela latina. guglielmotti
dell'antenna con uno spigoncino, cui compete la qualità di coltellaccio triangolare. -fare
di coltellaccio triangolare. -fare penna o la penna: alzare l'antenna. -
altissima, quando con essa si fa la penna, e che
ed elevato. buti, 1-511: la capra è animale che volentieri va pascendo
è animale che volentieri va pascendo sopra la penna de'monti. sacchetti, 161:
. delfico, i-257: fu causa che la maggior parte dei luoghi prendessero de'nomi
; sommità. ariosto, 12-83: la roppe [la lancia] alla penna de
ariosto, 12-83: la roppe [la lancia] alla penna de lo scudo
incovertano [il fosso] di calcina facendoli la penna a scarpa o cresta di qua
monti, 23-1042: il tidide / sopra la penna dello scudo all'altro / spinse
or per di fuori, e quando con la penna e quando con la bocca piana
quando con la penna e quando con la bocca piana. cellini, 627: si
una sorte di martelli, i quali hanno la penna grossa un dito, e un
scantonata e tonda in foggia che sta la polpa di un dito. l. bellini
in prima colla penna, che e la parte più assottigliata del martello. g
prende di mira con calma, guardando la punta alzata di acciaio, la penna del
guardando la punta alzata di acciaio, la penna del martello, rivolta verso l'
fiumicello di nuovo percuotendo le penne de la ruota, fan girar la macchina.
le penne de la ruota, fan girar la macchina. 21. mus. plettro
sono essi istru- menti in generale, la cassa, i tasti, i semituoni,
separare dai predetti strumenti a corde picchiate la mandola e 'l mandolino, nei quali le
, cedevole, elastica, che chiamano la penna, sia essa veramente una penna oppure
verga di ferro stretta e lunghissima, la quale, fermata da un capo con chiodi
torchi moderni all'uffizio della penna supplisce la stessa mastiettatura che unisce il timpano alla
orlo qual si chiama penna che è la più bassa parte della campana. carena
sono le più sicure e migliori. la prima a scudetto col suo legno attaccato
col suo legno attaccato alla buccia; la seconda a penna o coronetta; e
seconda a penna o coronetta; e la terza a spacco o fessolo. giuliani,
modo di penna, si ficca tra la pelle e il legno della pianta.
, ii-286: v'è fra gli zoofiti la mela, la pera, il cocomero
v'è fra gli zoofiti la mela, la pera, il cocomero, il fungo
, il cocomero, il fungo, la penna, la lorica, l'uva marina
cocomero, il fungo, la penna, la lorica, l'uva marina, cui
ed i zoofiti, il riccio, la penna, la fravola. -ittiol
, il riccio, la penna, la fravola. -ittiol. region.
[l'anima] nel fegato, la penna di questo fegato che [ecc.
sommo de tacque inalza e sparge [la balena] / la sua fistola cava onci'
inalza e sparge [la balena] / la sua fistola cava onci'ella spira,
asbesto] che si può filare per la molta viscosità seccata in quella: e facendo
n un canto. nuovo modo de intendere la lingua zerga, 349: monete:
fregare, reggere, trattare, far correre la penna', tenere la penna in mano
, far correre la penna', tenere la penna in mano: scrivere (per lo
dell'altissimo e merrò... la penna secondo e come piacerà a lui di
ello avièn che già mai freghi / la penna, per trattar di questa tema,
, e in luogo della lingua menate la penna, ed essi a voi il somigliante
lungo da capo insino a'piedi menano la penna. aretino, v-1-444: la
la penna. aretino, v-1-444: la vostra destra... nel mover de
vostra destra... nel mover de la penna disperge la robba degli eretici e
.. nel mover de la penna disperge la robba degli eretici e nel dar de
robba degli eretici e nel dar de la fede rassicura le menti dei dubbiosi.
-in buona fé, che sa maneggiar la penna meglio che non credevo. manzoni
smania che hanno que'signori d'adoprar la penna. [sostituito da] manzoni,
quella benedetta disgrazia di non saper tener la penna in mano. [ediz. 1827
: per quel suo non saper maneggiar la penna]. guerrazzi, 195: ella
mazzuolo e scalpello e prendere a trattare la penna. misasi, 6-ii-96: mio
. misasi, 6-ii-96: mio marito la sa tenere la penna in mano; quando
6-ii-96: mio marito la sa tenere la penna in mano; quando si mette
vale a ire: a menar la penna. sbarbaro, 4-30: una volta
4-30: una volta fatto correre la penna, avrei potuto stracciare.
, avrei potuto stracciare. -aguzzare la penna: scrivere in modo particolarmente critico
ha mai voluto aguzzare a'suoi dì la penna contro la contemplazione, perché questa
aguzzare a'suoi dì la penna contro la contemplazione, perché questa sarebbe una sfacciataggine
-a penna e a calamaio', con la massima chiarezza e precisione; distintamente.
m. franco, 1-112: fa'la ragione a penna e a calamaio,
: io mi dav'ad intender che la pazzia fosse come dire un solennissimo pa'di
avean le penne. -armeggiare con la penna: dedicarsi all'arte dello scrivere
cecchi, 5-119: noialtri che armeggiamo con la penna abbiamo un nuovo avvocato.
un nuovo avvocato. -avere confidenza con la penna: scrivere con scioltezza, con
, perché lui non ha confidenza con la penna. -avere la penna in
confidenza con la penna. -avere la penna in mano: essere sul punto di
pascoli, 1-46: il ministro aveva la penna in mano per trasferirmi.
, cigno sei? ariosto, 12-86: la notte fuor da un sasso fesso /
penne. caro, 9-731: spiegò la fama le sue penne. caporali, ii-
le brunite penne / prese a spiegar la notte in oriente. giusti, 4-ii-361:
-bruciare le penne a qualcuno: provocarne la rovina. s. ferrari,
un oceano / di fiamme. -cadere la penna di mano: non poter più
leoni, 139: a noi ora la penna ci cade di mano per l'
essere scritto (per lo più senza la necessaria cura e meditazione o, anche
sì in italia sì in francia non fosse la meno naturalmente poetica del mondo, negata
. con un tratto di penna raddoppierebbe la marina mercantile adatta ai lunghi traffici.
, 38 (661): e poi la peste! la peste! ha dato
): e poi la peste! la peste! ha dato di bianco a di
ha dato di bianco a di gran cose la peste! [ediz. 1827 (
ha dato di penna a di gran cose la peste rj. -deporre,
posare, piantare, gettare, buttare la penna: smettere di scrivere; terminare
passar tratto in disparte / e riposto la penna in un cantone, / per non
. martello, 1-20: bisogna buttar la penna e darsi a vivere solamente per vivere
vivere. foscolo, v-437: appena la memoria non mi suggerisce de'versi,
mi suggerisce de'versi, io pianto la penna. mazzini, 38-162: la parola
pianto la penna. mazzini, 38-162: la parola di 'guerra sull'alpi '
ogni altra parola. noi primi deporremmo la penna, afferreremmo una spada o una
. carducci, iii- 23-83: gitto la penna, stanco di così lunga scrittura.
non aver sottinteso, il contadino posò la penna e fece per alzarsi. -dettare
commercio con le indie orientali né con la china, e gli stati italiani sono
gli stati italiani sono troppo deboli e la loro marina troppo minuta per lusingarsi ai
dalla mente generate. -far camminare la penna: scrivere. svevo, 1-83
tu volesti facendo camminare a quel modo la penna. -far della penna carro
darmi penitenza, / e fatt'avete de la penna caro, / come nocchier c'
.: avere forza, vigore. la spagna, 1-15: imperador, de'cristiani
ale, cioè con quelle che volò la fama del mio caro padre, ma
sentero, / ma pur già mai la dritta via non tenne. -intingere
dritta via non tenne. -intingere la penna nell'inchiostro della maldicenza, nel
4-11: lascia tu il pensiero di tingere la penna negl'inchiostri della maledicenza e vedi
v. intingere]: 'intingere la penna nel fiele ': scrivere con amarezza
veleno contro colui che lo ingiuria; intinge la penna nel fiele. -lasciare in
priega ch'io noi lasci ne la penna. manzoni, pr. sp.
ora aggiungiamo del monferrato: che la fretta appunto ce l'aveva fatto
-non ricordare. landolf, 14-198: la scommessa se l'è dimenticata, l'
roma per una fiera pestilenza onde perì la maggior parte dell'esercito suo, fu forzato
fuggirsene d'italia. cantoni, 233: la banca rimanda indietro a sue spese,
barilli, 7-94: sul punto di giocarsi la salute dell'anima il nostro aviatore ottiene
e di pensiero, rifacendomi in mente la tela del romanzo. -masticare la penna
mente la tela del romanzo. -masticare la penna: come manifestazione di tensione,
si rode l'unghie e mastica la penna mentre col naso appuntato all'
inusitata. -mettere dentro la penna: trattare per scritto.
, non sia lecito metter qui dentro la penna e discuterlo. -mettere le penne
321-2: è questo 'l nido in che la mia fenice / mise l'aurate e
t'arresta! carducci, iii-17-299: la poesia del parini circa il 1750 metteva
1-8-22: mettendo al fuggir penne, / la ninfa, per cui pianse apollo invano
l'ale, / e dato t'aio la bolta sottana. -mettere penna in
163: per dio ponete penna in su la carta, / che da me
sapete metter penna in carta? -muovere la penna: indurre a essere scritto,
alberto, / quella che tosto moverà la penna / per che 'l regno di
]... che tosto moverà la penna, cioè a farsi scrivere.
cioè a farsi scrivere. -parere la penna una trave, pesare la penna
-parere la penna una trave, pesare la penna più della scopa: incontrare grande
f. doni, 2-18: nell'opera la vedrà il successo del caso: l'
scritto intiero, ma una trave mi par la penna nel trascrivere. pecchi, 13-73
penna nel trascrivere. pecchi, 13-73: la vecchia vicina, con gli occhiali a
stanghetta sul naso,... con la penna in mano che a lei pesava
questa: negare, differire, dimezzare la giusta mercede agli operai. -porgere
giusta mercede agli operai. -porgere la penna a qualcosa: accingersi a scriverlo
laudar te, virgine beata, / con la cui grazia sol la penna porsi /
, / con la cui grazia sol la penna porsi / a questa istoria, e
-prendere, pigliare, togliere, impugnare la penna, la penna in mano',
, togliere, impugnare la penna, la penna in mano', mettere mano alla
scrivere. venuti, lxxxviii-11-718: piglia la penna in man, filippo arnolfi,
risposta scarca. campofregoso, 1-2: la penna in mano / mosso dal mio fatale
. croce, 2-11: or or prendo la penna e vengo al quia / per
se però memoria tanta / avrò) la nota de la vita mia. siri,
tanta / avrò) la nota de la vita mia. siri, 1-vii-378:
, 1-vii-378: vittorio amedeo impugnò la penna per dilucidarli quella trattazione e mettere
. giannone, 2-i-307: ha impiegata la penna contro di lui. carducci,
, tossì, soffiò nelle mani e riprese la penna. pioverle, 15-66: se
penna. pioverle, 15-66: se prendeva la penna in mano, si sentiva impotente
ii-5-22: non vo'che rimanga ne la penna / ch'erode ed erodiade là
erodiade là morirò. pulci, 22-71: la sua morte più ch'uliva piansi,
nella penna. lucini, 5-17: la tua avvertenza poteva rimanere comodamente nella penna
nella penna. -ricondurre sotto la penna: suggerire di nuovo. carducci
tale atletica nudità con una immascheratura (la necessità del vero mi riconduce sotto la
la necessità del vero mi riconduce sotto la penna il vocabolo) del frugoni.
al crudo acciar le penne, / la fa morta cader nel proprio chiostro.
/ che noi fossimo giunti in su la cima. -ritrarre la penna:
su la cima. -ritrarre la penna: astenersi dallo scrivere. mazzei
: più volte volendovi scrivere ho ritratta la penna e lasciato quello che dir vi volea
-scrivere a penna corrente, con la penna corrente, a tutto correre di
a tutto correre di penna, come la penna getta o porta: scrivere di
scusi... v. s. la mia mala composizione di questa mia letteraccia
mia storia, / scritta così come la penna getta, / per fuggir l'
de''misérables'con un sonetto scritto come la penna portava. -scrivere a penna maestra
con sincerità. mazzini, 49-337: la vostra lettera m'è inesplicabile. io
parlate, co 'l vostro cuore su la penna, con la vostra lingua su la
vostro cuore su la penna, con la vostra lingua su la carta.
la penna, con la vostra lingua su la carta. -sentire qualcosa sulla punta
: che se'crocchio? -strascinare la penna: scrivere nonostante la stanchezza.
-strascinare la penna: scrivere nonostante la stanchezza. chiabrera, 5-84:
cianciare con vostra signoria mi fa strascinare la penna. -tagliare, tarpare le
[ecc.]. -tingere la penna: disporsi a scrivere. foscolo
non tingerei la penna quand'anche mi promettessero mezzo mondo
promettessero mezzo mondo. -toccar la penna: trattare un argomento in modo
baruffaldi, iii-84: in italiano 'toccar la penna dicesi di chi passa superficialmente sulle
interna. -venire, correre sotto la penna: presentarsi un tema o un
pacichelli, 1-173: poiché mi vengon sotto la penna le suore, avverto che qui
di clausura, anzi alcune viaggiano per la fiandra, ancor sole, passando ad
sovente, mentr'io scriveva, sotto la penna. b. croce, ii-5-
esempio... m'è venuto sotto la penna. -venir fuori da qualcosa con
proprie penne. -voltare contro qualcuno la punta della penna: scrivere contro di
aquila si librò sulle sue penne, la roba se n'andò di dove venne '
concreti. monosini, 282: chi la guarda in ogni penna, non fa
conoscere un buono scrittore, gli dia la penna in mano: le qualità emergono alla
conoscere un buon scrittore, gli dia la penna in mano. -il serpente
mano. -il serpente si cava la spoglia sua, ma non mette le
occhi e mille penne: per indicare la velocità del divulgarsi di qualunque notizia.
seguirà con gli occhi il volo / la fama c'ha mille occhi e mille penne
mille penne. -ne uccide più la penna che la spada: lo scrivere
-ne uccide più la penna che la spada: lo scrivere in modo incauto
e un fermaglio d'oro, con la cappa indosso men vado seco. tanara,
delle auricole. tommaseo, 1-205: la geppina mi manda due pennine della calenzuola
slataper, 2-337: tutto s'anima: la pennina, e il giornale che mi
quattro pennuzze di galletto, attaccatesi con la cera alle spalle. serpetro, 246:
dita sono di colore di carne, la testa verdeggia con qualche pennuzza gialletta.
. b. del bene, 2-59: la bramosia di covare affienasi con una pennùccia
le narici. savi, 2-i-44: la pennuzza o caligine... è perfettamente
solitario ed estroso dello scrittore seduto, la pennùccia tra due dita. -pennùcciola.
voi con questa mia pennùcciola / che la mia rima non abbiate a male.
a l'armi lucicanti, / a la sua pennacchiera alta e superba. campiglia
dito, perch'erano ben vestiti e con la pennacchiera sul cappello, onde facea un
, 1-2-428: si copre il viso con la maschera dell'elmo ornato di pennacchiera.
felpa, col pennacchione, anzi con la pennacchiera, in capo, la durlindana al
anzi con la pennacchiera, in capo, la durlindana al fianco ed il toson d'
, ciuffo. magalotti, 22-64: la palma propriamente non ha tronco: e
tronco: e si può dire che tutta la pianta e l'alzata del suo edifizio
lii-12-225: portano una pennacchiera nella quale la maggior parte di loro portano un pennacchio
lo mandai a comprarmi un pennacchietto per la berretta. b. corsini,
, 6-79: dette queste cose, la buona fata abbracciò nuovamente la rosmunda. poi
cose, la buona fata abbracciò nuovamente la rosmunda. poi si scosse, e
, picchiapetti. d'annunzio, 1-212: la faccia spiritosa di lamberto colonna appare e
gadda, 6-253: si piazzò [la gallina] a gambe ferme davanti le scarpe
comìgnoli già fumavano... macchiando la sera di pennacchietti, di stracci di fumo
massime nelle odi barbare, a sanar la poesia dalle asme e dai tumori, a
di panno bianco e le scarpe e la berretta pur bianche, di velluto,
buonarroti il giovane, 9-652: piglio la mia civetta, / vommene, e
. g. gozzi, i-13-26: abbia la cresta come il gallo, il pennacchino
numerosi, alti più di un braccio; la pannocchia ampia, distesa, pendente per
, pendente per una parte, rossiccia; la gluma esterna della corolla munita di una
levoe il penacchio. sanudo, vii-344: la ma- tina l'orator ungaro vene a
ma- tina l'orator ungaro vene a la signoria, accompagnato da sier cabriel moro
, / che avea quattro penacchi a la bizzarra. brusoni, 6-192: portava la
la bizzarra. brusoni, 6-192: portava la spada nobilmente guernita con gentil bizzarria e
di autorità. bacchetti, 2-126: la fine dell'armata imperiale e del pennacchio
1-135: si caccia il popolo sotto la mitraglia per starsene dietro al riparo e
o da un altro oggetto che ne richiami la forma. bandello, 1-27 (
nozze si è il pennacchio di pavone su la berretta. d'azeglio, 4-120:
c. e. gadda, 12: la donna, una faraònide, vestiva a
della pettinatura. moravia, i-281: la cocanari... ha in testa
il cavalluccio della vettura, sco- tendo la testa coperta di fiocchi di lana e di
india, con un pennacchio sopra la testa di color nero e bianco.
bianco.. piumino per togliere la polvere. arena, 2-146:
trine una mimosa, / che fioria la mia casa ai dì d'estate / co'
[il cipresso] era divenuto per la vecchiaia una gigantesca pertica, liscia e
di nebbia scendono giù nelle valli quando la pioggia smette. cassola, 4-251: i
in capo un pennacchio troppo alto per la loro statura. pirandello, 8-413:
e. gadda, 7-288: consideriamo la gloria e il buon nome come oggetti di
seconda degli stili, che, permettendo la sovrapposizione di arti architettoniche a matrice geometrica
. algarotti, 1-vii-254: tutta la nicchia è ornata di bassi rilievi e
v.]: 'pennacchio ': la cima delle penne d'oca. spuntare
; giulio. nuovo modo de intendere la lingua zerga, 355: 'penna-
14. marin. dispositivo per determinare la direzione del vento, costituito da una
che si forma fra due conduttori quando la loro differenza di potenziale non è sufficiente
a pennacchio: in modo da ricordare la forma di un mazzo di penne.
un tratto innanzi all'uomo uggiolando con la coda bassa a pennacchio. piovene,
donne le quali, non ostante che tocchino la fimbria alla quarantena de gli anni et
, / rassettato il col- lar, la barba e 'l manto / e tiratosi in
quasi in ginocchione. latti, 2-3-32: la spada e 'l pugnai cinge a
spada e 'l pugnai cinge a la brava, / con un gran pennacchion su
, / con un gran pennacchion su la berretta. b. corsini, 18-9:
cavallo). -anche: cadere oltre la testa del cavallo che ha inciampato (
, 4-109: non sol perché stemprata è la mia cetra, / allor soggiunse un
. crescenzio, 2-2-199: prenderemo la bussola da noi fa- bricata e per
arborano, troviamo che egli ci resta per la quarta di libeccio verso ponente.
un pennaiuolo a cintola e più lumga la gonnella che la guarnacca e assai altre
cintola e più lumga la gonnella che la guarnacca e assai altre cose tutte strane
calamaio e 'l pennaiuolo, all'orecchia ritta la penna da scrivere. g. rucellai
se il poeta avesse avuto a trar la penna del pennaiuolo e temprarla a git-
cervello balzano, non gli avesse volta la schiena. moleti, 61: avvertendo che
61: avvertendo che, nel mettere la carta nelle forme, se ne può lassare
] con gli occhietti in giro per la stanza e la punta del pennaiolo capovolta,
occhietti in giro per la stanza e la punta del pennaiolo capovolta, tra le
62: nel mcclxxxviiij, il die de la sen- sione, fue ordinato, per
nove pennaioli, / che ciascun ave'la mente burlazza, / mi- sono a
. politi, 1-489: 'pennamatta: la piuma più leggiera e più minuta.
pratolini, 10-55: di sotto la collana, sbucava il medaglione. «
, per lo più di plastica, la cui punta è formata da uno stoppino
(v. penna1), per la forma. pennaròlo1, sm.
, 15-207: il mastio idolatrato da la femmina è quello ch'è addobbato dalle insigne
citolini, 518: tra gl'istrumenti sarà la penna o calamo, il calamaio,
calamaio, l'inchiostro, il polverino, la penna- ruola. garzoni, 1-127:
d'inchiostro il luogo che occupa quivi la gocciola dell'argento. 2
: quanto inchiostro prende in una volta la penna. 3. colpo dato
. 3. colpo dato con la punta della penna. 4. locuz
simile alla roncola, usato soprattutto per la potatura. documenti per la storia
per la potatura. documenti per la storia dell'arte senese, iii-127: ci
nella potatura il contadino userà l'accetta, la pennata o altri grandi strumenti da taglio
aveva sospetto a andar fuori e portava la pennata, infilata alla cintola come gli
di cognate, pan di pennatate (dice la ragazza che teme rimanere in casa,
tasso, 8-6-1410: tal è del gallo la pennata madre. stigliani, i-19:
alato. cariteo, 380: preser la via de lo stellato claustro / i
de'pennati si spenga / e che la pania tenga / che tesa è in mille
, d un nuovo strale / su la rigida corda pon la cocca, / ed
strale / su la rigida corda pon la cocca, / ed a meron drizzò 'l
. /... come digitata / la foglia sia dell'agnocastro, come /
de'quali, oltre il pennato, è la roncola lunga un braccio, tagliente da
e il secco. luzi, 3-21: la potatura d'alberi rintocca / colpo su
, 1-46: colei soggiunse: deh, la mia madonna tullia, se voi aveste
che vi facesse provare il vomero e la vanga e il pennato e così 'l latte
= sostant. di pennato1, per la forma; la voce è già attestata
. di pennato1, per la forma; la voce è già attestata nel lat.
. targioni tozzetti, i-85: pennatofessa [la foglia]... divisa in
, partendo dal margine, raggiungono quasi la nervatura centrale (una foglia pennata).
presenta inci sioni che raggiungono la nervatura centrale (una foglia pennata
polipi etenoceri o coralliari, così chiamati per la loro somiglianza colle penne da scrivere
pennàtus (v. pennato1) per la forma. pennatulacei, sm.
zoi octocornali a cui appartiene la pennatula. = voce dotta,
b. minerbetti, 4-i-335: la vostra lettera m'ha trovato in villa
il fuso. ugurgieri, 271: la feminella prima surge, alla quale è
alla quale è di necessità di sostentare la vita sua co la ròcca e col
di necessità di sostentare la vita sua co la ròcca e col picciolo guadagno della lana
col picciolo guadagno della lana, e la cenere e i taciti fuochi suscita,
e i taciti fuochi suscita, agiungendo la notte all'opera e col longo pennecchio
poco a poco tira giù lo lino o la stoppa tanto che fa lo filo,
et a filo a filo tira giù da la rocca tutto lo pennecchio e la roccata
da la rocca tutto lo pennecchio e la roccata. poliziano, 1-677: ell'ha
, 1-677: ell'ha logra la gingiva, / tanto biascia fichi secchi,
e'pennecchi. vasari, 4-iii-67: la mia cosma vi saluta e non ha lino
incontrarlo [il marito] à con la conocchia senza servidori: / tutta lieta
, 1-3: berta, di cui porta la fama un suono / a'nostri tempi
sbrigarsi a'un pennecchio intero / emular la penelope d'o- mero. fagiuoli,
, iv-146: taluna al fianco allaccia / la rocca, e così brava la sconocchia
/ la rocca, e così brava la sconocchia / che in un momento un
vedono uscire dalle stanze e passare per la loggia francesca e samaritana,..
... l'una all'altra cingendo la cintura col braccio. il coro delle
, e ascolta / i ricordi che la ruota / le sussurra nell'orecchio.
quel del vecchio / esser contenti a la pelle scoperta, / e le sue
... che cosa può aspettarsi la patria da donne condannate perpetuamente al fuso
. belli, 466: avreste detto la nave un. pennecchio di stoppa fra gli
. 4. per estens. la peluria che ricopre il pube femminile (
lassò entrare. grazzini, 4-136: la rocca potevi tu ben lasciare stare: tu
vapori. marrone, 2-55: se la nebbia ti fa bianco solecchio / talvolta
avvolge a mano a mano, / presto la rompe il sole e più lontano /
rompe il sole e più lontano / la caccia il vento, aereo pennecchio.
ciuffi. palazzeschi, 11-86: trascina la logora veste pendente a brandelli, /
facessi col pennello o come facessi con la penna che si disegna, a modo si
voluto avvertire, perché non so come la stamperà [la commedia] il bettinelli e
perché non so come la stamperà [la commedia] il bettinelli e può essere
. e letter. disegnato, tracciato con la penna. benivieni, 80:
l'una porta e l'altra e la caverna deputata agli sciagurati che mai
perpendicolo è l'isola di creti in su la superficie della terra. dossi, 1-i-295
ora piglierò non il pennello, ma la mia pennella, e dipingerò la vostra
, ma la mia pennella, e dipingerò la vostra bontà e il vostro amore.
. (pennèllo). ritrarre mediante la pittura, riprodurre in un dipinto.
i poeti, tuttavia, perché nessuno la sa e può meglio pennelare di colui che
che mala- gevol opra / è de la mente pennellare i tratti / ed a
dire fiamminga di maestro giovanni, ché la ridurrete alla vostra con poche pennellate.
che mi parve adattata per dipingervi, la portai al fattori, chiedendogli che mi
annunzio, 1-505: mette sulla tela la pennellata che avviva d'un tratto inaspettatamente
, che troppo in longo sarebbe andata la facenda e poco volume stato sufficiente non
dei verdi, dei rosei e violetti, la qualità della pennellata sugosa e porosa,
quelle sue tele, cercando di imitare la corsa e il modo della mia pennellata.
particolari non esclusi, ma si ignora la pennellata. soldati, 2-102: i
erano semplici e immediati: scopriva subito la pennellata ambiziosa, il trucco, l'
, il trucco, l'artificio, la mancanza di ispirazione. -l'atto
anestetica. moretti, i-427: è la voce di lui, del dottore? mimi
tende gli orecchi: « addormentarlo con la narcosi cloroformica non si può. basterà
della campagna. praga, 4-32: la fiamma della lucerna vi poneva una larga
di colore. verga, 8-296: la sola pennellata gaia era una siepe di
d'oltremare. deledda, ii-25: la nebbia diradavasi; in alto il cielo
notevole efficacia e intensità (e indica la capacità dello scrittore di tratteggiare con rapidità
e dalla lingua larga e che parte la voce, che son tutte pennellate da
4-103: vi dipingo a larghe pennellate la moglie del farmacista. michelstaedter, 449
d'essere. palazzeschi, 1-226: la politica non ammette nel suo quadro una
gli agenti,... persa infine la pazienza, le sistemarono, una ciascuno
segneri, iv-36: con tutta la loro maestria non solamente non sapranno essi
1-155: 'pennellatura 'dicesi il colpo o la tirata di pennello. -tocco
belletto. de marchi, ii-624: la cantante aveva gli occhi grandi, resi
agg. che dipinge, che esercita la professione di pittore. f
il discorso per profilarne l'argutezza con la lingua pennelleggiante di chiaroscuro. pennelleggiare
a ritrarla intieramente, perché questo deformarebbe la figura e quello la farebbe tralignante dall'
perché questo deformarebbe la figura e quello la farebbe tralignante dall'essemplare. de dominici
alla freschezza di colore avesse avuto compagni la correzion de'contorni, il componimento e
e chiarezza. tassoni, 11-21: la pittrice già de l'oriente, / pennelleggiando
. quirini, 90: del gran titan la figlia /... con pennel
119: l'aurora... / la turchina del sol via rugiadosa / pennelleggiava
. 3. sfiorare ripetutamente con la coda. viani, 13-8: i
: va pennelleggiando con quasi egual lode la predetta immagine. n. villani,
alienissimo dalla risoluzione d'assalire poderosamente la corona di spagna. muratori, 9-6:
bontà i poveri, riprendeva a pennelleggiare la figura e le varie gesta eroicomiche di carnesecca
verga l'intuizione dell'ambiente: guidandolo la sua coscienza artistica nel pennelleggiare sempre in
6. formare, configurare con la mente, con l'immaginazione.
prima che fossimo all'uscio della rimessa, la fantasia aveva bella e pennelleggiata tutta la
la fantasia aveva bella e pennelleggiata tutta la testa. = intens. di
più fosco al più lucente, par la facciata sanguinosa della casa dell'orco.
di fiera selvaggia, vivamente pennelleggiate con la penna di valerio fiacco. c.
, 3-66: questa straordinaria providenza colpisce la fantasia non meno che la ragione,.
providenza colpisce la fantasia non meno che la ragione,... perché si
figure paiono pennelleggiate con intenzione di ritrarre la umana natura purificata in seno alla beatitudine.
bisogna ch'io ridipinga o riscolpisca con la mente il pennelleggiato o l'intarsiato dall'artefice
fatto a mo'di paletta, posto sopra la cima di due pezzi di cartone,
impazientito il buon maestro, con in mano la pennellessa intrisa nella cera liquefatta. bontempelli
liquida [il pittore] ti schicchera la metà d'una faccia, con un'altra
d'una faccia, con un'altra te la completa. ti veste un uomo o
jahier, 3-129: il verniciatore stende la prima velatura con una pennellessa morbida.
e, a seconda dell'uso, varia la forma, la grandezza e il
seconda dell'uso, varia la forma, la grandezza e il tipo di pelo
pittura della penna, el pittore col pennello la farà di giù facile sadisfazione e
con questo pennello si mette in su la tua opera di cera. ulloa [
-in partic. pennello da, per la barba (anche solo pennello):
solo pennello): per stendere sul viso la schiuma o il sapone nel corso della
8-710: sul cassettone era il pennello, la scatoletta della pasta di sapone, il
: siccome mi occorreva un pennello per la barba, entrai in un piccolo negozio
ai liquori, tante altre cose che la tentavano e la respingevano:...
tante altre cose che la tentavano e la respingevano:..., pennello,
di sicurezza,... la sciabola. -piumino usato per stendere
-piumino usato per stendere sul viso la cipria o altre polveri o sostanze cosmetiche
mano eccellente. amari, 1-2-459: sopra la finestra vi sono a pennello questi versi
facilmente, di modo che paia che la mano, senza esser guidata da studio
per se stessa al suo termine secondo la intenzione del pittore, scopre chiaramente la
secondo la intenzione del pittore, scopre chiaramente la eccellenzia dell'artefice. tasso, 8-32
tasso, 8-32: vegg'io che da la bella face, / anzi dal sol
7. 2. con metonimia: la pittura, l'arte del dipingere;
con grandissimo prezzo da'croteniesi a dover la sua effigie [di elena] col
lo scarpello e pennello, l'altro con la penna e l'inchiostro. monti,
e l'inchiostro. monti, v-286: la fama del ritratto ai costanza uscito dal
che ti seppe come niuno mai / ne la soavità de'suoi pennelli. pavese,
pavese, 9-48: doro, che aveva la malinconia di distrarsi coi pennelli, piazzava
stupidisce qualora si ad- datta a dipingere la corporea beltà di giovanna. monti,
, umiliatolo prima con lo sputo [la monaca], lo facea torcere ne la
la monaca], lo facea torcere ne la guisa che si torcono le donne per
del parto o per il mal de la madre. 6. figur.
che, intinto / il pennel de la luce / ne'color de l'aurora,
mio, col vii pennello / pinger la bella imagine, di porre / voi
campo degno, / chiamerai l'intelletto e la memoria: / l'un ti darà
un ti darà il pennel, l'altra la carta. imperiali, 4-53: indi
del mio bel sole, / fatta la lingua altrui pennel d'amore / e
, 6-39: più insipida ancora sarà la narrazione, se la disgrazia vuole che
insipida ancora sarà la narrazione, se la disgrazia vuole che giungiamo in portogallo senza
mia tavolozza troverei difficilmente, per ritrarre la mia cara metà, i colori vivaci
annunzio toglier di pugno i pennelli e la tavolozza al mi- chetti per dipingere quelle
o frenare le correnti, o con la funzione attiva di deposito dei trasporti longitudinali
i cinque pennelli, che hanno formato la corrosione di parpanese sul po in una
pennelli. bacchelli, 1-i-440: prendeva la pioggia e guardava annoiato ciò che veniva
per il fiume, ma specialmente se la secca e il pennello della guarda teneva duro
pennello di gabbioni, infatti, formavano la punta da cui era protetto il mulino
in grado di resistere al vento e la grossa ancora sia meno in pericolo di sfiancarsi
: 'pennello! ': comando di fare la manovra del pennello, cioè di ormeggiare
all'àncora ': trattenere per la cicala, in posizione verticale, l'àncora
, 44: subbitamente nel mezzo de la sala dinanzi a tutti loro venne una callina
modo che i piedi tocchino per primi la superficie dell'acqua e che il corpo
bartolini, ii-114: visto e considerato che la candidata rispondeva come suol dirsi a pennello
, inappuntabilmente. pratesi, 5-124: la barbera stiratora se l'ammirò anche di
tre giorni. -comodamente. la spagna, 10-37: in tre giorni fu
tassoni, 6-11: chi vide scimia a la percossa infesta / d'importuno fanciul ratta
, / passato il colpo, e a la finestra farsi, / pensi che contro
le gambe drittissime a pennello, / la testa ferma in bellicoso verso.
c. gozzi, 4-320: con ironia la chiama padronessa; / eran le fanti
? » chiedeva compiaciuto lo zio indicando la bellezza della nipote. « non è
gherardi, iii-117: noi sapiamo quanta e la fama di giotto nell'arte della pittura
] fini quel maraviglioso cartone cominciato per la sala del consiglio,... dal
, trattare il pennello e lo scarpello la penna e la squadra. -descrivere
pennello e lo scarpello la penna e la squadra. -descrivere con grande vivezza
il bel fabbro d urbino, esce la prima / vaga mortale. -parere
, di pennello', ricordare, per la vivacità e la freschezza dei colori, la
, ricordare, per la vivacità e la freschezza dei colori, la vivezza dei
la vivacità e la freschezza dei colori, la vivezza dei dipinti. a.
a terminare il bianco del muro sotto la sua pittura. -pennellino.
ojetti, ii-673: adesso col pennelluzzo e la bottiglina ogni ragazzetta si tinge e lustra
pisis, 3-100: nella manina rosea la piccola tavolozza melmosa e i pennellucci stanchi
a terminare il bianco del muro sotto la sua pittura... acciò l'imbiancatore
una guarnaza, / in doso se la laza; j e in man un penelo
-pennelli o tassa dei pennelli: la tassa che a verona dovevano versare al
forma di triangolo isoscele allungato e con la punta smussata. dizionario di marina
alberi a bordo delle galere per segnalare la direzione del vento. - occhio al
porta nelle galee so pra la poppa. vocabolario nautico [s. v
bandiera di tafetano, che si tiene sopra la frec cia della poppa overo
ai tetti e alle torri per indicare la direzione dei venti. b.
. baldi, 565: fatta [la torre] con punte di mattoni a uso
, sostiene in cima una gran palla con la sua croce e pennelli da conoscere i
per virtù di quella / ch'è de la mente tua pennello e guida, /
a cader venne in dispregio / a la corte odoratoria. 6. locuz
servizio, ai suoi ordini, sotto la sua direzione. a. pucci,
/ armate corson sotto suo pennello. la spagna, 34-39: un re ch'
e cinquecento fanti ad un pennello. la spagna, 26-40: comandato gli fu
... a questo: che la prima festa che venisse, la balia
: che la prima festa che venisse, la balia starebbe con le giovanette a le
gelosa, tuttoché mostrasse pigliarsi in giuoco la sciocchezza... di don alcandro
-drizzare il timone di pennello: seguire la direzione del vento. a.
penon (v. pennone); la voce è attestata anche nel lat. mediev
e in partic. delle vettovaglie per la ciurma. francesco da barberino,
moravia, 17-212: su, basta con la televi sione, andiamo a
sione, andiamo a fare la pennichella. = voce di area
pennicillato, agg. ornit. che ha la forma appuntita di un pennello.
penna. fra giordano, 5-394: la nave abbisogna del nocchiere e di marinai
. che è proprio, che riguarda la produzione e la crescita delle penne.
proprio, che riguarda la produzione e la crescita delle penne. -follicolo pennifero
racchiudono una papilla dalla quale è originata la produzione cornea che ciascuno di essi deve
pennifórme, agg. anat. che ha la forma di una penna. -muscolo pennifórme
anatomia, dicesi di ciò che ha la forma di una piuma. dicesi delle fibre
destra e a sinistra, in tutta la sua lunghezza, nervature secondarie disposte come
innestata nel cannello della penna e la cui estremità è costituita da una punta
di scrivere e placido, le mani presso la lampada, con un pezzetto di
attentissimamente. montale, 8-186: federigo prese la penna, pulì il pennino immergendolo
). calvino, 12-53: se la fine del mondo si potesse localizzare in
cominciano prima a portarne via in giù la terra molle che essi bagnano; poi
essi bagnano; poi a portarne anco la dura et a volgere in giù anco i
/ pennipo- tente altivolante cadde / per la forza degli archi miei cidonii / e
specie sono coltivate come foraggio, per la produzione delle cariossidi o a scopo ornamentale
delle vie respiratorie e in partic. per la tosse. balducci pegolotti, i-297
e mandatosi per alcuni peneti per la nanna, guardata la sua tossa dallo
alcuni peneti per la nanna, guardata la sua tossa dallo aceto, con
libbre 11. erbolario volgare, 1-143: la decoczione de ser- pillio con radice
che subordina a fini utilitaristici o venali la propria attività, ponendosi al servizio di
convinzioni. einaudi, 587: la canea dei versipelle pennivendoli non consente al
, 677: l'è vero che guano la strenze senza pé- nole. zonca,
suo piron confitta in essi, con la sua pennola. 2. per
collocata fra le gru di sostegno e la falchetta di un'imbarcazione posta in secca
. e. gadda, 6-320: era la grande arte del biondo: co la
la grande arte del biondo: co la testa a pennolone, avanzando di spalla tra
testa a pennolone, avanzando di spalla tra la folla, intruppava come per caso nel
allaccato, col pelo dritto, e la lingua fuori a pennoloni che strusciava sulla
suoi famigliari che ne 'l portasse. la spagna, 8-45: ciascun tendia trabacche
. marino, 14-347: porta ne la lancia, onde combatte, / un pennoncel
variati colori sopra le lancie, esprimevano la diversità degli amori. grossi, ii-43:
d'un pennoncello crociato che gli ornasse la lancia. calandra, iii-217: montò sul
si fece dare il forte scudo e la lancia del pennoncello verdazzurro. -in
206: ciesare e 'suoi entraro ne la cittade chetamente e venero diritto nel
mezo del mer cato de la città, ed ivi tendeo il penociello e
di dare a uno de'così electi de la sua compagna, il quale sia sufficiente
sufficiente, el pennoncello, arme de la sua compagna. sercambi, 1-333:
/ del popolo ch'egli hane. la rotta di roncisvalle, 6-25: fierse di
1-2-102: quivi per lungo tratto fuor la città si faceano incontro al principe, con
cimiero. ghirardacci, 3-204: conduceva la prima squadra teseo marescotti, il quale nel
quale nel cimiero portava un serpe con la coda ritorta sopra tre treccie di donna
eravi un pennoncello di taffettà bianco con la sega nel mezzo, con un motto
rivestendolo d'un saio di raso, ricoprendogli la chierica d'uno scuffion d'oro,
scarpe da farne ogni prova / con la bella berretta e '1 pennoncello. c
volante, / al collar che circonda / la gola alabastrina, / dea, non
non ti sembran queste / le ninfe de la cina? sestini, 230: velloso
chi fosse stato sovr'un monticello / la lor bellezza in quella rimirando, / sariegli
o per opinioni da quegli nate che per la gloria o verità divina.
, che portano i bastimenti per far la pavesata di gala. = dimin
comisso, 1-190: enrico tirava con tutta la sua forza lo straglio e inveiva contro
! / veggio '1 vicar gittar giù la mazzuola, / e misser pier fuggir
castiglionchio, 102: col loro pennone con la lista di sopra ad aguglie nere et
firenze. ser giovanni, 3-223: la terza schiera guidò il duca di lancastro
qualle è marsillio, che te scamparò la vita. dise lo donzello: -ell'è
cavallier inanzi alla gran frotta / con la lancia arrestata ne veniva. / la gente
con la lancia arrestata ne veniva. / la gente sotto il suo pennon condotta /
molte volte i pennoni delle trombe, la bandiere del castello e quelle dell'armata
dei passanti. gatto, 2-143: la caserma ha sul pennone la bandiera a
, 2-143: la caserma ha sul pennone la bandiera a mezz'asta. 4
guida o figlietta, alla quale si inserisce la vela, ed è fatta aderire all'
antenne, percioché il trinchetto di proda sarà la quinta parte manco, e tanto saranno
voce di ven- tott'anni, diressi la corsa del bastimento verso i punti che
a molly. / sospenderanno me, non la sentenza! gadda conti, 1-416:
don alonso, che aveva assai cara la pelle, non avrebbe voluto finire appeso a
essere uno de li xii paladini de la franza. -spiegare il pennone:
= acer, di penna1, per la forma; cfr. anche fr.
33: non gli ha date [la natura all'uomo] ancora le parti
piume). nuovo modo de intendere la lingua zerga, 356: 'pen- noso
spesse fronde. / segue di sopra la pennuta belva / con gli occhi fisi ove
pennuta belva / con gli occhi fisi ove la via seconde. tasso, 12-90:
imperiali, 4-80: mira per tutto la silvestre corte / de l'alata famiglia
superba) le pennute gonne / provida la natura e forse ad arte / co
saetta '. govoni, 2-126: la madre... ha fretta che tutta
madre... ha fretta che tutta la covata / già pennuta e impaziente si
raggruppi. -costituito da penne (la livrea di un uccello). savi
, / l'uc- cel veloce subito la invola. stigliani, 2-109: o verde
pers, 3-167: di tosco stromento armo la mano / per guerreggiar contra il pennuto
divinità, come cupido, mercurio e la fama, o, anche, degli
mercurio] avia pennuti a dimostrare che la parola vola. boccaccio, iv-100:
cupido non esser ancora nato, per la qual cosa li casti petti, poi da
517: una pennuta luce / de la beata angelica famiglia / vede il pensiero
a'dardi miei. calzabigi, 146: la fama, usa a raccogliere ogni ciancia
/ volò subito, e in tutta la città / andò spargendo la gran novità
e in tutta la città / andò spargendo la gran novità. montale, 9-90:
l'essercito pennuto. menzini, i-155: la pennuta ampia famiglia, / amor co'
3. munito di impennatura che ne stabilizza la traiettoria; impennato (una freccia)
uno strai pennuto. ariosto, 12-76: la turba verso il conte vien fremendo /
volsi e verso lui con ogni sforzo la pennuta canna vibrai. g. graziani
lo strale / d'arabo arcier con la pennuta cocca. cesarotti, 1-xii-123:
il petto dell'aquila, così che la cocca pennuta le restò davanti agli occhi
? ma proprio sveltissima! » squittì la donna pennuta. 6. figur
ova. giov. cavalcanti, 207: la terra pareva che fusse mobile, l'
i pennuti. battista, vi-2-39: la plebe de'pennuti imiti al canto /
imiti al canto / dell'arpe pur la melodia più strana. marchetti, 5-78
de'pennuti / cresce il corpo e la forza. pindemonte, ii-116: tace la
la forza. pindemonte, ii-116: tace la schiera tra le frondi ascosa / de'
. e. gadda, 6-175: la moje der pollarolo... aveva creduto
creduto ravvisare nella ines... la ragazza bionna ch'ella pensava le avesse
pube femminile. sercambi, 2-i-180: la donna fattosi il bagno a tutta la
: la donna fattosi il bagno a tutta la gamba fine al pennuto, el torchio
torchio acceso e col bacino, tenendo la gamba tutta scoperta e la coscia in s'
, tenendo la gamba tutta scoperta e la coscia in s'uno piomaccio di seta
, v-151: attendendo peggio, / per la sua fine ho già pennute l'ali
e argomento ne'mortali, / per la cagion ch'a voi è manifesta, /
penombra, sf. fis. la zona intermedia fra la luce e l'
sf. fis. la zona intermedia fra la luce e l'ombra nette, quali
altra contigua. - astron.: la debolissima luce che durante un'e- clissi
, in un'eclissi di luna, la zona che la luna attraversa prima e
eclissi di luna, la zona che la luna attraversa prima e dopo il transito
tempi / e le penombre e de la smorta luce / i più minuti ondeggiamenti
poiché riceve dall'estrema regione del sole la luce e a poco a poco si rischiara
definirsi dove l'ombra termina e dove la luce comincia. 2. in senso
prossima all'oscurità, ma che consente la visione, ancorché indistinta, e determina