sieno con ogni bontà mantenute. ma la munizione della polvere, per fuggire ogni
a trovare a colui che è sopra la munizione. brasca, 74: david
contiguo alle fornaci, che si chiama la munizione. -provvista di denaro,
donna e a lo patrone / dove era la monizione / de lo argento e de
frattura dello vallo gli inimici intrano dentro la munizione. bibbia volgar., viii-602
altre cose, e perché era ivi la munizione dell'anno passato ancora integra.
d. bartoli, 2-1-18: vien difesa la cina per munizione a mano, cioè
ma si riparano, e prevale sempre la munizion naturale. -soldato di munizione:
., 11-19: dove è molto necessaria la munizione alle vigne e ad altri luoghi
piantagion di pruni. idem, 11-40: la verde e bella munizione delle molte piante
dama? qualche vedova denarosa? -e la vostra, che è qualche vedova ricca
tutti i modi hanno bisogno d'empir la carniera. muratori, 8-ii-118: certa
gente,... bramosa di far la sua comparsa nelle civili conversazioni, seco
di parole, se questi per ispacciare la roba loro non hanno lasciato varco a
o per diritto o per traverso, la preparata sua munizione. de amicis, xii-
amicis, xii- 205: vedeva la signora tirar fuori le armi e le munizioni
, 54: il grasso buonumore è la nostra munizione: / la mitraglia è il
buonumore è la nostra munizione: / la mitraglia è il coriando: la guerra
: / la mitraglia è il coriando: la guerra è il carnevale.
dato il nostro consorzio di duplice munizione per la divina grazia in dies augumentava di
pretese, fu dal duca di leina riassonta la trattazione che un mese intiero era stata
. verri, 2-i-2-43: le cabale contro la ferma sono a vienna di nuovo in
, che a me bisogna far come la capra: quando si trova da rodere,
, possa ancora con questo aiuto dar la dote a due fanciulle, che si trova
approvando le diligenze che aveva fatte dopo la morte del mongardini, non si fece riflessione
le mucche sono radunate negli stabbi per la munta. = voce tose.,
, 4-1-31: l'uso del latte la mattina a digiuno munto d'allora e tepido
idem, i-347: spesso si smarrìa la falda / delle colline, ed assetati e
e munti / dall'arsura morìano a la convalle / gli arbori e il tralcio.
balia, 5-29: quello che non potesse la sua eccellenza debbe pensare per la prudenzia
potesse la sua eccellenza debbe pensare per la prudenzia sua che molto meno possiamo fare
machiavelli, 1-iii-120: il non rennovare la impresa era per impossibiltà, nata per
era per impossibiltà, nata per essere la città munta e stracca. guicciardini,
bartoli, 7-iv- 123: se la guerra di paolo iv non avesse, com'
guerre, lasciato munto lo stato e impoverita la camera apostolica. 6. caratterizzato
è sì munta / nostra sembianza via per la dieta. finiguerri, 46: egli
iv-28: tanti affaticati giovenchi, arando la terra indefessi, rompendo le dure zolle
-privo di forza, flebile (la voce). bronzino, i-123:
dante, inf., 24-43: la lena m'era del polmon sì munta
più oltre. cesari, ii-239: la fecondità del suo ingegno, che non è
dir di vui ardisco / sì de la lena del pulmon son monto.
. sagace, acuto, affinato (la capacità di giudizio, il discernimento).
l'obligo del lavoro, l'angaria come la si chiamava e i munuscoli di vivande
di montalcino, i-470: al messo de la comunità si paga ogn'anno lire cento
, iii-19: bisogna... che la signora ghita prepari qualche tipografico munuscoletto da
'muori mai ': chiamano in toscana la 'semperviva tectorum pianta grassa a forma di
quant'un zingano? / io dico che la muore, la muor muorissima / (
/ io dico che la muore, la muor muorissima / (secondo che la dice
, la muor muorissima / (secondo che la dice). = forma scherz.
ant. anche mósto, mòto; la coniugazione conserva talvolta il radicale dittongato anche
del moto e del divenire di tutta la realtà naturale o, secondo l'astronomia
cono., i-vm-9: è biasimevole muover la cosa d'un luogo dove sia utile
: or le bagna [le ossa] la pioggia e move il vento / di
quel punto e saranno moti insieme per la superficie di quella cosa visa propinqua,
di quella cosa visa propinqua, allora la opposizione di quel punto ciascheduno di quella
punto ciascheduno di quella cosa visa è la opposizione dei punti propinqui. savonarola,
che è mossa. pallavicino, 1-327: la potenza e il dominio nelle creature è
, e così alterare o distruggere, la cosa signoreggiata. casalicchio, 81: al
calvino, 1-60: il ragazzo muoveva ancora la bocca del fucile in aria.
: sembrò duro dapprima al copernico muover la terra dalla sua antica quiete.
campana. vasari, i-377: costui dunque la bilicò [una campana] di maniera
[una campana] di maniera che due la potevano muovere. tasso, n-iii-893:
. tasso, n-iii-893: è mossa la nave da 1 temone e da'remi
che si muovesse il timone per indrizzare la nave, accioché pigliasse il vento nelle
per le piaggie mova, / torna a la mente il loco / el primo dì
il fummo e 'l vento / per la virtù che sua natura diede. donato degli
, muovere tempeste. ottimo, i-35: la voce muove l'aria per circolazione.
le maree. tasso, 11-iii-823: la luna ancora, come più vicina,
e quasi il toglie e 'l rende a la terra. -far scuotere violentemente (
tasso, n-iii-591: democrito porta opinione che la terra piena d'acqua ricevendo la pioggia
che la terra piena d'acqua ricevendo la pioggia, da lei sia mossa.
certi tempi vomitano fiamme e insieme muovono la terra. g. gozzi, i-21-75:
gentile / e non è uom che la muova di sella / e ciascun cavalier reputa
grand sudore. / con questi moverì la tera; / no v'è mistier nui'
sui detti argini, senza muover punto la terra. beccaria, i-386: per moltiplicare
, 9-1 (1-iv-790): avvenne che la famiglia della signoria,...
là? tasso, 6-63: sempre che la spada il pagan mosse, / sentì
là dove / manco il pensi, la spada a ferir move. d'annunzio,
turitelo d'argento / ov'arde con la mirra il belzuino. gatto, 4-67:
il belzuino. gatto, 4-67: la donna... muove a tamburello /
, nelle espressioni muovere bocca o muovere la lingua), o, anche,
già mai dal pigro sonno / mova la testa per chiamar ch'uom faccia. girone
costui, dicono, che osa muover la lingua alla nostra presenza? uno sciagurato,
17-104: là 'v'era '1 petto, la coda rivolse, / e quella tesa
a suo avolo, e ciò faceva la eccellentissima romana, acciò che sotto l'
che contra ogni devere cerca di tormi la vita con sì vituperosa infamia di voi
di voi e di me e di tutta la casa nostra, da un tempo in
): le due ministre del mondo [la natura e la fortuna] spesso le
due ministre del mondo [la natura e la fortuna] spesso le lor cose più
ercule tebano sotto umbra di fabula superare la mostruosa e ferocissima et insuperabile idra.
d'aver commesso un delitto; e la donna, la ragazza, dovette confortarlo,
un delitto; e la donna, la ragazza, dovette confortarlo, rianimarlo,
/ colei ch'è sola, se acuì la vista / per fissare una stella in
esista / il fido cuor su cui poggiar la testa. montale, 2-102: questa
un dipinto. bembo, iii-461: la reina, uditola e parendole la macchia
iii-461: la reina, uditola e parendole la macchia e l'ombra aver veduta di
comisso, vii-107: credo che ferrara sia la sola città d'europa dove scavando la
la sola città d'europa dove scavando la terra e demolendo una casa non si
. o. rucellai, 2-8-7-303: la purità, semplicità e chiarezza perfetta quale
dante, conv., i-1-14: la vivanda di questo convivio sarà di quattordici
-aspetto fìsico sgradevole. -anche: la sensazione che ne deriva. tingoli
cellini, 721: concludiamo alla fine che la pittura sia veramente l'ombra della scultura
et assettata. 16. la parte, la quantità, la misura,
. 16. la parte, la quantità, la misura, il numero
16. la parte, la quantità, la misura, il numero più piccolo;
816: se almen l'ombra de la cortesia di voi, che sete sì
di scrupolo. loredano, 1-120: la malignità e l'invidia non troveranno ombra
fosse l'ombra di uno straniero, la città, con questo cerchio che la
, la città, con questo cerchio che la strozza, di bastioni, di mezzelune
con quella enorme cittadella che le rizza sopra la testa i suoi cinque torrioni di malaugurio
per avere un'ombra di probabilità in più la volta ventura). caproni, 4-11
. lorenzo de'medici, i-29: la luce degli occhi umani è come ombra rispetto
parvemi sì bella che per le mie luci la luce / rara fino in mezzo 'l
d'armi un passo di precedenza, la privazion di un saluto, la calcata di
precedenza, la privazion di un saluto, la calcata di un cappello, una guardatura
guardatura torta, una paroluccia piccante, la trascuraggine di un complimento, un'ombra,
nulla segna quel lacrimabil punto in cui la ragazza si tramuta in zitella.
già, ma ombra / d'uomo la morte d'ora in ora aspetto. v
che aveva. capuana, 1-ii-55: quando la malaria le aveva portato via quell'ombra
aveva portato via quell'ombra di marito, la magàra s'era vestita a lutto.
vestita a lutto. cicognani, v-1-521: la figlioga per dispiaceri d'amore s'era
. biondo, xlv-81: sì, la donna è ombra fumosa e vana,
mai sta ferma, anzi si muove come la fronde e dispare come il vento.
della probità ha fatto in tempi non lontani la divisa melensa della sua attività letteraria,
in alcuni sport (come il calcio, la pallacanestro, ecc.), giocatore
di lei e da qualche tempo era diventato la sua ombra obbediente. -seguace fedelissimo
: domestica ombra letizia or abita / la vuota casa. -oggetto che una
le roveri e per gli abeti con la punta di quella sua ombra e figura di
pochi secondi poco prima o poco dopo la fase culminante di un'eclisse di sole
si spostano perpendicolarmente alla loro lunghezza con la velocità di 20 / m sec circa
, teoria che studia in modo sistematico la proiezione delle ombre delle figure geometriche immaginate
-ombre sanguigne: eritrociti che hanno perduto la sostanza colorante dopo aver subito la trasformazione
perduto la sostanza colorante dopo aver subito la trasformazione vescicolosa. -in radio- diagnostica,
effetti cromatici che determina in un corpo la posizione delle sue parti rispetto alla sorgente
quanto più si può, per usare la mano, e collo stile su per la
la mano, e collo stile su per la tavoletta leggermente,... crescendo
cosa rappresentata. guasti, iii-590: la falsa opinione che i pittori fiorentini difettassero
o dalla ignoranza di quelle opere che videro la luce nel miglior tempo. -mezz'
ombra, alla quale si fa la terretta di verde terra e giallo e
per loro stessi prestamente seccano, come la biacca..., la terra
, come la biacca..., la terra d'ombra. soffici, v-6-130
in cui è alquanto difficile o impossibile la ricezione di un radiotrasmettitore. 29
, abbracciandoci con ombre e ingombrando sì la mente come il petto di chimere.
impresa proprio come voler pigliare il vento con la rogna, abbruciar l'ombra e rinchiudere
o donne, io lo 'l dico a la prima: io non voglio stare a
sognare e parlare sotto ombra: io te la canto. castiglione, 2-i-65: sono
quand'io gli accennava così in ombra la ragione di quelle carezze, s'imbrunava
vesti lunghe e abiti civili, alla ombra la fama vostra invecchia tutto giorno. tasso
paura con l'ombra, fare paura la propria ombra', avere poco coraggio,
paura d'ogni ombra. -battagliare con la propria ombra', dare ecces
banchetti di notevole sontuosità; dopo di che la vita dei due sposi entrò un poco
e l'inverno al fuoco: avere la possibilità di vivere sempre in modo adeguato
/ e seguendo altre fère / e la vita passando in festa e 'n gioco,
in festa e 'n gioco, / farei la state a l'ombra e 'l verno
faccia ombra ad alcuno che ella [la badia a settimo] sia oggi, e
f. m. bonini, 1-i-17: la grandezza de'privati de'prìncipi è odiata
ombra, o datemi baldanza / che ne la luce sua mi specchi et erga.
sentimento: renderlo meno intenso, diminuirne la purezza o la forza. savinio,
meno intenso, diminuirne la purezza o la forza. savinio, 2-176: quel
-occultare. loredano, 1-207: la notte... per poche ore faceva
tornasi di lampedusa, 170: presto la voce di don fabrizio pose in ombra
sofferire quelle parole che ponevano in ombra la sua lealtà, interrompendolo rispose.
nemmeno per ombra apparisce l'ordine, la norma e l'arte che da filippo si
che da filippo si tenne nel voltarla [la cupola]. monti, ii-62:
comodo di mettersi addirittura a sedere su la groppa del tonno. -siamo troppo pesi?
dovete che di lui sia figliuola [la commedia] non adottiva ma naturale e
, chiamandone in testimonio il cielo e la terra che non ne so ombra.
era riserbata per oggi, di veder la storia del nostro paese passare dall'ombra
. galileo, 4-3-124: questa è la dimostrazione di quella proposizione che nel principio
questo punto non vuole né sa accomodarsi la madre, quando non mi vegga restituito alla
ombra. -ricevere l'ombra per la carne: ottenere l'apparenza invece della
dia o che si riceve l'ombra per la carne '. -riguardare poco
ombra del 'robinson '. -rincorrere la propria ombra: non raggiungere mai il
ch'io sentivo allora, ho proprio la stessa noiosa impressione di non cogliere mai
mai nel segno, come uno che rincorra la propria ombra quando il sole è dietro
dispongon molti ad onta di fortuna / seguir la donna come il ciel s'imbruna.
sole, / e per lei combattendo espor la vita. -servire per ombra:
confronto. loredano, 2-i-44: per la bellezza d'un volto, che a
servito per ombra, si mosse tutta la grecia. -stendere l'ombra a
ombra. (dell'animale terrestre è migliore la parte che sta esposta al sole,
che sta esposta al sole, come la schiena; del pesce, quella che
quella che sta all'ombra, come la pancia). p. petrocchi [s
-ombricela. banfi, 10-46: chiusa la porta, essa rimaneva un momento ferma
: non sai, quando è vendemiata la vigna, che vi rimane solamente lo spara-
costruzione di frasche, o, come dice la crusca, coperta di rami colle sue
fra scato ', perché la costruzione non è la cosa stessa della
scato ', perché la costruzione non è la cosa stessa della località. prati,
ii-310: cinta in bianca vesta, / la piccio- letta fata / vedrem dalla foresta
verdi ombracoli, / di bianchi fior la testa incoronata. 3. figur
ciborio. linati, 16-247: [la chiesa] nell'interno era tutta adorna
arboree braccia / (quand'a ciò la stagion si sottoscrive) / fanno d'intorno
ti porge il prato / ed ombràggio la selva amico e grato. bresciani,
gran mogol assegna loro, mentre dura la carica, le rendite di molte province
. giov. cavalcanti, 246: la quale onoranza di sì grande apparato
onoranza di sì grande apparato fu la cagione che niccolò non potè fingere la
fu la cagione che niccolò non potè fingere la forse immeritevole e non giusta partita
2. che predilige e pratica largamente la tecnica pittorica dell'ombra. roberti
ombra frapponendosi ai raggi luminosi; proiettare la propria ombra su una superficie o su un
: seder femmi in una riva, / la qual ombrava un bel lauro et un
al sol le spalle alpine: / ombran la fronte sua piante selvagge. manfredi,
: al rezzo dei frassini / ombranti la china, / disciolta sull'òmero / la
la china, / disciolta sull'òmero / la treccia corvina, / con queste darole
ore più sole, / si sfoga la povera / canna di noie. viani,
segnarlo più o meno lievemente annerendolo (la peluria, la barba).
meno lievemente annerendolo (la peluria, la barba). sannazaro, iv-162
iii-3-126: due belli orecchi d'asino la fronte / ombrano al cavaliero. d'annunzio
: e così giovine sei! / la lanugine appena t'ombra il viso.
ombrava. prati, ii-167: deh! la pupilla mia / ombrami tu col velo
: destandosi ombrava gli occhi atterriti con la mano tremante. -rivestire.
donzella il volto. 4. oscurare la luce naturale, i raggi del sole,
, 1-134: dei foschi sospir miei la nebbia folta, / lasso, non credev'
poggiasse / che per pietate al sol la luce ombrasse. fontanella, i-252:
: zeusi fu il primo che trovò la maniera d'ombrar le figure. chiabrera,
] a mostrare che cosa sia la perfezione dell'arte del disegno, nel
4-i-302: il colorare, che è la terza parte della pittura, si può fare
il tintoretto fu reputato gran maestro così per la mossa, onde animò le sue figure
onde animò le sue figure, come per la scienza dell'ombrare. guasti, iii-591
. guasti, iii-591: chi risalga con la storia fino a giotto...
, un dolce chiarore vermiglio / ombrò la selva e il colle, quando scendesti
o miri. balducci, iii-306: talor la mente egra lusinga / la falsa speme
: talor la mente egra lusinga / la falsa speme eh'ad amar mi spinse,
, / ed al desio, che la ragione estinse, / vien che gioie non
eterna notte. -alterare, incrinare la voce. betti, 158: poi
. betti, 158: poi ombrerà la cara voce un suono / quasi dolente
. 10. figur. offuscare la mente; sminuire il valore o l'
. aretino, v-1-757: né tenti la invidia di ombrarlo [un comportamento]
un comportamento] con le nebbie de la menda, peroché non puote negare che
l'emolo suo gradito vede, / e la sua fama gli ombra, e la
e la sua fama gli ombra, e la sua fede. fontanella, i-256:
. siri, 1-v-511: se bene la ritrosia degli spagnuoli alla evacuazione di chiavenna
: un grave caso di coscienza ombrava la gioia del giovane repubblicano. bonsanti,
483: serpe che, quale / dardo la strada / attraversando, / ombra i
mestizia. pindemonte, ii-305: ombrarmi la pensosa fronte, / più che non
facea più belle. moretti, 4-27: la bimba dorme: ma perché / grave
par che un sogno nero / ombri la fronte sua come un pensiero? quarantotti gambini
, lviii-705: ozi in pregadi, per la delibera- zion de la signoria, con
pregadi, per la delibera- zion de la signoria, con li cai di x fo
da lato. -figur. porre la propria sede. monte, xvii-812-16:
16. intr. (anche con la particella pronom.). coprirsi d'
de'duri zoccoli. pirandello, 6-142: la piaggia... s'ombrava tutta
, abbronzarsi. bacchelli, 5-182: la bruna bellezza della pallida giulia aveva spiccato
dante, inf., 2-48: la qual [la viltà] molte fiate l'
inf., 2-48: la qual [la viltà] molte fiate l'omo ingombra
in terra. pea, 3-74: la bestia ombrava delle onde agitate, e
l'eterna corona, / non fugge la battaglia e mai non ombra. attribuito a
. d. bartoli, 2-1-4: vedrassi la sospettosa nazione eh'è la cinese:
: vedrassi la sospettosa nazione eh'è la cinese: facilissima ad ombrare, e,
. sanudo, 3-22: queste barchette la notte si sparec chiano però
massa marittima, xliii-293: che fu veder la nobile persona / andare a star con
cerca l'$) sov7) v, la pietra filosofale, la panacea, l'
sov7) v, la pietra filosofale, la panacea, l'universale principio, lasci
quando noi guatiamo in uno ispecchio, la nostra immagine vi si mostra tale quale è
. -proiettato su una superficie secondo la tecnica delle ombre. conti,
magiche in cui non mai si trova la vivacità dei colori e la verità delle
mai si trova la vivacità dei colori e la verità delle sembianze che hanno le altre
. « non aveva un debole per la letteratura femminile, tipo negri, e
e transeunte (il bene terreno, la bellezza fisica). bembo, 5-121
. liburnio, 43: non devesi amare la forma ombratile di questo corpo terreno,
ombratile di questo corpo terreno, ma la vera beltà dell'animo. bruno,
dell'animo. bruno, 3-1041: la bellezza che si vede negli corpi è
ii-187: dopo queste ombratili obedienze che la sede romana acquistò, ne successe una reale
questo giuoco [degli scacchi] o la fatica dell'ingegno o la dilettanza della
scacchi] o la fatica dell'ingegno o la dilettanza della battaglia ombratile e della vittoria
soddisfazzioni al re. roberti, vili-1-7: la fierezza... solamente ombratile quasi
voce che egli meditasse di correre armato la città per saccheggiarla. 5
[condizioni] nasce... la preoccupazione invalsa negli uomini di faccende che
né con l'ampiezza, né con la solidità, né con lo spreco del
poco avvicinabile; timido nei rapporti con la gente, schivo. soffici, ii-39
, schivo. soffici, ii-39: la troppo buona zia e le umbratili cugine
, scialbo. montale, 3-72: la figlia del direttore del manicomio, umbratile
f. frugoni, vii-79: gli strappai la muletta, non curandomi punto dei di
, 10-ii-133: allora io vidi manifesto perché la intuizione nostra di dio incominci così velata
intorno ombrato. brasca, 47: a la porta de ferrara trovassemo una bellissima strata
di grandi olmi. cicognani, 6-11: la strada, in questo punto, ombrata
... /... la faccia del sol nascere ombrata, / sì
per temperanza di vapori / l'occhio la sostenea lunga fiata. gelli, 15-210
ascondendo [il sole] tal volta alquanto la luce sua dentro a qualche nugolo
e vederlo. bolognetti, ii-8: la febea sorella / splendea più chiara,
/ splendea più chiara, ombrata da la dura / terra. tasso, 1-20-85:
quasi raggio che turbato spunti, / la gemma de l'estremo ombrata ei vide.
più ombre. montale, 2-16: la farfalla al paralume / giunse e le
-smorzato, tenue, fioco (la luce). betti, 154:
poliziano, st., 1-60: la notte che le cose ci nasconde / tornava
tenui e pur fedeli, tanto rammentano la dolcezza incisa dei frescanti di lentate.
. tartara, 323: il collo e la schiena [della starna] è di
/ creature fuggitive e solenni / ne vedo la turbinosa veste / appena, e gli
ammirò... l'occhio ombrato, la bocca molle e come ferita.
alamanni, 6-21-21: ella era [la torre], oltr'a mille altri
-annerito. bracciolini, 2-23-62: tra la pallida cenere giacersi / parte ombrate dal
rimanevano con lui sino a che avevano la faccia ombrata dalla prima lanugine. d'
. francesco da vannozzo, 6: la debil alma mia d'error ombrata.
occhi impudichi, / ombrati già da la ftitura colpa, / trapassano ombre di
aiace. 10. che manifesta la propria tristezza con l'espressione del volto
malinconia, e teseo se ne avvede e la conforta di parole amorose. -in
. negri, 1-157: tornavan da la valle, / ombrate il volto da
ch'è una gran melanconia il trovar la nostra vita sempre più cinta e ombrata da
di negoziare, ma di porger semplicemente la verità, s'ha a rispondere così
/ ecco, diss'ei, che la confusa mole, / già di tenebre
, / di nuovi preghi ombrata, la mia vita / seguo. ombratura (
sopre 'n te ver- rane / e la vertù de deo farà umbratura: / sempre
nebbia formata a modo di donna, con la quale ombragione si congiunse fissione],
appannamento, velo che s diminuisce la luminosità. ottimo, ii-529: nel
cominciare del dì si vede alcuna volta la parte del levante fatta come una rosa bianca
di 2. ant. proiettare ombra con la propria pertenere il viso fiso che se
, in cui un giocatore conduceva la partita contro gli altri due stabilendo
. illu strissima nel giuocar la sera colla signora anna maria au'
alla concina / uccellarassi e darassi la stretta, / e più d'un tordo
di un albero, godere l'ombra e la frescura. fiore, 74-5:
, insegnavan agli idioti dell'età loro la regola vera del viver mondano. b
voce: effetto ottenuto nel canto con la gradazione dei piani e dei forti
piani e dei forti e mediante la tecnica del chiaroscuro; om
ombréggio). porre in ombra intercettando la luce solare o artificiale, proiettare l'
di tal verdura / questo bel fiume da la foce al monte? brusoni, 1-22
... il fico che ombreggiava la porta. carducci, iii-4-62: oh solitaria
che ombreggi d'un glauco / pallore la rupe già truce, / dov'erri la
la rupe già truce, / dov'erri la pecora, e rauco / la chiami
dov'erri la pecora, e rauco / la chiami l'agnello. d'annunzio,
, radicato nel tufo cavo ch'era la volta d'un vasto ipogeo. moravia
da uno degli alberi fronzuti che ombreggiavano la panchina, volò a terra un grosso
poesie musicali del trecento, lxxxiv-262: la bianca selva, amor, che sì
si mosse, poi alzò il cero, la fiammella gli sbatteva sul viso e gli
alfieri, 9-16: tornarsen quindi ver la patria reggia / veggo il magnate di
, meglio che nascondere, gli ombreggiano la bocca forte dalle labbra sanguigne.
d. bartoli, 5-537: quivi era la prodigiosa arca del testamento, quivi due
. perché il sacerdote inclinandosi ombreggia la testa del chierico stesso, ma lascia
testa del chierico stesso, ma lascia la tempia e parte della fronte al giorno
violento con un'apposita schermatura o con la coltivazione di alberi. paoletti,
schiere. -riparare gli occhi con la mano, fare solecchio. soffici,
fare solecchio. soffici, v-2-103: la bionda, che stava tendendo un lenzuolo
lenzuolo sul greto, si rivoltò, con la faccia e i capelli incendiati dal sole
dal sole, si ombreggiò gli occhi con la mano rossa, grondante.
inquadri od ombreggi con una pioggia di ricciolini la bianca e tenue fronte che io tanto
te, 180: in quello luogo con la penna o col pennello, che tu
come si possa in tal modo ombreggiare la carta e disegnarsi distintamente cose minutissime.
dintornata... che sarà come sopra la proposta figura o disegno non sarà diffìcile
. soffici, v-5-345: disegnano con la riga, ombreggiano con lo spruzzo e tratteggiano
ombreggiano con lo spruzzo e tratteggiano con la potenza e la genialità di un fornitore di
spruzzo e tratteggiano con la potenza e la genialità di un fornitore di modelli da
quell'astro che lumeggia di vari splendori la terra e l'atmosfera è uno spettacolo
di suo dominio, di fronteggiarla con la reale fortezza detta 'leopoldina -delineare
ii-271: non l'ingegno, ma la memoria affaticherò riferendo le cose da quelli
, 6-173: s'io sapessi descrivere la divinità, forse ardirei d'ombreggiar quelle dolcezze
ii-975: aggiungiamo, per ombreggiare meglio la figura, che codesto scrittore giovane e
tu con queste nuvole ti vai ombreggiando la tua bugia, niuna soda forma ci hai
cornazano, 1-88: con destro modo ombreggiando la sua fuga esser stata a certo monastiero
pontefice massimo: e darò, disse, la chiave della casa di david. marino
ii-1226: con sensi ennimatici gli ombreggiarono la partita drizzata contro il cardinale senza palesarli
questa volta descrive per comparazione, e la comparazione trae dalla mitologia, ombreggiando nell'
: così, o miei signori, servì la sinagoga santa e fiorita ad ombreggiar il
antonio da ferrara, 87: ne la sua trezza el gran saturno ombreggia,
notturno piove. soderini, iii-13: la vera religione di poi, per facilitare
vera religione di poi, per facilitare la fede, andava volendo instituirla in \
l'originale. -ricordare da vicino per la rassomiglianza. soderini, ii-158: il
trasgressore; ma nel passare vien ombreggiata la mia mente da un verisimile assai funesto.
colomba], / quando schiera pennuta / la gira e la saluta. e.
quando schiera pennuta / la gira e la saluta. e. scala, 79:
crudeli, 1-175: ella ombreggiava verso la giacoppa / d'un grand'orrore e
chiaro. 12. intr. con la particella pronom. oscurarsi. g.
qual che sia, osservatissimo, per la poca o molta virtù da beneficare che si
, dietro questa, dovesse seguitar anche la impropria accomodazione nel particolare del prove- dimento
mus. graduare i suoni nel canto con la tecnica del chiaroscuro. gianelli,
16. locuz. -ombreggiare di lauro la chioma: conseguire la gloria, farsi
-ombreggiare di lauro la chioma: conseguire la gloria, farsi onore. algarotti,
nuova vita / i cesari sepolti: / la corona 'di lauro inaridita / per lui
e non ombreggerà se non se forse la mia sepoltura. = denom. da
gatto, 2-139: mezz'ora dopo la città era ombreggiata dalle bandiere a lutto
linea che forma il bello- vardo significa la fortificazione nova; quelle due piazze ombreggiate
da una parte. tartara, 313: la femina [del fagiano] non è
co '1 nero, come fanno quei pittori la cui laude principale consiste ne la forma
pittori la cui laude principale consiste ne la forma o ne l'idea. allegri,
capi. giacomini, 3-89: se la luce del sole veduta tra le nubi
tra le nubi è pur grata a la vista, confido ancor io che la virtù
a la vista, confido ancor io che la virtù di lui, ne le mie
1-1-85: il borghini... crede la voce 'camarti 'una dizione etnisca
usato, nell'ambito del giornalismo, per la composizione dei titoli dei pezzi di colore
cartografica allo scopo di suggerire il rilievo e la profondità, di rendere più plastico il
attenuazione. carducci, iii-12-291: per la sostanza quella canzone [del poliziano]
ambito della letteratura piemontese... la 'fuga dall'italiano 'porta inevitabilmente
il diretto francese di verlaine, velano tutta la metrica di pacot e costa.
v.]: con tutto quest'ombreggio la vite non attecchisce. -in partic
con qualche commodità, quando vanno per la città..., per non
striscie di blu di prussia; e la pioggia lava e fa lustrare il disegno sgargiante
/ anzi più tosto il fuoco o la cavezza. sanudo, liii-156: scorendo a
scorendo a cavalo, si aprossimasemo a la porta cum quelli cavalieri cum la umbrela
aprossimasemo a la porta cum quelli cavalieri cum la umbrela e soa maestà sotto. idem
maestà sotto. idem, lviii-408: [la regina era] portata sopra
sposo a cavallo sotto ombrella ricchissima; la sposa sopra elefante in torretta tessuta di talco
vasari, iv-109: in una mano [la religione cristiana] l'ombrella con le
dominio e della maggioranza che vi ha la chiesa. -ombrellino che nel rituale
oh foss'io stata ombrella / a la tua fronte! 4. figur
ombrella, / e 'n varie parti la disperge il vento. -scherz.
dall'estremità dell'asse principale e hanno la medesima lunghezza, in modo che i
.. nasce in grandissima e molesta copia la visnaga... le di cui
l'ombrellaio, passavano di là con la loro voce diffusa e sorda. bernari
ombrellato, agg. che ha la forma di un'ombrella o di una
pianta). salvini, vii-553: la qual voce [rappa] può servire per
annue o perenni, generalmente aromatiche per la presenza di oli essenziali associati con sostanze
da bianche ombrellifere. alvaro, 11-255: la cicuta, ad agrigento, assume le
quali formano una famiglia naturale, per la disposizione dei loro fiori in ombrello [
uso femminile. monti, iii-147: la ninetta col suo ombrellino ci verrà dietro
spiegato. d'annunzio, iv-1-no: la sua testa, sotto il cappello ornato di
, xviii-356: dicono che l'autore ebbe la carità e la buona fede di associarmi
che l'autore ebbe la carità e la buona fede di associarmi a'paladini degli uccisori
una copertura, in modo da assumere la forma di una calotta sferica, di una
di manico, che varia sensibilmente con la moda e può essere curvo, diritto,
scorrevole lungo l'asta stessa (e la posizione del collare determina l'apertura e
posizione del collare determina l'apertura e la chiusura dell'oggetto); la copertura
e la chiusura dell'oggetto); la copertura è formata generalmente da triangoli curvilinei
'l sol, teme 'l molle, odia la brezza; / ed a guisa d'
carducci, ii-9-273: piove sempre, e la gente vien dentro con gli ombrelli grondanti
del prossimo. pavese, 5-79-mentre piangevo per la capra, arrivò il parroco -aveva un
oppurtunamente colorato e confezionato, che copre la struttura metallica a raggiera dell'ombrello.
paracadute. ghislanzoni, 126: esplorò la posizione da un immenso chatvue collocato all'
incamminava alla casa di orsola dell'arca. la gente si fermava a veder passare il
prete incedente a capo nudo, con la stola violacea, sotto l'ampio ombrello
ombrel di sparto / faggio posando su la molle erbetta [ecc.]. verga
trine una mimosa, / che fioria la mia casa ai dì d'estate /
color di rosa. montale, 5-24: la tempesta di primavera ha sconvolto / l'
-strato di nuvole o di nebbia che copre la cima di un monte; cappello.
per costituire degli ombrelli magici che sottraggono la realtà ricoprendola, proteggendola, alle nostre
l'ombrello dell'assurdo pratica- mente tutta la cultura del novecento. 5.
ombrellifórmi le seguenti piante... per la disposizione dei loro fiori in ombrello.
migliorini [s. v.]: la flotta dispone di un ampio ombrello aereo
, 9-611: allungo 'l collo, alzo la testa spesso, / e fommi delle
.: grosso ombrello che, fissato con la lunga asta verticale in un apposito sostegno
luoghi di svago e delle spiagge; la tela della copertura può essere biancastra o
ombrelloni vaneggianti. palazzeschi, 3-291: la venditrice di bruciate a un crocicchio di
aeroplano colpito si allontanava in fiamme verso la marina, io vidi aprirsi nel cielo
. insegna delle basiliche romane che ha la forma di un grande ombrello con la copertura
ha la forma di un grande ombrello con la copertura conica e costituita da strisce alternate
e sambuchi avevano invaso coi loro ombrelloni la vailetta. = acer, di
tre camere: quella inferiore serve per la guardia, la superiore per l'incubazione
quella inferiore serve per la guardia, la superiore per l'incubazione delle uova,
, l'intermedia ospita i piccoli dopo la schiusa. = dal ir.
molti lacciuoli. d'annunzio, iv-2-575: la riva distendeva il suo dolce arco verso
plinio], 808: ombria è pietra la quale si dice che cade con le
piove e con le saette, come ancora la ceraunia e la brontea.
saette, come ancora la ceraunia e la brontea. = voce dotta,
ch'a scaldare / comincia il sol la state. serdini, 1-186: ivi
ii-295: gode dell'ombria del fico [la ruta]. bresciani, 6-x-294:
con men casti / occhi, a la molle ombrìa, / su l'erba che
mion guardasti. serra, iii-215: la gioia delle sieste sull'erba folta,
(2-3): i'vidi donne co la donna mia: / non che
donna, / ma son che somigliavan la sua ombria. intelligenza, 76: e
76: e 'l bel narciso a la fontana v'èe, / com'egli innamorò
in questo riposo idilliaco, sorprende talvolta la stanchezza della guerra: di questa vicenda
, lxxxviii-n-475: o sa'mi dir se la filosofia / facessi per seder venir le
naturalmente ombriano, overo inclinato a portar la testa nel suo conveniente luogo...
in partic. sul suolo; che intercetta la luce, che ripara dal sole,
-per estens. che porta le tenebre (la notte). mazza, iv-150:
mazza, iv-150: mai spunta col dì la notte ombrifera. 2. pieno d'
d'annunzio, iv-2-1292: sul canalozzo la morgana ombrifera faceva i suoi giuochi più
i suoi giuochi più molli, dissolvendo la pietra, distemperandola nell'acqua, colorandone la
la pietra, distemperandola nell'acqua, colorandone la marea. 4.
di una realtà so- vrasensibile; che la anticipa o rappresenta simbolicamente. dante,
cesarotti, i-xvi-1-206: squassandola, vibrò la lancia ombrilunga. =
con tale pesce. la spagna, 4-16: gran vivande diè loro
di mare. maestro martino, lxvi-1-184: la umbrina vole essere apparecchiata e cotta a
nome l'oro / e l'umbrina e la spigola gentile, / che tra '
: infra l'ombrina e il dèntice la triglia / grassa di scoglio veggan rosseggiare.
, il ciortone, l'acciuga, la sarda, l'ombrinotto, il sàrago.
sopra i ponti per le ondate o per la pioggia. guglielmotti, 583: '
coverta, pei quali ricade nel mare la * pioggia ed ogni altra acqua che venga
sarebbe possibile lo scolar di fuori, e la menano nella sentina al pozzo della tromba
di caterina sforza, 179: olio in la matrice delle donne provoca el mestruo e
donne provoca el mestruo e manda fuora la carne morta la quale se chiama ombrione.
mestruo e manda fuora la carne morta la quale se chiama ombrione.
damasco bellis simo, per la vaga prospettiva del suo ombrizzo e resalto?
. superficie oscurata, ombra. la rotta di roncisvalle, 5-29: giamai non
ombròfobo, agg. bot. che teme la pioggia o ne riceve danno (ed
, nel tempo della state, per la freschezza dell'acque e per l'ombrosità degli
e studioso come sono di non ferire la personalità o l'ombrosità altrui. alvaro
alvaro, 13-332: dell'adolescente aveva la fantasia sregolata, e insieme la ombrosità
aveva la fantasia sregolata, e insieme la ombrosità, il pudore. -in senso
isola del po, a rincontro a la terra, dove erono giardini ombrosissimi. achillini
ombrosa campagna. magalotti, 7-67: la fonte castalia è una caduta d'acque
a vi- gnola mi divertii: ammirai la postura bellissima del paese,..
gambe poste, / anco quelle di cui la pelle è ombrosa / di folta lana
vicini. galileo, 4-4-298: mettendo egli la mano in un vaso pieno d'acqua
è buonissima, eccettuatone il tufo, la ghiaia, le pomici, i sassi
mo al testimonio dello atlante, ove la state si vede della neve, questo è
ristoro, 3-8: della cagione perché la luna fu parte chiara e parte ombrosa
è ombrosa e rara: imperò che la luna né li altri pianeti, se
13-215: l'ossa loro, infracidata / la elle intorno, sotto al secco
chiari. e. cecchi, 5-230: la vegetazione si faceva più robusta e d'
ombrosi. -attenuato, poco intenso (la luce). landolfi, 2-32:
. coperto di tenebre, tenebroso (la notte). ella casa, 675
, 675: o sonno, o de la queta, umida, om
abbia presenti, / o come pavé ne la notte ombrosa, / imaginando pur mostri
portenti. marino, xiii-12: sorge la notte ombrosa, / e verso il
saba, 16: ombrosa umida scende / la notte, e lungi muore una canzone
f. f. frugoni, vi-618: la dite come va appunto, o sire
dalla fatica. 4. che intercetta la luce solare creando una gradevole zona d'
con le fronde, che fa ombra (la vegetazione, una pianta).
: rossina, che fai ta, nto la schifosa / che, se nomino il
, fìsico. cariteo, 62: la substanzia pura, / separata dal nostro
d'ombra. leonardo, 2-174: la percussione fatta dall'ombroso concorso nella contr'
i pazzi cavalli e ancora ombrosi per la paura. bencivenni, 4-54: i cavalli
cavallo ombroso è di tirar torecchie verso la cosa che li fa paura e dar indietro
mi ha fatto così rigido e ombroso verso la più parte degli uomini se non la
la più parte degli uomini se non la loro ipocrita crudeltà? bandi,
digerito tra 'loro pensieri di preferire la tregua alla pace. manzoni, pr
ed ombrose. pananti, iii-128: la politica ombrosa del governo algerino tende a
del marito mostrandosi a lui sempre dentro la stessa cornice. fogazzaro, 13-86:
quantunca avesse pure alquanto de l'ombroso, la acarezzai una volta, e poi subito
, le parole ombrose il dimostrano, la faccia turbata e lentamente. -doloroso,
volutamente oscuro. nappi, xxxviii-222: la fallace opinione / di quilli ombrosi e
sono ombrose e scure, da esercitare la mente del cercante. leone ebreo,
in modo chiarissimo e risplendente, ne la nostra anima razionale ombroso e latente.
e fosco. -umbratile (la vita). g. gozzi,
piccioli. cattaneo, iii-3-190: la gramiglia, i trifogli, l'ombù,
trovarsi in poesia le forme con la parte pronominale enclitica: oh me,
e in languidezze ed in omei / trapassate la vita? alfieri, ii-81: è
che quella gamba doveva dolere, perché la si era fatta male. bandi,
fatta male. bandi, 2-i-28: la donna rinforzava i singhiozzi e gli omèi
che omei. salvini, 6-59: la tragedia ha pianti e omei solamente.
. socci, ii-1-587: mi caricò [la padrona di casa] di rimprocci,
caro amico / pose [achille] la chioma, e rinnovossi il pianto / de'
notte oscura? carducci, iii-2-44: la sposa ecco di tèreo / canta fra i
. -dire omei per qualcosa: lamentarne la mancanza. alamanni, 7-i-87: felice
qualcuno: lamentarne, anche ritualmente, la morte. gambino d'arezzo, 99
omei / di quel per cui portiam la vesta bruna. lamenti storici, iv-26
storici, iv-26: ó quanti aràn oggi la speranza! / quanti per me posson
broccardo, io: fa'che costei che la mia vita serra / pianga con meco
ita..., volle cimentare la sua autorità coll'inventare nuova maniera di
nome di un composto chimico organico, la posizione dell'atomo di carbonio più lontano
. n. 7. -to simboleggia la velocità angolare e quella della pulsazione di
aggiungere all'alfabeto italiano per distinguere graficamente la 0 aperta rispetto alla 0 chiusa,
anche all'inserimento di e per segnare la e aperta, di £ per la z
segnare la e aperta, di £ per la z sonora, di j per indicare
: sarà ben forse vero che ne la di lui particolar lingua potran mostrare questi
, compimento. -in partic.: la fine della vita. beccuti, i-245
piega, / sarà, troncando a la mia vita l'ore, / alfa non
. d'annunzio, iv-2-893: rimirò la filigrana del soffitto,...
2). papini, iii-noi: la cappella sistina racchiude dunque, per volontà
l'omega dell'universo. nella volta la creazione del mondo e le prime età
ha detto che gli individui, o almeno la loro parte indistruttibile, finiranno per convergere
stabilità e accuratezza sufficienti; è usato per la navigazione aerea bidimensionale e per quella
da fi. 8. marin. la bandiera o della serie dei segnali del
0 maggiore dell'unità e variabile con la snellezza del solido, tale che,
della pelle di forma caratteristica, che segna la fronte nella regione interciliare, ed è
impianti a ultra-vuoto e consente di misurare la pressione del gas residuo in un ambiente
(contrapposto agli anomoei, che sostenevano la diversità della natura del padre e del
salati. calvino, 1-104: sentiva la nausea salirgli su per le volute dello
e deducendone ammaestramenti pratici, soprattutto durante la celebrazione della messa neìl'ambito della liturgià
testo che ne costi tuisce la redazione definitiva o tramandata (in
di dio, quantunque menomi; la qual cosa esso sollecitamente facea,
facea, predicando loro e aprendo la dottrina evangelica, sì come nelle
gio vanni, pronunziò ne la chiesa quella famosissima ome lia
di dottrina e bontà, sol la perfidia / dell'avversario antico oggi
: io accennai generalmente nei prolegomeni la scandalosa omilla del p. sagrini
carducci, ii-n-137: io sento mezza la mia vita in questi ragazzi; i
in questi ragazzi; i quali proseguiranno la mia scuola e si ricorderanno di me
negus... ha 72 anni e la gotta. parla di dio, del
ai quattro venti a predicare furiosamente. la sua bocca mesceva insieme omelie e schifenze
. s. spaventa, 2-167: la lettera del consiglio direttivo fu scritta quattro
fargliela vedere. egli si affrettò a scribacchiare la sua omelia: senza quella falsariga non
loro catoni e alla rilassatezza de'giovani la eloquenza e l'attrattiva dalle grazie. foscolo
sono mie. carducci, ii-10-256: la politica bisogna farla:... la
la politica bisogna farla:... la politica virile, disinteressata, civile,
di quel salvatore obeso che ha ridotta la patria un 'corpo vile 'su cui
berni, 8-5 (i-208): or la nostra omelìa troppo è durata: /
e vituperio degna / a me pare talor la gran pazzìa / ch'ai giorno d'
imbalsamare i morti / mi sembra pur la gran coglionerìa. a. casotti,
mie, / quando sferzan del vizio la memoria, / tessin al nome
egipto andò lo segnor / e cum la matre sanct'à amore, / poi san
sancto thomé cristo clamò / e parlò la dolze umelia. / « thomé,
partic. ai salmi) per costituire la lettura nell'ufficio divino; sermonario (ed
m. savonarola, 1-18: la natura à produto la femena larga di
savonarola, 1-18: la natura à produto la femena larga di soto: il perché
nell'intestino crasso. -grembiule omentale: la parte dell'omento che copre la massa
omentale: la parte dell'omento che copre la massa intestinale. omentectomìa,
citolini, 280: segue poi la porta de lo stomaco, e poi il
. dalla croce, ii-91: la vesica, i pori uritidi, i vasi
ghiandole in- traddominali e inguinali, la flogosi... dell'omento.
grasse in quella parte che si chiama la rete e da'medici vien detta omento e
e zirbo. spallanzani, v-96: la notomia fatta nella morta marmotta non ha
ii-776: disteso avea l'omento, / la grassa rete che le interiora / degli
: pigliano il fegato, il cuore e la coratella e involtele nel proprio omento,
determinare per anastomosi nuove vie venose fra la circolazione portale dei visceri e quella della
deriva dallo stesso magma che ha formato la roccia in cui è contenuto (un
tutto che da esse è costituito (secondo la teoria fisica elaborata da anassagora di clazomene
, il quale pose l'omeomeria, la qual parola dice lucrezio che la povertà della
, la qual parola dice lucrezio che la povertà della lingua latina non poteva sprimere
latina non poteva sprimere; e significa la somiglianza delle parti. marchetti, 5-33
anassagora, ed ha proclamato il primo la mente e, quasi messo tra la
primo la mente e, quasi messo tra la mente e la materia sensibile, 1
, quasi messo tra la mente e la materia sensibile, 1 " omeomeria '.
originariamente in mescolanza caotica, costituiscono la materia (e, intervenendo su di esse
(e, intervenendo su di esse, la forza autonoma dell'intelletto, semplice e
caratteri sessuali secondari che non consente la differenziazione dei due sessi se non
sviluppando artificialmente nell'organismo malattie simiglianti con la somministrazione, in dosi minime e senza
. gioberti, 1-iv-360: i gesuiti la vinsero colla lor solita canzone di essere
modo omeopatico, secondo i princìpi e la prassi dell'omeopatia (con partic.
il vin caldo e il cognak costano la miserabile somma di io centesimi, e si
taluni, nell'educare, intendono amministrare la religione e sin la morale. p
, intendono amministrare la religione e sin la morale. p. petrocchi [s.
: [mario pieri] era una mezza la grima di gian giacopo rappresa
che comprende o contiene le sostanze per la pratica dell'omeopatia. delfico,
i mutamenti di regime che prescrive, la medicazione omeopatica si può considerare come senza
i precetti della medicina omeopatica: curo la tristezza con la tristezza. pirandello,
medicina omeopatica: curo la tristezza con la tristezza. pirandello, 7-1183: un
morale). mazzini, 32-225: la strategia che mi proponete... può
: 'un pochino per volta '. la frase include un certo senso caustico.
tommaseo-rigutini, 1352: il gaudente trova la regola del disordine, inalza a potenza
princìpi teorici dell'omeopatia e ne applica la pratica terapeutica. tommaseo [s.
medico omeopatico suggerisce di procedere subito con la solita cura. -sostant.
arrighi, 3-122: passarono in salotto e la bigietta versò in un bicchierino omeopatico del
: mi ricordo di guido: guido e la sua farmacia ambulante, tascabile..
v.]: ingannare il tempo con la noia è una cura omeopatica. cassieri
). mazzini, 30-94: conosco la lettera di gino capponi, eh'è
. che trascorre monotonamente e lentamente (la vita). de marchi, iii-2-625
propugna le teorie omeopatiche e ne attua la pratica terapeutica; medico omeopatico.
, in cui non è possibile confrontare la curva dei costi con la curva della
possibile confrontare la curva dei costi con la curva della domanda, mentre se è
, in cui non è possibile confrontare la curva dei costi con la curva della
possibile confrontare la curva dei costi con la curva della domanda, mentre se è
cadens 'o 'similiter desinens ', la quale altro non è che un certo
stereoscopico il quale è giovevole tanto per la posa quanto per l'istantanea.
': concozione dei sughi nutritivi, la quale li riduce al punto d'assimilarsi alle
usata così da'poeti come dagli oratori, la quale abbellisce il discorso, purché non
simile per quanto riguarda il corpo, la conformazione fisica. -razze omeosome: razze
come capacità di autoregolazione volta a mantenere la stabilità dell'ambiente interno indipendentemente da fattori
che si riferisce all'omeostasi; che la determina, che la regola. -biol
omeostasi; che la determina, che la regola. -biol. dispositivi omeostatici:
da un comparatore (atto a confrontare la grandezza che caratterizza il sistema con una
isocolo. varchi, 3-282: la rima non è della sostanza del verso,
rimato solamente, cioè aggiugne al verso la rima, la quale è quella figura e
cioè aggiugne al verso la rima, la quale è quella figura e ornamento che
composta, omiotelefto. giacomini, xxvii-8-121: la figura detta da'greci 'omioteleuto '
talché ella sotto di sé come spezie la rima comprende. m. adriani, 5-38
figure: dell'anafora, per esservi la medesima parola al medesimo principio ripresa;
dell'asindeto, per esser detto senza la congiunzion delle copule; dell'omioteletto, per
delle copule; dell'omioteletto, per la desinenza che ha per tutto nella medesima parola
quem '-'quoi '); la geminazione la riscalda ('non non hoc
-'quoi '); la geminazione la riscalda ('non non hoc tibi,
sic abibit '); l'allitterazione la colorisce ('bene ac beate ')
ac beate '); l'omeoteleuto la isveltisce ('diversae variae viae ')
e degli uccelli, atti a contrastare la dispersione di calore per la pelle coperta
atti a contrastare la dispersione di calore per la pelle coperta di peli o ai piume
': spezie di misura che conteneva la decima parte d'un efa.
ascellare, che irrora i muscoli e la cute del braccio decorrendo rettilineamente sul lato
: muscolo deltoideo. -trochea omerale: la superficie articolare mediale dell'estremità inferiore dell'
testa, carrucula e tuberosità omerale, la varie parti appartenenti all'omero. -arteria omerale
umerale sulle spalle del celebrante per dar la benedizione. il diacono riceve dal suddiacono
dinanzi servono a coprire il calice o la pisside o a involger le mani nel portare
pisside o a involger le mani nel portare la sfera del sagramento. de pisis,
cinse col cintolo avanti che gli mettesse la tonaca talare, e questa si dice stola
ornamento delle spalle fatto co 'l avvolgersi la veste: e le spalle rappresentano la
la veste: e le spalle rappresentano la figura dell'operare e del faticare sono indizi
di più anche lo cinse, secondo la forma dell'umerale, accioché egli fosse
a cangiare le cose d'italia: la crudele, e per epitetarla omericamente,
andava cangiando sino dal dì che partì per la russia. bocchelli, ii-234: soltanto
. carducci, iii-2- 276: la battaglia tra serbi e turchi ove cadde tra
migliaia di prodi lazaro re di serbia e la nazione... è omericamente celebrata
a termine di paragone per l'appunto la cosiddetta * omericità ', o, più
', o, più generalmente, la * grecità ', e non ritrovandola in
ritrovandola in quei versi, concluse per la condanna di essi. = deriv.
solo, qual è l'omerica e la virgiliana, o di vari modi,
versificatori, examinandoli per le regole de la 'poetica 'd'aristotele. -sappi
congerie di cose, quando è infinita la differenza che si può osservar degli stili
altro poema omerico. ricci, 3-4: la qualità ed eccellenza dello stile omerichissimo,
omerichissimo, che in questo componimento [la batracomiomachia] si ravvisa, facilmente m'
xxiii-497: non è... la troia omerica distrutta dai greci, ma la
la troia omerica distrutta dai greci, ma la troia rifabbricata da alessandro, ampliata da
risorgente ellenismo. gozzano, i-398: la figura dell'ulisside portoghese è così grottesca
logoro d'un pirata medioevale spuntare sotto la corazza, il casco clipeato delle reminiscenze omeriche
, e mi farai sapere più diffusamente la tua conversazione con quel 'faccia-di-cane '
l'opere. -dialetto omerico: la lingua comune e peculiare dell'iliade e
: - « ah, qu'il la prenne déracinée et perdant l'àme entre ses
prix que l'on met debout pour la table d'un dieu, oscillant sur sa
due poemi a due distinti autori) attraverso la ripresa nell'ambito del classicismo francese,
iterazione formulare come struttura atta a permettere la trasmissione orale di poemi anche di grande
mentre prevale, per l'odissea, la tesi di un'elaborazione in fasi diverse)
nell " iliade '... la dualità di struttura e poesia sussiste realmente per
(nonché, generalmente, di tutta la critica antiunitaria successiva), avrebbero tramandato
i poeti ciclici, che conservarono tutta la storia favolosa de'greci dal principio de'
anni e di placato sapere, con la loro mestizia e la loro speranza,
placato sapere, con la loro mestizia e la loro speranza, omerici. leoni,
con connotazione iperb., per indicare la grandiosità e la magnanimità di un sentimento
iperb., per indicare la grandiosità e la magnanimità di un sentimento o di un'
2-129: alle tres cruces... la legione, che in quel giorno stava
fragoroso e prolungato (il riso, la risata, come quella degli dèi riuniti a
per dire che stimò anch'esso ragionevolissima la loro unione. -che si
del tuo rude / corpo si disegnò ne la mia mente / tutte oscurando l'altre
si vantava discendente da omero, nella quale la professione di rapsodo era trasmessa da padre
i rapsodi omeristi, in parti divisono la * iliade 'e la 'odissea '
parti divisono la * iliade 'e la 'odissea '. = voce
grecista e omerista giurato, e tra la vita ed un verso d'omero avrebbe data
vita ed un verso d'omero avrebbe data la vita. savinio, 12-67: victor
, l'ultimo degli omeristi, dedicò la propria vita all'odissea. -imitatore
si designò, nel mondo classico, la popolazione dei himyar a partire dal i
forma irregolarmente cilindrica, segnato per tutta la lunghezza dall'impronta del nervo radiale,
e da due estremità alquanto ingrossate: la superiore, composta da una parte articolare
uomo, lo mio peccato o celata la mia iniquità, l'omero mio dalla
27-44: spezza l'elmo e truova la cotenna / e parte il teschio e
umero. d'annunzio, iii-2-2oa: la prende l'uomo per l'òmero e
prende l'uomo per l'òmero e la solleva; ed ella è disgiunta dall'arcangelo
cranio-caudale e dorso-ventrale, e compreso fra la scapola e il radio e l'ulna
idem, purg., 16-9: la scorta mia saputa e fida / mi s'
un servo segreta- mente de note a la soa selva lu andava, e portando le
, le nari ampie e rincazzate, la testa calva e cavata, piloso il
, i-intr. (1-iv-15): secondo la qualità del morto vi veniva il chericato
alla chiesa da lui prima eletta anzi la morte n'era portato. poliziano, st
cortesemente si lasciata col medesimo cintolino prendere la misura a ^ li uomeri, et
procede el temer 'l solletico / sotto la pianta e anco sotto l'omero?
] circundasi intorno agli omari tremanti per la età tarmi disusate e lassate per lungo
; / e, posta giù dagli omer la faretra, / tenta le corde di
. 3. con sineddoche: la persona umana; le facoltà fisiche,
o particolarmente proprie; l'impegno, la disponibilità, la responsabilità individuale (anche
; l'impegno, la disponibilità, la responsabilità individuale (anche nelle espressioni omeri
impresa promettea / tor sugli omeri suoi tutta la salma: / orrii farà morir,
spiaccia / ai duo fratei ch'egli la pugna faccia. b. tasso, ii-122
. guerrazzi, 182: qual colpa ha la donna, se noi le imponiamo tal
nascondo le difficoltà dell'impresa, né la responsabilità che mi peserebbe sugli omeri:
osò rivestire e atteggiare al cerimoniale francese la nudità muscolosa d'omero, e gli
in tenebrore / il monte, e sol la fronte arida e bianca / su l'
boccaccio, v-159: ora, costringendovi la forza della necessità, chinati gli omeri
l'omero: / eccellenza l'inchino e la man baciole. -far scuotere gli
muse gli omeri, / e, de la cetra immemore, / torce da pindo
dubbi che ci pongono nella necessità per la ricerca del vero omero. idem, 565
sembrano farci cotal forza d'affermarlo per la metà: che quest'omero sia egli
, composto per uso probabilmente scolastico verso la fine del regno di nerone e costituito da
aver naturai seggio sopra o circa la terra, dove né venti né piogge né
adulto e divenuto docto, andò ricercando la maggiore parte delle cità di grecia e finalmente
cieco d'adria. vico, 566: la cecità e la povertà d'omero furono
vico, 566: la cecità e la povertà d'omero furono de'rapsodi, i
, ed essendo poveri, ne sostentavano la vita con andar cantando i poemi d'omero
. indice omeroradiale', quello che esprime la lunghezza relativa del braccio e dell'avambraccio
e dell'avambraccio nel rapporto centesimale tra la lunghezza del radio e quella dell'omero
alla vendetta privata dell'offeso, e la cui validità tende a essere riconosciuta al
e. cecchi, 6-163: c'è la gran rete d'interessi
creata dal mondo sotterraneo, e la formidabile omertà. il complice, che
. per il complice che parla, la morte è sicura. bacchetti, 1-i-484:
c'entrava il punto d'onore, la fedeltà, l'omertà brigantesca, sentita da
quell'incidente al canonico non fu rinnovata la nomina di rettore dell'istituto, e una
una situazione. pratolini, 10-61: la signora elvira aveva riposto le carte nel
con quel suo ammiccamento, essa si garantiva la mia omertà. -accettazione o
comportamento. calvino, 1-324: se la signora, per condiscendenza o per una
e al rispetto delle regole della camorra (la cosiddetta 'società dell'umiltà '):
fa parte di numerose espressioni che costituiscono la denominazione di numerosi atti illeciti e specie
fano et a buonconte / et a la pia senese feo promessa. d.
, ogni grande provincia, ogni città ha la sua storia particolare, in cui s'
collo spirito al cielo, sì assorti per la contemplazione di dio, si fanno rimproveri
omméttere), tr. (per la coniug.: cfr. mettere; ant
gitarella a venezia al tempo dei bagni, la quale fu trovata così ricreativa che promisero
stati venture. tarchetti, 6-ii-201: ommetto la storia delle mie impressioni e de'miei
le più accurate diligenze per maneggiar vigorosamente la guerra in quel principato. foscolo,
detto regno non spettasse, se alcuna ne la narrazione ne occorrerà che di osservazione e
punte. b. croce, iii-32-86: la sola cosa che il doudan omette di
pascoli, i-907: possiamo affermare che la lettura grammaticale esistesse vicina alla ritmica,
: il letterato... piglia la penna, mette come può in forma letteraria
, li corregge, li migliora, carica la mano, oppure smorza, lascia anche
che invece vanno lasciate, perché hanno la loro importanza. 3. trascurare
innanzi, prese in bologna... la corona imperiale il giorno di san mattia
208: sì come vi si notò espressamente la nostra opinione inclinante più tosto a suppore
fuorché da voi, mi avreste risparmiata la taccia di lingua maledica e di spirito
con mio dolore dovuto omettere, perché la carta non ne riceveva l'impressione. saba
(ommettermi del tutto sarebbe stato contro la 'politica letteraria 'dei compilatori)
.. [il trissino] applicava la stessa comprensione alle strofe di tre canzoni
che in una omise del tutto la rima. -non menzionare, non
questa scuola vuoisi propagata l'arte per la toscana in que'primi tempi, quantunque non
nel canone di tolomeo si può vedere la successione di quelli che dopo cambise hanno posseduto
a rivendicarsi l'unità, rindipendenza, la libertà [ecc.]. montano,
. 6. intr. con la particella pronom. liberarsi, spogliarsi.
12-ii-98: è [il paciotto] de la razza di rafaello dtirbino, che fa
no ad afferrarsi le manocce pelose dietro la schiena. -mezz'ometto: con
o in rapporto con gli oggetti che la circondano. -anche: personaggio di proporzioni
che, in partic., manifesta la propria inettitudine in una precisa situazione o
di già avea compreso l'umor de la bestia e forse era risoluto di quel che
le altre favolette di questo poema [la gerusalemme liberata], parmi giusto penetrare
? bocchelli, 2-xxiv-954: gli piacque che la sorte cadesse su capito, il più
13-128: addio uomo, addio falco dimentica la tua pesca. / e tu scorda
tua pesca. / e tu scorda la tua senza becco e senz'ali, /
il mio amico, da cui avrai la presente. esso è un buon ometto
via come tanti ometti, ciascuno per la sua strada. soldati, iii-96: tu
betti, 117: o creatura, fa la nanna, / che mamma t'ha
tutti uguali. g. mattana [la stampa, 16-ix-1980], 6: croci
, che dicono parolacce, che seccano la gente grande mettendosi fra'piedi, io gli
mattioli [dioscoride], 148: la galla è frutto della quercia di cui
di cui sono due specie: una la quale chiamano omfacite, picciola, ma
giata. lodasi per la migliore omfacite, imperoché è la più
lodasi per la migliore omfacite, imperoché è la più efficace. = voce dotta
ant. ogni. bonvesin aa la riva, xxxv-1-682: quella è corona
gli dimostrò il bruttissimo omiciuolo / che la giumenta altrui sotto si tiene. bandello,
. de'bardi, 1-16-82: di ramaton la larga spalla afferra, / il qual
qual, gravato da tale omicciuolo, / la man distende per levarlo a volo.
per sottrar se stesso agli affronti consegnò la consorte agli strapazzi della moltitudine. pecchio,
o immaginarie. nanea, 1-53: la spada ch'era un grave salangiotto / al
savonarola, 7-ii-50: non si troverria la grazia dello spirito santo, se non
s'affatica / al ben amare, la notte e tutto il giorno, / né
. pellico, 2-42: ho deposta la maschera e ho lasciato che ciascuno mi vedesse
prima, più di prima odioso: ha la cera dell'o- micciuolo dabbene, si
? debbe l'uomo lasciare iddio per la creatura? alberti, ii-89: non.
regno suo? giuglaris, 4-403: la contemplazione di noi omicciuoli è quale appunto
che oltraggia l'arca di dio e bestemmia la trinità ci manca il zelo e tacciamo
omicciolo, / t'offuscò l'intelletto e la memoria? / perché matto ti credo
20-292: s'incontra uno oste, [la ruffiana] dice- gli « trattate bene
di terra a una sua possessione, la quale era d'uno omiciatto non troppo
quanto manchevole e fragile nel confronto con la divinità o con creature soprannaturali o semidivine
che il piede destro avea ceduto al manco la mano. butti, 41: il
vecchio omiciatto si affaticò con amore tutta la vita per una delle più alte e mirabili
nobilmente confutata e con sodezza di ragioni la follia del parabolano paracelso, il quale empiamente
lor capriccio, purché e'ne venga lor la fisima, gli omicciattoli non solamente,
costretti a pensare che quel libro contiene la verità, sì, ma una verità
disprezzo da illuminato e da saggio per cui la vita non ha più misteri questi omiciattoli
movimenti irrequieti di formiche di poter forzare la 'via '. -con uso
, in partic., nella miseria che la oppone alla perfezione divina. giovanni
: addio uomo, addio falco dimentica la tua pesca. / e tu scorda la
la tua pesca. / e tu scorda la tua senza becco e senz'ali,
custodiscono, ma poi, scoverta appena la luce dell'aria, si estinguono. f
esclama boétie, soffrire i saccheggi, la lussuria, le crudeltà... di
vile ed effemminato, nel mentre che la natura ci vuole liberi. lucini,
ant. -e). chi causa illecitamente la morte di un essere umano (e
diliberò del tutto lei mede- sma essere la omicida. i. guicciardini, 13-iii-161:
31 del passato, morti in su la strada due franzesi e rubati, e uno
e uno mercatante milanese rubato e perdonatagli la vita: fugli tolto molte centinaia di
. tassoni, 3-17: le ville de la motta e del cavezzo, / camposanto
solara e malcantone / quivi raccolto avean la feccia e 'l lezzo / d'ogni
le milizie sue, sperdette quegli omicidi e la città loro abbruciò. papini, 27-742
uccide. saluzzo roero, 3-ii-115: la congiura terribile confida / in gente compra
ti par ch'oggi impunita / resti la mia ferita, / chi la fé si
resti la mia ferita, / chi la fé si punisca: / fèlla quell'arco
: / sovra quell'omicida / cada la pena, ed egli sol s'ancida.
i-277): il signor gironao, udita la maniera de la morte di fenicia e
signor gironao, udita la maniera de la morte di fenicia e conoscendo chiaramente sè
di se stesso. -chi procura la dannazione della propria anima. beicari
ch'a pena puoté colla voce invocare la misericordia d'iddio. 3.
leandreide, lxxviii-n-264: fingiano puoi cuome la gente fida / di grecia per tre
potere l'amante, determinandone l'infelicità, la miseria e l'abiezione intellettuale e morale
. brignole sale, 2-103: da la prigion de la fallace armida / il
sale, 2-103: da la prigion de la fallace armida / il più fedele e
fedele e '1 più infelice amante / a la sua leggiadrissima omicida. d'annunzio,
leggiadrissima omicida. d'annunzio, i-601: la creatura bella ed omicida / che si
o persona che impedisce l'esistenza o la durata di una determinata realtà, materiale
spirito umano o ne ignora o nega la validità. a. cattaneo, ii-273
fosse stato intinto? leopardi, i-912: la qual esperienza è maestra della ragione,
compiere un omicidio, che può causare la morte (un oggetto, un'arma,
, 200: messer angelo, fattase dare la omicida spata e a lui acconcio il
concordar s'udia / col fiero suon de la fiamma omicida. tasso, 16-3:
. tasso, 16-3: mirasi iole con la destra imbelle / per ischerno trattar l'
stesso, / il bel narciso a la sua bella imago, / quasi tragico messo
dolor dianzi omicida. monti, 24-603: la tremenda baciò destra omicida / che di
. deledda, iv-305: sapeva che dietro la maschera nera c'era zia martina dejas
che l'odio della vecchia aveva mosso la mano omicida. -pieno di insidie
vitali. -dannoso o letale per la vita; che costituisce pericolo mortale.
, in solitario bosco, / quanti la povertà, quanti l'infamia / sovente attrasse
7. che induce a provocare la morte altrui; che spinge a uccidere
delfino, 1-48: ch'io sia la cagion, ch'io sia il ministro
. /... / s'apra la terra / prima e m'inghiotta,
fulmine. repugna / troppo a ciò la natura. / amor non è omicida.
tumulto a cangiare le cose d'italia: la crudele e, per epitetarla omericamente,
cangiando sino dal dì che partì per la russia. manzoni, pr. sp.
omicidi. 8. che esprime la determinazione di uccidere e, per estens
umane e, in partic., la fama, il ricordo, la memoria (
., la fama, il ricordo, la memoria (il tempo).
profano ingiuriosa, / tratta dell'idol mio la man vezzosa / sovra lin dell'assiria
faro. 10. che determina la morte dell'anima, la dannazione eterna
. che determina la morte dell'anima, la dannazione eterna. f. f
incarogniti, fracidi, putridi affatto dentro la tomba del vizio, perché non fu a
vuoto del tuo cuore. -che spegne la vivacità, lo slancio, il fervore
giamboni, 8-ii-328: per legge è stabilita la pena de'ladroni ed omicidiali. cavalca
persecutori. leandreide, lxxviii-n-452: vidde la maledecta non ignota / progenie di mariti
: chi porta odio e chi toglie la fama e chi amazza è parimente omicidiale
un compì, di specificazione che indica la persona contro la quale è rivolta l'
di specificazione che indica la persona contro la quale è rivolta l'azione delittuosa (
... miseramente morirono... la qual cosa vedendo lo servo di dio
sangue? 2. che causa la morte eterna, la dannazione. cavalca
2. che causa la morte eterna, la dannazione. cavalca, 6-1-147: il
. che riduce in condizioni incompatibili con la permanenza in vita, con la sopravvivenza;
con la permanenza in vita, con la sopravvivenza; che determina rovina, desolazione
vi-304: il pane de'bisognosi si è la vita del povero: colui che il
: poi [amore] se volse ver'la umicidiale: / « va'ne de
. serdini, 1-91: voi udirete la mia aspra guerra / di questo traditor omicidiale
omicidiale con vanima di qualcuno: augurargli la dannazione eterna (e, con valore
degli arienti, 248: scoprendo lui intieramente la sua infirmità e quante volte era stato
l'anime da quilli che guardavano alle volte la donna sua, dixe misser onorio:
se ne fuggì via; e chiamato da la giustizia e non comparendo, fu per
impetrare perdonanza, ma sì bene per dirti la verità pura, acciò che, quella
, acciò che, quella intesa, con la tua solita giustizia incorrotta mi condanni,
-in partic. omicidiario dell'anima: chi la condanna alla morte eterna. 5
indica le circostanze, le modalità, la frequenza del delitto. sanudo, xvi-668
persone. bacchetti, 6-341: guidava la pittrice, con temeraria impertinenza. traversarono
.. sulla porta dello studio, la pittrice diede le chiavi
... dopo poco, si sentì la tromba della sua corsa dagli andamenti
sm. uccisione di un essere umano la quale, per non essere assistita da
omicidio qualunque, dopo che hanno subita la pena, debbono uscire dal regno.
decisione istantanea, ma dopo aver maturato la decisione per un certo tempo predisponendone anche
volontariamente volti a percuotere o a ledere la vittima. -disus. omicidio qualificato:
gobetti, i-i-727: per il periodo 1879-88 la sardegna figura come capolista negli omicidi qualificati
* omicidio '. -chiunque cagiona la morte di un uomo è punito con
morte di un uomo è punito con la reclusione non inferiore ad anni ventuno.
dagli art. 581 e 582, cagiona la morte di un uomo è punito con
morte di un uomo è punito con la reclusione da dieci a diciotto anni. ibidem
cagiona, per colpa, la morte di un uomo è punito con la
la morte di un uomo è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni
acconsente ed eventualmente ha richiesto egli stesso la propria uccisione (e tale atto per il
quella del comune omicidio volontario solo se la vittima è un adulto che abbia prestato
norma molto discussa e ora abolita, la pena edittale da tre a sette anni
'omicidio del consenziente'. - chiunque cagione la morte di un uomo, con consenso di
consenso di lui, è punito con la reclusione da sei a quindici anni..
di onore '. - chiunque cagiona la morte del coniuge, della figlia o
sorella, nell'atto in cui ne scopre la illegittima relazione carnale e nello stato d'
suo o della famiglia, è punito con la reclusione da tre a sette anni.
chi, nelle dette circostanze, cagiona la morte della persona che sia in illegittima
illegittima relazione carnale col coniuge, con la figlia o con la sorella.
coniuge, con la figlia o con la sorella. -desiderio, intenzione,
). -anche: azione di distruggere la stima di cui una persona gode, di
spirituale). cavalca, 11-26: la detrazione... è omicidio spirituale,
comandamento: non farai omicidio né con la mano né con la lingua, né
omicidio né con la mano né con la lingua, né con la mente non vi
né con la lingua, né con la mente non vi consentirai. bibbia volgar
l'idea che, pur se per la legge positiva il fatto è qualificabile soltanto,
lavoro o dei suoi funzionari responsabili per la sicurezza sul lavoro, di fronte alla coscienza
, e stupirsi come pallade non abbandonasse la città alta, dove il teatro era,
ben deffinire'il socialismo, tanta è la diversità degli interpreti. se esso..
montò liverotto a cavallo, e corse la terra. benzoni, 1-141: dette
spesso, con connotazione polemica). la lettera italiana 0, conservata, nella
giorgio trissino (1478-1550), per indicare la pronuncia chiusa contrapposta alla pronuncia aperta
volendo leggere quello capitolo che fu fatto per la morte della illustriss. signora duchessa di
, v-880: le minacce dei potenti, la fervenza dei fedeli, la certezza della
potenti, la fervenza dei fedeli, la certezza della vittoria accesero la fantasia d'
dei fedeli, la certezza della vittoria accesero la fantasia d'ambrogio che da calmo omileta
. storie pistoiesi, 2-40: la vittuaglia venia mancando dentro, sì che
demoni: / onde quando mi fece la promessa, / volli presenti sette testimoni
due smorfiette, due carezzine, e come la paglia pigliano fuoco, gli ominacci.
monogenia, poiché uscì dall'uomo. la sessualità è una imperfezione, poiché importa
attuale. biasutti, i-155: la storia dell'ominazione sembra che si svolga
, vedutasi accanto formata di se stesso la prima e la più bella di tutte le
formata di se stesso la prima e la più bella di tutte le donne,
6). baiatri, 68: la cagione n'è sol del kam il core
era l'amore / che avea per la sua cara 'kamessa ', / quale
queste. - al plur.: la famiglia stessa. biasutti, i-84
(introdotti, se non erriamo, per la prima volta nella nostra lingua dal professor
consigliere di prefettura di quella città formava la gioia dei salotti. pascarella, 1-252:
, 4-94: era vicino mezzogiorno e sotto la tettoia correvano degli omini con in mano
viaggio. bonsanti, 2-274: era la cesta delle provviste di bocca di quell'
nido s'era dimostrato troppo forte per la debole madre... e per
.. guardagli le scarpette, dice la donna. sono come usano adesso.
almeno? -sì. ci aveva pensato la mamma, a prepararmelo sopra 1 "
tipo di primiera che si determina con la combinazione di due sole carte (anche
. gli otto colossali telamoni che ornano la facciata della casa costruita per sé dallo
suo individuo figlio di destinata immanitate, la ira del quale me spaventa, conciosia
c. e. gadda, 10-68: la civetta, alla mezzanotte, dava per
giunsi con rapido viaggio ad antiochia, la bellissima festosa metropoli, ma che mi restava
e rinfocolavano quel dissidio senza comporlo credendo la concordia per loro ominosa. 4
, ognuno. bonvesin da la riva, xxxv-1-673: de mi galza
: questa dottrina... t'insegnerà la via da levare via il peccato e
41-164: come non fare lo stravizzo? la cui ommessione importa subito la sovversione di
stravizzo? la cui ommessione importa subito la sovversione di nostre leggi? muratori,
ommissione e al mal fatto, tornerà subito la pace a rifiorir nel tuo cuore.
comportamento prescritto è volto a evitare e la cui attuazione è necessaria perché si abbiano
dannoso o pericoloso, da cui dipende la esistenza del reato, non è conseguenza
o del servizio, è punito con la reclusione fino a un anno o con la
la reclusione fino a un anno o con la multa fino a lire diecimila. ibidem
nell'esercizio di una professione sanitaria prestata la propria assistenza od opera in casi che
nell'art. 361 è punito con la multa fino a lire cinquemila. ibidem,
all 'autorità, \ è punito con la reclusione fino a tre mesi o con lo
qualunque altro interessato non è stata pagata la valuta. tocci, 2-19: ha peccato
formula, talora scherzosa, per attenuare la perentorietà di un'affermazione. boccardo,
morgagni, 296: sono da approvarsi la regola del vivere che s'accenna,
in giusta considerazione, il non attribuire la dovuta importanza. mazzini, 34-138:
all'argomento o alla finalità per cui la riproduzione è fatta o in quanto riguardano
le parole': trascrivere citando. quindi la forma 'omissis '. andrea barberi [
con gli ormai famosi 'omissis '. la stampa [27-11-1981], io:
un bel sermon verax. bonvesin da la riva, xxxv-1-688: penzò ke 'l
o prettamente latine o che ne mostrano aperta la derivazione, le quali s'inframettono in
govoni, 9-103: l'orologiaio mi prestò la lente / d'ingrandimento; e con
una sola specie presente nell'antartide, la foca di ross, con corpo di
dalla presenza di ventose per quasi tutta la lunghezza delle braccia tentacolari (e
omneità, sf. filos. la mescolanza ineliminabile di tutti gli elementi che
di tutti gli elementi che, secondo la dottrina del filosofo anassagora (v sec
questa omneità di ogni cosa non toglie la differenza dei generi, delle specie e
elettron. sigla indicante un radiofaro per la navigazione iperbolica, che consente il rilevamento
alla rettitudine e all'integrità della coscienza la purezza o l'impurità delle cose operate
porteranno in città una o due volte la settimana. leoni, 527: staccati
... dopo aver resistito tutta la via alla tentazione di salire in omnibus
). castelnuovo, 2-54: per la strada non passava che qualche omnibus d'
250: il corso mazzini, che riunisce la piazza del duomo a monza, fa
del 1879 comparve un tracciato torino-casale per la sponda destra del po, un tracciato
anarchie dispotiche di certi professori i quali la trinciano da 'protettore ', da omnibus
[s. v. cartolina]: la cartolina postale, a risparmio di tasse
1880, a sostituire parzialmente o totalmente la tassa sul macinato. -con metonimia:
il partito che propose tali provvedimenti, la corrente di esso che li appoggiò più
l'italia stando a roma, avevamo la ferma convinzione che napoleone iii era amico
della penisola. idem, 6-559: la legge dell'abolizione [della tassa sul
-sulla bellissima relazione del saracco, che fece la storia della tassa, giustificò la condotta
fece la storia della tassa, giustificò la condotta del senato, e soggiungendo note
primo imprenditore di tali trasporti; per la var. paragogica omnibusse e per il n
c. durante, 2-271: chiamasi [la malva] omnimorbia, cioè medicina di
son ridutti alla stanza di circe, la qual significa la omniparente materia. idem
alla stanza di circe, la qual significa la omniparente materia. idem, 3-1122:
omniparente materia. idem, 3-1122: la omnipotente ed omniparente divinità empie il tutto
dell'immagine dell'intero orizzonte (ma la scarsa luminosità dell'immagine, dovuta alla
a fornire dati utili per il controllo e la guida di un aeromobile lungo una determinata
di mappa scorrevole che permette di visualizzare la posizione dell'aeromobile, la rotta reale
di visualizzare la posizione dell'aeromobile, la rotta reale seguita e la traiettoria di
aeromobile, la rotta reale seguita e la traiettoria di volo calcolata in funzione della
in società per azioni, per conservarne la direzione e operarne efficacemente il controllo e
controllo e il coordinamento (costituisce peraltro la base di possibili sviluppi monopolistici).