quando dice: « la spada di lassù non taglia in fretta /
, mai al parere di colui che disiando la vendetta aspetta », e così
mariano marescalco, 1-44: filodemo, darai la coppa d'oro / a filogenia e
virino: e di'che questo / e la munerazion del mio martoro. / e
. / dirai che in mezzo a tutta la mia gente, / per vero esemplo
cosa che fosse chi offerisse numera secondo la legge. canigiani, 1-38: a
modo che gli vasi li quali sono ne la parte sinistra hanno el suo nascimento da
parte sinistra hanno el suo nascimento da la vena mungente dextra e sinistra hanno el
pisa, 1-345: nutricò [metabo] la fanciulla con latte delle fiere, mungendogliene
, 9-68: anche, per tutta la state, prestamente si mungono [le pecore
del dì. del tuppo, 490: la pecora è usa. de. lle
mena suso nella camera vostra, se ben la casa avesse tri solari, e lì
avesse tri solari, e lì in la presenzia vostra le monge quanto volete in
della zappa. govoni, 569: la lattaia... munge inginocchiata /
lattaia... munge inginocchiata / la vacca di tabacco e cioccolata.
sampogne. lastri, 1-2-118: se la cascina avrà comodo di conservare il latte
: pose gli occhi [apollo] sopra la schiene d'un altro ameto re di
di un'eccessiva quantità di latte con la spremitura o col massaggio (una nutrice
e spezialiter nei primi zuorni, che sempre la nutrice se debba prima mùngiere alquanto.
latte ch'io munga ed una capra la più lattosa che io abbia. a.
bicchiere. e. cecchi, 5-541: la mucca se ne sarà stata nella sua
sarà stata nella sua stalla, dove la servivano di fieno e di crusca, e
dante, inf., 12-135: la divina giustizia di qua punge / quell'
vivo il velenoso male / dissetò accorto e la sua piaga munse. faldella, 2-83
vitale, in partic. l'umidità e la sostanza nutritiva del terreno. boccaccio
il campo. passeroni, 5-17: tu la terra snervi e mungi / dal più
e affamato i denti munge / con la sua lingua e aguzza l'unghione.
e munge, / perché di la qualche piacer gli faccia. pirandello, 8-798
quelle dell'altra, che tutte per carezzarla la mungono e nessuna si vuole accorgere che
svelto il militare le afferrò i polsi e la costrinse a stendere le braccia lungo le
del quale mai da me non si partirà la memoria, accesa d'uno fuoco a
questa in ch'io m'inventro, / la cui virtù, col mio veder congiunta
me tanto, ch'i'veggio / la somma essenza de la quale è munta.
i'veggio / la somma essenza de la quale è munta. -sollecitare a
contento, ma troppo mi munge / la pena dello strai, che si diserra,
cor mi giunge. venuti, lxxxviii-n-696: la vita mia se vede in gran travaglio
: che giova dunque? dal pulmon la lena / mungerme aeterno e incrementarhie il
cerretani, che coi danari mùngono loro la vita '. nievo, 1-353: la
la vita '. nievo, 1-353: la povera grado... si vanta di
meglio, lxxxviii-n-136: grattando mi toccò la masserizia, / che qual tu debbi credere
ch'io feci gran festa, / e la nuova cartago strusse e munse. idem
idem, ii-11-9: [diocleziano] la chiesa per tal modo punse / che diece
senza sospire: / qui poi pensar se la distrusse e munse. / ben venti
e sogghignano placidi, per munger poscia la borsa e talora il sangue. giusti,
vienna, è vero, mungeva; ma la vacca era grassa, larga la pasciona
ma la vacca era grassa, larga la pasciona, unto il giogo e infiorato
componghin sopra una canzone / per cantarla la notte. alfieri, 12-190: affé
indulgenze... mungevano di pecunia la divota semplicità della plebe. foscolo,
un mezzo per arricchirsi, considerata con la mentalità spregiudicata e avida dello speculatore,
con l'astuzia o, anche, con la frode. ariosto, 373: or
pietro per l'anima ghiotta, / alziamo la statua ideale. 10. agric
frutti, semi e foglie facendo scorrere la mano sui rami; sbrucare. c
.. consiste nel far passare sotto la macine ritta da frantoio d'olive o da
per gli animali in cui si pratica la mungitura. - anche: il recipiente
. (femm. -trice}. chi pratica la mungitura di animali lattiferi. -in partic
cammelle, ecc.) e che eccita la secrezione dell'organo elevandone la potenzialità;
che eccita la secrezione dell'organo elevandone la potenzialità; può essere condotta manualmente,
apertura e chiusura della mano per eseguire la compressione e il rilasciamento del capezzolo,
modo da vuotare i canali lattiferi e la cisterna del latte, o mediante una
delle pecore] e durante l'allattamento e la mungitura, questa razione deve essere un
. cassola, 2-128: girellò per la fattoria, finendo nella stalla, dove assistette
di chiamare gli svizzeri, per esprimere la viltà della lor nazione, covamali cioè
, a cui appartengono l'icneumone e la mangusta. = voce dotta, lat
candele infisse nel bordo, per commemorare la vittoria di salamina di cipro.
da mouvlxia 'munichie ', per la celebrazione di una festa in onore di
, che il comune e popolo e la città e contado e distretto di f irenze
esser atto sempre odioso, e seben la legge communa concedesse, se può per
legge communa concedesse, se può per la municipale restringere e moderare. magi, 75
. - ^ i: per acquistarne la sola notizia scolastica o teorica vi è
municipali e anche i privati, oltre la singolarità loro, e la varietà, che
privati, oltre la singolarità loro, e la varietà, che inducono in una storia
né possono essere tunica, né spesso la principale materia, non portan forse con
speciale insegnamento? tommaseo, 3-i-142: la nuova società storica dovrebbe ricercare nel tempo
c. bini, 1-172: la scuola poi di disegno figurativo non è sovvenuta
., bensì doveva essere; e la generosità municipale aveva già destinato il soccorso
delle gemme architettoniche di questi climi, la torre gotica, col suo orologio d'oro
ripartizione delle giudiziarie funzioni, dovrebbe avere la cognizione di questi delitti. fu. ugolini
anche, dice il lissoni, approvata la crusca la voce * municipalità ', che
dice il lissoni, approvata la crusca la voce * municipalità ', che eccone
, voce legittima. il prefato lissoni la considera però (se non erro) come
-i municipali debbono sempre avere in mira la giustizia e il pubblico bene: -sottintendi '
municipale, ma con garbo carezzevole affinché la signora non si adirasse. c. e
: partorita macalda, mandava per alcino la regina, offrendo con giacomo e federigo
. intanto offerisco ogni mia cosa e la istessa persona a i suoi commodi. guidiccioni
roma s'offerie, / in che la sua famiglia men persevra, / rico-
lezione). tecchi, 13-183: la lezione, che involontariamente renzo gli aveva
e bagnato m'offerse / dentro a la danza de le quattro belle, / e
ai moni- steri, acciocché ivi sotto la regolare osservanza vivessero. 3
anni e più, fu offerta loro la pace, prontissimamente l'accettarono. s.
condizion di pace che gli fosse lasciata solamente la allia cisalpina e l'illirico con due
, finché chiedesse il secondo consolato. la stampa [17-vi 1-1980], io:
17-vi 1-1980], io: per la scelta della tua vettura d'occasione..
è cosa ordinaria d'uno che venda dar la mercatancia a chi più ne offerisce.
monsignor di torres vuol far esito de la sua vigna e me l'offerisce prima
, li offerì al governo, richiedendone la somma di luigi d'oro 11,
italiana. serao, i-608: per la via vi sono merlettaie che li vanno
a tre lire il paio, -offre. la stampa [23-vii-1980], 26
io non sarei fuori di speranza che la città di siena con tutto lo stato suo
di glauco, s'io volea / de la sorella sua marito farmi. tassoni,
sua marito farmi. tassoni, 2-13: la terra offeria di grevalcore, /
offeria di grevalcore, / se la secchia tornava al suo soggiorno. mascardi
popolo di cartagine, eh'ancor quando la fortuna lo fa vincitore non sa con la
la fortuna lo fa vincitore non sa con la virtù superarvi, o cittadini, richiede
quale impiegava per l'eresia non men la penna che lo scettro. muratori,
d'annunzio, iv-1-26: elena gli offerì la tazza fumante, con un sorriso un
l'affanno non sofferse / fino a la fine col figlio a'anchise, /
molto innanzi il suo braccio destro inverso la vostra parte stanca, io voglio in tale
del vostro piè stanco innanzi, inverso la parte destra. lippif 10-14: quand'
lucilla s'era pettinata, e ora offriva la fronte a nina perché con grazia desse
:... che non ricuserebbe allora la battaglia, se gli convenisse di non
1 sonetti ch'io feci per offerire a la eterna memoria del glorioso ariosto non son
astruse che sieno mai per cadérmi sotto la penna nel processo dell'opera. cesarotti
, ed a lui l'offero e la consacro. saba, 389: a delia
(un comportamento, un voto, la propria persona, la propria vita)
un voto, la propria persona, la propria vita). latini,
lli mise in pericolosa paura, per la quale si botare che s'elli scampassero e
dare a ciascuno, di quello de la compagnia, una candela accesa, et a
compagnia, una candela accesa, et a la detta messa offerino le dette candele.
108: quel pietro fu che con la poverella / offerse a santa chiesa suo
: voglio... che tutta la vostra volontà, e me indegna miserabile vostra
d'argento. caro, 3-856: a la gran giuno argiva / preghiere e doni
è il cuore che vuole, è la volontà: ma voi non potevate offrirgli
volontà: ma voi non potevate offrirgli la volontà d'un altro, al quale v'
orgogli ed ire. lambruschini, 4-69: la toscana primeggia nella sagace fermezza; e
pigafetta, 132: se offerse a la messa: li re andarono a baciare
messa: li re andarono a baciare la croce come noi, ma non offerseno.
ed offerse, con lo stesso ordine, la moneta. giannone, iii-25: per
esso prezioso signore all'eterno padre per la sua liberazione, non di meno essa
. bonaventura volgar., 74: la notte guardi coloro per li quali il signore
tu sia offerto. castelvetro, 8-1-306: la figliuola... fu da lui
in sacrifìcio. mascardi, 65: la vita volle offerir come vittima alla pudicizia
andrea con slancio, quasi dovesse offrire la vita. 13. mostrare,
? scarfoglio, 1-91: offerì [la marchesa] al re una maschera raggiante di
approfittò dell'uscita di èva (dunque la temeva) per offrirmi teneramente un suo
obbietto m'offerse. mazzini, 32-25: la miseria qui e altrove offre uno spettacolo
si offrono esemplari che offuschino il lettore con la soverchia bellezza. gioberti, 1-iii-214:
giudizio risulti dalla semplice vista: fare insomma la storia letteraria come va fatta la storia
insomma la storia letteraria come va fatta la storia politica. carducci, iii-13-127:
sue figliuole non pigliava dei molti che la vanità del mondo gli offeriva, ma
sole. lemene, ii-388: soavi la rosa offre gli odori. algarotti,
sole. foscolo, xv-346: guardano la miseria per insultarla: pretendono che tutto
pensato di moversene, se non quando la peste scoppiata in milano gli offrì occasione
aveva sempre tanto desiderato, di dar la sua vita per il prossimo. g.
prossimo. g. capponi, 1-6: la toscana, sebbene offra la dritta linea
1-6: la toscana, sebbene offra la dritta linea a chi accede inverso roma
201: il cinematografo ci offre la danza di un oggetto che si divide
, determinare. brusoni, 421: la prima fatica delle armi francesi fu quella
armi francesi fu quella che offerse loro la torre nella quale si ritrassero al primo
. 17. ant. dare la libertà a un prigioniero con la cerimonia
dare la libertà a un prigioniero con la cerimonia dell " offerta ', che si
disposizione di qualcuno i propri servizi, la propria opera, il proprio aiuto;
aiuto; profferire il proprio ossequio, la propria amicizia, la propria disponibilità.
proprio ossequio, la propria amicizia, la propria disponibilità. chiaro davanzati, 95-5
: « pur a noi converrà vincer la punga », / cominciò el, «
g. gozzi, i-4-233: egli la ringraziò e le si offerì per vero amico
mi vien far versi / e seguitar la cominciata rima / a l'onor de
cominciata rima / a l'onor de la donna a cui m'offersi: / i'
lettere. sanudo, xxii-41: a la magnificenzia vostra per infinite volte me ricomando
. caro, 12-ii-84: rimettendomi a la sua prudenza ed a la richiesta che monsignor
rimettendomi a la sua prudenza ed a la richiesta che monsignor vicario le farà secondo
di quella, non ho trovato intra la mia suppellettile cosa quale io abbia più cara
più cara o tanto esistimi, quanto la condizione delle azioni degli uomini grandi.
(un pericolo, un sacrificio, la morte). livio volgar. [
battaglia. nardi, 8: sbigottito per la morte dei fratelli, più tosto s'
amico può offerirsi alla spada per conservar la vita dell'altro amico. mazzini,
offerisco. tasso, aminta, 488: la semplicetta silvia, / pietosa del mio
/ s'offrì di dar aita / a la finta ferita. scenari della commedia dell'
che lei è donna; si offerisce che la terrà segreta pur che li voglia esser
coretti si offersero di aiutare a portar la cassa. tecchi, 10-65: si offerse
soggetti al turco, andar volontariamente a rinnegar la fede e offerirsi a quella setta.
alle quali... io, come la cerva che posta fu in luogo di
troppo infausto / che mora un dio per la natura inferma: / o divino olocausto
! metastasio, 1-ii-1146: si offerisce [la fanciulla] volontariamente per vittima. papi
darsi. giraldi cinzio, iii-24-34: la vecchia... /...
/... / venne a la porta e ratta gliel'aperse / e,
braccia altrui / oda starsi godendo / la perfida bellezza / che per darmi la morte
/ la perfida bellezza / che per darmi la morte / con tanto tradimento / tanto
pensi ancor? de roberto, 10-268: la vedevo in sogno, l'udivo dire
l'udivo dire arcane parole d'amore, la vedevo offerirmisi. piovene, 144:
: rimase egli freddo, e pensò che la ragazza si offrisse: ma non fece
lui mi fido. nievo, 710: la poverina presentiva che io me le offeriva
25. intr. con la particella pronom. presentarsi alla vista,
ier poi su l'alba, a la mia mente oppressa / d'alta quiete e
/ d'alta quiete e simile a la morte, / nel sonno s'offerì l'
occhi miei si fuoro offerti / a la mia donna reverenti,... /
. /... / rivolsersi a la luce che promessa / tanto s'avea
in animo di fare, ogni volta che la buona occasione se gli offerisse. piccolomini
. fed. della valle, 204: la speranza, /... /
è donatrice larga / ov'ha chi la riceva. brusoni, 187: tre.
non aver mai trovato un cane che la volesse, come dicevan le sue amiche
. -offrire il braccio, l'omero, la mano: in segno di saluto e
stare aperto non sofferse; / onde la scorta mia saputa e fida / mi s'
. f. negri, 1-131: finita la festa, ognuno, dopo benigno ringraziamento
il che si fa con offrirsi vicendevolmente la destra, se ne va a casa.
i primi passi egli zoppicava siffattamente che la martina si tenne in dovere di offrirgli il
pascolo: v. pascolo. -offrire la mano: v. mano, n.
. da sanseverino, 9: udita divotamente la messa... e facto l'
offero per lo sacerdote, lo quale dixi la missa, gli dede ad elli la
la missa, gli dede ad elli la benedizione che sole dare ad tali peregrini.
leti, 5-iii-85: pretese ancor lui la successione alla corona, sdegnando l'offro
3-98: se a tai rimbrotti che a la sciocchezza de'mortali si fanno i sensi
e di questa offuscàggine ci purgassimo che la vista a noi toglie, si scemerebbe
c. a. manzini, 131: la causa dell'offuscamento o nebbia apparente,
degli oggetti..., essere la soperchia refrazione che ne cagiona la molta
essere la soperchia refrazione che ne cagiona la molta inclinazione della così piccola sfera.
una irresistibile curiosità di vedersi nuda. la sua persona ancora fresca di gocciole sorgeva
, 3-i-1-94: le severissime constituzioni contro la corruzione de'doni, acciocché a nessun giudice
dei primi martiri, lontanissimi ancora per la virtù dal solito offuscamento delle passioni,
italia nell'alto della mente va riponendo la gran verità. pascoli, ii-920:
gran verità. pascoli, ii-920: la v'ita attiva, alla quale si diede
ita attiva, alla quale si diede lasciando la contemplativa per cui già s'era messo
mustrò misericordiosa ad far grazie ad chi la discoperse da quello offuscamento. = nome
si lascia offuscar dalla nebbia, anzi la strugge. galileo, 1-2-299: il lume
lume di venere è tanto vivo che la vicinanza del sole, anco di mezzo
a poco imbratta il cristallo ed offusca la sua chiarezza. salvini, 39-i-154: un
tuttavia recan luce quando si mascherano con la sembianza del sole. fagiuoli, xiii-12:
ed offusca. -rendere opaco togliendo la politura; coprire di una patina grigiastra
coprire di una patina grigiastra, togliendo la lucentezza dei colori. - anche al
]: 'offuscare ': levare la pulitura, il che si pratica sul
già gran tempo prima ch'egli toccasse la vecchiezza, le astinenze e lo studio avevano
partic.: velare, intorbidare (la vista). dolce, xxv-2-281:
chelidonia, [l'acqua] offusca la vista. botta, 6-i-223: i soldati
occhi. -infastidire, ingombrare (la vista). lomazzi, 4-ii-71:
buti, 2-733: lo splendore non ofuscava la vista, per ch'era contemperato per
b. pino, 5-4: così la consacro coi pensieri e con la penna al
così la consacro coi pensieri e con la penna al chiarissimo et illustrissimo nome di
l'occhio d'invidiosi e maligni, illustrerà la mente di benigni e prudenti lettori.
e con le collane d'oro offusca la vista, onde si pigliano come non vedendo
offrono esemplari che offuschino il lettore con la soverchia bellezza e lo umilino al confronto
, ii-168: questo arbore ha in sé la ragione, se il libero arbitrio la
la ragione, se il libero arbitrio la vuole usare; e ha l'occhio
occhio dello intelletto che cognosce e vede la verità, se la nebbia dell'amor
che cognosce e vede la verità, se la nebbia dell'amor proprio non gliel'offusca
falso spirito e alla depravata eloquenza, la quale offusca la faccia del vero. mascheroni
alla depravata eloquenza, la quale offusca la faccia del vero. mascheroni, 8-195
margarita, 9: e non la scorge [la divina volontà], è
: e non la scorge [la divina volontà], è perché..
. una grande ombra è caduta su la mia imagine; il tempo l'ha offu
e cecità, in molti di essi la chiarezza dei lineamenti umani è offuscata,
, ottenebrare, ottundere, intorpidire (la ragione, l'intelletto, le facoltà
mentali). cavalca, 6-1-164: la ebrietà e la crapula, cioè la gola
cavalca, 6-1-164: la ebrietà e la crapula, cioè la gola, offuscano
: la ebrietà e la crapula, cioè la gola, offuscano l'intelligenza e tolgono
il senno. panziera, 1-58: la seconda [persecuzione] si riceve nello intelletto
gli occhi a'liberi popoli e ottenebrò la vista de'sacri pastori. boccaccio,
dee., 4-3 (1-iv-378): la quale [ira] niuna altra cosa
s'oppone / al mio intelletto e la memoria offusca / e fa il cerebro
i vecchi ti offoscheranno il giudicio con la loro avarizia. porzio, 3-201: l'
porta, 5-113: non far che la furia offuschi la ragione. b. corsini
5-113: non far che la furia offuschi la ragione. b. corsini, 10-14
10-14: troppo il garzon, troppo la dama smania, / troppo per lei
il legame d'amor, d'amor la pania; / non trova requie l'un
, 9-8: non m'offusca sì la vista / la difesa ch'io prendo de'
non m'offusca sì la vista / la difesa ch'io prendo de'poeti.
nulla che mi possa offuscare o sviare la mente. borgese, 1-263: il
disdegno orrore, / che soleva offuscar la gran beltade / che non conobbe il
mio pudico amore. piccolomini, 10-23: la causa... che possa offuscare
il piacere degli spettatori... sarà la mancanza della somiglianza necessaria all'imitazione.
riso non deve essere tanto abondante che la faccia stimare mimesca né che gli offuschi
per non far quella raddoppiezza et offoscar la bontà di detta voce o il passaggio
i sogni. pirandello, 8-204: la donna, la ragazza, dovette confortarlo,
pirandello, 8-204: la donna, la ragazza, dovette confortarlo, rianimarlo,
5-368: non riconoscevo più maddalena, la dolce equilibrata maddalena. i suoi occhi erano
è compiaciuto di gastigare in questa vita la vana compiacenza che nella mia fanciullezza m'
attore. buonafede, 2-i-41: volendo offuscare la divina testimonianza allegata, egli estenua l'
sminuire (una persona, il nome, la fama). -anche: far passare
passare in secondo piano, far impallidire la gloria, la rinomanza di qualcuno o di
piano, far impallidire la gloria, la rinomanza di qualcuno o di qualcosa,
1-22: e in detti e in fatti la lor fama cerchiamo di sottrarre o di
degli arienti, 1-262: il splendore de la virtude non può essere ofuscato per alcuna
non può essere ofuscato per alcuna tenebre de la adversa fortuna. cariteo, 253:
stelle fiorentine, / non torran a sebeto la sua gloria. di costanzo, 1-144
il medesimo omero, sperando così offuscare la gloria di quel gran poeta. g.
intima, senza trovar nulla che possa offuscare la sua figura, come un furto o
10. intr. per lo più con la particella pronom. diventare fosco, scuro
diventare fosco, scuro, buio; diminuire la luce o la luminosità; perdere totalmente
, buio; diminuire la luce o la luminosità; perdere totalmente o in parte la
la luminosità; perdere totalmente o in parte la luce o la luminosità; oscurarsi,
totalmente o in parte la luce o la luminosità; oscurarsi, velarsi; annebbiarsi.
. frezzi, iv-22-113: sempre mai la luce e lo splendore / convien ch'
/ con le lenzuola al sonno far la vela: / ognun tra legni come può
: ecco il sole / che chiude la sua corsa, che s'offusca / ai
. -essere prossimo alla fine (la buona stagione). sinisgalli, 9-87
quando per l'orchestra vi era sparsa la paglia, si offuscava assai la voce de'
sparsa la paglia, si offuscava assai la voce de'coristi. -perdere sonorità (
voce de'coristi. -perdere sonorità (la voce umana). p. petrocchi
[s. v.]: 'offuscarsi la voce. perder la sonorità.
.]: 'offuscarsi la voce. perder la sonorità. 11. venir meno
virtù nemiche- voli, dell'idioma latino la nobiltà dirotta e lacerata offoscossi.
partic.: velarsi, intorbidarsi (la vista). crescenzi volgar.,
ne i mesi gai, / offoscarsi la vista pur assai / e quasi cieco
di medicina volgare, 24: perché la meretrice non concepeno, respondi che li
concepeno, respondi che li instrumenti de la concepzione se offuscano e fannosi lubrici per
concepzione se offuscano e fannosi lubrici per la diversità de li semi in tanto che non
al volto alzarvi, / sento offuscar la mia virtù visiva. monti, v-440
e sentimentali. morante, i-550: la povera donna concetta non era in grado
distinguere certe differenze, tanto più che la sua vista negli ultimi tempi s'era molto
d'uno, d'un mezzo, la specie dell'oggetto più e più sempre s'
, annebbiarsi, obnubilarsi, ottenebrarsi (la ragione, l'intelletto, le facoltà mentali
denti: gli si cominciava a offuscar la ragione. papini, iv-1349: l'
morte e gli s'era quasi offuscata la coscienza. 15. turbarsi,
, s'offuscano e s'appannano per la malinconia. de marchi, ii-320:
il volto ai beatrice si offuscò forse per la prima volta in vita sua di una
, sminuito. boccaccio, vi-97: la vostra fama pura e netta / per
'fosco, oscuro '); per la var. offoscare, è possibile un
permette i suoi giudizi... la prima cagione si è sottrat- tiva.
e quarta si chiama impressiva... la terza è offuscativa. tu vedi il
bandello, 2-54 (ii-199): la notte era oscura come in bocca di lupo
era oscura come in bocca di lupo e la finestra del portico restava grandemente offuscata.
il vetro] torbido et offuscato, la pasta è cattiva. magalotti, 21-113:
pasta è cattiva. magalotti, 21-113: la lastra dalla parte stata disotto rimane opaca
da alcuna nebbia, faceva allora sentire la vivificante sua forza. tarchetti, 6-ii-69
: mi guardavo allo specchio, e la mia faccia sorprendeva anche me. era
offuscata, come se il mio sangue sotto la pelle fosse diventato più nero.
acuto o gravemente miope; intorbidito (la vista, gli occhi). n
. n. franco, 7-193: la vista offuscata cominciò a mutarsi in una
comprendeva co '1 senso né discorreva con la ragione. lettere di santi e beati
esser più linci quando lor più manca la vista, offuscata dalle fuliggini catarrali.
, ottenebrato, ottuso, intorpidito (la ragione, l'intelletto, le facoltà
] da crudele obum- brazione offuscate con la sua forza [amore] sospinse in
adam gustò l'infausto pomo, / la mente umana ebbe offuscato il lume. p
misasi, 7-i-123: vegliava, ma la mente di lui era offuscata in un
in un sol pensiero, acuto come la punta di un pugnale che sempre più
. corona de'monaci, 47: la composizione del corpo turbido e la faccia
: la composizione del corpo turbido e la faccia offuscata dalle tenebre della tristizia significano
faccia offuscata dalle tenebre della tristizia significano la divozione essersi partita dall'animo.
piccolomini, 10-201: il timore e la compassione,... quando poi
parole assai offuscate di stazio, volete la condensazione. paglini, 2-165: in
2-165: in vece che si schiarisca la difficoltà, parmi che si renda più
san luca rivolto alla vergine, mentre la dipinge, e questa è lodatissima figura
sminuito (una persona, il nome, la fama). -anche: superato in
splendore. oliva, 13: risarcitemi la reputazione offuscatami. pallavicino, 10-ii-176:
preziosi oggetti. brusoni, 952: la sua innocenza offuscata dalle ombre della sinistra
sommi, 65: per fuggir maggiormente la offuscazione del fumo, ho trovato
61: il corso de le stelle, la lor longitudine, la latitudine, la
de le stelle, la lor longitudine, la latitudine, la dechinazione, la lucidezza
la lor longitudine, la latitudine, la dechinazione, la lucidezza, la offuscazione.
, la latitudine, la dechinazione, la lucidezza, la offuscazione. salvini,
latitudine, la dechinazione, la lucidezza, la offuscazione. salvini, 39-1-59: la
la offuscazione. salvini, 39-1-59: la ragione poi, dalla quale è mosso
non essere stata quella una eclisse, la prende egli medesimo nel citato passo dalle profezie
, tenebra. siri, 14: la potenza spagnola, che sussiste più per il
-eclissi. dolce, 1-7: la macchia, o diciamo offuscazion della luna
della luna, non è altro che la privazion del sole. 3.
landino, 414: riebbe el poeta la vista, imperoché beatrice fuggò, cioè
capo e di dolersi con fare strepito con la bocca dicendo: « e, e
cieco, e domandando io a circostanti la causa di quel moto, dolore et offuscazione
aprendosi; e così aprendosi l'offuscazione de la mente, lo grido che la fa
de la mente, lo grido che la fa attonita tosto si parte e la mente
che la fa attonita tosto si parte e la mente torna a sé. baldi,
mente, l'inconsiderazione, l'incostanza e la precipitazione. bacchetti, ii-328: le
non fan di peggio, provocano attraverso la spina dorsale nel cerebro un turbamento e
privi di capelli o di peli hanno la forma di sinuosità. = voce dotta
. disus. materia pietrosa che costituisce la base delle ofiti. tramater [s
'ofìbasi': materia pietrosa, che forma la base delrofite o serpentina degli antichi o del
e dalle trombe. capuana, 13-260: la sinfonia scoppiò con un alto grido all'
ne vivono cinque specie, di cui la più nota è yophisurus serpens, conosciuta col
dell'ottavo ordine de'pesci, secondo la classificazione di dumeril, che non è
in cui il moderno erpetologo divide la classe dei rettili, e che
perciformi con corpo allungato e assottigliato verso la coda, contornato da una pinna continua
, comprendente due specie molto ricercate per la bontà delle loro carni; sono in
corpo a disco lievemente convesso, con la faccia aborale ricoperta di piccole placche e
faccia aborale ricoperta di piccole placche e la faccia ventrale munita di pedicelli ambulacrali molto
formazioni fos sili che hanno la forma di grossi denti di ser
dei serpenti velenosi, superando talvolta la lun ghezza di 5 m
ordine di felci eusporangiate che comprende la sola famiglia ofioglossàcee.
tribù della famiglia delle felci, la quale comprende due generi: 1 " ophioglos
sembra alla lingua d'un serpe, la chiamano alcuni serpentina, altri, imitando
, altri, imitando il greco, la chiamano ofioglosso. tramater [s.
de'serpenti, molto usata dagli antichi; la quale consi steva nel trarre
; 'serpente 'e tcci>y
apocinee forma un genere così denominato perché la sua radice è riputata possente specifico contra il
sorte dei marmi..., la quale ha macchie serpentine. è di due
stati morsi da serpenti. stimasi che ritorni la sanità uella ch'è bianca a'frenetici
i lavezzi. si tornisce e sega per la sua tenerezza. nel paese della fiandra
. nel paese della fiandra fassene tavole con la siega per coprimento delle case. col
terrazzino cinto di agrotami) / de la balaustra, languidi velami / piovono fronde
, e adusando a leccare il pane con la lingua, e per questo par
galileo, 8-x-182: iersera era [la cometa] vicina a la stella della
iersera era [la cometa] vicina a la stella della coscia sinistra di ofiucco.
. lomazzi, 4-i-206: il sugo di la ofiusa, dato a bere a qualsivogli
, 316: si misero a provare la bella marcia composta dal maestro stesso,
diffondendosi a tutto l'occhio e provocando la cecità; oggi è curata efficacemente con
umida, cioè rossor d'occhi, la quale tostamente si sana. ariosto,
ariosto, vii-843: chi fosse per perdere la vista o per difetto di catarrate o
. acosta], 190: applicandosi [la canfora] in qualche oftalmia molto
nell'occhio l'oftalmia, nella gola la sinanchia, negli angoli degli occhi l'
trattato delle mascalcie [tommaseo]: per la infiammazione degli occhi, che si appella
., 15 (307): quando la forza del nocevole umore assalisce la rocca
quando la forza del nocevole umore assalisce la rocca del corpo, cioè il capo,
, cioè il capo, si genera la passione che si chiama cefalalgia, e quando
dalla croce, ii-5: s'è offesa la dura membrana, diventano gli occhi oftalmici
cioè infiammati. -che serve per la cura delle malattie degli occhi (un
mediana del ganglio di gasser e raggiunge la fessura orbitaria superiore, dove si divide
, feci alternativamente l'osservazione oftalmica e la fumata per tenere il gruppo riunito dietro la
la fumata per tenere il gruppo riunito dietro la mia fiamma blu. =
centrale circolare intorno a cui si sviluppa la voluta del capitello ionico; occhio (
, si è immaginato che s'avvolgesse la benda per formare i piumacci o cartocci
sfigmomanometro, usato in oculistica per misurare la pressione arteriosa retinica. =
. strumento ottico che serve a esaminare la forma dell'occhio esterno (ed è
'oftalmometro ': strumento per misurare la capacità delle camere dell'occhio. =
intesi a studiarne lo stato anatomico e la funzionalità, mediante l'uso di appositi
fessure sfenoidali, che sovente può provocare la perdita dell'occhio. = voce
malattia in cui l'occhio, conservando la sua naturale grossezza, cangia soltanto di
occhio 'e 'rottura '; la var. è registr. dal d.
medie. tecnica semeiolo- gica strumentale con la quale si provvede all'esplorazione dei mezzi
colpisce specialmente il sesso femminile dopo la menopausa. = voce dotta,
globo oculare, che si misura calcolando la pressione minima capace di produrre una deformazione
produrre una deformazione del globo oculare o la resistenza che oppone il globo a essere
andò in paesi lontanissimi. tale è la forza della frase, comeché molto si
antropologica positiva..., per la mania di novità scientifiche, scherniscono e
verticale, le vocali da punti che seguono la linea dello spigolo; scritto con
1-1-26: 'ogdoasillabi'... per la misura ternaria è... il
ant. ottavo. bonvesin da la riva, xxxv-1-704: la cortesia ogena
bonvesin da la riva, xxxv-1-704: la cortesia ogena si è, ke
deo n'acresca, / no trop impir la boca ni trop mangiar im presa
lomb. e lig. ant.; la palatalizzazione del nesso -ct-è di solito
di solito, in bonvesin da la riva, rappresentata graficamente con g (i
biondi, 43: m'oggettavano, con la dignità, le bellezze del principe,
politici della imminente morte del papa, con la quale si scioglierebbe il groppo della lega
procurava in munster e osnabrug di mantenere la negoziazione nello stato in cui si trovava e
. 3. intr. con la particella pronom. presentarsi alla vista,
oggettità, sf. filos. secondo la terminologia di schopenhauer, il determinarsi
avv. in modo oggettivo, considerando la realtà delle cose senza interpretazioni soggettive,
di fatto. einaudi, 1-267: la nuova maniera di tassazione non tocca invero
: i due uomini erano il principio e la fine di un arco, di una
. soldati, 2-204: ecco: la realtà stessa gli sembrava di conoscerla come
qualche potenza dell'anima, come è la natura umana e tutte l'altre nature
oggetti vare, tr. filos. attribuire la caratteristica di oggetto a un elemento determinato
xiii-50: altro è il lavoro che fa la riflessione sulle relazioni o sul sentimento,
è quell'oggetto che rimane dopo finita la riflessione e che è prodotto da lei
può assolutamente trascendere, poiché esso è la nostra stessa soggettività, cioè noi stessi
: come per oggettivarlo, per addossargli tutta la sua responsabilità e per distaccarlo netto da
patetici). orioni, x-13-160: la libertà... agisce nella moltitudine
e per gli schemi è necessario che la verità venga oggettivata e si costituisca come
demonologici guidati da una meccanica che riscattava la donna dalla sua schiavitù proprio nell'atto
dalla sua schiavitù proprio nell'atto che la oggettiva estraniante e alienata. 4
. 4. intr. con la particella pronom. filos. porsi di
, dovremmo inventare una parola nuova, la qual sarebbe 'oggettivarsi '. b.
critico o lo storico... fa la critica di se stesso e, oggettivandosi
rinascimento toscano. 5. perdere la propria personalità o attenuarne 11 rilievo.
cecchi, 5-559: tremava e tossiva [la scimmia], terrorizzata e affascinata,
quel grande idolo nero e oro [la tigre]. che nella penombra dell'
, ossia nella spontaneità del parlare, la proposizione è un 'continuum ', e
non sono due, ma una e la medesima. b. croce, iii-10-18:
e dell'arte... è la via per la quale bisogna passare se si
... è la via per la quale bisogna passare se si vuol intendere
mio presente. pasolini, 9-414: la stupenda oggettivazione del figlio adolescente nella '
distinguono yoggettivismo estetico, che considera la bellezza come indipendente dall'atteggiamento del soggetto
, proprio delle teorie morali che giudicano la tonta delle azioni dalla conformità a una
da una realtà diversa da esso, la modificazione in cui consiste la conoscenza;
esso, la modificazione in cui consiste la conoscenza; yoggettivismo metafisico, che ammette
tipico del criticismo kantiano, per il quale la conoscenza è condizionata da un'attività '
spaventa, 1-50: se l'essenza o la verità non è né nell'oggetto ut
vuol dire già, fin da ora, la negazione del puro oggettivismo e del puro
. gobetti, i-211: soltanto attraverso la lotta fecondamente si temprano le capacità e
. soffici, v-5-91: il realismo, la plasticità, la verità naturale, l'
: il realismo, la plasticità, la verità naturale, l'oggettivismo inteso in
9-27: di giacomo non aveva ancora trovato la sua strada naturale, mentre..
hegel altro non fece se non comporre la sua filosofia di elementi soggettivi, quali sono
quella del romanzo novecentista europeo che sconvolge la risaputa mimesi del naturalismo classico sostituendo al
un'altra forma di critica shakespeariana, la quale... è anche oggi
oggi in pieno fiore o vigore: la critica oggettivistica... dello shakespeare
1 " oggettività 'della rappresentazione e la perfetta 'realtà 'aei caratteri,
primordiali dell'essere e costituisce la relazione essenziale che passa tra l'essere
essenziale che passa tra l'essere e la mente. tuttavia quest'altissima proprietà di
un concetto elementare dell'essere, perché la mente non solo pensa come oggetto l'assoluto
cognoscitur '. gramsci, 1-40: la quistione della * oggettività esterna del reale '
'noumeno 'kantiano. pare difficile escludere che la * cosa in sé 'sia una
di me sopra quello schermo spazioso perché la mia visione diventando grande ed esterna mi
diventando grande ed esterna mi fornisse meglio la prova della propria oggettività.
questa perfetta oggettività della contemplazione appunto era la causa del non mai provato godimento.
mai provato godimento. moravia, 21-90: la parola * bello 'ritornava continuamente
espositivo o narrativo che intende descrivere fedelmente la realtà senza lasciare trapelare i sentimenti o
il riflesso delle loro teorie d'arte. la loro oggettività e indifferenza si traducevano anche
nella percezione di noi stessi e così universalizzatane la notizia e formatocene il concetto specifico,
me una mia crisi interna, e la oggettivizzi in una inesistente crisi del marxismo
italiano medio: no, essi, attraverso la linea a serpentina, vengono portati nella
. 2. intr. con la particella pronom. attuarsi o presentarsi in
sempre più generico e astratto -ma traduce la soggettività in deformazione soggettiva dell'oggettività -si
dell'oggetto. pasolini, 13-287: la... contraddittorietà è poi un fatto
è nota l'onnipotenza di dio e la sua virtù creatrice, sogliono divisare una
uramente oggettivo, ché in questo sta la loro essenza, 'essere oggetto dell'
vuole, l'empirismo) crede che tutta la realtà oggettiva stia in quello che il
dottrina [il panteismo germanico] per la quale 'l'io 'umano allora solo è
ammetteva di collegare dei fatti oggettivi come la musica d'un disco a dei fatti
un sistema di ideologia totalitario riflette razionalmente la contraddizione della struttura e rappresenta resistenza delle
o conservare, in cui si esplica la nostra azione, si faccia poi una qualità
questo è indispensabile, e questa è la sola oggettività possibile: non la cosidetta
è la sola oggettività possibile: non la cosidetta * esposizione oggettiva 'che altri ne
razionale. pareto, 310: per la prosperità di un popolo giova che da
carducci, iii-io-128: credo per altro che la sensibilità nervosa esaltata e la mobilità e
altro che la sensibilità nervosa esaltata e la mobilità e lucidità delle facoltà intellettuali che
si dice non arte o si usa la parola in senso empirico per rappresentazione meramente
sf. ì: proposizione dipendente che ha la funzione di compì, oggetto rispetto al
manzini, 164: nel punto dove la lente suddetta raduna quasi ad un punto i
gnoseologico, in quanto raggiunto con la conoscenza o conoscibile, e l'
trovatosi l'oggetto dell'intelletto, sarà trovata la differenza che è intra lui e la
la differenza che è intra lui e la fantasia. bruno, 3-369: l'infinito
fanciulli che arrivano molto presto a discernere la qualità degli oggetti non giungono che molto
una immagine; se a questa si aggiunge la sensazione, l'immagine diviene un oggetto
un oggetto... cosi, secondo la filosofia di kant che esponghiamo, la
la filosofia di kant che esponghiamo, la sintesi costruisce prima gli schemi, poi
ciò si dice oggetto ideale. così la differenza de'due oggetti pensabili è quella
: tutti i filosofi, o almen la più parte, intendono per nome di oggetto
spirito. b. spaventa, 1-33: la conoscenza è come un punto di contatto
tanto più esatti quanto più è necessaria la determinazione a un poeta che voleva scaricarvi
e, in partic., con la vista (con riferimento sia a cose
occhi miei piacque, / se non la vista di que'sacri lumi, / e
è l'orrore, / e di mezzo la tema esce il diletto. / né
oggetto di quella gran fabbrica, in cui la magnificenza d'un privato gentiluomo fiorentino seppe
neanche nella memoria dell'infanzia il prato, la selva, la spiaggia sono oggetti reali
infanzia il prato, la selva, la spiaggia sono oggetti reali fra i tanti,
tanti, ma bensì il prato, la spiaggia come ci si rivelarono in assoluto e
elemento fisionomico. papini, i-985: la sua faccia desolata di azteco vecchio stile
degno d'esame. idem, i-986: la sua bocca tormentata da più di un
, sguardo. leonardo, 2-120: la nera faccia [del gigante] sul
che serve per usi determinati (talora con la specificazione della materia, dellaforma, delle caratteristiche
convinti della ignoranza in cui siamo sopra la maggior parte degli oggetti della vita e
dichiarare l'oggetto 'può dirsi 'la cosa, la roba, la merce '
oggetto 'può dirsi 'la cosa, la roba, la merce '. d'
dirsi 'la cosa, la roba, la merce '. d'annunzio, iv-1-17
sconto su qualsiasi oggetto necessario ad arredare la casa. -oggetto dì commercio:
deimusei. guasti, iv-246: la commissione conservatrice degli oggetti d'arte e
notte e come fonteluminosa, senza poterne accertare la struttura ela provenienza, e che si presume
(e di solito è indicato con la sigla inglese ufo).
facilmente, / contrario oggetto proprio de la fede! leopardi, iii-473: a'tempi
uomo di senno sia per lungo tempo la vittima di una passione ispirata ad oggetti
lusso, un capitale male impiegato come la nostra villa di regoledo, che ci costa
queste disgraziate [schiave] venga opposta la menoma resistenza, convinte come sono di
. termine a cui tendono l'animo, la mente, la volontà, la fantasia
tendono l'animo, la mente, la volontà, la fantasia, l'attenzione,
, la mente, la volontà, la fantasia, l'attenzione, i progetti di
: ne s'avede il meschin ch'essa la morte / d'olindro vendicar così procaccia
olindro vendicar così procaccia, / e sì la voglia ha in uno oggetto intensa,
. l. salviati, 6-39: secondo la qualità degli oggetti, hanno eziandio qualità
d'oggetto d'imitazione a chiunque per la strada travagliosa æl valore cerca incamminarsi all'
1-iv-196: egli è il vero che la costituzione del mondo, che la natura
che la costituzione del mondo, che la natura, se vogliamo, è l'oggetto
, 1-xxxiii-149: amore è solo / la ricompensa mia, l'oggetto, il fine
da indagare, nulla da indovinare, la fantasia rimane inerte, le manca l'
quale affaccendarsi. landolf, 8-25: la vera causa di ciò era certo lo scarso
, dell'obbligazione, della prestazione: la situazione (bene o servizio! del
oggetto di diritti. ibidem, 1174: la prestazione che forma oggetto dell'obbligazione deve
, lxxx-4-925: risulta dalle medesime che la corte di vienna per la sua forza intrinseca
medesime che la corte di vienna per la sua forza intrinseca è una delle primarie
per gl'immediati oggetti risguardanti vostre eccellenze la di lei buona corrispondenza si rende di
corrispondenza si rende di sommo peso per la serenissima repubblica. m. contarmi,
mali altrui. pallavicino, 10-i-86: la maraviglia di v. s. illustrissima
; fonte. loredano, 141: la virtù d'oleandro, resa invincibile a
del destino che, per rendergli più noiosa la morte, gli moltiplicava gli oggetti che
bocche degli uomini liberi, sola costituisce la vera fama e la gloria di chi n'
, sola costituisce la vera fama e la gloria di chi n'è l'oggetto
quando già verso i confini / partivano la notte i reggimenti. / non volevi
notte i reggimenti. / non volevi la guerra; ai tuoi vicinij di branda
un uomo non può girare libero per la loro terra senza, subito avvistato, divenire
l'affetto o oggetto che dee prefiggersi la scuola o sia la confrater
oggetto che dee prefiggersi la scuola o sia la confrater l'amore; persona
il letto tutto alterato e tremante per la vicinanza del caro oggetto, malagevole troppo
raccontarsi quanti e quali turbamenti gl'ingombrasser la mente. loredano, 154: non
il più utile medicamento per gli amanti che la presenza dell'oggetto amato. metastasio,
ancora di rosane il petto, / o la scaltra donzella ama altro oggetto. leopardi
.. che i regnanti, rovesciando la morale di cristo, levino al cielo i
foro] un'indegnazione santa, per la turpe persecuzione della quale era divenuta [
arte ha per oggetto il bene e la perfezion de le opere sue. gualdo
. non altro oggetto avevano che di ristabilire la pace nella città. p. m
non ha l'economia per oggetto che la conservazione del proprio avere. foscolo,
196): appena ebbe raccontata ai genitori la storia e il motivo della sua spedizione
[ediz. 1827 (193): la storia e l'oggetto della sua spedizione
sua spedizione]. leopardi, 850: la gloria è giudicata dalla miglior parte degli
l'oggetto, i dissipatori, che se la prendono con dio. -intenzione
desiderio. pasqualigo, 163: la troppa tema che vi signoreggia è cagione
consiglio. g. giustiniani, lxxx-3-1061: la casa d'austria è tutta una e
m. alcuna immaginabile grazia rivata con la mira di risserbar tutto per li vantaggi
arrossire per tutti nel vedere che né la moltiplicità della gente, né la diversità
che né la moltiplicità della gente, né la diversità de'sessi, né la stessa
né la diversità de'sessi, né la stessa naturale verecondia erano bastevoli per porre
rallegrandomi eh'ella sia fondata sopra la base di ben alti oggetti quella legge
in primo luogo essere dalla legge autorizzata la derivazione e la condotta di acque per
essere dalla legge autorizzata la derivazione e la condotta di acque per oggetti di agricoltura
paesani ivi rifuggiti e de'soldati che la custodivano, capace di più lunga difesa.
lunga difesa. mazzini, 41-165: la prima richiesta che si suggeriva naturalmente a
f. frugoni, 2-94: al lodar la magnificenza di carlo vi vuol maestà di
legale aggiungere dignità, proponendole per fine la prosperità non solamente corporea, ma morale
uomini, e per oggetto non solamente la rimozione del pericolo e del danno, ma
. sociali e storici ed umani, la sua accusa al mondo, alle grandezze e
bruttezza, e neppur ci aveva che vedere la simpatia. -per estens.
oggetto / questo che in tela or la tua mano adombra? 11.
ma quando del oecopctv uno si fa la vita, esso è attività sufficiente per
di enunciati linguistici su cui si esercitano la discussione e l'investigazione e che costituisce
in uno strumento ottico (e se la sorgente e assimilabile a un punto si
p. cattaneo, 8-intr.: mostrandoci la prospettiva... le figurazioni dell'
modo il vedere e l'oggetto per la diversità del mezzo si qualificavano. r.
occhi nostri. galileo, 8-xiii-208: perché la distanza tra la gente e l'oggetto
, 8-xiii-208: perché la distanza tra la gente e l'oggetto vuol esser puntualissima,
, ii-163: si son posti a seguitare la strada del caravaggio, che tutta è
del suo utile, l'abbia [la pace] voluta rompere. sagredo, 1-76
velieggiata in cipro ad oggetto di rallegrarsi con la regina dell'essersi felicemente sgravata dal parto
alibert hanno grandissimo torto nel volere impedire la ristampa del mio 'romolo 'con l'
camera dei pari, all'oggetto che la detta petizione, se è passata, come
mi permettesse di tener per un certo tempo la monta gna. =
: accettano [alcuni giovani letterati] invece la nuova realtà, la natura artificiale dell'
letterati] invece la nuova realtà, la natura artificiale dell'universo tecnologico. molti
, 578: ciascheduna delle parti intraprenda la prova a giustificazione della fede che meritar possono
perché poco rileverebbe mostrar l'infermità e la medicina quando non si rimovessero gl'impedimenti
parla o scrive, in questogiorno, entro la giornata (e si contrappone a ieri
., 11-13: da'oggi a noi la cotidiana manna. cavalca, 20-134:
sospirando vo di riva in riva / la notte e '1 giorno. masuccio, 17
. -in un'espressione che indica la data. di castro, 3-442:
con domani o con ieri, indica la ripetizione di un atto determinato, ilmomento di
non più come ieri / tu senti la pioggia e la brina, / ma sgrigioli
ieri / tu senti la pioggia e la brina, / ma sgrigioli come quana'eri
intesi...: oggi vengo per la consegna.. per estens.
avalca, 20-434: in questo mezzo la festa è apparecchiata, come dovesse essere
: a un ragazzo che m'ha aperto la chiesa ho chiesto: -non vai a
poche o niuna donna rimasa ci sia, la quale o ne 'ntenda alcun leggiadro
a'peregrini un loco; / eterno per la ninfa a cui fu sposo / giove
periodici popolari, i-717: più tardi la materia surrogo l'uomo, e la
la materia surrogo l'uomo, e la macchina lo schiavo. oggi la intelligenza comanda
e la macchina lo schiavo. oggi la intelligenza comanda e il vapore obbedisce.
ai conforti, nemica al destino, la razza toscana s'è sempre inorgoglita di
toscana s'è sempre inorgoglita di guardare la morte senza dissimularne lo spavento. e
cosa che più mi perturbasse che faceva la morte, oggi io non ho se non
non quella paura che non può fuggire la imperfetta natura mia. cellini, 2-41
: comparse il ditto re, insieme con la sua madama di tanpes, col dalfino
domani. guglielminetti, 1-157: in abbandono la tua vecchia casa / contava i giorni
: andrea pensava, guardandolo: « la mia vittoria d'oggi influirà sul duello di
8. -meglio l'uovo oggi che la gallina domani: v. uovo.
di elefante] in quel luogo ove fu la battaglia tra lui [alessandro] e
nostra famiglia si faciesse tre parti. la prima si a ricco nella documentazione
nostro tetto. idem, 6-302: la politica dei petroli, sopratutto nella sua
oggi: per indicare un anniversario, la ricorrenza di un fatto determinato. carducci
trovata all'osteria, / e garzon la credetti e non fanciulla; / ma sia
: se, oggi a uno anno, la vostra donna non ha un suo figliuolo
ricci, 314: ieri ci venne la sua donna, mandata da sua altezza
sua altezza serenissima; e dice vestirà la figliola oggi a quindici. g.
8. -per oggi: per la giornata odierna. alamanni, 7-i-52:
mi pare oggidì che prima ch'e'[la donna] giunga ai quindeci, ai
parigi o di filadelfia abbiano generalmente tutta la perfezione che può convenire alla loro specie
, ii-748: non vi stupite già che la crocòta / sia guisa d'oggidì tra
presente. gualdo priorato, 3-iii-67: la fortuna esser instabile e vana, e
che l'oggidì de'suoi favori sia la vigilia de'suoi pentimenti. =
lancellotti, 73: questa è la più stupenda oggidianata secondo] non
per preconcetto i tempi attuali e sostiene la decadenza irrimediabile della civiltà.
l'origine di cotesta vostra credenza è la medesima che quella dell'oggidianismo nell'altre cose
trastullo del tristo. temanza, 435: la foga dei teatri riempie oggigiorno l'europa
parentesi, più intelligenti assai, con la loro strada di velluto, dei cattolici
all'intero popolo. carducci, iii-7-47: la canzone di rolando in francia e i
puoi far lieto, / revelando a la mia buona costanza / come m'hai
un vecchio come sono io, di cui la repubrica potrebbe ogimai trarre poca utilità,
roma campino. fioravante, 69: la reina disse: -io rivoglio fioravante, e
cantar con berniesche squille, / ché la tromba oggimai credo che annoi. bettinelli,
annoi. bettinelli, 3-521: 'la serva padrona 'è pur ricordata talora,
mune che basta per distinguere i pochissimi che la esercitano. c. bini,
oggimai son molti quelli che han sempre visto la macchina che mena l'uomo per
varchi, 22-58: quanta è oggimai la diligenza della natura a fare che tutte
cominciamo alla fortezza. cavalca, 20-495: la tua guida e 'l tuo rettore ov'
, 1-167: eh lascia, lascia oggimai la folle impresa, nella qual inconsideratamente se'
l'attesa di un fatto positivo, la liberazione da un pericolo).
1-i-34: lo medico nuovo, sentendo la sanità de're, parlò colli imbasciatori
. colonna, 2-4: desideravo ogimai la naturale e opportuna quiete. bembo, 10-vi-
10-vi- 214: basciate per me la figliuoccia anna, la quale dee essere
: basciate per me la figliuoccia anna, la quale dee essere oggimai una donnetta.
tutto suo orgoglio è oggiumài abattuto per la forza d'amore. tedaldi, 41-9
vigorosi, non avessero fatto che anche la vecchia venezia, consunta oggimai da lunga decrepitezza
ogni maniera di offese l'oltraggio, e la sua maledizione m'ingrassa i campi.
massaia, vili-69: mi pregò di usare la stessa carità ad un suo figlio,
, a l'arma, il combattere, la raccolta, la ritirata, la trombeggiata
, il combattere, la raccolta, la ritirata, la trombeggiata, foglietto, il
, la raccolta, la ritirata, la trombeggiata, foglietto, il bando.
ogiva moresca. piovene, 7-308: la luce elettrica è mancata nell'abbazia.
luce elettrica è mancata nell'abbazia. la sala è rimasta semibuia: il finestrone a
acuto. - in partic.: la centina di tale finestra. d
ogive vetrate. d'annunzio, vi-in: la porta puro gotico, con l'
slabbrate, che s'avvitano / fin oltre la veranda / in un gelo policromo d'
ogive. fenoglio, 25: si vedeva la tozza canna della mitragliera sporgere d'un
de pisis, 3-81: arcigna quasi la facciata [di nòtre-dame] con le sue
-per simil. e al figur. la forma ovale di un volto.
pettorale. 2. balist. la parte anteriore di un proiettile o di
o nucleari, nel quale caso assume la denominazione di ogiva nucleare. -falsa ogiva'
e navali assolvendo alla funzione di ridurre la resistenza del mezzo. = dal
, iv-206: né l'aver tanto studiato la volta emisferica del panteon gli vietò d'
emisferica del panteon gli vietò d'innalzare la cupola fiorentina con la volta ogivale.
vietò d'innalzare la cupola fiorentina con la volta ogivale. carducci, iii-21-273: descrive
, i-1180: da una vetrata ogivale la luce illumina parzialmente, in fondo, la
la luce illumina parzialmente, in fondo, la ricca alcova dove soffre la gestante.
fondo, la ricca alcova dove soffre la gestante. pancrazi, 1-13: una porticina
pannello ogivale si accese di rosa sopra la galleria del salone. volponi, 2-401
del volto. rovani, 1-58: la faccia aveva di forme ampie, stupendo
: vicino alla piazza del mercato v'è la cattedrale, fondata... al
di cerchio dalla cui rotazione è generata la superficie esterna dell'ogiva. -raggio ogivale
1-ii-437: ragioniam dell'oglia, / onde la spagna è ghiotta: alme vivande,
che senza discrezione insaccano ne'loro componimenti la mitologia, e ne fanno senza mica
pudrida alla spagnola? -la principessa, la regina, l'imperatrice di tutte le
scappar le gale del democritismo di sotto la giornea peripatetica. fagiuoli, iv-131: parea
iv-131: parea lappeggi il caos, la confusione: /... / oh
si ride di coloro che stiracchiano e guastano la fisica, la chimica, la storia
che stiracchiano e guastano la fisica, la chimica, la storia naturale per recarle a
guastano la fisica, la chimica, la storia naturale per recarle a ragione,
come rosa passa igli altri fiori [la donna mia]. g. rucellai,
, tu non sei dei sogni / miei la speranza; e non più che per
, ma vera e viva / in su la destra riva / del fiume a flora
senza comparazione d'ogn'altro, per la grandezza e vicinità de'suoi stati. parini
anno netta e depurata 'ogni spesa la somma di 60. 277. 000 di
doven dare ongn'anno di sua vita a la detta monna nera fior. 6 d'
elementi omogenei che formano l'insieme, la totalità di persone, di cose,
: neuno puote essere filosofo se non ama la sapienzia tanto ch'elli intralasci tutte altre
inf., 24-150: ei repente spezzerà la nebbia, / sì ch'ogne bianco
ognuno. -ogni uomo: per indicare la totalità del genere umano. latini
. giacomo da lentini, 6: la nave / c'a la fortuna getta
, 6: la nave / c'a la fortuna getta ogni pesanti. lancia,
. con valore distrib., per indicare la durata del periodo di tempo che intercorre
azioni o fatti simili o, anche, la scadenza costante con la quale si verificano
, anche, la scadenza costante con la quale si verificano o vengono compiuti.
ogni sabato e ogni domenica sera, la città sembra illuminata per rendere onore a
22: tu ui, mamma, la domenicale / passeggiata riguardi all'aperta /
viii-558: conciosiacosa... che la santa città si abitasse in ogni pace
si abitasse in ogni pace e anche la legge ottimamente si osservasse [ecc.]
, / usar teco, marfisa, non la voglio, / come a colei che
qualche cosa ne sapevo anch'io, me la raccontava mio padre, che in germania
necessità ci ne conviene uscire, perocché la morte continuamente ne caccia. ognedì si
era, tenesse mente in una vigna la quale allato alla casa di lei era.
panciatichi, 35: perch'egli erano monelli la parte loro, ognidì facevano il viso
credo non ammetterai neppure che si taglia la febbre periodica, che s'ammansisce l'
per avere da dispendere quando bisognasse er la parte. antonio di meglio, lxxxviii-n-87:
s'accendeva, e quanto più spesso la mirava tanto più sentiva la fiamma sua
più spesso la mirava tanto più sentiva la fiamma sua farsi maggiore. l. contarini
). bembo, 5-121: la città medesima per se stessa parla.
città medesima per se stessa parla. la quale essendo d'ognintorno cinta da piccole acque
. bandello, 1-3 (1-53): la coperta era di raso carme- sino tutta
: fortissimo steccato d'ogni intorno / la gran piazza cingea. nievo, 1-158:
che è dentro e non continuo mostra la dolcezza de'suoi frutti. sacchetti,
annunzio, iii-1-787: parvemi ogni otta / la bestia digozzata / suo sangue rattenere;
ma sempre perseverate ogni otta che vedeste la cosa più fredda. lorenzo de'medici,
cuore; / ch'ogni otta ch'i'la sento ricordare, / el cor me
. fortini, i-104: [biagio] la cominciò abracciare tanto strettamente che la poverina
] la cominciò abracciare tanto strettamente che la poverina a fatica posseva alitare: cominciandole
salire a dosso, con le ginocchia la pestava, mordendola con certi basci che lasciavano
pestava, mordendola con certi basci che lasciavano la visciga ogni otta che ne levava la
la visciga ogni otta che ne levava la bocca. = comp. da ogni
esercizio ». nievo, 124: la mi sembrò la martinella, una povera accattona
nievo, 124: la mi sembrò la martinella, una povera accattona così chiamata
una presa dalla scatola di germano, ogniqualvolta la passasse dinanzi al ponte di fratta.
. misasi, 7-i-180: pur ammirandone la fierezza ombrosa e selvatica, si rammaricava
tutti i luoghi pubblici ne son pieni e la polizia è onnisciente, tanto che,
ognisanto). termine collettivo con cui la chiesa cattolica indica tutti i santi iscritti
anime sono in paradiso. -anche: la festa religiosa che il mondo cattolico celebra
berni, 131: prima, ella [la peste] porta via tutti i furfanti
due, e costretti per giunta a lasciar la famiglia dal dì degli ognissanti in poi
leoni, 487: ieri fu posta la prima pietra all'erezione del nuovo tempio
g. villani, 11-1: rotta la detta pescaia d'ognissanti incontanente rovinò e
-fare ognissanti: festeggiare tale ricorrenza con la tradizionale cena. sacchetti, 186-7:
costo, alle spese altrui. e avviatisi la sera d'ognissanti a certi forni,
indipendenza, e protesta a ogni tanto contro la violazione dei suoi diritti, non è
si fermava per strada ognitanto e diceva la sua. = comp. da
ogni-veggente, della veglia / amica [la luna]. = voce dotta
leggenda di s. caterina, v-426-84: la zente n'è par- tida, ognom
à mostrata / con tutto bel volire / la più gentil criatura; / la bona
/ la più gentil criatura; / la bona aventurosa, / se per alcuna nata
venir a sua paze: / ché la vita terrò onnora secura, / amandola
d'ogniora. ariosto, 23-108: de la commodità che qui m'è data,
'grandi / non v'è chi la virtù non prema e pesti. monti,
l'oro, c ognor vuota hanno la tasca. leopardi, 10-21: tu inquieto
o regina, o signora, / la cui grazia fu ognora, ognor sarà /
(i-216): a lui quanto più la mirava [la fanciulla] pareva più
: a lui quanto più la mirava [la fanciulla] pareva più bella ogni ora
: tale da monte a monte rimbomba la voce de'morti / che a rusecco
fremito ogn'ora crescente / i venti la diffondono. deledda, iii- 510
stuolo adora, / e mo crescea la brama di abbandonarlo ognora.
1-28 (i-371): tu sai che la porta ticinese da ogn'ora s'apre
stromenti, gittatevi in terra e adorate la statua la qual io ho fatta. boccaccio
gittatevi in terra e adorate la statua la qual io ho fatta. boccaccio, dee
galiani, 3-57: benedico... la suprema mano, ognora che contemplo l'
fa sempre, né se ne ha anche la comodità a cintola ognoraché il bisogno viene
. boiardo, 206-31: il vento e la tempesta ognior più fiera / ne l'
torno a dire. leoni, 532: la gioventù diserta ognorpiù le nostre città,
città, che sono semispopolate anche per la paura. d'annunzio, ii-1080: assi
xxxv-1-634: tanta deletan9a è a contemplar la fa$a / de quel dol9e segnor, sì
logo e tempo, / penzò che la stae passava. anonimo genovese, xxxv-1-7
, 1-1: non vi ha alcuno che la faccia servire [la curiosità] a
ha alcuno che la faccia servire [la curiosità] a prò di chi l'ha
annunzio, iv-1-66: donna elena porse la mano allo sperelli, francamente, come ad
, 32-37: ognuna in giù tenea volta la faccia. boccaccio, dee.,
voi riceverete per ognun cento e possederete la vita eterna. tansillo, 1-21:
/ contati nell'isonzo / questa è la mia nostalgia / che in ognuno / mi
di esse. mazzini, 1-119: la storia dello schlegel si divide così in
al mercato. bacchetti, 1-ii-405: la vita dei mugnai di fiume teneva assai della
fiume teneva assai della pratica marinaresca, la quale imprime profondamente il vincolo di una
poi no. ognuno a casa sua. la casa di molière e di goldoni non
di molière e di goldoni non è la mia. -ognuno per sé e
\ anche in forme rafforzate enfaticamente con la ripetizione della 'o * e / o
/ quand'io vidi tre facce a la sua testa! idem, purg.
l'anima è illuminata perché forte? la forza dà lumi, e basta aver costanza
medesimo dì adivenne il fervente amore e la mortai vita terminare! bufi, 3-632:
carne. -ben di'vero. -quanto la libbra? ariosto, 1-22: oh
-in partic.: per esprimere la gioia, il piacevole stupore o,
: si incontrarono per le scale: la zia stava infatti scendendo con una cesta di
nozze? -camillo nostro, che ha tolto la lucrezia. -oh io l'ho molto
caro. fagiuoli, 1-5-260: mettiti la parrucca per bene adesso: o così.
i-606: il signor nori, veggendo la tavola apparecchiata, garrì per gioia,
ma potrebbe ancora risuscitare, ed io la sbatto, come... come.
uovo marcio, contro le pietre, e la tiro in secco, morta, senza
-per indicare pena e compassione per la condizione o la sorte di una o
pena e compassione per la condizione o la sorte di una o più persone o per
posse! / com'poco verde in su la cima dura, / se non è
novellino, 1-38: o cattivo, disse la feminella. or tu guati in cielo
dio, ché io muoio di freddo. la donna disse: o sì che io
... « oh, oh, la testuggine vola! dàlli la baia ».
, oh, la testuggine vola! dàlli la baia ». c. dati,
i quali non conoscono altra fama che la dirivante dalla guerra. i. nelli,
, i-346: -oh, tu te la ridi? -signor sì... non
e i servi fossero meno stupidi, la mia mano basterebbe. manzoni, ii-626:
5-8: oh non ci pensate che la fu fatta. si accorsero bene i
, a che ci tiene... la ciovetta presso all'altare? ariosto,
, alzò un noderoso bastone e voltata la punta, ch'era di ferro, alla
. neui, i-346: -oh tu te la ridi? -signor sì, ah ah
dolore fìsico. volponi, 2-60: la maglia mi pressò il cuore, il gran
il gran gomitolo fra le costole e la cintura: hohiohiohiohiooih ohi ohe.
.. sferzando i cavalli fece loro prender la rincorsa verso il castello. capuana,
verso il castello. capuana, 1-i-108: la carrozza partì di galoppo, accompagnata da
potestade / temuta e dottata, / la mia dolze amistade / ti sia acomandata.
morto. 2. per commiserare la condizione o il destino di una persona
ienti foi meciata, / ke tutta la terra già ensanguinentata! / oi,
à prisa! arrighetto, 218: la magrezza di fuori legge l'amaritudine dentro
sali di maremma a primavera / con la tua greggia, le ginestre in fiore
ginestre in fiore / trovato hai per la macchia? borgese, 1-254: -
, sghignazzavo tirando i labbri, torcendo la pancia. = voce onomat.
scherz. aretino, 20-38: la maladetta fantasima, dimenandosi tutta e gongolando
: che temi ch'e'mi porti via la brezza, / che tu m'hai
ne avrete; ma non è questa la maniera. eh!... eh
.. -ohibò! -interruppe di nuovo la piccola baronessa, comicamente. pirandello,
più sdegnato e risentito o, anche, la ferma opposizione a una proposta, a
ornato di cognizioni, sicché altro che la pratica non si richiedesse perché si potesse credermi
? -oibò. imbriani, 6-15: la gesualda chiese: « è persona che
de l'oibò. carducci, iii-20-343: la domanda fu accolta da'fischi e dagli
carducci, iii-24-301: il suo ideale era la quaresima: diceva ohibò alle farfalle riscontrantisi
molti: oimè! o perché è peccato la cotale cosaì tedaldi, 1-1 (64
e sotto voce oimei / mugolava spargendo la saetta / ai nasi intorno dei vicini
nel mio contrappuntizzare mi convien mettere sotto la nota della chimera la nota dell'etera
convien mettere sotto la nota della chimera la nota dell'etera, sotto la tempera del
della chimera la nota dell'etera, sotto la tempera del bronzo conflato la tempera del
, sotto la tempera del bronzo conflato la tempera del rame monetato, ohim- mei
rame monetato, ohim- mei, sotto la branca mitica la palanca bécera. térésah,
ohim- mei, sotto la branca mitica la palanca bécera. térésah, 2-191:
: oimè oimè oimè, quanta è la differenza infra così inconsiderabili contrarietadi. s
mia! aprite l'occhio e ragguardate la perversità della morte che è venuta nel
guindolo, ohimè ohimè, questa è la nostra casa? crudeli, 1-117: quel
10-9: oimè misero, essendo da la natura così ornato e dalla ventura così avanzato
gloriandomi ne'detti benefici, non so la cagione, dio contra me suscitò l'ira
mio core / lo an dolore -e la grande impietate. arrighetto, 218:
), / quand'elli incominciaro / la morte mia. cavalca, 20-16: oimè
fiera / battaglia porsi al nsco de la morte. g. b. strozzi il
, / e ohimè, filli mia, la vite e 'l pero / langue d'
aretino, 20-11: a un tratto riserrato la porta, udii uno « oimè »
! -proruppe. lippi, 2-81: corse la levatrice, ed in effetto / fra
oimei per ogni lato. -con la specificazione del sentimento che manifesta.
sèvi di lungi delle miglia più di be'la cacheremo ». 2. richiama
nel 1904 con l'intenzione di permettere la realizzazione dell'ohm assoluto, mediante un
unità di misura del rapporto esistente tra la resistenza interna di un voltmetro, misurata
i conduttori elettrici per i quali valga la legge di ohm, secondo la quale
valga la legge di ohm, secondo la quale la differenza di potenziale, presente
legge di ohm, secondo la quale la differenza di potenziale, presente alle estremità
quella propria di un resistore normale; la parte reale dell'impedenza. -anche: qualsiasi
formato da resistor i normali e generatori la cui impedenza interna sia equivalente a quella
e dal gr. piérpov 'misura la var. è registr. dal d.
persone psicopatiche manife stano per la propria casa e per la vita dome
stano per la propria casa e per la vita dome stica.
il becco tanto alto quanto largo, la parte superiore della base del becco,
rigonfia, i denti assai sviluppati e la coda cuneata; vi appartengono la macrosa
e la coda cuneata; vi appartengono la macrosa minore e la macrosa bruna.
; vi appartengono la macrosa minore e la macrosa bruna. lessona, 1012
largo, di color chiaro e rigonfio verso la fronte, pei piedi bassi e con
lunghe, le ali mediocremente lunghe, la coda conica formata da quattordici penne,
ala presenta spazi di color più chiaro. la specie più nota di questo genere è
specie più nota di questo genere è la * oidemia fusca ', nota fra
causa della comparsa di muffe bianco-grigiastre; la malattia viene combattuta con ripetuti trattamenti a
contadini l'oidio... dove la vite fu afflitta dell'oidio fino dal suo
usato a indicare quella che infetta particolarmente la vite e che, sotto forma di macchie
e poi scure, si stende a tutte la parti tenere
da un orifìzio centrale che, attraverso la cornea, mette in comunicazione l'occhio
e pagano come al mezzogiorno, parlava la lingua d'oil, la lingua delle
mezzogiorno, parlava la lingua d'oil, la lingua delle canzoni di gesta e della
beltramelli, i-226:... e la figlia del re / si fece alla
olà, oilà lo salutai e feci arrivare la mia corda sul suo liquido e poi
mia corda sul suo liquido e poi la bottiglia. 3. per rafforzare
volponi, 3-140: -non ha reso giustizia la sentenza per il vajont, -declamò gaspare
quali attese! si attende nientemeno che la giustizia! 4. come voce
dal tema di yéo 'verso '• la var. è registr. dal d.
, in partic. quando questa svolga la funzione di soggetto di una proposizione in
. bembo, iii-293: leggesi la voce oimè che ora si disse non
che si riferisce, che riguarda la lingua d'oil. migliorini [s
e l'amico!... e la megera!... / tutto è
durante l'occupazione alleata deh'italia, la sigla fu adoperata, oltre che nel suo
= sigla statunitense di origine incerta, la cui soluzione grafica ingl. è okay
costituito a new york nel 1840 per la rielezione del presidente martin van buren,
capra e mezzo porco di cui volevi eternare la memoria. = voce bantu.
orientali come copertura delle abitazioni e per la costruzione di ripari, di tettoie.
là, o là! » e aperta la camera, lasciandolo strangolare col chiamarla,
. sp., 34 (586y. la guardia, con una manieraccia, gli
2-131: - olà gurù! - esclamò la voce. -iterato, come richiamo
-iterato, come richiamo di animali durante la caccia. poesie musicali del trecento,
: segugi a corta e can per la foresta / in su, in giù,
vista insospettì volscente, / e gridò da la squadra: o là, fermate.
olà! térésah, 1-64: per la macabra festa della vita / m'acconcio
maschera di spettro: ecco vestita / la follia per la danza. il mentecatto /
: ecco vestita / la follia per la danza. il mentecatto / si batterà
ariosto, 22-59: et ecco de la porta con gran fretta, / trottando
] in qualche rara occasione tuonare con la potenza e la maestà di un padre
rara occasione tuonare con la potenza e la maestà di un padre indegnato..
: se angelino seguita a mettere insieme la * bizantina 'con quella roba e col
4. come formula per iniziare la conversazione al fine di stabilire un contatto
olà, oilà lo salutai e feci arrivare la mia corda sul suo liquido e poi
mia corda sul suo liquido e poi la bottiglia. 5. iterato,
18-177: dove ho lasciato il bicchiere! la spuma schizza... la spuma
! la spuma schizza... la spuma scappa... olà..
pungiglione nell'angolo del preopercolo, e la maggior parte hanno i bordi di quest'
quest'osso dentellati, son pesci distinti per la bellezza e distribuzione regolare ae'loro colori
, col calice intiero o trilobo, la corolla di circa sei petali riuniti per
olacinacee. lessona, 1012: la famiglia delle olacinee sta fra i vegetali
li 'olachi 'andarono per tutta la soria facendo cavalcar il signor di aleppo,
... e sono queste: la paiara, la paiarona e la paiarina.
e sono queste: la paiara, la paiarona e la paiarina...
queste: la paiara, la paiarona e la paiarina... l'olanda
semplicemente chiamandosi in ispagna, non solamente la tela d'olanda, ma ogni tela
con marca filigranata, è usata per la stampa di edizioni di lusso ed anche
di rete a tramaglio, utilizzato per la pesca in veneto e particolarmente in provincia
tipico dell'olanda e del popolo che la abita; che appartiene all'olanda;
stabilito da gran tempo in italia. la sua professione era di stampatore e libraio
mercato di granceole, ma con essa la foce della schelda è in territorio olandese
l'olmo e che si manifestò per la prima volta in olanda nel 1919.
di fortificazioni, usato in olanda durante la guerra contro la spagna nel sec.
usato in olanda durante la guerra contro la spagna nel sec. xvi; opera della
torchio quale fu costruito dal blaew ebbe la qualifica di torchio olandese. -zootecn
con un grosso ciuffo bianco che sormonta la testa. -piccione gozzuto olandese', razza
bianco a pezzature rosse, allevata per la produzione del latte (e rispetto alla
come arte olandese) si segnalò per la trattazione di alcuni generi quali nature morte
quadri alla maniera olandese, non reggendomi la presunzione a tanto. 3
è cittadino dell'olanda, che ha la nazionalità di tale stato. - anche
i-proem., ix: gli olandesi imitavano la natura, ed io invece mi contento
una leggenda di origine norvegese, secondo la quale un capitano olandese salpò il venerdì
universale; secondo un'altra versione, la punizione gli sarebbe stata inflitta per aver
der fliegende hollànder ', rappresentato per la prima volta a dresda il 2 gennaio
da posta, utilizzata in veneto per la pesca in acque dolci; è sostenuta
due fosse temporali fuse fra loro e con la cavità orbitaria (il cranio degli uccelli
da òlla (v. olla1); la var. è registr. dal d
; ne esiste un'unica specie con la coda ricoperta di squame sporgenti utili all'
. pascoli, i-480: quando la costellazione teneva il campo del cielo,
uccidere, ammazzare. bonvesin da la riva, xxxv-1-688: dal prencepo bel-
plinio], 591: olco è erba la quale nasce in secchi sassi; fa
o nella regione omonima; che esercita la propria attività a oldemburgo o nel territorio
gran tremore. bonfadini, 51: la badessa, oldendo tante vir- tute di
tute di colei, disse che volentieri la vederla. fatti di spagna, 739
olduto dire che carlo imperadore era in la spagna. l. giustinian, 80:
bonaventura volgar., 4-16: sia la tua mano [o maria] pronta a
o maria] pronta a soccorrermi e la orecchia tua ad oldire le mie preghiere.
preghiere. ponzela gaia, 7: la serpa, che l'oldiva molto volentieri,
s'àno strafigurata. giovio, 1-88: la s. v. si voglia degnare
fr. colonna, 2-351: la septima [colonna]... di
plinio], 294: a tiburi hanno la [vite] mu- tina,
tina, benché novellamente hanno trovato la oleagina così detta perché è simile
14-3: a tivoli ancora hanno la [vite] mutina, benché
mutina, benché nuovamente abbiano trovato la oleginea, così detta per la
la oleginea, così detta per la somiglianza che ella ha con l'ulivo.
2. che si riferisce, che riguarda la malleabilità, la duttilità (di un
riferisce, che riguarda la malleabilità, la duttilità (di un metallo).
metallo). biringuccio, i-119: la durezza che piglia il terzo corpo nasce
corpo nasce perché si distempera e si rompe la qualità olleagina e viscosa che fa il
ad apparenza oleaginosa. -che ha la densità, le caratteristiche biochimiche delle sostanze
g. del papa, 4-94: la qual calidità [dei fluidi negli uomini
sm. chim. idrocarburo pentaciclico terpenico la cui struttura molecolare è costituita da trenta
oleander', è quasi sempre velenoso quanto la stricnina, e si può adoperare in medicina
mari, dico che sono l'alga, la corallina, il corallo, e bianco
oleandri spirando / effluvi e murmuri ne la sera. d'annunzio, 11-688:
dei fiori. mattioli, 2-1161: la pianta dell'oleandro bianco, per lo
ambedue le varietà, ma più comunemente la prima di color rosso...
doppio. carducci, iii-24-396: veggo la fattoria, là a mezzo la collina,
: veggo la fattoria, là a mezzo la collina, di costa tra gli oleandri
d'oro, con l'osteria, la fila di oleandretti sderenati lungo il ciglione.
incr. con olea * olivo 'per la somiglianza delle foglie; cfr. isidoro
, agg. ant. che ha * la proprietà di attirare l'olio (un
: l'istesso [aristotele] dice che la cala- mitta nomata oleare trae a sé
mitta nomata oleare trae a sé foglio e la calamitta arteria che trae l'aceto.
olio. citolini, 334: sarà la casa de '1 patrone, quella de '1
patrone, quella de '1 contadino, la teggia, la corte, l'aia,
de '1 contadino, la teggia, la corte, l'aia, il fenile,
robbe, il granaio, il torchio, la cantina, l'olearia. = voce
4. ant. che ha la proprietà di attirare l'olio (un
polpa delle olive, al quale sarebbe dovuta la fermentazione che queste subiscono quando sono
pascoli, 733: la civetta... /...
conte, / d'oleastro gli cinsero la fronte. soderini, iii-12: l'
si donava a chi nei giuochi olimpici avesse la vittoria conseguita. a. adimari,
: tutta l'ellade si moveva per la corona d'oleastro. -per estens
pianta. soderini, i-183: la clava d'èrcole fu d'oleastro, del
[luciano], iii-1-298: mai desiderai la morte di anti- stene per ereditarne il
.. teneva abbassata come una sciabola la verga d'oleastro che gli serviva per
landino [plinio], 329: la seconda specie [di bosso] è
; ungere. nuovo modo de intendere la lingua zerga, 3-53: 'oleccare
oleène, sm. chim. idrocarburo etilenico la cui molecola contiene un doppio legame e
mais, il noce, l'olivo, la palma da olio). c
, il sesamo, il girasole, la madia sativa, la canapa, il lino